Istituto Comprensivo Bolzano III Piano dell'Offerta Formativa 2013- 2016 “Percorsi per crescere” dalla dimensione individuale alla dimensione sociale fascicolo I 1 Indice Premessa.......................................................................................... 3 Indirizzi generali per le attività dell'istituto finalizzati all'elaborazione del P.O.F...................................................................4 La scuola e il suo territorio...............................................................7 Le relazioni con gli enti esterni.........................................................9 Progetto d'Istituto........................................................................... 12 Scelte educative............................................................................. 13 Scelte didattiche............................................................................17 Scelte organizzative.......................................................................18 Formazione classi...........................................................................22 Contratto formativo........................................................................24 La Valutazione formativa................................................................29 L’accoglienza.................................................................................. 30 La continuità..................................................................................31 Inclusione- Integrazione.................................................................34 D.S.A: una didattica inclusiva.........................................................40 Intercultura....................................................................................43 Servizio sociale............................................................................... 46 Parliamone: sportello di consulenza............................…................49 Progetto Proteus..............................................................................50 Formazione specifica e ricerca.......................................................51 Autovalutazione d'Istituto...............................................................54 Gli organismi dell'Istituto................................................................55 Organizzazione interna...................................................................56 Attività degli organi collegiali e delle commissioni.........................59 Regolamento d’Istituto per i docenti...............................................62 Regolamento d’istituto per gli alunni della scuola primaria............67 Regolamento di Istituto per gli alunni della scuola secondaria di primo grado.................................................................................... 72 Regolamento di Biblioteca..............................................................78 2 Premessa POF E CONTRATTO FORMATIVO Il P.O.F, (Piano dell’Offerta Formativa) è il documento che la scuola adotta nell’ambito dell’Autonomia Scolastica; elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali definiti dal Consiglio d’Istituto, rende pubblica l’identità culturale e progettuale dell’Istituto, il suo progetto educativo e i percorsi formativi, in relazione alle capacità degli studenti, al diritto di ogni alunno all’apprendimento e allo stare bene a scuola. Il POF ha come destinatari: • le famiglie e gli studenti che possono, attraverso la conoscenza dell’offerta formativa, scegliere la scuola da frequentare in modo consapevole • gli insegnanti che partecipano direttamente e consapevolmente al processo educativo e al conseguimento degli obiettivi stabiliti. Il POF rende esplicita la progettazione curricolare, extracurriculare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano. Nel Piano Offerta Formativa viene inserito tutto ciò che la scuola offre e propone agli utenti. Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) che l'Istituto propone alle famiglie dei propri alunni acquista significato e valore soltanto se può essere attuato nella pratica quotidiana dell’attività scolastica. Perché questo possa accadere è necessaria la collaborazione di tutte le parti coinvolte nel processo educativo, gli alunni in primo luogo, ma anche i docenti e i genitori. Ciascuno, nella specificità del proprio ruolo, si assume precise responsabilità affinché la crescita possa avvenire in un contesto educativo, scolastico e familiare, il più coerente e stimolante possibile. Il contratto formativo vuole essere perciò un modo per rendere chiari e trasparenti gli ambiti di intervento di ciascuna delle componenti, nella consapevolezza che soltanto l’unitarietà degli intenti può portare a risultati positivi sul piano educativo e culturale. Il presente Piano Offerta Formativa illustra le scelte educative, didattiche e organizzative adottate dall’Istituto Comprensivo Bolzano III – Viale Trieste nel rispetto degli indirizzi generali definiti. 3 Indirizzi generali per le attività dell'Istituto finalizzati all'elaborazione del P.O.F 1. Rispetto alle scelte educative vengono segnalate le seguenti priorità: - Promuovere le competenze di cittadinanza attiva; - educare ai valori di cittadinanza attiva attraverso le esperienze del vivere quotidiano; - rispondere ai bisogni degli alunni con diritti-doveri che ne derivano attraverso proposte formative finalizzate al raggiungimento del successo formativo; - promuovere la condivisione delle regole e curarne il rispetto; - curare la preparazione culturale di base in tutte le discipline; - favorire la realizzazione di un clima positivo in ogni classe; - prestare particolare attenzione alle situazioni di svantaggio e disagio attraverso azioni e progetti di supporto per valorizzare e potenziare le competenze di ciascuno; - mettere in atto strategie, interventi mirati e personalizzati per favorire, negli alunni con Bisogni Educativi Speciali, i percorsi di apprendimento, modulandoli sulle potenzialità di ciascuno; - favorire la conoscenza, il rispetto e l’integrazione di diverse culture, valorizzando il patrimonio linguistico - culturale, degli alunni stranieri presenti in classe; - operare in un’ottica di continuità verticale fra i vari ordini di scuola; - permettere all’alunno di sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale per acquisire competenze comunicative al fine di formare cittadini che si sappiano orientare nella dimensione europea; - sostenere l’alfabetizzazione informatica, guidando l’alunno verso un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione, favorendo le competenze digitali. 2. Rispetto ai progetti educativi che possono costituire occasioni di innovazione didattica e metodologica, si ritiene importante suggerire di: - fare in modo che tutti gli alunni nell’arco della permanenza nella scuola primaria e presso la scuola secondaria di primo grado possano vivere esperienze forti e significative, partecipando ad attività ed a progetti di tipologie diverse; - dare continuità ad alcuni progetti per una ricaduta positiva sulle classi; 4 - mantenere l‘organizzazione laboratoriale, che caratterizza il nostro Istituto, per offrire all’alunno l’opportunità di scegliere un percorso formativo personalizzato in ambiti diversi (motorio, linguistico, informatico, espressivo, manuale…) anche al fine dell’orientamento scolastico e professionale; - adoperarsi per mantenere rapporti positivi con le istituzioni, le associazioni e le scuole del territorio; - collaborare con le associazioni del territorio coinvolte nell’educazione del bambino/ragazzo per confrontarsi e condividere le scelte educative, evidenziando la progressione dei livelli di competenza raggiunti in tutte le esperienze che pratica (scolastica, sportiva, musicale, ludica…); - mettere in atto iniziative didattiche contro la dispersione scolastica, anche per favorire l’orientamento in situazione di disagio. 3. Rispetto all’organizzazione didattica si ritiene utile che siano esplicitati: - i soggetti e i compiti della programmazione; - l’organizzazione didattica: offerta curricolare ed extracurricolare; - criteri e modalità di verifica e valutazione degli apprendimenti; - iniziative e progetti finalizzati all’innovazione metodologico – didattica; - iniziative di continuità educativa tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, e tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado. 4. Rispetto all’attività motoria e al rapporto con le societa’ sportive si ritiene dover sottolineare che: - la pratica ludico-sportiva è favorita dalla scuola in quanto fondamentale fattore di sviluppo psico-fisico, di formazione del carattere e della personalità, di aggregazione e di socializzazione; - la scuola è interessata a percorsi che favoriscano l’approccio a diverse discipline sportive garantendo una continuità negli anni in modo tale che tutti gli alunni le possano praticare; − la scuola sottoscrive una convenzione con il “Progetto Proteus – avviamento all’atletica leggera” e incoraggia i propri alunni alla partecipazione all’attività sportiva; - la partecipazione delle società sportive all’attività della scuola può dar vita a 5 manifestazioni pubbliche, giochi sportivi ecc… e sarà regolata da apposite convenzioni. 5. Rispetto all’attività amministrativa si ritiene importante che: - per agevolare i rapporti con le famiglie sia prevista l’apertura degli uffici anche in fascia pomeridiana durante i periodi di attività didattica; - la presentazione di progetti con richiesta di contributo straordinario avvenga entro i termini stabiliti da normativa e circolari provinciali; - la presentazione di progetti da effettuare nel corso del successivo anno solare e che richiedono un finanziamento da parte dell’istituto, sia effettuata entro il mese di settembre per una valutazione preventiva da parte del Consiglio d’ Istituto. 6 La scuola e il suo territorio Ubicazione della scuola e bacino d’utenza L’Istituto Comprensivo Bolzano III comprende due edifici ai lati dello stesso cortile, situati tra viale Trieste e via Napoli, in posizione felice per la vicinanza con il centro storico, il che agevola la fruibilità delle strutture pubbliche e artistiche della città; inoltre si trova in prossimità di importanti strutture sportive (stadio Druso, piscina comunale coperta e lido estivo) di cui possono usufruire anche gli utenti della scuola. I due edifici, oltre ad essere ottimamente collegati alla pista ciclabile, possono essere facilmente raggiunti anche con i mezzi pubblici. Via Napoli è interessata dal solo traffico locale ed il tratto di viale Trieste, da cui entrano ed escono tutti gli alunni, compresi quelli della sezione della suola materna Biancaneve, è interdetto al traffico dalle ore 7.45 alle ore 7.55. Inoltre l'attraversamento di viale Trieste è provvisto di un semaforo a pulsante, sempre controllato dalla presenza di un vigile volontario di quartiere; un altro vigile volontario facilita l’attraversamento pedonale della via Firenze. Di fronte alla scuola si trova l'ampio parcheggio dello stadio Druso, utile per le soste brevi nell’accompagnamento e recupero dei ragazzi . La scuola dispone di una doppia palestra interrata di recentissima costruzione per le molte attività sportive e di una mensa interna che dà la possibilità a tutti gli scolari e studenti di proseguire le attività didattiche pomeridiane, venendo incontro al problema della gestione del tempo pomeridiano per le famiglie, in cui i genitori siano entrambi impegnati in attività lavorative. Dal 2001/02 inoltre, con l'avvio del Progetto assistito della scuola secondaria, tutto l’Istituto si è organizzato su cinque giorni, dando uniformità e continuità al percorso formativo dei suoi utenti e risolvendo i problemi organizzativi delle famiglie con figli nei diversi ordini di scuola. L'insieme delle circostanze sopra descritte rende l’Istituto comodo da raggiungere e affidabile per i servizi che eroga: ciò fa sì che il suo bacino d'utenza, pur modificato a seguito dell'istituzione della succursale di Via Cassa di Risparmio (1-9-96) e, a partire dal 2001/2002, per il Piano di dimensionamento delle scuole (Legge provinciale n. 12, del 29/06/2000) e la conseguente istituzione di due Istituti Comprensivi (Bolzano I Centro storico e Bolzano III - Viale Trieste), non si limiti al solo quartiere di 7 appartenenza (San Quirino), ma si estenda anche a quelli limitrofi e ai paesi più vicini a Bolzano, soprattutto a riguardo della secondaria di primo grado. L’utenza dell’Istituto Comprensivo Bolzano III, fin dalla sua fondazione, è caratterizzata dalla presenza di tutte le categorie sociali, con prevalenza del ceto medio-borghese. Il livello culturale delle famiglie di provenienza più rappresentato è quello di istruzione superiore, in un contesto, però, in cui sono presenti forti eterogeneità. L'eterogeneità sopra descritta viene vissuta dalla Scuola come risorsa, in quanto fattore di crescita culturale ed umana e stimolo ad un costante aggiornamento metodologico, tanto che per modulare il Piano dell'offerta formativa sulle concrete esigenze degli studenti e delle loro famiglie si è attivato un osservatorio permanente sui bisogni emergenti, attraverso vari strumenti, fra cui il contatto con le famiglie attraverso colloqui, focus groups, questionari e il dialogo continuo con gli alunni. 8 Le relazioni con gli enti esterni La collaborazione con gli enti esterni è fondamentale per una scuola moderna che vuole interagire con la realtà esterna, promuovere l’inserimento degli alunni nel “mondo”, dialogare con le istituzioni del territorio in cui è inserita in uno scambio reciproco, per una dimensione operativa della continuità orizzontale. Nell'espletamento delle sue molteplici e complesse funzioni, l’Istituto Comprensivo conta su una rete vastissima di enti, associazioni, istituzioni che già da anni sono coinvolti in iniziative scolastiche di vario tipo, consulenze e progetti integrati nella formazione degli alunni che vedono gli “esterni” entrare nella scuola come agenzie formative, formali e non formali, e la scuola entrare nelle sedi istituzionali. Il numero delle collaborazioni va di anno in anno aumentando nella consapevolezza che il lavoro in rete è una risorsa che arricchisce la scuola di nuove proposte, punti di vista e la collega con il mondo di “fuori”, con la vita; inoltre i cambiamenti psico-sociali richiedono alla scuola competenze e interventi che essa non può affrontare con le sue specifiche risorse. Si elencano le principali Istituzioni e associazioni e si rimanda ai singoli progetti per il dettaglio: • Sovrintendenza Scolastica e Area Pedagogica; • Comune di Bolzano e relative strutture; • Vari settori dell’Azienda Sanitaria Locale; • Associazioni teatrali; • Varie associazioni sportive; • Scuole di musica; • Scuole di danza; • Scuole di lingua tedesca della provincia (gemellaggi), • Scuole di lingue locali e germaniche; • Istituzioni austriache (Bundesministerium) • Musei del territorio; • Associazioni di educazione ambientale della Provincia e di altre Province; • Istituzioni giudiziarie ; • Associazioni ricreative giovanili; • Associazioni e cooperative di recupero del disagio giovanile; 9 • Associazioni culturali; • Formazione Professionale 10 Presentazione dell'Istituto L’Istituto Comprensivo Bolzano III è costituito da due scuole di diverso ordine: Scuola Primaria e Secondaria di primo grado. La Scuola Primaria, della durata di cinque anni, è articolata in: -primo anno -due periodi didattici biennali Scuola Primaria Don Milani Viale Trieste nr. 28 39100 Bolzano Tel. 0471 - 930555 Fax 0471 - 930511 Scuola Secondaria di primo grado Leonardo da Vinci Via Napoli nr.1 39100 Bolzano Tel. 0471 - 930555 Fax 0471 - 930511 Pec:[email protected] Orario di apertura al pubblico della segreteria e della dirigenza: MATTINO : ore 8.00 – 10.00 da lunedì a venerdì POMERIGGIO : ore 16.00 – 17.00 da lunedì a venerdì Orario di apertura nei periodi di sospensione dell'attività scolastica: MATTINO : ore 8.00 – 10.00 da lunedì a venerdì POMERIGGIO : ore 16.00 – 17.00 giovedì La Dirigente Scolastica riceve su appuntamento fissato tramite la Segreteria 11 Progetto d'Istituto Scelte educative Scelte organizzative 12 Scelte didattiche Scelte educative Le finalità I concetti di identità e di assunzione di responsabilità presuppongono un processo dinamico che copre l’iter scolastico complessivo e tutto l’arco della vita, nel corso del quale il soggetto acquisisce, rinforza, perfeziona la competenza ad esistere attraverso la capacità di: Conoscersi • guardarsi, leggere la propria corporeità e i propri cambiamenti; • ricordare, interpretare e valutare le proprie azioni; • ricordare, interpretare e valutare gli eventi che accadono intorno a sé. Correggersi • comprendere i propri errori e valutarne le conseguenze; • ricercarne i correttivi e verificarne la validità; • affrontare situazioni problematiche nuove, sia a livello cognitivo sia a livello emotivo. Relazionarsi • giocare, lavorare, dialogare con l’altro; • osservare ed ascoltare per conoscere l’altro; • esprimere sentimenti e idee per farsi conoscere dall’altro; • cercare nel proprio vissuto i segni dell’altro. Conoscere • la realtà dal prossimo al distale; • ricostruire le trasformazioni nel tempo; • pensare il futuro sulla base della memoria del passato. Progettare • conoscere le proprie potenzialità; • identificare percorsi, mete raggiungibili; • allenare la volontà al superamento degli ostacoli. 