Terzo Circolo Didattico
Aversa
Piano dell’Offerta Formativa
a. s. 2013/2014
a cura della Funzione Strumentale - Area 1 Luisa Romagnoli
Indice
… in esergo
1. Qui al Terzo noi facciamo così …
2. Le radici nel presente e la proiezione nel futuro
3. Sezioni, classi, plessi dall’interno e ….
dal satellite
4. Struttura e funzioni
4.1. Il Dirigente Scolastico (D.S.)
4.2. Il Direttore dei Servizi Generali ed
Amministrativi (D.S.G.A.)
4.3. La Segreteria
4.4. I collaboratori scolastici
4.5. Organi collegiali
4.5.1. Consigli di intersezione, di interclasse,
di classe
4.5.2. Consiglio di Circolo
4.5.3. Collegio Docenti
4.5.4. Giunta esecutiva
4.6. Le Funzioni strumentali
4.7. Attività aggiuntive e incarichi
4.8. Gruppi di lavoro
4.9. Figure sensibili
5. Il Terzo … in rete
1
5.1. “Crescere in coesione”
5.2. “Insieme, indichiamo la via”
6. Una photos-graphia del Terzo, qui ed ora
6.1. Studente-tipo
6.2. Residenza
6.3. Frequenza asilo nido
6.4. Frequenza della Scuola dell’Infanzia
6.5. Età di ingresso nella scuola primaria
6.6. Mezzo di trasporto per andare a scuola
6.7. Studenti di altra nazionalità
6.8. Tempo libero
6.9. Libri
6.10. Aiuto nello svolgimento dei compiti
6.11.Professione dei genitori
7. Domanda ed offerta di progetti
7.1. Progetti extracurricolari
7.2. Progetti curricolari
7.3. Progetto PON 2007/2013 F1 e C1
prorogato
7.4. Progetti in rete PON F3
7.5. Progetto in rete Insieme, indichiamo la
via
7.6. Progetto L.A.B.E.L.
7.7. Progetto: Don’t be silly, don’t be bully:
play and create
7.8. Progetto continuità
7.9. Progetto Tutti in campo … per
l’UNICEF
8. Il Piano delle attività
9. Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)
10. La progettazione educativa e didattica
11. Valutazione degli apprendimenti e certificazione
delle competenze
12. Autovalutazione
2
13. Cittadinanza e Costituzione
14. Piano Annuale per l’Inclusione (P.A.I.)
15. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo
di istruzione
16. Scuola dell’infanzia (Traguardi per lo sviluppo delle competenze)
17. Scuola primaria (Traguardi per lo sviluppo delle competenze)
18. Obiettivi di apprendimento
18.1. Italiano
18.2. Inglese
18.3. Storia
18.4. Geografia
18.5. Matematica
18.6. Scienze
18.7. Musica
18.8. Arte e Immagine
18.9. Educazione fisica
18.10. Tecnologia
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i
meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non
come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro
e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
3
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi
pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private,
ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi
e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono
nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano
in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice
versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra
città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Pericle1, Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
1
Pericle, eletto stratega (comandante militare) nel 461 a. c., esercitò
un eccezionale predominio politico su Atene per quasi trent’anni, fino al 429
a.c. realizzando in Atene la libertà democratica come in nessun altro luogo
dell’antichità. Si dedicò anche all’abbellimento di Atene e iniziò la
realizzazione del Partenone nel 448 a.c. (da Enciclopedia Treccani, ad
vocem).
4
1. Qui al Terzo noi facciamo così …
I principi che quotidianamente mettiamo in
pratica, qui al Terzo Circolo Didattico, possono trovare
una sintesi illuminante nel celeberrimo discorso di uno
stratega ateniese, declamato più di 2400 anni fa.
Qui al Terzo, noi applichiamo una giustizia
uguale per tutti, ma non ignoriamo i meriti
dell’eccellenza.
Qui al Terzo, noi educhiamo i nostri studenti a
non essere sospettosi l’uno dell’altro ed a non
infastidire mai il prossimo se al prossimo piace vivere
a modo suo.
Qui al Terzo, noi rispettiamo e insegniamo a
rispettare le leggi, non solo quelle in vigore, ma anche
quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale
sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon
senso.
Qui al Terzo, noi non consideriamo la
discussione come un ostacolo sulla via della
democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto
della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Qui al Terzo, noi guidiamo i nostri studenti
affinché sviluppino in sé una felice versatilità, la
fiducia in se stessi, la prontezza a fronteggiare qualsiasi
situazione ed è per questo che la nostra scuola è aperta
al mondo e la nostra azione è volta non ad escludere
ma ad includere gli studenti di altra nazionalità, gli
studenti con bisogni educativi speciali (BES), gli
studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA)
attraverso interventi mirati e utilizzo di professionalità.
5
2. Le radici nel presente e la proiezione nel futuro
Il Terzo Circolo Didattico adotta il Piano
dell’Offerta Formativa2 2013/2014 in linea ed in
attuazione delle Indicazioni Nazionali 2012, su
indicazioni e proposte:
- del Consiglio di Circolo;
- della “persona in apprendimento” e dei genitori;
- degli enti e/o delle istituzioni della comunità di
appartenenza3.
Il Terzo Circolo Didattico intende rilevare e
valutare i risultati dei processi attuati nell’anno
scolastico precedente in merito agli esiti relativi al
successo formativo delle “persone in apprendimento”.
Il Terzo Circolo Didattico stabilisce di
perseguire, come propria mission4, lo sviluppo di
un’identità consapevole e aperta nei confronti di
culture diverse; la pratica dell’uguaglianza nel rispetto
delle differenze; la cura e il consolidamento delle
competenze e dei saperi di base come fondamenta per
apprendimenti ulteriori; la prevenzione ed il recupero
2
In base all’art. 3 del “Regolamento recante norme in materia di
Autonomia delle istituzioni scolastiche”, D.P.R. n. 275, 8 marzo 1999, «ogni
istituzione scolastica predispone (….) il Piano dell’offerta formativa». Il
P.O.F. è «il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole
adottano nell’ambito della loro autonomia», in coerenza con gli «obiettivi
generali ed educativi (…) determinati a livello nazionale» ed in
corrispondenza delle «esigenze del contesto culturale, sociale ed economico
della realtà locale».
3
Con i quali stipulare, all’occorrenza, accordi di programma,
convenzioni, protocolli d’intesa, contratti.
4
La “dichiarazione di intenti” della scuola. I manuali indicano che gli
“intenti” devono essere:
misurabili, raggiungibili, temporalmente e
territorialmente limitati. La mission deve essere chiara, definita, attraente,
condivisa.
6
della dispersione scolastica e del fallimento formativo
precoce; l’inclusione di “persone in apprendimento” di
altra nazionalità, con disabilità, con bisogni educativi
speciali. Il tutto per permettere ai nostri studenti di
“saper stare al mondo”.
Il Terzo Circolo Didattico considera propria
5
vision la creazione delle condizioni per una scuola
unitaria di base per il primo ciclo.
5
“Il contesto della proiezione nel futuro. … una realtà che ancora non
c’è ma che è prossima a venire” (John P. Kotter).
7
3.Sezioni, classi, plessi dall’interno e …. dal satellite
Il Terzo Circolo è dislocato in 4 plessi:
- San Giovanni, in via Canduglia, sede della
Direzione didattica:
o Scuola Primaria, 203 studenti suddivisi in
11 classi, 40 ore settimanali;
o Scuola dell’Infanzia San Nicola, 122
studenti suddivisi in 5 sezioni.
8
- GESCAL, in via Madre Teresa di Calcutta:
o Scuola Primaria, 266 studenti suddivisi in
13 classi, 40 ore settimanali per 3 classi e 27 ore
settimanali per 10 classi;
o Scuola dell’Infanzia Borgo, 159 studenti
suddivisi in 6 sezioni.
9
- Platani, via Filippo Saporito:
o Scuola Primaria, 67 studenti suddivisi in 5
classi, 27 ore settimanali;
o Scuola dell’Infanzia, 47 studenti suddivisi
in 2 sezioni.
10
- San Domenico, in Via Riccardo di Aversa:
o Scuola Primaria, 47 studenti suddivisi in
4 classi, 27 ore settimanali.
11
4. Struttura e funzioni
12
4.1. Il Dirigente Scolastico (D.S.)
Il Prof. Nicola Buonocore nella sua funzione di
Dirigente Scolastico6 (D.S.) del Terzo Circolo:
- assicura la gestione unitaria dell’istituto;
- rappresenta legalmente l’istituto;
- è responsabile della gestione delle risorse
finanziarie e strumentali
- è responsabile dei risultati del servizio.
Nel rispetto delle competenze degli organi
collegiali al Dirigente spettano autonomi poteri di
direzione, di coordinamento, di valorizzazione delle
risorse umane.
Il Dirigente organizza l’attività scolastica secondo
criteri di efficienza e di efficacia formativa.
Il Dirigente promuove interventi:
- per assicurare la qualità dei processi formativi;
- per assicurare la collaborazione delle risorse
culturali, professionali, sociali ed economiche del
territorio;
- per l’esercizio della libertà d’insegnamento;
- per la libertà di scelta educativa delle famiglie;
- per l’attuazione del diritto all’apprendimento.
6
Decreto Legislativo 165/2001.
13
Nello svolgimento delle proprie funzioni
organizzative ed amministrative può avvalersi di
docenti da lui individuati, ai quali possono essere
delegati specifici compiti.
Nelle sue funzioni è coadiuvato dal Direttore dei
Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.).
In materia fiscale e contributiva la responsabilità
giuridica è del Dirigente Scolastico (D.S.), gli
adempimenti sono di competenza del D.S.G.A.
La costruzione di un progetto di scuola che parte
dalle Indicazioni Nazionali 2012, quale quello che il
Terzo Circolo sta realizzando, è, infatti, un processo
che richiede attività di studio, di formazione, di ricerca
da parte di tutti gli operatori scolastici ed in primo
luogo da parte dei docenti. Il ruolo del Dirigente
Scolastico risulta al riguardo “determinante”7 per la
direzione, il coordinamento, la promozione della
professionalità interne e per favorire la collaborazione
delle famiglie, degli enti locali, per la valorizzazione
delle risorse sociali, culturali, economiche del
territorio.
Nella Circolare Ministeriale n. 22 del 26 agosto
2013 la figura del Dirigente Scolastico viene
considerata
“strategica”
nelle
azioni
di
accompagnamento delle Indicazioni Nazionali 2012 sia
in relazione ai risultati che il Ministero si attende da
ogni scuola sia per l’azione di promozione delle risorse
umane e della professionalità che solo il Dirigente può
svolgere in modo efficace e continuativo.
7
Indicazioni Nazionali 2012.
14
4.2. Il Direttore dei Servizi Generali ed
Amministrativi (D.S.G.A.)
Il D.S.G.A.8, per il Terzo Circolo nella persona
del Dott. Antonio Nucciarelli, sovrintende ai servizi
generali
amministrativo-contabili
e
ne
cura
l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento,
promozione delle attività e verifica dei risultati.
Svolge, infatti, attività di istruzione, predisposizione e
formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è
consegnatario dei beni mobili.
Il D.S.G.A. organizza autonomamente l’attività
del personale A.T.A. posto alle sue dirette dipendenze,
nell’ambito delle direttive del Dirigente Scolastico.
Il D.S.G.A è il responsabile della contabilità e
degli adempimenti fiscali.
4.3. La Segreteria
Il personale amministrativo -per il Terzo Circolo
nelle persone di Agostino Diomaiuto, Massimo
Fattore, Anna Maria Mangiacapra, Antonio
Marmorella, Vincenzo Santangelo- assolve alle
funzioni amministrative, contabili, gestionali e
strumentali9 connesse alle attività del Circolo in
rapporto di collaborazione con il Dirigente Scolastico e
con il personale docente, sulla base
- delle attività e mansioni espressamente previste
dall’area di appartenenza
8
9
Art. 29, c. 5, D.I. 44/2001.
Così come definite nell’art. 44 del CCNL Scuola 1998-2001.
15
- degli specifici incarichi che, nei limiti delle
disponibilità e nell’ambito dei profili professionali,
comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori
- dei compiti di particolare responsabilità, rischio
o disagio, necessari per la realizzazione di questo Piano
dell’Offerta Formativa.
Orario di apertura al pubblico:
Lunedì e Giovedì ore 10-13 e 15,30-17,30
Martedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato ore 10-13.
4.4.
I collaboratori scolastici
I collaboratori scolastici sono addetti ai servizi
generali della scuola con compiti di accoglienza e di
sorveglianza degli alunni nei periodi antecedenti e
successivi alle attività didattiche, di vigilanza e
assistenza durante il pasto, di pulizia dei locali, degli
spazi scolastici e degli arredi, di custodia e di
sorveglianza generica sui locali della scuola e di
collaborazione con i docenti. I nostri collaboratori:
Carmela Cecere
Giuseppina Fabozzo
Salvatore Coscione
Francesco Frascogna
Salvatore Costanzo
Pasquale Maione
Cristina Desiato
Nicolina Menditto
16
Alfonso Ornato
Carmine Schiavone
Antonio Pagliuca
Antonio Segreto
Tommaso Picone
Maria Vassallo
4.5. Organi collegiali
Gli organi collegiali10 sono organi di gestione,
rappresentativi delle diverse componenti scolastiche,
docenti e genitori.
I componenti degli organi collegiali vengono
eletti dai componenti della categoria di appartenenza: i
genitori che fanno parte di organismi collegiali sono
eletti da altri genitori. Tutti i genitori, padre e madre,
hanno diritto di voto per eleggere i loro rappresentanti
in questi organismi. È diritto di ogni genitore proporsi
per essere eletto
La funzione degli organi collegiali è consultiva e
propositiva per i consigli di intersezione, di interclasse
o di classe, ed è deliberativa per il consiglio di circolo e
per il collegio docenti.
10
D. L.vo 297/1994.
17
4.5.1. Consigli
interclasse, di classe
di
intersezione,
di
L’elezione dei Consiglio di classe11 si svolge ogni
anno. Il Consiglio di classe:
- si occupa dell’andamento generale della classe;
- formula proposte al D.S. per il miglioramento
dell’attività;
- presenta proposte per un efficace rapporto
scuola-famiglia;
- si
esprime
su
eventuali
progetti
di
sperimentazione.
4.5.2. Consiglio di Circolo
Il Consiglio di circolo12 è composto da tutte le
componenti della scuola: docenti, genitori, personale
A.T.A. L’elezione del Consiglio di Circolo si svolge
ogni triennio.
11
12
Art. 5 del D. L.vo 297/1994.
Art. 8 del D. L.vo 297/1994.
18
CONSIGLIO DI CIRCOLO
4.5.3.
Collegio Docenti
Il Collegio docenti13 è composto da tutti gli
docenti in servizio nel Circolo ed è presieduto dal D.S
che dà esecuzione alle delibere del Collegio.
Si riunisce in orari non coincidenti con le lezioni,
su convocazione del D. S. o su richiesta di almeno un
terzo dei suoi componenti, ogni volta che ci siano
decisioni importanti da prendere.
Il Collegio Docenti è composto da:
13
Art. 7 del D. L.vo 297/1994.
