3
La 9° edizione del Bilancio Sociale e di Missione
5Presentazione
5 Presentazione del Presidente
7 Presentazione del Direttore Generale
9
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L’Identità Aziendale
La Mission e lo scopo sociale della Banca
La storia
Le principali tappe attraverso le persone
Il Territorio di riferimento
L’Assetto Istituzionale
La Struttura Organizzativa
I Risultati Economici
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43
43
La relazione con i Portatori di Interesse
I Soci. La compagine sociale
Il credito ai Soci
La campagna associativa
La comunicazione ai Soci
Il cocktail di benvenuto ai nuovi Soci
Il premio di studio “Banca Don Rizzo”
Il premio speciale “Pietro Cammarata”
Il premio ai nuovi nati “Baby Express”
Il concorso fotografico: “I luoghi intorno a noi”
Il dono natalizio ai Soci
I Collaboratori
La convention per il personale a Baglio Aversa
La formazione e la valorizzazione
La comunicazione interna
La sicurezza sul lavoro
I Clienti
La rete di vendita e i nuovi canali distributivi
La raccolta
Gli impieghi
I Fornitori
45
47
48
64
La Comunità locale
Il contributo alle istituzioni locali
Le attività di sponsorizzazione sociale
La beneficenza e la cooperazione sociale
69
70
Il Centro Studi Don Rizzo
Le attività svolte nell’anno 2011
75
76
78
79
81
Il sistema “a rete” del Credito Cooperativo
Il movimento del Credito Cooperativo
L’art. 2 dello Statuto della Banca di Credito Cooperativo
La Carta dei Valori del Credito Cooperativo
La Carta della Coesione del Credito Cooperativo
85
86
87
Il valore economico creato e la sua ripartizione tra i portatori di interesse
Stima vantaggio per il Socio-Cliente
La ripartizione del valore aggiunto tra i portatori di interesse
Bilancio
Sociale e
di Missione
9 ° E di z io n e
La Banca è, ormai, giunta alla redazione della sua nona edizione del Bilancio Sociale
e di Missione e attraverso questo importante strumento ufficiale si pone l’obiettivo di
fornire elementi di valutazione circa l’aspetto sociale dell’attività aziendale, di verifica della
coerenza dell’impresa rispetto agli scopi statutari e di comunicazione del valore creato
verso i propri portatori di interessi.
Anche per il 2011, si è deciso di evidenziare la stretta correlazione tra la mission della Banca
e la Carta dei Valori del Credito Cooperativo, definita in occasione del XII convegno
nazionale di Riva del Garda (dicembre 1999), con riguardo alla Carta della Coesione del
Credito Cooperativo, approvata in occasione del XIII convegno tenutosi a Parma nel
mese di dicembre 2005. Anche il XIV Congresso Nazionale del Credito Cooperativo
svoltosi a Roma dall’8 all’11 Dicembre scorso, è stato e sarà certamente importante per le
tesi e per le proposte emerse attorno al tema Futuro da scrivere. Sguardi, strategie, strumenti
delle BCC per accompagnare l’Italia.
Il bilancio si configura, in tal modo, come il documento in cui sono riepilogati i valori e
la relazione tra la nostra Banca ed i principali portatori di interesse, coerentemente con
l’identità di impresa cooperativa a mutualità prevalente e nel rispetto dei requisiti
mutualistici imposti dalle nuove norme in tema di diritto societario.
Il documento si articola in quattro macro sezioni:
•l’identità aziendale in cui si racconta il vissuto della Banca, si definiscono la mission,
l’assetto istituzionale, la struttura organizzativa e si illustrano i risultati economici degli
ultimi due anni;
• la relazione con i portatori di interesse che espone i rapporti di interscambio tra le
due parti, i momenti e gli strumenti di relazione con i Soci, i Clienti, i Collaboratori, i
Fornitori e la Comunità Locale;
• il sistema “a rete” del Credito Cooperativo, in cui si evidenziano i vantaggi di appartenenza
della Banca ad un sistema a rete e di coesione, rappresentato dalle varie strutture del Credito
Cooperativo, con riguardo alla condivisione delle aspettative e dei valori attraverso cui poter
accrescere ulteriormente la qualità del servizio verso i portatori di interesse;
• il valore economico generato dalla Banca, proposto con una rilettura in chiave sociale
della contabilità economica, in modo da evidenziare il valore aggiunto generato dalla
Banca sul territorio.
Lo sviluppo modulare per la rendicontazione degli eventi realizzati nel 2011 si è sviluppato
sulla scorta di quello predisposto dalla Federazione Italiana delle Banche di Credito
Cooperativo-Casse Rurali e ha seguito essenzialmente il criterio del confronto con gli
standard messi a punto da centri di ricerca o da strutture specializzate (soprattutto quelli di
settore) e della caratterizzazione, tenendo conto delle peculiarità delle BCC.
Ancora una volta la scelta strategica di fare diventare la rendicontazione uno strumento di
governance a tutti gli effetti, è coerente con i valori richiamati, perché, così facendo, vuole
fare emergere il legame tra la missione della Banca, i valori, la prassi e la comunicazione,
in modo da poter rendere il Bilancio Sociale e di Missione un vero e proprio strumento di
verifica della coerenza della BCC.
2011
La comunicazione
del valore creato,
è la conferma di
aver fabbricato
fiducia.
il nostro
Bilancio Sociale
e di Missione
3
Presentazione
del Presidente
G i u seppe mistretta
Cari soci,
è davvero con grande piacere che ci apprestiamo a presentarvi
la nona edizione del nostro Bilancio Sociale.
La redazione del Bilancio Sociale rappresenta un momento
importante della vita della nostra Banca, in quanto tale
documento, da un lato raccoglie e analizza tutte le attività
realizzate durante l’anno e dall’altro, attraverso un rendiconto,
calcola la ricchezza, o meglio il valore aggiunto, che attraverso
tali attività la Banca ha sviluppato nel proprio territorio.
La nostra Banca ha radici che affondano nei primi del Novecento,
e nei suoi 110 anni di vita, è sempre stata un importante punto
di riferimento, da custodire e da valorizzare, per la costruzione
della quale tante persone si sono impegnate a condividere un
pezzo della loro storia personale, dai soci agli amministratori e
non ultimo ai dipendenti.
Il Bilancio Sociale si configura come rendicontazione,
comunicazione e consuntivo dell’agire sociale, ma, prima di
tutto, almeno per noi, è narrazione di una storia e di un percorso
fatto insieme.
Ci siamo trovati a rendicontare un anno, il 2011, di grande
sacrificio e coraggio, caratterizzato da uno spirito di
collaborazione e ascolto che rende il nostro territorio ancora una
volta unico per coesione ed equilibrio.
Lo statuto della Banca Don Rizzo, infatti, prevede tra gli obiettivi
primari quello “di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità
locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il
miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche
degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e
l’educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la coesione
sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel
quale opera”.
In queste parole c’è tutto il senso ed il contenuto dell’opera che
la nostra Banca è stata chiamata a svolgere anche nel corso del
2011; siamo, pertanto, orgogliosi di rendicontarvi il tutto, in
quanto siete proprio Voi i primi testimoni ed i protagonisti dei
territori in cui operiamo.
2011
Il Presidente
Giuseppe Mistretta
il nostro
Bilancio Sociale
e di Missione
5
Presentazione
del Direttore Generale
C ARMELO GUID O
Siamo al momento dei bilanci,
al momento in cui ci confrontiamo con i risultati conseguiti per comprendere se abbiamo ben operato e se dobbiamo mutare direzione
rispetto alla strada che abbiamo fin qui percorso.
La considerazione più semplice sarebbe quella di pensare ad un anno ancora difficile, che ha ulteriormente impoverito la nostra
esistenza e che ci farà affrontare con sempre maggiore fatica il futuro che ci attende.
Dati macroeconomici da una parte e vissuto quotidiano dall’altra, ci dicono che i livelli di benessere e di reddito ai quali ci eravamo
abituati diventano sempre più un lontano ricordo.
Queste sono le considerazioni che traiamo da una situazione che continuiamo a vedere con le stesse lenti con le quali abbiamo
guardato la realtà fino ad oggi.
Ma queste lenti sono ancora adatte a leggere la realtà che ci sta attorno o dobbiamo cogliere l’occasione di questa crisi per ripensare
il modo di guardare la realtà? Ho letto nei giorni scorsi il libro di Charles Kenny dal titolo “va già meglio”.
Il libro conduce un’analisi globale sulla condizione di vita dell’uomo di oggi rispetto ai periodi predecenti della nostra storia.
Le conclusioni alle quali giunge l’autore mi hanno molto colpito perché ritiene che l’uomo non è mai stato nei secoli in condizioni
migliori di quelle attuali.
Sono fortemente cresciuti in tutto il mondo il livello di istruzione, di salvaguardia dalle più terribili malattie, di alimentazione, di
godimento di diritti civili e politici.
E questo senza che vi sia stata in tante parti del mondo una significativa crescita del livello dei redditi di vaste aree di popolazione.
Questo non vuol dire che siano scomparse diseguaglianze e storture.
Assolutamente no, anzi forse sono aumentate.
Ma le considerazioni alle quali perviene l’autore ci servono forse
a riflettere sul fatto che la misura del reddito non è l’unica che ci
può dare un senso sulla qualità della nostra vita.
Esiste la prospettiva di “un buon vivere” che è fatto di tanti
elementi immateriali dei quali abbiamo dimenticato l’esistenza.
Ed il credito cooperativo che è nato e tuttora continua a vivere
sulla base di questi elementi immateriali che possono fare il
“buon vivere” deve, oggi più che mai, metterli alla base della
propria azione quotidiana.
Preoccuparsi della coesione sociale, avere presente l’importanza
di un patto intergenerazionale, favorire l’innovazione, far crescere
una cultura del risparmio e di una sana imprenditorialità, diffondere
comportamenti di finanza etica, salvaguardare il patrimonio
naturale, culturale ed umano che ci circonda, questi sono gli
elementi sui quali puntare ed attraverso i quali una BCC deve
continuare a testimoniare la propria esistenza ed il proprio credo.
Se percorreremo coerentemente questa strada ritroveremo le
ragioni per affrontare diversamente le difficoltà che la vita ci pone di
fronte e ritroveremo il senso del “buon vivere” che abbiamo smarrito.
2011
Il Direttore
Carmelo Guido
il nostro
Bilancio Sociale
e di Missione
7
L’identità
Aziendale
L a M issi o n e
lo scopo sociale
della B a n ca
“Noi creiamo Valore attraverso i Valori”
Il “valore aggiunto” apportato al territorio, è la conferma
che, da 110 anni, con carattere, determinazione, impegno
e sacrificio si può crescere anche nelle situazioni più
difficili. Insieme si può.
La ricerca e l’affermazione di un chiaro scopo aziendale (mission)
rappresenta l’obiettivo principe aziendale e su di esso la Banca
delinea e costruisce il proprio agire. La mission aziendale
identificata per l’anno 2011, può essere chiaramente descritta nella
seguente definizione: “Valorizzare l’Identità Cooperativa” .
Tale Mission, trova espressione compiuta nell’art. 2 dello Statuto,
che cosi recita: “Nell’esercizio della sua attività, la Società si
ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di
speculazione privata. La Società ha lo scopo di favorire i
soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni
e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento
delle condizioni morali, culturali ed economiche degli
stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e
l’educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la
coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile
del territorio nel quale opera. La Società si distingue per
il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire
il bene comune. È altresì impegnata ad agire in coerenza
con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a rendere
effettivi forme adeguate di democrazia economicofinanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci.”
tale da garantire il mantenimento nel lungo periodo di equilibrati
livelli di patrimonializzazione e il rispetto sostanziale e sistematico
delle condizioni di sana e prudente gestione.
La Banca, dunque, nell’esercizio della propria attività opera a
sostegno dei soci e delle comunità locali, facendosi portavoce
e sostenitrice non solo delle iniziative economiche, ma anche
sociali e culturali, rivenienti dalla base sociale e dalla clientela in
generale. Tale azione e comportamento messo in pratica, porta ad
identificare la Banca non solo come mera istituzione creditizia, ma
anche come organizzazione sociale che è nel territorio ed è parte
integrante del territorio.
La Banca ha, pertanto, predisposto azioni volte ad ampliare il
numero della compagine sociale, potenziando le iniziative per
accentuare la centralità del Socio, migliorando in tal modo gli
aspetti connessi ai servizi bancari e alla consulenza, nonché alle
attività di promozione sia in campo finanziario sia in campo socioculturale. Tutto ciò porta l’Istituto ad essere riconosciuto sempre di
più come naturale partner operativo, economico e finanziario per
dare un significativo contributo allo sviluppo dell’economia locale.
Tali principi ispiratori stanno alla base del modus operandi della
Banca, al fine di realizzare la massimizzazione:
• del valore creato a favore dei propri soci (utilità sociale) che
può essere misurato dai benefici per i soci legati alla fruizione a
condizioni più vantaggiose dei prodotti e servizi bancari offerti
dalla Banca e ad altri benefici legati ad attività che sempre la
Banca promuove a loro favore;
• del valore creato a favore del territorio (utilità per territorio)
che può essere misurato dalle risorse investite nella complessiva
progettualità a favore delle comunità locali.
2011
Il perseguimento della missione aziendale si svolge, tuttavia, nella
logica d’impresa, coniugando, lo scopo sociale con la necessità di
non pregiudicare la realizzazione di un livello di autofinanziamento
l’identità
Aziendale
9
L a STORIA
19 07 Costituzione della Cassa agricola e professionale di Alcamo
1921 Modifica denominazione in Cassa Rurale ed Artigiana “Don Rizzo”
19 69 Inaugurazione della prima filiale a Balestrate
1973 Inaugurazione dell’Agenzia di Città
1975 Inaugurazione dei locali della Sede di via V. Emanuele II e della “Sala delle
Assemblee”di via Manzoni
1977 Inaugurazione dell’Agenzia di Camporeale
1978 Inaugurazione dell’Agenzia di Castellammare
19 84 Trasformazione in Società Cooperativa a Responsabilità Limitata
19 88 Acquisizione della Cassa Rurale “Fede e Lavoro” di Mazara del Vallo, posta in
liquidazione
19 91 Fusione per incorporazione della Cassa Rurale “S. Paolo” di Guarrato (TP) e
trasferimento dello sportello a Trapani
19 91 Fusione per incorporazione della Cassa Rurale di Terrenove (Marsala)
19 91 Acquisizione della Cassa Rurale “S. Carlo” di Tommaso Natale (Palermo) in
liquidazione volontaria e trasferimento dello sportello a Palermo
19 91 Inaugurazione dell’Agenzia di Partinico
19 94 Modifica denominazione sociale da “Cassa Rurale ed Artigiana Don Rizzo” a
“Don Rizzo Banca di Credito Cooperativo”
19 95 Modifica dello Statuto Sociale
19 97 Cessione del ramo aziendale costituito dalle dipendenze di Mazara del Vallo,
Terrenove, Trapani e Palermo
19 98 Inaugurazione dell’Agenzia di Palermo di Via De Amicis 38
19 99 Inaugurazione dell’Agenzia di Trappeto
20 02 Modifica della denominazione sociale in “Banca di Credito Cooperativo Don
Rizzo di Alcamo (Trapani) - Società cooperativa a responsabilità limitata”
20 03 Celebrazioni del Centenario della fondazione della Banca
2004 Inaugurazione dell’Agenzia di Calatafimi-Segesta
20 04 Inaugurazione della nuova Direzione di Via Stefano Polizzi (Alcamo)
2005 Modifica dello Statuto Sociale per adeguarlo alla riforma del nuovo diritto societario
20 08 Inaugurazione dell’Agenzia di Terrasini
2008 Fusione per incorporazione della BCC Ericina di Valderice e cambio
denominazione in Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale
20 08 Inaugurazione dell’Agenzia di Carini
2008 Acquisizione dello sportello di Montelepre del Banco di Sicilia del Gruppo Unicredit
2011 Modifica dello Statuto Sociale sulla base del nuovo schema statutario
predisposto dalla Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo
Nei 109 anni
della sua storia, la
Banca Don Rizzo
ha subito diverse
variazioni nelle
denominazioni e
nelle dimensioni
costitutive, senza
però mai perdere
il valore di essere
una Banca del
territorio e che
agisce per la
sua comunità.
