Terzo Circolo Didattico Aversa Piano dell’Offerta Formativa a. s. 2013/2014 a cura della Funzione Strumentale - Area 1 Luisa Romagnoli Indice … in esergo 1. Qui al Terzo noi facciamo così … 2. Le radici nel presente e la proiezione nel futuro 3. Sezioni, classi, plessi dall’interno e …. dal satellite 4. Struttura e funzioni 4.1. Il Dirigente Scolastico (D.S.) 4.2. Il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.) 4.3. La Segreteria 4.4. I collaboratori scolastici 4.5. Organi collegiali 4.5.1. Consigli di intersezione, di interclasse, di classe 4.5.2. Consiglio di Circolo 4.5.3. Collegio Docenti 4.5.4. Giunta esecutiva 4.6. Le Funzioni strumentali 4.7. Attività aggiuntive e incarichi 4.8. Gruppi di lavoro 4.9. Figure sensibili 5. Il Terzo … in rete 1 5.1. “Crescere in coesione” 5.2. “Insieme, indichiamo la via” 6. Una photos-graphia del Terzo, qui ed ora 6.1. Studente-tipo 6.2. Residenza 6.3. Frequenza asilo nido 6.4. Frequenza della Scuola dell’Infanzia 6.5. Età di ingresso nella scuola primaria 6.6. Mezzo di trasporto per andare a scuola 6.7. Studenti di altra nazionalità 6.8. Tempo libero 6.9. Libri 6.10. Aiuto nello svolgimento dei compiti 6.11.Professione dei genitori 7. Domanda ed offerta di progetti 7.1. Progetti extracurricolari 7.2. Progetti curricolari 7.3. Progetto PON 2007/2013 F1 e C1 prorogato 7.4. Progetti in rete PON F3 7.5. Progetto in rete Insieme, indichiamo la via 7.6. Progetto L.A.B.E.L. 7.7. Progetto: Don’t be silly, don’t be bully: play and create 7.8. Progetto continuità 7.9. Progetto Tutti in campo … per l’UNICEF 8. Il Piano delle attività 9. Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) 10. La progettazione educativa e didattica 11. Valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze 12. Autovalutazione 2 13. Cittadinanza e Costituzione 14. Piano Annuale per l’Inclusione (P.A.I.) 15. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione 16. Scuola dell’infanzia (Traguardi per lo sviluppo delle competenze) 17. Scuola primaria (Traguardi per lo sviluppo delle competenze) 18. Obiettivi di apprendimento 18.1. Italiano 18.2. Inglese 18.3. Storia 18.4. Geografia 18.5. Matematica 18.6. Scienze 18.7. Musica 18.8. Arte e Immagine 18.9. Educazione fisica 18.10. Tecnologia Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. 3 Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così. Pericle1, Discorso agli Ateniesi, 461 a.C. 1 Pericle, eletto stratega (comandante militare) nel 461 a. c., esercitò un eccezionale predominio politico su Atene per quasi trent’anni, fino al 429 a.c. realizzando in Atene la libertà democratica come in nessun altro luogo dell’antichità. Si dedicò anche all’abbellimento di Atene e iniziò la realizzazione del Partenone nel 448 a.c. (da Enciclopedia Treccani, ad vocem). 4 1. Qui al Terzo noi facciamo così … I principi che quotidianamente mettiamo in pratica, qui al Terzo Circolo Didattico, possono trovare una sintesi illuminante nel celeberrimo discorso di uno stratega ateniese, declamato più di 2400 anni fa. Qui al Terzo, noi applichiamo una giustizia uguale per tutti, ma non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Qui al Terzo, noi educhiamo i nostri studenti a non essere sospettosi l’uno dell’altro ed a non infastidire mai il prossimo se al prossimo piace vivere a modo suo. Qui al Terzo, noi rispettiamo e insegniamo a rispettare le leggi, non solo quelle in vigore, ma anche quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui al Terzo, noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Qui al Terzo, noi guidiamo i nostri studenti affinché sviluppino in sé una felice versatilità, la fiducia in se stessi, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra scuola è aperta al mondo e la nostra azione è volta non ad escludere ma ad includere gli studenti di altra nazionalità, gli studenti con bisogni educativi speciali (BES), gli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) attraverso interventi mirati e utilizzo di professionalità. 5 2. Le radici nel presente e la proiezione nel futuro Il Terzo Circolo Didattico adotta il Piano dell’Offerta Formativa2 2013/2014 in linea ed in attuazione delle Indicazioni Nazionali 2012, su indicazioni e proposte: - del Consiglio di Circolo; - della “persona in apprendimento” e dei genitori; - degli enti e/o delle istituzioni della comunità di appartenenza3. Il Terzo Circolo Didattico intende rilevare e valutare i risultati dei processi attuati nell’anno scolastico precedente in merito agli esiti relativi al successo formativo delle “persone in apprendimento”. Il Terzo Circolo Didattico stabilisce di perseguire, come propria mission4, lo sviluppo di un’identità consapevole e aperta nei confronti di culture diverse; la pratica dell’uguaglianza nel rispetto delle differenze; la cura e il consolidamento delle competenze e dei saperi di base come fondamenta per apprendimenti ulteriori; la prevenzione ed il recupero 2 In base all’art. 3 del “Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche”, D.P.R. n. 275, 8 marzo 1999, «ogni istituzione scolastica predispone (….) il Piano dell’offerta formativa». Il P.O.F. è «il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia», in coerenza con gli «obiettivi generali ed educativi (…) determinati a livello nazionale» ed in corrispondenza delle «esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale». 3 Con i quali stipulare, all’occorrenza, accordi di programma, convenzioni, protocolli d’intesa, contratti. 4 La “dichiarazione di intenti” della scuola. I manuali indicano che gli “intenti” devono essere: misurabili, raggiungibili, temporalmente e territorialmente limitati. La mission deve essere chiara, definita, attraente, condivisa. 6 della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce; l’inclusione di “persone in apprendimento” di altra nazionalità, con disabilità, con bisogni educativi speciali. Il tutto per permettere ai nostri studenti di “saper stare al mondo”. Il Terzo Circolo Didattico considera propria 5 vision la creazione delle condizioni per una scuola unitaria di base per il primo ciclo. 5 “Il contesto della proiezione nel futuro. … una realtà che ancora non c’è ma che è prossima a venire” (John P. Kotter). 7 3.Sezioni, classi, plessi dall’interno e …. dal satellite Il Terzo Circolo è dislocato in 4 plessi: - San Giovanni, in via Canduglia, sede della Direzione didattica: o Scuola Primaria, 203 studenti suddivisi in 11 classi, 40 ore settimanali; o Scuola dell’Infanzia San Nicola, 122 studenti suddivisi in 5 sezioni. 8 - GESCAL, in via Madre Teresa di Calcutta: o Scuola Primaria, 266 studenti suddivisi in 13 classi, 40 ore settimanali per 3 classi e 27 ore settimanali per 10 classi; o Scuola dell’Infanzia Borgo, 159 studenti suddivisi in 6 sezioni. 9 - Platani, via Filippo Saporito: o Scuola Primaria, 67 studenti suddivisi in 5 classi, 27 ore settimanali; o Scuola dell’Infanzia, 47 studenti suddivisi in 2 sezioni. 10 - San Domenico, in Via Riccardo di Aversa: o Scuola Primaria, 47 studenti suddivisi in 4 classi, 27 ore settimanali. 11 4. Struttura e funzioni 12 4.1. Il Dirigente Scolastico (D.S.) Il Prof. Nicola Buonocore nella sua funzione di Dirigente Scolastico6 (D.S.) del Terzo Circolo: - assicura la gestione unitaria dell’istituto; - rappresenta legalmente l’istituto; - è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali - è responsabile dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali al Dirigente spettano autonomi poteri di direzione, di coordinamento, di valorizzazione delle risorse umane. Il Dirigente organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formativa. Il Dirigente promuove interventi: - per assicurare la qualità dei processi formativi; - per assicurare la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio; - per l’esercizio della libertà d’insegnamento; - per la libertà di scelta educativa delle famiglie; - per l’attuazione del diritto all’apprendimento. 6 Decreto Legislativo 165/2001. 13 Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti. Nelle sue funzioni è coadiuvato dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.). In materia fiscale e contributiva la responsabilità giuridica è del Dirigente Scolastico (D.S.), gli adempimenti sono di competenza del D.S.G.A. La costruzione di un progetto di scuola che parte dalle Indicazioni Nazionali 2012, quale quello che il Terzo Circolo sta realizzando, è, infatti, un processo che richiede attività di studio, di formazione, di ricerca da parte di tutti gli operatori scolastici ed in primo luogo da parte dei docenti. Il ruolo del Dirigente Scolastico risulta al riguardo “determinante”7 per la direzione, il coordinamento, la promozione della professionalità interne e per favorire la collaborazione delle famiglie, degli enti locali, per la valorizzazione delle risorse sociali, culturali, economiche del territorio. Nella Circolare Ministeriale n. 22 del 26 agosto 2013 la figura del Dirigente Scolastico viene considerata “strategica” nelle azioni di accompagnamento delle Indicazioni Nazionali 2012 sia in relazione ai risultati che il Ministero si attende da ogni scuola sia per l’azione di promozione delle risorse umane e della professionalità che solo il Dirigente può svolgere in modo efficace e continuativo. 7 Indicazioni Nazionali 2012. 14 4.2. Il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.) Il D.S.G.A.8, per il Terzo Circolo nella persona del Dott. Antonio Nucciarelli, sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati. Svolge, infatti, attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è consegnatario dei beni mobili. Il D.S.G.A. organizza autonomamente l’attività del personale A.T.A. posto alle sue dirette dipendenze, nell’ambito delle direttive del Dirigente Scolastico. Il D.S.G.A è il responsabile della contabilità e degli adempimenti fiscali. 4.3. La Segreteria Il personale amministrativo -per il Terzo Circolo nelle persone di Agostino Diomaiuto, Massimo Fattore, Anna Maria Mangiacapra, Antonio Marmorella, Vincenzo Santangelo- assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali e strumentali9 connesse alle attività del Circolo in rapporto di collaborazione con il Dirigente Scolastico e con il personale docente, sulla base - delle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza 8 9 Art. 29, c. 5, D.I. 44/2001. Così come definite nell’art. 44 del CCNL Scuola 1998-2001. 15 - degli specifici incarichi che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori - dei compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione di questo Piano dell’Offerta Formativa. Orario di apertura al pubblico: Lunedì e Giovedì ore 10-13 e 15,30-17,30 Martedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato ore 10-13. 4.4. I collaboratori scolastici I collaboratori scolastici sono addetti ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza degli alunni nei periodi antecedenti e successivi alle attività didattiche, di vigilanza e assistenza durante il pasto, di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi, di custodia e di sorveglianza generica sui locali della scuola e di collaborazione con i docenti. I nostri collaboratori: Carmela Cecere Giuseppina Fabozzo Salvatore Coscione Francesco Frascogna Salvatore Costanzo Pasquale Maione Cristina Desiato Nicolina Menditto 16 Alfonso Ornato Carmine Schiavone Antonio Pagliuca Antonio Segreto Tommaso Picone Maria Vassallo 4.5. Organi collegiali Gli organi collegiali10 sono organi di gestione, rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, docenti e genitori. I componenti degli organi collegiali vengono eletti dai componenti della categoria di appartenenza: i genitori che fanno parte di organismi collegiali sono eletti da altri genitori. Tutti i genitori, padre e madre, hanno diritto di voto per eleggere i loro rappresentanti in questi organismi. È diritto di ogni genitore proporsi per essere eletto La funzione degli organi collegiali è consultiva e propositiva per i consigli di intersezione, di interclasse o di classe, ed è deliberativa per il consiglio di circolo e per il collegio docenti. 10 D. L.vo 297/1994. 17 4.5.1. Consigli interclasse, di classe di intersezione, di L’elezione dei Consiglio di classe11 si svolge ogni anno. Il Consiglio di classe: - si occupa dell’andamento generale della classe; - formula proposte al D.S. per il miglioramento dell’attività; - presenta proposte per un efficace rapporto scuola-famiglia; - si esprime su eventuali progetti di sperimentazione. 4.5.2. Consiglio di Circolo Il Consiglio di circolo12 è composto da tutte le componenti della scuola: docenti, genitori, personale A.T.A. L’elezione del Consiglio di Circolo si svolge ogni triennio. 11 12 Art. 5 del D. L.vo 297/1994. Art. 8 del D. L.vo 297/1994. 18 CONSIGLIO DI CIRCOLO 4.5.3. Collegio Docenti Il Collegio docenti13 è composto da tutti gli docenti in servizio nel Circolo ed è presieduto dal D.S che dà esecuzione alle delibere del Collegio. Si riunisce in orari non coincidenti con le lezioni, su convocazione del D. S. o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, ogni volta che ci siano decisioni importanti da prendere. Il Collegio Docenti è composto da: 13 Art. 7 del D. L.vo 297/1994. 