ISTRUZIONI PER L’USO Il libretto è un piccolo aiuto per ritrovare un tempo per sé e per Dio. 10 minuti al giorno per riscoprire il perché si è scelto di fare e di essere animatore. Si può usare questo libretto con gli altri in un momento di preghiera, oppure farlo sbirciare da soli in un momento di pausa. “Accendi una luce” prende spunto, appunto, dalla luce, filo rosso del sussidio FUORI DI TENDA, ma si può utilizzare anche in altri contesti, non estivi. L’idea di fondo è che l’animatore è uno ”spirito acceso” e, come tale, illumina l’altro. Non lo fa perché “se la tira”, ma perché sa che “gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente doniamo”. L’animatore fa quello che fa e vive la sua avventura non per essere al centro dell’attenzione, ma per rendere protagonisti i ragazzi e, così facendo, lui stesso diventa protagonista della propria vita. Luce, quindi. Luce che non vuole rimanere nascosta, che vuole illuminare. Luce e luci diverse perché ogni animatore illumina come sa e come impara, giorno dopo giorno. 28 luci per crescere, migliorarsi e confermarsi in 28 azioni fondamentali. CONSIGLI PER LA PREGHIERA DI GRUPPO 1. Lo ripetiamo ogni anno: la preghiera di gruppo deve essere un momento a 3D... anzi a 3B: Bello, Breve, Benefico. Bello nel senso di preparato bene, piacevole, con canti adatti, con la giusta ambientazione. Breve perché se è intenso, se è vissuto nel modo giusto, non serve tirarla per le lunghe. Benefico perché deve far bene, deve arrivare in profondità e promuovere il cambiamento. 2. Scegliete un canto d’inizio adatto alla preghiera. Vivetelo già come preghiera. Durante il canto si può portare vicino alla croce o all’altare il segno di luce stampato (al fondo li trovi singolarmente da ingrandire). 3. Si può leggere, poi, il brano intero del vangelo che trovate qui. 4. A questo punto, dicendo due parole che uniscano il brano al senso del segno, si apre la strada alla riflessione personale. Un momento in cui si legge la parte di “Scatti” e “Illuminati”. 5. Si può poi lasciare un momento di preghiera libera. 6. Si conclude con l’impegno letto da un animatore per tutti. Se stampate i fogli delle luci a due facce (grigia da un lato e colorato dall’altro) posatele all’inizio, mostrando il lato grigio e, durante la lettura dell’impegno, giratele sul lato colorato: sarà un bel modo per dire che la preghiera o si fa azione o non cambia niente. 1. LAMPADA AD OLIO MEMORIA Gesù risorto appare ai discepoli di Emmaus 13 Quello stesso giorno due discepoli stavano andando verso Emmaus, un villaggio lontano circa undici chilometri da Gerusalemme. 14Lungo la via parlavano tra loro di quel che era accaduto in Gerusalemme in quei giorni. 15 Mentre parlavano e discutevano, Gesù si avvicinò e si mise a camminare con loro. 16Essi però non lo riconobbero, perché i loro occhi erano come accecati. 17 Gesù domandò loro: - Di che cosa state discutendo tra voi mentre camminate? Essi allora si fermarono, tristi. 18Uno di loro, un certo Clèopa, disse a Gesù: - Sei tu l'unico a Gerusalemme a non sapere quel che è successo in questi ultimi giorni? 19 Gesù domandò: - Che cosa? Quelli risposero: - Il caso di Gesù, il Nazareno! Era un profeta potente davanti a Dio e agli uomini, sia per quel che faceva sia per quel che diceva. 20Ma i capi dei sacerdoti e il popolo l'hanno condannato a morte e l'hanno fatto crocifiggere. 21Noi speravamo che fosse lui a liberare il popolo d'Israele! Ma siamo già al terzo giorno da quando sono accaduti questi fatti. 22Una cosa però ci ha sconvolto: alcune donne del nostro gruppo sono andate di buon mattino al sepolcro di Gesù 23ma non hanno trovato il suo corpo. Allora sono tornate indietro e ci hanno detto di aver avuto una visione: alcuni angeli le hanno assicurate che Gesù è vivo. 24Poi sono andati al sepolcro altri del nostro gruppo e hanno trovato tutto come avevano detto le donne, ma lui, Gesù, non l'hanno visto. 25 Allora Gesù disse: - Voi capite poco davvero; come siete lenti a credere quel che i profeti hanno scritto! 26Il Messia non doveva forse soffrire queste cose prima di entrare nella sua gloria? 27 Quindi Gesù spiegò ai due discepoli i passi della Bibbia che lo riguardavano. Cominciò dai libri di Mosè fino agli scritti di tutti i profeti. 28 Intanto arrivarono al villaggio dove erano diretti, e Gesù fece finta di continuare il viaggio. 