Scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo
Centro Territoriale Permanente per Istruzione Adulti
Arzignano
LA CULTURA DELLE REGOLE E DELLA LEGALITA’
CARTA DEI SERVIZI E REGOLAMENTI
La nostra scuola
una comunità educativa per crescere insieme
nella cultura delle regole
nella valorizzazione delle diverse competenze
nella condivisione collegiale delle scelte
ANNO 2009
a cura di Donata Albiero
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" Una istituzione scolastica
non è un assemblato di plessi indipendenti e separati,
non è una sommatoria di organici, attrezzature, risorse;
essa ha la sua storia culturale, sociale, il suo vissuto
professionale, la sua identità precisa che è fatta di clima,
di esperienze , di lavoro unitario e collegiale dei professionisti ,
di impegno educativo e didattico nei confronti degli alunni,
di regole vissute e condivise "
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INDICE
CULTURA DELLE REGOLE A SCUOLA
PAG 4
PRESENTAZIONE
PAG 6
CARTA DEI SERVIZI
PAG 7
Accesso ai documenti
REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO
PAG 23
Statuto delle studentesse e degli studenti
Organo di garanzia
Patto di corresponsabilità
REGOLAMENTO INTERNO CTP
PAG 61
REGOLAMENTO
VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
PAG 72
CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INSEGNANTI
PAG 79
REGOLAMENTO SU ATTIVITA’ NEGOZIALE
PAG 82
REGOLAMENTO SU GESTIONE PATRIMONIALE
PAG 94
REGOLAMENTO PUA
Politica d'Uso Accettabile e Sicuro della
Scuola esemplare, di Internet e delle LAN)
PAG 102
REGOLAMENTO COMITATO DEI GENITORI
PAG 108
REGOLAMENTO LIBRI DI TESTO
APPENDICE
T.U. 81/2008 Scuola Sicura
D.L. 196/2003Trattamento dei dati
PAG 111
PAG 115
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CULTURA DELLE REGOLE A SCUOLA
MEMORIA STORICA
La scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo di Arzignano
adotta, da anni, un’impostazione precisa di lavoro che può essere
sintetizzata nel motto: “La nostra scuola, una comunità educativa per
crescere insieme nella cultura delle regole,nella valorizzazione delle
diverse competenze,nella condivisione collegiale delle scelte”.
Tale motto è diventato l’obiettivo generale educativo della stessa
scuola.
Si è rivelato un impegno oneroso, coinvolgente:
• i professori nel modo di essere docenti e di porsi nei confronti
dei colleghi, degli alunni;
• i ragazzi nel farli, veramente, sentire parte essenziale di una
comunità fondata sul dialogo e l’ascolto;
• le famiglie chiamandole a essere costruttive , propositive, di
aiuto ai professori , non di sterile contrapposizione;
• il personale ata (amministrativo, ausiliario) quale supporto al
servizio della scuola;
• la dirigente impegnata a identificare con le componenti
scolastiche il “Progetto di vita” dello Studente, la realizzazione,
in altre parole, del cittadino cosciente dei valori che incarnano
la società democratica fondati sul rispetto della Persona.
La Scuola ha tradotto tali principi in :
• Carta dei Servizi per rendere trasparente ai cittadini tutti il
servizio che offriamo,
• Regolamento Interno per regolare la vita della comunità
scolastica, con lo statuto delle studentesse e degli studenti
• Regolamento specifico per il CTP/Eda
• Norme precise per le visite guidate e i viaggi di istruzione,
per l’uso dei laboratori, per l’attività negoziale, per la
adozione dei libri di testo .
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La scuola intende risolvere i vari problemi educativi, disciplinari,
organizzativi con la condivisione generale delle regole:
nella classe le regole sono discusse tra studenti e professori;
nei consigli di classe i professori elaborano i progetti educativi
per la valorizzazione e il rispetto delle regole;
tra il personale Ata le regole diventano strumento di trasparenza,
di accoglienza, di servizio nei confronti dei cittadini attraverso i
cartellini di riconoscimento e l’identificazione dell’operatore cui il
cittadino si rivolge.
Con l’Amministrazione Comunale, la cultura delle regole e della
sicurezza sono la ricerca comune di soluzioni finalizzate alla
sicurezza degli edifici scolastici, dei relativi accessi, dei servizi
offerti.
Con l’ULSS siffatta cultura si trasforma in canali operativi per
l’assistenza a casi particolari di alunni più bisognosi, per la tutela del
benessere a scuola, offerti da personale specializzato.
Con i genitori, la cultura delle regole si identifica nella attiva
partecipazione per trovare insieme scuola e famiglia soluzioni atte
a prevenire i problemi tipici dell’età adolescenziale: dalle forme più
lievi alle più gravi.
La scuola infine valuta il suo Progetto Educativo
I consigli di classe verificano durante l’anno scolastico il rispetto
delle regole da parte dei ragazzi e adottato soluzioni specifiche
informando le famiglie.
Si studiano negli organi collegiali appositi i risultati ottenuti dalla
somministrazione in ogni classe un questionario anonimo che
affronta i momenti di disagio vissuti dal singolo ragazzo con i
compagni.
Tale indagine serve sempre per poter , anno dopo anno, lavorare
meglio… con i ragazzi e per i ragazzi.
Riteniamo che ogni studente possa sentirsi parte attiva di una
comunità scolastica solo se questa “lo fa crescere e cresce insieme
con lui”.
La Scuola nostra intende lavorare così e così realisticamente si
presenta …pubblicamente per condividere le sue scelte con
l’utenza in funzione del miglioramento del suo servizio , fatto di
senso di responsabilità, di legalità, di condivisione delle scelte da
parte di tutta la comunità
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PRESENTAZIONE
Presentiamo in questo opuscolo, aggiornando quanto reso pubblico
già nell’estate del 2003, successivamente ad nel 2006, l’impegno
della Scuola Antonio Giuriolo, compiuto negli ultimi sei anni, per
dotarsi di strumenti adeguati, i Regolamenti, a garanzia del Suo
funzionamento e della Sua trasparenza.
In un sistema complesso come la scuola, nella quale si allocano più
componenti che operano a diversi livelli, si rendono necessari i
Regolamenti, come specifici riferimenti normativi e di metodo che
orientino l’espressione comportamentale degli attori coinvolti e,
nell’insieme , della stessa istituzione.
I regolamenti della nostra scuola qui sotto riportati (per gli alunni, per
il personale, per i genitori, per i laboratori, per la sicurezza, per
l’attività negoziale, per l’accesso del pubblico, il trattamento dei dati
personali, sensibili) identificano pertanto l’apparato componentistico
della struttura scolastica e ne articolano l’attività.
Definiscono, per così dire, certezza di limiti, criteri, modalità, regole e
nel contempo garantiscono i tracciati che consentono di svolgere la
partecipazione all’iniziativa, l’operatività.
Di qui l’importanza che siano condivisi, che rientrino nella cultura di
ogni addetto scolastico, assolvendo alla funzione di supporto alla
professionalità .
Sono norme, regole in cui auspico che tutti ci riconosciamo perché
identificano e determinano la nostra scuola in modo razionale,
efficiente, dinamico.
In siffatto impegno di ricerca della qualità come processo di
miglioramento, nella cultura delle regole stanno anche la nostra
forza di educatori nei confronti dei ragazzi e il nostro dialogo con i
genitori, per una libertà… fatta di partecipazione.
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REGOLAMENTI IN VIGORE
CARTA DEI SERVIZI
La Carta dei servizi della Scuola secondaria A. Giuriolo di Arzignano,
sede del Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la
formazione degli adulti (CTP), istituito ai sensi dell’O.M. 455 \97 e
Direttiva n 22\2001, si ispira ai principi espressi negli artt. 3 , 21, 30,
33 , 34 , della Costituzione Italiana nonché a quanto disposto dalle
leggi 1859/1962, 348/1977, 517/1977,104//92, dalle circolari
applicative e dalla L.59/97Autonomia e norme applicative.
E’conforme al DPCM 138/95.
Premessa
Art. 1. L'Istituto considera finalità generali del proprio operare
pedagogico i principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della
Costituzione Italiana.
Art. 2. La seguente carta dei servizi, inoltre, fa propri i principi
fondamentali di uguaglianza, imparzialità, regolarità, accoglienza e
integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di insegnamento
e formazione del personale, autonomia scolastica, indicati dal
dispositivo ministeriale, garantendone la concreta attuazione con le
disposizioni dei successivi capitoli.
Essa tiene conto che
il Centro Territoriale Permanente per l’istruzione degli Adulti, CTP/
EDA è fondamentalmente finalizzato alla alfabetizzazione di base o
a un primo approccio professionalizzante alle nuove tecnologie,alle
lingue straniere, a corsi di lingua italiana per stranieri, di licenza
media per i lavoratori, nonché alla soddisfazione di bisogni di
rientro in formazione degli adulti, anche con corsi brevi di cultura
generale o locale.
Tra gli obiettivi primari si riconoscono l'accoglienza, il primo
orientamento formativo e il riconoscimento di crediti.
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Principi fondamentali
Art. 3. Uguaglianza e imparzialità
La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di
criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che
tengano conto del giudizio di uscita, del profilo formativo rilasciati i
dalla scuola primaria, ma anche della necessità pedagogica di
favorire il massimo di socializzazione possibile tra sessi, di
integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia
diverse.
Le prestazioni non saranno uniformi, ma cercheranno di rispettare le
condizioni personali e sociali degli alunni al fine di favorire i migliori
risultati possibili. Il personale della scuola e gli organi collegiali
ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di
obiettività, giustizia, imparzialità ed equità.
Art. 4. Regolarità del servizio
La regolarità, la continuità delle attività educative, didattiche e dei
servizi ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti
scolastiche.
In presenza di conflitti sindacali la scuola si impegna a garantire i
servizi minimi essenziali nel rispetto delle norme di legge e
contrattuali.
Le famiglie, per tutelare i minori, saranno avvisate prima dello
sciopero nei termini stabiliti dalla Normativa.
Art. 5. Accoglienza e integrazione
La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni,dei genitori attraverso
a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative,
b) regolamento d'Istituto e Piano dell'Offerta Formativa a tutti i
nuovi iscritti e ai genitori entro il primo mese dell'anno scolastico;
c) Iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con
la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio
giovanile, della dispersione scolastica, dell'educazione alla
salute, alla legalità, alle pari opportunità, all'intercultura e sui
temi del disagio legato a disabilità psico-fisiche e sensoriali.
Art. 6. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
La scuola media garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di
monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti
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incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e l'individuazione
di conseguenti strategie didattiche mirate.
Il CTP elargisce corsi finalizzati al rientro in formazione degli adulti
con criteri, paini formulati secondo la vigente normativa e concordati
a livello locale, provinciale, regionale .
Poiché il CTP non è scuola dell’obbligo l'offerta formativa dovrà
essere per sua natura flessibile ai bisogni di un territorio che va oltre
i confini dei comuni di riferimento dell’Istituto, essendo un servizio su
base distrettuale.
Art. 7. Partecipazione, efficienza e trasparenza
L’ Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi,
interni,ivi e in quelli con l'Utenza, condizione fondamentale per
favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della
Scuola.
Saranno pertanto garantiti con modalità coerenti con i valori di cui
all'art. 21 della Costituzione:
a) forme di consultazione genitori sulla programmazione scolastica
e sull’andamento dei servizi;
b) una bacheca generale di istituto ove saranno mantenuti affissi
in via permanente una copia dei vari regolamenti dell’ istituto, il
POF, la Carta dei servizi, l'organigramma della presidenza, il
il piano di evacuazione.
Verranno mantenuti affissi, per un minimo di 10 giorni, le delibere
scolastiche, il Programma annuale e il Consuntivo;
c) una bacheca del personale ATA contenente l'organigramma e le
mansioni;
d) una bacheca sindacale;
e ) L'utenza del CTP è formata quasi esclusivamente da adulti;
pertanto si dovrà garantire a questi forme di rappresentanza così
come previste dall'O.M. 455/97;
f)il regolamento del CTP dovrà tenere conto dell’utenza specifica
(maggiorenni e minorenni) e delle situazioni particolari (licenza
media lavoratori).
Art. 8. Il diritto di accesso e privacy: il diritto di accesso ai sensi della
Legge 241/90 è regolamentato secondo la normativa vigente.
Il diritto alla privacy è regolamentato dalla L.675/1996 ( * NB: oggi
DL196/2003 ) e dai regolamenti vigenti.
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Art. 9. Libertà di insegnamento e formazione del personale
La libertà d’insegnamento,in conformità
ai dettami della
Costituzione, si realizza nel rispetto del pluralismo culturale dei
docenti e della personalità degli alunni, si adegua ai ritmi di
apprendimento dello alunno e tiene conto del contesto socio
economico di riferimento;
a) l'esercizio della libertà d’ insegnamento si fonda sul presupposto
della conoscenza aggiornata delle teorie psico - pedagogiche,
delle strategie didattiche, delle tecnologie educative moderne e
sul confronto collegiale;
b) la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per
lo sviluppo professionale e va intesa come un dovere per
l'Amministrazione ed un diritto per il personale.
PARTE I
AREA DIDATTICA
IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
Art. 10. Il POF (Piano della Offerta Formativa) fissa criteri generali,
definisce obiettivi, indica strategie, propone sistemi di valutazione,
che hanno potere vincolante per l'intera comunità scolastica e per le
corrispondenti attività programmatorie di competenza dei Consigli di
classe.
Art. 11. Il POF rappresenta l'offerta formativa dell'Istituto e indica
condizioni e modalità di attuazione.
Art. 12. Il Collegio dei docenti, all’ inizio di ogni anno scolastico,
approva il piano delle attività annuali e il calendario delle attività
degli organi collegiali, delle commissioni di lavoro e dipartimenti
che, di anno in anno, fanno parte integrante del POF.
Art. 13.Il Collegio dei docenti nella sua prima seduta d'inizio anno
scolastico, può confermare, proporre aggiornamenti, modifiche e
integrazioni al POF che devono essere approvati entro la seduta
successiva.
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PROGRAMMAZIONE DIDATTICO/EDUCATIVA
Art.14. Il Collegio dei docenti, quale responsabile della qualità
delle attività educative e didattiche, composto sia dei docenti di
scuola media sia dai docenti del CTP, si articola in:
14.1 Dipartimenti che traducono le linee generali deliberate dal
Collegio docenti in percorsi formativi di disciplina, avanzano
proposte di innovazione e iniziative.
14.2. Commissioni di lavoro istituite ad hoc per rispondere a esigenze
specifiche connesse con la progettazione di particolari iniziative
(continuità educativa, orientamento, progetto accoglienza alunni,
inserimento disabili, intercultura). Dipartimenti, commissioni
saranno presieduti da un coordinatore incaricato con atto di
nomina, su proposta del Collegio dei Docenti, dal Dirigente.
14.3. Coordinamento del CTP / comprende i docenti dei Corsi
dell’ Eda e opera ai sensi dell'O.M. 455/97 per rispondere alle
esigenze dell'istruzione e della formazione degli adulti. In casi
particolari di urgenza, viste le esigenze di flessibilità costantemente
richieste, può adottare provvedimenti tipici del Collegio Docenti,
secondo criteri generali da quest’ultimo deliberati.
Art.15. Il Collegio dei docenti si impegna affinché:
15.1. i principi educativi delineati nel POF siano tradotti in percorsi
formativi dai vari Consigli di classe;
15.2. le metodologie siano coerenti con gli obiettivi generali e quelli
specifici di disciplina, finalizzate alla soluzione dei problemi
ed alla crescita delle abilità prefissate;
15.3. le tecniche d' insegnamento utilizzate siano molteplici ed
intenzionali;
15.4. Per il C.T.P. (Centro Territoriale Permanente) si tiene conto
della specificità dell ’insegnamento rivolto agli adulti , legato
alla esperienza regolato dalla individualizzazione dei percorsi
formativi
Art. 16. Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi legati ai valori
civili e culturali e garantisce percorsi formativi correlati ai programmi
di studio relativi a:educazione alla salute, alla legalità, rispetto dello
ambiente, intercultura, pari opportunità, rispetto dei diritti umani e
educazione stradale;
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Art.17. Il Collegio dei docenti persegue le finalità educative,
didattiche proprie consentendo un utilizzo ordinato e disciplinato
delle proprie risorse strutturali, strumentali , favorendo iniziative
idonee a potenziare il rapporto con il territorio e le scuole superiori.
Art.18. Il Collegio dei docenti garantisce il raggiungimento degli
obiettivi educativi e didattici attraverso:
18.1. la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero
dello svantaggio culturale,alla integrazione,alla valorizzazione
delle eccellenze, all'adeguamento della didattica ai diversi stili
cognitivi;
18.2. l'osservanza delle norme collegialmente stabilite;
18.3. il massimo di autonomia (ricerca, sperimentazione di propri
itinerari didattico/educativi e risposta idonea alla soluzione di
problemi specifici di classe, di gruppi, di singoli allievi);
Art. 19. Il Consiglio di Classe traduce le decisioni del Collegio dei
Docenti , programmando la scelta dei contenuti culturali delle
discipline e tenendo presente che:
19.1. i contenuti delle materie non sono fine dell'insegnamento ma
strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi
e il perseguimento delle finalità generali dell'azione educativa
e didattica ;
19.2. i programmi ministeriali sono la cornice di riferimento dentro
cui ogni Consiglio di Classe effettua le scelte funzionali al
raggiungimento dell'obiettivo prefissato;
19.3. ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la
sua ipotesi di lavoro che deve essere armonizzata,formalizzata
in un unico documento, come programmazione annuale della
classe,conforme alle direttive del P.O.F.;
19.4. la programmazione viene considerata come uno strumento
flessibile e integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo
docente sia per intervento del Consiglio di classe;
19.5. l’ orientamento scolastico deve garantire, sul piano didattico ,
l’educazione alla consapevolezza di sé e alla autovalutazione,
la conoscenza dell’ambiente nella evoluzione, problematicità
e l’informazione necessaria sui futuri percorsi scolastici dopo
la scuola media;
19.6. la programmazione è sottoposta periodicamente a verifica per
adeguare gli interventi didattici alle esigenze formative che
emergono in itinere.
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Contratto formativo
Il Contratto formativo è un patto che intercorre tra il docente, l’alunno
e il genitore.
L’alunno deve conoscere:
• gli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo
• il percorso per raggiungerli
• le modalità di verifica e di valutazione
Il docente deve:
• esprimere la propria offerta formativa
• motivare il proprio intervento didattico
• esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di
valutazione
Il genitore deve:
• conoscere l’offerta formativa ( assemblee di classe inizio anno,
consegna di un depliant illustrativo, presa visione del testo
integrale del P.O.F.)
• esprimere pareri e proposte tramite i rappresentanti nei Consigli
di Classe e di Istituto o con colloqui personali con i docenti
• collaborare per la risoluzione di situazioni problematiche
• controllare sistematicamente le comunicazioni scuola-famiglia
Per quanto riguarda il CTP il Contratto Formativo è regolato
secondo i principi stabiliti dall'O.M. 455/97 e dagli orientamenti
emersi a livello provinciale. Fanno parte integrante del Contratto
Formativo la frequenza, i crediti o i debiti in partenza, gli obiettivi
didattici ed educativi, il regolamento interno del CTP. Il rispetto del
Contratto Formativo da parte dei frequentanti è fondamentale
nell'ammissione all'esame di licenza media.
PARTE II
Servizi amministrativi
Art. 20. L'Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia,efficienza
dei servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive
disposizioni :
20.1 Il Dirigente riceve il pubblico, generalmente, di mattina , dalle
h 11.00 alle h 12.30 previo appuntamento. Può concordare, se
necessario, anche il ricevimento di pomeriggio.
20.2 Uffici di segreteria
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a) l'orario di ricevimento per l'utenza viene fissato dalle h 10,30 alle
h 13,00 dal lunedì al venerdì;dalle h 10.30 alle h 12.30 al sabato;
dalle ore14.30 / 15.00 alle ore16.30 / 17.00 nel /i pomeriggio /i
di apertura;
b) l’orario di ricevimento per l'utenza del CTP/Centro EdA, è
fissato tenendo conto delle esigenze particolari dell’’utenza
(alunni stranieri e adulti), quindi anche in orario pomeridiano
tardo e, se possibile, serale;
c) il direttore dei SGA cura lo svolgimento regolare delle attività:
• affidando le pratiche al personale in modo che sia sempre
individuato il responsabile del procedimento;
• garantendo al pubblico il rilascio di certificati entro 5 giorni
lavorativi dal momento della domanda;
• permettendo al cittadino la consultazione o il rilascio in
copia entro 5 giorni dei seguenti documenti :
Carta dei Servizi, P.O.F. (Piano della Offerta Formativa),
Regolamento d'Istituto, Piano annuale delle Attività; Piani
didattici annuali dei Consigli di Classe;
• affiggendo all’albo della Scuola le pratiche e curandone la
ordinata esposizione nei termini previsti dalla normativa.
20.3 Presso l’ingresso, gli uffici saranno presenti e riconoscibili gli
operatori scolastici in grado di fornire all’ utenza informazioni
per la fruizione del servizio;
20.4 Il personale Ata (ausiliario e amministrativo) deve indossare il
cartellino d’ identificazione in maniera visibile per l’intero orario
di lavoro e rispondere al telefono dando le proprie generalità
(cognome e qualifica);
20.5 Il regolamento istituto deve avere adeguata pubblicità mediante
affissione all’albo.
PARTE III
Condizioni ambientali della scuola
Art. 21.L'Istituto garantisce la sicurezza, l’igiene, l’accoglienza,
tenendo conto che
• la Scuola media è composta di tre plessi: uno a Montorso, uno
in Via Bonazzi e la sede in Via Quattro Martiri ;
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è aggregato il C.T.P. con sede in via Quattro Martiri n 71 per il
quale valgono le stesse disposizioni impartite alla scuola media
in tema di sicurezza
Le attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione
necessari a garantire la sicurezza dei locali sono a carico del
Comune, tenuto per legge alla loro fornitura e manutenzione.
Sono a carico del Dirigente gli obblighi di natura organizzativa,
gestionale, come la formazione dei lavoratori, l’organizzazione dei
Piani di Emergenza.
• Ogni lavoratore è direttamente responsabile dell’assolvimento
delle norme previste dal DL 626/94 (*N.B. oggi T.U. 81/2008) e
contenute nelle disposizioni impartite dal Capo di istituto,
responsabile della gestione del sistema di sicurezza.
In particolare, ogni Docente deve istruire gli allievi in merito alla
Normativa Sicurezza della scuola, deve segnalare ogni pericolo
pericolo insito nelle installazioni o impianti e deve rispettare e far
rispettare il piano di evacuazione predisposto in ogni plesso.
PARTE IV
In presenza di disservizi o di atti o comportamenti che compaiano
in contrasto con i contenuti della presente carta, gli utenti possono
effettuare segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte.
Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della
scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe
o sezione o al docente fiduciario di plesso.
Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza
potranno rivolgersi al Dirigente Scolastico e sporgere eventualmente
reclamo.
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, via fax o
telefonica .
I reclami verbali e telefonici debbono, successivamente, essere
sottoscritti.
I reclami dovranno contenere generalità, indirizzo e reperibilità del
proponente .
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in
merito, risponderà sempre in forma scritta, non oltre 10 giorni,
attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente scolastico al
reclamante saranno fornite indicazioni circa il destinatario corretto .
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Annualmente il dirigente scolastico riferisce al consiglio di istituto sui
reclami ricevuti e sui successivi provvedimenti adottati.
Valutazione del servizio
La Carta dei servizi individua i fattori di qualità del servizio erogato
dalla scuola.
La Valutazione della qualità del servizio scolastico viene effettuata
attraverso forme appropriate di monitoraggio ( incontri, schede di
auto valutazione,questionari di customer satisfaction che investono
sia il personale scolastico,docenti - Ata, sia gli utenti, alunni-genitori)
Alla fine dell’anno scolastico il collegio dei docenti (o commissione
all’uopo incaricata) redige una relazione sull’attività formativa svolta
dalla scuola che è sottoposta all’attenzione del consiglio di istituto.
Le rilevazioni,condotte in modo tale da garantire la trasparenza nelle
procedure adottate, il documento finale del collegio , il resoconto del
dirigente sui reclami hanno come unico obiettivo l’attivazione di
processi di miglioramento continuo nel servizio scolastico
Art. 22. La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e
progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio
effettuato con questionari e moduli specifici dei seguenti fattori di
qualità:
Ambiente scolastico
• assenza di barriere architettoniche;
• pulizia e igiene in tutti gli ambienti;
• spazi idonei per accogliere gli alunni prima dell’inizio lezioni e
durante le pause;
• aule speciali adeguatamente attrezzate;
• elaborazione piano di evacuazione in base alla Legge.
Insegnamento
Rispetto dell’alunno:
• accoglienza;
• valorizzazione delle diversità individuali;
• promozione dello “star bene a scuola, con se stessi e gli altri”;
• adeguatezza dei compiti per casa;
• rispetto dei tempi e delle potenzialità di apprendimento;
• attività di recupero e/o potenziamento.
Continuità educativa
• informazioni tra scuola elementare e media con promozione di
incontri tra docenti dei due ordini di scuola;
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• orientamento scolastico;
• coordinamento degli insegnanti delle varie discipline.
Informazione all’Utenza
• illustrazione della programmazione didattica;
• presentazione dei criteri di valutazione;
• accesso ai documenti didattici.
Per il CTP si dovrà tenere conto che la tipologia dell'utenza è assai
diversa da quella della Scuola Media, in quanto trattasi non più
d'insegnamento dell'obbligo ma rivolto ad adulti (tranne poche
eccezioni). L’orario dei docenti è prevalentemente in orario
pomeridiano o serale ma possono essere erogati anche alcuni corsi
in orario antimeridiano secondo esigenze dell'utenza o di natura
didattica. La flessibilità dell'orario di servizio potrà rispondere anche
ad esigenze di accoglienza, di primo orientamento, di
posizionamento dell'utenza in base a test, colloqui.
Servizi amministrativi
Rapporti col pubblico
• celerità nelle procedure;
• disponibilità e gentilezza.
Trasparenza
• rispetto della Legge n.241/1990;
• rispetto della Legge sulla privacy n. 675/1996.
Flessibilità orario di servizio
• garanzia al pubblico dell’apertura degli uffici sia al mattino
sia al pomeriggio;
• garanzia al pubblico del CTP / Centro EdA dell’apertura
dell’ufficio anche nel tardo pomeriggio, di sera o di Sabato,
se emergessero tali
esigenze da parte dell’utenza,
prevalentemente costituita da lavoratori, da stranieri
impegnati in turni;
• presenza del personale ausiliario anche durante le attività
extracurricolari programmate dalla scuola.
Informatizzazione dei servizi di segreteria
Programmazione
L’Allievo ha il diritto-dovere di:
• avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del
suo curricolo;
• conoscere le attività svolte per raggiungerli;
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• impegnarsi per perseguirli.
Il Docente ha il diritto-dovere di:
• comunicare il proprio piano di lavoro;
• motivare il proprio intervento didattico;
• esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di
valutazione.
PARTE V
Attuazione
Art. 23. La presente Carta dei Servizi, prima dell'approvazione
definitiva del Consiglio di istituto, verrà sottoposta alla consultazione
del Collegio dei Docenti e del personale ATA.
Art. 24. Tutte le norme contenute nel testo definitivo della Carta dei
Servizi sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove
disposizioni modificative, purché compatibili e non contrastanti con
le norme vigenti, la normativa contrattuale e/o con successivi
provvedimenti del Consiglio di Istituto.
Art 25 Tutte le componenti della scuola concorrono all'attuazione
delle indicazioni della presente Carta. Essa può essere modificata
annualmente secondo le esigenze e le necessità della scuola.
Le indicazioni della presente Carta dei Servizi si applicano fino a
quando non intervengano disposizioni di legge modificative della
'organizzazione scolastica o quando lo richiedano gli organismi
collegiali con delibere assunte a maggioranza assoluta
.
Nota generale
Fanno parte integrante e sostanziale della Carta dei Servizi :
• il regolamento interno dell’istituto e il regolamento interno CTP
(con annessi regolamenti dei laboratori e del comitato dei genitori )
• il regolamento visite guidate e viaggi di istruzione
• lo Statuto delle studentesse e degli studenti
Allegati alla carta dei servizi
9 Regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti
amministrativi
9 Modulistica per l’accesso agli atti amministrativi
9 Modulistica per la presentazione di reclami .
(La carta dei servizi è approvata nel C.d.I. il 5 maggio 2003)
18
Allegato
Regolamento su Diritto di accesso ai documenti amministrativi
Art.1 II presente regolamento disciplina il diritto all’accesso dei
documenti amministrativi ed è redatto in conformità alla L.7 /08/1990
n. 241, art.22, e al DPR n. 352 del 27/6/92.
Art.2 Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere
esercitato da ogni soggetto che abbia un interesse personale e
concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti.
Art.3
Le forme di accesso previste sono:
Pubblicazione :
all'Albo dell'Istituzione Scolastica sono affissi direttive, programmi,
istruzioni, circolari e ogni atto che dispone in merito a
organizzazione, funzioni, obiettivi, procedimenti.
Accesso informale :
richiesta (anche verbale) da rivolgersi all'Ufficio di Segreteria con la
esplicitazione degli estremi del documento oggetto della richiesta
stessa, al fine di comprovare l'interesse personale, l'identità ovvero
i diritti rappresentativi posseduti;
la richiesta potrà essere soddisfatta immediatamente senza formalità
attraverso:
a) indicazione della pubblicazione contenente le notizie
b) esibizione del documento
e) estrazione di copie
d) altre modalità previste dalla normativa
il procedimento di accesso è istruito dal Direttore dei Servizi generali
Amministrativi (DSGA) o dal Responsabile del procedimento all'uopo
preposto secondo le indicazioni impartite dal Dirigente (DS)
Accesso Formale :
qualora non sia possibile l'accoglimento immediato della richiesta
informale, per dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull'identità
ovvero sui poteri rappresentativi dello stesso e per l'insussistenza
dell'interesse personale si inviterà il richiedente a presentare istanza
formale su apposito modulo;
il modulo di richiesta di accesso formale dovrà contenere:
a) gli estremi del documento oggetto della richiesta
19
b) i dati per l'individuazione del richiedente e/o dei poteri
rappresentativi
c) la motivazione della richiesta
II procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni decorrenti
dalla presentazione della richiesta o dalla ricezione della medesima.
In caso di irregolarità o incompletezza della richiesta l'amministrazione
ne da comunicazione al richiedente entro 10 giorni nei modi stabiliti dal
DPR 352/92;
il termine, in questo caso, decorre dalla data di perfezionamento della
richiesta.
Art.4 Il rilascio di copie o estratti è assoggettato al solo rimborso
della spesa di riproduzione mediante apposizione sulla richiesta di
marche amministrative da annullare con la stessa data del rilascio
delle copie.
Il costo di riproduzione è così fissato:
INTERNI (Alunni ed operatori scolastici )
ESTERNI
(genitori)
formato A4 normale
euro 0,05
euro 0,15
formato A4 avanti retro
euro 0,10
euro 0,20
Formato A3 normale
euro 0,10
euro 0,20
Formato A 3 avanti retro euro 0,15
euro 0,25
Le fotocopie vengono annullate con marche solo se e in quanto
dovuto e il costo verrà addebitato al richiedente.
Art. 5 Gli atti esclusi dal diritto di accesso sono quelli
espressamente previsti dal Decreto del M.P.I. 10\01\ 96, n. 60.