19 Maria Concetta Arpaia Raffaela Barbato Raffaella Benvenuti Anna Boccarossa Eva Brusciano Clelia Domenica Capone Rita Caracciolo Annamaria Caterino Maria Rosaria Cecere Caterina Chianese Filomena Cicala Carmela Ciccarelli Annamaria Corrado Claudia Corsi Vincenza Corvino Chiara Coscione Rosanna Costanzo Maria Benedetta Crispino Sabrina Cuomo Angelica D’Alessandro Biagio D’Alessandro Rosaria Damiani Marta de Biase Annamaria De Marco Anna De Santis Tiziana de Vincenzo Anna Rita Della Corte Anna Della Valle Brigida Dello Vicario Rosa Di Biase Michelina Di Caprio Angela Maria Di Cristofaro Palma Di Gaetano Emilia di Giorgio Paola Di Grazia Salvatore di Grazia Andreana di Luise Rachele Di Martino Rita Di Matteo Anna Colomba Diana Anna Maria Diana Paola Diana Maria Rosaria Dimarzio Annamaria Diomaiuto Anna Esposito Clementina Fabozzi Filomena Falco Natalia Farinaro Vincenza Farinaro Angela Ferrara Maria Rosaria Ferrara Agnese Fusco Anna Fusco Angela Gagliardo Gabriella Gatta Colomba Giglio Ines Giovine Marilisa Grassi Nicolina Grassia Katia Guarnieri Raffaelina Ingannato Clementina Lampitella Italia Luogo Pasqualina Maisto 20 Patrizia Malasomma Carmela Marzocchi Paola Masarone Anna Mastellone Carmen Mattiello Rosaria Clementina Mauriello Livia Mauro Sofia Menale Luigia Molitierno Lea Monte Teresa Mottola Silvana Musto Maria Natale Silvana Anna Novembrone Carla Parillo Anna Patricelli Antonella Piccolo Rosalba Piccolo Elena Pompella Ivan Riviello Luisa Romagnoli Maria Luigia Ruberti Maria Ruffo Paola Ruffo Maria Ruscigno Silvana Russo Maria Rosaria Santagata Nicolina Santagata Rosaria Sasso Angela Schettini Simona Schiavone Vincenza Siano Italia Spagnuolo Luciana Spatarella Iole Spena Liliana Tambelli Mario Tozzi Giustina Verazzo Viviana Viola Antonietta Vitale 4.5.4.Giunta esecutiva 21 4.6. Le Funzioni strumentali 22 4.7. Attività aggiuntive e incarichi 23 4.8. Gruppi di lavoro 24 4.9. Figure sensibili Figure sensibili L. 81/90 San Giovanni GESCAL Primo Soccorso Antincendio Claudia Corsi Clementina Lampitella Tiziana de Vincenzo Rosaria Mauriello Francesco Frascogna Salvatore Di Grazia Antonio Segreto Rita Di Matteo Tommaso Picone Infanzia “Borgo” Maria Ruscigno Platani Primaria Annamaria Caterino Platani Infanzia San Domenico Vincenza Farinaro Anna Fusco Maria Vassallo Salvatore Coscione Cristina Desiato Maria Ruberti Pasquale Maione Alfonso Ornato Natalia Farinaro Anna Patricelli Aniello Pagliuca Medico competente dott. Saverio Vitagliano 25 5. Il Terzo … in rete Il comma 1 dell’art. 7 del D.P.R. 275/1999, “Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche”, prevede un particolare istituto giuridico: la rete di scuole. “Le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento della proprie finalità istituzionali”. Se l’Autonomia è uno strumento funzionale al raggiungimento delle finalità istituzionali delle scuole, allora la possibilità di mettersi in rete è uno strumento potente ma non di facile utilizzo perché impone un modifica del punto di vista, consolidato nel tempo, della struttura gerarchico-piramidale del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR). La rete è una variante del modello gerarchico. Prima dell’avvento dell’Autonomia scolastica si parlava di scuole polo, scuole designate dal Ministero per l’utilizzo di risorse a favore di un gruppo di scuole. Mancava infatti la volontà dal basso. 26 Con la rete il modello di governo è costruito dal basso ed è basato sulla solidarietà collettiva e sull’identità, sulla coesione e sull’integrazione. I soggetti componenti la rete sono equipotenti: tutti i soggetti intrattengono rapporti tra di loro senza passare da un centro. La rete è uno strumento non solo importante ma soprattutto imprescindibile per lo sviluppo della dimensione europea dell’educazione. La rete nel mondo della scuola è solo un segmento di un processo e di una discussione che investe l’intera società e i suoi modi organizzativi. La rete ha infatti il carattere universale di strumento di governance a livello mondiale. In una rete vi è una molteplicità di attori, ossia soggetti o altrimenti detti nodi della rete: - individuali o collettivi, - pubblici o privati, - omogenei o eterogenei. Ciò che conta è la necessità/volontà di perseguire determinati fini. L’accordo14 può avere a oggetto: - attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento; - di amministrazione e contabilità, ferma restando l’autonomia dei singoli bilanci; - di acquisto di beni e servizi, di organizzazione e di altre attività coerenti con le finalità istituzionali. Se l’accordo prevede attività didattiche o di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e 14 Art. 7, comma 2, D.P.R. 275/99. 27 aggiornamento, è approvato, oltre che dal Consiglio di circolo o di istituto, anche dal Collegio dei docenti. Si parla di rete soltanto se i nodi: - hanno autonomia - possiedono risorse scambiabili - possono decidere sulla destinazione delle loro risorse L’accordo di rete può prevedere lo scambio temporaneo di docenti15, che liberamente vi consentono, se i docenti delle istituzioni che partecipano alla rete hanno uno stato giuridico omogeneo. La rete richiede lealtà organizzativa ma non esclusività. Infatti è importante far parte di più reti e renderle intersecanti. Il Terzo Circolo costituisce un nodo in due reti di scuole - “Crescere in coesione” e “Insieme, indichiamo la via”- ed ha stipulato, singolarmente e collegato in rete, convenzioni con istituzioni, enti, associazioni e agenzie operanti sul proprio territorio per la realizzazione di specifici obiettivi16. 15 16 Art. 7, comma 3, D.P.R. 275/99. Art. 7, comma 8, D.P.R. 275/99. 28 29 30 31 5.1. “Crescere in coesione” Il 21 febbraio 2013 il Terzo Circolo ha firmato l’accordo di partenariato, n. prot. 1330/C423 della scuola capofila Liceo Scientifico “E. Fermi” di Aversa, con scuole, con associazioni ed enti di seguito indicati, per la presentazione di una proposta progettuale e la relativa realizzazione dei moduli del PON Obiettivo F Azione 3 “La Formazione fa la forza …”. Tali progetti sono finanziati nell’ambito dei Fondi Strutturali 2007/2013, PON “Competenze per lo sviluppo”, Progetti F3 “Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti” promossi dal Piano di Azione e Coesione Azione 3, Nota Prot. AOODGAI/199 del 08/01/2013. Crescere in coesione Scuole - Liceo Scientifico “E. Fermi” di Aversa - Istituto Statale “S. Pizzi” di Capua - Istituto Tecnico Commerciale Statale “A. Gallo” di Aversa - Istituto Comprensivo di Cesa - Terzo Circolo Didattico di Aversa Associazioni - Solidarci - Tramondo - WWF Agro Aversano - IACP Comitato di Napoli Enti - Comune di Aversa - Diocesi di Aversa Finalità - Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale Progetto F-3-FSE04_POR_CAMPANIA-2013-153 In ogni scuola della rete sono attivati una serie di progetti. 32 33 5.2. “Insieme, indichiamo la via” La Circolare Ministeriale17 n. 22 del 26 agosto 2013 ha previsto la costituzione di appositi staff a carattere regionale, composti da dirigenti tecnici, amministrativi, scolastici e da docenti, con il compito di agevolare la partecipazione di tutte le componenti della scuola al processo di innovazione che ha avuto impulso dalle Indicazioni Nazionali 2012. Tali staff, oltre ad avere il compito di definire le coordinate regionali dei programmi di formazione, hanno lo specifico compito di favorire la formazione di reti di scuole. A livello territoriale si sono costituite reti di scuole i cui promotori hanno funzioni di raccordo, di animazione culturale ed organizzativa e di documentazione nei confronti delle scuole associate alla rete e di diffusione dei materiali, delle proposte, delle azioni formative. Il Terzo Circolo ha partecipato alla costituzione del Gruppo di progetto, di seguito indicato, riunitosi più volte, dal 14 ottobre al 7 novembre 2013. Denominazione istituto I.C.A. Coordinatore/Referente “GAETANO STEFANIA CECALA PARENTE” SMS “G. PASCOLI” VINCENZINA SCHIAVONE III CIRCOLO DIDATTICO LUISA ROMAGNOLI 17 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per l’Istruzione – Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’Autonomia Scolastica – MIURAOODGOS/4418. 34 I.C. “A. DE CURTIS” ASSUNTA COLELLA II CIRCOLO DIDATTICO FILOMENA LUCARIELLO Il 7 novembre 2013 il Terzo Circolo ha sottoscritto l’accordo di rete “Insieme, indichiamo la via”. La rete è costituita da 5 Istituti scolastici rappresentanti dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado nel territorio del comune di Aversa: - Istituto Comprensivo Autonomo “G. Parente”, scuola capofila; - Istituto comprensivo “A. De Curtis”; - II Circolo Didattico; III Circolo Didattico; Scuola Secondaria di I grado “G. Pascoli”. L’accordo ha per oggetto: - attività di formazione, ricerca e sperimentazione in ordine alla completa attuazione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione 2012 di cui al D.M. 254/2012, relative ai processi di innovazione in atto nella scuola italiana; - interventi formativi nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione ai sensi della nota U.S.R. Prot. n. AOODRCA/RU/7854 del 10 ottobre. L’Accordo di rete “Insieme, indichiamo la via” ha lo scopo di favorire la collaborazione tra le scuole partecipanti per: a) promuovere sul territorio di Aversa i risultati della riflessione e dell’approfondimento sperimentale degli elementi innovativi delle Indicazioni 2012, attraverso iniziative di formazione e ricerca; b) arricchire le competenze degli insegnanti nell’uso di metodologie didattiche innovative; c) coordinare e orientare i docenti all’uso di metodologie didattiche rispondenti alla piena attuazione delle Indicazioni 2012; 35 d) elaborare prodotti didattici che dovranno costituire risorse utili all’intera platea nazionale delle scuole attraverso la pubblicazione sul sito: www.indicazioninazionali.it L’Accordo ha validità e durata di 3 anni scolastici. La scadenza dell’Accordo è fissata al 31/08/2016. Il Gruppo di Progetto ha elaborato il progetto che ha partecipato alla selezione -bandita con avviso pubblico il 9 ottobre 2013, prot. n. AOODRCA/RU/7816- di “progetti in rete di formazione e ricerca nell’ambito delle azioni previste dalla c.m. n. 22 del 26.08.2013. Avvio delle misure di accompagnamento delle Indicazioni Nazionali 2012”. La finalità dell’avviso pubblico suddetto è quella di selezionare le reti di scuole che avranno accesso ai finanziamenti previsti per le attività di formazione e ricerca in applicazione delle Indicazioni Nazionali. In data 10 dicembre 2013 il progetto presentato è stato ammesso al finanziamento con decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Prot. n. AOODRCA/RU/7816. Il progetto elaborato, presentato e approvato, è al paragrafo “Progetti in rete Insieme, indichiamo la via”. 6. Una photos-graphia del Terzo, qui ed ora La Funzione Strumentale Area 1-Gestione del POF, Luisa Romagnoli, ha distribuito agli studenti della scuola primaria una scheda di rilevazione, indicata nelle pagine seguenti, per raccogliere informazioni personali, informazioni circa abitudini e preferenze non solo allo scopo di offrire una progettazione delle attività adeguata alla domanda. La scheda di rilevazione ha anche il compito, tra l’altro, di fornire una banca dati da cui attingere per rispondere 36 alle richieste dell’INVALSI18 e per ogni altra esigenza della scuola. Gli studenti sono chiamati a rispondere in prima persona con l’autorizzazione dei genitori, solo nelle battute finali, all’uso dei dati da parte della scuola. 18 L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (INVALSI) è l’ente di ricerca designato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) per effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche. 37 Informazioni personali dello studente 1) Se sei nato all’estero, indica: - l’età in cui sei arrivato in Italia. - la lingua che usi in famiglia. 2) Hai frequentato l’asilo nido? In quale scuola? 3) E la Scuola dell’Infanzia? In quale scuola? 4) A quale età in prima elementare? 5) Quanti fratelli hai? 6) Quante sorelle hai ? 7) Chi ti aiuta nei compiti a casa? si no si no mamma papà fratello sorella nessuno altro______________ 8) Quanti libri leggi in un mese? nessuno uno più di due 9) Da dove provengono i libri che leggi? libreria biblioteca scuola casa regalo 10) Di solito come impieghi il tuo tempo libero? sport tv computer con amici altro _______________ 11) Con quale frequenza svolgi l’attività indicata al domanda n.10? 12) Quale mezzo di trasporto usi per andare scuola? tutti i giorni a giorni alterni due volte a settimana una volta a settimana autobus automobile motorino 38 bicicletta nessuno, a piedi 13) In quale impegnarti? progetto ti piacerebbe ceramica educazione stradale educazione motoria informatica inglese musica teatro 14) Indica la nazionalità, il titolo di studio e la professione dei tuoi genitori. nazionalità madre _______________________________________ padre________________________________________ titolo Licenza elementare Licenza media Qualifica professionale triennale Diploma di maturità Laurea Altro ________________________________________ madre padre professione madre padre in cerca di lavoro casalinga dirigente, docente universitario, funzionario, ufficiale militare imprenditore, proprietario agricolo professionista dipendente, sottufficiale militare, libero professionista (medico, avvocato, psicologo, ricercatore, ecc.) lavoratore in proprio (commerciante, coltivatore diretto, artigiano, meccanico, ecc.) insegnante, impiegato, militare graduato operaio, addetto ai servizi, socio di cooperativa Altro _____________________________________ Per i genitori Acconsento che dati rilasciati siano utilizzati dalla scuola nel rispetto delle norme sulla privacy, in base a Decreto Ministeriale 7 dicembre 2006, n. 305. Firma di uno dei genitori____________ 39 A fronte di 583 schede di rilevazione distribuite ne sono pervenute 450. Il 77% è una percentuale più che soddisfacente per delineare quella che possiamo definire una vera e propria fotografia della scuola primaria. Si provvederà a delineare una fotografia anche della scuola dell’infanzia. Da phos, che significa luce, e da gràphô, che significa disegno, dipingo, rappresento, la fotografia è l’arte che fissa sulla carta le immagini di oggetti posti dinanzi alla lente di una camera oscura ed è detta così perché la luce, esercitando un’azione chimica sopra un reagente, di cui la carta è rivestita, vi disegna sopra le immagini. I grafici che seguono sono una immediata visualizzazione delle informazioni ricevute dall’elaborazione dei dati raccolti. 6.1. Studente-tipo In estrema sintesi, dalla rilevazione dei dati emerge una figura di studente del Terzo con le seguenti caratteristiche: 40 - è residente ad Aversa (78% degli studenti) - è italiano (solo il 3% dei nostri studenti è nato all’estero: 2 studenti sono nati nel Burkina Faso, 3 in Romania, 6 in Ucraina, 2 in Polonia, 1 in Russia, 2 in Moldavia, 2 in Algeria, 2 in Marocco). - non ha frequentato l’asilo nido (il 52% degli studenti ha dichiarato di non aver frequentato l’asilo nido) - ha frequentato la scuola dell’infanzia al Terzo Circolo (85% ha frequentato la scuola dell’infanzia; dei 384 studenti che hanno dichiarato di aver frequentato la scuola dell’infanzia, il 50% ha indicato la scuola dell’infanzia del Terzo Circolo) - ha frequentato la prima a 6 anni (67% degli studenti) - va a scuola in automobile - trascorre il tempo libero davanti alla tv o con amici - legge almeno un libro in un mese ma è di provenienza scolastica - è aiutato dalla mamma nello svolgimento dei compiti - il padre è operaio (per il 33%; il restante 67% è frammentato in varie opzioni; il 18% è in cerca di lavoro) la madre è casalinga (per il 63%) ma nei dati messi a confronto il 24% degli studenti ha entrambi i genitori che non lavorano - vuole frequentare progetti di informatica, motoria, e, a sorpresa, ceramica 41 6.2. Residenza 6.3. Frequenza asilo nido 42 6.4. Frequenza della Scuola dell’Infanzia La prima immagine che appare è determinata dal dato di frequenza della Scuola dell’Infanzia da parte degli attuali studenti della Primaria. 