a n n o V I I - n u m e r o 7 6 - D i c e m b r e 2 0 0 9 - p o s t e i t a l i a n e . s p e d i z i o n e i n a . p . 7 0 % d . c . / d . c . i . To r i n o - t a s s a p a g a t a / t a x e p e r ç u e / o r d i n a r i o
la rivista
76 del cinema
DICEMBRE 2009
Segreti e verità della vita Il cinema di Mike Leigh
SettantaOttanta La mutazione italiana intorno al 1979
Birthday Party Il Cinema Massimo compie vent’anni
Cult! Zia Mame - Il film
Corti d’autore I bambini di Maselli e le trasgressioni di Kenneth Anger
La voce segreta delle parole Il grande cinema in lingua originale
Marlene Kuntz vs La signora Else Finalmente in dvd
Mike Leigh e Sally Hawkins sul set di La felicità porta fortuna (2008)
Segreti e verità della vita
Il cinema di Mike Leigh*
di Goffredo Fofi *
T
ra il pessimismo più cupo e l’ottimismo più volontaristico, Leigh si è mosso, come narratore, da maestro,
“quadro dopo quadro”, dalla televisione al cinema. E il
suo racconto del mondo ha oscillato così come probabilmente oscilliamo tutti noi, a seconda delle circostanze, delle esperienze. Esse
sono dettate dalle situazioni in cui si vive e si opera, dagli incontri che
si fanno, dalla bellezza o bruttezza delle giornate, nonché dalla società
e dall’epoca in cui si è nati, che ci costringe a essere suoi “contemporanei”. E qui, il paragone che viene comunemente fatto tra Leigh e
Loach, tra il relativo pessimismo del primo e il relativo ottimismo
(troppo “della volontà”!) del secondo, può essere utile a illuminare
due percorsi esemplari, che oso definire, il primo, la ricerca di un
equilibrio accettabile e, il secondo, la ricerca di una giustizia irrealizzabile. Leigh viene da Pinter - il cui modo di intendere la politica fu
molto estremista, assai più di quello di Loach -, ma Leigh ha imparato
dal Pinter dei capolavori “borghesi” e non da quello delle dichiarazioni pubbliche con nostalgie da agit-prop, Leigh ha imparato a districarsi nel mondo dei media restando fermo nella sua intenzione di
disturbare e di provocare al pensiero, alla riflessione dello spettatore
su di sé. Mentre Loach, dopo inizi che potremmo definire paradossalmente leighiani, ha ripiegato sui modi di una sinistra compiacente,
“all’italiana”, più consolatoria che disturbante, mescolando ad affettuose analisi di vite proletarie intenzionalità attive non sempre giustificate dalla realtà. Egli si è fatto insomma predicatore (agit-prop sì,
ma “zavattiniano” piuttosto che pinteriano, perché l’estremismo non
gli appartiene mentre gli appartiene la cautela e la capacità di farsi
accettare o “entrismo” della militanza trotzkista) che deve, per scelta
di ruolo, denunciare il male e sostenere il bene, il possibile bene.
Mentre Leigh ha continuato a oscillare tra il più crudo pessimismo e
il rassegnato ottimismo che è del sopravvivere più che del vivere.
In questo senso, i suoi film più
estremi, ma meno dei due già ricordati, sono Tutto o niente e Segreti e
bugie, quadri contrapposti di rara tenebre il primo e di opaca luce, di rassegnazione il secondo, anche per
questo il più celebrato dalla critica e
dal pubblico. (In essi l’alternanza tra
lunghi piani sequenza e rapidi incastri si è imposta come un segno dello
stile di Leigh, così come la straordinaria capacità di dirigere gli attori,
tra tecnica e psicodramma ma evitando tutte le trappole post- echoviane del freudismo alla hollywoodiana. Ma non è lo “stile” di Leigh
l’oggetto del mio intervento). Entrambi lavorano indefessamente, aggrappati al loro mestiere e alle loro capacità di convincere produttori,
pubblici e privati, e spettatori, pubblico e critica. E se c’è chi si accontenta del più facile Loach, per fortuna anche Leigh ha i suoi seguaci e
ha le sue astuzie professionali, che però non travasa nei film, assai più
coraggiosi che quelli di Loach. Su questa contrapposizione in realtà più
mediatica che reale, è bene non insistere, anche se è opportuno, e anzi
doveroso, sfatare il luogo comune secondo il quale Loach narrerebbe
il proletariato mentre Leigh narrerebbe la piccola borghesia. Intanto:
dove passa oggi il confine, quantomeno culturalmente? La donna di
casa di Hard Labour, e Ragazze del film omonimo, i protagonisti di Dolce
è la vita (il film di Leigh più vicino a Loach), i postini di Home Sweet
Home, o addirittura la povera Vera Drake sono dei piccolo borghesi o
sono dei proletari? Alcuni sono senz’altro dei proletari (anche se non
operai di fabbrica: ma non ci sono mai stati solo loro a formare il proletariato, nonostante la vulgata marxista e da terza o quarta Internazionale!), per collocazione professionale, per difficoltà quotidiane
aggiuntive. Altri, vallo a capire. Perché da un lato i loro modi di sentire
e di soffrire sono molto più simili di quanto, magari, le convenzioni di
tradizione non vorrebbero, ben radicate nella storia del classismo di
una società (di cui Joseph Losey ebbe a dire che era la più classista di
tutte, in Europa, assieme a quella italiana), e perché oggi i due strati o
classi o ceti si sono andati avvicinando molto rapidamente, di fronte
alle trasformazioni dell’economia e alle nuove strategie del potere. La
differenza sta soltanto, dunque, nello sguardo: più attendibile quello di
Leigh, e sui due strati e sul loro meticciato...
La retrospettiva dedicata
a Mike Leigh, a cura di
Stefano Boni e Massimo
Quaglia, è un progetto di
Sottodiciotto Filmfestival
e Museo Nazionale del
Cinema. La presentazione
dei suoi film inizia il 28
novembre, prosegue
all’interno del calendario
di Sottodiciotto e si conclude
dal 6 al 13 dicembre
nell’ambito della
programmazione della sala
Tre del Cinema Massimo.
Mike Leigh incontra il
pubblico sabato 28 novembre
(sala Tre, h. 20.30)
e domenica 29 (sala Tre,
h. 18.00). Ingresso libero.
* Il testo è tratto dal saggio
Su Mike Leigh di Goffredo
Fofi, contenuto nella
monografia Mike Leigh,
a cura di Stefano Boni e
Massimo Quaglia, pubblicata
da Sottodiciotto Filmfestival
per i tipi di Cineforum in
occasione della retrospettiva.
la rivista
del cinema
ø i protagonisti
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M a s s i m o
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p r o g r a m m a
6-13 dicembre
D i c e m b r e
assolutamente nulla in comune. L'unico evento ad
unirle è la prossima nascita dei loro primi figli, che
verranno alla luce lo stesso giorno nello stesso ospedale
di Belfast.
Segreti e verità della vita.
Il cinema di Mike Leigh
Sc.: M. Leigh; Fot.: Remi Adefarasin; Int.: Brid Brennan,
Des McAleer, Paula Hamilton.
LUN 7, h. 22.15, MER 9, h. 16.30
Mike Leigh
The kiss of death
Mike Leigh
Hard Labour
Gran Bretagna 1973, 75’, col., v.o. sott.it.
La signora Thornley è una donna non più giovane,
di estrazione popolare, costantemente alle prese
con i lavori domestici che esegue nel suo modesto
appartamento senza che nessuno gliene sia grato.
Si occupa anche del marito, un uomo brontolone
e scostante, e della figlia Ann, che vive ancora in
famiglia. Nel tempo libero fa le pulizie a casa della
signora Stone, una donna snob e arrogante, che la
tratta con freddezza e distacco. Una domenica, dopo
la messa, la signora Thornley va da padre Garrett per
confessarsi, lasciandolo di stucco...
Gran Bretagna 1976, 80’, col., v.o. sott.it.
Trevor lavora in un’agenzia di pompe funebri. È molto
timido, parla poco ed è a suo agio soltanto con il suo
vecchio amico Ronnie, che spesso lo chiama per andare
al pub quando esce con la sua ragazza Sandra.
Quest’ultima decide di presentare a Trevor una sua
ex-collega, Linda. La ragazza, che fa la commessa in
un negozio di scarpe, benché sia assai comunicativa e
spigliata, fa molta fatica a convincere Trevor ad uscire
insieme. Alla fine ci riesce ma il rapporto tra i due
andrà incontro a molte incomprensioni...
Mike Leigh
Grown-Ups
Gran Bretagna 1980, 90’, col., v.o. sott.it.
Dick e Mandy sono una giovane coppia di modesta
condizione. Sposatisi da poco, si sono finalmente
installati nella loro nuova casa di Canterbury ma la
quiete è turbata dalle continue visite di Gloria, la
sorella maggiore di Mandy. Dick la detesta
apertamente e spesso litiga con la moglie a questo
proposito. Una mattina, Dick e Mandy scoprono che il
loro vicino di casa è il burbero signor Butcher, un loro
ex-insegnante, che vive accanto a loro insieme alla
moglie, anche lei docente presso la stessa scuola. Un
giorno, dopo l’ennesima lite, Gloria si rifugia dai
Butcher scatenando il finimondo...
Sc.: M. Leigh; Fot.: Michael Williams; Int.:
David Threlfall, Clifford Kershaw, John Wheatley.
DOM 6, h. 20.30, MAR 8, h. 18.30
Sc.: M. Leigh; Fot.: Remi Adefarasin; Int.: Phil Davis,
Lesley Manville, Brenda Blethyn.
LUN 7, h. 18.00, DOM 13, h. 20.30
Sc.: M. Leigh; Fot.: Tony Pierce-Roberts; Int.: Liz Smith,
Clifford Kershaw, Polly Hemingway.
DOM 6, h. 16.30, MAR 8, h. 22.00
Sc.: M. Leigh; Fot.: Dick Pope; Int.: David Thewlis,
Lesley Sharp, Katrin Cartlidge.
VEN 11, h. 16.00, SAB 12, h. 18.30
Abigail’s Party
The Permissive Society
Gran Bretagna 1975, 30’, col., v.o. sott.it.
Les vive in casa con la madre, il patrigno e la sorella
maggiore, che è stata lasciata dal marito. Un giorno,
dopo il lavoro, passa a prendere la sua ragazza Carol
e la invita a casa per un tè. In realtà il ragazzo vorrebbe
un po’ di intimità con lei ma, prima che possa superare
l’imbarazzo, sopraggiunge la sorella Yvonne,
che si prepara ad uscire con un ragazzo...
Sc.: M. Leigh; Fot.: Bob Chaplin; Int.: Bob Mason,
Rachel Davies, Veronica Roberts.
DOM 6, h. 17.45, MAR 8, h. 23.15
Naked
Gran Bretagna 1993, 131’, col.
