ISTITUTO SAN GABRIELE Scuola dell’Infanzia paritaria – Scuola Primaria paritaria Scuola Secondaria di I Grado paritaria Licei paritari: Classico, Scientifico, Scientifico - sez. Scienze Applicate, Scienze Umane - sez. Economico - Sociale PROGETTO EDUCATIVO REGOLAMENTO INTERNO STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2015 - 2016 2 DAL “PROGETTO EDUCATIVO “ DELL’ISTITUTO SAN GABRIELE DI ROMA CONTESTO In un mondo pluralistico, come l’attuale, caratterizzato dalla diversità di culture coesistenti, dalle nuove tecnologie della comunicazione e dal rapido progresso scientifico, la scuola ha un compito da svolgere che supera il ristretto limite della sola istruzione per contribuire efficacemente alla formazione della persona nella dimensione individuale e sociale ed allo sviluppo dell’intera società. PROGETTO In particolare l’Istituto San Gabriele di Roma, ispirandosi alla dottrina sociale ed all’opera educativa della Chiesa Cattolica, si propone di contribuire alla formazione integrale della persona che, basandosi su una specifica concezione dell’uomo e della società, in sintonia con i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà della nostra Costituzione, implica un’educazione finalizzata alla crescita dell’alunno in tutte le sue dimensioni. Il “SAN GABRIELE” Il San Gabriele opera in Roma dal 1929. E’ una scuola libera, paritaria, di ispirazione cristiana, affidata ad un corpo docente qualificato, aggiornato nelle metodologie didattiche moderne, in un ambiente fornito di strutture educative, didattiche e sportive, con tutti i requisiti per lo svolgimento delle attività inerenti all’insegnamento, in un’atmosfera familiare, serena ed aperta. L’intera comunità educativa, attraverso un serio impegno di vita scolastica, tende a promuovere la crescita umana, culturale e sociale degli alunni, secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica, in ordine ai diversi problemi umani, individuali e sociali. Una “SCUOLA CATTOLICA” L’intera azione formativa del San Gabriele si ispira alle indicazioni della Chiesa Cattolica. L’insegnamento della religione cattolica e le altre forme di animazione rappresentano una dimensione particolarmente importante, qualificante ed irrinunciabile del presente progetto educativo. L’insegnamento della religione cattolica è parte integrante della programmazione scolastica per tutte le classi. Le funzioni di indirizzo e di direzione di ogni attività all’interno dell’Istituto, al fine del perseguimento delle finalità proprie della scuola cattolica “San Gabriele”, nonché dirette ad assicurare il corretto ed ordinato svolgimento delle attività, sono 3 conferite al Direttore. I Presidi assicurano la conformità di tale progetto nell’ambito delle loro competenze. GLI EDUCATORI I docenti, dotati di specifica competenza professionale e pieni di dedizione personale, condividendo l’attività educativa, si considerano corresponsabili dell’intera formazione dei giovani e si ispirano all’identica missione dell’Istituto, che segue la dottrina della Chiesa Cattolica. I GENITORI I genitori rimangono sempre, con l’esempio e con la parola, i primi responsabili dell’educazione dei propri figli, anche quando li affidano alla scuola cattolica; rifiutano ogni tentazione di delega educativa e sono a pieno titolo membri della comunità educante. Pertanto, sottoscrivendo il progetto educativo, s’impegnano a rendere autentica, anche se con graduale maturazione, la scelta della scuola cattolica, con una coerente disponibilità, onde evitare pericolose fratture tra l’azione educativa della scuola e quella della famiglia. Inoltre, i genitori sono chiamati a dare un apporto illuminante alla scuola per l’applicazione e l’osservanza delle varie norme didattiche e disciplinari stabilite, onde ricavare il massimo profitto nella formazione dei propri figli. GLI STUDENTI Gli studenti sono i protagonisti primari del programma educativo e culturale della comunità scolastica, cui debbono dare il proprio contributo di idee, di proposte e di partecipazione alle forme sempre più responsabili. In tale rapporto di condivisione della vita scolastica, agli studenti, come già ai genitori, è chiesto soprattutto di verificare e di rendere progressivamente più autentiche le motivazioni della loro presenza nella scuola cattolica. Questo impegno comporta una sensibilità seria e sincera verso la proposta educativa e culturale che viene loro rivolta, anche se il punto di partenza e lo svolgimento del loro cammino interiore potranno comprensibilmente rivelarsi non privi di tensioni e di problemi. La scuola, da parte sua, rispetta la particolarità, la fatica e talora anche le momentanee difficoltà di assimilazione personale di certi ritmi di crescita e di orientamento. Nello stesso tempo però verificherà e richiederà la lealtà nel rapporto educativo e, nel confronto con la proposta culturale, l’impegno ad affrontare e risolvere seriamente i problemi personali. 4 OBIETTIVI Sviluppo del senso critico; Libertà responsabile; Creatività; Comunicatività; Maturazione affettiva; Impegno sociale in una società in trasformazione e pluralistica, con prospettiva cristiana; Apertura alla realtà, secondo l’ampiezza delle sue dimensioni; Paragone leale con la proposta cristiana. ATTIVITA’ La tensione al raggiungimento dei suddetti obiettivi avviene attraverso le seguenti linee operative: Attività scolastiche; Attività parascolastiche ed extrascolastiche di carattere culturale, sportivo e religioso; Dinamica basata sull’interazione di studenti, docenti e genitori; Apertura alla realtà sociale, del territorio e della più ampia comunità educante. 5 L’Istituto San Gabriele si riconosce pienamente nelle linee programmatiche indicate dal papa Francesco nell’incontro con il mondo della scuola avuto il 10 maggio 2014 in piazza san Pietro. Esse sono la guida spirituale pratica di tutto il nostro istituto. 1. Perché amo la scuola? Proverò a dirvelo. Ho un’immagine. Ho sentito qui che non si cresce da soli e che è sempre uno sguardo che ti aiuta a crescere. E ho l’immagine del mio primo insegnante, quella donna, quella maestra, che mi ha preso a 6 anni, al primo livello della scuola. Non l’ho mai dimenticata. Lei mi ha fatto amare la scuola. E poi io sono andato a trovarla durante tutta la sua vita fino al momento in cui è mancata, a 98 anni. E quest’immagine mi fa bene! Amo la scuola, perché quella donna mi ha insegnato ad amarla. Questo è il primo motivo perché io amo la scuola. 2. Amo la scuola perché è sinonimo di apertura alla realtà. Almeno così dovrebbe essere! Ma non sempre riesce ad esserlo, e allora vuol dire che bisogna cambiare un po’ l’impostazione. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. E noi non abbiamo diritto ad aver paura della realtà! La scuola ci insegna a capire la realtà. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. E questo è bellissimo! Nei primi anni si impara a 360 gradi, poi piano piano si approfondisce un indirizzo e infine ci si specializza. Ma se uno ha imparato a imparare, - è questo il segreto, imparare ad imparare! - questo gli rimane per sempre, rimane una persona aperta alla realtà! Questo lo insegnava anche un grande educatore italiano, che era un prete: Don Lorenzo Milani. Gli insegnanti sono i primi che devono rimanere aperti alla realtà - ho sentito le testimonianze dei vostri insegnanti; mi ha fatto piacere sentirli tanto aperti alla realtà - con la mente sempre aperta a imparare! Perché se un insegnante non è aperto a imparare, non è un buon insegnante, e non è nemmeno interessante; i ragazzi capiscono, hanno “fiuto”, e sono attratti dai professori che hanno un pensiero aperto, “incompiuto”, che cercano un “di più”, e così contagiano questo atteggiamento agli studenti. Questo è uno dei motivi perché io amo la scuola. 3. Un altro motivo è che la scuola è un luogo di incontro. Perché tutti noi siamo in cammino, avviando un processo, avviando una strada. E ho sentito che la scuola – l’abbiamo sentito tutti oggi – non è un parcheggio. E’ un luogo di incontro nel cammino. Si incontrano i compagni; si incontrano gli insegnanti; si incontra il personale assistente. I genitori incontrano i professori; il preside incontra le 6 famiglie, eccetera. E’ un luogo di incontro. E noi oggi abbiamo bisogno di questa cultura dell’incontro per conoscerci, per amarci, per camminare insieme. E questo è fondamentale proprio nell’età della crescita, come un complemento alla famiglia. La famiglia è il primo nucleo di relazioni: la relazione con il padre e la madre e i fratelli è la base, e ci accompagna sempre nella vita. Ma a scuola noi “socializziamo”: incontriamo persone diverse da noi, diverse per età, per cultura, per origine, per capacità. La scuola è la prima società che integra la famiglia. La famiglia e la scuola non vanno mai contrapposte! Sono complementari, e dunque è importante che collaborino, nel rispetto reciproco. E le famiglie dei ragazzi di una classe possono fare tanto collaborando insieme tra di loro e con gli insegnanti. Questo fa pensare a un proverbio africano tanto bello: “Per educare un figlio ci vuole un villaggio”. Per educare un ragazzo ci vuole tanta gente: famiglia, insegnanti, personale non docente, professori, tutti! 4. E poi amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla. E nell’educazione è tanto importante quello che abbiamo sentito anche oggi: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! Ricordatevelo! Questo ci farà bene per la vita. Diciamolo insieme: è sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca. Tutti insieme! E’ sempre più bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca! La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, il senso del bene e il senso del bello. E questo avviene attraverso un cammino ricco, fatto di tanti “ingredienti”. Ecco perché ci sono tante discipline! Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l’intelligenza, la coscienza, l’affettività, il corpo. In questo modo coltiviamo in noi il vero, il bene e il bello; e impariamo che queste tre dimensioni non sono mai separate, ma sempre intrecciate. Se una cosa è vera, è buona ed è bella; se è bella, è buona ed è vera; e se è buona, è vera ed è bella. E insieme questi elementi ci fanno crescere e ci aiutano ad amare la vita, anche quando stiamo male, anche in mezzo ai problemi. La vera educazione ci fa amare la vita, ci apre alla pienezza della vita! 5. E finalmente vorrei dire che nella scuola non solo impariamo conoscenze, contenuti, ma impariamo anche abitudini e valori. Si educa per conoscere tante cose, cioè tanti contenuti importanti, per 7 avere certe abitudini e anche per assumere i valori. E questo è molto importante. Auguro a tutti voi, genitori, insegnanti, persone che lavorano nella scuola, studenti, una bella strada nella scuola, una strada che faccia crescere le tre lingue, che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani. Ma, armoniosamente, cioè pensare quello che tu senti e quello che tu fai; sentire bene quello che tu pensi e quello che tu fai; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre lingue, armoniose e insieme! Grazie ancora agli organizzatori di questa giornata e a tutti voi che siete venuti. E per favore... per favore, non lasciamoci rubare l’amore per la scuola! 8 REGOLAMENTO INTERNO ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016 I genitori restano sempre, con l'esempio e con la parola, i primi educatori dei loro figli; affidano per un limitato numero di ore, tale compito alla Scuola Cattolica "San Gabriele", i cui insegnamenti sono da loro condivisi, in vista di un armonico e graduale sviluppo dell'intelligenza e del cuore e cioè della personalità dei figli. Il libretto personale è distribuito all'inizio dell'anno scolastico in unico esemplare. I genitori sono tenuti a ritirarlo e ad apporre le firme in Segreteria entro sabato 19 settembre 2015. Nel caso di esaurimento dello stesso, il genitore personalmente richiederà un altro esemplare in Segreteria (€ 5,00) dietro consegna del precedente. In caso di smarrimento, il genitore personalmente richiederà un altro esemplare solo previa presentazione della copia di avvenuta denuncia alle autorità competenti o dell’ autocertificazione su modulo da ritirare in segreteria. Il Regolamento è solo una traccia "pratica" scaturita dai principi esposti nel Progetto Educativo; genitori e alunni, pertanto, si faranno un dovere di osservarlo nello spirito e nella lettera. 1. L'orario scolastico è responsabilmente vincolante per tutti: esige assiduità e regolarità. 2. L'ingresso a Scuola è fissato per tutti i corsi dalle ore 8.05 alle ore 8.15 (fino alle 9.15 per la scuola dell’infanzia). Gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria possono anticipare tale orario alle ore 7.30, rimanendo nella custodia del personale ausiliario fino alla consegna ai docenti. L'orario delle lezioni è il seguente: I – SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA: Scuola dell’infanzia: 8.15 - 9.15: accoglienza; 9.15 - 11.15: didattica; 11.15 - 11.30: igiene personale e bagno; 11.30 - 12.15: pranzo; 12.15 - 13.15: gioco, riposo e corsi specialistici; 13.15 - 14.00: didattica; 14.00 - 14.15: intervallo e merenda (solo per chi esce alle ore 16,15); 14.15 - 16.15: gioco all’aperto o in classe e attività formative. 9 Scuola primaria: 8.15 - 10.15: 10.15 - 10.30: 10.30 - 13.15: 13.15 - 13.45: 13.45 - 14.15: 14.15 - 16.15: lezione; intervallo; lezione; pranzo; pausa; lezioni, attività, insegnamenti facoltativi opzionali e doposcuola. II – SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO E LICEI: - 1a ora: dalle ore 8.15 alle ore 9.15; - 2a ora: dalle ore 9.15 alle ore 10.15 (compreso, per la scuola secondaria di I grado, intervallo dalle ore 10.05 alle ore 10.15); - 3a ora: dalle ore 10.15 alle ore 11.15 (compreso, per i licei, intervallo dalle ore 11.05 alle ore 11.15); - 4a ora: dalle ore 11.15 alle ore 12.15 (compreso, per la scuola secondaria di I grado, intervallo dalle ore 12.05 alle ore 12.15); - 5a ora: dalle ore 12.15 alle ore 13.15 (compreso, per i licei, intervallo dalle ore 13.05 alle ore 13.15); - 6a ora: dalle ore 13.15 alle ore 14.15. L'alunno in ritardo può essere ammesso alla seconda ora, nei limiti di sei volte a quadrimestre (o di quattro volte a trimestre); comunque non può arrivare in Istituto oltre le ore 9.15, salvo che per motivazioni certificate (rinnovo documenti, visite mediche, ecc.). L’alunno che, dopo aver superato il numero massimo di ritardi consentiti, arrivasse ancora in ritardo, non sarà ammesso a scuola. Per la scuola secondaria di I grado e i licei, se i genitori lo chiederanno, l’alunno che arrivasse in ritardo oltre le volte previste dal regolamento rimarrà nella vigilanza della scuola e sarà impiegato nella attività formative previste dal regolamento di istituto nell’ambito delle sanzioni disciplinari. Gli alunni della scuola primaria che arrivano oltre le ore 8,15, per ragioni didattiche e di vigilanza saranno ammessi in aula, ma considerati a ogni effetto ritardatari e l’ora sarà computata per intero a ogni effetto come assenza. Delle ore di lezione andate perse sarà data comunicazione ai docenti interessati per i provvedimenti didattici del caso. 3. L'entrata in ritardo (per la scuola primaria, per la scuola secondaria di I grado e per i licei), se non giustificata preventivamente, deve essere giustificata sul libretto entro il giorno successivo, secondo le stesse modalità previste per le assenze. 