20
Allegato
Modulo di richiesta su Accesso agli Atti amministrativi
Responsabile del procedimento: ______________________
II richiedente
Cognome e nome
________________________________________
Luogo e data di nascita
___________________________________
Indirizzo e recapito telefonico ______________________________
Qualità del richiedente __________________________________
Identificato mediante_____________________________________
Chiede ai sensi della legge 7\08\1990 n. 241 l'accesso ai seguenti
documenti:
a)
documento nr. __________del __________ avente per
oggetto__________________________
motivazione della richiesta:__________________________
•
documento nr. __________del __________ avente per
oggetto___________________________________________
motivazione richiesta
_______________________________________
Data della richiesta________________
Firma del richiedente
21
Modulo
FORMALIZZAZIONE RECLAMI
Al dirigente scolastico
II sottoscritto
______________________________________________________
residente in
______________________________________________________
in qualità di
(1)____________________________________________________
______________________________________________________
reperibile all'indirizzo sopra riportato, o telefonicamente al n°
______________________________________________________
SEGNALA
A. CONTENUTO DEL RECLAMO
(2)_________________________________________________
___________________________________________________
B) PROPOSTE
(3)____________________________________________________
______________________________________________________
C) Località e data _______________________________________
Firma_________________________________________________
Note
(1)Se genitore, indicare il nome del figlio, Sede Centrale - Sezione Staccata di
Montorso e la classe frequentata; se rappresentante di un organismo collegiale,
precisare quale e di quale classe; per altri soggetti, precisare comunque.
( 2)Precisare sinteticamente il problema, il disservizio, l'eventuale persona verso cui
è rivolto il reclamo, quanto si ritiene di segnalare, in modo chiaro e circostanziato.
(3) Esplicitare se sono già state attivate altre iniziative per risolvere il problema.
Indicare eventuali proposte o suggerimenti per rimuovere il problema segnalato.
22
REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO
Premessa
Il presente regolamento si offre come strumento per garantire a tutte
le componenti della Scuola secondaria di primo grado di Arzignano
la partecipazione piena e attiva alle scelte culturali, educative,
organizzative, attraverso il rispetto dei reciproci diritti e doveri.
Capo primo
ORGANI COLLEGIALI E FUNZIONAMENTO
Art. 1 . Convocazioni
L’iniziativa delle convocazione di un organo collegiale è esercitata
dal Presidente dell’Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi
componenti.
L’atto di convocazione emanato dal Presidente, è disposto con
almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la
seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni
d’urgenza.
La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno,
l’ora e il luogo della riunione e quest’ultime devono avvenire in ore
non coincidenti con l’orario delle lezioni.
Art. 2 . Validità sedute
La seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e
diventa valida a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più
uno dei componenti in carica.
Il numero legale deve sussistere non solo al principio della seduta,
ma anche al momento della votazione.
Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente,
hanno diritto di intervenire sugli argomenti in discussione.
23
Art. 3. Votazioni
Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero
per appello nominale ad alta voce, quando lo richiedono il
Presidente o uno dei componenti collegiali.
La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili
persone.
Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio
segreto mediante il sistema delle schede segrete.
La votazione non può validamente avere luogo, se i consiglieri non
si trovano in numero legale.
I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel
numero necessario a rendere legale l’adunanza, ma non nel numero
dei votanti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti
validamente espressi salvo che disposizioni speciali prescrivano
diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi,
prevale il voto del Presidente.
La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il
sopraggiungere di altri membri e non può nemmeno essere ripetuta,
a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso
da quello dei votanti.
Art. 4 . Processo verbale
Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza
(data, ora e luogo della riunione, chi preside, chi svolge la funzione
di segretario, l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i
nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, quest’ultimi
se giustificati o no, l’ordine del giorno).
Per ogni punto all’OdG si indicano molto sinteticamente le
considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto
dell’esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti,
numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e
il tipo di votazione seguito.
Un membro dell’organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti
la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia oggetto
della deliberazione.
I membri dell’Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di
una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario.
24
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi
registri a pagine numerate, timbrate e firmate dal Dirigente
scolastico per vidimazione.
I verbali sono numerati progressivamente nell’ambito dello stesso
anno scolastico.
Il processo verbale viene letto ed approvato al termine della seduta.
Ove ciò non fosse possibile per ragioni di tempo si approverà prima
dell’inizio della seduta immediatamente successiva.
Capo secondo
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
Art 5 . Diritti e doveri dello Studente
Lo Studente:
• ha il diritto di essere informato sul suo andamento didattico in
modo puntuale e trasparente, attraverso il giudizio/punteggio
assegnatogli dai Docenti, per poter auto valutarsi e apportare gli
utili correttivi al proprio impegno scolastico e al suo metodo di
studio;
• ha il dovere di frequentare regolarmente la scuola e di
impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli
obiettivi formativi e didattici utili allo sviluppo della coscienza
critica e all'acquisizione delle competenze necessarie.
Art 6 . Diritti e doveri della Famiglia
La Famiglia:
• ha il diritto di essere informata sull'andamento didattico e sul
comportamento dei propri figli, secondo le linee definite nel
Collegio dei Docenti, indicate nel Piano dell’Offerta Formativa;
• ha il dovere, quale componente fondamentale della scuola e in
quanto responsabile dell'armonico sviluppo psico-fisico degli
studenti di tenersi aggiornata sull'attività scolastica dei propri
figli; ha il dovere di partecipare agli incontri scuola-famiglia,
documentandosi sul profitto in ciascuna disciplina nelle forme e
ore previste, collaborando attivamente per mezzo degli
strumenti che le sono propri, motivando responsabilmente le
assenze figli dalle lezioni
Art 7 Diritti e doveri dei Docenti
25
I Docenti
• sono tenuti a rispettare doveri e diritti definiti dal contratto di
lavoro a cui questa scuola si attiene e a ispirare la propria
azione didattica al P.O.F. votato dal Collegio dei Docenti e
deliberato dal Consiglio di Istituto;
• inoltre, essi dovranno garantire alle famiglie una corretta e
completa informazione sull'andamento scolastico, secondo le
modalità previste.
Art 8. Obblighi da rispettare
Personale docente, non docente, studenti, loro familiari e chiunque
altro operi all’interno dell’Istituto sono tenuti a rispettare i seguenti
obblighi:
I. rispetto delle persone e dei loro ruoli;
II. divieto di fumare all’interno dell’edificio scolastico;
III. divieto di utilizzare il telefonino durante le attività scolastiche
IV. rispetto delle strutture scolastiche;
V. rispetto dei regolamenti adottati dalla Scuola;
VI. obbligo di informare tempestivamente la Dirigenza nel caso
di infrazioni al regolamento di Istituto, in qualsiasi momento
vengano riscontrate.
Art 9 Diritto di associazione
Tutte le componenti della Scuola hanno diritto di organizzarsi
liberamente in associazione.
Ogni Associazione:
- deve avere un nome e un proprio statuto o regolamento;
- deve operare nel rispetto della programmazione delle attività
approvate dal Consiglio di Istituto;
- comunica alla scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le
le veci, il nominativo di uno dei suoi membri quale responsabile
dell'associazione stessa.
La scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, a sua
volta nomina un proprio rappresentante a tutela della sicurezza delle
strutture scolastiche e della regolarità dello svolgimento delle attività.
Art 10. Assemblee dei Genitori
I Genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblee di classe o di Istituto
nei locali della scuola al di fuori dell'orario delle lezioni.
L'Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei rappresentanti
Genitori .
26
L'Assemblea di Istituto è convocata su richiesta del Presidente del
Consiglio di Istituto.
La richiesta dell'Assemblea ed il relativo ordine del giorno vengono
presentati al Dirigente Scolastico almeno quattro giorni prima della
data stabilita.
Il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti possono partecipare alle
assemblee d'istituto dei Genitori su formale richiesta degli stessi.
Il Dirigente Scolastico può convocare in assemblea i genitori o i loro
rappresentanti.
Art 11. Rappresentanti di classe dei Genitori
I Rappresentanti di Classe svolgono l'importante ruolo di favorire la
collaborazione tra scuola e famiglia, utile per un funzionamento
migliore dell'istituto.
I Rappresentanti di Classe vengono eletti entro il 31 ottobre di
ciascun anno scolastico nella prima Assemblea di Classe dei
Genitori convocata dal Dirigente scolastico.
I Rappresentanti hanno il compito di:
9 partecipare ai Consigli di Classe, quando se ne richieda la
presenza;
9 svolgere una funzione di collegamento tra Docenti e Genitori;
9 convocare l’assemblea genitori sia per riferire quanto emerso
dal Consiglio sia per fare proposte o condividere progetti
educativi atti a migliorare il clima di classe e risolvere con i
docenti eventuali problematiche.
Art 12. Comitato GENITORI”
Il comitato dei genitori è costituito dai Rappresentanti di classe della
Scuola ed è aperto a tutti i genitori della scuola.
Ha un proprio regolamento interno approvato dal consiglio di istituto
e depositato agli atti e di ogni cambiamento del suddetto
regolamento è tenuto a dare informazione allo stesso consiglio di
istituto
Esso svolge funzione di legame/comunicazione tra i genitori ed il
Consiglio di Istituto, l’organo di gestione e controllo della scuola
stessa ( attraverso gli otto genitori membri del Consiglio).
Art 13 . Rapporti scuola-famiglia
Durante il primo Collegio dei Docenti di ciascun anno scolastico
vengono fissati il calendario e le modalità di massima delle riunioni
27
e degli incontri scuola-famiglia, in modo da garantire e facilitare la
interazione positiva fra le famiglie e i docenti.
E' cura della scuola informare le famiglie di tali modalità e del
calendario stabilito.
Art 14. Richiesta di contributi volontari alle famiglie per la
realizzazione del servizio scolastico e l’arricchimento della
Offerta Formativa
A) Il Consiglio di Istituto stabilisce, ogni anno scolastico, il
contributo volontario da richiedere alle famiglie, individuando
l’entità delle quote annuali per:
- l’assicurazione complementare;
- l’acquisto del materiale didattico ad uso collettivo;
B) Sono consentite raccolte di fondi, da parte dei rappresentanti dei
genitori, all’interno della scuola riferite a: gite scolastiche,
partecipazione a concorsi, iniziative benefiche approvate dal
Consiglio di Istituto. Sono consentite inoltre raccolte di fondi
(sempre previa autorizzazione Consiglio d’ Istituto) finalizzate al:
- finanziamento dei comitati dei genitori che collaborano con
la scuola stessa;
finanziamento dei progetti da realizzare nella scuola proposti
dai docenti, dai comitati dei genitori, dalle associazioni
operanti nel territorio.
I finanziamenti, destinati alla scuola dovranno essere registrati in
bilancio, secondo quanto previsto dalle norme economiche che
danno all’Istituto scolastico responsabilità giuridica.
Capo terzo
REGOLE DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA
Art 15 Comunità scolastica
La comunità scolastica si caratterizza per il rispetto delle regole
definite per il buon funzionamento della vita scolastica, delle
diverse competenze e ruoli
dei singoli
operatori scolastici,
condividendone le scelte educative e didattiche
Art 16 Missione del dirigente scolastico
Il dirigente scolastico, all’interno dell’istituzione a lui affidata, è, e
deve sentirsi, il primo garante del diritto del cittadino studente al
rispetto della sua persona e alla prestazione educativa e formativa
28
più elevata possibile, e comunque sempre adeguata ai bisogni di
ciascuno.
Il dirigente rispetta e crea le condizioni di espressione della libertà
d’insegnamento sia nella dimensione individuale che collettiva,
consapevole che il vero “titolare” del diritto ad un insegnamento
libero da condizionamenti culturali, politici ed ideologici è lo
studente.
Il dirigente, allo scopo di garantire il massimo successo formativo a
tutti sollecita, attraverso la libertà di ricerca e di sperimentazione,
l’arricchimento delle strategie metodologiche, organizzative e
didattiche, organizzative per rendere diversificato e individualizzato
l’insegnamento.
Il dirigente scolastico rispetta le scelte educative della famiglia ma, in
quanto responsabile di una istituzione pubblica, e quindi luogo di
riflessione aperto e pluralista, attento al confronto non privilegia
nessun gruppo sociale a scapito di altri.
Il dirigente scolastico cura la propria professionalità con diligenza.
Conserva ed accresce con l’aggiornamento, la formazione e la
riflessione sulle esperienze , il patrimonio professionale proprio e di
tutta la categoria
Art. 17. Docenti e cultura delle regole
- I docenti che accolgono gli alunni negli atri e\o nel cortile
devono trovarsi in classe al suono della campana (inizio lezioni
al mattino e al pomeriggio) .
- I docenti della prima ora devono segnalare sul registro di classe
gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e
segnare sul registro di classe l’avvenuta o la mancata
giustificazione, se l’assenza è superiore a 5 giorni, accertare la
presenza del certificato medico e, qualora un alunno dopo 2
giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione,
informare la famiglia.
- I docenti , in caso di ritardo di un alunno segnano l’orario di
entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e
ammetterlo in classe.
- I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti
assegnati e/o gli argomenti svolti
- I docenti della prima ora sono sempre tenuti al controllo dei
libretti degli alunni.
29
-
-
-
-
I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli
alunni da soli. Durante gli intervalli i docenti vigilano sulla classe
Se un docente deve, per pochi minuti, allontanarsi dalla propria
classe, occorre che avvisi un collaboratore scolastico.
In occasioni di uscite o per trasferimenti in palestra o nei
laboratori, i docenti devono raccomandare agli alunni di lasciare
in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse e di chiudere
l’aula.
Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati
siano lasciati in ordine ed i materiali riposti negli appositi spazi.
I docenti accompagnano la classe in fila all’uscita (cancelli) , in
modo ordinato, avendo cura di affidare gli utenti dello scuolabus
e del post scuola al personale incaricato del servizio
I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei
locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle
tematiche della sicurezza.
I docenti non ostruiscono con mobili, arredi, anche solo
temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.
I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono
prontamente comunicarlo all’ufficio e \o ai docenti incaricati della
sicurezza
Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati dai docenti
in Ufficio e\o ai collaboratori del dirigente scolastico . I danni
riscontrati vengono risarciti dal responsabile se individuato .
Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle
classi interessate ne discuteranno in C.d.C. con i genitori sulle
forme di risarcimento .
I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie
nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia collaborativi, nella
propria ora di ricevimento.
I docenti tutti apporranno la propria firma per presa visione delle
circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi
affissi all’Albo della scuola o inseriti nell’apposito registro si
intendono regolarmente notificati.
I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario
di lavoro
I docenti devono avvisare le famiglie, tramite diario, qualora
vengano svolte attività didattiche diverse da quelle curriculari.
30
-
I docenti devono sempre compilare registri in ogni loro parte e
riporli nel cassetto personale c\o la sala professori .
I docenti rispettano il codice deontologico eventualmente
approvato dal collegio dei docenti
Art. 18. Genitori e cultura delle regole
I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e
dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di
condividere con la scuola tale importante compito.
II.
I genitori sono responsabili della puntualità degli alunni e sono
tenuti ad accertarsi dell’esistenza di eventuali comunicazioni
scritte che comportino modifiche dell’orario in vigore.
III.
E’ opportuno che i genitori cerchino di:
9
trasmettere ai ragazzi che la scuola è di importanza
fondamentale importanza per costruire il loro futuro e
la loro formazione culturale;
9
stabilire i rapporti con gli insegnanti, collaborando
a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo
sostegno;
9
controllare , leggere e firmare tempestivamente le
comunicazioni sul diario ;
9
partecipare con regolarità alle riunioni previste;
9
favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività
programmate dalla scuola;
9
osservare le modalità giustificazione delle assenze,
dei ritardi e delle uscite anticipate;
9
collaborare con i docenti controllando l’esecuzione
dei compiti a casa;
9
educare ad un comportamento corretto a scuola;
IV.
Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali durante l’ora
di ricevimento settimanale programmata.
La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari,
convocherà i genitori.
V.
Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le
famiglie e la scuola i genitori sono invitati a utilizzare al massimo
le occasioni offerte, partecipando alle assemblee di classe ed ai
colloqui con i docenti, nelle occasioni di ricevimento.
VI.
In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le
famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non
sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle
lezioni. E’ possibile, quindi, che gli alunni presenti a scuola siano
I.
31
VII.
VIII.
IX.
X.
XI.
XII.
suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai docenti e/o
collaboratori scolastici non scioperanti. In situazioni di
emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni
I genitori che accompagnano e riprendono gli alunni all’ingresso
della Scuola, avranno cura di non ostacolarne l’accesso e
l’uscita.
Ai genitori non è consentito sostare all’interno della recinzione
scolastica dopo l’inizio delle lezioni.
Durante l’orario scolastico non è consentito a genitori e estranei
l’accesso ad aule, mensa e corridoi.
Solo in caso d’effettiva necessità sarà l’operatore scolastico a
chiamare gli insegnanti o comunque a rispondere alle esigenze
del genitore.
Terminate le lezioni, gli alunni non possono rientrare nei locali
scolastici poiché la Scuola non può garantirne la sicurezza.
Per lo stesso motivo, i genitori che accedono alla Scuola per
partecipare alle sedute degli organi collegiali, alle assemblee, o
colloqui con le docenti non possono portare minorenni.
Art 19. Personale amministrativo e cultura delle regole
Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile per
garantire l’efficienza, l’efficacia del servizio e il conseguimento
delle finalità educative della scuola .
II.
Il personale amministrativo indossa, in modo ben visibile, il
tesserino di riconoscimento per l'intero orario di lavoro ed al
telefono risponde con la denominazione dell'Istituzione
Scolastica e il loro nome.
III.
Il personale amministrativo non n può utilizzare i telefoni
cellulari durante l'orario di lavoro.
IV.
Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in
materia di trasparenza e di accesso alla documentazione
amministrativa prevista dalla legge.
V.
Collabora con i docenti.
VI.
Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell'orario di
servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro
del personale e\o l’orologio marcatempo .
VII.
Il personale è tenuto a osservare il codice disciplinare stabilito
dal contratto nazionale del lavoro
I.
Art 20. Collaboratori scolastici e cultura delle regole
32
a) I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo
diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le
mansioni loro assegnate.
Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro presenze
del personale e\o l ‘ orologio marcatempo .
b) In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare
l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi e la
possibilità di utilizzarli con facilità.
c) I collaboratori scolastici:
• indossano, in modo ben visibile, per l’intero orario di lavoro,
il tesserino di riconoscimento ;
• devono essere presenti all'ingresso e all'uscita degli alunni;
• sono facilmente reperibili dagli Insegnanti, per qualsiasi
evenienza;
• collaborano al complessivo funzionamento didattico/formativo
• comunicano immediatamente al Docente incaricato la
eventuale assenza
dell'Insegnante dall'aula, per evitare
che la classe resti incustodita;
• favoriscono l'integrazione degli alunni portatori di handicap;
• vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in
particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle
uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
• possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di
accompagnatore durante i viaggi e le visite d'istruzione;
• riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori
dell'intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi;
• sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo,
assenza, o allontanamento momentaneo dell'insegnante;
• impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi
possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di propria
pertinenza, riconducendoli con garbo alle loro classi; sono
sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non
dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di
educare specie quegli allievi che ne hanno più bisogno;
evitano di parlare ad alta voce;
tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e
accessibili;
provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana
pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e
degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle
aule loro affidate;
33
-
non si allontanano dal posto di lavoro, tranne che per
motivi autorizzati dal D.S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
invitano tutte le persone estranee che non siano
espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico, a
uscire dalla Scuola. A tale proposito si terranno informati
sugli orari di ricevimento dei docenti, in ore libere da
insegnamento;
prendono visione del calendario delle riunioni dei
consigli di classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di
istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del
necessario servizio;
sorvegliano l'uscita degli alunni dalle aule e dai cancelli
esterni, prima di dare inizio alle pulizie.
d) I collaboratori scolastici, ove accertino situazioni di disagio, di
disorganizzazione o pericolo, devono prontamente comunicarlo
in Segreteria. Segnalano sempre in Segreteria l’eventuale rottura
di suppellettili, sedie, banchi prima di procedere alla sostituzione,
provvedono alla chiusura dei cancelli alle ore 8.15 subito dopo
l’ingresso degli alunni.
e) Accolgono il genitore dell’alunno minorenne, che vuol richiedere
l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il permesso di uscita,
firmato dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà
portato dal collaboratore nella classe dell’alunno, dove il docente
dell’ora provvederà alla annotazione dell’autorizzazione sul
registro di classe. Dopodiché l’alunno, il cui genitore ha richiesto
di uscire anticipatamente, potrà lasciare la scuola.
f) Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque
turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo
aver fatto le pulizie, quanto segue:
• che tutte le luci siano spente;
• che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le
serrande delle aule e della scuola;
• che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
• che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola.
• che siano chiuse tutte le porte degli uffici .
g) Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari
e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi
all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola
si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
34
h)
I collaboratori scolastici devono prendere visione delle
mappe di sfollamento dei locali e quotidianamente di controllare
la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.
I I collaboratori scolastici non possono utilizzare i telefoni cellulari
durante l’orario di lavoro.
J I collaboratori scolastici sono tenuti a osservare il codice
disciplinare stabilito dal contratto nazionale del lavoro.
ART 21. Alunni e cultura delle regole (regolamento alunni )
• Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola alle ore 7.55. Al
suono della prima campanella si disporranno in ordine, negli
appositi spazi, dove troveranno l’insegnante che, in fila, li
accompagnerà in classe
• I rientri pomeridiani avvengono con le modalità del mattino.
• Solo gli alunni che raggiungono la scuola con mezzi pubblici o
alunni autorizzati dal dirigente scolastico per particolari esigenze
familiari possono accedere al cortile o all’atrio dove il personale
ausiliario assicura un’adeguata sorveglianza fino all’inizio delle
lezioni. Gli zaini o altro materiale scolastico non devono ostruire
le porte di ingresso o, in seguito, il passaggio per raggiungere le
aule.
• Gli alunni ritardatari, per qualsiasi motivo, sono ammessi alle
lezioni solo se in possesso della giustificazione scritta ( sono
escludono ritardi dovuti al trasporto pubblico) e/o con l'obbligo di
portarla il giorno successivo. Al terzo ritardo giustificato verranno
comunque convocati i genitori da parte del Dirigente Scolastico
( e\o suo diretto collaboratore nel plesso) .
• Tutte le giustificazioni, i permessi di entrata e di uscita, le
comunicazioni scuola-famiglia devono essere scritte nel libretto
personale dell'alunno che va ritirato dai genitori o da chi esercita
la potestà familiare presso la
a. segreteria della Scuola, apponendo la propria firma
autografa.
b. Il libretto è un documento ufficiale e non va perso né,
tantomeno, contraffatto.
• In caso di bisogno gli alunni potranno lasciare la scuola durante
le lezioni, previa richiesta di uscita firmata dai genitori
nel
libretto personale, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del DS
(Dirigente Scolastico) o di chi ne fa le veci.
• L’uscita sarà autorizzata, in ogni caso, solo se gli alunni saranno
prelevati da un genitore, o da un adulto autorizzato.
35
Le entrate posticipate (causa visite mediche ...) devono essere
giustificate da un genitore nel libretto personale.
• Le assenze vanno giustificate nel libretto personale a firma di un
genitore o di chi ne fa le veci; la motivazione deve essere
indicata in modo chiaro e preciso. La stessa dovrà essere
presentata all'insegnante della prima ora. Qualora l'assenza
superi i 5 giorni (festività, escluse), la giustificazione sul libretto
dovrà essere accompagnata da un certificato medico in carta
semplice con l'indicazione del periodo di malattia e la
dichiarazione che l'alunno può essere riammesso alle lezioni.
• L’alunno che si presenta a scuola senza la certificazione medica
nei casi previsti per nessun motivo sarà accolto in classe e la
famiglia sarà chiamata per portarlo a casa
• Durante le ore di lezione nessun estraneo all'organizzazione
scolastica può accedere alle aule. Non è consentito recapitare
materiale (libri, quaderni, sacche) o merende dimenticati a casa.
• L'intervallo è effettuato in cortile o, in caso di maltempo, nei
corridoi adiacenti alle aule. Gli alunni nel cortile si terranno entro
i limiti di spazio stabiliti e non getteranno per terra carte o rifiuti.
Essi si devono comportare in modo corretto evitando giochi
pericolosi, calci, spinte, corse ecc. Gli insegnanti di sorveglianza
accompagneranno gli alunni inadempienti dal Dirigente o dal
suo sostituto.
• In caso di incidenti in ambito scolastico (abrasioni, distorsioni )
gli alunni sono tenuti a comunicare immediatamente l'accaduto
ai docenti al fine di ottenere un immediato soccorso e di
consentire alla scuola di regolarizzare in tempo utile la posizione
dell'alunno trasmettendo i dati all’ INAIL, all'assicurazione e
all'autorità di P.S.
• Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento
fisicamente, moralmente e verbalmente corretto nei confronti
degli altri.
• In classe gli alunni sono tenuti a:
- presentarsi muniti di ogni sussidio didattico, del diario, del
libretto personale e del materiale autorizzato;
- portare compiti ed esercitazioni assegnati come lavoro
domestico e,
in caso di inadempienza, presentano
giustificazione scritta dai genitori
- seguire la spiegazioni e partecipare alle attività didattiche
svolte in classe secondo le comuni norme democratiche;
- rispettare il materiale scolastico, patrimonio di tutti ;
36
-
in caso di danni volontari, il responsabile sarà tenuto a
riparare il danno o risarcire l'Istituto.
• Gli alunni appenderanno i loro indumenti agli attaccapanni dei
corridoi.
La scuola
non si assume la responsabilità per mancanza di
oggetti o di denaro, dimenticati o trascurati dai proprietari.
• E' necessario che gli alunni dispongano di scarpette e tute
adeguate per l'educazione fisica e di opportuni indumenti di
ricambio per il rientro in classe, per ovvi motivi di igiene.
• Non è consentito agli alunni l’uso dell’ascensore se non in caso
di impedimento fisico, previa autorizzazione del Dirigente o di un
Docente.
• Non è consentito agli alunni l'uso del distributore di bevande.
• E’ vietato l’uso del cellulare durante l’attività scolastica.
- la violazione del divieto all’ uso del cellulare durante l’attività
scolastica comporta il sequestro immediato dello stesso;
- il cellulare è ritirato dal docente (o personale Ata)che constata
l’infrazione
- il cellulare è consegnato al docente coordinatore di plesso
che lo sigilla in una busta e lo deposita in cassaforte presso il
plesso frequentato dall’alunno
- si segnala il provvedimento riguardante l’alunno sia nel registro
di classe sia nel libretto personale
- il cellulare è restituito solo al genitore o chi esercita la potestà
familiare, in apposito orario settimanale degli ins. coordinatori,
fissato dal dirigente nei plessi
In caso di reiterate infrazioni, sono adottate opportune sanzioni
disciplinari .
Attività di mensa e pomeridiane
• Al suono della campanella che conclude le lezioni della 5^ ora,
l’insegnante condurrà gli alunni all’uscita.
• Gli alunni che usufruiscono del servizio mensa si fermeranno
nell’atrio dove l’insegnante che effettua la sorveglianza, li
accompagnerà tutti in silenzio nell’aula apposita.
• Gli zaini resteranno nelle aule.
• A conclusione del pranzo, se le condizioni atmosferiche lo
consentiranno, i ragazzi potranno uscire in cortile, ma dovranno
rimanere nello spazio loro riservato, come durante l’intervallo
mattutino.
• In caso di maltempo gli alunni rimarranno nell’atrio principale.
37
•
•
Al suono della campanella, alle h 13.55, gli alunni si disporranno
in ordine negli spazi riservati alla classe sempre sotto la
sorveglianza del docente che ha effettuato la sorveglianza in
mensa.
Alle ore 15.50 (quindici ) si effettuerà un intervallo di 10 minuti
che si svolgerà nel corridoio antistante la propria aula.
Art 22. Vita scolastica
22 /1 Criteri formazione classi
Si indicano come criteri per le classi prime
I.
Fasce di livello sulla base dell’analisi della scheda e delle
indicazioni delle maestre in un incontro effettuato prima della
fine dell’anno scolastico (rilevate su apposito stampato dai
docenti presenti all’incontro), per assicurare la formazione
di classi equi- eterogenee.
II.
Equa suddivisione fra maschi e femmine per prevenire
fenomeni di bullismo che generalmente “coinvolgono” più la
componente maschile.
III.
Provenienza degli alunni, per evitare che qualcuno risulti
isolato e perché non si riproducano gli stessi gruppi cl asse
della scuola primaria .
IV.
Presenza di alunni svantaggiati o problematici: ogni gruppo
classe con un alunno disabile non può superare di norma i
25 alunni.
V.
Soddisfacimento della scelta della seconda lingua straniera;
qualora non sia possibile soddisfare tutte le richieste, la
commissione procederà, nel rispetto di tutti i
criteri già
elencati, da effettuarsi per fasce di livello, degli allievi da
collocare in un altro gruppo classe, con seconda lingua
straniera diversa da quella scelta.
VI.
Accoglimento delle preferenze espresse dai genitori, solo
per motivi rilevanti da sottoporre all Dirigente e fatta salva
l’esigenza di formazione equilibrata delle classi
VII.
Abbinamento gruppo-classe e sezione tramite sorteggio
effettuato dalla Dirigente Scolastica, alla presenza di
qualche componente della Commissione classi prime e
alla presenza del Presidente di Istituto e/o altro incaricato.
VIII
Dopo l’abbinamento dei gruppi alle sezioni: i ripetenti sono
Inseriti, di norma, nelle sezioni di appartenenza, salvo
esigenze specifiche didattiche di competenza interna della
scuola (DS.,sentito il collegio o commissione incaricata);
38
i figli di insegnanti in servizio sono inseriti in classi diverse
da quelle in cui operano i genitori, in plessi possibilmente
diversi ;
IX
Per la formazione della classe a indirizzo musicale, il criterio
fondamentale per essere ammesso è il superamento della
prova attitudinale, basata a individuare
a) coordinamento motorio
b) orecchio musicale
c) senso ritmico
Per ciascuno di tali criteri la commissione esaminatrice attribuisce
un punteggio in decimi e frazioni di punto. Il risultato finale è dato
dalla somma dei punteggi parziali.
Per l'assegnazione degli strumenti musicali la commissione terrà
conto:
a) delle preferenze espresse dalle famiglie (nella domanda
d’iscrizione le famiglie sono invitate a esprimere almeno due
preferenze)
b) del numero dei posti disponibili (sei posti per ogni
strumento musicale: pianoforte, chitarra, flauto, clarinetto)
c) dell'attitudine fisica del candidato allo strumento
richiesto.
Qualora uno o più alunni dovessero rinunciare all'opzione per la
sezione di strumento musicale, saranno inseriti gli alunni che
succedono in graduatoria rispettando il punteggio e l'attitudine per lo
strumento.
I non idonei alla sezione ad indirizzo musicale sono di diritto inseriti
in una prima a Tempo Normale. A parità di punteggio viene data
preferenza all’alunno del bacino di utenza.,
Criteri formazione classi seconde e terze
I ragazzi, di norma frequentano lo stesso corso cui si sono iscritti in
prima , salvo particolari specifiche situazioni disciplinari, educative /
didattiche e ambientali per le quali il dirigente , può verificare la
necessità di uno spostamento in altro plesso
Inserimento alunni ripetenti
Fermo restando la competenza spettante al dirigente ( valutazioni
specifiche e discrezionali), i ragazzi, di norma , continueranno a
frequentare le stesse sezioni di appartenenza. Per particolari motivi
didattici e\o disciplinari, e/o problemi legati ad eccedenza di
numero frequentanti in una classe, sentite le richieste motivate dei
consigli di classe, il dirigente prende in considerazione la possibilità
di un cambio di plesso (o eccezionalmente di sezione nel plesso)
39
Inserimento alunni disabili
- Per la formazione delle classi prime , gli alunni disabili
verranno inseriti in classi con non più di 25 alunni in
ottemperanza delle normative succitate
Se possibile , non più di un alunno disabile per classe; la
presenza di due alunni disabili nella stessa classe potrà essere
prevista solo in ipotesi residuale e solo in caso di handicap lievi.
- Per le classi seconde e terze , in caso di ripetenza , gli alunni
certificati saranno, in linea generale, salvo motivate esigenze,
inseriti nella stessa sezione.
- Per l’inserimento di alunni disabili nelle classi seconde e terze,
o di nuove certificazioni, particolare riguardo sarà dovuto al
numero di alunni presenti in classe unitamente al n° degli alunni
ripetenti e di extracomunitari con problemi di alfabetizzazione.
