Istituto
Comprensivo
Bolzano III
Piano dell'Offerta
Formativa
2013- 2016
“Percorsi per crescere”
dalla dimensione individuale alla
dimensione sociale
fascicolo I
1
Indice
Premessa.......................................................................................... 3
Indirizzi generali per le attività dell'istituto finalizzati
all'elaborazione del P.O.F...................................................................4
La scuola e il suo territorio...............................................................7
Le relazioni con gli enti esterni.........................................................9
Progetto d'Istituto........................................................................... 12
Scelte educative............................................................................. 13
Scelte didattiche............................................................................17
Scelte organizzative.......................................................................18
Formazione classi...........................................................................22
Contratto formativo........................................................................24
La Valutazione formativa................................................................29
L’accoglienza.................................................................................. 30
La continuità..................................................................................31
Inclusione- Integrazione.................................................................34
D.S.A: una didattica inclusiva.........................................................40
Intercultura....................................................................................43
Servizio sociale............................................................................... 46
Parliamone: sportello di consulenza............................…................49
Progetto Proteus..............................................................................50
Formazione specifica e ricerca.......................................................51
Autovalutazione d'Istituto...............................................................54
Gli organismi dell'Istituto................................................................55
Organizzazione interna...................................................................56
Attività degli organi collegiali e delle commissioni.........................59
Regolamento d’Istituto per i docenti...............................................62
Regolamento d’istituto per gli alunni della scuola primaria............67
Regolamento di Istituto per gli alunni della scuola secondaria di
primo grado.................................................................................... 72
Regolamento di Biblioteca..............................................................78
2
Premessa
POF E CONTRATTO FORMATIVO
Il P.O.F, (Piano dell’Offerta Formativa) è il documento che la scuola adotta nell’ambito
dell’Autonomia Scolastica; elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi
generali definiti dal Consiglio d’Istituto, rende pubblica l’identità culturale e
progettuale dell’Istituto, il suo progetto educativo e i percorsi formativi, in relazione
alle capacità degli studenti, al diritto di ogni alunno all’apprendimento e allo stare
bene a scuola.
Il POF ha come destinatari:
•
le famiglie e gli studenti che possono, attraverso la conoscenza dell’offerta
formativa, scegliere la scuola da frequentare in modo consapevole
•
gli insegnanti che partecipano direttamente e consapevolmente al processo
educativo e al conseguimento degli obiettivi stabiliti.
Il POF rende esplicita la progettazione curricolare, extracurriculare, educativa e
organizzativa che le singole scuole adottano. Nel Piano Offerta Formativa viene
inserito tutto ciò che la scuola offre e propone agli utenti.
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) che l'Istituto propone alle famiglie dei propri
alunni acquista significato e valore soltanto se può essere attuato nella pratica
quotidiana dell’attività scolastica. Perché questo possa accadere è necessaria la
collaborazione di tutte le parti coinvolte nel processo educativo, gli alunni in primo
luogo, ma anche i docenti e i genitori. Ciascuno, nella specificità del proprio ruolo, si
assume precise responsabilità affinché la crescita possa avvenire in un contesto
educativo, scolastico e familiare, il più coerente e stimolante possibile. Il contratto
formativo vuole essere perciò un modo per rendere chiari e trasparenti gli ambiti di
intervento di ciascuna delle componenti, nella consapevolezza che soltanto l’unitarietà
degli intenti può portare a risultati positivi sul piano educativo e culturale.
Il presente Piano Offerta Formativa illustra le scelte educative, didattiche e
organizzative adottate dall’Istituto Comprensivo Bolzano III – Viale Trieste nel rispetto
degli indirizzi generali definiti.
3
Indirizzi generali per le attività dell'Istituto
finalizzati all'elaborazione del P.O.F
1.
Rispetto alle scelte educative vengono segnalate le seguenti priorità:
- Promuovere le competenze di cittadinanza attiva;
- educare ai valori di cittadinanza attiva attraverso le esperienze del vivere
quotidiano;
- rispondere ai bisogni degli alunni con diritti-doveri che ne derivano attraverso
proposte formative finalizzate al raggiungimento del successo formativo;
- promuovere la condivisione delle regole e curarne il rispetto;
- curare la preparazione culturale di base in tutte le discipline;
- favorire la realizzazione di un clima positivo in ogni classe;
- prestare particolare attenzione alle situazioni di svantaggio e disagio attraverso
azioni e progetti di supporto per valorizzare e potenziare le competenze di
ciascuno;
- mettere in atto strategie, interventi mirati e personalizzati per favorire, negli
alunni con Bisogni Educativi Speciali, i percorsi di apprendimento, modulandoli
sulle potenzialità di ciascuno;
- favorire la conoscenza, il rispetto e l’integrazione di diverse culture, valorizzando
il patrimonio linguistico - culturale, degli alunni stranieri presenti in classe;
- operare in un’ottica di continuità verticale fra i vari ordini di scuola;
- permettere all’alunno di sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale
per acquisire competenze comunicative al fine di formare cittadini che si
sappiano orientare nella dimensione europea;
- sostenere l’alfabetizzazione informatica, guidando l’alunno verso un utilizzo
consapevole delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione, favorendo
le competenze digitali.
2. Rispetto ai progetti educativi che possono costituire occasioni di innovazione
didattica e metodologica, si ritiene importante suggerire di:
- fare in modo che tutti gli alunni nell’arco della permanenza nella scuola primaria e
presso la scuola secondaria di primo grado possano vivere esperienze forti e
significative, partecipando ad attività ed a progetti di tipologie diverse;
- dare continuità ad alcuni progetti per una ricaduta positiva sulle classi;
4
- mantenere l‘organizzazione laboratoriale, che caratterizza il nostro Istituto, per
offrire all’alunno l’opportunità di scegliere un percorso formativo personalizzato in
ambiti diversi (motorio, linguistico, informatico, espressivo, manuale…) anche al
fine dell’orientamento scolastico e professionale;
- adoperarsi per mantenere rapporti positivi con le istituzioni, le associazioni e le
scuole del territorio;
- collaborare con le associazioni del territorio coinvolte nell’educazione del
bambino/ragazzo per confrontarsi e condividere le scelte educative, evidenziando
la progressione dei livelli di competenza raggiunti in tutte le esperienze che
pratica (scolastica, sportiva, musicale, ludica…);
- mettere in atto iniziative didattiche contro la dispersione scolastica, anche per
favorire l’orientamento in situazione di disagio.
3. Rispetto all’organizzazione didattica si ritiene utile che siano esplicitati:
- i soggetti e i compiti della programmazione;
- l’organizzazione didattica: offerta curricolare ed extracurricolare;
- criteri e modalità di verifica e valutazione degli apprendimenti;
- iniziative e progetti finalizzati all’innovazione metodologico – didattica;
- iniziative di continuità educativa tra scuola primaria e scuola secondaria di primo
grado, e tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo
grado.
4. Rispetto all’attività motoria e al rapporto con le societa’ sportive si ritiene dover
sottolineare che:
- la pratica ludico-sportiva è favorita dalla scuola in quanto fondamentale fattore di
sviluppo psico-fisico, di formazione del carattere e della personalità, di
aggregazione e di socializzazione;
- la scuola è interessata a percorsi che favoriscano l’approccio a diverse discipline
sportive garantendo una continuità negli anni in modo tale che tutti gli alunni le
possano praticare;
−
la scuola sottoscrive una convenzione con il “Progetto Proteus – avviamento
all’atletica leggera” e incoraggia i propri alunni alla partecipazione all’attività
sportiva;
- la partecipazione delle società sportive all’attività della scuola può dar vita a
5
manifestazioni pubbliche, giochi sportivi ecc… e sarà regolata da apposite
convenzioni.
5. Rispetto all’attività amministrativa si ritiene importante che:
- per agevolare i rapporti con le famiglie sia prevista l’apertura degli uffici anche in
fascia pomeridiana durante i periodi di attività didattica;
- la presentazione di progetti con richiesta di contributo straordinario avvenga
entro i termini stabiliti da normativa e circolari provinciali;
- la presentazione di progetti da effettuare nel corso del successivo anno solare e
che richiedono un finanziamento da parte dell’istituto, sia effettuata entro il mese di
settembre per una valutazione preventiva da parte del Consiglio d’ Istituto.
6
La scuola e il suo territorio
Ubicazione della scuola e bacino d’utenza
L’Istituto Comprensivo Bolzano III comprende due edifici ai lati dello stesso cortile,
situati tra viale Trieste e via Napoli, in posizione felice per la vicinanza con il centro
storico, il che agevola la fruibilità delle strutture pubbliche e artistiche della città;
inoltre si trova in prossimità di importanti strutture sportive (stadio Druso, piscina
comunale coperta e lido estivo) di cui possono usufruire anche gli utenti della scuola.
I due edifici, oltre ad essere ottimamente collegati alla pista ciclabile, possono essere
facilmente raggiunti anche con i mezzi pubblici.
Via Napoli è interessata dal solo
traffico locale ed il tratto di viale Trieste, da cui entrano ed escono tutti gli alunni,
compresi quelli della sezione della suola materna Biancaneve, è interdetto al traffico
dalle ore 7.45 alle ore 7.55. Inoltre l'attraversamento di viale Trieste è provvisto di un
semaforo a pulsante, sempre controllato dalla presenza di un vigile volontario di
quartiere; un altro vigile volontario facilita l’attraversamento pedonale della via
Firenze. Di fronte alla scuola si trova l'ampio parcheggio dello stadio Druso, utile per le
soste brevi nell’accompagnamento e recupero dei ragazzi .
La scuola dispone di una doppia palestra interrata di recentissima costruzione per le
molte attività sportive e di una mensa interna che dà la possibilità a tutti gli scolari e
studenti di proseguire le attività didattiche pomeridiane, venendo incontro al problema
della gestione del tempo pomeridiano per le famiglie, in cui i genitori siano entrambi
impegnati in attività lavorative.
Dal 2001/02 inoltre, con l'avvio del Progetto assistito della scuola secondaria, tutto
l’Istituto si è organizzato su cinque giorni, dando uniformità e continuità al percorso
formativo dei suoi utenti e risolvendo i problemi organizzativi delle famiglie con figli
nei diversi ordini di scuola.
L'insieme delle circostanze sopra descritte rende l’Istituto comodo da raggiungere e
affidabile per i servizi che eroga: ciò fa sì che il suo bacino d'utenza, pur modificato a
seguito dell'istituzione della succursale di Via Cassa di Risparmio (1-9-96) e, a partire
dal 2001/2002, per il Piano di dimensionamento delle scuole (Legge provinciale n. 12,
del 29/06/2000) e la conseguente istituzione di due Istituti Comprensivi (Bolzano I Centro storico e Bolzano III - Viale Trieste), non si limiti al solo quartiere di
7
appartenenza (San Quirino), ma si estenda anche a quelli limitrofi e ai paesi più vicini
a Bolzano, soprattutto a riguardo della secondaria di primo grado.
L’utenza
dell’Istituto
Comprensivo
Bolzano
III,
fin
dalla
sua
fondazione,
è
caratterizzata dalla presenza di tutte le categorie sociali, con prevalenza del ceto
medio-borghese. Il livello culturale delle famiglie di provenienza più rappresentato è
quello di istruzione superiore, in un contesto, però, in cui sono presenti forti
eterogeneità.
L'eterogeneità sopra descritta viene vissuta dalla Scuola come risorsa, in quanto
fattore di crescita culturale ed umana e stimolo ad un costante aggiornamento
metodologico, tanto che per modulare il Piano dell'offerta formativa sulle concrete
esigenze degli studenti e delle loro famiglie si è attivato un osservatorio
permanente sui bisogni emergenti, attraverso vari strumenti, fra cui il contatto
con le famiglie attraverso colloqui, focus groups, questionari e il dialogo continuo con
gli alunni.
8
Le relazioni con gli enti esterni
La collaborazione con gli enti esterni è fondamentale per una scuola moderna che
vuole interagire con la realtà esterna, promuovere l’inserimento degli alunni nel
“mondo”, dialogare con le istituzioni del territorio in cui è inserita in uno scambio
reciproco, per una dimensione operativa della continuità orizzontale.
Nell'espletamento delle sue molteplici e complesse funzioni, l’Istituto Comprensivo
conta su una rete vastissima di enti, associazioni, istituzioni che già da anni sono
coinvolti in iniziative scolastiche di vario tipo, consulenze e progetti integrati nella
formazione degli alunni che vedono gli “esterni” entrare nella scuola come agenzie
formative, formali e non formali, e la scuola entrare nelle sedi istituzionali. Il numero
delle collaborazioni va di anno in anno aumentando nella consapevolezza che il lavoro
in rete è una risorsa che arricchisce la scuola di nuove proposte, punti di vista e la
collega con il mondo di “fuori”, con la vita; inoltre i cambiamenti psico-sociali
richiedono alla scuola competenze e interventi che essa non può affrontare con le sue
specifiche risorse.
Si elencano le principali Istituzioni e associazioni e si rimanda ai singoli progetti per il
dettaglio:
•
Sovrintendenza Scolastica e Area Pedagogica;
•
Comune di Bolzano e relative strutture;
•
Vari settori dell’Azienda Sanitaria Locale;
•
Associazioni teatrali;
•
Varie associazioni sportive;
•
Scuole di musica;
•
Scuole di danza;
•
Scuole di lingua tedesca della provincia (gemellaggi),
•
Scuole di lingue locali e germaniche;
•
Istituzioni austriache (Bundesministerium)
•
Musei del territorio;
•
Associazioni di educazione ambientale della Provincia e di altre Province;
•
Istituzioni giudiziarie ;
•
Associazioni ricreative giovanili;
•
Associazioni e cooperative di recupero del disagio giovanile;
9
•
Associazioni culturali;
•
Formazione Professionale
10
Presentazione dell'Istituto
L’Istituto Comprensivo Bolzano III è costituito da due scuole di diverso ordine: Scuola
Primaria e Secondaria di primo grado.
La Scuola Primaria, della durata di cinque anni, è articolata in:
-primo anno
-due periodi didattici biennali
Scuola Primaria Don Milani
Viale Trieste nr. 28
39100 Bolzano
Tel. 0471 - 930555
Fax 0471 - 930511
Scuola Secondaria di primo grado Leonardo da Vinci
Via Napoli nr.1
39100 Bolzano
Tel. 0471 - 930555
Fax 0471 - 930511
Pec:[email protected]
Orario di apertura al pubblico della segreteria e della dirigenza:
MATTINO : ore 8.00 – 10.00 da lunedì a venerdì
POMERIGGIO : ore 16.00 – 17.00 da lunedì a venerdì
Orario di apertura nei periodi di sospensione dell'attività scolastica:
MATTINO : ore 8.00 – 10.00 da lunedì a venerdì
POMERIGGIO : ore 16.00 – 17.00 giovedì
La Dirigente Scolastica riceve su appuntamento fissato tramite la Segreteria
11
Progetto d'Istituto
Scelte
educative
Scelte
organizzative
12
Scelte
didattiche
Scelte educative
Le finalità
I concetti di identità e di assunzione di responsabilità presuppongono un processo
dinamico che copre l’iter scolastico complessivo e tutto l’arco della vita, nel corso del
quale il soggetto acquisisce, rinforza, perfeziona la competenza ad esistere attraverso
la capacità di:
Conoscersi
•
guardarsi, leggere la propria corporeità e i propri cambiamenti;
•
ricordare, interpretare e valutare le proprie azioni;
•
ricordare, interpretare e valutare gli eventi che accadono intorno a sé.
Correggersi
•
comprendere i propri errori e valutarne le conseguenze;
•
ricercarne i correttivi e verificarne la validità;
•
affrontare situazioni problematiche nuove, sia a livello cognitivo sia a livello
emotivo.
Relazionarsi
•
giocare, lavorare, dialogare con l’altro;
•
osservare ed ascoltare per conoscere l’altro;
•
esprimere sentimenti e idee per farsi conoscere dall’altro;
•
cercare nel proprio vissuto i segni dell’altro.
Conoscere
•
la realtà dal prossimo al distale;
•
ricostruire le trasformazioni nel tempo;
•
pensare il futuro sulla base della memoria del passato.
Progettare
•
conoscere le proprie potenzialità;
•
identificare percorsi, mete raggiungibili;
•
allenare la volontà al superamento degli ostacoli.
13
Il percorso formativo
I docenti
-
cominciano a conoscere l’alunno già prima del suo ingresso nella scuola (v.
progetto continuità)
-
contribuiscono a formare un alunno che, con il concorso di tutte le discipline,
acquisisca in maniera graduale le competenze fondamentali (v. schema sottostante) ;
-
orientano l’alunno nella scelta consapevole e responsabile del proprio progetto
di vita, accompagnandolo in un segmento ben delimitato del percorso formativo, in
continuità con il prima e il dopo (v. progetto accoglienza/orientamento), sempre in
collaborazione con la famiglia (v. contratto formativo).