Arrivato da Manchester a Londra, Johnny
vagabonda per la città e fa diversi incontri
con personaggi allo sbando, frustrati, emarginati,
ribelli senza causa. “Difficile estrarre un senso
univoco da questo film inclassificabile, divertente
e rabbioso come una commedia sull'Apocalisse
prossima ventura. Ma se Mike Leigh continuerà
su questo tono, sentiremo parlare ancora di lui.
Con buona pace degli inglesi che, con prevedibile
miopia, lo considerano un sabotatore dell'immagine
nazionale” (Fabio Bo).
Mike Leigh
Mike Leigh
Mike Leigh
Gran Bretagna 1977, 100’, col., v.o. sott.it.
Beverly, l’ambiziosa moglie di un modesto agente
immobiliare, Lawrence, organizza una festicciola con
una coppia di vicini, Angela e Tony, per poter mostrare
loro sia i suoi interessi che i comfort della sua bella
casa. Viene invitata anche Susan, una vicina che ha da
poco divorziato, la cui quindicenne figlia Abigail ha
organizzato in casa propria una festa con i compagni di
scuola. Dopo aver lungamente intrattenuto i suoi ospiti
in attesa che il marito torni a casa, Beverly diventa
sempre più aggressiva e opprimente, facendo esplodere
conflitti ed emergere tutte le repressioni sessuali e gli
aspetti peggiori della vita suburbana londinese.
Mike Leigh
Home Sweet Home
Gran Bretagna 1982, 90’, col., v.o. sott.it.
Stan, Gordon e Harold sono tre postini che vivono in
un complesso suburbano. A differenza di Gordon e
Harold, che sono sposati ma senza figli, Stan è
separato e ha una figlia quattordicenne, Tina, che ha
vissuto male la fine del rapporto tra i genitori e che
adesso si è chiusa in se stessa. Stan ha spesso avventure
con donne ma non ha intenzione di impegnarsi né,
tantomeno, di tornare con la moglie. Un giorno,
mentre Gordon è al lavoro, Stan fa visita a sua moglie
Hazel. La donna è decisamente attratta da Stan e cerca
di mettersi in mostra ai suoi occhi. Qualche giorno
dopo, Stan va da June, la moglie di Gordon. I due
hanno da tempo una storia ma lei soffre poiché sente
che Stan non ricambia il suo amore...
Sc.: M. Leigh; Fot.: David Mutton; Int.: Alison Steadman,
Tim Stern, Janine Duvitski.
DOM 6, h. 22.00, MAR 8, h. 16.30
Sc.: M. Leigh; Fot.: Remi Adefarasin; Int.: Timothy Spall,
Eric Richard, Tim Barker.
LUN 7, h. 20.30, MER 9, h. 18.15
Mike Leigh
Topsy-Turvy
Mike Leigh
Mike Leigh
Nuts in May
Who’s Who
Gran Bretagna 1975, 80’, col., v.o. sott.it.
Keith e Candice-Marie, una giovane coppia sposata
e amante della natura, decidono di partire per una
vacanza in campeggio nel Dorset, dove potranno
sfuggire al caos e all’inquinamento cittadino. Lui è un
vegetariano convinto, rigoroso nelle scelte alimentari
e ossessivo nel rispetto di un’interminabile serie di
regole che si è imposto; la moglie, invece, benché
sia più elastica, lo imita condiscendente. Giunti al
campeggio a bordo della loro Morris, si godono la
pace e la tranquillità del posto. Un giorno, però,
pianta la tenda accanto a loro uno studente gallese,
Ray, che tiene la radio accesa ad altissimo volume...
Gran Bretagna 1978, 80’, col., v.o. sott.it.
Uno spaccato delle divisioni sociali tra gli impiegati
di un’agenzia di borsa. Alan ha come hobby il
collezionismo di autografi della casa reale e di
corrispondenza con personaggi autorevoli, mentre
sua moglie – meno ambiziosa – si accontenta di
allevare gatti. I giovani e spocchiosi Nigel, Giles e
Anthony, invece, oltre che colleghi sono anche amici
e organizzano una cena con due ragazze: la provocante
Samantha, che difende strenuamente il punk, e la
più quieta Caroline, una giovane di buona famiglia.
Gli aristocratici Lord e Lady Crouchurst, intanto,
chiedono aiuto ad un socio anziano dell’agenzia
poiché si trovano in difficoltà economiche...
Sc.: M. Leigh; Fot.: Michael Williams; Int.: Roger Sloman,
Alison Steadman, Anthony O’Donnell.
DOM 6, h. 18.30, MAR 8, h. 20.30
Sc.: M. Leigh; Fot.: John Else; Int.: Simon Chandler,
Adam Norton, Richard Kane.
LUN 7, h. 16.30, VEN 11, h. 18.30, DOM 13, h. 22.15
Mike Leigh
Four Days in July
Gran Bretagna 1984, 96’, col., v.o. sott.it.
Due coppie dell'Irlanda del Nord, una protestante e
l'altra cattolica, sono vicine di casa ma non hanno
2
Gran Bretagna 1999, 160’, col.
Londra, 1885. Il drammaturgo William Gilbert
e il compositore Arthur Sullivan divengono
celebri componendo operette di grande successo.
Qualcosa però ogni tanto va storto e il loro ultimo
lavoro, Principessa Ida, non ottiene l’esito sperato.
Sullivan ne esce molto scoraggiato, la sua reazione
è quella di lasciare l’operetta per dedicarsi alla
musica classica, ma sia lui che Gilbert sono
legati contrattualmente all’impresario Carte,
il quale invece ritiene che sia il caso di pensare
subito ad un’altra opera per cancellare il ricordo
della precedente. In una mostra in città è ricostruito
un villaggio orientale, dove per l’occasione sono stati
fatti arrivare uomini, donne e bambini giapponesi.
Visitando la mostra con la moglie, Gilbert ha
l’ispirazione per un nuovo libretto dal titolo
Mikado...
Sc.: M. Leigh; Fot.: Dick Pope; Int.: Jim Broadbent,
Allan Corduner, Lesley Manville.
VEN 11, h. 20.30, SAB 12, h. 15.30
la rivista
del cinema
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ø percorsi
SettantaOttanta
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D i c e m b r e
15-16 dicembre
SettantaOttanta.
La mutazione italiana
intorno al 1979
La mutazione italiana
intorno al 1979
Gwen Brown
Emergency
P
Usa 1968, 31’, b/n, v.o. sott.it.
Il film mostra il materiale di repertorio più raro
del Living Theatre con immagini tratte da Mysteries
and Small Pieces (1964) e Frankenstein (1965).
“Vita, rivoluzione e teatro sono tre parole che
significano una sola cosa: un NO categorico
alla società attuale” (Julian Beck).
er il terzo anno consecutivo l’associazione Franti chiede al racconto cinematografico,
al teatro e alla musica, di illuminare la trasformazione radicale della società italiana a
cavallo tra gli anni ’70 e ’80. La stagione di quella grande ondata rivoluzionaria, artistica
ed esistenziale che pareva travolgere tutto, e invece è defluita lasciandosi indietro un paese quasi
irriconoscibile. La rassegna SettantaOttanta è nata con un metodo e un obiettivo precisi: usare la
lente del cinema e delle altre arti per leggere un passaggio storico complesso e contraddittorio,
ma decisivo per il nostro presente. A latere, il desiderio di recuperare e condividere opere poco
visibili o dimenticate – ma che rivelano oggi tutta la loro vitalità – e la voglia di parlarne con chi le
ha create. Per questa terza edizione, a trent’anni dal 1979, ci muoviamo nella stessa direzione.
Martedì 15 dicembre, un pomeriggio con il Living Theatre, il gruppo di ricerca teatrale
americano di nascita, ma apolide nello spirito, che continua ancora oggi a perseguire con estrema
coerenza e libertà il suo obiettivo poetico e politico. Rivedremo materiali storici degli anni ‘60 fino
al presente e futuro del Living con la proiezione in anteprima del documentario Mahloul (2009),
alla presenza dell’autore Gary Brackett, che racconta la recente esperienza del gruppo tra Israele
e Palestina, dove fare teatro è una forma di sopravvivenza e resistenza. In un momento in cui tutti
ricordano il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino molti dimenticano che tra
questi due stati ne è stato appena eretto un altro che annulla il dialogo ed il sogno livinghiano della
bella rivoluzione anarchica non-violenta.
Mercoledì 16 dicembre ripartiamo dalla commedia italiana nelle sue venature più anarcoidi
e giocose, autentiche figlie delle inquietudini del periodo: la gang di Arbore, la follia clownesca
del primo Nichetti, e poi una piccola perla, il mediometraggio My sweet camera, con l’inedito trio
comico Paolo Rossi-Enrico Ghezzi-Tatti Sanguineti. La serata è dedicata alla musica. Stefano
Giaccone, già membro dei Franti, band torinese che tra i Settanta e gli Ottanta dava filo da torcere
alla solita musica italiana (il nome della nostra associazione è anche un omaggio a loro), presenterà
il suo primo, sorprendente romanzo, La vena d’oro, in un reading realizzato per questa occasione.
A conclusione, la proiezione del recente documentario su Demetrio Stratos, per un omaggio alla
voce miracolosa degli Area (e non solo), scomparsa improvvisamente in un ospedale di New York
trent’anni fa, il 13 giugno 1979. Un episodio forse meno eclatante dei moti studenteschi nel 1977
o del sequestro Moro nel marzo ‘78, ma un segnale altrettanto inequivocabile della fine di un’epoca.
MAR 15, h. 16.30
Ranuccio Sodi
My sweet camera
Italia 1987, 30’, col.
Un giovane cineasta cerca di trasporre sullo schermo
tutti gli archetipi della militanza politica. Ma il
confronto con la cinepresa, specie se mediato da critici
troppo teorici ed autoreferenziali, è più complicato del
previsto. Un Paolo Rossi ai suoi primi passi nel
cinema, accompagnato dalla coppia Ghezzi-Sanguineti
in un’inedita chiave comico-militante. “My sweet
camera è l’unico film di cui sono soddisfatto, in cui mi
riconosco” (Paolo Rossi). Premio Filmmaker 1988.
Sc.: R. Sodi, Paolo Rossi, Tatti Sanguineti, Enrico Ghezzi,
R. Frassa (liberamente tratto da un racconto di Pier
Vittorio Tondelli); Int.: P. Rossi, Lucia Vasini, Roberto
Manfredi, T. Sanguineti, E. Ghezzi
MER 16, h. 18.00
Il film sarà preceduto da un incontro con Ranuccio Sodi
Marty Topp
Paradise Now
Usa 1969, 60’, b/n, v.o. sott.it.
