Articoli qui.Uniud di October 2006 01.10.2006 Relazioni pubbliche, il preside incontra le matricole Martedì 3 ottobre alle 11.30 in via Puccini Il preside della facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Ateneo di Udine incontrerà a Gorizia le matricole del corso di laurea in Relazioni Pubbliche, che hanno incominciato a frequentare le lezioni dal 25 settembre, assieme a tutti i diplomati interessati ad iscriversi al corso. Un modo per dare il più caloroso benvenuto agli studenti che per la prima volta si affacciano nel mondo accademico e per offrire un aiuto a quanti ancora devono orientarsi per scegliere la loro futura carriera universitaria. Ad accogliere gli iscritti al primo anno della laurea triennale in Relazioni Pubbliche e i diplomati incuriositi dal corso goriziano dell’ateneo di Udine, il 3 ottobre, alle 11.30 nell’aula magna dell’istituto ex Fermi di Gorizia, accanto al preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere, Vincenzo Orioles, ci saranno il direttore del Centro polifunzionale di Gorizia, Mauro Pascolini, il presidente della Commissione didattica, Maddalena Del Bianco e alcuni docenti, che offriranno agli studenti informazioni sulla didattica e sull'organizzazione del corso. A questo primo incontro ne farà seguito un secondo, dedicato questa volta a studenti e docenti del secondo e terzo anno della laurea triennale e ad iscritti alle lauree specialistiche del corso in Relazioni Pubbliche. 02.10.2006 Le Alpi e l'Europa, uomini e cultura da Giustiniano al Barbarossa Convegno da giovedì 5 a sabato 7 ottobre a Cividale Non una barriera alla comunicazione, ma un’occasione in più offerta dalla natura per dare impulso alla circolazione di uomini, idee e culture diverse. È sotto questa luce che verrà analizzato il ruolo delle Alpi nel periodo che va dal VI al XII secolo nel corso del convegno internazionale “Le Alpi porta d’Europa. Scritture, uomini, idee da Giustiniano al Barbarossa” in programma a Cividale del Friuli, nell’ex Chiesa di San Francesco, da giovedì 5 (inizio alle 9.30) a sabato 7 ottobre. Il convegno, promosso dall’Associazione italiana dei paleografi e diplomatisti presieduta da Cesare Scalon, docente di Paleografia latina presso l’ateneo friulano, è stato organizzato dal dipartimento di Scienze storiche e documentarie dell’Università di Udine in collaborazione con la Fondazione de’ Claricini Dornpacher di Bottenicco. Parteciperanno una ventina di studiosi provenienti da università italiane, austriache e tedesche. Il convegno cercherà di mettere in luce il fervido scambio di idee che avvenne tra l’Italia e i paesi d’oltralpe nei secoli medievali, e che si concretizzò nell’importazione/esportazione di modelli documentari, temi liturgici, libri, scritture librarie e stili dell’arte. Si parlerà, in particolare, delle vie di trasmissione della cultura nell’alto Medioevo, della circolazione libraria nel Patriarcato di Aquileia durante il IX secolo, ma anche della storia della miniatura di quella della liturgia. «Proprio nel periodo storico comprendente i secoli dal VI al XII, Cividale e il Friuli – spiega il professore Cesare Scalon – si configurano come luoghi significativi, incrocio di importanti vie di comunicazione. Il celebre manoscritto noto come Evangeliario Forogiuliese, nel riportare i nomi dei pellegrini che si recavano presso il santuario ove era conservato nel IX secolo, è una delle significative testimonianze di come questa regione sia stata luogo di transito, quando non meta di viaggio, di varie e importanti personalità provenienti dall’Impero carolingio così come dalle regioni slave». All’organizzazione del convegno hanno contribuito anche la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine, il Comune di Cividale del Friuli, la Banca popolare Friuliadria, la Fondazione Crup, la Deputazione di Storia Patria per il Friuli e l’Associazione per lo sviluppo degli studi storici e artistici di Cividale del Friuli. A Gorizia la musica "di celluloide" star di un convegno internazionale Dal 4 al 5 ottobre in occasione della V Biennale sul restauro audio A Gorizia la musica “di celluloide” nelle sue infinite metamorfosi sarà protagonista, il 4 e 5 ottobre, di un convegno internazionale, con super-esperti dai più prestigiosi Archivi e Atenei italiani e una guest-star d’eccezione direttamente dal Museum of Modern Arts di New York. Alla conservazione attiva, alla catalogazione, al restauro e alla fruizione delle colonne sonore registrate su disco, ma anche alla varietà dei fondi in cui si raccoglie il ricco patrimonio musicale cinematografico italiano saranno dedicate le giornate goriziane del V Incontro Biennale Internazionale sul Restauro Audio “Metamorfosi delle memorie. Per conservare la musica contemporanea”, organizzato dal 4 al 7 ottobre, prima nel capoluogo isontino e poi a Treviso, dai Laboratori Audio del corso di laurea Dams - settore Musica dell’Università di Udine a Gorizia in collaborazione con Fondazione Benetton – Iniziative Culturali. Nella sede isontina dell’ateneo di Udine, a Palazzo Alvarez a Gorizia il 4 e 5 ottobre, a discutere della musica per i film saranno relatori di caratura internazionale, fra cui Gilian Anderson del MoMa di New York, oltre ad esperti delle università di Udine, Firenze, Milano e Bologna, del Museo nazionale del Cinema di Torino, della Cineteca del Friuli di Gemona, della Scuola nazionale di cinema di Roma e dell’Archivio Nino Rota di Venezia. Il 4 ottobre a Palazzo Alvarez, il taglio del nastro della Biennale alle 15 vedrà i saluti di Mauro Pascolini, direttore del centro polifunzionale goriziano, Nicolò Fornasir, presidente del Consorzio universitario goriziano, Claudio Cressati, assessore alle attività culturali e Università del Comune di Gorizia e Gianni Di Capua, direttore della Fondazione Benetton – Iniziative Culturali. Quindi, ad aprire i lavori sarà il presidente del corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo dell’Università di Udine a Gorizia Leonardo Quaresima, che darà il via alla prima sessione, dedicata al sistema informativo multimediale per l’archiviazione della musica per i film, presieduta da Giorgio Petracchi, direttore del dipartimento di Scienze storiche e documentarie dell’ateneo friulano. Alle 15.30 Federico Savina del Centro sperimentale di cinematografia di Roma parlerà dei segreti della genesi della colonna sonora musicale di un film, mentre alle 16 Gilian Anderson del Moma di NY racconterà la “nascita di una passione”, ovvero “Birth of a passion: ricostruzione calda e fredda”. Se Francesca Agresta del Conservatorio Perosi di Campobasso discetterà dell’importanza del fondo musicale Carlo Savina, Francesco Lombardi dell’Archivio Nino Rota di Venezia discuterà dell’archivio come “Opera aperta” partendo proprio dall’esperienza dell’Archivio Rota. Di un fondo musicale nostrano, l’Archivio Giovanni Fusco di Latisana, discuterà invece Pierpaolo Sovran. A chiudere la prima giornata, alle 20.30, al Kulturni Center Lojze Bratuž, un concerto – organizzato dal Centro sloveno di educazione musicale – della Compagnia di Canti popolari “Antichi suoni”, figlia di una delle tradizioni popolari più importanti e antiche d’Italia, la festa del Muzzuni, che proporrà “Canti e musiche dei siciliani in America negli anni dell’emigrazione”, riportandoci alle armonie che dal 1917 al 1929 la comunità trapiantata Oltreoceano ascoltava sui 78 giri stampati negli States, dalle polke di Caruso agli stornelli alle quadriglie. Una “contaminazione” ante litteram che sposò la tradizione della Sicilia ai nuovi stili assimilati negli Usa. Ad aprire la giornata di lavori del 5 ottobre alle 9, sempre a Palazzo Alvarez a Gorizia sarà sempre il presidente del corso di laurea Dams Leonardo Quaresima, che introdurrà importanti relatori: Clelia Parvopassu dell’ateneo friulano, che parlerà del software Audioteca e della catalogazione dei documenti sonori che riguardano la musica per il cinema. Alle 10 seguirà l’intervento di Roberto Canazza e Roberto Calabretto dell’Università di Udine e, dalle 11 alle 12.30, la tavola rotonda su “Archivi e collezioni della musica da film” coordinata da Roberto Calabretto, con Roberta Basano del Museo Nazionale del cinema di Torino, Luigi Boledi della Cineteca di Milano, Roberto Benatti della Cineteca di Bologna e Luca Giuliani della Cineteca del Friuli di Gemona. 03.10.2006 Alle biblioteche d'ateneo 750 volumi del valore di 19mila euro Circa settecentocinquanta volumi del valore di 19 mila euro arricchiranno le biblioteche dell’università di Udine. L’ateneo, infatti, ha acquisito, grazie alla generosa donazione di Maurizia Lazari Grossman, il fondo librario appartenuto a suo padre, Francesco Maria Lazari. Il fondo è costituito soprattutto da testi di ambito umanistico e, per una parte, di ambito economico-giuridico. Ad essi si aggiungono circa duecento tra dischi e audiocassette. «Questa donazione –afferma il direttore amministrativo dell’ateneo di Udine, Daniele Livon – rappresenta un gesto di grande valore. Grazie alla sensibilità e generosità della signora Lazari Grossman, il patrimonio bibliografico dell’università di Udine si arricchisce di un nuovo prezioso tassello». Il patrimonio sarà distribuito in parte al Centro interdipartimentale di servizi bibliotecari di studi umanistici dell’università di Udine, nelle sedi di palazzo Antonini in via Petracco e Mantica, nel centro storico della città. L’altra parte è destinata al Centro interdipartimentale di servizi bibliotecari di Economia e Giurisprudenza, presso la sede di via Tomadini. «Di particolare interesse – puntualizza il direttore tecnico della Biblioteca umanistica, Pier Giorgio Sclippa – i cataloghi delle mostre di arte contemporanea presenti nel fondo librario, materiali bibliografici non sempre reperibili nelle biblioteche pubbliche». L'ottobre umanistico dell'ateneo friulano Due conferenze il 5 e il 6, 7 ottobre a Udine e San Daniele Il dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell’Università di Udine ha organizzato a ottobre due incontri di interesse umanistico. Giovedì 5 ottobre, alle 17, nella Casa della contadinanza del Castello di Udine, sarà presentato il volume “Stranieri e non cittadini nei santuari greci. Atti del convegno di Udine (20-23 novembre 2003)”. Interverranno Enzo Lippolis, dell’Università di Roma “La Sapienza”, Maurizio Giangiulio, dell’Università di Trento, e il curatore dell’opera, Alessandro Naso. Venerdì 6 e sabato 7 ottobre, a Udine e San Daniele, si terrà il convegno “La ricerca epigrafica e antiquaria nelle Venezie dall’età napoleonica all’Unità” organizzato dall’ateneo friulano in collaborazione con l’Università di Verona, il Comune di Udine e il Comune di San Daniele del Friuli. Il convegno inizierà venerdì, alle 9, nel Castello di Udine e proseguirà alle 18.30 nelle sale della Biblioteca Guarneriana, a San Daniele del Friuli, dove si concluderà il giorno successivo. 04.10.2006 Circolo dipendenti dell'Università: al via il corso di presciistica Dal 16 ottobre, frequenza bisettimanale fino a gennaio 2007 Prende il via lunedì 16 ottobre il corso di ginnastica presciistica organizzato dal Circolo dipendenti dell’università di Udine. Aperte a persone di tutte le età, iscritti e non, le lezioni si svolgeranno fino al 29 gennaio 2007 con cadenza bisettimanale, il lunedì e il giovedì dalle 20 alle 21 presso la palestra dell’istituto scolastico Zanon a Udine. Per informazioni e iscrizioni è possibile telefonare allo 0432 558230 oppure 0432 556233. Tenuto da istruttori qualificati, il corso è mirato allo sviluppo della tonicità muscolare, non solo delle gambe, ma di tutto il corpo. Lo scopo è quello d far aumentare la resistenza allo sforzo di tutte le parti del corpo che normalmente vengono sollecitate da qualsiasi tipo di gesto atletico, dalla giornata sugli sci alla partita di pallone, dalla corsa in bicicletta al nuoto. Il corso a portata di mouse si presenta agli studenti Sabato 7 ottobre alle 10.30 a Palazzo Alvarez a Gorizia Il corso a portata di mouse dell’ateneo di Udine si presenta agli studenti. Sabato 7 ottobre a partire dalle 10.30 nell’aula C di Palazzo Alvarez in via Diaz a Gorizia, il preside della facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Udine, Vincenzo Orioles, il direttore del Centro polifunzionale goriziano dell’ateneo friulano, Mauro Pascolini, la presidente della Commissione didattica di Relazioni Pubbliche, Maddalena Del Bianco e i docenti del corso di laurea in Relazioni Pubbliche on line incontreranno le matricole e gli iscritti del corso. Un appuntamento importante, e non solo per il carattere benaugurante del messaggio di benvenuto che l’intero corpo accademico rivolge in questo modo alle matricole al loro primo contatto con il mondo universitario. Come spiega la coordinatrice del corso di Relazioni Pubbliche on line, Raffaella Bombi Zottar, infatti, «per gli studenti è l’occasione per incontrare di persona i docenti e stabilire così un primo contatto “reale” con l’ateneo, con cui poi avranno un contatto soprattutto “virtuale” attraverso la chat, i forum e la piattaforma multimediale elaborata per consentire anche a chi già lavora di poter raggiungere la laurea conciliando i tempi della professione con quelli dello studio». Fra gli strumenti più innovativi messi in campo l’anno scorso, l’audioconferenza, utilizzata in particolar modo per l’apprendimento delle lingue straniere. Funziona così: il docente scrive su una lavagna condivisa ma “virtuale” le parole che pronuncia, gli studenti rispondono via chat esponendo i loro dubbi o chiedendo chiarimenti. Una lezione “virtuale” in un’aula “virtuale” da 30-40 studenti, ma con risultati assai “reali” e proficui, a giudicare dagli ottimi esiti raggiunti dagli studenti del corso isontino, che sta facendo anche quest’anno incetta di iscritti. Dal Dams un software per ri-costruire la musica colta come un cubo di Rubik Evento in collaborazione fra Ateneo di Udine e Fondazione Benetton Dal Dams dell’Università di Udine a Gorizia arriva il “genio” virtuale capace di ribaltare i ruoli, rendendo l’ascoltatore “creatore” della musica che sta ascoltando. Per chiarire il gioco, coltissimo e scientificamente inappuntabile, anche ai profani, diremo che funziona un po’ come il cubo di Rubik con cui tutti da bimbi ci siamo baloccati. Solo che, in questo caso, la rielaborazione avviene sull’opera “Scambi” del “padre” riconosciuto della musica elettronica Henri Pousseur, ospite d’eccezione del V Incontro Biennale Internazionale sul Restauro Audio, organizzato da oggi al 7 ottobre a Gorizia e Treviso dai Laboratori Audio del corso di laurea Dams - settore Musica del polo isontino dell’Università di Udine in collaborazione con Fondazione Benetton – Iniziative Culturali. E avviene con il dichiarato consenso del compositore belga. Come Pousseur già diceva nel 1959, infatti, «tutto il materiale potrebbe essere messo a disposizione degli amatori in laboratori di musica di tipo nuovo». E gli esperti del Laboratorio d’eccellenza Mirage del Dams Musica dell’ateneo friulano lo hanno preso in parola, progettando e realizzando una postazione informatica che permetterà al pubblico della Biennale di realizzare nuove versioni della composizione elettronica di Pousseur nata nel 1957 negli studi radiofonici della Rai di Milano e concepita come opera liberamente (ri-)costruibile dai suoi fruitori, secondo un criterio fortemente anticipatore del rapporto con la musica nell’era del digitale, di internet e dell’informazione distribuita. Con questo raffinato strumento, a Palazzo Bomben il 6 e 7 ottobre sarà possibile interagire in modo creativo con una simulazione del sistema di produzione dell’opera del compositore belga grazie al riposizionamento dell’intero sistema di composizione – e non solo del segnale audio – nel dominio digitale, rispettando o meno le regole proposte da Pousseur: un eloquente manifesto delle “metamorfosi” della musica contemporanea che sono il tema scelto quest’anno dalla Biennale. Al centro della prima tranche dell’incontro sul restauro audio, a Palazzo Alvarez a Gorizia oggi, 4 ottobre, e domani, 5 ottobre, la musica per i film: dalla conservazione attiva, alla catalogazione, dal restauro alla fruizione delle colonne sonore registrate su disco. Fra i relatori delle giornate goriziane esperti delle università di Udine, Firenze, Milano e Bologna, del Museo nazionale del Cinema di Torino, della Cineteca del Friuli di Gemona, della Scuola nazionale di cinema di Roma e dell’Archivio Nino Rota di Venezia. Ad impreziosire il tutto, oggi, 4 ottobre, alle 20.30 al Kulturni Center Lojze Bratuž, il concerto della compagnia di canti popolari “Antichi suoni”, che proporrà un programma musicale tratto da dischi a 78 giri stampati negli States per la comunità di emigrati siciliani del Primo Novecento. Il 6 ottobre a Treviso, invece, gli studiosi si concentreranno dapprima sullo statuto della musica elettronica registrata su nastro magnetico, con la presentazione del progetto di conservazione e restauro del corpus delle opere elettroniche di Luigi Nono, realizzato dal Laboratorio Mirage dell’Università di Udine in sinergia con Casa Ricordi, l’Archivio dello Studio di Fonologia e i Laboratori della Rai di Milano. Il 7 l’attenzione degli esperti si concentrerà sul patrimonio della ricerca etnomusicologica. Al via la quarta edizione del Premio nazionale dell'innovazione L’Università crea innovazione Si terrà a Udine il 4 dicembre la quarta edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione, la competizione che premia le migliori e più innovative idee imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza a livello italiano. Il PNI è l’evento di sintesi finale in cui 27 Università italiane confrontano i migliori progetti di ricerca applicata espressi in forma di business plan e quindi pronti per affrontare il mercato. Il PNI, frutto della collaborazione tra il mondo universitario, che l’ha progettato, e quello imprenditoriale che l’ha sostenuto, rappresenta uno strumento attraverso il quale potenziare i processi di innovazione tecnologica ed economica in grado di favorire la nascita e lo sviluppo di settori a più alta capacità competitiva. Ma il PNI rappresenta anche un importante mezzo attraverso cui le università possono stimolare e affiancare alle attività tradizionali (formazione e ricerca) processi di trasferimento tecnologico e di promozione dello sviluppo territoriale. Dal 2003, anno in cui si è svolta la prima edizione presso l’Università di Bologna, il Premio Nazionale ha promosso la nascita di circa 120 imprese spin off coinvolgendo, attraverso le business plan competition che lo animano, circa 5000 tra studenti e ricercatori e mettendo in gioco 1600 idee imprenditoriali su base tecnologica. Si tratta di risultati importanti riconosciuti più in ambito internazionale, testimonianza ne è l’invito a presentare il PNI al Global Startup Workshop organizzato ogni anno dal MIT di Boston, che in quello nazionale. L’evento che si tiene annualmente a dicembre rappresenta il momento finale di un percorso che coinvolge 12 competizioni locali, denominate start cup, organizzate dalle Università italiane. I tre vincitori di ciascuna edizione locale accedono alla selezione nazionale, sottoponendo le idee di business ad un ulteriore processo di valutazione effettuato da una giuria composta, tra gli altri, anche da investitori e venture capitalist. Ai lavori della giuria quest’anno prenderà parte anche il dott. Innocenzo Cipolletta. La finale, dopo Bologna, Torino e Padova, quest’anno si terrà a Udine, ospitata dall’Università che nelle tre passate edizioni ha visto i propri progetti vincere due primi premi e un terzo posto. L’iniziativa, organizzata con il sostegno della Regione Friuli V.G. e dei principali enti ed associazioni territoriali e con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovani Imprenditori di Confindustria, CRUI, CODAU, IBAN e AIFI, si suddividerà in diversi momenti durante tutta la giornata del 4 dicembre. Alle 9.30 si aprirà l’Expo Innovazione presso la sede del polo scientifico dell’ateneo friulano dove i partecipanti presenteranno le proprie idee innovative al pubblico dei visitatori, al mondo degli investitori e alla giuria, allestendo appositi spazi espositivi. Contemporaneamente si terranno alcuni convegni sui temi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e del finanziamento alle nuove imprese. Alle 20.30 presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine si terrà la vera e propria proclamazione dei progetti che si aggiudicheranno i premi in denaro messi a disposizione: 60.000 euro per il primo classificato, 30.000 euro per il secondo e 20.000 per il terzo. 06.10.2006 Sui banchi di via Prasecco i futuri ingegneri specialisti meccanici, esperti di innovazione industriale Buon successo delle immatricolazioni E' partita a gonfie vele la nuova laurea specialistica biennale di Ingegneria dell’Innovazione industriale, di area meccanica, con oltre una ventina di studenti sui banchi e altri, che con ogni probabilità si iscriveranno, dopo aver conseguito la laurea triennale, entro l'ultimo giorno di aprile 2007. Un traguardo sperato, atteso, ma che ora può finalmente far tirare un sospiro di sollievo a quanti, tra docenti, professionisti d'azienda e istituzioni - ricordiamo che il percorso accademico è stato voluto dall'Università di Udine, dal Consorzio universitario e appoggiato dall'Unione industriali - hanno creduto nella laurea magistrale in Ingegneria dell'innovazione industriale. "Possiamo già parlare di un buon successo - ha esordito il direttore del Centro polifunzionale dell'ateneo friulano a Pordenone, Pier Carlo Craighero - ora possiamo dire con certezza che il programma individuato dai docenti e da professionisti di grande levatura, ha funzionato e che gli studenti e le famiglie hanno apprezzato il percorso accademico studiato nei minimi dettagli per fornire a breve al territorio che li ha richiesti ingegneri meccanici specializzati in innovazione industriale". Ricordiamo che le iscrizioni sono ancora aperte a questo corso di laurea unico nel suo genere che si inserisce nelle attività della componentistica con una connotazione di forte innovazione in linea con le esigenze che attualmente il tessuto produttivo pordenonese ha manifestato come impellenti. La carriera universitaria precedente viene valutata e convertita in crediti didattici utili ai fini del conseguimento della laurea specialistica, ma se i crediti riconosciuti sono meno di 180, allo studente verranno attribuiti dei debiti formativi da colmare nel primo anno di corso. Sono automaticamente riconosciuti 180 crediti ai laureati triennali in Ingegneria meccanica delle sedi di Udine e Pordenone. "I nuovi laureati specialisti che a breve saranno a disposizione delle pmi del Nordest - ha dichiarato Craighero potranno anche sfruttare le possibilità offerte dagli assegni e dai dottorati di ricerca". La “squadra” di docenti nel campus della Destra Tagliamento, difatti, prevede un pool di ricercatori di eccellenza che fanno capo ai dipartimenti dell’ateneo udinese e la cui attività a Pordenone è sostenuta da finanziamenti del Consorzio Universitario. Grazie a tutti loro, Pordenone potrà essere popolata da nuclei di ricerca dedicati allo sviluppo di richieste provenienti dal mondo industriale. 