PROMUOVERE LA SALUTE NEI
PRIMI ANNI DI VITA
Dott.ssa Mara Brunelli
Dott.ssa Lara Simeoni
Venezia 22.06.2012
REGIONE VENETO - AZIENDA ULSS 20 DI VERONA –
Dipartimento di Prevenzione
Servizio di Promozione ed Educazione alla Salute
1
COME NASCE
la CAMPAGNA
GENITORIPIÙ
nel VENETO?
2
NASCE COME ………
Campagna di
COMUNICAZIONE SOCIALE
della Regione Veneto,
che utilizza le principali testate televisive,
radiofoniche e giornalistiche locali
per concorrere alla promozione di
7 azioni integrate, basate su evidenze
scientifiche, per la salute dei bambini.
3
IL MANDATO DELLA REGIONE
VENETO:
promuovere le vaccinazioni
attraverso una
Campagna di Comunicazione sociale
per supportare la sospensione dell’obbligo vaccinale
nella Regione Veneto, per i nati dal 2008
Il coordinamento viene affidato al
Servizio Promozione ed Educazione alla Salute del
Dip. di Prevenzione dell’ULSS 20 di Verona.
4
MA PERCHÉ ALLORA
PROMUOVERE
7 AZIONI?
5
Tradizionalmente le azioni di prevenzione dei
fattori di rischio comportamentali si sono rivolte
ai singoli comportamenti.
Coerentemente con l’approccio della promozione
della salute si stanno diffondendo interventi che
affrontano il campo dei “determinanti
comportamentali”
comportamentali agendo contemporaneamente su
diversi aspetti dello stile di vita in vista di un mutuo
rinforzo.
rinforzo
Questi approcci risultano vantaggiosi in termini di impatto e
sostenibilità
6
La promozione delle vaccinazioni diventa
occasione per ampliare
una cornice di valorizzazione
delle competenze genitoriali,
attraverso un ventaglio di
azioni convergenti, di dimostrata efficacia per
la salute dei bambini
7
Più AZIONI SINERGICHE per la salute
promosse con uno stile comunicativo basato sul couselling
in un ottica di empowerment delle famiglie
Azioni
1. Prendere per tempo l’acido
folico
2. Non bere bevande alcoliche in
gravidanza e in allattamento
Proteggono nei confronti di
Spina bifida, anencefalia, labiopalatoschisi,malformazioni
congenite cardiache, urinarie,degli arti ecc.
FAS, FASD, Malformazioni congenite, basso peso alla nascita, Sids,
traumi per incidenti stradali e domestici, difficoltà cognitive e
relazionali
3. Non fumare in gravidanza e
davanti al bambino
Basso peso neonatale, prematurità, mortalità perinatale, SIDS
Patologie delle prime vie respiratorie SIDS
4. Allattarlo al seno
Infezioni gastrointestinali, infezioni delle prime vie respiratorie, SIDS
obesità, difficoltà cognitive e relazionali
5. Metterlo a dormire a pancia in
su
6. Proteggerlo in auto e in casa
SIDS(sindrome della morte in culla)
7. Fare tutte le vaccinazioni
consigliate
Specifiche malattie infettive
8. Leggergli un libro
Traumi da incidenti stradali e domestici
Difficoltà cognitive e relazionali, dislessia
8
La letteratura scientifica disponibile sottolinea gli
aspetti positivi di questi comportamenti sulla salute
mostrando:
l’efficacia diretta di un singolo
comportamento su un singolo
problema:
l’ efficacia di un singolo
comportamento nella
prevenzione di un più ampio
spettro di problemi
l’ efficacia cumulativa di diversi
comportamenti che concorrono a
prevenire un singolo problema.
9
Obiettivo Generale
Concorrere al miglioramento della salute
della comunità fin dal concepimento
attraverso una Campagna di Comunicazione per
la promozione di azioni integrate
di dimostrata efficacia sui rischi prevalenti
nei primi anni di vita.
