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La Voce
di Brescia
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MENSILE D'INFORMAZIONE
ANNO II - GIUGNO 2011
Focus. La città futura e le grandi opere, secondo il sindaco Adriano Paroli
Brescia, obiettivo lavoro
e dimensione europea
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/BS
"È dall'inizio del mandato che stiamo lavorando alla crescita
e all'evoluzione della Leonessa. Dobbiamo compiere ogni sforzo
possibile per sostenere ed aiutare i nostri concittadini"
Il servizio
a pag. 3
Vigilio Bettinsoli: "Presto Cina e Russia saranno più vicine"
D'Annunzio:
da luglio voli civili
Collegamenti con il Nordafrica
e con l'area di Medjugorje
dall'aeroporto di Montichiari
n.
Il servizio
a pag.15
Dentro le mura
Sport
Fondi per i cittadini
Come accedere
alle risorse pubbliche
Brescia calcio
Unica certezza
il ritiro a Temù
tt pag. 8
tt pag. 21
Editoriale
Fare il punto
sulla vita della città
di Adriano Bianchi
Ogni tanto serve. È saggio, è utile
fermarsi e fare il punto sull'attività
amministrativa. Non necessariamente questo deve accadere perché ci
sono delle date stabilite o particolari
anniversari, ma perché lo esigerebbe
la serietà delle cose, del modo di procedere della vita democratica, la realizzazione di qualche grande progetto
che ha bisogno di lungimiranza e di
lunghi tempi di semina e dove spesso la raccolta sarà affidata ad altri. Lo
esigerebbe il raggiungimento di qualche obiettivo significativo. Verificare
non è segno di debolezza, anche se,
nel gergo della politica italiana, le "verifiche" o i "vertici" sembrano arrivare solo quando si tratta di consumare
qualche resa dei conti a margine degli
scossoni elettorali. È vero, le elezioni
a volte cambiano gli equilibri interni, i
rapporti di forza tra i partiti e davanti
alla perdita o al calo di un consenso
alcune riflessioni politiche sono necessarie, ma il rischio che questo non
interessi ai cittadini comuni è grande.
La verifica invece dell'attività di un
Comune sulle cose fatte e sulle cose
da fare per migliorare la vita quotidiana della città è necessaria qualunque
ne sia l'esito. La gente che si misura
ogni giorno con i problemi della casa,
della mobilità, dei servizi, della crescita sociale e culturale, del lavoro e
della qualità della vita delle famiglie,
della convivenza e dell'integrazione
ha bisogno di risposte precise. La
Voce di Brescia, in questo mese, ha
raccolto le parole del sindaco Paroli
che con la sua maggioranza sta verificando lo stato dei lavori nella città
sulle grandi opere. Un tema importante e decisivo per il futuro di Brescia,
ma molti altri temi bussano alla porta
dell'agenda politica. Il coraggio della
verifica, se intrapreso, non potrà che
dare frutti buoni.
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La Voce di Brescia
giugno 2011
Sito:
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Primo piano
Capra: "Sanpolino mi piace poco, ma..."
Al centro destra non piace Sanpolino? Piace poco anche a me - dice Fabio
"Capra - sebbene questa soluzione sia stata un efficace ammortizzatore sociale alloggiativo. Ma tra 100 ville per ricchi italiani al Ronchettino e 100 alloggi di buona edilizia convenzionata, soprattutto per i giovani, preferisco
quest’ultima soluzione. Preferisco un Pgt che offra opportunità a tutti: ricchi
e sfrattati, italiani e stranieri. Preferisco impegnare il Comune nel recupero
abitativo, del Carmine in particolare, iniziato dal compianto assessore Venturini. Preferisco una politica edilizia pubblica che faccia diventare virtuose
le migliaia di alloggi sfitti. Per una città bella e accogliente".
Città e mutamenti sociali. Per il consigliere Pd, Fabio Capra, necessarie scelte di governo giuste e rigorose
“Il saldo demografico è negativo,
bisogna favorire l’integrazione”
di Roberto Barucco
I giornali hanno più volte richiamato l’attenzione sulla questione demografica della città, sottolinea Fabio Capra, consigliere comunale del
Pd, "vuoi con interessanti articoli sui
cambiamenti sociali, vuoi a seguito
di non rare affermazioni del sindaco
circa l’impegno della Giunta a favorire il superamento della soglia dei 200
mila abitanti. La composizione della popolazione, poi, diventa centrale
ogni volta si discute degli editti della
Lega contro gli stranieri. Ancora, la
settimana scorsa ho letto le dichiarazioni del capogruppo Pdl in Loggia,
al quale interesserebbe ”aumentare
la popolazione, magari passando…
a 220mila residenti, riequilibrando la
presenza italiana con quella di origine straniera. Zone residenziali di pregio potrebbero – a suo dire – favorire
questa inversione di tendenza”. Bene,
il Comune è dotato di un efficacissimo
ufficio statistica, le cui elaborazioni
sono consultabili online. Questi dati
ci dicono, per esempio, che alla fine
di aprile Brescia contava 194.283 abitanti. Che eravamo nel 1975 in 215.678,
il massimo, e in 187.188, il minimo, in
occasione del censimento del 2001;
alla fine del quale l’anagrafe registra
l’iscrizione di 15.644 stranieri (8,3%),
saliti a 27.478 (14,3%) nel 2007. Oggi
aumentati a 37.503 (19,3%). Sono singolari queste ultime due rilevazioni prosegue Fabio Capra -, perché attestano l’aumento di 10mila immigrati
nei tre anni della Giunta Paroli, nonostante la bellicosa promessa della
Lega di fermare l’invasione, come la
stessa definisce il peregrinare di tanti
migranti. Ricongiungimenti familia-
ri e nascite sono la cause principali.
Infatti, a Brescia aumentano i figli dei
genitori stranieri (72 nel 1994, 650 nel
2007, 751 nel 2010), mentre nascono
sempre meno bambini italiani (1433
nel 1994, 1198 nel 2007, 1134 nel 2010).
Se consideriamo, infine, che nel 2010
sono morti in città 2062 residenti, dobbiamo arrenderci all’evidenza che il
saldo demografico è negativo e che,
senza stranieri, la città perderebbe
circa 900 cittadini ogni anno solo per
differenza tra morti e nati. Il bonus
bebè dal centrodestra non erogato a
tutti per non darlo ai nati stranieri, a
seguito delle continue condanne della
Giunta, è alla luce di questi dati una
decisione sbagliata. Che diventa peggiore se si tiene conto che gli immigrati producono quasi il 10% del Pil, ma
sono i primi a subire le conseguenze
di una grave crisi economica; un gradino addirittura sotto le tante famiglie
italiane che faticano ad arrivare a fine
mese". E allora, che fare?
"Non ho la ricetta in tasca, il tema
dell’integrazione è certamente complesso. Per favorirla bisogna guardare
in faccia la realtà; governare con rigore e giustizia la trasformazione sociale; cucire con coraggio gli strappi fra i
gruppi sociali; non fare parti uguali fra
disuguali; investire senza paura, subito, adeguate risorse nella scuola e nella casa. Da destra si risponde, invece,
che bisogna “riequilibrare” il numero
degli italiani; per il capogruppo Pdl a
partire “proprio dalla medio borghesia bresciana” che avrebbe abbandonato da anni la città per stabilirsi nei
comuni limitrofi. Lo spessore dalla
città, il cuore di Brescia, è racchiuso
dentro la ricchezza dei sentimenti e
la profondità delle idee di chi l’abita.
Soprattutto della buona politica di chi
li amministra".
Statistica. Il commento a margine della ricerca comunale dedicata all'analisi dei flussi migratori cittadini
“Scappo da Brescia”, ma chi emigra e chi invece arriva?
Riequilibrare il numero degli italiani. Anche qui viene in aiuto la statistica
del Comune con una ricerca sui flussi
migratori - suggerisce il consigliere del
Pd - dal titolo emblematico: “Scappo
da Brescia”. “Tra il 2000 e il 2003 - cita
- sono emigrate dal Comune in provincia 3.492 famiglie italiane, pari a 7.972
persone, mentre hanno fatto il percorso inverso 3.645 famiglie, pari a 5.718
persone. Insomma, dalle analisi delle
tipologie familiari risulta evidente come emigrino le copie con figli e immigrino single!”. Le ragioni sono socioeconomiche: lavoro, casa, consumi.
Tre aspetti che non operano separa-
tamente sottolinea Capra: “Si scappa
dalla città per lavoro, perché le grandi
fabbriche hanno chiuso o si sono trasferite; per l’offerta abitativa, perché
la casa in provincia costa mediamente
35% in meno per l’acquisto e il 45% in
meno per l’affitto; per i consumi, perché la città è complessivamente più
onerosa, mentre la qualità della vita è
in calo. Non è scappata la “ borghesia”
o i ceti medio alti”.
E allora chi se ne va davvero?
“Il processo migratorio Brescia-hinterland, per quanto riguarda gli italiani,
vede coinvolti prima di tutto i giovani, soli o coppie senza figli, con redditi
medio-bassi. Si resta in città, o si torna,
soprattutto in affitto, sostanzialmente
fino alla nascita e alla crescita dei figli, certamente grazie alla disponibilità di servizi (nidi e scuole materne) o
alla presenza della rete parentale. Si
emigra quando viene raggiunta una
sufficiente sicurezza economica. Per
la Lega gli stranieri dovrebbero tornare a casa loro. Provocazione, slogan.
Non spiega, però, in che modo, senza immigrati, potremmo sopperire
al lavoro delle badanti moldave, dei
muratori slavi, dei fonditori africani,
delle infermiere rumene, dei contadini indiani”.
La Voce di Brescia
giugno 2011
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2012, l'anno del parcheggio sotto il Castello
Parcheggio sotto il Castello, pronto il progetto esecutivo: i lavori sono previsti per il 2012 e riguarderanno una struttura da 600 posti auto, con relativo ascensore di collegamento dal colle Cidneo. Circa 20 milioni di euro il
costo che verrà affrontato da Brescia Mobilità per realizzare nel giro di un
anno l’opera. Nozze a parte, perché dal 2012, presumibilmente dall’estate,
il matrimonio si potrà celebrare anche al Piccolo Miglio, alla cifra di ottocento euro, spesa giustificata dalla singolare location. Il tutto con possibilità di ristoro e, volendo, forse anche di pernottamento, visto che è tornata l’idea, non nuova, di un Bed & Brakfast nella caserma Haynau.
L'intervista. Adriano Paroli: “I lavori per le grandi opere dovranno iniziare prima della fine del mandato”
Brescia: obiettivo lavoro, crescita
e una reale dimensione europea
di Roberto Barucco
“È dall’inizio del mandato che
stiamo lavorando alla crescita e
all’evoluzione della città. Le opere devono avere una logica, una
strategia. C’è la metropolitana, il
campus universitario, il Parco dello Sport. Lavoriamo senza clamori,
ma non nascondo che Brescia stia
attraversando fatiche e difficoltà
che i bresciani non meritano. Noi,
comunque vogliamo dare delle risposte, nel tempo, ai problemi, a
ciò che non si è riusciti a pensare
nei tanti anni precedenti. E i frutti
di questo lavoro li vedremo tra qualche anno”.
Parola di sindaco. Adriano Paroli,
mentre ripercorre questi tre anni
di mandato, usa toni pacati, misura
con estrema cura le parole, mentre
affronta i temi ricorrenti nel dibattito cittadino. “Non vogliamo vivere alla giornata, puntando a piccoli
obiettivi per poi far vedere che siamo bravi. Noi vogliamo dare le risposte che la città chiede”.