22 /2 Criteri per assegnazione docenti a plessi e classi
- Continuità didattica, con priorità a richieste di conferma nel
corso assegnato e nella sede di servizio dell’anno scolastico
precedente
- Equilibrata composizione del consigli di classe (insegnanti a
tempo indeterminato, avvicendamento di più insegnanti della
stessa disciplina nel corso degli anni); attenzione nell’assegnare
i docenti al corso/ i che risultano essere privi di titolari, anche
con cambi di insegnanti nei vari corsi
- Competenze professionali, completamento orari di cattedra,
continuità, per i laboratori pomeridiani
Assegnazione docenti di sostegno:
Fermo restando che tale decisione resta comunque di competenza
del DS, si considera la continuità didattica come una modalità
auspicabile , anche nel caso si ricorra ad assunzione di personale a
tempo determinato che abbia già operato nelle nostra scuola.”
Capo quarto
ATTREZZATURE, RISORSE E FUNZIONAMENTO GENERALE
I.
Art 23. Accesso e uso di laboratori, aule speciali e palestre
I laboratori, le palestre e le aule speciali sono utilizzati per :
• lo svolgimento delle esercitazioni degli allievi in orario
didattico, secondo quanto stabilito dalla programmazione
didattica annuale;
40
•
le esercitazioni inerenti progetti annuali di attività aggiuntive,
integrative e formative in genere, secondo quanto deliberato
dagli Organi Collegiali;
• le attività di aggiornamento, autoaggiornamento, ricerca e
sperimentazione ;
• l'utilizzo da parte di enti ed istituzioni esterni, pubblici o
privati, regolarizzato da apposite convenzioni.
II.
Le attività diverse da quelle indicate sopra sono consentite, solo
previa autorizzazione della Dirigenza, sentito il parere del
responsabile didattico.
III.
I collaboratori scolastici hanno in consegna le chiavi del
laboratorio .
IV.
Per ragioni di sicurezza, di vigilanza, e di salvaguardia delle
dotazioni , delle attrezzature e dei sussidi i laboratori rimarranno
chiusi negli orari in cui non vengono utilizzati.
V.
Ciascun responsabile dei laboratori / palestre / aule speciali
darà istruzioni precise scritte per l’uso specifico del singolo
laboratorio
Le disposizioni specifiche per l’uso di aule, palestra, aule speciali,
laboratori e biblioteca devono:
a)
essere affissi nelle sedi alle quali è destinato ed essere
illustrato dai Docenti agli Studenti a inizio dell'anno scolastico
dando particolare rilievo alle norme di sicurezza da osservare;
b)
tenere conto della specificità dei reparti e prevedere:
• la regolamentazione dell'accesso;
• l'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli
operatori e degli studenti;
• le norme di comportamento da rispettare e i divieti;
• la regolamentazione dell'uso delle apparecchiature, degli
attrezzi e dei materiali didattici;
• la regolamentazione delle eventuali modalità di prestito del
materiale in dotazione.
VII
I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro
materiale, i guasti agli impianti in genere e quant’altro sia ritenuto
pregiudizievole per il buon andamento delle esercitazioni e per la
loro efficienza, anche in termini di sicurezza, oltre che annotati in un
registro, vanno tempestivamente segnalati al Dirigente scolastico.
Le segnalazioni devono essere circostanziate e sottoscritte dal
docente responsabile.
L’entità dell’indennizzo verrà fissata dal Consiglio di Istituto.
41
Art 24. Utilizzo dei laboratori di informatica
24/ 1 Uso computer
•
Le apparecchiature presenti nella scuola sono un Patrimonio
Comune, vanno utilizzate con rispetto.
Gli alunni devono essere sempre accompagnati da un docente che
sarà garante e direttamente responsabile dell'utilizzo dei
laboratorio nel rispetto del regolamento di Istituto. Durante le ore di
utilizzo dei laboratori gli alunni devono lasciare le cartelle in classe,
portando con se lo stretto necessario.
• Quando un insegnante, da solo o con la classe, usufruisce del
laboratorio deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e
l’eventuale classe nell’apposito registro delle presenze di
laboratorio, indicando l’orario di ingresso, quello di uscita e
motivazione dell’uso del laboratorio . Questo allo scopo di poter
risalire alle cause di eventuali inconvenienti o danneggiamenti e
comprovare l’effettivo utilizzo dell’aula.
L’insegnante è tenuto a compilare in ogni sua parte il modulo di
assegnazione postazioni (presente in laboratorio ) registrandone
i nominativi alle relative postazioni
• Ai docenti è consentito prelevare in prestito, per brevi periodi,
documentazione, copie software didattico o libri di informatica;
la richiesta va rivolta al Responsabile laboratorio.
•
Ogni inconveniente hardware o software deve essere segnalato
tempestivamente al Responsabile laboratorio (Sub consegnatario )
• E' compito specifico del sub consegnatario garantire il buon
funzionamento dei sistemi presenti in Laboratorio e la gestione
dei materiale di consumo, delle richieste di assistenza tecnica,
della conservazione dei software e relativi manuali, nonché
dell'inventario dei laboratorio.
• Al di fuori dei normale orari di utilizzo il laboratorio rimane
chiuso a chiave: una chiave sarà tenuta dal Responsabile dei
laboratorio e una dal personale ausiliario in servizio. I docenti
interessati possono fare richiesta verbale della chiave al
personale succitato avendo cura, al termine delle attività, di
restituirla allo stesso.
• Nei Laboratori è vietato utilizzare CD Personali o Dischetti se
non dopo opportuno controllo con antivirus.
• E’ vietato cancellare o alterare files - dati presenti in hard - disk;
non devono essere variate le proprietà dello schermo e i deskop
• La stampa dei file didattici dei ragazzi viene eseguita alla
stampante sotto il controllo dell’insegnante.
42
Non sono consentite stampe di documenti personali.
All’uscita dal laboratorio sarà cura di chi lo ha utilizzato (se
usato dai ragazzi è compito del docente accertarsi) lasciare il
mobilio in ordine, le macchine spente correttamente e tastiera e
mouse al loro posto.
24/ 2 Uso dei software
a) I software installati sono ad esclusivo uso didattico.
b) E’ fatto divieto di usare software non conformi alle leggi sul
copyright. Gli insegnanti possono istallare un nuovo software sui
PC del laboratorio previa autorizzazione del sub consegnatario .
Si raccomanda quindi di verificare che il software installato
rispetti le leggi sul copyright.
c) E’ responsabilità dei docenti che chiedono al sub consegnatario
di Laboratorio di effettuare copie di floppy disk e cd per uso
didattico, di assicurarsi che la copia non infranga le leggi sul
copyright.
24/3 Accesso a internet nei Laboratori
a)L’accesso ad Internet è consentito al personale docente e non
docente solo ad esclusivo uso didattico e/o di formazione, e alle
classi accompagnate e sotto la responsabilità di un insegnante.
b) Internet non può essere usato per scopi vietati dalla legislazione
vigente.
c) L’utente è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a
norma delle vigenti leggi, per l’uso fatto del servizio Internet.
d) E’ vietato inserire sui PC connessi in rete programmi contenenti
virus, scaricare software non autorizzati da Internet, scaricare e
installare software senza licenza, scaricare per stampare in
laboratorio materiale a uso individuale .
24/4 L’uso corretto di internet , posta elettronica è esplicitato nel
regolamento PUA in vigore
•
ART 25. Biblioteca scolastica
a) E’ funzionante nei locali a essa destinati: la Biblioteca d’istituto.
b) Essa è costituita dalla dotazione libraria (volumi, riviste, ecc.)
attualmente in inventario presso l'istituto, ed inoltre da quanto si
verrà gradualmente aggiungendo per acquisto, donazione,o altra
diversa via.
Raccoglie opere risultanti utili come sussidi culturali, formativi e
tecnico- scientifici, con particolare riguardo a quelle rispondenti
all’ indirizzo specifico dell'Istituto.
c) Gli acquisti si provvedere attingendo alla somma annualmente
43
stanziata nel relativo capitolo di bilancio.
Indicazioni e proposte per l'acquisto del materiale librario vanno
dirette al dirigente tramite il Bibliotecario.
d) L'accesso alla biblioteca è assicurato a docenti ed alunni nei
limiti dell'orario stabilito all'inizio di ogni anno scolastico.
e) È prevista sia la consultazione in sede sia il prestito per un periodo
non superiore ai giorni 10.
Non sono ammesse al prestito le opere in più volumi appartenenti
a collane di rilevanza particolare,culturale e di pregio bibliografico
La registrazione dei prestiti è affidata al Bibliotecario,che ne tiene
nota nell'apposito registro.
Chi usufruisce del prestito s'impegna alla restituzione a tempo
debito e in caso di smarrimento, danni, ecc., ne risponde.
f) Il Bibliotecario provvede alla conservazione del materiale librario
ricevuto in consegna, ne curano la classificazione e la regolare
distribuzione.
g)Volumi di interesse specifico possono essere conservati presso i
laboratori per la durata dell'anno scolastico,dopo regolare prelievo
e registrazione e su responsabilità dei relativi sub consegnatari
che li prendono in consegna.
Per questi volumi verrà compilato elenco in duplice copia, una per
la Biblioteca, l’altra per il laboratorio che ne chiede il prelievo.
A fine anno scolastico avverrà la riconsegna alla Biblioteca.
h) Il bibliotecario cura con i responsabile aula video la conservazione,
la catalogazione dei dvd, cassette contenenti progetti delle classi.
Capo quinto
APPLICAZIONE NORMATIVA DEL DIVIETO DI FUMO
Art 26 .Obbligo della tutela della salute dei non fumatori
Il Dirigente Scolastico è tenuto ad applicare la normativa vigente
inerente la tutela della salute dei non fumatori nei locali scolastici
ove vige il divieto di fumo.
Art 27 . Locali scolastici in cui vige il divieto e ove vanno
apposti i cartelli di divieto di fumo
a) Il divieto di fumo vige in tutti i locali scolastici: aule, atrio, corridoi,
biblioteche, laboratori , servizi igienici, refettorio, palestra , spazi
riservati al personale ausiliario o docente, spazi destinati a deposito
sussidi e attrezzature, uffici di segreteria, direzione ogni altro locale
o spazio presente negli edifici scolastici.
44
b. In ciascun locale va apposto il cartello di divieto di fumo con le
indicazioni previste dalla normativa vigente.
c .Considerato il ruolo dell’istituzione scolastica nell’ambito della
promozione dei comportamenti corretti a tutela dello “star bene”
individuale e collettivo, e considerato l’impegno del circolo in merito
allo svolgimento di attività di educazione alla salute, come previsto
dal POF,tutto il personale scolastico interno ed esterno, gli eventuali
esperti assunti a qualunque titolo dal Dirigente Scolastico e i genitori
sono invitati ad astenersi dal fumare anche nei luoghi non chiusi
(cortili, giardini, ecc.), nelle situazioni di presenza degli alunni.
Art 28 Soggetti previsti per la vigilanza sul divieto di fumo,
l’accertamento e la contestazione delle infrazioni.
Il Dirigente Scolastico individua tra i dipendenti un soggetto per ogni
edificio appartenente all’istituzione scolastica, cui assegnare
l’incarico di vigilanza sul divieto di fumo, l’accertamento e la
contestazione delle infrazioni.
Art 29 Procedure per l’accertamento e la contestazione delle
infrazioni
a. Come si accerta l’infrazione
- in caso di trasgressione, il soggetto preposto alla vigilanza e
all’accertamento dell’infrazione procederà a compilare il modulo
di contestazione, predisposto dalla direzione didattica o
acquistato presso le ditte di modulistica, in triplice copia, di cui
una va consegnata al trasgressore. Se per qualunque motivo,
non sia stato possibile consegnare una copia al trasgressore, il
verbale verrà notificato dal Dirigente Scolastico secondo le
consuete procedure.
b. Importo della contravvenzione
- L’art. 16 della 689/1981 consente il pagamento in misura ridotta
della sanzione se il versamento viene effettuato entro sessanta
giorni dalla contestazione immediata o se questa non ha avuto
luogo, dalla notificazione.
In questo caso l’importo può essere o un terzo del massimo, o il
doppio del minimo, se più favorevole
Poiché gli importi minimi e massimi attualmente previsti possono
essere modificati da norme successive, la quantificazione indicata
dovrà essere aggiornata in base alle norme vigenti.
c) Come si paga la contravvenzione
Il modulo di contestazione deve riportare le modalità di pagamento.
45
Il funzionario che ha accertato l’infrazione non può assolutamente
ricevere direttamente il pagamento dal trasgressore, ai sensi delle
leggi vigenti.
d. Verifica avvenuto pagamento
L’autore della trasgressione, effettuato il versamento, deve
consegnare copia del modulo utilizzato per il pagamento al soggetto
preposto alla vigilanza e all’accertamento dell’infrazione, il quale a
sua volta rilascerà una ricevuta.
Art 30. Rapporto al Prefetto
Trascorso inutilmente il termine per il pagamento in misura ridotta
(sessanta giorni), il soggetto che ha accertato la violazione redigerà
un rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni e notificazioni,
indirizzato al Prefetto. Tale rapporto verrà inoltrato al Prefetto stesso
dal Dirigente Scolastico.
Capo sesto
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
ORGANO DI GARANZIA - ALTRI REGOLAMENTI
Art 31. Statuto delle studentesse e degli studenti
Regolamento per CTP e Organo di Garanzia
I° La scuola secondaria di primo grado A Giuriolo condivide e fa
propri i principi ispiratori dello "Statuto delle Studentesse e degli
Studenti" di cui al DPR 24/06/1998 n 249 e al DPR 21/11/07 , n 235
e lo adatta alle esigenze di una scuola secondaria di primo grado .
L’attuazione dello statuto delle studentesse e degli studenti , le
norme regolative all’organo di Garanzia interna sono è esplicitati in
apposito dispositivo, parte essenziale e integrante dello stesso
regolamento
II° Il CTP per l’ utenza a cui si rivolge (adulta essenzialmente e
comunque con obbligo scolastico concluso) adotta un regolamento
a parte, considerato essenziale e parte integrante del regolamento
interno istituto
III° L’appendice A (Attuazione dello statuto studentesse e studenti)
l’appendice B ( Regolamento dell’Organo di Garanzia )
l’appendice C (Tabella riepilogativa procedure vita scolastica
Applicazione dello Statuto e irrogazione delle
l’appendice D (Patto di corresponsabilità tra Scuola Famiglia )
sotto riportati costituiscono parti essenziali del presente articolo
46
Appendice A
Regolamento attuativo dello statuto delle studentesse e degli
studenti
(DPR 249/89 con gli emendamenti di cui al DPR 235/2007)
Premessa
Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire.
A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione
disciplinare: ogni Consiglio di Classe potrà, in autonomia, deliberare
di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale
comportamento “anomalo” in una strategia di recupero o inserimento
più generale.
La successione delle sanzioni non è, né deve essere automatico;
mancanze lievi possono rimanere oggetto di sanzioni leggere anche
se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o
procedimenti rieducativi commisurati. In ogni caso, le sanzioni
saranno commisurate alla gravità dei comportamenti degli studenti
secondo un principio di progressività e di proporzionalità.
La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per
assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia.
Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse
fuori della scuola ma che siano espressamente collegate a tatti od
eventi scolastici e risultino di tale gravità da avere una forte
ripercussione nell’ambiente scolastico.
La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione
disciplinare ma come mezzo di informazione e di accordo per una
concertato strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a
livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal
Consiglio di Classe.
Ne consegue che
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa
2. La responsabilità è individuale;
pertanto i provvedimenti
disciplinari sono individualizzati e mai collettivi.
3. Nessuna infrazione disciplinare influisce sulla valutazione del
profitto
4. Le sanzioni sono temporanee e ispirate alla riparazione del
danno
5. Allo studente è offerta la possibilità di convertire la sanzione in
attività a favore della comunità scolastica
6. La collaborazione dei genitori viene ritenuta fondamentale per
dare una corretta valenza educativa dell'intervento disciplinare.
47
A Natura e classificazione delle sanzioni o degli interventi
educativi correttivi (S = Sanzione)
S1. Richiamo verbale.
S2. Consegna da svolgere in classe.
S3. Consegna da svolgere a casa.
S4. Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori
dell’aula, sotto stretta sorveglianza del docente.
S5. Invito alla riflessione guidata sotto l’assistenza di un docente.
S6. Ammonizione scritta sul libretto dello studente.
S7. Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul
libretto .
S8. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza fino a tre
giorni in orario scolastico (classe parallela – affidamento a
docente in orario di completamento – gruppo di lavoro al di
fuori della classe )
S9. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza fino a tre
giorni in orario extrascolastico
S10. Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni
(con
allontanamento da scuola - disposto solo in caso di gravi o
reiterate infrazioni disciplinari)
In casi eccezionali e per rispondere ad una precisa strategia
educativo- didattica si può ricorrere a compiti di punizione per tutto
un gruppo.
B. Soggetti competenti ad infliggere la sanzione
Il singolo docente può irrogare le sanzioni da S1 a S7.
Il Consiglio di classe può irrogare le sanzioni da S8 a S10; viene
convocato entro due giorni dal Dirigente Scolastico in base al tipo di
mancanza o su richiesta della maggioranza dei componenti il
Consiglio di Classe (esclusi i rappresentanti dei genitori). Presiede il
dirigente e\o suo delegato
Il Consiglio di istituto può irrogare la sanzione superiore ai 15 giorni,
e viene convocato straordinariamente dal Dirigente Scolastico su
richiesta del Consiglio di Classe.
C. Modalità di irrogazione delle sanzioni
c /1
Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che lo studente
possa esporre le proprie ragioni:
- verbalmente per le sanzioni da S1 a S7;
48
- verbalmente o per iscritto e in presenza dei genitori, se possibile
per S8 , S9 e S10.
Nei casi previsti dal presente articolo i genitori dello studente
devono essere prontamente avvisati tramite lettera raccomandata a
mano o fonogramma o telegramma. In essi si dovrà comunicare la
data e l’ora di riunione dell’organo collegiale nonché l’invito ai
genitori ad assistere il proprio figlio nell’esposizione delle proprie
ragioni.
c/2
Se i genitori e lo studente, pur correttamente avvisati, non
parteciperanno alla riunione, il Consiglio di Classe procederà
basandosi sugli atti e sulle testimonianze in proprio possesso.
Gli organi collegiali sanzionano senza la presenza dello studente e
dei suoi genitori nè dell’eventuale tutore.
c/3
La sospensione può prevedere, invece dell’allontanamento da tutte
le attività scolastiche
• I obbligo di frequenza per le attività scolastiche ad eccezione di
alcune;
• l’obbligo di frequenza solo per alcune attività scolastiche;
• la non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori
dalla scuola come visite, viaggi e simili.
• La non partecipazione ad attività sportive
c/4
Su proposta del Consiglio di Classe può essere offerta allo studente,
sentiti i genitori , la possibilità di convertire la sospensione (S8 ) in
attività in favore della comunità scolastica:
- Attività di supporto all’attività scolastica sorvegliati da un adulto
o pulizia delle aule , palestre
o pulizia di altri ambienti della scuola
o riordino armadi
o pulizia dei lavabi dei bagni , del cortile
- piccole manutenzioni , tinteggiature
- attività di assistenza /collaborazione con compagni in difficoltà
c/5
In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare
comunicazione scritta ai genitori, a cura del Dirigente Scolastico, in
essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date a cui
si riferisce il provvedimento.
49
Corrispondenza mancanze sanzioni
Ritardi ripetuti
da S 1 a S 7
Ripetute assenze saltuarie
da S 1 a S 7
Assenze periodiche
da S 1 a S 7
Assenze o ritardi non giustificati
da S 1 a S 7
Mancanza del materiale occorrente
da S 1 a S 7
Non rispetto delle consegne a casa
da S 1 a S 6
Non rispetto delle consegne a scuola
da S 1 a S 8
Disturbo delle attività didattiche
da S 1 a S 8
Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri
da S 1 a S 10
Violenze psicologiche verso gli altri
da S 6 a S 10
Estorsioni , furti, danneggiamenti a locali
da S 6 a S 10
Violenze fisiche verso gli altri
da S 6 a S 10
Cellulare acceso durante le lezioni e
Uso improprio del cellulare
da S 6 a S 10
Reati e compromissione dell’incolumità delle persone
S 10
Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o pulizia dell’ ambiente
lo studente dovrà porvi rimedio o ripagando il danno o provvedendo
alla pulizia e ciò in orario extrascolastico o durante le ricreazioni.
Nei periodi di allontanamento superiori ai 15 (quindici) giorni, in
coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi
sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di
recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione
e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
D Impugnazioni
Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte dei
genitori, entro quindici giorni (15) dall’ avvenuta comunicazione,
alla commissione di garanzia di cui all’appendice B
Appendice B
Organo di garanzia e suo regolamento
E’ istituito un organo di garanzia interno alla scuola con il compito di:
decidere sui
conflitti che dovessero sorgere in merito alla
’applicazione del regolamento di disciplina ;
• decidere sui ricorsi in merito alle sanzioni inflitte
Esso è costituito da:
• Dirigente Scolastico (presidente)
• Due Docenti ( collaboratori del Dirigente Scolastico )
• Due genitori designati dal consiglio
50
Regolamento
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei
genitori all’Organo di Garanzia interno.
L’Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia
interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in
merito all’applicazione del Regolamento di disciplina degli studenti.
La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Presidente, che
provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante.
L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell’Organo,
per iscritto, almeno tre giorni prima della seduta.
Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato
per iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia, preso atto della
istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti
dell’Organo non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso
medesimo.
Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve assumere
accuratamente tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dello
Organo, finalizzata alla considerazione dell’oggetto all’ ordine del
giorno .
Per la validità della seduta è richiesta la presenza di almeno tre (3)
componenti. Il membro impedito ad intervenire deve far pervenire al
Presidente dell’ Organo di Garanzia, prima della seduta, il motivo
giustificativo dell’assenza.
Ciascun membro dell’ Organo di Garanzia ha diritto di parola e di
voto; l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione. In
caso di parità prevale il voto del presidente
L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato.
Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi
delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque
vi abbia interesse, contro le violazioni dello statuto delle studentesse
e degli studenti , anche contenute nel regolamento dell’istituto e\o
nei suoi procedimenti
51
Appendice C
Doveri
Tabella riepilogativa
Applicazione dello STATUTO
Mancanze
Sanzioni
Rispetto
dell’orario
scolastico
Ritardo oltre i 10
minuti senza
giustificazione
Coordinatore
contatta i
famigliari
Far
giustificare
l’assenza da
parte di un
genitore
Non portare la
giustificazione
Richiamo verbale e obbligo
di portare la giustificazione
il giorno successivo. Per
più di 3 ritardi giustificati
nel quadrimestre si
convoca la famiglia.
Richiami verbali Ammonizione scritta sul
registro di classe e
riportata sul libretto
personale.
Giustificare
con
certificato
medico
l’assenza di 5
giorni
Frequentare
con regolarità
le lezioni
Non portare il
certificato
medico
Impossibilità
dell’accoglienza in classe
Coordinatore
contatta i
famigliari per
portare a casa
l’alunno
Assenze ripetute
o periodiche
Consegne da svolgere in
classe con valutazione –
Consegne da svolgere a
casa.
Svolgimento
dei doveri
scolastici
L’alunno non
esegue i compiti
e non ha
giustificazione
scritta genitori.
Richiamo verbale e
annotazione nel registro
del singolo professore
Dopo 2 settimane:
coordinatore
contatta i familiari
Oltre 3 settimane:
dirigente avvisa le
autorità
Docente
L’alunno non
esegue i compiti
per tre volte
Segnalazione ai genitori su
libretto personale.
Consegne da svolgere in
classe con valutazione.
Convocazione della
famiglia
L’alunno non
esegue i compiti
per più di 3 volte
L’alunno non
porta il materiale
Richiamo verbale e
annotazione nel sul
registro del singolo
professore .
Organi
competenti
Coordinatore
contatta i
famigliari
Docente
Coordinatore di
classe (avvertito
dai colleghi)
Docente
52
Avere per gli
altri lo stesso
rispetto che
si chiede per
se stessi
L’alunno non
porta il materiale
per tre volte
Segnalazione ai genitori su
libretto personale.
Docente
L’alunno non
porta il materiale
per più di tre
volte
Convocazione della
famiglia
Coordinatore di
classe (avvertito
dai colleghi)
Insulto, minaccia
verbale diretti
agli insegnanti
e/o al personale
ATA;
Insulto, minaccia
ai compagni
Insulti razziali
e/o bestemmie
e/o esposizione
di simboli che
offendono la
dignità delle
persone o popoli
In caso di
recidiva
Aggressioni
fisiche e
violenze
psicologiche
verso gli altri
Perdurare di
comportamenti
aggressivi e
offensivi.
Perdurare di
gravi
comportamenti
irrispettosi nei
confronti di
compagni,
insegnanti, p.Ata
Scuse immediate e
ammonizione sul
REGISTRO di classe con
avviso alla famiglia tramite
libretto immediata
convocazione formale della
famiglia.
Invito alla riflessione
individuale per alcuni
minuti fuori dall’aula, sotto
stretta sorveglianza del
docente.
Docente e
coordinatore di
classe
Obbligo di svolgere attività
anche pomeridiane con
compagni svantaggiati
(prima di poter riprendere
la frequenza regolare) o
allontanamento dalla
scuola.
Convocazione della
famiglia ed esclusione da
visite e viaggi di istruzione,
tornei sportivi, concorsi
Allontanamento dalla
scuola per il n° dei giorni
indicato dal Consiglio di
classe. Successivo
reintegro in classe ed
eventuale colloquio con lo
psicologo della scuola.
Consiglio di
classe
E/o dirigente o
suo collaboratore
delegato
Docente
consiglio di
classe e Dirigente
Consiglio di
classe con la
presenza dei
genitori
dell’alunno
coinvolto, DS o
suo collaboratore
delegato
53
Introdurre a
scuola ( e/o al
campo sportivo,
portare in gita
ecc)oggetti che
pregiudichino la
salute e la
incolumità fisica
(compreso
fumo, bevande
alcoliche
Fumare a scuola
(nei bagni, nel
cortile
compreso)
Reati e
compromissione
dell’incolumità
delle persone
Estorsioni, furti
Estorsioni, furti
ripetuti più di
una volta.
Richiamo verbale e
comunicazione alla
famiglia – sequestro
immediato degli oggetti che
generano il rischio e delle
sostanze – elaborare una
ricerca di approfondimento
sui rischi connessi
all’abuso di sostanze.
Docente
Consiglio di
classe
Applicazione della
normativa relativa al fumo
nei locali pubblici Il C. di
classe interviene per
progettare,con la famiglia,
un intervento di recupero
degli allievi ‘a rischio’.
Allontanamento dalla
scuola.
Si consiglia colloquio con
lo psicologo prima della
riammissione alle lezioni.
E’ previsto un rapporto
con lo studente e con i suoi
genitori tale da preparare il
rientro nella comunità'
scolastica.
In coordinamento con la
famiglia e, ove necessario,
anche con i servizi sociali e
l'autorità' giudiziaria, la
scuola promuove un
percorso di recupero
educativo che miri alla
inclusione,
responsabilizzazione e al
reintegro a scuola
Obbligo di restituire
immediatamente il
materiale sottratto o il
corrispettivo in denaro.
Obbligo di restituire
immediatamente il
materiale sottratto o il
corrispettivo in denaro e
Referente alla
sicurezza e
responsabile per il
fumo.
Consiglio di
classe fino ai 15
giorni
Consiglio di
Istituto per
allontanamento
oltre i 15 giorni
Consiglio di
classe e/o
dirigente
Consiglio di
classe e/o
dirigente
54
Uscita
dall’aula (per
andare ai
servizi ecc.)
Mantenere
comportamen
ti corretti e
conformi alle
norme che
regolano la
vita
scolastica.
L’alunno si
allontana dalla
classe senza
chiedere il
permesso.
L’alunno rientra
tardi dopo la
ricreazione o si
trattiene in
bagno per un
tempo
eccessivamente
lungo.
L’alunno rientra
tardi dopo la
ricreazione o si
trattiene in
bagno per un
tempo
eccessivamente
lungo per più di
una volta
Disturbo
occasionale
Disturbo ripetuto
Perdurare di
comportamenti
che
impediscano il
regolare
svolgimento
delle lezioni.
sospensione con obbligo di
frequenza solo per alcune
attività , obbligo di svolgere
attività di supporto
all’attività scolastica sotto
la sorveglianza di un adulto
(pulizia aule, bagni,
palestre,riordino materiale)
Non gli si concede di uscire
dall’aula se non nei 10
minuti di intervallo, per un
n° di giorni stabilito dal
Consiglio di classe.
Consegna da svolgere in
classe con valutazione
Consegna da svolgere in
classe con valutazione e
sospensione con l’obbligo
di svolgere attività di
supporto all’attività
scolastica sotto la
sorveglianza di un adulto
(pulizia aule,palestre,bagni,
riordino materiale)
Ammonizione verbale
Ammonizione verbale –
NEL REGISTRO di classe
e/o avviso formale alla
famiglia nel libretto .
Sospensione con obbligo
di svolgere attività
didattiche pomeridiane
prima di riprendere la
frequenza regolare.
Docenti
Docenti
Consiglio di
classe
docente
Docente e
coordinatore
Consiglio di
classe
55
Cellulare a
scuola
(si permette
agli alunni di
comunicare a
casa, per reali
emergenze e
previa
autorizzazione
del docente,
con il telefono
della scuola).
Utilizzo
corretto di
strutture,
sussidi
didattici,
macchinari
arrecando
danno al
patrimonio
altrui,
strutture e
locali scuola
Utilizzo del
cellulare
all’interno
dell’edificio,
compreso il
cortile
Sequestro immediato del
cellulare da parte del
docente che ne ha
costatato la presenza,
avviso sul libretto
personale ai genitori per il
ritiro del cellulare
Riconsegna al genitore
dopo colloquio
chiarificatore
Reiterato uso
improprio del
cellulare
Danni involontari
procurati nel
rispetto delle
norme di
correttezza
nell’uso dei
sussidi didattici
L’alunno deve
segnalare subito
il danno al
docente , a un
collaboratore
scolastico
Sospensione secondo
regolamento attuativo
punto C
Ammonizione verbale e
informazione alla famiglia
tramite libretto personale
Danni procurati
per incuria e
distrazione
Ammonizione nel
REGISTRO di classe , nel
libretto alunno con
convocazione famiglia
e rimborso della spesa
sostenuta per riparare il
danno o per l’acquisto
dell’attrezzatura
danneggiata.
Docente
Collaboratore del
Dirigente
Docente e
coordinatore di
classe
Coordinatore di
classe su
segnalazione
docente e\
personale
ausiliario presente
al fatto
e Dirigente
56
Appendice D
Patto di corresponsabilità’
Studente famiglia scuola
Premessa
La scuola è una comunità educante nella quale convivono più
soggetti, uniti da un obiettivo comune: quello di educare,cioè di far
crescere in maniera equilibrata ed armonica i giovani , di svilupparne
le
capacità, favorirne la maturazione, la formazione umana e
orientarli alle future scelte scolastiche.
I soggetti protagonisti della comunità sono:
• gli studenti, centro del motivo vero dell’esistenza di una
scuola,
• le famiglie, titolari della responsabilità dell’intero progetto di
crescita del giovane,
• la scuola stessa, intesa come organizzazione e come corpo
docente, che deve costruire un suo progetto ed una sua
proposta educativa da condividere con gli altri soggetti.
Ogni società, ogni organizzazione, ogni gruppo sociale, per poter
svilupparsi e raggiungere gli scopi per cui nasce, deve avere sue
regole, suoi principi, suoi obiettivi e metodi condivisi, deve avere, in
sostanza, un suo “contratto sociale”.
In ogni società ognuno ha un suo ruolo, deve svolgere funzioni
precise, ha precisi diritti e doveri.
Se questi ruoli, questi principi e questi doveri vengono rispettati, la
società riesce a raggiungere meglio gli obiettivi che si è proposta.
