bilancio
sociale
2012
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sommario
pag. 03
il bilancio sociale
pag. 04
il bene comune
pag. 05
contano le persone non i soldi
L’IDENTITÀ
pag. 08
i valori del credito cooperativo
pag. 11
Gli organi sociali
pag. 16
la presenza sul Territorio
pag. 18
la struttura organizzativa
pag. 19
i collaboratori
pag. 20
alla cassa Rurale il marchio “Family audit”
pag. 21
la cooperazione Trentina
LA RELAZIONE SOCIALE
pag. 24
i soci
pag. 33
il Patrimonio
pag. 34
i clienti
pag. 36
la comunità locale
pag. 51
l’ambiente
EDITORE:
Cassa Rurale d’Anaunia
DIRETTORE
RESPONSABILE:
Walter Liber
REDAZIONE:
Ufficio Stampa e
Comunicazione
Federazione Trentina
della Cooperazione
- Diego Nart
REALIZZAZIONE
E IDEAZIONE GRAFICA:
Ag. Nitida Immagine, Cles
STAMPA:
Tipolitografia Inama, Taio
il bilancio sociale
Il Bilancio Sociale è il documento consuntivo che si propone di illustrare a tutti i Soci le attività svolte e
i risultati conseguiti nel corso dell’anno dalla Cassa Rurale. Esso ha quindi lo scopo di fornire notizie in
merito a come sono state impiegate le risorse disponibili e di illustrare l’operato e le azioni messe in
atto per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Offre inoltre il rendiconto di quanto in concreto la
Cassa Rurale ha contribuito al miglioramento del benessere dei propri Soci e Clienti e della Comunità
locale, rilevando il rispetto della sua missione di impresa cooperativa, mutualistica e locale. Se la Cassa
Rurale, infatti, si limitasse a dare conto dei suoi risultati economici non fornirebbe il quadro completo
della sua attività e non darebbe conto della coerenza di tale attività con la propria strategia e la
propria missione costitutiva. Il Bilancio Sociale è quindi un importantissimo strumento di comunicazione
che permette di assicurare un’informazione più veritiera e completa sull’attività compiuta.
Assemblea dei Soci
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il bene comune
Carissimi Soci,
quello che stiamo attraversando è il
periodo più difficile vissuto dal nostro
Paese da quando è una Nazione
unita. Un simile periodo di recessione non ha paragoni nella storia della Repubblica italiana che ha visto
due periodi di crisi: quella petrolifera
degli anni ’70 e quella legata alla
finanza pubblica dei primi anni ’90,
con l’espulsione della lira dal Sistema
Monetario Europeo. A differenza di
detti periodi, che videro un veloce
recupero, oggi, cinque anni dopo l’innesco della crisi, il
Pil resta oltre otto punti e mezzo al di sotto dei valori di
partenza e la produzione industriale registra uno scivolone di 23 punti rispetto al 2007, per non parlare della disoccupazione giovanile che è arrivata a superare il 40%.
Oggi torna utile il paragone con la crisi degli anni Trenta
del secolo scorso, che vide l’uscita dalla recessione grazie alla creazione dell’IRI, una scelta “straordinaria” che
permise una rapida ricostruzione e lo sviluppo postbellico. Rifacendomi al recente rapporto fornito dal Centro
Europa Ricerche, che prevede una piccola ripresa del
Pil per fine 2015, occorre rendersi definitivamente conto che anche quella di oggi è una situazione risolvibile
esclusivamente attraverso azioni di tipo “straordinario”.
Mai come in questo momento è importante fare una
profonda riflessione sulla realtà che stiamo vivendo,
chiedendoci quali errori abbiamo commesso in passato
e quali strategie adottare per garantire un futuro dignitoso alle giovani generazioni. Anche se in Trentino, ed
in particolare in Valle di Non, la situazione è più serena,
grazie alla lungimiranza delle istituzioni (Provincia Autonoma, Cooperazione, Comuni, ecc.) che hanno saputo
gestire le risorse con saggezza, e alla intraprendenza,
onestà e prudenza dei cittadini.
La Cassa Rurale d’Anaunia in ogni caso deve fare la sua
parte come banca di Territorio, ma la Cassa Rurale “è
perché Voi siete”; il Consiglio di Amministrazione ed il
personale sono solo al “servizio” di questa importante
istituzione nata per sostenere le comunità locali, con l’importante compito di farla crescere, salvaguardandone il patrimonio.
Permettetemi quindi di ringraziarVi,
cari Soci, perché grazie alla Vostra
fiducia la Cassa Rurale è un’impresa forte ed efficiente nonostante le
difficoltà del momento che vedono
aumentare i crediti deteriorati e che
impongono una più incisiva svalutazione delle stessi; la Cassa ha comunque continuato ad erogare credito a
famiglie ed imprese, 95 milioni nell’ultimo triennio, ma
non solo, ha anche dato una mano a quei nuclei familiari e imprese locali in temporanea difficoltà concedendo moratorie e ristrutturando il debito. Oltre a ciò, anche nell’anno 2012, non ha fatto mancare le risorse a
sostegno dei Soci e delle attività sociali, di volontariato e
ricreative, erogando quasi mezzo milione di euro, impegno che di anno in anno continua ad aumentare a causa
della crisi che ha visto l’assottigliarsi dei margini reddituali
delle imprese private (sponsors abituali di attività sociali) e
delle risorse a disposizione degli enti pubblici.
Vi segnalo che è costantemente in aumento il numero
di coloro che scelgono la Cassa Rurale d’Anaunia come
banca di riferimento, una scelta importante per lo sviluppo della nostra società; è solo attraverso le Vostre preziose risorse che è possibile sostenere il Territorio dal punto
di vista economico, sociale e culturale; senza contare
che il 90% delle imposte pagate dalla Cassa, essendo
un’impresa con sede legale in Trentino, non vengono
riversate allo Stato ma rimangono in Provincia.
Se tutti noi sapremo essere uniti ed orientati ad un unico
obiettivo, il bene comune, potremo finalmente vedere
la luce in fondo al tunnel e sperare in un futuro migliore
per il nostro Paese.
Un caro saluto a tutti Voi e alle Vostre famiglie.
Il Presidente
Ivo Zucal
conTano le PeRsone
non i solDi
da Papa Francesco
un messaggio straordinario
Nessun Papa ha parlato tanto nei primi mesi di pontificato quanto Bergoglio e nessun Papa ha mai parlato tanto
fuori dall’ufficialità. I suoi discorsi di taglio politico ed economico sono innumerevoli; e per quanto spesso abbia
parlato a braccio, il filo conduttore è palese, così come la parola che più spesso vi ricorre: denaro, che per il Papa
è una sorta di ossessione. Così i giornalisti e la sala stampa svolgono un lavoro improbo per seguire tutto quello
che viene detto, con il rischio fatale che molto sfugga, specialmente se il discorso forse più incisivo è la risposta improvvisata ad una ragazzina napoletana nel corso di un’udienza agli alunni di una scuola, che qui vi proponiamo
insieme ad un intervento effettuato durante un’udienza generale.
LA PERSonA È SChIAVA DEL DEnARo
(risposta alla ragazza napoletana, 7 giugno)
“Tutto il mondo è in un momento di crisi. La crisi ci fa
soffrire, ma dobbiamo saperla leggere. Questa crisi,
che cosa significa? E che cosa posso fare io per aiutare ad uscire dalla crisi? La crisi è una crisi umana. Si
dice: è una crisi economica, è una crisi del lavoro. Sì,
è vero. Ma sono conseguenze del grande problema
umano. In crisi è il valore della persona umana, e noi
dobbiamo difendere la persona umana…
L’ho già raccontato tre volte, ma lo farò una quarta.
È il racconto di un rabbino del Medioevo, attorno al
1200. Spiegava agli ebrei del tempo la storia della
Torre di Babele. Costruirla non era facile. Bisognava
fabbricare i mattoni, ossia cercare il fango e la paglia,
mescolarli, portarli al forno… era un grosso lavoro.
E a quel punto il mattone diventava un vero tesoro!
Poi portavano i mattoni in alto per costruire la Torre.
Se un mattone cadeva, era una tragedia e punivano
l’operaio che l’aveva fatto cadere. Ma se cadeva un
uomo, non succedeva niente.
Questa è la crisi che stiamo vivendo oggi: è la crisi
della persona. Oggi non conta la persona, contano
i soldi, conta il denaro. La persona è in crisi perché
ascoltate bene! È schiava. Noi dobbiamo liberarci di
queste strutture economiche e sociali che ci schiavizzano. Questo è il vostro compito.”
PERDE L’ETICA, VInCE IL DEnARo
(udienza generale, 5 giugno)
“Che cosa vuol dire coltivare e custodire la terra? Noi
stiamo veramente coltivando e custodendo il creato?
Oppure lo stiamo sfruttando e trascurando?
Noi stiamo vivendo un momento di crisi (…). Non è
solo una questione di economia, ma di etica e di
antropologia. La Chiesa l’ha sottolineato più volte; e
molti dicono: si è giusto, è vero… ma il sistema continua come prima, perché a dominare sono le dinamiche di un’economia e una finanza carenti di etica. Chi
comanda oggi non è l’uomo, è il denaro, il denaro! I
soldi comandano.”
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6
Legata
al Territorio e in grado
di prosperare solo
in un ambiente sano:
come la Cassa Rurale,
da sempre la Banca
in sintonia con il Territorio.
L’identità
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I VALORI
DEL CREDITO
COOPERATIVO
La filosofia aziendale
della Cassa Rurale d’Anaunia si richiama alla Carta
dei Valori del Credito Cooperativo e alla Carta dei Valori della
Cooperazione Trentina. Essi costituiscono una sorta di “Carta Costituzionale”
dell’impresa, una carta dei diritti e doveri
morali che definisce la responsabilità eticosociale di ogni partecipante all’organizzazione
imprenditoriale. Tale filosofia trova inoltre conferma esplicita nel Codice Deontologico istituito dalla
nostra Cassa Rurale.
Bambini dell’orfanotrofio in Kenya
La nostra Missione
La Cassa Rurale d’Anaunia, nell’esercizio
della sua attività si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata e agisce in coerenza con
i principi e le linee guida della cooperazione trentina. Essa ha lo scopo di favorire
i soci e gli appartenenti alle Comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca,
perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della
cooperazione e l’educazione al risparmio
e alla previdenza.
(Dall’art. 2 dello Statuto della Cassa Rurale)
In queste parole c’è la sintesi della nostra
mission, del nostro modo di fare banca,
della nostra identità e dei nostri valori di
riferimento contenuti nello Statuto e presenti nella Carta dei Valori del Credito cooperativo.
