MACINTOSH
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Wingz 1.0
C
on l'evolversi dei prodotti software,
diventa sempre più difficile caratterizzare un applicativo con una denominazione che ne identifichi le funzionalità, il tipo di impiego; soprattutto, che
lasci trasparire chiaramente qual è il tipo
di utente al quale il prodotto è destinato.
Wingz è un presentation
spreadsheet.
Un presentation è un programma che
serve per realizzare presentazioni, cioè
per presentare ad altri i risultati di proprie elaborazioni: relazioni, conferenze,
meeting, training sono il regno dei programmi di presentation.
Uno spreadsheet è un programma
per elaborare dati in forma particolarmente versatile e flessibile, che serve
per trarre delle conclusioni o ancor me-
file
Edit
60
Formai
Sheet
Gr8ph
Script
glio per prendere delle decisioni.
Wingz è, grosso modo, tutte e due
queste cose. Anziché usare due prodotti, ne basta uno solo: così, se cambia
qualcosa nello spreadsheet la presentazione è automaticamente
aggiornata.
È un programma ampio ed innovativo: ne parleremo in due puntate, occupandoci questo mese soprattutto dell'aspetto spreadsheet/database
(i moderni spreadsheet in effetti confinano
molto da vicino con i database, diciamo
anzi che sconfinano ampiamente nell'archiviazione dei dati). Il mese prossimo,
invece, cercheremo di vedere Wingz
dall'altra sua angolazione, quella di un
prodotto con il quale realizzare presentazioni: un'esigenza spesso molto sentita nel mondo degli utenti Macintosh.
Quando decisi, intorno ali '82, di arric-
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chire la biblioteca software del mio oggi
vetusto (ma ancora funzionante) 87,
comprai tre pacchetti, tutti originali HP;
Word 80, un wp abbastanza potente,
ma lentissimo e piuttosto astruso nelle
tecniche di formattazione della pagina;
File 80, un database che risiedeva già
allora su ben cinque dischetti e che
possedeva caratteristiche che certi neonati di gran lignaggio di oggi neppure
sfiorano; e VisiCalc Plus, il classico dei
classici, che era stato arricchito, dai
tecnici della HP, della possibilità di trasferire in grafica plotterizzata i dati elaborati da questo programma di cui già
allora si diceva un gran bene.
I primi due erano veri e propri mostri
di programmazione, con spaventosi codici tutti redatti in Basic HP (chi è che
parlava di linguaggio inutile e inefficiente?), il terzo, allora indicato come miracolo di tecnica programmatoria, era stato inizialmente redatto nel monolitico e
terrificante Assembler HP, per poi essere fornito come applicazione in linguaggio macchina (o binario, come amavano
dire gli utenti della serie 80).
Il programma, in altri termini, veniva
caricato in memoria residente e lanciato
da un programmino di bootstrap attraverso l'inizializzazione di un comando
VC (alla faccia della fantasia), che faceva
entrare in ambiente. Dopo di che compariva la ben nota finestra a riquadri e si
era pronti a sfruttare in pieno questo
foglio elettronico della prim 'ora (ne parliamo nel riquadro) che, nella implementazione Hp, presentava qualità di gran
pregio, una fra tutte la gestione dinamica delle dimensioni del foglio in base
alla quantità di memoria centrale.
Chissà perché, per una di quelle strane ragioni, forse, per cui ognuno di noi
odia visceralmente un oggetto, un libro,
una pietanza, senza saper giustificare il
motivo, io ho odiato VisiCalc e i fogli
elettronici dal primo momento.
A
+
Wingz
Produttore:
Informix Software Ine
Distributore:
Modo srl. Via Masaeeio 11, 42020 Reggio
Emilia
Prezzo (lVA esclusa):
Wingz 1.0 inglese
186
MCmieroeomputer
L. 1.050.000
n. 92 - gennaio
1990
MACINTOSH
Sarà stato perché in tutto quel ben di
Dio che acquistai, redatto tra l'altro come dicevo in 8asic, trovai una messe
immensa di esempi e di tecniche e una
palestra inesauribile di esercizio, per me
che, allora, passavo le notti a mettere a
punto programmi di geotecnica in un
mondo che a mala pena aveva quelli di
videoscrittura, fatto sta che abbandonai
il povero VisiCalc alla sua sorte (sebbene mi fosse costato, ai suoi tempi, la
non disprezzabile somma di 750 biglietti
da mille) e non so più neanche che fine
abbia fatto.