13 Il percorso formativo I docenti - cominciano a conoscere l’alunno già prima del suo ingresso nella scuola (v. progetto continuità) - contribuiscono a formare un alunno che, con il concorso di tutte le discipline, acquisisca in maniera graduale le competenze fondamentali (v. schema sottostante) ; - orientano l’alunno nella scelta consapevole e responsabile del proprio progetto di vita, accompagnandolo in un segmento ben delimitato del percorso formativo, in continuità con il prima e il dopo (v. progetto accoglienza/orientamento), sempre in collaborazione con la famiglia (v. contratto formativo). 14 Le competenze Competenze 1. Utilizzo dei vari linguaggi mediante: Percezione del sé nello spazio e nel tempo mediante: Capacità di razionalizzare e di conoscere il reale mediante: Aree disciplinari • una progressiva presa di coscienza della realtà in tutte le sue dimensioni • la maturazione di un atteggiamento di particolare e sostanziale interesse e disponibilità nei confronti delle lingue e nello studio della peculiare, problematica, stimolante realtà locale in prospettiva europea; • l’acquisizione della “ grammatica di linguaggi diversi” per una fruizione critica degli stessi e per comunicare nell’ambito del contesto attuale, sempre più complesso per relazioni, scambi, esigenze, opportunità • la comunicazione; • la consapevolezza di appartenere ad una trama di avvenimenti e di storie e che pertanto la vita individuale è una rete di relazioni delle quali fa parte anche la scuola; • l’abitudine all’autodisciplina e all’assunzione di responsabilità; • lo sviluppo di una coscienza civica che prepari a partecipare alla vita sociale, politica, economica del paese. • lo sviluppo delle capacità logiche dell’osservare, classificare, confrontare, indurre, dedurre, astrarre; • risoluzione di problemi; • progettazione del proprio lavoro. 15 Area linguistica Area musicale Area artistica Area antropologica Area motoria Area scientifica antropologica 4. Capacità di riflessione sui meccanismi del proprio processo cognitivo mediante: 1. la scoperta dentro di sé della facoltà dell’interrogarsi; l’abitudine a porsi e porre domande, a cercare e verificare risposte; 2. l’acquisizione critica e consapevole dei facilitatori di apprendimento (strumenti tecnologici e bibliografici, con particolare attenzione al libro e alla sua insostituibile valenza formativa); 3. lo sviluppo delle capacità critiche e autocritiche intese come abitudine alla verifica personale di ciò che si viene apprendendo e di ciò che si fa; 4. l'acquisizione di metodi di indagine, di ricerca, di studio e di progettazione. 5. Costruzione di rapporti socialmente utili e gratificanti mediante: 1. L’individuazione dei valori di fondo (libertà, rispetto degli altri, delle cose altrui e comuni, dell’ambiente, convivenza con le altre comunità etnico-linguistiche, solidarietà, democrazia, lavoro, cultura) 2. la presa di coscienza dell’evoluzione e dei cambiamenti dei valori umani; la conoscenza di sé, la capacità di analisi della propria realtà ed esperienza, la consapevolezza e le motivazioni per pensare e progettare il proprio futuro; la crescita armonica della persona, la ricerca costante del proprio equilibrio psico-fisico per stare bene con se stessi e con gli altri; la socializzazione, la capacità di porsi in relazione con gli altri; 3. l’esercizio della memoria del passato, volto alla consapevolezza delle proprie radici, della propria identità culturale anche per un confronto con le nuove realtà emergenti; 16 Tutte le aree disciplinari Tutte le aree disciplinari Scelte didattiche Le scelte si fondano sul rispetto dei ritmi e delle diversità degli alunni, con particolare attenzione all’area dell’eccellenza e del recupero. Le modalità , tenendo conto della discrezionalità di ciascun Consilgio di Classe e di ciascun docente si possono così riassumere: • analisi della situazione iniziale • lezione frontale; • lavoro cooperativo; • ricerca disciplinare; • didattica laboratoriale con gruppi in verticale/orizzontale; • codocenza con suddivisione della classe in gruppi di livello/ interesse; • didattica per progetti; • visite a musei e monumenti, ambienti naturalistici, altre realtà territoriali, mostre; • partecipazione ad eventi culturali; • incontri con esperti di enti esterni, scuole del territorio v. progetti ; • campi – scuola, viaggi di istruzione; • gemellaggi con altre scuole. 17 Scelte organizzative Scuola primaria: la nostra Offerta Formativa si attua attraverso la seguente organizzazione dell'orario scolastico: TEMPO MODULO TEMPO MODULO TEMPO PIENO 31 ore settimanali 40 ore settimanali CON POTENZIAMENTO LINGUISTICO 31 ore settimanali di cui 9 in L2 3 giorni dalle 7,55 alle 3 giorni dalle 7,55 alle 12,50 12,50 5 giorni settimanali 2 giorni con rientro 2 giorni con rientro dalle 7,55 alle 16,00 pomeridiano dalle 7,55 alle pomeridiano dalle 7,55 alle 16,00 16,00 La scelta in merito al tempo scuola (tempo modulo, tempo modulo con potenziamento linguistico L2, tempo pieno) viene operata dai genitori degli alunni all’atto dell’iscrizione, dopo aver partecipato alle assemblee informative del dirigente e degli insegnanti. Gli insegnanti di classe condividono la funzione docente che si esplica: - nella collegialità della programmazione degli ambiti disciplinari - in una distribuzione equa delle discipline, nel rispetto delle singole competenze - nella condivisione di metodologie - nella condivisione di sistemi di misurazione e valutazione - nella partecipazione del team ai colloqui con le famiglie con modalità differenziate in base alle discipline svolte in più classi dai singoli docenti. La programmazione si svolge settimanalmente in orari non coincidenti con le lezioni, in un giorno stabilito dal Collegio Docenti dalle 16.15 alle 18.15; essa vede i docenti 18 impegnati a vari livelli: di classe o di classi parallele per la realizzazione del curricolo disciplinare, la scelta delle metodologie e tempi, le modalità di verifica e valutazione, la rilevazione dei risultati conseguiti, delle difficoltà incontrate, di particolari problematiche legate alla classe o a singoli alunni, la progettazione di percorsi individualizzati; l’organizzazione di uscite, visione di spettacoli, soggiorni- studio, interventi di esperti; ordini del giorno di riunioni con i genitori; due volte all’anno i docenti dei due ordini di scuola si incontrano per approfondimento, pianificazione e revisione degli insegnamenti disciplinari;l’organizzazione/coordinamento delle attività legate a progetti specifici e/o di laboratorio:la verifica in itinere dei progetti, la definizione delle modalità d’uso degli strumenti, delle aule speciali, dei laboratori, l’organizzazione di iniziative comuni, feste … . 19 Scuola secondaria I grado: Tutte le classi seguono lo stesso tipo di organizzazione oraria e didattica. ore disciplinari: ore extradisciplinari obbligatorie opzionali: 33 ORE SETTIMANALI 1 ORA SETTIMANALE ( 34 nell’anno) PERCORSO FORMATIVO COMUNE dal lunedì al venerdì ore 7.50 – 13.20 rientro lunedì (sez. C-D-E) o giovedì (sez. A-B-F) ore 14.25 – 16.10 ˜ PERCORSO FORMATIVO PERSONALIZZATO ˜ realizzabile con: Lunedì I II III IV V VI VII VIII Martedì I II III IV V VI Mercol. I II III IV V VI Giovedì I II III IV V VI VII VIII venerdì I II III IV V VI POMERIGGI ATTIVI DELLA SCUOLA • attività sportive; • laboratori di informatica ed educazione tecnica • laboratori di manualità ed espressività, • laboratori di lingue; • laboratorio di studio guidato. • Area Istruzione formazione musicale Il Collegio docenti ha deciso di qualificare l’offerta formativa con un particolare impegno nell’ambito delle lingue attraverso : • l’insegnamento della lingua inglese per tre ore settimanali in tutte le classi; • il potenziamento della lingua inglese con la compresenza di due docenti di L3 nelle classi prime; • il potenziamento della seconda lingua con la compresenza di due docenti di L2 con le Richtlinien • l’adozione della didattica della linguistica integrata per creare un’efficace sinergia tra L1, L2 e L3. 20 • l’offerta di laboratori pomeridiani di lingue per il recupero e l’approfondimento delle competenze linguistiche; • soggiorni-studio all’estero; • adesione al FIT della lingua tedesca e il KET della lingua inglese. L’insegnamento curricolare è arricchito inoltre da una serie di progetti che offrono agli alunni la possibilità di acquisire competenze specifiche, di recuperare o potenziare le abilità di base e di confrontarsi con la realtà esterna. I progetti si avvalgono della collaborazione di enti o di esperti esterni con i quali la scuola stipula un protocollo d'intesa. I progetti che si attuano in orario mattutino riguardano i seguenti ambiti: • orientamento, • educazione alla salute, • educazione ambientale, • educazione all’immagine; • educazione alla legalità ; • laboratori disciplinari (storia, lingue, ecc.); • esperienze culturali: teatro, concerti, mostre, eventi cittadini. I progetti proposti in orario pomeridiano riguardano: • attività sportive; • laboratori di informatica ed educazione tecnica • laboratori di manualità ed espressività, • laboratori di lingue; • laboratorio di studio guidato. All’interno dell’offerta formativa della "Leonardo da Vinci" si inserisce, pomeridiano e serale, il corso sperimentale per lavoratori in orario (il cosiddetto "Corso delle 150 ore"), che prevede un curriculum ridotto ad un anno scolastico e alla sola classe terza per il conseguimento della licenza media. Una sezione staccata è istituita presso la Casa Circondariale di via Dante a Bolzano. A partire dal 1 settembre 2012 l'Istituto Comprensivo Bolzano III si è consociato in rete per la realizzazione del progetto “Gli anni in tasca” a contrasto della dispersione 21 scolastica. Il progetto intende rispondere alle difficoltà e ai bisogni che si presentano soprattutto nelle fasi critiche di passaggio tra i diversi livelli scolastici, dalla scuola primaria fino al primo biennio delle superiori. È strutturato in due livelli di intervento: la prevenzione, che prevede attività che si concentrano prevalentemente sul terzo biennio dell'obbligo ( 5^elementare e 1^media) il recupero, delle situazioni più difficili (2^ - 3^ media), che prevede l'inserimento degli alunni in un percorso finalizzato alla rimotivazione, all'apprendimento e al superamento dell'Esame di Stato In una fase ulteriore è anche prevista la progettazione e l'attivazione di forme di intervento per problematiche analoghe che si verificano nel primo biennio della scuola superiore. 22 Formazione classi Per garantire a tutti gli alunni/e pari opportunità la formazione dei gruppi classe, che devono essere equilibrati ed omogenei tra loro, avviene in base ai seguenti criteri: • equa distribuzione degli alunni secondo il criterio delle fasce di livello; • suddivisione in più classi della scuola secondaria di primo grado degli alunni provenienti da una stessa classe della scuola primaria • equilibrio numerico tra le varie sezioni; • equa distribuzione degli alunni per sesso; • inserimento diffuso degli alunni stranieri; • equa distribuzione degli alunni ripetenti, fermo restando il principio che i ripetenti rimangono nella loro sezione, a meno di una motivata richiesta del Consiglio di Classe e compatibilmente con l’equilibrio numerico della classe stessa. Nella scuola primaria i gruppi classe definitivi si formano dopo un iniziale periodo di osservazione. Nella scuola secondaria la commissione forma i gruppi classe in base alla documentazione fornita dalla scuola primaria nel rispetto dei criteri elencati. 23 Contratto formativo Il Piano dell’Offerta Formativa che l’Istituto Comprensivo Bolzano III propone alle famiglie dei propri alunni acquista significato e valore soltanto se può essere attuato nella pratica quotidiana dell’attività scolastica. Perché questo possa accadere c’è bisogno della collaborazione di tutte le parti coinvolte nel processo educativo, gli alunni in primo luogo, ma anche i docenti e i genitori. Ciascuno, nella specificità del proprio ruolo, si assume precise responsabilità affinché la crescita possa avvenire in un contesto educativo, scolastico e familiare, il più coerente e stimolante possibile. Il presente contratto formativo vuole essere perciò un modo per rendere chiari e trasparenti gli ambiti di intervento di ciascuna delle componenti, nella consapevolezza che soltanto l’unitarietà degli intenti può portare a risultati positivi sul piano educativo e culturale. Tale contratto viene presentato ai genitori degli alunni dell'Istituto in occasione dei Consigli di classe di inizio anno scolastico; viene letto e discusso nei vari punti, in modo da chiarire gli aspetti relativi ad ogni parte coinvolta. FUNZIONE FORMATIVA La scuola si impegna a… Promuovere ed accompagnare la crescita dell’alunno: aiutarlo ad acquisire e sviluppare conoscenze, competenze, capacità critica, consapevolezza di sé e delle sue risorse, fiducia, socialità, senso di responsabilità, sensibilità etica, coscienza delle proprie radici, della propria identità e nel contempo apertura, disponibilità al confronto, alla comunicazione, alla cooperazione con altre identità e culture, nella consapevolezza di una comune uguale dignità, di un futuro stimolante e complesso da condividere e progettare. La famiglia si impegna a… riconoscere e sostenere la funzione formativa della scuola come fondamentale nel processo di crescita del figlio e collaborare con gli insegnanti per il raggiungimento degli obiettivi. 24 L’alunno si impegna a… prendere coscienza della centralità della scuola, accanto al ruolo primario della famiglia, nella propria vita per la propria crescita; compiere il percorso formativo proposto con serietà, consapevolezza e rispondendo alle aspettative. TEMPI La scuola si impegna a… Garantire la puntualità e la continuità del servizio scolastico, un’equilibrata e funzionale distribuzione oraria delle discipline d’insegnamento nell’arco della settimana a e della giornata. La famiglia si impegna a… assicurare la frequenza e la puntualità del figlio; motivare adeguatamente eventuali assenze, ritardi e richieste d’uscita anticipate. L’alunno si impegna a… Frequentare regolarmente, rispettare l’ora di inizio delle lezioni; in caso di assenza, ritardi, uscite anticipate, presentare sull’apposito libretto fornito dalla scuola giustificazioni o richieste opportunamente motivate e firmate da un genitore o da chi ne fa le veci. SPAZI La scuola si impegna a… Garantire ambienti (aule, laboratori, biblioteca, mensa…) salubri, sicuri, accoglienti e attrezzati, che favoriscano l’incontro, la comunicazione, la partecipazione, l’apprendimento; rendere consapevole l’alunno che l’ambiente scolastico e le sue strutture sono un prezioso patrimonio proprio e comune ed esigerne il rispetto. La famiglia si impegna a… sostenere i docenti nel loro ruolo educativo. L’alunno si impegna a… rispettare spazi e attrezzature della scuola facendone un uso proficuo e corretto. VITA SOCIALE La scuola si impegna a… Rispettare l’alunno, la sua individuali- tà, i suoi diritti e a trattarlo con equità; renderlo consapevole dei suoi doveri; promuovere nella classe e nella scuola, tra i vari soggetti (alunni, docenti, personale non docente), rapporti interpersonali basati sul rispetto, sulla collaborazione, sul senso di responsabilità e del proprio ruolo/status; formare gruppi classe equilibrati fra loro. La famiglia si impegna a… educare il proprio figlio alle regole e ai valori del vivere civile. 