43 L’85% ha frequentato la scuola dell’infanzia, il 5% ha risposto di non averla frequentata, per il 10% dei questionari il dato non è rilevato. Dei 384 studenti che hanno dichiarato di aver frequentato la scuola dell’infanzia, il 50% ha indicato la scuola dell’infanzia del Terzo Circolo. Il 27% non ha fornito nessuna indicazione in merito alla tipologia della scuola. Il 3% ha indicato “scuola statale” senza il nome della scuola. Il 5% ha indicato “scuola privata” senza il nome della scuola. Il 15% ha indicato “scuola privata” con indicazione del nome. 44 Le scuole private e parificate più frequentate nel comune di Aversa e comuni limitrofi sono: Aladdin Andersen Avvenire radioso Baby’s club Bimbi e Birbe Caterina Volpicelli Eden Figlie di N.S. del Sacro Cuore Heidi Il Bruco La Favola Mary Poppins Maria Montessori Olimpia e Natalia 45 Paperopoli Peter Pan Pinocchio Play Time Rousseau Santa Rita Solletico Walt Disney 6.5. Età in prima Il 67% dei nostri studenti indica di aver frequentato la prima classe all’età di 6 anni compiuti. L’7% indica di aver frequentato la prima all’età di 5 anni; il 13% all’età di 5½; il 2,5% all’età di 6½; l’1,5% indica 5¾. Il 7% degli studenti non ha indicato l’età. 46 La percentuale residua si divide fra un solo studente che indica di aver frequentato la prima all’età di 4 anni, un solo studente all’età di 9 anni, un solo studente all’età di 6¾ anni, 3 studenti all’età di 7 anni, 3 studenti a poco più di 6 anni. 6.6. Mezzo di trasporto per andare a scuola 6.7. Studenti di altra nazionalità 47 Il nostro circolo è fondamentalmente frequentato da studenti di nazionalità italiana. Tra questi una piccolissima percentuale ha uno dei genitori di altra nazionalità, ma dichiara di parlare in casa in italiano. Solo il 3% dei nostri studenti ha un’altra nazionalità: 2 studenti Burkina Faso, 3 Romania, 6 Ucraina, 2 Polonia, 1 Russia, 2 Moldavia, 2 Algeria, 2 Marocco. 48 6.8. Tempo libero 49 sport tv computer con amici 38 106 35 65 altro senza indicazione 15 altro con indicazione 25 opzione multipla 144 no opz. 22 L’opzione “altro” è stata corredata delle seguenti indicazioni: - Ballo - Danza - Giocare con le sorelle - Giocare con i fratelli - Giocare con i cugini - Giocare con il papà - Giocare con le bambole - Oratorio - Studio - Disegnare - Leggere 50 51 52 sporttv sport-tvcomputer sport-tvcomputercon amici sport-tvcomputercon amicialtro tvcomputer tvcomputercon amici sportcon amici 16 16 7 3 23 12 9 tvcon amici sportcomputercon amici tvaltro computercon amici sporttv-con amici sportcomputer 26 5 5 9 7 6 Ulteriori combinazioni di risposte multiple: - tv-computer-altro; - sport-tv-altro; - computer-altro; - sport-computer-con amici-altro; - tv-con amici-altro; - sport-altro. Frequenza tempo libero 53 54 6.9. Libri 55 56 72 studenti hanno scelto risposte multiple: - Casa, regalo (4) - Libreria, casa (3) - Libreria, casa, regalo (3) - Libreria, regalo (7) - Libreria, scuola (8) - Libreria, scuola, casa, regalo (1) - Libreria, scuola, regalo (1) - Scuola, casa (9) - Scuola, casa, regalo (3) - Scuola, regalo (6) 6.10. Aiuto nello svolgimento dei compiti 57 Risposte multiple Chi ti aiuta nei compiti a casa? Fra le risposte “altro”: - Chi è disponibile - Mamma-zii - Mamma-zia - Mamma-papà-sorella - Papà -nessuno - Mamma-nessuno - Papà-cugina - Mamma-altro (doposcuola) - La fidanzata di mio fratello 58 6.11. Professione dei genitori Il 33% degli studenti ha il padre che rientra nella categoria h “operaio, addetto ai servizi, socio di cooperativa”. Il 18% degli studenti ha il padre che rientra nella categoria a “in cerca di lavoro”. Il 15% degli studenti non ha fornito nessuna risposta oppure ha fornito risposte multiple contraddittorie e quindi non costituiscono dati chiari da rilevare. L’11% degli studenti ha il padre che rientra nella categoria f “lavoratore in proprio (commerciante, coltivatore diretto, artigiano, meccanico, ecc.)”. Il 10% degli studenti ha il padre che rientra nella categoria g “insegnante, impiegato, militare graduato”. Il 6% degli studenti ha indicato “altro” rispetto alle categorie indicate. Il 5% degli studenti ha il padre che rientra nella categoria e “professionista dipendente, sottufficiale militare, libero professionista (medico, avvocato, psicologo, ricercatore, ecc.)”. L’1% degli studenti ha il padre che rientra nella categoria c “dirigente, docente universitario, funzionario, ufficiale militare”. Il restante 1% degli studenti ha il padre che rientra nella categoria d “imprenditore, proprietario agricolo”. 59 60 a) in cerca di lavoro b) (casalinga) c) dirigente, docente universitario, funzionario, ufficiale militare d) imprenditore, proprietario agricolo e) professionista dipendente, sottufficiale militare, libero professionista (medico, avvocato, psicologo, ricercatore, ecc.) f) lavoratore in proprio (commerciante, coltivatore diretto, artigiano, meccanico, ecc.) g) insegnante, impiegato, militare graduato h) operaio, addetto ai servizi, socio di cooperativa i) altro j) nessuna risposta o risposte multiple non chiare Il 63% degli studenti ha la madre che rientra nella categoria b “casalinga”. Il 14% degli studenti ha la madre che è “in cerca di lavoro”. Il 9% degli studenti non ha fornito nessuna risposta. Il 5% degli studenti ha la madre che rientra nella categoria h “operaio, addetto ai servizi, socio di cooperativa”. Il 5% degli studenti ha la madre che rientra nella categoria g “insegnante, impiegato, militare graduato”. Il 2% degli studenti ha la madre che rientra nella categoria f “lavoratore in proprio (commerciante, coltivatore diretto, artigiano, meccanico, ecc.)”. L’1% degli studenti ha la madre che rientra nella categoria e “professionista dipendente, sottufficiale militare, libero professionista (medico, avvocato, psicologo, ricercatore, ecc.)”. 61 L’1% degli studenti ha la madre che rientra nella categoria c “dirigente, docente universitario, funzionario, ufficiale militare”. 62 a) in cerca di lavoro b) casalinga c) dirigente, docente universitario, funzionario, ufficiale militare d) imprenditore, proprietario agricolo e) professionista dipendente, sottufficiale militare, libero professionista (medico, avvocato, psicologo, ricercatore, ecc.) f) lavoratore in proprio (commerciante, coltivatore diretto, artigiano, meccanico, ecc.) 63 g) insegnante, impiegato, militare graduato h) operaio, addetto ai servizi, socio di cooperativa i) altro j) nessuna risposta o risposte multiple non chiare Un dato di rilievo è fornito dalla indicazione del 24% degli studenti di avere, nelle professione di ambedue i genitori, le seguenti combinazioni: - il 15% degli studenti ha la madre casalinga e il padre in cerca di lavoro; - il 4% degli studenti ha il padre e la madre in cerca di lavoro - il 3% degli studenti ha la madre casalinga e non ha dato nessuna indicazione per il padre; - l’1% degli studenti ha la madre in cerca di lavoro e non ha dato nessuna indicazione per il padre; - l’1% degli studenti non ha dato nessuna indicazione per la madre ed ha indicato il padre in cerca di lavoro. 64 65 7. Domanda ed offerta di progetti I dati rilevati indicano che in opzione singola l’11% ha scelto “ceramica”; il 2% “ed. stradale”; l’11% “ed. motoria”; il 15% “informatica”; il 9% “inglese”; il 12% “musica”; il 7% “teatro”; il 9% non ha indicato nessuna opzione. L’elemento predominante è costituito dal 24% degli studenti che ha indicato opzioni multiple, con varie combinazioni, creando un’eccessiva frammentazione e di conseguenza una maggiore difficoltà di far corrispondere nel modo più esaustivo possibile la domanda di progetti da parte della platea rispetto all’offerta degli stessi da parte della scuola. Le combinazioni più frequenti fra le opzioni multiple sono composte da due e da tre elementi, con punte costituite da tutte le sei opzioni proposte. In tal modo, “ceramica” è stata indicata in opzione singola da 51 studenti, in opzione multipla da 53 studenti; “ed. stradale” in opzione singola da 8 studenti, in opzione multipla da 9; “ed. motoria” in opzione singola da 50 studenti, in opzione multipla da 37; “informatica” in opzione singola da 68 studenti, in opzione multipla da 37; “inglese” in opzione singola da 42 studenti, in opzione multipla da 32; “musica” in opzione singola da 55 studenti, in opzione multipla da 32; “teatro” in opzione singola da 30 studenti, in opzione multipla da 45. 66 Opzione singola ceramica 51 ed. stradale 8 ed. motoria 50 informatica 68 inglese 42 musica 55 teatro 30 Opzione multipla 53 9 37 37 32 32 45 Tot 104 17 87 105 74 87 75 67 68 A fronte di questi dati e per offrire quello che viene definito “ampliamento dell’offerta formativa”, il Terzo Circolo predispone progetti curricolari, extracurricolari, progetti PON. 7.1. Progetti extracurricolari I progetti extracurricolari sono attività formative proposte agli alunni in orario extrascolastico. Tali attività devono essere organizzate da docenti referenti di provata competenza, formale e sostanziale; devono essere coerenti con questo Piano dell’Offerta Formativa e sostenibili finanziariamente per essere approvate dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Circolo. Si tratta di attività che consentono di offrire ai nostri alunni migliori opportunità formative per la loro stessa capacità intrinseca di sviluppare competenze culturali e potenziare le dinamiche affettive e sociorelazionali, con un effetto che, anche quando non si evidenzia nel breve periodo, riaffiora nel lungo periodo in modo inequivocabile. Il Collegio Docenti ha approvato i progetti di seguito indicati. 69 70 docente referente docenti partecipanti Paola Diana Rita Caracciolo Anna De Santis Annamaria Diana Rosaria Dimarzio Filomena Falco Anna Fusco Gabriella Gatta Clementina Lampitella Paola Masarone Luigia Molitierno Lea Monte Silvana Musto Maria Ruberti Maria Ruffo Enza Siano Viviana Viola destinatari Alunni classi 5ª finalità Creare uno spazio di espressione e condivisione al fine di favorire una maggiore conoscenza del sé obiettivi Sviluppare le proprie capacità espressive del corpo e della voce metodologia Coinvolgimento attivo dei partecipanti tempi di Gennaio - giugno realizzazione monitoraggio Spettacolo finale /valutazione 71 docente referente docenti partecipanti Mario Tozzi Biagio D’Alessandro Brigida dello Vicario Salvatore di Grazia Raffaelina Ingannato Paola Ruffo destinatari Alunni delle classi 3ª - 4ª - 5ª finalità - Acquisire e consolidare gli schemi motori di base; - Fornire momenti di confronto tra coetanei per lo sviluppo di un corretto concetto di competizione - Favorire lo sviluppo di un clima collaborativo nel gruppo obiettivi - Sviluppare la coordinazione - Saper gestire la propria persona nel gruppo - Rispettare le regole, i compagni di squadra, gli avversari - Sviluppare l’organizzazione spazio-temporale - Favorire l’assunzione della responsabilità personale metodologia Attività sportive e ludiche individuali e di gruppi tempi di gennaio - maggio realizzazione monitoraggio Test motori e di abilità in itinere e /valutazione finali 72 docente referente docenti partecipanti destinatari finalità obiettivi metodologia tempi di realizzazione monitoraggio /valutazione Salvatore di Grazia Brigida dello Vicario Raffaelina Ingannato Paola Ruffo Mario Tozzi Alunni delle classi 4ª - 5ª Migliorare le abilità motorie Partecipare e cooperare all’interno di un gruppo Sviluppare lo spirito di squadra e atteggiamenti di solidarietà Riconoscere e rispettare le regole dei giochi Creare gruppi eterogenei di alunni che sviluppino il senso Giochi di gruppo e di squadra gennaio-maggio Prove in itinere e finali 73 docente referente docenti partecipanti destinatari finalità obiettivi tempi di realizzazione monitoraggio /valutazione Nicolina Santagata Angelica D’Alessandro Marta de Biase Rosa Di Biase Angela Maria Di Cristofaro Emilia Di Giorgio Andreana Di Luise Rita Di Matteo Colomba Giglio Marilisa Grassi Luciana Spatarella Alunni 2ª - 3ª Rinforzare la motricità fine Esprimere le proprie emozioni e accettare quelle altrui Riconoscersi come membro di un gruppo Accogliere ed accettare il diverso da sé Riconoscere e valorizzare la diversità Comprendere i bisogni altrui Acquisire capacità di ascolto Realizzare elaborati usando diverse tecniche grafico-pittoriche Muoversi spontaneamente e in modo guidato esprimendosi in base a suoni e rumori della natura e degli animali proposti Utilizzare il corpo e la voce per imitare e riprodurre i protagonisti della storia Riconoscere le caratteristiche dell’ambiente circostante Realizzazione di un libretto personale che raccoglierà il percorso didattico di ogni bambino febbraio - maggio Schede di osservazione 74 docente referente docenti partecipanti destinatari finalità obiettivi Angela Gagliardo Cecere Corvino Di Caprio Di Grazia Diana Luongo Mauro Novembrone Parillo Patricelli Ruscigno Schiavone Tutte le sezioni della scuola dell’infanzia “Borgo” Far conoscere le origini di Gesù, nato umile e povero per redimere l’umanità Condividere emozioni e sentimenti legati alla fratellanza, all’affettuosità ed alla diversità che ogni bambino esprime e manifesta per conoscersi e riconoscersi persona nella propria unicità metodologia tempi di ottobre - dicembre realizzazione monitoraggio Monitoraggio in itinere e /valutazione finale attraverso la manifestazione e la sfilata in costumi d’epoca dalla scuola all’Abbazia di San Lorenzo 75 docente referente docenti partecipanti destinatari finalità obiettivi metodologia tempi monitoraggio /valutazione Katia Guarnieri Anna Mastellone Anna Boccarossa Caterina Chianese Chiara Coscione Rosanna Costanzo Annarita Della Corte Vincenza Farinaro Angela Ferrara Agnese Fusco Pasqualina Maisto Marinella Natale Angela Schettini Iole Spena Infanzia San Giovanni - Platani Incrementare la motricità di base - Acquisire corretti stili di vita per una sana e permanente educazione sportiva - Migliorare le capacità coordinative - Sapersi confrontare in una competizione in maniera leale - Promuovere pari opportunità per gli allievi stranieri - Valorizzare il gioco come momento educativo e di apprendimento, di socializzazione e di integrazione -presentazione obiettivi -motivazione all’impegno -esercitazioni individuali, a coppie, a gruppi, a squadre - giochi, percorsi, utilizzo di piccoli e grandi attrezzi Gennaio - maggio Osservazione diretta e sistematica 76 Giochi non competitivi docente referente docenti partecipanti destinatari finalità obiettivi metodologia tempi monitoraggio /valutazione 7.5. Carmela Ciccarelli Luisa Romagnoli Alunni classi 2ª - lavorare all’ideazione, alla pianificazione ed alla creazione di un progetto comune - costruire burattini a guanto con la pasta-legno - animare i personaggi creati - elaborare un testo teatrale originale -utilizzare il corpo e la voce per dare vita al personaggio del burattino creato - lavorare in gruppo - sviluppare capacità manipolative, pittoriche, espressive - recitare in base ad un copione originale - favorire la cooperazione, socializzazione e solidarietà - conoscere e rispettare altre realtà - attività laboratoriale per la costruzione del burattino a guanto e per la creazione dei personaggi febbraio - maggio Test in ingresso, in itinere Rappresentazione teatrale con l’animazione dei burattini creati dai bambini Progetti curricolari 77 78 docente referente destinatari finalità Obiettivi metodologia tempi monitoraggio /valutazione Gabriella Gatta Alunni classi 4ª e 5ª -sviluppare la cultura del rispetto e della solidarietà nei confronti di differenti etnie e nazionalità - conoscere e adottare uno Stato, l’Algeria, e scoprirne usi, costumi, feste, tradizioni, gastronomia - Attenuare il disagio del bambino di altra nazionalità - Creare un clima di fiducia - Educare alla diversità e all’interculturalità: considerare la diversità come risorsa e come valore -Conversazioni, racconti personali, schede, piccoli testi, canti e balli , drammatizzazioni -conoscere l’inno nazionale dell’Algeria tutto l’anno Test intermedi e finali, schede predisposte, cartelloni Partecipazione alla Manifestazione del 4 maggio “Un villaggio della fratellanza” con esposizioni artistiche musiche, danze, preparazioni gastronomiche 79 7.3. Progetto PON 2007/2013 C1 Il Terzo Circolo ha scelto il percorso PON 2007/2013, prorogato all’a.s. 2013/2014, Obiettivo C azione C119 per «arricchire le competenze base di italiano, matematica, scienze, lingua straniera» e dell’utilizzo del computer, avendo come focus lo sviluppo delle competenze che avviene di pari passo al «percepire» la scuola come un «piacere» e non solo come obbligo. È un percorso PON che mira ad un sensibile miglioramento della «capacità di trasferire in altri contesti le conoscenze acquisite in ambito disciplinare», delle «competenze relazionali e sociali», della «capacità di pianificare, organizzare e gestire attività per raggiungere obiettivi», punti che trasversalmente interessano tutte le discipline interessate dal percorso, dalla lingua italiana e straniera, alla matematica, alle scienze, all’informatica e, da ultimo ma non per ultimo, al linguaggio teatrale. Data la struttura complessa del progetto PON basata sulle idee e le azioni che le attuano in modo costruttivo, è indispensabile la condivisione, con la partecipazione di tutti gli operatori in sinergia. I risultati attesi di limitare la dispersione scolastica, di consolidare la abilità di base, di conoscere il proprio territorio, di acquisire un metodo di studio, di raggiungere una socializzazione e un’integrazione più ampia vengono perseguiti con 19 Obiettivo C – Migliorare il livello di conoscenza e competenza dei giovani, Azione C 1 – Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave. 80 attività didattiche e metodologie d’insegnamento diversificate, efficienti ed efficaci. Il monitoraggio e la valutazione dei progetti, da attuare in modo partecipato, condiviso, chiaro, imparziale, saranno orientati ad analizzare sia gli elementi oggettivi, quali l’assiduità dei corsisti e gli esiti conseguiti nelle prove iniziali, in itinere e finali, sia gli elementi soggettivi quali la «percezione» da parte dei corsisti della positività della loro esperienza. 81 82 7.4 Progetti in rete PON F3 Si rimanda a pag. 29. 7.5 Progetto in rete Insieme, indichiamo la via Il progetto di formazione e ricerca ammesso al finanziamento con decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Prot. n. AOODRCA/RU/7816, ha come tematiche di carattere trasversale il curricolo verticale e come tematiche di carattere disciplinare Italiano e Matematica. Il progetto interesserà 40 docenti (8 per il Terzo Circolo) delle scuole che compongono la rete: - Istituto Comprensivo Autonomo “G. Parente”, scuola capofila; - Istituto comprensivo “A. De Curtis”; - II Circolo Didattico; III Circolo Didattico; Scuola Secondaria di I grado “G. Pascoli”. Le classi interessate sono 16 (per il Terzo Circolo: una classe 5ª, una classe 3ª, una sezione dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia). Motivazioni della scelta del percorso formativo: EVITARE FRAMMENTAZIONI, SEGMENTAZIONI E RIPETITIVITÀ DEL SAPERE TRACCIARE UN PERCORSO FORMATIVO UNITARIO E COSTRUIRE UNA POSITIVA COMUNICAZIONE TRA I DIVERSI ORDINI CONSENTIRE IL BENESSERE PSICOFISICO CHE È ALLA BASE DI OGNI CONDIZIONE DI APPRENDIMENTO FAVORIRE LA REALIZZAZIONE DEL PROPRIO “PROGETTO DI VITA” COSTRUIRE UN CURRICOLO VERTICALE INTEGRATO IN UNA PROSPETTIVA EVOLUTIVA DELL'EDUCAZIONE, MIRATO ALL'ACQUISIZIONE DELLA COMPETENZA COMUNICATIVA DA PARTE DEGLI ALLIEVI DI TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA DEL I CICLO, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMPETENZA COMUNICATIVA NELLA MADRE LINGUA E ALLA VISIONE E INTERPRETAZIONE DEL MONDO FORNITA DAL LINGUAGGIO MATEMATICO. 83 Modalità formazione: di svolgimento Tipologia N. incontri Incontri seminariali Lavori di gruppo (riflessione teorica per tematiche, approfondimenti, per discipline, ecc) Attività laboratoriali del percorso di Destinatari 1+1 2 Ore per incontro 2 2,5 1 4 3 2,5 DOCENTI DI MATEMATICA DOCENTI E ALUNNI TUTTI I DOCENTI DOCENTI DI ITALIANO Linee metodologiche: valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità favorire l'esplorazione e la ricerca incoraggiare l'apprendimento collaborativo promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere Brain Storming Diario di bordo Cooperative learning JIGSAW Modalità e strumenti di monitoraggio e di valutazione del processo: Costruzione di schede di rilevazione dati in ingresso, itinere, finali costruzione di questionari di rilevazione di costumer satisfaction elaborazione di tabelle e grafici riepilogativi dei dati emersi Modalità e strumenti di documentazione e di pubblicizzazione sito web Indicazioni Nazionali sito web singole scuole della rete filmati – presentazioni in power point – diario di bordo pubblicizzazione su stampa locale (Nero su Bianco/ Osservatorio Cittadino, Pupia) 84 7.6. Progetto L.A.B.E.L. Il Terzo Circolo Didattico ha aderito al Progetto L.A.B.E.L. – Laboratori su Antisocialità, Bullismo e sulla Educazione alla legalità nella scuola- che partirà a fine gennaio. Le Funzioni Strumentali Claudia Corsi Area 4, Tiziana de Vincenzo Area 2, Rosaria Mauriello Area 3, Luisa Romagnoli Area 1, hanno partecipato il 15 novembre 2013 alla presentazione degli “IncontriSeminari sul fenomeno del bullismo” all’ITIS “F. Giordani” di Caserta. Gli Incontri-Seminari sono organizzati dall’Osservatorio Regionale sul Bullismo dell’Ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli. Il Terzo Circolo parteciperà con alcuni suoi rappresentanti anche al Modulo II che verrà avviato nel mese di gennaio e che consisterà in una esperienza di approfondimento sul tema del bullismo, incentrata sulla acquisizione di tecniche di intervento finalizzate a prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo a scuola. L’esperienza verrà condotta in piccoli gruppi costituiti da un numero massimo di 30 docenti al fine di favorire un apprendimento attivo che possa avere una rapida trasferibilità nella esperienza quotidiana a scuola. Incontri Progetto Label Incontro 1 - Definizione condivisa del concetto di bullismo - Lavoro sulla scheda bullismo, scherzo, litigio o reato 85 Incontro 2 Incontro 3 Incontro 4 Incontro 5 Incontro 6 - Utilizzo della sitografia sul bullismo - Come riconoscere e lavorare sui diversi ruoli - I 4 livelli di approccio: comunità, scuola, classe, individuale Role playing sui ruoli e lavoro sulle abilità di mentalizzazione Analizzare in gruppo dei filmati e lavoro su schede didattiche Gli approcci di intervento: curriculare, centrato sui pari, extracurriculare. Come funzionano e quale scegliere. Come affrontare situazioni di emergenza: l’approccio individuale Lavorare su specifici contesti scolastici. Confronto e supervisione sulle esperienze condotte nei propri contesti scolastici. Approfondimento e verifica del lavoro svolto 7.7 . Progetto: Don’t be silly, don’t be bully: play and create Il Terzo Circolo è partner associato per la realizzazione del progetto Don’t be silly, don’t be bully: play and create (Non essere sciocco, non essere prepotente: gioca e crea), con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università “Federico II” di Napoli, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università “Federico II” di Napoli, l’Istituto Comprensivo “Fieramosca” di Capua, la Cooperativa La Vela e l’Associazione Pa.ta.tr.ac. L’ente proponente è l’Associazione SolidARCI. I partner co-beneficiari sono: A.I.S.T., Arci Solidarietà Caserta, Associazione Tramondo, Liceo “E. Fermi” di Aversa, Istituto Comprensivo di Frignano, Associazione “Il Picchio”, Fundación ESPLAI (Spagna), IES La Sisla (Spagna). Il referente per il Terzo Circolo: Luisa Romagnoli. 86 Il progetto di dimensioni sovranazionali ha come priorità d’intervento i bambini vittime di bullismo scolastico e coinvolgerà 600 alunni, insegnanti, genitori, educatori e formatori. È un progetto innovativo basato sul principio che atteggiamenti e comportamenti negativi possono essere trasformati in opportunità di apprendimento, occasioni di condivisione, strumenti di empowerment. Per empowerment si intende un processo dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza sulle proprie vite, al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e politico per migliorare l’equità e la qualità di vita20. Si distinguono tre tipi di empowerment: individuale: processo attraverso il quale gli individui acquisiscono competenze, accrescono la capacità di controllare attivamente la propria vita e sviluppano la consapevolezza critica del loro ambiente sociale, politico e culturale; organizzativo: processo attraverso il quale individui appartenenti ad un gruppo sono coinvolti attivamente, si sentono responsabili di ciò che accade ed esercitano un’influenza sui rappresentanti eletti e sui servizi erogati; di comunità: processo attraverso il quale individui appartenenti ad una comunità, ovvero i cittadini, si attivano nei confronti delle strutture sociopolitiche e sviluppano la capacità si incidere sulle trasformazioni sociali. La finalità del progetto Don’t be silly, don’t be bully: play and create è quello di contrastare e prevenire le diverse forme di bullismo attraverso una 20 Zimmerman M.A., 2000. 87 ricerca-azione multidimensionale e un esaustivo programma di apprendimento misto. Il progetto si svolgerà in due aree di sperimentazione - Aversa (Caserta, Italia) e Sonseca (Toledo, Spagna), coinvolgendo attivamente l’intera “comunità educante” - bambini/ragazzi, insegnanti, genitori, formatori - con lo scopo di incoraggiare la condivisione di pratiche ed esperienze. I principali obiettivi di progetto sono: - promuovere la conoscenza critica tra pari, l’apprendimento intergenerazionale e la consapevolezza di una più efficace azione di contrasto e prevenzione del bullismo; - motivare tutti gli attori chiave del sistema scolastico/educativo al rafforzamento del principio di convivenza civile all’interno di un ambiente scolastico democratico; - aggiornare le abilità e le competenze degli adulti che rivestono un ruolo educativo e culturale di riferimento (insegnanti, genitori, formatori, ecc.); - accrescere le life-skills21 dei bambini/ragazzi, con particolare riferimento alle competenze sociali, civiche, comunicative, digitali e culturali. Il percorso prevede: la progettazione di unità di apprendimento sulla prevenzione del bullismo e le buone pratiche, gli approcci, i metodi, le strategie; la realizzazione un’ampia inchiesta per raccogliere dati 21 Le “Life Skills sono le competenze che portano a comportamenti positivi e di adattamento che rendono l’individuo capace (enable) di far fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni”. Il nucleo fondamentale delle Life Skills identificato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è costituito da 10 competenze: - emotive (consapevolezza di sé, gestione delle emozioni, gestione dello stress); cognitive (risolvere i problemi, prendere decisioni, senso critico, creatività); sociali (empatia, comunicazione efficace, relazioni efficaci). 88 interessanti, volti ad analizzare il fenomeno del bullismo a scuola/su Internet; lo sviluppo di Laboratori della Creatività per i bambini/ragazzi delle scuole; la realizzazione di seminari di apprendimento per insegnanti e per genitori; l’attivazione di un servizio di counselling; l’organizzazione di un Festival finale della Creatività. 7.8 Progetto continuità Il progetto continuità, referente Funzione Strumentale - Area 3 - Continuità ins. Rosaria Clementina Mauriello, nasce dall'esigenza di garantire al bambino un percorso formativo organico e completo. La condivisione del progetto tra le scuole dell'infanzia e primaria consente di facilitare la transizione anche da un istituto ad un altro. Il passaggio dalla scuola dell'Infanzia alla scuola Primaria è un momento importante, pieno di novità e di impegni sia scolastici che extrascolastici. Il progetto mira a supportare il bambino in questo approccio con la scuola primaria, mettendolo a contatto con gli ambienti fisici in cui andrà ad operare, con gli insegnanti e con un metodo di lavoro sempre più intenso e produttivo. Valorizzando le competenze già acquisite e nel rispetto di quelle che sono le caratteristiche proprie dell'età evolutiva che il bambino sta attraversando, verranno promosse attività laboratoriali improntate sul gioco e sul gioco-lavoro, sfruttando il suo entusiasmo e il suo desiderio di nuovi apprendimenti. L'aspetto ludico gli consentirà di inserirsi nel nuovo ambiente senza traumi e di vivere le nuove esperienze scolasticoculturali 89 serenamente. Le insegnanti e gli alunni dei due ordini di scuola si incontreranno nel mese di aprile nel momento della visita alla scuola primaria e svilupperanno attività organizzate. Il progetto si articolerà all'interno delle sezioni in continuità verticale. La valigia costruita insieme ai bambini vuole porre l'attenzione sulle attitudini, sugli stili e le potenzialità personali, rimandando al fascicolo e ai suoi allegati una lettura più attenta delle conquiste collegate al percorso formativo. Il significato affettivo/motivazionale della valigia viene ulteriormente rafforzato da questa scelta, mentre gli elaborati realizzati mantengono una valenza significativa per la conoscenza del bambino, del suo modo di essere e di esprimersi. Per i colleghi della scuola primaria i lavori della valigia rappresentano un'opportunità ulteriore, oltre alla lettura del fascicolo personale e agli scambi previsti negli incontri di continuità, per un primo approccio ai futuri allievi e per pensare ad un percorso di accoglienza in continuità. Per i bambini, ritrovare nel nuovo ambiente scolastico una traccia delle esperienze vissute alla scuola dell'infanzia è di incoraggiamento ad affrontare e vivere con serenità le nuove proposte didattiche; per i genitori è un progetto che rassicura e accompagna positivamente il cambiamento. OBIETTIVI ❖ Favorire una transizione serena tra i due ordini di scuola. 