Due o tre anni fa un amico da sempre, Alfonso, mi chiese di preparargli un
programmino per analizzare le sue tesserine di Portfolio, il gioco di «Repubblica» (ne ha raccolte circa 7200, accattonando e rubandole dalle edicole dei
giornali). Gli scrissi un programmino in
Forth, in particolare in ISForth che, per
avere una stack praticamente
senza
fondo, consentiva di analizzare e campionare le 7200 sequenze in meno di 76
secondi. Il programma funzionava una
meraviglia, tranne che per un fatto: ogni
tanto il mio amico rischiava l'infarto
pensando di aver vinto e poi verificando
invece che aveva battuto qualche numero della tessera in maniera errata;
doveva quindi aprire il file e eseguire le
relative correzioni, cosa che per un non
programmatore può essere abbastanza
fastidiosa e complessa, e non sempre
priva di pericoli per l'integrità del file
stesso.
Quando le tesserine cambiarono e
divennero
VIP, mi rifiutai categoricamente di rivedere il programma per
introdurvi le nuove opzioni e i nuovi dati.
Mi venne quindi in mente il Multiplan da
poco acquistato per il Macintosh, e mi
resi conto che si trattava dello strumento ideale per sviluppare una applicazione che controllasse in maniera più efficiente le nuove tessere che ogni giorno
Alfonso andava raccogliendo, strappandole anche dalle mani dei bambini in
fasce. Il passaggio da Multiplan a Excel è stato indolore e naturale; ho imparato a sviluppare applicazioni Excel per il
mio lavoro estremamente
complesse
ed efficienti; pensavo di essere giunto
al top, ma mi sbagliavo.
Wing era il distintivo di pilota della
RAF, con il grado, che secondo la logica
astrusa degli inglesi veniva classificato
n. 92 - gennaio 1990
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lettura e scrittura; si
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con le lettere A. B, Y, Z, in senso
crescente: Wingz, il massimo grado.
Wingz viene fornito in due versioni
diverse, assolutamente
equivalenti nei
risultati, ma la prima destinata alle macchine normali, la seconda a quelle che
dispongono di coprocessore matematico (il tentativo d'uso di questa versione
su altre macchine comporta un avviso e
l'espulsione del dischetto). Sono ambedue piuttosto voluminose (circa 700K)
con la seconda circa 30K meno della
prima. Siamo quindi su livelli di spazio
elevati, molto superiori al già mastodontico Excel 22.
Il tutto viene fornito in una scatola di
cartone che contiene due manuali, un
libretto di consultazione rapida, una serie di foglietti volanti e una serie di
esempi applicativi che, come accade
sempre in questi casi, sono estremamente ben realizzati e, per conseguenza molto difficoltosi da ricostruire. Esiste anche, per chi lo desidera, un demo,
dalla potenza più ridotta e che, ovviamente, come la maggior parte dei demo, è inibito in certe sue funzioni fondamentali, come la stampa.
All'apertura il programma si presenta
come tutti gli altri spreadsheet convenzionali, con il suo bel foglione quadrettato e con molte caratteristiche, almeno
all'apparenza, mutuate da Excel-Multipian. Ma si tratta solo di apparenze,
dettate tra l'altro da un canone d'impiego imposto fin dall'inizio da VisiCalc e
ben difficilmente
migliorabile o modificabile. Ma a notar bene già in questa
fase le differenze si evidenziano in maniera consistente.
La parte sinistra dello schermo, vuota
in Excel, è qui occupata da una serie di
tool in parte grafici e in parte operativi.
In alto a sinistra c'è una specie di rosa
dei venti che permette di spostarsi rapidamente sul foglio, che è tutto virtual188
Il driver di stampa,
modificato
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le celle.
mente presente (e non, come in Excel.
autoaggiornatesi in grandezza a seconda della necessità). AI di sotto compare
la classica croce quadrotta, per la selezione delle celle; seguono uno strumento di selezione, un generatore di pulsanti (come quelli visti nel Dialog Manager
di Excel, che però è separato dal corpo
principale del programma). un generatore di label, un generatore di diagrammi
(anche qui integrato nel programma
principale). e cinque tool corrispondenti
ai principali «utensili» grafici dei programmi di disegno orientato all'oggetto,
che, per chi conosce un poco l'architettura del software di sistema e di ROM
del Mac, corrispondono ad altrettante
chiamate a QuickDraw.
Chiari fin da adesso i vantaggi rispetto a una gestione separata delle utility,
cosa che avviene in Excel. È possibile
inserire nello stesso lavoro-foglio elaborazioni numeriche e grafiche con una
facilità davvero impressionante.