La crisi finanziaria ed economica globale
ha fatto emergere l’importanza dei valori
etici, di una finanza responsabile e partecipata per la quale le Casse Rurali sono una
tangibile dimostrazione di esistenza.
Il valore per la Comunità
La Cassa Rurale, in quanto banca locale, riesce ad
essere più vicina alla Comunità e ad offrire tutta una
serie di benefici che le grandi banche nazionali non
sono in grado di garantire, quali:
• reimpiego della ricchezza raccolta sul Territorio in
cui opera;
• versamento delle imposte dovute direttamente a
livello provinciale;
• gestione della tesoreria per numerosi enti pubblici
e consorzi;
• contributi e sponsorizzazioni destinati al supporto
dell’associazionismo culturale e ricreativo;
• azioni per la promozione delle organizzazioni sportive e la diffusione dello sport, soprattutto a livello
giovanile;
• contribuzione attiva ad interventi pubblici destinati
a particolari situazioni di difficoltà o disagio;
• erogazioni di servizi di pubblica utilità, come la
vendita di biglietti per spettacoli teatrali o di abbonamenti ai servizi di trasporto per gli studenti,
mense scolastiche e rette asili.
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Il valore per i Soci e i Clienti
I vantaggi per i propri Soci e Clienti possono essere ricondotti al rapporto diretto, semplice, e tempestivo che si
instaura tra la Cassa Rurale ed il singolo cliente, che mira ad offrire prodotti e servizi che siano realmente adeguati
alle esigenze della clientela, quali:
• diffusione capillare degli sportelli di nuova concezione, che garantiscono la riservatezza e favoriscono il facile
accesso alla banca;
• consulenza bancaria personalizzata e professionale disponibile, su appuntamento, anche fuori dagli orari di
sportello;
• accessibilità ai servizi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, mediante strumenti di remote banking;
• rete di ATM capillare sul Territorio, per prelevare contanti senza spese;
• convenzioni con associazioni, categorie professionali, enti e consorzi di garanzia che consentano di offrire ai
professionisti, agli artigiani, agli agricoltori ed alle piccole/medie imprese i servizi più pratici e vantaggiosi;
• rapporto di collaborazione consolidata con i diversi organi della Provincia Autonoma di Trento, per accompagnare con competenza privati ed imprese in operazioni che prevedono l’intervento parziale dell’ente pubblico;
• offerta di prodotti tagliati sulle specifiche esigenze del singolo cliente;
• trattamento economico di particolare favore per la fruizione di prodotti e servizi bancari;
• azioni specifiche a tutela del risparmio (es. divieto di collocamento alla clientela di obbligazioni con rating inferiori a standard prefissati);
• incentivazione allo studio con borse di studio e campus formativi;
• servizi di consulenza nei campi dell’assistenza fiscale, legale, previdenziale e notarile.
Le caratteristiche distintive e il valore per il futuro
Le Casse Rurali sono banche locali, ovvero banche:
del Territorio - i Soci sono espressione del contesto in cui l’azienda opera per il Territorio - il risparmio raccolto sostiene e finanzia lo sviluppo dell’economia locale nel Territorio - appartengono al contesto locale al quale sono legate da un rapporto di reciprocità.
L’attenzione delle Casse Rurali ad una crescita sostenibile dell’economia locale si traduce in un’attività imprenditoriale e sociale che affronta il presente con un
occhio rivolto alle generazioni future.
Alcune caratteristiche distintive delle Casse Rurali:
• sono “cooperative a mutualità prevalente”;
• sono tenute a destinare almeno il 70% degli utili
netti annuali a riserva legale, incrementando così
un patrimonio di tutti, destinato a rendere più soli-
da la banca e tutta l’economia locale che le ruota
intorno;
• destinano il 3% degli utili annuali al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione;
• possono distribuire ai Soci solo una parte minima
dell’utile netto delle Casse Rurali. La rimanenza, al
netto dei versamenti al Fondo mutualistico e alle
Riserve, deve essere destinata a fini di beneficenza
e mutualità.
Gli organi sociali
Gli organi della Società,
ai quali è demandato, secondo
le rispettive competenze, l’esercizio
delle funzioni sociali sono:
•l’Assemblea dei Soci;
•il Consiglio di Amministrazione;
•il Collegio Sindacale;
•il Collegio dei Probiviri.
Assemblea dei Soci
L’assemblea regolarmente costituita rappresenta il momento istituzionale
di manifestazione della volontà dei Soci che, indipendentemente
dal numero di azioni possedute, hanno diritto di esprimere uno ed un solo voto.
Tra i compiti ad essa riservati in seduta ordinaria ci sono l’approvazione
del bilancio di esercizio e la destinazione degli utili e l’elezione delle cariche sociali,
oltre che la trattazione degli altri argomenti posti all’ordine del giorno.
All’assemblea straordinaria è riservata la decisione su eventuali modifiche allo Statuto Sociale.
Assemblea dei Soci
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Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto da tredici amministratori eletti dall’assemblea a maggioranza relativa di voti. Quello attuale, in carica per il triennio 2012 – 2015, è stato eletto dall’Assemblea dei Soci
del maggio 2012.
Ad esso sono delegati tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, tranne quelli riservati
per legge all’Assemblea dei Soci. Tra i suoi compiti fondamentali emergono l’ammissione, l’esclusione e il recesso dei Soci, la determinazione degli indirizzi generali di gestione e dell’assetto organizzativo della Cassa Rurale,
l’approvazione degli orientamenti strategici e l’adozione delle iniziative per lo sviluppo delle condizioni morali e
culturali dei Soci, nonché per la promozione della cooperazione e per l’educazione al risparmio e alla previdenza.
Nel 2012 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 21 volte.
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio sindacale.
Presidente
Zucal Ivo (Romeno)
Vicepresidente vicario Magnani Dino (Segno)
Vicepresidente Leonardelli Guido (Coredo)
Amministratore
Chilovi Lucia (Taio)
Amministratore
Gaiardelli Giorgio (Tres)
Amministratore
Giuliani Paolo Giovanni (Dambel)
Amministratore
Gremes Tarcisio (Sanzeno)
Amministratore
Malfatti Mauro (Coredo)
Amministratore
Melchiori Francesco (Tuenetto)
Amministratore
Polli Marco (Sfruz)
Amministratore
Prantil Manuela (Priò)
Amministratore
Sarcletti Diego (Casez)
Amministratore
Widmann Maurizio (Salter)
Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale è composto da cinque membri,
di cui tre effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea. I sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro
carica. Il Collegio Sindacale vigila sull’osservanza della
legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza
dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile
della Società e sul suo concreto funzionamento. Nel
2012 il Collegio Sindacale si è riunito 6 volte.
Presidente
Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Carlo Erlicher
Paolo Carolli
Giorgio Piffer
Umberto Bonvicin
Andrea Valentini
Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è un organo interno della società ed ha la funzione di pronunciarsi sulle delibere
del Consiglio di Amministrazione di rigetto delle domande di ammissione a Socio, nonché di perseguire,
secondo equità e senza vincolo di formalità procedurali, la bonaria composizione delle liti che dovessero
insorgere tra Socio e Società. L’Assemblea nomina due
membri effettivi e due supplenti, mentre il Presidente
è designato dalla Federazione Trentina della Cooperazione; la durata in carica è di tre esercizi e i Probiviri
sono rieleggibili. Nel corso del 2012 il Collegio dei
Probiviri non ha dovuto effettuare alcun intervento.
Presidente
Membro effettivo
Membro effettivo
Supplente
Supplente
Pio Fanti
Guido Berti
Albino Corazzolla
Gustavo Rizzardi
Mario Rosati
Assemblea dei Soci: il tavolo della presidenza
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Nuovo Statuto Sociale
Il 3 maggio 2013 l’Assemblea Generale dei Soci, in
seduta straordinaria, ha deliberato il nuovo Statuto Sociale e successivamente, in seduta ordinaria, il nuovo
Regolamento assembleare ed elettorale.
Dopo aver approvato, nell’Assemblea straordinaria
del 2012, le modifiche statutarie finalizzate al recepimento di alcune innovazioni normative e all’introduzione di regole per favorire un rafforzamento dei
sistemi di governo e di controllo della Cassa Rurale,
nell’Assemblea straordinaria del 2013 sono state approvate diverse modifiche statutarie sulla composizione e funzionamento degli organi sociali.
Le principali modifiche dello Statuto sono:
• art. 32 - composizione del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è composto dal
Presidente e da nove amministratori eletti dall’Assemblea fra i Soci residenti od operanti nelle località di seguito specificate e nel rispetto del criterio
di ripartizione sotto indicato.
a) Quattro membri del Consiglio sono eletti tra i
Soci residenti od operanti nei Comuni di Taio (frazioni Taio - Dardine - Dermulo - Mollaro - Segno Torra - Tuenetto), Tres (frazioni Tres - Vion) e Vervò
(frazioni Vervò-Priò). L’elezione avviene in modo
che:
- i quattro membri siano residenti od operanti in
frazioni diverse di detti Comuni;
- almeno uno dei quattro membri sia scelto tra i
Soci residenti od operanti nelle frazioni del Comune di Taio;
- almeno uno dei quattro membri sia scelto tra i
soci residenti od operanti nelle frazioni dei Comuni di Tres o di Vervò.
b) Tre membri del Consiglio sono eletti tra i Soci
residenti od operanti nei Comuni di Amblar, Dambel, Don, Romeno (frazioni Romeno-MalgoloSalter) e Sanzeno (frazioni Sanzeno-Banco-Casez).
L’elezione avviene in modo che ognuno dei tre
membri siano residenti od operanti in Comuni diversi.
c) Due membri del Consiglio sono eletti tra i Soci residenti od operanti nei Comuni di Coredo (frazione
Coredo-Tavon), Sfruz e Smarano. L’elezione avviene in modo che uno sia residente od operante nelle
frazioni del Comune di Coredo e uno sia residente
od operante nei Comuni di Sfruz o di Smarano.
•
•
•
Il Consiglio di amministrazione, nella sua prima riunione, nomina tra i suoi componenti il Vicepresidente.
art. 33 - durata in carica degli amministratori
Il presidente del Consiglio di amministrazione dura
in carica tre esercizi, e scade alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio
relativo all’ultimo esercizio della sua carica. Gli altri
membri del Consiglio di amministrazione scadono per un terzo ogni esercizio e scadono alla data
dell’assemblea convocata per l’approvazione del
relativo bilancio. La designazione degli uscenti avviene per il primo ed il secondo turno mediante
estrazione a sorte ed in seguito per anzianità di
carica. Gli uscenti sono rieleggibili.
Non è nominabile o rieleggibile colui che abbia
ricoperto la carica di amministratore della Società
per 5 mandati consecutivi.
art. 42 - composizione del Collegio sindacale
Non può essere nominato presidente, salvo che
nel caso di ricambio totale del collegio sindacale, ovvero di ricambio anche parziale conseguente a richiesta della Banca d’Italia ai sensi dell’art.
