Sound and Music - Novità discografiche Novembre 2013 Tijuana Moods Una delle migliori registrazioni della RCA di nuovo disponibile su vinile grazie alla Speakers Corner Columnsweb - Novembre 2013 Indice Hyperion ……………………………… Gimell ………………………………… CPO …………………………………… Alpha…………………………………… Arcana ………………………………… Fuga Libera …………………………… Lauda ………………………………… Ricercar ………………………………… Zig Zag ………………………………… LSO …………………………………… Mariinsky ……………………………… Signum ………………………………… MDG …………………………………… Telarc ………………………………… Idis …………………………………… Urania ………………………………… Leonardo ……………………………… Tactus ………………………………… Analogue Productions …………………… OMR …………………………………… Pure Pleasure …………………………… Speakers Corner ………………………… Stockfisch ……………………………… HI-Q Records …………………………… 2 6 7 11 13 13 14 14 15 16 17 17 18 22 23 26 27 28 30 32 32 33 34 35 ALP535 (CD alto prezzo) Primo piano …………………………… 17 AA.VV. CANTATE DEO – A VOCE SOLA, IN DIALOGO Marco Beasley, tenore Accordone, Guido Morini 2 THE ROMANTIC PIANO CONCERTO – VOLUME 62 CHARLES GOUNOD INTEGRALE DELLE OPERE PER PIANO-PÉDALIER E ORCHESTRA Roberto Prosseda, piano-pédalier Orchestra della Svizzera Italiana, Howard Shelley CDA67975 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179759 PRIMA SCELTA i migliori a prezzo speciale € 14.90 prezzo consigliato fino al 31.12.2013 C. Gounod: Suite concertante in la maggiore; Concerto in mi bemolle maggiore per piano-pédalier e orchestra; Fantaisie sur l’hymne national russe per piano-pédalier e orchestra; Danse roumaine per piano-pédalier e orchestra Il sessantaduesimo volume della collana The Romantic Piano Concerto della Hyperion propone un interessante diversivo, presentando quattro opere composte da Charles Gounod per il piano-pédalier, uno strumento oggi quasi dimenticato che oltre alla normale tastiera dispone di una pedaliera simile a quella degli organi. Il compositore francese scrisse queste opere per Lucie Palicot, una giovane e attraente pianista, che aveva sentito eseguire brillantemente al piano-pédalier una serie di opere di Charles-Valentin Alkan. Oggi Gounod è conosciuto soprattutto per la sua produzione operistica e liturgica (nella quale spicca la celeberrima Ave Maria) e i quattro lavori presentarti in questo disco consentono di scoprire un lato pressoché inedito di quello che va a considerato uno dei massimi protagonisti del panorama musicale francese del XIX secolo. Con questo imperdibile disco la Hyperion è orgogliosa di accogliere nel suo prestigioso roster di artisti il pianista italiano Roberto Prosseda. Nel vasto repertorio di Prosseda sono presenti tutte le opere per piano-pédalier di Schumann, Boëly e Alkan e alcuni brani scritti appositamente per lui da diversi compositori contemporanei di primo piano come Ennio Morricone e Michael Nyman. Columnsweb - Novembre 2013 JOHANN SEBASTIAN BACH FERRUCCIO BUSONI ORATORIO DI NATALE ULTIME OPERE PER PIANOFORTE James Gilchrist, Katherine Watson, Iestyn Davies, Matthew Brook, Orchestra of the Age of Enlightenment, Trinity College Choir Cambridge, Stephen Layton CDA68031/2 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0034571280318 Marc-André Hamelin, pianoforte CDA67951/3 (3 CD prezzo speciale) Barcode: 0034571179513 Questa scintillante versione dell’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach vede protagonisti un selezionatissimo cast di cantanti, il Trinity College Choir di Cambridge e l’Orchestra of the Age of Enlightenment sotto l’esperta direzione di Stephen Layton. Questo capolavoro diviso in sei cantate ripercorre gli eventi del periodo natalizio, dalla nascita di Gesù Cristo avvenuta la notte di Natale fino all’adorazione dei Re Magi dell’Epifania, evocando in maniera meravigliosa le delicate atmosfere pastorali dei passi dei vangeli previsti per le celebrazioni religiose. James Gilchrist è considerato uno dei migliori Evangelisti in circolazione, grazie al suo timbro limpido e flessibile e alla sua spiccata musicalità, che gli consentono di riportare alla vita queste storie senza tempo con grande sensibilità. Già disponibili: JOHANN SEBASTIAN BACH PASSIONE SECONDO GIOVANNI Solisti, Polyphony, Orchestra of the Age of Enlightenment, Trinity College Choir Cambridge, Stephen Layton CDA67901/2 (2 CD alto prezzo) EDITOR’S CHOICE (Gramophone) EDITOR’S CHOICE (Early Music Today). GEORG FRIEDRICH HANDEL CHANDOS ANTHEM N. 5A, 6A E 8 Solisti, Trinity College Choir Cambridge Orchestra of the Age of Enlightenment, Stephen Layton CDA67926 (CD alto prezzo) F. Busoni: Elegie BV249; Nuit de Noël BV251; Fantasia su un tema di Johann Sebastian Bach BV253; Variazioni canoniche e Fuga BVB40; Giga, bolero e variazione; Sonatina BV257; Sonatina ad usum infantis Madeline M* Americanae BV268; Sonatina in diem nativitatis Christi MCMXVII BV274; Sonatina brevis in signo Joannis Sebastiani Magni BV280; Kammer-Fantasie über Carmen BV284; Indianisches Erntelied; Indianisches Tagebuch I BV267; Tre Fogli d’album BV289; Toccata Preludio, Fantasia, Ciaccona BV287; Prologo BV279; Klavierübung (1925): Preludio Allegro festivo; Preludio senza il terzo dito; Nove Variazioni su un Preludio di Chopin BV213a; Sette Pezzi brevi di introduzione all’esecuzione polifonica BV296; Perpetuum mobile BV293; Prélude et étude en arpèges BV297 «Hamelin si è immerso anima e corpo in queste vertiginose cascate di note, ritmi incalzanti e passaggi di trascendentale virtuosismo, al punto da sembrare quasi Busoni redivivo» (The Birmingham News, Stati Uniti). Marc-André Hamelin è senza dubbio uno degli interpreti delle opere di Ferruccio Busoni più ispirati e autorevoli oggi in circolazione, come si può facilmente notare dalla regale nonchalance con cui riesce a padroneggiare anche le più ardue difficoltà tecniche e i passaggi più complessi concepiti dal compositore italiano. Questo cofanetto triplo dal generoso minutaggio offerto a un prezzo molto conveniente comprende una vastissima antologia delle ultime opere per pianoforte di Busoni e la più completa silloge di brani tratti dal Klavierübung del 1925, molti dei quali sono presentati in prima registrazione mondiale. 3 Columnsweb - Novembre 2013 PAUL HINDEMITH PAUL HINDEMITH SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE SONATE PER PIANOFORTE Tanja Becker-Bender, violino; Péter Nagy, pianoforte CDA68014 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571280141 Markus Becker, pianoforte CDA67977 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179773 P. Hindemith: Sonata per violino e pianoforte op. 11 n. 1; Sonata per violino e pianoforte op. 11 n. 2; Sonata in do maggiore per violino e pianoforte; Meditation da Nobilissima visione Le sonate per violino e pianoforte di Paul Hindemith rispecchiano in maniera affascinante lo sviluppo del linguaggio musicale del grande compositore tedesco, spaziando dal lessico del Tardo Romanticismo al monumentale stile barocco basato su una sapiente scrittura contrappuntistica che caratterizzò l’ultima fase della sua carriera. Queste splendide opere vengono eseguite dalla giovane virtuosa tedesca Tanja Becker-Bender, che ha concentrato la sua attenzione sul repertorio cameristico dei primi decenni del XX secolo. Con questo disco e quello dedicato alle sonate per pianoforte la Hyperion vuole rendere omaggio all’arte di Hindemith nel cinquantesimo anniversario della sua morte. P. Hindemith: Sonata n. 1; Sonata n. 2; Sonata n. 3; Variations (secondo movimento alternativo della Sonata n. 1) Paul Hindemith compose le sue opere più significative per pianoforte nella seconda metà della sua carriera, dopo aver portato a termine l’opera Mathis der Maler e l’inizio della campagna scatenata contro di lui dai nazisti, che lo avrebbe costretto a lasciare la Germania. Nelle sue tre sonate per pianoforte – tutte composte nel 1936 – Hindemith non veste più i panni del compositore ribelle e rivoluzionario degli anni Venti, ma si propone come erede del grande talento contrappuntistico e del virtuosismo di Johann Sebastian Bach. Negli ultimi anni Markus Becker è stato acclamato dalla stampa specializzata di tutto il mondo per le sue convincenti e autorevoli interpretazioni del repertorio pianistico tedesco della fine del XIX e dei primi decenni del XX secolo. Tanja Becker-Bender su Hyperion: Markus Becker su Hyperion: OTTORINO RESPIGHI SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE Tanja Becker-Bender, violino Péter Nagy, pianoforte CDA67930 (CD alto prezzo) ERWIN SCHULHOFF SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE Tanja Becker-Bender, violino Markus Becker, pianoforte CDA67833 (CD alto prezzo) 4 JOHANN SEBASTIAN BACH PIANO TRANSCRIPTIONS – VOLUME 7 Markus Becker, pianoforte CDA67683 (CD alto prezzo) THE ROMANTIC PIANO CONCERTO – VOLUME 47 SALOMON JADASSOHN FELIX DRAESEKE Markus Becker, pianoforte Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, Michael Sanderling CDA67636 (CD alto prezzo) Columnsweb - Novembre 2013 BENJAMIN BRITTEN Il Takács Quartet su Hyperion: QUARTETTI PER ARCHI Takács Quartet CDA68004 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571280042 FRANZ SCHUBERT QUARTETTO D.703 E QUINTETTO D.956 Ralph Kirshbaum, violoncello; Takács Quartet CDA67864 (CD alto prezzo) FRANZ JOSEPH HAYDN QUARTETTI OP. 71 Takács Quartet CDA67793 (CD alto prezzo) B. Britten: Quartetto n. 1 per archi op. 25; Quartetto n. 2 per archi op. 36; Quartetto n. 3 per archi op. 94 Definito dal critico dell’autorevole Sunday Times «con ogni probabilità il più grande quartetto d’archi in circolazione», il Takács Quartet può vantare al suo attivo una luminosa carriera concertistica e una nutrita discografia incentrata per la maggior parte sui capolavori del Classicismo e del Romanticismo. Per questo nuovo disco i suoi quattro componenti hanno invece deciso di volgere la loro attenzione su tre dei quartetti più significativi del XX secolo. I tre quartetti di Benjamin Britten abbracciano quasi tutto l’arco della sua carriera, con il primo che venne scritto nel 1941 negli Stati Uniti e il secondo quattro anni più tardi, quando il compositore inglese aveva raggiunto l’apice del successo grazie al trionfo con cui era stata accolta la sua opera Peter Grimes. Questo quartetto fu scritto per celebrare il 250° anniversario della morte di Henry Purcell e il monumentale ultimo movimento è strutturato nella forma barocca della ciaccona. Il Quartetto n. 3 fu scritto nell’ultima fase della parabola creativa di Britten e si riferisce specificamente alla sua ultima opera, Death in Venice. Peter Pears descrisse questo splendido lavoro come «un’opera di profonda bellezza e di gran lunga più toccante, radiosa, saggia, innovativa, misteriosa e travolgente di qualunque altra». FRANZ SCHUBERT OTTETTO D.803 The Gadier Ensemble CDH55460 (CD basso prezzo) Barcode: 0034571154602 Nel 1824 alcuni amici suggerirono a Schubert di scrivere un’opera simile al celebre Settimino di Beethoven (opera disponibile nel catalogo della Hyperion nella splendida interpretazione del Gaudier Ensemble). Il grande compositore viennese pose mano a questo lavoro con un tale entusiasmo e una tale dedizione che un suo amico scrisse nel suo diario: «A chi lo va a trovare durante il giorno dice: “Ciao, come stai?” e subito dopo riprende alacremente a lavorare, fino a quando non se ne va». Rispetto all’organico del Settimino di Beethoven (clarinetto, corno, fagotto, violino, viola, violoncello e contrabbasso), Schubert aggiunse un secondo violino, ma sotto l’aspetto strutturale seguì in larga misura il capolavoro beethoveniano. 