Tanto
per intenderci,
per generare un diagramma a torta o a barra basta «annerire» i dati da inserire, «tracciare» un'area
di sviluppo della grafica, e scegliere il
tipo di diagramma, con tutti gli annessi
e connessi. Il bello è che numeri e
grafica sono sempre interattivi per cui
qualunque modifica agli uni si riflette
automaticamente
sull'altra. Ma avremo
modo di parlare di grafica tra poco.
Innanzitutto il programma dispone di
un Help in linea sofisticatissimo
ed
estremamente efficiente; gli argomenti
sono gerarchizzati in maniera precisa e
sapiente, così giungere alla spiegazione
di un particolare è molto facile; a ciò
concorre la possibilità di accedere a un
indice molto particolareggiato, che guida efficacemente
nell'albero
delle
scelte.
Wingz ammette formati, in apertura e
chiusura di file, diversi; può leggere
documenti
123 in versione 1 e 2 e
Works, DIF, e scambia senza particolari
problemi i suoi file con Excel. I file
prodotti possono essere protetti da due
password diverse ed essere crittografati, tanto da non essere decifrabili neppure da tool sofisticati come Zap ultima
versione o Read-In. Nel menu file troviamo interessanti opzioni, come la possibilità di output a colori, in risoluzione
selezionabile
direttamente
dall'utente
(se la risoluzione scelta non è possibile
il comando viene semplicemente
ignorato). e con la preziosa possibilità di
MCmicrocomputer n. 92 - gennaio 1990
MACINTOSH
poter centrare automaticamente
i risultati nella pagina. Esso gode di un «Page
Preview» simile a quello di Excel, mancante com'è solo della «lente d'ingrandimento-zoom» .
Accanto al menu Edit del tutto classico, compare il «Go», che rappresenta il
punto forte della elaborazione numerica.
Compaiono temi classici, come tipologia di riferimento, accanto ad operazioni
rivoluzionarie in un foglio elettronico:
una per tutte le possibilità di ricerca,
che consente di pilotare criteri come
testi, valori, formule, celle, ecc. Le funzioni disponibili sono organizzate in maniera più efficiente e lineare di Excel (ci
si perdonino i continui confronti, ma
questo programma è davvero il punto di
riferimento di queste applicazioni in tutta l'area dei personal). essendo organizzate secondo le loro aree di influenza
(curiosa la opzione «spreadsheet», che
consente di accedere a funzioni proprie
di foglio elettronico, come riferimenti
assoluti e relativi, layout di output su
video e stampante, ecc.).
Finestre e finestrine senza risparmio;
in effetti si può dire che ben poco è
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gestito dalla tastiera che non sia alfanumerico. Ad esempio sono presenti come simboli «c1ickabili» anche gli operatori numerici più comuni. Esiste la possibilità di settaggio del range dei decimali (ciò non influisce sulla precisione
dei calcoli) e la possibilità di eseguire
operazioni matematiche particolarmente complesse, come quelle che vedete
in figura e che interessano le matrici.
Muoversi nel foglio è molto facile sia
attraverso il comando «Find» che abbiamo visto precedentemente,
sia per
mezzo delle barre di scroll, in tutto ciò
guidati con rapidità da utility proprie,
come la possibilità di avere finestre
separate sullo schermo (una di queste
può essere, ad esempio, la finestra di
Help) o di conoscere immediatamente
lo status del foglio su cui ci si sta
lavorando.
E passiamo alla grafica, come avevamo preannunciato in precedenza. Qui i
progettisti hanno davvero superato se
stessi fornendo agli esteti dell'output (ai
quali mi picco di appartenere) possibilità
grafiche davvero eccezionali. Oltre ai
tool presenti sulla scrivania di lavoro, di
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cui abbiamo già prima detto, ce ne sono
infiniti altri, di cui solo alcuni vedete
nelle foto. Linee, sfondi, ombreggiature,
prospettiva possono essere modificati a
piaci mento, con immediato
riscontro
sullo schermo. È possibile costruire riquadri di qualsiasi tipo e sfondo, con
ombre tridimensionali e bordini di diverso tipo. La spaziatura dello scritto è
anch'essa modifica bile ed è possibile
costruire «oggetti», veri e propri blocchi
prefabbricati che vengono poi immagazzinati per il successivo riutilizzo nel documento principale.
