ISTITUTO SAN GABRIELE
Scuola dell’Infanzia paritaria – Scuola Primaria paritaria
Scuola Secondaria di I Grado paritaria
Licei paritari:
Classico, Scientifico,
Scientifico - sez. Scienze Applicate,
Scienze Umane - sez. Economico - Sociale
PROGETTO EDUCATIVO
REGOLAMENTO INTERNO
STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE
STUDENTESSE
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2015 - 2016
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DAL “PROGETTO EDUCATIVO “
DELL’ISTITUTO SAN GABRIELE DI ROMA
CONTESTO
In un mondo pluralistico, come l’attuale, caratterizzato dalla diversità
di culture coesistenti, dalle nuove tecnologie della comunicazione e dal
rapido progresso scientifico, la scuola ha un compito da svolgere che
supera il ristretto limite della sola istruzione per contribuire efficacemente
alla formazione della persona nella dimensione individuale e sociale ed
allo sviluppo dell’intera società.
PROGETTO
In particolare l’Istituto San Gabriele di Roma, ispirandosi alla
dottrina sociale ed all’opera educativa della Chiesa Cattolica, si propone di
contribuire alla formazione integrale della persona che, basandosi su una
specifica concezione dell’uomo e della società, in sintonia con i principi di
libertà, uguaglianza e solidarietà della nostra Costituzione, implica
un’educazione finalizzata alla crescita dell’alunno in tutte le sue
dimensioni.
Il “SAN GABRIELE”
Il San Gabriele opera in Roma dal 1929. E’ una scuola libera,
paritaria, di ispirazione cristiana, affidata ad un corpo docente qualificato,
aggiornato nelle metodologie didattiche moderne, in un ambiente fornito di
strutture educative, didattiche e sportive, con tutti i requisiti per lo
svolgimento delle attività inerenti all’insegnamento, in un’atmosfera
familiare, serena ed aperta. L’intera comunità educativa, attraverso un
serio impegno di vita scolastica, tende a promuovere la crescita umana,
culturale e sociale degli alunni, secondo l’insegnamento della Chiesa
Cattolica, in ordine ai diversi problemi umani, individuali e sociali.
Una “SCUOLA CATTOLICA”
L’intera azione formativa del San Gabriele si ispira alle indicazioni
della Chiesa Cattolica.
L’insegnamento della religione cattolica e le altre forme di
animazione rappresentano una dimensione particolarmente importante,
qualificante ed irrinunciabile del presente progetto educativo.
L’insegnamento della religione cattolica è parte integrante della
programmazione scolastica per tutte le classi. Le funzioni di indirizzo e di
direzione di ogni attività all’interno dell’Istituto, al fine del perseguimento
delle finalità proprie della scuola cattolica “San Gabriele”, nonché dirette
ad assicurare il corretto ed ordinato svolgimento delle attività, sono
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conferite al Direttore. I Presidi assicurano la conformità di tale progetto
nell’ambito delle loro competenze.
GLI EDUCATORI
I docenti, dotati di specifica competenza professionale e pieni di
dedizione personale, condividendo l’attività educativa, si considerano
corresponsabili dell’intera formazione dei giovani e si ispirano all’identica
missione dell’Istituto, che segue la dottrina della Chiesa Cattolica.
I GENITORI
I genitori rimangono sempre, con l’esempio e con la parola, i primi
responsabili dell’educazione dei propri figli, anche quando li affidano alla
scuola cattolica; rifiutano ogni tentazione di delega educativa e sono a
pieno titolo membri della comunità educante. Pertanto, sottoscrivendo il
progetto educativo, s’impegnano a rendere autentica, anche se con
graduale maturazione, la scelta della scuola cattolica, con una coerente
disponibilità, onde evitare pericolose fratture tra l’azione educativa della
scuola e quella della famiglia. Inoltre, i genitori sono chiamati a dare un
apporto illuminante alla scuola per l’applicazione e l’osservanza delle
varie norme didattiche e disciplinari stabilite, onde ricavare il massimo
profitto nella formazione dei propri figli.
GLI STUDENTI
Gli studenti sono i protagonisti primari del programma educativo e
culturale della comunità scolastica, cui debbono dare il proprio contributo
di idee, di proposte e di partecipazione alle forme sempre più responsabili.
In tale rapporto di condivisione della vita scolastica, agli studenti, come
già ai genitori, è chiesto soprattutto di verificare e di rendere
progressivamente più autentiche le motivazioni della loro presenza nella
scuola cattolica. Questo impegno comporta una sensibilità seria e sincera
verso la proposta educativa e culturale che viene loro rivolta, anche se il
punto di partenza e lo svolgimento del loro cammino interiore potranno
comprensibilmente rivelarsi non privi di tensioni e di problemi. La scuola,
da parte sua, rispetta la particolarità, la fatica e talora anche le momentanee
difficoltà di assimilazione personale di certi ritmi di crescita e di
orientamento. Nello stesso tempo però verificherà e richiederà la lealtà nel
rapporto educativo e, nel confronto con la proposta culturale, l’impegno ad
affrontare e risolvere seriamente i problemi personali.
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OBIETTIVI
 Sviluppo del senso critico;
 Libertà responsabile;
 Creatività;
 Comunicatività;
 Maturazione affettiva;
 Impegno sociale in una società in trasformazione e pluralistica, con
prospettiva cristiana;
 Apertura alla realtà, secondo l’ampiezza delle sue dimensioni;
 Paragone leale con la proposta cristiana.
ATTIVITA’
La tensione al raggiungimento dei suddetti obiettivi avviene attraverso
le seguenti linee operative:
 Attività scolastiche;
 Attività parascolastiche ed extrascolastiche di carattere culturale,
sportivo e religioso;
 Dinamica basata sull’interazione di studenti, docenti e genitori;
 Apertura alla realtà sociale, del territorio e della più ampia comunità
educante.
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L’Istituto San Gabriele si riconosce pienamente nelle linee
programmatiche indicate dal papa Francesco nell’incontro con il mondo
della scuola avuto il 10 maggio 2014 in piazza san Pietro. Esse sono la
guida spirituale pratica di tutto il nostro istituto.
1. Perché amo la scuola? Proverò a dirvelo. Ho un’immagine. Ho
sentito qui che non si cresce da soli e che è sempre uno sguardo che ti
aiuta a crescere. E ho l’immagine del mio primo insegnante, quella
donna, quella maestra, che mi ha preso a 6 anni, al primo livello della
scuola. Non l’ho mai dimenticata. Lei mi ha fatto amare la scuola. E
poi io sono andato a trovarla durante tutta la sua vita fino al momento
in cui è mancata, a 98 anni. E quest’immagine mi fa bene! Amo la
scuola, perché quella donna mi ha insegnato ad amarla. Questo è il
primo motivo perché io amo la scuola.
2. Amo la scuola perché è sinonimo di apertura alla realtà. Almeno così
dovrebbe essere! Ma non sempre riesce ad esserlo, e allora vuol dire
che bisogna cambiare un po’ l’impostazione. Andare a scuola
significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi
aspetti, delle sue dimensioni. E noi non abbiamo diritto ad aver paura
della realtà! La scuola ci insegna a capire la realtà. Andare a scuola
significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi
aspetti, delle sue dimensioni. E questo è bellissimo! Nei primi anni si
impara a 360 gradi, poi piano piano si approfondisce un indirizzo e
infine ci si specializza. Ma se uno ha imparato a imparare, - è questo
il segreto, imparare ad imparare! - questo gli rimane per sempre,
rimane una persona aperta alla realtà! Questo lo insegnava anche un
grande educatore italiano, che era un prete: Don Lorenzo Milani.
