COMUNALE DI OLGIATE COMASCO DEL 19/03/2014 SINDACO LIVIO MARIA RITA: Allora cominciamo? Noi sappiamo che abbiamo i due assenti che sono tutti via per lavoro, quindi non arrivano neanche le nomine. Il dottor Bianchi arriva? Non sappiamo. Dai, cominciamo! Anche perché abbiamo un punto solo all’ordine del giorno, poi, caso mai, aspettiamo che arrivi la delegazione della Camera di Commercio. Cominciamo con l’appello. SEGRETARIO COMUNALE DOTTOR FERRANTE EMILIO: Livio, Moretti Simone, Gabaglio Ivano, Cerchiari Luca, Mariella Bernasconi, Amico Angelo, Molteni Laura è assente giustificata, Spina Renato, Mancuso Stefania, Vercellini Paola, Bianchi Patrizia, De Martino Fabio è assente, Bertani Ezio, Bianchi non c’è’, Cammarata Daniela, Castelli Igor e Bernasconi Marco. Quattordici presenti e tre assenti. SINDACO LIVIO presenti... MARIA SEGRETARIO COMUNALE Prego Sindaco. RITA: DOTTOR 1 Allora quattordici FERRANTE EMILIO: VERBALE DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 18 DEL 19/03/2014 OGGETTO: ESAME ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO SERVIZIO WI-FI BIBLIOTECA COMUNALE SERGIO MONDO. SINDACO LIVIO MARIA RITA: “Esame ed approvazione del regolamento del servizio wi-fi della biblioteca”. Relaziona l’Assessore Vercellini. ASSESSORE VERCELLINI PAOLA: Buonasera. Veniamo questa sera ad esaminare e ad approvare il regolamento del servizio wi-fi che è stato allestito presso la biblioteca comunale di Olgiate Comasco. Si viene a realizzare un, piccolo se volete, ma un obiettivo che avevamo in campagna elettorale e che era quello di dotare del servizio wi-fi la biblioteca comunale di Olgiate Comasco. D’altra parte, era un servizio necessario sia perché la biblioteca è biblioteca di centro sistema, una biblioteca grossa e non aveva questo servizio, quindi era assolutamente necessario; sia perché molto richiesto dall’utenza, in particolare dai ragazzi che rimangono anche per tutto il giorno in biblioteca a studiare. Si contano, dice Giuliana, la responsabile, giornalmente, nei periodi degli esami, anche cinquanta ragazzi al mattino e al pomeriggio, sono soprattutto studenti universitari, ma la biblioteca è frequentata anche da ragazzi della scuola superiore e da qualche ragazzo delle medie. Il regolamento che andiamo ad approvare stasera è stato fatto prendendo spunto dal regolamento di Erba che ha un sistema, ha due software come il nostro e che prevede la possibilità anche di estensione domani, perché per adesso il servizio wi-fi copre soltanto l’area dell’edificio della biblioteca, di estenderlo al parco, al Medioevo e al palazzo comunale. Questo regolamento prevede, in diversi articoli, come si fa ad utilizzare, quali sono le finalità e che cosa consente. L’accesso al servizio si fa per chi è già utente della biblioteca allo stesso modo, 2 cioè gli utilizzando gli username e la password che già si utilizzano per accedere alla rete bibliotecaria provinciale. Invece, per chi occasionalmente si dovesse trovare in biblioteca, sarà possibile attraverso il rilascio di una username all’uopo da parte del personale. E’ prevista una possibilità di collegarsi per sei ore per chi è utente e per due ore per chi non è utente, tenendo presente che il servizio si interrompe per dieci minuti di inattività, dovrà quindi poi essere rieffettuato l’accesso. Siccome è possibile anche utilizzarlo per i minori, bisognerà che questi si presentino in biblioteca con la persona che esercita la potestà genitoriale perché venga rilasciato una sorta di liberatoria. Questo servizio offre la navigazione libera in internet, ad eccezione di certi siti che trattano di argomenti... che vengono filtrati direttamente dal sistema d’accesso. L’invio e la ricezione di posta elettronica e il download di dati e di programmi dai siti consentiti gratuiti, ad eccezione di quelli pear to pear, come Amule ............ e Torrent. Per il resto, penso che... Per cui! Basta. Io ho finito. SINDACO LIVIO interventi? CONSIGLIERE microfono). MARIA CASTELLI RITA: IGOR: Bene, se ci (intervento sono senza ASSESSORE VERCELLINI PAOLA: Tutta l’edificio, adesso non so bene se piglia anche sotto, il seminterrato, però sicuramente tutta l’area di ingresso, primo piano e secondo piano dove stanno gli studenti, dove c’è il pubblico è coperto. CONSIGLIERE BERNASCONI MARCO: Chiedevo, a prescindere questo dal regolamento, che a me va benissimo e nella dichiarazione di voto sicuramente lo approverò, le chiedevo di valutare la possibilità di inserire un discorso di wi-fi anche nell’ambito dell’utilizzo della sala consiliare. Ok. Sarà... In maniera tale 3 che, oltre all’ambito delle sedute stesse di Consiglio Comunale... Ah! Mi sono dimenticato di dire il nome prima: Marco Bernasconi! In caso di varie riunioni, eccetera, eccetera, ormai è talmente utilizzata la rete wi-fi che almeno nell’ambito... e sarebbe bello estenderlo poi, almeno in una fase successiva, compatibilmente con le risorse a disposizione, di cui sappiamo perfettamente con grande fatica, anche nella parte Medioevo. Chiedo scusa, non avevo capito il discorso della sala consiliare. Chiedo venia, grazie. ASSESSORE VERCELLINI PAOLA: E’ una questione, come dici tu, di avere poi le risorse per poterlo estendere, dicevo prima: Medioevo, tutto il parco e anche all’edificio comunale. CONSIGLIERE mille. BERNASCONI SINDACO LIVIO interventi? No. approva? MARCO: MARIA Allora SEGRETARIO COMUNALE All’unanimità? Perfetto. Grazie RITA: Ci sono altri lo metto ai voti. Chi DOTTOR FERRANTE EMILIO: SINDACO LIVIO MARIA RITA: All’unanimità. SEGRETARIO COMUNALE DOTTOR FERRANTE facciamo immediatamente esecutivo? EMILIO: Lo SINDACO LIVIO MARIA RITA: Va bene, immediatamente esecutiva: rivotiamo. Fatto! A questo punto, sospendiamo i lavori, poi alle nove abbiamo il Consiglio Comunale aperto così diamo magari la possibilità di cominciare a verificare l’apparato tecnologico... CONSIGLIERE generazione! CASTELLI SINDACO LIVIO MARIA ordine. Va bene? IGOR: RITA: ...se ASSESSORE VERCELLINI PAOLA: Sì. 4 Di è ultima tutto in CONSIGLIERE CASTELLI IGOR: Ma ci spostiamo tutti quindi? CONSIGLIERE BERNASCONI MARIELLA: ...ci mettiamo noi là, loro dove si mettono? Si spostano... Noi ci spostiamo là, ma disturbiamo? Aspettiamo! Vediamo dove vanno. CONSIGLIERE CASTELLI IGOR: Ma chi è questa cosa? Chi è che fa questa serata. che fa ASSESSORE VERCELLINI PAOLA: L’Attilio. CONSIGLIERE veste? CASTELLI IGOR: Sì, ma in quale ASSESSORE VERCELLINI PAOLA: Di referente... CONSIGLIERE Commercio? CASTELLI ASSESSORE VERCELLINI Commercio... IGOR: PAOLA: Per Sì, la Camera di la Camera di bello se CONSIGLIERE CASTELLI IGOR: Osti! c’era un po’ di pubblico però! Era ASSESSORE VERCELLINI PAOLA: E’ presto! CONSIGLIERE CASTELLI IGOR: ...perché se non c’è il pubblico! Mariella, mi sono vestito di rosso stasera! Hai visto? CONSIGLIERE Rossonera! BERNASCONI MARIELLA: 5 Anca mi’. VERBALE DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 19 DEL 19/03/2014 OGGETTO: COME IL TERRITORIO SI PREPARA ALL’EXPO 2015. SINDACO LIVIO MARIA RITA: Allora buonasera. Nella speranza che arrivino altri, perché l’invito è stato steso a molte persone, rappresentanti delle istituzioni e degli enti, per cui speriamo che arrivi ancora qualcuno, c’è sempre qualche cosa che si sovrappone, scegliere la serata libera per tutti non è mai facile! Ci premeva, peraltro, scegliere una data nella quale fossero, in primis, disponibili le persone che questa sera devono presentare il progetto, quindi il lavoro svolto. Perciò va bene, vediamo! Allora, stasera abbiamo organizzato questo Consiglio aperto, appunto estendendo gli inviti al territorio dell’Olgiatese, alle rappresentanze del territorio dell’Olgiatese perché abbiamo condiviso al tavolo della competitività tutti gli approfondimenti sull’importanza che ha l’evento dell’EXPO, non solo per l’Italia in generale, ma per la Lombardia, la città di Milano e i territori circostanti che potrebbero, se partecipano, se comprendono l’importanza dell’avvenimento e partecipano con cognizione di causa, magari trarne delle soddisfazioni tangibili. Stasera ci presenta il lavoro svolto il Coordinatore di “Sistema Como”, che è il signor Bricolo Attilio, che noi conosciamo, essendo nostro cittadino. Poi, dopo lasciamo ampio spazio a qualsiasi tipo di intervento, senza nessun problema, senza nessun timore di intervenire perché tutti, a qualsiasi titolo, possono intervenire. Avere un’esposizione universale così vicina a casa non è esperienza comune a tutte le generazioni! Non lo è stata sicuramente per i nostri padri e per i nostri nonni; quindi, credo che di questo avvenimento si debba fare e si possa fare veramente tesoro. Siamo una Provincia direttamente collegata, concretamente vicina alla città di Milano, quindi cerchiamo, non solo 6 di capire che cosa si sta preparando e cosa ci sarà, ma anche come potremo farne parte. Io do la parola ad Attilio. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Grazie. Ringrazio il Sindaco, tutti voi per l’invito. Per noi è molto importante riuscire ad organizzare incontri come questo perché, dopo quattro anni che lavoriamo, dopo vi racconterò un po’ il lavoro, ci sembra che la consapevolezza di cui parlava il Sindaco, rispetto all’occasione straordinaria che è l’EXPO non sia assolutamente comune. E, quindi, dall’ultimo tavolo della competitività, grazie all’intervento di un altro nostro concittadino, Tarpini, Segretario della CGIL, che ben diceva: manca il pathos sull’EXPO, manca assolutamente il pathos. E quindi, sono veramente importanti questi incontri per far conoscere di più cosa può voler dire l’EXPO. Dico, innanzitutto, che con me c’è parte della squadra che lavora appunto sul sistema “Como 2015”: Francesco, che è l’ultimo arrivato, che si occupa più che altro degli eventi e poi parlerà di questo, e Gerardo, invece, fin dal primo momento nel “Sistema Como”, che si occupa della comunicazione ed anche di alcuni settori di intervento, come l’enogastronomia; poi c’è in ascolto la dottoressa Sergio che è una dirigente della Camera di Commercio, ma è molto di più di “Sistema Como”, ma sta in fondo, quindi, comunque, è qui, ci controlla anche stasera, quindi dobbiamo comportarci bene. L’obiettivo di stasera è quello di spiegare cosa stiamo facendo affinché tutti i territori, tutte le associazioni possano, come dire, sfruttare tutto quello che stiamo facendo e fare sinergia con quello che stiamo facendo. Se ci sono iniziative che nascono dai territori, anche queste possono fare sinergia con quelle che già “Sistema Como” sta facendo. Di fatto, l’EXPO sono tre grandi filoni: tutto quello che è il rapporto tra i paesi e le imprese del territorio, quello che riguarda l’accoglienza e il turismo e quello che riguarda gli eventi, questi diciamo che sono i tre grandi filoni di EXPO. Vai pure avanti: questa è l’area di EXPO, che è un’area straordinaria, che è naturalmente a nord di 7 Milano, ormai si comincia a vedere qualcosa passando in autostrada, quindi i lavori finalmente sono partiti, anche perché fra quasi un anno deve cominciare l’EXPO, quindi non c’era molto tempo! Quindi questi sono alcuni numeri: sei mesi di durata, dal 1° maggio al 51 ottobre 2015; 110 ettari di esposizione; i paesi partecipanti saranno circa centocinquanta, centoquarantaquattro sono già iscritti. Tenete conto che è il numero più alto di qualsiasi EXPO finora organizzata. Di questi centoquarantaquattro paesi, circa la metà costruiranno padiglioni in proprio, un’altra metà, invece faranno parte di questi padiglioni cluster, che sono normalmente i paesi più poveri diciamo, che non possono costruirsi il padiglione. Ci saranno circa venti milioni di visitatori, di cui il 30 per cento stranieri. E, di questi sei milioni di stranieri, almeno la metà saranno asiatici perché l’Asia è rappresentata dai paesi al 90 per cento, quindi la presenza dei paesi asiatici è molto, molto elevata. Ci saranno circa un miliardo di persone che verranno contattate sul tema EXPO, oltre duemila e venti in Lombardia e ci sarà un picco di visitatori di duecentocinquantamila visitatori al giorno. Questa, invece, è la pianta proprio di EXPO. Diciamo che EXPO si sviluppa su due linee: il decumano, che è la linea orizzontale dove si affacceranno tutti i padiglioni dei paesi espositori, e invece il cardo, che è quello verticale, magari poi la fai vedere Francesco, il cardo che di fatto è la posizione dove insiste il padiglione Italia e dove ci sarà la presenza anche di altre realtà italiane. Quindi non solo il padiglione, ma tutto quello che, diciamo, è l’italianità. Ne approfitto subito per dire che Como sarà, al 99 per cento, perché manca la firma, presente in un’area di queste, con circa 80 metri quadri e sarà presente non singolarmente, ma assieme alle province di Lecco e di Sondrio. Questo è uno di quei frutti, secondo me, di EXPO che rimarranno anche dopo EXPO, ce ne sono diversi. Cioè EXPO funge anche da acceleratore per fare alcune cose che non si sono mai fatte, invece con questa deadline di EXPO vengono fatte. Quindi, appunto, 8 il fatto che tre province come Como, Lecco e Sondrio si mettono assieme per essere presenti lì non è un dato insignificante e può essere anche un metodo da usare in tante altre questioni. Potete immaginarvi che questo avviene per due motivi: uno perché era abbastanza stupido andare lì a dire che noi siamo la parte del lago di Como, poi ce n’è una di Lecco, poi ci sono le montagne e poi c’è... agli stranieri, queste cose qua è difficile spiegarle! Invece, essere presente come territorio unico di tutto il lago, della Brianza e della montagna sicuramente è un impatto assolutamente più importante, più forte, di maggiore attrattività e quindi è molto meglio; due, anche perché, appunto, il costo non è banale, nel senso che è tutto EXPO, è tutto bello, ma EXPO costa! Quindi, per avere una presenza lì di sei mesi, in uno spazio di circa 80 metri quadri, tra il costo dello spazio, dell’allestimento e della presenza per sei mesi, sarà circa un milione di euro. E’ una cifra importante, che però già diviso in tre, insomma, è più ragionevole. Però bisogna pensare che come promozione turistica, e questo vi ricordo che è una delle priorità di EXPO, nel senso che ho sentito una volta che la Presidente Bratto, la Presidente del Padiglione Italia, parlava appunto delle ragioni per cui si è fatto EXPO in Italia e diceva: in Francia, ogni anno, vanno ottanta milioni di turisti, in Italia circa venti. La differenza è abissale! E sappiamo i turisti che ricchezza portano al territorio. Quindi, uno degli obiettivi principali di EXPO è la promozione turistica, sia del paese, ma anche dei territori. Quindi, essere lì, presenti, visibili, in un posto dove passeranno venti milioni di persone e spendere un milione di euro, è una cifra banale. Se tu investivi un milione di euro nel mondo, diventi invisibile, mentre questo è appunto il grande vantaggio di avere il mondo a venti chilometri. Quindi, noi dobbiamo assolutamente usare questo vantaggio. Quindi questo è per quanto la presenza fisica lì ed una presenza fisica lì è fondamentale per poi rimandare direttamente ai territori. E quindi uno che vede lì una cosa interessante, magari il giorno dopo decide di 9 venire ad Olgiate o a Como o a Erba o in un posto che magari lì è rappresentato e diventa interessante. Organizzeremo, naturalmente, anche un trasporto adeguato tra il sito di EXPO e la Provincia di Como perché purtroppo oggi come oggi, con i mezzi pubblici, se pensiamo al treno, uno che da EXPO deve arrivare a Como, fa un giro così lungo quando siamo così vicini che bisognerà fare qualcosa di diverso. Comunque va bene, andiamo avanti. Come dicevo prima, come prima battuta dei tre grossi filoni paesi/aziende, eventi e turismo, noi ci siamo occupati innanzitutto di avere un contatto con i paesi. Vi spiego perché: quando, nel 2010, faccio una parentesi: tutto il lavoro è cominciato nel 2010, quando l’allora amministrazione provinciale aveva convocato questo tavolo di coordinamento dell’EXPO, di cui facevano parte l’amministrazione Provincia, il Comune capoluogo, la Camera di Commercio, quattro Comuni più importanti della provincia e c’erano Erba, Cantù, Mariano, Appiano e poi, invece, dopo qualche mese, anche Olgiate, c’era un rappresentante dell’A.N.C.I. per i piccoli Comuni, c’erano Villa Erba e Lario Fiere, il Centro Volta, mi sembra basta, e questo era il tavolo di coordinamento. Nei primi contatti con EXPO si è subito chiarito che una grossa possibilità erano, non tanto gli investimenti che EXPO faceva sul sito, perché sono investimenti di tipo, di dimensione così grossa che difficilmente aziende comasche potevano essere interessate. Se pensiamo che per costruire la piazza l’investimento era di trecento milioni di euro, se costruire alcune altre strade e via dicendo, cioè sono tutti investimenti così grossi che le imprese comasche difficilmente possono essere interessate. Invece, è subito venuto a galla un forte interesse per avere rapporti diretti con i paesi partecipanti perché i settanta – ottanta paesi che costruiranno il padiglione devono costruirselo loro, a spese loro. E l’ammontare di questo investimento, ci dicevano e ci stanno confermando che è di circa quattrocento – cinquecento milioni di euro! quindi, intercettare qualcuno di questi milioni di euro 10 era interessante per il territorio. Quindi era importantissimo prendere contatti diretti con i paesi, quindi tutto un lavoro molto lungo di lobbying. Per questo, noi abbiamo organizzato, a Como, il primo I.P.M. L’I.P.M. sarebbe l’International Partecipant Meeting, che è questo grande evento dove EXPO convoca tutti i paesi partecipanti già iscritti o che si vorranno iscrivere. Il primissimo era a ottobre 2011 e ci fu una grande battaglia per accaparrarselo da diverse province lombarde. Ma, alla fine, grazie anche alla bellezza di Como e di Villa Erba, siamo riusciti a portarlo a Como, anche qua, però con un grosso investimento perché non è vengono gratis, vuol dire ......... Villa Erba gratis, vuol dire fare delle cene di gala, vuol dire ospitarli, però era un investimento doveroso perché ci ha permesso di avere, appunto, i primi contatti con i paesi. Noi avevamo questo box in the box, chiamato questo, dove si presentava esattamente la realtà comasca e quindi lì venivano i commissari, sub commissari o comunque i consoli, gli ambasciatori, cioè tutto quello che è il movimento dei paesi stranieri e li abbiamo iniziati a conoscere. Tra l’altro, è stato tutto interessante, sia poi anche l’occasione interessante di presentare Como a circa duecentocinquanta delegazioni straniere di altissimo livello e, quindi, abbiamo approfittato. Tra le altre cose, è stata una cena di gala all’interno del sociale, quindi è stato veramente un evento grandioso e potete immaginare gli stranieri, specialmente gli asiatici, una cena all’interno del Teatro Sociale di Como per loro è una cosa straordinaria. Un’altra cosa straordinaria è stata la visita al Duomo di Como, guidata dal Vescovo in un inglese quasi perfetto, è stato bravissimo. E, anche lì, le bellezze artistiche del Duomo hanno veramente strabiliato questi visitatori stranieri. Quindi è stata un’esperienza importante. Dopo questo I.P.M., noi abbiamo incominciato a tenere i rapporti con i paesi. C’è stato un secondo I.P.M., nel 2012 a Milano, dove eravamo presenti con un nostro box e anche nel 2013 a Torino e, anche lì, siamo 11 stati molto presenti. Naturalmente, noi puntiamo sul fatto e lo dimostriamo con questa cartina, che il sito di EXPO è veramente contiguo alla Provincia comasca. Se pensiamo poi alla Bassa Comasca, quindi se pensiamo a Lomazzo, Turate, Bregnano, ma anche Olgiate, insomma, non è molto più distante, sono veramente dieci minuti di macchina dalla Bassa Comasca all’EXPO. Quindi, ci facciamo forti di questa vicinanza per invogliare i paesi. Naturalmente, qualsiasi impresa poteva avere l’accesso, diciamo così, potenzialmente poteva avere accesso ai commissari dei paesi, ai consolati nelle ambasciate, ma, capite bene che quando va un’impresa singola è un conto, quando va “Sistema Como”, che è un sistema istituzionale di Camera di Commercio, Provincia e Comune capoluogo è molto diverso. Quindi, noi abbiamo fatto questo lavoro per raccogliere tutte queste informazioni, che poi giriamo assolutamente alle aziende. A quali aziende giriamo? Questo è un punto importante. C’è un sito internet, www.sistemacomo2015, e naturalmente noi giriamo tutte le informazioni e poi Francesco darà qualche esempio di quello che stiamo facendo, a chi è iscritto al sito, perché non possiamo decidere noi soggettivamente se mandarla ad un’azienda o all’altra, ci deve essere un’oggettività. Quindi l’oggettività è l’iscrizione al sito. Quindi si deve iscrivere al sito qualsiasi azienda che può essere interessata per costruire i padiglioni, per gestire i padiglioni, per smontare i padiglioni, perché poi andranno tutti smontati, tranne il padiglione Italia. E quindi sono tantissime le aziende potenzialmente interessate. Qui ne abbiamo fatto un elenco, se vogliamo, un po’ grossolano, però genera contratto, progettisti, direttori dei lavori, responsabili della sicurezza, allestitori, florovivaisti, imprese multimedia, imprese di comunicazione, logistimanager, responsabili organizzativi ed amministrativi, servizi logistici amministrativi, personale, magazzini, alloggi, c’è veramente di tutto e di più. Anche perché, tutto questo, EXPO, avviene in più della normale attività che è fieristica, di eventi, di 12 ricettività che Milano e le città della Lombardia hanno in quei mesi, non è che si sospende tutto, c’è solo EXPO. Quindi è un carico straordinario che va oltre tutto quello che già succede. Noi, per dire, ad oggi, abbiamo contatti serrati con Argentina, Austria, Belgio, Bahrain, Bielorussia, Repubblica Ceca, Cile, Ecuador Germania, Giappone, India, Indonesia, Israele, Lettonia, Messico, Norvegia, Pakistan, Perù, Romania, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ucraina, Ungheria e Uruguay. Questa grazie veramente ad un lavoro fatto dal team di lavoro di quattro anni di rapporti serrati, cioè di lobbying importante, era come avere un potenziale cliente e assolutamente dovevamo cercare di