Con che risorse?
“E’ vero che il Comune ha un inde-
bitamento basso, ma non dimentichiamo che la metropolitana porta
un indebitamento alto. E il patto di
stabilità costringe i bilanci a riduzioni che abbiamo dovuto affrontare. Sembra un tecnicismo, ma è
importante anche il passaggio dei
dividendi di A2A da competenza a
cassa. Vuol dire rinunciare ai dividendi di un anno, per essere più seri
ed esporre a minori problemi il bilancio del Comune. Sono operazioni
che non sono visibili, ma che dobbiamo affrontare. Sono soddisfatto
di come è stato impostato il lavoro”.
Dalle risorse ai tempi di attuazione,
quelli che i bresciani chiedono con
chiarezza, il passo è breve.
“I tempi sono legati alle procedure
amministrative. Sarebbe sciocco
pensare che un programma di grandi opere si possa concludere in tre
anni. Serve una accurata pianificazione, e questo è stato fatto. Ritengo sia concreto fissare l’inizio dei lavori per la fine di questo mandato e
la realizzazione definitiva per metà
del prossimo”.
Un programma di previsione, ma
ritiene possa essere ancora attuato
in una città, dove, dicono le statistiche, il dato della povertà è diventato
allarmante?
“Innanzitutto la nostra non è una
politica degli annunci, ma del lavoro serio, condotto giorno dopo
giorno. Ci tengo a sottolinearlo. E’
più facile non fare nulla. Per quanto riguarda il dato sulla povertà a
Brescia dobbiamo valutarlo anche
alla luce dell’enorme presenza degli immigrati. E in questa fascia di
popolazione ci sono molti uomini
e donne senza lavoro, senza alcun
reddito. E’ ovvio che la rilevazione
statistica basata su campioni fa abbassare il reddito medio. Ma certo
non si tratta solo di questo. Non
dobbiamo dimenticare che ci sono
le nuove povertà. E sono una triste novità per tanti cittadini, che si
trovano ad aver lavorato per tutta
la vita per non riuscire ad arrivare
alla fine del mese. Non lo avrebbero pensato mai. E lo stesso avviene per i giovani, che hanno poche
certezze. E ancora meno le hanno
i cinquantenni che rimangono senza lavoro. Per tutti loro dobbiamo
compiere ogni sforzo possibile”.
Città e futuro. Economia e più infrastrutture, a supporto della vocazione industriale e del ruolo di Brescia
Paroli: “L’acquisizione di Omb? Salvati 90 posti di lavoro”
Brescia e il lavoro, Brescia impoverita, e forse non solo nei responsi statistici, una città che non
si arrende, non vuol vivere di ricordi. Propositi e concretezza, vanno
di pari passo?“Non dobbiamo dimenticare la vocazione industriale della
città e il suo ruolo nell’economia”
E' un ritratto dell'attuale, quello
compiuto dal sindaco Adriano Paroli
che, se da un lato guarda ai possibili
interventi, dall'altro conduce ad un
rimando ovvio, Omb.
“Con questo intervento abbiamo
salvato 90 posti di lavoro a rischio,
con le relative famiglie - dice -. Non
dimentichiamo che la ditta poteva
essere acquistata da realtà esterne a
Brescia e subire una sorte molto diversa. Omb oggi vale il doppio, oltre
ad avere un indotto che può triplicare
i posti a disposizione. E mi risulta abbia già assunto altre persone. Questa
è una ricchezza per la città”.
E' il classico caso dell' intervento del
“pubblico” nel “rivato”?
“Non sono molto favorevole a questo
genere di interventi, ma questo caso
richiedeva azione”.
E’ un fatto, tuttavia, come dicevamo
prima, che Brescia faccia più fatica
di quanto dovrebbe.
“Stiamo attraversando momenti di
difficoltà. Però Brescia sa reagire,
dando il massimo. Qui c’è orgoglio,
forza, tradizione del lavoro: Brescia è
una grande città anche senza essere
una città grande. E proprio per questo le infrastrutture devono essere a
livello europeo”.
Adriano Paroli verso il secondo mandato, conferma la volontà di ricandidarsi?
“La disponibilità c’è. Anche se fare il
sindaco è molto impegnativo, ma stare in mezzo alla gente, condividerne
necessità e problemi, lavorare per i
concittadini, fa bene”.
La Voce di Brescia
giugno 2011
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Il Festival Franciacorta apre l’estate della Versilia
La parola
ai lettori
Avere la possibilità di conoscere un vino straordinario, vanto del Made in
Italy, e passare piacevoli serate nei migliori locali della Versilia. È quanto offre il Festival Franciacorta in Versilia con un fitto calendario di appuntamenti
a disposizione di tutti gli amanti del buon vivere e soprattutto delle bollicine
italiane di alta qualità: il Franciacorta. Cene con abbinamento ai migliori piatti degli chef, degustazioni, aperitivi, momenti ludici: l’offerta dai locali del
territorio è estremamente varia e vedrà coinvolte complessivamente ben 28
aziende dell’omonima area vinicola bresciana. Gli eventi proseguiranno fino
al 25 giugno, data della serata conclusiva con il Festival Franciacorta.
IL MEGLIO DI...
L
Uno stile di vita sano
Il debutto positivo di “Hi Life Sport Tour”,
un migliaio di ragazzi delle scuole medie
e superiori bresciane hanno invaso piazza
Loggia alla ricerca di uno stile di vita sano
e responsabile. Iniziativa fortemente
voluta dall’Assessorato Regionale allo
Sport e Giovani che prosegue nell’attività
di promozione sul territorio di iniziative
dall’alto valore sociale. Il tour coinvolgerà
nei prossimi mesi ben 10 città del Nord
Italia, a partire da Milano e fino a Trieste.
Al tour ha dato il patrocinio il Ministero
dell’Interno (Polizia di Stato). Lo scopo è
invitare i giovani alla responsabilità verso
se stessi e gli altri proponendo modelli di
divertimento sano.
LETTERE
Nave, una nuova sede
per i volontari
Sono un volontario di Protezione Civile e le scrivo per comunicare a tutti le emozioni provate durante l’inaugurazione della nostra nuova sede a
Nave, tenutasi il 16 aprile scorso: che
giornata speciale. Tutto ha inizio verso
le 10:45 con il saluto delle autorità, seguito poi dalla lettera inviataci dall’ex
capo del dipartimento dott. Bertolaso,
che non ha potuto essere presente perché si trovava in Africa, in cui augura
che “questa nuova sede non rimanga
solo un edificio, ma si trasformi in casa
per i volontari e per tutta la comunità”. Hanno parlato anche tre cari amici abruzzesi: Noemi, Nember e Saverio.
Noemi con grande commozione ha
letto una lettera indirizzata al nostro
sindaco in cui ha ringraziato i volontari e l’intera cittadinanza per aver dato
tanto sostegno nel momento del bisogno. La partecipazione dei volontari e
di tutti i presenti ha reso una semplice inaugurazione un momento di riflessione molto toccante. (...). Infine,
prima dell’alzabandiera e della benedizione, è intervenuto Gustavo. Gustavo è il coordinatore del nostro gruppo,
la nostra saggezza e la nostra forza; lo
ringraziamo per il suo ruolo e il suo impegno (anche nelle difficoltà).
Personalmente desidero ringraziare
ogni volontario, non solo per la buona
riuscita di quella festa, ma per la collaborazione e lo spirito solidale di ogni
giorno in ogni occasione: Grazie!
IL PEGGIO DI...
Auto: se cresce ancora l'Ipt
La probabile trasformazione dell’Ipt (l’imposta
provinciale di trascrizione) da tassa fissa a tassa
progressiva in rapporto alla potenza delle auto.
Un concetto che non è errato in termini di idea,
ma può creare brutti effetti, perché può tradursi
in un incremento dei costi per i segmenti piccoli
e medi, se si acquista una nuova automobile.
Il decreto sul federalismo regionale contiene
questa ipotesi, che si trasformerà, se applicata a
sussidio delle Province, nella maggiorazione del
prezzo d’acquisto di un media cilindrata per una
cifra che va dai 200 ai 500 euro circa. Il tutto a
margine di un mercato che ha forti difficoltà (da
noi) mentre le previsioni sono felici per il resto
del mondo: si parla di un decennio di grande
vendita per l’auto in tutti i Paesi, ma da noi...
Giornali della Comunità
Radio Voce
“100% Brescia” è la trasmissione in diretta dal lunedì al venerdì dalle 14 alle
15 dedicata al mondo del Brescia Calcio.
Oltre allo sport, spazio all'informazione
nazionale (dalle ore 7 alle 19), locale e
all'intrattenimento. Radio Voce si può
ascoltare sulle frequenze Fm. 88.3 - 88.5
ma anche su internet grazie al servizio
streaming: www.radiovoce.it
Lettera firmata
Una lettera aperta
contro il malcostume
Caro Papa e cari vescovi, in Italia è molto diffusa: la mafia, l'evasione fiscale,
la corruzione, le falsità, le volgarità, le
violenze di tutti i generi, il razzismo, le
litigiosità in pubblico e non, ricchezze
spropositate, festini e festoni lussureggianti. Con tutte queste cose negative
e altre ancora è uno scandalo vero e
proprio. In questo modo non si difendono i più deboli, il bene comune, la
vita e non si favorisce la costruzione di
"Le 2 Sante" La Parrocchia delle Sante
Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa propone un suo bollettino informativo, che lavora in sinergia con la comunità. Il periodico oggi ha una periodicità trimestrale e vede don Tino Decca
direttore responsabile alla guida del comitato di redazione.
fm 88.3 88.5
Brescia e Provincia
una società migliore e più giusta. Gentilmente chiederei da parte vostra, di
essere più netti nel condannare certi comportamenti degradanti e illeciti. L'Italia si professa uno dei paesi al
mondo più cattolico. Non è possibile
che sia anche uno dei paesi più corrotti. Chiederei anche sempre gentilmente, di ammonire, richiamare, più severamente i cittadini, mafiosi (se necessario anche con la scomunica), gli evasori fiscali, i corruttori, chi diffonde falsità, volgarità, litigiosità, il razzismo, il
malcostume, il non rispetto dell'altro,
chi si arricchisce spropositatamente,
sia sul lato economico, che su quello di
potere (...). Io sono un cittadino comune, un infermiere in pensione, faccio
volontariato. Vorrei che tutti facessimo di più e meglio per i più deboli, per
i bambini, i disoccupati, i diversamente abili, gli anziani non autosufficienti,
gli immigrati, gli ammalati, quelli che
soffrono. Carissimi, la moralità, l'etica,
il rispetto della Costituzione, dei poteri dello stato, della persona, devono
essere i temi prioritari.
Lettera firmata
Quanto viene pubblicato in queste pagine è da attribuirsi unicamente alla responsabilità dei firmatari delle lettere. Nelle lettere è necessario indicare in modo leggibile nome, cognome,
indirizzo e numero di telefono di chi scrive per renderne possibile l’identificazione. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare, senza alterarne il senso, i contributi ritenuti troppo
lunghi (massimo 1500 battute). La pubblicazione di una lettera non implica la condivisione del suo contenuto da parte della direzione del giornale. Non saranno pubblicate lettere già
apparse su altri organi di stampa. Scrivete a “La Voce di Brescia”, via Callegari, 6 - 25121 Brescia o via mail a [email protected].
