a n n o V I I - n u m e r o 7 6 - D i c e m b r e 2 0 0 9 - p o s t e i t a l i a n e . s p e d i z i o n e i n a . p . 7 0 % d . c . / d . c . i . To r i n o - t a s s a p a g a t a / t a x e p e r ç u e / o r d i n a r i o la rivista 76 del cinema DICEMBRE 2009 Segreti e verità della vita Il cinema di Mike Leigh SettantaOttanta La mutazione italiana intorno al 1979 Birthday Party Il Cinema Massimo compie vent’anni Cult! Zia Mame - Il film Corti d’autore I bambini di Maselli e le trasgressioni di Kenneth Anger La voce segreta delle parole Il grande cinema in lingua originale Marlene Kuntz vs La signora Else Finalmente in dvd Mike Leigh e Sally Hawkins sul set di La felicità porta fortuna (2008) Segreti e verità della vita Il cinema di Mike Leigh* di Goffredo Fofi * T ra il pessimismo più cupo e l’ottimismo più volontaristico, Leigh si è mosso, come narratore, da maestro, “quadro dopo quadro”, dalla televisione al cinema. E il suo racconto del mondo ha oscillato così come probabilmente oscilliamo tutti noi, a seconda delle circostanze, delle esperienze. Esse sono dettate dalle situazioni in cui si vive e si opera, dagli incontri che si fanno, dalla bellezza o bruttezza delle giornate, nonché dalla società e dall’epoca in cui si è nati, che ci costringe a essere suoi “contemporanei”. E qui, il paragone che viene comunemente fatto tra Leigh e Loach, tra il relativo pessimismo del primo e il relativo ottimismo (troppo “della volontà”!) del secondo, può essere utile a illuminare due percorsi esemplari, che oso definire, il primo, la ricerca di un equilibrio accettabile e, il secondo, la ricerca di una giustizia irrealizzabile. Leigh viene da Pinter - il cui modo di intendere la politica fu molto estremista, assai più di quello di Loach -, ma Leigh ha imparato dal Pinter dei capolavori “borghesi” e non da quello delle dichiarazioni pubbliche con nostalgie da agit-prop, Leigh ha imparato a districarsi nel mondo dei media restando fermo nella sua intenzione di disturbare e di provocare al pensiero, alla riflessione dello spettatore su di sé. Mentre Loach, dopo inizi che potremmo definire paradossalmente leighiani, ha ripiegato sui modi di una sinistra compiacente, “all’italiana”, più consolatoria che disturbante, mescolando ad affettuose analisi di vite proletarie intenzionalità attive non sempre giustificate dalla realtà. Egli si è fatto insomma predicatore (agit-prop sì, ma “zavattiniano” piuttosto che pinteriano, perché l’estremismo non gli appartiene mentre gli appartiene la cautela e la capacità di farsi accettare o “entrismo” della militanza trotzkista) che deve, per scelta di ruolo, denunciare il male e sostenere il bene, il possibile bene. Mentre Leigh ha continuato a oscillare tra il più crudo pessimismo e il rassegnato ottimismo che è del sopravvivere più che del vivere. In questo senso, i suoi film più estremi, ma meno dei due già ricordati, sono Tutto o niente e Segreti e bugie, quadri contrapposti di rara tenebre il primo e di opaca luce, di rassegnazione il secondo, anche per questo il più celebrato dalla critica e dal pubblico. (In essi l’alternanza tra lunghi piani sequenza e rapidi incastri si è imposta come un segno dello stile di Leigh, così come la straordinaria capacità di dirigere gli attori, tra tecnica e psicodramma ma evitando tutte le trappole post- echoviane del freudismo alla hollywoodiana. Ma non è lo “stile” di Leigh l’oggetto del mio intervento). Entrambi lavorano indefessamente, aggrappati al loro mestiere e alle loro capacità di convincere produttori, pubblici e privati, e spettatori, pubblico e critica. E se c’è chi si accontenta del più facile Loach, per fortuna anche Leigh ha i suoi seguaci e ha le sue astuzie professionali, che però non travasa nei film, assai più coraggiosi che quelli di Loach. Su questa contrapposizione in realtà più mediatica che reale, è bene non insistere, anche se è opportuno, e anzi doveroso, sfatare il luogo comune secondo il quale Loach narrerebbe il proletariato mentre Leigh narrerebbe la piccola borghesia. Intanto: dove passa oggi il confine, quantomeno culturalmente? La donna di casa di Hard Labour, e Ragazze del film omonimo, i protagonisti di Dolce è la vita (il film di Leigh più vicino a Loach), i postini di Home Sweet Home, o addirittura la povera Vera Drake sono dei piccolo borghesi o sono dei proletari? Alcuni sono senz’altro dei proletari (anche se non operai di fabbrica: ma non ci sono mai stati solo loro a formare il proletariato, nonostante la vulgata marxista e da terza o quarta Internazionale!), per collocazione professionale, per difficoltà quotidiane aggiuntive. Altri, vallo a capire. Perché da un lato i loro modi di sentire e di soffrire sono molto più simili di quanto, magari, le convenzioni di tradizione non vorrebbero, ben radicate nella storia del classismo di una società (di cui Joseph Losey ebbe a dire che era la più classista di tutte, in Europa, assieme a quella italiana), e perché oggi i due strati o classi o ceti si sono andati avvicinando molto rapidamente, di fronte alle trasformazioni dell’economia e alle nuove strategie del potere. La differenza sta soltanto, dunque, nello sguardo: più attendibile quello di Leigh, e sui due strati e sul loro meticciato... La retrospettiva dedicata a Mike Leigh, a cura di Stefano Boni e Massimo Quaglia, è un progetto di Sottodiciotto Filmfestival e Museo Nazionale del Cinema. La presentazione dei suoi film inizia il 28 novembre, prosegue all’interno del calendario di Sottodiciotto e si conclude dal 6 al 13 dicembre nell’ambito della programmazione della sala Tre del Cinema Massimo. Mike Leigh incontra il pubblico sabato 28 novembre (sala Tre, h. 20.30) e domenica 29 (sala Tre, h. 18.00). Ingresso libero. * Il testo è tratto dal saggio Su Mike Leigh di Goffredo Fofi, contenuto nella monografia Mike Leigh, a cura di Stefano Boni e Massimo Quaglia, pubblicata da Sottodiciotto Filmfestival per i tipi di Cineforum in occasione della retrospettiva. la rivista del cinema ø i protagonisti L e R a s s e g n e d e l M a s s i m o 3 p r o g r a m m a 6-13 dicembre D i c e m b r e assolutamente nulla in comune. L'unico evento ad unirle è la prossima nascita dei loro primi figli, che verranno alla luce lo stesso giorno nello stesso ospedale di Belfast. Segreti e verità della vita. Il cinema di Mike Leigh Sc.: M. Leigh; Fot.: Remi Adefarasin; Int.: Brid Brennan, Des McAleer, Paula Hamilton. LUN 7, h. 22.15, MER 9, h. 16.30 Mike Leigh The kiss of death Mike Leigh Hard Labour Gran Bretagna 1973, 75’, col., v.o. sott.it. La signora Thornley è una donna non più giovane, di estrazione popolare, costantemente alle prese con i lavori domestici che esegue nel suo modesto appartamento senza che nessuno gliene sia grato. Si occupa anche del marito, un uomo brontolone e scostante, e della figlia Ann, che vive ancora in famiglia. Nel tempo libero fa le pulizie a casa della signora Stone, una donna snob e arrogante, che la tratta con freddezza e distacco. Una domenica, dopo la messa, la signora Thornley va da padre Garrett per confessarsi, lasciandolo di stucco... Gran Bretagna 1976, 80’, col., v.o. sott.it. Trevor lavora in un’agenzia di pompe funebri. È molto timido, parla poco ed è a suo agio soltanto con il suo vecchio amico Ronnie, che spesso lo chiama per andare al pub quando esce con la sua ragazza Sandra. Quest’ultima decide di presentare a Trevor una sua ex-collega, Linda. La ragazza, che fa la commessa in un negozio di scarpe, benché sia assai comunicativa e spigliata, fa molta fatica a convincere Trevor ad uscire insieme. Alla fine ci riesce ma il rapporto tra i due andrà incontro a molte incomprensioni... Mike Leigh Grown-Ups Gran Bretagna 1980, 90’, col., v.o. sott.it. Dick e Mandy sono una giovane coppia di modesta condizione. Sposatisi da poco, si sono finalmente installati nella loro nuova casa di Canterbury ma la quiete è turbata dalle continue visite di Gloria, la sorella maggiore di Mandy. Dick la detesta apertamente e spesso litiga con la moglie a questo proposito. Una mattina, Dick e Mandy scoprono che il loro vicino di casa è il burbero signor Butcher, un loro ex-insegnante, che vive accanto a loro insieme alla moglie, anche lei docente presso la stessa scuola. Un giorno, dopo l’ennesima lite, Gloria si rifugia dai Butcher scatenando il finimondo... Sc.: M. Leigh; Fot.: Michael Williams; Int.: David Threlfall, Clifford Kershaw, John Wheatley. DOM 6, h. 20.30, MAR 8, h. 18.30 Sc.: M. Leigh; Fot.: Remi Adefarasin; Int.: Phil Davis, Lesley Manville, Brenda Blethyn. LUN 7, h. 18.00, DOM 13, h. 20.30 Sc.: M. Leigh; Fot.: Tony Pierce-Roberts; Int.: Liz Smith, Clifford Kershaw, Polly Hemingway. DOM 6, h. 16.30, MAR 8, h. 22.00 Sc.: M. Leigh; Fot.: Dick Pope; Int.: David Thewlis, Lesley Sharp, Katrin Cartlidge. VEN 11, h. 16.00, SAB 12, h. 18.30 Abigail’s Party The Permissive Society Gran Bretagna 1975, 30’, col., v.o. sott.it. Les vive in casa con la madre, il patrigno e la sorella maggiore, che è stata lasciata dal marito. Un giorno, dopo il lavoro, passa a prendere la sua ragazza Carol e la invita a casa per un tè. In realtà il ragazzo vorrebbe un po’ di intimità con lei ma, prima che possa superare l’imbarazzo, sopraggiunge la sorella Yvonne, che si prepara ad uscire con