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Proprietario: Credito Cooperativo Reggiano - società cooperativa - San Giovanni di Querciola (RE)
Direttore editoriale Piergiorgio Munarini - Progetto grafico: Gold Studio di Michele Campani
Stampa: Tipolitografia Moderna snc - Rivalta (RE) - Distribuzione gratuita
POSTA TARGET
IN VIA EMILIA OSPIZIO ECCO REGGIO EST
La seconda sede cittadina
GLI AUGURI DEL PRESIDENTE CANELLI
2010 il ritorno della fiducia
Carissimi Soci e Clienti,
siamo ormai giunti alla
fine di questo anno, che
è stato senza dubbio
uno dei più impegnativi degli ultimi tempi. Un
anno caratterizzato dalle difficoltà determinate
dalla crisi economico-finanziaria mondiale che
ha inevitabilmente colpito, anche se in misura
minore, il tessuto economico e le comunità del
nostro territorio.
Pur nelle difficoltà che
hanno investito il sistema finanziario italiano,
la nostra Banca ha continuato a mantenere e
ad aumentare il proprio
sostegno attraverso la
concessione di credito
alle famiglie e alle piccole e medie imprese
presenti sul nostro territorio. A testimonianza
di ciò, gli impieghi al 31
ottobre sono aumentati
del 7,6% pari a 17 milioni
di euro di nuovo credito, portando così il totale degli impieghi alla
clientela ad oltre 241
milioni di euro. La raccolta diretta si è attestata sui
264,5 milioni di euro con
un incremento dell’1,2%
pari a circa 3 milioni di
euro di nuova raccolta.
I risultati ottenuti, oltreché
alla conferma della Vostra
fiducia e continua partecipazione alla crescita
del nostro Istituto, ci permettono di guardare al
futuro con più ottimismo e
ci danno la forza di continuare non solo nell’attività quotidiana ma ci sono
di stimolo ad effettuare
nuovi investimenti attraverso l’apertura di nuove Filiali. A tal proposito
sono orgoglioso di comunicarvi che il 21 dicembre prossimo verrà
inaugurata una nuova
filiale a Reggio Emilia in
via Emilia Ospizio, che
andrà ad aumentare la
nostra presenza nel capoluogo affiancando la
filiale del Volo, già operativa da alcuni anni.
Non solo: sono anche
iniziati i lavori di ristrutturazione dell’immobile in
Scandiano destinato a
diventare la sede amministrativa della Banca,
a testimonianza del nostro impegno ad investire nel territorio.
Certo che non verranno
meno il Vostro appoggio e la Vostra fattiva
collaborazione, auguro
a Voi tutti e alle Vostre
famiglie i più cari auguri
di Buon Natale e sereno
Anno Nuovo.
Emmore Canelli
Presidente CCR
DICEMBRE 2009
La recente crisi economica non ha colpito la nostra volontà di espansione e di affermazione in campo economico finanziario, spronandoci, invece, a mettere in
atto una serie di iniziative competitive per operare con
efficienza e rapidità a sostegno delle famiglie e delle
imprese.
In un’Italia affetta dalla crisi, Reggio Emilia, con le sue
58.150 imprese, può essere considerata una mosca
bianca per quanto riguarda il tasso di disoccupazione,
stimato al 2,3 %, uno dei più bassi della Penisola e un
reddito medio annuo pro-capite di 33.518,22 euro.
La nostra Banca, specializzata nel credito alle piccole
e medie imprese, si muove da sempre per soddisfare
appieno le esigenze finanziarie del tessuto economico
del territorio e per venire incontro e sentirsi più vicina
alla comunità locale. Cosa che avverrà anche materialmente con l’apertura, il 21 dicembre prossimo, della
nuova sede cittadina in via Emilia Ospizio.
L’ubicazione della filiale è frutto di un’attenta valutazione delle esigenze degli utenti e degli operatori della
zona. Un nuovo passo che consentirà di proporre anche nell’area est della città una serie di servizi bancari
diversi dall’offerta tradizionale.
Il 2010 sarà un anno di ulteriore crescita delle attuali
posizioni e ci vedrà ancora fortemente impegnati nel
confermare il nostro ruolo di Banca Locale e Cooperativa e nel praticare le condizioni favorevoli che ci hanno
sempre contraddistinto e che danno valore al nostro
operato.
Luciano Aguzzoli
Direttore Generale CCR
IL PROGRAMMA INAUGURALE
21 dicembre 2009
DALLE ORE 17.00
- Inaugurazione ufficiale con taglio del nastro
- Benedizione dei locali
- Intervento delle autorità
- Rinfresco a buffet
INVITIAMO TUTTI I SOCI
ALLA CERIMONIA
DI INAUGURAZIONE
OMAGGIO FESTIVITÀ PER TUTTI I SOCI
Una bottiglia speciale da ritirare presso la propria
sede o filiale della
Banca. Per un brindisi
genuino e con tanti
auguri!
sco
Lambru
no
Reggia
Editoriale
Giorgio Munarini
Tra i primi impegni del consiglio d’amministrazione eletto
dall’assemblea dei soci del 24
maggio 2009 c’è stato il varo
del piano strategico aziendale, in cui si è indicato il programma che guiderà la banca sino al 2012. Il periodo si
prospetta di difficile interpretazione per gli effetti della grave
recessione che ancora oggi
pesa sull’economia nazionale,
con un calo generalizzato dei
consumi e degli investimenti
di famiglie e imprese. L’intenzione della nostra Banca è
affrontare e superare questo
periodo di crisi grazie a valide
scelte imprenditoriali. A tal fine
sono in fase di attuazione due
importanti investimenti: a Reggio Emilia, in zona Ospizio, è in
fase di ultimazione la ristrutturazione di un immobile, acquistato quest’anno, che a partire dall’inaugurazione ufficiale
del 21 dicembre
ospiterà la seconda filiale della
città. Il secondo
investimento
ha
riguardato
l’acquisizione di una
palazzina a Scandiano sulla Strada
Statale 467, che diventerà la nuova
sede amministrativa della banca
entro fine 2010. In
questo periodo è
allo studio l’acquisizione di un altro
immobile vicino a
Rivalta da destinare all’apertura di
un terzo sportello
nel capoluogo di
provincia. Queste
operazioni
sono
state
oggetto
di decisioni ben
ponderate, senza
ricorrere a prestiti
subordinati, e con
l ’a p p r o v a z i o n e
della Banca d’Italia.