venire in contatto. In questo momento, si stanno un po’ tirando le fila di questo lavoro, perché questo lavoro, il più grosso finisce con la costruzione dei padiglioni. Naturalmente, nel classico stile italiano, siamo un po’ in ritardo! Perché EXPO ha consegnato i lotti di terreni ai paesi che dovevano costruire i padiglioni due mesi fa? Un mese fa? Quindi, questi possono fare i progetti esecutivi solo avendo veramente, cioè conoscendo il terreno vero sul quale andranno a costruire. Quindi, sono partite le prime gare, ci sono in corso circa otto – dieci gare d’appalto, in questo momento, aziende comasche stanno partecipando, però tante altre gare arriveranno nei prossimi mesi perché tutti i paesi, settanta paesi dovranno costruire il padiglione. Purtroppo, contrariamente a quanto indicava EXPO all’inizio, non c’è un sistema di gara unica, ma ogni paese fa da sé, gioca il suo metodo, gioca il suo tipo di gara, quindi è molto importante seguirlo. Tant’è vero che, ultimamente, nella squadra è entrato a far parte anche un ingegnere a tempo parziale diciamo, però un ingegnere che aiuterà anche le imprese a capire bene gli appalti come sono costruiti e cosa veramente serve per fare queste gare. Quindi, questo, diciamo, è più il tema delle aziende. Un altro esempio importante che è un altro esempio di come EXPO è propedeutico anche per il futuro e non finisce tutto questo lavoro con EXPO, per esempio è il team di aziende che si sono 13 costituite, perché naturalmente per far fronte ai bisogni dei paesi, si può far fronte anche come aziende singole, ma se si fa fronte in team è molto meglio perché per esempio quando bisogna costruire un padiglione, quindi i primi due Team Zero e Como Net, dove c’è un’impresa edile, una impiantistica, arredo, il verde e quant’altro, soddisfi all’80 per cento il bisogno di una nazione. Quindi loro sono alla ricerca di questa reti o di generator contractor che soddisfino, che loro interloquiscano con una persona, non con ventiquattro imprese insomma. Ci sono poi anche reti nella comunicazione anche in altri settori, che sono tutte cose molto improntati. Allora, questi team, queste reti, appunto, grazie a EXPO si sono costituite, ma possono andare assolutamente andare anche dopo EXPO perché nel mondo ci sono tanti eventi come EXPO ed è difficile affrontarle come azienda singola, è molto meglio affrontarle come reti di impresa. Quindi, anche questo, dicono comunque è un frutto di questo lavoro che rimarrà anche dopo EXPO. Questo direi che è tutto il lavoro fatto sulle imprese; però rispetto ai bisogni dei paesi ci sono anche altri bisogni che possono essere più interessanti anche per le amministrazioni comunali, le associazioni e quant’altro perché comunque tutti questi paesi hanno bisogno di spazi in cui lavorare, nel senso che per tutti i paesi EXPO comincia sei mesi prima perché quando costruiranno i padiglioni ci vorranno qui in loco delle persone dei paesi stessi che seguono i lavori, istruiscono e quant’altro. Allora, per esempio, noi abbiamo delle richieste che vanno un po’ oltre al classico accoglienza e turismo, nel senso che il turismo in senso più generale naturalmente è svolto in prima persona dal mio collega di Giunta, Andrea Camesasca, ed è fatto molto con gli operatori del turismo classici, quindi alberghi, bed and breakfast e quant’altro. Però tutte queste richieste sono un po’ particolari, per esempio ci chiedono i corter, quindi magari delle ville antiche che possono diventare per un anno, perché sono almeno i sei mesi prima dell’EXPO e i sei mesi dell’EXPO e magari qualche mese anche dopo EXPO, 14 possono diventare sedi di delegazioni straniere. Quindi, immaginate portare la delegazione dell’Uruguay per un anno ad Olgiate è comunque una cosa interessante da un punto di vista promozionale. Quindi tutte queste persone che lavorano cercano alloggi di questo tipo, rispetto ad andare in un albergo dove, invece, per loro è più scomodo, quindi cercano alloggi di questo tipo e quindi questa può essere... L’altra cosa che prima dimenticavo è la questione anche dei magazzini. Siccome non l’ho dico mai all’inizio e quindi anche oggi non l’ho detto, il titolo di EXPO che è “Nutrire il pianeta”, quindi per quanto riguarda i paesi, tutti porteranno del cibo, quindi food, tutti porteranno sementi, verde. Questi, per mantenerli mesi prima di EXPO e durante l’EXPO hanno bisogno di magazzini refrigerati ad esempio, non è facile trovarli perché la dimensionalità di questi magazzini è fatta per il normale utilizzo di tutti i giorni, EXPO è una cosa straordinaria! Quindi sono tutte delle richieste molto particolari, stoccaggio merci, tutte queste cose qua sono molto, molto importanti e possono essere utili. E’ importante, appunto, conoscere queste offerte. Poi tu, Francesco, spiegherai come fare per conoscerle. Vai pure avanti. Quindi questo è tutto quello che è il discorso più rivolto al rapporto tra paesi e imprese del territorio. Poi ci sono altri gruppi di lavoro, appunto, molto importanti che sono l’accoglienza e il turismo, Como EXPO Generation, l’enogastronomia, cultura, spettacolo e cinema, che di fatto è già tramutato in un nuovo brand, diciamo così, che è il “Canto della Terra”, poi il verde e lo sport. Poi passo la palla a Francesco perché su questi temi è molto più bravo di me. FRANCESCO: Mi premeva anche precisare una cosa, come dicevamo giustamente prima, c’è l’aspetto accoglienza, c’è l’aspetto costruzione per quanto riguarda i padiglioni e cluster tematici, non dimentichiamoci, però che l’EXPO dura sei mesi, 1° maggio – 31 ottobre, dove tutti i padiglioni e tutti i cluster vanno riempiti con degli eventi. Quindi, entreranno sicuramente in 15 gioco in un secondo momento, oltre le imprese di costruzione, professionisti e quant’altro, anche chi fa degli eventi il proprio mestiere, non si esaurisce poi nella costruzione e nello smontaggio, bensì in questi sei mesi andranno riempiti. Quindi, è opportunità anche per chi offre servizi di questo tipo, tant’è che, abbiamo visto prima, ci sono anche dei pacchetti formati dalle nostre aziende, dedicati specificamente alla comunicazione, quindi siti internet, traduttori, interpreti e quant’altro. Il capitolo accoglienza e turismo, abbiamo appena accennato, è un campo che ci vede protagonisti con gli albergatori in primis e poi con le due principali strutture fieristiche del territorio, ovvero Lario Fiere e Villa Erba, dove organizziamo periodicamente degli incontri con i professionisti del settore. Sta nascendo in questo periodo anche un portale turistico dedicato alla Lombardia intera, chiamato Explora, tra l’altro da un mese e poco più già disponibile online, che vuole essere la finestra turistica della Lombardia per EXPO, dove tutti gli operatori turistici, quindi albergatori e quant’altro, possano trovare una finestra di rilievo internazionale. “Sistema Como”, con la Camera di Commercio si propone di raccogliere le richieste degli operatori territoriale della Provincia di Como e far sì che trovino spazio, con le proprie proposte, in Explora, quindi è anche un canale in più di visibilità che sta prendendo piede e, naturalmente, resterà anche dopo EXPO. Un altro capitolo importante che stiamo affrontando, che stiamo coltivando ormai da tempo è il capitolo sui giovani, EXPO Generation l’abbiamo chiamato, che si sviluppa in tre campi fondamentali: le scuole, il capitolo dell’accoglienza e il capitolo degli stage, opportunità di lavoro. Partiamo dalla scuola: noi, con la collaborazione della Camera di Commercio, andiamo proprio dentro le scuole per proporre degli incontri – seminari – progetti, legati appunto al tema EXPO. Quindi, abbiamo detto prima, “Nutrire il pianeta” ed “Energia per la vita”, ovvero sostenibilità, ovvero buona alimentazione, ovvero, a livello anche energetico, qualcosa di sostenibile. 16 Quindi promuoviamo all’interno delle scuole degli incontri, quindi qualunque scuola sia interessata noi siamo ben lieti di entrare appunto in contatto con gli studenti per spiegare appunto, sensibilizzare gli studenti sui temi che faranno di EXPO un incubatore delle buone azioni che vi ho appena detto. Un altro capitolo è legato all’accoglienza diffusa: c’è un progetto, in collaborazione con il Comune di Como e il Distretto Urbano del Commercio, per far sì che durante i sei mesi di EXPO, in vari punti della città di Como, vi siano delle postazioni. L’idea è quella di coinvolgere anche in un secondo momento le scuole, adesso stiamo partendo con le associazioni di volontari, dei punti di accoglienza che serviranno i turisti per far sì che, appunto, vengano accolti e far sì che possano vivere la città a trecentosessantacinque gradi, ovvero il turista che viene, italiano e non, viene accolto da ragazzi, da volontari che, con un segno distintivo, li accolgono in vari punti della città, quindi stazioni, stazioni dei bus, le piazze principali e possono fornire loro le indicazioni necessarie per vivere appieno la città. Terzo, ma sicuramente non meno importante, punto di EXPO Generation sono gli stage e le opportunità di lavoro. Questo capitolo prenderà sempre più piede man mano che ci avviciniamo alla data fatidica del 1° maggio. Abbiamo già preso contatti con la società EXPO perché si attiveranno, gioco forza, dei meccanismi di richiesta di ragazzi e ragazzi o universitari dalla fascia di diciotto – venticinque anni, under trenta, che serviranno appunto quello che vi ho spiegato appena adesso per la città di Como, serviranno appunto anche a Milano per accogliere i turisti e, non solo, lavorare direttamente dentro allo spazio espositivo di EXPO; quindi, si innescherà anche un meccanismo di occupazione giovanile. Come venire in contatto con queste offerte? Noi abbiamo già dedicato un’area, dopo ve la faccio vedere, sul nostro sito dedicato a EXPO Generation; creeremo anche una sorta di newsletter per chi è interessato, quindi per le scuole, per associazioni giovanili e quant’altro 17 per tenervi informati man mano che escono le varie offerte di lavoro per i giovani sulle opportunità che si vengono a creare. Quindi, assolutamente EXPO Generation abbraccia sia la scuola, che, appunto, le opportunità di lavoro potenziali per i giovani. Finisco io con il capitolo eventi. Il gruppo di lavoro “Arte Spettacolo Cinema” ha creato una sorta di brand, come dicevamo prima, chiamato “Como 2015. Il Canto della Terra”, presentato ufficialmente lo scorso 30 gennaio al Teatro Sociale di Como. Questo lavoro si è tradotto poi in un libretto, in una versione preliminare di prova del libretto che verrà poi presentato definitivamente ad aprile. Questo libretto vuole essere una versione preparatoria per il libretto definitivo del 2015 che abbraccia il periodo maggio – ottobre, proprio i mesi di EXPO, dove noi proponiamo tutti gli eventi culturali. Quindi la valenza deve essere culturale e sportiva, appunto che ricadono nel semestre maggio – ottobre, in questo caso 2014, poi la versione 2015, in modo tale che il turista che arriva da Milano visitando EXPO, arrivi a Como e nel territorio Comasco e si trovi di fronte una proposta culturale