MENSILE A CURA DELLA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DI BOLLATE. PUBBLICAZIONE A CARATTERE INTERNO. ANNO III - NUMERO XXXV - FEB- Iඅ Cൺආආංඇඈ උංඌඍංൺඇඈ “Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io; toccatemi e guardate” (Luca 24:39) Per chi ha letto la storia, sa che il versetto citato si riferisce all’invito che Gesù fece agli apostoli, dopo la Sua resurrezione, dato che il loro stupore nel vederLo era così grande che quasi pensavano che stessero vedendo “un fantasma”. Con l’aiuto di Dio cerchiamo anche noi di trarre un insegnamento da questa espressione del divino Maestro ben sapendo che le Sue parole non sono mai a caso!! Alle volte la disperazione per una determinata situazione, come lo era nel caso dei discepoli, annebbia la nostra vista spirituale e ci porta a fissare lo sguardo altrove e non al Signore. Così facendo perdiamo il senso delle cose di Dio e stentiamo a comprendere l’opera Sua che è perfetta è gloriosa. Cosa era successo? GESU’ ERA RISORTO!!! Ma questo i discepoli non l’avevano capito!!! Ma tornando a noi, cosa ci dice il Signore oggi? “GUARDA LE MIE FERITE E TOCCAMI”, per fede possiamo fare tutto questo, ma, le nostre giornate sono spesso troppo frenetiche e la nostra mente è così presa da tante preoccupazioni e distrazioni che non abbiamo tempo per “toccare Gesù” e la Sua grazia verso noi! ALL’INTERNO... S Lਕਃਁ 24:39 Continua a Pag.6 L P Pਁਇ. 1, 6, 7 B Cਈਁਅਓ T. Sਔਕ Pਁਇ. 2 L M T Mਉਉਁ Lਏਇਏ - Cਈਉਅਓਁ ਉ Mਉਓਉਅਉ (PA) Pਁਇ. 3 S C I ਉਓਖਅਇਉਏ Pਅਔਅਃਏਓਔਁਅ Pਁਇ. 4, 5 C I Nਏਔਉਚਉਅ ਁ Gਁਚਁ & Cਉਁ Pਁਇ. 8 S Sਕ ਉ ਏਉ… Vਉਁ ਉਂਅਁ Pਁਇ. 9 E D P Rਅਅਔਏਅ ਅ Sਐਏਓਏ I Pਁਇ. 10, 11 ... IL CAMMINO CRISTIANO Pਁਇ. 12 PAGINA 1 BIOGRAFIE a cura di Mango E. Charles T. Studd Nel 1918, dopo solo cinque anni nel campo di missione, C.T. Studd scriveva: “il progresso della missione è meraviglioso, persone vengono da ogni dove, e stiamo facendo servizi battesimali ogni settimana. I convertiti stanno evangelizzando vicino e lontano”..La giornata di lavoro di Studd cominciava alle sei, ed egli richiedeva la stessa cosa agli africani ed ai missionari, quindi la devozione personale doveva essere finita prima di quest’ora. Quando Grubb suggerì di fare una riunione speciale di preghiera per un maggiore risveglio, Studd rispose: “...non credo sia buono pregare durante l’orario di lavoro. Facciamo la riunione alle quattro del mattino”. Grubb si alzò alle quattro per la sua devozione personale, ma sentì “…il banjo del vecchietto che era già all’opera. Egli aveva radunato alcuni africani per una riunione di preghiera”! Questo tipo di vita cristiana era troppo rigorosa per molti africani e per molti missionari, ma Studd aveva tempo "C. T. Studd per chiunque avesse in mente una consacrazione totale. Perfino sua figlia Edith lo lasciò insieme a suo marito. Nel 1920 nonostante il duro lavoro e la sua dedicazione, Studd perse rapidamente i contatti e il supporto dei credenti del suo paese, specialmente dopo la morte di Priscilla nel 1929. Le sue richieste rigorose e la sua visione negativa dei cristiani in Africa, che per lui erano pigri e carnali, crearono una controversia che si aggravò con la pubblicazione di un libretto intitolato: “ D.C.D. ” ( “Dont’t care a damn ”, che parafrasa un’espressione inglese molto cruda. Ndt). Questo libretto era una frecciata contro i credenti addormentati, e scandalizzò parecchi suoi sostenitori, che cessarono di mandargli offerte. A causa della sua cattiva salute e della sua attività frenetica, Studd trovò sollievo con tavolette di morfina, e quando il comitato direttivo lo venne a sapere, decise di destituirlo dal suo incarico