Nel 1968 il Living Theatre, diretto da Julian Beck e
Judith Malina fa trionfalmente ritorno in America dopo
anni di esilio volontario in Europa con la loro svolta
teatrale Paradise Now; lo spettacolo introduce la pratica
della creazione collettiva, dissolvendo i confini delle
interazioni umane e creando un’armonia tra gli attori e il
pubblico. “Il bellissimo film di Marty Topp su Paradise
Now rivela come le teorie rivoluzionarie e l’esperienza di
liberazione sessuale, non sono percorsi separati per la
bella rivoluzione anarchica non violenta. Praticati
insieme essi sono una sola spinta, che comprende
l’azione politica e la gioia sensuale, che conducono al
sogno di paradiso terrestre” (Judith Malina).
La rassegna SettantaOttanta, organizzata dall’associazione Franti – Nisi Masa Italia in collaborazione con
il Museo Nazionale del Cinema, è a cura di Andrea Mattacheo, Sebastiano Pucciarelli e Vittorio Sclaverani.
Il programma è consultabile sul sito www.frantinisimasa.it
MAR 15, h. 17.00
Gary Brackett
Mahloul, viaggio in Palestina Voci dalla trincea del
conflitto Israelo-Palestinese
Ingresso spettacoli pomeridiani € 3,00; spettacoli serali € 4,00
Italia/Usa 2009, 58’, col., v.o. sott.it.
Aprile 2009: Il Living Theatre si reca con i suoi
giovani attori ed il suo teatro in Palestina ed in Israele
visitando ed ascoltando le storie dai campi profughi,
centri sociali, comunità di donne, accampamenti,
villaggi, città e municipi. Questo documentario è la
testimonianza delle persone e dei gruppi che vivono in
prima persona la battaglia di questo paese diviso e
pieno di sofferenza. I protagonisti sono i Refusniks
israeliani, gli attivisti e gli artisti di Tel Aviv, i volontari,
gli animatori e gli artisti che lavorano nei campi
profughi in Palestina.
MAR 15, h. 18.30
Il film sarà preceduto da una breve tavola rotonda sul
Living Theatre tra passato e futuro alla presenza del regista
Gary Brackett, responsabile del progetto Living Theatre
Europa.
Maurizio Nichetti
Ratataplan
Italia 1979, 95’, col.
Copia conservata da Fondazione Cineteca Italiana e
proiettata per gentile concessione di Maurizio Nichetti
Le disavventure di un ingegnere disoccupato a Milano
alle soglie degli anni ‘80: respinto da una
multinazionale perché il suo test attitudinale è troppo
ricco d’immaginazione, cameriere di un chiosco in
periferia attraversa la città per portare un bicchier
d’acqua a un manager moribondo in cima a un
grattacielo, quindi si unisce a un gruppo di teatranti e
con loro batte la campagna lombarda. “Nichetti ha il
piglio dei comici classici, nasce come un piccolo Buster
Keaton longobardo” (Sergio Frosali). Primo lungo del
regista e attore, questo film quasi muto realizzato con
100 milioni di lire, ne incassò oltre 6 miliardi e fu
venduto in tutto il mondo.
Sc.: M. Nichetti; Fot.: Mario Battistoni; Int.: M. Nichetti,
Lidia Biondi, Roland Topor, Angela Finocchiaro,
Edy Angelillo.
MER 16, h. 18.30
Musica Anni Luce. Reading
musicale di Stefano Giaccone
Un viaggio sui binari del primo romanzo di Stefano
Giaccone La vena d’oro, racconto “on the rails” tra
Torino e il Portogallo, ma anche percorso a ritroso nella
memoria musicale, politica e affettiva di un uomo e di
una generazione che avevano vent’anni nel 1979. Un
fuga che è anche ritorno, perché “il solo viaggio che vale
intraprendere è quello capace di riportarci a casa”. Un
reading inedito dalla viva voce di un autore dedito al
culto della parola – scritta, recitata, o cantata che sia.
MER 16, h. 21.00
Renzo Arbore
FF.SS. - Cioè: “...che mi hai
portato a fare sopra a Posillipo
se non mi vuoi più bene?”
Italia 1983, 98’, col.
“Alla ricerca di un’idea per fare un film, Renzo Arbore
e Luciano De Crescenzo vedono piovere giù dalle
finestre di casa Fellini dei fogli con una sceneggiatura.
Cominciano a girare... Si ride spesso in questo film che
passa dalle citazioni colte ai lazzi pecorecci, dalla
parodia alla satira, dal dialetto alla lingua, dalla
comicità di battuta all’invenzione visiva. Pietra
Montecorvino, forza della natura, è una rivelazione”
(Morando Morandini).
Sc.: Andrea Ferretti, Fabrizio Zampa, Lucio Gaudino,
da un soggetto di R. Arbore e Luciano De Crescenzo;
Fot.: Renato Tafuri; Int.: R. Arbore, Roberto Benigni,
L. De Crescenzo.
MER 16, h. 16.00
Demetrio Stratos (1945-1979) in una foto di Roberto Masotti e Silvia Lelli
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Luciano D’Onofrio e Monica Affatato
La voce Stratos
Italia 2009, 110’, col.
La vita e le evoluzioni vocali di Demetrio Stratos,
cantante di origine greca nato in Egitto, vissuto in
Italia dagli Anni Sessanta e scomparso prematuramente
nel 1979. Un film accurato e affascinante, che intreccia
un percorso artistico unico – dal rhythm ‘n’ blues delle
origini, al beat dei Ribelli, fino alle contaminazioni
sperimentali degli Area – e una traiettoria esistenziale
tesa all’abolizione delle differenze tra musica e vita.
Perché se “il musicale è politico”, allora bisogna
cercare di suonare la musica migliore del mondo.
MER 16, h. 22.30
Il film sarà introdotto dagli autori e dal produttore
la rivista
del cinema
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M a s s i m o
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D i c e m b r e
Birthday Party. Il Cinema Massimo compie vent’anni
I
l cinema Massimo compie vent’anni. Un periodo lungo e intenso, durante il quale si è compiuto un
percorso impegnativo che ha come importante risultato quello di aver portato a Torino, in questa
sala, un cinema che non fa distinzioni di generi, epoche e regole commerciali, rivolgendosi ad un
pubblico il più ampio possibile. In questi quattro giorni di “festa” abbiamo scelto di far convergere
diverse linee che caratterizzano l’attività del Museo Nazionale del Cinema presentando, in apertura di
rassegna, il film Occhi che videro di Daniele Segre (dedicato a Maria Adriana Prolo) e il restauro di due
film che ne arricchiscono il patrimonio, I magliari di Francesco Rosi e Maciste Imperatore di Guido
Brignone, quest’ultimo frutto dell’ampio lavoro di recupero che si sta facendo del cinema muto torinese.
La seconda giornata è dedicata al 1989, con l’obiettivo di mostrare quattro importanti film usciti in sala
ø percorsi
18-21 dicembre
Birthday Party.
Il cinema Massimo
compie vent’anni
nell’anno in cui il Massimo venne riaperto al pubblico sotto l’egida del Museo. Torneranno, quindi, sul
grande schermo Palombella rossa di Nanni Moretti, Drugstore Cowboy di Gus Van Sant, Non desiderare la
donna d’altri (versione ‘lunga’ di Decalogo 6) di Krzysztof Kieslowski e l’immenso Città dolente di Hou
Hsiao-hsien. Il terzo e il quarto giorno avranno come protagonisti i grandi classici in versione originale
sottotitolata: L’appartamento di Billy Wilder, Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz e La vita è
meravigliosa di Frank Capra (quest’ultimo in versione restaurata e proiettata in digitale).
Ingresso alle proiezioni: euro 3. I possessori dell’abbonamento 2009 o 2010 alla sala Tre avranno accesso
gratuito a tutti i film della rassegna.
straniera; il malvagio reggente Stanos, però, è
disposto a tutto per impedire l’insediamento del
principe legittimo. La corte è luogo di pericoli e
congiure, Otis è giovane e inesperto: per risolvere la
situazione Maciste, su consiglio dell’amico Saetta, si
sostituisce temporaneamente a lui, presentandosi in
Sirdagna come principe ereditario; il popolo,
affascinato dalla sua prestanza, lo acclama subito
imperatore. Ma Maciste è il “servo fedele” del vero re:
puniti i nemici e sventati i pericoli riconsegna il
potere nelle mani di Otis; un capitolo esplicitamente
politico della saga del gigante buono. Nel populismo
del temporaneo imperatore - che affascina la folla,
spregia la burocrazia istituzionale e risolve le
controversie con lo scontro fisico e il carisma - non è
difficile ravvisare il riflesso della situazione politica
italiana dell’epoca.
Nanni Moretti
Palombella rossa
Italia 1989, 89’, col.
Michele Apicella, un deputato comunista
trentacinquenne, giocatore di pallanuoto, ha perso
la memoria in un incidente. Questo lo spinge in una
profonda crisi, sia per ciò che riguarda la sua fede
politica che la sua stessa vita. Mentre gli altri non
sembrano rendersi conto del suo stato, Michele
partecipa ad una partita contro la squadra di Acireale,
durante la quale affiorano improvvisi i ricordi della suo
passato. Eccolo bambino costretto dalla madre a tuffarsi
in piscina diventando, suo malgrado, un giocatore di
pallanuoto. Eccolo ventenne, comunista fervente,
mentre porta materiale di propaganda nelle case. Nelle
pause della partita, ai bordi della piscina, parla con varie
persone, fra cui un giovane cattolico assillante e una
giornalista, che lo intervista su argomenti di politica ma
che lo esaspera con le sue frasi fatte. Infine si rivede
nelle vesti di deputato partecipare a Tribuna Politica.
Tra presente e passato, la partita sta per essere vinta
dagli avversari, manca il tiro decisivo che Michele
sbaglia: una “palombella”, un tiro insidioso, lento, a
parabola, che può sorprendere il portiere fuori dai pali.
Deluso dalla vita, Apicella, allontanandosi, ha un altro
incidente, da cui esce salvo e che gli consente di
ricordare quando bambino rise, “senza ragione”,
vedendo in una manifestazione politica un simbolico
sole rosso dipinto su di un grande cartellone.
Sc.: Pier Angelo Mazzolotti; Fot.: Massimo Terzano; Int.:
Bartolomeo Pagano, Domenico Gambino, Armand
Pouget.
VEN 18, h. 20.30
Prima del film, presentazione del dvd Maciste. L’uomo
forte realizzato da Cineteca del Comune di Bologna e
Museo Nazionale del Cinema. Intervengono Claudia
Gianetto, Stella Dagna e Stefano Maccagno.
Krzysztof Kieslowski
Francesco Rosi
I magliari
Italia/Francia 1959, 107’, b/n
Copia restaurata da Museo Nazionale del Cinema
e Cineteca del Comune di Bologna
Mario Balducci, giovane operaio italiano, sta per
lasciare Hannover, dove ha tentato invano di far
fortuna, per tornare in Italia ma conosce per caso
Totò, astuto trafficante romano che si è arricchito
vendendo stoffe e tappeti, e si fa convincere a restare.