Gli insegnanti sono i primi che devono rimanere aperti alla realtà - ho
sentito le testimonianze dei vostri insegnanti; mi ha fatto piacere
sentirli tanto aperti alla realtà - con la mente sempre aperta a
imparare! Perché se un insegnante non è aperto a imparare, non è un
buon insegnante, e non è nemmeno interessante; i ragazzi capiscono,
hanno “fiuto”, e sono attratti dai professori che hanno un pensiero
aperto, “incompiuto”, che cercano un “di più”, e così contagiano
questo atteggiamento agli studenti. Questo è uno dei motivi perché io
amo la scuola.
3. Un altro motivo è che la scuola è un luogo di incontro. Perché tutti
noi siamo in cammino, avviando un processo, avviando una strada. E
ho sentito che la scuola – l’abbiamo sentito tutti oggi – non è un
parcheggio. E’ un luogo di incontro nel cammino. Si incontrano i
compagni; si incontrano gli insegnanti; si incontra il personale
assistente. I genitori incontrano i professori; il preside incontra le
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famiglie, eccetera. E’ un luogo di incontro. E noi oggi abbiamo
bisogno di questa cultura dell’incontro per conoscerci, per amarci,
per camminare insieme. E questo è fondamentale proprio nell’età
della crescita, come un complemento alla famiglia. La famiglia è il
primo nucleo di relazioni: la relazione con il padre e la madre e i
fratelli è la base, e ci accompagna sempre nella vita. Ma a scuola noi
“socializziamo”: incontriamo persone diverse da noi, diverse per età,
per cultura, per origine, per capacità. La scuola è la prima società che
integra la famiglia. La famiglia e la scuola non vanno mai
contrapposte! Sono complementari, e dunque è importante che
collaborino, nel rispetto reciproco. E le famiglie dei ragazzi di una
classe possono fare tanto collaborando insieme tra di loro e con gli
insegnanti. Questo fa pensare a un proverbio africano tanto bello:
“Per educare un figlio ci vuole un villaggio”. Per educare un ragazzo
ci vuole tanta gente: famiglia, insegnanti, personale non docente,
professori, tutti!
4. E poi amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno
insieme tutti e tre. L’educazione non può essere neutra. O è positiva o
è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la
deprime, persino può corromperla. E nell’educazione è tanto
importante quello che abbiamo sentito anche oggi: è sempre più bella
una sconfitta pulita che una vittoria sporca! Ricordatevelo! Questo ci
farà bene per la vita. Diciamolo insieme: è sempre più bella una
sconfitta pulita che una vittoria sporca. Tutti insieme! E’ sempre più
bella una sconfitta pulita che una vittoria sporca!
La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, il senso del
bene e il senso del bello. E questo avviene attraverso un cammino
ricco, fatto di tanti “ingredienti”. Ecco perché ci sono tante
discipline! Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che
agiscono insieme e stimolano l’intelligenza, la coscienza, l’affettività,
il corpo.
In questo modo coltiviamo in noi il vero, il bene e il bello; e
impariamo che queste tre dimensioni non sono mai separate, ma
sempre intrecciate. Se una cosa è vera, è buona ed è bella; se è bella,
è buona ed è vera; e se è buona, è vera ed è bella. E insieme questi
elementi ci fanno crescere e ci aiutano ad amare la vita, anche quando
stiamo male, anche in mezzo ai problemi. La vera educazione ci fa
amare la vita, ci apre alla pienezza della vita!
5. E finalmente vorrei dire che nella scuola non solo impariamo
conoscenze, contenuti, ma impariamo anche abitudini e valori. Si
educa per conoscere tante cose, cioè tanti contenuti importanti, per
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avere certe abitudini e anche per assumere i valori. E questo è molto
importante. Auguro a tutti voi, genitori, insegnanti, persone che
lavorano nella scuola, studenti, una bella strada nella scuola, una
strada che faccia crescere le tre lingue, che una persona matura deve
sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la
lingua delle mani. Ma, armoniosamente, cioè pensare quello che tu
senti e quello che tu fai; sentire bene quello che tu pensi e quello che
tu fai; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre
lingue, armoniose e insieme! Grazie ancora agli organizzatori di
questa giornata e a tutti voi che siete venuti. E per favore... per
favore, non lasciamoci rubare l’amore per la scuola!
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REGOLAMENTO INTERNO
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
I genitori restano sempre, con l'esempio e con la parola, i primi
educatori dei loro figli; affidano per un limitato numero di ore, tale
compito alla Scuola Cattolica "San Gabriele", i cui insegnamenti sono da
loro condivisi, in vista di un armonico e graduale sviluppo
dell'intelligenza e del cuore e cioè della personalità dei figli.
Il libretto personale è distribuito all'inizio dell'anno
scolastico in unico esemplare. I genitori sono tenuti a ritirarlo e ad apporre
le firme in Segreteria entro sabato 19 settembre 2015. Nel caso di
esaurimento dello stesso, il genitore personalmente richiederà un altro
esemplare in Segreteria (€ 5,00) dietro consegna del precedente. In caso
di smarrimento, il genitore personalmente richiederà un altro esemplare
solo previa presentazione della copia di avvenuta denuncia alle autorità
competenti o dell’ autocertificazione su modulo da ritirare in segreteria.
Il Regolamento è solo una traccia "pratica" scaturita dai principi
esposti nel Progetto Educativo; genitori e alunni, pertanto, si faranno un
dovere di osservarlo nello spirito e nella lettera.
1. L'orario scolastico è responsabilmente vincolante per tutti: esige
assiduità e regolarità.
2. L'ingresso a Scuola è fissato per tutti i corsi dalle ore 8.05 alle ore
8.15 (fino alle 9.15 per la scuola dell’infanzia). Gli alunni della scuola
dell’infanzia e della scuola primaria possono anticipare tale orario alle ore
7.30, rimanendo nella custodia del personale ausiliario fino alla consegna
ai docenti.
L'orario delle lezioni è il seguente:
I – SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA:
Scuola dell’infanzia:
8.15 - 9.15:
accoglienza;
9.15 - 11.15: didattica;
11.15 - 11.30: igiene personale e bagno;
11.30 - 12.15: pranzo;
12.15 - 13.15: gioco, riposo e corsi specialistici;
13.15 - 14.00: didattica;
14.00 - 14.15: intervallo e merenda (solo per chi esce alle ore
16,15);
14.15 - 16.15: gioco all’aperto o in classe e attività formative.
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Scuola primaria:
8.15 - 10.15:
10.15 - 10.30:
10.30 - 13.15:
13.15 - 13.45:
13.45 - 14.15:
14.15 - 16.15:
lezione;
intervallo;
lezione;
pranzo;
pausa;
lezioni, attività, insegnamenti facoltativi opzionali e
doposcuola.
II – SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO E LICEI:
- 1a ora: dalle ore 8.15 alle ore 9.15;
- 2a ora: dalle ore 9.15 alle ore 10.15 (compreso, per la scuola
secondaria di I grado, intervallo dalle ore 10.05 alle ore 10.15);
- 3a ora: dalle ore 10.15 alle ore 11.15 (compreso, per i licei,
intervallo dalle ore 11.05 alle ore 11.15);
- 4a ora: dalle ore 11.15 alle ore 12.15 (compreso, per la scuola
secondaria di I grado, intervallo dalle ore 12.05 alle ore 12.15);
- 5a ora: dalle ore 12.15 alle ore 13.15 (compreso, per i licei,
intervallo dalle ore 13.05 alle ore 13.15);
- 6a ora: dalle ore 13.15 alle ore 14.15.