e si preparò a riorganizzare la missione senza Studd. L’improvvisa morte del missionario sorprese tutti, e Normann Grubb prese la direzione del WEC. Negli anni successivi la morte di Studd, Grubb testimoniò della crescita costante di missionari, fino a raggiungere tutto il globo nel 1932, con più di 900 missionari, tra i quali era la coraggiosa Helen Roseveare. L’opera di Studd non si è fermata alla sua morte. Nel 1941, infatti, fu fondata una nuova branca dell’opera per la diffusione mondiale di pubblicazioni cristiane: la Crociata del Libro Cristiano (CLC), che al giorno d’oggi è presente in 43 paesi con 77 lingue. Se è vero che l’intensità della dedicazione di Studd mise in crisi molti, e lo portò a fare delle cose che attirarono molte critiche, è anche vero che motivò molti altri ad un servizio totale. “Noi dobbiamo essere intensi”, scriveva, “…e la nostra intensità deve continuare a crescere”. Questa intensità emerge soprattutto nei suoi scritti. Fine II° ed ultima parte IL CAMMINO CRISTIANO Tratto dal sito www.naiot.it PAGINA 2 LA MIA TESTIMONIANZA... a cura di Pezzolla S. “Dio è padre degli orfani…” (Salmo 65:8) Grazie a Dio sono nata in una famiglia cristiana. Mio padre era diacono, monitore e responsabile della scuola domenicale e fin da piccola mi sono stati inculcati i sani principi cristiani della parola di Dio... andavo sempre in Chiesa, ma dentro ero sempre vuota perché non avevo ancora sperimentato la grazia di Dio. Nel 2003 decisi di andare al campeggio, lì il Signore mi parlò, toccò il mio cuore ed io non potetti fare a meno di chiedergli di entrare nella mia vita. Accettai Gesù e dopo pochi giorni fui battezzata con lo Spirito Santo. Tornata dal campeggio, dopo circa 3 settimane morì improvvisamente mio padre. Iniziai a prendermela col Signore e a provare odio verso di Lui. Chiunque veniva a farci visita cercava di incoraggiarmi ma ogni volta che questo accadeva io rispondevo che non avevo più nessuno da poter chiamare papà… tutti mi dicevano che anche se non avevo più un padre terreno avevo Dio come padre, Questa frase, però, mi innervosiva molto perché ero convinta che il Signore ce l'avesse con me. Pian piano iniziai a non pregare più, non leggevo nemmeno più la Bibbia… comunque continuavo ad andare in chiesa perché obbligata da mia madre. Un giorno per caso lessi un versetto dal calendario cristiano che diceva: “Dio è padre degli orfani e difensore delle vedove” (Salmo 65:8) ...mi resi conto della bontà di Dio e iniziai a piangere chiedendogli perdono per come mi ero comportata in precedenza nei Suoi confronti. Il 18 luglio 2004 feci il patto in acqua col Signore e ora voglio servire il Signore per tutti i giorni della mia vita, voglio adoperarmi per la Sua opera e spero che il Signore si usi di me per la Sua gloria. Dio vi benedica! Miriam Longo – chiesa di Misilmeri (PA) IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 3 STORIA DEL CRISTIANESIMO a cura di Gravina S. Nello stesso periodo in cui vi fu il grande risveglio condotto dall’evangelista Finney, lo spirito missionario della Chiesa dell’era apostolica si rinnovò e la maggior parte delle chiese evangeliche cominciarono ad inviare missionari per spandere l’Evangelo in tutto il mondo. Uno dei più importanti effetti di questi risvegli è stato il riconoscimento del valore dell’esperienza di fede: la vera Chiesa di Gesù Cristo sussiste soprattutto sull’esempio vivente di uomini e donne nei quali dimora lo Spirito Santo. Riconoscendo l’importanza della salvezza personale e dell’interpretazione letterale della Bibbia, i movimenti di risveglio si sono sempre di più