90 Soddisfare le esigenze interiori di sicurezza e di identità. ❖ Esprimere bisogni, sentimenti e pensieri; raccontare di sé e del proprio vissuto. ❖ Manifestare attitudini, stili e modalità espressive personali, conoscenze e competenze. ❖ Interiorizzare, all'interno del gruppo scuola, sentimenti e rapporti di simpatia e di accettazione reciproca. CONTENUTI DEL PROGETTO Il testo scelto è : “Orsoleo diventa grande” di Alberto Benevelli, Edizioni San Paolo. Il protagonista, Orsoleo, è il più piccolo dei fratelli orsi e guarda sempre con ammirazione i fratelli grandi e forti aspirando ad essere come loro. Questa storia diventa per i bambini e le bambine una modalità per riconoscere la propria appartenenza alla scuola dell'infanzia e nello stesso tempo è anche strumento per predisporsi al sereno passaggio alla scuola primaria. Inoltre, la dimensione narrativa si propone con un linguaggio chiaro e comprensibile, adatto alle prime letture e i personaggi sono ben caratterizzati. Si procederà con la preparazione di una "valigia" che contiene alcuni elaborati da portare con sé alla scuola primaria. Infatti l'elaborazione graficopittorica lascia spazio alla creatività individuale dei bambini/e. L'animazione prima e la lettura successivamente costituiscono elementi di curiosità sia per scoprire le caratteristiche dei personaggi sia per cogliere aspetti simbolici legati alla lettura e alla scrittura senza per questo anticipare contenuti della scuola primaria. ❖ 91 Il testo scelto offre diverse opportunità di lavoro attraverso: - la conoscenza del personaggio protagonista e le sue caratteristiche; - la conoscenza degli altri personaggi della storia; - lo sviluppo della consapevolezza delle proprie possibilità e capacità di interagire e collaborare con gli altri; - l'approfondimento della conoscenza dei personaggi attraverso la lettura di un'altra avventura di Orsoleo alla scuola primaria; Temi quali l'amicizia, la diversità, la capacità di affrontare problemi e risolverli, conoscersi accettare i cambiamenti, apprezzare la natura .... che scaturiscono dalla storia, possono diventare argomenti di approfondimento. PERSONE COINVOLTE Le bambine e i bambini iscritti alla classe prima per l'anno scolastico 2013-2014 e le insegnanti che li seguono, le colleghe della scuola primaria del proprio istituto, le insegnanti referenti per la continuità educativa. SPAZI Scuola dell'Infanzia, scuola primaria per il momento della visita nelle giornate di accoglienza. TEMPI Tra il mese di gennaio e l'inizio del mese di aprile. MATERIALI Libro della storia scelta, canzone per la festa del passaggio, strumenti musicali, materiale di facile consumo, colori di vario tipo, carte colorate, colle, per la realizzazione delle attività. ATTIVITÀ’ PROPOSTE Situazione di partenza Spieghiamo il significato del lavoro che faremo prima di presentare ai bambini il libro. CACCIA AL LIBRO Creiamo un contesto di stupore quando apriamo una scatola e ci accorgiamo che al posto del libro c'è un bigliettino: con la caccia al "tesoro" facciamo trovare il libro ai bambini... Com'è, come non è che qui dentro il libro non c'è? 92 Certamente voi lo dovete cercare in qualche posto deve pur stare ma prima un indovinello dovete indovinare. Dov'è che la mamma prepara da mangiare e che i piatti si mette a lavare? Se proprio lì cercherete, con un po' di fortuna lo troverete, se invece un altro bigliettino dovreste trovare il gioco continua, non c'è niente da fare. Un libro di storie forse cercavate? Ma da qui son passate tre fate e con un po' di magia il libro han portato via. Se cercherete dove tutti diventate pittori probabilmente il libro salterà fuori! (Libro nell'angolo della pittura) ...oppure arriva una lettera-sorpresa con allegato il libro.... Osserviamo la copertina del libro: di chi parla questa storia? Quale secondo voi è il suo titolo?... Chiediamo di ascoltare con attenzione e leggiamo la storia di "Orsoleo diventa grande". Dopo la lettura, poniamo delle domande per stimolare i bambini a ricordare i nuclei narrativi e a ragionare sul significato della storia: Cominciamo: Chi è Orsoleo? Cosa fanno i suoi fratelli? Perché Orsoleo è triste? Cosa vorrebbe fare o diventare? Chi sono gli altri personaggi della storia? E come si sente Orsoleo? E allora cosa fa? E poi....? Come va a finire? Che cosa vuole dirci questa storia? Riflettiamo sui significati della storia: cosa vuol dire sentirsi triste, piccolo, felice, grande, trovare nuovi amici, inventare giochi, essere soddisfatti, meravigliati... IL LABIRINTO E LA LOCANDINA Con l’utilizzo di alcune corde, sistemate sul pavimento, costruiamo un labirinto con al centro un cesto con le “locandine” della storia. Tutti i bambini seguiranno il percorso e si prenderanno la locandina come ricordo della storia e come augurio per il percorso che stanno per cominciare. 93 ANIMAZIONE ALLA LETTURA La storia potrà essere illustrata per sequenze e drammatizzata. Proponiamo il gioco del filo della ragnatela, bucato matto e/o della febbre della lettura e il gioco frasi in borsetta. Proponiamo anche i giochi proposti da Orsoleo: nascondino, girotondo, scoperta e rispetto delle regole. IL FILO DELLA RAGNATELA Prepariamo 8 sequenze della storia sistemate su un foglio A4 plastificato, in cui è presente, oltre all'immagine, anche un foro di circa 7 centimetri. Distribuiamo le sequenze ad otto gruppi di bambini seduti in cerchio. In mezzo al cerchio lanciamo un gomitolo di lana e chiediamo al gruppo che ha la prima immagine di passarlo nel foro; poi questo gruppo lo lancerà al gruppo che possiede la seconda immagine e così via. Il gomitolo passando da un'immagine all'altra crea una specie di ragnatela. Alla fine del gioco riavvolgiamo il filo del gomitolo e alla fine ci accorgeremo che le sequenze sono perfettamente in ordine temporale. BUCATO MATTO Si preparano le immagini in sequenza, oppure si mescolano personaggi, oggetti, ambienti...e si pescano appendendoli con le mollette su di un filo, ricostruendo la sequenza. È possibile mettere più immagini nello stesso punto, attaccandole l'una all'altra in verticale (ad esempio mettere insieme un personaggio o due, un oggetto, un ambiente). LA FEBBRE DELLA LETTURA Formiamo 2 file di bambini: la squadra gialla e la squadra azzurra. Ciascun bambino ha in mano un pezzettino di velcro rosso. Su due cartelloni appesi alla parete ci sono disegnati due termometri con la punta rivolta verso il basso. La linea di mercurio è sostituita dal velcro bianco. L'insegnante pone una domanda relativa alla storia appena letta. Il bambino che sta davanti e che conosce la risposta corre e suona un campanello posto a poca distanza dai termometri, dice la risposta e, se è esatta, attacca il suo velcro rosso al termometro della squadra a cui appartiene. Vince la squadra che, alla fine delle domande, ha la "febbre" più alta! FRASI IN BORSETTA Il gioco ha l'obiettivo di aiutare il bambino a costruire brevi frasi con il supporto di figure e simboli. I simboli: cerchio, quadrato e triangolo rappresentano il soggetto, il verbo e il 94 complemento associabili rispettivamente a personaggi, azioni e luoghi della storia. Le parti della frase sono unite da un filo che accompagna la sequenza delle immagini e l'espressione verbale. COSTRUIAMO LA VALIGIA Osserviamo insieme le immagini del libro, descrivendole e commentandole alla valigia scriviamo il nome della scuola d'infanzia di provenienza. Prepariamo un cartellone insieme ai bambini da esporre in entrata per annunciare ai genitori che ci stiamo preparando per il passaggio alla scuola primaria; raffiguriamo Orsoleo e i suoi amici, alleghiamo una copia del progetto e in seguito appendiamo anche le "valigie" realizzate, vicino alla comunicazione. Dentro la valigia mettiamo: ■ Il disegno di se stesso a figura intera, su foglio A4 (con i pennelli, i pennarelli, o tecnica a scelta) con inserito il bordo di una cornice fatta a grafismi. Dietro scriviamo come si descrive il bambino. (Mi chiamo., mi piace quando., gioco con., mi piace mangiare o non mi piace... sono triste se., contento quando... i giochi chi preferisco sono., sono capace di..) ■ Un disegno della storia (su foglio A3, con tecniche diverse). ■ Invitiamo i bambini a disegnare un personaggio, o un fiore (come sarà deciso nelle commissioni continuità) su un cartoncino che andrà ritagliato e, alla scuola primaria a settembre, sarà incollato su un grande prato. ■ Riordino delle 4 sequenze della storia che andranno incollate su una striscia di cartoncino; sotto ad ogni sequenza scriviamo le osservazioni. ■ Scheda di pregrafismi. Alla scuola Primaria: I bambini/e troveranno un grande prato dove Orsoleo va a giocare e appenderanno il loro personaggio o fiore. I bambini/e della scuola primaria per la giornata di accoglienza, ascolteranno la lettura della storia di "Orsoleo diventa grande" e insieme ai bambini della scuola dell'infanzia realizzeranno il prato oppure una scheda di coloritura e scrittura (l'attività sarà concordata con le varie commissioni continuità degli istituti e dei circoli didattici). I bambini di quinta prepareranno un regalo (segnalibro, collana, ecc.) per ogni bambino/a, per far ricordare la prima visita alla nuova scuola. I nostri bambini potranno portare un disegno da regalare. 7.9. Progetto Tutti in campo … per l’UNICEF 95 “Nel teatro e nello sport si ritrovano i simboli delle cose perdute di vista” Il Terzo Circolo dà il proprio sostegno alla campagna mondiale Uniti per i bambini con l’organizzazione di un evento teatrale, il cui progetto è di seguito indicato, basato sulle quattro parole che guidano il lavoro dell’UNICEF: Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione. Referente: Funzione Strumentale - Area 4 Rapporti con enti esterni ins. Claudia Corsi. DESTINATARI Tutti gli alunni, i genitori, il personale docente e non, il Dirigente scolastico delle scuole primarie dell’Istituto PROMOSSO DA i docenti di tutti i plessi delle primarie e infanzia DISCIPLINE COINVOLTE tutte DESCRIZIONE DEL PERCORSO/PROCESSO MOTIVAZIONE Raccolta fondi per un progetto sponsorizzato dall’ Unicef. OBIETTIVI Sviluppare l’interesse per l’attività svolte: teatro e sport. Favorire la socializzazione ed i rapporti interpersonali all’interno dell’intero gruppo scuola tra bambini di diverse culture e/o classi e tra i genitori. Favorire l’espressività utilizzando la molteplicità dei sensi e dei linguaggi. Favorire il piacere di agire nello sperimentare diverse forme di comunicazione. Giocare con la voce, i gesti e i movimenti per interpretare i sentimenti e le emozioni. Rafforzare lo sviluppo dell’affettività e della creatività. Favorire la comunicazione e la riduzione dei conflitti. Partecipare all’elaborazione e alla realizzazione di un progetto comune. Sperimentare la “prova del palcoscenico” nel rispetto e nella valorizzazione delle individualità. Creare semplici scenografie e copioni. Consolidare la stima di sé. Attivare capacità di osservazione su se stessi e sugli altri. Saper assumere un atteggiamento corretto durante la partecipazione ad uno spettacolo teatrale. STRATEGIE METODOLOGICHE UTILIZZATE 96 Per i bambini è più facile comunicare ed esprimere le proprie emozioni con l’interpretazione e la drammatizzazione di personaggi teatrali e attraverso lo sport. Sia la pratica teatrale che quella sportiva favoriscono il superamento dei problemi che normalmente accompagnano la crescita, come la timidezza o l’aggressività. Gli insegnanti propongono l’allestimento di spettacoli teatrali e 1’ organizzazione di manifestazioni sportive che comprenderanno l’avvicinamento a testi di vario genere, la scrittura del copione o l’adattamento di uno già esistente, la costruzione di semplici scenografie, la creazione di atmosfere, la partecipazione a partite di calcio o altre manifestazioni di carattere sportivo tra il personale della scuola e i genitori. PERSONALE COINVOLTO Dirigente scolastico, docenti, ATA, genitori enti locali. RISORSE ECONOMICHE Contributo dei genitori e/o degli enti locali mediante 1’ acquisto di biglietti o tramite vendite di beneficenza. Tutti gli operatori collaboreranno gratuitamente alle varie iniziative senza accedere ad alcun fondo di istituto. ARTICOLAZIONE DELLE FASI DI ATTIVITÀ’ Percorsi di lettura, ascolto e decisione di coreografie che nascono dagli interessi emersi dai bambini. Rielaborazione di storie e canovacci. Attività grafico- pittoriche. Attività di manipolazione. Attività di assemblaggio e costruzione. Attività di canto e drammatizzazione. Attività motorie volte all’acquisizione di movimenti preposti . Scelta di adeguati brani musicali, realizzazione di balletti e cori. Visione di spettacoli teatrali. I TEMPI Si prevedono tempi flessibili (ottobre-giugno) in base alle scuole coinvolte. MATERIALI Facile consumo, recupero, registratori audio-video. ABILITA’ E/O COMPETENZE SVILUPPATE Usare il linguaggio verbale e non. Dimostrare la capacità di attenzione, concentrazione, applicazione. Esprimere le proprie emozioni. Lavorare in gruppo ed in maniera diretta di fronte ad un pubblico. Saper utilizzare la voce, il corpo e l’espressione del viso in modo efficace secondo tecniche teatrali. 97 Saper interpretare attraverso movimenti nello spazio brani musicali, narrativi, poetici. Saper dimostrare una presenza scenica e un atteggiamento corretto come spettatore attraverso regole teatrali Collaborare alla realizzazione di uno spettacolo finale. Saper cogliere il messaggio di una rappresentazione teatrale. VALUTAZIONE - STRUMENTI UTILIZZATI Osservazione sistematica del comportamento dei partecipanti. Conversazione e uso di questionari e griglie predisposti per verificare gradimento e comprensione del messaggio dello spettacolo. DOCUMENTAZIONE Elaborati prodotti dai bambini. Spettacolo teatrale con eventuale videoregistrazione dello stesso. 