14
Le competenze
Competenze
1. Utilizzo dei vari
linguaggi
mediante:
Percezione del sé
nello spazio e nel
tempo mediante:
Capacità di
razionalizzare e di
conoscere il reale
mediante:
Aree
disciplinari
• una progressiva presa di coscienza della
realtà in tutte le sue dimensioni
• la maturazione di un atteggiamento di
particolare e sostanziale interesse e
disponibilità nei confronti delle lingue e
nello studio della peculiare, problematica,
stimolante realtà locale in prospettiva
europea;
• l’acquisizione della “ grammatica di
linguaggi diversi” per una fruizione critica
degli stessi e per comunicare nell’ambito
del contesto attuale, sempre più
complesso per relazioni, scambi, esigenze,
opportunità
•
la comunicazione;
•
la consapevolezza di appartenere ad
una trama di avvenimenti e di storie e che
pertanto la vita individuale è una rete di
relazioni delle quali fa parte anche la
scuola;
•
l’abitudine all’autodisciplina e
all’assunzione di responsabilità;
•
lo sviluppo di una coscienza civica che
prepari a partecipare alla vita sociale,
politica, economica del paese.
• lo sviluppo delle capacità logiche
dell’osservare, classificare, confrontare,
indurre, dedurre, astrarre;
• risoluzione di problemi;
• progettazione del proprio lavoro.
15
Area linguistica
Area musicale
Area artistica
Area
antropologica
Area motoria
Area scientifica
antropologica
4. Capacità di
riflessione sui
meccanismi del
proprio processo
cognitivo
mediante:
1. la scoperta dentro di sé della facoltà
dell’interrogarsi; l’abitudine a porsi e porre
domande, a cercare e verificare risposte;
2. l’acquisizione critica e consapevole dei
facilitatori di apprendimento (strumenti
tecnologici e bibliografici, con particolare
attenzione al libro e alla sua insostituibile
valenza formativa);
3. lo sviluppo delle capacità critiche e
autocritiche intese come abitudine alla
verifica personale di ciò che si viene
apprendendo e di ciò che si fa;
4. l'acquisizione di metodi di indagine, di
ricerca, di studio e di progettazione.
5. Costruzione di
rapporti
socialmente
utili e
gratificanti
mediante:
1. L’individuazione dei valori di fondo (libertà,
rispetto degli altri, delle cose altrui e
comuni, dell’ambiente, convivenza con le
altre comunità etnico-linguistiche,
solidarietà, democrazia, lavoro, cultura)
2. la presa di coscienza dell’evoluzione e dei
cambiamenti dei valori umani; la
conoscenza di sé, la capacità di analisi
della propria realtà ed esperienza, la
consapevolezza e le motivazioni per
pensare e progettare il proprio futuro; la
crescita armonica della persona, la ricerca
costante del proprio equilibrio psico-fisico
per stare bene con se stessi e con gli altri;
la socializzazione, la capacità di porsi in
relazione con gli altri;
3. l’esercizio della memoria del passato, volto
alla consapevolezza delle proprie radici,
della propria identità culturale anche per un
confronto con le nuove realtà emergenti;
16
Tutte le aree
disciplinari
Tutte le aree
disciplinari
Scelte didattiche
Le scelte si fondano sul rispetto dei ritmi e delle diversità degli alunni, con particolare
attenzione all’area dell’eccellenza e del recupero.
Le modalità , tenendo conto della discrezionalità di ciascun Consilgio di Classe e di
ciascun docente si possono così riassumere:
•
analisi della situazione iniziale
•
lezione frontale;
•
lavoro cooperativo;
•
ricerca disciplinare;
•
didattica laboratoriale con gruppi in verticale/orizzontale;
•
codocenza con suddivisione della classe in gruppi di livello/ interesse;
•
didattica per progetti;
•
visite a musei e monumenti, ambienti naturalistici, altre realtà territoriali, mostre;
•
partecipazione ad eventi culturali;
•
incontri con esperti di enti esterni, scuole del territorio v. progetti ;
•
campi – scuola, viaggi di istruzione;
•
gemellaggi con altre scuole.
17
Scelte organizzative
Scuola primaria:
la nostra Offerta Formativa si attua attraverso la seguente organizzazione
dell'orario scolastico:
TEMPO MODULO
TEMPO MODULO
TEMPO PIENO
31 ore settimanali
40 ore settimanali
CON POTENZIAMENTO
LINGUISTICO
31 ore settimanali
di cui 9 in L2
3 giorni dalle 7,55 alle
3 giorni dalle 7,55 alle
12,50
12,50
5 giorni settimanali
2 giorni con rientro
2 giorni con rientro
dalle 7,55 alle 16,00
pomeridiano dalle 7,55 alle pomeridiano dalle 7,55 alle
16,00
16,00
La scelta in merito al tempo scuola (tempo modulo, tempo modulo con potenziamento
linguistico L2, tempo pieno) viene operata dai genitori degli alunni all’atto
dell’iscrizione, dopo aver partecipato alle assemblee informative del dirigente e degli
insegnanti.
Gli insegnanti di classe condividono la funzione docente che si esplica:
- nella collegialità della programmazione degli ambiti disciplinari
- in una distribuzione equa delle discipline, nel rispetto delle singole competenze
- nella condivisione di metodologie
- nella condivisione di sistemi di misurazione e valutazione
- nella partecipazione del team ai colloqui con le famiglie con modalità differenziate in
base alle discipline svolte in più classi dai singoli docenti.
La programmazione si svolge settimanalmente in orari non coincidenti con le lezioni,
in un giorno stabilito dal Collegio Docenti dalle 16.15 alle 18.15; essa vede i docenti
18
impegnati a vari livelli: di classe o di classi parallele per la realizzazione del curricolo
disciplinare, la scelta delle metodologie e tempi, le modalità di verifica e valutazione,
la rilevazione dei risultati conseguiti, delle difficoltà incontrate, di particolari
problematiche legate alla classe o a singoli alunni, la progettazione di percorsi
individualizzati; l’organizzazione di uscite, visione di spettacoli, soggiorni- studio,
interventi di esperti; ordini del giorno di riunioni con i genitori; due volte all’anno i
docenti dei due ordini di scuola si incontrano per approfondimento, pianificazione e
revisione degli insegnamenti disciplinari;l’organizzazione/coordinamento delle attività
legate a progetti specifici e/o di laboratorio:la verifica in itinere dei progetti, la definizione
delle modalità d’uso degli strumenti, delle aule speciali, dei laboratori, l’organizzazione di
iniziative comuni, feste … .
19
Scuola secondaria I grado:
Tutte le classi seguono lo stesso tipo di organizzazione oraria e didattica.
ore disciplinari:
ore extradisciplinari
obbligatorie opzionali:
33 ORE SETTIMANALI
1 ORA SETTIMANALE ( 34 nell’anno)
PERCORSO FORMATIVO COMUNE
dal lunedì al venerdì ore 7.50 – 13.20
rientro lunedì (sez. C-D-E) o giovedì
(sez. A-B-F) ore 14.25 – 16.10
˜ PERCORSO FORMATIVO
PERSONALIZZATO ˜
realizzabile con:
Lunedì
I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
Martedì
I
II
III
IV
V
VI
Mercol.
I
II
III
IV
V
VI
Giovedì
I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
venerdì
I
II
III
IV
V
VI
POMERIGGI
ATTIVI
DELLA
SCUOLA
• attività sportive;
• laboratori di informatica ed
educazione tecnica
• laboratori
di
manualità
ed
espressività,
• laboratori di lingue;
• laboratorio di studio guidato.
• Area
Istruzione
formazione
musicale
Il Collegio docenti ha deciso di qualificare l’offerta formativa con un particolare
impegno nell’ambito delle lingue attraverso :
• l’insegnamento della lingua inglese per tre ore settimanali in tutte le classi;
• il potenziamento della lingua inglese con la compresenza di due docenti di L3
nelle classi prime;
• il potenziamento della seconda lingua con la compresenza di due docenti di L2
con le Richtlinien
• l’adozione della didattica della linguistica integrata per creare un’efficace
sinergia tra L1, L2 e L3.
20
• l’offerta di laboratori pomeridiani di lingue per il recupero e l’approfondimento
delle competenze linguistiche;
• soggiorni-studio all’estero;
• adesione al FIT della lingua tedesca e il KET della lingua inglese.
L’insegnamento curricolare è arricchito inoltre da una serie di progetti che offrono
agli alunni la possibilità di acquisire competenze specifiche, di recuperare o potenziare
le abilità di base e di confrontarsi con la realtà esterna. I progetti si avvalgono della
collaborazione di enti o di esperti esterni con i quali la scuola stipula un protocollo
d'intesa.
I progetti che si attuano in orario mattutino riguardano i seguenti ambiti:
•
orientamento,
•
educazione alla salute,
•
educazione ambientale,
•
educazione all’immagine;
•
educazione alla legalità ;
•
laboratori disciplinari (storia, lingue, ecc.);
•
esperienze culturali: teatro, concerti, mostre, eventi cittadini.
I progetti proposti in orario pomeridiano riguardano:
• attività sportive;
• laboratori di informatica ed educazione tecnica
• laboratori di manualità ed espressività,
• laboratori di lingue;
• laboratorio di studio guidato.
All’interno dell’offerta formativa della "Leonardo da Vinci" si inserisce,
pomeridiano e serale, il corso sperimentale per lavoratori
in orario
(il cosiddetto "Corso
delle 150 ore"), che prevede un curriculum ridotto ad un anno scolastico e alla sola
classe terza per il conseguimento della licenza media. Una sezione staccata è istituita
presso la Casa Circondariale di via Dante a Bolzano.
A partire dal 1 settembre 2012 l'Istituto Comprensivo Bolzano III si è consociato in rete
per la realizzazione del progetto “Gli anni in tasca” a contrasto della dispersione
21
scolastica. Il progetto intende rispondere alle difficoltà e ai bisogni che si presentano
soprattutto nelle fasi critiche di passaggio tra i diversi livelli scolastici, dalla scuola
primaria fino al primo biennio delle superiori. È strutturato in due livelli di intervento:
la prevenzione, che prevede attività che si concentrano prevalentemente sul terzo
biennio dell'obbligo ( 5^elementare e 1^media)
il recupero, delle situazioni più difficili (2^ -
3^ media), che prevede l'inserimento
degli alunni in un percorso finalizzato alla rimotivazione, all'apprendimento e al
superamento dell'Esame di Stato
In una fase ulteriore è anche prevista la progettazione e l'attivazione di forme di
intervento per problematiche analoghe che si verificano nel primo biennio della scuola
superiore.
22
Formazione classi
Per garantire a tutti gli alunni/e pari opportunità la formazione dei gruppi classe, che
devono essere equilibrati ed omogenei tra loro, avviene in base ai seguenti
criteri:
•
equa distribuzione degli alunni secondo il criterio delle fasce di livello;
•
suddivisione in più classi della scuola secondaria di primo grado degli
alunni provenienti da una stessa classe della scuola primaria
•
equilibrio numerico tra le varie sezioni;
•
equa distribuzione degli alunni per sesso;
•
inserimento diffuso degli alunni stranieri;
•
equa distribuzione degli alunni ripetenti, fermo restando il principio che i
ripetenti rimangono nella loro sezione, a meno di una motivata richiesta
del Consiglio di Classe e compatibilmente con l’equilibrio numerico della
classe stessa.
Nella scuola primaria i gruppi classe definitivi si formano dopo un iniziale periodo di
osservazione.
Nella scuola secondaria la commissione forma i gruppi classe in base alla
documentazione fornita dalla scuola primaria nel rispetto dei criteri elencati.
23
Contratto formativo
Il Piano dell’Offerta Formativa che l’Istituto Comprensivo Bolzano III propone alle
famiglie dei propri alunni acquista significato e valore soltanto se può essere attuato
nella pratica quotidiana dell’attività scolastica. Perché questo possa accadere c’è
bisogno della collaborazione di tutte le parti coinvolte nel processo educativo, gli
alunni in primo luogo, ma anche i docenti e i genitori. Ciascuno, nella specificità del
proprio ruolo, si assume precise responsabilità affinché la crescita possa avvenire in
un contesto educativo, scolastico e familiare, il più coerente e stimolante possibile. Il
presente contratto formativo vuole essere perciò un modo per rendere chiari e
trasparenti
gli
ambiti
di
intervento
di
ciascuna
delle
componenti,
nella
consapevolezza che soltanto l’unitarietà degli intenti può portare a risultati positivi
sul piano educativo e culturale. Tale contratto viene presentato ai genitori degli
alunni dell'Istituto in occasione dei Consigli di classe di inizio anno scolastico; viene
letto e discusso nei vari punti, in modo da chiarire gli aspetti relativi ad ogni parte
coinvolta.
FUNZIONE FORMATIVA
La scuola si impegna a…
Promuovere
ed
accompagnare la crescita
dell’alunno:
aiutarlo
ad
acquisire
e
sviluppare
conoscenze,
competenze,
capacità
critica,
consapevolezza di sé e delle
sue risorse, fiducia, socialità,
senso
di
responsabilità,
sensibilità etica, coscienza
delle proprie radici, della
propria
identità
e
nel
contempo
apertura,
disponibilità al confronto, alla
comunicazione,
alla
cooperazione
con
altre
identità e
culture, nella
consapevolezza
di
una
comune uguale dignità, di un
futuro
stimolante
e
complesso da condividere e
progettare.
La famiglia si impegna
a…
riconoscere e sostenere
la funzione formativa
della
scuola
come
fondamentale
nel
processo di crescita del
figlio e collaborare con
gli insegnanti per il
raggiungimento
degli
obiettivi.
24
L’alunno si impegna a…
prendere
coscienza
della
centralità della scuola, accanto
al ruolo primario della famiglia,
nella propria vita per la propria
crescita; compiere il percorso
formativo proposto con serietà,
consapevolezza e rispondendo
alle aspettative.
TEMPI
La scuola si impegna a…
Garantire la puntualità e la
continuità
del
servizio
scolastico, un’equilibrata e
funzionale
distribuzione
oraria
delle
discipline
d’insegnamento
nell’arco
della settimana a e della
giornata.
La famiglia si impegna
a…
assicurare la frequenza e
la puntualità del figlio;
motivare adeguatamente
eventuali assenze, ritardi
e
richieste
d’uscita
anticipate.
L’alunno si impegna a…
Frequentare
regolarmente,
rispettare l’ora di inizio delle
lezioni; in caso di assenza,
ritardi,
uscite
anticipate,
presentare sull’apposito libretto
fornito
dalla
scuola
giustificazioni
o
richieste
opportunamente motivate e
firmate da un genitore o da chi
ne fa le veci.
SPAZI
La scuola si impegna a…
Garantire ambienti
(aule,
laboratori,
biblioteca,
mensa…)
salubri,
sicuri,
accoglienti e attrezzati, che
favoriscano
l’incontro,
la
comunicazione,
la
partecipazione,
l’apprendimento;
rendere
consapevole l’alunno che
l’ambiente scolastico e le sue
strutture sono un prezioso
patrimonio proprio e comune
ed esigerne il rispetto.
La famiglia si impegna
a…
sostenere i docenti nel
loro ruolo educativo.
L’alunno si impegna a…
rispettare spazi e attrezzature
della scuola facendone un uso
proficuo
e corretto.
VITA SOCIALE
La scuola si impegna a…
Rispettare l’alunno, la sua
individuali- tà, i suoi diritti e
a trattarlo con equità;
renderlo consapevole dei
suoi doveri; promuovere
nella classe e nella scuola,
tra i vari soggetti (alunni,
docenti,
personale
non
docente),
rapporti
interpersonali basati sul
rispetto,
sulla
collaborazione, sul senso di
responsabilità e del proprio
ruolo/status; formare gruppi
classe equilibrati fra loro.
La famiglia si impegna
a…
educare il proprio figlio alle
regole
e ai valori del vivere civile.
25
L’alunno si impegna a…
rispettare
le
regole,
consapevole dei valori forti che
esse
sottendono
e
garantiscono.
PERCORSO FORMATIVO
La scuola si impegna a…
Costruire
ed
attuare
percorsi organici, coerenti
alle finalità stabilite e
condivise e al principio di
continuità
fra
cicli
scolastici;
flessibili
nel
rispetto degli effettivi ritmi
di apprendimento e di vita
degli alunni, attenti alle
specifiche
esigenze
ed
attese, sia dei ragazzi in
difficoltà,
sia di
quelli
normalmente
o
particolarmente dotati; dare
chiara
e
adeguata
informazione delle scelte di
percorso
(obiettivi,
contenuti, metodologia…)
agli alunni e ai genitori.
La famiglia si impegna
a…
collaborare con i docenti, a
seguire il figlio, a prendere
periodici
e
costruttivi
contatti con la scuola e a
partecipare alle iniziative
scolastiche
L’alunno si impegna a…
assumere un
atteggiamento
attivo,
collaborativo
e
responsabile
nelle
attività
proposte, nel processo di
apprendimento e formazione.