LA CHIESA
E LE BANCHE
Nei secoli l’uso e
il commercio del
denaro sono stati
riservati alle classi
più agiate della
società. I poveri erano sovente costretti a ricorrere al prestito d’usura e all’elemosina.
Alla fine del 14° secolo furono
i francescani ad affermare che
“l’elemosina aiuta a sopravvivere, ma non a vivere. Perché
vivere significa produrre e l’elemosina non aiuta a produrre”.
Si avvertì la necessità di trovare
nuove vie di sviluppo. Il 15 maggio 1891 Papa Leone XIII, con
l’enciclica “Rerum Novarum”
propugnò la solidarietà sociale. Don Luigi Cerutti (1864-1934),
fu un sacerdote veneziano che
per primo ne trasse ispirazione
per dare vita alle Casse Rurali nelle parrocchie. Tutti i papi
che si sono succeduti hanno
sempre avuto grande attenzione per le Banche di Credito
Cooperativo. Nel recente convegno di Sorrento, monsignor
Ambrogio Spreafico, vescovo
di Frosinone, ha sottolineato
come anche nell’enciclica
“Caritas in Veritae” di papa Benedetto XVI vi sia esplicito riferimento alle nostre banche.
La nostra Bcc ha fatto propri
tali insegnamenti. Lo scopo di
produrre reddito deve essere
accompagnato dall’attenzione alla sfera della solidarietà
sociale. L’economia di comunione, la cooperazione di consumo e le Banche di Credito
Cooperativo svolgono un ruolo
alternativo ed equilibratore rispetto alla finanza speculativa.
Noi del Credito Cooperativo
Reggiano ci ispiriamo a questo
modo di fare banca, e ci impegneremo sempre per la tutela
dei nostri clienti.
Fare banca
con amore
32° CONVEGNO DELLA COOPERAZIONE
Diploma di benemerenza e
medaglia d’oro: prestigiosa
onorificenza a Sergio Aldini
Dal 23 al 25 ottobre, a Sorrento,
si è svolto il 32° Convegno regionale della Cooperazione di
Credito dell’Emilia Romagna.
Alla manifestazione hanno partecipato relatori di fama internazionale, le più alte cariche del
mondo cooperativo e gli amministratori e dirigenti di tutte le 24
banche cooperative della nostra regione.
Nel corso della manifestazione
il presidente Giulio Magagni, in
rappresentanza della Federazione, ha consegnato un diploma
e una medaglia d’oro al nostro
presidente onorario Sergio Aldini per l’attività svolta a favore
del Credito Cooperativo Reggiano sin dalla sua
fondazione. L’importante riconoscimento è motivo di grande soddisfazione e
intende premiare anche tutti i consiglieri,
dirigenti, sindaci e dipendenti che hanno
contribuito alla nostra crescita in questi
25 anni.
Al nostro Presidente
Onorario le più sentite congratulazioni.
Da sinistra: Cesare Campani, Dino Bertolini, Emmore Canelli, Sergio
Aldini, Giulio Magagni, Giorgio Munarini e Giuseppe Casolari (foto
Studio Immaginopoli Bologna).
CRISI NON PER TUTTI
In un mondo che cambia difendiamo i valori
Luciano Aguzzoli
La parola “crisi” ormai è davvero
inflazionata. Non passa giorno,
ora o minuto che questa parola
non venga pronunciata. La crisi
viene oggi associata a tutte le attività economiche e non solo. Tutto quello che non funziona è colpa della crisi. L’ipocrisia di questi
tempi è molto diffusa e per tanti
è molto più facile scaricare le colpe dei propri insuccessi sulla crisi
piuttosto che fare autocritica e affrontare i veri problemi quotidiani.
La capacità di affrontare le difficoltà della vita si è andata via via
ad affievolire nel tempo.
Il benessere diffuso portato dalla
crescita economica degli ultimi
decenni ha ridotto le “difese immunitarie” della società. Lo spirito
di sacrificio, la tenacia, la fatica e
il sudore per le conquiste sociali
non sono più caratteristiche comuni alle persone. Va di moda
l’avere tutto, subito e gratis.
La vera crisi sta, a mio avviso, in
questa breve disamina.
Fortunatamente, però, non tutto è
in crisi. Se ci immergiamo nel contesto sociale scopriamo che tante componenti della nostra comunità non sono state colpite o
deteriorate da questa “malattia”.
Se parliamo con la gente comune scopriamo con piacere che la
maggioranza delle persone ha
sani principi e sa ancora riconoscere il bene dal male e il giusto
dallo sbagliato. Principi, questi,
che vorremmo riscontrare tutti i
giorni anche nelle nostre Istituzioni, che dovrebbero assicurare ordine, giustizia e libertà.
Ma non dobbiamo nemmeno
commettere l’errore di scaricare
sulle Istituzioni il compito di riportare alla normalità l’attuale situazione. Ognuno di noi, nel proprio
raggio di azione, deve fare la propria parte nel rispetto delle regole
basilari della società.
Dobbiamo essere convinti che il
bicchiere è mezzo pieno. Quello
che resta di buono, che a mio avviso è ancora tanto, deve essere
messo in campo per rimuovere la
spazzatura e per bonificare la nostra bella società.
Alle belle parole di incitamento –
“Yes we can!” – pronunciate dal
Presidente Obama nel suo discorso di insediamento vorrei aggiungere per quanto ci riguarda
l’esclamazione “We must go on!”.
Dobbiamo andare avanti per difendere il mondo e i valori della
vita.
Luciano Aguzzoli, direttore generale del CCR.
Abbiamo le carte in regola per
migliorare l’attuale situazione. Le
regole da utilizzare sono molto
semplici. Dobbiamo innanzitutto
recuperare il senso della realtà.
Non possiamo vivere pensando
alle chimere ma dobbiamo vivere facendo i conti con i problemi
quotidiani. I problemi vanno affrontati di petto e mai rinviati al
giorno dopo. Il tenore di vita deve
essere adeguato alle effettive capacità economiche delle persone.
Gli imprenditori, poi, debbono
fare autocritica. Se dispongono di
capitali propri, di professionalità e
di idee possono andare avanti; al
contrario debbono fermarsi e cedere il passo. Non è possibile fare
impresa senza questi ingredienti.
