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VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 27 AGOSTO 2012
N. 67
In data 27.08.2012 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica, in seconda convocazione.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
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MOSANER Adalberto - Sindaco
ACCORSI Massimo - Presidente
LEONI Valter
GAIATTO Gerardo
GIULIANI Giuseppe
BENINI Luca
LORENZI Patrick
BENAMATI Tomaso
DAVES Carlo
STRAFFELINI Cinzia
MORGHEN Fabio
CHINCARINI Flavia
MATTEOTTI Paolo
SANTONI Gianfranco
ZUCCHELLI Mario
MALOSSINI Massimo
BENINI Matteo
FRIZZI Rocco
MATTEOTTI Pietro
MORANDI Giorgio
BASSETTI Enzo
PASULO Giuseppe
BACCHIN Francescomaria
Risultano assenti i Consiglieri signori:
– BAZZANELLA Franca
– ZAMBOTTI Pier Giorgio
– TRINCHIERI BENATTI Cristian
– MODENA Carlo
– GRAZIOLI Luca
– PEDERZOLLI Mauro
– DE PASCALIS Flavio
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Partecipa il Segretario Generale del Comune, dott.ssa Lorenza Moresco.
Partecipano alla riunione gli Assessori Alberto Bertolini, Renza Bollettin, Maria Flavia Brunelli,
Mirella Serafini, Marco Vivaldelli e Alessio Zanoni.
Ai sensi dell’art. 1, comma 3, del Regolamento Interno per le adunanze del Consiglio comunale
sono stati chiamati ad assistere all’adunanza, per i relativi punti di competenza, il dipendente
dell’Area della Gestione del Territorio, ambiente e delle attività produttive - dott.ssa Lorena
Zoina.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 23 Consiglieri comunali, il
signor Massimo Accorsi, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta la
riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 17.08.2012, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue:
PUNTI RIMASTI DA TRATTARE:
odg suppl.n. 2:
5) ESAME ED APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE
(relatore il Sindaco)
6) MOZIONE N. 101 PRESENTATA IN DATA 2.05.2012 DAL CONSIGLIERE
GAIATTO AD OGGETTO “PROMOZIONE A RIVA DEL GARDA DEL “MERCATO
DI VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI”, RICONOSCIUTO
COMUNEMENTE COME “MERCATO CONTADINO”” (relatore il proponente)
7) MOZIONE N. 102 PRESENTATA IN DATA 15.05.2012 DAL CONSIGLIERE
MODENA AD OGGETTO “ARMONIZZARE E FIORIRE LA CITTA'” (relatore il
proponente)
8) MOZIONE N. 103 PRESENTATA IN DATA 17.05.2012 DAL CONSIGLIERE
MODENA AD OGGETTO “NON SCHERZARE COL FUOCO” (relatore il proponente)
9) MOZIONE N. 104 PRESENTATA IN DATA 21.05.2012 DAI CONSIGLIERI
PEDERZOLLI, MODENA, BASSETTI E GRAZIOLI AD OGGETTO “IMUP NO,
ADDIZIONALE?” (relatori i proponenti)
10) MOZIONE N. 106 PRESENTATA IN DATA 7.06.2012 DAL CONSIGLIERE GAIATTO AD
OGGETTO “SI CONSENTA L'USO DI SGABELLI NELLE PIZZERIE TAKE-AWAY E NEI
PICCOLI ESERCIZI COMMERCIALI IN CUI SI VENDONO AL DETTAGLIO ALIMENTI”
(relatore il proponente)
odg suppl. 4
1. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49
DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO
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COMUNALE, DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI
CONSIGLIERI (relatore il Sindaco)
2. APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 3 AL
DELL'ESERCIZIO 2012 (relatore Ass. Brunelli)
BILANCIO
DI
PREVISIONE
3. COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE: SURROGA DELL'EX CONSIGLIERE
GIOVANNI SANTONI (relatore il Sindaco)
4. MOZIONE N. 107 PRESENTATA IN DATA 15.06.2012 DAL CONSIGLIERE
BACCHIN AD OGGETTO "UN AIUTO ALLA POPOLAZIONE TERREMOTATA
DELL'EMILIA" (relatore il proponente)
Presidente Accorsi
Grazie, Segretario Generale. Vista la presenza di 23 Consiglieri Comunali, riconosciuto il
numero legale dichiaro aperta la seduta. Ricordo che siamo in seconda convocazione e faccio una
brevissima comunicazione: dall’ultimo Consiglio Comunale si sono costituiti due nuovi gruppi
consiliari che sono “Bene Comune” e “Laboratorio di Centrosinistra”. Ho chiesto cortesemente
ai Consiglieri Comunali di restare ai loro posti per questa seduta, in maniera tale che i posti
verranno sistemati nella prossima Conferenza dei Capigruppo, penso che i capigruppo dei due
gruppi consiliari neocostituiti vogliano fare una breve dichiarazione. Prego. Parla lei, Consigliere
Comunale Frizzi? Prego, Consigliere Comunale Frizzi.
Consigliere Frizzi
È chiaro che una piccola dichiarazione mi sembra giusta, oltretutto, nei confronti dei miei vecchi
compagni di gruppo. Diciamo che questa scelta ha poco a che fare e a che vedere con il loro
operato, anche se la scossa ce l’hanno data nell’ultimo Consiglio Comunale, ma soprattutto
questa presa di posizione è per cercare di mettere un po’ di chiarezza, per recuperare la dignità
politica all’interno di questo Consiglio Comunale, perché penso che ormai siamo veramente
arrivati al limite. Non ho mai assistito, come ho già detto in questo Consiglio Comunale, a una
vicenda, a un film politico di questo genere, a un film come quello che sta offrendo questo
Consiglio Comunale. Qua di politica non c’è più nulla, è completamente il caos! Se vediamo
addirittura come è costituita la Giunta Comunale, non si capisce neanche come possa
rispecchiare politicamente la propria maggioranza. Abbiamo un Sindaco che era di un partito che
adesso non è più tesserato, giustamente lui dice che il Sindaco è superpartes e rappresenta le
forze politiche, ma a prescindere …
(intervento fuori microfono)
no, difatti stavo ribadendo, Sindaco, che giustamente un Sindaco ha la facoltà.. e io per primo,
come Sindaco, se avessi una tessera la stralcerei, perché giustamente anch’io ritengo che il
Sindaco debba essere superpartes, ma non la composizione della Giunta Comunale: se la Giunta
Comunale ha una composizione e un riferimento politico, il riferimento politico deve essere
chiaro e evidente, perché oggi in Giunta Comunale abbiamo degli Assessori che non hanno un
riferimento politico con la propria maggioranza e questo dal punto di vista politico è
inaccettabile, io questo non l’accetto, semplicemente questo, perché la questione dell’Assessore
tecnico deve finire, come deve finire a livello nazionale la rappresentanza tecnica, bisogna
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riportare assolutamente la politica con la P maiuscola, la politica alta! Questo Consiglio
Comunale la politica ormai l’ha messa sotto le suole delle scarpe, perché è un caos e ognuno
rappresenta sé stesso. Il grande Partito Democratico, che doveva essere il traino di questo
Consiglio Comunale, si è frantumato, così come si sono frantumati gli Assessori che
rappresentano le forze politiche all’interno di questa maggioranza: ognuno rappresenta sé stesso
e questo eticamente e politicamente è inaccettabile! È per questo che la scelta di costituire
“Laboratorio di Centrosinistra” è per porre chiarezza sui propri ruoli come Consigliere
Comunale: è inaccettabile che un Consigliere Comunale che fa una dichiarazione per la
costituzione di un gruppo politico sul giornale dica che “non ci saranno rimpasti, poiché la
maggioranza ce l’abbiamo con 17 voti”! Non è vero, Consigliere Comunale Leoni, è un anno che
viene portato punto per punto e il più delle volte è l’opposizione che sostiene questa
maggioranza, è l’opposizione che vota i punti del Sindaco! È inutile che dopo dica, Consigliere
Comunale Leoni, “non ci appoggiamo alla destra”, la destra vi ha aiutato, la destra in quest’anno
vi ha salvato la vita, ha salvato la vita politica di questo Consiglio Comunale! Sono vostri
compagni, caro Consigliere Comunale Leoni, e è questo che non accetto, perché dico che la
democrazia è talmente – ribadisco che il concetto di democrazia è talmente – friabile che devono
essere chiari i propri ruoli: l’opposizione fa l’opposizione e la maggioranza fa la maggioranza, se
la maggioranza non è in grado di portare avanti i propri punti deve andare a casa! Dopodiché, se
la maggioranza ha il numero legale si possono anche votare insieme i dispositivi, ma non che
l’opposizione faccia da stampella alla maggioranza, questo è inaccettabile! Questo non è mai
successo e non deve assolutamente succedere!
Presidente Accorsi
Consigliere Comunale, si rivolga a tutto il Consiglio Comunale, non si rivolga a un Consigliere
Comunale, lei è tenuto da regolamento a rivolgersi a tutto il Consiglio Comunale!
Consigliere Frizzi
Mi sto rivolgendo a tutto il Consiglio Comunale.
Presidente Accorsi
Eh, no, mi sembra che abbia fatto dei nomi: si rivolga a tutto il Consiglio Comunale!
Consigliere Frizzi
Io mi ci sto rivolgendo dicendo che è inaccettabile fare da stampella come opposizione: ho fatto
nome e cognome? Se vuole faccio anche nomi e cognomi!
Presidente Accorsi
No, non deve fare nomi e cognomi, lei si deve rivolgere al Consiglio Comunale!
Consigliere Frizzi
Ma siccome …
(intervento fuori microfono)
no, non li ho fatti nomi e cognomi, di fatto!
Presidente Accorsi
A me sembrava di sì! Comunque va bene, dai, mi dica.
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Consigliere Frizzi
Non so, mi dica lei chi ho citato.. Ribadisco: la chiarezza è fondamentale, se non siete capaci di
andare avanti ho già chiesto e ho già invitato il Sindaco a fare il rimpasto di Giunta Comunale
per mettere chiarezza all’interno di questo Consiglio Comunale. Se non è in grado di riuscire a
fare sintesi, se non è grado, infine, di riorganizzarsi la propria maggioranza, che abbia la dignità
di dare le dimissioni, di andare a casa e di dire “signori, abbiamo sbagliato, non siamo riusciti a
costruire nulla di fatto”, perché è inammissibile! La dichiarazione, per esempio – non so – del
gruppo “Bene Comune” di sabato è incredibile, mi dispiace dirvelo, ma è incredibile! …
(intervento fuori microfono)
d’accordo, ma qua c’è il caos, in questo Consiglio Comunale!
(intervento fuori microfono)
“Laboratorio di Centrosinistra” – è questo che sto dicendo! – è per recuperare la dignità della
politica!
Presidente Accorsi
Consigliere Comunale Frizzi, però lei doveva motivare la sua.. non è che doveva fare un attacco
a questa coalizione!
Consigliere Frizzi
La chiarezza della politica, la chiarezza dei propri ruoli come Consiglieri Comunali e io spero
che il mio compagno Gerardo dell’Italia dei Valori con me faccia un lavoro di assoluto controllo
e di continuo bacchettamento nei vostri confronti, perché dovete andare su un binario unico!
Presidente Accorsi
Abbia un po’ di rispetto, Consigliere Comunale Frizzi: le sto dicendo che lei dovrebbe motivare..
capisco che può cercare di motivare la sua scelta, però non è che possa fare un attacco a tutto
quello che è.. lei faccia una sua.. motivi e.. lei deve motivare la sua scelta, punto!
Consigliere Frizzi
Ma no, non è che io faccia un attacco, io vedo quello che succede a Riva del Garda e quello cui i
cittadini di Riva stanno assistendo! Per una questione di etica e di recupero della politica rinnovo
l’ennesimo invito: sono il primo, se volete, Consigliere Comunale dimissionario, se tutti quanti
decidiamo di andare a casa e di ricominciare da capo a costruire qualcosa di serio! Questo è.
Presidente Accorsi
Ok, va bene, grazie Consigliere Comunale Frizzi. La parola al Consigliere Chincarini.
^^^ Entra il Consigliere Modena: il numero dei presenti sale a 24. ^^^
Consigliere Chincarini
Comunico brevemente la nascita del gruppo consiliare “Bene Comune”, formato, come avete
sentito, dalla “Sinistra Unita” di Walter Leoni e dai verdi, Fabio Morghen e la sottoscritta.
Ovviamente l’Assessore di riferimento nostro è chiaro che è Renza Bollettin, crediamo anche noi
che in questo momento – mi pare evidente anche da poc'anzi – di difficoltà nella gestione
dell’Amministrazione comunale un momento di riflessione e un’assunzione di responsabilità e di
chiarezza vadano fatti. Abbiamo ritrovato questa chiarezza e abbiamo cercato di ritrovarla su un
binario costituito precedentemente, non inventato al momento, che è quello della prospettiva del
bene comune che si è già manifestata, ovviamente, nel passato con tutto un programma ben
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chiaro e specifico. Proponiamo quindi, in quell’ottica che adesso non sto a ricordare perché è
nota a tutti, di ritrovare, come si è detto nel comunicato, un nuovo cambio di passo e un segnale
di compattezza e di trasparenza. Crediamo comunque che il dialogo e la dialettica nella diversità
all’interno dei gruppi consiliari che ci caratterizzano in questo momento, nelle diverse e nelle
singole posizioni che abbiamo, siano fonte di ricchezza. Ho sempre detto e sostengo tutt’ora che
il limite della cultura nel quale credo che i tre del nostro gruppo si riconoscano è quello di una
sinistra che fatica sempre a trovare compattezza e unicità, proprio perché ha fatto della dialettica
il suo punto di forza, ma anche – lo sappiamo – il suo stesso intrinseco limite nell’azione
politica, perciò faticosamente – non lo nego – sarà un percorso difficile da sostenere proprio nella
salvaguardia delle singole posizioni e nel rispetto della libertà del pensiero che credo debba
caratterizzare da sempre l’operato di chiunque e la libertà d’opinione. Detto questo, crediamo che
l’azione politica sia assunzione di responsabilità, come abbiamo detto, nei confronti di un
programma che abbiamo condiviso in partenza e che vogliamo portare avanti in questa seconda
difficile fase della legislatura. Crediamo che questa prospettiva di un centrosinistra ecologista
unifichi un’area che è sul …
(intervento fuori microfono)
No, parliamo del nostro gruppo, “Bene Comune”. Credo che quest’area di riferimento anche
nell’ambito della Comunità di Valle si debba impegnare in un tavolo di difficile confronto per
portare avanti una politica sul territorio …
(intervento fuori microfono)
Normalmente sono abituata a parlare quando stanno zitti: scusate, è un mio difetto.
Dicevo, per portare avanti una politica sul territorio che venga considerata più unificante. Sul
giornale è apparsa una mia battuta su un credo sicuramente difficile da portare avanti, che è
quello di un’unificazione di campanilismi e di politiche ancora molto settoriali che anche qui
dentro ho sentito spesso ribadire riguardo le scelte tra un comune e l’altro: crediamo invece – e
questa credo sia la caratteristica del “Bene Comune” – in una politica che ragioni su una
prospettiva più ampia di un bene che non sia quello della singola città, ma di un territorio che ha
una caratteristica ben precisa come quella in cui viviamo. Problemi e tematiche come il parco
fluviale o il parco agricolo – ma non sono gli unici, ovviamente – debbono essere condivisi su
larga scala. Questi sono i nostri impegni: per questo lasciamo aperto a tutte le forze politiche e
istituzionali il dialogo con questo gruppo per trovare quella che è una logica comune. Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliera Comunale Chincarini. La parola al Consigliere Modena.
Consigliere Modena
Vorrei fare una comunicazione anch’io, se è possibile, anche se non abbiamo costituito ancora un
nuovo gruppo consiliare (ci accontentiamo di quello che abbiamo). L’ho scritta, per una volta,
perché non voglio che dopo venga.. sorrisini, illazioni, mezze frasi e anonimato nell’ultimo
periodo e salotti della politica - per non dire i salotti della chiacchiera che una volta si sarebbe
definita da bar, o meglio ancora da lavandaie da lì, ovviamente, da quel salotto transitata sulla
stampa che, poveretta, non aspetta altro che avere qualche notizia da scrivere in questo senso! –
“voi sareste quelli che vogliono puntellare la Giunta Comunale”, si dice: così ci si rivolge a noi
tra il serio e il faceto, allora precisiamo in modo chiaro e inequivocabile che non abbiamo né
l’intenzione né l’ambizione di puntellare questa Giunta Comunale per due precisi motivi. In
primo luogo, questa Giunta Comunale è, a nostro modo di vedere, impuntellabile: ci vorrebbe
altro che qualche puntello, occorrerebbero argani, gru o mezzi più adeguati! In secondo luogo, il
nostro ruolo di oppositori è quello di creare le condizioni per farla cadere, eventualmente, la
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Giunta Comunale, essendo essa nata da una nostra sconfitta elettorale rispetto a una coalizione
alternativa alla nostra, con programmi diversi dai nostri e quindi non potremmo sostenere una
cosa alternativa a noi. Diverso è un discorso di responsabilità che i candidati Sindaci e i rispettivi
gruppi consiliari insieme – parlo anche a nome degli altri e spero di non essere smentito –
potrebbero prendere in esame, nel caso in cui questa Giunta Comunale, priva di puntelli – e non
parliamo, come ho detto, di noi – riconfermasse le proprie difficoltà a procedere e il Sindaco,
contrariamente a quanto si vuol fare nascondendo l’evidenza, ne prendesse pubblicamente atto.
Davanti a una scelta che si proponesse tra il voto immediato, che molti all’interno della stessa
maggioranza insufficiente attuale sognerebbero – gli stessi, forse, che fino al giorno della
presentazione delle candidature trattavano su due diversi tavoli – e un traghettamento con tutta
una serie di condizioni che potessero concordare con la realizzazione di comuni obiettivi, i
candidati Sindaci in quanto tali, responsabili e desiderosi del bene comune – altrimenti non li
avrebbero candidati in quel ruolo – pur non escludendo a priori il ritorno alle urne, potrebbero
sedersi a un tavolo e ragionare. Penso e spero che ora sia ben chiaro lo scenario sicuramente
diverso da quello che si è voluto illustrare a arte, probabilmente per creare del torbido dove
andare a pescare, come è altrettanto chiaro che nei confronti di proposte serie, chiare, oneste e
finalizzate al bene comune delle quali la maggioranza dimostrasse di essere sinceramente
convinta, non è detto che non potrebbe esserci la nostra responsabile adesione, come è successo
in passato.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. La parola al Consigliere Benini Luca.
Consigliere Benini Luca
Volevo solo replicare a Frizzi, ricordandogli una cosa..
Presidente Accorsi
Ricordo che le repliche sono sempre al Consiglio Comunale.
Consigliere Benini Luca
Va beh, allora vorrei ricordare al Consiglio Comunale che, siccome il Consigliere Comunale
Frizzi ha detto che sarebbe disponibile a dare le dimissioni se tutti dessimo le dimissioni, vorrei
ricordargli che non meno di due mesi fa lui aveva affermato e dichiarato davanti a questo
Consiglio Comunale che avrebbe dato le dimissioni se la lottizzazione Gentilini fosse passata
con il voto delle minoranze, conseguentemente lo invito a dare le dimissioni. Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. La parola al Consigliere Pietro Matteotti.
Consigliere Matteotti Pietro
Grazie, Presidente. Non devo difendere Frizzi: sono convinto, Consigliere Comunale Benini così mi riferisco esattamente al Consigliere Comunale Benini …
(intervento fuori microfono)
io mi riferisco al Consigliere Comunale Benini e voglio vedere se lei, Presidente, riesce a
togliermi la parola! – uno può anche cambiare idea, lui ha dimostrato e ha spiegato la sua
concezione dei lavori e dello sviluppo dei lavori di questo Consiglio Comunale, posso solo
rimproverare al Consigliere Comunale Frizzi di aver dichiarato che era pronto a dare le
dimissioni. Io l’ho dichiarato sei mesi fa: le mie dimissioni ci sono già, quando ci saranno le altre
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16 nessun problema! L’ho già fatto, contrariamente a chi garantisce il numero legale alla
maggioranza, ma oggi non è presente, perché mi ricordo la querelle tra me e il Dott. Zambotti,
che ogni volta mi diceva “hai detto che ti dimetti”, “certo”, dico, “mi sono dimesso alla fine
dell’iter del piano Cecchetto” e l’ho fatto. Secondo me e secondo qualche Consigliere Comunale
che c’era allora ho sbagliato, avrei dovuto restare, perché forse qualcosa di meglio sarebbe
venuto fuori, perché a forza di combattere ogni tanto qualche risultato si ottiene. Non volevo
intervenire su questo punto, mi ero preparato un piccolo intervento nella discussione sulle
variazioni di bilancio, ma siccome ho visto che la serata è partita così, mi sembra il momento
giusto per dire quattro cose molto semplici.
Come Consiglieri Comunali della Lista Civica non abbiamo niente, non abbiamo richieste da
fare, non abbiamo fatto richieste a nessuno, non abbiamo telefonato a nessuno, nessuno per la
verità ci ha cercati, non ci interessa un posto in Giunta Comunale, non vogliamo poltrone, questo
sia ben chiaro. Premesso questo, a noi interessa solo la città: sarà una frase fatta, ma è
esattamente ciò che pensiamo! Tanti lo dicono, però poi si vedono i risultati.