07.10.2006 Scienze e tecnologie multimediali: gli iscritti aumentano del 40% Annata record nella sede di via Prasecco E' un'annata record per Scienze e tecnologie multimediali, il corso innovativo dell’Università di Udine che mai come quest’anno ha registrato un’impennata delle immatricolazioni, tanto che alle prime lezioni sui banchi di via Prasecco sedevano 110 studenti. Un dato, questo, non solo confortante, ma che consente a tutti gli effetti di dichiarare che la scelta di Pordenone per un percorso di eccellenza nell'ambito del multimediale è stata propizia e indovinata. "Gli studenti e le famiglie - ha indicato Gian Luca Foresti, presidente del corso di laurea - hanno creduto in un percorso che riunisce caratteristiche tecniche-informatiche a quelle culturali e umanistiche. Un risultato ancor più straordinario se confrontato con corsi di laurea vicini al nostro in Italia che si sono ritrovati con un dimezzamento degli iscritti. Mentre quello di Pordenone si aggira attualmente su un 40% in più rispetto al passato anno accademico. Dato che potrebbe ancora aumentare visto che le iscrizioni si chiudono il 6 novembre e che il corso di laurea non prevede la limitazione dei posti, in quanto può vantare nuovi spazi dedicati alla didattica e alla docenza, grazie alla collaborazione tra l’Università di Udine e il Consorzio universitario di Pordenone". Il risultato delle immatricolazioni è soddisfacente proprio perché non è isolato, ma si inserisce in un panorama felice su più versanti. Vediamo quali. La facoltà a cui appartiene Scienze e tecnologie multimediali, ovvero Scienze della formazione è stata nominata seconda (prima è la facoltà di Genova, terza quella di Firenze, quarta di Milano2) da fonti Censis per didattica innovativa, qualità dei servizi, realizzazione di ricerche scientifiche, rapporto docenti-studenti, incremento di laureati. I docenti, inoltre, che afferiscono al corso di laurea pordenonese, sono impegnati in progetti di ricerca sulla comunicazione a banda larga e fanno parte di comitati scientifici europei. Solo per fare un esempio, i ricercatori Marco Rossitti e Leopoldina Fortunati sono ritornati in questi giorni da Cipro per studiare il rapporto dell'utente con le nuove tecnologie all'interno di una commissione europea. L'ultima nota positiva in ordine di tempo fa riferimento al finanziamento di 60mila euro ricevuti dalla Comunità europea per un progetto di ricerca che parte da Pordenone sul multimediale. Gli stessi studenti stanno avendo buone opportunità di confronto attraverso scambi di studio internazionali, ma anche attraverso la valorizzazione dei propri lavori, come i dvd "900 Civile" realizzati in collaborazione con l'Unità e distribuiti in tutta Italia che verranno proiettati nella capitale in occasione di un meeting con storici, critici, attori del teatro ai massimi livelli nell'ambito delle manifestazioni organizzate dall'Università di Roma e dall'Ente teatrale italiano. Gli stessi dvd prodotti dagli studenti di Scienze e tecnologie multimediali andranno in onda su Rai due e ciò testimonia l'ottima qualità professionale del lavoro. 08.10.2006 "Linguaggi e tecnologie dei nuovi media": iscrizioni prorogate a fine anno Un decreto a firma Furio Honsell, rettore dell’Università di Udine, stabilisce la proroga dei termini delle immatricolazioni per il corso di laurea specialistica in Linguaggi e tecnologie dei nuovi media che ha sede presso il campus di via Prasecco. Le iscrizioni, dunque, possono essere effettuate entro il 31 dicembre per consentire ai neo-laureati in Scienze e tecnologie multimediali di cui la magistrale viene considerata il naturale proseguimento, ma anche a chi proviene da altri corsi accademici triennali, di poter espletare le pratiche di iscrizione. Con 300 crediti si conquista la laurea specialistica compresi quelli già ottenuti nella laurea di primo livello (180 crediti) e riconosciuti validi. “Il percorso di studi destinato a 50 allievi – riferisce il presidente del corso di laurea Gian Luca Foresti – è a tutti gli effetti stimolante in quanto consente di scegliere tra un ampio spettro di proposte didattiche dall’economia e management dell’industria digitale, alla progettazione e gestione di corsi on-line, dalla conoscenza del linguaggio radiofonico, alle tecniche di regia, per non parlare dei numerosi laboratori presenti presso la sede del Centro polifunzionale, da quelli di realtà virtuale a quelli di ripresa, fino al laboratorio tecnologie web lato server”. I docenti inseriti nelle principali commissioni scientifiche che si occupano del multimediale in Europa, Stati Uniti, Cina, Giappone e India garantiscono una didattica d’alto livello che contribuisce alla formazione culturale degli studenti del percorso magistrale che potranno operare dopo due anni sul campo con elevate competenze tecnico-operative in ambito informatico, radio-televisivo, cinematografico, della comunicazione visiva e pubblicitaria, eventi dell’arte, della musica e dello spettacolo. La laurea specialistica si consegue con il superamento, oltre che degli esami previsti dal piano di studi, anche di un esame finale consistente nella preparazione e discussione di una tesi eventualmente integrata con la progettazione e realizzazione di un prodotto multimediale o audiovisivo, concordato con un docente che tiene conto del processo formativo e delle abilità sviluppate dallo studente nel corso degli anni di studio. Per ulteriori ragguagli sul corso e sulle modalità di iscrizione, è a disposizione la segreteria studenti allo 0434239430. 09.10.2006 A Udine premiazione dei piccoli fisici vincitori della gara regionale Appuntamento mercoledì 11 ottobre al Marinelli Si svolgerà mercoledì 11 ottobre alle 8.45 nell’aula Magna del liceo scientifico Marinelli, in via Leonardo da Vinci 4 a Udine, la premiazione dei tre gruppi di studenti delle scuole secondarie superiori regionali che si sono aggiudicati la vittoria alla Gara di laboratorio di fisica. L’iniziativa, curata dal dipartimento di Fisica dell’università di Udine, rientra nel progetto “Eifa, esplorare e interpretare i fenomeni per l’apprendimento scientifico”, realizzato per la XVI edizione 2006 delle Giornate di diffusione culturale. In particolare, la Gara di laboratorio di fisica ha inteso suscitare negli alunni l’interesse per la fisica, promuovere l’attitudine all’osservazione e alla ricerca di interpretazioni scientifiche di quanto osservato e far apprendere le modalità di esecuzione di un esperimento, di analisi dei dati raccolti e di stesura di una relazione. Mercoledì 11 alle 8.45 porterà i saluti il rettore dell’ateneo di Udine, Furio Honsell. Alle 9 la proclamazione dei vincitori, alle 9.30 Dean Zollman, della Kansas State University, parlerà di “Activities for teaching physics related to medical imaging”. Alla Gara di laboratorio di fisica hanno aderito dieci gruppi di studenti delle scuole della regione che hanno fatto un’esperienza di laboratorio, raccolto e analizzato i dati e steso una relazione sul lavoro svolto. La commissione giudicatrice ha decretato vincitori i primi tre gruppi classificati del liceo Scientifico Marinelli di Udine. Ad essi saranno consegnati, mercoledì 11, delle targhe di riconoscimento e strumenti utili ai ragazzi a coltivare la propria passione per la fisica. Il progetto Eifa è stato proposto dal Centro interdipartimentale di ricerca didattica (Cird) dell’ateneo di Udine, in collaborazione con il dipartimento di Fisica dell’ateneo giuliano, ed è realizzato con le scuole del territorio. Eifa esplora modalità innovative di collaborazione tra Scuola e Università, con azioni e strategie per diffondere l’educazione scientifica e tecnologica e strategie di formazione degli insegnanti per promuovere l’innovazione della didattica scientifica. Didattica della fisica, concluso il progetto Interreg Italia - Slovenia Appuntamento mercoledì 11 ottobre al Campus dei Rizzi Proposte prototipali innovative di esperimenti e modellizzazione di processi fisici; percorsi didattici mirati al superamento delle principali difficoltà di formalizzazione dei concetti fisici. Sono alcuni dei risultati del progetto “Materiali di innovazione didattica in fisica a supporto della formazione iniziale e in servizio degli insegnanti” approvato nell’ambito del Programma di iniziativa comunitaria Interreg III Italia – Slovenia 2000/2006. I risultati del progetto, attuato dall’università di Udine con partner l’università di Lubiana, saranno presentati mercoledì 11 ottobre alle 14.30 nell’aula C del polo scientifico dell’università di Udine, in via delle Scienze 208. All’interno del Laboratorio di fisica I sarà inaugurata la mostra dei risultati del lavoro. «Il progetto – spiega il responsabile scientifico Marisa Michelini, delegato del rettore dell’ateneo friulano per l’orientamento e il tutorato - è consistito nella progettazione, validazione e pubblicazione di materiali per la formazione iniziale e in servizio degli insegnanti di fisica a supporto dell’innovazione didattica in meccanica, meccanica dei fluidi, termodinamica, ottica fisica e meccanica quantistica». Mercoledì 11, dopo l’inaugurazione della mostra alle 14.30, introdurranno Bruno Forte, per la Regione FVG, e Marisa Michelini, responsabile scientifico del progetto dell’università di Udine. Interverranno il rettore Furio Honsell e l’assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz. Alle 15.30 prolusione di Dean Zollman, della Kansas State University, su “Activities for teaching physics related to medical imaging”. I lavori proseguiranno con le relazioni di Marisa Michelini sul “Progetto cooperative Interreg 3 e il lavoro svolto in Italia” e di Gorazd Planinsic dell’università di Lubiana con la “Presentazione del lavoro svolto in Slovenia”. Dalle 17.30, dopo la visita alla mostra, parleranno Alessandra Mossenta e Mario Gervasio dell’università di Udine, rispettivamente su “Il percorso sui fluidi” e su “Sensori on line per i fenomeni termici”. Alle 18 presenteranno i materiali sviluppati in Slovenia Ana Gostincar Blagotinsek, dell’ateneo di Lubiana, e Loredana Sabaz, del ginnasio Carli di Capodistria. Alle 18.30 Elena Sassi dell’università Federico II di Napoli porterà “Commenti sui risultati del progetto”. Ospiti d’onore ella giornata saranno Dean Zollman, Kansas State University, American Physical Society; Elena Sassi, Università Federico II di Napoli, Italian rappresentative in European Physical Society (EPS) and in ICPE; Dolores Ayala Velazquez e Pablo Lonngi, Universidad Autònoma Metropolitana Mexico; Antonio Saggion, Università di Padova; Claudio Fazio, Università degli Studi di Palermo; Cristina Belardi e Giulia Calafiore, UniversitàLa Sapienza di Roma. Le lezioni di Augusto Romano Burelli al via in Ateneo con prolusione pubblica Appuntamento mercoledì 11 ottobre al Campus dei Rizzi Augusto Romano Burelli è uno dei maggiori architetti del panorama italiano, noto a livello internazionale per le sue opere, attento conoscitore dell’architettura contemporanea e delle sue tecniche. Burelli, nato a Udine nel 1938, con l’inizio del nuovo anno accademico sarà docente di Composizione architettonica e urbana nei corsi di laurea in Architettura della facoltà di Ingegneria dell’università friulana, proveniente dall’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV). Le lezioni dell’architetto saranno anticipate dalla prolusione sulla “Rimaterializzazione dell’architettura” che Burelli terrà mercoledì 11 ottobre alle 11 nell’aula D del polo scientifico dei Rizzi, in via delle Scienze 208 a Udine. Porterà i saluti il preside della facoltà di Ingegneria, Alberto Felice De Toni. La presentazione spetterà al presidente del corso di laurea in Scienze dell’architettura, Alberto Pratelli, mentre al rettore Furio Honsell spetterà il saluto conclusivo. Relazioni pubbliche, universitari a lezione di galateo istituzionale L’11 ottobre Francesca Saccà parlerà di cerimoniale e protocollo Universitari a lezione di galateo istituzionale al corso di laurea in Relazioni Pubbliche dell’ateneo di Udine a Gorizia. Proprio alla complessa architettura che regola il cerimoniale e il protocollo delle pubbliche amministrazioni sarà dedicato, l’11 ottobre, il primo dei quattro incontri che compongono il workshop “I meccanismi delle relazioni “, organizzato dagli studenti del corso isontino dell’Università friulana coordinati dal docente di Teoria e tecniche delle relazioni pubbliche Massimo Panzini. Duplice l’obiettivo: da un lato, il ciclo di appuntamenti – che spazierà dal mondo dei media a quello delle nuove tecnologie - consentirà di comprendere il ruolo del relatore pubblico e la rilevanza della sua figura professionale come leva strategica di comunicazione e di costruzione di un’immagine sempre più richiesta all’interno di organizzazioni pubbliche e private, dall’altro l’intera gestione degli incontri da parte degli studenti, consentirà loro di sperimentare da protagonisti quanto finora hanno imparato sul piano teorico studiando sui libri e ascoltando le lezioni dei loro docenti. Ad inaugurare il workshop sarà, l’11 ottobre, alle 10.30 nella sala consiliare del Palazzo della Provincia di Gorizia, in Corso Italia 55, la conferenzadi Francesca Saccà, funzionario del Comune di Trieste, che parlerà del “galateo” della pubblica amministrazione. Durante l’incontro, patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Gorizia, Saccà spiegherà tutte le regole del cerimoniale, ovvero delle “relazioni” che un ente pubblico, un’azienda privata o un amministratore investito di una carica istituzionale deve tenere nelle occasioni ufficiali di cerimonie e ricorrenze. Dalle formule per scrivere un invito a quelle per rispondere alla corrispondenza ufficiale, ma anche per organizzare eventi e incontri, per esporre delle bandiere, o per non scivolare sulla ferrea “regola della destra”. Precise liturgie cui non si può sfuggire. Il cerimoniale è l’immagine dell’ente: un settore dove regole, etichetta e protocollo devono essere conosciute e applicate correttamente.Il galateo, secondo la relatrice, non rimane imprigionato solo in norme statiche e definite, ma deriva anche da passione e creatività, doti che Francesca Saccà sa esprimere nelle numerose iniziative promosse nell’ambito del Comune di Trieste. Il 17 ottobre a salire in cattedra sarà, invece, Mario Mirasola, giornalista Rai della sede di Trieste, che affronterà il tema del rapporto tra media e professionisti della comunicazione e delle relazioni pubbliche. Ma i “meccanismi” indagati dagli studenti goriziani riguardano anche le relazioni esterne, che saranno trattate il 25 ottobre da Alessandro Nocente, titolare della società Promomedia, che spazierà nella sua relazione dai pubblici di riferimento all’impiego delle nuove tecnologie. A chiudere il ciclo di appuntamenti organizzati dagli studenti del corso di laurea isontino dell’ateneo di Udine sarà, il 7 novembre, Guerrino Bernardis, pubblicista sportivo e responsabile delle relazioni pubbliche della società Stock di Trieste, che parlerà delle relazioni interne ad un’impresa, che nello strumento della “convention” trovano il loro apice come processo di motivazione ed orgoglio aziendale. Per informazioni rivolgersi a Patrizia Pietribiasi (tel: 3392632194; e-mail: [email protected]) o Elisa Villanova (tel: 3476531031; e-mail: [email protected]). Lingue minoritarie: dal Friuli Venezia Giulia all'Europa Martedì 10 e mercoledì 11 ottobre a Trieste e Udine Per celebrare i venticinque anni dall’approvazione della prima risoluzione del Parlamento europeo sulla tutela delle minoranze linguistiche, il Centro internazionale sul plurilinguismo dell’Università di Udine e la Presidenza del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca sulla lingua e la cultura del Friuli (Cirf) dell’Università di Udine, organizzano martedì 10, a Trieste, e, mercoledì 11 ottobre, a Udine, una serie di iniziative dal titolo “Lingue minoritarie, Friuli Venezia Giulia, Europa”. Il 16 ottobre 1981 il Parlamento europeo approvò la “Risoluzione su una Carta delle lingue e culture regionali e una Carta dei diritti delle minoranze etniche”, nota anche con il nome del suo relatore, il deputato italiano Gaetano Arfè. Si tratta della prima significativa iniziativa delle istituzioni comunitarie a favore della tutela delle lingue minoritarie e del riconoscimento dei diritti linguistici. Il primo appuntamento, martedì 10 ottobre, alle 17, nella sala “Tiziano Tessitori” del Consiglio Regionale, in piazza Oberdan 5, a Trieste, è dedicato alla presentazione del libro di Marco Stolfo, "Lingue minoritarie e unità europea. La Carta di Strasburgo del 1981", edito da Franco Angeli. Interverranno il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini; il presidente dell’Istituto di sociologia internazionale di Gorizia (Isig), Alberto Gasparini, lo studioso irlandese Dónall O’Riagáin, già presidente del European bureau for lesser used languages (Eblul) e lo scrittore e saggista Sergio Salvi. Sarà presente l’autore. Mercoledì 11 ottobre, dalle 9.30, nella sala Florio di Palazzo Florio, in via Palladio 8, a Udine, si terrà il convegno “Lingue minoritarie, Friuli Venezia Giulia, Europa”. I lavori si apriranno con i saluti del rettore dell’Università di Udine, Furio Honsell, e l’introduzione del direttore del Centro internazionale sul plurilinguismo, Carla Marcato. La prima sessione, dedicata all’”Importanza storica della prima risoluzione Arfè”, prevede le relazioni di Sergio Salvi, “Il contesto politico. Lingue tagliate e nazioni proibite nell’Europa occidentale”; di Claudio Cressati, dell’Università di Udine, “Il contesto istituzionale. L’elezione diretta del Parlamento europeo”; di Dónall O’Riagáin, “Quando l’aula di Strasburgo si trasformò nella Torre di Babele”. Concluderà la mattinata la sezione “Dal Friuli a Strasburgo” con le testimonianze di Viljem ■erno e Adriano Ceschia. La seconda parte del convegno, riservata all’ “Attualità dei contenuti della prima risoluzione Arfè”, inizierà alle 15 con l’intervento del presidente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini. L’introduzione sarà svolta da Piera Rizzolatti, dell’Università di Udine. Sono quindi in programma le relazioni di: Marco Stolfo, dell’Università di Torino, “L’Europa per le minoranze. Le minoranze per l’Europa”; Silvana Schiavi Fachin, dell’Università di Udine, “Europa e educazione plurilingue”; Franco Corleone, “Un primo passo verso l’Europa. Le leggi statali 482/1999 e 38/2001”; Jole Namor, del Comitato 482, “L’attuazione della legislazione statale di tutela delle minoranze”. Seguiranno gli interventi del sindaco di Udine, Sergio Cecotti, e dell’ex consigliere regionale, Sergio Cadorini, su “La legge regionale 15/96 sulla tutela della lingua friulana: una legge europea”. Il presidente dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane (Arlef), Lorenzo Fabbro; Mario Lavren■i■, della commissione consultiva per le attività culturali e artistiche della minoranza slovena, e Velia Plozner, rappresentante delle comunità germanofone alla Convenzione per il nuovo Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia, parleranno del “Friuli Venezia Giulia: una regione plurilingue in un’Europa plurilingue”. Da mercoledì 11 a mercoledì 18 ottobre, nell’atrio di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine, sarà possibile visitare la mostra Chê altre Europe. Mostre su lis minorancis linguistichis e nazionâls inte Union europeane. Un modo semplice e chiaro, grazie a documenti, carte geografiche e illustrazioni, per fare il quadro completo, dal punto di vista numerico, storico, sociologico, politico, di tutte le minoranze linguistiche presenti nei paesi dell’Unione europea. «La risoluzione Arfè – spiega Carla Marcato, direttore del Centro internazionale sul plurilinguismo – indica in maniera forte e chiara la prospettiva della costruzione di un’Europa unita nella diversità e diventa un punto di riferimento, sia per le successive iniziative comunitarie e delle altre istituzioni continentali, sia per la legislazione di tutela statale e regionale. Basti pensare alle leggi italiane 482/99 e 38/01 o alla legge regionale 15/96 sulla tutela della lingua friulana». 