5 Columnsweb - Novembre 2013 In ogni caso, sia la vena melodica sia la grazia con cui si dipana il discorso musicale tra i diversi strumenti sono inconfondibilmente schubertiane e giustificano pienamente la grande fortuna che quest’opera gode ancora oggi. Questo disco ne propone una superba interpretazione realizzata da un ensemble che riunisce alcuni dei migliori cameristi europei. EDITOR’S CHOICE (Gramophone) RECOMMANDÉ (Classica). JOHN TAVERNER MISSA GLORIA TIBI TRINITAS E ALTRE OPERE SACRE Tallis Scholars, Peter Phillips CDGIM045 (CD alto prezzo) Barcode: 0755138104525 GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA MISSA DUM COMPLERENTUR E ALTRE OPERE PER LA FESTA DI PENTECOSTE Westminster Cathedral Choir, Martin Baker CDH55449 (CD basso prezzo) Barcode: 0034571154497 G. Pierluigi da Palestrina: Missa Dum complerentur; Veni Sancte Spiritus; Veni Creator Spiritus; Magnificat sexti toni; Spiritus Sanctus replevit totam domum Gregoriano: Alleluia. Veni Sancte Spiritus Le opere del compositore cinquecentesco Giovanni Pierluigi da Palestrina costituiscono ancora oggi parte integrante di molte liturgie cattoliche celebrate in ogni parte del mondo. La congregazione di fedeli della Westminster Cathedral può considerarsi particolarmente fortunata per il fatto di poter ascoltare regolarmente questi straordinari capolavori eseguiti da uno dei cori migliori del mondo, che in questo disco presenta un incantevole programma incentrato sulla liturgia di Pentecoste. J. Taverner: Missa Gloria tibi Trinitas; Magnificat a quattro voci; Magnificat a cinque voci; Magnificat a sei voci «Ho deciso di celebrare il quarantesimo anniversario della fondazione dei Tallis Scholars con la Missa Gloria tibi Trinitas di John Taverner, perché credo che si tratti di una delle più grandi opere musicali mai scritte in Inghilterra e uno dei lavori più emblematici del repertorio a cui ci dedichiamo con passione da quattro decenni. Questa messa è estremamente difficile da eseguire e richiede ai suoi interpreti un altissimo grado di padronanza tecnica. Dopo lunghe riflessioni, mi sono reso conto che non esisteva un programma più indicato per esprimere il senso del lavoro compiuto dai Tallis Scholars in quarant’anni di attività, il meglio dell’arte di Taverner per mettere in evidenza il meglio della nostra arte» (Peter Phillips). Già disponibili: JEAN MOUTON MISSA DICTES MOY TOUTES VOZ PENSÉES Tallis Scholars, Peter Phillips CDGIM047 (CD alto prezzo) JOSQUIN DES PREZ MISSA DE BEATA VIRGINE E MISSA AVE MARIS STELLA Tallis Scholars, Peter Phillips CDGIM044 (CD alto prezzo) DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2012 6 Columnsweb - Novembre 2013 GEORG FRIEDRICH HANDEL CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA OP. 4 Matthias Kirschnereit, pianoforte Deutsche Kammerakademie Neuss am Rhein, Lavard Skou Larsen CPO777853 (2 LP) Barcode: 0761203785315 espressive di questi concerti. Ovviamente, la CPO ha già messo in cantiere la registrazione su pianoforte dei Concerti op. 7, che il pubblico degli appassionati potrà apprezzare nel prossimo futuro. DMITRI KABALEVSKY CONCERTI PER VIOLONCELLO E ORCHESTRA Torleif Thedéen, violoncello NDR Radiophilharmonie Hannover, Eiji Oue, Adrian Prabava CPO777668 (CD alto prezzo) Barcode: 0761203766826 G.F. Händel: Concerti per pianoforte e orchestra op. 4 HWV 289294 (trascrizioni per pianoforte e orchestra delle opere originali per organo, archi e basso continuo) L’aspetto più straordinario di questo nuovo cofanetto doppio di LP della CPO è costituito senza dubbio dal fatto che in passato nessuno abbia mai avuto l’idea di registrare i Concerti op. 4 di Georg Friedrich Händel con un pianoforte moderno. Il risultato è così sensazionale e così inaudito (nel senso più letterale del termine) che il direttore artistico della CPO Burkhard Schmilgun non nasconde la soddisfazione di avere affidato questo intrigante progetto a un solista del calibro di Matthias Kirschnereit. L’op. 4 di Händel venne pubblicata a Londra con il titolo «Six Concertos for the Organ and Harpsichord: also for Violins, Hautboys and other instruments». Sebbene il frontespizio citi esplicitamente il clavicembalo, questi concerti sono considerati da sempre appannaggio esclusivo degli organisti, una prassi che viene avvalorata dal fatto che Händel aveva l’abitudine di eseguirli lui stesso all’organo come intermezzi tra un atto e l’altro dei suoi oratori. Dal momento che l’organo che veniva utilizzato in queste occasioni era uno strumento a un solo manuale senza pedaliera, l’idea di eseguire la parte solistica di questi concerti su un pianoforte moderno avrebbe già dovuto essere stata presa in considerazione da molto tempo. In fondo, i celebri concerti per clavicembalo di Johann Sebastian Bach fanno parte da sempre del repertorio dei pianisti più famosi del mondo, per cui non esiste ragione per cui lo stesso criterio non possa essere applicati anche a questi splendidi lavori di Händel. Da questa nuova registrazione dell’etichetta tedesca appare quasi per magia un universo sonoro di ammaliante fascino e Schmilgun non ha esitazioni ad affermare che a suo modo di vedere quella di Kirschnereit è la prima versione in grado di fare emergere tutte le sfumature e le nuances D. Kabalevsky: Concerto n. 1 per violoncello e orchestra op. 49; Concerto n. 2 per violoncello e orchestra op. 77; Suite da Colas Breugnon op. 24a Sebbene gli studiosi lo collochino sullo stesso piano di Shostakovich e di Prokofiev, Dmitri Kabalevsky gode ancora oggi di una fama di gran lunga inferiore al suo valore artistico e le sue opere continuano a rimanere ai margini del grande repertorio per ragioni che purtroppo non hanno nulla a che vedere con considerazioni di natura musicale. Ancora oggi Kabalevsky è ritenuto un compositore di “musica per iniziati” e deriso da molti appassionati russi per i suoi atteggiamenti da boy scout; a parte questo, la sua scelta di aderire alla politica culturale del regime sovietico e le sue prese di posizione ultraconservatrici non gli procurarono molti amici. Sotto l’aspetto stilistico, Kabalevsky non andò alla ricerca di supreme verità filosofiche e non si distinse per un approccio particolarmente innovativo, ma nonostante questo non si limitò mai a svolgere un semplice lavoro di routine. Nel suo insieme, la musica di Kabalevsky è curata fin nei minimi dettagli, di gradevole ascolto e piena di arguzia e di fascino. Dopo le sinfonie e i concerti per pianoforte e orchestra, presentati dalla CPO in interpretazioni di altissimo profilo, l’etichetta tedesca propone al pubblico i concerti per violoncello e orchestra. Il programma è completato dalla brillante Suite da Colas Breugnon. Tecnicamente ferratissimo e capace di abbandonarsi a delicate effusioni liriche, il violoncellista svedese Torleif Thedeen si rivela l’interprete ideale per queste splendide opere. 7 Columnsweb - Novembre 2013 HENDRIK ANDRIESSEN FERDINAND RIES INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI – VOLUME 2 DIE RAUBERBRAUT Netherlands Symphony Orchestra, David Porcelijn CPO777722 (CD alto prezzo) Barcode: 0761203772223 Solisti, WDR Rundfunkchor Köln WDR Sinfonieorchester Köln, Howard Griffiths CPO777655 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0761203765522 H. Andriessen: Sinfonia n. 2; Ricercare; Mascherata; Wilhelmus van Nassouwe «La musica di Hendrik Andriessen pulsa di un incessante vigore, facendo un uso molto limitato di intervalli e contrasti troppo accentuati, e sfoggia sonorità piene e molto ricche, con una strumentazione che può ricordare un organo. Queste opere energiche vengono eseguite brillantemente da una formazione altrettanto energica in un disco che può risvegliare la forza della vita in un attimo». Questo è un breve passaggio della recensione con cui Fono Forum ha presentato nel marzo del 2013 il primo volume dell’integrale delle opere orchestrali di Hendrik Andriessen varata dalla CPO. La stringata Seconda Sinfonia fu composta nel 1937 per celebrare il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Orchestra Reale del Concertgebouw di Amsterdam e fu dedicata a Eduard van Beinum, che nel 1938 era stato scelto dai membri dell’orchestra come secondo direttore dopo Willem Mengelberg. Rispetto alla Prima Sinfonia, la Seconda presenta una costruzione armonica di gran lunga più avanzata. Sotto il profilo strutturale, quest’opera va a collocarsi nel genere della fantasia più che in quello della sinfonia, come si può notare fin dall’inizio del primo movimento. La strumentazione presenta molte analogie con quella di Alphons Diepenbrock, il mentore di Andriessen. I tre lavori per orchestra che completano questo disco ribadiscono l’altissimo magistero compositivo di Andriessen, che nel corso degli anni successivi scrisse altre due sinfonie e diverse altre opere per orchestra sinfonica e orchestra d’archi. 8 Narrando la storia di due nobili rivali, un perfido cospiratore e una donna dalle virtù eroiche, l’opera Die Räuberbraut assicurò nel 1828 un successo senza precedenti a Ferdinand Ries, che all’epoca era già uno dei compositori più noti e apprezzati d’Europa. Purtroppo, nel giro di pochi anni quest’opera cadde nell’oblio, al punto che Ries è ricordato ancora oggi soprattutto per essere stato allievo e in seguito biografo di Ludwig van Beethoven. In ogni caso, questa opportuna riproposizione di Die Räuberbraut dimostra che Ries era senza dubbio un operista di grande talento. La vigorosa interpretazione della WDR Sinfonieorchester Köln riesce a esprimere fino in fondo le intenzioni di Ries e Howard Griffiths possiede il talento necessario per esaltare la ricchissima tavolozza sonora di quest’opera, anche grazie all’apprezzabile contributo del WDR Rundfunkchor Köln. Il cast vocale è guidato dal soprano Ruth Ziesak, che nei panni di Laura sfoggia «un timbro meravigliosamente giovanile, che comunque non le impedisce di esprimere gli aspetti più drammatici di quest’opera», come ha giustamente sottolineato Christoph Zimmermann nella recensione del concerto di Colonia che ha preceduto la registrazione di questo cofanetto pubblicata nel sito web www.klassik-info.de. Columnsweb - Novembre 2013 JOHANN STEFFENS ERICH WOLFGANG KORNGOLD MADRIGALI E BALLETTI OPERE CAMERISTICHE Himlische Cantorey, Hamburger Ratsmusik, Simone Eckert CPO777664 (CD medio prezzo) Barcode: 0761203766420 Henri Sigfridsson, pianoforte; Thomas Selditz; viola; Marius Diaz, violoncello, Aron Quartett CPO777600 (CD medio prezzo) Barcode: 0761203760022 Johann Steffens entrò nella lunga lista di organisti e maestri del coro della Johanniskirche di Lüneburg prima dei suoi più famosi successori Christian Flor e Georg Böhm. La stima di cui Steffens godette per tutta la vita trova conferma nel fatto che venne chiamato a far parte del gruppo dei 54 organisti più autorevoli della Germania per il celebre esame del nuovo organo di Groningen. Nelle opere profane di Steffens è possibile riconoscere alcuni elementi dello stile di Hans Leo Hassler e della scuola madrigalistica italiana. Pubblicata postuma nel 1618 da suo figlio Heinrich, la raccolta Newe Teutsche Weltliche Madrigalia celebra «il vino, le donne e il canto», la natura e l’amicizia e rispecchia il desiderio di divertimento – anche piuttosto grossolano – che i membri delle ricche famiglie di mercanti dell’epoca successiva alla Riforma volevano concedersi dopo gli orrori della Guerra dei Trent’Anni. Questi brani ispirati alla gioia, all’ebbrezza e all’amore ispirarono a Steffens non solo accattivanti ritmi di danza e semplici strutture strofiche, ma anche forme più elaborate, con la scrittura omofonica che si alterna in modo molto eclettico a eleganti sezioni contrappuntistiche. E.W. Korngold: Sestetto per archi op. 10; Suite per due violini, violoncello e pianoforte mano sinistra op. 23 L’Aron Quartett ha ottenuto un meritato successo grazie alla splendida registrazione dei quartetti per archi di Erich Wolfgang Korngold pubblicata dalla CPO, nella quale, come ha scritto il critico della prestigiosa rivista Fono Forum, i quattro musicisti tedeschi «hanno gettato piena luce sull’eccezionale ricchezza di sfumature e di chiaroscuri di queste opere». In questo disco l’Aron Quartett – rinforzato dal pianista Henri Sigfridsson, dal violista Thomas Selditz e dal violoncellista Marius Diaz – presenta un’altra splendida antologia di opere del compositore tedesco, mettendo in grande evidenza la sua libertà da qualsiasi pastoia stilistica e limite di natura intellettuale. Korngold trovò nel repertorio cameristico la profonda pace a cui agognava dopo aver portato a termine una serie di opere di ampio respiro. Questo momento di relax dimostra meglio di qualunque parola che il grande talento che Korngold aveva dimostrato di possedere in ambito operistico e nel campo delle colonne sonore non era superiore alla sua propensione nel comporre opere di dimensioni più ridotte. Le due opere presentate in questo disco – Il Sestetto per archi op.10 e la Suite op. 23 – dimostrano in maniera inequivocabile la concezione con cui Korngold si accostava al genere cameristico. Il Sestetto è l’opera di un giovane dotato di un talento sconfinato, in grado di essere paragonato a Mozart e Mendelssohn. La Suite venne invece scritta subito dopo la sua opera più ambiziosa, Das Wunder der Heliane, che Korngold portò a termine poco dopo aver tagliato il traguardo dei trent’anni. 9 Columnsweb - Novembre 2013 DORA PEJACEVIC LUIGI CHERUBINI OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE CANTATE Andrej Bielow, violino Oliver Triendl, pianoforte CPO777420 (CD medio prezzo) Barcode: 0761203742028 Mailys de Villoutreys, Ursula Eittinger, Andreas Karasiak Kölner Akademie, Michael Alexander Willens CPO777776 (CD alto prezzo) Barcode: 0761203777624 D. Pejacevic: Sonata per violino e pianoforte op. 26; Canzonetta per violino e pianoforte op. 8; Menuet per violino e pianoforte op. 18; Romance per violino e pianoforte op. 22; Elegie per violino e pianoforte op. 34; Sonata slava per violino e pianoforte op. 43; Méditation per violino e pianoforte op. 51 La CPO prosegue la sua collana dedicata alla produzione cameristica di Dora Pejacevic con un terzo