Gentili ospiti, cari amici di Roma Est, è con profonda emozione che mi accingo ad esporvi le linee programmatiche per l’anno rotariano 2010-2011. La vostra scelta di eleggermi presidente del Club mi onora particolarmente per il prestigio della nostra associazione, che ha appena celebrato il cinquantenario della sua fondazione, che annovera tra i propri soci ben sette past governors, il decano dei quali è Aldo Ferretti, tra l’altro socio fondatore del Roma Est. È lui il nostro nume tutelare, è lui il faro che illumina la nostra azione, è lui che con i suoi preziosi consigli indica la via da seguire per il conseguimento degli obiettivi istituzionali del Rotary, indicatici da Paul Harris e rimasti attuali per più di cento anni. Sento l’obbligo di esprimere un ringraziamento agli amici del Rotary Club di Feltre che quindici anni orsono mi hanno voluto loro socio onorario ed al Past President Giuseppe Richero che mi ha presentato per l’ammissione tra voi. La vostra scelta di eleggermi Presidente è estremamente onerosa per me che devo succedere a circa cinquanta prestigiosissimi predecessori, molti dei quali presenti questa sera, che hanno portato il nostro Club a livelli di efficienza di assoluto rilievo e perché devo guidare tanti soci di così elevato spessore morale, culturale e professionale nel nostro compito prioritario di “servire al di sopra di ogni interesse personale”. Ogni presidente all’inizio del proprio mandato, nell’enunciare il programma, ricorda che il Club ha quattro compiti fondamentali da assolvere: la conservazione e lo sviluppo dell’effettivo, la partecipazione attiva ai progetti di volontariato a favore delle comunità locali ed internazionali, il sostegno alla Fondazione Rotary attraverso i contributi finanziari ed il coinvolgimento nei progetti, ed infine la formazione dei dirigenti capaci di servire il Rotary oltre il livello del Club. Queste missioni si devono sviluppare attraverso le note quattro vie d’azione che costituiscono il fondamento filosofico dell’associazione e la base delle attività del Club. Le ricordo brevemente: azione interna, professionale, di interesse pubblico ed internazionale. I presidenti che si succedono negli anni pongono particolare enfasi ad aspetti di una di queste vie d’azione. Io mi propongo, nell’anno rotariano 2010 – 2011, di dare rilievo all’azione interna, ed in particolare a due aspetti che la caratterizzano, soprattutto all’amicizia ed all’assiduità alle riunioni. Creare un clima di concreta amicizia rotariana tra i soci significa rendere loro gradita la partecipazione alle conviviali per il solo fatto di aver l’opportunità di incontrarsi, scambiare le proprie idee ed emozioni, ma anche rendere il lunedì sera, quando il Roma Est si riunisce, un appuntamento atteso con impazienza. Se ciò si verifica, l’assiduità verrà automaticamente assicurata dalla maggioranza dei rotariani che nella riunione settimanale potranno trovare pieno appagamento. Ho voluto far cenno all’argomento dell’amicizia e dell’assiduità prima di manifestarvi i miei intendimenti e programmi per il percorso appena iniziato perché penso di caratterizzare la mia presidenza su questi argomenti, dopo un anno di grandi celebrazioni che per forza di cose ci ha visti occupati in eventi di notevole portata ed impegno, ove si tendeva soprattutto a pubblicizzare gli indubbi meriti del Roma Est sia nell’ambiente rotariano sia in quello esterno. Ed è merito di Patrizia non solo l’aver portato il Club a livelli di eccellenza, ma anche di aver fatto conoscere ad una vasta platea quanto di buono e di bello si stava facendo a favore della collettività. Parliamo ora nel dettaglio dei programmi. 1 Le conviviali, che cercheremo di iniziare al tradizionale orario delle venti e trenta, saranno condotte sviluppando alcuni temi che verranno illustrati da prestigiosi relatori che tratteranno gli argomenti prescelti sotto diverse angolature. Tra ottobre e novembre tre o quattro conviviali saranno dedicate alla “scintilla della vita”, cioè il sorgere della persona umana, che sarà trattata sotto l’aspetto medico, etico, politico, giuridico e psicologico. Tra gennaio e febbraio del prossimo anno, invece, chiederemo ai Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate di farci conoscere il progetto per il futuro delle rispettive Armi e le prospettive di realizzazione del vagheggiato Esercito dell’Europa Unita. Non dimenticheremo di celebrare il cento cinquantennale dell’Unità d’Italia e di mantenere aperto il