Chi non rischia capitale proprio
nelle attività imprenditoriali non
può pretendere credito dalle
banche. E’ comodo fare impresa
rischiando capitali di terzi ed è facile intraprendere percorsi azzardati quando quello che si rischia
non ti appartiene. Il flop di tante
aziende spesso è riconducibile
anche a questa causa.
I lavoratori dipendenti debbono
recuperare il senso di appartenenza all’azienda. Il loro contributo ai risultati aziendali, in particolar modo nei momenti difficili
dell’economia, è fondamentale.
Il vero patrimonio delle imprese
sono le risorse umane. Il successo delle imprese è direttamente
proporzionale al valore aggiunto
apportato dal personale.
Anche la nostra Banca è fortemente impegnata a migliorare
l’economia del nostro territorio.
Da sempre abbiamo riservato
massima attenzione alla crescita
sociale ed economica della nostra Comunità. Il nostro slogan è
“Tutti i servizi di Banca più uno”.
“Tutti i servizi”, perché riteniamo
indispensabile offrire un ampio
ventaglio di opportunità ed una
consulenza completa e professionale. “Più uno” perché il nostro
stile è da sempre improntato al
dialogo, in un clima di cordialità
ed attenzione alla persona.
In questi anni abbiamo superato con successo tutte le bufere
finanziarie. Anche questo esercizio, in controtendenza con i dati
di mercato, si concluderà con
ottimi risultati sia economici che
patrimoniali. La rischiosità si mantiene fra le più basse del sistema
creditizio nazionale con un livello di crediti in sofferenza inferiore
all’1%. Con orgoglio possiamo
anche affermare che non abbiamo cause aperte e nessun reclamo in essere con la clientela.
Il segreto di tutto ciò è, molto probabilmente, dovuto al fatto di
aver sempre utilizzato le ricette
giuste. Tra queste la raccolta e la
gestione oculata del risparmio,
l’assicurazione di stabili relazioni
con la clientela, il disincentivamento delle operazioni speculative, la trasparenza delle condizioni
e la concessione del credito a chi
lo merita. Ma queste ricette sono
quelle che poi, carissimi Soci e
Clienti, ci avete sempre consigliato anche Voi, attraverso la Vostra
partecipazione attiva, il rispetto
delle regole sociali e la fiducia
nel nostro operato.
E’ un piacere lavorare assieme
a Voi per sviluppare e diffondere
la cultura dei valori e costruire il
bene sociale.
UNA RAGIONE DEL NOSTRO SUCCESSO
L’efficacia dell’ascoltare
E’ bello constatare che la nostra Banca ha raggiunto tanti risultati in questi anni: è cresciuto il numero dei clienti, quello dei
soci e dei dipendenti. Gli obiettivi economici conquistati, poi,
sono un’ulteriore testimonianza degli sforzi compiuti. Viene allora
spontaneo chiedersi come ciò sia stato possibile. Il tempo galantuomo ci dirà in futuro qual è stata la “ricetta vincente”. E’ anche
vero, però, che un piccolo ma fondamentale “ingrediente” balza
subito all’occhio: la nostra capacità di ascoltare i clienti, le persone.
E’ da tanti anni che il personale del Credito Cooperativo Reggiano si adopera in tal senso, già da quando i libri di testo ne
accennavano appena. L’attenzione riposta nell’ascoltare le persone è sempre stata una caratteristica comune a ogni collega.
Certo c’è stata anche un po’ di fortuna, ma è l’ultima cosa che si
nota. Tutti i collaboratori hanno fatto sì che una vocazione personale divenisse la loro professione. E’ importante aprirsi al cliente
per stabilire un rapporto amichevole, capirne le esigenze finanziarie e cercare di soddisfarle. I tempi cambiano velocemente e
quindi bisogna aggiornarsi. Ciò che resta immutato è l’importanza di intuire che gli obiettivi si raggiungono con infiniti tentativi
per migliorarsi, puntando alla massima soddisfazione del cliente.
Fabio Berselli
Siamo 3.922 Soci: porta un nuovo amico anche tu!
PREMIO A SORPRESA PER IL SOCIO N. 4.000
I NOSTRI PIANI DI SVILUPPO SULLA CITTA’
Raddoppiamo le sedi per servirvi meglio
La sede di Reggio Emilia Ovest al direzionale “Il Volo” di Largo Giambellino e lo staff. Da sinistra, in piedi: Gianluca Ferri, Matteo Benelli,
Marco Mercati e il direttore Ariano Vacondio; seduti: Chiara Vaccari, Luca Fontanesi e Cristina Benassi.
PRESTO OPERATIVA LA NUOVA SEDE DI REGGIO EMILIA EST
Un progetto moderno, ma rispettoso dell’architettura originaria
Una posizione strategica
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Il rendering definitivo della nuova sede cittadina. Nella foto sotto,
la commissione che, su incarico del CdA della Banca, ha seguito i
lavori dalla progettazione alla fase esecutiva. Da sinistra: Giovanni
Raffaele Bonini, Roberto Venturelli, Emmore Canelli e il progettista
ing. Emanuele Guidetti.
Il progetto è stato sviluppato con l’obiettivo di mantenere l’architettura
originaria di un edificio importante per la storia della nostra città, riordinando il prospetto principale e completandolo con un corpo servizi
necessario per l’installazione di un ascensore per l’agevole accesso
allo sportello bancario da parte di persone disabili e anziani. All’interno del corpo servizi hanno trovato alloggiamento anche la scala di
accesso ai futuri uffici del piano superiore ed in particolar modo un
Bancomat con cassa continua fruibile direttamente dall’autovettura
in sicurezza a qualsiasi ora del giorno e della notte, peculiarità unica
nella provincia.
Internamente si è ricavato uno sportello bancario con ricercato design e funzionalità ottimale. Partendo da un consolidamento strutturale necessario per la diversa distribuzione degli spazi interni, si è progredito con l’iter progettuale cercando di creare un ambiente moderno
mediante un’accurata ricerca di materali ed elementi di arredo alternativi quali vetrate tonde, pavimenti in resina, soffitti con teli illuminati
e schermi LCD.
Distributivamente si è creata una zona casse molto ampia e luminosa,
uno spazio informale di confronto in cui è possibile prendere un caffè
parlando di affari e una zona uffici con sala riunioni annessa.
