Scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo Centro Territoriale Permanente per Istruzione Adulti Arzignano LA CULTURA DELLE REGOLE E DELLA LEGALITA’ CARTA DEI SERVIZI E REGOLAMENTI La nostra scuola una comunità educativa per crescere insieme nella cultura delle regole nella valorizzazione delle diverse competenze nella condivisione collegiale delle scelte ANNO 2009 a cura di Donata Albiero 1 " Una istituzione scolastica non è un assemblato di plessi indipendenti e separati, non è una sommatoria di organici, attrezzature, risorse; essa ha la sua storia culturale, sociale, il suo vissuto professionale, la sua identità precisa che è fatta di clima, di esperienze , di lavoro unitario e collegiale dei professionisti , di impegno educativo e didattico nei confronti degli alunni, di regole vissute e condivise " 2 INDICE CULTURA DELLE REGOLE A SCUOLA PAG 4 PRESENTAZIONE PAG 6 CARTA DEI SERVIZI PAG 7 Accesso ai documenti REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO PAG 23 Statuto delle studentesse e degli studenti Organo di garanzia Patto di corresponsabilità REGOLAMENTO INTERNO CTP PAG 61 REGOLAMENTO VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE PAG 72 CODICE DEONTOLOGICO DEGLI INSEGNANTI PAG 79 REGOLAMENTO SU ATTIVITA’ NEGOZIALE PAG 82 REGOLAMENTO SU GESTIONE PATRIMONIALE PAG 94 REGOLAMENTO PUA Politica d'Uso Accettabile e Sicuro della Scuola esemplare, di Internet e delle LAN) PAG 102 REGOLAMENTO COMITATO DEI GENITORI PAG 108 REGOLAMENTO LIBRI DI TESTO APPENDICE T.U. 81/2008 Scuola Sicura D.L. 196/2003Trattamento dei dati PAG 111 PAG 115 3 CULTURA DELLE REGOLE A SCUOLA MEMORIA STORICA La scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo di Arzignano adotta, da anni, un’impostazione precisa di lavoro che può essere sintetizzata nel motto: “La nostra scuola, una comunità educativa per crescere insieme nella cultura delle regole,nella valorizzazione delle diverse competenze,nella condivisione collegiale delle scelte”. Tale motto è diventato l’obiettivo generale educativo della stessa scuola. Si è rivelato un impegno oneroso, coinvolgente: • i professori nel modo di essere docenti e di porsi nei confronti dei colleghi, degli alunni; • i ragazzi nel farli, veramente, sentire parte essenziale di una comunità fondata sul dialogo e l’ascolto; • le famiglie chiamandole a essere costruttive , propositive, di aiuto ai professori , non di sterile contrapposizione; • il personale ata (amministrativo, ausiliario) quale supporto al servizio della scuola; • la dirigente impegnata a identificare con le componenti scolastiche il “Progetto di vita” dello Studente, la realizzazione, in altre parole, del cittadino cosciente dei valori che incarnano la società democratica fondati sul rispetto della Persona. La Scuola ha tradotto tali principi in : • Carta dei Servizi per rendere trasparente ai cittadini tutti il servizio che offriamo, • Regolamento Interno per regolare la vita della comunità scolastica, con lo statuto delle studentesse e degli studenti • Regolamento specifico per il CTP/Eda • Norme precise per le visite guidate e i viaggi di istruzione, per l’uso dei laboratori, per l’attività negoziale, per la adozione dei libri di testo . 4 La scuola intende risolvere i vari problemi educativi, disciplinari, organizzativi con la condivisione generale delle regole: nella classe le regole sono discusse tra studenti e professori; nei consigli di classe i professori elaborano i progetti educativi per la valorizzazione e il rispetto delle regole; tra il personale Ata le regole diventano strumento di trasparenza, di accoglienza, di servizio nei confronti dei cittadini attraverso i cartellini di riconoscimento e l’identificazione dell’operatore cui il cittadino si rivolge. Con l’Amministrazione Comunale, la cultura delle regole e della sicurezza sono la ricerca comune di soluzioni finalizzate alla sicurezza degli edifici scolastici, dei relativi accessi, dei servizi offerti. Con l’ULSS siffatta cultura si trasforma in canali operativi per l’assistenza a casi particolari di alunni più bisognosi, per la tutela del benessere a scuola, offerti da personale specializzato. Con i genitori, la cultura delle regole si identifica nella attiva partecipazione per trovare insieme scuola e famiglia soluzioni atte a prevenire i problemi tipici dell’età adolescenziale: dalle forme più lievi alle più gravi. La scuola infine valuta il suo Progetto Educativo I consigli di classe verificano durante l’anno scolastico il rispetto delle regole da parte dei ragazzi e adottato soluzioni specifiche informando le famiglie. Si studiano negli organi collegiali appositi i risultati ottenuti dalla somministrazione in ogni classe un questionario anonimo che affronta i momenti di disagio vissuti dal singolo ragazzo con i compagni. Tale indagine serve sempre per poter , anno dopo anno, lavorare meglio… con i ragazzi e per i ragazzi. Riteniamo che ogni studente possa sentirsi parte attiva di una comunità scolastica solo se questa “lo fa crescere e cresce insieme con lui”. La Scuola nostra intende lavorare così e così realisticamente si presenta …pubblicamente per condividere le sue scelte con l’utenza in funzione del miglioramento del suo servizio , fatto di senso di responsabilità, di legalità, di condivisione delle scelte da parte di tutta la comunità 5 PRESENTAZIONE Presentiamo in questo opuscolo, aggiornando quanto reso pubblico già nell’estate del 2003, successivamente ad nel 2006, l’impegno della Scuola Antonio Giuriolo, compiuto negli ultimi sei anni, per dotarsi di strumenti adeguati, i Regolamenti, a garanzia del Suo funzionamento e della Sua trasparenza. In un sistema complesso come la scuola, nella quale si allocano più componenti che operano a diversi livelli, si rendono necessari i Regolamenti, come specifici riferimenti normativi e di metodo che orientino l’espressione comportamentale degli attori coinvolti e, nell’insieme , della stessa istituzione. I regolamenti della nostra scuola qui sotto riportati (per gli alunni, per il personale, per i genitori, per i laboratori, per la sicurezza, per l’attività negoziale, per l’accesso del pubblico, il trattamento dei dati personali, sensibili) identificano pertanto l’apparato componentistico della struttura scolastica e ne articolano l’attività. Definiscono, per così dire, certezza di limiti, criteri, modalità, regole e nel contempo garantiscono i tracciati che consentono di svolgere la partecipazione all’iniziativa, l’operatività. Di qui l’importanza che siano condivisi, che rientrino nella cultura di ogni addetto scolastico, assolvendo alla funzione di supporto alla professionalità . Sono norme, regole in cui auspico che tutti ci riconosciamo perché identificano e determinano la nostra scuola in modo razionale, efficiente, dinamico. In siffatto impegno di ricerca della qualità come processo di miglioramento, nella cultura delle regole stanno anche la nostra forza di educatori nei confronti dei ragazzi e il nostro dialogo con i genitori, per una libertà… fatta di partecipazione. 6 REGOLAMENTI IN VIGORE CARTA DEI SERVIZI La Carta dei servizi della Scuola secondaria A. Giuriolo di Arzignano, sede del Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione degli adulti (CTP), istituito ai sensi dell’O.M. 455 \97 e Direttiva n 22\2001, si ispira ai principi espressi negli artt. 3 , 21, 30, 33 , 34 , della Costituzione Italiana nonché a quanto disposto dalle leggi 1859/1962, 348/1977, 517/1977,104//92, dalle circolari applicative e dalla L.59/97Autonomia e norme applicative. E’conforme al DPCM 138/95. Premessa Art. 1. L'Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana. Art. 2. La seguente carta dei servizi, inoltre, fa propri i principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità, regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e formazione del personale, autonomia scolastica, indicati dal dispositivo ministeriale, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli. Essa tiene conto che il Centro Territoriale Permanente per l’istruzione degli Adulti, CTP/ EDA è fondamentalmente finalizzato alla alfabetizzazione di base o a un primo approccio professionalizzante alle nuove tecnologie,alle lingue straniere, a corsi di lingua italiana per stranieri, di licenza media per i lavoratori, nonché alla soddisfazione di bisogni di rientro in formazione degli adulti, anche con corsi brevi di cultura generale o locale. Tra gli obiettivi primari si riconoscono l'accoglienza, il primo orientamento formativo e il riconoscimento di crediti. 7 Principi fondamentali Art. 3. Uguaglianza e imparzialità La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto del giudizio di uscita, del profilo formativo rilasciati i dalla scuola primaria, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse. Le prestazioni non saranno uniformi, ma cercheranno di rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al fine di favorire i migliori risultati possibili. Il personale della scuola e gli organi collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità. Art. 4. Regolarità del servizio La regolarità, la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche. In presenza di conflitti sindacali la scuola si impegna a garantire i servizi minimi essenziali nel rispetto delle norme di legge e contrattuali. Le famiglie, per tutelare i minori, saranno avvisate prima dello sciopero nei termini stabiliti dalla Normativa. Art. 5. Accoglienza e integrazione La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni,dei genitori attraverso a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, b) regolamento d'Istituto e Piano dell'Offerta Formativa a tutti i nuovi iscritti e ai genitori entro il primo mese dell'anno scolastico; c) Iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della dispersione scolastica, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità, all'intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità psico-fisiche e sensoriali. Art. 6. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza La scuola media garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti 8 incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e l'individuazione di conseguenti strategie didattiche mirate. Il CTP elargisce corsi finalizzati al rientro in formazione degli adulti con criteri, paini formulati secondo la vigente normativa e concordati a livello locale, provinciale, regionale . Poiché il CTP non è scuola dell’obbligo l'offerta formativa dovrà essere per sua natura flessibile ai bisogni di un territorio che va oltre i confini dei comuni di riferimento dell’Istituto, essendo un servizio su base distrettuale. Art. 7. Partecipazione, efficienza e trasparenza L’ Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi, interni,ivi e in quelli con l'Utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della Scuola. Saranno pertanto garantiti con modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21 della Costituzione: a) forme di consultazione genitori sulla programmazione scolastica e sull’andamento dei servizi; b) una bacheca generale di istituto ove saranno mantenuti affissi in via permanente una copia dei vari regolamenti dell’ istituto, il POF, la Carta dei servizi, l'organigramma della presidenza, il il piano di evacuazione. Verranno mantenuti affissi, per un minimo di 10 giorni, le delibere scolastiche, il Programma annuale e il Consuntivo; c) una bacheca del personale ATA contenente l'organigramma e le mansioni; d) una bacheca sindacale; e ) L'utenza del CTP è formata quasi esclusivamente da adulti; pertanto si dovrà garantire a questi forme di rappresentanza così come previste dall'O.M. 455/97; f)il regolamento del CTP dovrà tenere conto dell’utenza specifica (maggiorenni e minorenni) e delle situazioni particolari (licenza media lavoratori). Art. 8. Il diritto di accesso e privacy: il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/90 è regolamentato secondo la normativa vigente. Il diritto alla privacy è regolamentato dalla L.675/1996 ( * NB: oggi DL196/2003 ) e dai regolamenti vigenti. 9 Art. 9. Libertà di insegnamento e formazione del personale La libertà d’insegnamento,in conformità ai dettami della Costituzione, si realizza nel rispetto del pluralismo culturale dei docenti e della personalità degli alunni, si adegua ai ritmi di apprendimento dello alunno e tiene conto del contesto socio economico di riferimento; a) l'esercizio della libertà d’ insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico - pedagogiche, delle strategie didattiche, delle tecnologie educative moderne e sul confronto collegiale; b) la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale e va intesa come un dovere per l'Amministrazione ed un diritto per il personale. PARTE I AREA DIDATTICA IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA Art. 10. Il POF (Piano della Offerta Formativa) fissa criteri generali, definisce obiettivi, indica strategie, propone sistemi di valutazione, che hanno potere vincolante per l'intera comunità scolastica e per le corrispondenti attività programmatorie di competenza dei Consigli di classe. Art. 11. Il POF rappresenta l'offerta formativa dell'Istituto e indica condizioni e modalità di attuazione. Art. 12. Il Collegio dei docenti, all’ inizio di ogni anno scolastico, approva il piano delle attività annuali e il calendario delle attività degli organi collegiali, delle commissioni di lavoro e dipartimenti che, di anno in anno, fanno parte integrante del POF. Art. 13.Il Collegio dei docenti nella sua prima seduta d'inizio anno scolastico, può confermare, proporre aggiornamenti, modifiche e integrazioni al POF che devono essere approvati entro la seduta successiva. 10 PROGRAMMAZIONE DIDATTICO/EDUCATIVA Art.14. Il Collegio dei docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative e didattiche, composto sia dei docenti di scuola media sia dai docenti del CTP, si articola in: 14.1 Dipartimenti che traducono le linee generali deliberate dal Collegio docenti in percorsi formativi di disciplina, avanzano proposte di innovazione e iniziative. 14.2. Commissioni di lavoro istituite ad hoc per rispondere a esigenze specifiche connesse con la progettazione di particolari iniziative (continuità educativa, orientamento, progetto accoglienza alunni, inserimento disabili, intercultura). Dipartimenti, commissioni saranno presieduti da un coordinatore incaricato con atto di nomina, su proposta del Collegio dei Docenti, dal Dirigente. 14.3. Coordinamento del CTP / comprende i docenti dei Corsi dell’ Eda e opera ai sensi dell'O.M. 455/97 per rispondere alle esigenze dell'istruzione e della formazione degli adulti. In casi particolari di urgenza, viste le esigenze di flessibilità costantemente richieste, può adottare provvedimenti tipici del Collegio Docenti, secondo criteri generali da quest’ultimo deliberati. Art.15. Il Collegio dei docenti si impegna affinché: 15.1. i principi educativi delineati nel POF siano tradotti in percorsi formativi dai vari Consigli di classe; 15.2. le metodologie siano coerenti con gli obiettivi generali e quelli specifici di disciplina, finalizzate alla soluzione dei problemi ed alla crescita delle abilità prefissate; 15.3. le tecniche d' insegnamento utilizzate siano molteplici ed intenzionali; 15.4. Per il C.T.P. (Centro Territoriale Permanente) si tiene conto della specificità dell ’insegnamento rivolto agli adulti , legato alla esperienza regolato dalla individualizzazione dei percorsi formativi Art. 16. Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi legati ai valori civili e culturali e garantisce percorsi formativi correlati ai programmi di studio relativi a:educazione alla salute, alla legalità, rispetto dello ambiente, intercultura, pari opportunità, rispetto dei diritti umani e educazione stradale; 11 Art.17. Il Collegio dei docenti persegue le finalità educative, didattiche proprie consentendo un utilizzo ordinato e disciplinato delle proprie risorse strutturali, strumentali , favorendo iniziative idonee a potenziare il rapporto con il territorio e le scuole superiori. Art.18. Il Collegio dei docenti garantisce il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici attraverso: 18.1. la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero dello svantaggio culturale,alla integrazione,alla valorizzazione delle eccellenze, all'adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi; 18.2. l'osservanza delle norme collegialmente stabilite; 18.3. il massimo di autonomia (ricerca, sperimentazione di propri itinerari didattico/educativi e risposta idonea alla soluzione di problemi specifici di classe, di gruppi, di singoli allievi); Art. 19. Il Consiglio di Classe traduce le decisioni del Collegio dei Docenti , programmando la scelta dei contenuti culturali delle discipline e tenendo presente che: 19.1. i contenuti delle materie non sono fine dell'insegnamento ma strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi e il perseguimento delle finalità generali dell'azione educativa e didattica ; 19.2. i programmi ministeriali sono la cornice di riferimento dentro cui ogni Consiglio di Classe effettua le scelte funzionali al raggiungimento dell'obiettivo prefissato; 19.3. ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la sua ipotesi di lavoro che deve essere armonizzata,formalizzata in un unico documento, come programmazione annuale della classe,conforme alle direttive del P.O.F.; 19.4. la programmazione viene considerata come uno strumento flessibile e integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente sia per intervento del Consiglio di classe; 19.5. l’ orientamento scolastico deve garantire, sul piano didattico , l’educazione alla consapevolezza di sé e alla autovalutazione, la conoscenza dell’ambiente nella evoluzione, problematicità e l’informazione necessaria sui futuri percorsi scolastici dopo la scuola media; 19.6. la programmazione è sottoposta periodicamente a verifica per adeguare gli interventi didattici alle esigenze formative che emergono in itinere. 12 Contratto formativo Il Contratto formativo è un patto che intercorre tra il docente, l’alunno e il genitore. L’alunno deve conoscere: • gli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo • il percorso per raggiungerli • le modalità di verifica e di valutazione Il docente deve: • esprimere la propria offerta formativa • motivare il proprio intervento didattico • esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione Il genitore deve: • conoscere l’offerta formativa ( assemblee di classe inizio anno, consegna di un depliant illustrativo, presa visione del testo integrale del P.O.F.) • esprimere pareri e proposte tramite i rappresentanti nei Consigli di Classe e di Istituto o con colloqui personali con i docenti • collaborare per la risoluzione di situazioni problematiche • controllare sistematicamente le comunicazioni scuola-famiglia Per quanto riguarda il CTP il Contratto Formativo è regolato secondo i principi stabiliti dall'O.M. 455/97 e dagli orientamenti emersi a livello provinciale. Fanno parte integrante del Contratto Formativo la frequenza, i crediti o i debiti in partenza, gli obiettivi didattici ed educativi, il regolamento interno del CTP. Il rispetto del Contratto Formativo da parte dei frequentanti è fondamentale nell'ammissione all'esame di licenza media. PARTE II Servizi amministrativi Art. 20. L'Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia,efficienza dei servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive disposizioni : 20.1 Il Dirigente riceve il pubblico, generalmente, di mattina , dalle h 11.00 alle h 12.30 previo appuntamento. Può concordare, se necessario, anche il ricevimento di pomeriggio. 20.2 Uffici di segreteria 13 a) l'orario di ricevimento per l'utenza viene fissato dalle h 10,30 alle h 13,00 dal lunedì al venerdì;dalle h 10.30 alle h 12.30 al sabato; dalle ore14.30 / 15.00 alle ore16.30 / 17.00 nel /i pomeriggio /i di apertura; b) l’orario di ricevimento per l'utenza del CTP/Centro EdA, è fissato tenendo conto delle esigenze particolari dell’’utenza (alunni stranieri e adulti), quindi anche in orario pomeridiano tardo e, se possibile, serale; c) il direttore dei SGA cura lo svolgimento regolare delle attività: • affidando le pratiche al personale in modo che sia sempre individuato il responsabile del procedimento; • garantendo al pubblico il rilascio di certificati entro 5 giorni lavorativi dal momento della domanda; • permettendo al cittadino la consultazione o il rilascio in copia entro 5 giorni dei seguenti documenti : Carta dei Servizi, P.O.F. (Piano della Offerta Formativa), Regolamento d'Istituto, Piano annuale delle Attività; Piani didattici annuali dei Consigli di Classe; • affiggendo all’albo della Scuola le pratiche e curandone la ordinata esposizione nei termini previsti dalla normativa. 20.3 Presso l’ingresso, gli uffici saranno presenti e riconoscibili gli operatori scolastici in grado di fornire all’ utenza informazioni per la fruizione del servizio; 20.4 Il personale Ata (ausiliario e amministrativo) deve indossare il cartellino d’ identificazione in maniera visibile per l’intero orario di lavoro e rispondere al telefono dando le proprie generalità (cognome e qualifica); 20.5 Il regolamento istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione all’albo. PARTE III Condizioni ambientali della scuola Art. 21.L'Istituto garantisce la sicurezza, l’igiene, l’accoglienza, tenendo conto che • la Scuola media è composta di tre plessi: uno a Montorso, uno in Via Bonazzi e la sede in Via Quattro Martiri ; 14 è aggregato il C.T.P. con sede in via Quattro Martiri n 71 per il quale valgono le stesse disposizioni impartite alla scuola media in tema di sicurezza Le attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione necessari a garantire la sicurezza dei locali sono a carico del Comune, tenuto per legge alla loro fornitura e manutenzione. Sono a carico del Dirigente gli obblighi di natura organizzativa, gestionale, come la formazione dei lavoratori, l’organizzazione dei Piani di Emergenza. • Ogni lavoratore è direttamente responsabile dell’assolvimento delle norme previste dal DL 626/94 (*N.B. oggi T.U. 81/2008) e contenute nelle disposizioni impartite dal Capo di istituto, responsabile della gestione del sistema di sicurezza. In particolare, ogni Docente deve istruire gli allievi in merito alla Normativa Sicurezza della scuola, deve segnalare ogni pericolo pericolo insito nelle installazioni o impianti e deve rispettare e far rispettare il piano di evacuazione predisposto in ogni plesso. PARTE IV In presenza di disservizi o di atti o comportamenti che compaiano in contrasto con i contenuti della presente carta, gli utenti possono effettuare segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte. Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe o sezione o al docente fiduciario di plesso. Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza potranno rivolgersi al Dirigente Scolastico e sporgere eventualmente reclamo. I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, via fax o telefonica . I reclami verbali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami dovranno contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente . Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponderà sempre in forma scritta, non oltre 10 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente scolastico al reclamante saranno fornite indicazioni circa il destinatario corretto . 15 Annualmente il dirigente scolastico riferisce al consiglio di istituto sui reclami ricevuti e sui successivi provvedimenti adottati. Valutazione del servizio La Carta dei servizi individua i fattori di qualità del servizio erogato dalla scuola. La Valutazione della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso forme appropriate di monitoraggio ( incontri, schede di auto valutazione,questionari di customer satisfaction che investono sia il personale scolastico,docenti - Ata, sia gli utenti, alunni-genitori) Alla fine dell’anno scolastico il collegio dei docenti (o commissione all’uopo incaricata) redige una relazione sull’attività formativa svolta dalla scuola che è sottoposta all’attenzione del consiglio di istituto. Le rilevazioni,condotte in modo tale da garantire la trasparenza nelle procedure adottate, il documento finale del collegio , il resoconto del dirigente sui reclami hanno come unico obiettivo l’attivazione di processi di miglioramento continuo nel servizio scolastico Art. 22. La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio effettuato con questionari e moduli specifici dei seguenti fattori di qualità: Ambiente scolastico • assenza di barriere architettoniche; • pulizia e igiene in tutti gli ambienti; • spazi idonei per accogliere gli alunni prima dell’inizio lezioni e durante le pause; • aule speciali adeguatamente attrezzate; • elaborazione piano di evacuazione in base alla Legge. Insegnamento Rispetto dell’alunno: • accoglienza; • valorizzazione delle diversità individuali; • promozione dello “star bene a scuola, con se stessi e gli altri”; • adeguatezza dei compiti per casa; • rispetto dei tempi e delle potenzialità di apprendimento; • attività di recupero e/o potenziamento. Continuità educativa • informazioni tra scuola elementare e media con promozione di incontri tra docenti dei due ordini di scuola; 16 • orientamento scolastico; • coordinamento degli insegnanti delle varie discipline. Informazione all’Utenza • illustrazione della programmazione didattica; • presentazione dei criteri di valutazione; • accesso ai documenti didattici. Per il CTP si dovrà tenere conto che la tipologia dell'utenza è assai diversa da quella della Scuola Media, in quanto trattasi non più d'insegnamento dell'obbligo ma rivolto ad adulti (tranne poche eccezioni). L’orario dei docenti è prevalentemente in orario pomeridiano o serale ma possono essere erogati anche alcuni corsi in orario antimeridiano secondo esigenze dell'utenza o di natura didattica. La flessibilità dell'orario di servizio potrà rispondere anche ad esigenze di accoglienza, di primo orientamento, di posizionamento dell'utenza in base a test, colloqui. Servizi amministrativi Rapporti col pubblico • celerità nelle procedure; • disponibilità e gentilezza. Trasparenza • rispetto della Legge n.241/1990; • rispetto della Legge sulla privacy n. 675/1996. Flessibilità orario di servizio • garanzia al pubblico dell’apertura degli uffici sia al mattino sia al pomeriggio; • garanzia al pubblico del CTP / Centro EdA dell’apertura dell’ufficio anche nel tardo pomeriggio, di sera o di Sabato, se emergessero tali esigenze da parte dell’utenza, prevalentemente costituita da lavoratori, da stranieri impegnati in turni; • presenza del personale ausiliario anche durante le attività extracurricolari programmate dalla scuola. Informatizzazione dei servizi di segreteria Programmazione L’Allievo ha il diritto-dovere di: • avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo; • conoscere le attività svolte per raggiungerli; 17 • impegnarsi per perseguirli. Il Docente ha il diritto-dovere di: • comunicare il proprio piano di lavoro; • motivare il proprio intervento didattico; • esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. PARTE V Attuazione Art. 23. La presente Carta dei Servizi, prima dell'approvazione definitiva del Consiglio di istituto, verrà sottoposta alla consultazione del Collegio dei Docenti e del personale ATA. Art. 24. Tutte le norme contenute nel testo definitivo della Carta dei Servizi sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative, purché compatibili e non contrastanti con le norme vigenti, la normativa contrattuale e/o con successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto. Art 25 Tutte le componenti della scuola concorrono all'attuazione delle indicazioni della presente Carta. Essa può essere modificata annualmente secondo le esigenze e le necessità della scuola. Le indicazioni della presente Carta dei Servizi si applicano fino a quando non intervengano disposizioni di legge modificative della 'organizzazione scolastica o quando lo richiedano gli organismi collegiali con delibere assunte a maggioranza assoluta . Nota generale Fanno parte integrante e sostanziale della Carta dei Servizi : • il regolamento interno dell’istituto e il regolamento interno CTP (con annessi regolamenti dei laboratori e del comitato dei genitori ) • il regolamento visite guidate e viaggi di istruzione • lo Statuto delle studentesse e degli studenti Allegati alla carta dei servizi 9 Regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi 9 Modulistica per l’accesso agli atti amministrativi 9 Modulistica per la presentazione di reclami . (La carta dei servizi è approvata nel C.d.I. il 5 maggio 2003) 18 Allegato Regolamento su Diritto di accesso ai documenti amministrativi Art.1 II presente regolamento disciplina il diritto all’accesso dei documenti amministrativi ed è redatto in conformità alla L.7 /08/1990 n. 241, art.22, e al DPR n. 352 del 27/6/92. Art.2 Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere esercitato da ogni soggetto che abbia un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Art.3 Le forme di accesso previste sono: Pubblicazione : all'Albo dell'Istituzione Scolastica sono affissi direttive, programmi, istruzioni, circolari e ogni atto che dispone in merito a organizzazione, funzioni, obiettivi, procedimenti. Accesso informale : richiesta (anche verbale) da rivolgersi all'Ufficio di Segreteria con la esplicitazione degli estremi del documento oggetto della richiesta stessa, al fine di comprovare l'interesse personale, l'identità ovvero i diritti rappresentativi posseduti; la richiesta potrà essere soddisfatta immediatamente senza formalità attraverso: a) indicazione della pubblicazione contenente le notizie b) esibizione del documento e) estrazione di copie d) altre modalità previste dalla normativa il procedimento di accesso è istruito dal Direttore dei Servizi generali Amministrativi (DSGA) o dal Responsabile del procedimento all'uopo preposto secondo le indicazioni impartite dal Dirigente (DS) Accesso Formale : qualora non sia possibile l'accoglimento immediato della richiesta informale, per dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull'identità ovvero sui poteri rappresentativi dello stesso e per l'insussistenza dell'interesse personale si inviterà il richiedente a presentare istanza formale su apposito modulo; il modulo di richiesta di accesso formale dovrà contenere: a) gli estremi del documento oggetto della richiesta 19 b) i dati per l'individuazione del richiedente e/o dei poteri rappresentativi c) la motivazione della richiesta II procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni decorrenti dalla presentazione della richiesta o dalla ricezione della medesima. In caso di irregolarità o incompletezza della richiesta l'amministrazione ne da comunicazione al richiedente entro 10 giorni nei modi stabiliti dal DPR 352/92; il termine, in questo caso, decorre dalla data di perfezionamento della richiesta. Art.4 Il rilascio di copie o estratti è assoggettato al solo rimborso della spesa di riproduzione mediante apposizione sulla richiesta di marche amministrative da annullare con la stessa data del rilascio delle copie. Il costo di riproduzione è così fissato: INTERNI (Alunni ed operatori scolastici ) ESTERNI (genitori) formato A4 normale euro 0,05 euro 0,15 formato A4 avanti retro euro 0,10 euro 0,20 Formato A3 normale euro 0,10 euro 0,20 Formato A 3 avanti retro euro 0,15 euro 0,25 Le fotocopie vengono annullate con marche solo se e in quanto dovuto e il costo verrà addebitato al richiedente. Art. 5 Gli atti esclusi dal diritto di accesso sono quelli espressamente previsti dal Decreto del M.P.I. 10\01\ 96, n. 60. 