25 L’alunno si impegna a… rispettare le regole, consapevole dei valori forti che esse sottendono e garantiscono. PERCORSO FORMATIVO La scuola si impegna a… Costruire ed attuare percorsi organici, coerenti alle finalità stabilite e condivise e al principio di continuità fra cicli scolastici; flessibili nel rispetto degli effettivi ritmi di apprendimento e di vita degli alunni, attenti alle specifiche esigenze ed attese, sia dei ragazzi in difficoltà, sia di quelli normalmente o particolarmente dotati; dare chiara e adeguata informazione delle scelte di percorso (obiettivi, contenuti, metodologia…) agli alunni e ai genitori. La famiglia si impegna a… collaborare con i docenti, a seguire il figlio, a prendere periodici e costruttivi contatti con la scuola e a partecipare alle iniziative scolastiche L’alunno si impegna a… assumere un atteggiamento attivo, collaborativo e responsabile nelle attività proposte, nel processo di apprendimento e formazione. COMPITI A CASA La scuola si impegna a… Assegnare i compiti a casa tenendo conto degli impegni scolastici complessivi degli alunni, dei loro effettivi tempi di attenzione e concentrazione, ed anche del loro diritto-esigenza di disporre, nelle ore extrascolastiche e nei periodi di vacanza, di un tempo adeguato per la vita familiare, per il gioco o altre attività di svagoformazione-espressione liberamente e opportunamente scelte. La famiglia si impegna a… Garantire quotidianamente al figlio tempi, spazi adeguati e serenità per lo svolgimento dei compiti assegnati, nella consapevolezza della priorità del dovere scolastico rispetto ad altri impegni ed attività di libera scelta. 26 L’alunno si impegna a… annotare con regolarità e ordine sul diario i compiti assegnati, pianificarli con ragionevolezza, svolgerli con una puntuale attenzione alle indicazioni degli insegnanti, dedicare ad essi il tempo necessario per l’acquisizione organica di contenuti, linguaggi, strumenti, per l’approfondimento e l’elaborazione personale. INTERVENTI EDUCATIVI INDIVIDUALIZZATI La scuola si impegna a… attuare un’osservazione attenta e costante degli atteggiamenti e dei comportamenti dei singoli alunni, della dinamica di classe e interclasse (formazione spontanea di gruppi…) e della scolaresca durante la pausa, l’entrata e l’uscita dalla scuola, onde prevenire e individuare tempestivamente eventuali situazioni di disagio, disarmonia e sopruso; proporre strategie comportamentali efficaci. Le eventuali sanzioni dettate da uno stato di necessità (seri problemi disciplinari) devono tener conto della specifica situazione personale dell’alunno, essere temporanee, proporzionate alla gravità dell’infrazione, finalizzate al recupero educativo (ed, eventualmente, per quanto possibile, alla riparazione del danno), inserite in un contesto adeguato di comunicazione – collaborazione con la famiglia. La famiglia si impegna a… avere contatti periodici con la scuola, per ricevere e dare informazioni; parlare abitualmente con il figlio della sua esperienza scolastica (non solo del profitto ovviamente), sollecitarne con discrezione e dovuto rispetto le confidenze; sostenere le strategie proposte, garantire tempi e modi concordati per la loro applicazione; condividere e rafforzare l’intento educativo delle eventuali sanzioni comminate. L’alunno si impegna a… parlare con i genitori dei propri vissuti a scuola, riflettere con loro sulle vicende più significative e/o problematiche; nel caso di una trasgressione, riflettere sul proprio comportamento, rispettare gli accordi stabiliti; prendere coscienza delle ragioni educative che sottendono l’eventuale sanzione; assumere via via atteggiamenti più responsabili e corretti. INTERVENTI DIDATTICI INDIVIDUALIZZATI La scuola si impegna a… rendere consapevole l’alunno e informare tempestivamente la famiglia di eventuali significativi cambiamenti nel rendimento scolastico; attuare un adeguato intervento di recupero e renderlo sollecitamente noto La famiglia si impegna a… essere sollecita nel cooperare con i docenti impegnati nelle strategie di recupero e sostegno; avere contatti periodici con loro; incoraggiare il figlio, credere in lui. 27 L’alunno si impegna a… prendere coscienza dei propri bisogni e carenze, seguire i consigli offerti, i percorsi proposti, dimostrare volontà di recupero e acquisizione, avere fiducia in se stesso e negli insegnanti, crearsi aspettative. ai genitori; garantire un mirato, sistematico sostegno al ragazzo in difficoltà, avvalendosi di appositi servizi e competenze. VALUTAZIONE La scuola si impegna a… attuare una valutazione corretta, trasparente, distribuita in modo equilibrato nel tempo, basata su molti elementi, attenta alla specifica situazione personale dell’alunno, tempestivamente comunicata, per favorire una significativa autovalutazione; apprezzare i progressi compiuti e in caso d’insuccesso avere e dimostrare fiducia nell’alunno; effettuare verifiche nei giorni postfestivi solo se concordate con gli allievi e se imposte da una vincolante struttura oraria. La famiglia si impegna a… mantenersi aggiornata sull’andamento del figlio, prendendo costantemente nota delle valutazioni da lui ottenute, controllando con una certa frequenza e discrezione il diario e i quaderni, stabilendo contatti con i docenti nelle udienze; potenziare nel figlio la coscienza della propria situazione dei propri bisogni e risorse. 28 L’alunno si impegna a… comunicare sollecitamente a casa le valutazioni degli insegnanti, riflettere su di esse, per prendere coscienza della propria situazione, riconoscere le proprie responsabilità, trarre indicazioni e motivazioni utili ad un proficua prosecuzione dell’iter formativo; fare eventualmente proposte per migliorare la qualità dello stesso. La Valutazione formativa Per valutazione si intende la riflessione sull’efficacia degli interventi educativo-didattici in conformità alle finalità e agli obiettivi dichiarati nel POF e resi operativi dai Consigli di Classe. La valutazione verifica le tappe evolutive dell’alunno e orienta le successive scelte didattiche. Gli elementi che concorrono a disegnare i profili individuali sono le competenze, le capacità e le conoscenze di ciascuno, ma anche i comportamenti e gli atteggiamenti conseguenti all’adeguamento ai valori fondanti dell’istituto. La valutazione si attua quindi attraverso: • l’osservazione sistematica degli stili di apprendimento e delle competenze metacognitive nel corso delle attività didattiche; • la verifica sistematica e puntuale delle acquisizioni cognitive e procedurali definite nella progettazione dell’attività; • l’osservazione esperienziale e l’interpretazione dei risultati dei processi formativi alla luce dei valori e delle finalità del Progetto di Istituto; • la trasparenza comunicativa degli scopi, dei criteri e dei metodi tra coloro che valutano e coloro che sono valutati ( v. contratto formativo). I criteri valutativi delle singole discipline sono concordati dai docenti nei gruppi di materia in relazione agli obiettivi indicati nel POF. Questi obiettivi e criteri valutativi sono sempre tenuti presenti, anche se ogni classe segue una programmazione specifica nel rispetto delle esigenze peculiari della classe stessa. Per la valutazione di alunni in situazione di svantaggio o stranieri sono individuati criteri particolari (v. progetto integrazione e intercultura). 29 L’accoglienza L’alunno è motivato all’apprendimento soltanto se vive in un clima di ben-essere, se è conosciuto, accolto e valorizzato nella sua unicità, complessità e diversità in un gruppo classe affiatato e cooperativo. L’accoglienza è per gli alunni la possibilità di trovare nella scuola stimoli, occasioni, modi per esprimere i propri bisogni e aspirazioni, di confrontarsi, di acquisire fiducia, autostima e gli strumenti per la propria crescita in armonia e autonomia, tutto questo comporta la disponibilità degli insegnanti ad ascoltare e affrontare problemi particolari (aggressività, ansia, difficoltà nel seguire il lavoro scolastico). L’accoglienza, pur interessando tutto il percorso scolastico, ha come momento “forte” il passaggio da un ordine di scuola al successivo, che prevede contatti preventivi tra i docenti dei due ordini di scuola interessati e progetti e strategie particolari individuate di volta in volta dai consigli di classe per quanto riguarda il primo periodo di ingresso dell’alunno nella nuova realtà. Di norma si prevedono attività rivolte a: • orientamento nella scuola; • conoscenza degli alunni tra di loro e con gli insegnanti; • individuazione e formalizzazione delle regole basilari della convivenza e funzionali all’attività scolastica; • riconoscimento e valorizzazione di capacità, conoscenze e competenze; • criteri di organizzazione del materiale e del lavoro didattico; • responsabilizzazione degli alunni con conferimento di incarichi; Per rispondere in modo adeguato ai bisogni nelle situazioni di svantaggio o diversità, l’accoglienza prevede inoltre particolari risorse, programmazioni e attività. 30 La Continuità’ All’interno dell’Istituto Comprensivo: L’attuazione dell’Istituto Comprensivo dall’anno scolastico 2000/2001 ha reso più regolare ed intensa la collaborazione già avviata negli anni precedenti tra scuola primaria e secondaria di primo grado. La collaborazione tra scuola primaria e scuola secondaria si articola su alcuni punti fondamentali: • Obiettivi educativi comunemente definiti • Revisione dei programmi scolastici al fine di individuare una chiara progressione • Programmazione dell’accoglienza A questo scopo si proseguono e sono state potenziate le seguenti attività/finalità: • incontri di verifica tra i docenti (periodo:dicembre); • periodico accesso alla biblioteca della scuola secondaria da parte degli alunni delle classi quinte della scuola primaria; • momenti di incontro tra le classi quinte della scuola primaria e le classi prime e/o seconde della scuola secondaria, mediante: • scambi di visite nelle classi a scopo informativo, al fine di promuovere un atteggiamento di collaborazione tra gli alunni e conoscere attività, ambienti e spazi della scuola secondaria di primo grado (periodo: dicembre); • partecipazione ad attività didattiche comuni, al fine di facilitare un graduale e consapevole passaggio alla suola secondaria di primo grado (intero anno scolastico); • incontri informativi con i genitori degli alunni delle classi quinte della scuola primaria (gennaio); • passaggio di informazioni tra docenti (giugno) Con la scuola dell’infanzia: La stipulazione di apposite convenzioni impegna, attraverso delibere dei rispettivi organi gestionali, gli ordini di scuola coinvolti nel progetto di continuità. Le convenzioni possono garantire la prosecuzione dell’esperienza al di là del possibile 31 cambiamento di singoli insegnanti, fanno uscire il lavoro di continuità dall’occasionalità e dal volontarismo, ne rendono possibile una valutazione strutturale e di lungo periodo. CONVENZIONE DIDATTICA ITALIANA ”BIANCANEVE” CON LA SCUOLA VIALE TRIESTE,28 DELL’INFANZIA IN LINGUA BOLZANO SI CONCORDA QUANTO SEGUE: Ci impegniamo concordemente a realizzare, per quanto di rispettiva competenza, un progetto di CONTINUITA’ DIDATTICA tra la scuola primaria e dell’infanzia, nell’interesse degli alunni e della migliore collaborazione tra i docenti. Le direzioni di lavoro individuate dalle scuole sono le seguenti: • Passaggio di informazioni (a fine anno scolastico) • coordinamento dei curricoli e aggiornamento comune • Il progetto ponte (passaggio valigetta secondo le modalità stabilite dagli organi competenti) • Il progetto accoglienza PROGETTO accoglienza CLASSI Momenti in compresenza e scambi di visite con classi 1^ e contenuti diversi ( lettura sc. infanzia di racconti, gioco, merenda insieme…) TEMPI a partire da settembre attivita’ nell’ambito della L 2 (tedesco) classi 1^ e sc. infanzia progetto comune in parallelo con momenti di compresenza, i cui contenuti e modalità sono da definire nella programmazione fra insegnanti delle due scuole classi 5 ^ e sc. infanzia in primavera classi 1^ e sc. infanzia Maggio Giornata del gioco in collaborazione con VKE DOCUMENTAZIONE foto 32 foto visita alla scuola primaria alunni scuola infanzia iscritti alla scuola primaria prima della “giornata del gioco” Con gli istituti superiori: Nel ribadire che tutto il tempo della scuola secondaria è orientato alla scelta successiva, si illustrano di seguito le attività, soprattutto del terzo anno, per individuare i criteri di scelta e conoscere le offerte formative del territorio: • percorsi di conoscenza di sé definiti dai consigli di classe e raccordati alla programmazione curricolare; • partecipazione alle iniziative di informazione degli istituti superiori: “scuola aperta”, incontri con docenti e alunni, stage della scuola Professionale Provinciale; • incontri con esperti per colloqui individuali; • articolato consiglio orientativo dei consigli di classe entro il mese di gennaio. 33 Inclusione - Integrazione L'accordo di programma, come da deliberazione della Giunta Provinciale n° 1056 del 15/07/2013, ai sensi dell'art.21/sexies della legge provinciale 30 giugno 1983 n° 20, e succ. modifiche ( nuove provvidenze in favore dei soggetti portatori di handicaps), prevede che, ai fini del coordinamento interistituzionale della programmazione dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da enti pubblici e privati, un gruppo di lavoro (composto da ispettori, tecnici, da esperti per l'integrazione, esperti degli enti locali, esperti delle unità sanitarie locali e da rappresentanti delle associazioni dei genitori di bambini in situazione di handicap, maggiormente rappresentative a livello provinciale) conclude e verifica l'esecuzione di accordi di programma. Tali accordi sono finalizzati alla predisposizione di progetti educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché a forme di integrazione tra attività scolastiche ed attività integrative extra scolastiche e possono prevedere anche lo svolgimento di corsi di aggiornamento comuni per il personale delle scuole, delle Aziende speciali unità sanitarie locali e degli enti locali, impegnati in piani educativi e di recupero individualizzati. In riferimento al comma B.2 di tale accordo sono definiti i compiti delle scuole di ogni ordine e grado. Il dirigente è il garante dell'offerta formativa per tutti i bambini/e, alunni/e e quindi anche per quelli/e con disabilità. Assicura la realizzazione dei processi finalizzati all'inclusione scolastica, tra i quali: • l'utilizzo del personale (docenti, docenti di sostegno, personale pedagogico, collaboratori/trici per l'integrazione), secondo criteri di efficacia e funzionalità pedagogico-didattica; • il riconoscimento precoce delle situazioni a rischio e l'avvio di misure specifiche; • promuove la partecipazione a corsi di formazione continua nell'ambito dell'inclusione; • organizza corsi interni per la propria istituzione o per le scuole in rete; • promuove una cultura inclusiva, valorizzando le diversità come arricchimento per l'intera scuola; • richiede chiarimenti ai servizi sanitari, qualora le misure attivate non dessero esiti positivi; • se necessario, attiva la procedura per la segnalazione dei bambini/e, alunni/e 34 con gravi fattori di rischio psico-sociale ai servizi sociali o al tribunale dei minori; • istituisce, attiva e presiede il gruppo di lavoro per l'inclusione a livello scolastico; • controlla gli esiti delle misure in base ai criteri elaborati dal gruppo di lavoro interistituzionale (questionari nazionali del MIUR); • invia la richiesta di interventi aggiuntivi agli uffici competenti per l'assegnazione di personale di sostegno, di collaboratori/trici per l'integrazione per le scuole di ogni ordine e grado per bambini/e e alunni/e disabili; • convoca almeno due incontri l'anno per l'elaborazione del piano educativo individualizzato ( PEI) e la verifica delle misure, dove sono coinvolti attivamente i genitori. La responsabilità è dell'intero consiglio di classe; • convoca gli incontri per l'elaborazione del PEI nel caso del passaggio al successivo livello scolastico; • designa il coordinatore/trice per l'inclusione in tutte le istituzioni formative, che ha il compito di sostenere i colleghi/e nelle attuazioni delle misure individuali, di curare e supportare la rete di tutti i soggetti coinvolti nel processo di inclusione; • promuove