un ragazzo... Sc.: M. Leigh; Fot.: Bob Chaplin; Int.: Bob Mason, Rachel Davies, Veronica Roberts. DOM 6, h. 17.45, MAR 8, h. 23.15 Naked Gran Bretagna 1993, 131’, col. Arrivato da Manchester a Londra, Johnny vagabonda per la città e fa diversi incontri con personaggi allo sbando, frustrati, emarginati, ribelli senza causa. “Difficile estrarre un senso univoco da questo film inclassificabile, divertente e rabbioso come una commedia sull'Apocalisse prossima ventura. Ma se Mike Leigh continuerà su questo tono, sentiremo parlare ancora di lui. Con buona pace degli inglesi che, con prevedibile miopia, lo considerano un sabotatore dell'immagine nazionale” (Fabio Bo). Mike Leigh Mike Leigh Mike Leigh Gran Bretagna 1977, 100’, col., v.o. sott.it. Beverly, l’ambiziosa moglie di un modesto agente immobiliare, Lawrence, organizza una festicciola con una coppia di vicini, Angela e Tony, per poter mostrare loro sia i suoi interessi che i comfort della sua bella casa. Viene invitata anche Susan, una vicina che ha da poco divorziato, la cui quindicenne figlia Abigail ha organizzato in casa propria una festa con i compagni di scuola. Dopo aver lungamente intrattenuto i suoi ospiti in attesa che il marito torni a casa, Beverly diventa sempre più aggressiva e opprimente, facendo esplodere conflitti ed emergere tutte le repressioni sessuali e gli aspetti peggiori della vita suburbana londinese. Mike Leigh Home Sweet Home Gran Bretagna 1982, 90’, col., v.o. sott.it. Stan, Gordon e Harold sono tre postini che vivono in un complesso suburbano. A differenza di Gordon e Harold, che sono sposati ma senza figli, Stan è separato e ha una figlia quattordicenne, Tina, che ha vissuto male la fine del rapporto tra i genitori e che adesso si è chiusa in se stessa. Stan ha spesso avventure con donne ma non ha intenzione di impegnarsi né, tantomeno, di tornare con la moglie. Un giorno, mentre Gordon è al lavoro, Stan fa visita a sua moglie Hazel. La donna è decisamente attratta da Stan e cerca di mettersi in mostra ai suoi occhi. Qualche giorno dopo, Stan va da June, la moglie di Gordon. I due hanno da tempo una storia ma lei soffre poiché sente che Stan non ricambia il suo amore... Sc.: M. Leigh; Fot.: David Mutton; Int.: Alison Steadman, Tim Stern, Janine Duvitski. DOM 6, h. 22.00, MAR 8, h. 16.30 Sc.: M. Leigh; Fot.: Remi Adefarasin; Int.: Timothy Spall, Eric Richard, Tim Barker. LUN 7, h. 20.30, MER 9, h. 18.15 Mike Leigh Topsy-Turvy Mike Leigh Mike Leigh Nuts in May Who’s Who Gran Bretagna 1975, 80’, col., v.o. sott.it. Keith e Candice-Marie, una giovane coppia sposata e amante della natura, decidono di partire per una vacanza in campeggio nel Dorset, dove potranno sfuggire al caos e all’inquinamento cittadino. Lui è un vegetariano convinto, rigoroso nelle scelte alimentari e ossessivo nel rispetto di un’interminabile serie di regole che si è imposto; la moglie, invece, benché sia più elastica, lo imita condiscendente. Giunti al campeggio a bordo della loro Morris, si godono la pace e la tranquillità del posto. Un giorno, però, pianta la tenda accanto a loro uno studente gallese, Ray, che tiene la radio accesa ad altissimo volume... Gran Bretagna 1978, 80’, col., v.o. sott.it. Uno spaccato delle divisioni sociali tra gli impiegati di un’agenzia di borsa. Alan ha come hobby il collezionismo di autografi della casa reale e di corrispondenza con personaggi autorevoli, mentre sua moglie – meno ambiziosa – si accontenta di allevare gatti. I giovani e spocchiosi Nigel, Giles e Anthony, invece, oltre che colleghi sono anche amici e organizzano una cena con due ragazze: la provocante Samantha, che difende strenuamente il punk, e la più quieta Caroline, una giovane di buona famiglia. Gli aristocratici Lord e Lady Crouchurst, intanto, chiedono aiuto ad un socio anziano dell’agenzia poiché si trovano in difficoltà economiche... Sc.: M. Leigh; Fot.: Michael Williams; Int.: Roger Sloman, Alison Steadman, Anthony O’Donnell. DOM 6, h. 18.30, MAR 8, h. 20.30 Sc.: M. Leigh; Fot.: John Else; Int.: Simon Chandler, Adam Norton, Richard Kane. LUN 7, h. 16.30, VEN 11, h. 18.30, DOM 13, h. 22.15 Mike Leigh Four Days in July Gran Bretagna 1984, 96’, col., v.o. sott.it. Due coppie dell'Irlanda del Nord, una protestante e l'altra cattolica, sono vicine di casa ma non hanno 2 Gran Bretagna 1999, 160’, col. Londra, 1885. Il drammaturgo William Gilbert e il compositore Arthur Sullivan divengono celebri componendo operette di grande successo. Qualcosa però ogni tanto va storto e il loro ultimo lavoro, Principessa Ida, non ottiene l’esito sperato. Sullivan ne esce molto scoraggiato, la sua reazione è quella di lasciare l’operetta per dedicarsi alla musica classica, ma sia lui che Gilbert sono legati contrattualmente all’impresario Carte, il quale invece ritiene che sia il caso di pensare subito ad un’altra opera per cancellare il ricordo della precedente. In una mostra in città è ricostruito un villaggio orientale, dove per l’occasione sono stati fatti arrivare uomini, donne e bambini giapponesi. Visitando la mostra con la moglie, Gilbert ha l’ispirazione per un nuovo libretto dal titolo Mikado... Sc.: M. Leigh; Fot.: Dick Pope; Int.: Jim Broadbent, Allan Corduner, Lesley Manville. VEN 11, h. 20.30, SAB 12, h. 15.30 la rivista del cinema L e R a s s e g n e d e l M a s s i m o ø percorsi SettantaOttanta 3 p r o g r a m m a D i c e m b r e 15-16 dicembre SettantaOttanta. La mutazione italiana intorno al 1979 La mutazione italiana intorno al 1979 Gwen Brown Emergency P Usa 1968, 31’, b/n, v.o. sott.it. Il film mostra il materiale di repertorio più raro del Living Theatre con immagini tratte da Mysteries and Small Pieces (1964) e Frankenstein (1965). “Vita, rivoluzione e teatro sono tre parole che significano una sola cosa: un NO categorico alla società attuale” (Julian Beck). er il terzo anno consecutivo l’associazione Franti chiede al racconto cinematografico, al teatro e alla musica, di illuminare la trasformazione radicale della società italiana a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. La stagione di quella grande ondata rivoluzionaria, artistica ed esistenziale che pareva travolgere tutto, e invece è defluita lasciandosi indietro un paese quasi irriconoscibile. La rassegna SettantaOttanta è nata con un metodo e un obiettivo precisi: usare la lente del cinema e delle altre arti per leggere un passaggio storico complesso e contraddittorio, ma decisivo per il nostro presente. A latere, il desiderio di recuperare e condividere opere poco visibili o dimenticate – ma che rivelano oggi tutta la loro vitalità – e la voglia di parlarne con chi le ha create. Per questa terza edizione, a trent’anni dal 1979, ci muoviamo nella stessa direzione. Martedì 15 dicembre, un pomeriggio con il Living Theatre, il gruppo di ricerca teatrale americano di nascita, ma apolide nello spirito, che continua ancora oggi a perseguire con estrema coerenza e libertà il suo obiettivo poetico e politico. Rivedremo materiali storici degli anni ‘60 fino al presente e futuro del Living con la proiezione in anteprima del documentario Mahloul (2009), alla presenza dell’autore Gary Brackett, che racconta la recente esperienza del gruppo tra Israele e Palestina, dove fare teatro è una forma di sopravvivenza e resistenza. In un momento in cui tutti ricordano il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino molti dimenticano che tra questi due stati ne è stato appena eretto un altro che annulla il dialogo ed il sogno livinghiano della bella rivoluzione anarchica non-violenta. Mercoledì 16 dicembre ripartiamo dalla commedia italiana nelle sue venature più anarcoidi e giocose, autentiche figlie delle inquietudini del periodo: la gang di Arbore, la follia clownesca del primo Nichetti, e poi una piccola perla, il mediometraggio My sweet camera, con l’inedito trio comico Paolo Rossi-Enrico Ghezzi-Tatti Sanguineti. La serata è dedicata alla musica. Stefano Giaccone, già membro dei Franti, band torinese che tra i Settanta e gli Ottanta dava filo da torcere alla solita musica italiana (il nome della nostra associazione è anche un omaggio a loro), presenterà il suo primo, sorprendente romanzo, La vena d’oro, in un reading realizzato per questa occasione. A conclusione, la proiezione del recente documentario su Demetrio Stratos, per un omaggio alla voce miracolosa degli Area (e non solo), scomparsa improvvisamente in un ospedale di New York trent’anni fa, il 13 giugno 1979. Un episodio forse meno eclatante dei moti studenteschi nel 1977 o del sequestro Moro nel marzo ‘78, ma un segnale altrettanto inequivocabile della fine di un’epoca. MAR 15, h. 16.30 Ranuccio Sodi My sweet camera Italia 1987, 30’, col. Un giovane cineasta cerca di trasporre sullo schermo tutti gli archetipi della militanza politica. Ma il confronto con la cinepresa, specie se mediato da critici troppo teorici ed autoreferenziali, è più complicato del previsto. Un Paolo Rossi ai suoi primi passi nel cinema, accompagnato dalla coppia Ghezzi-Sanguineti in un’inedita chiave comico-militante. “My sweet camera è l’unico film di cui sono soddisfatto, in cui mi riconosco” (Paolo Rossi). Premio Filmmaker 1988. Sc.: R. Sodi, Paolo Rossi, Tatti Sanguineti, Enrico Ghezzi, R. Frassa (liberamente tratto da un