orientati verso una teologia ortodossa e hanno ricondotto la chiesa cristiana verso il modello apostolico. Il Risveglio Pentecostale Dal tempo della Riforma fino al termine del secolo XIX, la storia delle chiese evangeliche rivela un progressivo ritorno all’integrità dell’Evangelo. Non è facile comprendere il perché i cristiani non hanno subito ricercato tutte le esperienze che leggevano nel Nuovo Testamento, ma resta il fatto che il flusso del pensiero umano scorre lentamente ed in modo irregolare. Nel 1859 si scatenò una disputa scientifica e teologica. In quell’anno, infatti, il mondo cristiano venne sconvolto dalla teoria sull’evoluzione di Darwin e fu ancora più sorpreso quando il mondo scientifico ne accettò i principi ispiratori. Oltre al conflitto sull’origine dell’uomo, il cristianesimo dovette affrontare a tutte le tesi e le argomentazioni fatte sulla natura dell’uomo. Freud, infatti, annunciò le sue rivoluzionarie teorie psicoanalitiche, che misero in dubbio l’esistenza del peccato. La popolarità di queste teorie ebbe un effetto devastante sulle chiese protestanti, le quali caddero in una profonda depressione che gettò ombre di dubbio sulla ispirazione divina della Bibbia, giungendo, così, alla conclusione che la missione della chiesa era soltanto il miglioramento sociale. “L’Evangelo sociale” prendeva il posto del puro Evangelo, considerato ormai antiquato e non più degno di fede. Questa degenerazione della vocazione evangelistica creò una corrente di opposizione fra i credenti che andò sotto il nome di “movimento di santità”. Gli aderanti a questo movimento sostenevano che la Bibbia era attendibile, e che le discordanze con la scienza erano dovute al fatto che le Sacre Scritture non erano interpretate correttamente e che le teorie scientifiche erano alquanto precarie. I sostenitori del movimento di santità abbandonarono totalmente l’inutile scontro con la scienza e cominciarono a predicare con zelo l’Evangelo. Insegnarono che la sola salvezza personale poteva portare alla vita eterna e che, per mantenere uno strato di grazia, era necessaria una quotidiana esperienza di santificazione. Il movimento predicò un tale stretto codice morale, e insistette su tante rinunce, come prova di fede, e per questo non ebbe tanto seguito; ma replicò con efficacia al liberalismo mediante una coerente e pura testimonianza evangelica. Nonostante tutto, la rivoluzione scientifica ha contribuito, nell’ambito delle chiese, a portare una più attenta e consapevole ricerca dottrinale, fedele alla Scrittura, che promosse un maggiore sviluppo spirituale di una parte delle chiese evangeliche. Scavando tra le rovine delle passate generazioni, gli archeologi scoprirono prove inconfutabili degli eventi dell’Antico Testamento e, di conseguenza, crebbe un nuovo interesse per le Sacre Scritture. La combinazione tra una nuova visione del mondo e una IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 4 STORIA DEL CRISTIANESIMO a cura di Gravina S. più ampia conoscenza della storia produsse da parte dei cristiani un risveglio nella lettura della Bibbia ed un nuovo interesse di ricerca nelle Scritture. Questo approccio storico, culturale e letterale dell’interpretazione biblica, è stata una delle ragioni più importanti della nascita del Movimento pentecostale, perché i credenti, leggendo le loro Bibbie con rinnovato interesse e migliore comprensione, trovavano la descrizione di un tipo di cristianesimo molto diverso da quello delle loro chiese. A questo punto era inevitabile che qualche gruppo reclamasse un ritorno all’Evangelo così come veniva predicato dagli apostoli. Alla