19
Maria Concetta Arpaia
Raffaela Barbato
Raffaella Benvenuti
Anna Boccarossa
Eva Brusciano
Clelia Domenica
Capone
Rita Caracciolo
Annamaria Caterino
Maria Rosaria Cecere
Caterina Chianese
Filomena Cicala
Carmela Ciccarelli
Annamaria Corrado
Claudia Corsi
Vincenza Corvino
Chiara Coscione
Rosanna Costanzo
Maria Benedetta
Crispino
Sabrina Cuomo
Angelica D’Alessandro
Biagio D’Alessandro
Rosaria Damiani
Marta de Biase
Annamaria De Marco
Anna De Santis
Tiziana de Vincenzo
Anna Rita Della Corte
Anna Della Valle
Brigida Dello Vicario
Rosa Di Biase
Michelina Di Caprio
Angela Maria Di
Cristofaro
Palma Di Gaetano
Emilia di Giorgio
Paola Di Grazia
Salvatore di Grazia
Andreana di Luise
Rachele Di Martino
Rita Di Matteo
Anna Colomba Diana
Anna Maria Diana
Paola Diana
Maria Rosaria Dimarzio
Annamaria Diomaiuto
Anna Esposito
Clementina Fabozzi
Filomena Falco
Natalia Farinaro
Vincenza Farinaro
Angela Ferrara
Maria Rosaria Ferrara
Agnese Fusco
Anna Fusco
Angela Gagliardo
Gabriella Gatta
Colomba Giglio
Ines Giovine
Marilisa Grassi
Nicolina Grassia
Katia Guarnieri
Raffaelina Ingannato
Clementina Lampitella
Italia Luogo
Pasqualina Maisto
20
Patrizia Malasomma
Carmela Marzocchi
Paola Masarone
Anna Mastellone
Carmen Mattiello
Rosaria Clementina
Mauriello
Livia Mauro
Sofia Menale
Luigia Molitierno
Lea Monte
Teresa Mottola
Silvana Musto
Maria Natale
Silvana Anna
Novembrone
Carla Parillo
Anna Patricelli
Antonella Piccolo
Rosalba Piccolo
Elena Pompella
Ivan Riviello
Luisa Romagnoli
Maria Luigia Ruberti
Maria Ruffo
Paola Ruffo
Maria Ruscigno
Silvana Russo
Maria Rosaria Santagata
Nicolina Santagata
Rosaria Sasso
Angela Schettini
Simona Schiavone
Vincenza Siano
Italia Spagnuolo
Luciana Spatarella
Iole Spena
Liliana Tambelli
Mario Tozzi
Giustina Verazzo
Viviana Viola
Antonietta Vitale
4.5.4.Giunta esecutiva
21
4.6. Le Funzioni strumentali
22
4.7.
Attività aggiuntive e incarichi
23
4.8. Gruppi di lavoro
24
4.9. Figure sensibili
Figure sensibili
L. 81/90
San Giovanni
GESCAL
Primo Soccorso
Antincendio
Claudia Corsi
Clementina
Lampitella
Tiziana
de
Vincenzo
Rosaria Mauriello
Francesco
Frascogna
Salvatore Di Grazia Antonio Segreto
Rita Di Matteo
Tommaso Picone
Infanzia “Borgo”
Maria Ruscigno
Platani Primaria
Annamaria
Caterino
Platani Infanzia
San Domenico
Vincenza Farinaro
Anna Fusco
Maria Vassallo
Salvatore Coscione
Cristina Desiato
Maria Ruberti
Pasquale Maione
Alfonso Ornato
Natalia Farinaro
Anna Patricelli
Aniello Pagliuca
Medico competente dott. Saverio Vitagliano
25
5.
Il Terzo … in rete
Il comma 1 dell’art. 7 del D.P.R. 275/1999,
“Regolamento recante norme in materia di Autonomia
delle istituzioni scolastiche”, prevede un particolare
istituto giuridico: la rete di scuole.
“Le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di
rete o aderire ad essi per il raggiungimento della proprie finalità
istituzionali”.
Se l’Autonomia è uno strumento funzionale al
raggiungimento delle finalità istituzionali delle scuole,
allora la possibilità di mettersi in rete è uno strumento
potente ma non di facile utilizzo perché impone un
modifica del punto di vista, consolidato nel tempo,
della struttura gerarchico-piramidale del Ministero
dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR).
La rete è una variante del modello gerarchico.
Prima dell’avvento dell’Autonomia scolastica si
parlava di scuole polo, scuole designate dal Ministero
per l’utilizzo di risorse a favore di un gruppo di scuole.
Mancava infatti la volontà dal basso.
26
Con la rete il modello di governo è costruito dal
basso ed è basato sulla solidarietà collettiva e
sull’identità, sulla coesione e sull’integrazione.
I soggetti componenti la rete sono equipotenti:
tutti i soggetti intrattengono rapporti tra di loro senza
passare da un centro.
La rete è uno strumento non solo importante ma
soprattutto imprescindibile per lo sviluppo della
dimensione europea dell’educazione.
La rete nel mondo della scuola è solo un
segmento di un processo e di una discussione che
investe l’intera società e i suoi modi organizzativi. La
rete ha infatti il carattere universale di strumento di
governance a livello mondiale.
In una rete vi è una molteplicità di attori, ossia
soggetti o altrimenti detti nodi della rete:
- individuali o collettivi,
- pubblici o privati,
- omogenei o eterogenei.
Ciò che conta è la necessità/volontà di perseguire
determinati fini.
L’accordo14 può avere a oggetto:
- attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e
sviluppo, di formazione e aggiornamento;
- di amministrazione e contabilità, ferma restando
l’autonomia dei singoli bilanci;
- di acquisto di beni e servizi, di organizzazione e
di altre attività coerenti con le finalità
istituzionali.
Se l’accordo prevede attività didattiche o di
ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e
14
Art. 7, comma 2, D.P.R. 275/99.
27
aggiornamento, è approvato, oltre che dal Consiglio di
circolo o di istituto, anche dal Collegio dei docenti.
Si parla di rete soltanto se i nodi:
- hanno autonomia
- possiedono risorse scambiabili
- possono decidere sulla destinazione delle loro
risorse
L’accordo di rete può prevedere lo scambio
temporaneo di docenti15, che liberamente vi
consentono, se i docenti delle istituzioni che
partecipano alla rete hanno uno stato giuridico
omogeneo.
La rete richiede lealtà organizzativa ma non
esclusività. Infatti è importante far parte di più reti e
renderle intersecanti.
Il Terzo Circolo costituisce un nodo in due reti di
scuole - “Crescere in coesione” e “Insieme, indichiamo
la via”- ed ha stipulato, singolarmente e collegato in
rete, convenzioni con istituzioni, enti, associazioni e
agenzie operanti sul proprio territorio per la
realizzazione di specifici obiettivi16.
15
16
Art. 7, comma 3, D.P.R. 275/99.
Art. 7, comma 8, D.P.R. 275/99.
28
29
30
31
5.1. “Crescere in coesione”
Il 21 febbraio 2013 il Terzo Circolo ha firmato
l’accordo di partenariato, n. prot. 1330/C423 della
scuola capofila Liceo Scientifico “E. Fermi” di Aversa,
con scuole, con associazioni ed enti di seguito indicati,
per la presentazione di una proposta progettuale e la
relativa realizzazione dei moduli del PON Obiettivo F
Azione 3 “La Formazione fa la forza …”.
Tali progetti sono finanziati nell’ambito dei Fondi
Strutturali 2007/2013, PON “Competenze per lo
sviluppo”, Progetti F3 “Realizzazione di prototipi di
azioni educative in aree di grave esclusione sociale e
culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti
esistenti” promossi dal Piano di Azione e Coesione
Azione 3, Nota Prot. AOODGAI/199 del 08/01/2013.
Crescere in coesione
Scuole
- Liceo Scientifico “E. Fermi” di Aversa
- Istituto Statale “S. Pizzi” di Capua
- Istituto Tecnico Commerciale Statale “A.
Gallo” di Aversa
- Istituto Comprensivo di Cesa
- Terzo Circolo Didattico di Aversa
Associazioni - Solidarci
- Tramondo
- WWF Agro Aversano
- IACP Comitato di Napoli
Enti
- Comune di Aversa
- Diocesi di Aversa
Finalità
- Promuovere il successo scolastico, le
pari opportunità e l’inclusione sociale
Progetto
F-3-FSE04_POR_CAMPANIA-2013-153
In ogni scuola della rete sono attivati una serie di
progetti.
32
33
5.2. “Insieme, indichiamo la via”
La Circolare Ministeriale17 n. 22 del 26 agosto
2013 ha previsto la costituzione di appositi staff a
carattere regionale, composti da dirigenti tecnici,
amministrativi, scolastici e da docenti, con il compito
di agevolare la partecipazione di tutte le componenti
della scuola al processo di innovazione che ha avuto
impulso dalle Indicazioni Nazionali 2012. Tali staff,
oltre ad avere il compito di definire le coordinate
regionali dei programmi di formazione, hanno lo
specifico compito di favorire la formazione di reti di
scuole.
A livello territoriale si sono costituite reti di
scuole i cui promotori hanno funzioni di raccordo, di
animazione culturale ed organizzativa e di
documentazione nei confronti delle scuole associate
alla rete e di diffusione dei materiali, delle proposte,
delle azioni formative.
Il Terzo Circolo ha partecipato alla costituzione
del Gruppo di progetto, di seguito indicato, riunitosi
più volte, dal 14 ottobre al 7 novembre 2013.
Denominazione istituto
I.C.A.
Coordinatore/Referente
“GAETANO STEFANIA CECALA
PARENTE”
SMS “G. PASCOLI”
VINCENZINA SCHIAVONE
III CIRCOLO DIDATTICO
LUISA ROMAGNOLI
17
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca –
Dipartimento per l’Istruzione – Direzione Generale per gli Ordinamenti
scolastici e per l’Autonomia Scolastica – MIURAOODGOS/4418.
34
I.C. “A. DE CURTIS”
ASSUNTA COLELLA
II CIRCOLO DIDATTICO
FILOMENA LUCARIELLO
Il 7 novembre 2013 il Terzo Circolo ha
sottoscritto l’accordo di rete “Insieme, indichiamo la
via”. La rete è costituita da 5 Istituti scolastici
rappresentanti dell’infanzia, della primaria e della
secondaria di primo grado nel territorio del comune di
Aversa: - Istituto Comprensivo Autonomo “G.
Parente”, scuola capofila; - Istituto comprensivo “A.
De Curtis”; - II Circolo Didattico; III Circolo
Didattico; Scuola Secondaria di I grado “G. Pascoli”.
L’accordo ha per oggetto:
- attività di formazione, ricerca e sperimentazione
in ordine alla completa attuazione delle Indicazioni
Nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e
del primo ciclo d’istruzione 2012 di cui al D.M.
254/2012, relative ai processi di innovazione in atto
nella scuola italiana;
- interventi formativi nell’ambito di Cittadinanza
e Costituzione ai sensi della nota U.S.R. Prot. n.
AOODRCA/RU/7854 del 10 ottobre.
L’Accordo di rete “Insieme, indichiamo la via” ha
lo scopo di favorire la collaborazione tra le scuole
partecipanti per:
a) promuovere sul territorio di Aversa i risultati della
riflessione e dell’approfondimento sperimentale
degli elementi innovativi delle Indicazioni 2012,
attraverso iniziative di formazione e ricerca;
b) arricchire le competenze degli insegnanti nell’uso di
metodologie didattiche innovative;
c) coordinare e orientare i docenti all’uso di
metodologie didattiche rispondenti alla piena
attuazione delle Indicazioni 2012;
35
d) elaborare prodotti didattici che dovranno costituire risorse
utili all’intera platea nazionale delle scuole attraverso la
pubblicazione sul sito: www.indicazioninazionali.it
L’Accordo ha validità e durata di 3 anni scolastici.
La scadenza dell’Accordo è fissata al 31/08/2016.
Il Gruppo di Progetto ha elaborato il progetto che
ha partecipato alla selezione -bandita con avviso
pubblico
il
9
ottobre
2013,
prot.
n.
AOODRCA/RU/7816- di “progetti in rete di
formazione e ricerca nell’ambito delle azioni previste
dalla c.m. n. 22 del 26.08.2013. Avvio delle misure di
accompagnamento delle Indicazioni Nazionali 2012”.
La finalità dell’avviso pubblico suddetto è quella di
selezionare le reti di scuole che avranno accesso ai
finanziamenti previsti per le attività di formazione e
ricerca in applicazione delle Indicazioni Nazionali.
In data 10 dicembre 2013 il progetto presentato è
stato ammesso al finanziamento con decreto del
Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale
per la Campania, Prot. n. AOODRCA/RU/7816.
Il progetto elaborato, presentato e approvato, è al
paragrafo “Progetti in rete Insieme, indichiamo la via”.
6. Una photos-graphia del Terzo, qui ed ora
La Funzione Strumentale Area 1-Gestione del
POF, Luisa Romagnoli, ha distribuito agli studenti
della scuola primaria una scheda di rilevazione,
indicata nelle pagine seguenti, per raccogliere
informazioni personali, informazioni circa abitudini e
preferenze non solo allo scopo di offrire una
progettazione delle attività adeguata alla domanda. La
scheda di rilevazione ha anche il compito, tra l’altro, di
fornire una banca dati da cui attingere per rispondere
36
alle richieste dell’INVALSI18 e per ogni altra esigenza
della scuola.
Gli studenti sono chiamati a rispondere in prima
persona con l’autorizzazione dei genitori, solo nelle
battute finali, all’uso dei dati da parte della scuola.
18
L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di
Istruzione e Formazione (INVALSI) è l’ente di ricerca designato dal
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) per effettuare
verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e
sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche.
37
Informazioni personali dello studente
1) Se sei nato all’estero, indica:
- l’età in cui sei arrivato in Italia.
- la lingua che usi in famiglia.
2) Hai frequentato l’asilo nido?
In quale scuola?
3) E la Scuola dell’Infanzia?
In quale scuola?
4) A quale età in prima elementare?
5) Quanti fratelli hai?
6) Quante sorelle hai ?
7) Chi ti aiuta nei compiti a casa?
si
no
si
no
mamma
papà
fratello
sorella
nessuno
altro______________
8) Quanti libri leggi in un mese?
nessuno
uno
più di due
9) Da dove provengono i libri che leggi?
libreria
biblioteca
scuola
casa
regalo
10) Di solito come impieghi il tuo tempo
libero?
sport
tv
computer
con amici
altro _______________
11) Con quale frequenza svolgi l’attività
indicata al domanda n.10?
12) Quale mezzo di trasporto usi per
andare scuola?
tutti i giorni
a giorni alterni
due volte a settimana
una volta a settimana
autobus
automobile
motorino
38
bicicletta
nessuno, a piedi
13) In quale
impegnarti?
progetto
ti
piacerebbe
ceramica
educazione stradale
educazione motoria
informatica
inglese
musica
teatro
14) Indica la nazionalità, il titolo di studio e la professione dei tuoi
genitori.
nazionalità
madre _______________________________________
padre________________________________________
titolo
Licenza elementare
Licenza media
Qualifica professionale triennale
Diploma di maturità
Laurea
Altro ________________________________________
madre
padre
professione
madre
padre
in cerca di lavoro
casalinga
dirigente, docente universitario, funzionario,
ufficiale militare
imprenditore, proprietario agricolo
professionista
dipendente,
sottufficiale
militare,
libero
professionista
(medico,
avvocato, psicologo, ricercatore, ecc.)
lavoratore
in
proprio
(commerciante,
coltivatore diretto, artigiano, meccanico, ecc.)
insegnante, impiegato, militare graduato
operaio, addetto ai servizi, socio di cooperativa
Altro _____________________________________
Per i genitori
Acconsento che dati rilasciati siano utilizzati dalla scuola nel rispetto
delle norme sulla privacy, in base a Decreto Ministeriale 7 dicembre
2006, n. 305.
Firma di uno dei genitori____________
39
A fronte di 583 schede di rilevazione distribuite
ne sono pervenute 450. Il 77% è una percentuale più
che soddisfacente per delineare quella che possiamo
definire una vera e propria fotografia della scuola
primaria.
Si provvederà a delineare una fotografia anche
della scuola dell’infanzia.
Da phos, che significa luce, e da gràphô, che
significa disegno, dipingo, rappresento, la fotografia è
l’arte che fissa sulla carta le immagini di oggetti posti
dinanzi alla lente di una camera oscura ed è detta così
perché la luce, esercitando un’azione chimica sopra un
reagente, di cui la carta è rivestita, vi disegna sopra le
immagini.
