FRIULI NIX MONDO
Marzo 1968
Anno XVII - Numero 172
.Spedizione in abbonamento
postale — Gruppo III"
MENSILE
DIREZIONE
A
CURA
D E L L ' E N T E
E AMMINISTRAZIONE:
UDINE
- VIA
<c F R I U L I
H. D ' A R O N C O ,
NEL
M O N D O »
30 - T E L E F O N O
55.07 7
600
50
»
» 1.200
» 3.500
Un ritaglio di giornale giuntoci dalla
.Argentina ci informa che nel costruendo
Villaggio Ortigara. nella provincia di Cordoba, si (! celebrata una festa alpina rivelatasi una manifestazione di schietta
italianità. Fra i protagonisti, ancora una
volta, numerosi friulani.
Una carovana di auto, lasciata Cordoba,
dopo essersi inoltrata verso le montagne
e i laghi che circondano la bella città, ha
alfrontato la salita che conduce ad .Alta
Gracia. ha oltrepassato Anisacale e la diga B Los Molinos » — meraviglio.sa opera
dell'ingegno e delle braccia italiani — e.
procedendo lungo la strada che, scavata
sui lianchi delle colline, sale e scende a
strapiombo sul Rio Tercero, è giunta al
rifugio Ortigara: un'oasi d'ombra destinala a diventare bosco fitto, così come le
due costruzioni intorno alle ([uali si erano raccolte le tende delle u penne nere »
del gruppo di Cordoba ( ma ce n'erano anche di Buenos .Aires e di Rosario) sono
destinate a costituire il jirimo nucleo del
villaggio alpino Ortigara. Tra i veci e i
bacia, il friulano u papà Zumili dal volto
buono — scrive il giornale — e dalla
voce pacata e comprensiva », e il comm.
Domenico Faccliin, presidente del Fogoliìr
furlan e del gruppo alpini di Cordoba, il
(piale — dice sempre il giornale — «sembra voglia farsi perdonare il molto bene
che fa, modesto come un terziario francescano, efficiente come un domenicano ».
Intorno, animazione e fervore: gli «scarponi « giocano a bocce, discutono, si dedicano
alla corv(;e per il rancio: le donne hanno
un occhio al bricco del caffè e un occhio
ai figlioletti, ai (juali non par vero di
trascorrere una giornata che non dimenticheranno facilmente. E dappertutto cappelli alpini con la vecchia e cara penna
nera.
La « giornata alpina » s'è aperta con la
cerimonia dell'alza-bandiera: i due vessilli
— l'argentino e l'italiano — sono saliti
sul pennone, issati dal console generale
d'Italia, doti. Giorgio Braccialarghe, mentre gli alpini in congedo, schierati, rendevano gli onori. Hanno preso la parola il comm. Facehin. che ha dato assicurazioni circa il futuro del Villaggio
Ortigara. e il sig. Zumin. che ha tracciato
un quadro dell'organizzazione delle «penne nere» in Italia e nel mondo e soprattutto dei ventuno gruppi dell'.AN.A disseminati in .Argentina e uniti come una sola
famiglia. Al comm. Facehin e stato fatto
dono di un distintivo d'oro, di un quadretto con stelle alpine raccolte sulle
Dolomiti, e della riproduzione delle uniformi degli alpini dalla data di fondazione del Corpo, avvenuta nel 1872. Ha
iniine parlato il console dott. Braccialarghe. che ha espresso il jiroprio compiacimento per il riuscitissimo raduno e ha
rivolto il proprio incitamento alle «fiamme verdi» a mantenere integro il loro
sentimento d'italianità. Poi il rancio, i
cori malinconici e i)icni d'umanità degli
alpini, e tanta nostalgia per la Patria
lontana.
Dallo scorso 22 ji-bbruio. Pordeiiaiie è la novaiitatrcfsiinu
provincia
d'Italia. La legge clic Vita istituita
ì> stata approvata alluiiatiimitù
dalla commissione Interni della Camera dei deputati in sede legislativa:
e. poiché era giù stata approvata dal
Svitato, diventerà operante con la
sua pubblicazione
sulla « Gazzetta
ufficiale ».
Certo, non è questa la sede per
avviare un discorso intorno al fuliiro assetto della provincia di Pordenone: il discorso che a noi preme
è di altra natura, ed è quello della
unità fra la vecchia provincia di
Udine e quella or ora istituita. Ebbene, noi riteniamo che molti e tenaci siano i vincoli di
comunione
e di fraternità di sangue che legano
le popolazioni della Destra Taglia-
Col pensiero e col cuore
al nostro amato Friuli
Parigi (Francia)
Esprimiamo l'augurio che « Friuli
nel mondo » raggiunga tutti i nostri
corregionali emigrati oltre le Alpi e
oltre gli oceani. Per noi nulla è più
gradito e gioioso che leggere questo
nostro caro giornale, che ci rende
più lievi tutte le fatiche e ci fa
tornare col pensiero e col cuore alla
nostra amata terra friulana, alla nostra benedetta casa natale.
LUIGI E ANTONIO ROSSI
Ne bisogna dimenticare
che la
geografia, ponendo il Friuli — terra di lingua ladina e pertanto da
L.
Una Giornata
delle « penne nere »
in Argentina
UNITA'
DELFRHIU
mento e quelle che vivono sulla
sponda sinistra del fiume; e innanzi tutti è da porre un
denominatore
comune al quale i' legittimo
fare
appello e nel quale ì> legittimo confidare: la friiilanità. Friulanità che
si esttinseca sul duplice piano spirituale e geografico. iielF identica
matrice d'una civiltà alla formazione e al potenziamento
della quale
hanno concorso in iigiiule misura
le intelligenze, le doti morali e le
volontà di genti che non
hanno
mai visto nel Tagliamento un setto
divisorio: semmai, le due rive hanno giovato alla caratterizzazione
degli aspetti della civiltà friulana, perclw nessuna civiltà è univoca. A
dure fisionomia e rilievo alla civiltà
del Friuli — sarà bene ricordarlo
ancora una volta — entrano i caratteri che hanno saputo
garantirle
^li udinesi e i camici, le popolazioni della Pedemontana
e della
Bassa, del Canale del Ferro e delle
convalli del Natisone, dell'Isonzo e
della Destra Tagliamento:
le diversità con le quali le nostre genti si
sono espresse nei secoli
(diversità
anche idiomatiche)
hanno assicurato alla civiltà del Friuli un volto
particolarissimo che è il suo legittimo orgoglio. Perché è stato il
comune amore dei friulani alla loro terra, la loro coesione nei momenti lieti e tristi della sua lunga
storia, la loro solidarietà nelle circostanze amare che hanno
afflitto
luna o l'altra zona della regione,
a formare quell'unità
spirituale e
morale del Friuli che ha amalgamato le diverse
caratteristiche.
Abbonam. annuo
Una copia
Estero
Aereo
Come un familiare
Beverly (U^SA)
II quadro di cui pubblichiamu la riproduzione si deve a Sebastiano di Giacomo, detto il Florigerio, pittore
oriundo da Conegliano ma discepolo di Pellegrino da San Daniele e per lunghi anni operante in Friuli. Con
questo dipinto che si intitola « Cristo risorto » ed è dotazione della galleria d'arte antica di Udine, l'Ente
« Friuli nel mondo » porge a tutti i Fogolàrs, agli emigranti e alle loro famiglie il più affettuoso augurio di
Buona Pasqua: quella del 1968 sia per tutti una Pasqua serena, nel ricordo dell'Italia e dei cari paesi natali.
sempre romana, italiana — al punto d'incontro del mondo latino con
quelli tedesco e slavo, ha assegnato
alle nostre genti il compito di attenuare gli attriti e di superare le
inimicizie
ai fini della pacifica e
fruttuosa convivenza, e ai nostri emigranti la funzione
di sensibili
strumenti di collaborazione in mezzo a genti d'ogni colore e d'ogni
livello di civiltà. E' pertanto impossibile sospettare che oggi i friulani
operanti sulla riva destra e su quella sinistra del Tagliamento non vedano che la loro azione deve essere
per molti aspetti identica in qiiel-
Vunico mondo che ha nome Friuli.
La nostra istituzione e il nostro
giornale, che per la coesione e per
la fratellanza delle nostre popolazioni si sono sempre
apertamente
battuti, auspicano dunque
un'ancora maggiore unione di tutti i friulani.
E' con piacere die desidero farvi
sapere quanto godimento mi dà la
lettura di « Friuli nel mando ». Come per il passata, ogni volta che
ricevo il caro giiirnale non pongo
nessun indugio a leggerlo. Forse
perchè sono tanto lontano dal Friuli, esso è per me come uno dei miei
familiari: ha la forza di ricondurre
il mio pensiero ai nostri amati paesi, e specialmente a quello dove sono nato: Cordenaiis. .Xiiguri vivissimi a tutti. Se tutto uitdrà bene,
io e mia moglie faremo una vacanza di tre mesi iietlu " piccola
patria ». e un giariia entrerò net
vostro ufficia per dirvi a voce la mia
gratitudine e il mia affetto.
CESARE DE PIERO
Pag. 2
FRIULI NEL
MONDO
Marzo 1968
Un numero di "Foyolàr"
per il centenario dell'iinionei
Dopo il n u m e r o speciale dedicato al
c e n t e n a r i o d e l l ' u n i o n e del F r i u l i e del
V e n e t o a l l ' I t a l i a da La lum. pubblicazione
della F a m è e di Rosario ( l ' a b b i a m o seg n a l a t o nel nostro n u m e r o dello scorso
d i c e m b r e ) , ecco sul nostro tavolo il frullo
di u n ' a n a l o g a iniziativa: il n u m e r o speciale che ai c e n t ' a n n i del F r i u l i con l'Italia ha dedicalo Fiigiilàr. o r g a n o della Federazione delle Società friulane dell'.Argentina.
N o n e c e r t a m e n t e possibile, q u i , ricord a r e t u t t i gli scritti ospitali dalle sellanla
p a g i n e d e l l ' a e c u r a l o fascicolo. Basterà dire
che esso c o n t i e n e note di caraltcre generale i n t o r n o all'azione della Federazione
e dei singoli sodalizi, la cronaca dettagliala delle manifestazioni celebrative svoltesi
a Buenos Aires, Rosario. .Avellaneda e
in a l t r e città a r g e n t i n e , e stralci dai (piolidiani del F r i u l i e del Veneto che si
.sono l a r g a m e n t e occupati delle celebrazioni tenutesi nel salone del P a r l a m e n t o
del castello di Udine. Un d a v v e r o cospic u o n u m e r o di p a g i n e — e la cosa ci fu
g r a n d e m e n t e piacere — è occupato dalla
cronaca degli incontri a v u t i dal presid e n t e d e l l ' E n t e « F r i u l i nel m o n d o » con
le nostre collettività e con le maggiori
a u t o r i t à locali in occasione della sua visita in A r g e n t i n a nel novembre-dicembre
del 1 9 6 6 . Sono p a g i n e che. nella fedele
registrazione di (jiiclle g i o r n a t e suscitatrici
di i n c o n t e n i b i l e cntusijjsmo. sono la più
clo(iuente tcslimoiiiunza ( l e H a m o r e che
unisce i nostri lavoratori alla m a d r e p a t r i a
italiana e al F r i u l i .
Ci r a l l e g r i a m o v i \ a n i c n t e con la F^ederazione delle Società friulane in .Argentina per il bel n u m e r o speciale di Fagolàr c u r a t o con t a n t o i m p e g n o , e rivolg i a m o il più sentito elogio ai bravi e
n u m e r o s i collaboratori.
PROSECUZIONE VOLONIARIA
DEI CONTRIBUTI I.N.P.S.
I lavoratori italiani in Svizzera pos.sono
proseguire v o l o n t a r i a m e n t e i v e r s a m e n t i
a l l ' I N P S ( I s t i t u t o nazionale per la previdenza sociale ) qualora rispondano a u n o
dei seguenti re(|uisili: 1 ) abbiamo versato, nel q u i n i p i e n n i o precedente la domanda, 52 c o n t r i b u t i s e t t i m a n a l i o 12 nieiisili. per i settori non agricoli: un a n n o di
c o n t r i b u t i .se salariali lissi in a g r i c o l t u r a :
92 c o n t r i b u t i giornalieri se braccianti agricoli u o m i n i . 62 se d o n n e : 2 ) abbiano
a l m e n o cin(|ue a n n i di contribuzione effettiva n e i r a s s i c u r a z i ( m e obbligatoria di
invalidità, vecchiaia e superstiti, purchi"
il r i c h i e d e n t e non abbia più di 45 anni
se è d o n n a e 50 se (urnio. L ' I N P S ha
inoltre precisato che qualora il lavoratore
italiano non abbia m a t u r a l o in Italia le
condizioni c o n l r i b ( i l i \ c richieste, p u ò .somm u r e il periodo c o n t r i b u t i v o m a t u r a t o in
Svizzera a quello m a t u r a t o in I t a l i a .
iMVoro friulano per il progresso del <i continente
nera». La foto mastra il (uu/i./i /„ ; /,,- /.i ,„:,,: t,me di tubi in cemeiitn armala precompressa
india loculità di Hillcrest
(Sud Africa).
Capo cantiere, il sig. Griiziunii Fallititi, ili .Artegna: assistente, il
sig, Emilia Pasftito. ili Gemiina: caposquadra,
il sig. G. B. Pellegrini,
di Osoppa.
(N'alai Photo - Durban)
MOLTI OSPITI GRADITI
La gentile signora Wanda Gattesco (Can a d a ) , facendo gradila visita ai nostri uffici con i tigli G i a n n i e W a l t e r , ci ha
pregalo di s a l u t a r e a nome suo e dei familiari i compaesani di T u r r i d a di Sedegliano e t u t t i ì friulani sparsi nel m o n d o ;
Bruno Pezzetta
( A u s t r a l i a ) ci ha dichiarato la propria gioia per aver potuto
trascorrere u n a breve vacanza nel natio
Tre|>po G r a n d e ; Luigi
Moretti
(US.A).
a i u h e g l i di T r e p p o (brande, dove è tornalo dopo moltissimi unni d'assenza, ci ha
espresso il proprio a p p r e z z a m e n t o per la
opera svolta d a l l ' E n t e ; /ìntonio
Grafitti
( U.SA ), e la sua gentile consorte, signora
Lucia, s a l u t a n o con a u g u r i o dalle nostre
colonne i compaesani di Cavasso Nuovo
nei c i n q u e e o n t i n e n l i : Bruno Sani
{Svizzera ) ricorda con i m m u t a t o calore d'amicizia i lavoratori di Pagnaceo in patria
e all'estero; il cav. Lttdanii
Pastorutli
t P e r ù ) , che era a c c o m p a g n a t o dalla sua
sposa gentile, signora G i o v a n n a , ricorda
gli amici residenti nell'ospitale terra sudam e r i c a n a : ì due coniugi s a l u t a n o tutti i
friulani
e m i g r a t i , e in particolare il
iigliu R e n a t o e la sua famiglia:
Angelo
Mariutto
( I n g h i l t e r r a ). con la gentile
consorte, signora G w e n . e con le figlie
Stella e Silvia, e n t r a m b e studentesse, ci
ha confessato la propria nostalgia per
Orgnese di Cavasso N u o v o ; Ernesto
Di
Patiti
( A u s t r a l i a ) ci ha manifestato la
propria soddisfazione per aver visto la
natia c i t t a d i n a di San Daniele progredire
r a p i d a m e n t e ; Muriti Dri ( E r a n c i a ) ci ha
VOTI DELL'ENTE PER GLI EMIGRATI
ED IN PARTICOLARE PER GLI EX COMBATTENTI
Sempre piìt intensa e incisiva si fa l'azione dell'Enle
« Friuli nel mondo » ut
fine di prospettare
alle autorità
centrali
le piit sentite esigenze dei lavoratori
aU'estero: in tal moda la nastra
istituzione
non soltanto
va incontro
ai tlesideri
espressi itagli emigrati,
ma non di rado li
previene e li interpreta
nel pili intima significato.
Nel quadro di tale azione ci piace sottolineare
t'iniz'iativa
con la quale
l'Ente
ha interessato
il sottosegretario
al ministero degli Affari esteri, sen. Giorgio Oliva,
su un prubtemu
che sta
vivamente
a cuore dei sodulizi friulani
all'estero,
e
in particolare
dei Fogolàrs
deW America
Latina:
è un problema,
va detto
subito,
ut quale la nostra istituzione
rivolge
ila
tempo una cura ptirticalare.
e per la satldisfacenle
soltiziatie ilei qiiute non ha tratasciiito interventi
a tulli i livelli.
Netta lettera al sen. Oliva si fa riferimento a una legittima
aspirazione
ilei nostri corregionali
che si trovano
in non
floride
condizoni
economiche.
Parliamo
dell'aspirazione
a ottenere agevolazioni
di
viaggio sulle linee di navigazione
marittime ed aeree: agevolazioni
che
consentirebbero agli emigrati
menu favoriti
dalla fortuna
la passibilità
ili tradurre
in
realtà il sogno di ritornare
almeno
per
una volta in Itutia
e di
riabbracciare
così, dopo tanti e talora tantissimi
anni,
i familiari
e i parenti, di trascorrere
con
essi — confortati
dalla laro gioia e dal
toro affetto — un breve periodo di riposa
nel luogo dove nncqueru
e da dove le
necessità
della vita li allontanarono.
E'
un'aspirazione,
questa dei lavoratori
emi-
grati, che non può lasciare
indifferente
nessuno, e tanto meno un'istituzione
—
come la nostra — che tra te finalità primarie che ne ispirano Fazione ha sempre
pasto il consolidamenta
dei tegami
affettivi
ilei lanlani con la terra
natale.
Ma c'è un motivo
di carattere
eccezionale a rendere
ancora pili sentite
le
aspirazioni
dei nostri emigrati.
Quest'anno si celebra il cinquantesimo
anniversario delta vittoria
che coronò la lunga e
sanguinosa
guerra combattuta
datVEsercilo italiano negli anni dal 1915 al 1918.
Orbene, fra gli emigrati
piit anziani
—
anche se dalle radiose giantale
di Vittorio Veneto è trascorso
mezzo secolo e
pertanto
le file ili colora che
parteciparotta alla Grande guerrii si sano inesorabilmente
e gravemente
assottigliate
— vi
sona non pochi e.M combultenti.
ed essi
desidererebbero
essere in patria per unirsi
aU'entusiasmo
di tutti gli italiani
nella
fdebrazione
detta storica
itala:
inoltre,
varrebbero
recarsi in memore,
devoto
e
rieanoscente
pellegrinaggio
sui campi
di
battaglia dove riposano i commilitoni
che
immolarono
la giovinezza
in nome
dell'Italia,
suggellando
con il sacrificio
supremo la loro obbedienza
al dovere.
