n. 1 - giugno 2004
Ritrovarci a fare prevenzione alle nuove sostanze
d'abuso ci ha fatto riflettere
su come essere efficaci.
L'importante per noi è arrivare al “cuore” dei ragazzi,
parlare alle loro emozioni in
modo che le informazioni
che noi vogliamo dare entrino nel loro immaginario.
Essendoci posti questo compito un po' ambizioso, ci siamo sforzati di inventare degli strumenti che potessero
attirare la loro attenzione.
Da qui è nato lo “Sballo
test”, un gioco di carte interattivo ispirato al sette e
mezzo, creato per coinvolgere i ragazzi a parlare delle
sostanze e dei loro effetti
collaterali.
Portando avanti questo progetto chiamato “Ecstasy
2000” ci siamo accorti che
sarebbe stato importante
avere dei flyers, ovvero
quelli che una volta venivano chiamati volantini, di nostra produzione, con indicazioni di punti di riferimento
per ulteriori chiarimenti.
Dalla collaborazione del nostro gruppo (composto da
Maura Chiarlone psicologa
responsabile, Mauro Selis
psicologo responsabile
scientifico, Barbara Castiglione, Elisabetta Giribaldi,
Valentina Giusta psicolo-
Impegno socio-sanitario
«Figli nottambuli»:
un progetto per la prevenzione
dei nuovi stili di abuso
a integrazione del
progetto «Ecstasy 2000»
Maura Fanny Chiarlone
Dirigente Psicologa Ser.T.
Dipartimento per le Dipendenze dell’ASL n. 2 savonese
ghe borsiste per i progetti,
Nicoletta Conio psicologa,
Debora Gandini educatore
professionale, Elisabetta
Grancelli infermiera professionale) con il fotografo,
Gino Russo, ed il grafico,
Federico Grazzini, sono nati 12 flyers che contemplano le principali sostanze conosciute come “nuove droghe”, le “vecchie droghe”,
psicofarmaci e un flyer chiamato “safe sex” che mette
in guardia dai comportamenti sessuali rischiosi sotto l'effetto di sostanze più
un altro chiamato “alcol
mix” che mette in evidenza
il pericolo di mescolare alcol e sostanze.
Per fare questo abbiamo studiato il linguaggio giovani-
le ed abbiamo cercato di essere “seduttivi” nel senso
etimologico del termine del
“portare a sé”. Per questo le
immagini delle carte e dei
flyers prendono spunto
dall'immaginario giovanile
e le scritte sul retro delle cartoline sono state concepite
con un occhio attento allo
slang dei ragazzi.
Per avvicinare il mondo giovanile ci siamo recati nei locali pre discoteca, dove attraverso il gioco “Sballo
Test” e la distribuzione dei
flyers è stato possibile creare un clima ideale per trasmettere ai ragazzi le informazioni corrette sull'uso
delle sostanze sempre attraverso un linguaggio giovanile.
Per ragioni di spazio non sono state inserite le schede relative ad «Alcool Mix» e «Funghi & Peyote».
16
Sanità Notizie
Il nostro obiettivo più recente è di esportare l'esperienza
anche in altri centri di aggregazione non notturni: centri
giovanili, società sportive,
scuole, con l'intento di raggiungere capillarmente i giovani nei loro “habitat”.
Ci siamo accorti con soddisfazione che i flyers hanno incontrato il gusto dei ragazzi e
che li trattengono nei diari come segnalibri.
Ci hanno inoltre segnalato
un utilizzo “insolito” che parte dalle forze dell'ordine : ai
ragazzi fermati per strada,
vengono fatte vedere alcune
immagini dei 12 flyers e lette
le conseguenze dell'uso
scritte sul retro quale “spauracchio”.
Ci ha fatto piacere che le nostre cartoline (perché sono
fatte in tale formato) siano entrate nel metabolismo culturale del mondo giovanile potendo così avere, speriamo,
un'immagine del Ser.T. e dei
Centri Ascolto delle C.T. quale punto di riferimento per
consulenze e informazioni.
Il nostro intento ora è quello
di raggiungere il maggior numero di giovani : ci aspettiamo per questo richieste e collaborazione da parte di operatori che lavorano nel campo educativo e riabilitativo!
Sanità Notizie
Impegno socio-sanitario
n. 1 - giugno 2004
17
n. 1 - giugno 2004
Breve
presentazione
del Centro
Monitoraggio a scopo preventivo e terapeutico
Un paziente lavoro per raggiungere obiettivi di alta qualità
Sanità Notizie
Ostrya, Carpinus) con il
nocciolo (Corylus Avellana) che si è presentato
prepotentemente a livelli significativi già
nelle prime settimane di
gennaio sino a metà marzo; in seguito è iniziata
la produzione di pollini
dei due tipi di carpini
presenti in Italia, il carpino nero (Ostrya) ed il
carpino bianco (Carpinus).
Il secondo polline che
ha fatto la sua comparsa
è stato il polline delle
Cupressacee (Cupressus, Juniperus, Thuja);
il picco più elevato si è
presentato a marzo, in
ritardo rispetto al 2002
quando si era presentato
Il centro di rilevamento
aerobiologico di Alassio è situato in una località del Ponente Ligure
in provincia di Savona, i
dati aerobiologici rilevati vengono usati a scopo terapeutico e diagnostico per migliorare la
qualità dell'assistenza
medica specialistica per
Andrea Fiorina
i pazienti allergici.
Dirigente medico Pneumologo - ASL N. 2 Savonese
Il campionatore, un Burkard è in funzione continua per tutti i giorni
Patrizia Piolatto
dell'anno solare dal
Infermiera professionale Laboratorio Pneumologico Territoriale di Alassio
1991, è situato su di un
alto terrazzo della struttura sanitaria a circa 18
metri dal suolo, sul lato di in una valle che si
in febbraio.
