Presentazione Carissimi, orale Giovanile, per il ecco a voi il sussidio promosso dalla Past con alcuni Uffici Pastorali tempo di Quaresima-Pasqua, e costruito cio Liturgico, CARITAS. della nostra Diocesi: Ufficio Catechistico, Uffi Il sussidio è articolato in due tempi: a ai Piedi” (in 1 - Tempo di quaresima “dalla Test “Cenere in testa e acqua riferimento al testo di don Tonino Bello e Ceneri (22 febbraio) sui piedi”) che inizierà con il Mercoledì dell Palme che sarà anche la e si concluderà con la Domenica delle di sabato 31 marzo). Giornata Diocesana della Gioventù (sera Ogni domenica una parte significativa del • testa: i: • orecch • occhi: • bocca: • cuore: • mani: • piedi: nostro corpo: partenza Testa e croce - una scommessa vinta in (mercoledì delle Ceneri) parla Orecchio assoluto - quando la Parola Occhi per occhi - un’intesa di sguardi le Sue Sulla bocca di tutti - tu dillo con Paro ilità Un affare di cuore - ti offro la mia frag di mano Di fronte a Te - una salvezza a portata Ai TUOI piedi - un dono reciproco (domenica delle Palme) discepoli di Emmaus” e 2 - Tempo di Pasqua “in cammino coi evangelico di Luca 24,13ripercorrendo i punti essenziali del brano a (13 maggio). 35, ci prepareremo all’incontro con il Pap la lettera “Pietro viene E’ già possibile prepararci all’incontro con ha scritto a tutti per le a trovare Donato” che il nostro Vescovo benedizioni delle famiglie. 3 Davanti a noi si apre un tem po di Grazia, un KAYROS, co sì come il nostro Vescovo ci ric orda sempre, che non possiam o no n preparare e vivere al meglio. Sappiamo che tutto si può mi gliorare, ma per questo ci sarà bisogno anche del vostr o continuo aiuto che attrav erso i principali MEDIA potrà arriva rci. Proprio attraverso Intern et e il cellulare abbiamo pensato di arricchire l’esperienza di questo sussidio cartaceo. Attraverso FACEBOOK, alc uni SMS e LINK via mail vivremo questo cammino qu otidiano per tutti e i 40 giorni . Non perdetevi: Musica... Vi deo... Canzoni... Immagini ... Testi... Domande... Pens ieri... Provocazioni... Lo schema della Domenica ha nelle sue parti essenziali: • il Vangelo ed alcuni fra si che rimandano alle letture • provocazioni e domand e personali e comunitarie • alcune linee guida per la catechesi in gruppo • suggerimenti per l’im pegno alla carità • una o più preghiere • il riferimento ad alcun e canzoni sul tema Un cammino personale che , integrato con il cammino delle vostre comunità, potrà aiutarvi a preparare l’incontr o con il Signore che cambia veramen te la nostra vita. Potete già iscrivervi al sussid io mediatico su www.arezzogiovani.it dove troverete anche il link alla pagina di Facebook “dalla TESTA ai PIEDI” in cammino verso la Pasqua 20 12 4 L ’equipe del sussidio PRIMA PARTE DAL MERCOLEDI’ DELLE CENERI ALLA DOMENICA DELLE PALME TESTA e CROCE una scommessa vinta in partenza mercoledì delle ceneri in ascolto della Parola Dal Vangelo di Matteo 6,1-6.16-18 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: davanti agli uomini per essere «State attenti a non praticare la vostra giustizia per voi presso il Padre vostro ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa che è nei cieli. ba davanti a te, come fanno Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la trom e lodati dalla gente. In verità io gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per esser e, mentre tu fai l’elemosina, vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invec perché la tua elemosina resti non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, ti ricompenserà. nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, nelle sinagoghe e negli angoli che, iti E quando pregate, non siate simili agli ipòcr e visti dalla gente. In verità io delle piazze, amano pregare stando ritti, per esser e, quando tu preghi, entra vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invec che è nel segreto; e il Padre nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. e gli ipòcriti, che assumono E quando digiunate, non diventate malinconici com nano. In verità io vi dico: hanno un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiu tu digiuni, profùmati la testa e già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando ni, ma solo il Padre tuo, che làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiu ti ricompenserà». è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, Per rif lettere 1. Il Signore ci chiede di essere ver i in ogni istante, pur sapendo qua nto è necessario allenarsi tutti i gio rni. Questo tempo ci permette di rivedere il nostro atteggiamento nella preghiera, nella carità e nel dono di noi stessi. Guardati intorno, chi può aiutarti in questo discernime nto? 2. Troppe volte il digiuno vien e visto dalla società come un limite alla tua libertà, eppure il Signore in più occasioni l’ha vissuto e lo ha raccomandato ai propri disc epoli. Il Signore ci chiede di me ttere al primo posto la cura dello spir ito. Cosa suscitano in te le par ole LIBERTA’ e FORZA? 