L'alunno in ritardo può essere ammesso alla seconda ora, nei limiti di
sei volte a quadrimestre (o di quattro volte a trimestre); comunque non può
arrivare in Istituto oltre le ore 9.15, salvo che per motivazioni certificate
(rinnovo documenti, visite mediche, ecc.). L’alunno che, dopo aver
superato il numero massimo di ritardi consentiti, arrivasse ancora in
ritardo, non sarà ammesso a scuola. Per la scuola secondaria di I grado e i
licei, se i genitori lo chiederanno, l’alunno che arrivasse in ritardo oltre le
volte previste dal regolamento rimarrà nella vigilanza della scuola e sarà
impiegato nella attività formative previste dal regolamento di istituto
nell’ambito delle sanzioni disciplinari.
Gli alunni della scuola primaria che arrivano oltre le ore 8,15, per
ragioni didattiche e di vigilanza saranno ammessi in aula, ma considerati a
ogni effetto ritardatari e l’ora sarà computata per intero a ogni effetto come
assenza.
Delle ore di lezione andate perse sarà data comunicazione ai docenti
interessati per i provvedimenti didattici del caso.
3. L'entrata in ritardo (per la scuola primaria, per la scuola secondaria
di I grado e per i licei), se non giustificata preventivamente, deve essere
giustificata sul libretto entro il giorno successivo, secondo le stesse
modalità previste per le assenze.
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4. Le assenze, per gli alunni della scuola primaria, secondaria di I grado
e dei licei, devono essere giustificate esclusivamente sul libretto, con le
firme depositate in Segreteria e sul libretto stesso all'inizio dell'anno
scolastico.
Il Certificato Medico è richiesto per tutti gli alunni, compresi i
bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, come da norme
ministeriali, dopo più di cinque giorni di assenza continuata, compresi i
giorni festivi che seguono l’assenza, e quando l'alunno è assente l'ultimo
giorno prima delle altre festività previste. Tale obbligo non sussiste
quando la famiglia dichiara preventivamente per iscritto alla segreteria
della scuola che il motivo dell’assenza non è riconducibile a una patologia
medica, ma ad altri eventi (viaggi, settimana bianca, motivi familiari, ecc.).
Per le assenze non programmate (e dunque non comunicate
preventivamente alla scuola) per più di cinque giorni, occorre comunque
per la riammissione un certificato medico che attesti la non presenza di
malattie in atto. In questo caso, in presenza di autocertificazione
dell’avente titolo e in presenza di circostanze eccezionalmente
documentate, è facoltà dell’Istituto esonerare dalla presentazione del
certificato medico.
5. L'alunno che venga a scuola privo della giustificazione dell'assenza
può essere ammesso eccezionalmente "con riserva" ma con l'obbligo di
presentare la giustificazione il giorno successivo.
6. Non sono accettate giustificazioni o richieste di permesso al di fuori
di quelle effettuate mediante l'apposito libretto della scuola.
7. Non sono ammesse uscite dalla scuola durante le lezioni. Per gravi
necessità, solo la persona che ha depositato la firma sul libretto potrà
chiedere l’uscita, dopo la terza ora, a fine ora di lezione, previa
autorizzazione del Preside richiesta in Segreteria prima dell'inizio delle
lezioni, servendosi del Libretto Personale, nel limite massimo di sei volte a
quadrimestre (o quattro a trimestre). In particolare, si raccomanda di non
far perdere ore di lezione per visite mediche che potessero essere effettuate
anche il pomeriggio.
Le uscite dei bambini della scuola dell’infanzia fuori dell’orario
consueto dovranno essere sempre accompagnate da comunicazione scritta,
da parte del genitore, di ritiro del bambino, su un apposito foglio da
compilare, sempre a cura del genitore, presso la portineria della scuola
dell’infanzia. Per ovvie ragioni di tutela della sicurezza dei bambini, non
sono ammesse autorizzazioni di uscita richieste per via orale o telefonica.
Inoltre, per i bambini della scuola dell’infanzia, gli orari d’ingresso e
d’uscita sono flessibili, ma con i seguenti limiti: l’ingresso non può
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effettuarsi oltre le ore 9.15; l’uscita (tranne un primo periodo di
accoglienza all’inizio dell’anno scolastico), non potrà aver luogo prima
delle ore 13.15.
8. L’utilizzo dei bagni, salvo eccezioni motivate, deve avvenire
esclusivamente durante gli intervalli. Per continuare a mantenere la
vigilanza sugli alunni, ogni uscita fuori orario è registrata dal docente sul
diario di classe.
9. È fatto divieto a chiunque chiedere alla scuola la somministrazione di
medicinali, neppure se con prescrizione medica, ed anche nel caso in cui
tali medicinali siano forniti dai famigliari.
10. Nel periodo che intercorre tra il termine delle lezioni antimeridiane
(ore 14,15) e l’inizio di quelle pomeridiane (ore 14,45), l’Istituto non
esercita la vigilanza sugli alunni della scuola secondaria di I grado e dei
licei che non stiano a mensa. Tuttavia acconsente a che i genitori
permettano ai figli (ovvero i figli medesimi se maggiorenni) di rimanere
anche in tale periodo a scuola, esclusivamente negli spazi appositamente
predisposti (bar). La vigilanza è prevista invece durante il servizio di
mensa (dalle ore 14,15 alle ore 14,45) e per le attività pomeridiane
organizzate dalla scuola.
11. La scuola è luogo di lavoro ed esige moralità, serietà, semplicità,
compostezza, misura in tutto. Si evitino perciò stranezze, stravaganze,
eccentricità che possono disturbare la persona o la sensibilità degli altri,
come, per esempio, piercing, orecchini, tatuaggi, ecc. Si eviti inoltre di
venire a scuola con abbigliamento non consono al luogo di lavoro e al
decoro dovuto (come, per esempio, gonne eccessivamente corte, scollature
esagerate, pancia scoperta, pantaloni a vita bassa, pantaloncini corti,
canottiere, infradito, ecc.), così come di assumere comportamenti non
consoni al carattere di luogo di lavoro proprio anche dell’attività scolastica
(consumare cibi, bere bevande, masticare chewing-gum, ecc.), o
comunque non caratterizzati da una certa compostezza e riservatezza
(specialmente per quanto riguarda relazioni interpersonali, anche
affettive).
Inoltre, non è consentito stazionare in gruppo fuori dell’edificio
scolastico (ma sempre dentro la proprietà e la responsabilità della scuola,
che si estende fino al piazzale del Crocifisso), in particolare nei pressi del
cancello e della sbarra di ingresso, in modo scomposto e nullafacente, cosa
che può dare una pessima immagine dell'Istituto e dei suoi frequentanti.
All’inizio e alla fine delle lezioni, un docente incaricato della scuola ha il
compito di controllare il regolare svolgimento dell’ingresso e dell’uscita
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da scuola. In particolare, al termine delle lezioni, dopo pochi minuti, è
doveroso liberare il parcheggio e il piazzale in maniera sollecita.
L’inosservanza di tale indicazione sarà considerata grave mancanza
disciplinare.
12. Per gli studenti della scuola secondaria di I grado e dei licei,
nell’ambito della didattica, sono consentite al massimo due giustificazioni
scritte a quadrimestre (ovvero una a trimestre), che si riducono ad una per
le materie con un orario settimanale inferiore a tre ore. Le giustificazioni
vanno presentate esclusivamente sul diario personale, prima dell’inizio
della lezione e devono essere compilate in tutte le loro parti
esclusivamente dai genitori (dagli alunni stessi se maggiorenni).
13. L’assegnazione dei compiti e dei voti e i documenti di
programmazione possono essere trovati anche nel sito web dell’Istituto.
