Associazione Culturale Biblioteca PIANI
MARZO 2014
ANNO XXXV
N° 3 (302)
sito: www.bibliotecapiani.it
e.mail: [email protected]
23 MARZO 2014 - INAUGURAZIONE
DELLA PIAZZA DON VITTORIO FRANZOI
Ore 10.30 - S. Messa bilingue per la festa del patrono
Ore 11.30 - Inaugurazione della piazza con le autorità
Musica con la Banda Dodociville e poi
la pastasciutta per tutti offerta dal gruppo Alpini Piani
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Dal Parroco
Carissime lettrici e carissimi lettori del Pianissimo,
dopo tanta pioggia finalmente arriva la
primavera!!! Anche se il sole fa ancora
un po' fatica a mostrarsi nella sua forza,
confidiamo che entro il 21 marzo, la primavera si manifesti nella sua bellezza.
Così potremo festeggiare il nostro patrono San Giuseppe in una nuova piazza un
po' più invitante di quello che si presenta ai nostri occhi ora. Al di là della pavimentazione in pietra, la piantumazione
è tutt'altro che cosa fatta e l'attrattiva
della piazza lascia ancora a desiderare.
Speriamo comunque che per domenica
23 tutto sia in ordine e si possa gioire tutti insieme in chiesa prima e
all'aperto dopo. Durante la festa avremo possibilità di ricordare alcuni
anniversari che cadranno nel 2014: i 40 anni della nostra corale S.
Giuseppe, i 65 anni di servizio di Bruno Bertoldi nella San Vincenzo
(invitato da Josef Mar Nusser!!!) e i 70 anni di sacerdozio di don Giovanni. Sono tutte tessere di un mosaico che rappresenta una comunità
variegata e ricca, con un grande potenziale.
Il tempo di quaresima può aiutarci a fare un po' di ordine e chiarezza
per esprimere meglio questo potenziale. Il tempo della penitenza non è
tempo di castrazione, di rinuncia fine a se stessa, ma di scelte più libere e consapevoli, sapendo bene cosa tralasciare per investire meglio
nell'essenziale e scoprire quale ricchezza c'è nell'essenziale. Di questo
papa Francesco ha voluto parlare nella sua lettera pastorale per questa
quaresima dal titolo: “Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà (cfr 2 Or 8,9)”. Per povertà non si intende la miseria, ma il rendersi
conto di essere dipendenti da Dio e di trovare in Lui la propria ricchezza! Così ci dice papa Francesco: “Ad imitazione del nostro Maestro, noi
cristiani siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a
farcene carico e a operare concretamente per alleviarle. La miseria non
coincide con la povertà; la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza. Possiamo distinguere tre tipi di miseria: la
miseria materiale, la miseria morale e la miseria spirituale.” Per avvicinare i tre livelli di miseria, il papa esorta alla concretezza dell'amore.
Rimando alla lettera pastorale (http://www.vatican.va/
phome_it.htm) per i dettagli operativi, ma esorto ad interrogarci tutti
su come vivere con maggiore sobrietà e solidarietà per rispondere alla
vera ricchezza di Dio con disponibilità e generosità.
Don Mario
Parrocchia - Ringraziamenti
La famiglia Coato ringrazia sentitamente don Mario, don
Carlo, don Giovanni, tutti gli amici e conoscenti per la vicinanza dimostrata.
Renza, Mara, Luca con Lenny
Alla memoria di Paola Bianciardi, perché viva sempre
nei nostri ricordi.
I condomini di via Calvi 10
La Parrocchia ringrazia per le diverse offerte raccolte in occasione dei
funerali di Gigi Coato e Paola Bianciardi nel mese di febbraio. Ringraziamo l'offerta del Condominio di via Calvi 10 (€ 300)
Le offerte per la defunta Carmen Gobetti sono stati devoluti, attraverso la famiglia, alle missioni.
