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Un libro digitale per gli anziani”
(In ambito DOMICILIARE ).
La promozione del Benessere a favore degli anziani
Breve relazione operativa
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Data 25/02/2013
Breve relazione operativa
PREMESSA:
Il progetto si è concluso positivamente, e le attività avranno continuità anche dopo la conclusione
del progetto.
L’attività è stata molto apprezzata dagli anziani che hanno potuto effettuare l’ascolto degli
audiolibri e riviste desiderati a casa propria.
L’esperienza maturata dal Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre, nell’ambito del progetto
unico e innovativo“Un libro digitale per gli anziani” nelle strutture residenziali che prevedeva la
dotazione alle case di riposo di apparecchiature (lettori mp3) semplificate per l’ascolto di libri sia
individuale che di gruppo nel quale l’anziano poteva scegliere dal portale dell’audiolibro le opere e riviste
desiderate e l’impatto positivo del progetto sul territorio hanno gettato delle premesse per la presentazione
dell’attuale progetto che prevede la donazione agli anziani in ambito domiciliare di lettori mp3 facilitati,
tramite le associazioni, rete di servizi e affetti a loro vicini.
Il primo passo operativo è stato quello di individuare la rete attiva di servizi domiciliare per gli
anziani nei territori di Belluno, Vicenza e Verona e condividere con loro gli obiettivi del progetto.
La rete coinvolta è costituita dalle ULSS, Associazioni, Comuni, AUSER, Parrocchie ecc..) e ne
fanno parte operatori professionisti, le famiglie e volontari , abbiamo operato nell'ottica di
ottimizzazione delle risorse.
Per la distribuzione degli audiolibri e riviste agli anziani abbiamo dotato gli enti di apparecchi” hard
disk” contenenti circa 500 opere scelte dagli anziani dal catalogo CILP ed è stata data anche agli anziani
la possibilità di fare richieste di libri personalizzati.
Come segnalato dal progetto questa è una esperienza nuova , certamente vasta e caratterizzata da bisogni
specifici, personalizzati che, proprio a causa della loro complessità, non avevano finora trovato risposte
efficaci sul territorio.
Il progetto è stato sviluppato in un ampio territorio e dopo una fase di sperimentazione nella provincia di
Belluno attraverso la Cooperativa Le Valli che gestisce grande parte dei servizi domiciliari delle ULSS n.
1 e 2 è stato possibile stabilire un modello operativo efficace e risolvere alcune criticità operative
dopodichè l’attività è stata estesa alle altre associazioni, enti province.
Vista la complessità dell’attività,si sono presentate delle difficoltà nella fase di avvio risolte appunto
nella fase sperimentale.
Nota: Il progetto è inserito nei Piani di Zona Ulss n.1 e 2.- anno 2011-2015 .
Obiettivi principali:
Promozione del benessere in senso ampio fisico, psichico e sociale dell’anziano.
Promozione dell’autonomia della persona.
Arricchimento della cultura nella 3° età.
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IL TERRITORIO COINVOLTO
Provincia di Belluno
4 Comunità Montane, 39 comuni, 2 ULSS n.1 e 2 Cooperativa “Le Valli”, 20 Auser della Provincia di
Belluno, Associazione Circolo Elisa, Associazione”Isola Ricreativa”, UICI di Belluno, UNIVOC di
Belluno e 1 Centro Culturale” Circolo Culturale Agordino.
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Provincia di Vicenza
2 Comuni,Ulss di Vicenza,UICI di Vicenza.
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Provincia di Verona
5 Comuni, 3 Associazioni Acat ( Baldo Garda, Verona Chievo e Adige Lessinia)
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ALCUNI NUMERI
LETTORI MP4 DISTRIBUITI
PROVINCE
924
3
COMUNI
46
ULSS
3
ASSOCIAZIONE/COOPERATIVE
31
Le fasi operative previste:
A- Condivisione degli obiettivi e metodologia con i responsabili e formazione dei professionisti di
riferimento della rete delle strutture e dei servizi per l’assistenza domiciliare delle tre province.
B- Sensibilizzazione e coinvolgimento degli utenti, delle loro famiglie ed eventuali volontari di
supporto e definizione del piano operativo.
C- Pianificazione, attivazione del lavoro e coordinamento di rete,fornitura in dotazione di lettori mp3
agli anziani e caricamento hard disk.
D- Assistenza operativa e tecnica in itinere.
