• con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica •
o
6
raduno nazionale
forestali
CIVIDALE DEL FRIULI
PATRIMONIO MONDIALE UNESCO
27 28 29 SETTEMBRE 2013
benvenuti
forestali d'italia
• con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica •
o
6
raduno nazionale
forestali
CIVIDALE DEL FRIULI
PATRIMONIO MONDIALE UNESCO
27 28 29 SETTEMBRE 2013
La scelta del Friuli Venezia Giulia come sede del 6° Raduno nazionale dei
Forestali ha per noi un significato di particolare importanza. Come Regione
Autonoma, disponiamo infatti di competenza primaria in materia forestale. In
base allo Statuto Speciale, in Friuli Venezia Giulia il Corpo forestale regionale
è stato istituito nel 1969 ed è diventato in più di quarant’anni di attività, grazie
alla dedizione e all’impegno quotidiano delle sue donne e dei suoi uomini, un
punto di riferimento essenziale per i cittadini e ha quindi contribuito a rafforzare
le istituzioni e il senso civico della comunità regionale.
L’importanza del nostro Corpo forestale si riassume in un dato: il 40 per cento
della superficie del Friuli Venezia Giulia è coperta da foreste, pari a 300 mila
ettari, in crescita progressiva negli ultimi decenni. La presenza costante delle
guardie forestali ha permesso di valorizzare questo patrimonio, ha contribuito
ad accrescere la coscienza dello straordinario valore economico, ambientale,
paesaggistico delle nostre foreste.
Per questo è un onore ospitare il Raduno nazionale dei Forestali.
A nome dell’Amministrazione regionale, desidero dare il benvenuto a tutti
i partecipanti e ai loro accompagnatori. Mi auguro che il breve soggiorno
nella splendida Cividale del Friuli, città che dal 2011 è patrimonio mondiale
dell’Unesco, possa essere l’occasione per scoprire il Friuli Venezia Giulia, una
regione al centro dell’Europa, ricca di storia, di natura e di cultura.
Debora Serracchiani
Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Con il 6° Raduno nazionale dei Forestali, Cividale del Friuli avrà l’onore non solo
di ricoprire il ruolo di padrona di casa di questa importante manifestazione ma
di essere anche luogo per raccogliere la passione, la professionalità e il senso
civico che anima il Corpo forestale. Un appuntamento biennale che riunisce
assieme i forestali sia in congedo che in servizio, permettendo così di offrire un
momento di festa, ma anche di riflessione su questo Corpo, fondato nel 1822
per “la custodia e la vigilanza dei boschi”.
Un’occasione per riflettere sulla tutela dell’ambiente e del territorio in sintonia
con i nostri tempi, con le problematiche ambientali attuali e le indicazioni
europee al fine di un rinnovato rapporto fra cittadino e risorse forestali.
Cividale del Friuli, nella sua collocazione geografica, è ideale simbolo di un
confronto internazionale in atto riferito a queste tematiche e che si concreta
nell’estensione ad est dell’Unione Europea.
Ma soprattutto è occasione per vedere da vicino la forza dell’associazionismo
e della professionalità che anima il Corpo forestale che, in una società oggi
sempre più complessa, assume un ruolo ancora più impegnativo, spaziando in
diverse competenze, dall’agroalimentare al turismo.
Questo raduno sarà incontro per tutti coloro che si riconoscono nei valori
forestali, della difesa dell’ambiente, del territorio e dell’economia ad essi collegata.
A tutti un caloroso benvenuto.
Sergio Bolzonello
Vicepresidente e assessore alle attività produttive,
risorse rurali, agroalimentari e forestali
del Friuli Venezia Giulia
Il Raduno Nazionale di Cividale è un appuntamento che segue i precedenti di
Cittaducale, Sabaudia, L’Aquila, Varallo e San Giovanni Rotondo, cinque località
dell’Italia Forestale che rappresentano momenti e situazioni della vita forestale
nazionale.
Il Raduno Nazionale è anche un appuntamento che si alterna ai vari Raduni
Interregionali, l’ultimo per l’Italia settentrionale a Sotto il Monte Giovanni XXIII e
per l’Italia del sud al Villaggio Mancuso tra i Giganti della Sila.
