Manutenzione e sostituzione delle grondaie
In questo articolo vi spiegherò come sostituire le grondaie, quali permessi dovrete ottenere, i
vantaggi e gli svantaggi di ogni materiale e tante altre cose ancora. Presteremo particolare
attenzione alle operazioni di pulizia grondaia fai da te e agli incentivi fiscali 2015 a disposizione
per le ristrutturazioni.
La manutenzione e la sostituzione delle grondaie sono interventi con cui tutti noi abbiamo
familiarità. Il primo è particolarmente utile per evitare problemi successivi che possono rivelarsi
anche molto costosi. Bisogna prestare attenzione infatti a non lasciar depositare materiale perché,
decomponendosi, può originare soluzioni acide estremamente nocive per le nostre grondaie.
Soluzioni che possono anche causare la foratura delle grondaie stesse, ovvero comportare
infiltrazioni d’acqua che nel lungo periodo potrebbero danneggiare seriamente i cornicioni e le
facciate di casa. Per evitare il deposito dei materiali è utile proteggere le grondaie con filtri o reti
per grondaie. Nonostante una buona manutenzione, ogni tanto potrebbe essere necessario
provvedere anche ad una sostituzione della grondaia, operazione tutt’altro che semplice, andiamo a
vedere nel dettaglio come si fa.
Come effettuare una pulizia delle grondaie fai da te
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Per evitare di ricorrere alle costose prestazioni di professionisti, molte persone agiscono in
autonomia e scelgono per la pulizia delle grondaie la soluzione fai da te. Per effettuare in sicurezza
tale intervento è bene tenere in considerazione alcuni aspetti:
quando si lavora sulla scala è sempre preferibile farlo in presenza di qualcun altro, perché si corre
il pericolo di scivolare o cadere;
fate attenzione a non appoggiarvi alla grondaia, non reggerebbe il peso;
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con le cesoie tagliate tutta la vegetazione rampicante che cresce in prossimità della gronda
(prestate attenzione agli eventuali fili di impianti che potrebbero passare in questa zona);
se vicino al tetto c’è un albero di grande taglia, ripulite le tegole vicino alla gronda che rischiano
di intasarsi;
con uno scopino o un rastrellino metallico, passate dentro la gronda, facendo uscire i detriti
presenti;
utilizzate un trapiantatore di forma curvata per rimuovere il fogliame; in alternativa fatelo pure
con le mani ma indossando i guanti da lavoro;
i pluviali si intasano con estrema facilità, vi suggerisco di proteggerli mettendo all’imbocco un
filtro grigliato fissato a incastro o un ferma-foglie;
per pulire l’interno del pluviale possiamo ricorrere a un manico di scopa, con avvolto all’estremità
uno straccio, così da eliminare tutte le ostruzioni;
dopo aver ripulito completamente la grondaia sarebbe opportuno inserirvi un salvagronda o una rete
per grondaie che impedisce alle foglie o altri detriti di depositarsi. Un salvagronda è una spazzola
che si inserisce manualmente nella grondaia o nello scolo e si lascia in posizione. Sarà sufficiente
poi estrarla e pulirla ogni tanto, prima di reinserirla al suo posto:
Suggerimento finale: Al termine di tutte queste operazioni, salite in cima al tetto e versate un
secchio di acqua calda, questo ci servirà per togliere ancora una volta tutti i residui eventualmente
rimasti e verificare il normale deflusso dell'acqua.
Nonostante una corretta e periodica pulizia delle grondaie contribuisca a preservarne la loro
integrità, ogni tanto la loro sostituzione diventa necessaria.
Ogni quanto sostituire le grondaie?
Molti di voi probabilmente si saranno chiesti ogni quanto bisogna sostituire le grondaie di casa.
Innanzitutto non c’è un termine tempo prescritto da normative di legge. Le grondaie andranno
sostituite quando si deteriorano e/o quando risultino forate, ovvero quando causeranno pericolose
perdite che minacciano di danneggiare seriamente i cornicioni e le facciate di casa. Ovviamente
una buona manutenzione delle grondaie vi eviterà di doverle sostituire per moltissimo tempo.
Come sostituire le grondaie
Sostituire le grondaie potrebbe richiedere di dover fare lavori in quota e richiede molta precisione
per garantire il corretto deflusso dell'acqua. Mi preme perciò consigliarvi di evitare pericolose
soluzioni fai da te. Il mio suggerimento è quello di richiedere l’intervento di un lattoniere che sarà
in grado di effettuare il lavoro in sicurezza e con precisione, rivolgendovi perché no anche ai tanti
presenti qui su Fazland.