Per il buon funzionamento della scuola e la migliore riuscita del
comune progetto educativo, proponiamo alle componenti
fondamentali della nostra comunità un “patto”, cioè un insieme di
principi, di regole, di comportamenti che ciascuno di noi si impegna
a rispettare per consentire a tutti di dare il meglio .
Tale patto che ovviamente tiene conto del regolamento interno della
scuola e del Regolamento attuativo dello Statuto delle studentesse
e degli studenti va letto e volontariamente sottoscritto, innanzitutto
dalla scuola, attraverso il Dirigente Scolastico (o il suo Delegato),
dalla famiglia, per gli aspetti che la riguardano.
Inoltre l’assunzione di questo impegno ha validità per l’intero periodo
di permanenza dell’alunno nell’istituzione scolastica.
f.to dirigente scolastico
f.to presidente del consiglio di istituto
57
Patto di corresponsabilità’ tra scuola famiglia
INTERVENTI EDUCATIVI
La scuola si impegna a
Rafforzare il senso di responsabilità
e mantenere l'osservanza delle
norme di sicurezza da parte degli
operatori e degli studenti
Far rispettare le norme di
comportamento e i divieti
Informare sull’ andamento didattico
e disciplinare dell’alunno in modo
puntuale e trasparente
INTERVENTI EDUCATIVI
La famiglia si impegna a
Firmare sempre tutte le comunicazioni per
presa visione facendo riflettere i figli sulla
finalità educativa delle comunicazioni
In caso di impossibilità a partecipare alle
riunioni fare riferimento ai rappresentanti
di classe
Risolvere eventuali conflitti o situazioni
problematiche attraverso il dialogo e la
fiducia reciproca
Rispettare le regole per il buon
funzionamento della scuola
Evitare di “giustificare” in modo troppo
parziale il proprio figlio ed essere disposti a
dare credito agli insegnanti, in quanto,
fornendo una malintesa solidarietà,
verrebbe a mancare quella collaborazione
che aiuta e/o potenzia il raggiungimento
degli obiettivi educativi / comportamentali
dei ragazzi
Controllare che l’abbigliamento sia
decoroso e adeguato al luogo
Aiutare il figlio ad organizzare gli impegni di
studio e le attività extrascolastiche in modo
adeguato
PARTECIPAZIONE
PARTECIPAZIONE
La scuola si impegna a
La famiglia si impegna a
Prendere in considerazione le
proposte dei genitori e degli alunni
Tenersi aggiornata sull'attività scolastica
dei figli
Partecipare agli incontri scuola-famiglia,
documentandosi sul profitto in ciascuna
disciplina nelle forme e ore previste
58
Collaborare attivamente per mezzo degli
strumenti che le sono propri
Informarsi costantemente del percorso
didattico educativo svolto a scuola
PUNTUALITA’
PUNTUALITA’
La scuola si impegna a
La famiglia si impegna a
Garantire la puntualità dell’inizio
lezioni ogni giorno con i docenti al
mattino e al pomeriggio che
arrivano con cinque minuti di
anticipo e vigilano all’ingresso gli
alunni portandoli in classe
ordinatamente entro le ore 8.00
Rispettare l’orario di ingresso
Limitare al minimo indispensabile le uscite
o le entrate fuori orario
Giustificare sempre eventuali assenze o
ritardi
Garantire la regolarità della frequenza
scolastica
COMPITI
LA SCUOLA SI IMPEGNA A
Programmare delle verifiche solo al
termine di un adeguato percorso
didattico.
Programmare delle verifiche in
tempi sufficientemente ampi.
COMPITI
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A
Controllare che il proprio figlio abbia
eseguito i compiti assegnati dopo aver
consultato il diario;
Evitare di sostituirsi ai figli nella
’esecuzione dei compiti
Spiegare i criteri che si seguono
per la valutazione delle verifiche.
Intervenire col recupero nelle aree
in cui gli alunni sono più carenti.
Distribuire e calibrare i carichi di
studio nell’arco della settimana.
Verificare l’adempimento delle
consegne ricevute per abituare
l’alunno ad una corretta
responsabilità.
59
ATTI VANDALICI
ATTI VANDALICI
La scuola si impegna a
Segnalare il danno alla Dirigente
Indagare sui responsabili del danno;
se il danno è grave avvertire le
Forze dell’Ordine
Valutare l’entità del danno da parte
degli organi competenti mentre le
sanzioni disciplinari dal Consiglio di
Classe
La famiglia si impegna a
Risarcire al soggetto o ai
danneggiato/i il danno provocato
Far riflettere
comportamento
comunità
soggetti
il proprio figlio
da adottare in
Mettere in pratica provvedimenti correttivi
atti a migliorare il comportamento del
proprio figlio
Esigere la riparazione danno
Nella prima settimana di lezione, la scuola attua forme di accoglienza,
principalmente degli alunni neo iscritti ma anche degli altri, nella quale
si presenterà lo statuto degli studenti, il Pof, il regolamento interno, il
patto educativo di corresponsabilità
f.to coordinatore di classe
sul
una
f.to genitori alunno
Puo’ seguire un contratto formativo tra docenti del consiglio di classe e allievi
Art 32. Altri regolamenti in vigore
Regolamento visite guidate e viaggi di istruzione
Regolamento PUA
Regolamento attività negoziale
Statuto del Comitato dei genitori (adottato dal C.d.I. nel 2003 )
Regolamento di gestione patrimoniale /Regolamento del CTP /Eda
Art 33 Revisione delle norme del regolamento
La revisione delle norme del regolamento o l'aggiunta di nuove
norme sono attuate dal Consiglio di Istituto, su indicazione del
dirigente e\o di un terzo dei componenti .
Art 34 Trasparenza e pubblicità
Del presente regolamento è fornita sintesi agli studenti all'atto
dell'iscrizione. Il presente regolamento è esposto all’albo di istituto
(Delibera n ° 33 C.d.I.
27/ giugno 2008)
60
REGOLAMENTO INTERNO del CTP
Statuto dei frequentanti corsi adulti e studenti lavoratori
======================================
PREMESSA
Il regolamento del CTP di Arzignano viene qui aggiornato in
ottemperanza alla normativa vigente in materia di istruzione in età
adulta (OM 455/97 e DM 25/10/2007) e di autonomia scolastica
nonché a quelle parti dello Statuto degli studenti e delle studentesse
(DPR n. 249 24 giugno 1998 e successive integrazioni introdotte dal
DPR n. 235 del 21 novembre 2007, vedi Patto Educativo di
Corresponsabilità) che hanno rilevanza anche in un C.T.P.
(soprattutto per i minori). Il regolamento recepisce, tra l'altro, le
priorità individuate nel POF come l'integrazione dei numerosi
stranieri presenti nel nostro ambito territoriale e sociale di
riferimento, la lotta a qualsiasi discriminazione, la diffusione della
cultura delle regole.
Il regolamento tiene conto del fatto che si tratta di un'utenza
adulta che aderisce ai nostri corsi non per obbligo ma
semplicemente come ad un'opportunità. Non si può, infatti, ignorare
il dato che istituzionalmente la grandissima maggioranza dei corsi è
frequentata da adulti maggiorenni che, in quanto tali, rispondono
direttamente delle proprie responsabilità personali e che la presenza
di minori, quindi di soggetti ancora in fase di maturazione e
sottoposti alla responsabilità dei genitori, risulta sempre marginale.
In questa prospettiva l'adesione allo Statuto degli Studenti e delle
Studentesse sembra dovuta solo ai corsi volti al conseguimento del
titolo finale di scuola secondaria di I° grado, per la presenza,
minoritaria, che ancora si registra, di minori.
Il regolamento recepisce, ovviamente, anche le attuali normative
in materia di iscrizione degli stranieri. La corresponsabilizzazione
prevede l’assunzione di responsabilità personali da parte degli iscritti
- dei genitori per i minori - tramite patto o contratto formativo
individuale attivato tra il Centro e i medesimi per i corsi in cui sia
prevista una certificazione con riconoscimento legale (titolo finale di
scuola secondaria di I° grado ex licenza media ...) e percorsi
formativi individualizzati con sistema di crediti o debiti.
61
Le regole accompagnano gli utenti del C.T.P dal primo contatto
per l'iscrizione sino alla loro immissione nei corsi e alla frequenza
delle diverse attività. Le regole hanno carattere generale per tutti i
frequentanti il C.T.P e intendono coinvolgere l'individuo e il gruppo
nella gestione del Centro con l'assunzione diretta di responsabilità
nei confronti dell'ambiente e delle attrezzature messe a disposizione
nonché nei confronti di tutti i frequentanti a qualsivoglia titolo dei
locali e degli spazi. Altre, invece, sono specifiche per i corsi di
Scuola Secondaria di I° Grado (ex Licenza Media), in quanto sono
corsi che rispecchiano maggiormente l’idea di classe con presenza
di studenti minori (sedicenni-diciassettenni, alcuni dei quali ancora
alla ricerca di una propria piena maturazione) e adulti ancora privi
del titolo.
In un progetto educativo finalizzato alla incentivazione, alla
rimotivazione di chi torna, per
varie necessità, nel sistema
d’istruzione (recuperare un primo titolo di studio legale, facilitarsi
l’accesso nel mondo del lavoro o intraprendere un nuovo percorso
culturale o professionale), i docenti in servizio nelle classi di terza
media Lavoratori registreranno con note sul Giornale di Classe sia
gli episodi lodevoli per impegno, motivazione, socializzazione,
convivenza civile sia le mancanze gravi commesse dagli studenti.
Trattandosi di utenza adulta non si ritiene necessario andare nello
specifico in quanto maleducazione, sicurezza, etc sono termini che
un adulto comprende bene.
Le regole più sanzionatorie sono state previste a garanzia del diritto
di studio e di sicurezza di chi frequenta i nostri corsi con impegno e
con grande spirito di sacrificio, oltre che a garanzia di tutto il
personale, specie per chi opera con professionalità e motivazione al
servizio di una comunità.
Il fine principe perseguito dal team docente è e rimane
esclusivamente di tipo educativo e formativo e gli eventuali
provvedimenti disciplinari vedranno sempre la salvaguardia dei diritti
di trasparenza, di rispetto della privacy e della difesa che non
potranno, comunque, mai prevaricare i diritti individuali e collettivi
allo studio e alla sicurezza di tutti.
62
Regolamento
Tipologia degli interventi
Art 1
a) percorsi di scuola secondaria primo grado
b) percorsi di alfabetizzazione lingua italiana per cittadini stranieri
c) percorsi di cultura generale
d) percorsi modulari di lingue straniere e informatica
Il Piano dell’Offerta Formativa è esclusivamente frutto della
progettazione e dell’elaborazione del Coordinamento del CTP e
viene condiviso da tutti i docenti come indirizzo delle proprie attività
didattiche.
Iscrizioni
Art 2
Possono iscriversi alle attività formative del C.T.P.:
•
minori, italiani o stranieri, che abbiano compiuto i sedici (16)
anni d'età o che li compiano, con deroga del Dirigente
Scolastico del Centro entro il 31 dicembre;
•
adulti, italiani e stranieri (questi con regolare permesso di
soggiorno) che intendono conseguire il titolo finale di scuola
secondaria di I° grado (ex licenza media);
•
adulti stranieri con regolare permesso di soggiorno che
intendono frequentare i vari corsi di lingua italiana;
•
adulti, italiani e stranieri (con regolare permesso di
soggiorno), occupati e disoccupati, con qualificazione
scarsa o superata dall'evoluzione dei contesti produttivi e
tecnologici, in situazione di drop-out, che vogliano seguire
un percorso per acquisire nuove conoscenze e contenuti
che possano in prospettiva essere utilizzati anche per un
eventuale rientro nel sistema formativo o dell'istruzione
serale;
•
adulti, italiani o stranieri (questi con regolare permesso di
soggiorno), che vogliano cogliere l'opportunità di mantenere
o migliorare le proprie competenze in ambito tecnologico e/o
linguistico.
Art. 3
Le iscrizioni di norma vanno effettuate entro il 31 maggio di ogni
anno sempre e comunque nel rispetto delle indicazioni ministeriali. È
prevista proroga per i corsisti che intendono seguire le lezioni per il
63
conseguimento del titolo di studio di licenza media, i quali potranno
presentare domanda anche entro il 15 settembre.
Eventuali iscrizioni successive verranno, in ogni caso, accolte con
riserva, sentito il parere del Coordinamento del CTP e della
Dirigente.
Le iscrizioni ai corsi modulari (lingue straniere, informatica, altro)
sono aperte di norma fino al 30 settembre (per i corsi da
settembre/ottobre a gennaio/febbraio) e dal 7 gennaio al 15 febbraio
per i corsi da febbraio a giugno).
Le domande d'iscrizione vanno presentate entro le scadenze
indicate direttamente all'ufficio di segreteria del CTP, secondo
l'orario di sportello.
Nel caso di corsi avviati in convenzione con altri comuni in sedi
diverse da quella di Arzignano le iscrizioni potranno essere a carico
di questi enti, pur mantenendo la nostra segreteria compiti di
controllo e raccolta della documentazione.
Art. 4
Il contributo di iscrizione, stabilito annualmente per tipologia di corso
dal Coordinamento del CTP e dal Consiglio d'Istituto si basa sulle
indicazioni generali ricavate dalla rete dei CTP di Vicenza , è
comprensivo di una partecipazione alle spese sostenute dal CTP
per la fornitura del materiale didattico (dispense, fotocopie, materiale
multimediale, DVD, videocassette, assicurazione, etc..).
Gli iscritti ai corsi d’informatica, lingue o similari effettuano i
pagamenti entro la terza lezione utile, fatti salvi comprovati motivi,
pena la perdita al diritto di frequenza.
Art. 5
Le iscrizioni sono da considerarsi regolari, pena l'esclusione dai
corsi, solo se in regola con la vigente normativa in materia di
documentazione/certificazione.
Nel caso di documentazioni incomplete ma sanabili la segreteria
darà all'interessato un tempo di 10 giorni per la produzione dei
documenti richiesti (o di autocertificazione, ove prevista), pena
l'esclusione dai corsi. L'informativa in materia di privacy è parte
integrante dell'iscrizione.
Accoglienza
Art. 6
La fase di accoglienza i cui tempi non possono essere stabiliti in
maniera rigida, visto i flussi migratori che caratterizzano il nostro
territorio, sarà indicata, in linea di massima, annualmente dal
64
Coordinamento in base al numero di iscrizioni raccolte e ai sensi
delle norme vigenti, si articolerà nei seguenti momenti:
1. presentazione
2. valutazione dei livelli di partenza attraverso una serie di prove
d'ingresso e un colloquio individuale (questo per i corsi
finalizzati al conseguimento del titolo di scuola secondaria di I°
grado, sin dal primo giorno di lezione secondo il calendario
regionale e per un periodo che sarà stabilito dal Coordinamento
anno per anno in base al numero e alla tipologia dei richiedenti;
3.valutazione dei livelli di partenza attraverso un colloquio o un
test per i corsi modulari e/o di lingua italiana per stranieri con un
calendario predisposto appositamente in base al numero dei
richiedenti;
4. riconoscimento di eventuali crediti formativi
5. elaborazione e firma del patto formativo
6. avvio dell’attività didattica
Art. 7
È possibile cambiare corso solo in caso di documentati motivi relativi
al lavoro e/o salute, sentito il parere del Coordinamento del CTP, e
previa autorizzazione esplicita della Dirigente. Per i corsi modulari è
necessario il nulla osta del docente interessato.
I docenti sono disponibili all'ascolto dei bisogni, a fornire indicazioni
didattiche e a verificare il buon inserimento di ciascun corsista anche
dopo la fase iniziale negli orari individuati come “sportello didattico”.
Lo sportello didattico sovente, vista la tipologia dell'utenza, è da
considerarsi trasversale.
Presenze / frequenza
Art. 8
I corsisti sono tenuti a frequentare con regolarità le lezioni e si
impegnano a comunicare eventuali assenze prolungate o la
necessità di dover abbandonare il corso. In quest'ultimo caso la
segreteria provvederà alla loro cancellazione d'ufficio.
Art. 9
Affinché un corso sia valido è necessaria la presenza al 75% (i tre
quarti) delle lezioni. Nei corsi per il conseguimento del titolo di
scuola secondaria di I° grado sono possibili deroghe ‘motivate’,
stabilite annualmente dal Coordinamento CTP/EdA.
Art. 10
L' assenza ininterrotta che superi i tre mesi (3), senza alcuna
comunicazione da parte dell'interessato nei corsi finalizzati al
65
conseguimento del titolo di studio comporta l'avvio di procedura di
ritiro d'ufficio, preceduta da comunicazione all'interessato.
Qualora questi non risulti più rintracciabile e non abbia comunicato
variazione d'indirizzo si provvederà al suo depennamento dagli
elenchi.
Assicurazione
Art. 11
I corsisti sono provvisti di copertura assicurativa,
contributo d'iscrizione.
compresa nel
Documenti di corresponsabilità
Art. 12
Il Centro e i
corsisti, al termine della fase di accoglienza,
concordano un Patto/Contratto Formativo
nel quale vengono
registrati i dati salienti il percorso formativo individuale. Nel caso di
minori il Patto/Contratto viene sottoscritto anche da uno dei genitori
o da chi ne abbia le veci.
Il rispetto del Patto/Contratto Formativo è vincolante per
l'ammissione all'esame finale nei corsi volti al conseguimento del
titolo finale di scuola secondaria di primo grado.
Certificazioni rilasciate
Art. 13
Il Centro rilascia:
I.
il titolo finale di scuola secondaria di I° grado , con
certificazione delle competenze
II.
attestato di frequenza per i corsi modulari (lingue straniere,
informatica, ecc.) a coloro che abbiano frequentato almeno il
75% delle lezioni previste dalla data di inserimento
III.
analogo attestato per i corsi di lingua italiana per stranieri
(alfabetizzazione)
IV.
per inglese tale attestato può essere accompagnato da
certificazione delle competenze, secondo modelli concordati
a livello di rete provinciale
V.
ulteriori certificazioni secondo standard nazionali o
internazionali (ECDL per informatica, CILS per la lingua
italiana, TRINITY o altro standard per inglese) possono
essere richiesti previo il superamento delle prove finali
previste solo su diretta e esplicita richiesta degli interessati
presso la nostra sede o testing center convenzionati.
66
Ambienti e uso locali
Art. 14
I corsisti sono tenuti al rispetto degli ambienti ove si svolgono i corsi
e delle varie dotazioni strumentali. Si impegnano a risarcire i danni ,
anche involontari, causati ad arredi e attrezzature.
I corsisti sono tenuti al rispetto dell’ambiente scolastico (mobili e
immobili compresi) e tutte le persone che a vario titolo lo
frequentano (docenti, collaboratore scolastico, utenti). l corsisti sono
tenuti a mantenere pulite le aule, collaborando con il personale per
il mantenimento dell’igiene , non mangiando o bevendo in classe;
sono tenuti a evitare di consumare bevande al di fuori dello spazio
attiguo alla macchina distributrice.
Tutti i frequentanti rispettano gli spazi comuni, interni ed esterni alla
scuola.
Si accede all'ambiente scolastico solo dieci minuti prima ( 10 )
dell'inizio delle lezioni.
In assenza del personale docente è vietato ai corsisti l’accesso alla
sala insegnanti e ai laboratori.
Nel caso i corsi siano situati in ambienti diversi dalla sede del Centro
i frequentanti sono sempre tenuti al rispetto dei locali, avendo
rispetto anche del mantenimento della loro pulizia.
I corsisti sono tenuti a non chiacchierare sostando nei corridoi
attigui alle aule nelle quali si tengono le lezioni, sapendo che così
arrecherebbero disturbo. Usano, eventualmente, gli spazi attigui
all’aula magna e alla macchina distributrice delle bevande per
comunicare tra di loro.
Divieto dell’uso dei cellulari, di altri apparecchi elettronici e del
fumo
Art. 15
Nei locali del Centro è vietato l'uso del telefonino cellulare durante
le lezioni per tutti , insegnanti e alunni; salvo causa di forza
maggiore.
Sono assolutamente vietati i dispositivi dotati di camera fotografica o
videocamera volti a carpire immagini.
Il loro uso indiscriminato può dare origine anche al provvedimento
di esclusione temporanea e, nei casi più gravi, definitiva dai corsi del
Centro.
L'uso del cellulare può essere concesso in deroga alla normativa
vigente, solo ai frequentanti adulti che abbiano particolari esigenze
(ad esempio: reperibilità lavorativa, seri motivi di famiglia, ecc.).
67
In caso di necessità è comunque richiesto l'uso della suoneria in
modalità silenziosa.
L'utente avrà cura di uscire dall'aula qualora sopraggiungessero
impellenti necessità di comunicare con l'esterno.
In tutti i locali dei Plessi delle Scuole “A. Giuriolo” come nelle altre
scuole nel territorio dove opera il CTP si osserverà la normativa
vigente inerente al “divieto al fumo”.
In caso di infrazione l'addetto al fumo procede con le sanzioni
previste dalle norme in vigore.
Sospensione e\o Esclusione dai corsi del CTP
Art. 16
Poiché la frequenza ai corsi del CTP è un'opportunità rivolta ad
adulti in rientro in percorsi di formazione e istruzione, svincolata,
quindi, da qualsivoglia obbligo scolastico, gli atti e/o comportamenti
che mettano a rischio la sicurezza individuale o collettiva, o le tutele
in materia di privacy possono essere motivo di esclusione dai corsi
per gli adulti e di sospensioni per i minori .
Nello specifico sono ritenuti comportamenti gravi:
- violenza fisica
- furto o danneggiamento
- atti che mettono in pericolo la sicurezza di chicchessia
- atti contrari al pubblico decoro
- diffusione ed uso di sostanze stupefacenti e/o alcolici
- diffusione
di
immagini
carpite
senza
consenso
(particolarmente grave se riferiti a minori) con videofonini,
fotocamere e videocamere (vedi punto precedente)
Nel caso di atti e/o comportamenti che violano le norme del codice
penale e/o civile si provvederà tempestivamente alla denuncia alle
autorità competenti.
Vista la normativa vigente, là dove leggasi “Consiglio di Classe”
questo deve considerarsi competente solo per quanto riguarda i
corsi finalizzati al conseguimento del titolo finale di scuola
secondaria di primo grado (ex licenza media).
Per le sanzioni riguardanti sospensioni e\ o allontanamento di
studenti frequentanti i vari corsi (non quelli di licenza), compreso
i corsi di alfabetizzazione per gli stranieri , il Coordinamento del
CTP presieduto dal dirigente scolastico e\o suo delegato rimane
l'organo di competenza.
Per le sanzioni superiori ai quindici (15) giorni di allontanamento
dalla comunità scolastica (minori ) decide il consiglio di Istituto
68
Per l’espulsione dalla scuola (minori e adulti ) decide sempre il
consiglio di istituto
Il Dirigente/il Consiglio d'Istituto/la Giunta d'Istituto, sono chiamati,
in casi di particolare gravità, a prendere provvedimenti anche
straordinari , su indicazione del Coordinamento.
In questi casi dovrà essere prevista la presenza di uno o due
docenti che potranno/dovranno esporre le motivazioni delle richieste
del Coordinamento del CTP. Nei casi di cui sopra si potrà attivare la
procedura d'urgenza di convocazione degli organi preposti
Corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio
Art. 17
La parte generale del presente regolamento è valida a tutti gli effetti
per tutti i corsi quindi non esclusi quelli finalizzati al conseguimento
di un titolo di studio (ex Licenza Media o eventuali percorsi integrati).
La frequenza rimane obbligatoria, visto quanto già riportato negli
altri articoli precedenti.
Le eventuali deroghe al monte ore minimo previsto di lezioni per
conseguire il titolo o per rendere valido il corso stesso hanno
carattere eccezionale e possono essere concesse solo in base a
motivata e documentata richiesta. I criteri di deroga sono indicati
annualmente dal Coordinamento del Centro e devono essere
ratificati dal Collegio dei docenti.
Art. 18
Frequenza ed eventuali note (di merito o demerito) vengono
puntualmente registrate sul Giornale di Classe.
Per le note la scuola darà sempre opportuna comunicazione agli
interessati o, se minori, alle loro famiglie.
Indicativamente l’accumulo di tre (3)/cinque (5) note, secondo la loro
gravità o in caso di reiterazione di motivazione, può far scattare
richiamo scritto tramite lettera, con notifica ai genitori in caso di
minori, e può spingersi fino ad un provvedimento di sospensione di
minimo giorni tre (3), tramite decisione motivata del Consiglio di
Classe, in applicazione del presente regolamento.
Per episodi particolarmente gravi, lesivi il diritto individuale, collettivo
allo studio e alla sicurezza, quali minacce verbali e fisiche,
comportamenti aggressivi e discriminatori, atti di vandalismo,
reiterazione di mancanze gravi, si può incorrere in provvedimenti
proporzionati, ivi compresi la sospensione da un minimo di giorni tre
(3 ) fino a giorni quindici (15), secondo la gravità degli atti commessi
con decisione motivata del Consiglio di Classe, in applicazione del
presente statuto.
69
Per comportamenti che comportino un serio e grave pericolo alla
sicurezza individuale o collettiva della scuola potrebbe essere
richiesta una sospensione superiore ai 15 giorni con decisione del
Consiglio di di Istituto, sentito il consiglio di classe.
Art. 19
I minori sono soggetti all’attuale normativa scolastica per le assenze.
Potranno essere riammessi alle lezioni con giustificazione scritta
sull’apposito libretto comunicazione scuola -famiglia. Gli adulti
provvederanno direttamente a giustificarsi. Per i periodi di malattia
superiori a cinque giorni è richiesta certificazione medica.
Il ritardo di oltre 15 minuti non motivato (per scritto dai genitori dei
minori) viene considerato a tutti gli effetti un’ora di assenza. Ritardi
rituali devono essere per comprovati motivi. Per i minori uscite
anticipate devono essere richieste dai genitori tramite l’apposito
libretto.
Art. 20
Ai sensi della vigente normativa in materia di esami il Centro può
attivare in caso di necessità anche sessioni speciali o più sessioni
dell'esame finale a condizione che:
I.
ci sia un numero minimo di candidati (indicato dal
Coordinamento ad inizio anno)
II.
i medesimi superino UN ESAME d'idoneità, qualora si tratti
di sessioni non ordinarie.
Impugnazioni avverso sanzioni
Art 21
Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte
degli studenti interessati (adulti) o dei genitori (per i minori), entro
quindici giorni dall’avvenuta comunicazione,
alla commissione di
garanzia di cui al successivo articolo
Organo di garanzia
Art 22
Viene istituito , con cadenza biennale, l’Organo di garanzia
costituito da due docenti indicati dal Coordinamento
e due
rappresentanti degli studenti frequentanti , presieduta dal dirigente
scolastico.
70
Regolamento
a)
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei
genitori all’Organo di Garanzia interno.
b) L’Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia
interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola
in merito all’applicazione del Regolamento di disciplina degli
studenti.
c) La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Presidente,
che provvede a designare, di volta in volta, il verbalizzante.
L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri
dell’Organo, per iscritto, almeno tre giorni prima della seduta.
d) Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere
presentato per iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia,
preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante
lettera i componenti dell’Organo non oltre 10 giorni dalla
presentazione del ricorso medesimo.
e) Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve
accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento
dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntuale considerazione
dell’oggetto all’ordine del giorno .
f) Per la validità della seduta è richiesta la presenza di almeno tre
componenti. Il membro impedito ad intervenire deve far
pervenire al Presidente dell’Organo di Garanzia, prima della
seduta, la motivazione giustificativa dell’assenza.
g) Ciascun membro dell’ Organo di Garanzia ha diritto di parola e
di voto; l’espressione del voto è palese. Non è prevista
l’astensione.
In caso di parità prevale il voto del presidente
h) L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato.
i)Il direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi
delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque
vi abbia interesse, contro le violazioni dello statuto delle studentesse
e degli studenti , anche contenute nel regolamento dell’istituto e\o
nei suoi procedimenti
l) Qualora i docenti eletti oppure i rappresentanti dell'utenza adulta
siano parte in causa in uno dei procedimenti gli stessi non
possono partecipare all'esame del ricorso.
(Delibera n ° 33 C.d.I.
27/ giugno 2008 )
71
REGOLAMENTO
DELLE VISITE E DEI VIAGGI DIISTRUZIONE
I criteri organizzativi
Modalità e tempi
Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione
Piano di emergenza
TITOLO I - I Criteri organizzativi
Art. 1
Le visite guidate e i viaggi di integrazione culturale rappresentano
una attività di tipo didattico e culturale molto importanti nella
programmazione educativa di istituto.
Le attività effettuate nell'ambito delle visite e dei viaggi sono, infatti,
coerenti con le finalità, gli obiettivi di tipo cognitivo e socio –affettivo relazionale e i contenuti elaborati nei piani didattici dei singoli
Consigli di Classe.
Art 2
Le visite guidate e i viaggi di istruzione sono proposte dai Consigli
di Classe.
Il piano complessivo delle visite proposte dai Consigli di Classe
(con i genitori ), previa acquisizione del consenso scritto dei
genitori ai quali dovrà essere comunicato il programma
particolareggiato con le indicazioni delle località, è approvato dal
Collegio Docenti.
Una commissione provvede a preparare il prospetto specifico.
Il Consiglio di Istituto delibera in via definitiva ( determina i criteri per
la programmazione e attuazione delle iniziative, controlla le
condizioni di effettuazione delle singole Visite o Viaggi , il rispetto
delle norme, le compatibilità finanziarie )
Al piano delle "Uscite", che è da intendersi vincolante, potranno
essere apportate delle modifiche, approvate dal dirigente, sentita la
commissione , in casi motivati ed eccezionali.
Art. 3
In considerazione della valenza educativa e didattica delle visite e
dei viaggi, la partecipazione degli alunni deve essere massima
quantitativamente.
72
L'approvazione di ciascuna visita, da parte del Consiglio di Istituto, è
subordinata alla condizione che gli alunni partecipanti siano almeno
l’80% dei componenti la stessa classe.
Eventuali deroghe, motivate per iscritto, non prevedibili prima della
adesione al piano viaggi, non riconducibili solo a motivazioni di
ordine economico , vanno richieste al dirigente scolastico
dal
coordinatore di ogni classe interessata .
Tutti gli alunni partecipanti alle Uscite Didattiche dovranno essere
muniti di un cartellino di riconoscimento e , di norma, per i viaggi di
istruzione, del documento d'Identità
Art. 4
Sono autorizzate visite di istruzione per gruppi di alunni di classi
diverse, nell'ambito delle attività programmate dai consigli di classe
e tenuto conto della capienza di un pullman.
Art. 5
La partecipazione dei genitori è ammessa esclusivamente nei casi di
particolari , documentate esigenze di assistenza al trasporto e agli
spostamenti di alunni nonché nei casi di iniziative che richiedano
competenze (in riferimento a testimonianze dirette o competenze
professionali specialistiche)
e collaborazioni indispensabili e
irrinunciabili (in riferimento a ruoli specifici e coerenti nell'ambito
degli obiettivi perseguiti) alla realizzazione delle iniziative.
Il tipo di collaborazione richiesta ai genitori deve essere debitamente
motivata e documentata nella richiesta dei Consigli di Classe.
La presenza dei genitori non deve interferire con le attività
didattiche ; in ogni caso il tipo di collaborazione richiesta ai genitori
va definita e concordata anticipatamente.
Art. 6
I docenti accompagnatori sono componenti del Consiglio di Classe
/consigli di classe aderente /i.
•
Il numero degli accompagnatori è così determinato:
visite effettuate nell'arco dell'orario delle lezioni:
due docenti per classe
in caso di più classi insieme 1 docente ogni 15 /20
- viaggi di uno o più giorni:
un (1) docente ogni 15 alunni / 20 alunni , salvo particolari
esigenze motivate dal consiglio e concordate con il dirigente
• All’alunno disabile deve essere garantita la partecipazione delle
figure professionali previste dalla legislazione vigente.