E- valutazione
E.1- Identificazione dei punti di forza e criticità nella fase sperimentale attraverso interviste e
questionari mirati, in questa fase si cercheranno di risolvere le criticità.
E.2- Monitoraggio e valutazione in itinere.
E.3- Valutazione finale e pubblicazione dei risultati ottenuti.
L’avvio :
Vista la sua complessità, il progetto è stato avviato prevedendo una fase sperimentale, con lo obiettivo di
poter conoscere da subito i punti di criticità e poter mettere in atto delle strategie per risolverle.Per l’avvio
è stata individuata la Cooperativa “le Valli” come quella più idonea visto che è l’ente che gestisce la rete
domiciliare di quasi l’intero territorio della nostra provincia. Dopo aver condiviso il progetto con i
dirigenti della cooperativa come previsto nella metodologia, è stata avviata la sperimentazione.La fase
di sperimentazione è stata significativa e importante e ci ha permesso appunto di poter conoscere da
subito le criticità e mettere in atto le”correzioni”.
La fase di sperimentazione comunque ha seguito tutte le fasi operative del progetto dove l’iniziativa è
stata attivata in un piccolo territorio che ci ha permesso di valutare i punti di forza e le criticità.
La formazione:
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E’ stato attivato per tutti gli operatori un percorso formativo mirato che comprendeva: formazione
operativa, tecnica e utilizzo degli strumenti di valutazione dell’attività.
Alcuni punti trattati nella formazione.
Attività/Segnalazioni
Presentazione generale del progetto e principali indicazioni sulla
sperimentazione nelle strutture per anziani
l’importanza di coinvolgere la rete (famiglia, volontari,vicini,..) affinchè il
progetto non sia vincolato alla sola presenza di operatori esterni
Per la copia dei libri da inserire nel hard disk la lista verrà scelta dai servizi
e dagli anziani (circa 500 libri)
E’ importante perseguire un flusso agevole di richieste, consegna e
restituzione delle apparecchiature al fine di contenere i tempi tra domanda
e offerta; massima disponibilità da parte di tutti
Nelle risposte alle criticità ci sono dei piccoli accorgimenti indispensabili
da tenere presente(es. posizionamento cuffie per portatori di apparecchio
acustico)
Dato il carattere del progetto, lo stesso può essere proposto anche a
disabili anziani connotati da non autosufficienza
Scheda di gradimento per l’utente (impatto al progetto) dopo 1-1,5 mesi
dall’avvio
Scheda di valutazione generale (servizio + rete) dopo 1-1,5 mesi avvio
Monitoraggio dopo 6-7 mesi dall’avvio
Programmazione e rendicontazione dei km sede servizio - domicilio utente
Illustrazione attrezzature e modalità operative di utilizzo
Illustrazione operazioni di carico MP3 da memoria
Consegna attrezzature per i servizi (lettore, cuffie, carica batterie)
Da segnalare.
Acquisto software per la gestione del centralino telefonico
Al fine di agevolare gli utenti e gli utilizzatori ad ad una gestione più corretta dei servizi è stato acquisito
un software che permette di gestire al meglio le chiamate telefoniche costruendo appositamente dei menù
di instradamento legati al servizio erogato.
Con questa implementazione si è reso disponibile uno strumento flessibile che permette in ogni momento
di aggiungere oggetti volti alla comunicazione telefonica incentrando il servizio su una gestione più
specifica. Permette infatti di gestire ogni nuova esigenza di comunicazione telefonica secondo dei
percorsi che informano gli utenti sulle modalità di erogazione dei servizi e sulle code di attesa, e agli
operatori sulle comunicazioni ricevute.
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:
LIBRI PIU’ASCOLTATI
CUORE
DON CAMILLO
ASSASSINIO
EXPRESS
SULL’ORIENT
I CACCIATORI DI AQUILLONI
IL SERGENTE SULLA NEVE
IL PICCOLO PRINCIPE
I PROMESSI SPOSI
FESTIVALETTERATTURA(
RACCONTI UMORISTICI
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
PAPA LUCIANI
IL PROFETA DELL’UMILTÀ
LA VITA DI LUCREZIA BORGIA
CORONA racconti
RACCONTI DEL VAJONT
SUSANNA TAMARO
INNOCENTE , una storia vera (giallo)
L’ELEGANZA DEL RICCIO
CACCIA AL TESORO
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ETA’ media PATOLOGIA
63 a 90 anni
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Frequenza media dell’ascolto
Ipovedenti
Non vedenti
Disabilità degli arti superiori
3/4 ore al giorno
Paralisi dx dovuta ad ictus
Difficoltà nella deambulazione e
lievi problemi udito
Parkinson avanzato,in sedia a rotelle
Paraplegia
Distrofia muscolare
Malati a letto
IL PROGETTO NELLA PROVINCIA DI BELLUNO.