3. I discepoli sono chiamati a dar e ragione della propria fede sen za proclami, ma nel valore delle pro prie azioni. Dalle lettere di Pao lo e degli altri Apostoli vediamo come le prime comunità cristian e vivevano l’amore e la comunione in una maniera profonda. Riesci ad essere SIGNIFICATIVO per la tua comunità, per i tuoi amici, per la tua famiglia? E soprattutto cosa vuo l dire per Gesù essere significativo ? 6 TESTA E CROCE una scommessa vinta in partenza eta Gioele dal libro del Prof ore laceratevi il cu io Signore nostro D al e at rn to ri i, st e non le ve ura LA CROCE...un’opera d’arte su mis do mon del geni i i Se tutti gli angeli e tutt avessero studiato ciò che veramente ti è utile in questa o quella situazione, questo o quel dolore, in ta tentazione o quella perdita dolorosa, ques in essi non avrebbero trovato ciò che sarebbe stato più adatto per te di ciò che ti ha colpito. Così la Divina Provvidenza di Dio e ha pensato fin dall’inizio di darti questa croc re. cuo suo quale prezioso regalo proveniente dal Prima di darla a te, nte, Egli l’ha meditata con il suo occhio onniscie nza, l’ha pensata con la sua divina intellige l’ha esaminata con la sua saggia giustizia , rosa. l’ha riscaldata con la sua misericordia amo Egli l’ha pesata con le sue due mani, affinché non sia troppo grande di un millimetro né troppo pesante di un milligrammo. Poi l’ha benedetta col suo santo nome, unta con la sua grazia, riempita con la sua consolazione coraggio. e ancora una volta ha guardato te e il tuo Essa viene a te addirittura dal cielo come un richiamo di Dio so, e come regalo del suo amore misericordio so stes affinché tu diventi completamente te e trovi in Dio la sua pienezza. S.Francesco di Sales dalla seconda lettera ai Corinzi vi supplichiamo, in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio 7 di Eros Ramazzotti “Il mio cammino”strad a da fare sua la ha nuno ...og poi prendi un respiro ma tu non smettere di camminare... “La linea d’ombra” di Jovanotti mi hanno detto che una nave c’ha bisogno di un comandante mi hanno detto che il carico è segreto ed importante Depose le vesti La cenere scen de nella nostra testa come segno austero di penitenza, e di co nversione; la cenere ricopr e il nostro capo e le parole del ministro risu onano ancora pi ù gravi e senza via d’usci ta: ricordati che sei polvere e polvere ritorn erai. O ancora co nvertiti e credi al Vangelo. E’ importante pe nsare, far funzio nare la testa e ricordar e le parole del Signore; far riecheggiare nella nostra mente le Sue Parole di misericordia, e cominciare a pe ns are. Riconoscere nella nostra vita quali sono state queste vesti e qu ale è il nostro as ciugatoio, elaborare asciug atoi di servizio che fanno vibrare il cuore e se non ci sono , aprire un cammino di rice rca. Possiamo allora iniziare il cammin o pasquale, e le parole che ci accoglieranno ne l mercoledì delle ceneri risu oneranno così: R icordati che sei polvere, ma Dio ti ha chiam at o alla Sua gloria. 8 TESTA E CROCE una scommessa vinta in partenza prima domenica di quaresima in ascolto della Parola Dal Vangelo di Marco 1,12-15 rto e nel deserto rimase In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel dese e selvatiche e gli angeli lo besti le quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con servivano. Galilea, proclamando il vangelo Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella di Dio è vicino; convertitevi e o di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regn credete nel Vangelo». Per rif lettere 1. Il deserto non è un luogo isol ato e lontano, possiamo trovarlo ogni giorno nella nostra città e nelle nos tre comunità, dove bestie selvatic he ci tentano ogni giorno. Ma non è Satana che sospinge Gesù nel des erto, è lo Spirito stesso. É infatti in que sti luoghi, in mezzo a queste tentaz ioni, che devo vivere il mio cammino di Quaresima. E tu, sei disposto a farti tentare dalle bestie feroci, sei disposto a vivere in Cristo anc he nel momento della prova? 2. La tentazione permette a Gesù di iniziare il suo percor so di predicazione, la prova è una tap pa necessaria per poter cammin are nella Sua strada.Tu riesci ad affront are le tentazioni che ti si presen tano davanti come un tempo favorev ole alla crescita? Riesci ad accetta re anche le emozioni, i sentimenti negativi che fanno parte della tua vita come mezzo per arrivare alla ver a Felicità? 3. Gesù nel deserto rivive la con dizione del paradiso terrestre, qua ndo Dio aveva creato l'uomo libero, ed era come gli avesse detto cos ì: "Ti ho posto nel mezzo del mondo perché di là meglio tu scorgessi ciò che vi è in esso. Non ti ho fatt o né celeste né terreno, né mo rtale né immortale, perché da te ste sso quasi libero e sovrano art efice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, second o il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine". (Pico della Mirandola). Dio ci ha quindi lasciati liberi di scegliere se essere le bestie fero ci o gli angeli che lo servono. Tu cos a ti senti di essere? Trovi la for za di rigenerarti per rispondere a que lla chiamata di Santità che Dio fa ad ognuno di noi? Riesci ad attinge re alla fonte della vera Forza del la vita, Cristo Gesù, per non contare sull e tue singole forze? 