Secondo noi – è sotto gli occhi di tutti, basta girare per la città – si sono persi due anni, cioè
questi primi due anni/due anni e mezzo di consiliatura o quelli che sono, sono stati di fatto persi:
nessuna soluzione ai problemi strategici, ai problemi ai quali bisogna trovare una soluzione,
altrimenti la città rimane la famosa bella addormentata della campagna elettorale. A noi
interessano solo le questioni strategiche, condivido gli interventi che ho sentito finora: anche
quello di Modena, che fa dei distinguo tra le candidature di prima.. è chiaro, abbiamo perso le
elezioni, per questo ci siamo messi qua tranquilli senza nessun problema e senza nulla
pretendere, perché non è neanche nel nostro stile, per la verità. Siamo disposti a metterci intorno
a un tavolo e a individuare di comune accordo – di comune accordo vuol dire di comune accordo,
il che vuol dire che se abbiamo quattro argomenti fondamentali sui quali ci riteniamo preparati
rispetto ai quali riteniamo che la città debba svolgere (almeno in questi prossimi due o tre anni, a
seconda se la legislatura finisce prima o finisce dopo, ma a noi interessa poco) quelle quattro
questioni fondamentali di comune accordo, il che vuol dire che quando parliamo del
collegamento con Rovereto non è che, se dobbiamo sederci attorno a un tavolo e concordare
dieci punti, ci dicano “togliamo di mezzo il collegamento”, perché tanto non ci crediamo, non lo
faranno mai. Che non lo faranno mai è matematico, per altro lo chiederò dopo, ma ho saputo che
la famosa soluzione C ottimizzata è stata superata dalla soluzione D, di cui sono entrato in
possesso e questo è ancora più scandaloso, perché indipendentemente dal parere dei miei amici
verdi – li chiamo ancora verdi – che possono essere contrari, è scandaloso che ci sia in giro per
gli uffici della provincia la soluzione D, la quale però non è stata – guarda caso, è il solito trucco
delle famose tre carte che continua a spostarsi – ancora depositata, perché stanno cercando – e
questo non passerà – di trovare la famosa gabola per evitare il passaggio …
(intervento fuori microfono)
con il gioco delle tre carte, ripeto, stanno cercando di trovare la gabola in Provincia per bypassare
il parere dei Consigli Comunali, non portando al Via la soluzione D, interpretando le leggi come
sanno fare loro! Ma non passerà, il concetto. Quindi cosa diciamo? Il collegamento con l’Alto
Garda, la cancellazione di quella bufala spaventosa che serve solo per drenare soldi dei cittadini e
per finanziare campagne elettorali che si chiama Metroland, chiusura di quel tavolo, perché a noi
non interessa e non vogliamo sperperare denaro pubblico, però vogliamo che la Miralago, dopo
un anno che è passata al comune in comodato – e si è perso un anno anche lì – e dopo che il
famoso patto con la Giunta Comunale precedente è stato smentito dai fatti l’ultimo giorno utile è
venuto qui il Presidente della Provincia, che viene una volta all’anno quando ci sono quelle
situation, e ci ha spiegato che non c’era più niente da fare e che il compromesso iniziale sarebbe
stato modificato: è stato modificato, guarda caso, a danno del comune e a danno dei cittadini di
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Riva, perché il protocollo d’intesa – chiamato così – Molinari è ben meglio.. noi l’avevamo
contestato, perché l’aveva fatto in periodo elettorale a urne aperte, ma detto questo era
nettamente migliore, perché almeno la Miralago sarebbe stata del comune, mentre adesso tra 35
anni – poi lo prorogherà – torna alla Provincia. Nel frattempo si è buttato un anno, non abbiamo
visto uno straccio di disegno, uno straccio di idea o una riga in Consiglio Comunale, è stata fatta
una Commissione Consiliare società che ha parlato di questo problema, è stato detto che prima o
poi sarebbe arrivato all’attenzione del Consiglio Comunale e abbiamo visto come va la storia:
siccome non vogliamo farci ingabbiare in una soluzione del genere in cui viene il mega
Presidente, che nel frattempo sarà diventato Senatore o altro, non si sa se con il PD o con altre
forze, ma a noi non interessa, con le primarie o senza.. non vogliamo che succeda la stessa cosa,
perciò nel prossimo Consiglio Comunale abbiamo una mozione sulla Miralago, così almeno se
ne discute alla luce del sole, sperando che anche gli amici verdi, che continuo a chiamare così,
almeno sulla Miralago abbiano un’idea condivisibile.
In comune – qui non è per contrastare quanto detto dal Consigliere Comunale Frizzi, eh, con il
quale sono in ottimi rapporti anche personali – secondo noi non si deve fare politica, non si fa
politica, ma si deve amministrare questa città: la politica lasciamola fare a Roma (per la verità
non la stanno facendo, perché a Roma siamo commissariati!) e sia ben chiaro, tanto per essere
chiari, che a me Monti non piace e la Fornero ancora meno, quindi secondo me prima o poi se ne
devono andare a casa, ma non riusciranno a fare la nuova legge elettorale. Ci volete
scommettere? Non riuscendo a fare la nuova legge elettorale voteremo con il vecchio sistema.
Qui mi fermo. Non abbiamo richieste da fare, diciamo solo che vogliamo trovare cinque punti
anche individuati dalla maggioranza, a noi non interessa, purché siano condivisibili, e cinque
individuati da noi, siamo disposti a collaborare senza nulla chiedere e senza nulla pretendere,
altrimenti guardate che è meglio, come ogni tanto pensa anche il Capo dello Stato nonostante
quello che gli fanno dire, chiudere baracca e burattini. Grazie.
Presidente Accorsi
La parola al Consigliere Zucchelli.
^^^ Entra il Consigliere Pederzolli: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Consigliere Zucchelli
Grazie, Presidente. Prendo atto che finalmente il Sindaco ha iniziato le consultazioni non
ufficiali – almeno da quello che mi risulta, ma per il momento a stretto titolo personale, rapporti
così e prendo anche atto della nascita di un nuovo gruppo consiliare, il gruppo consiliare “Bene
Comune”, però nell’accordo politico firmato a suo tempo – l’avevo firmato io, perché ero il
Segretario della sezione del Patt – non c’era il “Bene Comune”, c’erano i Verdi. Vorrei capire
queste trasformazioni e se siamo in un Paese normale, se anche la nostra città è una città normale
con trasformazioni di questo tipo. Spero che il Sindaco in breve tempo, il più presto possibile
perché i tempi stanno scadendo – non aspettiamo novembre o il bilancio, ma molto prima
bisogna arrivare – arrivi a una verifica vera con soluzioni vere, con un rapporto dei Consiglieri
Comunali di maggioranza con la Giunta Comunale e che la Giunta Comunale sia rappresentata
dai Consiglieri Comunali di maggioranza, se ci sono Assessori che non hanno nessun
rappresentante in Consiglio Comunale devono prenderne atto e, elegantemente, dimettersi,
perché allora sicuramente il Consiglio Comunale diventerà – penso io, ma ne sono quasi certo –
più lavorativo e più produttivo e i rapporti tra noi saranno migliori. Credo che questo, signor
Sindaco.. glielo ho già manifestato e lo ripeto: spero che in settimana lei riesca a finire le
consultazioni, ma quelle politiche, non quelle personali così tanto a tanto, in modo tale da
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arrivare al prossimo Consiglio Comunale, come ha detto il Presidente Accorsi, con i gruppi
consiliari ben chiari, con la maggioranza ben chiara e con una Giunta Comunale ben chiara e ben
rappresentata dai Consiglieri Comunali che siedono nella maggioranza, sui banchi della
maggioranza. Chi non ha Consiglieri Comunali credo che onestamente sia giusto.. lei mi potrà
dire, signor Sindaco, che può chiamare gli esterni e sono d’accordo, però credo che a Riva del
Garda sia un po’ difficile chiamare gli esterni, perché è una città molto difficile da amministrare
e lei lo sa, perché era il Vicesindaco nella Giunta Comunale precedente, con l’attuale Senatore
Molinari e già allora era difficile, oggi è ancora più difficile, in quanto le esigenze della città di
Riva del Garda sono molto, molto forti, ci sono molte richieste, c’è molto malumore, signor
Sindaco, lei mi dirà di no, però quando passo davanti alla Spiaggia degli Olivi e vedo una cosa
che l’hanno chiamata.. come si chiama? …
(intervento fuori microfono)
no, no, la chiamano.. per la famiglia, vedo una baracca – scusatemi il termine – un casotto nero
che va bene in montagna, in Austria e nel Tirolo la mettono per i caprioli per dare loro il fieno e
la vedo lì, piazzata lì.. a me piange il cuore, mi innervosisco, non mi va! Non è questo
amministrare! Se gli Assessori o se i Consiglieri Comunali vogliono farsi vedere belli facciano
qualcosa di più intelligente! E non credo che sia una proposta che viene dalla Provincia o
dall’Assessore di riferimento, conoscendo la persona, che è molto intelligente, perciò non credo
che sia questo l’obiettivo che voleva raggiungere come aiuto alla famiglia, mi sembra che Riva,
città liberale – non liberale in senso politico, ma liberale nel senso di libera – diventi la città degli
ayatollah dove una mamma non può allattare un bambino o cambiargli il pannolino! Nei più bei
quadri che ci sono nel mondo ci sono sempre mamme che allattano i bambini o che cambiano
loro il pannolino, da noi invece facciamo una baracca e mi sembra che ci siano alcune
contraddizioni, perché c’è chi dice 18.000 Euro e c’è chi dice 25.000 Euro: io sono per la
seconda versione, comunque, e credo che sia uno spreco. Non è il momento di fare cose simili,
perciò invito l’Assessore – prima ho invitato il Sindaco, ma adesso invito l’Assessore alle
finanze – a adoperarsi con molta attenzione, quando si fanno le spese, perché è lei che deve
controllare come vengono spesi i soldi dei cittadini. Qualcuno mi dirà, come mi ha detto il
Vicesindaco, che i 180.000 Euro dati a quel Brancher – non so, non mi ricordo mai il nome – per
quel Consorzio sono della Provincia: no, sono nostri, sono anche nostri e mi rifiuto di accettare
delle variazioni di bilancio in cui ci sono dentro queste spese! Perché dico questo? Perché si
poteva sicuramente chiedere almeno che quel signore si dimettesse da Presidente di quel
Consorzio: aveva ragione allora il Consigliere Bassetti, quando sosteneva che forse era una cosa
da non fare, perché non serviva. Ci sono stati gli accordi di Milano, ma gli accordi di Milano
sono carta straccia: basta guardare tutti i giorni, sono carta straccia, non valgono niente, eppure
abbiamo dato – la Provincia tramite il Comune di Riva del Garda – 180.000 Euro, io non sono
d’accordo!
Torno all’inizio del mio breve intervento, chiedendo al Sindaco la verifica al più presto e a
chiuderla con chiarezza, i tempi sono più che maturi: siamo a metà consiliatura e i tempi.. è ora
di tirare i remi in barca e di vedere che cosa faremo tra due anni o cosa faranno gli altri che
amministreranno questa città. Dobbiamo lasciare a chi verrà dopo di noi qualcosa di buono e
ripeto che fino a adesso i lavori pubblici fatti in città sono conseguenze della precedente
Amministrazione comunale, di cui lei, signor Sindaco, era l’Assessore di riferimento. Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. La parola al Consigliere Matteotti Paolo.
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Consigliere Matteotti Paolo
Grazie. Un breve intervento: una breve riflessione, visto che il Presidente ci lascia questo spazio,
mi sembra opportuna. Raccomando una grande intenzione in primis alla disposizione dei nuovi
gruppi consiliari, anche se il materiale è in movimento. Per forma mentale io sarei per una buona
distinzione tra quelle che sono la maggioranza e la minoranza: in tutti i Paesi civili questo
avviene senza che ci siano grandi spostamenti, ma soprattutto tenendo presente che sono due
cose alte e con la stessa dignità, per carità. Anzi, il ruolo della minoranza è essenziale per il
funzionamento della democrazia, questo lo so, perché anch’io ho fatto parte di gruppi consiliari
di minoranza e so che è buona cosa. D’altra parte è evidente anche che il momento è tale perché
non è neanche facile capire cosa sia la destra e cosa sia la sinistra, come diceva quel cantante:
obiettivamente è così e poi ancora di più in Italia, nel momento in cui si vedono già i bagliori, le
prime cannonate e i primi fuochi che preannunciano le prossime elezioni nazionali e provinciali,
c’è un ampio dispiegamento di forze, forze nuove, altre forze delle quali non riusciamo a definire
niente e che magari non riusciamo a comprendere, comunque ci sono movimenti che hanno delle
conseguenze e le avranno rapidamente.
Questa breve premessa è per dire che è normale – anzi, secondo me è una specificità del
Consiglio Comunale rivano, come ha sottolineato giustamente il Consigliere Comunale Modena
– che da parte della minoranza in molte occasioni, con grande senso di responsabilità, si vadano
a votare singoli argomenti di grande importanza con una certa libertà, è un voto tecnico che è
anche politico, insomma, quindi non c’è da scandalizzarsi più di tanto, perché questo è successo,
succederà e – ripeto – noi rivani ci siamo distinti, alcune cose – lo stanno tutti i presenti che
hanno una certa longevità in questo Consiglio Comunale – sono andate avanti e anche
l’opposizione ne può vantare merito. Non faccio un elenco, ma si parla di ragionamenti negli
ultimi trenta anni.
Un’altra cosa invece è il voto specifico del bilancio: quello chiaramente è un voto politico, per
cui almeno in quella fase si dovrebbero distinguere le due cose. E allora il mio auspicio quale è,
per quel giorno sarebbe meglio capirsi un po’ di più, perché si dice che qui ci sono persone da
parte della minoranza che hanno già in tasca tessere di partiti di maggioranza e magari anche
viceversa, no? Approfittando della confusione – e i periodi di confusione sono periodi importanti
da tutti i punti di vista – ci si potrebbe cominciare a spostare e a delineare meglio: non è un
giudizio negativo, a questo punto se da quella parte c’è qualcuno che ha in mano la tessera
dell’Upt, del PD o dell’Udc, cioè partiti che tendenzialmente si ascrivono a questa parte, si
profilino, escano fuori, si dica “noi siamo da quella parte” e, in maniera assolutamente onorevole
e giusta – perché il cambiamento è un periodo di distinzione – si espongano, di modo che per i
prossimi due anni/due anni e mezzo o quelli che mancano ci si possa confrontare per ciò che si è
veramente, maggioranza e minoranza, altrimenti quella bella cosa che succede sugli argomenti
sostanziali, che è stata in passato, diventa una gran confusione, perché in realtà non si capisce più
l’essenza della maggioranza e della minoranza e questo è un danno anche per gli stessi
Consiglieri Comunali di maggioranza, i quali non si rendono conto.. non possono apprezzare il
valore del loro voto e non si rendono conto di quelli sono effettivamente i giochi o gli scambi, i
giochi di potere non in senso negativo o quello che c’è dietro un voto che diventa di per sé
comprensibile.
Per fare chiarezza, auspicherei che, se ci sono queste cose – e ci sono, perché ci devono essere,
perché gli spiegamenti li leggiamo sui giornali – venissero esplicitate almeno in sede di bilancio,
di modo che possiamo proseguire in maniera più serena di quanto succede adesso, grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. …
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(intervento fuori microfono)
certo. Prego, Sindaco.
Sindaco Mosaner
Parto da una considerazione: il luogo rappresentativo della città è il Consiglio Comunale, che è
tripartito in organi, Sindaco, Giunta Comunale e Consiglio Comunale e l’elezione diretta si
chiama elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale, con vari sensi e piani di
responsabilità. Mi sa che tanto si parla all’interno.. dopo anch’io parlo con tantissime persone,
parlo con decine e decine di persone al giorno: è evidente che le sensazioni evidentemente
possono essere univoche o possono essere difformi, evidentemente raccolgo anch’io numerosi
cittadini che mi dicono la loro. Evito di dire sempre la mia, perché la gente vuole essere sentita,
più che ascoltare quello che le si dice.
Penso che le elezioni siano state chiare, penso che ci siano responsabilità nel Consiglio
Comunale - più di una volta è stato dimostrato – da parte sia della forza di maggioranza, dei
gruppi consiliari che appartengono alla maggioranza, così come da parte dei gruppi consiliari che
appartengono alle opposizioni se su numerosi punti c’è stato più o meno il consenso rispetto alle
tematiche che sono state poste e penso che così fosse in passato, che così sia adesso e che lo sarà
in futuro e spero così sia anche nell’avanzare del dibattito politico che ci può essere nel dialogo
tra maggioranza e minoranza. Non credo che siamo figli di una stagione nella quale le forze di
maggioranza o di opposizione – è passato pochissimo tempo - magari ricorrevano anche agli
insulti, alle delegittimazioni reciproche, penso che sia il tempo in cui la gente si è stancata di
questi modi dell’agire politico e penso che l’agire politico del futuro sia improntato su una
maggiore responsabilità nei confronti delle Paese, in modo particolare in un momento come
questo, ma anche di responsabilità nei confronti dei cittadini, quando ci si presenta. Ho raccolto
una sollecitazione che è emersa dal Consiglio Comunale, da alcuni discorsi, da alcune richieste
di chiarimenti, le composizioni e le scomposizioni dei gruppi consiliari sono nate dall’inizio di
questa consiliatura: ricordo che ci sono stati dei Consiglieri Comunali che hanno sostenuto
acriticamente o criticamente la maggioranza pur essendo dell’opposizione, è stato chiaramente
detto in pieno Consiglio Comunale e nessuno ha menato la manina, come ho detto la volta
scorsa, a nessuno, nel senso che hanno considerato su alcuni punti e sul dovere in modo
particolare del Consiglio Comunale o dei Consiglieri Comunali di svolgere alcuni ragionamenti e
di assumere un atteggiamento e un comportamento rispettosi del singolo ruolo. Non nego che
alcune forzature, in alcuni momenti, da parte di alcune situazioni abbiano portato o portino
questo Consiglio Comunale forse più di altri a dibattere forse eccessivamente su alcuni
argomenti che hanno ampio valore, ma insomma, certe volte un contenimento, un lieve
contenimento – ho detto dall’inizio – di alcune tempistiche può essere utile. Comunque questo è
oggetto di un ragionamento. Che la città sia ferma non ci credo mica tanto: parlo con molte
persone e ho delle sensazioni che sono molto particolari, ho sempre detto che appartengo al
popolo e lì dentro ci sono e lo vivo quotidianamente, però è evidente che c’è un diritto/dovere
reciproco di governo, di maggioranza e di minoranza, questo è fuori dubbio, in base all’esito che
le elezioni danno, cioè il diritto/dovere di governo, come c’è il diritto/dovere del controllo e della
partecipazione alla vita amministrativa. La responsabilità del singolo Consigliere Comunale è
questa, indipendentemente dalla sua partecipazione alle forze che hanno vinto le elezioni o non le
hanno vinte. È altrettanto vero che, rispetto a un progetto politico, normalmente se ne forma un
altro e questo è un momento molto particolare per il Paese, dove questa chiarezza evidentemente
non c’è e si sta profilando qualcosa per le politiche del 2013. All’interno di un percorso così
vicino, ma altrettanto particolare, ci possono essere composizioni, scomposizioni,
riposizionamenti o posizionamenti personali rispetto allo scenario che si sta definendo,
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conseguentemente è certo che il diritto/dovere di governare un’Amministrazione comunale
compete a chi ha vinto le elezioni e , come qualcuno ha detto (se ne prenda atto), le soluzioni
sono non molte, le soluzioni sono tre: ci sono i numeri e si va avanti, ci sono scomposizioni e
composizioni singole, per cui ci sono modifiche negli atteggiamenti, oppure se ne prende atto e
bellamente ci sono due possibilità, ossia 16 Consiglieri Comunali consegnano le dimissioni o il
Sindaco si dimette. La tecnica non consente altre cose.
Altra cosa – e apprezzo in parte alcune dichiarazioni fatte da due dei candidati Sindaci, perché un
terzo si è dimesso – è la collaborazione che fino a adesso bene è venuta su alcuni temi e ben
spero che rimanga anche in futuro nella certezza dei ruoli, ma è evidente che su alcuni temi – ne
ho sentiti narrare taluni – parto sempre dal presupposto che serve il rispetto istituzionale nei
confronti degli altri organi e delle altre istituzioni con le quali ci rappresentiamo. Un’altra
considerazione breve, perché il tema è stato posto evidentemente non all’ordine del giorno: ho
cominciato a sentire, come ha detto il Consigliere Comunale Zucchelli, le varie forze politiche, i
gruppi politici e anche i singoli Consiglieri Comunali e lo sto facendo in modo assolutamente al
di là degli ingessamenti della vecchia politica, non ho rilasciato alcuna dichiarazione ai giornali,
facilmente i giornali hanno dato alcune loro interpretazioni (il Consigliere Comunale ne ha citata
una), è interessante creare scenari. Io ci tengo a dire solo una cosa: la città e l’Amministrazione
comunale non possono e non devono – e non lo farò mai - essere ingessate, il cammino c’è, il
cammino deve proseguire, è evidente che qualcuno deve assumersi il ruolo.. la minoranza ha il
diritto/dovere di sostenere il ruolo dell’opposizione, Modena l’ha anche specificato, ma è un
motore complesso, è un’attività molto complessa e fatta di tante cose che deve andare avanti, non
può essere inceppata. Qualsiasi inceppamento in questo momento particolare determina ulteriori
rallentamenti: lo sa bene chi ha avuto il ruolo di amministratore, lo sa bene chi in passato ha
svolto lo stesso mio ruolo o ha ricoperto incarichi in Giunta Comunale. Il tempo che c’è è tutto
buono per arrivare a un momento in cui la chiarezza deve essere determinata, sapendo comunque
fin da ora che qualsiasi apporto, gli apporti che sono dati con intelligenza sui temi trattati o sui
dibattiti che possono esserci evidentemente troveranno da parte mia assolutamente sempre la
possibilità di essere valutati, considerati e analizzati, ma penso siano affari in modo particolare
nel bene dell’intera comunità. Evidentemente le prossime settimane porteranno a avere ulteriori
chiarimenti, sperando che la situazione che si determina sia la meno urlata possibile, ma la più
tranquilla, serena e semplice, perché davanti abbiamo sempre il governo della nostra comunità.
Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Sindaco. Riprendiamo la trattazione dell’ordine del giorno, dobbiamo nominare gli
scrutatori: propongo come scrutatori i Consiglieri Comunali Daves e Pasulo.
