Presentazione
Carissimi,
orale Giovanile, per il
ecco a voi il sussidio promosso dalla Past
con alcuni Uffici Pastorali
tempo di Quaresima-Pasqua, e costruito
cio Liturgico, CARITAS.
della nostra Diocesi: Ufficio Catechistico, Uffi
Il sussidio è articolato in due tempi:
a ai Piedi” (in
1 - Tempo di quaresima “dalla Test
“Cenere in testa e acqua
riferimento al testo di don Tonino Bello
e Ceneri (22 febbraio)
sui piedi”) che inizierà con il Mercoledì dell
Palme che sarà anche la
e si concluderà con la Domenica delle
di sabato 31 marzo).
Giornata Diocesana della Gioventù (sera
Ogni domenica una parte significativa del
• testa: i:
• orecch • occhi: • bocca: • cuore: • mani: • piedi: nostro corpo:
partenza
Testa e croce - una scommessa vinta in
(mercoledì delle Ceneri)
parla
Orecchio assoluto - quando la Parola
Occhi per occhi - un’intesa di sguardi
le Sue
Sulla bocca di tutti - tu dillo con Paro
ilità
Un affare di cuore - ti offro la mia frag
di mano
Di fronte a Te - una salvezza a portata
Ai TUOI piedi - un dono reciproco
(domenica delle Palme)
discepoli di Emmaus” e
2 - Tempo di Pasqua “in cammino coi
evangelico di Luca 24,13ripercorrendo i punti essenziali del brano
a (13 maggio).
35, ci prepareremo all’incontro con il Pap
la lettera “Pietro viene
E’ già possibile prepararci all’incontro con
ha scritto a tutti per le
a trovare Donato” che il nostro Vescovo
benedizioni delle famiglie.
3
Davanti a noi si apre un tem
po di Grazia, un KAYROS, co
sì
come il nostro Vescovo ci ric
orda sempre, che non possiam
o
no
n
preparare e vivere al meglio.
Sappiamo che tutto si può mi
gliorare, ma per questo ci
sarà bisogno anche del vostr
o continuo aiuto che attrav
erso i
principali MEDIA potrà arriva
rci. Proprio attraverso Intern
et e
il cellulare abbiamo pensato
di arricchire l’esperienza di
questo
sussidio cartaceo.
Attraverso FACEBOOK, alc
uni SMS e LINK via mail
vivremo questo cammino qu
otidiano per tutti e i 40 giorni
.
Non perdetevi: Musica... Vi
deo... Canzoni... Immagini
...
Testi... Domande... Pens
ieri... Provocazioni...
Lo schema della Domenica ha
nelle sue parti essenziali:
• il Vangelo ed alcuni fra
si che rimandano alle letture
• provocazioni e domand
e personali e comunitarie
• alcune linee guida per
la catechesi in gruppo
• suggerimenti per l’im
pegno alla carità
• una o più preghiere
• il riferimento ad alcun
e canzoni sul tema
Un cammino personale che
, integrato con il cammino
delle vostre comunità, potrà
aiutarvi a preparare l’incontr
o con il
Signore che cambia veramen
te la nostra vita.
Potete già iscrivervi al sussid
io mediatico
su www.arezzogiovani.it
dove troverete anche il link alla
pagina di Facebook
“dalla TESTA ai PIEDI”
in cammino verso la Pasqua 20
12
4
L ’equipe del sussidio
PRIMA PARTE
DAL MERCOLEDI’ DELLE CENERI
ALLA DOMENICA DELLE PALME
TESTA
e
CROCE
una scommessa vinta in partenza
mercoledì delle ceneri
in ascolto della Parola
Dal Vangelo di Matteo 6,1-6.16-18
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
davanti agli uomini per essere
«State attenti a non praticare la vostra giustizia
per voi presso il Padre vostro
ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa
che è nei cieli.
ba davanti a te, come fanno
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la trom
e lodati dalla gente. In verità io
gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per esser
e, mentre tu fai l’elemosina,
vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invec
perché la tua elemosina resti
non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,
ti ricompenserà.
nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto,
nelle sinagoghe e negli angoli
che,
iti
E quando pregate, non siate simili agli ipòcr
e visti dalla gente. In verità io
delle piazze, amano pregare stando ritti, per esser
e, quando tu preghi, entra
vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invec
che è nel segreto; e il Padre
nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo,
tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
e gli ipòcriti, che assumono
E quando digiunate, non diventate malinconici com
nano. In verità io vi dico: hanno
un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiu
tu digiuni, profùmati la testa e
già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando
ni, ma solo il Padre tuo, che
làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiu
ti ricompenserà».
è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto,
Per rif lettere
1. Il Signore ci chiede di essere ver
i in ogni istante, pur sapendo qua
nto
è necessario allenarsi tutti i gio
rni. Questo tempo ci permette
di
rivedere il nostro atteggiamento
nella preghiera, nella carità e nel
dono
di noi stessi. Guardati intorno, chi
può aiutarti in questo discernime
nto?
2. Troppe volte il digiuno vien
e visto dalla società come un
limite
alla tua libertà, eppure il Signore
in più occasioni l’ha vissuto e
lo
ha raccomandato ai propri disc
epoli. Il Signore ci chiede di me
ttere
al primo posto la cura dello spir
ito. Cosa suscitano in te le par
ole
LIBERTA’ e FORZA?
3. I discepoli sono chiamati a dar
e ragione della propria fede sen
za
proclami, ma nel valore delle pro
prie azioni. Dalle lettere di Pao
lo
e degli altri Apostoli vediamo
come le prime comunità cristian
e
vivevano l’amore e la comunione
in una maniera profonda. Riesci
ad
essere SIGNIFICATIVO per la tua
comunità, per i tuoi amici, per la
tua
famiglia? E soprattutto cosa vuo
l dire per Gesù essere significativo
?