10 ORECCHIO ASSOLUTO quando la Parola parla dia ella tua misericor ricordati di me n dal Salmo 24 UN MESSIA VITTORIOSO Gesù, tu che hai vinto la tentazione eriali, di usare il tuo potere per ottenere beni mat Dio in cia aiutami a porre la mia fidu fare il bene! e ad usare la mia testa, le mie capacità per trionfalismo del ne azio tent Gesù, tu che hai resistito alla zza salve di ra ope e hai sempre realizzato la tua con atti di amore e di misericordia, to del tuo amore! rendimi forte per divenire un umile strumen ottenere prestigio per onio Gesù, tu che non hai voluto adorare il dem dall’egoismo, e glio orgo e potere sociale, fa che non sia vittima dell’ lottare per la di e bene e il che mi renderebbero incapace di compier giustizia! o. Perdonaci, Signore: abbiamo peccat Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, . quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia della tua salvezza, sostienimi con uno spirito generoso. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode. Salmo 50 dalla seconda lettera ai Corinzi carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio. 11 “Io voglio vivere” dei Nomadi ...voglio fare le mie scelte, so che ad ingannarmi non è l’amore... “Sally” di Vasco Rossi fare sintesi per ritrovare una direzione, un “senso al tuo vagare”… come Gesù nel deserto Depose le vesti Ascolto tutto il al grido di doloregiorno, ascolto la voce del mon Ascolto la music dell’uomo e questo grido puòdo mischiata ascolto quello a che amo e quella che mi fasfuggirmi? ma io ascolto? Cche voglio e quello che mi fann nno amare; ascoltarlo, è fors ome è possibile dirigerci verso o ascoltare, e possibile accogl l’a lo ascolto? iere il mio prossi ltro senza mo se non Ascoltare, da qu i pa rt e la pr im deporre le vesti. a carità, ascoltare per poter Ascoltare, per ce rc ar e di capire l’altro, persona e non il per po Ascoltare, per se bisogno che soddisfa la mia voglter amare la rv Ascoltare la Paro ire, ascoltare per vivere davver ia di carità. o, ac la, ascoltare e no n udire, accoglie cogliere. Testimoni de re. Una delle forme ll’amore di Dio verso tutt sviluppare la dinadi carità è il saper ascoltare. Siam i. che ci chiedono mica dell’ascolto verso tutte qu o chiamati a parola di confor aiuto, che bussano alla nostra poelle persone della vita siamo to. Ma non sono, attraverso gli rta per una tempi. Spesso si chiamati a porsi in ascolto deavvenimenti presentarsi di pr amo smarriti di fronte all’inedi i segni dei come comunità,oblemi antichi e nuovi. È nel lavo to modo di cura e di accom che sapremo proporre strade rare insieme, pagnamento delle co persone in difficoncrete di Un impegno ltà. nel servire. Il tempo di qu Provvidenza: Dio aresima può aiutarci a rifle spese di ogni gi ci donerà ogni cosa! Guardiam ttere sulla che ci sembra coorno, cerchiamo di individuare o le nostre in condivisione e sì necessario, rinunciamoci per il superfluo trasformarlo solidarietà. 12 ORECCHIO ASSOLUTO quando la Parola parla seconda domenica di quaresima in ascolto della Parola Dal Vangelo di Marco 9,2-10 e Giovanni e li condusse su In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo un alto monte, in disparte, loro soli. nero splendenti, bianchissime: Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti diven bianche. E apparve loro Elia nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così parola, Pietro disse a Gesù: la o con Mosè e conversavano con Gesù. Prendend capanne, una per te, una per «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre dire, perché erano spaventati. cosa Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che e dalla nube uscì una voce: Venne una nube che li coprì con la sua ombra improvvisamente, guardandosi «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E con loro. attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, raccontare ad alcuno ciò non di Mentre scendevano dal monte, ordinò loro fosse risorto dai morti. omo dell’u che avevano visto, se non dopo che il Figlio cosa volesse dire risorgere Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che dai morti. Per rif lettere 1. Ogni tanto, come un fulmine repentino, questa presenza di Ge sù irrompe e si illumina, trasfiguran do la nostra vita. Questa esperie nza che cambia la nostra vita in ma niera indissolubile ha però biso gno di un cammino in salita, che ci porti fino alla vetta della monta gna. Lasci che Dio possa entrare e rinn ovare/rigenerare la tua vita? Acc etti la sua Paola anche quando que sto significa sacrificio? Sei disp osto a camminare, a sudare, a cadere per arrivare poi a vedere Gesù, figlio prediletto di Dio? 2. Con questo evento trovano compimento molte profezie fatt e nei tempi antichi, Dio ha risposto alle promesse e alle preghiere del suo popolo, eppure loro non lo han no accolto. Tu riesci a riconoscer e la risposta di Dio alle tue preghie re? La sua perenne presenza nel la tua vita? 3. Come gli apostoli di fronte alla trasfigurazione di Cristo ven gono presi da spavento poiché non ries cono a comprendere fino in fon do, anche Dio nella vita ci mette di fro nte a situazioni ed eventi più grandi di noi, ma ogni ostacolo che ci pon e innanzi è superabile se ci affidiam oa Lui. Accetti i tuoi limiti che sono dell’uomo? Sai di non