COMPITI A CASA
La scuola si impegna a…
Assegnare i compiti a casa
tenendo
conto
degli
impegni
scolastici
complessivi degli alunni, dei
loro
effettivi
tempi
di
attenzione
e
concentrazione, ed anche
del loro diritto-esigenza di
disporre,
nelle
ore
extrascolastiche
e
nei
periodi di vacanza, di un
tempo adeguato per la vita
familiare, per il gioco o altre
attività
di
svagoformazione-espressione
liberamente
e
opportunamente scelte.
La famiglia si impegna
a…
Garantire quotidianamente
al
figlio
tempi,
spazi
adeguati e serenità per lo
svolgimento
dei
compiti
assegnati,
nella
consapevolezza
della
priorità
del
dovere
scolastico rispetto ad altri
impegni ed attività di libera
scelta.
26
L’alunno si impegna a…
annotare con regolarità e
ordine sul diario i compiti
assegnati,
pianificarli
con
ragionevolezza, svolgerli con
una puntuale attenzione alle
indicazioni degli insegnanti,
dedicare ad essi il tempo
necessario per l’acquisizione
organica
di
contenuti,
linguaggi,
strumenti,
per
l’approfondimento
e
l’elaborazione personale.
INTERVENTI EDUCATIVI INDIVIDUALIZZATI
La scuola si impegna a…
attuare
un’osservazione
attenta e
costante degli
atteggiamenti
e
dei
comportamenti dei singoli
alunni, della dinamica di
classe
e
interclasse
(formazione spontanea di
gruppi…) e della scolaresca
durante la pausa, l’entrata e
l’uscita dalla scuola, onde
prevenire
e
individuare
tempestivamente eventuali
situazioni
di
disagio,
disarmonia
e
sopruso;
proporre
strategie
comportamentali efficaci.
Le
eventuali
sanzioni
dettate da uno stato di
necessità
(seri
problemi
disciplinari) devono tener
conto
della
specifica
situazione
personale
dell’alunno,
essere
temporanee, proporzionate
alla gravità dell’infrazione,
finalizzate
al
recupero
educativo
(ed,
eventualmente, per quanto
possibile, alla riparazione
del danno), inserite in un
contesto
adeguato
di
comunicazione
–
collaborazione
con
la
famiglia.
La famiglia si impegna
a…
avere contatti periodici con
la scuola, per ricevere e
dare informazioni; parlare
abitualmente con il figlio
della
sua
esperienza
scolastica (non solo del
profitto
ovviamente),
sollecitarne con discrezione
e
dovuto
rispetto
le
confidenze; sostenere le
strategie
proposte,
garantire tempi e modi
concordati per la loro
applicazione; condividere e
rafforzare
l’intento
educativo delle eventuali
sanzioni comminate.
L’alunno si impegna a…
parlare con i genitori dei propri
vissuti a scuola, riflettere con
loro
sulle
vicende
più
significative
e/o
problematiche; nel caso di una
trasgressione, riflettere sul
proprio
comportamento,
rispettare gli accordi stabiliti;
prendere
coscienza
delle
ragioni
educative
che
sottendono
l’eventuale
sanzione; assumere via via
atteggiamenti più responsabili
e corretti.
INTERVENTI DIDATTICI INDIVIDUALIZZATI
La scuola si impegna a…
rendere
consapevole
l’alunno
e
informare
tempestivamente la famiglia
di
eventuali
significativi
cambiamenti
nel
rendimento
scolastico;
attuare
un
adeguato
intervento di recupero e
renderlo sollecitamente noto
La famiglia si impegna
a…
essere
sollecita
nel
cooperare con i docenti
impegnati nelle strategie di
recupero e sostegno; avere
contatti periodici con loro;
incoraggiare il figlio, credere
in lui.
27
L’alunno si impegna a…
prendere coscienza dei propri
bisogni e carenze, seguire i
consigli offerti, i percorsi
proposti, dimostrare volontà
di recupero e acquisizione,
avere fiducia in se stesso e
negli
insegnanti,
crearsi
aspettative.
ai genitori; garantire un
mirato,
sistematico
sostegno al ragazzo in
difficoltà, avvalendosi di
appositi
servizi
e
competenze.
VALUTAZIONE
La scuola si impegna a…
attuare
una
valutazione
corretta,
trasparente,
distribuita
in
modo
equilibrato
nel
tempo,
basata su molti elementi,
attenta
alla
specifica
situazione
personale
dell’alunno,
tempestivamente
comunicata, per favorire una
significativa autovalutazione;
apprezzare
i
progressi
compiuti
e
in
caso
d’insuccesso
avere
e
dimostrare
fiducia
nell’alunno;
effettuare
verifiche nei giorni postfestivi solo se concordate
con gli allievi e se imposte
da una vincolante struttura
oraria.
La famiglia si impegna
a…
mantenersi
aggiornata
sull’andamento del figlio,
prendendo costantemente
nota delle valutazioni da lui
ottenute, controllando con
una certa frequenza e
discrezione il diario e i
quaderni,
stabilendo
contatti con i docenti nelle
udienze;
potenziare
nel
figlio la coscienza della
propria situazione dei propri
bisogni e risorse.
28
L’alunno si impegna a…
comunicare sollecitamente a
casa le valutazioni degli
insegnanti, riflettere su di
esse, per prendere coscienza
della
propria
situazione,
riconoscere
le
proprie
responsabilità,
trarre
indicazioni e motivazioni utili
ad un proficua prosecuzione
dell’iter
formativo;
fare
eventualmente proposte per
migliorare la qualità dello
stesso.
La Valutazione formativa
Per valutazione si intende la riflessione sull’efficacia degli interventi educativo-didattici
in conformità alle finalità e agli obiettivi dichiarati nel POF e resi operativi dai Consigli
di Classe. La valutazione verifica le tappe evolutive dell’alunno e orienta le successive
scelte didattiche.
Gli elementi che concorrono a disegnare i profili individuali sono le competenze, le
capacità e le conoscenze di ciascuno, ma anche i comportamenti e gli atteggiamenti
conseguenti all’adeguamento ai valori fondanti dell’istituto.
La valutazione si attua quindi attraverso:
•
l’osservazione sistematica degli stili di apprendimento e delle competenze
metacognitive nel corso delle attività didattiche;
•
la verifica sistematica e puntuale delle acquisizioni cognitive e procedurali definite
nella progettazione dell’attività;
•
l’osservazione esperienziale e l’interpretazione dei risultati dei processi formativi
alla luce dei valori e delle finalità del Progetto di Istituto;
•
la trasparenza comunicativa degli scopi, dei criteri e dei metodi tra coloro che
valutano e coloro che sono valutati ( v. contratto formativo).
I criteri valutativi delle singole discipline sono concordati dai docenti nei gruppi di
materia in relazione agli obiettivi indicati nel POF. Questi obiettivi e criteri valutativi
sono sempre tenuti presenti, anche se ogni classe segue una programmazione
specifica nel rispetto delle esigenze peculiari della classe stessa.
Per la valutazione di alunni in situazione di svantaggio o stranieri sono individuati
criteri particolari (v. progetto integrazione e intercultura).
29
L’accoglienza
L’alunno è motivato all’apprendimento soltanto se vive in un clima di ben-essere, se è
conosciuto, accolto e valorizzato nella sua unicità, complessità e diversità in un gruppo
classe affiatato e cooperativo.
L’accoglienza è per gli alunni la possibilità di trovare nella scuola stimoli, occasioni,
modi per esprimere i propri bisogni e aspirazioni, di confrontarsi, di acquisire fiducia,
autostima e gli strumenti per la propria crescita in armonia e autonomia, tutto questo
comporta la disponibilità degli insegnanti ad ascoltare e affrontare problemi particolari
(aggressività, ansia, difficoltà nel seguire il lavoro scolastico).
L’accoglienza, pur interessando tutto il percorso scolastico, ha come momento “forte”
il passaggio da un ordine di scuola al successivo, che prevede contatti preventivi tra i
docenti dei due ordini di scuola interessati e progetti e strategie particolari individuate
di volta in volta dai consigli di classe per quanto riguarda il primo periodo di ingresso
dell’alunno nella nuova realtà.
Di norma si prevedono attività rivolte a:
•
orientamento nella scuola;
•
conoscenza degli alunni tra di loro e con gli insegnanti;
•
individuazione e formalizzazione delle regole basilari della convivenza e
funzionali all’attività scolastica;
•
riconoscimento e valorizzazione di capacità, conoscenze e competenze;
•
criteri di organizzazione del materiale e del lavoro didattico;
•
responsabilizzazione degli alunni con conferimento di incarichi;
Per rispondere in modo adeguato ai bisogni nelle situazioni di svantaggio o
diversità, l’accoglienza prevede inoltre particolari risorse, programmazioni e attività.
30
La Continuità’
All’interno dell’Istituto Comprensivo:
L’attuazione dell’Istituto Comprensivo dall’anno scolastico 2000/2001 ha reso più
regolare ed intensa la collaborazione già avviata negli anni precedenti tra scuola
primaria e secondaria di primo grado.
La collaborazione tra scuola primaria e scuola secondaria si articola su alcuni punti
fondamentali:
• Obiettivi educativi comunemente definiti
• Revisione dei programmi scolastici al fine di individuare una chiara progressione
• Programmazione dell’accoglienza
A questo scopo si proseguono e sono state potenziate le seguenti attività/finalità:
•
incontri di verifica tra i docenti (periodo:dicembre);
•
periodico accesso alla biblioteca della scuola secondaria da parte degli
alunni delle classi quinte della scuola primaria;
•
momenti di incontro tra le classi quinte della scuola primaria e le classi
prime e/o seconde della scuola secondaria, mediante:
•
scambi di visite nelle classi a scopo informativo, al fine di promuovere
un atteggiamento di collaborazione tra gli alunni e conoscere attività,
ambienti e spazi della scuola secondaria di primo grado (periodo:
dicembre);
•
partecipazione ad attività didattiche comuni, al fine di facilitare un
graduale e consapevole passaggio alla suola secondaria di primo grado
(intero anno scolastico);
•
incontri informativi con i genitori degli alunni delle classi quinte della
scuola primaria (gennaio);
•
passaggio di informazioni tra docenti (giugno)
Con la scuola dell’infanzia:
La stipulazione di apposite convenzioni impegna, attraverso delibere dei rispettivi
organi gestionali, gli ordini di scuola coinvolti nel progetto di continuità.
Le convenzioni possono garantire la prosecuzione dell’esperienza al di là del possibile
31
cambiamento
di
singoli
insegnanti,
fanno
uscire
il
lavoro
di
continuità
dall’occasionalità e dal volontarismo, ne rendono possibile una valutazione strutturale
e di lungo periodo.
CONVENZIONE
DIDATTICA
ITALIANA ”BIANCANEVE”
CON
LA
SCUOLA
VIALE TRIESTE,28
DELL’INFANZIA
IN
LINGUA
BOLZANO
SI CONCORDA QUANTO SEGUE: Ci impegniamo concordemente a realizzare, per
quanto di rispettiva competenza, un progetto di CONTINUITA’ DIDATTICA tra la scuola
primaria e dell’infanzia, nell’interesse degli alunni e della migliore collaborazione tra i
docenti.
Le direzioni di lavoro individuate dalle scuole sono le seguenti:
• Passaggio di informazioni (a fine anno scolastico)
• coordinamento dei curricoli e aggiornamento comune
• Il progetto ponte (passaggio valigetta secondo le modalità stabilite dagli organi
competenti)
• Il progetto accoglienza
PROGETTO accoglienza
CLASSI
Momenti in compresenza
e scambi di visite con
classi 1^ e
contenuti diversi ( lettura
sc. infanzia
di racconti, gioco,
merenda insieme…)
TEMPI
a partire da
settembre
attivita’ nell’ambito della
L 2 (tedesco)
classi 1^ e
sc. infanzia
progetto comune in
parallelo con momenti di
compresenza, i cui
contenuti e modalità
sono da definire nella
programmazione fra
insegnanti delle due
scuole
classi 5 ^ e
sc. infanzia
in
primavera
classi 1^ e
sc. infanzia
Maggio
Giornata del gioco in
collaborazione con VKE
DOCUMENTAZIONE
foto
32
foto
visita alla scuola primaria
alunni scuola
infanzia iscritti
alla scuola
primaria
prima della
“giornata
del gioco”
Con gli istituti superiori:
Nel ribadire che tutto il tempo della scuola secondaria è orientato alla scelta
successiva, si illustrano di seguito le attività, soprattutto del terzo anno, per
individuare i criteri di scelta e conoscere le offerte formative del territorio:
• percorsi di conoscenza di sé definiti dai consigli di classe e raccordati alla
programmazione curricolare;
• partecipazione alle iniziative di informazione degli istituti superiori: “scuola
aperta”, incontri con docenti e alunni, stage della scuola Professionale Provinciale;
• incontri con esperti per colloqui individuali;
• articolato consiglio orientativo dei consigli di classe entro il mese di gennaio.
33
Inclusione - Integrazione
L'accordo di programma, come da deliberazione della Giunta Provinciale n° 1056
del 15/07/2013, ai sensi dell'art.21/sexies della legge provinciale 30 giugno 1983 n°
20, e succ. modifiche ( nuove provvidenze in favore dei soggetti portatori di
handicaps),
prevede
che,
ai
fini
del
coordinamento
interistituzionale
della
programmazione dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali,
ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da enti pubblici e privati, un
gruppo di lavoro (composto da ispettori, tecnici, da esperti per l'integrazione, esperti
degli enti locali, esperti delle unità sanitarie locali e da rappresentanti delle
associazioni dei genitori di bambini in situazione di handicap, maggiormente
rappresentative a livello provinciale) conclude e verifica l'esecuzione di accordi di
programma.
Tali accordi sono finalizzati alla predisposizione di progetti educativi, riabilitativi e di
socializzazione individualizzati, nonché a forme di integrazione tra attività scolastiche
ed attività integrative extra scolastiche e possono prevedere anche lo svolgimento di
corsi di aggiornamento comuni per il personale delle scuole, delle Aziende speciali
unità sanitarie locali e degli enti locali, impegnati in piani educativi e di recupero
individualizzati.
In riferimento al comma B.2 di tale accordo sono definiti i compiti delle scuole di
ogni ordine e grado.
Il dirigente è il garante dell'offerta formativa per tutti i bambini/e, alunni/e e quindi
anche per quelli/e con disabilità. Assicura la realizzazione dei processi finalizzati
all'inclusione scolastica, tra i quali:
•
l'utilizzo del personale (docenti, docenti di sostegno, personale pedagogico,
collaboratori/trici per l'integrazione), secondo criteri di efficacia e funzionalità
pedagogico-didattica;
•
il riconoscimento precoce delle situazioni a rischio e l'avvio di misure specifiche;
•
promuove la partecipazione a corsi di formazione continua nell'ambito
dell'inclusione;
•
organizza corsi interni per la propria istituzione o per le scuole in rete;
•
promuove una cultura inclusiva, valorizzando le diversità come arricchimento
per l'intera scuola;
•
richiede chiarimenti ai servizi sanitari, qualora le misure attivate non dessero
esiti positivi;
•
se necessario, attiva la procedura per la segnalazione dei bambini/e, alunni/e
34
con gravi fattori di rischio psico-sociale ai servizi sociali o al tribunale dei minori;
•
istituisce, attiva e presiede il gruppo di lavoro per l'inclusione a livello
scolastico;
•
controlla gli esiti delle misure in base ai criteri elaborati dal gruppo di lavoro
interistituzionale (questionari nazionali del MIUR);
•
invia la richiesta di interventi aggiuntivi agli uffici competenti per l'assegnazione
di personale di sostegno, di collaboratori/trici per l'integrazione per le scuole di
ogni ordine e grado per bambini/e e alunni/e disabili;
•
convoca almeno due incontri l'anno per l'elaborazione del piano educativo
individualizzato ( PEI) e la verifica delle misure, dove sono coinvolti attivamente
i genitori. La responsabilità è dell'intero consiglio di classe;
•
convoca gli incontri per l'elaborazione del PEI nel caso del passaggio al
successivo livello scolastico;
•
designa il coordinatore/trice per l'inclusione in tutte le istituzioni formative, che
ha il compito di sostenere i colleghi/e nelle attuazioni delle misure individuali, di
curare e supportare la rete di tutti i soggetti coinvolti nel processo di inclusione;
•
promuove interventi di orientamento e di accoglienza.
La scelta della piena integrazione scolastica, compiuta in Italia agli inizi degli anni
Settanta, viene considerata oggi, nella scuola delle autonomie, un processo
irreversibile e va rafforzata in relazione a numerosi fattori:
• ai rapporti tra etica, valori e diritti;
• alla constatazione che l’impegno per l’integrazione nella scuola di tutti
rappresenta la strategia fondamentale per lo sviluppo, la crescita e la conquista
delle autonomie da parte di ogni persona diversamente abile e costituisce la
condizione fondamentale per la loro successiva integrazione sociale e lavorativa;
• alla considerazione dei vantaggi che tale coeducazione comporta per gli altri
alunni.