10 4. Le assenze, per gli alunni della scuola primaria, secondaria di I grado e dei licei, devono essere giustificate esclusivamente sul libretto, con le firme depositate in Segreteria e sul libretto stesso all'inizio dell'anno scolastico. Il Certificato Medico è richiesto per tutti gli alunni, compresi i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, come da norme ministeriali, dopo più di cinque giorni di assenza continuata, compresi i giorni festivi che seguono l’assenza, e quando l'alunno è assente l'ultimo giorno prima delle altre festività previste. Tale obbligo non sussiste quando la famiglia dichiara preventivamente per iscritto alla segreteria della scuola che il motivo dell’assenza non è riconducibile a una patologia medica, ma ad altri eventi (viaggi, settimana bianca, motivi familiari, ecc.). Per le assenze non programmate (e dunque non comunicate preventivamente alla scuola) per più di cinque giorni, occorre comunque per la riammissione un certificato medico che attesti la non presenza di malattie in atto. In questo caso, in presenza di autocertificazione dell’avente titolo e in presenza di circostanze eccezionalmente documentate, è facoltà dell’Istituto esonerare dalla presentazione del certificato medico. 5. L'alunno che venga a scuola privo della giustificazione dell'assenza può essere ammesso eccezionalmente "con riserva" ma con l'obbligo di presentare la giustificazione il giorno successivo. 6. Non sono accettate giustificazioni o richieste di permesso al di fuori di quelle effettuate mediante l'apposito libretto della scuola. 7. Non sono ammesse uscite dalla scuola durante le lezioni. Per gravi necessità, solo la persona che ha depositato la firma sul libretto potrà chiedere l’uscita, dopo la terza ora, a fine ora di lezione, previa autorizzazione del Preside richiesta in Segreteria prima dell'inizio delle lezioni, servendosi del Libretto Personale, nel limite massimo di sei volte a quadrimestre (o quattro a trimestre). In particolare, si raccomanda di non far perdere ore di lezione per visite mediche che potessero essere effettuate anche il pomeriggio. Le uscite dei bambini della scuola dell’infanzia fuori dell’orario consueto dovranno essere sempre accompagnate da comunicazione scritta, da parte del genitore, di ritiro del bambino, su un apposito foglio da compilare, sempre a cura del genitore, presso la portineria della scuola dell’infanzia. Per ovvie ragioni di tutela della sicurezza dei bambini, non sono ammesse autorizzazioni di uscita richieste per via orale o telefonica. Inoltre, per i bambini della scuola dell’infanzia, gli orari d’ingresso e d’uscita sono flessibili, ma con i seguenti limiti: l’ingresso non può 11 effettuarsi oltre le ore 9.15; l’uscita (tranne un primo periodo di accoglienza all’inizio dell’anno scolastico), non potrà aver luogo prima delle ore 13.15. 8. L’utilizzo dei bagni, salvo eccezioni motivate, deve avvenire esclusivamente durante gli intervalli. Per continuare a mantenere la vigilanza sugli alunni, ogni uscita fuori orario è registrata dal docente sul diario di classe. 9. È fatto divieto a chiunque chiedere alla scuola la somministrazione di medicinali, neppure se con prescrizione medica, ed anche nel caso in cui tali medicinali siano forniti dai famigliari. 10. Nel periodo che intercorre tra il termine delle lezioni antimeridiane (ore 14,15) e l’inizio di quelle pomeridiane (ore 14,45), l’Istituto non esercita la vigilanza sugli alunni della scuola secondaria di I grado e dei licei che non stiano a mensa. Tuttavia acconsente a che i genitori permettano ai figli (ovvero i figli medesimi se maggiorenni) di rimanere anche in tale periodo a scuola, esclusivamente negli spazi appositamente predisposti (bar). La vigilanza è prevista invece durante il servizio di mensa (dalle ore 14,15 alle ore 14,45) e per le attività pomeridiane organizzate dalla scuola. 11. La scuola è luogo di lavoro ed esige moralità, serietà, semplicità, compostezza, misura in tutto. Si evitino perciò stranezze, stravaganze, eccentricità che possono disturbare la persona o la sensibilità degli altri, come, per esempio, piercing, orecchini, tatuaggi, ecc. Si eviti inoltre di venire a scuola con abbigliamento non consono al luogo di lavoro e al decoro dovuto (come, per esempio, gonne eccessivamente corte, scollature esagerate, pancia scoperta, pantaloni a vita bassa, pantaloncini corti, canottiere, infradito, ecc.), così come di assumere comportamenti non consoni al carattere di luogo di lavoro proprio anche dell’attività scolastica (consumare cibi, bere bevande, masticare chewing-gum, ecc.), o comunque non caratterizzati da una certa compostezza e riservatezza (specialmente per quanto riguarda relazioni interpersonali, anche affettive). Inoltre, non è consentito stazionare in gruppo fuori dell’edificio scolastico (ma sempre dentro la proprietà e la responsabilità della scuola, che si estende fino al piazzale del Crocifisso), in particolare nei pressi del cancello e della sbarra di ingresso, in modo scomposto e nullafacente, cosa che può dare una pessima immagine dell'Istituto e dei suoi frequentanti. All’inizio e alla fine delle lezioni, un docente incaricato della scuola ha il compito di controllare il regolare svolgimento dell’ingresso e dell’uscita 12 da scuola. In particolare, al termine delle lezioni, dopo pochi minuti, è doveroso liberare il parcheggio e il piazzale in maniera sollecita. L’inosservanza di tale indicazione sarà considerata grave mancanza disciplinare. 12. Per gli studenti della scuola secondaria di I grado e dei licei, nell’ambito della didattica, sono consentite al massimo due giustificazioni scritte a quadrimestre (ovvero una a trimestre), che si riducono ad una per le materie con un orario settimanale inferiore a tre ore. Le giustificazioni vanno presentate esclusivamente sul diario personale, prima dell’inizio della lezione e devono essere compilate in tutte le loro parti esclusivamente dai genitori (dagli alunni stessi se maggiorenni). 13. L’assegnazione dei compiti e dei voti e i documenti di programmazione possono essere trovati anche nel sito web dell’Istituto. Tuttavia al riguardo essi sono meramente indicativi. Gli unici documenti ufficiali rimangono il registro del professore, il diario di classe e quant’altro depositato in segreteria didattica. 