10.10.2006 Udine capofila nell'innovazione della didattica della fisica Appuntamento giovedì 12 e venerdì 13 al Campus dei Rizzi Produrre uno strumento multimediale per l’insegnamento della superconduttività rivolto agli studenti della scuola secondaria superiore e creare una comunità internazionale a livello europeo con competenze nel rinnovamento dell’insegnamento della fisica. Sono gli obiettivi di “Supercomet”, progetto del programma Leonardo da Vinci fase II dell’Unione Europea, «che mira – spiega Marisa Michelini, responsabile scientifico del progetto e delegato del rettore per l’orientamento e il tutorato – a introdurre fra i temi dei curricoli scolastici delle nazioni europee la superconduttività, attraverso un applicativo su CD altamente interattivo che comprende animazioni, filmati di dimostrazioni sperimentali, e impiegando moderni metodi pedagogici come l’apprendimento collaborativo e il problem solving». Nell’ambito del Congresso internazionale sulla fisica e la modellizzazione di Amsterdam, al gruppo italiano di ricercatori del progetto Supercomet, coordinato dall’ateneo di Udine, sono stati riconosciuti i migliori risultati del progetto, grazie alla messa a punto di esperimenti originali e al coordinamento di una sperimentazione didattica sulla superconduttività svolta in scuole delle province di Udine, Pordenone, Bolzano, Trento, Modena, in Sicilia e in Calabria. In seguito a questo riconoscimento, il Comitato internazionale di Supercomet si riunirà a Udine giovedì 12, dalle 9 alle 19, e venerdì 13 ottobre, dalle 9 alle 13, nella sala riunioni del dipartimento di Matematica e informatica del Campus dei Rizzi, in via delle Scienze 208. Al meeting, dedicato agli esperimenti, parteciperanno partner internazionali da Norvegia, Gran Bretagna, Polonia, Germania e Italia. In particolare, nel primo anno di progetto, sono stati prodotti un CD-Rom con materiali didattici, una guida per l’insegnante e materiali di vario tipo, come schede e presentazioni al computer. Durante il secondo anno «si è proceduto – precisa Michelini – a sperimentare l’applicativo in varie classi europee, a testare il corso di aggiornamento e la guida per l’insegnante e alla revisione dei materiali video, sperimentali e predisposti per la sperimentazione didattica». "Graduation Day": a Udine cambia la cerimonia di laurea triennale Appuntamento venerdì 13 ottobre in via Tomadini Svolta storica nel cerimoniale accademico dell’università di Udine. Venerdì 13 ottobre alle 12.30 nel polo economico dell’università di Udine, in via Tomadini 30/A, un centinaio di studenti dei corsi di laurea triennale della facoltà di Economia, vestiti di toga e tocco, si riuniranno per la consegna del diploma originale di laurea. L’appuntamento segna, all’ateneo friulano, il via alla nuova tradizione del Gradution Day, che accorcia notevolmente i tempi per l’ottenimento dei diplomi originali e che «vuole celebrare in cerimonia solenne – sottolinea il prorettore Maria Amalia D’Aronco, che da tempo segue la regia per l’organizzazione della nuova celebrazione –il compimento del primo livello di percorso della carriera universitaria». Un colpo d’occhio suggestivo quello del Graduation Day, che, raccogliendo in media gruppi di circa 50 neo-dottori in toga e tocco schierati davanti ai propri docenti, «intende anche – aggiunge D’Aronco – favorire il senso di appartenenza degli studenti delle diverse facoltà udinesi». Alla prima cerimonia di venerdì 13 ottobre parteciperanno il rettore Furio Honsell, il prorettore Maria Amalia D’Aronco, il preside della facoltà di Economia, Gian Nero Mazzocco, e i docenti della facoltà. Il Graduation Day è nato per distinguere il compimento del primo livello di studi universitari dal raggiungimento della laurea magistrale. In particolare, il primo livello si conclude in modo effettivo nel momento in cui gli studenti sostengono l’esame finale davanti alla commissione di docenti preposta, che si svolgerà, d’ora in avanti, con le stesse procedure di tutti gli altri esami del percorso di studi. In occasione del Graduation Day, invece, gli studenti saranno accompagnati da parenti e amici per i festeggiare il raggiungimento di questa prima meta. «L’intenzione – afferma D’Aronco – era quella sia di solennizzare l’evento, sia di distinguerlo in maniera inequivocabile dall’esame di laurea magistrale, che sostituisce a tutti gli effetti la laurea del vecchio ordinamento e conclude il secondo ciclo del percorso dell’alta formazione». La discussione dell’esame di laurea magistrale resterà invariata «in quanto – conclude D’Aronco – la discussione ha come oggetto un lavoro di ricerca originale ed elaborato». Impianto di fitodepurazione storia di un successo Iniziativa Friulprint e Friuli Innovazione E’ sfociato in un vero e proprio impianto il progetto di ricerca per il trattamento delle acque reflue di produzione realizzato dall’impresa Friulprint in collaborazione con Friuli Innovazione, Ceta e Università di Udine. L’impianto, attivo e operativo da tempo, sarà inaugurato ufficialmente giovedì 12 ottobre dopo un incontro fra i protagonisti di questo nuovo successo fra ricerca e impresa, che si svolgerà nella sala consiliare del comune di Tarcento dove interverranno, alle 10.30, Furio Honsell, presidente di Friuli Innovazione, Enrico Bertossi, assessore regionale alle Attività produttive, Roberto Pinosa, sindaco del Comune di Tarcento, Enzo Pertoldi, presidente di Friulprint, Francesco Marangon, presidente del Ceta, Romano Giovanardi, del Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università di Udine, Giorgio Pellizzoni, dell’Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e Massimo Vecchiet, progettista del Ceta. La collaborazione fra Friulprint, azienda con sede a Collalto di Tarcento attiva nel settore dello stampaggio di tessuti per abbigliamento e arredamento, con produzioni di alta gamma in massima parte esportate, e Friuli Innovazione, ha inizio nel 2004 quando l’impresa cerca soluzioni per ridurre l’impatto ambientale. Nasce così il progetto di ricerca “trattamento delle acque reflue di stamperia tessile mediante impianto di fitodepurazione”, co-finanziato dalla Direzione regionale delle Attività Produttive e svolto dal Ceta, Centro di ecologia teorica e applicata in collaborazione con l’Università di Udine. Nel corso del 2005 viene realizzato alla Friulprint un impianto pilota di fitodepurazione e avviato un monitoraggio per la verifica delle rimozioni di azoto ammoniacale e totale che, a distanza di un anno, registra risultati positivi (rimozioni mediamente del 80% dell’azoto ammoniacale e del 50% dell’azoto totale) e valori allo scarico nell’ambito dei limiti richiesti. Evidenti i benefici della ricerca che ha consentito di ottenere il miglioramento delle acque reflue di produzione, la rinnovata capacità produttiva dell’azienda, nel rispetto dei vincoli e dei limiti di salvaguardia ambientale, la rinnovata capacità di penetrazione in nuovi mercati, con prodotti pregiati. “Questa esperienza – commenta il direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio - concretizza e rappresenta l’approccio di Friuli Innovazione nell’ambito delle proprie attività e servizi di trasferimento tecnologico, area che sarà a breve potenziata per poter rispondere adeguatamente alle richieste che provengono dalle imprese del territorio”. Il rettore Furio Honsell apre i lavori del "Pordenone Alpe Adria Event" Venerdì 13 ottobre nella sede di via Prasecco Metodologie didattiche a confronto, scambi di studi interdisciplinari sui nuovi media tra docenti esperti di settori diversi quanto mai complementari. E’ quanto si propone il “Pordenone Alpen Adria event” in calendario venerdì 13 ottobre presso la sede di via Prasecco e che vede coinvolti l’ateneo di Udine e i corsi di laurea in Scienze e tecnologie multimediali e Linguaggi e tecnologie dei nuovi media che hanno sede in via Prasecco a Pordenone, e le Università di Ljublijana e Klagenfurt. Questo incontro, cui sono invitati a partecipare gli studenti del corso di laurea specialistica e i docenti della triennale sui new media di Pordenone, sarà aperto alle ore 9 da Furio Honsell, rettore dell’Università di Udine. Seguirà la presentazione da parte di Gianluca Foresti dei corsi di Pordenone e subito dopo, alle 10, ci sarà la presentazione dei corsi di Lubiana da parte del docente Vasja Vehovar e di quelli di Klagenfurt da parte del dottor Hajo Greif. Nella seconda parte del convegno a partire dalle 11.15, è attesa la presentazione dei progetti di ricerca dei due atenei ospiti e dopo la pausa pranzo, alle 15 non mancherà l’illustrazione dei progetti di ricerca targati Università di Udine e distinti nelle aree di informatica, scienze sociali, cinema e televisioni. Questo incontro segue alcuni precedenti a Lubljana e Klagenfurt a cui ha partecipato su invito la docente dell’ateneo friulano, Leopoldina Fortunati, impegnata in ricerche a livello internazionale sull’utilizzo dei cellulari e sulla diffusione di internet. Nell’ottica dello scambio, venerdì saranno presenti a Pordenone una decina di studiosi impegnati in ricerche che vedono al centro la società dell’informazione, le nuove tecnologie e le reti sociali, gli aspetti sociali del telefonino, ma anche l’Information e comunication technology. «E’ questo un primo passo – ha spiegato Leopoldina Fortunati – verso lo scambio di saperi e competenze, ma anche di risorse umane. Docenti, ricercatori, dottorandi e studenti dei corsi di laurea dell’ateneo friulano con sede a Pordenone avranno la grande opportunità di confrontarsi con i loro colleghi europei, facendo esperienza all’estero e arricchendo il proprio bagaglio culturale. Sul piano della ricerca, invece, verrà realizzata una rete internazionale di studi sulla comunicazione multimediale che terrà conto di ogni progresso in questo campo soggetto a continue mutazioni». 11.10.2006 Piera Rizzolatti nuovo direttore del Centro di ricerca sul friulano Succede al paleografo Cesare Scalon Piera Rizzolatti, docente di Lingua e letteratura friulana alla facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Udine, è il nuovo direttore del Centro interdipartimentale di ricerca sulla lingua e la cultura del Friuli (Cirf) dell’Università di Udine. Succede a Cesare Scalon, ordinario di Paleografia latina alla facoltà di Lettere e filosofia dell’ateneo friulano. Il Centro, fondato nel 1995, coordina e promuove le attività di ricerca e di formazione svolte dall’Università nei settori della lingua, della cultura, delle tradizioni e della storia del Friuli. «In continuità con l’opera dei miei predecessori – afferma il neo direttore –, perseguirò le finalità del Cirf, che prevedono innanzitutto di portare a compimento alcune importanti ricerche già avviate e finanziate con contributo della legge regionale 15/96». I progetti, di area umanistica e scientifica, spaziano dalla lingua all’economia. «I lavori in atto – spiega Rizzolatti –, in particolare, riguardano: il completamento del Nuovo Liruti, il dizionario biografico dei personaggi che hanno contribuito a costruire l’identità regionale; l’arricchimento dell’archivio di etnotesti con beni storici, di tradizione orale e storico geografici; le ricerche sul friulano e le sue varietà; gli studi sulla scrittura degli immigrati friulani, dalle Americhe all’Australia, e le indagini attraverso neuroimmagini della rappresentazione cerebrale della lingua friulana». Il Centro proseguirà, portandoli a compimento, anche i progetti già avviati in convenzione con la Regione. «Come quelli relativi alla legge 482/99 – dice Piera Rizzolatti – che hanno consentito al Cirf di istituire sportelli linguistici, istituire un sito web del Centro, avviare con successo i corsi di lingua friulana per i dipendenti di amministrazioni pubbliche e intervenire con materiali in friulano nelle attività di promozione dell’Università di Udine». Per rispondere sempre con puntualità e impegno alla domanda di ricerca e di formazione che viene dal territorio «è però fondamentale – sottolinea Rizzolatti – un ulteriore rafforzamento del Cirf non solo attraverso nuove adesioni, ma anche attraverso adeguate risorse finanziarie e di personale». Piera Rizzolatti, laureatasi a Padova con Giovan Battista Pellegrini con una tesi di linguistica friulana, dopo un periodo di formazione post universitaria presso quella Università, dal 1984 al 1998 ha ricoperto il ruolo di ricercatore di Linguistica ladina e di Lingua e letteratura friulana presso l’Università di Udine, dove dal 1998 ricopre l’attuale insegnamento. Ha al suo attivo più di 150 pubblicazioni (articoli, saggi, contributi) riguardanti in prevalenza il friulano e le varietà dialettali dell’Italia nord-orientale. Ha inoltre preso parte come redattrice alla pubblicazione dell’Atlante storico linguistico etnografico friulano e del Dizionario etimologico storico friulano. Dal 1998 dirige, per la casa editrice Forum di Udine, la collana “Biblioteca di lingua e letteratura friulana”. 12.10.2006 Cinque esperti del Miur hanno legami con il Campus di Pordenone 15 docenti dell’Università di Udine all’Albo esperti Sono quindici i docenti dell’Università di Udine entrati a far parte dell’Albo degli esperti, costituito quattro anni fa dal Ministero dell’Università e della Ricerca e che attualmente comprende oltre un migliaio fra professori, dirigenti di ricerca o primi ricercatori degli enti pubblici di ricerca e personalità con documentata esperienza tecnico-scientifica almeno decennale in una struttura di ricerca pubblica o privata di tutta Italia. Di questi ben cinque hanno dei legami con la struttura di via Prasecco. Alberto Felice De Toni, esperto in ingegneria economico-gestionale, di fatti è il neo preside di Ingegneria, la facoltà che da quattordici anni è radicata sul territorio, Paolo Matteazzi (esperto in metallurgia) ha insegnato per diversi anni a Pordenone. Faccia già vista nelle aule del campus della Destra Tagliamento anche per la docente sempre del corso di Ingegneria meccanica, Barbara De Lotto, esperta in fisica applicata e sperimentale. Noto a Infermieristica, il corso di laurea che si svolge in Comina, il docente Carlo Pucillo del prestigioso Albo degli esperti per meriti in patologia generale e clinica, medicina interna, oncologia medica e malattie del sangue; infine Gianluca Foresti, il presidente del corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediale, è stato nominato esperto in informatica. Gli altri esperti dell’ateneo sono Guido Nassimbeni per ingegneria economico-gestionale, Mauro Bertagnin per architettura tecnica, Marco Giovagnoni per meccanica applicata alle macchine, Gaetano Russo per tecnica delle costruzioni, Francesco Saverio Ambesi Impiombato per scienze tecniche di medicina di laboratorio, biologia molecolare, patologia generale e clinica, Alberto Degrassi per patologia generale, Claudio Schneider per biologia applicata; Leonardo Alberto Sechi per medicina interna, Giuseppe Firrao per patologia vegetale, microbiologia agraria e biologia molecolare, Patrizia Tiberi Vipraio per politica economica, economia applicata ed economia politica. L’Albo degli esperti nasce per permettere al ministero di avvalersi di esperti iscritti in apposito elenco dopo l’accertamento dei requisiti di “onorabilità, qualificazione scientifica ed esperienza professionale nella ricerca industriale”, in base a criteri prefissati e dopo che le domande sono state valutate da un’apposita commissione. L’albo è consultabile all’indirizzo http://roma.cilea.it/sirio alla voce “Albo degli esperti”. 13.10.2006 Pordenone inaugura il "Graduation Day" 25 studenti in toga e tocco per la consegna del diploma Venticinque studenti che hanno scelto di frequentare i corsi di laurea in Economia dell'ateneo friulano a Pordenone, e che provengono per la maggior parte dal trevigiano, ma anche dal pordenonese e dalla provincia di Venezia, sono stati i primi protagonisti in assoluto di quella che viene considerata una svolta storica nel cerimoniale accademico dell’università di Udine. Nel corso della stessa mattinata, anche a Udine circa cento studenti dei corsi di laurea triennale della facoltà di Economia con sede nel capoluogo friulano hanno partecipato alla cerimonia di consegna dei diplomi nel polo di via Tomadini. Per la prima volta i laureati dell’Ateneo, vestiti di toga e tocco, si sono dunque riuniti per la consegna del diploma originale di laurea, dando il là alla nuova tradizione del Gradution Day, che accorcia notevolmente i tempi per l’ottenimento dei diplomi originali. All'evento è intervenuto il rettore Furio Honsell che, di fronte ad una platea di cinquecento invitati, ha dichiarato: «Questa è una giornata speciale per gli studenti, le Università e le famiglie in quanto abbiamo riservato un momento lontano dalla fredda razionalità, un momento di emozione che ha lasciato spazio ai sogni». Un Graduation Day carico di emozioni che ha «voluto celebrare in cerimonia solenne – come sottolinea il prorettore Maria Amalia D’Aronco, che da tempo segue la regia per l’organizzazione della nuova celebrazione – il compimento del primo livello di percorso della carriera universitaria». Il Graduation Day è nato per distinguere il compimento del primo livello di studi universitari dal raggiungimento della laurea magistrale. In particolare, il primo livello si conclude in modo effettivo nel momento in cui gli studenti sostengono l’esame finale davanti alla commissione di docenti preposta, che si svolgerà, d’ora in avanti, con le stesse procedure di tutti gli altri esami del percorso di studi. In occasione del Graduation Day gli studenti del campus di via Prasecco sono stato accompagnati da parenti e amici per festeggiare il raggiungimento di questa prima meta. «L’intenzione – afferma D’Aronco – era quella sia di solennizzare l’evento, sia di distinguerlo in maniera inequivocabile dall’esame di laurea magistrale, che sostituisce a tutti gli effetti la laurea del vecchio ordinamento e conclude il secondo ciclo del percorso dell’alta formazione». Honsell: "Scienze e tecnolgie multimediali, un corso portante per l'Università" 13 ottobre 2006 sede di Via Prasecco "Il corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali dell'Università di Udine a Pordenone è portante per l'Università di Udine, da sempre infatti abbiamo avviato un percorso di internalizzazione che oggi si è rafforzato con le Università di Ljublijana e Klagenfurt. Rapporti di grande rilievo si costruiscono, difatti, attraverso le reti, in particolare nelle discipline emergenti come lo sono i linguaggi dei nuovi media". Con queste parole il rettore Furio Honsell ha inaugurato il “Pordenone Alpen Adria event” organizzato dall'ateneo friulano presso la sede di via Prasecco. All'incontro hanno partecipato gli studenti del corso di laurea specialistica e i docenti della triennale sui new media e degli atenei di Ljublijana e Klagenfurt. Nell’ottica dello scambio sono state presentate ricerche che vedono al centro la società dell’informazione, le nuove tecnologie e le reti sociali, gli aspetti sociali del telefonino, ma anche l’Information e comunication technology. “E’ questo un primo passo – ha spiegato Leopoldina Fortunati – verso lo scambio di saperi e competenze, ma anche di risorse umane. Sul piano della ricerca si sono poste le basi per la costituzione di una rete internazionale di studi sulla comunicazione multimediale che terrà conto di ogni progresso in questo campo soggetto a continue mutazioni”. Tesi di laurea in Informatica vince il premio Federcomin/Aica Quattromila euro all'udinese Luca Vassena Un telefono cellulare “camaleontico”, in grado di capire in quale ambiente si sta muovendo il suo possessore e acquisire, di conseguenza, funzionalità differenti, dai comandi per accendere o spegnere le luci o il riscaldamento in casa, alle informazioni sui voli in un aeroporto, fino a diventare una guida turistica all’interno di un museo. È l’innovativa idea del progetto di ricerca MoBe (www.mobe.it), nato all’università di Udine, la cui fattibilità è stata dimostrata nella tesi di Luca Vassena, laureato del corso di laurea specialistica in Informatica dell’ateneo friulano. Vassena, grazie al suo lavoro, si è aggiudicato su 120 partecipanti uno dei quattro premi (4 mila euro) di Federcomin/Aica. Esso rappresenta uno dei maggiori riconoscimenti a livello nazionale per le migliori tesi di laurea nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La cerimonia di conferimento si svolgerà mercoledì 18 ottobre a Roma. Il venticinquenne Luca Vassena, di Udine, sarà premiato per la sua tesi “Inferenze e gestione di contesti nell’architettura MoBe: analisi critica e fattibilità” insieme ad altri tre ragazzi delle università di Palermo, La Sapienza di Roma e del Politecnico di Milano. «Questo premio - commenta Stefano Mizzaro, docente relatore della tesi - rappresenta un importante riconoscimento, soprattutto per il neo-dottore e per l’egregio lavoro da lui svolto, ma anche per l’intera università di Udine; ancora una volta viene infatti riconosciuta l’ottima formazione offerta dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali d’ateneo». In particolare, nella sua tesi di laurea Vassena ha dimostrato la fattibilità del progetto e ha implementato l’applicazione software che consente al telefono cellulare di capire quale sia il contesto della persona, in modo da acquisire, a seconda della situazione, funzionalità differenti. L’idea è di MoBe, progetto di ricerca nato all’università di Udine e presentato e selezionato per le semifinali locali della Start Cup, la competizione tra idee imprenditoriali innovative promossa dall’ateneo di Udine e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone. Dal progetto MoBe sta nascendo in questi giorni un’impresa spin off all’interno del Parco scientifico e tecnologico udinese. Miti e verità dello zero assoluto Lunedì 16 ottobre a Palazzo Antonini a Udine Il premio Nobel per la Fisica 1996, il fisico statunitense Douglas D. Osheroff, terrà un seminario aperto al pubblico su “Cosa accade davvero allo zero assoluto” (So, what really happens at absolute zero?) lunedì 16 ottobre, alle 11, nella Sala Convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine. L’incontro, organizzato dal dipartimento di Fisica dell’Università di Udine, sarà introdotto dai saluti del rettore, Furio Honsell, e del presidente del corso di laurea in Fisica, Alessandro De Angelis. Nato nel 1945, Douglas D. Osheroff, docente alla Stanford University, nel 1996 ha vinto il premio Nobel per la Fisica, assieme a David M. Lee e Robert C. Richardson, per la scoperta della superfluidità dell’elio -3 in prossimità dello zero assoluto. Per ulteriori informazioni telefonare allo 0432 588233. Il primo Graduation Day dell'università di Udine Consegnato il diploma a 60 studenti in toga e tocco Una sala gremita di oltre 400 persone fra neo-dottori, parenti, amici, professori, studenti e curiosi ha voluto festeggiare i 60 studenti dei corsi della facoltà di Economia, protagonisti del primo Graduation Day dell’ateneo friulano, ovvero della cerimonia solenne in toga e tocco per la consegna dei diplomi di laurea triennale. Una svolta storica nel cerimoniale accademico dell’università di Udine. «All’università ci sono momenti in cui deve esserci il primato della regione e momenti in cui deve prevalere l’emozione e l’entusiasmo – ha sottolineato il rettore Furio Honsell – La giornata dei laureati è uno di questi momenti speciali per l’università, gli studenti e le famiglie». Una nuova cerimonia di laurea carica di emozioni che segna, all’ateneo friulano, il via alla nuova tradizione del Gradution Day, che accorcia notevolmente i tempi per l’ottenimento dei diplomi originali e che vuole celebrare in cerimonia solenne il compimento del primo livello di percorso della carriera universitaria. Un colpo d’occhio suggestivo quello del Graduation Day, che, raccogliendo in media gruppi di circa 20 neo-dottori in toga e tocco schierati davanti ai propri docenti, intende anche favorire il senso di appartenenza degli studenti delle diverse facoltà udinesi. Nel corso della stessa mattinata, anche a Pordenone 25 studenti che hanno scelto di frequentare i corsi di laurea in Economia dell'ateneo friulano a Pordenone hanno partecipato alla cerimonia di consegna dei diplomi nel polo della Destra Tagliamento. Il Graduation Day è nato per distinguere il compimento del primo livello di studi universitari dal raggiungimento della laurea magistrale. La laurea triennale si conclude con l’esame finale che, d’ora in poi, gli studenti sosterranno davanti alla commissione. Alla presenza di parenti e amici, invece, festeggeranno la consegna del diploma, che non sarà più ritirato in segreteria nei mesi successivi, ma sarà rilasciato dalla commissione di laurea in forma solenne. «L’intenzione – afferma il prorettore Maria Amalia D’Aronco – è quella di solennizzare l’evento e di distinguerlo in maniera inequivocabile dall’esame di laurea magistrale, che sostituisce a tutti gli effetti la laurea del vecchio ordinamento e conclude il secondo ciclo del percorso dell’alta formazione». 