L'Ente
« Friuli
nel mando » non si
nasconde
certamente
le difficoltà
che lo
studio e Vaccuglimenlo
della sua proposta
fiimportano:
ha tuttavia
espressa al senatare Oliva la propria fiducia nella sensiliilità e netta comprensione
tlelle
autorità
ili governo
perchè
ulte ttspirazioni
dei
niistri lavoratori
all'estero
anziani,
e in
purticulare a quelle degli e.v
comballenli.
sia risposto
affermativamente.
parlato del proprio lavoro: il bravo e giovanissimo e m i g r a t o , dopo essere stato alle
dipendenze d ' u n a ditta, ha avviato in
proprio u n a fiorente impresa per la lavorazione di pavimenti: Giacomo Del Bianca ( Francia ). clic era accompagnato dalla
gentile con.sorte. signora Fiorina. non ha
lesinato elogi per il nostro giornale, clic
— ha dichiaralo — gli tiene compagnia
e gli reca la voce della patria e in particolare di .Vlcduno: .Mfreda Feregulto
(Canada ) ci ha dichiaralo di non aver dim e n t i c a t o n e p p u r e per un istante il natio
paese di T r a s a g h i s : Roberta
Maruitgune
( F r a n c i a ) saluta da .Santa Maria di Sclaunicco i compaesani in tutto il m o n d o ;
Remo .Minisini
(.Australia) ha conferito
a lungo con il " r e s i d e n t e e con il direttore
della nostra istituzione, ragguagliandoli
intorno a H a l t i v i t à di alcuni nostri corregionali residenti nel « nuovissimo continente »: Luigi
Rocco
( F r a n c i a ) ci ha
professalo la sua amicizia e la sua stima,
assicurandoci di considerare benemerita
l'opera d e l l ' E n t e ; Sergio Fossaluzza
(Erancia) formula gli a u g u r i più fervidi all'indirizzo dei sequalesi lontani dalla «piccola p a t r i a » : Luigi
Duttali
(.Australia)
sulula con a u g u r i o tutti i bcriiolesi ( è
nativo della frazione di Pozzecco); Dante
Casali ( U S A ) ha linalmenle conosciuto,
a 45 unni d'età, la terra dei suoi genitori,
essendo egli nato negli .Stati Uniti, ed
è rimasto entusiasta dell'Italia in genere
e del F'riuli in particolare, la cui bellezza
gli è sembrata assai maggiore di quella
che si era costruita nella propria fantasia
attraverso i racconti uditi dai familiari:
la gentile signora C i n a Ruta ( . A r g e n t i n a ) ,
con.sorte del nostro fedele abbonato signor
F e r m o , trasmettendoci i saluti del m a r i t o
( r i c a m b i a m o con puri cordialità) ci ha
allidalo due graditi incarichi: salutare a
suo n o m e lutti i nostri conterranei emigrati e dir loro che il F'riuli merita di
essere visitato, perchè ha compiuto sensibili progressi, oltre ad essere una magnilica t e r r a : Giuseppe
Mattdoiie
(Svizzera ) ci ha messo al corrente dell'intenso
lavoro di preparazione per la costituzione
d ' u n nuovo Fogolàr: Marino
Grisostulo
( . A r g e n t i n a ) , tornato per la p r i m a volta
a Maniago natale dopo molli a n n i d'emigrazione, ci ha recalo il saluto dei dirigenti e dei .soci del Fogolàr di Ro.sario:
grati, ricumbiamo di tutto cuore;
Eugenio
Tissina ( F r a n c i a ) , la sua consorte gentile,
signora Mariu. e il figlio Edi. lontuni du
19 anni da Flagogna di Forgaria. salutano a nostro mezzo i compaesani in ogni
angolo della t e r r a : Giulia Pillinini
( Francia ) e la sua ottima sposa, e n t r a m b i cari
ed affezionati amici d e l l ' E n t e e del nostro giornale, ci h a n n o confermato la loro
profonda cordiulità. dellu quale siamo lieti
e riconoscenti; Luigi Brestuii
(Australia),
che consideriamo fra i più cari dei nostri
amici per le S(iuisile gentilezze ('((stantem e n t e usateci, ci ha parlato della sua
vita di inarinuio - navigatore nell'Oceano
Pacifico: Pietra Fabro ( F r a n c i a ) e il suo
figliolo Luciano, s l u d c n l e . che parla sped i t a m e n t e il friulano p u r essendo nato in
terra straniera, ci h a n n o esternato la loro
gioia per aver potuto godere u n a lieta
a n c h e se breve vacanza a M a j a n o ;
.ingeto
D'Innocente
( F r a n c i a ) ha condotto con
se. nella visita alla sede della nostra istituzione, tanto la gentile consorte, signora
Ersilia, ({uaiilo il tiglio .Antonio, s t u d e n t e :
t u t t ' e tre salutano da Barbcano di Spilimbergo i lavoratori friulani
operanti
sotto tutti i m e r i d i a n i e i paralleli del
m o n d o : il cav. uff. Pietro Otturica ( Danimarca ). con la gentile consorte, signora
P i n a , ci h a n n o ragguagliati intorno alla
attività dei nostri corregionali residenti a
C o p e n a g h e n : Giovanni
Fertiglio
(Svizzer a ) ha a v u t o u n cordiale colloquio con
il direttore del nostro giornale, al quale
ha illustrato le condizioni di lavoro e di
vita delle maeseranze friulane:
Franco
Croalto ( A f r i c a ) ci ha a n n u n c i a l o la bella
notizia del suo definitivo rimpatrio dal
« c o n t i n e n t e nero ». dove ha lavoralo a
lungo dopo aver vissuto nel P a k i s t a n :
Giulia Serena ( US.A ) è tornata a Cavasso
Nuovo dopo .32 a n n i d'ussenzu ed è stala
I NOVANT'ANNI
DI COLONIA CAROYA
l\el prossimo numero
del
giornale riferiremo
ampiamente intorno alle
manifestazioni
con le quali la comunità
friulana di Colonia Caroya ha celebrato il 90" anniversario di
fondazione della città, la quale — come (' noto — deve la
sua nascita ai pionieri
friulani giunti nel marzo 1878 nel
territorio di Colon, che trasformarono radicalmente
con
il loro tenace lavoro. I festeggiamenti del diciottesimo
lustro di vita dì Colonia Caroya
sono culminati con l'inaugiiraz'ione della Casa del Friuli —
realizzazione unica nel suo genere in tutto il mondo — alla
presenza del sen.
Guglielmo
Pelizzo, presidente della Società filologica friulana. A Udine, la fondazione della città
argentina è .stata rievocata al
Rotary Club con una conferenza tenuta dal
presidente
dell'Ente nFriuli nel mondo».
um nmm
felice di constatare i grandi progressi
compiuti dal Friuli in ogni settore: Antonio Bianchi
( G e r m a n i a ) , accompagnalo
dalla gentile con.sorte. signora Albertina,
non ci ha nascosto la propria nostalgia
per G e m o n a : Elia Veiiier
( F r a n c i a ) ci
ha fatto graditissima visita con la spina
gentile, signora Adua, e con i suoi due
b a m h i n i . rispettivamente di sei e di nove
a n n i , e ci ha parlato con struggente affetto del paese natio; C o r n i n o : Ginn
Marzolla ( E r a n c i a ) , p u r essendo nata in
terra straniera, si considera friulana a
lutti gli effetti: meglio ancora, si considera carnica. essendo la sua famiglia originaria di \ erzegnis: £ / r i o
Fossaluzza
( F r a n c i a ) ha riabbracciato a Venzone,
(love risiede da molti a n n i , i familiari e
gli a m i c i ; Maria Uertuzzi
( F r a n c i a ) ha
voluto che nella sua visita a l l E i i l e la
accompagnassero la n u o r a , signora Enrichetta, e la nipote, signorina .Martina:
t u t t ' e tre salutano, b e n e a u g u r a n d u . i nostri lavoratori in t u t t o il mondo, e in
particolare quelli nativi di P i a n o d'Aria:
Roberto
Fabro ( U S A ) ha voluto essere
presente alla manifestazione indetta a
.Moggio lo scorso 26 agosto, al line ili
testimoniarci ancor più la propria sini|>alia
per la nostra istituzione; Antonia Cariierti
( F r a n c i a ) saluta c a r a m e n t e i compaesani
di Sequals. ai quali rivolge fervidi auguri
di bene: i coniugi (jina e Pietro Htiinbtistiro ( F r a n c i a ) , con i quali era la signora
Clelia Bombasaro. rispettivamente sorella
e cognata dei nostri graditissimi ospiti, si
sono dichiarati entusiasti delle alli\il;i
d e l l ' E n t e e ci h a n n o pregato di salutare
caraniente a loro nome i compaesani di
Lestans in patria e all'estero;
Pietro
Mussio ( C a n a d a ) , segretario del « D a n t e
Club » di Sarnia, che conta circa L'io
soci d'ogni regione d ' I t a l i a , è stato ospite
dei nostri ullici con la gentile consorte
e con i d u e b a m b i n i ; .Antonio
lìrttit
( I n g h i l t e r r a I non è m a n c a t o all'appuntam e n t o , sempre fedelmente rispellalo, con
i nostri uffici ogni (|ual\ulta torni a rivedere F'anna n a t a l e : Davide Berttiia (.Argentina ). residente nella g r a n d e rcpiihIdica s u d a m e r i c a n a da ben q u a r a n t a n n i ,
ha associalo il proprio ritorno a San
Lorenzo di Arzeiic alla visita ai nostri
uffici: ha dichiaralo di aver trovato un
F r i u l i assai più bello di ({uello che egli
ricordava, e ci ha pregali di salutare a
suo n o m e i parenti e gli amici dissiMiiinali
nel vasto mondo: ]eiit Luigi
e Latin
(US.A) .sono e m i g r a t i 46 anni or sono:
a t t e n u a n o , m e d i a n t e visite abbastanza freq u e n t i in Italia, la loro nostalgia per
Forgaria natale, da dove salutano caram e n t e il cugino P r i m o e la famiglia del
sig. Luigi F a b r i s . n o n c h é tutti i parenti
disseminali ai (|uatlro p u n t i cardinali:
Ermes Musarti ( C a n a d a ) ha conferilo con
il presidente e con il direttore della nostra istituzione, ragguagliandoli inlornM
ad alcune situazioni [lartieolari: Ermenegildo Ruliatt ( A r g e n t i n a ) in u n colloquio
con i d i r i n ' n t i d e l l ' E n t e ha esprcs.so loro
il proprio eoiiipiacimento per il giornale
e per l'azione svolta a tutela del lavoro
friulano a H c s t c r o .
Segnalianio. iniine. che sono stati ospiti
dei nostri uflici i sigg. Atlriana e .Amedei)
Hidali e G. Pietro lìeacca. facenti parte
del balletto folcloristico del Fogolàr di
Lussemburgo; i sigg. Romeo Sottile. Primo De Cecco e Luigi .\aacco.
rispelliv a m e n t e consiglieri e segretario del Fogolàr di L u c e r n a ; (Giuseppe Faili. presidente del Fogolàr di Z u r i g o ; Ivo
Sepaliri.
presidente del neo-costituito Fogolàr furlan di Lucerna; il m." Riiberlii
Maraiigtm.
attivissimo dirigente del sodalizio friulano di Venezia: i sigg. Papais e Luretiziiti.
r i s p e t t i v a m e n t e consigliere e cassiere del
Fogolàr di L u c e r n a .
Un p r e m i o dell'AIMFE
Con la partecipazione del soltosegreluiin
per IVmigrazione. sen. Giorgio O l ì \ a , del
direttore f;enerule doti. G u e r r i e r i del ministero del Lavoro, e *Iel rappre.senlmile
del direttore «generale doli. Bellisario del
ministero d e l l ' I n t e r n o , e delle rappresentanze d i p l o m a t i c h e dell'Australia, si è
s\olto il ettnvegno indetto dalTA-NKE (As^
.'jociazione nazionale famiglie degli emig r a t i ) per l'illustrazione del n u o \ o accordo italu-austruliano d ' e m i g r a / i o n e e slubi*
l i m e n t o . Dopo l i l l u s l r a z i o n e , tenuta dui
consigliere Savorgnan, lia avuto luogo la
premiazione della moglie esemplare di emigrato per Tanno 1967 nella persona della
signora Gcnuna Vena l'olito, alla quale
è stato assegnato un premio in danaro e
u n a medaglia d'oro dalla presidente dei*
l ' A N F E . on. Maria Federici.
DI HVIDILG
SEDE SOCIALE E DIREZIONE : CIVIDALE DEL FRIULI
Filiali: ATTIMIS - BUTTRIO - S. GIOVANNI AL NATISONE - S. LEONARDO - S. PIETRO AL NATISONE
AUTORIZZATA ALLE OPERAZIONI DI COMMERCIO ESTERO
FRIULANI
: per le vostre rimesse servitevi
di questa Banca
FRIULI NEL MONDO
Marzo 1968
Pag. 3
u upimii DI w m 1 visco
Su un triangolo erboso tra due strade
che si dipartono dalla principale per riunirsi in una unica, quella che porta al
camposanto, sorge a Visco la cappella di
Sant'.Anna. una piccola costruzione di
forme armoniose, forse una delle cose
più belle che vanti il paese. Una fina
siepe ben curala di ligustro e(m alberelli
tosati a palla la circonda e. assiciiie a
una rete metallica, la protegge dall'invasione dei monelli che un tempo sceglievano quel praticello per i loro giochi
rumorosi. Ora lo spazio è anche chiuso
da un cancelletto in ferro e soltanto in
certe giornale dell'anno, ([uando si celebrano le funzioni, esso è aperto al pubblico.
Nello spazio erboso che circonda la
cappella sorgono dei cedri deodara e sui
Ire angoli tre bei cipressi altissimi delimitano il triangolo, mentre due più piccoli, come sentinelle d'onore, stanno ai
lati del cancelletto.
Nel 1965. il giorno di Sant'.Anna. quel
silo incantevole aveva una veste insolita:
bandiere e festoni multicolori lo ornavano stendendosi da ramo a ramo. Vi si
celebravano funzioni solenni in occasione del centenario della cappella.
.Avevo raccolto varie versioni in merito
alla sua origine e all'epoca dellu sua costruzione: ma a fornirmene la giusta è
stalo quel collo e appassionato studioso
che il nostro parroco decano, iiions. Umberto Miniussi. Sepolto nello studio della
canonica tra le sue scartoffie, egli le esamina, le sviscera, per cercare i segreti
della storia del paese rimasti finora sconosciuti. Scoperte importantissime ne ha
fatte molte; e anche ultimamente sono
avvenuti, per merito suo. persino ritrovamenti di resti che risalgono all'epoca
longobarda, e altri che confermano le
origini romane di Visco.
Mi disse dunque mons. Miniussi d'aver
trovato nei vecchi documenti la storia
della eostruzione della cappella di Santa
Anna. Nel 1848. l'allora decano don Antonio Martinuzzi. in data 18 settembre
scriveva alla rappresentanza comunale di
Visco:
Avvi
in fondo del villaggia
la cappellina in cui si onora S. Anna, ma il
fondo in cui è fabbricata è. come
credesi.
della Comune
e quello che la
circonda
è parte dell'Erario imperiale e regio (strada postale vecchia),
perciò grata
sarebbe
alla Santa che onoriamo,
se le si facesse un dono di quel fondo
comunale
e se le si procurasse
anche quello
dellu
Erario. Fatto questo dono sarà ila intraprendere una riedificazione
di piit bella
e alquanto piii spaziosa cappella in cui si
possa anche celebrare
la S. Messa nel
giorno di S. .Anna e quando i ilivoti lo
richiedessero e da formarsi un
praticello
a norma di bel disegno... cosicché
diverrà
un punto ammirativo
ai viandanti
che
non potranno
fare a meno di
cooperare
anche con pili fervore di prima
deU'onarar S. .Anna, la visiteranno
e le faranna
i loro doni.
La ricostruzione
detta cappella e la riforma del suo circondario
sarà da eseguirsi colle limosine e con la
beneficenza
che sperasi e che già prumetlonu i divoti.
Come si arguisce da <[uesta istanza, una
cappella dedicata a Sant'Anna .sorgeva
già nel posto attuale, ma doveva esser
di ben modeste proporzioni se non possedeva neanche un altare per la celebrazione della Messa. Forse si sarà trattalo
di un'ancona: di quelle che un tempo si
costruivano ai bivii delle strade.
Erano tempi difficili, allora, per quei
paesi friulani, teatro di combattimenti e
di devastazioni. Nel 1848. il 17 aprile,
avviene una battaglia Ira « gli insurgcnli
italiani di Palma e gli arciducali ». e a
Vi.sco si hanno molle uccisioni di soldati
dell'una e dell'altra parte, ci sono morii
anche tra la popolazione. Tre vecchi: Antonio Lorenzon di 69 anni. Valentino
Vrech di 79 e Giovanni Pozzar di 77.
trovano « innocentemente la morte ». 11
paese è distrutto, resta in piedi soltanto
la quinta parte delle case. Di conseguenza,
è trascurato il lavoro dei campi per ricostruire le abitazioni e per procurarsi un
riparo per l'inverno. Regna la miseria, e
le elemosine raccolte per l'erezione della
nuova cappella sono distribuite ai più poveri. Visco si riprende a grande fatica,
ma con tenacia e con sacrifici riesce a
tornare alla normalità. E si ripensa al
progetto per Sant'.Anna. si raccolgono elemosine e donazioni; nel 18.')4 si ha la
LEGGETE E DIFFONDETE
«FRIULI NEL MONDO»
Un parto trigemino
a Esch-sur-Alzette
regolazione delle strade con la costruzione di quella che mena al cimitero. Tutto
fa sperare che il desiderio dei viscani
possa esser presti» appagalo: ma neireslale del 185.5 scoppia in paese il colera,
A portarlo fu un negoziante di passaggio, proveniente dellu Curinziu: tuie Murrino Patschcidcr. che poi mori a Visco
il 19 giugno 1855. Forse fu lui il primo
dcccdutu a causa della terribile epidemia,
che fece in quell'anno ben 79 vittime:
Ira quelle, il decano don Antonio Marcuzzi, che si contagiii assistendo i colpiti
dal Icrrihile morbo. Con lui muore lo
animatore e ideatore della chiesclla a
.Saiir.Anna,
Riavutisi dalle sciagure, i parrocchiani
insistono presso il nuovo decano, don Stefano (Joriup. per la costruzione della
cappella; e nel 1858 si comincia ad accumulare e a trasportare inuleriali e a
S(dlccilare nuove elemosine, perchè anche
quelle raccolte da don .Marcuzzi dopo le
azioni belliche, erano state distribuite ai
poveri durante l'epidemia di colera.
Con la buona volontà e con la perseveranza si arriva a tutto; e la bella,
nuova cappella fu ultimata in tutte le
sue rifiniture nel 1865 dal muratore
.Antonio Avian che. come dicono le vecchie carte. « mori cadendo sul lavoro ».
Visco ebbe dun(|ue la sua bella cappcl-
La famiglia d'un lavoratore friulano.
il sig. .Armando Cccchctto. nativo di Maniago e residente dal 1963 a Esch-sur-.AIzellc (Granducato del Lussemburgo), dose è operaio in una fabbrica di cemento,
in un .solo giorno è cresciuta di Ire unità;
nel giro di mezz'ora, a dieci minuti lo
uno dall'altro, sono nati Sabrina, Ombretta e Mirko, tre bellissimi bambini che
sono stati salutati con gioia e con commozione dal nostro conterraneo e dalla sua
gentile consorte, signora Luigia Mattiazzi. nativa di Paese, in provincia di Treviso. Tanto i piccini quanto la loro niamiiiu stuniio benissimo.
Si,-^».*»
I.n jiniztiisii fuppdliittt
dediiiiltl
la. e il 26 luglio 1865. giorno della .Sanla.
fu inaugurala dal rev. decano Stefano
Goriup.
Ora chi passa da queste parti e sta
imlioecando
...il biel stradali fli'al mene a Palme
da capditte
di Sant'.Aiie fin
lassit che priit dal iliseviit e slave
a Sititi
( l'olo S i l w s h i )
Attila.
'ne piere
par
segna
l'anlic
ciinfin...
può scorgere ({ucll'angolo delizio.so e verde con la bianca chiesclla
Madre di
dedicata
alla
Maria:
...co si va par Visc a
a man zampe
sul
Palme
stradon.
MMIIA ( i l l l l T T I
DEI. MONACO
UN FOGOLÀR FURLAN A UUINTERTHUR
Un" altra ciltà della Svizzera,
Winterlhur, ha il « Fogolàr ». Era da tempo che il follo nucleo
dei lavoratori friulani colà residenti desiderava dar vita a un sodalizio che, analogamente ai numerosi altri in tutto il mondo, fosse
la testimonianza del sentimento di
affetto che uni.sce i nostri emigrati
alla madrepatria e alla terra natale: ed era da lempo che ci si
muoveva — dapprima in sordina,
con qualche cautela per sondare il
terreno, per cono.scerc i |)areri, e
poi più apertamente, con colloqui
sempre piìi frequenti e più filli —
per tradurre in realtà (]uel desiderio di cui pochi facevano mistero. E lo scorso 24 fehbraio le riunioni, gli abboccamenti, i contatti
sono sfociati in un'assemblea generale che ha preso visione d'uno
statuto articolato a dovere, con ogni aspetto messo bene in chiaro,
punto per punto: finalità, attività,
struttura interna.
In sostanza, gli scopi e il programma della nuova associazione
non differiscono da quelli che ispirano l'opera di tulli i so<lalizi friulani sorli nei cinque continenti:
anche lo statuto del « Fogolàr » di
Winterlhur fa esplicito richiamo ai
vincoli con l'Italia e con il Friuli,
all'intendimento ( o. meglio ancora, all'impegno) di formare u'unica famiglia spirituale, di conservare e irrobustire le caratteristiche lipiche della nostra gente, di usare
— così tra le pareti domestiche come nelle riunioni sociali — l'armoniosa lingua ladina del Friuli; e
— sul piano del lavoro da portare
avanti — indire conferenze che illustrino la storia, l'arte, le tradizioni della « piccola patria ». coslituire gru|)pi ( corale, folcloristico,
(ilodrammalico. sportivo), indire
feste, gare e manifestazioni.
Giova soltolineare. invece, che
la costituzione del » Fogolàr » di
Winterlhur è una prova — aggiuntasi alle molte altre venule dalle
collettività nostrane in ogni parte
del mondo — che lo spirilo della
friulanità «• ben lungi dall'affievolirsi, e che anzi sta mettendo .sempre più salde e profonde radici nelle coscienze dei nostri lavoratori.
Gli emigrati nostri che vivono a
Winterlhur e nei suoi dintorni —
vale a dire in una zona che gotle
di tutti i vantaggi dell'industrializzazione ma patisce, nel tempo
stesso, di lutti gli .scompensi che ne
derivano e che possono riassumersi nella parola " massificazione » —
hanno dimostrato non soltanto di
non voler essere da meno dei loro
corregionali operanti a Berna e a
Basilea, a Zurigo e a Lucerna, e
nelle altre città elvetiche dove sono sorti « Fogolàrs »: hanno dimostralo anche, e soprattutto, di non
voler diventare « massa ». di rifiutarsi all'anonimato e all'indifferenziazione che minacciano tli assurgere a simboli del nostro tempo.
L'assemblea generale dei soci del
neo-costituito sodalizio friulano di
Winterlhur ha espres.so il proprio
voto chiamando a far parte del Consiglio direttivo i seguenti signori:
Elvio Chiapolini. presidente: Tullio
Magrini, vice presidente: Mario Fumagalli, segretario: Dario Nazzi.
cassiere; Eldoardo Caserma, Giovanni Rinaldi e Dionisio Prezza,
consiglieri effettivi: Valentino Rosa e Gaetano Sanloataiiasio. consiglieri supplenti; Dino Comuzzi e
Vittorio Mauro, revisori dei conti.
Ai dirigenti del nuovo (( Fogolàr » il nostro rallegramento e i
più fervidi auguri; a tutti i soci
— che confidiamo diventeranno
sempre più numerosi — l'esortazione a essere sempre uniti e .solidali, e l'elogio per aver dato al
Friuli la dimostrazione più eloquente del loro affetto.