Il 27/29 settembre p.v. saremo all’estremo lembo orientale della nostra
Penisola, al confine con la Slovenia, quasi al centro della Mitteleuropa, negli
stessi luoghi che quasi cento anni or son hanno vissuto la tragedia della grande
guerra.
Qui sfileremo con le piantine delle nostre Sezioni e questo sarà un ulteriore
segno di pace e di fratellanza: la natura, gli alberi non hanno confini e noi
saremo con i nostri alberi i testimoni di una rinnovata amicizia fra i popoli. Qui
riconfermiamo l’unità della grande famiglia forestale italiana, nell’incontro di
tanti amici e colleghi; ribadiremo l’attaccamento ai valori forestali, al senso di
appartenenza che contraddistingue tutti coloro che hanno prestato o prestano
servizio nel Corpo Forestale, sia esso statale o regionale.
Qui daremo con la nostra presenza nuova forza e slancio alla causa forestale,
nella convinzione dell’importanza ed attualità del lavoro forestale. L’Area Verde,
che verrà realizzata dall’Amministrazione comunale e dagli amici forestali
friulani, costituita dalle essenze arboree provenienti da tutti i territorio della
nostra Penisola, a dimostrazione della notevole biodiversità del nostro Paese,
sarà il legame ideale fra le tante anime della grande famiglia forestale e fra le
sezioni Anfor della nostra Nazione.
Giovanni B. De Santis
presidente Anfor nazionale del Friuli Venezia Giulia
Cividale del Friuli porge il suo cordiale saluto di benvenuto a tutti i forestali
italiani, lieta di fare da cornice a questa importante manifestazione che
ripropone i valori, il ruolo e l’importanza della figura del forestale nella società.
La nostra città farà proprio questo messaggio, non solo nella custodia degli
alberi che le singole sezioni Anfor porteranno e andranno ad arricchire “l’area
verde d’Italia” realizzata nei dintorni, ma soprattutto rendendosi parte attiva
nella promozione e divulgazione, particolarmente presso le scuole, della cultura
dell’albero e del bosco.
A tutti i forestali quindi il più cordiale benvenuto.
Stefano Balloch
Sindaco di Cividale del Friuli
Un tempo le genti delle valli si riunivano in piazza sotto il tiglio. I tempi sono
cambiati, ma rimane invariata la consuetudine di ritrovarsi sempre in piazza per
scambiarsi i saluti o per stare semplicemente insieme.
La città di Cividale del Friuli è lieta di accogliere ed ospitare le tante delegazioni
italiane, a tutti dando il suo caloroso benvenuto, e lo fa anche ripercorrendo le
antiche consuetudini delle valli nei modi semplici e sinceri di un appuntamento
in piazza, fra i portici antichi, in un abbraccio ideale fra forestali e cittadinanza.
E’ consuetudine, infatti, che accanto ai grandi e più impegnativi discorsi trovino
spazio momenti di festa e di amicizia, come gli antichi incontri sotto il tiglio, è
uno dei nostri modi di accogliere e salutare gli ospiti.
A tutti i forestali presenti al Raduno va quindi l’invito della città per un saluto
ed una stretta di mano collettiva sabato 28 nella serata, sotto la loggia del
Comune a fianco della statua di Giulio Cesare, per un brindisi con la gubana,
dolce simbolo dell’ospitalità delle genti delle nostre valli.
Davide Cantarutti
assessore delegato
il Vivaio d'italia
Tutte le delegazioni forestali hanno portato a
Cividale del Friuli una pianta forestale tipica
delle loro terre. Queste piante verranno
messe a dimora in un terreno comunale dai
giovani delle scuole della città, nella ricorrenza
autunnale della festa degli alberi.
