SCUOLA DELLA PAROLA 2010/2011
Educare alla fede
“Credi questo?” (Gv 11,17-45)
Chiesa Cattedrale – Giovedì 14 ottobre 2010
Canto iniziale: TU FONTE VIVA
Tu, fonte viva: chi ha sete beva!
Fratello buono, che rinfranchi il passo:
nessuno è solo, se tu lo sorreggi, grande Signore!
Tu, pane vivo: chi ha fame venga!
Su tu l’accogli entrerà nel Regno:
sei tu la luce per l’eterna festa, grande Signore!
Tu segno vivo: chi ti cerca veda!
Una dimora troverà con gioia:
dentro l’aspetti, tu sarai l’amico, grande Signore!
C. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
T. Amen
C. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la
comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi
T. E con il tuo spirito
Guida: Iniziamo stasera l’itinerario della Scuola della Parola: Educaci,
Signore. Vogliamo metterci in ascolto del Maestro, Gesù, guardare ai
suoi atteggiamenti, contemplare i suoi silenzi che permettono alle
persone di scrutare i pensieri di Dio. Vogliamo spezzare la sua Parola
che salva, come ogni domenica, portarla con noi, impegnarci a vivere
quelle sollecitazioni che vengono da essa. Tutti, come genitori,
sacerdoti, educatori, religiosi, insegnanti abbiamo bisogno di credere
che quella Parola è vera e dà vita. Per questo, insieme, invochiamo lo
Spirito Santo perché liberi il cuore da ogni doppiezza e lo renda
disposto all’ascolto attento e ad una vita coerente.
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Rit
L. Spirito Santo, la tua luce è come il giorno
Nessuno può sfuggirla, nessuno può offuscarla.
Spirito di Sapienza abita nel nostro cuore
e aiutaci a scacciare da noi il male. Rit.
L. Spirito Santo, ogni vivente riceve grazia da Te.
Tu sei la vita del Padre donata al Figlio amato.
Spirito d’Intelletto illumina le nostre menti
e rendi ben fondati i nostri cuori vacillanti. Rit.
L. Spirito Santo, sei luce e guida intramontabile.
Tu hai guidato i passi di Gesù nel suo ministero.
Spirito di Fortezza rendi ogni educatore
capace di scelte coraggiose e coerenti. Rit.
L. Spirito Santo, la tua forza è come il fuoco,
nessuno può contenerla, nessuno può spegnerla.
Spirito di Consiglio sostieni le scelte educative di ciascuno
e rendile feconde e cariche d’amore. Rit.
L. Spirito Santo, nessuno può resistere alla tua potenza d’amore,
nessuno che ti accoglie può fare a meno di amare con tutto se stesso.
Spirito di Scienza aiutaci a vedere e a capire dove sta il bene
e donaci il coraggio di compierlo, sempre, con tutti. Rit.
L. Spirito Santo, la tua venuta è come il vento,
nessuno sa di dove viene e dove va.
Spirito di Pietà, aiuta chi soffre e fatica a sentire in ogni occasione
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la tenerezza del Padre per il Figlio amato e donaci mitezza. Rit.
L. Spirito Santo, del tuo passaggio rimane un sussurro,
il tuo brulicare sulle acque ci ricorda la continua presenza di Dio.
Spirito del santo Timore, dona al nostro cuore il rispetto per la voce di
Dio e alle vite dei più giovani il coraggio di ascoltare quella voce che li
chiama al bene. Rit.
C. Padre Santo, Tu sei il Dio della vita
e tutto hai creato con la forza del tuo amore.
Fa scendere su di noi il santo Fuoco del tuo Spirito
perché il cuore di tutti, ascoltando la tua Parola sia riscaldato.
Donaci di riconoscere il tuo Figlio nei fratelli che ci sono affidati
e servirlo con lealtà e purezza di spirito.
Tu sei benedetto nei secoli dei secoli.