interventi di orientamento e di accoglienza. La scelta della piena integrazione scolastica, compiuta in Italia agli inizi degli anni Settanta, viene considerata oggi, nella scuola delle autonomie, un processo irreversibile e va rafforzata in relazione a numerosi fattori: • ai rapporti tra etica, valori e diritti; • alla constatazione che l’impegno per l’integrazione nella scuola di tutti rappresenta la strategia fondamentale per lo sviluppo, la crescita e la conquista delle autonomie da parte di ogni persona diversamente abile e costituisce la condizione fondamentale per la loro successiva integrazione sociale e lavorativa; • alla considerazione dei vantaggi che tale coeducazione comporta per gli altri alunni. L’integrazione degli alunni e delle alunne diversamente abili viene inoltre considerata parte integrante dell’attuale piano finalizzato a ridisegnare il sistema scolastico e formativo nell’ottica dell’autonomia in quanto l’integrazione è un processo che riguarda tutti gli allievi indipendentemente dal tipo e dalla gravità del deficit. La nostra scuola, da molti anni orientata ad offrire contesti didattici commisurati alle richieste del singolo, ha posto al centro della propria azione educativa e formativa i 35 bisogni e le esigenze fondamentali del ragazzo diversamente abile, dei suoi familiari ed il loro contesto abituale di vita, coordinando le risorse esistenti sul territorio; il nostro Istituto intende porre attenzione alla persona nella totalità delle sue risorse, affinché questa, attraverso la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità, arrivi ad affrontare la realtà in modo autonomo e ad operare scelte consapevoli. In quest’ottica trova ampio spazio la Programmazione Educativa Individualizzata che fornisce un percorso personalizzato, costruito in funzione delle specifiche necessità dell’alunno con difficoltà e della classe in cui è inserito. GRUPPO di lavoro per l’INCLUSIONE già dall’anno scolastico 2001/2002 all'interno dell'Istituto Comprensivo BZ III si è formato un gruppo di lavoro specifico per l’integrazione. Attualmente il gruppo di lavoro per l'inclusione, in base all'accordo di programma, è composto da: • il Dirigente scolastico • due insegnanti di sostegno della scuola primaria • due insegnanti di sostegno della scuola secondaria di primo grado • un rappresentante dell’Azienda Sanitaria Locale nella persona di uno psicologo • un collaboratore all'integrazione della scuola primaria • un collaboratore all'integrazione della scuola secondaria di primo grado • un docente curricolare della scuola primaria • un docente curricolare della scuola secondaria di primo grado • un rappresentante dei genitori della scuola primaria • un rappresentante dei genitori della scuola secondaria di primo grado Tale gruppo di lavoro, che opererà in collaborazione con il GLH (Gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica della Sovrintendenza Scolastica provinciale), che lavora a stretto contatto con il GLIP (Gruppo di lavoro interistituzionale provinciale), avrà come obiettivo primario la reale integrazione scolastica e sociale degli alunni diversamente abili ai fini: • della formazione • dell’apprendimento • delle relazioni • della socializzazione 36 • della autonomia e della comunicazione personale degli alunni in situazione di handicap psico-fisico e sociale. Di fondamentale importanza sarà la presenza attiva e responsabile della famiglia (chiamata da sempre, assieme agli operatori sanitari, alla formulazione del Profilo Dinamico Funzionale prima e del Piano Educativo Individualizzato poi) nella collaborazione per la progettazione e l’attuazione delle attività curricolari ed integrative destinate soprattutto agli alunni più deboli. All’interno di questa impostazione educativa e didattica, il gruppo per l’inclusione scolastica e l’intero Collegio Docenti ritengono possano trovare ampio spazio gli alunni svantaggiati; la nostra scuola può e deve essere, anche e soprattutto per ragazzi con difficoltà di integrazione, un’occasione per esprimere e sviluppare l’autonomia procedendo sul piano della consapevolezza e dell’autodefinizione del sé. A tali finalità si giunge attraverso: • una grande attenzione da parte di tutti i docenti ai problemi educativi; • un’organizzazione didattica che preveda una programmazione concretamente rispondente a criteri di flessibilità e mutamenti di prospettiva sul piano metodologico; • la convinzione che il reale raggiungimento dell’integrazione si raggiunge attraverso un’attiva e proficua interazione degli alunni in situazione di svantaggio con i compagni di classe; • un concreto coinvolgimento del Consiglio di classe nella programmazione educativa e didattica dell’alunno svantaggiato. La situazione La realizzazione di tali condizioni si è resa necessaria nell’organizzazione dell’attività didattica di sostegno del nostro Istituto in cui, nell’anno scolastico in corso, sono inseriti: • alunni con diagnosi funzionale, con attribuzione di ore di sostegno ed eventualmente con intervento di collaboratori all'integrazione • alunni con referto clinico-psicologico (legge 170) • numerosi alunni provenienti da altri paesi con difficoltà di comunicazione e quindi di integrazione nel tessuto scolastico e sociale. In considerazione di ciò si è ritenuto e si ritiene fondamentale indirizzare e stimolare la 37 progettualità e le capacità professionali di tutti gli operatori in proposte educative e didattiche adeguate alla situazione; si è superata infatti l’ottica dell’insegnante di sostegno assegnato ai singoli ragazzi, per sostituirla con un intervento didattico concordato ed attuato dall’intero consiglio di classe. Ciò si basa sulla consapevolezza che i mutamenti metodologici, mirati direttamente all’integrazione dell’alunno diversamente abile, si riflettono positivamente sia sui numerosi alunni con difficoltà presenti in ogni classe, sia sui ragazzi più dotati. Metodologia d'intervento Al fine di garantire i migliori strumenti di intervento didattico, sia nelle procedure ordinarie, sia in quelle particolarmente legate all’integrazione scolastica (che richiedono un sapere sempre più approfondito, flessibile e quindi in grado di modellarsi a seconda delle esigenze che la scuola nel suo complesso esprime), si è cercato di realizzare un Piano dell’Offerta Formativa per l’integrazione rispondente alla realtà della scuola nel suo insieme. Anche l'assegnazione degli insegnanti di sostegno su classi parallele ha il fine di ottimizzare le risorse attraverso interventi mirati in piccoli gruppi di recupero o potenziamento delle abilità individuali. A tale proposito il Collegio Docenti ha cercato di trovare, al proprio interno quando possibile, o rivolgendosi ad esperti ed enti che si occupano di integrazione in ambito extrascolastico, le risorse migliori al fine di offrire le attività più adeguate. In quest’ottica il Collegio Docenti ha individuato le seguenti attività che presentano, come caratteristica peculiare, il coinvolgimento di tutta la realtà scolastica e non soltanto di una parte di essa; tutti i corsi ed i laboratori sono infatti rivolti sia ai ragazzi diversamente abili, sia a quelli che presentano difficoltà di ordine comportamentale e/o di integrazione, sia a coloro che non evidenziano particolari problemi, ma che sicuramente vivranno la possibilità di esprimersi attraverso linguaggi alternativi come arricchimento personale. Le proposte per l’anno scolastico in corso sono le seguenti: • un progetto di psicomotricità, per la scuola primaria; • un corso di tecniche di rilassamento finalizzato al miglioramento dell’autocontrollo, al potenziamento delle capacità e dei tempi di attenzione e concentrazione e ad accrescere l’autostima, per la scuola secondaria di primo grado; • un laboratorio (pomeridiano) di “Aiuto allo studio”, finalizzato allo svolgimento dei compiti assegnati per casa, alla ripetizione degli argomenti affrontati in 38 orario curricolare e di un vero e proprio aiuto nell'acquisizione del metodo di studio più efficace ed adatto alle caratteristiche di ogni alunno, per la scuola secondaria di primo grado; • corso di musicoterapica e/o danzaterapia in orario curricolare, finalizzato allo sviluppo delle potenzialità espressive e comunicative e delle competenze psicosociali quali autonomia, cooperazione, rispetto per sé e per gli altri, autocontrollo. Le attività proposte per l’anno in corso sono già state presentate negli anni precedenti: esse hanno ottenuto da subito un’accoglienza favorevole, che si è confermata attraverso una partecipazione attiva e costante degli alunni iscritti. 39 D.S.A: una didattica inclusiva La dislessia, e più in generale i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), sono fenomeni emergenti di grande impatto sociale. Tali disturbi, se non affrontati adeguatamente, provocano spesso conseguenze sul piano • psicologico • sociale e • lavorativo La legge 8 ottobre 2010, n. 170, Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico, che riconosce “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi di apprendimento” (Art. 1, comma 1), richiede • ai dirigenti scolastici di attivare interventi tempestivi idonei ad individuare, il più precocemente possibile, gli alunni con DSA e predisporre interventi formativi adeguati • ai docenti l’obbligo di praticare una didattica inclusiva di supporto. A questo scopo è previsto l’utilizzo di strategie educativo – didattiche di potenziamento e di aiuto compensativo e forme adeguate di verifica e di valutazione volte “a favorire il successo scolastico, a garantire una formazione adeguata e a promuovere lo sviluppo delle potenzialità” (Art. 2, comma 1 b). È chiaro che le richieste scolastiche nelle diverse discipline, per i soggetti con DSA e per gli alunni segnalati per altre difficoltà, risultano estremamente complesse se non integrate e progressivamente sostenute da interventi didattici mirati e inclusivi. La DIDATTICA INCLUSIVA è una didattica che pone al centro la persona, e che sollecita e consente di sviluppare le risorse e le potenzialità, espresse ed inespresse, che ogni alunno possiede, valorizzandole in un contesto collettivo. È richiesta al docente un’azione educativa permanente, che conduca • ad includere nel gruppo classe i ragazzi con DSA, • a riconoscerne i bisogni • e a cercare strategie coinvolgenti ed efficaci. I ragazzi con DSA hanno risorse cognitive non inferiori agli altri alunni, ma sono 40 costretti a percorrere “strade diverse” per arrivare allo stesso obiettivo. Le scelte didattiche e i cambiamenti metodologici e di gestione che si devono attuare per aiutare un alunno con DSA si rivelano utili per tutti gli allievi poiché • rendono più efficace la pratica didattica, • più consapevole il metodo di studio • e più profondi gli apprendimenti. Dal documento congiunto della convenzione AID – Giscel, 2010 La didattica inclusiva, che deve garantire a TUTTI gli alunni, e quindi anche a quelli con DSA, il diritto allo studio, deve utilizzare strumenti che partano dai bisogni di tutti e siano funzionali a tutti. L’approccio teorico deve nascere quindi dalla consapevolezza che sempre di più è necessario assumere una mentalità da ricercatori di metodi, a cominciare dalla propria disciplina: dovremo quindi “ricercare” una didattica estremamente meditata nella sua fase progettuale. Il nostro Istituto Comprensivo, già da alcuni anni, ha favorito una formazione specifica di tutti i docenti, curricolari e di sostegno, e dei collaboratori all’integrazione, attraverso l’organizzazione e la partecipazione a corsi di aggiornamento, interni ed esterni, e convegni sul tema DSA. Parallelamente sta provvedendo ad una riorganizzazione e ad un potenziamento del materiale informatico (software specifici) che gradualmente sarà messo a disposizione delle strutture scolastiche. Tali ausili aiuteranno gli alunni con DSA a ridurre gli effetti di un disturbo così condizionante. Tali programmi, infatti, attraverso una sintesi vocale che permette di “leggere con gli occhi e con le orecchie” testi scolastici in formato digitale consentono • una lettura autonoma e più rapida dei testi scolastici e • di apprendere autonomamente e con i propri tempi concetti ed argomenti didattici. I libri di testo in formato digitale stanno per essere ricevuti dalle scuole attraverso le case editrici da cui vengono abitualmente acquistati i testi cartacei oppure da associazioni e cooperative quali LibroAID e Anastasis. LibroAID è un progetto dell’Associazione Italiana Dislessici sostenuto dall’Ufficio 41 Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e finanziato dalla fondazione Telecom Italia. Fornisce, agli utenti che ne abbiano diritto, copia dei file digitali dei libri scolastici di ogni ordine e grado. http://www.aiditalia.org. Si utilizzano software specifici che offrono soluzioni per l’integrazione scolastica, software compensativi, rieducativi e riabilitativi, corsi di formazione a supporto sia dei ragazzi con difficoltà di apprendimento sia di docenti. Dall’anno scolastico 2012/2013 la scuola ha intrapreso un nuovo progetto collaborando ed entrando in rete con le altre scuole del territorio e con Canale Scuola, un'associazione che offre formazione ed aggiornamento tecnologico per insegnanti, educatori, studenti e scuole relativamente ad alunni e studenti con DSA. Tale associazione propone dei laboratori di Aiuto allo studio, "Aiutami a fare da solo", dedicati a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e che promuovono attività progettuali, formative ed educative finalizzate al sostegno e alla valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA. Anche tali laboratori saranno riconosciuti come attività curricolari (34ma ora), in quanto previsti all'interno del PDP, Piano Didattico Personalizzato, dei singoli alunni. Dall’anno scolastico 2013/2014 anche il nostro Istituto organizza un laboratorio pomeridiano interno, rivolto ad alunni con DSA, per favorire la valorizzazione delle abilità, avente gli stessi obiettivi e tenuto dai propri docenti specializzati, finalizzato all'integrazione. 42 Intercultura Dalla cultura del confronto all’intercultura. La presenza di alunni stranieri è da anni una realtà con cui la nostra scuola si confronta e alla quale cerca di dare risposte sempre più mirate, per creare un clima di reale accoglienza ed integrazione. Si parte dalla consapevolezza che la presenza di diverse culture sia uno stimolo ad approfondire la conoscenza delle proprie radici e a fondare la propria identità. Si avverte l’esigenza di promuovere una vera e propria educazione interculturale, che porti allo sviluppo di atteggiamenti di ascolto e di reciprocità per migliorare la capacità di convivenza e prevenire il razzismo. Il confronto con le altre culture arricchisce, costringe a ripensare, ma pone problemi di natura pratica e didattica che vanno affrontati in modo organico e strutturato. Si è quindi inteso innanzitutto progettare un percorso di accoglienza, di inserimento e di integrazione dei nuovi alunni con la finalità di promuovere l'accoglienza dell'alunno neoarrivato per il conseguimento di una piena integrazione nella scuola e nella società e per permettergli il raggiungimento del successo scolastico. I punti qualificanti del progetto sono quelli relativi all'accoglienza, all'inserimento in una classe idonea e alla progettazione di un percorso che permetta a coloro che non conoscono la nostra lingua un immediato lavoro di apprendimento dell'italiano con l'obiettivo di rendere possibile una più rapida comunicazione e interazione con compagni e insegnanti. Finalità e obiettivi generali del progetto “Intercultura” La finalità principale del progetto è accogliere e valorizzare i nuovi alunni e la loro cultura. Gli obiettivi educativi, essi possono essere così sintetizzati: · sviluppare la capacità di convivere con persone di culture diverse attraverso una comprensione consapevole; · riconoscere gli elementi unificanti delle varie culture; · valorizzare le tradizioni dei vari paesi. 