Gli alberi d’Italia saranno così custodi di un
messaggio di incontro, di unione, di rispetto
della natura, rinnovando l’impegno di
“custodia e vigilanza dei boschi” delle antiche
regie patenti forestali.
programma
venerdì 27
ore 10.00
apertura punti di accoglienza
ore 16.00
inaugurazione mostre
ore 20.45
rassegna corale
sabato 28
ore 08.00
apertura punti di accoglienza
ore 11.00
rassegna di cori itineranti
ore 14.30
convegno: Il ritorno dei grandi carnivori a nord - est
ore 16.30
alzabandiera e deposizione di una corona al Monumento ai Caduti
ore 17.30
SS. Messa nel Duomo
ore 21.00
brindisi con taglio della Gubana e rassegna corale
domenica 29
ore 10.00
ammassamento in piazza Resistenza
ore 11.00
sfilata e consegna alberi alle autorità
ore 13.30
commiato con brindisi e buffet
1
piazza Paolo Diacono - piazza Picco
info point (venerdì 27 e sabato 28)
accoglienza
2
Teatro Ristori
rassegna corale (venerdì 27 e sabato 28)
3
piazza San Francesco
mostre (venerdì 27, sabato 28, domenica 29)
1
3
2
1
venerdi
27 settembre
1
piazza Duomo
alzabandiera
2
Duomo
SS. Messa
3
largo Boiani
taglio della Gubana
incontro serale
2
1
3
4
5
4
Monumento ai Caduti
deposizione corona di alloro
5
Centro San Francesco
convegno “I ritorno dei grandi carnivori nel nord - est”
sabato
28 settembre
1
piazza Resistenza
ammassamento
partenza sfilata
2
piazza Duomo
arrivo sfilata
consegna piantine
saluto autorità
3
foro Giulio Cesare
1
2
commiato
3
domenica
29 settembre
il convegno
ore 14.00
presentazione
Tra le varie specie selvatiche che popolano i nostri
boschi, i grandi carnivori hanno sempre ricoperto
un ruolo particolare nell’immaginario collettivo.
Il progressivo abbandono dei boschi e delle
montagne e le conseguenti modifiche
dell’ecosistema, nonché l’affermazione di
una maggiore sensibilità nei confronti della
conservazione della natura, hanno favorito il
ritorno dei grandi carnivori.
La presenza di queste specie, tuttavia, è
ancora in pericolo e la loro conservazione sarà
possibile solo se riusciremo a trovare forme di
convivenza possibili.
Nel corso del convegno saranno presentate
alcune iniziative di studio e gestione delle
specie Orso bruno, Lince e Lupo avviate a
livello regionale e nazionale.
ore 14.10
Dott.ssa Giuliana Nadalin
Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Ufficio studi faunistici
“Il progetto LIFE “Arctos” in Friuli Venezia Giulia
il ritorno
dei grandi
carnivori
nel nord est
ore 14.40
Dott. Daniele Zovi
Corpo forestale dello Stato
Vice Com. Pr. Dir. Comando regionale Veneto
“Ululati da Nord-Est” (intervento su Lince e Lupo)
convegno
sabato 28
centro San Francesco
ore 15.20
Dott. Stefano Filacorda
Università degli Studi di Udine
10 anni di ricerche e monitoraggi sull’Orso bruno
in Friuli Venezia Giulia
Cividale del Friuli, il cui itinerario longobardo è riconosciuto dall’UNESCO
Patrimonio dell’Umanità , è uno scrigno di tesori artistici: passeggiando per il
suo centro storico si respira un’atmosfera particolare, densa di suggestioni.
Giulio Cesare fondò la città attorno al 50 a.C. con il nome Forum Iulii: è da qui
che deriva il nome della nostra regione.
Oggi camminando per Cividale del Friuli si scoprono gioielli che non si trovano
altrove, primo fra tutti il Tempietto longobardo, una delle più straordinarie
architetture alto-medievali occidentali.
L’Altare di Ratchis e il Battistero di Callisto sono eccezionali testimonianze
dell’arte longobarda visibili nel prezioso Museo Cristiano e Tesoro del Duomo;
Cividale del Friuli, infatti, fu sede del primo Ducato longobardo in Italia.
Ma la cittadina è stata da sempre punto di incontro di culture e popoli: dai Celti
ai Romani, dai Carolingi al Patriarcato di Aquileia.
Innumerevoli sono le bellezze artistiche, tra cui spicca il Duomo dove, ogni
Epifania, si svolge il suggestivo rito della Messa dello Spadone.