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MERCOLEDI’ DELLE CENERI
5 marzo ore 20.00 Liturgia della Parola
e imposizione delle ceneri
VIA CRUCIS
Anche quest’anno durante la quaresima le vie crucis del venerdì
saranno animate da i diversi gruppi che operano in parrocchia:
(Attenzione ai diversi orari delle funzioni)
Venerdì 14 marzo - GRUPPO ANZIANI - ore 16.00
Venerdì 21 marzo - CORALE S. GIUSEPPE - ore 20.00
Venerdì 28 marzo - GRUPPO CATECHESI - ore 16.00
Venerdì 4 aprile - CONSIGLIO PARROCCHIALE - ore 20.00
Venerdì 11 aprile ci sarà la LITURGIA PENITENZIALE
con la possibilità di confessioni.
INCONTRI DÌ PREGHIERA
Nelle domeniche di quaresima nella chiesa dei Sacramentino in via
della Roggia si può pregare insieme alle 16.45.
CATECHESI IN VIA VINTOLA
Domenica 16 marzo e domenica 6 aprile dalle ore 11.30 nel Centro di
Via Vintola ci sarà una catechesi seguita da un pranzo comunitario.
GRUPPO DÌ PREGHIERA “S. GIUSEPPE”
Continuano gli incontri del Gruppo di Preghiera
S. GIUSEPPE dalle 20.00 alle 20.40 in cappella.
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INCONTRI DI
APPROFONDIMENTO BIBLICO
Venerdì 14 marzo
(don Mario Gretter)
“Esci dalla tua terra e va …”
Gn 12
Venerdì 21 marzo
(don Mario Gretter)
“Acqua della roccia” ES 17
Venerdì 28 marzo
(don Mario Gretter)
“L’uomo vede l’apparenza”
1Sam 16
Venerdì 4 aprile
(don Mario Gretter)
“La gioia del Vangelo” di papa Francesco
FESTA DÌ SAN GIUSEPPE
Domenica 23 marzo unica santa messa bilingue alle ore 10.30
Inaugurazione della Piazza don Vittorio Frantoi ore 11.30 circa
Pranzo in piazza organizzato dal gruppo Alpini Piani.
ORARIO DELLE S. MESSE
Prefestivo ore 18.00
Festivo ore 09.00 - 10.00 (deutsch)
Feriale ore 18.00
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Consiglio Parrocchiale
RIUNIONE DEL CPP DEL 7 FEBBRAIO
Don Mario ha incominciato con una riflessione sul Vangelo del giorno.
Si è passati quindi alla esposizione del bilancio consuntivo 2013
della Parrocchia, già approvato dal CPAE. Sono state illustrate tutte le
voci del bilancio, evidenziando le differenze in più o in meno rispetto
all’anno precedente. La Parrocchia ha cominciato, seppur lentamente,
a restituire parte del prestito fatto dal Sodalizio Cattolico per lavori
eseguiti in passato. Alla fine il bilancio 2013 è stato approvato alla unanimità.
Il Gruppo carità ha illustra poi le idee elaborate in merito, dopo aver
partecipato più volte agli incontri della Caritas diocesana. E’ stato deciso di cominciare nella nostra Parrocchia, con un centro di ascolto, a
frequenza da stabilire, che coinvolga tutte le strutture caritative qui
esistenti con lo scopo di orientare le persone che richiedono aiuto, instaurando un rapporto di fiducia con quanti sono nel bisogno.
Si partirà con il mese di marzo. Altro problema sono i nuovi profughi il
cui status non è ben definito. Si comincerà con alcuni incontri con
questi giovani in biblioteca.
La festa del Patrono San Giuseppe sarà il 23 marzo p.v. e coinciderà anche con l’inaugurazione della Piazza dedicata a don Franzoi.
Con l’occasione sarà posto in vendita il libro della storia della nascita
della Parrocchia , dal 1948 ad oggi, scritto da Carlo Gobetti. Il ricavato
andrà a favore della Parrocchia. Sarà l’occasione anche per festeggiare
i 40 anni della Corale e il 70° di sacerdozio di don Giovanni. Come
sempre il pranzo sarà in comune con il gruppo di lingua tedesca, organizzato dal Gruppo Alpini Piani. E’ prevista anche la partecipazione
della Banda di Dodiciville.