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La Voce di Brescia
giugno 2011
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Grande Brescia
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Effetto Civitas: niente auto nel centro storico
I primi effetti della sperimentazione li toccheranno i bresciani con mano già
da questa estate. “I buoni risultati di Civitas si leggono infine – dice il vicesindaco Rolfi – nella sempre crescente sensibilità dei cittadini verso forme di
mobilità sostenibile. Per questo oggi con la giunta stiamo affrontando il tema della pedonalizzazione del centro storico. Quest’estate infatti sperimenteremo la chiusura completa alle auto nel cuore della città, le piazze più belle
e vitali di Brescia diverranno luoghi per la città e per i suoi abitanti. Il centro
come salotto dei bresciani, una sfida che era stata lanciata durante la scorsa
campagna elettorale e che ora sarà a disposizione di tutti.”
Il convegno. Il vicesindaco Fabio Rolfi in Portogallo per il forum di management mobility promosso dalla Ue
Mobilità: Brescia città modello
Progetto Civitas:
confronto tra le 59 città
europee più evolute in
campo di innovazione e
mobilità sostenibile.
Un approccio integrato
per il trasporto pubblico
a basso impatto
ambientale
di Ivan Minelli
Il forum sulla mobilità, iniziativa promossa dall’Unione europea,
che si è svolta a Coimbra, storica
sede universitaria nel cuore del Portogallo, è sinonimo di novità anche
per Brescia, che si faranno sentire
fin da questa estate, con la chiusura sperimentale del centro cittadino
alle auto. L'anticipazione arriva dal
vicesindaco Fabio Rolfi, a margine
della missione estera. Il principale strumento attuativo è il progetto Civitas: una rete di discussione
e di confronto tra le 59 più evolute
città europee in campo di mobilità
e mobilità sostenibile. Dopo essere
premiata come seconda città del
Progetto Civitas per il 2010, Brescia
infatti si presenta, grazie ai molti
progetti in itinere, tra i partner più
autorevoli dell’iniziativa. “Il vantaggio di Civitas - ha ribadito Rolfi - è
duplice: da un lato è in grado di offrire una formazione permanente ed
un dialogo essenziale per i tecnici
e i trasportisti che devono pensare
e costruire la viabilità e la mobilità
cittadina, dall’altro pone Brescia tra
i modelli osservati e studiati a livello europeo. L‘iniziativa prevede un
approccio integrato per promuovere un trasporto pubblico a basso im-
patto ambientale con il supporto di
progetti dimostrativi che integrino
aspetti tecnologici e politiche dei
trasporti, evidenziando l’impatto
sull‘energia e gli elementi del trasporto”. Le linee del programma sono state tutte messe in campo all’interno della nostra città, ha spiegato l’ingegner Giandomenico Gangi,
anch’egli intervenuto a Coimbra
per il Comune di Brescia. “La nostra città ha praticamente sostituito
tutti i mezzi a benzina o diesel con
autobus a metano ed è tra le poche
realtà a livello europeo che stanno
sperimentando con ottimi risultati
il car e bike sharing. Le postazioni di Bicimia si stanno allargando
verso i quartieri più periferici dove
saranno installate entro i prossimi
mesi, 14 nuove postazioni. Gli indici di utilizzo rilevano un grande
e sempre maggiore apprezzamento per questo strumento, i prelievi mensili rilevati tra aprile 2010 e
marzo 2011 hanno segnato il picco
ad ottobre con 16mila utilizzi ed
una media annua di 11.200 prelievi mensili, mentre gli abbonati oggi
attivi sono oltre 4mila. La tipologia
preponderante di utilizzatore è quella dello studente (34%). Ad utilizzare Bicimia sono in prevalenza le
donne (54%) mentre la fascia di età
maggiormente interessata è quella
tra i 20-40 anni. Le postazioni più
utilizzate sono in assoluto: stazione, piazza Rovetta e San Faustino,
in questo ordine e con una netta
prevalenza per la postazione installata in stazione, a conferma della possibilità di integrare i sistemi
di trasporto anche all’interno della
città. Non c’è poi da dimenticare ha concluso l'ingegnere - il progetto legato all’auto elettrica che A2a
e Renault stanno portando avanti e
che già oggi conta 17 centraline di
ricarica installate in città e 20 auto
elettriche in funzione”.
Città e futuro. Al primo posto in Italia secondo la particolare classifica pubblicata da "Il Sole 24 Ore"
Per la Leonessa leadership nazionale nel bike sharing
È de “Il Sole 24 Ore” la conferma, con la classifica che colloca
Brescia tra le più importanti città
italiane nell’utilizzo del Bike Sharing: al primo posto nazionale con
177 utenti ogni 10mila abitanti.
Un dato di grande rilievo, considerando che la seconda città italiana, Milano, si ferma a 99 utenti ogni 10.000 abitanti e la terza,
Bergamo, a 88. “L’indagine de Il
sole 24 Ore, condotta da Euromobility, ossia l’associazione dei mobility manager – aveva dichiarato
il vicesindaco Rolfi – è un vero e
proprio premio per questa amministrazione comunale. Stiamo già
attuando anche un programma di
ampliamento per fare in modo che
il servizio sia ancora più capillare:
le stazioni Bicimia di riferimento
sono attualmente 27, ma entro la
fine di giugno diventeranno 40 e
copriranno tutte le zone del centro
storico e della prima cintura urbana della città.
Entro fine anno altre 6 postazioni
saranno installate in periferia, nel
tentativo di esportare il servizio
di bike sharing anche nelle zone
più esterne della città. In cui abbiamo deciso di fare investimenti
importanti per la realizzazione del
progetto bicibus e in cui abbiamo
approvato il primo vero piano della mobilità ciclabile nella storia di
questa città, che prevede la realizzazione di 14 piste ciclabili principali, separate e sicure rispetto alle
carreggiate, garantendo, nel tempo,
un vero e proprio salto di qualità
per la nostra Città.”
e.s.
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La Voce di Brescia
giugno 2011
Sito:
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Dentro le mura
Voucher e mutui, l'elenco delle possibilità
Tra le agevolazioni su cui poter avere informazioni citiamo, per i minori, adulti, disabili e famiglie, il buono famiglia, il mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa, il contributo straordinario alla locazione per cittadini licenziati,
i contributi per famiglie con persone disabili, i vari voucher sociosanitari, sociali o per i servizi di conciliazione, la dote scuola, il bonus gas, elettricità o il
contributo per apparecchi odontoiatrici. Per gli anziani, oltre a molte di quelle già citate, ricordiamo la carta di trasporto regionale gratuita o agevolata o
ridotta, il servizio di assistenza domiciliare, gli sconti sui canoni Rai o Telecom
e, anche in questo caso, l’elenco completo richiederebbe ben altri spazi.
Focus. Il progetto della Circoscrizione Ovest e dei sindacati: come e perché accedere ai contributi pubblici
Fondi per i cittadini, ci sono, ma...
spinto la Circoscrizione Ovest della
nostra città ad un progetto, attuato
con i sindacati dei pensionati MclSias, Spi-Cgil ed Fnp-Cisl, per un
programma di informazione teso a
colmare il più possibile le lacune
dei cittadini. “La caratteristica principale di questa iniziativa – ha detto
il presidente della Ovest Mattia Margaroli –, risiede nel fatto che abbiamo portato nel territorio, grazie alla
disponibilità dei patronati, la possibilità di accedere all’informazione,
senza obbligare i possibili aventi diritto a recarsi presso gli uffici centrali. Qui troveranno ogni informazione
utile per l’accesso ai contributi, così
come indicazioni per meglio districarsi tra le maglie della burocrazia,
talvolta più spesse di quanto lo siano per la non corretta metodologia
di approccio”. E’ stato stampato un
pieghevole, in distribuzione nei punti
cardine del territorio, che indica le
agevolazioni cui è possibile accedere e le località in cui, come riportato
nella tabella, è possibile recarsi per
ogni informazione in merito.
di Franco Armocida
Non è infrequente, ahimè, venire a conoscenza dai media nazionali che l’Italia sia tra le nazioni in
Europa che meno accedono ai fondi che la Comunità europea mette a
disposizione per iniziative di carattere sociale, umanitario o culturale.
In questo caso è facile attribuire le
responsabilità a chi non si è attivato per fare in modo che tali iniziative potessero essere assunte, non
solo con il fine di attuarle – cosa già
di per sé meritevole – ma anche per
farlo con fondi comunitari. E’ altrettanto infrequente apprendere che la
medesima situazione si riflette sul
nostro quotidiano. Pochi infatti sanno che presso i comuni, le regioni,
lo stato, giacciono somme destinate
ad una serie di agevolazioni per una
non meno breve serie di cittadini
che non le utilizzano per la semplice ragione che… .non ne sono a conoscenza. Questa constatazione ha
Società. La Fnp-Cisl: "Vogliamo sopperire alla scarsa conoscenza che il cittadino ha della burocrazia"
Agevolazioni e diritti: come sapere se possiamo accedere
Il principio è molto semplice: chi
si sente in uno stato di bisogno, sa
dove recarsi per avere ogni informazione su possibili agevolazioni – anzitutto per sapere se rientra o meno
nel diritto di accesso alle stesse - cosa serve per ottenerle, come farlo ed
a chi presentarsi per vedere soddisfatto il proprio diritto.
Un principio che diviene ausilio prezioso, pensiamo alla categoria dei
pensionati e alla loro difficoltà quotidiane, contribuendo a far sentire
più vicine e parte attiva della vita le
pubbliche strutture.
“Questa iniziativa nasce dalle innumerevoli persone che si presentano
a noi, soprattutto anziani – ha detto per Spi-Cgil Grazia Meazzi – che
ci espongono, spesso intaccando la
propria dignità, le loro situazioni,
chiedendo se, chissà in quale modo, non sia possibile essere aiutati.
Non è raro che la risposta che fornia-
mo contribuisca a risolvere, quanto
meno in parte, i problemi che li assillano”.
“Desideriamo sopperire alla scarsa
conoscenza che il cittadino ha della burocrazia – ha aggiunto Antonio
Dibitonto per Fnp-Cisl – i cui disagi
sono spesso dovuti ai frequenti cambiamenti della norma, con tutti gli inconvenienti che ne conseguono”. “
Riteniamo che la nostra iniziativa,
che ci vede a fianco della circoscrizione, sia ad alta valenza sociale –
ha sottolineato Alcide Cattabriga
per Mcl-Sias – perché il cittadino,
soprattutto i nuovi cittadini e le loro famiglie, che già hanno problemi
ad inserirsi nella nuova realtà in cui
si trovano, non riesce ad informarsi
ed aggiornarsi su tutto in forma autonoma ed il poterlo raggiungere ‘sotto casa’ per aiutarlo nei suoi diritti
ci è sembrata un’azione meritevole
di essere posta in essere”.
Dove rivolgersi
MCL-SIAS tel. sede centrale 030
41387
Via Risorgimento, 18 tel. 030.301713
Mercoledì 14-17; Giovedì 14-16
Sala Circoscrizione Ovest
via Villa Glori, 13 primo piano
Venerdì 14-16 e 16-18 (servizio fiscale
su appuntamento)
FNP-CISL
tel. Sede centrale 030 3844630
SPI-CGIL
tel. sede centrale 030 3729377
Villaggio Badia, via VII, 86
Lunedì 14.30-17.30; Mercoledì 8.30-11;
Venerdì 8.30-11.30
Villaggio Violino, via Re Rotari, 72
Giovedì 14.30-16.30
Viale Caduti del Lavoro, 111 tel.
030.2410365
Mercoledì 14.30-16-30
Via Villa Glori, 13 (Circoscrizione)
Venerdì 9-11
Via Villa Glori, 10/b (Arci)
Martedì 9-11
Villaggio Badia Sala circoscrizionale A.