Da vedere anche:
il Museo Archeologico Nazionale, situato nel Palazzo dei Provveditori Veneti,
il famoso Ponte del Diavolo ardita architettura del 1400,
l’ Ipogeo celtico, suggestivo sistema di cavità sotterranee,
la Casa Medievale, situata nel Borgo Brossana, risalente al ‘300.
tratto da: www.turismofvg.it
cividale del friuli
La Scuola Mosaicisti
di Spilimbergo
DA CAPPELLE DI GUERRA
A SIMBOLI DI PACE
Nata nel 1922 la scuola si pone come obiettivo
l’ impegno didattico, il sodalizio tra tradizione
e rinnovamento, tra realtà produttiva e realtà
culturale. Nella luminosità dei laboratori di
mosaico e di terrazzo, martelline, ceppi e taglioli
ancora oggi scandiscono il tempo di un lavoro
di lontana memoria.
http://scuolamosaicistifriuli.it/
Mostra fotografica di Tullio Poiana, suddivisa
in due sezioni: la prima raccoglie i monumenti
più significativi dell’Isonzo Front, mentre la
seconda si sviluppa attraverso immagini
scattate in un itinerario simbolico che parte
dalle Cappelle di Guerra in Ungheria, Slovenia
e Italia attraverso quello che è stato l’Isonzo
Front nella Grande Guerra. Nel mezzo di
questo percorso vi sono anche molte foto che
riprendono i Cimiteri di Guerra e Monumenti
ai Caduti in memoria di quanti hanno donato
la loro vita per quegli ideali di Patria che
rappresentavano. Con queste foto l’autore
ha voluto mantenere vivo il ricordo di tutti i
Caduti della Grande Guerra e rinsaldare, anche
per le generazioni future, legami di pace e
tolleranza.
le mostre
I nostri boschi
La ricostruzione
dopo il terremoto
le mostre
fotografie di
lucio tolar
Lucio realizza i suoi scatti muovendosi tra il
Friuli Venezia Giulia e la Slovenia. Molto del
suo interesse è dedicato agli ambienti boschivi,
di cui documenta la grande bellezza in forma
quasi poetica.
Legambiente FVG organizza questa mostra
per avviare un percorso di attività culturali e
di valorizzazione di artisti locali, proponendo
un nuovo modo di avvicinarsi alla natura, alla
cultura e al piacere del bello.
le mostre
Papa Gregorio XII
Dolce friulano le cui origini sono legate sia alle feste religiose più importanti
del calendario, Natale e Pasqua, sia ad eventi particolari della collettività, quali
matrimoni e cresime.
Nato nelle Valli del Natisone, nelle zone di confine con la Slovenia, si pone come
un ponte tra le due tradizioni gastronomiche.
Tale legame lo si ritrova anche nell’origine del termine da cui il dolce prende il
nome: “guba”, che in sloveno significa “piega”, probabilmente per indicare la
forma a torciglione della gubana.
Un viaggio alle sue radici parte dai tempi dei Romani, dove i pani venivano
farciti di frutta e arricchiti con il miele, fino al Medioevo e al Rinascimento,
quando un dolce simile fu addirittura incluso nel banchetto imbandito in onore di
Papa Gregorio XII durante la sua visita a Cividale del Friuli nel 1409.
la gubana
venerdì 27
Teatro Ristori
ore 20.45
rassegna di gemellaggio tra
il coro Le voci della Foresta
ed il coro Rocciavrè di Bruino (To)
sabato 28
chiesa di S. Pietro ai Volti - cori in chiesa
ore 11.00 - 11.35
coro Tre valli - Tri doline
ore 11.40 - 12.15
coro Monte Nero
sabato 28
varie piazze - cori itineranti
ore 11.30 - 13.00
coro Nediski puobi
ore 12.00 - 13.00
coro Matajur
ore 13.00
piazza Paolo Diacono - cori riuniti
ore 20.45 - 22.45
Teatro Ristori - rassegna corale serale
coro Le voci della foresta (un canto)
coro Pod lipo
coro Recan
coro S. Leonardo
coro CAI
alla fine della rassegna
canto d’assieme: “ Inno di Mameli”
i cori
Il gruppo corale dell’ Associazione culturale e sportiva del Corpo forestale della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è nato nel 1999, quando un gruppo
di forestali amanti del canto, per solennizzare il 30° anno della fondazione
del Corpo forestale regionale, si sono riuniti e, sotto la guida del maestro e
forestale Dario Scrignaro, hanno fatto la loro prima esibizione.
