PERIODICO DI INFORMAZIONE DELLA COOPERATIVA UNIABITA - ANNO V - GIUGNO/AGOSTO - 2015 | N°02 | LO/0812/2011 La rivista della Cooperativa di Abitanti I soci approvano il bilancio 2014 Il caseggiato delle idee Ha successo la formula dell’affitto temporaneo 02 - 61290666 24 ore su 24 Cinisello Balsamo - Sesto San Giovanni - Milano SERVIZI FUNEBRI A PREZZI CONVENZIONATI ACCORDO STIPULATO CON IL COMUNE DI CINISELLO BALSAMO SERVIZI COMPLETI VESTIZIONI CREMAZIONI CONDIZIONI AGEVOLATE PER I SOCI UNIABITA N02 FOCUS La rivista della Cooperativa di Abitanti UNIABITA GIUGNO/AGOSTO Sommario Servizi 06_Il bilancio è approvato 5Editoriale 6 I soci di UniAbita approvano il bilancio 8 Una storia di crescita e solidarietà da oltre 100 anni 10 Il Bilancio di responsabilità sociale 2014 12 La forza del patrimonio è garanzia per il futuro 18 Il caseggiato delle idee 21 Una legge contro le false cooperative 23 Open Day ai Giardini di Rachele 25 Ai soci chiedo un sostegno critico ma costruttivo 26 Ha successo la formula dell’affitto temporaneo 23_Open Day ai Giardini di Rachele 28 Circolo Auprema, un bilancio positivo ma quanta difficoltà! 30 Consorzio Il Sole, un bilancio di luci e ombre 32 La Medicina dello Sport arriva a Cinisello Balsamo 34 Quando anche i cooperatori partirono per quel fronte maledetto 39 40 41 42 43 44 45 46 STOP alle false cooperative LE IMPRESE COOPERATIVE PER UN’ ECONOMIA PULITA 21_Una legge contro Firma anche tu per mettere fuori gioco le non falserispetta cooperative chi valori e persone L'Alleanza delle Cooperative Italiane promuove una raccolta di firme per chiedere al Parlamento una legge con misure più severe contro le false cooperative che raggirano regole e lavoratori. In particolare la proposta di legge porterà: • revisioni immediate per le cooperative non controllate da tempo o attive nei settori più a rischio • cancellazione dall’Albo delle cooperative non controllate • controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate per bloccare chi apre e chiude l’attività per non pagare i contributi Ma l’impegno dell’Alleanza delle Cooperative Italiane per la legalità non si ferma qui. Insieme lavoreremo per il rafforzamento della partecipazione dei soci ai processi decisionali e ci mobiliteremo: • per una riforma che garantisca trasparenza negli appalti • contro le gare al massimo ribasso che portano al mancato rispetto dei contratti di lavoro • contro le infiltrazioni mafiose nell’economia sana Per seguire il nostro impegno per la legalità: www.stopfalsecooperative.it Rubriche Il gran caldo non ferma il green volley Piccoli uomini e donne crescono, con la schiena diritta Sentire meglio per vivere meglio Cinema e merenda, una pacchia per i nostri piccoli Quando il teatro parla al femminile Ancora in cammino sui sentieri partigiani Notizie Flash Il “lupo di mare” Redazione e Amministrazione: Piazza Soncino, 1 20092 - Cinisello Balsamo - MI Tel. 02 66 071 81 Fax 02 61 25 675 Mail: [email protected] www.uniabita.it Direttore Editoriale: Angelo Maj Co-direttore: Luigi Seveso Segretaria di redazione: Mara Rocco Progetto grafico: Emanuele Gipponi Iscrizione al Tribunale di Monza reg.n.1949 del 25.03.2009 - Albo Soc.Coop. N°A109242 Sez. Cooperative a Mutualità Prevalente, Cat.Cooperative Edilizie di Abitazione Comitato di redazione: Rosanna Cantarelli, Fiorenza Melani, Elena Malagoli, Mara Negri F IR M A ANCHE Hanno collaborato: Ivano Bison, Gianluca Casadei, Raffaella Fabbrocino, Alessandra Fraccon, Roberto Giove, Renzo Lissoni, Mauro Moretti, Lia Strani, Roberta Valente Impaginazione: Emanuele Gipponi Stampa: Arti Grafiche Fiorin S.p.A. TU EDITORIALE Per chi suona la campana “Nessun uomo è un’isola... Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della Terra... Ogni morte di uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te”. Sono le parole immortali di John Donne, un poeta inglese del Seicento, che Ernest Hemingway ha messo in esergo al suo libro più famoso: “Per chi suona la campana”. Il romanzo, che molti di noi hanno letto negli anni della giovinezza, ruota attorno a un episodio secondario della guerra civile spagnola. Un ponte deve essere fatto saltare e così sarà, anche se non avrà nessuna influenza sul prosieguo della guerra. Il ponte verrà fatto saltare anche se questo provocherà certamente la morte del protagonista, l’antifascista americano Robert Jordan, arrivato, come tanti giovani americani ed europei a dare la vita per la giovane repubblica spagnola, messa a ferro e fuoco dal fascismo e dal nazismo, che facevano le prove generali della guerra mondiale che avrebbero scatenato di lì a pochi anni. Perché rievocare questo romanzo, che sembra raccontare di un’epoca lontana e priva di interesse? Perché invece la storia e la morale di Hemingway sono di straordinaria attualità. Mi è apparso chiaramente nelle scorse settimane quando il mondo è stato messo sotto assedio da una serie di attentati terroristici organizzati dall’Isis e da altri gruppi di fanatici estremisti islamici. Bombe, sgozzamenti, decapitazioni, omicidi di massa di persone inermi. Bambini, donne, turisti, la lista dell’orrore si allunga ogni giorno. L’obiettivo è quello di scatenare una guerra senza frontiere contro i valori che, spesso con infinite contraddizioni, stanno alla base della nostra civiltà. Valori di giustizia, di libertà di avere idee diverse, di poterle esprimere, di professare il culto che desideriamo, diritti civili, la modernità, la tolleranza, lo stato di diritto, quello che ci deriva dall’Illuminismo. Nel loro piccolo, anche gli stessi valori che hanno originato l’esperienza e la pratica cooperativa. Non ho mai pensato, e non lo penso adesso, che tutto ciò possa essere imposto con la forza o con una nuova guerra. Dobbiamo, anzi, intensificare il dialogo e il confronto con le altre civilizzazioni e culture. Ma, una cosa deve essere chiara, questi valori non sono negoziabili. Sono la nostra stessa vita. E non possiamo neppure pensare che questa guerra, che qualcuno ha dichiarato, non ci riguardi. Che non sia affar nostro. Che ce ne possiamo stare al sicuro nelle nostre case e nelle nostre città. Non possiamo essere neutrali. Oggi, come allora, non possiamo mandare a chiedere per chi suona la campana. La campana suona per noi. Angelo Maj COOPERATIVA DI ABITANTI I soci di UniAbita approvano il bilancio Per la prima volta nella nostra storia chiudiamo l’esercizio finanziario con una perdita. Annunciato per l’autunno un nuovo giro di assemblee in cui discutere il piano industriale e le nuove prospettive della cooperativa Con l’assemblea generale che lo scorso sabato 27 giugno si è svolta nell’auditorium del Centro Il Pertini di Cinisello Balsamo si è chiuso il lungo e impegnativo iter delle assemblee, prima separate e poi generale, con cui i soci della Cooperativa UniAbita hanno approvato il bilancio 2014. Un percorso di partecipazione iniziato venerdì 12 giugno al Salone Matteotti con i soci della zona Nord Ovest, proseguito lunedì 15 giugno al Salone di via 5 Giornate con i soci della Zona Nord Est, martedì 16 al Salone Di Salvo con i soci della zona Sud Ovest, mercoledì 17 giugno presso la Cooperativa Agricola con quelli della zona Sud Est e finalmente arrivato a conclusione giovedì 18 giugno presso l’auditorium della Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni per tutti i soci che non risiedono a Cinisello Balsamo. Alle assemblee, di persona o per delega, hanno preso parte circa 500 soci, un dato in linea con quelli degli ultimi anni delle nostre assemblee che, in conclusione, hanno approvato il bilancio e gli altri adempimenti all’ordine del giorno con una larghissima maggioranza, solo un paio i voti contrari, quasi l’unanimità dei consensi. Che giudizio dare dei numeri e della qualità di questa partecipazione? In primo luogo un giudizio positivo, che ha riaffermato, anche oltre le più ottimistiche 6 - UNIABITA | SERVIZI aspettative, il rapporto di fiducia che lega i soci di UniAbita al consiglio di amministrazione e al gruppo dirigente della cooperativa. Segno che il linguaggio chiaro con cui è stato illustrato il momento difficile che la nostra cooperativa attraversa è stato capito e c’è condivisione sul processo che si sta intraprendendo per invertire la rotta e per portare la nostra cooperativa a solcare acque meno perturbate. Giugno/Agosto 2015 D’altro canto non si può non osservare che, proprio per il momento critico che attraversiamo e per il fatto che, per la prima volta nella sua storia, la cooperativa UniAbita ha presentato un bilancio in passivo, era lecito aspettarsi una partecipazione più sostenuta da parte dei soci e anche un loro intervento diretto, con domande, interrogativi, proposte, molto più corposo di quello che si è in realtà verificato. C'è un ulteriore aspetto che non va dimenticato, l’assemblea di bilancio si è limitata a registrare una fotografia della realtà, rimandando al successivo giro di assemblee annunciate per l’autunno, la presentazione del piano industriale e delle altre proposte che ridisegneranno il volto della Cooperativa UniAbita per i prossimi anni. Archiviata questa necessaria premessa, veniamo ai numeri, che ci attestano che i 469 soci di UniAbita che hanno partecipato alle assemblee hanno dato voto favorevole all’approvazione del bilancio 2014, che comportava una perdita di 5.017.447 euro, in 462, i contrari sono stati 2 e 5 i soci astenuti. Nel dibattito che è seguito alla relazione del presidente Gian Matteo Marangoni, di cui trovate ampia sintesi in altra parte del giornale, sono intervenuti alcuni degli ospiti che hanno preso parte con i soci e con il consiglio di amministrazione di UniAbita all’assemblea generale. Il vicesindaco di Cinisello Balsamo, Luca Ghezzi, ha auspicato una sempre maggiore sinergia tra il Comune e la Cooperativa. Il suo collega di Sesto San Giovanni, nonché assessore alla casa, Andrea Rivolta, ha fatto notare l’evidente paradosso riscontrabile nel momento attuale, e cioè la presenza di un numero ragguardevole di alloggi sfitti a cui si contrappone un cospicuo numero di persone prive di un luogo in cui vivere. Il responsabile regionale di Legacoop, Maurizio Castelnovo, ha osservato che non sono più rinviabili misure per correggere l’attuale andamento della gestione caratteristica della cooperativa, su cui pesa negativamente l’aumento dell’invenduto. È indispensabile mettere a punto il piano industriale che preveda al primo posto il contenimento dei costi e l’impiego del personale interno in sostituzione dell’esternalizzazione di alcuni servizi. Il presidente di Legacoop Lombardia, Luca Bernareggi, ha sollecitato l’urgenza di una decisa azione di risanamento che consenta a UniAbita di recuperare il proprio ruolo di “guida” all’interno del mondo cooperativo. E ha aggiunto che i mutati tempi non permettono più di accordare quel sostegno economico che, negli anni trascorsi, le amministrazione territoriali hanno spesso richiesto alla Cooperativa per sostenere iniziative solidaristiche o, comunque, in generale, di welfare. In questo momento la priorità è rappresentata dalla necessità di garantire la base sociale e le sue esigenze. Giugno/Agosto 2015 Nel prosieguo dell’assemblea i soci, pressoché con gli stessi voti del bilancio, hanno approvato di conferire alla società Deloitte & Touche di Milano l’incarico di certificazione del bilancio. Inoltre, a seguito delle dimissioni presentate da un consigliere, hanno accolto la proposta di non operare alcuna sostituzione ma di mantenere a 24 il numero dei componenti l’attuale consiglio di amministrazione. A questo proposito è stata anche nominata la commissione per l’elezione del prossimo consiglio di amministrazione di UniAbita, che oltre al presidente Gian Matteo Marangoni e al vicepresidente Luigi Zavaroni, risulta composta da quattro soci: Donata Braga Cavalleri e Italo De Vecchi di Cinisello, Tina Residenti e Gerolamo Sulas (attuale presidente onorario della cooperativa) di Sesto San Giovanni. In chiusura di assemblea, spazio al vicepresidente Luigi Zavaroni, per una breve illustrazione dei dati salienti del bilancio sociale. Gian Matteo Marangoni Luigi Zavaroni SERVIZI | UNIABITA - 7 BILANCIO 2014 Una storia di crescita e solidarietà da oltre 100 anni In queste pagine pubblichiamo una sintesi della Relazione che il Presidente della Cooperativa UniAbita, Gian Matteo Marangoni, ha svolto durante l’Assemblea Straordinaria e Ordinaria Generale. Il testo integrale del Bilancio di Gestione è disponibile in copia cartacea presso tutte le sedi della cooperativa, e consultabile on line al sito www.uniabita.it, nella sezione “UniAbita”, voce “Bilanci” Care Socie, cari Soci ed amici invitati, ci ritroviamo nella tradizionale assemblea di bilancio per valutare i risultati economicofinanziari, oltre a quelli sociali, dell’esercizio 2014 della nostra Cooperativa. Un anno molto particolare e poco esaltante se si considera che, per la prima volta, la nostra Cooperativa chiude con una perdita di una certa consistenza, pari a 5.017.447 euro. Sono diversi i fattori che hanno determinato tale risultato e sono gli stessi che hanno influenzato quelli altrettanto negativi di quasi tutto il sistema delle cooperative di abitazione, di costruzione e, sostanzialmente, del sistema che fa capo al mercato immobiliare. Dobbiamo prendere atto che gli elementi che nel recente passato hanno dato buoni risultati e sostenuto questo settore di attività, sono stati messi in discussione. Per quanto 8 - UNIABITA | SERVIZI ci riguarda, il processo di unificazione avviato qualche decennio fa, come reazione al progressivo esaurirsi degli effetti del piano decennale (finanziato con i fondi Gescal) e della Legge 167 (che metteva a disposizione aree a prezzi bassi, generando un notevole sviluppo dell’edilizia popolare), ha consentito alle cooperative di attrezzarsi, di dare vita a imprese ben patrimonializzate dotate di strutture organizzative evolute. UniAbita ha rappresentato un esempio virtuoso di questo progetto, non solo per essere divenuta la prima cooperativa d’abitazione d’Italia per dotazione patrimoniale, per struttura organizzativa, per capacità di realizzazione, ma, soprattutto, perché è riuscita a generare l’opportunità di fruizione di una casa, sia in locazione che in proprietà, per Giugno/Agosto 2015 2014 2013 VARIAZIONE 365.468 2.106.685 -1.817.611 9.890.186 9.575.847 390.733 -10.120.983 -10.862.341 741.358 (4) Proventi e oneri finanziari -4.945.670 -4.620.756 -324.914 (5) Risultato gestione ordinaria=(1)+(2)+(3)+(4) -4.810.999 -3.800.565 -1.010.434 22.253 2.948.289 -2.926.036 (7) Svalutazione immobilizzazioni -1.662.193 0 -1.662.193 (8) Svalutazioni di partecipazioni -3.226.419 -383.357 -2.843.062 4.891.887 1.683.108 3.208.779 25.528 4.248.040 -4.222.512 -231.976 -273.762 41.786 -5.017.447 173.713 -5.191.160 (1) Margine sugli interventi divisa (ricavi meno costi diretti) MERCATO DELLA CASA L’entità delle compravendite residenziali in Italia, partite da 500.000 transazioni nel ’94, sino al picco delle 877.000 unità nel 2006, si è stabilizzata a circa 620.000 negli anni 2009-2010 per precipitare a circa 400.000 unità nel 2013-2014 (vedi grafico). In questi ultimi mesi stiamo assistendo a qualche segnale di ripresa. L’augurio è che la ripresa si consolidi, anche perché avrebbe un effetto tonico molto importante sui cantieri in corso di costruzione. Giugno/Agosto 2015 (2) Ricavi indivisa (canoni assegnazione/locazione) (3) Costi per ammortamenti, personale dipendente, manutenzioni, amministrazione, servizi, luce, telefono, tasse varie ecc. al netto dei ricavi vari (6) Contributi a fondo perduto (9) Sopravvenienze attive soprattutto per utilizzo fondi ammortamento riscatto diritti superficie (10) Risultato gestione straordinaria=(6)+(7)+(8)+(9) (11) Imposte Utile (Perdita) = (5) + (10) + (11) COMPRAVENDITE RESIDENZIALI (in migliaia) 877 835 768 689 696 617 578 497 14 421 20 20 10 08 20 20 06 04 PREZZO DEGLI AFFITTI Viene registrata anche una particolare dinamica del prezzo degli affitti: con l’aumento dell’offerta dei proprietari di immobili (spinta anche da un imponente carico fiscale sulla proprietà immobiliare), si è generata una stabilizzazione al ribasso dei prezzi. 