20 Allegato Modulo di richiesta su Accesso agli Atti amministrativi Responsabile del procedimento: ______________________ II richiedente Cognome e nome ________________________________________ Luogo e data di nascita ___________________________________ Indirizzo e recapito telefonico ______________________________ Qualità del richiedente __________________________________ Identificato mediante_____________________________________ Chiede ai sensi della legge 7\08\1990 n. 241 l'accesso ai seguenti documenti: a) documento nr. __________del __________ avente per oggetto__________________________ motivazione della richiesta:__________________________ • documento nr. __________del __________ avente per oggetto___________________________________________ motivazione richiesta _______________________________________ Data della richiesta________________ Firma del richiedente 21 Modulo FORMALIZZAZIONE RECLAMI Al dirigente scolastico II sottoscritto ______________________________________________________ residente in ______________________________________________________ in qualità di (1)____________________________________________________ ______________________________________________________ reperibile all'indirizzo sopra riportato, o telefonicamente al n° ______________________________________________________ SEGNALA A. CONTENUTO DEL RECLAMO (2)_________________________________________________ ___________________________________________________ B) PROPOSTE (3)____________________________________________________ ______________________________________________________ C) Località e data _______________________________________ Firma_________________________________________________ Note (1)Se genitore, indicare il nome del figlio, Sede Centrale - Sezione Staccata di Montorso e la classe frequentata; se rappresentante di un organismo collegiale, precisare quale e di quale classe; per altri soggetti, precisare comunque. ( 2)Precisare sinteticamente il problema, il disservizio, l'eventuale persona verso cui è rivolto il reclamo, quanto si ritiene di segnalare, in modo chiaro e circostanziato. (3) Esplicitare se sono già state attivate altre iniziative per risolvere il problema. Indicare eventuali proposte o suggerimenti per rimuovere il problema segnalato. 22 REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO Premessa Il presente regolamento si offre come strumento per garantire a tutte le componenti della Scuola secondaria di primo grado di Arzignano la partecipazione piena e attiva alle scelte culturali, educative, organizzative, attraverso il rispetto dei reciproci diritti e doveri. Capo primo ORGANI COLLEGIALI E FUNZIONAMENTO Art. 1 . Convocazioni L’iniziativa delle convocazione di un organo collegiale è esercitata dal Presidente dell’Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti. L’atto di convocazione emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza. La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora e il luogo della riunione e quest’ultime devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Art. 2 . Validità sedute La seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Il numero legale deve sussistere non solo al principio della seduta, ma anche al momento della votazione. Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire sugli argomenti in discussione. 23 Art. 3. Votazioni Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti collegiali. La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone. Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il sistema delle schede segrete. La votazione non può validamente avere luogo, se i consiglieri non si trovano in numero legale. I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente. La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso da quello dei votanti. Art. 4 . Processo verbale Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza (data, ora e luogo della riunione, chi preside, chi svolge la funzione di segretario, l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, quest’ultimi se giustificati o no, l’ordine del giorno). Per ogni punto all’OdG si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell’esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli). Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione seguito. Un membro dell’organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia oggetto della deliberazione. I membri dell’Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario. 24 I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine numerate, timbrate e firmate dal Dirigente scolastico per vidimazione. I verbali sono numerati progressivamente nell’ambito dello stesso anno scolastico. Il processo verbale viene letto ed approvato al termine della seduta. Ove ciò non fosse possibile per ragioni di tempo si approverà prima dell’inizio della seduta immediatamente successiva. Capo secondo RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Art 5 . Diritti e doveri dello Studente Lo Studente: • ha il diritto di essere informato sul suo andamento didattico in modo puntuale e trasparente, attraverso il giudizio/punteggio assegnatogli dai Docenti, per poter auto valutarsi e apportare gli utili correttivi al proprio impegno scolastico e al suo metodo di studio; • ha il dovere di frequentare regolarmente la scuola e di impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici utili allo sviluppo della coscienza critica e all'acquisizione delle competenze necessarie. Art 6 . Diritti e doveri della Famiglia La Famiglia: • ha il diritto di essere informata sull'andamento didattico e sul comportamento dei propri figli, secondo le linee definite nel Collegio dei Docenti, indicate nel Piano dell’Offerta Formativa; • ha il dovere, quale componente fondamentale della scuola e in quanto responsabile dell'armonico sviluppo psico-fisico degli studenti di tenersi aggiornata sull'attività scolastica dei propri figli; ha il dovere di partecipare agli incontri scuola-famiglia, documentandosi sul profitto in ciascuna disciplina nelle forme e ore previste, collaborando attivamente per mezzo degli strumenti che le sono propri, motivando responsabilmente le assenze figli dalle lezioni Art 7 Diritti e doveri dei Docenti 25 I Docenti • sono tenuti a rispettare doveri e diritti definiti dal contratto di lavoro a cui questa scuola si attiene e a ispirare la propria azione didattica al P.O.F. votato dal Collegio dei Docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto; • inoltre, essi dovranno garantire alle famiglie una corretta e completa informazione sull'andamento scolastico, secondo le modalità previste. Art 8. Obblighi da rispettare Personale docente, non docente, studenti, loro familiari e chiunque altro operi all’interno dell’Istituto sono tenuti a rispettare i seguenti obblighi: I. rispetto delle persone e dei loro ruoli; II. divieto di fumare all’interno dell’edificio scolastico; III. divieto di utilizzare il telefonino durante le attività scolastiche IV. rispetto delle strutture scolastiche; V. rispetto dei regolamenti adottati dalla Scuola; VI. obbligo di informare tempestivamente la Dirigenza nel caso di infrazioni al regolamento di Istituto, in qualsiasi momento vengano riscontrate. Art 9 Diritto di associazione Tutte le componenti della Scuola hanno diritto di organizzarsi liberamente in associazione. Ogni Associazione: - deve avere un nome e un proprio statuto o regolamento; - deve operare nel rispetto della programmazione delle attività approvate dal Consiglio di Istituto; - comunica alla scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le le veci, il nominativo di uno dei suoi membri quale responsabile dell'associazione stessa. La scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, a sua volta nomina un proprio rappresentante a tutela della sicurezza delle strutture scolastiche e della regolarità dello svolgimento delle attività. Art 10. Assemblee dei Genitori I Genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblee di classe o di Istituto nei locali della scuola al di fuori dell'orario delle lezioni. L'Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei rappresentanti Genitori . 26 L'Assemblea di Istituto è convocata su richiesta del Presidente del Consiglio di Istituto. La richiesta dell'Assemblea ed il relativo ordine del giorno vengono presentati al Dirigente Scolastico almeno quattro giorni prima della data stabilita. Il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti possono partecipare alle assemblee d'istituto dei Genitori su formale richiesta degli stessi. Il Dirigente Scolastico può convocare in assemblea i genitori o i loro rappresentanti. Art 11. Rappresentanti di classe dei Genitori I Rappresentanti di Classe svolgono l'importante ruolo di favorire la collaborazione tra scuola e famiglia, utile per un funzionamento migliore dell'istituto. I Rappresentanti di Classe vengono eletti entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico nella prima Assemblea di Classe dei Genitori convocata dal Dirigente scolastico. I Rappresentanti hanno il compito di: 9 partecipare ai Consigli di Classe, quando se ne richieda la presenza; 9 svolgere una funzione di collegamento tra Docenti e Genitori; 9 convocare l’assemblea genitori sia per riferire quanto emerso dal Consiglio sia per fare proposte o condividere progetti educativi atti a migliorare il clima di classe e risolvere con i docenti eventuali problematiche. Art 12. Comitato GENITORI” Il comitato dei genitori è costituito dai Rappresentanti di classe della Scuola ed è aperto a tutti i genitori della scuola. Ha un proprio regolamento interno approvato dal consiglio di istituto e depositato agli atti e di ogni cambiamento del suddetto regolamento è tenuto a dare informazione allo stesso consiglio di istituto Esso svolge funzione di legame/comunicazione tra i genitori ed il Consiglio di Istituto, l’organo di gestione e controllo della scuola stessa ( attraverso gli otto genitori membri del Consiglio). Art 13 . Rapporti scuola-famiglia Durante il primo Collegio dei Docenti di ciascun anno scolastico vengono fissati il calendario e le modalità di massima delle riunioni 27 e degli incontri scuola-famiglia, in modo da garantire e facilitare la interazione positiva fra le famiglie e i docenti. E' cura della scuola informare le famiglie di tali modalità e del calendario stabilito. Art 14. Richiesta di contributi volontari alle famiglie per la realizzazione del servizio scolastico e l’arricchimento della Offerta Formativa A) Il Consiglio di Istituto stabilisce, ogni anno scolastico, il contributo volontario da richiedere alle famiglie, individuando l’entità delle quote annuali per: - l’assicurazione complementare; - l’acquisto del materiale didattico ad uso collettivo; B) Sono consentite raccolte di fondi, da parte dei rappresentanti dei genitori, all’interno della scuola riferite a: gite scolastiche, partecipazione a concorsi, iniziative benefiche approvate dal Consiglio di Istituto. Sono consentite inoltre raccolte di fondi (sempre previa autorizzazione Consiglio d’ Istituto) finalizzate al: - finanziamento dei comitati dei genitori che collaborano con la scuola stessa; finanziamento dei progetti da realizzare nella scuola proposti dai docenti, dai comitati dei genitori, dalle associazioni operanti nel territorio. I finanziamenti, destinati alla scuola dovranno essere registrati in bilancio, secondo quanto previsto dalle norme economiche che danno all’Istituto scolastico responsabilità giuridica. Capo terzo REGOLE DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA Art 15 Comunità scolastica La comunità scolastica si caratterizza per il rispetto delle regole definite per il buon funzionamento della vita scolastica, delle diverse competenze e ruoli dei singoli operatori scolastici, condividendone le scelte educative e didattiche Art 16 Missione del dirigente scolastico Il dirigente scolastico, all’interno dell’istituzione a lui affidata, è, e deve sentirsi, il primo garante del diritto del cittadino studente al rispetto della sua persona e alla prestazione educativa e formativa 28 più elevata possibile, e comunque sempre adeguata ai bisogni di ciascuno. Il dirigente rispetta e crea le condizioni di espressione della libertà d’insegnamento sia nella dimensione individuale che collettiva, consapevole che il vero “titolare” del diritto ad un insegnamento libero da condizionamenti culturali, politici ed ideologici è lo studente. Il dirigente, allo scopo di garantire il massimo successo formativo a tutti sollecita, attraverso la libertà di ricerca e di sperimentazione, l’arricchimento delle strategie metodologiche, organizzative e didattiche, organizzative per rendere diversificato e individualizzato l’insegnamento. Il dirigente scolastico rispetta le scelte educative della famiglia ma, in quanto responsabile di una istituzione pubblica, e quindi luogo di riflessione aperto e pluralista, attento al confronto non privilegia nessun gruppo sociale a scapito di altri. Il dirigente scolastico cura la propria professionalità con diligenza. Conserva ed accresce con l’aggiornamento, la formazione e la riflessione sulle esperienze , il patrimonio professionale proprio e di tutta la categoria Art. 17. Docenti e cultura delle regole - I docenti che accolgono gli alunni negli atri e\o nel cortile devono trovarsi in classe al suono della campana (inizio lezioni al mattino e al pomeriggio) . - I docenti della prima ora devono segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o la mancata giustificazione, se l’assenza è superiore a 5 giorni, accertare la presenza del certificato medico e, qualora un alunno dopo 2 giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, informare la famiglia. - I docenti , in caso di ritardo di un alunno segnano l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe. - I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e/o gli argomenti svolti - I docenti della prima ora sono sempre tenuti al controllo dei libretti degli alunni. 29 - - - - I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli. Durante gli intervalli i docenti vigilano sulla classe Se un docente deve, per pochi minuti, allontanarsi dalla propria classe, occorre che avvisi un collaboratore scolastico. In occasioni di uscite o per trasferimenti in palestra o nei laboratori, i docenti devono raccomandare agli alunni di lasciare in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse e di chiudere l’aula. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati siano lasciati in ordine ed i materiali riposti negli appositi spazi. I docenti accompagnano la classe in fila all’uscita (cancelli) , in modo ordinato, avendo cura di affidare gli utenti dello scuolabus e del post scuola al personale incaricato del servizio I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. I docenti non ostruiscono con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo all’ufficio e \o ai docenti incaricati della sicurezza Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati dai docenti in Ufficio e\o ai collaboratori del dirigente scolastico . I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile se individuato . Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle classi interessate ne discuteranno in C.d.C. con i genitori sulle forme di risarcimento . I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia collaborativi, nella propria ora di ricevimento. I docenti tutti apporranno la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’Albo della scuola o inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente notificati. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro I docenti devono avvisare le famiglie, tramite diario, qualora vengano svolte attività didattiche diverse da quelle curriculari. 30 - I docenti devono sempre compilare registri in ogni loro parte e riporli nel cassetto personale c\o la sala professori . I docenti rispettano il codice deontologico eventualmente approvato dal collegio dei docenti Art. 18. Genitori e cultura delle regole I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito. II. I genitori sono responsabili della puntualità degli alunni e sono tenuti ad accertarsi dell’esistenza di eventuali comunicazioni scritte che comportino modifiche dell’orario in vigore. III. E’ opportuno che i genitori cerchino di: 9 trasmettere ai ragazzi che la scuola è di importanza fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale; 9 stabilire i rapporti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno; 9 controllare , leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul diario ; 9 partecipare con regolarità alle riunioni previste; 9 favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; 9 osservare le modalità giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate; 9 collaborare con i docenti controllando l’esecuzione dei compiti a casa; 9 educare ad un comportamento corretto a scuola; IV. Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali durante l’ora di ricevimento settimanale programmata. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, convocherà i genitori. V. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati a utilizzare al massimo le occasioni offerte, partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui con i docenti, nelle occasioni di ricevimento. VI. In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E’ possibile, quindi, che gli alunni presenti a scuola siano I. 31 VII. VIII. IX. X. XI. XII. suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai docenti e/o collaboratori scolastici non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni I genitori che accompagnano e riprendono gli alunni all’ingresso della Scuola, avranno cura di non ostacolarne l’accesso e l’uscita. Ai genitori non è consentito sostare all’interno della recinzione scolastica dopo l’inizio delle lezioni. Durante l’orario scolastico non è consentito a genitori e estranei l’accesso ad aule, mensa e corridoi. Solo in caso d’effettiva necessità sarà l’operatore scolastico a chiamare gli insegnanti o comunque a rispondere alle esigenze del genitore. Terminate le lezioni, gli alunni non possono rientrare nei locali scolastici poiché la Scuola non può garantirne la sicurezza. Per lo stesso motivo, i genitori che accedono alla Scuola per partecipare alle sedute degli organi collegiali, alle assemblee, o colloqui con le docenti non possono portare minorenni. Art 19. Personale amministrativo e cultura delle regole Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile per garantire l’efficienza, l’efficacia del servizio e il conseguimento delle finalità educative della scuola . II. Il personale amministrativo indossa, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l'intero orario di lavoro ed al telefono risponde con la denominazione dell'Istituzione Scolastica e il loro nome. III. Il personale amministrativo non n può utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro. IV. Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge. V. Collabora con i docenti. VI. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell'orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale e\o l’orologio marcatempo . VII. Il personale è tenuto a osservare il codice disciplinare stabilito dal contratto nazionale del lavoro I. Art 20. Collaboratori scolastici e cultura delle regole 32 a) I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro presenze del personale e\o l ‘ orologio marcatempo . b) In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi e la possibilità di utilizzarli con facilità. c) I collaboratori scolastici: • indossano, in modo ben visibile, per l’intero orario di lavoro, il tesserino di riconoscimento ; • devono essere presenti all'ingresso e all'uscita degli alunni; • sono facilmente reperibili dagli Insegnanti, per qualsiasi evenienza; • collaborano al complessivo funzionamento didattico/formativo • comunicano immediatamente al Docente incaricato la eventuale assenza dell'Insegnante dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita; • favoriscono l'integrazione degli alunni portatori di handicap; • vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali; • possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite d'istruzione; • riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi; • sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento momentaneo dell'insegnante; • impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli con garbo alle loro classi; sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specie quegli allievi che ne hanno più bisogno; evitano di parlare ad alta voce; tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili; provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule loro affidate; 33 - non si allontanano dal posto di lavoro, tranne che per motivi autorizzati dal D.S.G.A. o dal Dirigente Scolastico; invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico, a uscire dalla Scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei docenti, in ore libere da insegnamento; prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del necessario servizio; sorvegliano l'uscita degli alunni dalle aule e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie. d) I collaboratori scolastici, ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o pericolo, devono prontamente comunicarlo in Segreteria. Segnalano sempre in Segreteria l’eventuale rottura di suppellettili, sedie, banchi prima di procedere alla sostituzione, provvedono alla chiusura dei cancelli alle ore 8.15 subito dopo l’ingresso degli alunni. e) Accolgono il genitore dell’alunno minorenne, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il permesso di uscita, firmato dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe dell’alunno, dove il docente dell’ora provvederà alla annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l’alunno, il cui genitore ha richiesto di uscire anticipatamente, potrà lasciare la scuola. f) Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue: • che tutte le luci siano spente; • che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola; • che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine; • che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola. • che siano chiuse tutte le porte degli uffici . g) Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto. 34 h) I collaboratori scolastici devono prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e quotidianamente di controllare la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo. I I collaboratori scolastici non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro. J I collaboratori scolastici sono tenuti a osservare il codice disciplinare stabilito dal contratto nazionale del lavoro. ART 21. Alunni e cultura delle regole (regolamento alunni ) • Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola alle ore 7.55. Al suono della prima campanella si disporranno in ordine, negli appositi spazi, dove troveranno l’insegnante che, in fila, li accompagnerà in classe • I rientri pomeridiani avvengono con le modalità del mattino. • Solo gli alunni che raggiungono la scuola con mezzi pubblici o alunni autorizzati dal dirigente scolastico per particolari esigenze familiari possono accedere al cortile o all’atrio dove il personale ausiliario assicura un’adeguata sorveglianza fino all’inizio delle lezioni. Gli zaini o altro materiale scolastico non devono ostruire le porte di ingresso o, in seguito, il passaggio per raggiungere le aule. • Gli alunni ritardatari, per qualsiasi motivo, sono ammessi alle lezioni solo se in possesso della giustificazione scritta ( sono escludono ritardi dovuti al trasporto pubblico) e/o con l'obbligo di portarla il giorno successivo. Al terzo ritardo giustificato verranno comunque convocati i genitori da parte del Dirigente Scolastico ( e\o suo diretto collaboratore nel plesso) . • Tutte le giustificazioni, i permessi di entrata e di uscita, le comunicazioni scuola-famiglia devono essere scritte nel libretto personale dell'alunno che va ritirato dai genitori o da chi esercita la potestà familiare presso la a. segreteria della Scuola, apponendo la propria firma autografa. b. Il libretto è un documento ufficiale e non va perso né, tantomeno, contraffatto. • In caso di bisogno gli alunni potranno lasciare la scuola durante le lezioni, previa richiesta di uscita firmata dai genitori nel libretto personale, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del DS (Dirigente Scolastico) o di chi ne fa le veci. • L’uscita sarà autorizzata, in ogni caso, solo se gli alunni saranno prelevati da un genitore, o da un adulto autorizzato. 35 Le entrate posticipate (causa visite mediche ...) devono essere giustificate da un genitore nel libretto personale. • Le assenze vanno giustificate nel libretto personale a firma di un genitore o di chi ne fa le veci; la motivazione deve essere indicata in modo chiaro e preciso. La stessa dovrà essere presentata all'insegnante della prima ora. Qualora l'assenza superi i 5 giorni (festività, escluse), la giustificazione sul libretto dovrà essere accompagnata da un certificato medico in carta semplice con l'indicazione del periodo di malattia e la dichiarazione che l'alunno può essere riammesso alle lezioni. • L’alunno che si presenta a scuola senza la certificazione medica nei casi previsti per nessun motivo sarà accolto in classe e la famiglia sarà chiamata per portarlo a casa • Durante le ore di lezione nessun estraneo all'organizzazione scolastica può accedere alle aule. Non è consentito recapitare materiale (libri, quaderni, sacche) o merende dimenticati a casa. • L'intervallo è effettuato in cortile o, in caso di maltempo, nei corridoi adiacenti alle aule. Gli alunni nel cortile si terranno entro i limiti di spazio stabiliti e non getteranno per terra carte o rifiuti. Essi si devono comportare in modo corretto evitando giochi pericolosi, calci, spinte, corse ecc. Gli insegnanti di sorveglianza accompagneranno gli alunni inadempienti dal Dirigente o dal suo sostituto. • In caso di incidenti in ambito scolastico (abrasioni, distorsioni ) gli alunni sono tenuti a comunicare immediatamente l'accaduto ai docenti al fine di ottenere un immediato soccorso e di consentire alla scuola di regolarizzare in tempo utile la posizione dell'alunno trasmettendo i dati all’ INAIL, all'assicurazione e all'autorità di P.S. • Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento fisicamente, moralmente e verbalmente corretto nei confronti degli altri. • In classe gli alunni sono tenuti a: - presentarsi muniti di ogni sussidio didattico, del diario, del libretto personale e del materiale autorizzato; - portare compiti ed esercitazioni assegnati come lavoro domestico e, in caso di inadempienza, presentano giustificazione scritta dai genitori - seguire la spiegazioni e partecipare alle attività didattiche svolte in classe secondo le comuni norme democratiche; - rispettare il materiale scolastico, patrimonio di tutti ; 36 - in caso di danni volontari, il responsabile sarà tenuto a riparare il danno o risarcire l'Istituto. • Gli alunni appenderanno i loro indumenti agli attaccapanni dei corridoi. La scuola non si assume la responsabilità per mancanza di oggetti o di denaro, dimenticati o trascurati dai proprietari. • E' necessario che gli alunni dispongano di scarpette e tute adeguate per l'educazione fisica e di opportuni indumenti di ricambio per il rientro in classe, per ovvi motivi di igiene. • Non è consentito agli alunni l’uso dell’ascensore se non in caso di impedimento fisico, previa autorizzazione del Dirigente o di un Docente. • Non è consentito agli alunni l'uso del distributore di bevande. • E’ vietato l’uso del cellulare durante l’attività scolastica. - la violazione del divieto all’ uso del cellulare durante l’attività scolastica comporta il sequestro immediato dello stesso; - il cellulare è ritirato dal docente (o personale Ata)che constata l’infrazione - il cellulare è consegnato al docente coordinatore di plesso che lo sigilla in una busta e lo deposita in cassaforte presso il plesso frequentato dall’alunno - si segnala il provvedimento riguardante l’alunno sia nel registro di classe sia nel libretto personale - il cellulare è restituito solo al genitore o chi esercita la potestà familiare, in apposito orario settimanale degli ins. coordinatori, fissato dal dirigente nei plessi In caso di reiterate infrazioni, sono adottate opportune sanzioni disciplinari . Attività di mensa e pomeridiane • Al suono della campanella che conclude le lezioni della 5^ ora, l’insegnante condurrà gli alunni all’uscita. • Gli alunni che usufruiscono del servizio mensa si fermeranno nell’atrio dove l’insegnante che effettua la sorveglianza, li accompagnerà tutti in silenzio nell’aula apposita. • Gli zaini resteranno nelle aule. • A conclusione del pranzo, se le condizioni atmosferiche lo consentiranno, i ragazzi potranno uscire in cortile, ma dovranno rimanere nello spazio loro riservato, come durante l’intervallo mattutino. • In caso di maltempo gli alunni rimarranno nell’atrio principale. 37 • • Al suono della campanella, alle h 13.55, gli alunni si disporranno in ordine negli spazi riservati alla classe sempre sotto la sorveglianza del docente che ha effettuato la sorveglianza in mensa. Alle ore 15.50 (quindici ) si effettuerà un intervallo di 10 minuti che si svolgerà nel corridoio antistante la propria aula. Art 22. Vita scolastica 22 /1 Criteri formazione classi Si indicano come criteri per le classi prime I. Fasce di livello sulla base dell’analisi della scheda e delle indicazioni delle maestre in un incontro effettuato prima della fine dell’anno scolastico (rilevate su apposito stampato dai docenti presenti all’incontro), per assicurare la formazione di classi equi- eterogenee. II. Equa suddivisione fra maschi e femmine per prevenire fenomeni di bullismo che generalmente “coinvolgono” più la componente maschile. III. Provenienza degli alunni, per evitare che qualcuno risulti isolato e perché non si riproducano gli stessi gruppi cl asse della scuola primaria . IV. Presenza di alunni svantaggiati o problematici: ogni gruppo classe con un alunno disabile non può superare di norma i 25 alunni. V. Soddisfacimento della scelta della seconda lingua straniera; qualora non sia possibile soddisfare tutte le richieste, la commissione procederà, nel rispetto di tutti i criteri già elencati, da effettuarsi per fasce di livello, degli allievi da collocare in un altro gruppo classe, con seconda lingua straniera diversa da quella scelta. VI. Accoglimento delle preferenze espresse dai genitori, solo per motivi rilevanti da sottoporre all Dirigente e fatta salva l’esigenza di formazione equilibrata delle classi VII. Abbinamento gruppo-classe e sezione tramite sorteggio effettuato dalla Dirigente Scolastica, alla presenza di qualche componente della Commissione classi prime e alla presenza del Presidente di Istituto e/o altro incaricato. VIII Dopo l’abbinamento dei gruppi alle sezioni: i ripetenti sono Inseriti, di norma, nelle sezioni di appartenenza, salvo esigenze specifiche didattiche di competenza interna della scuola (DS.,sentito il collegio o commissione incaricata); 38 i figli di insegnanti in servizio sono inseriti in classi diverse da quelle in cui operano i genitori, in plessi possibilmente diversi ; IX Per la formazione della classe a indirizzo musicale, il criterio fondamentale per essere ammesso è il superamento della prova attitudinale, basata a individuare a) coordinamento motorio b) orecchio musicale c) senso ritmico Per ciascuno di tali criteri la commissione esaminatrice attribuisce un punteggio in decimi e frazioni di punto. Il risultato finale è dato dalla somma dei punteggi parziali. Per l'assegnazione degli strumenti musicali la commissione terrà conto: a) delle preferenze espresse dalle famiglie (nella domanda d’iscrizione le famiglie sono invitate a esprimere almeno due preferenze) b) del numero dei posti disponibili (sei posti per ogni strumento musicale: pianoforte, chitarra, flauto, clarinetto) c) dell'attitudine fisica del candidato allo strumento richiesto. Qualora uno o più alunni dovessero rinunciare all'opzione per la sezione di strumento musicale, saranno inseriti gli alunni che succedono in graduatoria rispettando il punteggio e l'attitudine per lo strumento. I non idonei alla sezione ad indirizzo musicale sono di diritto inseriti in una prima a Tempo Normale. A parità di punteggio viene data preferenza all’alunno del bacino di utenza., Criteri formazione classi seconde e terze I ragazzi, di norma frequentano lo stesso corso cui si sono iscritti in prima , salvo particolari specifiche situazioni disciplinari, educative / didattiche e ambientali per le quali il dirigente , può verificare la necessità di uno spostamento in altro plesso Inserimento alunni ripetenti Fermo restando la competenza spettante al dirigente ( valutazioni specifiche e discrezionali), i ragazzi, di norma , continueranno a frequentare le stesse sezioni di appartenenza. Per particolari motivi didattici e\o disciplinari, e/o problemi legati ad eccedenza di numero frequentanti in una classe, sentite le richieste motivate dei consigli di classe, il dirigente prende in considerazione la possibilità di un cambio di plesso (o eccezionalmente di sezione nel plesso) 39 Inserimento alunni disabili - Per la formazione delle classi prime , gli alunni disabili verranno inseriti in classi con non più di 25 alunni in ottemperanza delle normative succitate Se possibile , non più di un alunno disabile per classe; la presenza di due alunni disabili nella stessa classe potrà essere prevista solo in ipotesi residuale e solo in caso di handicap lievi. - Per le classi seconde e terze , in caso di ripetenza , gli alunni certificati saranno, in linea generale, salvo motivate esigenze, inseriti nella stessa sezione. - Per l’inserimento di alunni disabili nelle classi seconde e terze, o di nuove certificazioni, particolare riguardo sarà dovuto al numero di alunni presenti in classe unitamente al n° degli alunni ripetenti e di extracomunitari con problemi di alfabetizzazione. 