poter conosc ere la risposta giusta ad ogni situazio ne? E per questo, riesci ad affi darti ciecamente a Dio? 14 OCCHI X OCCHI un’intesa di sguardi voti al Signore adempirò i miei dal Salmo 115 urazione, La tua Trasfig Cristo, getta una luce abbagliante sulla nostra vita quotidiana le e ci fa rivolgere la mente al destino immorta adombrato in questo evento. Sulla cima del Tabor, tu, Cristo, disveli per qualche istante lo splendore della tua divinità e ti manifesti ai testimoni prescelti quale realmente sei, il Figlio di Dio, «l’ irradiazione della gloria del Padre e l’impronta della sua sostanza». Ma fai vedere anche il trascendente destino per salvarci, della nostra natura umana che hai assunto nta rede destinata anch’essa, perché dal tuo sacrificio d’ amore irrevocabile, a partecipare alla pienezza della vita, alla «sorte dei santi nella luce ». Quel corpo, che si trasfigura davanti agli occhi attoniti degli apostoli, è il tuo corpo, o Cristo nostro fratello, gloria: ma è anche il nostro corpo chiamato alla e anch sarà e quella luce che lo inonda è la nostra parte di eredità e di splendore. Siamo chiamati a condividere tanta gloria a». perché siamo «partecipi della natura divin nde atte Una sorte incomparabile ci se avremo fatto onore alla nostra vocazione cristiana. Maria, che contempli nel cielo la gloria di Cristo trasfigurato, ne: rivolgi a tutti il tuo sguardo e la tua protezio insegnaci a meditare queste stupende realtà della nostra fede. Paolo VI dalla lettera ai Romani io sono persuaso che né morte né vita, né potenze, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio. 15 “Fango” di Jovanotti ...io lo so che non sono solo... ...tutto intorno a te... “I still haven’t found what I looking for” degli U2 ho scalato montagne e fatto l’impossibile, credo in Te ma non Ti ho ancora trovato Depose le vesti Saper riconoscer Saper riconoscere è ben diverso dal vedere, da abbagliante della e la miseria dell’uomo grazie l guardare. compagno, l’amic trasfigurazione. Saper vede alla luce che grida con la o, il nemico, il vicino prossim re bene, il e consolazione. sua vita il suo bisogno di amo e lontano, vittima dell’uom La miseria umana si racchiud ore, sollievo nella speranza deo, si racchiude nel cuore umano,e nell’uomo Saper riconoscerlusa, e nell’attesa mai colmata. si racchiude strade le mani te e tra il luccichio abbagliante vortice che sem se di colui che ci attende, sapedelle nostre mi impedisce di pre e comunque si avvolge in r uscire dal m vedere il Cristo strada. abbandonato ai e stesso e bordi della Testimoni de Un’altra forma ll’amore di Dio verso tutt studiare le variedi carità è quella di individuar i. le risorse che forme di povertà del territori e, leggere e questo possiede o, la nostra comun . Le povertà m ma anche ità vi ve ri gu ar malattia, abband dano la famiglia aggiori che on : solitud o, pe rdita del lavoro, prossimità. crisi di relazioni ine, e di Non ci può esse restituire ai frat re alcun eccomi senza un impegn Siamo chiamati elli l’amore gratuito che Dio ci o forte nel popolo, unito e a costruire sui nostri territori ha donato. attento. una carità di Un impegno Convertirsi alla nel servire. carità si può fare il proprio tempo . Ciascuno, anchmettendo a disposizione qualcosa. e nel piccolo, può fare 16 OCCHI X OCCHI un’intesa di sguardi per la Catechesi definitivo dell’uomo. La storia Nella Trasfigurazione, Gesù rivela il volto o di sole. trova il suo fine: avremo anche noi un volt casa, sul monte di luce, che E’ bello per noi essere qui; qui è nostrastrada: c’è la bellezza nella vita però non è altrove, ma all’angolo di ogni ogni cosa, come nota Marco: seminata da Dio, c’è un cuore di luce in sime.” Le vesti di Gesù sono “le suoi vesti divennero splendenti bianchis o, della materia e della storia. frutto della terra e del lavoro dell’uom averli, li avrà. Il mondo non si può , Anche la storia, allora, ha frutti di luce compirà nella distruzione ma nella bellezza. te”. Eppure Gesù ci sospinge “Facciamo tre tende, è bello per noi star con quotidianità, di routine, a volte sulla strada, la strada dell’uomo fatta di luce, che sul monte rischia di la di sofferenza anche profonda. E quel splendere nel cuore del nostro rimanere esterna all’uomo, occorre farla quotidiano. Dio non ha volto, ha però una “E dalla nube uscì una voce: ascoltatelo!” a è l’ascolto della sua Parola, cess voce: Gesù. L’unica visione che ci è con in essa è nascosto il segreto della luce. L’ICONA Il modo di dipingere un’icona è analogo al costruire una cittadella sopra un monte. Infatti è sulla cima del monte che il cielo si abbassa sulla terra che si innalza. L’icona della Trasfigurazione rappresenta tre personaggi slanciati verso l’alto e tre personaggi che si accasciano scomposti verso il basso con un contrasto sorprendente, soprattutto nelle icone russe dove questo fatto è accentuato in modo apparentemente esagerato. L’Uomo-Dio che tocca il Cielo e l’uomo-terreno accasciato al suolo costituiscono i due estremi di una dinamica di percorso di ascesi. dal libro della Genesi “Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?” “Dio stesso provvederà” 17 i tuoi ap punti 18 OCCHI X OCCHI