fine del 1900, Carlo G. Parham, direttore di una Scuola Biblica a Topeka, Kansas, assegnò ai suoi allievi una ricerca sul battesimo nello Spirito Santo. Tre giorni dopo gli studenti portarono le loro conclusioni: il segno iniziale del battesimo nello Spirito Santo fu il parlare in altre lingue. Studenti e insegnanti della scuola biblica, “Bethel”, cominciarono a ricercare questa esperienza in preghiera, e proprio come avvenne nel giorno di Pentecoste ai primi cristiani, “tutti erano di pari consentimento in preghiere e supplicazioni”. Circa dieci giorni dopo, gli studenti incominciarono a ricevere il battesimo nello Spirito Santo e a parlare in altre lingue. Il primo gennaio del 1901 alcuni di loro furono riempiti con lo spirito Santo e nei tre giorni seguenti quasi tutto il resto fece la stessa esperienza biblica. Al terzo giorno, anche i dodici pastori di differenti denominazioni evangeliche, che erano ospiti presso la Scuola, furono riempiti con lo Spirito Santo e parlarono “in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d’esprimersi” (Atti 2:4). Il Movimento pentecostale si diffuse rapidamente in tutto il mondo. In breve tempo ed in un modo straordinario i battesimi nello Spirito Santo si manifestarono oltre che nel Nord America, anche in Europa, in Sud Africa e in India. Attraverso il battesimo nello spirito Santo, si ebbe una completa riaffermazione del modello apostolico. Grande enfasi venne posta sull’imminente ritorno di Gesù Cristo. Animati dallo stesso spirito che avevano gli apostoli, alcuni missionari raggiunsero l’estremità della terra per predicare l’Evangelo ai pagani. Le chiese tradizionali rigettarono il “popolo delle lingue”, ma l’opposizione servì soltanto a fortificare il nuovo movimento e a chiarirne maggiormente la posizione dottrinale. Il 2 aprile del 1914 si riunì il primo Concilio Generale delle Assemblee di Dio. Gli scopi dell’Assemblea Generale erano: l’unità dottrinale; la conservazione dei risultati dell’evangelizzazione; un programma missionario estero; una struttura ecclesiastica legalmente riconosciuta; l’istituzione di scuole di formazione biblica. Gravina Sara IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 5 STUDIAMO LA PAROLA a cura di Mango E. Non fare diventare i tuoi problemi più grandi di quell’immenso amore che Gesù ha mostrato per te sulla croce! Forse ancora non hai chiaro il concetto di quanto MERAVIGLIOSO sia quest’amore e ti ritrovi a dibatterti tra i problemi che ti assalgono e circondano. Con l’aiuto del Signore voglio spendere ancora qualche riga facendo parlare la Parola di Dio che, come dice un caro fratello in Cristo, “Si sa spiegare meglio di me”. “Gli si domanderà: “Che sono quelle ferite che hai nelle mani?” Egli risponderà: “Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici” (Zaccaria 13:6) Ho avuto modo in questi giorni di riflettere sui chiodi che trafissero le mani e i piedi di Gesù e ho immaginato che ogni martellata che veniva data su quei chiodi era UN MIO ERRORE. Io non ho mai assistito ad una crocifissione, ma vi immaginate quelle ripetute martellate sulle mani e sui piedi di Gesù? Quei chiodi arrugginiti che man mano penetravano sulle sue mani e i suoi piedi inchiodandolo su quel legno? Quali atroci sofferenze ha sopportato il nostro Signore per amor nostro! E sapete cosa riempie i miei occhi di lacrime? La consapevolezza che Gesù sapeva che sarebbe morto per persone come me, che ripetutamente sbagliano più volte, spesso ripentendo anche gli stessi errori. Quelle ripetute martellate che trafiggono le mani amorevoli di Chi con un dolce ma potente tocco guariva