14.10.2006 Relazioni pubbliche e media: un incontro-scontro? Il 17 ottobre Mario Mirasola incontra gli studenti dell’ateneo friulano Relazioni pubbliche e media: due mondi destinati ad incontrarsi spesso, ma che, talvolta, entrano in conflitto. A parlarne sarà martedì 17 ottobre alle 10.30 nella sala del consiglio del Comune di Gorizia, in corso Italia 55, il regista Rai Mario Mirasola. Secondo protagonista del workshop “I meccanismi delle relazioni “, organizzato dagli studenti del corso di laurea in Relazioni Pubbliche dell’Università di Udine coordinati dal docente di Teoria e tecniche delle relazioni pubbliche Massimo Panzini, Mirasola affronterà i “meccanismi” messi in atto nell’ideazione e nella gestione dei programmi radiofonici rivolti principalmente ad un pubblico giovane. L’incontro , patrocinato dal Comune di Gorizia, consentirà di scoprire tutti i segreti della professione di “comunicatore” radio e, in particolare, di conoscere l’attività di RadioRai del Friuli Venezia Giulia, una delle regioni che vanta il maggior numero di giovani ascoltatori. Regista di “Agorà”, conduttore di “Pomeridiana” e attivo protagonista della programmazione di RadioRai, Mirasola, prendendo spunto dalla sua esperienza, racconterà il rapporto non sempre facile fra i media e i professionisti delle relazioni pubbliche. Il ciclo di quattro appuntamenti ideato dagli studenti del corso isontino, che punta a far comprendere il ruolo del relatore pubblico e la rilevanza della sua figura professionale proseguirà il 25 ottobre con un incontro dedicato alle relazioni esterne, che saranno trattate da Alessandro Nocente, titolare della società di formazione e promozione Promomedia, che spazierà nella sua relazione dai pubblici di riferimento all’impiego delle nuove tecnologie. A chiudere il workshop sarà, il 7 novembre, Guerrino Bernardis, pubblicista sportivo e responsabile delle relazioni pubbliche della società Stock di Trieste, che parlerà delle relazioni interne ad un’impresa. Per informazioni rivolgersi a Patrizia Pietribiasi (tel: 3392632194; e-mail: [email protected]) o Elisa Villanova (tel: 3476531031; e-mail: [email protected]). 16.10.2006 Gorizia e Nova Gorica unite anche sulla carta catastale Sperimentazione dell’ateneo di Udine con l’Istituto Geodetico sloveno Grazie all’ateneo friulano, Gorizia e Nova Gorica saranno unite anche sulla carta catastale: il primo passo per arrivare ad un sistema cartografico armonizzato dell’intero Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, che porterà evidenti benefici per le amministrazioni pubbliche, i progettisti e i pianificatori, che vedranno così molto facilitate le operazioni di gestione e pianificazione del territorio transfrontaliero. Merito di un progetto portato avanti nell’ambito del programma Interreg IIIA dall’Università di Udine in collaborazione con l’Istituto Geodetico della Slovenia. Obiettivo del progetto: la realizzazione di un laboratorio di Geomatica computazionale, lo studio e la sperimentazione di innovativi modelli analitici di ricomposizione della cartografia catastale e l’acquisizione di valide basi di dati georiferite attraverso la sperimentazione di tecniche innovative di rilevamento come la scansione laser da aeromobile e terrestre. I risultati delle attività sviluppate in questi anni dai ricercatori delle due istituzioni saranno illustrati durante il convegno finale del progetto, che si terrà a Gorizia il 18 ottobre a partire dalle 9.15 fino alle 17 nel Centro polifunzionale dell’Università di Udine in via Diaz 5 e che sarà aperto dai saluti del rettore Furio Honsell, dell’assessore regionale Franco Iacop, del sindaco di Gorizia Vittorio Brancati e del sindaco di Nova Gorica Brulc. Moderatori saranno Fabio Crosilla, docente dell’Università di Udine e Mojca Kosmatin Frais dell’Istituto Geodetico della Slovenia e dell’Università di Lubiana. Al centro dell’attenzione soprattutto la sperimentazione congiunta nei Comuni di Gorizia e Nova Gorica, un esempio di sistema cartografico armonizzato estensibile al Friuli Venezia Giulia e alla Slovenia. Il gruppo di ricercatori dell’ateneo friulano ha sviluppato e sperimentato con successo un metodo innovativo per eseguire la ricomposizione degli elementi geometrici di una cartografia catastale numerica, che, preservando le forme originali delle particelle, consente di sovrapporre perfettamente la cartografia catastale ricomposta e la cartografia tecnica regionale numerica. Parallelamente, l’Istituto geodetico sloveno ha sviluppato un metodo di ricomposizione della cartografia catastale che ben si adatta alle caratteristiche della cartografia tecnica slovena. Un passo da giganti per consentire di “vedere” l’intero territorio anche in versione tridimensionale. Il gruppo di lavoro dell’Università di Udine ha condotto sperimentazioni ed esperienze in diversi ambiti applicativi. Fra le applicazioni urbanistiche del “laser scanning”, oltre al tour virtuale della basilica di Aquileia e di Gorizia in 3D, la navigazione in piazza Vittoria nel capoluogo isontino, l’integrazione fra i dati laser aerei e terrestri del castello di Gorizia, ma, soprattutto, la classificazione e modellazione solida dell’edificato urbano della città, attraverso il rilievo laser. Durante il convegno, la prima sessione (alle 9.45), sarà dedicata ai modelli analitici di ricomposizione della cartografia catastale, con l’illustrazione della proposta dell’Università di Udine e di quella dell’Istituto geodetico della Slovenia. Nella seconda sessione, a partire dalle 14.30 sarà trattata la sperimentazione di tecnologie innovative di rinnovamento. Si parlerà anche della realizzazione dei modelli urbani tridimensionali di Gorizia e Nova Gorica e dell’integrazione di dati laser e catastali per la realizzazione del Sistema informativo territoriale tridimensionale del capoluogo isontino. Alle 17 saranno tratte le conclusioni. L'Università di Udine per la prima volta al Salone della Comunicazione pubblica Dal 7 al 9 novembre alla Fiera di Bologna Dalle immatricolazioni on-line alla casella di posta elettronica gratuita, fino al libretto elettronico per registrare gli esami e agli sms per comunicare agli studenti: i servizi telematici per gli iscritti all’università di Udine sono stati incrementati e potenziati per garantire un'università “a misura di studente”. Saranno proprio i servizi telematici per gli studenti uno dei fiori all’occhiello con cui l’ateneo friulano parteciperà per la prima volta con un proprio stand a COM-PA, il Salone europeo della Comunicazione Pubblica e dei servizi al cittadino e alle imprese, in calendario al centro fieristico di Bologna dal 7 al 9 novembre. La manifestazione rappresenta il più importante appuntamento italiano ed europeo sul tema della comunicazione pubblica, della qualità dei servizi e delle nuove tecnologie e, più in generale, dei processi di trasformazione in atto nelle pubbliche amministrazioni. A COM-PA l’Università di Udine si proporrà come “facoltà di innovazione”, presentando le numerose tematiche legate all’e-government, e-learning, valorizzazione economica della ricerca, servizi on-line per gli studenti, strumenti di informazione che ha sviluppato in questi anni. Nello stand a COM-PA troverà spazio non soltanto l’offerta formativa, ma anche i numerosi servizi e le iniziative innovative che l’università friulana ha attivato in questi anni. Dai brevetti agli spin off, l'ateneo ha potenziato l'attività di trasferimento tecnologico per favorire lo scambio fra accademia e impresa, diventando il regista della nascita del Parco scientifico e tecnologico di Udine. Dopo aver vinto il Premio nazionale dell'innovazione nel 2003 e nel 2004 ed essersi piazzata al terzo posto nel 2005, a dicembre 2006 ospiterà la finalissima del Premio che ha l'obiettivo di tradurre la conoscenza scientifica in un piano d'impresa. La partecipazione a COM-PA è stata finanziata grazie alla sponsorizzazione di Unicredit. “La comunicazione – sottolinea il rettore Furio Honsell - dovrebbe essere intesa sempre meno come funzione specifica di singoli uffici e settori e sempre più come un proprio modo di essere e di rapportarsi dell’amministrazione al suo interno e verso l’esterno. Anche se molta strada resta ancora da compiere, su questo piano l’università di Udine ha fatto molto passi avanti e in questa prospettiva va letta la sua partecipazione al Salone”. Il coordinamento generale è stato affidato al professor Andrea Tabarroni della facoltà di Lettere e l’organizzazione della partecipazione all’Ufficio stampa, con la collaborazione del Centro orientamento e tutorato e del Centro per i servizi informatici e telematici dell’università. Sul sito della tv via web del salone (www.compa.tv) è già stata pubblicata un’intervista al rettore Honsell che anticipa i temi che saranno trattati a novembre. “L’università di Udine – spiega Tabarroni - presenterà a COM-PA la sua ampia offerta di servizi innovativi in tre settori specifici: i servizi agli studenti, l'offerta didattica, le attività per il trasferimento tecnologico. Oggetto di una comunicazione specifica saranno poi alcune iniziative nei diversi settori che rivestono particolare interesse perchè sono uniche nel panorama nazionale, come ad esempio, il libretto elettronico e il premio nazionale dell’innovazione”. Pier Paolo Pasolini e la comunicazione Martedì 17 ottobre alle 16 a Palazzo Antonini, Udine “Pasolini: un giallo puramente intellettuale” è il titolo della conferenza che Giuseppe Zigaina terrà martedì 17 ottobre, alle 16, nell’aula 15 di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine. L’incontro, organizzato dalla facoltà di Lettere dell’Università di Udine, sarà introdotto da Alvise Rampini, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il corso di laurea in Scienze e tecniche del turismo culturale dell’ateneo friulano. Pittore e saggista di grande fama, Giuseppe Zigaina è nato nel 1924 a Cervignano del Friuli (Ud). Nel 1946 ha conosciuto Pasolini e con lui ha stabilito un profondo legame, umano e artistico, proseguito fino alla tragica scomparsa dello scrittore e oltre, con saggi critici dedicati alla sua opera. Nel 1949 Zigaina collabora con 13 disegni al libro di poesie Dov’è la mia patria edito da Academiuta di Casarsa. È Pasolini che nel 1955, in occasione della personale romana del pittore alla Galleria del Pincio, dedica a Zigaina il poemetto “Quadri friulani” poi apparso nel 1957 nella raccolta Le ceneri di Gramsci. Nel 1968 collabora al film di Pasolini “Teorema”; nel 1971 a “Decameron”. È del 1987 il saggio di Zigaina Pasolini e la morte: mito alchimia e semantica del nulla lucente. Nel 1989 pubblica Pasolini tra enigma e profezia, nel 1992 Pasolini e l’abiura e nel 1995 Hostia: trilogia della morte di P.P Pasolini. Nel 1999 esce il pamphlet Pasolini. Un’idea di stile: uno stilo!, opera riassuntiva degli studi su Pasolini, mentre nel 2003 pubblica Pasolini e il suo nuovo teatro, “senza anteprime né prime né repliche”. Giuseppe Zigaina è anche autore dei volumi di racconti autobiografici Verso la laguna, del 1995, e Mio padre e l’ariete, del 2001. 17.10.2006 Didattica della storia, percorsi innovativi tra Scuola e Università Appuntamento giovedì 19 ottobre a palazzo Antonini Per l’anno scolastico 2006-2007 il Laboratorio per la ricerca e la didattica della storia del Centro interdipartimentale per la ricerca didattica dell’università di Udine, nell’ambito dei progetti collaborativi fra Università e Scuola, avvierà per il quarto anno consecutivo il programma di collaborazione fra docenti della scuola secondaria di secondo grado e docenti di storia dell’ateneo di Udine. Obiettivo, la progettazione e realizzazione di nuovi percorsi didattici di storia e l’organizzazione di attività di approfondimento tematico per gli studenti, attraverso le nuove fonti della storia, come il cinema, la musica e la letteratura, e il raccordo fra scuola, università e soggetti istituzionali territoriali, quali l’Istituto friulano di storia del movimento di Liberazione e la biblioteca Joppi di Udine. L’avvio alla progettazione delle attività è programmato per giovedì 19 ottobre alle 15 nella sala riunioni del dipartimento di Scienze storiche e documentarie dell’ateneo di Udine, nella sede di palazzo Antonini in via Petracco 8. L’incontro è rivolto ai docenti delle scuole secondarie di secondo grado di Udine e provincia. Parteciperanno il responsabile del Laboratorio, Fulvio Salimbeni, professore di Storia e storiografia del Novecento all’università di Udine, e Andrea Zannini, docente di didattica della storia alla Scuola di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria e di storia moderna all’ateneo friulano. «Il progetto – dice Alessandra Russo, coordinatrice del Laboratorio – consente di sperimentare l’innovazione dei metodi e la riflessione epistemologica sulla disciplina e sulla formazione dei docenti di storia». Start Cup, la finale al cinema Visionario Saranno tre scrittori friulani (Pierluigi Cappello, Paolo Maurensig e Gian Mario Villalta) presentati da Gloria De Antoni e Claudio Moretti e premiare i tre progetti vincitori di Start Cup Udine 2006 ai quali saranno assegnati premi in danaro di 15mila, 10mila e 5mila euro. Lo annuncia il prof. Guido Nassimbeni, direttore di Start Cup Udine, la business plan competition organizzata in sinergia tra l’Università di Udine e la Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone. La finale si svolgerà mercoledì 25 ottobre nel cinema Visionario in via Asquini a Udine a cominciare dalle 17.30 alla presenza del rettore Furio Honsell, del presidente della Fondazione Crup Silvano Antonini Canterin e del sindaco di Udine Sergio Cecotti. “La presenza del mondo umanistico – spiega ancora Nassimbeni – rappresenta un’ulteriore novità dell’edizione 2006 di Start Cup che ha visto il forte coinvolgimento anche del mondo delle imprese e della produzione attraverso quattro importanti associazioni di categoria che, con propri rappresentanti, hanno organizzato delle tavole di confronto sui progetti imprenditoriali di questa edizione: Assindustria, Associazione piccole e medie industrie, Confartigianato e Coldiretti”. In una sala del Visionario, infine, saranno esposti 25 dei progetti presentati, a dimostrazione della qualità dei lavori preparati da studenti, insegnati e imprenditori. Pierluigi Cappello, gemonese, ha diretto la collana di poesia “La barca di Babele” e ha pubblicato molti libri vincendo il premio Montale Europa di poesia. Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano in provincia di Pordenone, direttore artistico di Pordenonelegge, ha pubblicato molti libri di poesia, narrativa ed è autore di numerose biografie. Paolo Maurensig, nato a Gorizia, ha raggiunto il successo letterario con “La variante di Lunenburg” e con il romanzo “Canone inverso” del 1996 che è stato la base per la versione cinematografica diretta da Ricky Tognazzi. Sanità e comunicazione sociale: il ruolo delle lingue minoritarie Convegno venerdì 20 ottobre ad Artegna Cos’è la comunicazione sociale e perché farla in lingua minoritaria? Qual è il valore aggiunto di una comunicazione sociale fatta in lingua minoritaria? Perché la lingua minoritaria è sempre più usata nelle campagne di comunicazione sanitaria e di prevenzione? A queste e ad altre domande cercherà di rispondere il convegno “Lingue vive, gente in salute”, organizzato dall’Azienda per i servizi sanitari n. 3 “Alto Friuli”, dal Centro interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli (Cirf) dell’Università di Udine e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in programma venerdì 20 ottobre, alle 8.45, nella Sala consiliare del Comune di Artegna. I lavori si apriranno con i saluti del sindaco di Artegna, Roberto Venturini, del rettore Furio Honsell, del direttore dell’Azienda per i servizi sanitari n. 3 “Alto Friuli”, Piero Pullini, delle autorità regionali e del direttore del Cirf, Piera Rizzolatti. Il convegno è stato organizzato e promosso grazie anche ai fondi della legge 482/1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche. I relatori potranno esprimersi nella lingua minoritaria di appartenenza. Per ulteriori informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria organizzativa dell’Ass 3 Alto Friuli: tel. 0432 989454/41; e-mail [email protected], [email protected]. La prima sessione, moderata da Olga Passera, direttore Marketing sociale dell’Ass 3 Alto Friuli, si aprirà con la lezione magistrale su “Medicalizzazione della vita e comunicazione sanitaria” di Gianfranco Domenighetti, direttore del Servizio sanitario del Canton Ticino (Svizzera) e docente di Economia, politica e comunicazione sanitaria alle università di Losanna e di Lugano. Seguiranno le relazioni di: Claudio Melchior, docente di Sociologia all’Università di Udine, “La comunicazione sociale e i suoi ambiti di efficacia”; Valter Colle, giornalista e ricercatore in ambito etno-antropologico, “Dal privato al pubblico: oralità, lingua, identità. Uso, funzione e valore del friulano nei diversi modelli di comunicazione”; Marco Stolfo, direttore del Servizio identità linguistiche, culturali e corregionali all’estero della Regione Friuli Venezia Giulia, “La comunicazione sociale nelle lingue minoritarie: valore, diritto, opportunità”. La seconda sessione del convegno inizierà alle 14.30 e sarà dedicata ad alcune esperienze di comunicazione sociale in Friuli Venezia Giulia: le campagne di comunicazione in friulano della Regione, le campagne sanitarie e di prevenzione multilingue dell’Ass 3 Alto Friuli, la comunicazione e informazione plurilingue del Comune di Tarvisio e dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Udine, la nuova campagna di promozione del friulano a cura del Cirf. I lavori pomeridiani, moderati a Elena Zanussi del Cirf, riprenderanno con l’intervento di Donato Toffoli, del Comitato tecnico-scientifico dell’Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef), che terrà una relazione su “Politica linguistica e pianificazione dello status: promozione della lingua o promozione in lingua friulana? Le campagne di comunicazione in lingua friulana promosse dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia”. Francesca De Luca, consulente di marketing sociale dell’Azienda per i servizi sanitari n. 3 “Alto Friuli”, illustrerà “Il piano di marketing sociale dell’Ass3 Alto Friuli”. Cesare Scalon, direttore del dipartimento di Scienze storiche e documentarie dell’Università di Udine, e Priscilla De Agostini, del Centro interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli (Cirf) dell’ateneo udinese, spiegheranno come “Comunicare l’università: strategie ed esperienze dell’ateneo friulano. Un esempio di promozione in lingua friulana”. Il sindaco e l’assessore alla Cultura, pubblica istruzione e sanità di Tarvisio, Franco Baritussio e Nadia Campana, parleranno de “Il Comune di Tarvisio per una sanità senza confini e più vicina al territorio”. Concluderà gli interventi Isabella Garlatti, infermiera coordinatrice della clinica Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Udine, che spiegherà “La comunicazione multilingue in ambito ospedaliero”. Seguirà il dibattito. Con le strutture dell'Università di Udine a Pordenone si può collaborare 150 ore per lavorare con l’ateneo friulano Due bandi dell’Università di Udine sigillano per gli studenti la possibilità di collaborare con le strutture del Centro polifunzionale di Pordenone. L'esperienza sul campo può essere fatta all'interno delle biblioteche o nei laboratori informatici (tra i quali quelli del Consorzio universitario di via Prasecco) dell'ateneo friulano in città, basta presentare domanda entro il 13 novembre. Ogni studente non potrà eseguire, anche mediante collaborazioni distinte, contemporanee o successive presso altre strutture dell’ateneo, più di 150 ore nell’arco dell’anno di riferimento della graduatoria, fatta salva la possibilità di completare questo tetto entro marzo 2008. La collaborazione, che prevede un compenso orario di 7,50 euro, dovrà essere svolta secondo l'orario concordato con il responsabile degli uffici cui lo studente verrà destinato. La selezione delle domande e l’avvio degli studenti agli uffici interessati vengono curate dal Cepo di via Prasecco, in questa sede è a disposizione pure il modello di presentazione della domanda che, peraltro, si trova anche all’indirizzo web http://web.uniud.it/cepo/bandi.htm. Gli studenti che desiderano candidarsi alla collaborazione dovranno essere iscritti per l'anno accademico 2006/2007, alla data del 6 novembre 2006, ai corsi di laurea e di laurea specialistica dell'ateneo a partire, per quanto concerne il corso di laurea triennale, almeno dal secondo anno del corso frequentato o essere laureandi nell’appello straordinario dell’anno accademico 2005/06 in difetto del solo esame di laurea entro il termine previsto per la presentazione della domanda; aver superato, fatta accezione per coloro che si iscrivono per la prima volta ad un corso di laurea specialistica, entro la data del 30/09/2006 i due quinti degli esami/crediti previsti in riferimento al piano di studio seguito fino all'a.a. 2005/06 incluso. Per gli iscritti al primo anno della laurea specialistica si terrà conto del voto conseguito per la laurea triennale. Inoltre gli iscritti alla selezione non dovranno essere incorsi in censure e sanzioni disciplinari o in procedimenti giudiziari promossi dalla amministrazione dell’ateneo. Tra i criteri di selezione previsti e riportati sul sito dell’ateneo, prevale il merito scolastico. La graduatoria verrà pubblicata all'albo ufficiale dell'università, a cura del Centro polifunzionale di Pordenone, entro gennaio 2007 e sulla pagina web del centro. Chi volesse ulteriori informazioni potrà contattare la segreteria studenti allo 0434/239430. 