29Ma quei due discepoli lo trattennero dicendo: 'Resta con noi perché il sole ormai tramonta'. Perciò Gesù entrò nel villaggio per rimanere con loro. 30Poi si mise a tavola con loro, prese il pane e pronunziò la preghiera di benedizione; lo spezzò e cominciò a distribuirlo. 31 In quel momento gli occhi dei due discepoli si aprirono e riconobbero Gesù, ma lui spari dalla loro vista. 32Si dissero l'un l'altro: 'Non ci sentivamo come un fuoco nel cuore, quando egli lungo la via ci parlava e ci spiegava la Bibbia?'. 33 Quindi si alzarono e ritornarono subito a Gerusalemme. Là, trovarono gli undici discepoli riuniti con i loro compagni. 34 Questi dicevano: 'Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone'. 35A loro volta i due discepoli raccontarono quel che era loro accaduto lungo il cammino, e dicevano che lo avevano riconosciuto mentre spezzava il pane. 2. SEMAFORO ATTENZIONE Marta e Maria 38 Mentre era in cammino con i suoi discepoli Gesù entrò in un villaggio e una donna che si chiamava Marta lo ospitò in casa sua. 39-40 Marta si mise subito a preparare per loro, ed era molto affaccendata. Sua sorella invece, che si chiamava Maria, si era seduta ai piedi del Signore e stava ad ascoltare quel che diceva. Allora Marta si fece avanti e disse: - Signore, non vedi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille di aiutarmi! 41 Ma il Signore le rispose: - Marta, Marta, tu ti affanni e ti preoccupi di troppe cose! 42Una sola cosa è necessaria. Maria ha scelto la parte migliore e nessuno gliela porterà via. 3. LAMPADA DA STUDIO MEDITAZIONE Gesù è presentato al Tempio 19 Maria, da parte sua, custodiva il ricordo di tutti questi fatti e li meditava dentro di sé. 22 Venne poi per la madre e per il bambino il momento della loro purificazione, com'è stabilito dalla legge di Mosè. I genitori allora portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. 23Sta scritto infatti nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito appartiene al Signore. 24 Essi offrirono anche il sacrificio stabilito dalla legge del Signore: un paio di tortore o due giovani colombi. 25 Viveva allora a Gerusalemme un uomo chiamato Simeone: un uomo retto e pieno di fede in Dio, che aspettava con fiducia la liberazione d'Israele. Lo Spirito Santo era con lui 26e gli aveva rivelato che non sarebbe morto prima di aver veduto il Messia mandato dal Signore. 27 Mosso dallo Spirito Santo, Simeone andò nel Tempio dove s'incontrò con i genitori di Gesù, proprio mentre essi stavano portando il loro bambino per compiere quel che ordina la legge del Signore. 28Simeone allora prese il bambino tra le braccia e ringraziò Dio così: 29 'Ormai, Signore, puoi lasciare che il tuo servo se ne vada in pace: la tua promessa si è compiuta. 30 Con i miei occhi ho visto il Salvatore. 31 Tu l'hai messo davanti a tutti i popoli: luce per illuminare le nazioni e gloria del tuo popolo, Israele'. 33 Il padre e la madre di Gesù rimasero meravigliati per le cose che Simeone aveva detto del bambino. 34Simeone poi li benedisse e parlò a Maria, la madre di Gesù: 'Dio ha deciso che questo bambino sarà occasione di rovina o di risurrezione per molti in Israele. Sarà un segno di Dio che molti rifiuteranno: 35così egli metterà in chiaro le intenzioni nascoste nel cuore di molti. Quanto a te, Maria, il dolore ti colpirà come fa una spada'. 32 4. MIRRORBALL 5. FIAMMIFERO GIOCHI ENTUSIAMO Il figlio dell’uomo e la gente di oggi 16 Gesù disse ancora: 'A chi posso paragonare la gente d'oggi? Sono come bambini seduti in piazza che gridano gli uni contro gli altri: 17 'Vi abbiamo suonato con il flauto una musica allegra, e non avete ballato; vi abbiamo cantato un canto di dolore, e non vi siete battuti il petto'. 18 'Così avviene oggi. È venuto Giovanni il Battezzatore, il quale non mangia e non beve, e dicono: 'È un indemoniato'. 19Poi è venuto il Figlio dell'uomo, il quale mangia e beve, e dicono: 'Questo è un mangione e un beone, amico di quelli delle tasse e di altre persone di cattiva reputazione'. Eppure la Sapienza di Dio è manifestata dalle sue opere'. Ritornano i settantadue discepoli 17 I settantadue discepoli tornarono dalla loro missione molto lieti dicendo: - Signore, anche i demòni ci ubbidiscono quando noi invochiamo il tuo nome. 18 Gesù disse loro: - Ho visto Satana precipitare dal cielo come un fulmine. 