10
Obiettivi Specifici
- aumentare nella popolazione target (neogenitori e
giovani coppie) e tra gli operatori dei servizi le
conoscenze e le capacità di intervento sulla salute
(empowerment);
- sperimentare un modello (replicabile) di campagna di
comunicazione, per la promozione della salute
11
1° Fase (2006-2007)
1. Rete referenti per area vasta
(1 referente SISP, PLS, Addetto stampa, per
provincia con formazione di gruppi locali
provinciali)
2. Campagna mediatica
3. Produzione di materiale divulgativo per i
genitori e formativo per gli operatori dei
percorsi nascita
4. Valutazione quali-quantitativa (“Passi”, focus
groups, ecc.)
12
PRODOTTI
Una campagna massmediatica a livello
regionale (spot tv e radio, pubblicità
e redazionali sui giornali, rotocalchi radio) e
realizzazione/divulgazione di materiale informativo e
formativo.
Realizzazione di un sito regionale www.genitoripiu.it,
strumento di consultazione
per i genitori e per gli operatori,
esteso poi a livello nazionale.
13
Materiale divulgativo e formativo
Materiale divulgativo per i futuri
e neogenitori
- pieghevole
- poster
- calendario (allegato al libretto sanitario
del bambino consegnato nei punti nascita)
Materiale formativo per gli
operatori dei Percorsi Nascita
(Operatori sanitari dei punti
nascita, servizi vaccinali,
ambulatori ostetrico-ginecologici
distrettuali, consultori familiari,
PLS, MMG)
- manuale
14
Questa prima esperienza ha
permesso di :
•
Mostrare la praticabilità di un lavoro integrato di rete
malgrado il manifestarsi di difficoltà, assieme all’esigenza
di creare reti di relazioni e attività trasversali fra
servizi/strutture e figure professionali diverse nel perseguire
comuni progettualità;
•
Evidenziare la difficoltà degli operatori nell’accompagnare
questo passaggio culturale verso l’empowerment della
famiglia/comunità, specie nei confronti del diritto alla
vaccinazione (focus della campagna). Da qui la necessità di
una formazione migliori le capacità comunicative degli
operatori al fine di mobilitare le risorse e le capacità dei
genitori e di facilitare una condivisione nelle decisioni che
riguardano la salute dei bambini.
15
Campagna Nazionale
Sulla scorta dell’esperienza della
Regione Veneto nel luglio 2007
ha formalmente preso avvio la
Campagna NAZIONALE
di Comunicazione Sociale
GENITORIPIÙ
per una durata di 24 mesi.
(accordo sottoscritto dal Ministero della Salute,
Regione Veneto e ULSS 20 Verona).
16
Campagna Nazionale – le Regioni
Le Regioni utilizzando il
modello proposto dalla
Regione Veneto con gli
opportuni adeguamenti
alle proprie realtà,
implementano
parallelamente attività
locali con il coinvolgimento
dei propri
Servizi e dei PLS.
17
RETE DI COLLABORAZIONI E
PATROCINI:
In collaborazione con:
Con il patrocinio a livello
NAZIONALE:
Con il patrocinio a livello
REGIONALE:
•
•
•
•
•
•
GUIDAGENITORI
MOIGE
SICIS Società Italiana
Counselling Sistemico
CHANGE: Scuola Superiore
di Counselling Sistemico
CSB Centro per la Salute del
Bambino di Trieste.
Istituto Mario Negri di
Milano
18
2° FASE DELLA CAMPAGNA
Parallelamente alla
CAMPAGNA
NAZIONALE
nel VENETO…
...DA CAMPAGNA…
…A PROGETTO...
19
Components
and intervention areas
Improving Health System
Riorientamento Servizi
?
Improving health
workers skills
Improving family
and community
practices
Promozione della Salute
Formazione Operatori
+++
Global Strategy for Infant and Young Child Feeding , OMS, 2002
?