L’integrazione degli alunni e delle alunne diversamente abili viene inoltre considerata
parte integrante dell’attuale piano finalizzato a ridisegnare il sistema scolastico e
formativo nell’ottica dell’autonomia in quanto l’integrazione è un processo che
riguarda tutti gli allievi indipendentemente dal tipo e dalla gravità del deficit.
La nostra scuola, da molti anni orientata ad offrire contesti didattici commisurati alle
richieste del singolo, ha posto al centro della propria azione educativa e formativa i
35
bisogni e le esigenze fondamentali del ragazzo diversamente abile, dei suoi familiari
ed il loro contesto abituale di vita, coordinando le risorse esistenti sul territorio; il
nostro Istituto intende porre attenzione alla persona nella totalità delle sue risorse,
affinché questa, attraverso la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità, arrivi ad
affrontare la realtà in modo autonomo e ad operare scelte consapevoli.
In quest’ottica trova ampio spazio la Programmazione Educativa Individualizzata che
fornisce un percorso personalizzato, costruito in funzione delle specifiche necessità
dell’alunno con difficoltà e della classe in cui è inserito.
GRUPPO di lavoro per l’INCLUSIONE
già dall’anno scolastico 2001/2002 all'interno dell'Istituto Comprensivo BZ III si è
formato un gruppo di lavoro specifico per l’integrazione. Attualmente il gruppo di
lavoro per l'inclusione, in base all'accordo di programma, è composto da:
• il Dirigente scolastico
• due insegnanti di sostegno della scuola primaria
• due insegnanti di sostegno della scuola secondaria di primo grado
• un rappresentante dell’Azienda Sanitaria Locale nella persona di uno psicologo
• un collaboratore all'integrazione della scuola primaria
• un collaboratore all'integrazione della scuola secondaria di primo grado
• un docente curricolare della scuola primaria
• un docente curricolare della scuola secondaria di primo grado
• un rappresentante dei genitori della scuola primaria
• un rappresentante dei genitori della scuola secondaria di primo grado
Tale gruppo di lavoro, che opererà in collaborazione con il GLH (Gruppo di lavoro per
l’integrazione scolastica della Sovrintendenza Scolastica provinciale), che lavora a
stretto contatto con il GLIP (Gruppo di lavoro interistituzionale provinciale), avrà come
obiettivo primario la reale integrazione scolastica e sociale degli alunni diversamente
abili ai fini:
• della formazione
• dell’apprendimento
• delle relazioni
• della socializzazione
36
• della autonomia e della comunicazione personale degli alunni in situazione di
handicap psico-fisico e sociale.
Di fondamentale importanza sarà la presenza attiva e responsabile della famiglia
(chiamata da sempre, assieme agli operatori sanitari, alla formulazione del Profilo
Dinamico Funzionale prima e del Piano Educativo Individualizzato poi) nella
collaborazione per la progettazione e l’attuazione delle attività curricolari ed
integrative destinate soprattutto agli alunni più deboli.
All’interno di questa impostazione educativa e didattica, il gruppo per l’inclusione
scolastica e l’intero Collegio Docenti ritengono possano trovare ampio spazio gli alunni
svantaggiati; la nostra scuola può e deve essere, anche e soprattutto per ragazzi con
difficoltà di integrazione, un’occasione per esprimere e sviluppare l’autonomia
procedendo sul piano della consapevolezza e dell’autodefinizione del sé.
A tali finalità si giunge attraverso:
• una grande attenzione da parte di tutti i docenti ai problemi educativi;
• un’organizzazione didattica che preveda una programmazione concretamente
rispondente a criteri di flessibilità e mutamenti di prospettiva sul piano
metodologico;
• la convinzione che il reale raggiungimento dell’integrazione si raggiunge
attraverso un’attiva e proficua interazione degli alunni in situazione di
svantaggio con i compagni di classe;
• un concreto coinvolgimento del Consiglio di classe nella programmazione
educativa e didattica dell’alunno svantaggiato.
La situazione
La realizzazione di tali condizioni si è resa necessaria nell’organizzazione dell’attività
didattica di sostegno del nostro Istituto in cui, nell’anno scolastico in corso, sono
inseriti:
•
alunni con diagnosi funzionale, con attribuzione di ore di sostegno ed
eventualmente con intervento di collaboratori all'integrazione
•
alunni con referto clinico-psicologico (legge 170)
•
numerosi alunni provenienti da altri paesi con difficoltà di comunicazione e
quindi di integrazione nel tessuto scolastico e sociale.
In considerazione di ciò si è ritenuto e si ritiene fondamentale indirizzare e stimolare la
37
progettualità e le capacità professionali di tutti gli operatori in proposte educative e
didattiche adeguate alla situazione; si è superata infatti l’ottica dell’insegnante di
sostegno assegnato ai singoli ragazzi, per sostituirla con un intervento didattico
concordato ed attuato dall’intero consiglio di classe. Ciò si basa sulla consapevolezza
che i mutamenti metodologici, mirati direttamente all’integrazione dell’alunno
diversamente abile, si riflettono positivamente sia sui numerosi alunni con difficoltà
presenti in ogni classe, sia sui ragazzi più dotati.
Metodologia d'intervento
Al fine di garantire i migliori strumenti di intervento didattico, sia nelle procedure
ordinarie, sia in quelle particolarmente legate all’integrazione scolastica (che
richiedono un sapere sempre più approfondito, flessibile e quindi in grado di modellarsi
a seconda delle esigenze che la scuola nel suo complesso esprime), si è cercato di
realizzare un Piano dell’Offerta Formativa
per l’integrazione rispondente alla realtà
della scuola nel suo insieme. Anche l'assegnazione degli insegnanti di sostegno su
classi parallele ha il fine di ottimizzare le risorse attraverso interventi mirati in piccoli
gruppi di recupero o potenziamento delle abilità individuali.
A tale proposito il Collegio Docenti ha cercato di trovare, al proprio interno quando
possibile, o rivolgendosi ad esperti ed enti che si occupano di integrazione in ambito
extrascolastico, le risorse migliori al fine di offrire le attività più adeguate.
In quest’ottica il Collegio Docenti ha individuato le seguenti attività che presentano,
come caratteristica peculiare, il coinvolgimento di tutta la realtà scolastica e non
soltanto di una parte di essa; tutti i corsi ed i laboratori sono infatti rivolti sia ai ragazzi
diversamente abili, sia a quelli che presentano difficoltà di ordine comportamentale
e/o di integrazione, sia a coloro che non evidenziano particolari problemi, ma che
sicuramente vivranno la possibilità di esprimersi attraverso linguaggi alternativi come
arricchimento personale.
Le proposte per l’anno scolastico in corso sono le seguenti:
•
un progetto di psicomotricità, per la scuola primaria;
•
un
corso
di
tecniche
di
rilassamento
finalizzato
al
miglioramento
dell’autocontrollo, al potenziamento delle capacità e dei tempi di attenzione e
concentrazione e ad accrescere l’autostima, per la scuola secondaria di primo
grado;
•
un laboratorio (pomeridiano) di “Aiuto allo studio”, finalizzato allo svolgimento
dei compiti assegnati per casa, alla ripetizione degli argomenti affrontati in
38
orario curricolare e di un vero e proprio aiuto nell'acquisizione del metodo di
studio più efficace ed adatto alle caratteristiche di ogni alunno, per la scuola
secondaria di primo grado;
•
corso di musicoterapica e/o danzaterapia in orario curricolare, finalizzato allo
sviluppo delle potenzialità espressive e comunicative e delle competenze psicosociali quali autonomia, cooperazione, rispetto per sé e per gli altri,
autocontrollo.
Le attività proposte per l’anno in corso sono già state presentate negli anni precedenti:
esse hanno ottenuto da subito un’accoglienza favorevole, che si è confermata
attraverso una partecipazione attiva e costante degli alunni iscritti.
39
D.S.A: una didattica inclusiva
La dislessia, e più in generale i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), sono
fenomeni emergenti di grande impatto sociale. Tali disturbi, se non affrontati
adeguatamente, provocano spesso conseguenze sul piano
• psicologico
• sociale e
• lavorativo
La legge 8 ottobre 2010, n. 170, Nuove norme in materia di disturbi specifici
di apprendimento in ambito scolastico, che riconosce “la dislessia, la disgrafia, la
disortografia e la discalculia quali disturbi di apprendimento” (Art. 1, comma 1),
richiede
•
ai dirigenti scolastici di attivare interventi tempestivi idonei ad individuare, il più
precocemente possibile, gli alunni con DSA e predisporre interventi formativi
adeguati
•
ai docenti l’obbligo di praticare una didattica inclusiva di supporto.
A questo scopo è previsto l’utilizzo di strategie educativo – didattiche di
potenziamento e di aiuto compensativo e forme adeguate di verifica e di
valutazione volte “a favorire il successo scolastico, a garantire
una formazione
adeguata e a promuovere lo sviluppo delle potenzialità” (Art. 2, comma 1 b).
È chiaro che le richieste scolastiche nelle diverse discipline, per i soggetti con DSA e
per gli alunni segnalati per altre difficoltà, risultano estremamente complesse se non
integrate e progressivamente sostenute da interventi didattici mirati e inclusivi.
La DIDATTICA INCLUSIVA è una didattica che pone al centro la persona,
e che sollecita e consente di sviluppare le risorse e le potenzialità, espresse ed
inespresse, che ogni alunno possiede, valorizzandole in un contesto collettivo.
È richiesta al docente un’azione educativa permanente, che conduca
• ad includere nel gruppo classe i ragazzi con DSA,
• a riconoscerne i bisogni
• e a cercare strategie coinvolgenti ed efficaci.
I ragazzi con DSA hanno risorse cognitive non inferiori agli altri alunni, ma sono
40
costretti a percorrere “strade diverse” per arrivare allo stesso obiettivo.
Le scelte didattiche e i cambiamenti metodologici e di gestione che si
devono attuare per aiutare un alunno con DSA si rivelano utili per
tutti gli allievi poiché
• rendono più efficace la pratica didattica,
• più consapevole il metodo di studio
• e più profondi gli apprendimenti.
Dal documento congiunto della convenzione AID – Giscel, 2010
La didattica inclusiva, che deve garantire a TUTTI gli alunni, e quindi anche a quelli con
DSA, il diritto allo studio, deve utilizzare strumenti che partano dai bisogni di tutti e
siano funzionali a tutti.
L’approccio teorico deve nascere quindi dalla consapevolezza che sempre di più è
necessario assumere una mentalità da ricercatori di metodi, a cominciare dalla
propria disciplina: dovremo quindi “ricercare” una didattica estremamente meditata
nella sua fase progettuale.
Il nostro Istituto Comprensivo, già da alcuni anni, ha favorito una formazione
specifica di tutti i docenti, curricolari e di sostegno, e dei collaboratori
all’integrazione,
attraverso
l’organizzazione
e
la
partecipazione
a
corsi
di
aggiornamento, interni ed esterni, e convegni sul tema DSA.
Parallelamente sta provvedendo ad una riorganizzazione e ad un potenziamento del
materiale informatico (software specifici) che gradualmente sarà messo a disposizione
delle strutture scolastiche. Tali ausili aiuteranno gli alunni con DSA a ridurre gli effetti
di un disturbo così condizionante.
Tali programmi, infatti, attraverso una sintesi vocale che permette di “leggere con gli
occhi e con le orecchie” testi scolastici in formato digitale consentono
•
una lettura autonoma e più rapida dei testi scolastici e
•
di apprendere autonomamente e con i propri tempi concetti ed argomenti didattici.
I libri di testo in formato digitale stanno per essere ricevuti dalle scuole attraverso le
case editrici da cui vengono abitualmente acquistati i testi cartacei oppure da
associazioni e cooperative quali LibroAID e Anastasis.
LibroAID è un progetto dell’Associazione Italiana Dislessici sostenuto dall’Ufficio
41
Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e finanziato dalla fondazione Telecom Italia.
Fornisce, agli utenti che ne abbiano diritto, copia dei file digitali dei libri scolastici di
ogni ordine e grado. http://www.aiditalia.org.
Si utilizzano software specifici che offrono soluzioni per l’integrazione scolastica,
software compensativi, rieducativi e riabilitativi, corsi di formazione a supporto sia dei
ragazzi con difficoltà di apprendimento sia di docenti.
Dall’anno
scolastico
2012/2013
la
scuola
ha
intrapreso
un
nuovo
progetto
collaborando ed entrando in rete con le altre scuole del territorio e con Canale Scuola,
un'associazione che offre formazione ed aggiornamento tecnologico per insegnanti,
educatori, studenti e scuole relativamente ad alunni e studenti con DSA.
Tale associazione propone dei laboratori di Aiuto allo studio, "Aiutami a fare da solo",
dedicati a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e che
promuovono attività progettuali, formative ed educative finalizzate al sostegno e alla
valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA.
Anche tali laboratori saranno riconosciuti come attività curricolari (34ma ora), in
quanto previsti all'interno del PDP, Piano Didattico Personalizzato, dei singoli alunni.
Dall’anno scolastico 2013/2014 anche il nostro Istituto organizza un laboratorio
pomeridiano interno, rivolto ad alunni con DSA, per favorire la valorizzazione delle
abilità, avente gli stessi obiettivi e tenuto dai propri docenti specializzati, finalizzato
all'integrazione.
42
Intercultura
Dalla cultura del confronto all’intercultura.
La presenza di alunni stranieri è da anni una realtà con cui la nostra scuola si
confronta e alla quale cerca di dare risposte sempre più mirate, per creare un clima di
reale accoglienza ed integrazione. Si parte dalla consapevolezza che la presenza di
diverse culture sia uno stimolo ad approfondire la conoscenza delle proprie radici e a
fondare la propria identità.
Si avverte l’esigenza di promuovere una vera e propria educazione interculturale, che
porti allo sviluppo di atteggiamenti di ascolto e di reciprocità per migliorare la capacità
di convivenza e prevenire il razzismo.
Il confronto con le altre culture arricchisce, costringe a ripensare, ma pone problemi di
natura pratica e didattica che vanno affrontati in modo organico e strutturato.
Si è quindi inteso innanzitutto progettare un percorso di accoglienza, di inserimento e
di integrazione
dei nuovi alunni con la finalità di promuovere l'accoglienza
dell'alunno neoarrivato per il conseguimento di una piena integrazione nella
scuola e nella società e per permettergli il raggiungimento del successo
scolastico. I punti qualificanti del progetto sono quelli relativi all'accoglienza,
all'inserimento in una classe idonea e alla progettazione di un percorso che permetta a
coloro che non conoscono la nostra lingua un immediato lavoro di apprendimento
dell'italiano con l'obiettivo di rendere possibile una più rapida comunicazione e
interazione con compagni e insegnanti.
Finalità e obiettivi generali del progetto “Intercultura”
La finalità principale del progetto è accogliere e valorizzare i nuovi alunni e la loro
cultura.
Gli obiettivi educativi, essi possono essere così sintetizzati:
· sviluppare la capacità di convivere con persone di culture diverse attraverso una
comprensione consapevole;
· riconoscere gli elementi unificanti delle varie culture;
· valorizzare le tradizioni dei vari paesi.
43
Obiettivi cognitivi e disciplinari:
sono individuati dai Consigli di Classe in base alle conoscenze pregresse dei nuovi
alunni, al percorso scolastico effettuato nel paese d’origine, al grado di conoscenza
della lingua italiana.
Criteri per l’inserimento
L’inserimento nella classe avviene secondo i criteri indicati dalla normativa e dalla
commissione di accoglienza:
· l’equilibrio del numero complessivo degli alunni e del rapporto numerico fra diverse
etnie
· l’età anagrafica
· corso di studi seguito nel paese di provenienza.
Interventi
- Si ritiene auspicabile l'utilizzo del mediatore culturale come figura necessaria nelle
prime fasi di inserimento per una reciproca conoscenza dell'alunno e della famiglia con
l' istituzione scolastica e nelle fasi successive per la conoscenza e valorizzazione delle
culture altre.
Per avviare correttamente un rapporto con la nuova situazione scolastica da parte del
neoarrivato e della sua famiglia è necessaria una conoscenza dell'istituzione
scolastica, della sua organizzazione e delle sue regole e il mediatore culturale in
questa fase è una figura determinante per creare una corretta relazione scuola
/famiglia.
- Il Consiglio di Classe promuove attività per favorire l’inserimento e l’apprendimento; i
singoli docenti preparano, in lingua italiana, materiali facilitatori all’apprendimento per
ogni diversa disciplina.