19Io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e di annientare ogni resistenza del nemico. Niente vi potrà fare del male. 20Non rallegratevi però perché gli spiriti maligni si sottomettono a voi, ma piuttosto rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti in cielo. 21 In quella stessa ora Gesù fu pieno di gioia per opera dello Spirito Santo e disse: 'Ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo e della terra; perché tu hai nascosto queste cose ai grandi e ai sapienti e le hai fatte conoscere ai piccoli. Sì, Padre, così tu hai voluto'. 6. FUOCHI D’ARTIFICIO 7. RIFLETTORI STUPORE EVENTI Gli angeli portano l'annunzio ai pastori Gesù fa preparare la cena pasquale 6 Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire, 7ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché per loro non c'era posto nell'alloggio. 8 In quella stessa regione c'erano anche alcuni pastori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro, la gloria del Signore li avvolse di luce ed essi ebbero una grande paura. 10L'angelo disse: 'Non temete! Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: 11oggi per voi, nella città di Davide, è nato il Salvatore, il Cristo, il Signore. 12Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia'. 13 Subito apparvero con lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto:14'Gloria a Dio in cielo e sulla terra pace per quelli che egli ama'. Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo. 15 Intanto i pastori dicevano gli uni agli altri: 'Andiamo fino a Betlemme per vedere quel che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere'. 16Giunsero in fretta a Betlemme e là trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che giaceva nella mangiatoia. 17Dopo averlo visto, fecero sapere ciò che avevano sentito di questo bambino. 18Tutti quelli che ascoltarono i pastori si meravigliarono di quello che essi raccontavano. 7 Venne poi il giorno della festa dei Pani non lievitati, nel quale si doveva uccidere l'agnello pasquale. 8Gesù mandò avanti Pietro e Giovanni con questo incarico: - Andate a preparare per noi la cena di Pasqua. 9 Essi risposero: - Dove vuoi che la prepariamo? 10 Gesù disse: - Quando entrerete in città incontrerete un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo fino alla casa dove entrerà. 11Poi direte al padrone di quella casa: Il Maestro desidera fare la cena pasquale con i suoi discepoli e ti chiede la sala. 12Egli vi mostrerà al piano superiore una sala grande con i tappeti. In quella sala preparate la cena. 13 Pietro e Giovanni andarono, trovarono come aveva detto Gesù e prepararono la cena pasquale. 8. INSEGNA 9. SCINTILLA ANNUNCIO CREATIVITÀ L’annuncio a Maria Il bello della creazione In quei giorni Giovanni il Battezzatore venne a predicare nel deserto della Giudea. 2Egli diceva: 'Cambiate vita, perché il regno di Dio è vicino!'. 3 A lui si riferiva il profeta Isaia quando scriveva queste parole: Una voce grida nel deserto: preparate la via per il Signore, spianate i suoi sentieri! 5 La gente veniva a lui da Gerusalemme, da tutta la regione della Giudea e da tutti i territori lungo il fiume Giordano. 6Essi confessavano pubblicamente i loro peccati ed egli li battezzava nel fiume. 11 Io vi battezzo soltanto con l'acqua perché cambiate vita; ma dopo di me viene uno che vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il fuoco. Egli è più potente di me, e io non sono degno neppure di portargli i sandali. 27 'Osservate come crescono i fiori dei campi: non lavorano e non si fanno vestiti, eppure io vi assicuro che nemmeno il re Salomone, con tutta la sua ricchezza, ha mai avuto un vestito così bello. 28Se dunque Dio rende così belli i fiori dei campi, che oggi ci sono e il giorno dopo vengono bruciati, a maggior ragione procurerà un vestito a voi, gente di poca fede! 10. NEON 11. PILA LABORATORI CONSIGLIO Ritornano i settantadue discepoli Una madre chiede i primi posti per i figli 1-2 Dopo questi fatti il Signore scelse altri settantadue discepoli. Essi dovevano entrare prima di Gesù nei villaggi o nelle borgate che egli stava per visitare. Li mandò a due a due dicendo loro: 'La messe da raccogliere è molta ma gli operai sono pochi. Pregate perciò il padrone del campo perché mandi operai a raccogliere la sua messe. 3 'Andate! Io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. 