20 20 02 00 20 20 98 19 95 94 19 PREZZO DELLE CASE IN PROPRIETÀ Secondo un rapporto recentemente pubblicato, dal 2011 i prezzi sono calati mediamente del 12%. Questo genera un doppio effetto sull’economia della nostra Cooperativa: incide sulle prospettive di redditività degli interventi e chiude la forbice di competitività che ci ha caratterizzato nel confronto con gli immobiliaristi privati. 12 448 407 483 19 centinaia di famiglie di lavoratori, con un rapporto di qualità/prezzo estremamente conveniente. In parallelo è stato sviluppato un progetto evoluto di servizi nel campo sanitario-assistenziale, sportivo, del tempo libero e turistico, caratterizzato da qualità e convenienza, a favore di migliaia di soci (cooperativa di abitanti). I meccanismi che hanno sostenuto questo progetto di imprenditoria sociale sono entrati in crisi a partire dal 2008 con l’evidenziarsi di difficoltà economiche, e soprattutto finanziarie, di portata globale. Una crisi che a tutt’oggi incide sull’economia delle famiglie (nostro target di riferimento), generando disoccupazione, inoccupazione per i giovani e, soprattutto, incertezza per il futuro. L’acquisto della casa non può che basarsi su una ragionevole prospettiva ottimistica del futuro, su un’economia in sviluppo, sulla possibilità di poter godere di finanziamenti bancari a condizioni ragionevoli e compatibili con le capacità economiche delle famiglie. Fattori che sono progressivamente venuti meno, raggiungendo l’apice (ci auguriamo) nell’anno 2014. Senza entrare troppo nel merito di analisi dettagliate, voglio soffermarmi su alcuni fattori chiave che hanno influenzato in modo determinante il risultato del nostro bilancio (tabella in alto a destra). La situazione genericamente descritta comporta una serie di effetti sulla gestione della nostra Cooperativa; dobbiamo saperli valutare e interpretare per metterci nella condizione di intervenire con le misure più appropriate. fattore tempo Ogni progetto edificatorio si sviluppa purtroppo con dei tempi inimmaginabili. I progetti più importanti che stiamo oggi sviluppando sono stati concepiti oltre 10 anni fa. La macchina amministrativa, condizionata da procedure assurde, ha sempre concepito lo sviluppo immobiliare più come “male necessario” per finanziare la macchina pubblica piuttosto che come fattore generatore di lavoro e sviluppo dell’economia locale (nel noSERVIZI | UNIABITA - 9 BILANCIO 2014 stro caso anche quale fattore di servizio per dare una casa alle famiglie dei lavoratori a un prezzo equo). Tale sistema ha rappresentato un freno, oltre ogni ragionevole aspettativa, per lo sviluppo dei programmi edificatori. Gli investimenti sull’acquisto delle aree e il rallentamento delle assegnazioni stanno generando un imprevisto aumento degli oneri finanziari che, spesso, erodono le ragionevoli aspettative di redditività degli interventi, sempre presente fino a un recente passato. fattore prezzi Il nostro operare, soprattutto nel campo dell’edilizia convenzionata, unito ad aspettative di redditività non speculative, ha sempre costituito un importante fattore di competitività rispetto al mercato privato e di grande vantaggio per le famiglie dei nostri soci. Il calo dei prezzi di mercato ha ridimensionato la nostra competitività, mentre le difficoltà di accesso al credito da parte dei giovani, unitamente alle incertezze sul futuro, hanno portato al rallentamento delle assegnazioni. PARTECIPAZIONI STRATEGICHE DI SISTEMA Per alimentare prospettive e generare opportunità di sviluppo, in collaborazione con altre cooperative d’abitazione e con soggetti privati (principalmente bancari), sono state costituite società con il fine di affrontare importanti progetti di riqualificazione urbana, in particolare con il recupero delle aree dismesse ove erano situate le grandi industrie, soprattutto nella zona nord di Milano e nel suo hinterland. Voglio ricordare quelle a noi più vicine, ossia le aree ex Falck, ex Marelli ed ex Breda. A queste si aggiungono le grandi aree in prossimità di EXPO. Gli investimenti di capitali nelle società di sviluppo (in particolare Prospettive Urbane) sono stati pressoché azzerati per effetto della crisi e richiedevano ricapitalizzazioni che il nostro sistema non è stato in grado di sostenere. Tale perdita sul capitale di queste società, influisce da sola negativa- Il Bilancio di responsabilità sociale 2014 fotografa una cooperativa sempre attiva in favore dei soci Durante le ultime assemblee abbiamo presentato il Bilancio di responsabilità sociale al 31 dicembre 2014. Un documento dal quale emerge il profilo di una cooperativa che, pur nelle difficoltà di un anno complesso e faticoso, ha lavorato intensamente e “responsabilmente” in favore dei soci, delle comunità e dei territori nei quali opera. Il bilancio sociale, che UniAbita pubblica sin dal 2001, rendiconta sull’attività svolta dalla cooperativa per verificare in quale misura, nell’anno di riferimento, ha saputo realizzare la propria missione sociale. Nel bilancio sociale 2014 si parla di tanto, perché tanto è stato fatto, dell’abitare in cooperativa, di prestito sociale, di relazione con i soci, di comunicazione e di partecipazione, di un progetto integrato di servizi alla persona, di cooperazione. Si rendiconta ai soci su un’attività inten- sa, sui risultati raggiunti, sui numeri, sulle iniziative e i nuovi progetti, su una missione sociale alla quale la cooperativa ha tenuto saldamente fede anche in un anno difficile come il 2014. Si parla innanzitutto di “Valore aggiunto prodotto e distribuito”, cioè, sostanzialmente, di ricchezza. Nel 2014 la ricchezza distribuita direttamente ai nostri principali referenti è stata di 11, 3 milioni di euro. Al personale e ai collaboratori per 4,4 milioni, alla pubblica amministrazione sotto forma di imposte per quasi un milione di euro, ai finanziatori per 5,8 milioni, dei quali oltre 3,8 milioni ai nostri soci prestatori. Ma parliamo anche di vantaggi, di servizi, di risposte concrete a migliaia di famiglie, di benefici altamente qualitativi e distintivi del vivere in cooperativa. 121 nuovi alloggi 209 nuove assegnazioni 35% - 45% di risparmio costruiti per la locazione in locazione rispetto agli affitti di mercato 132 alloggi ristrutturati in “normale decoro” per 1,37 ml di euro 1,64 ml di euro 5.578 richieste per manutenzione caseggiati gestite dallo sportello soci abitanti 243 uscite in reperibilità notturna e festiva 244 pratiche gestite dall’ ufficio relazioni con i soci 40 mila euro stanziati per vita sociale nei caseggiati 10 - UNIABITA | SERVIZI Giugno/Agosto 2015 mente nel nostro bilancio per un importo di 2.161.501 euro. Altri fattori che hanno inciso negativamente sul bilancio riguardano la minore redditività degli interventi per effetto delle condizioni di mercato prima descritte, nonché l’impossibilità di portare a incremento di valore gli immobili dell’indivisa. La morosità, seppur nel nostro caso di minore consistenza rispetto ad altri soggetti di edilizia sociale, tanto da poterla considerare quasi fisiologica e fortunatamente non patologica, si attesta al 4,37%. Una percentuale contenuta ma comunque consistente e in aumento rispetto agli anni precedenti (con un aumento del 100 per cento rispetto al 2011), che incide negativamente sul bilancio per 254.555 euro. Questi ed altri fattori negativi sono parzialmente compensati dall’effetto economico positivo generato dal riscatto del “diritto di superficie” degli immobili, per un corrispettivo di euro 1.966.478. Questo, oltre a migliorare il valore dell’immobilizzazione non più soggetta a un vincolo che avrebbe portato alla cessione gratuita di questi immobili allo scadere del 90° anno dalla costruzione, ha permesso di portare a conto economico il “fondo di ammortamento finanziario” precedentemente accumulato, non più necessario per effetto del riscatto, influendo positivamente sul bi- lancio per 4.705.638 euro. Quali considerazioni dobbiamo trarre da questa analisi delle cause e dai risultati di un bilancio certamente non brillanti? E quali fattori dobbiamo considerare, anche per evitare fattori emotivi non giustificati da parte del corpo sociale? INCIDENZA DEL RISULTATO SULLA SOLIDITÀ PATRIMONIALE DELLA COOPERATIVA Il “patrimonio netto” rappresenta contabilmente la differenza di attività e passività della Cooperativa, a partire da quando è nata 112 anni fa la prima delle cooperative unificate (“La Previdente” nel 1903). di Elena Malagoli Parliamo di novità: nuovi rami di attività, che rispondono a nuovi bisogni, e rappresentano nuove opportunità per la cooperativa … il consorzio Casa Tua, con 30 nuovi alloggi destinati alla locazione temporanea, QLS – Quality Living Service – la nostra esperienza impiegata nella gestione dei grandi patrimoni immobiliari di terzi. E di prestito sociale, consolidato, e della fiducia che i nostri soci continuano ad accordarci (vedi tabella 1). E della relazione con i soci, costantemente curata e alimentata, attraverso numerose iniziative e strumenti (vedi tabella 2). Parliamo di “servizi di comunità”, di migliaia di partecipanti alle numerose e qualificate attività proposte, di migliaia di utenti dei servizi offerti – nei settori dello sport, del tempo libero, della cultura, della salute Prestito sociale tabella1 Giugno/Agosto 2015 ORDINARIO EURO/000 VINCOLATO EURO/000 TOTALE EURO/000 2010 86.602 49.391 135.993 2011 81.708 56.235 137.943 2012 73.803 62.939 136.742 2013 72.528 71.106 143.634 2014 73.330 75.983 149.313 ANNO – e di nuove idee, di nuovi progetti. Si rendiconta su un’area che sarà probabilmente da razionalizzare e ottimizzare a livello di costi/ricavi, ma che genera un grande patrimonio di socialità e partecipazione che va salvaguardato. In una fase delicata della vita della cooperativa, che sta delineando un nuovo progetto strategico per il proprio futuro, questo bilancio di responsabilità sociale è sicuramente una lettura interessante per i soci, senza la fiducia e il sostegno dei quali ogni progetto perderebbe significato e valore. Perché UniAbita ha un grande patrimonio sul quale poter contare: un patrimonio immobiliare di oltre 2.900 alloggi, un patrimonio netto contabile di oltre 294 milioni di euro, e il patrimonio di fiducia, di relazione e di partecipazione di migliaia di soci. - - - - - - - - - - - Rivista – 4 numeri – 15 mila copie a numero Bilancio di responsabilità sociale Bacheche elettroniche aggiornate quotidianamente Ufficio stampa Incontro mensile per gli aspiranti soci – 398 nuovi soci Assemblee separate e generale dei soci Assemblee in ogni caseggiato Incontri con i comitati di caseggiato Ufficio relazioni soci: 244 pratiche Sostegno alla morosità incolpevole Sostegno alla fragilità tabella 2 SERVIZI | UNIABITA - 11 BILANCIO 2014 Tale patrimonio accumulato è costituito dai versamenti in capitale sociale, cioè gli utili conseguiti nei tanti anni di attività delle cooperative unificate e dai fondi di rivalutazione di varia natura accumulati che, al 31.12.2014 assommavano a 298.810.715 euro. Per effetto della perdita di questo bilancio il patrimonio si va ad attestare a 294.212.357 euro, pertanto il risultato negativo intacca il nostro patrimonio per un (-) 1,7%. Possiamo ragionevolmente affermare che questo risultato ha un effetto estremamente limitato sulla solidità e sulla struttura patrimoniale della Cooperativa. IL PRESTITO SOCIALE Rappresenta un fattore di grande impor- tanza e significativo sia sotto il profilo finanziario che nel rapporto fiduciario con i nostri soci prestatori. Strumento storico nel rapporto socio-cooperativa, ultimamente l’istituto del prestito sociale è stato oggetto di numerosi attacchi da parte dei media, in qualche occasione legittimati da pratiche non sufficientemente virtuose da parte di alcune cooperative. Per UniAbita rappresenta una fonte fondamentale di risorse finanziarie, di reciproca convenienza con il socio risparmiatore, in quanto, depurate dagli oneri di intermediazione bancaria, hanno permesso alla Cooperativa di finanziare a costi contenuti gli interventi, soprattutto a proprietà indivisa, garantendo ai soci delle condizioni di canone estrema- mente agevolate e ai soci risparmiatori di godere di un'apprezzabile redditività sui loro risparmi. Il prestito sociale è regolato da vincoli rigorosi sui limiti di deposito individuale (massimo 72.187 euro) e complessivi: la raccolta totale consentita è tre volte il patrimonio netto della Cooperativa, quindi nel nostro caso specifico potremmo raccogliere fino a un massimo di 850 milioni di euro, mentre la nostra Cooperativa, al 31.12.2014, è arrivata a raccogliere circa 149 milioni di euro. È evidente che i termini di garanzia sono ampiamente rispettati. Ci auguriamo che il rapporto fiduciario con i soci risparmiatori rimanga confermato e, anzi, si rafforzi. Ritengo, sulla base dei dati esposti, che una diversa interpretazio- La forza del patrimonio è garanzia per il futuro Il risultato negativo incide solo dell’1,7% sul Patrimonio Netto della Cooperativa che ammonta a oltre 294 milioni di euro La perdita dell’esercizio 2014 di 5 milioni di euro interrompe un percorso virtuoso della Cooperativa UniAbita che le ha consentito di realizzare in passato risultati sempre positivi. Tali risultati positivi hanno avuto quale esclusiva destinazione il Patrimonio Netto della Cooperativa stessa. Più precisamente, analogamente a quanto avviene per una oculata gestione familiare – laddove si destina in un conto corrente, in un libretto di risparmio, oppure nell’acquisto della casa di abitazione l’eccedenza tra quanto è entrato per effetto degli stipendi percepiti dai suoi componenti e le spese sostenute – la Cooperativa ha destinato i risultati positivi (eccedenze) conseguiti negli oltre 110 anni di sua attività all’arricchimento del suo Patrimonio Netto, destinandolo principalmente verso gli investimenti sociali statutariamente previsti: fabbricati abitativi da assegnare in godimento (proprietà indivisa) e/o in proprietà ai soci (proprietà divisa). È importante osservare, come dovrebbe essere a tutti noto, che il Patrimonio Netto rappresenta il più formidabile elemento per misurare 12 - UNIABITA | SERVIZI la solidità di una impresa/società essendo costituito dagli apporti in conto capitale da parte dei soci, dai risultati positivi accantonati negli anni e da altre componenti, quali i fondi di rivalutazione iscritti per effetto di leggi emanate per consentire di adeguare il