L’esperienza degli uomini che hanno caratterizzato e trasmesso i valori e i principi della mutualità e della cultura della
cooperazione, dalla costituzione della Cassa agricola e professionale di Alcamo ad oggi, passa attraverso i nomi
illustri di Presidenti e Direttori Generali che si sono susseguiti e contraddistinti per le loro speciali capacità manageriali:
Presidenti
19 07 Cav. Vincenzo Virgilio
1934 Dott. Giuseppe Galati
19 46 Dott. Gaetano Lucchese
19 49 Avv. Vito Guarrasi
1952 Sig. Salvatore Stellino
1958 Comm. Giovanni Filippi Patti
19 65 Dott. F.sco Paolo Lucchese
19 95 Dott. Benedetto Lucchese
19 96 Dott. Agatino Geraci
19 99 Dott. Giuseppe Mistretta
Direttori
19 07 Sac. Giuseppe Rizzo
19 09 Rag. Lucio Gregorinii
1934 Dott. G. Battista Benenati
19 46 Dott. Giuseppe Rocca
19 64 Dott. Rosario Gaggi
1971 Rag. Vittorio Lipari
19 94 Rag. Paolo Ferrara
19 97 Sig. Secondo Lo Grasso
19 98 Rag. Luigi Audino
19 99 Rag. Cataldo Mancuso
20 06 Dott. Carmelo Guido
Più di un secolo di cooperazione…
nella coerenza ed integrazione
tra l’essere impresa bancaria
in un contesto economico e competitivo
sempre più difficile e l’essere soggetto
con orientamento etico-sociale.
La Banca Don Rizzo è una società cooperativa e, come tale, è gestita con criteri democratici
di autogoverno, nei quali risulta centrale la figura del Socio: al 31/12/2011 il numero è 3.758.
Il radicamento sul territorio e l’attenzione alla base sociale si manifesta tramite la continua
relazione con i Soci stessi, assicurata sia dalla funzione di coordinamento svolta nelle
Filiali ad opera dei Direttori, sia mediante l’attività svolta dall’Ufficio Soci e dall’Ufficio
Marketing, attivi presso la Direzione Generale. La partecipazione del Socio all’attività
della cooperativa è un punto di forza
rispetto alle altre imprese bancarie
che operano sul mercato, in quanto i
Soci oltre ad essere la figura centrale
su cui poggia lo sviluppo della Banca,
ne promuovono lo spirito mutualistico
e la coesione con la comunità locale,
dando chiaro esempio di controllo
democratico, di eguaglianza dei
diritti e di equità e solidarietà tra i
componenti della base sociale.
SOCI DIPENDENTI
Evoluzione della compagine sociale e del numero di
dipendenti dal 1902 al 2011.
2011
19 02 Fondazione della Cassa Rurale ed Operaia di Prestiti “L’Assunta” di Alcamo
L e pri n cipali tappe
attraverso le perso n e
l’identità
Aziendale
11
I l T erritorio di R iferime n to
provincia
TRAPANI
PALERMO
13 COMUNI DI INSEDIAMENTO 21 COMUNI DI COMPETENZA (LIMITROFI)
Alcamo • Calatafimi-Segesta
Castellammare del Golfo
Erice • Valderice
Buseto Palizzolo • Custonaci • Gibellina
Paceco • San Vito Lo Capo • Santa Ninfa
Salemi • Trapani • Vita
Balestrate • Camporeale • Carini
Montelepre • Palermo • Partinico
Terrasini • Trappeto
Altofonte • Belmonte Mezzagno • Borgetto
Cinisi • Capaci • Carini • Ficarazzi • Giardinello
Misilmeri • Monreale • Torretta • Villabate
Il radicamento sul territorio e l’attenzione alla base sociale
si manifestano tramite la continua relazione con i Soci e
con i Clienti, assicurati sia dalla funzione di coordinamento
svolta dalle Filiali, sia mediante l’attività svolta dall’organo
esecutivo che valorizza le iniziative di solidarietà e di
mutualità destinate al territorio. La Banca di Don Rizzo è
gestita con criteri democratici di autogoverno, nei quali
risulta centrale la figura del Socio.
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione per l’esercizio 2011, a seguito delle elezioni dell’Assemblea dei Soci del 15 Maggio 2011, risulta essere
composto come così di seguito.
Presidente Giuseppe Mistretta*
Palermo
Imprenditore
Vicepresidente vicario Vincenzo Nuzzo
Alcamo
Dirigente
Valderice
Impiegato
Consigliere Massimiliano Aleccia
Alcamo
Imprenditore
Consigliere Vito Asta*
Alcamo
Artigiano
Castellammare del Golfo
Imprenditore
Consigliere Giuseppe Cassarà
Alcamo
Imprenditore
Consigliere Emilia Lipari
Palermo
Avvocato
Castellammare del Golfo
Agronomo
Consigliere Andrea Oddo*
Valderice
Imprenditore
Consigliere Vito Sanclemente
Custonaci
Consulente del lavoro
Consigliere Giuseppe Varvaro*
Partinico
Funz. CNA Palermo
Vicepresidente Antonio Spezia**
La cartina seguente evidenzia, invece, la dislocazione geografica
dei comuni nei quali la Banca è insediata con una propria unità
e dei comuni nei quali può operare ai sensi delle autorizzazioni
dell’Organo di Vigilanza.
L’Assemblea dei Soci rappresenta l’organo sovrano della Banca ed
il momento istituzionale di manifestazione della volontà dei Soci
che, indipendentemente dal numero di azioni possedute, hanno
diritto di esprimere uno e un solo voto.
L’Assemblea elegge il Consiglio di Amministrazione (organo
di governo costituito da 13 membri), il Collegio Sindacale
(organo di controllo costituito da 3 componenti) e approva il
bilancio di esercizio.
Consigliere Gregorio Bongiorno*
Consigliere Camillo Navarra*
* Componenti del Comitato Esecutivo. **Nomina CDA del 17 gennaio 2012.
Il Consiglio di Amministrazione nomina anche il Comitato Esecutivo che è composto dal Presidente e da 4 Consiglieri. Alle riunioni del
Comitato partecipano, con parere consultivo, anche il Direttore Generale e i Vice Direttori Generali.
Il Collegio Sindacale
Anche il Collegio Sindacale, a seguito della Assemblea dei Soci del 15 Maggio 2011, ha subito alcune variazioni nella sua composizione
ma è sempre formato da 3 sindaci effettivi e da 2 sindaci supplenti. In adempimento a quanto stabilito dall’art. 43 dello Statuto, l’organo di
controllo si è distinto per aver applicato i principi richiamati dalla norma statutaria con professionalità e qualità, aver vigilato sulla corretta
amministrazione della BCC, sull’operato degli amministratori e sul corretto funzionamento dell’assetto organizzativo.
Tutti i componenti del Collegio Sindacale sono dottori commercialisti.
Presidente Gianfranco Cassarà
Alcamo
Imprenditore
Sindaco Effettivo Francesco Parrino
Alcamo
Dirigente
Sindaco Effettivo Raffaele Mazzeo
Palermo
Imprenditore
Sindaco Supplente Nicolò Mirto
Alcamo
Imprenditore
Sindaco Supplente Salvatore Raspanti
Alcamo
Artigiano
2011
La Banca Don Rizzo valorizza le potenzialità del proprio territorio di riferimento, operando con 14 filiali ubicate sui tredici comuni
che si distribuiscono dalla provincia di Trapani a quella di Palermo.
L’A ssetto I stit u z io n ale
l’identità
Aziendale
13
L a S tr u tt u ra O rga n i z z ativa
Nel 2011 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato
una nuova struttura organizzativa, resa indispensabile dalle
dimensioni assunte, dalle complessità operative scaturenti
dall’applicazione delle nuove normative, nonché sulla base delle
criticità emerse dall’ultima verifica ispettiva dell’organo di vigilanza.
La nuova struttura organizzativa, rispetto alla precedente,
si differenzia per l’ampliamento delle aree da due a sei,
accorpando all’interno di quest’ultime la totalità delle funzioni,
COMITATO
DI DIREZIONE
anche quelle in staff, in modo da svincolare il Direttore Generale
da funzioni operative che impediscono la giusta attenzione da
dedicare alle problematiche collettive dell’istituto.
Tutto ciò, unitamente all’individuazione di una nuova articolazione
territoriale della rete distributiva, con l’identificazione di figure
intermedie di responsabili di zona, considerata la presenza della
Banca in un’ampia area geografica.
L’organigramma aggiornato è rappresentato di seguito:
COMITATO
GENERALE
AFFARI
GENERALI
ZONE
TERRITORIALI
AREA
CONTROLLI
RISK CONTROLLING
SOCI
ISPETTORATO
PERSONALE
REVISIONE INTERNA
PIANIFICAZIONE
Marketing Operativo
e prodotti
Zona 1
ALCAMO
Zona 2
PALERMO
Zona 3
PARTINICO
Zona 4
VALDERICE
Sede Operativa
Palermo
Partinico
Valderice
Agenzia di Città
Terrasini
Montelepre
Erice
Casa Santa
Castellammare del Golfo
Carini
Trappeto
ORGANIZZAZIONE
Area
Amministrazione
Sportello Imprese
L’Area Finanza raggruppa le funzioni di Tesoreria della banca, di
Back Office nonché di Servizio e di Assistenza alla rete vendita
sia per la formazione delle risorse destinate in filiale alla vendita
di prodotti finanziari, sia per l’assistenza in termini di prodotti da
vendere alla clientela.
L’Area Amministrazione prevede le funzioni di Incasso e Pagamento,
Contabilità e Segnalazioni, Risorse Tecniche e Controllo di Gestione.
L’Area Mercato prevede il Marketing Operativo, lo Sportello
Imprese e le Filiali. Per ciò che concerne quest’area, vengono
raggruppate le filiali in quattro zone territoriali.
COMPLIANCE
SEGRETERIA
Area
Mercato
Le sei aree funzionali raggruppano tutte le funzioni della Banca.
L’area Affari Generali riunisce la Segreteria, i Soci, il Personale e
la Pianificazione.
L’Area Controlli prevede il Risk Controlling, l’Ispettorato, la
Revisione Interna e l’Organizzazione.
L’Area Credito prevede al suo interno tutte le fasi e le funzioni
relative al processo del credito, dall’istruttoria, ai rinnovi, al
monitoraggio e fino al contenzioso. In questa logica si gestisce
l’intero processo con una fluidità di informazioni relativamente
alle varie fasi del processo e ai vari stadi del credito.
Area
Credito
Area
Finanza
Calatafimi
Incassi e Pagamenti
Concessioni e revisioni
Gestione del Risparmio
e Mercati Finanziari
Contabilità e segnalazioni
Controllo Andamentale
Back Office Titoli
Risorse Tecniche
Crediti Speciali
Tesoreria
Controllo di Gestione
Legale e Contenzioso
Assicurazioni
Balestrate
Camporeale
Zone Territoriali
2011
Filiali
L’organico è costituito al 31/12/2011 da 107 dipendenti, così distribuiti: 1 dirigente; 12 funzionari; 13 quadri; 76 impiegati, di
cui 5 part-time.
l’identità
Aziendale
15
I R is u ltati E co n omici
Abbiamo già avuto occasione di rilevare che il “valore” è una
variabile che ha tre dimensioni: una di carattere sociale (che
considera, analizza e misura il valore nella logica delle relazioni
con i “portatori di interessi”), una di carattere ambientale (valore in
termini di “sostenibilità”) ed una di carattere economica. In questo
paragrafo consideriamo la dimensione economica.
Dati Economici
(importi in migliaia di euro)
Dati Economici
(importi in migliaia di euro)
La relazione
con i portatori
di interesse
Obiettivo primario di questa sezione del bilancio sociale è quella
di analizzare le diverse dimensioni della relazione sociale tra
la Banca e i suoi stakeholder, in modo da verificare l’effettiva
coerenza tra gli interessi e le aspettative di questi ultimi e le scelte
effettuate dall’Istituto di Credito, il tutto all’interno di un processo
di governance democratica.
Soci
• Giovani 18-35 anni
• Soci categoria A/B
Fornitori
Collaboratori
• Fornitori locali
• Ditte nostre clienti
• Altri fornitori
• Dipendenti
• Sindacati
“La finalità della Relazione
• Privati e famiglie
• Giovani
• Imprese
• Artigiani
• Commercianti
• Coltivatori diretti
• Enti non profit e Cooperative sociali
Sociale è quella di porre in luce
le relazioni tra la Banca e i suoi
principali interlocutori”
Comunità
• Parrocchie e Istituti Religiosi
• Scuole
• Famiglie
• Associazioni o Enti non profit che operano
per sport, ambiente, cultura, arte diritti,
coesione sociale, salute
• Media
• Altre banche
Sistema del credito cooperativo
• Altre BCC
• Federazioni del Credito Cooperativo
• Altri organismi del Sistema Cooperativo
• Cooperazione Internazionale
2011
Clienti e operatori locali
La relazione
con i portatori
di interesse
19
I S oci
La compagine sociale
SOCI
DIPENDENTI
L’affiliazione dell’intera compagine sociale
della BCC Ericina di Valderice ha altresì
permesso di ridurre la forte concentrazione
dei Soci di Alcamo, sede storica della Banca,
rispetto ai Soci che risiedono al di fuori (dal
26,5% al 46,7% rispetto al 2007).
SOCI PER
TERRITORIO/FILIALE
31/12/2008
numero %
31/12/2009
numero %
31/12/2010
numero %
31/12/2011
numero %
ALCAMO
1.830
Sede Operativa
1.181
Agenzia di Città
649
675
697
737
FUORI ALCAMO
1.515
1.609
1.691
1.756
Balestrate
109
118
126
130
Camporeale
36
41
46
50
Castellammare del Golfo
127
130
135
151
Partinico
170
173
174
177
Palermo
185
197
220
238
Trappeto
38
Calatafimi-Segesta
29
1.884
54,7
45,3
1.928
53,9
1.209
38
46,1
30
2.005
53,3
1.231
38
46,7
35
37
30
44
66
69
656
657
654
663
Erice
88
92
102
106
Carini
18
35
35
36
Montelepre
10
33
37
38
Altre zone
19
21
23
TOTALE
3.345
3.493
100
46,7
36
Terrasini
100
53,3
1.268
Valderice
25
3.619
100
3.761
100
Interessante è la ripartizione dei Soci per
settore economico, con una netta prevalenza
del segmento “famiglie consumatrici” e
“famiglie produttrici”.
SETTORE ECONOMICO
TOTALE 2009
%
TOTALE 2010
%
TOTALE 2011
%
Finanza e Assicurazione
3
0,1%
3
0,1%
2
0,1%
Società di capitali e cooperative
156
4,5%
171
4,7%
182
4,8%
Associazioni d’imprese
0
0,0%
0
0,0%
0
0,0%
Società artigiane
56
1,6%
60
1,7%
60
1,6%
Società non artigiane
89
2,5%
91
2,5%
95
2,5%
Famiglie consumatrici
2.216
63,4%
2.298
63,5%
2.425
64,5%
Famiglie produttrici artigiane
271
7,8%
274
7,6%
261
6,9%
Famiglie produttrici altre
702
20,1%
722
20,0%
736
19,6%
TOTALE
3.493
100,0%
3.619
100,0%
3.761
100,0%
Classificazione dei Soci per settore economico.
2011
Il Socio rappresenta la figura centrale su cui poggia lo sviluppo
della Banca, pertanto, è presente nella “mission” stessa e ne ispira
il modo di essere e di agire secondo i principi cooperativi della
mutualità.
I Soci sono considerati il primo patrimonio della Banca di
Credito Cooperativo e, allo stesso tempo, sono i proprietari
dell’azienda e come tali ne condizionano l’indirizzo strategico; gli
amministratori e come tali i responsabili della gestione; i primi
clienti e quindi colonna portante dell’operatività con i quali la
Banca opera per legge “prevalentemente” per quanto riguarda
l’erogazione del credito; il miglior biglietto da visita della Banca,
ovvero i testimoni dell’impresa.
Consapevole dell’importanza di custodire e di sviluppare questo
patrimonio, la Banca ha adottato una strategia ed una politica
di radicamento nel territorio e di partecipazione della Comunità
Locale, indirizzata altresì all’incentivazione e alla crescita della
compagine sociale.
Nel corso dell’anno, al fine di allinearsi alle linee guida deliberate dal
Consiglio di Amministrazione e a conferma del grande interesse nei
confronti della comunità e del territorio in cui la Banca opera, il numero
dei Soci è cresciuto sensibilmente, raggiungendo quota 3.761.
La relazione
con i portatori
di interesse
21
I S oci
Il credito ai Soci
A fine 2011 sono 294,7 milioni di euro gli
affidamenti in essere a favore della clientela,
in decremento rispetto all’esercizio
precedente di 738 mila euro (-0,2%), segno
che la Banca non ha chiuso il “rubinetto” del
credito nonostante la criticità del periodo.