La programmazione per la Quaresima rispecchia quella degli anni
scorsi. Novità ci saranno per il Venerdì Santo: invece della tradizionale processione ci sarà la Via Crucis di Franz Liszt organizzata dalla
Associazione Musica in Aulis
La riunione si è conclusa alle ore 22.30.
Carlo G.
Parrocchia
LIBRO: San Giuseppe ai Piani di Bolzano
1945 /2013
Tante cose noi diamo per scontato, la chiesa, la
scuola, l’asilo sono tra queste, ma se ci sono ai
Piani non è stato solo per il normale sviluppo di
una città, ma per la caparbietà e l’impegno di
tante persone che nel passato si sono messe in
gioco per il bene comune (non molto di moda
oggi …). Carlo Gobetti che è praticamente nato
con il quartiere dei Piani del dopoguerra ha voluto raccontare la storia di queste persone, perché noi sapessimo apprezzare quello che oggi troviamo. Riordinando
tutto il materiale messo insieme per la mostra dei 50 anni della parrocchia nel 2007 ha estrapolato gli eventi principali e li ha raccontati in
questo volumetto che nel giorno dell’inaugurazione della piazza Frantoi sarà messo a disposizione di chi lo vuole con un’offerta minima di 5
euro. Il ricavato sarà devoluto interamente alla parrocchia (che debiti
ne ha sempre …).
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Giovedì 20 marzo alle ore 20.00 in Biblioteca Piani ci sarà la presentazione della pubblicazione: San Giuseppe ai Piani. Sarà presente
l’autore, che racconterà come è nato il libro e altre cose che non sono
state pubblicate.
SIETE TUTTI INVITATI
per conoscere meglio il quartiere nel quale viviamo.
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Persone
Quando hanno inaugurato il nuovo organo nella chiesa di san Domenico è
stato pubblicato un libretto con un articolo scritto da don Mario, che ripercorre il passato della chiesa e del suo primo parroco: don Giovanni Costanzi. Ritengo interessante pubblicarlo per far conoscere a tutti di che tempra
era il nostro monsignore.
DON GIOVANNI E LA CHIESA
DEI DOMENICANI
1.parte
Nonostante l’età e un corpo che
non risponde più come ha fatto
per lunghi anni, gli occhi sono
ancora vispi e vigili. Corrono veloci, passando dall’organo, appena completato, al resto degli arredi, dalle opere artistiche restaurate, all’altare, al pavimento,
al pontile, ai corpi illuminanti.
Sembrano quasi abbeverarsi dopo lunga arsura, non voler avere
abbastanza di questa visione. La
luce della sera, che filtra attraverso le vetrate orientali, aggiunge alla struttura architettonica, quel calore
che la fa vibrare ed essere viva. "Che spettacolo questa Chiesa!
Proprio un bel lavoro.
Anzi un capolavoro!
L'organo poi è il giusto
completamento!"
La voce, un po’ tremo-
lante, ma ancora forte nel suo
contenuto è quella di don Giovanni Costanzi, classe 1920, arrivato a Bolzano nell’immediato
dopoguerra, come giovane prete
ventinovenne, con il compito di
seguire l’oratorio del centro di
Bolzano, che allora era praticamente l’unico. Gli occhi di don
Giovanni guardano la chiesa di
oggi, con il suo maestoso organo
nuovo fiammante a 24 registri,
ma vedono oltre: quello che è
stato il lungo cammino di rico-
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Ecco come appariva la chiesa di S. Domenico prima dei restauri
struzione dopo i bombardamenti, non solo della stupenda chiesa
dei Domenicani, ma anche di
una comunità parrocchiale che
ha cercato di trovare, proprio qui
nella chiesa, il luogo importante
di riunione e unione, in un continuo alternarsi di sinfonie e distonie, di gioie e fatiche, speranze e
delusioni. Di vita insomma.
E allora si sciolgono le parole dei
ricordi di don Giovanni, riportate qui non come uniche possibili
o uniche depositarie di una memoria complessiva, ma come un
frammento, nella lunga storia
iniziata nel lontano Trecento, di
un edificio vissuto e non soltanto
ammirato, un po’ come uno
spartito eseguito.