22 /2 Criteri per assegnazione docenti a plessi e classi - Continuità didattica, con priorità a richieste di conferma nel corso assegnato e nella sede di servizio dell’anno scolastico precedente - Equilibrata composizione del consigli di classe (insegnanti a tempo indeterminato, avvicendamento di più insegnanti della stessa disciplina nel corso degli anni); attenzione nell’assegnare i docenti al corso/ i che risultano essere privi di titolari, anche con cambi di insegnanti nei vari corsi - Competenze professionali, completamento orari di cattedra, continuità, per i laboratori pomeridiani Assegnazione docenti di sostegno: Fermo restando che tale decisione resta comunque di competenza del DS, si considera la continuità didattica come una modalità auspicabile , anche nel caso si ricorra ad assunzione di personale a tempo determinato che abbia già operato nelle nostra scuola.” Capo quarto ATTREZZATURE, RISORSE E FUNZIONAMENTO GENERALE I. Art 23. Accesso e uso di laboratori, aule speciali e palestre I laboratori, le palestre e le aule speciali sono utilizzati per : • lo svolgimento delle esercitazioni degli allievi in orario didattico, secondo quanto stabilito dalla programmazione didattica annuale; 40 • le esercitazioni inerenti progetti annuali di attività aggiuntive, integrative e formative in genere, secondo quanto deliberato dagli Organi Collegiali; • le attività di aggiornamento, autoaggiornamento, ricerca e sperimentazione ; • l'utilizzo da parte di enti ed istituzioni esterni, pubblici o privati, regolarizzato da apposite convenzioni. II. Le attività diverse da quelle indicate sopra sono consentite, solo previa autorizzazione della Dirigenza, sentito il parere del responsabile didattico. III. I collaboratori scolastici hanno in consegna le chiavi del laboratorio . IV. Per ragioni di sicurezza, di vigilanza, e di salvaguardia delle dotazioni , delle attrezzature e dei sussidi i laboratori rimarranno chiusi negli orari in cui non vengono utilizzati. V. Ciascun responsabile dei laboratori / palestre / aule speciali darà istruzioni precise scritte per l’uso specifico del singolo laboratorio Le disposizioni specifiche per l’uso di aule, palestra, aule speciali, laboratori e biblioteca devono: a) essere affissi nelle sedi alle quali è destinato ed essere illustrato dai Docenti agli Studenti a inizio dell'anno scolastico dando particolare rilievo alle norme di sicurezza da osservare; b) tenere conto della specificità dei reparti e prevedere: • la regolamentazione dell'accesso; • l'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e degli studenti; • le norme di comportamento da rispettare e i divieti; • la regolamentazione dell'uso delle apparecchiature, degli attrezzi e dei materiali didattici; • la regolamentazione delle eventuali modalità di prestito del materiale in dotazione. VII I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro materiale, i guasti agli impianti in genere e quant’altro sia ritenuto pregiudizievole per il buon andamento delle esercitazioni e per la loro efficienza, anche in termini di sicurezza, oltre che annotati in un registro, vanno tempestivamente segnalati al Dirigente scolastico. Le segnalazioni devono essere circostanziate e sottoscritte dal docente responsabile. L’entità dell’indennizzo verrà fissata dal Consiglio di Istituto. 41 Art 24. Utilizzo dei laboratori di informatica 24/ 1 Uso computer • Le apparecchiature presenti nella scuola sono un Patrimonio Comune, vanno utilizzate con rispetto. Gli alunni devono essere sempre accompagnati da un docente che sarà garante e direttamente responsabile dell'utilizzo dei laboratorio nel rispetto del regolamento di Istituto. Durante le ore di utilizzo dei laboratori gli alunni devono lasciare le cartelle in classe, portando con se lo stretto necessario. • Quando un insegnante, da solo o con la classe, usufruisce del laboratorio deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e l’eventuale classe nell’apposito registro delle presenze di laboratorio, indicando l’orario di ingresso, quello di uscita e motivazione dell’uso del laboratorio . Questo allo scopo di poter risalire alle cause di eventuali inconvenienti o danneggiamenti e comprovare l’effettivo utilizzo dell’aula. L’insegnante è tenuto a compilare in ogni sua parte il modulo di assegnazione postazioni (presente in laboratorio ) registrandone i nominativi alle relative postazioni • Ai docenti è consentito prelevare in prestito, per brevi periodi, documentazione, copie software didattico o libri di informatica; la richiesta va rivolta al Responsabile laboratorio. • Ogni inconveniente hardware o software deve essere segnalato tempestivamente al Responsabile laboratorio (Sub consegnatario ) • E' compito specifico del sub consegnatario garantire il buon funzionamento dei sistemi presenti in Laboratorio e la gestione dei materiale di consumo, delle richieste di assistenza tecnica, della conservazione dei software e relativi manuali, nonché dell'inventario dei laboratorio. • Al di fuori dei normale orari di utilizzo il laboratorio rimane chiuso a chiave: una chiave sarà tenuta dal Responsabile dei laboratorio e una dal personale ausiliario in servizio. I docenti interessati possono fare richiesta verbale della chiave al personale succitato avendo cura, al termine delle attività, di restituirla allo stesso. • Nei Laboratori è vietato utilizzare CD Personali o Dischetti se non dopo opportuno controllo con antivirus. • E’ vietato cancellare o alterare files - dati presenti in hard - disk; non devono essere variate le proprietà dello schermo e i deskop • La stampa dei file didattici dei ragazzi viene eseguita alla stampante sotto il controllo dell’insegnante. 42 Non sono consentite stampe di documenti personali. All’uscita dal laboratorio sarà cura di chi lo ha utilizzato (se usato dai ragazzi è compito del docente accertarsi) lasciare il mobilio in ordine, le macchine spente correttamente e tastiera e mouse al loro posto. 24/ 2 Uso dei software a) I software installati sono ad esclusivo uso didattico. b) E’ fatto divieto di usare software non conformi alle leggi sul copyright. Gli insegnanti possono istallare un nuovo software sui PC del laboratorio previa autorizzazione del sub consegnatario . Si raccomanda quindi di verificare che il software installato rispetti le leggi sul copyright. c) E’ responsabilità dei docenti che chiedono al sub consegnatario di Laboratorio di effettuare copie di floppy disk e cd per uso didattico, di assicurarsi che la copia non infranga le leggi sul copyright. 24/3 Accesso a internet nei Laboratori a)L’accesso ad Internet è consentito al personale docente e non docente solo ad esclusivo uso didattico e/o di formazione, e alle classi accompagnate e sotto la responsabilità di un insegnante. b) Internet non può essere usato per scopi vietati dalla legislazione vigente. c) L’utente è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a norma delle vigenti leggi, per l’uso fatto del servizio Internet. d) E’ vietato inserire sui PC connessi in rete programmi contenenti virus, scaricare software non autorizzati da Internet, scaricare e installare software senza licenza, scaricare per stampare in laboratorio materiale a uso individuale . 24/4 L’uso corretto di internet , posta elettronica è esplicitato nel regolamento PUA in vigore • ART 25. Biblioteca scolastica a) E’ funzionante nei locali a essa destinati: la Biblioteca d’istituto. b) Essa è costituita dalla dotazione libraria (volumi, riviste, ecc.) attualmente in inventario presso l'istituto, ed inoltre da quanto si verrà gradualmente aggiungendo per acquisto, donazione,o altra diversa via. Raccoglie opere risultanti utili come sussidi culturali, formativi e tecnico- scientifici, con particolare riguardo a quelle rispondenti all’ indirizzo specifico dell'Istituto. c) Gli acquisti si provvedere attingendo alla somma annualmente 43 stanziata nel relativo capitolo di bilancio. Indicazioni e proposte per l'acquisto del materiale librario vanno dirette al dirigente tramite il Bibliotecario. d) L'accesso alla biblioteca è assicurato a docenti ed alunni nei limiti dell'orario stabilito all'inizio di ogni anno scolastico. e) È prevista sia la consultazione in sede sia il prestito per un periodo non superiore ai giorni 10. Non sono ammesse al prestito le opere in più volumi appartenenti a collane di rilevanza particolare,culturale e di pregio bibliografico La registrazione dei prestiti è affidata al Bibliotecario,che ne tiene nota nell'apposito registro. Chi usufruisce del prestito s'impegna alla restituzione a tempo debito e in caso di smarrimento, danni, ecc., ne risponde. f) Il Bibliotecario provvede alla conservazione del materiale librario ricevuto in consegna, ne curano la classificazione e la regolare distribuzione. g)Volumi di interesse specifico possono essere conservati presso i laboratori per la durata dell'anno scolastico,dopo regolare prelievo e registrazione e su responsabilità dei relativi sub consegnatari che li prendono in consegna. Per questi volumi verrà compilato elenco in duplice copia, una per la Biblioteca, l’altra per il laboratorio che ne chiede il prelievo. A fine anno scolastico avverrà la riconsegna alla Biblioteca. h) Il bibliotecario cura con i responsabile aula video la conservazione, la catalogazione dei dvd, cassette contenenti progetti delle classi. Capo quinto APPLICAZIONE NORMATIVA DEL DIVIETO DI FUMO Art 26 .Obbligo della tutela della salute dei non fumatori Il Dirigente Scolastico è tenuto ad applicare la normativa vigente inerente la tutela della salute dei non fumatori nei locali scolastici ove vige il divieto di fumo. Art 27 . Locali scolastici in cui vige il divieto e ove vanno apposti i cartelli di divieto di fumo a) Il divieto di fumo vige in tutti i locali scolastici: aule, atrio, corridoi, biblioteche, laboratori , servizi igienici, refettorio, palestra , spazi riservati al personale ausiliario o docente, spazi destinati a deposito sussidi e attrezzature, uffici di segreteria, direzione ogni altro locale o spazio presente negli edifici scolastici. 44 b. In ciascun locale va apposto il cartello di divieto di fumo con le indicazioni previste dalla normativa vigente. c .Considerato il ruolo dell’istituzione scolastica nell’ambito della promozione dei comportamenti corretti a tutela dello “star bene” individuale e collettivo, e considerato l’impegno del circolo in merito allo svolgimento di attività di educazione alla salute, come previsto dal POF,tutto il personale scolastico interno ed esterno, gli eventuali esperti assunti a qualunque titolo dal Dirigente Scolastico e i genitori sono invitati ad astenersi dal fumare anche nei luoghi non chiusi (cortili, giardini, ecc.), nelle situazioni di presenza degli alunni. Art 28 Soggetti previsti per la vigilanza sul divieto di fumo, l’accertamento e la contestazione delle infrazioni. Il Dirigente Scolastico individua tra i dipendenti un soggetto per ogni edificio appartenente all’istituzione scolastica, cui assegnare l’incarico di vigilanza sul divieto di fumo, l’accertamento e la contestazione delle infrazioni. Art 29 Procedure per l’accertamento e la contestazione delle infrazioni a. Come si accerta l’infrazione - in caso di trasgressione, il soggetto preposto alla vigilanza e all’accertamento dell’infrazione procederà a compilare il modulo di contestazione, predisposto dalla direzione didattica o acquistato presso le ditte di modulistica, in triplice copia, di cui una va consegnata al trasgressore. Se per qualunque motivo, non sia stato possibile consegnare una copia al trasgressore, il verbale verrà notificato dal Dirigente Scolastico secondo le consuete procedure. b. Importo della contravvenzione - L’art. 16 della 689/1981 consente il pagamento in misura ridotta della sanzione se il versamento viene effettuato entro sessanta giorni dalla contestazione immediata o se questa non ha avuto luogo, dalla notificazione. In questo caso l’importo può essere o un terzo del massimo, o il doppio del minimo, se più favorevole Poiché gli importi minimi e massimi attualmente previsti possono essere modificati da norme successive, la quantificazione indicata dovrà essere aggiornata in base alle norme vigenti. c) Come si paga la contravvenzione Il modulo di contestazione deve riportare le modalità di pagamento. 45 Il funzionario che ha accertato l’infrazione non può assolutamente ricevere direttamente il pagamento dal trasgressore, ai sensi delle leggi vigenti. d. Verifica avvenuto pagamento L’autore della trasgressione, effettuato il versamento, deve consegnare copia del modulo utilizzato per il pagamento al soggetto preposto alla vigilanza e all’accertamento dell’infrazione, il quale a sua volta rilascerà una ricevuta. Art 30. Rapporto al Prefetto Trascorso inutilmente il termine per il pagamento in misura ridotta (sessanta giorni), il soggetto che ha accertato la violazione redigerà un rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni e notificazioni, indirizzato al Prefetto. Tale rapporto verrà inoltrato al Prefetto stesso dal Dirigente Scolastico. Capo sesto STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI ORGANO DI GARANZIA - ALTRI REGOLAMENTI Art 31. Statuto delle studentesse e degli studenti Regolamento per CTP e Organo di Garanzia I° La scuola secondaria di primo grado A Giuriolo condivide e fa propri i principi ispiratori dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti" di cui al DPR 24/06/1998 n 249 e al DPR 21/11/07 , n 235 e lo adatta alle esigenze di una scuola secondaria di primo grado . L’attuazione dello statuto delle studentesse e degli studenti , le norme regolative all’organo di Garanzia interna sono è esplicitati in apposito dispositivo, parte essenziale e integrante dello stesso regolamento II° Il CTP per l’ utenza a cui si rivolge (adulta essenzialmente e comunque con obbligo scolastico concluso) adotta un regolamento a parte, considerato essenziale e parte integrante del regolamento interno istituto III° L’appendice A (Attuazione dello statuto studentesse e studenti) l’appendice B ( Regolamento dell’Organo di Garanzia ) l’appendice C (Tabella riepilogativa procedure vita scolastica Applicazione dello Statuto e irrogazione delle l’appendice D (Patto di corresponsabilità tra Scuola Famiglia ) sotto riportati costituiscono parti essenziali del presente articolo 46 Appendice A Regolamento attuativo dello statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/89 con gli emendamenti di cui al DPR 235/2007) Premessa Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Consiglio di Classe potrà, in autonomia, deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale comportamento “anomalo” in una strategia di recupero o inserimento più generale. La successione delle sanzioni non è, né deve essere automatico; mancanze lievi possono rimanere oggetto di sanzioni leggere anche se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o procedimenti rieducativi commisurati. In ogni caso, le sanzioni saranno commisurate alla gravità dei comportamenti degli studenti secondo un principio di progressività e di proporzionalità. La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia. Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori della scuola ma che siano espressamente collegate a tatti od eventi scolastici e risultino di tale gravità da avere una forte ripercussione nell’ambiente scolastico. La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come mezzo di informazione e di accordo per una concertato strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe. Ne consegue che 1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa 2. La responsabilità è individuale; pertanto i provvedimenti disciplinari sono individualizzati e mai collettivi. 3. Nessuna infrazione disciplinare influisce sulla valutazione del profitto 4. Le sanzioni sono temporanee e ispirate alla riparazione del danno 5. Allo studente è offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica 6. La collaborazione dei genitori viene ritenuta fondamentale per dare una corretta valenza educativa dell'intervento disciplinare. 47 A Natura e classificazione delle sanzioni o degli interventi educativi correttivi (S = Sanzione) S1. Richiamo verbale. S2. Consegna da svolgere in classe. S3. Consegna da svolgere a casa. S4. Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dell’aula, sotto stretta sorveglianza del docente. S5. Invito alla riflessione guidata sotto l’assistenza di un docente. S6. Ammonizione scritta sul libretto dello studente. S7. Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto . S8. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza fino a tre giorni in orario scolastico (classe parallela – affidamento a docente in orario di completamento – gruppo di lavoro al di fuori della classe ) S9. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza fino a tre giorni in orario extrascolastico S10. Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni (con allontanamento da scuola - disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari) In casi eccezionali e per rispondere ad una precisa strategia educativo- didattica si può ricorrere a compiti di punizione per tutto un gruppo. B. Soggetti competenti ad infliggere la sanzione Il singolo docente può irrogare le sanzioni da S1 a S7. Il Consiglio di classe può irrogare le sanzioni da S8 a S10; viene convocato entro due giorni dal Dirigente Scolastico in base al tipo di mancanza o su richiesta della maggioranza dei componenti il Consiglio di Classe (esclusi i rappresentanti dei genitori). Presiede il dirigente e\o suo delegato Il Consiglio di istituto può irrogare la sanzione superiore ai 15 giorni, e viene convocato straordinariamente dal Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di Classe. C. Modalità di irrogazione delle sanzioni c /1 Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che lo studente possa esporre le proprie ragioni: - verbalmente per le sanzioni da S1 a S7; 48 - verbalmente o per iscritto e in presenza dei genitori, se possibile per S8 , S9 e S10. Nei casi previsti dal presente articolo i genitori dello studente devono essere prontamente avvisati tramite lettera raccomandata a mano o fonogramma o telegramma. In essi si dovrà comunicare la data e l’ora di riunione dell’organo collegiale nonché l’invito ai genitori ad assistere il proprio figlio nell’esposizione delle proprie ragioni. c/2 Se i genitori e lo studente, pur correttamente avvisati, non parteciperanno alla riunione, il Consiglio di Classe procederà basandosi sugli atti e sulle testimonianze in proprio possesso. Gli organi collegiali sanzionano senza la presenza dello studente e dei suoi genitori nè dell’eventuale tutore. c/3 La sospensione può prevedere, invece dell’allontanamento da tutte le attività scolastiche • I obbligo di frequenza per le attività scolastiche ad eccezione di alcune; • l’obbligo di frequenza solo per alcune attività scolastiche; • la non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola come visite, viaggi e simili. • La non partecipazione ad attività sportive c/4 Su proposta del Consiglio di Classe può essere offerta allo studente, sentiti i genitori , la possibilità di convertire la sospensione (S8 ) in attività in favore della comunità scolastica: - Attività di supporto all’attività scolastica sorvegliati da un adulto o pulizia delle aule , palestre o pulizia di altri ambienti della scuola o riordino armadi o pulizia dei lavabi dei bagni , del cortile - piccole manutenzioni , tinteggiature - attività di assistenza /collaborazione con compagni in difficoltà c/5 In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare comunicazione scritta ai genitori, a cura del Dirigente Scolastico, in essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date a cui si riferisce il provvedimento. 49 Corrispondenza mancanze sanzioni Ritardi ripetuti da S 1 a S 7 Ripetute assenze saltuarie da S 1 a S 7 Assenze periodiche da S 1 a S 7 Assenze o ritardi non giustificati da S 1 a S 7 Mancanza del materiale occorrente da S 1 a S 7 Non rispetto delle consegne a casa da S 1 a S 6 Non rispetto delle consegne a scuola da S 1 a S 8 Disturbo delle attività didattiche da S 1 a S 8 Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri da S 1 a S 10 Violenze psicologiche verso gli altri da S 6 a S 10 Estorsioni , furti, danneggiamenti a locali da S 6 a S 10 Violenze fisiche verso gli altri da S 6 a S 10 Cellulare acceso durante le lezioni e Uso improprio del cellulare da S 6 a S 10 Reati e compromissione dell’incolumità delle persone S 10 Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o pulizia dell’ ambiente lo studente dovrà porvi rimedio o ripagando il danno o provvedendo alla pulizia e ciò in orario extrascolastico o durante le ricreazioni. Nei periodi di allontanamento superiori ai 15 (quindici) giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. D Impugnazioni Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro quindici giorni (15) dall’ avvenuta comunicazione, alla commissione di garanzia di cui all’appendice B Appendice B Organo di garanzia e suo regolamento E’ istituito un organo di garanzia interno alla scuola con il compito di: decidere sui conflitti che dovessero sorgere in merito alla ’applicazione del regolamento di disciplina ; • decidere sui ricorsi in merito alle sanzioni inflitte Esso è costituito da: • Dirigente Scolastico (presidente) • Due Docenti ( collaboratori del Dirigente Scolastico ) • Due genitori designati dal consiglio 50 Regolamento Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno. L’Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del Regolamento di disciplina degli studenti. La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno tre giorni prima della seduta. Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia, preso atto della istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti dell’Organo non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve assumere accuratamente tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dello Organo, finalizzata alla considerazione dell’oggetto all’ ordine del giorno . Per la validità della seduta è richiesta la presenza di almeno tre (3) componenti. Il membro impedito ad intervenire deve far pervenire al Presidente dell’ Organo di Garanzia, prima della seduta, il motivo giustificativo dell’assenza. Ciascun membro dell’ Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del presidente L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dello statuto delle studentesse e degli studenti , anche contenute nel regolamento dell’istituto e\o nei suoi procedimenti 51 Appendice C Doveri Tabella riepilogativa Applicazione dello STATUTO Mancanze Sanzioni Rispetto dell’orario scolastico Ritardo oltre i 10 minuti senza giustificazione Coordinatore contatta i famigliari Far giustificare l’assenza da parte di un genitore Non portare la giustificazione Richiamo verbale e obbligo di portare la giustificazione il giorno successivo. Per più di 3 ritardi giustificati nel quadrimestre si convoca la famiglia. Richiami verbali Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto personale. Giustificare con certificato medico l’assenza di 5 giorni Frequentare con regolarità le lezioni Non portare il certificato medico Impossibilità dell’accoglienza in classe Coordinatore contatta i famigliari per portare a casa l’alunno Assenze ripetute o periodiche Consegne da svolgere in classe con valutazione – Consegne da svolgere a casa. Svolgimento dei doveri scolastici L’alunno non esegue i compiti e non ha giustificazione scritta genitori. Richiamo verbale e annotazione nel registro del singolo professore Dopo 2 settimane: coordinatore contatta i familiari Oltre 3 settimane: dirigente avvisa le autorità Docente L’alunno non esegue i compiti per tre volte Segnalazione ai genitori su libretto personale. Consegne da svolgere in classe con valutazione. Convocazione della famiglia L’alunno non esegue i compiti per più di 3 volte L’alunno non porta il materiale Richiamo verbale e annotazione nel sul registro del singolo professore . Organi competenti Coordinatore contatta i famigliari Docente Coordinatore di classe (avvertito dai colleghi) Docente 52 Avere per gli altri lo stesso rispetto che si chiede per se stessi L’alunno non porta il materiale per tre volte Segnalazione ai genitori su libretto personale. Docente L’alunno non porta il materiale per più di tre volte Convocazione della famiglia Coordinatore di classe (avvertito dai colleghi) Insulto, minaccia verbale diretti agli insegnanti e/o al personale ATA; Insulto, minaccia ai compagni Insulti razziali e/o bestemmie e/o esposizione di simboli che offendono la dignità delle persone o popoli In caso di recidiva Aggressioni fisiche e violenze psicologiche verso gli altri Perdurare di comportamenti aggressivi e offensivi. Perdurare di gravi comportamenti irrispettosi nei confronti di compagni, insegnanti, p.Ata Scuse immediate e ammonizione sul REGISTRO di classe con avviso alla famiglia tramite libretto immediata convocazione formale della famiglia. Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dall’aula, sotto stretta sorveglianza del docente. Docente e coordinatore di classe Obbligo di svolgere attività anche pomeridiane con compagni svantaggiati (prima di poter riprendere la frequenza regolare) o allontanamento dalla scuola. Convocazione della famiglia ed esclusione da visite e viaggi di istruzione, tornei sportivi, concorsi Allontanamento dalla scuola per il n° dei giorni indicato dal Consiglio di classe. Successivo reintegro in classe ed eventuale colloquio con lo psicologo della scuola. Consiglio di classe E/o dirigente o suo collaboratore delegato Docente consiglio di classe e Dirigente Consiglio di classe con la presenza dei genitori dell’alunno coinvolto, DS o suo collaboratore delegato 53 Introdurre a scuola ( e/o al campo sportivo, portare in gita ecc)oggetti che pregiudichino la salute e la incolumità fisica (compreso fumo, bevande alcoliche Fumare a scuola (nei bagni, nel cortile compreso) Reati e compromissione dell’incolumità delle persone Estorsioni, furti Estorsioni, furti ripetuti più di una volta. Richiamo verbale e comunicazione alla famiglia – sequestro immediato degli oggetti che generano il rischio e delle sostanze – elaborare una ricerca di approfondimento sui rischi connessi all’abuso di sostanze. Docente Consiglio di classe Applicazione della normativa relativa al fumo nei locali pubblici Il C. di classe interviene per progettare,con la famiglia, un intervento di recupero degli allievi ‘a rischio’. Allontanamento dalla scuola. Si consiglia colloquio con lo psicologo prima della riammissione alle lezioni. E’ previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità' scolastica. In coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità' giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri alla inclusione, responsabilizzazione e al reintegro a scuola Obbligo di restituire immediatamente il materiale sottratto o il corrispettivo in denaro. Obbligo di restituire immediatamente il materiale sottratto o il corrispettivo in denaro e Referente alla sicurezza e responsabile per il fumo. Consiglio di classe fino ai 15 giorni Consiglio di Istituto per allontanamento oltre i 15 giorni Consiglio di classe e/o dirigente Consiglio di classe e/o dirigente 54 Uscita dall’aula (per andare ai servizi ecc.) Mantenere comportamen ti corretti e conformi alle norme che regolano la vita scolastica. L’alunno si allontana dalla classe senza chiedere il permesso. L’alunno rientra tardi dopo la ricreazione o si trattiene in bagno per un tempo eccessivamente lungo. L’alunno rientra tardi dopo la ricreazione o si trattiene in bagno per un tempo eccessivamente lungo per più di una volta Disturbo occasionale Disturbo ripetuto Perdurare di comportamenti che impediscano il regolare svolgimento delle lezioni. sospensione con obbligo di frequenza solo per alcune attività , obbligo di svolgere attività di supporto all’attività scolastica sotto la sorveglianza di un adulto (pulizia aule, bagni, palestre,riordino materiale) Non gli si concede di uscire dall’aula se non nei 10 minuti di intervallo, per un n° di giorni stabilito dal Consiglio di classe. Consegna da svolgere in classe con valutazione Consegna da svolgere in classe con valutazione e sospensione con l’obbligo di svolgere attività di supporto all’attività scolastica sotto la sorveglianza di un adulto (pulizia aule,palestre,bagni, riordino materiale) Ammonizione verbale Ammonizione verbale – NEL REGISTRO di classe e/o avviso formale alla famiglia nel libretto . Sospensione con obbligo di svolgere attività didattiche pomeridiane prima di riprendere la frequenza regolare. Docenti Docenti Consiglio di classe docente Docente e coordinatore Consiglio di classe 55 Cellulare a scuola (si permette agli alunni di comunicare a casa, per reali emergenze e previa autorizzazione del docente, con il telefono della scuola). Utilizzo corretto di strutture, sussidi didattici, macchinari arrecando danno al patrimonio altrui, strutture e locali scuola Utilizzo del cellulare all’interno dell’edificio, compreso il cortile Sequestro immediato del cellulare da parte del docente che ne ha costatato la presenza, avviso sul libretto personale ai genitori per il ritiro del cellulare Riconsegna al genitore dopo colloquio chiarificatore Reiterato uso improprio del cellulare Danni involontari procurati nel rispetto delle norme di correttezza nell’uso dei sussidi didattici L’alunno deve segnalare subito il danno al docente , a un collaboratore scolastico Sospensione secondo regolamento attuativo punto C Ammonizione verbale e informazione alla famiglia tramite libretto personale Danni procurati per incuria e distrazione Ammonizione nel REGISTRO di classe , nel libretto alunno con convocazione famiglia e rimborso della spesa sostenuta per riparare il danno o per l’acquisto dell’attrezzatura danneggiata. Docente Collaboratore del Dirigente Docente e coordinatore di classe Coordinatore di classe su segnalazione docente e\ personale ausiliario presente al fatto e Dirigente 56 Appendice D Patto di corresponsabilità’ Studente famiglia