Istituto Comprensivo Torino – Corso Racconigi Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Via Bardonecchia n. 34 – 10139 Torino Tel. 011-7496274/Fax 011-7395456 Cod.toic88400g – C.F. 97733090019 e-mail [email protected] sito: http://www.icracconigi.it/ 2014-2015 ISTITUTO COMPRENSIVO “RACCONIGI” SCUOLA DELL’INFANZIA “QUARANTA” SCUOLA PRIMARIA “BATTISTI” SCUOLA PRIMARIA “CASATI” SCUOLA SECONDARIA I GRADO “DROVETTI” 1. INTRODUZIONE Il Regolamento sull’autonomia (DPR n. 275 del 8 marzo 1999) richiede alle istituzioni scolastiche l’adozione di un Piano dell’Offerta Formativa (POF), che è "il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche". Il POF "esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia"; è pertanto il documento fondamentale di ogni Istituzione Scolastica. Nel POF sono contenute le scelte organizzative e gestionali dell’Istituto. Si tratta, quindi, di un documento soggetto a continue e inevitabili revisioni. Il POF è la carta di identità di una Scuola, un documento scritto con il quale si rende trasparente e leggibile ciò che la scuola fa, perché e come lo fa, assumendo responsabilità nei confronti dell’utenza, impegnandosi al raggiungimento dei risultati, valorizzando le esperienze precedenti. Il Collegio docenti verifica i risultati e rimodula le scelte effettuate per migliorarle, operando con tutte le componenti interessate: Consiglio di istituto e Agenzie formative presenti sul territorio, utilizzando le risorse umane e materiali esistenti, in un’ottica di risposta alla domanda formativa, espressa dal territorio. L’Istituto Comprensivo é suddiviso in quattro plessi - scuola dell’Infanzia “Quaranta”, di via Bardonecchia - scuola Primaria “G. Casati” di corso Racconigi - scuola Primaria “C. Battisti di via Luserna di Rorà - scuola Secondaria di I grado “Drovetti” di via Bardonecchia L’unitarietà del progetto educativo costituisce un punto di forza che salvaguarda e socializza differenti esperienze, seguendo l’alunno/a dai tre ai quattordici anni, pur mantenendo le peculiarità di ogni ordine scolastico. 2. PRESENTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il POF ha inoltre - funzione di rappresentazione esterna: informa l'utenza sul servizio erogato; - funzione di patto con l'utenza: definisce gli impegni che la scuola assume; - funzione di riferimento per la valutazione della qualità del servizio erogato in relazione agli impegni assunti; - funzione di miglioramento della qualità del servizio, caratterizzato da uno sforzo di continua riprogettazione in base agli esiti della valutazione; - funzione di memoria: documenta l'evoluzione del percorso compiuto dalla scuola. 2 3. L’ISTITUTO E IL CONTESTO SOCIO CULTURALE La scuola si trova tra la periferia e il centro della città, in un quartiere, il Cenisia-Cit, con tradizioni operaie. La sua popolazione è composta da lavoratori, pensionati, studenti , è stata interessata da flussi migratori sia nazionali, in anni passati, che comunitari ed extracomunitari, in anni più recenti. Il quartiere, che appartiene alla terza circoscrizione del comune di Torino, è servito da una via commerciale molto frequentata, via Frejus, da un mercato giornaliero in corso Racconigi ed è servito da numerosi mezzi pubblici. I servizi non mancano; vi si trovano asili nido, scuole dell’infanzia , secondarie di primo ( ex medie ) e secondo grado ( ex superiori), sia pubbliche che parificate. Vi si trovano anche aree verdi pubbliche, palestre comunali e private, campi sportivi e piscine, oratori, cinema, teatri e biblioteche. 4. FINALITA’ GENERALI D’ISTITUTO IL SENSO DELL’ESPERIENZA La scuola favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni sapendole gestire al meglio. Promuove il senso di responsabilità, individuale e collettivo, che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti e degli ambienti che si frequentano. Sollecita gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona e il rispetto reciproco, li orienta a sperimentare contesti di relazione dove sviluppare atteggiamenti positivi e realizzare pratiche collaborative. Segue con attenzione le diverse condizioni di sviluppo e di elaborazione dell’identità di genere, che vede nella preadolescenza un momento particolarmente critico della crescita individuale. L’ALFABETIZZAZIONE CULTURALE DI BASE Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo. Nella scuola secondaria di primo grado ,le discipline diventano punti di vista della realtà e modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo. Le competenze sviluppate in tali ambiti disciplinari concorrono alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente 3 nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire. LA CITTADINANZA Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita. Orientare bambini e bambine, ragazzi e ragazze, fornendo loro gli strumenti per vivere attivamente e consapevolmente nella società L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO − Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni − Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze. − Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. − Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. − Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”. − Realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. − Il progetto formativo di ogni classe utilizza il contributo delle varie discipline per il raggiungimento degli obiettivi didattici e delle finalità educative programmate. − Da un primo approccio alla conoscenza dei saperi, si procede ad un ampliamento e approfondimento degli ambiti disciplinari. − Il tempo settimanale di ogni disciplina può subire flessibilità nell’arco della settimana o di più settimane, in relazione ai progetti da realizzare. 4 5. LINEE GENERALI DI INTERVENTO Promozione del successo formativo La promozione del successo formativo si attua attraverso: La ricerca di un comune quadro di riferimento pedagogico, capace di orientare le scelte metodologiche e di condurre alla definizione di contenuti prioritari; La riorganizzazione dei tempi, degli spazi di insegnamento, dei percorsi didattici, in relazione agli obiettivi dell'azione educativa ed agli interessi degli alunni; La creazione di un archivio di materiali e di strumenti didattici; La valutazione periodica dell'attività svolta. In quest'ottica viene realizzata anche l'integrazione degli alunni diversamente abili, avendo cura di predisporre piani educativi che, sulla base dei bisogni individuali, coinvolgano le migliori risorse della scuola. Educazione alla salute Intendendo l'educazione alla salute nell'accezione più ampia dello "stare bene con se stessi e con gli altri", ci si propone di creare per i bambini, sia all'interno della normale attività didattica che in ore aggiuntive, momenti di distensione e di benessere emozionale, atti a prevenire forme di aggressività che un ambiente difficile dal punto di vista socio-culturale può facilmente provocare. L'azione viene estesa ai genitori organizzando momenti di ascolto con uno sportello di counseling , al fine di condividere difficoltà e problemi nell'educazione dei figli. Viene inoltre utilizzata la metodologia della pedagogia genitoriale, che ha come obiettivo quello di 5 favorire la circolarità e la valorizzazione delle esperienze delle famiglie, agevolando la genitorialità collettiva come risorsa per affrontare le problematiche educative. Il Centro di Mediazione del Comune di Torino supporta le famiglie con incontri tematici proposti dai genitori stessi. Sviluppo delle competenze comunicative Si ritiene importante valorizzare, sia all'interno del curricolo che tramite l'offerta di attività aggiuntive in orario scolastico e post-scolastico, l'utilizzo degli strumenti informatici e delle diverse forme espressivo-creative, per consolidare le competenze comunicative degli alunni, offrendo loro la possibilità di sperimentare molteplici codici espressivi, compresi i nuovi linguaggi multimediali. A questo fine vengono organizzate anche attività fuori dell'orario scolastico che permettono di valorizzare le competenze specifiche di insegnanti dell’Istituto. La formazione sulle competenze relazionali, rivolta ai docenti di scuola secondaria, è a cura delle seguenti Agenzie Formative: Save the Children Piazza dei Mestieri Provaci ancora Sam Change (prof. Mauro Doglio) Conoscenza delle lingue e delle culture straniere L'insegnamento della lingua inglese, in conformità alle Indicazioni Nazionali, viene iniziata dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, non solo con l'obiettivo di far apprendere agli alunni un diverso codice linguistico, ma anche come strumento di conoscenza di diversi modelli culturali. Confronto, diversità ed accoglienza Inserimento degli alunni stranieri ed educazione interculturale La presenza nell’I.C. di un'alta percentuale di alunni stranieri rende necessaria l'individuazione di percorsi educativi idonei a favorire la conoscenza, il rispetto reciproco, la valorizzazione delle culture di origine. Vengono inoltre organizzate attività di supporto e di esercitazione, con l'intervento aggiuntivo di insegnanti esterni alla classe. in particolar modo è stato predisposto dalla scuola un “protocollo d’istituto” che prevede i seguenti momenti: • ISCRIZIONE La domanda d’iscrizione si effettua tramite la segreteria didattica, che ha il compito di: 1. fornire la modulistica bilingue per l’iscrizione; 2. raccogliere i dati anagrafici dell’alunno e la relativa documentazione; 3. informare il Referente della Commissione Intercultura e fornire la documentazione raccolta. 