Mario si mette a lavorare con Totò, poi entra al
servizio di Raffaele, un intraprendente napoletano che
ha organizzato su vasta scala, per mezzo di un gruppo
di magliari, la vendita di stoffe in tutta la Germania
Occidentale. Però Totò, che si vuol creare una
posizione indipendente, convince i magliari e anche
Mario a lasciare don Raffaele e a lavorare sotto i suoi
ordini per conto di un certo Mayer, un ricco tedesco.
I magliari si trasferiscono ad Amburgo e qui iniziano i
guai: i napoletani hanno spodestato un gruppo di
profughi polacchi che si vendicano degli intrusi
sabotando la loro attività e rendendola difficile e
pericolosa.
Sc.: F. Rosi, Suso Cecchi D’Amico, Giuseppe Patroni
Griffi; Fot.: Gianni Di Venanzo; Int.: Alberto Sordi,
Renato Salvatori, Belinda Lee.
VEN 18, h. 16.30
Non desiderare la
donna d’altri / Krótki film o milosci
Polonia 1989, 82’, col.
Tomek è un giovane di 19 anni che lavora alle poste
e studia lingue: cresciuto in un orfanotrofio, vive a
casa di un’anziana signora. Da un anno, però, la sua
vita è cambiata perché si è innamorato alla follia di
una sua dirimpettaia, Magda, più anziana di lui, bella
e con una vita sentimentale disordinata. Il giovane,
del tutto inesperto in campo amoroso, con un
cannocchiale la spia la sera quando lei torna dal
lavoro e incontra i suoi amici. Le fa telefonate
anonime; le fa piombare in casa gli operai del gas per
interrompere le sue espansioni con l’amante di
turno; le scrive falsi mandati di pagamento per farla
andare all’ufficio postale e poterla vedere da vicino;
diventa garzone del latte per ammirarla in vestaglia
la mattina presto; le sottrae le lettere che un exfidanzato le invia dall’Australia. Alla fine Tomek
confessa il suo grande amore a Magda la quale
dapprima è sorpresa per l’inaspettata rivelazione, poi
deride il giovane e il suo sentimento così puro.
Billy Wilder
L’appartamento / The Apartment
Gus Van Sant
Sc.: Krzysztof Piesiewicz, K. Kieslowski; Fot.:
Witold Adamek; Int.: Grazyna Szapolowska,
Olaf Lubaszenko, Stephania Iwinska.
SAB 19, h. 16.00
Drugstore Cowboy
Usa 1989, 99’, col.
Insieme alla moglie Dianne e ad un’altra coppia, Rick e
Nadine, il tossicodipendente Bob Hughes ha escogitato
un sistema di furti nelle farmacie e negli ospedali
operando d’astuzia, con diversi stratagemmi. Gentry, un
tenente della narcotici, tenta invano di incastrarlo. Lo
costringe a cambiare casa ma Bob, con una lettera
anonima e coinvolgendo un rissoso vicino, fa sparare da
quest’ultimo a uno degli agenti che lo sorvegliano,
provocando l’ira di Gentry che lo pesta e giura di
fargliela pagare. Cambiata aria ma non vita, il quartetto
deve ora fare i conti con la morte per overdose di
Nadine. Con grande rischio trasportano il cadavere in
un bosco dove Bob lo seppellisce. Questi decide di
smettere e si iscrive a un programma di recupero. Trova
anche un modesto lavoro. Ma un amico drogato, cui ha
fatto uno sgarbo, gli piomba in casa con un complice
convinto che continui a nascondere droga.
Occhi che videro
Sc.: D. Segre, Davide Ferrario; Fot.: Paolo Ferrari;
Prod.: I Cammelli/Museo Nazionale del Cinema.
VEN 18, h. 18.30
Guido Brignone
Maciste imperatore
Italia 1924, 70’, b/n
Copia restaurata da Museo Nazionale del Cinema e
Cineteca del Comune di Bologna
Accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte del
M° Stefano Maccagno
Maciste approfitta nuovamente di una pausa dal
lavoro di attore per raddrizzare i torti e castigare i
cattivi, questa volta in nome della legittimità
dinastica. Otis, principe del regno di Sirdagna, in
attesa di salire al trono, vive in incognito in terra
Sc.: Frances Goodrich, Albert Hackett, F. Capra, da un
racconto di Philip Van Doren Stern; Fot.: Joseph Biroc;
Int.: James Stewart, Donna Reed, Lionel Barrymore.
DOM 20, h. 15.30, LUN 21, h. 20.30
Sc.: N. Moretti; Fot.: Giuseppe Lanci; Int.: Nanni
Moretti, Silvio Orlando, Mariella Valentini.
SAB 19, h. 20.30
Daniele Segre
Italia 1989, 50’, b/n e col.
Copia conservata da Museo Nazionale del Cinema
Documentario-intervista che è un omaggio a Maria
Adriana Prolo, fondatrice e direttrice del Museo
Nazionale del Cinema. Nel suo museo sono custoditi
– raccolti da lei, precisa ricercatrice e infaticabile
collezionista testimone di un tempo scomparso – i
cimeli del cosiddetto pre-cinema: dalle lanterne
magiche alle rotoscopie, dai frammenti di repertorio
agli oggetti rari della Torino di Pastrone. «È stato un
lungo corteggiamento che è iniziato in una giornata di
sole al circolo di canottaggio Cerea, alla presenza di
Lorenzo Ventavoli, allora presidente del Museo.
L’anziana signorina era molto disponibile, ma
all’inizio non voleva assolutamente essere filmata.
Allora ho usato tutte le armi che avevo per cercare di
conquistarla. Un giorno in una sala del Museo trovai
la foto di un’attrice del muto che si chiamava
Marcella, come mia figlia; lo dissi alla dottoressa
Prolo, la quale non ci credette, ma quando alcuni
giorni dopo mi vide arrivare insieme alla bambina
cambiò atteggiamento. Da allora cominciò a
concedersi. Un giorno arrivò addirittura a donarmi un
libro scrivendo sul frontespizio una dedica “al mio
regista”» (Daniele Segre)
con successo l’opera paterna, superando l’ostilità del
vecchio milionario Potter, finanziere esoso e senza
cuore. La vigilia di Natale il vecchio zio di George perde
ottomila dollari della società esponendola al pericolo del
fallimento. Potter, che ha ritrovato la somma, si guarda
bene dal restituirla e quando George gli chiede aiuto,
glielo nega. Il giovane, disperato, decide di uccidersi ma
la Divina Provvidenza gli manda incontro il suo Angelo
Custode che, con uno stratagemma, gli impedisce di
compiere il suo proposito. Poiché, nella disperazione,
afferma di non voler essere mai nato, l’Angelo gli mostra
quali sarebbero state le conseguenze per le persone che
ama. Tornato a casa con più coraggio scopre che i suoi
amici hanno raccolto tra loro la somma mancante,
necessaria a salvare la società.
Sc.: G. Van Sant, dal romanzo di James Fogle;
Fot.: Robert D. Yeoman; Int.: Matt Dillon, Kelly Lynch,
Heather Graham.
SAB 19, h. 22.15
Hou Hsiao-hsien
Città dolente / Beiqing chengshi
Taiwan 1989, 160’, col.
Il 15 agosto 1945 l’imperatore giapponese Hirohito
annuncia via radio la resa del Giappone: a Taiwan
termina così l’occupazione nipponica e l’isola viene
presa dalle forze cinesi nazionaliste. Il momento è
drammatico anche per il vecchio Lin, vedovo e
padre di quattro figli: il maggiore, che vede nascere
proprio in questo giorno il secondogenito, gestisce
un locale pubblico, dove si riunisce la malavita del
posto; il secondo figlio, medico, arruolato dai
giapponesi, è disperso nelle Filippine; il terzo, che
ha fatto da interprete per gli occupanti, è tornato a
Taiwan e si è fatto invischiare nello spaccio di droga;
il quarto fratello, un fotografo reso sordomuto da
un trauma infantile, simpatizza con Hinomi, la
sorella di un giovane avvocato, amico di famiglia,
che è membro della Commissione governativa
provvisoria. La destituzione ad opera dei cinesi di
questo organismo e i successivi arresti decimano la
famiglia Lin ed i suoi amici. Rimane solo il vecchio
Lin col figlio maggiore. Questo buio periodo di
transizione si conclude nel dicembre del 1949, con
l’arrivo delle truppe del nazionalista Chang,
sconfitte dai comunisti cinesi. Leone d’oro alla
Mostra del Cinema di Venezia.
Usa 1960, 125’, b/n, v.o. sott.it.
Bud Baxter, impiegato in una grande compagnia di
assicurazioni, fa una rapida carriera, non per i suoi
meriti personali ma perché, avendo un appartamento
da scapolo, ne concede l’uso ai superiori che vi
incontrano le loro amanti. Lo stesso capo del
personale, Sheldrake, ottiene un giorno da Bud la
chiave dell’appartamento; ma questo scopre con
profondo rammarico che l’amica di Sheldrake è Fran,
una delle addette agli ascensori, ch’egli ama in segreto.
Rientrando nell’appartamento, Bud vi trova Fran
svenuta. La ragazza si è resa conto che Sheldrake,
malgrado le precedenti promesse, non la sposerà, e
disperata inghiotte dei sonniferi. Bud si occupa della
ragazza fino alla completa guarigione. Ha intenzione di
sposarla, ma Sheldrake sorprende tutti comunicando il
suo imminente divorzio.
Sc.: B. Wilder, I.A.L. Diamond; Fot.: Joseph La Shelle;
Int.: Jack Lemmon, Shirley MacLaine, Fred MacMurray.
DOM 20 e LUN 21, h. 18.00
Joseph L. Mankiewicz
Eva contro Eva / All About Eve
Frank Capra
La vita è meravigliosa
It’s a Wonderful Life
Usa 1947, 131’, b/n, v.o. sott. it.
Copia restaurata e proiettata in digitale
Fin da ragazzo George Bailey ha mostrato una grande
forza di abnegazione. Quando suo padre muore, però,
rinuncia a ogni progetto e abbandona gli studi
universitari per mandare avanti la ditta di costruzioni che
il padre ha fondato con l’intento di offrire case a buon
mercato a piccoli borghesi e artigiani. George prosegue
Sc.: Chu T’ien-wen, Wu Nien-jen. Fot.: Chen Hwai-en;
Int.: Tony Leung, Hsin Shu Fen, Chen Sung Young.
SAB 19, h. 17.40
4
Usa 1950, 138’, b/n, v.o. sott. it.