Papa via del Santellone, 2
Mercoledì 9.30-11.30
Sede Circoscrizione Ovest via Farfengo, 69
Giovedì 14.30-16.30
Parrocchia, via Divisione Acqui, 105
Mercoledì 14.30-16.30
Villaggio Violino Parrocchia Sala don
Teotti
Lunedì 14-15.30
Q.re Abba Parrocchia S. Giovanna
Antida
Martedì 15.30-16.30
La Voce di Brescia
giugno 2011
E-mail:
bresciavocemedia.it
9
Benedetto XVI, il Papa della gioia
“Benedetto XVI, il Papa della gioia”: una copia della pubblicazione nata
per rendere omaggio alla vita ed al pontificato di Sua Santità Benedetto
XVI è stata consegnata al sindaco di Brescia, Adriano Paroli. Dell'opera sono stati realizzati 500 esemplari e un pezzo unico, consegnato in udienza
al Santo Padre il 15 dicembre 2010, 49 esemplari destinati ad autorità civili
ed ecclesiastiche e 450 copie destinate ad aziende e collezionisti. “Ringrazio Systemaeuropa per questo pensiero – ha ribadiito il sindaco – che mette in luce diversi aspetti di un Pontefice che per alcuni versi deve ancora
essere scoperto. Un omaggio a un Papa dai grandi contenuti".
Focus. A novembre si aprirà a Brescia il grande convegno multidisciplinare dedicato alla psicooncologia
Tumore, che fare il giorno dopo?
di Roberto Barucco
Quattro giorni di esperienze multidisciplinari a confronto, in un grande
convegno (il XII della Società Italiana
di Psicooncologia) che vedrà la partecipazione dei migliori specialisti di
settore, anzi di tutti i settori che sono
in qualche modo legati alle complesse
fasi della riabilitazione oncologica. È
questo il titolo e il tema del confronto
di idee ed esperienze, “Integrazione
di saperi e tecniche”, che la società
italiana di Psico Oncologia, Associazione Priamo in collaborazione con la
Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus,
l’Associazione “Memorial Marilena” e
il liceo scientifico “Leonardo” sta organizzando nei minimi dettagli e verrà proposto alla cittadinanza dal 22 al
25 di novembre, nella sede del liceo
Scientifico Leonardo di via Balestrieri e nell’auditorium di San Barnaba
in corso Magenta, attraverso una serie di workshop e sessioni alternate
di lavori. È lo “stato dell’arte” della
ricerca, quello che Diana Lucchini,
presidente del convegno assieme ad
Amidio Testa, riassume anticipando
parte dei contenuti: “Parlare oggi di
riabilitazione in oncologia significa
confrontarsi con una problematica di
crescente interesse in ambito scientifico e sanitario-assistenziale a causa
della sempre maggiore frequenza di
interventi riabilitativi richiesti dalla
patologia neoplastica e dalle sequele
dei trattamenti specifici ad essa correlati. Il costante incremento dell’in-
Scuole Paritarie -
cidenza di patologie tumorali ed i progressi conseguiti in campo terapeutico
nell’ultimo ventennio, pongono in primo piano il problema del futuro di un
numero sempre maggiore di pazienti
“guariti” o lungo sopravviventi e del
loro reinserimento nel tessuto familiare, sociale e lavorativo”.
Quali sono gli obiettivi che vi prefiggete?
“L’obiettivo primario è garantire al
malato una migliore qualità di cura,
attraverso un percorso terapeutico
Sede d’esami
Liceo Scientifico
delle Scienze applicate
(senza latino)
integrato, utilizzando di volta in volta
le diverse professionalità sanitarie. Il
programma riabilitativo diviene quindi parte integrante e qualificante del
programma assistenziale in quanto
presuppone la presa in carico globale della persona, attraverso il riconoscimento delle sue esigenze fisiche e
psicosociali. Gli aspetti sono chiari
– prosegue la presidente Lucchini -:
stimolare gli operatori alla presa in
carico del paziente attraverso un intervento riabilitativo globale mirato
al recupero della disabilità fisica, degli effetti collaterali acuti e a distanza
nel tempo, al miglioramento della qualità di vita, al controllo del dolore, al
recupero psicologico. Affrontare con
operatori scolastici, studenti e genitori i vissuti presenti all’interno di una
classe che entra in contatto con una
malattia oncologica, una disabilità fisica o un disagio psichico”. È ovvio
che qualsiasi contributo o sostegno
sarà ben gradito. Questi i riferimenti: Segreteria Organizzativa S.G.C. Via
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10
La Voce di Brescia
giugno 2011
Sito:
www.lavocedelpopolo.it
Fuori le mura
Arthob, “casa” delle eccellenze territoriali
Potenziare i legami con il territorio e rilanciare l’ “Accademia dei mestieri della buona tavola” presieduta dall’assesssore provinciale Silvia Razzi, collaborare con le associazioni di categoria e valorizzare le eccellenze gastronomiche
del territorio. Sono gli obiettivi prioritari del consiglio direttivo Arthob, l’Associazione Ristoranti Trattorie e Hosterie bresciane. Riconfermato il presidente (e tesoriere ad interim) Beppe Rocca, vicepresidente e segretario ad interim Leonardo Pedrazzani. Consigliere e presidente onorario Roberto Ceretti, Marco Bodini), Mario Nicoli , Carlo Bresciani e Celestina Minessi. Il numero
dei consiglieri verrà completato con rappresentanti delle varie aree bresciane.
Costume e società. Materie prime selezionate, qualità, gusti innovativi e passione: la ricetta vincente
Estate, voglia di gelato artigianale
Nutrirsi con un piacere sano
di Laura di Palma
Si avvicina l’estate e aumenta la
voglia di gelato: solo alcuni mesi fa,
durante una serata speciale all’interno della suggestiva cornice del Castello di Padernello, l’Associazione
Gelatieri Bresciani, presieduta da
Claudio Zani ha presentato le novità
introdotte tra gli addetti ai lavori, in
vista dell’imminente stagione estiva.
Ma, quali sono i punti di forza del gelato bresciano? La Voce di Brescia ne
ha parlato con Rodolfo Patuzzi che,
dal 27 maggio 1991, gestisce, con
Raffaella, la Gelateria Imperiale, in
Via Comboni a Brescia.
Il mercato del gelato artigianale
è altamente competitivo. Cosa
c’è dietro a un buon gelato artigianale?
Il segreto di un buon gelato artigianale sono le materie prime che vengono scelte ed utilizzate: è importante che esse siano solo di prima
qualità. Ovviamente è anche fondamentale essere in grado di dare ai
clienti la garanzia che tutti gli ingre-
La gelateria "Imperiale" di via Comboni
dienti utilizzati siano realmente di
origine controllata. Infine, gioca un
ruolo fondamentale il lavoro svolto
in laboratorio: presso la Gelateria
Imperiale, ad esempio, il lavoro è
molto manuale e vengono utilizzati
macchinari più lenti che permettono una mantecazione speciale senza
l’aggiunta di particolari additivi.
In gelateria, c’è un cliente tipo?
Presso la nostra gelateria si presentano spesso clienti esperti e molto
informati su tutto ciò che riguarda il
gelato; questi sono proprio i clienti
in grado di riconoscere la reale qualità dei nostri prodotti. Tra gli altri,
ci sono poi i nostri clienti abituali
e affezionati e altri ancora che provengono da altre città.
Quali sono i gusti più richiesti?
Qui da noi vengono maggiormente richiesti il pistacchio, il cioccolato, la
crema, la nocciola, il bacio ma anche
la fragolina di bosco e il limone.
È vero che il gelato non conosce crisi?
Direi che questa affermazione non
è esatta, soprattutto se si lavora su
grandi quantitativi; se la tua gelateria
ha molti clienti e tu sai che il tuo è un
prodotto di ottima qualità, ma, nonostante questo noti una flessione negli
utili, questo può significare solo una
cosa: realmente ci sono meno soldi
nelle tasche della gente. Quindi, direi che la crisi che può conoscere il
gelato, non è legata al tempo, bensì
alla minor disponibilità di liquidi da
parte dei clienti.
Si sente di dare un consiglio particolare agli aspiranti gelatieri?
Si, c’è un consiglio che mi piacerebbe dar loro: date sempre il meglio di
voi ma, non pensate mai di essere i
migliori. Anche dopo anni di lavoro,
c’è sempre qualcosa da imparare.
Eventi. In cartellone i grandi nomi del Jazz, come John Scofield, rassegne teatrali e musica
Brescia, menù per l’estate: cultura, divertimento e sapori
Coinvolgerà tutta la città, portando dall’hinterland al centro storico centinaia di appassionati e gente
desiderosa di toccare con mano i 152
eventi proposti dal Comune e dalla
rete degli esercenti locali. E’ così che
si presenta per la terza volta “Brescia – Menù per l’estate”, all’insegna
di concerti, spettacoli e aperitivi in
musica. “Una sinergia tra pubblico
e privato, che funziona bene”, sottolineavano l’assessore al Commercio
Maurizio Margaroli e il presidente
della Circoscrizione Centro, Flavio
Bonardi, durante la presentazione del
cartellone di eventi. Se “Brescia con
gusto” organizzato da Slow Food segna già il “tutto esaurito”, non meno
attese ci sono per il circuito di “Jazz
on the road”, ormai consolidato festival (nasce nel 2003) e punto di riferimento per gli appassionati bresciani
e non solo. Di grande richiamo, tra i
tanti nomi previsti John Scofield, virtuoso della chitarra jazz che, il prossimo 11 luglio, sarà la stella di piazza
Tebaldo Brusato, tappa brescianissima del suo tour mondiale. Non mancheranno nomi come J Kyle Gregory,
Ambrose Akinmusire, Rosario di Rosa e Aaron Goldberg, impegnati dal
10 al 14 luglio. Novità di stagione la
rassegna teatrale “Barfly” di Teatro19
prevista fino al 30 giugno in vari locali
cittadini. Il menù dell’estate bresciana continuerà fino al 30 settembre
con aperitivi e cene allietati da musica dal vivo.
John Scofield
La Voce di Brescia
giugno 2011
E-mail:
bresciavocemedia.it
Uomini e società. A Copan Italia e Fondazione Poliambulanza il riconoscimento
Famiglia e lavoro 2011
E’ un premio per due
Tributo alle imprese
e pubbliche
amministrazioni
che si sono distinte
per la creazione e
realizzazione di progetti
dedicati a conciliare
famiglia e lavoro
di Emanuele Salvi
Copan Italia e Fondazione Poliambulanza: sono due le realtà
bresciane scelte per la sensibilità e
virtuose nella valorizzazione delle
esperienze e dei programmi in tema di conciliazione dei tempi di vita, meritandosi il Premio FamigliaLavoro 2011.
Ideato e promosso da Regione Lombardia e Altis - Alta Scuola Impresa
e Società dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano -, in collaborazione con Asag - Alta Scuola
di Psicologia Agostino Gemelli, del
Centro di Ateneo Studi e Ricerche
sulla Famiglia - e un nutrito gruppo di esperti sul tema, il concorso,
giunto ormai alla sua terza edizione,
vuole valorizzare le pubbliche ammi-
nistrazioni e le imprese profit lombarde che si sono distinte per aver
ideato e attuato progetti di conciliazione famiglia-lavoro destinati ai
propri dipendenti o alla collettività.
Inoltre punta a coinvolgere realtà interessate in un percorso formativo di
approfondimento su tali tematiche
e accompagnarle in un processo di
crescita verso una progettualità più
consapevole e di alto livello e incentivare pratiche e politiche di conciliazione famiglia – lavoro in Lombardia. “Le due realtà bresciane hanno
concorso e superato “concorrenti”
come Microsoft e Nestlè – ha sottolineato l'assessore comunale Claudia
Taurisano - a dimostrazione di come
la buona volontà sia indipendente
dalle dimensioni aziendali”.