6 • ACCOGLIENZA Ogni anno è istituita la Commissione Intercultura con l’incarico di: 1. raccogliere le prime informazioni utili (socio-familiari, livelli di partenza nell’area linguistica, logico-matematica, lingue straniere europee) per la conoscenza dell’allievo; 2. condividere le informazioni suddette con il Consiglio di Intersezione / Sezione / Classe assegnataria. • PRASSI PER L’INSERIMENTO NELLA CLASSE Nei primi giorni di scuola la Commissione Intercultura fissa colloqui con le famiglie degli alunni con eventuale presenza di un mediatore culturale per: 1. illustrare il funzionamento e il regolamento della scuola; 2. acquisire conoscenze sul percorso scolastico trascorso e vissuto dalle famiglie; • RILEVAZIONE DELLE COMPETENZE Nelle scuole primaria e secondaria di I grado la Commissione Intercultura, nei primi giorni di scuola, somministra agli alunni una prova d’ingresso al fine di rilevare le competenze trasversali possedute. I dati raccolti vengono condivisi con i docenti delle classi coinvolte. Nella scuola dell’infanzia le insegnanti di classe attuano osservazioni sistematiche nel primo mese di scuola per cogliere informazioni relative alla socializzazione e al bagaglio socio-linguistico del bambino. • PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI La Commissione Intercultura predispone e coordina i corsi di L2 di prima e seconda alfabetizzazione in base alle competenze accertate, gli interventi dei volontari del servizio civile e dei volontari senior civici e le attività interculturali (Progetto teatrale, festa dell’intercultura...), definendo in particolare: 1. spazi e tempi di ciascuna azione; 2. elenco dei docenti disponibili e degli alunni coinvolti; 3. modalità degli interventi; 4. obiettivi specifici di ogni intervento; nell’arco di tutto l’anno scolastico, la Commissione Intercultura si adopera per fornire materiali didattici e consulenza al fine di rendere più efficace l’azione educativa. • PRASSI IN CONDIVISIONE CON IL TERRITORIO Gli allievi stranieri vengono inseriti: 1. percorsi individualizzati con l’intervento dei mediatori culturali, dei volontari del servizio civile e dei senior civici, 2. attività di studio e ludiche presso gli oratori di zona. 7 • PRASSI CONDIVISE DI VALUTAZIONE RELATIVE AI RISULTATI DEL SINGOLO ALLIEVO E DELLE AZIONI NEL LORO COMPLESSO: 1. condivisione in itinere dei progressi o delle eventuali difficoltà tra i docenti preposti ai corsi di L2 e i relativi Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe; 2. valutazione delle modalità d’intervento rispetto alle diverse aree linguistiche tra i docenti dei corsi di L2. Le prassi valutative sono finalizzate anche all’orientamento scolastico in vista dell’iscrizione alle scuole superiori. In ultima analisi la Commissione Intercultura relaziona al Collegio dei Docenti di chiusura d’anno sul lavoro svolto, sulle criticità emerse e sui risultati raggiunti. DIVERSABILITÀ ED INTEGRAZIONE Da parecchi anni la nostra scuola è impegnata a promuovere e favorire una cultura dell’inclusione degli allievi disabili, programmando attività che coinvolgono le famiglie, il Collegio Docenti, il Consiglio d’Istituto, i Consigli di classe e tutte le figure di riferimento che si occupano degli alunni. E’ attivo il gruppo tecnico d’Istituto che si occupa di monitorare i percorsi scolastici individuali; sono organizzati incontri di verifica e confronto con le famiglie e gli operatori dell’ASL. Le attività dei docenti di sostegno sono programmate con il Consiglio di Classe e si svolgono quasi esclusivamente in classe al fine di creare un corretto rapporto tra tutti gli allievi, nel rispetto delle proprie diversità. Sul piano degli apprendimenti si opera affinché ogni allievo migliori la formazione di base nell’ambito del progetto di vita di ognuno. Il nostro Istituto Comprensivo fa parte delle scuole in rete e usufruisce delle iniziative promosse dall’U.T.S. Ogni anno sono richiesti fondi al Comune di Torino per l’assistenza specialistica, interventi di Arti terapie sulle classi, trasporti individuali. BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI. Il nostro istituto, al fine di garantire il successo scolastico degli alunni con BES, si impegna a mettere in atto una serie di strategie e di strumenti: • Informazione, formazione e aggiornamento dei docenti • Predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato (in raccordo con la famiglia) con l’indicazione delle misure messe in atto per ciascun alunno inerenti le metodologie adottate, gli strumenti compensativi, le prestazioni per cui si prevede la dispensa, i criteri e le modalità di valutazione, l’assegnazione dei compiti a casa. Interventi attivati nell’Istituto -IPPOTERAPIA: progetto finanziato dalla Circoscrizione 3 -PROGETTO SCUOLA –CESM 8 -PROGETTI DI ASSISTENZA SPECIALISTICA con l’ASSOCIAZIONE D’IDEE -MUSICOTERAPIA -PISCINA -PROGETTO DI ASSISTENZA SPECIALISTICA con il CEMEA -PROGETTO CON VOLONTARI CIVICI -CORSI DI FORMAZIONE PRESSO L’UTS Il Collegio Docenti individua la sezione più idonea per l’accoglienza dell’alunno; il Consiglio di Classe prepara il progetto d’inserimento e stabilisce strumenti, materiali e ausili necessari. Partendo dall’analisi della Diagnosi Funzionale viene elaborato, all’inizio dell’anno, il PDF (Profilo Dinamico Funzionale) che contiene gli obiettivi a lungo termine, gli strumenti e le modalità di verifica che si intendono realizzare nel corso del triennio. Quindi viene predisposto il PEI (Piano Educativo Individualizzato) che comprende la programmazione annuale delle attività, gli obiettivi a breve termine e le modalità di raccordo con la programmazione della classe. Tutti i docenti del Consiglio di Classe si fanno carico della programmazione e della realizzazione del PEI, utilizzando i metodi più idonei: lavori in piccoli gruppi, attività di laboratorio, interventi individualizzati, uso di nuove tecnologie. Nell’ambito di un progetto di vita vengono svolte attività mirate alla scelta della scuola superiore più adatta alle capacità individuali dei ragazzi, realizzando un percorso di continuità con le scuole individuate come maggiormente rispondenti alle specifiche esigenze di ognuno. COOPERAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola, con l'obiettivo di divenire fulcro di promozione culturale e sociale, centro di servizi e di opportunità per le famiglie, cerca di operare in sinergia con i vari soggetti del territorio per la costruzione di un Piano dell'Offerta Formativa condiviso, ricco di proposte, capace di rispondere con efficacia alle differenziate esigenze della realtà sociale. Molti progetti nascono proprio dalla cooperazione con Enti ed Associazioni del territorio e dalla partecipazione ad iniziative proposte e sostenute dalla Regione, dal Comune e dalla Circoscrizione. FORMAZIONE DEI DOCENTI E DOCUMENTAZIONE La formazione dei docenti ha l'obiettivo di garantire la crescita complessiva delle competenze e fornire un valido sostegno all'attuazione del POF. Vengono organizzati corsi condotti da esperti esterni, viene incentivata la cooperazione fra insegnanti dell’Istituto. Le attività di formazione per l’anno in corso riguardano le priorità didattiche che la scuola si è data e cioè: 9 implementamento dell’informatizzazione relazione e affettività; strategie metodologiche didattiche e relazionali gestione dei conflitti e consolidamento delle regole; sicurezza; DSA e BES 6. GLI STRUMENTI DELL’ATTIVITÀ EDUCATIVA Gli strumenti dell’attività educativa sono: - Programmazione La società in cui operiamo è in continua evoluzione. Per questo la scuola è dinamicamente protesa a comprendere quali conoscenze, abilità e atteggiamenti siano oggi necessari per un serena e proficua integrazione dell’alunno nel contesto sociale odierno ed a utilizzare le strategie didattiche più idonee, anche di tipo innovativo, per educare sempre meglio a possedere tali conoscenze, abilità ed atteggiamenti. L’attività di programmazione tende quindi all'elaborazione di obiettivi collegiali condivisi, esplicitandone con chiarezza, precisione e consapevolezza le varie fasi, sulla base sia delle reali condizioni sociali, culturali, ambientali in cui si opera, sia delle risorse disponibili. La loro pianificazione prevede dunque un metodo comune: analisi della situazione iniziale, definizione di obiettivi generali di tipo pedagogico e di obiettivi disciplinari efficaci alla formazione e all'apprendimento dell’ alunno, selezione dei contenuti, tenendo presenti le esperienze e le competenze già maturate dai bambini, individuazione di gruppi di lavoro e di responsabili, selezione delle metodologie e delle strategie più opportune, ricerca di procedure di monitoraggio, adeguamento e valutazione. I docenti programmano le attività didattiche attraverso riunioni dei consigli di classe e dei seguenti dipartimenti disciplinari: • Discipline umanistiche (Italiano, Storia, Educazione Civica, Geografia). • Discipline scientifiche/tecnologiche (Matematica, Scienze, Tecnologia). • Lingue comunitarie (Inglese e Francese). • Attività espressive (Arte e Immagine, Musica, Scienze Motorie, Strumento Musicale). • Inclusione allievi diversamente abili. - Monitoraggio e valutazione Nel corso degli anni il Piano viene aggiornato ed integrato mediante momenti di confronto che coinvolgono sia il collegio dei docenti e il consiglio d’istituto, sia i consigli di interclasse o di intersezione e le commissioni di lavoro dei docenti Le proposte di modifica/integrazione/aggiornamento vengono predisposte su iniziativa dello staff di direzione e inviate al collegio dei docenti e al consiglio d’istituto per la successiva approvazione. 10 Il Piano viene controllato e aggiornato anche in relazione ad una periodica valutazione degli esiti formativi realizzata mediante strumenti diversificati: autoanalisi dei diversi team docenti impegnati nelle attività, analisi collegiale degli esiti di apprendimento condotta sulla base di strumentazione oggettiva, esiti delle indagini condotte dall’Invalsi, analisi della congruenza fra obiettivi del progetto e risultati raggiunti, questionari rivolti agli alunni e alle famiglie per verificarne l'accettazione dell'organizzazione didattica, lavoro prodotto dalla Commissione di Autovalutazione. - Attività di documentazione Vengono messe a disposizione della scuola, tramite la rete informatica interna, informazioni per progettare e condurre ricerche, costruire unità di lavoro e nessi pluridisciplinari. La pratica della documentazione e la sua archiviazione in formato digitale permette di far crescere la scuola con l'utilizzazione dell'informazione acquisita e prodotta per valorizzare il patrimonio dell'esperienza, costruire la memoria storica delle attività svolte ed assicurare la continuità dell'innovazione. Lo sviluppo di una coscienza e di una conoscenza documentaria tra gli operatori favorisce la possibilità di valutare complessivamente l'attività didattica interna alla scuola e stimola la comunicazione tra livelli scolastici (in orizzontale ed in verticale) - Integrazione con il territorio La scuola si vive come integrata nel territorio in cui opera, ne recepisce i bisogni e ne valorizza le risorse presenti, sia culturali ed educative, sia strumentali e professionali. Il piano dell'offerta formativa viene così condiviso dall'intera comunità scolastica, (insegnanti, studenti e genitori), in integrazione con l’ambiente, ricercando la collaborazione con i soggetti che hanno cittadinanza nella società, in vista di un bene comune, relativo sia a quello della vita associata nel suo complesso, sia allo sviluppo di una società sempre più competente ed equilibrata. A tal fine vengono potenziati progetti sul territorio, finalizzati ad amplificare le esperienze compiute in classe, in modo da coinvolgere i genitori e i rappresentanti della società civile come partner per l’educazione. 7. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE ED ECONOMICHE Il collegio dei docenti è il luogo delle decisioni corali, il momento in cui si assumono proposte e deliberazioni a carattere collettivo, dopo un percorso di studio che inizia a partire dall’analisi dei bisogni dell' utenza, intesa non come richiesta della singola famiglia ma, in senso più ampio, come risposta alle necessità che emergono , anno dopo anno, da parte dei genitori, dei docenti e degli allievi, a seconda dei mutamenti sociali e culturali che avvengono sul territorio. I consigli di intersezione, di classe e di interclasse stilano le programmazioni annuali, che discendono come finalità e obiettivi dal piano dell'offerta formativa e articolano il progetto con strutture differenziate, 11 in modo che la libertà di insegnamento si coniughi con le competenze e le responsabilità connesse alla funzione docente. Le funzioni strumentali si occupano di programmare piani di azioni utili alla realizzazione del POF ed ai progetti individuati, con particolare riferimento agli aspetti innovativi della pratica educativa, ai rapporti con il territorio, all’inserimento di alunni extracomunitari. Utilizzo delle risorse I fondi che il Ministero della Pubblica Istruzione assegna all'Istituzione scolastica vengono utilizzati per realizzare i progetti specifici ai quali sono destinati, secondo quanto indicato nei piani di previsione allegati ai progetti stessi. Per garantire il normale funzionamento amministrativo generale e il funzionamento didattico ordinario di tutte le scuole dell’Istituto, la scuola si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici progetti agli Enti Locali afferenti, o a soggetti privati, anche sotto forma di sponsorizzazione, interessati e/o disponibili a collaborare con la scuola per la promozione di attività culturali rivolte agli alunni, alle famiglie e ai docenti. Ulteriori risorse possono essere reperite mediante la stipula di appositi accordi e/o convenzioni con soggetti pubblici e privati che prevedono l'erogazione di servizi da parte dell'istituzione scolastica. 8. PROGETTI IN COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Oltre alla partecipazione delle classi alle opportunità che l’ambiente circostante fornisce come stimolo all’apprendimento, le risorse del territorio creano preziose sinergie per la realizzazione di progetti volti al miglioramento dell’offerta formativa. In questo caso è la scuola stessa ad agire come partner promotore e/o collaboratore in progetti che vedono coinvolti più enti. PROGETTO CONTINUITÀ PROGETTO CONTINUITÀ MUSICALE ORIENTAMENTO – PROGETTO ARIANNA SUCCESSO FORMATIVO – TAVOLO INTERISTITUZIONALE – ‘SONO QUI PER TE: TI ASCOLTO’ PROGETTO PROVACI ANCORA SAM - TUTELA INTEGRATA PROGETTO LAPIS PROGETTO PEER-CODS PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ CON IL NUCLEO DI PROSSIMITÀ E CON LE FORZE DELL’ORDINE TERRITORIALI TORINO RETE LIBRI – BIBLIOTECA SCOLASTICA PROGETTI DI TIROCINIO DIDATTICO PROGETTI DI PEER-EDUCATION CTS UTS NECESSITÀ EDUCATIVE SPECIALI PROGETTO ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI METODOLOGIA DELLA PEDAGOGIA DEI GENITORI PROGETTO ORTO CRESCERE IN CITTA’ 12 PROGETTO SENIOR CIVICO PROGETTO UN MODELLO DI SCUOLA PER UNA SCUOLA MODELLO PROGETTO CLUB DEGLI SCRITTORI PROGETTO PER INIZIATIVE DIDATTICHE DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA CO-PROGETTAZIONE CON ITER (COMUNE DI TORINO) PROGETTO FUORICLASSE SAVE THE CHILDREN PROGETTO ITALIANO PER STUDIARE (FONDAZIONE AGNELLI) PROGETTO DIDEROT - “CAFFÈ FILOSOFICO” PROGETTO DIDEROT - “RINNOVA…MENTE: TRA CODICI E NUMERI” PROGETTO DIDEROT - “ASCOLTAR CANTANDO ”LA FIGLIA DEL REGGIMENTO” PROGETTO DIDEROT - “APPUNTAMENTO CON LA COSTITUZIONE” PROTOCOLLO DI INTESA CON IL COMUNE DI TORINO PER L’ASSISTENZA ALL’AUTONOMIA PERSONALE, SOCIALE E AL MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE PERSONALE DEGLI ALUNNI DISABILI CONTINUITÀ Il progetto è finalizzato a favorire la continuità didattica fra i diversi ordini di scuole. Scuole dell’infanzia coinvolte: Scuola dell’infanzia di via Bardonecchia; Scuola dell’infanzia di via Moretta; Scuole dell’infanzia private e comunali della zona. Strumenti: Riunione periodiche fra le insegnanti delle scuole dell’infanzia e primarie; Momenti d'incontro fra i bambini di 5 anni ed i bambini delle classi prime, finalizzate alla lettura di storie; Visite a fine anno dei bambini di 5 anni alla Scuola Primaria; Compilazione di una scheda di raccordo, ideata in comune, per il passaggio alla scuola primaria; Progetto Laboratori. Strumenti: Scheda di raccordo sulle abilità scuola primaria e scuola secondaria di 1 grado; Riunione fra le insegnanti delle scuole primarie e scuola secondaria di 1 grado ; Momenti d'incontro fra i bambini di 5ª ed i bambini di 1a secondaria di 1 grado Visite a fine anno dei bambini delle classi 5^ alle scuole secondarie di 1 grado Riunioni tra gli insegnanti delle scuole secondarie di 1 grado ed i genitori della scuola primaria; Esecuzione di prove concordate per l'ingresso alla scuola secondaria di I grado. CONTINUITA’: PROGETTO MUSICALE L’esperienza maturata in anni di lavoro nel settore musicale ci porta a riflettere sul bisogno di reali competenze che possano perdurare nel tempo e invogliare i ragazzi a un eventuale proseguimento del percorso musicale. Il progetto proposto quest’anno intende avvicinare gli alunni della scuola dell’obbligo 13 alla musica in tutte le sue forme attraverso la realizzazione di uno spettacolo di teatro musicale in cui gli alunni partecipano attivamente in veste di protagonisti. "Cinders" è un’opera di Nick Cornall scritta appositamente per i bambini e si presta perfettamente a svolgere il ruolo di avvicinamento sia all’universale linguaggio della musica, sia al linguaggio dell’Opera Lirica. La sua realizzazione musicale si basa sull’esecuzione vocale di parti sia soliste, che corali, dando in questo modo sia lo spazio all’individuo, che al gruppo. Gli alunni inoltre danzano, recitano ed eseguono movimenti scenici. L’Opera prevede l’uso di semplici strumenti a percussione (strumentario Orff), lasciando anche la possibilità di inserire nell’esecuzione finale alcune parti eseguite dagli alunni frequentanti il corso ad indirizzo musicale nella Scuola Media. La realizzazione finale dello spettacolo rappresenterà quindi l’occasione per mostrare i risultati dello studio di uno strumento agli allievi della scuola elementare e le loro famiglie e darà la possibilità agli allievi del corso a indirizzo musicale di suonare davanti ad un ampio pubblico traendone grande gratificazione. La scelta di quest’opera permetterà di offrire ai giovani, esperienze e spunti di riflessione relativi alle tematiche che animano la musica ed il libretto d’opera: il travestimento, la finzione teatrale, la fiducia, la magia, la sorpresa, etc. In accordo con i docenti gli alunni possono essere coinvolti nella progettazione e realizzazione di scene e costumi per la rappresentazione finale. Oltre alle attività musicali necessarie per la preparazione dello spettacolo si prevedono anche incontri con i docenti di strumento musicale (un incontro per ogni classe coinvolta nel progetto) durante i quali gli alunni avranno modo di conoscere da vicino gli strumenti insegnati nella Scuola Media del nostro Istituto. Obiettivi: - Creare occasioni per fare musica insieme - Avvicinare gli alunni della scuola dell’obbligo al linguaggio musicale attraverso la realizzazione dello spettacolo di teatro musicale. - Promuovere nella scuola dell’obbligo percorsi di attività creative centrate sul linguaggio musicale. - Realizzare il percorso di alfabetizzazione ritmica attraverso le attività con strumenti a percussione e di alfabetizzazione melodica attraverso il canto. - Utilizzare musica d’insieme come canale comunicativo - Favorire l’aggregazione tra alunni - Sapere ascoltare ed usare le competenze musicali acquisite in modo consapevole ORIENTAMENTO L’istituto Comprensivo di Corso Racconigi ha deciso che l’azione orientativa, essendo condizionata dall’emergere di nuove problematiche, si soffermerà sui seguenti punti: • La focalizzazione sulla personalità e sulla capacità degli allievi di operare scelte consapevoli in relazione alle proprie abilità ed attitudini; 14 • Il miglioramento del successo formativo e, conseguentemente, una diminuzione della dispersione scolastica; • Attuare azioni di prevenzione di concerto con gli enti con Enti, Comune e Provincia, volte all’abbattimento dell’abbandono scolastico • La necessità di nuove competenze finalizzate alla ricerca e al mantenimento del posto di lavoro; • I nuovi bisogni orientativi che andranno affrontati sia considerando le offerte formative provenienti dalle istituzioni scolastiche e dalle agenzie sia la necessità dell’orientamento formativo da svolgersi in collaborazione con i consigli di classe; SUCCESSO FORMATIVO – TAVOLO INTERISTITUZIONALE – “SONO QUI PER TE: TI ASCOLTO” • Successo formativo Un allievo che vive e cresce in un ambiente accogliente, guidato, sostenuto e stimolato da insegnanti ed educatori che favoriscono il suo benessere psicofisico, può predisporsi allo studio e alle relazioni umane con maggiore serenità e partecipazione attiva. L’istituto, nei suoi tre ordini di scuola, si impegna ad attivare ogni strategia adatta alla promozione del successo formativo, affinché nessun allievo venga escluso dal processo di apprendimento e tutti possano raggiungere le competenze essenziali per essere buoni cittadini di una società complessa e variegata. • Tavolo interistituzionale Il Tavolo Interistituzionale comprende: le scuole del territorio, i rappresentanti del Tribunale dei Minori, quelli della Questura-Ufficio Minori, i rappresentanti dell’ASL, dei Servizi Sociali e della Circoscrizione. Esso promuove una serie di attività atte a sviluppare negli adulti l’attenzione all’ascolto e all’accoglienza, per diminuire le situazioni di disagio e per conoscere e condividere i momenti difficili della crescita. Il Tavolo organizza momenti di formazione per docenti e genitori e ha richiesto la collaborazione del nostro Istituto per la partecipazione a un bando europeo per favorire l’integrazione di alunni non comunitari. • Sportello di ascolto psicologico: “ Sono qui per te: ti ascolto” La Circoscrizione 3, in collaborazione con l'ASL 2, ha attivato in otto scuole primarie, secondarie di 1 e 2 grado, gli "sportelli d'ascolto psicologico”, un servizio rivolto ad insegnanti, genitori ed alunni per affrontare eventuali difficoltà relazionali, prevenire il disagio e aiutare a comprendere meglio le problematiche adolescenziali. In entrambi i plessi dell’IC quindi, è presente una psicologa. Tale servizio rappresenta uno spazio d’accoglienza e d’ascolto individuale, in cui il soggetto può esplicitare i propri interrogativi, esprimere le proprie perplessità o esporre i propri disagi, attraverso un dialogo semplice e costruttivo con un esperto. Lo Sportello non è pensato come luogo di trattamento di 15 patologie ma ha un carattere di consulenza e di individuazione di stati di disagio. E’ cura del professionista psicologo orientare, se necessario, i genitori verso le risorse e i servizi specifici e specialistici in materia presenti sul Territorio. • A cosa serve? 