Il calendario dei pollini del 2003
apre in direzione NORD-SUD verso il mar liLe Betulacee rappresentate dal genere Alnus e
La stagione climatica dell'anno 2003 è stata cagure a circa 200 metri in linea d'aria dal litoraBetula hanno iniziato a presentare livelli signitalogata come eccezionale, per la durata inle, ad una latitudine di 44° 00' ad una longituficativi in febbraio con alcuni picchi verso Paconsueta di temperature più elevate delle medine di 8° 10' ; vengono sempre rilevati anche i
squa, con un certo ritardo rispetto all'anno predie stagionali, senza quasi soluzione di contiprincipali dati meteorologici: temperatura
cedente.
nuità, da maggio a settembre e per la notevole
massima, minima, pressione atmosferica, umiLe Urticacee con la Parietaria ha iniziato la proumidità presente. Questa particolare condiziodità.
pria fioritura a marzo con alcuni picchi ad aprine climatica porta a favorire la dinamica di
La vegetazione circostante è tipicamente medile ed in autunno, forse a causa delle precipitaeventi atmosferici strani. I meteorologi sono
terranea. Si annoverano: lecci, olivi, lentischi,
zioni atmosferiche che si sono presentate a fiancora incerti sull'interpretazione del fenomecarrubi, cipressi, tuje, quercioli, noccioli, ontane estate.
no complesso, riconducibile forse all'anomala
ni, pittosforo, ginestre, mimose, eucalipti, eriLe Graminacee hanno presentato dei bassi licircolazione atmosferica sull'Oceano Atlantica, ecc. … ed in abbondanza parietaria , gramivelli per tutta la stagione di pollinazione rico.
nacee, ma talvolta si riscontrano pollini strani
spetto agli anni precedenti a giugno, non preQueste situazioni meteorologiche hanno pordi regioni lontane, esotiche in quanto Alassio
sentando più il fenomeno delle seconda fioritato dei riflessi non indifferenti sulla situazionel passato è stata per molti anni abitata da
tura a settembre.
ne aerobiologica con presenze anomale di polInglesi che nelle loro ville avevano coltivato
Le Oleacee (Olea, Fraxinus, Ligustrus) hanno
lini e di spore in atmosfera.
piante provenienti da lontani paesi (albero del
mostrato un picco , nel mese di aprile, mentre
Dopo un inizio precoce di fioritura di alcune
pepe, cedri, ecc.).
l'olea vera e propria ha iniziato a fiorire a giupiante sono comparsi in atmosfera pollini di paLa pollinazione in questa zona è strettamente
gno con un rapido calo di concentrazione.
rietaria e graminacee che però stranamente socorrelata con l'andamento dei venti, della pioScarse sono state le presenze di Fagacee (Quno scomparsi quasi nei periodi più caldi di luvosità e varia moltissimo nei diversi anni. Queercus, Fagus, Castanea).
glio ed agosto.
sti bizzarri fenomeni biologici rendono indiA causa della siccità le concentrazioni di polliLa situazione caldo-umida estiva ha favorito
spensabile continuare a monitorare la situane di Composite sono state scarse e limitate nel
la presenza di spore fungine.
zione aerobiologica locale che diventa di sitempo, fornendo una patologia per lo più da
I pollini che sono comparsi precocemente sognificativa utilità per tutto il ponente ligure e
“vicinato” di tipo lavorativo od ambientale vino stati quelli delle Corilacee (Corylus,
per il nostro paese.
cino alle coltivazioni intensive presenti nella
zona.
I miceti hanno fatto rilevare una presenza abbastanza costante in atmosfera specie di Alternaria, Cladosporium e wet spores con aumenti significativi da maggio verso i mesi caldi estivi,
fenomeno essenzialmente riconducibile
all'aumentato tasso di umidità ambientale.
Valutazione sui dati aerobiologici
del 2003 della stazione
di Alassio della nostra A.S.L.
Sviluppi e prospettive future:
Il centro lavora sempre con precisione scientifica per raggiungere gli obiettivi di un'alta qualità, per fornire ai pazienti allergici un quadro
completo della situazione ambientale con scopi preventivi e terapeutici notevoli anche nella
pratica medica quotidiana.
Si spera di poter in tempi relativamente brevi
di riuscire ad ottenere un quadro completo
dell'andamento pollinico e micologico atmosferico degli ultimi 10 anni della zona redigendo un libretto che potrebbe rivelarsi molto utile a scopi botanici, medici, ambientali.
18
La stazione aerobiologica.
Sanità Notizie
Nell'intento di fornire le modalità di trattamento ambulatoriali che consentano, da
una parte di rispondere alle
richieste di consulenza e collaborazione provenienti dai
medici di famiglia, dall'altra di offrire forme di cura e
riabilitazione delle forme di
disagio psichico più vicine
ed attente ai bisogni della
popolazione, abbiamo attivato un Ambulatorio di secondo livello che utilizzi le
tecniche della "Musicoterapia".
Tale modalità di trattamento extra verbale viene da
tempo utilizzata nei programmi riabilitativi offerti
nelle nostre strutture intermedie: ilsuono, la musica
si collocano a cerniera del
rapporto mente-corpo e pertanto possono essere utilizzati in tutti quei casi in cui è
necessario integrare il sé del
paziente.