Il parto trigemino si è verificato nel
reparto maternità dell'ospedale civile della « metropoli del ferro » lo scorso 9
febbraio. 11 giornale « Le R(;publicain
l.iirraiii ». dandone notizia a caratteri
vistosi, informa che simile avvenimento
non si registrava a Esch-sur-Alzette da dieci unni in qua.
Quando la signora Luigia, che ha 33
anni ( il sig. Ceechetto ne ha due più
(li l e i ) , conobbe di essere in attesa del
lieto evento, tutta la famiglia si uni alla
sua gioia: e con particolare ansia attendeva un fratellino la piccola Nadia, la
primogenita dei coniugi Ceechetto, che
conta poco i>iù di sei anni, essendo nata
a .Strassen nel 1961. Tuttavia ne la signora Luigia, né il nostro corregionale
potevano prevedere che la loro Nadia
avrebbe avuto non solo un fratellino, ma
anche due sorelline.
.A semplice titolo di informazione, diremo che i tre piccini, all'alto della loro
nascita, erano in perfetta salute, pesavano rispettivanieiite milleduecento, milleseicento e duemila grammi, e che la loro
altezza era la seguente: Sabrina. 37 cenlimetri; Ombretta. 36; Mirko. 40.
Giustamente « Le Républicain Lorrain »
rende omaggio alla non comune forza dimostrata dalla gentile signora Luigia che
ha dichiarato non esservi stato alcun avvenimento del genere nella sua famìglia,
e che ha accolto la triplice maternità con
un eccezionale coraggio, ben sapendo che,
sopralluttu nei primi mesi, il suo duffure
con i Ire bambini (quattro, con N a d i a )
non sarà poco né lieve. Noi, rallegrandoci
vivamente con la sposa del nostro lavoratore e con lui stesso, esprimiamo loro i
nostri più sinceri auguri e porgiamo a
Mirko, a Ombretta e a Sabrina il benvenuto più ulTeltuoso.
Babbo Natale in visita a Zurigo
Tulli sanno che la festa dell'Epifania
(dalla solennità cristiana trasse nome il
popolare personaggio caro ai bambini; la
Befana) cade il 6 gennaio: ma i figli dei
.soci del Fogolàr di Zurigo (|uest' anno
hanno dovuto attendere sino al 14 dello
stesso mese l'arrivo della munifica vccchierella che. volando a cavalcioni d'una
scopa e con sulle spalle il sacco dei doni
— dolciumi e balocchi — . popolava da
tempo i loro sogni e la loro attesa. Come
mai tanto rilardo';' La Befana, diventando
sempre più vecchia (era già vecchia —
figuriamoci — quand'erano bambini coloro che oggi sono babbi e n o n n i ) , è tanto
gravala dal peso degli anni che non ce la
fa piii nemmeno a volare':* o sono le antenne della televisione sui tetti delle case
a ostacolare il suo cammini da un comignolo airaltro':*
Niente di tutto iiuesto. La Befana ha
voluto che i bamhini dei soci del Fogolàr
di Zurigo fossero lutti nella ciltà elvetica,
e che con loro ci fossero anche la mamme
e i papà, perchè alcuni non erano ancora
lornati dalle vacanze natalizie trascorse
in Friuli. Tutta qui, la ragione del ritardo. Anche perchè, poi. e vero che la
festa organizzata dal sodalìzio aveva il
nome di Befana, ma in realtà chi ha portalo i doni è stalo Babbo Natale, lina pura e semplice (picslionc di nomi, .Ma i
bambini non vanno troppo per il sottile:
Befana. Babbo .Natale. .Santa Klaus o altro, fa lo stesso: l'iniportante è che i doni
— a premio della bontà in casa, del profitto a scuola, dell'obbedienza ai genitori
e ai superiori — vengano e siano belli,
E poiché i doni sono venuti ed erano
bellissimi, e resi più graditi daHattcsa. la
felicità dei ragazzi era alle stelle: sembrava loro di toccare il cielo con le dita.
Festa, dunque. Io scorso 14 gennaio,
nel Fogolàr di Zurigo. Cerimonia semplice, intendiamoci: aria di fumigliu. Ma appunto per (luesto motivo più st-hictta. più
sentita. Si è cominciato con un rinfresco:
e i cin({uaiiluno bambini non si .simo
fatti ccrlamcntc pregare per fare onore
ai dolciumi e alle bevande che allietavano
la tavola. E come se la Icliziu non fosse
molla, ci sì sono messe due graziose bambine — Letizia e Cristina (>hiandussi —
a rallegrare l'appetito dei coetanei, accompagnandolo con musiche friulane a suon
di fisarmonica e chitarra. Figurarsi gli
applausi alle due picc(de interpreti, che
del resto se li sono meritati in abbondanza
[ler la bravura e per l'impegno dcH'esecuzione.
Poi, ecco Babbo Natale. (Jià il favoloso
pcr.sonaggio è caro e simpatico di per sé:
ma siccome il dispensatore di gioia era
il sig. Cirillo Marzinotlo, che è la perso-
nificazione della bontà e della simpatia
anche nella vita quotidiana, l'entusiasmo
dei bambini ha fatto presto a diventare
incontenibile. Come si fa. del resto, a
non essere felici quando il bel vecchio
dalla lunga barba bianca, fluente sino
sul petto, si accosta e consegna un pacco
ben confezionalo e alquanto sostanzioso,
con dentro la meraviglia d'un regalo che
non si vede l'ora di ammirare e di godere*;*
.Alla festa della Befana per i figli dei
soci del Fogolàr di Zurigo avrebbe dovuto
essere presente anche il ministro dottor
(jiuseppe Mesehinelli. console generale d'Italia: ma. all'ultimo momento, i suoi impegni l'hanno chiamato altrove. ' Peccato
davvero; si sarebbe divertito anche lui.
ZURIGO (Svizzera) — Festa ilei bambini friulani, il hi gennaio scorso, ma anche
delle laro mamme e ilei laro impà. lutti soci ilei Fogolàr: sia pure con un po' di
rilardo sulla data tradizionale,
è giunta la Befana a farti felici. La foto
mostra
una parte tltdta tavalata: a sinistra, le bambine Letizia e Cristina Chiandtissi
rallegratili, a sunti ili fisarmanifii e tli fhilarra. il giti allegro
Irattenimento.
Pag. 4
FRIULI NEL MONDO
Marzo l<)61i
Festa a Vancouver
Questo sarà, per il 1968. il Consiglio
direttivo della Fumèe furlane di Vancouver ( C a n a d a ) : presidente, sig. Primo
Tesan; presidente esecutivo, sig. Remigio Maniago; vice presidente, sig. Luciano Pislor; segretario archivista, sig. Leo
Tesan: segretario alla corrispondenza, sig,
Giuseppe Toso; .segretario per la finanza,
sig. Dante .Scodeller; tesoriere, sig. Leo
D'Appolonia. Sono stali designati a far
parte del comitato per le feste i sigg.
Luigi Quatrin. Bruno Pagnucco. Gino
Nudulin e Pietro Infanti: del comitulo
urtistico. i sigg. Silvano Cicuto, Luigi
Marzin e Sergio .Salvador; del comitato
per la propagundu e il tesseramento di
nuovi soci, i sigg. Dante .Acre e .Mario
Mior.
I nomi dei componenti il nuovo Consiglio direttivo, al quale rivolgiamo lo
augurio di buon lavoro e di molti successi, ci sono stati comunicati dal sig,
Leo Tesan, il quale ci ha anche riferito
brevemente intorno a una recente munifeslazione della Famèe: la festa conviviale dei soci che è stata caratterizzata,
come negli anni precedenti, dalla più genuina fraternità. Ollima l'organizzaziimc.
assai allo il numero degli intervenuti.
Al termine dell'animulo e festoso convivio, il « nonno dei friulani >i. sig, (fiovanni D'Appolonia. hu tenuto un discorso nel quale si è richiamato alla bellezza delle nostri^ tradizioni, concludendolo
con resortuzione a conservare nel cuore
il culto per quanto la « piccola patria » ha
saputo dare al mondo con l'esempio delle sue genti in patria e all'estero.
Naturalmente, non poteva mancare, a
coronamento della serata, il ballo .sociale,
negli intervalli del quale sono slate lette
poesie composte dai .soci. Particolari consensi, per la sua vivacità e per ramenilà
dell'argomento, ha suscitato il componimento dal titolo « Jàciiii de spongje ». di
cui riportiamo qui la prima quartina, sufficientemente indicativa del .séguito: « Jacun de spongje al è il mio non; — mi
plàs il vin parcechc al è bon. — Par un
quurt di vin la bocje no la sporcjavi, —
se al ere un fiasc upene lu tocjavi ».
Un'offerta dal Lussemburgo
per i sinistrati della Sicilia
Ancora una volta, i lavoratori aderenti a un sodalizio friulano all'estero hanno voluto essere accanto a tutti i connazionali in patria, nello slancio di solidarietà verso i fratelli colpiti dalla sventura: gli emigrali del Graiiduculo di
Lussemburgo, ripetendo il gesto generoso
compiuto in occusione dellu tragedia del
Vajont e delle ulluvioni del novembre
1966 in Friuli, hanno dimostrato la loro partecipazione al dolore dei siciliani
per i recenti terremoti che tanti lutti
e rovine hanno arrecalo all'isola.
L'hanno fallo organizzando, per iniziativa del Fogolàr di Lussemburgo, un hallo benefico il cui ricavalo è stato spedilo
al presidente dell'Ente « Friuli nel mondo » con una lettera che si commenta da
.sé. In essa è detto testualmente: « Inviamo un assegno di 7.'> mila lire uffinebé
l E n t e , come per il pu.ssulo. disponga dello
importo soccorrendo quanti soffrono: stavolta a favore dei sinistrati della Sicilia, tanto duramente coljiiti dui terremoti del gennuio scorso. Dica loro —
aggiunge la lettera — che gli emigrati
friulani nel Lus.semhurgo si .sentono, in
questa triste circostanza, altrettanti siciliani, e che, nel limite delle loro possibilità, vengono in loro aiuto »,
Cinquant'annì di lavoro
W l . N N l P E G (Canada) — Festa grande, per i friulani emigrati nel fapaltiago del Manitoba, in tifrasinne deU'dezione
di Miss
Ftigitlàr. Con la reginetta
ilei sadalizia, questa falagrafiit mostra un gruppo iti graziose ragazze, tutte figlie di nostri etirregiiittttli. file sano slate uitili'esse al lenirti della festa. .Sana, da sinistra:
Rasa Parano. Danna Ralteks.
Maria Crazini.
Anliinia
Giampietro
e Angela Maiidelli. uppittitii Miss Fiigalt'ir. alla quale tiit'ttmifa lega la fusciu fhe la priidania vineitrice delta gara.
Fervore dì attività a Perth
La gentile
signora
delta
.segretaria
Perth
(.Australia),
Mara Dalmassnn,
del
ci
Fogolàr
neo-
furlan
lizio é risultalo così composto; presidente, sig. Sergio Goral; vice presidente, signor Bruno Nardi; segretaria, signora
.Mara Dalmasson; tesoriere, sig. Adelio
Clozza; magazziniere, sig. Giuseppe Bolzicco; consiglieri, sigg. Beniamino Praliirlon. Silvano Piani, Aldo (deber, Artemio Valvasori, Mario Dalmasson e Rino
Bonino. Del comitato femmiiiile sono stale elette a far parte le gentili signore
.Maria Valva.«ori. Giustinu .Nardi e Liii.sa
\\dvasori. Inoltre, al vice presidente signor Bruno Nardi è stalo conferilo anche
l'incarico di bibliotecario.
di
informo:
Lo scorso 4 febbraio si é tenuta l'assemblea generale dei soci per reiezione
del nuovo Consiglio direttivo. In apertura, il presidente del soduli/iii. sig. Regolo
Degano, ha porlo il saluto ai convenuti e
il .segretario uscente, sig. l''ornientin, ha
dato lettura della relazione intorno alla
attività svolta nel 1967. Il sig. Degano ha
(juindi rivolto un appello a lutti ì soci
del Fogolàr di Perth aliinchè partecipino
e collaborino alle iniziative culturali, sportive e ricreative, e ha euldeggiulo il sostegno — ullraverso la concreta forma
dell'abbonamento al giornale — a tutte
le attività dell'Ente « Friuli nel mondo ».
L'oratore annunciava ])oi che. dovendo
recarsi in Italia, non avrebbe presentalo
la propria candidatura alle elezioni sociali. La dichiarazione è stata accolta con
vivo rammarico, poiché il sig. Regolo
Degano è stato per lunghi anni un presidente fattivo e illuminalo, appa.ssionalo
ed entusiasta. Della slima che con le sue
capacità è riuscito ad uccullivursi si è
fallo interprete il sig. Mario Dalmasson.
il quale ha proposto che il sig. Degano
— al quale va la gratitudine di tutti i
friulani operanti in Perth per aver egli
dato ogni energia a favore del sodalizio —
fosse eletto jiresidente onorario. La proposta è stata accolta da scro.seianti applausi
all'indirizzo del .solerle e bravissimo sig.
Degano, e approvato all'unanimità.
A questo proposito, va rilevulo che il
console generule d'Italia a Perth. doli, Terenzio, ha inviato al sig. Degano una
lettera nella quale è detto fra l'altro:
" .Sino certo che il nuovo direttivo del
Fogolàr non smentirà le nobili tradizioni
di fraternità e di attaccamento alla madrepatria: tradizioni che Ella, caro signor
Degano. ha saputo non solo mantenere vive, ma rafforzare e orientare validamente
negli ultimi sette anni. Il Fogolàr di
questo ha saputo dare atto con la nomina
a presidente onorario, di cui mi comjiiaccio vivamente >i.
Il nuovo Consiglio direttivo del
soda-
LUSSEMBURGO — (Questa fola è stala scattitla al termine ilei traltenimeiita
organizzato dal Fogolàr e il cui ricavato è stata itevaliita a favore delle
popolaziaiti
siciliane colpite dui terremoti. L'assegna è slitto inviato airEiite a Friuli ntd miintlii».
E' infatti da rilevare che. in seguito
alla visita effettuatu n Perth dal sottosegrelario sen. Giorgio Oliva, il Fogolàr ha
ricevuto dal ministero per gli affari esteri una hihiioteea composta di novantuno
volumi: inoltre, il console doli. Terenzio
ha donato al .sodalizio un buon numero
di libri ii.sati ma in olliiiie condizioni.
Tale dotazione il Fogolàr confida di arricchire progressivamente. C(ui l'acquisto
di nuovi volumi e facendo assegnamenlo
sulla comprensione di enti, associazioni e
della sua gentile consorte e della signora
Cornelia Formcnlin, alla vigilia della loro
partenza per l'Italia.
V^a rilevato infine che il neo-eletto Consiglio del sodulizio è già al lavoro per
assicurare il più lieto successo al tradizionale « hallo delle Regioni italiane »
che si terrà nella vasta .sala del Canterbury Court di Perth la sera del "i maggio.
Come è noto, ciascuna regione d'Italia
sarà rappresentata du una miss. Le concorrenti sfileranno dinanzi una (|ualifieala
giuria che designerà come vincitrice la
ragazza che per bellezza, eleganza, disinvoltura nella presentazione eccella sulle
altre. Il premio consisterà in un viaggio
di andata e ritorno nella Nuova Zelundu.
generosamente offerto dalla F'Iotta Lauro,
Sili qui la lettera
Dalmasson.
Alte
giungiamo,
cero
da
privati.
FVa le altre novità del Fogolàr è da
segnalare un trattenimento organizzato dal
nuovo direttivo in onore del sig, Degano.
sue
per la
del
riscossa
rio di un intenso
tempo
sig.
stessa,
Regala
nostra,
a lutti
direttivo
fiducia
Ritorno in Friuli
monda»
anni
quale
lavoro
Maniiary (Canada)
.Sana una fetide lettrice di «Friuli
nel mondo», anche se non ho piii
di 17 anni e se del Friuli min avevo che vaghi ricordi, come il profumo ilei narcisi selvatici e dei ciclamini in fiore, a il mormorio
ilei
ru.scdli die scendevanit
placiitamente a vitlte. Ho detto (e «reiio », perchè Iti scorsa eslate sono tiirnata nel
mio liei Friuli e tutte le sensazioni
che vagamente
ricordavo
sano risliticciate più vive e pili forti
di
prima. Forse la causa di ciò è che
ora sana in grado di capire la natura in tutti
gli aspetti
che la
(( piccala
patria » può offrire.
Il
Friuli è ancora pili bella tli come
la ricantava:
anzi si lieve dire che
è litdiissima.
I suoi immensi
prati
rame giardini perpetiiumettle
in fiore, le sue miintagne che
sembninn
I iiemidte
ma die in vere si rivelano
j le piii sineere amiche
all'itiftintro...
No. il Friuli non si tlimetttifa
piii.
tiuattda la si sia vista e
iiinasciuta.
Ora passo capire la nostalgia
nel
filare
liei friulani
sjjarsi
per
il
mintila. Una nostalgia che net mio
eitiire
non c'era,
perchè
quando
partii ero ancora bambina. Ora, come tutti, senta die un gitirna. iinmatt fidili mente, tornerò i< a cu.sa ». e
speri! die ciò timi sia soltanto
un
sagiiti. Desidera salutare — e con
me in ttesiderano tulli i miei familiari — tulli i dauzettani
e in parlictilare nanna Luittina.
Perttiitiiite
la lunga lettera,
ma ho seiititn il
bisagna di farvi partecipi
ttett'effetto
die il Friuli hu fatto su me e. credo, su tutti coloro che il Friuli hanno la fortuna di
rivedere.
di
I
ORIETTA
lavoro.
Nel
esprimere
svolta
del
al
«Friuli
in
selle
Nel
e di ciislaiite
le attività
Gliene
t'e-
Fogolàr.
un'abnegazione
prava.
Periti
l'augu-
dell'Ente
di organizzazione
a tutta
componenti
e
Papera
tli tutte
sin-
l'apprezzamento,
presidente
ha dimostrala
ag-
piii
dai soci,
e proficuo
per
forzamentii
il
i
desideriama
Degano
.signora
Fogolàr
logio e il ringraziamento
nel
gentile
comunicazioni
jHirle
rallegramenlii
il nuovo
della
siiimo
raf-
sudali
e
egli
settsibililà
rifoniisfentt.
E che la sua opera sia stata feconda
e se-
guita
gene-
con simpatia
e con consenso
rali è testimoniata
luta
per
decisione
presidente
bella,
rale
diiqueiite
ilei
lettera
II Perth.
espre.ssiiiiii
attestato
di
potesse
attendersi.
stimu
sua nomina,
unanime
iiiiiiraria
d'Italia
quelle
tlalta
dei
Fugiilàr
e
ilei causale
Quella
d'affetta
the
a
dalla
gene-
nomina
di lode sono il piit
e
va-
soci,
e
alta
egli
Un gruppo di amici che conosceva il
« segreto » ha voluto festeggiare, con una
riunione conviviale a Buenos Aires, i
«primi )i cinquanl'aniii di lavoro del gi'om.
Enzo l'ravisani.
.Al levar delle mense, il sig. Ireneo
Fernandez ha dichiarato che non era possibile ignorare una cosi fausta ricorrenza e ha tessuto le lodi dell'amico e del
professionista, oltre che dell'uomu di cultura che ama le cose belle in grazia della sua formazione, ricevuta dagli sludi
e dairambienle. Il festeggiato, ringraziando per l'atlesiazionc d'affetto e di
simpatia, ha rivelato che. effetliiainenic.
il 1,5 novembre 1917. a Modena dov'era
giunto pochi giorni prima, profugo per
la ritirala di (iaporelto. fu assunto coinè
segretario dallo scrittore e poeta Giiidd
Bcrloni-Borsara. con un orario che gli per.
mise di continuare gli studi, completali
poi il 26 giugno 1919 all'Istituto Iccniin
modenese.
Numerosi e cordialissimi i brindisi in
onore del geom. l'ravisani, che nella sua
lunga vita di lavoro ha sapulo accattivarsi amicizie dovunque la sua attività
lo ha portalo, mettendo in luce le capacità e la preparazione del professionista, le doti deiriiomo. il patriottismo del
cittadino. .A questo proposilo, basterà ricordare che nel UJl.'j, appena Irediecnnc,
collaborò come « boy-scout » infermiere e
porta-ordini deH'P^.sercito italiano nelle ore libere dallo studio, e che fu decoralo
con una medaglia al merito per la eroica
condotta dimostrala durante lo scoppio del
deposito di munizioni di Sant'Osvaldo,
pres.so Udine, nel 1917. Tale patriotlisiiio
avrebbe trovato conferma più tardi allo
estero: nel 1927. (|uando fu uno dei
fondatori della Società friulana di Buenos Aires, il primo sodalizio nostrano
nel mondo, e negli otto anni in cui fu
vice console d'Italia a Jujuy.
Al geom. Enzo l'ravisani, friulano benemerito e carissimo e fedele amico e collaboratore della nostra istituzione, giungano anche le felicitazioni e gli auguri
di « Friuli nel mondo ».
Hel Fogolàr di Winnìpeg
Anche il Fogolàr furlan di Winnipeg
(Canada) ha rinnovato il jiroprio Consiglio direttivo. Al termine delle operazioni di voto sono risultati eletti; sig. Luciano Toppazzini. presidente; sig. Luigi
Vendramelli, vicepresidente; signora Gabriella Venuto, segretaria: signora Giovanna Zachor, tesoriera; sigg. GioRallu
Mauro e Luigi Di Lazzero. consiglieri. .A
comporre il comitato finanziario .sono stali
designati il sig. Franco Bazzocchi. in qualità di direttore, e il sig. Umberto Dri
Coni, come vice direttore.