Oggi il coro consta di 19 elementi provenienti dalla Carnia, dal Goriziano e
dal Triestino. La sede delle prove, su gentile concessione, è stata fissata nel
Municipio di Osoppo.
Nel corso degli anni il coro, oltre a solennizzare il 12 luglio la ricorrenza del
Santo Patrono San Giovanni Gualberto, ha partecipato a diverse rassegne corali
in regione. Annualmente partecipa a varie ricorrenze religiose come quelle sul
Pal Piccolo e a Madonna dal Clap di Paularo. Si è esibito a Gorizia e Nova Gorica,
all’ incontro tra colleghi forestali in occasione dell’entrata della Slovenia nella
Comunità Europea. Ha partecipato all’inaugurazione di rifugi alpini, sentieri
didattici e a diverse manifestazioni di carattere sociale e benefico. Si è esibito
in Belgio a Marcinelle, a Città di Lussemburgo, a Vallombrosa (FI) in occasione
dei festeggiamenti nazionali del Santo Patrono dei forestali organizzati dalla
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, al festival “Alta Pusteria” ed a Bruino
(TO) in occasione dei festeggiamenti del Patrono S. Martino.
Il repertorio della corale è piuttosto vasto e comprende canti di carattere sacro
per l’accompagnamento di celebrazioni religiose, villotte in lingua friulana
nonchè canti alpini e di montagna.
il coro
LE VOCI
DELLA FORESTA
venerdì 27 ore 20.45
Teatro Ristori
Il coro Rocciavrè nasce a Bruino (Torino) nel 1977 quando un giovane maestro,
Vittoriano Bertoglio, raccoglie intorno a se un gruppo di amici interessati alla
riscoperta dei valori musicali popolari. La sua direzione artistica proseguirà per
oltre vent’anni.
Sul finire del 1999 la conduzione passa a Piergiorgio Bonino, sensibile maestro di
provatissima esperienza musicale che si avvale, dal 2003, della collaborazione di
Lorenzo Belletti, raffinato armonizzatore e direttore di alcuni brani del repertorio
del coro. Nel 2007 un altro giovane maestro, Ivan Giustetto, porta nuova energia
all’interno del consolidato gruppo corale che si propone all’insegna dell’amicizia
e della gioia per chi canta e ascolta. Dal 2012 il coro passa nelle mani di una
motivatissima maestra, Elisabetta Bigo, che con la sua intraprendenza e la sua
costanza porta una ventata di allegria a tutto il gruppo.
Nella sua attività il coro ha tenuto numerosi concerti in Piemonte, ha
collaborato per oltre dieci anni alla rassegna annuale dell’ Associazione Cori
Liguri e nel 1992 e nel 2007, ha preso parte al Festival internazionale dei cori
di Clusone (Bg). Nel maggio del 2009, durante una trasferta in Germania nel
distretto del Baden-Wurttemberg, si è esibito nelle cittadine di Grobvillars e
Oberderdingen, riscuotendo un grande consenso e partecipazione di pubblico.
Nel 2010 e nel 2012 il coro ha partecipato al Festival internazionale di canto
corale “Alta Pusteria”, una delle più spettacolari manifestazioni europee della
musica corale.
Due musicassette e l’incisione di un 1° cd, registrato dal vivo per i trent’ anni
di costituzione del gruppo, rappresentano il patrimonio discografico del coro
Rocciavrè. Il 19 marzo 2011 la pubblicazione del 2° cd dal titolo “Aprite la
finestra” ne ha arricchito la discografia.
Il Coro
Rocciavre'
venerdì 27 ore 20.45
Teatro Ristori
Il coro misto Tre Valli - Tri Doline si è costituito nel 1994 a Cravero – San
Leonardo (Ud) con sede nella ex-scuola elementare, con l’intento principale di
testimoniare la realtà musicale locale delle Valli del Natisone.
Si esibisce in manifestazioni culturali, religiose e di intrattenimento e collabora
attivamente con le realtà corali locali e dei territori vicini.