i malati, rialzava coloro che già erano stesi su di un letto di morte, che tiravano su Pietro il quale per la poca fede sprofondava nell’acqua, che moltiplicarono pani e pesci, che spezzarono il pane nell’ultima cena… “Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici”…quelle ferite sono ferite non solo causate da chi non lo conosce, ma da chi gli è amico. C’è stata un occasione in cui Gesù disse “voi siete miei amici” (Giov. 15:14) e lo disse ai discepoli, a coloro che lo seguivano passo dopo passo e che stavano sempre con Lui, coloro che, ahimè però, non riuscirono a vegliare con Lui nemmeno un ora, in quell’ora così particolare del Getsemani (vd. Matt. 26:40). Il Signore sapeva bene che Pietro l’avrebbe rinnegato e che altri, dopo di lui, avrebbero commesso ripetutamente degli errori lungo il loro cammino, eppure, cosciente delle nostre debolezze Egli accettò di morire della morte più terribile che esista! Davide sospinto dallo Spirito Santo, parlando profeticamente del Cristo dice “m’hanno forato le mani e i piedi” (Sal. 22:16). Mentre Isaia scrive “Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità”( Is. 53:5). Pensate un po’, Gesù prima di venire sulla terra sapeva bene quello che avrebbe subìto e di quale morte sarebbe morto PER ME E PER TE. “Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell' uomo sarà dato nelle mani dei capi dei sacerdoti e degli scribi; essi lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito, flagellato e crocifisso; e il terzo giorno risusciterà” (Matt. 20:18-19); “Ora, l' animo mio è turbato; e che dirò? Padre, salvami da quest' ora? Ma è per questo che sono venuto incontro a quest' ora” (Giov. 12:27). Gesù ancora oggi vuole far soffermare il nostro sguardo sulle Sue ferite per darci un messaggio: notate, quando Egli risorse e apparse ai discepoli cosa fece quasi subito? “Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato”( Gv. 20:20). Stai ancora guardando il fratello o la sorella che ha sbagliato nei tuoi confronti? O forse ancora il tuo sguardo è concentrato su quel problema che la sera, prima di addormentarti,ti rende triste e preoccupato e quasi non ti fa dormire e nemmeno pregare? O forse la tua attenzione è ancora concentrata sulle tue debolezze e sui tuoi errori passati e recenti? No caro fratello, no cara sorella… fermati e GUARDA QUELLE FERITE.. e se questo non ti soddisfa Gesù ti dice, come IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 6 STUDIAMO LA PAROLA a cura di Mango E. lo disse a Tommaso “«Porgi qua il dito e vedi le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato.. »”( Gv. 20:27) Che tu possa sempre avere davanti i tuoi occhi quelle benedette ferite, benedette perché esse sono state la nostra benedizione, poiché esse ci hanno procurato salvezza! Sappi che come quelle ferite devono rimanere impresse davanti a noi, come per Gesù esse sono per Lui qualcosa che non può mettere da parte o dimenticare per qualche istante, poiché esse Gli parlano continuamente di noi, di te… così anche noi non possiamo mettere da parte tali ferite, tale sacrificio, perch’esso ci parla continuamente dell’amore che Cristo ha per noi! “Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani; le tue mura mi stanno sempre davanti agli occhi.” (Isaia 49:16) Inizialo a lodare ed a ringraziare per quello che ha fatto… metti davanti ai tuoi occhi solo il Suo sacrificio e vedrai come tutto il resto diventerà UN NIENTE di fronte a questo eccelso gesto di redenzione. Inizierai ad affrontare e a vedere i problemi in una maniera diversa. Concludo lasciandovi con questo verso: “Anche