dibattito tra i Rotary italiani, la magistratura e le Autorità di Pubblica Sicurezza sul tema della legalità. Il nostro Club risiede nella Capitale meta turistica di primo livello nel panorama mondiale. Come accade a Venezia ove i veneziani, pur abitando praticamente sull’acqua, in maggioranza non sanno nuotare, i romani poco conoscono delle bellezze artistiche antiche e moderne della loro città. Voglio sperare che non sia così per i nostri rotariani. Nel dubbio, metteremo in programma visite a mostre e musei, in primo luogo al MAXXI appena inaugurato e ad alcuni siti archeologici tra i meno conosciuti. Il programma delle tradizionali gite sociali, tanto utili a cementare l’amicizia tra i soci, leit motiv di quest’anno rotariano, prevede, un viaggio in Italia, spesso nei luoghi di origine del Presidente in carica, ed un viaggio in un Paese Europeo o del Mediterraneo. Quest’anno il primo appuntamento è per un viaggio non di Club, ma di rotariani del Roma Est per visitare l’Expo di Shanghai, ove, com’è noto, il padiglione italiano è stato progettato dal nostro Presidente incoming, Giampaolo Imbrighi. Il viaggio autunnale, che come ho già detto, viene di solito organizzato in Italia nella città di origine del Presidente, verrà quest’anno effettuato a fine ottobre in Dalmazia, a Spalato, ove pernotteremo, con successivi spostamenti a Zara e, per chi lo vorrà, a Dubrovnik, l’antica Ragusa. Sono tutte città che fino a pochi anni orsono erano abitate in prevalenza da cittadini di etnia e lingua italiana, retaggio di una lunga dominazione romana e successivamente di una ancor più lunga appartenenza alla Repubblica di Venezia. Ricordo che Spalato fu ai tempi di Diocleziano capitale dell’impero romano, che vi ha lasciato imponenti vestigia, Zara fu la città prediletta dai Dogi veneziani che qui arruolavano le milizie che difesero la Serenissima fino all’avvento di Napoleone. Ragusa, infine, per tutta l’età moderna fu fiorente città autonoma nell’area di influenza di Venezia. Il viaggio di primavera, ancora in corso di definizione nei dettagli, verrà effettuato in Marocco. Saranno progettate anche gite brevi, senza pernottamenti, una delle quali all’Aquila, ove godremo della splendida ospitalità di Ida ed Emilio Sette e durante la quale visiteremo la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, divenuta celebre per aver ospitato il Centro Operativo della Protezione Civile in occasione del terremoto e successivamente le riunioni del G8. Tra i viaggi che propongo ricomprendo anche quello in Sardegna, alla Maddalena, a fine settembre, in occasione del Congresso Distrettuale al quale mi auguro che come sempre i soci del Roma Est partecipino numerosi. Il luogo è incantevole ed il congresso sarà organizzato in maniera tale da sfruttare questo soggiorno per una piacevole vacanza e poter lasciare del tempo libero per la socializzazione. 2 I progetti di servizio saranno attuati nel segno della continuità. Il Presidente internazionale ci ha indicato l’opportunità di programmare le attività non anno per anno, ma a più lunga scadenza, almeno per tre anni. Così è stato redatto, con l’intervento dei tre presidenti, in carica, incoming ed eletto, un documento denominato “Guida alla pianificazione strategica”, che nel fare il punto sulla situazione del Club al 31 marzo scorso, illustra la “visione futura” ed indica i programmi non più su base annuale, ma su base triennale. Il Roma Est, in accordo con i Club romani raccolti nel Comitato d’intesa (acronimo CO.IN.) è già da tempo impegnato, ogni anno, nei service delle Borse di studio per i figli dei Caduti delle Forze dell’Ordine, per il sostegno al Villaggio SOS, che è sorto a suo tempo per iniziativa di un nostro socio, l’ing. Vecellio, per la partecipazione alla giornata della raccolta per il Banco Alimentare, nella quale è impegnato il nostro Rotaract sotto la guida di Diego Mazzonis, ed il sostegno all’Ippoterapia per i bambini disabili. Una breve illustrazione merita quanto sta avvenendo in materia di Borse di Studio per i figli dei Caduti delle Forze dell’Ordine. Come tutti sanno è questa un’iniziativa del nostro Club che origina dal 1978, che è quasi sempre stata organizzata da noi in sedi Istituzionali prestigiose, ma che vede la partecipazione finanziaria sostanziosa da parte della maggioranza dei Club romani. È stato quindi sempre larvatamente rimproverato di volerci porre in evidenza a scapito degli altri Rotary finanziatori. Il Roma Est, a queste obiezioni ha