Eva Harrington, ragazza di modesta condizione, piena
d’entusiasmo per il teatro, riesce, per mezzo di Karen
Lloyd, moglie d’un celebre commediografo, ad
avvicinare Margo Channing, grande attrice
quarantenne, ancora bella e trionfante. Coi suoi modi
insinuanti, spacciandosi per la vedova d’un caduto, Eva
riesce ad accaparrarsi le simpatie e ad assicurarsi la
protezione di Margo, che l’accoglie in casa sua come
segretaria. Una sera Margo arriva in ritardo per la recita
e trova Eva che sta leggendo la sua parte. Quando il
giornalista Addison De Witt, il regista Bill Simpson e
Karen esaltano il talento di Eva, Margo sente il morso
della gelosia. Qualche tempo dopo Karen, con uno
stratagemma, rende impossibile a Margo di partecipare
alla recita: Eva la sostituisce ottenendo un successo
trionfale. Nella sua recensione, Addison leva alle stelle
Eva, usando frasi offensive nei riguardi di Margo. Il film
vinse sei premi Oscar, tra cui miglior film e miglior
regia. A Cannes vinse il premio speciale della giuria e
quello per l’attrice protagonista Bette Davis.
Sc.: J.L. Mankiewicz, dal racconto di Mary Orr; Fot.:
Milton R. Krasner; Int.: Bette Davis, Anne Baxter,
George Sanders.
DOM 20, h. 20.30, LUN 21, h. 15.30
la rivista
del cinema
ø in breve
L e
R a s s e g n e
d e l
M a s s i m o
ø cult!
2 e 9 dicembre
Corti d’autore. I bambini di Maselli
e le trasgressioni di Kenneth Anger
3
p r o g r a m m a
D i c e m b r e
12-14 dicembre
Zia Mame - Il film
In occasione del grande successo che sta riscuotendo in Italia il romanzo Zia Mame di Patrick Dennis,
uscito negli Stati Uniti nel 1955 e recentemente tradotto da Adelphi, proponiamo al Cinema
Massimo il film diretto da Morton DaCosta, campione d’incassi negli Usa nel 1959, che gode
dell’interpretazione straordinaria di Rosalind Russel. Al romanzo si ispirò anche una fortunata pièce
teatrale diretta da Jerome Lawrence e Robert N. Lee.
di Gianni Volpi
Doppio appuntamento, a dicembre per Corti d’autore, la rassegna presentata dal CNC - Centro
Nazionale del Cortometraggio. Il primo, realizzato in collaborazione con Sottodiciotto
Filmfestival, è un omaggio a uno dei più importanti autori del cinema italiano che ha attraversato, da
protagonista, gli ultimi sessant’anni. Maselli è stato un autentico enfant prodige. Poco più che ventenne
(è nato nel 1930), è stato lo sceneggiatore e aiuto di Antonioni e l’allievo prediletto di Zavattini. Ed è
fra questi due poli che sembrano muoversi le sue storie documentarie. Storie di bambini e dei loro
giochi di strada e dei loro sogni mediati dai fumetti o dal cinema, storie di artigiani e delle loro
donne, raccontate con un senso di scoperta di una condizione che è dell’epoca neorealista e con
un’attenzione partecipata al linguaggio più sottile ed evocativo che caratterizza la ricerca di Maselli.
Storia di Caterina, poi, episodio centrale in ogni senso di quel film-manifesto di un neorealismo
zavattiniano che era L’amore in città, è il racconto di una figura di cronaca di tragica quotidianità così
immediato e diretto da farsi quasi una “seduta psicanalitica”, dirà poi Maselli, e da costringere a una
vera e propria riflessione sul rapporto tra cinema e realtà, esemplificazione rigorosa di un’idea del
cinema e della realtà.
Kenneth Anger, invece, è stato, per almeno tre decenni l’anima nera, cinica, geniale dell’underground
americano. Era la parte che si era scelto: “Ho sempre ritenuto il cinema un male. L’interesse al centro
dei miei film è la sessualità della gente, ed è chiaro che il cinema è una scusa per intrappolare le
persone. Perciò mi considero uno che fa del male con un mezzo maligno”. I suoi film sono esperienze
cinematografiche estreme, violente, intensamente attaccate al proprio delirio che ha ancora forme
narrative. Oggi di nuovo visibili grazie al restauro che ne ha fatto il Museo Nazionale del Cinema,
sono riti sadomasochisti, feticisti, gay, satanisti, messe nere affascinate dalla magia. E dalla magia delle
immagini. Come Inauguration of the Pleasure Dome. Come Scorpio Rising, viaggio in un immaginario
decadente e nelle sue perversioni, lsd e orge, profanazioni, svastiche. È il Marlon Brando del Selvaggio
l’icona di un gruppo di bikers, il cui capo, appunto Scorpio, è via via James Dean e Cristo, Hitler e il
diavolo, anzi un “Demonio della Bellezza”, come lo definiva Anger, un “Thanatos di cromature,
cuoio e jeans stretti”. È tutto il cerimoniale di una sottocultura che Anger mette in campo e ad un
tempo investe con un ironico controcanto di musica pop (tra cui Blue Velvet) e soprattutto con un vero
e proprio “montaggio delle attrazioni”, collage, sovrimpressioni, flussi, destinato ad affascinare
Scorsese e Schrader, Lynch e Terayama, destinato a essere saccheggiato.
Per il ciclo Viva l’Italia viene invece presentato L’arbitro di Paolo Zucca, premio della Giuria del
festival di Clermont Ferrand e David di Donatello 2009, gran grottesco carnevalesco a partire da una
partita di calcio in una Sardegna profonda degna di Soriano.
Morton DaCosta
La signora mia zia / Auntie Mame
I programmi
Usa 1958, 143’, col., v.o. sott.it.
Copia conservata da National Film & Television Archive
Il piccolo Patrick, rimasto orfano a dieci anni, viene affidato alle cure di sua zia Mame, una signora eccentrica
che brilla per il suo spirito e il suo dinamismo nella società più elegante della New York del 1928. L‘ambiente in
cui vive zia Mame è molto diverso da quello in cui è nato e cresciuto fino a quel momento il piccolo Patrick che
proviene, infatti, da una famiglia tradizionalista, di principi austeri. La grande crisi del 1929 priva la zia Mame di
gran parte delle sue ricchezze per cui è costretta a rinunciare alla vita mondana e a cercare un lavoro. Con buona
volontà lei fa dei tentativi in vari campi di attività ma per la sua incompetenza viene regolarmente licenziata dopo
breve tempo. Per Natale zia Mame e Patrick vengono invitati a trascorrere le vacanze nella villa di Beauregard
Burnside, ricco signore del sud. Col suo spirito e la sua vivacità zia Mame ottiene anche qui un grande successo
ed il soggiorno finisce con un ricco matrimonio che sarà felicissimo.
Il giovane Maselli
Mercoledì 2 dicembre, h. 20.30 (sala Due), ingresso libero
Bambini al cinema (Italia 1957, 10’)
Zona pericolosa (Italia 1952, 10’)
Bambini (Italia 1952, 10’)
Ombrellai (Italia 1952, 11’)
Storia di Caterina (ep. di L’amore in città, Italia 1953, 40’)
I film vengono proiettati alla presenza di Francesco Maselli
Sc.: Betty Comden, Adolph Green; Fot.: Harry Stradling; Int.: Rosalind Russel, Forrets Tucker, Coral Brown.
SAB 12, h. 21.00; DOM 13 e LUN 14, h. 16.30 – ingresso euro 4
Il maledetto Kenneth Anger + Viva l’Italia
Mercoledì 9 dicembre, h. 20.30 (sala Tre), ingresso euro 3
ø il cinema degli altri
Inauguration of the Pleasure Dome (Usa 1954, 38’)
Scorpio Rising (Usa 1963, 28’)
L’arbitro di Paolo Zucca (Italia 2008, 18’)
14 dicembre
Festival Video Dia Loghi 2009
L’azione consiste in una rassegna di video d’arte e video d’artista che si svolge su tre giornate.
Le tre giornate si svolgeranno nel mese di dicembre in diversi momenti collegati tra loro. Per quanto
concerne la città di Torino, le sedi preposte sono la sala Tre del Cinema Massimo (Museo Nazionale
del Cinema) e la Galleria Velan Centro d’arte Contemporanea. In queste sedi verranno proiettate
le opere video alla presenza degli artisti invitati. Le opere di video installazione e fotografia saranno
esposte nello spazio espositivo della Galleria Velan Centro d’arte Contemporanea, dove sarà inoltre
allestita una postazione video per la visione dei lavori presenti nella sezione LOOP del festival
(vetrina per giovani artisti) e una videoistallazione. Due delle tre serate di questa nona edizione
saranno interamente dedicate alla sezione video documenti. In Slovenia, nella città di Nova Gorica,
alla Galerija Dimenzija Nepredka, in contemporanea al periodo del Festival, si monteranno le
postazioni video per la visione dei lavori presenti nella sezione LOOP e un allestimento di una mostra
di videoinstallazioni di artisti italiani.
Prosegue nella Sala Tre del Cinema Massimo la rassegna La voce
segreta delle parole – Il grande cinema in lingua originale.
Nel mese di dicembre saranno proiettati due film di grande successo
in versione originale con sottotitoli in italiano.
LA
VOCE
SEGRE
TADEL
LEPA
ROLE I film di dicembre
Come sempre è possibile organizzare proiezioni mattutine per le scuole.
Per informazioni: 011/8138516-517, e-mail: [email protected].
Ingresso
Intero € 7,00 / Ridotto Aiace, militari, under18 e studenti universitari € 5,00
Ridotto over60 € 3,50 / Abbonamento 10 ingressi € 30,00
Il programma
Cinema Massimo (Sala Tre),
14 dicembre, h. 20.30:
Alison Williams (Rsa), Michael Chang (Dk), Willy Darko (I/Hr), Nataša Kovšca (Slo).
Conversazione con l’artista moderata da Willy Darko e Michael Chang. Relatore Giovanni Cordero
(Funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali)
Basta Che funzioni / Whatever Works
di Woody Allen
Velan Centro d’Arte Contemporanea (Via Modena 52),
15-22 dicembre, h. 18.30-20.00:
(Usa 2009, 92’) v.o. inglese, sott. it.
Giovedì 10 dicembre, h. 16.30/18.15/20.30/22.15
Sezione Loop. Nataša Prosenc. Conversazione con l’artista, moderata da Nataša Kovšca.
Video installazione: Vitruvian Woman, a cura di Willy Darko e Michael Chang.
Dopo aver fallito professionalmente come marito e dopo un tentativo di suicidio, il
re dei brontoloni Boris Yellnikoff, trascorre le giornate irritando gli amici che ancora
gli restano con le sue lunghissime tiritere sull’inutilità del tutto. Ex-professore alla
Columbia University, autoproclamatosi genio candidato al premio Nobel per la
Meccanica Quantistica, Boris viene avvicinato da una giovane fuggiasca, Melody St.