14. Per i bambini della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado, durante l’orario scolastico, è obbligatorio l’uso del grembiule e della tuta dell’Istituto San Gabriele. 15. Per tutti gli alunni è obbligatorio l’utilizzo della tuta durante l’orario di educazione fisica/motoria. E’ fortemente consigliato anche agli alunni dei licei l’uso della tuta dell’Istituto San Gabriele. Tutti gli alunni devono cambiarsi e indossare la tuta da ginnastica e le scarpe adatte. 16. Poiché il programma di educazione fisica/motoria, dalla scuola dell’infanzia ai licei, prevede la partecipazione ad attività extracurriculari sia “esterne”, come gare, campionati, concorsi, ecc., che “interne” (corsi sportivi vari), per partecipare a queste attività è necessario presentare preventivamente in segreteria didattica, entro il 19 settembre 2015, un certificato di idoneità alla pratica dell’attività sportiva non agonistica. Per l’esonero dall’attività pratica di educazione motoria/fisica, occorre, secondo la normativa attuale, fare domanda rivolta al Preside presentando in segreteria didattica il certificato medico rilasciato dall’autorità sanitaria competente, specifico per tale caso, che indichi la natura della richiesta di esonero (parziale/totale, temporaneo/annuale). 17. Il parcheggio di moto e autoveicoli all’interno dell’Istituto può essere consentito solo negli appositi spazi, con esonero della scuola da ogni responsabilità per eventuali furti o danneggiamenti. 18. Ciascuno si farà obbligo di non disturbare il lavoro degli altri: la 13 correttezza e la buona educazione si dimostrano anche e soprattutto all’ingresso e all’uscita di scuola, nel cambio delle ore di lezione, nei movimenti all'interno dell'Istituto e durante gli spostamenti (laboratori, palestra, uscite anticipate, intervallo...). 19. Gli alunni non possono essere chiamati da nessuno fuori dall’aula durante le lezioni, salvo se espressamente autorizzati per scritto dalla Presidenza. Per nessun motivo è altresì consentito agli alunni uscire dall’aula (o dagli altri luoghi di studio) senza il permesso del docente. In linea di massima, si può uscire dall’aula solo durante gli intervalli. 20. L'uso del telefono, anche portatile, non è consentito durante le ore di lezione. E’ fatto obbligo agli alunni di tenere spento (non solo in modalità silenziosa) e depositare durante le ore di lezione il telefono cellulare ed altri oggetti di valore non necessari all’attività didattica negli appositi armadietti personali. Lo stesso divieto vale anche per gli altri dispositivi elettronici, con l’eccezione dell’utilizzo degli stessi per scopi didattici, che comunque va espressamente autorizzato ogni volta da parte del docente. Non è altresì consentito portare in classe (dalla scuola dell’infanzia ai licei…) dispositivi per giochi elettronici. Comunque, per tutto quanto riguarda il trattamento dei dati sensibili, si deve fare riferimento alle indicazioni generali fornite dal Garante della Privacy: http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docwebdisplay/docweb/1923387. La non osservanza di queste norme costituisce grave mancanza disciplinare e comporta l’applicazione da parte della Presidenza del provvedimento disciplinare della sospensione dalle lezioni, senza convocazione del consiglio di classe, su autorizzazione del collegio dei docenti. Al riguardo costituisce aggravante l’utilizzo del telefono cellulare per la risoluzione delle prove oggetto di valutazione scritta. Inoltre, in questo caso, come comunque nel caso di accertata copiatura, al compito viene attribuita la valutazione minima di 1, che interessa tutti gli alunni coinvolti nell’episodio. 21. La Biblioteca è aperta secondo gli orari stabiliti. Tutti gli alunni sono invitati a usare la biblioteca, sia la mattina che il pomeriggio. Il servizio delle fotocopie e del prestito avviene in amministrazione, dopo le ore 8,15 e comunque fuori dell’orario di servizio o al termine delle lezioni, e la consegna avviene rispettivamente al termine delle lezioni o la mattina successiva. Non è consentito chiedere fotocopie in segreteria didattica o di direzione. 22. Si raccomanda di rispettare le regole e gli orari di sportello della Segreteria e dell' Economato, per rendere efficace il servizio e sereno lo 14 svolgimento del lavoro. 23. Sono prenotabili presso il responsabile della biblioteca (che sta in biblioteca o presso l’Ufficio Amministrazione) i seguenti sussidi didattici: - carte geografiche; - diapositive; - audiocassette; - VHS, CD e DVD; - schermi per proiettare e proiettore per diapositive; - registratori; - software didattico; - postazioni mobili multimediali, con computer portatile e videoproiettore. 24. Le assemblee di classe si svolgono secondo un calendario mensile che deve essere concordato con la Presidenza, dal mese di ottobre a un mese prima del termine delle lezioni. 25. I locali e le attrezzature dell'Istituto vanno rispettati e tutelati da tutti gli utenti. Ciascuno risponde altresì di qualsiasi danno arrecato durante le ore di lezione all’aula, al proprio banco, alla sedia, agli altri arredi scolastici, alle attrezzature scolastiche, ad effetti personali, alle persone. Gli studenti sono tenuti a osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente regolamento, dalle circolari e dalle disposizioni impartite dal personale docente e non docente. 26. Non è opportuno che gli alunni rechino con sé, a scuola, notevoli somme di denaro o oggetti di valore. La Direzione declina ogni responsabilità al riguardo. 27. E' fatto divieto di uscire sui terrazzi prospicienti. 28. E’ fatto assoluto divieto di fumare dentro tutti i locali della scuola (aule, corridoi, bagni, scale...) e nei parcheggi e viali di uso comune. Tale divieto si estende anche alle cosiddette sigarette elettroniche. Le infrazioni saranno segnalate dal personale preposto alle autorità competenti per i provvedimenti del caso, compresa la multa pecuniaria e la segnalazione al prefetto. L’Istituto valuterà tali infrazioni anche sotto il profilo disciplinare. 29. Agli alunni maggiorenni si riconosce la facoltà di firmare le giustificazioni delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate, di ogni altro documento. E’ facoltà dell'Istituto comunicare alle famiglie gli atti sottoscritti dai figli maggiorenni. 