scuola Premessa La scuola è una comunità educante nella quale convivono più soggetti, uniti da un obiettivo comune: quello di educare,cioè di far crescere in maniera equilibrata ed armonica i giovani , di svilupparne le capacità, favorirne la maturazione, la formazione umana e orientarli alle future scelte scolastiche. I soggetti protagonisti della comunità sono: • gli studenti, centro del motivo vero dell’esistenza di una scuola, • le famiglie, titolari della responsabilità dell’intero progetto di crescita del giovane, • la scuola stessa, intesa come organizzazione e come corpo docente, che deve costruire un suo progetto ed una sua proposta educativa da condividere con gli altri soggetti. Ogni società, ogni organizzazione, ogni gruppo sociale, per poter svilupparsi e raggiungere gli scopi per cui nasce, deve avere sue regole, suoi principi, suoi obiettivi e metodi condivisi, deve avere, in sostanza, un suo “contratto sociale”. In ogni società ognuno ha un suo ruolo, deve svolgere funzioni precise, ha precisi diritti e doveri. Se questi ruoli, questi principi e questi doveri vengono rispettati, la società riesce a raggiungere meglio gli obiettivi che si è proposta. Per il buon funzionamento della scuola e la migliore riuscita del comune progetto educativo, proponiamo alle componenti fondamentali della nostra comunità un “patto”, cioè un insieme di principi, di regole, di comportamenti che ciascuno di noi si impegna a rispettare per consentire a tutti di dare il meglio . Tale patto che ovviamente tiene conto del regolamento interno della scuola e del Regolamento attuativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti va letto e volontariamente sottoscritto, innanzitutto dalla scuola, attraverso il Dirigente Scolastico (o il suo Delegato), dalla famiglia, per gli aspetti che la riguardano. Inoltre l’assunzione di questo impegno ha validità per l’intero periodo di permanenza dell’alunno nell’istituzione scolastica. f.to dirigente scolastico f.to presidente del consiglio di istituto 57 Patto di corresponsabilità’ tra scuola famiglia INTERVENTI EDUCATIVI La scuola si impegna a Rafforzare il senso di responsabilità e mantenere l'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e degli studenti Far rispettare le norme di comportamento e i divieti Informare sull’ andamento didattico e disciplinare dell’alunno in modo puntuale e trasparente INTERVENTI EDUCATIVI La famiglia si impegna a Firmare sempre tutte le comunicazioni per presa visione facendo riflettere i figli sulla finalità educativa delle comunicazioni In caso di impossibilità a partecipare alle riunioni fare riferimento ai rappresentanti di classe Risolvere eventuali conflitti o situazioni problematiche attraverso il dialogo e la fiducia reciproca Rispettare le regole per il buon funzionamento della scuola Evitare di “giustificare” in modo troppo parziale il proprio figlio ed essere disposti a dare credito agli insegnanti, in quanto, fornendo una malintesa solidarietà, verrebbe a mancare quella collaborazione che aiuta e/o potenzia il raggiungimento degli obiettivi educativi / comportamentali dei ragazzi Controllare che l’abbigliamento sia decoroso e adeguato al luogo Aiutare il figlio ad organizzare gli impegni di studio e le attività extrascolastiche in modo adeguato PARTECIPAZIONE PARTECIPAZIONE La scuola si impegna a La famiglia si impegna a Prendere in considerazione le proposte dei genitori e degli alunni Tenersi aggiornata sull'attività scolastica dei figli Partecipare agli incontri scuola-famiglia, documentandosi sul profitto in ciascuna disciplina nelle forme e ore previste 58 Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti che le sono propri Informarsi costantemente del percorso didattico educativo svolto a scuola PUNTUALITA’ PUNTUALITA’ La scuola si impegna a La famiglia si impegna a Garantire la puntualità dell’inizio lezioni ogni giorno con i docenti al mattino e al pomeriggio che arrivano con cinque minuti di anticipo e vigilano all’ingresso gli alunni portandoli in classe ordinatamente entro le ore 8.00 Rispettare l’orario di ingresso Limitare al minimo indispensabile le uscite o le entrate fuori orario Giustificare sempre eventuali assenze o ritardi Garantire la regolarità della frequenza scolastica COMPITI LA SCUOLA SI IMPEGNA A Programmare delle verifiche solo al termine di un adeguato percorso didattico. Programmare delle verifiche in tempi sufficientemente ampi. COMPITI LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A Controllare che il proprio figlio abbia eseguito i compiti assegnati dopo aver consultato il diario; Evitare di sostituirsi ai figli nella ’esecuzione dei compiti Spiegare i criteri che si seguono per la valutazione delle verifiche. Intervenire col recupero nelle aree in cui gli alunni sono più carenti. Distribuire e calibrare i carichi di studio nell’arco della settimana. Verificare l’adempimento delle consegne ricevute per abituare l’alunno ad una corretta responsabilità. 59 ATTI VANDALICI ATTI VANDALICI La scuola si impegna a Segnalare il danno alla Dirigente Indagare sui responsabili del danno; se il danno è grave avvertire le Forze dell’Ordine Valutare l’entità del danno da parte degli organi competenti mentre le sanzioni disciplinari dal Consiglio di Classe La famiglia si impegna a Risarcire al soggetto o ai danneggiato/i il danno provocato Far riflettere comportamento comunità soggetti il proprio figlio da adottare in Mettere in pratica provvedimenti correttivi atti a migliorare il comportamento del proprio figlio Esigere la riparazione danno Nella prima settimana di lezione, la scuola attua forme di accoglienza, principalmente degli alunni neo iscritti ma anche degli altri, nella quale si presenterà lo statuto degli studenti, il Pof, il regolamento interno, il patto educativo di corresponsabilità f.to coordinatore di classe sul una f.to genitori alunno Puo’ seguire un contratto formativo tra docenti del consiglio di classe e allievi Art 32. Altri regolamenti in vigore Regolamento visite guidate e viaggi di istruzione Regolamento PUA Regolamento attività negoziale Statuto del Comitato dei genitori (adottato dal C.d.I. nel 2003 ) Regolamento di gestione patrimoniale /Regolamento del CTP /Eda Art 33 Revisione delle norme del regolamento La revisione delle norme del regolamento o l'aggiunta di nuove norme sono attuate dal Consiglio di Istituto, su indicazione del dirigente e\o di un terzo dei componenti . Art 34 Trasparenza e pubblicità Del presente regolamento è fornita sintesi agli studenti all'atto dell'iscrizione. Il presente regolamento è esposto all’albo di istituto (Delibera n ° 33 C.d.I. 27/ giugno 2008) 60 REGOLAMENTO INTERNO del CTP Statuto dei frequentanti corsi adulti e studenti lavoratori ====================================== PREMESSA Il regolamento del CTP di Arzignano viene qui aggiornato in ottemperanza alla normativa vigente in materia di istruzione in età adulta (OM 455/97 e DM 25/10/2007) e di autonomia scolastica nonché a quelle parti dello Statuto degli studenti e delle studentesse (DPR n. 249 24 giugno 1998 e successive integrazioni introdotte dal DPR n. 235 del 21 novembre 2007, vedi Patto Educativo di Corresponsabilità) che hanno rilevanza anche in un C.T.P. (soprattutto per i minori). Il regolamento recepisce, tra l'altro, le priorità individuate nel POF come l'integrazione dei numerosi stranieri presenti nel nostro ambito territoriale e sociale di riferimento, la lotta a qualsiasi discriminazione, la diffusione della cultura delle regole. Il regolamento tiene conto del fatto che si tratta di un'utenza adulta che aderisce ai nostri corsi non per obbligo ma semplicemente come ad un'opportunità. Non si può, infatti, ignorare il dato che istituzionalmente la grandissima maggioranza dei corsi è frequentata da adulti maggiorenni che, in quanto tali, rispondono direttamente delle proprie responsabilità personali e che la presenza di minori, quindi di soggetti ancora in fase di maturazione e sottoposti alla responsabilità dei genitori, risulta sempre marginale. In questa prospettiva l'adesione allo Statuto degli Studenti e delle Studentesse sembra dovuta solo ai corsi volti al conseguimento del titolo finale di scuola secondaria di I° grado, per la presenza, minoritaria, che ancora si registra, di minori. Il regolamento recepisce, ovviamente, anche le attuali normative in materia di iscrizione degli stranieri. La corresponsabilizzazione prevede l’assunzione di responsabilità personali da parte degli iscritti - dei genitori per i minori - tramite patto o contratto formativo individuale attivato tra il Centro e i medesimi per i corsi in cui sia prevista una certificazione con riconoscimento legale (titolo finale di scuola secondaria di I° grado ex licenza media ...) e percorsi formativi individualizzati con sistema di crediti o debiti. 61 Le regole accompagnano gli utenti del C.T.P dal primo contatto per l'iscrizione sino alla loro immissione nei corsi e alla frequenza delle diverse attività. Le regole hanno carattere generale per tutti i frequentanti il C.T.P e intendono coinvolgere l'individuo e il gruppo nella gestione del Centro con l'assunzione diretta di responsabilità nei confronti dell'ambiente e delle attrezzature messe a disposizione nonché nei confronti di tutti i frequentanti a qualsivoglia titolo dei locali e degli spazi. Altre, invece, sono specifiche per i corsi di Scuola Secondaria di I° Grado (ex Licenza Media), in quanto sono corsi che rispecchiano maggiormente l’idea di classe con presenza di studenti minori (sedicenni-diciassettenni, alcuni dei quali ancora alla ricerca di una propria piena maturazione) e adulti ancora privi del titolo. In un progetto educativo finalizzato alla incentivazione, alla rimotivazione di chi torna, per varie necessità, nel sistema d’istruzione (recuperare un primo titolo di studio legale, facilitarsi l’accesso nel mondo del lavoro o intraprendere un nuovo percorso culturale o professionale), i docenti in servizio nelle classi di terza media Lavoratori registreranno con note sul Giornale di Classe sia gli episodi lodevoli per impegno, motivazione, socializzazione, convivenza civile sia le mancanze gravi commesse dagli studenti. Trattandosi di utenza adulta non si ritiene necessario andare nello specifico in quanto maleducazione, sicurezza, etc sono termini che un adulto comprende bene. Le regole più sanzionatorie sono state previste a garanzia del diritto di studio e di sicurezza di chi frequenta i nostri corsi con impegno e con grande spirito di sacrificio, oltre che a garanzia di tutto il personale, specie per chi opera con professionalità e motivazione al servizio di una comunità. Il fine principe perseguito dal team docente è e rimane esclusivamente di tipo educativo e formativo e gli eventuali provvedimenti disciplinari vedranno sempre la salvaguardia dei diritti di trasparenza, di rispetto della privacy e della difesa che non potranno, comunque, mai prevaricare i diritti individuali e collettivi allo studio e alla sicurezza di tutti. 62 Regolamento Tipologia degli interventi Art 1 a) percorsi di scuola secondaria primo grado b) percorsi di alfabetizzazione lingua italiana per cittadini stranieri c) percorsi di cultura generale d) percorsi modulari di lingue straniere e informatica Il Piano dell’Offerta Formativa è esclusivamente frutto della progettazione e dell’elaborazione del Coordinamento del CTP e viene condiviso da tutti i docenti come indirizzo delle proprie attività didattiche. Iscrizioni Art 2 Possono iscriversi alle attività formative del C.T.P.: • minori, italiani o stranieri, che abbiano compiuto i sedici (16) anni d'età o che li compiano, con deroga del Dirigente Scolastico del Centro entro il 31 dicembre; • adulti, italiani e stranieri (questi con regolare permesso di soggiorno) che intendono conseguire il titolo finale di scuola secondaria di I° grado (ex licenza media); • adulti stranieri con regolare permesso di soggiorno che intendono frequentare i vari corsi di lingua italiana; • adulti, italiani e stranieri (con regolare permesso di soggiorno), occupati e disoccupati, con qualificazione scarsa o superata dall'evoluzione dei contesti produttivi e tecnologici, in situazione di drop-out, che vogliano seguire un percorso per acquisire nuove conoscenze e contenuti che possano in prospettiva essere utilizzati anche per un eventuale rientro nel sistema formativo o dell'istruzione serale; • adulti, italiani o stranieri (questi con regolare permesso di soggiorno), che vogliano cogliere l'opportunità di mantenere o migliorare le proprie competenze in ambito tecnologico e/o linguistico. Art. 3 Le iscrizioni di norma vanno effettuate entro il 31 maggio di ogni anno sempre e comunque nel rispetto delle indicazioni ministeriali. È prevista proroga per i corsisti che intendono seguire le lezioni per il 63 conseguimento del titolo di studio di licenza media, i quali potranno presentare domanda anche entro il 15 settembre. Eventuali iscrizioni successive verranno, in ogni caso, accolte con riserva, sentito il parere del Coordinamento del CTP e della Dirigente. Le iscrizioni ai corsi modulari (lingue straniere, informatica, altro) sono aperte di norma fino al 30 settembre (per i corsi da settembre/ottobre a gennaio/febbraio) e dal 7 gennaio al 15 febbraio per i corsi da febbraio a giugno). Le domande d'iscrizione vanno presentate entro le scadenze indicate direttamente all'ufficio di segreteria del CTP, secondo l'orario di sportello. Nel caso di corsi avviati in convenzione con altri comuni in sedi diverse da quella di Arzignano le iscrizioni potranno essere a carico di questi enti, pur mantenendo la nostra segreteria compiti di controllo e raccolta della documentazione. Art. 4 Il contributo di iscrizione, stabilito annualmente per tipologia di corso dal Coordinamento del CTP e dal Consiglio d'Istituto si basa sulle indicazioni generali ricavate dalla rete dei CTP di Vicenza , è comprensivo di una partecipazione alle spese sostenute dal CTP per la fornitura del materiale didattico (dispense, fotocopie, materiale multimediale, DVD, videocassette, assicurazione, etc..). Gli iscritti ai corsi d’informatica, lingue o similari effettuano i pagamenti entro la terza lezione utile, fatti salvi comprovati motivi, pena la perdita al diritto di frequenza. Art. 5 Le iscrizioni sono da considerarsi regolari, pena l'esclusione dai corsi, solo se in regola con la vigente normativa in materia di documentazione/certificazione. Nel caso di documentazioni incomplete ma sanabili la segreteria darà all'interessato un tempo di 10 giorni per la produzione dei documenti richiesti (o di autocertificazione, ove prevista), pena l'esclusione dai corsi. L'informativa in materia di privacy è parte integrante dell'iscrizione. Accoglienza Art. 6 La fase di accoglienza i cui tempi non possono essere stabiliti in maniera rigida, visto i flussi migratori che caratterizzano il nostro territorio, sarà indicata, in linea di massima, annualmente dal 64 Coordinamento in base al numero di iscrizioni raccolte e ai sensi delle norme vigenti, si articolerà nei seguenti momenti: 1. presentazione 2. valutazione dei livelli di partenza attraverso una serie di prove d'ingresso e un colloquio individuale (questo per i corsi finalizzati al conseguimento del titolo di scuola secondaria di I° grado, sin dal primo giorno di lezione secondo il calendario regionale e per un periodo che sarà stabilito dal Coordinamento anno per anno in base al numero e alla tipologia dei richiedenti; 3.valutazione dei livelli di partenza attraverso un colloquio o un test per i corsi modulari e/o di lingua italiana per stranieri con un calendario predisposto appositamente in base al numero dei richiedenti; 4. riconoscimento di eventuali crediti formativi 5. elaborazione e firma del patto formativo 6. avvio dell’attività didattica Art. 7 È possibile cambiare corso solo in caso di documentati motivi relativi al lavoro e/o salute, sentito il parere del Coordinamento del CTP, e previa autorizzazione esplicita della Dirigente. Per i corsi modulari è necessario il nulla osta del docente interessato. I docenti sono disponibili all'ascolto dei bisogni, a fornire indicazioni didattiche e a verificare il buon inserimento di ciascun corsista anche dopo la fase iniziale negli orari individuati come “sportello didattico”. Lo sportello didattico sovente, vista la tipologia dell'utenza, è da considerarsi trasversale. Presenze / frequenza Art. 8 I corsisti sono tenuti a frequentare con regolarità le lezioni e si impegnano a comunicare eventuali assenze prolungate o la necessità di dover abbandonare il corso. In quest'ultimo caso la segreteria provvederà alla loro cancellazione d'ufficio. Art. 9 Affinché un corso sia valido è necessaria la presenza al 75% (i tre quarti) delle lezioni. Nei corsi per il conseguimento del titolo di scuola secondaria di I° grado sono possibili deroghe ‘motivate’, stabilite annualmente dal Coordinamento CTP/EdA. Art. 10 L' assenza ininterrotta che superi i tre mesi (3), senza alcuna comunicazione da parte dell'interessato nei corsi finalizzati al 65 conseguimento del titolo di studio comporta l'avvio di procedura di ritiro d'ufficio, preceduta da comunicazione all'interessato. Qualora questi non risulti più rintracciabile e non abbia comunicato variazione d'indirizzo si provvederà al suo depennamento dagli elenchi. Assicurazione Art. 11 I corsisti sono provvisti di copertura assicurativa, contributo d'iscrizione. compresa nel Documenti di corresponsabilità Art. 12 Il Centro e i corsisti, al termine della fase di accoglienza, concordano un Patto/Contratto Formativo nel quale vengono registrati i dati salienti il percorso formativo individuale. Nel caso di minori il Patto/Contratto viene sottoscritto anche da uno dei genitori o da chi ne abbia le veci. Il rispetto del Patto/Contratto Formativo è vincolante per l'ammissione all'esame finale nei corsi volti al conseguimento del titolo finale di scuola secondaria di primo grado. Certificazioni rilasciate Art. 13 Il Centro rilascia: I. il titolo finale di scuola secondaria di I° grado , con certificazione delle competenze II. attestato di frequenza per i corsi modulari (lingue straniere, informatica, ecc.) a coloro che abbiano frequentato almeno il 75% delle lezioni previste dalla data di inserimento III. analogo attestato per i corsi di lingua italiana per stranieri (alfabetizzazione) IV. per inglese tale attestato può essere accompagnato da certificazione delle competenze, secondo modelli concordati a livello di rete provinciale V. ulteriori certificazioni secondo standard nazionali o internazionali (ECDL per informatica, CILS per la lingua italiana, TRINITY o altro standard per inglese) possono essere richiesti previo il superamento delle prove finali previste solo su diretta e esplicita richiesta degli interessati presso la nostra sede o testing center convenzionati. 66 Ambienti e uso locali Art. 14 I corsisti sono tenuti al rispetto degli ambienti ove si svolgono i corsi e delle varie dotazioni strumentali. Si impegnano a risarcire i danni , anche involontari, causati ad arredi e attrezzature. I corsisti sono tenuti al rispetto dell’ambiente scolastico (mobili e immobili compresi) e tutte le persone che a vario titolo lo frequentano (docenti, collaboratore scolastico, utenti). l corsisti sono tenuti a mantenere pulite le aule, collaborando con il personale per il mantenimento dell’igiene , non mangiando o bevendo in classe; sono tenuti a evitare di consumare bevande al di fuori dello spazio attiguo alla macchina distributrice. Tutti i frequentanti rispettano gli spazi comuni, interni ed esterni alla scuola. Si accede all'ambiente scolastico solo dieci minuti prima ( 10 ) dell'inizio delle lezioni. In assenza del personale docente è vietato ai corsisti l’accesso alla sala insegnanti e ai laboratori. Nel caso i corsi siano situati in ambienti diversi dalla sede del Centro i frequentanti sono sempre tenuti al rispetto dei locali, avendo rispetto anche del mantenimento della loro pulizia. I corsisti sono tenuti a non chiacchierare sostando nei corridoi attigui alle aule nelle quali si tengono le lezioni, sapendo che così arrecherebbero disturbo. Usano, eventualmente, gli spazi attigui all’aula magna e alla macchina distributrice delle bevande per comunicare tra di loro. Divieto dell’uso dei cellulari, di altri apparecchi elettronici e del fumo Art. 15 Nei locali del Centro è vietato l'uso del telefonino cellulare durante le lezioni per tutti , insegnanti e alunni; salvo causa di forza maggiore. Sono assolutamente vietati i dispositivi dotati di camera fotografica o videocamera volti a carpire immagini. Il loro uso indiscriminato può dare origine anche al provvedimento di esclusione temporanea e, nei casi più gravi, definitiva dai corsi del Centro. L'uso del cellulare può essere concesso in deroga alla normativa vigente, solo ai frequentanti adulti che abbiano particolari esigenze (ad esempio: reperibilità lavorativa, seri motivi di famiglia, ecc.). 67 In caso di necessità è comunque richiesto l'uso della suoneria in modalità silenziosa. L'utente avrà cura di uscire dall'aula qualora sopraggiungessero impellenti necessità di comunicare con l'esterno. In tutti i locali dei Plessi delle Scuole “A. Giuriolo” come nelle altre scuole nel territorio dove opera il CTP si osserverà la normativa vigente inerente al “divieto al fumo”. In caso di infrazione l'addetto al fumo procede con le sanzioni previste dalle norme in vigore. Sospensione e\o Esclusione dai corsi del CTP Art. 16 Poiché la frequenza ai corsi del CTP è un'opportunità rivolta ad adulti in rientro in percorsi di formazione e istruzione, svincolata, quindi, da qualsivoglia obbligo scolastico, gli atti e/o comportamenti che mettano a rischio la sicurezza individuale o collettiva, o le tutele in materia di privacy possono essere motivo di esclusione dai corsi per gli adulti e di sospensioni per i minori . Nello specifico sono ritenuti comportamenti gravi: - violenza fisica - furto o danneggiamento - atti che mettono in pericolo la sicurezza di chicchessia - atti contrari al pubblico decoro - diffusione ed uso di sostanze stupefacenti e/o alcolici - diffusione di immagini carpite senza consenso (particolarmente grave se riferiti a minori) con videofonini, fotocamere e videocamere (vedi punto precedente) Nel caso di atti e/o comportamenti che violano le norme del codice penale e/o civile si provvederà tempestivamente alla denuncia alle autorità competenti. Vista la normativa vigente, là dove leggasi “Consiglio di Classe” questo deve considerarsi competente solo per quanto riguarda i corsi finalizzati al conseguimento del titolo finale di scuola secondaria di primo grado (ex licenza media). Per le sanzioni riguardanti sospensioni e\ o allontanamento di studenti frequentanti i vari corsi (non quelli di licenza), compreso i corsi di alfabetizzazione per gli stranieri , il Coordinamento del CTP presieduto dal dirigente scolastico e\o suo delegato rimane l'organo di competenza. Per le sanzioni superiori ai quindici (15) giorni di allontanamento dalla comunità scolastica (minori ) decide il consiglio di Istituto 68 Per l’espulsione dalla scuola (minori e adulti ) decide sempre il consiglio di istituto Il Dirigente/il Consiglio d'Istituto/la Giunta d'Istituto, sono chiamati, in casi di particolare gravità, a prendere provvedimenti anche straordinari , su indicazione del Coordinamento. In questi casi dovrà essere prevista la presenza di uno o due docenti che potranno/dovranno esporre le motivazioni delle richieste del Coordinamento del CTP. Nei casi di cui sopra si potrà attivare la procedura d'urgenza di convocazione degli organi preposti Corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio Art. 17 La parte generale del presente regolamento è valida a tutti gli effetti per tutti i corsi quindi non esclusi quelli finalizzati al conseguimento di un titolo di studio (ex Licenza Media o eventuali percorsi integrati). La frequenza rimane obbligatoria, visto quanto già riportato negli altri articoli precedenti. Le eventuali deroghe al monte ore minimo previsto di lezioni per conseguire il titolo o per rendere valido il corso stesso hanno carattere eccezionale e possono essere concesse solo in base a motivata e documentata richiesta. I criteri di deroga sono indicati annualmente dal Coordinamento del Centro e devono essere ratificati dal Collegio dei docenti. Art. 18 Frequenza ed eventuali note (di merito o demerito) vengono puntualmente registrate sul Giornale di Classe. Per le note la scuola darà sempre opportuna comunicazione agli interessati o, se minori, alle loro famiglie. Indicativamente l’accumulo di tre (3)/cinque (5) note, secondo la loro gravità o in caso di reiterazione di motivazione, può far scattare richiamo scritto tramite lettera, con notifica ai genitori in caso di minori, e può spingersi fino ad un provvedimento di sospensione di minimo giorni tre (3), tramite decisione motivata del Consiglio di Classe, in applicazione del presente regolamento. Per episodi particolarmente gravi, lesivi il diritto individuale, collettivo allo studio e alla sicurezza, quali minacce verbali e fisiche, comportamenti aggressivi e discriminatori, atti di vandalismo, reiterazione di mancanze gravi, si può incorrere in provvedimenti proporzionati, ivi compresi la sospensione da un minimo di giorni tre (3 ) fino a giorni quindici (15), secondo la gravità degli atti commessi con decisione motivata del Consiglio di Classe, in applicazione del presente statuto. 69 Per comportamenti che comportino un serio e grave pericolo alla sicurezza individuale o collettiva della scuola potrebbe essere richiesta una sospensione superiore ai 15 giorni con decisione del Consiglio di di Istituto, sentito il consiglio di classe. Art. 19 I minori sono soggetti all’attuale normativa scolastica per le assenze. Potranno essere riammessi alle lezioni con giustificazione scritta sull’apposito libretto comunicazione scuola -famiglia. Gli adulti provvederanno direttamente a giustificarsi. Per i periodi di malattia superiori a cinque giorni è richiesta certificazione medica. Il ritardo di oltre 15 minuti non motivato (per scritto dai genitori dei minori) viene considerato a tutti gli effetti un’ora di assenza. Ritardi rituali devono essere per comprovati motivi. Per i minori uscite anticipate devono essere richieste dai genitori tramite l’apposito libretto. Art. 20 Ai sensi della vigente normativa in materia di esami il Centro può attivare in caso di necessità anche sessioni speciali o più sessioni dell'esame finale a condizione che: I. ci sia un numero minimo di candidati (indicato dal Coordinamento ad inizio anno) II. i medesimi superino UN ESAME d'idoneità, qualora si tratti di sessioni non ordinarie. Impugnazioni avverso sanzioni Art 21 Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti interessati (adulti) o dei genitori (per i minori), entro quindici giorni dall’avvenuta comunicazione, alla commissione di garanzia di cui al successivo articolo Organo di garanzia Art 22 Viene istituito , con cadenza biennale, l’Organo di garanzia costituito da due docenti indicati dal Coordinamento e due rappresentanti degli studenti frequentanti , presieduta dal dirigente scolastico. 70 Regolamento a) Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno. b) L’Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del Regolamento di disciplina degli studenti. c) La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno tre giorni prima della seduta. d) Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti dell’Organo non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. e) Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell’oggetto all’ordine del giorno . f) Per la validità della seduta è richiesta la presenza di almeno tre componenti. Il membro impedito ad intervenire deve far pervenire al Presidente dell’Organo di Garanzia, prima della seduta, la motivazione giustificativa dell’assenza. g) Ciascun membro dell’ Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del presidente h) L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato. i)Il direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dello statuto delle studentesse e degli studenti , anche contenute nel regolamento dell’istituto e\o nei suoi procedimenti l) Qualora i docenti eletti oppure i rappresentanti dell'utenza adulta siano parte in causa in uno dei procedimenti gli stessi non possono partecipare all'esame del ricorso. (Delibera n ° 33 C.d.I. 27/ giugno 2008 ) 71 REGOLAMENTO DELLE VISITE E DEI VIAGGI DIISTRUZIONE I criteri organizzativi Modalità e tempi Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione Piano di emergenza TITOLO I - I Criteri organizzativi Art. 1 Le visite guidate e i viaggi di integrazione culturale rappresentano una attività di tipo didattico e culturale molto importanti nella programmazione educativa di istituto. Le attività effettuate nell'ambito delle visite e dei viaggi sono, infatti, coerenti con le finalità, gli obiettivi di tipo cognitivo e socio –affettivo relazionale e i contenuti elaborati nei piani didattici dei singoli Consigli di Classe. Art 2 Le visite guidate e i viaggi di istruzione sono proposte dai Consigli di Classe. Il piano complessivo delle visite proposte dai Consigli di Classe (con i genitori ), previa acquisizione del consenso scritto dei genitori ai quali dovrà essere comunicato il programma particolareggiato con le indicazioni delle località, è approvato dal Collegio Docenti. Una commissione provvede a preparare il prospetto specifico. Il Consiglio di Istituto delibera in via definitiva ( determina i criteri per la programmazione e attuazione delle iniziative, controlla le condizioni di effettuazione delle singole Visite o Viaggi , il rispetto delle norme, le compatibilità finanziarie ) Al piano delle "Uscite", che è da intendersi vincolante, potranno essere apportate delle modifiche, approvate dal dirigente, sentita la commissione , in casi motivati ed eccezionali. Art. 3 In considerazione della valenza educativa e didattica delle visite e dei viaggi, la partecipazione degli alunni deve essere massima quantitativamente. 72 L'approvazione di ciascuna visita, da parte del Consiglio di Istituto, è subordinata alla condizione che gli alunni partecipanti siano almeno l’80% dei componenti la stessa classe. Eventuali deroghe, motivate per iscritto, non prevedibili prima della adesione al piano viaggi, non riconducibili solo a motivazioni di ordine economico , vanno richieste al dirigente scolastico dal coordinatore di ogni classe interessata . Tutti gli alunni partecipanti alle Uscite Didattiche dovranno essere muniti di un cartellino di riconoscimento e , di norma, per i viaggi di istruzione, del documento d'Identità Art. 4 Sono autorizzate visite di istruzione per gruppi di alunni di classi diverse, nell'ambito delle attività programmate dai consigli di classe e tenuto conto della capienza di un pullman. Art. 5 La partecipazione dei genitori è ammessa esclusivamente nei casi di particolari , documentate esigenze di assistenza al trasporto e agli spostamenti di alunni nonché nei casi di iniziative che richiedano competenze (in riferimento a testimonianze dirette o competenze professionali specialistiche) e collaborazioni indispensabili e irrinunciabili (in riferimento a ruoli specifici e coerenti nell'ambito degli obiettivi perseguiti) alla realizzazione delle iniziative. Il tipo di collaborazione richiesta ai genitori deve essere debitamente motivata e documentata nella richiesta dei Consigli di Classe. La presenza dei genitori non deve interferire con le attività didattiche ; in ogni caso il tipo di collaborazione richiesta ai genitori va definita e concordata anticipatamente. Art. 6 I docenti accompagnatori sono componenti del Consiglio di Classe /consigli di classe aderente /i. • Il numero degli accompagnatori è così determinato: visite effettuate nell'arco dell'orario delle lezioni: due docenti per classe in caso di più classi insieme 1 docente ogni 15 /20 - viaggi di uno o più giorni: un (1) docente ogni 15 alunni / 20 alunni , salvo particolari esigenze motivate dal consiglio e concordate con il dirigente • All’alunno disabile deve essere garantita la partecipazione delle figure professionali previste dalla legislazione vigente. 