noi, dunque… deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta,fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l' infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d' animo.” (Ebr. 12:1-3) Dio ci benedica con questo proposito: GUARDIAMO GESU’ E “TASTIAMO” LE SUE FERITE in ogni momento e in ogni circostanza… gustiamo quanto Egli ci ha amato, gustiamo quanto Egli è buono (Sal. 34:8). Ester Bonina – chiesa di Catania, via Barcellona IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 7 CRONACA INTERNAZIONALE a cura di Motolese E. Gaza: i cristiani non osano uscire di casa Pubblicato il 7 Gennaio 2009, Mercoledì “La gente ha paura e non esce di casa” spiega un responsabile cristiano sul posto. Lo scorso week-end una bomba è esplosa di fronte all’unica Chiesa Battista della città. Nessun cristiano è rimasto ferito e l’edificio è stato danneggiato leggermente. Coloro che avevano lasciato la Striscia di Gaza per le feste non possono più tornare a casa loro e diverse famiglie sono ora separate. Un cristiano di Gaza ci chiede di Gaza, i bambini in cerca di cibo in una discarica. pregare in particolare per i bambini: “Si svegliano di notte urlando. Il rumore delle bombe è terribile e non si sa mai dove cadranno.” Cina: tre cristiani condannati a un anno di “rieducazione” attraverso il lavoro a Zhoukou, Henan Pubblicato il 7 Gennaio 2009, Mercoledì Lo scorso 3 dicembre, nella provincia di Henan, sono stati arrestati circa 50 cristiani, membri di una Chiesa domestica. Le autorità hanno fatto irruzione nella casa dove i credenti erano radunati e li hanno arrestati, sequestrando materiale di evangelizzazione. Tutti gli arrestati sono membri di un gruppo di Chiese domestiche chiamato China Gospel Fellowship (CGF). Secondo ChinaAid circa 20 cristiani sono stati condannati a 15 giorni di detenzione amministrativa e ad una multa di 1.000 yuan (circa 110 euro), accusati di essere membri di un “culto malvagio”. Tang Houyong, Shu Wenxiang e Xie Zhenqi sono stati condannati a un anno di rieducazione attraverso il lavoro per “proselitismo illegale” e per partecipazione a “riunione illegale”. tratto dal notiziario della missione “Porte Aperte” NOTA DELLA REDAZIONE: ricordiamo che queste notizie non sono semplicemente a scopo informativo, ma esse mirano a sensibilizzare il cuore di chi le legge affinché possa presentare queste situazioni in preghiera a Dio e intercedere per quei fratelli che nel mondo, a causa della fede, soffrono e sono perseguitati. IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 8 SPIGOLATURE a cura di Mango E. “Avendo dunque un grande sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo… Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazie ed essere soccorsi al momento opportuno”. (Ebrei 4:14,16) Un predicatore stava tenendo un sermone, e l’argomento era che i credenti non erano essenti dai problemi. Ad un certo punto disse: “ Alcuni cristiani sono circondati dai problemi; Problemi a destra, problemi a sinistra, problemi davanti e problemi dietro”. Fu a quel punto che un uomo esclamò: “Gloria a Dio, che sopra di noi la via è sempre libera!”