minore valore storico delle immobilizzazioni iscritte in bilancio al maggior loro valore di mercato. Sotto un altro aspetto il Patrimonio Netto rappresenta la differenza tra le attività (fabbricati, crediti verso clienti, depositi bancari, ecc.) e le passività (finanziamenti ricevuti da soci, da banche, debiti verso fornitori, ecc.) di un’impresa o di una società e pertanto è un importante elemento di misurazione della capacità dell’impresa di far fronte ai propri impegni, ovvero di estinguere le proprie passività utilizzando le proprie attività. Questi concetti valgono anche e soprattutto per UniAbita. In merito alla nostra Cooperativa è importante osservare che il suo Patrimonio Netto al 31 dicembre 2014 ammonta a oltre 294 milioni di euro dopo aver dedotto dallo stesso la perdita 2014 di 5 milioni di euro, perdita che ha inciso per l' 1,7% sull’ammontare del Patrimonio Netto prima dell’imputazione di detta perdita. Pertanto, ritornando ai concetti a cui abbiamo accennato in precedenza, si può osservare che UniAbita ha intaccato pochissimo quanto ha accumulato nel corso della sua lunga vita, avendo mantenuto mezzi propri per oltre 294 milioni di euro. E si può altresì rilevare che: 1. quest’ultimo valore è la risultante di Attività per 571 milioni di euro e di Passività per 277 milioni di euro; 2. le attività sono essenzialmente costituite da terreni e fabbricati, principalmente destinati all’assegnazione in godimento ai Soci, costituenti la cosiddetta proprietà indivisa, per 403,7 milioni di euro, da fabbricati destinati all’assegnazione in proprietà, realizzati e/o in corso di costruzione, costituenti la cosiddetta proprietà divisa, per 82,1 milioni di euro, da depositi bancari e postali per 38,8 milioni di euro e da titoli a reddito fisso e polizze assicurative per 10,5 milioni di euro; 3. le suddette attività – rappresentate, per la parte immobilizzata, da impieghi che danno Giugno/Agosto 2015 ne della situazione sarebbe non solo dannosa ma anche ingiustificata e infondata. È comunque altrettanto vero che non dobbiamo sottovalutarla, che necessita di correttivi e di scelte mirate e tempestive, alle quali stiamo lavorando. La situazione è complicata, sta a noi interpretarla nel modo migliore adottando le misure necessarie per riportarla in equilibrio. Dobbiamo tendere in primo luogo al riequilibrio della “gestione caratteristica”; nella sostanza i costi devono corrispondere ai ricavi. Senza questi requisiti, nel mediolungo termine si potrebbero generare degli squilibri di difficile gestione. Stiamo sviluppando diverse iniziative per diminuire i costi, soprattutto quelli ge- di Roberto Giove* buone garanzie di solidità e mantenimento del loro valore nel tempo e, per la restante parte da disponibilità liquide – costituiscono un forte elemento di garanzia circa la capacità della Cooperativa di far fronte alle proprie passività riconducibili principalmente al cosiddetto Risparmio sociale, ovvero alle somme fruttifere depositate dai Soci, ammontanti a 149,3 milioni di euro, e ai finanziamenti bancari per euro 89,8 milioni di euro, di cui 75,9 milioni di euro esigibili dopo il 2015. Questa rappresentazione della situazione patrimoniale non può che rassicurare circa la sussistenza nella Cooperativa di mezzi adeguati per mantenere e sviluppare nel tempo le sue tradizionali attività e per far fronte adeguatamente ai momenti di difficoltà, come quelli che purtroppo si stanno attraversando – dipendenti prevalentemente da andamenti recessivi dell’economia nazionale e del settore immobiliare in particolare – nonché agli impegni finanziari soprattutto nei confronti dei Soci. *Responsabile Area Amministrazione, Bilancio, Amministrazione e Controllo Partecipate e Sistemi Informatici Giugno/Agosto 2015 nerali e individuare nuove modalità atte a generare ricavi. Stiamo elaborando un piano industriale finalizzato a delineare un percorso virtuoso per riportare i conti della Cooperativa in equilibrio. Dobbiamo rivedere molti fattori che hanno caratterizzato la nostra attività e che si sono rivelati troppo onerosi. Dobbiamo altresì rivedere i piani di marketing per accelerare i processi di vendita e ridurre gli oneri finanziari. Dovremo dismettere le partecipazioni in società non più strategiche. Dovremo riconsiderare i meccanismi di governance che si stanno rivelando obsoleti. Da mesi stiamo lavorando a un progetto strategico, che affronti e integri tutti questi elementi, delineando i nuovi obbiettivi che andranno a caratterizzare il futuro della nostra Cooperativa. Nel prossimo autunno saremo pronti per presentarlo ai soci, per attivare il necessario percorso di confronto e di condivisione. Passiamo ora a illustrare una panoramica dell’attività svolta nello scorso anno, perché il 2014 non è stato caratterizzato solo da difficoltà. È stato anche un anno operoso e vitale, di iniziative, di nuovi progetti e nuovi rami di attività avviati. PROGRAMMI EDIFICATORI IN CORSO PROPRIETÀ DIVISA Sesto San Giovanni - Univillage, Cascina Gatti (257 alloggi) I lavori stanno procedendo con regolarità. Entro il corrente anno saranno completati i primi due lotti, nel 2016 verranno ultimati i lavori del terzo lotto. L’insediamento sarà dotato di asilo nido e scuola materna, di un nuovo poliambulatorio del “Consorzio Il Sole” e di altre attività commerciali. Sesto San Giovanni - via Falck (16 alloggi) Questo intervento, in fase iniziale di realizzazione, viene edificato in collaborazione con la Fondazione Pelucca che ci ha venduto l’area. È situato in zona centralissima ed è prevista la permuta di 5 appartamenti assistiti, dotati di accesso autonomo, a parziale pagamento dell’area. I lavori saranno completati nel 2016. Cinisello Balsamo - via Torricelli (64 alloggi e 76 box) L’intervento di alta qualità architettonica e strutturale è completato e consegnato ai – per ora – non moltissimi acquirenti. Stiamo promuovendo iniziative commerciali per miglioSERVIZI | UNIABITA - 13 BILANCIO 2014 rare le performance di vendita, anche perché i requisiti della realizzazione sono di alta qualità, con un prezzo equo e conveniente. INTERVENTI CO.C.E.C. completato nei primi mesi del 2016. Sono stati realizzati anche 110 box del PUP (Piano Urbano Parcheggi), dotando di un servizio di ricovero delle auto, una zona sino ad ora caratterizzata da scarsità di parcheggi. (CON LE COOPERATIVE DIAZ E NOSTRA CASA) - via Settembrini (32 alloggi, di cui 11 di UniAbita) – via Picasso (16 alloggi di cui 6 di UniAbita) a Cinisello Balsamo I due cantieri sono pressoché completati, stiamo eseguendo le ultime finiture. Gli alloggi sono stati realizzati con la migliore qualità, hanno avuto un buon successo commerciale, ed è rimasta una sola unità da assegnare da parte di Uniabita. -“I Giardini di Rachele”, via Partigiani (complessive unità 88, di cui 52 Co.C.E.C. 27 dei quali alloggi Uniabita) a Cinisello Balsamo L’intervento, sviluppato in collaborazione con il Co.C.E.C. (3 torri) e un’impresa locale (1 torre), prosegue con regolarità e sarà 14 - UNIABITA | SERVIZI -“Domus lignea”, via Martiri Palestinesi (complessive unità 16 - 8 alloggi Uniabita) a Cinisello Balsamo Stiamo realizzando un intervento avanzato tecnologicamente, caratterizzato da strutture e solai in legno, utilizzando metodologie innovative benché ampiamente collaudate soprattutto nei paesi nordici. Il cantiere ha subito un fermo di alcuni mesi per problemi accorsi all’impresa realizzatrice delle strutture in legno, ma i lavori sono ripresi e si prevede il completamento entro marzo 2016. PROGRAMMI EDIFICATORI - PROPRIETÀ INDIVISA Milano Viale Sarca Nel mese di ottobre si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’edificio di 89 alloggi, alla presenza, tra gli altri, del Presidente Nazionale Legacoop, Lusetti, del Vicario, Bernareggi, del Ministro del Lavoro, Poletti, del Vice Sindaco di Milano, De Cesaris, dell’allora Assessore Regionale, Bulbarelli. Con questa cerimonia si è voluto valorizzare un intervento di grande significato sociale, frutto della collaborazione virtuosa con l’Amministrazione pubblica comunale e regionale, reso possibile da una Cooperativa strutturata come la nostra. Cinisello Balsamo – Piloty Con il recupero dei porticati in cinque stabili della Cooperativa a Cinisello sono stati completati e assegnati 32 alloggi, cinque dei quali realizzati secondo le normative per portatori di handicap. Possiamo affermare con un certo orgoglio di essere riusciti a garantire una casa di qualità in locazione a 121 famiglie, costituite principalmente da giovani con preclusa la possibilità economica di acquisto di un alloggio. Giugno/Agosto 2015 Cinisello Balsamo – Residenza Palestro Con il Consorzio Co.C.E.C. abbiamo realizzato e recentemente inaugurato il “Residence di via Palestro”. Si tratta di 24 alloggi arredati, destinati alla locazione temporanea. A questa nuova costruzione si aggiungono i 6 alloggi realizzati con le stesse caratteristiche in via Lincoln, con il recupero dei locali in precedenza occupati da un’agenzia del Banco Desio. Questi alloggi, più altri di proprietà in via Bassi a Cinisello Balsamo e via Pulci a Milano, sono gestiti tramite il Consorzio “Casa Tua” (costituito con Diaz e Nostra Casa) e rappresentano una risposta innovativa per soddisfare le esigenze di locazione a breve/medio termine che la società esprime (studenti, lavoratori in trasferta, necessità provvisorie, altro). QLS Con le Cooperative Ecopolis e De Gradi abbiamo costituito QLS (Quality Living Service) con la finalità di gestire i grandi Giugno/Agosto 2015 patrimoni di terzi. La società ha già acquisito in gestione l’ex patrimonio immobiliare del Policlinico di Milano e gli immobili realizzati nel quartiere di Cascina Merlata in fregio all’Expo e attualmente impiegati per ospitare gli operatori dell’Esposizione Universale, al termine della quale gli alloggi saranno trasformati in edilizia sociale per la cessione in proprietà o in locazione con prezzi convenzionati con il Comune di Milano. Casa Tua “Casa Tua” e “QLS” rappresentano un processo di evoluzione e differenziazione dell’attività della nostra struttura organizzativa, anche perché, per l’effetto della crisi del mercato immobiliare, la nostra Cooperativa andrà progressivamente a limitare gli investimenti diretti nei programmi edificatori, soprattutto a proprietà divisa. Con l’attività innovativa di QLS andremo a mettere a frutto le conoscenze e le quali- tà organizzative che abbiamo affinato nella gestione del nostro patrimonio, indirizzandole anche verso la gestione di patrimoni di terzi. GESTIONE DEL PATRIMONIO DELL’INDIVISA Con le ultime realizzazioni, il patrimonio dell’indivisa raggiunge il numero di 2.902 unità. In questo ultimo anno sono stati effettuati 5.778 interventi di manutenzione ordinaria che hanno garantito l’efficienza dei nostri caseggiati. Va riservato un particolare ringraziamento ai comitati di caseggiato, sempre molto collaborativi con il nostro ufficio tecnico e ai Consiglieri che si occupano della buona tenuta del patrimonio. Sono stati effettuati lavori di messa a norma e sistemazione di 132 alloggi di rotazione, cioè gli alloggi che vengono rilasciati e riassegnati ai nuovi soci in condizioni di “normale decoro”, con un investimento di 1,37 milioni di euro. SERVIZI | UNIABITA - 15 BILANCIO 2014 COMITATI DI CASEGGIATO Ringraziamo questi soci che si impegnano con passione e disinteresse in un’opera di grande rilievo sociale. I rapporti con i soci abitanti, senza i comitati, sarebbero sicuramente più complicati e gli interventi meno efficaci. Dobbiamo meglio sostenerli nel dare un maggiore impulso all’impegno verso iniziative sociali, sia nel caseggiato che nel sistema. Mai come in questo periodo, con molte famiglie che si trovano in difficoltà, si possono fare molte cose per aiutarle. Questo rafforza il nostro DNA di cooperatori; se non riusciamo con il lavoro quotidiano a riaffermare questa nostra identità, rischiamo di trasformarci progressivamente in un’anonima immobiliare a buon mercato. SERVIZI DI COMUNITÀ Fondazione Auprema Non possiamo ritenerci soddisfatti dell’attività che sta svolgendo. Dopo la bella iniziativa della realizzazione dell’Ospedale in Camerun, l’attività va pian piano riducendosi. Si raccolgono poche risorse, diminuisce l’impegno, indispensabile, dei volontari. A settembre sarà operativo il Comitato per il sostegno alla cosiddetta “morosità incolpevole”, che colpisce le famiglie dei nostri soci abitanti soggetti a impreviste e temporanee difficoltà (nel campo del lavoro, della salute, ecc.). Sempre a settembre partirà un’altra bel- la sperimentazione di solidarietà: il Social Market Nei locali messi a disposizione da UniAbita, in via Marconi 43, verrà aperto un market, gestito interamente da volontari, dove persone e famiglie in difficoltà, individuate e indirizzate dal “Tavolo della Povertà” di Cinisello Balsamo, potranno ottenere prodotti alimentari, a costo fortemente ridotto o gratuitamente. Agenzia di Viaggi MondoAuprema L’Agenzia ha una struttura con costi non più compatibili con i ricavi generati da un mercato radicalmente modificato e condizionato dalla crisi. L’attività verrà dismessa o con la cessione oppure, nel caso in cui non si concretizzi questa ipotesi, con la chiusura. Consorzio “Il Sole” Questa società, partecipata insieme ad altre cooperative locali, continua il suo qualificato compito nel campo sanitario-assistenziale. L’apertura del secondo Poliambulatorio in via Rimembranze e la rimodulazione organizzativa imposta dall’entrata in vigore di una nuova normativa fiscale molto penalizzante, rendono necessaria la definizione di nuovi percorsi e progetti di sviluppo. Circolo Auprema La struttura squilibrata dei costi e dei ricavi impone significativi interventi di razionalizzazione. La situazione del Circolo, nella sua articolata e complessa attività, deve avvicinarsi a un ragionevole punto di equilibrio tra costi e ricavi; diversamente e inevitabilmente rischieremmo di dover mettere in discussione il mantenimento delle pur pregevoli attività sociali che il Circolo promuove e sviluppa. Borgo Magliano La società ha completato l’acquisizione della parte servizi e alberghiera del Villaggio, che ora è nel totale controllo della società. La gestione economica è in equilibrio e si stanno ultimando gli adempimenti che regolano il rapporto con i soci che hanno acquisito la casa per le vacanze o per investimento. Nel 2014, in piena crisi del comparto turistico, ha aumentato del 15% la sua attività. 