ben distribuita durante i sei mesi. Per culturale intendo, come ho detto prima, sport anche, però comunque cinema, arte, enogastronomia, quindi culturale in senso proprio ampio. L’obiettivo di questo calendario, poi, è far sì che durante i sei mesi di EXPO, quindi nella fase preparatoria, è volto anche questo, perché poi nel 2015 fa sei mesi di EXPO non vi siano sovrapposizioni, o meglio l’obiettivo è creare una sorta di distribuzione omogenea durante l’arco dei sei mesi. Ciò vuol dire, non avere dieci eventi nella prima metà di luglio e nella seconda metà di luglio – primi di agosto avere zero eventi. Quindi l’obiettivo finale di questo progetto, “Il canto della Terra”, è anche avere una sorta di migliore omogeneità durante i sei mesi di EXPO. Collateralmente, aiutiamo anche gli operatori culturali. In che senso? Portandoli anche fuori dai confini locali. Anteprima che vi annuncio è che tra aprile e maggio, Camera di Commercio, Patto della Nautica, Sistema Como 2015, 18 Accademia Galied avremo a disposizione un’intera piattaforma galleggiante di cinque metri per ventiquattro metri sul Naviglio Grande di Milano, dal 4 aprile al 31 maggio. Questa piattaforma la riempiremo con degli eventi, quindi, non solo comaschi, di tutto il territorio. Quindi questa piattaforma è anche aperta a voi, operatori culturali, che siete presenti. Vorremmo portare qualcosa di valore comasco e comense all’interno del pubblico milanese. Tra l’altro, nei giorni del Salone del Mobile, quindi i giorni con un flusso turistico abbastanza importante. Quindi, la nostra funzione è anche quella di portare i nostri prodotti di eccellenza culturale al di fuori dei confini. Parallelamente, abbiamo attivato anche dei canali social network, Twitter e Facebook, attivi anche in inglese, è tutto in fase preparatoria, però ci stiamo affinando perché l’obiettivo è avere nei sei mesi di EXPO degli eventi culturali che possiamo pubblicizzare anche con i canali social e, quindi, raggiungere nelle varie lingue i visitatori che arrivano, quindi forniamo una sorta di eco. Ultima cosa, per chiudere il cerchio di “Como 2015. Il canto della Terra”, forniamo anche un supporto di reperimento fondi, quindi abbiamo pensato ad una sorta di incontro per gli operatori culturali presenti all’interno de “Il canto della Terra”, maggio – ottobre, un incontro tra questi operatori e potenziali sponsor. Questa l’abbiamo chiamata “Borsa dello spettacolo”, il primo evento sarà il 16 di aprile, al Teatro Sociale di Como, e verrà ripetuto anche, verosimilmente, in autunno. Quindi offrire anche un’opportunità a chi organizza eventi culturali e avere un incontro one to one con i potenziali sponsor. Quindi offriamo anche questo tipo di supporto per quanto riguarda la cultura. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Scusa, prima di passare all’enogastronomia, volevo sottolineare il fatto che anche “Il canto della Terra” è uno di quei frutti che dicevo, appunto, all’inizio che probabilmente erano già cose che andavano fatte da anni, ma grazie ad EXPO si stanno facendo e rimarranno anche dopo perché è comunque un 19 calendario annuale di tutti gli spettacoli e gli eventi della Provincia, è una cosa, come dire, elementare come bisogno, però non si è mai fatta. Quindi, adesso che si trova questo metodo di farla, si terrà anche per dopo. E, come diceva anche Francesco, per ogni singolo evento, fare della comunicazione è molto difficile; invece assieme è molto più facile fare della comunicazione ed essere visibili e, tutti assieme, si è certamente più attrattivi che ogni singolo evento. Ne approfitto anche per dire che, rispetto alla comunicazione, molto importante è il portale ufficiale di EXPO, che si chiama “E015”. Se voi andate sul sito di EXPO, c’è un link subito con E015 che sarà l’unico portale ufficiale di EXPO. Quindi si pensa che tutti i visitatori, prima di arrivare ad EXPO, andranno su questo portale per informarsi. E015 è una cosa che probabilmente qualcuno come l’Ezio capisce in fretta, ma io ci metto qualche anno per capirla, è la somma di tante applicazione. Quindi una cosa molto, molto, come dire, che si aggiorna ogni secondo e queste applicazioni si parlano tra di loro e si mischiano tra di loro, insomma è una cosa molto interessante. Anche noi, come, appunto, “Sistema Como” faremo un’applicazione e la faremo già sicuramente con Lecco, cosicché chi verrà sul portale E015 già troverà un’offerta di Lecco e Como assieme. Ed è molto importante perché appunto è la prima grande visibilità, prima di visitare EXPO. Anche questo comporta un certo investimento, però siamo decisi a farla perché davvero fa molto sinergia poi con la presenza fisica che avremo ad EXPO. Prego. Gerardo. GERARDO: Bene, io mi occupo, all’interno del gruppo di lavoro, di due temi: quello della comunicazione e quello dell’enogastronomia, poi ognuno di noi si occupa un po’ di tutto, però, in realtà, abbiamo definito meglio, nel corso del tempo, delle responsabilità più dirette per meglio organizzare il lavoro. Per quanto riguarda la comunicazione, al momento è rivolta all’interno dei partecipanti che, attraverso i vari tavoli che noi abbiamo visto elencati prima, attraverso questi tavoli di lavoro e 20 attraverso i partecipanti, noi usiamo la comunicazione un po’ all’interno, ma da questa settimana abbiamo incominciato ad uscire e, per esempio, ogni settimana avremo al sabato una pagina che la Provincia quotidiano ci dà in gestione, diciamo così autonomia. Abbiamo incominciato sabato scorso e continueremo questo sabato e per tutti i sabati. Ma già da tempo noi inviamo a tutte le aziende, a tutti gli scritti, a tutti gli operatori, a tutti quelli che hanno dichiarato un interessamento al progetto EXPO o che comunque partecipano ai tavoli, una newsletter, e che ci permette di comunicare quello che stiamo facendo, ma soprattutto le informazioni che per loro sono importanti per potere accedere ai bandi o altri sevizi di EXPO. Tutto questo è una comunicazione abbastanza, come dire, ancora normale, ma lo sforzo che faremo da ora in poi è quello di portare tutto questo lavoro fatto e la partecipazione dei vari operatori verso l’esterno perché questo è il momento, mancano solo quattrocento giorni, qualcosa di meno forse, per arrivare all’inaugurazione dell’EXPO e ci dobbiamo arrivare con la considerazione di partecipare ad un grande progetto che coinvolge tutti. Il secondo spazio del quale io mi occupo è quello dell’enogastronomia. Con l’autorizzazione del Sindaco faccio un minimo... una digressione. Mi occupo dell’enogastronomia e qui, in questa villa non posso fare a meno di citare un prodotto che lega tra l’altro il progetto delle nostre tre province, cioè Sondrio, Lecco e Como. Questo prodotto sono i pizzoccheri. Cosa c’entrano con questo posto? Beh, c’entrano perché Alessandro Volta, che in questo posto è molto vissuto, forse di più che nella sua casa di via Volta, si divideva tra Pavia, qui e Camnago Volta, voi sapete era uno scienziato sperimentale. E, tra le tante cose che ha scoperto, oltre il metano ed altre cose, aveva anche parecchie amiche nobili, scienziate, che lo aiutavano nei suoi esperimenti: Candida Lena Perpenti per esempio, che aveva scoperto la possibilità di tessere l’amianto, va beh non ne conosceva il lato negativo, però, dal punto di vista dell’invenzione, dell’intelligenza, come è 21 dimostrato anche nei musei di Como, aveva già prodotto dei guanti e delle altre cose. Questo gruppetto di scienziati sperimentali, più o meno famosi, poi Volta è diventato famosissimo, erano attenti al territorio, erano dei nobili attenti anche alle coltivazioni, latifondisti, se possiamo usare questa parola, e quindi cercavano di migliorare il prodotto. Nel 1799, Alessandro Volta prende la sua pila e la porta a Parigi, la deve presentare... cos’ha detto? No, pensavo di avere sbagliato la data! E la porta a Parigi per presentarla a Napoleone; lo dimostrano documenti, eccetera, dimostrano i suoi scritti e le molte immagini che mostrano Volta che è davanti a Napoleone a mostrare la pila. Ma non era andato solo per quello, cioè come per un fatto, come dire, personale, era andato perché c’era da tempo nell’aria l’interesse verso le coltivazioni sperimentale rivolti a certi tuberi che si chiamavano patate. Le patate erano arrivate in Europa con la scoperta dell’America e a lungo vennero usate soprattutto per scopo ornamentale, ma qualcuno aveva capito che si potevano anche mangiare. E mangiando le patate in malo modo qualcuno era anche morto! E morendo aveva obbligato il legislatore di allora, anche il Re Sole se n’era occupato, con degli editti specifici, a proibire l’uso della patata a scopo alimentare. Ma questa cosa non funzionava, per cui già all’inizio del Settecento, vari scienziati agronomi incominciano a capire che bisogna trovare una soluzione. Il Napoleone manda, a quel punto, qualche tempo prima dell’arrivo di Volta a Parigi, Parmantier, agronomo francese, molto famoso per il purè, lo manda in Inghilterra a scoprire come mai gli inglesi, tanti odiati dai francesi, riescono a coltivare la patata e a nutrirsi. Parmantier torna con la convinzione che mangiando e coltivando la patata in un certo modo si possa anche sopravvivere, anzi lo trova un prodotto utile per dare da mangiare soprattutto al popolo povero e privo di altri alimenti. Torna con molte conoscenze ed incomincia la coltivazione. Incontrando a Parigi Alessandro Volta regala alcune casse di patate ad Alessando Volta. Come si faccia a dire “mi regali un po’ di patate” 22 così? Probabilmente i due si devono essere intesi e Volta, che era già uno scienziato conosciuto a livello mondiale, deve avere interessato anche un agronomo come Parmantier. Alessandro Volta torna a casa, arriva a Como e distribuisce alcune casse di patate alle sue amiche e le coltiva qui; infatti, con il Sindaco prima dicevamo, ma magari qua, magari là, insomma, comincia a coltivare le patate. Le patate vengono coltivate anche in altri appezzamenti di terreno dalle varie parti, in Brianza e più o meno in zone vicino al lago. Candida Lena Perpenti vede che questo prodotto ha successo ed essendo di famiglia metà valtellinese, porta le patate in Valtellina. La sperimentazione va a buon segno, addirittura le porta anche a Bormio e a Bormio ci sono le famose patate bormine, molto saporite anche oggi, quelle rotonde, e incominciano ad utilizzarle per cucinare. E cucinano finalmente la ricetta dei pizzoccheri che, con l’inizio dell’Ottocento, prende la forma che ha oggi con le verze, eccetera, eccetera, non vi faccio la storia del pizzocchero che non è il caso, perché l’ho già tirata in lungo, però... SINDACO LIVIO MARIA RITA: Però abbiamo capito perché si occupa di enogastronomia, perché è una roba che gli piace! CONSIGLIERE BERNASCONI senza microfono). MARIELLA: (intervento GERARDO: No, no, ho raccontato questa storia primo perché qui mi sembrava giusto raccontarla, ma perché quello che abbiamo cercato di fare con il gruppo di lavoro che si sta occupando dell’enogastronomia e quello che ci siamo imposti è quello di recuperare il senso