Tuttavia al riguardo essi sono meramente indicativi. Gli unici documenti
ufficiali rimangono il registro del professore, il diario di classe e
quant’altro depositato in segreteria didattica.
14. Per i bambini della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della
scuola secondaria di I grado, durante l’orario scolastico, è obbligatorio
l’uso del grembiule e della tuta dell’Istituto San Gabriele.
15. Per tutti gli alunni è obbligatorio l’utilizzo della tuta durante l’orario
di educazione fisica/motoria. E’ fortemente consigliato anche agli alunni
dei licei l’uso della tuta dell’Istituto San Gabriele. Tutti gli alunni devono
cambiarsi e indossare la tuta da ginnastica e le scarpe adatte.
16. Poiché il programma di educazione fisica/motoria, dalla scuola
dell’infanzia ai licei, prevede la partecipazione ad attività extracurriculari
sia “esterne”, come gare, campionati, concorsi, ecc., che “interne” (corsi
sportivi vari), per partecipare a queste attività è necessario presentare
preventivamente in segreteria didattica, entro il 19 settembre 2015, un
certificato di idoneità alla pratica dell’attività sportiva non agonistica. Per
l’esonero dall’attività pratica di educazione motoria/fisica, occorre,
secondo la normativa attuale, fare domanda rivolta al Preside presentando
in segreteria didattica il certificato medico rilasciato dall’autorità sanitaria
competente, specifico per tale caso, che indichi la natura della richiesta di
esonero (parziale/totale, temporaneo/annuale).
17. Il parcheggio di moto e autoveicoli all’interno dell’Istituto può essere
consentito solo negli appositi spazi, con esonero della scuola da ogni
responsabilità per eventuali furti o danneggiamenti.
18. Ciascuno si farà obbligo di non disturbare il lavoro degli altri: la
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correttezza e la buona educazione si dimostrano anche e soprattutto
all’ingresso e all’uscita di scuola, nel cambio delle ore di lezione, nei
movimenti all'interno dell'Istituto e durante gli spostamenti (laboratori,
palestra, uscite anticipate, intervallo...).
19. Gli alunni non possono essere chiamati da nessuno fuori dall’aula
durante le lezioni, salvo se espressamente autorizzati per scritto dalla
Presidenza. Per nessun motivo è altresì consentito agli alunni uscire
dall’aula (o dagli altri luoghi di studio) senza il permesso del docente. In
linea di massima, si può uscire dall’aula solo durante gli intervalli.
20. L'uso del telefono, anche portatile, non è consentito durante le ore di
lezione. E’ fatto obbligo agli alunni di tenere spento (non solo in modalità
silenziosa) e depositare durante le ore di lezione il telefono cellulare ed
altri oggetti di valore non necessari all’attività didattica negli appositi
armadietti personali. Lo stesso divieto vale anche per gli altri dispositivi
elettronici, con l’eccezione dell’utilizzo degli stessi per scopi didattici, che
comunque va espressamente autorizzato ogni volta da parte del docente.
Non è altresì consentito portare in classe (dalla scuola dell’infanzia ai
licei…) dispositivi per giochi elettronici. Comunque, per tutto quanto
riguarda il trattamento dei dati sensibili, si deve fare riferimento alle
indicazioni generali fornite dal Garante della Privacy:
http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docwebdisplay/docweb/1923387. La non osservanza di queste norme costituisce
grave mancanza disciplinare e comporta l’applicazione da parte della
Presidenza del provvedimento disciplinare della sospensione dalle lezioni,
senza convocazione del consiglio di classe, su autorizzazione del collegio
dei docenti. Al riguardo costituisce aggravante l’utilizzo del telefono
cellulare per la risoluzione delle prove oggetto di valutazione scritta.
Inoltre, in questo caso, come comunque nel caso di accertata copiatura, al
compito viene attribuita la valutazione minima di 1, che interessa tutti gli
alunni coinvolti nell’episodio.
21. La Biblioteca è aperta secondo gli orari stabiliti. Tutti gli alunni sono
invitati a usare la biblioteca, sia la mattina che il pomeriggio.
Il servizio delle fotocopie e del prestito avviene in amministrazione,
dopo le ore 8,15 e comunque fuori dell’orario di servizio o al termine delle
lezioni, e la consegna avviene rispettivamente al termine delle lezioni o la
mattina successiva. Non è consentito chiedere fotocopie in segreteria
didattica o di direzione.
22. Si raccomanda di rispettare le regole e gli orari di sportello della
Segreteria e dell' Economato, per rendere efficace il servizio e sereno lo
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svolgimento del lavoro.
23. Sono prenotabili presso il responsabile della biblioteca (che sta in
biblioteca o presso l’Ufficio Amministrazione) i seguenti sussidi didattici:
- carte geografiche;
- diapositive;
- audiocassette;
- VHS, CD e DVD;
- schermi per proiettare e proiettore per diapositive;
- registratori;
- software didattico;
- postazioni mobili multimediali, con computer portatile e
videoproiettore.
24. Le assemblee di classe si svolgono secondo un calendario mensile
che deve essere concordato con la Presidenza, dal mese di ottobre a un
mese prima del termine delle lezioni.
25. I locali e le attrezzature dell'Istituto vanno rispettati e tutelati
da tutti gli utenti. Ciascuno risponde altresì di qualsiasi danno arrecato
durante le ore di lezione all’aula, al proprio banco, alla sedia, agli altri
arredi scolastici, alle attrezzature scolastiche, ad effetti personali, alle
persone. Gli studenti sono tenuti a osservare le disposizioni organizzative e
di sicurezza dettate dal presente regolamento, dalle circolari e dalle
disposizioni impartite dal personale docente e non docente.
26. Non è opportuno che gli alunni rechino con sé, a scuola, notevoli
somme di denaro o oggetti di valore. La Direzione declina ogni
responsabilità al riguardo.
27. E' fatto divieto di uscire sui terrazzi prospicienti.
28. E’ fatto assoluto divieto di fumare dentro tutti i locali della scuola
(aule, corridoi, bagni, scale...) e nei parcheggi e viali di uso comune. Tale
divieto si estende anche alle cosiddette sigarette elettroniche. Le infrazioni
saranno segnalate dal personale preposto alle autorità competenti per i
provvedimenti del caso, compresa la multa pecuniaria e la segnalazione al
prefetto. L’Istituto valuterà tali infrazioni anche sotto il profilo
disciplinare.
29. Agli alunni maggiorenni si riconosce la facoltà di firmare le
giustificazioni delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate, di ogni
altro documento. E’ facoltà dell'Istituto comunicare alle famiglie gli atti
sottoscritti dai figli maggiorenni.
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30. Le mancanze disciplinari.