43 Obiettivi cognitivi e disciplinari: sono individuati dai Consigli di Classe in base alle conoscenze pregresse dei nuovi alunni, al percorso scolastico effettuato nel paese d’origine, al grado di conoscenza della lingua italiana. Criteri per l’inserimento L’inserimento nella classe avviene secondo i criteri indicati dalla normativa e dalla commissione di accoglienza: · l’equilibrio del numero complessivo degli alunni e del rapporto numerico fra diverse etnie · l’età anagrafica · corso di studi seguito nel paese di provenienza. Interventi - Si ritiene auspicabile l'utilizzo del mediatore culturale come figura necessaria nelle prime fasi di inserimento per una reciproca conoscenza dell'alunno e della famiglia con l' istituzione scolastica e nelle fasi successive per la conoscenza e valorizzazione delle culture altre. Per avviare correttamente un rapporto con la nuova situazione scolastica da parte del neoarrivato e della sua famiglia è necessaria una conoscenza dell'istituzione scolastica, della sua organizzazione e delle sue regole e il mediatore culturale in questa fase è una figura determinante per creare una corretta relazione scuola /famiglia. - Il Consiglio di Classe promuove attività per favorire l’inserimento e l’apprendimento; i singoli docenti preparano, in lingua italiana, materiali facilitatori all’apprendimento per ogni diversa disciplina. - In collaborazione con i Centri Linguistici si svolgono per tutto l'anno scolastico lezioni di italiano L2 tenuti da un insegnante facilitatore da loro nominato, in orario scolastico, presso le aule “intercultura” presenti nei due plessi. Gli alunni sono divisi per fasce di livello. Gli orari sono concordati con i referenti e la frequenza è obbligatoria. 44 RISULTATI ATTESI Gli alunni, al termine delle lezioni, saranno in grado di: • Riprodurre segni e suoni della lingua italiana • riprodurre segni e suoni della lingua italiana • comprendere e usare termini relativi ad ambiti e situazioni quotidiane • strutturare frasi semplici usando il lessico ad alta frequenza • comprendere ed usare le strutture funzionali della lingua • comprendere brevi testi scritti e orali con struttura sintattica semplice e lessico ad alta frequenza • produrre brevi testi scritti e orali con struttura sintattica semplice e lessico ad alta frequenza • riconoscere alcuni elementi grammaticali in funzione della struttura della frase. Durante l'anno scolastico si svolgeranno in collaborazione con la cooperativa Savera attività interculturali nelle classi. Tali attività saranno concordate tra le referenti e i Consigli di Classe. − I Centri Linguistici organizzano nei mesi estivi dei corsi di italiano L2 e/o di tedesco durante il periodo di sospensione dell'attività ordinaria e sono a tutti gli effetti attività scolastica, ciò garantisce anche gli aspetti assicurativi di alunne e alunni che frequentano i diversi corsi. 45 Servizio sociale L’utenza dell’Istituto Comprensivo è caratterizzata dalla presenza di tutte le categorie sociali, in un contesto, in cui sono presenti forti eterogeneità. Questo dato influisce molto anche sulle caratteristiche culturali degli alunni che, già dai test d’ingresso, rivelano livelli molto diversificati sul piano delle conoscenze e delle competenze. Fra gli alunni sono presenti numerosi alunni stranieri sia nella scuola elementare che nella scuola media, alcuni dei quali in Italia da meno di un anno, distribuiti all’interno delle classi secondo criteri di equità, ed una serie di alunni problematici per quanto ri guarda il comportamento, ma anche l’attenzione e la tenuta della concentrazione in classe. In questi ultimi anni la gestione delle classi con una formazione così composita è risultata particolarmente gravosa, proprio per la difficoltà da parte del personale do cente di conciliare in modo efficace esigenze così diversificate all’interno del gruppo. Per questa premessa si è utilizzata una risorsa offerta dal Servizio Sociale, che permette ad un volontario di poter espletare alcune funzioni rilevanti in diversi settori. - Destinatari del progetto : gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Bolzano 3”. - Obiettivi comuni per l’Istituto comprensivo Bolzano III: Area attività sportiva di carattere ludico Favorire la socializzazione tra i partecipanti delle attività • • Accompagnamento dei partecipanti durante gli spostamenti • Sorveglianza durante le attività proposte Area attività interculturali • Alfabetizzare culturalmente e in campo tecnologico fornendo ai bambini-ragazzi gli strumenti per apprendere metodi e concetti • Aumentare l’efficacia delle attività di intervento didattico sugli alunni stranieri e l’integrazione degli stessi nel contesto scolastico, nonché esterno alla scuola • Collaborare con professori, genitori stranieri e con gli alunni per la realizzazione della festa di intercultura • Rispettare i diversi stili cognitivi coinvolgendo così i diversi bambini • Promuovere e sviluppare la creatività nella soluzione dei problemi • Promuovere e valorizzare la conoscenza di culture “altre”, nonché aumentare 46 l’offerta didattica dell’italiano come L2 (lingua seconda) Area animazione culturale verso minori • Migliorare l’integrazione degli alunni problematici all’interno ed all’esterno delle classi • Favorire un clima di accettazione e collaborazione reciproca all’interno ed all’esterno delle classi • Collaborare con i docenti per migliorare il servizio durante le attività Area cinema, teatro, fotografia ed arti visive • Garantire la sorveglianza durante gli spostamenti • Comunicare ed entrare in relazione in modo educato con gli accompagnatori e i bambini-ragazzi • Favorire l’integrazione di alunni stranieri • Favorire l’integrazione di alunni diversamente abili Laboratori • Sviluppare la didattica laboratoriale , intesa come approccio creativo - operativo in alternativa a quello frontale e prevalentemente teorico • Favorire l’integrazione di alunni stranieri • Favorire l’integrazione di alunni diversamente abili Area tutoraggio scolastico • visione e comprensione del progetto con spiegazioni inerenti alle attività ed obiettivi • Passaggio delle informazioni utili per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi del progetto • Organizzazione e programmazione dei corsi di formazione interna • Verranno previsti incontri di verifica sull’andamento del progetto • Rilascio di un attestato di frequenza Area Mensa e tempo scuola • Garantire un maggiore controllo e contenimento nel tempo previsto durante il pasto in mensa e il tempo interscuola • Accompagnare gli aggregati delle diverse sezioni all'interno della mensa 47 • Comunicare ed entrare in relazione in modo educato con i professori e i bambi ni/ragazzi Servizio di controllo durante il periodo estivo • Conoscenza della struttura • garantire un maggior controllo delle persone che entrano nell'edificio • Coadiuvare la collaborazione tra il personale dell'Estate Ragazzi e la segreteria • Essere una persona di riferimento per i coordinatori ed animatori di Estate Ragazzi 48 Parliamone, sportello di consulenza PREVENIRE E’ CURARE: PARLIAMONE DESTINATARI: GENITORI - INSEGNANTI – ALUNNI DURATA: dal 1985/86 FINALITA’ - OBIETTIVI • prevenzione del disagio scolastico • prevenzione delle somatizzazioni da disadattamento scolastico • formazioni di classi I tra loro omogenee, prevenendo la costituzione di classi “ a rischio” , dove si accumulano bambini – problemi CONTENUTI: individuare le cause delle difficoltà che gli alunni evidenziano nell’apprendimento sco lastico e/o nel comportamento più o meno rispettoso delle regole, partendo dal presupposto che entrambi sono da considerare sempre come segnali di un disagio più profondo di tipo emotivo; leggere il più tempestivamente possibile questi fenomeni ed affrontarli con i genitori e insegnanti a livello di prevenzione affinché non si strutturino nel bambino problematiche più complesse e di difficile soluzione; lavorare con gli insegnanti nei consigli di classe affinché diventino essi stessi interlocutori degli alunni con disagio per ascoltare cosa c’è “dietro” al segnale - sintomo dei loro alunni; lavorare con i genitori affinché possano essere gli interlocutori prediletti dei loro figli, proprio perché la mancanza di questo è in genere l’origine del disagio scolastico dei loro figli; nel caso si evidenzino forme patologiche, si provvede all’invio alle strutture territoriali. METODOLOGIA La metodologia è stata decisa sulla base delle esperienze acquisite nel corso dei vari anni di attivazione del progetto dello sportello di consulenza per genitori ed insegnanti La formazione delle classi I nel nostro Circolo viene effettuata solo dopo 1 settimana di osservazione: in questo breve spazio di tempo si verificano le informazioni delle insegnanti delle scuole materne e, nello stesso tempo , si effettuano delle osservazioni si stematiche dei bambini. Il contributo dell’esperto dell’equipe psico - pedagogica si rivela , in quest’ottica, prezioso. 49 Il progetto Proteus Il nostro Istituto è capofila di rete di tutte le scuole di Bolzano, dei diversi ordini, per il progetto Proteus. Si tratta di un centro interscolastico, aperto anche a studenti delle altre scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, di consolidamento e potenziamento delle abilità motorie fondamentali (correre, saltare, lanciare) attraverso gli strumenti privilegiati offerti dall’atletica leggera con le sue molteplici discipline. Il laboratorio cerca di promuovere in ogni alunno, nel rispetto del livello di maturazione individuale, il progressivo controllo finalizzato del comportamento motorio, attraverso un’attività che risponda efficacemente al principio della “polivalenza”. Ogni allievo potrà cercare di raggiungere e sviluppare gli obiettivi psico – socio –motori tipici dell’età della scuola secondaria di primo grado e raggiungibili appieno solo in questa età, quali: lo sviluppo delle capacità senso percettive, dei prerequisiti motori, dei vari obiettivi psico-sociali, ma principalmente dello sviluppo degli schemi motori del correre, saltare, lanciare che rappresentano i “fondamentali” dell’atletica leggera e perciò, le prime abilità tecniche, che possono essere proposte ed apprese. L’attività si svolge nelle palestre della scuola primaria e secondaria di primo grado, da ottobre a tutto marzo. Nel periodo aprile-settembre il corso si sposta al campo C.O.N.I., in via S. Geltrude, per consentire agli alunni di sperimentare direttamente sul campo di atletica, le varie specialità. Coloro che dimostreranno interesse e predisposizione per il tipo di attività, potranno aderire al Centro Sportivo Scolastico Leonardo da Vinci (unica società sportiva scolastica in provincia) che offre altre occasioni di crescita, confronto sportivo ed espe rienze di vita di gruppo, anche al di fuori dell’orario e degli spazi scolastici, quali parte cipazione a manifestazioni di atletica leggera in provincia e in regione, settimana di ra duno sportivo/estivo a Lignano Sabbiadoro. 50 Formazione specifica e ricerca I docenti dell’istituto seguono le proposte di aggiornamento offerte dagli enti del territorio a seconda degli interessi personali e della specificità delle discipline che rappresentano, ma considerano fondamentali le occasioni di formazione organizzate all’interno dell’istituto . La formazione interna, di tradizione ormai decennale, scaturisce da un’attenta analisi dei bisogni della scuola, per riflettere sui grandi cambiamenti psico-sociali e sulle innovazioni scientifico-tecnologiche, per indirizzare e supportare le scelte didattiche e organizzative dei docenti • Nel 2001-02 infatti parte il corso triennale “Analisi disciplinare e costruzione dei curricoli: dalle competenze ai contenuti” che vede coinvolti i docenti dei due segmenti di scuola in un corso che si presenta innovativo anche per le modalità della ricerca-azione e dell’autoformazione. Anno scolastico 2002-03 • Proseguono i laboratori disciplinari mediante ricerca disciplinare condotta in verticale (sezione elementare e media) con l’obiettivo di individuare l’oggetto di studio e la storia della disciplina, i nuclei fondanti, il potenziale conoscitivo e formativo, le competenze e le intersezioni disciplinari, la didattica metacognitiva. • La professoressa Bianca Maria Ventura incontra i docenti dell’Istituto, nel mese di febbraio per la supervisione dei lavori effettuati nei laboratori e per una consulenza sul “PROGETTO ASSISTITO RIORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA” della sezione media. • Corso di aggiornamento “DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO” organizzato in convenzione con la società ERICKSON di Trento. Anno scolastico 2003-04 • Nel mese di settembre si tiene il corso di aggiornamento per tutti i docenti dell’Istituto Comprensivo “L’autonomia didattica e organizzativa in riferimento alla legislazione scolastica in Provincia di Bolzano” per collegare la sperimentazione in atto nella scuola alle nuove opportunità offerte dalla legge sull’autonomia. • “Apprendimento cooperativo”, relatrice Silvia Andric. 51 Anno scolastico 2004-05 • Su richiesta dei docenti di tutto l’istituto sono attivati due corsi di inglese, uno principianti ed uno progrediti. La conoscenza della lingua inglese è sentita come essenziale da molti docenti per l’uso dell’informatica e soprattutto per la linguistica integrata; • Corso su “La dislessia” organizzato dalla sezione primaria; • Pratica con diversi materiali: attività creative. Relatrici: Silvia Poder e Astrid Malferthainer. Anno scolastico 2005/06 • “La dislessia”con esperti dell’Ufficio Integrazione della Sovrintendenza scolastica di Bolzano. • Un congruo numero di docenti segue il corso “Applicazioni di Linux,” per l’utilizzo efficace del nuovo sistema operativo installato nella scuola; • Le due docenti referenti per l’autovalutazione d’istituto seguono il corso “COOPERARE”. Anno scolastico 2006-07 • In collaborazione con il dipartimento Salute della Sovrintendenza Scolastica, si organizza il corso obbligatorio per i docenti della secondaria “I segnali di dipendenza”. Si tratta di un percorso laboratoriale di formazione e ricerca con momenti informativi ed altri operativo-esperienziali durante il corso dell’anno con la supervisione di esperti e la collaborazione dei genitori; • Prosegue il corso di informatica “LINUX”; • Prosegue il corso sulla Dislessia; • Corso di un giorno sulla Sicurezza sul lavoro. Anno scolastico 2007-08 • Prosegue il corso sulla Dislessia; • Corso di aggiornamento”Il progresso scientifico”. • Corso di un giorno sulla Privacy; • Corso “CUM-PETERE” sulle competenze, seguito dalla referente per • l’autovalutazione d’Istituto 52 Anno scolastico 2008-09 • Corso di 27h “Problem Solving strategico. Strategie efficaci ed evolute”, tenuto dallo psicologo e psicoterapeuta, dott. Stefano Di Carlo. Gli obiettivi del corso consistono nello sviluppare nei docenti delle competenze atte a riconoscere i comportamenti disturbanti nella vita di classe; nel saper costruire un piano di intervento efficace e nel saper applicare delle strategie specifiche attraverso la metodologia del “learning by doing”; • Corso di formazione per il referente del gruppo per l’inclusione. Anno scolastico 2009-10 • Corso “Ricerca-Azione” con il prof. Nerino • Conferenza su “La Pedagogia dei genitori” in collaborazione con l’Università di Torino • Corso sull’utilizzo della LIM Anno scolastico 2010-11 • Progetto SOFT sulle competenze e i traguardi nel primo ciclo d’istruzione Anno scolastico 2012-13 • giornata pedagogica il 28/09/12 sulle tecniche dell'apprendimento cooperativo “Cooperative Learning”, tenuta dalla prof.ssa Daniela Pavan e dalla Dirigente scolastica Chiara Riello. Anno scolastico 2013- 2014 • giornata di aggiornamento per tutti i docenti dell'Istituto sulla metodologia d'intervento didattico nei casi di DSA con gli esperti di Canale Scuola. 