PERIODICO DI INFORMAZIONE DELLA COOPERATIVA UNIABITA - ANNO V - GIUGNO/AGOSTO - 2015 | N°02 |
LO/0812/2011
La rivista della Cooperativa di Abitanti
I soci approvano
il bilancio 2014
Il caseggiato
delle idee
Ha successo
la formula
dell’affitto temporaneo
02 - 61290666
24 ore su 24
Cinisello Balsamo - Sesto San Giovanni - Milano
SERVIZI FUNEBRI A PREZZI CONVENZIONATI
ACCORDO STIPULATO
CON IL COMUNE DI CINISELLO BALSAMO
SERVIZI COMPLETI
VESTIZIONI
CREMAZIONI
CONDIZIONI AGEVOLATE PER I SOCI UNIABITA
N02
FOCUS
La rivista della
Cooperativa di Abitanti
UNIABITA
GIUGNO/AGOSTO
Sommario
Servizi
06_Il bilancio è approvato
5Editoriale
6
I soci di UniAbita approvano il bilancio
8
Una storia di crescita e solidarietà da oltre 100 anni
10
Il Bilancio di responsabilità sociale 2014
12
La forza del patrimonio è garanzia per il futuro
18
Il caseggiato delle idee
21
Una legge contro le false cooperative
23
Open Day ai Giardini di Rachele
25
Ai soci chiedo un sostegno critico ma costruttivo
26
Ha successo la formula dell’affitto temporaneo
23_Open Day ai Giardini di Rachele
28
Circolo Auprema, un bilancio positivo ma quanta difficoltà!
30
Consorzio Il Sole, un bilancio di luci e ombre
32
La Medicina dello Sport arriva a Cinisello Balsamo
34
Quando anche i cooperatori partirono per quel fronte maledetto
39
40
41
42
43
44
45
46
STOP
alle false cooperative
LE IMPRESE COOPERATIVE
PER UN’ ECONOMIA PULITA
21_Una legge contro
Firma anche tu per mettere fuori gioco
le non
falserispetta
cooperative
chi
valori e persone
L'Alleanza delle Cooperative Italiane promuove una raccolta di firme
per chiedere al Parlamento una legge con misure più severe contro
le false cooperative che raggirano regole e lavoratori.
In particolare la proposta di legge porterà:
• revisioni immediate per le cooperative non controllate da tempo
o attive nei settori più a rischio
• cancellazione dall’Albo delle cooperative non controllate
• controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate per bloccare chi apre e chiude
l’attività per non pagare i contributi
Ma l’impegno dell’Alleanza delle Cooperative Italiane per la legalità
non si ferma qui.
Insieme lavoreremo per il rafforzamento della partecipazione
dei soci ai processi decisionali e ci mobiliteremo:
• per una riforma che garantisca trasparenza negli appalti
• contro le gare al massimo ribasso che portano al mancato rispetto
dei contratti di lavoro
• contro le infiltrazioni mafiose nell’economia sana
Per seguire il nostro impegno per la legalità:
www.stopfalsecooperative.it
Rubriche
Il gran caldo non ferma il green volley
Piccoli uomini e donne crescono, con la schiena diritta
Sentire meglio per vivere meglio
Cinema e merenda, una pacchia per i nostri piccoli
Quando il teatro parla al femminile
Ancora in cammino sui sentieri partigiani
Notizie Flash
Il “lupo di mare”
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Piazza Soncino, 1
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F IR M A
ANCHE
Hanno collaborato:
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Raffaella Fabbrocino,
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Arti Grafiche
Fiorin S.p.A.
TU
EDITORIALE
Per chi suona
la campana
“Nessun uomo è un’isola... Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della
Terra... Ogni morte di uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così
non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te”. Sono
le parole immortali di John Donne, un poeta inglese del Seicento, che Ernest Hemingway ha messo in esergo al suo libro più famoso: “Per chi suona la campana”.
Il romanzo, che molti di noi hanno letto negli anni della giovinezza, ruota attorno
a un episodio secondario della guerra civile spagnola. Un ponte deve essere fatto
saltare e così sarà, anche se non avrà nessuna influenza sul prosieguo della guerra. Il ponte verrà fatto saltare anche se questo provocherà certamente la morte del
protagonista, l’antifascista americano Robert Jordan, arrivato, come tanti giovani
americani ed europei a dare la vita per la giovane repubblica spagnola, messa a
ferro e fuoco dal fascismo e dal nazismo, che facevano le prove generali della
guerra mondiale che avrebbero scatenato di lì a pochi anni.
Perché rievocare questo romanzo, che sembra raccontare di un’epoca lontana e
priva di interesse? Perché invece la storia e la morale di Hemingway sono di straordinaria attualità. Mi è apparso chiaramente nelle scorse settimane quando il
mondo è stato messo sotto assedio da una serie di attentati terroristici organizzati
dall’Isis e da altri gruppi di fanatici estremisti islamici.
Bombe, sgozzamenti, decapitazioni, omicidi di massa di persone inermi. Bambini,
donne, turisti, la lista dell’orrore si allunga ogni giorno. L’obiettivo è quello di scatenare una guerra senza frontiere contro i valori che, spesso con infinite contraddizioni, stanno alla base della nostra civiltà. Valori di giustizia, di libertà di avere
idee diverse, di poterle esprimere, di professare il culto che desideriamo, diritti
civili, la modernità, la tolleranza, lo stato di diritto, quello che ci deriva dall’Illuminismo. Nel loro piccolo, anche gli stessi valori che hanno originato l’esperienza e
la pratica cooperativa. Non ho mai pensato, e non lo penso adesso, che tutto ciò
possa essere imposto con la forza o con una nuova guerra. Dobbiamo, anzi, intensificare il dialogo e il confronto con le altre civilizzazioni e culture. Ma, una cosa
deve essere chiara, questi valori non sono negoziabili. Sono la nostra stessa vita.
E non possiamo neppure pensare che questa guerra, che qualcuno ha dichiarato,
non ci riguardi. Che non sia affar nostro. Che ce ne possiamo stare al sicuro nelle
nostre case e nelle nostre città. Non possiamo essere neutrali. Oggi, come allora,
non possiamo mandare a chiedere per chi suona la campana. La campana suona
per noi.
Angelo Maj
COOPERATIVA DI ABITANTI
I soci di UniAbita
approvano il bilancio
Per la prima volta nella nostra storia chiudiamo l’esercizio finanziario
con una perdita. Annunciato per l’autunno un nuovo giro di assemblee
in cui discutere il piano industriale
e le nuove prospettive della cooperativa
Con l’assemblea generale che lo scorso sabato 27 giugno
si è svolta nell’auditorium del Centro Il Pertini di Cinisello Balsamo si è chiuso il lungo e impegnativo iter delle assemblee,
prima separate e poi generale, con cui i soci della Cooperativa UniAbita hanno approvato il bilancio 2014. Un percorso di
partecipazione iniziato venerdì 12 giugno al Salone Matteotti
con i soci della zona Nord Ovest, proseguito lunedì 15 giugno
al Salone di via 5 Giornate con i soci della Zona Nord Est,
martedì 16 al Salone Di Salvo con i soci della zona Sud Ovest,
mercoledì 17 giugno presso la Cooperativa Agricola con quelli
della zona Sud Est e finalmente arrivato a conclusione giovedì
18 giugno presso l’auditorium della Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni per tutti i soci che non risiedono
a Cinisello Balsamo.
Alle assemblee, di persona o per delega, hanno preso parte circa 500 soci, un dato in linea con quelli degli ultimi anni
delle nostre assemblee che, in conclusione, hanno approvato il
bilancio e gli altri adempimenti all’ordine del giorno con una
larghissima maggioranza, solo un paio i voti contrari, quasi
l’unanimità dei consensi. Che giudizio dare dei numeri e della
qualità di questa partecipazione? In primo luogo un giudizio
positivo, che ha riaffermato, anche oltre le più ottimistiche
6 - UNIABITA | SERVIZI
aspettative, il rapporto di fiducia che lega i soci di UniAbita al consiglio di amministrazione e al gruppo dirigente della
cooperativa. Segno che il linguaggio chiaro con cui è stato
illustrato il momento difficile che la nostra cooperativa attraversa è stato capito e c’è condivisione sul processo che si sta
intraprendendo per invertire la rotta e per portare la nostra
cooperativa a solcare acque meno perturbate.
Giugno/Agosto 2015
D’altro canto non si può non osservare che, proprio per
il momento critico che attraversiamo e per il fatto che, per la
prima volta nella sua storia, la cooperativa UniAbita ha presentato un bilancio in passivo, era lecito aspettarsi una partecipazione più sostenuta da parte dei soci e anche un loro intervento diretto, con domande, interrogativi, proposte, molto più
corposo di quello che si è in realtà verificato. C'è un ulteriore
aspetto che non va dimenticato, l’assemblea di bilancio si è
limitata a registrare una fotografia della realtà, rimandando
al successivo giro di assemblee annunciate per l’autunno, la
presentazione del piano industriale e delle altre proposte che
ridisegneranno il volto della Cooperativa UniAbita per i prossimi anni.
Archiviata questa necessaria premessa, veniamo ai numeri,
che ci attestano che i 469 soci di UniAbita che hanno partecipato alle assemblee hanno dato voto favorevole all’approvazione
del bilancio 2014, che comportava una perdita di 5.017.447
euro, in 462, i contrari sono stati 2 e 5 i soci astenuti.
Nel dibattito che è seguito alla relazione del presidente
Gian Matteo Marangoni, di cui trovate ampia sintesi in altra
parte del giornale, sono intervenuti alcuni degli ospiti che hanno preso parte con i soci e con il consiglio di amministrazione
di UniAbita all’assemblea generale. Il vicesindaco di Cinisello
Balsamo, Luca Ghezzi, ha auspicato una sempre maggiore sinergia tra il Comune e la Cooperativa. Il suo collega di Sesto
San Giovanni, nonché assessore alla casa, Andrea Rivolta, ha
fatto notare l’evidente paradosso riscontrabile nel momento
attuale, e cioè la presenza di un numero ragguardevole di alloggi sfitti a cui si contrappone un cospicuo numero di persone
prive di un luogo in cui vivere.
Il responsabile regionale di Legacoop, Maurizio Castelnovo,
ha osservato che non sono più rinviabili misure per correggere
l’attuale andamento della gestione caratteristica della cooperativa, su cui pesa negativamente l’aumento dell’invenduto. È
indispensabile mettere a punto il piano industriale che preveda al primo posto il contenimento dei costi e l’impiego del personale interno in sostituzione dell’esternalizzazione di alcuni
servizi. Il presidente di Legacoop Lombardia, Luca Bernareggi,
ha sollecitato l’urgenza di una decisa azione di risanamento
che consenta a UniAbita di recuperare il proprio ruolo di “guida” all’interno del mondo cooperativo. E ha aggiunto che i
mutati tempi non permettono più di accordare quel sostegno
economico che, negli anni trascorsi, le amministrazione territoriali hanno spesso richiesto alla Cooperativa per sostenere
iniziative solidaristiche o, comunque, in generale, di welfare. In
questo momento la priorità è rappresentata dalla necessità di
garantire la base sociale e le sue esigenze.
Giugno/Agosto 2015
Nel prosieguo dell’assemblea i soci, pressoché con gli stessi voti del bilancio, hanno approvato di conferire alla società Deloitte & Touche di Milano l’incarico di certificazione del
bilancio. Inoltre, a seguito delle dimissioni presentate da un
consigliere, hanno accolto la proposta di non operare alcuna
sostituzione ma di mantenere a 24 il numero dei componenti
l’attuale consiglio di amministrazione. A questo proposito è
stata anche nominata la commissione per l’elezione del prossimo consiglio di amministrazione di UniAbita, che oltre al
presidente Gian Matteo Marangoni e al vicepresidente Luigi
Zavaroni, risulta composta da quattro soci: Donata Braga Cavalleri e Italo De Vecchi di Cinisello, Tina Residenti e Gerolamo
Sulas (attuale presidente onorario della cooperativa) di Sesto
San Giovanni.
In chiusura di assemblea, spazio al vicepresidente Luigi
Zavaroni, per una breve illustrazione dei dati salienti del bilancio sociale.
Gian Matteo Marangoni
Luigi Zavaroni
SERVIZI | UNIABITA - 7
BILANCIO 2014
Una storia di crescita
e solidarietà
da oltre 100 anni
In queste pagine pubblichiamo una sintesi della Relazione
che il Presidente della Cooperativa UniAbita, Gian Matteo Marangoni,
ha svolto durante l’Assemblea Straordinaria e Ordinaria Generale.
Il testo integrale del Bilancio di Gestione è disponibile
in copia cartacea presso tutte le sedi della cooperativa,
e consultabile on line al sito www.uniabita.it,
nella sezione “UniAbita”, voce “Bilanci”
Care Socie,
cari Soci ed amici invitati,
ci ritroviamo nella tradizionale assemblea di
bilancio per valutare i risultati economicofinanziari, oltre a quelli sociali, dell’esercizio 2014 della nostra Cooperativa. Un anno
molto particolare e poco esaltante se si considera che, per la prima volta, la nostra Cooperativa chiude con una perdita di una certa
consistenza, pari a 5.017.447 euro. Sono
diversi i fattori che hanno determinato tale
risultato e sono gli stessi che hanno influenzato quelli altrettanto negativi di quasi tutto
il sistema delle cooperative di abitazione, di
costruzione e, sostanzialmente, del sistema
che fa capo al mercato immobiliare. Dobbiamo prendere atto che gli elementi che
nel recente passato hanno dato buoni risultati e sostenuto questo settore di attività,
sono stati messi in discussione. Per quanto
8 - UNIABITA | SERVIZI
ci riguarda, il processo di unificazione avviato qualche decennio fa, come reazione al
progressivo esaurirsi degli effetti del piano
decennale (finanziato con i fondi Gescal) e
della Legge 167 (che metteva a disposizione
aree a prezzi bassi, generando un notevole
sviluppo dell’edilizia popolare), ha consentito alle cooperative di attrezzarsi, di dare vita
a imprese ben patrimonializzate dotate di
strutture organizzative evolute.
UniAbita ha rappresentato un esempio virtuoso di questo progetto, non solo per essere
divenuta la prima cooperativa d’abitazione
d’Italia per dotazione patrimoniale, per
struttura organizzativa, per capacità di realizzazione, ma, soprattutto, perché è riuscita
a generare l’opportunità di fruizione di una
casa, sia in locazione che in proprietà, per
Giugno/Agosto 2015
2014
2013
VARIAZIONE
365.468
2.106.685
-1.817.611
9.890.186
9.575.847
390.733
-10.120.983
-10.862.341
741.358
(4) Proventi e oneri finanziari
-4.945.670
-4.620.756
-324.914
(5) Risultato gestione ordinaria=(1)+(2)+(3)+(4)
-4.810.999
-3.800.565
-1.010.434
22.253
2.948.289
-2.926.036
(7) Svalutazione immobilizzazioni
-1.662.193
0
-1.662.193
(8) Svalutazioni di partecipazioni
-3.226.419
-383.357
-2.843.062
4.891.887
1.683.108
3.208.779
25.528
4.248.040
-4.222.512
-231.976
-273.762
41.786
-5.017.447
173.713
-5.191.160
(1) Margine sugli interventi divisa (ricavi meno costi diretti)
MERCATO DELLA CASA
L’entità delle compravendite residenziali in
Italia, partite da 500.000 transazioni nel ’94,
sino al picco delle 877.000 unità nel 2006,
si è stabilizzata a circa 620.000 negli anni
2009-2010 per precipitare a circa 400.000
unità nel 2013-2014 (vedi grafico).
In questi ultimi mesi stiamo assistendo a
qualche segnale di ripresa. L’augurio è che
la ripresa si consolidi, anche perché avrebbe
un effetto tonico molto importante sui cantieri in corso di costruzione.