“Sono arrivato a Bolzano mandato dalla Pontificia Opera di Assistenza, la POA, dopo una prima
“gavetta” a Pressano e Rovereto.
Ero stato assegnato alla pastorale dell'oratorio del Duomo nel
1949 e mi occupavo più in generale della cura della comunità
italiana del Duomo, insieme al
viceparroco e agli altri catechisti
italiani. I tredici bombardamenti
caduti su Bolzano tra il 1943 e il
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1945 avevano lasciato una ferita
aperta anche nelle chiese, come
il Duomo, e San Domenico, inagibili per molto tempo. Le immagini di case distrutte, di chiese
sventrate hanno accompagnato
la quotidianità dei bolzanini per
molti anni. Oltre alle case di
mattoni, bisognava ridare casa
spirituale alla co munità.
L’oratorio di via Vintler era il
cuore pulsante della comunità, e
questa celebrava la Messa alla
Kolping (nell’attuale via Ospedale). Il Duomo è rimasto inagibile
fino al ’59 e la chiesa di San Domenico fin oltre il 1960. Quando
ho lasciato il mio compito di viceparroco del Duomo, nel 1964, continua don Giovanni - la chiesa già veniva utilizzata regolarmente per le liturgie, anche se i
grandi eventi, come per esempio
le Prime Comunioni, si tenevano
in Duomo. Monsignor Giuseppe
Tschon, che era il viceparroco,
incaricato della cura della parte
italiana della parrocchia, mi diceva che la comunità italiana da
tempo cercava una chiesa nella
quale ritrovarsi. Pur essendo i
rapporti con la comunità tedesca
buoni, pensate che è stato chiaro
e fuori discussione il ricevere il
primo piano della canonica, appena ricostruita, per i sacerdoti
italiani, la convivenza in Duomo
era alle volte un po’ complessa
nella gestione per una comunità,
quella italiana, in crescita. In effetti già l’ufficio decanale di Bolzano aveva chiesto nel 1858 la
chiesa dei Domenicani, allora in
uso militare, per le celebrazioni
di lingua italiana, ottenendo però un rifiuto. Nel 1942 il vescovo
di Trento, mons. Celestino Endrici, aveva richiesto l’affrettarsi
della conclusione dei lavori di
restauro per poter usufruire
dell’aula sacra, ma i lavori proseguirono fino a quando, con i
bombardamenti del 29 marzo e
13 maggio del 1944, si arrivò alla
quasi totale distruzione della
chiesa.
Mi ricordo ancora – continua
don Giovanni – come ci è stato
concesso l’uso di San Domenico:
il 15 settembre 1956, l’allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi veniva in vista a Bolzano. La sera prima, io ero già
viceparroco della parrocchia del
Duomo, il dottor Alcide Berloffa,
allora consigliere comunale e
deputato alla Camera, mi disse
di preparare per l'indomani una
lettera nella quale chiedere una
chiesa da mettere a disposizione
della comunità italiana. Lui stesso l’avrebbe fatta arrivare nelle
mani del Presidente. A otto giorni dalla consegna della lettera a
Gronchi avevamo già la chiesa.
Almeno nelle assicurazioni fatteci, anche se i lavori erano ancora
lontani dall’essere finiti. E pensare che nel ’51 si diceva che il
Comune volesse fare delle rovine
un parcheggio o un’aiuola, ma
per fortuna, dopo un periodo di
utilizzo per esposizioni, abbiamo
potuto cominciare a utilizzare la
chiesa dei Domenicani per la liturgia. Era però già il 1960. Nicolò Rasmo, direttore della Soprintendenza alle Belle Arti di
Trento, persona con la quale non
sempre andavamo d’accordo, ma
che si era impegnato anima e
corpo nel restauro di San Domenico, era favorevole all’uso liturgico di dell’edificio: doveva comunque restare una chiesa. Perché fosse una chiesa nel vero
senso della parola ci servivano
però, al di là dei muri, anche gli
arredi e qui la comunità si è data
molto da fare.
