• con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica • o 6 raduno nazionale forestali CIVIDALE DEL FRIULI PATRIMONIO MONDIALE UNESCO 27 28 29 SETTEMBRE 2013 benvenuti forestali d'italia • con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica • o 6 raduno nazionale forestali CIVIDALE DEL FRIULI PATRIMONIO MONDIALE UNESCO 27 28 29 SETTEMBRE 2013 La scelta del Friuli Venezia Giulia come sede del 6° Raduno nazionale dei Forestali ha per noi un significato di particolare importanza. Come Regione Autonoma, disponiamo infatti di competenza primaria in materia forestale. In base allo Statuto Speciale, in Friuli Venezia Giulia il Corpo forestale regionale è stato istituito nel 1969 ed è diventato in più di quarant’anni di attività, grazie alla dedizione e all’impegno quotidiano delle sue donne e dei suoi uomini, un punto di riferimento essenziale per i cittadini e ha quindi contribuito a rafforzare le istituzioni e il senso civico della comunità regionale. L’importanza del nostro Corpo forestale si riassume in un dato: il 40 per cento della superficie del Friuli Venezia Giulia è coperta da foreste, pari a 300 mila ettari, in crescita progressiva negli ultimi decenni. La presenza costante delle guardie forestali ha permesso di valorizzare questo patrimonio, ha contribuito ad accrescere la coscienza dello straordinario valore economico, ambientale, paesaggistico delle nostre foreste. Per questo è un onore ospitare il Raduno nazionale dei Forestali. A nome dell’Amministrazione regionale, desidero dare il benvenuto a tutti i partecipanti e ai loro accompagnatori. Mi auguro che il breve soggiorno nella splendida Cividale del Friuli, città che dal 2011 è patrimonio mondiale dell’Unesco, possa essere l’occasione per scoprire il Friuli Venezia Giulia, una regione al centro dell’Europa, ricca di storia, di natura e di cultura. Debora Serracchiani Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Con il 6° Raduno nazionale dei Forestali, Cividale del Friuli avrà l’onore non solo di ricoprire il ruolo di padrona di casa di questa importante manifestazione ma di essere anche luogo per raccogliere la passione, la professionalità e il senso civico che anima il Corpo forestale. Un appuntamento biennale che riunisce assieme i forestali sia in congedo che in servizio, permettendo così di offrire un momento di festa, ma anche di riflessione su questo Corpo, fondato nel 1822 per “la custodia e la vigilanza dei boschi”. Un’occasione per riflettere sulla tutela dell’ambiente e del territorio in sintonia con i nostri tempi, con le problematiche ambientali attuali e le indicazioni europee al fine di un rinnovato rapporto fra cittadino e risorse forestali. Cividale del Friuli, nella sua collocazione geografica, è ideale simbolo di un confronto internazionale in atto riferito a queste tematiche e che si concreta nell’estensione ad est dell’Unione Europea. Ma soprattutto è occasione per vedere da vicino la forza dell’associazionismo e della professionalità che anima il Corpo forestale che, in una società oggi sempre più complessa, assume un ruolo ancora più impegnativo, spaziando in diverse competenze, dall’agroalimentare al turismo. Questo raduno sarà incontro per tutti coloro che si riconoscono nei valori forestali, della difesa dell’ambiente, del territorio e dell’economia ad essi collegata. A tutti un caloroso benvenuto. Sergio Bolzonello Vicepresidente e assessore alle attività produttive, risorse rurali, agroalimentari e forestali del Friuli Venezia Giulia Il Raduno Nazionale di Cividale è un appuntamento che segue i precedenti di Cittaducale, Sabaudia, L’Aquila, Varallo e San Giovanni Rotondo, cinque località dell’Italia Forestale che rappresentano momenti e situazioni della vita forestale nazionale. Il