15 30. Le mancanze disciplinari. Costituiscono mancanze disciplinari le inosservanze dei seguenti doveri degli studenti: a) Accogliere costruttivamente il progetto educativo dell’istituto, finalizzato, mediante l’ispirazione alla dottrina sociale e all’opera educativa della Chiesa Cattolica, alla formazione integrale della persona che, basandosi su una concezione cristiana dell’uomo e della società, in sintonia con i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà della Costituzione, implica un’educazione finalizzata alla crescita dell’alunno in tutte le sue dimensioni; b) Avere nei confronti del direttore, del preside, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni il rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi; c) Assumere comportamenti in linea con il progetto educativo della scuola, improntando ad esso il loro modo di agire, di parlare e di relazionarsi con gli altri; d) Mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi che sono alla base della vita della comunità scolastica; e) Mantenere un comportamento ispirato alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza, anche nella dimensione dell’educazione ad una corretta affettività, dell’educazione ambientale e dell’educazione stradale; f) Frequentare regolarmente i corsi e assolvere agli impegni di studio; g) Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dell’Istituto; h) Rispettare i seguenti divieti: introdurre persone estranee, introdurre libri, riviste o altro materiale, anche informatico, in contrasto con l’ambiente educativo proprio della scuola, consumare cibi o bevande durante l’orario di lavoro e al di fuori dei locali consentiti, masticare gomme americane, vociare o fischiare durante il lavoro, fumare, fare collette, raccogliere firma, vendere biglietti di spettacolo, di lotterie o altro, girare per le classi senza il permesso preventivo della direzione; i) Utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola; j) Rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. 31. Le sanzioni Le sanzioni hanno una finalità educativa e costruttiva, non solo punitiva, devono ispirarsi al principio proporzionalità e di gradualità, in 16 stretta correlazione con la gravità della mancanza disciplinare commessa, e alla riparazione del danno, assicurando la non interferenza tra sanzione disciplinare e valutazione del profitto. Le sanzioni devono essere motivate, tenendo conto che più la sanzione è grave e più è necessario il rigore motivazionale. Le sanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni concernenti la carriera dello studente, vanno inserite nel suo fascicolo personale e, come quest’ultimo, seguono lo studente in occasione del trasferimento da una scuola ad un’altra o di passaggio da un grado all’altro di scuola. Le sanzioni sono: a) Nota didattica del docente. La sanzione è comminata per la violazione non grave o reiterata dei doveri di natura strettamente didattica. b) Ammonizione scritta. La sanzione è comminata dalla Presidenza per la violazione grave o reiterata dei doveri di natura didattica e per mancanze disciplinari non gravi. c) Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a quindici giorni. La sanzione è comminata (di norma dal consiglio di classe, con eccezione di quanto previsto all’art. 20 del presente regolamento) in caso di gravi o reiterate mancanze disciplinari. Durante il periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica. d) Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a quindici giorni. La sanzione è adottata se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie: 1) devono essere stati commessi fatti astrattamente configurabili come reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento); 2) il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a quindici giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse. In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Tali fatti devono verosimilmente e ragionevolmente accaduti risultare indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, sono svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale. 17 Nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, la scuola promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. e) Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico. L’irrogazione della sanzione è prevista alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente necessarie: 1) devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale; 2) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico; Con riferimento alle sanzioni di cui ai punti d) ed e), occorre evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. f) Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi. La sanzione si applica nei casi più gravi di quelli già indicati al punto e) e al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate. Sono misure accessorie, che possono aggiungersi alle sanzioni: attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, civile ed ecclesiale, attività di assistenza ai poveri e alle persone svantaggiate, attività di segreteria, pulizia dei locali della scuola, piccole manutenzioni, attività di giardinaggio, attività di ricerca, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche), e in genere tutte quelle attività che inducono lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola. Costituisce misura accessoria anche l’obbligo da parte dell’alunno di essere riaccompagnato dai genitori. 32. Organi competenti a infliggere le sanzioni: La nota didattica è di competenza del singolo docente. Le sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica sono adottate dal Preside. Le sanzioni comportanti l’allontanamento dalla comunità scolastica fino a un periodo non superiore ai quindici giorni sono di competenza del 18 Consiglio di Classe. Il Consiglio di Classe, quando esercita la competenza in materia disciplinare, deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, ivi compresi pertanto i rappresentanti degli studenti e dei genitori, fatto salvo il dovere di astensione e conseguente sostituzione. Le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a quindici giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono sempre adottate dal Preside sentito il Consiglio di Classe. Le modalità di irrogazione delle sanzioni disciplinari sono stabilite dagli organi rispettivamente competenti, nel rispetto dei principi della immediatezza della contestazione, della garanzia del principio di difesa da parte dello studente, della collegialità della decisione, con riguardo a quelle di competenza del Consiglio di Classe, dell’obbligo di conclusione espressa e della ragionevolezza della durata del procedimento, nel rispetto della normativa di cui alla Legge n. 241/90 e successive modificazioni. Ogni problematica di natura procedimentale è decisa dal preside. 33. Impugnazione delle sanzioni disciplinari Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione, alla Commissione di Garanzia, che dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. La Commissione di Garanzia è così composta: a) Dal preside, che presiede la Commissione; b) Da un docente designato dal Direttore; c) Per la scuola secondaria di 2° grado, da un rappresentante eletto dai genitori; d) Per la scuola secondaria di 1° grado, da due rappresentanti eletti dai genitori; e) Per la scuola secondaria di 2° grado, da un rappresentante eletto dagli studenti. Le procedure di elezione e subentro dei membri, nonché quelle relative alla nomina di supplenti, in caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’organo di garanzia lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo di garanzia lo studente sanzionato o un suo genitore) sono stabilite dal Preside. Ogni problematica di natura procedimentale è decisa dal Preside. La Commissione di Garanzia delibera a maggioranza in base ai membri effettivamente partecipanti alla seduta. In caso di parità, prevale il voto del Presidente. 