Corale S:Giuseppe
40° ANNIVERSARIO
Nel 1974 nasceva la Corale S. Giuseppe e quindi quest’anno cade il 40° anniversario. Nel corso
dell’anno questo evento sarà giustamente festeggiato, intanto però la Corale è impegnata
per i prossimi appuntamenti: la Messa del 23
marzo con cui si festeggerà il nostro patrono e
Canne al Vento che la vedono protagonista nella prima serata. Si ricorda che nella Corale c’è
sempre posto per chi voglia cantare e trascorrere dei momenti insieme.
(fine prima parte)
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Quartiere
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Il 23 marzo inaugureremo la piazza, ma come si vede non è ancora pronta.
Più di un’auto è rimasta impantanata perché i tratti interrati non erano delimitati e altre cose non erano messe in sicurezza. Il quotidiano Alto Adige ha
pubblicato questo articolo giovedì 20 febbraio e il giorno dopo si sono visti i
tecnici comunali …..potere dei media. Speriamo finiscano in tempo!
Alto Adige - 20.2.14
L’infinita piazza don Franzoi
Ai Piani solo una distesa di fango
“Guardi, doveva aprire lo
scorso mese
di settembre,
per
l'avvio
dell'anno scolastico. L'avevano promesso.
Però,
guardi
lei
com'è andata
a finire... Ma
vedrà, vedrà
come la mettono a posto per bene, prima delle prossime elezioni...,.” E il caustico commento
del bidello delle elementari Chini
di via Dolomiti. Sconsolato guarda lo spiazzo, invaso dal fango.
Per carità, il meteo attuale è inclemente e ovviamente ha generato ritardi nella sistemazione
della copertura verde. Però,
quando attendi da oltre cinquant'anni, la pazienza è del tutto svanita. Da tempo.
La piazza Don Franzoi è attesa
da quando è stata costruita la
chiesa dirimpetto. Come testimonia l'iscrizione sul frontone
dell'edificio sacro: 1960. Fatto il
semplice calcolo, fanno 54 anni.
Prima la si è attesa per decenni,
la piazza. Poi sotto si è finalmente costruito un par-cheggio interrato per residenti. Terminato ormai da diversi anni. Talmente
tanti che nell'ormai lontano inverno 2010, a parcheggio finito,
durante un sopralluogo del giornale Alto Adige assieme all'allora
Presidente della cooperativa Parkauto Dolomiti, la compianta
Fernanda Brasolin, già faceva
bella mostra di sé un bel cartellone colorato. Sopra stava un rendering di come sarebbe dovuta
diventare la piazza: risistemata
in superficie da parte del municipio e rinverdita. Sono trascorsi
anni e ancora la piazza non c'è.
Cioè, c'è ma non è fruibile. Negli
ultimi mesi si sono montati i
lampioni a
led, si è eseguita
la
piantumazione degli
alberi e dei
cespugli. Ma
poi
basta.
Già la piazza, una volta
terminata,
non
sarà
proprio
il
massimo della bellezza, perché
comunque Le grate di aerazione
sono molto estese e non bellissime da vedere. E poi, sul lato opposto alla chiesa, c'è quel fatiscente edificio, che gli immobiliaristi non si decidono a demoricostruire. Però, se almeno i
bimbi e i genitori degli alunni
delle Chini e i fedeli dei Piani
potessero godersi lo spiazzo,
tranquilli perché lontani dal traffico motorizzato di via Dolomiti…
Davide Pasquali
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Scuola Elementare
La scuola Chini è sempre stata una scuola d’avanguardia. E’ stata la prima
ad avere l’orario prolungato e infatti scolari venivano da tutte le parti della
città, ora lo dimostra ancora una volta con l’esperimento delle classi miste.
Sempre dall’”Alto Adige” pubblichiamo l’articolo del 20 febbraio.
CHINI, PRIME PROVE DI CLASSI MISTE
ITALIANI E TEDESCHI IN AULA ASSIEME.
Mescolate due terze delle elementari dei Piani: metà alunni di
una lingua e metà dell’altra.
I bimbi c'erano già arrivati da so-
li. E da un bel po' di tempo. Pausa insieme in cortile, partite di
calcetto insieme... Insomma, si
conoscevano eccome. Adesso ci
sono arrivati pure i grandi, che
hanno deciso di fargli fare le lezioni assieme. Almeno per due
settimane. Qualcuno, intimorito,
magari potrebbe mettersi in agitazione, e allora per precauzione
non chiamiamole classi miste.