- In collaborazione con i Centri Linguistici si svolgono per tutto l'anno scolastico lezioni
di italiano L2 tenuti da un insegnante facilitatore da loro nominato, in orario scolastico,
presso le aule “intercultura” presenti nei due plessi. Gli alunni sono divisi per fasce di
livello. Gli orari sono concordati con i referenti e la frequenza è obbligatoria.
44
RISULTATI ATTESI
Gli alunni, al termine delle lezioni, saranno in grado di:
•
Riprodurre segni e suoni della lingua italiana
•
riprodurre segni e suoni della lingua italiana
•
comprendere e usare termini relativi ad ambiti e situazioni quotidiane
•
strutturare frasi semplici usando il lessico ad alta frequenza
•
comprendere ed usare le strutture funzionali della lingua
•
comprendere brevi testi scritti e orali con struttura sintattica semplice e lessico ad
alta frequenza
•
produrre brevi testi scritti e orali con struttura sintattica semplice e lessico ad alta
frequenza
•
riconoscere alcuni elementi grammaticali in funzione della struttura della frase.
Durante l'anno scolastico si svolgeranno in collaborazione con la cooperativa Savera
attività interculturali nelle classi. Tali attività saranno concordate tra le referenti e i
Consigli di Classe.
−
I Centri Linguistici organizzano nei mesi estivi dei corsi di italiano L2 e/o di
tedesco durante il periodo di sospensione dell'attività ordinaria e sono a tutti gli
effetti attività scolastica, ciò garantisce anche gli aspetti assicurativi di alunne e
alunni che frequentano i diversi corsi.
45
Servizio sociale
L’utenza dell’Istituto Comprensivo è caratterizzata dalla presenza di tutte le categorie
sociali, in un contesto, in cui sono presenti forti eterogeneità. Questo dato influisce
molto anche sulle caratteristiche culturali degli alunni che, già dai test d’ingresso, rivelano livelli molto diversificati sul piano delle conoscenze e delle competenze.
Fra gli alunni sono presenti numerosi alunni stranieri sia nella scuola elementare che
nella scuola media, alcuni dei quali in Italia da meno di un anno, distribuiti all’interno
delle classi secondo criteri di equità, ed una serie di alunni problematici per quanto ri guarda il comportamento, ma anche l’attenzione e la tenuta della concentrazione in
classe. In questi ultimi anni la gestione delle classi con una formazione così composita
è risultata particolarmente gravosa, proprio per la difficoltà da parte del personale do cente di conciliare in modo efficace esigenze così diversificate all’interno del gruppo.
Per questa premessa si è utilizzata una risorsa offerta dal Servizio Sociale, che permette ad un volontario di poter espletare alcune funzioni rilevanti in diversi settori.
- Destinatari del progetto : gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Bolzano 3”.
- Obiettivi comuni per l’Istituto comprensivo Bolzano III:
Area attività sportiva di carattere ludico
Favorire la socializzazione tra i partecipanti delle attività
•
•
Accompagnamento dei partecipanti durante gli spostamenti
•
Sorveglianza durante le attività proposte
Area attività interculturali
•
Alfabetizzare culturalmente e in campo tecnologico fornendo ai bambini-ragazzi
gli strumenti per apprendere metodi e concetti
•
Aumentare l’efficacia delle attività di intervento didattico sugli alunni stranieri e
l’integrazione degli stessi nel contesto scolastico, nonché esterno alla scuola
•
Collaborare con professori, genitori stranieri e con gli alunni per la realizzazione
della festa di intercultura
•
Rispettare i diversi stili cognitivi coinvolgendo così i diversi bambini
•
Promuovere e sviluppare la creatività nella soluzione dei problemi
•
Promuovere e valorizzare la conoscenza di culture “altre”, nonché aumentare
46
l’offerta didattica dell’italiano come L2 (lingua seconda)
Area animazione culturale verso minori
•
Migliorare l’integrazione degli alunni problematici all’interno ed all’esterno delle
classi
•
Favorire un clima di accettazione e collaborazione reciproca all’interno ed
all’esterno delle classi
•
Collaborare con i docenti per migliorare il servizio durante le attività
Area cinema, teatro, fotografia ed arti visive
•
Garantire la sorveglianza durante gli spostamenti
•
Comunicare ed entrare in relazione in modo educato con gli accompagnatori e i
bambini-ragazzi
•
Favorire l’integrazione di alunni stranieri
•
Favorire l’integrazione di alunni diversamente abili
Laboratori
•
Sviluppare la didattica laboratoriale , intesa come approccio creativo - operativo
in alternativa a quello frontale e prevalentemente teorico
•
Favorire l’integrazione di alunni stranieri
•
Favorire l’integrazione di alunni diversamente abili
Area tutoraggio scolastico
•
visione e comprensione del progetto con spiegazioni inerenti alle attività ed
obiettivi
•
Passaggio delle informazioni utili per quanto riguarda il raggiungimento degli
obiettivi del progetto
•
Organizzazione e programmazione dei corsi di formazione interna
•
Verranno previsti incontri di verifica sull’andamento del progetto
•
Rilascio di un attestato di frequenza
Area Mensa e tempo scuola
•
Garantire un maggiore controllo e contenimento nel tempo previsto durante il
pasto in mensa e il tempo interscuola
•
Accompagnare gli aggregati delle diverse sezioni all'interno della mensa
47
•
Comunicare ed entrare in relazione in modo educato con i professori e i bambi ni/ragazzi
Servizio di controllo durante il periodo estivo
•
Conoscenza della struttura
•
garantire un maggior controllo delle persone che entrano nell'edificio
•
Coadiuvare la collaborazione tra il personale dell'Estate Ragazzi e la segreteria
•
Essere una persona di riferimento per i coordinatori ed animatori di Estate Ragazzi
48
Parliamone, sportello di consulenza
PREVENIRE E’ CURARE: PARLIAMONE
DESTINATARI:
GENITORI - INSEGNANTI – ALUNNI
DURATA: dal 1985/86
FINALITA’ - OBIETTIVI
•
prevenzione del disagio scolastico
•
prevenzione delle somatizzazioni da disadattamento scolastico
•
formazioni di classi I tra loro omogenee, prevenendo la costituzione di classi “ a
rischio” , dove si accumulano bambini – problemi
CONTENUTI:
individuare le cause delle difficoltà che gli alunni evidenziano nell’apprendimento sco lastico e/o nel comportamento più o meno rispettoso delle regole, partendo dal presupposto che entrambi sono da considerare sempre come segnali di un disagio più
profondo di tipo emotivo; leggere il più tempestivamente possibile questi fenomeni ed
affrontarli con i genitori e insegnanti a livello di prevenzione affinché non si strutturino
nel bambino problematiche più complesse e di difficile soluzione; lavorare con gli insegnanti nei consigli di classe affinché diventino essi stessi interlocutori degli alunni con
disagio per ascoltare cosa c’è “dietro” al segnale - sintomo dei loro alunni; lavorare
con i genitori affinché possano essere gli interlocutori prediletti dei loro figli, proprio
perché la mancanza di questo è in genere l’origine del disagio scolastico dei loro figli;
nel caso si evidenzino forme patologiche, si provvede all’invio alle strutture territoriali.
METODOLOGIA
La metodologia è stata decisa sulla base delle esperienze acquisite nel corso dei vari
anni di attivazione del progetto dello sportello di consulenza per genitori ed insegnanti
La formazione delle classi I nel nostro Circolo viene effettuata solo dopo 1 settimana di
osservazione: in questo breve spazio di tempo si verificano le informazioni delle insegnanti delle scuole materne e, nello stesso tempo , si effettuano delle osservazioni si stematiche dei bambini. Il contributo dell’esperto dell’equipe psico - pedagogica si rivela , in quest’ottica, prezioso.
49
Il progetto Proteus
Il nostro Istituto è capofila di rete di tutte le scuole di Bolzano, dei diversi ordini, per il
progetto Proteus.
Si tratta di un centro interscolastico, aperto anche a studenti delle altre scuole
primarie, secondarie di primo e secondo grado, di consolidamento e potenziamento
delle abilità motorie fondamentali (correre, saltare, lanciare) attraverso gli strumenti
privilegiati offerti dall’atletica leggera con le sue molteplici discipline.
Il laboratorio cerca di promuovere in ogni alunno, nel rispetto del livello di maturazione
individuale, il progressivo controllo finalizzato del comportamento motorio, attraverso
un’attività che risponda efficacemente al principio della “polivalenza”. Ogni allievo
potrà cercare di raggiungere e sviluppare gli obiettivi psico – socio –motori tipici
dell’età della scuola secondaria di primo grado e raggiungibili appieno solo in questa
età, quali: lo sviluppo delle capacità senso percettive, dei prerequisiti motori, dei vari
obiettivi psico-sociali, ma principalmente dello sviluppo degli schemi motori del
correre, saltare, lanciare che rappresentano i “fondamentali” dell’atletica leggera e
perciò, le prime abilità tecniche, che possono essere proposte ed apprese.
L’attività si svolge nelle palestre della scuola primaria e secondaria di primo grado, da
ottobre a tutto marzo. Nel periodo aprile-settembre il corso si sposta al campo C.O.N.I.,
in via S. Geltrude, per consentire agli alunni di sperimentare direttamente sul campo
di atletica, le varie specialità.
Coloro che dimostreranno interesse e predisposizione per il tipo di attività, potranno
aderire al Centro Sportivo Scolastico Leonardo da Vinci (unica società sportiva
scolastica in provincia) che offre altre occasioni di crescita, confronto sportivo ed espe rienze di vita di gruppo, anche al di fuori dell’orario e degli spazi scolastici, quali parte cipazione a manifestazioni di atletica leggera in provincia e in regione, settimana di ra duno sportivo/estivo a Lignano Sabbiadoro.
50
Formazione specifica e ricerca
I docenti dell’istituto seguono le proposte di aggiornamento offerte dagli enti del
territorio a seconda degli interessi personali e della specificità delle discipline che
rappresentano, ma considerano fondamentali le occasioni di formazione organizzate
all’interno dell’istituto .
La formazione interna, di tradizione ormai decennale, scaturisce da un’attenta analisi
dei bisogni della scuola, per riflettere sui grandi cambiamenti psico-sociali e sulle
innovazioni scientifico-tecnologiche, per indirizzare e supportare le scelte didattiche e
organizzative dei docenti
• Nel 2001-02 infatti parte il corso triennale “Analisi disciplinare e costruzione
dei curricoli: dalle competenze ai contenuti” che vede coinvolti i docenti dei
due segmenti di scuola in un corso che si presenta innovativo anche per le
modalità della ricerca-azione e dell’autoformazione.
Anno scolastico 2002-03
• Proseguono i laboratori disciplinari mediante ricerca disciplinare condotta in
verticale (sezione elementare e media) con l’obiettivo di individuare l’oggetto
di studio e la storia della disciplina, i nuclei fondanti, il potenziale conoscitivo e
formativo,
le
competenze
e
le
intersezioni
disciplinari,
la
didattica
metacognitiva.
• La professoressa Bianca Maria Ventura incontra i docenti dell’Istituto, nel mese
di febbraio per la supervisione dei lavori effettuati nei laboratori e per una
consulenza sul “PROGETTO ASSISTITO RIORGANIZZAZIONE DEL TEMPO
SCUOLA” della sezione media.
• Corso di aggiornamento “DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO” organizzato in
convenzione con la società ERICKSON di Trento.
Anno scolastico 2003-04
• Nel mese di settembre si tiene il corso di aggiornamento per tutti i docenti
dell’Istituto Comprensivo “L’autonomia
didattica
e
organizzativa
in
riferimento alla legislazione scolastica in Provincia di Bolzano” per
collegare la sperimentazione in atto nella scuola alle nuove opportunità offerte
dalla legge sull’autonomia.
• “Apprendimento cooperativo”, relatrice Silvia Andric.
51
Anno scolastico 2004-05
• Su richiesta dei docenti di tutto l’istituto sono attivati due corsi di inglese,
uno principianti ed uno progrediti. La conoscenza della lingua inglese è sentita
come essenziale da molti docenti per l’uso dell’informatica e soprattutto per la
linguistica integrata;
• Corso su “La dislessia” organizzato dalla sezione primaria;
• Pratica con diversi materiali: attività creative. Relatrici: Silvia Poder e Astrid
Malferthainer.
Anno scolastico 2005/06
• “La dislessia”con esperti dell’Ufficio Integrazione della Sovrintendenza
scolastica di Bolzano.
• Un congruo numero di docenti segue il corso “Applicazioni di Linux,” per
l’utilizzo efficace del nuovo sistema operativo installato nella scuola;
• Le due docenti referenti per l’autovalutazione d’istituto seguono il corso
“COOPERARE”.
Anno scolastico 2006-07
• In collaborazione con il dipartimento Salute della Sovrintendenza Scolastica, si
organizza il corso obbligatorio per i docenti della secondaria “I segnali di
dipendenza”. Si tratta di un percorso laboratoriale di formazione e ricerca con
momenti informativi ed altri operativo-esperienziali durante il corso dell’anno
con la supervisione di esperti e la collaborazione dei genitori;
• Prosegue il corso di informatica “LINUX”;
• Prosegue il corso sulla Dislessia;
• Corso di un giorno sulla Sicurezza sul lavoro.
Anno scolastico 2007-08
• Prosegue il corso sulla Dislessia;
• Corso di aggiornamento”Il progresso scientifico”.
• Corso di un giorno sulla Privacy;
• Corso “CUM-PETERE” sulle competenze, seguito dalla referente per
• l’autovalutazione d’Istituto
52
Anno scolastico 2008-09
• Corso di 27h “Problem Solving strategico. Strategie efficaci ed evolute”,
tenuto dallo psicologo e psicoterapeuta, dott. Stefano Di Carlo. Gli obiettivi del
corso consistono nello sviluppare nei docenti delle competenze atte a
riconoscere i comportamenti disturbanti nella vita di classe; nel saper costruire
un piano di intervento efficace e nel saper applicare delle strategie specifiche
attraverso la metodologia del “learning by doing”;
• Corso di formazione per il referente del gruppo per l’inclusione.
Anno scolastico 2009-10
• Corso “Ricerca-Azione” con il prof. Nerino
• Conferenza
su
“La
Pedagogia
dei
genitori”
in
collaborazione
con
l’Università di Torino
• Corso sull’utilizzo della LIM
Anno scolastico 2010-11
•
Progetto SOFT sulle competenze e i traguardi nel primo ciclo d’istruzione
Anno scolastico 2012-13
•
giornata pedagogica il 28/09/12 sulle tecniche dell'apprendimento cooperativo
“Cooperative Learning”, tenuta dalla prof.ssa Daniela Pavan e dalla Dirigente
scolastica Chiara Riello.
Anno scolastico 2013- 2014
•
giornata di aggiornamento per tutti i docenti dell'Istituto sulla metodologia
d'intervento didattico nei casi di DSA con gli esperti di Canale Scuola.
53
Autovalutazione d'Istituto
Nella scuola dell’autonomia, istituita con la legge 15 marzo 1997, ogni istituto ha una
vita propria che la differenzia dalle altre per la struttura organizzativa che si è data,
per le scelte didattiche che opera, per il clima di relazioni che la caratterizza, per le
risorse, professionali ed economiche, di cui dispone. Per tutte queste ragioni ogni
scuola è chiamata ad analizzare se stessa, a riflettere sulla qualità della propria offerta
formativa e a misurare la propria efficacia (il rapporto tra obiettivi previsti e risultati
raggiunti) e la propria efficienza (il rapporto tra costi e risultati).
Partendo da un’autoanalisi iniziale per descrivere la situazione esistente e prenderne
coscienza, attraverso l’individuazione degli aspetti soddisfacenti da mantenere e
consolidare e degli aspetti negativi o comunque di minor soddisfazione rispetto ai
quali promuovere interventi migliorativi, si
finalità
quella
di
migliorare
la
qualità
costruiscono progetti che hanno come
della
scuola.
Va
sottolineato
che
l’autovalutazione d’Istituto non si esaurisce in un singolo progetto ma è un processo
continuo e complesso: non prospetta soluzioni immediate, coinvolge tutti gli attori, e
talvolta prospetta dei cambiamenti che possono essere sofferti.
Anche il nostro Istituto ha programmato un proprio percorso di autovalutazione,
iniziato nell’ anno scolastico 2005-06 con l’adesione al Progetto COOPERARE promosso
dall’Istituto Pedagogico Italiano, con l’intenzione di considerare i risultati ottenuti da
una prima fase di ricerca come strumenti di miglioramento del Piano dell’Offerta
Formativa e delle relazioni tra i diversi attori presenti all’interno e all’esterno, con cui
la scuola si deve quotidianamente confrontare. A tale proposito è stato costituito il
Gruppo di Autovalutazione, un gruppo di lavoro a cui partecipano la Dirigente
Scolastica, insegnanti della scuola primaria e insegnanti della scuola secondaria di
primo grado.