T. Amen
e
Guida: Il salmo 28 che ora insieme preghiamo a cori alterni, afferma
due situazioni: la prima è la preghiera di chi si fida del Signore, di chi
crede in Lui, pur nelle difficoltà. L’aiuto di Dio è riconosciuto molto
più grande di coloro che operano il male e hanno la malizia nel cuore.
La seconda è un’attestazione della vicinanza del Signore, sperimentata e
provata da chi è nel bisogno e ora, libero, può affermare a tutti che il
Signore è forza e sostegno. Anche il nostro pregare sia un rendere
grazie, un sentirci liberati e sostenuti da Dio, per sempre.
A te grido, Signore;non restare in silenzio, mio Dio,
perché, se tu non mi parli,io sono come chi scende nella fossa.
Ascolta la voce della mia supplica, quando ti grido aiuto,
quando alzo le mie mani verso il tuo santo tempio.
Non travolgermi con gli empi, con quelli che operano il male.
Parlano di pace al loro prossimo, ma hanno la malizia nel cuore.
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Ripagali secondo la loro opera e la malvagità delle loro azioni.
Secondo le opere delle loro mani, rendi loro quanto meritano.
Poiché non hanno compreso l'agire del Signore e le opere delle sue
mani, egli li abbatta e non li rialzi.
Sia benedetto il Signore, che ha dato ascolto alla voce della mia
preghiera.
Il Signore è la mia forza e il mio scudo, ho posto in lui la mia fiducia;
mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore, con il mio canto gli rendo grazie.
Il Signore è la forza del suo popolo, rifugio di salvezza del suo
consacrato.
Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici, guidali e sostienili per
sempre.
Alleluia, alleluia
Io sono la resurrezione la vita: chi crede in me anche se morto vivrà
e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno
Alleluia
Dal Vangelo secondo Giovanni (11,17-45)
[In quel tempo] quando Gesù arrivò [a Betania, il villaggio di Marta e
Maria], trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània
distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano
venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come
udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in
casa. Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello
non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a
Dio, Dio te la concederà". Gesù le disse: "Tuo fratello risorgerà". Gli
rispose Marta: "So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno".
Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche
se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.
Credi questo?". Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo,
il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo". Dette queste parole, andò a
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chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: "Il Maestro è qui e ti
chiama". Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era
entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata
incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla,
vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che
andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava
Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: "Signore, se tu
fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!". Gesù allora, quando la
vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si
commosse profondamente e, molto turbato, domandò: "Dove lo avete
posto?". Gli dissero: "Signore, vieni a vedere!". Gesù scoppiò in pianto.
Dissero allora i Giudei: "Guarda come lo amava!". Ma alcuni di loro
dissero: "Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì
che costui non morisse?". Allora Gesù, ancora una volta commosso
profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era
posta una pietra. Disse Gesù: "Togliete la pietra!". Gli rispose Marta, la
sorella del morto: "Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro
giorni". Le disse Gesù: "Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria
di Dio?". Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse:
"Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai
sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché
credano che tu mi hai mandato". Detto questo, gridò a gran voce:
"Lazzaro, vieni fuori!". Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende,
e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: "Liberàtelo e lasciàtelo
andare". Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò
che egli aveva compiuto, credettero in lui.
Parola del Signore
T. Lode a Te, o Cristo
Lectio di mons. Vescovo
Sottofondo musicale per interiorizzare
Testimonianza dei coniugi Francesca e Aldo Lottici
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Sottofondo musicale per interiorizzare
C. Fratelli e sorelle, la Parola di Dio che abbiamo ascoltato e condiviso,
la testimonianza ascoltata e la preghiera che ora innalziamo al Padre,
sostengono la nostra fede. Da qui attingiamo forza per testimoniare la
nostra fede ai più giovani e tra noi adulti e preghiamo perché il Signore
ci renda forti e coraggiosi apostoli del suo Vangelo.