53 Autovalutazione d'Istituto Nella scuola dell’autonomia, istituita con la legge 15 marzo 1997, ogni istituto ha una vita propria che la differenzia dalle altre per la struttura organizzativa che si è data, per le scelte didattiche che opera, per il clima di relazioni che la caratterizza, per le risorse, professionali ed economiche, di cui dispone. Per tutte queste ragioni ogni scuola è chiamata ad analizzare se stessa, a riflettere sulla qualità della propria offerta formativa e a misurare la propria efficacia (il rapporto tra obiettivi previsti e risultati raggiunti) e la propria efficienza (il rapporto tra costi e risultati). Partendo da un’autoanalisi iniziale per descrivere la situazione esistente e prenderne coscienza, attraverso l’individuazione degli aspetti soddisfacenti da mantenere e consolidare e degli aspetti negativi o comunque di minor soddisfazione rispetto ai quali promuovere interventi migliorativi, si finalità quella di migliorare la qualità costruiscono progetti che hanno come della scuola. Va sottolineato che l’autovalutazione d’Istituto non si esaurisce in un singolo progetto ma è un processo continuo e complesso: non prospetta soluzioni immediate, coinvolge tutti gli attori, e talvolta prospetta dei cambiamenti che possono essere sofferti. Anche il nostro Istituto ha programmato un proprio percorso di autovalutazione, iniziato nell’ anno scolastico 2005-06 con l’adesione al Progetto COOPERARE promosso dall’Istituto Pedagogico Italiano, con l’intenzione di considerare i risultati ottenuti da una prima fase di ricerca come strumenti di miglioramento del Piano dell’Offerta Formativa e delle relazioni tra i diversi attori presenti all’interno e all’esterno, con cui la scuola si deve quotidianamente confrontare. A tale proposito è stato costituito il Gruppo di Autovalutazione, un gruppo di lavoro a cui partecipano la Dirigente Scolastica, insegnanti della scuola primaria e insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Dopo una fase di indagine esplorativa relativa ai fattori di qualità di una scuola, indagine svolta tra insegnanti e genitori, si sono messi in evidenza i punti di forza e quelli di debolezza del nostro Istituto, individuando alcune priorità strategiche su cui focalizzare l’attenzione nel prosieguo del percorso auto valutativo. 54 Gli organismi dell'Istituto DIRIGENTE SCOLASTICO CONSIGLIO DI PRESIDENZA (Dirigente scolastico - un vicario - un coordinatore di plesso per scuola primaria - due collaboratori ). COLLEGIO DOCENTI (Dirigente scolastico- tutti i docenti) COMITATO VALUTAZIONE DEL SERVIZIO (Dirigente scolastico - 3 docenti) COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO (Dirigente scolastico - 6 docenti ) ORGANO DI GARANZIA (Dirigente scolastico - 2 docenti- 2 genitori) RESPONSABILE DELLA SICUREZZA (Un responsabile) CONSIGLIO DI BIBLIOTECA (Dirigente scolastico - Direttrice di biblioteca, 2 docenti) COMMISSIONE MENSA (2 docenti, 1 genitore) COMMISSIONE INTERCULTURA (Dirigente scolastico - 2 docenti) ADDETTI ALL’EMERGENZA (due per piano) PERSONALE AMMINISTRATIVO (segretaria - quattro assistenti di segreteria) PERSONALE AUSILIARIO (2 custodi – 8 bidelli ) RSU (3 rappresentanti) 55 Organizzazione interna SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “LEONARDO DA VINCI” SCUOLA PRIMARIA “DON MILANI” COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI Dirigente scolastico, coordinatore, due Dirigente scolastico, coordinatore, due docenti, un insegnante di sostegno docenti, un insegnante di sostegno COMMISSIONE ORARIO due o più docenti COMMISSIONE ORARIO due o più docenti FUNZIONE OBIETTIVO FUNZIONE OBIETTIVO - Area A1 - Area A1 Gestione del Piano dell'Offerta Formativa: Gestione del Piano dell'Offerta Formativa: coordinamento di progetto POF, della coordinamento di progetto POF, della progettazione curricolare e dei rapporti tra progettazione curricolare e dei rapporti scuola e famiglia; stesura della sintesi da tra scuola e famiglia; stesura della sintesi distribuire all'atto dell'iscrizione da distribuire all'atto dell'iscrizione - Area B2 contatti con enti esterni e tirocinio - Area C2 Continuità: studio e organizzazione delle forme di accoglienza da riservare agli studenti all'inizio e durante l'anno scolastico; coordinamento della progettazione curricolare - Area C2 Continuità: studio e organizzazione delle forme di accoglienza da riservare agli studenti all'inizio e durante l'anno scolastico; coordinamento della progettazione curricolare - Area C2: Orientamento: cura i contatti con le scuole secondarie di II grado;del territorio organizza le giornate di visita alle scuole superiori e gli incontri con il personale esperto del servizio psicologico per l'orientamento scolastico - Area C1-C3 Intercultura: coordinamento delle attività di integrazione e recupero mediante l'organizzazione di laboratori di alfabetizzazione e sviluppo linguistico; promozione di iniziative di coordinamento di tutte le azioni formative rivolte agli studenti. - Area C1-C3 Intercultura: coordinamento delle attività di integrazione e recupero mediante l'organizzazione di laboratori di alfabetizzazione e sviluppo linguistico; promozione di iniziative di coordinamento di tutte le azioni formative rivolte agli studenti. - Area C3 Dislessia:inviduazione precoce delle difficoltà di letto-scrittura, attivazione di laboratori fonologici e metafonologici, acquisizione da parte degli alunni di strategie valide ed efficaci per raggiungere la consapevolezza ortografica 56 - Area B4 Nuove tecnologie: coordinamento dell'utilizzo delle nuove tecnologie con particolare riferimento alla gestione dei sussidi informatici e multimediale e gestione del sito REFERENTI per: Accoglienza nuovi docenti - Addetto stampa - Aggiornamento interno – Audiovisi – Biblioteca Cittadinanza/Europa, Continuità Coordinatore all'inclusione - Educazione Ambientale - Educazione alla salute Educazione motoria – Informatica TIC Intercultura – Invalsi – Libri di testo- Mensa – Mercatino- Museo- Orientamento- Orario – Pronto Soccorso – Sito web della scuolaSostituzioniServizio civileServizio sociale- Protocollo d'Intesa ASSB e Intendenza Scolastica e drop-out - Area B4 Nuove tecnologie: coordinamento dell'utilizzo delle nuove tecnologie con particolare riferimento alla gestione dei sussidi informatici e multimediale e gestione del sito REFERENTI per: Accoglienza nuovi docenti - Addetto stampa - Aggiornamento interno – Audiovisi – Biblioteca – Biblioteca L2Cittadinanza/Europa, Continuità Coordinatore all'inclusione - Educazione Ambientale - Educazione alla salute Educazione motoria – Educazione stradale- Festa di Natale - Informatica TIC Intercultura – Invalsi – Libri di testo- Mensa – Museo - Orario – Pronto Soccorso – Sito web della scuola- Sostituzioni- Servizio civile- Servizio sociale- REFERENTI DI PROGETTO REFERENTI DI PROGETTO Dislessia- DSA – Inglese – Facciamo musica Dislessia- DSA – Gemellaggio con la con Ist.Musicale – Richtlinien – Teatro nella Somalia – Percorsi di Equonomia – scuola Richtlinien – Teatro nella scuola ( Comunespettacoli- Cristallo- testro blu- soffio del testo)- teatro in tedesco REFERENTI PER AULE/LABORATORI REFERENTI PER I LABORATORI Matematica- Scienze- Musica- Educazione Aiuto allo studio (sostegno) – Aiuto allo all'immagine - Antropologia studio/sportelloEducazione artisticaEducazione alla salute- Informatica – Scientifico- Avviamento al latino- IngleseAlfabetizzazione in tedesco – Linguistico L2- Fumettiamo – Linguaggio ed espressività – Olimpiadi della danzaGruppo sportivo - Proteus REFERENTI DI INIZIATIVE EXTRASCOLASTICHE E PROGETTI DIDATTICI Uscite didattiche/ iniziative extrascolastiche – Soggiorno studio a Vienna – Soggiorno studio in Germania 57 REFERENTI DI INIZIATIVE EXTRASCOLASTICHE: Soggiorni studio a Cesenatico – Attività motoria/atletica/minivolley/sci alpino/nuoto - coro COORDINATORI DI AMBITO DISCIPLINARE: Uno per ciascuna disciplina. COORDINATORI DI AMBITO DISCIPLINARE: Uno per ciascuna disciplina. COORDINATORI DI CLASSE: Uno o due per ogni classe COORDINATORI DI CLASSE: uno per ciascuna classe 58 Attività degli organi collegiali e delle commissioni Dirigente scolastico, tutti i docenti dell'istituto comprensivo: -nomina staff di presidenza, attribuzione incarichi; -scelta delle linee educative dell'istituto; COLLEGIO DEI DOCENTI UNITARIO -orientamenti e approvazione del POF; bimestrale -ratifica delle decisioni dei Collegi Tecnici; -ratifica periodica dell’andamento didattico; -piano di formazione e ricerca. COLLEGIO DEI DOCENTI TECNICO Della scuola primaria Della scuola secondaria mensile Dirigente scolastico, tutti i docenti della sezione di scuola: -attribuzione incarichi; -scelta delle linee educative dell'istituto; -orientamenti e approvazione del POF; -ratifica delle decisioni dei Consigli di Classe; -ratifica periodica dell’andamento didattico; -proposte per il piano di formazione e ricerca; -aspetti organizzativi. CONSIGLIO DI ISTITUTO bimestrale Dirigente scolastico, segretario, 6 docenti, 6 genitori: - detta gli indirizzi generali per le attività della scuola e dei rapporti con il territorio; -delibera l'organizzazione e la programmazione delle attività della scuola; -delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo; -codefinisce il calendario scolastico; -adotta il POF. CONSIGLI DI CLASSE mensile solo docenti qudrimestrale aperto a tutti i genitori AMBITO DISCIPLINARE bimestrale Dirigente scolastico, docenti di classe, genitori: -finalità educative, obiettivi cognitivi trasversali; -programmazione inter/multidisciplinare; -scelte metodologico-didattiche; -tempi e strumenti di verifica, scrutini; -interventi di recupero/potenziamento; -libri di testo – progetti – iniziative extrascolastiche; -rapporti con le famiglie e servizi socio-psicologici. Tutti i docenti della materia dello stesso ordine di scuola, tutti i docenti della materia dell’Istituto: -finalita` e obiettivi disciplinari; -percorsi didattici, progetti; -criteri di valutazione, -libri di testo, strumenti didattici, biblioteca. 59 FUNZIONI OBIETTIVO Secondo necessità 4 Funzioni Obiettivo: -gestione POF -coordinamento del POF, della progettazione curricolare e dei rapporti tra scuola e famiglia; -valutazione delle attività previste dal POF -contatti con enti esterni; -coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie con particolare riferimento alla gestione dei sussidi informatici e multimediali; -iniziative a favore degli alunni: -rapporti con enti esterni in relazione alle attività extracurricolari COMMISSIONE POF secondo necessità Dirigente, coordinatore, funzioni obiettivo, membri nominati dal Collegio Docenti: - linee programmatiche - progetti; - stesura del documento. Dirigente, 2 referenti, 4 rappresentanti docenti: -individuazione dei criteri di autovalutazione COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE dell’istituto D’ISTITUTO - individuazione dei punti di forza e di debolezza secondo necessità -valutazione sistematica del rapporto dichiarato-agito; -individuazione priorità -preparazione del piano di miglioramento. ORGANO DI GARANZIA secondo necessità Dirigente, due docenti, due genitori: -valutazione dei ricorsi delle famiglie nei confronti di sanzioni disciplinari; -valutazione di conflitti in merito all’applicazione e alla violazione dello Statuto dello Studente e della Studentessa. Dirigente, 3 docenti effettivi, 3 docenti supplenti: -valutazione dell’operato didattico del docente per il passaggio di ruolo. COMITATO VALUTAZIONE DEL SERVIZIO annuale 60 Dirigente scolastico, coordinatore,due docenti e un insegnante di sostegno: COMMISSIONE FORMAZIONE -iniziative di continuità con il segmento di scuola che CLASSI precede e quello che segue fine anno scolastico -contatti con le scuole dell'infanzia e primarie per la inizio anno scolastico conoscenza dei nuovi alunni; durante l’anno scolastico secondo - formazione dei gruppi classe nel rispetto dei criteri necessità didattici approvati dal Collegio dei Docenti; - inserimento di nuovi alunni. COMMISSIONE ORARIO secondo necessità COMMISSIONE SICUREZZA secondo necessità CONSIGLIO DI BIBLIOTECA mensile 2 o più docenti: - stesura dell’orario settimanale secondo i criteri didattici e organizzativi approvati dal Collegio dei Docenti. Dirigente, un referente per la sicurezza, addetti all’emergenza: - verifica, controllo periodico del rispetto della normativa in materia di sicurezza negli spazi interni ed esterni di pertinenza dell’Istituto:: - partecipazione ad aggiornamenti e prove pratiche; - interventi d’urgenza – rapporti con le istituzioni e i servizi. Dirigente, direttrice di biblioteca, bibliotecaria, 2 docenti: -organizzazione del servizio: -programmazione iniziative di promozione della lettura: -linee guida del piano acquisti. 61 Regolamento d’Istituto per i docenti IL DOCENTE E’ TENUTO AL SEGRETO PROFESSIONALE Ogni insegnante è tenuto a svolgere la propria azione didattico-educativa con competenza, senso di responsabilità, disponibilità. In particolare deve: • rispettare gli alunni, la loro individualità, trattarli con equità e pacatezza, renderli consapevoli dei loro diritti e doveri, comportarsi in coerenza con il proprio ruolo di educatore (tra l’altro, non usare il cellulare in classe, non fumare in presenza degli allievi); • promuovere nella classe e nella scuola, tra i vari soggetti (alunni, insegnanti, personale non docente) rapporti interpersonali basati sul rispetto reciproco, sulla collaborazione, sul senso di responsabilità e del proprio ruolo/status; • attuare percorsi didattico-educativi organici, coerenti alle finalità condivise, concordate nelle sedi dovute, e al principio di continuità tra cicli scolastici; flessibili nel rispetto degli effettivi ritmi di apprendimento e di vita degli allievi, attenti alle specifiche esigenze ed attese sia dei ragazzi in difficoltà sia di quelli normalmente o particolarmente dotati, mirati alla realizzazione della personalità di ciascuno; • assegnare i compiti a casa tenendo conto degli impegni scolastici complessivi degli alunni, dei loro reali tempi di attenzione e concentrazione ed anche del loro diritto-esigenza di disporre, nelle ore extrascolastiche e nei periodi di vacanza, di un tempo adeguato per la vita familiare, per il gioco o altre attività di svago/formazione/espressione liberamente e opportunamente scelte; • attuare un’osservazione attenta e costante dei comportamenti dei singoli allievi, della dinamica di classe e di interclasse e della scolaresca durante la pausa, l’entrata e l’uscita dalla scuola, onde prevenire e individuare eventuali situazioni di disagio e di sopruso, proporre e prendere tempestivamente provvedimenti efficaci. I docenti sono tenuti inoltre ad attuare una valutazione corretta, trasparente, distribuita in modo equilibrato nel tempo, basata su molti elementi, non definitiva, attenta alla specifica situazione personale dell’alunno, tempestivamente comunicata per favorire una significativa autovalutazione; 62 apprezzare i progressi compiuti e, in caso di insuccesso, avere e dimostrare fiducia nell’allievo, valorizzare gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo; rivedere, aggiustare la propria azione didattica in relazione ai risultati Gli insegnanti debbono favorire una comunicazione-collaborazione adeguata con le famiglie: esporre chiaramente ai genitori gli obiettivi didattici ed educativi, i risultati ottenuti, comunicare gli eventuali interventi di recupero o di sostegno o di sanzione, confrontarsi, considerare attentamente i problemi che vengono loro presentati, ma respingere “imposizioni” attinenti alla specifica sfera di competenza tecnico- professionale della docenza. Il docente deve garantire la puntualità del servizio scolastico. Qualsiasi variazione d'orario interna e qualsiasi scambio di ore tra docenti devono essere preventivamente autorizzati dal Preside e comunicati in segreteria. Il personale docente è invitato a comunicare tempestivamente le proprie assenze in segreteria tramite gli appositi moduli o, per telefono possibilmente prima delle ore otto, onde facilitare le sostituzioni ed, eventualmente, avvertire in tempo utile la classe. Il docente della prima ora del mattino e del pomeriggio è tenuto a: • accompagnare gli alunni in classe puntualmente cinque minuti prima dell’inizio della lezione; • controllare e ratificare le giustificazioni delle assenze sull’apposito libretto personale fornito dalla scuola (per 5 o più giorni è previsto anche il certificato medico); • registrare i ritardi degli allievi fino a 5 minuti dopo l’inizio delle lezioni e chiedere di portare la relativa giustificazione l’indomani a chi non ne sia già provvisto; nell’eventualità di ritardi reiterati non giustificati o non debitamente giustificati si dovranno prendere immediati contatti con la famiglia. Il docente non può lasciare la classe incustodita. Alla fine della sua lezione deve assicurarsi che l’aula sia pulita e in ordine, esigendo costantemente dagli alunni il rispetto delle strutture scolastiche come prezioso patrimonio comune. L’avvicendamento con il collega deve avvenire in modo tempestivo; in caso di ritardo o di altra necessità dovrà essere avvertito un/a bidello/a. Non è consentito l’allontanamento di allievi dall’aula per indisciplina senza 63 l’opportuna sorveglianza. L’insegnante in servizio all’ora dell’intervallo deve accompagnare gli alunni in cortile; alla ripresa delle lezioni il docente è tenuto a riaccompagnarli in classe; i turni di sorveglianza nel cortile o ai piani, in caso di brutto tempo, devono essere rispettati regolarmente e puntualmente da tutti i docenti nelle previste postazioni. L’insegnante dell’ultima ora del mattino e del pomeriggio accompagna gli allievi fino all’uscita. I comunicati della Presidenza e della segreteria devono essere trasmessi con tempestività: il docente che legge agli alunni e sottoscrive la comunicazione annota sul registro per il collega della prima ora del giorno successivo l’incarico di controllare le firme dei genitori sui libretti delle giustificazioni. Variazioni d’orario Gli avvisi relativi a variazioni dell’orario scolastico devono essere firmati dai genitori. Nel caso di un’uscita anticipata di tutta la classe, la firma sarà controllata dal docente dell’ultima ora; in mancanza della firma, l’alunno interessato verrà trattenuto a scuola ed inserito in altra classe fino al termine delle lezioni. Non sarà ritenuto valido un permesso comunicato telefonicamente. Nell’eventualità di un’entrata posticipata, il controllo verrà effettuato dall’insegnante della “prima” ora; se manca la firma, verrà avvisata la famiglia. L’insegnante in servizio autorizza l’entrata posticipata o l’uscita anticipata su richiesta della famiglia; l’alunno/a dovrà essere prelevato/a da un genitore o da un adulto autorizzato dal genitore. In caso di malessere, l’alunno/a può lasciare la scuola solo se accompagnato/a da un genitore o da altra persona delegata. Uscite didattiche Per le uscite didattiche l’insegnante interessato è tenuto a chiedere l’autorizzazione al Preside tramite l’apposito modulo, ad informare in tempo adeguato la segreteria per le eventuali sostituzioni, a garantire il debito accompagnamento degli alunni (2 docenti) sia nell’andata sia nel ritorno, tenendo presente che il dovere di tutela scade al termine delle attività didattiche. 