SERVIZI CONVOLTI:
A- COOPERATIVA SOCIALE LE VALLI.
La Cooperativa Sociale Le Valli nella Provincia di Belluno, gestisce la prevalenza dei servizi domiciliari
rivolti agli anziani, pur in presenza di molteplici Enti titolari dei servizi erogati (4 Comunità Montane, 10
Comuni, 2 ULSS, 1 Azienda Pubblica).
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*Mappa della presenza della Cooperativa nella Provincia di Belluno.
Target coinvolti nel progetto.
Persone anziani residenti sui territori dell’ULSS n. 1 e n. 2 non vedenti, ipovedenti o interessati da
disabilità degli arti superiori.
La fase di sperimentazione è stata avviata nei mesi di novembre 2010 e aprile 2011 finalizzati
all’individuazione dei territori da coinvolgere, della tempistica di sviluppo e delle fasi attuative.
La Direzione della cooperativa ha coinvolto tutte le Assistenti Sociali che gestiscono le équipe del SAD(
servizio di assistenza domiciliare) e svolgono la funzione di Servizio Sociale Territoriale (19 operatori)
per la presentazione del progetto e per la raccolta delle prime adesioni o di eventuali difficoltà.
La Cooperativa in collaborazione con il CILP ha proceduto all’individuazione delle risorse interne
preposte alla gestione operativa del caricamento dei libri sugli MP3 in quanto si è ritenuto di accentrare
tali fasi presso la sede centrale anziché assegnare il compito alle singole équipe.
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Alla cooperativa è stata data in comodato un hard disk contenente 500 libri scelti appositamente per gli
anziani e 60 apparecchi mp3 facilitato da offrire in comodato agli anziani.
Dopo la fase organizzativa e di formazione degli operatori nel mese di maggio è stata avviata la fase
operativa di ascolto degli audiolibri da parte degli anziani, presso i territori dell’Agordino coinvolgendo
tutte e 3 le équipe di Agordo, Canale d’Agordo e Caprile.
Tale scelta è stata determinata dalla validazione dell’Ente (ULSS n. 1) mediante l’inserimento
dell’iniziativa nel progetto di gestione presentato e approvato.
Nel mese di giugno, successivamente alla fase di verifica della fase di sperimentazione il CILP in
collaborazione con le Assistenti Sociali dell’Agordino, si è proceduto alla successiva fase formativa
delle 2 équipe del Comune di Ponte nelle Alpi e della Comunità Montana dell’Alpago e il progetto è
stato esteso su un territorio ancora più ampio.
Contemporaneamente, la Cooperativa ha attuato numerosi incontri di presentazione del progetto con gli
Enti coinvolti:
• Giugno: Comunità Montana dell’Alpago, Comunità Montana Centro Cadore, Comunità Montana
Comelico e Sappada, Comunità Montana Valle del Boite, Comune di Zoldo Alto
• Luglio: Comune di Ponte nelle Alpi, ULSS n. 2 Feltre, Comune di Belluno, Comune di Forno di
Zoldo e Comune di Longarone
Ad ottobre si è svolto l’incontro formativo per alcune delle Assistenti Sociali del territorio Feltrino.