98 8. Il Piano delle attività Il collegio Docenti in data 2 e 3 settembre 2013 ha deliberato il Piano delle attività (e i conseguenti impegni del personale docente) che prevede attività aggiuntive. Il Piano può essere modificato nel corso dell’anno scolastico per far fronte a sopravvenute esigenze. L’orario di servizio dei docenti nella scuola primaria comprende: 22 ore per attività di insegnamento 2 ore per attività di programmazione settimanale. L’orario di servizio dei docenti della scuola dell’Infanzia comprende: 25 ore per attività di insegnamento. Il CCNL 2006-2009 oltre agli adempimenti individuali (preparazione delle lezioni, correzioni degli elaborati, rapporti individuali con le famiglie) prevede attività di carattere collegiale per i docenti: - partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nella scuola dell’Infanzia, per un totale di 40 ore annue; - partecipazione alle attività dei Consigli di Interclasse e Intersezione, in modo da prevedere un impegno non superiore alle 40 ore annue; gli incontri sono diretti a verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica nelle classi/sezioni di propria competenza ed a proporre gli opportuni adeguamenti dei Piani di Studio Personalizzati; 99 - partecipazione agli scrutini ed eventualmente agli esami di idoneità a classi successive alla prima della scuola primaria, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione; - partecipazione agli incontri inerenti i rapporti Scuola-Famiglia presso i rispettivi plessi, per informare i genitori sul profitto, sulle attività programmate, sul comportamento, sulle eventuali difficoltà incontrate dai figli e sulle strategie alternative adottate, sul recupero e sull’integrazione degli alunni diversamente abili; - gli insegnanti devono trovarsi a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e sono tenuti ad assistere gli alunni all’uscita 100 Calendario attività funzionali all’insegnamento e Assemblee lavoratori Data 2-3-11 h 2 SETTEMBRE 2013 Attività Collegio Docenti 4-5-6-12 2 Lavori di gruppo OTTOBRE Data h Attività 10 15 2 2 Data h 19 2 Data 4 h 2 3 Data h Collegio Docenti Assemblea genitori /elezioni rappresentanti interclasse e intersezione, insediamento NOVEMBRE Attività Incontro scuola - famiglia (scuola primaria e infanzia) DICEMBRE Attività Collegio dei docenti Manifestazione GENNAIO Attività 28 2 Data 20 h 2 1 Consiglio di Interclasse e intersezione valutazione I quadrimestre FEBBRAIO Attività Rapporti scuola-famiglia. Consegna documento di valutazione I quadrimestre Incontro scuola - famiglia (scuola dell’infanzia) MARZO Data 5 h 2 Attività Collegio dei docenti 101 APRILE Data 15 h 2 Attività Incontro scuola - famiglia primaria e infanzia MAGGIO Data h 21 2 29 2 Data h 23 9 - 10 11-12- 13 16- 17 2 2 3 3 Attività Interclasse e intersezione Genitori-Docenti (libri di testo) Valutazione alunni II Quadrimestre Collegio dei Docenti GIUGNO 26 - 27 - 30 3 Attività Manifestazione di fine anno Collegio Docenti unitario Scrutini Esami di idoneità Consegna schede di valutazione Prove suppletive CONSEGNA REGISTRI CLASSI I, II CONSEGNA REGISTRI CLASSI III, IV, V SCUOLA DELL’ INFANZIA 30/06 7 Chiusura attività educative Scuola Primaria 30 Chiusura attività educative Scuola dell’Infanzia Regolazione della Programmazione didattica: ogni lunedì dalle ore 16,40 alle 18,40 102 Calendario Scolastico per l'anno scolastico 2013/2014 per la Regione Campania - D. LGS. 297/94. DELBERA G.R. N. 183 DEL 18/06/2013 CALENDARIO SCOLASTICO NAZIONALE Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti è il seguente: □ tutte le domeniche; □ il 1 ° novembre, festa di tutti i Santi; □ l’8 dicembre, Immacolata Concezione; □ il 25 dicembre, Natale; □ il 26 dicembre, Santo Stefano; □ il 1° gennaio, Capodanno □ il 6 gennaio, Epifania; □ il giorno di lunedì dopo Pasqua; □ il 25 aprile, anniversario della liberazione; □ il 1° maggio, festa del Lavoro; □ il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica; Le vacanze natalizie saranno fruite dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014. Le vacanze pasquali saranno fruite dal 17 al 23 aprile 2014 CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE Inizio delle lezioni: 16 Settembre 2013 Termine delle lezioni: 07 Giugno 2014 Termine delle attività educative Scuola dell’Infanzia: 30 Giugno 2014 Totale giorni di lezione: n. 204 Sono interrotte le attività didattiche nei giorni: □ 2 novembre 2013- Commemorazione dei defunti; □ 4 marzo 2014 - Carnevale 103 SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ’ DELIBERATE DAL C.d.C.: SCUOLA PRIMARIA-SCUOLA DELL’INFANZIA 3 MARZO 2014 2 MAGGIO 2014 2 GIUGNO 2014 DIDATTICHE Gli adattamenti del calendario scolastico sono esercitabili nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche così come regolamentate dal DPR n. 275 del 1999, nel rispetto, comunque, del disposto dell’art. 74, comma 3. del D. Lgs. n. 297 del 1994. Il presente piano delle attività esplicita le linee di intervento definite nel Piano dell'Offerta Formativa, soprattutto per quanto attiene agli aspetti organizzativi e gestionali. Criteri individuati dal consiglio di circolo per l’assegnazione ai Plessi, alle classi e alle sezioni: 1. l'assegnazione del personale ai plessi e alle classi ovvero alle attività di cui al/i progetto/i (q. p. organico funzionale) è finalizzata alla piena realizzazione delle attività previste dal Piano dell'offerta formativa oltre che alla valorizzazione delle risorse e delle competenze professionali 2. la titolarità di tutto il personale docente (compresi gli insegnanti di sostegno e quelli di lingua straniera) si intende ovviamente riferita al circolo didattico 3. va rispettato il criterio della continuità dell'intervento didattico dell’insegnante nella classe 4. nella scuola dell'infanzia la continuità si intende riferita ad un numero minimo di 14 bambini; si prescinde da tale numero minimo nel caso in cui nella sezione sia inserito un alunno con handicap 5. nella scuola primaria la continuità si intende riferita ad almeno una classe e/o gruppo alunni per un intervento di almeno 12 ore settimanali 104 6. nell’assegnazione alle classi di scuola primaria, il d. s. tiene conto, oltre che dell'avvicendamento (dalla quinta alla prima classe) totale o parziale, della eventuale presenza di progetti su q. p. dell'organico funzionale, anche delle specifiche competenze professionali acquisite dai docenti e delle aree disciplinari alle quali gli stessi sono stati assegnati negli anni precedenti 7. l’assegnazione dei docenti di sostegno tiene conto della continuità riferita alla classe o alla sezione in cui risultano inseriti gli stessi alunni seguiti nel corso dell'anno precedente 8. l'assegnazione dei docenti di lingua straniera tiene conto della continuità riferita alle classi in cui è stato condotto l'intervento nel corso dell'anno precedente 9. prima di procedere alla assegnazione definitiva alla classe o all'attività (progetto) e/o al plesso il d. s. acquisisce il consenso scritto del docente 10. i criteri di cui ai punti 3. e 6. sono del tutto inderogabili e imprescindibili, a meno di consenso scritto espresso dal docente interessato 11. nell'assegnazione alle classi e/o ai plessi il d. s. può derogare dagli altri criteri esclusivamente per gravi motivi e fornendo comunque adeguata motivazione scritta agli interessati 12. nel caso in cui l'assegnazione venga fatta senza il consenso scritto dell'insegnante o in deroga , il d. s. indica adeguatamente per iscritto le motivazioni dell'assegnazione 105 Le attività aggiuntive (vedi pag. ) Le attività aggiuntive e le ore eccedenti l’orario di insegnamento sono disciplinate dalla legislazione e dalle norme contrattuali nazionali ed integrative. A) Le attività aggiuntive di insegnamento sono deliberate, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili e consistono nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi o in ulteriori attività aggiuntive di insegnamento volte all’arricchimento e all’integrazione dell’offerta formativa; B) Le attività aggiuntive funzionali all’insegnamento, invece, consistono nello svolgimento di compiti: - di supporto organizzativo al capo d’istituto con l’individuazione di docenti ai quali delegare specifici compiti; - di responsabile delle funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa; - di coordinamento del Collegio dei Docenti e dell’articolazione dello stesso in gruppi di ricerca o commissioni di lavoro; - di partecipazione ai progetti deliberati; - di attività di aggiornamento, di formazione e di progettazione; - di compiti relativi alle misure di sicurezza e di tutela sul lavoro; - di referenti per le attività e progetti. Nell’ambito del POF e del relativo piano di attività programmato dal Collegio dei Docenti, sono individuati gli incarichi e le attività da finanziare con i fondi dell’autonomia e dell’istituzione scolastica. L’attribuzione degli incarichi è disposta a mezzo comunicazione scritta che, in premessa, indica le 106 relative delibere del Consiglio di Circolo/Collegio dei Docenti. Il compenso delle attività aggiuntive viene erogato per le funzioni di supporto organizzativo al Dirigente Scolastico, sulla base di un numero stimato di ore aggiuntive effettivamente prestate per le attività inerenti allo svolgimento di progetti/attività programmate. Gli insegnanti cui siano affidati incarichi o che partecipino alle attività in orario aggiuntivo possono accedere al fondo d’istituto nella misura dei mezzi finanziari messi a disposizione, secondo quanto sarà stabilito dagli organi collegiali e dalla contrattazione integrativa d’istituto per 1’a.s. 2013/2014. 107 108 9. Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) Sono state avviate le procedure per l’organizzazione della rilevazione degli apprendimenti degli studenti predisposte dal Servizio Nazionale di Valutazione. I risultati dei test cui verranno sottoposti gli studenti, oltre a contribuire a livello statistico al monitoraggio nazionale, permetteranno ai docenti di acquisire informazioni sul livello raggiunto dalle proprie classi rispetto a parametri standard. Le prove INVALSI si svolgeranno nei giorni: L’assistente amministrativa Annamaria Mangiacapra, ha provveduto con la Funzione strumentale - Area 1, Luisa Romagnoli, all’iscrizione via web del Terzo Circolo alle prove INVALSI. 109 Nella nota del 18 novembre 2013 del Presidente INVALSI, si rileva che le prove si svolgeranno con modalità sostanzialmente immutate rispetto all’anno precedente. Viene sottolineato che la partecipazione alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti, come prevista dalla legge 25 ottobre 2007 n. 176, rientra nell’attività ordinaria d’istituto anche ai sensi dell’art. 51, comma 2 della legge 35/2012. Le scuole potranno ottenere informazioni sugli apprendimenti distinti per ciascuna delle loro classi e comparabili con la situazione del sistema nel suo complesso. La prova di Italiano è volta ad accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della struttura della lingua italiana. La prova di Matematica verificherà le conoscenze e le abilità riguardo a numeri, spazio e figure, per le classi 2ª e 5ª, e dati, previsioni, relazioni e funzioni per la classe 5ª. Alle classi V viene, inoltre, richiesto di compilare un questionario afferente ai seguenti ambiti: contesto familiare, attività dello studente, benessere a scuola, cognizioni riferite al sé, motivazioni e impegno nello studio. L’INVALSI, infatti, ha anche il compito di effettuare le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole. Pertanto l’INVALSI valuterà il peso dei fattori del contesto socio-economico-culturale e degli atteggiamenti e motivazioni degli studenti. 110 10. La progettazione educativa e didattica Le Indicazioni Nazionali 201222 sono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. “Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale”23. Le Indicazioni sono entrate pienamente in vigore24 con l’anno scolastico 2013/2014, sono, dunque, un riferimento prescrittivo. L’adozione delle Indicazioni rientra nell’attività ordinaria del Terzo Circolo. Il Terzo Circolo ha avviato una coerente rielaborazione del proprio curricolo, tenendo conto del profilo dello studente, dei traguardi di sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento. L’aspetto educativo e l’aspetto didattico si interfacciano in un curricolo che non può essere lineare e deve avere ampie possibilità di variazione. L’adozione delle nuove Indicazioni non si esaurisce nella semplice revisione dei documenti formali che ogni scuola è tenuta a redigere ma è l’occasione per una riflessione sui compiti formativi della scuola del primo ciclo25. 22 Il nome completo è: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, D.M. 254/2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013. 23 Indicazioni 2012, p. 13. 24 Circolare ministeriale n. 22, 26 agosto 2013, MIURAOODGOS/4418. 25 Il termine “scuola del primo ciclo” comprende la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado. 111 Alla scuola del primo ciclo le Indicazioni confermano i compiti di alfabetizzazione strumentale, funzionale e culturale. Le Indicazioni chiedono alla scuola del primo ciclo di rafforzare la propria propensione a garantire ad ogni studente il massimo sviluppo delle potenzialità, attitudini, talenti. Le Indicazioni chiedono di utilizzare opportune metodologie didattiche, di adeguare e arricchire gli ambienti di apprendimento, di rendere coerenti le pratiche valutative e certificative. Per attuare il processo di innovazione è stata favorita la formazione di reti di scuole, che ha visto la partecipazione del Terzo Circolo (vedi paragrafo “Il Terzo … in rete”), con l’attivazione del relativo progetto (vedi paragrafo “Progetto in rete Insieme, indichiamo la via”). Obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano è il conseguimento delle competenze delineate nel Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione, poste nelle Indicazioni al paragrafo Profilo dello studente. Elementi guida sono: - i valori - gli atteggiamenti - i comportamenti richiesti dalle Competenze chiave per l’apprendimento permanente26 della Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE). Le competenze chiave sono: - comunicazione nella madrelingua - comunicazione nelle lingue straniere 26 112 Comunicazione nella madrelingua - competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia - competenza digitale - imparare ad imparare - competenze sociali e civiche - spirito di iniziativa e imprenditorialità - consapevolezza ed espressione culturale Il riquadro seguente può essere utile, come esempio, per un approccio alla competenza: comunicazione nella madrelingua. capacità esprimere oggetto concetti forma scritta contesti culturali pensieri istruzione e formazione sentimenti interpretare orale fatti opinioni interagire sociali in modo adeguato e creativo -lavoro -vita domestica -tempo libero Le competenze sono definite come una combinazione di conoscenze e abilità. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione27. Secondo il Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli, le competenze, descritte in termini di responsabilità e autonomia, indicano la comprovata 27 Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE). 