53 T.U.B., colui che non abbia svolto per almeno
un mandato le funzioni di sindaco effettivo di una
banca.
art. 52 - disposizioni transitorie
La durata in carica degli amministratori disciplinata dall’art. 33, comma 1, si applica a partire
dalla scadenza del mandato in corso al momento
dell’adozione della medesima previsione.
In deroga al 1° comma dell’art. 32, il Presidente è eletto, limitatamente al primo mandato, dal
Consiglio di Amministrazione tra i suoi membri. Per
le elezioni successive si applicano per intero le disposizioni dell’art. 32. In deroga a quanto previsto
al comma 1 punto b) dell’art. 32, e limitatamente al primo mandato, quattro membri del Consiglio sono eletti tra i soci residenti od operanti nei
Comuni di Amblar, Dambel, Don, Romeno (frazioni Romeno-Malgolo-Salter) e Sanzeno (frazioni
Sanzeno-Banco-Casez). Per le elezioni successive si
applicano per intero le disposizioni dell’art. 32.
In deroga a quanto previsto all’art. 36, limitatamente al primo mandato, la prima riunione successiva alla nomina del Consiglio di Amministrazione è
convocata dall’amministratore più anziano di età.
Regolamento assembleare ed elettorale
Le modifiche statutarie hanno reso necessario un adeguamento
del Regolamento assembleare ed elettorale
Le principali novità introdotte dal Regolamento sono:
• le modalità di candidatura ed espressione del voto
Art. 25 - Le proposte di candidatura per il rinnovo delle cariche sociali, al fine della iscrizione nelle
schede di cui all’art. 27 del presente regolamento,
devono pervenire al Consiglio di Amministrazione
almeno sette giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea. Le proposte di candidatura devono essere sottoscritte da almeno 30 soci. Le proposte di candidatura possono contenere anche più
nominativi per le medesime cariche, ma non oltre
il numero di soggetti a tali cariche eleggibili; ciascun
socio non può sottoscrivere contemporaneamente
più proposte alternative alla medesima carica.
Il modulo contenente le proposte di candidatura è
predisposto dalla Cassa Rurale e riporta le dichiarazioni del candidato di possedere i requisiti previsti
dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento.
Il Consiglio di Amministrazione accerta la regolarità
formale delle candidature presentate.
I nominativi dei candidati sono elencati in modo
visibile ai Soci, secondo l’ordine di presentazione
delle proposte prima di procedere alle votazioni.
• i requisiti dei candidati amministratori
Art. 29 - Si possono candidare alla carica di amministratore i Soci il cui nome è iscritto nel libro dei Soci
da almeno un anno ed aventi
i requisiti di professionalità,
onorabilità ed indipendenza richiesti dalla legge
e dallo statuto.
Al fine di favorire una
composizione del Consiglio di Amministrazione
rispondente alle esigenze
di esperienza, competenza e ricambio i candidati
devono possedere i requisiti
richiesti dalla L.R. n. 1/2000
art. 4, comma 1, oppure
avere svolto per un periodo
non inferiore ad un triennio
almeno una delle seguenti
attività:
•
-attività di amministrazione o di controllo ovvero
compiti direttivi presso imprese o presso enti e società a carattere mutualistico;
- attività professionale in materia, attinenti al settore del credito, finanziario o assicurativo;
- responsabili della contabilità, oppure responsabili
della gestione di risorse economiche o finanziarie, oppure responsabili di unità organizzative o di
produzione, presso imprese o presso enti e società a carattere mutualistico;
Sono ammessi anche i candidati alla carica di
amministratore in possesso di uno dei seguenti requisiti:
-possesso di laurea di qualsiasi indirizzo (anche
triennale);
- diplomati iscritti agli albi professionali;
- diplomati di scuola secondaria superiore di durata
quinquennale con esperienza almeno triennale
in imprese agricole, commerciali, artigianali, industriali e del settore dei servizi pubblici e privati;
- tirocinante in uno studio legale o commerciale.
Il criterio del ricambio è favorito dalla scadenza
frazionata in ogni esercizio di un numero predeterminato di amministratori come stabilito dallo
statuto.
Il limite al cumulo degli incarichi
Art. 31 - Gli amministratori della Cassa Rurale non
possono assumere più di cinque incarichi come amministratori dotati di funzioni di gestione e/o rappresentanza legale in società di persone o capitali e non più di cinque incarichi come consiglieri
di amministrazione in società di persone o capitali.
Per amministratori dotati di funzioni di gestione e/o
rappresentanza si intendono il Presidente, il Vicepresidente e l’Amministratore delegato.
Ai fini del computo del menzionato limite, non si
considerano gli incarichi ricoperti dagli amministratori in enti del sistema del credito cooperativo, in
società partecipate direttamente o indirettamente,
in consorzi o in cooperative di garanzia.
In sede di accettazione della carica gli amministratori e i sindaci si impegnano a valutare il tempo
necessario per lo svolgimento del compito affidato,
anche in relazione alle cariche di analoga natura
ricoperte in altre società.
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La presenza
sul territorio
La sede e le filiali
La Cassa Rurale presidia il territorio di competenza grazie alle sue
sedi e filiali. Dodici sono gli sportelli distribuiti capillarmente che
permettono un rapporto diretto con i Soci e i Clienti e garantiscono
un servizio efficiente e vicino alle persone. Inoltre sono attivi nove
apparecchi ATM/Bancomat su altrettante filiali. Tutti gli sportelli sono
di nuova concezione, per garantire la riservatezza e per favorire il
facile accesso alla banca.
Taio
Venerdì orario
continuato
Tel. 0463.466100
fax 0463.466108
Responsabile:
Giovanna Borzaga
Romeno
Venerdì orario
continuato
Tel. 0463.466200
fax. 0463.875444
Responsabile:
Franco Pancheri
Coredo
Venerdì orario
continuato
Tel. 0463.466260
fax 0463.538078
Responsabile:
Roberta Weber
Dambel
Tel. 0463.466190 - fax 0463.437000
Responsabile: Giorgia Asson
Mollaro
Tel. 0463.466210 - fax 0463.461208
Responsabile: Maurizio Casari
Priò
Tel. 0463.466250 - fax. 0463.461007
Responsabile: Marcello Corazzola
Sanzeno
Tel. 0463.466290 - fax 0463.434397
Responsabile: Matteo Casari
Segno
Tel. 0463.466220 - fax 0463.466836
Responsabile: Paolo Betta
Sfruz
Tel. 0463.466270 - fax 0463.538215
Responsabile: Lucia Negherbon
Smarano
Tel. 0463.536147 - fax 0463.536147
Responsabile: Lucia Negherbon
Tres
Tel. 0463.466230 - fax 0463.466801
Responsabile: Fabrizio Pezzi
Vervò
Tel. 0463.466240 - fax 0463.463002
Responsabile: Marcello Corazzola
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La struttura
organizzativa
L’organigramma rimane sostanzialmente invariato
rispetto allo scorso anno ed in linea con le strategie fin’ora attuate.
consiglio
di amministrazione
collegio sindacale
Internal
audit
direzione generale
Direttrice Giuliana Cova
Vice direttore Flavio Valentini
Organigramma
aziendale 2012
organizzazione
Flavio Valentini
comitati tecnici
Direzione
Crediti
Finanza
ALM
Direzione
controllo di gestione
e amministrazione
Luca Inama
Staff di Direzione
Servizi Specialistici
Rete di Vendita
controllo rischi
compilance e segr. generale e amministrazione
Isidoro Tell
sistemi informatici
e di pagamento
finanza e assicurazioni
crediti ed estero
Claudio Purin
Giuliano Leonardi
Marco Fuganti
consulenza
specialistica
e sviluppo
Cesare Bonvicin
Diego Rizzardi
supporti
operativi
rete commerciale
Giovanna Borzaga
Tres
Fabrizio Pezzi
Coredo
Roberta Weber
Mollaro
Maurizio Casari
Vervò
Marcello Corazzola
Sfruz
Lucia Negherbon
Segno
Palo Betta
Priò
Marcello Corazzola
Smarano
Lucia Negherbon
Taio
Sanzeno
Matteo Casari
Romeno
Franco Pancheri
Dambel
Giorgia Asson
I collaboratori
Nella piccola banca vale di più il capitale umano di quello finanziario, nella Cassa Rurale le risorse umane costituiscono l’elemento centrale su cui si basa il perseguimento dei propri obiettivi. Alle risorse umane sono richieste professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione e pertanto è necessario aggiornare continuamente la preparazione professionale del personale dipendente, con l’obiettivo di consolidare le conoscenze bancarie
di tutte le risorse, aggiornarle a livello normativo e rafforzare la capacità di fare lavoro di squadra. È importante
sviluppare una cultura aziendale fortemente permeata dei principi fondamentali del Credito Cooperativo.
Il profilo del personale
Al 31 dicembre del 2012 il personale della Cassa Rurale è
costituito da 50 collaboratori con contratto di lavoro dipendente. Il contratto di part-time è utilizzato da 7 persone. Struttura dei dipendenti in base all’età e all’anzianità di servizio.
età media anzianità media
Donne
38,6
13,3
Uomini
47,7
23,4
Totale
43,15
18,35
La formazione
Nel 2012 sono state erogate complessivamente 1823 ore
di formazione, pari a circa 42 ore pro-capite. Il piano formativo è stato sviluppato in collaborazione con Formazione Lavoro e con i Responsabili degli uffici di Sede e delle
Filiali, ed è stato realizzato sia con l’utilizzo di docenti interni
all’azienda sia con il supporto di professionisti esterni, laddove necessario. Gli incontri formativi aziendali e i comitati si
sono tenuti principalmente il mercoledì pomeriggio, durante la chiusura degli sportelli. Gli interventi formativi hanno
coinvolto generalmente tutto il personale, con l’obiettivo di
consolidare le conoscenze tecnico-bancarie e per fornire gli
aggiornamenti sulle novità normative. Un’attività formativa
specifica è stata riservata alle risorse più giovani.
Statistica formazione personale per macro area
MACRO AREA
DURATA
ORE
Aziendale specialistica
582
Aziendale incontri/comitati
450
Interaziendale/comprensoriale
791
di cui: commerciale/ass.ni
528
normativo/operativo
Totale
263
1.823
19
20
Alla Cassa Rurale
il marchio “Family Audit”
Un’azienda che sa far crescere il capitale umano di cui dispone è un’azienda che cresce. Per questo motivo è
importante conciliare le esigenze dell’organizzazione del lavoro nell’impresa con le esigenze di tutti i soggetti
coinvolti. Un equilibrio che coglie le esigenze e le specificità di ogni persona e le trasforma in risorsa per l’azienda.