I grafici che seguono sono una immediata
visualizzazione
delle
informazioni
ricevute
dall’elaborazione dei dati raccolti.
6.1. Studente-tipo
In estrema sintesi, dalla rilevazione dei dati
emerge una figura di studente del Terzo con le seguenti
caratteristiche:
40
- è residente ad Aversa (78% degli studenti)
- è italiano (solo il 3% dei nostri studenti è nato
all’estero: 2 studenti sono nati nel Burkina
Faso, 3 in Romania, 6 in Ucraina, 2 in
Polonia, 1 in Russia, 2 in Moldavia, 2 in
Algeria, 2 in Marocco).
- non ha frequentato l’asilo nido (il 52% degli
studenti ha dichiarato di non aver frequentato
l’asilo nido)
- ha frequentato la scuola dell’infanzia al Terzo
Circolo (85% ha frequentato la scuola
dell’infanzia; dei 384 studenti che hanno
dichiarato di aver frequentato la scuola
dell’infanzia, il 50% ha indicato la scuola
dell’infanzia del Terzo Circolo)
- ha frequentato la prima a 6 anni (67% degli
studenti)
- va a scuola in automobile
- trascorre il tempo libero davanti alla tv o con
amici
- legge almeno un libro in un mese ma è di
provenienza scolastica
- è aiutato dalla mamma nello svolgimento dei
compiti
- il padre è operaio (per il 33%; il restante 67%
è frammentato in varie opzioni; il 18% è in
cerca di lavoro)
la madre è casalinga (per il 63%) ma nei dati
messi a confronto il 24% degli studenti ha
entrambi i genitori che non lavorano
- vuole frequentare progetti di informatica,
motoria, e, a sorpresa, ceramica
41
6.2.
Residenza
6.3.
Frequenza asilo nido
42
6.4. Frequenza della Scuola dell’Infanzia
La prima immagine che appare è determinata dal
dato di frequenza della Scuola dell’Infanzia da parte
degli attuali studenti della Primaria.
43
L’85% ha frequentato la scuola dell’infanzia, il
5% ha risposto di non averla frequentata, per il 10%
dei questionari il dato non è rilevato.
Dei 384 studenti che hanno dichiarato di aver
frequentato la scuola dell’infanzia, il 50% ha indicato
la scuola dell’infanzia del Terzo Circolo.
Il 27% non ha fornito nessuna indicazione in
merito alla tipologia della scuola.
Il 3% ha indicato “scuola statale” senza il nome
della scuola.
Il 5% ha indicato “scuola privata” senza il nome
della scuola.
Il 15% ha indicato “scuola privata” con
indicazione del nome.
44
Le scuole private e parificate più frequentate nel
comune di Aversa e comuni limitrofi sono:
Aladdin
Andersen
Avvenire radioso
Baby’s club
Bimbi e Birbe
Caterina Volpicelli
Eden
Figlie di N.S. del Sacro Cuore
Heidi
Il Bruco
La Favola
Mary Poppins
Maria Montessori
Olimpia e Natalia
45
Paperopoli
Peter Pan
Pinocchio
Play Time
Rousseau
Santa Rita
Solletico
Walt Disney
6.5.
Età in prima
Il 67% dei nostri studenti indica di aver
frequentato la prima classe all’età di 6 anni compiuti.
L’7% indica di aver frequentato la prima all’età di 5
anni; il 13% all’età di 5½; il 2,5% all’età di 6½; l’1,5%
indica 5¾.
Il 7% degli studenti non ha indicato l’età.
46
La percentuale residua si divide fra un solo
studente che indica di aver frequentato la prima all’età
di 4 anni, un solo studente all’età di 9 anni, un solo
studente all’età di 6¾ anni, 3 studenti all’età di 7 anni,
3 studenti a poco più di 6 anni.
6.6. Mezzo di trasporto per andare a
scuola
6.7.
Studenti di altra nazionalità
47
Il nostro circolo è fondamentalmente frequentato
da studenti di nazionalità italiana. Tra questi una
piccolissima percentuale ha uno dei genitori di altra
nazionalità, ma dichiara di parlare in casa in italiano.
Solo il 3% dei nostri studenti ha un’altra
nazionalità: 2 studenti Burkina Faso, 3 Romania, 6
Ucraina, 2 Polonia, 1 Russia, 2 Moldavia, 2 Algeria, 2
Marocco.
48
6.8.
Tempo libero
49
sport
tv
computer
con amici
38
106
35
65
altro
senza
indicazione
15
altro con
indicazione
25
opzione
multipla
144
no
opz.
22
L’opzione “altro” è stata corredata delle seguenti
indicazioni:
- Ballo
- Danza
- Giocare con le sorelle
- Giocare con i fratelli
- Giocare con i cugini
- Giocare con il papà
- Giocare con le bambole
- Oratorio
- Studio
- Disegnare
- Leggere
50
51
52
sporttv
sport-tvcomputer
sport-tvcomputercon amici
sport-tvcomputercon amicialtro
tvcomputer
tvcomputercon amici
sportcon
amici
16
16
7
3
23
12
9
tvcon
amici
sportcomputercon amici
tvaltro
computercon amici
sporttv-con
amici
sportcomputer
26
5
5
9
7
6
Ulteriori combinazioni di risposte multiple:
- tv-computer-altro;
- sport-tv-altro;
- computer-altro;
- sport-computer-con amici-altro;
- tv-con amici-altro;
- sport-altro.
Frequenza tempo libero
53
54
6.9.
Libri
55
56
72 studenti hanno scelto risposte multiple:
- Casa, regalo (4)
- Libreria, casa (3)
- Libreria, casa, regalo (3)
- Libreria, regalo (7)
- Libreria, scuola (8)
- Libreria, scuola, casa, regalo (1)
- Libreria, scuola, regalo (1)
- Scuola, casa (9)
- Scuola, casa, regalo (3)
- Scuola, regalo (6)
6.10. Aiuto nello svolgimento dei compiti
57
Risposte multiple Chi ti aiuta nei compiti a casa? Fra le
risposte “altro”:
- Chi è disponibile
- Mamma-zii
- Mamma-zia
- Mamma-papà-sorella
- Papà -nessuno
- Mamma-nessuno
- Papà-cugina
- Mamma-altro (doposcuola)
- La fidanzata di mio fratello
58
6.11. Professione dei genitori
Il 33% degli studenti ha il padre che rientra nella
categoria h “operaio, addetto ai servizi, socio di
cooperativa”.
Il 18% degli studenti ha il padre che rientra nella
categoria a “in cerca di lavoro”.
Il 15% degli studenti non ha fornito nessuna
risposta oppure ha fornito risposte multiple
contraddittorie e quindi non costituiscono dati chiari da
rilevare.
L’11% degli studenti ha il padre che rientra nella
categoria f “lavoratore in proprio (commerciante,
coltivatore diretto, artigiano, meccanico, ecc.)”.
Il 10% degli studenti ha il padre che rientra nella
categoria g “insegnante, impiegato, militare graduato”.
Il 6% degli studenti ha indicato “altro” rispetto
alle categorie indicate.
Il 5% degli studenti ha il padre che rientra nella
categoria e “professionista dipendente, sottufficiale
militare, libero professionista (medico, avvocato,
psicologo, ricercatore, ecc.)”.
L’1% degli studenti ha il padre che rientra nella
categoria c “dirigente, docente universitario,
funzionario, ufficiale militare”.
Il restante 1% degli studenti ha il padre che rientra
nella categoria d “imprenditore, proprietario agricolo”.
59
60
a) in cerca di lavoro
b) (casalinga)
c) dirigente, docente universitario, funzionario,
ufficiale militare
d) imprenditore, proprietario agricolo
e) professionista dipendente, sottufficiale militare,
libero professionista (medico, avvocato, psicologo,
ricercatore, ecc.)
f) lavoratore in proprio (commerciante, coltivatore
diretto, artigiano, meccanico, ecc.)
g) insegnante, impiegato, militare graduato
h) operaio, addetto ai servizi, socio di cooperativa
i) altro
j) nessuna risposta o risposte multiple non chiare
Il 63% degli studenti ha la madre che rientra nella
categoria b “casalinga”.
Il 14% degli studenti ha la madre che è “in cerca
di lavoro”.
Il 9% degli studenti non ha fornito nessuna
risposta.
Il 5% degli studenti ha la madre che rientra nella
categoria h “operaio, addetto ai servizi, socio di
cooperativa”.
Il 5% degli studenti ha la madre che rientra nella
categoria g “insegnante, impiegato, militare graduato”.
Il 2% degli studenti ha la madre che rientra nella
categoria f “lavoratore in proprio (commerciante,
coltivatore diretto, artigiano, meccanico, ecc.)”.
L’1% degli studenti ha la madre che rientra nella
categoria e “professionista dipendente, sottufficiale
militare, libero professionista (medico, avvocato,
psicologo, ricercatore, ecc.)”.
61
L’1% degli studenti ha la madre che rientra nella
categoria c “dirigente, docente universitario,
funzionario, ufficiale militare”.
62
a) in cerca di lavoro
b) casalinga
c) dirigente, docente universitario, funzionario,
ufficiale militare
d) imprenditore, proprietario agricolo
e) professionista dipendente, sottufficiale militare,
libero professionista (medico, avvocato,
psicologo, ricercatore, ecc.)
f) lavoratore in proprio (commerciante, coltivatore
diretto, artigiano, meccanico, ecc.)
63
g) insegnante, impiegato, militare graduato
h) operaio, addetto ai servizi, socio di cooperativa
i) altro
j) nessuna risposta o risposte multiple non chiare
Un dato di rilievo è fornito dalla indicazione del
24% degli studenti di avere, nelle professione di
ambedue i genitori, le seguenti combinazioni:
- il 15% degli studenti ha la madre casalinga e il
padre in cerca di lavoro;
- il 4% degli studenti ha il padre e la madre in
cerca di lavoro
- il 3% degli studenti ha la madre casalinga e non
ha dato nessuna indicazione per il padre;
- l’1% degli studenti ha la madre in cerca di lavoro
e non ha dato nessuna indicazione per il padre;
- l’1% degli studenti non ha dato nessuna
indicazione per la madre ed ha indicato il padre in
cerca di lavoro.
64
65
7. Domanda ed offerta di progetti
I dati rilevati indicano che in opzione singola
l’11% ha scelto “ceramica”; il 2% “ed. stradale”;
l’11% “ed. motoria”; il 15% “informatica”; il 9%
“inglese”; il 12% “musica”; il 7% “teatro”; il 9% non
ha indicato nessuna opzione.
L’elemento predominante è costituito dal 24%
degli studenti che ha indicato opzioni multiple, con
varie
combinazioni,
creando
un’eccessiva
frammentazione e di conseguenza una maggiore
difficoltà di far corrispondere nel modo più esaustivo
possibile la domanda di progetti da parte della platea
rispetto all’offerta degli stessi da parte della scuola.
Le combinazioni più frequenti fra le opzioni
multiple sono composte da due e da tre elementi, con
punte costituite da tutte le sei opzioni proposte.
In tal modo, “ceramica” è stata indicata in opzione
singola da 51 studenti, in opzione multipla da 53
studenti; “ed. stradale” in opzione singola da 8
studenti, in opzione multipla da 9; “ed. motoria” in
opzione singola da 50 studenti, in opzione multipla da
37; “informatica” in opzione singola da 68 studenti, in
opzione multipla da 37; “inglese” in opzione singola da
42 studenti, in opzione multipla da 32; “musica” in
opzione singola da 55 studenti, in opzione multipla da
32; “teatro” in opzione singola da 30 studenti, in
opzione multipla da 45.
66
Opzione
singola
ceramica
51
ed. stradale 8
ed. motoria 50
informatica 68
inglese
42
musica
55
teatro
30
Opzione
multipla
53
9
37
37
32
32
45
Tot
104
17
87
105
74
87
75
67
68
A fronte di questi dati e per offrire quello che
viene definito “ampliamento dell’offerta formativa”, il
Terzo Circolo predispone progetti curricolari,
extracurricolari, progetti PON.
7.1. Progetti extracurricolari
I progetti extracurricolari sono attività formative
proposte agli alunni in orario extrascolastico. Tali
attività devono essere organizzate da docenti referenti
di provata competenza, formale e sostanziale; devono
essere coerenti con questo Piano dell’Offerta
Formativa e sostenibili finanziariamente per essere
approvate dal Collegio Docenti e dal Consiglio di
Circolo.
Si tratta di attività che consentono di offrire ai
nostri alunni migliori opportunità formative per la loro
stessa capacità intrinseca di sviluppare competenze
culturali e potenziare le dinamiche affettive e sociorelazionali, con un effetto che, anche quando non si
evidenzia nel breve periodo, riaffiora nel lungo periodo
in modo inequivocabile.
Il Collegio Docenti ha approvato i progetti di
seguito indicati.