volume che consente di gettare ulteriore luce sullo stile della contessa croata. Violinista di grande talento, la Pejacevic conosceva alla perfezione le risorse tecniche e strumentali dello strumento e ne fece largo uso in quelle che sono considerate da molti le sue opere migliori. La Canzonetta, il Menuet e la Romance sono miniature di gradevolissimo ascolto concepite sul modello dei compositori romantici che la Pejacevic amava di più, primi tra tutti Antonín Dvorák e Piotr Ilic Ciaikovsky. L’Elegie del 1913 e la Méditation dimostrano in maniera del tutto convincente la grande maturità artistica della compositrice croata e rivelano quanto fosse consapevole delle doti espressive delle costruzioni armoniche. Tra le sonate per violino e pianoforte, la Sonata in re maggiore segnò la definitiva maturazione compositiva della Pejacevic e – grazie al suo ispirato primo movimento – può essere ritenuta una sorta di Sonata Primavera. Come il Quintetto per archi e pianoforte op. 40, la Phantasie concertante e il Quartetto per archi op. 58, la Sonata slava è una delle opere più mature della compositrice croata, che nell’ultima fase della sua parabola creativa elevò la ricerca dell’unità tematica a vero e proprio principio espressivo. L. Cherubini: Clytemnestre; Le mort de Mirabeau: Trois choeurs; Circé; Amphion Figura di primissimo piano nel panorama musicale francese dei primi anni del XIX secolo, Luigi Cherubini iniziò a mettersi in luce in ambito operistico in Italia e ottenne veri e propri trionfi in Francia, dove le sue tragédie-lyrique gli consentirono di ottenere i prestigiosi incarichi di Surintendant de la musique du Roi e di direttore del Conservatoire parigino. Come Meyerbeer, Cherubini diede il meglio della sua arte nel genere dell’opera. A spulciare i cataloghi si scopre che Cherubini compose anche un buon numero di cantate, cadute quasi tutte nell’oblio. Oggi di Cherubini si ricordano quasi esclusivamente il Requiem, alcune delle sue opere francesi come la Medée e le ultime messe. Questo disco che vede protagonista un eccellente cast di cantanti accompagnati dalla Kölner Akademie diretta da Michael Alexander Willens attinge invece alla produzione meno conosciuta del maestro fiorentino, presentando quattro incantevoli cantate francesi e brani corali, che sotto l’aspetto espressivo non possono essere considerati in alcun modo inferiori alle opere più conosciute. Che sia stato ispirato dalla mitologia greca o dagli “eroi rivoluzionari” delle musiche di scena che aveva scritto per i tre cori di La mort de Mirabeau, Cherubini riesce a esprimere con straordinaria efficacia il dolore, la rabbia e la disillusione dei suoi personaggi, raggiungendo un’altissima dimensione artistica. 10 Columnsweb - Novembre 2013 FRANZ IGNAZ BECK AA.VV. NOVE SINFONIE CANTATE DEO – A VOCE SOLA, IN DIALOGO La Stagione Frankfurt, Michael Schneider CPO777880 (3 CD basso prezzo) Barcode: 0761203788026 F.I. Beck: Sinfonia op. 3 n. 1; Sinfonia op. 3 n. 2; Sinfonia op. 3 n. 3; Sinfonia op. 3 n. 4; Sinfonia op. 3 n. 5; Sinfonia op. 3 n. 6; Sinfonia op. 4 n. 1; Sinfonia op. 4 n. 2; Sinfonia op. 4 n. 3; Ouverture a La mort d’Orphée; Ouverture a L’isle déserte Questo cofanetto triplo offerto a un prezzo particolarmente conveniente consente di scoprire la figura completamente dimenticata di Franz Ignaz Beck. Le sinfonie di questo Berlioz settecentesco sono così incredibilmente vigorose e anticonvenzionali che ancora oggi non possiamo che meravigliarci dei gusti innovativi del pubblico parigino che tributò a Beck un vero e proprio trionfo. Sotto l’aspetto stilistico, Beck si rivela un compositore originale e molto innovativo tra quanti fecero parte della corrente dello Sturm und Drang, proiettando le risorse espressive dell’epoca in un futuro che era ancora tutto da scrivere. Da Mannheim Beck si trasferì prima in Italia e poi a Marsiglia, da dove le sue sinfonie si svilupparono, trasformandosi nei capolavori che avrebbero stregato il raffinato pubblico dei Concerts spirituels parigini e che sarebbero stati pubblicati più volte, un onore che in quel periodo era riservato solo alle opere più grandi. La CPO presenta in questo cofanetto triplo dal prezzo particolarmente conveniente le nove sinfonie delle op. 3 e 4 nella attenta e ispirata interpretazione dell’ensemble di strumenti originali La Stagione diretto da un eccellente Michael Schneider. Marco Beasley, tenore Accordone, Guido Morini ALP535 (CD alto prezzo) Barcode: 3760014195358 B. Marini: Sonata Fuggi fuggi G.P. Cima: Sonata G.F. Sances: Stabat Mater A. Grandi: Cantabo Anonimo: Surrexit pastor bonus; O beate Hieronime; Cantate Deo; Virgo prudentissima; Ave maris stella; In te Domine speravi G.B. Fontana: Sonata G.P. Caprioli: Salve Regina C. Monteverdi: Salve Regina; Jubilet tota civitas Con questo sensazionale disco Marco Beasley ci offre una chiave di lettura del tutto originale per scoprire il repertorio sacro per due tenori della prima fase del Barocco italiano. Infatti la sua impareggiabile esperienza di cantante gli ha permesso di incidere da solo questi “concerti sacri per due voci” facendo ricorso alla tecnica della doppia registrazione. Questa tecnica consente di ottenere una assoluta coerenza interpretativa, che spalanca all’ascoltatore dimensioni finora assolutamente inimmaginabili. Al di là dell’aspetto puramente tecnico, questo disco rivela l’aspetto emotivo che si cela dietro l’esecuzione di un artista a tutto tondo come Beasley. Il programma consente di scoprire molti grandi compositori oggi ingiustamente dimenticati come Donati, Caprioli, Giamberti e Sances, il cui talento non sfigura nemmeno di fronte a quello del sommo Claudio Monteverdi, presente in questo disco con il Salve Regina e Jubilet tota civitas. Il programma è completato da tre magnifiche sonate da chiesa di Dario Castello, Biagio Marini e Giovanni Battista Fontana. Un disco assolutamente irrinunciabile! 11 Columnsweb - Novembre 2013 L’ARPEGGIATA & CHRISTINA PLUHAR GABRIEL FAURE INTEGRALE DELLE REGISTRAZIONI PER LA ALPHA INTEGRALE DELLE OPERE CAMERISTICHE CON PIANOFORTE – VOL. 4 Marco Beasley, Lucilla Galeazzi, Johannette Zomer, Gianluigi Trovesi, L’Arpeggiata, Christina Pluhar ALP818 (6 CD prezzo speciale) Barcode: 3760014198182 Eric Le Sage, Alexandre Tharaud, Emmanuel Pahud, Pierre Colombet, Raphaël Merlin, François Salque ALP603 (CD alto prezzo) Barcode: 3760014196034 G.G. Kapsberger: La villanella S. Landi: Homo fugit velut umbra E. de’ Cavalieri: Rappresentatione di Anima et di Corpo AA.VV.: La tarantella AA.VV.: All’improvviso Tra il 2000 e il 2005 l’ensemble L’Arpeggiata diretto da Christina Pluhar contribuì a spalancare nuove prospettive nella riscoperta e nell’interpretazione del repertorio barocco meno conosciuto. I cinque dischi realizzati per la Alpha sono tuttora considerati imprescindibili punti di riferimento nella discografia di questo affascinante repertorio, grazie sia alla magistrale padronanza tecnica e alla coinvolgente espressività dell’ensemble della Pluhar sia all’eccellente qualità sonora ottenuta dagli ingegneri del suono della casa discografica belga. Oggi la Alpha riunisce questi cinque titoli in un cofanetto offerto a un prezzo estremamente conveniente. G. Fauré: Dolly per pianoforte a quattro mani op. 56; Masques et bergamasques per pianoforte a quattro mani op. 112; Souvenirs de Bayreuth “Fantaisie en forme de quadrille de R. Wagner per pianoforte a quattro mani; Fantaisie per flauto e pianoforte op. 79; Morceau de concours per flauto e pianoforte; Sicilienne de Pelléas et Mélisande per flauto e pianoforte op. 78; Trio per pianoforte, violino e violoncello op. 120; Après un rêve per violoncello e pianoforte; Sicilienne per violoncello e pianoforte op. 78 Nel quarto e penultimo volume dell’integrale delle opere cameristiche con pianoforte di Gabriel Fauré il pianista Eric Le Sage è affiancato da tre solisti del calibro di Alexandre Tharaud, Emmanuel Pahud e François Salque, con i quali porta avanti da tempo una proficua collaborazione artistica. Vincitrice di un gran numero di premi e di riconoscimenti di grande prestigio, questa integrale della Alpha è già considerata uno dei più autorevoli riferimenti della discografia di Fauré e una delle versioni più ispirate della sua produzione cameristica con pianoforte. 12 Columnsweb - Novembre 2013 GEORG PHILIPP TELEMANN OUVERTURES A OTTO PER TRE OBOI, FAGOTTO, ARCHI E BASSO CONTINUO Zefiro, Alfredo Bernardini A371 (CD alto prezzo) Barcode: 3760195733714 G.P. Telemann: Ouverture per tre oboi, fagotto, archi e basso continuo TWV 55:D15; Ouverture per tre oboi, fagotto, archi e basso continuo TWV 55:d3; Ouverture per tre oboi, fagotto, archi e basso continuo TWV 55:B10 Registrato nell’acustica chiara e trasparente del Teatro Bibiena di Mantova (definito da Leopold Mozart «il teatro più bello del mondo»), il secondo disco realizzato dall’ensemble Zefiro per la Arcana consente di andare alla scoperta del microcosmo vivace e coloratissimo delle ouvertures di Georg Philipp Telemann. I tre capolavori presentati in questo disco esaltano al massimo grado le caratteristiche tecniche ed espressive di questo versatile ensemble di strumenti originali guidato dagli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi e dal fagottista Alberto Grazzi e considerato tra gli interpreti più versatili del repertorio cameristico per fiati di epoca barocca. PAUL HINDEMITH OPERE CAMERISTICHE Judith Ermert, violoncello Daan Vanderwalle, pianoforte FUG713 (CD alto prezzo) Barcode: 5400439007130 P. Hindemith: Variazioni su A frog he went a courting; Sonata per violoncello solo op.25 n.3; Tre Pezzi per violoncello e pianoforte op. 8; Sonata per violoncello e pianoforte op. 11 n. 3 Nel 2013 il mondo della musica ha celebrato il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Paul Hindemith, uno dei compositori più importanti e innovativi del XX secolo. Per celebrare questa ricorrenza la violoncellista tedesca ha deciso di registrare le sue opere per violoncello e pianoforte, un ambito repertoriale che gode ancora oggi di una scarsa fama. Affiancata dal pianista belga Daan Vandewalle, considerato uno dei massimi specialisti delle avanguardie del XX secolo, la Ermert propone un questo disco un viaggio molto affascinante, che consente di notare tutti gli aspetti della parabola artistica di Hindemith, spaziando dallo stile postromantico dei Tre Pezzi per violoncello e pianoforte op. 8 al suo caratteristico linguaggio ritmico passato alla storia della musica con il nome Motorik, la cui eco richiama nella Sonata per violoncello solo op. 25 lo sviluppo industriale che interessò i paesi europei nei primi anni del XX secolo. 13 Columnsweb - Novembre 2013 ALONSO LOBO – FRANCISCO GUERRERO MARC-ANTONIE CHARPENTIER OPERE SACRE OPERE SACRE La Grande Chapelle, Albert Recasens LAU013 (CD alto prezzo) Barcode: 8436009809894 Freddy Eichelberger, organo; Les Dominos, Les Agrémens, Choeur de Chambre de Namur, Florence Malgoire RIC338 (CD alto prezzo) Barcode: 5400439003385 F. Guerrero: Prudentes virgines a cinque; Beato Dei genitrix a sei A. Lobo: Missa Prudentes virgines a cinque; Missa Beata Dei genitrix a sei Alonso Lobo è considerato uno dei più grandi esponenti dell’epoca d’oro della polifonia spagnola. Allievo prediletto e poi devoto assistente a Siviglia di Francisco Guerrero, Lobo fu l’unico compositore della sua epoca a ricoprire il prestigioso incarico di maestro di cappella sia nella cattedrale di Siviglia sia in quella di Toledo, che tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo rappresentavano il vertice della chiesa spagnola. Nel 1602 Lobo diede alle stampe il Liber primus missarum, una raccolta che godette di una grande diffusione sia in Spagna sia nei paesi del Nuovo Mondo. Delle sei messe comprese in questa raccolta a stampa La Grande Chapelle ha scelto di presentare in questo superlativo disco la Missa Prudentes virgines e la Missa Beata Dei Genitrix, nessuna delle quali è al momento disponibile in una moderna edizione critica. Prendendo come base gli omonimi mottetti di Guerrero, Lobo riesce a far coesistere con insuperabile maestria in queste meravigliose messe le tecniche polifoniche più elaborate con un’audace ed espressiva scrittura armonica, che ha spinto parecchi musicologi a tracciare paralleli tra queste opere e le celebri tele di El Greco, pittore di grande talento che visse a Toledo nello stesso periodo di Lobo. 14 M.