LE 4 AREE DI INTERVENTO
NEL VENETO
RETE
PROMOZIONE
FORMAZIONE
VALUTAZIONE
21
RETE
Revisione e implementazione della RETE di
REFERENTI AZIENDALI (SISP, PLS, Uff. Stampa) su adesione
volontaria al Progetto con il compito di:
Individuare un pool di formatori aziendali per
partecipare alla formazione regionale
(una volta esplorato chi a livello locale promuove le 7 azioni)
Progettare e realizzare la formazione aziendale
Promuovere localmente la campagna
Partecipare e accompagnare l’attività valutativa
Su progettazione, finanziamento di 5.000 € a
ciascuna Azienda con rendicontazione finale
22
Opportunità di Sinergia
tra Progetti Regionali paralleli:
Integrazione tra GenitoriPiù e la
PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI
BABY BUM E AFFY FIUTAPERICOLO
(progetto CCM –Azienda capofila regionale Ulss 18)
utile per:
integrare l’ambito d’azione della
prevenzione degli incidenti stradali con
quelli in ambito domestico
permettere una maggiore sostenibilità e
capillarità ad un progetto che presenta
notevoli punti di convergenza con la
Campagna Gen+.
23
GenitoriPiù: occasione di promozione di altri
progetti e iniziative
sulle specifiche azioni
24
FORMAZIONE
Formazione a cascata degli operatori dei percorsi
nascita
(PLS, operatori Punti Nascita, Servizi Vaccinali, Consultori Fam., ecc.):
• circa 170 formatori formati in 3 eventi formativi
regionali.
• circa 2.400 operatori formati su 3.500 operatori
presenti nel percorso nascita
• 60 eventi formativi aziendali realizzati
(da min. 2 a max 5 per Azienda)
• durata eventi da min 4.00 ore a max 8,30 ore
25
FaD blended sul
Counselling Vaccinale
Percorso formativo sperimentale, in forma
blended, indirizzato a quelle Aziende che si
confrontano con gruppi di popolazione
estremamente critici nei confronti dell’offerta
vaccinale, come l’Azienda
Ulss 3 di Bassano del Grappa che ha
sperimentato positivamente
la proposta formativa.
26
NUOVA EDIZIONE
del Manuale per gli operatori
ampliata e aggiornata al 2009, circa le evidenze
e le relative raccomandazioni, arricchita di un
nuovo capitolo dedicato alla promozione della
sicurezza attraverso la prevenzione
anche degli incidenti domestici e
di “pillole” di valutazione
con l’elaborazione
dei primi dati sui
singoli determinanti.
27
PROMOZIONE:
Apertura alla multiculturalità
Per raggiungere anche i futuri e neo genitori
stranieri sono stati realizzati e messi a
disposizione di tutte le Regioni partecipanti :
7 spot animati, brochure multilingue in 13
lingue (inglese, francese, spagnolo, rumeno, portoghese,
albanese, tedesco, serbo-croato, russo, arabo, cinese, urdu, indi),
Poster Multilingue in 4 lingue
(Italiano, Inglese, Rumeno, Cinese)
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28
VALUTAZIONE
La regione Veneto partecipa alla valutazione nazionale attraverso
varie attività :
Somministrazione PRE formazione agli operatori del percorso
nascita di un questionario su conoscenze e atteggiamenti sui 7
determinanti (nelle 13 regioni aderenti).
Somministrazione ai neo-genitori (fine 2008),
2008 di un
questionario relativo alle conoscenze, agli atteggiamenti e ai
comportamenti sui 7 determinanti (solo in 4 regioni – Veneto,
Puglia, FVG, Molise)
Follow-up telefonico (a 6 mesi dalla formazione) su un
campione di operatori per rilevare il cambiamento di conoscenze
e comportamenti a seguito della formazione (solo nelle 4 regioni)
Attività svolta in collaborazione con il Dipartimento di Statistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
29
La Campagna Nazionale si conclude formalmente nel
luglio 2009 proseguendo
con una serie di attività di ricaduta in diverse regioni.
Il Progetto GenitoriPiù in Veneto si conclude nel
marzo 2010 proseguendo con
una riprogettazione a livello regionale
sulla base dei dati raccolti ed elaborati e
a livello aziendale perseverando
nella promozione locale delle 7 azioni.