69
70
docente
referente
docenti
partecipanti
Paola Diana
Rita Caracciolo
Anna De Santis
Annamaria Diana
Rosaria Dimarzio
Filomena Falco
Anna Fusco
Gabriella Gatta
Clementina Lampitella
Paola Masarone
Luigia Molitierno
Lea Monte
Silvana Musto
Maria Ruberti
Maria Ruffo
Enza Siano
Viviana Viola
destinatari
Alunni classi 5ª
finalità
Creare
uno
spazio
di
espressione e condivisione al
fine di favorire una maggiore
conoscenza del sé
obiettivi
Sviluppare le proprie capacità
espressive del corpo e della
voce
metodologia
Coinvolgimento attivo dei
partecipanti
tempi
di Gennaio - giugno
realizzazione
monitoraggio
Spettacolo finale
/valutazione
71
docente
referente
docenti
partecipanti
Mario Tozzi
Biagio D’Alessandro
Brigida dello Vicario
Salvatore di Grazia
Raffaelina Ingannato
Paola Ruffo
destinatari
Alunni delle classi 3ª - 4ª - 5ª
finalità
- Acquisire e consolidare gli
schemi motori di base;
- Fornire momenti di confronto tra
coetanei per lo sviluppo di un
corretto concetto di competizione
- Favorire lo sviluppo di un clima
collaborativo nel gruppo
obiettivi
- Sviluppare la coordinazione
- Saper gestire la propria persona
nel gruppo
- Rispettare le regole, i compagni
di squadra, gli avversari
- Sviluppare
l’organizzazione
spazio-temporale
- Favorire
l’assunzione
della
responsabilità personale
metodologia Attività
sportive
e
ludiche
individuali e di gruppi
tempi
di gennaio - maggio
realizzazione
monitoraggio Test motori e di abilità in itinere e
/valutazione
finali
72
docente
referente
docenti
partecipanti
destinatari
finalità
obiettivi
metodologia
tempi di
realizzazione
monitoraggio
/valutazione
Salvatore di Grazia
Brigida dello Vicario
Raffaelina Ingannato
Paola Ruffo
Mario Tozzi
Alunni delle classi 4ª - 5ª
Migliorare le abilità motorie
Partecipare
e
cooperare
all’interno di un gruppo
Sviluppare lo spirito di squadra
e atteggiamenti di solidarietà
Riconoscere e rispettare le
regole dei giochi
Creare gruppi eterogenei di
alunni che sviluppino il senso
Giochi di gruppo e di squadra
gennaio-maggio
Prove in itinere e finali
73
docente
referente
docenti
partecipanti
destinatari
finalità
obiettivi
tempi di
realizzazione
monitoraggio
/valutazione
Nicolina Santagata
Angelica D’Alessandro
Marta de Biase
Rosa Di Biase
Angela Maria Di Cristofaro
Emilia Di Giorgio
Andreana Di Luise
Rita Di Matteo
Colomba Giglio
Marilisa Grassi
Luciana Spatarella
Alunni 2ª - 3ª
Rinforzare la motricità fine
Esprimere le proprie emozioni e
accettare quelle altrui
Riconoscersi come membro di un
gruppo
Accogliere ed accettare il diverso
da sé
Riconoscere e valorizzare la
diversità
Comprendere i bisogni altrui
Acquisire capacità di ascolto
Realizzare elaborati usando diverse
tecniche grafico-pittoriche
Muoversi spontaneamente e in
modo guidato esprimendosi in base
a suoni e rumori della natura e degli
animali proposti
Utilizzare il corpo e la voce per
imitare e riprodurre i protagonisti
della storia
Riconoscere
le
caratteristiche
dell’ambiente circostante
Realizzazione di un libretto
personale che raccoglierà il
percorso didattico di ogni bambino
febbraio - maggio
Schede di osservazione
74
docente
referente
docenti
partecipanti
destinatari
finalità
obiettivi
Angela Gagliardo
Cecere
Corvino
Di Caprio
Di Grazia
Diana
Luongo
Mauro
Novembrone
Parillo
Patricelli
Ruscigno
Schiavone
Tutte le sezioni della scuola
dell’infanzia “Borgo”
Far conoscere le origini di
Gesù, nato umile e povero
per redimere l’umanità
Condividere emozioni e
sentimenti
legati
alla
fratellanza, all’affettuosità ed
alla diversità che ogni
bambino esprime e manifesta
per conoscersi e riconoscersi
persona nella propria unicità
metodologia
tempi
di ottobre - dicembre
realizzazione
monitoraggio Monitoraggio in itinere e
/valutazione finale
attraverso
la
manifestazione e la sfilata in
costumi d’epoca dalla scuola
all’Abbazia di San Lorenzo
75
docente
referente
docenti
partecipanti
destinatari
finalità
obiettivi
metodologia
tempi
monitoraggio
/valutazione
Katia Guarnieri
Anna Mastellone
Anna Boccarossa
Caterina Chianese
Chiara Coscione
Rosanna Costanzo
Annarita Della Corte
Vincenza Farinaro
Angela Ferrara
Agnese Fusco
Pasqualina Maisto
Marinella Natale
Angela Schettini
Iole Spena
Infanzia San Giovanni - Platani
Incrementare la motricità di base
- Acquisire corretti stili di vita
per una sana e permanente
educazione sportiva
- Migliorare
le
capacità
coordinative
- Sapersi confrontare in una
competizione in maniera leale
- Promuovere pari opportunità
per gli allievi stranieri
- Valorizzare il gioco come
momento educativo e di
apprendimento,
di
socializzazione e di integrazione
-presentazione obiettivi
-motivazione all’impegno
-esercitazioni individuali,
a
coppie, a gruppi, a squadre
- giochi, percorsi, utilizzo di
piccoli e grandi attrezzi
Gennaio - maggio
Osservazione
diretta
e
sistematica
76
Giochi non competitivi
docente
referente
docenti
partecipanti
destinatari
finalità
obiettivi
metodologia
tempi
monitoraggio
/valutazione
7.5.
Carmela Ciccarelli
Luisa Romagnoli
Alunni classi 2ª
- lavorare all’ideazione, alla
pianificazione ed alla creazione di
un progetto comune
- costruire burattini a guanto con
la pasta-legno
- animare i personaggi creati
- elaborare un testo teatrale
originale
-utilizzare il corpo e la voce per
dare vita al personaggio del
burattino creato
- lavorare in gruppo
- sviluppare capacità manipolative,
pittoriche, espressive
- recitare in base ad un copione
originale
- favorire la cooperazione,
socializzazione e solidarietà
- conoscere e rispettare altre realtà
- attività laboratoriale per la
costruzione del burattino a guanto
e per la creazione dei personaggi
febbraio - maggio
Test in ingresso, in itinere
Rappresentazione teatrale con
l’animazione dei burattini creati
dai bambini
Progetti curricolari
77
78
docente
referente
destinatari
finalità
Obiettivi
metodologia
tempi
monitoraggio
/valutazione
Gabriella Gatta
Alunni classi 4ª e 5ª
-sviluppare la cultura del
rispetto e della solidarietà nei
confronti di differenti etnie e
nazionalità
- conoscere e adottare uno
Stato, l’Algeria, e scoprirne
usi, costumi, feste, tradizioni,
gastronomia
- Attenuare il disagio del
bambino di altra nazionalità
- Creare un clima di fiducia
- Educare alla diversità e
all’interculturalità:
considerare la diversità come
risorsa e come valore
-Conversazioni,
racconti
personali, schede, piccoli
testi, canti e balli ,
drammatizzazioni
-conoscere l’inno nazionale
dell’Algeria
tutto l’anno
Test intermedi e finali, schede
predisposte, cartelloni
Partecipazione
alla
Manifestazione del 4 maggio
“Un
villaggio
della
fratellanza” con esposizioni
artistiche musiche, danze,
preparazioni gastronomiche
79
7.3. Progetto PON 2007/2013 C1
Il Terzo Circolo ha scelto il percorso PON
2007/2013, prorogato all’a.s. 2013/2014, Obiettivo C
azione C119 per «arricchire le competenze base di
italiano, matematica, scienze, lingua straniera» e
dell’utilizzo del computer, avendo come focus lo
sviluppo delle competenze che avviene di pari passo al
«percepire» la scuola come un «piacere» e non solo
come obbligo.
È un percorso PON che mira ad un sensibile
miglioramento della «capacità di trasferire in altri
contesti le conoscenze acquisite in ambito
disciplinare», delle «competenze relazionali e sociali»,
della «capacità di pianificare, organizzare e gestire
attività per raggiungere obiettivi», punti che
trasversalmente interessano tutte le discipline
interessate dal percorso, dalla lingua italiana e
straniera, alla matematica, alle scienze, all’informatica
e, da ultimo ma non per ultimo, al linguaggio teatrale.
Data la struttura complessa del progetto PON
basata sulle idee e le azioni che le attuano in modo
costruttivo, è indispensabile la condivisione, con la
partecipazione di tutti gli operatori in sinergia.
I risultati attesi di limitare la dispersione
scolastica, di consolidare la abilità di base, di
conoscere il proprio territorio, di acquisire un metodo
di studio, di raggiungere una socializzazione e
un’integrazione più ampia vengono perseguiti con
19
Obiettivo C – Migliorare il livello di conoscenza e competenza
dei giovani, Azione C 1 – Interventi per lo sviluppo delle competenze
chiave.
80
attività didattiche e metodologie d’insegnamento
diversificate, efficienti ed efficaci.
Il monitoraggio e la valutazione dei progetti, da
attuare in modo partecipato, condiviso, chiaro,
imparziale, saranno orientati ad analizzare sia gli
elementi oggettivi, quali l’assiduità dei corsisti e gli
esiti conseguiti nelle prove iniziali, in itinere e finali,
sia gli elementi soggettivi quali la «percezione» da
parte dei corsisti della positività della loro esperienza.
81
82
7.4 Progetti in rete PON F3
Si rimanda a pag. 29.
7.5 Progetto in rete Insieme, indichiamo la
via
Il progetto di formazione e ricerca ammesso al
finanziamento con decreto del Direttore Generale
dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania,
Prot. n. AOODRCA/RU/7816, ha come tematiche di
carattere trasversale il curricolo verticale e come
tematiche di carattere disciplinare Italiano e
Matematica.
Il progetto interesserà 40 docenti (8 per il Terzo
Circolo) delle scuole che compongono la rete: - Istituto
Comprensivo Autonomo “G. Parente”, scuola capofila;
- Istituto comprensivo “A. De Curtis”; - II Circolo
Didattico; III Circolo Didattico; Scuola Secondaria di I
grado “G. Pascoli”.
Le classi interessate sono 16 (per il Terzo Circolo:
una classe 5ª, una classe 3ª, una sezione dell’ultimo
anno della scuola dell’Infanzia).
Motivazioni della scelta del percorso formativo:
 EVITARE FRAMMENTAZIONI, SEGMENTAZIONI E RIPETITIVITÀ
DEL SAPERE
 TRACCIARE UN PERCORSO FORMATIVO UNITARIO E
COSTRUIRE UNA POSITIVA COMUNICAZIONE TRA I DIVERSI ORDINI
 CONSENTIRE IL BENESSERE PSICOFISICO CHE È ALLA BASE DI
OGNI CONDIZIONE DI APPRENDIMENTO
 FAVORIRE LA REALIZZAZIONE DEL PROPRIO “PROGETTO DI
VITA”
 COSTRUIRE UN CURRICOLO VERTICALE INTEGRATO IN UNA
PROSPETTIVA
EVOLUTIVA
DELL'EDUCAZIONE,
MIRATO
ALL'ACQUISIZIONE DELLA COMPETENZA COMUNICATIVA DA PARTE
DEGLI ALLIEVI DI TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA DEL I CICLO, CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMPETENZA COMUNICATIVA
NELLA MADRE LINGUA E ALLA VISIONE E INTERPRETAZIONE DEL
MONDO FORNITA DAL LINGUAGGIO MATEMATICO.
83
Modalità
formazione:
di
svolgimento
Tipologia
N. incontri
Incontri seminariali
Lavori di gruppo (riflessione teorica
per tematiche, approfondimenti, per
discipline, ecc)
Attività laboratoriali
del
percorso
di
Destinatari
1+1
2
Ore
per incontro
2
2,5
1
4
3
2,5
DOCENTI DI MATEMATICA
DOCENTI E ALUNNI
TUTTI I DOCENTI
DOCENTI DI ITALIANO
Linee metodologiche:









valorizzare le esperienze e le conoscenze degli alunni
attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
favorire l'esplorazione e la ricerca
incoraggiare l'apprendimento collaborativo
promuovere la consapevolezza del proprio modo di
apprendere
Brain Storming
Diario di bordo
Cooperative learning
JIGSAW
Modalità e strumenti di monitoraggio e di
valutazione del processo:
 Costruzione di schede di rilevazione dati in ingresso,
itinere, finali
 costruzione di questionari di rilevazione di costumer
satisfaction
 elaborazione di tabelle e grafici riepilogativi dei dati
emersi
Modalità e strumenti di documentazione e di
pubblicizzazione




sito web Indicazioni Nazionali
sito web singole scuole della rete
filmati – presentazioni in power point – diario di bordo pubblicizzazione su stampa locale (Nero su Bianco/
Osservatorio Cittadino, Pupia)
84
7.6. Progetto L.A.B.E.L.
Il Terzo Circolo Didattico ha aderito al Progetto
L.A.B.E.L. – Laboratori su Antisocialità, Bullismo e
sulla Educazione alla legalità nella scuola- che partirà a
fine gennaio.
Le Funzioni Strumentali Claudia Corsi Area 4,
Tiziana de Vincenzo Area 2, Rosaria Mauriello Area 3,
Luisa Romagnoli Area 1, hanno partecipato il 15
novembre 2013 alla presentazione degli “IncontriSeminari sul fenomeno del bullismo” all’ITIS “F.
Giordani” di Caserta.
Gli
Incontri-Seminari
sono
organizzati
dall’Osservatorio Regionale sul Bullismo dell’Ufficio
Scolastico Regionale in collaborazione con il
Dipartimento di Psicologia della Seconda Università
degli Studi di Napoli.
Il Terzo Circolo parteciperà con alcuni suoi
rappresentanti anche al Modulo II che verrà avviato nel
mese di gennaio e che consisterà in una esperienza di
approfondimento sul tema del bullismo, incentrata
sulla acquisizione di tecniche di intervento finalizzate
a prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo a
scuola.
L’esperienza verrà condotta in piccoli gruppi
costituiti da un numero massimo di 30 docenti al fine
di favorire un apprendimento attivo che possa avere
una rapida trasferibilità nella esperienza quotidiana a
scuola.
Incontri Progetto Label
Incontro 1
- Definizione condivisa del concetto di bullismo
- Lavoro sulla scheda bullismo, scherzo, litigio o reato
85
Incontro 2
Incontro 3
Incontro 4
Incontro 5
Incontro 6
- Utilizzo della sitografia sul bullismo
- Come riconoscere e lavorare sui diversi ruoli
- I 4 livelli di approccio: comunità, scuola, classe,
individuale
Role playing sui ruoli e lavoro sulle abilità di
mentalizzazione
Analizzare in gruppo dei filmati e lavoro su schede
didattiche
Gli approcci di intervento: curriculare, centrato sui
pari, extracurriculare. Come funzionano e quale
scegliere.
Come affrontare situazioni di emergenza: l’approccio
individuale
Lavorare su specifici contesti scolastici. Confronto e
supervisione sulle esperienze condotte nei propri
contesti scolastici.
Approfondimento e verifica del lavoro svolto
7.7 . Progetto: Don’t be silly, don’t be
bully: play and create
Il Terzo Circolo è partner associato per la
realizzazione del progetto Don’t be silly, don’t be
bully: play and create (Non essere sciocco, non essere
prepotente: gioca e crea), con il Dipartimento di
Scienze Politiche dell’Università “Federico II” di
Napoli, il Dipartimento di Studi Umanistici
dell’Università “Federico II” di Napoli, l’Istituto
Comprensivo “Fieramosca” di Capua, la Cooperativa
La Vela e l’Associazione Pa.ta.tr.ac.
L’ente proponente è l’Associazione SolidARCI. I
partner co-beneficiari sono: A.I.S.T., Arci Solidarietà
Caserta, Associazione Tramondo, Liceo “E. Fermi” di
Aversa,
Istituto
Comprensivo
di
Frignano,
Associazione “Il Picchio”, Fundación ESPLAI
(Spagna), IES La Sisla (Spagna).
Il referente per il Terzo Circolo: Luisa
Romagnoli.
86
Il progetto di dimensioni sovranazionali ha come
priorità d’intervento i bambini vittime di bullismo
scolastico e coinvolgerà 600 alunni, insegnanti,
genitori, educatori e formatori.
È un progetto innovativo basato sul principio
che atteggiamenti e comportamenti negativi possono
essere trasformati in opportunità di apprendimento,
occasioni di condivisione, strumenti di empowerment.
Per empowerment si intende un processo
dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le
organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza
sulle proprie vite, al fine di cambiare il proprio
ambiente sociale e politico per migliorare l’equità e la
qualità di vita20.
Si distinguono tre tipi di empowerment:
 individuale: processo attraverso il quale gli
individui acquisiscono competenze, accrescono la
capacità di controllare attivamente la propria vita e
sviluppano la consapevolezza critica del loro ambiente
sociale, politico e culturale;
 organizzativo: processo attraverso il quale
individui appartenenti ad un gruppo sono coinvolti
attivamente, si sentono responsabili di ciò che accade
ed esercitano un’influenza sui rappresentanti eletti e sui
servizi erogati;
 di comunità: processo attraverso il quale
individui appartenenti ad una comunità, ovvero i
cittadini, si attivano nei confronti delle strutture sociopolitiche e sviluppano la capacità si incidere sulle
trasformazioni sociali.
La finalità del progetto Don’t be silly, don’t be
bully: play and create è quello di contrastare e
prevenire le diverse forme di bullismo attraverso una
20
Zimmerman M.A., 2000.
87
ricerca-azione multidimensionale e un esaustivo
programma di apprendimento misto.
Il progetto si svolgerà in due aree di
sperimentazione - Aversa (Caserta, Italia) e Sonseca
(Toledo, Spagna), coinvolgendo attivamente l’intera
“comunità educante” - bambini/ragazzi, insegnanti,
genitori, formatori - con lo scopo di incoraggiare la
condivisione di pratiche ed esperienze.