della tradizione, non in modo becero e negativo, perché le nostre nonne facevano da mangiare meglio di oggi, eccetera, eccetera, non è quello, non funziona più così, non può funzionare con duecentocinquantamila visitatori al giorno che girano per l’Alta Lombardia, non possiamo fare questo. Dobbiamo immaginare che le nostre tradizioni, pizzoccheri compresi, possano 23 servirci per creare quello che noi abbiamo chiamato un menù EXPO che dalla tradizione non ricchissima delle nostre zone, possa portare un prodotto di qualità riconosciuto ed accettato a livello internazionale perché il problema è che cosa diamo da mangiare ai giapponesi che arrivano qui più o meno organizzati; che cosa diamo da mangiare ai cinesi. Quando è venuto l’esperto di Explora ci ha raccontato vizi e virtù del turismo internazionale e questo è un po’ spaventoso perché, in realtà, ogni paese,ogni Provincia di paese ha delle abitudini e, soprattutto, in termini di enogastronomia. Allora, è chiaro che un paese come il nostro, l’Italia, che ha 4.600 prodotti nicchia, non D.O.P., eccetera, no, sono 4.500, più 145, mi sembra, garantiti che cerca di mettersi a confronto con l’Europa, che è molto severa nel concedere le autorizzazioni, è chiaro, quindi, che sarà un tira e molla non semplice. Per fare questo, noi ci siamo attivati partendo dagli operatori di base, ristoratori, albergatori che sono quelli che avranno il contatto diretto con i turisti. Ma sono anche quelli che ricevono ed offrono, in risposta, le domande dagli operatori turistici, dalle agenzie che dicono: io ti porto duemila persone e tu che cosa gli dai da mangiare? E poi siamo andati a livello, come dire, superiore o parallelo, cioè le scuole di formazione, che sono quelle che formano i cuochi di domani, che sono quelle che hanno formato i cuochi che sono attivi oggi, gli chef e tutti i secondi cuochi, eccetera, i camerieri, in modo tale che creando un’informazione generale, una piacevolezza generale anche il nostro territorio, che ripeto non è ricchissimo, non ha grandissime tradizioni e ha però il pesce, che c’è, non è magari sufficiente per dare da mangiare, fare i miracoli pane e pesce tutti i giorni! Comunque il pesce c’è perché ci sono una cinquantina mi sembra di pescatori... quanti? Più di settanta pescatori che producono, che prendono, che pescano parecchie tonnellate di pesce all’anno. Questo è sufficiente per riempire tutte le tavole? Beh, è una domanda che ci siamo posti. E’ sufficiente per dare riso e pesce persico a tutti? Va bene. Sono sufficienti 24 queste ricette? Bisogna elaborarle in un altro modo? Ecco, questa è la domanda che ci siamo fatti e la risposta a poco a poco sta venendo. Lavoro lungo, ma, devo dire, molto meno difficile di quanto immaginassimo all’inizio, pensavamo di trovare un muro, uno scontro continuo con gente che dice: “ma mì u fa sempr inscì”..., quelle robe lì! No, non è vero! La gente dice: io ho un problema, so che l’avrò più grave domani, cerchiamo di capire come uscirne. E forse, come dire, con la collaborazione di tutti, magari ci riusciamo anche. FRANCESCO: Adesso vi faccio vedere brevemente il sito internet e così vediamo anche le sezioni che mettiamo a disposizione. La prima sezione è per chi si vuole iscrivere, quindi per le imprese comasche che si vogliono iscrivere a “Sistema Como”, qui è la sezione dove spiega, appunto, come fare semplicemente un bonifico bancario, il giorno dopo si è iscritti e si ha la possibilità di proporre la propria scheda della propria azienda all’interno del sito. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: E’ un piccolissimo bonifico bancario. Un piccolissimo gradino d’ingresso perché è importante che si iscrivono solo le aziende veramente interessate. Faccio un esempio, perché se no facciamo una vetrina ricca di tante cose che non servono e quindi di rendere meno visibile poi le aziende interessate. Io faccio sempre io mio esempio: io, come Bric’s, è inutile che mi iscrivo perché vendo le valigie ai paesi che vengono? Costruisco un padiglione con le valigie? Quindi non mi iscrivo perché non serve, romperei solo le scatole a chi invece si iscrive seriamente e ha bisogno. Quindi sono... quanto? Duecento euro, per cui, diciamo, è un piccolo... una piccola... per dire mi iscrivo perché sono veramente interessato. Tutto qua. FRANCESCO: E, appunto, con l’iscrizione disposizione la propria scheda della azienda completamente gestibile, ovvero login in alto a destra, metto credenziale, username e password e la 25 si ha a propria si ha il le mie gestisco io sia nella versione italiana, sia nella versione inglese. Ovviamente è più auspicabile curare quella inglese, piuttosto che quella italiana. Noi, di mano in mano che abbiamo le richieste dei singoli paesi, portiamo le proposte contenute nelle schede ai paesi stessi. La seconda sezione è appunto dedicata ai paesi stessi, quindi per chi parteciperà ad EXPO. Entrando in questa sezione, si avranno tutte le singole schede suddivise per argomento, quindi abbiamo la scheda dei costruttori, la scheda dei progettisti e quant’altro, fino ad arrivare al turismo. Turismo che è dedicato in questa unica sezione “Enjoy Como and its lake” e ci affidiamo molto al sito turistico della Provincia di Como, lakecomo.it, dove abbiamo tutte le proposte turistiche dagli hotel ad una stella fino ai cinque stelle lusso, passando per i bed and breakfast, agriturismo e case vacanze. Quindi abbiamo una proposta a trecentosessanta gradi all’interno del sito internet. In basso a destra vediamo la vetrina scorrimento dove mettiamo le notizie, però non tutte le notizie, ovvero mettiamo le notizie ad esempio degli eventi, piuttosto che delle attività che propone “Sistema Como”. Non tutte le notizie, ad esempio i bandi di gara sono riservati esclusivamente agli iscritti ovviamente. Quindi, come diceva prima Attilio Bricola, ovviamente l’impresa stessa può andare a ricercare la gara per la costruzione del padiglione bielorusso; talvolta, però, è difficile perché è gestita dai consolati o dalle ambasciate e talvolta sono abbastanza anche reticenti a fornire le informazioni precise. E, molto spesso e volentieri, sono anche in lingua originale! Pertanto, noi offriamo questo servizio di catalizzatore, di raccolta si può dire, delle varie gare, bandi di gara che ci vengono proposti dai paesi e le giriamo automaticamente agli iscritti al database. Questo come? Attraverso la newsletter bisettimanale, massimo sette giorni, dove proponiamo, appunto, le varie informazioni che ci arrivano da EXPO S.P.A. e dai vari paesi. Quindi questa sezione notizie è fondamentalmente aperta, però non vi sono tutte le informazioni necessarie. La banda verde inferiore, invece, è 26 dedicata alle sezioni che abbiamo appena spiegato, quindi accoglienza e turismo, EXPO Generation, enogastronomia e quant’altro, fino ad arrivare anche ai tavoli verde e sport, dove stiamo agendo anche sport in collaborazione strettissima con il CONI, sport soprattutto rivolto ai giovani e ai disabili, quindi una progettualità anche dedicata a loro per far sì che, appunto, le manifestazioni sportive si intensifichino e anche e soprattutto nel semestre di EXPO arriveremo con una proposta anche a livello di sport abbastanza organica. Verde, anche lì, in stretta collaborazione con i vari Comuni, in primis quello di Como, c’è l’idea di una progettualità comune volta all’abbellimento del verde comune e obiettivo sarà quello di istituire una gara per proporre, appunto, una sorta di progettualità legata al verde per tutta la città e per tutti i paesi che lo richiedono. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: No, qualche concreto delle richieste che arrivano... esempio FRANCESCO: Sì. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: No, perché tutti i giorni arrivano delle richieste, come dire, molto particolari. FRANCESCO: Esatto. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Io mi ricordo quella di stamattina, la leggo perché secondo me è... per capire com’è il lavoro. Richieste di Messico e Cile. Il Messico ha richiesto i preventivi di Comonext e Villa Parravicini, altissimo. Prossimamente dovrebbe venire a Como per sopralluoghi e questa potrebbe essere l’occasione per mostrare loro anche dell’altro. Esempio: Villa Parravicini è emblematico quanto le ville del lago piacciono, ma, nel contempo, sono molto care. I privati naturalmente le affittano, ma chiedono dei prezzi che sono molto cari. Quindi i paesi poi fanno fatica. Questa era la richiesta per sessanta persone, mi sembra che era, dov’è che l’ho letto? Ecco, dice il 27 Messico e il Cile è interessato genericamente agli alloggi e a Comunext per gli uffici. Ci hanno chiesto di trovare una soluzione per circa sessanta persone, sistemare in stanze singole o doppie da aprile a novembre 2015, con servizi vari. Cioè non è facile trovare una struttura per sessanta persone in Provincia di Como, se non è un albergo. FRANCESCO: E lo stesso Cile ci richiese tre mesi fa i magazzini famosi per lo stoccaggio del cibo. Quindi queste sono le richieste anche più disparate... SIGNOR BRICOLA ATTILIO: O anche stamattina dalla Francia mi sembra che è arrivata per gli steward e le hostess. FRANCESCO: Esatto. Un capitolo importante quello che spiegavo prima, opportunità di lavoro per i giovani non solo da parte di EXPO S.P.A., bensì anche dai paesi stessi, perché loro quando vengono qua, come dicevo prima, hanno sei mesi da riempire di eventi, iniziative e quant’altro. Quindi, ovviamente, non si porteranno tutte le forze lavoro dal paese di origine, specie se sono paesi asiatici o sudamericano, bensì richiederanno in loco forze anche di giovani. Quindi queste sono un po’ le richieste. Adesso stiamo avendo richieste soprattutto per quanto riguarda la costruzione e lo smontaggio dei padiglioni, a trecentosessanta gradi, quindi dal progettista all’impresa di costruzione, all’elettricista, piuttosto che al muratore. Man mano che andremo avanti, ma anche adesso sono già uscite alcune gare, tipo quella della Spagna, che proponeva un pacchetto completo, quindi costruzione, smantellamento del padiglione e anche gestione eventi all’interno del padiglione stesso. Quindi vi sono già richieste, compreso anche per gestire il padiglione durante i sei mesi. Un’altra richiesta, ad esempio, era quella della Bielorussia che chiedeva all’interno del bando di gara, all’azienda che partecipava alla gara di costruire, smantellare e pensare proprio allo smantellamento anche ex post EXPO, quindi 28 affidava anche il materiale che rimaneva dal padiglione all’azienda completamente. Quindi vi sono anche questo tipo di richieste e, quindi, anche un’opportunità per le aziende sostanzialmente di investire anche il padiglione stesso e riutilizzare poi, finito l’EXPO. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Sapete che tutti quello che va montato va anche smontato. Cioè l’unica cosa che rimane è il padiglione Italia, tutto il resto va smontato; quindi, va anche costruito in maniera tale che poi sia facile lo smontaggio, riciclabile, smaltibile, ecocompatibile, ecosostenibile, insomma tutte queste cose qua. FRANCESCO: Il florovivaismo direi che è una materia molto importante perché, essendo il tema di EXPO incentrato sull’ecosostenibilità, molti paesi si stanno costruendo i padiglioni dedicati appunto alla natura. Pertanto, Como e il territorio comasco, da Minoprio e quant’altro, può giocare una carta importante su questo tema. Quindi anche il tema del verde e da lì anche, come ho detto prima, stiamo sviluppando il tavolo verde, può avere un chance importante in questo caso. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Va bene, vi riempito di informazioni. Forse con domanda si capisce meglio. abbiamo qualche SINDACO LIVIO MARIA RITA: No, però penso che, mi sembra che sia uscito con evidenza che ci sono tantissime opportunità anche per potersi inserire come aziende e magari trovare anche del lavoro o ci sono possibilità anche per gli individui, per le singole persone, il discorso hostess, steward che facevi adesso. Quindi io penso che tutti quelli che sono in condizioni di poterlo fare non debbano sottovalutare questa, che potrebbe essere veramente una grande opportunità. Lasciamo la parola a voi, dai! GERARDO: Sì, vorrei aggiungere solo una cosa... SINDACO LIVIO MARIA RITA: Prego. 29 GERARDO: ...se posso mettere pensate. C’è un aspetto che ancora non è stato organizzato, neanche a livello mentale. Noi immaginiamo che i turisti, numerosissimi, vengano dalle nostre parti e conosciamo il modo di comportarci e le esigenze dei turisti. In realtà, se noi pensiamo anche ad una cosa decisamente minore, ma non poco popolata, come la BIT, che di solito avviene a febbraio, dove i paesi arrivano e arrivano, anche qui, con la loro delegazione, la loro delegazione politica, i loro tecnici, costruiscono il loro stand, eccetera, molto più in piccolo, ma il procedimento è lo stesso, dura solo tre giorni e non sei mesi, però muove... Tre o quattro anni fa, non mi ricordo bene, la Colombia è arrivata e si è portata dietro un balletto di musicanti. Li ha fatti suonare alla BIT, li ha sfiancati secondo me per tre giorni, però questi non vengono dalla Colombia per stare tre giorni e poi se ne tornano indietro, stanno qui una settimana, dieci giorni. Allora, attraverso un giro di amicizie, emerge un problema: dove mettiamo e cosa facciamo fare a questi, perché metterli, va beh, uno che viene dalla Colombia sa già dove andare a dormire, ma sono ballerini, cantanti e suonatori, allora abbiamo organizzato velocemente un tour, li abbiamo mandati da Teglio ad Albate a..., insomma quattro o cinque posti, telefonando agli amici: abbiamo questi qui... SINDACO LIVIO MARIA RITA: ...a chiamato. noi non ci avete GERARDO: Però non ci avevo pensato! SINDACO LIVIO MARIA RITA: Noi li avremmo presi... ASSESSORE MORETTI SIMONE: D’ora in avanti... GERARDO: D’ora in avanti... SINDACO tutti. LIVIO MARIA RITA: Noi prendiamo sempre GERARDO: Allora, d’ora in avanti, questo volevo dire, d’ora in avanti, il sistema deve 30 funzionare in questo modo perché noi aspettiamo e arriveranno i politici, i burocrati, i tecnici, eccetera, gli ingegneri e gli architetti e sono settanta – cento, eccetera, ma questi, per arricchire la loro offerta, arriveranno anche con cose legate all’evento, allo spettacolo, che avranno già un programmazione, ma che sicuramente, per il piacere di queste persone, avranno anche del tempo libero, e quindi questo tempo libero lo occuperanno. Sarà un meccanismo perverso che ci occuperà per sei mesi. Altro che, dopo mi direte: basta, non ne posso più! Però, effettivamente, noi dobbiamo tenere conto anche del forte imprevisto che arriverà sul nostro territorio, per fortuna! SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Aggiungo una cosa perché può servire alla discussone di adesso, perché dopo le premesse e gli incontri del 2010, già nel 2011 chiaramente l’aspettativa rispetto ad EXPO era molto cambiata, perché quando si incominciava a parlare di EXPO si diceva: chissà cosa farà l’EXPO per noi? Dal 2011, quelli di EXPO ci hanno subito detto: chissà cosa farete voi per EXPO? Perché se vi aspettate che noi facciamo delle cose per voi vi sbagliate perché già pensare ad EXPO in senso stretto sarà già per noi troppo. Da questo punto di vista, è un po’ analogo il lavoro che noi stiamo facendo rispetto ai territori. I territori devono essere proattivi rispetto all’EXPO e al Progetto “Sistema Como”, cioè dire: cosa può fare l’Olgiatese per EXPO? Poi noi diventiamo, come dire, facilitatori, diventiamo per la comunicazione, possiamo darvi una mano, però deve essere il territorio che fa delle proposte e possono poi entrare nella proposta complessiva di “Sistema Como” e poi avere tutta questa visibilità, importanza, aiuto. Tra l’altro, è notizia di oggi, eravamo con l’Assessore regionale al Turismo ed al Commercio, sembrerebbe che la Regione metta almeno un milione a Provincia per qualche investimento od opera, legato ad EXPO. Quindi, è una cifra piccola, però dal niente ad un milione, è meglio un milione! E, quindi, siccome sarà una cosa da 31 fare dei progetti molto veloci, è meglio saperlo prima che saperlo dopo, come sempre! E quindi è una piccola cosa, però meglio che niente. SINDACO LIVIO MARIA RITA: Bene, forza, il pubblico. Nessuno vuole intervenire? Dai, Daniela, forza! DANIELA: ...in un progetto che si può fare per il nostro territorio, mi viene in mente, noi abbiamo un’azienda molto importante, l’Ambrosoli di Ronago, giusto che parliamo di tema alimentare. L’Ambrosoli di Ronago è anche una fondazione, grazie al .......... Ambrosoli. Non sarebbe male sviluppare un progetto cercando di coinvolgere sia l’azienda che la Fondazione. Mi viene proprio così, a braccio, questa idea. Simone, Sindaco, se riuscissimo eventualmente a convocare una consulta. Le associazioni però le ringrazierei se venissero, così almeno riusciamo a confrontarci. Ringrazio comunque i relatori che sono stati molto chiari e, nonostante, abbia partecipato ad altre sedute, ogni volta mi arricchisco di idee nuove e di stimoli per cercare di fare qualcosa. Grazie. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Siccome ne parlavamo anche col Gerardo ieri, rispetto all’Ambrosoli o forse con la dottoressa Sergio anche, perché comunque, rispetto naturalmente al tema di EXPO, un’azienda alimentare è particolarmente interessata. Quindi potrebbe essere anche un’occasione per loro interessante, rispetto al tema dell’EXPO, fare qualcosa per il territorio, qualcosa che rimanga anche. GERARDO: Sì, noi stiamo immaginando dei laboratori che coinvolgano i bambini soprattutto, sul tema dell’alimentazione perché, dobbiamo dircelo abbastanza chiaramente e con sincerità culturale, EXPO è una grande manifestazione commerciale, nel senso che è una fiera, nasce fiera... SINDACO LIVIO MARIA RITA: Cioè si mette in vetrina. GERARDO: Si mette in vetrina, mette in vetrina i prodotti, cioè è inutile far finta che sia il 32 punto di risoluzione dei problemi di risoluzione della nutrizione del pianeta da qui in là. Ma non possiamo con la sensibilità, con l’impegno civile che ci dovrebbe contraddistinguere lasciare perdere questa occasione, soprattutto sapendo che grandi aziende, non so se definirle multinazionali, comunque internazionali come la Barilla sta facendo da anni una seria riflessione a livello internazionale, la fa sempre alla Bocconi, la fa ad ottobre mi pare, è il secondo o il terzo anno, una seria riflessione internazionale che non è carità pelosa! E’ semplicemente un’azienda che mette a disposizione un sacco di soldi per portare gli scienziati del mondo che si occupano seriamente di questo problema, e molti giovani scienziati, tra l’altro, per riflettere. Questa riflessione noi la sentivamo necessaria, però non è né nostra competenza, cioè noi possiamo organizzare le cose, né il nostro obiettivo primario perché non ci compete insomma. Ed EXPO noi la immaginavamo un po’ più attenta a questo tipo di problemi. Invece, EXPO è attenta a costruire la macchina! Però questa macchina lascia ancora degli spazi dove poterci inserire. Allora noi stiamo immaginando di fare per esempio dei laboratori, laboratori che possono coinvolgere le scuole, da settembre in là per esempio, in modo che vadano o non vadano i bambini ad EXPO, riflettano su un tema importante come nutrire il pianeta, quali sono i problemi legati a se stessi, alla piccola comunità nella quale vivono, ma anche nella comunità internazionale, dove magari il cibo è più un problema, che non dalle nostre parti. E, quindi, questo tipo di riflessione ci tocca e fa parte anche del nostro progetto, ci stiamo davvero lavorando. Poi, se qualcuno vorrà inserirsi ad un livello scientifico molto più alto, beh, per noi sarebbe, evidentemente, molto utile, non tanto per trasformare una manifestazione che è molto commerciale in un piagnisteo planetario, ma per offrire un’occasione di riflessione con capacità di cambiare un po’ la nostra mentalità. Devo anche dire, per sincerità, che EXPO ha affidato alla Fondazione Corriere della Sera, una serie di riflessioni, si chiamano “Convivio”, che 33 vengono tenute il lunedì di solito, che sono molto partecipate, il Piccolo Teatro di Milano è sempre pieno. Però si rivolgono ad un pubblico..., io sono andato qualche volta e sono il più giovane! Cioè è fatto per persone che sanno già un po’ tutto, che hanno già riflettuto su queste cose, che non hanno, mi viene da dire, più niente da dire, più niente da imparare, i giovani non ci sono! Però il luogo... Eppure, le considerazioni che fanno, che emergono da questi incontri spesso sono di grande interesse culturale, ma anche etico, perché ci sono stati anche filosofi, eccetera. Quindi sono occasioni che anche a noi piacerebbe ributtare sul territorio e ci stiamo lavorando. Non è facile perché venire a dire cose originali e intelligenti in questi settori non è un’impresa facile e possibile per tutti. SINDACO LIVIO MARIA RITA: Ci sono altri interventi? Perché il suggerimento, l’incitamento che è stato fatto nei confronti dell’amministrazione, noi lo raccogliamo, sicuramente. Intanto, Daniela, abbiamo già detto con Simone che la consulta deve lavorare su questa cosa qui. Io, l’altro giorno, ho detto in Camera di Commercio, che avrei ragionato con i colleghi Sindaci della zona per vedere di costruire delle proposte, in modo che qualcuno arrivi anche da queste parti e magari ci si fermi anche un attimo. Ci sono dei filoni, secondo me, che noi possiamo seguire proprio per sottolineare anche le cose buone che abbiamo. Anche qui, c’è modo, motivo, ragione eventualmente per fermarsi, al di là delle zone del lago. D’altra parte, dicevo prima, abbiamo ospitato tra novembre e il 20 di dicembre in turni diversi, più di ottocento tailandesi che sono arrivati qui per una motivazione del tutto casuale, però poi evidentemente li abbiamo agganciati bene perché al primo gruppo si sono succeduti tutti gli altri, quindi quando arrivano delle delegazioni ufficiali dal Municipio di una città capoluogo di un paese così lontano da noi, vuol dire che, tutto sommato, qualcosa di interessante siamo capaci di offrirlo anche noi. Se