1. ad usufruire di un ascolto attento ed empatico; 2. ad ottenere un confronto; 3. a favorire le comunicazioni interpersonali; 4. a migliorare la qualità della vita scolastica; 5. come supporto alla crescita del minore, indipendentemente dalla presenza di un disagio; 6. a prevenire o risolvere i disagi adolescenziali; 7. a favorire le relazioni tra: insegnanti e genitori, allo scopo di trovare uno spazio di scambio e di collaborazione; tra insegnanti e alunni, al fine di promuovere delle relazioni contrassegnate dal rispetto reciproco, dall’ascolto e dall’arricchimento; 8. a riflettere sulla propria esperienza genitoriale, favorendo l’espressione del proprio vissuto di genitore ed ad ottenere una consulenza; 9. a sostenere i docenti nel loro lavoro con i “ragazzi difficili”. • Come si accede? Le modalità di accesso al servizio si differenziano in quanto: nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria occorre telefonare al referente, per concordare un appuntamento (n.b. gli alunni delle classi quinte possono accedere liberamente previo consenso scritto di entrambi i genitori) nella scuola secondaria di primo grado, si può utilizzare una cassetta postale collocata nell’atrio dell’edificio per concordare l’appuntamento, inserendo il proprio nome, cognome, classe e sezione d’appartenenza. Lo sportello d’ascolto garantisce la privacy. PROGETTO “PROVACI ANCORA, SAM!” – TUTELA INTEGRATA La scuola secondaria di primo grado Drovetti aderisce al progetto “Provaci ancora, Sam!” del Comune di Torino, Divisione Servizi Educativi e Servizi Sociali. Questo è un progetto che mira a prevenire la dispersione scolastica nelle scuole secondarie 1 grado e ad accompagnare i ragazzi al conseguimento della licenza. Nel progetto suddetto il concetto di dispersione parte da un’idea ampia di essa fortemente interconnessa con l’analisi del disagio (familiare, culturale, sociale, cognitivo) dei ragazzi per lavorare su una forma di prevenzione che si basi sull’integrazione con il gruppo classe e sulla ri-motivazione allo studio attraverso attività che stimolino il saper fare e la percezione positiva di sé. Fine ultimo è un rimodellamento dei 16 rapporti con la scuola, che possa diventare ambiente che stimoli l’autorealizzazione e superi e recuperi i vissuti di fallimento talvolta connessi con le situazioni di disagio. Il progetto nasce a Torino nel 1989 e si suddivide in due percorsi specifici: Prevenzione e Recupero. In particolare, nella nostra scuola, il progetto è incentrato sul percorso “Prevenzione”, che coinvolge il primo anno delle scuole secondarie 1 grado. Il progetto è indirizzato a ragazzi con bisogni educativi speciali, temporanei e reversibili, a favore dei quali risorse esterne collaborano con la scuola per superare le difficoltà e garantire un supporto educativo. In questo contesto ci sono: ragazzi con difficoltà nelle relazioni con compagni e docenti; ragazzi con problemi scolastici non legati a disabilità, ma con carenze di base che impediscono di seguire le attività, con difficoltà nell’organizzazione del lavoro scolastico, con gravi carenze di supporto extrascolastico e familiare, ragazzi segnalati dai Servizi Sociali. Tale progetto prevede una profonda integrazione tra la scuola e le istituzioni territoriali e si fa promotore di una forte collaborazione tra l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Ufficio Scolastico Provinciale, i Servizi comunali e varie Associazioni di Volontariato radicate nel territorio di vita quotidiana dei ragazzi. Il percorso “Recupero” (Tutela Integrata) è rivolto ai ragazzi pluriripetenti, prevede la frequenza in sedi esterne all’istituto, si pone come obiettivo quello di rimotivare gli allievi all’apprendimento e al recupero competenze di cittadinanza per completare il loro obbligo formativo. PROGETTO LAPIS (linee guida) La sperimentazione attivata nell’anno 2008-2009 con i progetti “Laboratori scuola-formazione”, in Regione Piemonte d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e le Province Piemontesi, ha realizzato percorsi laboratoriali per il recupero degli studenti (14-16 anni) privi del diploma di scuola secondaria di primo grado. Alcune esperienze riconducibili nell’ambito di scuole di seconda opportunità, presenti anche sul nostro territorio e sviluppate già da alcuni anni, hanno rappresentato il riferimento progettuale per questi laboratori in una logica inclusiva di continua ricerca educativa. Le finalità del progetto sono: • Il pieno inserimento in un ambiente scolastico-formativo; • L’offerta di opportunità per contribuire allo sviluppo della personalità nel nuovo contesto socioculturale; • La diminuzione dei rischi di dispersione; • Il miglioramento del successo formativo (conseguimento del titolo di studio); • L’accompagnamento in un percorso di orientamento-formazione professionale (conseguimento di crediti formativi utili per la prosecuzione, nell’anno successivo, nei “percorsi di qualifica triennali della Istruzione Formazione Professionale –IFP- con crediti all’ingresso”, supportati da LaRSA/sostegni individuali per il recupero di eventuali debiti). 17 Per attuare tale tipologia di percorsi integrati si è resa necessaria la costituzione di “reti” formalizzate con specifici “Accordi” che prevedono il coinvolgimento, insieme all’istituzione scolastica, dei centri provinciali per l’educazione degli adulti, delle agenzie formative e di altri soggetti portatori di altre esperienze didattiche ed educative diverse da quelle meramente scolastiche. In tale “Accordo” sono state definite le competenze di ogni singolo ente, il campo di intervento in base alle specificità di ognuno, i tempi e i modi di svolgimento del percorso, i criteri di riconoscimento e validazione delle attività svolte e dei risultati ottenuti, i criteri per la valutazione degli allievi. L’organizzazione dei percorsi è stata fatta su base territoriale facendo convergere le scuole del territorio ad un centro o agenzia formativa, tenendo conto del problema degli spostamenti degli allievi, delle distanze e dei trasporti. L’attuazione di questi percorsi è centrata sull’esperienza del “laboratorio” inteso come “luogo didattico” in cui proporre non solo competenze professionalizzanti, ma in cui realizzare una “didattica per problemi”, anche rispetto ai traguardi per lo sviluppo delle competenze e agli assi culturali come delineati dalle nuove indicazioni del Ministero. Sono state implementate due modalità organizzative di fruizione in ragione di quanto descritto sul bacino di utenza individuato e sulla distribuzione territoriale dei progetti: Modalità part-time: gli allievi frequentano la classe della scuola secondaria di primo grado di riferimento con orario parziale e sono inseriti in attività integrative presso un’agenzia formativa accreditata. La ripartizione dell’orario tra le diverse tipologie di attività è regolata tenendo conto delle possibilità previste nell’ambito dell’autonomia scolastica e della particolare strutturazione del percorso della secondaria di primo grado. Il percorso scolastico formativo dell’allievo deve essere personalizzato, co-progettato da tutti i soggetti che intervengono nell’azione educativa e formalizzato con un patto formativo che coinvolgerà scuola, centro provinciale, agenzia formativa e famiglia. Questo percorso oltre ad essere finalizzato al conseguimento del titolo di studio devono svolgere una funzione di recupero, di rimotivazione, di orientamento e ri-orientamento professionale e sono propedeutici ad un ingresso con crediti nella istruzione-formazione professionale (bienni di qualifica professionali) o funzionali all’avvio di un contratto di apprendistato. PROGETTO PEER-CODS (contro la dispersione scolastica) Obiettivo del progetto è mettere a punto una metodologia sperimentale di intervento dedicato ai minori stranieri a rischio di espulsione dal sistema scolastico per rafforzare i processi di integrazione attraverso una didattica esperienziale di alternanza ed interazione sinergica tra scuola e formazione professionale. PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ CON LE FORZE DELL’ORDINE 18 TERRITORIALI Il Corpo di Polizia Municipale interviene in campo educativo, presentando la propria esperienza ai ragazzi delle scuole. Le proposte hanno la finalità di condividere la loro esperienza con il mondo della scuola, affrontando insieme le problematiche giovanili, le realtà urbane, il recupero del territorio nelle diverse ottiche di convivenza civile, di sicurezza e rispetto reciproco. BIBLIOTECHE SCOLASTICHE IN RETE “Torino ReteLibri-Biblioteche scolastiche in rete” coinvolge 18 istituti della Provincia di Torino, di diverso ordine e grado, ed ha come partner di rete anche le biblioteche comunali ed alcuni laboratori didattici della città di Torino. Alla rete partecipano da quest’anno anche le Circoscrizione 3 e 4 di Torino. Gli istituti promotori considerano la divulgazione della cultura del libro e della lettura impegno fondamentale del loro progetto, riconoscendo come essenziale per l'attività didattica e per l'apprendimento in tutti i contesti formativi -maggiormente nella scuola- l’accesso alle risorse informative e documentarie, tradizionali e no, sia