30
Dai primi dati valutativi elaborati
si è evidenziato, da una parte la
necessità di un prosieguo nella
formazione degli operatori e
nell’informazione ai genitori sui 7
determinanti di salute continuando nella
distribuzione dei materiali informativi
realizzati e su un’elaborazione mirata
dei dati raccolti con una restituzione
locale che orienti le politiche di
promozione e formazione aziendali.
31
In questa 2° fase:
È emersa l’esigenza di dare continuità
nel tempo al progetto, per una stabilità, una strutturalità
e un’integrazione organizzativa /istituzionale
delle azioni e delle modalità comunicative
promosse dalla Campagna che
vanno ad incidere favorevolmente sia sulla salute
dei bambini, dei loro genitori e della popolazione,
sia nell’elevare la qualità dei servizi
del Sistema Sanitario Nazionale, Regionale e Locale.
Questo ci ha stimolato a proseguire il percorso intrapreso
32 .
NON PIÙ PROGETTO MA
PROGRAMMA
Con DGR 3139 del 14.12.2010
all’interno del
Piano Regionale Prevenzione 2010-’12 del Veneto
viene approvato il NUOVO
“PROGRAMMA di prevenzione precoce - monitoraggio
dei comportamenti e delle azioni di prevenzione e
promozione della salute nei primi anni di vita”.
(Bur n.3 del 11.01.2011)
33
Components
and intervention areas
Improving Health System
Riorientamento Servizi
+?
Improving family
and community
practices
Promozione della Salute
++
Global Strategy for Infant and Young Child Feeding , OMS, 2002
Improving health
workers skills
Formazione Operatori
+++
Obiettivi di Processo della Campagna GenitoriPiù- Un problema di
relazioni tra sistemi?
Components
and intervention areas
quale relazione?
Qualità /quantità
dell’offerta (Condizioni
strutturali - geografia
dell’offerta, ecc.)
Improving Health System
Processi formativi
avulsi
dall’organizzazione?
Formazione leva del
cambiamento?
Cartella clinica leva
dell’ integrazione?
Aderenza ai bisogni
Improving family
and community
practices
quale relazione?
quale relazione?
dalla prescrizione …
all’empowerment?
Improving health
workers skills
La multiculturalità
I bambini stranieri media in Italia:
dall’1,7 % nel 1995 - c.ca 9 mila nati
al 12,7 % nel 2008 - c.ca 70 mila nati,
con una popolazione straniera < 7%
(il 19% i nati stranieri nelle regioni del nord)
ISTAT, 23 giugno 2009
Trend nati da cittadini stranieri
Distribuzione per Regioni
Contrasto alle disuguaglianze in salute
In considerazione delle nuove poverta’ o del numero
di bambini nati stranieri che in molte aree del Veneto
ha superato il 30% dei nati totali e quindi di gruppi di
popolazione con ridotta health literacy, l’attenzione
riservata nell’area della Promozione alla
“produzione mirata di materiale divulgativo per la
popolazione, comprendente aspetti multiculturali e di
contrasto alle disuguaglianze in salute”
poggia su una attenzione trasversale in sede di
Valutazione e anche di Formazione
all’individuazione delle priorità emergenti in tema di
disuguaglianze in salute nell’ area materno infantile
e quindi Rete con future attività mirate sui gruppi a
rischio (Caritas)
Le 4 aree di intervento:
la RETE
• Consolidamento della Rete Regionale di referenti aziendali e
dei gruppi aziendali per il coordinamento e
l’implementazione delle attività a livello Regionale e
Aziendale e della Rete degli Esperti/ Project Leader Regionali
sugli 8 determinanti ricercando anche nuove sinergie
(prevenzione dei rischi da alcol in gravidanza)
• Rete con la Caritas per contrasto alle diseguaglianze in salute
Sinergia con il
progetto:
Progettazione del gruppo aziendale,
finanziamento di 2.500 € a ciascuna
Azienda con rendicontazione finale
40
Rete
Costituzione, ampliamento e formalizzazione di
gruppi aziendali con la partecipazione di figure
multiprofessionali interdipartimentali.