2011
%
2010
%
Var.
%
Conti Correnti
42.843
14,5%
45.432
15,4%
-2.589
-5,7%
Mutui
170.913
58%
162.163
54,9%
8.750
5,4%
Carte di credito, prestiti personali
12.366
4,2%
11.898
4%
468
3,9%
Altre operazioni
24.593
8,3%
31.643
10,7%
-7.051
-22,3%
Titoli di debito
2.442
0,8%
3.351
1,1%
-909
-27,1%
Attività deteriorate
41.546
14,1%
40.954
13,9%
592
1,4%
TOTALE
294.703
100%
295.441
100%
-738
-0,2%
Al 31 dicembre 2011 la compagine sociale risulta formata da 3.761
soci, con la partecipazione di 877 donne (23,3%), 2.576 uomini
(65,8%) e 308 società (8,2%).
Anzianità
Totale
%
da meno di 5 anni
1834
da 5 a meno di 10 anni
718
Distribuzione per età dei Soci al 31/12/2011
Età
Totale
%
48,8%
fino a 30 anni
199
5,8%
19,1%
dai 31 ai 40 anni
526
15,2%
da 10 a meno di 20 anni
917
24,4%
dai 41 ai 50 anni
801
23,2%
da 20 a meno di 30 anni
168
4,5%
dai 51 ai 65 anni
1216
35,2%
da 30 a meno di 40 anni
48
1,3%
da 40 a meno di 50 anni
60
1,6%
oltre 65 anni
Totale
711
3453
20,6%
100%
oltre 50 anni
TOTALE
16
-
0,4%
100%
Dei Soci “persone fisiche”, pari complessivamente a 3.453, viene
inoltre fornita una diversificazione per età.
2011
Anzianità di rapporto societario al 31.12.2011
La relazione
con i portatori
di interesse
23
I S oci
I S oci
La campagna associativa
Per garantire ai Soci un’informazione adeguata, per avvisarli
tempestivamente sulle iniziative della Banca ed interagire in tal
modo con essi, generando un maggior senso di appartenenza,
sono stati creati e potenziati alcuni strumenti di informazione
istituzionale.
Nello specifico:
• Rivista Aziendale: Banca Don Rizzo, Quadrimestrale di
Cultura, Finanza, Economia, Identità e Valori è la rivista
voluta dal Consiglio di Amministrazione della Banca che è
stata distribuita in molte altre Banche di Credito Cooperativo
e a tutti i Soci e molti Clienti. Il periodico si articola in cinque
sezioni e per ciascuna di essa, vengono proposte numerose
rubriche, curate da esperti del settore, economisti, storici,
bancari, sociologi, pedagogisti, docenti universitari e giovani
giornalisti. Rubriche percorse, dall’inizio alla fine, da un filo
conduttore, diverso per ogni uscita e coincidente con ciascuna
delle realtà territoriali in cui opera la Banca. Durante l’anno
sono stati realizzati 3 numeri della rivista, rispettivamente sui
territori di Alcamo, Valderice e Carini.
• Sito internet: nel corso del 2011 sono stati effettuati alcuni
restyling, sia nella sezione grafica che info-documentale, a
seguito della nuova campagna associativa rivolta ai giovani.
Sono state arricchite le sezioni dedicate ai soci, alle news e
agli eventi realizzati dalla Banca, prevedendo tra l’altro, il
collegamento alla nuova pagina Facebook della Banca
Don Rizzo, che in pochi mesi ha potuto contare su oltre 300
contatti.
• Newsletter: è stata creata con lo scopo di raggiungere e
informare tempestivamente diversi segmenti di utenti (Clienti,
Soci, CdA) sulle iniziative di carattere culturale, sociale, artistico
e ricreativo proposte dalla Banca. Attualmente circa la metà dei
soci usufruisce di tale servizio.
Privati e le Società venga fissata ad € 516,00 (100 azioni da € 5,16);
• il sovrapprezzo da applicare alla sola prima azione sia pari a € 55,60 (Assemblea dei Soci
del 27 maggio 2007);
• nuovi benefici economici su prodotti e servizi bancari vengano approvati e riconosciuti ai
Soci rispetto alla clientela ordinaria;
• particolari benefici sul servizio “Conto Corrente”, in relazione a spese di tenuta conto
ed alle spese per operazioni (120 operazioni omaggio), vengano riservati ai Privati che
sottoscrivono almeno 500 azioni e alle Imprese che sottoscrivono almeno 1000 azioni;
• i Soci esistenti, alla data di entrata in vigore delle nuove condizioni associative, godano dei benefici
economici previsti per i Privati con almeno 500 azioni e le Società con almeno 1000 azioni;
• a partire dal primo gennaio 2010 e con delibera del CdA del 27 ottobre 2009, anche ai Soci
con quote inferiori a 500, sono riconosciute 60 operazioni omaggio su base annua.
• Bilancio sociale: durante il 2011 è stato distribuito il
bilancio sociale 2010 a tutti i soci che ne hanno fatto richiesta
e che hanno preso parte alle assemblee o a particolari eventi
organizzati dalla Banca. Il bilancio è inoltre presente sul sito
internet della Banca in tutte le sue edizioni a partire dal 2003
ed è stato anche realizzato su DVD, al fine di semplificarne ed
aumentarne la distribuzione.
• Bilancio d’esercizio: è stato consegnato ai Soci partecipanti
all’Assemblea ed è stato distribuito presso le filiali, in modo da
renderlo disponibile a chi ne facesse richiesta.
2011
L’ampliamento della compagine sociale è
stato sempre un obiettivo prioritario per la
Banca, anche nel rispetto della normativa
vigente, la quale prevede che l’aumento
delle attività di rischio complessive derivi
per la maggior parte da un’operatività
con i Soci, come aspetto determinante
per lo sviluppo ed il rispetto dei principi
di localismo e mutualismo che stanno alla
base di tutte le attività.
La Banca, a tal proposito, nel corso del 2011
ha messo in atto una campagna associativa
rivolta ai giovani, mirata ad aumentare il
numero di Soci Giovani (18-35 anni)
della Banca.
Nello specifico, la nuova campagna
associativa rivolta ai giovani di età
compresa tra i 18 e i 35 anni prevede:
• la riduzione del numero minimo
di azioni acquistabili per i Soci
Giovani (18-35 anni). Il Consiglio
di Amministrazione ha deliberato la
riduzione a n. 50 azioni della quota
minima di sottoscrizione, per un importo
di € 258,00 più sovrapprezzo. Il neo Socio
può, in tal modo, acquistare al momento
della sottoscrizione l’intero numero di
azioni oppure ha la facoltà di sottoscrivere
un’azione più sovrapprezzo, mentre
successivamente potrà acquisire le restanti
quote, pagando da due a sei rate bimestrali.
• l’attribuzione dello status di
Socio Giovane ai figli dei Soci
della Banca, diplomati o laureati
con il massimo dei voti, a cui si
assegna anche la borsa di studio.
I premiati hanno, quindi, la possibilità
di sottoscrivere formale richiesta di
ammissione a far parte della compagine
sociale della Banca, cui segue l’eventuale
ordinaria delibera di ammissione, secondo
quanto previsto dallo Statuto della Banca.
Solo dopo questo passaggio formale può
essere acquisito lo status di Socio.
Risalgono, invece, a delibera del CdA del 17
settembre 2003, le altre condizioni associative,
le quali prevedono in particolare che:
•i Soci vengano suddivisi nelle due grandi
categorie Privati (persone fisiche e
imprese individuali) e Società, destinatarie
di diversi privilegi ed agevolazioni;
• la quota minima di sottoscrizione per i
La comunicazione ai Soci
La relazione
con i portatori
di interesse
25
I S oci
Il cocktail di benvenuto ai nuovi Soci
Giovedì 7 Aprile 2011, Trapani - Museo “Agostino Pepoli”
Giovedì 7 Aprile, presso il museo “Agostino
Pepoli” di Trapani si è realizzata la prima
cerimonia di ammissione Soci del 2011 e,
nell’occasione, si è anche proceduto alla
consegna delle borse di studio per tutti
gli studenti Soci o figli di Soci che si sono
distinti per aver ottenuto il massimo dei
voti. Con l’ultima delibera del Consiglio
di Amministrazione del 19 Ottobre 2010,
la Banca ha tra l’altro previsto, oltre
al consueto bonus in denaro, anche
l’attribuzione dello status di Socio Giovane
a tutti i neo-diplomati ed i neo-laureati, a
cui è assegnato il premio di studio.
Infine, sono stati anche premiati i
partecipanti al concorso fotografico che la
Banca annualmente indice e che, attraverso
i 12 scatti scelti da un’apposita giuria, hanno
permesso di costituire il calendario ufficiale
della Banca Don Rizzo per l’anno 2011.
L’evento si è svolto, in una prima fase, presso
una delle splendide sale della galleria,
adibita appositamente per la realizzazione
del convegno avente per oggetto la
presentazione delle bellezze artistiche
del Museo e della provincia di Trapani.
La ricostruzione storica realizzata dalla
direttrice del Museo Pepoli, Patrizia Livigni,
e l’autorevole supporto del Sovrintendente
del Mare della Regione Siciliana, Sebastiano
Tusa, hanno permesso di “dipingere” ai
Soci un preciso “affresco” del patrimonio
artistico del territorio.
Anche gli studenti hanno avuto il loro
momento di gloria; il presidente Mistretta
e il Direttore Guido hanno infatti invitato i
circa quaranta premiati a recarsi sul palco per
l’attribuzione degli attestati e per la consueta
fotografia, in cui i massimi vertici dirigenziali
posano con gli studenti eccellenti.
La consegna di un Iphone e di due Ipod per
i primi tre classificati, oltre gli attestati per gli
altri nove fotografi, ha in ultimo concluso la
premiazione dei partecipanti al concorso
fotografico “Gesti più di mille parole”.
La cerimonia è poi proseguita con la visita
guidata e la scoperta delle pregevoli
collezioni conservate presso il Museo,
offrendo l’opportunità ai tanti Soci di
usufruire di uno storico a loro completa
disposizione per ulteriori dettagli e
approfondimenti in merito.
La manifestazione è, infine, terminata con
uno speciale buffet artistico, realizzato dal
rinomato chef Giuseppe Giuffrè, avente da
sfondo alle splendide composizioni, il tema
della semplicità e della bontà del pane.
Venerdì 25 Novembre 2011, Palermo - Palazzo Sambuca
Nello specifico, Venerdì 25 Novembre la Banca ha realizzato presso il Palazzo Sambuca di
Palermo l’ultima cerimonia di benvenuto dell’anno per circa 100 nuovi Soci, a cui è stato
anche presentata l’ottava edizione del Bilancio Sociale e di Missione della Banca.
Il Presidente Giuseppe Mistretta ha dato inizio alla cerimonia sottolineando l’importanza
della redazione del Bilancio Sociale, “in quanto occasione di verifica del Valore Aggiunto
generato dalla Banca nel 2011” e il Direttore Generale, Carmelo Guido, ha commentato e
illustrato le slide di presentazione del Bilancio, mettendo in evidenza le attività sostenute
nell’anno passato dalla Banca in campo culturale, economico e sociale.
Alla presentazione, sono seguiti i saluti
da parte del Presidente della Fondazione
Sambuca e gli interventi da parte del
Dott. Alessandro Messina responsabile
dell’Ufficio Rapporti con le Imprese e
progetti speciali di Federcasse e del
Prof. Salvatore La Francesca Docente di
Economia Applicata presso la Facoltà di
Palermo.
Nel corso della cerimonia di benvenuto, ad
ogni Socio è stato, inoltre, consegnato un
kit contenente un certificato azionario, una
guida all’identità delle BCC “Conoscere il
Credito Cooperativo”, una spilla in argento
con lo stemma del Credito Cooperativo e
del materiale informativo-promozionale
sul valore di essere Soci.
Al termine della presentazione realizzata
nella sala convegni della struttura, i Soci
e le loro famiglie hanno potuto prendere
parte all’aperitivo che si è tenuto presso
un cortile situato in uno degli atri dello
splendido Palazzo Sambuca.
2011
Ai propri Soci, la Banca offre una serie di attività e di servizi che esulano dal carattere strettamente bancario, andando a costituire tutti quei
vantaggi che possono essere definiti extra-bancari.
Tra queste rientrano le cerimonie di ammissione e di presentazione dei nuovi soci, nelle quali viene data l’opportunità ai nuovi
associati di prendere parte ad un aperitivo o ad una cena, permettendo loro di incontrarsi e avere i primi contatti con gli organi istituzionali
della Banca, con lo scopo di evidenziare e conoscere le caratteristiche distintive del Credito Cooperativo. Tutte le cerimonie sono, inoltre,
incentrate su focus tematici mirati e di approfondimento, che variano dall’ambito culturale, a quello sociale e non per ultimo ambientale
e contano sulla presenza e sugli interventi di prestigiose personalità a supporto e analisi delle tematiche trattate.
Nello specifico, nel corso del 2011, la Banca ha realizzato due cerimonie di benvenuto ai nuovi Soci, in cui si ha avuto il piacere di accogliere
e stabilire un rapporto diretto con circa 100 di essi.
La relazione
con i portatori
di interesse
27
ELENCO DEI PREMIATI • LICENZA MEDIA SUPERIORE
ELENCO DEI PREMIATI • LICENZA MEDIA
Il “Premio di Studio Banca Don Rizzo”
A tutti i Soci ed i figli dei Soci che durante l’anno scolastico si sono distinti nel corso di
studio frequentato, ottenendo il massimo dei voti nell’esame finale, la Banca assegna una
borsa di studio.
Con recente delibera del Consiglio di Amministrazione, la Banca ha tra l’altro previsto, oltre
al consueto bonus in denaro, anche l’attribuzione dello status di Socio Giovane a tutti i
neo-diplomati ed i neo-laureati, a cui è assegnato il premio di studio.
A questi viene concessa la borsa di studio di:
• € 100,00 per il diploma di scuola media superiore e la laurea specialistica;
• € 200,00 per la laurea triennale;
• € 400,00 per la laurea magistrale.
Nel caso in cui un premiato sia già Socio,
continua, invece, a godere delle borse
di studio nelle misure originariamente
stabilite, ossia:
• 100 euro per la licenza media;
• 200 euro per la scuola media superiore;
• 300 euro per la laurea breve, a cui
si aggiungono ulteriori 200 euro se
seguita da laurea specialistica;
• 500 euro per la laurea specialistica.