Sottoposta a votazione la proposta
- Consiglieri presenti n. 25
- Consiglieri votanti n. 25
 con voti favorevoli : n. 23 (Sindaco, Presidente, Leoni, Chincarini, Morghen, Straffelini,
Giuliani, Benini Luca, Lorenzi, Benamati, Matteotti Paolo,
Santoni, Zucchelli, Malossini, Benini Matteo, Gaiatto, Frizzi,
Matteotti Pietro, Morandi, Bassetti, Modena, Pederzolli,
Bacchin)

contrari : n. 0
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
astenuti
: n. 2 ( Daves, Pasulo)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA NOMINA DEGLI SCRUTARORI
Sindaco Mosaner
Spero che questo sia considerato come nel clima.. spero che non si alteri proprio nessuno: sono,
ahimè, rimasto assente nel precedente Consiglio Comunale perché è stato l’unico Consiglio
Comunale in cui sono stato malato negli ultimi anni, le variazioni erano già date per urgenti
durante la Conferenza dei Capigruppo fatta a metà luglio, per cui chiedo, proprio per le
motivazioni che ho riferito, essendo passato un ulteriore mese e dovendo la macchina
amministrativa proseguire, che vi sia l’anticipo (non sono molte le variazioni di per sé) delle
variazioni di bilancio, perché sono già depositate da oltre un mese, perciò chiedo di poter
anticipare le variazioni.
Presidente Accorsi
Nessuno si oppone? Nessuno si oppone, quindi passiamo, come da richiesta del Sindaco, al
punto numero 2 suppletivo quattro, se non erro.. sì.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 2
suppl. 4 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato B) al presente verbale.
PUNTO N. 2 SUPPL. 4: APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 3 AL BILANCIO DI
PREVISIONE DELL'ESERCIZIO 2012
Presidente Accorsi
La parola all’Assessore Brunelli.
Assessore Brunelli
Grazie, Presidente. Il provvedimento depositato agli atti è di una certa consistenza dal punto di
vista contabile perché, come avete potuto vedere, la variazione complessiva di 1 milione e
714.000 Euro, che pareggia in entrata e in uscita, in realtà per la maggior parte è relativa a spese
d’investimento: infatti, rispetto a maggiori entrate correnti per 83.500 Euro che pareggiano con
spese correnti per pari importo, 83.500 Euro, sono ben 760.000 Euro le entrate straordinarie che,
sommate a un avanzo di amministrazione di 890.500 Euro, portano a una maggiore spesa
d’investimento pari a 1 milione e 630.500 Euro. Praticamente il pareggio di questa variazione di
1 milione e 714.000 Euro è garantito dall’applicazione di maggiore avanzo di amministrazione
derivante dal conto consuntivo di 890. 500 Euro e da maggiori entrate per 843.500 Euro che
danno 1 milione e 714.000 Euro e, al netto delle minori entrate, pareggiano nell’importo di 1
milione e 714.000 Euro. Come dicevo, brevemente, la parte relativa alle entrate e alle spese
correnti è ridotta, perché si parla di 83.500 Euro che sono essenzialmente dovuti a 5.500 Euro per
contributi a enti e associazioni e questo esclusivamente per finanziare la spesa relativa al
gemellaggio con Bensheim, mostre e iniziative culturali per 10.000 Euro e sarebbero i 10.000
Euro che trovate in entrata come trasferimento dal Comune di Nago Torbole per interventi in
campo culturale, è un’operazione che si pareggia nell’esatto importo di 10.000 Euro in entrata e
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in uscita, poi ci sono sistemazione e riorganizzazione archivi – qui si tratta di spostare l’archivio
che c’è al palazzo San Francesco – per 10.000 Euro, contributi in campo turistico per 53.000
Euro, contributo Ifel su incassi Imu per 5.000 Euro. Questa è una modalità diversa di
finanziamento dell’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, che prima tratteneva con
Equitalia direttamente dagli incassi Ici una quota a finanziamento delle spese e adesso invece,
essendo cambiata la modalità di finanziamento, va versata direttamente dal comune. Queste
trovano finanziamento in parte corrente con maggiori entrate per Ici relative agli anni precedenti
per 14.000 Euro, maggiori entrate per sanzioni al Codice della strada per 50.000 Euro: queste
non sono nuove sanzioni, ma si è trattato di regolarizzare un deposito su un libretto di conto
corrente e di poterlo incassare nel bilancio comunale e rimborso maggiore aggio su riscossione
tributi per 9.500 Euro. Sommati a quei 10.000 Euro di cui vi dicevo che vengono trasferiti dal
Comune di Nago Torbole fanno 83.500 Euro.
Le maggiori entrate straordinarie per 760.000 Euro sono dovute a un contributo che la Provincia
Autonoma di Trento riconosce per la ristrutturazione e riqualificazione del campeggio Brione,
che trova la corrispondente partita nella spesa straordinaria per.. cosa è, l’85%, questo?
(intervento fuori microfono)
il 95%, quindi praticamente quasi il totale della spesa è finanziato con un contributo da parte
della Provincia Autonoma di Trento. Le minori entrate straordinarie sono 20.000 Euro e sono
dovute a una rideterminazione del contributo che la Provincia Autonoma di Trento aveva
riconosciuto per la manutenzione straordinaria della baita Gelos, che era crollata per degli eventi
calamitosi. Per quanto riguarda invece le maggiori spese d’investimento relative alla parte
straordinaria, le elenco brevemente, però è disponibile l’Assessore Zanoni per eventuali
chiarimenti puntuali su ogni singola opera pubblica: come abbiamo detto, la ristrutturazione e
riqualificazione del campeggio Brione, il cui totale della spesa è 800.000 Euro, di cui 40.000
Euro a carico del comune e 760.000 Euro vengono riconosciuti dalla Provincia, la manutenzione
straordinaria della piscina coperta per 10.000 Euro, interventi di adeguamento al campo sportivo
Benacense (si tratta soprattutto della tribuna) per 40.000 Euro, realizzazione nuovo impianto di
riscaldamento presso il bocciodromo comunale per 100.000 Euro, spese di progettazione
semplicemente per adeguare il capitolo esistente 3.000 Euro, ulteriori software 5.000 Euro,
acquisto mobili e arredi per museo civico 2.500 Euro, sistemazione pavimentazione strade
100.000 Euro, realizzazione posti auto in Via Cartiere 170.000 Euro, manutenzione straordinaria
impianti d’illuminazione pubblica 25.000 Euro e impianti reti idriche 75.000 Euro, realizzazione
del nuovo tratto acque bianche e nere da Via Martiri a Viale Trento 300.000 Euro e questo
riveste sicuramente carattere d’urgenza, visto che il provvedimento è rimasto sospeso nell’ultima
seduta. Qui c’è un motivo anche di carattere igienico/sanitario, perché è un lavoro che si pensava
di chiudere – lo dirà meglio Zanoni – su Viale Trento in occasione della realizzazione dei lavori
di rifacimento del viale.
L’ultima cosa che chiedo al Consiglio Comunale.. beh, specifico …
(intervento fuori microfono)
e teleriscaldamento, sì. Le ultime due cose che volevo dire al Consiglio Comunale sono che,
rispetto al testo depositato a luglio, quello che avete trovato depositato adesso riporta un’errata
corrige da parte del funzionario responsabilmente, perché c’è un “non” in più alla terza pagina,
dove si dice “la presente variazione non comporta utilizzo di avanzo di amministrazione”: sto
parlando delle premesse, quindi comunque non avrebbe inficiato la legittimità del
provvedimento, perché poi avete visto nei prospetti che l’avanzo di amministrazione si applica e
che complessivamente quest’applicazione con questo provvedimento porterà l’avanzo di
amministrazione applicato a 2 milioni e 357.100 Euro.
L’ultima cosa che chiedo al Consiglio Comunale, oltre alla dichiarazione di immediata
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esecutività, è di voler prendere atto che, a seguito di questa variazione, è opportuno approvare le
relative modifiche e integrazioni alla relazione previsionale e programmatica, come descritto ai
punti 4 e 5 del provvedimento, dove si vuole integrare la relazione consentendo la
regolarizzazione mediante acquisizione con la procedura espropriativa ex articolo 31 delle aree
rappresentate delle aree rappresentanti il tracciato del Sentiero della Pace del Monte Brione, di
approvare le modifiche alla scheda 2 e 2 bis e alla scheda 3, parte prima e parte seconda, del
programma generale delle opere pubbliche contenuto nella relazione previsionale e
programmatica, dando atto che il totale della scheda 2, “quadro delle disponibilità finanziarie per
le opere pubbliche” e della scheda 3, “opere con finanziamenti per l’esercizio 2012”, pareggia
per complessivi 5 milioni e 390.800 Euro. Chiudo dicendo che la variazione è stata redatta in
pareggio e che abbiamo avuto l’attestazione da parte del responsabile del servizio finanziario
che, con la presente variazione, è comunque rispettato il saldo obiettivo che, come sapete,
impone dei parametri abbastanza stringenti per il patto di stabilità 2012/2014. Non ho altro da
aggiungere, sono a disposizione se c’è bisogno di chiarimenti o se non sono stata abbastanza
esaustiva. Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Assessore Brunelli. È aperta la discussione, vi chiedo di prenotarvi e vi ricordo che, in
base al nuovo Statuto, la prenotazione andrebbe fatta entro un termine. La parola al Consigliere
Frizzi.
Consigliere Frizzi
Questa della prenotazione.. non sapevo fosse già in vigore lo Statuto, pensavo che entrasse in
vigore con il regolamento d’aula, signor Presidente.
Presidente Accorsi
Dal 29 giugno.
Consigliere Frizzi
Sì, sì, lo Statuto sì, però siccome dobbiamo ancora ritoccare tutto e adeguare il regolamento
d’aula, pensavo che le disposizioni dell’aula partissero dallo sperabile nuovo regolamento. A
prescindere da questo va beh, non c’è problema, avevo schiacciato, quindi non.. niente, in queste
variazioni c’è una questione che, a prescindere dalle cifre e dagli interventi, dal punto di vista del
dibattito politico mi coglie particolarmente interessato alla ristrutturazione del campeggio Brione
per 800.000 Euro. Questa, purtroppo, è la vecchia questione, visto che oltretutto oggi è nato il
nuovo gruppo consiliare del “Bene Comune”: la gestione del bene comune è proprio questa, da
sempre per quanto riguarda le nostre società ho manifestato delle perplessità, è chiaro che oggi
mi vedo alquanto perplesso, perché c’è una ristrutturazione abbastanza importante all’interno del
campeggio Brione e il Consiglio Comunale, è chiaro, è esente da qualsiasi intervento, nel senso
che dobbiamo solo e esclusivamente votare il finanziamento che passa dal Provincia Autonoma
di Trento e va direttamente al campeggio Brione per quell’adeguamento e quella riqualificazione.
Molti cittadini di Riva del Garda ovviamente mi chiedono “ma perché deve essere sempre gestito
da..?”, è chiaro che se i beni fanno parte del bene comune della collettività ci sono delle regole
per poter attribuire al.. di modo che ognuno possa eventualmente partecipare e aderire attraverso
bandi di concorso alle gestioni: così purtroppo oggi non è possibile, perché abbiamo devoluto
beni nostri alla gestione della società e di fatto questo sistema ha esautorato completamente il
Consiglio Comunale dalla possibilità di interagire con queste cose. Ritengo grave che non ci sia
la possibilità politica dei rappresentanti dei cittadini, ovvero noi Consiglieri Comunali, di potersi
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esprimere sul futuro di questi beni. Oltretutto vediamo che il proprietario della stessa società è
proprietario della Spiaggia degli Olivi e oggi abbiamo visto come sono andate a finire e come
finiscono, alla fine, le questioni della gestione dei nostri beni: “dei nostri”, continuiamo a dire
“dei nostri beni”, ma in realtà non sono più nostri, fanno parte di una società privata.
Solamente questo, voglio ribadire il concetto che mi piacerebbe, un giorno, veramente ripartire e
ridiscutere di ciò che sono e che sono diventate le nostre società e di quale è il potere politico per
poter interagire all’interno di queste realtà. Oggi come oggi noi Consiglieri Comunali purtroppo
possiamo solo esclusivamente vedere di sfuggita queste questioni, dopodiché i cittadini
ovviamente ci fermano e ci chiedono “perché lasciate fare queste cose?”: insomma, noi lasciamo
fare queste cose perché ci è stata tolta di fatto la possibilità di interagire.
A me piacerebbe ritornare a ridiscutere, dal momento che oltretutto è diventato tema nazionale, il
riassetto di quelle che sono le società e i beni comuni diventati ormai privati (le società stesse, la
partecipazione, il contrasto tra quella che è la partecipazione pubblica e la gestione privata):
insomma, è chiaro che è un capitolo che deve essere ridiscusso e ridefinito. A me non piace più
vedere a Riva del Garda che alcuni beni che consideriamo ancora nostri, poiché tutto sommato le
nostre società sono in gran parte in prevalenza in proprietà pubblica, hanno dei Consigli di
Amministrazione e che noi Consiglieri Comunali, che siamo i rappresentanti dei cittadini di Riva
del Garda, non possiamo intervenire direttamente su quelle che sono eventualmente la gestione e
la realizzazioni di questi cosi, tra l’altro oltretutto trovo abbastanza anomalo che di un
campeggio di quella portata, con tutti gli investimenti che ci sono stati, così cospicui e così alti,
non venga riformulato e non venga ridiscusso quello che potrebbe essere il contratto d’affitto.
Non so, oggi come oggi, quanto il gestore attuale paghi d’affitto, quanto arrivi al comune e
quanto sia il ritorno per la collettività: oggi la Provincia Autonoma di Trento (soldi nostri, soldi
del cittadino comunale) investe nuovamente 800.000 Euro in una cosa che, dal punto di vista
della gestione pubblica, non è direttamente controllata dall’organo rappresentativo dei cittadini,
che è il Consiglio Comunale. Solamente questo, volevo ribadire il concetto prendendo spunto da
questo, 800.000 Euro non mi sembrano pochi soldi, anche perché oltretutto negli interventi che
vengono fatti mi sembra si parli di una piscina, dei pannelli fotovoltaici e mi sembra una cifra
abbastanza alta. Bene, basta così, altro non ho rilevato.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. Una replica al suo intervento per una correzione da parte del
Sindaco.
Sindaco Mosaner
Immediata, per precisare alcune cose: il campeggio è stato realizzato dal Comune di Riva del
Garda assumendo un mutuo nel 1987/88 e è stato assegnato per trenta anni alla società Lido. Il
comune ha finito di pagare il mutuo, all’interno degli oneri relativi alla manutenzione
straordinaria, oppure all’implementazione di beni e servizi è onere del proprietario, la proprietà
non è della Lido o della Lido Spa, la proprietà del campeggio è del Comune di Riva del Garda.
Abbiamo fatto una cosa, perché le cose vanno fatte.. questo è l’accertamento dell’entrata,
approvazione variazione di bilancio numero 1 del 27 febbraio 2012, l’abbiamo fatta a febbraio di
quest’anno e abbiamo inserito una scheda, “ristrutturazione e riqualificazione campeggio Monte
Brione, 800.000 Euro, manutenzione, classificazione e miglioramento del comfort per l’utenza e
risparmio energetico al fine di garantire una migliore efficienza della struttura e, al contempo,
limitare i costi gestionali e i consumi energetici”. A seguito di questa deliberazione approvata dal
Consiglio Comunale nel febbraio di quest’anno – non cento anni fa! – è partita la domanda di
contributo su un fondo specifico inerente i fondi che la Provincia dà per le linee funiviarie, per la
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neve o per i campeggi tipo quello di Drena e altri, abbiamo formulato domanda e ci è stato
ammesso un finanziamento di 760.000 Euro (il 95% della spesa). Abbiamo agito come
proprietari che tengono in efficienza il proprio bene: è evidente che è un canale di finanziamento
specifico e questo è conseguenza della variazione numero 1, dove abbiamo previsto l’opera e
specificatamente le cose che sono previste all’interno della scheda. È evidente che siamo andati a
fare domanda, non era detto che potesse essere finanziata in questo momento, è stata finanziata e
l’abbiamo inserita nel bilancio. Questo è l’accertamento del contributo che abbiamo ottenuto
dalla Provincia a seguito di una nostra richiesta a seguito della variazione numero 1 approvata
dal Consiglio Comunale. Un’altra cosa: la società Lido ha il bene fino al 2020, perché è una
concessione trentennale data allora dal Consiglio Comunale, votata da questo Consiglio
Comunale alla società Lido, e c’è un contratto di gestione in essere che dura fino al 2014 (o al
2015, non mi ricordo) con il gestore. Andando indietro, era il contratto nel quale c’erano dentro
l’Hotel Lido e il campeggio, è stato scisso e è stata fatta da una parte una cosa e dall’altra parte è
stato continuato il contratto, che è un contratto in essere, con il soggetto gestore, nulla di più,
nulla di meno. Variazione nella quale è stata messa dentro l’opera, con richiesta di contributo alla
Provincia, per fortuna la ammissione è al 95% del costo dell’opera. Per se essere chiari, è
un’opera che qualsiasi proprietario di un’azienda farebbe per tenere in miglioramento la propria..
e qua c’è un’implementazione anche con il risparmio energetico. Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Sindaco. In maniera molto compiuta il Sindaco voleva dire che questa ristrutturazione è
stata approvata da questo Consiglio Comunale il 27 febbraio.
Consigliere Frizzi
Sì, va beh, per carità, giustamente il Sindaco ha..
Presidente Accorsi
Prego, Consigliere Comunale! La parola al Consigliere Bacchin.
Consigliere Frizzi
No, beh, scusi, per questione personale, dal momento che ha replicato..
Presidente Accorsi
Non è una questione personale: ha semplicemente spiegato..
Consigliere Frizzi
No, va beh, ma mi fa fare la figura del.. cosa cambia nel mio intervento? Dico semplicemente
che, siccome il contratto è stato fatto nel 99 e non è stato fatto..
Presidente Accorsi
No, è stato approvato.. è nelle opere pubbliche la variazione, quindi è stato approvato il 27
febbraio, Consigliere Comunale!
Consigliere Frizzi
Sì, d’accordo, ma la discussione non era l’intervento, era la modalità della gestione del bene
stesso: insomma, è nelle mani della Lido!
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Presidente Accorsi
Consigliere Comunale, non è un fatto personale, questo! …
(intervento fuori microfono)
non è un fatto personale. Prego, Consigliere Comunale Bacchin, prenda la parola.
Consigliere Bacchin
Ah, ecco qua, grazie, Presidente. Qua infatti la faccenda lì del campeggio è una cosa che salta
agli occhi a tutti, ma non è neanche il discorso, come ha detto il signor Sindaco, che dobbiamo
tenere in buono stato un bene comunale, è che noi facciamo delle migliorie sostanziali, perché
800.000 Euro.. ma non è solo quello, perché ci sono altri soldi etc.: non c’è una contropartita, noi
l’abbiamo affittato al.. chi è? …
(intervento fuori microfono)
eh, alla Mimosa, non è la Lido, è la Mimosa, il gestore, no? Questo gestore, Pellegrini, incassa e
dà il minimo al comune, sì e no andiamo in pareggio, insomma, dopo tanti anni arriviamo al
pareggio, poi dopo diamo altri soldi. Insomma, se lui gestisce deve farsi lui le migliorie,
altrimenti noi gli diamo i soldi, lo facciamo noi e gli raddoppiamo l’affitto, allora ha un senso
dargli altri soldi, sennò è un’opera pia Fatebenefratelli e mi pare che questo gestore abbia un po’
troppo le mani in pasta di società comunali. Qui bisogna o rivedere tutto l’impianto, oppure..
insomma, non penso sia una cosa che possa fare gli interessi del nostro comune.
Per quanto riguarda quello che ho visto o altre cose al di là del campeggio, per i lavori di
urgenza, per le strade, le piazze e i marciapiedi non c’è problema: l’unica cosa è che questa
variazione di bilancio, purtroppo, è quella lì. Poi c’è un altro punto che ho visto riguardo il
riscaldamento per la bocciofila: cosa è, è aperto, il riscaldamento? È in una sala? Non …
(intervento fuori microfono)
sì, è locale..
Presidente Accorsi
Alla fine, come al solito, fate le domande e poi, finito il primo intervento, gli Assessori e il
Sindaco rispondono.
Consigliere Bacchin
Sì, sì, è un locale. Era l’unico dubbio, l’unico dubbio era quello lì e, come vi dico, questa
faccenda qui del campo Brione. Va bene, grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. Nessun altro? Vi prego di prenotarvi, perché sapete che.. ecco, ha
chiesto la parola il Consigliere Comunale Matteotti Pietro.
Consigliere Matteotti Pietro
Per quanto riguarda il campeggio, che è stato l’argomento toccato sia dal Consigliere Comunale
Frizzi che dal Consigliere Comunale Bacchin, è chiaro che questo contratto che scade – abbiamo
capito – nel 2014 non riguarda queste opere, quindi queste migliorie dovrebbero rientrare
probabilmente in un aggiornamento del contratto, però quello che chiedo io è che il comune,
attraverso la Lido, chieda alla Lido la disdetta del contratto, in modo da ritrattare a bocce ferme e
nella chiarezza più assoluta il nuovo contratto per il nuovo gestore dal 2014 in poi, affinché non
venga fuori che all’ultimo momento si scopre che la Lido – perché il comune non ha chiesto,
perché pinco pallo non ha chiesto – non ha mandato la disdetta e di fatto ci ritroviamo con lo
stesso contratto e con la stessa gestione senza gara. Siccome vogliamo che queste cose siano fatte
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nella massima trasparenza, chiediamo che si faccia mente locale a questa scadenza e si verifichi
se è nel 2014 o nel 2015, adesso non so quando sia. È chiaro che – adesso non c’è qua il
Presidente della Commissione Statuto, ma è chiaro che – quando è stato riformulato, risistemato
e rivotato il nuovo Statuto, se il limite per le opere pubbliche e parapubbliche tipo questa che
dovevano passare all’attenzione, al vaglio del comune – ma non per bloccarle, per sapere di che
cosa si trattava, per dare un’occhiata se era tutto a posto o se si poteva fare meglio – fosse stato
più basso di quello che è stato fissato nello Statuto quest’opera sarebbe passata in Consiglio
Comunale e tanti problemi non ci sarebbero stati.