Nel darcene notizia, il presidente Toppazzini ci informa anche che nei mesi
scorsi si sono tenute due manifestazioni
ottimamente riuscite.
Una .serata è stata organizzata per l'eli'zioiie di Miss Fogolàr. che ha visto in
gara un'aulenlica schiera di graziose ragazze le (|uali hanno lasciato in serio imbarazzo la giuria, perchè la scelta è stata
davvero diflicile. .Alla fine, la palma della
vittoria è andata alla gentile signorina
Angela iVIondelli. che ha ricevuto niiillissimi applausi e ricchi doni.
L'altra manifestazione di tutto rilievo
riguarda la cena annuale dei soci; animazione, canti, danze, brindisi. E suprutlutto familiarità e tante rievocazioni di
persone e di luoghi del Friuli, sulle ondate a scroscio della nostalgia.
LEON
W l N M I ' l ' l i (Canada) — Ina festosa riunione conviviule ilei soci del Fogolàr. Si
è stianatii. danzalo, brindata in piatevaìe
compagnia alle migliori surti del Friuli.
Pag.
F i n i I I NEL MONDO
Mar/.o 1968
f
QVATRI
CJACABIS
SOT
LA
XAPE
LIS SCARPIS 01 CARNERA
Ancje chei che no si interèssin di
box, j àn simpri olùt ben a Carnera. A viodilu, al vignive subit di
pensa che, di tant grant e grues
ch'ai jere, noi varè.s mai dopradis lis
mans cuintri di qualchidun, e che
il mistir dal boxeur j è tocjàt di
fàlu par tantis resons che noi è il
càs di sta a dì. Primo al jere un bon
frutat, un monument di bontàt. E
la so figure 'e restarà te memorie
piui par che! che no pai siei campionàz.
Par nò furlans, che lu sintìn ancjemò dongje, al quiste un valor particulàr qualchi pizzul fat de so vite,
ch'ai ven contàt ca o là. A' dìsin,
par esempli, che une dì il campion
si cjatave a jessi in Friiìl contornai
di une vore di int che j fasevin fieste e no lu lassavin in pàs; alorc
un di chei managers che lu compagnavin, lu à invida: a fevelà a la
int. « Ce àjo di dì? », al rispuint
Primo. E co noi saveve ce dì, al
slave senze di nuje; ma la int j
batevin lis mans, il manager al insisteve, la int a' spietavin, AI scagni
dezzidisi a fevelà, ma noi saveve
propit ce di e al sintive quasi un
rimuars parvìe che dute che int 'e
piardeve tant timp. Al cjalà ancjemò il manager: « Fevele, fevele! »,
chei. E alore Primo: « Gràziis, friitaz! », e al cjalà l'orloi di pois: « A'
son za lis vot e mieze: lait a cene! ».
Un'altre dì pò, a Udin, denant de
vetrine di un negozi — se ben si
ricuarde chei di Comis —, 'e jere
une sdrumc di int: a' jerin in mostre dot pars di scarpis, un di misure normàl e un chés di Camera.
Al dìs un ami che chés scarponis
in mostre j tòrnin daspès te memorie, come s'a fossin vivis, e che dal
sigùr no lis dismentearà mai.
Ma a'nd'è un'altre su lis scarpis
di Camera, che le à contade sar Rafael Scarton, natif di Medun, un pais
dongje di Sequals, dulà che Camera
al è nassùt e al jere deventàt un
biel fruton. Si viòt che in che volte
il cjaliàr di Medun al veve di sei
miòr di chei di Sequals, stani che
sar Rafael al viodè pc prime volte
propit là dal cjaliàr dal so pais Primo in companle di so mari che lu tignive pe man. Sintùt il presit des
scarpis par so fi, la puare femine
Siòr Roc
Al va disinl siòr Roc
che no l'è stài mai cjoc.
E chest al sarà ver:
ma nancje mai sincér,
PIETRO ZORUTTI
S P I L I M B E R ( » 0 — t Ha suggestiva
'e disè: « Ah Primo, Primo, ce tant
che tu mi costisi ».
'E jere tante miserie in chei agn
e a ve un frut cussi grant al jere
ce scombati. Po, deventàt ancjemò
plui grant, j tocjà di scombati ancje a Primo, par dute la vite. Al
podè torna a cjase dome l'an passai, ch'ai sintive di podè polsà dome tal so pais.
LEI.O
Lis moscis a gusta
Un prinzip al jere làt a gusta
in t'un restaurant, e sicome lis
moscis lu importunàvin al clama la parone e j disc:
« Che prepari pes moscis il
gusla in t'une stanze di là e che
vadin a mangia là, ches noiosis di bestiis ».
La parone si alontane e dopo
un pòc 'a t o m e indaùr e j dìs
al prinzip:
« Alteze, il gusta al è pronti,
ch'ai fasi cumò il plasè di manda lis moscis di là a mangia! ».
CJANTON
Torna
Al sarà biel pojùsi
in miez da Furbe alte
sol il niilàz cita si disti ri n
vie pai cil,
sititi il soreli
ch'ai brustule
e ogni tant il fiat
e l'ajarin di cjase.
Cussi amis 'o spietar'tn
chei dì. come 'ne volte,
e lì sol dai olnàrs
nus tornarà planchin
il timp dismenteàt.
e un siiiin
nus pararli domali
quali cli'o sarìn za vie.
CESARE BORTOTTO
CINC
Noi jere stài « ruslrclamcnt » in pais
in che di come timp indaùr quanl ch'a
vevin intropài due' i umign su la plazziile di Mels e dui atòr grintis duris di
mues e il vuacà dai cjans tignùz pai golàr. dai graduaz: cjans ch'a jerin slàz
come diàui scjadenàz a nasà cjàr di
Cristian lai sucriz e pai toglàz. Po elici
« raush », comandai ciiii rogunze dui todeses. ch'ai veve rihatùi par nics Ics
orelis de biade int!
In elle di. invezzit. al jere stài « raslrelament J> in campagne, comandai dai
cosacs par svindicàsi dai partigjans. A
tradiment a" vevin rivai adore a tira dongje dome chei cine contadins, .sudàz di
fadie, ch'a lavoravin senze suspiet e no
s'insumiavin nancje di ce ch'ai jere in
bulidure. pleàz come ch'a jerin a seà réinis. a solzà cui pis di.scolz te tiare fofe.
Cumò. un cjaput di disejamesàz e di
scuniz ch'a ejalavin lis rohis senze capi
ale e si lassavin sburtà Iraviars i trois e
lis cjurandis di ogni di. e pò menà-sù
Iraviars altre campagne, fùr di pais. E
atòr di lór no jerin i mucs, che vudì a'
varessin fat maneul pure, ma suldàz. tant
forese', cu la muse salvàdic che no iiiipromctcve nuje di bon.
Lis feminis a' vevin sigàl. pò si jerin
impitridis tal U'ir doliir a compagna dome
cui vói i omps che si |)iardcvin tal veri,
che noi jere stài ce scherza ciiinlri lis
arinis alzadis. Tai cjanips a' jerin reslàz
i solzedórs e lis bestiis fermis lacadis lai
veduta
iFinsieme
ildl'antifii
custdla.
Il contadin
e l'agent di negozi
P O R D E N O N E — In suggeslii u .scorno del celebre camjMitiile. itiiit dei piti belli
d'Italia, e un atigala del palazzo camiinale:
i manitmenti
nei quali si incentra il
legittimo
orgoglio della città posta sulle rive del ÌSoneidla.
MALINTOPAZ
prudèi e ch'a .seomenzuvin a minia dentri
dai mosob'irs di fildifiàr.
V^urislo Binai al lave indenant come
insiminil par chei ch'ai jere capital in
chei niomenz. ma al veve ancjmò un
llàt di fuarze tun fil di vùs. DissàI a Elio
Cjargnel che j talpinave dongje: —
0
sin tanche vigjei quanl che ju niènin a
copà, ma chei amanco e' àn coragjo di
resisti e di tirasi indaùr cun dute fuarze
ancje se la cuardc ur ruvine la pici, e
nò invezzit 'o ubidin e "o tasin.
— Ce varessino di fa che noi sei piès';*
— j rispindè Elio, apene apene di sintilu.
Pastradc. .Sabino l'etros al pensave e
so femine e ai fruz reslàz spauriz e dibessói. e passant pe campagne noi cjaluve
plui i feiis e i sorcs. come eb'ul jere usai
a fa, par confrontàju, lui pinsir. cui fens
e cui sorcs dai siei cjamps ben bivoràz e
coltàz.
Setìmio Volp al ejaminave dui inzussit. cui V("ii spalancàz a cjalà dome dentri
di sé. un « via crucis » di sciignl pali fin
insonip.
Po a' jerin rivàz su la culine di Bujc
e a' vevin dal une lampude e lorule dui
lór pais che si disegnave aromai come
foreste, tal soreli ch'ai lave-jù. e pò a'
jerin slàz siaràz-dentri lune slànzic de
scuele.
Lór si jerin hulàz. ce chi ce là. lai
cjanlons, senze nancje la fuarze di cjalàsi
in muse: tant. nissun noi veve pini un
frégul di anime par suslignisi e lani
niàncul par dà un póe di corugjo a di
elici altris.
Chei sturniment ur darà un biel pnc.
pò cui che noi è muart. si .sa. al t o m e a
drezzà il cjàf par cjalàsi atór.
Difùr lu iiàrdie cosache. fuarle di iiilira
e di ghigne, 'e leve su e jù denant dal
balcon. e ogni tant 'e davc dentri cun
lune calumadc suspietose e nere ch'e faseve vigni ogni pél un pan.
Sabino al scomenzà a trabascjà .sol vós.
come par fàj cuintri a elici aviiimenl che
lu cjapave simpri di plui: — Biele ini
'o sin CUIIK"*, pardabon: riscjelàz come la
jurbe lui jirùt. Ma s'o rivarìn a torna di
chest imbroi. di riscjelis. in cjase me. no
volarai ve nancje l'inficjc. e guai cui
che m'es vara inliment!
Un ridi lami al compari su la boeje
dal Volp e. dopo. Leon Pévar si jevà-sù
liarccchc il gnarvós no lu lassnve cujet e
al scmncnzà a smanezzà cui braz gjcstri
come ch'ai jere il so mùt di fa. slungjant un dèi cuintri cui ch'ai veve di
scoltàlu.
Varisto Binai, ponlàt a colp di un brut
pinsir, j cjupà il dèi parìijar: — Pai a-
mór di Din, Leon, fermai! di mena chei
del se no chei là difùr al pò scrupulà
ch'o vcis un revòlvar ponlàt cuintri di
lui. e alore 'o sarcssin dal gjul lune'
ch'o sin!
Leon si ferma malapajàt e al inolà-jù
il braz. restant come incocalit tal miez
de slànzic. cui cerneli shlancjàl come i
siei cjavei: « Ce moni, ce moni — al
pensa — e ce sope par un puar vecjo che
noi à mai fat mal u di une nioscje ».
— .Alore. vignil due' dongje di me —
dissài dopo un lamp di svariament —
ch'o scomenzìn a preà par che il Signor
nus judi.
— Séso mal. Leon! Chei là al podarès
erodi ch'o melin adun un complot cuintri di lui — jo torna u di Vuristo.
— E alore. crepin! — dissài Leon. —
Calici almàncul si podarà fàlu. nomo, senze piiarlà dain a dinissun...
M\R1\
FORTE
Un contadin ch'ai jere làt in
zitàt, al oserve un ufizi di comercio dulà che noi jere esponili nuie. Incuriosit. al si fc su
la p u a r t e e al garzon ch'ai slave sintàt pacific d a ù r dal banc,
j d o m a n d a : « Ze ise culi in vendite? ». E il garzon j rispuindè:
« Cjais di m u s ! ». Il contadin
noi la lassa passa, ma cun disinvolture j replica: « Il negozi
al è póc fumit, parzeche 'o viòt
dentri un cjàf di m u s sòl! ».
I doi servos
Il p a r o n al ùl jevàsi e no cjate lis scarpis. Al si met a clama:
— Pieri, sestu? —
— Sì, 'a soi. —
— E ce fastu? —
— Jò? Nuie! —
— E tu, Zuàn, .sestu? —
— Sì, jò! —
— E ce fastu? —
— O judi Pieri! —
— Ben, q u a n l che varés finìt,
alore mi p u a r t a r é s lis scarpis!
TI T E
FALZARI
BANCA
CATTOLICA
DEL
VENETO
Istituto di credito con Sedi e Filiali
nei principali centri della Regione
depositi fiduciari
255.000.000.000
Uffici in Friuli :
Ampezzo - Basiliano - Bertiolo - Buia C e r v i g n a n o - C i v i d a l e - Claut - C o d r o ì p o
- Coincglians - Cordenons - Fagagna - Fiume Veneto - Forni
Avoltrl - G e m o n a - Gorizia - L a t i s a n a - M a i a n o - M a n i a g o - Manzano - Moggio - Mortcgliano - Nimis - Osoppo - Palmanova Paluzza - Pontebba - Pordenone - Rlvignano - Sacile - San Daniele
d e l Friuli - S a n G i o r g i o - S a n L e o n a r d o - S a n P i e t r o - S e d e g l i a n o - S p i l i m b e r g o - T a l m a s s o n s - T a r c e n t o - T a r v i s i o - Tolmezzo - Tricesimo - Udine - Villasantlna - Zoppola
OPERAZIONI IMPORT - EXPORT
Banca agente per il commercio dei cambi
Istituto abilitato all'esercizio diretto del credito agrario
•:3
t
lliiVlKjrrvA 1 1 pL-r le rimesse dei Vostri risparmi servitevi della
BANCA
CATTOLICA
DEL
VENETO
FRIULI NEL MONDO
Pag. 6
Marzo 1968
LA VIARTE
prin, pòc convint, come p a r capi s'o vevi d u r m i t mài.
Ma dopo qualchi m o m e n t di
r a s o n a m e n t , c u n che so muse
di àgnul colàt j ù dal cil p a r
masse pès. al mi à rispuindùt
sclet e tal stès timp smaraveàt
de scuviarte: — Tu às reson!
Ancje j o chei ghiti lu ài d u t
l'an, e in primevere lu sint plui
fuart,
— Ma ce ti pàrial ch'ai sei?
— j ài zontàt. — No viòdistu
che c u m ò si dismòvin i cais, i
gjaz si sbilissin, a' vegnin fùr
i croz, 'e crès la salorne, a'
spòntin i sparcs, a' tàchin i
foncs, a' tòrnin lis rosis, si viàrzin lis gjmis. Ce ésal d u t chest?
E, cjàliti intór: la int 'e j e plui
legre, i m o r ò s si marìdin, il lavòr al è plui fàzzil, tu rìdis di
plui, tu cjantis plui ben. Ce ésal
dut chest? E pò il vin al si mòf,
i cjavrùi si spèlin i cuàrs, il Cedron al toche e al strizze, il l'orcel al sove e al gorgùle. Ce ésal
dut chest?
Al slave p a r rispuindimi ale
quant c h ' a son jentràz in tal
b a r dai forese', e cussi la rispueste 'e j e restade in sospés
— Co 'o jeri Ifut j o — al fin 'e sere, quant c h ' o si sin
conte Gusto, sui o t a n t ' à i n s — cjatàz c u n tune schìrie di tais
la miserie n u s p u a r t a v e vie di e c u n t u n pacut di grissins.
— Alore, Berto, ce sentènzie
pés. Si podeve butà sot-sòre la
mi
d à t u ? — j ài d i t .
cjase e noi jere càs di cjatà u n
E
lui, cui vói in sfese: —
crist di p a n ! Mi visi c h e lis
Mah.
u r al astu d o m a n d a i ai
suris a' jessevin-fùr d e vìntule
croz? P a r me, 'e j e urtiàrie!
cu lis lagrimis tai vói!
MARIO F.VLESCHINI
* * *
Filo, sintàt dongje de roe, al
di.splumave u n e gjaline che la
veve apene robade. Dut tun hot
al si viòt capita dongje i carabinìrs!
Svclt come il lamp al b u t e
la gjaline ta l'aghe e lui si Prime
Comunion
pogn-jù e al siare i vói.
Finide la prucission su la
— Cosa fate qtii — j domàns t r a d e semenade di ròsis, sot
din i carabinìrs.
— Po n o viodéso? 'O d u à r . — chél soreli che a Corpus Domi— E quella? — j dìsin chei ni noi mancje mai pe fieste d e
doi m o s t r a n t cui dèt la gjaline. Prime Comunion, i fruz e lis
— ' E fàs il bagno — u r ri- frùtis, ch'e somèins àgnui, e'
spuint Filo; e m o s t r a n t j u r lis
plumis sparnizzadis intòr: — son in place come inmagàz in
Ve' cuh che mi à lassàt a tignij spjete di chél bon gusta che lis
màris e' prepàrin p e mjòr fiedi voli i vistisi
ste de infanzie. Ma eco che, cu* * *
— 'Orconon, Pieri, dulà dal mò, due' si vòltin di une b a n d e .
diàul vàdistu cussi di sburide? Cui isal? 'E j e che frutùte ch'e
— 'O voi in piazze grande, là sta in t a che b a r à c h e insomp
che mi à n d i t c h ' e j e u n e fe-de vile e ch'e ven indevant puarm i n e crote s u n t u n cjaval tànt, sui bràz tiràs p a r n o fruzblanc. —
zàlu, il vistìt blanc che ancje j é
— Dabon? Alore, Pieri, ti
prei: spiete un lamp c h ' o ven 'e veve vùt póc prin a comuancje j o , ch'ai è tant che n o nion. 'E lave a tornàlu a siore
Ghite che j al veve imprestai,
viòt u n cjaval blanc,
prin ch'e vés vùt di sporcjàlu.
VICO BRESSAN
SORESERE
'O viòt
il bore dui culi
tal rjiicarù de int pe strade
de latarie fra lis siet e lis vot
e la liis che si sblancje
tal hit.
Come ultime
ofiarte.
Une cjampane 'e spete il sciìr
pò e siine. A glons
distacàz. Il miiini
ju conte tal cùr.
Squasit un gioii pur fumee
e Vtillin che si plee
su la campagne
pai Iriilòr che s'intiirde,
E dopo.
dut al sa pojùsi ben
te giiot,
e a son pini piìrs
• gris.
MARIA FORTE
Quant che la Viarie 'e t o m e ,
e lis p r i m i s rosutis a' cùchin
t r a i b à r s verz dai rivai, tu t u
sìntis c h e ale, dentri di te, si
dismòf e al c i r di sbrocàsi,
tant p a r n o jéssi di màncul dal
resi de n a t u r e .
E chest al ti càpite, sei che
tu vebis vinc' o sessant'agn, sèi
che t u sédis di .scune o che tu
tabachis zinzìlio o macubin. Lu
sìntin i àrbui, lis planlis, i ncmài e d u t chei ch'ai è vìf intór
di t e .
Ma ce ésal chest ghiti, cheste
voe di mateà, chest sintiment
ch'ai s b u r t e e che, a zornadis,
ti fàs sinti lizèr e maraveòs,
e, a zornadis, ti pete intòr malincunie e flapèrie, tant che t u
podaressis induvinà la ploe o
il soreli?
J al ài d o m a n d a i a Berto Cutìcjo une di chestis matinis, intani che mi strizzave un limon
par gulizion. Mi à cjalà, sul in-
SIUMS
S€AiS
/.Il Creta
Graiiziiria.
cait la fraziane
ili Grauzaria.
presso
Moggio.
(Foto T r e u )
Qualchi floc di poi
e sùbit j dìs: « Vuélistu il spazzecamin, Gnese? ». « Magari »,
Sun chél tassél di p r a d ù t 'e rispuint che altre. E Melie:
véri, sparagnai n o si sa cemùt « 'O voi sùbit a cjòliti il lùmar
dal ciment che nus siare simpri di telefòn. Tu vàs a telefona
plui a t ó r atòr, al é il solit tro- par prenotati cu la so segretapùt di gjalinis ch'e sgàrfin te tàrie e, dopo un pòs di dìs, lui
arbe p a r becotà ale. Da un mo- ti càpite in atomòbil. Al é tant
ment a l'altri une di lór, la né- bràf che mai »,
re, si met a còri-vie come u n e
GUIDO MICHELÙT
m a t e e n t r à n t drete e juste in tal
so portelùt che al e in rie di
tane' altris ta lis cjasis popoProverbis
làrs. Ce àjal di sèi sucedùt?
Par cogno.ssi il biel. bi.sugne vioQuan'che la lór parone in te
di il brut.
sere 'e ven a 'socàlis-vie a cjase,
No si e mai tant piiars di no
j domandìn il mutif de corse de
podè dà ale.
nére; e j é , slargjànt di gust la
La caritàt 'e va fùr pai puarton
bocje, n u s spiéghe: « 'E veve
e 'a entre pai balcon.
di là l'ùf ».
Sclarit un misteri
Cui ch'ai fevele al .semène. e cui
ch'ai scolte al r'icuei.
Siùms e siùms
Cun tune létare al diretór di
un gjornàl di Torin, un o m p de
basse al scrif ch'ai varés tante
vóe di cjatà u n trop di pjóris
par podè fa il pastór. Dopo
lane' siùms di glorie e di grandezze ch'e son nassùz in chest
.sécul di vuéris... « jùstis » e che
àn c ù r di nassi ancjmò, almàncul un siùm ch'ai piasi.