16 - UNIABITA | SERVIZI Giugno/Agosto 2015 Care socie, cari soci, La situazione non facile impone alla Cooperativa di ridefinire le linee di indirizzo strategico per riportarla agli equilibri economici, finanziari e sociali che l’hanno contraddistinta in tutta la sua storia. Va rielaborata la politica di sviluppo tenendo conto di una realtà economico/sociale radicalmente modificata, in quanto le famiglie stanno subendo gli effetti di una crisi economica e di prospettive su cui occorre riflettere e riposizionare la nostra operatività. Questo deve avvenire ricercando soluzioni in grado di garantire le migliori certezze ai nostri soci abitanti e prestatori. Le difficoltà delle famiglie che compongono il nostro corpo sociale devono rappresentare uno stimolo per il Consiglio di Amministrazione per la ricerca di modalità di organizzazione e di governance che non solo riportino in equilibrio gestionale la Cooperativa nei costi e nei ricavi, ma che anche riconfermino e consolidino il rapporto fiduciario tra soci e Cooperativa. Questo può avvenire solo attraverso la capacità, che la Cooperativa deve saper esprimere, di dare risposte coerenti alla risoluzione del problema casa, in locazione e in proprietà, alle famiglie dei nostri soci, soprattutto ai più giovani, che hanno scarse prospettive economiche e che fanno parte di quella categoria sociale che ha subito i maggiori effetti negativi di questa infinita crisi. Si tratta di riposizionarsi rispetto a una realtà profondamente mutata, ma rispettando la nostra missione e i nostri valori. A tal proposito, non posso non segnalare lo sconcerto e il profondo rammarico che mi assale di fronte ai fatti di cronaca che affollano i giornali e i notiziari quasi quotidianamente, relativamente ai quei sedicenti “cooperatori”, squallidi personaggi, che vengono addirittura ripresi dalle telecamere con alle spalle l’immagine del “Quarto Stato”, simbolo di una storia nobile e gloriosa nella quale la nostra cooperativa si identifica. Giugno/Agosto 2015 L’anno prossimo dovranno essere nominati i nuovi Consiglieri; questo atto dovrà rappresentare un nuovo tassello per consolidare quel passaggio generazionale che ha già inciso profondamente nella formazione dell’attuale Consiglio. A mio parere dovranno essere riviste alcune norme riguardanti la rappresentanza; dovranno essere snellite alcune procedure per lo sviluppo dei processi decisionali, cosa ancor più necessaria in vista della riforma organizzativa e strutturale di cui abbiamo parlato. I giovani Consiglieri dovranno affermarsi nella capacità di appropriarsi delle articolate e complesse tematiche che una Cooperativa come la nostra pone. Vanno portati a termine gli indirizzi che la situazione impone e, soprattutto, va accettata la sfida di progettare e costruire il futuro. Questo processo dovrà essere accompagnato da un costante confronto, con l’apporto di indirizzi, di idee e di sostegno da parte di Legacoop, che ci accompagnerà nella gestione del percorso. Per questo impegno riserviamo alla nostra associazione il nostro riconoscimento e ringraziamento. Un particolare riconoscimento ai nostri collaboratori tutti, che si stanno impegnando con professionalità e serietà nella gestione dei problemi inediti che la situazione impone. Ringraziamo inoltre il nostro nuovo Direttore Generale, Mirca Carletti. Proviene da un’esperienza cooperativistica di primo livello; le siamo grati per la disponibilità e l’impegno che si è assunta. In questo momento delicato rappresenta, in qualche modo, l’espressione della collaborazione virtuosa tra la nostra Cooperativa e il sistema associativo Legacoop. È stata costituita la nuova Direzione dotata delle necessarie esperienze e professionalità propedeutiche al completamento del piano industriale che, come si diceva, verrà sottoposto all’approvazione dei soci entro il prossimo autunno e che traccerà la nuova fisionomia che la nostra Cooperativa dovrà assumere nel prossimo futuro. L’augurio è che tutto possa avvenire con il sostegno e l’approvazione del nostro corpo sociale, senza il quale qualsiasi progetto perderebbe in gran parte il proprio significato, con il rischio concreto di essere vanificato. SERVIZI | UNIABITA - 17 COOPERATIVA DI ABITANTI Il caseggiato delle idee Il Comitato di caseggiato di via Marconi 15 tra gite, corsi, concorsi e una biblioteca. di Fiorenza Melani 18 - UNIABITA | SERVIZI Giugno/Agosto 2015 Incontriamo il comitato di caseggiato di via Marconi 15 in una calda serata di luglio. Sei persone con tante idee e molta voglia di fare, che amano quello che fanno e ce lo raccontano con la passione che illumina lo sguardo. Vulcanici nelle iniziative e rigeneranti come una ventata di aria fresca, per oltre due ore spiegano nel dettaglio tutto ciò che mettono in campo per promuovere socializzazione e cultura nel loro caseggiato. Sono Vincenzo Agostini, Carlo Busca, Rossella Recalcati, James Roma, Bruno Veronese e il coordinatore Giuseppe Canfora, gruppo affiatato in cui ferve un vivace dibattito – talvolta molto acceso, a quanto dicono – ma che tiene vivo il fuoco della creatività. Le attività messe in campo in questi anni spaziano in ogni ambito, con un occhio di riguardo verso una socializzazione che promuova la crescita personale. Proprio in questa direzione si muove la prima attività di cui raccontano: la biblioteca di caseggiato. Idea nata con l’intento di realizzare qualcosa che durasse nel tempo, è cresciuta grazie al supporto logistico di una condomina ex dipendente della biblioteca comunale cinisellese e soprattutto grazie alle donazioni degli inquilini di via Marconi 15 e dei loro amici e parenti. “Ormai abbiamo più di 1000 libri catalogati – raccontano – la notizia si sta diffondendo e in tanti ci portano dei volumi. Gli scaffali non bastano più, stiamo progettando l’ampiamento dello spazio”. A ottobre è stata ufficialmente inaugurata all’interno dell’accogliente saletta condominiale ed è aperta tutti i lunedì e giovedì dalle 17 alle 19. Tutti i condomini posso richiedere un libro in prestito per due mesi; si stanno già organizzando per proporre l’offerta anche agli altri caseggiati. L’iniziativa è molto apprezzata nel palazzo: “Un gruppo di ragazzi ci ha chiesto di mettere dei giochi di società da utilizzare negli orari di apertura – ci dicono – e abbiamo già dei clienti molto affezionati, come un ragazzo originario del Marocco che ogni due settimane viene a scegliere un libro per migliorare il suo italiano”. L’aggiornamento personale è la seconda direttrice verso cui si muove il comitato di via Marconi 15, che propone corsi di computer differenziati per livello. Partiti l’anno scorso con notevole successo – ci dicono che i corsisti erano così soddisfatti da offrire una cena ai docenti – verranno riproposti anche a settembre, con apertura agli altri caseggiati. “Abbiamo iniziato proponendo solo un corso base, utilizzando le quattro postazioni pc che abbiamo nella sede del Comitato e mettendo a disposizione la rete wireless per chi voleva portare il proprio portatile – dice il coordinatore – ma ci siamo accorti subito che i livelli erano differenti e abbiamo quindi diviso i corsisti in gruppi”. A settembre prenderanno il via un altro corso base, per chi ha bisogno di partire da come si accende un pc, e corsi Giugno/Agosto 2015 tagliati sulle esigenze di piccoli gruppi di persone. Ogni percorso didattico è corredato da piccoli manuali realizzati dal Comitato, che tra le tante virtù ha anche quella di curare in ogni minimo particolare tutte le attività che organizza. Ma poiché non si vive di sola cultura e tecnologia, in via Marconi 15 c’è anche un piccolo orto comune. “Un gruppo di condomini ci ha chiesto di poter piantare degli aromi – raccontano – abbiamo accettato perché ci è sembrata una bella iniziativa per incontrarsi e condividere”. L’orticello, che campeggia in una zona centrale alla portata di tutti, è un posto in cui ogni condomino può prendere qualche foglia di basilico per condire i pomodori o un po’ di rosmarino per insaporire l’arrosto. Come tutte le idee che funzionano, da orto degli aromi si sta espandendo in orto sperimentale in cui si provano a seminare altre pianticelle per capire se possono attecchire, ed ecco così spuntare anche i pomodori, l’insalata, i cetrioli, addirittura i meloni. “L’orto è curato – dice Canfora – da un SERVIZI | UNIABITA - 19 COOPERATIVA DI ABITANTI gruppo di donne molto brave. Un po’ di tempo fa hanno organizzato una cena aperta al caseggiato in cui hanno cucinato molto bene”. Altro piatto forte del menù di via Marconi 15 è la gita di caseggiato, che viene proposta da anni in mete sempre nuove e che questa primavera è diventata viaggio di due giorni. Un soggiorno organizzato fin nei minimi dettagli dal Comitato stesso nella splendida cornice del Montefeltro. “Grazie al nostro consigliere Carlo Busca – dice il coordinatore – che conosce molto bene la zona, abbiamo potuto scegliere autonomamente tutte le strutture ricettive e costruire il palinsesto delle due giornate”. Un’organizzazione certosina e decisamente impegnativa, che però ha dato i suoi frutti nella piena soddisfazione espressa dai partecipanti. Non solo condomini del caseggiato, perché la gita era aperta a tutti i soci UniAbita. “Siamo molto soddisfatti – raccontano – perché le persone ci hanno espresso la loro soddisfazione inviandoci le foto scattate durante la gita. Abbiamo fatto una selezione e a settembre apriremo una mostra in saletta a cui siete fin da ora tutti invitati”. Per l’anno prossimo il Comitato sta già pensando a un 20 - UNIABITA | SERVIZI viaggio di tre giorni, probabilmente a Siena e nei suggestivi dintorni, ma ci fanno capire che si tratta ancora di un’ipotesi. Anche perché l’organizzazione di queste gite è per loro un lavoro mastodontico, nel quale progettano e verificano ogni particolare – compreso il giorno in cui visitare i musei con ingresso gratuito – e preparano materiali ricchi e dettagliati per ogni partecipante. Oltre a tutto questo c’è l’ordinaria amministrazione, l’organizzazione di una castagnata ogni autunno, gli auguri di Natale in saletta, una campagna mirata per la raccolta differenziata che ha dato ottimi frutti, condotta con un approccio porta-a-porta di consegna di materiale autoprodotto e spiegazioni sul tema molto dispendioso in termini di tempo e forze, ma che ha mostrato grande efficacia. E poi i progetti per il futuro. Perché oltre a tutto questo, il Comitato sta già pensando a nuove sfide da affrontare. Come quella di un concorso fotografico aperto ai soci da lanciare alla fine del 2015, riprendendo un’antica tradizione del caseggiato che tanti anni or sono organizzava corsi di fotografia e aveva una camera oscura dove oggi si incontra il Comitato. Un concorso che probabilmente avrà come tema principale la memoria storica di Cinisello e per il quale si stanno confrontando con i circoli fotografici della città. Già, perché una delle ultime caratteristiche degne di menzione di questo Comitato è la voglia di aprirsi all’esterno del caseggiato e misurarsi con gli altri Comitati e le realtà cittadine. Infine, ma non da ultimo, ci chiedono di ricordare in questo articolo una persona molto importante per via Marconi 15: Leonardo Valentino, che ha dedicato più di 30 anni alla socializzazione, ha sempre fatto parte del Comitato di caseggiato e ne è stato coordinatore per decenni. Una figura molto amata e di cui tutti sentono la mancanza. Un tempo condominio di giovani coppie, bambini e ragazzi, oggi stabile in gran parte di nonni, via Marconi 15 non si è chiusa in se stessa, anzi ha rilanciato la partecipazione utilizzando il tempo libero come risorsa per migliorare la qualità della vita di chi ci vive. Provando, sperimentandosi, mettendosi sempre in gioco. Giugno/Agosto 2015 MONDO COOPERATIVO Una legge contro le false cooperative Presso il proprio Comune di residenza è ancora possibile firmare per chiedere al Parlamento una legge con misure più severe contro le cooperative spurie, finte e illegali, che raggirano regole, norme di legge e contratti di lavoro Stop alle false cooperative. Sulla base di questo slogan numerosi soci di UniAbita, durante le assemblee di bilancio, hanno avuto modo di partecipare alla raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare contro le imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione. Si tratta di quel fenomeno, a volte ai margini dell’economia, altre già un modello illegale basato sullo sfruttamento del lavoro, sull’evasione di tasse e di contributi, che va sotto il nome di cooperative spurie, in altri termini cooperative finte e illegali che utilizzano, senza averne diritto la forma societaria cooperativa, che praticano concorrenza sleale nei confronti di molte vere cooperative o imprese, e che provocano una perdita alle casse dello Stato, in termini di evasione fiscale e previdenziale, di oltre 750 milioni di euro l’anno. Quello delle cooperative spurie è un fenomeno che negli ultimi anni è cresciuto sino a controllare circa 120 mila lavoratori, occupati per lo più in cooperative di servizi: logistica, facchinaggio, pulizie, multiservice. Si è espanso infangando e distorcendo i valori che hanno portato alla nascita e alla crescita di tante cooperative, in un campo dove l’illegalità prospera e si diffonde. Servono pertanto misure più severe e incisive per contrastare chi non rispetta le leggi: revisioni e ispezioni più frequenti, cancellazione Giugno/Agosto 2015 dall’Albo, segnalazioni all’Agenzia delle entrate. Ma come riconoscere una cooperativa spuria da una vera cooperativa? L’identikit è inquietante. Le cooperative spurie non aderiscono ad alcuna centrale cooperativa, sia Legacoop, sia Confcooperative, sia Agci, per la semplice ragione che le centrali hanno l’obbligo di vigilare sulla correttezza dell’operato delle loro associate. Le cooperative spurie non nominano un proprio “organo di controllo”, non ci sono collegi sindacali, non ci sono società di revisione. Non hanno quasi mai neppure un consiglio di amministrazione ma più spesso un amministratore unico. Pochissime di queste cooperative rispettano la normativa del regolare deposito dei bilanci annuali presso la Camera di commercio. Addirittura molte non presentano i bilanci. Si tratta di anomalie macroscopiche, per le quali sono già previste sanzioni, ma che, come spesso capita nel nostro Paese, vengono scarsamente applicate. Proprio per porre un argine contro l’illegalità diffusa, che non rispetta valori e persone, l’Alleanza delle cooperative italiane ha chiesto al Parlamento una legge con misure ancora più severe contro le false cooperative. In particolare la legge dovrà portare a revisioni immediate per le cooperative non controllate da tempo; alla cancellazione dall’Albo delle cooperative che sfuggono ai controlli; a controlli incrociati con l’Agenzia delle entrate per bloccare chi apre e chiude l’attività per non pagare i contributi. La raccolta di forme non si è esaurita nelle assemblee e, a Cinisello Balsamo come a Sesto San Giovanni e a Monza, la petizione si può ancora firmare recandosi presso il proprio Comune di residenza. SERVIZI | UNIABITA - 21 COOPERATIVA DI ABITANTI Open Day ai Giardini di Rachele Il nuovo progetto realizzato dal Co.C.E.C. (consorzio costituito da UniAbita, Diaz e La Nostra Casa) è stato presentato ai soci e ai cittadini. Si trova in via Giovagnoli, a ridosso del quartiere sestese della Rondinella. Considerato l’interesse per l’open day, si replica sabato 26 settembre di Raffaella Fabbrocino* L’open day, che si è tenuto lo scorso 13 giugno presso “I Giardini di Rachele”, ha avuto come scopo quello di mostrare lo stato di avanzamento dei lavori e le caratteristiche costruttive del progetto (in classe energetica A) ai cittadini e ai possibili futuri acquirenti. L’iniziativa è stata organizzata dal Co.C.E.C., il consorzio costituito dalle tre cooperative cinisellesi UniAbita, Diaz e La Nostra Casa, che insieme stanno realizzando questo intervento in via Giovagnoli, nel rione di Cinisello Balsamo denominato Villa Rachele, al di là di viale Fulvio Testi, a ridosso del quartiere della Rondinella di Sesto San Giovanni. Il