73 • Al fine di assicurare un opportuno avvicendamento degli accompagnatori e al fine di salvaguardare le esigenze didattiche degli studenti, i docenti non possono partecipare, in linea di massima e in assenza di motivate richieste, a più di 3 giornate di viaggio, escluso dal conteggio il giorno libero. • Per ogni due docenti accompagnatori, proposti dal consiglio di classe aderente, deve essere prevista la disponibilità di un docente supplente (nominativi degli accompagnatori , anche supplenti , inseriti nella proposta del consiglio di classe) . • Gli accompagnatori , una volta definiti, , non possono , poi, a discrezione, rifiutare se non per uno status personale che comporti l’impossibilità di prestare servizio (congedo per salute o altra situazione personale regolata contrattualmente) • Il docente proponente del viaggio ( per una classe e\o più classi ) è tenuto a curare l’organizzazione del viaggio, controllando che i colleghi aderenti siano tutti regolarmente assicurati, che ci siano gli accompagnatori previsti dal regolamento, gli eventuali supplenti (classe per classe) , portando a termine l’organizzazione del viaggio . Fa sempre riferimento ai coordinatori di classe • Può essere altresì utilizzato il personale non docente, a supporto dei docenti accompagnatori, qualora il dirigente lo ritenga utile per particolari motivi organizzativi, favorendo comunque la rotazione del suddetto personale. Art 6 bis Connesso con lo svolgimento delle gite scolastiche, è il regime delle responsabilità, soprattutto riferite alla cosiddetta "culpa in vigilando". In sostanza il docente che accompagna gli alunni nel corso delle "uscite" didattiche, deve tener conto che continuano a gravare su di esso, pur nel diverso contesto in cui si svolge l'attività scolastica, le medesime responsabilità che incombono nel normale svolgimento delle lezioni. In concreto esse riguardano l'incolumità degli alunni affidati alla sorveglianza e i danni eventualmente provocati a terzi a causa dei comportamenti dei medesimi alunni. In entrambi i casi il comportamento degli accompagnatori deve ispirarsi alla cautela legata alla tutela di un soggetto: l’ alunno di minore età, giuridicamente incapace Art. 7 I contributi delle famiglie, quale quota di partecipazione ai viaggi e alle visite, complessiva di trasporto e eventuali entrate a musei , 74 mostre sono raccolti , classe per classe , da un rappresentante, sentito il docente organizzatore e versati in posta e \ o in banca tramite bollettino fornito dall’ufficio. La ricevuta del versamento complessivo sarà consegnata in segreteria che sarà tenuta , amministrativamente, a gestire il dettaglio delle spese. Le eventuali richieste scritte di contributo per i viaggi di istruzione (non visite guidate) presentate dai genitori al consiglio di classe e\o dai coordinatori di classe per determinate famiglie , vengono prese in esame, tenuto conto che la scuola non riceve da comuni e enti alcun finanziamento specifico per l'assistenza scolastica e tenuto altresì conto delle risorse presenti nel programma annuale E’ delegato il dirigente alla gestione dei suddetti contributi , fino a 1/3 della spesa complessiva e se , inferiore a 50 ,00 euro, fino a ½ purché all’ inizio dell’anno scolastico sia stato versato almeno la quota assicurativa . Art. 8 Ciascuna classe ha a disposizione annualmente 3 (tre) giorni per viaggi e visite guidate in orario di lezione . Sono escluse dal numero sopra indicato le uscite programmate dalla scuola per l'orientamento, le attività sportive e le altre iniziative del P.O. F. La spesa complessiva a carico delle famiglie non può essere oltre i 150 euro complessivi per alunno. Le quote di iscrizione vanno versate contestualmente alle adesioni. Una volta data l’adesione l’alunno non puo’ ritirarsi ; se lo fa paga comunque la quota stabilita . Solo , per motivi particolarmente gravi, documentati, la famiglia avrà la restituzione del 20% della quota pagata, previo presentazione di richiesta scritta per rimborso . Gli alunni che non partecipano alle iniziative dei viaggi di istruzione sono comunque tenuti alla frequenza scolastica e pertanto verrà loro indicato dal coordinatore di plesso e \o suo delegato in quale classe saranno ricevuti. Devono essere avvertiti i colleghi delle altre classi preventivamente. Sono organizzati i pullman speciali in cui inserire gli alunni disabili fisici: 1 (una ) volta nell’anno scolastico, salvo coperture finanziarie di terzi. La differenza di prezzo è a carico della Scuola. Art. 9 I coordinatori devono garantire il rispetto del Regolamento, controllando il numero di uscite e il contributo complessivo richiesto. 75 TITOLO II Modalità e tempi Art.10 Nell'ambito della programmazione educativa annuale il Collegio Docenti all'inizio di ogni anno scolastico predispone le finalità e i criteri generali di organizzazione delle visite e dei viaggi. Art.11 I Consigli di Classe presentano la proposta dei viaggi e delle visite di istruzione sia in orario scolastico sia a più lunga durata e predispongono la proposta del Piano delle visite entro il mese di novembre nell’apposito consiglio di classe con i genitori . Art.12 Le proposte passano al Collegio dei Docenti per l’approvazione del Piano entro novembre/ dicembre . Art. 13 Il Consiglio di Istituto delibera il Piano dei viaggi e delle visite di istruzione per l'a.s. di riferimento entro dicembre , fermo restando la compatibilità delle proposte con il piano finanziario (Attività istruttoria del DSGA). In considerazione di particolari esigenze o iniziative di carattere culturale, il Consiglio di Istituto prenderà in esame, anche oltre tale termine per la eventuale delibera, soltanto proposte di visite di istruzione di un giorno e soltanto se sono rispettati i limiti di cui agli artt. 6 e 7 del presente Regolamento. TITOLO III Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite Art.14 I viaggi di integrazione culturale e le visite di istruzione possono essere effettuate in tutti i mesi dell'anno scolastico, ad esclusione, per ragioni di organizzazione scolastica degli ultimi 20 giorni di scuola ; sono però garantite le uscite nell'arco delle ore di lezione del mattino. Per i viaggi di istruzione e le visite guidate che si intendano effettuare entro dicembre è richiesta la delibera autorizzativa comunque dei consigli di classe , del collegio dei docenti , del consiglio di istituto . Art.15 Nella programmazione del periodo e dei tempi di uscita, gli OO.CC dovranno evitare: a. i periodi di maggior affollamento 76 b. di concentrare le uscite classe in un periodo ristretto dell’anno o a ridosso delle settimane di interruzione delle lezioni (Natale e Pasqua). Titolo IV DISPOSIZIONI FINALI Art 16 Condizioni da rispettare per l’effettuazione delle Visite Guidate e Viaggi di Istruzione I. elenco nominativo degli alunni partecipanti, divisi per classe di appartenenza; II. elenco nominativo degli alunni non partecipanti, con giustificazione dell'assenza; III. dichiarazione di consenso delle famiglie; IV. elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazione sottoscritta dagli stessi circa l'impegno a partecipare al "viaggio" con l'assunzione dell'obbligo della vigilanza; V. analitico programma del viaggio e preventivo di spesa; VI. dettagliata relazione concernente gli obiettivi culturali didattici posti a fondamento del "progetto di Viaggio"; VII. relazione finale a conclusione del "viaggio". VIII. Tutta la documentazione prodotta deve essere sottoscritta dai docenti organizzatori e/o accompagnatori. ART 17 Tutti i partecipanti ai viaggi di istruzione (accompagnatori, genitori, personale A.T.A.) dovranno essere coperti da polizza assicurativa personale o cumulativa contro gli infortuni. Art 18 Tutti i viaggi di istruzione e la visite guidate avranno come sede di partenza e di arrivo, ai fini della durata del servizio del personale docente e non e della polizza assicurativa, la scuola. Art 19 PIANO DI EMERGENZA IN CASO DI USCITE Frequentando luoghi diversi dal nostro edificio scolastico l’attenzione dell’insegnante accompagnatore, nei riguardi della sicurezza, deve essere accentuata per il semplice fatto che non si ha confidenza con il luogo in cui si trova a lavorare. Sarà opportuno nel caso di un viaggio di istruzione di più giorni: • avere sempre a disposizione l’elenco completo degli alunni; • avere sempre a disposizione un modulo di evacuazione; 77 • effettuare una breve ma esauriente studio della pianta dei locali dei percorsi di sicurezza, delle vie di fuga e gli eventuali ricoveri, delle attrezzature di emergenza di cui è corredato l’ambiente che si occupa; • possibilmente prendere visione diretta della ubicazione delle uscite di emergenza • nel caso l’uscita si svolga in un ambiente geografico particolare, montagna, fiume, mare, fornire agli alunni istruzioni specifiche di prevenzione sui rischi più probabili che in quel luogo si possono avere: frane, valanghe, terremoti, alluvioni, fulmini, annegamenti; • coinvolgere gli alunni in queste procedure . Legenda: Visite guidate: uscite, nell’arco dell’orario di lezione, nel comune e\o comuni diversi dal proprio con l’uso di mezzi di trasporto. Le Visite Guidate si effettuano presso parchi naturali, località di interesse storico artistico, complessi aziendali, monumenti, mostre, gallerie, Città d'Arte Viaggi d’istruzione: uscite, con l’uso di mezzi di trasporto, della durata superiore all’orario di lezione , di uno o più giorni - Viaggi di integrazione culturale (gemellaggi fra le scuole o fra città, scambi interscolastici….); - Viaggi finalizzati alla preparazione specifica, linguistica o tecnica; - Viaggi connessi a attività sportive, campeggi, campi scuola, settimane bianche, settimane verdi….. Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola e devono essere coerenti con gli obiettivi didattico - formativi propri dell'Istituto Uscite: le attività compiute dalle classi al di fuori dell'ambiente scolastico, ma direttamente sul territorio circostante (per interviste, per visite ad ambienti naturali, a luoghi di lavoro, a mostre ed istituti culturali….che si trovano nel proprio quartiere e nel proprio paese), purché le uscite si svolgano con una durata non superiore all'orario scolastico giornaliero e senza mezzo di trasporto . (Delibera n 23 C.d. I . del 16 maggio 2008) 78 CODICE DEONTOLOGICO DEI DOCENTI Il Codice Deontologico ha lo scopo di precisare l’etica professionale e perciò l’insieme delle norme di condotta pubblica o/e privata a cui il docente deve attenersi nell’esercizio della propria professione. Esso nasce nell’ottica di un percorso sulla qualità all’interno dell’Istituto, al fine di qualificare professionalmente l’agire di ogni docente. Funzioni e competenze Il docente: 1. Ispira la propria condotta ai principi di probità, dignità, decoro e riservatezza. 2. Realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dal POF. 3. Utilizza, attraverso una didattica orientante, saperi disciplinari e/o interdisciplinari per far acquisire allo studente la conoscenza di sé e del proprio mondo, il tutto finalizzato all’acquisizione di valori, non solo scolastici, ma di vita reale. 4. Si attiva nel rispetto degli obiettivi del sistema nazionale di istruzione e degli standard di livello nazionale ed europeo 5. Finalizza l’autonomia didattica al perseguimento degli obiettivi generali, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e del diritto di apprendere. 6. Riconosce, attraverso meccanismi di autoanalisi organizzativa, la struttura e i processi insiti nelle proprie azioni, individua punti di forza e di debolezza per rendere più efficaci gli interventi. 7. È disponibile ad iniziative di aggiornamento culturale e professionale. 8. Partecipa a pieno titolo alle attività collegiali, concorre alle deliberazioni ed è tenuto all’osservanza scrupolosa delle stesse. Rapporti con gli allievi Il docente: 1. Rispetta i diritti dell’allievo, sanciti dalla “Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia” e dalla Costituzione italiana. 79 2. Riconosce e valorizza i progressi di ciascun alunno, tenendo conto dei livelli di partenza, promuovendo la crescita culturale e personale. 3. Favorisce e stimola la capacità di operare scelte consapevoli rendendo l’alunno motivato, attivo e responsabile. 4. Valorizza le doti personali ed educa al rispetto, alla solidarietà e alla piena accettazione dell’altro. 5. Educa alla sicurezza, tenendo conto dell’integrità fisica e psichica di ognuno. 6. Evita ogni forma di discriminazione per razza, sesso, credo politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali,orientamento sessuale, disabilità. 7. Valuta ciascun allievo con obiettività e trasparenza; si astiene dal dare giudizi di valore in maniera definitiva, offre piena apertura verso prospettive di sviluppo. 8. Esplicita agli alunni i criteri di valutazione applicati nelle prove scritte di tipo oggettivo. 9. In sede di valutazione certificativa si attiene ai criteri e agli strumenti adottati collegialmente. 10. Collabora, nel rispetto degli specifici ruoli, con altri professionisti (psicologi, medici…) coinvolti nell’azione educativa. Rapporti con i colleghi Il docente: 1. Contribuisce a creare un clima sereno e accogliente e agevola l’inserimento dei nuovi insegnanti. 2. Tiene conto con obiettività delle opinioni e competenze dei colleghi, ne rispetta il lavoro e instaura relazioni leali e corrette. 3. Individua strategie utili all’apprendimento e collabora attivamente nell’attuazione della programmazione didatticoeducativa del Consiglio di Classe. 4. Condivide con i colleghi materiali didattici, buone pratiche ed esperienze significative. Rapporti con i genitori Il docente: 1. Collabora con i genitori nell’azione educativa e si impegna a sviluppare un dialogo costruttivo nel rispetto delle funzioni reciproche. 80 2. Si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della loro nazionalità, appartenenza etnica, sessuale, livello sociale e culturale, religione, opinione politica, infermità o altro. 3. Mantiene la massima riservatezza sui dati ed eventuali informazioni di cui venga in qualche modo in possesso. 4. Espone chiaramente ai genitori gli obiettivi educativi e culturali in linea con il Patto di Corresponsabilità, rende conto dei risultati e considera attentamente i problemi che gli vengono presentati. 5. Informa regolarmente le famiglie degli alunni sull’andamento didattico ed educativo tramite libretto personale, comunicazione telefonica e colloquio. Rapporti con l’istituzione scolastica e il contesto esterno Il docente: 1. Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente. 2. Concorre a costruire una buona immagine della scuola e a farla apprezzare dalla collettività rendendosi disponibile ad interagire correttamente con l’utenza e le istituzioni sul territorio. 3. Partecipa all’elaborazione delle regole della propria istituzione e si adopera a rispettarle e a farle rispettare. 4. Riconosce, rispetta e sostiene il ruolo, la linea di indirizzo (vision) del Dirigente Scolastico e dei suoi collaboratori. 5. Si impegna ad evitare ogni possibile conflitto d’interesse. 6. Accresce la consapevolezza del senso di appartenenza al proprio istituto, evitando di diffondere in maniera cosciente o casuale, notizie che potrebbero danneggiare l’immagine dello stesso. 7. Ha il diritto/dovere di informarsi costantemente sulle attività d’Istituto (delibere, progetti, bilancio e risorse…). ( Delibera n 3 del collegio dei docenti - 27 maggio 2008 ) 81 REGOLAMENTO ATTIVITA’ NEGOZIALE (D.M. 1 febbraio 2001, n° 44) TITOLO 1 Criteri e limiti attività’ negoziale dell’istituzione scolastica Preso atto che : Il Consiglio di Istituto delibera in ordine agli interventi di cui al comma 1 dell’articolo 33: a. accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni; b. costituzione e compartecipazione a fondazioni; istituzioni o compartecipazione a borse di studio; c. accensione di mutui e in genere di contatti di durata pluriennale; d. contatti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene; e. adesioni a reti di scuole e consorzi; f. utilizzazione economica delle opere dell’ingegno; g. partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati; h. eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’articolo 34 comma 1; i. acquisto di immobili. Il Consiglio di Istituto individua i criteri e i limiti per lo svolgimento delle seguenti attività negoziali (art. 33, comma 2): a. contratti di sponsorizzazione; b. contratti di locazione di immobili; c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi; d. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi; e. alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi; 82 f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato; g. contatti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività e insegnamenti; e. partecipazione a progetti internazionali. si determinano le linee di azione Articolo 1 Il Consiglio di Istituto dispone i seguenti criteri e limiti a) Contratti di sponsorizzazione (art.41) · Particolari progetti e attività possono essere co-finanziati da enti o aziende esterne con contratti di sponsorizzazione. · I fini istituzionali e/o le attività delle aziende esterne non devono essere incompatibili con le finalità istituzionali della scuola descritte nel Piano dell’Offerta Formativa (POF). · Ogni contratto di sponsorizzazione non può prescindere da correttezza di rapporti, rispetto della dignità scolastica. · Il contratto di sponsorizzazione non deve prevedere nelle condizioni vincoli o oneri derivanti dall’acquisto di beni e/o servizi da parte degli alunni e/o della scuola. · Il contratto di sponsorizzazione ha durata massima di un anno . b) Contratti di locazione di immobili: Si fa riferimento alle vigenti norme in materia. c) Utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi · L’utilizzo temporaneo dei locali scolastici da parte delle associazioni, dei comitati dei genitori e degli insegnanti continua a essere regolamentato in conformità alle precedenti norme · I locali della Scuola possono essere utilizzati da enti o associazioni esterne i cui fini istituzionali e/o le attività non devono essere incompatibili con le finalità descritte nel POF, in orario extra scolastico . Per l’utilizzazione dei locali è demandato al Dirigente l’eventuale richiesta di un contributo giornaliero da concordare di volta in volta - Per l’uso del pianoforte da parte di terzi, dato l’alto costo , la delicatezza dello stesso, la necessità della manutenzione costante costante si fissa un contributo minimo di 150,00 euro giornaliere (da versare direttamente alla scuola) per i terzi richiedenti, o di 50, 00 euro se trattasi di manifestazione gestita dal comune, da introiettare nelle casse della scuola · I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola assumono la custodia del bene e rispondono a norma di legge, nel contempo esentando 83 la Scuola e l’ente proprietario dei locali delle spese connesse con l’utilizzo. · I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola rispondono altresì di tutti gli eventuali danni arrecati ai locali o ai beni in essi contenuti con rilascio di eventuale cauzione proporzionale alla durata dello utilizzo, al numero dei locali, dei servizi e degli eventuali sussidi. - L’edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni temporanee, non stabili, previa stipulazione da parte del concessionario di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo e la pulizia dei locali utilizzati . · Le modalità per la concessione di utilizzo dell’edificio scolastico saranno concordate con l’Ente proprietario (Comune), sia per quanto riguarda terzi sia per quanto riguarda direttamente l’uso da parte dello stesso mediante accordi specifici con il dirigente scolastico (delega del consiglio): protocolli e/o convenzioni e/o noleggi strumentazioni purché esclusivamente all’interno dell’edificio scolastico - La istituzione scolastica può riservarsi una eventuale gestione diretta dei locali quando si tratta di uso da parte di altre scuole . - L’utilizzazione temporanea dei sussidi e della strumentazione tecnologica dell’Istituto può essere concessa (per fini istituzionali) in uso gratuito al solo personale in servizio – previa richiesta scritta al D.S. – con la garanzia di una utilizzazione corretta ed integra restituzione, sempre che non vada ad interferire sulla normale attività didattica. - Il laboratorio di informatica può essere concesso in uso per brevi e determinati periodi a persone esterne, sentito il docente responsabile del laboratorio che verifichi la corretta utilizzazione e l’integra restituzione della strumentazione concessa. Per l’utilizzazione viene richiesto un contributo orario, minimo di 50 euro (60,00 se comprensivo delle pulizie), da concordare di volta in volta con il Dirigente Scolastico . Il dirigente delegato ad accordare l’uso dei locali nel rispetto dei criteri sopra fissati informa il consiglio periodicamente d. Convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi. e. Alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmazioni a favore di terzi f. Acquisto e alienazione di titoli di Stato 84 g) Contratti di prestazione d’opera con esperti per attività particolari ed insegnamenti Esperti esterni alla Scuola I. Al fine di garantire l’arricchimento formativo e la realizzazione d’attività e/o di specifici programmi di ricerca, insegnamento e sperimentazione con riferimento al P.O.F. ad esigenze sopraggiunte, l’istituzione Scolastica può ricorrere ad esperti esterni qualora siano richieste conoscenza ed esperienze eccedenti le normali competenze del personale interno, o in caso di indisponibilità dello stesso, formalmente verificato. II. I soggetti esterni, individuati anche sulla base d’indicazioni del personale scolastico, degli organi collegiali e\o del comitato dei genitori, devono documentare il possesso dei requisiti di specializzazione e/o esperienze, o produrre referenze in ordine a prestazioni analoghe a quelle oggetto dell’affidamento (curricolo) Il rispetto delle condizioni di cui al comm. I e II ( criterio dell’offerta economicamente più conveniente che tiene conto dei seguenti criteri: esperienza professionale, affidabilità,continuità) è motivato dal D. S. nel relativo Provvedimento Il contratto contiene: - l’oggetto della prestazione richiesta; - il corrispettivo dovuto al prestatore d’opera; - il termine entro il quale la prestazione deve essere resa; - l’indicazione del responsabile cui spetta il controllo in ordine alla regolare esecuzione della prestazione; - la penale, se del caso, per l’inosservanza di obblighi contrattuali; - il recesso dell’istituzione Scolastica qualora la prestazione non sia più utile per colpa del prestatore d’opera; - i termini e i modi di pagamento. III. Non sono assoggettati a contratto scritto ma al solo a Provvedimento del Dirigente Scolastico, con Nomina diretta, gli incarichi per modeste attività di prestazione d’opera, compresa la consulenza, che si esauriscono in tempi relativamente brevi. IV. Il corrispettivo dovuto per la prestazione d’opera è determinato sulla base: • dei compensi previsti dalle tabelle ministeriali; • dei compensi previsti dalle tariffe professionali, ove esistenti, con limite massimo di 150,00 euro per ora, salvo aggiornamento del suddetto limite a seguito di eventuali nuove disposizioni normative; 85 Dell’intenzione di procedere all’affidamento dell’incarico di prestazione sarà data notifica tramite apposito avviso pubblicato all’albo dell’istituzione Scolastica e altresì, se del caso, mediante le altre forme di pubblicità che si ritengono opportune in relazione allo specifico incarico da conferire. Le domande degli interessati saranno esaminate dal Dirigente con l’ausilio di altri componenti esperti, che lo stesso, di volta in volta, riterrà opportuno individuare. L’avviso pubblico conterrà indicazioni di massima sugli elementi che avranno maggior peso nella valutazione ai fini della scelta e del conferimento dell’incarico. Il Dirigente Scolastico motiverà i criteri adottati e le valutazioni effettuate approvando la graduatoria che è pubblicata all’ albo dell’istituzione Scolastica con la sola indicazione nominativa degli aspiranti inclusi. VI. In presenza di necessità di prestazioni d’opera specialistiche e/o occasionali ( formazione, conferenze, interventi formativi) e a conoscenza di adatte professionalità del caso, se, tenuto presente quanto indicato nel precedente punto VII non si garantirebbe il tempestivo ed efficace espletamento della prestazione, l’istituzione Scolastica per i tempi la funzionalità, l’opportunità, l’efficacia dell’azione formativa, l’economicità dell’azione amministrativa, può provvedere all’individuazione diretta,previo comunque presentazione della documentazione di cui al punto II. VII. L’affidamento dell’incarico avverrà previa acquisizione della autorizzazione da parte della Amministrazione di appartenenza dell’esperto, se dipendente pubblico, in applicazione dell’art.58 D.L.vo 3/02/93,n.29e successive modificazioni ed integrazioni. VIII. Sono esclusi dall’ambito di applicazione delle presenti norme i docenti di altre Istituzioni Scolastiche, ai quali si applica l’art.35 C.C.N.L. del personale del Comparto “Scuola” 2007. VIII Il periodo massimo di validità per ogni contratto è di un anno Esperti interni alla Scuola Per ogni singola attività di insegnamento continuativo di arricchimento dell’offerta formativa, al personale docente della Scuola si applica il compenso previsto dal CCNL in vigore al momento della stipula del contratto. h. Partecipazione a progetti internazionali i) Individuazione del limite di spesa di cui all’art. 34, c. 1. V. 86 Il consiglio fissa il limite a duemilacinquecento (2.500,00 ) euro per le spese dirette del dirigente scolastico, salvo eventuali maggiorazioni decise in sede di approvazione programmazione annuale TITOLO 2 Procedure per effettuare lavori di forniture di beni e servizi Capitolo 1 Procedure per spese superiori a euro 2.500,00 Art 2 2.1 Scelta del contraente In relazione al bisogno dell’Istituzione Scolastica di provvedere a lavori e a forniture dei beni e/o servizi per il funzionamento dell’Istituzione stessa e al fine di soddisfare i compiti istituzionali dell’Ente, il Dirigente Scolastico, eventualmente assistito da apposita Commissione, procede alla scelta del contraente, previa richiesta diretta di preventivi od offerte ad almeno tre ditte. 2.2 Il Dirigente può delegare di volta in volta singole attività negoziali al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA)o ad uno dei docenti da lui individuato (collaboratori) Art. 3 Modalità di scelta del contraente 3.1 La scelta del partecipante deve essere effettuata avendo presente la serietà della ditta e la sua idoneità e capacità economica e tecnica in relazione all’appalto di cui trattasi. 3.2 E’ escluso dal partecipare a gare di qualsiasi tipo chi, nell’esecuzione di altra prestazione o servizio a favore dell’Istituzione, si sia reso colpevole di imperizia, negligenza e di inadempienze varie. Art. 4 Composizione della Commissione 4.1 L’eventuale Commissione di assistenza al Dirigente, di cui all’art.1, è costituita da non meno di tre membri, individuati all’inizio dell’anno scolastico e\o di volta in volta con chiamata diretta dal Dirigente Scolastico fra il personale della scuola, in relazione alle ritenute competenze del caso. 4.2 Le funzioni di Segretario, che redigerà apposito verbale, sono espletate da uno dei componenti, individuato dal Dirigente. Della Commissione potranno far parte, se del caso, uno o più esperti esterni. 87 4.3 La Commissione potrà assistere il Dirigente anche nell’individuazione della migliore offerta sulla base di un quadro comparativo delle offerte pervenute. Art. 5 Richiesta di offerta 5.1 La richiesta di offerta normalmente dovrà avvenire tenendo presente l’importanza economica e la complessità della gara, mediante formale lettera di invito. Potrà altresì essere utilizzato qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo, ivi compreso il telefono e/o fax e/o posta elettronica, dandone comunque giustificazione nel decreto dirigenziale di aggiudicazione dell’appalto. Art. 6 Contenuto dell’invito 6.1 L’invito, sia esso formale o informale, dovrà contenere: - l’oggetto del contratto, con la descrizione delle caratteristiche del bene e/o servizio; - i termini utili per la presentazione delle offerte; - le condizioni che lo regolano; - la durata e le modalità di esecuzione (se del caso); - le eventuali penalità; - le modalità di pagamento; - i criteri di scelta; - ogni altra indicazione ritenuta opportuna Art. 7 Criteri di aggiudicazione 7.1 I criteri di aggiudicazione in relazione all’offerta migliore, tenuto presente la natura oggetto della gara, sono: - il prezzo più basso; - l’offerta economicamente più vantaggiosa. 7.2 Nel prezzo più basso la comparazione delle offerte avviene sulla base del solo prezzo. 7.3 Nell’ offerta economicamente più vantaggiosa, oltre che il prezzo, vengono valutati altri parametri: 9 la qualità del servizio o prodotto offerto 9 economicità dell’operazione 9 affidabilità della ditta fornitrice del servizio 9 garanzie, anche logistiche , di assistenza , 9 termine di esecuzione o di consegna . 7.4 I criteri di aggiudicazione vanno comunque determinati sempre prima che si venga a conoscenza delle offerte. Art. 8 Modalità e contenuti dell’offerta – aggiudicazione 8.1 L’offerta dovrà contenere la documentazione, gli elementi e quant’altro indicato nell’invito. 88 8.2 le modalità di presentazione dell’offerta saranno specificate, di volta in volta, nella richiesta stessa. 8.3 E’ facoltà del Dirigente, sentita la Commissione, se istituita, di chiedere, ad integrazione dell’offerta presentata, eventuale documentazione suppletiva, mancante e/o incompleta. 8.4 Previa precisazione nella richiesta di offerta, l’ aggiudicazione può essere conferita a soggetti diversi che abbiano concorso alla medesima gara, ciascuno per i beni e/o servizi ritenuti più vantaggiosi per l’Istituzione. 8.5 Al medesimo soggetto cui è stata conferita l’aggiudicazione si potrà ricorrere per l’acquisto di beni e / o servizi, di cui il soggetto dispone, non contemplati o previsti al momento della lettera di invito, e comunque per un importo non superiore al 20% dell’appalto. 8.6 Anche di questa possibilità deve essere data notizia nella richiesta di offerta. 8.7 I cataloghi sono considerati quale offerta vera e propria e possono essere integrati con successiva richiesta di precisazione Previa precisazione nella richiesta di offerta, l’aggiudicazione può avvenire anche in presenza di una sola offerta. Art. 9 Richiesta di offerta ad un’unica ditta 9.1 E’ ’ consentito il ricorso ad un solo determinato contraente: - quando il bene e/o servizio da acquisire sia unico e/o specifico e tale da essere reperibile presso un unico operatore nel mercato di riferimento dell’Istituzione Scolastica; - quando la gara sia andata deserta; - quando il bene da acquisire, per le caratteristiche richieste, debba risultare identico a forniture precedenti, o debba rispondere il più possibile alle esigenze poste, oppure, in caso di completamento, di rinnovo parziale, o ampliamento, purché sia verificata la congruità del prezzo Art. 10 Deroga al limite di euro 2.500,00 10.1 Nei casi di urgenza, da motivare, il limite di euro duemila cinquecento ( 2.500,00 ) di cui all’art. 34, comma 1° del D. M. 1° febbraio 2001 viene elevato ad euro 4.000,00. 