La possibilità di disporre di grafica,
vetto rizzata e non, sulla stessa pagina di
calcolo non è solo una raffinatezza estetica: è ben noto a tutti la frustrante
tecnica di Excel di costruire grafici fuori
dalla pagina principale, grafici che sono
poi disponibili solo separatamente
da
essa. Qui tutto ciò che si disegna può
essere sistemato, a portata di mano, sul
foglio di lavoro e, cosa ancora più inte-
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Alcune delle numerosissime
funzioni e utility presenti; tra le quali sono annoverate la possibilità
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di ricerca articolata
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forme, le funzioni divise per aree e
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Una serie di opzioni
adottabili per arricchire
la già eccellente
grafica di base.
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240 300 360
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cella si può agganciare un gruppo di
commenti che normalmente resta nascosto, ma che può essere utile come
un REM di un programma.
E passiamo alle funzionalità di database; in questo senso Wingz non è da
meno, anzi per meglio dire non è da più
del suo grande avversario; pensare di
manipolare basi di dati complesse e
molto articolate con programmi di tal
genere è pura illusione; tanto per inten-
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una delle possibilità di
restituzione.
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ressante, quanto disegnato è «sovrappostO» allo sheet stesso, e non inserito
in questa o quella casella. Ciò comporta
il gran vantaggio di poter incollare disegni su aree numeriche e di poter utilizzare i tool di OuickDraw per contornare
ed evidenziare parti di calcolo particolarmente interessanti o importanti.
Diamo un'occhiatina più da vicino alla
grafica diagrammata; esistono praticamente tutte le possibilità offerte dai
maggiori pacchetti, ivi comprese barre,
torte, aree, in due e tre dimensioni. Su
tali dati è possibile eseguire una serie di
operazioni diverse, come combinazioni,
analisi delle devianze, accatastamento
di dati diversi, e così via, oltre alla
modifica pressoché totale di tutta la
componentistica accessoria, come assi,
legende, titoli e note.
A proposito di note, ogni casella, in
analogia a quanto avviene su Excel ultima versione, può essere corredata di
note; questa delle note è un'interessante opzione, mediante la quale ad ogni
ci?
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derci è possibile eseguire più o meno
solo il 30% di quanto fa un database
neppure tanto potente, come ad esempio Record Holder. Di generare report e
lettere circolari di qualche significato,
neppure a parlarne. Perciò, a ognuno il
suo mestiere.
Ed ancora eccoci alle macro, che qui
prendono il nome di Script. Si tratta di
qualcosa di analogo visto altrove e la
funzionalità è, come sappiamo, quella
che è; personalmente non amo le macro, a meno che non debbano servire a
semplificare operazioni ripetitive che è
più semplice, facile e agevole riunione
sotto un unico comando; ma se sentite
qualche amico che sostiene di aver fatto questi o quei mirabilia con le macro,
diffidate;
tanto per esemplificare,
ho
acquistato negli USA, a fior di dollaroni,
le famose «101 Macro for Excel» scoprendo che una metà erano robaccia e
l'altra erano cose che potevo benissimo
mettere a punto da solo. Perciò, a ognuno il suo, come disse il capo dei rapinatori dopo l'assalto in banca.
Una piccola cosa, tanto per concludere: è possibile lavorare, con Wingz, anche in scala; attraverso una opzione
dell'ultimo menu, «Windows», è consentito zoomare nei due sensi sul foglio: per la verità, tranne che per rifinire
MCmicrocomputer
n. 92 - gennaio 1990
MACINTOSH
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Stripl
Window
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più debole, quella di
report e di database.
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Hide Repart Heoder
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Report Footer letl
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Hide Repart Faater
Report Fauter Range
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18
un poco di grafica, non ho ben capito
questa opzione a cosa possa servire.
Evidenziata la possibi- ~
lità di zoomare sul foglio, utilitv di cui non si
è capita molto l'utilità.
Conclusioni
Le conclusioni che si possono trarre
risentono del punto di vista nel quale ci
SI pone,
Questa volta, abbiamo detto, vediamo Wingz soprattutto da un punto di
vista spreadsheet, il che fa venir voglia
di confrontarlo abbastanza direttamente
con Excel.