-A. Charpentier: Pour un reposoir H.508; Noëls pour les instruments; Sonate à huit H.548 Nonostante la vasta opera di riscoperta del repertorio antico compiuta negli ultimi decenni, la produzione strumentale di Marc-Antoine Charpentier continua a essere conosciuta solo da un numero molto ristretto di appassionati. Charpentier compose la Sonate à huit intorno al 1685, in un periodo in cui diverse società musicali francesi avevano iniziato a scoprire la sonata italiana. Charpentier si accostò a questo stile nello stesso periodo di François Couperin, anch’egli autore di diverse sonate nello stile italiano. La Sonate à huit fonde in maniera mirabile lo stile italiano con le raffinate suite alla francese, realizzando una perfezione formale che l’ha fatta considerare tra i massimi capolavori del repertorio strumentale francese della fine del XVII secolo. Le sinfonie Pour un Reposoir furono scritte per accompagnare una processione nelle vie di Parigi. La maggior parte del programma di questo disco è dedicata ai Noëls pour les Instruments, brani di rapinosa bellezza che Charpentier concepì per una ensemble strumentale e organo. Per l’esecuzione di quest’opera la direttrice dell’ensemble Les Dominos Florence Malgoire ha deciso di basarsi sui manoscritti originali e sul più rigoroso rispetto della strumentazione voluta da Charpentier. In questo disco sono state presentate anche le versioni originali delle carole natalizie, con il testo integrale pubblicato nelle edizioni francesi nei primi anni del XVIII secolo. Un disco di musica natalizia che si ascolta con grande piacere anche negli altri mesi dell’anno! Columnsweb - Novembre 2013 L’ensemble Les Dominos su Ricercar: ARNOLD SCHONBERG – ANTON WEBERN OPERE ORCHESTRALI ELISABETH JACQUET DE LA GUERRE SONATE (1707) Les Dominos, Florence Malgoire RIC310 (CD alto prezzo) Orchestre de Chambre de Lausanne, Heinz Holliger ZZT328 (CD alto prezzo) Barcode: 3760009293281 FRANCOIS COUPERIN INTEGRALE DELLE SONATE Les Dominos, Florence Malgoire RIC330 (CD alto prezzo) A. Schönberg: Verklärte Nacht; Sinfonia da camera n. 2 op. 38 A. Webern: Langsamer Satz Primo frutto della collaborazione tra la Zig Zag Territoires e il grande direttore, compositore e oboista Heinz Holliger e l’Orchestre de Chambre de Lausanne, questo disco presenta le opere più significative di due dei massimi esponenti della Seconda Scuola di Vienna, lavori scritti prima di abbandonare la scrittura tonale e ancora fortemente legati agli stilemi tradizionali del Tardo Romanticismo, ma già in grado di rivelare le risorse espressive che avrebbe garantito l’atonalità. Holliger è considerato una delle personalità musicali più stimolanti dei nostri giorni, come dimostra il fatto che molti compositori contemporanei gli hanno dedicato opere di grande importanza. In questo splendido disco Holliger propone un’interpretazione profondamente commovente di opere che troppo spesso vengono eseguito in maniera eccessivamente neutra, affiancato da una Orchestre de Chambre de Lausanne in forma smagliante. 15 Columnsweb - Novembre 2013 LUDWIG VAN BEETHOVEN INTEGRALE DELLE SONATE PER PIANOFORTE François-Frédéric Guy, pianoforte ZZT333 (9 CD prezzo speciale) Barcode: 3760009293335 Questo cofanetto presenta l’integrale delle sonate per pianoforte di Beethoven registrata dal vivo da François-Frédéric Guy nel corso dei concerti da lui tenuti all’Arsenale di Metz. Questa registrazione di uno dei cicli più monumentali della storia della musica dimostra meglio di qualsiasi parola la straordinaria maturità, l’intensità emotiva e la coerenza stilistica raggiunte da Guy nel corso degli ultimi anni. Guy getta una luce molto affascinante su questo ciclo che vanta un gran numero di versioni discografiche sia moderne sia d’epoca, sfoggiando uno slancio e una spontaneità che solo i concerti live sono in grado di garantire. Come bonus, a questo cofanetto è stato accluso un DVD Video con la ripresa del concerto tenuto da Guy all’Opéra Garnier di Monaco il 20 giugno del 2013, nel corso del quale ha eseguito tre delle gemme più preziose del meraviglioso diadema beethoveniano, vale a dire la Pastorale, la Al chiaro di luna e la monumentale Hammerklaviersonate. 16 MARK ANTHONY TURNAGE SPERANZA. FROM THE WRECKAGE Hakan Hardenberger, flugelhorn, tromba, tromba piccola London Symphony Orchestra, Daniel Harding LSO0744 (SACD alto prezzo) Barcode: 0822231174424 M.A. Hardenberger: Speranza (prima registrazione mondiale); From the Wreckage, concerto per tromba e orchestra La LSO Live è orgogliosa di presentare la prima registrazione mondiale di Speranza, opera orchestrale di ampio respiro di Mark Anthony Turnage commissionata dalla London Symphony Orchestra nei primi mesi del 2013 durante il periodo di residenza del compositore inglese. Turnage è uno dei compositori più apprezzati della sua generazione e può vantare una lunga e proficua collaborazione con la grande orchestra londinese. Questo disco segna anche il debutto di Daniel Harding con la LSO Live. Speranza è sotto molti aspetti l’opera sinfonica più ambiziosa scritta da Turnage fino a questo momento, un vero e proprio monumento eretto alla forza dell’ottimismo in un mondo pervaso da un’atmosfera sempre più cupa, come ha sottolineato in una recente intervista lo stesso autore: «Ho iniziato a scrivere questo lavoro in un periodo in cui riflettevo sulla mancanza di speranza. Mi sono sentito in dovere di dare il mio contributo per sollevare il morale delle persone che potevo raggiungere con la mia musica». I quattro movimenti di quest’opera sono intitolati “Speranza” in quattro lingue diverse, arabo, tedesco, irlandese ed ebraico. Il programma è completato da From the Wreckage, un lavoro descritto dal critico del Times in questi termini: «si tratta di un’opera davvero straordinaria, che si apre con toni tempestosi, per poi scivolare gradualmente in uno swing dai tratti inconfondibilmente blues». From the Wreckage è stato eseguito per la prima volta nel 2005 da Hakan Hardenberger, protagonista anche in questo disco. Le tre sezioni in cui si divide quest’opera vedono il solista cambiare ogni volta strumento, passando dal flugelhorn alla tromba e infine alla tromba piccola. Columnsweb - Novembre 2013 RICHARD STRAUSS AA.VV. DIE FRAU OHNE SCHATTEN INCARNATION Avgust Amonov, Mlada Khudoley, Olga Savova, Edem Umerov, Olga Sergeyeva Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Valery Gergiev MARDVD0543 (DVD Video alto prezzo) Barcode: 0822231854326 MARBD0544 (Blu-ray alto prezzo) Barcode: 0822231854425 Gabrieli Consort, Voci bianche del Coro della Cappella Reale di Copenaghen, Paul McCreesh, direttore SIGCD346 (CD alto prezzo) Barcode: 0635212034620 La Mariinsky Live presenta questo mese in versione DVD Video e Blu-ray Die Frau ohne Schatten, la più wagneriana delle opere di Richard Strauss. Ripresa nel 2011 nella suggestiva cornice del teatro di San Pietroburgo, quest’opera vede protagonisti il grande tenore russo Avgust Amonov nel ruolo dell’Imperatore, Mlada Khudolev e Olga Savova con la direzione di Valery Gergiev. Nell’attuale panorama operistico il Mariinsky è uno dei pochissimi teatri del mondo in grado di mettere in scena Die Frau ohne Schatten con solisti capaci di affrontare nel migliore dei modi gli impegnativi personaggi di Strauss, una scenografia di adeguato splendore e l’ampio organico orchestrale previsto dalla partitura. Questo straordinario allestimento andato in scena per la prima volta nel 2009 vede la collaborazione di due artisti inglesi di primissimo piano, il regista Jonathan Kent e lo scenografo Paul Brown, ed è diventato una presenza fissa nel cartellone del teatro di San Pietroburgo. Die Frau ohne Schatten è uno straordinario sfoggio di virtuosismo e una delle partiture più complesse e timbricamente ricche del compositore di Monaco. Basata su un eccellente libretto di Hugo von Hofmannsthal, quest’opera può essere considerata una favola esotica caratterizzata da una forte dimensione morale che si riallaccia ai temi di un futuro del tutto ipotetico e del mondo soprannaturale. Matthew Martin (1976): Adam Lay Ybounden Anonimo del XIII secolo: Veni, veni Emanuel Herbert Howells (18921983): Long, long ago Anonimo del XIV secolo: Lullay, Lullay: Als I Lay on Yoolis Night Francis Pott (1957): Balulalow Anonimo del XIII-XIV secolo: Qui creavit celum Jonathan Dove (1959): The Three Kings Anonimo del XV-XVI secolo: This Endere Nyghth I Saw a Syghth Kenneth Leighton (19291988): A Hymn of the Nativity Anonimo del XII-XIII secolo: Letabundus Benjamin Britten (1913-1976): A Boy Was Born Questo disco presenta una suggestiva antologia di opera natalizie antiche e moderne che culmina nel capolavoro di Benjamin Britten A Boy Was Born, un programma evocativo e dai toni piacevolmente contrastanti che spazia dal XII secolo ai giorni nostri che vede protagonista il Gabrieli Consort di Paul McCreesh, per l’occasione affiancato dalle voci bianche del Coro della Cappella Reale di Copenaghen. Paul McCreesh su Signum: BENJAMIN BRITTEN WAR REQUIEM Susan Gritton, John Mark Ainsley, Christopher Maltman, Coro Filarmonico di Wroclaw, Gabrieli Young Singers Scheme, Voci bianche del Choir of New College Oxford, Gabrieli Consort and Players, Paul McCreesh SIGCD340 (2 CD prezzo speciale) 17 Columnsweb - Novembre 2013 FELIX MENDELSSOHN THEOBALD BOEHM ELIJAH LA RIVOLUZIONE DEL FLAUTO Rosemary Joshua, Sarah Connolly, Robert Murray, Simon Keenlyside, Coro Filarmonico di Wroclaw, Gabrieli Young Singers’ Scheme, Gabrieli Consort & Players, Paul McCreesh SIGCD300 (2 CD prezzo speciale) Konrad Hünteler, flauto Michaela Pühn, fortepiano MDG0708 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623070827 AA.VV. A NEW VENETIAN CORONATION (1595) Gabrieli Consort & Players, Paul McCreesh SIGCD287 (CD alto prezzo) AA.VV. A SONG OF FAREWELL Gabrieli Consort & Players, Paul McCreesh SIGCD281 (CD alto prezzo) HECTOR BERLIOZ GRANDE MESSE DES MORTS (1837) Gabrieli Consort & Players, Paul McCreesh SIGCD280 (2 CD prezzo speciale) Universalmente considerato il padre del flauto moderno, Theobald Boehm dimostra in questo disco di non essere stato solo un geniale costruttore di strumenti molto innovativi per l’epoca, ma anche un compositore e arrangiatore di notevole talento. Konrad Hünteler esegue una brillante antologia di opere di Boehm su strumenti storici prodotti nel suo laboratorio, evocando atmosfere di incomparabile bellezza. In questo disco Hünteler – ritenuto da molti addetti ai lavori uno dei flautisti più carismatici oggi in circolazione – è affiancato da Michaela Pühn, una pianista di grande talento che si è messa in evidenza in ogni parte del mondo con concerti che l’hanno vista esibirsi alla tastiera di strumenti storici. In questo disco la Pühn suona un fortepiano Graf originale del 1835. Konrad Hünteler su MDG: GEORG PHILIPP TELEMANN MUSIQUE DE TABLE Camerata of the 18th Century, Konrad Hünteler MDG0580 (4 CD prezzo speciale) CARL PHILIP EMANUEL BACH INTEGRALE DELLE SONATE PER FLAUTO Konrad Hünteler, flauto; Anner Bylsma, violoncello; Jacques Ogg, fortepiano MDG0284 (2 CD alto prezzo) 18 Columnsweb - Novembre 2013 INTEGRALE DEI QUARTETTI PER ARCHI – VOL. 3 FRANZ JOSEPH HAYDN Leipziger Streichquartett MDG1683 (CD alto prezzo) INTEGRALE DEI QUARTETTI PER ARCHI – VOL. 6 Leipziger Streichquartett MDG1812 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623181226 INTEGRALE DEI QUARTETTI PER ARCHI – VOL. 4 Leipziger Streichquartett MDG1706 (CD alto prezzo) INTEGRALE DEI QUARTETTI PER ARCHI – VOL. 5 F.J. Haydn: Quartetto per archi op. 33 n. 1; Quartetto per archi op. 33 n. 3; Quartetto per archi op. 33 n. 5 Nel sesto volume della loro straordinaria integrale dei quartetti per archi di Franz Joseph Haydn i quattro componenti del Leipziger Streichquartett eseguono tre lavori tratti dalla raccolta opera 33. Dopo oltre vent’anni di servizio esclusivo alla corte del principe Esterházy, il grande compositore di Rohrau decise di cercare fortuna sul mercato editoriale dell’epoca con questa raccolta di sei quartetti per archi. Come era facile aspettarsi da un compositore di questa caratura, questo debutto si rivelò un successo clamoroso. In particolare, queste opere sono caratterizzate da una libertà e da una serie di spunti quanto mai originali, che esaltano al massimo grado il brillante stile esecutivo del Leipziger Streichquartett, formazione che con questo nuovo titolo arricchisce di una nuova gemma la sua prestigiosa discografia. Leipziger Streichquartett MDG1723 (CD alto prezzo) AA.VV. ARTEFACTS – OPERE PER PIANOFORTE DEGLI ANNI CINQUANTA Steffen Schleiermacher, pianoforte MDG1821 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623182124 Già disponibili di Haydn: INTEGRALE DEI QUARTETTI PER ARCHI – VOL.1 Leipziger Streichquartett MDG1550 (CD alto prezzo) INTEGRALE DEI QUARTETTI PER ARCHI – VOL.2 Leipziger Streichquartett MDG1585 (CD alto prezzo) C. Wolff: Sonata per tre pianoforti (prima versione); Sonata per tre pianoforti (seconda versione) L. Dallapiccola: Quaderno musicale di Annalibera C. Wen-Chung: The Willows Are New J.M. Hauer: Zwölftonspiel 28. Juli 1952 B.A. Zimmermann: Konfigurationen P. Dessau: Drei Intermezzi S. Bussotti: Per Tre sul Piano W. Lutoslawski: Bukoliki G. Berg: Éclatement V H.U. Engelmann: Suite n. 1 G. Ustvolskaja: Sonata 19 Columnsweb - Novembre 2013 Una caleidoscopica varietà eretta a principio: nel suo ultimo disco Steffen Schleiermacher propone un sensazionale programma incentrato sulla produzione pianistica degli anni Cinquanta. Come punto di partenza per questo affascinante itinerario il pianista tedesco ha scelto Notations di John Cage. Il libro del compositore americano mette insieme brani musicali e citazioni di oltre duecento autori e quelli selezionati da Schleiermacher non potevano essere più diversi. Tra questi brani spiccano l’unica opera per pianoforte scritta da Luigi Dallapiccola e The Willows Are New, un lavoro pervaso da una suggestiva atmosfera orientale di Chou Wen-Chung. Per quanto il suo stile sia basato sulla scrittura dodecafonica e su tecniche contrappuntistiche, Dallapiccola non può nascondere le sue origini italiane, legate in maniera molto chiara alla grande tradizione belcantistica. Chou Wen-Chung si sforzò invece di evocare i complessi impasti sonori della musica cinese, creando effetti sonori quanto mai sorprendenti. Il programma comprende anche l’unica opera seriale di quello straordinario mago dei suoni che fu Bernd Alois Zimmermann, mentre Paul Dessau è presente con tre intermezzi dodecafonici, che vanno interpretati come espressioni politiche nel contesto delle politiche culturali dominanti nella Repubblica Democratica Tedesca all’epoca in cui l’Unione Sovietica era ancora dominata da Stalin. Sia Sylvano Bussotti sia Christian Wolff propongono all’interprete sfide molto impegnative, scrivendo brani che richiedono un organico più vasto del solo pianoforte. In particolare, il lavoro di Bussotti richiede al pianista di realizzare una sorta di disegno grafico senza fornire ulteriori spiegazioni, un compito terribilmente arduo anche per un pianista come Steffen Schleiermacher, che aggiunge un sorprendente inserto vocale. Bukoliki di Witold Lutoslawski reinterpreta invece alcune famose melodie tradizionali polacche in uno stile completamente nuovo. La Sonata di Galina Ustvolskaja presenta i connotati di una forza primigenia, con una rigorosa semplicità che ne rappresenterebbe anche l’elemento più affascinante. In questo disco Schleiermacher dimostra che il repertorio pianistico degli anni Cinquanta non può essere limitato alla produzione seriale, ma che comprende un gran numero di gemme tuttora quasi sconosciute. Facendo leva sul suo stile interpretativo al tempo stesso sensibile e vigoroso, Schleiermacher riesce a esprimere con straordinaria immediatezza l’essenza di queste interessantissime opere, troppo spesso considerate semplici lavori di routine. 20 Steffen Schleiermacher su MDG: MORTON FELDMAN OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE Andreas Seidel, violino Steffen Schleiermacher, pianoforte MDG1524 (CD alto prezzo) JOSEF MATTHIAS HAUER STUDI OP. 22 Steffen Schleiermacher, pianoforte MDG1640 (CD alto prezzo) FEDERICO MOMPOU MUSICA CALLADA Steffen Schleiermacher, pianoforte MDG1792 (CD alto prezzo) AA.VV. OPERE PER PIANO DELLA SCUOLA DI DARMSTADT - VOL. 2 Steffen Schleiermacher, pianoforte MDG1005 (CD alto prezzo) AA.VV. OPERE PER PIANO DELLA SCUOLA DI DARMSTADT - VOL. 1 Steffen Schleiermacher, pianoforte MDG1004 (CD alto prezzo) Columnsweb - Novembre 2013 FRANCIS POULENC FRANCIS POULENC MÉLODIES SUR DES POÈMES DE POÈTES DIVERS MÉLODIES SUR DES POÈMES DE PAUL ELUARD Holger Falk, baritono Alessandro Zuppardo, pianoforte MDG1776 (CD alto prezzo) Holger Falk, baritono Alessandro Zuppardo, pianoforte MDG1822 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623182223 AA.VV. SONATE PER VIOLONCELLO E PIANOFORTE DI AUTORI OLANDESI – VOL. 6 Doris Hochscheid, violoncello; Frans van Ruth, pianoforte MDGSA1823 (SACD alto prezzo) Barcode: 0760623182360 F. Poulenc: Chansons gaillardes; À sa guitare; Poèmes de Ronsard; Épitaphe; Priez pour paix; Hymne; Chansons villageoises; Pierrot; Cocardes; Toréador; Deux Poèmes de Louis Aragon; Le disparu; Dernier poème; Parisiana; Trois Chansons de F. Garcia-Lorca; Le portrait; Paul et Virginie; Nuage Questo disco costituisce il terzo e ultimo volume della straordinaria integrale delle mélodies per baritono e pianoforte di Francis Poulenc affidata dalla MDG a Holger Falk e ad Alessandro Zuppardo. Il programma è eccezionalmente eclettico, spaziando dai toni scanzonati e spesso irriverenti delle Chanson gaillardes alle incantevoli Cocardes basate su enigmatici testi di Jean Cocteau e agli intensissimi e dolorosi brani ispirati alla Resistenza. Questi brani sembrano essere stati scritti su misura per Holger Falk, baritono dotato di una incredibile versatilità vocale e di una dizione perfetta, che gli consentono di rendere questo disco un titolo assolutamente irrinunciabile per tutti gli amanti del grande repertorio per voce e pianoforte (e non solo per loro). Già disponibili: FRANCIS POULENC MÉLODIES SUR DES POÈMES DE GUILLAUME APOLLINAIRE Holger Falk, baritono Alessandro Zuppardo, pianoforte MDG1658 (CD alto prezzo) I. Lilien: Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte H. Andriessen: Sonata per violoncello e pianoforte P. Ketting: Sonata per violoncello e pianoforte L. Orthel: Sonata n. 2 per violoncello e pianoforte op. 41 Doris Hochscheid e Franz van Ruth hanno iniziato a percorrere una strada poco battuta ma ricca di tesori destinati a entrare nel repertorio concertistico. La collana dedicata alle sonate per violoncello e pianoforte di compositori olandesi è ormai diventata un vero e proprio cult e non solo tra i violoncellisti. Come era già accaduto per i volumi precedenti, questo disco – sesto tassello della serie – rivela una serie di compositori e di opere virtualmente sconosciuti. Da giovane, Ignace Lilien affrontò un interminabile viaggio in bicicletta che dalla sua città natale di Lemberg (l’attuale Lvov in Ucraina) lo portò a visitare molte delle città più importanti d’Europa. Mentre si trovava all’Aia scoppiò la prima guerra mondiale, che gli impedì di fare ritorno in patria. Nel frattempo Lilien si era però imbevuto della tradizione asburgica, i cui stilemi trovano piena espressione nella Sonata per violoncello e pianoforte presentata in questo disco. Anche le sonate dei compositori olandesi DOC meritano di essere prese in seria considerazione. Per convincersene è sufficiente ascoltare la magnifica espressività della Sonata di Leo Orthel, un brano caratterizzato dalla presenza di sezioni dai tratti virtuosistici che vedono protagonisti entrambi i musicisti, o l’elaborata scrittura poliritmica e politonale della Sonata di Piet Ketting, nella quale è 21 Columnsweb - Novembre 2013 possibile riconoscere qualche elemento del suo maestro Willem Pijper. Da parte sua, l’organista Henk Andriessen non può celare le influenze dei compositori francesi – soprattutto di César Franck e Albert Roussel – presenti nelle sue opere. Questo disco è una nuova preziosissima addizione a questo repertorio e il coinvolgente stile esecutivo dei due interpreti costituisce un graditissimo elemento destinato a renderlo un must assolutamente imperdibile per tutti gli appassionati del repertorio cameristico meno noto. JOHANNES BRAHMS (1833-1897) CLARA SCHUMANN (1819-1896) BRAHMS BELOVED – SINFONIE E LIEDER Indra Thomas, soprano Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, John Axelrod, direttore TELCD34658 (2 CD al prezzo di uno) Barcode: 0888072346581 Già disponibili con D. Hochscheid al violoncello e F. van Ruth al pianoforte AA.VV. SONATE PER VIOLONCELLO E PIANOFORTE DI AUTORI OLANDESI – VOLUME 1 MDG1534 (SACD alto prezzo) AA.VV. SONATE PER VIOLONCELLO E PIANOFORTE DI AUTORI OLANDESI – VOLUME 2 MDG1574 (SACD alto prezzo) AA.VV. SONATE PER VIOLONCELLO E PIANOFORTE DI AUTORI OLANDESI – VOLUME 3 MDG1655 (SACD alto prezzo) AA.VV. SONATE PER VIOLONCELLO E PIANOFORTE DI AUTORI OLANDESI – VOLUME 4 MDG1703 (SACD alto prezzo) AA.VV. SONATE PER VIOLONCELLO E PIANOFORTE DI AUTORI OLANDESI – VOLUME 5 MDG1771 (SACD alto prezzo) 22 Johannes Brahms (1833-1897): Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98; Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 Clara Schumann (1819-1896): Am Strande; Ich stand in dunklen Träuman; Der Abendstern; Die stille Lotosblume; Er ist gekommen in Sturm und Regen; Liebst du um Schönheit; Liebeszauber; Der Mond kommt still gegangen; Auf einem grünen Hügel; O Lust, o Lust Pochi compositori condussero una vita piena di passione e di energia creativa come Johannes Brahms. Le sue opere sono pervase da un incontenibile dinamismo legato ai fatti salienti della sua vita e alle relazioni di amore e di amicizia che ebbe modo di intrecciare. Pur essendo legato da una sincera amicizia e da una profonda gratitudine a Robert Schumann, Brahms portò avanti per tutta la vita un intenso sentimento per sua moglie, la dotatissima pianista Clara Schumann, come dimostrano le numerose lettere che le scrisse, in una delle quali si legge: «Rimpiango ogni parola che vi scrivo che non parli d’amore». Questo disco abbina le prime due sinfonie del grande compositore amburghese a una silloge di Lieder di Clara, che visti nel loro insieme danno un’immagine molto romantica del loro rapporto. Questo cofanetto doppio offerto al prezzo di un solo CD vede grandi protagonisti il soprano drammatico Indra Thomas e John Axelrod alla testa dell’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano, che per l’occasione fa il suo debutto nel prestigioso catalogo della Telarc. Columnsweb - Novembre 2013 HANS KNAPPERTSBUSCH DIRIGE SCHUMANN E STRAUSS Wiener Philharmoniker, Hans Knappertsbusch IDI6655 (CD basso prezzo) Barcode: 8021945002708 R. Schumann: Sinfonia n.4 op. 120 R. Strauss: Tod und Verklärung Questo disco completa la serie di registrazioni live che Hans Knappertsbusch effettuò con i Wiener Philharmoniker al principio degli anni Sessanta del secolo scorso e che costituiscono uno dei punti più alti della sua carriera di direttore d’orchestra. Realizzate nello stesso giorno, le interpretazioni della Quarta Sinfonia di Schumann e di Tod und Verklärung di Richard Strauss possono essere collocate sui gradini più alti di una ideale graduatoria delle migliori performance di queste due opere oggi disponibili sul mercato discografico. La Quarta Sinfonia di Schumann ha infatti una grandiosità epica e un’intensità espressiva paragonabili solo a quelle che, in quest’opera, sapeva raggiungere Wilhelm Furtwängler. Tod und Verklärung è invece dominato dal principio alla fine da una tensione spasmodica, da una feroce volontà di affermazione che si comunica immediatamente all’ascoltatore e che contribuisce a rendere questa incisione uno dei punti di riferimento ineludibili nell’interpretazione della produzione di Richard Strauss. AA.VV. IDA PRESTI E ALEXANDER LAGOYA: REGISTRAZIONI IN STUDIO 1956-1961 - VOL. 2 Ida Presti e Alexander Lagoya, chitarra IDI6656 (CD basso prezzo) Barcode: 8021945002715 Opere di Johann Sebastian Bach, Domenico Scarlatti, Marella, Ferdinando Carulli, Isaac Albéniz, Enrique Granados, Manuel de Falla, Claude Debussy, Pierre Petit e Francis Poulenc Straordinario, per molti aspetti, fu l’apporto dato all’arte chitarristica e alla storia dell’interpretazione musicale dal duo composto da Ida Presti (1924-67) e Alexandre Lagoya (1929-99). Questi due musicisti non solo vinsero la scommessa di formare un duo stabile, ognuno dei due interrompendo la propria carriera di solista, ma riuscirono anche a creare un repertorio concertistico unico e esclusivo, lasciando ai posteri incisioni che rappresentano un riferimento assoluto e una serie di edizioni tuttora oggetto di studio e di ripubblicazione. Si trattò di una attività intensissima, se si pensa che si svolse nell’arco di tempo di poco più di una dozzina di anni ed ebbe il suo tragico epilogo solo a causa della prematura scomparsa di Ida. Questo disco, secondo volume della serie, completa la serie delle incisioni effettuate dal duo tra il 1956 e il 1961 e costituisce un autentico monumento all’arte chitarristica del XX secolo. Straordinaria, in particolare, risulta l’esecuzione dei brani degli autori del Novecento, tra i quali spicca una spettacolare interpretazione della brillante Toccata del francese Pierre Petit. 