Sulle base di queste considerazioni l'approccio musicoterapeutico può essere in-
Rubrica
Il ruolo e la funzione
dell’Ambulatorio di
Musicoterapia per la
riabilitazione delle
forme di disagio
psichico
Giancarlo Garofoli
Ambulatorio di Psichiatria e Psicologia Clinica
Ambulatorio di Psichiatria e Psicologia Clinica
Via Don Bosco, 35 r - 17100 Savona
Orario: lunedì e giovedì, ore 14-18
dicato in tutte le situazioni
caratterizzate da: distorsioni dell'immagine corporea,
difficoltà di mentalizzazione, investimento somatico
di conflitti psichici (quadri
n. 1 - giugno 2004
anoressiformi, psicosomatici, depressioni asteniche, disturbi di panico,
quadri d'ansia generalizzati e disturbi della parola).
L'invio al trattamento musicoterapeutico avverrà dopo una prima valutazione
dello specialista psichiatra
o psicologo fatta nell’Ambulatorio di Via Don Bosco,
concordando il programma
di terapia con i colleghi della Medicina Generale e Medici di Famiglia.
L'Ambulatorio di Musicoterapia è gestito dal Sig. Garofoli Giancarlo, operatore
del Dipartimento di Salute
Mentale che ha svolto una
specifica formazione in Musicoterapia e, a seconda delle richieste, potrà tenersi nei
giorni di lunedì e giovedì
dalle ore 14 alle ore 18 nei
locali dell’Ambulatorio
di Via Don Bosco a Savona
con sedute individuali della
durata terapeutica di
45 minuti.
19
n. 1 - giugno 2004
Riunione scientifica della Società Ligure di Chirurgia
Il Corso di Aggiornamenza (Genova Pontedecito sul tema “Videolaparomo), M. Frascio
Al Corso di aggiornamento di
scopia in Chirurgia Colo(D.I.C.M.I. - Genova), C.
rettale “ tenutosi a Cairo
Cairo Montenotte sul tema:
Lippi ( Sarzana), A. NoceMontenotte sabato 13 marti (Cairo Montenotte), A.
zo 2004 si è proposto con i
Schirru (Savona), M. De
caratteri di un meeting che
hanno partecipato 330 chirurghi, medici e infermieri. Gregori (Bordighera ha visto la partecipazione
Imperia), A. Cagnazzo
di un pubblico numeroso
(Casale Monferrato - AlesAndrea
Piccardo
oltre che molto attento
sandria).
Direttore U.O. Chirurgia Generale - Osp. di Cairo Montenotte
(330 partecipanti), comÈ seguita la Tavola Rotonposto da Chirurghi, Medida che si è posta come finaci di Medicina Generale e
lità la proposta di indiviPersonale Infermieristico
duare le indicazioni ed i limiti alla Chirurgia
rienza.
provenienti dagli Ospedale Liguri e dalle liLaparoscopica e/o “aperta” del ColonLa seconda Sessione del Convegno è stata
mitrofe provincie piemontesi e con la parteRetto.
dedicata all'Aggiornamento sulla Tecnica
cipazione di autorevoli ed insigni “maestri”
Dalla discussione e da queste premesse deriChirurgica.
di Chirurgia di livello internazionale.
va il chiaro indirizzo per il futuro.
Hanno presieduto il Prof. E. Berti Riboli
Grande merito va attribuito al Presidente del
Sarà necessario sviluppare le acquisizioni
(Genova) con moderatore il Prof. L. NovelConvegno dottor Andrea Piccardo, Direttore
scientifiche sulle varie problematiche di quelino (Ponte San Pietro - Bergamo).
della U.O. di Chirurgia Generale del locale
sta tecnica chirurgica storicamente giovane
Di stile e di elevato contenuto scientifico la
Ospedale di Cairo Montenotte che, per conma di grande potenzilaità di sviluppo e curarelazione di F. Cafiero, Direttore del Diparto della Società Ligure di Chirurgia, rapprere con particolare attenzione tutto ciò che
timento Terapie Chirurgiche Intergrate
sentata dal Presidente A. Anfossi e dal Vice
concerne il fattore umano.
I.S.T. dell'Ospedale San Martino di GenoPresidente E. Berti Riboli, ha saputo ragDovranno essere aumentati gli sforzi per riva, che ha saputo tracciare lo storico percorgiungere l'obiettivo del Simposio: mettere a
spondere in modo adeguato a nuove esigenso scientifico e fare il punto sugli attuali profuoco lo stato attuale dell'arte e tracciare le
ze formative di una generazione di chirurghi
tocolli comportamentali e lo stato dell'Arte
basi per la rotta futura nel campo del trattache sappia affrontare con entusiasmo, predella Linfoadenectomia Regolata in Chirurmento con tecnica videolaparoscopica delle
parazione tecnica ed umiltà il futuro della
gia colo-rettale.
patologie chirurgiche del colon - retto.
Chirurgia non certo tralasciando l'esperienC. Husher (Roma) in questa occasione ha
Dopo il discorso inaugurale e i saluti delle
za del passato ma anzi su questa fondare la
presentato ai nostri occhi ,come in una panoAutorità , alla presenza e con la partecipapropria potenzialità operativa.
ramica, il percorso compiuto e la propria
zione del dr. Renato Giusto, Presidente
È un campo innovativo che apre altre temaesperienza in Chirurgia Laparoscopica del
dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontiche per la chirurgia che deve riguardare gli
Colon - Retto (1900 casi operati!) illuminatoiatri della Provincia di Savona, si è entrati
aspetti medici e psicofisiologici del paziente
to dallo spirito di dedizione e di umiltà con
nel vivo del Convegno che si è sviluppato in
con indubbio potenziale positivo in termini
cui il chirurgo deve affrontare il proprio perdue sessioni.
di motivazioni e risultati.