6
TESTA E CROCE
una scommessa vinta in partenza
eta Gioele
dal libro del Prof
ore
laceratevi il cu
io
Signore nostro D
al
e
at
rn
to
ri
i,
st
e non le ve
ura
LA CROCE...un’opera d’arte su mis
do
mon
del
geni
i
i
Se tutti gli angeli e tutt
avessero studiato
ciò che veramente ti è utile in questa
o quella situazione,
questo o quel dolore,
in
ta tentazione o quella perdita dolorosa,
ques
in
essi non avrebbero trovato
ciò che sarebbe stato più adatto per te
di ciò che ti ha colpito.
Così la Divina Provvidenza di Dio
e
ha pensato fin dall’inizio di darti questa croc
re.
cuo
suo
quale prezioso regalo proveniente dal
Prima di darla a te,
nte,
Egli l’ha meditata con il suo occhio onniscie
nza,
l’ha pensata con la sua divina intellige
l’ha esaminata con la sua saggia giustizia ,
rosa.
l’ha riscaldata con la sua misericordia amo
Egli l’ha pesata con le sue due mani,
affinché non sia
troppo grande di un millimetro
né troppo pesante di un milligrammo.
Poi l’ha benedetta col suo santo nome,
unta con la sua grazia,
riempita con la sua consolazione
coraggio.
e ancora una volta ha guardato te e il tuo
Essa viene a te addirittura dal cielo
come un richiamo di Dio
so,
e come regalo del suo amore misericordio
so
stes
affinché tu diventi completamente te
e trovi in Dio la sua pienezza.
S.Francesco di Sales
dalla seconda lettera ai Corinzi
vi supplichiamo,
in nome di Cristo:
lasciatevi riconciliare con Dio
7
di Eros Ramazzotti
“Il mio cammino”strad
a da fare
sua
la
ha
nuno
...og
poi
prendi un respiro ma
tu non smettere di camminare...
“La linea d’ombra” di Jovanotti
mi hanno detto che una nave c’ha
bisogno di un comandante
mi hanno detto che il carico
è segreto ed importante
Depose le vesti
La cenere scen
de nella nostra
testa come
segno austero di
penitenza, e di co
nversione;
la cenere ricopr
e il nostro capo
e
le parole
del ministro risu
onano ancora pi
ù gravi e
senza via d’usci
ta: ricordati che
sei polvere
e polvere ritorn
erai. O ancora
co
nvertiti e
credi al Vangelo.
E’ importante pe
nsare, far funzio
nare la
testa e ricordar
e le parole del
Signore; far
riecheggiare nella
nostra mente le
Sue Parole
di misericordia,
e cominciare a pe
ns
are.
Riconoscere nella
nostra vita quali
sono state
queste vesti e qu
ale è il nostro as
ciugatoio,
elaborare asciug
atoi di servizio
che fanno
vibrare il cuore
e se non ci sono
, aprire un
cammino di rice
rca.
Possiamo allora
iniziare il cammin
o pasquale,
e le parole che ci
accoglieranno ne
l
mercoledì
delle ceneri risu
oneranno così: R
icordati che
sei polvere, ma
Dio ti ha chiam
at
o alla Sua
gloria.
8
TESTA E CROCE
una scommessa vinta in partenza
prima domenica di quaresima
in ascolto della Parola
Dal Vangelo di Marco 1,12-15
rto e nel deserto rimase
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel dese
e selvatiche e gli angeli lo
besti
le
quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con
servivano.
Galilea, proclamando il vangelo
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella
di Dio è vicino; convertitevi e
o
di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regn
credete nel Vangelo».
Per rif lettere
1. Il deserto non è un luogo isol
ato e lontano, possiamo trovarlo
ogni
giorno nella nostra città e nelle nos
tre comunità, dove bestie selvatic
he
ci tentano ogni giorno. Ma non è
Satana che sospinge Gesù nel des
erto,
è lo Spirito stesso. É infatti in que
sti luoghi, in mezzo a queste tentaz
ioni,
che devo vivere il mio cammino
di Quaresima. E tu, sei disposto
a farti
tentare dalle bestie feroci, sei
disposto a vivere in Cristo anc
he nel
momento della prova?
2. La tentazione permette a
Gesù di iniziare il suo percor
so di
predicazione, la prova è una tap
pa necessaria per poter cammin
are
nella Sua strada.Tu riesci ad affront
are le tentazioni che ti si presen
tano
davanti come un tempo favorev
ole alla crescita? Riesci ad accetta
re
anche le emozioni, i sentimenti
negativi che fanno parte della tua
vita
come mezzo per arrivare alla ver
a Felicità?
3. Gesù nel deserto rivive la con
dizione del paradiso terrestre, qua
ndo
Dio aveva creato l'uomo libero,
ed era come gli avesse detto cos
ì: "Ti
ho posto nel mezzo del mondo
perché di là meglio tu scorgessi
ciò
che vi è in esso. Non ti ho fatt
o né celeste né terreno, né mo
rtale
né immortale, perché da te ste
sso quasi libero e sovrano art
efice
ti plasmassi e ti scolpissi nella
forma che avresti prescelto. Tu
potrai
degenerare nelle cose inferiori
che sono i bruti; tu potrai, second
o il
tuo volere, rigenerarti nelle cose
superiori che sono divine". (Pico
della
Mirandola).
Dio ci ha quindi lasciati liberi di
scegliere se essere le bestie fero
ci o
gli angeli che lo servono. Tu cos
a ti senti di essere? Trovi la for
za di
rigenerarti per rispondere a que
lla chiamata di Santità che Dio
fa ad
ognuno di noi? Riesci ad attinge
re alla fonte della vera Forza del
la vita,
Cristo Gesù, per non contare sull
e tue singole forze?