Calvaruso Rosanna
Grillo Sofia
Marco Francesco
Vesco Milena
Diploma Liceo Linguistico
Maturità Scientifica
Maturità Classica
Maturità Classica
Diploma Liceo Linguistico
Maturità Classica
Maturità Scientifica
Maturità Scientifica
Maturità Scientifica
Diploma Ragioneria
E L E N CO D E I P R E M I AT I • L AU R E A
COGNOME E NOME
LAUREA 1° LIVELLO (CORSO TRIENNALE)
Amato Leonardo Claudio
Laurea in Ingegneria Energetica
Asaro Alessandra
Laurea in lingue e culture moderne
TITOLO TESI
Determinazione sperimentale della curva di potenza di una miniturbina
eolica installata nell'area urbana di Palermo
I dizionari dell'accademie francese (1694-1992)
Bastone Serena
Laurea in Lettere Moderne
Gabrielli Dario
Laurea triennale in fisioterapia
Intervento psicoriabilitativo in ambito sportivo nelle fratture di gomito
Maltese Marina
Laurea in Scienze del Servizio Sociale
Progetto e valutazione nella legge 328/00 in Sicilia: Analisi di un modello paradigmatico
Messina Manuela
Laurea in Traduzione Italiano L2 Interculturalità
Gli arabofoni e l'apprendimento dell'Italiano L2
Puccio Alessia
Laurea in igiene dentale
Rizzo Anna Lisa
Laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale
Stellino Tommaso
Laurea Infermieristica
Trovato Maria Chiara
Laurea in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e la Natura
Studio pluviometrico del comprensorio di Alcamo
Scavone Sergio
Filosofia
Le ritrattazioni di Agostino: confessioni di un giudice severo
LAUREA specialistica 2° LIVELLO
TITOLO TESI
COGNOME E NOME
L'assistenza infermieristica al servizio dei cittadini: l'ambulatorio infermieristico
Amodeo Vitalba
Laurea in Scienze Politiche per le Istituzioni e le
Organizzazioni Internazionale
Laurea in Psicologia clinica dello sviluppo
I disturbi dell'ansia in infanzia e adolescenza
Arcuri Carlo
Laurea in Scienze Economiche
Overeducation e salari: un indagine econometrica sui dati AlmaLaurea
Adamo Giorgia
"Fine vita": il dibattito istituzionale
Amato Rosario
Laurea in Matematica
Misure di similarità fra stringhe basate sulla trasformata du Burrows Wheleler
Calvaruso Marco
Biotecnologie mediche
Espressione di ricettori e fenotipo metastatico in cellule di melanoma
D'Alcamo Antonina
Laurea Specialistica in Filologia Moderna
Geografia e Paesaggio. "La sirena" di Tomasi di Lampedusa
D'Angelo Sabina Alida
Laurea Specialistica in Politiche e Relazioni Internazionali
Politiche Europee per l'innovazione: la strategia di Lisbona
Di Graziano Giovanni Fabio
Ippolito Francesco
Laurea in ingegneria elettronica
Scienze della produzione
delle Tecnologie Agrarie
Laurea in tecniche delle attività motorie
Orlando Lorenzo
Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo
Pirrello Maria Grazia
Laurea e Cultura Italiana in situazioni di contatto
Pitò Paolo
Laurea Specialistica in Ingegneria Chimica
Provenza Roberto
Laurea specialistica in Ingegneria per l'Ambiente e il territorio
Analisi del regime di sincronizzazione in oscillatori forzati per applicazioni a microonde
Controllo dell'atmosfera nello spazio di testa della gramola per il miglioramento
qualitativo degli olii extravergini della nocellara del belice
Effetti dell'esercizio fisico sull'artrite reumatoide
Interazione uomo - macchina e usabililità delle piattaforme computer supported
cooperative works nella P.A.: il caso conferenza dei servizi on line
Fenomeni pragmatici in interazioni mediate medico-paziente
Misura dei flussi di calore in canali piani occupati da spaziatori,
tramite termografia con cristalli liquidi termocronici (tlc)
Interventi di massa in sicurezza e bonifica dei punti vendita carburante
Renda Francesca Maria
Scienze della formazione
I "Professionisti" del sorriso. Il clown a scuola tra gioco ed educazione
Rizzo Annalisa
PTUAS
Recupero e riqualificazione della piana di Carini
Romano Marianna Lidia
Laurea Specialistica in Ingegneria Civile
Adesione e delaminazione di rinforzi in FRP applicati su murature
COGNOME E NOME
LAUREA specialistica - CICLO UNICO
TITOLO TESI
Adamo Alessandra
Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia
Studio epidemiologico psichiatrico sui migranti ricoverati
Blunda Alessia
Laurea Magistrale in Giurisprudenza
La responsabilità della Pubblica Amministrazione da attività illecita
Calamia Sergio
Laurea in Medicina e Chirurgia
La Stomia di protezione nella resezione anteriore del retto: come, quando, perchè
Cassarà Gino
Laurea in Architettura
Criscenti Silvio
Laurea in Architettura - ingegneria edile
Balestrate una lettura urbana
Il progetto urbano per le centralità generate dalle reti di trasporto pubblico
a Palermo. Ambito di trasformazione urbana "borgata Guadagna"
Progetto per un avio club nell'aviosuperifcie di Salemi
Ferrarella Chiara
Di Franco Livio
Laurea in Architettura
Ferrarella Giuseppe
Laura Magistrale in giurisprudenza
Figlia Gianluca
Laurea in Medicina e Chirurgia
Pace Giuliana
Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia
Nel limite
Una neuropatia infiammatoria demielinizzante cronica da delezione
del distroglicano nella cellula di Schwann
Suscettibilità genetica alle s.c.a.
Romano Angela
Laurea in Medicina e Chirurgia
La SLA ad esordio Bulbare: caratteristiche cliniche e prognostiche
Sgroi Francesca
Laura Magistrale in giurisprudenza
Gli atti impugnabili in materia fiscale
Siracusa Domenico
Laurea Specialistica in Architettura
Il teatro di Consagra a Gibellina rilievo e restituzione
Vesco Ezio
Laura Magistrale in giurisprudenza
L'utilizzabilità degli atti d'indagine per la conoscenza giudiziale
2011
I S oci
Accurso Chiara
Adamo Giuseppe
Amato Alessia
Barbera Francesca
Benenati Sabrina
Coppola Laura Maria Gaia
Incardona Dario
Marco Angela
Milazzo Nadia
Renda Federica
La relazione
con i portatori
di interesse
29
I S oci
I S oci
Il premio speciale “Pietro Cammarata”
Per onorare la memoria e commemorare
la figura del Socio ed Amministratore
Dott. Pietro Cammarata, scomparso
prematuramente il 18 dicembre 2005,
il Consiglio di Amministrazione ha
deliberato, nell’Aprile 2006, di istituire
il “Premio Speciale Pietro Cammarata”,
consistente in una targa ricordo da
assegnare allo studente che, nell’ambito
del “Premio di Studio Banca Don Rizzo”,
è risultato meritevole di particolare
menzione.
Cammarata si era, infatti, distinto per
essere un uomo di grande personalità e
con indiscusse doti umane e professionali,
lasciando un vivo ricordo in tutta la
compagine sociale per la meritoria e
impegnativa opera svolta in nove anni di
attività.
Per l’anno 2011 il premio è stato assegnato
al Dott.ssa Alida Sabina D’Angelo, laureatosi
con 110 e lode in Architettura presso
l’Università degli Studi di Palermo, che ha
realizzato la tesi dal titolo “riqualificazione
della fascia costiera di Alcamo”.
Il concorso fotografico: “I luoghi intorno a noi”
Il concorso fotografico è una iniziativa riservata ai Soci e ai Dipendenti della Banca
Don Rizzo e annualmente ha per oggetto contenuti e temi inerenti le caratteristiche
distintive della Banca, del suo territorio e della sua gente.
Il tema scelto per la settima edizione del concorso è stato “I luoghi intorno a noi”,
argomento strettamente legato alla città, la campagna, il mare, i paesaggi… tutto ciò
che ci circonda e ha nei nostri ricordi un grande significato. Foto dei luoghi più belli
e suggestivi del nostro territorio per farne conoscere le bellezze paesaggistiche. Una
fotografia per cogliere anche solo un dettaglio o un panorama, uno scorcio suggestivo
o un’intera località, luoghi pubblici o privati, solitari o mondani, ma anche i colori, la
luce, le trasparenze intorno a noi.
Come per il passato, le fotografie pervenute sono state selezionate da un’apposita
giuria di professionisti, presieduta dal condirettore del Giornale di Sicilia, Giovanni Pepi,
e composta dal Presidente della Banca, Giuseppe Mistretta, dal Direttore Generale,
Carmelo Guido, dalla fotografa, Antonella Baviera, dall’avvocato, Emilia Lipari, dal
consulente di comunicazione, Giuseppe Pace, dallo studente, Matteo Mistretta e da
cinque giovani soci e dipendenti della Banca Don Rizzo. La commissione, riunitasi
presso la sede del Giornale di Sicilia, ha votato in data 22 novembre 2011, le 12 foto più
significative, pubblicandole sull’edizione 2012 del calendario della Banca.
Gli autori dei primi tre scatti selezionati, in occasione della cerimonia di premiazione
hanno ricevuto rispettivamente come premio una bicicletta, un trolley ed uno zaino.
Il premio ai nuovi nati “Baby Express”
2011
A tutti i nati, figli di Soci, la Banca apre un libretto di deposito a risparmio in cui versa
un importo simbolico di 100 euro. L’obiettivo è, in tal modo, quello di educare sin da
piccolissimi alla cultura del risparmio e della fiducia nei confronti di una Banca che seguirà
i propri Soci passo dopo passo nella vita. Durante il 2011 sono stati versati 1.800 euro.
La relazione
con i portatori
di interesse
31
I S oci
Il dono natalizio ai Soci
2011
Anche per il 2011, in occasione del Natale, la Banca Don Rizzo ha confermato la sua
attenzione ai valori di solidarietà, etica e legalità e lo fa con un gesto dal valore simbolico.
Ai Soci, infatti, è stato offerto come dono un paniere di prodotti di Libera Terra, marchio
riconosciuto come sinonimo di lotta alle mafie e recupero dei beni confiscati alla criminalità
organizzata.
Libera Terra è un’emanazione dell’Associazione Libera, che – presieduta da Don Luigi Ciotti
- dal 1996 recupera e riutilizza terreni confiscati per ottenere prodotti di qualità attraverso
metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona.
Pasta, miele, legumi, conserve sono alcuni dei prodotti realizzati da Libera Terra. La Banca
Don Rizzo ne ha fatto dono ai propri Soci per valorizzare i sapori tipici del territorio e le
qualità nutrizionali di materie prime selezionate.
Con questa iniziativa, la Banca ha voluto riaffermare il suo impegno a promuovere progetti
che restituiscono valore e dignità al nostro territorio, che contribuiscono allo sviluppo e
all’occupazione, che supportano l’economia sana e pulita.
La relazione
con i portatori
di interesse
33
I Collaboratori
I Collaboratori
La convention per il personale a Baglio Aversa
Si è realizzata Venerdì 30 Settembre
2011 presso la struttura ”Baglio Aversa”
di Castellammare Del Golfo (TP), la
Convention rivolta al Personale
della Banca, nel corso della quale
sono stati presentati i risultati della
semestrale e della ricerca di Customer
Satisfaction realizzata dalla Banca, oltre alla
presentazione generica delle schede idee
proposte dai dipendenti e dell’introduzione
del gruppo giovani volto a promuovere la
costituzione dell’Associazione Soci Giovani
della Banca Don Rizzo.
I dipendenti sono il motore principale che contribuisce
alla realizzazione degli obiettivi dell’”impresa”. La Banca Don
Rizzo valorizza e sostiene il suo capitale umano attraverso la
formazione continua e lo sviluppo professionale.
Interesse della Banca è, infatti, lo sviluppo delle competenze,
della capacità di operare in team, della sensibilità commerciale,
della flessibilità, dell’orientamento al cliente, della responsabilità
e della professionalità.
Nello specifico, i dipendenti si impegnano a:
• comprendere e praticare nei fatti l’identità cooperativa,
• curare la propria professionalità come un bene prezioso,
• contribuire alla crescita della BCC, attraverso l’agire quotidiano
delle competenze,
• contribuire a rendere la BCC realmente differente.
La pianta organica al 31 dicembre 2011 comprende 107 unità,
con una distribuzione abbastanza articolata tra uomini e donne.
L’attuale organico sconta, comunque, un’età media abbastanza
elevata (49 anni), con la metà del personale che ha un’età
superiore a 50 anni e solo 6 dipendenti nella soglia più bassa
sotto i 30 anni.
Totale
%
fino a 30
6
6%
Composizione del personale per qualifica
Dirigenti
1
da 30 a 40
7
7%
Quadri direttivi
25
da 40 a 50
35
33%
3a Area Professionale
79
da 50 a 60
47
44%
2a Area Professionale
1
oltre 60
12
11%
1a Area Professionale
1
TOTALE
107
100%
Totale
107
Il costo del personale nel 2011 ammonta a 8,6 milioni di euro, di
cui spese formative per un totale di circa 40 mila euro.
Importante per la salvaguardia della specificità delle BCC è,
inoltre, il contratto collettivo nazionale che la categoria,
unica realtà in ambito bancario, mantiene distinto da
quello ABI.
2011
Distribuzione per fasce di età
La relazione
con i portatori
di interesse
35
I Collaboratori
I Collaboratori
La comunicazione interna
La Banca investe molto nella crescita professionale e delle
competenze dei collaboratori, pertanto la formazione risulta
uno strumento importante per veicolare all’interno dell’azienda
i principi e la filosofia della Banca, nonché per coinvolgere i
collaboratori nelle strategie tracciate.
Il sistema delle valutazioni delle prestazioni è uno strumento
adottato da alcuni anni al fine di orientare le prestazioni del
personale nella direzione più coerente con le strategie aziendali.
Il sistema introduce una nuova metodologia che, partendo dalla
definizione delle prestazioni attese dai singoli collaboratori,
produce una chiara comunicazione e condivisione delle attese
ed indirizza il relativo sviluppo delle capacità necessarie
all’ottenimento dei risultati.
Riepilogo attività formativa per anno
Nello specifico, sono stati 70 i corsi effettuati che hanno
impegnato il personale dipendente per complessive 4.302 ore.
Area Formativa
ANNO 2011
%
Assicurazioni - ISVAP
395
13,6
Contabilità
142
4,9
Controlli
472,25
16,3
Credito
382,25
13,2
Finanza e Assicurazione
554,5
19,1
Fiscale
7,5
0,25
Legale
45
1,55
Manageriale
105
3,6
Marketing
32,25
1,1
Processi
19,5
0,7
Relazionale
402
13,9
Sicurezza
160
5,4
Compliance
182,75
6,4
TOTALE
2.900
100
Lo sviluppo della comunicazione
all’interno dell’azienda è fondamentale per
una partecipazione diretta dei collaboratori
alle iniziative e ai progetti tramite azioni
che diffondano all’interno la mission e
gli obiettivi aziendali. Tale condivisione
ha come effetto la diminuzione delle
incomprensioni e dei contrasti, in
un’ottica di miglioramento del clima
aziendale e di sviluppo del senso di
appartenenza/fiducia, ma soprattutto
può avere come conseguenza l’inattesa
rivalutazione o scoperta di risorse interne
presenti nella Banca.
La comunicazione interna viene garantita
attraverso:
• le riunioni periodiche per l’informazione
e per la formazione sui nuovi prodotti e
sulle nuove disposizioni operative, per
l’analisi ed il monitoraggio dei risultati
conseguiti;
• gli incontri per la presentazione del
bilancio d’esercizio, del bilancio sociale e
del piano operativo annuale;
• l’applicativo di posta elettronica
lotus-notes, che consente una rapida
distribuzione delle informazioni a tutto
il personale e rappresenta il fulcro per
la gestione della documentazione
aziendale (circolari, comunicazioni, inviti
ad eventi, campagne di sviluppo, etc…)
• la condivisione delle circolari e degli
aggiornamenti
tecnico-procedurali,
pubblicati in maniere definitiva sul
software Grace, accessibile a tutti gli
utenti della Banca.
2011
La formazione e la valorizzazione
La relazione
con i portatori
di interesse
37
I Collaboratori
I C lie n ti
La sicurezza sul lavoro
“Per noi un
ambiente sano
e sicuro
favorisce
lo spirito
cooperativo”
Per assicurare la migliore attenzione possibile al Cliente e garantire un servizio
efficiente e di qualità, la Banca ha individuato tre linee direttive di intervento:
a formazione del personale, affinché si assicuri professionalità e competenza,
oltre che cortesia e attenzione;
brelazione basata sulla fiducia, sulla disponibilità e sull’attenzione alla
persona;
c estensione delle modalità di contatto con la clientela, affiancando ai canali
tradizionali quelli più innovativi.
2011
Gli ambienti di lavoro della Banca rispondono alle previsioni normative relative alla tutela
della sicurezza e della salute dei lavoratori. Nel corso del 2011, in particolare, sono stati
effettuati corsi di formazione per la prevenzione e per la protezione del rischio rapina,
incendio e pronto soccorso. Ai partecipanti è stato fornito un manuale dettagliato sul
quale sono illustrate le procedure da eseguire in caso di accadimento dell’evento.
In relazione a quanto previsto dal Decreto Legislativo 81/2008, la Banca si è affidata ad una
società esterna, specializzata nel settore, per l’assunzione dell’incarico di Responsabile del
Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e di medico competente.
Sempre in tema di formazione, la Banca ha convocato la riunione periodica per la
prevenzione e protezione rischi tra il datore di lavoro, il responsabile della prevenzione e
protezione, il medico e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, come disposto dal
legislatore e richiamato nel Decreto Legislativo 81/2008. I partecipanti hanno verificato
l’attività di prevenzione e protezione dai rischi perseguita con il piano del 2010, hanno
rendicontato l’attività per il 2011 e fissato gli obiettivi per il 2012.
Nel corso del 2011, l’attività di consulenza si è, inoltre, espletata in accertamenti periodici
presso le diverse sedi di lavoro e in sopralluoghi finalizzati all’acquisizione di dati utili alla
redazione dei documenti di valutazione dei rischi per le nuove filiali.
La relazione
con i portatori
di interesse
39
I C lie n ti
La rete di vendita e i nuovi canali distributivi
I nostri Clienti sono serviti da una rete di sportelli che operano in un contesto territoriale
distribuito tra le due province di Trapani e di Palermo.