locali che remote. La Rete mira a promuovere sul territorio di Torino e provincia l’attività delle biblioteche scolastiche, concepite come centri di documentazione e ricerca educativa, in grado di fornire supporto per l’organizzazione delle attività didattiche e di ricerca attraverso la rete telematica. Le scuole coinvolte quindi si stanno attrezzando per l’organizzazione di spazi ed arredi il più possibile in conformità con gli standard minimi previsti dalle organizzazioni internazionali e per la pianificazione delle attività di funzionamento della biblioteca. “Torino ReteLibri-Biblioteche scolastiche in rete” inoltre partecipa al progetto triennale “Biblioteche nelle scuole” gestito dalla Direzione Generale per i Sistemi Informativi del Ministero della Pubblica Istruzione, progetto che vedrà l'integrazione di circa 700 biblioteche scolastiche nel Servizio bibliotecario nazionale gestito dall'Iccu (Istituto per il catalogo centrale unico) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ulteriori informazioni sul progetto si possono trovare sul sito web del Ministero. In calendario sono previsti incontri con gli autori, finanziati dalla Circoscrizione 3 di Torino, mostre libri, visite alle biblioteche civiche della città. “Torino ReteLibri-Biblioteche scolastiche in rete”, consapevole dell’importanza della lettura nella formazione dell’individuo sin dai primi anni di vita, è partner anche del progetto “Nati per Leggere”, che organizza nel mese marzo nella scuola primaria e dell’infanzia la Rassegna “Storie piccine”, una settimana di letture per i più piccini. PROGRAMMA BIBLIOTECA SCOLASTICA “La biblioteca scolastica fornisce servizi, libri e risorse per l’apprendimento che consentono a tutti i membri della comunità scolastica di acquistare capacità di pensiero critico e di uso efficace dell’informazione in qualsiasi forma e mezzo.” 19 (Dal manifesto Unesco – IFLA delle biblioteche scolastiche) La nostra biblioteca è inserita in una rete di biblioteche scolastiche denominata TorinoReteLibri (URL: http://share.dschola.it/TorinoReteLibri/default.aspx) che comprende 18 scuole tra primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado di Torino e provincia con scuola capofila la Direzione Didattica Statale Kennedy di Torino. Un ruolo importante nella realizzazione del progetto è svolto da: • Assessorato Pari Opportunità, Politiche di Genere e dei Tempi della Città del Comune di Torino che fornisce i volontari del progetto Senior Civico che all’interno delle scuole del nostro Istituto Comprensivo svolgono attività di lettura espressiva volte a diffondere presso gli studenti delle nostre scuole l’abitudine all’ascolto favorendo il piacere della lettura fatta da un adulto, • La Circoscrizione 3 che fornisce la possibilità di poter organizzare incontri con autori all’interno delle scuole, • Sistema Bibliotecario urbano del Comune di Torino che propone alle classi interessate visite alle biblioteche civiche con percorsi adeguati alle diverse fasce d’età, • Librerie che propongono percorsi guidati, attività e mostre del libro. Le tre biblioteche presenti nelle due primarie e nella secondaria di I grado permettono: o apertura per il prestito; ricerca che in questo modo risulta facilitata, in quanto supportata e guidata dall'adulto; o maggiore fruibilità per alunni disabili; o maggiore fruibilità per alunni in svantaggio socioculturale; o allestimento di scaffali multiculturali; o maggiore stimolo ad attività collegate (costruzione di libri, mostre, narrazioni, …). A partire dal precedente anno scolastico si è potuto partecipare alla creazione di un catalogo unico on line (OPAC) di tutte le scuole aderenti alla rete consultabile al link: http://www.winiride.it/torinoretelibri/ che ha ampliato le possibilità già offerte dalla consultazione del catalogo elettronico singolo presente sul sito del nostro Istituto al link: http://www.winiride.it/dbtorino8/ Dall’anno scolastico 2010/2011 in cui è stato attuato l’accorpamento della secondaria di I grado alla Direzione Didattica Statale Casati, sono stati catalogati alla Drovetti circa 2000 libri che si sono sommati a quelli già inseriti nel catalogo delle primarie e che ammontavano a 2000 circa arrivando a tutt’oggi ad un totale di 4208 libri catalogati . Le attività inerenti, la biblioteca scolastica attualmente in programma sono: o Catalogazione, etichettatura dei libri, riordino degli scaffali o Acquisizione di ordini nuovi e inoltro alla DSGA o Assegnazione dei testi in prestito d'uso 20 o Attività di lettura espressiva presso la scuola dell’infanzia con i Senior Civici: incontri con gruppi piccoli di cinquenni; letture nella classe quarta C alla Battisti; interventi sulle classi prime della scuola primaria Casati, o Open Day in biblioteca a cura delle insegnanti della Battisti e della Casati con letture animate rivolte ai futuri alunni delle classi prime o - Partecipazione al progetto “Leggere ai piccoli”: intervento di alcune tirocinanti del Liceo Berti che leggono dei testi agli alunni dei plessi Casati e Battisti. o - Partecipazione delle classi interessate al Concorso “Libera la Creatività” organizzato da TorinoReteLibri o in alternativa adesione a un’iniziativa analoga organizzata dalle scuole della rete. o Incontri con l’autore dopo aver valutato le proposte fatte dalla Circoscrizione 3. o Inoltre presso il plesso Casati un gruppo di genitori, le "BIBLIOMAMME" si stanno occupando di aprire la biblioteca permettendo agli allievi della primaria di prendere i libri di lettura in prestito. PROGETTI DI TIROCINIO DIDATTICO In seguito ad apposita convenzione, la scuola accoglie nelle sue classi gli studenti tirocinanti della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria di Torino; grazie a questo accordo, la scuola ha la possibilità di ottenere la collaborazione di giovani formati nelle discipline socio-psico-pedagogiche che possono seguire con attività specifiche gli allievi in difficoltà o gli allievi stranieri, svolgendo un’esperienza utile alla loro formazione. La scuola ha inoltre stipulato convenzioni per accogliere giovani studenti in formazione del Licei PsicoPedagogico Berti di Torino e della facoltà di Scienze della Formazione. PROGETTI DI PEER EDUCATION Per peer education si intende una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status; un intervento, secondo questa prospettiva, che mette in moto un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti. Questa pratica va oltre il momento educativo e diviene una vera e propria occasione per il singolo adolescente, il gruppo dei pari o la classe scolastica, per discutere liberamente e sviluppare momenti di confronto intensi e proficui. CTS (CENTRO TERRITORIALE SPERIMENTALE) La scuola in quanto capofila del CTS, si propone di avviare un percorso sperimentale che individui buone pratiche nel fronteggiare l’atteggiamento provocatorio di alcuni studenti adolescenti nei confronti del mondo degli adulti, agito con disprezzo delle regole (fenomeno diffuso su scala nazionale), nel tentativo di recuperare, all’interno della comunità scolastica, il ruolo centrale degli adulti-educanti. I PROGETTI 21 • Formazione docenti • Accoglienza nelle classi plesso ‘Drovetti’ • Sanzioni alternative (gruppo di lavoro docenti , ATA, genitori) • Formazione rivolta ai genitori dal Centro di Mediazione Comune di Torino • Sperimentazione classe 3^ C Plesso ‘Drovetti’ UTS NECESSITÀ EDUCATIVE SPECIALI L’unità territoriale di servizi professionali per i docenti Necessità Educative Speciali opera per favorire il successo formativo degli studenti in situazioni particolari – disabili, ospedalizzati con lunghe degenze, in difficoltà di apprendimento e di relazione – collaborando allo sviluppo della "scuola di ciascuno". La scuola partecipa alle iniziative di formazione che l’UTS propone e si avvale della consulenza specialistica che viene prestata per trovare le soluzioni formative adatte ad ogni specifico problema ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI L’istituto Comprensivo, quale riflesso della società contemporanea, si connota in senso multietnico e multiculturale per la presenza, al suo interno, di soggetti di provenienza culturale e sociale diversa. La nostra scuola si trova, infatti, in una zona a forte immigrazione, con conseguente presenza di nazionalità ed etnie diverse rispetto alle quali essa si propone di offrire risposte ai nuovi bisogni formativi emergenti quali: l’accoglienza e l’integrazione linguistica e culturale degli alunni stranieri, ma si propone anche quale agente educativo capace di aiutare a creare le migliori condizioni per favorire il dialogo tra le diverse identità culturali. La presenza, nel nostro Istituto, di alunni portatori di identità culturali diverse costituisce un’occasione di arricchimento e di allargamento degli orizzonti culturali della collettività che può contribuire al recupero dell’interesse e della maturazione che sono alla base dell’impegno e del successo scolastico di tutti gli studenti. Affinché l’inserimento degli alunni stranieri sia più completo e celere possibile vengono effettuati corsi di Italiano L2 che si avvalgono di materiali didattici specifici e, ove necessario, della presenza di mediatori culturali. Perchè la multiculturalità sia un arricchimento e non un problema è necessario, infatti, consentire una rapida alfabetizzazione degli studenti provenienti dall’estero in modo che essi siano in grado di essere al più presto coinvolti nel processo didattico. Collaborano con l’Istituto per la realizzazione di questa importante attività anche i volontari del progetto “Senior civico” e del progetto “incontrare il mondo a scuola” promossi dal Comune di Torino. Gli allievi stranieri, ove si renda necessario, vengono inseriti anche in gruppi di attività di supporto nell’ambito del progetto comunale “Provaci ancora Sam-prevenzione”, in attività didattiche e di studio negli oratori della zona e nel progetto “La scuola dei compiti L2”, organizzato dall’Assessorato alle Politiche educative del Comune di Torino, al fine di attivare nuovi corsi di italiano L2 per agevolare l’inserimento linguistico degli alunno non italofoni. 