Raduno Nazionale è anche un appuntamento che si alterna ai vari Raduni Interregionali, l’ultimo per l’Italia settentrionale a Sotto il Monte Giovanni XXIII e per l’Italia del sud al Villaggio Mancuso tra i Giganti della Sila. Il 27/29 settembre p.v. saremo all’estremo lembo orientale della nostra Penisola, al confine con la Slovenia, quasi al centro della Mitteleuropa, negli stessi luoghi che quasi cento anni or son hanno vissuto la tragedia della grande guerra. Qui sfileremo con le piantine delle nostre Sezioni e questo sarà un ulteriore segno di pace e di fratellanza: la natura, gli alberi non hanno confini e noi saremo con i nostri alberi i testimoni di una rinnovata amicizia fra i popoli. Qui riconfermiamo l’unità della grande famiglia forestale italiana, nell’incontro di tanti amici e colleghi; ribadiremo l’attaccamento ai valori forestali, al senso di appartenenza che contraddistingue tutti coloro che hanno prestato o prestano servizio nel Corpo Forestale, sia esso statale o regionale. Qui daremo con la nostra presenza nuova forza e slancio alla causa forestale, nella convinzione dell’importanza ed attualità del lavoro forestale. L’Area Verde, che verrà realizzata dall’Amministrazione comunale e dagli amici forestali friulani, costituita dalle essenze arboree provenienti da tutti i territorio della nostra Penisola, a dimostrazione della notevole biodiversità del nostro Paese, sarà il legame ideale fra le tante anime della grande famiglia forestale e fra le sezioni Anfor della nostra Nazione. Giovanni B. De Santis presidente Anfor nazionale del Friuli Venezia Giulia Cividale del Friuli porge il suo cordiale saluto di benvenuto a tutti i forestali italiani, lieta di fare da cornice a questa importante manifestazione che ripropone i valori, il ruolo e l’importanza della figura del forestale nella società. La nostra città farà proprio questo messaggio, non solo nella custodia degli alberi che le singole sezioni Anfor porteranno e andranno ad arricchire “l’area verde d’Italia” realizzata nei dintorni, ma soprattutto rendendosi parte attiva nella promozione e divulgazione, particolarmente presso le scuole, della cultura dell’albero e del bosco. A tutti i forestali quindi il più cordiale benvenuto. Stefano Balloch Sindaco di Cividale del Friuli Un tempo le genti delle valli si riunivano in piazza sotto il tiglio. I tempi sono cambiati, ma rimane invariata la consuetudine di ritrovarsi sempre in piazza per scambiarsi i saluti o per stare semplicemente insieme. La città di Cividale del Friuli è lieta di accogliere ed ospitare le tante delegazioni italiane, a tutti dando il suo caloroso benvenuto, e lo fa anche ripercorrendo le antiche consuetudini delle valli nei modi semplici e sinceri di un appuntamento in piazza, fra i portici antichi, in un abbraccio ideale fra forestali e cittadinanza. E’ consuetudine, infatti, che accanto ai grandi e più impegnativi discorsi trovino spazio momenti di festa e di amicizia, come gli antichi incontri sotto il tiglio, è uno dei nostri modi di accogliere e salutare gli ospiti. A tutti i forestali presenti al Raduno va quindi l’invito della città per un saluto ed una stretta di mano collettiva sabato 28 nella serata, sotto la loggia del Comune a fianco della statua di Giulio Cesare, per un brindisi con la gubana, dolce simbolo dell’ospitalità delle genti delle nostre valli. Davide Cantarutti assessore delegato il Vivaio d'italia Tutte le delegazioni forestali hanno portato a Cividale del Friuli una pianta forestale tipica delle loro terre. Queste piante verranno messe a dimora in un terreno comunale dai giovani delle scuole della città, nella ricorrenza autunnale della festa degli alberi. Gli alberi d’Italia saranno così custodi di un messaggio di incontro, di