18.10.2006 Informatica medica: un nuovo master per una sanità migliore Presentazione delle domande entro il 26 ottobre Formare figure professionali capaci di guidare e accompagnare l’utilizzo di strumenti e soluzioni informatiche innovative a supporto della sanità pubblica e privata. È l’obiettivo della prima edizione del master di secondo livello in Informatica medica (Inmed) organizzato dalle facoltà di Medicina e chirurgia e Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Udine in collaborazione con l’Agenzia regionale della sanità e Insiel spa. Il master ha la durata di un anno accademico, da novembre 2006 a novembre 2007, e un valore di 60 crediti formativi. E’ previsto un numero massimo di 30 partecipanti. Per l’iscrizione è richiesta la laurea specialistica in Informatica, Ingegneria biomedica, Ingegneria elettronica, Ingegneria gestionale, Ingegneria informatica e Medicina e chirurgia, oppure la laurea vecchio ordinamento conseguita presso le facoltà di Ingegneria, Medicina e chirurgia e Scienze matematiche, fisiche e naturali. Candidati laureati in altre facoltà con un curriculm lavorativo compatibile con gli obiettivi del master saranno comunque presi in considerazione. Le attività didattiche si svolgeranno il venerdì e il sabato per agevolare gli studenti lavoratori. Le domande di ammissione al master dovranno pervenire entro giovedì 26 ottobre all’Università di Udine, Ripartizione didattica-Sezione servizi agli studenti e ai laureati, via Mantica 3, 33100 Udine (tel. 0432-556680, orario di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 9.45 alle 11.45). In caso di invio postale, o tramite terzi, alla domanda dovrà essere allegata la fotocopia fronte-retro di un documento di identità. Manifesto del master e modulo di iscrizione sono disponibili on line all’indirizzo www.uniud.it/didattica/post_laurea/master/secondo. Per ulteriori informazioni: http://inmed.uniud.it/, [email protected]. Il corso prevede un impegno complessivo di 602 ore di attività costituite da: 352 ore di lezioni frontali, apprendimento a distanza, casi di studio e seminari professionalizzanti; 250 ore di attività di stage; una prova finale che consisterà nella stesura e nella discussione di un elaborato finale. Il master formerà figure professionali in grado di interagire con il personale sanitario con l’obiettivo di governare l’introduzione e il mantenimento di sistemi informativi sanitari in aziende sanitarie pubbliche e private, e di proporre l’adozione di tecnologie innovative sapendo valutarne l’impatto e le criticità. 19.10.2006 Tirocini in Europa: borse di studio per studenti e laureati Domande entro martedì 31 ottobre L’Università di Udine ha pubblicato i due bandi di concorso dei progetti “Key to Europe IV” (Kteu) per l’assegnazione di borse di studio riservate a studenti e laureati per partecipare a tirocini di formazione professionale della durata di 20 settimane in un Paese europeo. Sono previste 16 borse di studio del valore massimo di 3675 euro per gli studenti iscritti all’ateneo friulano e 50 borse di studio di importo massimo di 3600 euro rivolte a neolaureati presso qualsiasi università italiana. I beneficiari della borsa di studio dovranno dimostrare di possedere una buona conoscenza della lingua del Paese ospitante o di una lingua veicolare, se accettata dall’organismo ospitante. I tirocini dovranno iniziare tra il 5 febbraio e il 1 ottobre 2007. L’Università di Udine è l’ente promotore e coordinatore di entrambi i progetti, “Key to Europe IV: training students for the future” e “Key to Europe IV: training graduates for the future”, approvati dall’Unione Europea nell’ambito del programma Leonardo da Vinci II. Le domande di partecipazione ai due concorsi, e i relativi allegati, dovranno essere consegnate a mano (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13) o inviate a mezzo raccomandata A/R entro martedì 31 ottobre a Università degli studi di Udine, Ufficio protocollo, via Palladio 8, Palazzo Florio, 33100, Udine. Farà fede il timbro dell’Ufficio postale accettante con data di partenza. Ulteriori informazioni e i moduli delle domande sono disponibili presso il Centro rapporti internazionali, in via Palladio 2 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.45 alle 11.45) oppure on line all’indirizzo www.uniud.it/didattica/servizi_studenti, alla voce “mobilità internazionale studentesca”. Alla selezione per le borse di studio del progetto “Key to Europe IV: training students for the future” possono partecipare gli studenti dell’Università di Udine che non abbiano ancora compiuto trent’anni e che siano iscritti a un corso di laurea del vecchio ordinamento (con almeno due terzi degli esami superati), a un corso di laurea triennale (con almeno 120 crediti acquisiti), a un corso di laurea specialistica, a un corso di specializzazione, a un master di primo o secondo livello o a un corso di dottorato. Le borse di studio del progetto “Key to Europe IV: training graduates for the future” sono invece rivolte a chi ha conseguito la laurea triennale (età massima 30 anni), specialistica o del vecchio ordinamento (età massima 32 anni), in un qualsiasi ateneo italiano, con un voto non inferiore a 100/110. Pegaso, la passione del greco e del latino Martedì 24 e mercoledì 25 ottobre a Palazzo Antonini, Udine Sono oltre 120 gli studenti dei licei classici “Jacopo Stellini” di Udine, “Paolo Diacono” di Cividale, “Leopardi-Majorana” di Pordenone e “Dante Alighieri” di Gorizia, che parteciperanno a “Pegaso. Fonti e metodi delle scienze dell’antichità”, una due giorni dedicata alle lingue e alle culture greca e romana organizzata dall’Università di Udine e dal Liceo “Stellini” in programma martedì 24, con inizio alle 9.30, e mercoledì 25 ottobre nella Sala convegni di Palazzo Antonini, a Udine. Obiettivo dell’iniziativa è quello di offrire ai liceali interessati agli studi antichistici un’occasione per sperimentare l’approccio critico e scientifico a queste discipline, tipico della ricerca universitaria. Al mattino i ragazzi assisteranno a lezioni-conferenze dei docenti della facoltà di Lettere e filosofia dell’ateneo friulano su argomenti come la critica del testo dei poeti latini e la papirologia greca. Nel pomeriggio parteciperanno a una competizione a squadre in cui si cimenteranno nella decifrazione di un papiro letterario greco. “Pegaso” è un progetto promosso dall’Università di Udine in collaborazione con il Liceo “Stellini” e finanziato nell’ambito del bando per progetti collaborativi scuola-università promosso dall’ateneo. Martedì 24 ottobre, alle 9.30, dopo la presentazione di Fabio Vendruscolo, docente di Filologia classica all’ateneo friulano e di Agostino Longo, insegnante del Liceo “Stellini”, si terrà la prima lezione. Franco Maltomini, docente di Papirologia, che tratterà il tema “Dallo scavo all’edizione: i papiri e il loro contributo alla storia e alle letterature antiche”. Dopo il pranzo al sacco nel parco di Palazzo Antonini, alle 14.30 gli studenti si sfideranno in una gara a squadre di trascrizione e interpretazione di un papiro letterario greco. Mercoledì 25 ottobre, alle 9.30, lezione di Gianpiero Rosati, docente di Lingua e letteratura latina, su “Poesia e problemi testuali: i tempi dell’amore nel carme 8 di Catullo”. Nel pomeriggio si terrà la correzione e la premiazione delle migliori interpretazioni dal greco. Il Tagliamento, fiume europeo e di frontiera Presentazione martedì 24 ottobre nel Castello di Udine Un grande omaggio al Tagliamento, il fiume del Friuli. Un fiume di frontiera ma anche, e soprattutto, un fiume europeo per storia, naturalità e bellezza del suo ecosistema e dei suoi paesaggi. Un fiume raccontato e spiegato, attraverso parole e immagini, dal volume “Il Tagliamento” (Verona, 2006, pagg. 508). Un’opera interdisciplinare di carattere scientifico-divulgativo, arricchita da un vasto repertorio iconografico, promossa dall’Università di Udine, dal Circolo Menocchio di Montereale Valcellina e da Cierre Edizioni. Il libro sarà presentato per la prima volta al pubblico martedì 24 ottobre, alle 17, nel Salone del Parlamento del Castello di Udine. Dopo la presentazione del rettore, Furio Honsell, che parlerà de “Il Tagliamento: mille modi per comprendere il Friuli”, interverranno i docenti dell’ateneo friulano Adriano Zanferrari, “Rocce, ghiaie e acque”, Furio Bianco, “Il fiume, gli uomini e la storia”, e il naturalista Michele Zanetti, “Biodiversità dei territori del bacino”. «Non vi sarebbe Friuli senza il Tagliamento – scrive il rettore Furio Honsell nell’introduzione al volume –. Parlare del Tagliamento è, perciò, raccontare del Friuli stesso, dalla geologia all’archeologia, dagli aspetti naturalistici a quelli storici, artistici, sociali ed economici». Il volume è stato curato dai geologi Adriano Zanferrari e Paolo Paronuzzi, e dallo storico Furio Bianco, docenti all’Università di Udine, da Aldino Bondesan, ricercatore di geografia all’Università di Padova, e dall’esperto naturalista Michele Zanetti. La prima sezione dell’opera descrive le fisionomie naturali proprie del bacino del Tagliamento. Inizia con un lungo e affascinante viaggio nel tempo geologico che ci porta da antichi oceani scomparsi alle montagne d’oggi e alla sismicità della regione. Sviluppa i temi della fragilità ambientale dei suoi territori montani, del particolare regime idraulico del fiume e delle sue drammatiche piene; descrive la geologia della pianura che il Tagliamento stesso ha costruito con il suo incessante lavoro di trasporto e accumulo di sedimenti. Affronta il tema della biodiversità e, dunque, dell’universo vivente del fiume e delle sue montagne fino agli arenili dell’Adriatico; descrive foreste e praterie magredili, delicati elementi botanici e grandi animali ricomparsi soltanto da qualche decennio sugli scenari faunistici dell’arco alpino orientale. Nella seconda sezione è invece l’uomo a entrare da protagonista sugli scenari della storia antica e recente del fiume e del suo territorio. Vi si affrontano i temi dell’antico popolamento, degli insediamenti medievali e della connessa geografia dei poteri. Ma anche i percorsi degli emigranti, le grandi trasformazioni della geografia, dell’ambiente del fiume e dei territori contermini determinate dalle opere irrigue e dalla bonifica. Tappa finale sono gli approdi geopoetici e le memorie fluviali che propongono un immagine del Tagliamento che restituisce tutte le suggestioni e il fascino che da sempre il fiume ha esercitato sull’immaginario collettivo. 20.10.2006 Taglio del nastro alla nuova sede della biblioteca del polo sanitario INVITO ALL’INAUGURAZIONE Gestirà tutto il patrimonio librario sia dei dipartimenti di area medica dell’università di Udine, sia dell’Azienda ospedaliero-universitaria S. Maria della Misericordia, e sarà punto di riferimento per l’intero polo sanitario udinese. La nuova sede della biblioteca della facoltà di Medicina dell’università di Udine sarà inaugurata lunedì 23 ottobre alle 11 in via Colugna n. 44. Alla cerimonia è prevista la partecipazione del rettore, Furio Honsell, del commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria, Fabrizio Bresadola, del sindaco di Udine, Sergio Cecotti, dell’assessore regionale alla sanità, Ezio Beltrame, e del presidente della Provincia di Udine, Marzio Strassoldo. La biblioteca conta oltre 10 mila pubblicazioni per una media di circa 40 mila frequentatori all’anno. La consultazione a scaffale è a disposizione fino alle 24 e la biblioteca offre la possibilità di effettuare ricerche e consultazioni on line di periodici, riviste e cataloghi di diversi settori disciplinari. Tra i tanti a disposizione degli utenti, l’innovativo sistema My Library, che offre una serie di servizi personalizzati e personalizzabili di ricerca e consultazione. Pietro Savorgnan di Brazzà, editi gli Atti del convegno internazionale Appuntamento mercoledì 25 ottobre in Castello a Udine «Un’occasione per celebrare la personalità di un esploratore di origini friulane che ha lasciato un segno importante per la condivisione dl messaggio di pace fra i popoli e per la tolleranza fra le nazioni». Così Fabiana Savorgnan di Brazzà, curatrice degli Atti del convegno internazionale “Pietro Savorgnan di Brazzà dal Friuli al Congo Brazzaville”, definisce la giornata di presentazione del volume, edito dalla casa editrice Leo Olschki di Firenze. Mercoledì 25 ottobre alle 18 nel Salone del Parlamento del castello di Udine, lo scrittore, giornalista e saggista Nico Naldini presenterà l’opera, frutto della collaborazione tra il dipartimento di Italianistica dell’università di Udine e il comune di Moruzzo. “Uno splendido volume – scrive nell’introduzione il prorettore dell’università di Udine, Maria Amalia D’Aronco –, durevole testimonianza, capace di superare i confini del tempo e dello spazio, punto di partenza per nuove ricerche intorno alla figura di Pietro Savorgnan di Brazzà, uomo che, grazie a profonde doti morali e profondo rispetto per gli altri, ha saputo superare i confini di popoli e culture”. Gli Atti del convegno raccolgono i contributi di studiosi dell’ateneo friulano e italiani e francesi di diverse Università e Centri di ricerca archivistici. «Le relazioni pubblicate ora in volume – spiega Fabiana di Brazzà – ricalcano fedelmente i temi trattati durante il convegno. Si tratta di interventi mirati a indagare la personalità dell’esploratore friulano, tenendo conto in particolare delle componenti geografiche, storiche, letterarie e artistiche dell’epoca. Alcune relazioni riguardano questioni e riflessioni di attualità suscitate dall’“azione” di Pietro Savorgnan di Brazzà». Il rettore dell'università di Udine presidente dell'Associazione Mittelfest La Giunta regionale, presieduta da Riccardo Illy, ha indicato il rettore dell'università di Udine, Furio Honsell, alla presidenza dell'Associazione 'MittelFest', che da 15 anni organizza a Cividale il festival di prosa, musica, danza, poesia, arti visive e marionette dei paesi del Centro Europa. Honsell succede a Lorenzo Pelizzo, che era stato nominato a fine 2005 al posto di Demetrio Volcic, alla guida del festival culturale. Prima del giornalista europarlamentare, era stato lo scrittore Paolo Maurensig a sedere a capo del Consiglio di amministrazione. Soci fondatori dell'Associazione "Mittelfest" sono la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine e il Comune di Cividale del Friuli. Gli altri soci sono l'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, la Banca di Cividale S.p.A e la Società Filologica Friulana. Honsell presiderà il Consiglio di amministrazione del Mittelfest per tre anni e il suo incarico, esercitato a titolo gratuito, dovrà essere autorizzato dal Senato accademico dell'università di Udine. Tecnologie microelettroniche, potenzialità e applicazioni Corso intensivo dal 24 al 26 ottobre, polo dei Rizzi Illustrare le potenzialità e le applicazioni delle tecnologie micro e nanoelettroniche. È l’obiettivo del corso intensivo di “Microtecnologie” organizzato nell’ambito del dottorato internazionale in Ingegneria industriale e dell’informazione e del corso di laurea specialistica dell’Università di Udine, in programma al polo scientifico dei Rizzi, in via delle Scienze 208, a Udine, da martedì 24, con inizio alle 8.45 nell’aula 37, a giovedì 26 ottobre. Le lezioni, aperte a tutti gli interessati, saranno tenute dal professor Jurriaan Schmitz, dell’università olandese di Twente. Per dieci anni Schmitz si è occupato di microfabbricazione presso la Phillips Research. In particolare, durante il corso verrà ripercorsa la storia delle tecnologie microelettroniche e verranno fatti degli esempi di fabbricazione di accelerometri, celle di memoria Flash, circuiti e fotocamere Cmos, diodi Led, micromotori e microspecchi digitali. Una varietà di dispositivi che, assieme ai comuni transistori, consentono alle tecnologie micro e nanoelettroniche di permeare un ampio mercato di applicazioni innovative. Il corso si terrà martedì 24 ottobre dalle 8.45 alle 10.45 nell’aula 37, dalle 12.45 alle 14.45 nel laboratorio didattico di Elettronica della facoltà di Ingegneria, mercoledì 25 ottobre dalle 12.45 alle 14.45 nel laboratorio didattico di Elettronica e dalle 16.45 alle 18.45 nell’aula 37, giovedì 26 ottobre dalle 8.45 alle 10.45 nel laboratorio didattico di Elettronica. Riabilitazione, un corso per introdurre operatori nei paesi in via di sviluppo Sabato 21 e domenica 22 ottobre, Istituto Gervasutta, Udine Il corso di laurea in Fisioterapia dell’Università di Udine e l’Organismo di volontariato per la cooperazione internazionale (Ovci) la Nostra Famiglia, in collaborazione con il Coordinamento fisioterapisti senza frontiere e l’Associazione italiana terapisti occupazionali, organizzano il corso “Riabilitatori di chi? Riabilitazione di che cosa? Percorso base per introdurre operatori della riabilitazione nei sistemi socio sanitari in via di sviluppo”. Il corso, dedicato a tutti gli interessati al tema della riabilitazione, si terrà sabato 21, dalle 9, e domenica 22 ottobre, nell’aula del corso di laurea in Fisioterapia presso l’Istituto Gervasutta, in via Gervasutta 48, a Udine. L’intesa tra l’Organismo di volontariato per la cooperazione internazionale (Ovci) la Nostra Famiglia e il corso di laurea in Fisioterapia dell’Università di Udine e nasce qualche anno fa in occasione della collaborazione dell’ateneo friulano al progetto per la costituzione del primo corso di laurea in fisioterapia del Sudan. L’iniziativa, sostenuta grazie anche a un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, sta per essere attivato nella capitale del Paese, Khartoum, presso l’Ahfad University for Women, la prima università per sole donne di tutto il mondo islamico. L’Ovici sostiene progetti socio-sanitari rivolti soprattutto ai bambini disabili in Brasile, Cina, Ecuador, Marocco, Palestina e Sudan. Facoltà di Lettere, la preside incontra le matricole Mercoledì 25 ottobre alle 10 a Palazzo Antonini, Udine La preside della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Udine, Caterina Furlan, incontrerà mercoledì 25 ottobre, alle 10, nell’aula 10 di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine, le matricole dei corsi di laurea in Conservazione dei beni culturali, Filosofia e teoria delle forme, Lettere e Scienze e tecniche del turismo culturale. Un modo per dare il benvenuto agli studenti che per la prima volta si affacciano al mondo accademico. L’incontro, aperto a tutti gli interessati, sarà anche un’utile occasione per ottenere maggiori informazioni e chiarire eventuali dubbi sugli studi da intraprendere per chi non ha ancora deciso a quale corso iscriversi. 22.10.2006 Fondo Techno Seed per l'innovazione banche e Friulia firmano la convenzione La firma martedì 24 ottobre alle 11 al Parco Scientifico “E’ un esempio lampante di come l’innovazione possa essere applicata a qualsiasi settore, compresi quelli del credito, e di come realtà private come gli istituti bancari possano, anzi debbano, partecipare con convinzione al finanziamento di progetti di start up di imprese innovative”. Flavio Pressacco, presidente di Mediocredito, non ha avuto dubbi nell’aderire al fondo di Techno Seed per l’innovazione, che comprende finanziamenti erogabili senza garanzie reali e a tasso agevolato solo sulla base dell’analisi dei business plan tecnologici e partecipazioni al capitale delle imprese. La dotazione iniziale del fondo così composto è di 325.000 euro e raggiungerà entro tre anni i 1.100.000 euro. Sostenitori del fondo per i finanziamenti sono le principali banche del Fvg, a cominciare da Banca di Cividale, Federazione delle Bcc del Fvg, FriulAdria, FriulCassa, NordEst Banca. La parte equity del fondo, cioè quella che va a potenziare il capitale sociale dell’impresa, è invece messa a disposizione da Friulia. L’accordo prevede l’ingresso della finanziaria regionale nel capitale sociale per 600.000 euro nei primi tre anni di start up dell’impresa. Martedì 24 ottobre al Parco scientifico la firma della convenzione alla presenza dei presidenti degli istituti di credito, di Mediocredito Fvg, del presidente di Friulia, del prof. Furio Honsell, della prof. Cristiana Compagno e del direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio. L’incontro avrà inizio alle 11. 