22 Agli alunni stranieri che hanno raggiunto un livello elevato di competenza in Italiano lingua seconda è rivolto un percorso di 36 ore di “italiano per studiare”, promosso dalla Fondazione Giovanni Agnelli in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Miur . Si tratta infatti di un intervento di potenziamento linguistico focalizzato sul lessico disciplinare che mira ad offrire agli apprendenti non italiani un'opportunità in più per compiere in modo più consapevole -e con più strumenti a disposizione- il percorso di studi. Il progetto è rivolto agli studenti di terza media dato che nelle altre classi sono già stati avviati interventi di ampliamento della proposta formativa. Inoltre il progetto "Italiano per studiare" si inserisce in modo particolarmente proficuo all'interno del processo di preparazione all'esame finale e alla prosecuzione degli studi. Il percorso è destinato agli alunni delle classi terze e si svolge da novembre 2014 a marzo 2015. METODOLOGIA DELLA PEDAGOGIA DEI GENITORI Da quest’anno l’Istituto ha aperto le porte a un nuovo progetto, la cui parola chiave è ‘PATTO EDUCATICO SCUOLA-FAMIGLIA’, vale a dire il riconoscimento delle competenze e conoscenze educative dei genitori, i quali non devono preoccuparsi di intervenire nella didattica (di cui sono competenti i docenti), ma del proprio ruolo nell’educazione dei figli. La metodologia prevede, per questo, la raccolta, la pubblicazione e la diffusione dei percorsi educativi dei genitori. Il sapere di questi si esprime attraverso la narrazione, che risulta, per le scienze umane, il miglior modo per raccontare una persona. Infatti i genitori raccontano forme di vita, non schemi precostruiti o vere e proprie diagnosi funzionali (come nel caso di figli diversamenti abili). Il sapere dei genitori diventa un ‘sapere di gruppo’; ecco perché il progetto prevede degli incontri docenti-genitori, in cui si costituiranno dei gruppi di narrazione, non di auto-mutuo aiuto, ma di vera e propria testimonianza, perché un sapere condiviso con gli altri educa alla corresponsabilità. I docenti, ovviamente, saranno coinvolti nella stessa misura, così che possa manifestarsi la loro umanità, in veste di genitori o di figli. Chiedendo ai genitori la propria competenza si ottiene un patto e si dà dignità al genitore. Si costruisce, così, una rete di genitori che sostiene la scuola e si ottiene un riconoscimento sociale che dà forza alla scuola stessa. Il professore Zucchi, responsabile del progetto, sarà presente nei gruppi di narrazione che guiderà. CRESCERE IN CITTA’ Da anni il Comune di Torino è attento a favorire le condizioni affinché possa esserci una scuola di qualità, non limitandosi a mettere a disposizione gli edifici e le attrezzature e a provvedere alle manutenzioni e alla fornitura di beni e di servizi: il Comune programma, altresì la rete scolastica, sostiene progetti e iniziative educative e didattiche, promuove relazioni e collaborazioni tra le scuole e il territorio, realizza e gestisce strutture educative. Sempre più rilevante è la responsabilità che il Comune di Torino assume nei confronti del buon funzionamento del sistema scolastico ed educativo e della formazione delle nuove generazioni. In questa direzione le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'Infanzia e del primo ciclo 23 d'istruzione sottolineano l'importanza che la scuola dell'autonomia si apra al territorio locale e nazionale per affrontare le grandi sfide che una società ricca di stimoli culturali, anche contraddittori tra loro, offre. La varietà delle esperienze educative presenti all'interno del Crescere in Città rappresenta un chiaro esempio di collaborazione tra la scuola e gli attori con funzioni educative presenti sul territorio: Centri di Cultura, Biblioteche, Istituzioni culturali, Servizi pubblici. Da questo incontro è possibile definire un piano dell'offerta formativa che realmente rispecchi il "fare scuola", inteso come continua crescita di allieve e allievi all'interno di un percorso che li porti a operare consapevolmente nella realtà che ci circonda. Nell’ambito di questa iniziativa, il nostro Istituto può scegliere di partecipare, ogni anno, ai progetti che il Comune ha suddiviso secondo le seguenti direttrici: Educazione alla Cittadinanza, Educazione alla Sostenibilità, Educazione alla Differenza, Espressioni Culturali. PROGETTO SENIOR CIVICO In collaborazione con il Comune di Torino, docenti volontari aiutano allievi non italofoni nell'apprendimento della lingua italiana e organizzano attività di lettura espressiva. PROGETTO UN MODELLO DI SCUOLA PER UNA SCUOLA MODELLO Esiste nella scuola un progetto sperimentale d’integrazione e accoglienza che si avvale della collaborazione di soggetti esterni (Fondazione Piazza dei Mestieri, Associazione Multiker, Associazione Esserci) proponendo percorsi sia per la scuola primaria che secondaria. Per la scuola primaria si prevede una palestra didattica finalizzata al recupero degli apprendimento scolastici, attraverso attività di recupero personalizzate, basate sulla pluralità delle intelligenze e sulla pedagogia performativa e l’aggiornamento in situazione per gli insegnanti delle classi coinvolte. Ogni alunno, come nella metafora della palestra sportiva, si impegna nell’allenamento di uno specifico apprendimento da rinforzare. Il «training» a tema (pacchetto di esercizi guidati su un obiettivo «mirato») sarà guidato da un «coach» (assistente allo studio) e comporterà un’autovalutazione di processo e di risultato Per la scuola secondaria si prevedono l’attuazione, in orario curricolare, di moduli di rinforzo delle competenze di base di italiano, inglese, matematica, al fine di aiutare gli allievi ad acquisire le strumentalità di base attraverso la modalità di didattica attiva esperienziale, co-progettare con i docenti dell’Istituto Drovetti lezioni di didattica attiva esperienziale e condividere con i docenti le modalità di approccio educativo più opportune nella gestione di gruppi classe multiproblematici, e un laboratorio di cucina, in orario extracurricolare, che intende promuovere il valore affettivo, educativo, di condivisione, conoscenza e divertimento del lavoro manuale sperimentato attraverso il laboratorio di cucina, stimolare un approccio all’educazione fondato sul piacere del fare, sul “mettere le mani in pasta”, e sul contatto visivo ed emotivo che il cibo trasmette e permettere agli allievi, attraverso il laboratorio di cucina e degustazione 24 interetnica, di rafforzare la propria autostima, di acquistare consapevolezza delle proprie azioni e fiducia nelle proprie capacità. In questo contesto, si presta particolare attenzione all'utilizzo di modalità didattiche interattive, che favoriscano il reale coinvolgimento di ogni allievo. Il progetto, che è partito interessando un piccolo segmento dell’Istituto, ha ricevuto durante l’a.s 20132014 i fondi necessari per ampliare il raggio d’azione e svilupparsi nella sua pienezza. La mappa di seguito riportata sintetizza chiaramente le sue linee guida . CLUB DEGLI SCRITTORI DELL’IC CORSO RACCONIGI Nell’anno scolastico 2013-2014 è nato “Il Club degli Scrittori” dell’Istituto Comprensivo, per dare a tutti i bambini e i ragazzi l’opportunità di esprimersi e di lasciare una traccia del proprio passaggio nella loro scuola. Si è riusciti, così ad offrire ai ragazzi un motivo per incontrarsi e per confrontarsi con lo “scrivere”. Piacere o noia? Divertimento o fatica? Obbligo o scelta? Di sicuro un’opportunità per conoscersi e farsi riconoscere, per mettersi in gioco e donare qualcosa di sé agli altri. Inoltre, per dare al club un’impronta ancora più personale, gli allievi sono stati invitati a produrre un LOGO che lo rappresentasse, secondo l’idea, il gusto e lo stile di ognuno. In occasione dell’inaugurazione del club è stata presentata la mostra di tutti i logo ideati dagli alunni dei diversi ordini di scuola per premiare il logo vincitore tra i cinque finalisti 25 e si è svolto un incontro con la scrittrice Sofia Gallo, autrice di alcuni testi di narrativa per ragazzi, che gli allievi di alcune classi dell’istituto avevano letto. INIZIATIVE DIDATTICHE DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA L’IC Corso Racconigi investe da tempo sulla formazione dei docenti, prevedendo specifici momenti dedicati all’acquisizione di competenze relazionali e di mediazione dei conflitti, al fine di favorire una didattica innovativa e maggiormente inclusiva. E’ importante il coinvolgimento di tutto il personale della scuola , promuovendo alleanze con le famiglie e il Territorio. PROGETTO ITER Il progetto si presenta come una co-progettazione con l’Ente Locale per la realizzazione di attività educative nei seguenti ambiti: - La creazione di una ludoteca, rivolta inizialmente agli alunni della scuola secondaria, che la realizzeranno insieme agli insegnanti di ITER e della scuola, finalizzata ad una nuova gestione dell’intervallo tra le lezioni della giornata, in grado di creare uno spazio in cui i ragazzi possano sperimentare la libertà del gioco nell'interazione con gli altri, trovare stimoli alle relazioni sociali, alla cooperazione e alla solidarietà, sviluppare e consolidare la cultura dell’accoglienza e del confronto, prevenire il disagio tramite una gestione delle dinamiche individuali e di gruppo, volte a favorire il benessere del ragazzo, creare uno spazio d'integrazione per ragazzi di differenti etnie e diversamente abili - La formalizzazione dell’uso del cortile del plesso Drovetti, facendolo diventare uno spazio aperto in orario extrascolastico, non solo per i ragazzi ma anche per gli abitanti del quartiere, rendendo fruibile lo spazio per il gioco, la socializzazione, fornendo al quartiere un nuovo luogo di aggregazione, che rafforzi il senso di appartenenza all’Istituto degli allievi che lo frequentano. - Una attività di formazione sulla didattica della differenza di genere , che coinvolge i docenti dell’IC Torino Corso Racconigi. - Soggiorni, rivolti alle classi della scuola secondaria di 1 grado Drovetti: Cascina Falchera per la classe prima A Loano per le classi seconde A e C Pracatinat per le classi classi terze A e C al fine di favorire l’aggregazione del gruppo classe e conoscenza tra insegnanti e allievi, fare esperienza del vivere e lavorare insieme con tempi distesi, valorizzando le proprie individualità 26 PROGETTO FUORICLASSE SAVE THE CHILDREN per le classi seconde Il progetto, avviato a novembre 2014, ha durata biennale. E’ rivolto a contribuire al contrasto della dispersione scolastica agendo in maniera preventiva con interventi sia in ambito scolastico che extra scolastico. Il Progetto si propone l’arginamento di fenomeni di esclusione e discriminazione, attraverso attività educative e un modello di intervento centrato sulla