Partecipazione nei gruppi aziendali Gen+ di referenti di
altri progetti nazionali, regionali e aziendali con i quali
il Programma GEN+ si interfaccia e promuove
(“Pensiamoci Prima”, “Mamme libere del Fumo”,
“Mamma beve bimbo beve” “Non solo Cura ma
cultura”, “Baby Bum”, “Affy Fiutapericolo”, NPL,
“Guadagnare Salute” )
L’azione PIÙ promossa
…Progetto Nati per Leggere (NPL)…
Promozione delle lettura precoce ad alta voce
attraverso acquisto e distribuzione brochure,
segnalibri, bibliografie, messa a disposizione di libri,
collaborazione con le biblioteche locali, realizzazione
di angoli lettura nei servizi vaccinali, servizi televisivi
su TV locali, formazione e incentivi agli operatori
sanitari, protocolli d’intesa con Biblioteche e Comuni
…..
Cosa fare insieme con la Caritas?
Contrastare le disuguaglianze in salute
Rete sia centrale regionale che locale
1.
Scambio di informazioni per individuare il bisogni
della popolazione svantaggiata e/o esclusa-OSCAR
2.
Diffusione del materiale GenitoriPiù c/o i centri di
ascolto e altre sedi in contatto con la Caritas
3.
Far conoscere ed avvicinare la popolazione ai servizi
4.
Coinvolgimento in attività formative sul tema
5.
Tutela del diritto alla salute
OSSERVAZIONI
prevalenza di implementazione di attività che
dispongono di materiali informativi già realizzati a
livello centrale (acido folico), o da altri progetti
(NPL, prev. Incidenti domestici, allattamento);
le attività di promozione delle azioni GenitoriPiù
sono sottoriportate: difficile la sinergia tra
azioni/progetti/servizi
La rete con i servizi che in primis contrastano le
disuguaglianze in salute (ad es. mediazione
culturale) è molto complessa
44
Le 4 aree di intervento:
VALUTAZIONE:
Attivazione di un Service dei dati raccolti ed
elaborati, alle Aziende Sanitarie aderenti al nuovo
programma (per riprogettare localmente sulla base
delle criticità riscontrate).
valutazione a livello regionale dell’evoluzione delle
conoscenze e dei comportamenti degli operatori
(valutazione online) e dei genitori (presso i servizi
vaccinali) sugli 8 determinanti (risomministrazione di
questionari sia ai genitori che agli operatori) .
Attivazione di una raccolta dati di flusso su 2
determinati (allattamento e fumo) su un sistema
informatico regionale (ONVAC)
45
OSSERVAZIONI
• La valutazione degli operatori online è un processo
articolato e migliorabile
• Sfruttare il sistema vaccinale è inevitabile?
• E’ importante che i dati raccolti vengano restituite agli
operatori
• E’ importante che i dati raccolti possano riorientare i
decisori
• Da rilevamento per indagine campionaria a rilevamento
per flussi. Una scommessa…
Le 4 aree di intervento:
FORMAZIONE:
5 Riedizioni mirate della FaD Blended sul Counselling
Vaccinale (sperimentato c/o ULSS n. 3) nelle Aziende
Ulss interessate, privilegiando quelle con minori
coperture vaccinali e si confrontano con gruppi di
genitori particolarmente critici nei confronti delle
vaccinazioni.
Consolidamento dell’attività formativa sugli 8
determinanti e approfondimento secondo le priorità
emerse dall’elaborazione dei dati rilevati (eventuale
formazione e-learning sui vari determinanti).
47
OBIETTIVO GENERALE
Aumentare le capacità comunicative
di tutti gli operatori dell’ambito vaccinale
al fine di mobilitare le risorse e le capacità
del sistema famiglia e di facilitare una condivisione
nelle decisioni che riguardano la salute dei bambini.
OBIETTIVI SPECIFICI
Migliorare negli operatori vaccinali e nei pediatri di famiglia
le modalità comunicative professionali e di counselling nel
supportare i genitori nella scelta consapevole di vaccinare i
loro figli;
Potenziare la rete collaborativa multiprofessionale nel
sistema vaccinale locale
48
Costituire un gruppo di formatori aziendali per la tutorship
sul tema specifico (Obiettivo di processo)
ALCUNE CONDIZIONI INIZIALI
NECESSARIE:
Coinvolgimento fin dall’inizio di un gruppo aziendale composto dai
referenti aziendali Gen+ con i responsabili SISP e/o Dipartimento di
Prevenzione, la coordinatrice degli assistenti sanitari, rappresentante
del servizio formazione, alcuni PLS di riferimento per la formazione ecc.