Nel mese di dicembre è avvenuta la formazione delle Assistenti Sociali della Comunità Montana del
Centro Cadore, Valle del Boite, Comelico e Sappada
Alcuni aspetti organizzativi generali:
Attività/Segnalazioni
Presentazione delle aree da indagarsi per effettuare la scelta dei possibili
utenti:
- età
- tipologia e gravità della disabilità
- vive da solo/con familire/assistente familiare; se assistente
straniero da quanto in Italia, conoscenza italiano
- abilità nell’utilizzo di attrezzature piccole (es. cellulare)
- letture gradite, storia personale; se riviste, argomenti principali letti,
preferiti
UIC: al progetto generale partecipa anche la UIC ad un livello parallelo
rispetto alla Cooperativa. È necessario segnalare le persone utenti del
servizio che sono associate alla UIC (se conosciuto)
Procedura:
1. individuazione possibili utenti (serve al CILP per dotarsi degli MP3
necessari); nr e tipologia (indicativamente 3-4 per équipe comprensivi di 1
persona con grado diverso di demenza)
2. scelta di coloro che seguiranno gli utenti (per il Distretto di Agordo si è
scelto l’AS territorialmente competente)
3. incontro formativo a Feltre per acquisire idonee informazioni tecniche
4. presentazione a domicilio, da parte di AS (Agordino) del progetto e
raccolta scelte letture e preferenze di avvio ascolto; è possibile registrare
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2-3 testi sul MP3
5. dopo 3-5 gg consegna a domicilio degli MP3
6. in linea di massima, il prestito vale per 1 mese – salvo maggiori richieste
da parte degli utenti
7. monitoraggio dei primi 4 mesi a carico di AS (Agordino); per i successivi
da valutarsi
Ogni testo è letto da 1 solo lettore; in alcuni casi sarà necessario ascoltare
parte dei testi per calibrare al meglio il tono della lettura anziché il
contenuto specifico
La registrazione dei testi avviene presso la Cooperativa che provvede alla
consegna delle attrezzature ai SAD.
Quanto ai periodici:
Saranno accesi 2 abbonamenti, 1 per i libri, 1 per le riviste. Gli stessi
saranno a nome della Cooperativa e unicamente per i SAD
Le attrezzature saranno dotate di:
- cuffie anziché auricolari
- funzione di rallentamento della fluidità della lettura
- libretto di istruzioni
Il CILP ha in essere il processo di dotazione di specifiche attrezzature,
semplificate e di maggiori dimensioni; i tempi della consegna sono
ragionevolmente previsti per settembre
Modulistica:
- Modulo di raccolta letture gradite/storia di vita
- Modulo di raccolta letture scelte
- Modulo di valutazione progetto CILP
- Modulo di valutazione individuale CILP
- Modulo di rendicontazione chilometrico CILP
- Rendicontazione ore progetto - Cooperativa
- Modulo di adesione della Cooperativa
- Strumenti di rendicontazione della sperimentazione (nr e tipologia
possibili/accettati/testi scelti/tempi di prestito,..)
Dato che per tutto il territorio vi sarà un unico punto di accesso al sito, per i
testi – libri si procederà attraverso una memoria portatile (500 testi) in uso
presso la sede centrale della Cooperativa; le riviste saranno scaricate
mediante il sito
FASI – fine progetto aprile 2012:
- Maggio: incontro formativo per l’Agordino (23.05.11 ore 10.00) –
avvio progetto
- Giugno: 2 incontri formativi - Distretto di Belluno e Cadore
- Luglio: incontro formativo per il Feltrino – da concordare l’iter con il
Coordinatore Coop
Persone individuate nell’Agordino:
- 4 Agordo: 3 con disabilità fisica/visiva e 1 demente; 3 vivono con
familiari 1 da solo; non sono presenti assistenti familiari
- 4 Caprile: 1 disabile adulto; 1 con assistente familiare, 1 da solo, 1
con familiare nelle immediate vicinanze
- 2-3 Canale d’Agordo: 1 con coniuge
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La 1° valutazione.
La prima fase valutativa si è conclusa positivamente, dai questionari somministrati a 14 utenti si evince
che il progetto è stato gradito dagli anziani che hanno ritenuto un’ opportunità di arricchimento della
cultura e miglioramento del benessere in generale.
Gli operatori hanno valutato l’attività “un valore aggiuntivo in più nel servizio che prestano agli anziani”.
Le criticità emerse:
•
gli anziani soli e per tale si è pensato di attivare le associazioni o volontari vicino a loro per dare
supporto all’attività.
•
Alcuni anziani hanno rifiutato il progetto per una normale ritrosia rispetto a proposte nuove e
all’utilizzo di attrezzature non comuni. La peculiarità dell’iniziativa, rivolta a persone anziane che
vivono presso il proprio domicilio, accentua una diffidenza nell’utilizzare strumenti “in prestito”
senza la costante vicinanza del “titolare” dell’apparecchiatura.
Questa connotazione suggerisce la necessità di programmare tempi lunghi per la fase di approccio,
di invito alla partecipazione, occorre intraprendere azioni specifiche di persuasione, motivazione
finalizzate all’abbassamento delle difese e acquisizione del piacere dell’ascolto.