Particolare attenzione è stata rivolta al risparmio energetico dell’edificio conseguito mediante un’accurata coibentazione dei muri esterni,
l’installazione di serramenti con elevato isolamento termico e la scelta
della tecnologia LED per le insegne e l’illuminazione esterna.
Il buon risultato conseguito, nei tempi ristretti concessi, è il frutto di un
continuo dialogo con i consiglieri responsabili del progetto, i dirigenti
della Banca e le maestranze con precedenti esperienze in Filiali della
Banca.
Ing. Emanuele Guidetti
Progettista e Direttore dei lavori
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LA STORIA REGGIANA DELLE BANCHE
Dal Monte di Pietà
al Credito Cooperativo
Giardo Bertolini
Dal decreto del duca Ercole I
sull’istituzione, a Reggio Emilia,
nel 1494, del Monte di Pietà: “Et
si alcuno ni tolesse per guadagnare on per mercadare on per
fare altra spesa superflua et non
condecente se intenda havere
perduto il suo pegno” (tradotto liberamente significa: il denaro recato al Monte non poteva essere
utilizzato per cause “indecenti” e
neppure per giocare o “mercationis causa”).
Art. 2 dello Statuto sociale del
Credito Cooperativo Reggiano:
“Nell’esercizio della sua attività,
la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza
fini di speculazione privata. Essa
Il Monte di Pietà agli albori del
secolo scorso (foto R. Sevardi).
ha lo scopo di favorire i soci e gli
appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi
di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali,
culturali ed economiche degli
stessi e promuovendo lo sviluppo
della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza
nonché la coesione sociale e la
crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera.
La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per
la scelta di costruire il bene comune”.
Abbiamo confrontato, spingendoci indietro di qualche secolo,
lo spirito che aveva animato la
creazione del Monte di Pietà e
il più articolato disegno che ha
permesso la nascita della nostra
banca di Credito Cooperativo.
Distanti secoli e generazioni, ma
si può affermare che la radice
delle due istituzioni sia la stessa.
“Il Monte – scrive Maria Giuseppina Muzzarelli affrontando in un
prezioso volume il primo secolo di
attività della benefica istituzione
cittadina – era stato concepito
come servizio sociale, oggi diremmo, e tale doveva rimanere,
non doveva cioè servire ad aumentare le risorse di chi poteva
intraprendere negozi economici,
bensì doveva sottrarre alla rovina
chi rischiava di essere confinato
ai margini della società pur non
essendo un vero e proprio marginale”.
Dal Monte di Pietà
alle banche odierne ne è trascorso
del tempo, soprattutto sono intervenuti
cambiamenti
epocali che hanno
inciso profondamente sulle dinamiche
finanziarie, a volte
però
trascurando
l’obiettivo del bene
comune. Lo si è visto
nella crisi che recentemente, ma anche
in un passato non
molto lontano, ha
devastato alcuni istituti di credito. “La finanza – sottolinea in
un articolo su “Vita e
Pensiero” Simona Beretta, professore ordinario nella facoltà
di scienze politiche
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
– è destinata al fallimento se non ha un
“senso”, se gli uomini
che ci lavorano non
puntano nella direzione di avanzare il bene comune di chi presta, di chi riceve e di chi lavora”.
La strada intrapresa dal nostro
Credito Cooperativo appare,
quindi, quella giusta e non deve
apparire estemporaneo il confronto con l’antico Monte di Pietà,
anche se quest’ultimo presentava un carattere prettamente benefico. Nei prossimi giorni in città
il Credito Cooperativo Reggiano
aprirà un secondo sportello: la
volontà è quella di inserirsi nel
tessuto economico cittadino facendosi portavoce di quel “senso” che aveva animato l’antico
Monte di Pietà, volto a favorire, sì,
il risparmio, ma anche a creare
nuove occasioni di lavoro e di coesione sociale.
Bot: rendimenti ai minimi
Le cronache finanziarie identificano con il termine “Bot People”
quei risparmiatori che investono la loro liquidità in titoli di Stato
italiani (Buoni Ordinari del Tesoro, appunto).
Negli ultimi decenni, a ondate, a seconda delle condizioni di mercato, gli Italiani hanno preso d’assalto le aste dei titoli di Stato. E’
successo anche negli ultimi mesi. In periodo di forti incertezze e di
possibili ribaltamenti a causa di una realtà economico-finanziaria
molto esasperata i “Bot People” sono tornati alla carica per accaparrarsi – nella logica dei “pochi guadagni ma sicuri” – i vecchi
cari Bot.
Sicurezza significa in primo luogo mettere da parte l’ipotesi di realizzare alti rendimenti. I redditi finanziari da investimenti tranquilli
sono normalmente molto bassi; la ricerca di alternative e di elevati rendimenti può portare l’Investitore in meandri di prodotti finanziari molto complessi che spesso nascondono insidie e forti rischi.
I default finanziari dell’ultimo decennio non vanno dimenticati e
debbono indurre prudenza nella gestione dei risparmi.
Nelle attuali condizioni di mercato, pur in presenza di un rendimento vicino allo zero, i piccoli risparmiatori aspettano, “stanno
alla finestra”, poiché parcheggiando il denaro negli amati Bot
pur non percependo elevata remunerazione vedono conservato
il proprio capitale.
OBBLIGAZIONI CCR RENDICREDIT
Soluzioni vantaggiose
per la protezione
dei vostri risparmi
Le nostre Obbligazioni Rendicredit a capitale garantito, come i
titoli di Stato, permettono di soddisfare i bisogni essenziali di bassa
rischiosità e di incassare un rendimento certo nel tempo.
Le principali caratteristiche delle Obbligazioni Rendicredit a tasso
variabile sono le seguenti:
•
•
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•
Cedola interessi: trimestrale
Rendimento: pari alla quotazione Euribor a tre mesi
Nessuna spesa per sottoscrizione e custodia
Denaro sempre disponibile
Per investimenti a tasso fisso segnaliamo l’ultima emissione Rendicredit a tassi crescenti.
•
•
•
1° anno: tasso lordo del 2,10%
2° anno: tasso lordo del 2,30%
3° anno: tasso lordo del 3,30%
Una ottima opportunità per
un investimento a rendimenti
garantiti.