unione, di rispetto della natura, rinnovando l’impegno di “custodia e vigilanza dei boschi” delle antiche regie patenti forestali. programma venerdì 27 ore 10.00 apertura punti di accoglienza ore 16.00 inaugurazione mostre ore 20.45 rassegna corale sabato 28 ore 08.00 apertura punti di accoglienza ore 11.00 rassegna di cori itineranti ore 14.30 convegno: Il ritorno dei grandi carnivori a nord - est ore 16.30 alzabandiera e deposizione di una corona al Monumento ai Caduti ore 17.30 SS. Messa nel Duomo ore 21.00 brindisi con taglio della Gubana e rassegna corale domenica 29 ore 10.00 ammassamento in piazza Resistenza ore 11.00 sfilata e consegna alberi alle autorità ore 13.30 commiato con brindisi e buffet 1 piazza Paolo Diacono - piazza Picco info point (venerdì 27 e sabato 28) accoglienza 2 Teatro Ristori rassegna corale (venerdì 27 e sabato 28) 3 piazza San Francesco mostre (venerdì 27, sabato 28, domenica 29) 1 3 2 1 venerdi 27 settembre 1 piazza Duomo alzabandiera 2 Duomo SS. Messa 3 largo Boiani taglio della Gubana incontro serale 2 1 3 4 5 4 Monumento ai Caduti deposizione corona di alloro 5 Centro San Francesco convegno “I ritorno dei grandi carnivori nel nord - est” sabato 28 settembre 1 piazza Resistenza ammassamento partenza sfilata 2 piazza Duomo arrivo sfilata consegna piantine saluto autorità 3 foro Giulio Cesare 1 2 commiato 3 domenica 29 settembre il convegno ore 14.00 presentazione Tra le varie specie selvatiche che popolano i nostri boschi, i grandi carnivori hanno sempre ricoperto un ruolo particolare nell’immaginario collettivo. Il progressivo abbandono dei boschi e delle montagne e le conseguenti modifiche dell’ecosistema, nonché l’affermazione di una maggiore sensibilità nei confronti della conservazione della natura, hanno favorito il ritorno dei grandi carnivori. La presenza di queste specie, tuttavia, è ancora in pericolo e la loro conservazione sarà possibile solo se riusciremo a trovare forme di convivenza possibili. Nel corso del convegno saranno presentate alcune iniziative di studio e gestione delle specie Orso bruno, Lince e Lupo avviate a livello regionale e nazionale. ore 14.10 Dott.ssa Giuliana Nadalin Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Ufficio studi faunistici “Il progetto LIFE “Arctos” in Friuli Venezia Giulia il ritorno dei grandi carnivori nel nord est ore 14.40 Dott. Daniele Zovi Corpo forestale dello Stato Vice Com. Pr. Dir. Comando regionale Veneto “Ululati da Nord-Est” (intervento su Lince e Lupo) convegno sabato 28 centro San Francesco ore 15.20 Dott. Stefano Filacorda Università degli Studi di Udine 10 anni di ricerche e monitoraggi sull’Orso bruno in Friuli Venezia Giulia Cividale del Friuli, il cui itinerario longobardo è riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità , è uno scrigno di tesori artistici: passeggiando per il suo centro storico si respira un’atmosfera particolare, densa di suggestioni. Giulio Cesare fondò la città attorno al 50 a.C. con il nome Forum Iulii: è da qui che deriva il nome della nostra regione. Oggi camminando per Cividale del Friuli si scoprono gioielli che non si trovano altrove, primo fra tutti il Tempietto longobardo, una delle più straordinarie architetture alto-medievali occidentali. L’Altare di Ratchis e il Battistero di Callisto sono eccezionali testimonianze dell’arte longobarda visibili nel prezioso Museo Cristiano e Tesoro del Duomo; Cividale del Friuli, infatti, fu sede del primo Ducato longobardo in Italia. Ma la cittadina è stata da sempre punto di incontro di culture e popoli: dai Celti ai Romani, dai Carolingi al Patriarcato di Aquileia. Innumerevoli sono le bellezze artistiche, tra cui spicca il Duomo dove, ogni Epifania, si svolge il suggestivo rito della Messa dello Spadone. Da