11
I due vincitori
e le motivazioni
Nel settore della conciliazione “famiglia-lavoro”, il gruppo industriale Copan ha promosso, tra i propri dipendenti, la costituzione di
un’associazione, non a scopo di
lucro, denominata “ Peter Pan”,
che si occupa della gestione di nidi famiglia e 20 centri per la prima infanzia, centro di accoglienza
pomeridiano per giovani e anziani autosufficienti e di altre attività
culturali. La soluzione per via sussidiaria dei problemi quotidiani delle famiglie, gestita all’interno della struttura in cui si lavora, contribuisce a trasformare un gruppo di
lavoratori in una comunità di persone: i miglioramenti nei rapporti
umani e nell’approccio alla realtà
lavorativa sono facilmente intuibili. La Fondazione Poliambulanza,
realtà bresciana che eroga prestazioni sanitarie senza scopo di lucro ha invece ricevuto una menzione speciale per il “Progetto ALFa Aiuto Lavoro e Famiglia” - iniziativa intrapresa al fine di conciliare
per i dipendenti i tempi di famiglia
e di lavoro e che potrebbe diventare punto di riferimento per l'intero
settore del no profit.
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La Voce di Brescia
giugno 2011
Sito:
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Hinterland
Grande festa d'estate al parco di Castel Mella
Castel Mella si prepara a vivere un altro appuntamento tanto sentito quanto ricco di significato. Da giovedì 23 a domenica 26 giugno al parco Giovanni Paolo II
si svolgerà la “Grande festa d’estate” (giunta alla sua undicesima edizione), manifestazione organizzata in stretta collaborazione dall’assessorato ai servizi sociali e dal Centro Diurno Anziani. Il programma prevede musica e divertimento
e un fornito stand gastronomico che sarà in funzione tutte le sere a partire dalle
19. Per i più piccoli sarà aperto anche lo “spazio bimbi”, che comprende palloncini sagomati, laboratori creativi, trucca bimbi e tante altre divertenti sorprese
da scoprire nelle serate d'estate al parco.
Castel Mella. Partecipazione diretta della comunità alle scelte da operare, a fine giugno il primo incontro
Il bilancio va in assemblea pubblica
di Ivan Minelli
Punto della situazione e concretezza sono i temi portanti delle prime
azioni di governo della nuova giunta
di Castel Mella, per concretizzare i
progetti ed i programmi che hanno
ricevuto la fiducia degli elettori. Tra
le questioni alle quali il nuovo sindaco Marco Franzini ed i suoi più
stretti collaboratori hanno dedicato
immediatamente un’attenzione del
tutto particolare c’è quella economica. Ed è proprio l’assessore al bilancio Lucio Pedroni a spiegare perché:
“Sappiamo tutti che questi periodi
sono molto difficili per le risorse degli enti pubblici in generale. Noi, però, nell’esaminare i conti ci siamo
resi conti che ci sono delle voci di
difficile sostenibilità. E’ per questo
che abbiamo studiato con particolare cura il bilancio di previsione 2011
ed abbiamo riscontrato che ci sono
capitoli di spesa non adeguatamente coperti, specie in relazione a settori importanti come cultura, sport e
Una veduta di Castel Mella
servizi sociali. Una situazione che diventa ancora più delicata se dobbiamo fare i conti in merito agli oneri di
urbanizzazione. In poche parole, per
una serie di motivi dalla voce relativa agli oneri di urbanizzazione entreranno ben 300mila euro in meno, una
cifra di gran lunga inferiore rispetto a
quella iscritta e che ci mette in seria
difficoltà sia per la spesa corrente sia
per gli investimenti. Se dalla somma
che è stata originariamente prevista
sottraiamo una cifra così ingente, la
rimanenza che otteniamo non è praticamente sufficiente neppure per
pagare i mutui che pure sono in carico nostro. Possiamo dire che la situazione finanziaria è estremamente delicata e complessa e rischia di
rappresentare un serio ostacolo alla
nostra stessa azione amministrativa.
In questo modo la stesa spesa corrente diviene un peso difficilmente
sostenibile. Per questo a fine giugno
inviteremo gli abitanti a una pubblica
assemblea. E' giusto che tutti conoscano, con chiarezza e trasparenza,
come stanno le cose".
Focus. Il progetto vuole creare un corridoio ecologico per salvaguardare una specie a forte rischio
Un pipistrello per amico, l’iniziativa di tutela dei chirotteri
“I pipistrelli sono più noti per le
leggende negative che li accompagnano - ha detto il vice presidente ed
assessore provinciale all’Assetto territoriale Giuseppe Romele – che per
l’utilità che la loro presenza assicura
all’equilibrio dell’ambiente e la loro
preoccupante rarefazione ci ha indotto ad azioni i cui riflessi non potranno
che rivelarsi positivi, sia per il mondo
agricolo sia per la popolazione”.
“In Italia abbiamo 34 specie di chirotteri – ha spiegato la chirotterologa
della sede di Varese dell’Univesità degli Studi dell’Insubria Martina Spada
– ed il progetto vuole creare un corridoio ecologico di tutela attraverso
l’incremento di aree umide vicine ad
alberi grandi e ricchi di cavità che li
possono ospitare, nonché il posizionamento di casette nido in assenza di
località naturali in grado di ospitarli.
Nel ‘Buco del Frate’ (Prevalle) negli
ultimi 90 anni abbiamo registrato un
calo del 90% della popolazione chirottera, declino più che significativo – ha aggiunto Martina spada – e
vi sono indicazioni analoghe per gli
altri territori interessati dal progetto,
dall’Altopiano di Cariadeghe alla Sorgente Funtanì (Vobarno) ed all’intero
Parco Alto Garda bresciano”.
Il 2011-2012 è stato dichiarato ‘Anno
mondiale del pipistrello’, poiché tale mammifero, quale insettivoro, si è
rivelato sia un significativo elemento della biodiversità sia un rilevante
componente del mantenimento di un
corretto equilibrio ecologico.
Svolge un ruolo fondamentale nel
controllo dei parassiti, risparmiando
agli agricoltori milioni di euro all’anno in danni alle colture ed alla frutta.
In un sola notte d’estate un pipistrello è in grado di ingerire tra i 500 ed i
5mila insetti e, nel caso di zanzare,
si calcola che ne possa eliminare tra
le 1.000 e le 2.000 unità.
La Voce di Brescia
giugno 2011
E-mail:
bresciavocemedia.it
Eventi. Il futuro possibile e l'evoluzione della Corsa più bella del mondo
Mille Miglia, i bresciani
e l’ipotesi proibita...
Tornerà davvero
a parlare bresciano
la Freccia Rossa?
E che ruolo svolgerà
il Museo, nei prossimi
mesi, "garante forte"
di eventuali transizioni
o semplice spettatore?
di Roberto Barucco
Ipotesi, dicono gli ambienti vicino al Museo della Mille Miglia e al
gruppo di imprenditori che potrebbe,
dopo la prossima edizione, concorrere a “brescianizzare” la “Corsa più
bella del mondo”. Solo? “Se alla scadenza del mandato ci sarà un bando
noi siamo pronti", dichiara il cavalier
Attilio Camozzi, vice presidente del
Museo Mille Miglia. La scadenza è ovviamente quella del mandato Ati. La
cifra possibile che il “gruppo dei quaranta" imprenditori che fanno capo al
potrebbe mettere in campo è di circa
cinque miliardi. La notizia, rimbalzata in poche ore, nei giorni scorsi, nei
vari ambienti legati alla sportività,
emerge come elemento a margine di
una riunione dei componenti dell’as-
sociazione Museo della Mille Miglia.
Un po’ mitigata, se vogliamo, nelle più
recenti dichiarazioni, anche dopo le
varie reazioni che si sono susseguite:
dall'attuale patron Alessandro Casali,
che ha definito “una battuta” quella
circolata riguardo a una possibile candidatura del Museo alla "successione"
al passaggio “istituzionale” del presidente Aci, Aldo Bonomi, “Se ci sarà
una gara, più soggetti concorreranno
più saremo contenti”. Insomma, opinioni diverse e atteggiamenti diversi.
Eppure appare un “collante” possibile, il ruolo del Museo cittadino, quasi
una conseguenza dell’aver ben fatto,
per quanto riguarda la promozione e
il rilancio del Museo della Mille Miglia,
in questi anni. Non a caso, ripianati i
ISTITUTO
SANTA MARIA DI NAZARETH
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
S c u o l a s e c o n d a r i a d i p r i m o g ra d o
passivi, ora si parla di utili. Magari con
un margine piccolo, ma sempre di utili. Ergo, si può anche guardare avanti,
è la sintesi che sembra arrivare dalle
parti di Sant’Eufemia. Il ruolo ipotizzato potrebbe essere di “collante”,
come dicevamo, forte di un contesto
di competenze e garanzie. Insomma,
sotto gli ippocastani di viale Venezia
qualcosa si muoverà, questo è certo,
nei mesi a venire. Si tratta di vedere
con quale evoluzione e modalità, ma
non sarebbe del tutto una sorpresa
l’apprendere nel futuro prossimo venturo, il ritorno della Mille Miglia alle
scaturigini bresciane.
Questione di dialetti, in un contesto
dove quello lumezzanese risuona con
particolare evidenza.
13
Mompiano, il futuro
è a misura di bimbo
A partire dal prossimo anno scolastico, i bambini che frequentano la
Scuola elementare “Arici” di Mompiano potranno usufruire di Pedibus, una sorta di “scuolabus a piedi”, sicuro e gratuito, guidato da
volontari accompagnatori, sul percorso casa-scuola e viceversa.
Il progetto – allo studio presso l’associazione Bimbo chiama Bimbo,
con il sostegno di Comune di Brescia, Congrega della Carità Apostolica e Associazione Genitori – propone ben 5 itinerari definiti e protetti,
con tanto di orari e fermate, con il
comune traguardo della scuola.
Rappresenta una soluzione ecologica al ricorrente traffico automobilistico in prossimità dei plessi scolastici, inoltre libera tempo prezioso per
i genitori e fa vivere al bambino in
modo attivo il tragitto quotidiano.
Con il sostegno delle istituzioni e la
collaborazione dei cittadini, Pedibus può dunque contribuire a migliorare le relazioni sociali e la qualità della vita del quartiere, contestualmente all'attivazione di un impegno fattivo e sicuro al servizio dei
più piccoli.
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Con la fine della stagione
termica è tempo di pensare
e provvedere alla manutenzione
della caldaia
1 - Chi è il Responsabile
dell’impianto termico ?
Il Responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’Impianto Termico è il proprietario
(per unità immobiliari direttamente
utilizzate), oppure l’occupante, a qualsiasi
titolo, per la durata dell’occupazione,
rispettando gli obblighi previsti e le connesse
responsabilità limitatamente all’esercizio, alla
manutenzione ordinaria dell’impianto termico
ed alle ispezioni periodiche
previste. Nel caso di edifici con impianti
termici centralizzati amministrati in condominio e nel caso di soggetti diversi
dalle persone fisiche, gli obblighi e le responsabilità sono a carico degli Amministratori.
Il Responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico può trasferire le
proprie competenze ad un terzo (“Terzo
Responsabile”), il quale deve essere impresa
iscritta alla CIAA o all’Albo degli Artigiani;
per gli impianti termici con potenza termica
maggiore di 350 kw, il terzo responsabile deve
possedere anche la certificazione di operare in
regime di garanzia della qualità ai sensi delle
norme UNI EN ISO 9000, ovvero essere
iscritto ad albi nazionali tenuti dalla Pubblica
Amministrazione e pertinenti per categoria.