Bisugne là a durmì cence
dì. e jevà cence fasi clama.
.4 fa ben in chest
cjate in chei altri.
moni,
fusai
si lu
A pìt d e d e v e di Masereit
'ne stanze inmò luminade si
viòt, te gnot. cucant d a un biel
p u a r t o n furlan, dilunc la stradiele de cjase dai Francs.
Tra etis lontanis svolin i
pinsirs cirinl ale di mistereós,
di gloriòs, di poetic, p a r puartà dongje chesc' timps di uè,
ma cu la slum nome cisicà di
ombris e pò dopo scùr, scùr
dal dut.
Tal doman, cricant il gnuf
dì, s'indulzissin di biei colòrs
la mont d e Madone, i cuci, il
mar. A' fevelin plui fuart, sflandoròs, il cjscjel di Marquart, la
glesie dal patriarcje Caetan.
Di adalt i glons di San Ermacure e Fortunàt, ricuardanl Aquilée viere, vegnin j ù vongolant p a r saludà il borg di un
timp e Mugic di uè.
Te cjase dai Francs, p a r un
balcon daviart, claris rivin vós
di vons intani che di bande de
mont Spacàt il soreli al indarindèe cjasis di zitàt: vós dal
Friùl ch'a rivin culi dongje t'une tiare che fò u n timp dai Patriarcjs e di San Marc,
Tra San Climient e Ronc, par
un moment, tòrnin cjacarant
ladin Bortolon e pre' Jacupin e
inmò atris.
Ma l'incjant si sfante. Caiani
'1 soreli. rive bielzà il scùr de
gnot.
FRANCO FRANCO
Miòr doman
'A dis la fem'ine a Vomp inalai:
— Coragjo. Tiinin: o vin di muri due', o uè o doman,
— Po' ben. uè mi'tr tu. che jo'
o spieti domati...
B O AC
BRITISH OYERSEAS ÀIRWAIS
Progrés in dut
Un particolare
d'un
paese ai piedi delle
montagne
della Destra
Tagliamento:
Btiduia.
Ta chés zornadis di siròc di
chest fevràr, Gnese, che in cusine 'e à d u t u n e fumére, 'e
pense c u n displasé a due' chéi
spazzecamìns che u n e volte e'
ziràvin cui imprese' e cui ruscli su la schene e che, zaromai,
no si viòdin plui. Melie la sint
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FRIULI NEL MONDO
Marzi. 196»
Pns-
mmi 01 m mim
Come ora .sono un lettore in.'^lanealiilc.
cosi .«ono .stato un instancabile cheminear: ho girato ila per tutto, .sono stato
da per tutto, e sono stalo anche a San
Daniele del Friuli. Quando';' Oh. in anni
lontani, 64 unni fa. Ricordo perfettamente.
Stavo studiando i \iaggi per l'.Asia di
Niccoli) dei Conti, un veneziano del "400.
e la prima ricca fonte di tali viaggi è il
quarto libro del i< Uè varietale fortunae »
ili Poggio Bracciolini, il beU'unianista del
'100, l'estroso e spregiudicato segretarin
di tanti Papi che con il suo magniiico
latino ha vinto tante battaglie diplomatiche. E i manoscritti di tale opera sono
sparsi un pò" per tutta Europa. Avevo
già collezionato i codici di Lione e di
Parigi ottenuti in breve prestito, avevo le
copie fotografiche del londinese, ma dovevo vedere <|uci di Parma, di Ravenna,
di Firenze e della Vaticana, e per giunta
quei dell'Ambrosiana ili Milano e della
Hihiioteea di .San Daniele del Friuli. Eraii
le vacanze del 1904. e in ciuell'anno le
vacanze le passai lavorando nelle biblioteche d'Italia e interponendo fra una città e l'altra gite nei dintorni: una settimana di studio intenso e una seltimanu
di svaghi, di paesaggi non conosciuti e di
monumenti e di opere d'arte viste prima
solo in illustrazioni e fotografie. Ricordo
che dopo una diecina di giorni passati
all'Ainlirosiana, dove più volte ero rieor.so per l'interpretazione di parole agli
occhi e al sapere <li monsignor Ratti —
divenuto poi Papa Pio .\I — mi spinsi
fino a GiJschenen e a Was.sen. Pure il
tratto Milano-Udine ebbe .soste, forse più
lunghe del neccs.sario: mi fermai a Verona e (la Verona risalendo l'Adige visitai
Trento e Bolzano, poi feci sosta a Vicenza
e finalmente giunsi a Udine, che iloveva e.s.sere l'ultima tappa per giungere a
San Daniele.
E invece... udrete poi come S. Daniele
fu punto di partenza per un lungo giro.
Allora — nel 1904 — un tram a vapore
quattro volte al giorno varcava i 27 chilometri che .separavano Idine dal piccolo
comune: ora vedo che un .servizio di auto
va tutto il giorno dall'uno all'altro. Ma
quel trenino com'era bello e come permetteva, a chi voleva godere dell'ameno
paesaggio delle colline udinesi, di beare
gli occhi e di far materia ai sogni. Sì.
ora capisco perchè al vecchio tram a va|)ore, passato fra le co.se di museo, è slato .sostituito l'autobus: quello era fallo
per gli uomini che volevano una .sosta al
loro lavoro per pen.sarc e fantasticare,
questo è adatto a chi non vuol perdere
temiH). vuol far presto, arrivar rapidamente là dove ha gli affari, dove, magari, dirige l'impresa per costruire un
grattacielo, assai redditizio, segno delle
ro.«e mutate.
Era pur bello San Daniele, su quelle
colline proilutirici d'ogni bene, vaghe e
dolci. Uo ricordo bene •^- e i miei appunti d'allora mi vengono in aiuto —: il
piccolo borgo era j)iù in alto, e quando
ci fui. m'accorsi che ero sulla cima di un
colle morenico, come i colli che quasi
onde muovono dalle rive del Carda verso
le foci del Mincio e il Po.
Era bello quell'anfiteatro,
vecchio di
La seconda edizione
di « Sul troì de vite »
centinaia di secoli e ridente. Presto fui
sulla piazza del Duomo, che è il centro.
Che bellezza intorno! Le Prcalpi e più
lontane le Alpi, un singhiozzo di cime
in.scguentisi. e poi la pianura e le valli
e del verde, e |)oi gruppi di case e altri
borghi, e un laghetto quasi adagiato e
di lontano le curve del Tagliamento. Mi
pareva di essere al centro di un fantasmagorico succedersi di terreni vari di
forme, di colore, di lempo.
Chiesi dov'era la biblioteca: mi fu indicato il Municipio, a sinistra — mi par
di ricordare — di chi guarda la chiesa
principale, il Duomo. La via era a portici
ad arco, un po' scuri, segno ilei tempo.
Pensate, una biblioteca del '400 confinata in un borgo che ai più è noto come centro di prosciutti cotti e saporosissiini. Sapevo, perchè l'avevo letto, che la
biblioteca era nata per volontà d'un uiiianista. Guarnerio d'Arlegna. sapevo che il
1404 era l'anno suo di na.scila. ma ignoravo che essa contenesse tanti tesori,
come io vidi con i miei occhi. JSi. c'era
il mio Poggio, al quale annettevo grande
importanza sopra tutto per la grafia dei
nomi di terre lontane, ma ho visto una
magnifica Bibbia, ho visto della Commedia l'Inferno, tutto miniato e con il commento del Bambaglioli. i Trionfi del Petrarca, e tulio ciìi nella biblioteca d'un
borgo — a quanti ignolo! — di appena
cinquemila abitami, biblioteca che quasi due giorni frequentai per collezionare
il mio codice. Forse andai adagio adagio
perchè a San Daniele ci stavo bene, come
sto bene nei luoghi che .sanno di antico
e che hanno un centro di alta cultura,
come una biblioteca nata nel Quattrocento. A San Daniele mi fermai due o
tre giorni: vicino c'erano le grosse manovre, e alla sera la banda di un reggimento suonò sulla piazza maggiore. C'erano ufficiali ncH'alberglicllo dove io avevo
preso alloggio, l'albergo d'Italia (c'è ancora'.'): passeggiai per San Daniele, visilai chiese, ma non ricordo la tardogotica
chiesa di San Francesco, la cui area fu
occupata da un grattacielo, conobbi un
ospite dell'albergo che mi insegnò come
si deve mangiare il melone e come si
può combattere la sua digeribilità, e . cosa che non dimenticherò mai. mi diede
un posto sul suo bastimento che faceva
la Sfrata fra Venezia e Trieste e trasportava legname. Di lui non ho mai saputo il
nome, solo ricordo la sua generosa ospitalità. Così poliM vedere Trieste e le Grotte di Postumia.
E da Trieste tornai a Venezia che girai
tutta, pernottando a Mestre più economica. Mestre allora piccola piccola con un
bel viale fiancheggiato da pioppi, ed ora
grande grande e con aspello nuovo, e
da Venezia passai a Padova e quindi alla
ultima tappa, a Ravenna, allora silenziosa ciltà fatta per riposare ed ora chiasso.sa e fumosa, piena di industrie e percorsa da infiniti camìons.
In venti giorni quante cose avevo viste! Ma S. Daniele era il centro, attorno
al quale stavano tante città, tante bellezze di città.
MARIO LONGHENA
(Da La Gazzella di
Parma)
Stampato dalle .Arti grafiche friulane,
ha visto la luce, in seconda edizione illustrala e con l'aggiunta dì venti novelle,
il fortunato libro Sul trai de vite, di Pietri) Sonieda de Marco: uno scrittore del
quale i nostri lettori hanno avuto più
volte l'occasione di leggere racconti in
« Friuli nel mondo », che è lieto e onorato di annoverarlo fra i suoi collaboratori.
l.OSANìWA — // ristorante ili Saiiitilieliii durante il riuscito Irattenititfitlo fon
il quale è stala ttfficialmente festeggiata la nascita del l'associazione « Pai Friù ».
COSTITUITA UN' ASSOCIAZIONE
TIA 1 FRIULANI A LOSANNA
.\ Losanna (.Svizzera) è stala fondata
un'associazione che ha assunto la denominazione di II Pai Friùl ». La sua costituzione era avvenuta qualche tempo fa, ma
è slata festeggiata uiru'ialmenlc in marzq
con una manifestazione tenutasi nel ristorante, gestito da un nostro conterraneo,
che si specchia nelle acque dell'incantevoU'
lago dì Sauvcbclìn.
La festa ha assunto immediatamente il
caraltcre della più schietta friulanità: e a
indicarlo, del resto, tale carattere, stava
lo slesso addobbo delle cinque sale — un
addobbo impernialo su cjavedài. bacai.
quadri e striscioni — alle pareli delle
quali campeggiavano scritte in lingua ladina (una di esse, apposta sull'ingresso,
affermava: « Cà. usgnol. due' furlans )>) e
saluti di benvenuto agli ospiti. Tra questi
(oltre 250 i presentì, e purtroppo un centinaio di persone non aveva potuto trovare posto) c'erano — e va da sé che
sono stati considerati graditissimi e ambiti ospiti d'onore — alcune personalità
giunte dal Friuli: Fon. Loris Fortuna, che
in quei giorni si trovava in .Svìzzera per
altri impegni, il presidente dell' Enle
'I Friuli nel mondo » e don Onorato Lorenzon. dell'uflìcio diocesano di Udine per
remigrazione. Con essi, erano presenti il
delegato del sindaco di Losanna e diversi
rappresentanti della stampa e della radiotelevisione locali; questi ultimi hanno dato nei loro ii .servìzi » il più ampio risalto
alla manifestazione, e in particolare la
radio e la TV, che hanno più volte messo in onda le interviste e le cronache
nimale della serata.
Prima che si desse il via al ballo sociale, ha preso la parola il presidente della
« Pai Friùl 11, geom. Trinilo Fabbro, il
quale, dopo aver porlo il saluto ai graditissimi ospiti e alle rappresentanze dei
Fogolàrs furlans intervenute alla manifestazione, ha tracciato il progranuna della
nuova a.ssociazione. che si prefigge di riunire, al di sopra di ogni tendenza politica,
gli emigrati friulani e di agire con impegno al fine di concorrere alla soluzione
dei problemi della nostra terra e dei nostri lavoratori all'estero.
villoltc in un'atmosfera di toccante familiarità. E' da notare che fra le scritte
dell'addobbo ne figurava una con queste
parole: u Là che no jere. 'o sin rivàz a
pianta une clape furlane che no murarà ». E' una verità, ed è anche un augurio.
«Friùl lontan»
Sul troi de vite — dice giustamente la
presentazione editoriale — « è come il
racconto di una esperienza di vita vi.s.sula
in (|uesto primo mezzo secolo. .Sono racconti, dialoghi, rievocazioni aderenti alla
realtà, in cui l'autore si preoccupa di trasfigurare il suo mondo provinciale in un
mondo poetico, di stabilire un rapporto di
poesia con le cose, d'intuire l'essere tlella
sua ombra con quelle cadenze diremmo
quasi musicali che ravvivano rauima.
mentre la storia e la cronaca si soffermano in .secondo piano. L'autore vive qui
la Iradizione del racconto paesano. Nel
gusto genuino della frase, nella polite/za
deirafiffcttivo. nell'uso giusto della parola
friulana prendono corpo le pietre, i Iraniouti. le albe, la natura in fiore, per evocare nostalgie e ricordi Ira i quali spuntano l'umorismo ilei dialogo e la sempre
intuitiva e valida sentenza del popolo. In
tutto il volume si sente percorrere nobilmente, quasi cantico nionodico. (jucl senso armonioso di umanità, quel lirismo autobiografico che trascende il motivo regionale in un'aura iniantata di memo-
Furlàns atór pai mont !
No sèiso seneòs
di gusta a la furlane ?
Une terine di lidrìc cui poc
o di ardiclùt biel frese,
un póc di meneòlt
o r a ù s di bruade ?
Baste ve Ms semènzls , . .
Da Et Bagre (Cidambia).
il nostra
abbonato Filiberto Burazzutti ci invia alcuni versi che non sapremmo definir meglio che una dichiarazione d'amore al
Friuli. Del campoiiimenln ripartiamo questo brano iniziale.
Oh ce tant lontan che tu sès. o mii)
Friùl. — ma ce tant vicin al iicsiri cur!
— Dai pais de l'Americhe Latine — si
ricuardin de tò arie buine. — E simpri
ansiòs di te 'a si dìvente — pensanl a
la tò buine |M)lente...
F condtitliamii
di Harazztttli:
fini la iiitttrtittii finale
E 'o disarai ance cheste par daùr:
— che si sedi là che si ùl. — par simpri
resterà tal nestrì ciir — la biele. amade
tierc dal Friùl!
Par contentàus al pense
VALLI
SEMENTI
VIA moH • uom
Scrivèit subite,
mandàit qualchi frane,
varèis robe sigùre,
di prime qualitàt.
Se pò vcis vòe di spiticàsi
domandàit il Catalogo
e quant che tornàis a Udin
passàit a cjatànus.
IL PROFUMO DELLA VOSTRA TERRA
SULLE VOSTRE MENSE
Ha preso successivamente la parola, in
friulano, il presidente della nostra istituzione, il quale, facendosi interprete dei
sentimenti dei friulani in patria e delle
migliaia dei nostri corregionali nei cinque continenti, ha esprcs.so l'augurio di
attività feconda e incisiva all'associazione
sorta a Lucerna e ha illustralo l'azione
svolta dall'Ente « Friuli nel mondo » per
la puntualizzazione, presso le autorità di
governo e locali, dei molti e delicati problemi che interessano remigraziime.
.^11 proposta del presidente del comitato del Caini dellu « Dante .Alighieri ». la presidenza centrule della benemerita siicietà ha ciinferitii un diploma di benemerenza
al nostro corregiiitiiile sig. .Attilio (^entazzo. residente da malli anni nella capitale
lidia R.At' (Repubblica araba unita), in riconoscimento ddl'altivilà da lui svolta
in Egitto per la difesa e la divulgazione della lingua italiana. La cerimania della
ciiiisegiia del diploma al sig. Centazzo si è tenuta al Cairo, nel iiirsa traila riunione
del cumitata e dei soci tlella " Dante Alighieri ».
L'on. Fortuna, parlando a sua volta, ha
ofTerto una sintetica panoramica dell oilierna situazione friulana, rilevando che
— nonostante alcune remore e qualche
lentezza — la nostra regione si sta muovendo; tra l'altro, ha posto l'accento sulla
carenza dei posti di lavoro e sui disagi
derivanti dalle servitù militari. Dal canto
suo. don Lorenzon ha parlato intorno alla
formazione dei friulani, e il sig. Enzi)
Giacomini ha lancialo un calorii<o appello
all'unità del Friuli.
La serata si è conclusa con il ballo
siM'iale e con il canlo delle intramontabili
FRIULANI NEL MONDO
chiedete sempre questa marca
la sola che Vi garantisce
il miglior formaggio del Friuli
Pag. 8
UIM L I B R O
FRIULI NEL MONDO
DEL
DOTTOR
EIMRICO
Marzo 1958
Trasferimento
dei contributi in Italia
PANTALONE
All'osteria dei miei sogni
Il Corazza è finito, (^ome capiti), nel giro di j)ochi m e t r i e di q u a l c h e a n n o , all ' . \ n c o r a d'oro, al F a n t e , al F c r a l ù t . all'Eden, al Portorico, al L o m b a r d i a e al
C o m m e r c i o , a n c h e lui è a n d a t o g i ù : un
tonfo, un polverone, m o r t o per s e m p r e .
Povero diavolo, pace!
S p r a n g a t o iiell'aprilc del 1 9 4 1 . cioè imbavagliato q u a n d o , a p p u n t o , bisognava lacere p e r c h è il n e m i c o ascoltava ( q u a n t i
a n n i da allora, fanno p a u r a di tanti che
ne sono passati, e. a h i m é , più tristi che
l i e t i ! ) , svuotato, oltre che dei mobili ( o h .
il l u n g o sofà di lima jiclle nera, le polt r o n c i n e a b o m b e , il biliardo che pareva
u n p r a t o del C o r m o r i n o n d a t o dal sole, i
tavolini di m a r m o ! ) a n c h e d e l l ' a n i m a ,
nel n o v e m b r e scorso, vale a dire nel mese
delle piogge e dei c r i s a n t e m i , lo h a n n o
eliminato anche
fisicamente.
Aveva sul
d a v a n t i c i n q u e archi a p u n t a , c i n q u e finestre al p i a n o nobile con i merletti tli
latta al d a v a n z a l e , a l t r e c i n q u e a quello
tli .sotto, c i n q u e ancora .sotto il tetto, e.
sul m a r c i a p i e d e .scoperto di fronte al" Cotterlì, u n a pensilina tli b a n d a r i c a m a l a , ten u t a .su da q u a t t r o colonnine di ghisa
svelte e sottili, sotto la q u a l e , t r e s l a l e . i
clienti leggevano i giornali infilali nel telaio di b a m b ù e le signore s c h i u d e v a n o
le bocche a cuore a o g n i sferragliare tli
speroni ( l a b b r a di ciliegia, tlentini tli mat l r c p c r l a ) m e n t r e le bibite ballavano sui
tavolini al passaggio ilei t r a m , il q u a l e ,
scentlendo a rompicollo tla piazza Villorio, sfiorava la c o r d o n a t a .
E r a u n m o n d o di figurine. Q u a n t o bene gli ho voluto! Q u a n d o cominciai ad
a m a r l o n o n avevo l'età dei catfè. n e di
berli rit^ tli e n t r a r v i . A casa m i ilicevant)
che i b a m b i n i c h e bevono caffè r i m a n g o n o
piccoli, al Corazza mi espulsero: — F ù r !
S l ù n g i t i i b i a g ò n s e p o ' t o m e . — .Allud e v a n o , m e t à m e t a f o r i c a m e n t e e metà sul
.serio, ai m i e i calzoni corti. N e l 1928. dodici a n n i .
Allora m i misi a g u a r d a r l o da fuori etl
ero come al c i n e . .Mi pareva davvero ili
e.s.sere al Cecchini o a l l ' I t a l i a ai Iciiipi in
cui ( e d e r a n o proprio q u e l l i ) vctlcvaino
muoversi le labbra e n o n si .sentiva niente. T a l e e q u a l e , per m e . era la vista tla
quel fincstrone di via Belloni. a q u a t t r o
spantic da terra e a q u a l c u n a di |)iù tlall'angolo di via della Posta, c h e q u a l c h e
volta, fino a poche s e t t i m a n e fa. rasent a n d o il m u r o e facentlo finta di n i e n t e ,
accarezzavo: per affetto, per nostalgia, per
solitiarìetà nella s f o r t u n a .
E b b e n e da quel
fincstrone.
u n a sera
d ' i n v e r n o c h e i i)unch e i caffè navigag a v a n o . f u m a n d o , sulle teste dcU'assemblea seduta ( permes.so. jicrmesso. partlon.
grassie, p r e g o ) e la m a c c h i n a degli espressi m a n d a v a fuori, a .sbuffi, nuvole primaverili, g e m e n d o . gt)rgogliando e sibilantlo
q u a n d o il t u b e t t o del vapore si metteva a
scaldare il latte, m e n t r e , a ogni aprirsi
della porta, si sentiva nell'aria un buon
odore tli cioccolata bollente, di r u m e
di grappa ( u n film a p p e n a velato dal
fumo a z z u r r i n o dei V i r g i n i a e dei Cavour
c h e saliva l i e v e m e n t e al soliitlo. arrabbiantlosi sotto le l a m p a d i n e e l e t t r i c h e e
nel cono del biliardo ), vidi p e r la p r i m a
volta P a n t a l o n e .