La conciliazione crea benefici per le persone e produce vantaggi per le imprese cooperative, migliora la qualità
della vita ed il benessere lavorativo, innova la gestione delle risorse umane e permette di ottenere reciprocità e
condivisione degli obiettivi migliorando le competenze e la capacità di lavorare in team e infine rende più armonico il clima di lavoro.
Per tutti questi motivi la Cassa Rurale ha dato avvio
al processo Family Audit. Il gruppo di lavoro interno,
supportato da una consulente esterna, ha cercato di
individuare delle iniziative che consentono di migliorare le esigenze di conciliazione tra famiglia e lavoro dei dipendenti, focalizzando l’attenzione su alcuni
ambiti ben precisi:
-organizzazione del lavoro: orari, processi di lavoro,
luoghi di lavoro
-cultura della conciliazione
-comunicazione: strumenti di informazione/comunicazione interna ed esterna
-benefits e servizi: contributi e servizi alle famiglie
-distretto Famiglia
-nuove tecnologie
È stato quindi elaborato un Piano delle attività che è stato valutato dapprima da un valutatore esterno e poi dal
Consiglio dell’Audit che lo ha ritenuto idoneo. La Provincia, in data 17 aprile, ha pertanto rilasciato alla Cassa
Rurale il certificato di base Family che consente l’utilizzo
del marchio Family sulla propria documentazione.
La cooperazione
trentina
Il Credito cooperativo in Trentino
“Oggi tutti i cooperatori possono essere consapevoli e orgogliosi del valore della loro azione nella Comunità”
queste sono state le parole del direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione Carlo Dellasega,
durante L’Assemblea generale 2013. È stato quantificato in 1,2 miliardi il contributo della cooperazione all’economia a alla società trentina.
Alcuni
dati significativi
La base sociale
delle cooperative
trentine è in costante crescita: 40 mila
nuovi Soci negli
ultimi cinque anni.
L’impegno verso la
Comunità: 19,2 milioni l’investimento delle
Casse Rurali in interventi sociali anche nel
2012, per la scuola,
la cultura, la sanità, lo
sport, il volontariato.
Il successo nelle iniziative
e nei percorsi di educazione cooperativa: oltre
10 mila studenti coinvolti
negli ultimi tre anni.
La partecipazione sempre più
importante: 60
mila Soci sono
andati all’assemblea della loro
cooperativa.
21
22
Parte di una Comunità
solidale e organizzata:
la Cassa Rurale, da sempre motore
dello sviluppo e delle relazioni sociali.
LA ReLAZiOne
SOCiALe
24
I SOCI
Numero di Soci3.978
Numero di Soci ammessi nell’anno69
Attività di rischio nei confronti dei Soci68,63%
La compagine sociale
La compagine sociale è costituita da 3.978
Soci ed è composta in misura predominante
da persone fisiche (3.934 unità, pari al 99%
del totale).
Negli ultimi 10 anni si è assistito ad un forte
incremento dei Soci, in quanto si è passati
dalle 2.764 unità alle 3.978 (un aumento
di 1.214 unità pari al +44%). Di interesse è
anche l’aumento della componente femminile. Nel corso del 2012 vi è stata l’entrata di
69 nuovi Soci e l’uscita di 76, di questi ultimi,
68 sono usciti per decesso, mentre la parte
rimanente a seguito di una verifica generalizzata sulla persistenza dei requisiti necessari
al mantenimento dello status di “Socio” effettuata nel corso dell’anno su tutta la compagine sociale.
In questo processo di crescita si è cercato di
favorire il rafforzamento del nucleo più giovane della compagine sociale. Si può notare, infatti, che i Soci di età non superiore ai
30 anni sono 619, pari al 16% del totale.
Un livello ottimo, paragonato ad altre realtà
similari. Prosegue con successo l’attività del
“Club Giovani Soci d’Anaunia”, che si è fatto
notare per dinamismo e capacità di coinvolgimento.
La nostra Cassa nel corso degli anni ha creato un fortissimo legame con le persone e
le famiglie della Comunità, confermato dal
rapporto soci/abitanti, che nel Territorio dei
Comuni in cui la Cassa è insediata con propri sportelli è superiore al 36%, oltre che dal
rapporto tra numero di famiglie in cui almeno un componente sia Socio della Cassa Rurale ed il totale delle famiglie residenti, che
nel medesimo territorio è superiore al 66%.
MOVIMENTAZIONE SOCI 2012
entrati
usciti
di cui per
decesso
DONNE
37
21
18
UOMINI
32
55
50
-
0
-
69
76
68
enti giuridici
TOTALE
L’operatività con i Soci
La Cassa Rurale ha rispettato il principio della prevalenza a favore dei Soci nell’erogazione del credito, secondo le
regole della mutualità. Va anche sottolineato che, in una fase di ricomposizione del risparmio e di riduzione della
liquidità, il credito – e il credito ai Soci in particolare – non ha subito alcun razionamento.
A fine 2012 l’operatività a favore dei Soci ammonta al 68,63% del totale delle attività a rischio (a fronte di un
limite minimo richiesto per le Casse Rurali del 50%), mentre la raccolta in capo ai Soci è pari al 60% del totale.
277
167
181
348
431
1.404
619
454
636
1.134
1.090
3.933
45
DISTRIBUZIONE SOCI PER FILIALE E SESSO
Filiale
donne uomini enti
totale
331
157
248
180
98
62
346
92
89
348
425
153
2.529
9
4
1
4
2
1
10
0
0
7
5
2
45
506
226
342
275
158
89
570
134
126
598
720
234
3.978
15%
14%
13%
%
13
6
9
7
4
2
14
3
3
15
18
6
100
6%
3% 3%
2%
Dambel
4%
Smarano
7%
Sfruz
9%
6%
%
16
11
16
29
28
100
18%
Romeno
166
65
93
91
58
26
214
42
37
243
290
79
1.404
Sanzeno
TAIO
MOLLARO
SEGNO
TRES
VERVÒ
PRIÒ
COREDO
SFRUZ
SMARANO
SANZENO
ROMENO
DAMBEL
Totale Cassa
Coredo
da 41
a 50
anni
Priò
da 31
a 40
anni
342
287
455
786
659
2.529
Vervò
fino
a 30
anni
Tres
oltre
65
anni
11%
Segno
da 51
a 65
anni
16%
16%
FINO A 30 ANNI
DA 31 A 40 ANNI
DA 41 A 50 ANNI
DA 51 A 65 ANNI
OLTRE 65 ANNI
Totale
PERSONE GIURIDICHE
Mollaro
28%
Taio
29%
SUDDIVISIONE SOCI PER ETà E SESSo
Soci
uomini donne totale
25
26
numeRi, laTTe
e FoRmaGGio
dalla voce di elìa Covi
La parte maggiore della sua vita professionale l’ha trascorsa tra numeri, latte e formaggi al Caseificio Sociale di Romeno. Esperienza considerevole e invidiabile quella maturata dal signor Elìa Covi di Romeno. Essa gli permette di
essere testimone prezioso e affidabile dell’evoluzione del mondo cooperativo legato in particolare alla zootecnia
non solo della terra anaune. Classe 1925, ha compiuto gli 88 anni (splendidamente portati) lo scorso ferragosto.
“Tutto è cambiato rispetto a quando ho iniziato - ricorda - oggi tutto è computerizzato. Quando ho iniziato utilizzavamo le prime calcolatrici con la manovella, il solo supporto elettronico per una quotidianità del lavoro caratterizzata da carta e penna”.
Il legname ha caratterizzato il suo primo impegno professionale. “A casa nostra come in moltissime altre case –
ricorda Elia Covi - esisteva una sega a nastro. La cosiddetta bindela, fondamentale per realizzare cassette in legno
destinate alla raccolta delle mele che, già nei primi anni Cinquanta, rappresentava una se, non la principale fonte, di reddito per le popolazioni della Val di Non”.
Poi il passaggio al Caseificio…
“È stata una scelta di vita. Per proseguire con l’attività familiare dovevamo
investire e non poco in tecnologia.
Ho preferito smettere i panni di
imprenditore e scegliere una professione destinata comunque a regalarmi soddisfazioni pur con un carico
di responsabilità considerevole. Infatti
mi era stato affidato l’incarico di contabile del Caseificio Sociale di Romeno. Cifre, numeri, bilanci. I Soci
del caseificio erano 150. Gli allevatori che avevano una stalla
maggiore di altre contavano tre
massimo quattro bestie. Erano i
cosiddetti “bacani” (persona in
possesso di maggiore disponibilità economica). La stalla era
un ambiente collocato praticamente in ogni abitazione”.
non solo mele quindi…
“La mia memoria mi riporta anche alla Cemopa, acronimo di
Centro moltiplicazione patate.
Una realtà che rappresentava
il cuore pulsante di una pataticoltura molto
viva. In particolare era diffusa nella
parte alta della valle. Poi si
assistette alla riconversione
dei terreni alla melicoltura
e le patate non trovarono
più, diciamo così, lo stesso
terreno fertile e il mercato
di un tempo”.
I cambi di sede del caseificio hanno rappresentato
altre tappe importanti…
“Hanno significato l’evoluzione
della realtà cooperativa zootecnica.
Merito particolare lo si deve a Marino
Zucal, il papà di Ivo Zucal, attuale presidente della Cassa Rurale d’Anaunia. Mattone su mattone, passo dopo passo, mungitura dopo mungitura, i risultati sono arrivati.
Hanno permesso di radicare sempre più questa
tradizione, oggi portata avanti dai figli e dai nipoti. Ricordo che la fiducia era massima tra me e il
presidente e tra me e il Consiglio di Amministrazione.
Partito da zero, perché ho dovuto imparare un nuovo
mestiere, mi posso davvero ritenere soddisfatto”.
Lei è stato anche maestro…
“Andrea Rosati è stato un giovane che ho contribuito
a formare. Gli ho passato il testimone a metà degli
anni Ottanta quando l’informatica stava impadronendosi, in modo assolutamente positivo, dell’operatività
di ogni giorno. Andrea era un giovane di belle speranze. Questo lo avevano capito in molti e mi sentii in
dovere di trasmettergli il sapere che avevo acquisito
in decenni di attività. Un atteggiamento cooperativo,
adottato e concretizzato con vero spirito di squadra
perché insieme si va più lontano”.
Lei è Socio della Cassa Rurale…
“Il 26 dicembre del 1948 ho fatto il mio ingresso nel
libro Soci della Cassa Rurale. Sono quasi sessantacinque anni di fiducia e di attaccamento alla banca del
Territorio. La Rurale, come abitualmente la chiamiamo, ha permesso alle Comunità e a chi le anima di
crescere in quel rapporto di reciprocità con il Territorio
di appartenenza che, da sempre, ne contraddistingue l’agire. Sono anche Socio della Famiglia Cooperativa Val di Non oltre ad essere stato membro del
collegio sindacale per due mandati”.