Nella relazione dell’Assessore non ho sentito dire che sono state predisposte delle variazioni, che
probabilmente non ci sono, riguardo alcuni problemi che nel corso dell’anno sono stati rilevati in
questo Consiglio Comunale. Ho sentito parlare, se ho capito bene, di maggiori importi, di
maggiori incassi per contravvenzioni stradali, chiedo a quanto ammontano queste
contravvenzioni e se si riferiscono alle multe che vengono date con agilità e con freddezza
magari il sabato mattina in periodo non scolastico nella zona delle scuole, ma soprattutto se
questi maggiori incassi determinati da nuove contravvenzioni possono essere destinati a
finanziare la messa a norma dei dossi limitatori di velocità che, come è noto e come ho spiegato
nell’ultimo Consiglio Comunale, per altro senza avere riscontro, sono fuori norma. Se le due
vigilesse che girano sui viali, invece di fare qualche multa per un fuori onda di 10 cm.. chiarisco
che non me ne frega niente, perché tanto parcheggio in casa, quindi non è un problema mio,
quello delle multe: mi dà fastidio che il sabato, nei giorni non scolastici, in questo periodo ci
siano due vigilesse che continuano a girare in Via Vannetti, tanto per essere chiari, e in Viale
Damiano Chiesa, quando invece dovrebbero scrivere una relazione al loro Comandante e
verificare che su quel viale ci sono due dossi che sono fuori legge per normativa, per segnaletica,
per l’altezza, per come sono fatti, per lo scolo delle acque e – vi ricordo ancora una volta – per il
passaggio fuori norma rispetto all’articolo.. adesso non mi ricordo il numero, ma nell’ultimo
Consiglio Comunale sicuramente la Segretaria ha verbalizzato il numero dell’articolo del Codice
della strada, soprattutto come passaggio per la bicicletta perché, in caso di mancata pista ciclabile
(come in quel caso), deve consentire il passaggio della bici. Ripeto – e non mi stancherò di dirlo
- lo dirò in ogni Consiglio Comunale finché qualcuno dall’Assessore.. ma sappiamo che è
impegnato con la task force, l’Assessore, quindi non può occuparsi di queste cose spicciole, lo
dirò finché qualcuno interverrà, prima che ci sia un incidente: poi chiedono i danni al comune e
noi dobbiamo nominare un Avvocato, il solito iter, le solite scene, sono films già visti, ma in
questo caso è un film già visto che è stato denunciato per tempo, quindi qui c’è omissione di atti
d’ufficio. Quei dossi – ripeto, tanto per essere chiari – sono fuori legge, fuori norma e allora
chiedevo se questa agilità nel predisporre queste nuove multe e la quantità delle nuove multe
vanno a finanziare queste opere, perché allora potrei anche dire “va beh, hanno un buon fine”, se
invece vanno nel calderone non mi sta bene.
L’altro punto di cui non ho sentito parlare, visto che è stata variata una scheda opere pubbliche e
quindi abbiamo capito che magari una all’anno viene variata, è se è stata aggiornata la nuova
scheda opere pubbliche per la rotatoria del Grez che, come tutti hanno visto, è in corso
d’esecuzione. Il Consigliere Comunale Morghen l’altro giorno passeggiava sopra, sulla pista
ciclabile all’altezza del Grez e ha visto di sicuro i lavori alla rotatoria. Strano!
L’ultima nota che non ho sentito riguarda invece il fatto che ho sentito parlare di una quota Imu:
può essermi sfuggito l’argomento e può essermi sfuggita la sottigliezza della posta di bilancio,
però quello che chiedo è di sapere, visto che la prima rata è stata pagata dal Comune di Riva del
Garda – a me non interessa che mi dicano che a Tenno hanno incassato tot, a Napoli hanno
incassato un po’ meno, a Roma, visto il numero degli abitanti, un po’ di più etc. etc. … ah, no,
per la verità meno, perché c’è tutta una serie di esenzioni dalle fondazioni bancarie agli edifici
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tutelati, hanno inventato anche quelle, però sostanzialmente i trentini sono un popolo di persone
civili e perbene, per cui possono non condividere queste tasse però di solito le pagano come tutti
noi abbiamo pagato la prima rata. Beh, voglio sapere – quanto è stato incassato con la prima rata
e sicuramente, siccome lo sapete, quanto è stato l’incasso rapportato alla prima rata dell’anno
scorso dell’Ici, quindi quanto è il delta e, finalmente, quanti di questi soldi vanno a Roma e
quanti si fermano qua. E non mi dite.. ve lo dico prima: piuttosto non dite niente, tanto dopo c’è
una mozione sull’Imu, non mi ricordo sollecitata da chi e comunque prima o poi dovremo
approvare – perché l’anno scorso è stato fatto un giochino, qua i giochini sono finiti, deve essere
approvato – il regolamento della nuova Imu, quindi deve passare dall’aula. Non mi venite a dire
che, per avere questi dati di cui siete sicuramente in possesso, bisogna aspettare la rata di
dicembre, perché non è vero. L’ufficio Imu, l’ufficio della tassazione esternato con la Gestel o
quello che è, è uno dei pochi uffici di cui nessuno può lamentarsi, perché funziona perfettamente,
quindi il giorno dopo il famoso Bonisolli è in grado di dire al Comune di Riva del Garda “caro
comune, l’anno scorso tu incassavi tot, quest’anno dalla prima rata dell’Imu hai incassato tot”,
poi saremo noi a fare delle considerazioni sul fatto che l’Imu è in tre rate eventuali e l’Ici invece
era in due, di quello non ce ne frega niente, volevo sapere quanto è entrato nelle casse del
comune il 17 o il 19 giugno, quando scadeva e quant’era lo stesso importo per l’Ici e,
rispettivamente alla prima casa e alla seconda casa, quanto va a Roma e quanto invece,
nonostante quello che è stato detto in questo Consiglio Comunale, che non corrisponde a verità,
rimane nelle casse del comune. Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. La parola al Consigliere Pederzolli. Vi prego, Consiglieri
Comunali, di prenotarvi, perché dopo Pederzolli non ho nessun altro, eh, quindi quando avrà
terminato Pederzolli chiuderò la possibilità di prenotazione. Prego, Consigliere Comunale.
Consigliere Pederzolli
Grazie, Presidente. Tecnicamente su questa variazione di bilancio non trovo particolari
motivazioni per esprimere qualche contrarietà o dissenso, dal momento che la parte più corposa è
una maggiore entrata straordinaria che è un finanziamento provinciale per la ristrutturazione di
un bene comunale, quindi penso che questo sia un fattore positivo per la città e anche per le casse
del nostro comune che, invece che sborsare direttamente con un proprio finanziamento o
investimento, riesce a ottenere un contributo per quest’intervento.
Per quanto riguarda i discorsi che sono stati affrontati sul tema del campeggio, se l’opinione del
Consiglio Comunale è quella di arrivare a mettere in discussione la gestione, penso che Pietro
Matteotti abbia ricordato che, se il Sindaco se ne dimentica, possiamo ricordarglielo noi
tranquillamente con una mozione: è nostro dovere, come minoranze, portare avanti istanze che
riteniamo di perseguire o comunque che riteniamo siano oggetto di una discussione univoca
all’interno del Consiglio Comunale.
La variazione di bilancio però permette di fare un piccolo quadro della situazione: sono arrivato
in ritardo non ho sentito gli interventi, le comunicazioni precedenti di alcuni Consiglieri
Comunali di minoranza, ho sentito un paio di – chiamiamole così – esternazioni da parte di
Consiglieri Comunali di maggioranza che onestamente iniziano forse a superare il limite della
tollerabilità dal punto di vista della minoranza, o almeno per me lo stanno raggiungendo, nel
senso che – e il Sindaco l’ha detto chiaramente nella sua risposta – sì, verifiche, ma bisogna
iniziare forse a essere uomini e donne, per quanto riguarda le donne, in questo caso. Non c’entra,
ho fatto solo una precisazione perché ci siete, però credo che, come una gestazione dura un
tempo, anche le scelte le persone possano avere un tempo, perché altrimenti continuano a essere
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quel modo per andare avanti e tenere in ostaggio una città e fondamentalmente
un’Amministrazione comunale. Credo si debba avere un po’ di coraggio nelle scelte: è tanto
tempo che si sente manifestare – chiamiamolo così, viene usato spesse volte questo termine – il
mal di pancia all’interno della maggioranza, lo si è percepito chiaramente in quest’ultimo
periodo e credo che continuare a manifestare un mal di pancia senza trovare la cura sia il peggior
modo per continuare a andare avanti e soprattutto non faccia altro che pensare ai membri di
minoranza che, o si può cambiare veramente qualcosa, oppure è il caso che iniziate a pensare di
andare a casa, perché nel vostro interno non riuscite a fare una scelta e a prendere una vera
decisione. Apprezzo l’esternazione, la precisazione e la chiarezza che Morghen ha, perché dice
“io faccio parte di un gruppo consiliare però, come ho detto la prima volta in Consiglio
Comunale, continuo a manifestare il fatto che non sostengo questa maggioranza”, cosa che
invece sembra essere smentita il giorno dopo da un gruppo consiliare e quindi la chiarezza
all’interno di questa maggioranza, vuoi per chi continua a smentire le parole dette all’interno di
questo Consiglio Comunale, vuoi perché c’è qualcuno che continua a palesare qualcosa che non
va bene, ma non prende mai una decisione, alla fine questo non fa altro che far leggere da questa
parte il fatto che forse di là c’è qualcosa che non torna e conseguentemente, o si ha il coraggio di
prendere una netta posizione.. perché a questo punto, dopo mesi che si sente manifestare
qualcosa che non funziona, vuol dire che se oggi non funziona e non funzionava dieci mesi fa,
allora o non c’è una volontà di risistemarla, oppure è qualcuno che non riesce a risistemarla e
conseguentemente la decisione quale è? O si fa un passo indietro come Consiglieri Comunali
come ha fatto il Consigliere Comunale Morghen, affermando che lui non si ritiene facente parte
di questa maggioranza, oppure continuiamo con questa situazione che non porta sicuramente
certezze per la città e credo che da qua ai prossimi due anni la città abbia in ballo qualcosa di ben
importante, perché continuiamo a parlare di responsabilità e di capire che cosa c’è domani, però
mi sembra che questo domani per voi – non so – o conti meno, oppure non sia importante e
quindi sia meglio continuare con un certo metro, con un certo sistema. Non lo so, in questo non
mi riconosco: mi auguro che il Sindaco riesca a fare chiarezza in tempi stretti, perché altrimenti
qua in questo Consiglio Comunale non so quanto si potrà andare avanti, perché per me è una
situazione insostenibile, veramente non mi capacito più di una continua manifestazione chiara di
qualcosa che sembra irraggiungibile. Si parla – e lo ripeto – di responsabilità e fatelo, questo atto
di responsabilità! Se non vi trovate più, non vi riconoscete più in un progetto, prendete la
decisione una volta per tutte, sennò alla città veramente diamo un segnale pessimo di come si
può portare avanti la gestione di una città, in un momento in cui, tra parentesi, non è che si goda
di tranquillità economiche o politiche. Sappiamo che ci sono delle scadenze provinciali e
nazionali a breve e questo potrà ulteriormente modificare il quadro e la situazione all’interno
della maggioranza. A questo punto prendiamo una decisione: chi ha mal di pancia, che l’abbia
fino in fondo, oppure che si curi! Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. La parola al Consigliere Matteotti Paolo.
Consigliere Matteotti Paolo
Grazie, Presidente. Vorrei alcuni chiarimenti – pochissimi, per la verità – ossia vorrei conoscere
con una certa precisione quei 50.000 Euro di contributi in campo turistico come sono articolati:
sono stati elencati prima dall’Assessore. E poi, per quanto riguarda l’Assessore Zanoni, vorrei un
chiarimento sugli impianti di illuminazione pubblica: c’è una voce di spesa, a che cosa si
riferisce?
In questo caso, già che ci sono, segnalo il fatto che purtroppo nella nostra città, in parecchi ambiti
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ci sono ancora quei vecchi lampioni in vetroresina, quei globi completamente appannati (ci sono
anche dalle parti del campo sportivo) che sono assolutamente disperdenti, inquinanti e anche
brutti: auspico che si continui con la politica di sostituzione di questi pali, perché sono veramente
una cosa abbastanza squallida.
Per quanto riguarda il campeggio Monte Brione, la spesa che compete al comune è ben poca
cosa, mi piacerebbe capire però questi interventi che si sono seguiti negli anni e questi sono
senz’altro necessari e utili, perché si fornisce energia con il fotovoltaico, mi pare, e mi pare ci sia
ancora da ristrutturare la casa. Il campeggio è a quattro stelle, non so, chiedo se c’è già una
politica chiara sui prossimi interventi oltre a questo, anche se non sarebbe proprio il momento si
può dire. E poi due osservazioni: ho già detto due volte durante il question time “mettiamoli,
questi cartelli per le strade di Riva del Garda”, il parcheggio Terme Romane nessuno sa bene che
cosa.. c’è un cartello grande così, il Sindaco mi ha detto che ha dato ordini, mettiamoci un
cartello! Era predisposta una serie di cartellonistica per ogni ambito, per spiegare a chi passa che
cosa è la Piazzetta Craffonara, che cosa è la Piazza delle Erbe, che cosa è la galleria San
Giuseppe, lì c’è qualcosa di.. di modo che, come in molti posti, si possa leggere. Ricordo che il
Dott. Pellegrini aveva già predisposto qualcosa: a questo punto vorrei.. non lo dico neanche più,
lo dirò in sede di bilancio, se non trovo tracce. Insomma, il turista, ma anche il cittadino ha il
diritto di sapere che cosa sta guardando, perché al Marocco c’è il lavatoio restaurato e ci siamo
capiti: mi piacerebbe moltissimo e sarebbe un segno di civiltà, sarebbe qualcosa in più. Poi – ho
chiuso, però – ho sentito dire da mio fratello che spesso i vigili.. Viale Damiano Chiesa, giusto?
Questo mi dispiace moltissimo, adesso la finisco con un po’ di ironia, Sindaco, ma non è
neanche responsabilità sua, quindi lo faccia fare. La notizia buona è che i vigili a Riva ci sono,
questa è una buona notizia, però ultimamente, come tantissimi rivani, un giorno sì e un giorno no
vado a fare il bagno nelle spiagge e passo una o l’altra: segnalo che c’è qualche problema di
“grattarola” o altre cose, per cui occorre un po’ di attenzione (avevo fatto anche
un’interrogazione), però le assicuro, a onor del vero – e porto testimoni – che avrò fatto venti
volte il bagno perlomeno nel mese di agosto, ci ho passato anche interi pomeriggi il sabato e la
domenica e non ho mai visto un vigile, ma le assicuro che ci sarebbe stato bisogno del vigile per
moltissime cose, in primo luogo per la difesa del patrimonio pubblico – il Villino Campi, che è
in mano.. – poi per i controlli dentro l’area Miralago. Insomma, magari un giorno farò un giro per
vedere.. sarebbe un miracolo, ma magari.. lì non ho visto tanta gente e va beh, meglio così,
perché c’è un patrimonio e è una zona un po’ a rischio, però dalle parti del bagnasciuga a sud
della pista ciclabile, che funziona bene perché c’è una certa civiltà e ormai questa famosa
disgiunzione dei percorsi pedonali e ciclabili funziona benissimo, per quanto riguarda gli altri
problemi – e ce sono tantissimi – non ho mai visto un vigile della Polizia locale, che non dipende
più dal comune e forse è il caso di dire purtroppo! Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. È chiuso il primo intervento, il Sindaco o l’Assessore vuole
replicare? …
(intervento fuori microfono)
L’Assessore Brunelli? La parola all’Assessore Brunelli.
Assessore Brunelli
Vorrei fornire soltanto alcuni chiarimenti relativamente agli interventi che hanno riguardato le
spese correnti, mentre lascerei volentieri la parola all’Assessore Zanoni perché, come avevo
precisato prima, sa essere più incisivo sui chiarimenti richiesti.
Beh, per quanto riguarda il Consigliere Comunale Bacchin, soltanto un accenno: come lei sa, è il
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Codice Civile che ai proprietari impone la manutenzione straordinaria dei beni, quindi lei
secondo me non dovrebbe dire che il comune dovrebbe lasciare al privato fare dei lavori, perché
spetta al proprietario e non al privato che gestisce quella cosa, però ha risposto già bene il
Sindaco a questo.
Per quanto riguarda il Consigliere Comunale Matteotti Pietro, rispetto alle affermazioni fatte e ai
chiarimenti richiesti per quanto riguarda i 50.000 Euro da sanzioni per violazioni al Codice della
strada, l’avevo detto bene prima, ma forse non mi ha sentito: si tratta di regolarizzare una somma
che risultava depositata su un conto corrente in gestione al comando di Polizia Municipale di
Riva prima che questa confluisca nella gestione associata della comunità, quando ha aperto un
conto dove vengono versate le multe. Si tratta di regolarizzarla, è una cosa della quale ci si è
accorti nella stesura del conto consuntivo, adesso va regolarizzata perché non possono esserci
partite gestite al di fuori della contabilità, quindi questo conto corrente deve essere riportato
all’interno del bilancio comunale: è un conto corrente in cui non si fanno più movimenti da
quando è stata costituita la forma associata della Polizia Municipale. Questo l’avevo detto prima,
lo chiarisco e lo ribadisco: non sono nuove sanzioni stradali, quindi non sono maggiori multe
date. Questo non ci esime comunque – e rispetto a questo la rassicuro – dal fatto che parte di
quelle quote debbano essere versate e di questo troverà il prospetto riepilogativo sia in sede di
bilancio che di conto consuntivo, esiste una normativa che impone che queste somme abbiano un
vincolo di destinazione un po’ come i contributi di concessione, cioè non possono essere
utilizzate indistintamente per tutte le tipologie di spesa, ma la legge individua esattamente quali
sono. Chiaramente in queste rientrano anche i dossi, se l’Amministrazione comunale appurerà,
come dice lei, che i dossi sono fuori norma nulla toglie che vengano utilizzati questi soldi: anzi,
dal mio punto di vista hanno vincolo di destinazione.
Per quanto riguarda le domande in parte straordinaria lascio rispondere l’Assessore Zanoni, per
quanto concerne la quota Imu lei ha ragione: magari se dicesse queste cose – lo dico con il
sorriso sulle labbra – con un po’ meno arroganza e un po’ meno saccenza farebbe più piacere
risponderle. Ha ragione, il nuovo regolamento Imup deve essere riportato in Consiglio Comunale
entro il 30 settembre: lo prevede la normativa sopravvenuta da giugno a oggi, l’avevamo detto
quando abbiamo portato quel regolamento, che la normativa era in evoluzione e avevamo detto
che i comuni trentini avevano il termine anticipato rispetto ai comuni italiani, perché era un
termine legato all’approvazione del bilancio che da noi era il 30 giugno. Torneremo in Consiglio
Comunale.
Per quanto riguarda gli altri dati, ne faccio un impegno personale: la prossima volta, oppure, se
riesco, ancora prima della prossima volta, le manderò un’e–mail con tutti i dati, se lei però mi fa
la promessa, che poi potrà anche non mantenere, di non strumentalizzarli a fini.. come dire?
Concordiamo insieme, leggiamoli insieme quei dati lì o io e lei o io, lei e Bonisolli, perché le
ricordo che un Consigliere Comunale ha il diritto di avere tutti i dati in assoluto. Non li ho
ancora analizzati bene neanche io, però questo non è rilevante: glieli posso dare comunque. Da
alcune informazioni che ho ricevuto da Alberto Bonisolli abbiamo una minore entrata di 200.000
Euro rispetto alle previsioni, però ci vediamo con i numeri che posso fornire a tutti i Consiglieri
Comunali. Le anticipo che entro il 30 settembre due saranno le cose che andranno ritoccate in
questo regolamento: una è che uno dei decreti Monti di quest’estate ha tolto la possibilità di
rimborsare le aree edificabili, qualora intervengano variazioni negli strumenti urbanistici, quindi
questa la ritengo peggiorativa rispetto alla formulazione che avevamo portato noi, nella quale
prevedevamo il rimborso dell’Imup ripetendo un diritto che era stato riconosciuto anche ai
proprietari di aree edificabili ai fini Ici. L’altra invece è una buona notizia, perché consente
l’agevolazione – e stiamo già studiando di poterla fare, perché diverse persone hanno chiesto
appuntamenti alla sottoscritta e hanno scritto delle lettere in comune – per quanto riguarda i
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residenti all’Aire. Sarà possibile prevedere che la casa dei proprietari che, per motivi di lavoro, si
sono dovuti trasferire all’estero venga considerata prima casa: questo è un impegno mio
personale che valuterò non prima di aver capito quale è l’impatto sul bilancio comunale, mi
sembra che si parli di 30/40.000 Euro, comunque se troveremo la possibilità di fare pareggiare la
manovra sarà mio impegno sottoporla alla Giunta Comunale, parlarne in maggioranza e
sottoporla a questo Consiglio Comunale, però ripeto: le assicuro che da parte mia ci sono estrema
franchezza e estrema trasparenza, non ho intenzione di nascondere neanche un numero, purché
da parte vostra ci siano la stessa franchezza e la stessa onestà intellettuale di non strumentalizzare
quei numeri per far capire che da questa parte sta una banda di inetti, incompetenti e illetterati e
che la verità invece sta tutta dalla parte sua, in questo caso, perché è l’unico che in materia ci ha
trattato veramente da incompetenti. Accetto le critiche purché siano costruttive e purché
veramente siano poste per il bene della città, perché strumentalizzare e dire “meno tasse per
tutti”, l’ha detto uno e è finito male, per cui non vorrei.. perché se lei propone a me di non dover
più pagare tasse da domani anch’io le dico che sono favorevole e probabilmente le do anche il
voto, ma non ritengo di aver fatto il mio dovere.
Per quanto riguarda Pederzolli, non credo mi abbia fatto domande specifiche, per quanto riguarda
Matteotti Paolo e i 50.000 Euro di contributi in campo turistico lascio la parola al Sindaco,
oppure al Vicesindaco, delle sanzioni abbiamo detto, quindi lascio la parola all’Assessore
Zanoni, grazie.
