VIVA VERDI…
e la canzone popolare del Risorgimento italiano
150° ANNIVERSARIO
DELLA BATTAGLIA DI SOLFERINO E SAN MARTINO
Città di Desenzano del Garda
VIVA VERDI…
e la canzone popolare del Risorgimento italiano
Prefazione
È con grande piacere, mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale di
Desenzano del Garda, che presento questa bella pubblicazione dedicata al
melodramma e ad altre canzoni patriottiche del nostro Risorgimento, la quale a
buon diritto esibisce il titolo di VIVA VERDI… e la canzone popolare del
Risolgimento italiano ed è stata curata con la consueta passione e perizia
dall’Associazione Corale San Biagio di Rivoltella del Garda. Al centro di questo
agile e utile libretto è posta, quale nucleo pulsante, la figura di Verdi che con la sua
musica nazional popolare – nel senso più alto del termine – seppe incarnare i
grandi ideali del momento storico in cui egli visse e operò. In realtà il
Risorgimento, con le sue lotte per l’unificazione dell’Italia, non poteva che essere
rappresentato appieno se non da un compositore quale Giuseppe Verdi, il quale si
sentì sempre partecipe di tale processo storico e mai si rinchiuse in un’arte d’élite,
lontana dai problemi della sua epoca. Ed è sull’onda di tali convinzioni e sentimenti
che il suo nome resta indissolubilmente legato agli ideali del Risorgimento, tanto da
trasformarsi in un acrostico rivoluzionario che venne dipinto, per la prima volta,
sulle mura di Roma, all’epoca de Un ballo in maschera. Il graffito “VIVA VERDI”,
dall’aspetto così innocuo, alludeva in realtà a un’aspirazione che stava diventando
sempre più popolare e condivisa: “VIVA V(ittorio) E(manuele) R(e) D(i) I(talia)”.
Accanto alle opere principali di Verdi, vengono qui ricordate opportunamente
anche Norma e I Puritani di Vincenzo Bellini il quale, in occasione della “prima”
de I Puritani al Teatro San Carlo, ebbe a subire i rigori della censura napoletana
preoccupata dell’eccessiva enfasi contenuta nella celebre cabaletta Suoni la tromba
e intrepido, chiara allusione agli ideali risorgimentali che fervevano in quegli anni.
E infine, non va affatto trascurata l’importanza delle canzoni popolari –
giustamente qui riportate e valorizzate – le quali rivestirono un ruolo assai incisivo
nella diffusione dell’immaginario nazional-patriottico del Risorgimento e
diventarono, di fatto, uno strumento politico in un contesto nazionale ancora in
gran parte analfabeta. Al sodalizio rivoltellese della Associazione Corale San
Biagio vadano dunque i ringraziamenti più sentiti per l’ottimo lavoro svolto in
occasione del 150° anniversario della Battaglia di Solferino e San Martino, nonché
per il concerto presso il Teatro Alberti di Desenzano caldamente promosso e
finanziato dall’Amministrazione stessa. Anche questa lodevole iniziativa rientra
infatti nel vasto programma organizzato per ricordare e degnamente celebrare
l’anniversario di quella grande battaglia risorgimentale che fu determinante per le
sorti della Seconda Guerra d’Indipendenza e che, in effetti, costituì il momento
baricentrico di tutto il Risorgimento italiano cambiando il destino dell’intera
nazione. Nell’augurare quindi un buon ascolto, rinnoviamo i ringraziamenti alla
Associazione Corale San Biagio con l’auspicio che possa proseguire con proficua e
reciproca soddisfazione il rapporto di collaborazione con l’Amministrazione
Comunale di Desenzano del Garda.
Emanuele Giustacchini
Assessore alla Cultura
Città di Desenzano del Garda
Introduzione
Il 17 febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma si tiene la prima rappresentazione
dell’opera Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: da quella sera appare sui muri
la scritta VIVA VERDI (Viva Vittorio Emanuele Re D’Italia).
Qualche mese dopo, il 4 giugno, l’esercito austriaco viene sconfitto a Magenta e si
ritira verso est inseguito dall’esercito franco-piemontese. Lo stesso Imperatore
Francesco Giuseppe raggiunge personalmente l’Italia per assumere il comando delle
truppe, rimuovendo dall’incarico il generale Gyulai, considerato colpevole della
sconfitta subita.
Il mattino del 23 giugno le armate austriache decidono di contrattaccare lungo il
fiume Chiese. Allo stesso tempo Napoleone III ordina l’avanzata delle sue truppe e
così gli eserciti avversari si scontrano in luoghi del tutto imprevisti. Sui colli di San
Martino le truppe piemontesi combattono contro l’ala destra dell’esercito austriaco,
mentre quello francese si scontra a Solferino con il grosso delle truppe nemiche:
nessuna delle due parti si aspetta assolutamente di trovarsi di fronte l’intero esercito
nemico.
La battaglia si sviluppa caoticamente lungo un fronte di 15 km (nei territori dei
comuni di Medole, Guidizzolo, Cavriana, Solferino, Lonato, Pozzolengo e
Desenzano) finché, nel primo pomeriggio, le truppe francesi sfondano il centro di
quelle austriache. I combattimenti proseguono ancora nel pomeriggio inoltrato sino
a quando un violento temporale interrompe lo scontro, iniziato alle prime luci del
giorno; sui colli di San Martino la battaglia cesserà soltanto a sera. Lo scontro è così
feroce e cruento che l’esercito vincitore non avrà la forza di inseguire quello
sconfitto in fuga, il quale riparerà oltre il Mincio.