Chiamiamole classi mescolate.
Due terze, divise a metà e poi
ricomposte in due nuove unità.
In ciascuna classe, metà alunni
italiani e metà tedeschi. Il progetto è nato alle elementari dei
Piani a fine anno scolastico. Idea
delle insegnanti di L2 di entrambi
gli istituti di via Dolomiti - la
Grundschule Chini aI primo pia-
no e la scuola elementare Chini al
secondo piano del medesimo edificio
- che ne hanno
parlato
incontrandosi
come sempre in cortile. (Lo stesso cortile dove, anni fa, le pause
si tenevano sfalsate, non facendo incontrare fra loro i bimbi italiani e tedeschi, motivando la
scelta con la carenza di spazi a
disposizione).Si è iniziato a far
sul serio solo a dicembre, strutturando per bene la sperimentazione didattica, senza dover ottenere bolle papali, che per fortuna c'è l'autonomia degli istituti
scolastici. E per fortunale diri-
genti, Bonaccio e Kollmann Ebner, sono entrambe aperte e
sensibili. E per fortuna la scuola
tedesca, rimasta per anni alla
finestra, adesso ha compreso
che se non ci si muove si rimane
indietro. E per fortuna la scuola
italiana, dopo un decennio di
sperimentazioni per forza monche, non ha atteso invano la
controparte, o "l'altra metà della
mela", come la chiamano con
illuminante e azzeccatissima
metafora le insegnanti delle Chini italiane. E per fortuna i genitori
durante una serata informativa comune nonché bilingue - hanno
acconsentito senza batter ciglio.
La sperimentazione è partita lunedì 17 e si articolerà su due
settimane. La prima terza mescolata, nella prima settimana
farà lezione nella scuola tedesca, nella seconda settimana si
sposterà al piano di sopra per le
lezioni nell’istituto italiano. Viceversa farà l’altra
classe
terza
mescolata.
Prima di avviare
il progetto le
maestre hanno
fatto il punto,
per vedere a che punto si fosse
arrivati col programma di italiano, tedesco, inglese, ….
Qualche problemino su storia e
geografia, perché fra i due curriculum, italiano e tedesco, le indicazioni provinciali non collimano.
E allora si è puntato di più sulla
materia universale: la matematica. Le lezioni si svolgono esattamente come al solito, anche se i
ragazzi se-duti tra i banchi per
metà sono nuovi. Cambiare insegnanti, cambiare compagni di
banco, cambiare approcci. Dopo due soli giorni, i bimbi, molto
più elastici dei grandi, sembra
siano stati da sempre in classe
assieme. Tranquilli e beati, sia
nelle lezioni frontali che nei lavori a gruppetti, mescolati.
Guarda caso, come intestazione del progetto di scambio/
gemellaggio, c'è una frase:
«Vivo come una delle mie maggiori ricchezze gli incontri, già
familiari o nuovi che siano». È di
Alex Langer, cui è intitolata la
scuola di Firmian. La prima costruita per essere mescolata.
Aprirà i battenti a settembre.
Davide Pasquali
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Gruppo Anziani ACLI
FESTA GRUPPO ANZIANI ACLI
Venerdì 14 febbraio gli “atleti” del gruppo, dopo la ginnastica, si sono
ritrovato come al solito nel centro parrocchiale per riprendersi dalla
fatica con un te ristoratore, ma hanno avuto una piacevole sorpresa:
dato che l’incontro coincideva con la festa di S. Valentino,
l’Organizzazione ha avuto una bella idea, quella di consegnare a ciascuno un simpatico pensiero (mangereccio…). Tutti contenti o quasi;
infatti l’omaggio era per le sole donne (la maggioranza) mentre per gli
uomini (la minoranza) speriamo che S.Valentino se ne ricorderà il
prossimo anno…
Ricordo
10° ANNIVERSARIO
10 anni fa moriva
Tonino Cattoi, una
figura che rimane nel
ricordo di molti sia ai
Piani che nell’intera
città. Chi passava in
piazza Erbe lo vedeva sempre sulla sua
carrozzella
mentre
vendeva cartoline e
giocattoli. Poco tempo fa su face book hanno pubblicato questa foto
del 1955 che lo ritrae circondato da parenti e amici (la bambina alla
sua sinistra è Dolly Cattoi, sua nipote). Abitava ai Piani al terzo piano
e ogni mattina e sera veniva portato di peso dai parenti su e giù per le
scale. La domenica veniva sempre alla messa delle 11 e aspettava
che qualcuno gli aprisse la porta per poter entrare con la carrozzella e
mettersi in fondo alla chiesa. Curava pure l’orto da solo. Riusciva a
vangare e coltivare gli ortaggi tutto da solo. Incredibile.