Era con i d u e Serafini, tirava gli occhi,
aveva u n a sciarpa di u n giallo .si|uillanle
come quello dei b a n d o n i o n d u l a l i c h e
oggi, n e a n c h e a farlo apposta, recingono
l'arca spianata del caffè defunto, e. sullo
sfondo delle bottiglie d e i r . A m a r o di Udine, del F e r r o C h i n a Bisleri e del Branca, m i p a r v e Ritlolini insieme a Cric e
CriK-, u n grissino fra d u e pagnottelle.
P i ù a v a n t i nella vita, m a n o a m a n o che
l ' i m m a g i n a z i o n e fantasiosa del fanciullo
lasciava il posto a u n a più realistica considerazione delle vicende u m a n e , q u a n t e
volte q u e s t a fotografia,
fissatamisi
nella
m e m o r i a i n u n m o m e n t o felice tlella m i a
esistenza e li alloggiatasi forse per sempre, è a n d a t a beffardamente, a mia mortificazione, a sovrapporsi a quelle più attuali e veritiere dello stesso personaggio
che. o r m a i cresciutcllo, come del resto,
già io lo ero iliventato. seguendolo, per a l t r o , a debita distanza tli a n n i , né estern a m e n t e e tanto m e n o i n t e r i o r m e n t e , aveva a c h e fare con Ridolini! E r a . invece,
t u t t o il c o n t r a r i o . .Avevo preso un granc h i o . Mi vergognai.
.Ne sospettai la malinconia intuendola
nel suo sorriso da Gioconda e mi risultò
l a m p a n t e q u a n d o si mise a scrivere. Quei
suoi bozzetti c h e è a n d a t o pubblicando
in u n grazioso libretto ( Enrico Pantalone: All'osteria
dei miei sogni. .Agraf. Udin e ) n e sono, invero, r i n e o n t c s i a b i l e rivelazione.
E torna G i n a , implorava u n l u n e d i : e
Gina non è t o r n a l a , gemeva il lunedi dtjpo; e G i n a di q u a e Gina di là. nei seg u e n t i l u n e d ì . C h e fretta! mi dicevo preg a n d o in cuor m ì o il Signore, c h e . per
l ' a m o r di Dio. Gina tornasse e che mettesse fine a tiuesto strazio. G i u r o che se
non mi aves.se t r a l l e n u t o il tipo di malattia che P a n t a l o n e c u r a v a , sarei a n d a t o
volentieri ad a i u t a r l o a cercarla, tanta
era la pena c h e mi faceva.
E r a giusto il periodo in c u i , sul Messaggero del lunedì ( e dicevano c h e e r a n o
gli articoli del barbiere e a m e non importava, anzi, fra poco, barbiere o non
barbiere, r i p r e n d e r ò a s c r i v e r l i ) , scrivevo
a n c h ' i o i mici gritii ili tiolore. Mi vengono
ancora i brividi a pensare allo choc e
alla confusione che subii e che mi sorprese in quei giorni. l'u gelosia o paura
della concorrenza':' P r o b a b i l m e n t e e n t r a m be.
Ma i raceontini tli P a n t a l o n e , nonos t a n t e il ilispetto e forse per affinità, alm e n o p r i v a t a m e n t e , cioè senza dirlo a
nessuno per non fargli reclame, invece
mi piacevano. Lo capivo. Pochi come me
lo a v r a n n o capilo tanto b e n e . Nelle sue
p a t e t i c h e rievocazioni tli u n m o n d o al
q u a l e lo legavano non soltanto ricordi ili
u n pa.ssatu a lui caro e r i m p i a n t i per persone a m a t e e p e r d u t e , m a caldi airelti
presenti che provvitlcnzialinenle avevano
preso il posto di altri lasciali altrove, sentivo la triste dolcezza degli istintivi. Questa piccola gentile città, il cui spirito era
tanto vicino alla sua n a t u r a m i t e e nictlitatìva. lo aveva affascinalo e corujuislalo.
Vi si trovava bene e lic-e-lac. imparò ad
a m a r e s e r i a m e n t e e incontlizionatamcnlc.
senza bisogno di dirlo a nessuno. j)ri)prit)
alla friulana, questa che non era la sua
terra m a che s i c u r a m e n t e , a n c h e non rinn e g a n d o la propria, avrebbe desitleralo
che lo fosse. N é al suo istinto di buono e
di poeta potevano sfuggire gli aspetti di
un a m b i e n t e semplice, bonario, divcrlcnte, t[ualclie volta paradossale e. per tanti
versi, scherzoso, tjuale era tiuello c h e egli
frequenlav a e c h e fu ( capitò a Utlìne.
u n a ciltà c h e aveva conosciuto soltanto
in cartolina, giovanotto v e n t i c i n q u e n n e ,
fresco di laurea, solo come u n c a n e ) , la
sua sccontla casa. Di questa benctielta locanda, che i l l u m i n a e rallegra la vecchia
via Poscolle con la sua l i p r c bianca sopra
la porla tl'ingresso. P a n t a l o n e aveva fotografato t u t t o , personaggi e m o m e n t i , e.
q u i n d i , riposto nella m e m o r i a , di m a n o
in m a n o che veniva su con gli a n n i , piano
jiiano. un poco alla volta, senza preiniira.
presagendo, forse, m a senza u n miiiimu
di ambizione o di vanità, che sarebbe potuta a n c h e venire l'ora di a v e r n e bisogno.
F u m a g o . .Accadde sul serio ( c o m ' è imprevedibile la vita! ) che le cose ch'egli imprigionò in quella scatola magica c h e è il
suo cuore ritornassero alla luce, per suo
conforto e per nostro tliletlo. fresche, pulite, come nuove, quasi c h e non avessero
fatto u n lungo viaggio nel tempo, sciolte,
giovanili. t|ualche volta p u n g e n t i e spiritose, spesso tristi e delicate, sempre lavate,
incipriate e imbellettate tlal suo n a t u r a l e
estro tli preciso raccoglitore tlal vero, tlal
suo i n n a t o , sebbene a m a r o , gusto umoristico, dal suo acuto senso psicologico, vive.
Come è noto, l'articolo 23.') tlella Convenzione italo-svizzera in materia ili sicurezza sociale prevetlc la possibilità ili Irasferire all'assicurazione italiana i contributi, versali in Svizzera, all'assicurazione
vecchiaia e superstiti. T a l e possibilità è
ammessa soltanto per un periodo transitorio di cintine a n n i , che scadrà il ili agosto 1969.
l ti
lii'liissiimi
upfiii.sti paese del Friuli
p a l p i t a n t i , frizzanti, friulane
insomma,
a d d i r i t t u r a udinesi.
-\li h a n n o fatto un magnifico pesce d'aprile, suole affermare
Pantalone
allutlentlo a tiuel primo d'aprile tiel 1927 c h e
arrivò a L'tiine e compiacentlosi con chi
ve lo aveva m a n d a l o .
Ma occorre che lo ilica'/ In q u a r a n t ' a n n i
e passa che è q u i . a n c h e il m u s si è
accorto c h e è contento tli esservi. E se
q u a l c u n o , suo m a l g r a d o , dovesse avere la
testa m e n o fina <li quella del m u s . e.
Beniamino Scagnetfri
Il sig. B e n i a m i n o Seagnetti. u n friulano
che l'Onlario ilei .Nord considera u n pioniere, avendo contribuito con ogni mezzo
a costituire le c o m u n i t à di Garson e
Falconbridge. si è spento a 79 anni a
Garson Mine in seguito a collasso cardiaco. Era nato a T r e p p o Piccolo nel
1888 ed emigrò in Canatlà nel 1913 iniziando la propria attività
commerciale
nel distretto di Sudbury e acquistanilosi
u n a vasta clientela e u n a n i m i amicizie
Ira le famiglie tli Garson. c h e conobbero
la generosità del nostro corregionale nel
1930. l'anno della crisi economica. Inseritosi sempre più a t t i v a m e n t e nella vita
locale, riusci a creare posti di lavoro per
numerosi tlisoccupati. fu per 20 anni consigliere della Scuoia publilica di Garson
Il sig. Antonio
Prezza mostra la pergamena e la metlaglia tiara die gli
sono state
conferite.
in quiescenza, m a tiopo pochi mesi fu
c h i a m a t o di nuovo ad assolvere le sue
funzioni, perchè non si era potuto colm a r e il vuoti) c h e egli aveva lascialo. Premialo anche con u n a metlaglia d'argento
e con tioni di alto valore morale in
occasione deH'otlanlesimo anniversario tli
fondazione ilell'ospedale, il sig. .Antonio
Prezza (« Toni ». per t u t t i ) è considerato
un p o ' il simbolo di un'epoca della nostra
emigrazione.
Un giorno, un metlico a r g e n t i n o ebbe
a dire che si dovrebbe erigere u n monum e n t o al II friulano desconoseitlo ». in segno di affettuoso omaggio ai numerosi
nostri corregionali c h e . con spirito inimitabile, h a n n o svolto la loro opera Ira le
m u r a tlcll'ospedale di Rivatlavia. Oggi ne
r i m a n g o n o pochi, di tpiei bravi e .saldi
friulani, tutti u n a n i m e m e n t e s t i m a t i , tutti
esemplari per il loro a t t a c c a m e n t o al ilovere e per la loro a.ssiduità nel lavoro.
Ma chi conosce la ricca storia dell'Hospital Rivadavia. sa che nell'omaggio al signor Prezza era chiusa r a m m i r a z i o n e per
i friulani di Pantianicco. di Bertiolo. di
Lcslizza. di Rivis. di T o m b a , e h a rievocato la nobile figura ili Ernesto ili
Natal. la cui fotografia e apposta ancora,
a dieci anni dalla sua morte, a u n a parete ilei laboratorio medico.
1 pili i m p o r t a n t i giornali di Buenos
.Aires h a n n o tlcdicato alla cerimonia della prc;:iiazione del sig. Prezza ampi resoconti, m e n t r e la televisione ne ha registrati i m o m e n t i più significativi.
Al sig. Prezza, alla sua gentile consorte, al figlio che ha conseguilo il diploma in ragioneria, g i u n g a n o i più vivi
rallegramenti ilcH'Entc n Friuli nel montlo » e u n commosso r i n g r a z i a m e n t o , tla
parte ili tutti i nostri corregionali a l l e stero, per il prestigio che egli, con il suo
luminoso e.sempio. ha saputo assicurare a
sé, al Friuli e a l l ' I t a l i a .
didl'ael
p e r t a n t o , non I avesse ancora capito, se ne
convincerà, allesso, leggendo questo libro,
che Emilio Caucigh accompagna con u n a
tluzzina tli gustosissimi tliscgni e Ottavio
Valerio presenta ct)mc u n a fliehiarazione
d ' a m o r e al F r i u l i .
Le sorridenti brigale del Lepre (compresa la Gina, che spero con tutto il cuore
che a quest'ora sia t o r n a t a ) vivendo, per
m a n o s u a . una seconda volta, .sono tfui
a dimostrarlo.
RENZO VALENTE
CI HANNO
UIM SOLERTE I M P I E G A T O
festeggiato a Buenos Aires
.\ Buenos .Aires ( A r g e n t i n a ) , nel salone
della biblioteca dell'Hospital
Rivadavia.
sono stale s o l e n n e m e n t e consegnate al signor A n t o n i o Prezza u n a medaglia d'oro
e u n ' a r t i s t i c a p e r g a m e n a , in occasione del
40" a n n i v e r s a r i o della sua attività d'impiegato in q u e l l ' i m p o r t a n t e nosocomio.
Il sig. Prezza — ct)me ci scrive il
dott. E n o Mattiussi. al t|uale dobbiamo la
notizia — lasciò Leslizzu nel 1921 per
recarsi a lavorare a P a r i g i , e sei a n n i
più lardi r a g g i u n g e v a Buenos Aires, dove
iniziò i m m e d i a t a m e n t e la propria attività
ncH'ospetlale Rivatlavia. d i v e n e n d o n e ben
presto — grazie alla sua bontà, r e t t i t u d i n e
e operosità — u n o degli impiegati più
stimati e b e n v o l u t i . Nel 1962 fu collocato
- C.lattzetlii - fotografato
In realtà, non sempre il trasferimento
dei contributi si risolve in un vantaggili
per l'assicurato. E ' per tale motivo che.
nel corso dell'ultima riunione tlella commissione mista italo-svizzera, la tielegazione italiana ha proposto di esperire una
indagine sulla situazione di fallo, soprattutto allo scopo di individuare i casi in
cui esista un reale interesse al trasferim e n t o e quelli, invece, in cui il trasferim e n t o apporterebbe soltanto svantaggi agli assicurati.
L'indagine sarà svolta con la collaborazione dei Consolali, dei patronali di assistenza e di tutti gli enti analoghi.
Nel frattem|K) si raccomanda, ai connazionali interessati, ili valutare a fondo
la convenienza o meno, nel loro caso, di
effettuare il trasferimento dei contributi
all'assicurazione italiana. Comunque, si
consiglia di rivolgersi, per informazioni
e consigli, al Consolato generale a Zurigo
(Ufficio e m i g r a z i o n e ) , al vice consolato a
Lucerna, o p p u r e alla scile più vicina dei
patronati di assistenza.
LASCIATI...
e p e r 12 anni consigliere della città e
poi suo presidente: nel 1948 apri u n a
agenzia commerciale a S u d b u r y . dando
inizio a ventlite all'ingrosso tli generi alim e n t a r i . P e r merito suo e di un gruppo
di connazionali sorse a n c h e , sempre a
S u d b u r y . il Club Caruso, ilei quale assunse più lardi la presidenza. Fra le molle
e meritorie
realizzazioni
tlell' e m i g r a t o
friulano sono tla ricordare la costruzione
di case per lavoratori e l'edificazione, con
u n g r u p p o di emigrati francesi, della
nuova chiesa cattolica di Si. J o h n a Garson. dove nel marzo del 1967 celebrò le
nozze d'oro con la fedele consorte, signora Cristina Della Vedova e tlove —
dopo la m o r t e — sono stale officiate le
esequie.
M e n t r e ci i n c h i n i a m o dinanzi alla salma tlel sig. Beniamino Seagnetti — che
la slampa canadese ha definito <i geniale
italiano dal cuore il'oro » e c h e lascia incancellabile ricordo di se nella città che
tanta parte del proprio sviluppo deve all'opera sua — , e s p r i m i a m o alla vetlova.
signora Cristina, ai figli Galilino. Ronald
e Ben j u n i o r , alle tre figlie, alle sorelle
.Noemi Zuliani e Giuseppina .Miclielutti.
residenti rispettivamente a (xiniston e a
T r e p p o G r a n d e , ai tliciotto nipoti e ai
familiari t u l l i , le nostre più sentite contloglianze.
Osvaldo Ellero
Stroncato tla un male che non perdona,
è decciluto a Ro.-iario. a soli 49 anni d'età,
il sig. Osvaltlo Ellero. Da Glcris di San
Vito al T a g l i a m e n t o . dove era nato nel
1918. raggiunse l'Argentina nel 1949 e
si fece subito apprezzare per le sue iloti
di lavoratore instancabile: alle dipendenze
tli fabbriche per la produzione di laterizi
e poi di aziende per l'edilizia, si acquistò
grande consitlerazione per la perizia dimostrala n e i r a l l e s t i m e n t o di s t r u t t u r e in
cemento a r m a t o . Socio della Famce furlane sin dalla sua costituzione, ricopri
più volte in seno ad essa cariche direttive
e fu sempre u n o dei piìi entusiasti collaboratori del sodalizio: fu a n c h e u n o dei
fondatori tlel g r u p p o rosarino dell'Associazione alpini e nel novembre tlel 1964
partecipò al pellegrinaggio degli ev combaltcnti all'Altare tlella Patria a R o m a :
in tale occasione, non inancii di visitare
il F r i u l i facendosi accompagnare dalla figlia, perchè conoscesse la terra natale che
aveva lasciata da b a m b i n a . Noi ricordiamo la visita del sig. Ellero e della
sua graziosa figliola, signorina .Viaria, agli
uffici d e l l ' E n t e . Del resto. ilcH'amicizia per
la nostra istituzione egli delle ])rova anche d u r a n t e la visita del nostro presidente
alla F a m è e di Rosario: fu proprio l u i . il
sig. Ellero, venuto a conoscenza che quel
giorno cadeva il compleanno di Ottavio
Valerio, a formare i m m c d i a l a m e n l e il
coro che intonò il canto a u g u r a l e in
onore dcU'ospite.
.Al caro e indimenticabile scomparso
eleviamo un accoralo pensiero, e deponiamo idealmente sulla sua tomba un
mazzetto di slclle a l p i n e : alla desolata
consorte, signora Teresa I n f a n t i , ai figli
."Viaria e .Alberto, e alla F a m è e furlane
tli Rosario, i sensi del nostro profondo
coriloglio.
Cecilia Prìmus
Dopo pochi giorni di degenza all'ospeilale di Filadelfia, si è spenta a 81 anni
la signora Cecilia Maliz in P r i m u s . eroica
portatrice della prima guerra mondiale.
Per ben v e n t a n n i , questa intrepida donna
che dal 1915 al 1917 raggiunse le trincee
sui monti dell'.AIta Carnia recando nel
gerlo munizioni, viveri e metlicinali per
i soldati italiani, era stala eoslrella a
letto da u n a grave forma di artrite deformante ( e . a questo proposito, ricoriliamo doverosamente lo spirito ili sacrificio
tlella figlia Ines, che r i n u n c i ò al nialrimonio per assistere amorevolmente la madre p a r a l i z z a t a ) . Cecilia Maliz — meglio
conosciuta nei paesi tlell'alla valle del
BÙI con il nome ili Zila — era nata a
T i i n a u ed era andata sposa al sig. Antonio Santo P r i m u s . alpino e combattente
della g r a n d e g u e r r a , dal quale ebbe cinq u e figli. Nel 1918. d u r a n t e l'occupazione
del F r i u l i (pochi mesi p r i m a si era trovata a breve distanza da .Viaria Plozner.Vlenlil q u a n d o questa fu colpita a morte
dal piombo nemico sulla via di Promosio).
percorse centinaia di chilometri, sempre
a piedi e con il gerlo sul dorso, in cerca
di g r a n o t u r c o per la famiglia. Nel 1965
il c o m u n e di Paluzza le fece pervenire
u n a metlaglia c o m m e m o r a t i v a e un tliploma nel quale, ricorrendo il 50" anniversario della guerra mondiale, esprimeva
alla portatrice la propria g r a t i t u d i n e anche a nome della gente di Carnia e ilell'Ente II Friuli nel m o n d o ».
Alla m e m o r i a della cara signora Cecilia
P r i m u s . il nostro commosso e deferente
saluto; al marito, ai figli, ai familiari
l u t t i , l'espressione ilei nostro profondo
cordoglio.
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Canada.
Pag. 9
FRIULI NEL MONDO
Marzo 1968
POSTA S E N Z A
AFRICA
G A R Z O L I N I Lucia (Sud Africa) - Grazie
espressioni e per il saldo
slenit.). Saluti e a u g u r i
CAPE TOWN
per le cortesi
1967 e 68 (soda Aria T e r m e .
AUSTRALIA
F O G O L À R F U R L A N di M E L B O U R NE - Siamo grati per il .saldo 68 a favore del sodalizio (via a c r e a ) e dei sigg.
Frank Polescl. F^irmino Valoppi. G.B. Cozzi. Virginio T u r c o . F'ranccsco Rinaldi e
.Viaria V i i , la quale ultima ha prov\eiliilo a l l ' a b b o n a m e n t o a n c h e a favore della
madre, signora Giovanna Bertossi, resiliente in F'riuli. Cordiali saluti a t u t t i .
G I A I O T T l A n t o n i o - PENDI P I N D I I due dollari australiani h a n n o saldalo il
67. G r a z i e , ogni b e n e .
L I V A Carlo - P E R T H - Grazie: ricevuto il saldo 1967 e 68 ( s o s t e n i t . ) . Vive
cordialità.
L I V A Domenico - P E R T H - Saldalo il
'67. R i n g r a z i a n d o , la s a l u t i a m o con augurio da Baseglia ili Spilimbergo.
LODOLO Gino - M E L B O U R N E - Grati
per il saldo 6 7 . si abbia i nostri voti di
prosperità e f o r t u n a .
.VIALAPONTI Jolanda e Natale - GORD O N V A L E - Grazie per il saldo 67. Ricambiamo con a u g u r i o il mandi.
MARCOLLINI Eugenio - SYDNEY Tra.smettiamo senz'altro il suo saluto alla F u r l a n i a . e la r i n g r a z i a m o per il saldo 67.
V I A R C L Z Z I Oreste - T E N T E R F I E L D Grazie: saldato il 6 7 . Cordialità da .\vasinis di T r a s a g h i s .
M A R T I N F e r m o - B R I S B A N E - .Salutiamo per lei le sorelle a O.sais e a Fu.sea; per la sua gentile consorte, signora
.Anna, la sorella a M a g n a n i s tli Rigola10. Grazie per il saldo 6 7 .
M E L O C C O Giovanni - BE.XLEY - Al
saldo 67 per lei ha prov velluto il nipote
Giovanni, ai saluti del q u a l e , ringraziando, c o r d i a l m e n t e ci associamo.
M I Z Z A Desiderio - M E L B O U R N E - Con
fervidi a u g u r i da Lusevera. grazie per il
saldo 6 7 .