I principali obiettivi di progetto sono:
- promuovere la conoscenza critica tra pari,
l’apprendimento
intergenerazionale
e
la
consapevolezza di una più efficace azione di contrasto
e prevenzione del bullismo;
- motivare tutti gli attori chiave del sistema
scolastico/educativo al rafforzamento del principio di
convivenza civile all’interno di un ambiente scolastico
democratico;
- aggiornare le abilità e le competenze degli adulti
che rivestono un ruolo educativo e culturale di
riferimento (insegnanti, genitori, formatori, ecc.);
- accrescere le life-skills21 dei bambini/ragazzi,
con particolare riferimento alle competenze sociali,
civiche, comunicative, digitali e culturali.
Il percorso prevede: la progettazione di unità di
apprendimento sulla prevenzione del bullismo e le
buone pratiche, gli approcci, i metodi, le strategie; la
realizzazione un’ampia inchiesta per raccogliere dati
21
Le “Life Skills sono le competenze che portano a comportamenti
positivi e di adattamento che rendono l’individuo capace (enable) di far
fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni”. Il
nucleo fondamentale delle Life Skills identificato dall’OMS (Organizzazione
Mondiale della Sanità) è costituito da 10 competenze: - emotive
(consapevolezza di sé, gestione delle emozioni, gestione dello stress); cognitive (risolvere i problemi, prendere decisioni, senso critico, creatività); sociali (empatia, comunicazione efficace, relazioni efficaci).
88
interessanti, volti ad analizzare il fenomeno del
bullismo a scuola/su Internet; lo sviluppo di Laboratori
della Creatività per i bambini/ragazzi delle scuole; la
realizzazione di seminari di apprendimento per
insegnanti e per genitori; l’attivazione di un servizio di
counselling; l’organizzazione di un Festival finale
della Creatività.
7.8 Progetto continuità
Il progetto continuità, referente Funzione
Strumentale - Area 3 - Continuità ins. Rosaria
Clementina Mauriello, nasce dall'esigenza di
garantire al bambino un percorso formativo organico
e completo. La condivisione del progetto tra le
scuole dell'infanzia e primaria consente di facilitare
la transizione anche da un istituto ad un altro. Il
passaggio dalla scuola dell'Infanzia alla scuola
Primaria è un momento importante, pieno di novità e
di impegni sia scolastici che extrascolastici.
Il progetto mira a supportare il bambino in
questo approccio con la scuola primaria, mettendolo
a contatto con gli ambienti fisici in cui andrà ad
operare, con gli insegnanti e con un metodo di lavoro
sempre più intenso e produttivo.
Valorizzando le competenze già acquisite e nel
rispetto di quelle che sono le caratteristiche proprie
dell'età evolutiva che il bambino sta attraversando,
verranno promosse attività laboratoriali improntate
sul gioco e sul gioco-lavoro, sfruttando il suo
entusiasmo e il suo desiderio di nuovi
apprendimenti. L'aspetto ludico gli consentirà di
inserirsi nel nuovo ambiente senza traumi e di vivere
le
nuove
esperienze
scolasticoculturali
89
serenamente.
Le insegnanti e gli alunni dei due ordini di
scuola si incontreranno nel mese di aprile nel
momento della visita alla scuola primaria e
svilupperanno attività organizzate. Il progetto si
articolerà all'interno delle sezioni in continuità
verticale.
La valigia costruita insieme ai bambini vuole
porre l'attenzione sulle attitudini, sugli stili e le
potenzialità personali, rimandando al fascicolo e ai
suoi allegati una lettura più attenta delle conquiste
collegate al percorso formativo. Il significato
affettivo/motivazionale
della
valigia
viene
ulteriormente rafforzato da questa scelta, mentre gli
elaborati realizzati mantengono una valenza
significativa per la conoscenza del bambino, del suo
modo di essere e di esprimersi.
Per i colleghi della scuola primaria i lavori
della valigia rappresentano un'opportunità
ulteriore, oltre alla lettura del fascicolo personale
e agli scambi previsti negli incontri di continuità,
per un primo approccio ai futuri allievi e per
pensare ad un percorso di accoglienza in
continuità.
Per i bambini, ritrovare nel nuovo ambiente
scolastico una traccia delle esperienze vissute alla
scuola dell'infanzia è di incoraggiamento ad
affrontare e vivere con serenità le nuove proposte
didattiche; per i genitori è un progetto che
rassicura e accompagna positivamente il
cambiamento.
OBIETTIVI
❖
Favorire una transizione serena tra i due ordini
di scuola.
90
Soddisfare le esigenze interiori di sicurezza e di
identità.
❖
Esprimere bisogni, sentimenti e pensieri;
raccontare di sé e del proprio vissuto.
❖
Manifestare attitudini, stili e modalità espressive
personali, conoscenze e competenze.
❖
Interiorizzare, all'interno del gruppo scuola,
sentimenti e rapporti di simpatia e di accettazione
reciproca.
CONTENUTI DEL PROGETTO
Il testo scelto è : “Orsoleo diventa grande” di
Alberto Benevelli, Edizioni San Paolo. Il
protagonista, Orsoleo, è il più piccolo dei fratelli
orsi e guarda sempre con ammirazione i fratelli
grandi e forti aspirando ad essere come loro.
Questa storia diventa per i bambini e le
bambine una modalità per riconoscere la propria
appartenenza alla scuola dell'infanzia e nello stesso
tempo è anche strumento per predisporsi al sereno
passaggio alla scuola primaria. Inoltre, la dimensione
narrativa si propone con un linguaggio chiaro e
comprensibile, adatto alle prime letture e i
personaggi sono ben caratterizzati.
Si procederà con la preparazione di una
"valigia" che contiene alcuni elaborati da portare con
sé alla scuola primaria. Infatti l'elaborazione graficopittorica lascia spazio alla creatività individuale dei
bambini/e.
L'animazione prima e la lettura successivamente
costituiscono elementi di curiosità sia per scoprire le
caratteristiche dei personaggi sia per cogliere aspetti
simbolici legati alla lettura e alla scrittura senza per
questo anticipare contenuti della scuola primaria.
❖
91
Il testo scelto offre diverse opportunità di lavoro
attraverso:
- la conoscenza del personaggio protagonista e le sue
caratteristiche;
- la conoscenza degli altri personaggi della storia;
- lo sviluppo della consapevolezza delle proprie
possibilità e capacità di interagire e collaborare
con gli altri;
- l'approfondimento
della
conoscenza
dei
personaggi attraverso la lettura di un'altra
avventura di Orsoleo alla scuola primaria;
Temi quali l'amicizia, la diversità, la capacità di
affrontare problemi e risolverli, conoscersi accettare i
cambiamenti, apprezzare la natura .... che scaturiscono
dalla storia, possono diventare argomenti di
approfondimento.
PERSONE COINVOLTE
Le bambine e i bambini iscritti alla classe prima per l'anno scolastico
2013-2014 e le insegnanti che li seguono, le colleghe della scuola
primaria del proprio istituto, le insegnanti referenti per la continuità
educativa.
SPAZI
Scuola dell'Infanzia, scuola primaria per il momento della visita nelle
giornate di accoglienza.
TEMPI
Tra il mese di gennaio e l'inizio del mese di aprile.
MATERIALI
Libro della storia scelta, canzone per la festa del passaggio, strumenti
musicali, materiale di facile consumo, colori di vario tipo, carte
colorate, colle, per la realizzazione delle attività.
ATTIVITÀ’ PROPOSTE Situazione di partenza
Spieghiamo il significato del lavoro che faremo prima di presentare ai
bambini il libro.
CACCIA AL LIBRO
Creiamo un contesto di stupore quando apriamo una scatola e ci
accorgiamo che al posto del libro c'è un bigliettino: con la caccia al
"tesoro" facciamo trovare il libro ai bambini...
Com'è, come non è
che qui dentro il libro non c'è?
92
Certamente voi lo dovete cercare
in qualche posto deve pur stare
ma prima un indovinello dovete indovinare.
Dov'è che la mamma prepara da mangiare e che i piatti si mette a
lavare?
Se proprio lì cercherete,
con un po' di fortuna lo troverete,
se invece un altro bigliettino dovreste trovare
il gioco continua, non c'è niente da fare.
Un libro di storie forse cercavate?
Ma da qui son passate tre fate e con un po' di magia il libro han
portato via.
Se cercherete dove tutti diventate pittori probabilmente il libro
salterà fuori!
(Libro nell'angolo della pittura)
...oppure arriva una lettera-sorpresa con allegato il libro....
Osserviamo la copertina del libro: di chi parla questa storia? Quale
secondo voi è il suo titolo?... Chiediamo di ascoltare con attenzione
e leggiamo la storia di "Orsoleo diventa grande".
Dopo la lettura, poniamo delle domande per stimolare i bambini a
ricordare i nuclei narrativi e a ragionare sul significato della storia:
Cominciamo:
Chi è Orsoleo?
Cosa fanno i suoi fratelli?
Perché Orsoleo è triste?
Cosa vorrebbe fare o diventare?
Chi sono gli altri personaggi della storia?
E come si sente Orsoleo?
E allora cosa fa?
E poi....?
Come va a finire?
Che cosa vuole dirci questa storia?
Riflettiamo sui significati della storia: cosa vuol dire
sentirsi triste, piccolo, felice, grande, trovare nuovi amici, inventare
giochi, essere soddisfatti, meravigliati...
IL LABIRINTO E LA LOCANDINA
Con l’utilizzo di alcune corde, sistemate sul pavimento,
costruiamo un labirinto con al centro un cesto con le “locandine”
della storia. Tutti i bambini seguiranno il percorso e si prenderanno
la
locandina come ricordo della storia e come augurio per il
percorso che stanno per cominciare.
93
ANIMAZIONE ALLA LETTURA
La storia potrà essere illustrata per sequenze e drammatizzata.
Proponiamo il gioco del filo della ragnatela, bucato matto e/o
della febbre della lettura e
il gioco
frasi in borsetta. Proponiamo anche i giochi proposti da
Orsoleo: nascondino, girotondo, scoperta
e rispetto delle regole.
IL FILO DELLA RAGNATELA
Prepariamo 8 sequenze della storia sistemate su un foglio
A4 plastificato, in cui è presente, oltre all'immagine, anche un foro
di circa 7 centimetri. Distribuiamo le sequenze ad otto gruppi di
bambini seduti in cerchio.
In mezzo al cerchio lanciamo un gomitolo di lana e
chiediamo al gruppo che ha la prima immagine di passarlo nel foro;
poi questo gruppo lo lancerà al gruppo che possiede la seconda
immagine e così via. Il gomitolo passando da un'immagine all'altra
crea una specie di ragnatela. Alla fine del gioco riavvolgiamo il filo
del gomitolo e alla fine ci accorgeremo che le sequenze sono
perfettamente in ordine temporale.
BUCATO MATTO
Si preparano le immagini in sequenza, oppure si mescolano
personaggi, oggetti, ambienti...e si pescano appendendoli con le
mollette su di un filo, ricostruendo la sequenza. È possibile mettere
più immagini nello stesso punto, attaccandole l'una all'altra in
verticale (ad esempio mettere insieme un personaggio o due, un
oggetto, un ambiente).
LA FEBBRE DELLA LETTURA
Formiamo 2 file di bambini: la squadra gialla e la squadra
azzurra. Ciascun bambino ha in mano un pezzettino di velcro rosso.
Su due cartelloni appesi alla parete ci sono disegnati due termometri
con la punta rivolta verso il basso. La linea di mercurio è sostituita
dal velcro bianco. L'insegnante pone una domanda relativa alla storia
appena letta. Il bambino che sta davanti e che conosce la risposta
corre e suona un campanello posto a poca distanza dai termometri,
dice la risposta e, se è esatta, attacca il suo velcro rosso al termometro
della squadra a cui appartiene.
Vince la squadra che, alla fine delle domande, ha la "febbre"
più alta!
FRASI IN BORSETTA
Il gioco ha l'obiettivo di aiutare il bambino a costruire brevi
frasi con il supporto di figure e simboli. I simboli: cerchio,
quadrato e triangolo rappresentano il soggetto, il verbo e il
94
complemento associabili rispettivamente a personaggi, azioni e
luoghi della storia. Le parti della frase sono unite da un filo che
accompagna la sequenza delle immagini e l'espressione verbale.
COSTRUIAMO LA VALIGIA
Osserviamo insieme le immagini del libro, descrivendole e
commentandole
alla valigia scriviamo il nome della scuola d'infanzia di provenienza.
Prepariamo un cartellone insieme ai bambini da esporre in entrata per
annunciare ai genitori che ci stiamo preparando per il passaggio alla
scuola primaria; raffiguriamo Orsoleo e i suoi amici, alleghiamo una
copia del progetto e in seguito appendiamo anche le "valigie"
realizzate, vicino alla comunicazione.
Dentro la valigia mettiamo:
■
Il disegno di se stesso a figura intera, su foglio A4 (con i
pennelli, i pennarelli, o tecnica a scelta) con inserito il bordo di una
cornice fatta a grafismi. Dietro scriviamo come si descrive il
bambino. (Mi chiamo., mi piace quando., gioco con., mi piace
mangiare o non mi piace... sono triste se., contento quando... i giochi
chi preferisco sono., sono capace di..)
■
Un disegno della storia (su foglio A3, con tecniche diverse).
■
Invitiamo i bambini a disegnare un personaggio, o un fiore
(come sarà deciso nelle commissioni continuità) su un cartoncino che
andrà ritagliato e, alla scuola primaria a settembre, sarà incollato su un
grande prato.
■
Riordino delle 4 sequenze della storia che andranno incollate
su una striscia di cartoncino; sotto ad ogni sequenza scriviamo le
osservazioni.
■
Scheda di pregrafismi.
Alla scuola Primaria:
I bambini/e troveranno un grande prato dove Orsoleo va a giocare e
appenderanno il loro personaggio o fiore.
I bambini/e della scuola primaria per la giornata di accoglienza,
ascolteranno la lettura della storia
di "Orsoleo diventa grande" e insieme ai bambini della scuola
dell'infanzia realizzeranno il prato oppure una scheda di coloritura e
scrittura (l'attività sarà concordata con le varie commissioni
continuità degli istituti e dei circoli didattici). I bambini di quinta
prepareranno un regalo (segnalibro, collana, ecc.) per ogni
bambino/a, per far ricordare la prima visita alla nuova scuola. I
nostri bambini potranno portare un disegno da regalare.
7.9. Progetto Tutti in campo … per l’UNICEF
95
“Nel teatro e nello sport si ritrovano i simboli delle cose
perdute di vista”
Il Terzo Circolo dà il proprio sostegno alla
campagna mondiale Uniti per i bambini con
l’organizzazione di un evento teatrale, il cui progetto è
di seguito indicato, basato sulle quattro parole che
guidano il lavoro dell’UNICEF: Salute, Scuola,
Uguaglianza, Protezione.
Referente: Funzione Strumentale - Area 4 Rapporti con enti esterni ins. Claudia Corsi.
DESTINATARI Tutti gli alunni, i genitori, il personale docente
e non, il Dirigente scolastico delle
scuole primarie dell’Istituto
PROMOSSO DA i docenti di tutti i plessi delle primarie e
infanzia
DISCIPLINE COINVOLTE tutte
DESCRIZIONE DEL PERCORSO/PROCESSO
MOTIVAZIONE
Raccolta fondi per un progetto sponsorizzato dall’ Unicef.
OBIETTIVI
Sviluppare l’interesse per l’attività svolte: teatro e sport.
Favorire la socializzazione ed i rapporti interpersonali
all’interno dell’intero gruppo scuola tra bambini di diverse culture e/o
classi e tra i genitori.
Favorire l’espressività utilizzando la molteplicità dei sensi e dei
linguaggi.
Favorire il piacere di agire nello sperimentare diverse forme di
comunicazione.
Giocare con la voce, i gesti e i movimenti per interpretare i
sentimenti e le emozioni.
Rafforzare lo sviluppo dell’affettività e della creatività.
Favorire la comunicazione e la riduzione dei conflitti.
Partecipare all’elaborazione e alla realizzazione di un progetto
comune.