racconto di Pier Vittorio Tondelli); Int.: P. Rossi, Lucia Vasini, Roberto Manfredi, T. Sanguineti, E. Ghezzi MER 16, h. 18.00 Il film sarà preceduto da un incontro con Ranuccio Sodi Marty Topp Paradise Now Usa 1969, 60’, b/n, v.o. sott.it. Nel 1968 il Living Theatre, diretto da Julian Beck e Judith Malina fa trionfalmente ritorno in America dopo anni di esilio volontario in Europa con la loro svolta teatrale Paradise Now; lo spettacolo introduce la pratica della creazione collettiva, dissolvendo i confini delle interazioni umane e creando un’armonia tra gli attori e il pubblico. “Il bellissimo film di Marty Topp su Paradise Now rivela come le teorie rivoluzionarie e l’esperienza di liberazione sessuale, non sono percorsi separati per la bella rivoluzione anarchica non violenta. Praticati insieme essi sono una sola spinta, che comprende l’azione politica e la gioia sensuale, che conducono al sogno di paradiso terrestre” (Judith Malina). La rassegna SettantaOttanta, organizzata dall’associazione Franti – Nisi Masa Italia in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, è a cura di Andrea Mattacheo, Sebastiano Pucciarelli e Vittorio Sclaverani. Il programma è consultabile sul sito www.frantinisimasa.it MAR 15, h. 17.00 Gary Brackett Mahloul, viaggio in Palestina Voci dalla trincea del conflitto Israelo-Palestinese Ingresso spettacoli pomeridiani € 3,00; spettacoli serali € 4,00 Italia/Usa 2009, 58’, col., v.o. sott.it. Aprile 2009: Il Living Theatre si reca con i suoi giovani attori ed il suo teatro in Palestina ed in Israele visitando ed ascoltando le storie dai campi profughi, centri sociali, comunità di donne, accampamenti, villaggi, città e municipi. Questo documentario è la testimonianza delle persone e dei gruppi che vivono in prima persona la battaglia di questo paese diviso e pieno di sofferenza. I protagonisti sono i Refusniks israeliani, gli attivisti e gli artisti di Tel Aviv, i volontari, gli animatori e gli artisti che lavorano nei campi profughi in Palestina. MAR 15, h. 18.30 Il film sarà preceduto da una breve tavola rotonda sul Living Theatre tra passato e futuro alla presenza del regista Gary Brackett, responsabile del progetto Living Theatre Europa. Maurizio Nichetti Ratataplan Italia 1979, 95’, col. Copia conservata da Fondazione Cineteca Italiana e proiettata per gentile concessione di Maurizio Nichetti Le disavventure di un ingegnere disoccupato a Milano alle soglie degli anni ‘80: respinto da una multinazionale perché il suo test attitudinale è troppo ricco d’immaginazione, cameriere di un chiosco in periferia attraversa la città per portare un bicchier d’acqua a un manager moribondo in cima a un grattacielo, quindi si unisce a un gruppo di teatranti e con loro batte la campagna lombarda. “Nichetti ha il piglio dei comici classici, nasce come un piccolo Buster Keaton longobardo” (Sergio Frosali). Primo lungo del regista e attore, questo film quasi muto realizzato con 100 milioni di lire, ne incassò oltre 6 miliardi e fu venduto in tutto il mondo. Sc.: M. Nichetti; Fot.: Mario Battistoni; Int.: M. Nichetti, Lidia Biondi, Roland Topor, Angela Finocchiaro, Edy Angelillo. MER 16, h. 18.30 Musica Anni Luce. Reading musicale di Stefano Giaccone Un viaggio sui binari del primo romanzo di Stefano Giaccone La vena d’oro, racconto “on the rails” tra Torino e il Portogallo, ma anche percorso a ritroso nella memoria musicale, politica e affettiva di un uomo e di una generazione che avevano vent’anni nel 1979. Un fuga che è anche ritorno, perché “il solo viaggio che vale intraprendere è quello capace di riportarci a casa”. Un reading inedito dalla viva voce di un autore dedito al culto della parola – scritta, recitata, o cantata che sia. MER 16, h. 21.00 Renzo Arbore FF.SS. - Cioè: “...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?” Italia 1983, 98’, col. “Alla ricerca di un’idea per fare un film, Renzo Arbore e Luciano De Crescenzo vedono piovere giù dalle finestre di casa Fellini dei fogli con una sceneggiatura. Cominciano a girare... Si ride spesso in questo film che passa dalle citazioni colte ai lazzi pecorecci, dalla parodia alla satira, dal dialetto alla lingua, dalla comicità di battuta all’invenzione visiva. Pietra Montecorvino, forza della natura, è una rivelazione” (Morando Morandini). Sc.: Andrea Ferretti, Fabrizio Zampa, Lucio Gaudino, da un soggetto di R. Arbore e Luciano De Crescenzo; Fot.: Renato Tafuri; Int.: R. Arbore, Roberto Benigni, L. De Crescenzo. MER 16, h. 16.00 Demetrio Stratos (1945-1979) in una foto di Roberto Masotti e Silvia Lelli 3 Luciano D’Onofrio e Monica Affatato La voce Stratos Italia 2009, 110’, col. La vita e le evoluzioni vocali di Demetrio Stratos, cantante di origine greca nato in Egitto, vissuto in Italia dagli Anni Sessanta e scomparso prematuramente nel 1979. Un film accurato e affascinante, che intreccia un percorso artistico unico – dal rhythm ‘n’ blues delle origini, al beat dei Ribelli, fino alle contaminazioni sperimentali degli Area – e una traiettoria esistenziale tesa all’abolizione delle differenze tra musica e vita. Perché se “il musicale è politico”, allora bisogna cercare di suonare la musica migliore del mondo. MER 16, h. 22.30 Il film sarà introdotto dagli autori e dal produttore la rivista del cinema L e R a s s e g n e d e l M a s s i m o 3 p r o g r a m m a D i c e m b r e Birthday Party. Il Cinema Massimo compie vent’anni I l cinema Massimo compie vent’anni. Un periodo lungo e intenso, durante il quale si è compiuto un percorso impegnativo che ha come importante risultato quello di aver portato a Torino, in questa sala, un cinema che non fa distinzioni di generi, epoche e regole commerciali, rivolgendosi ad un pubblico il più ampio possibile. In questi quattro giorni di “festa” abbiamo scelto di far convergere diverse linee che caratterizzano l’attività del Museo Nazionale del Cinema presentando, in apertura di rassegna, il film Occhi che videro di Daniele Segre (dedicato a Maria Adriana Prolo) e il restauro di due film che ne arricchiscono il patrimonio, I magliari di Francesco Rosi e Maciste Imperatore di Guido Brignone, quest’ultimo frutto dell’ampio lavoro di recupero che si sta facendo del cinema muto torinese. La seconda giornata è dedicata al 1989, con l’obiettivo di mostrare quattro importanti film usciti in sala ø percorsi 18-21 dicembre Birthday Party. Il cinema Massimo compie vent’anni nell’anno in cui il Massimo venne riaperto al pubblico sotto l’egida del Museo. Torneranno, quindi, sul grande schermo Palombella rossa di Nanni Moretti, Drugstore Cowboy di Gus Van Sant, Non desiderare la donna d’altri (versione ‘lunga’ di Decalogo 6) di Krzysztof Kieslowski e l’immenso Città dolente di Hou Hsiao-hsien. Il terzo e il quarto giorno avranno come protagonisti i grandi classici in versione originale sottotitolata: L’appartamento di Billy Wilder, Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz e La vita è meravigliosa di Frank Capra (quest’ultimo in versione restaurata e proiettata in digitale). Ingresso alle proiezioni: euro 3. I possessori dell’abbonamento 2009 o 2010 alla sala Tre avranno accesso gratuito a tutti i film della rassegna. straniera; il malvagio reggente Stanos, però, è disposto a tutto per impedire l’insediamento del principe legittimo. La corte è luogo di pericoli e congiure, Otis è giovane e inesperto: per risolvere la situazione Maciste, su consiglio dell’amico Saetta, si sostituisce temporaneamente a lui, presentandosi in Sirdagna come principe ereditario; il popolo, affascinato dalla sua prestanza, lo acclama subito imperatore. Ma Maciste è il “servo fedele” del vero re: puniti i nemici e sventati i pericoli riconsegna il potere nelle mani di Otis; un capitolo esplicitamente politico della saga del gigante buono. Nel populismo del temporaneo imperatore - che affascina la folla, spregia la burocrazia istituzionale e risolve le controversie con lo scontro fisico e il carisma - non è difficile ravvisare il riflesso della situazione politica italiana dell’epoca. Nanni Moretti Palombella rossa Italia 1989, 89’, col. Michele Apicella, un deputato comunista trentacinquenne, giocatore di pallanuoto, ha perso la memoria in un incidente. Questo lo spinge in una profonda crisi, sia per ciò che riguarda la sua fede politica che la sua stessa vita. Mentre gli altri non sembrano rendersi conto del suo stato, Michele partecipa ad una partita contro la squadra di Acireale, durante la quale affiorano improvvisi i ricordi della suo passato. Eccolo bambino costretto dalla madre a tuffarsi in piscina diventando, suo malgrado, un giocatore di pallanuoto. Eccolo ventenne, comunista fervente, mentre porta materiale di propaganda nelle case. Nelle pause della partita, ai bordi della piscina, parla con varie persone, fra cui un giovane cattolico assillante e una giornalista, che lo intervista su argomenti di politica ma che lo esaspera con le sue frasi fatte. Infine si rivede nelle vesti di deputato partecipare a Tribuna Politica. Tra presente e passato, la partita sta per essere vinta dagli avversari, manca il tiro decisivo che Michele sbaglia: una “palombella”, un tiro insidioso, lento, a parabola, che può sorprendere il portiere fuori dai pali. Deluso dalla vita, Apicella, allontanandosi, ha