^^^ Entra il Consigliere Trinchieri Benatti: il numero dei presenti sale a 26_. ^^^
Assessore Zanoni
Partendo in ordine dalle domande che sono state fatte, per quanto riguarda il campeggio Brione,
credo abbia già risposto ampiamente il Sindaco. Al Consigliere Comunale Bacchin, che mi
chiedeva del bocciodromo comunale e dei lavori che abbiamo preventivato di eseguire in futuro,
dico che attualmente sono in corso lavori di manutenzione straordinaria: l’opera è stata costruita
intorno agli anni 80 e quindi stiamo facendo dei lavori di manutenzione straordinaria, visto che
vi è la possibilità di impiegare l’ulteriore avanzo di amministrazione proprio per intercettare le
esigenze di risparmio energetico abbiamo deciso di intervenire collegando anche quell’edificio al
teleriscaldamento e modificando l’impianto di distribuzione. L’importo è finalizzato a questo.
Per quanto riguarda il Consigliere Comunale Pietro Matteotti, chiedeva della rotatoria del Grez:
beh, qui non servono ulteriori erogazioni, perché la cifra è già stata finanziata, il progetto è già
esecutivo e sono in fase di definizione alcune trattative con i privati per l’acquisizione dell’area.
Invece sta partendo la rotatoria di Via Oleandri il 15 settembre, per dire che gli uffici non sono
fermi, proprio per rendere merito agli uffici. Insomma, già nel 2011 diciamo che l’impegnato per
opere pubbliche ha superato il 99%, al netto dei residui siamo al 96,70% e è il miglior risultato
degli ultimi quindici anni, quindi credo che, proprio per rendere merito agli uffici, in questo
periodo per quanto riguarda le opere pubbliche si stia lavorando bene.
Relativamente alla situazione dei dossi, innanzitutto vale la pena di ricordare le finalità per le
quali i dossi sono stati posizionati sul territorio, tenendo presente che tra l’altro il 95% di questi
manufatti è stato posizionato dalle amministrazioni precedenti, noi veramente ci siamo limitati
proprio a poca cosa. Comunque abbiamo già registrato la sua preoccupazione, gli uffici stanno
eseguendo delle ulteriori verifiche e, quando avremo la relazione - che deve essere una relazione
tecnica, io non mi pronuncio nel merito – potremo discuterne direttamente.
Il Consigliere Comunale Matteotti Paolo chiedeva dei 25.000 Euro per quanto riguarda
l’illuminazione pubblica: sono previsti per realizzare un cavidotto in Viale Trento, siccome a
breve continueranno i lavori per il posizionamento del teleriscaldamento nel tratto che va da Via
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Teresa d’Austria alla rotatoria di Astoria, visto che attualmente non vi è la possibilità di interrare
questi cavi, perché un tratto di cavidotto non esiste e un altro è danneggiato, si è deciso di
intervenire in questo senso.
Per quanto riguarda le migliorie agli impianti esistenti, beh, facciamo presente che tutto quello
che si è fatto nell’ultimo periodo di nuovo è stato realizzato con le nuove tecnologie a led, adesso
stiamo aspettando la definizione del Pric e poi interverremo, laddove è economicamente
possibile, anche sui vecchi impianti.
Mi chiedeva sempre il Consigliere Comunale Matteotti.. no, penso di aver risposto un po’ a tutte
le domande fatte …
(intervento fuori microfono)
L’intervento sostanziale su Viale Trento consiste soprattutto nel potenziare l’opera delle
fognature nere, si cerca di intercettare il ramale, che attualmente scende dietro l’Astoria, dietro il
parcheggio Monte Oro e arriva direttamente alla stazione di pompaggio di Via Pernici, si vuole
intercettare all’altezza di Via Martini per portare questo ramale dal Grez direttamente al
depuratore Arena. Questo ci consentirà soprattutto di non utilizzare più la stazione di pompaggio
e conseguentemente, da questo punto di vista, una miglioria dal punto di vista energetico e
soprattutto dal punto di vista delle difficoltà e delle criticità che spesso quella stazione di
pompaggio ci ha fatto rilevare negli anni. Sono 300. 000 Euro di lavoro proprio perché, per
guadagnare le quote, bisogna scavare a una profondità media di 4 metri e mezzo, il grosso
dell’intervento è proprio questo. Grazie, Presidente. …
(intervento fuori microfono)
ah, beh, ma quello.. va beh, il campo turistico..
Presidente Accorsi
A questo risponde il Sindaco. Grazie, Assessore Zanoni. La parola al Sindaco.
Sindaco Mosaner
È un finanziamento che, come ogni anno, va a implementare il contributo, ce ne è stata la
possibilità nei vari settori del turismo e poi verrà destinato rispetto alla programmazione che c’è.
È un aumento di 50. 000 Euro che in parte va a coprire le iniziative di cui bisogna cominciare a
ragionare adesso per il Natale, va in quella direzione: se non si mette adesso non si arriva a
coprire le iniziative per il Natale che sono in corso di definizione.
Presidente Accorsi
Grazie. Prego, Consiglieri Comunali, è aperto il secondo intervento. La parola al Consigliere
Frizzi.
Consigliere Frizzi
C’era un altro punto che mi ero appuntato, però chissà perché mi sono.. niente, non..
C’è un’altra questione che ha un aspetto importante per la città e questa è una cosa che spesso
avevo già riportato nella discussione con l’allora Sindaco Claudio Molinari, quindi faccio
l’intervento in base all’intervento di adeguamento di 40.000 Euro del campo sportivo Benacense,
che immagino sia – boh, penso – la ristrutturazione di qualcosa, insomma un ritocco, un toccare
nuovamente quell’ormai agonizzante campo sportivo della Benacense. Penso che
l’Amministrazione comunale dovrebbe avere un occhio di riguardo e dovrebbe ingranare una
marcia in più, perché oltretutto abbiamo assistito da poco alla conclusione delle olimpiadi e,
attraverso le olimpiadi, se facciamo un’analisi politico/socioculturale e sportiva, possiamo vedere
che veramente l’Italia purtroppo, dal punto di vista della cultura sportiva, è un Paese in declino.
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È chiaro che le medaglie sono state buone, ma se andiamo a analizzare le medaglie vediamo che
sono tiri al piattello, tiri con l’arco.. per carità, merito a queste discipline, che sono sempre
discipline che devono essere fatte con una grande partecipazione, però se andiamo a analizzare
l’atletica, per quanto riguarda l’atletica purtroppo l’Italia è stata il cinquantaseiesimo Paese su 58
quanto a risultati nel campo dell’atletica. È chiaro che qua c’è l’intervento politico del Paese: se
vediamo l’Inghilterra, nell’arco di cinque anni possiamo vedere e analizzare il bottino che ha
fatto nel settore dell’atletica. È chiaro che è competenza della politica..
Presidente Accorsi
Vi prego, Consiglieri Comunali: chi non vuole ascoltare esca, perché sennò non si sente il
Consigliere Comunale. Prego.
Consigliere Frizzi
.. non quello di finalizzare a una medaglia, ma semplicemente incentivare quella che è una
disciplina che dico che è fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi. A me piacerebbe vedere
un’Amministrazione comunale credere di più nella realizzazione di.. nel riattivare quella che una
volta era una scuola importante e partecipata, a Riva del Garda, come la SS Benacense, la società
polivalente. Oltretutto conseguentemente alle olimpiadi non so se avete letto quel bellissimo
articolo di Vittorio Colombo, che parlava del nostro saltatore all’asta Renato Dionisi: insomma,
la storia.. è chiaro, Dionisi è uscito proprio dalla grande scuola che l’atletica aveva a Riva del
Garda. Dopo con Dionisi stesso e con Righi, i due grandi personaggi dal punto di vista sportivo
di Riva del Garda, si è attivata una partecipazione importante dal punto di vista giovanile e
sportivo. Ora vedere il campo sportivo della Benacense in quelle condizioni, soprattutto per
quanto riguarda il settore dell’atletica, è veramente triste, è triste per una città come Riva del
Garda vedere questo. Penso che una particolare attenzione l’Amministrazione comunale..
oltretutto mi piacerebbe vedere quello che allora mi aveva promesso Claudio Molinari e che però
poi non aveva mantenuto, ossia mi piacerebbe vedere nel bilancio un bel capitolo nel quale ci
possa essere veramente la rimessa a norma di tutto quello che riguarda il comparto dell’atletica
nel campo sportivo della Benacense, dal momento che oggi come oggi non abbiamo soluzioni in
alternativa a quel campo. Dobbiamo ricrederci, dobbiamo riproporre, dobbiamo riportare
l’atletica, perché è un bellissimo sport di aggregazione e oltretutto è uno sport che serve molto
nel cammino dei nostri figli. Auspico che quest’intervento, che quest’invito
quest’Amministrazione comunale lo prenda e che, nel bilancio che vedremo tra qualche mese, ci
sia un capitolo ad hoc per il ripristino di quella che è l’attività agonistica dell’atletica di Riva del
Garda. La scuola e la tradizione ci sono, per cui vanno recuperate, vanno riprese e vanno
incentivate.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. Qualche altro Consigliere Comunale? Nessuno? La parola al
Consigliere Matteotti Pietro.
Consigliere Matteotti Pietro
In merito alle risposte che sono state fornite alle richieste, intanto secondo me non cambia niente
il fatto che quei 50.000 Euro siano per chiudere un conto corrente e altre amenità del genere, dico
solo che comunque devono essere finanziati interventi per la messa a norma dei dossi che sono
fuori norma, è molto semplice e non è né arroganza né saccenza, come è stato citato, il concetto
che ho espresso sull’Imu. Sull’Imu il mio parere l’ho già espresso quando a dicembre – non mi
ricordo se in autunno inoltrato o all’inizio dell’inverno, comunque quando – è passata in
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Consiglio Comunale la discussione sull’Imu, ribadisco – l’ho già detto prima – che Monti non mi
piace e la Fornero ancora meno, comunque l’Imu sulla prima casa è un furto ai danni dei
cittadini, punto. Non c’entra, in questo caso, il Comune di Riva del Garda. Voglio solo sapere dal
Comune di Riva del Garda, visto che è perfettamente in grado di saperlo e lo sa, quanti soldi
sono stati incassati con la prima rata Imu, quanti soldi sono stati incassati con la prima rata Ici e
con quanti soldi in previsione – perché fa delle proiezioni e le sbaglia di poco, perché è un ottimo
ufficio – si prevede di chiudere a dicembre con la seconda e terza rata, visto che pagata la prima
si stabilisce che la Consigliera Comunale Chincarini paghi in due rate e che il Consigliere
Comunale Matteotti Paolo paghi in tre, quindi i conti di dicembre li sanno già. Dopodiché
ribadisco quello che ho già detto nel primo passaggio in Consiglio Comunale dell’Imu e lo
ribadirò anche quando tornerà l’Imu: chiedo che venga applicata la legge che prevede per i
comuni la possibile detrazione, punto. Cosa che avevo già fatto con un ordine del giorno che
all’atto della discussione del bilancio, come tanti Consiglieri Comunali si ricordano, non è
passato a maggioranza, quindi non ho trattato da stupido nessuno, ma non voglio neanche essere
trattato come tale, punto.
Per quanto riguarda la Miralago, di cui mi ero dimenticato nelle note che mi ero appuntato, mi
dispiace non trovare nelle variazioni di bilancio una cifra che preveda la manutenzione
straordinaria del Parco della Miralago, con la demolizione dei cancelli, che sono ridicoli.. il
cancello con il disegnetto nessuno capisce, ci si può immaginare cosa va dentro.. c’è dentro poca
gente, ci sono andato, ho fatto le foto e è in condizioni disastrose, mi sarebbe piaciuto che nelle
variazioni di bilancio, che arrivano a 1 milione e fischia, ci fossero 50.000 Euro tipo quelli sul
turismo per finanziare una robusta sistemazione del parco, tenendo conto che comunque
chiediamo che i famosi 15.000 metri quadri che, grazie a chi vi parla, sono stati assegnati al
Comune di Riva del Garda con il piano Cecchetto per quanto riguarda la Miralago, in attesa che
la Lido e che qualcuno decida cosa fare della Miralago, vengano assegnati alla libera fruizione,
passando direttamente nel compendio non più della Lido, ma del Comune di Riva del Garda
come previsto nel piano Cecchetto. I 15.000 metri quadri intanto portiamoli a casa, poi per il
resto si vedrà. Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. La parola al Consigliere Matteotti Paolo.
Consigliere Matteotti Paolo
Sinceramente ho chiesto una quantificazione precisa dei contributi in campo turistico senza
nessun.. solo per capire. È stato detto che una parte servirà per qualcosa, ma boh, mi sembra una
risposta fumosa, francamente: se si riesce a rispondere qualcosa di più è meglio.
E poi ho chiesto una cosa, che mi sembra importante: stranamente il Sindaco ha detto che, come
ogni padre di famiglia, il comune deve provvedere agli interventi di manutenzione straordinaria
dell’immobile sennò decade il patrimonio, volevo sapere se – l’avevo detto prima, forse non si
era ben capito – già che ci siamo si può intravedere o capire in prospettiva quali saranno i
prossimi interventi prevedibili sempre nello stesso ambito del campeggio di Monte Brione,
grazie.
^^^ Escono i Consiglieri Frizzi e Matteotti Pietro: il numero dei presenti scende a 24. ^^^
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. Nessun altro Consigliere Comunale? Chiudo la discussione e do
la parola all’Assessore Zanoni.
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Assessore Zanoni
Velocemente, per quanto riguarda la manutenzione straordinaria nel campo della viabilità avete
visto che, proprio in questa variazione, sono previsti altri 100.000 Euro, già in primavera
avevamo utilizzato quel capitolo per migliorare diversi tratti stradali con asfaltature: per esempio,
abbiamo fatto Viale Carducci alla Pasina, i giardini di Porta Orientale, al Basone, poi tutto il
tratto di San Tommaso, adesso in questi 100.000 Euro sono previste ulteriori asfaltature e qui ci
sono anche, eventualmente, le risorse per eventuali modifiche che si dovessero rendere
necessarie a seguito di verifiche dei dossi rallentatori. Tra l’altro abbiamo appuntato alcune vie
che dovranno essere riasfaltate, come per esempio Viale dei Tigli, Via Baruffaldi, Viale Rovereto
e chiedo a voi, in spirito collaborativo, se qualche Consigliere Comunale ha qualche evidenza
ulteriore da segnalarmi possiamo metterla nell’elenco delle priorità. Grazie.
Presidente Accorsi
Grazie, Assessore. La parola al Sindaco.
Sindaco Mosaner
Sì, ho sentito che è stata fatta una domanda.. ero fuori, ma per dettaglio: in questo bilancio
preventivo abbiamo inserito come previsione l’analoga previsione dell’anno scorso, i 53.000
Euro sono identici a quelli dell’anno scorso e si stanno valutando in questo momento insieme al
Vicesindaco, per quanto riguarda il campo turistico, le varie iniziative. Abbiamo previsto come
tetto di spesa massimo non oltre quello dell’anno scorso come totale e questi 53.000 Euro vanno
a fare la stessa cifra dell’anno scorso, quando verranno poi individuati i progetti in senso stretto
saranno finanziati con le singole determine, questo è l’ammontare complessivo uguale a quello
del 2010 o 2011 delle iniziative in campo turistico. Non c’è ancora il progetto, che è in corso di
definizione e se ne sta ragionando in questi giorni, penso: lo sta facendo l’assessorato al turismo.
Questa è la risposta. Non è la copertura di una spesa già determinata, è la previsione di una spesa
complessiva che l’anno scorso c’è stata in campo turistico.
Presidente Accorsi
Bene, ci sono dichiarazioni di voto? Nessuno? La parola al Consigliere Benini Luca.
Consigliere Benini Luca
Grazie, Presidente. Il gruppo consiliare del PD voterà positivamente all’approvazione di questa
variazione di bilancio. Rimarchiamo e sottolineiamo che all’interno di questa variazione ci sono
alcuni passaggi importanti, al di là di quello che ho sentito dai Consiglieri Comunali di
opposizione in merito al campeggio rimane il fatto che riqualificare o comunque dare corso a
opere di straordinaria amministrazione ha sempre una certa importanza per la gestione e il
mantenimento del patrimonio immobiliare del comune. Le speculazioni, che sono ormai aria
fritta e che sento ormai da due anni a questa parte in merito alla gestione e alle solite persone a
cui questa gestione farebbe capo, mi sembra che debbano essere rivolte alla Lido, se vogliamo
mantenere un certo ordine, un rigore logico delle cose; la Lido sicuramente è gestita da persone
che sanno fare il proprio lavoro e sanno se queste gestioni devono essere oggetto di un bando,
oppure non lo devono essere. In questa variazione si discute di introitare un contributo e questo è
il passaggio importante, non altre speculazioni, ripeto.
E i 100.000 Euro ricordo ancora che sono i 100.000 Euro sugli interventi per la viabilità: ritengo
che siano importanti, perché mi sembra che, almeno all’ingresso dell’estate, la città apparisse da
questo punto di vista già in buon ordine e quest’ulteriore previsione di bilancio sicuramente
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contribuirà a rendere ancora più dignitoso e bello l’aspetto della città. Grazie.
Presidente Accorsi
Nessun altro per dichiarazione di voto? Allora prego gli scrutatori di verificare i Consiglieri
Comunali presenti in aula .
^^^ Esce il Consigliere Modena: il numero dei presenti scende a 23. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera B).
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di
deliberazione, di cui formano parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli n. 17 (Sindaco, Presidente, Leoni, Giuliani, Benini Luca, Lorenzi, Benamati,
Daves, Straffelini, Chincarini, Matteotti Paolo, Santoni, Zucchelli,
Malossini, Benini Matteo, Bassetti, Pederzolli)
contrari
n. 3 (Gaiatto, Pasulo, Bacchin)
astenuti
n. 3 (Trinchieri Benatti, Morandi, Morghen)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Brunelli, allegata al
presente verbale sub lettera B).
^^^^^
Accertata inoltre l’opportunità di dichiarare immediatamente esecutivo il presente
provvedimento, di dare esecuzione ai provvedimenti conseguenti alle presenti variazioni di
bilancio, il Presidente invita il Consiglio comunale a votare in merito.
IL CONSIGLIO COMUNALE
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
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- voti favorevoli n. 17 (Sindaco, Presidente, Leoni, Giuliani, Benini Luca, Lorenzi, Benamati,
Daves, Straffelini, Chincarini, Matteotti Paolo, Santoni, Zucchelli,
Malossini, Benini Matteo, Bassetti, Pederzolli)
contrari
n. 2 (Gaiatto, Bacchin)
astenuti
n. 4 (Pasulo, Trinchieri Benatti, Morandi, Morghen)
delibera
di dichiarare la presente deliberazione, per l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi
dell’art. 79 – 4° comma del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L.
^^^ Entrano i Consiglieri Matteotti Pietro e Modena: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 5
supp. 2 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale.
PUNTO N. 5 suppl. 2: ESAME ED APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO
EDILIZIO COMUNALE
Presidente Accorsi
Il relatore è il Sindaco …
(intervento fuori microfono)
sì, se la Dott.ssa Zoina può venire..
Sindaco Mosaner
Non so, se c’è bisogno del computer non lo so.. come sapete, anche questo è iscritto da oltre un
mese e quindi penso che abbiate avuto occasione di analizzarlo. Il regolamento è stato oggetto di
trattazione anche in Commissione urbanistica, in parte sostanziale il regolamento è modificato in
recepimento del nuovo Codice dell’Urbanistica che è entrato in vigore un anno e mezzo fa: è un
adeguamento operativo, è un rimando operativo e c’è tutta una serie di contenuti che riprendono
il codice provinciale e anche le varie deliberazioni attuative. Inoltre il nuovo regolamento è stato
comparato alle norme di attuazione del Piano Regolatore Generale, evitando doppioni di norme
che si trovano da una parte e dall’altra: è stata fatta un’opera sostanzialmente di pulizia. Alcuni
suggerimenti sono arrivati anche in sede di Commissione urbanistica e sono stati in parte discussi
durante la trattazione. Gli articoli toccati sono molti, perché si sono toccati tanti articoli, alcuni
addirittura solamente per alcune parole, ma insomma una parte consistente è questa. Alcuni temi
importanti che sono stati toccati fanno riferimento al decoro, per esempio, con la possibilità
dell’Amministrazione comunale di intervenire, alla superficie minima degli interventi per quanto
riguarda le nuove costruzioni per l’alloggio, è stata anche riallineata tutta la disciplina relativa
alle concessioni, alle concessioni asseverate, alle denunce di inizio attività e alle autorizzazioni
per opere minori in autorizzazione paesaggistica: queste sono tutte in ottemperanza del nuovo
codice. Sapete che tra l’altro recentemente per quanto concerne la durata sia delle dichiarazioni
d’inizio attività che della concessione asseverata e altro sono ampliati i termini per quanto
riguarda, post/concessione, l’inizio dei lavori e la durata stessa della concessione, che è stata
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elevata a cinque anni per i nuovi interventi. Dicevo che uno dei punti è quello relativo
all’aumento da 45 a 50 metri dell’unità minima e un’altra norma è quella relativa alla necessità,
negli interventi nuovi, di avere un bagno finestrato. Le norme sono state verificate con l’azienda
sanitaria per quanto riguarda la parte del capitolo decimo, relativo alle norme igienico/edilizie e
quindi c’è anche una valutazione da parte dell’azienda sanitaria per quanto riguarda i requisiti
igienico/sanitari degli appartamenti, poi sono state toccate qua e là alcune altre norme, ma la
maggior parte di esse è relativa per sommi capi all’allineamento da una parte e a alcune scelte
che poi sono state portate in Commissione Consiliare circa l’idoneità degli alloggi o – come
quella del bagno finestrato – una nuova previsione precedentemente non prevista. Sotto il profilo
tecnico lascerei la parola alla Dott.ssa Zoina per qualche ulteriore precisazione di dettaglio in
fase iniziale e dopo passerei agli interventi .
(intervento fuori microfono)
beh, certo, evidentemente si propone come testo del provvedimento di approvare il testo del
nuovo regolamento edilizio.