23 Columnsweb - Novembre 2013 JOHANNES BRAHMS – CESAR FRANCK THE ART OF BORIS GOLDSTEIN – REGISTRAZIONI IN STUDIO DEL 1955 Boris Goldstein, violino; Julia Goldstein, pianoforte IDI6658/59 (2 CD basso prezzo) Barcode: 8021945002739 J. Brahms: Sonata n. 1 per violino e pianoforte op. 78; Sonata n. 2 per violino e pianoforte op. 100; Sonata n. 3 per violino e pianoforte op. 108 C. Franck: Sonata per violino e pianoforte «Il più brillante talento violinistico dell’Unione Sovietica». Tale è Boris Goldstein (Odessa, 1922-Hannover, 1987) per Jascha Heifetz, artista, si sa, stellare e rigorosissimo, anzitutto con se stesso; uomo per nulla incline ai complimenti. Di diverso avviso su Goldstein volle essere l’Unione Sovietica. A poco valsero classificazioni importanti a concorsi internazionali come il quarto premio al “Wieniawski” del 1935 o la sensazione suscitata allo “Ysaÿe”due anni più tardi. Il Politburo decise che “il violinista sovietico da esportare nel mondo” si chiamava David Oistrakh, artista epocale, certo, ma anche figura ideale da esibire ovunque. Tale a partire dalla mole bonaria e dal faccione pacioso e da buon papà (papà Oistrakh lo chiamavano gli allievi; anche un grandissimo estimatore di David quale Salvatore Accardo). E poi. Oistrakh era ebreo e l’Unione Sovietica doveva e voleva negare urbi et orbi l’avversione, peraltro antica e conclamata, nei confronti degli ebrei. L’ostilità riservata all’ebreo Goldstein, sempre costretto entro i confini di casa. L’ostilità nei confronti di Leonid Kogan, sia pure in quantità minore. Quella per cui il violinista fu eterno secondo dopo Re David. Altro aspetto. Goldstein, didatta sommo, era incline ai grandi classici e romantici piuttosto che alle nuove leve di compositori sovietici buoni per la macchina della propaganda. Goldstein era portato, per esempio, a Mendelssohn. Anche alle Sonate di Brahms e a quella di Franck, come questo prezioso cofanetto doppio ribadisce nel dare nuova vita a registrazioni fatte in Germania che potremmo datare intorno agli anni Ottanta, ovvero riconnettere all’autunno luminoso dell’artista. Perché all’estero, finalmente, Goldstein andò (1974) ma costretto dalla 24 mala vita in Russia e con la carriera solistica ormai compromessa, anzitutto, dalle vessazioni psicologiche. Lo troviamo insegnante presso l’Università di musica di Wűrzburg dal 1976 fino alla morte. Le tardive registrazioni di quegli anni sono con la figlia Julia, pianista e partner di assoluto rispetto, anch’essa artista da riscoprire. Ascoltando questi dischi, di qualità sonora godibilissima, cogliamo anzitutto la dimensione cameristica impressa dai due artisti alle Sonate di Brahms. Un suono morbido e pastoso, casto e bello, limpido senza asprezze nella stesura soprana, rotondo e pieno di poesia che si espande nei movimenti lenti (valga il tempo centrale della Seconda Sonata: il canto largo, dolce, tenero). Ancora. La cavata di Goldstein non è molto ampia, ma usa un vibrato felice e scorrevole. Il fraseggio si prende i giusti riposi ed esalta l’ariosità del discorso brahmsiano. Osserviamo un gioco squisito di tinte, specie nelle prime due Sonate, impregnate entrambe di temi e modi liederistici. L’intimità d’espressione non viene meno neanche nella Terza Sonata, che è pure più ampia e ambiziosa (in quattro anziché tre movimenti) e presenta una scrittura pianistica pensata per un virtuoso quale Hans von Bűlow. In Franck invece i due solisti, da veri artisti, “cambiano faccia” e l’eccitazione, la sensualità, i modi brucianti di fine secolo caratterizzano in pieno la loro interpretazione. Potremmo aggiungere che anche negli ultimi anni la tenuta strumentale ed espressiva di Goldstein fa onore alle parole dette da Heifetz riguardo l’artista da giovane. Così, tanto in Brahms quanto in Franck, l’intonazione è assolutamente immacolata, la tenuta d’arco non presenta problemi e la capacità di concentrazione si mostra assoluta. Portamenti e rallentando hanno la naturalezza degli interpreti d’una volta. Sono rare le registrazioni disponibili di Goldstein. Praticamente solo il Concerto in mi minore di Mendelssohn su etichetta Melodiya. Gli estimatori dell’artista odessita rammentano anche una Ciaccona di Vitali e il Concerto di Glière. Quanto alla lettura del Primo Concerto di Wieniawski, parlano di risultati addirittura superiori a quelli, davvero apicali, di Michael Rabin. Columnsweb - Novembre 2013 JOHANN SEBASTIAN BACH GLENN GOULD PLAYS BACH – VOL. 3 Glenn Gould, pianoforte Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, Georg Ludwig Jochum IDI6662 (CD basso prezzo) Barcode: 8021945002760 J.S. Bach: Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra BWV 1052; Variazioni Goldberg BWV 988 Anticonformista, provocatore, discutibile, ma sempre assolutamente geniale, Glenn Gould ha legato il suo nome di interprete a Bach più che a qualunque altro autore. È dunque con grande piacere che la IDIS propone oggi al pubblico il terzo volume della collana Glenn Gould plays Bach, che riunisce due registrazioni live ancora assai poco conosciute. Memorabile, in particolare, è la resa delle Variazioni Goldberg BWV 988, forse la più straordinaria, in assoluto, tra le registrazioni di quest’opera lasciateci del pianista canadese. IGOR MARKEVITCH DIRIGE WAGNER E DEBUSSY Berliner Philharmoniker, Orchestre Lamoureux, Igor Markevitch IDI6665 (CD basso prezzo) Barcode: 8021945002784 R. Wagner: Preludio al primo atto di Lohengrin; Preludio al terzo atto di Lohengrin; Ouverture e Baccanale (Tannhäuser); Cavalcata delle Walkirie (La Walkiria); Idillio di Sigfrido C. Debussy: Danse sacrée et Danse profane Igor Markevitch è uno di quei direttori d’orchestra che non possono vantare una discografia pari alla loro straordinaria bravura. Eppure, ogni volta che si ascolta una sua incisione, ci si rende conto di quanto grande sia stato e di quanto moderno e anticonformistico fosse il suo modo di interpretare le opere dei grandi classici. Questo disco riunisce tutte le registrazioni wagneriane di Markevitch effettuate con i Berliner Philharmoniker e l’Orchestre Lamoureux di Parigi tra il 1954 e il 1958, che nulla hanno da invidiare, per magnificenza sonora, a quelle dei grandi specialisti wagneriani, da Furtwängler a Karajan. Il programma è completato dalla Danse sacrée e dalla Danse profane di Debussy, registrate a Parigi nel 1959 con quell’Orchestre Lamoureux che Markevitch seppe portare a livelli di perfezione mai più raggiunti. 25 Columnsweb - Novembre 2013 JOHANNES BRAHMS GIACOMO PUCCINI INTEGRALE DELLE SINFONIE TURANDOT Philharmonia Orchestra, Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Herbert von Karajan URNWS165 (3 CD prezzo speciale) Barcode: 8051776571654 Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Alberto Erede URNWS202 (2 CD a prezzo speciale) Barcode: 8051776572026 J. Brahms: Sinfonia n. 1 op.68; Sinfonia n.2 op. 73; Sinfonia n. 3 op. 90; Sinfonia n. 4 op. 98; Variazioni su un tema di Haydn op. 56a; Otto Danze ungheresi Questa edizione non è mai stata pubblicata per la semplice ragione che tre di queste sinfonie, per la precisione la Prima, la Seconda e la Quarta, sono state registrate dalla Columbia-EMI e la mancanza della Terza non permise alla EMI di immettere sul mercato l’integrale delle sinfonie di Brahms diretta da Herbert von Karajan. Essendo diventata di pubblico dominio la registrazione della Terza realizzata dalla Decca del 1960, la Urania ha pensato di accorpare quest’ultima registrazione con le tre della Columbia, per dare un quadro completo della visione sinfonica brahmsiana di Karajan. Il programma di questo cofanetto triplo comprende anche due importanti versioni delle Variazioni su un tema di Haydn e una scelta delle Danze Ungheresi, anche queste registrate da Karajan all’inizio degli anni Sessanta. Le orchestre in questione sono tre, unificate dalla poetica del grande maestro austriaco. Bonus: Inge Borkh interpreta arie di Carl Maria von Weber e di Richard Strauss Incisa originariamente dalla Decca nel 1955, questa edizione di Turandot colpisce in primo luogo per l’altissima qualità della registrazione. L’esecuzione è in qualche modo emblematica dell’approccio al repertorio della giovane scuola degli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale, di cui questa incisione rappresenta ancora un esempio perfetto. Una lettura finalizzata in primo luogo a esaltare la prestanza vocale dei singoli interpreti all’interno di un quadro orchestrale teso alla massima spettacolarizzazione dell’insieme. La direzione di Erede procede per grandi quadri sonori di granitica definizione e di sicuro impatto specie per il pubblico dell’epoca. Un’imponenza sonora favorita dalla possanza delle voci a disposizione e che in quest’ottica ottiene certamente i risultati voluti. Da sottolineare l’importanza del programma sul bonus. Solisti: Inge Borkh, Renata Tebaldi, Mario Del Monaco. Nicola Zaccaria, Fernando Corena, Mario Carlin, Renato Ercolani, Gaetano Fanelli, Ezio Giordano 26 Columnsweb - Novembre 2013 SCHUBERT MUSICA DA CAMERA PER CLARINETTO CON SOPRANO E ARPA Luigi Magistrelli, clarinetto, Claudia Bracco, piano Margherita Tomasi, soprano, Elena Gorna, arpa LDV14016 (CD medio prezzo) Barcode 8051776570169 Eccellente la raccolta di brani per clarinetto di Schubert, in parte inediti, ad opera di Luigi Magistrelli. Il lied Der Hirt auf dem Felsen (Il pastore sulla roccia) fu composto nel 1828 su richiesta della cantante Anna Milder, che volle avere una composizione destinata a una vasta audience, con caratteristiche brillanti e di variegato interesse espressivo. Schubert mise insieme materiale derivante da tre testi differenti, due di Wilhem Mueller (Der Berghirt e Liebesgedanken) e un testo anonimo, probabilmente ascrivibile a Helmina von Chezy. Si tratta senz.altro della composizione romantica con soprano, pianoforte e clarinetto obbligato di maggiore spessore musicale. Il Salve Regina D. 27, qui inciso per la prima volta, fu composto da Schubert a quindici anni. L’organico era formato dal soprano accompagnato da un clarinetto in do obbligato (o oboe), secondo clarinetto in do (o oboe), archi, 2 corni, timpani e organo. Interessante notare che questa composizione non ebbe nessuna esecuzione pubblica e fu pubblicata per la prima volta nel 1928. L.Offertorium Totus in corde lanqueo deve essere stato con ogni probabilità destinato a una delle cerimonie sacre organizzate negli abiti monastici o nobiliari, piuttosto frequenti in Austria, Bohemia, e Germania. Ancora una volta è richiesto l.uso del clarinetto in do, più consono timbricamente e vicino al soprano nel registro medio-acuto. La piccola Cavatina (Romanza), tratta dal melodramma Die Verschworeren, fu scritta nel 1823 su libretto di Franz Castelli, che lo ricavò dall.Aristophanes. Schubert compose l.opera Die Zauberharfe su libretto di G.Von Hoffman, nel 1820, per il Theatre an der Wien, dove fu rappresentata solo otto volte fra l.agosto e il novembre dello stesso anno. I 13 numeri che la costituiscono sono stati concepiti sotto forma di melologo. L.arpa è la protagonista dell.opera e appare ovviamente in diverse situazioni: nel Chor der Troubadoure und Palmerin e nel Chor der Troubadoure und Ritter. Nella seconda parte del numero 9 si colloca l.assolo della seconda arpa (con fagotti e corni) insieme al clarinetto obbligato. Da questa parte è stato estrapolato l.assolo del presente CD. La Serenata rappresenta la tipologia del brano melodico per eccellenza, universalmente conosciuto, e composto da Schubert in un momento di improvvisa ispirazione. In origine pensata per contralto e coro maschile, fu poi destinata a un coro interamente femminile. Nel CD è presentata la versione arrangiata per clarinetto, in forma rapsodica, ad opera di Domenico Liverani (1805-1877). Di altre proporzioni e spessore musicale è invece a celeberrima Sonata Arpeggione, scritta nel 1824 per uno strumento particolare a sei corde, accordato esattamente come la chitarra e somigliante a una viola da gamba. Schubert, intravvedendo in questo strumento la facilità di eseguire gli arpeggi, scrisse la sua Sonata con il sottotitolo di Arpeggione. La tonalità in sol minore, scelta per il clarinetto dall. arrangiatore Stephan Korody Kreutzer, è dettata da esigenze di registro clarinettistico più congeniali allo strumento 27 Columnsweb - Novembre 2013 GIUSEPPE SARTI ISABELLA COLBRAN INTEGRALE DELLE OPERE DA CAMERA E PER TASTIERA ARIE ITALIANE PER VOCE E ARPA Chiara Cattani, clavicembalo, clavicordo e fortepiano Roberto Noferini violino; Silvia Moroni, flauto traversiere TC721950 (6 CD a prezzo speciale) Barcode: 8007194600018 Maria Chiara Pizzoli, soprano Marianne Gubri, arpa TC780302 (CD alto prezzo) Barcode: 8007194105711 G. Sarti: Integrale delle sonate per clavicembalo e violino, delle sonate per clavicembalo e per clavicordo, delle sonate per fortepiano e per organo e delle sonate per flauto traversiere e basso continuo Questo cofanetto dedicato all’illustre compositore Giuseppe Sarti, faentino di nascita ma cittadino d’Europa per tutta la vita, si propone come un viaggio attraverso la sua opera per tastiera, per la maggior parte in versione solistica, poi con l’accompagnamento del violino in funzione concertante e infine come basso continuo per il flauto solista. Il viaggio attraversa i 50 anni più ricchi di cambiamenti del XVIII secolo, dallo stile galante, fino alle radici del Romanticismo. Rilevante