Il suo repertorio è piuttosto vasto e comprende parte del repertorio corale
classico, sia sacro che profano in diverse lingue.
Recentemente si è avvalso della collaborazione del musicologo Antonio
Qualizza e del compositore Giuliano Fabbro per la rielaborazione di alcuni brani
tratti dal repertorio sacro valligiano, con l’ambizioso intento di iniziare un lungo
lavoro di recupero e riattualizzione del ricco repertorio tradizionale.
Il coro aderisce alla ZSKD (Unione dei circoli culturali sloveni) e, in Italia all’USCF
(Unione Società Corali Friulane).
Il presidente del sodalizio è Mario Borgù e dal 2005 è diretto dalla maestra
Maria Francesca Gussetti.
Il Coro
tre valli
tri doline
sabato 28 ore 11.00
Chiesa S. Pietro ai Volti
Il coro alpino “Monte Nero” di Cividale del Friuli è nato nell’aprile del 1998
su iniziativa di un gruppo di amici amanti del canto corale, in seno al Circolo
Culturale Alpino di Premariacco.
L’organico di 36 voci, è suddiviso in quattro sezioni. Le scelte interpretative,
orientate verso brani di montagna e della tradizione militare alpina, non
escludono brani in lingua friulana e di interesse popolare e folcloristico.
Si è esibito in sale prestigiose quali il teatro Tripcovich e il Politeama Rossetti
di Trieste, il Parmalirica di Parma, il teatro Verdi di Gorizia e in luoghi di grande
valore storico come l’Ossario di Redipuglia, di Cargnacco e di Caporetto.
Collabora con le manifestazioni di solidarietà in favore della associazione Don
Gnocchi, in gemellaggio con l’Ottavo Alpini di Cividale del Friuli.
Ha cantato per gli emigranti in Europa: Belgio, Austria, Slovenia, Svizzera e
ha portato le sue voci in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia,
Sardegna.
E’ ideatore e sostenitore del progetto “ Un sorriso in più”, una raccolta di fondi
destinata alle missioni in Burundi, Guinea Bissau, Bolivia.
Inoltre è ideatore della manifestazione “Alpini in piazza”, raduno regionale di
cori alpini.
Dalla nascita del coro la direzione artistica e musicale è stata affidata al
maestro Mauro Verona.
Il coro dal maggio 2006 si è costituito in associazione autonoma con sede
legale e operativa in Cividale del Friuli, ed è stato riconosciuto come coro
ufficiale della Sezione A.N.A. di Cividale del Friuli.
Aderisce all’ USCF (Unione società corali friulane).
Il Coro
monte nero
sabato 28 ore 11.40
Chiesa S. Pietro ai Volti
Il coro Nediski puobi (giovanotti del Natisone) prende il nome dal fiume
Natisone che lambisce la frazione di Cicigolis di Pulfero (Ud), dove ha sede.
La base è un ottetto vocale depositario di memorie secolari, ultimamente
affidate ad un libro e ad una serie di registrazioni in studio.
Il gruppo, nato ufficialmente nel 1973, è sempre stato valorizzato e sostenuto
dal noto musicista ricercatore ed etnologo Pavel Merku, ed il loro repertorio è
stato utilizzato per sigle e sottofondi musicali di molte trasmissioni della RAI
slovena di Trieste riguardanti la Benecija.
E’ caratteristica unica del gruppo, data la sua collocazione geografica e storica,
attingere al ricco patrimonio di canti popolari sloveni, italiani, e ultimamente
delle villotte friulane. Questa dote ha reso il gruppo naturale legame culturale
con le comunità di emigranti sloveni e italiani in Europa soprattutto in
Belgio,Canada, Brasile ed Argentina.
Sono canti di versi poetici quasi sconosciuti, di autori paesani i cui nomi non
sono mai stati scritti ma che entrano nella memoria di tutti. Canti di fede, di
festa, che esaltano i paesaggi e la vita quotidiana dei borghi rurali: le nascite, gli
amori, la morte, le partenze, il vino. La melodia è semplice, ripetitiva, per esaltare
il contenuto di messaggi allora da trasmettere in una società non alfabetizzata.
Essa viene armonizzata spontaneamente nel sistema tonale tradizionale.