Giugno/Agosto 2015
(2) Ricavi indivisa (canoni assegnazione/locazione)
(3) Costi per ammortamenti, personale dipendente,
manutenzioni, amministrazione, servizi, luce, telefono,
tasse varie ecc. al netto dei ricavi vari
(6) Contributi a fondo perduto
(9) Sopravvenienze attive soprattutto per utilizzo fondi
ammortamento riscatto diritti superficie
(10) Risultato gestione straordinaria=(6)+(7)+(8)+(9)
(11) Imposte
Utile (Perdita) = (5) + (10) + (11)
COMPRAVENDITE RESIDENZIALI (in migliaia)
877
835
768
689
696
617
578
497
14
421
20
20
10
08
20
20
06
04
PREZZO DEGLI AFFITTI
Viene registrata anche una particolare dinamica del prezzo degli affitti: con l’aumento dell’offerta dei proprietari di immobili (spinta anche da un imponente carico
fiscale sulla proprietà immobiliare), si è
generata una stabilizzazione al ribasso dei
prezzi.
20
20
02
00
20
20
98
19
95
94
19
PREZZO DELLE CASE IN PROPRIETÀ
Secondo un rapporto recentemente pubblicato, dal 2011 i prezzi sono calati mediamente del 12%. Questo genera un doppio
effetto sull’economia della nostra Cooperativa: incide sulle prospettive di redditività
degli interventi e chiude la forbice di competitività che ci ha caratterizzato nel confronto con gli immobiliaristi privati.
12
448
407
483
19
centinaia di famiglie di lavoratori, con un
rapporto di qualità/prezzo estremamente
conveniente. In parallelo è stato sviluppato
un progetto evoluto di servizi nel campo
sanitario-assistenziale, sportivo, del tempo
libero e turistico, caratterizzato da qualità
e convenienza, a favore di migliaia di soci
(cooperativa di abitanti).
I meccanismi che hanno sostenuto questo progetto di imprenditoria sociale sono
entrati in crisi a partire dal 2008 con l’evidenziarsi di difficoltà economiche, e
soprattutto finanziarie, di portata globale. Una crisi che a tutt’oggi incide sull’economia delle famiglie (nostro target di
riferimento), generando disoccupazione,
inoccupazione per i giovani e, soprattutto,
incertezza per il futuro. L’acquisto della
casa non può che basarsi su una ragionevole prospettiva ottimistica del futuro, su
un’economia in sviluppo, sulla possibilità
di poter godere di finanziamenti bancari a condizioni ragionevoli e compatibili
con le capacità economiche delle famiglie.
Fattori che sono progressivamente venuti
meno, raggiungendo l’apice (ci auguriamo) nell’anno 2014. Senza entrare troppo nel merito di analisi dettagliate, voglio
soffermarmi su alcuni fattori chiave che
hanno influenzato in modo determinante
il risultato del nostro bilancio (tabella in
alto a destra).
La situazione genericamente descritta
comporta una serie di effetti sulla gestione
della nostra Cooperativa; dobbiamo saperli valutare e interpretare per metterci nella
condizione di intervenire con le misure più
appropriate.
fattore tempo
Ogni progetto edificatorio si sviluppa purtroppo con dei tempi inimmaginabili. I progetti più importanti che stiamo oggi sviluppando sono stati concepiti oltre 10 anni fa.
La macchina amministrativa, condizionata
da procedure assurde, ha sempre concepito
lo sviluppo immobiliare più come “male necessario” per finanziare la macchina pubblica
piuttosto che come fattore generatore di lavoro e sviluppo dell’economia locale (nel noSERVIZI | UNIABITA - 9
BILANCIO 2014
stro caso anche quale fattore di servizio per
dare una casa alle famiglie dei lavoratori a un
prezzo equo). Tale sistema ha rappresentato
un freno, oltre ogni ragionevole aspettativa,
per lo sviluppo dei programmi edificatori.
Gli investimenti sull’acquisto delle aree e il
rallentamento delle assegnazioni stanno generando un imprevisto aumento degli oneri
finanziari che, spesso, erodono le ragionevoli aspettative di redditività degli interventi,
sempre presente fino a un recente passato.
fattore prezzi
Il nostro operare, soprattutto nel campo
dell’edilizia convenzionata, unito ad aspettative di redditività non speculative, ha sempre
costituito un importante fattore di competitività rispetto al mercato privato e di grande
vantaggio per le famiglie dei nostri soci. Il
calo dei prezzi di mercato ha ridimensionato
la nostra competitività, mentre le difficoltà
di accesso al credito da parte dei giovani,
unitamente alle incertezze sul futuro, hanno
portato al rallentamento delle assegnazioni.
PARTECIPAZIONI STRATEGICHE
DI SISTEMA
Per alimentare prospettive e generare opportunità di sviluppo, in collaborazione con
altre cooperative d’abitazione e con soggetti
privati (principalmente bancari), sono state
costituite società con il fine di affrontare
importanti progetti di riqualificazione urbana, in particolare con il recupero delle
aree dismesse ove erano situate le grandi
industrie, soprattutto nella zona nord di
Milano e nel suo hinterland.
Voglio ricordare quelle a noi più vicine, ossia le aree ex Falck, ex Marelli ed ex Breda.
A queste si aggiungono le grandi aree in
prossimità di EXPO.
Gli investimenti di capitali nelle società di
sviluppo (in particolare Prospettive Urbane) sono stati pressoché azzerati per effetto
della crisi e richiedevano ricapitalizzazioni
che il nostro sistema non è stato in grado
di sostenere. Tale perdita sul capitale di
queste società, influisce da sola negativa-
Il Bilancio di responsabilità sociale 2014 fotografa una cooperativa sempre attiva in favore dei soci
Durante le ultime assemblee abbiamo presentato il Bilancio di responsabilità sociale al 31 dicembre 2014. Un documento dal quale emerge il
profilo di una cooperativa che, pur nelle difficoltà di un anno complesso
e faticoso, ha lavorato intensamente e “responsabilmente” in favore dei
soci, delle comunità e dei territori nei quali opera. Il bilancio sociale,
che UniAbita pubblica sin dal 2001, rendiconta sull’attività svolta dalla
cooperativa per verificare in quale misura, nell’anno di riferimento, ha
saputo realizzare la propria missione sociale.
Nel bilancio sociale 2014 si parla di tanto, perché tanto è stato fatto,
dell’abitare in cooperativa, di prestito sociale, di relazione con i soci, di
comunicazione e di partecipazione, di un progetto integrato di servizi
alla persona, di cooperazione. Si rendiconta ai soci su un’attività inten-
sa, sui risultati raggiunti, sui numeri, sulle iniziative e i nuovi progetti,
su una missione sociale alla quale la cooperativa ha tenuto saldamente
fede anche in un anno difficile come il 2014.
Si parla innanzitutto di “Valore aggiunto prodotto e distribuito”, cioè,
sostanzialmente, di ricchezza. Nel 2014 la ricchezza distribuita direttamente ai nostri principali referenti è stata di 11, 3 milioni di euro.
Al personale e ai collaboratori per 4,4 milioni, alla pubblica amministrazione sotto forma di imposte per quasi un milione di euro, ai finanziatori per 5,8 milioni, dei quali oltre 3,8 milioni ai nostri soci prestatori. Ma parliamo anche di vantaggi, di servizi, di risposte concrete
a migliaia di famiglie, di benefici altamente qualitativi e distintivi del
vivere in cooperativa.
121 nuovi alloggi
209 nuove assegnazioni
35% - 45% di risparmio
costruiti per la locazione
in locazione
rispetto agli affitti di mercato
132 alloggi
ristrutturati in “normale decoro”
per 1,37 ml di euro
1,64 ml di euro
5.578 richieste
per manutenzione caseggiati
gestite dallo sportello
soci abitanti
243 uscite
in reperibilità notturna e
festiva
244 pratiche
gestite dall’ ufficio relazioni
con i soci
40 mila euro
stanziati per vita sociale nei caseggiati
10 - UNIABITA | SERVIZI
Giugno/Agosto 2015
mente nel nostro bilancio per un importo
di 2.161.501 euro.
Altri fattori che hanno inciso negativamente sul bilancio riguardano la minore redditività degli interventi per effetto delle condizioni di mercato prima descritte, nonché
l’impossibilità di portare a incremento di
valore gli immobili dell’indivisa.
La morosità, seppur nel nostro caso di minore consistenza rispetto ad altri soggetti di
edilizia sociale, tanto da poterla considerare
quasi fisiologica e fortunatamente non patologica, si attesta al 4,37%. Una percentuale contenuta ma comunque consistente
e in aumento rispetto agli anni precedenti
(con un aumento del 100 per cento rispetto
al 2011), che incide negativamente sul bilancio per 254.555 euro.
Questi ed altri fattori negativi sono parzialmente compensati dall’effetto economico
positivo generato dal riscatto del “diritto di
superficie” degli immobili, per un corrispettivo di euro 1.966.478.
Questo, oltre a migliorare il valore dell’immobilizzazione non più soggetta a un
vincolo che avrebbe portato alla cessione
gratuita di questi immobili allo scadere del
90° anno dalla costruzione, ha permesso di
portare a conto economico il “fondo di ammortamento finanziario” precedentemente
accumulato, non più necessario per effetto
del riscatto, influendo positivamente sul bi-
lancio per 4.705.638 euro.
Quali considerazioni dobbiamo trarre da
questa analisi delle cause e dai risultati di
un bilancio certamente non brillanti? E
quali fattori dobbiamo considerare, anche
per evitare fattori emotivi non giustificati
da parte del corpo sociale?
INCIDENZA DEL RISULTATO
SULLA SOLIDITÀ PATRIMONIALE
DELLA COOPERATIVA
Il “patrimonio netto” rappresenta contabilmente la differenza di attività e passività
della Cooperativa, a partire da quando è
nata 112 anni fa la prima delle cooperative
unificate (“La Previdente” nel 1903).
di Elena Malagoli
Parliamo di novità: nuovi rami di attività, che rispondono a nuovi bisogni, e rappresentano nuove opportunità per la cooperativa … il consorzio
Casa Tua, con 30 nuovi alloggi destinati alla locazione temporanea, QLS
– Quality Living Service – la nostra esperienza impiegata nella gestione
dei grandi patrimoni immobiliari di terzi.
E di prestito sociale, consolidato, e della fiducia che i nostri soci continuano ad accordarci (vedi tabella 1).
E della relazione con i soci, costantemente curata e alimentata, attraverso numerose iniziative e strumenti (vedi tabella 2).
Parliamo di “servizi di comunità”, di migliaia di partecipanti alle numerose e qualificate attività proposte, di migliaia di utenti dei servizi offerti – nei settori dello sport, del tempo libero, della cultura, della salute
Prestito
sociale
tabella1
Giugno/Agosto 2015
ORDINARIO
EURO/000
VINCOLATO
EURO/000
TOTALE
EURO/000
2010
86.602
49.391
135.993
2011
81.708
56.235
137.943
2012
73.803
62.939
136.742
2013
72.528
71.106
143.634
2014
73.330
75.983
149.313
ANNO
– e di nuove idee, di nuovi progetti. Si rendiconta su un’area che sarà
probabilmente da razionalizzare e ottimizzare a livello di costi/ricavi,
ma che genera un grande patrimonio di socialità e partecipazione che
va salvaguardato.
In una fase delicata della vita della cooperativa, che sta delineando un
nuovo progetto strategico per il proprio futuro, questo bilancio di responsabilità sociale è sicuramente una lettura interessante per i soci,
senza la fiducia e il sostegno dei quali ogni progetto perderebbe significato e valore. Perché UniAbita ha un grande patrimonio sul quale poter
contare: un patrimonio immobiliare di oltre 2.900 alloggi, un patrimonio netto contabile di oltre 294 milioni di euro, e il patrimonio di fiducia,
di relazione e di partecipazione di migliaia di soci.
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Rivista – 4 numeri – 15 mila copie a numero
Bilancio di responsabilità sociale
Bacheche elettroniche aggiornate quotidianamente
Ufficio stampa
Incontro mensile per gli aspiranti soci – 398 nuovi soci
Assemblee separate e generale dei soci
Assemblee in ogni caseggiato
Incontri con i comitati di caseggiato
Ufficio relazioni soci: 244 pratiche
Sostegno alla morosità incolpevole
Sostegno alla fragilità
tabella 2
SERVIZI | UNIABITA - 11
BILANCIO 2014
Tale patrimonio accumulato è costituito dai
versamenti in capitale sociale, cioè gli utili conseguiti nei tanti anni di attività delle
cooperative unificate e dai fondi di rivalutazione di varia natura accumulati che, al
31.12.2014 assommavano a 298.810.715
euro. Per effetto della perdita di questo
bilancio il patrimonio si va ad attestare a
294.212.357 euro, pertanto il risultato negativo intacca il nostro patrimonio per un
(-) 1,7%. Possiamo ragionevolmente affermare che questo risultato ha un effetto
estremamente limitato sulla solidità e sulla
struttura patrimoniale della Cooperativa.
IL PRESTITO SOCIALE
Rappresenta un fattore di grande impor-
tanza e significativo sia sotto il profilo finanziario che nel rapporto fiduciario con
i nostri soci prestatori. Strumento storico
nel rapporto socio-cooperativa, ultimamente l’istituto del prestito sociale è stato
oggetto di numerosi attacchi da parte dei
media, in qualche occasione legittimati da
pratiche non sufficientemente virtuose da
parte di alcune cooperative. Per UniAbita
rappresenta una fonte fondamentale di risorse finanziarie, di reciproca convenienza
con il socio risparmiatore, in quanto, depurate dagli oneri di intermediazione bancaria, hanno permesso alla Cooperativa di
finanziare a costi contenuti gli interventi,
soprattutto a proprietà indivisa, garantendo
ai soci delle condizioni di canone estrema-
mente agevolate e ai soci risparmiatori di
godere di un'apprezzabile redditività sui
loro risparmi. Il prestito sociale è regolato da vincoli rigorosi sui limiti di deposito
individuale (massimo 72.187 euro) e complessivi: la raccolta totale consentita è tre
volte il patrimonio netto della Cooperativa,
quindi nel nostro caso specifico potremmo
raccogliere fino a un massimo di 850 milioni di euro, mentre la nostra Cooperativa,
al 31.12.2014, è arrivata a raccogliere circa
149 milioni di euro. È evidente che i termini di garanzia sono ampiamente rispettati.
Ci auguriamo che il rapporto fiduciario con
i soci risparmiatori rimanga confermato
e, anzi, si rafforzi. Ritengo, sulla base dei
dati esposti, che una diversa interpretazio-
La forza del patrimonio è garanzia per il futuro Il risultato negativo incide solo dell’1,7% sul Patrimonio Netto della Cooperativa che ammonta a oltre 294 milioni di euro
La perdita dell’esercizio 2014 di 5 milioni di
euro interrompe un percorso virtuoso della
Cooperativa UniAbita che le ha consentito di
realizzare in passato risultati sempre positivi. Tali risultati positivi hanno avuto quale
esclusiva destinazione il Patrimonio Netto
della Cooperativa stessa. Più precisamente,
analogamente a quanto avviene per una oculata gestione familiare – laddove si destina in
un conto corrente, in un libretto di risparmio,
oppure nell’acquisto della casa di abitazione
l’eccedenza tra quanto è entrato per effetto
degli stipendi percepiti dai suoi componenti e
le spese sostenute – la Cooperativa ha destinato i risultati positivi (eccedenze) conseguiti
negli oltre 110 anni di sua attività all’arricchimento del suo Patrimonio Netto, destinandolo
principalmente verso gli investimenti sociali
statutariamente previsti: fabbricati abitativi
da assegnare in godimento (proprietà indivisa) e/o in proprietà ai soci (proprietà divisa).