Non è possibile trasferire a terzi la responsabilità di un impianto termico non a norma: tale
trasferimento è possibile solo nel caso che
contestualmente alla nomina
quale terzo responsabile venga conferito
l’incarico di procedere alla messa a norma
dell’impianto.
Quali sono i compiti
del Responsabile dell’impianto?
- Affidare obbligatoriamente ad un manutentore abilitato la manutenzione e il controllo del
proprio impianto (inclusa la verifica del
rendimento di combustione “prova fumi”);
- L’adozione degli interventi necessari per
riportare i valori entro i limiti consentiti,
qualora il controllo evidenzi un insufficiente
rendimento di combustione e/o emissioni
nocive oltre i limiti stabiliti dalla legge;
- La sostituzione della caldaia nei casi in cui
gli interventi di manutenzione risultino
inefficaci;
- Rispettare i periodi di accensione e le
massime temperature degli ambienti previste
dalla legge (D.P.R. n. 412/93);
- L’aggiornamento del “Libretto di impianto”
(per impianti con potenza inferiore a 35 kW) o
del “Libretto di centrale” (per impianti con
potenza superiore o uguale a 35 kW), compre-
sa la registrazione dei consumi del combustibile utilizzato.
- Farsi rilasciare dal manutentore incaricato,
il rapporto di controllo tecnico quale dichiarazione di avvenuta manutenzione dell’impianto
(allegato G per gli impianti con potenza
inferiore a 35 kw e l’allegato F per gli impianti
con potenza superiore o uguale a 35 kw). Va
ricordato che OGNI DUE ANNI,la dichiarazione di avvenuta manutenzione,deve essere
necessariamente
vidimata dal BOLLINO AZZURRO per gli
impianti installati nel Comune di Brescia e dal
BOLLINO VERDE per gli impianti installati
nei Comuni della Provincia
di Brescia.
- Comunicare al manutentore incaricato, i dati
relativi il consumo di combustibile e la
volumetria riscaldata dall’impianto. Nel caso
in cui il responsabile dell’impianto
non fosse in grado di comunicare i dati
richiesti, il manutentore riporterà nell’apposito
campo della dichiarazione di avvenuta
manutenzione, la mancata informazione
da parte del soggetto obbligato.
2 – A chi a dare
la manutenzione?
I Manutentori sono tecnici specializzati al
controllo degli impianti termici; devono
appartenere ad un Impresa iscritta alla CIAA o
all’Albo degli Artigiani ai sensi del D.M. n.
37/2008. In particolare, il D.P.R. n. 551/1999
(come riportato anche dalle disposizioni Regionali) ha introdotto l’obbligo per il manutentore
abilitato di redigere e sottoscrivere il Rapporto di
Controllo Tecnico (dichiarazione di avvenuta
manutenzione) al termine delle operazioni di
controllo e manutenzione dell’impianto. A partire
dal 1 gennaio 2008, la Regione Lombardia
nell’ambito della realizzazione del CURIT
(Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici)
ha stabilito che la trasmissione (ogni due anni)
telematica, delle dichiarazioni di avvenuta
manutenzione sia a carico dell’operatore che le
redige. L’attività dei Manutentori è soggetta a
controllo e passibile di sanzione amministrativa
pecuniaria, ad esempio per il mancato invio della
“Dichiarazione di avvenuta manutenzione” o per
non aver effettuato le operazioni di manutenzione
a “regola d’arte” nel rispetto della normativa
vigente.
3 - La periodicità
della manutenzione
La precedente legislazione (DPR 412/93 come
modificato dal DPR 551/99), la nuova
(D.Lgs 192/05) e le disposizioni regionali
(DGR 5117/07 e s.m.i.) prescrivono che le
operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico debbano
essere eseguite secondo i seguenti criteri:
- ai fini della sicurezza, le operazioni di controllo
e manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi
facenti parte l’impianto termico devono essere
eseguite ogni anno e conformemente alle istruzioni tecniche relative allo specifico modello
elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa
vigente;
- in ogni caso le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti dell’impianto
termico e degli apparecchi e dispositivi
per i quali non siano disponibili le istruzioni del
fabbricante relative allo specifico modello,
devono essere eseguite secondo le prescrizioni e
con la periodicità prevista dalle vigenti normative
UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di
apparecchio o dispositivo.
- I controlli comprensivi della analisi del
rendimento di combustione (prova fumi) e, ove
richiesto, della misurazione del tiraggio
obbligatoria per caldaie di tipo B, devono essere
eseguiti in contemporanea alle operazioni di
controllo e manutenzione e devono essere
effettuati ogni due anni per gli impianti termici
alimentati a combustibile
gassoso se di potenza nominale al focolare
complessiva inferiore a 35 kw;
- Mentre per gli impianti termici con potenza
pari o superore a 35 kw i controlli comprensivi
della analisi del rendimento di combustione
(prova fumi) e, ove richiesto, della misurazione
del tiraggio obbligatoria per caldaie di tipo B,
devono essere eseguiti ogni anno. Per impianti
termici con generatori di calore alimentati a
combustibile liquido di potenza termica nominale
al focolare complessiva uguale o maggiore a 116
kw ovvero per impianti termici con generatori di
calore di potenza termica al focolare complessiva
uguale o maggiore a 350 kw è inoltre prescritta
una seconda determinazione del solo rendimento
di combustione da effettuare normalmente alla
metà del periodo di riscaldamento.
Inoltre: la stagione termica è il periodo di
riferimento per la validità della dichiarazione di
avvenuta manutenzione; per convenzione la
Regione Lombardia ha stabilito che l’inizio della
stagione termica è il 1 agosto di ogni anno e la
chiusura è fissata al 31 luglio dell’anno successivo; si precisa che detta definizione non va a
modificare il periodo di riscaldamento, che è il
periodo annuale di esercizio dell’impianto
termico previsto in base alle zone climatiche
dal D.P.R. 412/93 e s.m.i. ( in genere dal 15
ottobre al 15 aprile)
La Voce di Brescia
giugno 2011
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bresciavocemedia.it
Economia
15
Le imprese bresciane che fanno la storia
Cinquanta imprese bresciane hanno fatto la storia dell’economia, assieme
ad altre 1.300 italiane. Un traguardo di tutto rispetto che meritava la giusta
rivalutazione e il giusto riconoscimento. Ed ora infatti sono parte e memoria nel “Registro Storico delle Imprese”, inaugurato a Roma in concomitanza con l’assemblea nazionale degli amministratori delle Camere di Commercio. Tra le imprese capostipite inserite nel registro, le più longeve cittadine
troviamo la Farmacia Eredi Caponati e Rovetta Filippo Snc di Simoni Pierangelo & C., e, in provincia, l'Azienda agricola Torreggiani di Bagnolo Mella e
la Panetteria di Melchiori Emanuela di Bedizzole.
Aeroporto. Nordafrica e Medjugorje sono le mete dei primi collegamenti operativi dallo scalo di Montichiari
D’Annunzio: da luglio voli civili
Novità anche per i cargo:
ormai pronti gli accordi
per le tratte commerciali
verso Cina e Russia.
Il presidente Bettinsoli:
"Probabili grosse notizie
in proposito alla fine
di questo mese"
di Roberto Barucco
“Voli civili? Sì, a partire dai
primi di luglio”. Non c’è solo la
vocazione al cargo nel destino del
D’Annunzio, l’aeroporto di Brescia che si potrebbe candidarsi al
ruolo futuro, non indifferente, di
divenire una sorta di “terza pista”
di Malpensa, inserito nel contesto
aeroportuale dell’Europa del Sud.
I voli civili, a prescindere da cargo
e trasporti, arriveranno e presto,
conferma il presidente Vigilio Bettinsoli, “già a partire dal mese di
luglio. E ci si muoverà in direzione del Nordafrica. Non in alcune
zone ancora ‘sotto osservazione’
per i recenti fatti internazionali e
le vicende legate alla ‘primavera
araba’, ma verso altre mete care al
nostro turismo e non solo”. Dunque voli civili e turistici da Montichiari, a tutti gli effetti? “Sì. Questa è più di una semplice ipotesi.
E stiamo anche per arrivare a una
serie di collegamenti cadenzati con
voli diretti verso mete turistico-religiose, come Medjugorie. Insomma, non c’è solo la vocazione ai
voli commerciali, nelle corde del
nostro D’Annunzio. Il cargo è una
possibilità, certo, ma non la sola.
Anche se la stiamo sviluppando al
meglio”. Con quali prospettive future? “Ad esempio con la nuova rete
di collegamenti in probabile arrivo.
Dall’oriente”. Esattamente? “Diciamo che una recente missione in Cina ci ha concesso di portare a casa
qualche bel risultato”. Cina ancora
più vicina, dunque? “Beh, non solo
la Cina. Direi che anche la Russia è
vicina, parecchio. A fine mese potremo fornire qualche dettaglio in
più su queste valide operazioni in
itinere”. Insomma, il D’Annunzio
in pieno fermento, dopo la firma
risolutiva siglata nei giorni scorsi
dal presidente Daniele Molgora e
dall'assessore Giorgio Bontempi?
“Ci stiamo muovendo bene e a tutto campo.
L’aeroporto non è qualcosa di statico, è una macchina lenta da mettere in moto, certo, ma ben rodata.
Del resto quest’anno abbiamo lavorato molto sui bilanci e sui risparmi
e i risultati non sono mancati. Circa 1,4 milioni di risparmi derivati
dalla razionalizzazione delle spese
e dell'utilizzo del personale, E’ ormai tempo di pensare ai ricavi e ci
servirà, in questo senso, anche una
bella spinta da parte della holding”.
Intanto la pipeline funziona bene e
questo accorgimento consente un
prezzo quasi a livello di Malpensa.
Una visione che si allarga oltre il
confine territoriale, no? “Confido
molto, personalmente, nel disegno
strategico cosiddetto ‘sud europeo’
e nel fatto che in futuro potremo
benissimo, con i giusti interventi, ospitare anche i cosiddetti ‘giganti’ dell’aria”. Se questo è solo il
primo tempo, c’è da puntare serenamente su un risultato pieno nella ripresa.
Brixia Expo. Dal 20 al 22 ottobre appuntamento con la nuova manifestazione ideata da Alfin-Edimet
Teknomotive: tecnologie dei trasporti a confronto in fiera
Ideata e organizzata da Alfin-Edimet
Spa in collaborazione con Brixia ExpoFiera di Brescia, Teknomotive, l’unica
fiera italiana dedicata a materiali, tecnologie, componenti e subfornitura per
l’industria dei trasporti, si svolgerà alla Fiera di Brescia dal 20 al 22 ottobre
2011. Sono supporter di Teknomotive
primarie aziende del comparto, come
Alcoa, Ansaldo Electric Drives, Camozzi, Constellium, Continental, Cromodora Wheels, OMR-Officine Meccaniche Rezzatesi, SKF, SSAB, Streparava,
TRW, VM Motori. Teknomotive, grazie
al posizionamento strategico a Brescia,
oggi secondo polo industriale di questa filiera in Italia, intende promuovere l’eccellenza delle tecnologie e delle
applicazioni made in Italy. Visiteranno
Teknomotive i grandi produttori di si-
stemi e componenti finiti per l’industria dei trasporti, i produttori di veicoli
per i settori automobilistico, trasporto
collettivo, trasporto commerciale, ferroviario, navale, aeronautico, veicoli
speciali, progettisti e designer. Sarà
assicurata la presenza di numerose delegazioni provenienti dai più strategici
e promettenti mercati internazionali:
Europa, Stati Uniti e Nord America,
Russia, Far East, America Latina. Teknomotive è organizzata con il contributo della Camera del Commercio di
Brescia ed è supportata da associazioni, istituzioni ed enti nazionali e locali,
tra i quali AIB-Confindustria, Associazione Artigiani, CNA Emilia Romagna
e Unindustria Bologna, che hanno individuato nell’evento una opportunità di
visibilità e di competitività unica.