Vignettando
Sono appena finite le olimpiadi invernali di Sochi e gli altoatesini hanno fatto la loro bella figura: ecco alcuni disegni pubblicati da il settimanale IL SEGNO
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Biblioteca Piani
Con l’arte tra le dita: i tanti modi
delle donne di creare il bello.
Mostra collettiva.
Ho sempre immaginato che tra gli antenati dei nostri moderni
“graffitari”, nelle grotte a dipingere le gesta dei cacciatori ci
fossero anche donne. Oltre a celebrare le imprese dei loro uomini, forse compivano i primi tentativi di abbellire il luogo che le ospitava. Nei secoli la donna
si è dedicata all’arte nella quasi esclusiva funzione di rendere più accogliente la propria casa. A lei era permesso
espandersi all’interno delle mura domestiche quasi
come un
nume tutelare, lui invece si protendeva verso
l’esterno
creando “l’arte”. Però dalle mani femminili
sono nate cose bellissime (dalla cucina all’abbigliamento,
dalla composizione floreale all’oggettistica e molto altro ancora), creative sorelle
minori da ammirare nella quotidianità, già da tempo sono
finalmente uscite di casa acquistando il rilievo che
spetta loro. Perché non organizzare, in occasione dell’8
marzo una mostra che metta in luce, anche se in piccolo, quanto
di bello le donne
riescono a creare nel privato
della loro casa o
come artigiane ben avviate?
Questa è stata la mia idea di
partenza, tutte le artiste contattate si sono rese disponibili
alla partecipazione con estrema cortesia e generosità. La
biblioteca, come luogo di cultura, è parsa la sede ideale per allestire il
tutto. Un caloroso ringraziamento a tutte le artiste, a Claudio
Bez e ad Elena Galletti che sempre mi sostengono e aiutano.
Marina MIchielotto
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TESSERAMENTO 2014
Ancora non ti sei iscritto come socio sostenitore? Ricorda che i tuoi 10
euro sono preziosi per la nostra biblioteca.
Quest’anno tre fortunati estratti avranno un buono per una caricatura
30 x 40 di Claudio Bez.
GRAZIE PER IL TUO CONTRIBUTO
bc
orari della biblioteca
Lunedì
15.30 - 18.30
da Martedì a Venerdì 8.30 - 12.30 15.30 - 18.30
ATTENZIONE
il 27 febbraio e il 4, 5 marzo la biblioteca sarà chiusa al pomeriggio
per carnevale
FILIPPO SMARRITO!
Momenti di apprensione e un paio di notti insonni per la nostra bibliotecaria Elena: il suo cane Filippo, conosciuto da tutto il quartiere, si
era perso nei boschi sopra Cornedo. La ricerca si è protratta per due
giorni e ne frattempo una forte
nevicata aveva reso più difficili
le ricerche. Poi è arrivata la notizia: Filippo era arrivato in un
maso dove è stato rifocillato e ha
trascorso la notte con una cagnetta . Il giorno dopo quando
sono andati a prenderlo lo hanno trovato spossato, ...e non solo
per il girovagare nei boschi !
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Responsabile: Claudio Bez
Ass. Cult. Biblioteca PIANI, via Dolomiti n° 9, 39100 Bolzano 0471-979457
e-mail: [email protected]
www.bibliotecapiani.it
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