64 Il genitore autorizza con un unico apposito modulo le uscite didattiche (manifestazioni varie, spettacoli, visite guidate..) che si effettueranno nel corso dell’anno scolastico all’interno del comune, a piedi o con mezzi pubblici. Sanzioni disciplinari Le sanzioni disciplinari devono essere conformi alla normativa vigente: dettate da uno stato di necessità (gravi violazioni delle regole), esse devono tenere conto della specifica situazione personale dell’alunno in questione, essere temporanee, proporzionate alla gravità dell’infrazione, finalizzate al recupero educativo, inserite in un contesto adeguato di comunicazione-collaborazione con la famiglia. I docenti sono invitati a fare un uso ponderato della nota disciplinare, che, oltre ad essere scritta sul registro, deve essere trascritta sul libretto delle giustificazioni e firmata da un genitore. Il Consiglio di classe valuta di volta in volta la necessità di ricorrere a provvedimenti disciplinari in seguito al numero e alla gravità delle note. Il genitore ha tempo 15 giorni per presentare ricorso all’Organo di Garanzia della scuola, formato dalla Dirigente, da un docente e da un genitore, come previsto dallo Statuto dello studente e della studentessa (Deliberazione della Giunta Provinciale 21 luglio 2003, n. 2523). Sono previste pure sospensioni dalle uscite didattiche, dalle gite, dai viaggi di istruzione a carico degli alunni sistematicamente indisciplinati, inaffidabili. Va contestualmente ricordato che il ragazzo soggetto a sanzione deve poter godere del diritto all’autodifesa, condizione essenziale perché si abitui non solo a riconoscere i propri errori e ad accettarne le conseguenze, ma anche a sperimentare ed esercitare un diritto civile. Libri di testo Nella scelta dei libri di testo e degli strumenti didattici, i docenti devono tenere presente, oltre agli obiettivi formativi, le esigenze dell’utenza; devono rendere possibile un’equa distribuzione tra i ragazzi dei pesi dei testi scolastici nell’arco della giornata e della settimana, in modo da evitare sovraccarichi dannosi alla loro salute. Fumo In riferimento alla Legge n. 584 del 11-11-1975 e successive modifiche e all’art. 13 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3, è assolutamente VIETATO FUMARE in tutti i locali di questo Istituto nonché in palestra, nel cortile, in tutti gli altri luoghi esterni di pertinenza della scuola ed entro 8 metri dalle zone perimetrali degli edifici. 65 Telefono ed internet Ai docenti non è consentito l’uso del cellulare in classe durante lo svolgimento delle lezioni, durante le riunioni collegiali e negli ambienti di lavoro. L’uso del telefono, di internet ed intranet della scuola sono consentiti solo per ragioni di servizio. 66 Regolamento d’istituto per gli alunni della scuola primaria La scuola, responsabile della sorveglianza e tutela dei ragazzi, oltre che del loro processo formativo, invita i genitori a prendere visione del regolamento e a collaborare. In particolare ricorda e fa presente quanto segue. Ambiente scolastico e rapporti interpersonali I locali della scuola costituiscono il luogo di studio e di lavoro comune. Tutti sono responsabili dell’ordine, della pulizia dei locali e della conservazione dei beni. Se qualche alunno danneggia le strutture e gli arredi, la famiglia sarà chiamata a risarcire il danno. È vietato agli alunni l’uso dell’ascensore, se non accompagnati da un adulto, inoltre non è consentito prendere bevande al distributore automatico. Per entrare e uscire dai cortili le biciclette devono essere spinte a mano e devono essere parcheggiate in modo da non ostruire alcun passaggio. I rapporti tra alunni, tra alunni e insegnanti, tra alunni e personale non docente e personale della mensa, devono essere improntati al massimo rispetto reciproco. Gli spostamenti all’interno dell’edificio scolastico o da questo alle strutture extrascolastiche, devono avvenire in modo ordinato e silenzioso con l’accompagnamento dell’insegnante. Nessun alunno può entrare di propria iniziativa nell’aula insegnanti. Entrata – prescuola – uscita L’orario deve essere rispettato. Per motivi di sicurezza è vietato agli alunni l’accesso al cortile della scuola elementare prima delle ore 7.55 e inoltre l’unico passaggio consentito agli alunni e alle famiglie per l’ entrata e l’uscita è quello attraverso il cancello sul lato nord del cortile (ingresso principale). Al suono della campanella alle 7.55 gli alunni entrano in cortile, si raggruppano per classi nei rispettivi spazi e, insieme all’insegnante, entrano nell’edificio scolastico. I ritardi vanno motivati per iscritto all’insegnante della prima ora. L’alunno in ritardo verrà accompagnato dal custode nella propria classe. Non è consentito ai genitori accompagnare i propri figli fino alle aule o alla palestra In caso di ritardo reiterato verrà informato il Dirigente Scolastico. Su richiesta scritta dei genitori, la scuola offre un servizio di sorveglianza “Prescuola” 67 con il seguente orario: dalle 7.45 fino all’inizio delle lezioni. Si richiede puntualità: alle 7.45 gli alunni verranno prelevati al cancello dell’ingresso principale dall’insegnante incaricato. Nel caso in cui i genitori non intendessero più usufruire di questo servizio durante l’anno scolastico, sono pregati di comunicarlo per iscritto alla segreteria. Al termine delle lezioni gli alunni vengono accompagnati dall’insegnante fino al cancello, dove verranno affidati ai genitori, i quali li attenderanno all’esterno del cortile della scuola elementare. Le uscite anticipate degli alunni vanno richieste per iscritto, possibilmente il giorno precedente, specificando il nome della persona che si presenterà al custode, il quale andrà a chiamare l’alunno in classe e lo accompagnerà fino al piano rialzato, dove verrà preso in consegna dal genitore o dalla persona prevista dalla comunicazione scritta. In nessun caso un bambino può allontanarsi dall’edificio scolastico da solo durante l’orario delle lezioni. Se un genitore si rende conto all’ultimo momento che non arriverà in tempo a ritirare il figlio al termine delle lezioni, deve tempestivamente chiamare per telefono il custode della scuola al numero 0471-930555 e pregarlo di avvisare l’insegnante della classe. Comunicazioni scuola – famiglia Ogni cambiamento riguardante indirizzi e recapiti telefonici deve essere comunicato immediatamente sia in segreteria che agli insegnanti. I genitori sono tenuti a visionare tutti i giorni il diario e il libretto delle comunicazioni e a firmare le eventuali comunicazioni per presa visione; sono inoltre invitati a compilare tempestivamente le richieste delle varie autorizzazioni, in ogni loro parte e ad annotare sul diario, fin dal primo giorno, i numeri di telefono utili al reperimento dei familiari in caso di necessità. Dopo l’iscrizione ad un corso extrascolastico organizzato dalla scuola e la consegna dell’attestazione di pagamento agli insegnanti della classe prima dell’inizio del corso, ogni altra eventuale comunicazioni dei genitori ad esso inerente dovrà avvenire tramite la segreteria. Giustificazioni Quando un bambino rientra a scuola dopo uno o più giorni di assenza deve presentare la giustificazione scritta dai genitori sul libretto delle giustificazioni. Anche ogni ritardo deve essere giustificato per iscritto. Se l’assenza si protrae per cinque giorni o tre giorni più il sabato e la domenica, è 68 necessario presentare il certificato medico. Se un bambino non può partecipare occasionalmente per motivi di salute ad attività curricolari come educazione motoria, nuoto o pattinaggio, i genitori devono comunicarlo per iscritto all’insegnante. Se i motivi di salute si protraggono per periodi lunghi, deve essere presentato un certificato medico, per ottenere l’esonero. Materiale Gli alunni devono disporre del materiale occorrente allo svolgimento delle lezioni oltre al diario e al libretto delle giustificazioni. Non è consentito durante l’orario scolastico l’uso di giochi elettronici e telefoni cellulari. Per qualsiasi oggetto di uso personale la scuola non risponde. I genitori sono tenuti a controllare spesso il materiale scolastico dei figli e di sostituirlo e/o integrarlo se necessario. Intervallo Per la ricreazione gli alunni scendono ordinatamente in cortile, accompagnati dall’insegnante. Durante la pausa devono tenere un comportamento corretto, rispettoso delle persone, delle piante e delle cose. È vietato durante l’intervallo del mattino giocare con la palla. Nell’intervallo del pomeriggio è consentita solo la palla di gommapiuma. In caso di brutto tempo, gli alunni fanno la ricreazione e la pausa postprandiale all’interno, nell’aula o nel corridoio del proprio piano: non possono correre, fare giochi pericolosi, buttare carte sul pavimento, né passare da un piano all’altro senza l’autorizzazione dell’insegnante. Mensa La mensa è un momento educativo. Gli alunni sono tenuti a comportarsi secondo le regole della buona educazione e del rispetto reciproco. La mensa è aperta tutti i giorni di lezione a tutti gli alunni:gli scolari delle classi a tempo modulo possono usufruirne anche nei giorni in cui non hanno rientro scolastico, presentando l’apposita richiesta. Per loro la sorveglianza è garantita fino alle 13.30. Eventuali intolleranze o problemi alimentari devono essere documentati da certificato medico presentato presso il Servizio Refezione Scolastica dell’Ufficio Servizi Educativi e del Tempo Libero- Ripartizione Servizi alla Comunità Locale del Comune di Bolzano, in Vicolo Gumer 7. Anche le alternative al menù devono essere richieste per iscritto 69 allo stesso ufficio. Libri di testo I libri di testo ricevuti in comodato devono essere foderati e tenuti con la massima cura. A fine anno scolastico, vanno riconsegnati in buono stato. La scuola si riserva di chiedere un risarcimento per i testi danneggiati o smarriti. Biblioteca Gli alunni sono invitati ad usufruire della biblioteca dell’istituto, nei tempi previsti e con la massima cura per il libro dato in prestito. In caso di danneggiamento o smarrimento di un libro verrà chiesto un risarcimento alla famiglia. Gite – viaggi d’istruzione –soggiorni studio Ogni allievo è tenuto a partecipare ai viaggi d’istruzione e alle uscite didattiche in quanto sono parte integrante dell’attività didattica. La scuola prenderà in considerazione caso per caso particolari esigenze di salute o economiche. Ogni allievo è tenuto ad una condotta costantemente corretta, rispettosa delle regole, responsabile verso le persone e l’ambiente. È vietato l’uso del telefonino. Udienze e consigli di classe con la presenza dei genitori Nella nostra scuola abbiamo sempre considerato la famiglia quale agenzia formale di primaria importanza nel processo educativo, pertanto abbiamo sempre sollecitato la sua “attiva” partecipazione sia nella fase di progettazione, sia in quella di realizzazione di numerose iniziative scolastiche; ne abbiamo accolto le istanze ai fini della realizzazione di progetti educativi condivisi e coerenti. Le udienze sono fondamentali per informare sui livelli di partecipazione, di inserimento e di socializzazione, sulle capacità di collaborazione, sui processi di apprendimento, sulle potenzialità e difficoltà dell’allievo . Le date delle udienze, e dei consigli di classe con la presenza dei genitori vengono comunicate per iscritto con un’apposita circolare. Per evitare affollamenti e lunghe attese inutili sarà programmato l’accesso alle udienze, che da anni sono organizzate in modo che siano possibilmente presenti tutti gli insegnanti del modulo. Gli insegnanti sono disponibili a fissare, previa richiesta scritta, udienze supplettive, che si svolgeranno sempre nelle aule della scuola alla presenza di tutti gli insegnanti della classe o, in casi eccezionalmente urgenti, alla presenza di almeno due di essi. 70 Se un genitore non può partecipare ai consigli di classe è tenuto ad informarsi, presso i rappresentanti dei genitori, degli argomenti trattati. Durante le udienze e i consigli di classe i genitori non devono lasciare bambini incustoditi nell’edificio scolastico o nel cortile. I bambini non possono neppure prendere parte a tali attività. 71 Regolamento di Istituto per gli alunni della scuola secondaria di primo grado Ambiente scolastico, rapporti interpersonali e abbigliamento I locali della scuola costituiscono il luogo di studio e di lavoro comune. Tutti sono responsabili dell’ordine, della pulizia dei locali e della conservazione dei beni. Se qualche alunno danneggia le strutture e gli arredi, la famiglia sarà chiamata a risarcire il danno. I rapporti tra alunni, tra alunni e insegnanti, tra alunni e personale non docente devono essere improntati al massimo rispetto reciproco. In particolare, i bidelli vanno considerati e rispettati come collaboratori dei docenti nella realizzazione del processo educativo. L’abbigliamento degli alunni deve essere consono all’ambiente scolastico. Sorveglianza La scuola dispone la sorveglianza degli allievi dalle ore 7.50 alle ore 13.20 e durante tutto il tempo del pomeriggio attivo, fino alle 16.10; per i ragazzi che usufruiscono della mensa la sorveglianza è attiva dalle 13.20 fino alle 14.25. Tutti gli alunni che pranzano in mensa devono restare a scuola fino alle 14.25. Per gli alunni che, pur frequentando attività pomeridiane, rientrano a casa per il pranzo, la sorveglianza si esercita a partire dalle 14.25. Nel caso di gite, viaggi d’istruzione e soggiorni-studio, il dovere di tutela copre tutto il periodo necessario all’esperienza, nei limiti e con le responsabilità previsti dalla normativa specifica. Entrata – materiale – cambio dell’ora – spostamenti L’orario deve essere rispettato. I ragazzi attendono l’insegnante in cortile, raggruppati per classi, nei rispettivi spazi, quindi entrano ordinatamente cinque minuti prima dell’inizio della lezione accompagnati dal docente della prima ora. I ritardi vanno giustificati all’insegnante della prima ora o il giorno dopo. In caso di ritardo reiterato o non debitamente giustificato, verrà informata la famiglia. Gli alunni devono disporre del materiale occorrente allo svolgimento delle lezioni, oltre al diario e al libretto delle giustificazioni. Qualora per più volte non abbiano il necessario, sarà data comunicazione ai genitori con una nota sul diario o sul libretto delle giustificazioni. 