10.2 In tali casi l’attività riguardante acquisti, appalti e forniture sarà espletata secondo quanto indicato dal seguente capitolo Art. 11 Procedimento mediante accordo di rete 89 11.1 Qualora il bene e/o servizio da acquisire risulti di utilità per più Istituzioni Scolastiche, le stesse, previo accordo di rete, potranno avvalersi del medesimo soggetto fornitore, individuato da una sola Istituzione Scolastica, incaricata di svolgere le procedure di gara valevole per tutte. Art.12 Richiesta diretta a soggetti aggiudicatari di fornitura alla P. A. 12.1 Dirigente Scolastico potrà richiedere direttamente, senza ricorso a procedimento ordinario di cui al presente titolo, la fornitura di beni e/o servizi a soggetti già individuati come aggiudicatari da parte della Pubblica Amministrazione. Art. 13 Collaudo o certificato di regolare esecuzione per importi superiori ad euro 2.500,00 13.1 I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo superiore ad euro 2500,00, sono soggetti a collaudo da parte di un collaudatore interno all’Istituzione Scolastica in possesso di adeguata competenza, o di apposita commissione interna, entrambi nominati di volta in volta dal Dirigente. 13.2 Il collaudo dovrà eseguirsi entro 60 gg. dall’ultimazione, consegna od esecuzione di lavori, forniture e servizi. 13.3 La eventuale commissione per il collaudo sarà composta da non meno di tre membri e di essa potranno far parte coloro i componenti dell’eventuale commissione di cui all’art 1 13.4 Del collaudo sarà redatto apposito verbale. Capitolo 2 Procedure per spese inferiori a euro 2500,00 Art. 14 Richiesta di offerta ad un’unica ditta 14.1 Per lavori e forniture di beni e servizi il cui valore non sia superiore ad euro 2.000,00 o agli altri limiti indicati negli articoli precedenti, si potrà procedere alla richiesta diretta di preventivo e/o offerta ad un’unica ditta, nel rispetto comunque di quanto stabilito dal presente Regolamento, nelle parti applicabili. Art. 15 Certificato di regolare esecuzione per importi inferiori a euro 2.500,00 15.1 lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo inferiore ad euro 2.500,00 sono soggetti a certificato di regolare esecuzione rilasciata dal Dirigente o, su delega, dal D.S.G.A., o da un verificatore nominato dal Dirigente. 90 Art. 16 Pagamento degli interventi 16.1 Il completamento del pagamento degli interventi e lo svincolo da parte del Dirigente delle garanzie eventualmente prestate potranno avvenire solo dopo l’emissione del documenti relativi al collaudo o al certificato di regolare esecuzione. Art. 17 Certificato di regolare prestazione dei servizi 17.1 Per le forniture di servizi periodici il D.S.G.A. redigerà un certificato di regolare prestazione. Art 18 Osservanza delle norme statali e dell’Unione Europea 18.1 Per i lavori e le forniture di beni e servizi di cui al presente titolo si potrà procedere, in ragione dell’importanza economica e/o tecnica o di altri elementi richiesti di volta in volta, secondo quanto stabilito dalle leggi statali per il caso, ed avendo presente i procedimenti di gara così come stabilito per: - l’asta pubblica; - la licitazione privata; - l’appalto concorso. 18.2 Per gli eventuali interventi, infine, il cui valore rientri nella competenza della normativa dell’U. E., si procederà secondo tale normativa. TITOLO 3 Norme contrattuali – Minute spese Art. 19 Forma del contratto 19.1 Il contratto, stipulato dal Dirigente, oltre che sotto forma pubblica amministrativa, a rogito del D.S.G.A., potrà avvenire mediante: - scrittura privata; - obbligazione stesa in calce al capitolato; - atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore d’opera; - mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del commercio. 19.2 Se vi è libertà di forma il contratto sarà stipulato mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del commercio e la lettera di comunicazione di aggiudicazione o di conferimento da parte dell’Istituzione Scolastica alla ditta avrà luogo di contratto vero e proprio. 91 19.3 Il contratto dovrà contenere: - l’oggetto dell’appalto; - il corrispettivo dovuto; - gli eventuali termini di esecuzione; - i termini e i modi di pagamento; - quant’altro eventualmente ritenuto necessario dal caso. 19.4 Le eventuali spese inerenti e conseguenti a qualsiasi contratto, sono a totale carico della controparte, salvi i casi previsti dalla legge, o in presenza di specifica pattuizione contraria. Art. 20 Documentazione antimafia 20.1 Nei casi previsti dalle leggi vigenti in materia, prima della stipulazione dei contratti sia in forma pubblica che privata, devono effettuati tutti gli adempimenti necessari agli effetti della legislazione cosiddetta “antimafia”. Art. 21 Fondo minute spese 21.1 Nell’Istituzione Scolastica può essere istituito un servizio di cassa “gestione fondo minute spese”. 21.2 A tale servizio è preposto il Direttore SGA, cui il Dirigente con apposito mandato a partite di giro, anticipa la somma in dotazione del fondo, sul limite stabilito dal Consiglio d’Istituto con l’approvazione del Programma Annuale. 21.3 Il Direttore, allorché il fondo è prossimo ad esaurirsi, presenta al Dirigente il rendiconto documentato delle spese sostenute per il relativo rimborso. Prima della chiusura dell’esercizio finanziario il Direttore deve comunque chiedere il rimborso e il Dirigente disporlo. 21.4 Il Direttore registrerà in ordine cronologico sul registro di cassa le minute spese che andrà ad effettuare. 21.5 I pagamenti saranno effettuati a mezzo di buoni da staccarsi da un bollettario in duplice copia. 21.6 Ciascun buono deve indicare l’oggetto e la motivazione delle spese, la persona del creditore e la somma dovuta. 21.7 Il registro ed il bollettario prima di essere messi in uso, dovranno essere vidimati dal Dirigente. 21.8 Il Direttore è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione, sino a che non abbia ottenuto regolare discarico. 21.9 Il controllo del servizio di cassa “gestione fondo minute spese” spetta al Dirigente che potrà provvedere a verifiche, allorché lo ritenga e , all’uopo, il Direttore dovrà tenere 92 aggiornata in ogni momento la situazione di cassa del fondo, con la relativa documentazione. 21.10 Il Direttore, con il fondo di cassa di cui al presente articolo, provvede di regola, e nei limiti del 70% del fondo, per ciascun importo, al pagamento delle seguenti minute spese necessarie per il quotidiano funzionamento degli Uffici: - riparazione e manutenzione di mobili, macchine, attrezzature ed impianti; - piccoli interventi urgenti e di riparazione e manutenzione locali, con eventuale seguente rendicontazione; - acquisto di stampati, modulistica cancelleria, materiale di consumo occorrenti per il funzionamento degli Uffici; - spese postali, telegrafiche, carta e valori bollati; - acquisto libri e pubblicazioni; - acquisto giornali, riviste e pubblicazioni periodiche; - eventuali spese per automezzi; - canoni di abbonamento audiovisivi, noleggio di videocassette e quant’altro per l’istruzione scolastica; - spese relative a facchinaggio e trasporto di materiali; - imposte e tasse a carico dell’Istituzione Scolastica; - anticipi per spese di viaggio e indennità di missione, ivi comprese le spese per la partecipazione a convegni, congressi e seminari di studi; - spese relative a quant’altro necessario avente le medesime caratteristiche e finalità delle spese specificatamente sopraelencate e per le quali la normativa non indica una diversa modalità d approvvigionamento. Art. 22 Obblighi del Dirigente e del Direttore 9 l Dirigente ed il Direttore dell’Istituzione Scolastica, ciascuno per la propria competenza, sono tenuti a vigilare affinché l’attività negoziale si svolga secondo quanto stabilito dal presente regolamento e altra normativa in materia. 9 Il DSGA cura tutta l’attività istruttoria e prepara i Provvedimenti dirigenziali da sottoporre a firma 9 Il dirigente scolastico provvede a informare il consiglio di istituto sulla attività negoziale condotta nella prima riunione utile e garantisce l’accesso agli atti nelle forme previste Art. 23 Il presente regolamento entra in vigore dal primo settembre 2008 ( Delibera del C d.I. n. 24 del 16 maggio 2008 ) 93 REGOLAMENTO DI GESTIONE PATRIMONIALE Art.1 Oggetto Il presente Regolamento ha per oggetto le procedure di registrazione inventariale e contabile delle attività e delle passività che concorrono alla formazione del Patrimonio della Scuola, secondo quanto previsto dal Regolamento di contabilità emanato con D.I. 44/2001. Art.2 Finalità 1) Le norme del presente Regolamento sono finalizzate alla costruzione di un sistema di registrazioni inventariali e contabili ed alla attuazione di un sistema di attribuzioni di responsabilità e di controlli che si pongono i seguenti fini: a) il costante controllo della consistenza del patrimonio; b) la vigilanza sulle modalità di utilizzazione, custodia e conservazione dei beni facenti parte del patrimonio; c) la redazione di un Conto del Patrimonio; d) la costruzione di un sistema di flussi informativi gestiti nell’ambito del S.I.S.S.I. (Sistema Informativo Segreterie Scolastiche Italiane) (art.30 del succitato D.I. 44/2001) 2) Le scritture patrimoniali sono costituite dalle seguenti evidenze documentarie: • Inventario Generale • Registro del Facile Consumo (movimenti di magazzino) • Situazione Patrimoniale Art.3 Patrimonio Il patrimonio è costituito dal complesso delle attività e passività reali e finanziarie di cui dispone la Scuola al fine di perseguire i propri compiti istituzionali. Le attività al netto delle passività rappresentano il patrimonio netto della Scuola. Le attività sono costituite da: A) Immobilizzazioni A1 – Immateriali A2 – Materiali A3 – Finanziarie 94 B) Disponibilità B1 – Rimanenze B2 – Crediti (Residui Attivi) B3 – Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni B4 – Disponibilità liquide C) Deficit patrimoniale Le passività sono costituite da: Debiti A lungo termine Residui passivi D) Consistenza patrimoniale Le differenze tra attività e passività costituiscono il patrimonio netto. Tali classi di attività e passività si suddividono in sottoclassi definite secondo la natura e la destinazione dei vari elementi patrimoniali classificati sulla base del sistema di classificazione e di definizione riportato nel modello K (Allegato 1) Art.4 -Consegnatario e sub consegnatari La custodia, la conservazione e l’utilizzazione dei beni immobili e mobili inventariati è affidata ad agenti responsabili costituiti da: a) Il Direttore dei Servizi G.A. – Consegnatario b) Il Personale scolastico individuato dal Dirigente Scolastico – Sub consegnatari Il Consegnatario dei beni è affiancato da un sostituto che gli subentra in caso di impedimento o di assenza. Il Consegnatario è personalmente responsabile dei beni ad esso consegnati nonché di qualsiasi danno che possa derivare da sue azioni od omissioni. Egli ha l’obbligo di segnalare, di richiedere o di ordinare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, di custodia e di conservazione, nonché di indicare i beni che vengono trasferiti dalla collocazione originaria per dare luogo ad utilizzazioni diverse o a cura di strutture o di operatori diversi da quelli originari. Il consegnatario deve in particolare curare che vengano correttamente e tempestivamente svolte le seguenti operazioni: • La tenuta dei registri inventariali; • La redazione e sottoscrizione dei buoni di carico e/o scarico dei beni inventariati; • L’applicazione delle etichette inventariali su ciascun bene; • La compilazione delle schede indicanti i beni custoditi in ciascun locale; 95 • La rivalutazione dei beni inventariati, secondo le disposizioni dell’Amministrazione Centrale; • I provvedimenti di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati, danneggiati o perduti, da richiedersi al competente Ufficio della segreteria; • La ricognizione annuale, al termine di ciascun esercizio finanziario, dei beni iscritti in Inventario e la relativa segnalazione al Dirigente Scolastico di eventuali smarrimenti, deterioramenti o anomalie Il Sub consegnatario deve provvedere alla corretta custodia, conservazione e utilizzazione dei beni affidati alla sua responsabilità ed assume i seguenti compiti: • Conservazione dei beni custoditi nei locali posti sotto il suo controllo; • Recupero tempestivo dei beni temporaneamente dislocati in locali affidati ad altri sub consegnatari; • Richiesta di modifica della collocazione dei beni che risultino trasferiti stabilmente in spazi affidati ad altri sub consegnatari; • Richiesta al Consegnatario di interventi di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni di cui ha l’affidamento e che siano deteriorati, danneggiati o perduti; • Denuncia al Consegnatario (o, in caso d’urgenza, direttamente al Dirigente Scolastico) di eventi dannosi fortuiti o volontari; La consegna dei beni al Sub consegnatario avviene in seguito all’atto di nomina dello stesso da parte del Dirigente Scolastico, e sulla base del Verbale reso in contraddittorio tra Consegnatario e Sub consegnatario e redatto in triplice copia. (Una al Consegnatario, una al Sub consegnatario, una agli Atti dell’Ufficio). In caso di decadenza del Sub consegnatario per termine del proprio mandato, o in caso di revoca , il Dirigente Scolastico individua un nuovo Sub consegnatario. Il Sub consegnatario entrante assume le responsabilità e le funzioni del Sub consegnatario uscente, ricevendone in consegna i beni in base ad analogo Verbale reso in contraddittorio tra le parti, alla presenza del Direttore SGA o di un suo delegato, e redatto in triplice esemplare Oltre ai beni che risultano affidati al Sub consegnatario in base alle risultanze di detto Verbale, s’intendono posti sotto la responsabilità dello stesso i beni di nuova introduzione di cui, nel 96 periodo di competenza, il Sub consegnatario sottoscriva il relativo Buono di Carico. Particolare attenzione si pone all’affidamento in consegna dei beni mobili agevolmente rimovibili dalla loro sede o portatili, quali • PC portatili (CTP) • telecamere, • macchine fotografiche, • radioregistratori, • lavagne luminose, • proiettori diapositive • lettori dvd Trattandosi per lo più di beni che, proprio per la loro natura, vengono utilizzati da diversi soggetti, e non sempre da qualcuno in modo prevalente, se nono sono inseriti in appositi laboratori e quindi già dati in sub consegna , sarà cura del Dirigente individuare una figura di riferimento, a cui attribuire, di volta in volta o sempre la predetta funzione di Sub consegnatario per uno o più beni mobili sopra menzionati Il Sub consegnatario così individuato si rende pertanto garante della loro custodia, del loro funzionamento e della loro fruibilità, predisponendo ed attuando tutte le iniziative tese a garantirne il corretto utilizzo. Sarà cura della Segreteria (personale incaricato ) predisporre apposito elenco di tali beni, provvedere a completarlo con l’indicazione dei Sub consegnatari responsabili per ognuno di essi; tenere tale elenco costantemente aggiornato e provvedere a divulgarlo opportunamente presso i docenti, e relativamente a tali beni invariata resta la procedura di subentro tra i Sub consegnatari. Tali beni (cfr. il successivo art.10) possono essere richiesti in utilizzo anche da Scuole e\o dall’ Amministrazione Comunale In tal caso la concessione è subordinata al rilascio di Autorizzazione scritta da parte del Consegnatario stesso (DSGA). L’Ufficio Segreteria predisporrà un apposito modello di Autorizzazione che dovrà riportare sempre gli estremi di identificazione inventariale del Bene. Art.5 Inventariazione I beni mobili e immobili sono oggetto di inventariazione nel momento in cui entrano a far parte del patrimonio della Scuola a seguito di acquisto, costruzione, donazione, o altro, e sono oggetto di cancellazione dall’inventario nel momento in cui cessano di far 97 parte del patrimonio della Scuola per vendita, per distruzione, per perdita o per cessione. Le caratteristiche descrittive dei beni facenti parte del Patrimonio della Scuola (classificazione, consistenza, valore, destinazione, collocazione e responsabilità) sono indicate nei seguenti documenti prodotti dall’Ufficio : - Inventario Generale - Buono di Carico - Buono di Scarico L’Inventario Generale è gestito sulla base di apposite scritture predisposte su supporto cartaceo e informatico atte a garantirne una agevole utilizzazione a fini contabili, gestionali e di programmazione. Esso contiene la registrazione dei fondamentali elementi identificativi dei singoli beni patrimoniali secondo l’ordine temporale di acquisizione. Per ciascun bene sono registrati i seguenti elementi: 1. numero progressivo d’inventario 2. data di carico inventariale 3. fornitore o provenienza 4. categoria 5. descrizione del bene inventariato 6. valore 7. collocazione 8. sub consegnatario 9. data di scarico inventariale Il Buono di Carico viene emesso dall’Ufficio che ha provveduto alla acquisizione dell’elemento patrimoniale. Esso riporta il numero di inventario attribuito al bene e tutti i fondamentali elementi identificativi dello stesso. Il Buono di Carico è sottoscritto dal Sub consegnatario che assume la custodia del bene in esso descritto. Il Buono di Scarico viene emesso dall’Ufficio che ha curato la dismissione dall’Inventario del bene individuato. Analogamente al Buono di Carico esso riporta il numero di Inventario attribuito al bene e tutti i fondamentali elementi identificativi dello stesso. Il Buono di Scarico autorizza gli addetti alla tenuta degli inventari a provvedere alla cancellazione e liberano il sub consegnatario dalle responsabilità di custodia e gestione connesse. Il discarico inventariale è disposto dal Dirigente Scolastico con apposito provvedimento/Decreto attuativo di specifica delibera in merito da parte dell’Organo di Governo Collegiale della Scuola. 98 Il discarico inventariale deve essere proposto al Dirigente Scolastico dalla Commissione di Valutazione Patrimoniale, che motiva la proposta con un apposito Verbale. Art.6 La Commissione di Valutazione Patrimoniale La Commissione di Valutazione Patrimoniale della Scuola è nominata con provvedimento del Dirigente Scolastico ed è composta dai seguenti membri, individuati per le specifiche mansioni e/o competenze in occasione della necessità di provvedere alla Ricognizione Inventariale ( e\o a provvedere allo scarico dei beni ) : - D.S.G.A. dell’Istituto – Consegnatario (sempre) - Ass. amministrativo , con incarico specifico - Segreteria - Docente \i con particolari competenze L’affidamento di tale incarico alle suddette persone, vale fino a rinuncia da parte delle stesse per sopravvenuti impedimenti o cessazione dal servizio. In tal caso il Dirigente provvederà ad individuare nuovi incaricati sulla base dei criteri già adottati. Compiti della Commissione di Valutazione Patrimoniale dell’Istituto sono: • provvedere alla annuale ricognizione dei beni inventariati dell’Istituto e curare (secondo quanto previsto dall’art. 26 del D.M. n°44 del 01/02/2001) la pratica di dismissione dall’Inventario stesso dei beni resisi inservibili, verbalizzando i risultati della ricognizione e le eventuali proposte di discarico al Dirigente Scolastico, nonché le procedure di stima del valore residuo da attribuire ai beni da scaricare. • Rilasciare apposito Verbale che, integrando il Buono di Carico, certifichi l’avvenuto ingresso (e la regolarità del medesimo) di ogni nuovo bene in Inventario. • Provvedere alla periodica Rivalutazione dei Beni secondo quanto disposto dalla legge. Art.7 Valutazione al momento dell’inventariazione Il valore con cui un bene viene iscritto in Inventario è normalmente quello di acquisto o costruzione, comprensivo di ogni eventuale onere o imposta gravante sul contratto e di tutti gli eventuali oneri aggiuntivi (eventuali costi di trasposto e di montaggio/allestimento del bene) I beni acquisiti a titolo non oneroso sono iscritti per il valore dichiarato nell’atto traslativo o, in mancanza, sulla base di apposita stima che dichiari il valore commerciale degli stessi. 99 Provvedere a tale eventuale valutazione Commissione di Valutazione Patrimoniale. è compito della Art.8 Rivalutazione dei beni Il valore degli elementi patrimoniali viene aggiornato almeno ogni dieci anni al fine di fornire una rappresentazione corretta della consistenza patrimoniale della Scuola. In mancanza di specifici orientamenti normativi la rivalutazione deve essere condotta in modo da tener conto della perdita di potere d’acquisto della moneta secondo i coefficienti inflattivi del periodo, e degli eventuali processi di rivalutazione o svalutazione di specifiche classi di beni. Art.9 Conto del Patrimonio Il conto del patrimonio contiene la rappresentazione della consistenza patrimoniale della Scuola al termine dell’esercizio finanziario al fine di evidenziarne l’evoluzione in termini qualitativi e quantitativi avvenuta per effetto della gestione. La consistenza delle differenti componenti attive e passive è determinata anche sulla base delle registrazioni operate nell’Inventario. Il conto del patrimonio costituisce la “situazione patrimoniale” che fa parte, come allegato, del conto consuntivo. Il conto del patrimonio generale comprende la rappresentazione dell’intera consistenza patrimoniale della Scuola ed è costituito da un prospetto in cui sono riga per riga rappresentate le classi e le sottoclassi in cui sono classificati i vari elementi che costituiscono il Patrimonio della Scuola. Per ognuna delle suddette classi e sottoclassi vengono indicati: Consistenza iniziale, con riferimento all’inizio dell’esercizio finanziario. Variazioni verificatesi nell’esercizio per effetto di a) acquisizioni di nuovi elementi patrimoniali oppure b) radiazioni di elementi acquisiti in precedenti esercizi Consistenza finale, con riferimento al termine dell’esercizio. Art.10 Beni in uso esterno alla scuola I seguenti beni mobili inventariati facenti parte del patrimonio della Scuola: • PC portatili, • telecamere, 100 • macchine fotografiche, • radioregistratori, • videoproiettori, • proiettori • lavagne luminose, • strumenti musicali • lettori dvd possono essere utilizzati , eccezionalmente, all’esterno, solo da altre Scuole e\o dal Comune ma, in tal caso, essi debbono, per poter disporre del bene all’esterno, avere l’Autorizzazione scritta del Consegnatario (DSGA), dichiarare l’assunzione di responsabilità per l’uso del bene prestato . Art.11 Allegati Gli allegati al presente regolamento non formano parte integrante dello stesso e sono modificabili in base ad ogni eventuale futura disposizione di legge. Art.12 Disposizioni transitorie e finali Il presente Regolamento viene approvato dal Consiglio d’Istituto sentito il Dirigente Scolastico e il Direttore di Servizi G.A. Il presente Regolamento ha natura di Regolamento interno. Fa parte del regolamento la modulistica predisposta per la consegna in uso del bene (allegato A) Art.13 Entrata in vigore Il presente Regolamento entra in vigore dal primo settembre 2004 \ (Delibera C.d. I. n 25 del 29 giugno 2004 ) 101 REGOLAMENTO P.U. A. (Politica d'Uso Accettabile e Sicuro della Scuola esemplare, di Internet e delle LAN) Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Si intende disciplinare le modalità di accesso e di uso dei computer , di internet della scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo, sede del CTP , Via Quattro Martiri 71 e dei servizi che è possibile ricevere o offrire. L’Istituto è connesso alla rete Internet. Art 2. Principi generali . Diritti e responsabilità L’Istituto promuove l'utilizzo della rete quale strumento utile per perseguire le proprie finalità. Gli operatori scolastici (docenti , personale ata ), consapevoli delle potenzialità offerte dagli strumenti informatici e telematici, si impegnano ad agire con responsabilità e a non commettere abusi aderendo a un principio di autodisciplina. Il posto di lavoro costituito da personal computer viene consegnato completo di quanto necessario per svolgere le proprie funzioni, pertanto è vietato modificarne la configurazione. Il software installato sui personal computer è quello richiesto dalle specifiche attività lavorative dell’operatore. E’ pertanto proibito installare qualsiasi programma da parte dell’utente o di altri operatori, escluso l’amministratore del sistema. Ogni utente è responsabile dei dati da lui stesso memorizzati nel proprio personal computer. Art 3. Abusi e attività vietate E' vietato ogni tipo di abuso. In particolare è vietato: o usare la rete in modo difforme da quanto previsto dalle leggi penali, civili e amministrative e da quanto previsto dal presente regolamento; o utilizzare la rete per scopi incompatibili con l'attività istituzionale dell’ Istituto; o utilizzare una password a cui non si è autorizzati; o cedere a terzi codici personali (User Id e Password) di accesso al sistema; 102 o o o o o o o o o o o o o o o o o o conseguire l'accesso non autorizzato a risorse di rete interne o esterne a quella dell’Istituto violare la riservatezza di altri utenti o di terzi; agire deliberatamente con attività che influenzino negativamente la regolare operatività della rete e ne restringano l'utilizzabilità e le prestazioni per altri utenti; agire deliberatamente con attività che distraggano risorse (persone, capacità, elaboratori); fare o permettere ad altri trasferimenti non autorizzati di informazioni (software, basi dati, ecc.); installare o eseguire deliberatamente o diffondere su qualunque computer e sulla rete, programmi destinati a danneggiare o sovraccaricare i sistemi o la rete (virus , cavalli di troia ….); installare o eseguire deliberatamente programmi software non autorizzati e non compatibili con le attività istituzionali; cancellare, disinstallare, copiare, o asportare deliberatamente programmi software per scopi personali; installare deliberatamente componenti hardware non compatibili con le attività istituzionali; rimuovere, danneggiare deliberatamente, asportare componenti hardware. utilizzare le risorse hardware, software e i servizi disponibili della scuola per scopi personali , compreso stampare materiali portati in floppy e\o in CD da casa; utilizzare le caselle di posta elettronica dell’ISTITUTO per scopi personali e/o non istituzionali; utilizzare la posta elettronica inviando e ricevendo materiale che violi le leggi. utilizzare l'accesso ad Internet per scopi personali; connettersi ad altre reti senza autorizzazione; monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o elettronico per controllare le attività degli utenti, leggere copiare o cancellare file e software di altri utenti, senza averne la autorizzazione esplicita; usare l'anonimato o servirsi di risorse che consentano di restare anonimi sulla rete; abbandonare il posto di lavoro lasciandolo incustodito o accessibile, come specificato nell’ apposito allegato al documento di sicurezza . Art 4 Attività consentite 103 E' consentito all'amministratore di sistema : ¾ monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o elettronico per controllare il corretto utilizzo delle risorse di rete, dei clienti e degli applicativi, per copiare o rimuovere software e file , solo se rientrante nelle attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati ; ¾ creare, modificare, rimuovere o utilizzare qualunque password, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione,gestione sicurezza e della protezione dei dati; ¾ rimuovere programmi software, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione,gestione della sicurezza e protezione dei dati; ¾ rimuovere componenti hardware, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e protezione dei dati . Art 5. Soggetti che possono avere accesso ai computer Hanno diritto ad accedere i dipendenti, le ditte fornitrici di software per motivi di manutenzione e limitatamente alle applicazioni di loro competenza, collaboratori esterni impegnati nelle attività istituzionali per il periodo di collaborazione. L'accesso è assicurato compatibilmente con le potenzialità delle attrezzature. L'amministratore di sistema può regolamentare l'accesso alla rete di determinate categorie di utenti, quando questo è richiesto da ragioni tecniche. Per consentire l'obiettivo di assicurare la sicurezza e il miglior funzionamento delle risorse disponibili l'amministratore di sistema può proporre al titolare del trattamento l'adozione di appositi regolamenti di carattere operativo che gli utenti si impegnano ad osservare. L'accesso agli applicativi è consentito agli utenti che, per motivi di servizio, ne devono fare uso. Art. 6. Modalità di accesso ai computer e agli applicativi L'utente che ottiene l'accesso alla rete e agli applicativi si impegna ad osservare il presente dispositivo e le altre norme disciplinanti le attività e i servizi che si svolgono via rete ed si impegna a non commettere abusi e a non violare i diritti degli altri utenti e dei terzi. L'utente che ottiene l'accesso si assume la totale responsabilità delle attività svolte tramite la rete. L'utente è tenuto a verificare l'aggiornamento periodico del software antivirus. 104 Art.7 Modalità di accesso a posta elettronica nei plessi La posta elettronica dei plessi e della sede sono munite di password e devono accedere solo le persone autorizzate Le persone autorizzate sono tenute alla riservatezza sulla password personale di accesso e non possono consegnarla ad altri . Art. 8 Gestione del sito web della scuola Il Webmaster, indicato dalla Scuola, gestisce le pagine del sito ed è sua responsabilità garantire che il contenuto sia appropriato. Le informazioni riportate nel sito, relative alle persone da contattare, devono includere solo l’ indirizzo della Scuola, l’indirizzo di posta elettronica, il telefono della Scuola, ma non notizie relative agli indirizzi del personale o altre informazioni del genere. La Scuola non pubblicherà materiale prodotto da singoli studenti e\o foto personali di singoli alunni i senza il permesso dei genitori; nella pubblicazione di lavori non si riportano i cognomi di singoli alunni se non esplicitamente autorizzati . Qualora si inseriscano foto nelle quali siano riconoscibili gli alunni, i docenti delle classi interessate dovranno acquisire preventivamente un’autorizzazione scritta dei genitori alla pubblicazione della immagine, utilizzando l’apposito modello fornito dalla Scuola L’autorizzazione verrà conservata dai docenti di classe , che al momento della pubblicazione ne dichiareranno l’esistenza. Si provvederà a sfumare il volto degli alunni per i quali l’autorizzazione non è stata concessa, in modo da renderli non riconoscibili. Non è necessaria l’autorizzazione per l’inserimento di immagini fotografiche di adulti, qualora siano ritratti in un contesto generale. L’autorizzazione scritta verrà richiesta nel caso in cui si tratti di primi piani o di personaggi di pubblico rilievo. Il sito Web potrà solo pubblicare tutto ciò che, nella prassi comune, può essere affisso sulle bacheche della Scuola. Art 9 Servizi on line a famiglie / utenti esterni La Scuola offre (all’interno del proprio sito web) una serie di servizi alle famiglie ed agli utenti esterni che rendono visibile la sua attività. Tutti i servizi offerti non trattano dati sensibili, ovvero dati personali idonei a rivelare l'origine etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, 105 politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale Art. 10. Utilizzo dei laboratori di informatica USO computer nei laboratori • Le apparecchiature presenti nella scuola sono un Patrimonio Comune, vanno utilizzate con rispetto. Gli alunni devono essere sempre accompagnati da un docente che sarà garante e responsabile dell'utilizzo dei laboratorio nel rispetto del regolamento di Istituto. Durante le ore di utilizzo dei laboratori gli alunni devono lasciare le cartelle in classe, portando con sè lo stretto necessario. • Quando un insegnante, da solo o con la classe, usufruisce del laboratorio deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e l’eventuale classe nell’apposito registro delle presenze di laboratorio, indicando l’orario di ingresso, quello di uscita e motivazione dell’uso del laboratorio . Questo allo scopo di poter risalire alle cause di eventuali inconvenienti o danneggiamenti e comprovare l’effettivo utilizzo dell’aula. L’insegnante altresì è tenuto a compilare in ogni sua parte il modulo di assegnazione postazioni (presente in laboratorio registrandone i nominativi alle relative postazioni • Agli insegnanti è consentito prelevare in prestito, per brevi periodi, documentazione, copie del software didattico o libri di informatica; la richiesta va rivolta al Responsabile dei laboratorio. • Ogni inconveniente hardware o software deve essere tempestivamente segnalato al Responsabile del laboratorio. • E' compito specifico del sub consegnatario garantire il buon funzionamento dei sistemi presenti in Laboratorio e la gestione dei materiale di consumo, delle richieste di assistenza tecnica, della conservazione dei software e relativi manuali, nonché dell'inventario dei laboratorio. • Al di fuori dei normale orari di utilizzo il laboratorio deve essere chiuso a chiave: una chiave sarà tenuta dal Responsabile dei laboratorio e una dal personale ausiliario in servizio. I docenti interessati possono fare richiesta verbale della chiave direttamente al personale succitato avendo cura, al termine delle attività, di restituirla allo stesso. • Nei Laboratori è vietato utilizzare CD Personali o Dischetti se non dopo opportuno controllo con antivirus. 