10
ORECCHIO ASSOLUTO
quando la Parola parla
dia
ella tua misericor
ricordati di me n
dal Salmo 24
UN MESSIA VITTORIOSO
Gesù, tu che hai vinto la tentazione
eriali,
di usare il tuo potere per ottenere beni mat
Dio
in
cia
aiutami a porre la mia fidu
fare il bene!
e ad usare la mia testa, le mie capacità per
trionfalismo
del
ne
azio
tent
Gesù, tu che hai resistito alla
zza
salve
di
ra
ope
e hai sempre realizzato la tua
con atti di amore e di misericordia,
to del tuo amore!
rendimi forte per divenire un umile strumen
ottenere prestigio
per
onio
Gesù, tu che non hai voluto adorare il dem
dall’egoismo,
e
glio
orgo
e potere sociale, fa che non sia vittima dell’
lottare per la
di
e
bene
e il
che mi renderebbero incapace di compier
giustizia!
o.
Perdonaci, Signore: abbiamo peccat
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
.
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Salmo 50
dalla seconda lettera ai Corinzi
carissimi, Cristo è morto una volta
per sempre per i peccati, giusto
per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio.
11
“Io voglio vivere” dei Nomadi
...voglio fare le mie scelte,
so che ad ingannarmi non è l’amore...
“Sally” di Vasco Rossi
fare sintesi per ritrovare una
direzione, un “senso al tuo vagare”…
come Gesù nel deserto
Depose le vesti
Ascolto tutto il
al grido di doloregiorno, ascolto la voce del mon
Ascolto la music dell’uomo e questo grido puòdo mischiata
ascolto quello a che amo e quella che mi fasfuggirmi?
ma io ascolto? Cche voglio e quello che mi fann nno amare;
ascoltarlo, è fors ome è possibile dirigerci verso o ascoltare,
e possibile accogl
l’a
lo ascolto?
iere il mio prossi ltro senza
mo se non
Ascoltare, da qu
i
pa
rt
e
la
pr
im
deporre le vesti.
a carità, ascoltare
per poter
Ascoltare, per ce
rc
ar
e
di capire l’altro,
persona e non il
per po
Ascoltare, per se bisogno che soddisfa la mia voglter amare la
rv
Ascoltare la Paro ire, ascoltare per vivere davver ia di carità.
o, ac
la, ascoltare e no
n udire, accoglie cogliere.
Testimoni de
re.
Una delle forme ll’amore di Dio verso tutt
sviluppare la dinadi carità è il saper ascoltare. Siam i.
che ci chiedono mica dell’ascolto verso tutte qu o chiamati a
parola di confor aiuto, che bussano alla nostra poelle persone
della vita siamo to. Ma non sono, attraverso gli rta per una
tempi. Spesso si chiamati a porsi in ascolto deavvenimenti
presentarsi di pr amo smarriti di fronte all’inedi i segni dei
come comunità,oblemi antichi e nuovi. È nel lavo to modo di
cura e di accom che sapremo proporre strade rare insieme,
pagnamento delle
co
persone in difficoncrete di
Un impegno
ltà.
nel servire.
Il tempo di qu
Provvidenza: Dio aresima può aiutarci a rifle
spese di ogni gi ci donerà ogni cosa! Guardiam ttere sulla
che ci sembra coorno, cerchiamo di individuare o le nostre
in condivisione e sì necessario, rinunciamoci per il superfluo
trasformarlo
solidarietà.
12
ORECCHIO ASSOLUTO
quando la Parola parla
seconda domenica di quaresima
in ascolto della Parola
Dal Vangelo di Marco 9,2-10
e Giovanni e li condusse su
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo
un alto monte, in disparte, loro soli.
nero splendenti, bianchissime:
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti diven
bianche. E apparve loro Elia
nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così
parola, Pietro disse a Gesù:
la
o
con Mosè e conversavano con Gesù. Prendend
capanne, una per te, una per
«Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre
dire, perché erano spaventati.
cosa
Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che
e dalla nube uscì una voce:
Venne una nube che li coprì con la sua ombra
improvvisamente, guardandosi
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E
con loro.
attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo,
raccontare ad alcuno ciò
non
di
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro
fosse risorto dai morti.
omo
dell’u
che avevano visto, se non dopo che il Figlio
cosa volesse dire risorgere
Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che
dai morti.
Per rif lettere
1. Ogni tanto, come un fulmine
repentino, questa presenza di Ge
sù
irrompe e si illumina, trasfiguran
do la nostra vita. Questa esperie
nza
che cambia la nostra vita in ma
niera indissolubile ha però biso
gno
di un cammino in salita, che ci
porti fino alla vetta della monta
gna.
Lasci che Dio possa entrare e rinn
ovare/rigenerare la tua vita? Acc
etti
la sua Paola anche quando que
sto significa sacrificio? Sei disp
osto a
camminare, a sudare, a cadere
per arrivare poi a vedere Gesù,
figlio
prediletto di Dio?
2. Con questo evento trovano
compimento molte profezie fatt
e nei
tempi antichi, Dio ha risposto alle
promesse e alle preghiere del suo
popolo, eppure loro non lo han
no accolto. Tu riesci a riconoscer
e la
risposta di Dio alle tue preghie
re? La sua perenne presenza nel
la tua
vita?
3. Come gli apostoli di fronte
alla trasfigurazione di Cristo ven
gono
presi da spavento poiché non ries
cono a comprendere fino in fon
do,
anche Dio nella vita ci mette di fro
nte a situazioni ed eventi più grandi
di
noi, ma ogni ostacolo che ci pon
e innanzi è superabile se ci affidiam
oa
Lui. Accetti i tuoi limiti che sono
dell’uomo? Sai di non poter conosc
ere
la risposta giusta ad ogni situazio
ne? E per questo, riesci ad affi
darti
ciecamente a Dio?