PETRUCCO Germano - ANNERLEY La signora Loria ci ha g e n t i l m e n t e ver.sato per lei il saldo 67. Grazie a t u t t ' e
due; cari a u g u r i .
EUROPA
ITALIA
A N T O N I U T T I m o n s . I l d e b r a n d o . ROMA - La r i n g r a z i a m o v i v a m e n t e . Eminenza, per il saldo 1968 ( s o s t e n i t . ) che
ci dice ancora u n a volta la stima e l'amimicizia — delle quali ci s e n t i a m o onorati — con le quali Ella segue la nostra
attività. Con i sensi tlella nostra profonila g r a t i t u d i n e , voglia gradire le espressioni della devozione più sincera e dell'augurio più fervido.
C A N D I D O cav. geom. E r m a n n o - CAR I G L I A N O C A L A B R O ( P o t e n z a ) - Al
saldo 1967 per lei ha p r o v v e d u t o il cav.
Renato Gressani. ai cordiali saluti del
quale ci associamo, r i n g r a z i a n d o .
D E L L A M A T T I A Ugo - T R I E S T E Grazie per la lettera e per il saldo 68 per
FRANCOBOLLO
dei e per i sigg. Argentina Catlariizza. Irma De Zan ( resid. a San Q u i r i n o ) , dott.
B r u n o Carretta ( P o r d e n o n e ) . INadia Della
Vlattia e Girolamo .Vlichelin ( e n t r a m b i a
M i l a n o ) . Non sappiamo dirle perchè il
giornale, che le è stato spettilo sempre
con a.s.soluta p u n t u a l i t à , sia giunto in ritardo. Cortliali saluti.
G I B E L L A T O (;iuseppe - M E S T R E G r a t i per il saldo 67 e 68 ( s o s t e n i t . ) , la
s a l u t i a m o con viva cordialità.
G I R A R D I S Luciano - T O R I N O - Con
i più vivi ringraziaiiienli per il saldo 1967
e 6 8 . r i c a m b i a m o i suoi gradili saluti.
( ; ( ) R T A N A c o m m . gciun. Aldo - SAVO.\.A - Siamo lieti tli Irasmcllcrlc i saluti
del cav. Gressani. che ci ha corrisposto il
saldo 1967 per lei. Grazie, a u g u r i .
G U E R R A Alleilo ed Elisa - V A R E S E Il vaglia ha saldato la quota residua del
1967 e l'inlero 6H. (Grazie, cordialità.
l A C O B I N l Carlo - R O M A - Grazie per
il vaglia a saldo del 1968 e 69. A u g u r i .
L A M P A R I E L L O - B R A I D O T T I prof. Irma - ROM.A - La ringraziamo, g e m i l e
signora, per i graditi saluti che ricambiamo con a u g u r i o a lei e a lutti i suoi cari,
e per il saldo 6 7 .
M A T T I U Z Z I Franco - SANREMO ( I m p e r i a ) - Le e s p r i m i a m o , innanzi lutto, le
nostre più sentite condoglianze per la
scomparsa del fratello, cav. .Viario. Poco
p r i m a tli morire, il suo familiare aveva
consegnato al cav. Vlarchi. di Maniago.
la somma di 5.000 lire, a salilo didl'abb. 69
per sé e dell'abb. 68 ( s o s t e n i t . ) a favore
sua. sig. F r a n c o , e dei sigg. Giuseppe Com i n a e prof. .Armando Cappelletti, nonché
a favore della signora Maria Fo.schi. residente a Laigueglia. Ringraziamo t u t t i ,
con viva cordialità: e a lei s t r i n g i a m o forte la m a n o .
Ringraziamo
anche i seguenti
signori,
tulli residenti
in Friuli, ilai quali — n
a favore dei quali — ci è stata versato il
siddo per le untiate a fianco di
ciascuno
intlifiite:
(Jambogi Maria e W a l t e r . Utline (.secondo semestre 1965. e tutto il 1966. 67
e 6 8 ) ; Gollino .Antonio. Pioverno tli Venzone (secondo semestre 1967 e tutto il 6 8 .
a mezzo del sig. F a d i ) ; Lizzi Aurelio. Fagagna ( 1 9 6 7 , sostenit., a mezzo del sig.
B o e m ) ; M a r c h i cav. Attilio. Maniago
( 1 9 6 7 . sostenit.. e 1 9 6 8 ) ; Savoia Giuseppe, Sequals ( 1 9 6 7 . a mezzo ilclbi signora
Loria ).
Un particolare ringraziamcnlo a tlon
Elio T u r r i . di Aquileia. per il generoso ver.samenti) di 10 mila lire, a sostegno delle
attività d e i r E i i l c .
BELGIO
G I A C O M E L L I Rodolfo . L E S S I N E S - e
famiglia MA.NDER - B R I X E I . L E S - Ringraziamo cordialmente il sig. Giacomelli
per il salilo 67 a favore ili e n t r a m b i . Aii" ( ; R E A T T I Marcello - J E M E P P E - Grazie: il 1967 è a posto. Cordialità dai friulani, che r i c a m b i a n o i suoi saluti.
( ; U S S E T T l - F R U C H Luciano - VIE.SV I L L E - I cento franchi h a n n o saldato
l'abbonam. 6 7 . G r a z i e : saluti cari da Magnanins e Ludaria.
L E N A R D O N Vittorio • B R U X E L L E S Grazie di cuore: saldalo il 6 7 . Cordialità
da San M a r t i n o di C a m p a g n a .
.VLALISAN A n n a - A R L O N - Con molte cordialità da Felello l inberlo. grazie
per il saldo 67 e 6 8 .
FRANCIA
B E R N A R D I N I Osvaltlo - ANNE.MASSE - 1 10 franchi h a n n o saldalo l'abb.
1969. poiché lei ha già versalo le quote
per il 1967 e 6 8 . (irazie. a u g u r i .
CANDU.S.SO Italia - SAIN BEI, - Ricevuto il saldo 6 8 . (irazie. voli di ogni i)enc.
( i A L A N T E Cesare - SAIN'I'E MAX I M E - I 20 franchi h a n n o saldalo il 1967
e 6 8 . (irazie. Saluti cari da Sci|uals.
G A R D E L Marcello - .ST. LEU LA FOR E T - Ringraziantlo per il saldo 67 e 6 8 ,
ben volentieri s a h i l i a m o a suo nome i familiari resitleiiti a Moggio e a Udine. Cor-
/ coniugi .Anna ed Ermes Graffi, friulani residenti a Cleveland
(Stali
Uniti), hanno festeggiato
il 25"
aniiiversario del loro matrimonio
compiendo
un lunga viaggio in Italia, e naturalmente
non hanno manctilo tli far
visita a Cisterna, dove il sig. Graffi è
nato. La foto che pubblichiamo
ritrae
i due « sposi d'argento » tra i colombi di piazza San Marco, a Venezia.
E con questa foto essi salutano
tutti
i familiari
in Friuli e i
rorregionuli
— e in particolar moda i cisternesi —
emigrati
nei
cinque
cantinenti.
' ' G A R L A T T l Federico - LE R A I N C Y Rinnovati r i n g r a z i a m e n t i per la cortese
visita ai noslri uflici e per il saldo 1968.
G A R L A T T l (iiaci.ino - LE R A I N C Y Grazie per il saldo 6 7 : saiiiliaino per lei
Forgaria natale.
G A S P A R O L L O Gcnevieve - H O U I L 1.F;S - A posto il 1967. Grazie. Non manc h i a m o di s a l u t a r e , a suo n o m e , la famiglia e il paese n a t a l e : Fonlanafreilda.
( i O T T I (;ino - M O N T R E I U L - Con saluti da Ragogna. grazie per il saldo 6 8 .
GUY H e n r i - LE M A N S - (irazie: saldato il 67. Cordialità da .San Giorgio di
Nogaro.
IIAM.MÉS Graziella - C H E L L E S - Ben
volentieri, ringraziando |)er il salilo 6 7 .
s a l u t i a m o per lei T a r c e n t o e tutti) il F r i u l i .
I G G I O T T I Mario - CITF, DES CHAL F n ' S - Rinnovati ringraziamenti per la
cortese visita e per il saldo del secondo
semestre 1967 e intero 6 8 . Un caro mundi.
I N F A N T I Fernando-Ferruccio . M E T Z
- .A posto il 67. Grazie, a u g u r i .
lE.M P r i m o . M O N T B E L I A R D - Il cugino, sig. Luigi, le ha fatto omaggio tlell'abbonam. per il secoiulo .semestre 1967
e per tutto il 6 8 . Grazie a tuli e d u e ; corl O G N A Romeo - S T . F A R G E A U - La
rimessa di L. 1254 ha saltlato il 1967.
Grazie, saluti, a u g u r i .
L E I T A Valter - V I C - S U R - C È R E - Grati per i gentili saluti, che r i c a m b i a m o cord i a l m e n t e , accusiamo ricevuta del .saldo 67.
L E N U Z Z A Amabile - P L E S S I S - L'arciprete di Osoppo, che attraverso le nostre
colonne la .saluta con a u g u r i o , ci ha versato il saldo 67 per lei. Grazie a l u l l ' c
lille; u n caro
mandi.
L E O N A R D U Z Z I Giosuè - L E M E S N I L
DE PO.SES - Grazie per le cortesi espressioni e per il salilo 67 e 6 8 . « La furlana Il è slata già pubblicala altra volta;
ma vetlremo ili soililisfare il suo desitlerio.
Un caro mandi.
L E O N Antonio . A U Z A T - Ben volentieri, ringraziando per il salilo 6 7 , salutiamo per lei gli zii in Canada e tutti i friulani nei c i n q u e c o n t i n e n t i .
L I V A Vincenzo - F R A N C O N V I L L E Con saluti cortliali da Lestans, grazie per
il salilo 6 7 .
L U C C I H T T A Olive - R E G N Y - Grazie: saldali 1967 e 6 8 . A u g u r i cari da
Sedegliano.
VLAGRINl Marcella - P A R I G I . La sal u t i a m o con a u g u r i da M a g n a n o in Riviera, ringraziantlo per il saldo 6 7 .
M A R T I N E L L I Giovanni - P A R I G I .A posto il 67 e 6 8 . Grazie. Saluti cari ila
Pontebba.
.MAURO Dina e Aurelio - B A C H A N T R i c a m b i a n d o i gentili saluti, grazie jier
il saldo 67.
M I G L I A N E L L I Gianni - MARSIGLIA Ai suoi gradili .saluti r i c a m b i a m o con gli
a u g u r i più sinceri, ringraziando per il saldo 6 7 .
M I N I S I N I Severino - B O N N E U I L - E N V A L O I S - Grazie: ricevuto tanto il saldo 67 q u a n t o quello per il 6 8 . Cordialità
a u g u r a l i da Comerzo e Tiveriaceo di
Vlajano.
MI BOLO P i e t r o - B E L F O R T - Le siamo grati per il saldo 67 e 6 8 . Si abbia
i nostri migliori a u g u r i , con saluti cari
da T a u r i a n o di Spilimbergo.
MORA.SS1 Tullio - C H A T O U - Voti di
bene da I.iariis di Ovaro, e grazie per il
saldo 67 e 6 8 .
M O R O G. Battista - A N T I B E S - Nessuna confusione: il sig. Faleschini ci ha
regolarmente spedito il saldo 69 per lei
( p e r l'anno in corso lei era già a p o s t o ) .
Bisogna soltanto avere u n p o ' di pazienza, perché abbiamo migliaia di abbonali,
e non i)ossiaini) rispondere a tutti in un
.solo n u m e r o del giornale. C o m u n q u e , i dicci franchi che lei ci ha spedito saldano il
1970. Va bene':' Cordiali a u g u r i .
Z A N C O Vittorio - V O I R O N - Il nostro
caro, incomparabile amico mons. Giuseppe Lozer ci ha spedito il saldo 68 per lei.
Grazie a t u t t ' e d u e , e infiniti a u g u r i .
GERMANIA
INORI
(irati per
Tauriano
simniizzaz
Giuseppe - W E I L A M . R H E I N il saldo 6 7 . s a l u t i a m o per lei
di Spilimbergo e due' i ftirlans
pai
mont.
G A I E R Rudi - B R U G G - Ricevuto il
saldo 67 ( s o s t e n i t . ) : grazie. Cordiali saluti e fervidi a u g u r i da Comeglians.
G A L L I N A prof. Pietro - LE LOCLE Rinnovati ringraziamenti per la cortese
visita e per il saldo 68 (.sostenit.). Vive
cordialità dagli amici buiesi e dal prof.
Dino M c n i c h i n i .
G E R I N Giuseppe - W O H L E N - Con
.saluti cari da Sigilletto di Forni Avoltri.
grazie per il saldo 6 7 .
G I O R G I U T T I Antonio - Z U R I G O Sistemato il 1967. Grazie. Infiniti a u g u r i
da Savorgnano al T o r r e .
L I Z Z I Oreste - B I R S F E L D E N - Grati
per il saldo 67 ( s o s t e n i t . ) , la s a l u t i a m o
con una forte stretta tli m a n o ,
L O R I N G E T T doti. Stefano - C O I R À La ringraziamo con particolare calore per
il saldo 6 8 . A u g u r i a m o a lei e alla « Lia
R u m a n l s c h a u sempre maggiori affermazioni in nome della ladinilà.
P O N T E L Paolo - B A S I L E A - Grazie
per la cortese lettera. Provveduto al eambio d'indirizzo. Rispontliamo alle sue dom a n d e : 1) a n c h e il friulano, come ogni
lingua, ha diverse pitrlate (o vernacoli)
che si caratterizzano tanto nella scrittura q u a n t o nella p r o n u n c i a : 2 ) il poco spazio consente tli ricordare sollanli) i centri
maggiori e gli a v v e n i m e n t i di maggior rilievo. Non abbiamo iliflicoltà a pubblicare
u n a vostra foto: speditecela e vi accont e n t e r e m o , (^ari saluti da Orsaria a lei e
alla gentile signora.
NORD AMERICA
CANADA
F O G O L À R F U R L A N di T O R O N T O Ringraziamo il sig. Rino Pellegrina per
averci spedilo i seguenti a b b o n a m e n t i . P e r
il 1967 e 6 8 ; sigg. M a r i o Moro, Mario
Paca mena di tilt anno fa.
nell'aprile
/ 9 6 7 . pubblifammo
la notizia fhe uttu giovane, iippassianatu siianatrice
di
fisarititinictt (è figlia tVitti nostro corregionale
emigrata
negli US.A e nipote d'un niistro ftdele
alibanalo.
il
sig. .Antonia Serena)
aveva presa il
vela maitacale. Ecco la foto di Suor
Angela
(al secato. Linda Mari)
nel
ciinvento delFOrdine
del Buon
Pastore, a Pediskitt.
nello Stato di
I\ew
1 ark. dove continua a suonare il suo
slrumento
preferito e a tenere
allegre
le ttinsordle.
Fru nati mtdiii Suor Angela ilivetiterà
insegnunte.
Chi vuole scriverle?
La gentile signorina Paola L a u r a
T r a m o n t i l i , di 21 a n n i , nativa di
Celante di Clauzetto e residenle in
F r a n c i a , ci ha e.spres.so. in u n a bella lettera, u n suo desiderio. « Sarebbe possibile — ella scrive —
creare u n a corrispondenza fra t u t t i
i friulani nel m o n d o , siano essi
nonni, padri, o della mia età':' ».
N a t u r a l m e n t e , il giornale non può
essere il recapito di corrispondenze
private. Ma pensiamo che l'idea della nostra lettrice sia la traduzione
d'un forte attaccamento al F r i u l i .
Ebbene, noi invitiamo i nostri abbonati che lo desiderino a e n t r a r e in
corrispondenza con la signorina Tram o n t i n . Eccone qui di seguito l'indirizzo:
Mademoiselle
Paula Laura
Tramantin
- 86 Rite Gambetta
- Funlenay sur Bois - (94)
Frante.
Piccolo ed E n r i c o Vit. P e r il 1 9 6 8 : ministro dott. M a r i o Garosi, console generale il'Italia ( o m a g g i o del sodalizio), d o t i .
Carlo Caccia, sigg. Giuseppe P i t o n i . Giovanni Zamolo. .Arrigo Lazzara. .Anna Durigon. Mario Venir. Gianni M o r s a n u l t o ,
Viario Prez. Ernesto .Vlasaro e Attilio Cam|)eotto. Saldato a n c h e l'abb. 68 a favore
del dott. E u g e n i o Gussetti. resid. a Tolmczzo. A t u t t i , l'espressione della nostra
g r a t i t u d i n e e voti di bene, prosperità e
fortuna.
GALARDO Ruggero - T O R O N T O - Con
.saluti e a u g u r i da Ramuscello di Sesto
al R e g h e n a . grazie per il saldo 6 7 .
GALA.SSI Enzo - H A M I L T O N - Grazie: saldato il 6 7 . Vive cordialità da Cotlroipo. che s a l u t i a m o per lei.
G A R D I N Giacomo - D A R T M O U T H Da San Vito al T a g l i a m e n t o . il familiare
sig. Attilio ci ha spedito il salilo 67 per
lei. G r a z i e ; cari saluti dal paese natale.
G A T T E S C O Pietro e W a n d a - N I A G A RA F A L L S - R i n n o v i a m o alla gentile signora W a n d a il nostro r i n g r a z i a m e n t o per
la gradita visita e per il saldo 68 e 69
( s o s t e n i t . ) . A u g u r i di cuore.
G I A C O M I N I Raffaele - V I L L E S T . M I C H E L - Anche a lei l'espressione della più
viva g r a t i t u d i n e per aver voluto essere
ospite dei nostri uHici e per averci corrisposto il saldo 67 e 6 8 . Un caro
mandi.
G I A V E D O N Gino - H A M I L T O N - Grati per il .saldo 67 e 6 8 . ben volentieri
s a l u t i a m o per lei i cognati sigg. Pirona e
T u r c o , resid. a Milano.
G R E G O R I S Dino - W E S T O N - Grazie:
1907 a posto. Cordialità da San Vito al
l'agliamento.
GRES Adolfo - H A N N O N - La rimessa
|)oslalc ha saltlato l'abbonam. 6 7 . Grazie,
ogni b e n e .
G R I S Amelio - H A N N O N - Ancora
grazie per la cortese visita e per il saldo
1968 e 69 (.sostenit.). Cari a u g u r i .
G U B I A N Rosina e Luigi - T O R O N T O Grazie alla signora Rosina per aver voluto e.s.sere gradita ospite dei nostri uffici
e per averci versalo le quote 1967 e 6 8 .
Cordialità.
f-
INGHILTERRA
F O S S A L U Z Z A Sergio - L O N D R A
Cari saluti da Sequals e grazie per
saldo 6 8 .
il
BANCA DEL FRIULI
Società
LUSSEMBURGO
F O G O L À R F U R L A N di L U S S E M B I R G O - Il sig. Valentino Bellina, che ringraziamo di tutto cuore, ci ha cortesemente versalo il saldo 1968 a favore dei sigg.
.Attilio .Martinuzzi. Mario C a t t a r i n u s s i . Vinicio M a n l o a n i . Eno Gressani. Corrailo
D a m i a n i . Pierre Cragnolini ( residente in
F r a n c i a ) , nonché il saldo 69 per il sig.
Vittorio Del Fabbro. Grazie a t u t t i , con
fervido a u g u r i o .
V I O R O C U T T l A n g e l o - I N G E L D O R F -1
100 franchi belgi h a n n o saldato il 6 7 . Grazie: cari saluti da Trepjio Carnico.
SVIZZERA
FOCiOLAR F U R L A N di L U C E R N A Ringraziamo il consigliere sig. Eraldo
Pressacco per il saldo 1968 inviatoci a suo
nome e per conto dei sigg. B r u n o Zuccolini, D a n i n o Colomba. Luigi R a i n e r o . Ivo
Sepulcri e F r a n c o Faleschini. Cordiali saluti e a u g u r i a t u t t i .
F O G O L À R F U R L A N di Z U R I G O Grazie vivi.ssime al cassiere per il saldo
dei seguenti a b b o n a m . 1968: Giusepi)c Fadi. Abelli Roberto. Villorino G a r b i n o . Vittorino Pccile, .Antonio Valerio. Celeste Colussi. L u c i a n o Rinoldi. A n n a m a r i a Scolz.
F r a n c o Fontaniello. Giovanna Cacitli. Giorgio T a r a r a n . B r u n o Scampa. Giovanni
Ciotti. G u e r r i n o .Milan. Casimiro De Colle, V a l e n t i n o F r a n z . Dario Di B e r n a r d o .
Giuseppe Vantusso. B r u n o Ceeulti. .-Vrmanilo Fasolo. Guglielmo Muzzin. Aldo
T u b e t t i . Gino Barbacetto. Antonio Ceseon. Filomena Hafuer C a r r a r a . Mario
Gabbino e Dionisio Flora I q u e s t ' u l t i m o ,
abbonato per il 1 9 6 9 ) . Cordialità a tutti
e a ciascuno, b e n e a u g i i r a n d o .
per azioni
fondala
nel
1872
BANCA AGENTE PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO
S E D E S O C I A L E E D I R E Z I O N E G E N E R A L E : V i a V . V e n e t o , 20
Udine
S E D E C E N T R A L E : V i a P r e f e t t u r a , 9 - U d i n e - T e l . 53.5.51 - 2 - 3 - 4
N.
N.
N.
N.