Costituiscono mancanze disciplinari le inosservanze dei seguenti doveri
degli studenti:
a) Accogliere costruttivamente il progetto educativo dell’istituto,
finalizzato, mediante l’ispirazione alla dottrina sociale e all’opera
educativa della Chiesa Cattolica, alla formazione integrale della
persona che, basandosi su una concezione cristiana dell’uomo e
della società, in sintonia con i principi di libertà, uguaglianza e
solidarietà della Costituzione, implica un’educazione finalizzata alla
crescita dell’alunno in tutte le sue dimensioni;
b) Avere nei confronti del direttore, del preside, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni il rispetto, anche
formale, che chiedono per se stessi;
c) Assumere comportamenti in linea con il progetto educativo della
scuola, improntando ad esso il loro modo di agire, di parlare e di
relazionarsi con gli altri;
d) Mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi che
sono alla base della vita della comunità scolastica;
e) Mantenere un comportamento ispirato alla partecipazione solidale,
alla gratuità, al senso di cittadinanza, anche nella dimensione
dell’educazione ad una corretta affettività, dell’educazione
ambientale e dell’educazione stradale;
f) Frequentare regolarmente i corsi e assolvere agli impegni di studio;
g) Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dell’Istituto;
h) Rispettare i seguenti divieti: introdurre persone estranee, introdurre
libri, riviste o altro materiale, anche informatico, in contrasto con
l’ambiente educativo proprio della scuola, consumare cibi o
bevande durante l’orario di lavoro e al di fuori dei locali consentiti,
masticare gomme americane, vociare o fischiare durante il lavoro,
fumare, fare collette, raccogliere firma, vendere biglietti di
spettacolo, di lotterie o altro, girare per le classi senza il permesso
preventivo della direzione;
i) Utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici
e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni
al patrimonio della scuola;
j) Rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come
importante fattore di qualità della vita della scuola.
31. Le sanzioni
Le sanzioni hanno una finalità educativa e costruttiva, non solo
punitiva, devono ispirarsi al principio proporzionalità e di gradualità, in
16
stretta correlazione con la gravità della mancanza disciplinare commessa, e
alla riparazione del danno, assicurando la non interferenza tra sanzione
disciplinare e valutazione del profitto.
Le sanzioni devono essere motivate, tenendo conto che più la
sanzione è grave e più è necessario il rigore motivazionale.
Le sanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni concernenti
la carriera dello studente, vanno inserite nel suo fascicolo personale e,
come quest’ultimo, seguono lo studente in occasione del trasferimento da
una scuola ad un’altra o di passaggio da un grado all’altro di scuola.
Le sanzioni sono:
a) Nota didattica del docente. La sanzione è comminata per la
violazione non grave o reiterata dei doveri di natura strettamente
didattica.
b) Ammonizione scritta. La sanzione è comminata dalla Presidenza per
la violazione grave o reiterata dei doveri di natura didattica e per
mancanze disciplinari non gravi.
c) Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica
per un periodo non superiore a quindici giorni. La sanzione è
comminata (di norma dal consiglio di classe, con eccezione di
quanto previsto all’art. 20 del presente regolamento) in caso di gravi
o reiterate mancanze disciplinari. Durante il periodo di
allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi
genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella
comunità scolastica.
d) Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica
per un periodo superiore a quindici giorni. La sanzione è adottata se
ricorrono due condizioni, entrambe necessarie: 1) devono essere stati
commessi fatti astrattamente configurabili come reati che violino la
dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata,
minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure
deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità
delle persone (ad es. incendio o allagamento); 2) il fatto commesso
deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite
dell’allontanamento fino a quindici giorni previsto dal 7° comma
dell’art. 4 dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse. In tal caso
la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione,
ovvero al permanere della situazione di pericolo. Tali fatti devono
verosimilmente
e
ragionevolmente
accaduti
risultare
indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che,
anche sui medesimi fatti, sono svolti dalla magistratura inquirente e
definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale.
17
Nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, la scuola
promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove
necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso
di
recupero
educativo
mirato
all’inclusione,
alla
responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità
scolastica.
e) Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al
termine dell’anno scolastico. L’irrogazione della sanzione è prevista
alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente necessarie: 1) devono
ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità
e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o
connotati da una particolare gravità tali da determinare seria
apprensione a livello sociale; 2) non sono esperibili interventi per un
reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella
comunità durante l’anno scolastico;
Con riferimento alle sanzioni di cui ai punti d) ed e), occorre evitare
che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito,
il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la
validità dell’anno scolastico.
f) Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione
all’esame di Stato conclusivo del corso di studi. La sanzione si
applica nei casi più gravi di quelli già indicati al punto e) e al
ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate.
Sono misure accessorie, che possono aggiungersi alle sanzioni: attività
di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, civile ed ecclesiale,
attività di assistenza ai poveri e alle persone svantaggiate, attività di
segreteria, pulizia dei locali della scuola, piccole manutenzioni, attività di
giardinaggio, attività di ricerca, riordino di cataloghi e di archivi presenti
nella scuola, frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di
rilevanza sociale o culturale, produzione di elaborati (composizioni scritte
o artistiche), e in genere tutte quelle attività che inducono lo studente ad
uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi
nella scuola. Costituisce misura accessoria anche l’obbligo da parte
dell’alunno di essere riaccompagnato dai genitori.
32. Organi competenti a infliggere le sanzioni:
La nota didattica è di competenza del singolo docente.
Le sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica
sono adottate dal Preside.
Le sanzioni comportanti l’allontanamento dalla comunità scolastica
fino a un periodo non superiore ai quindici giorni sono di competenza del
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Consiglio di Classe. Il Consiglio di Classe, quando esercita la competenza
in materia disciplinare, deve operare nella composizione allargata a tutte le
componenti, ivi compresi pertanto i rappresentanti degli studenti e dei
genitori, fatto salvo il dovere di astensione e conseguente sostituzione.
Le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a quindici
giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con
esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato
conclusivo del corso di studi, sono sempre adottate dal Preside sentito il
Consiglio di Classe.
Le modalità di irrogazione delle sanzioni disciplinari sono stabilite
dagli organi rispettivamente competenti, nel rispetto dei principi della
immediatezza della contestazione, della garanzia del principio di difesa da
parte dello studente, della collegialità della decisione, con riguardo a
quelle di competenza del Consiglio di Classe, dell’obbligo di conclusione
espressa e della ragionevolezza della durata del procedimento, nel rispetto
della normativa di cui alla Legge n. 241/90 e successive modificazioni.
Ogni problematica di natura procedimentale è decisa dal preside.
33. Impugnazione delle sanzioni disciplinari
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi
abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla
comunicazione, alla Commissione di Garanzia, che dovrà esprimersi nei
successivi dieci giorni. Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale
termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
La Commissione di Garanzia è così composta:
a) Dal preside, che presiede la Commissione;
b) Da un docente designato dal Direttore;
c) Per la scuola secondaria di 2° grado, da un rappresentante eletto dai
genitori;
d) Per la scuola secondaria di 1° grado, da due rappresentanti eletti dai
genitori;
e) Per la scuola secondaria di 2° grado, da un rappresentante eletto dagli
studenti.
Le procedure di elezione e subentro dei membri, nonché quelle relative
alla nomina di supplenti, in caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte
dell’organo di garanzia lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o
di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo di garanzia lo
studente sanzionato o un suo genitore) sono stabilite dal Preside. Ogni
problematica di natura procedimentale è decisa dal Preside.
La Commissione di Garanzia delibera a maggioranza in base ai membri
effettivamente partecipanti alla seduta. In caso di parità, prevale il voto del
Presidente.
19
La Commissione di Garanzia decide - su richiesta degli studenti della
scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse -anche sui
conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del
regolamento.
La competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello Statuto
degli Studenti e delle Studentesse e dei regolamenti d’istituto, è attribuita,
nei casi previsti dalla legge, al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale.
34. Nelle norme dell'istituto, sono comprese anche le disposizioni
che vengono emanate di volta in volta dalla direzione, dalle presidenze,
dall'amministrazione e comunicate alle famiglie tramite apposite circolari
esposte per tre giorni all' "Albo della Scuola" e eventualmente consegnate
o lette in classe.
35. Il presente regolamento è valido fino a eventuale aggiornamento
esposto all'Albo ed annulla i precedenti. Fa parte di questo regolamento
anche il modulo delle rette scolastiche e delle norme amministrative.