Prima dell’investimento consultate i
prospetti informativi presso le nostre
Filiali dove con massima trasparenza sono riportate tutte le caratteristiche degli investimenti.
LE CIFRE AL 30 SETTEMBRE SONO MOLTO INCORAGGIANTI
Risultati superiori alle aspettative
In un quadro economico generale ancora gravato
dalla crisi, l’andamento degli aggregati patrimoniali
aziendali ha mostrato una significativa tenuta. La
nostra Banca non ha rallentato la propria funzione
di servizio e supporto creditizio ai soci e cittadini. In
particolare gli impieghi sono cresciuti al 30/09/2009
del 6,92% rispetto al 31/12/2008, un aumento importante considerando il contesto in cui ci troviamo
ad operare.
Le famiglie, gli artigiani, la piccola impresa sono
i principali interlocutori della Banca ed è
nei loro confronti che viene destinata la
gran parte degli affidamenti. La raccolta è rimasta stabile permettendo
comunque una espansione del
credito erogato. In particolare la
raccolta globale al 30/09/2009 è
aumentata del 4,46% rispetto al
valore registrato al 31/12/2008.
Significativo il dato relativo al
patrimonio della Banca che
registra un aumento rispetto al
31/12/2008 dell’11,24%, a testimonianza dell’attenzione che
viene riservata al consolidamento
ed al rafforzamento della solidità
dell’Istituto. Il rafforzamento patrimoniale si è reso possibile anche grazie
all’ampliamento della base sociale che a
settembre 2009 è aumentata del 5,16% rispetto
al 31/12/2008.
Il conto economico registra una positiva tenuta dei
livelli di redditività nonostante il non favorevole contesto generale nel quale ci troviamo ad operare.
LE NOSTRE CIFRE AL 30-09-2009
➣ 7 SPORTELLI
➣ 3.849 SOCI (+ 5,16% rispetto a inizio anno)
➣ 63 DIPENDENTI
➣ RACCOLTA DIRETTA: 268,5/milioni
(+1,78% rispetto a inizio anno)
➣ RACCOLTA INDIRETTA: 57,2/milioni
(+19,17% rispetto a inizio anno)
➣ RACCOLTA GLOBALE: 325,7/milioni
(+4,46% rispetto a inizio anno)
➣ IMPIEGHI: 237,8/milioni
(+6,92% rispetto a inizio anno)
➣ PATRIMONIO GLOBALE: 28,7/milioni
(+11,24% rispetto a inizio anno)
La nuova direttiva europea sui servizi di pagamento
Dal 1° gennaio 2010 entrerà probabilmente in vigore la nuova Direttiva Europea sui servizi di pagamento (è in dirittura d’arrivo l’iter
legislativo di approvazione della direttiva), un ulteriore passo verso
la creazione di un unico mercato dei servizi bancari e finanziari
nell’Unione Europea, con l’obiettivo di facilitare la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.
La nuova Direttiva si applica a tutti i servizi di pagamento in euro
e nelle altre valute degli Stati Membri dell’UE, esclusi i servizi che si
basano su titolo cartaceo (assegni, effetti cambiari, ecc.).
Le principali novità che verranno introdotte a partire dal prossimo
gennaio 2010 e che faranno riferimento a condizioni più favorevoli
per la clientela sono le seguenti:
• Tempi di esecuzione: i bonifici nazionali e all’interno degli altri Paesi dell’Unione Europea avranno tempi certi di esecuzione; in particolare - se denominati in euro - saranno eseguiti entro un giorno
lavorativo quando disposti su canali a distanza ed entro due giorni
lavorativi quando disposti su un ordine cartaceo.
• Disponibilità dei fondi e data valuta: per i fondi ricevuti da un’altra
banca la data di disponibilità giuridica e la data valuta applicata
al Suo conto corrente coincideranno sempre con la data in cui è
avvenuto l’accredito dei fondi sul conto della nostra Banca; in altre
parole non saranno più applicati gli “stacchi valuta” sugli importi
ricevuti attraverso i servizi di pagamento rientranti nell’ambito della
Direttiva (Bonifici, RID, RiBa, ecc.).
• Aumento dei tempi per richiedere il rimborso dei pagamenti domiciliati: i debitori che appartengono alla categoria dei “consumatori” avranno fino a 8 settimane dalla data di addebito per richiedere alla propria Banca lo storno di un singolo pagamento RID.
Inoltre, saranno modificate alcune regole attualmente in uso, tra cui
segnaliamo:
• Abolizione delle vecchie coordinate bancarie (ABI-CAB-CC): il
codice IBAN sarà l’unico identificativo per l’esecuzione dei bonifici
nazionali. Quindi, non sarà più possibile eseguire bonifici sulla base
delle “vecchie” coordinate bancarie.
Sarà necessario farsi comunicare l’IBAN dal destinatario di un bonifico prima di disporre l’operazione, e aggiornare anche gli eventuali bonifici permanenti.
• Abolizione della data valuta antergata: non sarà più possibile
chiedere l’accredito dei fondi sul conto di un beneficiario con una
data valuta retrodatata rispetto alla data di disposizione dell’ordine
(prassi della cosiddetta valuta “antergata”).
Limitatamente alle Aziende si segnala:
• Modifica della gestione degli incassi commerciali interbancari:
le disposizioni di incasso attraverso i prodotti interbancari denominati incassi commerciali (RID, RiBa, MAV e bollettini bancari) non
potranno mantenere il trattamento attuale. In particolare, non sarà
più possibile effettuare le aggregazioni per lotti di disposizioni aventi
diverse scadenze, e, in alcuni casi, si renderà necessario modificare
l’attuale gestione delle modalità di incasso (dopo incasso, salvo
buon fine, ecc.)
La nostra Banca sta effettuando tutte le attività necessarie per garantire il rispetto delle nuove norme, cercando di minimizzare gli impatti sull’operatività.
Siamo a Sua disposizione per fornirLe ogni ulteriore informazione
presso le Filiali.
Giovanni Mazzi
SCEGLI IL CONTO
P R O F E S S I ON I S T I
IL CREDITO COOPERATIVO REGGIANO E IL TERRITORIO
Un anno di incontri e avvenimenti
Gennaio
- Al 31/12/2008 il Credito Cooperativo Reggiano presenta gli
ottimi risultati del 2008 con una
raccolta diretta di 263.754.000
euro, e impieghi di 222.401.000
euro.