14
OCCHI X OCCHI
un’intesa di sguardi
voti al Signore
adempirò i miei
dal Salmo 115
urazione,
La tua Trasfig
Cristo, getta una luce abbagliante sulla nostra vita quotidiana
le
e ci fa rivolgere la mente al destino immorta
adombrato in questo evento.
Sulla cima del Tabor, tu, Cristo,
disveli per qualche istante
lo splendore della tua divinità
e ti manifesti ai testimoni prescelti
quale realmente sei, il Figlio di Dio,
«l’ irradiazione della gloria del Padre
e l’impronta della sua sostanza».
Ma fai vedere anche il trascendente destino
per salvarci,
della nostra natura umana che hai assunto
nta
rede
destinata anch’essa, perché
dal tuo sacrificio d’ amore irrevocabile,
a partecipare alla pienezza della vita,
alla «sorte dei santi nella luce ».
Quel corpo, che si trasfigura
davanti agli occhi attoniti degli apostoli,
è il tuo corpo, o Cristo nostro fratello,
gloria:
ma è anche il nostro corpo chiamato alla
e
anch
sarà
e
quella luce che lo inonda è
la nostra parte di eredità e di splendore.
Siamo chiamati a condividere tanta gloria
a».
perché siamo «partecipi della natura divin
nde
atte
Una sorte incomparabile ci
se avremo fatto onore
alla nostra vocazione cristiana.
Maria, che contempli nel cielo
la gloria di Cristo trasfigurato,
ne:
rivolgi a tutti il tuo sguardo e la tua protezio
insegnaci a meditare
queste stupende realtà della nostra fede.
Paolo VI
dalla lettera ai Romani
io sono persuaso che né morte né vita,
né potenze, né alcun’altra creatura
potrà mai separarci dall’amore di Dio.
15
“Fango” di Jovanotti
...io lo so che non sono solo...
...tutto intorno a te...
“I still haven’t found what
I looking for” degli U2
ho scalato montagne e fatto l’impossibile,
credo in Te ma non Ti ho ancora trovato
Depose le vesti
Saper riconoscer
Saper riconoscere è ben diverso dal vedere, da
abbagliante della e la miseria dell’uomo grazie l guardare.
compagno, l’amic trasfigurazione. Saper vede alla luce
che grida con la o, il nemico, il vicino prossim re bene, il
e consolazione. sua vita il suo bisogno di amo e lontano,
vittima dell’uom La miseria umana si racchiud ore, sollievo
nella speranza deo, si racchiude nel cuore umano,e nell’uomo
Saper riconoscerlusa, e nell’attesa mai colmata. si racchiude
strade le mani te e tra il luccichio abbagliante
vortice che sem se di colui che ci attende, sapedelle nostre
mi impedisce di pre e comunque si avvolge in r uscire dal
m
vedere il Cristo
strada.
abbandonato ai e stesso e
bordi della
Testimoni de
Un’altra forma ll’amore di Dio verso tutt
studiare le variedi carità è quella di individuar i.
le risorse che forme di povertà del territori e, leggere e
questo possiede
o,
la nostra comun
. Le povertà m ma anche
ità
vi
ve
ri
gu
ar
malattia, abband
dano la famiglia aggiori che
on
: solitud
o,
pe
rdita del lavoro,
prossimità.
crisi di relazioni ine,
e di
Non ci può esse
restituire ai frat re alcun eccomi senza un impegn
Siamo chiamati elli l’amore gratuito che Dio ci o forte nel
popolo, unito e a costruire sui nostri territori ha donato.
attento.
una carità di
Un impegno
Convertirsi alla nel servire.
carità si può fare
il proprio tempo
. Ciascuno, anchmettendo a disposizione
qualcosa.
e nel piccolo,
può fare
16
OCCHI X OCCHI
un’intesa di sguardi
per la Catechesi
definitivo dell’uomo. La storia
Nella Trasfigurazione, Gesù rivela il volto o di sole.
trova il suo fine: avremo anche noi un volt casa, sul monte di luce, che
E’ bello per noi essere qui; qui è nostrastrada: c’è la bellezza nella vita
però non è altrove, ma all’angolo di ogni ogni cosa, come nota Marco:
seminata da Dio, c’è un cuore di luce in sime.” Le vesti di Gesù sono
“le suoi vesti divennero splendenti bianchis
o, della materia e della storia.
frutto della terra e del lavoro dell’uom averli, li avrà. Il mondo non si
può
,
Anche la storia, allora, ha frutti di luce
compirà nella distruzione ma nella bellezza. te”. Eppure Gesù ci sospinge
“Facciamo tre tende, è bello per noi star con
quotidianità, di routine, a volte
sulla strada, la strada dell’uomo fatta di luce, che sul monte rischia di
la
di sofferenza anche profonda. E quel splendere nel cuore del nostro
rimanere esterna all’uomo, occorre farla
quotidiano.
Dio non ha volto, ha però una
“E dalla nube uscì una voce: ascoltatelo!” a è l’ascolto della sua Parola,
cess
voce: Gesù. L’unica visione che ci è con
in essa è nascosto il segreto della luce.
L’ICONA
Il modo di dipingere un’icona
è analogo al costruire una
cittadella sopra un monte. Infatti
è sulla cima del monte che il cielo si
abbassa sulla terra che si innalza.
L’icona della Trasfigurazione
rappresenta tre personaggi slanciati
verso l’alto e tre personaggi che si
accasciano scomposti verso il basso
con un contrasto sorprendente,
soprattutto nelle icone russe dove
questo fatto è accentuato in modo
apparentemente esagerato.