abbiamo accolto ottocento tailandesi, possiamo anche accogliere 34 qualcuno tra i visitatori dell’EXPO, che magari, non so, va per ville o va per tessiture o va per imprese di altro genere o va per sentieri o per agriturismo e quello che è. Prego. ASSESSORE SPINA RENATO: Vorrei parlare non come Assessore all’ambiente, ma come insegnante della Magistri Cumacini. Abbiamo presentato un progetto ad EXPO che riguarda non più il recupero delle vecchie ferrovie perché è stato superato anche da Regione Lombardia, ma da percorsi “Strade verdi”. E’ un progetto ambizioso che vorrebbe recuperare tutto il tratto della vecchia ferrovia che parte da Grandate e si diparte fino a Malnate. E’ un percorso che potrebbe essere usufruito da Milano, scendere in sicurezza a Grandate, cominciare ad attraversare il tratto di marciapiede che è stato inaugurato il 2 di marzo, il tratto di Grandate e spostarsi verso Olgiate Comasco, attraversare Olgiate Comasco, attraversare la parte che lambisce Albiolo e andare fino a Malnate in sicurezza. Lungo tutto questo percorso ci sono delle attività non solo ludiche, ma anche attività, quelle che citava prima il Sindaco, che sono aziende agricole. Ci sono luoghi dove vengono fatti prodotti a chilometro zero o di nicchia. Quindi potrebbe essere uno di quei percorsi interessanti che i ragazzi potrebbero accompagnare dal punto di vista turistico. E’ chiaro che andrebbe un po’ declinato meglio dal punto di vista della sua strutturazione e ristrutturazione di alcuni luoghi. Quindi, per il territorio comasco potrebbe essere una cosa molto interessante! GERARDO: Due brevissime precisazioni. Una è una risposta a Enzo Fantinato che ricordava quello che abbiamo solo accennato questa sera, ma stasera non c’è Marco Ballabio, indisposto, e che avrebbe invece più ampiamente raccontato qual è stato il rapporto ed il tipo di lavoro che abbiamo immediatamente instaurato con le associazioni che, contrariamente a quello che si dice, e qualche volta si è anche praticato, sono state immediatamente disponibili quasi tutte a partecipare con la loro esperienza al progetto. 35 Per questo è stato fondamentale perché il team nasce, ha pochi legami burocratici e pochi legami strutturali e quindi noi siamo in sei o sette e si fa abbastanza in fretta a prendere una decisione; ma stendere un certo tipo di percorso di lavoro a un territorio più vasto può essere fatto solamente con degli intermediari che conoscono il territorio. E questa risposta, ancora limitata, ma sicuramente positiva, nasce perché le associazioni hanno aderito con grande entusiasmo. Periodicamente, una riunione al mese, non è stata faticosissima, però hanno messo a diposizione le conoscenze e si sono anche fatte carico di alcune scelte che potremmo definire rischiose in certi ambiti, cosa fare e cosa non fare. Altra cosa importante è, anche qui si è solo accennato anche nell’intervento di adesso, si parla di agriturismi, eccetera. Noi siamo stati chiamati l’anno scorso ad una riunione, ci chiamano e noi andiamo e ci siamo trovati di fronte ad una settantina di agriturismi, come si chiamano, non lo so, e di bed and breakfast che ci hanno chiesto per la prima volta, poi siamo andati una seconda volta e poi una terza volta, che cosa fare. Certo, Villa d’Este è quella che ha un camera sola, hanno problemi completamente differenti. Ma quella che è una camera sola ha un entusiasmo incredibile perché dice io ho fatto, ho messo quella cosa, ho fatto quell’altro... cioè e ha una camera sola! cosa può offrire, non può dare la risposta ai settanta messicani! Ma può dare la risposta ad una famiglia che, entusiasta, tornerà da questo viaggio perché ha trovato una pazza scatenata che offrirà un’accoglienza strepitosa. E, allora, anche da lì, il compito nostro, ma condiviso con quelli che lavorano nel settore, deve portarci a sostenere in maniera corretta perché per esempio la richiesta di un turismo sostenibile è una richiesta forte che viene dall’estero, una richiesta di percorsi alternativi, perché alla fine, parliamoci con grande chiarezza, verranno venti milioni di persone, va bene! Uno dice: mah, venti milioni! Ne verranno quindici, va bene! Non saranno duecentomila al giorno, ma saranno cinquantamila! Stiamo parlando di numeri 36 elevati, che saranno un giorno all’EXPO perché uno cosa fa? Va a Disneyland e va via, va alla mattina e torna alla sera. Cioè non è che... E il resto della vacanza, quella organizzata, si consumerà in giri che noi non sappiamo. Però c’è tutto un mondo che per noi sarà comunque numerosissimo che si fermerà volontariamente nelle nostre zone, che hanno delle grandi bellezze, ma che non sono organizzate. Allora, questo ed altri progetti che sono in corso in questo momento di realizzazione, devono trovare nelle amministrazioni un’adeguata attenzione e una risoluzione, la più veloce possibile, cioè non possiamo arrivare al 1° di maggio dell’anno prossimo immaginando di fare un itinerario dove ancora non c’è, di mettere dei cartelli dove ancora non ci sono, eccetera, eccetera. Non è che il sistema possa in sei – sette – otto – nove mesi cambiare tutte le abitudini di un territorio, ma se riusciamo a fare il 10 per cento delle cose che stiamo immaginando, noi abbiamo tutto un futuro davanti che ci consentirà di lavorare sul nostro territorio in maniera compatta, con una condivisione dei progetti e non con una divisione perché il mio Comune finisce qui, dall’altra parte, come succede inizia un altro. SINDACO LIVIO MARIA RITA: Certo! GERARDO: E questo è un vero disastro. SINDACO LIVIO MARIA RITA: Assolutamente. ASSESSORE MORETTI SIMONE: Per quanto... no, no, vai, vai! CONSIGLIERE BERTANI EZIO: Questa sera ho sentito dei termini che mi hanno un po’ urtato! E allora adesso voglio controverterli perché non è la prima sera che sento questi dati. Attilio, se mi metti, vi pregherei, la terza o la quarta slide, quella dei numeri, perché non è la prima volta che sento queste informazioni e credo questa presentazione. Io, dalla prima volta che l’ho vista questa presentazione mi sono entusiasmato, gasato, ma proprio tanto! Ho sentito prima dire 37 scoramento, ho sentito dire che manca pathos! Preoccupantissima questa cosa qui perché se un cinese leggesse questi numeri, un cinese che sente parlare di numeri grandi, di questi numeri si illuminerebbe gli occhi di dollari! Avete letto venti milioni di persone che transiteranno di qui, centoquarantaquattro paesi che hanno investimenti! Avete capito che i budget non sono di qualche migliaio di euro, sono budget interessanti, che ricadono sul territorio, perché è vero, come diceva Attilio che i paesi più importanti faranno per conto loro, ma i materiali e determinati servizi dovranno comunque reperirli in loco, non potranno portarsi tutto. La Svizzera forse è l’unica che si porta giù la scatola di formaggio intera, giusto Attilio? Ma il resto dei paesi dovranno reperire prodotti e servizi sul territorio. Quindi sono numeri che fanno rabbrividire, che è vero che interesseranno, specialmente per i visitatori, sei mesi, ma in questo momento in cui stiamo investendo, parlo con questi termini perché stiamo sul territorio, investendo per prepararlo, sono numeri che ad un operatore economico – e qui guardo anche Daniela – non devono far venire in mente in questo momento di chiedere alle associazioni di muoversi, in questo momento bisogna prendere i contatti per contattare le delegazioni per stringere i contratti, perché ormai è passato il tempo in cui se ne deve parlare! Oramai è tardi, Daniela, per parlare con le associazioni; oggi bisogna prendere contatti, bisogna iscriversi al sito domani mattina, te lo dico da imprenditore a imprenditore. Al sito so che l’hai già fatto, ma il messaggio è che bisogna iscriversi domani mattina e domani sera incominciare a rompere le scatole per sapere se ci sono operatori interessati perché è finito il tempo della parola, oggi stiamo operando, ci sono gli operatori che stanno stringendo i contratti. Mi dispiace stasera non vedere altri tuoi colleghi seduti qui e spero che non siano venuti perché sanno già tutto, perché se così non fosse non hanno capito niente. E quando sento parlare poi di scoramento, mi cadono le... braccia! No, no adesso... no, ho capito! 38 (intervento senza microfono) CONSIGLIERE BERTANI EZIO: No, ma guarda che conosco la realtà, la conosco anch’io, era per trasmettere un ottimismo, non era polemico, no, mi hai equivocato. Era per trasmettere ottimismo perché questi dati non possono che trasmettere tali informazioni e dobbiamo trasmettere anche per quanto concerne anche la parte politica, dobbiamo essere da stimolatori in questo momento, perché anche la consulta dell’economia, di cui qualche rappresentante è seduto qui intorno, compreso l’Assessore, hanno già fatto qualcosa. Oggi bisogna invitare gli operatori a lavorare, dandogli una mano perché le amministrazioni poi devono essere pronte a sostenerli, ove possibile, in tutte le iniziative che vengono proposte sul territorio, quelle che verranno poi specialmente per i visitatori. Ma oggi che si va a contrattualizzare con i centoquarantaquattro paesi! Oggi bisogna stimolare e fare in modo che si corra perché tra tre mesi avranno chiuso tutti i contratti! Quindi torno all’inizio, davvero non era polemica, era per dire quei numeri ci devono far venire un entusiasmo enorme. Ma a chiunque! E il messaggio che mi sento di passare ai miei colleghi è che non bisogna inventarsi niente di nuovo in questo momento per potersi vendere, bisogna prepararsi al meglio, come si fa quando si va ad una cerimonia, per essere pronti a dare anche il più piccolo dei servizi a chi ce lo chiederà. Questa è la mia idea, non era polemica. SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Posso Ezio? No, rispetto alle imprese che, appunto, hanno un interesse nella costruzione di padiglioni, quello che ha detto l’Ezio è assolutamente perfetto, cioè domani mattina bisogna iscriversi perché le gare sono partite, le comunicazioni sono partite. Nei prossimi due o tre mesi, questa partita qui è finita. Punto. E’ vero che comunque c’è una grossa partita anche durante l’EXPO perché durante l’EXPO tutta la comunicazione, il software, pensate solo alle pulizie, 39 all’assistenza, al catering, cioè comunque anche durante l’EXPO ce n’è, però sulla costruzione dei padiglioni, la partita si gioca esattamente in queste settimane e in questi mesi. Prima mi è venuto in mente, quando si parlava, appunto, dei tailandesi sulla questione ricettività alberghiera. E’ vero che nel territorio non è molto elevata, però tenete conto che dal 1° maggio a fine ottobre, sul lago è alta stagione. Quindi gli alberghi del lago, dell’EXPO, parliamoci chiaro, hanno quasi paura perché gli rovina un po’ la clientela normale. Però questo può essere interessante per il territorio non del lago, quindi tutta quella che è la Brianza, l’Olgiatese, anche perché sono mesi estivi dove magari in questi territori gli alberghi lavorano meno perché lavorano meglio d’inverno, per chi lavora e quant’altro. Quindi è interessante, da questo punto di vista, farsi avanti, non è che i visitatori di EXPO andranno negli alberghi del lago, perché sono molto belli, ma sono tutti pieni! Quindi questo è un dato da tenere presente. L’altro dato da tenere presente è che siamo in ritardo, io dico per fortuna, perché essendo in ritardo i paesi dovranno assolutamente far fronte a quello che hanno bisogno qua, non potranno portarselo. Quindi, secondo me, dobbiamo essere bravi a giocare anche il fatto che siamo un po’ in ritardo. Purtroppo, Ezio, che manca il pathos è assolutamente vero! Non in noi che stiamo lavorando da quattro anni e che io dico l’obiettivo nostro è non arrivare al 1° novembre 2015 dovendo dire “potevamo fare!”, perché sarebbe veramente drammatico. Quindi noi stiamo cercando di fare tutto quello che si può fare, però in giro io, quando tu mi hai visto qualche altra volta che vado a parlare dell’EXPO, dopo che ne parliamo, il pathos aumenta. Ma in questo momento, vuoi per la poca conoscenza, vuoi per la poca informazione, non so, ma veramente non c’è. Non c’è! Ma è un’occasione incredibilmente persa, ma è cosa pazzesca perché veramente il mondo a venti chilometri c’è questa volta e basta! E basta! Non ci sarà più. Correggimi se sbaglio Gerardo, ma nel 1889, all’EXPO di Parigi hanno costruito la Torre Eiffel. 