Roma, 14 settembre 2015
20
STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE
DELLA SCUOLA SECONDARIA (DPR 24-6-1998, n. 249, modificato dal DPR 21-11- 2007 n. 235)
Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio,
l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
1. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza
sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della
persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e
nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle
potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in
armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre
1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
2. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità
civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione
educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce
allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso
l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di
genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia
individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e
professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento
nella vita attiva.
3. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione,
di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le
persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel
ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale
qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento,
l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola
persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni
personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la
possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e
di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi
componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle
norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla
vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità
previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo
21
costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione
e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di
criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo
studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva,
volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a
individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il
proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante
sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria
superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad
esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente
negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli
studenti della scuola media o i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano
autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e
tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività
didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono
organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di
apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e
religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e
favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e
cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola s’impegna a porre progressivamente in essere le
condizioni per assicurare:
a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un
servizio educativo - didattico di qualità;
b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il
sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle
loro associazioni;
c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di
svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della
dispersione scolastica;
d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere
adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
e. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza
psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio
del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe,
di corso e di istituto.
22
10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano
l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria
superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere
iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte
degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle
scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e
con le loro associazioni.
Art. 3 (Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad
assolvere assiduamente agli impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei
docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso
rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli
studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente
con i principi di cui all'art.1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e
di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i
macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in
modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente
l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità
della vita della scuola.
Art. 4 (Disciplina)
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i
comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento
ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti
all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni
singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e
il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti
corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello
studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in genere a
vantaggio della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere
sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato a
esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al
comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
23
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né
indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente
manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione
disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto
della situazione personale dello studente, della gravità del
comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo
studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in
favore della comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla
comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni
che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle
che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione
all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal
consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità
scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni
disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve
essere previsto un rapporto con lo studente e i suoi genitori tale da
preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di
allontanamento superiori ai quindici giorni,, in coordinamento con la
famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità
giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che
miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove
possibile, nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può
essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la
dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per
l'incolumità delle persone. In tal caso, in deroga al limite generale
previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla
gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si
applica per quanto possibile il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di
recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una
particolare gravità tale da generare un elevato allarme sociale, ove non
siano esprimibili interventi per un reinserimento responsabile e
tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico, la
sanzione è costituita dall’allontanamento dalla comunità scolastica con
l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di
24
Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo
allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono
essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi
concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia
stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione
obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente
sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo
studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra
scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le
sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono
applicabili anche ai candidati esterni.
Art. 5 (Impugnazioni)
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di
chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla loro erogazione,
a un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e
disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del
quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti e da un
rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di
primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal
dirigente scolastico.
2. L’organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli
studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque ne abbia
interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in
merito all’applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi
delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti
della scuola secondaria o da chiunque ne abbia interesse, contro le
violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti
degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un
organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria
superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle
consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore
designati nell’ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto
dal Direttore dell’ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per
la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta
applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività
istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della documentazione
25
acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il
reclamo o dall’Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di
trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato
comunicato il parere, o senza che l’organo di cui al comma 3 abbia
rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell’ufficio scolastico
regionale può decidere indipendentemente dall’acquisizione del parere.
Si applica il disposto di cui all’articolo 16, comma 4, della legge 7
agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le
modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei
genitori all’interno dell’organo di garanzia regionale al fino di garantire
un funzionamento costante ed efficace dello stesso.
7. L’organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni
scolastici.
Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità)
1. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è
richiesta la sottoscrizione da o parte dei genitori e degli alunni di un
Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera
dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione
scolastica autonoma, studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di
sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di
cui al comma 1.
3. Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività
didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più
idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la
presentazione e la condivisione della statuto delle studentesse e degli
studenti, del piano dell’offerta formativa, dei regolamenti di istituto e
del patto educativo di corresponsabilità.
Art. 6 (Disposizioni finali)
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle
disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa
consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei
genitori nella scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni
singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto
dell'iscrizione.
3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.
26
PIANO SINTETICO DELL'OFFERTA FORMATIVA
2015-2016
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A) IDENTITA’ DELLA SCUOLA
- Una tradizione che guarda al futuro: la gestione dell'Istituto si
mantiene fedele alla tradizione educativa della scuola cattolica, ma da
questa tradizione si muove, si aggiorna, in una costante attenzione
alle esigenze della realtà moderna.
- Un rapporto più stretto, per un'educazione più ampia: un costante
rapporto tra docenti, studenti e genitori; una scelta di docenti
seriamente qualificati, una didattica unitaria e ben coordinata.
- Una particolare attenzione allo studio (curricolare e non) delle aree di
approfondimento più qualificanti il percorso formativo: inglese,
informatica, sport e musica.
1) Condizioni generali di svolgimento del servizio scolastico.
 Strutture e servizi. La scuola è composta di due edifici, uno dedicato
alla didattica della scuola secondaria di I grado e dei licei, ai servizi di
Direzione, Presidenza, segreteria didattica, economato ed
amministrazione, alla cappella e al bar, l'altro dedicato alla scuola
dell’infanzia, alla scuola primaria, alle aule speciali ed alla palestra.
Inoltre sull'ampio terreno circostante sono situati numerosi impianti
sportivi: un campo di calcetto di ultima generazione, un campo di
pallavolo e di basket, due piscine, una zona sportiva con un campo di
minibasket e di minivolley. Più in particolare la scuola dispone di
ventidue aule scolastiche, sei gruppi bagno, aule di presidenza,
segreteria ed amministrazione, biblioteca, laboratorio linguistico, aula
multimediale di informatica, 9 aule attrezzate con lavagna multimediale
(LIM), sala video, laboratorio di fisica e laboratorio di scienze, aula di
musica, aula di disegno e arti, postazione meteorologica e osservatorio
astronomico, orto didattico, palestra polifunzionale, bar, 3 sale mensa,
cucina. La scuola fornisce infine un servizio di bus per gli alunni.
 Regole e statuti della scuola. La scuola è gestita da una cooperativa
sociale che ha come scopo l'offerta di servizi educativi a tutti i livelli e
per tutte le fasce sociali, con particolare cura per il recupero delle
situazioni di svantaggio. Tutti i lavoratori sono soci della cooperativa
che è retta da uno statuto e da un regolamento dell'attività lavorativa.
Essa ha inoltre approvato un progetto educativo, un regolamento dei
docenti ed un regolamento degli alunni che di anno in anno vengono
confermati o modificati. La scuola inoltre ha adottato lo Statuto degli
Studenti e delle Studentesse della scuola secondaria (DPR 24-6-98 n.
249, modificato dal DPR 21-11-2007, n. 235). La scuola infine prevede
le forme di partecipazione previste dall'ordinamento scolastico
nazionale. Inoltre è riconosciuta dall'Autorità Ecclesiastica come scuola
cattolica e aderisce alle forme di partecipazione previste dagli organismi
28
ecclesiastici. Inoltre sono stati adottati il Patto di Corresponsabilità
Educativa con i genitori e gli alunni e il Codice dei Comportamenti in
applicazione del Modello Organizzativo e di Gestione (DL 8-6-2001 n.
231).
 Orari. La scuola è aperta dalle ore 7,30 alle ore 17,30 dal lunedì al
venerdì e dalle ore 8,30 alle ore 12,30 il sabato. Inoltre è aperta la
domenica e gli altri giorni festivi, dalle ore 10,00 alle ore 13,00 per la
celebrazione della Santa Messa e per altre iniziative catechistiche e
formative.