Elìa era un profeta e una delle figure di
maggiore rilievo dell’Antico Testamento. Il
futuro come lo vede?
“Rispondere a una domanda simile non è facile anche perché nessuno di noi possiede la sfera di cristallo
o la possibilità di vedere cosa può riservarci il domani,
sia in termini soggettivi, sia in termini economici. Oggi
tutti si lamentano nonostante, rispetto a mezzo secolo
fa, tutti stiano molto meglio. Il problema è che molti
hanno memoria corta. Basterebbe tornare indietro di
quaranta o cinquant’anni per capire come, nonostante esista la crisi, pane sulla tavola ce n’è per tutti e il
necessario per vivere non manca a nessuno. Eravamo
abituati a migliorare anno dopo anno, con incrementi straordinari, a volte incredibili. Credo che, questa
crisi, permetta a tutti di fermarsi un attimo, riflettere e
cominciare ad apprezzare quanto di buono ognuno
di noi ha”.
27
28
Vantaggi per i Soci
Gli strumenti di informazione e promozione utilizzati dalla Cassa Rurale
per mantenere un rapporto sistematico con i Soci.
Ufficio Soci
Punto di riferimento per dare una risposta immediata a tutte le principali richieste del Socio
e per gestire tutte le iniziative organizzate per
i Soci. È disponibile un indirizzo e-mail [email protected]
notiziario d’Anaunia
COMUNICAZIONE
E INFORMAZIONE
CON I SOCI
È il periodico che viene inviato a tutti i Soci,
che informa sulle novità operative, le iniziative
effettuate o in programma, i servizi, le attività
svolte dalla Cassa Rurale e le nuove opportunità riservate ai Soci, oltre a dare spazio alla
loro voce.
Bilancio Sociale
È il rendiconto sulla gestione della Cassa Rurale,
contiene utili informazioni per meglio conoscere l’operato, il suo impegno sociale e tutte le
iniziative effettuate nel corso dell’anno.
www.cr-anaunia.net
È il sito Internet della Cassa Rurale: rappresenta
il canale più immediato dove le informazioni
sono costantemente aggiornate e disponibili.
VANTAGGI
BANCARI
PER I SOCI
VANTAGGI
EXTRABANCARI
PER I SOCI
Obbligazioni
Finanziamenti
ContoRock
Coperture Assicurative Agevolate
Commissioni agevolate sui bonifici
Premia lo Studio
Viaggia con Noi
Sempre al Vostro servizio
Prevenzione ed educazione alla salute
Corsi di formazione
Nuovi nati
Giovani sposi
Convenzioni
Abbonamenti agevolati
Vantaggi bancari
Obbligazioni
Finanziamenti
I Soci potranno sottoscrivere speciali emissioni di prestiti obbligazionari a condizioni vantaggiose.
Ai Soci titolari di apertura di credito in conto corrente è riservata la seguente condizione particolare: una
commissione FON ridotta (commissione per la messa
a disposizione di somme).
Ai Soci sono riservate linee di finanziamenti agevolati:
- Giovani Sposi;
- Studenti universitari.
Obbligazione speciale Soci - rendimento
6% lordo
3% lordo
1
2
3
4
5
6
7
8
9
anni
Conto corrente
Coperture assicurative agevolate
Ai Soci offriamo speciali linee di conto corrente:
-viene applicata una commissione agevolata sui bonifici;
-dai 18 ai 21 anni il conto corrente è completamente gratuito (esclusa l’imposta di bollo);
-dai 22 ai 26 anni condizioni particolarmente vantaggiose.
Ai Soci offriamo delle speciali coperture assicurative a
condizioni agevolate:
- per le signore Socie o mogli di Soci viene proposta la
Polizza Infortuni Casalinghe con uno speciale sconto
sul premio annuo;
-a tutti i Soci verrà offerto uno sconto speciale sulla
nuova polizza ASSIHOME (per la tutela della casa e
della famiglia).
29
30
Vantaggi extrabancari
Premia lo studio
Viaggia con noi
L’iniziativa è riservata ai Soci o figli di Soci che potranno accedere a speciali borse di studio per gli studenti
meritevoli che hanno ottenuto risultati particolarmente brillanti nel concludere la Scuola Media Inferiore,
Superiore o Professionale, o nel conseguimento della
Laurea.
Ogni anno organizziamo viaggi, alcuni riservati esclusivamente ai Soci, proponendo mete di interesse
culturale, storico, economico e sociale oltre a visite
guidate, soggiorni termali week-end culturali e gastronomici.
Sempre al vostro servizio
L’iniziativa “Sempre al Vostro servizio” offre da alcuni
anni consulenza e assistenza gratuita a favore dei Soci
e Clienti in ambito previdenziale, legale, assicurativo
e notarile. Inoltre, in collaborazione con le Acli, la Cassa Rurale propone, a condizioni agevolate per i Soci,
il servizio di assistenza fiscale per la dichiarazione dei
redditi (Mod. 730 e Unico).
Nell’anno 2012 sono stati fissati 627 appuntamenti
con consulenti specializzati di cui 49 con il notaio a
Taio, 14 con il notaio a Romeno, 66 con il legale a
Taio e 498 appuntamenti con le Acli.
nuovi nati, giovani sposi
Ai “nuovi nati” figli di Soci è offerto un libretto di risparmio del valore di 50 euro e un omaggio a scelta.
I nuovi nati che hanno beneficiato dell’iniziativa nel
2012 sono stati 95.
Alle “giovani coppie” sono riservate speciali linee personalizzate di finanziamento e un regalo ricordo. Le
coppie che hanno beneficiato di questa iniziativa nel
2012 sono state 35.
Convenzioni
Abbonamenti a quotidiani e riviste
Tutti i Soci possono godere di speciali convenzioni a
loro riservate, quali:
- sconti sulla quota di iscrizione annuale alle varie associazioni sportive per i figli di Soci;
- tariffe ridotte per l’accesso a stazioni sciistiche e centri per lo sport ed il tempo libero.
La Cassa Rurale offre la possibilità di sottoscrivere abbonamenti a quotidiani, settimanali e mensili, a condizioni veramente vantaggiose, senza applicare nessuna commissione al servizio.
Attualmente sono in essere 702 abbonamenti a condizioni agevolate (374 abbonamenti all’Adige, 168
abbonamenti al Trentino, 106 abbonamenti diversi
alla Mondadori e 54 abbonamenti Famiglia Cristiana).
Il Club Giovani Soci d’Anaunia
Amici Soci,
cogliamo l’occasione della pubblicazione del Bilancio
sociale della Cassa Rurale d’Anaunia per informarvi delle nostre iniziative e attività, ma anche rendervi consapevoli dei nostri pensieri e dei nostri programmi futuri.
L’anno 2013 è iniziato con il ciclo di serate sul tema
della prima casa.
In un periodo di crisi economica ed edilizia abbiamo
cercato chi, sul Territorio noneso, poteva aiutarci a capire quali strumenti potevamo sfruttare per superare
questo momento.
L’idea è stata quella di coinvolgere partner preparati su questioni quali: cooperazione, contribuzione,
accesso al credito, qualità di costruzione e benessere
abitativo. La nostra scelta è caduta sulla cooperativa
edilizia Dinamos, la divisione della Federazione Trentina della Cooperazione CoopCasa e Zephir - Zero
Energy and Passivhaus Institute for Research - (oltre
che la stessa Cassa Rurale d’Anaunia). Serate molto
interessanti e partecipate: speriamo di aver dato un’idea utile a chi la stava cercando!
Ad aprile poi abbiamo partecipato al 3° Forum nazionale dei Giovani Soci delle banche di credito cooperativo, svoltosi a Palermo. Erano presenti 31 gruppi
Giovani Soci (dei 45 esistenti). Il numero dei gruppi
dei Giovani Soci è in costante crescita (e il nostro è
il primo ad essere nato, nel 2004!), segno della voglia di partecipare e di costruire un futuro possibile attraverso l’esperienza originale della cooperazione di
credito. Il Forum è un momento di incontro che serve
a condividere prospettive di crescita trasversale tra i
vari gruppi giovani Soci, individuate in precedenza e
sulle quali hanno lavorato “commissioni tematiche”....
la nostra candidatura per ospitare in Val di Non il 4°
Forum l’anno prossimo è partita!!!
La primavera è proseguita con alcune serate di Esperienze Inter-culturali (è questo appunto il titolo del progetto)
da “un altro mondo” - l’Africa - un mondo impoverito
e forse un po’ allo sbando... ma dove, soprattutto tra i
bambini, c’è un enorme desiderio di cambiare rotta, di
(ri)cominciare e costruire un futuro migliore.
31
32
Ed è questo quello che speriamo possano vivere sulla
loro pelle i dodici Giovani Soci che nei prossimi mesi si
recheranno, in viaggi della durata di due settimane, da
Padre Francis, nel villaggio kenyota di Mitunguu.
Nei mesi estivi la collaborazione con gli altri gruppi
Giovani Soci trentini (Giovani Soci delle Casse Rurali
di Trento, Mezzocorona e Alta ValdiSole e Pejo), oltre che dei Giovani Cooperatori trentini, ha offerto la
possibilità di partecipare ad una domenica di sport e
divertimento sul Noce solandro, Extreme Coop 2013:
la giornata prevedeva infatti rafting, downhill, beach
volley e una sfiziosa grigliata sui prati a bordo torrente. Peccato perdere un’occasione del genere..!
Dulcis in fundo... riportiamo qualche battuta del nostro
vicepresidente Marco Forno in merito alla serata col
professor Carlo Borzaga “Il lavoro? ...crealo!”, organizzata lo scorso 30 luglio.
“Se non c’è lavoro
non c’è FUTURO,
se non c’è futuro
i giovani sono costretti
ad andare via…
e una Valle svuotata
dei suoi giovani
non ha FUTURO.“
Non è solo un gioco di parole,
è la realtà d’oggi.
Una realtà che va evitata:
investendo risorse, tempo, forze,
denaro, in progetti ed azioni concrete,
per la promozione
dell’imprenditorialità giovanile
(e non solo giovanile).