73
•
Al fine di assicurare un opportuno avvicendamento degli
accompagnatori e al fine di salvaguardare le esigenze didattiche
degli studenti, i docenti non possono partecipare, in linea di
massima e in assenza di motivate richieste, a più di 3 giornate
di viaggio, escluso dal conteggio il giorno libero.
• Per ogni due docenti accompagnatori, proposti dal consiglio di
classe aderente, deve essere prevista la disponibilità di un
docente supplente (nominativi degli accompagnatori , anche
supplenti , inseriti nella proposta del consiglio di classe) .
• Gli accompagnatori , una volta definiti, , non possono , poi, a
discrezione, rifiutare se non per uno status personale che
comporti l’impossibilità di prestare servizio (congedo per salute o
altra situazione personale regolata contrattualmente)
• Il docente proponente del viaggio ( per una classe e\o più
classi ) è tenuto a curare l’organizzazione del viaggio,
controllando che i colleghi aderenti siano tutti regolarmente
assicurati, che ci siano gli accompagnatori
previsti dal
regolamento, gli eventuali supplenti (classe per classe) ,
portando a termine
l’organizzazione
del viaggio .
Fa sempre riferimento ai coordinatori di classe
• Può essere altresì utilizzato il personale non docente, a
supporto dei docenti accompagnatori, qualora il dirigente lo
ritenga utile per particolari motivi organizzativi, favorendo
comunque la rotazione del suddetto personale.
Art 6 bis
Connesso con lo svolgimento delle gite scolastiche, è il regime delle
responsabilità, soprattutto riferite alla cosiddetta "culpa in vigilando".
In sostanza il docente che accompagna gli alunni nel corso delle
"uscite" didattiche, deve tener conto che continuano a gravare su di
esso, pur nel diverso contesto in cui si svolge l'attività scolastica, le
medesime responsabilità che incombono nel normale svolgimento
delle lezioni.
In concreto esse riguardano l'incolumità degli alunni affidati alla
sorveglianza e i danni eventualmente provocati a terzi a causa dei
comportamenti dei medesimi alunni. In entrambi i casi il
comportamento degli accompagnatori deve ispirarsi alla cautela
legata alla tutela di un soggetto: l’ alunno di minore età,
giuridicamente incapace
Art. 7
I contributi delle famiglie, quale quota di partecipazione ai viaggi e
alle visite, complessiva di trasporto e eventuali entrate a musei ,
74
mostre sono raccolti , classe per classe , da un rappresentante,
sentito il docente organizzatore e versati in posta e \ o in banca
tramite bollettino fornito dall’ufficio.
La ricevuta del versamento complessivo sarà consegnata in
segreteria che sarà tenuta , amministrativamente, a gestire il
dettaglio delle spese.
Le eventuali richieste scritte di contributo per i viaggi di istruzione
(non visite guidate) presentate dai genitori al consiglio di classe e\o
dai coordinatori di classe per determinate famiglie , vengono prese
in esame, tenuto conto che la scuola non riceve da comuni e enti
alcun finanziamento specifico per l'assistenza scolastica e tenuto
altresì conto delle risorse presenti nel programma annuale
E’ delegato il dirigente alla gestione dei suddetti contributi , fino a
1/3 della spesa complessiva e se , inferiore a 50 ,00 euro, fino a
½ purché all’ inizio dell’anno scolastico sia stato versato almeno
la quota assicurativa .
Art. 8
Ciascuna classe ha a disposizione annualmente 3 (tre) giorni per
viaggi e visite guidate in orario di lezione .
Sono escluse dal numero sopra indicato le uscite programmate
dalla scuola per l'orientamento, le attività sportive e le altre iniziative
del P.O. F.
La spesa complessiva a carico delle famiglie non può essere oltre i
150 euro complessivi per alunno.
Le quote di iscrizione vanno versate contestualmente alle adesioni.
Una volta data l’adesione l’alunno non puo’ ritirarsi ; se lo fa paga
comunque la quota stabilita .
Solo , per motivi particolarmente gravi, documentati, la famiglia avrà
la restituzione del 20% della quota pagata, previo presentazione di
richiesta scritta per rimborso .
Gli alunni che non partecipano alle iniziative dei viaggi di istruzione
sono comunque tenuti alla frequenza scolastica e pertanto verrà loro
indicato dal coordinatore di plesso e \o suo delegato in quale classe
saranno ricevuti.
Devono essere avvertiti i colleghi delle altre classi preventivamente.
Sono organizzati i pullman speciali in cui inserire gli alunni disabili
fisici: 1 (una ) volta nell’anno scolastico, salvo coperture finanziarie
di terzi. La differenza di prezzo è a carico della Scuola.
Art. 9
I coordinatori devono garantire il rispetto del Regolamento,
controllando il numero di uscite e il contributo complessivo richiesto.
75
TITOLO II Modalità e tempi
Art.10
Nell'ambito della programmazione educativa annuale il Collegio
Docenti all'inizio di ogni anno scolastico predispone le finalità e i
criteri generali di organizzazione delle visite e dei viaggi.
Art.11
I Consigli di Classe presentano la proposta dei viaggi e delle visite di
istruzione sia in orario scolastico sia a più lunga durata e
predispongono la proposta del Piano delle visite entro il mese di
novembre nell’apposito consiglio di classe con i genitori .
Art.12
Le proposte passano al Collegio dei Docenti per l’approvazione del
Piano entro novembre/ dicembre .
Art. 13
Il Consiglio di Istituto delibera il Piano dei viaggi e delle visite di
istruzione per l'a.s. di riferimento entro dicembre , fermo restando la
compatibilità delle proposte con il piano finanziario (Attività istruttoria
del DSGA). In considerazione di particolari esigenze o iniziative di
carattere culturale, il Consiglio di Istituto prenderà in esame, anche
oltre tale termine per la eventuale delibera, soltanto proposte di
visite di istruzione di un giorno e soltanto se sono rispettati i limiti di
cui agli artt. 6 e 7 del presente Regolamento.
TITOLO III Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite
Art.14
I viaggi di integrazione culturale e le visite di istruzione possono
essere effettuate in tutti i mesi dell'anno scolastico, ad esclusione,
per ragioni di organizzazione scolastica degli ultimi 20 giorni di
scuola ; sono però garantite le uscite nell'arco delle ore di lezione
del mattino.
Per i viaggi di istruzione e le visite guidate che si intendano
effettuare entro dicembre è richiesta la delibera autorizzativa
comunque dei consigli di classe , del collegio dei docenti , del
consiglio di istituto .
Art.15
Nella programmazione del periodo e dei tempi di uscita, gli OO.CC
dovranno evitare:
a. i periodi di maggior affollamento
76
b. di concentrare le uscite classe in un periodo ristretto dell’anno o
a ridosso delle settimane di interruzione delle lezioni (Natale e
Pasqua).
Titolo IV DISPOSIZIONI FINALI
Art 16
Condizioni da rispettare per l’effettuazione delle Visite Guidate
e Viaggi di Istruzione
I.
elenco nominativo degli alunni partecipanti, divisi per classe
di appartenenza;
II.
elenco nominativo degli alunni non partecipanti, con
giustificazione dell'assenza;
III.
dichiarazione di consenso delle famiglie;
IV.
elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazione
sottoscritta dagli stessi circa l'impegno a partecipare al
"viaggio" con l'assunzione dell'obbligo della vigilanza;
V.
analitico programma del viaggio e preventivo di spesa;
VI.
dettagliata relazione concernente gli obiettivi culturali
didattici posti a fondamento del "progetto di Viaggio";
VII.
relazione finale a conclusione del "viaggio".
VIII.
Tutta la documentazione prodotta deve essere sottoscritta
dai docenti organizzatori e/o accompagnatori.
ART 17
Tutti i partecipanti ai viaggi di istruzione (accompagnatori, genitori,
personale A.T.A.) dovranno essere coperti da polizza assicurativa
personale o cumulativa contro gli infortuni.
Art 18
Tutti i viaggi di istruzione e la visite guidate avranno come sede di
partenza e di arrivo, ai fini della durata del servizio del personale
docente e non e della polizza assicurativa, la scuola.
Art 19
PIANO DI EMERGENZA IN CASO DI USCITE
Frequentando luoghi diversi dal nostro edificio scolastico l’attenzione
dell’insegnante accompagnatore, nei riguardi della sicurezza, deve
essere accentuata per il semplice fatto che non si ha confidenza con
il luogo in cui si trova a lavorare.
Sarà opportuno nel caso di un viaggio di istruzione di più giorni:
• avere sempre a disposizione l’elenco completo degli alunni;
• avere sempre a disposizione un modulo di evacuazione;
77
• effettuare una breve ma esauriente studio della pianta dei locali
dei percorsi di sicurezza, delle vie di fuga e gli eventuali ricoveri,
delle attrezzature di emergenza di cui è corredato l’ambiente
che si occupa;
• possibilmente prendere visione diretta della ubicazione delle
uscite di emergenza
• nel caso l’uscita si svolga in un ambiente geografico particolare,
montagna, fiume, mare, fornire agli alunni istruzioni specifiche
di prevenzione sui rischi più probabili che in quel luogo si
possono avere: frane, valanghe, terremoti, alluvioni, fulmini,
annegamenti;
• coinvolgere gli alunni in queste procedure .
Legenda:
Visite guidate:
uscite, nell’arco dell’orario di lezione, nel comune e\o comuni
diversi dal proprio con l’uso di mezzi di trasporto. Le Visite Guidate
si effettuano presso parchi naturali, località di interesse storico artistico, complessi aziendali, monumenti, mostre, gallerie, Città
d'Arte
Viaggi d’istruzione:
uscite, con l’uso di mezzi di trasporto, della durata superiore
all’orario di lezione , di uno o più giorni
- Viaggi di integrazione culturale (gemellaggi fra le scuole o fra città,
scambi interscolastici….);
- Viaggi finalizzati alla preparazione specifica, linguistica o tecnica;
- Viaggi connessi a attività sportive, campeggi, campi scuola,
settimane bianche, settimane verdi…..
Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione
didattica della scuola e devono essere coerenti con gli obiettivi
didattico - formativi propri dell'Istituto
Uscite:
le attività compiute dalle classi al di fuori dell'ambiente scolastico,
ma direttamente sul territorio circostante (per interviste, per visite ad
ambienti naturali, a luoghi di lavoro, a mostre ed istituti
culturali….che si trovano nel proprio quartiere e nel proprio paese),
purché le uscite si svolgano con una durata non superiore all'orario
scolastico giornaliero e senza mezzo di trasporto .
(Delibera n 23 C.d. I . del 16
maggio
2008)
78
CODICE DEONTOLOGICO DEI DOCENTI
Il Codice Deontologico ha lo scopo di precisare l’etica professionale
e perciò l’insieme delle norme di condotta pubblica o/e privata a cui il
docente deve attenersi nell’esercizio della propria professione. Esso
nasce nell’ottica di un percorso sulla qualità all’interno dell’Istituto, al
fine di qualificare professionalmente l’agire di ogni docente.
Funzioni e competenze
Il docente:
1. Ispira la propria condotta ai principi di probità, dignità, decoro e
riservatezza.
2. Realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a
promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale
degli alunni sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dal
POF.
3. Utilizza, attraverso una didattica orientante, saperi disciplinari
e/o interdisciplinari per far acquisire allo studente la conoscenza
di sé e del proprio mondo, il tutto finalizzato all’acquisizione di
valori, non solo scolastici, ma di vita reale.
4. Si attiva nel rispetto degli obiettivi del sistema nazionale di
istruzione e degli standard di livello nazionale ed europeo
5. Finalizza l’autonomia didattica al perseguimento degli obiettivi
generali, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà
di scelta educativa delle famiglie e del diritto di apprendere.
6. Riconosce, attraverso meccanismi di autoanalisi organizzativa,
la struttura e i processi insiti nelle proprie azioni, individua punti
di forza e di debolezza per rendere più efficaci gli interventi.
7. È disponibile ad iniziative di aggiornamento culturale e
professionale.
8. Partecipa a pieno titolo alle attività collegiali, concorre alle
deliberazioni ed è tenuto all’osservanza scrupolosa delle stesse.
Rapporti con gli allievi
Il docente:
1. Rispetta i diritti dell’allievo, sanciti dalla “Convenzione
internazionale sui diritti dell’infanzia” e dalla Costituzione
italiana.
79
2. Riconosce e valorizza i progressi di ciascun alunno, tenendo
conto dei livelli di partenza, promuovendo la crescita culturale e
personale.
3. Favorisce e stimola la capacità di operare scelte consapevoli
rendendo l’alunno motivato, attivo e responsabile.
4. Valorizza le doti personali ed educa al rispetto, alla solidarietà e
alla piena accettazione dell’altro.
5. Educa alla sicurezza, tenendo conto dell’integrità fisica e
psichica di ognuno.
6. Evita ogni forma di discriminazione per razza, sesso, credo
politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e
culturali,orientamento sessuale, disabilità.
7. Valuta ciascun allievo con obiettività e trasparenza; si astiene
dal dare giudizi di valore in maniera definitiva, offre piena
apertura verso prospettive di sviluppo.
8. Esplicita agli alunni i criteri di valutazione applicati nelle prove
scritte di tipo oggettivo.
9. In sede di valutazione certificativa si attiene ai criteri e agli
strumenti adottati collegialmente.
10. Collabora, nel rispetto degli specifici ruoli, con altri professionisti
(psicologi, medici…) coinvolti nell’azione educativa.
Rapporti con i colleghi
Il docente:
1. Contribuisce a creare un clima sereno e accogliente e agevola
l’inserimento dei nuovi insegnanti.
2. Tiene conto con obiettività delle opinioni e competenze dei
colleghi, ne rispetta il lavoro e instaura relazioni leali e corrette.
3. Individua strategie utili all’apprendimento e collabora
attivamente nell’attuazione della programmazione didatticoeducativa del Consiglio di Classe.
4. Condivide con i colleghi materiali didattici, buone pratiche ed
esperienze significative.
Rapporti con i genitori
Il docente:
1. Collabora con i genitori nell’azione educativa e si impegna a
sviluppare un dialogo costruttivo nel rispetto delle funzioni
reciproche.
80
2. Si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della
loro nazionalità, appartenenza etnica, sessuale, livello sociale e
culturale, religione, opinione politica, infermità o altro.
3. Mantiene la massima riservatezza sui dati ed eventuali
informazioni di cui venga in qualche modo in possesso.
4. Espone chiaramente ai genitori gli obiettivi educativi e culturali in
linea con il Patto di Corresponsabilità, rende conto dei risultati e
considera attentamente i problemi che gli vengono presentati.
5. Informa regolarmente le famiglie degli alunni sull’andamento
didattico ed educativo tramite libretto personale, comunicazione
telefonica e colloquio.
Rapporti con l’istituzione scolastica e il contesto esterno
Il docente:
1. Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo,
impegnato ed accogliente.
2. Concorre a costruire una buona immagine della scuola e a farla
apprezzare dalla collettività rendendosi disponibile ad interagire
correttamente con l’utenza e le istituzioni sul territorio.
3. Partecipa all’elaborazione delle regole della propria istituzione e
si adopera a rispettarle e a farle rispettare.
4. Riconosce, rispetta e sostiene il ruolo, la linea di indirizzo
(vision) del Dirigente Scolastico e dei suoi collaboratori.
5. Si impegna ad evitare ogni possibile conflitto d’interesse.
6. Accresce la consapevolezza del senso di appartenenza al
proprio istituto, evitando di diffondere in maniera cosciente o
casuale, notizie che potrebbero danneggiare l’immagine dello
stesso.
7. Ha il diritto/dovere di informarsi costantemente sulle attività
d’Istituto (delibere, progetti, bilancio e risorse…).
( Delibera n 3 del collegio dei docenti - 27 maggio 2008 )
81
REGOLAMENTO ATTIVITA’ NEGOZIALE
(D.M. 1 febbraio 2001, n° 44)
TITOLO 1
Criteri e limiti attività’ negoziale dell’istituzione scolastica
Preso atto che :
Il Consiglio di Istituto delibera in ordine agli interventi di cui al
comma 1 dell’articolo 33:
a. accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni;
b. costituzione e compartecipazione a fondazioni; istituzioni o
compartecipazione a borse di studio;
c. accensione di mutui e in genere di contatti di durata pluriennale;
d. contatti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione
di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione
scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni
pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e
donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni
modali che ostino alla dismissione del bene;
e. adesioni a reti di scuole e consorzi;
f. utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
g. partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il
coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o
privati;
h. eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui
all’articolo 34 comma 1;
i. acquisto di immobili.
Il Consiglio di Istituto individua i criteri e i limiti per lo svolgimento
delle seguenti attività negoziali (art. 33, comma 2):
a. contratti di sponsorizzazione;
b. contratti di locazione di immobili;
c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla
istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
d. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e
degli alunni per conto terzi;
e. alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività
didattiche o programmate a favore di terzi;
82
f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
g. contatti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività
e insegnamenti;
e. partecipazione a progetti internazionali.
si determinano le linee di azione
Articolo 1
Il Consiglio di Istituto dispone i seguenti criteri e limiti
a) Contratti di sponsorizzazione (art.41)
· Particolari progetti e attività possono essere co-finanziati da enti o
aziende esterne con contratti di sponsorizzazione.
· I fini istituzionali e/o le attività delle aziende esterne non devono
essere incompatibili con le finalità istituzionali della scuola
descritte nel Piano dell’Offerta Formativa (POF).
· Ogni contratto di sponsorizzazione non può prescindere da
correttezza di rapporti, rispetto della dignità scolastica.
· Il contratto di sponsorizzazione non deve prevedere nelle
condizioni vincoli o oneri derivanti dall’acquisto di beni e/o servizi
da parte degli alunni e/o della scuola.
· Il contratto di sponsorizzazione ha durata massima di un anno .
b) Contratti di locazione di immobili:
Si fa riferimento alle vigenti norme in materia.
c) Utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti
alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi
· L’utilizzo temporaneo dei locali scolastici da parte delle
associazioni, dei comitati dei genitori e degli insegnanti continua a
essere regolamentato in conformità alle precedenti norme
· I locali della Scuola possono essere utilizzati da enti o associazioni
esterne i cui fini istituzionali e/o le attività non devono essere
incompatibili con le finalità descritte nel POF, in orario extra
scolastico .
Per l’utilizzazione dei locali è demandato al Dirigente l’eventuale
richiesta di un contributo giornaliero da concordare di volta in volta
- Per l’uso del pianoforte da parte di terzi, dato l’alto costo , la
delicatezza dello stesso, la necessità della manutenzione costante
costante si fissa un contributo minimo di 150,00 euro giornaliere (da
versare direttamente alla scuola) per i terzi richiedenti, o di 50, 00
euro se trattasi di manifestazione gestita dal comune, da introiettare
nelle casse della scuola
· I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola assumono la custodia
del bene e rispondono a norma di legge, nel contempo esentando
83
la Scuola e l’ente proprietario dei locali delle spese connesse con
l’utilizzo.
· I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola rispondono altresì di
tutti gli eventuali danni arrecati ai locali o ai beni in essi contenuti
con rilascio di eventuale cauzione proporzionale alla durata dello
utilizzo, al numero dei locali, dei servizi e degli eventuali sussidi.
- L’edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni
temporanee, non stabili, previa stipulazione da parte del
concessionario di una polizza per la responsabilità civile con un
istituto assicurativo e la pulizia dei locali utilizzati .
· Le modalità per la concessione di utilizzo dell’edificio scolastico
saranno concordate con l’Ente proprietario (Comune), sia per
quanto riguarda terzi sia per quanto riguarda direttamente l’uso da
parte dello stesso mediante accordi specifici con il dirigente
scolastico (delega del consiglio): protocolli e/o convenzioni e/o
noleggi strumentazioni purché esclusivamente all’interno
dell’edificio scolastico
- La istituzione scolastica può riservarsi una eventuale gestione
diretta dei locali quando si tratta di uso da parte di altre scuole .
- L’utilizzazione temporanea dei sussidi e della strumentazione
tecnologica dell’Istituto può essere concessa (per fini
istituzionali) in uso gratuito al solo personale in servizio – previa
richiesta scritta al D.S. – con la garanzia di una utilizzazione
corretta ed integra restituzione, sempre che non vada ad
interferire sulla normale attività didattica.
- Il laboratorio di informatica può essere concesso in uso per brevi
e determinati periodi a persone esterne, sentito il docente
responsabile del laboratorio che verifichi la corretta utilizzazione
e l’integra restituzione della strumentazione concessa.
Per l’utilizzazione viene richiesto un contributo orario, minimo di
50 euro (60,00 se comprensivo delle pulizie), da concordare di
volta in volta con il Dirigente Scolastico .
Il dirigente delegato ad accordare l’uso dei locali nel rispetto dei
criteri sopra fissati informa il consiglio periodicamente
d. Convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola
e degli alunni per conto terzi.
e. Alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività
didattiche o programmazioni a favore di terzi
f. Acquisto e alienazione di titoli di Stato
84
g) Contratti di prestazione d’opera con esperti per attività
particolari ed insegnamenti
Esperti esterni alla Scuola
I. Al fine di garantire l’arricchimento formativo e la realizzazione
d’attività e/o di specifici programmi di ricerca, insegnamento e
sperimentazione con riferimento al P.O.F. ad esigenze
sopraggiunte, l’istituzione Scolastica può ricorrere ad esperti
esterni qualora siano richieste conoscenza ed esperienze
eccedenti le normali competenze del personale interno, o in caso
di indisponibilità dello stesso, formalmente verificato.
II. I soggetti esterni, individuati anche sulla base d’indicazioni del
personale scolastico, degli organi collegiali e\o del comitato dei
genitori, devono documentare il possesso dei requisiti di
specializzazione e/o esperienze, o produrre referenze in ordine a
prestazioni analoghe a quelle oggetto dell’affidamento (curricolo)
Il rispetto delle condizioni di cui al comm. I e II ( criterio
dell’offerta economicamente più conveniente che tiene conto dei
seguenti criteri: esperienza professionale, affidabilità,continuità) è
motivato dal D. S. nel relativo Provvedimento
Il contratto contiene:
- l’oggetto della prestazione richiesta;
- il corrispettivo dovuto al prestatore d’opera;
- il termine entro il quale la prestazione deve essere resa;
- l’indicazione del responsabile cui spetta il controllo in ordine
alla regolare esecuzione della prestazione;
- la penale, se del caso, per l’inosservanza di obblighi contrattuali;
- il recesso dell’istituzione Scolastica qualora la prestazione non
sia più utile per colpa del prestatore d’opera;
- i termini e i modi di pagamento.
III. Non sono assoggettati a contratto scritto ma al solo
a
Provvedimento del Dirigente Scolastico, con Nomina diretta,
gli incarichi per modeste attività di prestazione d’opera,
compresa la consulenza, che si esauriscono in tempi
relativamente brevi.
IV. Il corrispettivo dovuto per la prestazione d’opera è determinato
sulla base:
• dei compensi previsti dalle tabelle ministeriali;
• dei compensi previsti dalle tariffe professionali, ove
esistenti, con limite massimo di 150,00 euro per ora,
salvo aggiornamento del suddetto limite a seguito di
eventuali nuove disposizioni normative;
85
Dell’intenzione di procedere all’affidamento dell’incarico di
prestazione
sarà data notifica tramite apposito avviso
pubblicato all’albo dell’istituzione Scolastica e altresì, se del
caso, mediante le altre forme di pubblicità che si ritengono
opportune in relazione allo specifico incarico da conferire.
Le domande degli interessati saranno esaminate dal Dirigente
con l’ausilio di altri componenti esperti, che lo stesso, di volta
in volta, riterrà opportuno individuare.
L’avviso pubblico conterrà indicazioni di massima sugli
elementi che avranno maggior peso nella valutazione ai fini
della scelta e del conferimento dell’incarico.
Il Dirigente Scolastico motiverà i criteri adottati e le valutazioni
effettuate approvando la graduatoria che è pubblicata all’ albo
dell’istituzione Scolastica con la sola indicazione nominativa
degli aspiranti inclusi.
VI. In presenza di necessità di prestazioni d’opera specialistiche
e/o occasionali ( formazione, conferenze, interventi formativi)
e a conoscenza di adatte professionalità del caso, se, tenuto
presente quanto indicato nel precedente punto VII non si
garantirebbe il tempestivo ed efficace espletamento della
prestazione, l’istituzione Scolastica per i tempi la funzionalità,
l’opportunità, l’efficacia dell’azione formativa, l’economicità
dell’azione amministrativa, può provvedere all’individuazione
diretta,previo comunque presentazione della documentazione
di cui al punto II.
VII. L’affidamento dell’incarico avverrà previa acquisizione della
autorizzazione da parte della Amministrazione di appartenenza
dell’esperto, se dipendente pubblico, in applicazione dell’art.58
D.L.vo 3/02/93,n.29e successive modificazioni ed integrazioni.
VIII. Sono esclusi dall’ambito di applicazione delle presenti norme i
docenti di altre Istituzioni Scolastiche, ai quali si applica l’art.35
C.C.N.L. del personale del Comparto “Scuola” 2007.
VIII Il periodo massimo di validità per ogni contratto è di un anno
Esperti interni alla Scuola
Per ogni singola attività di insegnamento continuativo di
arricchimento dell’offerta formativa, al personale docente della
Scuola si applica il compenso previsto dal CCNL in vigore al
momento della stipula del contratto.
h. Partecipazione a progetti internazionali
i) Individuazione del limite di spesa di cui all’art. 34, c. 1.
V.
86
Il consiglio fissa il limite a duemilacinquecento (2.500,00 ) euro per
le spese dirette del dirigente scolastico, salvo eventuali maggiorazioni
decise in sede di approvazione programmazione annuale
TITOLO 2
Procedure per effettuare lavori di forniture di beni e servizi
Capitolo 1
Procedure per spese superiori a euro 2.500,00
Art 2
2.1
Scelta del contraente
In relazione al bisogno dell’Istituzione Scolastica di
provvedere a lavori e a forniture dei beni e/o servizi per il
funzionamento dell’Istituzione stessa e al fine di soddisfare i
compiti istituzionali dell’Ente, il Dirigente Scolastico,
eventualmente assistito da apposita Commissione, procede
alla scelta del contraente, previa richiesta diretta di
preventivi od offerte ad almeno tre ditte.
2.2
Il Dirigente può delegare di volta in volta singole attività
negoziali al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
(DSGA)o ad uno dei docenti da lui individuato (collaboratori)
Art. 3 Modalità di scelta del contraente
3.1
La scelta del partecipante deve essere effettuata avendo
presente la serietà della ditta e la sua idoneità e capacità
economica e tecnica in relazione all’appalto di cui trattasi.
3.2
E’ escluso dal partecipare a gare di qualsiasi tipo chi,
nell’esecuzione di altra prestazione o servizio a favore
dell’Istituzione, si sia reso colpevole di imperizia, negligenza
e di inadempienze varie.
Art. 4 Composizione della Commissione
4.1
L’eventuale Commissione di assistenza al Dirigente, di cui
all’art.1, è costituita da non meno di tre membri, individuati
all’inizio dell’anno scolastico e\o di volta in volta con
chiamata diretta dal Dirigente Scolastico fra il personale
della scuola, in relazione alle ritenute competenze del caso.
4.2
Le funzioni di Segretario, che redigerà apposito verbale,
sono espletate da uno dei componenti, individuato dal
Dirigente. Della Commissione potranno far parte, se del
caso, uno o più esperti esterni.
87
4.3
La Commissione potrà assistere il Dirigente anche
nell’individuazione della migliore offerta sulla base di un
quadro comparativo delle offerte pervenute.
Art. 5 Richiesta di offerta
5.1
La richiesta di offerta normalmente dovrà avvenire tenendo
presente l’importanza economica e la complessità della
gara, mediante formale lettera di invito. Potrà altresì essere
utilizzato qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo, ivi compreso
il telefono e/o fax e/o posta elettronica, dandone comunque
giustificazione nel decreto dirigenziale di aggiudicazione
dell’appalto.
Art. 6 Contenuto dell’invito
6.1
L’invito, sia esso formale o informale, dovrà contenere:
- l’oggetto del contratto, con la descrizione delle
caratteristiche del bene e/o servizio;
- i termini utili per la presentazione delle offerte;
- le condizioni che lo regolano;
- la durata e le modalità di esecuzione (se del caso);
- le eventuali penalità;
- le modalità di pagamento;
- i criteri di scelta;
- ogni altra indicazione ritenuta opportuna
Art. 7 Criteri di aggiudicazione
7.1 I criteri di aggiudicazione in relazione all’offerta migliore, tenuto
presente la natura oggetto della gara, sono:
- il prezzo più basso;
- l’offerta economicamente più vantaggiosa.
7.2 Nel prezzo più basso la comparazione delle offerte avviene
sulla base del solo prezzo.
7.3 Nell’ offerta economicamente più vantaggiosa, oltre che il
prezzo, vengono valutati altri parametri:
9 la qualità del servizio o prodotto offerto
9 economicità dell’operazione
9 affidabilità della ditta fornitrice del servizio
9 garanzie, anche logistiche , di assistenza ,
9 termine di esecuzione o di consegna .
7.4 I criteri di aggiudicazione vanno comunque determinati sempre
prima che si venga a conoscenza delle offerte.
Art. 8 Modalità e contenuti dell’offerta – aggiudicazione
8.1 L’offerta dovrà contenere la documentazione, gli elementi e
quant’altro indicato nell’invito.
88
8.2 le modalità di presentazione dell’offerta saranno specificate,
di volta in volta, nella richiesta stessa.
8.3 E’ facoltà del Dirigente, sentita la Commissione, se istituita,
di chiedere, ad integrazione dell’offerta presentata, eventuale
documentazione suppletiva, mancante e/o incompleta.
8.4 Previa precisazione nella richiesta di offerta, l’ aggiudicazione
può essere conferita a soggetti diversi che abbiano concorso
alla medesima gara, ciascuno per i beni e/o servizi ritenuti più
vantaggiosi per l’Istituzione.
8.5 Al medesimo soggetto cui è stata conferita l’aggiudicazione
si potrà ricorrere per l’acquisto di beni e / o servizi, di cui il
soggetto dispone, non contemplati o previsti al momento della
lettera di invito, e comunque per un importo non superiore al
20% dell’appalto.
8.6 Anche di questa possibilità deve essere data notizia nella
richiesta di offerta.
8.7 I cataloghi sono considerati quale offerta vera e propria e
possono essere integrati con successiva richiesta di precisazione
Previa precisazione nella richiesta di offerta, l’aggiudicazione può
avvenire anche in presenza di una sola offerta.
Art. 9 Richiesta di offerta ad un’unica ditta
9.1 E’ ’ consentito il ricorso ad un solo determinato contraente:
- quando il bene e/o servizio da acquisire sia unico e/o
specifico e tale da essere reperibile presso un
unico
operatore nel mercato di riferimento dell’Istituzione
Scolastica;
- quando la gara sia andata deserta;
- quando il bene da acquisire, per le caratteristiche richieste,
debba risultare identico a forniture precedenti, o debba
rispondere il più possibile alle esigenze poste, oppure, in
caso di completamento, di rinnovo parziale, o ampliamento,
purché sia verificata la congruità del prezzo
Art. 10 Deroga al limite di euro 2.500,00
10.1 Nei casi di urgenza, da motivare, il limite di euro
duemila
cinquecento ( 2.500,00 ) di cui all’art. 34, comma 1° del D. M.
1° febbraio 2001 viene elevato ad euro 4.000,00.
10.2 In tali casi l’attività riguardante acquisti, appalti e forniture
sarà espletata secondo quanto indicato dal seguente capitolo
Art. 11 Procedimento mediante accordo di rete
89
11.1
Qualora il bene e/o servizio da acquisire risulti di utilità per
più Istituzioni Scolastiche, le stesse, previo accordo di rete,
potranno avvalersi del medesimo soggetto fornitore,
individuato da una sola Istituzione Scolastica, incaricata di
svolgere le procedure di gara valevole per tutte.
Art.12 Richiesta diretta a soggetti aggiudicatari di fornitura alla
P. A.
12.1 Dirigente Scolastico potrà richiedere direttamente, senza
ricorso a procedimento ordinario di cui al presente titolo, la fornitura
di beni e/o servizi a soggetti già individuati come aggiudicatari da
parte della Pubblica Amministrazione.