Dott.ssa Zoina
Buonasera. Come ha detto il Sindaco, la maggior parte di queste modifiche al regolamento
edilizio, che risale al 2005, deriva da degli adeguamenti obbligatori alla normativa provinciale:
questi adeguamenti riguardano principalmente le norme sul procedimento per il rilascio dei titoli
edilizio/abilitativi, la documentazione da produrre, la disciplina dei piani attuativi, la disciplina
della Commissione edilizia, nonché l’individuazione degli interventi non rilevanti dal punto di
vista edilizio, mentre altri riguardano delle specificazioni della normativa provinciale che si sono
rese necessarie in fase esecutiva per risolvere dei problemi emersi nella gestione delle pratiche
edilizie. Si è scelto di mantenere l’impianto originario del regolamento edilizio precedente anche
perché il contenuto non è facoltativo, ma è obbligatoriamente indicato dalla legge urbanistica e
già quello precedente conteneva tutte le indicazioni, tranne che per quanto riguarda il
regolamento sul contributo di concessione, che prima era in uno specifico regolamento, mentre
adesso la disciplina fa parte integrante del regolamento edilizio. È stato invece modificato il
numero degli articoli, perché prima erano suddivisi in più punti che risultavano di difficile
lettura, mentre adesso si è utilizzata una numerazione progressiva. Vi potrei illustrare – non so –
in base ai vari capitoli quelle che sono le disposizioni principali: il capitolo primo, “disposizioni
generali”, riguarda soltanto l’adeguamento del contenuto del regolamento edilizio, che riprende
pari pari quello della legge fatta salva l’esclusione dei criteri della valutazione di tutela
paesaggistico/ambientale per le aree non sottoposte a tutela, in quanto queste sono già contenute
nel Piano Regolatore Generale e nell’individuazione degli interventi soggetti al parere
obbligatorio della Commissione paesaggistica della comunità, in quanto si è deciso di mantenere
per questi la nomina della Commissione edilizia comunale. Il capitolo secondo invece riguarda i
parametri e gli indici urbanistici: a seguito della liberalizzazione di alcuni interventi, che prima
erano soggetti al titolo edilizio, si è provveduto a adeguare le definizioni tipo pergolato, tende e
gazebo, precisando alcune indicazioni sia tipologiche che dimensionali e questi interventi non
sono più soggetti, entro determinati limiti, al rilascio di qualsiasi titolo abilitativo. Per quanto
riguarda la Commissione edilizia, si è ritenuto di mantenere l’attuale composizione, l’elenco
dettagliato dei membri di nomina, mentre è stato eliminato il divieto di immediata riconferma
che esisteva prima. L’attuale legge urbanistica non contiene più un elenco di quelli che sono gli
interventi soggetti al parere obbligatorio della Commissione edilizia, perciò è il regolamento che
individua quali sono gli interventi che sono soggetti al parere obbligatorio. Si è deciso di
individuare una serie di interventi più rilevanti, ossia tutti quelli soggetti a concessione edilizia,
le opere di infrastrutturazione e urbanizzazione e le opere pubbliche, mentre i piani attuativi sono
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soggetti adesso al parere obbligatorio della Commissione tutela della comunità. È stata
mantenuta con compiti ampliati la sottocommissione, a cui sono stati affidati non solo compiti
istruttori, ma soprattutto compiti di consulenza preventiva sui progetti e è stata inserita, in
adeguamento alla legge provinciale, la disposizione sulla limitazione degli incarichi professionali
per i membri della Commissione edilizia. Il capitolo quarto riguarda la definizione degli
interventi edilizi: si premette che l’elenco degli interventi ammessi nelle singole categorie
operative, cioè nelle categorie che vanno dalla ristrutturazione alla manutenzione straordinaria, è
già ricompreso nel Piano Regolatore Generale. Si è deciso di mantenere però un’ulteriore
specificazione, perché è una funzione di dettaglio e serve molto sia agli operatori del settore che
anche ai tecnici comunali per verificare di volta in volta quali sono gli interventi che possono
rientrare nelle singole categorie. Per quanto riguarda i piani attuativi, anche qua rispetto alla
normativa provinciale è stata integrata la documentazione da produrre, mantenendo alcuni
elementi di dettaglio che erano già presenti nel vigente regolamento e è stata ripresa la disciplina
provinciale sulla convenzione, adeguandolo alla possibilità di aumentare la riduzione del
contributo di concessione oltre l’attuale limite di un terzo, nel caso della realizzazione di opere di
urbanizzazione primaria che possono essere utilizzate anche da terzi o che assumono particolare
rilevanza economica. È stato inoltre aumentato l’importo delle garanzie finanziarie dal
precedente 50% al 100% del costo delle opere.
Per quanto riguarda la procedura di approvazione, il termine massimo di 180 giorni fissato dal
regolamento vale per la pronuncia del Consiglio Comunale, mentre prima era solamente per
l’istruttoria degli uffici tecnici e poi è stato ripreso anche l’obbligo di intavolazione della
convenzione, qualora sia prevista la cessione di aree al comune.
Per quanto riguarda il capitolo sesto dei titoli edilizi abilitativi, è stato modificato l’articolo
relativo ai soggetti legittimati a richiedere il titolo abilitativo nel caso di comproprietà,
sostituendo l’obbligo di domanda congiunta con la necessità di produrre il consenso e una
comunicazione di avvio del procedimento a tutti i soggetti partecipanti alla comunione. Per
quanto riguarda invece la documentazione tecnica da allegare ai progetti, si rinvia semplicemente
alla documentazione individuata dalla Giunta Provinciale perché, a differenza dei piani attuativi,
questa non era integrabile e modificabile.
Al capitolo settimo, per le procedure degli adempimenti, è stato inserito un articolo che riguarda
gli interventi di particolare complessità e rilevanza previsti dalla legge provinciale, nel caso in
cui il termine ordinario di 60 giorni per la pronuncia del comune sulla domanda di concessione
edilizia venga elevato a 90 giorni. I casi in questo caso sono gli interventi che sono individuati
dalla legge, sui quali c’è un parere della Commissione tutela della comunità, però non sono stati
ancora individuati perché ciò è demandato a un regolamento della Giunta Provinciale, a una
deliberazione della Giunta Provinciale. A questi sono state aggiunte alcune tipologie
d’intervento, cioè gli interventi che riguardano una pluralità di edifici o aventi una superficie
utile lorda complessiva superiore a 3.000 metri quadri, o ancora riguardanti un’area superiore ai
5.000, o ancora gli interventi che richiedono la stipula di una convenzione edilizia. Sono stati
corretti alcuni errori materiali che erano nel precedente regolamento, tipo il termine per la fine
dei lavori, che decorreva dalla data d’inizio anziché da quella del rilascio. Per quanto riguarda la
denuncia di inizio attività, anche qua più che altro sono adeguamenti alla normativa provinciale,
il termine per la denuncia d’inizio attività è stato confermato a 30 giorni, in quanto una
precedente disposizione provinciale che attribuiva al regolamento edilizio la facoltà di stabilire
termini inferiori nelle ultime modifiche legislative è stata eliminata e è stata attribuita alla Giunta
Provinciale l’individuazione delle ulteriori.. Per adesso abbiamo un termine di 30 giorni per tutte
le opere soggette a inizio attività, salvo che per i pannelli solari, per i quali c’è un temine di un
solo giorno, fatti salvi gli ulteriori interventi che verranno individuati dalla Provincia.
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Per quanto riguarda le autorizzazioni per le opere minori, si tratta di autorizzazioni che non
hanno rilevanza edilizia, ma di autorizzazioni amministrative che vengono utilizzate per alcune
opere dette minori. Rispetto al precedente elenco, sono state tolte molte tipologie in quanto
liberalizzate e quindi non soggetto più a nulla, perciò quest’autorizzazione di tipo
amministrativo, rispetto alla quale è stato ridotto il termine a 60 giorni rispetto ai precedenti 80,
riguarda adesso gli elementi lapidei delle tombe di famiglia, le antenne televisive e le parabole
con diametro maggiore a 100 cm, gli elementi di chiusura stagionale dei terrazzi, le insegne, le
targhe e bacheche.
Presidente Accorsi
Prego, Consiglieri Comunali!
Dott.ssa Zoina
Il capitolo sul contributo di concessione abbiamo già detto che prima era uno specifico
regolamento, adesso diventa invece un capitolo del regolamento edilizio, le categorie tipologiche
non sono state modificate, fatti salvi i parcheggi non di pertinenza degli edifici, che sono stati
inseriti nella categoria C2. È stata aumentata la percentuale dall’8 al 10% per la tipologia edilizia
residenziale ordinaria e per gli edifici tradizionali esistenti e dal 15 al 18% per la categoria C2A,
costruzioni commerciali, direzionali e servizi. Per quanto riguarda l’esenzione del contributo,
anche qua c’erano degli errori che sono stati corretti.
Per quanto riguarda le norme igienico/sanitarie, la Giunta Provinciale ha il compito di
determinare i requisiti igienico/sanitari per l’edilizia residenziale cui i regolamenti devono
uniformarsi, in attesa di questa deliberazione di cui non si conoscono né i tempi né i contenuti
nel frattempo sono state inserite alcune modifiche che, come ha detto il Sindaco, riguardano le
dimensioni minime dei nuovi alloggi, che passano da 45 a 50, l’obbligo di predisporre almeno un
bagno finestrato per gli edifici di nuova costruzione e poi è stata inserita la sostituzione
dell’autocertificazione del progettista sulla deroga al posto del parere dell’azienda sanitaria, in
quanto non c’è più questa competenza.
Per quanto concerne il certificato di agibilità, anche questo è semplicemente norme di
adeguamento, per quanto riguarda il capitolo dodicesimo, “arredo e decoro”, e il decoro sulle
facciate e le recinzioni è stata prevista la possibilità da parte del comune di predisporre un piano
colore e è stata inserita la norma, già contenuta nella legge provinciale, concernente la possibilità
che il Sindaco, nel caso di inottemperanza degli ordini di manutenzione, possa ordinare il
ripristino delle facciate e, in caso di inadempimento, possa procedere d’ufficio previa diffida a
spese degli inadempienti. La stessa cosa vale per insegne, targhe e tabelle e la possibilità, per
garantire un’uniformità, di prevedere un abaco tipologico dei materiali compatibili soprattutto
per il centro storico. Per quanto concerne le opere precarie, c’è stata un’ulteriore individuazione
di quelle che sono opere precarie che soggette alla semplice comunicazione, anziché
all’autorizzazione amministrativa, in precedenza, con l’integrazione di alcune opere collegate al
soddisfacimento di un interesse pubblico. Infine negli ultimi capitoli, “disposizioni finali
transitorie”, sono stati adeguati gli importi delle sanzioni e soprattutto è stata inserita una
disposizione finale che prevede che i riferimenti alle normative provinciali contenute nel
presente regolamento si intendano automaticamente aggiornati nel caso di modifica delle stesse,
fatti salvi i casi in cui sia previsto come necessario l’adeguamento del regolamento edilizio, in
quanto viste le notevoli modifiche alla normativa provinciale in questo caso abbiamo
l’adeguamento automatico. Ve l’ho detto proprio per sommi capi, se avete ulteriori chiarimenti
da richiedere..
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^^^ Escono i Consiglieri Paolo Matteotti, Chincarini, Santoni, Bassetti e Pederzolli: il numero
dei presenti scende a 20. ^^^
Presidente Accorsi
Grazie alla Dott.ssa Zoina. Il Sindaco vuole dire qualcosa? No, allora apriamo la discussione,
prego i Consiglieri Comunali che vogliono intervenire di prenotarsi. La parola al Consigliere
Giuliani.
Consigliere Giuliani
Grazie, Presidente. Vorrei relazionare circa i lavori della Commissione urbanistica: abbiamo
tenuto due sedute il 20 marzo e il 12 aprile e c’è stata una sostanziale convergenza sugli articoli
dei quattordici capitoli. Tra tutti metto in evidenza l’articolo 61, secondo cui è esteso a tutti gli
edifici di nuova costruzione l’obbligo del bagno finestrato e l’articolo 68, “superfici minime
dotazione alloggi”, secondo cui, fatte salve quelle per l’edilizia pubblica agevolata, sono portate
da 45 a 50 metri quadri. Il PD condivide l’impianto del nuovo regolamento.
Inoltre vorrei ringraziare in particolare per il lavoro svolto e per la professionalità nel predisporre
il nuovo regolamento la Dott.ssa Zoina. Grazie, signor Presidente.
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale Giuliani. La parola al Consigliere Matteotti Pietro.
Consigliere Matteotti Pietro
Grazie, Presidente. Rispetto alla presentazione di queste modifiche, in gran parte necessarie per
adeguare il nostro regolamento, che credo abbia dieci anni, alle nuove normative nel frattempo
sopravvenute soprattutto su base provinciale, questo lavoro che è stato svolto così come indicato
poco fa dalla Dott.ssa Zoina in gran parte lo consideriamo un ottimo lavoro.
Premesso questo, ce lo siamo studiati punto per punto e avremmo una serie di richieste di
modifica che secondo me intanto vanno nell’interesse del cittadino, in secondo luogo rendono
forse più facile il lavoro, sempre complesso, da parte degli uffici di controllo e di verifica di
questi progetti, di questi incartamenti e di questa burocrazia, che deve essere il più possibile
semplificata e il più possibile univoca, in modo da rendere più snello il rilascio delle concessioni,
il rilascio delle Dia, delle agibilità etc.. Su alcuni punti - credo che convenga anche per noi
partire, come ha fatto la dottoressa, andando in ordine: su alcuni punti – chiediamo alcune
modifiche. Per esempio, all’articolo 4 capitolo secondo, “parametri e indici urbanistici,
definizioni”, al capitolo quattro si parla di …
(intervento fuori microfono)
sì, all’articolo secondo, perché è un po’ complesso vederlo così, eh! Comunque al capitolo
secondo articolo 4 sono indicate alcune caratteristiche di alcuni elementi, non ho trovato – però
può darsi che sia per effetto di qualche errore di lettura – alcuni riferimenti, ma per esempio al
punto “portico”, che è al comma 1, proponiamo di ridurre il perimetro necessario per considerare
un luogo a tutti gli effetti porticato, portandolo al 30%. Laddove nella nuova versione c’è 40%,
proponiamo di ridurlo e di portarlo al 30%. Nello stesso capoverso, dove c’è il riferimento alla
tettoia.. ah, no, sempre per quanto riguarda il portico andrebbe fatto un punto 7 – perché siamo al
6, quindi l’uno è da modificare, secondo noi, il comma 7 è un nuovo comma e dovrebbe avere
questo capoverso; poi ve le passo, eh, queste note – con questo capoverso “fatti salvi i volumi
esistenti consolidati al fine della verifica dimensionale dei volumi chiusi su almeno cinque lati
non si computa come lato chiuso il piano di calpestio”. Questo perché ci sono stati alcuni
problemi di interpretazione e secondo noi con questa dicitura qualsiasi problema da parte dei
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tecnici è risolto.
Per quanto concerne invece il comma successivo, che non è numerato, ma che nella versione a
pagina.. ah, non ci sono le pagine, però, nella stampa. Nella versione “tettoia” abbiamo inserito
“la tettoia è una struttura sorretta.. omissis”, la modifica che chiediamo noi è “per almeno il 30
oppure il 40% del perimetro” (attualmente è il 50%), portando il 50% al 30 o, se va bene a voi,
anche al 40%, alleggerendo questa richiesta di metà della percentuale sul perimetro. Tutto il resto
secondo noi va bene fino al capitolo ottavo: adesso la pagina.. un attimo solo che vado al capitolo
ottavo … non riesco a trovarlo …
(intervento fuori microfono)
Eccolo qua, va bene, l’ho trovato. L’articolo 43 dice “criteri per la determinazione del costo di
costruzione”, era più difficile la ricerca che non quello che devo esprimere. Nei criteri rispetto
alla versione precedente, tanto per farla breve, per quanto riguarda l’edilizia residenziale
ordinaria – perché gli altri parametri non li ho neanche verificati, però – per il cittadino normale
l’incidenza del contributo era pari all’8% della categoria provinciale corrispondente: chiediamo
che venga mantenuta la percentuale dell’8%, mentre nella versione nuova è previsto il 10%,
sostanzialmente nel caso in cui Daves si faccia un pezzo di casa deve pagare il 10%, adesso, se
passa quest’emendamento, sennò rimaneva all’8%. Noi chiediamo di tornare all’8%, tanto per
farla breve.
Sempre in quei pressi, all’articolo 46 riteniamo che le modifiche apportate non vadano
nell’interesse globale dei cittadini di Riva del Garda, perché la modifica sostanzialmente fa
pagare gli oneri per il recupero di un volume già esistente e noi - l’abbiamo ripetuto più di una
volta anche prima per quanto riguarda l’Imu – riteniamo questo tipo di normative vessatorio.
All’articolo 46, dove è scritto “cambio di destinazione d’uso” al comma 4, il nuovo testo del
comma 4 dice “il contributo è sempre dovuto per inteso in caso di modifica della destinazione
dei volumi che in precedenza non avevano rilevanza ai fini del contributo di concessione, quali
per esempio soffitte, garages, volumi accessori e altri interventi esistenti”. Mi metto nei panni di
uno che in centro storico ha un sottotetto che vorrebbe trasformare in abitabile: fino a oggi non
pagava gli oneri, perché il volume era già esistente, quindi anche senza aumento del volume se
passano queste modifiche, che hanno un nuovo testo rispetto a quello precedente, dal giorno in
cui passa questo regolamento paga gli oneri. È assurdo, perché si è costruito la casa o l’ha
recuperata in eredità, ha un sottotetto e vorrebbe trasformarlo, ma non può farlo, se non dietro il
pagamento degli oneri. Chiediamo quindi che l’articolo 46 comma 4 o venga completamente
tolto, oppure che venga inserita la seguente dicitura, perché mi rendo conto che da adesso in poi
le nuove case che hanno una soffitta potrebbero rientrare nel nuovo regime, quindi non
contestiamo la norma, diciamo solo che abbiamo studiato un emendamento che dice così:
soppressione comma 4 o, in alternativa, aggiungere la frase “il comma 4 – quello che vi ho
appena letto – non si applica agli edifici esistenti alla data di entrata in vigore del presente
regolamento”, nel senso di dire che il sottotetto esistente che posso avere io, che può avere lui o
chiunque di voi, se viene trasformato e è un volume ad oggi esistente non paga gli oneri, se
invece uno fa la casa, fa la soffitta, la censisce come soffitta e la fa nel 2012, quando nel 2020 la
trasforma paga gli oneri, perché sapeva che c’era quest’argomento. Mi pare una cosa abbastanza..
nella versione che vi abbiamo suggerito come alternativa mi pare possa essere tranquillamente
condivisibile.
Al punto 50.. scusate, l’articolo 50 – siamo sempre in quei paraggi lì, eh …
(intervento fuori microfono)
sì, sì, è sempre l’ottavo – dice, a un certo punto, “demolizione e ricostruzione dei volumi
esistenti”, è un po’ il concetto precedente, eh. Dunque, dove è qua? Un attimo solo che cerco di
capire qua dove è la modifica.. il nuovo testo dice “qualora la concessione edilizia sia rilasciata
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per la demolizione di edifici esistenti e contestuale realizzazione di nuova costruzione, il
contributo di concessione è ridotto alla somma corrispondente al contributo relativo al volume
esistente da demolire” e va beh, questo mi pare che funzioni abbastanza, però dice “purché siano
soddisfatte le seguenti condizioni: il volume esistente da demolire non risulti dismesso rispetto
alla sua originaria destinazione d’uso” e poi.. dove è qua l’articolo 50? Non riesco a capire
questo.. comma 1: chiediamo che venga tolto l’inciso “purché siano soddisfatte.. eccetera
eccetera”, quindi “è ridotto della somma corrispondente al contributo relativo al volume esistente
da demolire” punto, togliendo di mezzo il B, che è già stato soppresso nella nuova formulazione
che ha presentato la dottoressa, ma togliendo anche il punto A, cioè quello che dice “il volume
esistente da demolire non risulti dismesso rispetto alla sua originaria d’uso”, mi sembra
vessatorio inserire questa normativa, perché vuol dire che se tu hai trasformato.. se tu hai un
volume già esistente, che tu l’abbia trasformato o meno nel tempo mi pare assurdo che venga
fatto pagare l’onere di urbanizzazione, questo è il succo del discorso, quindi ok al punto 50, però
togliendo di mezzo l’inciso successivo. …
(intervento fuori microfono)
sì, il comma A. Poi solo alcune modifiche molto brevi: adesso dovremmo andare al capitolo
decimo, se lo trovo, articolo 60; qui, valutando tutta una serie di normative edilizie in essere
fuori Riva, ci permettiamo di suggerire una modifica dell’articolo 60 . L’articolo 60, “dimensioni
minime dei locali e delle aperture”, al comma 5 stabilisce l’altezza minima di 2,60 in fondo valle
e di 2,50 per Campi e per le zone in quota. Chiediamo che venga inserito in calce al comma 5 il
comma D, in sostanza - perché A, B e C sono le varie zone di montagna con le varie altezze –
che dice “le altezze minime dei locali di abitazione rispettivamente indicate”.. fatte salve le quote
e le altezze determinate dal regolamento precedente, che qua vengono trascritte pari pari,
chiediamo che vengano sostanzialmente ridotte queste altezze minime …
(intervento fuori microfono)
all’articolo 60 comma.. beh, diventerebbe il comma D. all’articolo 60 punto 5 ci sono A, B e C,
noi chiediamo che venga inserito un punto D che dica, in sostanza, fatti salvi tutti i pareri che si
devono ottenere, “le altezze minime dei locali di abitazione rispettivamente indicate possono
essere ridotte fino a un massimo – noi abbiamo indicato il 10%, ma ci va bene anche il 5%, è il
concetto che deve transitare – del 10%, previo nulla osta dell’autorità sanitaria quanto a
ventilazione e igiene”. Cosa è che diciamo? Diciamo che se un locale …
(intervento fuori microfono)
sì, è vero, solo che qua direbbe che se l’ufficiale sanitario venisse e trovasse, per esempio, che un
appartamento è di 2,55 di altezza nel fondo valle e dal punto di vista del rapporto
d’illuminazione ha un rapporto tale che invece di essere di un ottavo è nettamente superiore,
quindi trova il doppio delle finestre necessarie per rendere i locali a tutti gli effetti abitabili e
sani, è chiaro che le condizioni del contorno secondo noi, quelle del rapporto di ventilazione
rispetto alla superficie sarebbero ampiamente.. siccome dell'ampiamente, senza voler incidere in
modo che sia una cosa automatica, verrà l’ufficiale sanitario e verificherà queste condizioni quindi “previo parere dell’autorità sanitaria”, perché non vogliamo scavalcare nessuno, vogliamo
fare le cose fatte bene – anche se avesse il 2 e 54.. se applichiamo il 10% è chiaro che vengono
26 cm, ma va bene anche il 5%, è il concetto. Quest’altezza è riducibile, quindi uno può
recuperare il locale o l’appartamento anche non avendo i 2 e 60. È vero, come dice il Sindaco,
che c’è l’articolo 14, perché anch’io l’ho letto: l’unica cosa è che quello, se mi ricordo a
memoria, è riferito agli interventi di isolamento termico e di isolamento acustico. Quello rimane,
non è che uno vada a toccare.. quello rimane …
(intervento fuori microfono)
sì, ma quello è riferito.. mi pare sia un codicillo che parla - adesso dovrei trovarlo, però, perché
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non so dove trovarlo – di interventi di isolamento acustico o.. aspetta che.. l’avevo letto, ma
adesso a trovarlo..