4Non portate né borsa, né sacco, né sandali. Lungo il cammino non fermatevi a salutare nessuno. 5Quando entrate in una casa, dite subito a quelli che vi abitano: Pace a voi! 6Se tra loro vi è qualcuno che ama la pace riceverà quella pace che gli avete augurato, altrimenti il vostro augurio resterà senza effetto. 7Restate in quella casa, mangiate e bevete quel che vi daranno, perché l'operaio ha diritto al suo salario. Non passate di casa in casa. 8 'Quando andate in una città, se qualcuno vi accoglie, mangiate quel che vi offre. 9Guarite i malati che trovate e dite loro: il regno di Dio ora è vicino a voi! 10 'Se invece entrate in una città e nessuno vi accoglie, allora uscite sulle piazze e dite: 11Contro di voi scuotiamo anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi. Sappiate però che il regno di Dio è vicino. 12 'Vi assicuro che nel giorno del giudizio gli abitanti di Sòdoma saranno trattati meno severamente degli abitanti di quella città. 20 Allora la moglie di Zebedèo insieme con i suoi due figli si avvicinò a Gesù e si gettò ai suoi piedi per chiedergli qualcosa. 21 Gesù le disse:- Che cosa vuoi? E la donna:- Promettimi che questi miei figli staranno uno alla tua destra e uno alla tua sinistra quando tu sarai nel tuo regno. 22 Gesù rispose:- Voi non sapete quel che chiedete! Siete pronti a bere quel calice di dolore che io sto per bere? I due fratelli risposero: - Siamo pronti! 23 E Gesù: - Sì, certamente anche voi berrete il mio calice. Ma non posso decidere io chi sarà seduto alla mia destra e alla mia sinistra. Quei posti sono per quelli ai quali il Padre mio li ha preparati. 24 Gli altri dieci discepoli avevano sentito tutto e si indignarono contro i due fratelli. 25Ma Gesù li chiamò vicino a sé e disse: 'Come voi sapete, i capi dei popoli comandano come duri padroni; le persone potenti fanno sentire con la forza il peso della loro autorità. 26 Ma tra voi non deve essere così! Anzi, se uno tra voi vuole essere grande, si faccia servitore degli altri. 27Se uno vuole essere il primo, si faccia servo degli altri. 28 'Perché anche il Figlio dell'uomo è venuto non per farsi servire, ma per servire e per dare la sua vita come riscatto per la liberazione degli uomini'. 12. LASER 13. FUOCO PERDONO FORMAZIONE Gesù e l’adultera Gesù dà da mangiare a cinquemila uomini 1 30 Gesù invece andò al monte degli Ulivi. 2La mattina presto tornò al Tempio, e il popolo si affollò attorno a lui. Gesù si mise seduto, e cominciò a insegnare. 3 I maestri della Legge e i farisei portarono davanti a Gesù una donna sorpresa in adulterio 4e gli dissero:- Maestro, questa donna è stata sorpresa mentre tradiva suo marito. 5Nella sua legge Mosè ci ha ordinato di uccidere queste donne infedeli a colpi di pietra. Tu, che cosa ne dici? 6 Parlavano così per metterlo alla prova: volevano avere pretesti per accusarlo. Ma Gesù guardava in terra, e scriveva col dito nella polvere. 7 Quelli però insistevano con le domande. Allora Gesù alzò la testa e disse:- Chi tra voi è senza peccati, scagli per primo una pietra contro di lei. 8 Poi si chinò di nuovo a scrivere in terra. 9 Udite queste parole, quelli se ne andarono uno dopo l'altro, cominciando dai più anziani. Rimase soltanto Gesù, e la donna che era là in mezzo. 10 Gesù si alzò e le disse:- Dove sono andati? Nessuno ti ha condannata? 11 La donna rispose:- Nessuno, Signore. Gesù disse:- Neppure io ti condanno. Va’, ma d'ora in poi non peccare più! Gli apostoli tornarono da Gesù e gli raccontarono tutto quel che avevano fatto e insegnato. 31 C'era molta gente che andava e veniva, tanto che non avevano neppure il tempo di mangiare. Allora Gesù disse: 'Venite, voi soltanto. Andremo da soli in un posto isolato e vi riposerete un po''. 32 Salirono su una barca, da soli, e andarono verso un luogo isolato. 33 Alcuni li videro partire e molti lo vennero a sapere e, correndo a piedi da tutte le città, arrivarono sul posto prima di Gesù e dei discepoli. 34 Quando Gesù scese dalla barca, vide tutta quella folla ed ebbe compassione di loro perché erano come pecore che non hanno un pastore. Allora si mise a insegnar loro molte cose. 14. LAMPIONE 15. SOLE CARITÀ SPERANZA Il comandamento dell'amore Lo Spirito Santo scende sugli apostoli 9 1 'Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi: rimanete nel mio amore! 