vedere anche: il Museo Archeologico Nazionale, situato nel Palazzo dei Provveditori Veneti, il famoso Ponte del Diavolo ardita architettura del 1400, l’ Ipogeo celtico, suggestivo sistema di cavità sotterranee, la Casa Medievale, situata nel Borgo Brossana, risalente al ‘300. tratto da: www.turismofvg.it cividale del friuli La Scuola Mosaicisti di Spilimbergo DA CAPPELLE DI GUERRA A SIMBOLI DI PACE Nata nel 1922 la scuola si pone come obiettivo l’ impegno didattico, il sodalizio tra tradizione e rinnovamento, tra realtà produttiva e realtà culturale. Nella luminosità dei laboratori di mosaico e di terrazzo, martelline, ceppi e taglioli ancora oggi scandiscono il tempo di un lavoro di lontana memoria. http://scuolamosaicistifriuli.it/ Mostra fotografica di Tullio Poiana, suddivisa in due sezioni: la prima raccoglie i monumenti più significativi dell’Isonzo Front, mentre la seconda si sviluppa attraverso immagini scattate in un itinerario simbolico che parte dalle Cappelle di Guerra in Ungheria, Slovenia e Italia attraverso quello che è stato l’Isonzo Front nella Grande Guerra. Nel mezzo di questo percorso vi sono anche molte foto che riprendono i Cimiteri di Guerra e Monumenti ai Caduti in memoria di quanti hanno donato la loro vita per quegli ideali di Patria che rappresentavano. Con queste foto l’autore ha voluto mantenere vivo il ricordo di tutti i Caduti della Grande Guerra e rinsaldare, anche per le generazioni future, legami di pace e tolleranza. le mostre I nostri boschi La ricostruzione dopo il terremoto le mostre fotografie di lucio tolar Lucio realizza i suoi scatti muovendosi tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia. Molto del suo interesse è dedicato agli ambienti boschivi, di cui documenta la grande bellezza in forma quasi poetica. Legambiente FVG organizza questa mostra per avviare un percorso di attività culturali e di valorizzazione di artisti locali, proponendo un nuovo modo di avvicinarsi alla natura, alla cultura e al piacere del bello. le mostre Papa Gregorio XII Dolce friulano le cui origini sono legate sia alle feste religiose più importanti del calendario, Natale e Pasqua, sia ad eventi particolari della collettività, quali matrimoni e cresime. Nato nelle Valli del Natisone, nelle zone di confine con la Slovenia, si pone come un ponte tra le due tradizioni gastronomiche. Tale legame lo si ritrova anche nell’origine del termine da cui il dolce prende il nome: “guba”, che in sloveno significa “piega”, probabilmente per indicare la forma a torciglione della gubana. Un viaggio alle sue radici parte dai tempi dei Romani, dove i pani venivano farciti di frutta e arricchiti con il miele, fino al Medioevo e al Rinascimento, quando un dolce simile fu addirittura incluso nel banchetto imbandito in onore di Papa Gregorio XII durante la sua visita a Cividale del Friuli nel 1409. la gubana venerdì 27 Teatro Ristori ore 20.45 rassegna di gemellaggio tra il coro Le voci della Foresta ed il coro Rocciavrè di Bruino (To) sabato 28 chiesa di S. Pietro ai Volti - cori in chiesa ore 11.00 - 11.35 coro Tre valli - Tri doline ore 11.40 - 12.15 coro Monte Nero sabato 28 varie piazze - cori itineranti ore 11.30 - 13.00 coro Nediski puobi ore 12.00 - 13.00 coro Matajur ore 13.00 piazza Paolo Diacono - cori riuniti ore 20.45 - 22.45 Teatro Ristori - rassegna corale serale coro Le voci della foresta (un canto) coro Pod lipo coro Recan coro S. Leonardo coro CAI alla fine della rassegna canto d’assieme: “ Inno di Mameli” i cori Il gruppo corale dell’ Associazione culturale e sportiva del Corpo forestale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è nato nel 1999, quando un gruppo di forestali amanti del canto, per solennizzare il 30° anno della fondazione del Corpo forestale