Ann Celestine, che lo prega di ospitarla.
Velan Centro d’Arte Contemporanea (Via Modena 52),
16 dicembre, h. 18.30-20.00:
Sezione Loop. Mostra fotografica: Giorgio Ciam, a cura di Willy Darko e Elena Re.
The Informant!
di Steven Soderbergh
Nei giorni dal 15 al 22 dicembre 2009 e in concomitanza con il periodo del festival saranno proiettati
i video della sezione Loop negli spazi espositivi del Velan Centro d’Arte Contemporanea. Proiezioni
pomeridiane aperte al pubblico dalle 16.00 alle 19.00, sono la “vetrina” della rassegna e presentano
alcuni fra gli artisti più interessanti dell’ultima generazione, nazionali e internazionali, che utilizzano
il video in maniera eterogenea: dalle sperimentazioni formali, all’animazione, alla videodanza, alla
video documentazione.
(Usa 2009, 110’, col.) v.o. inglese, sott. it.
Giovedì 17 dicembre, h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Mark Whitacre, astro nascente della Archer Daniels Midland, multinazionale
dell’industria agroalimentare, diventa improvvisamente informatore per l’FBI ai
danni della società per la quale lavora. Whitacre si immagina di venir acclamato
come un eroe e premiato con una promozione. Ma prima che ciò possa accadere,
l’FBI ha bisogno di prove. Whitacre accetta quindi di indossare un microfono e
infilare in borsa un registratore.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle manifestazioni di
5
la rivista
del cinema
ø il cinema degli altri
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D i c e m b r e
15 dicembre
Medici senza frontiere.
Le crisi dimenticate
Medici Senza Frontiere è oggi la più grande organizzazione umanitaria indipendente di soccorso
medico, presente in 63 paesi con 365 progetti. In un anno i team di MSF hanno effettuato più di
8.500.000 visite mediche, curato 1.300.000 casi di malaria, vaccinato 2.5 milioni di persone contro la
meningite e 430.000 bambini contro il morbillo, effettuato più di 53.000 interventi chirurgici, assistito
12.000 donne vittime di violenza sessuale, aiutato a nascere più di 100.000 bambini, fornito il
trattamento antiretrovirale a 112.000 persone sieropositive.
Nel 1999, MSF è stata insignita del Premio Nobel per la Pace.
Gli operatori di Medici Senza Frontiere sono spesso testimoni di violenze, atrocità e violazioni dei
diritti dell’uomo in regioni che ricevono scarsa attenzione da parte dell’opinione pubblica
internazionale. MSF ricorre alla testimonianza diretta dei propri operatori umanitari sul campo per
lanciare denunce pubbliche e portare una crisi dimenticata all’attenzione dell’opinione pubblica, per
portare alla luce abusi e violenze che si stanno verificando nell’indifferenza dei media internazionali.
Per cercare, quindi, di squarciare il velo di indifferenza che copre tanti, troppi conflitti, epidemie,
carestie e le donne, i bambini e gli uomini che di questi sono vittime, MSF pubblica da dieci anni un
rapporto annuale sulle dieci crisi umanitarie più gravi e ignorate dai media a livello internazionale –
una lista di dieci crisi umanitarie particolarmente gravi, nelle quali MSF è stata impegnata nel corso
dell’anno, e che hanno ricevuto pochissima o nessuna attenzione da parte dei mezzi di informazione.
(www.crisidimenticate.it).
Per promuovere questo progetto, Medici Senza Frontiere, in collaborazione con il Museo Nazionale
del Cinema, propone martedì 15 dicembre, alle ore 20.30 la proiezione del film The Constant Gardener
e un incontro sul tema dell’accesso ai farmaci essenziali. Dieci anni fa, MSF decise di investire
simbolicamente i fondi ricevuti con il Nobel nel lancio della Campagna per l’Accesso ai Farmaci
Essenziali. La Campagna è da anni impegnata in azioni di monitoraggio e denuncia per individuare e
modificare i meccanismi di mercato che stanno all’origine dell’inaccessibilità dei farmaci essenziali per
milioni di persone prive di risorse economiche. Oltre 35 anni di esperienza sul campo hanno infatti
dimostrato che la mancanza di cure uccide più di guerre e catastrofi naturali. Per approfondire il tema
seguirà l’incontro: “Prima la vita poi il profitto”. Intervengono: Mario Calabresi, direttore de La
Stampa e Raffaella Ravinetto, presidente di Medici Senza Frontiere Italia.
Fotogrammi
La lanterna magica
al Planetario
Domenica 20 dicembre, alle ore 18 e 21,
presso il Planetario di Pino Torinese
(via Osservatorio, 8), il Museo Nazionale
del Cinema e Infini.To – Parco Astronomico
presentano uno spettacolo di immagini
in movimento a soggetto astronomico,
realizzato con il sistema di proiezione
della cupola del planetario di Pino Torinese.
Lo spettacolo alterna immagini di sintesi
digitale, tratte dal database dei corpi celesti
del planetario, a immagini provenienti dalla
ricca collezione di vetri per lanterna magica
del Museo Nazionale del Cinema.
In un avvincente confronto con le
tecnologie dei moderni planetari virtuali,
la proiezione vuole essere un omaggio alla
tradizione ottocentesca della lanterna
magica usata come strumento privilegiato
di divulgazione scientifica per il grande
pubblico. Questo spettacolo ha
recentemente vinto il DUG Award
a Salt Lake City, nello Utah, nell’ambito
del DUG 2009, la conferenza annuale dei
planetari che in tutto il mondo si servono
del sistema di proiezione Digistar.
Lo spettacolo, della durata di circa
15 minuti, sarà introdotto da una breve
proiezione di vetri astronomici, presentati
con una lanterna magica originale delle
collezioni del Museo Nazionale del Cinema.
Fernando Meirelles
The Constant Gardener
Usa 2005, 129’, col.
L’attivista politica Tessa Quayle viene trovata morta in una remota area del Kenya del Nord. All’apparenza
il movente del crimine sembra quello passionale, ma Justin Quayle, il marito della vittima, non crede alle
insinuazioni di infedeltà da parte di sua moglie e decide di investigare per conto suo. Le indagini che lo porteranno
a scoprire la verità sulla morte di Tess metteranno però in pericolo anche la sua stessa vita...
Sc.: Jeffrey Caine; Fot.: César Charlone; Int.: Ralph Fiennes, Rachel Weisz, Danny Huston.
MAR 15, h. 20.30 – ingresso libero
Al termine del film intervengono Mario Calabresi, direttore de La Stampa, e Raffaella Ravinetto,
presidente di Medici Senza Frontiere Italia.
Programma Bibliomediateca Mario Gromo
DICEMBRE 2009
Con il patrocinio di Circoscrizione 3. In collaborazione con
DIALOGHI IN CORSO
Presentazioni di novità librarie
Mercoledì 9 dicembre - Ore 20.30
IDEA DI UN’ISOLA:
VIAGGIO NEL CINEMA DELLA E SULLA SICILIA
Quaderni del CSCI. Rivista annuale di cinema
italiano, Barcellona 2009, n.5. A cura di Emiliano
Morreale (critico cinematografico).
Intervengono con il curatore: Silvio Alovisio
(Università di Torino), Simone Arcagni (critico
cinematografico, Università di Palermo), Daniela
Aronica (Direttore Quaderni del CSCI,
Universitat de Barcelona).
Proiezione del film-documentario
NERO AMERICANO
Percorsi nella
detective story
MANGA IMPACT
Film per tutti e per la Terza Età
I CIELI DI ESCAFLOWNE
Lunedì 7 dicembre - Ore 15.30
Il mondo dell’animazione giapponese
Proiezioni delle serie anime televisive
5 dicembre - Ore 15.30
di Kazuki Akane, Giappone 1996
VIVERE E MORIRE A LOS ANGELES
di William Friedkin
USA 1985, 116’, col.
LO SCHERMO A TRE PUNTE
di Giuseppe Tornatore, Italia 1995, 105’, col.
BLUE SUBMARINE N.6
Interpreti: Willem Dafoe, William L. Petersen,
John Pankow, John Turturro, Debra Feuer.
Introduce: Attilio Palmieri
di Mahiro Maeda, Masahiro Ozawa,
Giappone 1998
Lunedì 14 dicembre - Ore 15.30
GONE BABY GONE
di Ben Affleck
USA 2007, 114’, col.
Un’antologia filmica sulla storia della Sicilia e dei
Siciliani con più di 500 brani tratti da oltre 100
film italiani e stranieri, suddivisa in 14 capitoli.
CIAK, SI MANGIA!
Cinema e sapori
19 dicembre - Ore 15.30
DRAGON BALL Z
Aperitivo con degustazione dei
prodotti tipici de Il Paniere della
Provincia di Torino
di Daisuke Nishio, Giappone 1989
Rassegna e presentazione dei film a cura del gruppo
cinematografico universitario ‘Sperduti nel buio’.
Interpreti: Morgan Freeman, Ed Harris, Casey
Affleck, Michelle Monaghan, John Ashton.
Introduce: Andrea Mattacheo
Venerdì 18 dicembre - Ore 19.30
Proiezione del film
SIDEWAYS – IN VIAGGIO CON JACK
di Alexander Payne
USA 2004, 127, col.
MANGAMANIA
Scrittori e registi a confronto
con le serie d’animazione giapponesi
Venerdì 4 dicembre - Ore 18.00
Incontro con la poetessa
FRANCESCA GENTI
“Sarò la tua eroina”
A seguire proiezione di episodi delle serie anime
anni ‘70 - ’90.
Interpreti: Paul Giamatti, Thomas Haden
Church, Virginia Madsen, Sandra Oh.
Introduce: Hamilton Santià.
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Ingresso libero fino ad esaurimento posti, previo
tesseramento gratuito alla Bibliomediateca e
presentazione di un documento d’identità.
Info: Bibliomediateca "Mario Gromo", Via Matilde
Serao 8/A, Torino
Tel. +39 011 8138.599 - Fax +39 011 8138.595
[email protected] - www.museocinema.it - www.comune.torino.it/circ3
la rivista
del cinema
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Marlene Kuntz
vs La signorina Else
È finalmente disponibile in tutti i negozi il dvd del film La signorina Else sonorizzato dai
Marlene Kuntz, con la partecipazione di Gianni Maroccolo e Ivana Gatti. Il progetto,
concepito dal Museo Nazionale del Cinema e presentato in prima assoluta a Torino il 13 aprile
2007, trova finalmente il suo sbocco editoriale grazie alla partnership nata con Minerva –
RaroVideo e alla collaborazione della Cineteca del Comune di Bologna, che aveva restaurato
il capolavoro di Paul Czinner.