•
Il periodo di sperimentazione del progetto è avvenuto in un momento particolare dal punto di vista
sociale, economico, politico nazionale, regionale, locale. Questo contesto ha indubbie ricadute
nella gestione dei servizi in generale. La necessità di un utilizzo oculato delle risorse, sempre più
limitate, pone gli amministratori pubblici ed i tecnici preposti in un atteggiamento circospetto, di
attenzione circa le prestazioni erogate, anche dal punto di vista qualitativo.
•
L’attivazione del progetto, pur richiedendo risorse contenute, si inserisce in questo quadro
generale dove la realizzazione di un’iniziativa è comparata con quelle in essere, con bisogni
segnalati che attendono di essere soddisfatti e situazioni complesse al momento non risolvibili.
Gli Assistenti Sociali del Servizio Sociale Professionale, continuano tutt’ora a presentare l'iniziativa
all'interessato e/o ai familiari definendo un progetto individualizzato.
Gli stessi promuovono il processo di sensibilizzazione, motivazione e condivisione metodologica con gli
anziani e la rete familiare mentre appunto l'operatore domiciliare si fa carico della consegna delle
apparecchiature a domicilio.
La prima fase di adesione all'iniziativa è stata supportata dall'assistenza dell'Assistente Sociale o dell’OSS
al fine di facilitare la fruizione stessa degli audiolibri e l'utilizzo puntuale delle apparecchiature.
Le valutazioni generali
Nella maggior parte delle Assistenti Sociali hanno svolto una prima indagine valutativa per
l’individuazione, tra le prese in carico, di possibili beneficiari del progetto. Questa informazione è stata
portata all’attenzione dell’Ente al fine di cogliere tutti gli aspetti correlati alla realizzazione nel territorio
interessato ed eventuali ricadute in termini di soddisfazione di bisogni dei cittadini.
Occorre specificare che taluni residenti, soprattutto nelle zone alte montane, non hanno, nel corso della
loro vita, acquisito il piacere della lettura e quindi prediligono, per il trascorrere del tempo, la compagnia
della televisione per cui scoprire i piaceri della lettura è un punto di grande valori per gli anziani.
Come segnalato prima nelle criticità, un altro fattore è costituito dalla natura del progetto che necessita
della vicinanza di un componente della rete familiare, figlio, nipote, vicino di casa, assistente
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familiare, volontario, in grado di gestire tutte le fasi di ascolto tramite il MP3: ovvero minima
conoscenza dell’apparecchiatura, presenza in loco per la durata dell’ascolto, funzione di tramite con
l’Assistente Sociale per la richiesta di nuovi audiolibri o eventuali difficoltà di gestione, capacità di
motivazione, sollecito all’ascolto, etc.
Nel disegno generale, si inserisce altresì l’orientamento degli enti di mirare le risorse a favore di bisogni
primari anziché la soddisfazione di carenze maggiormente legate al benessere più generale della persona.
Nell’ ultima fase di rendicontazione hanno usufruito del progetto:
Servizi - équipe
Nr utenti seguiti
Età
Nr testi ascoltati
Agordo
7
73-95
16
Canale
d’Agordo
3
66-89
8
Caprile
2
62-83
21
80-90
24
15
Comelico/
Sappada
e
Centro cadore
Ponte nelle Alpi
1
> 65
7
Ulss Belluno
7
57-60
8
Ulss Feltre
3
> 65
6
TOTALE
37
90
Altre Criticità
• Le persone con demenza richiedono una cura, attenzione e costanza maggiori data la presenza di
irrequietezza che limita la capacità di ascolto
• Qualora il progetto sia portato avanti da un’assistente familiare, risulta importante che la stessa
sia motivata e ne colga le finalità
Considerazioni generali
• Data la tipologia del progetto, correlata alla necessità di adeguata motivazione all’utilizzo del
MP3, è fondamentale che l’Assistente Sociale lo presenti all’équipe degli OSS in modo tale che gli
stessi lo conoscano e lo possano promuovere presso gli utenti del Servizio di Assistenza
Domiciliare
• La tipologia dell’utenza coinvolta è variegata, persone con demenza, depressione, ictus, disabilità
fisica più o meno grave;
• Di fondamentale importanza è la presenza, a domicilio, di una rete familiare/assistenziale in grado di
garantire il servizio; in caso contrario, il carico di lavoro richiesto all’Assistente Sociale o agli OSS risulta
impegnativo
Viste le dimensioni e caratteristiche del nostro territorio molte volte occorrono tempi lunghi per la fase
di approccio, di invito alla partecipazione, occorre intraprendere azioni specifiche di persuasione,
motivazione finalizzate alla riduzione delle resistenze e acquisizione del piacere dell’ascolto.