corso formativo che vede, nello scorrere del
Nel corso della prima sessione presieduta
Siamo certi che le sfide del futuro troverantempo, il prodursi di grandi trasformazioni
dal Prof. Paolo Cavaliere (Savona) e modeno le nostre Università e i nostri Ospedali ane innovazioni tecnologiche e scientifiche.
rata dal prof. G.C. Torre (Genova), è stata dicora pronti a rispondere generosamente traÈ stata una esposizione, quella di Husher,
scussa un'ampia tematica sull'agendo forza dai valori essenziali cui si ispirache descrive il percorso tecnologico come
giornamento diagnostico e la stadiazione.
no.
una avventura a metà fra romantico e scienM. Oliveri e M. Venturino del Dipartimento
Il Convegno si è svolto nella austera struttutifico, dove un elemento comune, ieri come
di Diagnostica per Immagini ASL 2 Savora della Scuola di Polizia Penitenziaria a Caioggi, è e rimane fondamentalmente l'uomo
nese - Ospedale di Cairo Montenotte, hanno
ro Montenotte, storico e splendido esempio
con il suo carico di competenze professioesposto la propria esperienza sulla diagnodi tradizione e disciplina, dove si sono fornali, di abilità tecnica ma anche di emozioni
stica Rx e clisma TC con ricostruzione tridimate generazioni di militari: il nostro rine di sentimenti.
mensionale.
graziamento va ad Ufficiali, Sottufficiali, DiHusher ha sottolineato che mai come oggi è
G.L. Dante, U.O. di Medicina - Cairo Monrigenti e Personale del Corpo della Scuola
stato importante porre il paziente al centro
tenotte, ha presentato una esposizione sulla
di Polizia che ospitandoci hanno reso possidi questo sviluppo tecnologico, dando vita a
Diagnostica Endoscopica.
bile la realizzazione del nostro Corso.
percorsi formativi ad ampio spettro al fine
Una interessante relazione sui criteri di staNella vita della Città di Cairo Montenotte,di creare una generazione di chirurghi tecdiazione e sulla predittività evolutiva della
che ha ospitato per la prima volta un convenologicamente e manualmente preparati ad
patologia neoplastica basata sulla tipologia
gno scientifico di tale livello,è a tutti noto
affrontare la chirurgia videolaparoscopica
del tumore(dal punto di vista istoche lo spirito e la tradizione della Scuola Midel futuro, raggiungendo quella peculiare
patologico) è l'argomento trattato da R. Banlitare è da sempre quello di coniugare la vita
operatività cui va dedicata ogni energia: la
delloni del Servizio di Anatomia Patologica
e le attività del personale della scuola e del
chirurgia mini-invasiva, ovvero con meno
dell'Ospedale Galliera di Genova.
corpo di polizia con la partecipazione e la vidolore, con vantaggi estetici e funzionali e
Il trattamento combinato, immunocinanza umana alla comunità civile nel cui
quindi con ripresa delle proprie attività più
chemioterapico del cancro del colon retto e
contesto è inserita.
immediata.
la terapia adiuvante è stato il difficile tema
Nella organizzazione del Convegno abbiaIl tema delle Indicazioni assolute alla Chibrillantemente affrontato,secondo gli studi
mo coinvolto tutto il Personale Infermierirurgia “aperta” è stato affrontato da E. Falco
mondiali più recenti, da A. Decensi della Distico della Camera Operatoria e della U.O.
(La Spezia): argomento spinoso e di quotivisione di Farmaco Prevenzione dello I.E.O.
di Chirurgia dell'Ospedale di Cairo Montediana attualità che è stato trattato con chiadi Milano, oggi Direttore del Reparto Onconotte, le Capo Sala Fiorenza Borsi e Lucia
rezza e completezza espositiva .
logico del Galliera.
Piccardi che con il loro entusiasmo e le doti
Successivamente è stato presentato il Video
Ha concluso la prima sessione del convegno
organizzative ne hanno reso possibile la reaForum di Chirurgia Laparoscopica del Couna vivace Tavola Rotonda che ha puntato
lizzazione.
lon - Retto, vera e propria video - rassegna
l'attenzione sulla valutazione delle innovaSi rinnova a tutti il ringraziamento per il ladi esperienze regionali con il contributo di
zioni in Radiodiagnostica ed Oncologia Chivoro svolto e per l'impegno profuso con
una nutrita rappresentanza di insigni Chirurgica, dove gli Autori delle relazioni hanl'augurio di raggiungere ulteriori e brillanti
rurghi della nostra regione quali S. Bondanno rivisitato criticamente la propria espetraguardi.
«Videolaparoscopia in chirurgia colorettale»
20
Sanità Notizie
Sanità Notizie
Riunione scientifica della Società Ligure di Chirurgia
n. 1 - giugno 2004
Società Ligure di Chirurgia
Riunione Scientifica Regionale di:
Videolaparoscopia in Chirurgia Colorettale
Sabato 13 marzo 2004
Presidente: Dott. A. Piccardo, Direttore U.O. Chirurgia
Generale Ospedale di Cairo Montenotte
Cairo Montenotte - Scuola Ufficiali P.P.