Art. 13 Collaudo o certificato di regolare esecuzione per importi
superiori ad euro 2.500,00
13.1
I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo superiore
ad euro 2500,00, sono soggetti a collaudo da parte di un
collaudatore interno all’Istituzione Scolastica in possesso di
adeguata competenza, o di apposita commissione interna,
entrambi nominati di volta in volta dal Dirigente.
13.2
Il collaudo dovrà eseguirsi entro 60 gg. dall’ultimazione,
consegna od esecuzione di lavori, forniture e servizi.
13.3
La eventuale commissione per il collaudo sarà composta da
non meno di tre membri e di essa potranno far parte coloro i
componenti dell’eventuale commissione di cui all’art 1
13.4
Del collaudo sarà redatto apposito verbale.
Capitolo 2
Procedure per spese inferiori a euro 2500,00
Art. 14 Richiesta di offerta ad un’unica ditta
14.1
Per lavori e forniture di beni e servizi il cui valore non sia
superiore ad euro 2.000,00 o agli altri limiti indicati negli
articoli precedenti, si potrà procedere alla richiesta diretta di
preventivo e/o offerta ad un’unica ditta, nel rispetto
comunque di quanto stabilito dal presente Regolamento,
nelle parti applicabili.
Art. 15 Certificato di regolare esecuzione per importi inferiori
a euro 2.500,00
15.1
lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo inferiore
ad euro 2.500,00 sono soggetti a certificato di regolare
esecuzione rilasciata dal Dirigente o, su delega, dal
D.S.G.A., o da un verificatore nominato dal Dirigente.
90
Art. 16 Pagamento degli interventi
16.1
Il completamento del pagamento degli interventi e lo
svincolo da parte del Dirigente delle garanzie eventualmente
prestate potranno avvenire solo dopo l’emissione del
documenti relativi al collaudo o al certificato di regolare
esecuzione.
Art. 17 Certificato di regolare prestazione dei servizi
17.1
Per le forniture di servizi periodici il D.S.G.A. redigerà un
certificato di regolare prestazione.
Art 18 Osservanza delle norme statali e dell’Unione Europea
18.1
Per i lavori e le forniture di beni e servizi di cui al presente
titolo si potrà procedere, in ragione dell’importanza
economica e/o tecnica o di altri elementi richiesti di volta in
volta, secondo quanto stabilito dalle leggi statali per il caso,
ed avendo presente i procedimenti di gara così come
stabilito per:
- l’asta pubblica;
- la licitazione privata;
- l’appalto concorso.
18.2
Per gli eventuali interventi, infine, il cui valore rientri nella
competenza della normativa dell’U. E., si procederà
secondo tale normativa.
TITOLO 3
Norme contrattuali – Minute spese
Art. 19 Forma del contratto
19.1
Il contratto, stipulato dal Dirigente, oltre che sotto forma
pubblica amministrativa, a rogito del D.S.G.A., potrà
avvenire mediante:
- scrittura privata;
- obbligazione stesa in calce al capitolato;
- atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore
d’opera;
- mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del
commercio.
19.2
Se vi è libertà di forma il contratto sarà stipulato mediante
scambio di corrispondenza secondo l’uso del commercio e
la lettera di comunicazione di aggiudicazione o di
conferimento da parte dell’Istituzione Scolastica alla ditta
avrà luogo di contratto vero e proprio.
91
19.3
Il contratto dovrà contenere:
- l’oggetto dell’appalto;
- il corrispettivo dovuto;
- gli eventuali termini di esecuzione;
- i termini e i modi di pagamento;
- quant’altro eventualmente ritenuto necessario dal caso.
19.4
Le eventuali spese inerenti e conseguenti a qualsiasi
contratto, sono a totale carico della controparte, salvi i casi
previsti dalla legge, o in presenza di specifica pattuizione
contraria.
Art. 20 Documentazione antimafia
20.1
Nei casi previsti dalle leggi vigenti in materia, prima della
stipulazione dei contratti sia in forma pubblica che privata,
devono effettuati tutti gli adempimenti necessari agli effetti
della legislazione cosiddetta “antimafia”.
Art. 21 Fondo minute spese
21.1 Nell’Istituzione Scolastica può essere istituito un servizio di
cassa “gestione fondo minute spese”.
21.2
A tale servizio è preposto il Direttore SGA, cui il Dirigente
con apposito mandato a partite di giro, anticipa la somma in
dotazione del fondo, sul limite stabilito dal Consiglio d’Istituto
con l’approvazione del Programma Annuale.
21.3
Il Direttore, allorché il fondo è prossimo ad esaurirsi,
presenta al Dirigente il rendiconto documentato delle spese
sostenute per il relativo rimborso. Prima della chiusura
dell’esercizio finanziario il Direttore deve comunque
chiedere il rimborso e il Dirigente disporlo.
21.4
Il Direttore registrerà in ordine cronologico sul registro di
cassa le minute spese che andrà ad effettuare.
21.5
I pagamenti saranno effettuati a mezzo di buoni da staccarsi
da un bollettario in duplice copia.
21.6
Ciascun buono deve indicare l’oggetto e la motivazione delle
spese, la persona del creditore e la somma dovuta.
21.7
Il registro ed il bollettario prima di essere messi in uso,
dovranno essere vidimati dal Dirigente.
21.8
Il Direttore è personalmente responsabile delle somme
ricevute in anticipazione, sino a che non abbia ottenuto
regolare discarico.
21.9
Il controllo del servizio di cassa “gestione fondo minute
spese” spetta al Dirigente che potrà provvedere a verifiche,
allorché lo ritenga e , all’uopo, il Direttore dovrà tenere
92
aggiornata in ogni momento la situazione di cassa del fondo,
con la relativa documentazione.
21.10 Il Direttore, con il fondo di cassa di cui al presente articolo,
provvede di regola, e nei limiti del 70% del fondo, per
ciascun importo, al pagamento delle seguenti minute spese
necessarie per il quotidiano funzionamento degli Uffici:
- riparazione e manutenzione di mobili, macchine,
attrezzature ed impianti;
- piccoli interventi urgenti e di riparazione e manutenzione
locali, con eventuale seguente rendicontazione;
- acquisto di stampati, modulistica cancelleria, materiale di
consumo occorrenti per il funzionamento degli Uffici;
- spese postali, telegrafiche, carta e valori bollati;
- acquisto libri e pubblicazioni;
- acquisto giornali, riviste e pubblicazioni periodiche;
- eventuali spese per automezzi;
- canoni
di
abbonamento
audiovisivi,
noleggio
di
videocassette e quant’altro per l’istruzione scolastica;
- spese relative a facchinaggio e trasporto di materiali;
- imposte e tasse a carico dell’Istituzione Scolastica;
- anticipi per spese di viaggio e indennità di missione, ivi
comprese le spese per la partecipazione a convegni,
congressi e seminari di studi;
- spese relative a quant’altro necessario avente le medesime
caratteristiche e finalità delle spese specificatamente
sopraelencate e per le quali la normativa non indica una
diversa modalità d approvvigionamento.
Art. 22 Obblighi del Dirigente e del Direttore
9
l Dirigente ed il Direttore dell’Istituzione Scolastica, ciascuno
per la propria competenza, sono tenuti a vigilare affinché
l’attività negoziale si svolga secondo quanto stabilito dal
presente regolamento e altra normativa in materia.
9
Il DSGA cura tutta l’attività istruttoria e prepara i
Provvedimenti dirigenziali da sottoporre a firma
9
Il dirigente scolastico provvede a informare il consiglio di
istituto sulla attività negoziale condotta nella prima riunione
utile e garantisce l’accesso agli atti nelle forme previste
Art. 23
Il presente regolamento entra in vigore dal primo settembre 2008
( Delibera del C d.I. n. 24 del 16 maggio 2008 )
93
REGOLAMENTO DI GESTIONE PATRIMONIALE
Art.1 Oggetto
Il presente Regolamento ha per oggetto le procedure di
registrazione inventariale e contabile delle attività e delle passività
che concorrono alla formazione del Patrimonio della Scuola,
secondo quanto previsto dal Regolamento di contabilità emanato
con D.I. 44/2001.
Art.2 Finalità
1)
Le norme del presente Regolamento sono finalizzate alla
costruzione di un sistema di registrazioni inventariali e contabili ed
alla attuazione di un sistema di attribuzioni di responsabilità e di
controlli che si pongono i seguenti fini:
a) il costante controllo della consistenza del patrimonio;
b) la vigilanza sulle modalità di utilizzazione, custodia e
conservazione dei beni facenti parte del patrimonio;
c) la redazione di un Conto del Patrimonio;
d) la costruzione di un sistema di flussi informativi gestiti
nell’ambito del S.I.S.S.I. (Sistema Informativo Segreterie
Scolastiche Italiane) (art.30 del succitato D.I. 44/2001)
2) Le scritture patrimoniali sono costituite dalle seguenti evidenze
documentarie:
• Inventario Generale
• Registro del Facile Consumo (movimenti di magazzino)
• Situazione Patrimoniale
Art.3 Patrimonio
Il patrimonio è costituito dal complesso delle attività e passività reali
e finanziarie di cui dispone la Scuola al fine di perseguire i propri
compiti istituzionali. Le attività al netto delle passività rappresentano
il patrimonio netto della Scuola.
Le attività sono costituite da:
A)
Immobilizzazioni
A1 – Immateriali
A2 – Materiali
A3 – Finanziarie
94
B)
Disponibilità
B1 – Rimanenze
B2 – Crediti (Residui Attivi)
B3 – Attività Finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
B4 – Disponibilità liquide
C) Deficit patrimoniale
Le passività sono costituite da:
Debiti
A lungo termine
Residui passivi
D) Consistenza patrimoniale
Le differenze tra attività e passività costituiscono il patrimonio netto.
Tali classi di attività e passività si suddividono in sottoclassi definite
secondo la natura e la destinazione dei vari elementi patrimoniali
classificati sulla base del sistema di classificazione e di definizione
riportato nel modello K (Allegato 1)
Art.4 -Consegnatario e sub consegnatari
La custodia, la conservazione e l’utilizzazione dei beni immobili e
mobili inventariati è affidata ad agenti responsabili costituiti da:
a) Il Direttore dei Servizi G.A. – Consegnatario
b) Il Personale scolastico individuato dal Dirigente Scolastico –
Sub consegnatari
Il Consegnatario dei beni è affiancato da un sostituto che gli
subentra in caso di impedimento o di assenza.
Il Consegnatario è personalmente responsabile dei beni ad esso
consegnati nonché di qualsiasi danno che possa derivare da sue
azioni od omissioni. Egli ha l’obbligo di segnalare, di richiedere o di
ordinare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, di
custodia e di conservazione, nonché di indicare i beni che vengono
trasferiti dalla collocazione originaria per dare luogo ad utilizzazioni
diverse o a cura di strutture o di operatori diversi da quelli originari.
Il consegnatario deve in particolare curare che vengano
correttamente e tempestivamente svolte le seguenti operazioni:
• La tenuta dei registri inventariali;
• La redazione e sottoscrizione dei buoni di carico e/o scarico
dei beni inventariati;
• L’applicazione delle etichette inventariali su ciascun bene;
• La compilazione delle schede indicanti i beni custoditi in
ciascun locale;
95
•
La rivalutazione dei beni inventariati, secondo le disposizioni
dell’Amministrazione Centrale;
• I provvedimenti di manutenzione o riparazione o sostituzione
di beni deteriorati, danneggiati o perduti, da richiedersi al
competente Ufficio della segreteria;
• La ricognizione annuale, al termine di ciascun esercizio
finanziario, dei beni iscritti in Inventario e la relativa
segnalazione al Dirigente Scolastico di eventuali
smarrimenti, deterioramenti o anomalie
Il Sub consegnatario deve provvedere alla corretta custodia,
conservazione e utilizzazione dei beni affidati alla sua responsabilità
ed assume i seguenti compiti:
• Conservazione dei beni custoditi nei locali posti sotto il suo
controllo;
• Recupero tempestivo dei beni temporaneamente dislocati in
locali affidati ad altri sub consegnatari;
• Richiesta di modifica della collocazione dei beni che risultino
trasferiti stabilmente in spazi affidati ad altri sub
consegnatari;
• Richiesta al Consegnatario di interventi di manutenzione o
riparazione o sostituzione di beni di cui ha l’affidamento e
che siano deteriorati, danneggiati o perduti;
• Denuncia al Consegnatario (o, in caso d’urgenza,
direttamente al Dirigente Scolastico) di eventi dannosi fortuiti
o volontari;
La consegna dei beni al Sub consegnatario avviene in seguito
all’atto di nomina dello stesso da parte del Dirigente Scolastico, e
sulla base del Verbale reso in contraddittorio tra Consegnatario e
Sub consegnatario e redatto in triplice copia. (Una al Consegnatario,
una al Sub consegnatario, una agli Atti dell’Ufficio).
In caso di decadenza del Sub consegnatario per termine del
proprio mandato, o in caso di revoca , il Dirigente Scolastico
individua un nuovo Sub consegnatario.
Il Sub consegnatario entrante assume le responsabilità e le
funzioni del Sub consegnatario uscente, ricevendone in consegna i
beni in base ad analogo Verbale reso in contraddittorio tra le parti,
alla presenza del Direttore SGA o di un suo delegato, e redatto in
triplice esemplare
Oltre ai beni che risultano affidati al Sub consegnatario in base
alle risultanze di detto Verbale, s’intendono posti sotto la
responsabilità dello stesso i beni di nuova introduzione di cui, nel
96
periodo di competenza, il Sub consegnatario sottoscriva il relativo
Buono di Carico.
Particolare attenzione si pone all’affidamento in consegna dei
beni mobili agevolmente rimovibili dalla loro sede o portatili, quali
• PC portatili (CTP)
• telecamere,
• macchine fotografiche,
• radioregistratori,
• lavagne luminose,
• proiettori diapositive
• lettori dvd
Trattandosi per lo più di beni che, proprio per la loro natura,
vengono utilizzati da diversi soggetti, e non sempre da qualcuno in
modo prevalente, se nono sono inseriti in appositi laboratori e quindi
già dati in sub consegna , sarà cura del Dirigente individuare una
figura di riferimento, a cui attribuire, di volta in volta o sempre la
predetta funzione di Sub consegnatario per uno o più beni mobili
sopra menzionati
Il Sub consegnatario così individuato si rende pertanto garante
della loro custodia, del loro funzionamento e della loro fruibilità,
predisponendo ed attuando tutte le iniziative tese a garantirne il
corretto utilizzo.
Sarà cura della Segreteria (personale incaricato ) predisporre
apposito elenco di tali beni, provvedere a completarlo con
l’indicazione dei Sub consegnatari responsabili per ognuno di essi;
tenere tale elenco costantemente aggiornato e provvedere a
divulgarlo opportunamente presso i docenti, e relativamente a tali
beni invariata resta la procedura di subentro tra i Sub consegnatari.
Tali beni (cfr. il successivo art.10) possono essere richiesti in utilizzo
anche da Scuole e\o dall’ Amministrazione Comunale
In tal caso la concessione è subordinata al rilascio di Autorizzazione
scritta da parte del Consegnatario stesso (DSGA).
L’Ufficio Segreteria
predisporrà un apposito modello di
Autorizzazione
che dovrà riportare
sempre gli estremi di
identificazione inventariale del Bene.
Art.5 Inventariazione
I beni mobili e immobili sono oggetto di inventariazione nel
momento in cui entrano a far parte del patrimonio della Scuola a
seguito di acquisto, costruzione, donazione, o altro, e sono oggetto
di cancellazione dall’inventario nel momento in cui cessano di far
97
parte del patrimonio della Scuola per vendita, per distruzione, per
perdita o per cessione.
Le caratteristiche descrittive dei beni facenti parte del
Patrimonio della Scuola
(classificazione, consistenza, valore,
destinazione, collocazione e responsabilità) sono indicate nei
seguenti documenti prodotti dall’Ufficio :
- Inventario Generale
- Buono di Carico
- Buono di Scarico
L’Inventario Generale è gestito sulla base di apposite scritture
predisposte su supporto cartaceo e informatico atte a garantirne
una agevole utilizzazione a fini contabili, gestionali e di
programmazione. Esso contiene la registrazione dei fondamentali
elementi identificativi dei singoli beni patrimoniali secondo l’ordine
temporale di acquisizione. Per ciascun bene sono registrati i
seguenti elementi:
1.
numero progressivo d’inventario
2.
data di carico inventariale
3.
fornitore o provenienza
4.
categoria
5.
descrizione del bene inventariato
6.
valore
7.
collocazione
8.
sub consegnatario
9.
data di scarico inventariale
Il Buono di Carico viene emesso dall’Ufficio che ha provveduto alla
acquisizione dell’elemento patrimoniale.
Esso riporta il numero di inventario attribuito al bene e tutti i
fondamentali elementi identificativi dello stesso.
Il Buono di Carico è sottoscritto dal Sub consegnatario che assume
la custodia del bene in esso descritto.
Il Buono di Scarico viene emesso dall’Ufficio che ha curato la
dismissione dall’Inventario del bene individuato. Analogamente al
Buono di Carico esso riporta il numero di Inventario attribuito al bene
e tutti i fondamentali elementi identificativi dello stesso. Il Buono di
Scarico autorizza gli addetti alla tenuta degli inventari a provvedere
alla cancellazione e liberano il sub consegnatario dalle
responsabilità di custodia e gestione connesse.
Il discarico inventariale è disposto dal Dirigente Scolastico con
apposito provvedimento/Decreto attuativo di specifica delibera in
merito da parte dell’Organo di Governo Collegiale della Scuola.
98
Il discarico inventariale deve essere proposto al Dirigente Scolastico
dalla Commissione di Valutazione Patrimoniale, che motiva la
proposta con un apposito Verbale.
Art.6 La Commissione di Valutazione Patrimoniale
La Commissione di Valutazione Patrimoniale della Scuola è
nominata con provvedimento del Dirigente Scolastico ed è composta
dai seguenti membri, individuati per le specifiche mansioni e/o
competenze in occasione della necessità di provvedere alla
Ricognizione Inventariale ( e\o a provvedere allo scarico dei beni ) :
- D.S.G.A. dell’Istituto – Consegnatario (sempre)
- Ass. amministrativo , con incarico specifico - Segreteria
- Docente \i con particolari competenze
L’affidamento di tale incarico alle suddette persone, vale fino a
rinuncia da parte delle stesse per sopravvenuti impedimenti o
cessazione dal servizio. In tal caso il Dirigente provvederà ad
individuare nuovi incaricati sulla base dei criteri già adottati.
Compiti della Commissione di Valutazione Patrimoniale
dell’Istituto sono:
• provvedere alla annuale ricognizione dei beni inventariati
dell’Istituto e curare (secondo quanto previsto dall’art. 26 del
D.M. n°44 del 01/02/2001) la pratica di dismissione
dall’Inventario stesso dei beni resisi inservibili, verbalizzando i
risultati della ricognizione e le eventuali proposte di discarico al
Dirigente Scolastico, nonché le procedure di stima del valore
residuo da attribuire ai beni da scaricare.
•
Rilasciare apposito Verbale che, integrando il Buono di Carico,
certifichi l’avvenuto ingresso (e la regolarità del medesimo) di
ogni nuovo bene in Inventario.
•
Provvedere alla periodica Rivalutazione dei Beni secondo quanto
disposto dalla legge.
Art.7 Valutazione al momento dell’inventariazione
Il valore con cui un bene viene iscritto in Inventario è normalmente
quello di acquisto o costruzione, comprensivo di ogni eventuale
onere o imposta gravante sul contratto e di tutti gli eventuali oneri
aggiuntivi (eventuali costi di trasposto e di montaggio/allestimento
del bene)
I beni acquisiti a titolo non oneroso sono iscritti per il valore
dichiarato nell’atto traslativo o, in mancanza, sulla base di apposita
stima che dichiari il valore commerciale degli stessi.
99
Provvedere a tale eventuale valutazione
Commissione di Valutazione Patrimoniale.
è
compito
della
Art.8 Rivalutazione dei beni
Il valore degli elementi patrimoniali viene aggiornato almeno ogni
dieci anni al fine di fornire una rappresentazione corretta della
consistenza patrimoniale della Scuola.
In mancanza di specifici orientamenti normativi la rivalutazione deve
essere condotta in modo da tener conto della perdita di potere
d’acquisto della moneta secondo i coefficienti inflattivi del periodo, e
degli eventuali processi di rivalutazione o svalutazione di specifiche
classi di beni.
Art.9 Conto del Patrimonio
Il
conto del patrimonio contiene la rappresentazione della
consistenza patrimoniale della Scuola al termine dell’esercizio
finanziario al fine di evidenziarne l’evoluzione in termini qualitativi e
quantitativi avvenuta per effetto della gestione.
La consistenza delle differenti componenti attive e passive è
determinata
anche sulla base delle registrazioni operate
nell’Inventario.
Il conto del patrimonio costituisce la “situazione patrimoniale” che fa
parte, come allegato, del conto consuntivo.
Il conto del patrimonio generale comprende la rappresentazione
dell’intera consistenza patrimoniale della Scuola ed è costituito da
un prospetto in cui sono riga per riga rappresentate le classi e le
sottoclassi in cui sono classificati i vari elementi che costituiscono il
Patrimonio della Scuola.
Per ognuna delle suddette classi e sottoclassi vengono indicati:
ƒ Consistenza iniziale, con riferimento all’inizio dell’esercizio
finanziario.
ƒ Variazioni verificatesi nell’esercizio per effetto di
a) acquisizioni di nuovi elementi patrimoniali oppure
b) radiazioni di elementi acquisiti in precedenti esercizi
ƒ Consistenza finale, con riferimento al termine dell’esercizio.
Art.10 Beni in uso esterno alla scuola
I seguenti beni mobili inventariati facenti parte del patrimonio della
Scuola:
• PC portatili,
• telecamere,
100
• macchine fotografiche,
• radioregistratori,
• videoproiettori,
• proiettori
• lavagne luminose,
• strumenti musicali
• lettori dvd
possono essere utilizzati , eccezionalmente, all’esterno, solo da
altre Scuole e\o dal Comune ma, in tal caso, essi debbono, per
poter disporre del bene all’esterno, avere l’Autorizzazione scritta del
Consegnatario (DSGA), dichiarare l’assunzione di responsabilità
per l’uso del bene prestato .
Art.11
Allegati
Gli allegati al presente regolamento non formano parte integrante
dello stesso e sono modificabili in base ad ogni eventuale futura
disposizione di legge.
Art.12 Disposizioni transitorie e finali
Il presente Regolamento viene approvato dal Consiglio d’Istituto
sentito il Dirigente Scolastico e il Direttore di Servizi G.A.
Il presente Regolamento ha natura di Regolamento interno.
Fa parte del regolamento la modulistica predisposta per la consegna
in uso del bene (allegato A)
Art.13 Entrata in vigore
Il presente Regolamento entra in vigore dal primo settembre 2004 \
(Delibera C.d. I. n 25 del 29 giugno 2004 )
101
REGOLAMENTO P.U. A.
(Politica d'Uso Accettabile e Sicuro della Scuola esemplare, di
Internet e delle LAN)
Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione
Si intende disciplinare le modalità di accesso e di uso dei computer
, di internet della scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo,
sede del CTP , Via Quattro Martiri 71 e dei servizi che è possibile
ricevere o offrire. L’Istituto è connesso alla rete Internet.
Art 2. Principi generali . Diritti e responsabilità
L’Istituto promuove l'utilizzo della rete quale strumento utile per
perseguire le proprie finalità.
Gli operatori scolastici (docenti , personale ata ), consapevoli delle
potenzialità offerte dagli strumenti informatici e telematici,
si
impegnano ad agire con responsabilità e a non commettere abusi
aderendo a un principio di autodisciplina.
Il posto di lavoro costituito da personal computer viene consegnato
completo di quanto necessario per svolgere le proprie funzioni,
pertanto è vietato modificarne la configurazione.
Il software installato sui personal computer è quello richiesto dalle
specifiche attività lavorative dell’operatore. E’ pertanto proibito
installare qualsiasi programma da parte dell’utente o di altri
operatori, escluso l’amministratore del sistema.
Ogni utente è responsabile dei dati da lui stesso memorizzati nel
proprio personal computer.
Art 3. Abusi e attività vietate
E' vietato ogni tipo di abuso. In particolare è vietato:
o usare la rete in modo difforme da quanto previsto dalle leggi
penali, civili e amministrative e da quanto previsto dal presente
regolamento;
o utilizzare la rete per scopi incompatibili con l'attività istituzionale
dell’ Istituto;
o utilizzare una password a cui non si è autorizzati;
o cedere a terzi codici personali (User Id e Password) di accesso
al sistema;
102
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
conseguire l'accesso non autorizzato a risorse di rete interne o
esterne a quella dell’Istituto
violare la riservatezza di altri utenti o di terzi;
agire deliberatamente con attività che influenzino negativamente
la regolare operatività della rete e ne restringano l'utilizzabilità e
le prestazioni per altri utenti;
agire deliberatamente con attività che distraggano risorse
(persone, capacità, elaboratori);
fare o permettere ad altri trasferimenti non autorizzati di
informazioni (software, basi dati, ecc.);
installare o eseguire deliberatamente o diffondere su qualunque
computer e sulla rete, programmi destinati a danneggiare o
sovraccaricare i sistemi o la rete (virus , cavalli di troia ….);
installare o eseguire deliberatamente programmi software non
autorizzati e non compatibili con le attività istituzionali;
cancellare, disinstallare, copiare, o asportare deliberatamente
programmi software per scopi personali;
installare deliberatamente componenti hardware non compatibili
con le attività istituzionali;
rimuovere, danneggiare deliberatamente, asportare componenti
hardware.
utilizzare le risorse hardware, software e i servizi disponibili della
scuola per scopi personali , compreso stampare materiali portati
in floppy e\o in CD da casa;
utilizzare le caselle di posta elettronica dell’ISTITUTO per scopi
personali e/o non istituzionali;
utilizzare la posta elettronica inviando e ricevendo materiale che
violi le leggi.
utilizzare l'accesso ad Internet per scopi personali;
connettersi ad altre reti senza autorizzazione;
monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o
elettronico per controllare le attività degli utenti, leggere copiare
o cancellare file e software di altri utenti, senza averne la
autorizzazione esplicita;
usare l'anonimato o servirsi di risorse che consentano di restare
anonimi sulla rete;
abbandonare il posto di lavoro lasciandolo incustodito o
accessibile, come specificato nell’ apposito allegato al documento
di sicurezza .
Art 4 Attività consentite
103
E' consentito all'amministratore di sistema :
¾ monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o
elettronico per controllare il corretto utilizzo delle risorse di rete,
dei clienti e degli applicativi, per copiare o rimuovere software e
file , solo se rientrante nelle attività di manutenzione, gestione
della sicurezza e della protezione dei dati ;
¾ creare, modificare, rimuovere o utilizzare qualunque password,
solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione,gestione
sicurezza e della protezione dei dati;
¾ rimuovere programmi software, solo se rientrante nelle normali
attività di manutenzione,gestione della sicurezza e protezione
dei dati;
¾ rimuovere componenti hardware, solo se rientrante nelle normali
attività di manutenzione, gestione della sicurezza e protezione
dei dati .
Art 5. Soggetti che possono avere accesso ai computer
Hanno diritto ad accedere i dipendenti, le ditte fornitrici di software
per motivi di manutenzione e limitatamente alle applicazioni di loro
competenza, collaboratori esterni impegnati nelle attività istituzionali
per il periodo di collaborazione.
L'accesso è assicurato compatibilmente con le potenzialità delle
attrezzature. L'amministratore di sistema
può regolamentare
l'accesso alla rete di determinate categorie di utenti, quando questo
è richiesto da ragioni tecniche.
Per consentire l'obiettivo di assicurare la sicurezza e il miglior
funzionamento delle risorse disponibili l'amministratore di sistema
può proporre al titolare del trattamento l'adozione di appositi
regolamenti di carattere operativo che gli utenti si impegnano ad
osservare. L'accesso agli applicativi è consentito agli utenti che, per
motivi di servizio, ne devono fare uso.
Art. 6. Modalità di accesso ai computer e agli applicativi
L'utente che ottiene l'accesso alla rete e agli applicativi si impegna
ad osservare il presente dispositivo e le altre norme disciplinanti le
attività e i servizi che si svolgono via rete ed si impegna a non
commettere abusi e a non violare i diritti degli altri utenti e dei terzi.
L'utente che ottiene l'accesso si assume la totale responsabilità
delle attività svolte tramite la rete.
L'utente è tenuto a verificare l'aggiornamento periodico del software
antivirus.
104
Art.7 Modalità di accesso a posta elettronica nei plessi
La posta elettronica dei plessi e della sede sono munite di password
e devono accedere solo le persone autorizzate
Le persone autorizzate sono tenute alla riservatezza sulla password
personale di accesso e non possono consegnarla ad altri .
Art. 8 Gestione del sito web della scuola
Il Webmaster, indicato dalla Scuola, gestisce le pagine del sito ed è
sua responsabilità garantire che il contenuto sia appropriato.
Le informazioni riportate nel sito, relative alle persone da contattare,
devono includere solo l’ indirizzo della Scuola, l’indirizzo di posta
elettronica, il telefono della Scuola, ma non notizie relative agli
indirizzi del personale o altre informazioni del genere.
La Scuola non pubblicherà materiale prodotto da singoli studenti
e\o foto personali di singoli alunni i senza il permesso dei genitori;
nella pubblicazione di lavori non si riportano i cognomi di singoli
alunni se non esplicitamente autorizzati .
Qualora si inseriscano foto nelle quali siano riconoscibili gli alunni, i
docenti delle classi interessate dovranno acquisire preventivamente
un’autorizzazione scritta dei genitori alla pubblicazione della
immagine, utilizzando l’apposito modello fornito dalla Scuola
L’autorizzazione verrà conservata dai docenti di classe , che al
momento della pubblicazione ne dichiareranno l’esistenza.
Si provvederà a sfumare il volto degli alunni per i quali
l’autorizzazione non è stata concessa, in modo da renderli non
riconoscibili. Non è necessaria l’autorizzazione per l’inserimento di
immagini fotografiche di adulti, qualora siano ritratti in un contesto
generale. L’autorizzazione scritta verrà richiesta nel caso in cui si
tratti di primi piani o di personaggi di pubblico rilievo.
Il sito Web potrà solo pubblicare tutto ciò che, nella prassi comune,
può essere affisso sulle bacheche della Scuola.
Art 9 Servizi on line a famiglie / utenti esterni
La Scuola offre (all’interno del proprio sito web) una serie di servizi
alle famiglie ed agli utenti esterni che rendono visibile la sua attività.
Tutti i servizi offerti non trattano dati sensibili, ovvero dati personali
idonei a rivelare l'origine etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o
di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati,
associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico,
105
politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato
di salute e la vita sessuale
Art. 10. Utilizzo dei laboratori di informatica
USO computer nei laboratori
• Le apparecchiature presenti nella scuola sono un Patrimonio
Comune, vanno utilizzate con rispetto.
Gli alunni devono essere sempre accompagnati da un docente
che sarà garante e responsabile dell'utilizzo dei laboratorio nel
rispetto del regolamento di Istituto.
Durante le ore di utilizzo dei laboratori gli alunni devono lasciare
le cartelle in classe, portando con sè lo stretto necessario.
• Quando un insegnante, da solo o con la classe, usufruisce del
laboratorio deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e
l’eventuale classe nell’apposito registro delle presenze di
laboratorio, indicando l’orario di ingresso, quello di uscita e
motivazione dell’uso del laboratorio . Questo allo scopo di poter
risalire alle cause di eventuali inconvenienti o danneggiamenti e
comprovare l’effettivo utilizzo dell’aula. L’insegnante altresì è
tenuto a compilare in ogni sua parte il modulo di assegnazione
postazioni (presente in laboratorio registrandone i nominativi
alle relative postazioni
• Agli insegnanti è consentito prelevare in prestito, per brevi
periodi, documentazione, copie del software didattico o libri di
informatica; la richiesta va rivolta al Responsabile dei
laboratorio.