Con questa pubblicazione diamo un’interpretazione musicale del Risorgimento
italiano attraverso i momenti e i luoghi dove queste musiche ebbero origine,
eseguite o composte per la prima volta.
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Beatrice Greggio
Claudia Peri
Luca Bodini
Corrado Cappitta
Soprano
Contralto
Tenore
Baritono
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alla Tromba Carlo Righetti
alle Percussioni Giovanni Passera
al Pianoforte e alla Tastiera Stefano Chinca
Direttore
ROMANO ADAMI
PROGRAMMA MUSICALE
ROMA
G. Verdi
da La Battaglia di Legnano
(1813-1901)
(prima rappresentazione: Roma, Teatro Argentina, 27.I.1849)
Coro d’Introduzione: Viva Italia! Sacro un patto
Coro San Biagio
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da Un ballo in maschera
(prima rappresentazione: Roma, Teatro Apollo, 17.II.1859)
DALL’ATTO PRIMO
Introduzione, Coro, Scena e Sortita: La rivedrà nell’estasi
Tenore, Alina Albiero, Armando Meridi, Stefano Stefanni, Coro maschile San Biagio
Cantabile: Alla vita che t’arride
Baritono
Invocazione: Re dell’abisso, affrettati
Contralto, Coro femminile San Biagio
Scena: È lui! è lui!
Contralto, Tenore, Coro femminile San Biagio
DALL’ATTO SECONDO
Scena ed Aria: Ma dall’arido stelo divulga
Soprano
DALL’ATTO TERZO
Aria: Morrò, ma prima in grazia
Soprano
Scena ed Aria: Eri tu che macchiavi quell’anima
Baritono
Scena e Romanza: Ma se m’è forza perderti
Tenore
Festa da ballo e Coro: Fervono amori e danze
Coro San Biagio
PARIGI
V. Bellini
da I Puritani
(1801-1835)
(prima rappresentazione: Parigi, Théâtre Italien, 24.I.1835)
Duetto: Suoni la tromba
Armando Meridi, Stefano Stefanni
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anonimo
La Carmagnole (1792)
Armando Meridi, Coro San Biagio
anonimo
Ça-Ira (1789)
(versione strumentale di C.B. Balbastre)
C.J.R. de Lisle La Marseillaise (1792)
(1760-1836)
Armando Meridi, Coro San Biagio
GENOVA
anonimo
Inno dell’albero (1796-99)
Coro San Biagio
FIRENZE E LA TOSCANA
G. Verdi
da Macbeth
(1813-1901)
(prima rappresentazione: Firenze, Teatro La Pergola, 14.III.1847)
DALL’ATTO QUARTO
Coro di profughi scozzesi: Patria oppressa!
Coro San Biagio
Scena ed Aria: Ah, la paterna mano
Tenore
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A.F. Menchi ? Partire, partirò (1799)
(1762-1820?)
Giacinto Martinelli
anonimo
L’addio del volontario toscano (Addio mia bella addio, 1848)
Giacinto Martinelli, Coro maschile San Biagio
MILANO E LA LOMBARDIA
V. Bellini
da Norma
(1801-1835)
(prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 26.XII.1831)
Coro dei Druidi: Guerra, guerra!
Soprano, Baritono, Coro San Biagio
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G. Verdi
da Nabucco
(1813-1901)
(prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 9.III.1842)
Coro di schiavi Ebrei: Va, pensiero
Coro San Biagio
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da I Lombardi alla Prima Crociata
(prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 11.II.1843)
Coro di Crociati e Pellegrini: O Signore, dal tetto natio
Coro San Biagio
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anonimo
Ero povero, ma disertore (precedente il 1848)
Stefano Stefanni
P. Giorza
Daghela avanti un passo (La bella Gigogin, 1858)
(1832-1914)
Fiorella Albiero, Coro San Biagio
anonimo
Il povero Luisin (1859)
Contralto
GARIBALDI E NAPOLI
L. Pantaleoni
La mia camicia rossa (1860)
(?-1872)
Coro maschile San Biagio
A. Olivieri
Inno di Garibaldi (1858)
(1830-1867)
Coro San Biagio
anonimo
Garibaldi fu ferito (successivo il 1862)
(versione strumentale)
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F.P. Tosti
Carmela (1880)
(1846-1916)
Ballatella popolare (Ricordo di Napoli)
Giacinto Martinelli
VENEZIA
G. Verdi
da Ernani
(1813-1901)
(prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 9.III.1844)
Congiura: Ad augusta!… Si ridesti il Leon di Castiglia
Giacinto Martinelli, Armando Meridi, Stefano Stefanni, Coro maschile San Biagio
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anonimo
O Venezia che sei la più bella (1848 circa)
Coro femminile San Biagio
anonimo
Viva Venezia, viva San Marco
Giacinto Martinelli, Coro San Biagio
I T AL I A
G. Gabetti
Fanfara e Marcia reale d’ordinanza (1831)
(1796-1862)
(versione strumentale)
anonimo
O giovani ardenti (1848)
Coro San Biagio
G. Zampettini
La bandiera tricolore (Coro dei volontari italiani, 1848)
(1802-1858)
Coro San Biagio
anonimo
Di canti di gioia (Inno universitario, 1848)
Coro maschile San Biagio
M. Novaro
Il Canto degli Italiani (Fratelli d’Italia, 1847)
(1822-1885)
Coro San Biagio
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viva verdi… - Corale San Biagio di Rivoltella