16
La Voce di Brescia
giugno 2011
Sito:
www.lavocedelpopolo.it
Coldiretti. Premi alle Imprese che hanno superato la selezione provinciale del concorso nazionale
Dieci aziende da “Oscar Green”
In occasione dell’ assemblea annuale Coldiretti Brescia ha premiato le imprese che hanno superato
la selezione provinciale di Oscar
Green 2011.
Il presidente Ettore Prandini ha
sottolineato che “Il concorso
Oscar Green premia l’originalità di
un progetto d’impresa e chi decide
di scommettere sul proprio futuro.
Le sensibilità dei consumatori verso l’alimentazione e l’ambiente, la
vivacità e la creatività da parte dei
produttori, le innovative modalità
di collegamento tra chi crea e chi
consuma, fanno parte di una agricoltura rigenerata rappresentata
da Coldiretti Brescia”.
Oscar green è il premio all’innovazione verde istituito da Coldiretti
Giovani Impresa, per mettere al
centro l’innovazione come esaltazione del territorio e valorizzazione di tipicità.
L’edizione 2011 dal titolo “Oscar
Green 2011… un’altra storia” vede
sei categorie di premi che riflettono la multifunzionalità dell’impresa agricola, la sua capacità di collegamento con un contesto ben
più esteso di quello prettamente
aziendale, la necessità di puntare
sulla qualità e su un rapporto di
fedeltà con il mondo sempre più
vasto dei consumatori: “Stile e cultura di impresa”, “Oltre la filiera”,
“Sostieni lo sviluppo”, “Esportare
il territorio”, “Campagna Amica”,
“In - generation”.
Il presidente Prandini esprime tut-
Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini durante la premiazione di una delle
aziende
L'elenco dei premiati
t Leonardo (olivicolo) di Turelli Elisa
e Nadia di Sale Marasino
t Marchini Renato (allevamento
polli, agriturismo e attività di
avio-superficie) di Torbole Casaglia
t Dosso Badino (agriturismo e
fattoria didattica) di Morandi
Carola e Alessandra di Monticelli
Brusati
t Redana (allevamento bovini da
carne) di Picco Giacomo di Dello
t San Faustino (lattiero-caseario,
agriturismo, fattoria didattica) di
Bonomi Valentino di Ceto
t Agriturismo Cascina Cardinale
(agriturismo e ippoturismo) di Garbellini Giuseppe di Ospitaletto
t Fattoria didattica e sociale Dosso
Sant’Andrea (agriturismo, fattoria
didattica e fattoria sociale) di Bregoli Davide di Quinzano d’Oglio
t Le Campane Azienda Agricola
(ortofrutta) di Rocco Alessandro
e Stefano di Brescia
t Pesei di Amedeo Materossi e
Abramo Sabatti (recupero attività
agricole di montagna e attività
agrituristica) di Tavernole sul
Mella
t Lazzari Giovanni e Dario (vitivinicolo) di Capriano del Colle
ta la sua soddisfazione per la partecipazione delle aziende bresciane a
Oscar Green, sottolineando soprattutton che “aderire significa essere protagonisti di una dimensione
positiva, sostenuta da chi lavora e
ottiene risultati concreti, per restituire all’impegno di numerosi imprenditori agricoli nuovo ossigeno,
perché il domani sia un’opportunità e l’ambizione di ognuno di loro
una passione da coltivare”.
Ancora una volta Coldiretti propone e mette al centro l’innovazione,
l’impresa agricola come opportunità di successo individuale, ma
anche come esaltazione di un territorio, sensibilità verso l’ambiente e valorizzazione delle tradizioni e punto di riferimento dell'economia.
“Il futuro dell’agricoltura bresciana – conclude Prandini - è nelle
mani, nelle idee, nel coraggio, nella passione dei nostri imprenditori, testimoni delle caratteristiche
di vivacità ed autenticità della nostra terra”.
Le imprese che superano le selezioni regionali, parteciperanno a
Roma all'importante evento conclusivo che proclamerà i sei vincitori nazionali della quinta edizione
di Oscar Green 2011, un traguardo
particolarmente ambito.
Ricordiamo che l’azienda Società
agricola Futura di Lorini Alessandro di Travagliato ha vinto nella categoria “sostieni il clima” il premio
nazionale Oscar Green 2010.
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La Voce di Brescia
giugno 2011
E-mail:
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Cultura
17
Potter in anteprima
Sta arrivando l'ottavo e ultimo film
del maghetto più famoso del mondo.
“Harry Potter e i doni della morte Parte 2” inaugura, il 12 luglio, la 41a
edizione del Giffoni Film Festival.
Il film, diretto da David Yates, uscirà
in Italia il 13 luglio distribuito dalla
Warner Bros e il 15 luglio in tutto il
mondo.
Festival. Dal 17 al 19 giugno la seconda edizione. La città rappresentata da la compagnia “Amici del cör”
E ora scoccano le “Ure de macc”
tra Palazzolo e Montichiari
di Mauro Toninelli
Tutto pronto per la seconda edizione del festival dialettale “Ure de
macc” dal 17 al 19 giugno. Un’edizione in evoluzione che vede l’ampliamento da una a due sedi: Palazzolo
sull’Oglio e Montichiari. Anche la città è rappresentata con la compagnia
Amici del cör del Villaggio Violino. Il
festival, organizzato da Voce Sas, il
servizio assistenza sale della diocesi, prevede l’esibizione di gruppi di
compagnie teatrali dialettali in 2/3
piazze e cortili dei centri storici dei
due Comuni. Sono nove le compagnie, giunte da tutta la provincia che
sono state selezionate con il bando
pubblicato a marzo.
A Palazzolo, il 18 maggio, si esibiranno la compagnia Scacciapensieri di
Flero con “El Laureat”, la compagnia
Il grappolo di Preseglie con “Mitomèc
‘na preà hura”, la compagnia La Pal di
Urago d’Oglio con “La culpa del me
garzù” e la compagnia Rapoceldone
Una foto della scorsa edizione di “Ure de macc”
di Carpenedolo con “Dumà compese
j-agn”. Il 19 il festival si sposta nella
Bassa, a Montichiari, dove andrà in
scena la serata conclusiva dell’edizione 2011 con la partecipazione della
compagnia Amici del cör del Villaggio
Violino con ‘Na morta o ‘na mata?, la
compagnia ‘Na scarpa e ‘n sopel di
Novagli di Montichiari con “Scose, incidencc, veleno e ... serpencc”, I gnari
del borg di Pontevico con “Te recordet che le sere”, la compagnia Cafè di
piöc di Montichiari con la commedia
“Mès dopo mès”, la compagnia El pa-
es di Muscoline con “Quando ghè la
salute” e la compagnia Rapoceldone
di Carpenedolo con “Dumà compese
j-agn”. Le piece teatrali si svolgeranno
in cortili e piazze del centro dei due
Comuni in contemporanea, in modo
da animare le vie del centro e offrire
una vetrina eccezionale al dialetto,
alla sua espressione teatrale, di un
teatro che parla di identità comuni.
Soddisfazione per l’iniziativa sono
arrivate da più parti.
La gente potrà spostarsi a piedi, con
facilità, vista la vicinanza dei luoghi,
assistendo gratuitamente agli spettacoli proposti. L’attualità dei rapporti
tra il dialetto e il teatro non assume
solo una valenza artistica, ma anche
antropologica e socio-culturale, traducendosi in progetti che promuovono i valori della persona umana, del
dialogo, della solidarietà e della cittadinanza. L’apertura di “Ure de macc”
sarà affidata a Giordio Zanetti venerdì
17 giugno nel cortile del palazzo comunale di Palazzolo con “Profondo
nord”. Info al sito www.vocesas.it.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
Scoccano le ore dei matti...
Eventi. Conclusione più che positiva per la mostra di opere e lavori dedicati alla copatrona di Brescia
Una Santa per amica, i bambini disegnano S. Angela Merici
Si è conclusa all'insegna del successo la mostra inserita negli spazi
del santuario di Sant'Angela Merici
e dedicata all'affascinante racconto
della vita della Santa bresciana, vista attraverso l'occhio particolare e
l'anima dei bambini e dei ragazzi in
età scolastica.
"Sant'Angela Merici messaggera di
pace e di amore a Brescia e nel mondo" era il tema che ha ispirato centinaia di fanciulli che ne hanno illustrato, con la purezza della fantasia
e del loro cuore, le vicende umane.
L'esposizione, sostenuta dalle istituzioni bresciane, che in tempi e modi
diversi hanno visitato e apprezzato
i lavori esposti, è stata curata con
particolare attenzione e dedizione da
Donatella Maldina e dalla sorella, Pa-
trizia, lavorando in stretta collaborazione con le varie scuole coinvolte
nel progetto, la Corridoni con le sue
classi quinte, la Rinaldini, le scuole
d'infanzia comunali. L'esposizione
era stata collocata nel contesto del
progetto di religione cattolica per
l'anno 2011 con il sostegno dell'Ufficio pastorale diocesano della scuola.
Il patrocinio ufficiale era delle circoscrizioni Nord e Centro.
Dolcissime ed efficaci le ricostruzioni che i bambini hanno saputo
realizzare, ripercorrendo, come dicevamo, a modo loro, il percorso
umano della copatrona di Brescia,
testimone vera di un impegno di carità e amore verso i più bisognosi che
oggi appare più attuale che mai. Un
progetto senz'altro da replicare.
18
La Voce di Brescia
giugno 2011
Sito:
www.lavocedelpopolo.it
Turismo. Situazione tranquilla, dopo la "rivoluzione dei gelsomini" e strutture pronte per accogliere gli ospiti
Ritorno a Tunisi, dove gli italiani
rimangono nel cuore della gente
di Ivan Minelli
Durante un mio recente viaggio
in Tunisia per valutare quale era la
situazione della "sicurezza" del Paese, un amico fraterno, italiano, imprenditore bresciano che da oltre
venticinque anni opera in Tunisia
con la sua azienda, mi ha detto, sorseggiando un thè alla menta in un
noto "cafè" sulla Avenue Bourghiba
nel pieno centro di Tunisi: “Proseguono gli accordi per l’attuazione
della campagna di promozione e
rilancio della Tunisia, annunciata
in occasione della conferenza stampa di apertura della 15° edizione di
Bmt, lo scorso aprile. Al ministero
degli Affari Esteri si è tenuto un incontro tra il Sottosegretario Stefania Craxi, una delegazione tunisina
guidata dal ministro del Turismo
Mehdi Houas ed una delegazione
Astoi, volto a finalizzare gli sforzi
tesi al ripristino dei flussi turistici
verso la destinazione. A fine maggio
è iniziata una campagna stampa di
promozione della Tunisia con il logo di “Cooperazione e Sviluppo”,
a testimonianza dell’affiancamento
del Governo Italiano nell’azione di
sostegno per la ripresa economica
La Tunisia è fascino, archeologia, mare, spiagge e natura
Tunisi, una testimonianza bresciana
Tunisi è la città cosmopolita di sempre, i
monumenti, la natura e il Sahara ci sono,
gli aeroporti sono operativi al 100%, come
hotel e Spa, i green-golf, le organizzazioni
che tutti i giorni portano con jeep o pullman i turisti in lungo e largo attraverso la
Tunisia, si rivedono le migliaia di ospiti tedeschi, francesi, inglesi sulle spiagge e nei
luoghi di interesse artistico, culturale e di
svago. I tunisini sono pronti ad accogliere
ancora i visitatori e turisti italiani, diversificano il prodotto, tra cultura, archeologia e
città sante, thalasso, golf e natura.