sempre risposto offrendo a chi lo volesse di organizzare la manifestazione, ma finora non aveva mai trovato nessuno disposto a subentrare, assumendosene l’onere invero complesso e pesante. Lo scorso anno rotariano, per rispondere alle sempre più pressanti richieste di visibilità degli altri Club, nel CO.IN. è stato deciso che a partire dall’anno 2011-2012 la manifestazione sarà organizzata a turno dagli altri club, ad iniziare dal Roma. Al fine di “addestrare” gli organizzatori per i prossimi anni, è stata istituita una commissione, composta da presidenti di Club e da presidenti incoming che quest’anno ha affiancato il Roma Est nella realizzazione della cerimonia del 2010, che com’è noto ha avuto luogo presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri. Nel CO.IN. è stato poi deciso che le Borse di Studio siano attribuite, ad anni alterni, a figli dei Caduti delle Forze dell’Ordine ed a figli di Caduti dell’Esercito, Marina Militare ed Aeronautica, dal momento che anche le Forze Armate sono ora pesantemente impegnate per difendere la sicurezza dei nostri concittadini, subendo perdite dolorose. Quest’anno quindi le Borse di Studio saranno consegnate a figli di Caduti delle Forze Armate in una struttura dell’Esercito. Il nostro progetto internazionale di quest’anno, denominato “Easy Sun” è lo sviluppo di una progettazione che partecipò ad un concorso indetto da otto distretti italiani nel 2009 per la realizzazione di sistemi di energia alternativa per i Paesi in via di sviluppo. Tra i vincitori risultò anche il progetto di ricerca GEA, diretto dal nostro socio Fabio Orecchini, nell’ambito dell’Università La Sapienza. Gli ingegneri del GEA hanno individuato in Tanzania un complesso scolastico con 400 studenti a Longoi, un villaggio di 5000 abitanti, ove dovrebbe essere montato un impianto fotovoltaico che permetterà l’uso di computer e attrezzature elettroniche necessarie allo studio ed alla ricerca. Il sistema permetterà di ottenere non solo la piena autonomia energetica del complesso scolastico, ma anche l’utilizzo per altre attività collegate e limitrofe, quali alimentazione elettrica di dispensari medici, con possibilità di tenere refrigerati i vaccini necessari per la popolazione. Il costo del progetto è per ora di 12.000 euro, di cui 4.200 da sovvenzione Distrettuale e 2.600 già accantonati nel 2009. La partecipazione è aperta ad altri Club che hanno già manifestato il loro interesse. In caso di adesioni sarà implementato l’importo da finanziare. 3 L’amico Fabio Cecchi Paone lo scorso anno si è molto adoperato per promuovere iniziative in tema di energia pulita e di pubblicizzare in ambito nazionale e statunitense quanto il nostro Club sta facendo in questo campo. Oltre al progetto Easy Sun il nostro Club promuoverà la distribuzione soprattutto nelle scuole di un libretto già realizzato che sensibilizza le giovani generazioni sulla assoluta necessità di risparmiare energia e di incentivare la ricerca scientifica tesa a individuare sistemi di produzione energetica non inquinanti. Nell’ottica della programmazione pluriennale, continueremo a finanziare anche quest’anno l’acquisto di attrezzature medicali per l’ospedale Umberto I del Cairo. Si tratta del completamento di un’iniziativa che ha visto l’anno scorso il nostro Club affiancato ad altri Rotary romani (Roma, Roma Nord- Ovest e Roma Prati) impegnato nel fornire le risorse per il rilancio del nostro ospedale in terra d’Egitto sia sul piano dell’immagine sia dell’ammodernamento delle strutture che devono essere aggiornate. Infine, verrà completato il progetto, fiore all’occhiello dell’anno del cinquantenario, per la realizzazione del call center nella struttura dell’ex ospedale San Gallicano, ora gestita dalla Comunità di Sant’Egidio, per l’assistenza agli anziani della capitale, che coinvolge anche altri due Club (Roma Ovest e Roma Sud). Continueremo a sostenere la Fondazione Rotary con una contribuzione di 100 dollari per socio, dei quali 25 destinati alla lotta per l’eradicazione della poliomelite nel mondo. Il contributo è volontario, non obbligatorio. Credo tuttavia che la Rotary Foundation vada sostenuta perché il Rotary nel mondo ha un’immagine che è legata soprattutto ai grandi progetti internazionali, oltre che alle piccole iniziative locali dei singoli Club. Quest’anno attiveremo un sistema aggiuntivo di raccolta fondi per la lotta alla polio già sperimentato presso numerosi Club dell’alta Italia: si tratta della collocazione di una