113 capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Le conoscenze indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro. Le abilità indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare il know-how28 per portare a termine compiti e risolvere problemi. Le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali strumenti). Gli studenti del primo ciclo devono sviluppare le competenze chiave ad un livello che li renda pronti per la vita adulta e costituisca la base per ulteriori occasioni di apprendimento. Una volta raggiunta l’età adulta, devono essere in grado di sviluppare e aggiornare le competenze chiave lungo tutto l’arco della propria vita. Occorre dunque flessibilità per 28 “Capacità pratica e conoscenza teorica per l’impiego di una tecnologia” ma indica anche “abilità professionale specifica”. 114 adattarsi ad un mondo, come il nostro, interconnesso e in rapido mutamento. Molte competenze si sovrappongono e sono in relazione fra loro: aspetti essenziali di un ambito favoriscono la competenza di un altro. Le Indicazioni si caratterizzano per la significativa assenza di aree disciplinari predefinite: “Le discipline, così come noi le conosciamo, sono state storicamente separate l’una dall’altra da confini convenzionali che non hanno alcun riscontro con l’unitarietà tipica dei processi di apprendimento. Ogni persona, a scuola come nella vita, impara infatti attingendo liberamente dalla sua esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con un’attività continua e autonoma. Oggi, inoltre, le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un’intrinseca complessità e da vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni”29. Le discipline sono punti di vista della realtà, modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo, insegnate in modo unitario, così da rafforzare trasversalità e interconnessioni. Ai docenti spetta individuare le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee per il raggiungimento dei traguardi di competenze. Può essere un utile strumento organizzare il lavoro per unità di competenza. L’unità di competenza è una porzione autosufficiente del percorso formativo, è un modulo di lavoro con le caratteristiche di un progetto: nasce dall’osservazione sistematica individua un bisogno formativo prioritario valuta alla fine 29 Da L’organizzazione del curricolo in Indicazioni Nazionali 2012, p. 12 115 il livello delle conoscenze e delle abilità acquisite il contributo alla maturazione delle competenze personali di ciascun allievo. Alla Raccomandazione 2006/962/CE riferimento il Profilo dello studente, vedi pag. 113. fa 116 11. Valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze Il D.P.R. n.122/2009 coordina le disposizioni che riguardano la valutazione degli alunni, tenendo conto anche dei disturbi specifici di apprendimento e delle disabilità. La valutazione è espressione (art. 1) - dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione individuale e collegiale - dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. La valutazione ha per oggetto: - il processo di apprendimento - il comportamento - il rendimento scolastico complessivo. In quanto ha una finalità formativa e individua potenzialità e carenze degli alunni, la valutazione concorre, coerentemente all’obiettivo dell’ 30 apprendimento permanente , - ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi - al miglioramento del livello di conoscenza - al successo formativo. Le verifiche intermedie e finali, nella forma di - osservazioni sistematiche - prove strutturate a risposta chiusa e semistrutturate a risposta aperta - libere elaborazioni 30 Raccomandazione del Consiglio Europeo 23 e 24 marzo 2000. 117 e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti in questo Piano dell’Offerta Formativa (vedi pag. ). Il Terzo Circolo assicura un’informazione tempestiva alle famiglie circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni e, nel rispetto delle disposizioni in tema di riservatezza, si avvale di anche di strumenti tecnologici. Il Terzo Circolo considera la valutazione uno strumento per regolare la progettazione educativa e didattica. La valutazione periodica e finale, effettuata collegialmente dai contitolari della classe, è espressa in decimi. I voti numerici sono riportati anche in lettere. I docenti di sostegno partecipano alla valutazione degli alunni di tutta la classe. La valutazione dell’insegnamento della Religione è espresso senza voto numerico ma con un giudizio. La valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline ed alle attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato ed è espressa in decimi. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate, la valutazione deve tener conto delle specifiche situazioni soggettive. Sono adottati gli strumenti metodologicodidattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. L’attuale necessità di valutare “conoscenze” e “abilità” e quindi “competenze” rende questo tipo di valutazione insufficiente. A tutt’oggi il Ministro non ha emanato il decreto con il quale si adottano i modelli per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni. 118 Le competenze definite nel Profilo dello studente dovranno essere soggette a certificazione sia al termine della scuola primaria sia, in decimi, al termine del ciclo. Si tratta di una valutazione distinta da quella relativa alle discipline che in futuro dovrà uniformarsi alla valutazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione che avviene secondo tre livelli positivi e uno negativo: livello base, livello intermedio, livello avanzato, livello base non raggiunto. 119 12. Autovalutazione L’Autovalutazione è prima di tutto una filosofia basata sulla convinzione che ci sia sempre da migliorare. Il punto di partenza è l’analisi oggettiva di ciò che si fa, la presa di consapevolezza di quali siano le cause di risultati insoddisfacenti e la responsabilità di individuare i cambiamenti ottimali. La scuola è tenuta a dimostrare - di essere capace di assolvere il compito che lo Stato, la società, la comunità assegna ad essa - di leggere la domanda degli utenti e di rispondere ad essa nel modo migliore (efficacia) con un rapporto ottimale costi-benefici (efficienza) - di migliorare continuamente, secondo l’approccio basato sulla qualità - di essere capace di render conto di ciò che sta facendo in relazione ai propri fini ed alle legittime aspettative degli utenti, in termini comprensibili e in modo sistematico. La qualità consiste: - efficacia del processo insegnamento apprendimento - una mission centrata sulla formazione dell’alunno come persona in apprendimento e come cittadino - un sistema di valori coerente con la cultura del “fare tutti insieme la qualità per la propria scuola” - competenze professionali del corpo docente e non docente aggiornate e coerenti con i risultati da raggiungere - sistema di comunicazioni interne, e verso genitori e alunni tempestivo e trasparente 120 - efficienza delle strutture organizzative, atte a facilitare il lavoro degli insegnanti, il benessere degli alunni e il loro successo scolastico - autovalutazione delle prestazioni del corpo docente - etero-valutazione delle prestazioni del corpo docente - monitoraggio dei risultati di processo e di prodotto. 13. Cittadinanza e Costituzione Sono previsti interventi formativi a cura dell’Associazione ex Consiglieri della Regione Campania (AREC) nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione, insegnamento che, con la c.m. n. 86 del 27 ottobre 2010, trova la sua piena attuazione nelle scuole di ogni ordine e grado. L’AREC e il Coordinamento degli ex Parlamentari della Campania, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, hanno promosso negli ultimi anni interventi formativi nell’ambito Cittadinanza e Costituzione, realizzando incontri per gli alunni con esperti, giuristi e esponenti politici. L’esperto partecipa alla formazione in modo completamente gratuito. Gli incontri sono nell’oggetto dell’Accordo di rete “Insieme, indichiamo la via”. 121 14. Piano Annuale per l’Inclusione (P.A.I.) Affinché si realizzi pienamente il diritto all’apprendimento, la Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 estende il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento31 agli studenti svantaggiati socialmente e culturalmente, con disturbi specifici di apprendimento e disturbi evolutivi specifici, con difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Per attivare un percorso individualizzato e personalizzato, anche in mancanza di una certificazione diagnostica, occorre la deliberazione del team docenti. Al termine del corrente anno la nostra istituzione elaborerà un Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) riferito agli alunni con bisogni educativi speciali (BES) analizzando le criticità e i punti di forza degli interventi dell’inclusione scolastica operati nell’anno in corso. 31 In base ai principi enunciati dalla legge 53/2003. 122 15. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni. Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. 123 16. Scuola dell’infanzia campi esperienza IL SÉ L’ALTRO di Traguardi per lo sviluppo della competenza E Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. IL CORPO E IL MOVIMENTO IMMAGINI, SUONI, COLORI I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO 124 17. Scuola primaria Discipline ITALIANO LINGUA INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. 125 SCIENZE MUSICA ARTE IMMAGINE EDUCAZIONE FISICA E Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.) Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli 126 TECNOLOGIA attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. 127 ITALIANO Ascolto e parlato 18. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO classe 3ª classe 5ª – Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola. – Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. – Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta. – Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un’attività conosciuta. – Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l’ordine cronologico ed esplicitando le informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta. – Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza vissuta a scuola o in altri contesti. – Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. – Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione (diretta o trasmessa); comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media (annunci, bollettini ...). – Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l’ascolto. – Comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed extrascolastiche. – Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. – Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e informativi. – Organizzare un semplice discorso orale su un tema affrontato in classe con un breve intervento preparato in precedenza o un’esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta. 128 Lettura – Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta voce, curandone l’espressione, sia in quella silenziosa. – Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le immagini; comprendere il significato di parole non note in base al testo. – Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento di cui si parla e individuando le informazioni principali e le loro relazioni. – Comprendere testi di tipo diverso, continui e non continui, in vista di scopi pratici, di intrattenimento e di svago. – Leggere semplici e brevi testi letterari, sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale. – Leggere semplici testi di divulgazione per ricavarne informazioni utili ad ampliare conoscenze su temi noti. – Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce. – Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione. – Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere. – Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere. – Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi, applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.). – Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un’attività, per realizzare un procedimento. – Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla realtà. – Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, e semplici testi poetici cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore ed esprimendo un motivato parere personale. 129 Scrittura Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo – Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della scrittura. – Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia. – Produrre semplici testi funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti (per utilità personale, per comunicare con altri, per ricordare, ecc.) e connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o familiare). - Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino le convenzioni ortografiche e di interpunzione. – Comprendere in brevi testi il significato di parole non note basandosi sia sul contesto sia sulla conoscenza intuitiva delle famiglie di parole. – Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extrascolastiche e attività di interazione orale e di lettura. – Usare in modo appropriato le parole man mano apprese. – Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi, per ampliare il lessico d’uso. – Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza. – Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni. – Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti, lettere aperte o brevi articoli di cronaca per il giornalino scolastico o per il sito web della scuola, adeguando il testo ai destinatari e alle situazioni. – Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di diario. – Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura. – Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di attività (ad esempio: regole di gioco, ricette, ecc.). – Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio. – Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie). – Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di scrittura, adattando il lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le soluzioni grafiche alla forma testuale scelta e integrando eventualmente il testo verbale con materiali multimediali. – Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi. – Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del vocabolario fondamentale e di quello ad alto uso). – Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura e attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). – Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo. – Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole. – Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di studio. – Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione. 130 Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua – Confrontare testi per coglierne alcune caratteristiche specifiche (ad es. maggiore o minore efficacia comunicativa, differenze tra testo orale e testo scritto, ecc.). – Riconoscere se una frase è o no completa, costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto, verbo, complementi necessari). – Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze ortografiche nella propria produzione scritta. – Relativamente a testi o in situazioni di esperienza diretta, riconoscere la variabilità della lingua nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. – Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate, composte). – Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). – Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice (la cosiddetta frase minima): predicato, soggetto, altri elementi richiesti dal verbo. – Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, riconoscerne i principali tratti grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più frequente (come e, ma, infatti, perché, quando) – Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. 