Il compendio del lavoro che essi generano ammonta al 31/12/2011 a:
• 336,8 milioni di euro di raccolta diretta;
• 294,7 milioni di euro di impieghi;
• 47,5 milioni di euro di raccolta indiretta.
Distribuzione Clientela per Classi di età
Suddivisione Clienti per le Filiali della Banca
Comune - Filiale
Anno APERTURA
Clienti
%
Uomini
Donne
Società
Sede Operativa
1936
10.117
28,4%
4.630
4.959
528
Agenzia di Città
1973
5.344
15,0%
2.606
2.394
344
Castellammare
1978
3.812
10,7%
1.842
1.778
192
Calatafimi-Segesta
2004
628
1,8%
323
217
88
Valderice
2008
2.717
7,6%
1.582
959
176
Casa Santa Erice
2008
1.377
3,9%
776
435
166
23.995
67,4%
11.759
10.742
1.494
Balestrate
1969
2.474
7,0%
1.214
1.102
158
Camporeale
1977
2.135
6,0%
1.109
938
88
Partinico
1991
2.182
6,1%
1.119
855
208
Palermo
1998
1.214
3,4%
555
419
240
Trappeto
1999
1.262
3,5%
615
588
59
Terrasini
2008
722
2,0%
369
234
119
Carini
2008
318
0,9%
136
113
69
Montelepre
2008
1.276
3,6%
670
520
86
11.583
32,6%
5.787
4.769
1.027
100%
295.441
100%
-738
-0,2%
Filiali prov. Palermo
TOTALE
294.703
La Banca è inoltre presente sul territorio con 18 sportelli Bancomat, di cui 5 con
funzioni avanzate di versamento e tre installati in strutture esterne alla Banca (Palazzo
Comunale di Alcamo, Baglio Isonzo di Scopello e Piazza Petrolo di Castellammare del
Golfo).
La presenza è inoltre diffusa sul territorio attraverso:
• 688 apparecchiature P.O.S.;
• 3.516 contratti InBank (Home banking);
• 8.315 carte bancomat;
• 2.933 carte di Credito Cooperativo.
Fonte: Marketing (Prodotto Analyzer)
2011
Filiali prov. Trapani
La relazione
con i portatori
di interesse
41
I C lie n ti
I C lie n ti
Gli impieghi
La raccolta
La raccolta diretta si attesta, a dicembre 2011, a 336,7 milioni di euro, mentre la raccolta indiretta a 47,5 milioni di euro di valore nominale.
Gli impieghi con la clientela sono arrivati a quota 294,7 milioni di euro. La scomposizione tra crediti in bonus, pari a 253,1 milioni di euro,
e crediti deteriorati, pari a 41,5 milioni di euro, è altresì rilevabile dal grafico sottostante.
Gli impieghi, a conferma della vocazione
autenticamente locale della Banca, sono
concentrati nella zona di competenza
operativa e seguono la filosofia
del frazionamento del rischio per
concretizzare il principio cooperativo.
Per fornire un’assistenza completa e gratuita ai risparmiatori
la Banca ha aderito, per il tramite dell’Istituto Centrale di
categoria, nel 2003 all’Associazione per la Tutela degli
Investitori in Titoli Argentina e nel 2004 al Comitato per la
tutela degli obbligazionisti Parmalat.
I F or n itori
Ma l’iniziativa più qualificante ed innovativa recentemente
varata dalla nostra categoria, a cui la nostra Banca ha aderito,
è il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti delle Banche
di Credito Cooperativo (FGO), realizzato dal Credito
Cooperativo per la tutela del risparmio obbligazionario, che si
aggiunge al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito
Cooperativo.
I Fornitori sono scelti prevalentemente
nell’ambito locale o all’interno del Sistema
del Credito Cooperativo e comunque
sempre nell’intento di soddisfare al
meglio le esigenze della Banca.
La spesa complessiva sostenuta nel 2011
ammonta a 5,1 milioni di euro.
2011
Nell’attività di raccolta del risparmio, la Banca basa la propria
attività di gestione sui seguenti principi:
• valutazione continua e personalizzata dei profili di rischiorendimento della clientela;
• valutazione dell’adeguatezza dell’operazione con riferimento
agli obiettivi di investimento e alla propensione al rischio
dichiarati o desumibili da comportamenti assunti nella
precedente operatività da parte della clientela;
• assenza di politiche incentivanti per favorire la distribuzione e la
negoziazione di specifici strumenti finanziari;
• non intrattenimento di rapporti che possono consentire al
personale di ricevere utilità da terzi, tali da poter indurre a tenere
comportamenti in contrasto con gli interessi degli investitori.
La relazione
con i portatori
di interesse
43
La Comunità
locale
La Banca Don Rizzo “è legata alla comunità
locale da un’alleanza durevole per lo sviluppo.
Attraverso la propria attività creditizia e
mediante la destinazione annuale di una
parte degli utili della gestione, promuove
il benessere della comunità locale, il suo
sviluppo economico, sociale e culturale”.
2011
(da art. 7 della Carta dei Valori).
La Comunità
LOCALE
45
L a com u n ità locale
L a com u n ità locale
Il contributo alle istituzioni locali
La Banca ha fornito supporto concreto agli Enti ed alle Istituzioni presenti sul territorio
attraverso lo svolgimento di servizi di tesoreria e di cassa per:
• Comune di Balestrate (PA)
• Comune di Borgetto (PA)
• Comune di Calatafimi Segesta (TP)
• Comune di Camporeale (PA)
• Comune di Trappeto (PA)
• Comune di Valderice (TP)
• Unione dei Comuni Elimo Ericini (TP)
• Direzione Didattica 1°, 2° e 3° Circolo Alcamo (TP)
• Direzione Didattica “L. Pirandello” Castellammare del Golfo (TP)
• Direzione Didattica Balestrate (PA)
• Direzione Didattica “G. Falcone” Carini (PA)
• Direzione Didattica 1° Circolo Partinico (PA)
• Direzione Didattica “Giovanni XXXIII” Montelepre (PA)
• Istituto Comprensivo Scuola Materna Cinisi (PA)
• Istituto Comprensivo “G. Pagoto” Erice (TP)
• Istituto Autonomo Comprensivo “A. Manzoni Montelepre (Pa)
• Istituto Magistrale “V. F. Allmayer” Alcamo (TP)
• Istituto Professionale “Ignazio e Vincenzo Florio” Trapani (TP)
• Istituto Professionale per l’Agricoltura Partinico (PA)
• Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “Danilo Dolci” Alcamo (TP)
• Scuola media “S. Bagolino” Alcamo (TP)
• Scuola media “P. M. Rocca” Alcamo (TP)
• Scuola media “N. Navarra” Alcamo (TP)
• Scuola media “R. Evola” Balestrate (PA)
• Scuola media “G. Pascoli” Castellammare del Golfo (TP)
• Scuola media “Giuseppe Piazzi” Palermo (PA)
• Scuola media “L. Sciascia” Camporeale (PA)
• Scuola media “G.B. Grassi Privitera” Partinico (PA)
• Scuola media “A. Manzoni” Montelepre (PA)
• Scuola Secondaria di 1° grado “N. Nasi” Erice (TP)
• Casa di Ospitalità per Indigenti “A. Mangione” Alcamo (TP)
• Croce Rossa Italiana - Comitato Locale Alcamo (TP)
• Opera Pia “Regina Elena e Vittorio Emanuele II” C/mare del Golfo (TP)
• Istituzione Teatro Comunale Valle di Erice (TP)
Il rapporto con le Istituzioni Locali e gli Enti Pubblici non si è esaurito in una procedura
meramente burocratica, ma si è trasformato in un servizio nel quale la Banca si è
impegnata a supportare le esigenze finanziarie degli Enti stessi, a garantire consulenza
in materia finanziaria e normativa, ad erogare contributi per iniziative promozionali
e sociali sul territorio, a fornire strumenti evoluti per la gestione degli incassi e dei
pagamenti.
2011
Questa svolge, infatti, un’intensa azione di sostegno economico a favore di iniziative
di natura culturale, sociale, artistica, ambientale e sportiva realizzate da organizzazioni
che agiscono nel territorio locale.
La ricchezza che viene creata resta, in tal modo, nel territorio ed è rivolta alla Comunità
Locale facendo in modo che valide idee ed iniziative a favore di una migliore qualità
della vita abbiano la possibilità di essere realizzate, grazie al supporto e all’appoggio
economico e umano direttamente offerto.
Nello specifico, la Banca interviene attraverso diverse tipologie di contributi:
• Pubblicità istituzionale, di prodotto e Sponsorizzazioni per iniziative ed eventi
che prevedono la corrispettiva promozione e pubblicazione del logo e dell’immagine
della Banca. Per l’anno 2011 sono stati erogati € 110.993.
• Rappresentanza per una somma complessiva di contributi erogati pari a € 149.224.
• Erogazioni liberali concesse a favore di parrocchie, onlus e associazioni culturali
e sportive dilettantistiche no profit con finalità di promozione sociali e del territorio.
Durante l’anno sono stati contabilizzati € 21.750.
• Beneficenza erogata attraverso l’utilizzo di un fondo specifico a cui annualmente il
Consiglio di Amministrazione della Banca destina una parte degli utili di gestione. Nel
totale la comunità locale ha usufruito di € 71.085.
I contributi totali deliberati nell’anno 2011 e di competenza dell’esercizio sono stati di
€ 353.052.
La Comunità
LOCALE
47
L a com u n ità locale
L’attività di sponsorizzazione sociale
Il Calatafimi Segesta festival 2011
La promozione artistica e musicale con l’Associazione Amici della Musica di Alcamo
Tra le diverse iniziative di sponsorizzazione sociale realizzate nel 2011, la Banca è stata
main sponsor del Calatafimi Segesta Festival.
Anche per l’anno 2011, la Banca è stata lo sponsor ufficiale dell’intera stagione
concertistica di Alcamo, che ha avuto il suo culmine nella serata del 2 Ottobre con la
XIV edizione del Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Città di Alcamo”.
La XIV edizione è stata riservata ai cantanti nati tra il 1° gennaio 1975 ed il 1° settembre
1993 ed è stata presieduta dal celebre baritono italiano Silvano Carroli.
Le novità principali del 2011, rispetto alle passate edizioni, sono state due: da un lato,
un forte incremento dei rapporti di partnership e di coproduzione con importanti
Festival internazionali; dall’altro, un ruolo di maggiore “centralità” della Città stessa,
che ha messo a disposizione le sue strutture per ospitare diversi laboratori residenziali
finalizzati alle messe in scena presso il teatro antico
2011
Anche per l’appuntamento estivo del 2011, il Festival ha tenuto fede a quelle linee
guida già consolidate che ormai da anni confermano il successo della manifestazione,
quali il dialogo e l’affinità con lo “spirito” dei luoghi e l’incontro con le aspettative e i
desideri di un pubblico sempre più numeroso e fedele.
Gli altri componenti della Giuria Tecnica
internazionale sono stati: il mezzosoprano
bulgaro Ekaterina Koltcheva, Luisa Longhi
organizzatrice di eventi (Italia), il soprano
Silvia Voinea (Romania) e il Direttore
dell’Istituto Superiore di Studi Musicali
“A. Toscanini” di Ribera, Prof. Claudio
Montesano (Italia).
La commissione internazionale, dopo
un percorso di prove cominciato il 28
settembre, ha deciso, all’unanimità,
l’assegnazione dei seguenti premi: Il I
premio di € 4.000 offerto dalla Banca Don
Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia
Occidentale, al soprano tedesco Werle
Anna; il II premio di € 2.000 al soprano
canadese Sovernigo Arianna ed il III
premio di € 1.000 assegnato, ex-aequo,
a Borch Ingeborg, soprano Danese, e a
Purtseladze Tea, soprano Georgiano.
In collaborazione con l’Associazione Amici
della Musica di Alcamo, si è, pertanto,
realizzata anche la consegna del Premio
Internazionale per la Cultura “Vissi d’Arte
- Città di Alcamo” quale riconoscimento
a personalità della Cultura e dell’Arte
mondiale che in modo “disinteressato”
ma entusiastico, professionale e
costante hanno svolto le loro attività
in campi della conoscenza, della ricerca
e delle arti. A tal fine, durante la serata
sono stati attribuiti tali a premi al
celebre baritono italiano Silvano Carroli
e al Presidente della Regione Siciliana
On. Raffaele Lombardo.
La Comunità
LOCALE
49
L a com u n ità locale
L’attività di sponsorizzazione sociale
Dopo il grande successo delle prime edizioni del Festival
Internazionale degli Aquiloni “Emozioni a naso in su!”, la
Banca Don Rizzo, in collaborazione con l’associazione Sensi
Creativi, la Trapani Eventi® S.r.l e il Comune di San Vito lo
Capo, anche per il 2011 ha sponsorizzato la 3ª edizione del
festival internazionale degli aquiloni che si è svolto, dal 21 al
29 Maggio, nella splendida spiaggia di San Vito lo Capo (TP).
Per nove giorni si è potuto ammirare il volteggiare di centinaia
di opere volanti dei maggiori maestri aquilonisti di fama
nazionale ed internazionale.
Un evento poetico che è voluto essere, soprattutto, un
omaggio all’arte; gli artisti del vento hanno esibito le loro vere
e proprie opere d’arte. Aquiloni girevoli, multipli, orientali,
antropomorfi, rettangolari e finemente dipinti, in carta e
bambù, con dimensioni e colori, che hanno affascinato ed
emozionato grandi e piccini, facendoli tornare a guardare il
cielo, in un anelito di libertà e leggerezza.
L’edizione del P.L.A.S. nel nome della multiculturalità
Concerti, mostre, proiezioni, installazioni d’arte, gastronomia,
laboratori di fumetti e musica etnica hanno caratterizzato le
strade di Castellammare del Golfo anche per l’estate 2011.
La Banca in collaborazione con l’Associazione Turistica Pro Loco
di Castellammare ha dato vita alla quinta edizione di PLAS “Per
Le Antiche Scale”, la rassegna di creatività che ha animato il
centro storico di Castellammare del Golfo e più particolarmente
le antiche scale del paese e che per secoli sono state crocevia
dei popoli del Mediterraneo.
La manifestazione si è sviluppata nel segno dell’interculturalità
ed è stata dedicata ai tanti migranti morti nel tentativo di
raggiungere le coste siciliane.
2011
Il 3° Festival internazionale degli aquiloni: “emozioni a naso in su!”
La Comunità
LOCALE
51
L a com u n ità locale
L’attività di sponsorizzazione sociale
Gli incontri con gli studenti di Alcamo
Mercoledì 23 marzo 2011, la Banca, in riferimento al progetto proposto da
Confindustria Palermo “a scuola d’impresa”, ha accolto presso la propria Sala
Conferenze di Alcamo, circa 50 alunni delle classi seconda e terza della scuola media
statale Giuseppe Vasi di Corleone.
Il ciclo di incontri, sul tema “economia sociale e finanza etica”, è il progetto di cultura
economica e sociale, che la banca Don Rizzo, in collaborazione con alcuni docenti
di religione del territorio di Alcamo, ha proposto ai giovani delle ultime classi delle
scuole superiori.
Cinque appuntamenti, tra cui due che sono stati realizzati nel mese di gennaio
del 2011, che hanno contato della presenza di esperti in settori specifici della
“economia solidale”, quali il microcredito, le banche etiche, il commercio equo e
I giovani studenti, in tal modo, hanno avuto l’occasione di confrontarsi direttamente
con il Presidente della Banca, Giuseppe Mistretta, il Direttore Generale, Carmelo
Guido e il Vice Presidente, Vincenzo Nuzzo da cui hanno potuto imparare alcune
nozioni basilari sul mondo bancario, cogliendo gli aspetti positivi del fare impresa.
solidale, la cooperazione.
Lo scopo è stato di informare i giovani
sull’esistenza di nuove ed alternative
forme economiche che concretamente
e con buoni risultati sviluppano attività
imprenditoriali nel rispetto delle
persone e dell’ambiente. Nelle stesso
tempo, altro obiettivo, è stato quello di
trasmettere loro l’idea che anche nella
sfera economica si possono mettere in
pratica comportamenti etici validi.
2011
L’incontro con la Scuola di Corleone
La Comunità
LOCALE
53
L a com u n ità locale
L’attività di sponsorizzazione sociale
L’Assessore Regionale all’Agricoltura incontra il CdA ed i vertici della Banca
Il rinnovato impegno con “i Girasoli onlus” per il progetto di ippoterapia
Lo stato di crisi dell’agricoltura siciliana, a fine secondo
quadrimestre 2011, ha fornito numeri letteralmente spaventosi.