progetto prevede la realizzazione di 88 appartamenti oltre a numerosi box. 110 box, che sono già stati ultimati e che fanno parte del piano urbano parcheggi, saranno a disposizione per l’acquisto oppure per essere affittati, entro il prossimo settembre. Gli appartamenti sono di due o tre locali, con la possibilità, per i futuri acquirenti che lo desiderassero, di prevedere ancora eventuali personalizzazioni, in quanto la conclusione dei lavori è prevista per la primavera del 2016. Gli alloggi sono caratterizzati da ampi balconi, alcuni con terrazzo, e da una distribuzione interna degli spazi molto funzionale e ben curata nelle finiture. Moltissimi visitatori hanno mostrato di apprezzare il parco attrezzato, posto all’interno del complesso residenziale. Il progetto “work in progress” ha mostrato un importante interessamento da parte di famiglie e giovani coppie che, durante la “giornata aperta”, hanno potuto soffermarsi, oltre che nella visita degli appartamenti in costruzione, anche nella simulazione di piani di acquisti ad hoc per le singole esigenze. Durante l’open day non sono mancati momenti di coinvolgimento e collaborazione con i partecipanti all’iniziativa e con la comunità locale, grazie all’organizzazione, di spazi conviviali Giugno/Agosto 2015 nell’area cantiere, dai “giochi di una volta”, al “gelato per tutti”, ed altre simpatiche iniziative. Considerato il buon esito dell’open day, il Consorzio Co.C.E.C. è già al lavoro per organizzarne una replica sabato 26 settembre, dalle ore 10 alle ore 18, sempre presso il cantiere di via Giovagnoli. *Capo Area Commerciale SERVIZI | UNIABITA - 23 COOPERATIVA DI ABITANTI La fiducia dei soci è il nostro vero patrimonio Una riflessione di un socio “storico” di Luigi Seveso Nei giorni scorsi i soci si sono trovati nelle assemblee separate e generale, per l’approvazione del Bilancio, il cui risultato ha suscitato qualche interrogativo. Chi ha frequentato per tanto tempo i soci intuiva quali potessero essere le perplessità di fronte a un risultato che per la prima volta dava un segno negativo. Le risposte e i chiarimenti forniti dalla relazione del presidente, pur non fugando completamente le perplessità iniziali, hanno portato all’approvazione del bilancio pressoché all’unanimità. La preoccupazione dei soci era evidente, perché la soluzione dei problemi si intuiva difficile rispetto alla novità e alle incognite evidenziate dal risultato passivo, dato anche dalla difficoltà dell’attuale situazione economica. Il percorso di confronto con i soci su questa situazione inedita continuerà nel prossimo autunno. Se, per una sorta di riservatezza, di timidezza o di apprensione, qualche socio durante le assemblee non avesse espresso i quesiti che desiderava affrontare, sono certo della disponibilità e attenzione degli organismi dirigenti della cooperativa a confrontarsi e a fornire i chiarimenti richiesti. La fiducia dei nostri soci, anche in questo frangente, si è dimostrata essere il nostro vero patrimonio. È vero, I tempi sono cambiati velocemente, disorientando soprattutto chi nella cooperativa ha vissuto momenti di partecipazione intensa, per l’impegno e i risultati ottenuti, che sono sotto gli occhi di tutti. In queste parole traspare il senso di nostalgia dei più anziani, che sono stati protagonisti e hanno concorso alla costruzione di questo patrimonio. Patrimonio costituito non solo di case, ma anche di luoghi e spazi sociali, di iniziative per incrementare la solidarietà, l’amicizia e la serenità del vivere insieme. Giugno/Agosto 2015 Proprio per questo l’interesse, la partecipazione e la fiducia espressa nel corso degli anni nei confronti della “nostra” cooperativa va mantenuta e incoraggiata, dandole nuovo vigore. In oltre 100 anni di storia, momenti di difficoltà e di crisi per eventi inaspettati sono stati superati con l’intelligenza, la dedizione e la volontà dei dirigenti e dei soci, che hanno saputo affrontare con determinazione i problemi, dando ulteriori spinte alla continuità della missione della cooperativa. È evidente che il momento economico e sociale non ci è favorevole. L’attività della cooperativa incontra ostacoli che impediscono la puntuale riuscita degli interventi, così come le difficoltà del mondo del lavoro rendono le famiglie più vulnerabili nella loro possibilità di programmare il futuro. Forse non sempre i nostri rapporti con i soci sono stati adeguati alle loro aspettative e necessità. La strategia di approccio a oltre 19 mila soci richiede una valutazione approfondita e l’utilizzo di strumenti adeguati per la conoscenza dei loro bisogni e interessi. Spetta specialmente ai giovani che sono entrati nel rinnovato consiglio d’amministrazione impegnarsi, avendo la consapevolezza delle possibilità che la cooperativa possiede, utilizzando nuove idee, mezzi e strategie da mettere a disposizione della comunità dei soci. A questo proposito sappiamo che la cooperativa non può esimersi dal rafforzare nel proprio “fare”, quei criteri di democrazia, conoscenza e ascolto per un coinvolgimento partecipe e condiviso dei soci, che rappresentano i valori e i principi alla base del movimento cooperativo. L’impegno dei soci verso un’istituzione che ha contribuito nel corso degli anni allo sviluppo delle nostre città, dovrà quindi esprimersi in un sostegno critico ma costruttivo, utile al rafforzamento della vita sociale e civile e allo sviluppo futuro della nostra cooperativa. SERVIZI | UNIABITA - 25 SVILUPPO IMMOBILIARE Ha successo la formula dell’affitto temporaneo Un primo bilancio dell’attività del Consorzio “Casa tua”. Per ora sono in gestione trenta alloggi, suddivisi tra via Palestro 15 e via Matteotti 1. Oltre a numerose delegazioni in visita all’Expo, negli alloggi sono ospitati alcuni ragazzi e ragazze nell’ambito del progetto europeo Erasmus Plus di Mauro Moretti* 26 - UNIABITA | SERVIZI Giugno/Agosto 2015 Il Consorzio “Casa Tua” nasce dalla stretta collaborazione che da anni lega UniAbita alle Cooperative Diaz e La Nostra Casa. Su preciso mandato delle stesse cooperative, “Casa Tua” opera con l’intento di completare l’ampia gamma di proposte all’abitare che da sempre le cooperative offrono. In particolare, alle formule tradizionali che hanno caratterizzato la storia delle cooperative a livello locale, ovvero l’assegnazione in godimento e l’assegnazione in proprietà sia in edilizia convenzionata che in edilizia libera, siamo in grado oggi di soddisfare, in modo innovativo, organizzato e strutturato, i nuovi bisogni legati alla necessità di avere un appartamento confortevole a prezzi molto vantaggiosi, unitamente a servizi di elevata qualità per periodi diversificati. Il Consorzio “Casa Tua” interpreta un modo nuovo di gestire la locazione intercettando l’espressione di forti e repentini mutamenti della società e di particolari target che richiedono periodi brevi o medio-lunghi di locazione, in funzione di specifiche esigenze legate a motivi di lavoro, studio, cure mediche, assistenza a ricoverati o comunque qualsiasi necessità in termini di transitorietà d’uso. Per il momento, gli alloggi gestiti da "Casa Tua" sono trenta, 24 dei quali collocati nella residenza di via Palestro 15 e 6 in via Matteotti 1. Le tipologie di alloggio sono prevalentemente mono e bilocali in grado di ospitare da 1 a 4 persone. Si tratta di alloggi completamente arredati con mobili di alta qualità, completi di ogni accessorio, stoviglie e complementi di arredo, oltre che impiantistica di primissimo livello in grado di limitare e ridurre il più possibile i consumi e di conseguenza i costi per i singoli utenti. In particolare, la residenza Palestro si caratterizza per i servizi offerti e scelti a livello gestionale per qualificare una filosofia nuova dell’abitare. Si è infatti deciso di realizzare un locale lavanderia comune in cui sono state collocate lavatrici e asciugatrici, di realizzare dei depositi comuni, di offrire un servizio di bike sharing e infine di cablare tutta la struttura in fibra ottica garantendo un servizio wi-fi veloce ed efficace. A completamento di questi servizi siamo in grado di offrire, su richiesta degli utenti e per particolari formule contrattuali, anche le pulizie e il riassetto quotidiano degli appartamenti, oltre che il cambio della biancheria da letto e da bagno. L’attività gestionale è iniziata da poco. La struttura è stata operativamente inaugurata a fine aprile ospitando le prime delegazioni di Expo. Oggi, a circa due mesi dall’inizio, i numeri sono confortanti e in continua crescita. Oltre ai numerosi pernottamenti legati all’evento mondiale di Expo, nell’ambito dell’importante progetto Erasmus Plus, finanziato dalla ComuGiugno/Agosto 2015 nità Europea, stiamo offrendo ospitalità a ragazzi e ragazze di varie nazioni europee, in particolare provenienti da Ungheria e Repubblica Ceca, che vengono in Italia per effettuare degli stage di lavoro. Infine sono molto richieste le locazioni di breve periodo, per le quali il Consorzio ha messo a punto un’apposita struttura contrattuale, che prevede l’uso degli alloggi da un minimo di uno a un massimo di diciotto mesi. La struttura operativa delle tre cooperative opera in modo coordinato per tutte le attività amministrative e tecniche. La sede sociale di Casa Tua è presso UniAbita in piazza Soncino 1. Per tutte le informazioni i soci e gli interessati possono contattare gli uffici al numero 02 6607181 oppure scrivere una mail a [email protected] oppure consultare il sito internet www.casatua.coop. *Presidente Consorzio "Casa Tua" SERVIZI | UNIABITA - 27 COOPERATIVA DI ABITANTI Circolo Auprema, un bilancio positivo ma quanta difficoltà! Nello sport il volley si conferma in serie B con un settore che comprende circa 400 praticanti. La corsistica è in leggero calo di iscritti ma con importanti conferme, come lo yoga. Drastico invece il taglio delle attività socio-culturali. Il contributo della Cooperativa UniAbita nel 2015 dovrebbe aggirarsi intorno agli 80 mila euro L’assemblea dei soci del Circolo Auprema, che lo scorso 4 maggio ha approvato il bilancio di esercizio 2014, ha rappresentato l’occasione per riflettere sulle prospettive e sul futuro del Circolo, che è parte integrante del modello di cooperativa di abitanti di UniAbita, con il compito di organizzare attività sportive, di tempo libero, sociali e culturali, dapprima per i soli soci e negli ultimi anni per tutta la cittadinanza. Una riflessione problematica perché le difficoltà economiche nelle quali viviamo rendono complicato prevedere quello che succederà nel 2015. Intanto però alcuni paletti di riferimento sono stati posti, i dati della gestione 2014 sono definiti e la nuova stagione ormai programmata. Quello che viene di seguito è il risultato di una conversazione con Luigi Zavaroni ed Enrico Tosoni, rispettivamente presidente e responsabile delle attività del Circolo Auprema. Il 2014, in termini di partecipazione dei corsi, è riuscito a tenere nel volley e nello yoga, mentre ginnastica per anziani e danza hanno evidenziato un leggero calo. La regina dei settori è stata la pallavolo. La prima squadra femminile, che nella stagione precedente si era conquistata per la prima volta la promozione in serie B2, si è confermata nella propria categoria terminando il campionato a metà classifica. La stagione appena conclusa ha visto la disputa di campionati con 12 squadre femminili e 2 maschili. Tutto il settore comprende circa 400 persone 28 - UNIABITA | SERVIZI Da sinistra Enrico Tosoni e Luigi Zavaroni alle quali vanno sommati circa 1.300 alunni che partecipano ai progetti svolti nelle scuole. Per le bocce si è mantenuto il sostegno alla Bocciofila Matteotti, con un contributo che ha permesso ai 35 tesserati di continuare l’attività e organizzare due tornei regionali. Abbiamo invece chiuso il settore tennis, aperto solo un anno fa a Sesto San Giovanni, perché il nuovo gestore del Centro Falck, dove si svolgeva la scuola tennis, ha espresso l’intenzione di organizzarla in proprio. Le attività di corsistica, che si svolgono in tre saloni messi a disposizione dalla Cooperativa UniAbita, hanno registrato un leggero calo di iscrizioni. Presso il salone Di Salvo si sono effetGiugno/Agosto 2015 tuati i corsi di ballo liscio, total body, difesa personale e ginnastica per anziani. In totale 163 partecipanti, in linea con l’anno precedente. Nei saloni di via Mozart e di via Leonardo da Vinci si è svolta l’attività dell’Accademia di danza con corsi di classica e moderna per le adolescenti, di pilates, aerobica e zumba per adulti. La scuola ha avuto un calo nelle iscrizioni nel settore della danza moderna, 86 iscritti rispetto ai 102 del 2013, mentre hanno mantenuto il numero di adesioni la classica e i corsi per adulti, ai quali si è aggiunta la zumba. Complessivamente il settore danza ha registrato 144 iscritti, 11 in meno rispetto ai 155 della passata stagione. Presso il salone Da Vinci si praticano anche i corsi di aeroboxing e yoga. Quest’ultimo, per il quarto anno consecutivo, mantiene un buon livello di partecipazione attestandosi sulle 50 unità. Un discorso a parte merita il Salone Matteotti, la cui gestione è affidata all’Auser con il compito di curare al pomeriggio il centro aggregazione anziani, quasi tutti soci di UniAbita, con circa 500 presenze settimanali. Mentre il settore dello sport e del tempo libero ha mantenuto pressoché le caratteristiche e le dimensioni degli anni passati, l’intervento socio-culturale ha subito un drastico ridimensionamento. La politica di contenimento delle spese e la scelta di UniAbita di ridurre l’impegno nel settore cultura e delle iniziative sociali ha notevolmente compresso gli interventi in questo campo. Ci siamo concentrati su alcuni progetti rivolti alle scuole e ai soci, importanti per la conoscenza di UniAbita e dei valori cooperativi. Ricordiamo il “Trofeo della Cooperazione di pesca sportiva Emilio Terruzzi”, organizzato insieme alle associazioni che si occupano di disabilità e di pesca sportiva, con una gara che ha visto impegnati oltre 100 ragazzi accompagnati dagli educatori. Per la scuola, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi al tema dell’abitare in cooperativa, citiamo il progetto “CercanGiugno/Agosto 2015 do Casa – Educazione al patrimonio”, realizzato con il Centro Documentazione Storica del Comune di Cinisello Balsamo, che ha coinvolto 7 classi della primaria e 3 della secondaria. Sempre per la scuola abbiamo aderito al progetto dei Comuni di Cinisello e Sesto “Testimonianza della Memoria”, che ha visto la partecipazione di studenti dei licei Casiraghi di Cinisello Balsamo ed Erasmo da Rotterdam di Sesto San Giovanni al tradizionale pellegrinaggio nei lager nazisti. Infine, per i soci della Cooperativa UniAbita, abbiamo organizzato i seguenti eventi: festa della befana e del carnevale per i bambini; ricorrenza del Primo Maggio con il tradizionale concerto eseguito dalla Filarmonica Paganelli; la festa di Natale per i comitati di caseggiato con l’esibizione di balletti della nostra Accademia di danza. Questi, in sintesi, i dati più salienti dell’attività del Circolo Auprema, il che comporta che il bilancio d’esercizio 2014 chiuda con un segno positivo di 14.195 euro, destinato a coprire parzialmente le perdite di gestione degli anni passati. Questo risultato è stato possibile perché