peculiarità è l’utilizzo esclusivo di strumenti storici e la loro varietà: otto differenti strumenti a tastiera, oltre al violino e al traversiere, rendono questa edizione un tassello prezioso nel panorama delle registrazioni dedicate al Classicismo, frutto della meticolosa cura con cui gli interpreti hanno approfondito l’interpretazione esecutiva, dopo aver svolto un grande lavoro di ricerca nelle biblioteche di tutta Europa. M. Colbran: Già la notte s’avvicina; Sei Canzoncine ou petits airs italiens (Povero cor tu palpiti; Il pie’ s’allontana; Benché ti sia crudel; Per costume o mio bel nume; Vorrei che almen per gioco; Chi sa qual core); Sei Canzoncine ou petits airs italiens (La speranza al cor mi dice; Ad onta del fato; T’intendo sì mio core; Ch’io mai vi possa; Voi siete luci belle; Mi lagnerò tacendo); Sei petits airs italiens (Placido zeffiretto; Amo te solo; Vanne felice rio; Vanne al mio bene; Sempre più t’amo; Voi siete o luci belle); Six petits airs italiens (Ombre amene; Quel cor che più prometti; Più bella aurora; So che un sogno è la speranza; Se son lontano; Quel ruscelletto); Parto vi lascio addio; Abbellimento sopra O nume tutelar Nata a Madrid, Isabella si è formata all’arte della musica grazie a suo padre, Juan Colbran, violinista della Cappella Reale. Si è dedicata al canto grazie ai suoi celebri maestri cantanti d’opera e castrati di origine italiana, Carlo Martinelli e Girolamo Crescentini; a quest’ultimo dedicherà una delle raccolte di ariette, oltre ad essersi esibita cantando numerose delle sue composizioni. Composti tra il 1805 e il 1809, i quattro libri di Canzoncine ou Petits Airs Italiens di Isabella Colbran (17841845) coincidono col periodo giovanile della cantante, ancora prima del suo matrimonio nel 1822 con Gioacchino Rossini e della sua carriera come Diva dei teatri italiani. Le composizioni di Isabella Colbran sono tipiche del repertorio dilettantistico da camera: si tratta di arie melodiche, brevi, durchkomponiert con due testi, l’uno in lingua italiana tratto dalle poesie di Metastasio, l’altro, una libera traduzione su di essi in lingua francese. 28 Columnsweb - Novembre 2013 AA.VV. GIUSEPPE VERDI OPERE PER FAGOTTO SINFONIE PER ORGANO A QUATTRO MANI Paolo Carlini, fagotto Matteo Fossi & Enrico Pieranunzi, pianoforte Orchestra della Toscana, Francesco Lanzillotta TC920001 (CD alto prezzo) Barcode: 8007194105445 Silvio Celeghin e Federica Iannella, organo TC812204 (CD alto prezzo) Barcode: 8007194105742 G. Gaslini: Koralfandango per fagotto e pianoforte E. Pieranunzi: Tango Bassoon per fagotto e pianoforte L. de Pablo: Per Fagotto per fagotto solo M. Betta: Sonata per fagotto e pianoforte N. Sani: AchaB per fagotto solo M. Fabrizio: Sad City per fagotto e pianoforte E. Morricone: Totem n. 3 (Segnali) per fagotto e pianoforte G. Cardini: Fiore perduto per fagotto e pianoforte G. Colombo Taccani: Dura roccia per fagotto e orchestra d’archi Il raro e sgargiante programma ideato da Paolo Carlini porta in luce uno strumento non abbastanza considerato solisticamente dai compositori di oggi, nonostante sia stato tra i primi a evolversi tecnicamente. Fu proprio il fagotto, negli anni sessanta, a seguito delle ricerche sui multipli (esecuzione di più suoni simultanei) realizzate da Bruno Bartolozzi e Sergio Penazzi, a individuare e praticare pionieristicamente le nuove sonorità degli strumenti a fiato. Ma anche l’estensione, l’agilità e la varietà timbrica del fagotto al naturale hanno suggerito confronti stilistici novecenteschi di cui quest’antologia propone diverse interessanti coniugazioni, tutte dedicate al solista. G. Verdi: Ouverture da Giovanna d’Arco; Preludio da La traviata; Ouverture da I vespri siciliani; Va’ pensiero (Nabucco); Ouverture da La forza del destino; Preludio da Macbeth; Ouverture da Nabucco; Marcia trionfale (Aida) Questo progetto nasce dalla comune passione di Silvio Celeghin e Federica Iannella per la musica operistica. Dalle trascrizioni delle ouvertures per pianoforte a quattro mani (Ed. Ricordi) e dall’analisi delle partiture originali, i due interpreti hanno cercato - ripercorrendo la prassi esecutiva dell’epoca - di imitare le peculiarità del linguaggio orchestrale tramite i timbri e gli accorgimenti espressivi dell’organo di Padre Davide da Bergamo (organo Serassi Opus 408 della Basilica di Santa Maria di Campagna – Piacenza), universalmente riconosciuto come il simbolo della ‘teatralità organistica’. Questo strumento rappresenta dunque il corrispettivo ideale dell’orchestrazione verdiana, modello di sonorità strumentale profondamente italiana e diversa da ogni altra europea. 29 Columnsweb - Novembre 2013 RAY BROWN TRIO THE DOORS SOULAR ENERGY THE DOORS Ray Brown, contrabbasso; Gene Harris, pianoforte; Mickey Roker, batteria ASLP268/45 (2 LP da 200 gr a 45 giri) Barcode: 0753088026874 The Doors ASLP74007/45 (2 LP da 200 grammi a 45 giri) Exactly Like You; Cry Me A River; Teach Me Tonight; Take The ‘A’ Train; Mistreated But Undefeated Blues; That’s All; Easy Does It; Sweet Georgia Brown Ray Brown era un jazzista molto prolifico al pari di tanti suoi contemporanei, ma con pochi eguali; Soular Energy è un album intriso di tutti quei piccoli particolari che rivestono un’importanza fondamentale per noi audiofili. Risulta evidente lo scorrere delle dita di Ray sullo strumento e la presenza fisica degli interpreti che “accompagnano” a tempo la musica. Il pianista scelto da Ray è perfetto, infatti in questo disco Gene Harris riesce a dare il meglio di sé. Il suo senso del tempo e del ritmo in Soular Energy appare veramente fenomenale. Inoltre non bisogna dimenticare la qualità della registrazione. Troppo spesso (almeno così mi sembra) i pianoforti vengono registrati (o masterizzati) in modo indecente, come se i tecnici presenti nello studio spostassero le paratie per evitare le sovrapposizioni sonore negli altri microfoni, sbagliassero completamente la scelta del microfono o la sua posizione oppure – ancora peggio – equalizzassero il pianoforte in maniera irreale. Grazie al cielo questo album è veramente ben registrato. Il mastering e la stampa di questo famoso titolo sono totalmente nuove. Kevin Gray al Coherent Audio ha fatto un magnifico lavoro per questo doppio album a 45 giri. La stampa è stata effettuata alla Quality Records Pressing. Un disco da non perdere! 30 Break On Through (To The Other Side); Soul Kitchen; The Crystal Ship; Twentieth Century Fox; Alabama Song (Whisky Bar); Light My Fire; Back Door Man; I Looked At You; End Of The Night; Take It As It Comes; The End J.J. CALE TROUBADOUR J.J. Cale ASLP050 (LP da 200 grammi) Barcode: 0753088105012 Hey Baby; Travelin’ Light; You Got Something; Ride Me High; Hold On; Cocaine; I’m A Gypsy Man; The Woman That Got Away; Super Blue; Let Me Do It To You; Cherry; You Got Me on So Bad Columnsweb - Novembre 2013 ROBERT CRAY STRONG PERSUADER Robert Cray ASLP051 (LP da 200 grammi) Barcode: 0753088005015 un sound graffiante e ruvido. Webster ebbe però sempre timbri più ampi, plasmando un suono corposo e animato da una sensuale sinuosità che egli contribuì ad associare in maniera quasi imprescindibile al sax. Questa versione su doppio LP a 45 giri stampato su uno splendido vinile da 200 grammi presso la Quality Records è la versione definitiva di questo album. Smoking Gun; I Guess I Showed Her; Right Next Door (Because Of Me); Nothin’ But A Woman; Still Around; More Than I Can Stand; Foul Play; I Wonder; Fantasized; New Blood BEN WEBSTER SOULVILLE Ben Webster, sax tenore; Ray Brown, contrabbasso; Herb Ellis, chitarra; Stan Levey, batteria; Oscar Peterson, pianoforte ASLPVER8274 (2 LP da 200 gr a 45 giri) Barcode: 0753088827419 Soulville; Late Date; Time on My Hands; Lover, Come Back to Me; Where Are You; Makin’ Whoopee; Ill Wind Ben Webster è stato con Coleman Hawkins e Lester Young uno dei tre più importanti tenorsassofonisti di estrazione ‘swing’. Tra i due egli imparò soprattutto da Hawkins, in particolare l’uso dei registri bassi, del vibrato e della tecnica del growl, una particolare emissione del suono che ha la funzione di modulare la colonna d’aria in entrata donando al timbro dello strumento 31 Columnsweb - Novembre 2013 BILLY JOEL 52ND STREET Billy Joel MUDSACD2091 (SACD alto prezzo) Barcode: 0821797209168 CHARLIE BYRD Big Shot; Honesty; My Life; Zanzibar; Stiletto; Rosalinda’s Eyes; Half a Mile Away; Until the Night; 52nd Street Galvanizzato dal grande successo ottenuto con The Stranger, Billy Joel fece ritorno in sala di registrazione con il producer Phil Ramone per registrare il seguito, 52nd Street. Invece di allontanarsi dal sound che aveva utilizzato in The Stranger, Joel decise di espanderlo, dando vita a una scrittura più sofisticata e con qualche reminiscenza jazz. Con questo album Joel mise in mostra tutto il suo grande talento melodico e uno stile esecutivo molto grintoso, dimostrando di conoscere alla perfezione il modo in cui deve essere realizzato un disco. Se giudicato canzone per canzone, 52nd Street potrebbe sembrare inferiore a The Stranger, tuttavia tutti i brani in programma sono di buon livello – in effetti “Honesty”, “My Life” e “Until the Night” sono considerate tra le canzoni più belle di Joel – e si ascoltano sempre con grande piacere grazie all’elegante produzione di Ramone e alla vena melodica di Joel. Non si può che rimanere ammirati nel notare che con appena tre album al suo attivo, Joel era riuscito a trovare la formula giusta per produrre dischi di successo, una formula che non lo rese solo uno degli artisti più venduti della sua epoca, ma anche l’interprete più apprezzato del mainstream. 52nd Street costituisce la prova più evidente di questo grande successo. Corcovado; Jazz’n’Samba; That Look You Wear; The Girl from Ipanema; Samba do Aviao; Engano; Amor e Paz; Dindi; Cancao do Amor Demais; As Praias Desertas; Samba Torto; Someone to Light up My Life Sebbene gli arrangiamenti per archi, legni e ottoni di Tommy Newsom proposti in questa nuova rimasterizzazione della Pure Pleasure possano sembrare fin troppo sdolcinati e i dodici brani eccessivamente concisi (quasi tutti durano meno di tre minuti), Brazilian Byrd consente di concedersi un’esperienza d’ascolto sorprendentemente gradevole. Il chitarrista acustico Charlie Byrd ha sempre avuto una grande affinità con il jazz brasiliano e in questo disco presenta una splendida silloge di brani di straordinaria bellezza di Antonio Carlos Jobim. Registrazione effettuata nel 1965. 32 BRAZILIAN BYRD Charlie Byrd PPCS9137 (LP da 180 grammi) Barcode: 5060149621868 Columnsweb - Novembre 2013 CHARLIE MINGUS JOHANN SEBASTIAN BACH – LUDWIG VAN BEETHOVEN TIJUANA MOODS CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA Charlie Mingus, contrabbasso; Curtis Porter, sax contralto; Jimmy Knepper, trombone; Clarence Shaw, tromba; Bill Triglia, pianoforte; Dannie Richmond, Frankie Dunlop, percussioni; Danny Richmond, batteria; Lonnie Elder, voce SC-LSP2533 (LP da 180 grammi) Barcode: 4260019714480 Glenn Gould, pianoforte Columbia Symphony Orchestra, Vladimir Golschmann, Leonard Bernstein SC-MS1 (3 LP da 180 grammi) Barcode: 4260019714497 Dizzy Moods; Ysabel’s Table Dance; Tijuana Gift Shop; Los Mariachis (The Street Musicians); Flamingo Quando venne pubblicato per la prima volta nel 1982, questo album si vide assegnare il numero di stelle più elevato di Downbeat, la rivista di jazz più importante e influente di quegli anni. Il fatto che la registrazione di Tijuana Moods fosse stata effettuata ben cinque anni prima, la dice lunga su quanto il compositore e arrangiatore Charlie Mingus fosse avanti con i tempi in cui viveva. Come contrabbassista, Mingus sfoggiò un virtuosismo nettamente inferiore rispetto a quello dei suoi colleghi, un fatto che appare evidente in questo e altri album. In ogni caso, i cinque brani in programma meritano ampiamente tutte e cinque le stelle che furono attribuite da Downbeat. In particolare, questi brani consentono di apprezzare la straordinaria maestria con cui Mingus sapeva eseguire la musica tradizionale messicana e il suo grande talento nell’integrarla nel suo stile jazz. La piccola band formata dal trombettista Clarence Shaw, che Mingus lodò con il massimo entusiasmo per le sue straordinarie doti improvvisative, da Jimmy Knepper, un vero e proprio asso del trombone, dal leggendario tenorsassofonista Shafi Hadi e dal suo grande amico Dannie Richmond alla batteria si rivela una formazione di altissima caratura, anche se il sestetto del 1963-64 sfoggiò una creatività ancora maggiore. Nessuna discoteca potrebbe dirsi completa senza questo album. Per questo, vi consigliamo caldamente di non farvi sfuggire l’occasione di arricchire la vostra collezione con questo gioiello, caratterizzato anche da una qualità sonora decisamente elevata. J.S. Bach: Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra BWV 1052; Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra BWV 1054; Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra BWV 1055; Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra BWV 1056; Concerto n. 7 per pianoforte e orchestra BWV 1058 L. van Beethoven: Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra op. 15 Nel corso degli ultimi decenni sono stati compiuti numerosi tentativi per descrivere nel modo più calzante possibile la complessa personalità di Glenn Gould e lo stile sorprendente e non di rado eccentrico delle sua interpretazioni. Che lo si voglia considerare un maniaco ricco di sensibilità, un individualista nevrotico o un incontestabile genio, Gould continua ad attirare l’attenzione, a provocare e ad affascinare gli appassionati anche dopo la sua morte avvenuta nel 1982. Nel 1964 il pianista canadese pose fine alla sua carriera concertistica, ritenendo del tutto inaccettabile l’idea di esibirsi di fronte al pubblico e preferendo concentrarsi sulle registrazioni in studio. Ai compositori del Classicismo viennese, che non prese mai troppo sul serio (per quanto le sue esecuzioni riflettessero in maniera molto evidente il concetto ritmico di Beethoven), Gould preferì di gran lunga le opere di Johann Sebastian Bach, compositore che scelse come suo nume tutelare. Il proverbiale rigore di Gould permette di apprezzare anche i più piccoli dettagli di queste celebri partiture. In particolare, il pianista canadese delinea con incredibile precisione le complesse linee architettoniche bachiane, con una insuperabile articolazione che consente di portarne alla luce anche le sfumature più intime. Non ci troviamo di fronte a una interpretazione rispettosa della passi filologica, ma di una lettura creativa realizzata da un pianista 33 Columnsweb - Novembre 2013 che si propone anche come compositore aggiunto, in grado di esprimere lo spirito più autentico di queste opere con una vitalità e una tavolozza sonora fino ad allora assolutamente inimmaginabili. Nel 1980, in occasione dell’uscita della 80th Birthday Edition, il critico musicale Werner Theurich scrisse: «nessuno ha mai eseguito queste opere in maniera più sognante o intensa. Il fatto che le interpretazioni di Glenn Gould siano un vero e proprio paradiso in terra è sotto gli occhi e nelle orecchie di tutti. Tutto il resto è pura musica». ALLAN TAYLOR ALL IS ONE Allan Taylor, voce e chitarra; Ian Melrose, chitarre e flauto; Lutz Möller, pianoforte, tastiere, Hammond B3; Barnaby Taylor, pianoforte; Lea Morris, voce; Lucile Chaubard, violoncello; Grischka Zepf, basso elettrico; Hans-Jörg Maucksch, basso; Sven von Samson, percussioni; Beo Brockhausen, percussioni, salterio ad arco e sax; Vlado Kreslin, voce SFSA4078 (SACD alto prezzo) Barcode: 4013357407824 DIE TOMMYS VOLUME 1 Die Tommys SC-BMS1304 (LP da 180 grammi) Chanson d’Amour; The Look of Love; Chega de Saudade; Somewhere My Love; All of You; Bilitis Questo disco presenta sei meravigliose ballate eseguite da due musicisti dotati di un talento sensazionale, vale a dire Lutz Krajenski all’Hammond B-3 e Matthias Meusel alla batteria. Questi strumenti esaltano al massimo grado i raffinati arrangiamenti di Krajenski. Grazie a una sofisticata tecnica di registrazione, questo splendido disco consente ai due artisti di tratteggiare indimenticabili atmosfere con assoluta libertà. Alla fine, sei titoli dallo stile completamente diverso si fondono, dando vita a un insieme incredibilmente omogeneo. Registrazione effettuata nel febbraio del 2011 presso lo Studio 1 degli Emil Berliner Studios di Berlino dagli ingegneri del suono Stephan Flock e Maarten de Boer e dai producer Rainer Maillard e Stephan Flock. 34 Endless Highway; Let The Music Flow; All Is One; We Stood As One; I Followed Her Into The West; One Last Smile; Plenty For The Few; The Sky; Like A Cloud (Canzone del Ripensamento); The Best I Can Da oltre quattro decenni Allan Taylor, nato a Brighton nel 1945, è considerato uno dei musicisti più raffinati dei giorni nostri, un cantautore che con la sua grazia letteraria ha saputo esprimere meglio di chiunque altro le vicende di eroi del tutto sconosciuti, vale a dire le persone che ci circondano e che passano spesso del tutto inosservate. Le sue canzoni nascono da una vita trascorsa in viaggio, osservando con attenzione e sensibilità tutto quello che si incontra, una vignetta che racconta uno stralcio di vita tra un whisky e l’altro in un bar. Ogni storia racconta qualcosa che conoscono tutti gli ascoltatori, i personaggi prendono vita con incredibile realismo e i luoghi narrati assumono i connotati di posti ben conosciuti. Columnsweb - Novembre 2013 AA.VV. THE STOCKFISCH DMM – CD/SACD – VOLUME 1 Artisti vari SFSA5900 (SACD alto prezzo) Barcode: 4013357590021 Chris Jones: No Sanctuary Here Steve Strauss: Closer Brooke Miller: What You Know The Greater Good: If I Could Ewen Carruthers: That Train Sara K e Chris Jones: Stop Those Bells (Live) Paul O’Brien: Sonny’s Dream Carl Cleves e Parissa Bouas: Tough David Munyon: Four Wild Horses David Roth: The Greater Good of All McKinley Black: My Diamond Mine Allan Taylor: Like a Cloud Mary McMaster e Donald Hay: No Sleep BERLIOZ sinfonia fantastica Orchestre National de France,Leonard Bernstein HIQXRCD014 (XRCD24 alto prezzo) barcode 5060218891420 Leonard Bernstein è uno dei direttori e compositori più registrati della storia del disco e, se tutti sanno che la maggior parte delle sue incisioni fu pubblicata dalla CBS e dalla Deutsche Grammophon, vale la pena di ricordare che nel corso degli anni Settanta la EMI realizzò numerosi dischi che videro l’indimenticabile Lenny alla testa dell’Orchestre National de France, formazione conosciuta anche come Orchestre National de l’Office de Radiodiffusion Télévision Française (ORTF) che raggiunse l’apice del suo splendore quando venne nominato direttore principale Jean Martinon. Il grande direttore americano entrò subito in sintonia con l’orchestra, ottenendo risultati di altissimo livello, come si può notare da una entusiastica recensione pubblicata nel 1977 da Gramophone, nella quale il critico della prestigiosa rivista inglese affermava: «L’orchestra francese dà il meglio di sé sotto la bacchetta di Bernstein, riuscendo a esprimere fino in fondo gli stacchi di tempo imposti dal direttore americano». Registrata nella famosa Salle Wagram di Parigi, questa straordinaria versione della Sinfonia fantastica di Hector Berlioz fu realizzata dal producer John Mordler e dal celebre ingegnere del suono Paul Vavasseur. Nella recensione di questo disco pubblicata su Gramophone nel 1977, il critico John Warwick scrisse: «Un disco davvero eccellente […] Uno degli elementi indispensabili per eseguire in maniera impeccabile la Sinfoniafantastica di Berlioz è costituito da una spiccata propensione virtuosistica del direttore che deve misurarsi con il virtuosismo del compositore; sotto questo aspetto Bernstein dimostra di aver capito alla perfezione che il virtuosismo non deve limitarsi alla tecnica strumentale, ma informare di sé anche l’aspetto fantasioso e l’espressività di questa partitura. Per questo motivo, ritengo che quella di Bernstein sia la migliore versione del capolavoro di Berlioz oggi disponibile su disco. 35 Columnsweb - Novembre 2013 L’interpretazione di Bernstein possiede una spiccata originalità, presentando tratti al tempo stesso meditativi e molto vigorosi, è eseguita in maniera assolutamente impeccabile e registrata prestando la massima attenzione anche ai più piccoli dettagli». VIVALDI le quattro stagioni London Philharmonic Orchestra Itzhak Perlman, violino e direzione HIQXRCD025 (XRCD24 alto prezzo) Barcode 5060218892526 La HI·Q Supercuts ripropone su XRCD 24 uno dei titoli più famosi della Philips, le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi nella brillante interpretazione di Itzhak Perlman nel doppio ruolo di solista e diretto della London Philharmonic Orchestra. A dispetto dell’affermazione della prassi filologica, secondo la quale il repertorio filologico andrebbe eseguito con strumenti originali, una formazione orchestrale ridotta e il rispetto della tecnica esecutiva dell’epoca, questa versione di Perlman conserva una straordinaria freschezza e una insospettabile attualità, riuscendo a cogliere in maniera quanto mai efficace l’essenza più intima della scrittura del Prete Rosso grazie a uno stupefacente virtuosismo e a una cantabilità che trovano pochi confronti nel pur inflazionatissimo mercato discografico odierno. A tutto questo va aggiunta la splendida qualità sonora della HI·Q Supercuts, che vi consentirà di apprezzare il suono del violino di Perlman con un grado di fedeltà fino a poco fa del tutto inimmaginabile. Nato il 31 agosto del 1945, il violinista e direttore israeliano Itzhak Perlman è unanimemente considerato tra i violinisti più carismatici del XX e del XXI secolo, grazie a una tecnica assolutamente inappuntabile e a un’espressione diretta e di rara precisione. Nel corso della sua carriera Perlman si è esibito con tutte le orchestre più importanti del mondo, sfoggiando il suo 36 talento cristallino in un gran numero di festival, recital e concerti che lo hanno visto acclamando dal pubblico. Ormai entrato nel pantheon che riunisce i più grandi violinisti di tutti i tempi, Perlman è oggi ritenuto una vera e propria superstar, uno status che viene attribuito solo in pochissimi casi a un musicisti classico. Adorato non solo per il suo incredibile virtuosismo ma anche per il suo fascino e la sua umanità, Perlman gode del favore del pubblico di tutto il mondo, che dimostra di apprezzare al massimo grado sia il suo in commensurabile talento sia la gioia di suonare che comunica in ogni suo concerto. Nel gennaio del 2009 Perlman è stato invitato a prendere parte alla cerimonia di insediamento del presidente americano Barack Obama, eseguendo un brano scritto per l’occasione da John Williams con il clarinettista Anthony McGill, la pianista Gabriela Montero. Nel dicembre del 2003 il John F. Kennedy Center for the Performing Arts ha assegnato a Perlman il prestigioso Kennedy Center Honor in considerazione degli straordinari risultati ottenuti nel corso della sua carriera e del concreto contributo offerto allo sviluppo della cultura e dell’istruzione degli Stati Uniti. Nel maggio del 2007 Perlman si è esibito alla cena di stato offerta alla Casa Bianca dal presidente George W. Bush e dalla First Lady alla regina d’Inghilterra Elisabetta II e a suo marito Filippo principe di Edimburgo. Oltre ai numerosi concerti che lo vedono protagonista in ogni parte del mondo in veste di violinista, Perlman svolge una intensa carriera da direttore con alcune delle orchestre migliori del mondo, ricoprendo dal 2002 al 2004 l’incarico di consulente musicale della St Louis Symphony Orchestra e dal 2001 al 2005 quello di principale direttore ospite della Detroit Symphony Orchestra. In seguito Perlman ha diretto la New York Philharmonic Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Boston Symphony Orchestra, la National Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la St Paul’s Chamber Orchestra, le orchestre sinfoniche di San Francisco, Dallas, Houston Pittsburgh, Seattle, Montreal, Atlanta e Toronto e e le orchestre del Ravinia Festival e dell’OK Mozart Festival. Al di fuori degli Stati Uniti Perlman ha diretto i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, la London Philharmonic Orchestra, la English Chamber Orchestra e la Israel Philharmonic Orchestra. Nel corso della sua carriera Perlman si è aggiudicato quattro Emmy Award e ben quindici Grammy Award, nel 2006 si è esibito alla notte degli Oscar e al gala organizzato al Lincoln Center per celebrare il centesimo anniversario della fondazione della Juilliard School, trasmesso in diretta da Live in tutti gli Stati Uniti. Uno dei traguardi più prestigiosi della carriera di Perlman è stata la sua collaborazione con il celebre compositore di colonne sonore John Williams per il film diretto da Steven Spielberg Schindler’s List, nel quale ha eseguito i brani per violino solo. Columnsweb - Novembre 2013 Già disponibili: GRIEG: Music from the Peer Gynt Royal Philharmonic Orchestra, Beecham HIQXRCD02 HOLST: The Planets London Symphony Orchestra, Andre Previn HIQXRCD03 BEETHOVEN: Concerto Triplo Berliner Philharmoniker, Karajan HIQXRCD06 TCHAIKOVSKY: Overture 1812,e altre opere London Symphony Orchestra, Andre Previn HIQXRCD07 ORFF: Carmina Burana London Symphony Orchestra & Chorus, Andre Previn HIQXRCD08 BACH: Concerti per violino Bath Festival Orchestra, Yehudi Menuhin violino e direzione HIQXRCD09 37 Columnsweb - Novembre 2013 38 Via Mazzarosa, 105 - 55100 Lucca Tel. 0583 581327 - Fax 0583 419115 [email protected] - www.soundandmusic.com Sound and Music Columnsweb - Novembre 2013