Il dvd, curato da Stefano Boni e
Grazia Paganelli, contiene un
booklet bilingue con testi e saggi
di approfondimento sia sul film
che sulla band, e una ricca sezione
di extra realizzati in occasione
della replica dello spettacolo al
Festival di Trento 2008. Il risultato
delle improvvisazioni della band
potrà essere apprezzato grazie alla
presenza di tre diverse
registrazioni live tra cui lo
spettatore potrà scegliere.
I Marlene Kuntz
Notiziario Associazione
Museo Nazionale del Cinema
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema è lieta di organizzare la terza edizione della Sagra
del Cine a Torino – Un giorno al Cinema, appuntamento fissato per giovedì 17 dicembre, dal
pomeriggio alla sera, presso le sale del Cinema Romano (Galleria Subalpina di Torino).
La Sagra del Cine a Torino nasce nel 2007 da un’idea di Lorenzo Ventavoli (genius loci del cinema
torinese e Presidente del TFF) e di Steve Della Casa (Presidente onorario dell’AMNC) ed è un
appuntamento pensato per offrire ai tanti cinefili torinesi di ogni età una giornata speciale, un’occasione
unica per ritrovarsi insieme a vedere e parlare di film, conosciuti o ancora da scoprire, un regalo di Natale
che puntualmente riceveranno in anticipo tutti gli amanti della settima arte. Nelle tre sale del Cinema
Romano - luogo simbolo della storia del cinema torinese e primo cinema d’essai d’Italia - Un giorno al
cinema sarà quest’anno più che mai incentrato sulla passione della settima arte: le proiezioni saranno
accompagnate da presentazioni di libri e saggi di studiosi e appassionati, questo per continuare il discorso
Per una giovane critica di tutte le età, inaugurato durante il TFF. Tutto il giorno al cinema con 4
spettacoli nelle 3 sale del Cinema Romano, per un totale di 12 proiezioni e tanti
extra/corti/chicche/raccordi per celebrare uno degli sport preferiti dall’uomo… andare al cinema. In una
vera e propria full immersion nel cinema e nell’amore per il grande schermo, incontri e proiezioni si
alterneranno in un ricco programma pensato per incontrare i diversi gusti e le diverse generazioni di
spettatori. Come gli anni scorsi l’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti disponibili nelle sale. Il
palinsesto è in via di definizione, ma possiamo darvi già alcune anticipazioni del programma curato dai
giovani dell’AMNC che quest’anno vede delle promettenti new entries come Attilio Palmieri, Andrea
Mattacheo, Mariella Lazzarin, Lorenzo Donghi, Elisa Di Pasquale e Riccardo Fassone. In
collaborazione con il Cineforum dell’Istituto Sociale (il cineforum italiano con dibattito più antico in
attività che quest’anno compie sessant’anni) verrà proiettato Tutta colpa di Giuda (2009) alla presenza
dell’autore Davide Ferrario. Proietteremo il bel documentario di Laura Halilovic co-prodotto dalla
Zenit di Torino, Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen (2009) insieme all’episodio alleniano Edipo
Relitto di New York Stories (1989); Marco Pellicioli introdurrà il film, insieme a Halilovic, presentando il
suo libro Un Dandy a Teatro – Oscar Wilde e Woody Allen (Firenze Atheneum 2008). Sempre per essere
legati a recenti pubblicazioni di successo Matteo Pollone e Caterina Taricano presenteranno un film di
Neil Jordan in occasione dell’omonima monografia pubblicata da Il Castoro che ha appena ricevuto il
Premio Domenico Meccoli “ScriverediCinema” ad Assisi; mentre Francesca Rosso presenterà il suo libro
pubblicato dalla UTET Cinema e Danza. Storia di un passo a due introducendo il film di Kenneth
Branagh con la torinese Stefania Rocca, Pene d’amor perdute (2000); così come verranno celebrati i
primi 90 anni di un uomo che mosse i primi passi a Torino, Dino De Laurentiis, con la proiezione di
Margherita fra i tre (1943) di Ivo Perilli con Assia Noris e Carlo Campanini. Mentre i fantastici
quarantenni dell’AMNC, segretario e presidente su tutti, cureranno un programma speciale dal titolo I
ragazzi dell’ 89 - I giorni del muro a Torino facendo rivedere i lavori dei filmmakers locali di vent’anni
fa. Non mancheranno i grandi autori come François Truffaut: Claudio Di Minno ricorderà un doppio
anniversario, i cinquant’anni della Nouvelle Vague ed i venticinque anni dalla scomparsa del regista de I
quattrocento colpi (1959), mentre Giulia Carluccio e Fabio Pezzetti Tonion introdurranno Il volto
(1958) di Ingmar Bergman presentando il numero speciale de La Valle dell’Eden edito da Carocci nel
2008. Come ogni anno saranno molte le collaborazioni e le sinergie con l’Archivio Nazionale
Cinematografico della Resistenza, l’Associazione Piemonte Movie, Franti Nisi Masa Italia, la Film
Commission Torino Piemonte, l’Aiace e soprattutto il Museo Nazionale del Cinema – Fondazione
Maria Adriana Prolo; si ringrazia la Cineteca Bruno Boschetto. Come ogni anno la macchina
organizzativa e comunicativa della Sagra sarà coordinata da Giulia Gaiato, Alessandro Gaido e Vittorio
Sclaverani. Il programma definitivo sarà consultabile da fine novembre sul nostro sito www.amnc.it .
Vogliamo inoltre ricordare l’apertura del Bando di Concorso per la terza edizione di Spazio
Piemonte, aperto dal 2 novembre 2009 al 15 gennaio 2010, a cura di Piemonte Movie / gLocal
Film Festival che si svolgerà dal 4 al 12 marzo 2010; Piemonte Movie, raccogliendo l’eredità
lasciata dalla vecchia Anteprima Spazio Torino, porta avanti con successo il concorso che ha
l’obiettivo di premiare i migliori lavori audiovisivi realizzati nella nostra regione nel corso dell’anno.
Il bando di concorso e l’application form, da quest’anno direttamente on line, sono disponibili sul sito:
www.piemontemovie.com.
Per chi volesse essere inserito nella mailing list
dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema: [email protected]
Per maggiori informazioni: www.amnc.it
Cinema Massimo - Abbonamenti 2010
Da lunedì 7 dicembre saranno in vendita le tessere di abbonamento per la Multisala Massimo.
Gli abbonamenti, validi tutti i giorni e in tutte le fasce orarie dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010,
consentiranno al pubblico di seguire la programmazione del cinema Massimo ad una tariffa
ancor più vantaggiosa rispetto a quella dei biglietti ridotti. Le tessere, inoltre, costituiscono
un’ottima idea regalo per i vostri amici e parenti cinefili. Le tipologie sono le seguenti:
Abbonamento sale Uno e Due (5 spettacoli)
Abbonamento sala Tre (10 spettacoli)
euro 20
euro 30
Per informazioni: Cinema Massimo, via Verdi 18, Torino
Tel. 011/81.38.574 - [email protected].
la rivista
del cinema
Mensile del Museo Nazionale del Cinema
Anno VII - Numero 76 - Dicembre 2009
Reg. Trib. Torino n. 5560 del 17/12/2001
Direttore Responsabile
Alberto Barbera
Resp. Programmazione e Coord. Redazionale
Stefano Boni
Grazia Paganelli
Hanno collaborato a questo numero
Goffredo Fofi, Riccardo Polignieri,
Sebastiano Pucciarelli, Vittorio Sclaverani
e Gianni Volpi
Redazione
Via Montebello 22 - 10124 Torino
Tel. 011.81.38.520 - Fax 011.81.38.530
[email protected]
Ricerche Iconografiche
Grazia Paganelli
Museo Nazionale del Cinema
Fondazione Maria Adriana Prolo
Archivi di cinema, fotografia ed immagine
Via Montebello 22 - 10124 Torino
Tel. 011.81.38.511 - Fax 011.81.38.558
Comunicazione e promozione
Maria Grazia Girotto
Ufficio Stampa
Veronica Geraci
Progetto grafico
Studio Cantono
Layout esecutivi
Gianluca Negro
Stampa
Editrice La Stampa S.p.A.
Sponsor tecnici
Mole Antonelliana
La pubblicazione è realizzata con il contributo del Ministero per i Beni
e le Attività Culturali - Direzione Generale per il Cinema
(Promozione per la Cultura Cinematografica)
Ringraziamenti
www.museocinema.it
Presidente
Alessandro Casazza
Direttore
Alberto Barbera
Amerigo Cadeddu, Torino • Associazione Franti – Nisi Masa, Torino • Gary
Brackett, Roma • Cinecittà Luce, Roma • Cineteca del Comune di Bologna •
CNC – Centro Nazionale del Cortometraggio, Torino • Cooper Films, Madrid •
Darko’s Store, Torino • Fondazione Cineteca Italiana, Milano • Stefano
Giaccone, Torino • Hollywood Classics, London • Mike Leigh, London • Stefano
Maccagno, Torino • Medici Senza Frontiere, Roma • MultiServizi, Torino •
National Film & Television Archive, London • NeonVideo, Borgo d’Ale (VC) •
Maurizio Nichetti, Milano • N.I.P., Torino • Route 1, Torino • Slow Cinema,
Torino • Ranuccio Sodi, Milano • Sottodiciotto Filmfestival, Torino • Thin Man
Films, London • Warner Bros. Italia, Milano
Cineteca del Museo Nazionale del Cinema / Personale della Multisala Massimo
Un ringraziamento particolare a La Stampa – Torino Sette per il contributo alla diffusione della rivista.
la rivista
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DA SABATO 28 NOVEMBRE A SABATO 5 DICEMBRE COMPRESO
SABATO 12 DICEMBRE
VENERDÌ 18 DICEMBRE
Sottodiciotto Filmfestival – X edizione
h. 15.30 Topsy-Turvy di M. Leigh (Gb 1999, 160’)
h. 16.30 I magliari di F. Rosi (I/F 1959, 107’)*
h. 18.30 Naked di M. Leigh (Gb 1993, 131’)
h. 18.30 Occhi che videro di D. Segre (I 1989, 50’)*
h. 21.00 Zia Mame (La signora mia zia) di M. DaCosta
h. 20.30 Maciste imperatore di G. Brignone (I 1924, 70’)*
DOMENICA 6 DICEMBRE
h. 16.30 Hard Labour di M. Leigh (Gb 1973, 75’, v.o. sott.it.)
segue
(Gb 1958, 143’, v.o. sott.it.)#
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno
The Permissive Society di M. Leigh
(Gb 1975, 30’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Nuts in May di M. Leigh (Gb 1975, 80’, v.o. sott.it.)