Prevedere fin dall’inizio le modalità di coinvolgimento dei PLS
(attraverso FIMP, ACP) oltre che un “Pacchetto Sicurezza” che
garantisca la partecipazione di tutti i PLS (sostituzione ambulatoriale
per i formatori e continuità assistenziale) e degli operatori vaccinali
(formazione obbligatoria interna –FsC)
Individuazione accurata di un gruppo di formatori disponibili e con
buone competenze di base sia in ambito formativo che vaccinale…… e
informatico.
49
OSSERVAZIONI
La modalità formativa
blended (momenti d’aula e formazione
on-line ) ha permesso di ottimizzare l’efficacia e la sostenibilità
(integrazione di più metodologie didattiche con tempi e modalità di
apprendimento personali con riduzione dei tempi d’aula);
La parte in e-learning ha svolto la funzione (peraltro prevista) di
catalizzatore dell’interesse e dell’impegno facilitando con
un’utilizzazione più economica delle risorse, il conseguimento
abbastanza soddisfacente degli obiettivi complessivi del corso;
Le sessioni residenziali sono state apprezzate dai partecipanti e
hanno permesso la messa in gioco e la sperimentazione prima in
aula e poi negli ambulatori (FsC) delle capacità comunicative e
50
relazionali degli operatori;
OSSERVAZIONI
Il percorso grazie all’approccio multiprofessionale ha permesso una
maggiore conoscenza diretta tra operatori come una maggiore
consapevolezza di essere parte di un sistema: miglioramento della rete di
comunicazione tra gli operatori vaccinali e PLS ;
Dal percorso emerge una necessità di presidiare maggiormente i
contenuti relativi alle vaccinazioni
Il corso svolto dovrebbe considerarsi come il “trigger” iniziale di un
impegno successivo, per migliorare la capacità di relazione con l’utenza;
L’incremento della copertura vaccinale nell’area interessata è
auspicabile, ma non rappresenta l’obiettivo immediato dell’intervento
che rimane il miglioramento graduale del “clima” ambientale
51
complessivo nei rapporti tra operatori, utenza e management;
Le 4 aree di intervento:
PROMOZIONE:
• Nuovi materiali cartacei:
– Poster multilingue
– Calendario multilingue
• Riedizione vecchi spot e nuovi spot:
– alcol
– sicurezza in casa
• Nuovo sito: www.genitoripiu.it
• Sinergie:
– Poster Pensiamoci Prima e trial acido folico
– Brochure Pensiamoci Prima e trial acido folico
– Progetto Allattamento
– Traduzione libretto vaccinazioni
– Rivista “Conoscere per crescere”
PROMOZIONE:
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53
SINERGIE in Promozione: acido
folico
100.000 copie Manifesti
7000 copie pieghevoli
SINERGIE in Promozione: Libretto
allattamento
200.000 copie distribuite
nel punti nascita della
Regione Veneto
SINERGIE in Promozione : Traduzione
libretto vaccinazioni
Traduzione in lingue:
•Inglese
•rumeno
•Cinese
• arabo
• bengali
• albanese
In
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co
SINERGIE in Promozione Conoscere
per crescere-edit team edizioni
Distribuite
300.000 copie in tutta Italia
Osservazioni
• I messaggi arrivano ai
destinatari?
• Quali gli strumenti più efficaci?
• Quali i setting più efficaci?
• Importanza del rinforzo reciproco
operatori/materiale
cartaceo/web/media
Come fare in modo che GenitoriPiù sia
vissuto più come una risorsa per
l’operatore che vuole promuovere la
salute, piuttosto che un aggravio
aggiuntivo alla pesante attività
quotidiana?
Grazie per
l’attenzione
e il
CONTRIBUT
O
60
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