un altro incidente, da cui esce salvo e che gli consente di ricordare quando bambino rise, “senza ragione”, vedendo in una manifestazione politica un simbolico sole rosso dipinto su di un grande cartellone. Sc.: Pier Angelo Mazzolotti; Fot.: Massimo Terzano; Int.: Bartolomeo Pagano, Domenico Gambino, Armand Pouget. VEN 18, h. 20.30 Prima del film, presentazione del dvd Maciste. L’uomo forte realizzato da Cineteca del Comune di Bologna e Museo Nazionale del Cinema. Intervengono Claudia Gianetto, Stella Dagna e Stefano Maccagno. Krzysztof Kieslowski Francesco Rosi I magliari Italia/Francia 1959, 107’, b/n Copia restaurata da Museo Nazionale del Cinema e Cineteca del Comune di Bologna Mario Balducci, giovane operaio italiano, sta per lasciare Hannover, dove ha tentato invano di far fortuna, per tornare in Italia ma conosce per caso Totò, astuto trafficante romano che si è arricchito vendendo stoffe e tappeti, e si fa convincere a restare. Mario si mette a lavorare con Totò, poi entra al servizio di Raffaele, un intraprendente napoletano che ha organizzato su vasta scala, per mezzo di un gruppo di magliari, la vendita di stoffe in tutta la Germania Occidentale. Però Totò, che si vuol creare una posizione indipendente, convince i magliari e anche Mario a lasciare don Raffaele e a lavorare sotto i suoi ordini per conto di un certo Mayer, un ricco tedesco. I magliari si trasferiscono ad Amburgo e qui iniziano i guai: i napoletani hanno spodestato un gruppo di profughi polacchi che si vendicano degli intrusi sabotando la loro attività e rendendola difficile e pericolosa. Sc.: F. Rosi, Suso Cecchi D’Amico, Giuseppe Patroni Griffi; Fot.: Gianni Di Venanzo; Int.: Alberto Sordi, Renato Salvatori, Belinda Lee. VEN 18, h. 16.30 Non desiderare la donna d’altri / Krótki film o milosci Polonia 1989, 82’, col. Tomek è un giovane di 19 anni che lavora alle poste e studia lingue: cresciuto in un orfanotrofio, vive a casa di un’anziana signora. Da un anno, però, la sua vita è cambiata perché si è innamorato alla follia di una sua dirimpettaia, Magda, più anziana di lui, bella e con una vita sentimentale disordinata. Il giovane, del tutto inesperto in campo amoroso, con un cannocchiale la spia la sera quando lei torna dal lavoro e incontra i suoi amici. Le fa telefonate anonime; le fa piombare in casa gli operai del gas per interrompere le sue espansioni con l’amante di turno; le scrive falsi mandati di pagamento per farla andare all’ufficio postale e poterla vedere da vicino; diventa garzone del latte per ammirarla in vestaglia la mattina presto; le sottrae le lettere che un exfidanzato le invia dall’Australia. Alla fine Tomek confessa il suo grande amore a Magda la quale dapprima è sorpresa per l’inaspettata rivelazione, poi deride il giovane e il suo sentimento così puro. Billy Wilder L’appartamento / The Apartment Gus Van Sant Sc.: Krzysztof Piesiewicz, K. Kieslowski; Fot.: Witold Adamek; Int.: Grazyna Szapolowska, Olaf Lubaszenko, Stephania Iwinska. SAB 19, h. 16.00 Drugstore Cowboy Usa 1989, 99’, col. Insieme alla moglie Dianne e ad un’altra coppia, Rick e Nadine, il tossicodipendente Bob Hughes ha escogitato un sistema di furti nelle farmacie e negli ospedali operando d’astuzia, con diversi stratagemmi. Gentry, un tenente della narcotici, tenta invano di incastrarlo. Lo costringe a cambiare casa ma Bob, con una lettera anonima e coinvolgendo un rissoso vicino, fa sparare da quest’ultimo a uno degli agenti che lo sorvegliano, provocando l’ira di Gentry che lo pesta e giura di fargliela pagare. Cambiata aria ma non vita, il quartetto deve ora fare i conti con la morte per overdose di Nadine. Con grande rischio trasportano il cadavere in un bosco dove Bob lo seppellisce. Questi decide di smettere e si iscrive a un programma di recupero. Trova anche un modesto lavoro. Ma un amico drogato, cui ha fatto uno sgarbo, gli piomba in casa con un complice convinto che continui a nascondere droga. Occhi che videro Sc.: D. Segre, Davide Ferrario; Fot.: Paolo Ferrari; Prod.: I Cammelli/Museo Nazionale del Cinema. VEN 18, h. 18.30 Guido Brignone Maciste imperatore Italia 1924, 70’, b/n Copia restaurata da Museo Nazionale del Cinema e Cineteca del Comune di Bologna Accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno Maciste approfitta nuovamente di una pausa dal lavoro di attore per raddrizzare i torti e castigare i cattivi, questa volta in nome della legittimità dinastica. Otis, principe del regno di Sirdagna, in attesa di salire al trono, vive in incognito in terra Sc.: Frances Goodrich, Albert Hackett, F. Capra, da un racconto di Philip Van Doren Stern; Fot.: Joseph Biroc; Int.: James Stewart, Donna Reed, Lionel Barrymore. DOM 20, h. 15.30, LUN 21, h. 20.30 Sc.: N. Moretti; Fot.: Giuseppe Lanci; Int.: Nanni Moretti, Silvio Orlando, Mariella Valentini. SAB 19, h. 20.30 Daniele Segre Italia 1989, 50’, b/n e col. Copia conservata da Museo Nazionale del Cinema Documentario-intervista che è un omaggio a Maria Adriana Prolo, fondatrice e direttrice del Museo Nazionale del Cinema. Nel suo museo sono custoditi – raccolti da lei, precisa ricercatrice e infaticabile collezionista testimone di un tempo scomparso – i cimeli del cosiddetto pre-cinema: dalle lanterne magiche alle rotoscopie, dai frammenti di repertorio agli oggetti rari della Torino di Pastrone. «È stato un lungo corteggiamento che è iniziato in una giornata di sole al circolo di canottaggio Cerea, alla presenza di Lorenzo Ventavoli, allora presidente del Museo. L’anziana signorina era molto disponibile, ma all’inizio non voleva assolutamente essere filmata. Allora ho usato tutte le armi che avevo per cercare di conquistarla. Un giorno in una sala del Museo trovai la foto di un’attrice del muto che si chiamava Marcella, come mia figlia; lo dissi alla dottoressa Prolo, la quale non ci credette, ma quando alcuni giorni dopo mi vide arrivare insieme alla bambina cambiò atteggiamento. Da allora cominciò a concedersi. Un giorno arrivò addirittura a donarmi un libro scrivendo sul frontespizio una dedica “al mio regista”» (Daniele Segre) con successo l’opera paterna, superando l’ostilità del vecchio milionario Potter, finanziere esoso e senza cuore. La vigilia di Natale il vecchio zio di George perde ottomila dollari della società esponendola al pericolo del fallimento. Potter, che ha ritrovato la somma, si guarda bene dal restituirla e quando George gli chiede aiuto, glielo nega. Il giovane, disperato, decide di uccidersi ma la Divina Provvidenza gli manda incontro il suo Angelo Custode che, con uno stratagemma, gli impedisce di compiere il suo proposito. Poiché, nella disperazione, afferma di non voler essere mai nato, l’Angelo gli mostra quali sarebbero state le conseguenze per le persone che ama. Tornato a casa con più coraggio scopre che i suoi amici hanno raccolto tra loro la somma mancante, necessaria a salvare la società. Sc.: G. Van Sant, dal romanzo di James Fogle; Fot.: Robert D. Yeoman; Int.: Matt Dillon, Kelly Lynch, Heather Graham. SAB 19, h. 22.15 Hou Hsiao-hsien Città dolente / Beiqing chengshi Taiwan 1989, 160’, col. Il 15 agosto 1945 l’imperatore giapponese Hirohito annuncia via radio la resa del Giappone: a Taiwan termina così l’occupazione nipponica e l’isola viene presa dalle forze cinesi nazionaliste. Il momento è drammatico anche per il vecchio Lin, vedovo e padre di quattro figli: il maggiore, che vede nascere proprio in questo giorno il secondogenito, gestisce un locale pubblico, dove si riunisce la malavita del posto; il secondo figlio, medico, arruolato dai giapponesi, è disperso nelle Filippine; il terzo, che ha fatto da interprete per gli occupanti, è tornato a Taiwan e si è fatto invischiare nello spaccio di droga; il quarto fratello, un fotografo reso sordomuto da un trauma infantile, simpatizza con Hinomi, la sorella di un giovane avvocato, amico di famiglia, che è membro della Commissione governativa provvisoria. La destituzione ad opera dei cinesi di questo organismo e i successivi arresti decimano la famiglia Lin ed i suoi amici. Rimane solo il vecchio Lin col figlio maggiore. Questo buio periodo di transizione si conclude nel dicembre del 1949, con l’arrivo delle truppe del nazionalista Chang, sconfitte dai comunisti cinesi. Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Usa 1960, 125’, b/n, v.o. sott.it. Bud Baxter, impiegato in una grande compagnia di assicurazioni, fa una rapida carriera, non per i suoi meriti personali ma perché, avendo un appartamento da scapolo, ne concede l’uso ai superiori che vi incontrano le loro amanti. Lo stesso capo del personale, Sheldrake, ottiene un giorno da Bud la chiave dell’appartamento; ma questo scopre con profondo rammarico che l’amica di Sheldrake è Fran, una delle addette agli ascensori, ch’egli ama in segreto. Rientrando nell’appartamento, Bud vi trova Fran svenuta. La ragazza si è resa conto che Sheldrake, malgrado le precedenti promesse, non la sposerà, e disperata inghiotte dei sonniferi. Bud si occupa della ragazza fino alla completa guarigione. Ha intenzione di sposarla, ma Sheldrake sorprende tutti comunicando il suo imminente divorzio. Sc.: B. Wilder, I.A.L. Diamond; Fot.: Joseph La Shelle; Int.: Jack Lemmon, Shirley MacLaine, Fred MacMurray. DOM 20 e LUN 21, h. 18.00 Joseph L. Mankiewicz Eva contro Eva / All About Eve Frank Capra La vita è meravigliosa It’s a Wonderful Life Usa 1947, 131’, b/n, v.o. sott. it. Copia restaurata e proiettata in digitale Fin da ragazzo George Bailey ha mostrato una grande forza di abnegazione. Quando suo padre muore, però, rinuncia a ogni progetto e abbandona gli studi universitari per mandare avanti la ditta di costruzioni che il padre ha fondato con l’intento di offrire case a buon mercato a piccoli borghesi e artigiani. George prosegue Sc.: Chu T’ien-wen, Wu Nien-jen. Fot.: Chen Hwai-en; Int.: Tony Leung, Hsin Shu Fen, Chen Sung Young. SAB 19, h. 17.40 4 Usa 1950, 138’, b/n, v.o. sott. it. Eva Harrington, ragazza di modesta condizione, piena d’entusiasmo per il teatro, riesce, per mezzo di Karen Lloyd, moglie d’un celebre commediografo, ad avvicinare Margo Channing, grande attrice quarantenne, ancora bella e trionfante. Coi suoi modi insinuanti, spacciandosi per la vedova d’un caduto, Eva riesce ad accaparrarsi le simpatie e ad assicurarsi la protezione di Margo, che l’accoglie in casa sua come segretaria. Una sera Margo arriva in ritardo per la recita e trova Eva che sta leggendo la sua parte. Quando il giornalista Addison De Witt, il regista Bill Simpson e Karen esaltano il talento di Eva, Margo sente il morso della gelosia. Qualche tempo dopo Karen, con uno stratagemma, rende impossibile a Margo di partecipare alla recita: Eva la sostituisce ottenendo un successo trionfale. Nella sua recensione, Addison leva alle stelle Eva, usando frasi offensive nei riguardi di Margo. Il film vinse sei premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regia. A Cannes vinse il premio speciale della giuria e quello per l’attrice protagonista Bette Davis. Sc.: J.L. Mankiewicz, dal racconto di Mary Orr; Fot.: Milton R. Krasner; Int.: Bette Davis, Anne Baxter, George Sanders. DOM 20, h. 20.30, LUN 21, h. 15.30 la rivista del cinema ø in breve L e R a s s e g n e d e l M a s s i m o ø cult! 2 e 9 dicembre Corti d’autore. I bambini di Maselli e le trasgressioni di Kenneth Anger 3 p r o g r a m m a D i c e m b r e 12-14 dicembre Zia Mame - Il film In occasione del grande successo che sta riscuotendo in Italia il romanzo Zia Mame di Patrick Dennis, uscito negli Stati Uniti nel 1955 e recentemente tradotto da Adelphi, proponiamo al Cinema Massimo il film diretto da Morton DaCosta, campione d’incassi negli Usa nel 1959, che gode dell’interpretazione straordinaria di Rosalind Russel. Al romanzo si ispirò anche una fortunata pièce teatrale diretta da Jerome Lawrence e Robert N. Lee. di Gianni Volpi Doppio appuntamento, a dicembre per Corti d’autore, la rassegna presentata dal CNC - Centro Nazionale del Cortometraggio. Il primo, realizzato in collaborazione con Sottodiciotto Filmfestival, è un omaggio a uno dei più importanti autori del cinema italiano che ha attraversato, da protagonista, gli ultimi sessant’anni. Maselli è stato un autentico enfant prodige. Poco più che ventenne (è nato nel 1930), è stato lo sceneggiatore e aiuto di Antonioni e l’allievo prediletto di Zavattini. Ed è fra questi due poli che sembrano muoversi le sue storie documentarie. Storie di bambini e dei loro giochi di strada e dei loro sogni mediati dai fumetti o dal cinema, storie di artigiani e delle loro donne, raccontate con un senso di scoperta di una condizione che è dell’epoca neorealista e con un’attenzione partecipata al linguaggio più sottile ed evocativo che caratterizza la ricerca di Maselli. Storia di Caterina, poi, episodio centrale in ogni senso di quel film-manifesto di un neorealismo zavattiniano che era L’amore in città, è il racconto di una figura di cronaca di tragica quotidianità così immediato e diretto da farsi quasi una “seduta psicanalitica”, dirà poi Maselli, e da costringere a una vera e propria riflessione sul rapporto tra cinema e realtà, esemplificazione rigorosa di un’idea del cinema e della realtà. Kenneth Anger, invece, è stato, per almeno tre decenni l’anima nera, cinica, geniale dell’underground americano. Era la parte che si era scelto: “Ho sempre ritenuto il cinema un male. L’interesse al centro dei miei film è la sessualità della gente, ed è chiaro che il cinema è una scusa per intrappolare le persone. Perciò mi considero uno che fa del male con un mezzo maligno”. I suoi film sono esperienze cinematografiche estreme, violente, intensamente attaccate al proprio delirio che ha ancora forme narrative. Oggi di nuovo visibili grazie al restauro che ne ha fatto il Museo Nazionale del Cinema, sono riti sadomasochisti, feticisti, gay, satanisti, messe nere affascinate dalla magia. E dalla magia delle immagini. Come Inauguration of the Pleasure Dome. Come Scorpio Rising, viaggio in un immaginario decadente e nelle sue perversioni, lsd e orge, profanazioni, svastiche. È il Marlon Brando del Selvaggio l’icona di un gruppo di bikers, il cui capo, appunto Scorpio, è via via James Dean e Cristo, Hitler e il diavolo, anzi un “Demonio della Bellezza”, come lo definiva Anger, un “Thanatos di cromature, cuoio e jeans stretti”. È tutto il cerimoniale di una sottocultura che Anger mette in campo e ad un tempo investe con un ironico controcanto di musica pop (tra cui Blue Velvet) e soprattutto con un vero e proprio “montaggio delle attrazioni”, collage, sovrimpressioni, flussi, destinato ad affascinare Scorsese e Schrader, Lynch e Terayama, destinato a essere saccheggiato. Per il ciclo Viva l’Italia viene invece presentato L’arbitro di Paolo Zucca, premio della Giuria del festival di Clermont Ferrand e David di Donatello 2009, gran grottesco carnevalesco a partire da una partita di calcio in una Sardegna profonda degna di Soriano. Morton DaCosta La signora mia zia / Auntie Mame I programmi Usa 1958, 143’, col., v.o. sott.it. Copia conservata da National Film & Television Archive Il piccolo Patrick, rimasto orfano a dieci anni, viene affidato alle cure di sua zia Mame, una signora eccentrica che brilla per il suo spirito e il suo dinamismo nella società più elegante della New York del 1928. L‘ambiente in cui vive zia Mame è molto diverso da quello in cui è nato e cresciuto fino a quel momento il piccolo Patrick che proviene, infatti, da una famiglia tradizionalista, di principi austeri. La grande crisi del 1929 priva la zia Mame di gran parte delle sue ricchezze per cui è costretta a rinunciare alla vita mondana e a cercare un lavoro. Con buona volontà lei fa dei tentativi in vari campi di attività ma per la sua incompetenza viene regolarmente licenziata dopo breve tempo. Per Natale zia Mame e Patrick vengono invitati a trascorrere le vacanze nella villa di Beauregard Burnside, ricco signore del sud. Col suo spirito e la sua vivacità zia Mame ottiene anche qui un grande successo ed il soggiorno finisce con un ricco matrimonio che sarà felicissimo. Il giovane Maselli Mercoledì 2 dicembre, h. 20.30 (sala Due), ingresso libero Bambini al cinema (Italia 1957, 10’) Zona pericolosa (Italia 1952, 10’) Bambini (Italia 1952, 10’) Ombrellai (Italia 1952, 11’) Storia di Caterina (ep. di L’amore in città, Italia 1953, 40’) I film vengono proiettati alla presenza di Francesco Maselli Sc.: Betty Comden, Adolph Green; Fot.: Harry Stradling; Int.: Rosalind Russel, Forrets Tucker, Coral Brown. SAB 12, h. 21.00; DOM 13 e LUN 14, h. 16.30 – ingresso euro 4 Il maledetto Kenneth Anger + Viva l’Italia Mercoledì 9 dicembre, h. 20.30 (sala Tre), ingresso euro 3 ø il cinema degli altri Inauguration of the Pleasure Dome (Usa 1954, 38’) Scorpio Rising (Usa 1963, 28’) L’arbitro di Paolo Zucca (Italia 2008, 18’) 14 dicembre Festival Video Dia Loghi 2009 L’azione consiste in una rassegna di video d’arte e video d’artista che si svolge su tre giornate. Le tre giornate si svolgeranno nel mese di dicembre in diversi momenti collegati tra loro. Per quanto concerne la città di Torino, le sedi preposte sono la sala Tre del Cinema Massimo (Museo Nazionale del Cinema) e la Galleria Velan Centro d’arte Contemporanea. In queste sedi verranno proiettate le opere video alla presenza degli artisti invitati. Le opere di video installazione e fotografia saranno esposte nello spazio espositivo della Galleria Velan Centro d’arte Contemporanea, dove sarà inoltre allestita una postazione video per la visione dei lavori presenti nella sezione LOOP del festival (vetrina per giovani artisti) e una videoistallazione. Due delle tre serate di questa nona edizione saranno interamente dedicate alla sezione video documenti. In Slovenia, nella città di Nova Gorica, alla Galerija Dimenzija Nepredka, in contemporanea al periodo del Festival, si monteranno le postazioni video per la visione dei lavori presenti nella sezione LOOP e un allestimento di una mostra di videoinstallazioni di artisti italiani. Prosegue nella Sala Tre del Cinema Massimo la rassegna La voce segreta delle parole – Il grande cinema in lingua originale. Nel mese di dicembre saranno proiettati due film di grande successo in versione originale con sottotitoli in italiano. LA VOCE SEGRE TADEL LEPA ROLE I film di dicembre Come sempre è possibile organizzare proiezioni mattutine per le scuole. Per informazioni: 011/8138516-517, e-mail: [email protected]. Ingresso Intero € 7,00 / Ridotto Aiace, militari, under18 e studenti universitari € 5,00 Ridotto over60 € 3,50 / Abbonamento 10 ingressi € 30,00 Il programma Cinema Massimo (Sala Tre), 14 dicembre, h. 20.30: Alison Williams (Rsa), Michael Chang (Dk), Willy Darko (I/Hr), Nataša Kovšca (Slo). Conversazione con l’artista moderata da Willy Darko e Michael Chang. Relatore Giovanni Cordero (Funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) Basta Che funzioni / Whatever Works di Woody Allen Velan Centro d’Arte Contemporanea (Via Modena 52), 15-22 dicembre, h. 18.30-20.00: (Usa 2009, 92’) v.o. inglese, sott. it. Giovedì 10 dicembre, h. 16.30/18.15/20.30/22.15 Sezione Loop. Nataša Prosenc. Conversazione con l’artista, moderata da Nataša Kovšca. Video installazione: Vitruvian Woman, a cura di Willy Darko e Michael Chang. Dopo aver fallito professionalmente come marito e dopo un tentativo di suicidio, il re dei brontoloni Boris Yellnikoff, trascorre le giornate irritando gli amici che ancora gli restano con le sue lunghissime tiritere sull’inutilità del tutto. Ex-professore alla Columbia University, autoproclamatosi genio candidato al premio Nobel per la Meccanica Quantistica, Boris viene avvicinato da una giovane fuggiasca, Melody St. Ann Celestine, che lo prega di ospitarla. Velan Centro d’Arte Contemporanea (Via Modena 52), 16 dicembre, h. 18.30-20.00: Sezione Loop. Mostra fotografica: Giorgio Ciam, a cura di Willy Darko e Elena Re. The Informant! di Steven Soderbergh Nei giorni dal 15 al 22 dicembre 2009 e in concomitanza con il periodo del festival saranno proiettati i video della sezione Loop negli spazi espositivi del Velan Centro d’Arte Contemporanea. Proiezioni pomeridiane aperte al pubblico dalle 16.00 alle 19.00, sono la “vetrina” della rassegna e presentano alcuni fra gli artisti più interessanti dell’ultima generazione, nazionali e internazionali, che utilizzano il video in maniera eterogenea: dalle sperimentazioni formali, all’animazione, alla videodanza, alla video documentazione. (Usa 2009, 110’, col.) v.o. inglese, sott. it. Giovedì 17 dicembre, h. 16.30/18.30/20.30/22.30 Mark Whitacre, astro nascente della Archer Daniels Midland, multinazionale dell’industria agroalimentare, diventa improvvisamente informatore per l’FBI ai danni della società per la quale lavora. Whitacre si immagina di venir acclamato come un eroe e premiato con una promozione. Ma prima che ciò possa accadere, l’FBI ha bisogno di prove. Whitacre accetta quindi di indossare un microfono e infilare in borsa un registratore. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle manifestazioni di 5 la rivista del cinema ø il cinema degli altri L e R a s s e g n e d e l M a s s i m o 3 p r o g r a m m a D i c e m b r e 15 dicembre Medici senza frontiere. Le crisi dimenticate Medici Senza Frontiere è oggi la più grande organizzazione umanitaria indipendente di soccorso medico, presente in 63 paesi con 365 progetti. In un anno i team di MSF hanno effettuato più di 8.500.000 visite mediche, curato 1.300.000 casi di malaria, vaccinato 2.5 milioni di persone contro la meningite e 430.000 bambini contro il morbillo, effettuato più di 53.000 interventi chirurgici, assistito 12.000 donne vittime di violenza sessuale, aiutato a nascere più di 100.000 bambini, fornito il trattamento antiretrovirale a 112.000 persone sieropositive. Nel 1999, MSF è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Gli operatori di Medici Senza Frontiere sono spesso testimoni di violenze, atrocità e violazioni dei diritti dell’uomo in regioni che ricevono scarsa attenzione da parte dell’opinione pubblica internazionale. MSF ricorre alla testimonianza diretta dei propri operatori umanitari sul campo per lanciare denunce pubbliche e portare una crisi dimenticata all’attenzione dell’opinione pubblica, per portare alla luce abusi e violenze che si stanno verificando nell’indifferenza dei media internazionali. Per cercare, quindi, di squarciare il velo di indifferenza che copre tanti, troppi conflitti, epidemie, carestie e le donne, i bambini e gli uomini che di questi sono vittime, MSF pubblica da dieci anni un rapporto annuale sulle dieci crisi umanitarie più gravi e ignorate dai media a livello internazionale – una lista di dieci crisi umanitarie particolarmente gravi, nelle quali MSF è stata impegnata nel corso dell’anno, e che hanno ricevuto pochissima o nessuna attenzione da parte dei mezzi di informazione. (www.crisidimenticate.it). Per promuovere questo progetto, Medici Senza Frontiere, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, propone martedì 15 dicembre, alle ore 20.30 la proiezione del film The Constant Gardener e un incontro sul tema dell’accesso ai farmaci essenziali. Dieci anni fa, MSF decise di investire simbolicamente i fondi ricevuti con il Nobel nel lancio della Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali. La Campagna è da anni impegnata in azioni di monitoraggio e denuncia per individuare e modificare i meccanismi di mercato che stanno all’origine dell’inaccessibilità dei farmaci essenziali per milioni di persone prive di risorse economiche. Oltre 35 anni di esperienza sul campo hanno infatti dimostrato che la mancanza di cure uccide più di guerre e catastrofi naturali. Per approfondire il tema seguirà l’incontro: “Prima la vita poi il profitto”. Intervengono: Mario Calabresi, direttore de La Stampa e Raffaella Ravinetto, presidente di Medici Senza Frontiere Italia. Fotogrammi La lanterna magica al Planetario Domenica 20 dicembre, alle ore 18 e 21, presso il Planetario di Pino Torinese (via Osservatorio, 8), il Museo Nazionale del Cinema e Infini.To – Parco Astronomico presentano uno spettacolo di immagini in movimento a soggetto astronomico, realizzato con il sistema di proiezione della cupola del planetario di Pino Torinese. Lo spettacolo alterna immagini di sintesi digitale, tratte dal database dei corpi celesti del planetario, a immagini provenienti dalla ricca collezione di vetri per lanterna magica del Museo Nazionale del Cinema. In un avvincente confronto con le tecnologie dei moderni planetari virtuali, la proiezione vuole essere un omaggio alla tradizione ottocentesca della lanterna magica usata come strumento privilegiato di divulgazione scientifica per il grande pubblico. Questo spettacolo ha recentemente vinto il DUG Award a Salt Lake City, nello Utah, nell’ambito del DUG 2009, la conferenza annuale dei planetari che in tutto il mondo si servono del sistema di proiezione Digistar. Lo spettacolo, della durata di circa 15 minuti, sarà introdotto da una breve proiezione di vetri astronomici, presentati con una lanterna magica originale delle collezioni del Museo Nazionale del Cinema. Fernando Meirelles The Constant Gardener Usa 2005, 129’, col. L’attivista politica Tessa Quayle viene trovata morta in una remota area del Kenya del Nord. All’apparenza il movente del crimine sembra quello passionale, ma Justin Quayle, il marito della vittima, non crede alle insinuazioni di infedeltà da parte di sua moglie e decide di investigare per conto suo. Le indagini che lo porteranno a scoprire la verità sulla morte di Tess metteranno però in pericolo anche la sua stessa vita... Sc.: Jeffrey Caine; Fot.: César Charlone; Int.: Ralph Fiennes, Rachel Weisz, Danny Huston. MAR 15, h. 20.30 – ingresso libero Al termine del film intervengono Mario Calabresi, direttore de La Stampa, e Raffaella Ravinetto, presidente di Medici Senza Frontiere Italia. Programma Bibliomediateca Mario Gromo DICEMBRE 2009 Con il patrocinio di Circoscrizione 3. In collaborazione con DIALOGHI IN CORSO Presentazioni di novità librarie Mercoledì 9 dicembre - Ore 20.30 IDEA DI UN’ISOLA: VIAGGIO NEL CINEMA DELLA E SULLA SICILIA Quaderni del CSCI. Rivista annuale di cinema italiano, Barcellona 2009, n.5. A cura di Emiliano Morreale (critico cinematografico). Intervengono con il curatore: Silvio Alovisio (Università di Torino), Simone Arcagni (critico cinematografico, Università di Palermo), Daniela Aronica (Direttore Quaderni del CSCI, Universitat de Barcelona). Proiezione del film-documentario NERO AMERICANO Percorsi nella detective story MANGA IMPACT Film per tutti e per la Terza Età I CIELI DI ESCAFLOWNE Lunedì 7 dicembre - Ore 15.30 Il mondo dell’animazione giapponese Proiezioni delle serie anime televisive 5 dicembre - Ore 15.30 di Kazuki Akane, Giappone 1996 VIVERE E MORIRE A LOS ANGELES di William Friedkin USA 1985, 116’, col. LO SCHERMO A TRE PUNTE di Giuseppe Tornatore, Italia 1995, 105’, col. BLUE SUBMARINE N.6 Interpreti: Willem Dafoe, William L. Petersen, John Pankow, John Turturro, Debra Feuer. Introduce: Attilio Palmieri di Mahiro Maeda, Masahiro Ozawa, Giappone 1998 Lunedì 14 dicembre - Ore 15.30 GONE BABY GONE di Ben Affleck USA 2007, 114’, col. Un’antologia filmica sulla storia della Sicilia e dei Siciliani con più di 500 brani tratti da oltre 100 film italiani e stranieri, suddivisa in 14 capitoli. CIAK, SI MANGIA! Cinema e sapori 19 dicembre - Ore 15.30 DRAGON BALL Z Aperitivo con degustazione dei prodotti tipici de Il Paniere della Provincia di Torino di Daisuke Nishio, Giappone 1989 Rassegna e presentazione dei film a cura del gruppo cinematografico universitario ‘Sperduti nel buio’. Interpreti: Morgan Freeman, Ed Harris, Casey Affleck, Michelle Monaghan, John Ashton. Introduce: Andrea Mattacheo Venerdì 18 dicembre - Ore 19.30 Proiezione del film SIDEWAYS – IN VIAGGIO CON JACK di Alexander Payne USA 2004, 127, col. MANGAMANIA Scrittori e registi a confronto con le serie d’animazione giapponesi Venerdì 4 dicembre - Ore 18.00 Incontro con la poetessa FRANCESCA GENTI “Sarò la tua eroina” A seguire proiezione di episodi delle serie anime anni ‘70 - ’90. Interpreti: Paul Giamatti, Thomas Haden Church, Virginia Madsen, Sandra Oh. Introduce: Hamilton Santià. 