. La fiducia che quell’uomo aveva in Dio, era pienamente appoggiata sul fatto che il nostro gran sommo sacerdote, Gesù il figlio di Dio, è asceso ai cieli ed è lì ad intercedere per noi. Gesù può capirci molto bene, può capire le nostre debolezze perché, quando è vissuto sulla terra, è stato tentato proprio come noi, solo che lui non ha mai peccato. Il suo trono è facilmente accessibile, ed è un “trono della grazia” perché chiunque va a Lui non sarà rigettato. Lo scrittore agli Ebrei ci sollecita a guardare verso l’alto, proprio dal luogo in cui stiamo passando la nostra prova, e ad avvicinarci con fede a quel trono. Caro fratello, se ti senti intrappolato tra le prove e le tentazioni della vita, coraggio, guarda verso l’alto, e ti accorgerai che su di te la via verso il trono è libera! Tratto dal calendario cristiano Perle Antiche... Se non ci fosse l’inverno, la primavera non sarebbe così piacevole. Se non assaggiamo mai l’avversità, la prosperità non sarebbe così gradita. Anne Bradstreet IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 9 EREDITЙ DAL PASSATO a cura di Mango E. Redentore e Sposo “Benedetto il Signore, il quale non ha permesso che oggi si mancasse uno con il diritto di riscatto” (Rut 4:14) L’esclamazione di gioia dei vicini di Naomi e di Rut per quell’inatteso evento era motivato unicamente dalla magnanimità e dalla benignità di Boaz. Egli era divenuto il loro redentore, il goel, “uno che aveva il diritto di riscatto”. Questo termine è molto espressivo e significa: “Riacquisto, mediante consegna di denaro o di beni, di quanto è caduto o è stato ceduto in potere di altri”. Il redentore pagava il giusto prezzo e riscattava la proprietà. Boaz è il tipo dell’unico Redentore in grado di redimerci. A causa del peccato l’uomo aveva perduto tutto, era divenuto povero ed estraneo a Dio ed alle Sue promesse. Occorreva il Redentore che potesse riscattarci. Non esisteva un mezzo terreno, “non con cose corruttibili, con argento o con oro, potevamo essere riscattati dal vano modo di vivere… ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia” (1 Pietro 1:18,19). Il riscatto attuato da Boaz, che prefigura l’opera redentrice di Cristo, per quanto apprezzabile possa essere, ci dà soltanto una pallida idea dell’opera incommensurabile compiuta da Gesù. Egli ha pagato con la vita “per riscattarci dal vano modo di vivere”. L’espressione “Il prezioso sangue di Cristo” è una frase descrittiva per indicare il sacrificio perfetto di Colui che ha offerto la Sua vita per noi. Egli è Il Redentore, l’unico, l’impareggiabile. L’idea del riscatto era legata anche ad un’altra realtà, quella di acquistare uno schiavo e metterlo in libertà. E’ toccante la bellissima storia di un riscatto che è la trama dell’epistola di Paolo apostolo a Filemone. Onesimo era uno schiavo al servizio di Filemone, un ricco cristiano di Colosse, una cittadina poco distante da Laodicea, in Asia Minore, l’attuale Turchia. Costui derubò Filemone e fuggì fino a Roma certo che nessuno l’avrebbe mai trovato. Dio, però, opera in modo misterioso per adempiere i Suoi piani e così lo ritroviamo accanto a Paolo durante la sua prima prigionia, mentre era agli arresti domiciliari. Onesimo, per il ministerio di Paolo si ravvede, confessa il furto ed è redento per mezzo del prezioso sangue di Cristo. Sebbene per le leggi romane sia ancora uno schiavo di Filemone, ormai è libero e come tale torna dal suo signore, “non più come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello caro specialmente a me”, scrive Paolo, ma ora molto più a te, sia sul piano umano sia nel Signore!” (Filemone 16). L’opera della redenzione in Cristo è tale che trasforma la nostra condizione morale e spirituale e ci fa “concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio” (Efesini 2:19) ed “eredi di Dio e coeredi di Cristo” (Romani 8:17). …………………………… Come per Rut o per Onesimo il loro riscatto fu una realtà di cui essi erano certi, così ogni credente riscattato con il prezioso sangue di Cristo gode dei benefici di tale atto di redenzione. E può dire con Giobbe: “Io so che il mio