PROGRAMMA
1° SESSIONE: “Aggiornamento diagnostico e
stadiazione"
Presidente: Prof. P. Cavaliere (SV)
Moderatore: Prof. G.C. Torre (GE)
“Diagnostica RX e clisma T. C. con ricostruzione
tridimensionale. "
Dott. M. Oliveri Direttore Dipartimento di diagnostica
per immagini ASL2 Osp. S. Paolo Sv
Dott. M. Venturino Dir. Medico 1° Livello Dipartimento
di diagnostica per immagini ASL2
Osp. di Cairo Montenotte
"Diagnostica endoscopica"
Dott. G.L. Dante Direttore U.O. Medicina Generale Osp.
di Cairo M.tte Sv
"Criteri di stadiazione"
Prof. R. Bandelloni Direttore Serv. di Anatomia e
Istologia Patologica Az. Osp. Galliera Ge
"Trattamento delle precancerosi del colon retto; terapia
adiuvante"
Prof.. A. Decensi Direttore Divisione di Farmaco
Prevenzione I.E. O. (Mi)
Discussione
2° SESSIONE: "Aggiornamento sulla tecnica chirurgica"
Presidente: Prof. E. Berti Riboli (GE)
Moderatore: Prof. L. Novellino (Ponte San Pietro BG)
"Linfoadenectomia regolata in chirurgia colorettale"
Prof. F. Cafiero. Direttore Dipartimento Terapie
Chirurgiche Integrate I.S.T. Ge Osp. S. Martino
"Chirurgia laparoscopica del colon retto: stato dell'arte"
Prof. C. Husher (Roma)
"Indicazioni assolute alla chirurgia aperta"
Prof. E. Falco. Direttore U.O. Chirurgia Generale ASL n.
5 Osp. S. Andrea La Spezia
Tavola Rotonda: "Chirurgia laparoscopica del colon
retto: esperienze regionali"
S. Bondanza Direttore U.O. Chirurgia Generale Osp.
Pontedecimo (GE)
A. Cagnazzo Casa di Cura S. Anna - Casale M.to (AL)
M. De Gregori Direttore U.O. Chirurgia Generale ASLl
Osp. Bordighera (IM)
C. Lippi. Direttore U.O. Chirurgia Generale ASL 5 Osp.
di Sarzana
A. Noceti Dir. Med. 1° Livello U.O. Chirurgia Generale
ASL2 Osp. Cairo Montenotte (SV)
. A. Schirru Dir. Med. 1° Livello U.O. Chirurgia
Generale ASL n. 2 Osp. S. Paolo Savona
Discussione e conclusioni.
21
Sanità Notizie
Le iniziative del Dipartimento Medico Cardiologico
Inaugurato l’ecocardiografo
tridimensionale
all’Ospedale «San Paolo»
di Savona
La ASL2 Savonese ha recentemente acquistato per la U.O. di
Cardiologia, con il contributo
della Fondazioen «A. De Mari», un nuovissimo ecocardiografo tridimensionale. Tale apparecchiatura, unica nel suo genere, è la sola esistente in Liguria, una delle 10 presenti in Italia, e rappresenta il meglio della tecnologia per quanto riguarda l'ecografia cardiaca.
All'inaugurazione hanno presenziato, oltre alle Autortità cittadine, il Direttore Generale
avv. Ubaldo Fracassi, il Direttore Gestionale avv. Rosavio
Bellasio e il Direttore del Dipartimento Medico Cardiologico prof. Paolo Bellotti.
Quest'ultimo, presentando la
nuova apparecchiatura ha evidenziato che l'ecocardiografia
bidimensionale tradizionale
permette una ricostruzione planare incompleta, mentre la nuova tecnologia con visione “tridimensionale” fornisce invece
immagini del cuore “reali”.Ciò facilita la visione delle
camere e delle valvole cardiache e fornisce al cardiologo la
possibilità di migliorare la capacità diagnostica.
La cardiologia dell'Ospedale
S. Paolo è stata inoltre identificata dalla casa produttrice
dell'ecografo come centro di riferimento per lo sviluppo e
l'utilizzo clinico di questa nuova apparecchiatura.
n. 1 - giugno 2004
Il successo del
Corso di Ecocardiografia
al quale hanno partecipato
35 medici
Il Dipartimento di Cardiologia dell’Ospedale S. Paolo
di Savona ha organizzato,
per venerdì 23 e sabato 24
aprile il primo Corso Regionale di Ecocardiografia tridimensionale. Le lezioni si
sono svolte presso l’Aula
Magna ed aule attigue del
Padiglione Vigiola del Presidio Ospedaliero dove sono state attrezzate apposite
postazioni per sedute pratiche di utilizzo di due ecocardiografi tridimensionali
da parte dei corsisti. Il corso
teorico-pratico era rivolto a
circa trentacinque cardiologi, provenienti anche da altre regioni, già esperti in ecocardiografia mono e bidi-
mensionale, che hanno confrontato le conoscenze su
questa nuova tecnica di immagine che, producendo
una visione tridimensionale,
fornisce immagini del cuore
reale, facilitando la visione
delle camere e delle valvole
cardiache e consentendo al
cardiologo una migliore capacità diagnostica. La Cardiologia del S. Paolo è una
delle 10 strutture italiane, ed
è la sola in Liguria, dotata,
da dicembre dello scorso anno, di un ecocardiografo tridimensionale ed ha acquisito ormai una consolidata e riconosciuta esperienza
nell’utilizzo di questa nuova
apparecchiatura.
IL PROGRAMMA DEL CORSO
23 aprile
Saluto delle Autorità
I SESSIONE
Moderatore: P. Bellotti
Conclusione del corso
Ecocardiogramma tridimensionale: lo
stato dell’arte
A. Salustri
Relatori e Moderatori
Eco-3D caratteristiche tecniche ed
operative della Macchina
S. Varnero
G. Barletta
A. O. Careggi, Firenze
Anatomia Tridimensionale
F. Rigo
Seduta pratica di utilìzzo delle macchine
Da sinistra a destra: il dott. Paolo Bellotti, il dott. Ubaldo Fracassi, il
dott. Renato Giusto, Presidente dell’Ordine dei Medici di Savona.