DOMENICA 13 DICEMBRE
SABATO 19 DICEMBRE
h. 16.30 Zia Mame (La signora mia zia) di M. DaCosta
h. 16.00 Non desiderare la donna d’altri (Decalogo 6)
h. 20.30 The Kiss of Death di M. Leigh
di K. Kieslowski (Pl 1989, 82’)*
(Gb 1958, 143’, v.o. sott.it.)#
h. 20.30 Grown-Ups di M. Leigh (Gb 1980, 90’, v.o. sott.it.)
h. 17.40 Città dolente di Hou Hsiao-hsien (Taiwan 1989, 160’)*
h. 22.00 Abigail’s Party di M. Leigh (Gb 1977, 100’, v.o. sott.it.)
h. 22.15 Who’s Who di M. Leigh (Gb 1978, 80’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Palombella rossa di N. Moretti (I 1989, 89’)*
LUNEDÌ 7 DICEMBRE
LUNEDÌ 14 DICEMBRE
h. 16.30 Who’s Who di M. Leigh (Gb 1978, 80’, v.o. sott.it.)
h. 16.30 Zia Mame (La signora mia zia) di M. DaCosta
(Gb 1976, 80’, v.o. sott.it.)
h. 22.15 Drugstore Cowboy di G. Van Sant (Usa 1989, 99’)*
h. 18.00 Grown-Ups di M. Leigh (Gb 1980, 90’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Home Sweet Home di M. Leigh
(Gb 1958, 143’, v.o. sott.it.)#
(Gb 1984, 96’, v.o. sott.it.)
(Usa 1947, 131’, v.o. sott.it.)*
h. 18.00 L’appartamento di B. Wilder
(Usa 1960, 125’, v.o. sott.it.)*
MARTEDÌ 15 DICEMBRE
h. 16.30 Emergency di G. Brown (Usa 1968, 31’, v.o. sott.it.)*
segue
MARTEDÌ 8 DICEMBRE
h. 15.30 La vita è meravigliosa di F. Capra
h. 20.30 Inaugurazione Festival Video Dia Loghi°
(Gb 1982, 90’, v.o. sott.it.)
h. 22.15 Four Days in July di M. Leigh
DOMENICA 20 DICEMBRE
h. 20.30 Eva contro Eva di J.L. Mankiewicz
(Usa 1950, 138’, v.o. sott.it.)*
Paradise Now di M. Topp (Usa 1969, 60’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Mahloul, viaggio in Palestina di G. Brackett
(I/Usa 2009, 58’, v.o. sott.it.)*
h. 16.30 Abigail’s Party di M. Leigh (Gb 1977, 100’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 The Kiss of Death di M. Leigh
(Gb 1976, 80’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Nuts in May di M. Leigh (Gb 1975, 80’, v.o. sott.it.)
Prima del film, tavola rotonda con Gary Brackett
LUNEDÌ 21 DICEMBRE
h. 15.30 Eva contro Eva di J.L. Mankiewicz
h. 20.30 The Constant Gardener di E. Zwick (Usa 2007, 143’)°
(Usa 1950, 138’, v.o. sott.it.)*
Dopo il film incontro con Mario Calabresi e Raffaella Ravinetto
h. 18.00 L’appartamento di B. Wilder
The Permissive Society di M. Leigh
h. 17.30/22.30 – Sala Uno Pa-ra-da di M. Pontecorvo
h. 20.30 La vita è meravigliosa di F. Capra
(Gb 1975, 30’, v.o. sott.it.)
(I/Rom 2008, 100’)°
(Usa 1960, 125’, v.o. sott.it.)*
h. 22.00 Hard Labour di M. Leigh (Gb 1973, 75’, v.o. sott.it.)
segue
(Usa 1947, 131’, v.o. sott.it.)*
MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE
MERCOLEDÌ 16 DICEMBRE
DA MARTEDÌ 22 DICEMBRE
h. 16.30 Four Days in July di M. Leigh
h. 16.00 FF.SS. – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra
A MERCOLEDÌ 6 GENNAIO 2010 COMPRESO
Posillipo se non mi vuoi più bene?” di R. Arbore (I 1989, 98’)*
Film di prima visione
h. 18.00 My Sweet Camera di R. Sodi (I 1987, 30’)*
(il titolo sarà annunciato a mezzo stampa)§
(Gb 1984, 96’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 Home Sweet Home di M. Leigh
(Gb 1982, 90’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Corti d’autore. Le trasgressioni di Kenneth Anger*
Prima del film, incontro con Ranuccio Sodi
segue
Ratataplan di M. Nichetti (I 1979, 95’)
h. 21.00 Musica Anni Luce.
GIOVEDÌ 10 DICEMBRE
Reading musicale di Stefano Giaccone#
h. 16.30/18.15/20.30/22.15 Basta che funzioni di W. Allen
h. 22.30 La voce Stratos di L. D’Onofrio/M. Affatato
(Usa 2009, 92’, v.o. sott.it.) §
(I 2009, 110’)#
Prima del film, incontro con i registi e il produttore
VENERDÌ 11 DICEMBRE
h. 16.00 Naked di M. Leigh (Gb 1993, 131’)
GIOVEDÌ 17 DICEMBRE
h. 18.30 Who’s Who di M. Leigh (Gb 1978, 80’, v.o. sott.it.)
h. 16.30/18.30/20.30/22.30 The Informant! di S. Soderbergh
h. 20.30 Topsy-Turvy di M. Leigh (Gb 1999, 160’)
(Usa 2009, 110’, v.o. sott.it.)§
Gli Eventi del Mese
Info
CORTI D’AUTORE.
LE TRASGRESSIONI
DI KENNETH ANGER
Mercoledì 9 dicembre, h. 20.30
Sala Tre – Ingresso euro 3,00
CULT! – ZIA MAME
(LA SIGNORA MIA ZIA)
Sabato 12 dicembre, h. 21.00
Domenica 13 e Lunedì 14 dicembre,
h. 16.30
Sala Tre – Ingresso euro 4,00
GARY BRACKETT PRESENTA
MAHLOUL, VIAGGIO IN PALESTINA
Martedì 15 dicembre, h. 18.30
Sala Tre – Ingresso euro 3,00
MEDICI SENZA FRONTIERE
THE CONSTANT GARDENER
Martedì 15 dicembre, h. 20.30
Sala Tre – Ingresso libero
RANUCCIO SODI PRESENTA
MY SWEET CAMERA
Mercoledì 16 dicembre, h. 18.00
Sala Tre – Ingresso euro 3,00
MUSICA ANNI LUCE.
READING MUSICALE
DI STEFANO GIACCONE
Mercoledì 16 dicembre, h. 21.00
Sala Tre – Ingresso euro 4,00
LA VOCE STRATOS
Mercoledì 16 dicembre, h. 22.30
Sala Tre – Ingresso euro 4,00
IL CINEMA MASSIMO
COMPIE 20 ANNI
Da Venerdì 18 a Lunedì 21 dicembre,
tutto il giorno
Sala Tre – Ingresso euro 3,00
(gratuito per abbonati 2009 o 2010)
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA
Mole Antonelliana
Via Montebello, 20 - Torino
www.museocinema.it
Infoline 27 ore su 24
Tel. +39 011 2178 540
Info orari e biglietteria
Tel. +39 011 8138 560/561
Orari
Da martedì a venerdì e domenica: 9.00-20.00
sabato: 9.00-23.00 / lunedì chiuso
TARIFFE
MUSEO
Intero, euro 7,00
Ridotto, euro 5,00
studenti universitari fino a 26 anni;
over 65; gruppi min. 15 persone
Giovani e scuole, euro 2,00
da 6 a 18 anni; gruppi scolastici
Gratuito, fino a 5 anni;
disabili e accompagnatore
MUSEO + ASCENSORE PANORAMICO
Intero, euro 9,00
Ridotto, euro 7,00
studenti universitari fino a 26 anni;
over 65; gruppi min. 15 persone
Giovani e scuole, euro 4,50
da 11 a 18 anni; gruppi scolastici
Gratuito, fino a 5 anni;
disabili e accompagnatore
ASCENSORE PANORAMICO
Intero, euro 5,00
Ridotto, euro 3,50
da 11 a 18 anni;
studenti universitari fino a 26 anni;
over 65; gruppi min. 15 persone
Gratuito, fino a 10 anni;
disabili e accompagnatore
VISITE GUIDATE
Visite guidate gruppi scolastici
Prenotazione obbligatoria,
max 25 persone / gruppo
In italiano
euro 60,00 / gruppo + biglietto ridotto
In inglese, francese, tedesco, spagnolo
euro 60,00 / gruppo + biglietto ridotto
Tel. +39 011 8138 564 / 565
(da lunedì a venerdì 9.00 – 16.00)
Visite guidate gruppi
Prenotazione obbligatoria,
max 25 persone / gruppo,
diritto di prenotazione € 1,50 / biglietto
In italiano
euro 80,00 / gruppo + biglietto ridotto
°
*
ingresso libero
ingresso euro 3,00
# ingresso euro 4,00
§ ingresso euro 7,00/5,00/3,50
In inglese, francese, tedesco, spagnolo
euro 90,00 / gruppo + biglietto ridotto
Tel. +39 011 2178 540,
[email protected]
(da lunedì a venerdì 10.00 - 17.00)
Abbonamento sala 3 (10 ingr.), euro 30,00
Visite guidate con interprete LIS
Ogni primo venerdì del mese
alle 18.00 su prenotazione
Tel. +39 011 8138 517,
[email protected]
Via Matilde Serao, 8/A - Torino
Tel. +39 011 8138 599 - Fax +39 011 8138 595
[email protected]
CINEMA MASSIMO
Via Verdi, 18 - Torino - Tel. +39 011 8138 574
Sala 1 e 2
Intero, euro 7,00
Ridotto:
- Aiace, militari, under18
e studenti universitari, euro 5,00
- Over 60, euro 3,50
Abbonamento sale 1 e 2 (5 ingr.), euro 20,00
Al mercoledì (esclusi festivi e pre-festivi)
biglietto ridotto per tutti, euro 3,00
BIBLIOMEDIATECA “Mario Gromo”
Biblioteca e videoteca
lun. e ven. 9.00 - 13.00
mar. e gio. 9.00 - 13.00, 13.30 - 17.30
mer., sab. e dom. chiuso
Per vedere in sede i film della videoteca
è necessaria la prenotazione
Archivio
mar. 9.30 - 13.00, 13.30 - 17.30
(previo appuntamento)
L’archivio è consultabile su prenotazione:
[email protected]
Tel. +39 011 8138 596 (solo martedì)
Al mercoledì (esclusi festivi e pre-festivi)
biglietto ridotto per tutti, euro 3,50
Sala 3
Intero, euro 5,50
Ridotto:
- Aiace, militari, under18 e studenti
universitari (spett. serali), euro 4,00
- Over 60 e studenti universitari
(spett. pomeridiani), euro 3,00
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA
Fondazione Maria Adriana Prolo
Archivi di cinema, fotografia ed immagine
Uffici: Via Montebello, 22 - 10124 Torino
Tel. +39 011 8138 511
Fax +39 011 8138 506
[email protected]
www.museocinema.it
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