Dopo una fase di indagine esplorativa relativa ai fattori di qualità di una scuola,
indagine svolta tra insegnanti e genitori, si sono messi in evidenza i punti di forza e
quelli di debolezza del nostro Istituto, individuando alcune priorità strategiche su cui
focalizzare l’attenzione nel prosieguo del percorso auto valutativo.
54
Gli organismi dell'Istituto
DIRIGENTE SCOLASTICO
CONSIGLIO DI PRESIDENZA
(Dirigente scolastico - un vicario - un coordinatore di plesso per scuola primaria - due collaboratori ).
COLLEGIO DOCENTI
(Dirigente scolastico- tutti i docenti)
COMITATO VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
(Dirigente scolastico - 3 docenti)
COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
(Dirigente scolastico - 6 docenti )
ORGANO DI GARANZIA
(Dirigente scolastico - 2 docenti- 2 genitori)
RESPONSABILE DELLA SICUREZZA
(Un responsabile)
CONSIGLIO DI BIBLIOTECA
(Dirigente scolastico - Direttrice di biblioteca, 2 docenti)
COMMISSIONE MENSA
(2 docenti, 1 genitore)
COMMISSIONE INTERCULTURA
(Dirigente scolastico - 2 docenti)
ADDETTI ALL’EMERGENZA
(due per piano)
PERSONALE AMMINISTRATIVO
(segretaria - quattro assistenti di segreteria)
PERSONALE AUSILIARIO
(2 custodi – 8 bidelli )
RSU
(3 rappresentanti)
55
Organizzazione interna
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO “LEONARDO DA VINCI”
SCUOLA PRIMARIA
“DON MILANI”
COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI
COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI
Dirigente scolastico, coordinatore, due Dirigente scolastico, coordinatore, due
docenti, un insegnante di sostegno
docenti, un insegnante di sostegno
COMMISSIONE ORARIO
due o più docenti
COMMISSIONE ORARIO
due o più docenti
FUNZIONE OBIETTIVO
FUNZIONE OBIETTIVO
- Area A1
- Area A1
Gestione del Piano dell'Offerta Formativa: Gestione del Piano dell'Offerta Formativa:
coordinamento di progetto POF, della coordinamento di progetto POF, della
progettazione curricolare e dei rapporti tra progettazione curricolare e dei rapporti
scuola e famiglia; stesura della sintesi da tra scuola e famiglia; stesura della sintesi
distribuire all'atto dell'iscrizione
da distribuire all'atto dell'iscrizione
- Area B2
contatti con enti esterni e tirocinio
- Area C2
Continuità: studio e organizzazione delle
forme di accoglienza da riservare agli
studenti all'inizio e durante l'anno
scolastico;
coordinamento
della
progettazione curricolare
- Area C2
Continuità: studio e organizzazione delle
forme di accoglienza da riservare agli
studenti all'inizio e durante l'anno
scolastico;
coordinamento
della
progettazione curricolare
- Area C2:
Orientamento: cura i contatti con le
scuole secondarie di II grado;del territorio
organizza le giornate di visita alle scuole
superiori e gli incontri con il personale
esperto del servizio psicologico per
l'orientamento scolastico
- Area C1-C3
Intercultura: coordinamento delle attività
di integrazione e recupero mediante
l'organizzazione
di
laboratori
di
alfabetizzazione e sviluppo linguistico;
promozione di iniziative di coordinamento
di tutte le azioni formative rivolte agli
studenti.
- Area C1-C3
Intercultura: coordinamento delle attività
di integrazione e recupero mediante
l'organizzazione
di
laboratori
di
alfabetizzazione e sviluppo linguistico;
promozione di iniziative di coordinamento
di tutte le azioni formative rivolte agli
studenti.
- Area C3
Dislessia:inviduazione
precoce
delle
difficoltà di letto-scrittura, attivazione di
laboratori fonologici e metafonologici,
acquisizione da parte degli alunni di
strategie valide ed efficaci per raggiungere
la consapevolezza ortografica
56
- Area B4
Nuove
tecnologie:
coordinamento
dell'utilizzo delle nuove tecnologie con
particolare riferimento alla gestione dei
sussidi informatici e multimediale e
gestione del sito
REFERENTI per:
Accoglienza nuovi docenti - Addetto
stampa - Aggiornamento interno –
Audiovisi
–
Biblioteca
Cittadinanza/Europa,
Continuità
Coordinatore all'inclusione - Educazione
Ambientale - Educazione alla salute Educazione motoria – Informatica TIC Intercultura – Invalsi – Libri di testo- Mensa
– Mercatino- Museo- Orientamento- Orario
– Pronto Soccorso – Sito web della scuolaSostituzioniServizio
civileServizio
sociale- Protocollo d'Intesa ASSB e
Intendenza Scolastica e drop-out
- Area B4
Nuove
tecnologie:
coordinamento
dell'utilizzo delle nuove tecnologie con
particolare riferimento alla gestione dei
sussidi informatici e multimediale e
gestione del sito
REFERENTI per:
Accoglienza nuovi docenti - Addetto
stampa - Aggiornamento interno –
Audiovisi – Biblioteca – Biblioteca L2Cittadinanza/Europa,
Continuità
Coordinatore all'inclusione - Educazione
Ambientale - Educazione alla salute Educazione motoria –
Educazione
stradale- Festa di Natale - Informatica TIC Intercultura – Invalsi – Libri di testo- Mensa
– Museo - Orario – Pronto Soccorso – Sito
web della scuola- Sostituzioni- Servizio
civile- Servizio sociale-
REFERENTI DI PROGETTO
REFERENTI DI PROGETTO
Dislessia- DSA – Inglese – Facciamo musica
Dislessia- DSA – Gemellaggio con la con Ist.Musicale – Richtlinien – Teatro nella
Somalia – Percorsi di Equonomia – scuola
Richtlinien – Teatro nella scuola ( Comunespettacoli- Cristallo- testro blu- soffio del
testo)- teatro in tedesco
REFERENTI PER AULE/LABORATORI
REFERENTI PER I LABORATORI
Matematica- Scienze- Musica- Educazione
Aiuto allo studio (sostegno) – Aiuto allo all'immagine - Antropologia
studio/sportelloEducazione
artisticaEducazione alla salute- Informatica –
Scientifico- Avviamento al latino- IngleseAlfabetizzazione in tedesco – Linguistico
L2- Fumettiamo – Linguaggio
ed
espressività – Olimpiadi della danzaGruppo sportivo - Proteus
REFERENTI DI INIZIATIVE
EXTRASCOLASTICHE E PROGETTI
DIDATTICI
Uscite
didattiche/
iniziative
extrascolastiche – Soggiorno studio a
Vienna – Soggiorno studio in Germania
57
REFERENTI DI INIZIATIVE
EXTRASCOLASTICHE:
Soggiorni studio a Cesenatico – Attività
motoria/atletica/minivolley/sci
alpino/nuoto - coro
COORDINATORI DI AMBITO
DISCIPLINARE:
Uno per ciascuna disciplina.
COORDINATORI DI AMBITO
DISCIPLINARE:
Uno per ciascuna disciplina.
COORDINATORI DI CLASSE:
Uno o due per ogni classe
COORDINATORI DI CLASSE:
uno per ciascuna classe
58
Attività degli organi collegiali e delle commissioni
Dirigente scolastico, tutti i docenti dell'istituto
comprensivo:
-nomina staff di presidenza, attribuzione incarichi;
-scelta delle linee educative dell'istituto;
COLLEGIO DEI DOCENTI UNITARIO
-orientamenti e approvazione del POF;
bimestrale
-ratifica delle decisioni dei Collegi Tecnici;
-ratifica periodica dell’andamento didattico;
-piano di formazione e ricerca.
COLLEGIO DEI DOCENTI TECNICO
Della scuola primaria
Della scuola secondaria
mensile
Dirigente scolastico, tutti i docenti della sezione di
scuola:
-attribuzione incarichi;
-scelta delle linee educative dell'istituto;
-orientamenti e approvazione del POF;
-ratifica delle decisioni dei Consigli di Classe;
-ratifica periodica dell’andamento didattico;
-proposte per il piano di formazione e ricerca;
-aspetti organizzativi.
CONSIGLIO DI ISTITUTO
bimestrale
Dirigente scolastico, segretario, 6 docenti, 6 genitori:
- detta gli indirizzi generali per le attività della scuola e
dei rapporti con il territorio;
-delibera l'organizzazione e la programmazione delle
attività della scuola;
-delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
-codefinisce il calendario scolastico;
-adotta il POF.
CONSIGLI DI CLASSE
mensile
solo docenti
qudrimestrale aperto a tutti
i genitori
AMBITO DISCIPLINARE
bimestrale
Dirigente scolastico, docenti di classe, genitori:
-finalità educative, obiettivi cognitivi trasversali;
-programmazione inter/multidisciplinare;
-scelte metodologico-didattiche;
-tempi e strumenti di verifica, scrutini;
-interventi di recupero/potenziamento;
-libri di testo – progetti – iniziative extrascolastiche;
-rapporti con le famiglie e servizi socio-psicologici.
Tutti i docenti della materia dello stesso ordine di
scuola,
tutti i docenti della materia dell’Istituto:
-finalita` e obiettivi disciplinari;
-percorsi didattici, progetti;
-criteri di valutazione,
-libri di testo, strumenti didattici, biblioteca.
59
FUNZIONI OBIETTIVO
Secondo necessità
4 Funzioni Obiettivo:
-gestione POF
-coordinamento del POF, della progettazione curricolare
e dei rapporti tra scuola e famiglia;
-valutazione delle attività previste dal POF
-contatti con enti esterni;
-coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie con
particolare riferimento alla gestione dei sussidi
informatici e multimediali;
-iniziative a favore degli alunni:
-rapporti con enti esterni in relazione alle attività
extracurricolari
COMMISSIONE POF
secondo necessità
Dirigente, coordinatore, funzioni obiettivo,
membri nominati dal Collegio Docenti:
- linee programmatiche
- progetti;
- stesura del documento.
Dirigente, 2 referenti, 4 rappresentanti docenti:
-individuazione dei criteri di autovalutazione
COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE
dell’istituto
D’ISTITUTO
- individuazione dei punti di forza e di debolezza
secondo necessità
-valutazione sistematica del rapporto dichiarato-agito;
-individuazione priorità
-preparazione del piano di miglioramento.
ORGANO DI GARANZIA
secondo necessità
Dirigente, due docenti, due genitori:
-valutazione dei ricorsi delle famiglie nei confronti di
sanzioni disciplinari;
-valutazione di conflitti in merito all’applicazione e alla
violazione dello Statuto dello Studente e della
Studentessa.
Dirigente, 3 docenti effettivi, 3 docenti
supplenti:
-valutazione dell’operato didattico del docente per il
passaggio di ruolo.
COMITATO VALUTAZIONE DEL
SERVIZIO
annuale
60
Dirigente scolastico, coordinatore,due docenti e
un insegnante di sostegno:
COMMISSIONE FORMAZIONE
-iniziative di continuità con il segmento di scuola che
CLASSI
precede e quello che segue
fine anno scolastico
-contatti con le scuole dell'infanzia e primarie per la
inizio anno scolastico
conoscenza dei nuovi alunni;
durante l’anno scolastico secondo
- formazione dei gruppi classe nel rispetto dei criteri
necessità
didattici approvati dal Collegio dei Docenti;
- inserimento di nuovi alunni.
COMMISSIONE ORARIO
secondo necessità
COMMISSIONE SICUREZZA
secondo necessità
CONSIGLIO DI BIBLIOTECA
mensile
2 o più docenti:
- stesura dell’orario settimanale secondo i criteri
didattici e organizzativi approvati dal Collegio dei
Docenti.
Dirigente, un referente per la sicurezza,
addetti all’emergenza:
- verifica, controllo periodico del rispetto della
normativa in materia di sicurezza negli spazi interni ed
esterni di pertinenza dell’Istituto::
- partecipazione ad aggiornamenti e prove pratiche;
- interventi d’urgenza – rapporti con le istituzioni e i
servizi.
Dirigente, direttrice di biblioteca, bibliotecaria,
2 docenti:
-organizzazione del servizio:
-programmazione iniziative di promozione della lettura:
-linee guida del piano acquisti.
61
Regolamento d’Istituto per i docenti
IL DOCENTE E’ TENUTO AL SEGRETO PROFESSIONALE
Ogni insegnante è tenuto a svolgere la propria azione didattico-educativa con
competenza, senso di responsabilità, disponibilità. In particolare deve:
• rispettare gli alunni, la loro individualità, trattarli con equità e pacatezza,
renderli consapevoli dei loro diritti e doveri, comportarsi in coerenza con il
proprio ruolo di educatore (tra l’altro, non usare il cellulare in classe, non
fumare in presenza degli allievi);
• promuovere nella classe e nella scuola, tra i vari soggetti (alunni,
insegnanti, personale non docente) rapporti interpersonali basati sul
rispetto reciproco, sulla collaborazione, sul senso di responsabilità e del
proprio ruolo/status;
• attuare percorsi didattico-educativi organici, coerenti alle finalità
condivise, concordate nelle sedi dovute, e al principio di continuità tra cicli
scolastici; flessibili nel rispetto degli effettivi ritmi di apprendimento e di
vita degli allievi, attenti alle specifiche esigenze ed attese sia dei ragazzi in
difficoltà sia di quelli normalmente o particolarmente dotati, mirati alla
realizzazione della personalità di ciascuno;
• assegnare i compiti a casa tenendo conto degli impegni scolastici
complessivi
degli
alunni,
dei
loro
reali
tempi
di
attenzione
e
concentrazione ed anche del loro diritto-esigenza di disporre, nelle ore
extrascolastiche e nei periodi di vacanza, di un tempo adeguato per la vita
familiare, per il gioco o altre attività di svago/formazione/espressione
liberamente e opportunamente scelte;
• attuare un’osservazione attenta e costante dei comportamenti dei singoli
allievi, della dinamica di classe e di interclasse e della scolaresca durante
la pausa, l’entrata e l’uscita dalla scuola, onde prevenire e individuare
eventuali situazioni
di disagio e di sopruso, proporre e prendere
tempestivamente provvedimenti efficaci.
I docenti sono tenuti inoltre ad attuare una valutazione corretta, trasparente,
distribuita in modo equilibrato nel tempo, basata su molti elementi, non definitiva,
attenta alla specifica situazione personale dell’alunno, tempestivamente comunicata
per favorire una significativa autovalutazione;
62
apprezzare i progressi compiuti e, in caso di insuccesso, avere e dimostrare fiducia
nell’allievo, valorizzare gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo; rivedere,
aggiustare la propria azione didattica in relazione ai risultati
Gli insegnanti debbono favorire una comunicazione-collaborazione adeguata con le
famiglie: esporre chiaramente ai genitori gli obiettivi didattici ed educativi, i risultati
ottenuti, comunicare gli eventuali interventi di recupero o di sostegno o di sanzione,
confrontarsi, considerare attentamente i problemi che vengono loro presentati, ma
respingere
“imposizioni” attinenti alla specifica sfera di competenza tecnico-
professionale della docenza.
Il docente deve garantire la puntualità del servizio scolastico.
Qualsiasi variazione d'orario interna e qualsiasi scambio di ore tra docenti devono
essere preventivamente autorizzati dal Preside e comunicati in segreteria.
Il personale docente è invitato a comunicare tempestivamente le proprie assenze
in segreteria tramite gli appositi moduli o, per telefono possibilmente prima delle ore
otto, onde facilitare le sostituzioni ed, eventualmente, avvertire in tempo utile la
classe.
Il docente della prima ora del mattino e del pomeriggio è tenuto a:
• accompagnare gli alunni in classe puntualmente cinque minuti prima
dell’inizio della lezione;
• controllare e ratificare le giustificazioni delle assenze sull’apposito libretto
personale fornito dalla scuola (per 5 o più giorni è previsto anche il certificato
medico);
• registrare i ritardi degli allievi fino a 5 minuti dopo l’inizio delle lezioni e chiedere di
portare la relativa giustificazione l’indomani a chi non ne sia già provvisto;
nell’eventualità di ritardi reiterati non giustificati o non debitamente giustificati si
dovranno prendere immediati contatti con la famiglia.
Il docente non può lasciare la classe incustodita. Alla fine della sua lezione deve
assicurarsi che l’aula sia pulita e in ordine, esigendo costantemente dagli alunni il
rispetto delle strutture scolastiche come prezioso patrimonio comune.
L’avvicendamento con il collega deve avvenire in modo tempestivo; in caso di
ritardo o di altra necessità dovrà essere avvertito un/a bidello/a.
Non è consentito l’allontanamento di allievi dall’aula per indisciplina senza
63
l’opportuna sorveglianza.
L’insegnante in servizio all’ora dell’intervallo deve accompagnare gli alunni in cortile;
alla ripresa delle lezioni il docente è tenuto a riaccompagnarli in classe; i turni di
sorveglianza nel cortile o ai piani, in caso di brutto tempo, devono essere rispettati
regolarmente e puntualmente da tutti i docenti nelle previste postazioni.