- Scandiano ospita
alcuni appuntamenti di successo:
- Il 16-17-18 la “Fiera
del Mercato Immobiliare e Impresa
Edile” .
- Il 24-25 la manifestazione “Funny
– Scandiano la città
dei bambini”
Febbraio
- il 28 febbraio presso la sala
polivalente di Viano si è tenuto il
musical sulla vita di San Francesco d’Assisi, gli incassi sono stati
devoluti a favore della missione
di padre Marco Canovi.
- sponsorizzazione a favore
dell’Università del tempo libero di
Casalgrande per l’organizzazione di diverse serate con temi vari.
Marzo
- dal 14 al 22 marzo, la tradizionale Fiera di San Giuseppe di
Scandiano e con essa la "Centenaria" Mostra agricola, commer-
ciale, industriale, artigianale.
- sponsorizzazione a favore del Teatro “De Andrè” di Casalgrande
per la pubblicazione del calendario stagionale degli spettacoli
Aprile
- dal 25 aprile al 3
maggio si è tenuta a
San Giovanni di Querciola la mostra di
pittura “Querciolarte”.
- la ns. Bcc contribuisce insieme
all’Associazione dei
Boscaioli di Carpineti
all’organizzazione
della manifestazione
Triathlon del Boscaiolo in programma il 3 maggio.
- beneficenza della ns. Bcc a
favore di “Casina dei Bimbi” per
la realizzazione del progetto
“L’Ospedale che vorrei”.
Maggio
- Inaugurata il 9 maggio la mostra dedicata all’artista modenese Nicolò dell’Abate che ha
richiamato appassionati e curiosi
da tutta Italia; la Bcc ha offerto
mille biglietti d’ingresso omaggio.
- la ns. Bcc contribuisce insieme
all’Associazione dei Boscaioli di
Carpineti all’organizzazione della
manifestazione Triathlon del Bo-
Il reparto di pediatria dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti
è stato trasformato dopo il successo dell’iniziativa “L’ospedale che
vorrei” ideata dall’associazione “Casina dei Bimbi”.
scaiolo tenutasi il 3 maggio.
- la ns. Bcc sponsorizza sabato 16
maggio presso il Teatro “Fabrizio
De Andrè” di Casalgrande un
concerto lirico tenuto dal coro
dell’opera di Bologna in memoria di “Claudio Barbieri” .
- domenica 24 maggio si è svolta
c/o il ristorante “Belvedere” di
San Giovanni di Querciola l’assemblea straordinaria e ordinaria
dei soci. Eletto il nuovo Consiglio
di Amministrazione del Credito
Coop. Reggiano con pranzo
offerto a tutti i soci presenti.
- il 31 maggio la ns. Bcc ha sponsorizzato la festa di fine anno della scuola elementare di Roteglia.
Giugno
Lo spettacolo dlla compagnia teatrale “I granelli di Sabbia” incentrato sulla figura di San Francesco d’Assisi.
- in data 5 giugno la ns. Bcc ha
contribuito alla realizzazione
del musical “Forza venite gente” realizzato dalla compagnia
teatrale amatoriale “I Termosifoni”; all’evento, tenutosi in centro
a Roteglia, hanno partecipato
quasi 5.000 persone.
- il 13 e 14 giugno presso il centro sportivo di Casina si è tenuto,
con l’aiuto della ns sponsorizzazione, il motoraduno del Motoclub Tingavert.
La totale
tranquillità di
sentirsi sicuri
Un affresco di Nicolò dell’Abate
in Rocca a Scandiano.
Luglio
- dati del Credito Cooperativo
Reggiano al 30/06/2009: raccolta diretta 267.006.000 euro,
impieghi 230.176.000 euro.
- partecipazione al trofeo di golf
Credito Cooperativo Reggiano
tenutosi durante questo mese
presso il Golf Club Matilde di
Canossa.
- il 4 luglio la ns Banca ha contribuito insieme all’Associazione
turistica Pro loco di Cortogno alla
pubblicazione del libro “Lettere ai
giovani” di don Luciano Iori
- il 5 luglio la ns Banca ha sponsorizzato la 24ª edizione della
corsa podistica “Camineda di so
e zo” organizzata della Polisportiva Regnanese.
- 10-19 luglio sponsorizzazione
dei “Giochi d’estate” organizzati
dalla Pro loco di Roteglia.
- l’11 luglio l’ Avis di Casina ha
ottenuto dalla ns Bcc un buono acquisto a favore di giovani
musicisti vincitori di un concorso
tenutosi presso la Casa Cantoniera.
dedicate alla commedia dialettale presso l’Azienda Agricola
Cavazzone di Regnano.
Settembre
Grande partecipazione alla 24ª edizione della “Camineda di so e
zo” sulle colline di Regnano.
- 10-11-12 luglio Festa dei volontari del soccorso di Baiso, il CCR
ha partecipato all’evento.
- il 19 luglio si è svolta presso la
Parrocchia di San Valentino la
quinta edizione della prova di
aratura; i premi sono stati offerti
dalla ns Bcc.
– nella stessa giornata il CCR era
presente anche al “Concerto
sotto le stelle” organizzato dal
Corpo bandistico di Viano.
- il 22 luglio nell’ambito delle
serate di “Casina delle Meraviglie” organizzate dal Comune e
dai commercianti del paese la
ns Bcc ha contribuito alla “serata danzante” con l’orchestra di
Maurizio Leonardi.
dall’ Associazione della Valorizzazione di Viano (A.V.V.).
- dal 26 al 30 agosto la polisportiva di Regnano ha organizzato
la mostra di pittura con serate
- in data 11 settembre si è svolta la prima gara podistica del
comune di Casalgrande; alla
gara hanno partecipato oltre
700 persone tra cui il ns direttore
generale Luciano Aguzzoli e il direttore della filiale di Casalgrande Alessandro Franzoni.
- il 12 settembre la Polisportiva
Casina festeggia 40 anni di attività con l’inaugurazione del nuovo
campo sportivo.
- domenica 20 settembre a
Padova e Chioggia si è svolta la
tradizionale gita sociale offerta
dalla ns BCC a tutti i Soci.
- dal 9 al 15 novembre si è tenuta
la Settimana Unesco per l'educazione.