II SESSIONE
Moderatore: S. Domenicucci
La sostenibile leggerezza dell'eco
E. Picano
Eco 3D e cardiomiopatie
G. La Canna
Casi clinici interattivi
S. Varnero
Seduta pratica di utilizzo delle macchine
24 aprile
TAVOLA ROTONDA
Moderatore: A. Barsotti
Ecocardiografia tridìmensionale: solo una
nuova filosofia di immagine o un utile
mezzo diagnostico rispetto alla’ecografia
tradizionale? Cosa ne pensano
ecocardiologi e cardiochirurghi
L. Badano - P. Bellotti - R. Coppola - G.
Gnecco- F. Faletra -L. Martinelli - G.
Passerone - A. Petillo
22
La dott.ssa Silvia Varnero illustra il funzionamento dell’ecocardiografo
al dott. Luciano Pasquale e al prof. Franco Bartolini, rispettivamente
Presidente della Fondazione «A. De Mari » e della Cassa di Risparmio
di Savona.
Casi clinici interattivi
G. Barletta
Seduta pratica di utilizzo delle macchine
L. Badano
A. O. S. Maria della Misericordia, Udine
A. Barsotti
A. O. Ospedale San Martino, Genova
P. Bellotti
Ospedale San Paolo, Savona
R. Coppola
Clinica Villa Azzurra, Rapallo (Genova)
S. Domenicucci
Ospedali di Nervi Genova
F. Faletra
Ospedale Humanitas, Milano
G. Gnecco
Di.M.I. - Università degli Studi di Genova
G. La Canna
Ospedale San Raffaele, Milano
L. Martinelli
A. O. Ospedale San Martino, Genova
G. Passerone
A. O. Ospedale San Martino, Genova
A. Petillo
Istituto Cardiovascolare, Camog1i (GE)
E. Picano
Istituto di Fisiologia Clinica C.N.R., Pisa
F. Rigo
Ospedale Civile di Mestre (VE)
A. Sallustri
A.O. L. Spallanzani, Roma
III SESSIONE
Moderatore: P. Spirito
P. Spirito
E.O. Ospedali Galliera, Genova
Eco-3D e valvulopatia mitralica
F. Faletra
S. Varnero
Ospedale San Paolo, Savona
Sanità Notizie
n. 1 - giugno 2004
3. efficacia di risposta clinica all'antagonista naloxone (Narcan fiala 0,2
mg.);
4. positività confermata della ricerca urinaria degli oppiacei e dei suoi metaboliti.
LA RELAZIONE
A conclusione del Convegno che ha visto una grande partecipazione da parte
di rappresentanti delle Istituzioni, di
operatori del settore e di semplici cittadini e che per la qualità delle relazioni
ha dato un significativo contributo
all’approfondimento di queste tematiche, il dott. Flavio Frumento ha fatto
pervenire alla Redazione di «Sanità Notizie» il testo della sua relazione che volentieri pubblichiamo.
Il successo di questo convegno è anche
il risultato di una proficua collaborazione fra Prefettura di Savona, A.S.L.
N. 2 Savonese e Comune di Savona.
Nell'ambito del convegno di studi su
“disagi, rischi, devianze: strategie per
conoscerli ed affrontarli” tenutosi il 13
febbraio 2004, organizzato dalla ASL 2
Savonese e dalla Prefettura di Savona,
abbiamo voluto portare il nostro contributo scientifico, sulla base di un precedente studio sulle overdose da oppiacei,
condotto dal nostro gruppo negli anni
1989-1990 sul territorio dell'ASL 2 del
Savonese (Ambito 4) con un bacino
d'utenza di 120 mila residenti.
Abbiamo posto a confronto l'analisi osservazionale retrospettiva eseguita allora con quella degli ultimi 5 anni (1999 2003), motivati dal fatto che mancano
casistiche aggiornate sulla reale incidenza di tali patologie nei dipartimenti
d'emergenza italiani, con l'obiettivo di
rilevare e monitorare l'evoluzione del fenomeno.
Da sottolineare che dopo un'iniziale fase sperimentale, dal 1990 è attivo nella
nostra ASL il servizio di automedicalizzata con a bordo personale medico ed infermieristico, dotato di attrezzature per
l'assistenza dei pazienti critici già sul territorio.
La diagnosi di overdose da oppiacei è essenzialmente clinica: la classica triade
composta da coma, depressione respiratoria e miosi pupillare è altamente suggestiva. Dalla letteratura scientifica si
evince che i criteri clinici predittivi per
overdose da oppiacei sono:
- atti respiratori < 12 x minuto;
- miosi pupillare;
- evidenza di utilizzo di oppioidi (segni
d'iniezioni, presenza del laccio);
- risposta al naloxone;
- esame delle urine per oppiacei positivo.
23
La diagnosi differenziale dell'overdose
da oppiacei deve esser posta nei confronti di sovradosaggio da :
COMUNE DI SAVONA
CRITERI DI ESCLUSIONE
1. Le condizioni cliniche elencate in diagnosi differenziale;
2. pazienti già deceduti sul territorio.
UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO
PREFETTURA DI SAVONA
CONVEGNO DI STUDI
Disagi, rischi,
devianze:
strategie per
conoscerli e affrontarli
F. Frumento
Dirigente Medico U.O. Pronto Soccorso
Ospedale San Paolo - Savona
S. Esposito
Resp. Sistema 118 - Savona Soccorso
- clonidina: periodi di apnea che rispondono a stimoli tattili e vocali;
- organofosforici: fascicolazioni muscolari, vomito, diarrea e sudorazione
profusa;
- fenotiazine: turbe della conduzione
ventricolare, scariche ortosimpatiche;
- sedativi-ipnotici e monossido di carbonio: profonda depressione del
SNC, senza miosi.