L’Uomo-Dio che tocca il Cielo e
l’uomo-terreno accasciato al suolo
costituiscono i due estremi di una
dinamica di percorso di ascesi.
dal libro della Genesi
“Ecco qui il fuoco e la legna,
ma dov’è l’agnello per l’olocausto?”
“Dio stesso provvederà”
17
i tuoi ap punti
18
OCCHI X OCCHI
un’intesa di sguardi
terza domenica di quaresima
in ascolto della Parola
Dal Vangelo di Giovanni 2,13-25
salemme. Trovò nel tempio
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Geru
seduti, i cambiamonete. Allora
gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là
del tempio, con le pecore e
fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori
e ne rovesciò i banchi, e ai
i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete
te cose e non fate della casa
venditori di colombe disse: «Portate via di qui ques
darono che sta scritto: «Lo
ricor
si
del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli
zelo per la tua casa mi divorerà».
ale segno ci mostri per fare
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Qu
to tempio e in tre giorni lo
ques
ete
queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distrugg
tempio è stato costruito in
farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo
?». Ma egli parlava del tempio
quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere
del suo corpo.
poli si ricordarono che aveva
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi disce
la detta da Gesù.
paro
alla
detto questo, e credettero alla Scrittura e
festa, molti, vedendo i segni
la
nte
dura
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua,
lui, Gesù, non si fidava di loro,
che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma
alcuno desse testimonianza
che
no
perché conosceva tutti e non aveva bisog
omo.
nell’u
c’è
sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che
Per rif lettere
1. Gesù scaccia i mercanti dalla cas
a del Padre, a loro la colpa di aver
fatto
di un luogo sacro e di preghiera
un'occasione di guadagno person
ale.
Nella libertà del tempo è faci
le continuare per la propria
strada
sentendosi a posto con la coscien
za. Ti è mai capitato di combatter
con te stesso (rovesciare i tavo
e
li del tempio) e cancellare gli obi
ettivi
che ti eri posto, per dare spazio alla
volontà di Dio e a quello che ai Suo
occhi è buono e giusto?
i
2. Sì al sì, no al no. Di fronte ai
mercanti Gesù risponde in manie
ra
chiara e decisa, è in disaccordo
con le logiche del tempo che ridu
ce la
fede a un sacrificio materiale. Il
Signore ci chiede di andare oltr
e e di
assicurarsi che tutte le scelte che
facciamo siano significative. Su cos
a ti
sei reso conto di essere sceso a
compromessi?
3. Il giudizio dei Giudei alle parole
di Gesù è superficiale, un linguag
gio
che cerca la sfida. Hai mai dato
ragione della fede che è in te? Sei
mai
riuscito a mettere da parte la sup
erbia della tua conoscenza di fro
nte
alla superficialità di chi avevi acc
anto?
20
Sulla bocca di tutti
tu dillo con parole Sue
gli occhi
limpido, illumina
è
e
or
n
ig
S
el
d
o
il comand
SIGNORE BENEDICI
dal Salmo 18
Signore, benedici le mie mani,
perché le possa aprire
per scoprire i talenti che mi hai donato
e perché sappiano stringere altre mani
e dare senza calcolo.
Signore, rafforza i miei piedi,
così che sappia vincere la noia e l’apatia
e sappia affrontare tutte le paure,
gli altri
così da poter serenamente camminare con
vita.
sul sentiero della
Signore, tocca la mia bocca,
distruggere,
perché non dica niente che possa ferire o
iso
perché sappia infondere ottimismo col sorr
ere.
sinc
le
e pronunci solo paro
Signore, purifica i miei occhi,
ntarli,
perché possa scorgere i miei difetti per affro
vedere con chiarezza tutte le mie capacità
delle apparenze.
per valorizzarle e guardare gli altri al di là
Signore, pulisci le mie orecchie,
perché diventino sorde ai messaggi inutili
bene,
ma siano attente ai consigli di chi mi vuole
sappiano ascoltare le parole degli amici
mi parla.
e, soprattutto, udire la tua voce che sempre
Fa’, o Signore, che io possa disporre di me,
con tutto ciò che ho e che sono;
che tu possa disporre di me,
con tutto ciò che ho e che sono! E così sia!
per la Catechesi
In questo brano Gesù fa decadere l’idea merc
baratto, dove dai qualcosa a Dio perché Lui in antile di fede, la legge volgare del
concetto nuovo, Dio come Padre che accoglie i cambio dia molto a te. Nasce un
incontra nel profondo, nell’intimo, nell’essenzialepropri figli nella Sua Chiesa, che li
vita, che scaccia ciò che di superficiale c’è nell’u . E’ un Dio che si fa compagno di
omo per poi farlo rinascere a vita
nuova. Gesù è venuto nella terra per rinnovare l’alle
la fede e la innalza al di sopra di ogni logica terre anza tra Dio e l’uomo, rigenera
per cui “se tu mi distruggi, io ti distruggo”, Gesù na. Infatti contro la logica umana,
sono io che muoio”. Non più un Dio che chiede vive quella del “se tu mi colpisci,
sacrifici, ma che sacrifica se stesso
per noi. E ri-sorge, perché il suo amore è più forte
nuova relazione con Dio: non più tanti “no”, ma di ogni costruzione umana. Una
un grande “sì”.
21
“La linea sottile” di Ligabue e il male
...c’è una linea sottile tra il bene
da che parte vuoi stare?