10Se metterete in pratica i miei comandamenti, sarete radicati nel mio amore; allo stesso modo io ho messo in pratica i comandamenti del Padre mio e sono radicato nel suo amore. 11 'Vi ho detto questo, perché la mia gioia sia anche vostra, e la vostra gioia sia perfetta. 12 'Il mio comandamento è questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici se fate quel che io vi comando. 15 Io non vi chiamo più schiavi, perché lo schiavo non sa che cosa fa il suo padrone. Vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto sapere tutto quel che ho udito dal Padre mio. 16 'Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi, e vi ho destinati a portare molto frutto, un frutto duraturo. Allora il Padre vi darà tutto quel che chiederete nel nome mio. 17Questo io vi comando: amatevi gli uni gli altri. Quando venne il giorno della Pentecoste, i credenti erano riuniti tutti insieme nello stesso luogo. 2All'improvviso si sentì un rumore dal cielo, come quando tira un forte vento, e riempì tutta la casa dove si trovavano. 3 Allora videro qualcosa di simile a lingue di fuoco che si separavano e si posavano sopra ciascuno di loro. 4Tutti furono riempiti di Spirito Santo e si misero a parlare in altre lingue, come lo Spirito Santo concedeva loro di esprimersi. 5 A Gerusalemme c'erano Ebrei, uomini molto religiosi, venuti da tutte le parti del mondo. 6Appena si sentì quel rumore, si radunò una gran folla e non sapevano che cosa pensare. Ciascuno infatti li sentiva parlare nella propria lingua. 7Erano pieni di meraviglia e di stupore e dicevano: 'Questi uomini che parlano non sono tutti Galilei? 8Come mai allora ciascuno di noi li sente parlare nella sua lingua nativa? 9Noi apparteniamo a popoli diversi: Parti, Medi e Elamiti. Alcuni di noi vengono dalla Mesopotamia, dalla Giudea e dalla Cappadòcia, dal Ponto e dall'Asia, 10dalla Frigia e dalla Panfilia, dall'Egitto e dalla Cirenaica, da Creta e dall'Arabia. C'è gente che viene perfino da Roma: 11alcuni sono nati ebrei, altri invece si sono convertiti alla religione ebraica. Eppure tutti li sentiamo annunziare, ciascuno nella sua lingua, le grandi cose che Dio ha fatto'. 12 Se ne stavano lì pieni di meraviglia e non sapevano che cosa pensare. Dicevano gli uni agli altri: 'Che significato avrà tutto questo?'. 13Altri invece ridevano e dicevano: 'Sono completamente ubriachi'. 16. FARI PROGETTAZIONE Gesù appare ai discepoli e li manda nel mondo 16 Gli undici discepoli andarono in Galilea, su quella collina che Gesù aveva indicato. 17Quando lo videro, lo adorarono. Alcuni, però, avevano dei dubbi. 18Gesù si avvicinò e disse: 'A me è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19Perciò andate, fate che tutti diventino miei discepoli; battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo; 20insegnate loro a ubbidire a tutto ciò che io vi ho comandato. E sappiate che io sarò sempre con voi, tutti i giorni, sino alla fine del mondo'. 17. SPECCHIO FISICITÀ Gesù, il fariseo e la peccatrice 36 Un giorno un fariseo invitò Gesù a pranzo a casa sua. Gesù entrò e si mise a tavola. 37In quel villaggio vi era una prostituta. Quando ella seppe che Gesù si trovava a casa di quel fariseo, venne con un vasetto di olio profumato, 38si fermò dietro a Gesù, si rannicchiò ai suoi piedi piangendo e cominciò a bagnarli con le sue lacrime; poi li asciugava con i suoi capelli e li baciava e li cospargeva di profumo. 39 Il fariseo che aveva invitato Gesù, vedendo quella scena, pensò tra sé: 'Se costui fosse proprio un profeta saprebbe che donna è questa che lo tocca: è una prostituta!'. 40 Gesù allora si voltò verso di lui e gli disse: - Simone, ho una cosa da dirti! Ed egli rispose: - Di' pure, Maestro! 41 Gesù riprese: - Un tale aveva due debitori: uno doveva restituirgli cinquecento denari, l'altro solo cinquanta, 42ma nessuno dei due aveva la possibilità di restituire i soldi. Allora quell'uomo condonò il debito a tutti e due. Dei due chi gli sarà più riconoscente? 43 Simone rispose subito: - Quello che ha ricevuto un favore più grande, penso. E Gesù gli disse: - Hai ragione! 44 Poi rivolgendosi verso quella donna Gesù disse a Simone: 'Vedi questa donna? Sono venuto in casa tua e tu non mi hai dato dell'acqua per lavarmi i piedi; lei invece, con le sue lacrime, mi ha bagnato i piedi e con i suoi capelli me li ha asciugati. 45Tu non mi hai salutato con il bacio; lei invece da quando sono qui non ha ancora smesso di baciarmi i piedi. 