40 SINDACO LIVIO MARIA RITA: E certo!! SIGNOR BRICOLA ATTILIO: Cioè, non è che... Quindi! Adesso noi non potremo costruire la Torre Eiffel, però, insomma, qualcosa di analogo, almeno come momento da vivere al massimo. Poi, dico, se fossimo anche in un momento di vacche grasse, va bene, uno dice: ho tante cose da fare, non penso all’EXPO! Ma è un’occasione che da questo punto di vista, insomma, è importante. Quindi bisogna giocare tutte le carte possibili ed immaginabili. Io vi dico qualche volta, con frustrazione, io non so l’esito di questo alloro i quattro anni con i paesi e con le imprese, ma vi dico che il lavoro è stato fatto in maniera seria, serissima, no so che esito avrà, perché ci saranno le gare e chi vince, vince! Io spero che tante aziende comasche vincano qualcosa, ma come faccio ad essere sicuro, lì veramente è una gara vera, non so come dire. Però le abbiamo tentate tutte e le tenteremo tutte fino all’ultimo giorno, ma deve essere così su tutti gli aspetti. Quindi la possibilità di avere qualche delegazione in zona è interessante, la possibilità di fargli vedere le ville della zona è interessante. E poi, appunto, è un investimento molto importante per il futuro perché chi viene una volta con questa scusa, vede una bella zona, torna, tornano dopo qualche anno, tornano con la famiglia, insomma tornano! Tenete conto che anche lo standard dei visitatori di EXPO è alto!! Perché ci saranno banalmente tutti i capi di stato di quasi tutto il mondo, tutti i capi di governo, i ministri, i burocratici, i governatori, tutte le unioni industriali di tutto il mondo, gli artigiani di tutto il mondo, i commercianti di tutto il mondo, cioè c’è anche uno standard di visitatori che è assolutamente elevato da un certo punto di vista e sono poi quelli che spendono e che decidono durante l’EXPO anche per il futuro. Tra l’altro, molto probabilmente, non lo do per certo, ma molto probabilmente, questo autunno ci sarà a Villa Erba un grandissimo evento sul turismo perché faranno incontrare circa seicento alberghi che distano dal sito EXPO un’ora e 41 mezzo di treno, con duecento tour operator più importanti del mondo, proprio per presentare tutta quella che è l’accoglienza degli alberghi intorno a EXPO. Quindi tutti stanno giocando tutte le carte, ma anche i territori periferici devono giocarsele tutte, fino all’ultimo momento insomma. Da questo punto di vista, tutte le idee che ci sono, veramente, sul sito, sulla nostra e-mail [email protected], tutto quello che vi viene in mente giocatevelo. Giochiamolo insieme, fino all’ultimo minuto, non c’è nessun problema da questo punto di vista, siamo lì, sono lì più che altro per quello, quindi tutte le richieste vanno assolutamente giocate fino in fondo, di questo non preoccupatevene insomma. GERARDO: Solo due piccole cose di entusiasmo. Nel 1899, tutti sappiamo che la grande esposizione voltiana che era collocata più o meno nell’area dei giardini di Como, a luglio, è bruciata, in una notte è bruciata e in un mese l’hanno rifatta. Beh, bruciate anche delle opere d’arte, molti cimeli voltiani purtroppo, era di legno, ma l’hanno rifatta. Quindi, con grande entusiasmo, hanno fatto questa cosa. Nel 1907, nella prima grande esposizione milanese che era dedicata ai trasporti, c’era molto entusiasmo, ma erano indietro talmente che hanno dovuto rimandare l’inaugurazione di sei mesi! Quindi, noi siamo indietro, ma siamo ancora avanti perché questa cosa, con l’esperienza precedente, ci permette di dire che forse non arriveremo a doverla trasmettere. Terza ed ultima cosa: nei vari nostri giri, che sembra un po’ anche il giro delle sette chiese, andare, vedere cosa succede, eccetera, siamo andati in un’associazione, che non nominerò neanche sotto tortura, in una categoria che avrebbe tutto da guadagnare collaborando con EXPO, io ed il Marco, quella sera, siamo stati due ore con davanti una ventina di persone che hanno incominciato a dire: tutti i giochi sono fatti! Non ce n’è per nessuno! E così tutta sera. Io davo dei colpi al Marco perché dicevo: li ammazzo questi qua! cioè non è possibile che tu vieni qui, vieni a raccontare delle cose e l’entusiasmo è: sa po minga!! Tutto così! Ma voi 42 non avete idea. Il funzionario, ad un certo punto, dice: va bene, ringraziamo i nostri ospiti, se avete... e tutto così! Cioè hanno chiesto di tornare. E’ il momento probabilmente, quando tu parti in una certa maniera, capisci che i giornali non hanno favorito perché c’era molta critica, giusta, giustissima, perché c’erano molte cose che non andavano. E l’entusiasmo ha faticato a partire. Adesso, evidentemente, qualcuno ha capito che stare fuori da questa cosa, soprattutto per alcune categorie, è terribile. SINDACO LIVIO MARIA RITA: Prego. GERARDO: Sulla questione dei gruppi, “Sistema Como” naturalmente non c’entra nulla. Noi, da sempre, dal primo momento, abbiamo caldeggiato la costituzione di gruppi. Poi, grazie a Dio, siamo per la libertà assoluta, quindi chi si è voluto mettere insieme, si è messo insieme. Io non so se l’affermazione che fai che i gruppi sono chiusi corrisponde alla verità perché l’hai verificata, ma non sono... cioè tendenzialmente bisogna parlare con loro, cioè noi facciamo un lavoro di facilitatori, ma l’impresa è l’impresa, assolutamente libertà massima. Infatti, noi diciamo solamente: per avere informazioni bisogna iscriversi al sito perché noi non possiamo decidere soggettivamente a chi dare le informazioni e a chi non darle. Poi sulla costituzione dei gruppi e quant’altro, è assolutamente libera e non è che è finita l’epoca in cui si possono costituire nuovi gruppi. Tutti i giorni si possono fare dei nuovi raggruppamenti, delle nuove reti, dei nuovi team, assolutamente. Noi li poniamo come esempi perché sono esempi interessanti questi perché comunque è un metodo di lavoro che può essere interessante anche per il futuro, però è assolutamente tutta una questione aperta, cioè per entrare in questi team bisogna parlare con loro e farne di nuovi, il sistema però è la conoscenza personale, non c’è un’altra... poi tu, Francesco, che conosci meglio... 43 FRANCESCO: Sì. In merito, poi noi abbiamo richieste di singole imprese che vogliono costituire dei gruppi. Quindi, ad esempio, un titolare di un’impresa che vuole partecipare ad EXPO in concomitanza, assieme ad un’altra impresa, basta riferircelo che noi poi possiamo costituire i gruppi anche attraverso la newsletter e quant’altro, quindi darne la massima visibilità. Ci sono imprese singole che vogliono proprio clusterizzarsi, ma non trovano associati. Quindi questi sono gruppi chiusi perché sono già consolidata, come dice Lei, per rapporti diretti di lavoro. Però nulla vieta assolutamente di costituire nuovi gruppi, in primis anche su costruzioni, ma anche comunicazioni e quant’altro. Poi, soprattutto, un aspetto che non è stato toccato è queste sono imprese comasche. Noi, sul nostro database, abbiamo imprese comasche, ma nei nostri pacchetti di gruppi di aziende, vi sono anche aziende non comasche, o meglio Como ....... ad esempio ha anche imprese, sono in tutto nove, ce ne sono due ticinesi. La discriminante qual è? Noi, sul nostro database, abbiamo le imprese comasche singole schede; per quanto riguarda i pacchetti, i gruppi di lavoro possono entrare anche imprese non comasche, a patto che vi sia la presenza anche di imprese comasche. Quindi, se io, impresa comasca piccola, voglio clusterizzarsi con un’impresa grossa monzese o di Sondrio, piuttosto che di Milano, posso tranquillamente farlo; discriminante e conditio sine qua non è che vi sia almeno un’impresa comasca. Tutto qua. Quindi questi sono gruppi chiusi evidentemente perché sono già consolidati, però siamo assolutamente aperti per la costituzione di nuovi gruppi e, anzi, vi dirò di più, vi sono imprese che vogliono costituire nuovi gruppi, ma non trovano partner. Quindi, noi, attraverso il sito internet, la newsletter, stiamo facendo pubblicità in questo senso. SINDACO LIVIO MARIA RITA: Qualcun altro vuole intervenire? Dobbiamo chiudere? Possiamo chiudere? Allora io chiudo in questo modo, da parte nostra, come amministrazione, c’è l’impegno sia a lavorare a livello locale, sia a 44 lavorare a livello territoriale con delle proposte che poi sottoporremo agli altri e sicuramente qualcosa faremo, abbiamo già anche delle idee in testa! Volevo giusto ricordare una cosa, se magari andiamo sulle foto relative all’evento dell’ottobre di due anni fa, ecco qua, in quella serata al Teatro Sociale io c’ero ed è stata una serata, lo diceva già prima anche l’Attilio, è stata una serata veramente molto entusiasmante. E uno degli elementi che ci aveva entusiasmato è stato sentire il discorso che aveva fatto allora il vice Presidente della Commissione dell’EXPO, quello che aveva assegnato a Milano, invece che a Smirne, l’EXPO e quindi aveva accompagnato le prime delegazioni che erano arrivate a prendere i primissimi contatti perché, è un signore inglese, però il nome non lo ricordo più, perché era sinceramente entusiasta del fatto che l’EXPO fosse finita a Milano e soprattutto sinceramente entusiasta del fatto che la prima visita di tutte le delegazione fosse stata organizzata a Como e aveva citato, in un italiano perfetto, perfetto, dei passi dei “Promessi sposi”. E quindi diceva anche che per lui era anche entusiasmante, per lui personalmente, essere per la prima volta nello stesso luoghi, negli stessi luoghi dove aveva respirato anche Manzoni. Allora, siccome noi spesso ci fustighiamo, ci buttiamo giù, non diamo valore a ciò che abbiamo, poi arrivano le persone dall’estero e dicono, con sincerità, queste cose qui! Ecco, magari facciamo un piccolo esame di coscienza, vale davvero la pena di impegnarsi anche su questa cosa perché sicuramente ne potremo, in ogni caso, godere. Grazie a tutti e buonanotte. 45