Un ragazzino vestito in abiti tradizionali si
avvicina a noi e ci offre il suo cesto di gelsomini profumati. Li vende a un dinaro (circa
50 centesimi di euro), poi sorridente si siede al nostro tavolo e ci ascolta parlare: in
"francese-italiano" ci dice che vuole imparare la nostra lingua ma non vuole venire
in Italia, che lui ama la sua Tunisia ma che è
affascinato dal nostro Paese perché un suo
parente trent'anni fa ci è venuto a lavorare
anche se dopo pochi anni è tornato in Tunisia, ma senza soldi, “perché la fortuna non
è in Italia o in Tunisia, ma la fortuna è nel
cuore di ognuno di noi”. Lo guardiamo e
ascoltiamo questa bella lezione di vita.
del Paese, condizione indispensabile anche per il contenimento dei
flussi migratori verso l’Italia. In quel
periodo il ministro Mehdi Houas ha
inoltre incontrato il ministro Michela Vittoria Brambilla che ha accolto la richiesta del collega Houas di
includere nelle politiche internazionali del ministero del Turismo
italiano azioni volte a favorire il riavvio dei flussi turistici italiani verso il Paese”.
Il ministro Mehdi Houas ha dichiarato: “La ripresa del turismo è strumento strategico per le economie
di entrambi i Paesi e sono particolarmente lieto e soddisfatto della
convergenza e della sensibilità registrata durante gli incontri con i diversi rappresentanti delle istituzioni italiane. La popolazione tunisina
è pronta ad accogliere nuovamente
gli amici italiani per festeggiare insieme a loro il nuovo corso”.
“La disponibilità e l’apprezzabile
apertura dimostrata dal Governo
Italiano verso le istituzioni tunisine”, sottolinea Roberto Corbella,
Presidente di Astoi, “sono la migliore testimonianza della necessità di una stretta partnership tra i
due Paesi per rimettere in moto la
macchina turistica. Noi abbiamo da
sempre fortemente creduto in questa sinergia".
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giugno 2011
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19
Salute. Le scelte terapeutiche da compiere quando il ventricolo sinistro inizia a lavorare con minore efficienza
Lo scompenso cardiaco oggi
Diagnostica e terapia avanzate
di Antonio e Federico Caobelli
Quando il cuore non è più in grado di fornire una quantità adeguata
di sangue che porti ossigeno ai tessuti dell’organismo ci troviamo di
fronte ad uno scompenso cardiaco.
Questo può accadere, in particolare,
quando il cuore, specialmente il ventricolo sinistro (dedicato a spingere
il sangue nell’organismo), lavora con
sempre minore efficienza, perdendo
la normale capacità di pompare sangue per mantenere le funzioni vitali
dell’organismo.
Possiamo suddividere lo scompenso
cardiaco in due grandi categorie: lo
scompenso cronico e lo scompenso
acuto. Lo scompenso cronico è causato, come suggerisce il nome stesso, da una malattia cronica del cuore, delle valvole o delle arterie coronarie; l'evoluzione di questo tipo
di scompenso è generalmente lenta,
ma inesorabile (se non vengono approntate correzioni terapeutiche) e
porta alla compromissione anche degli altri organi. Lo scompenso acuto,
al contrario, è causato prevalentemente dall’ischemia acuta, dall'infarto o da un'improvvisa rottura di una
valvola. Quando la causa dello scompenso cardiaco acuto è un'ischemia,
Diagnostica e prevenzione, elementi fondamentali per ridurre i fattori di rischio
cioè una situazione in cui la ridotta
quantità di ossigeno che arriva alle
cellule del muscolo cardiaco determina una loro sofferenza, spesso
causata da un'occlusione di un'arteria coronarica, la scelta terapeutica più rapida ed efficace è l’angioplastica. Questa procedura prevede
l’inserimento, solitamente attraverso l’arteria femorale, di un catetere
(una specie di tubicino cavo e flessibile) di piccole dimensioni, alla
punta del quale si trova un piccolo
palloncino che, gonfiandosi, "apre"
la sede di ostruzione. Spesso questa
dilatazione è seguita dal posizionamento di uno stent, una sorta di reticella metallica di pochi millimetri
che, posizionata all’interno del vaso,
mantiene aperta la coronaria che potrebbe tendere a richiudersi. In presenza, invece, di più sedi di ostruzione coronarica o di occlusioni severe,
si ricorre al confezionamento di un
by-pass, che è una sorta di “ponte”
per "scavalcare" la sede di ostruzione. Per prevenire l'insorgenza di uno
scompenso cardiaco o per monitorarne l'evoluzione, sono disponibili
oggi molte tecniche non invasive o
minimamente invasive, molte delle
quali possono essere eseguite anche
in regime ambulatoriale.
Tra queste il controllo elettrocardiografico e l'ecocardiografia; tale ultima tecnica si basa sull'impiego di ul-
trasuoni (quindi non onde radiologiche), che permettono di rilevare particolari anatomici e caratteristiche di
molti organi, tra i quali il cuore, di cui
viene studiata la capacità di “pompa”
del sangue in modo assolutamente
indolore e privo di rischi.
Altrettanto diffuse e oramai eseguibili in molti centri ospedalieri sono
le tecniche di cardiologia nucleare,
che si basano sull'impiego di isotopi
radioattivi che, seguendo le normali vie metaboliche degli organi, permettono di studiarne la funzione.
È peraltro evidente che la gestione
dello scompenso cardiaco sarà sempre più compito delle strutture ambulatoriali, sia per una questione di
costi che per la possibilità di seguire il paziente nella sua individualità,
rispettando nel contempo la sua necessità di avere una vita il più possibile normale. È quindi necessario
che il Paziente mantenga uno stretto rapporto con il Cardiologo di sua
scelta perché i controlli dello stato
di salute siano capaci di valutare
il tempi molto precoci il rischio di
una possibile evoluzione in peggioramento della propria malattia. In
questa maniera la terapia potrà essere tempestivamente aggiornata a
seconda delle mutazioni anche temporanee dello stato di equilibrio nel
compenso del Paziente.
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La Voce di Brescia
giugno 2011
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Basket. Il bresciano Scariolo torna in Italia
Sport
È proprio il caso di dire: “a volte ritornano”. Dopo una lunga esperienza
all’estero (l’ultima – in ordine di tempo – sulla panchina della nazionale spagnola campione d’Europa in carica), il bresciano Sergio Scariolo torna in Italia
e lo fa per allenare l’Olimpia Basket Milano nel massimo campionato di A1.
Presentato ufficialmente il 9 giugno scorso, ha firmato un contratto triennale
che lo legherà alla società meneghina fino al 2014. Nel suo palmares di tecnico, spiccano un tricolore con Pesaro, due scudetti con Real Madrid e Malaga,
due Coppe del Re e un campionato europeo con la nazionale spagnola. Nato
in città, classe 1961, Sergio Scariolo succede a Dan Peterson.
Calcio serie B. Brescia: l’unica certezza è la partenza del ritiro precampionato a Temù dall’11 al 28 luglio
Del doman non v’è certezza...
di Mario Ricci
A più di un mese dal ritorno agli
inferi, il futuro in casa Brescia è sempre più nebuloso. Si parla di nuovo
allenatore dopo l’addio al telefono
di Beppe Iachini, di mercato (rigorosamente) in uscita, dello scandalo scommesse sperando che i cugini dell’Atalanta (invischiati con il
caso Doni) ripartano dalla Lega Pro
ma del doman “non v’è certezza”.
In perfetto stile Brescia, verrebbe
da dire.
Allora si pensa al ritiro precampionato. L’unica cosa certa è che la squadra partirà dall’11 al 28 luglio in direzione Alta Vallecamonica. Temù
per la precisione, con l’amministrazione comunale locale che ha speso
1 milione 700 mila euro per dotare
le rondinelle di un centro polifunzionale definito “Cittadella dello
Sport”. La stessa che sarebbe dovuta sorgere proprio a Brescia e di cui
non se ne vede nemmeno l’ombra. A
Il patron Gino Corioni e il figlio Fabio sempre più da soli nella gestione del Brescia
quando la prima pietra? Anche questo non è dato saperlo ma stavolta
la colpa non può essere imputata al
Brescia Calcio. Allora proviamo a capire quali saranno gli scenari futuri
del trasandato carrozzone biancoazzurro o biancoblu (fate voi). Intan-
to si ripartirà dalla famiglia Corioni.
Nessun imprenditore – parole dello
stanco Gino che il 9 giugno scorso
ha spento 74 candeline – si è fatto
vivo per dargli una mano. Allora via
con la classica “conduzione familiare”. Gianluca Nani (che ha salutato il
Brescia, annunciando comunque di
portare a termine il mercato in uscita) dovrebbe occuparsi di un mercato in uscita che stenta a decollare e
poi si defilerà, Gigi Maifredi verrà
promosso a Direttore generale con
potere decisionale sulla composizione della nuova rosa assieme a Fabio
Corioni. Capitolo giocatori: l’acciaccato Zanetti ha dichiarato di voler restare anche in serie B, Diamanti e Caracciolo sono un salasso per le casse
societarie e devono essere piazzati
alla svelta. E’ tutto un cantiere, non
si esclude un ritorno in panca proprio di Maifredi che sarebbe a caccia
di un vice da portarsi dietro. “Non ci
penso nemmeno – ha commentato il
diretto interessato – so bene quale è
il mio ruolo all’interno del Brescia e
di sicuro non riguarda la panchina”.
Sarà, ma a colpi di scena, annunci,
smentite e ribaltoni oramai ci siamo
abituati. In attesa di “chiarezza”, parola più volte utilizzata nel discorso
d’addio dall’oramai ex capitano Davide Possanzini, proviamo a sognare
un Atalanta in Lega Pro e lo stesso si
dica per il Verona.
22
La Voce di Brescia
giugno 2011
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ANNO II
NUMERO 6 - GIUGNO 2011
Edizioni Opera Diocesana San Francesco di Sales
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Direttore responsabile: Adriano Bianchi
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10.30 - 11.30 – 18.30
SAN GAUDENZIO: MOMPIANO – P: 18.00 - F: 09.45 –
11.00 – 18.00
SANTA MARIA DELLA NOCE: NOCE – P: 18.30 - F: 08.30
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CAPPELLA SPEDALI CIVILI: P: 16.30 - F: 10.15 – 16.30
SANT’AFRA: P: 18.00 - F: 08.00 – 09.30 – 10.30 – 12.00 –
18.00
SANT’ALESSANDRO: P: 16.40 - F: 09.00 – 10.30 – 10.30
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SANT’ANGELA MERICI: P: 18.30 - F: 08.00 – 09.45 – 11.00
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SANT’ANTONIO DI PADOVA: P: 18.30 - F: 08.00 – 10.00
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S. EUFEMIA: VISITAZIONE - P: 18.30 - F: 08.00 (S. Giacinto) - 10.00 – 11.15 – 18.30
SAN FRANCESCO DA PAOLA: San Francesco - P: 18.30 - F:
09.00 (Cappella Madonna delle Grazie ) - 10.30 - 18.30
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