A G E N Z I E DI C I T T A ' :
V i a l e V o l o n t a r i tjolla L i b e r t à , 12-B
Via Po.scolle, 8 ( P i a z z a d e l P o l l a m e )
V i a R o m a , .S4 ( Z o n a S t a z i o n e F e r r o v i a r i a )
V i a P i - a c c h i u s o , 44 ( P i a z z a l e C i v i d a l e )
1
2
3
3
CAPITALE
RISERVE
SOCIALE
L.
L.
-
Tel.
Tel.
Tel.
Tel.
.S6.2.88
Só.-S.ó?
57.3.50
53.7.00
300.000.000
1.900.000.000
F I L I A L I
:
A r t e g n a , A v i a i i o , A z z a n o X, B u i a , C a n e v a di S a c i l e , C a s a r s a d e l l a D e l i z i a ,
C e r v i g n a n o del F r i u l i , C i v i d a l e del F r i u l i , C o d r o i p o , C o n e g l i a n o , C o r d e n o n s , C o r d o v a d o , C o r m o n s , F a g a g n a , G e m o n a del Friuli, Gorizia, Grad i s c a d ' I s o n z o , G r a d o , L a t i s a n a , L i d o di J e s o l o , L i g n a n o S a b b i a d o r o ,
M a n i a g o , M e r e t o di T o m b a , M o g g i o U d i n e s e , M o n f a l c o n e , M o n t e r e a l e
V a l c e l l i n a , M o r t c g l i a n o , O v a r o , P a g n a c e o , P a l m a n o v a , P a l u z z a , P a v i a di
Udine, Pieve di C a d o r e , P o n t e b b a , P o r c i a , P o r d e n o n e , P o r t o g r u a r o ,
P i a t a di P o r d e n o n e , S a c i l e , S. D a n i e l e d e l F r i u l i , S. D o n a di P i a v e ,
S. G i o r g i o di L i v e n z a , S. G i o r g i o di N o g a r o , S. V i t o al T a g l i a m e n t o ,
Spilimbergo, Talmassons, Tarcento, Tarvisio, Tolmezzo, Torviscosa,
Tricesimo, Trieste, Valvasone, Vittorio Veneto
R E C A P I T I
:
Bibione (stagionale), Caorle (stagionale), Clauzetto, Faedis, Fontanafredda, Lignano Pineta (stagionale), Meduno, Polcenigo, Travesio, Venzone
ESATTORIE CONSORZIALI:
Aviano, Meduno, Moggio Udinese, Ovaio, Paluzza, Pontebba, Pordenone,
S. D a n i e l e d e l F r . , S. G i o r g i o di N o g . , S. V i t o al T a g l . t o - T o r v i s c o s a
Telegrammi:
Telex
46152
Direzione
generale
e sede
Filiali: BANCA
FRIULI
FRIULBAN
FONDI AMMINISTRATI :
DEPOSITI FIDUCIARI:
centrale:
FRIULBANCA
O L T R E 121 M I L I A R D I
O L T R E 98 M I L I A R D I
F R I U L A N I ! Domiciliate presso le Filiali della
BANCA DEL FRIULI le vostre rimesse in Patria !
FRIULI NEL .MONDO
Pag. 10
ZURIGO — La squadra di laUio del Fagidiir. fitti le nuove maglie liiaiifoiiere. ette
ripetono i colori deU'Udinese, donate daWEnte n Friuli nel mondo ».
INFANTI Primo - VANCOUVER - Con
cordiali saluti da Bagnarola di Sesto al
Reghena. grazie per il saldo 67.
LAZZARO Angelo - LONDON - Grati
per il saldo 67. la salutiamo beneaugurando da Mortcgliano.
LEON Cesco e Lidia - TORONTO Esatto: il giornale non vi è stato spedito
perchè il vostro abbonam. era scaduto il
31 dicembre 1965. .Abbiamo continuato
la spedizione per tutto il 66. ma l'abbiamo sospesa nel 67. Ora i 6 dollari hanno
appunto saldato il 66. parzialmente il 67
(da agosto in poi), e l'intero 68. Grazie,
e cordiali saluti da Rauscedo e Cavasso
Nuovo.
LIVA Giovanni - MONTREAL - Le
siamo grati per le cortesi espressioni e per
il saldo 67 (sostenit.). Infiniti voti di
bene.
LONDERO Lino e Anna - WILLOWD.ALE - La gentile signora Rosina Gubianì. facendoci visita, ha .saldato per lei
il secondo semestre 1967 e tutto il 68.
Grazie, auguri.
MANZOCCO Riccardo - WINDSOR Ben volentieri trasmettiamo al sig. Bruno
Fabretti il suo ringraziamento per le davvero belle foto offerteci per la pubblicazione sul nostro giornale. Le siamo grati
per il saldo 67 e la salutiamo tla Torlano
e da Nimis.
MARINI Peter e TOFFOLO Valenlino - KITCHENER - Ringraziamo il sig.
Marini per il saldo 67 a favore ili entrambi, che salutiamo rispettivamente da Gemona e da Arba.
MAZZORINI Luigi - WINDSOR - Grazie:
a posto il 67. Vive cordialità da
Biauzzo di Codroipo.
MELCHIOR Casimiro - WINDSOR - e
PONTARINI Antonio - PORT CREDIT Siamo grati al sig. Melchior per il saldo
67 a favore di entrambi, e ricambiamo
con augurio i graditi saluti.
MOCCHIUTTI Ermes - QUEBEC - Le
sue espressioni sono molto gentili, e noi
la ringraziamo di cuore. Grazie anche per
il saldo 68. Non manchiamo di salutare
per lei il Friuli, e in particolare il paese
natio: Villanova dell'Judrio.
MORASSUT Romeo . SAULT S.TE MARIE - Vive cordialità da Sesto al Reghena, con ringraziamenti per il salico 67.
.MORELLO Pietro e Vittorina - DOWNSVIEW - Bene: 1967 a posto. Grazie. Ricambiamo i cortesi saluti.
PERESSINI Erminio - BLAIRMORE La rimessa postale di L. 28.')7 ha completato il saldo 1968 per l'invio del giornale
per posta aerea. Grazie. Se ilcsidcra abbonarsi — sempre per via aerea — per l'anno 1969, basterà che lei ci spedisca 3,")00
lire. Grazie, saluti, cordialità.
STATI UNITI
BUSINELLI Domenico - NEW YORK Grazie per il salilo 68 a suo nome a favore dei sigg. Ernesta De Candido e Antonio Lovisa, che con lei salutiamo cordialmente. Se il giornale le è giunto con
un ritardo davvero notevole, la colpa non
è nostra: abbiamo provveduto j)untuali.ssimamente a spedirglielo. Perchè non si rivolge agli uffici postali di .New York. |)ri)testando? La colpa — se c'è — è lì e non
certamente negli uflici dell'Ente.
GALUSI Hugh - DORCHESTER - Le
siamo grati per il saldo 67, per il consiglio (che tuttavia non possiamo accettare, perchè riteniamo che la rubrica, da
lei prospettata, scontenterebbe molti nostri lettori) e per i saluti che ricambiamo cordialmente.
GARIUP Alessandro - GARY - Grazie
infinite per il saldo 67. Mille saluti e
fervidi auguri da San Leonardo e in particolare dal prof. Dino Mcnichini, che la
prega di ricordarlo a tutti i suoi cari.
GASTELL Victor ed Erminia - DETROIT - Ben volentieri, ringraziando per
il saldo 67. salutiamo per voi Cordenons.
CERETTI Denis - CHICAGO - A posto il 67 e il 1968. Grazie; un caro mandi
da Vendoglio.
GEROMETTA Giuseppe - GARY - Grazie anche a lei: saldato il 67. Vive corilialilii ila Collina.
GESViEL AIINIUTTI Emilia - DORCHESTER - Con cari saluti da Meduno.
grazie jier il saldo 67.
GIOVITTO Rosa - LOCUST VALLEY Sistemalo l'abb. 1967. Grazie, ogni bene.
GONANO Attilio - PITTSBURGH I due dollari hanno saldato il 1968. Grazie: cortliali saluti da Prato Carnico e dalla Val Pe.sarina.
GRAFFITTI Antonio - INDIANAPOLIS - Rinnovati ringraziamenti per la gentile visita e per il saldo 68. Mandi, cordialmente.
GRAFITTI Marino - CHICAGO - Saluti augurali du .Vlcduno e grazie per il
saldo 67.
GRAFFITTI Pietro - CORONA - Grati
per il saldo 67. ricambiamo di vero cuore
i graditi saluti.
GUBIAN 1 suor .VI. Ciriaca - PEEKSKILL - Ringrazianilola per averci spedito il saldo 67. le inviamo infiniti auguri da Ospedalelto di Gemona.
HOGLE Amalricc - NEWPORT - Siamo lieti ili trasmetterle i saluti affettuosi
della sua cara mamma, che ci ha versalo per lei il saldo 67. Da noi, grazie e
cordialità.
lEM Lucia e Luigi - GARY - Vi ringraziamo vivamente per la gradila visita e
per il salilo 67 e 68. Confidiamo di rivedervi presto, e intanto vi salutiamo con
viva cordialità da Fanna natale.
.lACUZZI Candido - LITTLE ROCK
e LAFAYETTE - Grazie: saldato il 68
(via aerea). Infiniti voti tli bene.
JARRET Narda - SAN JOSE - Con
tanti saluti da San Daniele, grazie per il
saldo 67. Maittli!
LENARDON Giovanni - IIAYWARD e VOLPATTI Pete - OAKLAND - Ringraziamenti vivissimi al sig. Lenardon per
averci spedito il .saldo 67 a favore di entrambi. .Saluti cordiali da San Martino al
Tagliamento.
LENISA Callisto - CHICAGO - Le rinnoviamo il nostro ringraziamento per la
cortese visita e per il salilo 67 e 68.
LEONARDUZZI Ester - COLU.VIBUS (irazie: .saldato il '67. Auguri d'ogni bene
da Domanins.
LOVISA Benvenuto - K E N N E T T
SQUARE . e Renza - SEAT PLEASANT Ringraziamo il sig. Benvenuto per il salilo 67 a favore di entrambi, che salutiamo da Cavasso Nuovo.
LOVISA Eugene - KELLEYS ISLAND
- (irazie: a posto il 67. Anche a lei saluti cari da Cavasso Nuovo.
LOVISA Romano - SOUTH BENO Grati per il .saldo 67 (sostenit.), la salutiamo con fervidi auguri.
LOVISA Vittorio e Tina - CORONA A posto il 67. Grazie, mandi.
LOVISA Vittorio - GALVESTON - Non
manchiamo di salutare |)er lei Cavas.so
Nuovo e tutto il Friuli. Grazie per il saldo 67; al pagamento della quota per il 68
ha provveduto la cognata, signora Zcliiiila. che la ricorda con augurio.
LUCCHITTA Ermes - SAN FRANCISCO - Le siamo grati per le cortesi espressioni e per il saldo 67 (sostenit.). Cari
auguri da Sedegliano.
LUI Joseph - NILES - 1 due dollari
hanno saldato il '67. Grazie; e grazie dei
saluti, che ricambiamo cordialmente.
MAGRIN John - NEW ROCHELLE Grati per il saldo 67 e 68. non manchiamo tli salutare per lei Castclnuovo del
Friuli e tutti i paesi della « piccola patria 11.
.MARALDO Louis - DETROIT - I cinque dollari hanno saldalo il 67 in qualità
di sostenit. Grazie, auguri di bene e prosperità.
MARALDO Neltla - CORONA - Grazie:
1967 saldato. Ben volentieri salutiamo per
lei Cavasso .Nuovo.
MARIN Lena - SAN FRANCISCO Davvero gentile e significativa, la sua
breve lettera. Grazie, cara signora. E grazie per il saldo 67.
MARTIN Giovanni e Rosina - BURB.ANK - Grazie per il saldo 67 e vive
cordialità da Castions di Zoppola.
.MAZZOLI MARIANO Liliana - I.OULSVILLE - Siamo davvero rammaricati per
10 .spiacevole quanto involontario errore
nel quale siamo incorsi scrivendo che il
padre del neo-eletto senatore Romano S.
Mazzoli II è deceduto poco dopo il suo
arrivo in America )i. mentre — grazie al
Ciclo — egli è ancora vivo e vegeto e
anzi, a 64 anni d'età, dirige con lungimiranza la sua affermata compagnia tli terrazzi. Preghiamo lei e i suoi familiari —
e in particolare il sig. Romano Mazzoli
senior — di scusarci. Sa cosa si dice, in
Italia. t{uando capitano « incidenti » giornalistici del genere? Che si alunga la vita
all'interessato. Noi siamo certi che altrettanto si verificherà per il nostro bravo
sig. Mazzoli padre, al quale rivolgiamo gli
auguri più sinceri.
.VllANI Fausto - COVINA - Bene: i due
dollari hanno saldalo l'abb. 1967. Grazie,
auguri.
VIINCIN Emma e Secondo - BRONX Vi siamo grati per il saldo 1968 per voi
e per i seguenti signori: Farai etl Elvira
.Vlaraldo. Sileno Mincin. Vittorio Laura.
.Angela Lovisa. Pietro e Irma Di Nal. Giuseppe Rovedo. Pietro Maraldo. Ines Gartlella. Giacomo Sopracasa. Severino Di Poi
e Valerio Damo, tutti residenti a Bron\.
ed Ernesto Cilia resiti, a Meduno. Ben
volentieri salutiamo, a nome di ciascuno,
ì parenti e gli amici in Friuli.
RO.VLAN Elena - ARLINGTON - Da
Poffabro. la sua gentile sorella, signora
.Alma Mazzoli, che la ricorda sempre con
immenso affetto, ci ha spedito il salilo 68
per lei. Grazie. Saluti da noi e dai suoi
cari, che ricordano con fervido augurio
lei. i suoi familiari e in particolare le deliziose nipotine.
TOFFOLO John e Marcello - CLINTON - Ringraziamo il sig. John per il
saldo 68 a favore di entrambi e per la
vivace lettera in friulano, che ci ha interessati e divertiti. Con saluti scarponi,
l'augurio di vederci in Friuli.
Marzo 1968
sollecito possibile. Ricevuti i I.'JOO pesos:
saldati 1967 e 68. Grazie, maiuti.
TOMADA Gino - LA LUCILLA - e
TOSONI Luigi - BUENOS AIRES - Vi
ringraziamo sentitamente per la cortese
lettera, per i saluti che ricambiamo centuplicali e per gli otto dollari US.A: il
sig. Tomada ha saldato le annate 1968 e
69. il sig. Tosoni il 1969 e 70. Provveduto all'invio delle carte richieste.
TURCO, famiglia - SALSIPUEDES Labi). 68 a suo favore ci è stato versalo
dal sig. Fattore Cecchini, che invia cordiali saluti a tulli, (irazie. voli di bene.
TURRIN Fausto e Rosetta - RAMOS
MEIJA - Da Roma, la gentile signora
Mariupia Leschiulla ci ha spellilo il saldo
1968 e 69 a vostro favore, (irazie di
cuore: auguri.
aiturro -FIMHAIIE-
I T A L I A
BRASILE
• Oli - tf» - C i a n o
• Oli • I I *
DEL RO.S.SO Luigi - ARROIO GRANDE DE SANTA MARIA - e Nereo PORTO ALEGRE - Il vostro familiare
sig. Biagio ci ha spedito da Treviso il
saldo 68 a vostro favore. Grazie, auguri.
MARTIN Sante - SAN BERNARDO
DO CA.MPO - A posto il saldo 68: ha
provveduto per lei il familiare sig. V'aIcriano. che la saluta affettuosamente. Da
noi. grazie e cordialità.
RASSATTl Aldina - SAN PAULO - A
posto l'abb. 68 (sostenit.): il parroco tli
Socchieve ci ha versato 1500 lire per
lei. Grati, la salutiamo cordialmente.
iMiiici
ri(t>ico
LLOYD TRIESTINO
ruDTta - BlHMO otiam - Aintuu«
I UtKÀ . UMMU - COMO - UMOU
ADRIATICA
man
arao
CHILE
CEDOLIN Italo - SANTIAGO - La figlia Gabriella, che la .saluta con augurio
unitamente alla mamma, ci ha versalo il
saldo 67 per lei. (irazie: vive cortlialità.
TIRRENIA
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MAtlt
Httatut
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uraau
URUGUAY
LFFICIO
SUD
AMERICA
ARGENTINA
SISARO Gino - HUAREN - A posto
per il 67: ha provveduto il sig. .Attilio
Gardin. da San Vito al Tagliamento. Mille cortlialità.
FABRIZIO Virgilio - SAN RAFAEL 11 cav. Montanari ci ha gentilmente versato il salilo 68 per lei. Grazie a tutt'e
due; cari auguri.
FACILE Giuseppe - SAN ISIDORO Grazie ancora per la cortese visita e per
il saldo 68 e 69. Cordialità.
FRANCESCUTTl Marina - BUENOS
AIRES - Da Sedegliano. la gentile signora Legorina Turco ci ha spedito il saldo
67 (sostenit.) per lei. Grazie, ogni bene.
FRANZ Baci - ITUZAINGO - Il sig.
Guerrino Job ha provveduto ad abbonarla
per il 1968 e 69. Grazie a tutt'e due:
auguri.
GALLIUSSI Attilio. Giovanni e AngeIo - LANUS ESTE - e Luigi - CORDOBA - Siamo grati al sig. Attilio per la gentile visita fattaci e per il saldo 1968 a
favore di tutt'e quattro. A ciascuno, i nostri migliori auguri.
GALLIUSSI Dante - BUE.NOS AIRES Al saldo 1967 e 68 per lei ha provveduto il cognato, sig. Luigi Jcronulti. ai cordiali saluti del t)uale ci associamo, bcneaugurando.
GALLIUSSI Settimio - PARANA' - Saldalo il 68. La quota ci è stata versata dal
figlio, sig. Silvano, che con lei ringraziamo con fervidi auguri.
GARDIN tlon .Marcello - CHOS MAL.AL - Al saldo 67 per lei ha provveduto,
con vaglia da San Vito al Tagliamento. il
familiare sig. Attilio. Cari saluti e voti
di bene.
GARDONI Giuseppe - V. DOMONICO - Le rinnoviamo le espressioni della
nostra gratitudine per aver voluto essere
gradito ospite dei nostri uffici e per averci versato il secondo semestre 1967 e la
intera annata 68. Voti di bene.
GIAIOTTl Giuseppe - CITY BELL .Anche a lei l'espressione del gradimento
per la visita gentile e per il salilo ilei
secondo semestre 1967 e dell'intera annata
68. .Saluti, auguri.
GRATTONI Leonilde e Umberto - Rinnovati ringraziamenti per aver voluto essere ospiti ilei nostri uffici e per averci
saldalo la quota del 1967. In data successiva, al .saldo 68 ha provveduto la signora Rina, rispettivamente sorella e cognata, che vi saluta con tutta la cordialità.
lOCiNA Modesto - CHACABUCO - Da
Forgaria. il familiare sig. Daniele ci ha
spedito la quota d'abbonam. 67 per lei.
Grazie a t u t t e due: mandi.
JOB Sergio Gino - SAN JUAN - La rimessa di L. 1210 ha saldato il 67. Grazie; cordialità da Tarcento.
LONDERO Antonio - BECCAR - Siamo lieti di trasmetterle gli affettuosi saluti della nipote Paolina, che ci ha corrisposto per lei il saldo del secondo semestre 1967 e per tutto il 68. Grazie,
auguri.
.VIADUSSI Luigi - RESISTENCIA - Il
sig. Danclutto ci ha versato le quote di
abbonam. 1968 e 69 per lei. Grazie a
tutt'e due. e cordialità augurali.
.VIELCHIOR Santo - CATAMARCA Le auguriamo di vero cuore di tornare a
rivedere Gemona e il suo bel castello; e
speriamo che tale ritomo sia quanto più
RAPPRESE.\TA.\ZA
UDINE
V a Cavour, 1
CRISTOFOI.I Fedro - CARMELO - La
cognata, signora Carmela, che la saluta
unitamente alla sorella e a tutta la famiglia, ci ha versato il saldo 67 per lei.
(irazie. auguri.
VENEZUELA
BAZZARA Giuseppe - CARACAS - Le
siamo grati per la cortese visita e per il
saldo 68 per sé e per il sig. Adolfo Castellani, nonché per il 67 e 68 a favore
dei sigg. Ernesta Ollogititi e Maria e Luigi
Piccoli. A tutti, con la nostra gratiliitline.
i migliori auguri.
lESSE (iiuseppe - BARINAS - I due
dollari hanno .saldato il secondo semestre
67 e il primo .seni. 68. Grazie; saluti
cari da Amaro e da lui la la stupenda
terra di Carnia.
LENARDUZZI geom. Aldo - EL LIMON - MARACAY . Vive cordialità da
Baseglia di Spilimbergo. con ringraziamenti per il saldo 67.
PONTA Eliseo - PUERTO ORDAZ e Giobatta - CARACAS - Ringraziamo
cordialmente il sig. Eliseo per il saldo 68
e 69 a favore di entrambi (via aerea).
Spedito a parte Nostalgia di focolare del
caro e indimenticabile Chino Ermacora.
Grazie, ogni bene.
ER.METE PELLIZZARI
Direttore responsabile
Tip.
.Arti Grafiche Friulane - Udine
Aulorizz. Trib. Udine 10-5-1957. n. 116
UDINE - Palazzo della Sede centrale - Via del Monte
La
CASSA DI RISPARMIO
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UDINE
foncJafa nel 1876
E' IL S A L V A D A N A I O DEL
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