regionale, si sono riuniti e, sotto la guida del maestro e forestale Dario Scrignaro, hanno fatto la loro prima esibizione. Oggi il coro consta di 19 elementi provenienti dalla Carnia, dal Goriziano e dal Triestino. La sede delle prove, su gentile concessione, è stata fissata nel Municipio di Osoppo. Nel corso degli anni il coro, oltre a solennizzare il 12 luglio la ricorrenza del Santo Patrono San Giovanni Gualberto, ha partecipato a diverse rassegne corali in regione. Annualmente partecipa a varie ricorrenze religiose come quelle sul Pal Piccolo e a Madonna dal Clap di Paularo. Si è esibito a Gorizia e Nova Gorica, all’ incontro tra colleghi forestali in occasione dell’entrata della Slovenia nella Comunità Europea. Ha partecipato all’inaugurazione di rifugi alpini, sentieri didattici e a diverse manifestazioni di carattere sociale e benefico. Si è esibito in Belgio a Marcinelle, a Città di Lussemburgo, a Vallombrosa (FI) in occasione dei festeggiamenti nazionali del Santo Patrono dei forestali organizzati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, al festival “Alta Pusteria” ed a Bruino (TO) in occasione dei festeggiamenti del Patrono S. Martino. Il repertorio della corale è piuttosto vasto e comprende canti di carattere sacro per l’accompagnamento di celebrazioni religiose, villotte in lingua friulana nonchè canti alpini e di montagna. il coro LE VOCI DELLA FORESTA venerdì 27 ore 20.45 Teatro Ristori Il coro Rocciavrè nasce a Bruino (Torino) nel 1977 quando un giovane maestro, Vittoriano Bertoglio, raccoglie intorno a se un gruppo di amici interessati alla riscoperta dei valori musicali popolari. La sua direzione artistica proseguirà per oltre vent’anni. Sul finire del 1999 la conduzione passa a Piergiorgio Bonino, sensibile maestro di provatissima esperienza musicale che si avvale, dal 2003, della collaborazione di Lorenzo Belletti, raffinato armonizzatore e direttore di alcuni brani del repertorio del coro. Nel 2007 un altro giovane maestro, Ivan Giustetto, porta nuova energia all’interno del consolidato gruppo corale che si propone all’insegna dell’amicizia e della gioia per chi canta e ascolta. Dal 2012 il coro passa nelle mani di una motivatissima maestra, Elisabetta Bigo, che con la sua intraprendenza e la sua costanza porta una ventata di allegria a tutto il gruppo. Nella sua attività il coro ha tenuto numerosi concerti in Piemonte, ha collaborato per oltre dieci anni alla rassegna annuale dell’ Associazione Cori Liguri e nel 1992 e nel 2007, ha preso parte al Festival internazionale dei cori di Clusone (Bg). Nel maggio del 2009, durante una trasferta in Germania nel distretto del Baden-Wurttemberg, si è esibito nelle cittadine di Grobvillars e Oberderdingen, riscuotendo un grande consenso e partecipazione di pubblico. Nel 2010 e nel 2012 il coro ha partecipato al Festival internazionale di canto corale “Alta Pusteria”, una delle più spettacolari manifestazioni europee della musica corale. Due musicassette e l’incisione di un 1° cd, registrato dal vivo per i trent’ anni di costituzione del gruppo, rappresentano il patrimonio discografico del coro Rocciavrè. Il 19 marzo 2011 la pubblicazione del 2° cd dal titolo “Aprite la finestra” ne ha arricchito la discografia. Il Coro Rocciavre' venerdì 27 ore 20.45 Teatro Ristori Il coro misto Tre Valli - Tri Doline si è costituito nel 1994 a Cravero – San Leonardo (Ud) con sede nella ex-scuola elementare, con l’intento principale di testimoniare la realtà musicale locale delle Valli del Natisone. Si esibisce in manifestazioni culturali, religiose e di intrattenimento e collabora attivamente con le realtà corali locali e dei territori vicini. Il suo repertorio è piuttosto vasto e comprende parte del repertorio corale classico, sia sacro