partecipazione attiva degli adolescenti, sia in contesti formali che non formali. Il modello, replicabile a livello nazionale, sviluppa i temi del diritto allo studio, della legalità, della cittadinanza responsabile e consapevole. PROGETTO DIDEROT - “CAFFÈ FILOSOFICO” per tutte le classi Nell'ambito del Progetto Diderot, la linea “Caffè filosofico” si propone di diffondere le pratiche filosofiche nella scuola. Partendo da una domanda o da un tema di discussione connesso con alcuni problemi fondamentali della riflessione filosofica etica o estetica - quali, ad esempio, la libertà, il rapporto colparesponsabilità, l'incontro con l’altro, la bellezza – il divulgatore animerà un vero e proprio dialogo filosofico in cui i partecipanti, “giocando” con i concetti presi in esame e senza bisogno di alcuna conoscenza preliminare della materia, impareranno a “filosofare insieme”, interrogandosi e rispondendosi a vicenda in una dimensione aperta, riscoprendo l'attualità del patrimonio filosofico e imparando a decostruire e ricostruire, proprio come fanno creativamente i bambini nei loro giochi, quei paradigmi che continuano a determinare la complessità della nostra realtà. Con questa esperienza gli studenti avranno la possibilità di scoprire o approfondire la riflessione filosofica su temi etici ed estetici; sviluppare il pensiero critico e creativo; migliorare le capacità relazionali e di comunicazione; rinnovare creativamente le metodologie didattiche. PROGETTO DIDEROT - “RINNOVA…MENTE: TRA CODICI E NUMERI” per tutte le classi Nella vita quotidiana ognuno di noi utilizza applicazioni pratiche dei principi matematici; molto spesso queste operazioni non vengono riconosciute come abilità matematiche, anche se sovente comportano la soluzione intrinseca di idee e tecniche elementari. L’intervento si propone di sviluppare “occhi matematici”, consentendo agli alunni di riconoscere le differenti operazioni matematiche che applicano ogni giorno, imparando un aspetto concreto della materia che può aiutare nell’apprendimento della didattica tradizionale. Gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi con attività creative ed esperienziali di natura investigativa per imparare a conoscere l’emozione della matematica e sperimentare concretamente i suoi metodi e strumenti nella vita di tutti i giorni. 27 PROGETTO DIDEROT - “ASCOLTAR CANTANDO ”LA FIGLIA DEL REGGIMENTO” Spettacolo teatrale, presso il Teatro Nuovo di Torino, rivolto a tutte le classi. Rielaborazione de “La figlia del reggimento”, l'opera comica, che Gaetano Donizetti ha scritto nel 1839 a Parigi e che Fondazione Teatro Nuovo di Torino, in collaborazione con Liceo Teatro Nuovo, Accademia Perosi di Biella, La Fabbrica dei suoni di Venasca e l’Associazione Master of Magic, porteranno a Teatro nel 2015 nell’ambito del progetto Diderot. Il progetto didattico e la pièce teatrale sono pensati espressamente per far vivere l’emozione del Teatro ai giovani spettatori, tramite la partecipazione ad uno spettacolo multidisciplinare della durata di circa 65', che avrà come protagonisti attori, cantanti lirici, ballerini e musicisti ed un mago. Durante la rappresentazione le scuole saranno coinvolte direttamente nello spettacolo, tramite scene coreografiche appositamente studiate in platea, sequenze ritmiche di battimano e canti, nei quali saranno coinvolti attivamente anche gli studenti. PROGETTO DIDEROT-“APPUNTAMENTO CON LA COSTITUZIONE” per le classi seconde e terze Il Progetto intende offrire elementi originali e coinvolgenti per l’apprendimento condiviso della nostra Carta costituzionale, soprattutto nella sua valenza di espressione dei diritti/doveri individuali e collettivi ma anche quale ipotetico libro di testo per l’insegnamento dell’educazione civica. Per farne discendere una compiuta, dinamica e quanto più esaustiva possibile lettura della realtà quotidiana. Tramite Workshops, metodo di insegnamento non-formale o “fra pari”, verrà avviata una discussione partecipata e attiva. PROTOCOLLO DI INTESA CON IL COMUNE DI TORINO PER L’ASSISTENZA ALL’AUTONOMIA PERSONALE, SOCIALE E AL MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE PERSONALE DEGLI ALUNNI DISABILI Il protocollo di Intesa aggiornato con delibera della giunta comunale 2011/0620 del 15/02/2011 prevede l’erogazione alle istituzioni scolastiche dei servizi di competenza del Comune di Torino per l’assistenza all’autonomia personale, sociale e al miglioramento della comunicazione personale degli alunni disabili, sia presso le istituzioni scolastiche sia presso i CESM (Centri educativi speciali comunali). 28 SCUOLA per l’INFANZIA Plesso F.Quaranta Via Bardonecchia, 34 Anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE E ORARIO La scuola dell’infanzia è composta da 5 sezioni: A–B–C–D–E Le insegnanti titolari della sezione sono due e possono essere affiancate da un insegnante di sostegno qualora siano presenti bambini diversamente abili. L’insegnamento della religione cattolica è svolto da un insegnante nominato dalla Curia. La scuola dell’infanzia è frequentata da bambini dai 3 ai 5 anni, dal lunedì al venerdì, con il seguente orario: Ingresso: 8,30 – 9,00 Uscita: 16,15 – 16,40 Pre scuola 7.50 - 8.30 Post scuola 16.40 - 17.30 OBIETTIVI Lo scopo prevalente della scuola dell’infanzia è far provare nuove esperienze ed emozioni significative rispettando i tempi di crescita individuale di ogni bambino. La scuola dell’infanzia lavora attraverso quelli che sono chiamati CAMPI D’ESPERIENZA che sono: - IL SE’ E L’ALTRO - IL CORPO E IL MOVIMENTO - LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONI - I DISCORSI E LE PAROLE - LA CONOSCENZA DEL MONDO Il sé e l’altro Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme. I bambini prendono coscienza della propria identità, scoprono le diversità e apprendono le prime regole necessarie alla vita sociale. Il corpo e il movimento Identità, autonomia, salute - I bambini acquisiscono il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo e delle sue funzioni, delle potenzialità sensoriali ed espressive, di relazione con gli altri. Imparano ad averne cura attraverso l’educazione alla salute. 29 Linguaggi, creatività, espressioni Gestualità, arte, musica e multimedialità - I bambini oltre al linguaggio verbale possono esprimersi con la sonorità, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione, il disegno, la pittura e i massmedia. I discorsi e le parole Comunicazione, lingua, cultura - I bambini apprendono a comunicare verbalmente, a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a conversare e dialogare, a riflettere e si avvicinano alla lingua scritta. La conoscenza del mondo Ordine, misura, spazio, tempo, natura - Il bambino esplora, scopre, raggruppa, ordina, quantifica, misura fatti e fenomeni del mondo, apprendendo la realtà naturale ed artificiale, ponendo le basi della conoscenza scientifica e matematica. PROGETTI La scuola dell’infanzia si propone attraverso l’attivazione di progetti di far sviluppare ai bambini delle competenze in tutti i campi d’esperienza - Progetto accoglienza - Progetto autunno - Progetto colori - Progetto corpo - Progetto Natale - Progetto inverno - Progetto Carnevale e forme - Progetto primavera - Progetto Pasqua - Progetto inglese - Progetto ambiente - Progetto intercultura - Progetto alfabetizzazione Progetto accoglienza Il progetto si propone di inviare ad ogni bambino un messaggio di benvenuto. Le storie, la cultura, la lingua, le ricchezze e le mancanze di ciascuno vanno accettate, ascoltate, accompagnate. Finalità: aiutare i bambini ad acquisire sicurezza nell’esplorare e orientarsi nello spazio della scuola. 30 Progetto autunno Attraverso innumerevoli attività, giochi, canti e poesie, i bambini festeggiano l’arrivo dell’autunno e imparano a conoscere tutti gli aspetti tipici di questa stagione: l’arrivo del freddo, gli alberi che cambiano colore, le foglie che cadono e gli animali che vanno in letargo. Finalità: Percepire il cambiamento della natura Imparare a conoscere le caratteristiche della stagione autunnale. Progetto colori Il progetto si propone di far scoprire i colori partendo da quelli primari. Finalità: conoscere e discriminare i colori primari e derivati, imparando ad utilizzarli e ad accostarli nelle creazioni artistiche. Progetto corpo I bambini imparano a conoscere meglio se stessi attraverso laboratori proposti dai docenti o da esperti: progetto psicomotorio, danza creativa e momenti di gioco guidato. Finalità: conoscere il corpo con le sue molteplici funzioni e sviluppare le capacità motorie. Progetto Natale Si entrerà nel clima natalizio attraverso una semplice narrazione; si giungerà alla conoscenza dei simboli natalizi e del loro più profondo significato preparando addobbi e decorazioni per la scuola e confezionando doni per i familiari. Finalità: vivere le festività del Natale in un clima di serenità, gioia e altruismo nel rispetto delle altre culture e religioni. Progetto inverno Partendo dall’esperienza diretta e dalla narrazione di brevi racconti si giungerà gradualmente alla conoscenza dell’inverno e delle sue caratteristiche. Attraverso numerose e diversificate attività, i bambini acquisiranno confidenza con gli elementi tipici di questa stagione. Il percorso permetterà di introdurre il metodo scientifico e i primi concetti della sfera logico-matematica. Progetto Carnevale e forme Il progetto si propone di far vivere la festa di Carnevale con allegria e gioia nel rispetto delle regole dando sfogo alla creatività nella realizzazione di maschere. Il progetto si conclude con un primo approccio alla geometria piana che condurrà i bambini alla conoscenza delle principali forme geometriche. Progetto primavera Il progetto conduce alla scoperta di tutti gli aspetti caratteristici della stagione stimolando nei bambini un sentimento di rispetto della natura anche entrando in contatto attivo con essa durante le uscite didattiche programmate. Progetto Pasqua Il progetto intende aiutare il bambino a comprendere il vero significato della Pasqua attraverso un percorso che tocchi tutti i principali simboli di questa festività nel rispetto delle varie culture e religioni. 