- il 14 novembre presso la Cattedrale di Reggio si è tenuto l’evento “Maria con noi” realizzato dalla
Parrocchia di Villalunga.
- il 15 novembre il Moto Club
Galaxy Team A.s.d. ha organizzato con la ns partecipazione il 1°
torneo non agonistico della gara
di Quad “Tartufo Quad 2009” a
Viano.
- a Salvaterra successo per la 5ª
edizione della Festa dell’Agricoltura sostenuta dalla ns Banca.
Ottobre
- il 25 ottobre si è svolta a Viano
la 10ª edizione della Corsa del
Tartufo organizzata dalla polisportiva Regnanese, tra i partecipanti anche il ns direttore generale Luciano Aguzzali.
Ammy Marrano, giocatrice della Volley Gramsci Reggio Emilia.
Dicembre
Agosto
- dal 31 luglio al 3 agosto a Casina si è svolta la sagra del Parmigiano-Reggiano con la presenza
della ns. BCC presso lo stand
gastronomico gestito dall’Associazione Alpini e Protezione Civile.
- il 23 agosto si è svolta la tradizionale festa di “Santa Maria di
Castello Querciola” organizzata
Novembre
La Sala degli Stemmi di Santa Maria di Castello con i preziosi affreschi di Lelio Orsi.
INVITO ALL’INAUGURAZIONE
SEDE REGGIO EMILIA EST
Lunedì 21 Dicembre 2009 ore 17.00
Via Emilia Ospizio, 102
La Banca della tua città
- Il CCR ha sponsorizzato l’associazione Cultura Musicale Hirmos
di Reggio Emilia per la realizzazione di un cd natalizio, il ricavato verrà devoluto all’Associazione
“Augusto per la vita” a sostegno
della ricerca sul cancro.
- in data 21 dicembre inaugurazione della seconda filiale di
Reggio Emilia del Credito Cooperativo Reggiano in zona Ospizio.
896 PARTECIPANTI, 18 PULLMAN E TANTA ALLEGRIA
Abbiamo invaso il Veneto!
La foto di gruppo all’arrivo a Padova e alcuni momenti della gita sociale (Studio Paola Morini).
PRIMOCONTO SOCI
Guardando al futuro, il Credito Cooperativo
Reggiano ha ritenuto di ricercare nuove opportunità da dedicare ai Soci di domani. In questa
direzione è stato creato il libretto senza spese
PRIMOCONTO SOCI, un prodotto speciale,
riservato ai figli dei Soci in età compresa da 0
a 18 anni, che prevede una elevata remunerazione sulle somme depositate, oltre a numerosi
servizi gratuiti.
Per accedere alle agevolazioni e per le relative
informazioni, i nostri Sportelli sono a Vostra
completa disposizione.
Il direttore generale Luciano Aguzzoli al via
della 10ª Corsa del Tartufo di Viano.
L’inaugurazione del nuovo campo sportivo in
occasione del 40° della Polisportiva Casina.
LA BELLE EPOQUE A CA’ DEL VENTO SULLE COLLINE VIANESI
Ricordi di una bellissima contessina
Michela Dall’Aglio
Scrivendo i ricordi degli
anni passati nel mondo
dell’alta diplomazia accanto al marito, ambasciatore
Alberto Pansa, la contessa
Maria Pansa desiderava
lasciare al figlio Mario, giovane e promettente diplomatico, assieme al ricordo
del padre un esempio di
rettitudine e di onestà che
lo accompagnasse nella
difficile carriera intrapresa1.
In realtà quello che ha lasciato è molto di più: è il
quadro di un mondo, di
una società «il cui ricordo
impallidisce sempre di più».
Affidato dalla stessa contessa al professor Enrico
Serra, profondo conoscitore
del mondo diplomatico e
docente all’Università di Bologna, e pubblicato a cura
dello stesso Serra alcuni
anni fa, il diario raccoglie i
ricordi di Maria Pansa dal
1884, anno del matrimonio con Alberto e dell’inizio
della vita diplomatica per
la giovanissima donna, al
1913, anno del ritiro del marito dalla diplomazia.
Le tappe di questi 30 anni
sono segnate dai diversi
luoghi nei quali, di volta in
volta, Pansa fu consigliere
d’ambasciata (Costantinopoli e Budapest), ministro
plenipotenziario (Cina) ed
ambasciatore (di nuovo a
Costantinopoli, a Londra, a
Berlino).
Se il giudizio sull’ambasciatore Pansa, che durante tutta la sua carriera godette
la fiducia di tre re e di numerosi governi, il rispetto e
la stima di colleghi italiani e
stranieri, fu sempre positivo
ed assai lunsinghiero, l’impressione che la moglie suscitò negli ambienti diplomatici e nelle corti europee
fu veramente entusiastica.
Le attestazioni di ammirazione e di stima di uomini
che rappresentano per
noi, oggi, i grandi simboli di
un’epoca (il conte Nigra,
l’imperatore Guglielmo II, i
re Edoardo VII e Giorgio V
e moltissimi altri) sono testimonianze dell’interesse
che la contessa Gigli-Pansa suscitava non soltanto per la sua bellezza e la
grazia del portamento, ma
anche e soprattutto per
l’intelligenza vivace, per la
simpatia e la piacevolezza
del comportamento.
Enrico Serra riporta una
Donna Maria Pansa Gigli-Cervi (1867-1960).
lettera del Conte Maffei
nella quale così si parla della contessa Pansa:
«Lady O’Connor (moglie
dell’ambasciatore inglese
a Costantinopoli) mi fece
leggere una lettera della
Signora Pansa, che discuteva la questione d’Oriente
in generale e quella armena in particolare, con una
maestria da recar invidia a
più di un diplomatico. Anche il principe di Bulgaria
mi parlò con entusiasmo
della Signora Pansa ».
Anche nella rivista inglese Boudoir del 1904, Maria
Pansa è descritta in termini
assai lusinghieri e, tra le diverse doti che le vengono
riconosciute, si rilevano «... il
senso dell’umorismo e, soprattutto, il dono più divino
che una donna possa avere, quello della simpatia »2.