106 • E’ vietato cancellare o alterare files- dati presenti in hard - disk; non devono essere variate le proprietà dello schermo e deskop. • La stampa dei file didattici dei ragazzi viene eseguita sotto il controllo dell’insegnante. Non sono consentite stampe di documenti personali. • All’uscita dal laboratorio sarà cura di chi lo ha utilizzato (se usato dai ragazzi è compito del docente accertarsi) lasciare il mobilio in ordine, le macchine spente correttamente e tastiera e mouse al loro posto. USO dei software nei laboratori 9 I software installati sono ad esclusivo uso didattico. 9 E’ fatto divieto di usare software non conformi alle leggi sul copyright. Gli insegnanti possono istallare un nuovo software sui PC del laboratorio previa autorizzazione del sub consegnatario . Si raccomanda quindi di verificare che il software installato rispetti le leggi sul copyright. 9 E’responsabilità dei docenti che chiedono al sub consegnatario di Laboratorio di effettuare copie di floppy disk e di cd per uso didattico, di assicurarsi che la copia non infranga le leggi sul copyright. ACCESSO a Internet nei laboratori 9 L’accesso ad Internet è consentito al personale docente e non docente solo ad esclusivo uso didattico e/o di formazione, e alle classi accompagnate e sotto la responsabilità di un insegnante. 9 Internet non può essere usato per scopi vietati dalla legislazione. 9 L’utente è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a norma delle vigenti leggi, per l’uso fatto del servizio Internet. 9 E’ vietato inserire sui PC connessi in rete programmi contenenti virus, scaricare software non autorizzati da Internet, scaricare e installare software senza licenza, scaricare per stampare in laboratorio materiale a uso individuale . Art. 11 Sanzioni In caso di abuso, a seconda della gravità del medesimo, e fatte salve ulteriori conseguenze di natura penale, civile, amministrativa, pecuniaria ( se trattasi di rottura , danni ai beni ) possono essere comminate le sanzioni disciplinari previste dalla normativa vigente. Al presente regolamento sono allegati dei moduli che potranno essere adattati e modificati a seconda delle esigenze ( Delibera del C.d.I. n° 50 del 24 giugno 2005) 107 STATUTO DEL COMITATO GENITORI Art. 1 E’ istituito il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, con sede presso il plesso di Arzignano Via IV Martiri n. 71. Ne fanno parte di diritto i rappresentanti di classe e di sezione eletti annualmente dai genitori degli alunni della Scuola Media secondo le disposizioni amministrative in vigore. Il rappresentante di classe, impossibilitato a partecipare alle riunioni del Comitato Genitori, può delegare un altro genitore della propria classe , che parteciperà all’assemblea con diritto di voto. Art. 2 ll Comitato dei Genitori elegge un Presidente e un Vicepresidente, a maggioranza dei presenti in unica votazione: sarà Presidente chi ottiene il maggior numero di preferenze, sarà vicepresidente il secondo classificato; ogni classe / sezione esprime un’unica preferenza attraverso il proprio rappresentante di classe, o uno solo dei propri rappresentanti. Art. 3 Il Presidente costituisce l’Ufficio di Coordinamento, chiamando a farne parte tre genitori, in ragione di un genitore per ogni plesso; i rappresentanti di classe di ogni plesso eleggeranno il loro coordinatore (a maggioranza relativa dei presenti). Art. 4 Il Presidente rappresenta il Comitato dei Genitori nei confronti delle altre famiglie, degli organi istituzionali della Scuola Media, delle altre Scuole dei Comuni di Arzignano e Montorso Vicentino, degli Enti Locali. Egli riunisce l’Ufficio di coordinamento e convoca il Comitato dei Genitori. Art. 5 L’Assemblea del Comitato Genitori, con preciso ordine del giorno, comunicato sempre al Dirigente scolastico il quale può intervenire all’assemblea se lo ritiene necessario e opportuno o inviare un suo delegato, deve essere convocata con almeno 5 giorni di preavviso. L’avviso con l’ordine del giorno verrà contemporaneamente affisso all’albo della Scuola. 108 In caso di urgenza,la convocazione può essere effettuata tramite i rappresentanti di classe o comunicazione su diario L’assemblea del Comitato Genitori viene convocata dal Presidente almeno tre volte l’anno ed inoltre nei seguenti casi: - su richiesta al Presidente di almeno 10 genitori rappresentanti di classe, - su richiesta del Consiglio d’Istituto. Art. 6 L’Assemblea del Comitato Genitori si ritiene valida qualunque sia il numero dei presenti purché siano state rispettate le norme di convocazione di cui all’articolo 5. Art. 7 Autonomamente o su incarico del Presidente, i coordinatori di plesso possono convocare i rappresentanti di classe del proprio plesso. Art. 8 Ogni seduta del Comitato viene verbalizzata da un rappresentante di classe, scelto dall’assemblea. Il verbale è affisso all’Albo. Art. 9 Presidente e Coordinatori durano in carica , fin quando hanno i requisiti di eleggibilità, ovvero siano rappresentanti di classe. Art. 10 Sono approvate le delibere che abbiano ricevuto il voto favorevole della maggioranza relativa dei presenti con diritto di voto (ovvero ogni classe esprime un unico voto attraverso il suo rappresentante di classe;qualora essi siano più di uno sarà comunque un voto unitario) Art. 11 Il Comitato dei Genitori: - lavora in sinergia con gli organi collegiali della scuola che sono gli unici a deliberare le scelte educative e didattiche, allo scopo di migliorare il servizio scolastico, - informa il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d’Istituto riguardo situazione di disagio, di cui è a conoscenza; - organizza autonomamente iniziative di formazione e di aggregazione per i genitori; - reperisce fondi per finanziare specifiche attività proposte dal Comitato stesso; - reperisce fondi per l’acquisto di materiale di facile di consumo, apparecchiature, attrezzature e quant’altro sia ritenuto necessario per l’attività didattica della Scuola, migliorare il lavoro degli insegnati, supplendo alle carenze di fondi dovuti alla situazione contingente della Scuola; 109 - formula proposte al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’Istituto in merito a: 9 interventi di manutenzione degli edifici scolastici, 9 mensa, trasporto, pre e post-scuola, 9 iniziative di formazione per i genitori, 9 educazione alla salute, stradale, ambientale, interculturale, 9 piano offerta formativa P.O.F. (per finalità educative e organizzazione scolastica). - ricerca e mantiene i rapporti con i Comitati delle altre Scuole. Art. 12 Alle riunioni del Comitato possono partecipare, su invito del Presidente, anche membri esterni, quali docenti, esperti, consulenti. Art.13 D’accordo con la Direzione ed il Consiglio d’Istituto, il Comitato dei Genitori elegge la propria sede presso il plesso di Arzignano Via IV Martiri n. 71. Il Comitato potrà utilizzare la scuola per diffondere comunicati e materiale informativo, previa autorizzazione del DS. Art. 14 Le riunioni del Comitato Genitori sono aperte a tutti i genitori della Scuola Media che possono partecipare con diritto di parola, ma non di voto (fatto salvo casi particolari che verranno decisi al momento stesso dell’assemblea su proposta dei rappresentanti). Art. 15 Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato dalla maggioranza semplice dell’Assemblea, convocata con specifico ordine del giorno. Art. 16 Il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, ha la facoltà di aprire un c/c bancario, postale, per le necessità di cassa. Fornirà, in occasione della prima assemblea annuale un dettagliato rendiconto finanziario, con evidenziate le entrate e le spese. Sin d’ora sono delegati alla firma, per gli utilizzi o i versamenti nel c/c bancario o postale, il Presidente pro tempore, o in caso di suo impedimento il Vice-Presidente , con deposito della propria firma. Art. 17 Il presente Statuto è allegato al Regolamento di istituto per farne parte integrante e sostanziale. ( Anno solare 2003 ) 110 REGOLAMENTO LIBRI DI TESTO Art. 1 Finalità Il Collegio dei Docenti si propone con il presente regolamento di orientare i docenti stessi a: • adottare ed utilizzare gli strumenti didattici, compresi i libri di testo, in coerenza con il Piano dell'offerta formativa (POF); • adottare e testi di facile, intuitiva e stimolante utilizzazione da parte degli studenti; • rendere omogeneo l'impiego dei testi delle varie discipline nei diversi corsi ed indirizzi; • contenere e ridurre gli oneri finanziari a carico delle famiglie, nel rispetto del limite di spesa pro capite definito dal Ministero • evitare di rendere obbligatorio l'acquisto di testi di uso saltuario o comunque non strettamente indispensabili; • garantire la massima continuità possibile nell'uso dei testi • favorire, anche in alternativa all'acquisto di testi, la costituzione di biblioteche di classe anche utilizzando risorse messe a disposizione da singoli docenti o studenti, l'utilizzazione della biblioteca scolastica, delle biblioteche civiche, pubbliche o private esistenti sul territorio. Art 2 Procedura per l’adozione dei libri di testo Per la scelta dei libri di testo vengono fissate le seguenti procedure: a. Gruppo per ambiti disciplinari: Il primo momento utile e necessario per l'analisi di nuove proposte di adozione è costituito dai Gruppi per ambiti disciplinari. In questa sede i docenti possono utilmente discutere le caratteristiche dei libri in esame proposti dai singoli docenti per l'adozione. Vanno altresì illustrate nei gruppi le proposte di libri da inserire negli elenchi come "consigliati". b. Consiglio di classe: 111 La proposta di nuova adozione è poi illustrata al Consiglio di Classe per consentire ai rappresentanti dei genitori di esprimere le loro osservazioni. A tale scopo i Consigli di Classe possono attivare forme di raccolta delle osservazioni, valutazioni e suggerimenti delle famiglie e degli studenti c. Il docente E' cura di ogni singolo docente compilare, dopo le decisioni del C.d. C., i moduli per la proposta formale al Collegio dei Docenti, indicando con chiarezza il codice del testo ed il prezzo aggiornato. Tali proposte così definite, corredate di relazione scritta nel caso di nuova adozione, sono successivamente consegnate ai Coordinatori dei Gruppi per ambiti disciplinari che ne curano la presentazione al Collegio dei Docenti. d. Collegio dei Docenti Assume conclusivamente la delibera formale di adozione. La deliberazione è validamente assunta se: - è presente la metà più uno dei componenti in carica - si esprime favorevolmente la maggioranza assoluta dei voti. e. La segreteria Il funzionario responsabile del processo predispone il tabellone e gli elenchi dei testi distinti per classe, per corso e indirizzo. f. Coordinatori dei Gruppi disciplinari e segreteria Procedono ad un ulteriore controllo incrociato degli elenchi stessi. g. Tutti i docenti Verificano gli elenchi dei testi prima che ne sia fatta comunicazione all'albo della scuola e alle famiglie. La pubblicazione all'albo avviene entro la fine del mese di maggio di ciascun anno. h. I testi I testi avuti in visione sia per l'utilizzo in quanto adottati (a eccezione di quelli che saranno con certezza utilizzati anche nell' a. scolastico successivo), sia per l'esame preventivo ai fini di una eventuale adozione, vanno consegnati al docente responsabile della biblioteca scolastica al termine degli scrutini di fine anno scolastico. 112 Tali testi sono tenuti, dopo la registrazione in apposito elenco, a disposizione delle case editrici e nel caso queste ultime non provvedano al loro ritiro vengono acquisiti dalla biblioteca scolastica come materiale di facile consumo e resi disponibili anche per le biblioteche di classe, con la redazione di apposito verbale di consegna. Art. 3 Divieti • • • • • • è vietato l'acquisto di libri di testo non deliberati dal Collegio; non è possibile sostituire i testi adottati per almeno un triennio dalla loro adozione e comunque per tutta la durata del corso per il quale sono stati proposti, salvo casi di variazione dei programmi scolastici o di esigenze didattiche dimostrate. è vietato l'uso collettivo di fotocopie dei testi scolastici; è fatto divieto di adottare testi scolastici compilati da funzionari investiti, a causa delle loro attribuzioni di ufficio, di una funzione direttiva o ispettiva ai sensi dell'art. 157 del d.lgs. n. 297/ 1994 è vietato ai docenti, dirigenti scolastici, ispettori tecnici e funzionari preposti a servizi dell'istruzione di esercitare il commercio diretto o indiretto di libri è vietata l'adozione nel caso in cui si ravvisi la presenza nei testi di pubblicità ingannevole da intendere come "qualsiasi messaggio suscettibile di raggiungere i bambini e gli adolescenti e che possa anche indirettamente minacciare la loro sicurezza o che abusi della loro credulità o mancanza di esperienza" Art. 4 Norma di garanzia Poiché la scelta del testo scolastico, espressione particolarmente significativa della libertà d'insegnamento, rientra nella responsabilità del docente ed attiene alle sue competenze professionali, a nessun docente può essere imposta l'adozione di un testo contro la sua volontà. L'eventuale dissenso e la correlata proposta di adozione diversificata, adeguatamente motivati, vanno espressi o in sede di Gruppo per ambiti disciplinari o di Consiglio di Classe e comunque necessariamente nel Collegio dei Docenti. Non è possibile in alcun modo cambiare le decisioni del Collegio successivamente alla formale adozione della delibera di adozione dei testi. 113 I docenti che a qualsiasi titolo assumono servizio nella scuola nell'anno successivo alla data della delibera succitata sono tenuti in ogni caso ad utilizzare i testi adottati dal Collegio Docenti. Art.5 Quotidiani La scelta delle testate, da acquistare con i fondi dell'istituto è deliberata dal Collegio dei docenti, sulla base delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di istituto (programma annuale) e delle proposte formulate dai Consigli di classe. Il Collegio dei docenti e il consiglio di classe, ciascuno per la parte di sua competenza, dovranno ispirarsi, nella scelta delle testate, a criteri di imparzialità al fine di assicurare nella scuola l'equilibrata presenza di più fonti di informazione, ispirate a tendenze ed esperienze culturali diverse, indispensabile per un costruttivo confronto di opinione e per stimolare l'acquisizione dell'attitudine all'analisi critica dell'informazione. La scelta delle testate dei periodici dovrà essere ispirata, inoltre, al criterio di assicurare la presenza di testate appartenenti a vari settori di ricerca culturale e di documentazione, di indiscusso livello scientifico, utili ad allargare la prospettiva della esperienza e del lavoro scolastici. Deve essere previsto, altresì, l'acquisto sia di testate a diffusione nazionale che a diffusione locale. Art.. 6 Trasparenza Tutti gli atti del procedimento che porta all'adozione dei libri di testo sono suscettibili di accesso da parte di chiunque vi abbia interesse (delibera n 9 del Collegio dei Docenti 24 maggio 2005) 114 APPENDICE PROTOCOLLO FORMATIVO PER LA SICUREZZA ai sensi del T. U. 81/2008 I) SERVIZIO DI VIGILANZA E DI SEGNALAZIONE A. Servizio di vigilanza: Responsabile del servizio: tutto il personale Docente il personale ATA in servizio Il docente è responsabile, oltre che dell’ insegnamento, anche della sorveglianza degli alunni durante tutto il tempo nel quale gli sono affidati e ne risponde penalmente e civilmente. 1. Accoglienza alunni I Docenti, al suono della prima campana, 5 minuti antecedenti l’inizio delle lezioni , attendono nell’atrio l’ingresso degli alunni. Vale anche per i rientri pomeridiani delle classi terze e per i gruppi laboratoriali 2. Entrate posticipate Gli alunni giunti a scuola in ritardo devono essere accompagnati in classe da un collaboratore scolastico. 3. Trasferimento classi o gruppi di alunni nell’ambito edificio Deve avvenire in silenzio e con ordine, nel rispetto delle esigenze di tutti, sotto la diretta vigilanza del docente . I collaboratori scolastici prestano azione di supporto, specie in presenza di casi particolari. 4. Allontanamento dalla classe e spostamenti I docenti hanno cura di non consentire, promuovere l’allontanamento degli alunni dal luogo di attività. Qualora tale allontanamento dovesse rendersi necessario, gli alunni devono essere adeguatamente vigilati dai collaboratori scolastici o da un docente in compresenza (annotare nel Registro di classe a chi è affidato temporaneamente la classe). Gli spostamenti degli alunni devono avvenire solo in presenza di adeguata vigilanza del personale . Pertanto, gli alunni non possono sostare da soli nei corridoi per eventuali punizioni , durante le lezioni in classe né essere posti in aule o corridoi a svolgere compiti da soli 5. Attività degli alunni I docenti hanno cura di predisporre attività didattiche coerenti con la tutela dell’incolumità fisica degli alunni, prevenendo qualsiasi pericolo proveniente dalle stesse da attrezzature necessarie. 115 In particolare è vietato l’uso di sostanze tossiche e di sostanze chimiche, l’uso libero da parte degli alunni di attrezzi appuntiti o taglienti e/o di apparecchi alimentati elettricamente. Per le attività didattiche di pittura sono consentiti solo sostanze e colori atossici. I docenti e l’addetto di segreteria per gli acquisti devono tenerne conto al momento di effettuare ordini di materiale didattico, richiedendo le schede tecniche di sicurezza dei prodotti Eventuali materiali, di proprietà degli alunni, non richiesti per le attività e/o che risultassero pericolosi, sono da ritirare e consegnare ai genitori. 6. Intervallo e attività ludiche della scuola Questa pausa di dieci minuti costituisce tempo educativo e pertanto i docenti prestano attiva e positiva attenzione agli alunni. Il docente di classe controlla il corretto svolgimento della ricreazione e cura l’aerazione dell’aula stessa. I referenti alla sicurezza con i coordinatori di plesso predispongono l’organigramma dei nominativi dei docenti incaricati alla vigilanza durante la ricreazione, al mattino e al pomeriggio, le attività ludiche, la mensa con il relativo loro dislocamento nei vari ambienti della scuola , fornendo informazione ai supplenti. Il suddetto piano, controfirmato dal dirigente, va inserito nei registri di classe ed esposto nella bacheca sicurezza del plesso . Anche i collaboratori scolastici sono chiamati a collaborare nell’azione di sorveglianza in ricreazione. L’obbligo della vigilanza è anche durante le attività pomeridiane e nelle fasi di trapasso da una attività all’altra. Poiché questa è una fascia oraria ad alto rischio di incidenti si deve intensificare la vigilanza , adottando ogni precauzione per prevenire infortuni; qualsiasi attività deve avvenire dopo attenta valutazione della sua compatibilità con gli spazi , provvedendo alla rimozione di ciò che può costituire situazione di rischio o pericolo. I collaboratori scolastici coadiuvano i docenti nella vigilanza sugli alunni. 7.Mensa e attività post-mensa Terminate le lezioni antimeridiane, i docenti invitano gli alunni a riordinare il proprio corredo scolastico, ad utilizzare i servizi igienici, a lavarsi le mani, a disporsi ordinatamente, a raggiungere gli spazi mensa e a prendere posto a tavola. Gli alunni che non fruiscono del servizio mensa sono accompagnati fino all’uscita dei cancelli dai docenti. I docenti sono responsabili degli alunni che devono usufruire della mensa, i quali pertanto non possono allontanarsi dall’edificio durante l’ora di mensa senza una dichiarazione scritta delle famiglie 116 I docenti dell’ultima ora al mattino sono tenuti a ‘consegnare’ ai colleghi in servizio gli alunni che usufruiscono della mensa. I docenti coordinatori attivano accordi con il personale ausiliario per garantire il servizio sicuro . Per motivi di sicurezza e di igiene è necessario rispettare le seguenti norme: - durante il pasto gli alunni non devono circolare liberamente nel refettorio o nei corridoi, - soltanto il personale preposto provvede a distribuire gli alimenti, - di norma non vengono portati e consumati cibi fuori dai tempi e spazi di mensa Le attività di post mensa, anche quando siano lasciate alla libera iniziativa degli alunni, vanno ben vigilate. Anche questa è infatti una fascia oraria ad alto rischio ed è necessario quindi intensificare la vigilanza per prevenire infortuni. 8. Utilizzo servizi igienici. Durante le lezioni, l’uscita degli alunni deve essere consentita solo per improrogabili necessità. In questo caso , possibilmente, si devono affidare gli alunni al collaboratore scolastico in servizio affinché li vigili. Qualora non fosse presente alcuna unità di personale ausiliario, si faccia ricorso a personale docente in compresenza nella propria o nelle classi viciniori . Se anche ciò non fosse possibile, il docente si porrà sulla soglia dell’aula vigilando l’alunno fino al rientro in classe dello stesso o comunque controllerà il tempo di uscita . Durante l’intervallo il docente esercita una puntuale vigilanza su tutti gli alunni, cura che l’accesso ai servizi avvenga con ordine, secondo criteri prestabiliti e partecipati agli alunni. I collaboratori scolastici, laddove possibile, vigilano all’interno dei servizi. Hanno cura di asciugare i pavimenti qualora se ne ravvisi la necessità dopo l’uso dei servizi da parte degli alunni, anche in orario non coincidente con quello della ricreazione. Fanno attenzione a non lasciare mai strofinacci, scope, spazzoloni e tantomeno carrelli con il materiale di pulizia, in maniera che possano costituire occasione di infortunio. 9. Uscita alunni Gli alunni sono accompagnati al cancello della scuola dai docenti. Uscite anticipate Gli alunni non possono di norma uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni. Per gravi motivi possono essere consentite uscite anticipate. 117 Deve esserci sempre richiesta scritta dei genitori, vistata e autorizzata dal docente di classe . Gli alunni autorizzati ad uscire anticipatamente da scuola devono essere ritirati da un genitore o da persona autorizzata dal genitore mediante dichiarazione scritta. Il collaboratore scolastico che consegna il minore deve identificare l’adulto che preleva l’alunno,invitare la persona ad apporre la propria firma e a compilare l’apposito modulo (predisposto dalla segreteria) 10. Vigilanza sulle classi Assenza del titolare e di docenti da utilizzare nelle classi scoperte: a) in attesa del supplente: La segreteria informa tempestivamente il coordinatore di plesso e i collaboratori scolastici in servizio i quali provvedono a vigilare le classi fino all’arrivo del supplente; b) impossibilità nomina supplente: se non c’è l’insegnante che effettua l’ora eccedente, i collaboratori scolastici, con l’aiuto dei docenti, provvedono a smistare gli alunni prioritariamente nelle classi parallele ; c) assenza del titolare non comunicata alla segreteria per motivi imprevisti: Il personale del plesso informa la segreteria e il collaboratore del dirigente o chi è incaricato delle sostituzioni che la classe è rimasta scoperta e provvede ad assicurare la vigilanza; d) nel caso di breve,occasionale assenza del docente, i ‘bidelli’ sono tenuti a vigilare sugli alunni per brevi periodi. In caso di improvvisa indisponibilità del docente, in assenza di docenti o di bidelli, la vigilanza è esercitata da un docente della classe attigua se il periodo è breve. Qualora non si prevedano tempi brevi, si provvede alla divisione degli alunni nelle classi. 11. Vigilanza durante l’attività scolastica Il personale impegnato nella vigilanza è tenuto a prestare una particolare attenzione nei confronti di quegli alunni che, per ragioni eccezionali, escono dalla classe, controllandone il comportamento, anche per quel che riguarda comportamenti devianti e l’uso delle strutture ( es. servizi igienici ) . E’ vietato cacciare fuori dall’aula un alunno come punizione, se è lasciato incustodito nel corridoio . Particolare attenzione va prestata affinché non entrino persone non autorizzate o non escano alunni, eventualmente sfuggiti alla sorveglianza dei docenti. Tale vigilanza dovrà essere particolarmente attiva nei pressi delle porte antipanico, che si aprono sempre dall’interno. 118 Per ragioni di sicurezza cancelli e porte d’accesso all’edificio scolastico devono essere costantemente vigilati e prontamente spalancati in caso di emergenza, come da istruzioni impartite con il piano di evacuazione. Clienti, rappresentanti e comunque persone estranee all'Azienda non devono entrare a Scuola senza autorizzazione del dirigente I genitori che a qualsiasi titolo entrano nella scuola per “fare lavori” di manutenzione devono prima dichiarare per iscritto alla scuola di esonerarla da eventuali incidenti che dovessero loro capitare. 12 . Utilizzo aula e spazi-aule attrezzati Tutti i lavoratori sono tenuti ad utilizzare correttamente attrezzature, apparecchiature, utensili, sostanze e preparati pericolosi mettendo in atto dispositivi di protezione individuale e di sicurezza. Non è ammesso l’utilizzo di sostanze tossiche da parte dei minori ; non è ammesso fumare nei locali scolastici (per tutti); non è ammesso l’uso di piastre elettriche e fornellini tranne nei luoghi all’uopo destinati. Il personale docente e non docente nell’uso di sostanze, macchinari o di altri mezzi tecnici è tenuto alla conoscenza e al rispetto delle norme di sicurezza e delle istruzioni fornite dai fabbricanti, rilevabili dalle schede tecniche, da richiedere alla segreteria della scuola. Viene data dotazione di detersivi per le pulizie che abbia garanzie di sicurezza e di non tossicità ( compito dell’addetto di segreteria richiedere schede tecniche alle ditte); in ogni caso i detergenti vanno tenuti sempre sotto custodia , mai alla portata dei ragazzi. Ciò vale anche per gli attrezzi che non devono mai essere lasciati o posizionati in modo da presentare occasione di rischio e di pericolo. 13. Pulizia degli spazi e adozione di precauzioni Deve essere effettuata salvaguardando le condizioni di sicurezza; pertanto deve essere compatibile con il regolare svolgimento della ’attività scolastica, senza pregiudizio per la sicurezza di alunni. Precauzioni da adottare: - controllo che detersivi e ogni materiale di pulizia non siano mai alla portata dei ragazzi; - non ingombrare con oggetti i pavimenti, le vie di esodo, gli atri , le uscite, le scale; - non sovraccaricare gli ambienti, evitando l’accatastamento di materiale infiammabile; - rigovernare sempre i materiali dopo l’uso; - sistemare i banchi e le sedie in modo da facilitare la fuga; dopo le pulizie degli ambienti, gli arredi sono riposizionati in modo da non 119 costituire occasione e rischio di infortunio; - non togliere o superare barriere che segnalino la presenza di aree pericolose e vigilare affinché gli alunni non vi accedano; - è obbligo segnalare ogni situazione di potenziale pericolo e/rischio individuato in ambito scolastico. Chiunque individui una condizione di pericolo: - segnala il rischio individuato mediante cartello o messaggio scritto; - chiude, rendendolo inutilizzabile, lo spazio con pericolo presente - rimuove, se possibile, ciò che genera pericolo, a condizione che tale azione non comporti ulteriori rischi; - procede ad avvisare il responsabile della sicurezza e/o il Dirigente Scolastico nei modi più tempestivi possibili. Va segnalato ogni tipo di guasto o rottura delle strutture. E’ vietato l’uso di fornelli, prolunghe, ecc. Per la consumazione di bevande, si utilizzino le apposite macchinette. Gli spazi scolastici che prevedono la presenza di attrezzature o macchinari devono essere utilizzati nella conoscenza e nel rispetto delle norme d’uso. Si richiama il divieto di fumare in tutti i locali della scuola, a tutela della salute e della sicurezza di operatori e fruitori del servizio scolastico. La modulistica è consegnata dal preposto di segreteria agli addetti controllo fumo. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla vigilanza nel CTP \ Eda . I referenti alla sicurezza controllano che in ogni locale : aule, atrio, corridoi, biblioteche, laboratori, servizi igienici, refettorio, palestra, spazi riservati al personale ausiliario o docente, spazi destinati a deposito sussidi , uffici di segreteria, ogni altro locale presente negli edifici scolastici sia apposto il cartello di divieto di fumo con le indicazioni previste dalla normativa vigente . Il personale scolastico interno ed esterno, gli esperti assunti dal DS e i genitori sono invitati ad astenersi dal fumare anche nei luoghi non chiusi(cortile...), nelle situazioni di presenza degli alunni. 14 .Sorveglianza parti esterne I collaboratori scolastici in servizio devono quotidianamente provvedere,alla ricognizione degli spazi esterni degli edifici scolastici al fine di evidenziare la presenza di situazioni ed oggetti di potenziale rischio per alunni e operatori. In presenza di rifiuti di varia natura,il personale provvede alla rimozione. In presenza di oggetti pericolosi (siringhe) esso avviserà l ‘Ufficio per la rimozione attraverso dotazioni di sicurezza. B. Servizio di segnalazione 120 Responsabili del servizio: Referenti ( uno per ogni plesso) Rappresentante dei lavoratori ( RSL) Personale Ata Oltre al personale individuato, tutto il personale in servizio è tenuto comunque a segnalare ogni guasto, o cattivo funzionamento di elementi strutturali e di impianti. La segnalazione va fatta al referente alla sicurezza di plesso che ne dà comunicazione alla Direzione per la richiesta di intervento manutentivo all’Ufficio Tecnico del Comune. La segnalazione va redatta su apposito modello, salvo effettivi casi di urgenza per cui deve essere immediatamente avvertito l’ufficio Devono contemporaneamente essere adottate tutte le precauzioni possibili, come da disposizioni impartite. II ) SERVIZIO DI INFORMAZIONE E DI COMUNICAZIONE Responsabili del servizio: tutti i Docenti in servizio tutto il personale Ata in servizio 1.Riunioni nella scuola Qualsiasi riunione nei locali scolastici, al di fuori del calendario annuale degli impegni collegiali, deve essere autorizzata dalla Presidenza; nessun accordo pertanto avviene tra l’esterno e i collaboratori scolastici e\o docenti senza prima aver sentito l’ufficio di segreteria . Ogni riunione comunque deve svolgersi nei giorni e negli orari concordati. 2. Modalità di partecipazione alla vita scolastica: 2.1 Rapporti I rapporti siano connotati da collaborazione e disponibilità, atti a favorire un clima sereno, nel rispetto del proprio ruolo. 