23.10.2006 Inaugurata la biblioteca di Medicina a servizio del polo sanitario udinese Completato il primo dei quattro poli bibliotecari d’Ateneo Più di 10 mila monografie, 650 periodici in abbonamento cartaceo, 1908 periodici in formato elettronico disponibili on line, 8 banche dati di interesse biomedico, 40 mila frequentatori all’anno. Sono alcuni numeri della biblioteca della facoltà di Medicina dell’università di Udine, primo polo bibliotecario completo dei quattro (medico, umanistico, economico-giuridico e scientifico) d’ateneo. La nuova sede è stata inaugurata oggi a Udine in via Colugna 44, dal rettore Furio Honsell, dal delegato del rettore per la ricerca scientifica e tecnologica e presidente del consiglio direttivo della biblioteca, Fabio Barbone, dal delegato del rettore per il sistema bibliotecario d’ateneo, Bruno Figliuolo, dal commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria, Fabrizio Bresadola, alla presenza dei direttori sanitario e amministrativo dell’Azienda, Paolo Bodon e Giancarlo Miglio. La struttura costituisce il punto di riferimento per l’intero polo sanitario udinese, in base alla convenzione da tempo avviata tra Ateneo e Azienda ospedaliera S. Maria della Misericordia per la costituzione di un’unica biblioteca universitaria-ospedaliera in grado di offrire a tutto il personale di riferimento servizi potenziati e ampliati, oltre all’ottimizzazione delle rispettive risorse economiche e umane. La biblioteca, dunque, gestisce tutto il patrimonio librario dei dipartimenti universitari di area medica e dell’Azienda ospedaliera. «Grazie a questa struttura – ha detto Honsell – il polo sanitario udinese si trova alla frontiera avanzata nel campo degli strumenti per diffondere la conoscenza. Il polo bibliotecario medico rappresenta un modello per tutti gli altri d’ateneo. È un centro della conoscenza, un knowledge center, inserito in una rete che consente di azzerare le distanze fisiche con tutte le biblioteche del mondo». «Il polo bibliotecario medico – ha ricordato Figliuolo – è uno dei primi esempi di poli universitari bibliotecari aggregati presso le strutture didattiche e scientifiche delle varie discipline», e «rappresenta – ha sottolineato Barbone – un servizio sempre più efficace per la facoltà di Medicina, per il polo sanitario e per tutti gli utenti attraverso la rete». «L’Azienda unica – ha affermato Bresadola – intenderà ampliare questa struttura per fare della formazione uno dei pilastri dell’Azienda stessa». Nella biblioteca, aperta alla consultazione dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 24 e il sabato dalle 9 alle 14, e al prestito dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13, sono disponibili a scaffale, ossia in consultazione libera, le ultime cinque annate di periodici correnti, enciclopedie e dizionari, atlanti, manuali e fonti bibliografiche su floppy e CD-ROM. È possibile ricorrere sia al servizio di prestito interbibliotecario per il materiale bibliografico non presente, sia al servizio di reperimento di articoli pubblicati su riviste non disponibili localmente. On line sono consultabili più di 250 E-journals e cataloghi di centinaia di riviste di diversi settori disciplinari. La biblioteca fornisce un servizio di ricerche bibliografiche sui cataloghi on line di altre strutture di ricerca, su banche dati biomediche esterne, nonché un servizio di assistenza alla consultazione delle riviste e dei cataloghi elettronici. Nello spazio multimediale è possibile consultare banche dati on-line, su CD-ROM o floppy disk, ed effettuare ricerche in Internet. Il sistema My Library, inoltre, accessibile tramite registrazione, fornisce una serie di servizi personalizzati: spazi personali per memorizzare documenti rilevanti; elenchi di link personali; accesso remoto e meta-motore di ricerca. 24.10.2006 Matematica e scienze sperimentali, innovazione nell'insegnamento Presentazione del corso giovedì 26 ottobre ai Rizzi Fornire agli insegnanti in servizio nella scuola elementare e media strumenti per insegnare in modo innovativo ed efficace la matematica e le scienze sperimentali. È l’obiettivo del master di secondo livello di durata biennale in “Didattica delle scienze per insegnanti della scuola media ed elementare”. Il corso sarà presentato a tutti gli interessati giovedì 26 ottobre alle 16.30 nell’aula C del polo dei Rizzi, in via delle Scienze 208. Attivato dall’università di Udine per gli anni accademici 2006-2008 il Master fornisce «competenze adeguate – spiega Marisa Michelini, delegato del rettore per l’orientamento e il tutorato - per intervenire, migliorandolo, nell’intero processo di didattica delle scienze matematiche e sperimentali e per favorire atteggiamenti positivi verso queste discipline». Il corso è il primo di carattere scientifico per laureati in Scienze della formazione primaria. Il progetto di Master, attivato da Udine insieme ad altre 5 università italiane, è stato approvato e finanziato dal Ministero con 16 borse di studio di 1.200 euro per Udine, che saranno assegnate ai primi 16 della graduatoria degli ammessi. «Il Ministero – sottolinea Michelini - ha riconosciuto che la formazione di una cultura scientifica comporta il miglioramento dell’educazione scientifica a partire dalla scuola primaria. Ha quindi varato un bando per il sostegno a questo obiettivo e Udine è risultata tra i sei atenei cui sono stati riconosciuti progetti di alta qualità per la formazione degli insegnanti, e in particolare un Master sull’educazione scientifica di base». Al Master possono partecipare quanti sono in possesso dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria congiunta ad una laurea, oppure l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo grado congiuntamente al titolo di laurea specialistica o di vecchio ordinamento in Biologia, Tecnologia e restauro del patrimonio storico e artistico, Fisica, Scienze e metodologie informatiche, Matematica, Scienze e tecnologia dei materiali, Scienze chimiche, dell’Universo, della Natura, Geologiche, Scienze e tecnologie della chimica industriale. Le domande devono essere presentate entro lunedì 20 novembre alla Ripartizione didattica, Sezione Servizi agli studenti e ai laureati, sede di via Mantica 3, 33100 Udine. Manifesto degli studi e fac-simile per la domanda sono reperibili on line all’indirizzo www.uniud.it, “didattica”, “post laurea”, “master e perfezionamento”. Il Master prevede corsi, laboratori, attività progettuali e sperimentazione didattica con rielaborazione finale. I corsi riguardano le didattiche delle diverse discipline e l’approfondimento storico/epistemologico; le attività laboratoriali permetteranno di approfondire i problemi dell’insegnamento dei diversi contenuti in modo trasversale attraverso le diverse discipline e i diversi livelli scolastici e di progettare percorsi didattici innovativi da sperimentare sul campo. È obbligatoria la frequenza ad almeno il 75% delle ore previste per le attività didattiche del master. Etica ed economia: nuovo insegnamento all'università di Udine Honsell e Bardelli firmeranno la convenzione martedì 31 ottobre L’Università di Udine in collaborazione con l’Associazione Etica ed Economia di Udine e l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti sezione di Udine attiverà un nuovo insegnamento di “Etica ed Economia” a partire dall’anno accademico 2006-2007. La firma della convenzione fra l’ateneo friulano e le associazioni si svolgerà martedì 31 ottobre alle 12.15 a palazzo Caiselli, in vicolo Florio 2 a Udine. Oltre al rettore Furio Honselle ad Antoniomaria Bardelli, presidente dell'associazione Etica ed Economia e dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di Udine che firmeranno la convenzione, saranno presenti i professori Gian Nereo Mazzocco e Flavio Pressacco, rispettivamente preside della facoltà di Economia e ordinario di Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie, Enrico Bertossi, assessore regionale alle attività produttive, Paride Cargnelutti, vice presidente della Provincia di Udine, Piero Della Valentina, presidente della Federazione regionale degli industriali del Friuli Venezia Giulia, e monsignor Pietro Brollo, arcivescovo di Udine. L'Università di Udine laurea ad honorem Demetrio Volcic La cerimonia si svolgerà al Castello di Gorizia il 6 novembre Testimone sensibile e acuto di eventi che hanno sconvolto gli equilibri mondiali, come il disfacimento dell’Urss e la tragedia di piazza Tien Anmen a Pechino, impareggiabile conoscitore dell’Europa centro-orientale e dell’ex Unione Sovietica, il senatore Demetrio Volcic, giornalista, ma anche scrittore e regista, riceverà dall’Università di Udine la laurea magistrale honoris causa in Relazioni Pubbliche. La cerimonia di conferimento si terrà il 6 novembre alle 11 nella Sala del Conte al Castello di Gorizia. Dopo gli interventi del rettore, Furio Honsell, e del preside della facoltà di Lingue e letterature straniere, Vincenzo Orioles, seguirà la laudatio, che sarà pronunciata dal docente del settore di Filologia ugro-finnica Andrea Csillaghy. Il rettore proclamerà quindi dottore magistrale honoris causa Demetrio Volcic, che terrà una lectio doctoralis dedicata a “La ricerca dei nuovi equilibri”. Un riconoscimento attribuito a Volcic in quanto "importante testimone di avvenimenti e di fatti contemporanei nella storia contemporanea dell'Europa e del mondo", come si legge nella motivazione, "professionista che ha saputo trasfondere la preziosa esperienza e la grande competenza acquisite nel corso di diverse attività e nell'espletamento di incarichi di rilievo, in particolare nel campo della comunicazione radiotelevisiva". Nato a Lubiana il 22 novembre 1931 da padre triestino e madre goriziana, Demetrio Volcic, nella capitale slovena trascorse l’infanzia e la prima adolescenza. Questo periodo inciderà profondamente sulla sua maturazione culturale e politica, contrassegnata da un approccio “relativista” della realtà rafforzato dai repentini e radicali mutamenti che si susseguirono in Europa in quegli anni, segnati dalla tragedia della seconda guerra mondiale. A Trieste, dove la famiglia Volcic riparò dopo la guerra, Volcic frequentò il liceo e studiò presso la facoltà di Economia e Commercio dell’ateneo giuliano. Gli anni Cinquanta segnarono l’avvio di una carriera che, dal settore giornalistico-radiotelevisivo, spazierà nell’attività letteraria, in quella accademica e nell’impegno politico da senatore, prima, e da parlamentare europeo, poi. Nel 1953 divenne collaboratore fisso della Rai, che lo assunse nel 1956. Nel ’65 si lanciò come collaboratore fisso del Tg1 e inviato speciale, soprattutto nel Nord-Europa: in Germania occidentale, nel ’66, seguì gli sviluppi del movimento studentesco, mentre nel ’68, da inviato speciale, fu testimone della Primavera di Praga. Dal ’69 nominato corrispondente permanente Rai per l’Europa centro-orientale con sede a Vienna e Praga, divenne anche collaboratore fisso de “La Stampa”. Nel 1974 venne trasferito a Mosca come corrispondente e rappresentante dell’emittente pubblica presso il Governo sovietico: dalla capitale russa collaborò anche con il neonato quotidiano “La Repubblica”. Nel 1980 a Belgrado, seguì per sei mesi l’agonia del maresciallo Tito, mentre nel 1981, inviato a Varsavia, vide e raccontò la rivolta di Solidarnosch e il golpe del generale Jaruzelski. Dopo essere stato corrispondente dall’81 all’86 per il primo programma Rai a Bonn, dall’86 al ’93, durante l’era Gorbacëv, tornò a Mosca, dove, anche grazie alle strette relazioni con i collaboratori più vicini all’allora presidente dell’Urss, assistette, documentò e visse in prima persona il crollo di un’ideologia e di una potenza mondiale, la nascita di 15 nuovi Paesi e la ricomposizione della carta geopolitica. Volcic, che fin dall’inizio seguì gli incontri e i vertici politici transcontinentali (Gorbacëv, Reagan, Bush e i capi dei governi europei), nell’89, a Pechino al seguito di una visita di stato di Gorbacëv, vide la tragedia di piazza Tien Anmen. Direttore del Tg1 da settembre 1993 alla primavera del 1995, rinunciò in seguito alla direzione di Rai International, che gli era stata offerta, perchè non gli erano stati comunicati i motivi dell’allontanamento dall’incarico precedente. Autore di una ventina di film documentari, dall’inchiesta sul suicidio-omicidio del ministro Masaryk durante la Primavera di Praga alla celebre biografia del cantante sovietico Volodya Vysotsky, Volcic ha anche scritto una trilogia di monografie pubblicata da Mondadori nei primi anni ’90, dedicata a Mosca, Sarajevo e i paesi dell’ex blocco comunista. Ha ricevuto oltre trenta premi letterari alla carriera e per singoli periodi giornalistici. Eletto senatore nel 1997, nel luglio 1999 diviene membro del Parlamento europeo, dove ricopre l’incarico di membro effettivo della commissione per gli Affari esteri. Relatore per l’ingresso dei dieci nuovi Paesi membri dell’Ue, con la responsabilità sul processo di avvicinamento della Slovenia all’Unione europea. All’Ateneo di Udine e, in particolare, al corso in Relazioni Pubbliche del polo isontino, Demetrio Volcic è molto legato: nell’anno accademico appena trascorso è stato vicedirettore e organizzatore del corso di perfezionamento in Giornalismo internazionale “Notizie dal mondo” nel Centro polifunzionale goriziano dell’Università friulana. Honsell: "Grazie a voi in Friuli si respira Europa e viva competitività" Banche e Friuli Innovazione firmano la convenzione al Parco “Grazie a voi oggi qui si respira Europa, si respira viva competitività, si respira futuro per una intera regione”. Così il presidente di Friuli Innovazione Furio Honsell si è rivolto ai presidenti di Friulia Augusto Antonucci, di Mediocredito Flavio Pressacco, della federazione delle Bcc del Fvg Italo Del Negro, di NordEst Banca Renzo Panighello, di Banca di Cividale Lorenzo Pelizzo, di FriulCassa Carlo Appiotti, al direttore generale di FriulAdria Roberto Dal Mas e alla prof. Cristiana Compagno. L’occasione è stata la firma della convenzione per l’istituzione di uno dei più innovativi strumenti finanziari a supporto delle start up, con capitale quasi totalmente privato, caso davvero unico in Italia: il Fondo per l’Innovazione di Techno Seed, l’incubatore d’impresa dell’Università di Udine che in solo 15 mesi di vita – come ha ricordato la prof. Cristiana Compagno – ha bruciato davvero le tappe, dotandosi non solo di uno strumento finanziario che sarà “oggetto di studio in Italia e all’estero tanto è innovativo” come ha evidenziato il prof. Honsell, ma lanciando anche 6 spin off di ricerca già costituitisi in Srl ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza, ne sta incubando altri 4 e sta avviando altri 18 progetti. E a proposito di innovazione, il sistema di finanziamento delle start up rappresenta una innovazione nell’innovazione. “Gli istituti di credito presenti qui oggi – ha aggiunto il direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio – sono la migliore testimonianza della loro attenzione per lo sviluppo del sistema imprenditoriale locale non solo perché sono finanziatori ma soprattutto perché hanno dimostrato grande attenzione alla formula innovativo diventando preziosi interlocutori”. L’accordo di oggi è il frutto di un lungo lavoro, di incontri, di riunioni sotto la regia della prof. Cristiana Compagno che ha trovato la collaborazione di tutti testimoniata dalla presenza dei maggiori istituti di credito del Fvg che rappresentano oltre il 50% del sistema del credito regionale. “Senza innovazione siamo destinati a un rapidissimo tramonto – ha detto il presidente di Friulia Augusto Antonucci – . Friuli Innovazione, realtà straordinaria e non clonabile e nella quale, proprio per questo, vanno concentrati sforzi e risorse, sta dimostrando che innovazione e conoscenza sono percorsi praticabili anche in Friuli Venezia Giulia, anche con maggiori risorse di quelle stanziate fino ad oggi, almeno da parte nostra, che ci impegniamo fin da subito ad allargare i cordoni della borsa”. “Con questa operazione – ha aggiunto Flavio Pressacco, presidente di Mediocredito – il Fvg ribalta molti luoghi comuni: che il privato non investe in ricerca, che un’area marginale non fa ricerca; che non c’è collaborazione fra università e imprese. Questa convenzione rappresenta per molti aspetti il futuro della finanza, del sistema economia nella società della conoscenza e dell’innovazione”. Gli interventi del sistema bancario sono stati aperti al direttore di FriulAdria Roberto Dal Mas che ha evidenziato come “oggi qui ci siano le banche del territorio del Fvg, il che significa che questo sistema bancario crede in un sistema di imprese e di ricercatori che scommettono sul futuro e per questo li sostiene” e dal presidente della Federazione delle Bcc del Fvg Italo Del Negro che ha spiegato che “per le Bcc aderire a questa iniziativa significa corrispondere appieno all’ideale delle Bcc che, non avendo dividendi da distribuire, da sempre investe sul territorio”. Significativa la sottolineatura del presidente di FriulCassa Carlo Appiotti al quale non è sfuggita l’importanza della nascita dell’Università a Udine. “Noi qui oggi testimoniano l’importanza dell’Università del Friuli per il futuro stesso del Friuli”. Il presidente di Banca di Cividale, Lorenzo Pelizzo, rinnovando in nome di tutti le congratulazioni alla prof. Cristiana Compagno, ha voluto ricordare anche le figure di Luigi e Cecilia Danieli, capitani d’industria che hanno fatto dell’innovazione la loro missione e ha ribadito l’impegno della Cividale in questa iniziativa. Infine il presidente di NordEst Banca Renzo Panighello, oltre ad essersi congratulato con Techno Seed, ha ribadito l’importanza di questa iniziativa per stimolare sempre nuova innovazione sul territorio. Il fondo di Techno Seed per l’innovazione, che prevede finanziamenti erogabili senza garanzie reali e a tasso agevolato solo sulla base dell’analisi dei business plan tecnologici e partecipazioni al capitale delle imprese, avrà una dotazione iniziale di 325.000 euro e raggiungerà entro tre anni i 1.100.000 euro. Sostenitori del fondo per i finanziamenti sono le principali banche del Fvg, a cominciare da Banca di Cividale, Federazione delle Bcc del Fvg, FriulAdria, FriulCassa, NordEst Banca. La parte equity del fondo, cioè quella che va a potenziare il capitale sociale dell’impresa, è invece messa a disposizione da Friulia. L’accordo prevede l’ingresso della finanziaria regionale nel capitale sociale per 600.000 euro nei primi tre anni di start up dell’impresa. 