Le lezioni si svolgono dalle ore 8,15 alle ore 16,15, le attività di
recupero, sostegno ed extracurricolari si svolgono dalle ore 14,15 alle
ore 17,15.
Le attività sportive, oltre che in orario scolastico, si svolgono, secondo
un apposito calendario, dalle ore 14,15 alle ore 17,15.
La mensa scolastica offre il servizio di pasto dalle ore 11,45 alle ore
14,45. Il bar offre il servizio dalle ore 8.00 alle ore 15,00.
2) Corsi di studio attivati.
 Corsi tradizionali: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola
Secondaria di I grado, Liceo Classico, Liceo Scientifico, compresa la
sezione di Scienze Applicate, Liceo delle Scienze Umane, sezione
Economico - Sociale.
 Corsi sperimentali e sperimentazioni: all'interno dei corsi tradizionali,
sono istituite le seguenti forme di sperimentazione:
 Articolazione flessibile delle classi secondo un progetto unitario che
prevede la composizione e la scomposizione delle classi parallele dei
tre Licei, così da creare un'area comune ed aree di indirizzo.
 Insegnamenti curricolari facoltativi opzionali alla scuola primaria
(doposcuola, inglese madrelingua);
 Insegnamenti e attività facoltativi extracurricolari. Ad integrazione
dell'attività curricolare sono offerti:
 Iniziative pomeridiane di recupero e di sostegno per l'intero anno
scolastico;
 Corsi d’inglese tenuti dalla "British School", dalla scuola
secondaria di I grado ai licei;
 Corsi sportivi, dalla scuola dell’infanzia ai licei;
 Corsi di promozione delle eccellenze, rivolti agli studenti dei licei;
 Corsi di musica collettiva e di singoli strumenti;
 Centri estivi, per lo svolgimento di attività ludico sportive e
formative durante il periodo estivo;
 Laboratorio teatrale;
 Laboratorio delle arti;
29
 Corsi di catechesi dei sacramenti (comunione e cresima).
 Orario obbligatorio annuale. Nessuna modifica è prevista rispetto
all'orario annuale stabilito per legge, tranne un’integrazione oraria per il
biennio dei licei (28/29 ore invece di 27).
3) Curricoli.
 Per il corrente anno scolastico sono previste delle modificazioni nella
distribuzione delle quote curricolari stabilite dall'ordinamento
scolastico, per quanto riguarda i tre licei, nei limiti della legge
sull’autonomia scolastica e della quota di flessibilità prevista (dal 20%
al 30% del totale).
 Attività aggiuntive come sopra esposte, per offrire un'elevata gamma
di attività formative senza per questo estendere oltre misura l'orario
dell'obbligatorietà.
 Modalità e criteri di valutazione degli studenti e per il riconoscimento
dei crediti. La valutazione si effettua secondo le forme tradizionali della
prova scritta e della verifica orale. Sono previste verifiche scritte con
scadenza mensile. La valutazione è resa disponibile sul sito internet
dell’istituto. Sono in vigore, altresì, tutte le nuove modalità di
effettuazione delle prove introdotte dai nuovi esami di stato e
dall’Invalsi (test, tipologie di prove scritte di italiano, prove
multidisciplinari, colloquio orale multidisciplinare, etc.). Tali modalità
saranno progressivamente affiancate a quelle tradizionali durante tutto
il quinquennio del liceo. Infine, la scuola fa proprio il suggerimento di
utilizzare per intero la scala decimale per la valutazione degli studenti e
per il riconoscimento dei crediti scolastici.
 Azioni di:
 Accoglienza: la scuola prevede, per gli studenti delle classi
iniziali della scuola secondaria di I grado e dei licei, azioni
sistematiche volte alla verifica del livello d’ingresso degli
apprendimenti e delle abilità, con particolare riferimento agli
insegnamenti di italiano, matematica e lingue straniere.
 Orientamento: incontri con istituzioni e personalità del mondo
accademico e del lavoro tesi a fornire informazioni ed esperienze utili
alla scelta della scuola media superiore ed alle scelte post scolastiche.
 Sostegno: un’ora e mezzo pomeridiana al giorno con i docenti
della scuola nelle fasi ordinarie di studio, nella forma di “scuola
aperta”.
 Recupero: sono attivate per i licei le azioni di recupero dei
debiti previste dalla normativa per la seconda parte dell’anno
scolastico e al termine dell’anno scolastico. Tali attività sono offerte,
30
nel secondo quadrimestre, anche agli studenti della scuola secondaria
di I grado.
 Promozione delle eccellenze: saranno particolarmente seguiti,
nell'ambito dell’orario scolastico e delle attività di "scuola aperta", gli
studenti desiderosi di eccellere nella preparazione scolastica. Saranno
a questo scopo istituiti ulteriori corsi ed attività di approfondimento,
con i docenti dell’Istituto e con specialisti esterni, che daranno
ulteriori crediti scolastici e valutativi, spendibili nell’ambito della
valutazione. Oltre a quanto sopra scritto, la scuola farà proprie alcune
iniziative di promozione delle eccellenze secondo le indicazioni
proposte dalle disposizioni ministeriali.
Nella scuola media secondaria di I grado, sarà curata la realizzazione
di un giornale.
 La scuola aderisce al progetto “Scuola in ospedale e servizio
d’istruzione domiciliare” del Ministero della Pubblica Istruzione.
 La scuola aderisce anche ad iniziative di carattere caritativo, in
linea con la sua natura di scuola cattolica, che saranno definite di
anno in anno, anche alla luce delle richieste del territorio.
 La scuola prevede tutte le azioni previste dalla normativa (legge n.
170 dell’8 ottobre 2011 e D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011) in
riferimento alle problematiche legate ai disturbi specifici di
apprendimento (DSA), impegnandosi ad adottare tutte le misure
necessarie. Inoltre la scuola aderisce a tutte le azioni previste dalla
normativa (direttiva del MIUR del 27 dicembre 2013, c.m. 8 del 6
marzo 2013, nota della Regione Lazio dell’8 aprile 2014 e del
MIUR del 20 maggio 2014) in riferimento alle problematiche
legate ai Bisogni Educativi Speciali (BES), impegnandosi ad
adottare tutte le misure necessarie.
 Tempi:

Adattamenti del calendario scolastico: oltre al calendario
scolastico nazionale e locale, la scuola ha deliberato i seguenti
giorni di vacanza aggiuntivi: il 7 dicembre 2015, il 7 e l’8
gennaio 2016, l’8 e il 9 febbraio 2016, il 3 giugno 2016. Inoltre
sono previsti i seguenti ulteriori giorni di lezione: il 14
settembre 2015, il 26 settembre 2015 e il 28 maggio 2016.

Articolazione flessibile dell'orario: le lezioni si svolgono su
cinque giorni dal lunedì al venerdì, per trentatré settimane.

Suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri, con due
pagellini informativi infraquadrimestrali.
 Luoghi:
 Ventidue aule scolastiche
31

Sette laboratori (linguistico, di scienze, di fisica, informatico,
video, di musica e di arte) e una postazione astronomica e
meteorologica
 Nove aule attrezzate e due postazioni mobili con LIM
 Una palestra
 Una palestra per judo
 Quattro campi sportivi (calcetto, pallavolo-basket, minivolley e
minibasket)
 Due piscine
 Tre mense
 Un bar
 Una biblioteca
 Un orto didattico
 Gruppi:
 Classi
 Gruppi flessibili di alunni provenienti da diverse classi parallele
 Gruppi di alunni provenienti da diverse classi che frequentano
discipline ed attività aggiuntive
 Gruppi di alunni provenienti da diverse classi e suddivisi per
attività di recupero e per la promozione delle eccellenze.