Inoltre crisi ipoglicemiche, infezione
del SNC, stati post-ictali ed emorragie
pontine devono esser presi in considerazione nella diagnosi differenziale.
MATERIALI E METODI
Sono state presi in esame i referti clinici
compilati dai Medici, per intervento
specifico su overdose da stupefacenti,
nel periodo compreso fra gennaio
1999 e dicembre 2003.
CRITERI DI INCLUSIONE: il reclutamento dei casi è avvenuto secondo questi criteri:
1. anamnesi probante per uso di oppiacei;
2. presentazione clinica: diminuzione
del livello di coscienza (dallo stato stuporoso al coma), depressione respiratoria, miosi pupillare;
Tali dati sono stati quindi raffrontati
con quelli precedentemente rilevati nello stesso periodo degli anni 1989-90, seguendo un analogo criterio selettivo.
LA DISCUSSIONE
Dall'analisi retrospettiva dei dati possiamo fare alcune considerazioni.
Dal 1989 al 2000 si è registrata nella popolazione della ASL 2 Savonese una
sensibile incidenza di overdose da oppiacei, indice di un incremento del consumo di tale sostanze, in linea con quanto segnalato da autorevoli fonti epidemiologiche.
Dal 2001 al 2003 si è assistito viceversa ad un trend in calo del fenomeno,
da imputarsi probabilmente:
- alla riduzione di additivi nel confezionamento della dose;
- all'utilizzo prevalente per aspirazione
e per via nasale;
- alla maturità del consumatore;
- alla selettività del consumatore;
- alla offerta sul mercato di sostanze alternative e competitive.
Da tenere presente inoltre che la preoccupante diffusione dell'infezione HIV,
legata all'uso promiscuo di aghi infetti
ed agli effetti immunodepressori delle
droghe assunte, congiuntamente alle
campagne di informazione promosse
dal Ministero della Salute e al crescente
counseling dei Servizi Territoriali per le
Dipendenze, hanno contribuito a sensibilizzare ulteriormente la popolazione
giovanile sui rischi e le conseguenze relative all'assunzione di droghe.
Riguardo al trattamento dell'overdose
da oppiacei, nell'arco di questi anni non
sono state trovate nuove molecole antagoniste, per cui a tutt'oggi ci si avvale:
- di assicurare la pervietà delle vie aeree
ed iperventilare con ossigeno ad alto
flusso;
- di somministrare Naloxone e.v. al dosaggio di 2 mg., antagonista degli oppiacee;
n. 1 - giugno 2004
Convegno di studi
Sanità Notizie
to di quasi 5 volte nello stesso periodo,
-il consumo di cocaina è in ascesa, con
500.mila nuovi utilizzatori all'anno.
La letteratura scientifica rileva inoltre
che in oltre 30 Paesi da un capo all'altro
d'Europa, Nord-Sud America, Asia ed
Africa sono stati segnalati casi di AIDS
od infezione da HIV tra i tossicodipendenti dediti all'uso di droghe per via endovenosa.
L'abuso plurimo di droghe è in crescita
fra tutti gli strati socioeconomici; si è registrato un allarmante incremento di associazione contemporanea cocaina +
eroina (speed-ball) che attenua gli effetti di "disforia" post-cocaina e cocaina
"crack" fumata in associazione alla marijuana.
Casi totali 1989 - 1990 (2 anni):
157 (Età media: 22 anni)
flusso di incidenza mensile
Anche in EUROPA il fenomeno droga
ha assunto dimensioni allarmanti, per tali motivi:
-l'età del primo contatto con la droga è
in diminuzione,
-l'offerta del mercato è in continua
espansione,
-l'immissione di nuove molecole è difficilmente controllabile,
-il consumo di ecstasy e cocaina è in aumento.
overdose oppiacei
anno
n. casi
1989
50
1990
107
1999
70
2000
91
2001
81
2002
45
2003
27
Nella foto: don Ciotti al Convegno.
- in caso di inefficace risposta clinica,
proseguire la somministrazione di Naloxone fino a 10 mg. e.v.;
- in caso di ulteriore refrattarietà, attuare i protocolli del trattamento cardiaco
avanzato (ACLS).
Per i consumatori abituali di oppiacei,
che non presentano un'importante depressione respiratoria, si utilizza un dosaggio di antagonista inferiore, per ridurre il rischio di agitazione al risveglio
e di reazioni violente.
Dato che è documentato in letteratura la
possibilità che il naloxone possa far precipitare un'astinenza da oppiacei, è sempre prudente tenere sotto osservazione
il paziente per almeno 12 ore.
La dimensione del problema relativo
all'abuso di droghe negli Stati Uniti è
ben sintetizzata in un rapporto del dicembre 1996 del Servizio di Analisi Epidemiologica e Statistica del National
Institute on Drug Abuse:
-più della metà dei giovani americani
provano una droga illecita prima di aver
concluso le scuole superiori,
-nei Pronto Soccorso l'uso di cocaina
viene menzionato nel 34-57% delle visite correlate a problemi di droghe,
-gli accessi in Pronto Soccorso per problematiche connesse a cocaina è aumentato più di 5 volte nel corso degli ultimi 5 anni,
-il numero dei decessi fra giovani adulti
a seguito dell'uso di cocaina è aumenta-
Il progetto ESPAD commissionato dal
Consiglio d'Europa nel 2001, per seguire il consumo di droga nei giovani di 25
Paesi Europei ha rilevato:
-il 90% dei ragazzi italiani condanna
l'uso di eroina,
-il 10% approva l'uso di LSD, cocaina,
ecstasy ed amfetamine, pur essendo consci dei rischi connessi all'utilizzo di tali
sostanze.