Da soli hanno dato l’idea di una situazione drammatica, che ha
reso necessaria e non più rinviabile una politica straordinaria,
a tutti i livelli istituzionali, che sia in grado di fronteggiare una
crisi che rischia di cancellare agricoltura e zootecnia siciliana.
Una crisi che, se non contenuta e osteggiata con i giusti mezzi,
porterà l’economia siciliana ad un incontrollabile calo.
Anche per La Banca, in collaborazione con l’associazione “I Girasoli Onlus” di Alcamo,
anche per l’anno 2011 ha messo in pratica il progetto di ippoterapia, al fine di intervenire
per la salvaguardia e il potenziamento della salute psico-fisica e spirituale dei disabili
e delle loro famiglie.
Il progetto ha preso forma attraverso iniziative educative e ricreative, attività sportive
Presenti, tra gli altri, il presidente Giuseppe Mistretta, il Direttore
Generale Carmelo Guido, il vice presidente Enzo Nuzzo, i
consiglieri di amministrazione Camillo Navarra, Antonio Spezia,
Andrea Oddo, Vito Sanclente, il vice direttore generale Francesco
Leone ed Enrico Stellino, responsabile marketing, pianificazione
e segreteria generale.
2011
Questo ed altro, dunque, al centro dell’incontro tra l’Assessore
Regionale all’Agricoltura On. Elio D’Antrassi ed il Consiglio di
Amministrazione ed i vertici della Banca Don Rizzo.
e riabilitative di ippoterapia, ottenendo
ottimi risultati dal punto di vista
terapeutico.
Grande successo ha avuto la giornata
studio “Costruire oggi e pensare al domanicon noi e dopo di noi”, organizzata il
12 novembre 2011 dall’Associazione
Genitori di Disabili “I Girasoli onlus” di
Alcamo, con il patrocinio dell’Assessorato
regionale della Famiglia, delle Politiche
Sociali e del Lavoro- Regione Sicilia. I
lavori sono stati aperti dal saluto dal
Presidente dell’associazione I Girasoli,
Lipari Pietro, sottolineando l’importanza
del confronto su questo argomento tra
i familiari dei disabili e le istituzioni che
ci amministrano e che ci stanno vicino,
così da poter condividere, da una parte
preoccupazioni ed angosce, e dall’altra
illustrare risorse ed interventi disponibili
sul territorio.
La Comunità
LOCALE
55
L a com u n ità locale
L’attività di sponsorizzazione sociale
L’evento inaugurale dell’Associazione Soci Giovani della Banca Don Rizzo
L’Associazione Soci Giovani della Banca Don Rizzo si pone
come obiettivo di creare opportunità, con i soci giovani e per
i giovani soci di crescita formativa, professionale e culturale,
attraverso il confronto continuo con il mondo imprenditoriale,
istituzionale e sociale sul territorio di riferimento della BCC.
Spazio giovani…
La partecipazione e l’attivismo dei giovani della Banca Don Rizzo al Forum
Nazionale Giovani Soci di Federcasse
Spazio giovani…
La serata inaugurale si è svolta il 16 dicembre 2011 presso
l’ex Collegio dei Gesuiti di Alcamo ed ha rappresentato
un punto di partenza per l’avvio di un percorso che, con la
collaborazione dei giovani soci, contribuirà alla crescita
del territorio. Nel corso dell’evento i giovani soci fondatori,
sia durante la conferenza ufficiale, sia durante i momenti di
public relation, hanno presentato ai numerosi giovani (soci e
non) presenti, i diversi progetti e le numerose iniziative che
l’Associazione si prefigge di realizzare già dai primi mesi del
nuovo anno
2011
Cinque giovani dipendenti, nonché soci e fondatori
dell’Associazione Soci Giovani della Banca Don Rizzo, hanno
partecipato al 2° Forum Nazionale Giovani Soci dell’8 dicembre
2011, che ha fatto da apertura al XIV Congresso Nazionale del
Credito Cooperativo svoltosi a Roma dal 9 all’11 dello stesso
mese.
Di rilievo sono state le tesi e le proposte emerse dai tanti soci
giovani delle tante BCC, Associazioni, Club, Consulte e Comitati
di Soci Giovani di tutto il territorio nazionale, attorno al tema:
Futuro da scrivere. Sguardi, strategie, strumenti delle BCC per
accompagnare l’Italia.
Nello specifico, i giovani della Banca Don Rizzo, hanno
collaborato insieme ad una decina di altre associazioni di Soci
Giovani di BCC, alla stesura del manuale “Scrivere il futuro.
Come creare e far crescere gruppi di giovani soci nelle BCC-CR”
pubblicato dall’Ecra, a introdurre gli impegni e le proposte dei
giovani verso il Credito Cooperativo e a proporre e consegnare
al Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, un articolo come
integrazione della Carta dei Valori.
La Comunità
LOCALE
57
L a com u n ità locale
L’attività di sponsorizzazione sociale
L’arte e la cultura di Alcamo, grazie anche alla Banca Don
Rizzo, sono stati presentati alla BIT di Milano dal 17 al 20
Febbraio 2011.
I quattro gironi della 31° edizione della Borsa Internazionale
del Turismo di Milano sono stati un’ottima occasione per
portare alla ribalta le pregevoli opere artistiche - naturalistiche
e monumentali di Alcamo. I tesori dell’arte custoditi in chiese
e palazzi, i castelli, il Bosco d’Alcamo, il ricco patrimonio
culturale intriso di tradizioni e fervore religioso, sono stati
resi visibili anche grazie ad una nuova pubblicazione dal
titolo “Alcamo Ora come mai”. Immagini di tesori artistici che
invitano a visitare la città e godere di emozioni che solo l’arte
sa regalare.
Alla realizzazione di questa importante promozione ha
certamente contribuito la Banca che da anni opera nel
territorio e comuni limitrofi ed ha sempre creduto nella
possibilità di fruire delle risorse del territorio per lo sviluppo
del turismo. Il nuovo booklet, con testo italiano-inglese e con
le ammirevoli immagini ha consentito di qualificare la città e
le sue eccellenze.
Il Progetto di Sales Force
L’importanza di uno strumento di
pagamento
elettronico,
oggi,
è
direttamente commisurata alla “serietà
e delicatezza” della contingenza
economica che stiamo attraversando.
Per tale ragione la Banca Don Rizzo ha
messo in campo una serie di offerte
mirate, a seconda dei settori finanziari di
riferimento, atte a supportare la propria
clientela per tutte le esigenze del caso.
La Banca ha, pertanto, realizzato delle
partnership con aziende leader nel
settore quali la Omnia, che si è occupato
del personale, l’Iccrea, che ha emanato
le carte e la Bcc Multimedia, che si è
occupata da call center per l’assistenza ai
clienti.
Al fine di dare ancora più sostanza al
progetto “Sales Force”, la Don Rizzo
ha deciso di far operare gli agenti
in una duplice direzione: visitando,
presso le loro sedi, le aziende clienti
della banca instaurando un rapporto
di collaborazione di merito dedicato e,
inoltre, offrendo la propria professionalità
attraverso delle consulenze date da
esperti in appositi “corner” che realizzati
presso le filiali.
2011
La Banca sponsorizza il Comune di Alcamo alla BIT di Milano
La Comunità
LOCALE
59
L a com u n ità locale
L’attività di sponsorizzazione sociale
“Il ruolo delle BCC a sostegno dell’impresa cooperativa” è stato il tema trattato,
venerdì 15 Aprile, nel corso dell’incontro organizzato, presso il Centro Congressi
Marconi di Alcamo, dalla Banca Don Rizzo in collaborazione con Confcooperative
Sicilia, il Comune di Alcamo e la Provincia di Trapani, per discutere su come la
cooperazione tra imprese possa favorire lo sviluppo di un territorio.
Al centro del dibattito il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo per la nascita e
il sostegno dell’impresa; ne hanno parlato, moderati dalla giornalista del TG3 Rosa
Ricciardi, importanti rappresentanti del Credito Cooperativo italiano tra cui Nicola
Di Santo, Presidente Credito Trevigiano, Umberto Longo, Direttore Generale Credito
Trevigiano, Diego Schelfi, Presidente Federazione Trentina della Cooperazione,
Luigi Pettinati, Direttore Generale Cassa Padana, Antonino Albano, Presidente
Federazione Siciliana delle Banche di Credito Cooperativo, oltre ad altri Direttori di
BCC siciliane e Gaetano Mancini, Presidente di Confcooperative Sicilia.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i casi di maggior successo nazionale
di cooperazione tra produttori tra cui l’Associazione Consorziale Produttori
Ortofrutticoli Trentini, Cavit di Trento, Cantine Mezzacorona, Sicilconad, Coop
“25 Aprile”, consorzio Connecting People, consorzio Ortofrutta Sicilia e Cantine
Trapanesi Riunite.
La presentazione del libro “Territori Imprenditoriali. Nuovi scenari di competitività etica”
Si è tenuta venerdì 27 maggio alle 16.30
presso il Centro Congressi Marconi
di Alcamo la Presentazione del libro
“Territori Imprenditoriali. Nuovi
scenari di competitività etica” di Elita
Schillaci. All’incontro organizzato, dalla
Banca Don Rizzo, in collaborazione
con il Centro Studi Don Rizzo e la
Fondazione Rocco Chinnici di Partanna
sono intervenuti il Dott. Vincenzo Nuzzo,
Presidente Centro Studi Don Rizzo,
Giacomo Scala, Sindaco di Alcamo,
la Prof.ssa Elita Schillaci, della Facoltà
di Economia - Università degli studi
di Catania, il Gen. Antonino Rametta,
Presidente della Fondazione Rocco
Chinnici e Mimmo Turano, Presidente
Provincia Regionale di Trapani.
2011
Il ruolo delle BCC a sostegno della cooperazione
La Comunità
LOCALE
61
L a com u n ità locale
L’attività di sponsorizzazione sociale
La Banca Don Rizzo vince il Torneo Regionale di Calcio a 5
per Banche di Credito Cooperativo
La squadra, unione delle BCC di Alcamo e di Partanna, nello
specifico è stata composta, per la Don Rizzo, dal Direttore
Generale Carmelo Guido, dai due consiglieri Massimiliano
Aleccia e Antonio Spezia, dal socio Roberto Bambina e dai
dipendenti Salvatore Cartuccio, Daniele Rescio e Ignazio
Cruciata, mentre, per la BCC del Belice, dal Presidente Nino
Termini, dal consigliere Giuseppe Rotolo e dai dipendenti
Nicola La Rocca, Giuseppe Taffari, Vito Catalano e Roberto
Sanfilippo.
La Banca Don Rizzo, insieme alla BCC del Belice, ha vinto la XVI
edizione del Torneo Regionale di Calcio a 5 per le Banche di
Credito Cooperativo.
La manifestazione è stata organizzata dalla Federazione
Siciliana in collaborazione con l’Associazione Regionale Arbitri
Sicilia - divisione calcio a 5 - e si è svolta dal 9 all’11 settembre
2011 presso il Kastalia Village di Ragusa.
Al torneo hanno partecipato le principali BCC e le principali
società del movimento della Regione Sicilia. Tra di esse
la Riscossa di Regalbuto (campione in carica), la BCC di
Altofonte e Caccamo, la BCC Pachino, il Credito Etneo, la BCC
San Francesco di Canicattì, la BCC Petralia Sottana, il Credito
Aretuseo, la BCC di Siracusa, la BCC Valle del Torto, la BCC
Sambuca di Sicilia, la BCC di Gangi e la Federazione Siciliana
Moscra/Iside che ha disputato con la Banca Don Rizzo una
finale entusiasmante e ad altissimi livelli competitivi.
La Banca Don Rizzo si afferma vincente anche al Torneo
Regionale di Calcetto e riporta l’ambito trofeo ad Alcamo
dopo due anni di assenza.
Kastalia Village (RG)
9-11 Settembre 2011
Soggiorno
QUOTE INDIVIDUALI DI SOGGIORNO DAL 9 AL 11 SETTEMBRE 2011 € 170,00
(dalla cena del 1° giorno al pranzo dell’ultimo giorno)
■ Tessera Club € 10,00 per persona (dai 4 anni) - da saldare alla prenotazione
■
■
■
■
■
■
Bambini 0-3 anni Gratis (nel letto con i genitori)
Riduzione 3° Letto 4-7 anni 80%
Riduzione 3° Letto 8-17 anni 50%
Riduzione 4° Letto 4-17 anni 50%
Riduzione 3°/4° Letto Adulto 30%
Supplemento Camera Singola a notte € 23,00
2011
La quota comprende:
■ Sistemazione in camera nella tipologia prescelta
■ Trattamento di pensione completa a buffet con acqua e vino in caraffa ai pasti
■ Animazione diurna e serale Staff qualificato
■ Assicurazione medico-bagaglio;
La Comunità
LOCALE
63
L a C om u n ità locale
La beneficenza e la cooperazione sociale
La Banca adotta i bambini dell’Ecuador. L’esperienza delle adozioni a distanza
come motore di innovazione culturale lungimirante
con l’ausilio del FEPP, sono stati recentemente individuati
i bambini della comunità della Colaguila, provincia di
Cotopaxi, quali destinatari di tali fondi.
Il progetto nello specifico prevede di migliorare gli arredi
scolastici e le attrezzature informatiche per i bambini
della Scuola “Victor Manuel Peñaherrera” della comunità
della Colaguila e di sviluppare competenze e creare nuove
conoscenze educative. Si tratta di una scuola che si trova
nella zona rurale del cantone tradizionalmente dimenticato
e abbandonato dalle autorità, con mobili e un computer in
cattive condizioni.
Incaricato dell’esecuzione del progetto
è il Fondo Ecuadoriano Populorum
Progressio (FEPP) che lavora con
campesinos indigeni in aree urbane
povere. In totale, secondo la relazione
annuale 2010, il FEPP supporta
direttamente 150.000 famiglie, per un
totale di circa 900.000 persone in 23
province delle 24 che ha attualmente
l’Ecuador.
2011
La Banca Don Rizzo è la prima delle BCC italiane che ha
aderito al nuovo progetto di “adozione a distanza” lanciato
dalla Fondazione Tertio Millennio e portato avanti anche con
l’ausilio del FEPP (Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio).
Nello specifico, la Banca, ha adottato 47 bambini ecuadoriani,
(18 maschi e 29 femmine) e ha assunto l’impegno di guidare
gli stessi nella loro formazione, ritenendo che l’istruzione e
la conoscenza rappresentino degli elementi imprescindibili
per la loro libertà.
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Don Rizzo,
aveva già stanziato dei fondi per le adozioni a distanza e,
La Comunità
LOCALE
65
L a com u n ità locale
SPORT n. 10 contributi, per € 16.756
CULTURA E ARTE n. 20 contributi per € 81.496
SANITà E ASSISTENZA SOCIALE
n. 9 contributi per € 14.550
TEMPO LIBERO
n. 7 contributi per € 14.693
TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL PATRIMONIO ARTISTICO
n. 2 contributi per € 1.800
Inoltre, sono state effettuate erogazioni per € 40.781 attraverso l’utilizzo del
Fondo per la Beneficenza e la Mutualità, in alcuni dei settori di intervento di
seguito specificati:
CULTO
n. 9 interventi per € 8.700
CULTURA
n. 2 contributi per € 24.031
ASSISTENZA SOCIALE
n. 4 contributi per € 8.050
La Banca ha
effettuato nel 2011
n. 48 contributi
per un costo di
€ 129.295 che,
in quanto oneri di
gestione, sono stati
contabilizzati tra
i costi di esercizio
come spese di
sponsorizzazione,
rappresentanza ed
erogazione liberale,
nei settori di
intervento
qui indicati.
Il Centro Studi
DON RIZZO
Il Centro Studi Don Rizzo è stato costituito l’11 aprile 2002, quale associazione non avente
fini di lucro e che si ispira agli insegnamenti di Don Giuseppe Rizzo, alle sue opere, agli
effetti politici e sociali della sua attività, nonché ai principi della Dottrina Sociale della
Chiesa.
Nello specifico, sulla base di quanto riportato dall’articolo 4 dello Statuto, il Centro Studi
ha lo scopo di:
• diffondere il pensiero di Don Giuseppe Rizzo, di farne conoscere l’attualità e le refluenze
nell’ambito culturale, economico e sociale;
• sostenere, contribuendo anche al loro sviluppo, le attività culturali, sociali ed economiche
nell’ambito del territorio;
• incrementare e promuovere ogni attività, analisi, ricerca o studio in ogni campo e,
segnatamente, in quello culturale, sociale, umanistico, dell’etica e della finanza, con
particolare attenzione allo sviluppo del territorio, alle sue risorse, alle attività imprenditoriali e
produttive in genere ed al mercato del lavoro;
• promuovere attività culturali nell’ambito giovanile per realizzare lo scopo sociale.