che profano in diverse lingue. Recentemente si è avvalso della collaborazione del musicologo Antonio Qualizza e del compositore Giuliano Fabbro per la rielaborazione di alcuni brani tratti dal repertorio sacro valligiano, con l’ambizioso intento di iniziare un lungo lavoro di recupero e riattualizzione del ricco repertorio tradizionale. Il coro aderisce alla ZSKD (Unione dei circoli culturali sloveni) e, in Italia all’USCF (Unione Società Corali Friulane). Il presidente del sodalizio è Mario Borgù e dal 2005 è diretto dalla maestra Maria Francesca Gussetti. Il Coro tre valli tri doline sabato 28 ore 11.00 Chiesa S. Pietro ai Volti Il coro alpino “Monte Nero” di Cividale del Friuli è nato nell’aprile del 1998 su iniziativa di un gruppo di amici amanti del canto corale, in seno al Circolo Culturale Alpino di Premariacco. L’organico di 36 voci, è suddiviso in quattro sezioni. Le scelte interpretative, orientate verso brani di montagna e della tradizione militare alpina, non escludono brani in lingua friulana e di interesse popolare e folcloristico. Si è esibito in sale prestigiose quali il teatro Tripcovich e il Politeama Rossetti di Trieste, il Parmalirica di Parma, il teatro Verdi di Gorizia e in luoghi di grande valore storico come l’Ossario di Redipuglia, di Cargnacco e di Caporetto. Collabora con le manifestazioni di solidarietà in favore della associazione Don Gnocchi, in gemellaggio con l’Ottavo Alpini di Cividale del Friuli. Ha cantato per gli emigranti in Europa: Belgio, Austria, Slovenia, Svizzera e ha portato le sue voci in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia, Sardegna. E’ ideatore e sostenitore del progetto “ Un sorriso in più”, una raccolta di fondi destinata alle missioni in Burundi, Guinea Bissau, Bolivia. Inoltre è ideatore della manifestazione “Alpini in piazza”, raduno regionale di cori alpini. Dalla nascita del coro la direzione artistica e musicale è stata affidata al maestro Mauro Verona. Il coro dal maggio 2006 si è costituito in associazione autonoma con sede legale e operativa in Cividale del Friuli, ed è stato riconosciuto come coro ufficiale della Sezione A.N.A. di Cividale del Friuli. Aderisce all’ USCF (Unione società corali friulane). Il Coro monte nero sabato 28 ore 11.40 Chiesa S. Pietro ai Volti Il coro Nediski puobi (giovanotti del Natisone) prende il nome dal fiume Natisone che lambisce la frazione di Cicigolis di Pulfero (Ud), dove ha sede. La base è un ottetto vocale depositario di memorie secolari, ultimamente affidate ad un libro e ad una serie di registrazioni in studio. Il gruppo, nato ufficialmente nel 1973, è sempre stato valorizzato e sostenuto dal noto musicista ricercatore ed etnologo Pavel Merku, ed il loro repertorio è stato utilizzato per sigle e sottofondi musicali di molte trasmissioni della RAI slovena di Trieste riguardanti la Benecija. E’ caratteristica unica del gruppo, data la sua collocazione geografica e storica, attingere al ricco patrimonio di canti popolari sloveni, italiani, e ultimamente delle villotte friulane. Questa dote ha reso il gruppo naturale legame culturale con le comunità di emigranti sloveni e italiani in Europa soprattutto in Belgio,Canada, Brasile ed Argentina. Sono canti di versi poetici quasi sconosciuti, di autori paesani i cui nomi non sono mai stati scritti ma che entrano nella memoria di tutti. Canti di fede, di festa, che esaltano i paesaggi e la vita quotidiana dei borghi rurali: le nascite, gli amori, la morte, le partenze, il vino. La melodia è semplice, ripetitiva, per esaltare il contenuto di messaggi allora da trasmettere in una società non alfabetizzata. Essa viene armonizzata spontaneamente nel sistema tonale tradizionale. Il coro è continuamente rinnovato ed è gia arrivato alla terza