Oltre ad essere un’operazione molto delicata e rischiosa, una sostituzione delle grondaie eseguita
malamente può portare al malfunzionamento del sistema di drenaggio con conseguenze gravi alle
strutture sottostanti e portanti, nonché alle coperture per tetti. Gli effetti di un lavoro svolto in modo
inadeguato non sono sempre subito visibili, possono anche passare anni prima che i segni delle
perdite e delle infiltrazioni d’acqua e di umidità siano evidenti.
Nel caso in cui comunque volessimo sostituire la grondaia autonomamente, dovremo prima di tutto
smontarla e successivamente calarla giù pezzo per pezzo, facendoci aiutare da un’altra persona. È
consigliabile non provare a smontarla e portarla a terra intera perché il rischio di perdere l'
equilibrio e cadere è altissimo.
Per procedere operativamente con lo smontaggio dobbiamo prima di tutto svitare i dadi ed i bulloni
che sono stati utilizzati per il fissaggio. Può succedere che essi siano arrugginiti per cui l'operazione
può rivelarsi abbastanza difficoltosa, in tal caso si può utilizzare dell'olio lubrificante o solvente
per ruggine nel tentativo di allentare i dadi ed i bulloni. Se anche con questo metodo non otteniamo
risultati dobbiamo segare i bulloni con un seghetto per metalli.
Una volta smontata la grondaia, passeremo a svitare le staffe di sostegno dalla cornice per poi
eseguire il montaggio della nuova grondaia. Un intervento da effettuare con accuratezza, dovrete
infatti considerare una pendenza di 2 o 3 cm per agevolare il deflusso dell’acqua che va dalla testata
verso i pluviali.
Giunti a questo punto, posizioniamo una staffa sulla cornice, a 10 cm dalla sua estremità e mettiamo
la testata della grondaia. All'altra estremità della cornice fissiamo la staffa terminale della grondaia.
Dopo aver calcolato l'inclinazione, stabiliamo la posizione che la grondaia deve avere. Se la sua
lunghezza non ci consente di calcolare con precisione la pendenza, spostiamo il pluviale in una
posizione più centrale e lo raccordiamo con il pozzetto di raccolta e poi suddividiamo la grondaia in
due sezioni.
Usando un filo a piombo, che tendiamo tra le due staffe terminali, segniamo sulla cornice la
posizione delle staffe intermedie che devono essere distanti una dall'altra 60 cm. Prima di collegare
le varie sezioni, controlliamo le istruzioni del libretto per evitare di sbagliare. La grondaia deve
essere tagliata con un seghetto per metalli con un taglio netto e preciso, dalla base verso i bordi.
Terminiamo il lavoro di sostituzione delle grondaie eliminando le sbavature con della carta
vetrata.
Quali incentivi previsti per la manutenzione e la sostituzione delle
grondaie?
Fra gli incentivi previsti per la sostituzione delle grondaie, l’aspetto più interessante sta senz’altro
nella detrazione Irpef del 50% ammessa per le ristrutturazioni edilizie. Detrazione che si applica
nel periodo di imposta 2015 per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2015 (con un tetto di 96
mila euro per unità immobiliare ) e che andrà ripartita in dieci quote annuali di pari importo,
nell’anno in cui si è sostenuta la spesa ed in quelli successivi.
Un’agevolazione fiscale ammessa a patto che si sostituiscano le grondaie con altre di materiale
diverso o che vi sia una diversa disposizione; in poche parole, è necessario che si modifichi la
situazione preesistente come precisato a pag. 27 della Guida alle ristrutturazioni dell'Agenzia delle
entrate.
Questo non vale in caso di interventi sulle facciate di edifici condominiali, in questa situazione si
aggiungono difatti agli interventi ammissibili per la detrazione, anche le semplici riparazioni e le
sostituzioni che non comportino modifiche rispetto alla situazione precedente.
Quali normative disciplinano la sostituzione e l’installazione delle
grondaie?