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Da queste osservazioni è nata la proposta di chiedere la collaborazione all'Associazione di Volontariato
“Antenna Anziani” che da anni opera nel territorio del Comune di Belluno seguendo a domicilio
numerosi anziani in particola modo per favorire la socializzazione di persone sole. A seguito dell'incontro
avvenuto il 18 ottobre 2012, l'associazione si è attivata individuando 2 anziani che hanno aderito al
progetto e sono stai seguiti direttamente dai volontari. E' intenzione dell'associazione continuare con la
sperimentazione.
Da notare che la sperimentazione del progetto è avvenuta in un momento particolare dal punto di vista
sociale, economico, politico nazionale, regionale, locale. Questo contesto ha avuto indubbie ricadute
nella gestione dei servizi in generale. La necessità di un utilizzo oculato delle risorse, sempre più limitate,
pone gli amministratori pubblici ed i tecnici preposti in un atteggiamento di attenzione circa le
prestazioni erogate, anche dal punto di vista qualitativo e quantitativo.
L’attivazione del progetto, pur richiedendo risorse contenute, si inserisce in questo quadro generale
dove la realizzazione di un’iniziativa è comparata con quelle in essere, con bisogni segnalati che
attendono di essere soddisfatti e situazioni complesse al momento non risolvibili.
La ritrosia da parte di taluni Enti deve essere letta in questo senso, gli stessi Amministratori hanno più
volte condiviso l’importanza del progetto ma, come detto, reso problematico l’avvio.
Nel disegno generale, si inserisce altresì l’orientamento degli enti di mirare le risorse a favore di bisogni
primari anziché la soddisfazione di necessità maggiormente legate al benessere più generale della
persona.
B.AUSER PROVINCIALI, ASSOCIAZIONI,UICI, e 5 COMUNINon facenti parte del territorio della Cooperativa “Le Valli”.
UICI BELLUNO.
In collaborazione con l’UICI di Belluno è stata eseguita una fase di formazione con i volontari locali per
la distribuzione degli apparecchi mp3 agli anziani nel domiciliare , oltre gli apparecchi sono stati dati in
comodato un hard disk contenenti 500 libri scelti dall’associazione.
Inoltre è stato consegnato agli operatori dei questionari valutativi da somministrare agli anziani.
Il servizio verrà eseguito con la collaborazione dell’associazione UNIVOC , che esegue in collaborazione
con l’UICI il trasporto degli anziani sul territorio.
UICI
BELLUNO
Nr anziani
tipologia
età
32
14 ipovedenti
55- 97
18 non vedenti
C- ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “ISOLA RICREATIVA”.
L’associazione di promozione sociale organizza una serata di sensibilizzazione alla lettura e allenamento
della mente nella 3° età, durante la serata verrà presentata l’iniziativa. Sono stati individuati circa
50 anziani che stanno usufruendo del servizio nell’ambito domiciliare.
E’ stato dato in comodato all’associazione un hard disk contenente circa 500 libri da scaricare negli
apparecchi mp3 e successivamente portare agli anziani nelle loro case.
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D- AUSER PROVINCIALE( 20 sezioni provinciali)
In collaborazione con il presidente dell’AUSER Provinciale è stato realizzato un incontro formativo per
l’attivazione del servizio in collaborazione con gli associati.
Si prevede di raggiungere in tutto una centinaia di anziani.
IL PROGETTO NELLA PROVINCIA DI VICENZA e VERONA.
A-UICI DI VICENZA.
In collaborazione con l’UICI di Vicenza è stata eseguita una fase di formazione con i volontari
locali per la distribuzione degli apparecchi mp3 agli anziani nel domiciliare , oltre gli apparecchi
sono stati dati in comodato un hard disk contenenti 500 libri scelti dall’associazione.
Inoltre è stato consegnato agli operatori dei questionari valutativi da somministrare agli anziani.