generazione. Del gruppo originario è sempre attivo a 78 anni il maestro Chiabudini Giuseppe, il presidente Crucil Graziano e Cubana Giovanni, memoria storica che ospita la sede del gruppo nella sua abitazione di Cicigolis di Pulfero. Il Coro NEDISKI PUOBI sabato 28 ore 11.30 itinerante Era il 29 ottobre 1989 quando Giordano Sdraulig e Sergio Bevilacqua con grande entusiasmo istituirono a Clenia (San Pietro al Natisone UD) il coro virile “Matajur” che da allora dedica la propria attività alla conservazione e salvaguardia del patrimonio popolare delle Valli del Natisone. Nello stesso anno ha iniziato la sua attività concertistica sotto la guida del maestro Anton Birtič. Il coro, composto da una decina di elementi, partecipa regolarmente alle rassegne corali locali ed a varie manifestazioni in Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Austria, recentemente si è recato in Belgio fra gli emigranti. Annualmente organizza un concerto in occasione della festa paesana di San Vito a Clenia. Aderisce all’ Associazione corale Slovena ZSKD. Dal 1995 è diretto dal maestro Davide Clodig sotto la cui direzione si è dedicato principalmente alla valorizzazione del canto popolare nel dialetto sloveno delle valli del Natisone. In occasione dei 20 anni di attività, il coro ha pubblicato il cd “20 liet“ (venti anni) in cui sono raccolti 15 canti, cui è abbinato un libretto con i testi. Il Coro matajur sabato 28 ore 12.00 itinerante Il coro Pod lipo (sotto il tiglio) è sorto nel 1975 a Vernasso (S. Pietro al Natisone) come coro giovanile a voci miste, formato in prevalenza da giovani che nel canto cercavano un’occasione d’incontro. Quando si trattò di stendere lo statuto e in particolare le finalità, venne spontaneo considerare l’amicizia e l’aspetto ricreativo come momenti prioritari, prescindendo da qualsiasi selezione tecnico-vocale e conseguente fu anche la scelta del repertorio immediato e allegro qual’ è quello popolare. Nelle Valli del Natisone in quegli anni il canto popolare era ancora praticato specie nelle feste dei piccoli paesi, quindi fu facile scegliere le melodie dei canti più caratteristici e creare un proprio repertorio. Passando all’aspetto prettamente musicale, fin dall’inizio, nella elaborazione corale delle melodie, il coro si è preoccupato di mantenere intatte tutte le caratteristiche musicali dei canti in modo tale che fossero immediatamente riconosciuti dalla gente delle Valli del Natisone e potessero ridare nuovamente momenti di gioia e di fratellanza. La sua attività si sviluppa soprattutto nelle Valli del Natisone anche se il coro cerca altre occasioni per far conoscere i propri canti altrove. Durante i suoi trentacinque anni di attività il coro ha appreso oltre duecentocinquanta melodie, metà delle quali pubblicate in un libro uscito in occasione del suo venticinquesimo anno di attività e in tre cd, uno di canti popolari profani, uno di canti popolari religiosi, l’ultimo di canti popolari natalizi. Il Coro pod lipo sabato 28 ore 20.45 Teatro Ristori Il coro “Rečan” di Liessa di Grimacco (Ud), è un coro parrocchiale di origini secolari. Non si conosce infatti una data di fondazione. Tra alti e bassi l’attività del coro si protrae sino agli anni ’50 quando, soprattutto a causa dell’emigrazione, il gruppo si dissolve lasciando un vuoto quasi totale dell’attività corale che torna solo come supporto ai riti religiosi. Alla metà degli anni ’60, grazie alla spinta appassionata di Don Rino Marchig, si ripropone come corale parrocchiale, pur non tralasciando il canto profano, e dandosi il nome di Coro Rečan. Da allora l’attività, sotto la guida di diversi maestri, è stata più o meno continua sino ad oggi. Alla fine degli anni ’80, Aldo Clodig, con l’aiuto di diversi organisti, ricompatta