Sperimentare la “prova del palcoscenico” nel rispetto e nella
valorizzazione delle individualità.
Creare semplici scenografie e copioni.
Consolidare la stima di sé.
Attivare capacità di osservazione su se stessi e sugli altri.
Saper assumere un atteggiamento corretto durante la
partecipazione ad uno spettacolo teatrale.
STRATEGIE METODOLOGICHE UTILIZZATE
96
Per i bambini è più facile comunicare ed esprimere le proprie
emozioni con l’interpretazione e la drammatizzazione di personaggi
teatrali e attraverso lo sport. Sia la pratica teatrale che quella sportiva
favoriscono il superamento dei problemi che normalmente
accompagnano la crescita, come la timidezza o l’aggressività. Gli
insegnanti propongono l’allestimento di spettacoli teatrali e 1’
organizzazione di manifestazioni sportive che comprenderanno
l’avvicinamento a testi di vario genere, la scrittura del copione o
l’adattamento di uno già esistente, la costruzione di semplici
scenografie, la creazione di atmosfere, la partecipazione a partite di
calcio o altre manifestazioni di carattere sportivo tra il personale della
scuola e i genitori.
PERSONALE COINVOLTO
Dirigente scolastico, docenti, ATA, genitori enti locali.
RISORSE ECONOMICHE
Contributo dei genitori e/o degli enti locali mediante 1’ acquisto
di biglietti o tramite vendite di beneficenza. Tutti gli operatori
collaboreranno gratuitamente alle varie iniziative senza accedere ad
alcun fondo di istituto.
ARTICOLAZIONE DELLE FASI DI ATTIVITÀ’
Percorsi di lettura, ascolto e decisione di coreografie che
nascono dagli interessi emersi dai bambini.
Rielaborazione di storie e canovacci.
Attività grafico- pittoriche.
Attività di manipolazione.
Attività di assemblaggio e costruzione.
Attività di canto e drammatizzazione.
Attività motorie volte all’acquisizione di movimenti preposti .
Scelta di adeguati brani musicali, realizzazione di balletti e cori.
Visione di spettacoli teatrali.
I TEMPI
Si prevedono tempi flessibili (ottobre-giugno) in base alle
scuole coinvolte.
MATERIALI
Facile consumo, recupero, registratori audio-video.
ABILITA’ E/O COMPETENZE SVILUPPATE
Usare il linguaggio verbale e non.
Dimostrare la capacità di attenzione, concentrazione,
applicazione.
Esprimere le proprie emozioni.
Lavorare in gruppo ed in maniera diretta di fronte ad un
pubblico.
Saper utilizzare la voce, il corpo e l’espressione del viso in
modo efficace secondo tecniche teatrali.
97
Saper interpretare attraverso movimenti nello spazio brani
musicali, narrativi, poetici.
Saper dimostrare una presenza scenica e un atteggiamento
corretto come spettatore attraverso regole teatrali
Collaborare alla realizzazione di uno spettacolo finale.
Saper cogliere il messaggio di una rappresentazione teatrale.
VALUTAZIONE - STRUMENTI UTILIZZATI
Osservazione sistematica del comportamento dei partecipanti.
Conversazione e uso di questionari e griglie predisposti per
verificare gradimento e comprensione del messaggio dello
spettacolo.
DOCUMENTAZIONE Elaborati prodotti dai bambini.
Spettacolo teatrale con eventuale videoregistrazione dello
stesso.
98
8.
Il Piano delle attività
Il collegio Docenti in data 2 e 3 settembre 2013 ha
deliberato il Piano delle attività (e i conseguenti
impegni del personale docente) che prevede attività
aggiuntive. Il Piano può essere modificato nel corso
dell’anno scolastico per far fronte a sopravvenute
esigenze.
L’orario di servizio dei docenti nella scuola
primaria comprende:
22 ore per attività di insegnamento
2 ore per attività di programmazione settimanale.
L’orario di servizio dei docenti della scuola
dell’Infanzia comprende:
25 ore per attività di insegnamento.
Il CCNL 2006-2009 oltre agli adempimenti
individuali (preparazione delle lezioni, correzioni degli
elaborati, rapporti individuali con le famiglie) prevede
attività di carattere collegiale per i docenti:
- partecipazione alle riunioni del Collegio dei
Docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e
verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle
famiglie sui risultati degli scrutini quadrimestrali e
finali e sull’andamento delle attività educative nella
scuola dell’Infanzia, per un totale di 40 ore annue;
- partecipazione alle attività dei Consigli di
Interclasse e Intersezione, in modo da prevedere un
impegno non superiore alle 40 ore annue; gli incontri
sono diretti a verificare l’andamento complessivo
dell’attività didattica nelle classi/sezioni di propria
competenza ed a proporre gli opportuni adeguamenti
dei Piani di Studio Personalizzati;
99
- partecipazione agli scrutini ed eventualmente
agli esami di idoneità a classi successive alla prima
della scuola primaria, compresa la compilazione degli
atti relativi alla valutazione;
- partecipazione agli incontri inerenti i rapporti
Scuola-Famiglia presso i rispettivi plessi, per informare
i genitori sul profitto, sulle attività programmate, sul
comportamento, sulle eventuali difficoltà incontrate dai
figli e sulle strategie alternative adottate, sul recupero e
sull’integrazione degli alunni diversamente abili;
- gli insegnanti devono trovarsi a scuola 5 minuti
prima dell’inizio delle lezioni e sono tenuti ad assistere
gli alunni all’uscita
100
Calendario attività funzionali all’insegnamento
e Assemblee lavoratori
Data
2-3-11
h
2
SETTEMBRE 2013
Attività
Collegio Docenti
4-5-6-12
2
Lavori di gruppo
OTTOBRE
Data
h
Attività
10
15
2
2
Data
h
19
2
Data
4
h
2
3
Data
h
Collegio Docenti
Assemblea genitori /elezioni
rappresentanti
interclasse e intersezione, insediamento
NOVEMBRE
Attività
Incontro scuola - famiglia
(scuola primaria e infanzia)
DICEMBRE
Attività
Collegio dei docenti
Manifestazione
GENNAIO
Attività
28
2
Data
20
h
2
1
Consiglio di Interclasse e intersezione
valutazione I quadrimestre
FEBBRAIO
Attività
Rapporti scuola-famiglia. Consegna
documento di valutazione I quadrimestre
Incontro scuola - famiglia (scuola
dell’infanzia)
MARZO
Data
5
h
2
Attività
Collegio dei docenti
101
APRILE
Data
15
h
2
Attività
Incontro scuola - famiglia
primaria e infanzia
MAGGIO
Data
h
21
2
29
2
Data
h
23
9 - 10
11-12- 13
16- 17
2
2
3
3
Attività
Interclasse e intersezione
Genitori-Docenti
(libri di testo)
Valutazione alunni II Quadrimestre
Collegio dei Docenti
GIUGNO
26 - 27 - 30
3
Attività
Manifestazione di fine anno
Collegio Docenti unitario
Scrutini
Esami di idoneità
Consegna schede di valutazione
Prove suppletive
CONSEGNA REGISTRI CLASSI I, II
CONSEGNA REGISTRI CLASSI III, IV, V
SCUOLA DELL’ INFANZIA 30/06
7
Chiusura attività educative Scuola Primaria
30
Chiusura attività educative Scuola
dell’Infanzia
Regolazione della Programmazione didattica:
ogni lunedì dalle ore 16,40 alle 18,40
102
Calendario Scolastico per l'anno scolastico 2013/2014
per la Regione Campania - D. LGS. 297/94.
DELBERA G.R. N. 183 DEL 18/06/2013
CALENDARIO SCOLASTICO NAZIONALE
Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni
vigenti è il seguente:
□
tutte le domeniche;
□
il 1 ° novembre, festa di tutti i Santi;
□
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
□
il 25 dicembre, Natale;
□
il 26 dicembre, Santo Stefano;
□
il 1° gennaio, Capodanno
□
il 6 gennaio, Epifania;
□
il giorno di lunedì dopo Pasqua;
□
il 25 aprile, anniversario della liberazione;
□
il 1° maggio, festa del Lavoro;
□
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
Le vacanze natalizie saranno fruite dal 23 dicembre
2013 al 6 gennaio 2014.
Le vacanze pasquali saranno fruite dal 17 al 23
aprile 2014
CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE
Inizio delle lezioni: 16 Settembre 2013
Termine delle lezioni: 07 Giugno 2014
Termine delle attività educative Scuola dell’Infanzia: 30
Giugno 2014
Totale giorni di lezione: n. 204
Sono interrotte le attività didattiche nei giorni:
□
2 novembre 2013- Commemorazione dei defunti;
□
4 marzo 2014 - Carnevale
103
SOSPENSIONE
DELLE
ATTIVITÀ’
DELIBERATE DAL C.d.C.:
SCUOLA
PRIMARIA-SCUOLA
DELL’INFANZIA
3 MARZO 2014
2 MAGGIO 2014
2 GIUGNO 2014
DIDATTICHE
Gli adattamenti del calendario scolastico sono esercitabili
nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche così
come regolamentate dal DPR n. 275 del 1999, nel rispetto,
comunque, del disposto dell’art. 74, comma 3. del D. Lgs. n.
297 del 1994.
Il presente piano delle attività esplicita le linee di
intervento definite nel Piano dell'Offerta Formativa,
soprattutto per quanto attiene agli aspetti organizzativi e
gestionali.
Criteri individuati dal consiglio di circolo per
l’assegnazione ai Plessi, alle classi e alle sezioni:
1. l'assegnazione del personale ai plessi e alle classi
ovvero alle attività di cui al/i progetto/i (q. p.
organico funzionale) è finalizzata alla piena
realizzazione delle attività previste dal Piano
dell'offerta formativa oltre che alla valorizzazione
delle risorse e delle competenze professionali
2. la titolarità di tutto il personale docente (compresi
gli insegnanti di sostegno e quelli di lingua
straniera) si intende ovviamente riferita al circolo
didattico
3. va rispettato il criterio della continuità
dell'intervento didattico dell’insegnante nella classe
4. nella scuola dell'infanzia la continuità si intende
riferita ad un numero minimo di 14 bambini; si
prescinde da tale numero minimo nel caso in cui
nella sezione sia inserito un alunno con handicap
5. nella scuola primaria la continuità si intende riferita
ad almeno una classe e/o gruppo alunni per un
intervento di almeno 12 ore settimanali
104
6.
nell’assegnazione alle classi di scuola primaria, il
d. s. tiene conto, oltre che dell'avvicendamento
(dalla quinta alla prima classe) totale o parziale,
della eventuale presenza di progetti su q. p.
dell'organico funzionale, anche delle specifiche
competenze professionali acquisite dai docenti e
delle aree disciplinari alle quali gli stessi sono stati
assegnati negli anni precedenti
7. l’assegnazione dei docenti di sostegno tiene conto
della continuità riferita alla classe o alla sezione in
cui risultano inseriti gli stessi alunni seguiti nel
corso dell'anno precedente
8. l'assegnazione dei docenti di lingua straniera tiene
conto della continuità riferita alle classi in cui è
stato condotto l'intervento nel corso dell'anno
precedente
9. prima di procedere alla assegnazione definitiva
alla classe o all'attività (progetto) e/o al plesso il d.
s. acquisisce il consenso scritto del docente
10. i criteri di cui ai punti 3. e 6. sono del tutto
inderogabili e imprescindibili, a meno di consenso
scritto espresso dal docente interessato
11. nell'assegnazione alle classi e/o ai plessi il d. s. può
derogare dagli altri criteri esclusivamente per gravi
motivi e fornendo comunque adeguata motivazione
scritta agli interessati
12. nel caso in cui l'assegnazione venga fatta senza il
consenso scritto dell'insegnante o in deroga , il d. s.
indica adeguatamente per iscritto le motivazioni
dell'assegnazione
105
Le attività aggiuntive (vedi pag. )
Le attività aggiuntive e le ore eccedenti l’orario di
insegnamento sono disciplinate dalla legislazione e
dalle norme contrattuali nazionali ed integrative.
A) Le attività aggiuntive di insegnamento sono
deliberate, nell’ambito delle risorse finanziarie
disponibili e consistono nello svolgimento di interventi
didattici ed educativi integrativi o in ulteriori attività
aggiuntive di insegnamento volte all’arricchimento e
all’integrazione dell’offerta formativa;
B) Le
attività
aggiuntive
funzionali
all’insegnamento,
invece,
consistono
nello
svolgimento di compiti:
- di supporto organizzativo al capo d’istituto con
l’individuazione di docenti ai quali delegare specifici
compiti;
- di responsabile delle funzioni strumentali al
piano dell’offerta formativa;
- di coordinamento del Collegio dei Docenti e
dell’articolazione dello stesso in gruppi di ricerca o
commissioni di lavoro;
- di partecipazione ai progetti deliberati;
- di attività di aggiornamento, di formazione e di
progettazione;
- di compiti relativi alle misure di sicurezza e di
tutela sul lavoro;
- di referenti per le attività e progetti.
Nell’ambito del POF e del relativo piano di
attività programmato dal Collegio dei Docenti, sono
individuati gli incarichi e le attività da finanziare con i
fondi dell’autonomia e dell’istituzione scolastica.
L’attribuzione degli incarichi è disposta a mezzo
comunicazione scritta che, in premessa, indica le
106
relative delibere del Consiglio di Circolo/Collegio dei
Docenti. Il compenso delle attività aggiuntive viene
erogato per le funzioni di supporto organizzativo al
Dirigente Scolastico, sulla base di un numero stimato
di ore aggiuntive effettivamente prestate per le attività
inerenti allo svolgimento di progetti/attività
programmate. Gli insegnanti cui siano affidati incarichi
o che partecipino alle attività in orario aggiuntivo
possono accedere al fondo d’istituto nella misura dei
mezzi finanziari messi a disposizione, secondo quanto
sarà stabilito dagli organi collegiali e dalla
contrattazione integrativa d’istituto per 1’a.s.
2013/2014.
107
108
9. Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)
Sono state avviate le procedure per
l’organizzazione della rilevazione degli apprendimenti
degli studenti predisposte dal Servizio Nazionale di
Valutazione.
I risultati dei test cui verranno sottoposti gli
studenti, oltre a contribuire a livello statistico al
monitoraggio nazionale, permetteranno ai docenti di
acquisire informazioni sul livello raggiunto dalle
proprie classi rispetto a parametri standard.
Le prove INVALSI si svolgeranno nei giorni:
L’assistente amministrativa Annamaria Mangiacapra,
ha provveduto con la Funzione strumentale - Area 1,
Luisa Romagnoli, all’iscrizione via web del Terzo
Circolo alle prove INVALSI.
109
Nella nota del 18 novembre 2013 del Presidente
INVALSI, si rileva che le prove si svolgeranno con
modalità sostanzialmente immutate rispetto all’anno
precedente. Viene sottolineato che la partecipazione
alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli
studenti, come prevista dalla legge 25 ottobre 2007 n.
176, rientra nell’attività ordinaria d’istituto anche ai
sensi dell’art. 51, comma 2 della legge 35/2012.
Le scuole potranno ottenere informazioni sugli
apprendimenti distinti per ciascuna delle loro classi e
comparabili con la situazione del sistema nel suo
complesso.
La prova di Italiano è volta ad accertare la
capacità di comprensione del testo e le conoscenze di
base della struttura della lingua italiana. La prova di
Matematica verificherà le conoscenze e le abilità
riguardo a numeri, spazio e figure, per le classi 2ª e 5ª,
e dati, previsioni, relazioni e funzioni per la classe 5ª.
Alle classi V viene, inoltre, richiesto di compilare
un questionario afferente ai seguenti ambiti: contesto
familiare, attività dello studente, benessere a scuola,
cognizioni riferite al sé, motivazioni e impegno nello
studio. L’INVALSI, infatti, ha anche il compito di
effettuare le rilevazioni necessarie per la valutazione
del valore aggiunto realizzato dalle scuole. Pertanto
l’INVALSI valuterà il peso dei fattori del contesto
socio-economico-culturale e degli atteggiamenti e
motivazioni degli studenti.