2011
L’Associazione, al fine di conseguire il proprio scopo, provvede a:
• attivare ricerche nei campi di interesse del Centro;
•organizzare e sviluppare corsi, dibattiti, congressi, convegni, manifestazioni culturali,
seminari, conferenze, premi, borse di studio nell’ambito delle tematiche di sua
competenza, anche in collaborazione con altre istituzioni scientifiche e culturali, con enti
pubblici e con le imprese;
• promuovere ed eventualmente coordinare
corsi professionali, di perfezionamento
e/o di specializzazione;
• realizzare, direttamente ed indirettamente,
anche per incarico di terzi, studi e
ricerche nei settori di competenza ed in
qualsiasi altro settore purché rilevante ai
fini da conseguire;
•svolgere e realizzare anche in proprio,
attività editoriali, pubblicando libri,
riviste ed atti di conferenze, seminari e
convegni;
• svolgere ogni attività utile e necessaria al
perseguimento dello scopo, utilizzando
ogni mezzo che permetta la più ampia
divulgazione delle attività di sua
competenza.”
il centro
studi
don rizzo
69
I L ce n tro st u di do n ri z z o
Le attività svolte nell’anno 2011
L’attività del Centro Studi nel corso dell’anno 2011 è stata incentrata
particolarmente su alcuni avvenimenti culturali, che si possono così sintetizzare:
Il progetto Tutti all’Opera 2011
Anche nel 2011, per il quinto anno consecutivo, il Centro Studi Don Rizzo ha promosso
il progetto “Tutti all’Opera” che ha permesso agli istituti scolastici del territorio di
ampliare l’offerta formativa destinata ai discendenti delle varie comunità cittadine.
Il progetto “Tutti all’Opera” ha previsto l’abbonamento di diversi posti per gli
studenti di Alcamo, Valderice, Balestrate, Partinico e Camporeale per gli spettacoli
che il Teatro Massimo mette a disposizione della clientela.
Il Centro Studi Don Rizzo, attraverso l’esperienza maturata nei quattro anni precedenti,
ha avuto l’occasione di verificare come molti giovani, che si sono per la prima volta
affacciati a questa proposta culturale, si siano dimostrati entusiasti di questa forma di
spettacolo, patrimonio straordinario della storia e della cultura del Paese.
Il Centro Studi ad Acireale per la consacrazione di Mons. Raspanti
Il Centro Studi “Don Rizzo”, in collaborazione con la Banca Don
Rizzo, in occasione della consacrazione a Vescovo di Mons.
Nino Raspanti che si è tenuta nella Chiesa Madre di Acireale l’1
Ottobre 2011, ha messo a disposizione, gratuitamente, i transfert
di andata e ritorno da Alcamo ad Acireale effettuati tramite
due pullman. E’ stata data anche la possibilità, per coloro che
hanno voluto pernottare ad Acireale, di usufruire di una tariffa
alberghiera agevolata con trattamento in mezza pensione oltre
ad aver garantito un pullman di ritorno.
L’elevato numero di partecipanti e la buona organizzazione
hanno caratterizzato la perfetta riuscita dell’evento ed hanno
permesso a molti alcamesi di poter assistere alla consacrazione
di un eccellente proprio concittadino.
Il Centro Studi, con questa attività, può ritenersi portatrice di inestimabili valori del
nostro patrimonio culturale soprattutto come azione di crescita umana di coloro
che sono il nostro futuro generazionale.
Il Presidente del Centro Studi
dott. Enzo Nuzzo
2011
il centro
studi
don rizzo
71
I L ce n tro st u di do n ri z z o
Le attività svolte nell’anno 2011
Il Centro Studi, in collaborazione con la Banca Don Rizzo e gli istituti superiori di
Alcamo, ha organizzato un ciclo di incontri sul tema “Economia sociale e finanza
etica”, iniziato il 13 Novembre 2010 e concluso il 29 Gennaio 2011, a cui hanno
partecipato circa 120 studenti delle ultime classi dell’Istituto classico, tecnico e
scientifico.
Il progetto è stato curato da tre docenti di religione degli istituti e ha riconosciuto
agli studenti dei crediti formativi. Lo scopo degli incontri è stato quello di
informare i giovani sull’esistenza di nuove ed alternative forme economiche che,
concretamente e con buoni risultati, sviluppano attività imprenditoriali nel rispetto
delle persone e dell’ambiente. Nelle stesso tempo, altro obiettivo, è stato quello di
trasmettere l’idea che anche nella sfera economica si possono mettere in pratica
comportamenti etici validi.
Le giornate della prevenzione del Centro Studi
Il Centro Studi Don Rizzo, in collaborazione con la Banca Don Rizzo, nell’ambito degli
interventi di mutualità previsti nei confronti della propria compagine Sociale, ha
promosso l’iniziativa “le giornate della prevenzione” con il fine di sostenere la cultura
della tutela della salute.
Il progetto costituisce un ulteriore segno tangibile e concreto dell’impegno verso
la propria comunità, in quanto patrimonio prezioso da tutelare e, come impresa
responsabile, si è sentito il dovere di contribuire al miglioramento della cultura della
salute, sostenendo la sensibilizzazione alla prevenzione e ad una corretta informazione.
Il programma ha preso il via, il 4 novembre 2011, con le giornate della “prevenzione
del tumore del colon retto” e ha previsto per l’anno 2011 e quello seguente, diversi
appuntamenti, tra il quali le giornate “Sorri-Denti-Per Sempre”, rivolta ai ragazzi di
età compresa fra i 10 e 14 anni, figli di soci o di clienti della Banca Don Rizzo, visitati
gratuitamente da un gruppo di specialisti odontoiatri coordinati dal dott. Liborio
Cruciata e dal dott. Francesco Blunda.
2011
Il ruolo delle BCC a sostegno della cooperazione. Il ciclo di incontri sulla finanza
il centro
studi
don rizzo
73
Il sistema “a rete”
del Credito Cooperativo
1.148.969 SOCI
414 BCC
4.403 SPORTELLI
36.400 DIPENDENTI
La Banca Don Rizzo fa parte del sistema
“a rete” del Credito Cooperativo Italiano,
una realtà costituita da 414 BCC e Casse
Rurali1 che operano sul territorio
nazionale attraverso 4.403 sportelli. Il
numero dei soci delle BCC a dicembre
2011 è pari a 1.148.969, mentre il numero
complessivo dei clienti delle BCC-CR è
di circa 6,7 milioni. I dipendenti, al
31 dicembre, sono invece pari a 36.400
unità, a cui vanno aggiunti gli oltre 4.400
dipendenti delle Federazioni Locali, delle
società del GBI, delle Casse Centrali e degli
organismi consortili.
Gli impieghi lordi a clientela delle
BCC ammontano a dicembre 2011 a 139,9
miliardi di euro, mentre i finanziamenti
alle imprese sono pari a 93,4 miliardi di
euro.
L’aggregato “raccolta diretta” alla fine di
dicembre 2011 è pari a 152,2 miliardi di
euro, mentre il patrimonio di vigilanza è di
19,7 miliardi di euro.
In particolare, il Credito Cooperativo si
configura come:
una rete di valori
una rete di strategia
una rete di cultura
una rete di comunicazione
una rete operativa
una rete internazionale.
Attraverso questa rete, il localismo delle
Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali
trova una sintesi più alta e in grado di
competere a tutti i livelli.
15 FEDERAZIONI REGIONALI
FE D E R C A S S E
2011
1 Dati al 31 dicembre 2010.
Il sistema“a rete”
del Credito
Cooperativo
75
I l sistema “a rete ”
del C redito C ooperativo
Il movimento del Credito Cooperativo
assistenza tecnica e di consulenza.
La relazione tra le banche associate ed il sistema si fonda
sul principio di sussidiarietà, che permette alle strutture
nazionali e regionali di svolgere alcune funzioni in modo più
efficiente rispetto alla singola BCC, e su quello di solidarietà,
di cooperazione e di mutualità che implica collaborazione e
sostegno nel rapporto che lega le BCC tra loro.
Società del Sistema del Credito Cooperativo e prodotti e servizi utilizzati
Società
Assimoco - Mocra
BCC Gestione Crediti
Rappresentano il sistema
territoriale delle BCC
FEDERAZIONI
LOCALI
Svolgono attività di verifica
e revisione
La Banca di Credito Cooperativo è differente “per norma”, infatti il
Testo Unico Bancario del 1993 e le disposizioni di vigilanza della
Banca d’Italia, danno una disciplina specifica riguardo ad alcuni
aspetti fondamentali quali:
• l’operatività con i soci,
• la competenza territoriale,
• la distribuzione degli utili.
Complessivamente la Banca ha investito 5,1 milioni di euro nel
capitale di Organismi di Categoria del Credito Cooperativo e di
Società o Enti comunque strumentali allo sviluppo dell’attività
bancaria.
Leasing, factoring e finanza straordinaria
Recupero crediti
Leasing
BCC Lease
BCC Securis
Cartolarizzazione sofferenze
BCC Servizi
Gestione centralino
BCC Vita
Polizze assicurative
Cedecra
Servizi di rete interbancaria e di elaborazione
Ciscra
Prodotti pubblicitari e modulistica
CSD
Servizi direzionali e di elaborazione
Federazione Nazionale delle BCC
Organismo nazionale di categoria
Federazione Siciliana delle BCC
Organismo regionale di categoria
Servizi centralizzati
Iccrea Banca
Promuovono la sana
e prudente gestione
Prodotti assicurativi
Fondi Comuni d’Investimento e Fondi Pensioni
Aureo Gestioni
Banca Agrileasing
Promuovono lo sviluppo
delle associate fornendo
consulenza e servizi
Prodotti/Servizi
Phoenix Informatica Bancaria
Software e servizi di elaborazione
S&F - Sviluppo e Formazione
Consulenza e formazione
Inoltre, il Presidente della Banca è VicePresidente e componente del Consiglio
di Amministrazione della Federazione
Siciliana delle Banche di Credito
Cooperativo e consigliere di BCC Lease.
La partecipazione alla gestione e allo sviluppo.
A sostegno delle iniziative volte a sostenere e sviluppare le risorse locali, la Banca ha
acquisito le seguenti partecipazioni:
Società
Sviluppo del Golfo - Società Consortile arl
GAL del Golfo di Castellammare
Prodotti/Servizi
Soggetto Responsabile del Patto Territoriale
dell’Area del Golfo di Castellammare
Soggetto promotore dello sviluppo delle aree
rurali che si affacciano sul Golfo di Castellammare
della provincia di Trapani e Palermo
2011
Ogni BCC è inserita nel sistema del Credito Cooperativo nelle
sue diverse articolazioni di rappresentanza associativa (regionale
e nazionale) e si avvale dei servizi e dei prodotti delle società
specializzate del gruppo.
La Banca Don Rizzo è, pertanto, supportata dalla Federazioni
Siciliana e dalla Federazione Nazionale (Federcasse)
che svolgono le funzioni di coordinamento, di orientamento, di
Il sistema“a rete”
del Credito
Cooperativo
77
L a carta dei Valori
del C redito Cooperativo
I valori nei quali il Credito Cooperativo si
riconosce, e che derivano dalla sua identità,
sono delineati in tre documenti principali:
•il fondamento è l’articolo 2 dello Statuto;
•la Carta dei Valori ne è una declinazione;
•la Carta della Coesione è la sintesi dello stile della
mutualità nelle relazioni interne al sistema BCC.
L’articolo 2 dello Statuto della Banca di Credito Cooperativo (Cassa Rurale)
“Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira (ai principi dell’insegnamento sociale cristiano e) ai
principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e
gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento
delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione
e l’educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e
sostenibile del territorio nel quale opera. La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e
per la scelta di costruire il bene comune. E’ altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori
del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo
scambio mutualistico tra i soci”
L’articolo 2 dello Statuto afferma, pertanto, che la BCC persegue innanzitutto obiettivi
di utilità sociale, che si concretizzano nella funzione di “promuovere il miglioramento
delle condizioni morali e culturali dei soci e della comunità locale” a cui appartiene.
Attribuisce inoltre alla Banca il compito di promuovere lo sviluppo della cooperazione
e della coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio.
La Carta dei Valori
è il “patto” che lega il
Credito Cooperativo
alle comunità locali.
Definisce le regole
di comportamento, i
principi cardine e gli
impegni della Banca
nei confronti del suo
pubblico: Soci, Clienti
e Collaboratori.
1. Primato e centralità della persona
Il Credito Cooperativo ispira la propria attività all’attenzione e alla
promozione della persona. Il Credito Cooperativo è un sistema
di banche costituite da persone che lavorano per le persone. Il
Credito Cooperativo investe sul capitale umano - costituito dai
soci, dai clienti e dai collaboratori per valorizzarlo stabilmente.
2. L’impegno
L’impegno del Credito Cooperativo si concentra, in particolare, nel
soddisfare i bisogni finanziari dei soci e dei clienti, ricercando il
miglioramento continuo della qualità e della convenienza dei prodotti
e dei servizi offerti. Obiettivo del Credito Cooperativo è produrre utilità
e vantaggi, è creare valore economico, sociale e culturale a beneficio
dei soci e della comunità locale e “fabbricare” fiducia. Lo stile di
servizio, la buona conoscenza del territorio, l’eccellenza nella relazione
con i soci e clienti, l’approccio solidale, la cura della professionalità
costituiscono lo stimolo costante per chi amministra le aziende del
Credito Cooperativo e per chi vi presta la propria attività professionale.
3. Autonomia
L’autonomia è uno dei princìpi fondamentali del Credito
Cooperativo. Tale principio è vitale e fecondo solo se coordinato,
collegato e integrato nel “sistema” del Credito Cooperativo.
4. Promozione della partecipazione
Il Credito Cooperativo promuove la partecipazione al proprio
interno e in particolare quella dei soci alla vita della cooperativa.
Il Credito Cooperativo favorisce la partecipazione degli operatori
locali alla vita economica, privilegiando le famiglie e le piccole
imprese; promuove l’accesso al credito, contribuisce alla
parificazione delle opportunità.
5. Cooperazione
Lo stile cooperativo è il segreto del successo. L’unione delle
forze, il lavoro di gruppo, la condivisione leale degli obiettivi
sono il futuro della cooperazione di credito. La cooperazione
tra le banche cooperative attraverso le strutture locali, regionali,
nazionali e internazionali è condizione per conservarne
l’autonomia e migliorarne il servizio a soci e clienti.
2011
L’articolo 2 dello S tat u to
della Ba n ca di Credito Cooperativo
Il sistema“a rete”
del Credito
Cooperativo
79
C arta della Coesio n e
del C redito Cooperativo
9. Soci
Il Credito Cooperativo non ha scopo di lucro.
Il
conseguimento di un equo risultato, e non la distribuzione
del profitto, è la meta che guida la gestione del Credito
Cooperativo. Il risultato utile della gestione è strumento
per perpetuare la promozione del benessere dei soci e
del territorio di riferimento, al servizio dei quali si pone il
Credito Cooperativo. Esso è altresì testimonianza di capacità
imprenditoriale e misura dell’efficienza organizzativa,
nonché condizione indispensabile per l’autofinanziamento
e lo sviluppo della singola banca cooperativa. Il Credito
Cooperativo continuerà a destinare tale utile al rafforzamento
delle riserve - in misura almeno pari a quella indicata dalla
legge - e ad altre attività di utilità sociale condivise dai soci.
Il patrimonio accumulato è un bene prezioso da preservare e
da difendere nel rispetto dei fondatori e nell’interesse delle
generazioni future.
I soci del Credito Cooperativo possono, con le modalità
più opportune, ottenere benefici in proporzione all’attività
finanziaria singolarmente svolta con la propria banca
cooperativa.
I soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore
a contribuire allo sviluppo della banca lavorando intensamente
con essa, promuovendone lo spirito e l’adesione presso
la comunità locale e dando chiaro esempio di controllo
democratico, eguaglianza di diritti, equità e solidarietà tra i
componenti la base sociale.
Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono
ad un codice etico fondato sull’onestà, la trasparenza, la
responsabilità sociale, l’altruismo.
7. Promozione dello sviluppo locale
Il Credito Cooperativo è legato alla comunità locale che lo
esprime da un’alleanza durevole per lo sviluppo. Attraverso
la propria attività creditizia e mediante la destinazione
annuale di una parte degli utili della gestione promuove il
benessere della comunità locale, il suo sviluppo economico,
sociale e culturale. Il Credito Cooperativo esplica un’attività
imprenditoriale “a responsabilità sociale”, non soltanto
finanziaria, ed al servizio dell’economia civile.