Ritornello Cantato: Kyrie eleison
1. Padre Santo, tu ci custodisci nell’amore, vuoi che siamo
realmente tuoi figli e fratelli. Ti preghiamo perché la nostra vita
sia una vita d’amore, di pace e di fede
2. Padre buono, tu ci esorti ad una fede, pura, coerente e vuoi che
t’invochiamo, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella
malattia. Ti preghiamo perché la nostra fede sia fondata sulla
roccia che è Cristo e alimentata dall’amore per Te e per i fratelli
in comunione con la tua Chiesa.
3. Padre misericordioso, Tu ci perdoni e ci strappi dal peccato e
dalla morte. Ti preghiamo perché anche la nostra vita di
educatori e genitori possa usare lo stesso metro di misericordia
con coloro che ci hai affidati e sappiamo farli crescere nella
fede.
4. Padre infinitamente paziente, Tu ci hai regalato il tuo Figlio
Gesù per farci entrare nel tuo amore senza limiti. Ti preghiamo
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di renderci tuoi servi, attenti, premurosi, docili e ti chiediamo di
guidarci nella nostra missione di educatori cristiani per poter
fare, senza paura, proposte alte di vita.
Guida: Recitiamo, alternandoci col Vescovo, la preghiera
dell’Educatore da lui composta. Chiediamo al Padre non solo di fare gli
educatori, ma di esserlo con tutta la nostra vita.
C. Dio, Padre buono, mi hai scelto per collaborare con te nell’opera
educativa. Donami gratitudine per la vocazione a cui mi chiami;
donami uno sguardo fisso sul vero educatore, Gesù Cristo tuo Figlio e
nostro Maestro.
T. Donami la libertà di non cercare il bene per me ma di portare le
persone verso il loro vero Bene; donami l’intelligenza di saper
calibrare dolcezza e fermezza; donami braccia aperte per
accogliere ogni persona vedendo in lei «il possibile» che già è.
C. Donami l’umiltà di sentirmi tuo collaboratore e mai protagonista
del compito che mi affidi; donami un cuore grande, capace di relazioni
vere e aperte con tutti; donami la trasparenza del testimone che vive
ciò che insegna; donami la forza di credere che è possibile costruire un
futuro migliore.
T. E quando incontro difficoltà o delusioni, donami una speranza
intrepida capace di raccogliere la sfida, per continuare a
scommettere sull’uomo e sulle sue risorse interiori.
C. Soprattutto, donami, oggi e sempre, il coraggio di essere, con tutto
me stesso, al servizio della tua Chiesa per il bene di tutta la società. E
poiché non basta fare l’educatore, dammi la grazia di esserlo nella
docilità al tuo Spirito.
T. Amen.
C. O Padre, rendi salda la nostra fede e donaci il tuo Spirito perché mai
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dubitiamo di ciò che ti chiediamo pregando: Padre nostro…
C. Signore Dio, su cammini diversi dello Spirito
Tu ci concedi di seguire, come unico Maestro ed Educatore
il Cristo tuo Figlio che ci conduce fino alla tua presenza.
Rendici vigilanti nella fede, forti nella speranza,
operatori di carità, perché possiamo discernere la Luce Vera
e appassionare ad essa, con l’esempio e la vita,
coloro che ci vivono accanto.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
T. Amen
C. Il Signore sia con voi. T. E con il tuo Spirito
C. Sia benedetto il nome del Signore T. Ora e sempre
C. Il nostro aiuto è nel nome del Signore. T. Egli ha fatto cielo e terra
C. Vi benedica Dio Onnipotente + Padre + e Figlio + e Spirito Santo
T. Amen
C. Andate in pace. T. Rendiamo grazie a Dio
Canto finale: I CIELI NARRANO
I cieli narrano la gloria di Dio
e il firmamento annunzia l’opera sua.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio, la notte alla notte ne trasmette
notizia,
non è linguaggio, non sono parole, di cui non si oda il suono.
Là pose una tenda per il sole che sorge è come uno sposo dalla stanza
nuziale,
esulta come un prode che corre con gioia la sua strada.
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