46Tu non mi hai versato il profumo sul capo; lei invece mi ha cosparso di profumo i piedi. 47Per questo ti dico: i suoi peccati sono molti, ma le sono perdonati perché ha mostrato un amore riconoscente. Invece quelli ai quali si perdona poco sono meno riconoscenti'. 48 Poi Gesù disse alla donna: 'Io ti perdono i tuoi peccati'. 49 Allora quelli che erano a tavola con lui cominciarono a dire tra loro: 'Chi è costui che perdona anche i peccati?'. 50 Ma Gesù disse alla donna: 'La tua fede ti ha salvata. Va' in pace!'. 18. TORCIA 19. LUNA ALLENAMENTO ATTIVITÀ Giuseppe e Maria fuggono in Egitto Gesù spiega la parabola del seminatore 13 18 Dopo la partenza dei sapienti, Giuseppe fece un sogno. L'angelo di Dio gli apparve e gli disse: 'Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto. Erode sta cercando il bambino per ucciderlo. Tu devi rimanere là, fino a quando io non ti avvertirò'. 14 Giuseppe si alzò, di notte prese con sé il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto. 15E vi rimase fino a quando non morì il re Erode. Così si realizzò quel che il Signore aveva detto per mezzo del profeta Osea: Ho chiamato mio figlio dall'Egitto. 'Ascoltate il significato della parabola del seminatore: 19Il seme caduto sulla strada indica chi sente parlare del regno di Dio, ma non capisce. Viene il maligno e ruba quel che è stato seminato nel suo cuore. 20 'Il seme caduto dove c'erano molte pietre indica chi ascolta la parola di Dio e l'accoglie con entusiasmo, 21ma non ha radici e non è costante; appena incontra difficoltà o persecuzione, subito si lascia andare. 22 'Il seme caduto tra le spine indica chi ascolta la parola, ma poi si lascia prendere dalle preoccupazioni di questo mondo e dai piaceri della ricchezza; tutto questo soffoca la parola di Dio ed essa rimane senza frutto. 23 'Infine, il seme caduto nel buon terreno indica chi ascolta la parola di Dio e la capisce. Egli la fa fruttificare ed essa produce cento o sessanta o trenta volte di più'. 20. SIRENA AZIONE Il giorno del giudizio 31 'Quando il Figlio dell'uomo verrà nel suo splendore, insieme con gli angeli, si siederà sul suo trono glorioso. 32Tutti i popoli della terra saranno riuniti di fronte a lui ed egli li separerà in due gruppi, come fa il pastore quando separa le pecore dalle capre: 33metterà i giusti da una parte e i malvagi dall'altra. 34 'Allora il re dirà ai giusti: - Venite, voi che siete i benedetti dal Padre mio; entrate nel regno che è stato preparato per voi fin dalla creazione del mondo. 35Perché, io ho avuto fame e voi mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato nella vostra casa; 36ero nudo e mi avete dato i vestiti; ero malato e siete venuti a curarmi; ero in prigione e siete venuti a trovarmi. 37 'E i giusti diranno: - Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando ti abbiamo incontrato forestiero e ti abbiamo ospitato nella nostra casa, o nudo e ti abbiamo dato i vestiti? 39Quando ti abbiamo visto malato o in prigione e siamo venuti a trovarti? 40 'Il re risponderà: - In verità, vi dico: tutte le volte che avete fatto ciò a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, lo avete fatto a me! 41 'Poi dirà ai malvagi: - Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che Dio ha preparato per il diavolo e per i suoi servi! 42Perché, io ho avuto fame e voi non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato nella vostra casa; ero nudo e non mi avete dato i vestiti; ero malato e in prigione e voi non siete venuti a trovarmi. 44 'E anche quelli diranno: - Quando ti abbiamo visto affamato, assetato, forestiero, nudo, malato o in prigione e non ti abbiamo aiutato? 45 'Allora il re risponderà: - In verità, vi dico: tutto quel che non avete fatto a uno di questi piccoli, non l'avete fatto a me. 46 'E questi andranno nella punizione eterna mentre i giusti andranno nella vita eterna'. 21. ABAT-JOUR 22. FLASH RIELABORAZIONE ATTIMI Maria sotto la croce I primi discepoli 23 37 I soldati che avevano crocifisso Gesù presero i suoi vestiti e ne fecero quattro parti, una per ciascuno. Poi presero la sua tunica, che era tessuta d'un pezzo solo da cima a fondo 24e dissero: 'Non dividiamola! Tiriamo a sorte a chi tocca'. Così si realizzò la parola della Bibbia che dice: Si divisero i miei vestiti e tirarono a sorte la mia tunica. Mentre i soldati si occupavano di questo, accanto alla croce 25stavano alcune donne: la madre di Gesù, sua sorella, Maria di Cléofa e Maria di Màgdala. 