un’intesa di sguardi terza domenica di quaresima in ascolto della Parola Dal Vangelo di Giovanni 2,13-25 salemme. Trovò nel tempio Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Geru seduti, i cambiamonete. Allora gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là del tempio, con le pecore e fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori e ne rovesciò i banchi, e ai i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete te cose e non fate della casa venditori di colombe disse: «Portate via di qui ques darono che sta scritto: «Lo ricor si del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli zelo per la tua casa mi divorerà». ale segno ci mostri per fare Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Qu to tempio e in tre giorni lo ques ete queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distrugg tempio è stato costruito in farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo ?». Ma egli parlava del tempio quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere del suo corpo. poli si ricordarono che aveva Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi disce la detta da Gesù. paro alla detto questo, e credettero alla Scrittura e festa, molti, vedendo i segni la nte dura Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, lui, Gesù, non si fidava di loro, che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma alcuno desse testimonianza che no perché conosceva tutti e non aveva bisog omo. nell’u c’è sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che Per rif lettere 1. Gesù scaccia i mercanti dalla cas a del Padre, a loro la colpa di aver fatto di un luogo sacro e di preghiera un'occasione di guadagno person ale. Nella libertà del tempo è faci le continuare per la propria strada sentendosi a posto con la coscien za. Ti è mai capitato di combatter con te stesso (rovesciare i tavo e li del tempio) e cancellare gli obi ettivi che ti eri posto, per dare spazio alla volontà di Dio e a quello che ai Suo occhi è buono e giusto? i 2. Sì al sì, no al no. Di fronte ai mercanti Gesù risponde in manie ra chiara e decisa, è in disaccordo con le logiche del tempo che ridu ce la fede a un sacrificio materiale. Il Signore ci chiede di andare oltr e e di assicurarsi che tutte le scelte che facciamo siano significative. Su cos a ti sei reso conto di essere sceso a compromessi? 3. Il giudizio dei Giudei alle parole di Gesù è superficiale, un linguag gio che cerca la sfida. Hai mai dato ragione della fede che è in te? Sei mai riuscito a mettere da parte la sup erbia della tua conoscenza di fro nte alla superficialità di chi avevi acc anto? 20 Sulla bocca di tutti tu dillo con parole Sue gli occhi limpido, illumina è e or n ig S el d o il comand SIGNORE BENEDICI dal Salmo 18 Signore, benedici le mie mani, perché le possa aprire per scoprire i talenti che mi hai donato e perché sappiano stringere altre mani e dare senza calcolo. Signore, rafforza i miei piedi, così che sappia vincere la noia e l’apatia e sappia affrontare tutte le paure, gli altri così da poter serenamente camminare con vita. sul sentiero della Signore, tocca la mia bocca, distruggere, perché non dica niente che possa ferire o iso perché sappia infondere ottimismo col sorr ere. sinc le e pronunci solo paro Signore, purifica i miei occhi, ntarli, perché possa scorgere i miei difetti per affro vedere con chiarezza tutte le mie capacità delle apparenze. per valorizzarle e guardare gli altri al di là Signore, pulisci le mie orecchie, perché diventino sorde ai messaggi inutili bene, ma siano attente ai consigli di chi mi vuole sappiano ascoltare le parole degli amici mi parla. e, soprattutto, udire la tua voce che sempre Fa’, o Signore, che io possa disporre di me, con tutto ciò che ho e che sono; che tu possa disporre di me, con tutto ciò che ho e che sono! E così sia! per la Catechesi In questo brano Gesù fa decadere l’idea merc baratto, dove dai qualcosa a Dio perché Lui in antile di fede, la legge volgare del concetto nuovo, Dio come Padre che accoglie i cambio dia molto a te. Nasce un incontra nel profondo, nell’intimo, nell’essenzialepropri figli nella Sua Chiesa, che li vita, che scaccia ciò che di superficiale c’è nell’u . E’ un Dio che si fa compagno di omo per poi farlo rinascere a vita nuova. Gesù è venuto nella terra per rinnovare l’alle la fede e la innalza al di sopra di ogni logica terre anza tra Dio e l’uomo, rigenera per cui “se tu mi distruggi, io ti distruggo”, Gesù na. Infatti contro la logica umana, sono io che muoio”. Non più un Dio che chiede vive quella del “se tu mi colpisci, sacrifici, ma che sacrifica se stesso per noi. E ri-sorge, perché il suo amore è più forte nuova relazione con Dio: non più tanti “no”, ma di ogni costruzione umana. Una un grande “sì”. 