4) Risorse umane
 Modalità d'impiego dei docenti. Ogni insegnante, oltre alla normale
attività di docenza, mette a disposizione della scuola un’ora e mezzo a
settimana da impiegare per le attività extracurricolari e fino ad un terzo del
suo orario di servizio per disponibilità alle supplenze. Per un'ulteriore ora
settimanale è a disposizione per i colloqui con le famiglie. Infine collabora
a tutte le iniziative in cui la funzione docente è essenziale (viaggi di
istruzione, scambi culturali, visite guidate, vigilanza, etc.).

Modalità di organizzazione dell'istituto.
Sono offerti nell'istituto i seguenti servizi svolti da apposito personale
socio della cooperativa:
 Direzione
 Presidenze
 Segreteria
 Amministrazione
 Economato
 Biblioteca
 Responsabile dei laboratori
 Portineria
 Pulizie e manutenzione
 Mense e bar
32
5) Criteri per il monitoraggio, la valutazione degli esiti e le azioni
correttive.
 Programmazione. All’inizio dell’anno scolastico, il Collegio dei
Docenti di ogni corso elabora una programmazione delle linee guida
dell’azione didattica, comprese le regole specifiche per la sua
attuazione. Tale programmazione si concretizza in un documento
suddiviso in “unità di apprendimento” per la scuola dell’infanzia, la
scuola primaria, la scuola secondaria di I grado ed i licei. Inoltre, per
tutti i corsi, ad integrazione della programmazione dei singoli docenti,
viene elaborato un pro-memoria di tutte le delibere di natura didattica.
Quest’ultimo documento è di norma consegnato o reso disponibile alle
famiglie entro il mese di ottobre, anche mediante la sua pubblicazione
sul sito internet della scuola e costituisce parte integrante del presente
Piano dell’Offerta Formativa.
 Monitoraggio (disponibile anche via internet):
 Della frequenza: azione di controllo quotidiano delle assenze, dei
ritardi, delle uscite e delle giustificazioni tramite strumenti informatici e
contatti telefonici. Comunicazioni e statistiche sono settimanalmente
fornite alla presidenza e alle famiglie.
 Del profitto: oltre al tradizionale strumento del registro del
professore, le valutazioni sono trasferite sul sito web dell’Istituto, con
accesso mediante password, per la scuola secondaria di I grado e per i
licei.
 Valutazione degli esiti:
 Verifiche mensili scritte e orali, con valutazione da uno a dieci (o
giudizi corrispondenti), anche queste trasferite sul sito web
dell’Istituto.
 Scrutini quadrimestrali e finali
 Pagellini informativi infraquadrimestrali, comunque inseriti sul
documento ufficiale di valutazione (pagella)
 Azioni correttive
 Attività di recupero
 Attività di sostegno (scuola aperta)
B)
PERCORSI
DI
ORGANIZZATIVA
FLESSIBILITA’
DIDATTICA
ED
1) Flessibilità interna
Nel tentativo di articolare il rapporto insegnamento - apprendimento in
funzione delle esigenze di ciascuno studente e della specificità della
scuola, sono adottate le seguenti forme di flessibilità:
33
 Articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti da classi parallele
di diversi corsi per materie con identico orario e programma (vedi sopra).
 Costituzione di un percorso didattico unitario comprendente attività
mattutine curricolari e attività pomeridiane extracurricolari.
 Attivazione di percorsi didattici individualizzati, sia per l'applicazione
del principio generale dell'integrazione degli studenti, sia per studenti in
situazione di handicap fisico e psichico, o con disturbi specifici di
apprendimento.
 Aggregazione delle discipline in aree ed ambiti disciplinari.
 Attività pluridisciplinari laboratoriali.
 Articolazione della classe in gruppi provvisori per specifici obiettivi
didattici.
 Articolazione di gruppi di studenti di provenienza da varie classi per le
attività extracurricolari facoltative.
2) Flessibilità esterna
Nell'ottica dell'integrazione della scuola nell'intero sistema di istruzione e
formazione, sono adottate le seguenti forme di flessibilità:
 Visite culturali di carattere storico, artistico, letterario.
 Momenti d’inserimento e di confronto con il mondo universitario e del
lavoro.
 Partecipazione a iniziative sportive promosse dagli enti pubblici.
 Viaggi d’istruzione e iniziative formative, in Italia e all'estero, con
specifico riferimento ai programmi e agli obiettivi didattici, anche in
un’ottica di crescita formativa e di educazione alla condivisione e alla
cultura
 Scambi culturali con l'estero mediante la partecipazione alla realtà
scolastica di una nazione straniera, soprattutto comunitaria.
3) Le responsabilità
Per rendere il POF un effettivo strumento di crescita qualitativa
dell'istituto, è decisivo il contributo dell'intera comunità scolastica. Di
seguito si accennano le responsabilità delle singole componenti:
 Dirigente scolastico: responsabile dei rapporti con i soggetti operanti,
garante del sistema di regole, inserito nel confronto delle componenti
scolastiche, è il responsabile del raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel
POF, nei confronti dei quali svolge una funzione di regia e di
coordinamento.
 Insegnanti: progettano l'offerta formativa dentro spazi di creatività e di
sviluppo professionale. Così facendo diventano protagonisti e responsabili
di alcune scelte fondamentali:
34
 Definizione del modo organizzativo più adeguato per la realizzazione
degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica.
 Finalizzazione a questi obiettivi della gestione del tempo con gli
adattamenti necessari del calendario e con le articolazioni necessarie
dei gruppi di studenti, utilizzando anche strumenti didattici
multimediali.
 Progettazione della ricerca e della sperimentazione.
 Attivazione di accordi e scambi con altre realtà scolastiche e
territoriali.
 Personale amministrativo, tecnico e ausiliario. In ambito di
progettazione assume una funzione fondamentale nel:
 Definire le risorse umane necessarie per lo svolgimento delle attività
progettate;
 Collegare progetti e voci di bilancio, POF e bilancio, spese
impegnate e spese compiute nella valutazione degli esiti.
 Genitori e studenti: la loro partecipazione all'elaborazione del POF è
libera nelle forme ma necessaria nella sostanza. Essendo la comunicazione
del POF a famiglie e studenti un obbligo, esso diventa l'"oggetto
contrattuale" del patto formativo tra scuola, famiglie e studenti. Esso è
fatto conoscere all'atto delle iscrizioni, ma è interesse della scuola
diffonderlo ancor prima, nella fase in cui gli studenti e le famiglie sono alla
ricerca della scuola da frequentare. Inoltre, la scuola ha adottato lo Statuto
degli Studenti e delle Studentesse e il Patto di Corresponsabilità Educativa
con i genitori e gli alunni.
 Consiglio di Amministrazione della cooperativa. Il compito
dell'approvazione degli aspetti finanziari del POF è di competenza di tale
organo, poiché la progettazione dell'offerta formativa contiene in sé gli
elementi riguardanti l’uso delle risorse umane e finanziarie.
N. B.: Presso la Segreteria Didattica e la Direzione sono a disposizione i
Piani dell’Offerta Formativa dei vari corsi, con le caratteristiche e gli orari
più specifici di ogni ordinamento. Essi sono anche in visione all’albo
dell’Istituto e reperibili sul sito dell’Istituto www.istitutosangabriele.it.
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Roma, 14 settembre 2015
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Progetto Educativo, P.O.F. Sintentico e Regolamento dell`Istituto