il gruppo. Pur mantenendo in prevalenza il repertorio religioso, il coro si propone in diverse manifestazioni profane nelle Valli del Natisone e all’estero. Il repertorio religioso del coro è molto ricco, oltre alle quattro diverse Messe adattabili ai vari periodi liturgici, vengono proposti innumerevoli inni religiosi e canti liturgici appropriati alle occasioni. Il coro si cimenta in canti tradizionali in lingua slovena delle valli, non disdegnando anche pezzi in altre lingue. Sicuramente è merito del lavoro svolto fino ad oggi dal coro Rečan se nella parrocchia di Liessa non si sono mai persi i nostri canti tradizionali sloveni. Attualmente il coro è diretto da Stefania Rucli, con l’accompagnamento musicale di Davide Tomasetig. Il Coro recan v sabato 28 ore 20.45 Teatro Ristori Il Coro San Leonardo (San Leonardo - UD) nel 1972, dopo un’esperienza maturata in decenni di attività e forte della conoscenza di un importante e nutrito repertorio, per volontà di don Adolfo Dorbolò, si costituisce in associazione, con lo scopo di diffondere l’amore per la musica e per ogni altra attività che possa essere considerata valido mezzo di educazione musicale. Il coro vuole promuovere la ricerca e la divulgazione di brani musicali, e sulle danze folkloristiche locali, regionali e nazionali e salvaguardare e sviluppare il patrimonio musicale delle Valli del Natisone. Da allora il coro ha riscoperto e approfondito il prezioso patrimonio canoro e musicale delle valli e ha esplorato altre culture e tradizioni, attraverso scambi musicali e canori con altri cori regionali, nazionali ed europei. Il coro è socio dell’ ENAL-USCI (Unione delle Società Corali Italiane). Nel 2012, in occasione della celebrazione dei 40 anni di attività, ha pubblicato un volume per raccontare la propria storia, attraverso testimonianze e documentazioni fotografiche, e ha inciso un cd, in cui ha voluto presentare i canti più significativi dei 40 anni passati. Il coro propone ancora oggi un’ampia raccolta di brani, in grado di incontrare diversi gusti musicali: brani di celebri compositori friulani, canti sacri e di musica classica, villotte e vari componimenti in lingua straniera e continua a studiare e a presentare i canti tradizionali delle Valli del Natisone. Il Coro san leonardo sabato 28 ore 20.45 Teatro Ristori Il Coro “R. Basaldella” del C.A.I. di Cividale si è costituito nel 1969 sotto la direzione del maestro Renzo Basaldella, scomparso nel 1996 e a cui oggi il coro è intitolato. In pochi anni l’intensa attività concertistica portò il coro ad intrecciare rapporti di sincera amicizia con diversi gruppi corali nazionali ed europei. La gioia di cantare è da sempre un tratto distintivo di tutti i coristi che, seppur a livello amatoriale, hanno cercato di rendere omaggio all’arte musicale, trasmettendo l’emozione e l’incanto attraverso i suoni del cuore. Da molti anni il coro è onorato dell’amicizia del poeta-musicista Bepi De Marzi, e dell’emergente compositore friulano Marco Maiero i cui canti descrivono con sapienza i sapori della terra e della gente di queste terre. E’ iscritto all’ USCF (Unione Società Corali Friulane). Dal 1997 il coro è diretto dal maestro Renato Duriavig che, amico tra amici, lavora al servizio dell’arte più bella inventata dall’uomo: “la musica”. Il Coro R. BASALDELLA C.A.I sabato 28 ore 20.45 Teatro Ristori Questa pubblicazione è stata realizzata da: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali Servizio del Corpo forestale regionale Le immagini sono di: Tiziano Fiorenza, Carlo Frapporti, Giorgio Lotti, Giuliano Mainardis, Tullio Poiana, Lucio Tolar, Roberto Valenti, arch. Scuola Mosaicisti, arch. Cori, arch. Turismo FVG Progetto grafico: Sergio Derossi stampato da: stamperia regionale agosto 2013