Il coro è continuamente rinnovato ed è gia arrivato alla terza generazione.
Del gruppo originario è sempre attivo a 78 anni il maestro Chiabudini Giuseppe,
il presidente Crucil Graziano e Cubana Giovanni, memoria storica che ospita la
sede del gruppo nella sua abitazione di Cicigolis di Pulfero.
Il Coro
NEDISKI PUOBI
sabato 28 ore 11.30
itinerante
Era il 29 ottobre 1989 quando Giordano Sdraulig e Sergio Bevilacqua con
grande entusiasmo istituirono a Clenia (San Pietro al Natisone UD) il coro
virile “Matajur” che da allora dedica la propria attività alla conservazione e
salvaguardia del patrimonio popolare delle Valli del Natisone. Nello stesso anno
ha iniziato la sua attività concertistica sotto la guida del maestro Anton Birtič.
Il coro, composto da una decina di elementi, partecipa regolarmente alle
rassegne corali locali ed a varie manifestazioni in Friuli Venezia Giulia, Slovenia,
Austria, recentemente si è recato in Belgio fra gli emigranti.
Annualmente organizza un concerto in occasione della festa paesana di San
Vito a Clenia.
Aderisce all’ Associazione corale Slovena ZSKD.
Dal 1995 è diretto dal maestro Davide Clodig sotto la cui direzione si è dedicato
principalmente alla valorizzazione del canto popolare nel dialetto sloveno delle
valli del Natisone.
In occasione dei 20 anni di attività, il coro ha pubblicato il cd “20 liet“ (venti anni)
in cui sono raccolti 15 canti, cui è abbinato un libretto con i testi.
Il Coro
matajur
sabato 28 ore 12.00
itinerante
Il coro Pod lipo (sotto il tiglio) è sorto nel 1975 a Vernasso (S. Pietro al Natisone)
come coro giovanile a voci miste, formato in prevalenza da giovani che nel
canto cercavano un’occasione d’incontro.
Quando si trattò di stendere lo statuto e in particolare le finalità, venne
spontaneo considerare l’amicizia e l’aspetto ricreativo come momenti prioritari,
prescindendo da qualsiasi selezione tecnico-vocale e conseguente fu anche la
scelta del repertorio immediato e allegro qual’ è quello popolare.
Nelle Valli del Natisone in quegli anni il canto popolare era ancora praticato
specie nelle feste dei piccoli paesi, quindi fu facile scegliere le melodie dei canti
più caratteristici e creare un proprio repertorio.
Passando all’aspetto prettamente musicale, fin dall’inizio, nella elaborazione
corale delle melodie, il coro si è preoccupato di mantenere intatte tutte le
caratteristiche musicali dei canti in modo tale che fossero immediatamente
riconosciuti dalla gente delle Valli del Natisone e potessero ridare nuovamente
momenti di gioia e di fratellanza.
La sua attività si sviluppa soprattutto nelle Valli del Natisone anche se il coro
cerca altre occasioni per far conoscere i propri canti altrove.
Durante i suoi trentacinque anni di attività il coro ha appreso oltre
duecentocinquanta melodie, metà delle quali pubblicate in un libro uscito in
occasione del suo venticinquesimo anno di attività e in tre cd, uno di canti
popolari profani, uno di canti popolari religiosi, l’ultimo di canti popolari natalizi.
Il Coro
pod lipo
sabato 28 ore 20.45
Teatro Ristori
Il coro “Rečan” di Liessa di Grimacco (Ud), è un coro parrocchiale di origini
secolari. Non si conosce infatti una data di fondazione. Tra alti e bassi
l’attività del coro si protrae sino agli anni ’50 quando, soprattutto a causa
dell’emigrazione, il gruppo si dissolve lasciando un vuoto quasi totale
dell’attività corale che torna solo come supporto ai riti religiosi.
Alla metà degli anni ’60, grazie alla spinta appassionata di Don Rino Marchig,
si ripropone come corale parrocchiale, pur non tralasciando il canto profano,
e dandosi il nome di Coro Rečan. Da allora l’attività, sotto la guida di diversi
maestri, è stata più o meno continua sino ad oggi. Alla fine degli anni ’80, Aldo
Clodig, con l’aiuto di diversi organisti, ricompatta il gruppo. Pur mantenendo in
prevalenza il repertorio religioso, il coro si propone in diverse manifestazioni
profane nelle Valli del Natisone e all’estero.