Wingz è uno spreadsheet
di gran
qualità, dotato di notevoli caratteristiche
VisiCalc,
il grande vecchio
I
Il 1978 è un anno fondamentale
nella
storia dei microcomputer,
anche se raramente, nella ancora da scrivere storia dell'informatica, troveremo accenno a grandi
scoperte nel campo di processori o delle
macchine. Per risolvere il rebus occorre
invece guardare a cosa avviene in quell'anno, nel campo del software. I computer,
all'epoca, erano ·ancora molto "duri» da
guidare Apple Il, TRS80, HP83 et similia
erano appena apparsi o stavano per fare la
loro uscita sul mercato, che, agli occhi di
oggi, appare pioneristico, ed offriva prodotti scarsamente raffinati. Non a caso chi
acquistava una macchina doveva armarsi di
libri e pazienza per costruirsi un po' di
software dedicato, vista la gran penuria di
programmi presenti sul mercato.
Nel campo del software cosiddetto orizzontale, vale a dire destinato ad utenti non
specialisti e di diverse discipline, esisteva
qualcosa nel campo del wp e qualche database, ancora lontano mille miglia dagli
odierni raffinati relazionali. Ancora qualche
gioco, ed era tutto. Per avere altro occorreva rivolgersi a qualche swhouse o rimboccarsi le maniche; ed è allo spirito di sacrificio di tante formiche domestiche ed all'estrema "apertura» della sua meccanica che
deve il suo non ancora estinto successo il
glorioso Apple Il E.
Nel 1978 compare sul mercato un programma che, al di fuori di qualsivoglia
retorica, rappresenta probabilmente
la più
MCmicrocomputer
n. 92 - gennaio 1990
brillante e rivoluzionaria idea nel campo del
software. La Software Arts, di Wellesley
(Mass) presenta il VisiCalc, il capostipite
degli spreadsheet, i fogli elettronici. L'idea
iniziale è audace, geniale, e conquista rapido, crescente, entusiastico favore presso
gli utenti. Il boom di mercato risveglia la
concorrenza;
ExtraCalc, SuperCalc, Calc·
sheet, Multiplan sono solo alcuni dei nomi
che si succedono periodicamente
come
pretendenti al trono. Marche prestigiose,
come Hewlett Packard, da sempre autarchiche nel loro software, non esitano a
comprare i diritti di uso e sviluppo di tale
nome e pacchetto. Software Arts è quotata
in borsa; il resto è storia.
Il successo dell'idea (oltre che del pacchetto) dura da dieci anni senza dar segno
di debolezza; il vantaggio di programmi del
genere è che sono del tipo open-ended,
vale a dire capaci di generare liberi modelli,
per analizzare, valutare e sviluppare problemi. L'area business è quella ideale (e, in
effetti, lo sheet, all'inizio, fu pensato in
questa ottica), ma applicazioni nel campo
della matematica finanziaria, dell'ingegneria, della simulazione sono cose di tutti i
giorni. Come dicevamo, è agevole ed immediato adattare il foglio al proprio problema visto che si tratta di una struttura
elastica e completamente
deformabile;
non è azzardato dire che sovente l'acquisto
di una macchina è stato determinato dalla
necessità di disporre del foglio elettronico.
che lo rendono estremamente
interessante. Può competere ad armi pari con
Excel 1.5 (mentre la versione 2.2 è un
poco più ricca di funzioni e di opzioni
numeriche) e con Trapeze, ma ha dalla
sua la possibilità, come abbiamo più
volte detto, di poter mischiare sullo
stesso foglio grafica e calcolo numerico.
I contro non sono moltissimi; se si
usa la versione non-coprocessore certe
operazioni,
come il refreshing
dello
schermo sono, specie in presenza di
grafica complessa, lente. Come già detto i file sono completamente
intercambiabili con Excel, ma mentre lo scambio
Wingz-Excel è generalmente
sempre
possibile (viene ovviamente
"filtrato»
tutto l'output grafico), il contrario non
sempre è indolore, visto che alcune
funzioni di Excel, soprattutto
numeriche, non sono contemplate da Wingz,
Per il resto i due grandi rivali condividono in maniera pedissequa molte tecniche e procedure, mutuate d'altro canto dal grande nonno VisiCalc. Ma bisogna tener conto, come più volte abbiamo ricordato, del fatto che Wingz è un
presentation spreadsheet. quindi capace di prestazioni diverse rispetto quelle
di Excel, che vanno considerate nell'ambito di una valutazione obiettiva globale
del prodotto.
Ciò che si può dire è che Wingz non
va vissuto come alternativa ad Excel,
ma piuttosto come soluzione quando si
ha bisogno delle sue possibilità nell'ambito delle presentazioni. Non nasce per
essere il prodotto più adatto per chi ha
bisogno semplicemente
di un foglio
elettronico.
Nel prossimo numero, ripetiamo, ci
occuperemo del punto di vista presentation.
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