L’insegnante dell’ultima ora del mattino e del pomeriggio accompagna gli allievi fino
all’uscita.
I comunicati della Presidenza e della segreteria devono essere trasmessi con
tempestività: il docente che legge agli alunni e sottoscrive la comunicazione annota
sul registro per il collega della prima ora del giorno successivo l’incarico di controllare
le firme dei genitori sui libretti delle giustificazioni.
Variazioni d’orario
Gli avvisi relativi a variazioni dell’orario scolastico devono essere firmati dai
genitori.
Nel caso di un’uscita anticipata di tutta la classe, la firma sarà controllata dal
docente dell’ultima ora; in mancanza della firma, l’alunno interessato verrà trattenuto
a scuola ed inserito in altra classe fino al termine delle lezioni. Non sarà ritenuto valido
un permesso comunicato telefonicamente.
Nell’eventualità di un’entrata posticipata, il controllo verrà effettuato dall’insegnante
della “prima” ora; se manca la firma, verrà avvisata la famiglia.
L’insegnante in servizio autorizza l’entrata posticipata o l’uscita anticipata su
richiesta della famiglia; l’alunno/a dovrà essere prelevato/a da un genitore o da
un adulto autorizzato dal genitore.
In caso di malessere, l’alunno/a può lasciare la scuola solo se accompagnato/a da
un genitore o da altra persona delegata.
Uscite didattiche
Per le uscite didattiche l’insegnante interessato è tenuto a chiedere l’autorizzazione al
Preside tramite l’apposito modulo, ad informare in tempo adeguato la segreteria per le
eventuali sostituzioni, a garantire il debito accompagnamento degli alunni (2 docenti)
sia nell’andata sia nel ritorno, tenendo presente che il dovere di tutela scade al
termine delle attività didattiche.
64
Il
genitore
autorizza
con
un
unico
apposito
modulo
le
uscite
didattiche
(manifestazioni varie, spettacoli, visite guidate..) che si effettueranno nel corso
dell’anno scolastico all’interno del comune, a piedi o con mezzi pubblici.
Sanzioni disciplinari
Le sanzioni disciplinari devono essere conformi alla normativa vigente: dettate da uno
stato di necessità (gravi violazioni delle regole), esse devono tenere conto della
specifica
situazione
personale
dell’alunno
in
questione,
essere
temporanee,
proporzionate alla gravità dell’infrazione, finalizzate al recupero educativo, inserite in
un contesto adeguato di comunicazione-collaborazione con la famiglia.
I docenti sono invitati a fare un uso ponderato della nota disciplinare, che, oltre ad
essere scritta sul registro, deve essere trascritta sul libretto delle giustificazioni e
firmata da un genitore. Il Consiglio di classe valuta di volta in volta la necessità di
ricorrere a provvedimenti disciplinari in seguito al numero e alla gravità delle note.
Il genitore ha tempo 15 giorni per presentare ricorso all’Organo di Garanzia della
scuola, formato dalla Dirigente, da un docente e da un genitore, come previsto dallo
Statuto dello studente e della studentessa (Deliberazione della Giunta Provinciale 21
luglio 2003, n. 2523).
Sono previste pure sospensioni dalle uscite didattiche, dalle gite, dai viaggi di
istruzione a carico degli alunni sistematicamente indisciplinati, inaffidabili. Va
contestualmente ricordato che il ragazzo soggetto a sanzione deve poter godere del
diritto all’autodifesa, condizione essenziale perché si abitui non solo a riconoscere i
propri errori e ad accettarne le conseguenze, ma anche a sperimentare ed esercitare
un diritto civile.
Libri di testo
Nella scelta dei libri di testo e degli strumenti didattici, i docenti devono tenere
presente, oltre agli obiettivi formativi, le esigenze dell’utenza; devono rendere
possibile un’equa distribuzione tra i ragazzi dei pesi dei testi scolastici nell’arco della
giornata e della settimana, in modo da evitare sovraccarichi dannosi alla loro salute.
Fumo
In riferimento alla Legge n. 584 del 11-11-1975 e successive modifiche e all’art. 13
della Legge 16 gennaio 2003, n. 3, è assolutamente VIETATO FUMARE in tutti i locali
di questo Istituto nonché in palestra, nel cortile, in tutti gli altri luoghi esterni di
pertinenza della scuola ed entro 8 metri dalle zone perimetrali degli edifici.
65
Telefono ed internet
Ai docenti non è consentito l’uso del cellulare in classe durante lo svolgimento
delle lezioni, durante le riunioni collegiali e negli ambienti di lavoro.
L’uso del telefono, di internet ed intranet della scuola sono consentiti solo per
ragioni di servizio.
66
Regolamento d’istituto per gli alunni della scuola
primaria
La scuola, responsabile della sorveglianza e tutela dei ragazzi, oltre che del loro
processo formativo, invita i genitori a prendere visione del regolamento e a
collaborare.
In particolare ricorda e fa presente quanto segue.
Ambiente scolastico e rapporti interpersonali
I locali della scuola costituiscono il luogo di studio e di lavoro comune. Tutti sono
responsabili dell’ordine, della pulizia dei locali e della conservazione dei beni. Se
qualche alunno danneggia le strutture e gli arredi, la famiglia sarà chiamata a risarcire
il danno.
È vietato agli alunni l’uso dell’ascensore, se non accompagnati da un adulto, inoltre
non è consentito prendere bevande al distributore automatico.
Per entrare e uscire dai cortili le biciclette devono essere spinte a mano e devono
essere parcheggiate in modo da non ostruire alcun passaggio.
I rapporti tra alunni, tra alunni e insegnanti, tra alunni e personale non docente e
personale della mensa, devono essere improntati al massimo rispetto reciproco.
Gli spostamenti all’interno dell’edificio scolastico o da questo alle strutture
extrascolastiche, devono avvenire in modo ordinato e silenzioso con
l’accompagnamento dell’insegnante.
Nessun alunno può entrare di propria iniziativa nell’aula insegnanti.
Entrata – prescuola – uscita
L’orario deve essere rispettato.
Per motivi di sicurezza è vietato agli alunni l’accesso al cortile della scuola elementare
prima delle ore 7.55 e inoltre l’unico passaggio consentito agli alunni e alle famiglie
per l’ entrata e l’uscita è quello attraverso il cancello sul lato nord del cortile (ingresso
principale).
Al suono della campanella alle 7.55 gli alunni entrano in cortile, si raggruppano per
classi nei rispettivi spazi e, insieme all’insegnante, entrano nell’edificio scolastico. I
ritardi vanno motivati per iscritto all’insegnante della prima ora. L’alunno in ritardo
verrà accompagnato dal custode nella propria classe. Non è consentito ai genitori
accompagnare i propri figli fino alle aule o alla palestra In caso di ritardo reiterato
verrà informato il Dirigente Scolastico.
Su richiesta scritta dei genitori, la scuola offre un servizio di sorveglianza “Prescuola”
67
con il seguente orario: dalle 7.45 fino all’inizio delle lezioni. Si richiede puntualità: alle
7.45 gli alunni verranno prelevati al cancello dell’ingresso principale dall’insegnante
incaricato. Nel caso in cui i genitori non intendessero più usufruire di questo servizio
durante l’anno scolastico, sono pregati di comunicarlo per iscritto alla segreteria.
Al termine delle lezioni gli alunni vengono accompagnati dall’insegnante fino al
cancello, dove verranno affidati ai genitori, i quali li attenderanno all’esterno del
cortile della scuola elementare.
Le uscite anticipate degli alunni vanno richieste per iscritto, possibilmente il giorno
precedente, specificando il nome della persona che si presenterà al custode, il quale
andrà a chiamare l’alunno in classe e lo accompagnerà fino al piano rialzato, dove
verrà preso in consegna dal genitore o dalla persona prevista dalla comunicazione
scritta. In nessun caso un bambino può allontanarsi dall’edificio scolastico da solo
durante l’orario delle lezioni.
Se un genitore si rende conto all’ultimo momento che non arriverà in tempo a ritirare
il figlio al termine delle lezioni, deve tempestivamente chiamare per telefono il
custode della scuola al numero 0471-930555 e pregarlo di avvisare l’insegnante della
classe.
Comunicazioni scuola – famiglia
Ogni cambiamento riguardante indirizzi e recapiti telefonici deve essere comunicato
immediatamente sia in segreteria che agli insegnanti.
I genitori sono tenuti a visionare tutti i giorni il diario e il libretto delle comunicazioni e
a firmare le eventuali comunicazioni
per presa visione; sono inoltre invitati a
compilare tempestivamente le richieste delle varie autorizzazioni, in ogni loro parte e
ad annotare sul diario, fin dal primo giorno, i numeri di telefono utili al reperimento dei
familiari in caso di necessità.
Dopo l’iscrizione ad un corso extrascolastico organizzato dalla scuola e la consegna
dell’attestazione di pagamento agli insegnanti della classe prima dell’inizio del corso,
ogni altra eventuale comunicazioni dei genitori ad esso inerente dovrà avvenire
tramite la segreteria.
Giustificazioni
Quando un bambino rientra a scuola dopo uno o più giorni di assenza deve presentare
la giustificazione scritta dai genitori sul libretto delle giustificazioni.
Anche ogni ritardo deve essere giustificato per iscritto.
Se l’assenza si protrae per cinque giorni o tre giorni più il sabato e la domenica, è
68
necessario presentare il certificato medico.
Se un bambino non può partecipare occasionalmente per motivi di salute ad attività
curricolari come educazione motoria, nuoto o pattinaggio, i genitori devono
comunicarlo per iscritto all’insegnante. Se i motivi di salute si protraggono per periodi
lunghi, deve essere presentato un certificato medico, per ottenere l’esonero.
Materiale
Gli alunni devono disporre del materiale occorrente allo svolgimento delle lezioni oltre
al diario e al libretto delle giustificazioni. Non è consentito durante l’orario scolastico
l’uso di giochi elettronici e telefoni cellulari. Per qualsiasi oggetto di uso personale la
scuola non risponde.
I genitori sono tenuti a controllare spesso il materiale scolastico dei figli e di sostituirlo
e/o integrarlo se necessario.
Intervallo
Per la ricreazione gli alunni scendono ordinatamente in cortile, accompagnati
dall’insegnante. Durante la pausa devono tenere un comportamento corretto,
rispettoso delle persone, delle piante e delle cose.
È vietato durante l’intervallo del mattino giocare con la palla. Nell’intervallo del
pomeriggio è consentita solo la palla di gommapiuma.
In caso di brutto tempo, gli alunni fanno la ricreazione e la pausa postprandiale
all’interno, nell’aula o nel corridoio del proprio piano: non possono correre, fare giochi
pericolosi, buttare carte sul pavimento, né passare da un piano all’altro senza
l’autorizzazione dell’insegnante.
Mensa
La mensa è un momento educativo.
Gli alunni sono tenuti a comportarsi secondo le regole della buona educazione e del
rispetto reciproco.
La mensa è aperta tutti i giorni di lezione a tutti gli alunni:gli scolari delle classi a
tempo modulo possono usufruirne anche nei giorni in cui non hanno rientro scolastico,
presentando l’apposita richiesta. Per loro la sorveglianza è garantita fino alle 13.30.
Eventuali intolleranze o problemi alimentari devono essere documentati da certificato
medico presentato presso il Servizio Refezione Scolastica dell’Ufficio Servizi Educativi
e del Tempo Libero- Ripartizione Servizi alla Comunità Locale del Comune di Bolzano,
in Vicolo Gumer 7. Anche le alternative al menù devono essere richieste per iscritto
69
allo stesso ufficio.
Libri di testo
I libri di testo ricevuti in comodato devono essere foderati e tenuti con la massima
cura. A fine anno scolastico, vanno riconsegnati in buono stato. La scuola si riserva di
chiedere un risarcimento per i testi danneggiati o smarriti.
Biblioteca
Gli alunni sono invitati ad usufruire della biblioteca dell’istituto, nei tempi previsti e
con la massima cura per il libro dato in prestito. In caso di danneggiamento o
smarrimento di un libro verrà chiesto un risarcimento alla famiglia.
Gite – viaggi d’istruzione –soggiorni studio
Ogni allievo è tenuto a partecipare ai viaggi d’istruzione e alle uscite didattiche in
quanto
sono
parte
integrante
dell’attività
didattica.
La
scuola
prenderà
in
considerazione caso per caso particolari esigenze di salute o economiche. Ogni allievo
è tenuto ad una condotta costantemente corretta, rispettosa delle regole, responsabile
verso le persone e l’ambiente. È vietato l’uso del telefonino.
Udienze e consigli di classe con la presenza dei genitori
Nella nostra scuola abbiamo sempre considerato la famiglia quale agenzia formale di
primaria importanza nel processo educativo, pertanto abbiamo sempre sollecitato la
sua “attiva” partecipazione sia nella fase di progettazione, sia in quella di
realizzazione di numerose iniziative scolastiche; ne abbiamo accolto le istanze ai fini
della realizzazione di progetti educativi condivisi e coerenti.
Le udienze sono fondamentali per informare sui livelli di partecipazione, di inserimento
e di socializzazione, sulle capacità di collaborazione, sui processi di apprendimento,
sulle potenzialità e difficoltà dell’allievo .
Le date delle udienze, e dei consigli di classe con la presenza dei genitori vengono
comunicate per iscritto con un’apposita circolare.
Per evitare affollamenti e lunghe attese inutili sarà programmato l’accesso alle
udienze, che da anni sono organizzate in modo che siano possibilmente presenti tutti
gli insegnanti del modulo. Gli insegnanti sono disponibili a fissare, previa richiesta
scritta, udienze supplettive, che si svolgeranno sempre nelle aule della scuola alla
presenza di tutti gli insegnanti della classe o, in casi eccezionalmente urgenti, alla
presenza di almeno due di essi.
70
Se un genitore non può partecipare ai consigli di classe è tenuto ad informarsi, presso i
rappresentanti dei genitori, degli argomenti trattati.
Durante le udienze e i consigli di classe i genitori non devono lasciare bambini
incustoditi nell’edificio scolastico o nel cortile. I bambini non possono neppure
prendere parte a tali attività.
71
Regolamento di Istituto per gli alunni della scuola
secondaria di primo grado
Ambiente scolastico, rapporti interpersonali e abbigliamento
I locali della scuola costituiscono il luogo di studio e di lavoro comune. Tutti sono
responsabili dell’ordine, della pulizia dei locali e della conservazione dei beni. Se
qualche alunno danneggia le strutture e gli arredi, la famiglia sarà chiamata a risarcire
il danno.
I rapporti tra alunni, tra alunni e insegnanti, tra alunni e personale non docente
devono essere improntati al massimo rispetto reciproco. In particolare, i bidelli vanno
considerati e rispettati come collaboratori dei docenti nella realizzazione del processo
educativo.
L’abbigliamento degli alunni deve essere consono all’ambiente scolastico.
Sorveglianza
La scuola dispone la sorveglianza degli allievi dalle ore 7.50 alle ore 13.20 e durante
tutto il tempo del pomeriggio attivo, fino alle 16.10; per i ragazzi che usufruiscono
della mensa la sorveglianza è attiva dalle 13.20 fino alle 14.25. Tutti gli alunni che
pranzano in mensa devono restare a scuola fino alle 14.25.
Per gli alunni che, pur frequentando attività pomeridiane, rientrano a casa
per il pranzo, la sorveglianza si esercita a partire dalle 14.25.
Nel caso di gite, viaggi d’istruzione e soggiorni-studio, il dovere di tutela copre tutto il
periodo necessario all’esperienza, nei limiti e con le responsabilità previsti dalla
normativa specifica.
Entrata – materiale – cambio dell’ora – spostamenti
L’orario deve essere rispettato. I ragazzi attendono l’insegnante in cortile, raggruppati
per classi, nei rispettivi spazi, quindi entrano ordinatamente cinque minuti prima
dell’inizio della lezione accompagnati dal docente della prima ora.
I ritardi vanno giustificati all’insegnante della prima ora o il giorno dopo. In caso di
ritardo reiterato o non debitamente giustificato, verrà informata la famiglia.
Gli alunni devono disporre del materiale occorrente allo svolgimento delle lezioni, oltre
al diario e al libretto delle giustificazioni. Qualora per più volte non abbiano il
necessario, sarà data comunicazione ai genitori con una nota sul diario o sul libretto
delle giustificazioni.
72
Non è consentito portare a scuola materiale non previsto dalle attività scolastiche.
Gli alunni si impegnano ad annotare con regolarità e ordine sul diario i compiti
assegnati e a far firmare le comunicazioni inviate alla famiglia.
Al cambio dell’insegnante, l’aula deve essere in ordine e non è consentito uscire nel
corridoio.
Gli
spostamenti
all’interno
dell’edificio
scolastico
o
da
questo
alle
strutture
extrascolastiche devono avvenire in modo ordinato e silenzioso e solo con
l’accompagnamento del docente.