110
10. La progettazione educativa e didattica
Le Indicazioni Nazionali 201222 sono il quadro di
riferimento per la progettazione curricolare nel rispetto
e nella valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni
scolastiche.
“Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata
ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative
a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i
traguardi formativi previsti dal documento nazionale”23.
Le Indicazioni sono entrate pienamente in
vigore24 con l’anno scolastico 2013/2014, sono,
dunque, un riferimento prescrittivo.
L’adozione delle Indicazioni rientra nell’attività
ordinaria del Terzo Circolo.
Il Terzo Circolo ha avviato una coerente
rielaborazione del proprio curricolo, tenendo conto del
profilo dello studente, dei traguardi di sviluppo delle
competenze e degli obiettivi di apprendimento.
L’aspetto educativo e l’aspetto didattico si
interfacciano in un curricolo che non può essere lineare
e deve avere ampie possibilità di variazione.
L’adozione delle nuove Indicazioni non si
esaurisce nella semplice revisione dei documenti
formali che ogni scuola è tenuta a redigere ma è
l’occasione per una riflessione sui compiti formativi
della scuola del primo ciclo25.
22
Il nome completo è: Indicazioni nazionali per il curricolo della
scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, D.M. 254/2012,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013.
23
Indicazioni 2012, p. 13.
24
Circolare
ministeriale
n.
22,
26
agosto
2013,
MIURAOODGOS/4418.
25
Il termine “scuola del primo ciclo” comprende la scuola
dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado.
111
Alla scuola del primo ciclo le Indicazioni
confermano i compiti di alfabetizzazione strumentale,
funzionale e culturale.
Le Indicazioni chiedono alla scuola del primo
ciclo di rafforzare la propria propensione a garantire ad
ogni studente il massimo sviluppo delle potenzialità,
attitudini, talenti.
Le Indicazioni chiedono di utilizzare opportune
metodologie didattiche, di adeguare e arricchire gli
ambienti di apprendimento, di rendere coerenti le
pratiche valutative e certificative.
Per attuare il processo di innovazione è stata
favorita la formazione di reti di scuole, che ha visto la
partecipazione del Terzo Circolo (vedi paragrafo “Il
Terzo … in rete”), con l’attivazione del relativo
progetto (vedi paragrafo “Progetto in rete Insieme,
indichiamo la via”).
Obiettivo generale del sistema educativo e
formativo italiano è il conseguimento delle competenze
delineate nel Profilo delle competenze al termine del
primo ciclo di istruzione, poste nelle Indicazioni al
paragrafo Profilo dello studente.
Elementi guida sono:
- i valori
- gli atteggiamenti
- i comportamenti
richiesti dalle Competenze chiave per l’apprendimento
permanente26 della Raccomandazione del Parlamento
europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006
(2006/962/CE). Le competenze chiave sono:
- comunicazione nella madrelingua
- comunicazione nelle lingue straniere
26
112
Comunicazione nella madrelingua
- competenza matematica e competenza di base in
scienza e tecnologia
- competenza digitale
- imparare ad imparare
- competenze sociali e civiche
- spirito di iniziativa e imprenditorialità
- consapevolezza ed espressione culturale
Il riquadro seguente può essere utile, come
esempio, per un approccio alla competenza:
comunicazione nella madrelingua.
capacità
esprimere
oggetto
concetti
forma
scritta
contesti
culturali
pensieri
istruzione
e
formazione
sentimenti
interpretare
orale
fatti
opinioni
interagire
sociali
in modo
adeguato
e creativo
-lavoro
-vita
domestica
-tempo
libero
Le competenze sono definite come una
combinazione di conoscenze e abilità. Le competenze
chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la
realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza
attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione27.
Secondo il Quadro europeo delle Qualifiche e dei
Titoli, le competenze, descritte in termini di
responsabilità e autonomia, indicano la comprovata
27
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18
dicembre 2006 (2006/962/CE).
113
capacità di usare conoscenze, abilità e capacità
personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di
lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o
personale.
Le
conoscenze
indicano
il
risultato
dell’assimilazione
di
informazioni
attraverso
l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti,
principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio
o di lavoro.
Le abilità indicano le capacità di applicare
conoscenze e di usare il know-how28 per portare a
termine compiti e risolvere problemi. Le abilità sono
descritte come cognitive (uso del pensiero logico,
intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità
manuale e l’uso di metodi, materiali strumenti).
Gli studenti del primo ciclo devono sviluppare le
competenze chiave ad un livello che li renda pronti per
la vita adulta e costituisca la base per ulteriori
occasioni di apprendimento. Una volta raggiunta l’età
adulta, devono essere in grado di sviluppare e
aggiornare le competenze chiave lungo tutto l’arco
della propria vita. Occorre dunque flessibilità per
28
“Capacità pratica e conoscenza teorica per l’impiego di una
tecnologia” ma indica anche “abilità professionale specifica”.
114
adattarsi ad un mondo, come il nostro, interconnesso e
in rapido mutamento. Molte competenze si
sovrappongono e sono in relazione fra loro: aspetti
essenziali di un ambito favoriscono la competenza di
un altro.
Le Indicazioni si caratterizzano per la
significativa assenza di aree disciplinari predefinite:
“Le discipline, così come noi le conosciamo, sono state storicamente
separate l’una dall’altra da confini convenzionali che non hanno alcun
riscontro con l’unitarietà tipica dei processi di apprendimento. Ogni persona,
a scuola come nella vita, impara infatti attingendo liberamente dalla sua
esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con un’attività
continua e autonoma.
Oggi, inoltre, le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da
un’intrinseca complessità e da vaste aree di connessione che rendono
improponibili rigide separazioni”29.
Le discipline sono punti di vista della realtà,
modalità
di
conoscenza,
interpretazione
e
rappresentazione del mondo, insegnate in modo
unitario, così da rafforzare trasversalità e
interconnessioni.
Ai docenti spetta individuare le esperienze di
apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più
significative, le strategie più idonee per il
raggiungimento dei traguardi di competenze.
Può essere un utile strumento organizzare il
lavoro per unità di competenza.
L’unità di competenza è una porzione
autosufficiente del percorso formativo, è un modulo di
lavoro con le caratteristiche di un progetto:
 nasce dall’osservazione sistematica
 individua un bisogno formativo prioritario
 valuta alla fine
29
Da L’organizzazione del curricolo in Indicazioni Nazionali 2012, p.
12
115
 il livello delle conoscenze e delle abilità
acquisite
 il contributo alla maturazione delle
competenze personali di ciascun allievo.
Alla
Raccomandazione
2006/962/CE
riferimento il Profilo dello studente, vedi pag. 113.
fa
116
11. Valutazione degli apprendimenti e certificazione
delle competenze
Il D.P.R. n.122/2009 coordina le disposizioni che
riguardano la valutazione degli alunni, tenendo conto
anche dei disturbi specifici di apprendimento e delle
disabilità.
La valutazione è espressione (art. 1)
- dell’autonomia professionale propria della
funzione docente, nella sua dimensione individuale e
collegiale
- dell’autonomia didattica delle istituzioni
scolastiche.
Ogni alunno ha diritto ad una valutazione
trasparente e tempestiva.
La valutazione ha per oggetto:
- il processo di apprendimento
- il comportamento
- il rendimento scolastico complessivo.
In quanto ha una finalità formativa e individua
potenzialità e carenze degli alunni, la valutazione
concorre,
coerentemente
all’obiettivo
dell’
30
apprendimento permanente ,
- ai processi di autovalutazione degli alunni
medesimi
- al miglioramento del livello di conoscenza
- al successo formativo.
Le verifiche intermedie e finali, nella forma di
- osservazioni sistematiche
- prove strutturate a risposta chiusa e
semistrutturate a risposta aperta
- libere elaborazioni
30
Raccomandazione del Consiglio Europeo 23 e 24 marzo 2000.
117
e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento
scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di
apprendimento previsti in questo Piano dell’Offerta
Formativa (vedi pag. ).
Il Terzo Circolo assicura un’informazione
tempestiva alle famiglie circa il processo di
apprendimento e la valutazione degli alunni e, nel
rispetto delle disposizioni in tema di riservatezza, si
avvale di anche di strumenti tecnologici.
Il Terzo Circolo considera la valutazione uno
strumento per regolare la progettazione educativa e
didattica.
La valutazione periodica e finale, effettuata
collegialmente dai contitolari della classe, è espressa in
decimi. I voti numerici sono riportati anche in lettere.
I docenti di sostegno partecipano alla valutazione
degli alunni di tutta la classe.
La valutazione dell’insegnamento della Religione
è espresso senza voto numerico ma con un giudizio.
La valutazione degli alunni con disabilità è riferita
al comportamento, alle discipline ed alle attività svolte
sulla base del Piano Educativo Individualizzato ed è
espressa in decimi.
Per gli alunni con difficoltà specifiche di
apprendimento
adeguatamente
certificate,
la
valutazione deve tener conto delle specifiche situazioni
soggettive. Sono adottati gli strumenti metodologicodidattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei.
L’attuale necessità di valutare “conoscenze” e
“abilità” e quindi “competenze” rende questo tipo di
valutazione insufficiente.
A tutt’oggi il Ministro non ha emanato il decreto
con il quale si adottano i modelli per le certificazioni
relative alle competenze acquisite dagli alunni.
118
Le competenze definite nel Profilo dello
studente dovranno essere soggette a certificazione sia
al termine della scuola primaria sia, in decimi, al
termine del ciclo.
Si tratta di una valutazione distinta da quella
relativa alle discipline che in futuro dovrà uniformarsi
alla valutazione delle competenze al termine
dell’obbligo di istruzione che avviene secondo tre
livelli positivi e uno negativo: livello base, livello
intermedio, livello avanzato, livello base non
raggiunto.
119
12. Autovalutazione
L’Autovalutazione è prima di tutto una filosofia
basata sulla convinzione che ci sia sempre da
migliorare. Il punto di partenza è l’analisi oggettiva di
ciò che si fa, la presa di consapevolezza di quali siano
le cause di risultati insoddisfacenti e la responsabilità
di individuare i cambiamenti ottimali.
La scuola è tenuta a dimostrare
- di essere capace di assolvere il compito che lo
Stato, la società, la comunità assegna ad essa
- di leggere la domanda degli utenti e di
rispondere ad essa nel modo migliore (efficacia) con un
rapporto ottimale costi-benefici (efficienza)
- di migliorare continuamente, secondo
l’approccio basato sulla qualità
- di essere capace di render conto di ciò che sta
facendo in relazione ai propri fini ed alle legittime
aspettative degli utenti, in termini comprensibili e in
modo sistematico.
La qualità consiste:
- efficacia
del
processo
insegnamento
apprendimento
- una mission centrata sulla formazione
dell’alunno come persona in apprendimento e come
cittadino
- un sistema di valori coerente con la cultura del
“fare tutti insieme la qualità per la propria scuola”
- competenze professionali del corpo docente e
non docente aggiornate e coerenti con i risultati da
raggiungere
- sistema di comunicazioni interne, e verso
genitori e alunni tempestivo e trasparente
120
- efficienza delle strutture organizzative, atte a
facilitare il lavoro degli insegnanti, il benessere degli
alunni e il loro successo scolastico
- autovalutazione delle prestazioni del corpo
docente
- etero-valutazione delle prestazioni del corpo
docente
- monitoraggio dei risultati di processo e di
prodotto.
13. Cittadinanza e Costituzione
Sono previsti interventi formativi a cura
dell’Associazione ex Consiglieri della Regione
Campania (AREC) nell’ambito di Cittadinanza e
Costituzione, insegnamento che, con la c.m. n. 86 del
27 ottobre 2010, trova la sua piena attuazione nelle
scuole di ogni ordine e grado.
L’AREC e il Coordinamento degli ex
Parlamentari della Campania, in collaborazione con
l’Ufficio Scolastico Regionale, hanno promosso negli
ultimi anni interventi formativi nell’ambito
Cittadinanza e Costituzione, realizzando incontri per
gli alunni con esperti, giuristi e esponenti politici.
L’esperto partecipa alla formazione in modo
completamente gratuito.
Gli incontri sono nell’oggetto dell’Accordo di rete
“Insieme, indichiamo la via”.
121
14. Piano Annuale per l’Inclusione (P.A.I.)
Affinché si realizzi pienamente il diritto
all’apprendimento, la Direttiva Ministeriale 27
dicembre 2012 estende il diritto alla personalizzazione
dell’apprendimento31 agli studenti svantaggiati
socialmente e culturalmente, con disturbi specifici di
apprendimento e disturbi evolutivi specifici, con
difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e
della lingua italiana perché appartenenti a culture
diverse.
Per attivare un percorso individualizzato e
personalizzato, anche in mancanza di una
certificazione diagnostica, occorre la deliberazione del
team docenti.
Al termine del corrente anno la nostra istituzione
elaborerà un Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.)
riferito agli alunni con bisogni educativi speciali (BES)
analizzando le criticità e i punti di forza degli interventi
dell’inclusione scolastica operati nell’anno in corso.
31
In base ai principi enunciati dalla legge 53/2003.
122
15.
Profilo delle competenze al termine del
primo ciclo di istruzione
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a
scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella
comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le
situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria
personalità in tutte le sue dimensioni.
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli
strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed
apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo
e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le
proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri
per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e
sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme
ad altri.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere
enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un
registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello
elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici
situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.
Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di
analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative
e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di
affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza
dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a
spiegazioni univoche.
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di
senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della
comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere
informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e
di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo
capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in
nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita.
Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per
le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può
avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio
lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà,
manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e
chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi
espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se
stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
123
16. Scuola dell’infanzia
campi
esperienza
IL
SÉ
L’ALTRO
di
Traguardi per lo sviluppo della competenza
E
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le
proprie ragioni con adulti e bambini.
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa
esprimerli in modo sempre più adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette
a confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità
di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla
giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e
autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in
rapporto con gli altri e con le regole condivise.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il
funzionamento delle piccole comunità e della città.
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo,
matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche
corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di
gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della
scuola e all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella
musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del
corpo consente.
Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività
manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle
tecnologie.
Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …);
sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce,
corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i
suoni percepiti e riprodurli.
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa
ipotesi sui significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale
che utilizza in differenti situazioni comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i
suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per
progettare attività e per definirne regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi,
si misura con la creatività e la fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura,
incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà,
confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua
portata.
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e
prossimo.
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali,
accorgendosi dei loro cambiamenti.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.
Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per
eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto,
destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
IL CORPO E
IL
MOVIMENTO
IMMAGINI,
SUONI,
COLORI
I DISCORSI E
LE PAROLE
LA
CONOSCENZA
DEL MONDO
124
17. Scuola primaria
Discipline
ITALIANO
LINGUA
INGLESE
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con
compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più
possibile adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni
principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le
informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di
un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce
un primo nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura
silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di
scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i
più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico;
riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.
È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logicosintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed
elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in
scambi di informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente
spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni,
contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia
dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la
contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano
d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e
punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare
semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali,
fotografiche, artistico-letterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi,
mari, oceani, ecc.)
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con
particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di
altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio
naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati
da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
125
SCIENZE
MUSICA
ARTE
IMMAGINE
EDUCAZIONE
FISICA
E
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che
sono state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure,
progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura
(metro, goniometro...).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava
informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo
risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla
propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di
vista di altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni,
percentuali, scale di riduzione, ...).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli
hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella
realtà.
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare
spiegazioni di quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo
autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali,
propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica
relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di
livello adeguato, elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne
riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il
valore dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che
lo interessano.