6 Ingresso libero fino ad esaurimento posti, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca e presentazione di un documento d’identità. Info: Bibliomediateca "Mario Gromo", Via Matilde Serao 8/A, Torino Tel. +39 011 8138.599 - Fax +39 011 8138.595 [email protected] - www.museocinema.it - www.comune.torino.it/circ3 la rivista del cinema L e R a s s e g n e d e l M a s s i m o 3 p r o g r a m m a D i c e m b r e Marlene Kuntz vs La signorina Else È finalmente disponibile in tutti i negozi il dvd del film La signorina Else sonorizzato dai Marlene Kuntz, con la partecipazione di Gianni Maroccolo e Ivana Gatti. Il progetto, concepito dal Museo Nazionale del Cinema e presentato in prima assoluta a Torino il 13 aprile 2007, trova finalmente il suo sbocco editoriale grazie alla partnership nata con Minerva – RaroVideo e alla collaborazione della Cineteca del Comune di Bologna, che aveva restaurato il capolavoro di Paul Czinner. Il dvd, curato da Stefano Boni e Grazia Paganelli, contiene un booklet bilingue con testi e saggi di approfondimento sia sul film che sulla band, e una ricca sezione di extra realizzati in occasione della replica dello spettacolo al Festival di Trento 2008. Il risultato delle improvvisazioni della band potrà essere apprezzato grazie alla presenza di tre diverse registrazioni live tra cui lo spettatore potrà scegliere. I Marlene Kuntz Notiziario Associazione Museo Nazionale del Cinema L’Associazione Museo Nazionale del Cinema è lieta di organizzare la terza edizione della Sagra del Cine a Torino – Un giorno al Cinema, appuntamento fissato per giovedì 17 dicembre, dal pomeriggio alla sera, presso le sale del Cinema Romano (Galleria Subalpina di Torino). La Sagra del Cine a Torino nasce nel 2007 da un’idea di Lorenzo Ventavoli (genius loci del cinema torinese e Presidente del TFF) e di Steve Della Casa (Presidente onorario dell’AMNC) ed è un appuntamento pensato per offrire ai tanti cinefili torinesi di ogni età una giornata speciale, un’occasione unica per ritrovarsi insieme a vedere e parlare di film, conosciuti o ancora da scoprire, un regalo di Natale che puntualmente riceveranno in anticipo tutti gli amanti della settima arte. Nelle tre sale del Cinema Romano - luogo simbolo della storia del cinema torinese e primo cinema d’essai d’Italia - Un giorno al cinema sarà quest’anno più che mai incentrato sulla passione della settima arte: le proiezioni saranno accompagnate da presentazioni di libri e saggi di studiosi e appassionati, questo per continuare il discorso Per una giovane critica di tutte le età, inaugurato durante il TFF. Tutto il giorno al cinema con 4 spettacoli nelle 3 sale del Cinema Romano, per un totale di 12 proiezioni e tanti extra/corti/chicche/raccordi per celebrare uno degli sport preferiti dall’uomo… andare al cinema. In una vera e propria full immersion nel cinema e nell’amore per il grande schermo, incontri e proiezioni si alterneranno in un ricco programma pensato per incontrare i diversi gusti e le diverse generazioni di spettatori. Come gli anni scorsi l’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti disponibili nelle sale. Il palinsesto è in via di definizione, ma possiamo darvi già alcune anticipazioni del programma curato dai giovani dell’AMNC che quest’anno vede delle promettenti new entries come Attilio Palmieri, Andrea Mattacheo, Mariella Lazzarin, Lorenzo Donghi, Elisa Di Pasquale e Riccardo Fassone. In collaborazione con il Cineforum dell’Istituto Sociale (il cineforum italiano con dibattito più antico in attività che quest’anno compie sessant’anni) verrà proiettato Tutta colpa di Giuda (2009) alla presenza dell’autore Davide Ferrario. Proietteremo il bel documentario di Laura Halilovic co-prodotto dalla Zenit di Torino, Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen (2009) insieme all’episodio alleniano Edipo Relitto di New York Stories (1989); Marco Pellicioli introdurrà il film, insieme a Halilovic, presentando il suo libro Un Dandy a Teatro – Oscar Wilde e Woody Allen (Firenze Atheneum 2008). Sempre per essere legati a recenti pubblicazioni di successo Matteo Pollone e Caterina Taricano presenteranno un film di Neil Jordan in occasione dell’omonima monografia pubblicata da Il Castoro che ha appena ricevuto il Premio Domenico Meccoli “ScriverediCinema” ad Assisi; mentre Francesca Rosso presenterà il suo libro pubblicato dalla UTET Cinema e Danza. Storia di un passo a due introducendo il film di Kenneth Branagh con la torinese Stefania Rocca, Pene d’amor perdute (2000); così come verranno celebrati i primi 90 anni di un uomo che mosse i primi passi a Torino, Dino De Laurentiis, con la proiezione di Margherita fra i tre (1943) di Ivo Perilli con Assia Noris e Carlo Campanini. Mentre i fantastici quarantenni dell’AMNC, segretario e presidente su tutti, cureranno un programma speciale dal titolo I ragazzi dell’ 89 - I giorni del muro a Torino facendo rivedere i lavori dei filmmakers locali di vent’anni fa. Non mancheranno i grandi autori come François Truffaut: Claudio Di Minno ricorderà un doppio anniversario, i cinquant’anni della Nouvelle Vague ed i venticinque anni dalla scomparsa del regista de I quattrocento colpi (1959), mentre Giulia Carluccio e Fabio Pezzetti Tonion introdurranno Il volto (1958) di Ingmar Bergman presentando il numero speciale de La Valle dell’Eden edito da Carocci nel 2008. Come ogni anno saranno molte le collaborazioni e le sinergie con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, l’Associazione Piemonte Movie, Franti Nisi Masa Italia, la Film Commission Torino Piemonte, l’Aiace e soprattutto il Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo; si ringrazia la Cineteca Bruno Boschetto. Come ogni anno la macchina organizzativa e comunicativa della Sagra sarà coordinata da Giulia Gaiato, Alessandro Gaido e Vittorio Sclaverani. Il programma definitivo sarà consultabile da fine novembre sul nostro sito www.amnc.it . Vogliamo inoltre ricordare l’apertura del Bando di Concorso per la terza edizione di Spazio Piemonte, aperto dal 2 novembre 2009 al 15 gennaio 2010, a cura di Piemonte Movie / gLocal Film Festival che si svolgerà dal 4 al 12 marzo 2010; Piemonte Movie, raccogliendo l’eredità lasciata dalla vecchia Anteprima Spazio Torino, porta avanti con successo il concorso che ha l’obiettivo di premiare i migliori lavori audiovisivi realizzati nella nostra regione nel corso dell’anno. Il bando di concorso e l’application form, da quest’anno direttamente on line, sono disponibili sul sito: www.piemontemovie.com. Per chi volesse essere inserito nella mailing list dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema: [email protected] Per maggiori informazioni: www.amnc.it Cinema Massimo - Abbonamenti 2010 Da lunedì 7 dicembre saranno in vendita le tessere di abbonamento per la Multisala Massimo. Gli abbonamenti, validi tutti i giorni e in tutte le fasce orarie dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010, consentiranno al pubblico di seguire la programmazione del cinema Massimo ad una tariffa ancor più vantaggiosa rispetto a quella dei biglietti ridotti. Le tessere, inoltre, costituiscono un’ottima idea regalo per i vostri amici e parenti cinefili. Le tipologie sono le seguenti: Abbonamento sale Uno e Due (5 spettacoli) Abbonamento sala Tre (10 spettacoli) euro 20 euro 30 Per informazioni: Cinema Massimo, via Verdi 18, Torino Tel. 011/81.38.574 - [email protected]. la rivista del cinema Mensile del Museo Nazionale del Cinema Anno VII - Numero 76 - Dicembre 2009 Reg. Trib. Torino n. 5560 del 17/12/2001 Direttore Responsabile Alberto Barbera Resp. Programmazione e Coord. Redazionale Stefano Boni Grazia Paganelli Hanno collaborato a questo numero Goffredo Fofi, Riccardo Polignieri, Sebastiano Pucciarelli, Vittorio Sclaverani e Gianni Volpi Redazione Via Montebello 22 - 10124 Torino Tel. 011.81.38.520 - Fax 011.81.38.530 [email protected] Ricerche Iconografiche Grazia Paganelli Museo Nazionale del Cinema Fondazione Maria Adriana Prolo Archivi di cinema, fotografia ed immagine Via Montebello 22 - 10124 Torino Tel. 011.81.38.511 - Fax 011.81.38.558 Comunicazione e promozione Maria Grazia Girotto Ufficio Stampa Veronica Geraci Progetto grafico Studio Cantono Layout esecutivi Gianluca Negro Stampa Editrice La Stampa S.p.A. Sponsor tecnici Mole Antonelliana La pubblicazione è realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per il Cinema (Promozione per la Cultura Cinematografica) Ringraziamenti www.museocinema.it Presidente Alessandro Casazza Direttore Alberto Barbera Amerigo Cadeddu, Torino • Associazione Franti – Nisi Masa, Torino • Gary Brackett, Roma • Cinecittà Luce, Roma • Cineteca del Comune di Bologna • CNC – Centro Nazionale del Cortometraggio, Torino • Cooper Films, Madrid • Darko’s Store, Torino • Fondazione Cineteca Italiana, Milano • Stefano Giaccone, Torino • Hollywood Classics, London • Mike Leigh, London • Stefano Maccagno, Torino • Medici Senza Frontiere, Roma • MultiServizi, Torino • National Film & Television Archive, London • NeonVideo, Borgo d’Ale (VC) • Maurizio Nichetti, Milano • N.I.P., Torino • Route 1, Torino • Slow Cinema, Torino • Ranuccio Sodi, Milano • Sottodiciotto Filmfestival, Torino • Thin Man Films, London • Warner Bros. Italia, Milano Cineteca del Museo Nazionale del Cinema / Personale della Multisala Massimo Un ringraziamento particolare a La Stampa – Torino Sette per il contributo alla diffusione della rivista. la rivista del cinema L e R a s s e g n e d e l M a s s i m o 3 p r o g r a m m a D i c e m b r e DA SABATO 28 NOVEMBRE A SABATO 5 DICEMBRE COMPRESO SABATO 12 DICEMBRE VENERDÌ 18 DICEMBRE Sottodiciotto Filmfestival – X edizione h. 15.30 Topsy-Turvy di M. Leigh (Gb 1999, 160’) h. 16.30 I magliari di F. Rosi (I/F 1959, 107’)* h. 18.30 Naked di M. Leigh (Gb 1993, 131’) h. 18.30 Occhi che videro di D. Segre (I 1989, 50’)* h. 21.00 Zia Mame (La signora mia zia) di M. DaCosta h. 20.30 Maciste imperatore di G. Brignone (I 1924, 70’)* DOMENICA 6 DICEMBRE h. 16.30 Hard Labour di M. Leigh (Gb 1973, 75’, v.o. sott.it.) segue (Gb 1958, 143’, v.o. sott.it.)# Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno The Permissive Society di M. Leigh (Gb 1975, 30’, v.o. sott.it.) h. 18.30 Nuts in May di M. Leigh (Gb 1975, 80’, v.o. sott.it.) DOMENICA 13 DICEMBRE SABATO 19 DICEMBRE h. 16.30 Zia Mame (La signora mia zia) di M. DaCosta h. 16.00 Non desiderare la donna d’altri (Decalogo 6) h. 20.30 The Kiss of Death di M. Leigh di K. Kieslowski (Pl 1989, 82’)* (Gb 1958, 143’, v.o. sott.it.)# h. 20.30 Grown-Ups di M. Leigh (Gb 1980, 90’, v.o. sott.it.) h. 17.40 Città dolente di Hou Hsiao-hsien (Taiwan 1989, 160’)* h. 22.00 Abigail’s Party di M. Leigh (Gb 1977, 100’, v.o. sott.it.) h. 22.15 Who’s Who di M. Leigh (Gb 1978, 80’, v.o. sott.it.) h. 20.30 Palombella rossa di N. Moretti (I 1989, 89’)* LUNEDÌ 7 DICEMBRE LUNEDÌ 14 DICEMBRE h. 16.30 Who’s Who di M. Leigh (Gb 1978, 80’, v.o. sott.it.) h. 16.30 Zia Mame (La signora mia zia) di M. DaCosta (Gb 1976, 80’, v.o. sott.it.) h. 22.15 Drugstore Cowboy di G. Van Sant (Usa 1989, 99’)* h. 18.00 Grown-Ups di M. Leigh (Gb 1980, 90’, v.o. sott.it.) h. 20.30 Home Sweet Home di M. Leigh (Gb 1958, 143’, v.o. sott.it.)# (Gb 1984, 96’, v.o. sott.it.) (Usa 1947, 131’, v.o. sott.it.)* h. 18.00 L’appartamento di B. Wilder (Usa 1960, 125’, v.o. sott.it.)* MARTEDÌ 15 DICEMBRE h. 16.30 Emergency di G. Brown (Usa 1968, 31’, v.o. sott.it.)* segue MARTEDÌ 8 DICEMBRE h. 15.30 La vita è meravigliosa di F. Capra h. 20.30 Inaugurazione Festival Video Dia Loghi° (Gb 1982, 90’, v.o. sott.it.) h. 22.15 Four Days in July di M. Leigh DOMENICA 20 DICEMBRE h. 20.30 Eva contro Eva di J.L. Mankiewicz (Usa 1950, 138’, v.o. sott.it.)* Paradise Now di M. Topp (Usa 1969, 60’, v.o. sott.it.) h. 18.30 Mahloul, viaggio in Palestina di G. Brackett (I/Usa 2009, 58’, v.o. sott.it.)* h. 16.30 Abigail’s Party di M. Leigh (Gb 1977, 100’, v.o. sott.it.) h. 18.30 The Kiss of Death di M. Leigh (Gb 1976, 80’, v.o. sott.it.) h. 20.30 Nuts in May di M. Leigh (Gb 1975, 80’, v.o. sott.it.) Prima del film, tavola rotonda con Gary Brackett LUNEDÌ 21 DICEMBRE h. 15.30 Eva contro Eva di J.L. Mankiewicz h. 20.30 The Constant Gardener di E. Zwick (Usa 2007, 143’)° (Usa 1950, 138’, v.o. sott.it.)* Dopo il film incontro con Mario Calabresi e Raffaella Ravinetto h. 18.00 L’appartamento di B. Wilder The Permissive Society di M. Leigh h. 17.30/22.30 – Sala Uno Pa-ra-da di M. Pontecorvo h. 20.30 La vita è meravigliosa di F. Capra (Gb 1975, 30’, v.o. sott.it.) (I/Rom 2008, 100’)° (Usa 1960, 125’, v.o. sott.it.)* h. 22.00 Hard Labour di M. Leigh (Gb 1973, 75’, v.o. sott.it.) segue (Usa 1947, 131’, v.o. sott.it.)* MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE MERCOLEDÌ 16 DICEMBRE DA MARTEDÌ 22 DICEMBRE h. 16.30 Four Days in July di M. Leigh h. 16.00 FF.SS. – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra A MERCOLEDÌ 6 GENNAIO 2010 COMPRESO Posillipo se non mi vuoi più bene?” di R. Arbore (I 1989, 98’)* Film di prima visione h. 18.00 My Sweet Camera di R. Sodi (I 1987, 30’)* (il titolo sarà annunciato a mezzo stampa)§ (Gb 1984, 96’, v.o. sott.it.) h. 18.15 Home Sweet Home di M. Leigh (Gb 1982, 90’, v.o. sott.it.) h. 20.30 Corti d’autore. Le trasgressioni di Kenneth Anger* Prima del film, incontro con Ranuccio Sodi segue Ratataplan di M. Nichetti (I 1979, 95’) h. 21.00 Musica Anni Luce. GIOVEDÌ 10 DICEMBRE Reading musicale di Stefano Giaccone# h. 16.30/18.15/20.30/22.15 Basta che funzioni di W. Allen h. 22.30 La voce Stratos di L. D’Onofrio/M. Affatato (Usa 2009, 92’, v.o. sott.it.) § (I 2009, 110’)# Prima del film, incontro con i registi e il produttore VENERDÌ 11 DICEMBRE h. 16.00 Naked di M. Leigh (Gb 1993, 131’) GIOVEDÌ 17 DICEMBRE h. 18.30 Who’s Who di M. Leigh (Gb 1978, 80’, v.o. sott.it.) h. 16.30/18.30/20.30/22.30 The Informant! di S. Soderbergh h. 20.30 Topsy-Turvy di M. Leigh (Gb 1999, 160’) (Usa 2009, 110’, v.o. sott.it.)§ Gli Eventi del Mese Info CORTI D’AUTORE. LE TRASGRESSIONI DI KENNETH ANGER Mercoledì 9 dicembre, h. 20.30 Sala Tre – Ingresso euro 3,00 CULT! – ZIA MAME (LA SIGNORA MIA ZIA) Sabato 12 dicembre, h. 21.00 Domenica 13 e Lunedì 14 dicembre, h. 16.30 Sala Tre – Ingresso euro 4,00 GARY BRACKETT PRESENTA MAHLOUL, VIAGGIO IN PALESTINA Martedì 15 dicembre, h. 18.30 Sala Tre – Ingresso euro 3,00 MEDICI SENZA FRONTIERE THE CONSTANT GARDENER Martedì 15 dicembre, h. 20.30 Sala Tre – Ingresso libero RANUCCIO SODI PRESENTA MY SWEET CAMERA Mercoledì 16 dicembre, h. 18.00 Sala Tre – Ingresso euro 3,00 MUSICA ANNI LUCE. READING MUSICALE DI STEFANO GIACCONE Mercoledì 16 dicembre, h. 21.00 Sala Tre – Ingresso euro 4,00 LA VOCE STRATOS Mercoledì 16 dicembre, h. 22.30 Sala Tre – Ingresso euro 4,00 IL CINEMA MASSIMO COMPIE 20 ANNI Da Venerdì 18 a Lunedì 21 dicembre, tutto il giorno Sala Tre – Ingresso euro 3,00 (gratuito per abbonati 2009 o 2010) MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA Mole Antonelliana Via Montebello, 20 - Torino www.museocinema.it Infoline 27 ore su 24 Tel. +39 011 2178 540 Info orari e biglietteria Tel. +39 011 8138 560/561 Orari Da martedì a venerdì e domenica: 9.00-20.00 sabato: 9.00-23.00 / lunedì chiuso TARIFFE MUSEO Intero, euro 7,00 Ridotto, euro 5,00 studenti universitari fino a 26 anni; over 65; gruppi min. 15 persone Giovani e scuole, euro 2,00 da 6 a 18 anni; gruppi scolastici Gratuito, fino a 5 anni; disabili e accompagnatore MUSEO + ASCENSORE PANORAMICO Intero, euro 9,00 Ridotto, euro 7,00 studenti universitari fino a 26 anni; over 65; gruppi min. 15 persone Giovani e scuole, euro 4,50 da 11 a 18 anni; gruppi scolastici Gratuito, fino a 5 anni; disabili e accompagnatore ASCENSORE PANORAMICO Intero, euro 5,00 Ridotto, euro 3,50 da 11 a 18 anni; studenti universitari fino a 26 anni; over 65; gruppi min. 15 persone Gratuito, fino a 10 anni; disabili e accompagnatore VISITE GUIDATE Visite guidate gruppi scolastici Prenotazione obbligatoria, max 25 persone / gruppo In italiano euro 60,00 / gruppo + biglietto ridotto In inglese, francese, tedesco, spagnolo euro 60,00 / gruppo + biglietto ridotto Tel. +39 011 8138 564 / 565 (da lunedì a venerdì 9.00 – 16.00) Visite guidate gruppi Prenotazione obbligatoria, max 25 persone / gruppo, diritto di prenotazione € 1,50 / biglietto In italiano euro 80,00 / gruppo + biglietto ridotto ° * ingresso libero ingresso euro 3,00 # ingresso euro 4,00 § ingresso euro 7,00/5,00/3,50 In inglese, francese, tedesco, spagnolo euro 90,00 / gruppo + biglietto ridotto Tel. +39 011 2178 540, [email protected] (da lunedì a venerdì 10.00 - 17.00) Abbonamento sala 3 (10 ingr.), euro 30,00 Visite guidate con interprete LIS Ogni primo venerdì del mese alle 18.00 su prenotazione Tel. +39 011 8138 517, [email protected] Via Matilde Serao, 8/A - Torino Tel. +39 011 8138 599 - Fax +39 011 8138 595 [email protected] CINEMA MASSIMO Via Verdi, 18 - Torino - Tel. +39 011 8138 574 Sala 1 e 2 Intero, euro 7,00 Ridotto: - Aiace, militari, under18 e studenti universitari, euro 5,00 - Over 60, euro 3,50 Abbonamento sale 1 e 2 (5 ingr.), euro 20,00 Al mercoledì (esclusi festivi e pre-festivi) biglietto ridotto per tutti, euro 3,00 BIBLIOMEDIATECA “Mario Gromo” Biblioteca e videoteca lun. e ven. 9.00 - 13.00 mar. e gio. 9.00 - 13.00, 13.30 - 17.30 mer., sab. e dom. chiuso Per vedere in sede i film della videoteca è necessaria la prenotazione Archivio mar. 9.30 - 13.00, 13.30 - 17.30 (previo appuntamento) L’archivio è consultabile su prenotazione: [email protected] Tel. +39 011 8138 596 (solo martedì) Al mercoledì (esclusi festivi e pre-festivi) biglietto ridotto per tutti, euro 3,50 Sala 3 Intero, euro 5,50 Ridotto: - Aiace, militari, under18 e studenti universitari (spett. serali), euro 4,00 - Over 60 e studenti universitari (spett. pomeridiani), euro 3,00 MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA Fondazione Maria Adriana Prolo Archivi di cinema, fotografia ed immagine Uffici: Via Montebello, 22 - 10124 Torino Tel. +39 011 8138 511 Fax +39 011 8138 506 [email protected] www.museocinema.it