UICI VICENZA
Nr anziani
tipologia
età
64
34 ipovedenti
60- 95
30 non vedenti
La PROVINCIA DI VICENZA l’individuazione di una rete attiva nel territorio è stato un processo molto
articolato nei passaggi e nei tempi per lo sviluppo e la concreta distribuzione del materiale.
Inizialmente il Comune di Cartigliano era stato individuato come primo aggancio dall’educatrice della
casa di riposo in cui era stata svolta la fase esplorativa per l’utilizzo degli audiolibri, ma questo si è
rivelato poco produttivo poiché, secondo le indicazioni dell’assistente Sociale di questo comune, le
condizioni degli anziani assistiti a domicilio dai Servizi erano troppo invalidanti per poter usufruire e
trarre beneficio dallo strumento.
Vi è stato di seguito un susseguirsi di contatti con enti che si sono rivelati in ultima analisi o inadatti,
poiché strutture Semiresidenziali o Residenziali, o non interessati. In particolare modo l’Istituto Palazzolo
di Rosà si era mostrato molto favorevole all’introduzione del Progetto anche in virtù della precedente
conoscenza dell’audiolibro e di questa realtà da parte di alcuni operatori afferenti alla struttura, che non
rispondeva purtroppo al requisito della domiciliarità.
Si è arrivati successivamente al contatto con i Servizi Sociali dell’ULSS di Bassano del Grappa.
Le responsabili di quest’ultimi, sebbene molto interessate e consapevoli delle potenzialità e del relativo
giovamento nell’utilizzo da parte degli anziani assistiti a domicilio dai Servizi, ha messo in evidenza
come la concreta realizzazione sarebbe risultata molto complessa. Si sarebbe dovuto chiedere agli
operatori, in questo caso, sanitari, di farsi carico delle pur semplici operazioni di copia periodica dei file e
assistenza nelle prime fasi di conoscenza tecnico-manuale degli strumenti.
L’assistenza cui si faceva riferimento era di tipo prettamente sanitario, quindi, in un momento di
particolare carico lavorativo e di carenza di personale era molto difficile coinvolgere le operatrici anche in
questo tipo di mansioni. È per questo motivo che la proposta di aderire al progetto è stata estesa in
seconda battuta a tutti gli Assistenti Sociali dei 24 comuni afferenti alla zona del bassanese.
Vi hanno aderito due Comuni , quello di MUSSOLENTE e di CASSOLA nella provincia di Vicenza,
due comuni con un buon bacino di utenza e le cui responsabili si sono dimostrate particolarmente
sensibili, disponibili e collaborative nel Progetto.
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La buona riuscita della diffusione e dell’utilizzo risulta quindi strettamente correlata alla sensibilità degli
operatori, alla presenza di una rete ben radicata e funzionale già presente nel territorio.
Nonostante l’interesse, è da considerare che per il tempo dilatato nell’attuazione delle varie fasi è
importante tenere a mente i vari e necessari passaggi di natura amministrativa che si sono dovuti
compiere in relazione e in funzione delle delibere dei consigli comunali.
Da quanto emerso sia nelle fasi iniziali che in itinere, grazie ai colloqui intercorsi con le Assistenti Sociali
sull’andamento dell’esperienza, gli anziani coinvolti erano molto entusiasti e carichi di aspettative rispetto
al libro digitale che avrebbero dovuto ricevere e utilizzare.
Sono state riscontrate delle difficoltà comuni nella gestione in autonomia dell’apparecchio.
È necessario del tempo perché gli anziani acquisiscano sicurezza e dimestichezza nell’utilizzo dello
strumento stesso; nonostante le iniziali difficoltà nell’approccio al lettore, tutti gli anziani lentamente
hanno generalmente potuto utilizzarlo con graduale minore difficoltà.
Discutendo con le operatrici è emerso come sia necessario un grande supporto e un grande lavoro da
parte dei familiari o degli operatori che a vario titolo si fanno carico del supporto nella gestione
dell’audiolibro.
Anche dai questionari emerge infatti come l’utilizzo per gli anziani non sia così semplice e immediato; è
fondamentale l’aiuto o di un familiare vicino o degli operatori.
Solo due persone dichiarano nel questionario un fastidio alle orecchie causato dall’uso delle cuffie e un
conseguente mal di testa.