19 La Commissione di Garanzia decide - su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse -anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del regolamento. La competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse e dei regolamenti d’istituto, è attribuita, nei casi previsti dalla legge, al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. 34. Nelle norme dell'istituto, sono comprese anche le disposizioni che vengono emanate di volta in volta dalla direzione, dalle presidenze, dall'amministrazione e comunicate alle famiglie tramite apposite circolari esposte per tre giorni all' "Albo della Scuola" e eventualmente consegnate o lette in classe. 35. Il presente regolamento è valido fino a eventuale aggiornamento esposto all'Albo ed annulla i precedenti. Fa parte di questo regolamento anche il modulo delle rette scolastiche e delle norme amministrative. Roma, 14 settembre 2015 20 STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE DELLA SCUOLA SECONDARIA (DPR 24-6-1998, n. 249, modificato dal DPR 21-11- 2007 n. 235) Art. 1 (Vita della comunità scolastica) La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 1. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 2. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 3. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 (Diritti) 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo 21 costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola s’impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo - didattico di qualità; b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; e. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 22 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3 (Doveri) 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4 (Disciplina) 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in genere a vantaggio della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato a esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 23 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni,, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8. 9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da generare un elevato allarme sociale, ove non siano esprimibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di 24 Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell’anno scolastico. 9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5 (Impugnazioni) 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla loro erogazione, a un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico. 2. L’organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque ne abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento. 3. Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria o da chiunque ne abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell’ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell’ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. 4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della documentazione 25 acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall’Amministrazione. 5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l’organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell’ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall’acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all’articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all’interno dell’organo di garanzia regionale al fino di garantire un funzionamento costante ed efficace dello stesso. 7. L’organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità) 1. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da o parte dei genitori e degli alunni di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1. 3. Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione della statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell’offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità. Art. 6 (Disposizioni finali) 1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. 3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653. 26 PIANO SINTETICO DELL'OFFERTA FORMATIVA 2015-2016 27 A) IDENTITA’ DELLA SCUOLA - Una tradizione che guarda al futuro: la gestione dell'Istituto si mantiene fedele alla tradizione educativa della scuola cattolica, ma da questa tradizione si muove, si aggiorna, in una costante attenzione alle esigenze della realtà moderna. - Un rapporto più stretto, per un'educazione più ampia: un costante rapporto tra docenti, studenti e genitori; una scelta di docenti seriamente qualificati, una didattica unitaria e ben coordinata. - Una particolare attenzione allo studio (curricolare e non) delle aree di approfondimento più qualificanti il percorso formativo: inglese, informatica, sport e musica. 1) Condizioni generali di svolgimento del servizio scolastico. Strutture e servizi. La scuola è composta di due edifici, uno dedicato alla didattica della scuola secondaria di I grado e dei licei, ai servizi di Direzione, Presidenza, segreteria didattica, economato ed amministrazione, alla cappella e al bar, l'altro dedicato alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria, alle aule speciali ed alla palestra. Inoltre sull'ampio terreno circostante sono situati numerosi impianti sportivi: un campo di calcetto di ultima generazione, un campo di pallavolo e di basket, due piscine, una zona sportiva con un campo di minibasket e di minivolley. Più in particolare la scuola dispone di ventidue aule scolastiche, sei gruppi bagno, aule di presidenza, segreteria ed amministrazione, biblioteca, laboratorio linguistico, aula multimediale di informatica, 9 aule attrezzate con lavagna multimediale (LIM), sala video, laboratorio di fisica e laboratorio di scienze, aula di musica, aula di disegno e arti, postazione meteorologica e osservatorio astronomico, orto didattico, palestra polifunzionale, bar, 3 sale mensa, cucina. La scuola fornisce infine un servizio di bus per gli alunni. Regole e statuti della scuola. La scuola è gestita da una cooperativa sociale che ha come scopo l'offerta di servizi educativi a tutti i livelli e per tutte le fasce sociali, con particolare cura per il recupero delle situazioni di svantaggio. Tutti i lavoratori sono soci della cooperativa che è retta da uno statuto e da un regolamento dell'attività lavorativa. Essa ha inoltre approvato un progetto educativo, un regolamento dei docenti ed un regolamento degli alunni che di anno in anno vengono confermati o modificati. La scuola inoltre ha adottato lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse della scuola secondaria (DPR 24-6-98 n. 249, modificato dal DPR 21-11-2007, n. 235). La scuola infine prevede le forme di partecipazione previste dall'ordinamento scolastico nazionale. Inoltre è riconosciuta dall'Autorità Ecclesiastica come scuola cattolica e aderisce alle forme di partecipazione previste dagli organismi 28 ecclesiastici. Inoltre sono stati adottati il Patto di Corresponsabilità Educativa con i genitori e gli alunni e il Codice dei Comportamenti in applicazione del Modello Organizzativo e di Gestione (DL 8-6-2001 n. 231). Orari. La scuola è aperta dalle ore 7,30 alle ore 17,30 dal lunedì al venerdì e dalle ore 8,30 alle ore 12,30 il sabato. Inoltre è aperta la domenica e gli altri giorni festivi, dalle ore 10,00 alle ore 13,00 per la celebrazione della Santa Messa e per altre iniziative catechistiche e formative. Le lezioni si svolgono dalle ore 8,15 alle ore 16,15, le attività di recupero, sostegno ed extracurricolari si svolgono dalle ore 14,15 alle ore 17,15. Le attività sportive, oltre che in orario scolastico, si svolgono, secondo un apposito calendario, dalle ore 14,15 alle ore 17,15. La mensa scolastica offre il servizio di pasto dalle ore 11,45 alle ore 14,45. Il bar offre il servizio dalle ore 8.00 alle ore 15,00. 