(intervento fuori microfono)
no, no, ma c’è, comunque il concetto base è quello.
Le ultime due note, invece, che secondo me anche queste sono molto semplici e vanno
nell’ottica.. all’articolo 61 – forse non sono riuscito a capirlo, me lo sono letto quaranta volte e
secondo me nel 61 – è rimasto un errore nel testo, però magari mi spiegate …
(intervento fuori microfono)
magari mi dite che era esattamente la scelta. Io lo interpreto come un errore. Articolo 61 capitolo
decimo.. dove è? Eccolo qua, è il comma 5. Al comma 5 a un certo punto nel testo che va in
approvazione c’è scritto “nel caso di interventi sugli edifici esistenti alla data di entrata in vigore
per le nuove costruzioni, limitatamente ai servizi igienici oltre al primo, ovvero per gli alloggi di
nuova costruzione con SLP superiore o inferiore a metri quadri 80”: secondo me il giusto
dovrebbe essere superiore.…
(intervento fuori microfono)
lì, per capire, adesso nella versione finale – perché non ho qua la stampata finale – rimane
superiore o inferiore, nella versione che va in approvazione? …
(intervento fuori microfono)
sì, ma su quelli inferiori a 80 la relazione mi pare non ci fosse, no? Non c’era, quindi lì è
inferiore, allora. …
(intervento fuori microfono)
va beh, lì possiamo studiarci sopra un attimo …
(intervento fuori microfono)
sì, ma secondo me il concetto che volevate inserire voi, quello di prima era che se l’appartamento
ha una superficie – a parte che prima era SLP, d’accordo? Se un appartamento ha una superficie
– maggiore di 80 deve avere il bagno finestrato, se è minore no: l’avevo interpretato così, voglio
solo …
(intervento fuori microfono)
per quelli a 80 posso capire, per il miniappartamento da 50 metri mi pare assurdo avere il bagno
finestrato, anche perché? non ti riesce?. Il concetto nostro è che chiediamo di tornare indietro,
cioè per quelli sotto gli 80, che sia …
(intervento fuori microfono)
sì, sotto il parametro che vediamo dopo, lo vediamo immediatamente dopo. L’articolo 61 era
questo. All’articolo 68 del capitolo 10, l’ultimo che ci siamo appuntati in questo capitolo
decimo, la superficie minima.. ce ne ha parlato il Presidente: in Commissione Consiliare su
questo punto non eravamo d’accordo e adesso spiegherò il perché. Nella vecchia versione si
parlava all’articolo 68 di 45 metri quadri netti, al netto di murature e pilastri: netti, calpestabili,
in sostanza. Adesso nella nuova versione ne sono previsti 50: chiediamo che questa soglia venga
ridotta, quindi proponiamo 40 , per restare a 45, togliendo in ogni caso – e poi spiego il perché –
qualsiasi riferimento a eccezione dell’edilizia pubblica agevolata, di cui tra l’altro non
esisterebbero i minimi, perché in questa nuova dicitura si fa un riferimento, dicendo che per
l’edilizia agevolata questi minimi non ci sono, perché il nuovo inciso dice esattamente che “ogni
nuovo alloggio, fatta salva l’edilizia pubblica e agevolata, non può avere superficie inferiore a 50
metri nella nuova versione”. Prima era 45, ma non c’era un riferimento all’edilizia pubblica e
allora se una coppia o un vedevo è in un appartamento Itea e può abitare in 40 metri, non vedo
perché il cittadino di Riva, che deve essere messo sullo stesso piano e che non ha il riscontro
dell’Itea, debba invece comprarsi un appartamento da 50, questo è il succo. In ogni caso il
riferimento all’edilizia agevolata deve essere paritetico, se lì c’è una normativa che permette di
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fare miniappartamenti da 40 deve essere permesso anche per l’edilizia normale, perché i due
residenti, i due inquilini hanno la stessa dignità, devono avere la stessa dignità. Gli alloggi di
nuova …
(intervento fuori microfono)
praticamente dovrebbe essere tolto l’inserimento di “fatta salva l’edilizia pubblica agevolata” e
anche il discorso dei 50 metri. Per quanto riguarda invece il capitolo 14, le disposizioni finali, lì
abbiamo visto che c’è stato sostanzialmente un taglio delle tolleranze, noi chiediamo che invece
o rimanga in essere.. senza che vediamo 10 cm, 5 etc. etc., senza che si entri nel dettaglio comunque, se volete, abbiamo fatto due conti - chiediamo che l’articolo 92 comma 3,
“tolleranze”, venga così modificato: o lasciare la precedente formulazione, oppure almeno
raddoppiare il massimo previsto, che comunque è nettamente inferiore al massimo precedente.
C’era un massimo, adesso è stato tolto, perciò chiediamo o di lasciare la vecchia versione …
(intervento fuori microfono)
sì, ma era rapportato ai.. c’era tutto un conteggio che era stato fatto per non tirare fuori la vecchia
versione, comunque adesso vi faccio vedere l’esempio. Queste sono quelle poche cose che
secondo noi vanno inserite.
L’ultima cosa, signor Sindaco, era questa: ho visto che nella nuova versione è stata inserita –
adesso non mi ricordo il capitolo, insomma è stata inserita – una dicitura che dice che i tecnici
presentano – quindi il proprietario può presentare – una Dia o, in alternativa, chiedere che gli sia
rilasciata una concessione. So che questo lo facevano da anni, per esempio, in quel di Milano e
questo va sicuramente sia nell’ottica della trasparenza che della semplificazione del lavoro degli
uffici e dei tecnici. Se uno chiede, giustamente.. su quel punto lì credo che siamo tutti
assolutamente d’accordo. È una pratica complessa, è inutile cercare storie di dubbia stesura o per
via dei vincoli o quello che è: uno, se vuole.. il tecnico perderà più tempo, perché alla fine l’iter
comunale è più corposo, però va in Commissione edilizia e gli viene rilasciata la concessione,
come fanno non dappertutto, per la verità, ma in alcune regioni italiane. Quello ci va più che
bene, anzi, benissimo.
L’unico appunto che mi permetterei di fare, signor Sindaco, è questo: non ho visto riferimenti –
può essermi sfuggito, ma siccome li ho letti prima di ferragosto, per cui può darsi che qualcosa
mi sia sfuggito, però non ho visto riferimenti - né alla bioarchitettura né alla bioedilizia, né al
tecnologie verdi, né alle energie rinnovabili etc., mi permetto solo di dire una cosa: quei due
limiti sulla pendenza delle falde dal punto di vista energetico della bioedilizia, della
bioarchitettura, dei pannelli solari e dei pannelli fotovoltaici – vedo che il Consigliere Comunale
verde mi sta seguendo – sono un’assurdità, perché le falde con il tetto inclinato del 27%, oppure
l’inclinazione massima delle falde al 38%.. noi abbiamo bisogno, a seconda del tipo di utilizzo..
se è un campeggio come quello di cui dicevamo prima è chiaro che i pannelli andranno con
un’inclinazione rispetto all’orizzontale molto più bassa, ma per un utilizzo normale di
un’abitazione normare i pannelli solari e fotovoltaici qua da noi devono avere 45°, quindi è
assurdo che nel regolamento edilizio ci sia un limite massimo del 38 : questo indipendentemente
da come viene calcolata l’altezza in base alle normative provinciali, per le quali adesso viene
presa metà falda, non è un discorso né di metà falda né di cubature, perché è chiaro che se uno fa
la falda con un’inclinazione maggiore avrà una cubatura maggiore e pagherà più oneri. Dal punto
di vista del comune è addirittura meglio, perché pagherà più oneri, le SLP non le varia, l’altezza
dell’edificio, che viene calcolata a metà, è chiaro che incide sull’inclinazione al tetto, ma
rimanere dentro, rimanere in questa normativa il 38% dell’inclinazione della falda è assurdo dal
punto di vista dei pannelli solari, perché né il pannello solare, né tantomeno il fotovoltaico hanno
un’inclinazione ottimale e allora vediamo tutti – vedrà chi installerà queste tecnologie e chi crede
nella green economy – pannelli solari che vengono posati su una falda e non rendono dal punto di
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vista ottimale, o – il che è peggio – non paralleli alla falda, ma dal punto di vista estetico
addirittura una porcheria, questo è il succo. E allora secondo me qui manca, mancherà o
bisognerà fare un’integrazione.. io sono per farlo passare, il regolamento: che almeno passi, così
abbiamo già un regolamento migliore, però per quanto riguarda le prime modifiche da fare – e
secondo me bisognerebbe studiare una tempistica tale per cui averle per dicembre - occorre
inserire un capitolo – se volete possiamo anche scriverlo insieme – sulle energie verdi che
modifichi le inclinazioni delle falde e vada nell’ottica di utilizzare al meglio queste nuove
tecnologie, questo è il succo. A quel punto, per esempio, toglierei di mezzo la pendenza minima
delle mansarde del 27%: se rientrano nei parametri del 2 e 20 medio ponderale, che sia il 27% o
che sia il 38% o che sia il 45%, quando rientra.. il parametro del 27 o anche quello del 10% della
pendenza minima mi sentirei in dovere di chiedere che vengano tolti e comunque, se vogliamo
dare un messaggio ai cittadini, non possiamo inserire e tenere il vincolo del 38. È assurdo, perché
non riesci a far funzionare i pannelli come dovrebbero, pur avendo l’orientamento giusto a sud o
a sud/ovest, nel nostro caso, e così via. Queste sono.. per la verità l’ho spiegato cercando di farvi
capire, perché non è così semplice intervenire su un documento di 150 pagine. Sono molto
semplici, questi emendamenti, eh! Poi se volete possiamo anche modificarli o integrarli.
Riteniamo che queste modifiche siano comunque migliorative, grazie.
^^^ Entra il Consigliere Frizzi. Esce il Consigliere Malossini: il numero dei presenti rimane a
20. ^^^
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale. La prego di portarli qua al tavolo. Ha chiesto la parola … prego
(intervento fuori microfono)
ha tolto, ha cancellato? …
(intervento fuori microfono)
allora prego i Consiglieri Comunali che vogliono intervenire di prenotarsi, sennò chiudo
l’intervento. Chiudo il primo intervento e a questo punto direi di fare una sospensione, perché
bisogna leggerli. Sospendiamo per un quarto d’ora, perché chiaramente vanno depositati e poi
vanno almeno letti..
Penso che alcune cose sarebbero state forse da portare in Commissione urbanistica, comunque …
(intervento fuori microfono)
adesso abbiamo già chiuso il primo intervento perché facciamo la sospensione, dopodiché mi
auguro che il Sindaco faccia un intervento e dica.. perché possono esserci degli emendamenti –
non ho la competenza, ma mi pare di avere capito che alcuni possano essere - ammissibili e altri
no, saremo costretti a votare emendamento per emendamento, quindi sarà una cosa complessa in
ogni caso, è per questo che dico che alcune di queste cose forse se fossero state gestite in
Commissione urbanistica.. la Commissione urbanistica è proprio il momento e il luogo in cui c’è
la possibilità di fare un lavoro.. ci sono meno commissari e c’è un tempo stabilito, perché in
Consiglio Comunale in teoria si dovrebbe arrivare.. poi è chiaro che è legittimo, ci mancherebbe
altro. Il Consiglio Comunale è sospeso alle 9:30, riprendiamo un quarto alle dieci. Prego il
Consigliere Comunale di portare i documenti al tavolo.
^^^^^^^^^^
ore 21.30: sospensione dei lavori
^^^^^^^^^^
ore 22.25: ripresa dei lavori
^^^^^^^^^^
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/
40
Presidente Accorsi
Prego, Consiglieri Comunali, se vi potete accomodare. Facciamo prima la verifica del numero
legale. Chiedo al Segretario Generale di fare la verifica dei Consiglieri Comunali presenti in aula.
Se vi accomodate facciamo la verifica dei Consiglieri Comunali presenti in aula per vedere se c’è
il numero legale, chi è presente e chi se ne è andato. Prego, Segretario Generale.
All’appello, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
MOSANER Adalberto - Sindaco
ACCORSI Massimo - Presidente
LEONI Valter
GAIATTO Gerardo
GIULIANI Giuseppe
BENINI Luca
LORENZI Patrick
BENAMATI Tomaso
DAVES Carlo
STRAFFELINI Cinzia
MORGHEN Fabio
CHINCARINI Flavia
MATTEOTTI Paolo
SANTONI Gianfranco
MALOSSINI Massimo
BENINI Matteo
FRIZZI Rocco
MATTEOTTI Pietro
MORANDI Giorgio
GRAZIOLI Luca
PEDERZOLLI Mauro
PASULO Giuseppe
BACCHIN Francescomaria
Risultano assenti i Consiglieri signori:
– BAZZANELLA Franca
– ZUCCHELLI Mario
– ZAMBOTTI Pier Giorgio
– TRINCHIERI BENATTI Cristian
– MODENA Carlo
– BASSETTI Enzo
– DE PASCALIS Flavio
Presidente Accorsi
Grazie, Segretario Generale. Sono presenti in aula 23 Consiglieri Comunali, quindi riapriamo la
seduta. La parola al Sindaco.
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Sindaco Mosaner
Sono state analizzate tutte le proposte d’emendamento e, in sintesi, le proposte sono le seguenti:
erano stati preposti tre emendamenti sulle tettoie, è rimasto l’emendamento numero 1 che
prevedeva l’inserimento di “almeno il 30% del perimetro”, attualmente era previsto il 40%, è
stato inserito il 35% e gli altri due sono stati stralciati.
Per quanto riguarda il contributo di concessione, nell’edilizia residenziale era previsto il 10%:
abbiamo raggiunto questo tipo di accordo che tra l’altro è molto preciso e identico a quello che
sta succedendo nei comuni contermini, cioè nei comuni che sono vicini a noi, (Arco e Nago
Torbole, per dirla), per andare verso le famiglie, nel senso che rimane il 10%, è stato introdotto
sostanzialmente che cosa? Che fino a tre unità abitative richieste da persona fisica – non
giuridica, perché giuridica è tutt’altra cosa – il contributo rimane all’8%. Per la persona che
vuole ristrutturare la casa per il figlio o per i due figli per fare il doppio o il triplo dell’alloggio
quello rimane all’8%, sopra, dal quarto in su invece rimane al 10%. Altri due sono stati stralciati
perché sono sostanzialmente incompatibili con l’articolo 55 del codice e la soppressione del
comma 4 non è possibile, in questa fase, perché contrasterebbe con l’articolo 55 del Codice
dell’Urbanistica. Lì vi era realmente un problema di scritturazione e beh, è stata tolta la proposta
di emendamento all’articolo 60 sulle dimensioni minime dei locali, nel senso che il comma 14
sostanzialmente prevede già quello che avevo anticipato, mentre per quanto riguarda la
dimensione minima dei locali e delle aperture c’era realmente quasi un’incomprensione tra il
testo del comma 5 e il comma successivo, che è il comma 6, quindi è stato modificato, nel senso
che per gli alloggi di nuova costruzione si toglie il minimo degli 80 metri quadri e viene
introdotto l’obbligo della finestratura per gli appartamenti – è giusto, questo? – superiori ai 50
metri quadri …
(intervento fuori microfono)
appunto, che vale per tutto. Il 68 è stato sostanzialmente.. per quanto riguarda l’emendamento
previsto al 68, che prevedeva anche qua l’elevazione da 45 a 50, anche qua abbiamo fatto una
verifica rispetto alle condizioni che in questo momento ci sono nei comuni contermini, dove
Arco ha un 42, 5 e Torbole ha 45, quindi manteniamo sostanzialmente i 45 metri. Rimane così
come è, rimane invariato, come invariato rimane anche la modifica che era prevista al comma 6,
che rimane invariato. Se vi ricordate, nella discussione era stata introdotta la possibilità di.. nelle
tolleranze era previsto di raddoppiare il nuovo massimo previsto nell’emendamento. Nel
regolamento abbiamo previsto 10 cm e allora, siccome c’è un minimo di 10, abbiamo accolto la
possibilità del raddoppio, aumentando di due centimetri la tolleranza e passando a 12. Di per sé,
rispetto agli emendamenti, la metà non.. sono in contrasto o incompatibili con le norme previste
dal codice o in contrasto con il Piano Regolatore Generale, le altre praticamente.. uno è perché vi
era un’incomprensione reale nella lettura e alcuni sono in parziale accettazione degli
emendamenti presentati. C’era un’altra cosa che mi è stata sollevata e fatta vedere anche dal
Consigliere Comunale Morghen per quanto riguardava la discussione avvenuta in Commissione
Consiliare relativamente alla questione delle dimensioni minime delle piscine per quanto
concerne il contenimento, perché sono previste a 6 metri, però questa non è una norma di
regolamento edilizio, è questo il problema: è una norma che è prevista nel Piano Regolatore
Generale, quindi è là dentro che c’è la dimensione minima delle piscine, se non erro. Questa è la
verifica che abbiamo fatto …
(intervento fuori microfono)
questo è sia nel regolamento che nel Piano Regolatore Generale, quindi brutalmente se
modificassimo il regolamento nulla assolutamente cambierebbe, perché prevarrebbe la norma di
attuazione del Piano Regolatore Generale, quindi anche se scrivessimo dentro due metri e mezzo
o tre metri.. dopodiché se si volesse introdurre una norma per un futuro possibile adeguamento
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del Piano Regolatore Generale, si potrebbe anche inserire “metri 4” adesso e a futura memoria,
quando si modificherà o si interverrà sul Piano Regolatore Generale, si potrebbe scrivere 4, però
in questo momento anche se scrivessimo qualsiasi cifra varrebbe la norma superiore, che è quella
del Piano Regolatore Generale. Questi sono i chiarimenti che dovevo darvi sugli emendamenti
proposti. Grazie.
Presidente Accorsi
Mi pare di cogliere che si possa considerare un emendamento unico, un maxiemendamento?
Sindaco Mosaner
Potrebbe essere un emendamento unico, sì.
Presidente Accorsi
Va bene anche per i proponenti? …
(intervento fuori microfono)
sì? È un sì? Così allora votiamo soltanto il testo, senza votare articolo per articolo. Va bene,
riapriamo..
Sindaco Mosaner
Scusate, volevo dire anche questo: considero importante la questione, perché il regolamento è
molto atteso, perché riallinea tutte le norme e dà uno strumento ai tecnici che è importante,
perché in questo momento è totalmente disallineato rispetto alla normativa provinciale. È
un’opera importante di pulizia e mi pare un ottimo lavoro che dà chiarezza agli utenti, insomma.
Presidente Accorsi
Bene, è aperta la discussione. Vi ricordo che siamo al secondo intervento, chiedo ai Consiglieri
Comunali che vogliono prenotarsi di farlo. La parola al Consigliere Bacchin.
Consigliere Bacchin
Grazie, Presidente. Per dei chiarimenti. All’articolo 80, cioè il decoro della facciata, al punto 2
sono state tolte le sanzioni e non capisco perché. All’articolo 87 sulle manutenzioni etc., anche lì
non capisco perché questo regolamento non venga fatto rispettare da chi non.. perché il comune
non obblighi affinché manufatti non abbiano degrado, ecco. All’articolo 20 punto B i termini di
concessione..
Presidente Accorsi
Aspetti, se riesce magari vada articolo per articolo partendo dal primo all’ultimo, sennò se passa
da uno all’altro si fa un po’ fatica a seguirla. Lei ha citato l’articolo?
Consigliere Bacchin
Sono partito dalla fine e andavo giù.
Presidente Accorsi
Segua un ordine, in modo tale che così..
Consigliere Bacchin
Sì, ma dopo.. anche perché si ripetono. Facciamo l’articolo 35, “autorizzazioni paesaggistiche”.
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Presidente Accorsi
Un attimo, un attimo, perché..
Consigliere Bacchin
Articolo 35.
Presidente Accorsi
L’articolo 35 è “autorizzazione paesaggistica”?
Consigliere Bacchin
Sì, lì è stata depennata la parte che riguarda il taglio delle piante a alto fusto, ma la stessa cosa
vale anche per l’articolo 78 per quanto riguarda il taglio, sono state depennate anche all’articolo
38. Non capisco questo. Ormai - non so se siamo noi a poterlo fare – trovo eccessiva la
concessione..
Presidente Accorsi
Consigliere Comunale, ha detto 38 o 78? Perché non ho capito..
Consigliere Bacchin
78.
Presidente Accorsi
78, “certificato di destinazione urbanistica”?
Consigliere Bacchin
Ha un altro regolamento, lei.
Presidente Accorsi
L’articolo 78 è “certificato di..”
(intervento fuori microfono)
Sindaco Mosaner
Era in raffronto con il taglio delle …
(intervento fuori microfono)
Consigliere Bacchin
L’ha trovato?