Il professor Carlo Borzaga, durante la serata ha avuto
modo di spiegarci un progetto che dovrebbe essere
proprio questo: un insieme di misure per promuovere
l’imprenditorialità. Oltre alle spiegazioni del professor
Borzaga delle misure per promuovere l’imprenditorialità c’è poi stato lo spazio per un acceso dibattito, innescato dalle testimonianze di alcuni giovani
imprenditori (Francesco Asson - ingegnere civile con
studio a Romeno e Paola Zucal - dottoressa in lingue
e titolare dell’Agora Studio) invitati dal Club per raccontare le loro esperienze lavorative: le Difficoltà, le
Ambizioni, le Aspettative. E le Soddisfazioni. È emerso
che in questo momento lo stimolo più forte è dato
dalla gratificazione nel credere e portare avanti un
progetto personale, troppo spesso rallentato dalla
eccessiva burocrazia e spento dalla pressione fiscale
insostenibile. Tutto ciò che si è detto durante la serata
e molto di più lo trovate sul sito, costantemente aggiornato: http://perilmiofuturogiovani.tn.it/
Mi ha fatto piacere presentare questa serata dedicata
a Giovani e Mondo del Lavoro; mi ha fatto ancora più
piacere rappresentare il Club dei Giovani Soci a questo
appuntamento organizzato dalla Cassa, che dimostra
ancora una volta di credere in noi del Club, ma soprattutto nei giovani, come risorsa della nostra Valle.
L’occasione del Bilancio Sociale ci sembra l’occasione
migliore per ringraziare di cuore la Cassa Rurale d’Anaunia per il sostegno (soprattutto quello Non economico) che continua a non farci mancare.
Il Direttivo dei Giovani Soci
Il patrimonio
Valore al 31/12/2012
Incremento dalla costituzione
della CR d’Anaunia (1997)
43.827.732 euro
115,67%
Una delle priorità strategiche della Banca è rappresentata dalla consistenza e dalla dinamica dei mezzi patrimoniali: l’evoluzione del patrimonio aziendale non solo accompagna puntualmente la crescita dimensionale, ma
rappresenta un elemento decisivo nelle fasi di sviluppo. Il Patrimonio netto contabile della Banca è determinato
dalla somma del capitale sociale, delle riserve di capitale e di utili. Per assicurare una corretta dinamica patrimoniale in condizioni di ordinaria operatività, la Banca ricorre soprattutto al rafforzamento delle riserve attraverso
la destinazione degli utili netti annuali: in ottemperanza alle disposizioni normative e statutarie la Banca destina
infatti a riserva legale la quasi totalità degli utili netti di esercizio.
In chiusura d’anno il suo ammontare evidenzia 43.827.732 euro.
COMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO:
Capitale sociale
Sovrapprezzo
Riserve legale e altre riserve
Utile a patrimonio (post assemblea)
10 mila
107 mila
42.049 mila
1.662 mila
33
34
i clienti
Numero Clienti 7845
Raccolta diretta 258.157.000
Raccolta indiretta 97.450.000
Impieghi
227.025.000
La Cassa Rurale annovera circa 7900 Clienti, costituiti per il 91% da persone fisiche e famiglie, a testimonianza
della spiccata vocazione della Cassa ad operare preminentemente con i membri della Comunità locale, pur non
trascurando quel 9% di soggetti che, costituiti in forma societaria, assumono una funzione portante nell’economia
locale e nell’operatività bancaria determinano flussi ed entità di lavoro importanti.
Tra i Clienti persone fisiche assume un rilievo confortante la fascia giovanile (il 16% ha un’età non superiore ai 30
anni), a coronamento degli sforzi compiuti dalla Cassa in questa direzione.
Si evidenzia anche un’ottima presenza della componente femminile (48,5%).
Vanno anche segnalate la disponibilità e la capacità della banca a dare risposta ai cittadini extracomunitari, sempre più numerosi e sempre più integrati nel nostro contesto locale.
NUMERO CLIENTI
2012
comp. %
Totale conti correnti
7.845
100%
Clienti privati e famiglie
Clienti imprese
7.171
674
91%
9%
NUMERO operazioni
2010
Totali
1.136.337
LA BANCA VIRTUALE
2011
2012
1.175.990
1.234.706
* limitatamente alle operazioni effettuate in conto corrente
classi di età e sesso
sino a 30
anni
Carte di debito
Carte di credito
Utenti in-bank
da 31 a 50
anni
da 51 a 65
anni
oltre i 65
anni
Numero
In rapporto
a n. Clienti
6.271
1.191
1.575
89%
17%
22%
totale composizione %
Donne
546
1095
784
1052
3477
48,49
Uomini
608
1215
966
905
3694
51,51
Totale clienti
1154
2310
1750
1957
7171
100
Composizione %
16,09
32,22
24,40
27,29
100
Il credito
Domande di affidamento presentate nel 2012 (nuove e rinnovi) Giorni medi per valutazione del merito creditizio (per delibera)
1.813
20
Il sostegno a famiglie e imprese per affrontare la situazione di crisi
Anche nel 2012 numerose iniziative sono state messe in atto a sostegno delle famiglie e delle imprese in difficoltà
a causa della crisi.
In particolare è stata confermata la possibilità di sospendere temporaneamente il pagamento della quota capitale delle rate sui mutui, e/o l’allungamento del periodo di ammortamento degli stessi.
Inoltre la Cassa Rurale ha aderito alle iniziative proposte dal sistema e dal Ministero dell’Economia.
DISTRIBUZIONE PERCENTUALE
DEGLI IMPIEGHI PER CLASSI DI ATTIVITÀ
Famiglie consumatrici e altri settori non produttivi
37,95%
Agricoltura
19,25%
Edilizia
14,66%
Attività manifatturiera
12,94%
Commercio
7,33%
Alberghi e pubblici esercizi
5,14%
Altri servizi
2,73%
5,14%
2,73%
7,33%
Famiglia consumatrice e altri settori non produttivi
12,94%
37,95%
Agricoltura
Edilizia
Attività manifatturiera
Commercio
Alberghi e pubblici servizi
Altri servizi
14,66%
19,25%
35
36
LA COMUNITà LOCALE
Numero beneficiari
Erogazioni a favore della Comunità
Erogazioni a favore della Comunità dal 1997
189
478.260 euro
6.458.331 euro
La Cassa Rurale d’Anaunia continua ogni anno a promuovere lo sviluppo sociale e culturale della Comunità locale
sostenendo le associazioni, gli enti e i progetti del Territorio, in conformità di quanto stabilito nello statuto. Nel corso
dell’anno è stato perseguito lo scopo di migliorare le condizioni economiche, morali e culturali della Comunità
attraverso un costante sostegno finanziario alle attività imprenditoriali e alle famiglie ed un continuo appoggio alle
iniziative locali e culturali attuate nella Comunità dalle associazioni locali.
Nel corso del 2012, la Cassa Rurale, è intervenuta concretamente
per migliorare il benessere comune in diversi modi:
• erogando contributi destinati al sostegno delle attività di
carattere sociale, culturale, sportivo e ricreativo;
• sostenendo numerose realtà associazionistiche e di volontariato;
• organizzando incontri e attività per favorire la crescita culturale
ed economica, promuovendo lo sviluppo della cooperazione e
l’educazione al risparmio e alla previdenza.
EROGAZIONI
vERSO LA COMUNITÀ 2012
impegni verso le Istituzioni
numero beneficiari
importo erogazioni euro
Salute
3
6.250
Volontariato
8
5.854
Interventi Umanitari
4
4.350
Terzo Mondo
4
9.000
SOLIDARIETÀ E ASSISTENZA
19
25.454
Scuole e supporto allo studio
17
11.238
Premia lo studio
33
10.400
Mostre, concerti e spettacoli
19
27.762
SCUOLA E CULTURA
69
49.400
5
11.800
Associazioni (Pro Loco ecc.)
17
28.540
Cori e corpi bandistici
10
16.863
Gruppi (alpini,giovani,anziani..)
26
26.300
1
33.333
SOCIALITà E VOLONTARIATO
58
116.836
Sport
27
55.000
Attività ricreative
15
14.234
SPORT ED AMBITI RICREATIVI
42
69.234
Enti religiosi
Cooperazione
Assicurazioni gratuite
e agevolate
91.104
Promozionalità
e rappresentanza varia
126.232
PROMOZIONALITÀ
E INIZIATIVE VARIE
217.336
TOTALE COMPLESSIVO
189
478.260
37
38
Don Beppino Larcher, Gambella - Etiopia.
SOLidARietà e ASSiStenZA
Numero beneficiari
Erogazioni a favore della Comunità
19
25.454 euro
In tempi di crisi, diventa sempre più importante l’impegno alla solidarietà e all’assistenza. Anche quest’anno la
Cassa Rurale ha sostenuto l’attività dei nostri missionari impegnati in prima persona in diverse parti del mondo
ed ha agito direttamente sostenendo progetti specifici e iniziative di adozione a distanza. Ha contribuito inoltre a
sostenere svariate attività di volontariato mirate all’assistenza delle persone in difficoltà o con problemi.
Rovereto di Novi - Emilia
I ragazzi della Bielorussia.
Ricordiamo alcune delle attività sostenute:
Volontariato:
• contributo per la costruzione di un Centro Servizi
e Centro Medico Polivalente fatto dagli artigiani
locali a Rovereto di Novi - Emilia, in seguito al terremoto avvenuto nel maggio 2012. Ricordiamo
inoltre che il 29 giugno 2013 la Cassa Rurale ha
organizzato due pullman per partecipare all’inaugurazione della struttura;
• sostegno all’iniziative del Comitato Pro Bielorussia
e dell’Istituto Comprensivo di Taio che ha ospitato
una classe di piccoli studenti provenienti da quelle
zone svantaggiate.
Terzo mondo:
• acquisto di un trattore usato per Padre Camillo
Calliari che è missionario in Tanzania;
• costruzione di un collegio scolastico in Benin, territorio nel quale ha operato Suor Anna Rizzardi;
• contributo per la missione di Don Beppino Larcher.
Salute:
• sostegno all’iniziativa “Sportello anziani” presso
l’A.P.S.P. Anaunia
• serata informativa sulle malattie reumatiche in
particolare sull’osteoporosi
A fianco, il collegio scolastico in Benin con Suor Anna Rizzardi.
“Quello che noi
facciamo è solo una
goccia nell’oceano
ma se non lo facessimo
l’oceano avrebbe
una goccia in meno.”
Maria Teresa di Calcutta
39
40
cooPeRaRe
PeR RicominciaRe
dalla voce di Padre Francis
Padre Francis è amico del Trentino e dei trentini da alcuni anni. Cinque per l’esattezza. Una bella amicizia,
che il tempo ha contribuito a irrobustire e arricchire.
Un’amicizia nata per caso come spesso avviene per
i rapporti umani destinati ad acquisire un significato
particolare.
Tutto è nato in Kenya, a Mitunguu, quando una delegazione di volontari delle valli del Noce era impegnata a verificare che, i progetti messi in cantiere, rispettassero la tabella di marcia.