21 “La linea sottile” di Ligabue e il male ...c’è una linea sottile tra il bene da che parte vuoi stare? “Kebrillah” di Jovanotti mi hai dato doni e mi hai messo in un mondo difficile dandomi la possibilità di scegliere Depose le vesti Dalla bocca di D è che ancor oggi io è uscita la Parola che ha crea guarigioni, che lib lo mantiene, una Parola potent to il mondo e che opera Con il suono dellaera dal male e dal peccato. pa ro la di D io nel cuore, poss in dono la sapien ia che ci chiude ne za della croce, perché, liberatimo chiedere l dal peccato, no st ro egoismo, ci apriam Spirito così che o al la dono dello pa ro la ch e esce dalla nost della sapienza di ra bocca, ricolma D io , si a al se rv izio della carità. E’ una parola che ma che benediceconsola, che incoraggia e che no rende anche noi ndo mostra l’amore di Dio pe n condanna, creatori di quel promesso. Paradiso Terrestrr ognuno e e che ci ha Testimoni de Altra forma di call’amore di Dio verso tutt bisogni e alle po rità sta nel saper dare le rispos i. è un lavoro molvertà che abbiamo visto e ascoltate in base ai subiamo l’ansia deto impegnativo. Tante volte ab to. Questo risolverlo immed lla prestazione: c’è un problemabiamo fretta, cercare di capireiatamente. Invece occorre ferm e dobbiamo bisogno, il proble bene, fare un discernimento atarsi: pensare, espresso è il ve ma e la persona; e non sempr tento tra il ro problema e il e mai con la person problema non si il bisogno a. identifica Un impegno n Credere nelle risoel servire. ogni giudizio de rse e nelle capacità di ogni pers saper vedere il finitivo sta alla base di una vera ona, contro buono di ognuno educ emergere. e adoperarsi pe azione: r farlo 22 Sulla bocca di tutti tu dillo con parole Sue quarta domenica di quaresima in ascolto della Parola Dal Vangelo di Giovanni 3,14-21 In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: bisogna che sia innalzato il «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così la vita eterna. Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia unigenito perché chiunque Figlio il Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare infatti, non ha mandato Dio, a. etern crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita il mondo sia salvato hé perc ma do, il Figlio nel mondo per condannare il mon to; ma chi non crede è già per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condanna dell’unigenito Figlio di Dio. e nom nel stato condannato, perché non ha creduto gli uomini hanno amato ma do, mon E il giudizio è questo: la luce è venuta nel o malvagie. Chiunque infatti più le tenebre che la luce, perché le loro opere eran hé le sue opere non vengano fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perc perché appaia chiaramente luce, la riprovate. Invece chi fa la verità viene verso che le sue opere sono state fatte in Dio». Per rif lettere 1. Dio ha mandato il Suo Figlio unigenito per salvare l'uomo, lo stesso uomo che ha amato le tenebre e si è nascosto dalla luce. Un buio vissuto per non vedere . Cosa hai fatto nei momenti più difficili...? E cosa faresti, oggi, in que gli stessi momenti...? 2. Gesù incontra l'uomo nelle sue tenebre (Nicodemo andò di not te da Gesù per paura di essere scoper to dagli altri) e non lo condanna. Nei momenti in cui hai più bisogno ries ci a guardare a Dio come Colui che ti incontra, che ti abbraccia, che ti ama e amandoti ti indica la via che conduce alla luce? 3. Ancora oggi tanti uomini sce lgono di non stare con la luce anche se l'hanno incontrata... quanto la tua vita è testimonianza, è don o, è condivisione di quella luce che ti ha rigenerato al sorriso. fesini dalla lettera agli E Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati 24 Un affare di cuore ti offro la mia fragilità gioia ignore, è la mia il ricordo di te, S dal Salmo 136 una Nel rispondere a Nicodemo, Gesù presenta : sintesi di che cosa significhi essere cristiano le persone Riconoscere l’immenso amore di Dio per ed avere rci Accettare Gesù come suo inviato per salva eterna vita per suo mezzo la vita eterna, Rinascere alla ito Spir Santo. attraverso il Battesimo e aprire il cuore allo credendo in Lui e Ricevere la salvezza che ci è data da Gesù, testimoniandolo con il nostro stile di vita. go, come se In atteggiamento orante, rileggi questo dialo andati:quali parole sono Gesù stesse parlando proprio con te, e dom ietudini? Quali parole motivano maggiormente in sintonia con le tue inqu di più la tua fede? perché ti conceda la sua luce. Invoca con le tue parole lo Spirito Santo per la Catechesi In “Così parlò Zaratustra”, Nietsche fa un’afferm azione fortissima: “Anche Dio ha il suo inferno: è il suo amore per l’uomo”. Nella parola di Dio di questa domenica di Qua resima c’è quasi un crescendo dell’amore di Dio. “Il Signore Dio amava il suo popo di misericordia, per il grande amore con il quale lo” (prima lettura). “Dio, ricco tanto amato il mondo da dare il suo Figlio...” (Vanci ha amati...” (seconda). “Dio ha le loro infedeltà, più Dio ama l’uomo in manieragelo). Più gli uomini moltiplicano quasi ostinata, lo spiazza con la forza del suo amore. “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32). Noi siamo cristiani per attrazione. Sulla croce, Gesù è la forza solleva verso l’alto tutta la storia. Credere è lascia di attrazione del cosmo, che dell’amore, allargando a mia volta le braccia, “cos rsi attrarre lungo la verticale possa abbracciarmi senza staccarsi dalla croce”. ì vicino, così simile che Cristo Siamo noi che concepiamo l’amore “a tempo” e(Madre Teresa). a volte assistiamo al naufragio di ciò che chiam in modo superficiale. Per questo, iamo amore, con Dio, tra gli sposi, in famiglia, con gli amici. Se ci chiediamo cosa signi Il Padre ha dato il Figlio, il Figlio dà la vita, nella fichi amare, la risposta è: donare. croce è Dio stesso che si lascia giudicare. Da allora, senza amore, nessun teolo go, nessun sacerdote, nessun educatore potrà mai dire “Dio”. Ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce. Perché? Gli uomini non sono cattivi, sono fragili e facili prede delle tenebre, che e libertà. “E che sono inganni lo so, e tutti e due seducono promettendo felicità sappiamo che non potrò non ingannarmi ancora”. (D.M.Turoldo). Ma persino Nicodemo, così pauroso, che scivola viene giudicato. Gesù non lo condanna perché nonfurtivo da Gesù nella notte, non lentezza e così lo rende capace di presentarsi a è un eroe, è paziente con la sua Pilato per chiedere il Suo corpo. gGrazie all’amore e all’accoglienza di Gesù, un giorn o diventerà capace di operare la verità, perché ha sentito amata la sua verità di paure di ombre. 25 “L’amore conta” di Ligabue ...conosci un altro modo per sfidar la morte?... “Alla mia età” di Tiziano Ferro mi hai dato doni e mi hai messo in un mondo difficile dandomi la possibilità di scegliere Depose le vesti “Dio, infatti, non il mondo, ma peha mandato il Figlio nel mondo pe Il servizio vero rché il mondo sia salvato per r condannare nostro cuore alnasce dall’amore e amare vuol mezzo di lui”. l’amato. ma il ve dire offrire il conoscenza; se no ro amore scatur n en isce dalla triamo in quelle ascoltiamo mai l’a case di il ragazzo in ca mico meno brillante, se non in riposo, se non contriamo mai in fondo quello rrozzina o non cerchiamo di co pi ù pr ep ot en te amare, con quel e violento, non noscere fino l’A riuscire m or e che, innalzato mondo. sulla croce, ha vimo ad nto il Testimoni de ll ’a m ore di Dio ve Compito della co rso tutt relazioni umane munità sta nel creare la cosiddi. fr e comunione tra aterne e più prossime. Il suscitareetta “rete” di da forza e rido persone, aggregazioni, istituzio condivisione Molte persone na energie nel tessere reti ni, parrocchie, già condannati, si sentono ai margini della sodi solidarietà. occorre chiedercstigmatizzati, esclusi. Quando vi cietà, perché sul territorio?”. i: “c’è già qualche risposta a qu ene qualcuno risorse di solidarLa comunità può fare molto atesto problema intercettarle, ma ietà che sono già presenti. Nostivando quelle accoglienza e far anche suscitare reciprocità, ad tro compito è chiamati dalla so sentire il calore dell’incontro. Siottare gesti di cietà ad essere ed am ucatori alla caritào pertanto Un impegno . L’invito di oggi ènel servire. soprattutto quel ad “annullare le distanze”, qu altri come “ope le mentali, che ci impedisconoelle fisiche ma visitare, durante ra di Dio”. Perché non propor di vedere gli e condivisione? il tempo di Pasqua, un’esperienz ci di andare a nella comunità. Proviamo a pensarla in gruppo a di solidarietà , in parrocchia, 26 Un affare di cuore ti offro la mia fragilità in ascolto della Parola Dal Vangelo di Giovanni 12,20-33 culto durante la festa c’erano In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il o, che era di Betsàida di Filipp a anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono re Gesù». Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vede o andarono a dirlo a Gesù. Filipp e ea Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andr omo sia glorificato. In verità, Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’u terra, non muore, rimane solo; in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in la propria vita, la perde e chi ama se invece muore, produce molto frutto. Chi rà per la vita eterna. Se uno erve odia la propria vita in questo mondo, la cons anche il mio servitore. Se sarà là io, mi vuole servire, mi segua, e dove sono a mia è turbata; che cosa dirò? uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anim to sono giunto a quest’ora! ques per Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio Padre, glorifica il tuo nome». e lo glorificherò ancora!». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato che era stato un tuono. Altri a dicev La folla, che era presente e aveva udito, : «Questa voce non è venuta Gesù e dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Diss do; ora il principe di questo per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mon zato da terra, attirerò tutti a mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innal doveva morire. me». Diceva questo per indicare di quale morte Per rif lettere 1. Il Signore ci dice “se il chicco di grano non muore rimane solo , se invece muore produce molto frut to”... cosa ti viene chiesto oggi di far morire per portare molto frutto nella tua comunità, nella tua fam iglia, negli ambienti di studio e di lavo ro? 2. In questo brano Gesù fa un gra nde atto di fede e di abbandono . Di fronte alla consapevolezza di que llo che lo aspetta riconosce nel suo sacrificio il motivo della sua esis tenza che non può non vivere, per la salvezza di tutti. Cosa vuol dire nella tua vita imitare Cristo? 