È importante osservare, come dovrebbe essere a tutti noto, che il Patrimonio Netto rappresenta il più formidabile elemento per misurare
12 - UNIABITA | SERVIZI
la solidità di una impresa/società essendo costituito dagli apporti in conto capitale da parte
dei soci, dai risultati positivi accantonati negli
anni e da altre componenti, quali i fondi di rivalutazione iscritti per effetto di leggi emanate per consentire di adeguare il minore valore
storico delle immobilizzazioni iscritte in bilancio al maggior loro valore di mercato. Sotto un
altro aspetto il Patrimonio Netto rappresenta
la differenza tra le attività (fabbricati, crediti
verso clienti, depositi bancari, ecc.) e le passività (finanziamenti ricevuti da soci, da banche,
debiti verso fornitori, ecc.) di un’impresa o di
una società e pertanto è un importante elemento di misurazione della capacità dell’impresa di far fronte ai propri impegni, ovvero
di estinguere le proprie passività utilizzando
le proprie attività. Questi concetti valgono anche e soprattutto per UniAbita. In merito alla
nostra Cooperativa è importante osservare che
il suo Patrimonio Netto al 31 dicembre 2014
ammonta a oltre 294 milioni di euro dopo aver
dedotto dallo stesso la perdita 2014 di 5 milioni di euro, perdita che ha inciso per l' 1,7%
sull’ammontare del Patrimonio Netto prima
dell’imputazione di detta perdita. Pertanto, ritornando ai concetti a cui abbiamo accennato
in precedenza, si può osservare che UniAbita ha
intaccato pochissimo quanto ha accumulato nel
corso della sua lunga vita, avendo mantenuto
mezzi propri per oltre 294 milioni di euro. E si
può altresì rilevare che:
1. quest’ultimo valore è la risultante di Attività
per 571 milioni di euro e di Passività per 277
milioni di euro;
2. le attività sono essenzialmente costituite da
terreni e fabbricati, principalmente destinati
all’assegnazione in godimento ai Soci, costituenti la cosiddetta proprietà indivisa, per
403,7 milioni di euro, da fabbricati destinati
all’assegnazione in proprietà, realizzati e/o in
corso di costruzione, costituenti la cosiddetta
proprietà divisa, per 82,1 milioni di euro, da
depositi bancari e postali per 38,8 milioni di
euro e da titoli a reddito fisso e polizze assicurative per 10,5 milioni di euro;
3. le suddette attività – rappresentate, per la
parte immobilizzata, da impieghi che danno
Giugno/Agosto 2015
ne della situazione sarebbe non solo dannosa ma anche ingiustificata e infondata.
È comunque altrettanto vero che non
dobbiamo sottovalutarla, che necessita di
correttivi e di scelte mirate e tempestive,
alle quali stiamo lavorando. La situazione
è complicata, sta a noi interpretarla nel
modo migliore adottando le misure necessarie per riportarla in equilibrio. Dobbiamo tendere in primo luogo al riequilibrio della “gestione caratteristica”; nella
sostanza i costi devono corrispondere ai
ricavi. Senza questi requisiti, nel mediolungo termine si potrebbero generare degli
squilibri di difficile gestione.
Stiamo sviluppando diverse iniziative per
diminuire i costi, soprattutto quelli ge-
di Roberto Giove*
buone garanzie di solidità e mantenimento del
loro valore nel tempo e, per la restante parte
da disponibilità liquide – costituiscono un forte elemento di garanzia circa la capacità della
Cooperativa di far fronte alle proprie passività
riconducibili principalmente al cosiddetto Risparmio sociale, ovvero alle somme fruttifere
depositate dai Soci, ammontanti a 149,3 milioni di euro, e ai finanziamenti bancari per euro
89,8 milioni di euro, di cui 75,9 milioni di euro
esigibili dopo il 2015. Questa rappresentazione
della situazione patrimoniale non può che rassicurare circa la sussistenza nella Cooperativa
di mezzi adeguati per mantenere e sviluppare
nel tempo le sue tradizionali attività e per far
fronte adeguatamente ai momenti di difficoltà,
come quelli che purtroppo si stanno attraversando – dipendenti prevalentemente da andamenti recessivi dell’economia nazionale e del
settore immobiliare in particolare – nonché
agli impegni finanziari soprattutto nei confronti dei Soci.
*Responsabile Area Amministrazione, Bilancio,
Amministrazione e Controllo Partecipate e Sistemi Informatici
Giugno/Agosto 2015
nerali e individuare nuove modalità atte
a generare ricavi. Stiamo elaborando un
piano industriale finalizzato a delineare
un percorso virtuoso per riportare i conti
della Cooperativa in equilibrio.
Dobbiamo rivedere molti fattori che hanno
caratterizzato la nostra attività e che si sono
rivelati troppo onerosi. Dobbiamo altresì
rivedere i piani di marketing per accelerare i
processi di vendita e ridurre gli oneri finanziari. Dovremo dismettere le partecipazioni
in società non più strategiche. Dovremo
riconsiderare i meccanismi di governance
che si stanno rivelando obsoleti.
Da mesi stiamo lavorando a un progetto
strategico, che affronti e integri tutti questi elementi, delineando i nuovi obbiettivi che andranno a caratterizzare il futuro
della nostra Cooperativa. Nel prossimo
autunno saremo pronti per presentarlo ai
soci, per attivare il necessario percorso di
confronto e di condivisione.
Passiamo ora a illustrare una panoramica
dell’attività svolta nello scorso anno, perché il 2014 non è stato caratterizzato solo
da difficoltà. È stato anche un anno operoso e vitale, di iniziative, di nuovi progetti e
nuovi rami di attività avviati.
PROGRAMMI EDIFICATORI IN CORSO
PROPRIETÀ DIVISA
Sesto San Giovanni - Univillage,
Cascina Gatti (257 alloggi)
I lavori stanno procedendo con regolarità.
Entro il corrente anno saranno completati i
primi due lotti, nel 2016 verranno ultimati
i lavori del terzo lotto. L’insediamento sarà
dotato di asilo nido e scuola materna, di un
nuovo poliambulatorio del “Consorzio Il
Sole” e di altre attività commerciali.
Sesto San Giovanni - via Falck (16 alloggi)
Questo intervento, in fase iniziale di realizzazione, viene edificato in collaborazione con la
Fondazione Pelucca che ci ha venduto l’area.
È situato in zona centralissima ed è prevista
la permuta di 5 appartamenti assistiti, dotati
di accesso autonomo, a parziale pagamento
dell’area. I lavori saranno completati nel 2016.
Cinisello Balsamo - via Torricelli
(64 alloggi e 76 box)
L’intervento di alta qualità architettonica e
strutturale è completato e consegnato ai – per
ora – non moltissimi acquirenti. Stiamo promuovendo iniziative commerciali per miglioSERVIZI | UNIABITA - 13
BILANCIO 2014
rare le performance di vendita, anche perché i
requisiti della realizzazione sono di alta qualità, con un prezzo equo e conveniente.
INTERVENTI CO.C.E.C.
completato nei primi mesi del 2016. Sono
stati realizzati anche 110 box del PUP (Piano Urbano Parcheggi), dotando di un servizio di ricovero delle auto, una zona sino ad
ora caratterizzata da scarsità di parcheggi.
(CON LE COOPERATIVE DIAZ E NOSTRA CASA)
- via Settembrini (32 alloggi, di cui 11 di
UniAbita) – via Picasso (16 alloggi di cui
6 di UniAbita) a Cinisello Balsamo
I due cantieri sono pressoché completati,
stiamo eseguendo le ultime finiture. Gli
alloggi sono stati realizzati con la migliore qualità, hanno avuto un buon successo
commerciale, ed è rimasta una sola unità da
assegnare da parte di Uniabita.
-“I Giardini di Rachele”, via Partigiani (complessive unità 88, di cui 52
Co.C.E.C. 27 dei quali alloggi Uniabita)
a Cinisello Balsamo
L’intervento, sviluppato in collaborazione
con il Co.C.E.C. (3 torri) e un’impresa locale (1 torre), prosegue con regolarità e sarà
14 - UNIABITA | SERVIZI
-“Domus lignea”, via Martiri Palestinesi
(complessive unità 16 - 8 alloggi Uniabita) a Cinisello Balsamo
Stiamo realizzando un intervento avanzato
tecnologicamente, caratterizzato da strutture e solai in legno, utilizzando metodologie
innovative benché ampiamente collaudate
soprattutto nei paesi nordici. Il cantiere ha
subito un fermo di alcuni mesi per problemi
accorsi all’impresa realizzatrice delle strutture in legno, ma i lavori sono ripresi e si prevede il completamento entro marzo 2016.
PROGRAMMI EDIFICATORI - PROPRIETÀ INDIVISA
Milano Viale Sarca
Nel mese di ottobre si è svolta la cerimonia
di inaugurazione dell’edificio di 89 alloggi,
alla presenza, tra gli altri, del Presidente Nazionale Legacoop, Lusetti, del Vicario, Bernareggi, del Ministro del Lavoro, Poletti, del
Vice Sindaco di Milano, De Cesaris, dell’allora Assessore Regionale, Bulbarelli.
Con questa cerimonia si è voluto valorizzare
un intervento di grande significato sociale, frutto della collaborazione virtuosa con
l’Amministrazione pubblica comunale e
regionale, reso possibile da una Cooperativa
strutturata come la nostra.
Cinisello Balsamo – Piloty
Con il recupero dei porticati in cinque stabili della Cooperativa a Cinisello sono stati completati e assegnati 32 alloggi, cinque
dei quali realizzati secondo le normative per
portatori di handicap. Possiamo affermare
con un certo orgoglio di essere riusciti a garantire una casa di qualità in locazione a 121
famiglie, costituite principalmente da giovani con preclusa la possibilità economica di
acquisto di un alloggio.
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Cinisello Balsamo – Residenza Palestro
Con il Consorzio Co.C.E.C. abbiamo realizzato e recentemente inaugurato il “Residence di via Palestro”. Si tratta di 24 alloggi
arredati, destinati alla locazione temporanea.
A questa nuova costruzione si aggiungono
i 6 alloggi realizzati con le stesse caratteristiche in via Lincoln, con il recupero dei
locali in precedenza occupati da un’agenzia
del Banco Desio. Questi alloggi, più altri di
proprietà in via Bassi a Cinisello Balsamo
e via Pulci a Milano, sono gestiti tramite il
Consorzio “Casa Tua” (costituito con Diaz
e Nostra Casa) e rappresentano una risposta
innovativa per soddisfare le esigenze di locazione a breve/medio termine che la società
esprime (studenti, lavoratori in trasferta, necessità provvisorie, altro).
QLS
Con le Cooperative Ecopolis e De Gradi
abbiamo costituito QLS (Quality Living
Service) con la finalità di gestire i grandi
Giugno/Agosto 2015
patrimoni di terzi. La società ha già acquisito in gestione l’ex patrimonio immobiliare del Policlinico di Milano e gli immobili realizzati nel quartiere di Cascina
Merlata in fregio all’Expo e attualmente
impiegati per ospitare gli operatori dell’Esposizione Universale, al termine della
quale gli alloggi saranno trasformati in
edilizia sociale per la cessione in proprietà o in locazione con prezzi convenzionati
con il Comune di Milano.
Casa Tua
“Casa Tua” e “QLS” rappresentano un
processo di evoluzione e differenziazione
dell’attività della nostra struttura organizzativa, anche perché, per l’effetto della crisi
del mercato immobiliare, la nostra Cooperativa andrà progressivamente a limitare gli investimenti diretti nei programmi
edificatori, soprattutto a proprietà divisa.
Con l’attività innovativa di QLS andremo
a mettere a frutto le conoscenze e le quali-
tà organizzative che abbiamo affinato nella
gestione del nostro patrimonio, indirizzandole anche verso la gestione di patrimoni
di terzi.
GESTIONE DEL PATRIMONIO DELL’INDIVISA
Con le ultime realizzazioni, il patrimonio
dell’indivisa raggiunge il numero di 2.902
unità. In questo ultimo anno sono stati effettuati 5.778 interventi di manutenzione
ordinaria che hanno garantito l’efficienza
dei nostri caseggiati. Va riservato un particolare ringraziamento ai comitati di caseggiato, sempre molto collaborativi con il
nostro ufficio tecnico e ai Consiglieri che
si occupano della buona tenuta del patrimonio.
Sono stati effettuati lavori di messa a norma e sistemazione di 132 alloggi di rotazione, cioè gli alloggi che vengono rilasciati
e riassegnati ai nuovi soci in condizioni di
“normale decoro”, con un investimento di
1,37 milioni di euro.
SERVIZI | UNIABITA - 15
BILANCIO 2014
COMITATI DI CASEGGIATO
Ringraziamo questi soci che si impegnano
con passione e disinteresse in un’opera di
grande rilievo sociale. I rapporti con i soci
abitanti, senza i comitati, sarebbero sicuramente più complicati e gli interventi meno
efficaci. Dobbiamo meglio sostenerli nel
dare un maggiore impulso all’impegno verso
iniziative sociali, sia nel caseggiato che nel
sistema. Mai come in questo periodo, con
molte famiglie che si trovano in difficoltà, si
possono fare molte cose per aiutarle. Questo rafforza il nostro DNA di cooperatori;
se non riusciamo con il lavoro quotidiano a
riaffermare questa nostra identità, rischiamo
di trasformarci progressivamente in un’anonima immobiliare a buon mercato.
SERVIZI DI COMUNITÀ
Fondazione Auprema
Non possiamo ritenerci soddisfatti dell’attività che sta svolgendo. Dopo la bella iniziativa della realizzazione dell’Ospedale in
Camerun, l’attività va pian piano riducendosi. Si raccolgono poche risorse, diminuisce l’impegno, indispensabile, dei volontari.
A settembre sarà operativo il Comitato per
il sostegno alla cosiddetta “morosità incolpevole”, che colpisce le famiglie dei nostri
soci abitanti soggetti a impreviste e temporanee difficoltà (nel campo del lavoro, della
salute, ecc.).
Sempre a settembre partirà un’altra bel-
la sperimentazione di solidarietà: il Social
Market Nei locali messi a disposizione da
UniAbita, in via Marconi 43, verrà aperto
un market, gestito interamente da volontari, dove persone e famiglie in difficoltà,
individuate e indirizzate dal “Tavolo della
Povertà” di Cinisello Balsamo, potranno
ottenere prodotti alimentari, a costo fortemente ridotto o gratuitamente.
Agenzia di Viaggi MondoAuprema
L’Agenzia ha una struttura con costi non
più compatibili con i ricavi generati da un
mercato radicalmente modificato e condizionato dalla crisi. L’attività verrà dismessa
o con la cessione oppure, nel caso in cui non
si concretizzi questa ipotesi, con la chiusura.
Consorzio “Il Sole”
Questa società, partecipata insieme ad altre
cooperative locali, continua il suo qualificato
compito nel campo sanitario-assistenziale.
L’apertura del secondo Poliambulatorio in
via Rimembranze e la rimodulazione organizzativa imposta dall’entrata in vigore di
una nuova normativa fiscale molto penalizzante, rendono necessaria la definizione di
nuovi percorsi e progetti di sviluppo.
Circolo Auprema
La struttura squilibrata dei costi e dei ricavi impone significativi interventi di razionalizzazione. La situazione del Circolo,
nella sua articolata e complessa attività,
deve avvicinarsi a un ragionevole punto di
equilibrio tra costi e ricavi; diversamente
e inevitabilmente rischieremmo di dover
mettere in discussione il mantenimento
delle pur pregevoli attività sociali che il
Circolo promuove e sviluppa.
Borgo Magliano
La società ha completato l’acquisizione
della parte servizi e alberghiera del Villaggio, che ora è nel totale controllo della
società.
La gestione economica è in equilibrio e
si stanno ultimando gli adempimenti che
regolano il rapporto con i soci che hanno acquisito la casa per le vacanze o per
investimento. Nel 2014, in piena crisi del
comparto turistico, ha aumentato del 15%
la sua attività.
16 - UNIABITA | SERVIZI
Giugno/Agosto 2015
Care socie, cari soci,
La situazione non facile impone alla Cooperativa di ridefinire le linee di indirizzo strategico per riportarla agli equilibri
economici, finanziari e sociali che l’hanno
contraddistinta in tutta la sua storia. Va
rielaborata la politica di sviluppo tenendo
conto di una realtà economico/sociale radicalmente modificata, in quanto le famiglie
stanno subendo gli effetti di una crisi economica e di prospettive su cui occorre riflettere e riposizionare la nostra operatività.
Questo deve avvenire ricercando soluzioni
in grado di garantire le migliori certezze ai
nostri soci abitanti e prestatori.