2.2 Comunicazione alle famiglie All’inizio dell’anno scolastico gli insegnanti comunicano alle famiglie, con avviso scritto di cui va verificato il riscontro, come per ogni altro avviso, il calendario dei colloqui individuali, definito secondo le modalità e i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto. I colloqui richiesti dai genitori o dai docenti al di fuori del calendario stabilito devono essere collocati in orario non coincidente con le attività di insegnamento. I rapporti con le famiglie non devono condizionare la regolarità delle lezioni e soprattutto la vigilanza degli alunni. 2.3 Comunicazione alla Presidenza I docenti danno comunicazione alla Presidenza in merito a: 121 Uscite nell’ambito del Comune. Sono previste nelle programmazione; data e orario sono a discrezione del docente che fornirà comunicazione in Segreteria, perché in caso di necessità qualsiasi alunno sia rintracciabile. Si deve acquisire l’autorizzazione scritta dei genitori (in genere è effettuata all’atto di iscrizione) . Per le visite guidate si fa riferimento al Regolamento “Visite e viaggi di istruzione” . Inadempienza dell’obbligo scolastico. I docenti comunicano i nominativi degli alunni che non adempiono l’obbligo scolastico o frequentano con irregolarità, allegando copia della registrazione delle assenze (dal registro di classe). La Segreteria comunica ogni trasferimento di alunno che si verificasse durante l’anno. 2.4 Sciopero e assemblee sindacali La materia è normata dal CCNL e dalla contrattazione d’Istituto, cui si fa rimando. La scuola adotta tempestivamente le procedure utile a fornire informazioni alle famiglie. A tutela dei diritti degli utenti , ai docenti vengono richiesti: ° massima attenzione nella lettura delle comunicazioni relative agli scioperi e alle assemblee sindacali; ° particolare sollecitudine nel rispondere alle circolari del Dirigente; ° tempestività nella trasmissione dei comunicati del Dirigente alle famiglie di ogni alunno; ° verifica dell’avvenuta ricezione degli avvisi da parte dei genitori. 2.5.Rapporti con il personale supplente Docente La Segreteria consegna al docente copia dell’orario di lavoro individuale , l’informativa sulla privacy e l’incarico sulla privacy, L’insegnante titolare in caso di assenza lascia in evidenza per la persona che subentra temporaneamente il giornale del docente, aggiornato nelle varie parti e il registro di classe; devono essere a disposizione del docente supplente l’elenco degli alunni e le indicazioni per eventuale piano di evacuazione e tutte le indicazioni relative alla sicurezza. Personale Ata Il personale assistente amministrativo e i collaboratori scolastici fanno riferimento al Direttore SGA che assegna l’area e fornisce tutte le informazioni utili al miglior espletamento dei compiti e delle pratiche in corso e al rispetto delle indicazioni per la sicurezza. 3. Informazione e formazione dei lavoratori e degli alunni 122 Per tutto il personale sono stabiliti incontri con il dirigente e\o il RSPP , e\o DSGA , e\o referenti alla sicurezza per: - la lettura attenta del presente documento, - l’informazione sui rischi presenti nel nostro istituto ( Referenti) - la formazione per il I° intervento e per l’antincendio (figure sensibili) La formazione alla prevenzione e sicurezza rientra nell’educazione alla salute per la quale la scuola elabora uno specifico curricolo: il gruppo di lavoro per la sicurezza fornisce ai docenti strumenti utili all’informazione degli alunni e alla formazione di comportamenti idonei da assumere nell’ambiente scolastico per la prevenzione dei rischi e la sicurezza; i docenti attivano interventi didattici nelle modalità ritenute più idonee. III) SERVIZIO DI PRIMO INTERVENTO Servizio ambulanze 118 Responsabili del procedimento: Squadre di primo soccorso Tutto il personale docente e ATA 1. Alunni A. Procedura preliminare di primo intervento A.1 Le famiglie degli alunni compilano la scheda informativa all’atto dell’iscrizione e la aggiornano quando necessario, per la segnalazione di recapiti e di eventuali patologie croniche o di allergie, da utilizzare per eventuali emergenze. A.2 Gli insegnanti devono acquisire le comunicazioni di cui al precedente punto, conservandole nel registro di classe. B. Procedura di comunicazione dell’infortunio o malore Qualunque sia l’entità del malessere o dell’infortunio, la famiglia deve essere avvertita direttamente dall’insegnante o dai collaboratori scolastici in servizio: B.1 telefonicamente per i casi gravi, B.2 con comunicazione scritta e sottofirmata dal docente sul diario per ogni situazione che non richieda l’allontanamento del minore infortunato o colpito da malore. C. Procedura di intervento L’infortunato o chi colto da malore deve essere assistito sempre esclusivamente da un adulto, mai comunque lasciato a se stesso o affidato a un minore. In caso di infortunio durante le attività esterne alla scuola e/o in altro Comune, l’insegnante di classe provvede alla tempestiva 123 comunicazione dell’accaduto alla Segreteria e alla comunicazione periodica degli sviluppi. Nel caso in esame, la Segreteria provvede alla comunicazione alla famiglia della persona infortunata o soggetta a malore, mantenendo con la stessa continui contatti periodici. Qualora non sia possibile comunicare con la segreteria, l’insegnante dovrà avvertire, per via telefonica, la famiglia dell’infortunato o della persona colta da malore. In caso di infortunio o di malore che richieda un immediato trasporto al Pronto Soccorso, un docente provvederà ad accompagnare l’infortunato, tramite ambulanza, all’ospedale in attesa dell’arrivo dei genitori o di un familiare. La scolaresca viene affidata ad altro operatore o suddivisa fra le restanti classi. Qualunque sia l’entità dell’infortunio, è sempre necessaria la stesura immediata su apposita modulistica di denuncia. D. Procedura di denuncia: Denuncia sintetica ed immediata va consegnata in presidenza in giornata, comunque mai dopo le 24 ore successive all’evento, che verrà sottoscritta e datata dall’insegnante cui era affidato l’alunno. La denuncia viene trasmessa alla Compagnia Assicuratrice, all’INAIL, alla Questura (nei casi previsti) e messa a disposizione della famiglia per la tutela dei propri diritti. Essa deve contemplare i seguenti elementi: - cognome e nome, data di nascita, indirizzo, classe dell’infortunato - ora e luogo dell’infortunio; - dinamica fatto,descrizione lesione subita, sintomi accusati ; - tipo di attività didattica che si stava svolgendo; - localizzazione esatta del docente al momento del fatto; - dichiarazione del docente di essere stato presente e di non aver potuto impedire il fatto 9 assicurazione del docente di aver prestato le prime cure e di avere avvisato tempestivamente i familiari; 9 orario di consegna del minore ai genitori; 9 data e firma dell’insegnante cui era affidato l’alunno. Denuncia circostanziata e dettagliata di infortunio, andrà compilata dal docente con maggior calma. I familiari della persona infortunata devono presentare alla Segreteria, entro due giorni, eventuale documentazione medica attestante il danno subito ed ogni altro elemento valutativo. A guarigione avvenuta e comunque non oltre un anno dall’infortunio, dovrà essere presentata la chiusura della pratica allegando tutta la 124 documentazione delle spese sostenute. E’ opportuno di volta in volta ricordare ai genitori che intendono svolgere denuncia alle assicurazioni, di farsi rilasciare dal pronto soccorso o dal medico che presta le prime cure una certificazione dalla quale risulti, oltre alla diagnosi anche la prognosi dovuta all’infortunio. Se il genitore non intendesse aprire la pratica di infortunio, dovrà firmare la dichiarazione specifica. La Segreteria provvede all’istruzione della pratica assicurativa e, se del caso, di quella di infortunio sul lavoro. Gli infortuni derivanti dall’utilizzo di attrezzature ginniche devono essere registrati sull’apposito registro degli infortuni in dotazione alla scuola. Viene comunque tenuto un registro riportante tutti gli infortuni verificatisi in orario scolastico, sia agli alunni che al personale docente o ausiliario. Va denunciato all’INAIL anche l’infortuni nel laboratorio di informatica 2. Personale della scuola Tutti i lavoratori della scuola adottano i comportamenti di prevenzione generale, corretti e prudenti, che costituiscono la miglior forma di prevenzione degli infortuni. In particolare l’uso appropriato e corretto di spazi, strutture, attrezzature,materiali con l’eventuale adozione di dispositivi di protezione individuale e collettiva e con l’attenzione a non porre in essere situazioni di rischio o pericolo sia per sé che per gli altri. In caso di infortunio o di malore dei ragazzi , l’adulto presente presterà le prime cure, attenendosi alle modalità di primo intervento concordate. Qualora fosse necessario, si informino i familiari. L’eventuale trasporto in ospedale dell’infortunato deve avvenire sempre a mezzo ambulanza. La certificazione rilasciata dal pronto soccorso è recapitata all’Ufficio entro le 24 h per consentire l’assolvimento delle procedure di norma Somministrazione di farmaci agli alunni in caso di emergenza In presenza nella scuola di minori affetti da diabete insulino trattato, epilessia, o altre malattie che possono dar luogo a eventi acuti con rischio di morte o di danni, il personale tutto ha l’obbligo di effettuare i trattamenti necessari a evitare le conseguenze del danno acuto. Non avendo però il personale scolastico competenza medica è fatto obbligo per la famiglia , all’atto di iscrizione del figlio che presenti le suddette patologie, esibire alla Scuola: 9 certificato medico attestante la patologia 125 istruzioni del medico di famiglia sul trattamento da effettuare in caso di episodi acuti imprevisti contenenti: - obbligo o meno di chiamare il servizio di pronto soccorso, - tempi di attesa accettabili prima di effettuare interventi da parte del personale scolastico , -precise istruzioni tecniche sul modo di intervenire in mancanza di personale medico . La famiglia è tenuta a fornire alla scuola i presidi terapeutici indicati dal medico. La scuola deve controllare periodicamente la scadenza di farmaci e le modalità di conservazione (luogo, temperatura) 3. Registro degli infortuni Lavoratori Il registro degli infortuni deve essere conservato a scuola per gli eventuali controlli dell’autorità di vigilanza Il registro degli infortuni deve essere, prima della sua utilizzazione, numerato in ogni sua pagina e vidimato dall’ASL competente. Le annotazioni, a cura del personale di Segreteria, devono avvenire con inchiostro indelebile e senza lasciare spazi bianchi; le eventuali correzioni devono essere eseguite in modo che il testo sostituito sia tuttavia leggibile. La segreteria tiene registrazione degli infortuni che avvengono anche per elaborazione statistica dei dati da utilizzare nella prevenzione e nella valutazione dei rischi. 9 IV. SERVIZIO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE Servizio emergenze Responsabili del servizio: (“Numeri telefonici emergenze” ”Schema chiamata di emergenza” allegati al piano di evacuazione ) Squadra antincendio tutto il personale in servizio 1.Probabili cause di pericolo E’ impossibile elencare tutte le possibili situazioni di emergenza . A titolo esemplificativo, se ne citano alcune: • incendio all’interno dell’edificio • incendio interno all’edificio o nelle vicinanze • crolli dovuti a cedimenti strutturali • avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi • inquinamento atmosferico dovuto a cause esterne • eventi catastrofici (terremoti, alluvioni, ecc.) • introduzione nell’edificio di malintenzionati • alluvioni e allagamenti - guasti elettrici ecc. 126 2. Comportamenti da adottare Si individuano alcuni principi generali che devono necessariamente orientare i comportamenti degli adulti coinvolti. Il primo adulto in servizio a scuola che viene a conoscenza d’improvvisa situazione di pericolo per l’edificio, o per le persone, provvede con ogni mezzo a darne urgente avviso a tutti coloro che occupano i locali scolastici, utilizzando anche i collaboratori scolastici, o tramite squillo della campanella, secondo il segnale indicato nel piano di evacuazione. Subito dopo viene informato il soccorso pubblico (tel.113) tramite il personale di segreteria o i collaboratori scolastici in servizio. Durante le fasi dell’emergenza Si deve: ® mantenere la calma ® interrompere immediatamente ogni attività ® incolonnarsi in fila indiana ® seguire le vie di fuga indicate ® seguire le indicazioni dei responsabili Durante le fasi dell’emergenza E’ vietato * usare il telefono (tranne che da parte degli addetti) * attardarsi a raccogliere oggetti ed effetti personali * piangere, gridare correre * camminare o salire le scale controcorrente * rientrare nei locali * prendere ascensori Si devono evitare atteggiamenti irrazionali (fuggire, essere indecisi, ) che non consentono di poter controllare gli eventi e le persone coinvolte nelle situazioni di emergenza sopra ipotizzate, valutando per tempo i rischi delle singole scelte. Occorre pure che gli alunni vengano preparati a decodificare la segnaletica interna ed a conoscere i comportamenti idonei nelle situazioni di emergenza. Durante l’anno devono essere effettuate simulazioni di situazioni di emergenza per prove di evacuazione rapida (almeno due). Sono previste inoltre modalità di informazione sui comportamenti da adottare in caso di evacuazione dall’edificio per il personale e gli alunni. Ogni azione in situazione di emergenza deve essere finalizzata prioritariamente alla conservazione dell’integrità fisica e psichica degli scolari e del personale. Gli adulti coinvolti devono garantire la vigilanza sui minori fino a quando questi non sono riaffidati alle famiglie o a persone note. 127 Gli stessi adulti collaboreranno fra loro per garantire tale vigilanza e l’integrità che ad essa si accompagna. I punti di raccolta sono segnalati sulle planimetrie affisse negli edifici. Norme comportamentali in caso di: incendio vigili del fuoco – Soccorso 115 Se l’incendio si è sviluppato all’interno: ® mantenere la calma ® uscire subito e chiudere la porta Se l’incendio è al di fuori della classe e il fumo rende le scale e i corridoi impraticabili ® mantenere la calma ® rientrare,chiudere la porta, cercando di sigillare le fessure con panni bagnati ® il fumo non fa respirare, filtrare l’aria tramite un fazzoletto sulla bocca e sdraiarsi per terra (il fumo tende a salire). In presenza di un incendio, non andare mai verso i piani alti. ® se si sa che in un locale si è sviluppato un incendio, non aprire mai le porte: si potrebbe alimentare l’incendio; ® all’ordine, seguire le procedure di evacuazione Inquinamento Atmosferico dovuto a cause esterne Soccorso pubblico di emergenza 113 ® mantenere la calma ® restare all’interno dell’edificio o rientrare nello stesso ® tenere chiuse le finestre e le porte d’accesso all’ edificio. Se necessario, sigillare le fessure con panni bagnati ® evitare l’uso dell’ascensore ® spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere ® non usare il telefono, che è lasciato libero per comunicazioni di emergenza ® il segnale di cessato allarme è trasmesso attraverso il segnale concordato Avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi Polizia di stato 113 Carabinieri (Pronto intervento ) 112 ® mantenere la calma ® avvertire immediatamente le autorità di pubblica sicurezza telefonando alla polizia e ai carabinieri ® non effettuare ricerche per individuare l’ordigno 128 ® fare evacuare le classi come stabilito nel piano di evacuazione ® non usare gli ascensori, ma solo le scale , verificando che ad ogni piano, nei servizi igienici , non siano rimaste bloccate persone ® presidiare l’ingresso impedendo l’accesso a chiunque non sia addetto alle operazioni di emergenze. Alluvione vigili del fuoco - soccorso 115 ® mantenere la calma ® evitare di uscire all’esterno dell’edificio ® predisporre sacchetti di sabbia, se disponibili, in corrispondenza delle porte ® interrompere l’erogazione dell’energia elettrica ® postarsi dai piani bassi ai piani superiori Allagamento vigili del fuoco -soccorso 115 ® interrompere l’erogazione dell’acqua dal contatore esterno ® interrompere il flusso dell’energia elettrica ® non usare gli ascensori ma unicamente le scale ® verificare se vi sono cause accertabili della perdita di acqua (rubinetti aperti, visibile rottura di tubazioni) ® se non si è in grado di eliminare la causa, telefonare alla Azienda dell’acqua e ai Vigili del Fuoco ® al termine della perdita d’acqua - drenare l’acqua dal pavimento: assorbire con segatura e stracci - verificare che il pavimento sia asciutto e non scivoloso - verificare che l’acqua non abbia raggiunto apparecchi elettrici - se questo è avvenuto, non ripristinare il flusso di derivazione della corrente fino al completamento delle attività manutenzione - dichiarare la fine dell’emergenza e fare rientrare le classi Guasto elettrico Ufficio Tecnico Comune o ditta specializzata. Preposto Se le luci di emergenza si sono regolarmente accese: ® invitare le classi e il personale non addetto all’emergenza a rimanere dove si trovano ® attendere disposizioni ® verificare che ad ogni piano, non siano rimaste bloccate persone. Se le luci di emergenza NON si sono accese: ® invitare le classi e il personale non addetto all’emergenza a rimanere dove si trovano ® attendere disposizioni ® verificare che ad ogni piano, in particolare nei servizi igienici , non siano rimaste bloccate persone 129 ® effettuare verifiche per il ripristino della normalità ® verificare se il black-out riguarda esclusivamente l’edificio scolastico o l’intero quartiere ® verificare se il black-out è dovuto all’intervento dell’interruttore differenziale (salvavita) ® non effettuare interventi su parti elettriche e contattare il Comune Intrusione nell’edificio di malintenzionati Polizia di stato 113 Carabinieri 112 Gli adulti presenti si attivino per contenere aggressivi comportamenti impedendo l’accesso alle aule; contestualmente chiedere l’intervento della forza pubblica telefonando NORME PREVENTIVE PERIODICHE Controllo degli estintori e degli idranti ® controllo del cartellino di revisione semestrale ® controllo dell’integrità degli idranti e del loro alloggiamento ® controllo settimanale (ogni lunedì) da parte dei collaboratori scolastici addetti (turno antimeridiano); eventuali anomalie vanno segnalate subito alla Segreteria della scuola. Controllo delle uscite di sicurezza ® controllo della piena agibilità delle uscite di sicurezza ® controllo della funzionalità ( le porte si devono aprire facilmente) ® controllo giornaliero da parte dei collaboratori scolastici ); eventuali impedimenti vanno rimossi; eventuali anomalie alla funzionalità vanno segnalate subito alla Segreteria scuola. Controllo della segnaletica ® controllo dell’integrità dei cartelli indicanti gli estintori, gli idranti, le uscite di sicurezza, le vie di fuga. ® controllo settimanale (ogni lunedì) da parte dei bidelli ; ® eventuali anomalie vanno segnalate subito alla Segreteria scuola. ------------------------------------------------------------------------------------------Procedure da adottare in caso di Gravidanza, puerperio e allattamento In caso di gravidanza, puerperio,allattamento, le lavoratrici presenti nell’Istituto sono tenute ad esibire certificato medico attestante la loro situazione al fine di consentire al dirigente scolastico di attivare le procedure previste dal D.Lvo n.645 del 25-11-96 130 FASCICOLO INFORMATIVO D.L. 30 GIUGNO 2003, N° 196 Codice in materia di protezione dei dati personali Il titolare del trattamento è: Scuola secondaria di primo grado ‘Antonio Giuriolo ’, via Quattro Martiri 71, 36071 Arzignano Tel.0444/ 670400 fax.671491, posta elettronica [email protected] figura del Dirigente. Il responsabile del trattamento è il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi in servizio Definizioni Dato Personale Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso il numero di identificazione personale. Dati Identificativi Dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato Dati Sensibili Dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Documento programmatico della sicurezza E’ stato adottato dal Dirigente il 23 /05/ 2005, aggiornato a marzo 2007. Definisce lo stato di attuazione, nella nostra Scuola di quanto disposto dalla normativa in materia di privacy, con riferimento alla sua struttura organizzativa e funzionale per il trattamento dei dati personali e sensibili, per le rispettive competenze, da parte dei docenti e del personale ATA. Informativa alla utenza Tutti i genitori degli hanno ricevuto l’informativa all’atto di iscrizione dei loro figli e hanno dichiarato il loro assenso al trattamento dei dati da parte della scuola nei limiti previsti dalla legge. L’informativa è riportata nel sito della scuola e nella bacheca di fronte agli uffici di segreteria 131 VADEMECUM PER IL PERSONALE 1. Informativa ai dipendenti (e ai loro familiari ) Gentile Dipendente, il Decreto Legislativo n.196/2003-“Codice in materia di protezione dei dati personali”ci impone l’osservanza di alcune regole a protezione di tutti i dati personali, sia nella fase di raccolta di documenti,informazioni, sia durante l’attività amministrativa e istituzionale. Pertanto si invita a leggere la presente informativa. Carattere obbligatorio del conferimento dei dati Il conferimento dei dati personali è necessario per la gestione di tutte le fasi del rapporto di lavoro: assunzione, adempimenti retributivi, contributivi, assicurativi, fiscali, contrattuali e legali, nonché per l’organizzazione dell’attività didattica e delle altre attività istituzionali della scuola. L'eventuale rifiuto a fornire tali dati potrebbe comportare la mancata instaurazione o continuazione del rapporto di lavoro. Per taluni procedimenti amministrativi attivabili soltanto su domanda individuale (ottenimento di particolari servizi, benefici, esenzioni, certificazioni ecc.) può essere indispensabile il conferimento di ulteriori dati, altrimenti la finalità richiesta non sarebbe raggiungibile. In taluni casi è necessario fornire anche dati personali di familiari per usufruire di determinati istituti contrattuali, di vantaggi fiscali. In tali casi anche il familiare interessato deve ricevere l’ informativa e controfirmare per attestazione. Modalità di acquisizione e di trattamento dei dati I dati personali del Dipendente e dei familiari vengono acquisiti direttamente dall’interessato o dalla scuola di provenienza. Il trattamento riguarderà unicamente le finalità istituzionali della scuola così come sono definite dalle normativa statale e regionale (istruzione degli alunni, attività amministrative e organizzative ad esse strumentali), nonché quelle richieste dall’Interessato per i procedimenti amministrativi facoltativi rientranti tra i compiti della scuola. A garanzia dei diritti dell’Interessato, il trattamento dei dati è svolto secondo le modalità e le cautele previste dal predetto Decreto Legislativo, rispettando i presupposti di legittimità, seguendo principi di correttezza, di trasparenza, di tutela della Sua dignità e della Sua riservatezza. Il trattamento è svolto prevalentemente in forma cartacea, ma anche mediante strumenti informatici e telematici; prevede come fasi principali: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, comunicazione, diffusione e la cancellazione quando i dati cessino di essere necessari. 132 Comunicazione e diffusione dei dati I soggetti a cui i dati personali potranno essere comunicati nella scuola sono:il Dirigente Scolastico, il Responsabile del trattamento, gli Incaricati del trattamento amministrativo ( Ufficio). Inoltre: i Docenti, i Collaboratori Scolastici , i componenti Organi Collegiali limitatamente ai dati necessari alla loro attività. I dati personali potranno essere comunicati ad altri enti pubblici o a privati esclusivamente nei casi previsti da leggi, regolamenti e dai contratti collettivi (in particolare: altre strutture del sistema della Pubblica Istruzione o Statali, Istituti Previdenziali, Inail, Inps, Inpdap, Questura, Direzione Provinciale del Tesoro, Anagrafe dei Pubblici Dipendenti, Ufficio Provinciale del Lavoro, Società di Assicurazione per polizza infortuni, Azienda Sanitaria pubblica competente, Istituti di credito per la gestione dei pagamenti, Organizzazioni Sindacali verso cui abbia firmato una delega, a medici del lavoro nel casi previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, eventuali Fondi integrativi; i soli dati anagrafici potranno essere conferiti a società di trasporto e agenzie di viaggi, a strutture pubbliche e private meta di visite scolastiche, ecc.). Potranno essere diffusi esclusivamente i dati previsti dalla normativa e rigorosamente nei casi ivi indicati. I dati idonei a rivelare lo stato di salute non potranno essere diffusi. Diritti dell’Interessato Relativamente ai Suoi dati personali potrà esercitare i diritti di accesso, controllo e modificazione garantiti dall’art. 7 e regolamentati dagli art. 8,9,10 del Decreto Legislativo n. 196/2003 ). Sarà sufficiente rivolgersi senza particolari formalità alla Segreteria e otterrà immediato riscontro. 2. Norme per il personale docente e amministrativo Incaricati al trattamento dati I soggetti sopra citati dovranno attenersi in modo scrupoloso alle modalità contenute nell’atto di nomina predisposto dal DSGA e che, ad ogni buon fine, si riporta integralmente. L’incaricato ,in ottemperanza al D.Lvo 196/ 2003, che regola il trattamento dei dati personali è tenuto a trattare i dati personali attenendosi alle seguenti modalità: a) in modo lecito e secondo correttezza; b) accogliendoli per gli scopi inerenti l'attività svolta; c) verificando, ove possibile, che siano esatti, aggiornandoli; d) verificando che siano pertinenti, non eccedenti le finalità per cui 133 sono stati trattati, secondo le indicazioni ricevute dal titolare; e) rispettando nella conservazione le misure di sicurezza disposte nella scuola e garantendo la massima riservatezza; nel trattamento dei documenti, effettuando le seguenti operazioni: - non far uscire documenti dalla sede scolastica; - non fare copie della documentazione salvo autorizzazione del responsabile/titolare; -durante il trattamento mantenere i documenti contenenti dati personali non alla portata di vista di terzi; -al termine del trattamento custodire i documenti all’interno di archivi muniti di serratura; -in caso di allontanamento, anche temporaneo, dal luogo dove vengono trattati i dati l’incaricato dovrà verificare che non vi sia possibilità da parte di terzi, anche se dipendenti non incaricati, di accedere a dati personali per i quali è in corso il ‘trattamento; f) nessun dato potrà essere comunicato a terzi o diffuso senza la preventiva specifica autorizzazione del titolare o responsabile; g) le comunicazioni agli interessati (genitori o chi ne fa le veci) dovranno avvenire in forma riservata, se effettuate per scritto dovranno essere consegnate in contenitori chiusi; h) all’atto della consegna di documenti l’incaricato si assicurerà dell’identità dell’interessato o di chi è stato delegato al ritiro del documento in forma scritta. Dati trattati dai docenti Registro personale Registro classe Verbali consiglio di classe Elaborati Documentazione relativa alla programmazione didattica Documenti di valutazione Certificati medici allievi Corrispondenza con le famiglie Disposizioni permanenti *I dati personali devono essere conservati in contenitori adeguati dotati di serratura efficiente e sicura. *I dati idonei a rivelare lo stato di salute degli alunni, trattati solo per finalità previste dalla legge, sono da conservare separatamente. Tali dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati dagli alunni o dai genitori ai docenti per scopi definiti da norme di legge (giustificazione assenze, esonero da attività di motoria , diete) 134 *Dopo la ricezione i dati vanno custoditi in appositi contenitori chiusi. *I certificati riguardanti la necessità di particolari diete alimentari potranno, essere comunicati al soggetto che espleta il servizio mensa, previa nomina a responsabile esterno del trattamento da parte del titolare. Dati trattati dal personale amministrativo Le banche dati su supporto cartaceo e/o informatizzato, contenenti dati personali, alle quali ha accesso il personale di segreteria sono: i fascicoli relativi al personale della scuola i fascicoli degli alunni ed ex alunni l’ anagrafe fornitori, contratti la documentazione finanziaria e contabile il registro degli infortuni Il trattamento dei dati di pertinenza esclusiva del personale ATA viene effettuato con strumenti elettronici e non. Disposizioni permanenti *I dati personali devono essere conservati in contenitori adeguati (schedari, armadi) dotati di serratura efficiente e sicura. * I dati idonei a rivelare lo stato di salute del personale,docente/ Ata, degli alunni sono trattati solo per finalità previste dalla legge. *Secondo quanto prescritto dall’art. 22 c. 7 del D. Lgs.vo 196/2003 i dati idonei a rivelare lo stato di salute vanno conservati in modo separato da altri dati personali;inoltre il c.7dello stesso art. dispone che i dati idonei a rivelare lo stato di salute, qualora contenuti in banche dati informatiche siano trattati “con tecniche di cifratura che permettono di identificare gli interessati solo in caso di necessità”. Riguardo al trattamento senza l’ausilio di strumenti elettronici, dei dati di cui si tratta si stabilisce quanto segue: a) Dati riguardanti il personale docente ed Ata I dati consistono in certificati medici pervenuti in segreteria. Dopo la ricezione, durante il trattamento, saranno inseriti in un contenitore chiuso riferito all’interessato e inseriti nel fascicolo personale, dove saranno conservati in una busta chiusa recante l’indicazione del contenuto, separata dagli altri documenti. b) Dati riguardanti gli alunni I dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati dagli alunni o dai genitori ai docenti o al personale ATA, per scopi definiti da norme di legge (giustificazione assenze; esoneri, diete) 135 Dopo la ricezione i dati saranno inseriti in un contenitore chiuso riferito all’interessato e successivamente trattati da personale incaricato e custoditi in appositi contenitori chiusi. I certificati riguardanti la necessità di diete alimentari, potranno essere comunicati al soggetto che espleta il servizio mensa nominato come incaricato esterno del trattamento dal titolare. 3. Nomina collettiva “Incaricato del trattamento dati ” Tutto il personale in servizio L’ incaricato tratta i dati personali secondo le seguenti modalità: I. in modo lecito e secondo correttezza; II. raccogliendoli e registrandoli per gli scopi inerenti l'attività svolta; III. verificando, che siano esatti e, se necessario, aggiornarli; IV. verificando che siano pertinenti, completi , non eccedenti le finalità per le quali sono stati raccolti o trattati; V. rispettando,nella conservazione, le misure di sicurezza disposte; VI. in ogni operazione andrà garantita la riservatezza . Nel trattamento dei documenti effettuando le seguenti operazioni: a) non far uscire documenti dalla sede scolastica; b) non fare copie della documentazione salvo autorizzazione del responsabile/titolare; c) durante il trattamento mantenere i documenti contenenti dati personali non alla portata di vista di terzi; d) al termine del trattamento custodire i documenti all’interno di archivi muniti di serratura; e) in caso di allontanamento anche temporaneo dal luogo dove vengono trattati i dati l’incaricato dovrà verificare che non vi sia possibilità da parte di terzi, anche se dipendenti non incaricati, di accedere a dati personali per i quali era in corso il trattamento. f)nessun dato potrà essere comunicato a terzi o diffuso senza la preventiva autorizzazione del titolare o responsabile; Le comunicazioni agli interessati, nei casi di dati sensibili, dovranno avvenire in forma riservata; se scritte consegnate in contenitori chiusi; g)all’atto della consegna di documenti l’incaricato dovrà assicurarsi dell’identità dell’interessato. f.to Il Titolare del trattamento dati dott.ssa Donata Albiero 136