26 Gesù vide sua madre e accanto a lei il discepolo preferito. Allora disse a sua madre: 'Donna, ecco tuo figlio'. 27Poi disse al discepolo: 'Ecco tua madre'. Da quel momento il discepolo la prese in casa sua. I due discepoli lo udirono parlare così e si misero a seguire Gesù. Gesù si voltò e vide che lo seguivano. Allora disse: - Che cosa volete? Essi gli dissero: - Dove abiti, rabbì? (rabbì vuol dire: maestro). 39 Gesù rispose: - Venite e vedrete. Quei due andarono, videro dove Gesù abitava e rimasero con lui il resto della giornata. Erano circa le quattro del pomeriggio. 40 Uno dei due che udirono Giovanni e andarono con Gesù si chiamava Andrea. Era il fratello di Simon Pietro. 41La prima persona che Andrea incontrò fu appunto suo fratello Simone. Gli dice: - 'Abbiamo trovato il Messia' (Messia o Cristo vuol dire: Salvatore inviato da Dio). 42 Andrea accompagnò Simone da Gesù. Appena Gesù lo vide gli disse: - 'Tu sei Simone, il figlio di Giovanni. Ora il tuo nome sarà Cefa (in ebraico 'Cefa' è lo stesso che 'Pietro', e vuol dire: Pietra). 38 23. LAMPI 24. STELLE PASSIONE SCELTA La preghiera di un malfattore Annunzio della nascita di Gesù 39 I due malfattori intanto erano stati crocifissi con Gesù. Uno di loro, insultandolo, diceva: - Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi. 40 L'altro invece si mise a rimproverare il suo compagno e disse: - Tu che stai subendo la stessa condanna non hai proprio nessun timore di Dio? 41Per noi due è giusto scontare il castigo per ciò che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male. 42 Poi aggiunse: - Gesù, ricordati di me quando sarai nel tuo regno. 43 Gesù gli rispose: - Ti assicuro che oggi sarai con me in paradiso. 26 Quando Elisabetta fu al sesto mese Dio mandò l'angelo Gabriele a Nàzaret, un villaggio della Galilea. 27L'angelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe, discendente del re Davide. La fanciulla si chiamava Maria. 28L'angelo entrò in casa e le disse: - Ti saluto, Maria! Il Signore è con te: egli ti ha colmata di grazia. 29 A queste parole Maria rimase sconvolta e si domandava che significato poteva avere quel saluto. 30Ma l'angelo le disse: - Non temere, Maria! Tu hai trovato grazia presso Dio. 31Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. 32Egli sarà grande: Dio, l'Onnipotente, lo chiamerà suo Figlio; il Signore lo farà re, lo porrà sul trono di Davide, suo padre, 33ed egli regnerà per sempre sul popolo d'Israele. Il suo regno non finirà mai. 34 Allora Maria disse all'angelo:- Come è possibile questo, dal momento che io sono vergine? 35 L'angelo rispose:- Lo Spirito Santo verrà su di te, l'Onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il bambino che avrai sarà santo, Figlio di Dio. 36Vedi: anche Elisabetta, tua parente, alla sua età aspetta un figlio. Tutti pensavano che non potesse avere bambini, eppure è già al sesto mese. 37Nulla è impossibile a Dio! 38 Allora Maria disse:- Eccomi, sono la serva del Signore. Dio faccia con me come tu hai detto. Poi l'angelo la lasciò. 25. SPIA CONTROLLO Gesù accusa i farisei e i maestri della Legge 13 'Guai a voi ipocriti, maestri della Legge e farisei! Voi chiudete agli uomini la porta del regno di Dio: non entrate voi e non lasciate entrare quelli che vorrebbero entrare. 14-15'Guai a voi, ipocriti, maestri della Legge e farisei! Voi fate lunghi viaggi per terra e per mare, pur di riuscire a convertire anche solo un uomo: ma poi, quando l'avete conquistato, lo fate diventare degno dell'inferno, peggio di voi. 16 'Guai a voi, guide cieche! Voi dite: se uno giura per il Tempio, il giuramento non vale niente; se invece giura per il tesoro del Tempio, allora è obbligato. 17Ignoranti e ciechi! Che cosa è più importante: il tesoro o il Tempio che rende sacro il tesoro? 18 'Voi dite anche: se uno giura per l'altare, il giuramento non vale niente; se invece giura per l'offerta che si trova sopra l'altare, allora è obbligato. 19Ciechi! Che cosa è più importante: l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? 20Chi giura per l'altare, giura anche per tutto ciò che vi sta sopra. 21Chi giura per il Tempio, giura anche per Dio che vi abita. 