Le difficoltà delle famiglie che compongono il nostro corpo sociale devono rappresentare uno stimolo per il Consiglio di
Amministrazione per la ricerca di modalità
di organizzazione e di governance che non
solo riportino in equilibrio gestionale la
Cooperativa nei costi e nei ricavi, ma che
anche riconfermino e consolidino il rapporto fiduciario tra soci e Cooperativa. Questo
può avvenire solo attraverso la capacità, che
la Cooperativa deve saper esprimere, di
dare risposte coerenti alla risoluzione del
problema casa, in locazione e in proprietà,
alle famiglie dei nostri soci, soprattutto ai
più giovani, che hanno scarse prospettive
economiche e che fanno parte di quella
categoria sociale che ha subito i maggiori
effetti negativi di questa infinita crisi.
Si tratta di riposizionarsi rispetto a una
realtà profondamente mutata, ma rispettando la nostra missione e i nostri valori.
A tal proposito, non posso non segnalare
lo sconcerto e il profondo rammarico che
mi assale di fronte ai fatti di cronaca che
affollano i giornali e i notiziari quasi quotidianamente, relativamente ai quei sedicenti “cooperatori”, squallidi personaggi, che
vengono addirittura ripresi dalle telecamere con alle spalle l’immagine del “Quarto
Stato”, simbolo di una storia nobile e gloriosa nella quale la nostra cooperativa si
identifica.
Giugno/Agosto 2015
L’anno prossimo dovranno essere nominati i nuovi Consiglieri; questo atto dovrà
rappresentare un nuovo tassello per consolidare quel passaggio generazionale che ha
già inciso profondamente nella formazione
dell’attuale Consiglio.
A mio parere dovranno essere riviste alcune norme riguardanti la rappresentanza;
dovranno essere snellite alcune procedure
per lo sviluppo dei processi decisionali, cosa
ancor più necessaria in vista della riforma
organizzativa e strutturale di cui abbiamo
parlato.
I giovani Consiglieri dovranno affermarsi
nella capacità di appropriarsi delle articolate
e complesse tematiche che una Cooperativa
come la nostra pone. Vanno portati a termine gli indirizzi che la situazione impone e,
soprattutto, va accettata la sfida di progettare e costruire il futuro.
Questo processo dovrà essere accompagnato da un costante confronto, con l’apporto
di indirizzi, di idee e di sostegno da parte
di Legacoop, che ci accompagnerà nella
gestione del percorso. Per questo impegno
riserviamo alla nostra associazione il nostro
riconoscimento e ringraziamento.
Un particolare riconoscimento ai nostri collaboratori tutti, che si stanno impegnando
con professionalità e serietà nella gestione dei
problemi inediti che la situazione impone.
Ringraziamo inoltre il nostro nuovo Direttore Generale, Mirca Carletti. Proviene
da un’esperienza cooperativistica di primo
livello; le siamo grati per la disponibilità e l’impegno che si è assunta. In questo
momento delicato rappresenta, in qualche
modo, l’espressione della collaborazione virtuosa tra la nostra Cooperativa e il sistema
associativo Legacoop.
È stata costituita la nuova Direzione dotata delle necessarie esperienze e professionalità propedeutiche al completamento
del piano industriale che, come si diceva,
verrà sottoposto all’approvazione dei soci
entro il prossimo autunno e che traccerà
la nuova fisionomia che la nostra Cooperativa dovrà assumere nel prossimo futuro.
L’augurio è che tutto possa avvenire con
il sostegno e l’approvazione del nostro
corpo sociale, senza il quale qualsiasi progetto perderebbe in gran parte il proprio
significato, con il rischio concreto di essere
vanificato.
SERVIZI | UNIABITA - 17
COOPERATIVA DI ABITANTI
Il caseggiato
delle idee
Il Comitato di caseggiato di via Marconi 15 tra gite,
corsi, concorsi e una biblioteca.
di Fiorenza Melani
18 - UNIABITA | SERVIZI
Giugno/Agosto 2015
Incontriamo il comitato di caseggiato di via Marconi 15 in
una calda serata di luglio. Sei persone con tante idee e molta
voglia di fare, che amano quello che fanno e ce lo raccontano
con la passione che illumina lo sguardo. Vulcanici nelle iniziative e rigeneranti come una ventata di aria fresca, per oltre
due ore spiegano nel dettaglio tutto ciò che mettono in campo
per promuovere socializzazione e cultura nel loro caseggiato.
Sono Vincenzo Agostini, Carlo Busca, Rossella Recalcati, James Roma, Bruno Veronese e il coordinatore Giuseppe Canfora, gruppo affiatato in cui ferve un vivace dibattito – talvolta
molto acceso, a quanto dicono – ma che tiene vivo il fuoco
della creatività.
Le attività messe in campo in questi anni spaziano in ogni
ambito, con un occhio di riguardo verso una socializzazione
che promuova la crescita personale. Proprio in questa direzione si muove la prima attività di cui raccontano: la biblioteca
di caseggiato. Idea nata con l’intento di realizzare qualcosa
che durasse nel tempo, è cresciuta grazie al supporto logistico
di una condomina ex dipendente della biblioteca comunale
cinisellese e soprattutto grazie alle donazioni degli inquilini di
via Marconi 15 e dei loro amici e parenti. “Ormai abbiamo più
di 1000 libri catalogati – raccontano – la notizia si sta diffondendo e in tanti ci portano dei volumi. Gli scaffali non bastano
più, stiamo progettando l’ampiamento dello spazio”. A ottobre è stata ufficialmente inaugurata all’interno dell’accogliente saletta condominiale ed è aperta tutti i lunedì e giovedì
dalle 17 alle 19. Tutti i condomini posso richiedere un libro in
prestito per due mesi; si stanno già organizzando per proporre
l’offerta anche agli altri caseggiati. L’iniziativa è molto apprezzata nel palazzo: “Un gruppo di ragazzi ci ha chiesto di mettere dei giochi di società da utilizzare negli orari di apertura – ci
dicono – e abbiamo già dei clienti molto affezionati, come un
ragazzo originario del Marocco che ogni due settimane viene
a scegliere un libro per migliorare il suo italiano”.
L’aggiornamento personale è la seconda direttrice verso
cui si muove il comitato di via Marconi 15, che propone corsi
di computer differenziati per livello. Partiti l’anno scorso con
notevole successo – ci dicono che i corsisti erano così soddisfatti da offrire una cena ai docenti – verranno riproposti anche a settembre, con apertura agli altri caseggiati. “Abbiamo
iniziato proponendo solo un corso base, utilizzando le quattro
postazioni pc che abbiamo nella sede del Comitato e mettendo a disposizione la rete wireless per chi voleva portare il proprio portatile – dice il coordinatore – ma ci siamo accorti subito che i livelli erano differenti e abbiamo quindi diviso i corsisti
in gruppi”. A settembre prenderanno il via un altro corso base,
per chi ha bisogno di partire da come si accende un pc, e corsi
Giugno/Agosto 2015
tagliati sulle esigenze di piccoli gruppi di persone. Ogni percorso didattico è corredato da piccoli manuali realizzati dal
Comitato, che tra le tante virtù ha anche quella di curare in
ogni minimo particolare tutte le attività che organizza.
Ma poiché non si vive di sola cultura e tecnologia, in via
Marconi 15 c’è anche un piccolo orto comune. “Un gruppo di
condomini ci ha chiesto di poter piantare degli aromi – raccontano – abbiamo accettato perché ci è sembrata una bella
iniziativa per incontrarsi e condividere”. L’orticello, che campeggia in una zona centrale alla portata di tutti, è un posto in
cui ogni condomino può prendere qualche foglia di basilico
per condire i pomodori o un po’ di rosmarino per insaporire
l’arrosto. Come tutte le idee che funzionano, da orto degli aromi si sta espandendo in orto sperimentale in cui si provano
a seminare altre pianticelle per capire se possono attecchire,
ed ecco così spuntare anche i pomodori, l’insalata, i cetrioli,
addirittura i meloni. “L’orto è curato – dice Canfora – da un
SERVIZI | UNIABITA - 19
COOPERATIVA DI ABITANTI
gruppo di donne molto brave. Un po’ di tempo fa hanno organizzato una cena aperta al caseggiato in cui hanno cucinato
molto bene”.
Altro piatto forte del menù di via Marconi 15 è la gita di
caseggiato, che viene proposta da anni in mete sempre nuove e che questa primavera è diventata viaggio di due giorni.
Un soggiorno organizzato fin nei minimi dettagli dal Comitato stesso nella splendida cornice del Montefeltro. “Grazie
al nostro consigliere Carlo Busca – dice il coordinatore – che
conosce molto bene la zona, abbiamo potuto scegliere autonomamente tutte le strutture ricettive e costruire il palinsesto
delle due giornate”. Un’organizzazione certosina e decisamente impegnativa, che però ha dato i suoi frutti nella piena
soddisfazione espressa dai partecipanti. Non solo condomini
del caseggiato, perché la gita era aperta a tutti i soci UniAbita.
“Siamo molto soddisfatti – raccontano – perché le persone ci
hanno espresso la loro soddisfazione inviandoci le foto scattate durante la gita. Abbiamo fatto una selezione e a settembre
apriremo una mostra in saletta a cui siete fin da ora tutti invitati”. Per l’anno prossimo il Comitato sta già pensando a un
20 - UNIABITA | SERVIZI
viaggio di tre giorni, probabilmente a Siena e nei suggestivi
dintorni, ma ci fanno capire che si tratta ancora di un’ipotesi. Anche perché l’organizzazione di queste gite è per loro un
lavoro mastodontico, nel quale progettano e verificano ogni
particolare – compreso il giorno in cui visitare i musei con ingresso gratuito – e preparano materiali ricchi e dettagliati per
ogni partecipante.
Oltre a tutto questo c’è l’ordinaria amministrazione, l’organizzazione di una castagnata ogni autunno, gli auguri di
Natale in saletta, una campagna mirata per la raccolta differenziata che ha dato ottimi frutti, condotta con un approccio porta-a-porta di consegna di materiale autoprodotto e
spiegazioni sul tema molto dispendioso in termini di tempo
e forze, ma che ha mostrato grande efficacia. E poi i progetti
per il futuro. Perché oltre a tutto questo, il Comitato sta già
pensando a nuove sfide da affrontare. Come quella di un concorso fotografico aperto ai soci da lanciare alla fine del 2015,
riprendendo un’antica tradizione del caseggiato che tanti anni
or sono organizzava corsi di fotografia e aveva una camera
oscura dove oggi si incontra il Comitato. Un concorso che
probabilmente avrà come tema principale la memoria storica
di Cinisello e per il quale si stanno confrontando con i circoli
fotografici della città. Già, perché una delle ultime caratteristiche degne di menzione di questo Comitato è la voglia di aprirsi all’esterno del caseggiato e misurarsi con gli altri Comitati
e le realtà cittadine.
Infine, ma non da ultimo, ci chiedono di ricordare in questo
articolo una persona molto importante per via Marconi 15:
Leonardo Valentino, che ha dedicato più di 30 anni alla socializzazione, ha sempre fatto parte del Comitato di caseggiato e
ne è stato coordinatore per decenni. Una figura molto amata
e di cui tutti sentono la mancanza.
Un tempo condominio di giovani coppie, bambini e ragazzi, oggi stabile in gran parte di nonni, via Marconi 15 non si
è chiusa in se stessa, anzi ha rilanciato la partecipazione utilizzando il tempo libero come risorsa per migliorare la qualità
della vita di chi ci vive. Provando, sperimentandosi, mettendosi
sempre in gioco.
Giugno/Agosto 2015
MONDO COOPERATIVO
Una legge contro
le false cooperative
Presso il proprio Comune di residenza è ancora possibile firmare per chiedere
al Parlamento una legge con misure più severe contro le cooperative spurie,
finte e illegali, che raggirano regole, norme di legge e contratti di lavoro
Stop alle false cooperative.
Sulla base di questo slogan numerosi soci di UniAbita, durante
le assemblee di bilancio, hanno
avuto modo di partecipare alla
raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare
contro le imprese che utilizzano
strumentalmente la forma giuridica della cooperazione. Si tratta di quel fenomeno, a volte ai
margini dell’economia, altre già
un modello illegale basato sullo
sfruttamento del lavoro, sull’evasione di tasse e di contributi, che va sotto il nome di
cooperative spurie, in altri termini cooperative finte e illegali che utilizzano, senza averne diritto la forma societaria
cooperativa, che praticano concorrenza sleale nei confronti
di molte vere cooperative o imprese, e che provocano una
perdita alle casse dello Stato, in termini di evasione fiscale
e previdenziale, di oltre 750 milioni di euro l’anno.
Quello delle cooperative spurie è un fenomeno che
negli ultimi anni è cresciuto sino a controllare circa 120
mila lavoratori, occupati per lo più in cooperative di servizi:
logistica, facchinaggio, pulizie, multiservice. Si è espanso
infangando e distorcendo i valori che hanno portato alla
nascita e alla crescita di tante cooperative, in un campo
dove l’illegalità prospera e si diffonde. Servono pertanto
misure più severe e incisive per contrastare chi non rispetta
le leggi: revisioni e ispezioni più frequenti, cancellazione
Giugno/Agosto 2015
dall’Albo, segnalazioni all’Agenzia delle entrate.
Ma come riconoscere una cooperativa spuria da una
vera cooperativa? L’identikit è inquietante. Le cooperative
spurie non aderiscono ad alcuna centrale cooperativa, sia
Legacoop, sia Confcooperative, sia Agci, per la semplice ragione che le centrali hanno l’obbligo di vigilare sulla correttezza dell’operato delle loro associate. Le cooperative
spurie non nominano un proprio “organo di controllo”, non
ci sono collegi sindacali, non ci sono società di revisione.
Non hanno quasi mai neppure un consiglio di amministrazione ma più spesso un amministratore unico. Pochissime
di queste cooperative rispettano la normativa del regolare
deposito dei bilanci annuali presso la Camera di commercio. Addirittura molte non presentano i bilanci. Si tratta di
anomalie macroscopiche, per le quali sono già previste sanzioni, ma che, come spesso capita nel nostro Paese, vengono scarsamente applicate.
Proprio per porre un argine contro l’illegalità diffusa,
che non rispetta valori e persone, l’Alleanza delle cooperative italiane ha chiesto al Parlamento una legge con misure
ancora più severe contro le false cooperative. In particolare
la legge dovrà portare a revisioni immediate per le cooperative non controllate da tempo; alla cancellazione dall’Albo delle cooperative che sfuggono ai controlli; a controlli
incrociati con l’Agenzia delle entrate per bloccare chi apre
e chiude l’attività per non pagare i contributi.
La raccolta di forme non si è esaurita nelle assemblee e,
a Cinisello Balsamo come a Sesto San Giovanni e a Monza,
la petizione si può ancora firmare recandosi presso il proprio Comune di residenza.
SERVIZI | UNIABITA - 21
COOPERATIVA DI ABITANTI
Open Day
ai Giardini di Rachele
Il nuovo progetto realizzato dal Co.C.E.C. (consorzio costituito da UniAbita,
Diaz e La Nostra Casa) è stato presentato ai soci e ai cittadini.
Si trova in via Giovagnoli, a ridosso del quartiere sestese della Rondinella.
Considerato l’interesse per l’open day, si replica sabato 26 settembre
di Raffaella Fabbrocino*
L’open day, che si è tenuto lo scorso 13 giugno presso “I Giardini di Rachele”, ha avuto come scopo quello di mostrare lo
stato di avanzamento dei lavori e le caratteristiche costruttive
del progetto (in classe energetica A) ai cittadini e ai possibili
futuri acquirenti. L’iniziativa è stata organizzata dal Co.C.E.C.,
il consorzio costituito dalle tre cooperative cinisellesi UniAbita,
Diaz e La Nostra Casa, che insieme stanno realizzando questo
intervento in via Giovagnoli, nel rione di Cinisello Balsamo denominato Villa Rachele, al di là di viale Fulvio Testi, a ridosso del
quartiere della Rondinella di Sesto San Giovanni.
Il progetto prevede la realizzazione di 88 appartamenti oltre
a numerosi box. 110 box, che sono già stati ultimati e che fanno
parte del piano urbano parcheggi, saranno a disposizione per
l’acquisto oppure per essere affittati, entro il prossimo settembre. Gli appartamenti sono di due o tre locali, con la possibilità,
per i futuri acquirenti che lo desiderassero, di prevedere ancora
eventuali personalizzazioni, in quanto la conclusione dei lavori
è prevista per la primavera del 2016.