2) Corsi di studio attivati. Corsi tradizionali: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado, Liceo Classico, Liceo Scientifico, compresa la sezione di Scienze Applicate, Liceo delle Scienze Umane, sezione Economico - Sociale. Corsi sperimentali e sperimentazioni: all'interno dei corsi tradizionali, sono istituite le seguenti forme di sperimentazione: Articolazione flessibile delle classi secondo un progetto unitario che prevede la composizione e la scomposizione delle classi parallele dei tre Licei, così da creare un'area comune ed aree di indirizzo. Insegnamenti curricolari facoltativi opzionali alla scuola primaria (doposcuola, inglese madrelingua); Insegnamenti e attività facoltativi extracurricolari. Ad integrazione dell'attività curricolare sono offerti: Iniziative pomeridiane di recupero e di sostegno per l'intero anno scolastico; Corsi d’inglese tenuti dalla "British School", dalla scuola secondaria di I grado ai licei; Corsi sportivi, dalla scuola dell’infanzia ai licei; Corsi di promozione delle eccellenze, rivolti agli studenti dei licei; Corsi di musica collettiva e di singoli strumenti; Centri estivi, per lo svolgimento di attività ludico sportive e formative durante il periodo estivo; Laboratorio teatrale; Laboratorio delle arti; 29 Corsi di catechesi dei sacramenti (comunione e cresima). Orario obbligatorio annuale. Nessuna modifica è prevista rispetto all'orario annuale stabilito per legge, tranne un’integrazione oraria per il biennio dei licei (28/29 ore invece di 27). 3) Curricoli. Per il corrente anno scolastico sono previste delle modificazioni nella distribuzione delle quote curricolari stabilite dall'ordinamento scolastico, per quanto riguarda i tre licei, nei limiti della legge sull’autonomia scolastica e della quota di flessibilità prevista (dal 20% al 30% del totale). Attività aggiuntive come sopra esposte, per offrire un'elevata gamma di attività formative senza per questo estendere oltre misura l'orario dell'obbligatorietà. Modalità e criteri di valutazione degli studenti e per il riconoscimento dei crediti. La valutazione si effettua secondo le forme tradizionali della prova scritta e della verifica orale. Sono previste verifiche scritte con scadenza mensile. La valutazione è resa disponibile sul sito internet dell’istituto. Sono in vigore, altresì, tutte le nuove modalità di effettuazione delle prove introdotte dai nuovi esami di stato e dall’Invalsi (test, tipologie di prove scritte di italiano, prove multidisciplinari, colloquio orale multidisciplinare, etc.). Tali modalità saranno progressivamente affiancate a quelle tradizionali durante tutto il quinquennio del liceo. Infine, la scuola fa proprio il suggerimento di utilizzare per intero la scala decimale per la valutazione degli studenti e per il riconoscimento dei crediti scolastici. Azioni di: Accoglienza: la scuola prevede, per gli studenti delle classi iniziali della scuola secondaria di I grado e dei licei, azioni sistematiche volte alla verifica del livello d’ingresso degli apprendimenti e delle abilità, con particolare riferimento agli insegnamenti di italiano, matematica e lingue straniere. Orientamento: incontri con istituzioni e personalità del mondo accademico e del lavoro tesi a fornire informazioni ed esperienze utili alla scelta della scuola media superiore ed alle scelte post scolastiche. Sostegno: un’ora e mezzo pomeridiana al giorno con i docenti della scuola nelle fasi ordinarie di studio, nella forma di “scuola aperta”. Recupero: sono attivate per i licei le azioni di recupero dei debiti previste dalla normativa per la seconda parte dell’anno scolastico e al termine dell’anno scolastico. Tali attività sono offerte, 30 nel secondo quadrimestre, anche agli studenti della scuola secondaria di I grado. Promozione delle eccellenze: saranno particolarmente seguiti, nell'ambito dell’orario scolastico e delle attività di "scuola aperta", gli studenti desiderosi di eccellere nella preparazione scolastica. Saranno a questo scopo istituiti ulteriori corsi ed attività di approfondimento, con i docenti dell’Istituto e con specialisti esterni, che daranno ulteriori crediti scolastici e valutativi, spendibili nell’ambito della valutazione. Oltre a quanto sopra scritto, la scuola farà proprie alcune iniziative di promozione delle eccellenze secondo le indicazioni proposte dalle disposizioni ministeriali. Nella scuola media secondaria di I grado, sarà curata la realizzazione di un giornale. La scuola aderisce al progetto “Scuola in ospedale e servizio d’istruzione domiciliare” del Ministero della Pubblica Istruzione. La scuola aderisce anche ad iniziative di carattere caritativo, in linea con la sua natura di scuola cattolica, che saranno definite di anno in anno, anche alla luce delle richieste del territorio. La scuola prevede tutte le azioni previste dalla normativa (legge n. 170 dell’8 ottobre 2011 e D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011) in riferimento alle problematiche legate ai disturbi specifici di apprendimento (DSA), impegnandosi ad adottare tutte le misure necessarie. Inoltre la scuola aderisce a tutte le azioni previste dalla normativa (direttiva del MIUR del 27 dicembre 2013, c.m. 8 del 6 marzo 2013, nota della Regione Lazio dell’8 aprile 2014 e del MIUR del 20 maggio 2014) in riferimento alle problematiche legate ai Bisogni Educativi Speciali (BES), impegnandosi ad adottare tutte le misure necessarie. Tempi: Adattamenti del calendario scolastico: oltre al calendario scolastico nazionale e locale, la scuola ha deliberato i seguenti giorni di vacanza aggiuntivi: il 7 dicembre 2015, il 7 e l’8 gennaio 2016, l’8 e il 9 febbraio 2016, il 3 giugno 2016. Inoltre sono previsti i seguenti ulteriori giorni di lezione: il 14 settembre 2015, il 26 settembre 2015 e il 28 maggio 2016. Articolazione flessibile dell'orario: le lezioni si svolgono su cinque giorni dal lunedì al venerdì, per trentatré settimane. Suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri, con due pagellini informativi infraquadrimestrali. Luoghi: Ventidue aule scolastiche 31 Sette laboratori (linguistico, di scienze, di fisica, informatico, video, di musica e di arte) e una postazione astronomica e meteorologica Nove aule attrezzate e due postazioni mobili con LIM Una palestra Una palestra per judo Quattro campi sportivi (calcetto, pallavolo-basket, minivolley e minibasket) Due piscine Tre mense Un bar Una biblioteca Un orto didattico Gruppi: Classi Gruppi flessibili di alunni provenienti da diverse classi parallele Gruppi di alunni provenienti da diverse classi che frequentano discipline ed attività aggiuntive Gruppi di alunni provenienti da diverse classi e suddivisi per attività di recupero e per la promozione delle eccellenze. 