Leggendo le pagine del
suo diario, ci si accorge
che, poco per volta, nel
lettore si compone l’immagine dell’autrice, un’immagine che non nasce da
riferimenti precisi della Pansa a se stessa, ma dal linguaggio usato, dalle scene
descritte, dalla scelta degli
episodi narrati. E, insieme a
quella della signora Pansa,
l’immagine di tutta un’epoca si forma davanti ai nostri
occhi.
«... Donna Maria ebbe tra
gli altri il dono dell’osservare. Godette del privilegio,
non comune, di vivere gli
avvenimenti e di poterne
fotografare la sostanza. Se
sembra indulgere qualche volta sul lato sociale e
mondano, ciò lo si deve...
al carattere stesso ed alla
ben nota moda di quel fin
de siècle. Attenta osservatrice, Donna Maria riferisce
anche con proprietà ed
efficacia. La sua prosa è
asciutta e dritta: una apprezzabile eccezione alla
voga del tempo suo ».
Questo il preciso giudizio
di Enrico Serra su Maria
Pansa scrittrice e non se
ne potrebbe esprimere più
efficacemente l’impressione che trasmette la lettura
del diario: non scritto per la
pubblicazione, ma per essere lasciato al figlio Mario,
morto invece tragicamente
nel 1946 durante una gita
nel mar Tirreno.
I ricordi della signora Pansa iniziano nel 1884, poco
dopo il matrimonio della
diciassettenne
contessa
Maria Gigli-Cervi, figlia del
ciambellano del Duca di
Parma, con il cavaliere Alberto Pansa, consigliere
all’ambasciata italiana di
Costantinopoli: «Sbalzata
dalla nostra pìccola Par-
ma (dove mia madre attendeva compissi 18 anni
per condurmi in società)
a Costantinopoli in pieno
mondo diplomatico, lontana dai miei mi sentivo
un po’ spersa, ma presto,
grazie alla bontà che mi
circondava, finii per sentirmi a mon aise e godere di
quella nuova vita, in cui tutto mi interessava, persone,
paese, costumi».
Dai primi passi a Costantinopoli, si susseguono nelle diverse ambasciate gli
incontri con i protagonisti
della politica internazionale del tempo: il conte Nigra, ambasciatore a Vienna, che resterà amico dei
coniugi Pansa per tutta la
vita; il Kaiser Guglielmo II,
che dimostrava alla contessa Pansa la sua grande
ammirazione con frequenti
visite improvvisate di prima
mattina che la mettevano
in grande imbarazzo «perché — come dice lei stessa
— per quanto l’Ambasciata sia più o meno in ordine
a quell’ora non lo è abbastanza per ricevere un Imperatore!»; e Paul Cambon,
un altro amico di tutta la
vita, ed innumerevoli altri.
Insieme a tanti protagonisti
della storia, Maria Pansa
descrive con vera maestria
gli ambienti di corte, le stupende coreografìe dei balli
e dei ricevimenti ufficiali,
non tralasciando di inserire
quei piccoli episodi metà
buffi e metà tragici che
sempre accadono in tali situazioni trasformando i personaggi illustri da attori di
una scena studiata sin nei
minimi particolari, di nuovo
in essere umani.
Nelle pagine del diario appaiono momenti familiari
della vita in ambasciata, e
accanto al lusso, allo splendore delle feste troviamo
le difficoltà della vita nella
misera Cina del tempo, le
condizioni pietose degli Italiani poveri emigrati nell’industriale Inghilterra e le
terribili scene del massacro
degli Armeni a Costantinopoli: «Tutti i giorni gli ambasciatori si recano presso la
Sublime Porta per i massacri che continuano; la città
è deserta, salvo gli armeni
che corrono attraverso le
strade per rifugiarsi nelle
ambasciate. Anche noi ne
abbiamo delle centinaia
protette dai marinai».
A Berlino, ultima sede del
l’Ambasciatore Pansa, si
conclude la carriera diplomatica dei coniugi.
L’ambasciatore
italiano,
poco propenso alla politica imperialista iniziata
dall’Italia, viene bruscamente allontanato da Londra nel 1907 ed assegnato
all’ambasciata di Berlino.
Questo episodio creò una
grande amarezza in Pansa e lo stesso sentimento
si percepisce dalle parole
con le quali la moglie descrive l’arrivo a Berlino e
l’inizio della nuova missione.
In tutte le pagine di questo
periodo la naturale brillantezza e vivacità di Maria
Pansa ci pare quasi coperta da un velo. Lentamente
inizia per i Pansa il distacco dal mondo diplomatico che, deciso nel 1911,
avvenne poi nel 1913 con
la partenza per la tenuta di
Cà del Vento.
La contessa li ricorda nel
diario con la consueta
semplicità di linguaggio
che, nella sua misurata
essenzialità, ci trasmette
con grande efficacia i sentimenti dell’autrice e quasi
ce li fa condividere: «Poi
ultimo ballo di Corte nel
quale io e figliole prendiamo congedo definitivo; io
ceno per l’ultima volta accanto all’Imperatore e così
è la chiusura del soggiorno a Berlino e della carriera di 50 anni per Alberto e
di 30 per me».
La malinconia sembra poi
percorsa da un lampo di
orgoglio nelle parole con
le quali si chiude il diario,
orgoglio giustificato dai
risultati di tanti anni di brillante carriera diplomatica
e, forse, da un briciolo di
giusto risentimento, non
ancora sopito, al ricordo
del modo deplorevole con
cui Pansa fu allontanato
da Londra e progressivamente isolato: «Per Alberto
c’è il meritato riposo dopo
cinquant’anni al servizio
del Re (tre Re: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio
Emanuele III) e della Patria.
Egli si dice incantato di potersi finalmente occupare delle sue terre e di fare,
come ha detto a S.M. il Re “
il contadino “».
Da: “Reggio Storia” n. 16
(apr.-giu. 1982, pp. 28-31)
1. Maria Pansa, Ricordi di vita
diplomatica (1884-1914), a
cura di Enrico Serra, La Nuova Antologia, Roma, 1961.
2. Wilson Pignagnoli, La «Belle Epoque» tramonta a Cà
del Vento, Atti del Convegno
di Studi Storici, Viano, 24-25
maggio 1980, ne «II Querciolese», vol. II.
Una Banca di valore
per una Città di valori
INVITIAMO TUTTI I SOCI ALLA
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SEDE DI REGGIO EMILIA EST
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La seconda sede cittadina - Credito Cooperativo Reggiano