Gli alloggi sono caratterizzati da ampi balconi, alcuni con terrazzo, e da una distribuzione interna degli spazi molto funzionale
e ben curata nelle finiture. Moltissimi visitatori hanno mostrato
di apprezzare il parco attrezzato, posto all’interno del complesso residenziale. Il progetto “work in progress” ha mostrato un
importante interessamento da parte di famiglie e giovani coppie
che, durante la “giornata aperta”, hanno potuto soffermarsi, oltre che nella visita degli appartamenti in costruzione, anche nella
simulazione di piani di acquisti ad hoc per le singole esigenze.
Durante l’open day non sono mancati momenti di coinvolgimento e collaborazione con i partecipanti all’iniziativa e con
la comunità locale, grazie all’organizzazione, di spazi conviviali
Giugno/Agosto 2015
nell’area cantiere, dai “giochi di una volta”, al “gelato per tutti”, ed altre simpatiche iniziative.
Considerato il buon esito dell’open day, il Consorzio
Co.C.E.C. è già al lavoro per organizzarne una replica sabato 26
settembre, dalle ore 10 alle ore 18, sempre presso il cantiere di
via Giovagnoli.
*Capo Area Commerciale
SERVIZI | UNIABITA - 23
COOPERATIVA DI ABITANTI
La fiducia dei soci
è il nostro vero
patrimonio
Una riflessione di un socio “storico”
di Luigi Seveso
Nei giorni scorsi i soci si sono trovati nelle assemblee separate e generale, per l’approvazione del Bilancio, il cui risultato ha suscitato qualche interrogativo.
Chi ha frequentato per tanto tempo i soci intuiva quali
potessero essere le perplessità di fronte a un risultato che per la prima volta dava un segno negativo. Le
risposte e i chiarimenti forniti dalla relazione del presidente, pur non fugando completamente le perplessità
iniziali, hanno portato all’approvazione del bilancio pressoché
all’unanimità. La preoccupazione dei soci era evidente, perché
la soluzione dei problemi si intuiva difficile rispetto alla novità e
alle incognite evidenziate dal risultato passivo, dato anche dalla
difficoltà dell’attuale situazione economica.
Il percorso di confronto con i soci su questa situazione inedita continuerà nel prossimo autunno. Se, per una sorta di riservatezza, di timidezza o di apprensione, qualche socio durante le
assemblee non avesse espresso i quesiti che desiderava affrontare, sono certo della disponibilità e attenzione degli organismi
dirigenti della cooperativa a confrontarsi e a fornire i chiarimenti richiesti. La fiducia dei nostri soci, anche in questo frangente,
si è dimostrata essere il nostro vero patrimonio.
È vero, I tempi sono cambiati velocemente, disorientando
soprattutto chi nella cooperativa ha vissuto momenti di partecipazione intensa, per l’impegno e i risultati ottenuti, che sono
sotto gli occhi di tutti. In queste parole traspare il senso di
nostalgia dei più anziani, che sono stati protagonisti e hanno
concorso alla costruzione di questo patrimonio. Patrimonio costituito non solo di case, ma anche di luoghi e spazi sociali, di
iniziative per incrementare la solidarietà, l’amicizia e la serenità
del vivere insieme.
Giugno/Agosto 2015
Proprio per questo l’interesse, la partecipazione e la fiducia
espressa nel corso degli anni nei confronti della “nostra” cooperativa va mantenuta e incoraggiata, dandole nuovo vigore. In
oltre 100 anni di storia, momenti di difficoltà e di crisi per eventi
inaspettati sono stati superati con l’intelligenza, la dedizione e la
volontà dei dirigenti e dei soci, che hanno saputo affrontare con
determinazione i problemi, dando ulteriori spinte alla continuità
della missione della cooperativa.
È evidente che il momento economico e sociale non ci è favorevole. L’attività della cooperativa incontra ostacoli che impediscono la puntuale riuscita degli interventi, così come le difficoltà
del mondo del lavoro rendono le famiglie più vulnerabili nella
loro possibilità di programmare il futuro. Forse non sempre i nostri
rapporti con i soci sono stati adeguati alle loro aspettative e necessità. La strategia di approccio a oltre 19 mila soci richiede una
valutazione approfondita e l’utilizzo di strumenti adeguati per la
conoscenza dei loro bisogni e interessi.
Spetta specialmente ai giovani che sono entrati nel rinnovato
consiglio d’amministrazione impegnarsi, avendo la consapevolezza delle possibilità che la cooperativa possiede, utilizzando nuove
idee, mezzi e strategie da mettere a disposizione della comunità
dei soci. A questo proposito sappiamo che la cooperativa non può
esimersi dal rafforzare nel proprio “fare”, quei criteri di democrazia, conoscenza e ascolto per un coinvolgimento partecipe e condiviso dei soci, che rappresentano i valori e i principi alla base del
movimento cooperativo.
L’impegno dei soci verso un’istituzione che ha contribuito nel corso degli anni allo sviluppo delle nostre città, dovrà quindi esprimersi
in un sostegno critico ma costruttivo, utile al rafforzamento della vita
sociale e civile e allo sviluppo futuro della nostra cooperativa.
SERVIZI | UNIABITA - 25
SVILUPPO IMMOBILIARE
Ha successo
la formula dell’affitto
temporaneo
Un primo bilancio dell’attività del Consorzio “Casa tua”.
Per ora sono in gestione trenta alloggi, suddivisi tra via Palestro 15
e via Matteotti 1. Oltre a numerose delegazioni in visita all’Expo,
negli alloggi sono ospitati alcuni ragazzi e ragazze
nell’ambito del progetto europeo Erasmus Plus
di Mauro Moretti*
26 - UNIABITA | SERVIZI
Giugno/Agosto 2015
Il Consorzio “Casa Tua” nasce dalla stretta collaborazione
che da anni lega UniAbita alle Cooperative Diaz e La Nostra
Casa. Su preciso mandato delle stesse cooperative, “Casa Tua”
opera con l’intento di completare l’ampia gamma di proposte all’abitare che da sempre le cooperative offrono. In particolare, alle formule tradizionali che hanno caratterizzato la
storia delle cooperative a livello locale, ovvero l’assegnazione in godimento e l’assegnazione in proprietà sia in edilizia
convenzionata che in edilizia libera, siamo in grado oggi di
soddisfare, in modo innovativo, organizzato e strutturato, i
nuovi bisogni legati alla necessità di avere un appartamento
confortevole a prezzi molto vantaggiosi, unitamente a servizi
di elevata qualità per periodi diversificati.
Il Consorzio “Casa Tua” interpreta un modo nuovo di gestire la locazione intercettando l’espressione di forti e repentini mutamenti della società e di particolari target che richiedono periodi brevi o medio-lunghi di locazione, in funzione
di specifiche esigenze legate a motivi di lavoro, studio, cure
mediche, assistenza a ricoverati o comunque qualsiasi necessità in termini di transitorietà d’uso.
Per il momento, gli alloggi gestiti da "Casa Tua" sono trenta, 24 dei quali collocati nella residenza di via Palestro 15 e 6
in via Matteotti 1. Le tipologie di alloggio sono prevalentemente mono e bilocali in grado di ospitare da 1 a 4 persone.
Si tratta di alloggi completamente arredati con mobili di alta
qualità, completi di ogni accessorio, stoviglie e complementi di
arredo, oltre che impiantistica di primissimo livello in grado di
limitare e ridurre il più possibile i consumi e di conseguenza i
costi per i singoli utenti. In particolare, la residenza Palestro si
caratterizza per i servizi offerti e scelti a livello gestionale per
qualificare una filosofia nuova dell’abitare. Si è infatti deciso
di realizzare un locale lavanderia comune in cui sono state
collocate lavatrici e asciugatrici, di realizzare dei depositi comuni, di offrire un servizio di bike sharing e infine di cablare
tutta la struttura in fibra ottica garantendo un servizio wi-fi
veloce ed efficace. A completamento di questi servizi siamo
in grado di offrire, su richiesta degli utenti e per particolari
formule contrattuali, anche le pulizie e il riassetto quotidiano
degli appartamenti, oltre che il cambio della biancheria da letto e da bagno.
L’attività gestionale è iniziata da poco. La struttura è stata
operativamente inaugurata a fine aprile ospitando le prime
delegazioni di Expo. Oggi, a circa due mesi dall’inizio, i numeri sono confortanti e in continua crescita. Oltre ai numerosi
pernottamenti legati all’evento mondiale di Expo, nell’ambito
dell’importante progetto Erasmus Plus, finanziato dalla ComuGiugno/Agosto 2015
nità Europea, stiamo offrendo ospitalità a ragazzi e ragazze di
varie nazioni europee, in particolare provenienti da Ungheria
e Repubblica Ceca, che vengono in Italia per effettuare degli
stage di lavoro. Infine sono molto richieste le locazioni di breve periodo, per le quali il Consorzio ha messo a punto un’apposita struttura contrattuale, che prevede l’uso degli alloggi
da un minimo di uno a un massimo di diciotto mesi.
La struttura operativa delle tre cooperative opera in modo
coordinato per tutte le attività amministrative e tecniche. La
sede sociale di Casa Tua è presso UniAbita in piazza Soncino 1.
Per tutte le informazioni i soci e gli interessati possono contattare gli uffici al numero 02 6607181 oppure scrivere una
mail a [email protected] oppure consultare il sito internet
www.casatua.coop.
*Presidente Consorzio "Casa Tua"
SERVIZI | UNIABITA - 27
COOPERATIVA DI ABITANTI
Circolo Auprema,
un bilancio positivo
ma quanta difficoltà!
Nello sport il volley si conferma in serie B con un settore
che comprende circa 400 praticanti. La corsistica è in leggero calo
di iscritti ma con importanti conferme, come lo yoga.
Drastico invece il taglio delle attività socio-culturali.
Il contributo della Cooperativa UniAbita nel 2015
dovrebbe aggirarsi intorno agli 80 mila euro
L’assemblea dei soci del Circolo Auprema, che lo scorso 4
maggio ha approvato il bilancio di esercizio 2014, ha rappresentato l’occasione per riflettere sulle prospettive e sul futuro
del Circolo, che è parte integrante del modello di cooperativa
di abitanti di UniAbita, con il compito di organizzare attività
sportive, di tempo libero, sociali e culturali, dapprima per i soli
soci e negli ultimi anni per tutta la cittadinanza.
Una riflessione problematica perché le difficoltà economiche nelle quali viviamo rendono complicato prevedere quello
che succederà nel 2015. Intanto però alcuni paletti di riferimento sono stati posti, i dati della gestione 2014 sono definiti e
la nuova stagione ormai programmata. Quello che viene di seguito è il risultato di una conversazione con Luigi Zavaroni ed
Enrico Tosoni, rispettivamente presidente e responsabile delle
attività del Circolo Auprema.
Il 2014, in termini di partecipazione dei corsi, è riuscito a
tenere nel volley e nello yoga, mentre ginnastica per anziani
e danza hanno evidenziato un leggero calo. La regina dei settori è stata la pallavolo. La prima squadra femminile, che nella
stagione precedente si era conquistata per la prima volta la
promozione in serie B2, si è confermata nella propria categoria
terminando il campionato a metà classifica. La stagione appena
conclusa ha visto la disputa di campionati con 12 squadre femminili e 2 maschili. Tutto il settore comprende circa 400 persone
28 - UNIABITA | SERVIZI
Da sinistra Enrico Tosoni e Luigi Zavaroni
alle quali vanno sommati circa 1.300 alunni che partecipano ai
progetti svolti nelle scuole.
Per le bocce si è mantenuto il sostegno alla Bocciofila Matteotti, con un contributo che ha permesso ai 35 tesserati di continuare l’attività e organizzare due tornei regionali. Abbiamo
invece chiuso il settore tennis, aperto solo un anno fa a Sesto
San Giovanni, perché il nuovo gestore del Centro Falck, dove si
svolgeva la scuola tennis, ha espresso l’intenzione di organizzarla in proprio.
Le attività di corsistica, che si svolgono in tre saloni messi
a disposizione dalla Cooperativa UniAbita, hanno registrato un
leggero calo di iscrizioni. Presso il salone Di Salvo si sono effetGiugno/Agosto 2015
tuati i corsi di ballo liscio, total body, difesa personale e ginnastica per anziani. In totale 163 partecipanti, in linea con l’anno
precedente. Nei saloni di via Mozart e di via Leonardo da Vinci
si è svolta l’attività dell’Accademia di danza con corsi di classica e moderna per le adolescenti, di pilates, aerobica e zumba
per adulti. La scuola ha avuto un calo nelle iscrizioni nel settore
della danza moderna, 86 iscritti rispetto ai 102 del 2013, mentre hanno mantenuto il numero di adesioni la classica e i corsi
per adulti, ai quali si è aggiunta la zumba. Complessivamente
il settore danza ha registrato 144 iscritti, 11 in meno rispetto ai
155 della passata stagione. Presso il salone Da Vinci si praticano
anche i corsi di aeroboxing e yoga. Quest’ultimo, per il quarto
anno consecutivo, mantiene un buon livello di partecipazione
attestandosi sulle 50 unità.
Un discorso a parte merita il Salone Matteotti, la cui gestione è affidata all’Auser con il compito di curare al pomeriggio il
centro aggregazione anziani, quasi tutti soci di UniAbita, con
circa 500 presenze settimanali.
Mentre il settore dello sport e del tempo libero ha mantenuto pressoché le caratteristiche e le dimensioni degli anni passati,
l’intervento socio-culturale ha subito un drastico ridimensionamento. La politica di contenimento delle spese e la scelta di
UniAbita di ridurre l’impegno nel settore cultura e delle iniziative sociali ha notevolmente compresso gli interventi in questo
campo. Ci siamo concentrati su alcuni progetti rivolti alle scuole
e ai soci, importanti per la conoscenza di UniAbita e dei valori
cooperativi. Ricordiamo il “Trofeo della Cooperazione di pesca
sportiva Emilio Terruzzi”, organizzato insieme alle associazioni
che si occupano di disabilità e di pesca sportiva, con una gara
che ha visto impegnati oltre 100 ragazzi accompagnati dagli
educatori. Per la scuola, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi
al tema dell’abitare in cooperativa, citiamo il progetto “CercanGiugno/Agosto 2015
do Casa – Educazione al patrimonio”, realizzato con il Centro
Documentazione Storica del Comune di Cinisello Balsamo, che
ha coinvolto 7 classi della primaria e 3 della secondaria. Sempre
per la scuola abbiamo aderito al progetto dei Comuni di Cinisello e Sesto “Testimonianza della Memoria”, che ha visto la partecipazione di studenti dei licei Casiraghi di Cinisello Balsamo
ed Erasmo da Rotterdam di Sesto San Giovanni al tradizionale
pellegrinaggio nei lager nazisti. Infine, per i soci della Cooperativa UniAbita, abbiamo organizzato i seguenti eventi: festa
della befana e del carnevale per i bambini; ricorrenza del Primo
Maggio con il tradizionale concerto eseguito dalla Filarmonica
Paganelli; la festa di Natale per i comitati di caseggiato con l’esibizione di balletti della nostra Accademia di danza.
Questi, in sintesi, i dati più salienti dell’attività del Circolo
Auprema, il che comporta che il bilancio d’esercizio 2014 chiuda con un segno positivo di 14.195 euro, destinato a coprire
parzialmente le perdite di gestione degli anni passati. Questo
risultato è stato possibile perché sono state adottate azioni di
razionalizzazione dei costi e politiche di miglioramento dei ricavi. Ormai tutte le singole attività sono sottoposte a un controllo
di gestione dettagliato, che consente di intervenire tempestivamente per correggere previsioni erronee. In linea generale, ci
stiamo concentrando sulle attività principali, riducendo, e in alcuni casi chiudendo, le iniziative che, nel corso degli anni, hanno
perso significato o interesse oppure che non sono più sostenibili
economicamente. La stagione 2015/2016 vedrà ulteriori razionalizzazioni: nel volley verranno accorpate alcune squadre giovanili, così da ridurre il costo di palestre e istruttori, e saranno
ridimensionati i rimborsi spese alle atlete della squadra di serie
B, nonostante il peso delle trasferte che devono sopportare. Sarà
infine necessario un piccolo aumento delle rette d’iscrizione ai
corsi e si è alla ricerca di nuovi sponsor. Per quanto riguarda i
corsi di danza, l’idea è quella di accorparli in un'unica sede, mentre l’uso dei saloni Di Salvo e Matteotti dovrà trovare migliori
equilibri gestionali. Il tutto dovrebbe consentire un contenimento
del contributo di UniAbita, tuttora indispensabile per garantire il
proseguimento delle attività del Circolo, a circa 80.000 euro per il
2015 e a 50.000 per il 2016.