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad
ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la
voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali,
suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti,
utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di
testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini
con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti,
fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti
da culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto
per la loro salvaguardia.
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli
schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche
attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come
orientamento alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli
126
TECNOLOGIA
attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio
corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di
rispettarle.
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo
impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione
principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o
altra documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle
diverse situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del
disegno tecnico o strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
127
ITALIANO
Ascolto e parlato
18. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
classe 3ª
classe 5ª
– Prendere la parola negli scambi comunicativi
(dialogo, conversazione, discussione) rispettando i
turni di parola.
– Comprendere l’argomento e le informazioni
principali di discorsi affrontati in classe.
– Ascoltare testi narrativi ed espositivi
mostrando di saperne cogliere il senso globale e
riesporli in modo comprensibile a chi ascolta.
– Comprendere e dare semplici istruzioni su un
gioco o un’attività conosciuta.
– Raccontare storie personali o fantastiche
rispettando l’ordine cronologico ed esplicitando le
informazioni necessarie perché il racconto sia
chiaro per chi ascolta.
– Ricostruire
verbalmente
le
fasi
di
un’esperienza vissuta a scuola o in altri contesti.
– Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su
argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed
esempi.
– Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione (diretta o trasmessa);
comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media (annunci, bollettini ...).
– Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o
dopo l’ascolto.
– Comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed
extrascolastiche.
– Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria
opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente.
– Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro,
rispettando l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e
informativi.
– Organizzare un semplice discorso orale su un tema affrontato in classe con un breve
intervento preparato in precedenza o un’esposizione su un argomento di studio utilizzando una
scaletta.
128
Lettura
– Padroneggiare la lettura strumentale (di
decifrazione) sia nella modalità ad alta voce,
curandone l’espressione, sia in quella silenziosa.
– Prevedere il contenuto di un testo semplice in
base ad alcuni elementi come il titolo e le
immagini; comprendere il significato di parole
non note in base al testo.
– Leggere
testi
(narrativi,
descrittivi,
informativi) cogliendo l’argomento di cui si parla
e individuando le informazioni principali e le loro
relazioni.
– Comprendere testi di tipo diverso, continui e
non continui, in vista di scopi pratici, di
intrattenimento e di svago.
– Leggere semplici e brevi testi letterari, sia
poetici sia narrativi, mostrando di saperne
cogliere il senso globale.
– Leggere semplici testi di divulgazione per
ricavarne informazioni utili ad ampliare
conoscenze su temi noti.
– Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce.
– Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi
domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della
comprensione.
– Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi
un’idea del testo che si intende leggere.
– Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un
argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere.
– Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari,
grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi, applicando tecniche di supporto alla
comprensione (quali, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e
schemi ecc.).
– Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere
un’attività, per realizzare un procedimento.
– Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione
letteraria dalla realtà.
– Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, e semplici testi poetici
cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa
dell’autore ed esprimendo un motivato parere personale.
129
Scrittura
Acquisizione ed espansione del lessico
ricettivo e produttivo
– Acquisire le capacità manuali, percettive e
cognitive necessarie per l’apprendimento della
scrittura.
– Scrivere sotto dettatura curando in modo
particolare l’ortografia.
– Produrre semplici testi funzionali, narrativi e
descrittivi legati a scopi concreti (per utilità
personale, per comunicare con altri, per ricordare,
ecc.) e connessi con situazioni quotidiane
(contesto scolastico e/o familiare).
- Comunicare con frasi semplici e compiute,
strutturate in brevi testi che rispettino le
convenzioni ortografiche e di interpunzione.
– Comprendere in brevi testi il significato di
parole non note basandosi sia sul contesto sia sulla
conoscenza intuitiva delle famiglie di parole.
– Ampliare il patrimonio lessicale attraverso
esperienze scolastiche ed extrascolastiche e
attività di interazione orale e di lettura.
– Usare in modo appropriato le parole man mano
apprese.
– Effettuare semplici ricerche su parole ed
espressioni presenti nei testi, per ampliare il
lessico d’uso.
– Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di
un’esperienza.
– Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri che contengano le
informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
– Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti, lettere aperte o brevi articoli di cronaca per il
giornalino scolastico o per il sito web della scuola, adeguando il testo ai destinatari e alle
situazioni.
– Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di diario.
– Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo)
e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura.
– Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di attività (ad
esempio: regole di gioco, ricette, ecc.).
– Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio.
– Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
– Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di scrittura,
adattando il lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le soluzioni grafiche alla forma
testuale scelta e integrando eventualmente il testo verbale con materiali multimediali.
– Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico,
lessicale, rispettando le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi.
– Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del vocabolario
fondamentale e di quello ad alto uso).
– Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di
scrittura e attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole
(somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico).
– Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di
una parola in un testo.
– Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole.
– Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di studio.
– Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione.
130
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi
della lingua
– Confrontare testi per coglierne alcune
caratteristiche specifiche (ad es. maggiore o
minore efficacia comunicativa, differenze tra testo
orale e testo scritto, ecc.).
– Riconoscere se una frase è o no completa,
costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto,
verbo, complementi necessari).
– Prestare attenzione alla grafia delle parole nei
testi e applicare le conoscenze ortografiche nella
propria produzione scritta.
– Relativamente a testi o in situazioni di esperienza diretta, riconoscere la variabilità della
lingua nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo.
– Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate,
composte).
– Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze,
appartenenza a un campo semantico).
– Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice (la cosiddetta frase minima):
predicato, soggetto, altri elementi richiesti dal verbo.
– Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali,
riconoscerne i principali tratti grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più frequente
(come e, ma, infatti, perché, quando)
– Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per
rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori.
131
Lettura
(comprensione
scritta)
Scrittura
(produzione
scritta)
Riflessione
sulla lingua e
sull’apprendimento
INGLESE
Parlato (produzione
e interazione orale)
Ascolto
(comprensione
orale)
Classe 3ª
–
Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano,
pronunciati chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai compagni,
alla famiglia.
–
Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni
note.
Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando
espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione.
–
–
Comprendere cartoline, biglietti e brevi messaggi, accompagnati
preferibilmente da supporti visivi o sonori, cogliendo parole e frasi già
acquisite a livello orale.
–
Scrivere parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle attività
svolte in classe e ad interessi personali e del gruppo.
Classe 5ª
– Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di
uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema
generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti.
– Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole
chiave e il senso generale.
– Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando
parole e frasi già incontrate ascoltando e/o leggendo.
– Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale,
integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti.
– Interagire in modo comprensibile con un compagno o un
adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi
adatte alla situazione.
– Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati
preferibilmente da supporti visivi, cogliendo il loro significato
globale e identificando parole e frasi familiari.
– Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi
per presentarsi, per fare gli auguri, per ringraziare o invitare
qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc.
– Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne
il significato.
– Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e
coglierne i rapporti di significato.
– Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione
costrutti e intenzioni comunicative.
– Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve
imparare.
132
Uso delle
fonti
– Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili
alla ricostruzione di un fenomeno storico.
– Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le
informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato
presenti sul territorio vissuto.
– Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà
studiate.
– Usare cronologie e carte storico-geografiche per
rappresentare le conoscenze.
– Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
Organizzazione delle
informazioni
– Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio
passato, della generazione degli adulti e della comunità di appartenenza.
– Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del
passato.
Strumenti
concettuali
Classe 5ª
– Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati.
– Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli
temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
– Comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la
misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale
…).
– Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di testi
dell’antichità, di storie, racconti, biografie di grandi del passato.
– Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali.
– Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storicosociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo.
Produzione scritta e
orale
STORIA
Classe 3ª
– Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi
scritti e con risorse digitali.
– Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite.
– Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico
(avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di
misura del tempo storico di altre civiltà.
– Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società
studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi
caratterizzanti.
– Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società
studiate anche in rapporto al presente.
– Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte
storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere
diverso, manualistici e non, cartacei e digitali.
– Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi,
usando il linguaggio specifico della disciplina.
– Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati,
anche usando risorse digitali.
133
Linguaggio della
geo-graficità
Paesaggio
Regione e sistema
territoriale
GEOGRAFIA
Orientamento
Classe 3ª
Classe 5ª
– Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi
attraverso punti di riferimento, utilizzando gli indicatori topologici (avanti,
dietro, sinistra, destra, ecc.) e le mappe di spazi noti che si formano nella
mente (carte mentali).
– Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in
relazione al Sole.
– Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa
e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione
indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da
telerilevamento, elaborazioni digitali, ecc.).
– Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta – Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e
dell’aula, ecc.) e tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante.
fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa
– Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino.
scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici
relativi a indicatori socio-demografici ed economici.
– Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche,
storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la
posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
– Localizza le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei
diversi continenti e degli oceani.
– Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e – Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi
l’osservazione diretta.
italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze
– Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi
caratterizzano i paesaggi dell’ambiente di vita della propria regione.
di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.
- Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato – Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica,
storico-culturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto
dalle attività umane.
- Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le italiano.
loro connessioni, gli interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare – Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del
patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel
soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva.
proprio contesto di vita.
134
Numeri
MATEMATICA
Classe 3ª
Classe 5ª
– Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso
progressivo e regressivo e per salti di due, tre, ...
– Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione
decimale, avendo consapevolezza della notazione posizionale;
confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta.
– Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri
naturali e verbalizzare le procedure di calcolo.
– Conoscere
con
sicurezza
le
tabelline
della
moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni
con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali.
– Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali,
rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici addizioni e
sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di
semplici misure.
– Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali.
– Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di
ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni.
– Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e
divisori di un numero.
– Stimare il risultato di una operazione.
– Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti.
– Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni
quotidiane.
– Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti.
– Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in
contesti significativi per le scienze e per la tecnica.
– Conoscere sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in
luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra.
135
Spazio e figure
Relazioni, dati e previsioni
– Percepire la propria posizione nello spazio e stimare
distanze e volumi a partire dal proprio corpo.
– Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia
rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o oggetti,
usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro,
destra/sinistra, dentro/fuori).
– Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione
verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta
facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un
percorso desiderato.
– Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
– Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali
anche nello spazio.
– Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più
proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda
dei contesti e dei fini.
– Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare
classificazioni e ordinamenti assegnati.
– Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi,
schemi e tabelle.
– Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc.) utilizzando
sia unità arbitrarie sia unità e strumenti convenzionali (metro,
orologio, ecc.).
– Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando
elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri.
– Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti
opportuni (carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria).
– Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti.
– Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a
una prima capacità di visualizzazione.
– Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
– Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti.
– Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, parallelismo,
orizzontalità, verticalità, parallelismo.
– Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la carta a
quadretti).
– Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri
procedimenti.
– Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione o
utilizzando le più comuni formule.
– Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti
di vista diversi di uno stesso oggetto (dall’alto, di fronte, ecc.).
– Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le
rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
– Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica, se adeguata alla
tipologia dei dati a disposizione.
– Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura.
– Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree,
volumi/capacità, intervalli temporali, masse, pesi per effettuare misure e stime.
– Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più
comune, anche nel contesto del sistema monetario.
– In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad
argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione nei casi più
semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili.
– Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure.
136
– Individuare, attraverso l’interazione diretta, la
struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità e
proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle
loro parti, scomporli e ricomporli, riconoscerne
funzioni e modi d’uso.
– Seriare e classificare oggetti in base alle loro
proprietà.
– Individuare strumenti e unità di misura
appropriati alle situazioni problematiche in esame,
fare misure e usare la matematica conosciuta per
trattare i dati.
– Descrivere semplici fenomeni della vita
quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al
movimento, al calore, ecc.
Classe 5ª
Oggetti, materiali e trasformazioni
Esplorare e descrivere oggetti e materiali
SCIENZE
Classe 3ª
Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici
quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione,
temperatura, calore, ecc.
Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare
il concetto di energia.
Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura:
recipienti per misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di
unità convenzionali.
Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso,
l’elasticità, la trasparenza, la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici
soluzioni in acqua (acqua e zucchero, acqua e inchiostro, ecc).
Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli
interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili
individuate (temperatura in funzione del tempo, ecc.).
137
Osservare e sperimentare sul campo
L’uomo
i viventi e l’ambiente
– Osservare i momenti significativi nella vita di
piante e animali, realizzando allevamenti in classe
di piccoli animali, semine in terrari e orti, ecc.
Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di
sviluppo di organismi animali e vegetali.
– Osservare,
con
uscite
all’esterno,
le
caratteristiche dei terreni e delle acque.
– Osservare e interpretare le trasformazioni
ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti
atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera
dell’uomo
(urbanizzazione,
coltivazione,
industrializzazione, ecc.).
– Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni
atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la
periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi
del sole, stagioni).
- Riconoscere e descrivere le caratteristiche del
proprio ambiente.
- Osservare
e
prestare
attenzione
al
funzionamento del proprio corpo (fame, sete,
dolore, movimento, freddo e caldo, ecc.) per
riconoscerlo
come
organismo
complesso,
proponendo
modelli elementari del
suo
funzionamento.
- Riconoscere in altri organismi viventi, in
relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai
propri.
Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o con appropriati
strumenti, con i compagni e autonomamente, di una porzione di ambiente vicino;
individuare gli elementi che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo.
Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare
le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente.
Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli
anche attraverso giochi col corpo.
-
-
Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso
situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi
apparati, elaborare primi modelli intuitivi di struttura cellulare.
Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio.
Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità.
Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita
di ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita.
Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di
osservazioni personali.
Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi
comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione
modificatrice dell’uomo.
138
Classe 5ª
MUSICA
–
–
–
–
–
–
Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando con gradualità le proprie capacità di invenzione
e improvvisazione.
Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al riconoscimento di culture, di tempi e luoghi diversi.
Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani di vario genere e provenienza.
Rappresentare gli elementi basilari di brani musicali e di eventi sonori attraverso sistemi simbolici convenzionali e non convenzionali.
Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema, televisione, computer).
Esprimersi e
comunicare
Osservare e leggere le
immagini
ARTE E IMMAGINE
Classe 5ª
– Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare e comunicare la realtà
percepita;
– Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali.
– Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali.
– Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e opere d’arte.
– Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali, utilizzando
le regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio.
– Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee, colori, forme, volume, spazio)
individuando il loro significato espressivo.
– Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e decodificare in forma
elementare i diversi significati.
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Comprendere e
apprezzare le opere
d’arte
– Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna, gli elementi essenziali della forma, del linguaggio, della tecnica e dello stile
dell’artista per comprenderne il messaggio e la funzione.
– Familiarizzare con alcune forme di arte e di produzione artigianale appartenenti alla propria e ad altre culture.
– Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali
monumenti storico-artistici.
Il gioco,
lo sport,
le regole
e il fair play
Salute
e benessere,
prevenzione
e
sicurezza
EDUCAZIONE FISICA
Il linguaggio
del corpo
come
modalità
comunicativo
-espressiva
Il corpo e
la sua relazione
con lo spazio e il
tempo
Classe 5ª
– Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea (correre /
saltare, afferrare / lanciare, ecc).
– Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio
movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri.
– Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione e danza, sapendo
trasmettere nel contempo contenuti emozionali.
– Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive.
– Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport.
– Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole.
– Partecipare attivamente alle varie forme di gioco , organizzate anche in forma di gara, collaborando con gli altri.
– Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei
confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità.
– Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita.
- Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. Acquisire consapevolezza delle funzioni
fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico.
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Prevedere e
immaginare
Intervenire e
trasformare
TECNOLOGIA
Vedere e
osservare
Classe 5ª
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di montaggio.
Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti.
Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni.
Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica.
Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi.
Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente scolastico.
Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria classe.
Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti.
Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari.
Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per reperire notizie e informazioni.
Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni.
Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e la presentazione degli alimenti.
Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione sul proprio corredo scolastico.
Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni.
Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità.
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Piano dell`Offerta Formativa 2013/2014