• Ogni inconveniente hardware o software deve essere
tempestivamente segnalato al Responsabile del laboratorio.
• E' compito specifico del sub consegnatario garantire il buon
funzionamento dei sistemi presenti in Laboratorio e la gestione
dei materiale di consumo, delle richieste di assistenza tecnica,
della conservazione dei software e relativi manuali, nonché
dell'inventario dei laboratorio.
• Al di fuori dei normale orari di utilizzo il laboratorio deve essere
chiuso a chiave: una chiave sarà tenuta dal Responsabile dei
laboratorio e una dal personale ausiliario in servizio. I docenti
interessati possono fare richiesta verbale della chiave
direttamente al personale succitato avendo cura, al termine delle
attività, di restituirla allo stesso.
• Nei Laboratori è vietato utilizzare CD Personali o Dischetti se
non dopo opportuno controllo con antivirus.
106
•
E’ vietato cancellare o alterare files- dati presenti in hard - disk;
non devono essere variate le proprietà dello schermo e deskop.
• La stampa dei file didattici dei ragazzi viene eseguita sotto il
controllo dell’insegnante.
Non sono consentite stampe di documenti personali.
• All’uscita dal laboratorio sarà cura di chi lo ha utilizzato (se
usato dai ragazzi è compito del docente accertarsi) lasciare il
mobilio in ordine, le macchine spente correttamente e tastiera e
mouse al loro posto.
USO dei software nei laboratori
9 I software installati sono ad esclusivo uso didattico.
9 E’ fatto divieto di usare software non conformi alle leggi sul
copyright. Gli insegnanti possono istallare un nuovo software sui
PC del laboratorio previa autorizzazione del sub consegnatario . Si
raccomanda quindi di verificare che il software installato rispetti le
leggi sul copyright.
9 E’responsabilità dei docenti che chiedono al sub consegnatario
di Laboratorio di effettuare copie di floppy disk e di cd per uso
didattico, di assicurarsi che la copia non infranga le leggi sul
copyright.
ACCESSO a Internet nei laboratori
9 L’accesso ad Internet è consentito al personale docente e non
docente solo ad esclusivo uso didattico e/o di formazione, e alle
classi accompagnate e sotto la responsabilità di un insegnante.
9 Internet non può essere usato per scopi vietati dalla legislazione.
9 L’utente è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a
norma delle vigenti leggi, per l’uso fatto del servizio Internet.
9 E’ vietato inserire sui PC connessi in rete programmi contenenti
virus, scaricare software non autorizzati da Internet, scaricare e
installare software senza licenza, scaricare per stampare in
laboratorio materiale a uso individuale .
Art. 11 Sanzioni
In caso di abuso, a seconda della gravità del medesimo, e fatte
salve ulteriori conseguenze di natura penale, civile, amministrativa,
pecuniaria ( se trattasi di rottura , danni ai beni ) possono essere
comminate le sanzioni disciplinari previste dalla normativa vigente.
Al presente regolamento sono allegati dei moduli che potranno essere
adattati e modificati a seconda delle esigenze
( Delibera del C.d.I. n° 50 del 24 giugno 2005)
107
STATUTO DEL COMITATO GENITORI
Art. 1
E’ istituito il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica
Antonio Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso
Vicentino, con sede presso il plesso di Arzignano Via IV Martiri n.
71. Ne fanno parte di diritto i rappresentanti di classe e di sezione
eletti annualmente dai genitori degli alunni della Scuola Media
secondo le disposizioni amministrative in vigore. Il rappresentante di
classe, impossibilitato a partecipare alle riunioni del Comitato
Genitori, può delegare un altro genitore della propria classe , che
parteciperà all’assemblea con diritto di voto.
Art. 2
ll Comitato dei Genitori elegge un Presidente e un Vicepresidente, a
maggioranza dei presenti in unica votazione: sarà Presidente chi
ottiene il maggior numero di preferenze, sarà vicepresidente il
secondo classificato;
ogni classe / sezione esprime un’unica
preferenza attraverso il proprio rappresentante di classe, o uno solo
dei propri rappresentanti.
Art. 3
Il Presidente costituisce l’Ufficio di Coordinamento, chiamando a
farne parte tre genitori, in ragione di un genitore per ogni plesso;
i rappresentanti di classe di ogni plesso eleggeranno il loro
coordinatore (a maggioranza relativa dei presenti).
Art. 4
Il Presidente rappresenta il Comitato dei Genitori nei confronti delle
altre famiglie, degli organi istituzionali della Scuola Media, delle altre
Scuole dei Comuni di Arzignano e Montorso Vicentino, degli Enti
Locali. Egli riunisce l’Ufficio di coordinamento e convoca il Comitato
dei Genitori.
Art. 5
L’Assemblea del Comitato Genitori, con preciso ordine del giorno,
comunicato sempre al Dirigente scolastico il quale può intervenire
all’assemblea se lo ritiene necessario e opportuno o inviare un suo
delegato, deve essere convocata con almeno 5 giorni di preavviso.
L’avviso con l’ordine del giorno verrà contemporaneamente affisso
all’albo della Scuola.
108
In caso di urgenza,la convocazione può essere effettuata tramite i
rappresentanti di classe o comunicazione su diario
L’assemblea del Comitato Genitori viene convocata dal Presidente
almeno tre volte l’anno ed inoltre nei seguenti casi:
- su richiesta al Presidente di almeno 10 genitori rappresentanti
di classe,
- su richiesta del Consiglio d’Istituto.
Art. 6
L’Assemblea del Comitato Genitori si ritiene valida qualunque sia il
numero dei presenti purché siano state rispettate le norme di
convocazione di cui all’articolo 5.
Art. 7
Autonomamente o su incarico del Presidente, i coordinatori di plesso
possono convocare i rappresentanti di classe del proprio plesso.
Art. 8
Ogni seduta del Comitato viene verbalizzata da un rappresentante di
classe, scelto dall’assemblea. Il verbale è affisso all’Albo.
Art. 9
Presidente e Coordinatori durano in carica , fin quando hanno i
requisiti di eleggibilità, ovvero siano rappresentanti di classe.
Art. 10
Sono approvate le delibere che abbiano ricevuto il voto favorevole
della maggioranza relativa dei presenti con diritto di voto (ovvero
ogni classe esprime un unico voto attraverso il suo rappresentante di
classe;qualora essi siano più di uno sarà comunque un voto unitario)
Art. 11
Il Comitato dei Genitori:
- lavora in sinergia con gli organi collegiali della scuola che sono
gli unici a deliberare le scelte educative e didattiche, allo scopo
di migliorare il servizio scolastico,
- informa il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d’Istituto riguardo
situazione di disagio, di cui è a conoscenza;
- organizza autonomamente iniziative di formazione e di
aggregazione per i genitori;
- reperisce fondi per finanziare specifiche attività proposte dal
Comitato stesso;
- reperisce fondi per l’acquisto di materiale di facile di consumo,
apparecchiature, attrezzature e quant’altro sia ritenuto
necessario per l’attività didattica della Scuola, migliorare il lavoro
degli insegnati, supplendo alle carenze di fondi dovuti alla
situazione contingente della Scuola;
109
-
formula proposte al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’Istituto
in merito a:
9 interventi di manutenzione degli edifici scolastici,
9 mensa, trasporto, pre e post-scuola,
9 iniziative di formazione per i genitori,
9 educazione alla salute, stradale, ambientale, interculturale,
9 piano offerta formativa P.O.F. (per finalità educative e
organizzazione scolastica).
- ricerca e mantiene i rapporti con i Comitati delle altre Scuole.
Art. 12
Alle riunioni del Comitato possono partecipare, su invito del
Presidente, anche membri esterni, quali docenti, esperti, consulenti.
Art.13
D’accordo con la Direzione ed il Consiglio d’Istituto, il Comitato dei
Genitori elegge la propria sede presso il plesso di Arzignano Via IV
Martiri n. 71. Il Comitato potrà utilizzare la scuola per diffondere
comunicati e materiale informativo, previa autorizzazione del DS.
Art. 14
Le riunioni del Comitato Genitori sono aperte a tutti i genitori della
Scuola Media che possono partecipare con diritto di parola, ma non
di voto (fatto salvo casi particolari che verranno decisi al momento
stesso dell’assemblea su proposta dei rappresentanti).
Art. 15
Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato
dalla maggioranza semplice dell’Assemblea, convocata con
specifico ordine del giorno.
Art. 16
Il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo
composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, ha la facoltà
di aprire un c/c bancario, postale, per le necessità di cassa.
Fornirà, in occasione della prima assemblea annuale un dettagliato
rendiconto finanziario, con evidenziate le entrate e le spese.
Sin d’ora sono delegati alla firma, per gli utilizzi o i versamenti nel c/c
bancario o postale, il Presidente pro tempore, o in caso di suo
impedimento il Vice-Presidente , con deposito della propria firma.
Art. 17
Il presente Statuto è allegato al Regolamento di istituto per farne
parte integrante e sostanziale.
( Anno solare 2003 )
110
REGOLAMENTO LIBRI DI TESTO
Art. 1 Finalità
Il Collegio dei Docenti si propone con il presente regolamento di
orientare i docenti stessi a:
• adottare ed utilizzare gli strumenti didattici, compresi i libri di
testo, in coerenza con il Piano dell'offerta formativa (POF);
• adottare e testi di facile, intuitiva e stimolante utilizzazione da
parte degli studenti;
• rendere omogeneo l'impiego dei testi delle varie discipline nei
diversi corsi ed indirizzi;
•
contenere e ridurre gli oneri finanziari a carico delle famiglie, nel
rispetto del limite di spesa pro capite definito dal Ministero
•
evitare di rendere obbligatorio l'acquisto di testi di uso saltuario
o comunque non strettamente indispensabili;
•
garantire la massima continuità possibile nell'uso dei testi
• favorire, anche in alternativa all'acquisto di testi, la costituzione
di biblioteche di classe anche utilizzando risorse messe a
disposizione da singoli docenti o studenti, l'utilizzazione della
biblioteca scolastica, delle biblioteche civiche, pubbliche o
private esistenti sul territorio.
Art 2 Procedura per l’adozione dei libri di testo
Per la scelta dei libri di testo vengono fissate le seguenti procedure:
a. Gruppo per ambiti disciplinari:
Il primo momento utile e necessario per l'analisi di nuove proposte di
adozione è costituito dai Gruppi per ambiti disciplinari. In questa
sede i docenti possono utilmente discutere le caratteristiche dei libri
in esame proposti dai singoli docenti per l'adozione. Vanno altresì
illustrate nei gruppi le proposte di libri da inserire negli elenchi come
"consigliati".
b. Consiglio di classe:
111
La proposta di nuova adozione è poi illustrata al Consiglio di Classe
per consentire ai rappresentanti dei genitori di esprimere le loro
osservazioni. A tale scopo i Consigli di Classe possono attivare
forme di raccolta delle osservazioni, valutazioni e suggerimenti delle
famiglie e degli studenti
c. Il docente
E' cura di ogni singolo docente compilare, dopo le decisioni del
C.d. C., i moduli per la proposta formale al Collegio dei Docenti,
indicando con chiarezza il codice del testo ed il prezzo aggiornato.
Tali proposte così definite, corredate di relazione scritta nel caso di
nuova adozione, sono successivamente consegnate ai Coordinatori
dei Gruppi per ambiti disciplinari che ne curano la presentazione al
Collegio dei Docenti.
d. Collegio dei Docenti
Assume conclusivamente la delibera formale di adozione.
La deliberazione è validamente assunta se:
- è presente la metà più uno dei componenti in carica
- si esprime favorevolmente la maggioranza assoluta dei voti.
e. La segreteria
Il funzionario responsabile del processo predispone il tabellone e gli
elenchi dei testi distinti per classe, per corso e indirizzo.
f. Coordinatori dei Gruppi disciplinari e segreteria
Procedono ad un ulteriore controllo incrociato degli elenchi stessi.
g. Tutti i docenti
Verificano gli elenchi dei testi prima che ne sia fatta comunicazione
all'albo della scuola e alle famiglie.
La pubblicazione all'albo avviene entro la fine del mese di maggio di
ciascun anno.
h. I testi
I testi avuti in visione sia per l'utilizzo in quanto adottati (a eccezione
di quelli che saranno con certezza utilizzati anche nell' a. scolastico
successivo), sia per l'esame preventivo ai fini di una eventuale
adozione, vanno consegnati al docente responsabile della biblioteca
scolastica al termine degli scrutini di fine anno scolastico.
112
Tali testi sono tenuti, dopo la registrazione in apposito elenco, a
disposizione delle case editrici e nel caso queste ultime non
provvedano al loro ritiro vengono acquisiti dalla biblioteca scolastica
come materiale di facile consumo e resi disponibili anche per le
biblioteche di classe, con la redazione di apposito verbale di
consegna.
Art. 3 Divieti
•
•
•
•
•
•
è vietato l'acquisto di libri di testo non deliberati dal Collegio;
non è possibile sostituire i testi adottati per almeno un triennio
dalla loro adozione e comunque per tutta la durata del corso per
il quale sono stati proposti, salvo casi di variazione dei
programmi scolastici o di esigenze didattiche dimostrate.
è vietato l'uso collettivo di fotocopie dei testi scolastici;
è fatto divieto di adottare testi scolastici compilati da funzionari
investiti, a causa delle loro attribuzioni di ufficio, di una funzione
direttiva o ispettiva
ai sensi dell'art. 157 del d.lgs. n. 297/ 1994 è vietato ai docenti,
dirigenti scolastici, ispettori tecnici e funzionari preposti a servizi
dell'istruzione di esercitare il commercio diretto o indiretto di libri
è vietata l'adozione nel caso in cui si ravvisi la presenza nei testi
di pubblicità ingannevole da intendere come "qualsiasi
messaggio suscettibile di raggiungere i bambini e gli adolescenti
e che possa anche indirettamente minacciare la loro sicurezza o
che abusi della loro credulità o mancanza di esperienza"
Art. 4 Norma di garanzia
Poiché la scelta del testo scolastico, espressione particolarmente
significativa della libertà d'insegnamento, rientra nella responsabilità
del docente ed attiene alle sue competenze professionali, a nessun
docente può essere imposta l'adozione di un testo contro la sua
volontà.
L'eventuale dissenso e la correlata proposta di adozione
diversificata, adeguatamente motivati, vanno espressi o in sede di
Gruppo per ambiti disciplinari o di Consiglio di Classe e comunque
necessariamente nel Collegio dei Docenti.
Non è possibile in alcun modo cambiare le decisioni del Collegio
successivamente alla formale adozione della delibera di adozione
dei testi.
113
I docenti che a qualsiasi titolo assumono servizio nella scuola
nell'anno successivo alla data della delibera succitata sono tenuti in
ogni caso ad utilizzare i testi adottati dal Collegio Docenti.
Art.5 Quotidiani
La scelta delle testate, da acquistare con i fondi dell'istituto è
deliberata dal Collegio dei docenti, sulla base delle disponibilità
finanziarie indicate dal Consiglio di istituto (programma annuale) e
delle proposte formulate dai Consigli di classe.
Il Collegio dei docenti e il consiglio di classe, ciascuno per la parte
di sua competenza, dovranno ispirarsi, nella scelta delle testate, a
criteri di imparzialità al fine di assicurare nella scuola l'equilibrata
presenza di più fonti di informazione, ispirate a tendenze ed
esperienze culturali diverse, indispensabile per un costruttivo
confronto di opinione e per stimolare l'acquisizione dell'attitudine
all'analisi critica dell'informazione.
La scelta delle testate dei periodici dovrà essere ispirata, inoltre, al
criterio di assicurare la presenza di testate appartenenti a vari settori
di ricerca culturale e di documentazione, di indiscusso livello
scientifico, utili ad allargare la prospettiva della esperienza e del
lavoro scolastici. Deve essere previsto, altresì, l'acquisto sia di
testate a diffusione nazionale che a diffusione locale.
Art.. 6 Trasparenza
Tutti gli atti del procedimento che porta all'adozione dei libri di testo
sono suscettibili di accesso da parte di chiunque vi abbia interesse
(delibera n 9 del Collegio dei Docenti 24 maggio 2005)
114
APPENDICE
PROTOCOLLO FORMATIVO PER LA SICUREZZA
ai sensi del T. U. 81/2008
I)
SERVIZIO DI VIGILANZA E DI SEGNALAZIONE
A. Servizio di vigilanza:
Responsabile del servizio:
tutto il personale Docente
il personale ATA in servizio
Il docente è responsabile, oltre che dell’ insegnamento, anche della
sorveglianza degli alunni durante tutto il tempo nel quale gli sono
affidati e ne risponde penalmente e civilmente.
1. Accoglienza alunni
I Docenti, al suono della prima campana, 5 minuti antecedenti l’inizio
delle lezioni , attendono nell’atrio l’ingresso degli alunni. Vale anche
per i rientri pomeridiani delle classi terze e per i gruppi laboratoriali
2. Entrate posticipate
Gli alunni giunti a scuola in ritardo devono essere accompagnati in
classe da un collaboratore scolastico.
3. Trasferimento classi o gruppi di alunni nell’ambito edificio
Deve avvenire in silenzio e con ordine, nel rispetto delle esigenze di
tutti, sotto la diretta vigilanza del docente . I collaboratori scolastici
prestano azione di supporto, specie in presenza di casi particolari.
4. Allontanamento dalla classe e spostamenti
I docenti hanno cura di non consentire, promuovere l’allontanamento
degli alunni dal luogo di attività.
Qualora tale allontanamento dovesse rendersi necessario, gli alunni
devono essere adeguatamente vigilati dai collaboratori scolastici o
da un docente in compresenza (annotare nel Registro di classe a
chi è affidato temporaneamente la classe).
Gli spostamenti degli alunni devono avvenire solo in presenza di
adeguata vigilanza del personale . Pertanto, gli alunni non possono
sostare da soli nei corridoi per eventuali punizioni , durante le lezioni
in classe né essere posti in aule o corridoi a svolgere compiti da soli
5. Attività degli alunni
I docenti hanno cura di predisporre attività didattiche coerenti con la
tutela dell’incolumità fisica degli alunni, prevenendo qualsiasi
pericolo proveniente dalle stesse da attrezzature necessarie.
115
In particolare è vietato l’uso di sostanze tossiche e di sostanze
chimiche, l’uso libero da parte degli alunni di attrezzi appuntiti o
taglienti e/o di apparecchi alimentati elettricamente. Per le attività
didattiche di pittura sono consentiti solo sostanze e colori atossici.
I docenti e l’addetto di segreteria per gli acquisti devono tenerne
conto al momento di effettuare ordini di materiale didattico,
richiedendo le schede tecniche di sicurezza dei prodotti Eventuali
materiali, di proprietà degli alunni, non richiesti per le attività e/o che
risultassero pericolosi, sono da ritirare e consegnare ai genitori.
6. Intervallo e attività ludiche della scuola
Questa pausa di dieci minuti costituisce tempo educativo e pertanto
i docenti prestano attiva e positiva attenzione agli alunni. Il docente
di classe controlla il corretto svolgimento della ricreazione e cura
l’aerazione dell’aula stessa.
I referenti alla sicurezza con i coordinatori di plesso predispongono
l’organigramma dei nominativi dei docenti incaricati alla vigilanza
durante la ricreazione, al mattino e al pomeriggio, le attività ludiche,
la mensa con il relativo loro dislocamento nei vari ambienti della
scuola , fornendo informazione ai supplenti.
Il suddetto piano, controfirmato dal dirigente, va inserito nei registri
di classe ed esposto nella bacheca sicurezza del plesso . Anche i
collaboratori scolastici sono chiamati a collaborare nell’azione di
sorveglianza in ricreazione.
L’obbligo della vigilanza è anche durante le attività pomeridiane e
nelle fasi di trapasso da una attività all’altra.
Poiché questa è una fascia oraria ad alto rischio di incidenti si deve
intensificare la vigilanza , adottando ogni precauzione per prevenire
infortuni; qualsiasi attività deve avvenire dopo attenta valutazione
della sua compatibilità con gli spazi , provvedendo alla rimozione di
ciò che può costituire situazione di rischio o pericolo. I collaboratori
scolastici coadiuvano i docenti nella vigilanza sugli alunni.
7.Mensa e attività post-mensa
Terminate le lezioni antimeridiane, i docenti invitano gli alunni a
riordinare il proprio corredo scolastico, ad utilizzare i servizi igienici,
a lavarsi le mani, a disporsi ordinatamente, a raggiungere gli spazi
mensa e a prendere posto a tavola.
Gli alunni che non fruiscono del servizio mensa sono accompagnati
fino all’uscita dei cancelli dai docenti. I docenti sono responsabili
degli alunni che devono usufruire della mensa, i quali pertanto non
possono allontanarsi dall’edificio durante l’ora di mensa senza una
dichiarazione scritta delle famiglie
116
I docenti dell’ultima ora al mattino sono tenuti a ‘consegnare’ ai
colleghi in servizio gli alunni che usufruiscono della mensa.
I docenti coordinatori attivano accordi con il personale ausiliario per
garantire il servizio sicuro .
Per motivi di sicurezza e di igiene è necessario rispettare le seguenti
norme:
- durante il pasto gli alunni non devono circolare liberamente nel
refettorio o nei corridoi,
- soltanto il personale preposto provvede a distribuire gli alimenti,
- di norma non vengono portati e consumati cibi fuori dai tempi e
spazi di mensa
Le attività di post mensa, anche quando siano lasciate alla libera
iniziativa degli alunni, vanno ben vigilate. Anche questa è infatti una
fascia oraria ad alto rischio ed è necessario quindi intensificare la
vigilanza per prevenire infortuni.
8. Utilizzo servizi igienici.
Durante le lezioni, l’uscita degli alunni deve essere consentita solo
per
improrogabili necessità. In questo caso , possibilmente, si
devono affidare gli alunni al collaboratore scolastico in servizio
affinché li vigili. Qualora non fosse presente alcuna unità di
personale ausiliario, si faccia ricorso a personale docente in
compresenza nella propria o nelle classi viciniori . Se anche ciò non
fosse possibile, il docente si porrà sulla soglia dell’aula vigilando
l’alunno fino al rientro in classe dello stesso o comunque controllerà
il tempo di uscita .
Durante l’intervallo il docente esercita una puntuale vigilanza su tutti
gli alunni, cura che l’accesso ai servizi avvenga con ordine, secondo
criteri prestabiliti e partecipati agli alunni.
I collaboratori scolastici, laddove possibile, vigilano all’interno dei
servizi. Hanno cura di asciugare i pavimenti qualora se ne ravvisi la
necessità dopo l’uso dei servizi da parte degli alunni, anche in orario
non coincidente con quello della ricreazione.
Fanno attenzione a non lasciare mai strofinacci, scope, spazzoloni e
tantomeno carrelli con il materiale di pulizia, in maniera che possano
costituire occasione di infortunio.
9. Uscita alunni
Gli alunni sono accompagnati al cancello della scuola dai docenti.
Uscite anticipate
Gli alunni non possono di norma uscire dalla scuola prima del
termine delle lezioni. Per gravi motivi possono essere consentite
uscite anticipate.
117
Deve esserci sempre richiesta scritta dei genitori, vistata e
autorizzata dal docente di classe .
Gli alunni autorizzati ad uscire anticipatamente da scuola devono
essere ritirati da un genitore o da persona autorizzata dal genitore
mediante dichiarazione scritta.
Il collaboratore scolastico che consegna il minore deve identificare
l’adulto che preleva l’alunno,invitare la persona ad apporre la propria
firma e a compilare l’apposito modulo (predisposto dalla segreteria)
10. Vigilanza sulle classi
Assenza del titolare e di docenti da utilizzare nelle classi scoperte:
a) in attesa del supplente: La segreteria informa tempestivamente il
coordinatore di plesso e i collaboratori scolastici in servizio i
quali provvedono a vigilare le classi fino all’arrivo del supplente;
b) impossibilità nomina supplente: se non c’è l’insegnante che
effettua l’ora eccedente, i collaboratori scolastici, con l’aiuto dei
docenti, provvedono a smistare gli alunni prioritariamente nelle
classi parallele ;
c)
assenza del titolare non comunicata alla segreteria per motivi
imprevisti:
Il personale del plesso informa la segreteria e il collaboratore
del dirigente o chi è incaricato delle sostituzioni che la classe
è rimasta scoperta e provvede ad assicurare la vigilanza;
d) nel caso di breve,occasionale assenza del docente, i ‘bidelli’
sono tenuti a vigilare sugli alunni per brevi periodi.
In caso di improvvisa indisponibilità del docente, in assenza di
docenti o di bidelli, la vigilanza è esercitata da un docente della
classe attigua se il periodo è breve. Qualora non si prevedano
tempi brevi, si provvede alla divisione degli alunni nelle classi.
11. Vigilanza durante l’attività scolastica
Il personale impegnato nella vigilanza è tenuto a prestare una
particolare attenzione nei confronti di quegli alunni che, per ragioni
eccezionali, escono dalla classe, controllandone il comportamento,
anche per quel che riguarda comportamenti devianti e l’uso delle
strutture ( es. servizi igienici ) .
E’ vietato cacciare fuori dall’aula un alunno come punizione, se è
lasciato incustodito nel corridoio .
Particolare attenzione va prestata affinché non entrino persone non
autorizzate o non escano alunni, eventualmente sfuggiti alla
sorveglianza dei docenti.
Tale vigilanza dovrà essere particolarmente attiva nei pressi delle
porte antipanico, che si aprono sempre dall’interno.
118
Per ragioni di sicurezza cancelli e porte d’accesso all’edificio
scolastico devono essere costantemente vigilati e prontamente
spalancati in caso di emergenza, come da istruzioni impartite con il
piano di evacuazione.
Clienti, rappresentanti e comunque persone estranee all'Azienda
non devono entrare a Scuola senza autorizzazione del dirigente
I genitori che a qualsiasi titolo entrano nella scuola per “fare lavori”
di manutenzione devono prima dichiarare per iscritto alla scuola di
esonerarla da eventuali incidenti che dovessero loro capitare.
12 . Utilizzo aula e spazi-aule attrezzati
Tutti i lavoratori sono tenuti ad utilizzare correttamente attrezzature,
apparecchiature, utensili, sostanze e preparati pericolosi mettendo in
atto dispositivi di protezione individuale e di sicurezza.
Non è ammesso l’utilizzo di sostanze tossiche da parte dei minori ;
non è ammesso fumare nei locali scolastici (per tutti);
non è ammesso l’uso di piastre elettriche e fornellini tranne nei
luoghi all’uopo destinati.
Il personale docente e non docente nell’uso di sostanze, macchinari
o di altri mezzi tecnici è tenuto alla conoscenza e al rispetto delle
norme di sicurezza e delle istruzioni fornite dai fabbricanti, rilevabili
dalle schede tecniche, da richiedere alla segreteria della scuola.
Viene data dotazione di detersivi per le pulizie che abbia garanzie di
sicurezza e di non tossicità ( compito dell’addetto di segreteria
richiedere schede tecniche alle ditte); in ogni caso i detergenti
vanno tenuti sempre sotto custodia , mai alla portata dei ragazzi.
Ciò vale anche per gli attrezzi che non devono mai essere lasciati o
posizionati in modo da presentare occasione di rischio e di pericolo.
13. Pulizia degli spazi e adozione di precauzioni
Deve essere effettuata salvaguardando le condizioni di sicurezza;
pertanto deve essere compatibile con il regolare svolgimento della
’attività scolastica, senza pregiudizio per la sicurezza di alunni.
Precauzioni da adottare:
- controllo che detersivi e ogni materiale di pulizia non siano mai
alla portata dei ragazzi;
- non ingombrare con oggetti i pavimenti, le vie di esodo, gli atri , le
uscite, le scale;
- non sovraccaricare gli ambienti, evitando l’accatastamento di
materiale infiammabile;
- rigovernare sempre i materiali dopo l’uso;
- sistemare i banchi e le sedie in modo da facilitare la fuga; dopo le
pulizie degli ambienti, gli arredi sono riposizionati in modo da non
119
costituire occasione e rischio di infortunio;
- non togliere o superare barriere che segnalino la presenza di aree
pericolose e vigilare affinché gli alunni non vi accedano;
- è obbligo segnalare ogni situazione di potenziale pericolo e/rischio
individuato in ambito scolastico.
Chiunque individui una condizione di pericolo:
- segnala il rischio individuato mediante cartello o messaggio scritto;
- chiude, rendendolo inutilizzabile, lo spazio con pericolo presente
- rimuove, se possibile, ciò che genera pericolo, a condizione che
tale azione non comporti ulteriori rischi;
- procede ad avvisare il responsabile della sicurezza e/o il Dirigente
Scolastico nei modi più tempestivi possibili.
Va segnalato ogni tipo di guasto o rottura delle strutture.
E’ vietato l’uso di fornelli, prolunghe, ecc. Per la consumazione di
bevande, si utilizzino le apposite macchinette. Gli spazi scolastici
che prevedono la presenza di attrezzature o macchinari devono
essere utilizzati nella conoscenza e nel rispetto delle norme d’uso.
Si richiama il divieto di fumare in tutti i locali della scuola, a tutela
della salute e della sicurezza di operatori e fruitori del servizio
scolastico. La modulistica è consegnata dal preposto di segreteria
agli addetti controllo fumo. Particolare attenzione dovrà essere
riservata alla vigilanza nel CTP \ Eda .
I referenti alla sicurezza controllano che in ogni locale : aule, atrio,
corridoi, biblioteche, laboratori, servizi igienici, refettorio, palestra,
spazi riservati al personale ausiliario o docente, spazi destinati a
deposito sussidi , uffici di segreteria, ogni altro locale presente
negli edifici scolastici sia apposto il cartello di divieto di fumo con le
indicazioni previste dalla normativa vigente .
Il personale scolastico interno ed esterno, gli esperti assunti dal
DS e i genitori sono invitati ad astenersi dal fumare anche nei luoghi
non chiusi(cortile...), nelle situazioni di presenza degli alunni.
14 .Sorveglianza parti esterne
I collaboratori scolastici
in servizio devono quotidianamente
provvedere,alla ricognizione degli spazi esterni degli edifici scolastici
al fine di evidenziare la presenza di situazioni ed oggetti di
potenziale rischio per alunni e operatori. In presenza di rifiuti di varia
natura,il personale provvede alla rimozione. In presenza di oggetti
pericolosi (siringhe) esso
avviserà l ‘Ufficio per la rimozione
attraverso dotazioni di sicurezza.
B. Servizio di segnalazione
120
Responsabili del servizio: Referenti ( uno per ogni plesso)
Rappresentante dei lavoratori ( RSL)
Personale Ata
Oltre al personale individuato, tutto il personale in servizio è tenuto
comunque a segnalare ogni guasto, o cattivo funzionamento di
elementi strutturali e di impianti.
La segnalazione va fatta al referente alla sicurezza di plesso che
ne dà comunicazione alla Direzione per la richiesta di intervento
manutentivo all’Ufficio Tecnico del Comune.
La segnalazione va redatta su apposito modello, salvo effettivi casi
di urgenza per cui deve essere immediatamente avvertito l’ufficio
Devono contemporaneamente essere adottate tutte le precauzioni
possibili, come da disposizioni impartite.
II ) SERVIZIO DI INFORMAZIONE E DI COMUNICAZIONE
Responsabili del servizio:
tutti i Docenti in servizio
tutto il personale Ata in servizio
1.Riunioni nella scuola
Qualsiasi riunione nei locali scolastici, al di fuori del calendario
annuale degli impegni collegiali, deve essere autorizzata dalla
Presidenza; nessun accordo pertanto avviene tra l’esterno e i
collaboratori scolastici e\o docenti senza prima aver sentito l’ufficio
di segreteria . Ogni riunione comunque deve svolgersi nei giorni e
negli orari concordati.
2. Modalità di partecipazione alla vita scolastica:
2.1 Rapporti
I rapporti siano connotati da collaborazione e disponibilità, atti a
favorire un clima sereno, nel rispetto del proprio ruolo.