“Eravamo all’esterno del dispensario che avevamo
appena costruito - è stato ricordato - a rapire la nostra
attenzione era stato, a distanza, un uomo che spin-
geva una moto. Il mezzo a motore lo aveva lasciato
a piedi. La sua preoccupazione non era legata tanto al guasto meccanico quanto alla sua impossibilità
di andare a celebrare Messa. Gli andammo incontro
e lo aiutammo a riparare la frizione della moto. Da
questo particolare è nata la nostra conoscenza.”
Padre Francis, che bilancio trae da questo
primo lustro?
“Sicuramente positivo anche perché ho lanciato delle
idee e molte di queste le abbiamo concretizzate con
l’aiuto degli amici delle valli del Noce, delle Valli di
Non e di Sole. Altre le stiamo discutendo.
Fondamentale è far comprendere ai nostri concittadini che qualsiasi progetto cammina se loro contribuiscono in prima persona a garantire gambe al progetto. Per questo è nata la scuola professionale: forma i
giovani garantendo loro un mestiere.
Il nostro spirito si può riflettere in un aforisma: “dai un
pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno, insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”.
Da quando ha preso il via il progetto di scuola professionale, questa ha offerto una possibilità di impiego e
di riscatto sociale a moltissime persone. Prima la quotidianità di molti era caratterizzata, ad esempio, dall’alcolismo. Poi hanno compreso l’inutilità di farsi del male
e l’utilità di farsi del bene. Dal desiderio di ubriacarsi
sono passati alla volontà di andare a lavorare.”
Altro progetto importante: un orfanotrofio…
“Necessario perché i bambini non vengono minimamente considerati. È come non esistessero. Faccio
un esempio: vengono donati ai genitori un paio di
scarpe, un abitino, per il proprio figlio. Non verranno
mai indossati dal bambino. Verranno venduti ad altri.
Ecco perché è importante garantire un luogo sicuro ai
bambini.”
volti in questo progetto. Il noi prevale sull’io. Più si è,
meglio è. Per creare il maggior numero di discepoli
possibili e far sì che, la cooperazione, rappresenti davvero e anche in queste terre un operare per il bene
comune”.
Il terreno è molto fertile…
“Sì, il terreno è molto fertile, potenzialmente la resa
di un terreno coltivato a banane è molto buona. Ora
con l’intervento dell’Associazione Melamango stiamo
individuando dei terreni da acquistare a nome della Diocesi di Meru e da destinare a bananeti. Oltre
all’acquisto dovremo ovviamente pensare anche
all’impianto di irrigazione e alla gestione del fondo.
A regime, dopo quattro anni, la resa di quattro ettari
dovrebbe aiutarci a sostenere gran parte delle iniziative della Missione mirate allo sviluppo del territorio.
Io sono stato qui in Valle di Non solo due volte ma
ho imparato molto da questa gente intraprendente
e lungimirante.”
Quando finisce un bisogno ne sorge un altro…
“È una caratteristica umana. Prima non avevi il pane
ma se poi la fetta di pane non ti manca, desideri arricchirla con il companatico. E via discorrendo.”
L’acqua ha rappresentato uno zampillo ulteriore di speranza…
Il prossimo progetto?
“L’acqua è vita per le nostre popolazioni, per le nostre
terre particolarmente vocate alla produzione di banane. L’intenzione è di concretizzare un progetto di
cooperativa agricola. Fondamentale, ripeto, è che i
progetti nascano e camminino.
Mi è capitato, purtroppo, di osservare progetti che
sono nati e poi sono stati abbandonati perché non
c’è stato chi ha garantito energie per continuarli come
avrebbero meritato. Tutti devono essere consapevoli
dell’importanza della cooperazione: tutti siano coin-
“Idee ne abbiamo molte. Tutte devono tenere conto
naturalmente della fattibilità. Un’iniziativa di cooperazione c’è già stata per merito di una volontaria di
Malè che ha attivato una forma di microcredito. Iniziata un po’ in sordina oggi è una bella realtà. Ottimi
risultati hanno dato anche le adozioni a distanza tramite Melamango onlus e Solidea onlus della Cooperazione Trentina. Insomma, si lavora e la motivazione
è sempre forte. E poi ci sono le persone anziane che
vengono abbandonate dalle famiglie...”
41
42
SCUOLA E CULTURA
Numero beneficiari
Erogazioni a favore della Comunità
69
49.400 euro
La Cassa Rurale da sempre sostiene attività mirate ad istruire e a formare
la singola persona. Lavoriamo a stretto contatto con il mondo della scuola
e dei giovani per incentivare la loro crescita personale e professionale in
preparazione al mondo del lavoro e organizziamo incontri per approfondire determinate tematiche. L’attenzione è estesa alle iniziative culturali a
sostegno di eventi, mostre e spettacoli.
Ricordiamo alcune delle attività sostenute:
“L’istruzione
e la formazione
sono le armi
più potenti
per cambiare
il mondo”
Premia lo Studio
L’iniziativa è riservata ai Soci o figli di Soci che potranno accedere a speciali
borse di studio riservate agli studenti meritevoli che hanno ottenuto risultati
particolarmente brillanti nel concludere la Scuola Media Inferiore, Superiore
o Professionale, o nel conseguimento della Laurea. Le borse di studio sono
erogate annualmente e nell’anno 2012 i premiati sono stati 33.
Nelson Mandela
INIZIATIVA 2012 (anno accademico 2010-2011 e scolastico 2011/2012)
titoli di studio
numero premiati
quota individuale
laurea
diploma
qualifica professionale
licenza media
Totale
6
9
2
16
33
Partecipazione a Job Trainer
300 euro
250 euro
150 euro
Premio allo Studio edizione 2012.
investimento
complessivo
4.800
2.700
500
2.400
10.400
euro
euro
euro
euro
euro
RIEPILoGo InIZIATIVA DALL’Anno 1997 ALL’Anno 2012
di cui partecipanti
scuole premiate
numero premiati
a Viaggi Premio
STUDENTI PREMIATI
SOGGIORNI ALL’ESTERO
Totale
1.009
163
1.172
431
spesa sostenuta
334.531 euro
31.200 euro
365.731 euro
Altre iniziative :
SCUOLE:
• “Economia Cooperativa”: proposta educativa per le Scuole,
che ha fatto riflettere i ragazzi della scuola media e della
scuola primaria di Coredo, su temi del risparmio e su alcune
parole chiave dell’economia.
• Giornata del Risparmio a Tres, presso la scuola elementare
nell’ottobre 2012.
• Consegna degli zainetti ai bambini della prima elementare
presso le filiali.
CULTURA:
“Il Lampi ritrovato”
Una serata affollata ha assistito alla presentazione al pubblico
di cittadini e studiosi d’arte dell’opera di Giovanni Battista Lampi
recentemente acquisita dalla Cassa Rurale d’Anaunia. “La Cassa
Rurale - ha detto il presidente Zucal - ha ritenuto doveroso mettere a disposizione della comunità un’opera realizzata da uno dei
nostri concittadini più illustri”. Infatti, ricordiamo che Giovanni Battista Lampi nacque a Romeno nel 1751: apprese l’arte del pittore
dal padre Mattia, per poi girare le corti di tutta Europa, da Vienna
a san Pietroburgo. Morì a Vienna nel 1830. Il dipinto presentato
ad agosto dallo storico dell’arte Roberto Pancheri, risale al 1779:
si tratta di un olio su tela che ritrae il conte Franz Xaver von Salm
(1749-1822),futurovescovodiGurkecardinale.Ilritrattovenne
realizzato in occasione di un viaggio a Roma: di passaggio a
Trento, il nobile fece visita al principe vescovo Pietro Vigilio Thun.
La giornata del Risparmio a Tres.
La consegna degli zainetti a Taio.
43
44
A sinistra, la corale Antares in concerto nella Basilica di Sanzeno.
Sopra, un momento di divertimento durante la festa della contrada a Taio.
SOCIALITÀ E VOLONTARIATO
Numero beneficiari
Erogazioni a favore della Comunità
58
83.503 euro
La Cassa Rurale è punto di rigerimento e diventa un sostegno per le Associazioni Pro Loco, Gruppi Giovani, Donne
rurali, Circoli pensionati e anziani, Gruppi alpini, Vigili del fuoco volontari, Cori, Corpi bandistici, Filodrammatiche,
Gruppi folcloristici ed associazioni varie che, attraverso l’impegno, la dedizione e la collaborazione di tanti “volontari” offrono al territorio e alla Comunità iniziative, socialità e convivenza.
SPORT ED AMBITI RICREATIVI
Numero beneficiari
Erogazioni a favore della Comunità
42
69.234 euro
La Cassa Rurale è orgogliosa di garantire il sostegno alle tante associazioni sportive presenti nel nostro Territorio
che diffondono tra i giovani i sani valori dello spirito sportivo, i sodalizi di appassionati, di famiglie, di ragazzi e
dilettanti. Oltre all’ esercizio fisico e alle vittorie da conseguire in campo ci si allena all’impegno personale, allo
spirito di squadra, alla corretta competitività, alla soddisfazione per i risultati conseguiti.
45
46
bancaRio PeR 36 anni
e sPoRTiVo Da semPRe
dalla voce di Alberto Zambiasi
È Alberto Zambiasi, persona che sa orientarsi meglio di ogni altro non solo nella vita ma anche quando indossa
maglietta e calzoncini nelle gare di sport orientamento. Presidente dell’Associazione Sportiva Predaia - Cassa Rurale d’Anaunia dal 2010, dopo essere stato assessore comunale allo sport a Taio per una legislatura. “La nostra
realtà è impegnata in particolare su due fronti - spiega - il primo il calcio con nove squadre, il secondo la pallavolo
femminile con sei squadre”.
Diamo il calcio di inizio…
Passiamo sottorete…
“Nel calcio siamo presenti dai piccoli amici (attività
promozionale), alle tre squadre pulcini, due esordienti, una di giovanissimi (prima nel proprio girone
di campionato), una squadra allievi (che ha vinto il
campionato provinciale) e una juniores. L’organico di
queste ultime due formazioni è composto non solo da
giocatori del Predaia-Cassa Rurale d’Anaunia ma anche da giovani dell’Unione Sportiva Bassa Anaunia di
Denno. Per correttezza e completezza di informazione
bisogna aggiungere che né il Predaia né l’Us Bassa
Anaunia potrebbero contare un numero di giovani sufficiente per formare una squadra juniores e allievi. In
questo caso la cooperazione tra società ha permesso
di raggiungere un obiettivo per il bene delle società e dei ragazzi che hanno la possibilità di giocare a
calcio nel team della propria zona di origine. La nostra prima squadra gioca in seconda categoria. Da tre
campionati manchiamo per un soffio la promozione.
Speriamo che il torneo partito a fine agosto possa finalmente consentirci di centrare la promozione”.
“Qui si comincia dal minivolley per continuare con le
under 12/13, 15 e 16.