piccola cassettina di cartone a mo’ di salvadanaio, che sarà distribuita a cura dei nostri Rotaract ed Interact negli atri delle scuole e nei luoghi di ritrovo, invitando i frequentatori a lasciare un obolo anche di pochi spiccioli per finanziare la campagna per le vaccinazioni contro la polio. La cassettina sarà anche presente alle nostre conviviali, sul tavolo della segreteria, a beneficio di chi vorrà depositarvi spiccioli che magari ingombrano le tasche … Nella mia vita ho sempre privilegiato l’essere rispetto all’apparire. Purtroppo però chi opera con coscienza e con proficuità di risultati opera nel silenzio, perché i mezzi di comunicazione di massa si occupano con grande clamore degli scandali e delle brutture della nostra società. Mi rendo conto che al mondo d’oggi non dare comunicazione di quanto si fa equivale a non esistere e quindi l’esigenza di proiettare all’esterno l’immagine positiva del Rotary ed in particolare del Roma Est è imprescindibile. La commissione Pubbliche relazioni, presieduta da Sergio Piscitello ha già elaborato un progetto per lo sviluppo di contatti con i media al fine di diffondere notizie e comunicati sulle nostre attività e per corrispondere con i responsabili della comunicazione rotariana attraverso i periodici del distretto e non solo. È importante anche tenere informati tutti i soci, anche quelli meno assidui, di quanto accade nel nostro Club: a ciò provvederemo con il nostro Bollettino, che continuerà ad essere inviato per via telematica, con cadenza mensile. Quest’anno sperimenteremo anche l’invio settimanale di notizie flash relative alle nostre attività. Parlando di programmi non si può far a meno di sviluppare il tema dell’effettivo. Ho già esposto le mie idee sull’assiduità e sull’amicizia rotariana che ne è premessa necessaria. Ma vi sono altri argomenti che debbono essere sviscerati. L’osservazione più ovvia ed essenziale è che oggi non saremo nel Rotary così numerosi se i rotariani che ci hanno preceduto non avessero pensato a noi come possibili soci, riconoscendoci 4 quelle caratteristiche che oggi noi stessi ricerchiamo e vorremmo ritrovare nei candidati all’ammissione. Mantenere il valore di risorsa umana fondamentale al singolo rotariano appare una precondizione indispensabile per conseguire sviluppo ed espansione. Il Presidente internazionale considera un obiettivo prioritario aumentare l’effettivo di almeno un rotariano per ogni Club. Per noi non è un obiettivo facile, considerando che veniamo da un anno di forte espansione numerica e che inevitabilmente subiremo alcune dimissione di soci. Peraltro il Governatore incoming, durante il suo discorso programmatico, ha chiaramente detto che nel Rotary la qualità morale, intellettuale e professionale di un nuovo socio deve essere garantita senza eccezioni e quindi se il prezzo dell’espansione numerica dell’effettivo è una insufficiente qualificazione delle new entry, egli è disposto a tollerare che le direttive superiori vengano disattese. Ai nuovi soci, oltre alle qualità sopradescritte, deve essere richiesta anche una giovane età e contemporaneamente una posizione di rilievo nella sua professione, cosa che in genere è in antitesi con il requisito precedente. Quindi, se è difficile reperire nuovi soci, per di più giovani e se si vuole aderire alle richieste del Presidente internazionale (aumento dell’effettivo) e del Governatore Scambelluri (ammissione solo di soci di eccellenti e sperimentate doti), non resta che agire sugli effettivi esistenti, eliminando l’emorragia dei vecchi soci. Come fare? Andrea Giusberti, storico Presidente della Commissione per l’effettivo, è già al lavoro su questa direttrice. Ma in prima approssimazione si può fin d’ora affermare che non vi saranno abbandoni della nostra associazione se tutti troveranno interesse a partecipare alle nostre conviviali ed ai nostri progetti e se nel Roma Est potranno coltivare l’amicizia con gli altri soci e attendere con impazienza il lunedì sera per godere di alcune ore da trascorrere con persone l’amicizia delle quali li arricchisce intellettualmente e professionalmente. Al tema dell’effettivo è connesso quello delle giovani generazioni. L’impulso che spinge il Rotary ad integrare nuove leve di età compresa tra i 25 e 40 anni trae spunto dalla valorizzazione, di matrice aziendalistica, del cosiddetto “capitale umano”, asse portante del mondo del business ed ora chiave di volta dello sviluppo del Rotary del nuovo millennio: un giovane socio, oltre