Nello specifico viene riportato come sia stato molto valido anche il supporto di volontari e delle
tirocinanti che gravitano intorno alla rete territoriale e comunale dei servizi, senza i quali il lavoro non
sarebbe stato così fluido e ben sviluppato. Facendo un bilancio dell’esperienza sembra che inizialmente
l’utilizzo pratico del lettore fosse stato percepito come più intuitivo anche dagli operatori stessi; hanno
realizzato di dover essi stessi per primi dedicare un tempo più consistente alla conoscenza del lettore per
poter aiutare gli anziani nel cercare di utilizzarli in autonomia. Hanno inoltre ritenuto e riscontrato essere
più funzionale dividere la lista nominale dei libri presenti in catalogo per generi, in modo tale da facilitare
la ricerca, operazione che segnalano come difficoltosa. Queste operazioni hanno comportato un iniziale
rallentamento nell’iniziare con l’utilizzo vero e proprio dei lettori.
Riportano come per gli anziani sia molto importante poter scegliere in autonomia e direttamente dalla
lista i testi che preferiscono.
Le persone per le quali sono segnalate e che riportano esse stesse delle difficoltà, sono proprio quelle che
presentano gravi problematiche motorie, di infermità, di deambulazione o che sono completamente
allettate.
Tutti hanno gradito il fatto di avere avuto a disposizione in aggiunta delle cuffie più grandi rispetto a
quelle all’interno del kit del lettore fornito.
Due utenti sono deceduti durante l’utilizzo dell’audiolibro; quelli in compagnia della lettura sono stati
raccontati come dei momenti molto significativi in questo particolare momento della vita, non solo per le
persone stesse ma anche da parte dei loro familiari. Viene specificato che avrebbero continuato
sicuramente volentieri l’esperienza.
Un utente particolarmente soddisfatto ha richiesto di poter chiamare i donatori di voce per elogiarli e
ringraziarli dell’importante servizio svolto.
Un’altra testimonianza che riporto testualmente è quella indicata in un questionario dalla nipote di un
utente con impossibilità nell’eloquio dopo essere stato colpito da ictus che così scrive: “sono stata molto
felice di vedere mio zio attento e partecipe e comunque felice anche nel veder come tiene accanto a sé
l’apparecchio come se fosse una cosa sua, persino geloso…esattamente come una persona normale.
Inoltre mi ha fatto capire quanto è alto il suo grado di comprensione, in quanto ho potuto verificarlo di
persona ascoltando ad esempio il perché del suo pianto improvviso (morte di una ragazza, incontro di un
amico caro dopo tanto tempo, pianto dei familiari della ragazza morta) io consiglierei questa esperienza
a tutti i tipi di ammalati, anche casi abbastanza gravi in quanto anche se una persona è privata della
parola oppure sembra non capisca, non è detto che sia vero!!”
Centro Internazionale del
Libro Parlato ONLUS
"Adriano Sernagiotto"
MDLP34.01
Gestione Progetti
25/10/2007
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LA PROVINCIA DI VERONA.
L’avvio del progetto a Verona è stato molto positivo ne hanno aderito in rete 5 comuni e 3 associazione
che stano curando lo sviluppo dell’attività in un ampio territorio Veronese, per potenziali 200 anziani nei
loro domiciliare.
Conclusioni:
Nel complesso, ponendo in debita considerazione di tutte le variabili precedentemente esposte, il
progetto ha avuto una ricadute molto positiva sul territorio:
• Livello di soddisfazione buono per coloro che ne usufruiscono in quanto il progetto offre
l’opportunità di alleviare momenti di sofferenza , dalla malattia, dalle condizioni limitanti
correlate al presente e di portare benessere psico-fisico e sociale in senso ampio.
• Significativo il riscontro anche per chi ritrova la propria infanzia nell’ascoltare storie che fanno
tornare alla memoria e attivare le emozioni di momenti vissuti nell’infanzia.
• L’operatore sociale, in genere, ha la possibilità di proporre attività che stimolino le capacità
dell’anziano, la memoria e l’attività cognitiva nel suo complesso offrendo una qualità di vita
migliore e permette attraverso l’ausilio offerto un miglioramento nei rapporti e negli affetti degli
anziani.
• E’ stata attivata una rete funzionale che promuoverà la continuità e sviluppo del progetto nel
tempo.
• I principali obiettivi del progetto sono stati raggiunti soprattutto nella promozione
dell’autonomia della persona e arricchimento della cultura nella 3° età.
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Relazione Finale sul Progetto - Centro Internazionale del Libro Parlato