“Kebrillah” di Jovanotti
mi hai dato doni e mi hai messo
in un mondo difficile dandomi
la possibilità di scegliere
Depose le vesti
Dalla bocca di D
è che ancor oggi io è uscita la Parola che ha crea
guarigioni, che lib lo mantiene, una Parola potent to il mondo
e che opera
Con il suono dellaera dal male e dal peccato.
pa
ro
la
di
D
io nel cuore, poss
in dono la sapien
ia
che ci chiude ne za della croce, perché, liberatimo chiedere
l
dal peccato,
no
st
ro
egoismo, ci apriam
Spirito così che
o
al
la
dono dello
pa
ro
la
ch
e esce dalla nost
della sapienza di
ra bocca, ricolma
D
io
,
si
a
al
se
rv
izio della carità.
E’ una parola che
ma che benediceconsola, che incoraggia e che no
rende anche noi ndo mostra l’amore di Dio pe n condanna,
creatori di quel
promesso.
Paradiso Terrestrr ognuno e
e che ci ha
Testimoni de
Altra forma di call’amore di Dio verso tutt
bisogni e alle po rità sta nel saper dare le rispos i.
è un lavoro molvertà che abbiamo visto e ascoltate in base ai
subiamo l’ansia deto impegnativo. Tante volte ab to. Questo
risolverlo immed lla prestazione: c’è un problemabiamo fretta,
cercare di capireiatamente. Invece occorre ferm e dobbiamo
bisogno, il proble bene, fare un discernimento atarsi: pensare,
espresso è il ve ma e la persona; e non sempr tento tra il
ro problema e il
e
mai con la person
problema non si il bisogno
a.
identifica
Un impegno
n
Credere nelle risoel servire.
ogni giudizio de rse e nelle capacità di ogni pers
saper vedere il finitivo sta alla base di una vera ona, contro
buono di ognuno
educ
emergere.
e adoperarsi pe azione:
r farlo
22
Sulla bocca di tutti
tu dillo con parole Sue
quarta domenica di quaresima
in ascolto della Parola
Dal Vangelo di Giovanni 3,14-21
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
bisogna che sia innalzato il
«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così
la vita eterna.
Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia
unigenito perché chiunque
Figlio
il
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare
infatti, non ha mandato
Dio,
a.
etern
crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita
il mondo sia salvato
hé
perc
ma
do,
il Figlio nel mondo per condannare il mon
to; ma chi non crede è già
per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condanna
dell’unigenito Figlio di Dio.
e
nom
nel
stato condannato, perché non ha creduto
gli uomini hanno amato
ma
do,
mon
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel
o malvagie. Chiunque infatti
più le tenebre che la luce, perché le loro opere eran
hé le sue opere non vengano
fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perc
perché appaia chiaramente
luce,
la
riprovate. Invece chi fa la verità viene verso
che le sue opere sono state fatte in Dio».
Per rif lettere
1. Dio ha mandato il Suo Figlio
unigenito per salvare l'uomo, lo
stesso
uomo che ha amato le tenebre
e si è nascosto dalla luce.
Un buio vissuto per non vedere
. Cosa hai fatto nei momenti
più
difficili...? E cosa faresti, oggi, in que
gli stessi momenti...?
2. Gesù incontra l'uomo nelle sue
tenebre (Nicodemo andò di not
te da
Gesù per paura di essere scoper
to dagli altri) e non lo condanna.
Nei
momenti in cui hai più bisogno ries
ci a guardare a Dio come Colui
che
ti incontra, che ti abbraccia, che
ti ama e amandoti ti indica la via
che
conduce alla luce?
3. Ancora oggi tanti uomini sce
lgono di non stare con la luce
anche
se l'hanno incontrata... quanto
la tua vita è testimonianza, è don
o, è
condivisione di quella luce che ti
ha rigenerato al sorriso.
fesini
dalla lettera agli E
Dio, ricco di misericordia, per il grande
amore con il quale ci ha amato, da morti
che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere
con Cristo: per grazia siete salvati
24
Un affare di cuore
ti offro la mia fragilità
gioia
ignore, è la mia
il ricordo di te, S
dal Salmo 136
una Nel rispondere a Nicodemo, Gesù presenta
:
sintesi di che cosa significhi essere cristiano
le persone
Riconoscere l’immenso amore di Dio per
ed avere rci
Accettare Gesù come suo inviato per salva
eterna vita
per suo mezzo la vita eterna, Rinascere alla
ito
Spir Santo.
attraverso il Battesimo e aprire il cuore allo
credendo in Lui e Ricevere la salvezza che ci è data da Gesù,
testimoniandolo con il nostro stile di vita.
go, come se
In atteggiamento orante, rileggi questo dialo
andati:quali parole sono
Gesù stesse parlando proprio con te, e dom
ietudini? Quali parole motivano
maggiormente in sintonia con le tue inqu
di più la tua fede?
perché ti conceda la sua luce.
Invoca con le tue parole lo Spirito Santo
per la Catechesi
In “Così parlò Zaratustra”, Nietsche fa un’afferm
azione fortissima: “Anche Dio ha
il suo inferno: è il suo amore per l’uomo”.
Nella parola di Dio di questa domenica di Qua
resima c’è quasi un crescendo
dell’amore di Dio. “Il Signore Dio amava il suo popo
di misericordia, per il grande amore con il quale lo” (prima lettura). “Dio, ricco
tanto amato il mondo da dare il suo Figlio...” (Vanci ha amati...” (seconda). “Dio ha
le loro infedeltà, più Dio ama l’uomo in manieragelo). Più gli uomini moltiplicano
quasi ostinata, lo spiazza con la
forza del suo amore.
“Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti
a me” (Gv 12,32). Noi siamo
cristiani per attrazione. Sulla croce, Gesù è la forza
solleva verso l’alto tutta la storia. Credere è lascia di attrazione del cosmo, che
dell’amore, allargando a mia volta le braccia, “cos rsi attrarre lungo la verticale
possa abbracciarmi senza staccarsi dalla croce”. ì vicino, così simile che Cristo
Siamo noi che concepiamo l’amore “a tempo” e(Madre Teresa).
a volte assistiamo al naufragio di ciò che chiam in modo superficiale. Per questo,
iamo amore, con Dio, tra gli sposi,
in famiglia, con gli amici. Se ci chiediamo cosa signi
Il Padre ha dato il Figlio, il Figlio dà la vita, nella fichi amare, la risposta è: donare.
croce è Dio stesso che si lascia
giudicare. Da allora, senza amore, nessun teolo
go, nessun sacerdote, nessun
educatore potrà mai dire “Dio”.
Ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la
luce. Perché? Gli uomini non sono
cattivi, sono fragili e facili prede delle tenebre, che
e libertà. “E che sono inganni lo so, e tutti e due seducono promettendo felicità
sappiamo che non potrò non
ingannarmi ancora”. (D.M.Turoldo).
Ma persino Nicodemo, così pauroso, che scivola
viene giudicato. Gesù non lo condanna perché nonfurtivo da Gesù nella notte, non
lentezza e così lo rende capace di presentarsi a è un eroe, è paziente con la sua
Pilato per chiedere il Suo corpo.
gGrazie all’amore e all’accoglienza di Gesù, un giorn
o diventerà capace di operare
la verità, perché ha sentito amata la sua verità di
paure di ombre.
25
“L’amore conta” di Ligabue
...conosci un altro modo
per sfidar la morte?...
“Alla mia età” di Tiziano Ferro
mi hai dato doni e mi hai messo
in un mondo difficile dandomi
la possibilità di scegliere
Depose le vesti
“Dio, infatti, non
il mondo, ma peha mandato il Figlio nel mondo pe
Il servizio vero rché il mondo sia salvato per r condannare
nostro cuore alnasce dall’amore e amare vuol mezzo di lui”.
l’amato. ma il ve
dire offrire il
conoscenza; se no
ro amore scatur
n
en
isce dalla
triamo in quelle
ascoltiamo mai l’a
case di
il ragazzo in ca mico meno brillante, se non in riposo, se non
contriamo mai
in fondo quello rrozzina o non cerchiamo di co
pi
ù
pr
ep
ot
en
te
amare, con quel
e violento, non noscere fino
l’A
riuscire
m
or
e che, innalzato
mondo.
sulla croce, ha vimo ad
nto il
Testimoni de
ll
’a
m
ore di Dio ve
Compito della co
rso tutt
relazioni umane munità sta nel creare la cosiddi.
fr
e comunione tra aterne e più prossime. Il suscitareetta “rete” di
da forza e rido persone, aggregazioni, istituzio condivisione
Molte persone na energie nel tessere reti ni, parrocchie,
già condannati, si sentono ai margini della sodi solidarietà.
occorre chiedercstigmatizzati, esclusi. Quando vi cietà, perché
sul territorio?”. i: “c’è già qualche risposta a qu ene qualcuno
risorse di solidarLa comunità può fare molto atesto problema
intercettarle, ma ietà che sono già presenti. Nostivando quelle
accoglienza e far anche suscitare reciprocità, ad tro compito è
chiamati dalla so sentire il calore dell’incontro. Siottare gesti di
cietà ad essere ed
am
ucatori alla caritào pertanto
Un impegno
.
L’invito di oggi ènel servire.
soprattutto quel ad “annullare le distanze”, qu
altri come “ope le mentali, che ci impedisconoelle fisiche ma
visitare, durante ra di Dio”. Perché non propor di vedere gli
e condivisione? il tempo di Pasqua, un’esperienz ci di andare a
nella comunità. Proviamo a pensarla in gruppo a di solidarietà
, in parrocchia,
26
Un affare di cuore
ti offro la mia fragilità
in ascolto della Parola
Dal Vangelo di Giovanni 12,20-33
culto durante la festa c’erano
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il
o, che era di Betsàida di
Filipp
a
anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono
re Gesù».
Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vede
o andarono a dirlo a Gesù.
Filipp
e
ea
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andr
omo sia glorificato. In verità,
Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’u
terra, non muore, rimane solo;
in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in
la propria vita, la perde e chi
ama
se invece muore, produce molto frutto. Chi
rà per la vita eterna. Se uno
erve
odia la propria vita in questo mondo, la cons
anche il mio servitore. Se
sarà
là
io,
mi vuole servire, mi segua, e dove sono
a mia è turbata; che cosa dirò?
uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anim
to sono giunto a quest’ora!
ques
per
Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio
Padre, glorifica il tuo nome».
e lo glorificherò ancora!».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato
che era stato un tuono. Altri
a
dicev
La folla, che era presente e aveva udito,
: «Questa voce non è venuta
Gesù
e
dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Diss
do; ora il principe di questo
per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mon
zato da terra, attirerò tutti a
mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innal
doveva morire.
me». Diceva questo per indicare di quale morte
Per rif lettere
1. Il Signore ci dice “se il chicco
di grano non muore rimane solo
, se
invece muore produce molto frut
to”... cosa ti viene chiesto oggi di
far
morire per portare molto frutto
nella tua comunità, nella tua fam
iglia,
negli ambienti di studio e di lavo
ro?
2. In questo brano Gesù fa un gra
nde atto di fede e di abbandono
. Di
fronte alla consapevolezza di que
llo che lo aspetta riconosce nel
suo
sacrificio il motivo della sua esis
tenza che non può non vivere,
per la
salvezza di tutti. Cosa vuol dire
nella tua vita imitare Cristo?
3. Gesù Cristo compie ogni azio
ne non per la gloria personale,
ma
per quella del Padre. E’ proprio
in questo abbandono che vediam
o il
compimento del progetto di Dio
... ogni croce ha la sua risurrezio
ne.