Un indagine del 2002 condotta su 21mila studenti delle Medie Superiori italiane ha messo in luce che:
- alcool e tabacco non vengono considerati nocivi per la salute e sono largamente diffusi,
- i cannabinoidi sono consumati da circa 1/3 degli intervistati,
- le sostanze stimolanti ed allucinogene
sono considerate meno a rischio di tranquillanti e sedativi,
- l'eroina è assunta prevalentemente per
via inalatoria, solo dallo 0,2% dei giovani per via endovenosa,
- il cosìdetto ”sballo” con mix di sostanze psicotrope ed alcool è in ascesa e ritenuto poco “a rischio”.
Dal nostro osservatorio privilegiato in
emergenza, in sintonia con le rilevazioni dei DEA delle regioni limitrofe, come risulta da recenti indagini epidemiologiche, abbiamo registrato un calo degli oppiacei, mentre sono in ascesa le
droghe dell'efficientismo, quali
l'ecstasy e la cocaina.
Il problema che emerge è legato quindi
24
n. 1 - marzo 2004
alla impurità delle sostanze, al mix di vari stupefacenti usati in combinazione
per la preparazione dell'ecstasy; inoltre
il giovane consumatore molte volte non
è al corrente di ciò che assume.
Le conseguenze sono imprevedibili ed
all'ordine del giorno nei reparti di emergenza: nel '92, come ampiamente riportato dai mass-media, una ragazza di 16
anni che riferiva di esser alla prima esperienza con l'ecstasy-3,4 methylenedioxymethamphetamine (MDMA) ha
contratto una epatite fulminante, per cui
é stata sottoposta a trapianto di fegato.
L'ipotesi corrente è da ricercarsi:
- su base genetica, alle alterazioni del citocromo P450, responsabili di queste
gravi forme d'intossicazione, per cui i
portatori di tali varianti non sono in grado di metabolizzare le molecole assunte,
- alla precoce immunodepressione indotta da queste sostanze sintetiche.
LE CONCLUSIONI
25
Da quanto rilevato si desume che il problema droga, di cui l'overdose non è che
l'epifenomeno, sia ben lungi dall'essere
risolto; in sintesi, l'età del primo contatto è in diminuzione, il consumo di allucinogeni e di cocaina è in aumento e sul
mercato sono continuamente immesse
nuove molecole, reperibili anche via internet, difficilmente controllabili e rintracciabili, i cui effetti sono misconosciuti, prive di antagonisti specifici.
Al di sopra dei 30 anni è in aumento la
percentuale di eroinomani, ma sopratutto di cocainomani: la cocaina di fatto
è la sostanza d'abuso che ha registrato
negli ultimi anni una progressiva e costante diffusione, come dimostrato anche dai recenti sequestri compiuti dalle
Forze dell'Ordine nella nostra Provincia.
Lo sforzo comune nostro, con la presenza sul territorio del mezzo di soccorso avanzato, vettore di professionalità e
tecnologia, è di ridurre il tempo
d'intervento nonchè di elevare lo standard in termini qualitativi sovrapponibili a quelli ospedalieri, ribaltando la
vecchia filosofia del soccorso, al fine di
garantire un adeguato supporto alle funzioni vitali ed un solido anello nella catena della sopravvivenza.
A fronte della nostra “mission” in Pronto Soccorso svolta molte volte in condizioni disagevoli per fattori contingenti
ed organizzativi legati alla tipologia dei
pazienti che afferiscono al nostro ospedale, auspichiamo una maggiore collaborazione con il SER.T. al fine di analizzare ed integrare i dati raccolti, per il
comune obiettivo di un'efficace azione
preventiva.
Convegno di studi
Sanità Notizie
ILPROGRAMMA
13 febbraio 2004, ore 9,00 - Fortezza del Priamàr
Saluto delle Autorità
Inizio lavori
Moderatore
Tarcisio Mazzeo
Vice caporedattore RAI-Liguria
«Disagi, rischi e devianze: strumenti epidemiologici di conoscenza a supporto
degli interventi di cambiamento»
Fabio Mariani
Institute of Clinical Physiology - CNR Pisa
Responsabile della Sezione di Epidemiologia
«La diffusione delle sostanze stupefacenti: interventi legislativi e giudiziari»
Vincenzo Scolastico
Procuratore della Repubblica di Savona
«Lineamenti strategici per il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti»
Francesco Petracca
Gen. Div. di F., Direttore Centrale Servizi Antidroga Ministero dell’Interno
Interventi preordinati
Tavola rotonda
«Prevenzione, cura e riabilitazione: analisi delle esperienze»
Moderatore
Tarcisio Mazzeo
Vice caporedattore RAI-Liguria
Partecipano:
Andrea Giangrasso - Dirigente N.O.T. - U.T.G. Prefettura di Savona
Flavio Frumento - Dirigente Medico Dip.to Emergenza ASL2 Savonese
Paola Pregliasco - Direttore Dip.to Ass. Socio-Sanitaria e Riabilitazione ASL2 Savonese
Lorena Rambaudi - Assessore Promozione Sociale e Pubblica Istruzione - Città di Savona
Francesca Romani - Direttore Dip.to per le Dipendenze ASL 2 Savonese
Rappresentanti delle Comunità Terapeutiche - Dip.to per le Dipendenze ASL 2 Savonese
Relazione Conclusiva
Don Luigi Ciotti
Gruppo Abele - Torino
LA BIBLIOGRAFIA
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Figli nottambuli»: un progetto per la prevenzione