SERVIZI | UNIABITA - 29
SERVIZI DI COMUNITÀ
Consorzio Il Sole,
un bilancio di luci
e ombre
Il Consorzio Il Sole presenta una perdita di oltre 450 mila euro,
principalmente perché si è accollato l’aumento dell’Iva
anziché scaricarlo sugli ospiti e le loro famiglie.
Ma anche i risultati del Poliambulatorio Diaz
sono inferiori alle aspettative. Risultati incoraggianti, invece,
arrivano dal nuovo “Consorzio sociale” che gestisce la Rsa che,
in cinque mesi di attività, consegue un utile di 45 mila euro
Un assetto del Consorzio il Sole molto diverso da quello
che lo ha contraddistinto negli ultimi anni. È questa la novità
con la quale si è confrontata l’assemblea generale dei soci del
Consorzio, che si è tenuta lo scorso sabato 4 luglio, nel corso
della quale il presidente Alessandro Lago ha presentato i risultati del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014.
Infatti, a partire dal 1° agosto 2014, la società ha ceduto in
affitto il ramo d’azienda che gestiva la Residenza Sanitaria Assistenziale Residenza del Sole, mantenendo in gestione diretta
i poliambulatori e la proprietà degli immobili.
Nonostante la situazione patrimoniale sia solida, il Consorzio ha chiuso il 2014 con una perdita di 451.698 euro,
causata principalmente dall’aumento dell’Iva sulle prestazioni
fornite agli ospiti della R.S.A. Infatti, per sette mesi, la società
ha assorbito l’aumento dell’Iva senza riversarlo sugli ospiti,
incamerando perdite consistenti. In caso contrario l’aumento
dell’Iva avrebbe gravato sugli ospiti e sulle loro famiglie, le
rette avrebbero subito un aumento di circa 18 euro al giorno e
ciò avrebbe provocato numerosi trasferimenti verso strutture
meno costose.
Senza questo onere è ipotizzabile che il Consorzio avrebbe
chiuso il conto economico con un risultato positivo, malgrado
30 - UNIABITA | SERVIZI
Alessandro Lago
nella gestione dei Poliambulatori si siano riscontrate alcune
difficoltà.
Aver ceduto in affitto un ramo di azienda è una nuova
opportunità che presenta prospettive interessanti per il futuro.
La nuova società consortile, di cui il Consorzio il Sole è socio insieme ad altre strutture cooperative (Anteo, Ital Enferm,
Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, L’Arcipelago e il
Torpedone), può affrontare nuove sfide, contando sulle esperienze dei nuovi soci che operano in campi diversi ma sono
Giugno/Agosto 2015
accomunati dall’agire nel campo dell’assistenza a soggetti più
deboli.
L’opportunità di aprirsi a nuovi ambiti di attività è stata
riaffermata più volte dal Consiglio di Amministrazione perché
è necessario ampliare le aree operative per non rischiare di
trovarsi in futuro in situazioni difficili.
Passando alla valutazione dei dati di bilancio, va rilevato che il patrimonio netto, risultato dalla somma del capitale
sociale e delle riserve accantonate negli scorsi anni, è pari a
2.995.946 euro e rappresenta la principale fonte di autofinanziamento. Gli investimenti che la società ha in programma dovrebbero consentire di migliorare la redditività operativa della
gestione negli esercizi futuri.
Ma quali saranno le linee principali dei futuri interventi
del Consorzio Il Sole? Le entrate deriveranno dall’affitto del
ramo d’azienda della Residenza del Sole e dal fatturato dei
due Poliambulatori, che però presentano una grande disparità di prestazioni. A questo proposito sono necessari drastici
interventi per portare il Poliambulatorio Diaz al pareggio. Da
settembre gli interventi previsti riguardano diverse iniziative:
da una campagna di marketing con iniziative pubblicitarie a
promozioni finalizzate a incrementare la conoscenza del poliambulatorio Diaz, con l’obiettivo di puntare a un maggior
afflusso di cittadini. A questo proposito, ne parliamo in altra
parte del giornale, si sta lavorando con il Centro di medicina
sportiva di Sesto San Giovanni e la Polisportiva ASA di Cinisello Balsamo per realizzare presso i locali di viale Rimembranze
le cosiddette “visite di buona salute” per tutti coloro che intendono iniziare un’attività sportiva in palestra o in piscina.
Diventa infatti importante diversificare maggiormente le attività dei poliambulatori, potenziando ogni singola attività e
aumentando l’utilizzo dei locali.
Note positive arrivano dal nuovo Consorzio sociale Residenze del Sole soc. coop., che è entrato formalmente in attività solo il primo agosto 2014, quando sono state finalmente
ottenute tutte le autorizzazioni indispensabili. La gestione
del nuovo consorzio è quindi limitata agli ultimi cinque mesi
dell’anno.
La chiusura del bilancio d’esercizio al 31 dicembre attesta
un risultato positivo di circa 45 mila euro, nonostante le numerose incognite organizzative e amministrative. La nuova società consortile è infatti costituita da soci che, in molti casi, non
avevano mai lavorato insieme, pur essendo comunque animati
dal desiderio di operare al meglio in quello che, per alcuni di
loro, era un nuovo campo di attività.
Il patrimonio netto, risultato dalla somma del capitale sociale e dell’utile d’esercizio, ammonta a 140.882 euro e ha
Giugno/Agosto 2015
rappresentato un’importante fonte di autofinanziamento. La
situazione economica presenta aspetti positivi, anche se non
eclatanti.
L’avvio della nuova società e della nuova gestione è stato
particolarmente complesso, in quanto le incognite erano diverse e soggette a verifica sul campo. Molti erano i problemi,
a partire da quello del personale che era utilizzato in entrambe le realtà di cui si componeva l’azienda: i poliambulatori
e la RSA, con tutte le sue specificità. Tuttavia la partenza è
avvenuta senza contraccolpi per quanto riguarda gli ospiti e
anche i costi e i fatturati si sono mantenuti entro le previsioni.
La nuova compagine aziendale e le possibili sinergie tra i soci
del consorzio consentiranno di partecipare a gare ed appalti
ai quali il “vecchio” Consorzio il Sole non poteva concorrere.
Inoltre, nei primi mesi del 2015, a causa del continuo peggioramento della qualità, sono stati disdettati i contratti dei
servizi di ristorazione e pulizia. Le pulizie sono state affidate
a uno dei soci, la Cooperativa Lotta contro l’emarginazione,
mentre la ristorazione è stata appaltata alla CIR. Questa operazione dovrebbe consentire un risparmio di circa 55 mila euro
all’anno.
SERVIZI | UNIABITA - 31
SALUTE
La Medicina
dello Sport arriva
a Cinisello Balsamo
Il prossimo 31 agosto, presso il Poliambulatorio Diaz,
il Consorzio Il Sole inaugurerà il nuovo servizio per effettuare
le visite mediche per le attività non agonistiche e amatoriali.
Per le visite relative all’attività agonistica bisognerà attendere la fine dell’anno
di Lia Strani
Cinisello Balsamo è una città ricca di sport, dove sono
presenti tutte le discipline e sono più di sessanta le società
sportive censite sul territorio. La polisportiva ASA, con i suoi
2.400 utenti, la più grande del nord Milano, ha da tempo
messo in evidenza la necessità di un Centro di Medicina dello
sport sul territorio che tuteli la salute dei cittadini che vogliono
praticare un’attività sportiva. Comuni di dimensioni limitate,
come Cusano Milanino e Bresso, dispongono da tempo di
strutture adeguate mentre le società sportive di Cinisello sono
obbligate a stipulare convenzioni e ad andare in trasferta nei
comuni limitrofi.
Il Consorzio il Sole, con i suoi poliambulatori, ha accolto la
richiesta che veniva dal mondo dello sport cinisellese e il 31
agosto presso il poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze 14
inaugurerà un Centro di Medicina dello Sport, dove gli sportivi di Cinisello potranno effettuare le visite mediche per le
attività non agonistiche e amatoriali. Successivamente, entro
la fine dell’anno, sarà pronto il Centro di Medicina dello sport
che il Co.C.E.C. costruirà sopra la nuova palestra PalaCoop,
una struttura che, seguendo le indicazioni e le prescrizioni sanitarie regionali, disporrà dei requisiti per essere accreditata
32 - UNIABITA | SERVIZI
anche per le visite mediche agonistiche: inizialmente soltanto
per i maggiorenni, successivamente partirà l’iter di richiesta
di accreditamento regionale degli under 18. Da settembre le
società sportive del territorio, le scuole e i cittadini potranno
disporre di questo servizio nel loro comune e, ulteriore vantaggio, con convenzioni e tariffe agevolate rispetto a quelle
del mercato.
A questo punto può essere utile ricordare le nuove norme
che riguardano i certificati medici non agonistici. Il Decreto
Balduzzi del 2013, a cui sono seguite varie circolari esplicative
ministeriali e regionali e altre modifiche, per arrivare all’ultimo Decreto Lorenzin dell’8 agosto 2014, hanno introdotto
significative novità in merito al rilascio della certificazione di
idoneità e altrettante incertezze interpretative.
Per chi è obbligatorio il certificato medico?
- per tutti coloro che svolgono attività organizzate da società sportive e palestre affiliate al Coni e alle federazioni
sportive nazionali (tutti i tesserati all’atto dell’iscrizione);
- per gli alunni che svolgono attività sportive in ambito parascolastico.
Giugno/Agosto 2015
Chi è esente?
- coloro che effettuano attività ludico-motoria in forma
autonoma o in modo saltuario e non ripetitivo a scopo
ricreativo;
- chi pratica attività ludico-motorie con ridotto impegno
cardiovascolare (bocce, biliardo, pesca sportiva, ecc.).
Questo certificato può essere rilasciato esclusivamente da
medici specialisti in medicina dello sport, da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta convenzionati con il
sistema sanitario nazionale limitatamente ai propri assistiti,
da medici della Federazione medico-sportiva del Coni. Il certificato ha validità annuale.
Come noto, la pratica dell’attività fisica procura numerosi
benefici a livello fisico e psichico, ma sottopone l’organismo a
un impegno cardiovascolare, respiratorio, metabolico e nervoso che varia a seconda dell’attività praticata e delle condizioni fisiche dell’individuo. Il certificato non deve, quindi, essere
considerato un atto burocratico o una seccatura, ma una valutazione medico-sportiva importante. Anche per questa ragione
chi effettuerà la visita presso il Centro di Medicina dello Sport
Giugno/Agosto 2015
del Poliambulatorio Diaz avrà sempre incluso un elettrocardiogramma a riposo, a garanzia di un’attività sportiva sicura.
Il medico certificatore avrà l’opportunità, nei casi dubbi, di avvalersi di ulteriori esami diagnostici e consulenze di specialisti
di branca, che potranno essere svolti direttamente all’interno
del poliambulatorio, evitando di inviare altrove, con dispendio
economico e di tempo, il paziente.
Un ulteriore ambizioso obbiettivo sarà quello di rendere
questo centro di Medicina dello Sport una struttura impegnata
nel prevenire o curare patologie che possono insorgere a causa di una pratica sportiva scorretta. Dall’educazione alimentare
alla fisioterapia e la rieducazione funzionale, dalla prevenzione
alle valutazioni per atleti di ogni livello e in base allo sport praticato, dalla promozione del concetto di utilità dell’esercizio fisico
a convegni e corsi formativi e informativi. Una struttura che ha
tutte le potenzialità per diventare un servizio di eccellenza a
favore dei giovani in età scolare, degli anziani, dei disabili e di
tutti gli sportivi, agonisti e amatori.
Per prenotazioni: tel. 02 6111114 dal lunedì al venerdì,
dalle 9,00 alle 19,00; il sabato dalle 9,00 alle 12,30.
SERVIZI | UNIABITA - 33
STORIE
Quando anche
i cooperatori partirono
per quel fronte
maledetto
Nell’ambito delle manifestazioni che ricordano
il centenario della Grande Guerra, uno spettacolo proposto
dall’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo
e curato dalle cooperative UniAbita, La Nostra Casa,
Diaz e dal Consorzio Co.C.E.C.
di Ivano Bison
Mario Mariani
Lo scorso 6 giugno, all'Auditorium de Il Pertini, abbiamo
mostrato il nostro lavoro sulla Grande Guerra. L'idea è nata a
seguito di una conversazione con Patrizia Rulli, del Centro di
Documentazione Storica del Comune di Cinisello Balsamo, poi
estesa e accolta da Gigi Falzoni, al quale siamo molto grati per
la disponibilità e il costruttivo apporto. L'asse attorno cui far
ruotare il racconto venne individuato nella vita e nell'attività
delle Cooperative presenti sul territorio, tra il 1915 e il 1918,
mettendole in connessione con gli eventi che andavano maturando nel Paese. Il progetto andava innestato tra le molteplici
iniziative locali legate al centenario dell'immane tragedia.
Siamo partiti da qui per tracciare un percorso, cercando
di stare lontani dalla macrostoria (dove sempre il soggettivo
scompare in una massa informe e impersonale) per delineare
testimonianze e resoconti tali da diventare microstorie. Non
per questo, crediamo, prive di significato divulgativo.
Abbiamo titolato: “Fronte Maledetto – Le Cooperative di
Cinisello e di Balsamo nella Grande Guerra” intendendo di coniugare la spaventosa parentesi storica con le minute vicende
di chi quella guerra non la voleva e alla quale hanno dovuto
rassegnarsi gli abitanti dei due comuni allora ancora divisi.
34 - UNIABITA | SERVIZI
Giugno/Agosto 2015
Abbiamo cercato di far prendere coscienza dell'orrore senza
tuttavia cancellare l'idea del sacrificio compiuto dai morti in
guerra. Da qui l'alternanza, nella cucitura del racconto, con
la rievocazione dei morti cinisellesi e balsamesi, facendola
precedere da uno squillo di tromba. Una scelta stilistica per
annullare la diversa rilevanza emozionale tra la morte di uno
dei nostri rispetto a quando a morire era il nemico. E di morti
ve ne furono tanti, da una parte e dall'altra.
“Fronte Maledetto” è un lavoro dedicato alle vicende e
ai valori della Cooperazione a Cinisello e a Balsamo durante i
duri anni della Grande Guerra. Il periodo difficile, attraversato
dalle Cooperative di quella che sarebbe diventata la nostra
città, trova riscontri in documenti e discorsi minuziosamente
registrati dagli amministratori dell'epoca. Ne esce un quadro
di rara onestà intellettuale, nonostante l'ineluttabilità di momenti storici assai gravi, da cui trarre insegnamento anche al
giorno d'oggi.
Questo racconto ne propone, si spera utilmente, una sintetica raccolta corredata da spezzoni di filmati, d'immagini, di
resoconti e di canzoni”. Così si leggeva nell'invito rivolto ai
cittadini. Sarebbe, di per sé, esaustivo. Come una breve d'agenzia giunta sul desk di una redazione qualsiasi. Ciononostante, vogliamo mettervi a parte di alcuni accorgimenti adottati per rendere maggiormente fruibile dal pubblico quello che
andavamo mostrando e dicendo.
Intanto cercando d'imprimere al racconto un ritmo televisivo. Il tutto dura un'ora e cinque minuti. L'intreccio tra la serie
di intro e le parti recitate, il corredo delle immagini e la misura
nell'accenno alle canzoni (tutti brani proibiti dalla censura del
Comando Supremo) hanno assunto i toni di una narrazione
non stereotipata ma di vere storie vissute. Si è assistito alla
plastica figurazione della specchiata onestà di Angelo Confalonieri, primo presidente della Nostra Casa, mentre avvertiva,
in procinto di partire per il fronte, quanto fosse l'ammontare
spettante alla cooperativa, presente sul suo conto bancario. In
modo da evitare speculazioni o imbrogli.