2.2 Comunicazione alle famiglie
All’inizio dell’anno scolastico gli insegnanti comunicano alle famiglie,
con avviso scritto di cui va verificato il riscontro, come per ogni altro
avviso, il calendario dei colloqui individuali, definito secondo le
modalità e i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto. I colloqui richiesti
dai genitori o dai docenti al di fuori del calendario stabilito devono
essere collocati in orario non coincidente con le attività di
insegnamento. I rapporti con le famiglie non devono condizionare la
regolarità delle lezioni e soprattutto la vigilanza degli alunni.
2.3 Comunicazione alla Presidenza
I docenti danno comunicazione alla Presidenza in merito a:
121
Uscite nell’ambito del Comune.
Sono previste nelle programmazione; data e orario sono a
discrezione del docente che fornirà comunicazione in Segreteria,
perché in caso di necessità qualsiasi alunno sia rintracciabile.
Si deve acquisire l’autorizzazione scritta dei genitori (in genere è
effettuata all’atto di iscrizione) . Per le visite guidate si fa riferimento
al Regolamento “Visite e viaggi di istruzione” .
Inadempienza dell’obbligo scolastico.
I docenti comunicano i nominativi degli alunni che non adempiono
l’obbligo scolastico o frequentano con irregolarità, allegando copia
della registrazione delle assenze (dal registro di classe). La
Segreteria comunica ogni trasferimento di alunno che si verificasse
durante l’anno.
2.4 Sciopero e assemblee sindacali
La materia è normata dal CCNL e dalla contrattazione d’Istituto, cui
si fa rimando. La scuola adotta tempestivamente le procedure utile
a fornire informazioni alle famiglie.
A tutela dei diritti degli utenti , ai docenti vengono richiesti:
° massima attenzione nella lettura delle comunicazioni relative agli
scioperi e alle assemblee sindacali;
° particolare sollecitudine nel rispondere alle circolari del Dirigente;
° tempestività nella trasmissione dei comunicati del Dirigente alle
famiglie di ogni alunno;
° verifica dell’avvenuta ricezione degli avvisi da parte dei genitori.
2.5.Rapporti con il personale supplente Docente
La Segreteria consegna al docente copia dell’orario di lavoro
individuale , l’informativa sulla privacy e l’incarico sulla privacy,
L’insegnante titolare in caso di assenza lascia in evidenza per la
persona che subentra temporaneamente il giornale del docente,
aggiornato nelle varie parti e il registro di classe; devono essere a
disposizione del docente supplente l’elenco degli alunni e le
indicazioni per eventuale piano di evacuazione e tutte le indicazioni
relative alla sicurezza.
Personale Ata
Il personale assistente amministrativo e i collaboratori scolastici
fanno riferimento al Direttore SGA che assegna l’area e fornisce
tutte le informazioni utili al miglior espletamento dei compiti e delle
pratiche in corso e al rispetto delle indicazioni per la sicurezza.
3. Informazione e formazione dei lavoratori e degli alunni
122
Per tutto il personale sono stabiliti incontri con il dirigente e\o il
RSPP , e\o DSGA , e\o referenti alla sicurezza per:
- la lettura attenta del presente documento,
- l’informazione sui rischi presenti nel nostro istituto ( Referenti)
- la formazione per il I° intervento e per l’antincendio (figure sensibili)
La formazione alla prevenzione e sicurezza rientra nell’educazione
alla salute per la quale la scuola elabora uno specifico curricolo: il
gruppo di lavoro per la sicurezza fornisce ai docenti strumenti utili
all’informazione degli alunni e alla formazione di comportamenti
idonei da assumere nell’ambiente scolastico per la prevenzione dei
rischi e la sicurezza; i docenti attivano interventi didattici nelle
modalità ritenute più idonee.
III)
SERVIZIO DI PRIMO INTERVENTO
Servizio ambulanze
118
Responsabili del procedimento: Squadre di primo soccorso
Tutto il personale docente e ATA
1. Alunni
A. Procedura preliminare di primo intervento
A.1 Le famiglie degli alunni compilano la scheda informativa all’atto
dell’iscrizione e la aggiornano quando necessario, per la
segnalazione di recapiti e di eventuali patologie croniche o di
allergie, da utilizzare per eventuali emergenze.
A.2 Gli insegnanti devono acquisire le comunicazioni di cui al
precedente punto, conservandole nel registro di classe.
B. Procedura di comunicazione dell’infortunio o malore
Qualunque sia l’entità del malessere o dell’infortunio, la famiglia
deve essere avvertita direttamente dall’insegnante o dai collaboratori
scolastici in servizio:
B.1 telefonicamente per i casi gravi,
B.2 con comunicazione scritta e sottofirmata dal docente sul diario
per ogni situazione che non richieda l’allontanamento del minore
infortunato o colpito da malore.
C. Procedura di intervento
L’infortunato o chi colto da malore deve essere assistito sempre
esclusivamente da un adulto, mai comunque lasciato a se stesso o
affidato a un minore.
In caso di infortunio durante le attività esterne alla scuola e/o in altro
Comune, l’insegnante di classe provvede alla tempestiva
123
comunicazione dell’accaduto alla Segreteria e alla comunicazione
periodica degli sviluppi.
Nel caso in esame, la Segreteria provvede alla comunicazione alla
famiglia della persona infortunata o soggetta a malore, mantenendo
con la stessa continui contatti periodici.
Qualora non sia possibile comunicare con la segreteria, l’insegnante
dovrà avvertire, per via telefonica, la famiglia dell’infortunato o della
persona colta da malore.
In caso di infortunio o di malore che richieda un immediato trasporto
al Pronto Soccorso, un docente provvederà ad accompagnare
l’infortunato, tramite ambulanza, all’ospedale in attesa dell’arrivo dei
genitori o di un familiare. La scolaresca viene affidata ad altro
operatore o suddivisa fra le restanti classi.
Qualunque sia l’entità dell’infortunio, è sempre necessaria la stesura
immediata su apposita modulistica di denuncia.
D. Procedura di denuncia:
Denuncia sintetica ed immediata va consegnata in presidenza in
giornata, comunque mai dopo le 24 ore successive all’evento, che
verrà sottoscritta e datata dall’insegnante cui era affidato l’alunno.
La denuncia viene trasmessa alla Compagnia Assicuratrice,
all’INAIL, alla Questura (nei casi previsti) e messa a disposizione
della famiglia per la tutela dei propri diritti.
Essa deve contemplare i seguenti elementi:
- cognome e nome, data di nascita, indirizzo, classe dell’infortunato
- ora e luogo dell’infortunio;
- dinamica fatto,descrizione lesione subita, sintomi accusati ;
- tipo di attività didattica che si stava svolgendo;
- localizzazione esatta del docente al momento del fatto;
- dichiarazione del docente di essere stato presente e di non aver
potuto impedire il fatto
9 assicurazione del docente di aver prestato le prime cure e di
avere avvisato tempestivamente i familiari;
9 orario di consegna del minore ai genitori;
9 data e firma dell’insegnante cui era affidato l’alunno.
Denuncia circostanziata e dettagliata di infortunio, andrà compilata
dal docente con maggior calma.
I familiari della persona infortunata devono presentare alla
Segreteria, entro due giorni, eventuale documentazione medica
attestante il danno subito ed ogni altro elemento valutativo. A
guarigione avvenuta e comunque non oltre un anno dall’infortunio,
dovrà essere presentata la chiusura della pratica allegando tutta la
124
documentazione delle spese sostenute. E’ opportuno di volta in volta
ricordare ai genitori che intendono svolgere denuncia alle
assicurazioni, di farsi rilasciare dal pronto soccorso o dal medico che
presta le prime cure una certificazione dalla quale risulti, oltre alla
diagnosi anche la prognosi dovuta all’infortunio.
Se il genitore non intendesse aprire la pratica di infortunio, dovrà
firmare la dichiarazione specifica.
La Segreteria provvede all’istruzione della pratica assicurativa e, se
del caso, di quella di infortunio sul lavoro.
Gli infortuni derivanti dall’utilizzo di attrezzature ginniche devono
essere registrati sull’apposito registro degli infortuni in dotazione alla
scuola. Viene comunque tenuto un registro riportante tutti gli
infortuni verificatisi in orario scolastico, sia agli alunni che al
personale docente o ausiliario.
Va denunciato all’INAIL anche l’infortuni nel laboratorio di
informatica
2. Personale della scuola
Tutti
i lavoratori della scuola adottano i comportamenti di
prevenzione generale, corretti e prudenti, che costituiscono la miglior
forma di prevenzione degli infortuni.
In particolare l’uso appropriato e corretto di spazi, strutture,
attrezzature,materiali con l’eventuale adozione di dispositivi di
protezione individuale e collettiva e con l’attenzione a non porre in
essere situazioni di rischio o pericolo sia per sé che per gli altri.
In caso di infortunio o di malore dei ragazzi , l’adulto presente
presterà le prime cure, attenendosi alle modalità di primo intervento
concordate. Qualora fosse necessario, si informino i familiari.
L’eventuale trasporto in ospedale dell’infortunato deve avvenire
sempre a mezzo ambulanza.
La certificazione rilasciata dal pronto soccorso è recapitata all’Ufficio
entro le 24 h per consentire l’assolvimento delle procedure di norma
Somministrazione di farmaci agli alunni in caso di emergenza
In presenza nella scuola di minori affetti da diabete insulino trattato,
epilessia, o altre malattie che possono dar luogo a eventi acuti con
rischio di morte o di danni, il personale tutto ha l’obbligo di effettuare
i trattamenti necessari a evitare le conseguenze del danno acuto.
Non avendo però il personale scolastico competenza medica è fatto
obbligo per la famiglia , all’atto di iscrizione del figlio che presenti le
suddette patologie, esibire alla Scuola:
9 certificato medico attestante la patologia
125
istruzioni del medico di famiglia sul trattamento da effettuare in
caso di episodi acuti imprevisti contenenti:
- obbligo o meno di chiamare il servizio di pronto soccorso,
- tempi di attesa accettabili prima di effettuare interventi
da parte del personale scolastico ,
-precise istruzioni tecniche sul modo di intervenire in
mancanza di personale medico .
La famiglia è tenuta a fornire alla scuola i presidi terapeutici indicati
dal medico. La scuola deve controllare periodicamente la scadenza
di farmaci e le modalità di conservazione (luogo, temperatura)
3. Registro degli infortuni Lavoratori
Il registro degli infortuni deve essere conservato a scuola per gli
eventuali controlli dell’autorità di vigilanza
Il registro degli infortuni deve essere, prima della sua utilizzazione,
numerato in ogni sua pagina e vidimato dall’ASL competente.
Le annotazioni, a cura del personale di Segreteria, devono avvenire
con inchiostro indelebile e senza lasciare spazi bianchi; le eventuali
correzioni devono essere eseguite in modo che il testo sostituito sia
tuttavia leggibile. La segreteria tiene registrazione degli infortuni che
avvengono anche per elaborazione statistica dei dati da utilizzare
nella prevenzione e nella valutazione dei rischi.
9
IV. SERVIZIO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
Servizio emergenze
Responsabili del servizio:
(“Numeri telefonici emergenze”
”Schema chiamata di emergenza”
allegati al piano di evacuazione )
Squadra antincendio
tutto il personale in servizio
1.Probabili cause di pericolo
E’ impossibile elencare tutte le possibili situazioni di emergenza .
A titolo esemplificativo, se ne citano alcune:
• incendio all’interno dell’edificio
• incendio interno all’edificio o nelle vicinanze
• crolli dovuti a cedimenti strutturali
• avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi
• inquinamento atmosferico dovuto a cause esterne
• eventi catastrofici (terremoti, alluvioni, ecc.)
• introduzione nell’edificio di malintenzionati
• alluvioni e allagamenti
- guasti elettrici ecc.
126
2. Comportamenti da adottare
Si individuano alcuni principi generali che devono necessariamente
orientare i comportamenti degli adulti coinvolti. Il primo adulto in
servizio a scuola che viene a conoscenza d’improvvisa situazione di
pericolo per l’edificio, o per le persone, provvede con ogni mezzo a
darne urgente avviso a tutti coloro che occupano i locali scolastici,
utilizzando anche i collaboratori scolastici, o tramite squillo della
campanella, secondo il segnale indicato nel piano di evacuazione.
Subito dopo viene informato il soccorso pubblico (tel.113) tramite il
personale di segreteria o i collaboratori scolastici in servizio.
Durante le fasi dell’emergenza
Si deve:
® mantenere la calma
® interrompere immediatamente ogni attività
® incolonnarsi in fila indiana
® seguire le vie di fuga indicate
® seguire le indicazioni dei responsabili
Durante le fasi dell’emergenza
E’ vietato
* usare il telefono (tranne che da parte degli addetti)
* attardarsi a raccogliere oggetti ed effetti personali
* piangere, gridare correre
* camminare o salire le scale controcorrente
* rientrare nei locali
* prendere ascensori
Si devono evitare atteggiamenti irrazionali (fuggire, essere indecisi, )
che non consentono di poter controllare gli eventi e le persone
coinvolte nelle situazioni di emergenza sopra ipotizzate, valutando
per tempo i rischi delle singole scelte.
Occorre pure che gli alunni vengano preparati a decodificare la
segnaletica interna ed a conoscere i comportamenti idonei nelle
situazioni di emergenza.
Durante l’anno devono essere effettuate simulazioni di situazioni di
emergenza per prove di evacuazione rapida (almeno due). Sono
previste inoltre modalità di informazione sui comportamenti da
adottare in caso di evacuazione dall’edificio per il personale e gli
alunni. Ogni azione in situazione di emergenza deve essere
finalizzata prioritariamente alla conservazione dell’integrità fisica e
psichica degli scolari e del personale.
Gli adulti coinvolti devono garantire la vigilanza sui minori fino a
quando questi non sono riaffidati alle famiglie o a persone note.
127
Gli stessi adulti collaboreranno fra loro per garantire tale vigilanza e
l’integrità che ad essa si accompagna.
I punti di raccolta sono segnalati sulle planimetrie affisse negli edifici.
Norme comportamentali in caso di:
incendio
vigili del fuoco – Soccorso 115
Se l’incendio si è sviluppato all’interno:
® mantenere la calma
® uscire subito e chiudere la porta
Se l’incendio è al di fuori della classe e il fumo rende le scale e i
corridoi impraticabili
® mantenere la calma
® rientrare,chiudere la porta, cercando di sigillare le fessure con panni
bagnati
® il fumo non fa respirare,
filtrare l’aria tramite un fazzoletto sulla bocca e sdraiarsi per terra
(il fumo tende a salire).
In presenza di un incendio, non andare mai verso i piani alti.
® se si sa che in un locale si è sviluppato un incendio, non aprire
mai le porte: si potrebbe alimentare l’incendio;
® all’ordine, seguire le procedure di evacuazione
Inquinamento Atmosferico dovuto a cause esterne
Soccorso pubblico di emergenza 113
® mantenere la calma
® restare all’interno dell’edificio o rientrare nello stesso
® tenere chiuse le finestre e le porte d’accesso all’ edificio. Se
necessario, sigillare le fessure con panni bagnati
® evitare l’uso dell’ascensore
® spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere
® non usare il telefono, che è lasciato libero per comunicazioni
di emergenza
® il segnale di cessato allarme è trasmesso attraverso il segnale
concordato
Avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi
Polizia di stato 113
Carabinieri (Pronto intervento ) 112
® mantenere la calma
® avvertire immediatamente le autorità di pubblica sicurezza
telefonando alla polizia e ai carabinieri
® non effettuare ricerche per individuare l’ordigno
128
® fare evacuare le classi come stabilito nel piano di evacuazione
® non usare gli ascensori, ma solo le scale , verificando che ad ogni
piano, nei servizi igienici , non siano rimaste bloccate persone
® presidiare l’ingresso impedendo l’accesso a chiunque non sia
addetto alle operazioni di emergenze.
Alluvione
vigili del fuoco - soccorso
115
® mantenere la calma
® evitare di uscire all’esterno dell’edificio
® predisporre sacchetti di sabbia, se disponibili, in corrispondenza
delle porte
® interrompere l’erogazione dell’energia elettrica
® postarsi dai piani bassi ai piani superiori
Allagamento
vigili del fuoco -soccorso 115
® interrompere l’erogazione dell’acqua dal contatore esterno
® interrompere il flusso dell’energia elettrica
® non usare gli ascensori ma unicamente le scale
® verificare se vi sono cause accertabili della perdita di acqua
(rubinetti aperti, visibile rottura di tubazioni)
® se non si è in grado di eliminare la causa, telefonare alla Azienda
dell’acqua e ai Vigili del Fuoco
® al termine della perdita d’acqua
- drenare l’acqua dal pavimento: assorbire con segatura e stracci
- verificare che il pavimento sia asciutto e non scivoloso
- verificare che l’acqua non abbia raggiunto apparecchi elettrici
- se questo è avvenuto, non ripristinare il flusso di derivazione
della corrente fino al completamento delle attività manutenzione
- dichiarare la fine dell’emergenza e fare rientrare le classi
Guasto elettrico
Ufficio Tecnico Comune o ditta specializzata. Preposto
Se le luci di emergenza si sono regolarmente accese:
® invitare le classi e il personale non addetto all’emergenza a
rimanere dove si trovano
® attendere disposizioni
® verificare che ad ogni piano, non siano rimaste bloccate persone.
Se le luci di emergenza NON si sono accese:
® invitare le classi e il personale non addetto all’emergenza a
rimanere dove si trovano
® attendere disposizioni
® verificare che ad ogni piano, in particolare nei servizi igienici , non
siano rimaste bloccate persone
129
® effettuare verifiche per il ripristino della normalità
® verificare se il black-out riguarda esclusivamente l’edificio
scolastico o l’intero quartiere
® verificare se il black-out è dovuto all’intervento dell’interruttore
differenziale (salvavita)
® non effettuare interventi su parti elettriche e contattare il Comune
Intrusione nell’edificio di malintenzionati
Polizia di stato 113
Carabinieri
112
Gli adulti presenti si attivino per contenere aggressivi comportamenti
impedendo l’accesso alle aule; contestualmente chiedere l’intervento
della forza pubblica telefonando
NORME PREVENTIVE PERIODICHE
Controllo degli estintori e degli idranti
® controllo del cartellino di revisione semestrale
® controllo dell’integrità degli idranti e del loro alloggiamento
® controllo settimanale (ogni lunedì) da parte dei collaboratori
scolastici addetti (turno antimeridiano); eventuali anomalie vanno
segnalate subito alla Segreteria della scuola.
Controllo delle uscite di sicurezza
® controllo della piena agibilità delle uscite di sicurezza
® controllo della funzionalità ( le porte si devono aprire facilmente)
® controllo giornaliero da parte dei collaboratori scolastici );
eventuali impedimenti vanno rimossi; eventuali anomalie alla
funzionalità vanno segnalate subito alla Segreteria scuola.
Controllo della segnaletica
® controllo dell’integrità dei cartelli indicanti gli estintori, gli idranti, le
uscite di sicurezza, le vie di fuga.
® controllo settimanale (ogni lunedì) da parte dei bidelli ;
® eventuali anomalie vanno segnalate subito alla Segreteria scuola.
------------------------------------------------------------------------------------------Procedure da adottare in caso di
Gravidanza, puerperio e allattamento
In caso di gravidanza, puerperio,allattamento, le lavoratrici presenti
nell’Istituto sono tenute ad esibire certificato medico attestante la
loro situazione al fine di consentire al dirigente scolastico di attivare
le procedure previste dal D.Lvo n.645 del 25-11-96
130
FASCICOLO INFORMATIVO D.L. 30 GIUGNO 2003, N° 196
Codice in materia di protezione dei dati personali
Il titolare del trattamento è:
Scuola secondaria di primo grado ‘Antonio Giuriolo ’, via Quattro
Martiri 71, 36071 Arzignano Tel.0444/ 670400 fax.671491, posta
elettronica [email protected] figura del Dirigente.
Il responsabile del trattamento è il Direttore dei Servizi Generali e
Amministrativi in servizio
Definizioni
Dato Personale
Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica,
ente o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente,
mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso il
numero di identificazione personale.
Dati Identificativi
Dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato
Dati Sensibili
Dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le
convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni
politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni a carattere
religioso, filosofico, politico o sindacale, dati personali idonei a
rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.
Documento programmatico della sicurezza
E’ stato adottato dal Dirigente il 23 /05/ 2005, aggiornato a marzo
2007. Definisce lo stato di attuazione, nella nostra Scuola di quanto
disposto dalla normativa in materia di privacy, con riferimento alla
sua struttura organizzativa e funzionale per il trattamento dei dati
personali e sensibili, per le rispettive competenze, da parte dei
docenti e del personale ATA.
Informativa alla utenza
Tutti i genitori degli hanno ricevuto l’informativa all’atto di iscrizione
dei loro figli e hanno dichiarato il loro assenso al trattamento dei dati
da parte della scuola nei limiti previsti dalla legge.
L’informativa è riportata nel sito della scuola e nella bacheca di
fronte agli uffici di segreteria
131
VADEMECUM PER IL PERSONALE
1. Informativa ai dipendenti (e ai loro familiari )
Gentile Dipendente,
il Decreto Legislativo n.196/2003-“Codice in materia di protezione
dei dati personali”ci impone l’osservanza di alcune regole a
protezione di tutti i dati personali, sia nella fase di raccolta di
documenti,informazioni, sia durante l’attività amministrativa e
istituzionale. Pertanto si invita a leggere la presente informativa.
Carattere obbligatorio del conferimento dei dati
Il conferimento dei dati personali è necessario per la gestione di
tutte le fasi del rapporto di lavoro: assunzione, adempimenti
retributivi, contributivi, assicurativi, fiscali, contrattuali e legali,
nonché per l’organizzazione dell’attività didattica e delle altre attività
istituzionali della scuola. L'eventuale rifiuto a fornire tali dati potrebbe
comportare la mancata instaurazione o continuazione del rapporto di
lavoro. Per taluni procedimenti amministrativi attivabili soltanto su
domanda individuale (ottenimento di particolari servizi, benefici,
esenzioni, certificazioni ecc.) può essere indispensabile il
conferimento di ulteriori dati, altrimenti la finalità richiesta non
sarebbe raggiungibile. In taluni casi è necessario fornire anche dati
personali di familiari per usufruire di determinati istituti contrattuali, di
vantaggi fiscali. In tali casi anche il familiare interessato deve
ricevere l’ informativa e controfirmare per attestazione.
Modalità di acquisizione e di trattamento dei dati
I dati personali del Dipendente e dei familiari vengono acquisiti
direttamente dall’interessato o dalla scuola di provenienza.
Il trattamento riguarderà unicamente le finalità istituzionali della
scuola così come sono definite dalle normativa statale e regionale
(istruzione degli alunni, attività amministrative e organizzative ad
esse strumentali), nonché quelle richieste dall’Interessato per i
procedimenti amministrativi facoltativi rientranti tra i compiti della
scuola. A garanzia dei diritti dell’Interessato, il trattamento dei dati è
svolto secondo
le modalità e le cautele previste dal predetto
Decreto Legislativo, rispettando i presupposti di legittimità, seguendo
principi di correttezza, di trasparenza, di tutela della Sua dignità e
della Sua riservatezza. Il trattamento è svolto prevalentemente in
forma cartacea, ma anche mediante strumenti informatici e
telematici; prevede come fasi principali: raccolta, registrazione,
organizzazione, conservazione, comunicazione, diffusione e la
cancellazione quando i dati cessino di essere necessari.
132
Comunicazione e diffusione dei dati
I soggetti a cui i dati personali potranno essere comunicati nella
scuola sono:il Dirigente Scolastico, il Responsabile del trattamento,
gli Incaricati del trattamento amministrativo ( Ufficio).
Inoltre: i Docenti, i Collaboratori Scolastici , i componenti Organi
Collegiali limitatamente ai dati necessari alla loro attività.
I dati personali potranno essere comunicati ad altri enti pubblici o a
privati esclusivamente nei casi previsti da leggi, regolamenti e dai
contratti collettivi (in particolare: altre strutture del sistema della
Pubblica Istruzione o Statali, Istituti Previdenziali, Inail, Inps, Inpdap,
Questura, Direzione Provinciale del Tesoro, Anagrafe dei Pubblici
Dipendenti, Ufficio Provinciale del Lavoro, Società di Assicurazione
per polizza infortuni, Azienda Sanitaria pubblica competente, Istituti
di credito per la gestione dei pagamenti, Organizzazioni Sindacali
verso cui abbia firmato una delega, a medici del lavoro nel casi
previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro,
eventuali Fondi integrativi; i soli dati anagrafici potranno essere
conferiti a società di trasporto e agenzie di viaggi, a strutture
pubbliche e private meta di visite scolastiche, ecc.).
Potranno essere diffusi esclusivamente i dati previsti dalla
normativa e rigorosamente nei casi ivi indicati. I dati idonei a
rivelare lo stato di salute non potranno essere diffusi.
Diritti dell’Interessato
Relativamente ai Suoi dati personali potrà esercitare i diritti di
accesso, controllo e modificazione garantiti
dall’art. 7 e
regolamentati dagli art. 8,9,10 del Decreto Legislativo n. 196/2003 ).
Sarà sufficiente rivolgersi senza particolari formalità alla Segreteria e
otterrà immediato riscontro.
2. Norme per il personale docente e amministrativo
Incaricati al trattamento dati
I soggetti sopra citati dovranno attenersi in modo scrupoloso alle
modalità contenute nell’atto di nomina predisposto dal DSGA e che,
ad ogni buon fine, si riporta integralmente.
L’incaricato ,in ottemperanza al D.Lvo 196/ 2003, che regola il
trattamento dei dati personali è tenuto a trattare i dati personali
attenendosi alle seguenti modalità:
a) in modo lecito e secondo correttezza;
b) accogliendoli per gli scopi inerenti l'attività svolta;
c) verificando, ove possibile, che siano esatti, aggiornandoli;
d) verificando che siano pertinenti, non eccedenti le finalità per cui
133
sono stati trattati, secondo le indicazioni ricevute dal titolare;
e) rispettando nella conservazione le misure di sicurezza disposte
nella scuola e garantendo la massima riservatezza;
nel trattamento dei documenti, effettuando le seguenti operazioni:
- non far uscire documenti dalla sede scolastica;
- non fare copie della documentazione salvo autorizzazione del
responsabile/titolare;
-durante il trattamento mantenere i documenti contenenti dati
personali non alla portata di vista di terzi;
-al termine del trattamento custodire i documenti all’interno di
archivi muniti di serratura;
-in caso di allontanamento, anche temporaneo, dal luogo dove
vengono trattati i dati l’incaricato dovrà verificare che non vi sia
possibilità da parte di terzi, anche se dipendenti non incaricati,
di accedere a dati personali per i quali è in corso il ‘trattamento;
f) nessun dato potrà essere comunicato a terzi o diffuso senza la
preventiva specifica autorizzazione del titolare o responsabile;
g) le comunicazioni agli interessati (genitori o chi ne fa le veci)
dovranno avvenire in forma riservata, se effettuate per scritto
dovranno essere consegnate in contenitori chiusi;
h) all’atto della consegna di documenti l’incaricato si assicurerà
dell’identità dell’interessato o di chi è stato delegato al ritiro
del documento in forma scritta.
Dati trattati dai docenti
Registro personale
Registro classe
Verbali consiglio di classe
Elaborati
Documentazione relativa alla programmazione didattica
Documenti di valutazione
Certificati medici allievi
Corrispondenza con le famiglie
Disposizioni permanenti
*I dati personali devono essere conservati in contenitori adeguati
dotati di serratura efficiente e sicura.
*I dati idonei a rivelare lo stato di salute degli alunni, trattati solo per
finalità previste dalla legge, sono da conservare separatamente.
Tali dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati
dagli alunni o dai genitori ai docenti per scopi definiti da norme di
legge (giustificazione assenze, esonero da attività di motoria , diete)
134
*Dopo la ricezione i dati vanno custoditi in appositi contenitori chiusi.
*I certificati riguardanti la necessità di particolari diete alimentari
potranno, essere comunicati al soggetto che espleta il servizio
mensa, previa nomina a responsabile esterno del trattamento da
parte del titolare.
Dati trattati dal personale amministrativo
Le banche dati su supporto cartaceo e/o informatizzato, contenenti
dati personali, alle quali ha accesso il personale di segreteria sono:
i fascicoli relativi al personale della scuola
i fascicoli degli alunni ed ex alunni
l’ anagrafe fornitori, contratti
la documentazione finanziaria e contabile
il registro degli infortuni
Il trattamento dei dati di pertinenza esclusiva del personale ATA
viene effettuato con strumenti elettronici e non.
Disposizioni permanenti
*I dati personali devono essere conservati in contenitori adeguati
(schedari, armadi) dotati di serratura efficiente e sicura.
* I dati idonei a rivelare lo stato di salute del personale,docente/ Ata,
degli alunni sono trattati solo per finalità previste dalla legge.
*Secondo quanto prescritto dall’art. 22 c. 7 del D. Lgs.vo 196/2003 i
dati idonei a rivelare lo stato di salute vanno conservati in modo
separato da altri dati personali;inoltre il c.7dello stesso art. dispone
che i dati idonei a rivelare lo stato di salute, qualora contenuti in
banche dati informatiche siano trattati “con tecniche di cifratura
che permettono di identificare gli interessati solo in caso di
necessità”.
Riguardo al trattamento senza l’ausilio di strumenti elettronici,
dei dati di cui si tratta si stabilisce quanto segue:
a) Dati riguardanti il personale docente ed Ata
I dati consistono in certificati medici pervenuti in segreteria.
Dopo la ricezione, durante il trattamento, saranno inseriti in un
contenitore chiuso riferito all’interessato e inseriti nel fascicolo
personale, dove saranno conservati in una busta chiusa recante
l’indicazione del contenuto, separata dagli altri documenti.
b) Dati riguardanti gli alunni
I dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati
dagli alunni o dai genitori ai docenti o al personale ATA, per scopi
definiti da norme di legge (giustificazione assenze; esoneri, diete)
135
Dopo la ricezione i dati saranno inseriti in un contenitore chiuso
riferito all’interessato e successivamente trattati da personale
incaricato e custoditi in appositi contenitori chiusi.
I certificati riguardanti la necessità di diete alimentari, potranno
essere comunicati al soggetto che espleta il servizio mensa
nominato come incaricato esterno del trattamento dal titolare.
3.
Nomina collettiva “Incaricato del trattamento dati ”
Tutto il personale in servizio
L’ incaricato tratta i dati personali secondo le seguenti modalità:
I.
in modo lecito e secondo correttezza;
II.
raccogliendoli e registrandoli per gli scopi inerenti l'attività svolta;
III.
verificando, che siano esatti e, se necessario, aggiornarli;
IV.
verificando che siano pertinenti, completi , non eccedenti le
finalità per le quali sono stati raccolti o trattati;
V.
rispettando,nella conservazione, le misure di sicurezza disposte;
VI.
in ogni operazione andrà garantita la riservatezza .
Nel trattamento dei documenti effettuando le seguenti operazioni:
a) non far uscire documenti dalla sede scolastica;
b) non fare copie della documentazione salvo autorizzazione del
responsabile/titolare;
c) durante il trattamento mantenere i documenti contenenti dati
personali non alla portata di vista di terzi;
d) al termine del trattamento custodire i documenti all’interno di
archivi muniti di serratura;
e) in caso di allontanamento anche temporaneo dal luogo dove
vengono trattati i dati l’incaricato dovrà verificare che non vi sia
possibilità da parte di terzi, anche se dipendenti non incaricati, di
accedere a dati personali per i quali era in corso il trattamento.
f)nessun dato potrà essere comunicato a terzi o diffuso senza la
preventiva autorizzazione del titolare o responsabile;
Le comunicazioni agli interessati, nei casi di dati sensibili, dovranno
avvenire in forma riservata; se scritte consegnate in contenitori
chiusi;
g)all’atto della consegna di documenti l’incaricato dovrà assicurarsi
dell’identità dell’interessato.
f.to Il Titolare del trattamento dati
dott.ssa Donata Albiero
136
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carta dei servizi e regolamenti anno 2009