all’entusiasmo ed alle idee innovative rivolte verso l’interno del Club, può costituire un ottimo biglietto da visita per l’associazione, che punta ad integrarsi nel territorio promuovendo iniziative relative a cultura e solidarietà. Non a caso si parla di “famiglia rotariana”, rinnovando valori quali l’accoglienza e l’amicizia: una famiglia che cerca dei talenti, coltivando la proficua relazione con il Rotaract e con l’Interact, catalizzando giovani tanto impegnati quanto disponibili all’impegno. L’apposita commissione è presieduta da Simona Pianese Longo e coordinerà l’azione dei nostri Rotaract e Interact. In particolare il Rotaract, dopo un periodo di eclisse nel passato sta tornando ad alti livelli di efficienza sotto la promettente guida di Maria Grazia Migliazzo. L’Interact, anche grazie al dinamismo della sua presidente, Ileana Francesca Posca, gode di un momento di floridezza. Entrambi i Club adottano programmi di servizio di ottimo livello e di molta visibilità e danno una mano alla realizzazione di alcuni dei nostri progetti, come ad esempio quello del Banco Alimentare e della cassetta salvapolio. Per la valorizzazione delle nostre associazioni giovanili, quest’anno tenteremo un recupero degli elementi che hanno cessato l’appartenenza al Rotaract per età, individuandoli nominativamente e cercando, se hanno conseguito successo nella loro professione, di indurli ad entrare nel nostro Rotary. Questo incarico, nell’ambito della Commissione effettivo è stato assegnato a Giorgio Castriota. 5 Avviandomi alla conclusione, riepilogo le priorità che a mio avviso il Roma Est deve perseguire quest’anno: sviluppo dell’amicizia tra i soci da ottenere mediante programmi interessanti e stimolanti durante le conviviali, i viaggi e le gite culturali; partecipazione convinta ai programmi di servizio non solo con la contribuzione finanziaria, ma soprattutto con un diretto coinvolgimento nell’attività di servizio: per aiutare i bisognosi i volontari non sono mai abbastanza; è necessario l’impegno di tutti per reperire nuovi soci giovani e di eccellenti qualità morali, intellettuali e professionali. Mi aiuteranno nell’impegnativo compito di guidare il Club nel primo anno dei prossimi cinquanta di esistenza del Roma Est, Patrizia Cardone e Giampaolo Imbrighi Presidenti rispettivamente past ed incoming, Sergio Sperindeo, Emilio Sette e Bernardo Contardi, segretario, tesoriere e prefetto ed i consiglieri da voi eletti, Grazia Attili, Carlo Dotti, Gian Carlo Gerosa, Corrado Iannucci, Paolo Murri, Antonio Pedone, Simona Pianese Longo, Fabio Virgilii. Ho già comunicato i nomi dei presidenti delle commissioni effettivo (Giusberti), progetti (Mazzonis) e pubbliche relazioni e rapporti con i media (Piscitello). La commissione amministrazione del Club è affidata ad Antonio Pedone, mentre quella che si occupa di Rotary Fundation ad Alessandra Spasiano, alla quale è affidato un compito molto importante, perché dovrà collaborare con il Distretto per testare le nuove procedure in materia di sovvenzioni con i fondi della Fondazione Rotary ai progetti dei singoli Club, procedura che quest’anno è stata radicalmente variata. Comunico a quelli che ancora non lo sanno, che il 2080 è stato scelto con pochi altri nel mondo quale Distretto pilota per collaudare procedure e per individuare progetti meritevoli di sovvenzioni. Collaborerà con noi l’assistente del Governatore, Maurizio Foschi. Quest’anno il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha approvato una risoluzione che chiede ai Club di creare una Commissione Formazione e Leadership in aggiunta alle Commissioni permanenti raccomandate nel piano direttivo di Club. La commissione avrà il compito di elaborare una formazione ed informazione regolare, continua e completa dei soci, particolarmente di quelli ammessi di recente. Si tratta in sostanza di un “tutor”, che per il Roma Est è stato individuato in Fabio Cecchi Paone. Auguro a voi, ed a me, un felice e piacevole anno rotariano 2010 – 2011 che sia denso di proficui risultati. Concludo con le parole di un poeta irlandese del secolo scorso, enunciate dal rappresentante del Rotary International a conclusione di un congresso tenutosi negli anni scorsi: “Possa la strada alzarsi per venirti incontro. Possa il vento esserti sempre a favore. Possa il sole splendere caldo sul tuo viso, e la pioggia cadere soffice sui tuoi campi e finché ci incontreremo possa Dio sostenerti sul palmo della sua mano.” Grazie e buona fortuna a tutti. 6