Si è poi toccato quanto le cooperative hanno profuso in
termini di solidarietà per i soci colpiti da disgrazie. Si è compresa la pervicacia della repressione stabilita dalle misure di
Pubblica Sicurezza aventi come obiettivi i Circoli socialisti della Previdente e dell'Aurora. Si è udita la forte invocazione di
Mario Mariani, presidente dell'Aurora, a sostenere la società
balsamese, impegnata a sfamare le persone attraverso la tessera annonaria.
Giugno/Agosto 2015
L'apertura prevedeva le immagini in cui Anna Magnani
canta “O' Surdato 'Nnamorato”. La sequenza è tratta dall'episodio “La Sciantosa” film per la tv del 1971 intitolato “Tre
Donne” di Alfredo Giannetti. Si vede lo sgomento del personaggio della Magnani. Tipico di chi, per la prima volta, aveva
davanti a sé la realtà, a dispetto della propaganda, sull'eroismo a buon mercato diffuso dai media del tempo.
La trovata indicava un pathos da diffondere e nel prosieguo (proprio su questo versante artistico) il lavoro svolto dai
nostri interpreti è stato eccelso. A partire dagli attori, Antonella Colletta e Dario Maria Dossena. Le loro letture hanno
toccato corde profondissime. Sublimi le note del pianista, Daniele Cicognini e le canzoni cantate a regola d'arte da un assai
ispirato Minuccio De Vivo. Significativo l'apporto dello staff
tecnico de Il Pertini, guidato da Marco Trevisan. Puntuali le
immagini proposte dal nostro proiezionista, Walter Putignano.
Belli i costumi, forniti dalla casa Streghe&Fate.
Infine, vorremmo ringraziare quanti hanno voluto onorarci
con la loro presenza. Una nota davvero esclusiva la riserviamo
al pubblico: ci ha gratificato d'attenzione silenziosa per tutta
la durata del racconto per poi omaggiarci con un prolungato
applauso. Un riconoscimento di cui andiamo fieri.
Gruppo cooperativa ordine e concordia
SERVIZI | UNIABITA - 35
Fondazione Auprema Onlus
Mondo Auprema
SCOPRI TUTTE
LE PROMOZIONI SU
MONDOAUPREMA.IT
Viaggi e vacanze
GITA
Gestione Centri Sportivi
Sport e tempo libero
Consorzio il2015
Sole Soc. Coop.
27 settembre
Poliambulatorio
Laguna Veneta Isole
QUOTE
> La quota di partecipazione ammonta a 95 euro (adulti)80 euro (bambini dai 2 agli 11 anni)
Comprende il bus, la guida, il noleggio dell'imbarcazione
ed il pranzo.
> L'escursione verrà confermata al raggiungimento di 35
iscritti (adulti). È previsto un acconto non rimborsabile,
di 10 euro a persona, al momento dell'iscrizione.
ISOLE DELLA LAGUNA VENETA
Murano, famosa per la lavorazione del vetro, è, dopo Venezia, la più estesa delle isole lagunari. La sosta consentirà di ammirare i maestri vetrai al
lavoro. Burano è un antico e ancora attivo porto, famoso per le costruzioni pittoresche dai colori vivaci. Torcello: villaggio arroccato su un'isoletta,
un tempo era il centro principale degli scambi commerciali. Famosa la Cattedrale di Santa Maria Assunta, ricca di mosaici della scuola ravennate.
GITA
Torino Museo dell'automobile
QUOTE
> La quota di partecipazione ammonta a 55 euro a persona
e comprende il bus, la guida e l'ingresso al Lingotto.
> La gita verrà confermata al raggiungimento di 30 iscritti
(adulti)
18 ottobre 2015
TORINO E IL MUSEO DELL'AUTOMOBILE
La mattinata e parte del pomeriggio saranno dedicate alla visita guidata alla galleria Giovanni e Marella Agnelli e al Museo dell'Auto, situati
all'interno del Lingotto, storico edificio riprogettato dall'Architetto Renzo Piano. Al termine del pranzo libero, visita guidata alla città di Torino
e ai luoghi più evocativi: Piazza Castello, cuore del centro storico; Palazzo Madama, dimora reale di Maria Cristina di Francia; Piazza San Carlo
e il Duomo, con la sua facciata rinascimentale in marmo bianco.
TOUR
7 - 9 dicembre 2015
Roma Apertura anno giubilare
QUOTE
> La quota di partecipazione ammonta a 345 euro
a persona, comprende il bus, la guida e l'hotel con formula
di pensione completa in camera doppia
> Il tour verrà confermato al raggiungimento
di 30 iscritti (adulti)
APERTURA DELL'ANNO GIUBILARE CON PARTECIPAZIONE ALLA PRIMA UDIENZA PAPALE
L'itinerario proposto consentirà di assistere all'apertura della Porta Santa e all'inaugurazione del Giubileo straordinario indetto da Papa
Francesco per l'anno 2016.
Info: via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 - www.mondoauprema.it - [email protected]
Fondazione Auprema Onlus
Mondo Auprema
Viaggi e vacanze
ARGENTINA
PATAGONIA, IGUAZU,
BUENOS AIRES
NOVEMBRE 2016
Gestione Centri Sportivi
Sport e tempo libero
Consorzio il Sole Soc. Coop.
Poliambulatorio
VIAGGIO DI GRUPPO 2016
Entrate in questo mondo di foreste e lagune cerulee, in luoghi con torri di ghiaccio che precipitano
in mare e linee di costa infinita che si trasformano
in mille isole prima di unire l'Atlantico al Pacifico.
TOUR
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- Buenos Aires
- Penisola Valdes
Iscrizioni entro Marzo 2016.
Costi e dettagli in Agenzia
Info: via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 - www.mondoauprema.it - [email protected]
SPORT
Il gran caldo
non ferma il green volley
Quattordicesima edizione per il torneo di pallavolo sull’erba
“Città di Cinisello Balsamo” organizzato da UniAbita Volley.
46 le squadre partecipanti, 28 femminili e 18 maschili.
Un centinaio le partite disputate
di Roberta Valente
Nel weekend del 4 e 5 luglio, presso il Campo di
Quartiere del Centro Sportivo Scirea a Cinisello,
si è svolta la 14a edizione del torneo "Città di
Cinisello Balsamo" di green volley, il torneo di
pallavolo sull’erba 4 contro 4 maschile e femminile, organizzato da UniAbita Volley, sezione
pallavolo del Circolo Auprema, con il patrocinio
del Comune di Cinisello Balsamo.
Anche quest’anno il torneo ha avuto un lusinghiero successo. 46 squadre iscritte, 28 femminili e 18 maschili, con ragazzi e ragazze provenienti da tutta la Lombardia, molti dei quali
giocano indoor anche nei campionati nazionali
fino alla serie A1.
Nella due giorni sull’erba si sono susseguite
circa 100 partite e, nonostante il gran caldo
che ha messo a dura prova la resistenza fisica
di ragazzi e ragazze, il livello del torneo è stato
molto alto, soprattutto per quanto riguarda il
maschile.
Sono state premiate le prime 8 squadre maschili e femminili (tabellone rosso), la squadra
vincitrice del tabellone blu (9°-16° posizione) e
per il femminile anche le vincitrici del tabellone verde (17°-24° posizione) e giallo (25°-28°
posizione). Premi anche al miglior giocatore
(Roberto Cazzaniga) e alla miglior giocatrice
del torneo (Nicole Monti giocatrice della serie
Giugno/Agosto 2015
B2 di UniAbita Volley). Per concludere in bellezza sono stati eletti anche Mister e Miss Green
Volley 2015.
Quest’anno hanno presenziato alle finali e
alle premiazioni delle squadre il presidente
di UniAbita, GianMatteo Marangoni, e i consiglieri di UniAbita Alessandro Longo e Diego
Volpini, con grande piacere e soddisfazione di
tutto lo staff del Green Volley composto da allenatori, dirigenti, genitori e amici di UniAbita
Volley che prestano gratuitamente e volontariamente la loro opera per la realizzazione di
questo evento, che è un importante momento
di socialità che coinvolge tantissimi giovani e
che dà visibilità alla nostra società sportiva a
livello provinciale e regionale.
Ringraziamo quindi la Cooperativa UniAbita, il
Circolo Auprema e tutti i volontari che ci hanno
aiutato, oltre ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato al torneo.
RUBRICHE | UNIABITA - 39
SALUTE
Piccoli uomini e donne crescono,
con la schiena diritta
Sabato 24 ottobre il Consorzio Il Sole organizza, presso il Poliambulatorio Diaz,
uno screening gratuito rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 9 e i 14 anni,
sulla corretta postura della colonna vertebrale
Se vi sta a cuore la schiena dei vostri ragazzi,
segnatevi sul calendario questa data: sabato
24 ottobre 2015. In questa giornata, a partire
dalle 10 per finire intorno alle 18, presso il Poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze 14 a
Cinisello Balsamo, verrà infatti realizzato uno
screening, rivolto ai ragazzi di età compresa
tra i 9 e i 14 anni, sulla corretta posizione della
colonna vertebrale.
È importante prendersi cura della propria
schiena. Una corretta postura è fondamentale. Cattive abitudini ed errori, come l’utilizzo
di zaini troppo pesanti e posture scorrette
assunte durante le ore di gioco o di studio a
lungo andare possono provocare seri problemi
alla schiena dei nostri ragazzi. Disturbi che, se
non rilevati per tempo, possono degenerare
in patologie della colonna vertebrale, come la
scoliosi.
È un tema ricorrente al punto che lo stesso
Ministero della Salute tempo fa aveva predisposto un decalogo: dieci regole d’oro da
seguire per prevenire quelli che in termini tecnici vengono definiti paramorfismi (alterazioni
temporanee dello scheletro che però sono correggibili) oppure dismorfismi (anomalie che
non possono essere modificate).
Che cosa suggerivano queste regole? Le rias40 - UNIABITA | RUBRICHE
sumiamo per brevi cenni: a scuola assumere
una corretta postura sia in posizione eretta
che da seduti, correggere la postura anche a
casa, soprattutto nei lunghi periodi passati
davanti a monitor, videogiochi, Ipad, tablet, e
durante quelli più brevi, si desume, davanti a
libri e quaderni, praticare uno sport, evitare di
portare zaini con pesi che farebbero boccheggiare Reinhold Messner e, in ogni caso, scegliere modelli con bretelle ampie e imbottite
con un rinforzo schienale e con una cintura
addominale, non sovraccaricare neppure i
trolley. Se anche rispettate tutte queste e altre
regole preventive e quindi prestate attenzione
a segnali di possibili problemi alla schiena, è
proprio nella delicata fase dell’età evolutiva
che possono presentarsi alcune patologie della colonna vertebrale.
Ha perciò fatto più che bene il Consorzio il
Sole a proporre questo screening per arrivare a
una “valutazione medico-specialistica gratuita
di alto livello qualitativo, per controllare l’evoluzione della colonna prevenendo in tal modo
possibili rischi futuri”.
Lo screening, che, lo ripetiamo, è gratuito ha
tra i destinatari anche i figli e i nipoti dei soci
della Cooperativa UniAbita ed è affidata al
medico fisioterapista Andrea Peratello, all’osteopata Andrea Madotto e al podologo Fabio
Marcandalli, previa raccolta di dati anamnestici effettuata da un medico di medicina generale del Poliambulatorio.
In considerazione del fatto che i posti non
sono illimitati, suggeriamo ai soci interessati
di prendere contatto con il Poliambulatorio
Diaz di viale Rimembranze già ai primi giorni
di ottobre al fine di prenotare la visita per il
proprio ragazzo (tel. 02 61.111.14).
Giugno/Agosto 2015
SALUTE
Sentire meglio
per vivere meglio
Il Consorzio Il Sole ha presentato un importante progetto
di prevenzione delle malattie dell’udito,
che si concretizzerà in uno screening gratuito,
rivolto anche ai soci e ai famigliari della Cooperativa UniAbita,
programmato per sabato 14 novembre
“Udire è vivere”.Così è stato denominato il
progetto di prevenzione delle malattie dell’udito presentato dal Consorzio il Sole , “finalizzato
allo screening auditivo e alla ricerca della sensibilizzazione dei problemi legati alla perdita
uditiva e alle conseguenze di quest’ultima sul
decadimento cognitivo soprattutto delle persone anziane”. Detto così, in linguaggio tecnico,
il significato può apparire un poco oscuro. Ma
la sintesi è invece chiarissima: “sentire meglio
per vivere meglio”.
Invece, con l’avanzare dell’età, sentiamo sempre peggio e, non è un caso, anche la qualità
della nostra vita declina. Non è neppure chiaro
quando abbiamo cominciato a non sentire più
tanto bene, mentre invece, da giovani, avevamo un udito da elefanti. Fatto sta che a un certo punto abbiamo cominciato a trovare difficoltà nel comprendere le parole pronunciate dai
nostri interlocutori durante una conversazione,
altre volte non ci appariva chiaro che cosa trasmettevano radio o televisione, poi abbiamo
iniziato a provare fastidio nei luoghi affollati e
rumorosi. Insomma, è andata sempre peggio.
Ma, come ci spiega la medicina, se l’età, l’ereditarietà, il rumore, le patologie sono le cause
più frequenti dei fenomeni di ipoacusia, molto
si può fare per prevenire, prima, e per curare,
Giugno/Agosto 2015
poi. Punto di partenza irrinunciabile è una buona visita specialistica che, come quella prevista
in questa iniziativa, ha lo scopo di facilitare il
contatto tra specialisti e pazienti, in modo da
attivarsi tempestivamente e rendere così più
efficaci le strategie di prevenzione.
Il giorno dello screening, gratuito e rivolto
anche ai soci e ai famigliari della Cooperativa
UniAbita, è fissato per sabato 14 novembre,
dalle 10 alle 17, e verrà eseguito dall’otorino,
dott.ssa Monica Ninchi, insieme al tecnico di
audiometria, dott. Possenti.
Tramite una prenotazione da parte del socio,
che può essere telefonica (tel. 02 61.111.14)
oppure diretta presso le reception dei due Poliambulatori del Consorzio il Sole, verrà stabilito l’orario.
La durata della visita è di circa 15 minuti, al termine della quale verrà consegnata copia dell’esame audiometrico e, in caso di problemi, verrà
consigliato un eventuale percorso terapeutico.
L’importanza del progetto non si esaurisce
nello spazio, pur significativo, di un appuntamento e di una visita, ma, più ambiziosamente,
ha l’obiettivo di creare negli spazi del Poliambulatorio Diaz un “ambulatorio della sordità”,
disponibile un’ora alla settimana per la cittadinanza, perché, giova ripeterlo, “udire è vivere”.
RUBRICHE | UNIABITA - 41
CULTURA
Cinema e merenda,
una pacchia per i nostri piccoli
Oltre settemila presenze alla rassegna “Un cinema per amico” organizzata dal Cinema Teatro
Rondinella, con il sostegno della nostra cooperativa. Una formula azzeccata e ben collaudata
che miscela i titoli più commerciali con pellicole ingiustamente relegate ai margini del mercato,
con l’aggiunta di una piccola selezione di spettacoli teatrali di qualità
Si è svolta tra sabato 13 settembre 2014 e sabato 18 aprile 2015, al Cinema Rondinella, la
stagione 2014/2015 targata “Un cinema per
amico” e “sostenuta”, anche quest’anno, dalla
Cooperativa UniAbita, oltreché da Fondazione
Cariplo. La rassegna di eventi cinematografici
e teatrali pensata per un pubblico di bimbi,
nonni e genitori, ha costellato l’intera stagione, proponendo tutti i sabato pomeriggio film
e spettacoli teatrali in grado di coniugare l’esperienza “magica” della visione in sala con
spunti di riflessione, facilmente condivisibili da
genitori e bimbi al termine della proiezione.
Ogni appuntamento, filmico o teatrale, è stato accompagnato da una scheda pensata e
realizzata appositamente per i più piccoli con
un linguaggio semplice e accattivante, al fine
di predisporre alla fruizione un pubblico solitamente abbastanza eterogeneo per fascia
d’età.