4) Risorse umane Modalità d'impiego dei docenti. Ogni insegnante, oltre alla normale attività di docenza, mette a disposizione della scuola un’ora e mezzo a settimana da impiegare per le attività extracurricolari e fino ad un terzo del suo orario di servizio per disponibilità alle supplenze. Per un'ulteriore ora settimanale è a disposizione per i colloqui con le famiglie. Infine collabora a tutte le iniziative in cui la funzione docente è essenziale (viaggi di istruzione, scambi culturali, visite guidate, vigilanza, etc.). Modalità di organizzazione dell'istituto. Sono offerti nell'istituto i seguenti servizi svolti da apposito personale socio della cooperativa: Direzione Presidenze Segreteria Amministrazione Economato Biblioteca Responsabile dei laboratori Portineria Pulizie e manutenzione Mense e bar 32 5) Criteri per il monitoraggio, la valutazione degli esiti e le azioni correttive. Programmazione. All’inizio dell’anno scolastico, il Collegio dei Docenti di ogni corso elabora una programmazione delle linee guida dell’azione didattica, comprese le regole specifiche per la sua attuazione. Tale programmazione si concretizza in un documento suddiviso in “unità di apprendimento” per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di I grado ed i licei. Inoltre, per tutti i corsi, ad integrazione della programmazione dei singoli docenti, viene elaborato un pro-memoria di tutte le delibere di natura didattica. Quest’ultimo documento è di norma consegnato o reso disponibile alle famiglie entro il mese di ottobre, anche mediante la sua pubblicazione sul sito internet della scuola e costituisce parte integrante del presente Piano dell’Offerta Formativa. Monitoraggio (disponibile anche via internet): Della frequenza: azione di controllo quotidiano delle assenze, dei ritardi, delle uscite e delle giustificazioni tramite strumenti informatici e contatti telefonici. Comunicazioni e statistiche sono settimanalmente fornite alla presidenza e alle famiglie. Del profitto: oltre al tradizionale strumento del registro del professore, le valutazioni sono trasferite sul sito web dell’Istituto, con accesso mediante password, per la scuola secondaria di I grado e per i licei. Valutazione degli esiti: Verifiche mensili scritte e orali, con valutazione da uno a dieci (o giudizi corrispondenti), anche queste trasferite sul sito web dell’Istituto. Scrutini quadrimestrali e finali Pagellini informativi infraquadrimestrali, comunque inseriti sul documento ufficiale di valutazione (pagella) Azioni correttive Attività di recupero Attività di sostegno (scuola aperta) B) PERCORSI DI ORGANIZZATIVA FLESSIBILITA’ DIDATTICA ED 1) Flessibilità interna Nel tentativo di articolare il rapporto insegnamento - apprendimento in funzione delle esigenze di ciascuno studente e della specificità della scuola, sono adottate le seguenti forme di flessibilità: 33 Articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti da classi parallele di diversi corsi per materie con identico orario e programma (vedi sopra). Costituzione di un percorso didattico unitario comprendente attività mattutine curricolari e attività pomeridiane extracurricolari. Attivazione di percorsi didattici individualizzati, sia per l'applicazione del principio generale dell'integrazione degli studenti, sia per studenti in situazione di handicap fisico e psichico, o con disturbi specifici di apprendimento. Aggregazione delle discipline in aree ed ambiti disciplinari. Attività pluridisciplinari laboratoriali. Articolazione della classe in gruppi provvisori per specifici obiettivi didattici. Articolazione di gruppi di studenti di provenienza da varie classi per le attività extracurricolari facoltative. 2) Flessibilità esterna Nell'ottica dell'integrazione della scuola nell'intero sistema di istruzione e formazione, sono adottate le seguenti forme di flessibilità: Visite culturali di carattere storico, artistico, letterario. Momenti d’inserimento e di confronto con il mondo universitario e del lavoro. Partecipazione a iniziative sportive promosse dagli enti pubblici. Viaggi d’istruzione e iniziative formative, in Italia e all'estero, con specifico riferimento ai programmi e agli obiettivi didattici, anche in un’ottica di crescita formativa e di educazione alla condivisione e alla cultura Scambi culturali con l'estero mediante la partecipazione alla realtà scolastica di una nazione straniera, soprattutto comunitaria. 3) Le responsabilità Per rendere il POF un effettivo strumento di crescita qualitativa dell'istituto, è decisivo il contributo dell'intera comunità scolastica. Di seguito si accennano le responsabilità delle singole componenti: Dirigente scolastico: responsabile dei rapporti con i soggetti operanti, garante del sistema di regole, inserito nel confronto delle componenti scolastiche, è il responsabile del raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel POF, nei confronti dei quali svolge una funzione di regia e di coordinamento. Insegnanti: progettano l'offerta formativa dentro spazi di creatività e di sviluppo professionale. Così facendo diventano protagonisti e responsabili di alcune scelte fondamentali: 34 Definizione del modo organizzativo più adeguato per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica. Finalizzazione a questi obiettivi della gestione del tempo con gli adattamenti necessari del calendario e con le articolazioni necessarie dei gruppi di studenti, utilizzando anche strumenti didattici multimediali. Progettazione della ricerca e della sperimentazione. Attivazione di accordi e scambi con altre realtà scolastiche e territoriali. Personale amministrativo, tecnico e ausiliario. In ambito di progettazione assume una funzione fondamentale nel: Definire le risorse umane necessarie per lo svolgimento delle attività progettate; Collegare progetti e voci di bilancio, POF e bilancio, spese impegnate e spese compiute nella valutazione degli esiti. Genitori e studenti: la loro partecipazione all'elaborazione del POF è libera nelle forme ma necessaria nella sostanza. Essendo la comunicazione del POF a famiglie e studenti un obbligo, esso diventa l'"oggetto contrattuale" del patto formativo tra scuola, famiglie e studenti. Esso è fatto conoscere all'atto delle iscrizioni, ma è interesse della scuola diffonderlo ancor prima, nella fase in cui gli studenti e le famiglie sono alla ricerca della scuola da frequentare. Inoltre, la scuola ha adottato lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse e il Patto di Corresponsabilità Educativa con i genitori e gli alunni. Consiglio di Amministrazione della cooperativa. Il compito dell'approvazione degli aspetti finanziari del POF è di competenza di tale organo, poiché la progettazione dell'offerta formativa contiene in sé gli elementi riguardanti l’uso delle risorse umane e finanziarie. N. B.: Presso la Segreteria Didattica e la Direzione sono a disposizione i Piani dell’Offerta Formativa dei vari corsi, con le caratteristiche e gli orari più specifici di ogni ordinamento. Essi sono anche in visione all’albo dell’Istituto e reperibili sul sito dell’Istituto www.istitutosangabriele.it. 35 Roma, 14 settembre 2015 36