131 Lettura (comprensione scritta) Scrittura (produzione scritta) Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento INGLESE Parlato (produzione e interazione orale) Ascolto (comprensione orale) Classe 3ª – Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, pronunciati chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia. – Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni note. Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione. – – Comprendere cartoline, biglietti e brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi o sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello orale. – Scrivere parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe e ad interessi personali e del gruppo. Classe 5ª – Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. – Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale. – Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando e/o leggendo. – Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti. – Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. – Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo il loro significato globale e identificando parole e frasi familiari. – Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc. – Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato. – Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato. – Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. – Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare. 132 Uso delle fonti – Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. – Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto. – Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate. – Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze. – Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate. Organizzazione delle informazioni – Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della generazione degli adulti e della comunità di appartenenza. – Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato. Strumenti concettuali Classe 5ª – Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati. – Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate. – Comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale …). – Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di testi dell’antichità, di storie, racconti, biografie di grandi del passato. – Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali. – Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storicosociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo. Produzione scritta e orale STORIA Classe 3ª – Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti e con risorse digitali. – Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite. – Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà. – Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti. – Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. – Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali. – Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della disciplina. – Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali. 133 Linguaggio della geo-graficità Paesaggio Regione e sistema territoriale GEOGRAFIA Orientamento Classe 3ª Classe 5ª – Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento, utilizzando gli indicatori topologici (avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.) e le mappe di spazi noti che si formano nella mente (carte mentali). – Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole. – Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, ecc.). – Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta – Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e dell’aula, ecc.) e tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante. fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa – Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino. scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori socio-demografici ed economici. – Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo. – Localizza le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani. – Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e – Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi l’osservazione diretta. italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze – Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi caratterizzano i paesaggi dell’ambiente di vita della propria regione. di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare. - Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato – Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto dalle attività umane. - Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le italiano. loro connessioni, gli interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare – Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva. proprio contesto di vita. 134 Numeri MATEMATICA Classe 3ª Classe 5ª – Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre, ... – Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, avendo consapevolezza della notazione posizionale; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta. – Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. – Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali. – Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici addizioni e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure. – Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali. – Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni. – Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero. – Stimare il risultato di una operazione. – Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti. – Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. – Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti. – Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. – Conoscere sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra. 135 Spazio e figure Relazioni, dati e previsioni – Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze e volumi a partire dal proprio corpo. – Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori). – Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato. – Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche. – Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio. – Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini. – Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati. – Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle. – Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc.) utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e strumenti convenzionali (metro, orologio, ecc.). – Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri. – Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria). – Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti. – Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di visualizzazione. – Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. – Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti. – Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità, verticalità, parallelismo. – Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la carta a quadretti). – Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti. – Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le più comuni formule. – Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di uno stesso oggetto (dall’alto, di fronte, ecc.). – Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. – Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica, se adeguata alla tipologia dei dati a disposizione. – Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura. – Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali, masse, pesi per effettuare misure e stime. – Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema monetario. – In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione nei casi più semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili. – Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure. 136 – Individuare, attraverso l’interazione diretta, la struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli, riconoscerne funzioni e modi d’uso. – Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà. – Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame, fare misure e usare la matematica conosciuta per trattare i dati. – Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al movimento, al calore, ecc. Classe 5ª Oggetti, materiali e trasformazioni Esplorare e descrivere oggetti e materiali SCIENZE Classe 3ª Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, ecc. Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto di energia. Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura: recipienti per misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali. Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la trasparenza, la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e zucchero, acqua e inchiostro, ecc). Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione del tempo, ecc.). 137 Osservare e sperimentare sul campo L’uomo i viventi e l’ambiente – Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando allevamenti in classe di piccoli animali, semine in terrari e orti, ecc. Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di organismi animali e vegetali. – Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche dei terreni e delle acque. – Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione, ecc.). – Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole, stagioni). - Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente. - Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo (fame, sete, dolore, movimento, freddo e caldo, ecc.) per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo funzionamento. - Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri. Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o con appropriati strumenti, con i compagni e autonomamente, di una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo. Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente. Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso giochi col corpo. - - Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi di struttura cellulare. Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio. Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità. Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita. Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali. Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo. 138 Classe 5ª MUSICA – – – – – – Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando con gradualità le proprie capacità di invenzione e improvvisazione. Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al riconoscimento di culture, di tempi e luoghi diversi. Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani di vario genere e provenienza. Rappresentare gli elementi basilari di brani musicali e di eventi sonori attraverso sistemi simbolici convenzionali e non convenzionali. Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema, televisione, computer). Esprimersi e comunicare Osservare e leggere le immagini ARTE E IMMAGINE Classe 5ª – Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare e comunicare la realtà percepita; – Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali. – Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali. – Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e opere d’arte. – Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio. – Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee, colori, forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo. – Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati. 139 Comprendere e apprezzare le opere d’arte – Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna, gli elementi essenziali della forma, del linguaggio, della tecnica e dello stile dell’artista per comprenderne il messaggio e la funzione. – Familiarizzare con alcune forme di arte e di produzione artigianale appartenenti alla propria e ad altre culture. – Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico-artistici. Il gioco, lo sport, le regole e il fair play Salute e benessere, prevenzione e sicurezza EDUCAZIONE FISICA Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo -espressiva Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo Classe 5ª – Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea (correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc). – Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri. – Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali. – Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive. – Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport. – Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. – Partecipare attivamente alle varie forme di gioco , organizzate anche in forma di gara, collaborando con gli altri. – Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità. – Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. - Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico. 140 Prevedere e immaginare Intervenire e trasformare TECNOLOGIA Vedere e osservare Classe 5ª – – – – – – – – – – – – – – – – Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di montaggio. Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica. Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi. Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente scolastico. Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria classe. Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari. Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per reperire notizie e informazioni. Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni. Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e la presentazione degli alimenti. Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione sul proprio corredo scolastico. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni. Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità. 141 142