Agli alunni non è permesso utilizzare l’ascensore; in caso di necessità è possibile
usarlo solo se accompagnati da un adulto (genitore o personale scolastico).
Nessun alunno può entrare da solo nell’aula riservata ai professori.
Intervallo
Per la ricreazione i ragazzi scendono ordinatamente in cortile, accompagnati
dall’insegnante
della
terza
ora.
Durante
tutta
la
pausa
devono
tenere
un
comportamento corretto, rispettoso delle persone e delle cose; al suono della
campanella rientrano nelle aule, accompagnati dal docente della quarta ora.
In caso di brutto tempo i ragazzi fanno la ricreazione all’interno, nel corridoio del
proprio piano; non possono correre, fare giochi pericolosi, buttare carte sul pavimento,
né passare da un piano all’altro.
Uscita
Nessun alunno/a può allontanarsi da scuola senza l’autorizzazione della Dirigente. Al
termine delle lezioni, prima di uscire dall’aula, i ragazzi si assicurano che l’aula sia in
ordine. Ogni classe scende ordinatamente le scale, accompagnata dal docente
dell’ultima ora.
Mensa
Per facilitare l’organizzazione del pranzo, gli alunni devono comunicare la propria
intenzione di mangiare in mensa all’insegnante della prima ora, che provvede a
segnarli
sull’apposito
elenco.
NON è ammesso alla mensa chi non si è iscritto entro le 9.30.
I ragazzi devono attendere gli insegnanti responsabili della sorveglianza nell’atrio
antistante il locale mensa, disposti ordinatamente in fila.
Verranno fatti entrare in mensa a partire dalle 13.25.
La scuola garantisce la sorveglianza dalle 13.20 alle 14.25.
73
Durante il pranzo e l’interscuola si richiede agli alunni un comportamento
educato e rispettoso delle regole, diversamente verranno allontanati dalla mensa
per un numero di giorni da stabilire.
Interscuola
Dopo la mensa gli alunni trascorrono il tempo di interscuola negli spazi previsti fino
alle 14.25.
Gli alunni potranno muoversi o svolgere attività ludiche negli spazi stabiliti (cortile o
spazi interni) sotto la tutela dei docenti responsabili.
Laboratori e attrezzature
Per l’accesso ai laboratori e l’utilizzo corretto delle attrezzature (informatiche o di altro
tipo), gli alunni devono attenersi al rispetto delle norme stabilite e pubblicate negli
appositi locali, al fine di garantire la sicurezza delle persone e l’integrità degli
strumenti.
Libri di testo
I libri di testo ricevuti in comodato devono essere foderati e tenuti con la massima
cura. A fine anno scolastico vanno riconsegnati in buono stato. La scuola si riserva di
chiedere un risarcimento per i testi danneggiati o smarriti
Biblioteca
Gli alunni sono invitati ad usufruire della biblioteca dell’Istituto per la lettura
d’evasione, approfondimento e ricerca, nei tempi previsti e con la massima cura per il
libro dato in prestito. In caso di danneggiamento o smarrimento di un libro verrà
chiesto un risarcimento alla famiglia.
Uscite didattiche e viaggi d’istruzione
All’inizio dell’anno il genitore autorizza, con apposito modulo, le uscite didattiche
(manifestazioni varie, spettacoli, visite guidate..), che si effettueranno nel corso
dell’anno scolastico all’interno del comune, a piedi o con mezzi pubblici.
Ogni allievo è tenuto a partecipare ai viaggi d’istruzione e alle uscite didattiche in
quanto sono parte integrante dell’attività didattica. La scuola prenderà in
considerazione caso per caso particolari esigenze di salute o economiche.
Gli alunni sono tenuti ad un condotta costantemente corretta, rispettosa delle regole,
responsabile verso le persone e l’ambiente. Per le trasgressioni sono previsti
74
provvedimenti disciplinari.
Nella seduta del 20/05/09 il collegio docenti ha deliberato che il consiglio di classe
potrà escludere dalla gita gli alunni che durante l’anno scolastico hanno creato
problemi disciplinari nell’ordine del 25%.
Cellulare
In riferimento al DPR 249/98 (Statuto delle Studentesse e degli Studenti ) e alla
circolare n. 30 del 15 marzo 2007 del Ministro della P.I., all’interno dell’edificio
scolastico, durante tutto l’orario scolastico (compresi la pausa, la mensa, l’interscuola
e i laboratori pomeridiani) è assolutamente vietato tenere il cellulare acceso.
Agli alunni trasgressori il cellulare viene immediatamente ritirato e riconsegnato
successivamente
ai genitori; in caso di trasgressioni ripetute sono previsti
provvedimenti disciplinari.
Per ogni necessità, le comunicazioni tra casa e scuola avvengono tramite il telefono
della scuola, rivolgendosi alla Segreteria.
Mp3, riproduttori musicali, giochi elettronici e giocattoli
All’interno dell’edificio scolastico (vedi sopra) è vietato l’uso di qualsiasi riproduttore
musicale e gioco elettronico; la scuola infatti si propone come luogo di socializzazione
e quindi non ritiene che si debbano usare tutti quegli strumenti che isolano l’alunno
dai compagni.
Inoltre non è consentito portare giocattoli o similari a scuola.
Ai
trasgressori
potranno
essere
ritirati
gli
oggetti
sopracitati
e
riconsegnati
successivamente ai genitori.
No al fumo
In riferimento alla Legge n. 584 del 11-11-1975 e successive modifiche e all’art. 13
della Legge 16 gennaio 2003, n. 3, è assolutamente VIETATO FUMARE in tutti i locali
di questo Istituto nonché in palestra, nel cortile, in tutti gli altri luoghi esterni di
pertinenza della scuola ed entro 8 metri dalle zone perimetrali degli edifici. Il mancato
rispetto di questa disposizione sarà punita nei seguenti modi:
Convocazione dei genitori e provvedimenti del consiglio di classe.
In ogni caso le sigarette verranno sequestrate e consegnate in presidenza.
Si ricorda che:
•
non è corretto imporre il proprio fumo a chi non fuma;
75
•
•
Il fumo è una pratica dannosa alla salute;
a scuola deve essere garantita la salute di tutti.
Giustificazioni
Il libretto delle giustificazioni deve essere ritirato, all’inizio dell’anno
scolastico, in segreteria dai genitori.
E' il mezzo ufficiale di comunicazione tra la scuola e la famiglia, se ne raccomanda 74
pertanto un periodico controllo (almeno una volta alla settimana).
L’insegnante della prima ora controlla e ratifica le giustificazioni delle assenze
sull’apposito libretto personale fornito dalla scuola (per 5 o più giorni è previsto anche
il certificato medico); registra i ritardi degli alunni fino alle 8.05 e chiede di portare la
relativa
giustificazione
l’indomani,
nel
caso
questa
non
sia
contestualmente
presentata. Nell’eventualità di ritardi reiterati non giustificati o non debitamente
giustificati, verrà avvisata la famiglia.
Uscite individuali anticipate
Gli allievi che intendano usufruire del permesso di uscita anticipata rispetto alla
normale conclusione delle lezioni, debbono presentare sul libretto delle giustificazioni
una richiesta motivata firmata da un genitore o da chi ne fa le veci: potranno uscire
solo se accompagnati da un genitore o da un adulto delegato dal genitore.
Agli alunni che chiedessero di uscire dalla scuola prima del tempo stabilito, a causa di
un malessere, sarà consentito farlo solo se accompagnati da un genitore, avvisato
telefonicamente, o da persona a ciò delegata.
Variazioni d'orario
Gli avvisi relativi a variazioni dell’orario scolastico devono essere firmati dai genitori e
controllati dal docente. In mancanza della firma richiesta, l’alunno interessato viene
trattenuto a scuola ed inserito in altra classe fino al termine delle lezioni.
Non si ritiene valido un permesso comunicato telefonicamente.
Nell’eventualità di un’entrata posticipata, il controllo viene effettuato dall’insegnante
della “prima” ora; in mancanza della firma, viene avvisata la famiglia.
Laboratori pomeridiani opzionali obbligatori
La frequenza dei laboratori pomeridiani (34 ore) è obbligatoria; in caso di assenza è
necessaria la giustificazione.
76
Il ritiro dal corso è consentito solo per seri motivi, con comunicazione scritta dei
genitori in segreteria.
In caso di condotta poco adeguata gli insegnanti si riservano l'allontanamento dal
corso: in tal caso l'alunno dovrà frequentare altri laboratori suggeriti dal coordinatore
di classe (solitamente “guida allo studio”).
Provvedimenti disciplinari
Gli allievi sono tenuti in ogni momento dell’attività scolastica ad un comportamento
corretto, rispettoso, responsabile verso le persone e le cose. Nel caso di gravi o
ripetute infrazioni delle regole disciplinari, i componenti dei Consigli di Classe
presieduti dal Dirigente adotteranno le sanzioni previste, che potranno trasformarsi in
“…attività riparatorie di rilevanza sociale o comunque orientate verso il perseguimento
di un interesse generale della comunità scolastica.”,
così come suggerito nella
circolare n. 30 del 15 marzo 2007 del Ministro della P.I. Fioroni. Per gli alunni
gravemente indisciplinati e inaffidabili, sono previste pure sospensioni dalla mensa,
dalle uscite didattiche, dalle gite, dai viaggi d’istruzione . I provvedimenti disciplinari
sono preceduti da una comunicazione scritta alla famiglia, che ha facoltà di presentare
ricorso entro 15 giorni dalla comunicazione all’Organo di Garanzia della scuola, come
previsto dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (Deliberazione della Giunta
Provinciale 21 luglio 2003 , n. 2523).
Collaborazione scuola-famiglia
I genitori sono invitati a tenere periodici contatti con gli insegnanti nelle udienze,
individuali e generali, e nelle riunioni degli Organi Collegiali (Consigli di classe e
Consigli d’istituto), al fine di promuovere la comunicazione e la collaborazione
necessarie al percorso di formazione dei propri figli.
Ai genitori
La scuola, responsabile della sorveglianza e della tutela dei ragazzi, oltrechè del loro
processo formativo, invita i genitori a prendere visione del regolamento sopra riportato
e a collaborare. In particolare ricorda e fa presente quanto segue.
La scuola non risponde del furto, dello smarrimento o del danneggiamento
di oggetti di valore
77
Regolamento di Biblioteca
● Denominazione e finalità
La biblioteca di grande scuola dell’Istituto Comprensivo III di Bolzano è ubicata al I°
piano della scuola media “ Leonardo da Vinci”ed in quanto tale, tutto ciò che è all’
interno è a disposizione dell’utenza dei due gradi scolastici. Ha lo scopo di acquisire,
conservare e mettere a disposizione dell’utenza il materiale bibliografico e
multimediale necessario all’attività di studio, di ricerca e lettura.
Svolge pertanto le seguenti funzioni:
•
gestire ordinatamente il patrimonio librario ed il materiale audiovisivo
•
aggiornare il materiale
•
incentivare il piacere e l’ abitudine alla lettura ed alla consultazione del materiale e favorire la diffusione della cultura
•
supportare le attività didattiche ordinarie permettendo ricerca ed aggiornamento
•
promuovere iniziative, laboratori e progetti
● Organizzazione interna
La biblioteca scolastica si avvale di un Consiglio nominato di anno in anno dal Collegio
docenti ed è così composto :
•
il Dirigente scolastico
•
Il responsabile di biblioteca
•
Il direttore di biblioteca
•
Tre docenti che svolgono funzione di coordinatori delle attività di biblioteca
Il Consiglio, con funzione consultiva e propositiva, si riunisce periodicamente
svolgendo le seguenti mansioni:
•
stabilire criteri e priorità per vagliare le proposte di acquisto raccolte
•
valutare e selezionare le richieste
•
avanzare proposte al Consiglio di Istituto per ampliare e migliorare il servizio
•
proporre all’utenza, attraverso i docenti coordinatori, materiale di approfondi78
mento culturale
•
valutare e proporre iniziative di promozione alla lettura, laboratori e progetti
•
creare un collegamento tra la biblioteca e l’ offerta formativa ed educativa didattica della scuola
● Accesso alla biblioteca
Sono ammessi alla biblioteca :
•
alunni
•
genitori
•
docenti
•
personale della scuola
In biblioteca non è consentito :
•
parlare ad alta voce
•
consumare cibi e bevande
•
fare segni o scrivere sui libri della biblioteca
•
danneggiare in alcun modo gli arredi
•
assumere comportamenti non idonei alle norme del vivere civile
L’ apertura della biblioteca per i servizi di consultazione, lettura e prestito è garantita
tutto l’ anno.
Gli orari di apertura vengono stabiliti all’inizio dell’anno,
comunicati, affissi all’ingresso della biblioteca e distribuiti nelle varie classi.
Gli alunni possono recarsi in biblioteca solo se è presente almeno un addetto alla
biblioteca.
Si accede al prestito nei tempi previsti dall’orario.
Per la consultazione, l’ accesso ai docenti è consentito anche negli orari di
chiusura.
79
● Servizio di prestito
Oggetto del servizio di prestito è il patrimonio librario e multimediale della biblioteca.
Sono esclusi dal prestito: ( solo consultazione in biblioteca)
•
enciclopedie e dizionari
•
libri pop- up
•
volumi di particolare pregio o valore
•
le riviste :
Andersen e Liber
: consultabili solo in biblioteca
( strumenti di lavoro e di continuo approfondimento per lo staff
di biblioteca)
Rivista di formazione Erickson : consultabile aula docenti scuola primaria ( no
prestito)
Per quanto riguarda le riviste:
Touring Junior , Art Attack, National Geographic, si concede il prestito fino a 7
giorni.
La durata del prestito per il materiale librario è di 30 giorni.
In caso di reale necessità ed in assenza di prenotazioni l’ utente potrà recarsi in
biblioteca e richiedere una proroga del prestito fino ad un massimo di altri 30 giorni.
Per la ricerca si possono prendere in prestito fino a 3 volumi.
Per la narrativa si può prendere in prestito un libro alla volta.
Chi riceve in prestito i libri, specialmente quelli con CD, si impegna a conservarli con
cura ed a restituirli nello stato in cui li ha ricevuti entro il tempo stabilito, senza
danneggiamenti né sottolineature a penna o a matita.
Il mancato rispetto delle norme che regolano la biblioteca può comportare inizialmente
il richiamo, poi una temporanea sospensione ed infine l’ esclusione dal prestito.
Nell’ ipotesi di smarrimento o danneggiamento del materiale in prestito, l’ utente ha il
dovere di sostituirlo a proprie spese : qualora il materiale non fosse più in commercio
potrà essere sostituito con altro purchè dello stesso valore economico ed adatto a
studenti della scuola elementare o media.
Gli studenti sono esclusi dal prestito DVD , solo i docenti possono usufruirne e ne sono
80
direttamente responsabili. ( l’insegnante che prende in consegna un DVD risponde di
eventuali danneggiamenti o smarrimenti ed in caso anche del riacquisto del materiale.
Si consiglia pertanto di non prestare il DVD ad altri insegnanti senza che il bibliotecario
abbia effettuato il cambio utente)
● Utilizzo della biblioteca
Le classi accompagnate dai docenti possono utilizzare la biblioteca per attività di
lettura, approfondimenti, ricerche e laboratori, concordando con la responsabile o con
gli addetti alla biblioteca il giorno e l’orario.
Gli insegnanti sono tenuti a sorvegliare gli alunni, dare indicazioni e segnalare
eventuali difficoltà di lettura da parte degli alunni al bibliotecario che si occupa del
prestito e controllare che vengano rispettate le regole di comportamento previste.
● Aggiornamenti e verifiche
Ogni unità di materiale librario o multimediale è inventariata e numerata in maniera
progressiva.
Periodicamente, a fine giugno, si procede alla revisione.
Tale attività comporta la chiusura della biblioteca per almeno 15 giorni a partire dal
termine delle lezioni.
81
Staff di direzione
Dirigente scolastico
Prof.ssa Nicoletta Costa
Collaboratore vicario
Prof.ssa Ada Duca
Collaboratori
Prof.ssa M.Concetta Maragno
Prof.ssa Daniela Monese
Funzioni obiettivo:
Coordinamento e Valutazione del POF
Prof.ssa Claudia Dotti
Continuità
Prof.ssa Cinzia Nave
Referente TIC
Prof. Marco Rizza
Orientamento
Prof.ssa M.Concetta Maragno
Organico amministrativo:
Segretaria scolastica
Monica Murer (contabilità)
Assistente Amm.vo
Claudia Fracchetti (docenti L.da Vinci)
Assistente Amm.vo
Alessandra Serena (gestione acquisti)
Assistente Amm.vo
Michela Vidoni (gestione alunni)
Assistente Amm.vo
Silvana Belli (docenti Don Milani)
Assistente Amm.vo
Sara Bimbato (gestione personale)
82
Scarica

POF del nostro Istituto comprensivo