8. Formazione permanente
Il Credito Cooperativo si impegna a favorire la crescita delle
competenze e della professionalità degli amministratori,
dirigenti, collaboratori e la crescita e la diffusione della cultura
economica, sociale, civile nei soci e nelle comunità locali.
10. Amministratori
Gli amministratori del Credito Cooperativo si impegnano sul
proprio onore a partecipare alle decisioni in coscienza ed
autonomia, a creare valore economico e sociale per i soci e
la comunità, a dedicare il tempo necessario a tale incarico, a
curare personalmente la propria qualificazione professionale e
formazione permanente.
11. Dipendenti
I dipendenti del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio
onore a coltivare la propria capacità di relazione orientata al
riconoscimento della singolarità della persona e a dedicare
intelligenza, impegno qualificato, tempo alla formazione
permanente e spirito cooperativo al raggiungimento
degli obiettivi economici e sociali della banca per la quale
lavorano.
Riva del Garda, dicembre 1999
1. Principio di autonomia
L’autonomia della singola Banca di Credito Cooperativo - Cassa
Rurale è uno dei principi fondamentali del Movimento del Credito
Cooperativo. L’autonomia si esprime in modo pieno e fecondo se
si sviluppa nell’ambito del “sistema”del Credito Cooperativo. Tutti i
soggetti del “sistema” propongono e gestiscono le proprie iniziative
nel rispetto dell’autonomia della singola cooperativa. L’autonomia
della singola BCC-CR deve essere compatibile con la stabilità
della stessa e con l’interesse generale. Le BCC-CR custodiscono la
propria indipendenza giuridica e la propria sostanziale autonomia
imprenditoriale impegnandosi in una gestione sana, prudente e
coerente con la propria missione. Esse sono accomunate da una
forte omogeneità statutaria e culturale. Il “sistema” considera un
valore prezioso l’esistenza del numero più ampio possibile di BCCCR e ne assicura lo sviluppo nel segno della stabilità, della coerenza
e della competitività.
2. Principio di cooperazione
La cooperazione tra banche cooperative mutualistiche mediante le
strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per
conservarne l’autonomia e la stabilità e migliorare la loro capacità
di servizio ai soci e ai clienti. Il “sistema” del Credito Cooperativo
costituisce un fattore competitivo indispensabile per le BCC-CR e
consente di ottenere e mantenere un posizionamento istituzionale,
concorrenziale e reputazionale altrimenti irraggiungibili.
3. Principio di mutualità
La “mutualità” di sistema è condizione per realizzare al meglio le
forme di mutualità interna (con e verso i soci) ed esterna (con e
verso il territorio) previste dalla normativa bancaria e dallo Statuto
della BCC-CR. Lo sviluppo di rapporti collaborativi tra le BCC-CR è
finalizzato al perseguimento di vantaggi bancari e non-bancari a
favore della base sociale, della clientela finale e del territorio*. (*
Art. 45 della Costituzione Italiana e art. 2 della Carta dei Valori del
Credito Cooperativo).
4. Principio di solidarietà
La solidarietà all’interno delle BCC-CR e fra le BCC-CR è un principio
irrinunciabile del Movimento. Contribuire a creare le condizioni
2011
6. Utilità, servizio e benefici
La Carta della
Coesione
inserisce la BCC nel
sistema del Credito
Cooperativo,
traducendo i principi
della Carta dei Valori in
un contesto di “rete”.
Il Credito Cooperativo
costituisce una risorsa
insostituibile per
le comunità locali
e il miglioramento
costante delle forme
in cui si esprime la
mutualità di rete deve
ispirarsi a principi
che garantiscano
lo sviluppo nella
continuità, la fedeltà
nell’innovazione,
la coerenza nella
modernità.
Il sistema“a rete”
del Credito
Cooperativo
81
migliori per la nascita, l’operatività e lo sviluppo durevole delle
BCC-CR rappresenta un valore prioritario e costituisce interesse
primario di ciascuna BCC-CR e dell’intero “sistema” del quale essa
fa parte. La solidarietà si esprime anche attraverso la condivisione
di principi e idee, l’elaborazione e la partecipazione a progetti e
iniziative comuni, l’aiuto vicendevole nei casi di necessità.
5. Principio di legame col territorio
La BCC-CR nasce, vive e si sviluppa nel territorio. Di esso è
espressione e al suo servizio si dedica completamente, in modo
indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti alla comunità locale
nelle operazioni di banca) e in modo diretto (favorendo la coesione
sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio)1.
6. Principio di unità
L’unità del “sistema” rappresenta un bene irrinunciabile per ciascuna
BCC-CR. La convinta adesione delle BCC-CR alle Federazioni Locali e
di queste alla Federazione Italiana va perseguita costantemente, pur
nel rispetto della volontarietà delle scelte.
7. Principio di democrazia
Il principio di democrazia regola sia le relazioni tra i soci della singola
BCC-CR sia le relazioni tra le BCC-CR all’interno delle strutture di
natura associativa - consortile che nel tempo esse si sono date e si
danno.
8. Principio di sussidiarietà
Il “sistema” del Credito Cooperativo si fonda sul principio di
sussidiarietà e si presenta come un sistema coordinato di autonomie
basato su strutture operanti a vari livelli con funzioni distinte ma tra
loro complementari.
9. Principio di efficienza
Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta
adottate dovranno essere caratterizzate da efficienza. L’efficienza
dovrà essere valutata in termini economici, qualitativi, relazionali, di
stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria.
1 Definizione di sistema a rete varata in occasione del 12°Convegno Nazionale del Cre
Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta
adottate dovranno essere caratterizzate da efficienza. L’efficienza
dovrà essere valutata in termini economici, qualitativi, relazionali, di
stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria.
10. Principio di trasparenza e reciprocità
Le iniziative e le relazioni all’interno del “sistema” del Credito
Cooperativo sono improntate al principio di trasparenza e di
reciprocità. Trasparenza significa stabilire relazioni ispirate alla
chiarezza e favorire l’accessibilità e la circolazione delle informazioni
a tutti i livelli. Reciprocità significa che ciascuna componente
si impegna, concordemente alle altre, a contribuire alle attività
comuni, nella consapevolezza della responsabilità congiunta e nella
prospettiva di un mutuo beneficio.
Parma, dicembre 2005
Il valore
economico creato e
la sua ripartizione tra i
portatori di interessi
Determinazione del valore aggiunto
2010
variazione %
Interessi attivi e proventi assimilati
17.939.513
16.809.285
6,72%
Commissioni attive
4.094.641
4.180.791
-2,06%
Dividendi e proventi simili
120.787
69.315
74,26%
Risultato netto dell'attività di negoziazione
-134.339
-27.436
389,64%
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di
crediti, attività e passività finanziarie
47.009
268.161
-82,47%
Altri oneri/proventi di gestione (esclusi
interventi Fondo Garanzia Depositanti)
1.507.017
1.975.910
-23,73%
Totale Ricavi netti
23.574.628
23.276.026
1,28%
Interessi passivi e oneri assimilati
-3.490.083
-3.036.755
14,93%
Commissioni passive
-604.289
-538.780
12,16%
Altre spese amministrative (esclusi imposte
indirette, elargizioni e liberalità)
-4.926.507
-5.015.436
-1,77%
Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di crediti e altre op. finanz.
-6.827.600
-3.605.713
89,36%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
-79.678
-123.648
-35,56%
Totale Consumi
-15.928.157
-12.320.332
29,28%
Valore aggiunto caratteristico
lordo
7.646.471
10.955.694
-30,21%
Utili (perdite) da cessione di investimenti
138
11.222
-98,77%
Valore aggiunto globale lordo
7.646.609
10.966.916
-30,28%
La Banca ha creato valore a favore dei
diversi portatori di interessi, contribuendo
alla crescita dei Soci, dei Clienti, dei
Collaboratori e allo sviluppo del territorio.
Tutto questo ha una rappresentazione
sistematica attraverso la contabilità
sociale, ovvero l’analisi del conto
economico riclassificato secondo la
logica del valore aggiunto.
Il valore aggiunto emerge come
differenza tra il valore della produzione e
il costo della produzione, ovvero gli oneri
sostenuti per realizzare la produzione
stessa.
Il valore aggiunto globale lordo prodotto
dalla Banca nel 2011 è stato di Euro
7.646.609, con un decremento del
-30,28% rispetto al 2010.
Il conto economico ne evidenzia la
formazione.
2011
2011
il valore
economico
creato
85
I l valore eco n omico creato
e la sua ripartizione tra i portatori di interessi
I l valore eco n omico creato
e la sua ripartizione tra i portatori di interessi
Stima vantaggio per il Socio-Cliente
La ripartizione del valore aggiunto tra i portatori di interessi
Determinazione valore aggiunto globale lordo stimato (VaGLS)
2)determinazione interessi attivi ed
interessi passivi a Soci:
a)interessi attivi da Soci = impieghi a
Soci x tasso degli impieghi a Soci
b)interessi passivi a Soci = raccolta da
Soci x tasso della raccolta da Soci
c)margine d’interesse verso Soci =
interessi attivi da Soci - interessi
passivi a Soci
3) determinazione dei tassi di interesse su
impieghi e su raccolta a non Soci:
a)tasso di interesse attivo stimato a
non Soci = (interessi attivi totali interessi attivi verso Soci) / impieghi
a non Soci
b)tasso di interesse passivo stimato a
non Soci = (interessi passivi totali interessi passivi verso Soci) / raccolta
da non Soci
4) determinazione interessi attivi e passivi
totali stimati = raccolta e impieghi
totali x tassi stimati verso non Soci:
a)
determinazione
del
margine
d’interesse totale stimato
5)
determinazione interessi attivi e
passivi verso Soci stimati = raccolta
e impieghi verso Soci x tassi stimati
verso non Soci:
a)
determinazione
del
margine
d’interesse verso Soci stimato
6) valore per il Socio-cliente = margine di
interesse verso Soci stimato - margine
di interesse verso Soci effettivo.
2011
2010
variazione %
Valore aggiunto globale lordo
7.646.609
10.966.916
-30,28%
Vantaggio per il Socio cliente
1.862.656
1.720.733
8,25%
Valore aggiunto globale
lordo stimato
9.509.265
12.687.649
-25,05%
Ammortamenti
-603.042
-663.656
-9,13%
Valore aggiunto globale netto
stimato
8.906.223
12.023.993
-25,93%
Spese per il personale
-8.621.290
-8.932.635
-3,49%
Altre spese amministrative: imposte indirette
-1.085.907
-1.066.361
1,83%
Altre spese amministrative: elargizioni e
liberalità
-141.039
-137.720
2,41%
Altre oneri di gestione: interventi Fondo
Garanzia Depositanti
-80.054
-47.445
68,73%
Risultato ante imposte stimato
-1.022.067
1.839.832
-155,55%
Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività
corrente
45.522
-532.937
-108,54%
Vantaggio per il Socio cliente
-1.862.656
-1.720.733
8,25%
Utile d'esercizio
-2.839.201
-413.838
586,07%
La ripartizione del valore aggiunto rispecchia la peculiare natura
della Banca. In particolare essa è fortemente condizionata dalla
specifica normativa riguardante le BCC, soprattutto per quanto
riguarda l’obbligo di destinazione degli utili a riserva, le forti
limitazioni alla distribuzione degli utili ai Soci e la destinazione
del 3% degli utili al Fondo per la promozione e lo sviluppo della
cooperazione. Merita ancora sottolineare:
• che nel Credito Cooperativo il valore per il socio non è misurato
tanto dal dividendo ma da altri vantaggi di carattere economico
e soprattutto meta-economico a lui riservati;
• che il patrimonio alimentato dalle riserve ha nelle BCC un valore
peculiare, vista l’indisponibilità dello stesso per i singoli e la sua
finalizzazione, in questo senso, per le generazioni future e per
la Comunità locale.
Per calcolare la ripartizione del valore aggiunto è necessario
determinare gli stakeholders (portatori di interessi) che sono:
• Soci
• Collaboratori
• Collettività nazionale
• Comunità locale
• Patrimonio per lo sviluppo locale
• Sistema cooperativo
• Sistema impresa
Le modalità di ripartizione sono le seguenti:
• SOCI: vantaggio per i Soci Clienti (determinato come
precedentemente specificato);
• COLLABORATORI: costo del lavoro dipendente, calcolando
oneri diretti ed indiretti, secondo quanto riportato nel conto
economico;
• COLLETTIVITà NAZIONALE: imposte sul reddito dell’esercizio +
oneri e proventi derivanti dalla fiscalità differita + altre imposte
e tasse di carattere non locale;
• COMUNITà LOCALE: elargizioni, sia a carico del Fondo
beneficenza e mutualità sia del Conto Economico + imposte di
carattere locale, es. ICI;
• PATRIMONIO PER LO SVILUPPO LOCALE: destinazione alle riserve
patrimoniali;
• SISTEMA COOPERATIVO: destinazione del 3% dell’utile al Fondo
per la Promozione e lo Sviluppo della Cooperazione + interventi
a favore del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito
Cooperativo;
• SISTEMA IMPRESA: rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni.
Prospetto di riparto del valore aggiunto lordo stimato (in unità di euro)
Valore aggiunto globale lordo stimato
2011
Collaboratori
8.621.290
Patrimonio per lo sviluppo
Composizione delle categorie di riparto
VaGLS%
costo del lavoro
90,66%
-2.839.201
riserva legale indivisibile
-29,86%
Sistema impresa
603.042
rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni materiali
ed immateriali
6,34%
Comunità locale:
214.023
di cui:
141.039
72.984
Collettività:
967.401
di cui:
-672.351
626.829
1.012.923
Sistema cooperativo:
80.054
di cui:
0
80.054
Vantaggio per i soci clienti
1.862.656
Totale
9.509.265
2,25%
elargizioni e liberalità
imposte e tasse indirette (comunali)
1,48%
0,77%
10,17%
imposte dirette: Amministrazione Centrale (Ires +/- fiscalità differita)
imposte dirette: Amministrazioni Periferiche (Irap +/- fiscalità differita)
imposte e tasse indirette
-7,07%
6,59%
10,65%
0,84%
fondo mutualistico di promozione della cooperazione
fondo di garanzia depositanti
vedi prospetto di determinazione del valore aggiunto
per il socio cliente
0,00%
0,84%
19,59%
100,00%
2011
Procedimento:
1)determinazione della raccolta e degli
impieghi a non Soci;
il valore
economico
creato
87
Nell’anno 2011 la Banca ha prodotto un valore aggiunto globale
lordo stimato di Euro 9.509.265, idealmente ripartito fra i portatori
di interessi verso la BCC.
Per quanto riguarda i Soci, il valore creato è misurato da vantaggi
sia di tipo economico che di tipo meta-economico. Per tale ragione
si sono ricercate altre forme di quantificazione dello scambio
mutualistico che hanno consentito l’individuazione di un vantaggio
per il socio cliente, ossia per un socio attivo che depositi e/o chieda
finanziamenti alla BCC, pari al 19,59% del valore aggiunto globale
lordo stimato (VaGLS)1.
Il valore creato per i Collaboratori è del 90,66% del valore
aggiunto globale lordo stimato, commisurato in base alle retribuzioni,
agli oneri sociali ed agli oneri indiretti.
Il valore creato per la Comunità locale è del 2,25% e
comprende le elargizioni e le imposte ed i tributi di carattere
locale.
Il valore creato per la Collettività è del 10,17%, misurato in
base alle imposte, tasse e agli altri oneri aziendali di carattere
fiscale sul reddito.
Per il Sistema Cooperativo la Banca ha erogato € 80.054, pari
allo 0,84% del valore aggiunto globale lordo stimato. La Banca,
aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito
Cooperativo, nel corso dell’anno ha erogato € 80.054 a sostegno
di BCC in crisi.
La quota per il Sistema Impresa, relativa agli ammortamenti
di immobilizzazioni materiali ed immateriali, è pari al 6,34%
1 Il valore aggiunto globale lordo stimato è la somma fra il valore aggiunto globale lordo
effettivo ed un valore determinato come differenziale fra il margine d’interesse effettivo
proveniente dall’attività con i soci e il margine d’interesse stimato verso soci, sotto
l’ipotesi che non vi sia differenziazione fra i tassi applicati ai soci e ai non soci; si configura,
in sostanza, come un risparmio per il socio cliente.
R I PA R T I Z I ONE VA LO R E AG G I UNTO D ON R I ZZO
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Anno 2011 - Banca Don Rizzo