E, anche in questa edizione, non sono mancate
le “merende”, offerte e servite dagli animatori
del CGS Rondinella, gli splendidi disegni che
i giovanissimi spettatori hanno “regalato” al
Cinema Rondinella al termine delle proiezioni
(un’ampia selezione dei quali verrà esposta
nel foyer del cinema a partire dal prossimo
settembre) e i diplomi della “prima volta al
42 - UNIABITA | RUBRICHE
cinema”, rilasciati ai “piccolissimi” che per la
prima volta hanno assistito a una proiezione
cinematografica sul grande schermo.
“Un cinema per amico” è la rassegna più
longeva del Rondinella, centrale rispetto alla
mission educativa che da sempre ha caratterizzato e caratterizza l’attività del Cinecircolo.
La rassegna è anche uno dei momenti più partecipati tra tutte le proposte per i bimbi presenti sul territorio cittadino e, a conferma di
ciò, nel corso di questa stagione ha totalizzato
circa settemila presenze.
Il tentativo, rimasto invariato negli anni, è
quello di accostare alle pellicole più commerciali i film meno considerati dal circuito tra-
dizionale “per ragazzi”, e le rappresentazioni
teatrali frutto del lavoro delle più importanti
realtà italiane di settore, in virtù di una ormai
consolidata collaborazione con il Teatro del
Buratto di Milano.
Tra i titoli più significativi distribuiti nell’arco
di ventinove appuntamenti e per una fascia
di età variamente compresa tra i cinque e i
tredici anni, ricordiamo Goool! dell’argentino Juan Josè Campanella, Mr. Peabody and
Sherman, Boxtrolls – Le scatole magiche,
Minuscole, Il mio amico Nanuk, Mune oltre
al pirotecnico teatro-concerto I musicanti di
Brema di Catalyst Teatro e al raffinato Pam
Parole a matita di Luna e Gnac.
Giugno/Agosto 2015
CULTURA
Quando il teatro
parla al femminile
Un bilancio della sesta edizione di “Teatro necessario”
organizzata dal Cinema Teatro Rondinella con il contributo, tra gli altri, di UniAbita.
Sono stati proposti quattro spettacoli, i primi tre incentrati
su altrettante figure di donne, il quarto inserito nel programma
di iniziative del 70° della Resistenza
Anche quest’anno, tra gennaio e aprile, grazie al contributo di Fondazione Cariplo e
della Cooperativa UniAbita e con la direzione
artistica del CGS Rondinella, si è svolta presso il Cinema Teatro Rondinella, la tradizionale rassegna “Teatro Necessario”, giunta alla
sesta edizione e patrocinata dall’Assessorato
alla Cultura di Sesto San Giovanni. Una rassegna dalla forte valenza sociale e politica che,
dal 2009, si è posta come obiettivo principale
quello di far riflettere gli spettatori su memoria,
collettività e vivere comune. La proposta si è
articolata in quattro spettacoli, tre dei quali incentrati su altrettante figure di donne che hanno saputo fare della fragilità la propria forza,
morale e interiore. Prima tappa dell’itinerario,
giovedì 15 gennaio appunto, “Alda Merini Una storia diversa”, un percorso interpretato
dall’attrice Lucilla Giagnoni tra le liriche e i racconti di vita scritti da Alda Merini, ma anche
una serata utile a richiamare l’attenzione su
quella pagina nera rappresentata dal sistema
manicomiale italiano fino alla fine degli anni
Settanta.
Giovedì 19 febbraio è stata la volta di “Antigone nella città”, ovvero dell’incontro tra
Gigi Gherzi, Lorenzo Loris e il Teatro Out Off
con la figura di Antigone che è ritornata nelle
Giugno/Agosto 2015
nostre città e le ha percorse con la sua ansia
di giustizia e gli interrogativi di sempre, posti
alle nostre vite e ai nostri buchi neri. Martedì
10 marzo, in occasione delle iniziative legate
alla Festa della Donna, è andato in scena, invece, “Nella gioia”, di Amedeo Romeo e Sabina
Villa, tratto da “L’arte della gioia” di Goliarda
Sapienza, una storia al femminile capace di
infondere speranza alle donne e coraggio agli
uomini che quelle donne, da sempre, vogliono
affiancare.
Giovedì 16 aprile la rassegna si è chiusa con
l’attore, nonché noto fumettista, Gianluca
Foglia “Fogliazza” e il suo “Officine Libertà
- L’onda della Madonnina... Quella volta che
venne il mare a Milano!”, uno spettacolo inserito nel progetto dell’Assessorato alla Cultura
di Sesto San Giovanni “Oggi, 25 aprile 1945”,
la storia di uno sciopero ma anche un ponte
generazionale tra nonni e nipoti, una favola
per trasmettere ai ragazzi, attraverso narrazione orale, disegno dal vivo e musica che la Storia non è solo bella, ma è anche stata scritta,
nel coraggio e nella paura, dal popolo.
Quattro lavori molto coinvolgenti sul piano
emotivo, quattro storie “necessarie” che, anche
quest’anno, hanno permesso agli spettatori del
Cinema Teatro Rondinella di conoscere alcune
tra le espressioni più “civili”, innovative e anticonvenzionali della scena teatrale italiana.
RUBRICHE | UNIABITA - 43
ANTIFASCISMO
Ancora in cammino
sui sentieri partigiani
di Renzo Lissoni
Nel 70° anniversario della Liberazione abbiamo reso omaggio a chi si è battuto sulle montagne per la nostra libertà. Per questo motivo
l’Anpi di Cinisello Balsamo, il Cai di Sesto San
Giovanni, la Cooperativa UniAbita, col patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo, hanno
programmato tre uscite in montagna, in luoghi
vicini al nostro territorio, dove la storia ha lasciato le tracce.
Abbiamo iniziato martedì 2 giugno ai Piani
d’Erna incamminandoci e ripercorrendo gli avvenimenti che in quei luoghi ebbero epiloghi
drammatici. È la storia di un pugno di uomini
che, subito dopo l'8 settembre 1943, si mobilitarono per dare vita alle prime forme di lotta
partigiana a cavallo tra il Triangolo Lariano, il
Lecchese e la Val Brembana. Un luogo simbolo
che i tedeschi attaccarono con le loro colonne
di soldati, dapprima circondando questo lembo
di Valsassina e bloccando tutte le vie di fuga,
poi mettendo per tre giorni a ferro e fuoco i
Piani d'Erna, con massicce operazioni di rastrellamento, distruggendo tutte le baite e le
cascine della zona.
Qualche giorno più tardi, domenica 7 giugno,
ci siamo incamminati da Cavargna a San Lucio
(Como). Oltre San Lucio c’era una caserma della Guardia di Finanza in funzione dal 1903. Da
quella straordinaria postazione, a 1.554 metri
di altezza con una vista che spazia sul lago di
44 - UNIABITA | RUBRICHE
Como e sui monti che gli fanno corona, i militari vigilavano il confine per individuare eventuali azioni di contrabbando e di sconfinamento di
perseguitati politici o di ebrei che si dirigevano
nella vicina Svizzera.
L’ultimo percorso è stato programmato per
sabato 11 e domenica 12 luglio con obiettivo
il Rifugio Falc al Pizzo dei Tre Signori (Lecco).
È stata l’occasione per collocare una targa a
ricordo delle due guerre che investirono queste
montagne. Durante la prima guerra mondiale
venne approntata la linea difensiva voluta dal
generale Cadorna per controbattere un eventuale attacco delle truppe austro-ungariche
dalla Valtellina. Nell’ultima guerra, invece, in
questi luoghi operò la 55ª Brigata Garibaldi
"Fratelli Rosselli". Nel novembre del 1944, la
Brigata dovette fronteggiare un grande rastrellamento e, per evitare l'accerchiamento, iniziò
una manovra di sganciamento che la portò ad
attraversare varie vallate: la Val Biandino, la
Val Gerola, la Piana di Morbegno, la Val dei
Ratti e infine la Val Codera. Qui la situazione
divenne drammatica, perché la Brigata si trovò
senza viveri mentre le avanguardie fasciste si
avvicinavano pericolosamente. Alle formazioni
partigiane non rimase allora altro da fare che
sconfinare in Svizzera, dove vennero internate
in campi di prigionia.
Nel ritornare sui luoghi della nostra storia ci
sembra di rendere omaggio a chi si è battuto
su queste montagne. Nello stesso tempo è un
buon motivo per camminare in montagna, in
compagnia. Per il lato storico ci siamo avvalsi
dell’aiuto di Gabriele Fontana dell’associazione
Banlieue di Osnago, che assieme all’Anpi della
Brianza e di Lecco ha svolto un ampio lavoro
di ricerca e documentazione sulle vicende che
hanno interessato la zona della ValsassinaValtellina.
Un grazie pertanto a tutti coloro che hanno
partecipato e arrivederci all’anno prossimo:
riproporremo nuovi sentieri partigiani, per condividere aria aperta e paesaggi montani.
Giugno/Agosto 2015
NOTIZIE FLASH
NEWS
Torneo di scala 40
Visita alla Casa Museo Boschi
Nei giorni 17 e 18 aprile, 64 partecipanti e numerosi ospiti hanno partecipato al Torneo di
Scala 40 organizzato dal Comitato di Via Carlo Villa L'iniziativa ha riscosso molto successo
e il comitato si adopererà anche in futuro per
migliorare il grado di soddisfazione di tutti.
Sabato 9 maggio, 15 soci hanno visitato la
Casa Museo Boschi di Via Jan 15 e la Milano Liberty. La visita, organizzata dal Comitato di Via Villa 6, è stata particolarmente
apprezzata.
22 Maggio 1965 - 22 Maggio 2015 - 50 anni di matrimonio
Carminati Bruno e Anna Lavezzo, soci abitanti in Papa Giovanni XXIII 2, nel mese di
maggio hanno festeggiato i 50 anni di ma-
trimonio con i loro famigliari. Le foto sono
due e rispecchiano il come eravamo e come
siamo.
Elisabetta Sanvito, nuovo presidente
di Fondazione Auprema
A fine giugno sono state rinnovate le cariche
della Fondazione Auprema: il Consiglio di
Amministrazione, il Collegio dei Revisori e il
Comitato Etico.
Elisabetta Sanvito, consigliera di UniAbita, ha
assunto il ruolo di Presidente. Le diamo un
caloroso benvenuto certi che saprà attivare
nuove iniziative di solidarietà, oggi più che
mai utili e necessarie per accompagnare e sostenere le famiglie in difficoltà. Ringraziamo
inoltre tutti coloro i quali hanno dedicato la
loro opera volontaria sino ad ora, a cominciare dal presidente uscente Attilio Miglioli, e
auguriamo buon lavoro a tutti coloro iniziano,
da oggi, il loro cammino con la Fondazione.
Il nuovo Consiglio risulta composto da: Elisabetta Sanvito, Attilio Miglioli, Enza Galeazzi,
Maurizio Melani, Pierluigi Ruggeri, Leonardo
Cardillo, Livia Figini, Diego Volpini e Fabio
Zampirollo.
In ricordo di Domenico Perfetto
Orari chiusura estiva uffici, servizi, casse
UFFICI
Salutiamo Domenico Perfetto che ci ha lasciato nei primi giorni di luglio. Ci uniamo
al dolore della moglie Lina Gradogna, attiva
nel Circolo Auprema nel ruolo di consigliere
ed impegnata, nel caseggiato di via Carlo
Villa, come componente del comitato e
all'interno di un gruppo di donne dedite a
promuovere socialità ed aggregazione.
piazza Soncino 1, Cinisello Balsamo
piazza Repubblica 8, Sesto S.Giovanni
chiusura dal 10 al 14 agosto 2015
Condoglianze a Rosanna
CASSE
piazza Soncino 1, Cinisello Balsamo chiusura dal 10 al 21 agosto 2015
il 7 agosto le casse chiuderanno alle 13.00
piazza Repubblica 8, Sesto S.Giovanni
chiusura dal 31 luglio (pomeriggio) al 21 agosto 2015
via Garibaldi 47\49, Cinisello Balsamo
chiusura dal 31 luglio al 26 agosto 2015
SPORTELLO SOCI ABITANTI E NUMERO VERDE 800 904439
i servizi saranno sospesi dal 10 a 14 agosto 2015.
per emergenze> servizio reperibilità diurna (tel. 339 5260673), ore 09.00-18.00
Giugno/Agosto 2015
Al momento di andare in stampa abbiamo
ricevuto la notizia del grave lutto che ha
colpito la nostra collega di redazione Rosanna Cantarelli, per la scomparsa della
sua mamma, da tempo gravemente ammalata. In questo momento triste e doloroso, ci stringiamo in un abbraccio affettuoso
a Rosanna.
FAVOLE PER BAMBINI
Il “lupo di mare”
ovvero “il lupo perde il pelo ma non il vizio”
di Alessandra Fraccon
C'era una volta un lupaccio che viveva nel
Bosco Incantato delle Fiabe. Era un tipo serio
e scrupoloso, che svolgeva sempre con grande
impegno il proprio lavoro. Luponero in autunno
spaventava capretti, in primavera soffiava
su case di porcellini e in inverno si mangiava
nonnine malate e Cappuccetti rigorosamente
Rossi.
Quando finalmente arrivava l'estate, anche
Luponero poteva godersi il meritato riposo.
E trascorrere le sue vacanze in montagna,
per rinfrescarsi e rilassarsi tra la natura
incontaminata delle vette più alte.
Ma quell'anno per Luponero fu tutta un'altra
storia!
Avendo sentito parlare di un certo Lupo di
Mare, decise infatti di intraprendere una nuova
avventura. In fondo anche lui era un lupo, non
doveva essere molto difficile! Gli serviva solo
il mare.
Luponero perse il pelo (in estate capita a molti,
fa caldo) e partì verso una ridente località
turistica di una Riviera da Favola.
Si preparò per benino, indossò costume, pinne,
maschera, salvagente e cuffia. Ora non gli
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mancava proprio nulla per inserirsi nel nuovo
ambiente. Così si addentrò nei meandri dei
primi bagni che gli si pararono davanti.
Ma non appena vide una lunga fila di capanni
di legno, si dimenticò di essere in vacanza e li
buttò giù con due dei suoi soffi. Non vi dico la
confusione e lo spavento, ma il lupaccio si scusò
e fu perdonato.
Chiarita la faccenda si addentrò tra le file
degli ombrelloni, che a lui ricordavano tanto
un bosco ombroso. Fu proprio lì che notò tanti
berrettini rossi: quanti Cappuccetti in vacanza,
con le loro nonne per giunta!
A guardarle rincorrere i loro nipotini
sembravano in gran forma, forse erano
convalescenti, altro che nonnine malate.
Ora, tutti sanno che il mare mette appetito,
così, indovinate un po’, Luponero si dimenticò
ancora una volta di essere in vacanza e,
sperando che anche i cacciatori fossero in
ferie, si mangiò in un solo boccone un paio di
nonnine con i loro nipotini.
Ovviamente il bagnino si sentì in dovere di
intervenire: gli fece sputare subito la merenda
(anche perchè così non avrebbe potuto fare il
Giugno/Agosto 2015
bagno) e fu rimproverato per bene: in vacanza
non si può proprio lavorare... quel lupo doveva
rendersene conto!
Così Luponero fu mandato in prima fila,
lontano dai capanni, dai Cappuccetti e dalle
loro nonnine. E lì cominciò a guardarsi in giro.
Fu molto incuriosito dall'abitudine di scavare
buche, sembrava un'attività innocua così decise
di provare. Scavò una buca di dimensioni
straordinarie e ne uscì ricoperto di sabbia
sottile e bianca. Con un'infarinatura così
perfetta da poter ingannare il più astuto dei
sette capretti. Ma di capretti non se ne vedeva
Giugno/Agosto 2015
neanche uno, che spreco!
Luponero decise di provare ad ingannare il
bagnino. Non so dirvi perché. Forse un po' per
gioco, forse perché aveva fame, o forse perché
quel bagnino portava una barbetta da capra,
fatto sta che il bagnino non credette nemmeno
per un istante che quella specie di creatura
impanata fosse sua mamma di ritorno dal mulino.
Si concluse così l'avventura di Luponero, che fu
rispedito nel suo Bosco Incantato delle Fiabe.
Questa storia insegna che il Lupo di Mare è
un'altra cosa, ma soprattutto conferma che il
lupo perde il pelo ma non il vizio.
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uniabita 02 2015