(intervento fuori microfono)
Per ultimo – non so se è competenza del comune, comunque – trovo le concessioni edilizie di
dieci anni una cosa fuori di testa, perché dieci anni sono una vita per poter costruire una casa, un
condominio etc.. Ci troviamo dei quartieri che sono là e avanzano lentamente, poi dopo arrivano
delle modifiche nel tempo come là dove c’è il Miorelli che sta costruendo la zona …
(intervento fuori microfono)
Albola, bravo, ecco. Per esempio non siamo riusciti neanche ad avere il parcheggio: poteva farlo,
perché è finito e non capisco perché non voglia consegnarlo, quello là. Ha usato anche la parte
sottostante del parcheggio, il Sindaco aveva detto che sarebbe intervenuto per vedere se poteva
farlo, ma a quanto pare non ci siamo neanche a quello. Quindi chiedo di modificare questa voce
di dieci anni, perché si arriva sempre alla fine con altre aggiunte. Grazie.
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Presidente Accorsi
No, tra l’altro il problema è che qua lei chiede chiarimenti o chiede modifiche?
Consigliere Bacchin
No, quelle dei dieci anni sono modifiche, non so se spetta.. se ce la fa. Per quanto riguarda invece
il resto è un chiarimento, perché se è stato tolto qualcosa c’è, verrà spostato su qualcos’altro,
perché non credo che depennando che si possono tagliare alberi ad alto fusto non ci siano altri
regolamenti, qualcosa dovrebbe esserci.
Presidente Accorsi
Sì, sì, dopo le darà chiarimenti e ci saranno allora..
Consigliere Bacchin
Grazie, grazie.
Presidente Accorsi
Qualche altro Consigliere Comunale vuole intervenire? Nessuno? Allora chiudiamo la
discussione.
^^^ Entra il Consigliere Modena: il numero dei presenti sale a 24. ^^^
Sindaco Mosaner
Volevo far presente questo al Consigliere Comunale Bacchin: in primo luogo, per quanto
riguarda le autorizzazioni paesaggistiche per il taglio delle piante, è una competenza che non è
più dell’Amministrazione comunale, ma è incardinata nella nuova Commissione della Comunità
di Valle, quindi non fa più capo all’Amministrazione comunale. Relativamente al decoro delle
facciate, la sanzione è stata tolta per un motivo semplice: è stata introdotta la nuova possibilità di
intervento che prima nel regolamento non c’era, ossia si può intervenire al fine di garantire nei
colori materiali il fatto di fare un piano colore, ma è possibile anche intervenire sulle facciate
qualora non intervengano etc.. Lì era prevista una sanzione, pagando la sanzione uno chiude la
partita, cioè pago la sanzione di mille Euro e va bene, mantengo quello che è, invece qua c’è
l’ordine dell’amministrazione di intervenire e, nel caso di in ottemperanza rispetto all’ordine di
intervenire, c’è l’obbligo di intervenire con le spese che vengono inviate al proprietario, il quale
prima pagava, oblava quella sanzione e non si risolveva. Uno diceva “metto lì 700 Euro”, tra
l’altro non è che tu possa applicare da 250 a 1.032, con 500 Euro – il doppio del minimo – uno
pagava e risolveva il problema, così invece c’è l’obbligo di intervento e, qualora non
intervenisse, l’Amministrazione comunale può intervenire mandando il conto al signore.
Per quanto riguarda i piani attuativi, il termine di dieci anni è previsto dalla legge urbanistica,
non è previsto.. i piani di lottizzazione conservano efficacia per dieci anni dal momento
dell’annotazione del GN e del tavolare: lì c’è una durata decennale, cioè dalla prima concessione
edilizia o dalle concessioni edilizie hanno un termine di dieci anni per poter eseguire i lavori.
Questa è la legge urbanistica, le concessioni edilizie invece hanno un nuovo termine per legge di
cinque anni. Lottizzazioni dieci anni per legge, le concessioni edilizie – qui è da pochissimo
tempo, dal marzo di quest’anno – da tre sono state elevate a cinque, questa è l’applicazione della
norma, per cui non possiamo scrivere che le lottizzazioni hanno una durata di cinque anni, perché
la legge prevede che siano di dieci, questo è il.. C’era qualche altra cosa che aveva chiesto? No,
queste sono le cose che aveva chiesto. Grazie, Consigliere Comunale Bacchin.
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Presidente Accorsi
Prima mettiamo in votazione l’emendamento.
(intervento fuori microfono)
Prima c’è la dichiarazione di voto.. no, no, ma difatti prima mettiamo in votazione questo e
chiaramente facciamo la dichiarazione di voto, sul – lasciatemi dire – maxiemendamento,
l’emendamento votato in un unico.. sono più punti, c’è bisogno di un ulteriore chiarimento?
(intervento fuori microfono)
che intervento vuole fare? Mi dica, perché non ho …
(intervento fuori microfono)
siamo in dichiarazione di voto, però. …
(intervento fuori microfono)
Consigliere Matteotti Paolo
Presidente, porti pazienza, ma su un argomento che per definizione è assolutamente delicato,
perché a volte basta cambiare di poco una cifra o un’interpretazione o una parola perché vengano
alterati degli equilibri faticosamente raggiunti in Commissione, i ragionamenti andrebbero fatti a
freddo, più che a caldo. Bisognerebbe capire le conseguenze di questo emendamento: insomma,
non si può fare a cuore leggero, però siccome il Sindaco queste cose qua le mastica a colazione,
merenda e cena e le conosce bene, anch’io ho capito qualcosa, ma vorrei prima un parere
dell’Amministrazione comunale rispetto a questo – forse mi è sfuggito – per capire come si
orienterebbe se …
(intervento fuori microfono)
sì, ha concordato con il proponente, ma se ci illuminano è meglio, insomma!
Presidente Accorsi
No, difatti avevo chiesto se avevate bisogno di chiarimenti: ha fatto bene a fare l’intervento, lo
facciamo fare al Sindaco.
Consigliere Matteotti Paolo
Difatti lo faccio per chiedere dei chiarimenti, per vedere se secondo il Sindaco questo materiale
delicatissimo è compatibile con la struttura che abbiamo elaborato in Commissione Consiliare,
senza che ci siano stravolgimenti o magari è meglio se ci sono dei miglioramenti, tutto qui.
Grazie.
Sindaco Mosaner
Questa è una valutazione che abbiamo fatto insieme alla Dott.ssa Zoina sull’impianto: dei 14/15
ne sono rimasti sei o sette, adesso non mi ricordo …
(intervento fuori microfono)
sei, ne sono rimasti sei. Uno era già stato introdotto dalla Commissione Consiliare quando c’era
stata per il portico la riduzione dal 50 al 40%, questo è l’articolo 4, qua è stato introdotto il 35 e
questa è una minima libertà lasciata in realtà al progettista nel momento in cui compone e esegue
la progettazione.
La seconda parte e la terza, laddove nell’emendamento era previsto “sono fatti salvi i volumi
consolidati al fine della verifica dimensionale dei volumi chiusi su almeno cinque lati”, questo
non è introducibile e quindi è cassato: non entra nell’emendamento perché è una norma che è
prevista dal Piano Regolatore Generale su come si calcolano i volumi. Rimane solamente il
primo punto, laddove si diminuisce solamente del 5% - già era stato diminuito del 10% - il
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perimetro. È difficile comprenderlo dopo, se è letto. Per quanto riguarda il contributo di
concessione, avevamo posizionato per l’edilizia residenziale la categoria A1B , mi pare …
(intervento fuori microfono)
A1A, scusate, abbiamo previsto il 10%, così come per la 1B, per la 1A, che è l’edilizia
residenziale ordinaria - alle case vacanze abbiamo applicato già il massimo, ossia il 20%, già con
il vecchio regolamento – abbiamo fatto che cosa? Abbiamo differenziato la percentuale
omologandola un po’ a quello che succede nei due comuni vicini, Arco e Nago Torbole, dicendo
che rimane, come era previsto nel regolamento attuale in vigore, l’8% per l’edilizia residenziale
ordinaria richiesta da persona fisica fino al limite di tre unità abitative, nel senso che per il
proprietario dell’edificio che vuole fare la ristrutturazione, l’intervento con qualcosa o costruirlo
per il figlio, per la figlia, per il fratello o la sorella nel limite di tre rimane dell’8%, nel momento
in cui supera queste unità abitative passa al 10%. Questa è la scritturazione nella frase che vi ho
detto, cioè rimane all’8% fino a tre unità abitative, qualora richiesto da persona fisica. È la stessa
identica definizione che c’è nei comuni contermini. Qua sono stati precisati all’articolo 60 il
comma 5 e il comma 6, perché il comma 6 rischiava di essere …all’articolo 61, scusate,
l’articolo 60 non è stato.. è stato ritirato l’emendamento all’articolo 60. Per quanto riguarda
l’articolo 61, si è intervenuti nell’intervento laddove al comma 5 era stato solo modificato SLP
con superficie: questo sostanzialmente si modifica, nel senso che si va a togliere “ovvero per gli
alloggi di nuova costruzione con superficie inferiore a 80”, nel senso che entrava in
contraddizione con quello che era scritto prima, perché prima nell’altro comma era scritto che,
nel caso di edifici di nuova costruzione.. c’era un contrasto tra la scritturazione del comma 5 con
il comma precedente, quindi è stato.. questo è un errore, invece che essere 3 questo è 4 no nella
versione precedente. Sono stati allineati i due, perché sennò vi era un’incomprensione e non si
capiva cosa ci stesse a fare quella frase di composizione dell’articolo. Per quanto riguarda le
tolleranze, come dicevo prima, prima era previsto solo il minimo a 6 cm e avevamo messo un
massimo a 10; invece che prevedere, come nell’emendamento, di raddoppiare il nuovo massimo
previsto, che era da 10 a 20, abbiamo previsto il massimo del minimo da 10 a 12, ossia rispetto
alla previsione formulata dalla proposta di emendamento 12 cm, più 2 cm rispetto a quello che
era previsto, invece che passare al raddoppio. Questi sono sostanzialmente gli emendamenti che
sono stati valutati, questo è il …
(intervento fuori microfono)
sì, sì, ma il comma 3 è collegato sostanzialmente a quello che dicevo prima della non lettura,
della non specificazione nell’articolo 61 comma 5. Questo è il pacchetto degli emendamenti
che…ecco, questo è assolutamente compatibile con l’impianto, alcune maggiori possibilità: in
modo particolare quella della tolleranza e quella sulle tettoie e sulla libertà di progettazione
dell’edificio, questa modifica del contributo di concessione sulle norme igienico/sanitarie e
questa specificazione sulle cose che vi ho detto. Sono praticamente sei emendamenti che possono
essere assolutamente in linea con il corpo, che è molto importante e consistente, del regolamento.
Presidente Accorsi
Vi è chiaro? I passaggi sono chiari? Perché nel momento in cui fossero chiari i passaggi faremmo
la dichiarazione di voto …
(intervento fuori microfono)
non le è chiaro, ancora?
Consigliere Matteotti Paolo
No, solo una puntualizzazione. Qui all’articolo 68 c’è scritto poi “si lascia inalterato il testo
precedente del comma 1 e del comma 6”: si riferisce al testo vigente?
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Sindaco Mosaner
Sì, sì.
Consigliere Matteotti Paolo
Non precedente la proposta della Commissione Consiliare..
Sindaco Mosaner
Esatto, esatto.
Consigliere Matteotti Paolo
Quindi qui c’è sotto la storia dei 40/50 metri, insomma.
Sindaco Mosaner
No, 45, rimane 45 invece che innalzarlo a 50 metri: questo perché abbiamo fatto una valutazione
adesso rispetto alle dimensioni che ci sono nei comuni contermini e sono praticamente 42 e
mezzo qua vicino e 45; andare a elevare eccessivamente poteva comportare una differenziazione
eccessiva tra la parità di condizioni delle persone che vanno a affacciarsi al mercato in un
territorio che è molto limitato. Questo è il ragionamento. …
(intervento fuori microfono)
sì. Già quattro anni fa l’avevamo portato da 34 a 45 …
(intervento fuori microfono)
l’avevamo portato a 50, ma purtroppo questo a me non era ricordato e rimane così come è adesso
il regolamento. …
(intervento fuori microfono)
abbiamo fatto, come abbiamo detto, una mediazione tra i 42 e cinque di Arco e quello che c’è
negli altri comuni, 45, un po’ in linea, insomma. Bisogna essere un po’ realisti, insomma.
Presidente Accorsi
Avete bisogno di ulteriori chiarimenti? Vi chiedo se avete bisogno di chiarimenti, perché dopo
chiaramente ognuno vota e fa quello che ritiene più opportuno, sennò non vi farei fare la
dichiarazione di voto. Chiedo se ci sono richieste di chiarimenti, se ci sono delle cose che non
sono chiare. È tutto chiaro? Allora passiamo alle dichiarazioni di voto sull’emendamento: vi
ricordo che per i regolamenti e quindi anche per l’emendamento al regolamento ci vuole la
maggioranza qualificata di 16 voti. Dichiarazioni di voto? Niente? Ah, ha chiesto la parola il
Consigliere Comunale Frizzi. Prego, Consigliere Frizzi e poi c’è anche il Consigliere Comunale
Santoni.
Consigliere Frizzi
È chiaro che un padre di famiglia o una persona normale che si costruisce una casa non ha
bisogno di un regolamento, si fa una stanza da letto grande, si fa il bagno con la finestra, si fa il
ripostiglio e non si fa un appartamento di meno di 50 metri quadri, soprattutto oltretutto ha in
mente di farsi una famiglia, questo è poco ma sicuro. È chiaro che il regolamento purtroppo
diventa così elaborato da diventare una complicazione per chi si deve adeguare a questo
regolamento, ma perché facciamo il regolamento? Perché la speculazione del mattone – è chiaro
– è talmente evidente, lo diciamo sempre, che cerchiamo in tutti i modi di poter porre un freno e
il freno, purtroppo, lo poniamo attraverso un regolamento edilizio, lo poniamo attraverso
l’urbanistica e attraverso il suo regolamento edilizio. Mi ricordo la precedente rielaborazione di
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questo regolamento e il dibattito che si era svolto all’interno della Commissione Consiliare cui
assistevo nella passata legislatura, quando l’avevamo già emendato precedentemente a questa
variazione e mi ricordo, bene o male, tutti questi emendamenti che vengono fatti oggi, 40 metri e
50 metri. Già allora dicevamo “bisogna portarlo a 50 metri”, non siamo riusciti a ottenere i 50
metri già allora, perché era stato posto il veto sui 40 o sui 45 e alla fine abbiamo concordato sui
45 .
Per quanto riguarda l’articolo 61, mi ricordo benissimo – perché quella era stata una mia
osservazione – degli alloggi di nuova costruzione con superficie inferiore a 80 metri quadri,
perché dicevamo che anche un appartamento piccolo deve avere un bagno con la finestra, perché
cosa succede? Se andate in qualsiasi agenzia immobiliare e andate a vedere le moltitudini di
appartamenti orribili e invivibili che vengono proposti grazie a questa speculazione del mattone
che in questi anni si è sviluppata a Riva del Garda, noterete che spesso recuperano appartamenti
che sono invendibili, ma che riescono – o riuscivano, perlomeno – a vendere, nei quali la
metratura era veramente ridotta e dove molte volte magari in bagno si aveva la finestra e, se
andava bene, si apriva la finestra sul giro scale, perché riuscivano a recuperare anche
l’irrecuperabile. E allora abbiamo detto che, per una questione di dignità, è giusto che se
mettiamo come metratura minima 45 o 50 metri o qualunque sia, il bagno al limite di
quell’abitazione abbia una finestra, perché quanti di noi …
(intervento fuori microfono)
no, beh, qua dice “gli alloggi di nuova costruzione con superficie inferiore”, l’aggettivo va
sostituito con “superficie superiore” …
(intervento fuori microfono)
comma 5 …
(intervento fuori microfono)
scusa, allora non ho seguito questo.
Presidente Accorsi
Però vi ricordo che siamo in dichiarazione di voto: avevo chiesto se c’era bisogno di chiarimenti
su alcune cose e andavamo avanti con i chiarimenti. Allora mi chiedo perché..
Consigliere Frizzi
Per carità, quante Commissioni urbanistiche avete fatto su questa cosa qua? Due: eventualmente
i dubbi potevate risolverli all’interno della Commissione Consiliare, adesso si arriva qua e
giustamente Pietro dice “non avete accolto all’interno della discussione le nostre proposte e le
proponiamo qua”, purtroppo non so cosa sia successo all’interno della Commissione urbanistica,
però oggi mi trovo con sei..
Presidente Accorsi
Però scusi, Consigliere Comunale, perché non ha fatto l’intervento prima? Perché aspettiamo la
dichiarazione di voto? Quello che mi domando è questo..
Consigliere Frizzi
Come “perché non ha fatto l’intervento prima?”? Non è questione che io debba fare interventi..
Presidente Accorsi
Ma siamo in dichiarazione di voto e lei riprende in mano..
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Consigliere Frizzi
Va beh, io faccio l’intervento in dichiarazione di voto sugli emendamenti fatti, scusi, eh, quale è
il problema?! Dovevate convocare.. non so, chi è il Presidente della Commissione? Doveva
venire un testo elaborato e probabilmente.. dopodiché se succedono queste cose non è colpa mia!
Presidente Accorsi
Lo so, però sta chiedendo chiarimenti su cose.. va bene, dai!
Consigliere Frizzi
Sto dicendo semplicemente nella mia dichiarazione di voto che, in base a queste cose, dal
momento che avevo partecipato e questo non concorda con quello che avevo sostenuto nelle
Commissioni, semplicemente mi astengo su quest’emendamento, che problema c’è?!
Presidente Accorsi
No, no, le spiego: siccome ci sono delle cose che mi sembra non siano chiarissime..
Consigliere Frizzi
Dopodiché le perplessità.. è chiaro, non ho seguito né la Commissione Consiliare né nulla e
adesso..
Presidente Accorsi
Stiamo riaprendo il discorso del bagno finestrato, dicendo non 80, è a 50 metri …
(intervento fuori microfono)
dai 50 in su.
Consigliere Frizzi
E allora a cosa serve il comma..?
Presidente Accorsi
Dai 50 in su, cioè con 50 metri ci vuole il bagno finestrato: siccome nel suo intervento mi sembra
che invece stia facendo un discorso diverso, allora dico che forse non è tutto chiaro, tutto lì.
Consigliere Frizzi
No, allora no, è chiaro, non avevo.. io avevo letto quello, è chiaro, va bon, a posto, no?
Presidente Accorsi
Eh, vede? È per quello che ho detto che non è tutto chiaro: si vede che non è tutto chiaro.
La parola al Consigliere Santoni per dichiarazione di voto. …
(intervento fuori microfono)
Consigliere Santoni Gianfranco
Beh, il mio voto sarà a favore, solo che mi dispiace che il Consigliere Comunale Morandi tutti
questi emendamenti non li abbia portati in Commissione Consiliare: sarebbe stato più bello …
(intervento fuori microfono)
cosa faccio in Commissione Consiliare io? Prendo il sole! Queste cose qua Morandi non le ha
mai portate in Commissione Consiliare …
(intervento fuori microfono)
in Commissione Consiliare, è meglio portarle in Commissione Consiliare, visto che c’è una
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Commissione Consiliare che parla di questo sarebbe stato più corretto portarli in Commissione
Consiliare, questo è il mio parere personale. Forse la Commissione Consiliare a questo punto –
ha ragione Frizzi – non serve a niente!
Presidente Accorsi
Grazie, Consigliere Comunale Santoni. Nessun altro? Allora metto in votazione l’emendamento
così come modificato.
(intervento fuori microfono)
Vi ricordo che comunque in qualsiasi caso ci voglio 16 voti favorevoli.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 24
- Consiglieri votanti n. 24
- voti favorevoli n. 14 (Sindaco, Presidente, Leoni, Chincarini, Straffelini, Giuliani, Benini
Luca, Lorenzi, Benamati, Daves, Santoni, Benini Matteo, Matteotti
Pietro, Morandi)
contrari
n. 1 (Gaiatto)
astenuti
n. 9 (Morghen, Matteotti Paolo, Malossini, Frizzi, Modena, Grazioli,
Pederzolli, Pasulo, Bacchin)
IL CONSIGLIO COMUNALE RESPINGE
L'EMENDAMENTO allegato sub D)
Presidente
Adesso passiamo alle dichiarazioni di voto sul testo: non più sul testo emendato, ma sul testo
così come vi è stato consegnato e messo agli atti. Nessuno fa la dichiarazione di voto? Allora
chiedo a …
(intervento fuori microfono)
ha chiesto la parola per dichiarazione di voto il Consigliere Comunale Matteotti Pietro.
Consigliere Matteotti Pietro
In seguito alla bocciatura degli emendamenti, che sicuramente erano migliorativi, ovviamente
non votiamo il testo del regolamento.
Presidente Accorsi
Cioè non partecipa al voto, o vota contrario?
(intervento fuori microfono)
vi astenete, quindi partecipate al voto, ma vi astenete. Mi dite quanti sono i presenti? Sempre 24?
Ricordo che c’è sempre il discorso della maggioranza di 16.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera C).
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Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti: n. 24
- Consiglieri votanti : n. 24
- voti favorevoli n. 15 (Sindaco, Presidente, Leoni, Chincarini, Morghen, Straffelini, Giuliani,
Benini Luca, Lorenzi, Benamati, Daves, Matteotti Paolo, Santoni,
Malossini, Benini Matteo)
contrari n. 2 (Gaiatto, Frizzi)
astenuti n. 7 (Matteotti Pietro, Morandi, Modena, Grazioli, Pederzolli, Pasulo, Bacchin)
IL CONSIGLIO COMUNALE RESPINGE
la proposta di deliberazione allegato sub C)
Presidente Accorsi
Con 15 voti a favore, 2 voti contrari e 7 astenuti, siccome non si è raggiunta la maggioranza
qualificata, il Consiglio Comunale respinge.
Bene, Consiglieri Comunali grazie, la seduta è chiusa, buonanotte. Vi manderò comunicazione.
^^^^^^^^^^
Sono le ore 23.05. La seduta è chiusa.
^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
f.to Massimo Accorsi
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Lorenza Moresco
sr.
Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 163 dd.
11.04.2013 senza rettifiche.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to dott.ssa Lorenza Moresco
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