sono state adottate azioni di razionalizzazione dei costi e politiche di miglioramento dei ricavi. Ormai tutte le singole attività sono sottoposte a un controllo di gestione dettagliato, che consente di intervenire tempestivamente per correggere previsioni erronee. In linea generale, ci stiamo concentrando sulle attività principali, riducendo, e in alcuni casi chiudendo, le iniziative che, nel corso degli anni, hanno perso significato o interesse oppure che non sono più sostenibili economicamente. La stagione 2015/2016 vedrà ulteriori razionalizzazioni: nel volley verranno accorpate alcune squadre giovanili, così da ridurre il costo di palestre e istruttori, e saranno ridimensionati i rimborsi spese alle atlete della squadra di serie B, nonostante il peso delle trasferte che devono sopportare. Sarà infine necessario un piccolo aumento delle rette d’iscrizione ai corsi e si è alla ricerca di nuovi sponsor. Per quanto riguarda i corsi di danza, l’idea è quella di accorparli in un'unica sede, mentre l’uso dei saloni Di Salvo e Matteotti dovrà trovare migliori equilibri gestionali. Il tutto dovrebbe consentire un contenimento del contributo di UniAbita, tuttora indispensabile per garantire il proseguimento delle attività del Circolo, a circa 80.000 euro per il 2015 e a 50.000 per il 2016. SERVIZI | UNIABITA - 29 SERVIZI DI COMUNITÀ Consorzio Il Sole, un bilancio di luci e ombre Il Consorzio Il Sole presenta una perdita di oltre 450 mila euro, principalmente perché si è accollato l’aumento dell’Iva anziché scaricarlo sugli ospiti e le loro famiglie. Ma anche i risultati del Poliambulatorio Diaz sono inferiori alle aspettative. Risultati incoraggianti, invece, arrivano dal nuovo “Consorzio sociale” che gestisce la Rsa che, in cinque mesi di attività, consegue un utile di 45 mila euro Un assetto del Consorzio il Sole molto diverso da quello che lo ha contraddistinto negli ultimi anni. È questa la novità con la quale si è confrontata l’assemblea generale dei soci del Consorzio, che si è tenuta lo scorso sabato 4 luglio, nel corso della quale il presidente Alessandro Lago ha presentato i risultati del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014. Infatti, a partire dal 1° agosto 2014, la società ha ceduto in affitto il ramo d’azienda che gestiva la Residenza Sanitaria Assistenziale Residenza del Sole, mantenendo in gestione diretta i poliambulatori e la proprietà degli immobili. Nonostante la situazione patrimoniale sia solida, il Consorzio ha chiuso il 2014 con una perdita di 451.698 euro, causata principalmente dall’aumento dell’Iva sulle prestazioni fornite agli ospiti della R.S.A. Infatti, per sette mesi, la società ha assorbito l’aumento dell’Iva senza riversarlo sugli ospiti, incamerando perdite consistenti. In caso contrario l’aumento dell’Iva avrebbe gravato sugli ospiti e sulle loro famiglie, le rette avrebbero subito un aumento di circa 18 euro al giorno e ciò avrebbe provocato numerosi trasferimenti verso strutture meno costose. Senza questo onere è ipotizzabile che il Consorzio avrebbe chiuso il conto economico con un risultato positivo, malgrado 30 - UNIABITA | SERVIZI Alessandro Lago nella gestione dei Poliambulatori si siano riscontrate alcune difficoltà. Aver ceduto in affitto un ramo di azienda è una nuova opportunità che presenta prospettive interessanti per il futuro. La nuova società consortile, di cui il Consorzio il Sole è socio insieme ad altre strutture cooperative (Anteo, Ital Enferm, Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, L’Arcipelago e il Torpedone), può affrontare nuove sfide, contando sulle esperienze dei nuovi soci che operano in campi diversi ma sono Giugno/Agosto 2015 accomunati dall’agire nel campo dell’assistenza a soggetti più deboli. L’opportunità di aprirsi a nuovi ambiti di attività è stata riaffermata più volte dal Consiglio di Amministrazione perché è necessario ampliare le aree operative per non rischiare di trovarsi in futuro in situazioni difficili. Passando alla valutazione dei dati di bilancio, va rilevato che il patrimonio netto, risultato dalla somma del capitale sociale e delle riserve accantonate negli scorsi anni, è pari a 2.995.946 euro e rappresenta la principale fonte di autofinanziamento. Gli investimenti che la società ha in programma dovrebbero consentire di migliorare la redditività operativa della gestione negli esercizi futuri. Ma quali saranno le linee principali dei futuri interventi del Consorzio Il Sole? Le entrate deriveranno dall’affitto del ramo d’azienda della Residenza del Sole e dal fatturato dei due Poliambulatori, che però presentano una grande disparità di prestazioni. A questo proposito sono necessari drastici interventi per portare il Poliambulatorio Diaz al pareggio. Da settembre gli interventi previsti riguardano diverse iniziative: da una campagna di marketing con iniziative pubblicitarie a promozioni finalizzate a incrementare la conoscenza del poliambulatorio Diaz, con l’obiettivo di puntare a un maggior afflusso di cittadini. A questo proposito, ne parliamo in altra parte del giornale, si sta lavorando con il Centro di medicina sportiva di Sesto San Giovanni e la Polisportiva ASA di Cinisello Balsamo per realizzare presso i locali di viale Rimembranze le cosiddette “visite di buona salute” per tutti coloro che intendono iniziare un’attività sportiva in palestra o in piscina. Diventa infatti importante diversificare maggiormente le attività dei poliambulatori, potenziando ogni singola attività e aumentando l’utilizzo dei locali. Note positive arrivano dal nuovo Consorzio sociale Residenze del Sole soc. coop., che è entrato formalmente in attività solo il primo agosto 2014, quando sono state finalmente ottenute tutte le autorizzazioni indispensabili. La gestione del nuovo consorzio è quindi limitata agli ultimi cinque mesi dell’anno. La chiusura del bilancio d’esercizio al 31 dicembre attesta un risultato positivo di circa 45 mila euro, nonostante le numerose incognite organizzative e amministrative. La nuova società consortile è infatti costituita da soci che, in molti casi, non avevano mai lavorato insieme, pur essendo comunque animati dal desiderio di operare al meglio in quello che, per alcuni di loro, era un nuovo campo di attività. Il patrimonio netto, risultato dalla somma del capitale sociale e dell’utile d’esercizio, ammonta a 140.882 euro e ha Giugno/Agosto 2015 rappresentato un’importante fonte di autofinanziamento. La situazione economica presenta aspetti positivi, anche se non eclatanti. L’avvio della nuova società e della nuova gestione è stato particolarmente complesso, in quanto le incognite erano diverse e soggette a verifica sul campo. Molti erano i problemi, a partire da quello del personale che era utilizzato in entrambe le realtà di cui si componeva l’azienda: i poliambulatori e la RSA, con tutte le sue specificità. Tuttavia la partenza è avvenuta senza contraccolpi per quanto riguarda gli ospiti e anche i costi e i fatturati si sono mantenuti entro le previsioni. La nuova compagine aziendale e le possibili sinergie tra i soci del consorzio consentiranno di partecipare a gare ed appalti ai quali il “vecchio” Consorzio il Sole non poteva concorrere. Inoltre, nei primi mesi del 2015, a causa del continuo peggioramento della qualità, sono stati disdettati i contratti dei servizi di ristorazione e pulizia. Le pulizie sono state affidate a uno dei soci, la Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, mentre la ristorazione è stata appaltata alla CIR. Questa operazione dovrebbe consentire un risparmio di circa 55 mila euro all’anno. SERVIZI | UNIABITA - 31 SALUTE La Medicina dello Sport arriva a Cinisello Balsamo Il prossimo 31 agosto, presso il Poliambulatorio Diaz, il Consorzio Il Sole inaugurerà il nuovo servizio per effettuare le visite mediche per le attività non agonistiche e amatoriali. Per le visite relative all’attività agonistica bisognerà attendere la fine dell’anno di Lia Strani Cinisello Balsamo è una città ricca di sport, dove sono presenti tutte le discipline e sono più di sessanta le società sportive censite sul territorio. La polisportiva ASA, con i suoi 2.400 utenti, la più grande del nord Milano, ha da tempo messo in evidenza la necessità di un Centro di Medicina dello sport sul territorio che tuteli la salute dei cittadini che vogliono praticare un’attività sportiva. Comuni di dimensioni limitate, come Cusano Milanino e Bresso, dispongono da tempo di strutture adeguate mentre le società sportive di Cinisello sono obbligate a stipulare convenzioni e ad andare in trasferta nei comuni limitrofi. Il Consorzio il Sole, con i suoi poliambulatori, ha accolto la richiesta che veniva dal mondo dello sport cinisellese e il 31 agosto presso il poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze 14 inaugurerà un Centro di Medicina dello Sport, dove gli sportivi di Cinisello potranno effettuare le visite mediche per le attività non agonistiche e amatoriali. Successivamente, entro la fine dell’anno, sarà pronto il Centro di Medicina dello sport che il Co.C.E.C. costruirà sopra la nuova palestra PalaCoop, una struttura che, seguendo le indicazioni e le prescrizioni sanitarie regionali, disporrà dei requisiti per essere accreditata 32 - UNIABITA | SERVIZI anche per le visite mediche agonistiche: inizialmente soltanto per i maggiorenni, successivamente partirà l’iter di richiesta di accreditamento regionale degli under 18. Da settembre le società sportive del territorio, le scuole e i cittadini potranno disporre di questo servizio nel loro comune e, ulteriore vantaggio, con convenzioni e tariffe agevolate rispetto a quelle del mercato. A questo punto può essere utile ricordare le nuove norme che riguardano i certificati medici non agonistici. Il Decreto Balduzzi del 2013, a cui sono seguite varie circolari esplicative ministeriali e regionali e altre modifiche, per arrivare all’ultimo Decreto Lorenzin dell’8 agosto 2014, hanno introdotto significative novità in merito al rilascio della certificazione di idoneità e altrettante incertezze interpretative. Per chi è obbligatorio il certificato medico? - per tutti coloro che svolgono attività organizzate da società sportive e palestre affiliate al Coni e alle federazioni sportive nazionali (tutti i tesserati all’atto dell’iscrizione); - per gli alunni che svolgono attività sportive in ambito parascolastico. Giugno/Agosto 2015 Chi è esente? - coloro che effettuano attività ludico-motoria in forma autonoma o in modo saltuario e non ripetitivo a scopo ricreativo; - chi pratica attività ludico-motorie con ridotto impegno cardiovascolare (bocce, biliardo, pesca sportiva, ecc.). Questo certificato può essere rilasciato esclusivamente da medici specialisti in medicina dello sport, da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta convenzionati con il sistema sanitario nazionale limitatamente ai propri assistiti, da medici della Federazione medico-sportiva del Coni. Il certificato ha validità annuale. Come noto, la pratica dell’attività fisica procura numerosi benefici a livello fisico e psichico, ma sottopone l’organismo a un impegno cardiovascolare, respiratorio, metabolico e nervoso che varia a seconda dell’attività praticata e delle condizioni fisiche dell’individuo. Il certificato non deve, quindi, essere considerato un atto burocratico o una seccatura, ma una valutazione medico-sportiva importante. Anche per questa ragione chi effettuerà la visita presso il Centro di Medicina dello Sport Giugno/Agosto 2015 del Poliambulatorio Diaz avrà sempre incluso un elettrocardiogramma a riposo, a garanzia di un’attività sportiva sicura. Il medico certificatore avrà l’opportunità, nei casi dubbi, di avvalersi di ulteriori esami diagnostici e consulenze di specialisti di branca, che potranno essere svolti direttamente all’interno del poliambulatorio, evitando di inviare altrove, con dispendio economico e di tempo, il paziente. Un ulteriore ambizioso obbiettivo sarà quello di rendere questo centro di Medicina dello Sport una struttura impegnata nel prevenire o curare patologie che possono insorgere a causa di una pratica sportiva scorretta. Dall’educazione alimentare alla fisioterapia e la rieducazione funzionale, dalla prevenzione alle valutazioni per atleti di ogni livello e in base allo sport praticato, dalla promozione del concetto di utilità dell’esercizio fisico a convegni e corsi formativi e informativi. Una struttura che ha tutte le potenzialità per diventare un servizio di eccellenza a favore dei giovani in età scolare, degli anziani, dei disabili e di tutti gli sportivi, agonisti e amatori. Per prenotazioni: tel. 02 6111114 dal lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 19,00; il sabato dalle 9,00 alle 12,30. SERVIZI | UNIABITA - 33 STORIE Quando anche i cooperatori partirono per quel fronte maledetto Nell’ambito delle manifestazioni che ricordano il centenario della Grande Guerra, uno spettacolo proposto dall’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo e curato dalle cooperative UniAbita, La Nostra Casa, Diaz e dal Consorzio Co.C.E.C. di Ivano Bison Mario Mariani Lo scorso 6 giugno, all'Auditorium de Il Pertini, abbiamo mostrato il nostro lavoro sulla Grande Guerra. L'idea è nata a seguito di una conversazione con Patrizia Rulli, del Centro di Documentazione Storica del Comune di Cinisello Balsamo, poi estesa e accolta da Gigi Falzoni, al quale siamo molto grati per la disponibilità e il costruttivo apporto. L'asse attorno cui far ruotare il racconto venne individuato nella vita e nell'attività delle Cooperative presenti sul territorio, tra il 1915 e il 1918, mettendole in connessione con gli eventi che andavano maturando nel Paese. Il progetto andava innestato tra le molteplici iniziative locali legate al centenario dell'immane tragedia. Siamo partiti da qui per tracciare un percorso, cercando di stare lontani dalla macrostoria (dove sempre il soggettivo scompare in una massa informe e impersonale) per delineare testimonianze e resoconti tali da diventare microstorie. Non per questo, crediamo, prive di significato divulgativo. Abbiamo titolato: “Fronte Maledetto – Le Cooperative di Cinisello e di Balsamo nella Grande Guerra” intendendo di coniugare la spaventosa parentesi storica con le minute vicende di chi quella guerra non la voleva e alla quale hanno dovuto rassegnarsi gli abitanti dei due comuni allora ancora divisi. 