I permessi e le normative che disciplinano la sostituzione e l’installazione delle grondaie sono
diverse. Per realizzare una semplice sostituzione delle grondaie domestiche, che non comporti
modifichi al preesistente, basterà presentare una CIA (Comunicazione di Inizio Attività), mentre
se dovremo effettuare una nuova installazione dei canali di gronda e/o dei pluviali e delle scossaline
in rame occorrerà presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso il
vostro comune di competenza.
Vi ricordo che in caso di installazione di nuove grondaie trova applicazione la norma UNI 10724
(Sistemi di raccolta di acque meteoriche - Istruzioni per la progettazione e l'esecuzione con
elementi discontinui), che sancisce i criteri per la progettazione di un sistema di smaltimento delle
acque. Senza entrare nel dettaglio, la norma indica le caratteristiche dei materiali, le soluzioni
costruttive e le problematiche che il progettista e l'installatore devono considerare.
Quali sono i materiali per grondaie?
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I materiali per grondaie che si possono utilizzare sono generalmente 5:
acciaio inossidabile
rame
alluminio
lamiera zincata
PVC
Grondaia in acciaio inossidabile
Questo tipo di grondaia ha il pregio di essere la più resistente ai fenomeni atmosferici e di non
subire alcun processo di ossidazione. Spesso non viene installata sia in considerazione del loro
costo elevato sia perché poco flessibile e quindi difficile da lavorare.
Grondaia in rame
La grondaia in rame ha tanti aspetti positivi. E’ resistente ai fenomeni atmosferici, estremamente
flessibile e versatile. Può infatti essere sia saldata che rivettata e si adatta senza problemi ad ogni
tipo di edificio.
La loro durata di queste grondaie è di circa 30 anni ma possono raggiungere anche i 50, con una
buona manutenzione.
Col passare del tempo assumono una particolare patina superficiale protettiva, dovuta
all'ossidazione del materiale stesso, che le rende esteticamente molto gradevoli.
Il loro principale difetto sta nel prezzo, tra i diversi materiali impiegabili il rame rappresenta senza
dubbio la soluzione più costosa.
Grondaie in alluminio
Le grondaie in alluminio prima di essere commercializzate generalmente subiscono un processo
specifico di protezione per evitare che si deteriorino in seguito a fenomeni climatiche corrosivi. Si
caratterizzano per il fatto di essere molto leggere, piacevoli da vedere e molto resistenti. Il materiale
di cui si compongono è molto duttile, permette di fissare e modellare le grondaie in mille modi.
Rappresentano la soluzione più economica, insieme a quella in lamiera zincata, che si può utilizzare
per realizzare un sistema di raccolta delle acque.
Grondaie in lamiera zincata
Materiale ormai poco utilizzato, la lamiera viene pre-verniciata e poi sottoposta a zincatura per
evitare chearrigginisca a contatto con la pioggia. Anche questo è un materiale facile da lavorare e
relativamente economico ma data la minore resistenza nel tempo, non viene quasi più utilizzato pre
la creazione di grondaie.
Grondaie in PVC
Le grondaie in PVC sono quelle che richiedono meno manutenzione in assoluto. Si compongono di
un materiale atossico, leggero e facile da installare che ha l’ulteriore pregio di resistere
ottimamente agli sbalzi di temperatura. Di contro, questo materiale invecchiando diventa più fragile
ed risulta quindi meno duraturo nel lungo termine.
Le grondaie in PVC vengono in genere vendute pre-verniciate e a sezioni rettangolari. Non
rappresentano forse la soluzione esteticamente migliore ma vi consentono di realizzare un
investimento iniziale minore rispetto alle altre soluzioni.
Tipologie di grondaie
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Le tipologie di grondaie per tetto in commercio sono tante,quindi ce n'è per tutti i gusti e ognuno
può scegliere quella più adatta al clima della propria regione o inclinazione del tetto di casa. Le più
diffuse rimangono fondamentalmente 3:
Le grondaie semi-tonde: sono sicuramente le più utilizzate. Si presentano di profilo come un arco
non chiuso. E’ la forma più popolare perché la più semplice da posare, sarà sufficiente infatti
impiegare dei ganci per installarla bene al tetto;
Le grondaie quadrate: sono presenti soprattutto nelle abitazioni rustiche e si caratterizzano per il
loro profilo quadrato;
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Le grondaie ondulate: presentano delle ondulazioni sul lato esposto, sono anch’esse quadrate alla
base. Ad oggi vengono utilizzate molto raramente, si trovano soprattutto nelle dimore antiche e in
stile classico.
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