Anche in questo settore è presente una collaborazione attiva con le altre società sportive della valle che
propongono la stessa disciplina sportiva, cioè Anaune
di Cles, Novella di Fondo e Bassa Anaunia di Denno.
Questo permette di meglio coordinare l’intera attività
e raccogliere in un’unica formazione le migliori atlete.
Ci si è dati anche una nuova denominazione Val di
Non Volley la cui gestione economica e i tesseramenti
sono affidati all’Associazione Sportiva Predaia - Cassa
Rurale d’Anaunia, società capofila di questo progetto.
Questa scelta ci permette di partecipare a un campionato di alto livello e i risultati si sono visti perché, è
storia di ieri, dalla serie D siamo approdati alla serie
C per la soddisfazione di dirigenti e atlete. Di questa
squadra tra gli sponsor principali ci sono le Casse Rurali
di valle a conferma della sinergia tra società diverse
che ha meritato il sostegno del credito cooperativo
della terra anaune. Da ricordare anche il campionato
di seconda divisione che, da quest’anno, conta una
squadra di valle”.
La carenza di impianti era un problema.
Come lo avete risolto?
“Con l’ampliamento del centro sportivo di Taio. Nel
2012, Provincia di Trento e Comune di Taio hanno finanziato la realizzazione di due campi sintetici a fianco del rettangolo di gioco erboso già esistente. Spazi
che vedono impegnati agonisticamente 205 ragazzi
(185 dei quali under 18) dell’altipiano della Predaia
(Coredo, Smarano, Sfruz, Taio, Tres e Vervò). Gli impianti sono stati inaugurati a inizio giugno. Il momento
di festa è stato doppio, considerato il primo quarto di
secolo dell’Associazione Sportiva Predaia-Cassa Rurale
d’Anaunia, frutto nel 1988 della fusione di tre società
sportive: Us Sette Larici di Coredo, Us Vervò, Us Taio. Tre
società che confluirono sotto uno stesso tetto. Giugno
ha significato anche l’ottenimento, come prima società sportiva di valle, del marchio Family in Trentino: attesta la nostra attenzione ai bisogni delle famiglie. Un
esempio: per il primo figlio la quota di tesseramento è
piena, per il secondo la metà, per il terzo è gratuita”.
La pallavolo?
“Esiste una tensostruttura in attesa della costruzione della nuova scuola media a Taio con la palestra. Intendiamoci: la tensostruttura rimarrà permanente e ci permetterà di contare su uno spazio in più per allenamenti
e partite. Devo ricordare che per l’attività calcistica c’è
un campo a Vervò. Per la pallavolo sono accessibili la
palestra del nuovo centro scolastico di Coredo e l’ex
palestra delle scuole elementari. Due impianti in più.
Da non dimenticare la palestra di Smarano e quella
di Tres. Una ricchezza di strutture di cui andiamo fieri
e, vista la diffusione sul territorio, si può comprendere
quanto sia complesso il servizio trasporto di ragazzi e
ragazze con tre pulmini”.
Una caratteristica della società?
“L’organizzazione. Non solo oggi ma anche quando mi
è stato affidato l’incarico di guidare la società. Mettendo insieme le forze, i servizi migliorano a tutto beneficio della qualità. Inoltre siamo stati anticipatori di altri
processi di fusione di valle che hanno visto protagoniste
realtà significative sia del privato e sia del pubblico”.
Estate, tempo di stage…
“Succede da tre anni a Taio e dintorni. Una vera e
propria full immersion dedicata a calciatori e giocatrici
di volley dagli 8 ai 12 anni di età. Oltre al loro sport
praticanomountainbikeenuoto,indicatiperformare
al meglio il fisico di un giovane. I ragazzi del calcio
sono allenati da nove tecnici. Due di questi sono laureati in scienze motorie. La panchina del volley è lunga
ed è formata da sei tecnici. Di questi uno è laureato
in scienze motorie e un altro conta invece esperienze
mondiali e olimpiche nella nazionale polacca con risultati di particolare prestigio”.
Siete moderni anche nella comunicazione…
“Sì, grazie agli strumenti della moderna comunicazione “internettiana”. Collegandosi al nostro sito www.
aspredaia.it si ha la possibilità di risparmiare tempo e
denaro per compilare e trasmettere documentazione
necessaria per l’attività sportiva scaricando moduli per il
tesseramento, la partecipazione a stage, ecc. Comunichiamo con le famiglie tramite sms: dalle informazioni più spicciole come può essere il cambio di orario
di un pulmino o un allenamento annullato causa
maltempo, alle convocazioni per le partite e ad
altre comunicazioni che interessano figli e genitori. Insieme alla famiglia e alla scuola,
la società sportiva è la terza componente educativa per i ragazzi. Per questo
abbiamo redatto regolamenti per
dirigenti e allenatori ma anche per
i ragazzi perché vogliamo essere
promotori di formazione sportiva e umana”.
Una dedica particolare
La storia della Cassa Rurale d’Anaunia si intreccia alla storia
della famiglia Zambiasi. Sia perché Alberto ha lavorato nella
nostra banca di credito cooperativo per l’intero suo percorso
professionale e sia perché, suo padre, Pio Zambiasi ne è
stato direttore prima di perdere la vita durante la rapina
dell’agosto del 1946. Oggi l’impegno e l’opera sono
ricordate all’interno della sede di Taio. La Cassa
Rurale ha voluto dedicargli la saletta dell’ultimo
piano. Quella più vicino al paradiso dove, ne
siamo certi, Pio Zambiasi osserva dall’alto la
“sua” Rurale.
47
48
Cassa Rurale Incontri
La Cassa Rurale ha organizzato durante l’anno una serie di convegni e serate a tema per favorire la crescita culturale ed economica della propria Comunità, ma anche per diffondere lo spirito cooperativistico e il valore della
solidarietà.
Alcune iniziative:
- “L’osteoporosi”
Serata informativa sulle malattie reumatiche.
- “Risalire la sorgente della Cooperazione Trentina”
Dedicata a don Lorenzo Guetti
- “La diversità varietale come fattore di sviluppo”
Convegno dell’agricoltura
- “Quale sviluppo per la Val di Non e i suoi giovani
dopo la crisi”
Convegno Fiorinda
- “Successioni e donazioni”
Incontro di approfondimento
- “Il donare per amore è la vera ricchezza della vita”
Concerto della Corale Antares.
Sopra, il Convegno con il prof. Carlo Borzaga.
In alto, l’incontro “Successioni e donazioni”.
Il Convegno dell’Agricoltura.
In crociera
Viaggia con noi
Un anno trascorso insieme, con una serie
di gite organizzate nel corso delle quali
i Soci e Clienti hanno avuto occasione di incontrarsi
e condividere dei momenti piacevoli.
Nel suo programma viaggi la Cassa Rurale
ha proposto mete di interesse culturale, storico,
visite guidate, soggiorni termali,
week-end culturali e gastronomici.
La gita a Roma
49
50
Riepilogo
delle EROGAZIONI
VERSO LA COMUNITà
IMPEGNI VERSO LE ISTITUZIONI
Imposte dirette
EROGAZIONI 2009-2012
Assicurazioni gratuite
Contributi e/o beneficenza
Promozionalità e rappresentanza
Sponsorizzazioni
Totale
2009
2010
2011
2012
300.620
303.227
408.548
402.349
2009
2010
2011
2012
85.000
85.777
210.642
92.352
473.771
88.526
100.015
191.109
86.297
465.947
92.890
141.127
102.411
86.924
423.353
91.104
121.413
144.840
120.903
478.260
Totale delle erogazioni effettuate
a favore della Comunità dal 1997:
6.458.331 euro
L’AMBIENTE
La nostra Cassa Rurale, da sempre sensibile alle problematiche ambientali, oltre ad incentivare e sostenere forme di investimento private in questo campo,
ha investito direttamente con l’installazione di quattro
impianti fotovoltaici.
L’investimento, vicino ai 400.000 euro, garantisce una
produzione annua di oltre 74 kWh.
Energia totale kWh
Impianti fotovoltaici CRA
dal 7/5/2009 al 30/9/2013
Produzione
media annua
Previsione produzione
annua da preventivo
329.807
74.960
66.550
Le ultime due colonne evidenziano la produzione media annua e la produzione prevista a preventivo, ipotesi redatte rispettando
le normative UNI 10349-8477. Ciò che emerge è una produzione effettiva superiore di circa il 12% rispetto al preventivato.
Energia totale kWh Compenso totale in euro
Impianti fotovoltaici CRA
dal 7/5/2009 al 30/9/2013
stima del risparmio
in bolletta / scambio sul posto
329.807
146.200
La componente economica positiva (ricavi) è composta da un elemento certo e un altro incerto. L’elemento certo è dato dall’incentivo erogato da GSE su ogni
kWh prodotto per i prossimi 20 anni. Tale incentivo è
pari a 0.421 euro.
Sulla base degli oltre 330 mila kWh prodotti in quattro anni e cinque mesi l’incentivo sarà pari a circa
138.850 mila euro. A ciò si aggiunge la seconda
componente data dall’insieme di minor costi in bolletta grazie all’autoconsumo dell’energia prodotta e
Costo
Ammortamento
annuo
371.936,74
32.071,09
dal pagamento a conguaglio dell’energia immessa
in rete. Gran parte dell’energia prodotta viene istantaneamente consumata (soprattutto a Taio), la parte
immessa in rete ha un valore residuale e ci è stata
liquidata dal GSE per un totale di 6.800 euro per il
solo 2012 a fronte di 28 mila KwH immessi in rete.
Il costo totale degli impianti è stato di quasi 372 mila
euro. La quota ammortamento annua è pari a 32
mila euro fino a tutto 2020 (circa 11 anni a fronte di
un incentivo per 20 anni).
Il rendiconto ambientale
Si calcola che in Italia la produzione di energia elettrica con le varie fonti energetiche (petrolio, metano, carbone,
altre rinnovabili) generi mediamente 0,53 kg di anidride carbonica per ogni kWh prodotto. L’anidride carbonica
immessa nell’atmosfera, come sappiamo, è uno dei fattori che provoca il surriscaldamento del pianeta. Conti
alla mano, quindi, i nostri quattro impianti evitano ogni anno l’immissione in atmosfera di 39 mila kg di anidride
carbonica. Per rendere tangibile questo dato possiamo pensare che tale volume di CO2 è quello generato da 6
autovetture di media cilindrata che viaggiano ciascuna per 15 mila km l’anno, o l’equivalente di quanto assorbono in un anno 900 piante d’alto fusto.
51
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www.cr-anaunia.net
Taio, Piazza di San Vittore, 3 - tel. 0463.466111 - [email protected]
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Bilancio 2012 - Cassa Rurale d`Anaunia