Il repertorio religioso del coro è molto ricco, oltre alle quattro diverse Messe
adattabili ai vari periodi liturgici, vengono proposti innumerevoli inni religiosi e
canti liturgici appropriati alle occasioni.
Il coro si cimenta in canti tradizionali in lingua slovena delle valli, non
disdegnando anche pezzi in altre lingue. Sicuramente è merito del lavoro svolto
fino ad oggi dal coro Rečan se nella parrocchia di Liessa non si sono mai persi i
nostri canti tradizionali sloveni.
Attualmente il coro è diretto da Stefania Rucli, con l’accompagnamento
musicale di Davide Tomasetig.
Il Coro
recan
v
sabato 28 ore 20.45
Teatro Ristori
Il Coro San Leonardo (San Leonardo - UD) nel 1972, dopo un’esperienza
maturata in decenni di attività e forte della conoscenza di un importante
e nutrito repertorio, per volontà di don Adolfo Dorbolò, si costituisce in
associazione, con lo scopo di diffondere l’amore per la musica e per ogni altra
attività che possa essere considerata valido mezzo di educazione musicale.
Il coro vuole promuovere la ricerca e la divulgazione di brani musicali, e sulle
danze folkloristiche locali, regionali e nazionali e salvaguardare e sviluppare il
patrimonio musicale delle Valli del Natisone.
Da allora il coro ha riscoperto e approfondito il prezioso patrimonio canoro e
musicale delle valli e ha esplorato altre culture e tradizioni, attraverso scambi
musicali e canori con altri cori regionali, nazionali ed europei.
Il coro è socio dell’ ENAL-USCI (Unione delle Società Corali Italiane).
Nel 2012, in occasione della celebrazione dei 40 anni di attività, ha pubblicato
un volume per raccontare la propria storia, attraverso testimonianze e
documentazioni fotografiche, e ha inciso un cd, in cui ha voluto presentare i
canti più significativi dei 40 anni passati.
Il coro propone ancora oggi un’ampia raccolta di brani, in grado di incontrare
diversi gusti musicali: brani di celebri compositori friulani, canti sacri e di musica
classica, villotte e vari componimenti in lingua straniera e continua a studiare e
a presentare i canti tradizionali delle Valli del Natisone.
Il Coro
san leonardo
sabato 28 ore 20.45
Teatro Ristori
Il Coro “R. Basaldella” del C.A.I. di Cividale si è costituito nel 1969 sotto la
direzione del maestro Renzo Basaldella, scomparso nel 1996 e a cui oggi il coro è
intitolato. In pochi anni l’intensa attività concertistica portò il coro ad intrecciare
rapporti di sincera amicizia con diversi gruppi corali nazionali ed europei.
La gioia di cantare è da sempre un tratto distintivo di tutti i coristi che, seppur
a livello amatoriale, hanno cercato di rendere omaggio all’arte musicale,
trasmettendo l’emozione e l’incanto attraverso i suoni del cuore.
Da molti anni il coro è onorato dell’amicizia del poeta-musicista Bepi De Marzi,
e dell’emergente compositore friulano Marco Maiero i cui canti descrivono con
sapienza i sapori della terra e della gente di queste terre.
E’ iscritto all’ USCF (Unione Società Corali Friulane).
Dal 1997 il coro è diretto dal maestro Renato Duriavig che, amico tra amici,
lavora al servizio dell’arte più bella inventata dall’uomo: “la musica”.
Il Coro
R. BASALDELLA
C.A.I
sabato 28 ore 20.45
Teatro Ristori
Questa pubblicazione è stata realizzata da:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali
Servizio del Corpo forestale regionale
Le immagini sono di:
Tiziano Fiorenza, Carlo Frapporti, Giorgio Lotti,
Giuliano Mainardis, Tullio Poiana, Lucio Tolar, Roberto Valenti,
arch. Scuola Mosaicisti, arch. Cori, arch. Turismo FVG
Progetto grafico: Sergio Derossi
stampato da: stamperia regionale
agosto 2013
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