72 Non è consentito portare a scuola materiale non previsto dalle attività scolastiche. Gli alunni si impegnano ad annotare con regolarità e ordine sul diario i compiti assegnati e a far firmare le comunicazioni inviate alla famiglia. Al cambio dell’insegnante, l’aula deve essere in ordine e non è consentito uscire nel corridoio. Gli spostamenti all’interno dell’edificio scolastico o da questo alle strutture extrascolastiche devono avvenire in modo ordinato e silenzioso e solo con l’accompagnamento del docente. Agli alunni non è permesso utilizzare l’ascensore; in caso di necessità è possibile usarlo solo se accompagnati da un adulto (genitore o personale scolastico). Nessun alunno può entrare da solo nell’aula riservata ai professori. Intervallo Per la ricreazione i ragazzi scendono ordinatamente in cortile, accompagnati dall’insegnante della terza ora. Durante tutta la pausa devono tenere un comportamento corretto, rispettoso delle persone e delle cose; al suono della campanella rientrano nelle aule, accompagnati dal docente della quarta ora. In caso di brutto tempo i ragazzi fanno la ricreazione all’interno, nel corridoio del proprio piano; non possono correre, fare giochi pericolosi, buttare carte sul pavimento, né passare da un piano all’altro. Uscita Nessun alunno/a può allontanarsi da scuola senza l’autorizzazione della Dirigente. Al termine delle lezioni, prima di uscire dall’aula, i ragazzi si assicurano che l’aula sia in ordine. Ogni classe scende ordinatamente le scale, accompagnata dal docente dell’ultima ora. Mensa Per facilitare l’organizzazione del pranzo, gli alunni devono comunicare la propria intenzione di mangiare in mensa all’insegnante della prima ora, che provvede a segnarli sull’apposito elenco. NON è ammesso alla mensa chi non si è iscritto entro le 9.30. I ragazzi devono attendere gli insegnanti responsabili della sorveglianza nell’atrio antistante il locale mensa, disposti ordinatamente in fila. Verranno fatti entrare in mensa a partire dalle 13.25. La scuola garantisce la sorveglianza dalle 13.20 alle 14.25. 73 Durante il pranzo e l’interscuola si richiede agli alunni un comportamento educato e rispettoso delle regole, diversamente verranno allontanati dalla mensa per un numero di giorni da stabilire. Interscuola Dopo la mensa gli alunni trascorrono il tempo di interscuola negli spazi previsti fino alle 14.25. Gli alunni potranno muoversi o svolgere attività ludiche negli spazi stabiliti (cortile o spazi interni) sotto la tutela dei docenti responsabili. Laboratori e attrezzature Per l’accesso ai laboratori e l’utilizzo corretto delle attrezzature (informatiche o di altro tipo), gli alunni devono attenersi al rispetto delle norme stabilite e pubblicate negli appositi locali, al fine di garantire la sicurezza delle persone e l’integrità degli strumenti. Libri di testo I libri di testo ricevuti in comodato devono essere foderati e tenuti con la massima cura. A fine anno scolastico vanno riconsegnati in buono stato. La scuola si riserva di chiedere un risarcimento per i testi danneggiati o smarriti Biblioteca Gli alunni sono invitati ad usufruire della biblioteca dell’Istituto per la lettura d’evasione, approfondimento e ricerca, nei tempi previsti e con la massima cura per il libro dato in prestito. In caso di danneggiamento o smarrimento di un libro verrà chiesto un risarcimento alla famiglia. Uscite didattiche e viaggi d’istruzione All’inizio dell’anno il genitore autorizza, con apposito modulo, le uscite didattiche (manifestazioni varie, spettacoli, visite guidate..), che si effettueranno nel corso dell’anno scolastico all’interno del comune, a piedi o con mezzi pubblici. Ogni allievo è tenuto a partecipare ai viaggi d’istruzione e alle uscite didattiche in quanto sono parte integrante dell’attività didattica. La scuola prenderà in considerazione caso per caso particolari esigenze di salute o economiche. Gli alunni sono tenuti ad un condotta costantemente corretta, rispettosa delle regole, responsabile verso le persone e l’ambiente. Per le trasgressioni sono previsti 74 provvedimenti disciplinari. Nella seduta del 20/05/09 il collegio docenti ha deliberato che il consiglio di classe potrà escludere dalla gita gli alunni che durante l’anno scolastico hanno creato problemi disciplinari nell’ordine del 25%. Cellulare In riferimento al DPR 249/98 (Statuto delle Studentesse e degli Studenti ) e alla circolare n. 30 del 15 marzo 2007 del Ministro della P.I., all’interno dell’edificio scolastico, durante tutto l’orario scolastico (compresi la pausa, la mensa, l’interscuola e i laboratori pomeridiani) è assolutamente vietato tenere il cellulare acceso. Agli alunni trasgressori il cellulare viene immediatamente ritirato e riconsegnato successivamente ai genitori; in caso di trasgressioni ripetute sono previsti provvedimenti disciplinari. Per ogni necessità, le comunicazioni tra casa e scuola avvengono tramite il telefono della scuola, rivolgendosi alla Segreteria. Mp3, riproduttori musicali, giochi elettronici e giocattoli All’interno dell’edificio scolastico (vedi sopra) è vietato l’uso di qualsiasi riproduttore musicale e gioco elettronico; la scuola infatti si propone come luogo di socializzazione e quindi non ritiene che si debbano usare tutti quegli strumenti che isolano l’alunno dai compagni. Inoltre non è consentito portare giocattoli o similari a scuola. Ai trasgressori potranno essere ritirati gli oggetti sopracitati e riconsegnati successivamente ai genitori. No al fumo In riferimento alla Legge n. 584 del 11-11-1975 e successive modifiche e all’art. 13 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3, è assolutamente VIETATO FUMARE in tutti i locali di questo Istituto nonché in palestra, nel cortile, in tutti gli altri luoghi esterni di pertinenza della scuola ed entro 8 metri dalle zone perimetrali degli edifici. Il mancato rispetto di questa disposizione sarà punita nei seguenti modi: Convocazione dei genitori e provvedimenti del consiglio di classe. In ogni caso le sigarette verranno sequestrate e consegnate in presidenza. Si ricorda che: • non è corretto imporre il proprio fumo a chi non fuma; 75 • • Il fumo è una pratica dannosa alla salute; a scuola deve essere garantita la salute di tutti. Giustificazioni Il libretto delle giustificazioni deve essere ritirato, all’inizio dell’anno scolastico, in segreteria dai genitori. E' il mezzo ufficiale di comunicazione tra la scuola e la famiglia, se ne raccomanda 74 pertanto un periodico controllo (almeno una volta alla settimana). L’insegnante della prima ora controlla e ratifica le giustificazioni delle assenze sull’apposito libretto personale fornito dalla scuola (per 5 o più giorni è previsto anche il certificato medico); registra i ritardi degli alunni fino alle 8.05 e chiede di portare la relativa giustificazione l’indomani, nel caso questa non sia contestualmente presentata. Nell’eventualità di ritardi reiterati non giustificati o non debitamente giustificati, verrà avvisata la famiglia. Uscite individuali anticipate Gli allievi che intendano usufruire del permesso di uscita anticipata rispetto alla normale conclusione delle lezioni, debbono presentare sul libretto delle giustificazioni una richiesta motivata firmata da un genitore o da chi ne fa le veci: potranno uscire solo se accompagnati da un genitore o da un adulto delegato dal genitore. Agli alunni che chiedessero di uscire dalla scuola prima del tempo stabilito, a causa di un malessere, sarà consentito farlo solo se accompagnati da un genitore, avvisato telefonicamente, o da persona a ciò delegata. Variazioni d'orario Gli avvisi relativi a variazioni dell’orario scolastico devono essere firmati dai genitori e controllati dal docente. In mancanza della firma richiesta, l’alunno interessato viene trattenuto a scuola ed inserito in altra classe fino al termine delle lezioni. Non si ritiene valido un permesso comunicato telefonicamente. Nell’eventualità di un’entrata posticipata, il controllo viene effettuato dall’insegnante della “prima” ora; in mancanza della firma, viene avvisata la famiglia. Laboratori pomeridiani opzionali obbligatori La frequenza dei laboratori pomeridiani (34 ore) è obbligatoria; in caso di assenza è necessaria la giustificazione. 76 Il ritiro dal corso è consentito solo per seri motivi, con comunicazione scritta dei genitori in segreteria. In caso di condotta poco adeguata gli insegnanti si riservano l'allontanamento dal corso: in tal caso l'alunno dovrà frequentare altri laboratori suggeriti dal coordinatore di classe (solitamente “guida allo studio”). Provvedimenti disciplinari Gli allievi sono tenuti in ogni momento dell’attività scolastica ad un comportamento corretto, rispettoso, responsabile verso le persone e le cose. Nel caso di gravi o ripetute infrazioni delle regole disciplinari, i componenti dei Consigli di Classe presieduti dal Dirigente adotteranno le sanzioni previste, che potranno trasformarsi in “…attività riparatorie di rilevanza sociale o comunque orientate verso il perseguimento di un interesse generale della comunità scolastica.”, così come suggerito nella circolare n. 30 del 15 marzo 2007 del Ministro della P.I. Fioroni. Per gli alunni gravemente indisciplinati e inaffidabili, sono previste pure sospensioni dalla mensa, dalle uscite didattiche, dalle gite, dai viaggi d’istruzione . I provvedimenti disciplinari sono preceduti da una comunicazione scritta alla famiglia, che ha facoltà di presentare ricorso entro 15 giorni dalla comunicazione all’Organo di Garanzia della scuola, come previsto dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (Deliberazione della Giunta Provinciale 21 luglio 2003 , n. 2523). Collaborazione scuola-famiglia I genitori sono invitati a tenere periodici contatti con gli insegnanti nelle udienze, individuali e generali, e nelle riunioni degli Organi Collegiali (Consigli di classe e Consigli d’istituto), al fine di promuovere la comunicazione e la collaborazione necessarie al percorso di formazione dei propri figli. Ai genitori La scuola, responsabile della sorveglianza e della tutela dei ragazzi, oltrechè del loro processo formativo, invita i genitori a prendere visione del regolamento sopra riportato e a collaborare. In particolare ricorda e fa presente quanto segue. La scuola non risponde del furto, dello smarrimento o del danneggiamento di oggetti di valore 77 Regolamento di Biblioteca ● Denominazione e finalità La biblioteca di grande scuola dell’Istituto Comprensivo III di Bolzano è ubicata al I° piano della scuola media “ Leonardo da Vinci”ed in quanto tale, tutto ciò che è all’ interno è a disposizione dell’utenza dei due gradi scolastici. Ha lo scopo di acquisire, conservare e mettere a disposizione dell’utenza il materiale bibliografico e multimediale necessario all’attività di studio, di ricerca e lettura. Svolge pertanto le seguenti funzioni: • gestire ordinatamente il patrimonio librario ed il materiale audiovisivo • aggiornare il materiale • incentivare il piacere e l’ abitudine alla lettura ed alla consultazione del materiale e favorire la diffusione della cultura • supportare le attività didattiche ordinarie permettendo ricerca ed aggiornamento • promuovere iniziative, laboratori e progetti ● Organizzazione interna La biblioteca scolastica si avvale di un Consiglio nominato di anno in anno dal Collegio docenti ed è così composto : • il Dirigente scolastico • Il responsabile di biblioteca • Il direttore di biblioteca • Tre docenti che svolgono funzione di coordinatori delle attività di biblioteca Il Consiglio, con funzione consultiva e propositiva, si riunisce periodicamente svolgendo le seguenti mansioni: • stabilire criteri e priorità per vagliare le proposte di acquisto raccolte • valutare e selezionare le richieste • avanzare proposte al Consiglio di Istituto per ampliare e migliorare il servizio • proporre all’utenza, attraverso i docenti coordinatori, materiale di approfondi78 mento culturale • valutare e proporre iniziative di promozione alla lettura, laboratori e progetti • creare un collegamento tra la biblioteca e l’ offerta formativa ed educativa didattica della scuola ● Accesso alla biblioteca Sono ammessi alla biblioteca : • alunni • genitori • docenti • personale della scuola In biblioteca non è consentito : • parlare ad alta voce • consumare cibi e bevande • fare segni o scrivere sui libri della biblioteca • danneggiare in alcun modo gli arredi • assumere comportamenti non idonei alle norme del vivere civile L’ apertura della biblioteca per i servizi di consultazione, lettura e prestito è garantita tutto l’ anno. Gli orari di apertura vengono stabiliti all’inizio dell’anno, comunicati, affissi all’ingresso della biblioteca e distribuiti nelle varie classi. Gli alunni possono recarsi in biblioteca solo se è presente almeno un addetto alla biblioteca. Si accede al prestito nei tempi previsti dall’orario. Per la consultazione, l’ accesso ai docenti è consentito anche negli orari di chiusura. 79 ● Servizio di prestito Oggetto del servizio di prestito è il patrimonio librario e multimediale della biblioteca. Sono esclusi dal prestito: ( solo consultazione in biblioteca) • enciclopedie e dizionari • libri pop- up • volumi di particolare pregio o valore • le riviste : Andersen e Liber : consultabili solo in biblioteca ( strumenti di lavoro e di continuo approfondimento per lo staff di biblioteca) Rivista di formazione Erickson : consultabile aula docenti scuola primaria ( no prestito) Per quanto riguarda le riviste: Touring Junior , Art Attack, National Geographic, si concede il prestito fino a 7 giorni. La durata del prestito per il materiale librario è di 30 giorni. In caso di reale necessità ed in assenza di prenotazioni l’ utente potrà recarsi in biblioteca e richiedere una proroga del prestito fino ad un massimo di altri 30 giorni. Per la ricerca si possono prendere in prestito fino a 3 volumi. Per la narrativa si può prendere in prestito un libro alla volta. Chi riceve in prestito i libri, specialmente quelli con CD, si impegna a conservarli con cura ed a restituirli nello stato in cui li ha ricevuti entro il tempo stabilito, senza danneggiamenti né sottolineature a penna o a matita. Il mancato rispetto delle norme che regolano la biblioteca può comportare inizialmente il richiamo, poi una temporanea sospensione ed infine l’ esclusione dal prestito. Nell’ ipotesi di smarrimento o danneggiamento del materiale in prestito, l’ utente ha il dovere di sostituirlo a proprie spese : qualora il materiale non fosse più in commercio potrà essere sostituito con altro purchè dello stesso valore economico ed adatto a studenti della scuola elementare o media. Gli studenti sono esclusi dal prestito DVD , solo i docenti possono usufruirne e ne sono 80 direttamente responsabili. ( l’insegnante che prende in consegna un DVD risponde di eventuali danneggiamenti o smarrimenti ed in caso anche del riacquisto del materiale. Si consiglia pertanto di non prestare il DVD ad altri insegnanti senza che il bibliotecario abbia effettuato il cambio utente) ● Utilizzo della biblioteca Le classi accompagnate dai docenti possono utilizzare la biblioteca per attività di lettura, approfondimenti, ricerche e laboratori, concordando con la responsabile o con gli addetti alla biblioteca il giorno e l’orario. Gli insegnanti sono tenuti a sorvegliare gli alunni, dare indicazioni e segnalare eventuali difficoltà di lettura da parte degli alunni al bibliotecario che si occupa del prestito e controllare che vengano rispettate le regole di comportamento previste. ● Aggiornamenti e verifiche Ogni unità di materiale librario o multimediale è inventariata e numerata in maniera progressiva. Periodicamente, a fine giugno, si procede alla revisione. Tale attività comporta la chiusura della biblioteca per almeno 15 giorni a partire dal termine delle lezioni. 81 Staff di direzione Dirigente scolastico Prof.ssa Nicoletta Costa Collaboratore vicario Prof.ssa Ada Duca Collaboratori Prof.ssa M.Concetta Maragno Prof.ssa Daniela Monese Funzioni obiettivo: Coordinamento e Valutazione del POF Prof.ssa Claudia Dotti Continuità Prof.ssa Cinzia Nave Referente TIC Prof. Marco Rizza Orientamento Prof.ssa M.Concetta Maragno Organico amministrativo: Segretaria scolastica Monica Murer (contabilità) Assistente Amm.vo Claudia Fracchetti (docenti L.da Vinci) Assistente Amm.vo Alessandra Serena (gestione acquisti) Assistente Amm.vo Michela Vidoni (gestione alunni) Assistente Amm.vo Silvana Belli (docenti Don Milani) Assistente Amm.vo Sara Bimbato (gestione personale) 82