redentore vive” (Giobbe 19:25). L’opera di riscatto è perfetta e completa! Sappiamo che il nostro Redentore Gesù ci ha liberati, ci ha arricchiti ed ora “la nostra fede e la nostra speranza sono in Dio” (1 PieIL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 10 EREDITЙ DAL PASSATO a cura di Mango E. tro 1:21). Per Rut il riscatto produceva un altro beneficio. Boaz dichiarò: “Ho pure acquistato Rut, la Moabita… perché sia mia moglie” (Rut 4:10). Il suo redentore divenne il suo sposo. Boaz non soltanto compì un’opera di benignità nei confronti di una straniera ma la elevò al grado di sposa concedendole tutti i diritti e le ricchezze che gli appartenevano. Quale mirabile figura dell’opera che Gesù ha compiuto per acquistare la Sua sposa. Nel Nuovo Testamento la parola sposa designa la Chiesa composta da coloro che Gesù Cristo ha riscattato con il Suo sangue. La redenzione in Cristo non è soltanto liberazione dal peccato e dal male, non è soltanto separazione da un mondo pagano e malvagio, ma consiste anche nel ricevere i doni delle “sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse” diventassimo “partecipi della natura divina dopo esser sfuggiti alla corruzione che è nel mondo” (2 Pietro 1:4). Gesù è il nostro Sposo, e la Sua grazia, i doni e la potenza del suo spirito stanno preparando la Sua Chiesa perché sia “pronta come una sposa adorna per il suo sposo” (Apocalisse 21:2). Gesù ritorna, noi attendiamo il grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro” (Matteo 25:6). La festa delle nozze di Boaz e Rut furono motivo di grande gioia, ma è nulla al confronto con le nozze dell’Agnello. Allora la Chiesa apparirà in tutta la sua purezza ed il suo splendore. Giovanni apostolo ha la visione di queste nozze celesti. Egli udì “come la voce di una gran folla… che diceva: ‘Alleluia! Perché il Signore, nostro Dio, l’Onnipotente, ha stabilito il suo regno. Rallegriamoci ed esultiamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua sposa si è preparata. Le è stato dato un vestito di lino fino, risplendente e puro; poiché il lino fino sono le opere giuste dei santi” (Apocalisse 19:6-8). E’ Gesù il tuo redentore, Colui che t’ha riscattato dal peccato? E’ lo sposo dell’anima tua, che attendi dal cielo? Lo Spirito Santo ci aiuti ad essere tutti pronti per quel glorioso incontro! di Francesco Toppi - Pubblicato da Cristiani Oggi IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 11 IMPARIAMO GIOCANDO... a cura di Mango E. Scegli la risposta giusta... 1) Cosa significa la parola “Bibbia”? Il libro I libri Il gran libro 2) Quanto tempo ci volle per scrivere l’intera Bibbia? Circa 30 anni Circa 700 anni Circa 1500 anni 3) Quanti autori ha la Bibbia? 1 7 Più di 40 4) In quali lingue fu scritta la Bibbia? Ebraico e greco Ebraico, greco e latino Ebraico, aramaico e greco 5) Da quante persone fu scritta la Bibbia? 1 Più di 40 7 6) Chi fu il primo scrittore della Bibbia? Mosè Abramo Samuele 7) Quale tra i seguenti è chiamato in Teologia il “versetto dell’ispirazione”? II Pietro 1:21 II Timoteo 3:16 Giovanni 3:16 8) Noi crediamo che l’ispirazione della Bibbia sia plenaria e verbale… ○ ...plenaria significa che... … l’ispirazione è un atto divino … l’ispirazione biblica è priva di errori … l’intera Bibbia, in ogni sua parte è, in ugual modo, ispirata da Dio ○ ...verbale significa che... … la Bibbia è ispirata parola per parola … la Bibbia è il verbo di Dio … solo i verbi contenuti nella Bibbia sono ispirati Soluzioni alle domande del giornalino di Gennaio: 1) C ; 2) B ; 3) C ; 4) B ; 5) A ; 6) B ; 7) C; 8) A; 9) A . IL CAMMINO CRISTIANO PAGINA 12