Riconosci il Signore come Signore
della tua vita?
Ebrei
dalla lettera agli
che patì.
pur essendo figlio, imparò l’obbedienza da ciò
28
Di fronte a Te
una salvezza a portata di mano
BISOGNO DI TE
L’UOMO HA
la musica
Se la nota dicesse: non è una nota che fa
...non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse:
è una parola che può fare una pagina
non
...non ci sarebbero libri.
Se la pietra dicesse: non è una pietra case.
o
che può alzare un muro...non ci sarebber
Se la goccia d’acqua dicesse:
sarebbe l’oceano.
ia d’acqua che può fare un fiume ...non ci
gocc
una
è
non
Se il chicco di grano dicesse:
e un campo
non è un chicco di grano che può seminar
...non ci sarebbe la messe.
che può salvare l’umanità
Se l’uomo dicesse: non è un gesto d’amoreità,
...non ci sarebbero mai né giustizia, né dign
né felicità sulla terra degli uomini.
Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota
Come il libro ha bisogno di ogni parola
Come la casa ha bisogno di ogni pietra d’acqua
Come l’oceano ha bisogno di ogni goccia
Come la messe ha bisogno di ogni chicco sei, unico, e perciò insostituibile.
l’umanità intera ha bisogno di te, qui dove
per la Catechesi
“Vogliamo vedere Gesù”. È il desiderio di un grup
dell’uomo di sempre. Sì, se sappiamo stare atten po di Greci, degli uomini d’oggi,
possiamo avvertire la richiesta, a volte inconsapeti, da tanta gente che incontriamo
vole: “Vogliamo vedere Gesù”. E
noi, che cosa rispondiamo?
Il Vangelo suggerisce le parole, le immagini: il chicc
è il cielo di Dio, la strada del discepolo. La paro o di grano, la croce, la terra che
la chiave non è “morire”, ma “fare
molto frutto”.Vivere è dare la vita, non dare è già
Contempliamo il piccolo chicco di grano, diven morire.
tiamo lui, lui caduto, lontano
dal clamore e dal rumore, nel silenzio della terra
umana, seminato nel nostro
quotidiano, senza smanie di visibilità e di appr
ezza
men
to. Seminato nella terra
accogliente e feconda, ma a volte anche amara
ed
arida
della nostra famiglia, del
nostro studio o lavoro, dei giorni di domande
senz
a
rispo
sta o delle lacrime, mi
scopro seme caduto in terra, che contiene molte
molte più possibilità, molte vite. Le contiene quanpiù energia di quanto non appaia,
“Se uno mi vuole servire, mi segua”. Gesù non propdo le dona.
vederlo e viverlo solo camminando dietro a Lui one una dottrina, noi possiamo
Sue opere, realizzando il Suo sogno su noi e su lungo la Sua strada, rinnovando le
Gesù non va incontro alla morte sorridendo, chi ci sta accanto.
ma con un atto di fede. Gesù ha
amato la vita, questa mia stessa vita con tutte le
carne e di paura e dona la sua vita per me, in Lui sue fibre. Poiché è un uomo di
risplende la gloria del Padre e la
gloria dello Spirito.
“Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a
mi attira dolce e implacabile verso mia gloria conme”. Gesù è amore che seduce e
la forza assoluta del Suo Amore.
29
“Se non ami” di Nek
...se non ami
non hai motivo per vivere...
“ORA” di Jovanotti
...dicono il mondo è storto ma anche
fosse così non c’è giustificazione
per non sperare più...
Depose le vesti
Dio ci chiama a
Suo amore, i se seminare a piene mani i chic
accogliere il mis mi di comunione e di solidarie chi del
il germoglio dellatero del dono delle nostre vitetà, e ad
grano caduto in vita nuova ed eterna. “Se il ch, come
Uscire da noi stterra muore, produce molto fruticco di
chiave di volta chessi per mettere l’altro al cent to”.
non è un elemen e ci permette di intuire che laro è la
l’elemento essenzto aggiuntivo della vita di fede, carità,
essere e il nostro iale, che coinvolge e orienta ilma ne è
nostro
fare.
Testimoni de
Una scelta precll’amore di Dio verso tutt
Vincenzo de Paolisa: i poveri. Ricordiamoci ciò i.
fa alla mia vita”. i diceva: “Il povero è la visita chche S.
il povero a noi? Dobbiamo chiederci: cosa sta di e Dio
fragilità e deboleAnche con le sue negatività con cendo
Quindi è impozze. Cosa dice alla vita della co le sue
ascolti, sostenga rtante che la comunità inmunità?
ma soprattutto e aiuti i poveri con la loro contri,
fragilità,
interroghi, la met che questo ricada sulla comun
ta in discussione.
ità, la
Un impegno
Spesso siamo vittnel servire.
legge di Dio va ime della mentalità comune, ep
in risposta al m controcorrente, proponendoci pure la
impedisce di co ale. Quale mentalità ci imprigio il bene
ad un gesto chgliere il bene intorno a noi? Pe na e ci
trasformare in ri e possa aiutarci come com nsiamo
un
cchezza la divers
ità e la divisione! ità a
30
Di fronte a Te
una salvezza a portata di mano
DIOCESI DI AREZZO-CORTONA-SANSEPOLCRO
CENTRO DI PASTORALE GIOVANILE
PIAZZA SAN MICHELE, 11
52100 AREZZO
sito internet: www.arezzogiovani.it
e-mail: [email protected]
cell. 334 9083744
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questo libretto è la
prima parte del Sussidio
in preparazione alla Pasqua 2012
la seconda parte sarà consegnata
dal nostro Vescovo il sabato delle Palme,
Giornata Diocesana dei Giovani
(31 marzo in Duomo ad Arezzo)
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