25.10.2006 Neurofisioterapia, corso a Udine dedicato agli operatori del settore Appuntamento giovedì 26 e venerdì 27 ottobre Un corso, rivolto ai fisioterapisti, ai tecnici di neurofisiopatologia, agli studenti, agli specializzandi in neurologia a e a tutti i medici interessati, su “Il ruolo dell’elettromiografia di superficie nello studio del movimento normale e patologico: ricadute in ambito riabilitativo”. Obiettivo, fornire uno stimolo nell’approccio al metodo di indagine dell’elettromiografia di superficie nell’ambito della clinica e della ricerca riabilitativa. Organizzato dai due corsi di laurea in Fisioterapia e in Tecniche di neurofisiopatologia della facoltà di Medicina dell’università di Udine, il corso, a cui parteciperanno un centinaio di specialisti del settore, si svolgerà a Udine giovedì 26 e venerdì 27 ottobre. «Sebbene l’elettromiografia di superficie non possa essere considerata una metodica diagnostica – sottolinea il presidente del corso di laurea in Fisioterapia, Franco Mallardi -, consente di ottenere informazioni quantitative estremamente rilevanti nello studio del movimento patologico, di assoluta importanza per la pianificazione degli obiettivi, la programmazione delle strategie di trattamento, riabilitativo, farmacologico, chirurgico, e la verifica della loro efficacia». Giovedì 26 dalle 9 nell’aula convegni dei corsi di laurea di area sanitaria, in viale Ungheria 18, si svolgeranno lezioni magistrali che spazieranno dalla fisiologia della contrazione muscolare fino alla presentazione di alcun casi clinici con disturbi del movimento, approfondendo le caratteristiche di base del segnale elettromiografico, le modalità di analisi statistica e di integrazione di questo dato con altra strumentazioni correntemente utilizzate nello studio del movimento umano. La giornata di venerdì 27, nelle aule didattiche del corso di laurea in Fisioterapia di via Gervasutta 48, sarà dedicata alla dimostrazione pratica delle modalità di acquisizione del segnale EMG per la valutazione della fatica muscolare, della spasticità e del deficit di reclutamento muscolare. A Foodtech, PlantiVOC e WiTikeeche l'edizione 2006 di Start Cup Udine Cerimonia conclusiva al Visionario Consegnati nel pomeriggio di mercoledì 25 ottobre i premi ai migliori tre progetti dell’edizione 2006 di Start Cup. Sono stati gli scrittori friulani Pierluigi Cappello, Paolo Maurensig e Gian Mario Villalta, presentati da Gloria De Antoni e Claudio Moretti, a consegnare gli assegni di 15mila, 10mila e 5mila euro in un clima come sempre festoso alla presenza dell’assessore Enrico Bertossi che ha ricordato l’impegno della Regione e del vice presidente della Fondazione Crup Pietro Commessati che ha ricordato l’adesione immediata della Fondazione a questo progetto. Soddisfatto il prof. Guido Nassimbeni, direttore di Start Cup Udine, la business plan competition organizzata in sinergia tra l’Università di Udine e la Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone per l’edizione e per la finale che si è svolta nel cinema Visionario in via Asquini a Udine a cominciare dalle 17.30 alla presenza del rettore Furio Honsell, che ha ringraziato l’assessore Bertossi e la Fondazione Crup per il sostegno e lo staff di Start Cup per l’eccellente lavoro svolto, del sindaco di Udine Sergio Cecotti, del vice presidente di Assindustria Alberto Toffolutti, del presidente di Confartigianato Carlo Faleschini, del vice presidente della Camera di commercio Claudio Ferri, del presidente di Udine e Gorizia Fiere Sergio Zanirato, del presidente di Coldiretti Rosanna Clocchiatti, della prof. Cristiana Compagno, del direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio, degli assessori al comune di Udine Rita Nassimbeni e del comune di Pordenone Giulia Bevilacqua e di mons, Gherbezza. “Quella 2006 – ha detto Nassimbeni – è stata un’edizione che ha vista una partecipazione ancora in crescita, al punto che nessun’altra Start Cup nazionale ha raccolto più progetti imprenditoriali, ha consolidato ulteriormente i rapporti con il territorio, in particolare con le associazioni imprenditoriali, e infine ha rafforzato i collegamenti internazionali avviati l’anno scorso”. Apprezzati anche i 25 dei progetti di questa edizione 2006 esposti in una sala del Visionario che dimostrano la qualità dei lavori preparati da studenti, insegnati e imprenditori. Ma ecco i tre progetti vincitori. Primo classificato il progetto FoodTech che ha proposto un impianto per la rimozione di Acrilammide da alimenti. “L’Acrilammìde – ha spiegato il capogruppo Maria Cristina Nicoli - è un contaminante chimico il cui effetto cancerogeno è noto da tempo. Tuttavia soltanto nel 2002 la ricerca scientifica ha documentato la consistente presenza di Acrillammide in una varietà di alimenti quotidiani, dalle fette biscottate alle patate fritte. Responsabili sono gli intensi trattamenti termici a cui questi alimenti sono sottoposti. La squadra Foodtech ha depositato domanda di brevetto di un modulo impiantistico da collocare dopo il forno di cottura, capace di abbattere il contenuto di acrilammide preservando le caratteristiche sensoriali e nutrizionali del prodotto. Il gruppo è composto Renzo Bortolomeazzi, Monica Anese, Lara Marzocco, Sonia Calligaris, Silvia Sovrano, Giuditta Gravina e Alessandro Tonello. Angelo: Nicola Agnoli, dottore commercialista. Secondo classificato è il gruppo PlantiVOC che ha presentato una innovativa Tecnologia al plasma per l’abbattimento di composti organici volatili. La riduzione delle emissioni di COV – ha spiegato il capogruppo Marco Mucinat - imposta dalle normative vigenti risponde all’esigenza di maggiore sicurezza e salvaguardia della salute negli ambienti di lavoro e nel territorio. Attraverso un’innovativa tecnologia al Plasma, PlantiVOC propone un impianto capace di abbattere l’emissione dei COV derivanti da processi industriali che richiedano l’uso di solventi. Rispetto ai sistemi attualmente utilizzati, Plantivoc può lavorare anche con basse portate, presenta consumi inferiori, ingombri contenuti, e possibilità di inserimento anche su installazioni esistenti. La sua applicazione iniziale è prevista nei reparti verniciatura della filiera legno-arredo. Componenti del gruppo sono Claudia Riccardi, Massimo Tabaro, Paola Esena, Marilena Tolazzi, Andrea Melchior, Marco Camuccio, Stefano Casonato, Federico Brugnoli. Angelo: Giovanni Zanette, dottore commercialista. Terzo classificato il gruppo WiTiKeeche ha messo a punto un sistema di cronometraggio wireless per applicazioni sportive. WiTiKee ga elaborato – spiega il capogruppo: Andrea Tonello - un sistema di cronometraggio che per tecnologia e concezione rivoluziona quelli esistenti. Oltre a soddisfare stringenti requisiti di precisione, di capacità di identificazione e di semplicità di installazione, esso fornisce servizi aggiunti fortemente differenzianti quali il tracciamento degli atleti sul campo di gara. Il sistema di cronometraggio WiTiKee è impiegabile in una molteplicità di competizioni sportive quali l’automobilismo, lo sci, l'atletica. Il progetto è stato proposto da Andrea Tonello, Milena Biondi, Silvia Delli Zotti, Nicolangelo Palermo e con la collaborazione di Jean Campiche. Componenti del gruppo sono Milena Biondi, Silvia Delli Zotti, Nicolangelo Palermo e Jean Campiche. Angelo: Marco Paiola, dottore commercialista. Pierluigi Cappello, gemonese, ha diretto la collana di poesia “La barca di Babele” e ha pubblicato molti libri vincendo il premio Montale Europa di poesia. Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano in provincia di Pordenone, direttore artistico di Pordenonelegge, ha pubblicato molti libri di poesia, narrativa ed è autore di numerose biografie. Paolo Maurensig, nato a Gorizia, ha raggiunto il successo letterario con “La variante di Lunenburg” e con il romanzo “Canone inverso” del 1996 che è stato la base per la versione cinematografica diretta da Ricky Tognazzi. "Ceghedaccio" in cattedra all'Università Appuntamento venerdì 27 ottobre a Udine “Lo stile Ceghedaccio. Gli anni ruggenti della discoteca, gli anni che viviamo ancora?”. Si discuterà su questo tema venerdì 27 ottobre alle 16.30 nel polo universitario di via Margreth 3, a Udine, nell’appuntamento promosso dalla facoltà di Scienze della formazione e dal dipartimento di Economia, società e territorio (Dest) dell’ateneo di Udine. L’incontro, che sarà introdotto da Marco Orioles, del Dest, e moderato da Ugo Falcone, del dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali, ruoterà attorno all’intervento del disc jockey friulano Renato Pontoni, ideatore e organizzatore della festa-evento Ceghedaccio. L’incontro è pubblico e terminerà con un dibattito aperto a tutti i presenti. Pontoni porterà la sua testimonianza sul mondo della discoteca, «un mondo – afferma Marco Orioles, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi – alla cui affermazione nel nostro territorio Pontoni ha contribuito attivamente nei panni di disc jockey, titolare di un negozio specializzato e organizzatore di eventi». Il contributo di Pontoni trova la sua massima espressione nel Ceghedaccio, «una manifestazione – continua Orioles – che da tredici anni, due volte all’anno, riesce a radunare un pubblico vasto e variegato all’insegna della disco music. Analizzando le ragioni di questo successo e tentando di evidenziarne le radici, Pontoni ci aiuterà a capire se e in che modo gli “anni ruggenti” della discoteca siano ancora tra noi». Come ti conquisto il pubblico in un clic Oggi l’incontro allo Stella Matutina sulle nuove tecnologie Come ti conquisto il pubblico con un clic. A spiegare tutti i segreti di un’impresa di successo è stato oggi, mercoledì 25 ottobre, al Centro culturale e giovanile Stella Matutina di Gorizia Alessandro Nocente, presidente della società di formazione e promozione Promomedia attiva nella consulenza commerciale e nel business to business, che, nel corso degli anni ha acquisito mandati esclusivi per il settore aziende, da Samsonite a Casa Damiani, da Swatch Group a Bianchi Legnano. Protagonista del terzo incontro del workshop organizzato dagli studenti del corso di laurea in Relazioni Pubbliche, coordinati dal docente di Teoria e tecniche delle relazioni pubbliche Massimo Panzini, Nocente ha parlato di temi nodali per le imprese del terzo millennio, come le relazioni esterne dell’azienda, la motivazione degli attori e dei portatori di interessi delle società commerciali e l’impiego di tecnologie web. La motivazione e la creazione di una cultura d’impresa consolidata e riconoscibile rappresenta, secondo il relatore, una leva fondamentale che le aziende possono utilizzare al fine di migliorare le loro performance commerciali conciliandola con la soddisfazione lavorativa dei loro dipendenti. Per Nocente una delle chiavi del successo è l’utilizzo della rete internet, che riveste un ruolo strategico nell’imprenditoria avanzata, determinante per le aziende che sapranno padroneggiare questo nuovo mezzo di comunicazione dalle risorse ancora inesplorate. L’incontro è patrocinato dal Comune di Gorizia. Il workshop “I meccanismi delle relazioni “, organizzato dagli studenti del corso isontino dell’Università friulana coordinati dal docente di Teoria e tecniche delle relazioni pubbliche Massimo Panzini, si concluderà martedì 7 novembre con il quarto incontro, che avrà come ospite Guerrino Bernardis, pubblicista sportivo e responsabile delle relazioni pubbliche della Stock di Trieste, che parlerà delle relazioni interne alle imprese e della realizzazione di convention aziendali. Paesaggio, cultura ed evoluzione sostenibile Giovedì 26 e venerdì 27 ottobre nell’ aula magna Kolbe, Udine “Rarità, utilità e bellezza nell’evoluzione sostenibile del mosaico paesistico-culturale” è il tema dell’XI convegno nazionale interdisciplinare che si terrà a Udine, giovedì 26 e venerdì 27 ottobre, a partire dalle 9, nell’Aula Magna dell’Università, in p.le Kolbe. Al convegno, organizzato dai dipartimenti di Biologia ed economia agro-industriale e Ingegneria civile dell’ateneo friulano di concerto con l’Associazione interregionale partecipazione e studi in agribusiness paesaggio e ambiente (Ipsapa), parteciperanno oltre ottanta studiosi provenienti da università italiane ed estere. La prima giornata, dopo l’intervento iniziale della responsabile del programma del convegno, Margherita Chang Ting Fa, alle 10.45, il direttore della Scuola superiore dell’Università di Udine, Livio Clemente Piccinini, terrà la relazione introduttiva su “L’invenzione della rarità”. Alle 15.30 è prevista la partecipazione del primo segretario dell’Ufficio scientifico e tecnologico dell’Ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia, Sun Chengyong, che parlerà della “Politica dello sviluppo sostenibile in Cina”. Le sessioni di lavoro del convegno saranno dedicate a: criticità e spunti metodologici della valutazione di rarità, utilità e bellezza; interpretazione della bellezza artistica e paesistico ambientale; evoluzione del mosaico paesistico-ambientale in un contesto di complessità; nuovi bisogni e abitudini tra accentramento, valorizzazione delle risorse minori e decentramento; filiere di qualità come volano per l’evoluzione paesistico-culturale; parchi e aree tematiche; fruizione dei beni naturalistici, artistici e culturali; fruizione del mosaico; valorizzazione paesistico culturale; sostenibilità, esternalità e reti ecologiche; natura e biodiversità. All’organizzazione del convegno, cofinanziato dal progetto Interreg IIIA Italia-Slovenia, hanno collaborato anche il Comitato interdisciplinare studi agribusiness paesaggio e ambiente e il corso di laurea in Conservazione dei beni culturali dell’Università di Udine. Per ulteriori informazioni: 0432 558304/05/17, www.uniud.it/ipsapa/. 26.10.2006 Al via i poli formativi del legno e della meccanica Novità per la formazione professionale in Friuli Il settore dell’industria del legno e del mobile e delle industrie meccaniche ha un’opportunità in più nel campo della formazione. Grazie ai due nuovi Poli formativi, attivati dalla Regione e che vedono protagonista Friuli Formazione, il consorzio per la formazione superiore dell’università di Udine. Si tratta di strutture permanenti che garantiranno continuità nel settore della formazione professionale superiore per il triennio 2006-2008. «I Poli formativi – spiega Dario Barnaba, direttore di Friuli Formazione – sono stati realizzati con l’intento di sviluppare e ampliare l’offerta formativa dei corsi Ifts, assicurando a questa tipologia una maggiore stabilità, qualificazione e flessibilità, consentendo inoltre una costante integrazione tra i corsi e le strutture impegnate nella ricerca e nell’innovazione scientifica e tecnologica, nonché con le realtà produttive locali, nazionali e internazionali». I corsi professionali previsti sono quattro, la frequenza è gratuita, le lezioni cominceranno nel mese di novembre. Sono previste 1.200 ore di formazione, di cui 400 di stage aziendale. I corsi sono riservati a giovani diplomati in cerca di un’occupazione e a persone già inserite nel mondo del lavoro e che vogliono specializzarsi. “Articolare e diversificare la formazione superiore – sottolinea il rettore Furio Honsell – è un modo per accrescere la competitività del Friuli Venezia Giulia e dei giovani. I Poli formativi ci avvicinano ulteriormente ai modelli europei di maggiore successo”. Guidato da Friuli Formazione, con il coinvolgimento delle università di Udine e Trieste, degli istituti di ricerca e professionali di San Giovanni al Natisone e di Brugnera, delle Agenzie formative delle province di Udine e Pordenone, delle associazioni imprenditoriali e di numerose aziende del settore, il Polo formativo dell’industria del legno e del mobile attiverà i corsi per Tecnico superiore per l’industrializzazione del prodotto e del processo – marketing e design e per Tecnico superiore per la programmazione della produzione e della logistica informatizzata – industria del mobile. Le lezioni si svolgeranno per la parte comune all’università di Udine e al Consorzio universitario di Pordenone, mentre per la parte specifica all’istituto Mattioni di San Giovanni al Natisone e all’istituto professionale di Brugnera. Guidato dal Malignani di Udine e coadiuvato da Friuli Formazione, con il coinvolgimento delle università di Udine e Trieste, delle agenzie formative della regione, di istituti di ricerca e associazioni di imprenditori, il Polo delle industrie meccaniche attiverà i corsi per Tecnico superiore per l’automazione industriale e per Tecnico superiore per la conduzione e la manutenzione degli impianti. Le lezioni si svolgeranno per la parte comune al Malignani di Udine e per la parte specifica negli atenei dei capoluoghi friulano e giuliano. Per ulteriori informazioni, gli interessati possono rivolgersi al Consorzio Friuli Formazione, in via Pordenone 58 a Udine (tel. 0432-482841, fax 0432-479211, e-mail [email protected], sito internet www.conffs.it). Software libero: il "Linux Day" ritorna all'Università di Udine Appuntamento sabato 28 ottobre al Campus dei Rizzi Segreti e vantaggi del software libero e di Linux saranno alla portata di tutti, informatici in erba o esperti, appassionati e curiosi, sabato 28 ottobre dalle 9.15, con ingresso libero, nel Campus dei Rizzi dell’università di Udine in via delle Scienze 208. Organizzata da Iglu (Gruppo Linux Udine), dall’ateneo friulano, da Asci (Associazione cultura informatica) e da Alsi (Associazione laureati in informatica), la manifestazione (http://iglu.cc.uniud.it/linuxday/programma.html) fa parte degli eventi locali della giornata nazionale del Linux Day. La manifestazione ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero e rappresenta «un’occasione – spiega Giuseppe Gortan, responsabile di Iglu – per riunire molte persone con un interesse comune, per diffondere la conoscenza di Linux e discutere tante tematiche legate al mondo dell’informatica, con un occhio di riguardo per l’open source». Oltre agli interventi e alle dimostrazioni, dalle 14.30 alle 17 si svolgerà l’Install Fest, dove chi lo vorrà avrà la possibilità di installare Linux sul proprio computer con l’assistenza di un gruppo di volontari di Iglu. Il Linux Day si aprirà alle 9.15 con l’introduzione del preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturale dell’ateneo di Udine, Carlo Tasso, del responsabile di Iglu, Giuseppe Gortan e del vicepresidente nazionale di Alsi, Antonio Piva. Dalle 9.30 alle 10.15 Carlo Daffara, di Conecta, e Matteo Cicuttin, di Asci, parleranno rispettivamente di “Potenzialità e motivazioni sul perché utilizzare software open source: alcuni casi aziendali” e di “Linux e High performance computing: Open Mosix”. Dalle 10.30 alle 11.15 Alberto Gicomini e Alberto Bottega, di Asci, illustreranno l’“Installazione di una distribuzione Linux e panoramica sui principali applicativi in ambiente desktop”, mentre Giacomo Strangolino, del Sincrotrone di Trieste, tratterà “IPFIRE – wall: un filtro di pacchetti alternativo”. Dalle 11.45 alle 12.30 “Trusted computing: nemico o amico?” e “Linux Assembly X86_64: architettura e programmazione” saranno gli argomenti discussi rispettivamente da Simone Bettarini, di Asci, e da Claudio Daffara, autore di Linux Assembly X86. Nel pomeriggio dalle 14.30 alle 15.15 spazio a “Il server web libero per eccellenza: Apache”, con Marco Paviotti e Matteo Cicuttin, di Asci. Pierfrancesco Zuccato, di Eurotech spa, si dedicherà invece a “High performance computing: l’approccio cluster per applicazioni MPI e Grid”. Dalle 15.30 alle 16.15 l’“Introduzione a FreeBSD” sarà compito di Matteo Cicuttin, e l’“Analisi e programmazione di socket Linux” di Matteo Greatti, di Twelve Scarl. Dalle 14.30 alle 17, Install Fest, con la possibilità per tutti gli interessati di installare Linux sui propri computer con l’assistenza dei volontari di Iglu. Metallurgia: inaugurazione del laboratorio di Friuli Innovazione Il taglio del nastro venerdì 27 ottobre E’ cosa concreta uno dei progetti più ambiziosi e importanti di Friuli Innovazione, dell’Associazione degli Industriali, della Camera di Commercio e dell’Università di Udine che ha tra l’altro previsto anche l’attivazione di un Master in metallurgia: è il Laboratorio di Metallurgia e Tecnologia delle superfici e dei materiali avanzati. Il Laboratorio avrà sede in parte in uno stabile in via Sondrio a Udine (sezioni caratterizzazione e analisi e prove di durabilità) e in parte nel Parco scientifico e tecnologico (“sezione sviluppo processi”) non appena sarà realizzata la nuova ala il cui progetto di massima è stato recentemente approvato dal Consiglio di amministrazione di Friuli Innovazione. “Il Laboratorio, progettato per diventare centro di formazione tecnico-scientifica e di ricerca applicata nel settore della metallurgia e dei materiali avanzati – spiega il direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio – è stato ispirato e fortemente sostenuto dai firmatari della convenzione che ne ha definito nel giugno 2002 le linee di sviluppo: Enrico Bertossi, allora presidente della Camera di commercio di Udine, Adalberto Valduga, allora presidente dell’Associazione Industriali di Udine e il rettore dell’Università di Udine, Furio Honsell. Ad oggi il progetto ha comportato un investimento di circa 900 mila euro, sostenuto grazie ai contributi concessi dagli assessorati alle attività produttive Bertossi e al Lavoro Cosolini, grazie alle legge regionale 11/03 sull'innovazione". “Con l’inaugurazione del Laboratorio di Metallurgia – la cui cerimonia si svolgerà venerdì 27 ottobre a cominciare dalle 10.30 nell’auditorium del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università di Udine in via del Cotonificio 108 – si centra un altro obiettivo fondamentale del programma di Friuli Innovazione e si dà una risposta forte a un comparto, quello della metallurgia, che in Fvg esprime imprese di chiara eccellenza, leader nel mondo”, ha detto il presidente di Friuli Innovazione, Furio Honsell. Le attività del Laboratorio si svilupperanno in collaborazione con l’industria regionale e si collocheranno in una fascia alta di ricerca, sviluppandosi su tre sezioni: caratterizzazione ed analisi in grado di svolgere indagini sulla composizione chimica e sulle caratteristiche morfologiche e microstrutturali di materiali; prove di durabilità, per l’esecuzione di prove meccaniche e meccanochimiche; sviluppo processi, che sarà attrezzata con linee pilota per la produzione, il trattamento e la lavorazione di materiali tecnologicamente avanzati. Responsabile scientifico del Laboratorio è il professor Lorenzo Fedrizzi dell’Università di Udine, che, assieme a Friuli Innovazione, ha avviato un dialogo aperto e costruttivo con le principali industrie regionali del settore finalizzato a definire le attività e le linee di ricerca che il Laboratorio dovrà sviluppare per rispondere adeguatamente alle esigenze espresse dal territorio. Alla cerimonia inaugurale interverranno Furio Honsell, presidente di Friuli Innovazione, Adalberto Valduga, presidente della Camera di commercio di Udine, Alberto Toffolutti, vicepresidente Associazione Industriali di Udine, Andrea Stella, già preside della facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine, Alberto Felice De Toni, preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine, Lorenzo Fedrizzi, responsabile scientifico del Laboratorio di Metallurgia e Tecnologia delle superfici e dei materiali avanzati. Servizi pubblici e diritti degli utenti Sabato 28 ottobre a Palazzo Antonini, Udine Tassisti, professionisti, servizi pubblici locali, autostrade, ferrovie e aerei. Luci e ombre, in questa fase della riforma in Italia, dei servizi di interesse economico generale saranno al centro del seminario “I diritti degli utenti nell’ordinamento comunitario” che il professor Chris Willett, della De Montfort University di Leicester (UK), terrà sabato 28 ottobre, alle 9, nella sala convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine. Coordinato da Maurizio Maresca, ordinario di Diritto internazionale all’Università di Udine, il seminario è organizzato dal dottorato di ricerca in Diritto dell’Unione europea dell’ateneo friulano. Seguirà un dibattito sulle recenti scelte del governo italiano in tema di servizi pubblici. L’incontro fa parte delle iniziative in tema di Servizi di interesse generale, all’interno del progetto “I diritti degli utenti nel caso dei servizi pubblici” finanziato nell’ambito della legge regionale 19/2004. 