34 - UNIABITA | SERVIZI Giugno/Agosto 2015 Abbiamo cercato di far prendere coscienza dell'orrore senza tuttavia cancellare l'idea del sacrificio compiuto dai morti in guerra. Da qui l'alternanza, nella cucitura del racconto, con la rievocazione dei morti cinisellesi e balsamesi, facendola precedere da uno squillo di tromba. Una scelta stilistica per annullare la diversa rilevanza emozionale tra la morte di uno dei nostri rispetto a quando a morire era il nemico. E di morti ve ne furono tanti, da una parte e dall'altra. “Fronte Maledetto” è un lavoro dedicato alle vicende e ai valori della Cooperazione a Cinisello e a Balsamo durante i duri anni della Grande Guerra. Il periodo difficile, attraversato dalle Cooperative di quella che sarebbe diventata la nostra città, trova riscontri in documenti e discorsi minuziosamente registrati dagli amministratori dell'epoca. Ne esce un quadro di rara onestà intellettuale, nonostante l'ineluttabilità di momenti storici assai gravi, da cui trarre insegnamento anche al giorno d'oggi. Questo racconto ne propone, si spera utilmente, una sintetica raccolta corredata da spezzoni di filmati, d'immagini, di resoconti e di canzoni”. Così si leggeva nell'invito rivolto ai cittadini. Sarebbe, di per sé, esaustivo. Come una breve d'agenzia giunta sul desk di una redazione qualsiasi. Ciononostante, vogliamo mettervi a parte di alcuni accorgimenti adottati per rendere maggiormente fruibile dal pubblico quello che andavamo mostrando e dicendo. Intanto cercando d'imprimere al racconto un ritmo televisivo. Il tutto dura un'ora e cinque minuti. L'intreccio tra la serie di intro e le parti recitate, il corredo delle immagini e la misura nell'accenno alle canzoni (tutti brani proibiti dalla censura del Comando Supremo) hanno assunto i toni di una narrazione non stereotipata ma di vere storie vissute. Si è assistito alla plastica figurazione della specchiata onestà di Angelo Confalonieri, primo presidente della Nostra Casa, mentre avvertiva, in procinto di partire per il fronte, quanto fosse l'ammontare spettante alla cooperativa, presente sul suo conto bancario. In modo da evitare speculazioni o imbrogli. Si è poi toccato quanto le cooperative hanno profuso in termini di solidarietà per i soci colpiti da disgrazie. Si è compresa la pervicacia della repressione stabilita dalle misure di Pubblica Sicurezza aventi come obiettivi i Circoli socialisti della Previdente e dell'Aurora. Si è udita la forte invocazione di Mario Mariani, presidente dell'Aurora, a sostenere la società balsamese, impegnata a sfamare le persone attraverso la tessera annonaria. Giugno/Agosto 2015 L'apertura prevedeva le immagini in cui Anna Magnani canta “O' Surdato 'Nnamorato”. La sequenza è tratta dall'episodio “La Sciantosa” film per la tv del 1971 intitolato “Tre Donne” di Alfredo Giannetti. Si vede lo sgomento del personaggio della Magnani. Tipico di chi, per la prima volta, aveva davanti a sé la realtà, a dispetto della propaganda, sull'eroismo a buon mercato diffuso dai media del tempo. La trovata indicava un pathos da diffondere e nel prosieguo (proprio su questo versante artistico) il lavoro svolto dai nostri interpreti è stato eccelso. A partire dagli attori, Antonella Colletta e Dario Maria Dossena. Le loro letture hanno toccato corde profondissime. Sublimi le note del pianista, Daniele Cicognini e le canzoni cantate a regola d'arte da un assai ispirato Minuccio De Vivo. Significativo l'apporto dello staff tecnico de Il Pertini, guidato da Marco Trevisan. Puntuali le immagini proposte dal nostro proiezionista, Walter Putignano. Belli i costumi, forniti dalla casa Streghe&Fate. Infine, vorremmo ringraziare quanti hanno voluto onorarci con la loro presenza. Una nota davvero esclusiva la riserviamo al pubblico: ci ha gratificato d'attenzione silenziosa per tutta la durata del racconto per poi omaggiarci con un prolungato applauso. Un riconoscimento di cui andiamo fieri. Gruppo cooperativa ordine e concordia SERVIZI | UNIABITA - 35 Fondazione Auprema Onlus Mondo Auprema SCOPRI TUTTE LE PROMOZIONI SU MONDOAUPREMA.IT Viaggi e vacanze GITA Gestione Centri Sportivi Sport e tempo libero Consorzio il2015 Sole Soc. Coop. 27 settembre Poliambulatorio Laguna Veneta Isole QUOTE > La quota di partecipazione ammonta a 95 euro (adulti)80 euro (bambini dai 2 agli 11 anni) Comprende il bus, la guida, il noleggio dell'imbarcazione ed il pranzo. > L'escursione verrà confermata al raggiungimento di 35 iscritti (adulti). È previsto un acconto non rimborsabile, di 10 euro a persona, al momento dell'iscrizione. ISOLE DELLA LAGUNA VENETA Murano, famosa per la lavorazione del vetro, è, dopo Venezia, la più estesa delle isole lagunari. La sosta consentirà di ammirare i maestri vetrai al lavoro. Burano è un antico e ancora attivo porto, famoso per le costruzioni pittoresche dai colori vivaci. Torcello: villaggio arroccato su un'isoletta, un tempo era il centro principale degli scambi commerciali. Famosa la Cattedrale di Santa Maria Assunta, ricca di mosaici della scuola ravennate. GITA Torino Museo dell'automobile QUOTE > La quota di partecipazione ammonta a 55 euro a persona e comprende il bus, la guida e l'ingresso al Lingotto. > La gita verrà confermata al raggiungimento di 30 iscritti (adulti) 18 ottobre 2015 TORINO E IL MUSEO DELL'AUTOMOBILE La mattinata e parte del pomeriggio saranno dedicate alla visita guidata alla galleria Giovanni e Marella Agnelli e al Museo dell'Auto, situati all'interno del Lingotto, storico edificio riprogettato dall'Architetto Renzo Piano. Al termine del pranzo libero, visita guidata alla città di Torino e ai luoghi più evocativi: Piazza Castello, cuore del centro storico; Palazzo Madama, dimora reale di Maria Cristina di Francia; Piazza San Carlo e il Duomo, con la sua facciata rinascimentale in marmo bianco. TOUR 7 - 9 dicembre 2015 Roma Apertura anno giubilare QUOTE > La quota di partecipazione ammonta a 345 euro a persona, comprende il bus, la guida e l'hotel con formula di pensione completa in camera doppia > Il tour verrà confermato al raggiungimento di 30 iscritti (adulti) APERTURA DELL'ANNO GIUBILARE CON PARTECIPAZIONE ALLA PRIMA UDIENZA PAPALE L'itinerario proposto consentirà di assistere all'apertura della Porta Santa e all'inaugurazione del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco per l'anno 2016. Info: via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 - www.mondoauprema.it - [email protected] Fondazione Auprema Onlus Mondo Auprema Viaggi e vacanze ARGENTINA PATAGONIA, IGUAZU, BUENOS AIRES NOVEMBRE 2016 Gestione Centri Sportivi Sport e tempo libero Consorzio il Sole Soc. Coop. Poliambulatorio VIAGGIO DI GRUPPO 2016 Entrate in questo mondo di foreste e lagune cerulee, in luoghi con torri di ghiaccio che precipitano in mare e linee di costa infinita che si trasformano in mille isole prima di unire l'Atlantico al Pacifico. TOUR - Cascate Iguazu - Buenos Aires - Penisola Valdes Iscrizioni entro Marzo 2016. Costi e dettagli in Agenzia Info: via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 - www.mondoauprema.it - [email protected] SPORT Il gran caldo non ferma il green volley Quattordicesima edizione per il torneo di pallavolo sull’erba “Città di Cinisello Balsamo” organizzato da UniAbita Volley. 46 le squadre partecipanti, 28 femminili e 18 maschili. Un centinaio le partite disputate di Roberta Valente Nel weekend del 4 e 5 luglio, presso il Campo di Quartiere del Centro Sportivo Scirea a Cinisello, si è svolta la 14a edizione del torneo "Città di Cinisello Balsamo" di green volley, il torneo di pallavolo sull’erba 4 contro 4 maschile e femminile, organizzato da UniAbita Volley, sezione pallavolo del Circolo Auprema, con il patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo. Anche quest’anno il torneo ha avuto un lusinghiero successo. 46 squadre iscritte, 28 femminili e 18 maschili, con ragazzi e ragazze provenienti da tutta la Lombardia, molti dei quali giocano indoor anche nei campionati nazionali fino alla serie A1. Nella due giorni sull’erba si sono susseguite circa 100 partite e, nonostante il gran caldo che ha messo a dura prova la resistenza fisica di ragazzi e ragazze, il livello del torneo è stato molto alto, soprattutto per quanto riguarda il maschile. Sono state premiate le prime 8 squadre maschili e femminili (tabellone rosso), la squadra vincitrice del tabellone blu (9°-16° posizione) e per il femminile anche le vincitrici del tabellone verde (17°-24° posizione) e giallo (25°-28° posizione). Premi anche al miglior giocatore (Roberto Cazzaniga) e alla miglior giocatrice del torneo (Nicole Monti giocatrice della serie Giugno/Agosto 2015 B2 di UniAbita Volley). Per concludere in bellezza sono stati eletti anche Mister e Miss Green Volley 2015. Quest’anno hanno presenziato alle finali e alle premiazioni delle squadre il presidente di UniAbita, GianMatteo Marangoni, e i consiglieri di UniAbita Alessandro Longo e Diego Volpini, con grande piacere e soddisfazione di tutto lo staff del Green Volley composto da allenatori, dirigenti, genitori e amici di UniAbita Volley che prestano gratuitamente e volontariamente la loro opera per la realizzazione di questo evento, che è un importante momento di socialità che coinvolge tantissimi giovani e che dà visibilità alla nostra società sportiva a livello provinciale e regionale. Ringraziamo quindi la Cooperativa UniAbita, il Circolo Auprema e tutti i volontari che ci hanno aiutato, oltre ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato al torneo. RUBRICHE | UNIABITA - 39 SALUTE Piccoli uomini e donne crescono, con la schiena diritta Sabato 24 ottobre il Consorzio Il Sole organizza, presso il Poliambulatorio Diaz, uno screening gratuito rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 9 e i 14 anni, sulla corretta postura della colonna vertebrale Se vi sta a cuore la schiena dei vostri ragazzi, segnatevi sul calendario questa data: sabato 24 ottobre 2015. In questa giornata, a partire dalle 10 per finire intorno alle 18, presso il Poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze 14 a Cinisello Balsamo, verrà infatti realizzato uno screening, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 9 e i 14 anni, sulla corretta posizione della colonna vertebrale. È importante prendersi cura della propria schiena. Una corretta postura è fondamentale. Cattive abitudini ed errori, come l’utilizzo di zaini troppo pesanti e posture scorrette assunte durante le ore di gioco o di studio a lungo andare possono provocare seri problemi alla schiena dei nostri ragazzi. Disturbi che, se non rilevati per tempo, possono degenerare in patologie della colonna vertebrale, come la scoliosi. È un tema ricorrente al punto che lo stesso Ministero della Salute tempo fa aveva predisposto un decalogo: dieci regole d’oro da seguire per prevenire quelli che in termini tecnici vengono definiti paramorfismi (alterazioni temporanee dello scheletro che però sono correggibili) oppure dismorfismi (anomalie che non possono essere modificate). Che cosa suggerivano queste regole? Le rias40 - UNIABITA | RUBRICHE sumiamo per brevi cenni: a scuola assumere una corretta postura sia in posizione eretta che da seduti, correggere la postura anche a casa, soprattutto nei lunghi periodi passati davanti a monitor, videogiochi, Ipad, tablet, e durante quelli più brevi, si desume, davanti a libri e quaderni, praticare uno sport, evitare di portare zaini con pesi che farebbero boccheggiare Reinhold Messner e, in ogni caso, scegliere modelli con bretelle ampie e imbottite con un rinforzo schienale e con una cintura addominale, non sovraccaricare neppure i trolley. Se anche rispettate tutte queste e altre regole preventive e quindi prestate attenzione a segnali di possibili problemi alla schiena, è proprio nella delicata fase dell’età evolutiva che possono presentarsi alcune patologie della colonna vertebrale. Ha perciò fatto più che bene il Consorzio il Sole a proporre questo screening per arrivare a una “valutazione medico-specialistica gratuita di alto livello qualitativo, per controllare l’evoluzione della colonna prevenendo in tal modo possibili rischi futuri”. Lo screening, che, lo ripetiamo, è gratuito ha tra i destinatari anche i figli e i nipoti dei soci della Cooperativa UniAbita ed è affidata al medico fisioterapista Andrea Peratello, all’osteopata Andrea Madotto e al podologo Fabio Marcandalli, previa raccolta di dati anamnestici effettuata da un medico di medicina generale del Poliambulatorio. In considerazione del fatto che i posti non sono illimitati, suggeriamo ai soci interessati di prendere contatto con il Poliambulatorio Diaz di viale Rimembranze già ai primi giorni di ottobre al fine di prenotare la visita per il proprio ragazzo (tel. 02 61.111.14). Giugno/Agosto 2015 SALUTE Sentire meglio per vivere meglio Il Consorzio Il Sole ha presentato un importante progetto di prevenzione delle malattie dell’udito, che si concretizzerà in uno screening gratuito, rivolto anche ai soci e ai famigliari della Cooperativa UniAbita, programmato per sabato 14 novembre “Udire è vivere”.Così è stato denominato il progetto di prevenzione delle malattie dell’udito presentato dal Consorzio il Sole , “finalizzato allo screening auditivo e alla ricerca della sensibilizzazione dei problemi legati alla perdita uditiva e alle conseguenze di quest’ultima sul decadimento cognitivo soprattutto delle persone anziane”. Detto così, in linguaggio tecnico, il significato può apparire un poco oscuro. Ma la sintesi è invece chiarissima: “sentire meglio per vivere meglio”. Invece, con l’avanzare dell’età, sentiamo sempre peggio e, non è un caso, anche la qualità della nostra vita declina. Non è neppure chiaro quando abbiamo cominciato a non sentire più tanto bene, mentre invece, da giovani, avevamo un udito da elefanti. Fatto sta che a un certo punto abbiamo cominciato a trovare difficoltà nel comprendere le parole pronunciate dai nostri interlocutori durante una conversazione, altre volte non ci appariva chiaro che cosa trasmettevano radio o televisione, poi abbiamo iniziato a provare fastidio nei luoghi affollati e rumorosi. Insomma, è andata sempre peggio. Ma, come ci spiega la medicina, se l’età, l’ereditarietà, il rumore, le patologie sono le cause più frequenti dei fenomeni di ipoacusia, molto si può fare per prevenire, prima, e per curare, Giugno/Agosto 2015 poi. Punto di partenza irrinunciabile è una buona visita specialistica che, come quella prevista in questa iniziativa, ha lo scopo di facilitare il contatto tra specialisti e pazienti, in modo da attivarsi tempestivamente e rendere così più efficaci le strategie di prevenzione. Il giorno dello screening, gratuito e rivolto anche ai soci e ai famigliari della Cooperativa UniAbita, è fissato per sabato 14 novembre, dalle 10 alle 17, e verrà eseguito dall’otorino, dott.ssa Monica Ninchi, insieme al tecnico di audiometria, dott. Possenti. Tramite una prenotazione da parte del socio, che può essere telefonica (tel. 02 61.111.14) oppure diretta presso le reception dei due Poliambulatori del Consorzio il Sole, verrà stabilito l’orario. La durata della visita è di circa 15 minuti, al termine della quale verrà consegnata copia dell’esame audiometrico e, in caso di problemi, verrà consigliato un eventuale percorso terapeutico. L’importanza del progetto non si esaurisce nello spazio, pur significativo, di un appuntamento e di una visita, ma, più ambiziosamente, ha l’obiettivo di creare negli spazi del Poliambulatorio Diaz un “ambulatorio della sordità”, disponibile un’ora alla settimana per la cittadinanza, perché, giova ripeterlo, “udire è vivere”. RUBRICHE | UNIABITA - 41 CULTURA Cinema e merenda, una pacchia per i nostri piccoli Oltre settemila presenze alla rassegna “Un cinema per amico” organizzata dal Cinema Teatro Rondinella, con il sostegno della nostra cooperativa. Una formula azzeccata e ben collaudata che miscela i titoli più commerciali con pellicole ingiustamente relegate ai margini del mercato, con l’aggiunta di una piccola selezione di spettacoli teatrali di qualità Si è svolta tra sabato 13 settembre 2014 e sabato 18 aprile 2015, al Cinema Rondinella, la stagione 2014/2015 targata “Un cinema per amico” e “sostenuta”, anche quest’anno, dalla Cooperativa UniAbita, oltreché da Fondazione Cariplo. La rassegna di eventi cinematografici e teatrali pensata per un pubblico di bimbi, nonni e genitori, ha costellato l’intera stagione, proponendo tutti i sabato pomeriggio film e spettacoli teatrali in grado di coniugare l’esperienza “magica” della visione in sala con spunti di riflessione, facilmente condivisibili da genitori e bimbi al termine della proiezione. Ogni appuntamento, filmico o teatrale, è stato accompagnato da una scheda pensata e realizzata appositamente per i più piccoli con un linguaggio semplice e accattivante, al fine di predisporre alla fruizione un pubblico solitamente abbastanza eterogeneo per fascia d’età. E, anche in questa edizione, non sono mancate le “merende”, offerte e servite dagli animatori del CGS Rondinella, gli splendidi disegni che i giovanissimi spettatori hanno “regalato” al Cinema Rondinella al termine delle proiezioni (un’ampia selezione dei quali verrà esposta nel foyer del cinema a partire dal prossimo settembre) e i diplomi della “prima volta al 42 - UNIABITA | RUBRICHE cinema”, rilasciati ai “piccolissimi” che per la prima volta hanno assistito a una proiezione cinematografica sul grande schermo. “Un cinema per amico” è la rassegna più longeva del Rondinella, centrale rispetto alla mission educativa che da sempre ha caratterizzato e caratterizza l’attività del Cinecircolo. La rassegna è anche uno dei momenti più partecipati tra tutte le proposte per i bimbi presenti sul territorio cittadino e, a conferma di ciò, nel corso di questa stagione ha totalizzato circa settemila presenze. Il tentativo, rimasto invariato negli anni, è quello di accostare alle pellicole più commerciali i film meno considerati dal circuito tra- dizionale “per ragazzi”, e le rappresentazioni teatrali frutto del lavoro delle più importanti realtà italiane di settore, in virtù di una ormai consolidata collaborazione con il Teatro del Buratto di Milano. Tra i titoli più significativi distribuiti nell’arco di ventinove appuntamenti e per una fascia di età variamente compresa tra i cinque e i tredici anni, ricordiamo Goool! dell’argentino Juan Josè Campanella, Mr. Peabody and Sherman, Boxtrolls – Le scatole magiche, Minuscole, Il mio amico Nanuk, Mune oltre al pirotecnico teatro-concerto I musicanti di Brema di Catalyst Teatro e al raffinato Pam Parole a matita di Luna e Gnac. Giugno/Agosto 2015 CULTURA Quando il teatro parla al femminile Un bilancio della sesta edizione di “Teatro necessario” organizzata dal Cinema Teatro Rondinella con il contributo, tra gli altri, di UniAbita. Sono stati proposti quattro spettacoli, i primi tre incentrati su altrettante figure di donne, il quarto inserito nel programma di iniziative del 70° della Resistenza Anche quest’anno, tra gennaio e aprile, grazie al contributo di Fondazione Cariplo e della Cooperativa UniAbita e con la direzione artistica del CGS Rondinella, si è svolta presso il Cinema Teatro Rondinella, la tradizionale rassegna “Teatro Necessario”, giunta alla sesta edizione e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Sesto San Giovanni. Una rassegna dalla forte valenza sociale e politica che, dal 2009, si è posta come obiettivo principale quello di far riflettere gli spettatori su memoria, collettività e vivere comune. La proposta si è articolata in quattro spettacoli, tre dei quali incentrati su altrettante figure di donne che hanno saputo fare della fragilità la propria forza, morale e interiore. Prima tappa dell’itinerario, giovedì 15 gennaio appunto, “Alda Merini Una storia diversa”, un percorso interpretato dall’attrice Lucilla Giagnoni tra le liriche e i racconti di vita scritti da Alda Merini, ma anche una serata utile a richiamare l’attenzione su quella pagina nera rappresentata dal sistema manicomiale italiano fino alla fine degli anni Settanta. Giovedì 19 febbraio è stata la volta di “Antigone nella città”, ovvero dell’incontro tra Gigi Gherzi, Lorenzo Loris e il Teatro Out Off con la figura di Antigone che è ritornata nelle Giugno/Agosto 2015 nostre città e le ha percorse con la sua ansia di giustizia e gli interrogativi di sempre, posti alle nostre vite e ai nostri buchi neri. Martedì 10 marzo, in occasione delle iniziative legate alla Festa della Donna, è andato in scena, invece, “Nella gioia”, di Amedeo Romeo e Sabina Villa, tratto da “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza, una storia al femminile capace di infondere speranza alle donne e coraggio agli uomini che quelle donne, da sempre, vogliono affiancare. Giovedì 16 aprile la rassegna si è chiusa con l’attore, nonché noto fumettista, Gianluca Foglia “Fogliazza” e il suo “Officine Libertà - L’onda della Madonnina... Quella volta che venne il mare a Milano!”, uno spettacolo inserito nel progetto dell’Assessorato alla Cultura di Sesto San Giovanni “Oggi, 25 aprile 1945”, la storia di uno sciopero ma anche un ponte generazionale tra nonni e nipoti, una favola per trasmettere ai ragazzi, attraverso narrazione orale, disegno dal vivo e musica che la Storia non è solo bella, ma è anche stata scritta, nel coraggio e nella paura, dal popolo. Quattro lavori molto coinvolgenti sul piano emotivo, quattro storie “necessarie” che, anche quest’anno, hanno permesso agli spettatori del Cinema Teatro Rondinella di conoscere alcune tra le espressioni più “civili”, innovative e anticonvenzionali della scena teatrale italiana. RUBRICHE | UNIABITA - 43 ANTIFASCISMO Ancora in cammino sui sentieri partigiani di Renzo Lissoni Nel 70° anniversario della Liberazione abbiamo reso omaggio a chi si è battuto sulle montagne per la nostra libertà. Per questo motivo l’Anpi di Cinisello Balsamo, il Cai di Sesto San Giovanni, la Cooperativa UniAbita, col patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo, hanno programmato tre uscite in montagna, in luoghi vicini al nostro territorio, dove la storia ha lasciato le tracce. Abbiamo iniziato martedì 2 giugno ai Piani d’Erna incamminandoci e ripercorrendo gli avvenimenti che in quei luoghi ebbero epiloghi drammatici. È la storia di un pugno di uomini che, subito dopo l'8 settembre 1943, si mobilitarono per dare vita alle prime forme di lotta partigiana a cavallo tra il Triangolo Lariano, il Lecchese e la Val Brembana. Un luogo simbolo che i tedeschi attaccarono con le loro colonne di soldati, dapprima circondando questo lembo di Valsassina e bloccando tutte le vie di fuga, poi mettendo per tre giorni a ferro e fuoco i Piani d'Erna, con massicce operazioni di rastrellamento, distruggendo tutte le baite e le cascine della zona. Qualche giorno più tardi, domenica 7 giugno, ci siamo incamminati da Cavargna a San Lucio (Como). Oltre San Lucio c’era una caserma della Guardia di Finanza in funzione dal 1903. Da quella straordinaria postazione, a 1.554 metri di altezza con una vista che spazia sul lago di 44 - UNIABITA | RUBRICHE Como e sui monti che gli fanno corona, i militari vigilavano il confine per individuare eventuali azioni di contrabbando e di sconfinamento di perseguitati politici o di ebrei che si dirigevano nella vicina Svizzera. L’ultimo percorso è stato programmato per sabato 11 e domenica 12 luglio con obiettivo il Rifugio Falc al Pizzo dei Tre Signori (Lecco). È stata l’occasione per collocare una targa a ricordo delle due guerre che investirono queste montagne. Durante la prima guerra mondiale venne approntata la linea difensiva voluta dal generale Cadorna per controbattere un eventuale attacco delle truppe austro-ungariche dalla Valtellina. Nell’ultima guerra, invece, in questi luoghi operò la 55ª Brigata Garibaldi "Fratelli Rosselli". Nel novembre del 1944, la Brigata dovette fronteggiare un grande rastrellamento e, per evitare l'accerchiamento, iniziò una manovra di sganciamento che la portò ad attraversare varie vallate: la Val Biandino, la Val Gerola, la Piana di Morbegno, la Val dei Ratti e infine la Val Codera. Qui la situazione divenne drammatica, perché la Brigata si trovò senza viveri mentre le avanguardie fasciste si avvicinavano pericolosamente. Alle formazioni partigiane non rimase allora altro da fare che sconfinare in Svizzera, dove vennero internate in campi di prigionia. Nel ritornare sui luoghi della nostra storia ci sembra di rendere omaggio a chi si è battuto su queste montagne. Nello stesso tempo è un buon motivo per camminare in montagna, in compagnia. Per il lato storico ci siamo avvalsi dell’aiuto di Gabriele Fontana dell’associazione Banlieue di Osnago, che assieme all’Anpi della Brianza e di Lecco ha svolto un ampio lavoro di ricerca e documentazione sulle vicende che hanno interessato la zona della ValsassinaValtellina. Un grazie pertanto a tutti coloro che hanno partecipato e arrivederci all’anno prossimo: riproporremo nuovi sentieri partigiani, per condividere aria aperta e paesaggi montani. Giugno/Agosto 2015 NOTIZIE FLASH NEWS Torneo di scala 40 Visita alla Casa Museo Boschi Nei giorni 17 e 18 aprile, 64 partecipanti e numerosi ospiti hanno partecipato al Torneo di Scala 40 organizzato dal Comitato di Via Carlo Villa L'iniziativa ha riscosso molto successo e il comitato si adopererà anche in futuro per migliorare il grado di soddisfazione di tutti. Sabato 9 maggio, 15 soci hanno visitato la Casa Museo Boschi di Via Jan 15 e la Milano Liberty. La visita, organizzata dal Comitato di Via Villa 6, è stata particolarmente apprezzata. 22 Maggio 1965 - 22 Maggio 2015 - 50 anni di matrimonio Carminati Bruno e Anna Lavezzo, soci abitanti in Papa Giovanni XXIII 2, nel mese di maggio hanno festeggiato i 50 anni di ma- trimonio con i loro famigliari. Le foto sono due e rispecchiano il come eravamo e come siamo. Elisabetta Sanvito, nuovo presidente di Fondazione Auprema A fine giugno sono state rinnovate le cariche della Fondazione Auprema: il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori e il Comitato Etico. Elisabetta Sanvito, consigliera di UniAbita, ha assunto il ruolo di Presidente. Le diamo un caloroso benvenuto certi che saprà attivare nuove iniziative di solidarietà, oggi più che mai utili e necessarie per accompagnare e sostenere le famiglie in difficoltà. Ringraziamo inoltre tutti coloro i quali hanno dedicato la loro opera volontaria sino ad ora, a cominciare dal presidente uscente Attilio Miglioli, e auguriamo buon lavoro a tutti coloro iniziano, da oggi, il loro cammino con la Fondazione. Il nuovo Consiglio risulta composto da: Elisabetta Sanvito, Attilio Miglioli, Enza Galeazzi, Maurizio Melani, Pierluigi Ruggeri, Leonardo Cardillo, Livia Figini, Diego Volpini e Fabio Zampirollo. In ricordo di Domenico Perfetto Orari chiusura estiva uffici, servizi, casse UFFICI Salutiamo Domenico Perfetto che ci ha lasciato nei primi giorni di luglio. Ci uniamo al dolore della moglie Lina Gradogna, attiva nel Circolo Auprema nel ruolo di consigliere ed impegnata, nel caseggiato di via Carlo Villa, come componente del comitato e all'interno di un gruppo di donne dedite a promuovere socialità ed aggregazione. piazza Soncino 1, Cinisello Balsamo piazza Repubblica 8, Sesto S.Giovanni chiusura dal 10 al 14 agosto 2015 Condoglianze a Rosanna CASSE piazza Soncino 1, Cinisello Balsamo chiusura dal 10 al 21 agosto 2015 il 7 agosto le casse chiuderanno alle 13.00 piazza Repubblica 8, Sesto S.Giovanni chiusura dal 31 luglio (pomeriggio) al 21 agosto 2015 via Garibaldi 47\49, Cinisello Balsamo chiusura dal 31 luglio al 26 agosto 2015 SPORTELLO SOCI ABITANTI E NUMERO VERDE 800 904439 i servizi saranno sospesi dal 10 a 14 agosto 2015. per emergenze> servizio reperibilità diurna (tel. 339 5260673), ore 09.00-18.00 Giugno/Agosto 2015 Al momento di andare in stampa abbiamo ricevuto la notizia del grave lutto che ha colpito la nostra collega di redazione Rosanna Cantarelli, per la scomparsa della sua mamma, da tempo gravemente ammalata. In questo momento triste e doloroso, ci stringiamo in un abbraccio affettuoso a Rosanna. FAVOLE PER BAMBINI Il “lupo di mare” ovvero “il lupo perde il pelo ma non il vizio” di Alessandra Fraccon C'era una volta un lupaccio che viveva nel Bosco Incantato delle Fiabe. Era un tipo serio e scrupoloso, che svolgeva sempre con grande impegno il proprio lavoro. Luponero in autunno spaventava capretti, in primavera soffiava su case di porcellini e in inverno si mangiava nonnine malate e Cappuccetti rigorosamente Rossi. Quando finalmente arrivava l'estate, anche Luponero poteva godersi il meritato riposo. E trascorrere le sue vacanze in montagna, per rinfrescarsi e rilassarsi tra la natura incontaminata delle vette più alte. Ma quell'anno per Luponero fu tutta un'altra storia! Avendo sentito parlare di un certo Lupo di Mare, decise infatti di intraprendere una nuova avventura. In fondo anche lui era un lupo, non doveva essere molto difficile! Gli serviva solo il mare. Luponero perse il pelo (in estate capita a molti, fa caldo) e partì verso una ridente località turistica di una Riviera da Favola. Si preparò per benino, indossò costume, pinne, maschera, salvagente e cuffia. Ora non gli 46 - UNIABITA | RUBRICHE mancava proprio nulla per inserirsi nel nuovo ambiente. Così si addentrò nei meandri dei primi bagni che gli si pararono davanti. Ma non appena vide una lunga fila di capanni di legno, si dimenticò di essere in vacanza e li buttò giù con due dei suoi soffi. Non vi dico la confusione e lo spavento, ma il lupaccio si scusò e fu perdonato. Chiarita la faccenda si addentrò tra le file degli ombrelloni, che a lui ricordavano tanto un bosco ombroso. Fu proprio lì che notò tanti berrettini rossi: quanti Cappuccetti in vacanza, con le loro nonne per giunta! A guardarle rincorrere i loro nipotini sembravano in gran forma, forse erano convalescenti, altro che nonnine malate. Ora, tutti sanno che il mare mette appetito, così, indovinate un po’, Luponero si dimenticò ancora una volta di essere in vacanza e, sperando che anche i cacciatori fossero in ferie, si mangiò in un solo boccone un paio di nonnine con i loro nipotini. Ovviamente il bagnino si sentì in dovere di intervenire: gli fece sputare subito la merenda (anche perchè così non avrebbe potuto fare il Giugno/Agosto 2015 bagno) e fu rimproverato per bene: in vacanza non si può proprio lavorare... quel lupo doveva rendersene conto! Così Luponero fu mandato in prima fila, lontano dai capanni, dai Cappuccetti e dalle loro nonnine. E lì cominciò a guardarsi in giro. Fu molto incuriosito dall'abitudine di scavare buche, sembrava un'attività innocua così decise di provare. Scavò una buca di dimensioni straordinarie e ne uscì ricoperto di sabbia sottile e bianca. Con un'infarinatura così perfetta da poter ingannare il più astuto dei sette capretti. Ma di capretti non se ne vedeva Giugno/Agosto 2015 neanche uno, che spreco! Luponero decise di provare ad ingannare il bagnino. Non so dirvi perché. Forse un po' per gioco, forse perché aveva fame, o forse perché quel bagnino portava una barbetta da capra, fatto sta che il bagnino non credette nemmeno per un istante che quella specie di creatura impanata fosse sua mamma di ritorno dal mulino. Si concluse così l'avventura di Luponero, che fu rispedito nel suo Bosco Incantato delle Fiabe. Questa storia insegna che il Lupo di Mare è un'altra cosa, ma soprattutto conferma che il lupo perde il pelo ma non il vizio. RUBRICHE | UNIABITA - 47