3. Gesù Cristo compie ogni azio ne non per la gloria personale, ma per quella del Padre. E’ proprio in questo abbandono che vediam o il compimento del progetto di Dio ... ogni croce ha la sua risurrezio ne. Riconosci il Signore come Signore della tua vita? Ebrei dalla lettera agli che patì. pur essendo figlio, imparò l’obbedienza da ciò 28 Di fronte a Te una salvezza a portata di mano BISOGNO DI TE L’UOMO HA la musica Se la nota dicesse: non è una nota che fa ...non ci sarebbero le sinfonie. Se la parola dicesse: è una parola che può fare una pagina non ...non ci sarebbero libri. Se la pietra dicesse: non è una pietra case. o che può alzare un muro...non ci sarebber Se la goccia d’acqua dicesse: sarebbe l’oceano. ia d’acqua che può fare un fiume ...non ci gocc una è non Se il chicco di grano dicesse: e un campo non è un chicco di grano che può seminar ...non ci sarebbe la messe. che può salvare l’umanità Se l’uomo dicesse: non è un gesto d’amoreità, ...non ci sarebbero mai né giustizia, né dign né felicità sulla terra degli uomini. Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota Come il libro ha bisogno di ogni parola Come la casa ha bisogno di ogni pietra d’acqua Come l’oceano ha bisogno di ogni goccia Come la messe ha bisogno di ogni chicco sei, unico, e perciò insostituibile. l’umanità intera ha bisogno di te, qui dove per la Catechesi “Vogliamo vedere Gesù”. È il desiderio di un grup dell’uomo di sempre. Sì, se sappiamo stare atten po di Greci, degli uomini d’oggi, possiamo avvertire la richiesta, a volte inconsapeti, da tanta gente che incontriamo vole: “Vogliamo vedere Gesù”. E noi, che cosa rispondiamo? Il Vangelo suggerisce le parole, le immagini: il chicc è il cielo di Dio, la strada del discepolo. La paro o di grano, la croce, la terra che la chiave non è “morire”, ma “fare molto frutto”.Vivere è dare la vita, non dare è già Contempliamo il piccolo chicco di grano, diven morire. tiamo lui, lui caduto, lontano dal clamore e dal rumore, nel silenzio della terra umana, seminato nel nostro quotidiano, senza smanie di visibilità e di appr ezza men to. Seminato nella terra accogliente e feconda, ma a volte anche amara ed arida della nostra famiglia, del nostro studio o lavoro, dei giorni di domande senz a rispo sta o delle lacrime, mi scopro seme caduto in terra, che contiene molte molte più possibilità, molte vite. Le contiene quanpiù energia di quanto non appaia, “Se uno mi vuole servire, mi segua”. Gesù non propdo le dona. vederlo e viverlo solo camminando dietro a Lui one una dottrina, noi possiamo Sue opere, realizzando il Suo sogno su noi e su lungo la Sua strada, rinnovando le Gesù non va incontro alla morte sorridendo, chi ci sta accanto. ma con un atto di fede. Gesù ha amato la vita, questa mia stessa vita con tutte le carne e di paura e dona la sua vita per me, in Lui sue fibre. Poiché è un uomo di risplende la gloria del Padre e la gloria dello Spirito. “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a mi attira dolce e implacabile verso mia gloria conme”. Gesù è amore che seduce e la forza assoluta del Suo Amore. 29 “Se non ami” di Nek ...se non ami non hai motivo per vivere... “ORA” di Jovanotti ...dicono il mondo è storto ma anche fosse così non c’è giustificazione per non sperare più... Depose le vesti Dio ci chiama a Suo amore, i se seminare a piene mani i chic accogliere il mis mi di comunione e di solidarie chi del il germoglio dellatero del dono delle nostre vitetà, e ad grano caduto in vita nuova ed eterna. “Se il ch, come Uscire da noi stterra muore, produce molto fruticco di chiave di volta chessi per mettere l’altro al cent to”. non è un elemen e ci permette di intuire che laro è la l’elemento essenzto aggiuntivo della vita di fede, carità, essere e il nostro iale, che coinvolge e orienta ilma ne è nostro fare. Testimoni de Una scelta precll’amore di Dio verso tutt Vincenzo de Paolisa: i poveri. Ricordiamoci ciò i. fa alla mia vita”. i diceva: “Il povero è la visita chche S. il povero a noi? Dobbiamo chiederci: cosa sta di e Dio fragilità e deboleAnche con le sue negatività con cendo Quindi è impozze. Cosa dice alla vita della co le sue ascolti, sostenga rtante che la comunità inmunità? ma soprattutto e aiuti i poveri con la loro contri, fragilità, interroghi, la met che questo ricada sulla comun ta in discussione. ità, la Un impegno Spesso siamo vittnel servire. legge di Dio va ime della mentalità comune, ep in risposta al m controcorrente, proponendoci pure la impedisce di co ale. Quale mentalità ci imprigio il bene ad un gesto chgliere il bene intorno a noi? Pe na e ci trasformare in ri e possa aiutarci come com nsiamo un cchezza la divers ità e la divisione! ità a 30 Di fronte a Te una salvezza a portata di mano DIOCESI DI AREZZO-CORTONA-SANSEPOLCRO CENTRO DI PASTORALE GIOVANILE PIAZZA SAN MICHELE, 11 52100 AREZZO sito internet: www.arezzogiovani.it e-mail: [email protected] cell. 334 9083744 Ci trovi su Facebook - Twitter - Youtube questo libretto è la prima parte del Sussidio in preparazione alla Pasqua 2012 la seconda parte sarà consegnata dal nostro Vescovo il sabato delle Palme, Giornata Diocesana dei Giovani (31 marzo in Duomo ad Arezzo)