27.10.2006 Ultimi giorni per immatricolarsi all'Università di Udine Per informazioni numero verde 800241433 Ultimi giorni a disposizione per quanti intendono iscriversi all’università di Udine. È fissata infatti a lunedì 6 novembre la data di chiusura delle immatricolazioni ai corsi di laurea dell’ateneo friulano. A disposizione per informazioni è attivo il numero verde 800.24.14.33 dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 13. Le domande vanno presentate agli sportelli delle diverse sedi udinesi della Ripartizione didattica, aperti dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 11.45. Nella sede di via Mantica 3 sono accolte le domande e le richieste per la Sezione umanistico-economica e per la sezione Medica, relative alle facoltà di Economia, Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Lingue e letterature straniere, Scienze della formazione, e per i corsi di laurea della facoltà di Medicina. Nella sede del polo scientifico dei Rizzi, in via delle Scienze 208, è attiva la Sezione tecnico-scientifica, relativa alle facoltà di Agraria, Ingegneria, Medicina veterinaria, Scienze matematiche, fisiche e naturali. In via Mantica 3 è attiva anche la Sezione servizi agli studenti e ai laureati, per pratiche relative alla contribuzione studentesca, il diritto allo studio, gli esami di Stato, i master, i corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale, la specializzazione degli insegnanti e affari generali. Tutela delle minoranze linguistiche: quattro anni di attività con la Legge 482/99 L’Università di Udine per la lingua friulana La legge 482/99 per la tutela delle minoranze linguistiche e storiche ha offerto una grossa opportunità alle pubbliche amministrazioni di promuovere e valorizzare la conoscenza della lingua friulana. L’università di Udine ha colto questa occasione e, attraverso il suo Centro interdipartimentale di Ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli (Cirf), ha realizzato una serie di progetti e di iniziative con i finanziamenti erogati dal 2003 ad oggi. Il rettore dell’università di Udine, Furio Honsell e il direttore del Cirf, Piera Rizzolatti presenteranno la nuova campagna di promozione della lingua friulana“F=MC 2 - mieç di comunicazion al cuadrât”, realizzata dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla cultura e lingua del Friuli dell’Università degli Studi di Udine lunedì 30 ottobre alle 10.30 nella sala Florio di palazzo Florio, in via Palladio 8 a Udine. La presentazione offrirà anche l’occasione per fare il punto su tutti i progetti che l’università ha realizzato in questi anni grazie ai finanziamenti della legge 482/1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche e di quelli previsti per il futuro. Il laboratorio di metallurgia al servizio dell'industria del Friuli Venezia Giulia Inaugurato oggi da Honsell, Valduga e Toffolutti Un laboratorio al servizio delle imprese, della ricerca e della formazione. Sono queste le caratteristiche del Laboratorio di metallurgia e tecnologia delle superfici e dei materiali avanzati inaugurato oggi dal presidente di Friuli Innovazione Furio Honsell, dal presidente della Camera di commercio Adalberto Valduga e dal vice presidente dell’Assindustria friulana Alberto Toffolutti. Il laboratorio, che rappresenta uno dei progetti più ambiziosi e importanti di Friuli Innovazione, è stato fortemente voluto dall’Associazione degli Industriali, della Camera di commercio, in particolare dall’allora presidente Enrico Bertossi e dell’Università di Udine. Dal costo di quasi un milione di euro, finanziato da Friuli Innovazione attraverso i fondi messi a disposizione della Regione, ha sede in parte in uno stabile in via Sondrio a Udine (sezioni caratterizzazione e analisi e prove di durabilità) e in parte, nel prossimo futuro, nel Parco scientifico e tecnologico (“sezione sviluppo processi”) non appena sarà realizzata la nuova ala il cui progetto di massima è stato recentemente approvato dal Consiglio di amministrazione di Friuli Innovazione. “Inauguriamo oggi – ha detto Honsell – una iniziativa di grande valenza per un settore di fondamentale importanza per il Fvg, quello della siderurgia e della meccanica, una iniziativa ideata nel 2001, condivisa da molti a cominciare dall’allora presidente della Camera di Commercio Enrico Bertossi che in qualità di assessore ha mantenuto tutti gli impegni assunti in altre veste, all’attuale presidente della Camera di commercio, allora presidente dell’Assindustria friulana, Adalberto Valduga, che ha sostenuto questo progetto con convinzione, alla Regione che con gli assessorati alle attività economiche e produttive, retto per l’appunto da Bertossi e da quello alla formazione, retto da Roberto Cosolini, hanno assicurato le risorse. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Cciaa Adalberto Valduga e dal vice presidente dell’Assindustria Alberto Toffolutti che hanno percorso le tappe di un lavoro avviato 5 anni fa e che è sfociato nel 2002 con l’attivazione di un master in Metallurgia, come ha ricordato anche il prof. Andrea Stella, già preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine. “Ci impegniamo sin da ora – ha detto Valduga - a sostenere ulteriormente questo progetto anche e soprattutto dal punto di vista della formazione di nuove risorse umane altamente qualificate che sono la base per ulteriori processi di sviluppo di questo fondamentale comparto”. Un impegno, questo, subito colto dal preside della facoltà di Ingegneria Alberto Felice De Toni che si è detto “ben felice di avviare nuovi percorsi formativi qualora si reperissero le risorse finanziarie necessarie”. E’ stato il prof. Lorenzo Fedrizzi, responsabile scientifico del Laboratorio, a illustrarne le caratteristiche: “Il Laboratorio – ha spiegato – è stato progettato per diventare centro di formazione tecnico-scientifica e di ricerca applicata nel settore della metallurgia e dei materiali avanzati e si pone anche l’obiettivo di integrarsi con altri laboratori e di formare tecnici per svolgere attività di sviluppo nell’industria metallurgica e meccanica”. Le attività del Laboratorio si svilupperanno in collaborazione con l’industria regionale e si collocheranno in una fascia alta di ricerca, sviluppandosi su tre sezioni: caratterizzazione ed analisi in grado di svolgere indagini sulla composizione chimica e sulle caratteristiche morfologiche e microstrutturali di materiali; prove di durabilità, per l’esecuzione di prove meccaniche e meccanochimiche; sviluppo processi, che sarà attrezzata con linee pilota per la produzione, il trattamento e la lavorazione di materiali tecnologicamente avanzati. Fra i presenti il vicesindaco di Udine Vincenzo Martines, il vice presidente di Friuli Innovazione Alessandro Trovarelli, il direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio 29.10.2006 L'e-magazine dell'Università di Udine partecipa al concorso "Comunicare on line" Al Compa 2006 dal 7 al 9 novembre a Bologna Offrire la possibilità di essere aggiornati quotidianamente su eventi, incontri, convegni, ma anche nuove scoperte scientifiche, attività didattiche e progetti con il territorio che vedono protagonista l’ateneo friulano è l’obiettivo di “Qui Uniud”, il primo giornale on-line realizzato da un ente pubblico del Friuli Venezia Giulia. Professori e dipendenti dell’università, studenti e famiglie, giornalisti, istituzioni, associazioni ed imprese hanno la possibilità di sapere cos’è, cosa fa, in che contesto opera e quali obiettivi si pone l’Università di Udine, con "Qui.Uniud", l’e-magazine che partecipa al concorso "Comunicare online" promosso dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale in occasione del COMPA 2006. Ideato e progettati dall’ufficio stampa dell’università di Udine in collaborazione con gli informatici di Infofactory, “Qui Uniud” può contare ogni anno su oltre 100 mila visitatori unici, milioni di pagine visitate, con una media di 8 mila visitatori al mese fino a punte di 10 mila in alcuni mesi. La rivista mette a disposizione un archivio oltre 1.600 articoli pubblicati in meno di tre anni di attività e consultabili attraverso un motore di ricerca. Gli articoli sono suddivisi in 5 sezioni e corredati da immagini fotografiche, oltre agli spazi specifici per l’agenda degli appuntamenti, le sedi decentrate, gli interventi del Rettore, i link ai siti utili. L’obiettivo per il futuro è di rendere il giornale on-line sempre più multimediale (con inserimento di video) e interattivo (con forum e sondaggi per i lettori). L’Università di Udine sarà presente, grazie alla sponsorizzazione di UniCredit Banca, con un suo stand al Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, che si svolgerà dal 7 al 9 novembre a Bologna ed è il più importante appuntamento italiano ed europeo sul tema della comunicazione pubblica. Il Concorso "Comunicare online", che si concluderà con la premiazione delle tre migliori newsletter, è teso alla valorizzazione delle attività di comunicazione messe a punto con le nuove tecnologie ed intende premiare l'impegno delle Pubbliche Amministrazioni locali e centrali nel comunicare in modo professionale ed efficace notizie utili ed interessanti per i cittadini e gli utenti. 30.10.2006 Italiano lingua seconda, parte la terza edizione del master Domande entro venerdì 3 novembre Specialisti nella didattica dell’italiano come lingua seconda e lingua straniera, in Italia e all’estero. È il profilo degli esperti che saranno formati dal master di primo livello in “Italiano lingua seconda” organizzato dall’Università di Udine. Il corso, giunto alla terza edizione, risponde a esigenze di formazione, aggiornamento e riqualificazione degli insegnanti della scuola primaria e secondaria, e a professionalità come i facilitatori linguistici nella scuola, i mediatori culturali e linguistici, i docenti di italiano per stranieri in contesti diversi, richieste da una società sempre più multietnica, dalle comunità di connazionali all’estero e dalla sempre maggiore domanda di lingua e cultura italiana nel mondo. Il master dura un anno accademico, prevede un numero massimo di 25 partecipanti e ha un valore di 60 crediti formativi. Per l’iscrizione è richiesta la laurea del vecchio o nuovo ordinamento, ovvero un titolo di studio conseguito all’estero valutato idoneo dal Consiglio del master che potrà ammettere anche studenti stranieri in soprannumero dopo una valutazione del curriculum universitario. Le domande di ammissione dovranno pervenire entro venerdì 3 novembre all’Università di Udine, Ripartizione didattica-Sezione servizi agli studenti e ai laureati, via Mantica 3, 33100 Udine (orario di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 9.45 alle 11.45; tel. 0432-556680, [email protected]). In caso di invio postale, o tramite terzi, alla domanda dovrà essere allegata la fotocopia fronte-retro di un documento di identità e farà fede la data apposta dall’Ufficio protocollo dell’ateneo. Manifesto del master e modulo di iscrizione sono disponibili on line all’indirizzo http://www.uniud.it/didattica/post_laurea/master/primo. Il master si svolgerà dal 30 novembre 2006 al 15 giugno 2007 e si articola in tre aree disciplinari: linguistica, glottodidattica e lingua italiana. L’impegno dei partecipanti prevede: 296 ore (frequenza obbligatoria per il 70%) di attività didattiche; 48 ore (frequenza obbligatoria) di attività didattiche esterne, esercitazioni guidate e tirocinio, anche all’estero, e una prova finale. La frequenza è obbligatoria. Crediti formativi acquisiti nell’ambito della carriera pregressa potranno essere riconosciuti come riduzione degli obblighi di frequenza ai fini del conseguimento del titolo di master. Legge 482: bilancio positivo per l'Università di Udine Honsell e Rizzolatti hanno presentato le attività del Cirf È positivo per l’università di Udine il bilancio della legge 482/99 per la tutela delle minoranze linguistiche e storiche, che in questi anni ha offerto una grossa opportunità alle pubbliche amministrazioni di promuovere e valorizzare la conoscenza della lingua friulana. L’università di Udine ha colto questa occasione e, grazie al suo Centro interdipartimentale di Ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli (Cirf), ha realizzato 15 progetti e iniziative con i finanziamenti che ammontano a complessivi 534 mila 433 euro e che sono stati erogati dal 2003 ad oggi. L’occasione per fare un bilancio delle attività realizzate è stata offerta al rettore dell’università di Udine Furio Honsell e al neo-direttore del Cirf, Piera Rizzolatti, dalla presentazione della prima campagna di promozione della lingua friulana realizzata del Cirf dell’ateneo friulano. “La campagna furlan = mieç di comunicazion al cuadrât – ha detto Honsell si propone di valorizzare l’utilizzo del friulano non solo nell’uso quotidiano e in ambito letterario e artistico, territori nei quali possiede un consolidato “background”, ma anche nell’universo della scienza, della tecnologia e della conoscenza”. La formula F=MC2, derivata dalla formula E=MC2, sinonimo universale di scoperta scientifica, sottolinea l’aspetto fortemente innovativo, quasi “rivoluzionario”dell’utilizzo del friulano come linguaggio scientifico, tecnologico e filosofico. Il messaggio trasmesso in forme diversificate - radio, cinema, stampa e distribuzione di poster, cartoline, segnalibri e altri materiali negli spazi frequentati dalla collettività – è concentrato su temi abitualmente considerati “accademici”. Nei tre spot radio il tema scientifico viene sviluppato ulteriormente: da Albert Einstein a Neil Amstrong, fino a Karl Popper. Tre illustri protagonisti per parlare, in friulano, ad un pubblico diversificato usando diversi livelli di comunicazione dal più semplice a quello più ricercato. La campagna promozionale uscirà a novembre e dicembre nei cinema e nelle radio delle province di Udine, Gorizia e Pordenone. Per quanto riguarda le attività avviate con la legge 482, sono cinque le tipologie di progetti realizzati dall’ateneo, ovvero tutte quelle che possono essere finanziate dalla legge 482, che non permette invece finanziamenti per progetti di ricerca, didattica o editoria: dagli sportelli linguistici alle traduzioni, dalla segnaletica alla formazione dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, fino alla pubblicità delle attività della legge 482. “Molti hanno avuto il privilegio di nascere plurilingui. E’ giusto che anche le generazioni future abbiano questo privilegio. Con la 482 abbiamo cercato di applicare una strategia diversificata per raggiungere questo obiettivo. Se ce la faremo il Friuli potrà diventare un modello per il resto dell’Italia in questo settore”. In tre anni oltre 280 mila sono stati utilizzati per l’attività degli sportelli linguistici. Nel 2003 sono stati istituiti 7 sportelli di lingua friulana in altrettanti uffici dell’università. Dal 2005 sono in servizio 3 sportellisti presso il Cirf. Grazie a questo nuovo personale sono state avviate una serie di attività di promozione e diffusione della lingua friulana all’interno dell’ateneo offrendo un servizio al pubblico in lingua locale: dalla traduzione della modulistica interna e della segnaletica interna ed esterna in prospettiva del rifacimento bilingue alla realizzazione di sei dizionari di lessico specialistico (economia, trasporti, edilizia, informatica, ambiente-terriotorio, giuridico-forense) per la Provincia di Udine, dal sito internet del Cirf in italiano/friulano/inglese alle indagini sulla musica giovanile friulana, sul pubblico dei film in lingua friulana, sull’uso della lingua friulana fra gli studenti, fino all’aggiornamento al 2004 della bibliografia in lingua friulana curata fino al 1997 da Angelo Pittana e Licio De Clara e pubblicata nel 1998. Oltre 60 mila euro sono stati utilizzati per avviare tutta una serie di traduzioni di materiale e documenti dell’università (modulistica, segnaletica, materiale di promozione e orientamento dell’università, manifesto degli studi e guide di facoltà, Guida ai servizi e Guida generale dei corsi di laurea 2006-2007, cartelli informativi per Dipartimenti e Facoltà). Ammonta a 50 mila euro l’investimento per la segnaletica bilingue. Sono state collocate nelle principali sedi dell’ateneo, le targhe bilingui dell’Università degli Studi di Udine. Ad affiancare la segnaletica tradizionale sarà installato, nell’atrio di palazzo Antonimi, un monitor per proiettare a ciclo continuo informazioni al pubblico in italiano, friulano e inglese. Grande successo anche per i corsi di friulano per i dipendenti dell’università, che dall’anno scorso sono stati aperti anche ai dipendenti di latri enti pubblici, agli studenti e ai cittadini interessati, ammessi come uditori, sia a Udine che a Pordenone. Gli iscritti sono stati 105. Ad ogni corsista sono stati forniti due dizionari e un correttore su cd-rom, una dispensa con regole della grafia normalizzata e testi di grammatica e linguistica. I corsi sono stati finanziati per quattro anni con oltre 90 mila euro. Quasi 50 mila euro, infine, è il finanziamento per la pubblicità delle attività della legge 482. Fra le varie iniziative, sono stati realizzati 1.500 calendari bilingui “La vierte des minorancis” La primavera delle minoranze con le 12 minoranze tutelate dalla legge 482, 2.500 borse in tessuto con disegni di Andrea Venier collegati ai proverbi in friulano e alle relative 10 facoltà dell’università, distribuite gratuitamente agli studenti, matite con la scritta “il furlan al lasse il segn”, 10 mila block notes in 10 tipologie diverse distribuiti in occasione del Salone dello studente, 44 mila segnalibri di 4 tipologie e 16 mila biglietti con codici numerici per gli accenti e la scrittura del friulano al pc. 31.10.2006 Etica ed economia: nuovo insegnamento all'università di Udine Firmata la convenzione che dà il via all’iniziativa La necessità di operare secondo criteri di “responsabilità sociale” e di regole condivise dalle strutture aziendali, nei rapporti interni ed esterni all’impresa, è sempre più sentita da imprenditori e manager. Un’esigenza che la facoltà di Economia dell’Università di Udine ha recepito attivando, dall’anno accademico 2006-2007, il nuovo insegnamento di “Etica ed economia”. Il corso è organizzato in collaborazione con l’Associazione Etica ed Economia di Udine e l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti sezione di Udine. L’avvio ufficiale dell’iniziativa è stato sancito con la firma della convenzione da parte del rettore dell’ateneo friulano Furio Honsell e del presidente dell’Associazione Etica ed Economia e dell’Ucid di Udine Antoniomaria Bardelli, alla presenza dell’assessore regionale alle attività produttive, Enrico Bertossi, del vice presidente della Provincia di Udine, Paride Cargnelutti, del presidente della Confindustria FVG, Piero Della Valentina, del preside della facoltà di Economia, Gian Nereo Mazzocco, di Flavio Pressacco, ordinario della facoltà di Economia, dell’Arcivescovo di Udine, monsignor Pietro Brollo e del Vescovo emerito dell’Arcidiocesi di Udine, Alfredo Battisti. L’insegnamento fornirà conoscenze e testimonianze utili al governo delle imprese, secondo un approccio etico che si sta sempre più affermando sui mercati e nella gestione delle attività economiche. Il corso attribuirà 5 crediti formativi e potrà essere seguito da tutti gli studenti come insegnamento a scelta. Le lezioni di “Etica ed economia” analizzeranno, in particolare, gli aspetti connessi all’ambiente, alla comunicazione, alla finanza e all’organizzazione del lavoro. Attività che si vanno evolvendo nella percezione sociale, che propongono nuovi interrogativi e che richiedono nuove soluzioni nei rapporti specifici per il loro impatto con i consumatori, il territorio e gli stakeholders. Nei rapporti, cioè, interni ed esterni all’impresa, sia domestici che in Paesi di diversa cultura e tradizione. «Il corso – spiega il preside della facoltà di Economia, Gian Nereo Mazzocco – si propone di sollecitare l’attenzione verso i problemi posti dall’evoluzione dei mercati nei quali le imprese operano e di fornire conoscenze “altre” sui criteri gestionali delle imprese, conoscenze non ancora organicamente recepite nei corsi tradizionali». «Il nostro obiettivo – sottolinea Antoniomaria Bardelli, presidente dell’Associazione Etica ed Economia e dell’Ucid di Udine - è quello di sensibilizzare gli studenti, futuri protagonisti dell’economia, sulla necessità di coniugare il business con i valori fondamentali che sono alla base di una società civile e moderna. Sentiamo anche la necessità di ridefinire nuove regole di un mondo che non può subire una globalizzazione solo economica ma deve cercarla nella condivisione dei valori sociali, economici, politici e nella solidarietà». «L’etica e l’innovazione – ha detto Honsell – investono tutta la nostra attività. L’unica vera etica è accettare con consapevolezza la diversità, per cui non esistono soluzioni semplicistiche e scorciatoie. L’innovazione ci costringe ogni giorno a rivedere i nostri concetti, ed è bene farlo cercando sempre di coniugare il rigore scientifico, l’umiltà e la curiosità». «Chi fa impresa – ha affermato Bertossi – ha una responsabilità etica precisa nei confronti della persona, dell’ambiente e della società. L’università di Udine contribuisce così a fare un passo avanti nell’ambito di un tema di attualità, utile a far comprendere ai giovani che si può essere protagonisti dell’economia, ma con valori che mettono al centro l’uomo». «L’etica – ha ricordato Cargnelutti -, lasciata finora alla spontaneità e all’educazione dei singoli, diventa ora materia di insegnamento universitario». E, annunciando l’impegno a realizzare una borsa di studio su questo tema, Della Valentina ha sottolineato come «senza un approccio etico si rischiano, come tanti esempi ci dimostrano, esperienze del tutto negative». «Ancora una volta – ha concluso Brollo – la “nostra” Università ha messo in moto un’iniziativa importante. Spesso si discute di etica in modo dilettantistico. Ora questo problema è posto e portato avanti scientificamente». “Etica ed economia” fornirà una visione d’insieme dei problemi posti dalla crescita delle imprese, della globalizzazione dei mercati e degli impatti (sociali, ambientali, culturali, ecc.) che lo sviluppo delle attività economiche comporta. Proporrà inoltre le possibili scelte per la soluzione di questi problemi, quali si vanno affermando sia in dottrina che sul campo. L’insegnamento sarà suddiviso in quattro moduli. Le lezioni, tenute dai professori Marina Brollo, Cristiana Compagno, Francesco Marangon e Flavio Pressacco, saranno integrate con seminari di approfondimento nei quali imprenditori e manager testimonieranno, in colloquio con l’aula, le loro esperienze eticamente orientate.