22Chi giura per il cielo, giura anche per l'autorità di Dio che è in cielo. 23 'Guai a voi, ipocriti, maestri della Legge e farisei! Voi date in offerta al Tempio la decima parte anche di piante aromatiche come la menta, l'aneto e il cumino; ma poi trascurate i punti più importanti della legge di Dio: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste sono le cose da fare, anche senza trascurare le altre. 24Siete guide cieche! Voi filtrate le bevande per non mangiare un moscerino e poi ingoiate un cammello. 'Guai a voi, ipocriti, maestri della Legge e farisei! Vi preoccupate di pulire la parte esterna dei vostri piatti e dei vostri bicchieri, ma intanto li riempite dei vostri furti e dei vostri vizi. 26Fariseo cieco! Purifica prima quel che c'è dentro il bicchiere, e poi anche l'esterno sarà puro. 27 'Guai a voi, ipocriti, maestri della Legge e farisei! Voi siete come tombe imbiancate che all'esterno sembrano bellissime, ma dentro sono piene di ossa di morti e di marciume. 28Anche voi, esternamente, sembrate buoni agli occhi della gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di male. 29 'Guai a voi, ipocriti, maestri della Legge e farisei! Voi costruite belle tombe per i profeti, decorate i sepolcri degli uomini giusti. 30Voi dite: 'Se noi fossimo vissuti ai tempi dei nostri padri, non avremmo fatto come loro, che hanno ucciso i profeti'. 31Intanto voi dichiarate, contro voi stessi, di essere discendenti di quelli che uccisero i profeti. 32 Continuate! State portando a termine quel che i vostri padri hanno cominciato! 25 26. CANDELA PREGHIERA Maria va a trovare Elisabetta 39 In quei giorni Maria si mise in viaggio e raggiunse in fretta un villaggio che si trovava nella parte montagnosa della Giudea. 40Entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino dentro di lei ebbe un fremito, ed essa fu colmata di Spirito Santo 42e a gran voce esclamò: 'Dio ti ha benedetta più di tutte le altre donne, e benedetto è il bambino che avrai! 43Che grande cosa per me! Perché mai la madre del mio Signore viene a farmi visita? 44 Appena ho sentito il tuo saluto, il bambino si è mosso dentro di me per la gioia. 45Beata te che hai avuto fiducia nel Signore e hai creduto che egli può compiere ciò che ti ha annunziato'. 46 Allora Maria disse: 'Grande è il Signore: lo voglio lodare. 47 Dio è mio salvatore: sono piena di gioia. 48 Ha guardato a me, alla sua povera serva: tutti, d'ora in poi, mi diranno beata. 49 Dio è potente: ha fatto in me grandi cose, santo è il suo nome. 50 La sua misericordia resta per sempre con tutti quelli che lo servono. 51 Ha dato prova della sua potenza, ha distrutto i superbi e i loro progetti. Ha rovesciato dal trono i potenti, ha rialzato da terra gli oppressi. 53 Ha colmato i poveri di beni, ha rimandato i ricchi a mani vuote. 54 Fedele nella sua misericordia, ha risollevato il suo popolo, Israele. 55 Così aveva promesso ai nostri padri: a favore di Abramo e dei suoi discendenti per sempre'. 56 Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi. Poi ritornò a casa sua. 52 27. LUCCIOLE 28. FARO TESTIMONIANZA COMUNITÀ Gesù appare ai discepoli e li manda nel mondo La vita della comunità 16 42 Gli undici discepoli andarono in Galilea, su quella collina che Gesù aveva indicato. 17Quando lo videro, lo adorarono. Alcuni, però, avevano dei dubbi. 18Gesù si avvicinò e disse: 'A me è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19Perciò andate, fate che tutti diventino miei discepoli; battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo; 20insegnate loro a ubbidire a tutto ciò che io vi ho comandato. E sappiate che io sarò sempre con voi, tutti i giorni, sino alla fine del mondo'. Essi ascoltavano con assiduità l'insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla Cena del Signore e pregavano insieme. 43 Dio faceva molti miracoli e prodigi per mezzo degli apostoli: per questo ognuno era preso da timore. 44Tutti i credenti vivevano insieme e mettevano in comune tutto quello che possedevano. 45Vendevano le loro proprietà e i loro beni e distribuivano i soldi fra tutti, secondo le necessità di ciascuno. 46Ogni giorno, tutti insieme, frequentavano il Tempio. Spezzavano il pane nelle loro case e mangiavano con gioia e semplicità di cuore. 47Lodavano Dio ed erano ben visti da tutta la gente. Di giorno in giorno il Signore aggiungeva alla comunità quelli che egli salvava.