31 Finalità: conoscere i simboli della Pasqua e vivere la festività in un clima di pace e armonia. Progetto inglese Il progetto è rivolto ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia; è un approccio alla lingua inglese attraverso giochi e attività. Progetto ambiente Il progetto comprende: l’educazione alimentare, l’educazione stradale, l’educazione ambientale. Finalità: imparare le regole per rispettare se stessi, gli altri e l’ambiente che ci circonda. Progetto intercultura Rendere l’incontro tra bambini un’occasione di esperienza positiva di crescita valorizzando le diverse culture. Progetto alfabetizzazione Il percorso vuole offrire l’insegnamento dell’italiano ai bambini stranieri non parlanti la lingua italiana frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia del nostro istituto scolastico. Progetto ORTO Realizzazione dell’orto con il contributo di educatori e due persone senza fissa dimora, che aiuteranno insegnanti e bambini a favorire: il contatto con la terra, la consapevolezza dell’avvicendarsi delle stagioni, la capacità di formulare ipotesi e verificarle. LA GIORNATA A SCUOLA - Ingresso - Presenze e calendario - Gioco libero nei vari angoli Angolo della cucina Angolo dei travestimenti - Lettura Angolo lettura - Bagno - Pranzo - Nanna - Merenda - Uscita RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Avvengono • attraverso colloqui individuali con i genitori a inizio anno, a febbraio e a giugno • durante le assemblee di classe, utilizzando la metodologia proposta dalla “Pedagogia dei Genitori” 32 PROGETTO CONTINUITA’ L’obiettivo è favorire la continuità didattica tra i diversi ordini di scuola del territorio , dal nido all’Infanzia, dall’infanzia alla classe 1^ della Scuola Primaria e dalla classe 5 ^ della Scuola Primaria alla classe 1^ della Scuola Secondaria di primo grado. NIDO – SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLASECONDARIA DROVETTI ACCOGLIENZA SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLE PRIMARIE PLESSO C. BATTISTI PLESSO G. CASATI ORIENTAMENTooo ooO Obiettivi e finalità Orientare e sostenere gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro . Migliorare i rapporti personali e la comunicazione Scuola-Famiglie Promuovere diversi stili di apprendimento stimolando la curiosità e potenziando la creatività Favorire l’inserimento degli alunni in difficoltà e/o diversamente abili Gli strumenti per la Continuità Nido – infanzia - primaria sono: Incontri di presentazione dell’offerta formativa del nostro Istituto presso le Scuole dell’Infanzia Giornate di “Scuola Aperta “ presso i plessi BATTISTI, CASATI e DROVETTI con visita alle scuole ed attività laboratoriali con bambini e genitori Incontri presso i plessi BATTISTI e CASATI con i bimbi di cinque anni provenienti dalle Scuole Infanzia per le attività del Progetto “..Per leggere..per scrivere..” Incontri presso la scuola dell’infanzia con i bambini dell’ultimo anno del nido “La Mongolfiera” Incontri presso il plesso Casati con i bimbi di cinque anni provenienti dalla scuola dell’infanzia di via Bardonecchia per le attività del Progetto Continuità Incontri collegiali tra le Insegnanti dell’Infanzia e nido e dell’infanzia e della Primaria RISORSE DEL TERRITORIO Opportunità offerte dagli Enti Locali Laboratori della Circoscrizione 3 Laboratori comunali “Crescere in città” Percorsi museali della città di Torino 33 SCUOLA PRIMARIA Plesso G. Casati – C.so Racconigi 31 Plesso C. Battisti – Via Luserna di Rorà 14 Anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE E ORARIO Il nostro Tempo Scuola attuale è di A) 40 ore settimanali Dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 16.30 (mensa compresa) B) 30 ore settimanali Dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 13.00 RIENTRI: Martedì, Mercoledì, Giovedì dalle 14.00 alle 16.30 (mensa facoltativa) Pre scuola 7.30- 8.30 ( servizio su richiesta a pagamento) Post scuola 16.30-17.30 (servizio su richiesta a pagamento) In orario extra-scolastico, dal lunedì al venerdì vi è la possibilità di svolgere, nei locali della scuola, attività integrative facoltative (sportive, musicali, ricreative) organizzate e gestite da enti ed associazioni con costo a totale ed esclusivo carico delle famiglie. Gli spazi didattici attrezzati Laboratorio di Lingue Laboratorio di Informatica Laboratorio di Multiculturalità Sala Video Laboratorio di Pittura Laboratorio di Scienze Laboratorio di Psicomotricità Biblioteca Palestre Cortile 34 OBIETTIVI FONDAMENTALI - Maturazione della persona attiva e consapevole nella società Istruire e formare per ottenere la maturazione della persona nella sua integrità, affinché possa trovare ruolo attivo e consapevole all’interno della società della conoscenza, mediante la condivisione di valori comuni, la trasmissione di un patrimonio culturale e l’apprendimento dell’autonomia. - Costruzione dell’identità e dell’interesse culturale Introdurre nell’esperienza degli allievi riflessioni significative rispondenti alla loro esigenza di significato e costruzione di identità, stimolando il loro desiderio di apprendere in modo autonomo e di organizzare, in maniera sempre più competente, il sapere intorno ai nodi concettuali riconosciuti nei vari ambiti disciplinari. - Formazione, nel rispetto delle caratteristiche personali, individuali e culturali, con pari opportunità Strutturare i percorsi di crescita e di apprendimento degli alunni, nel rispetto delle differenze individuali, in rapporto a interessi, capacità, ritmi e stili cognitivi, attitudini, precedenti esperienze di vita e di apprendimento, fornendo a tutti uguali opportunità. CONOSCENZA DELLE LINGUE E DELLE CULTURE STRANIERE Lo studio della lingua inglese, che in conformità ai piani nazionali inizia fin dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, non ha solo l’obiettivo di far apprendere un diverso codice linguistico, ma diventa uno strumento di conoscenza di diversi modelli culturali. E’ prevista l’attività settimanale in ‘aula lingue’. Classi 1^ 1 ora Classi 2^ 2 ore Classi 3^, 4^, 5^ 3 ore RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Avvengono - individualmente (colloqui su richiesta) - attraverso le assemblee di classe - con le assemblee di interclasse (3 incontri durante l’anno con tutte le insegnanti delle classi dello stesso livello e i rappresentanti di classe delle famiglie) - su iniziative di progetto - in caso di corsi di formazione 35 PROGETTI E LABORATORI Progetto “…per leggere, per scrivere” Con i piccoli, futuri alunni delle classi prime in visita ai due plessi si svolgeranno attività motivanti, propedeutiche alla letto-scrittura, e si svilupperanno interamente abilità iniziali, incontrando interesse e capacità inaspettate, in modo da favorire, l’abbattimento dell’ansia, la familiarità con nuovi metodi, ambienti, persone, la motivazione per l’acquisita capacita’ iniziale di letto-scrittura supportata da un libro ricordo con la documentazione del lavoro svolto per ogni bimbo. Laboratorio di letto-scrittura per la prevenzione dello svantaggio Come detto, la lettura e’ uno degli strumenti privilegiati per avere esperienza della propria lingua e della propria cultura, ed il suo valore, che porta all’amore per la lettura e’ mediato nell’età infantile dalla modalità delle storie, favole e racconti, e dalla proposta di attività motivanti utili a fare riflessioni e comprendere la propria realtà, interna ed esterna. Nell’ambito dei plessi si svolgono attività mirate alla prevenzione delle difficoltà di letto-scrittura, spesso generate da svantaggio ambientale, e generanti disagio grave che può portare a frustrazione, perdita di autostima e rischio di futuro abbandono scolastico. Il Laboratorio “Insonora “ E’ un laboratorio di attività propedeutiche e di avvicinamento al linguaggio musicale tenuto da Insegnanti del Conservatorio con ottimi livelli di risultati e di apprezzamento. Progetto nazionale per l’Educazione Fisica nella scuola primaria La Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme al MIUR, il CONI e il CIP hanno promosso un progetto nazionale che vede la realizzazione di iniziative per la promozione dell’attività motoria e sportiva nella scuola primaria. Il progetto per l’anno scolastico in corso propone l’aggiornamento di alcuni elementi della didattica, così da renderla più aderente ai bisogni del contesto scolastico e più efficace nel raggiungimento degli obiettivi strategici. Le caratteristiche generali prevedono: • affiancamento all’insegnante della scuola primaria da parte di un esperto laureato in scienze motorie o diplomato ISEF per 2 ore a settimana; • realizzazione dello svolgimento di 2 ore settimanali di attività nelle classi coinvolte, ripartite in giorni separati; 36 • uniformità dell’impostazione scientifica e metodologica su tutto il territorio nazionale, sotto la diretta responsabilità educativa degli insegnanti della scuola primaria, cui viene affiancato un esperto di scienze motorie; • gli obiettivi di apprendimento perseguiti sono saldamente radicati in quelli previsti nelle Indicazioni nazionali per la scuola primaria • particolare attenzione al coinvolgimento degli alunni con disabilità, secondo una linea inclusiva alla quale l’educazione fisica può fornire un ulteriore prezioso contributo; • progettazione congiunta delle attività tra insegnante titolare della scuola primaria ed esperto, ad inizio attività, in coerenza con la progettazione già predisposta dall’insegnante. Progetto ‘Frutta nelle scuole’ Il programma europeo “Frutta nelle scuole”, introdotto dal regolamento (CE) n.1234 del Consiglio del 22 ottobre 2007 e dal regolamento (CE) n. 288 della Commissione del 7 aprile 2009 è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari. Gli obiettivi del programma: − incentivare il consumo di frutta e verdura tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni di età; − realizzare un più stretto rapporto tra il “produttore-fornitore” e il consumatore, indirizzando i criteri di scelta e le singole azioni affinché si affermi una conoscenza e una consapevolezza nuova tra “chi produce” e “chi consuma”; − offrire ai bambini più occasioni ripetute nel tempo per conoscere e “verificare concretamente” prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, quali opzioni di scelta alternativa, per potersi orientare fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare una capacità di scelta consapevole. 37 SCUOLA SECONDARIA di 1° grado Plesso DROVETTI Via Bardonecchia, 34 Anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE E ORARIO A) Tempo normale con 30 ore settimanali: - martedì, mercoledì, venerdì dalle 8 alle 13 - lunedì dalle 8 alle 17 con mensa dalle ore 13 alle ore 14 - giovedì dalle 8 alle 16 con mensa dalle ore 13 alle ore 14 B) Tempo normale ad indirizzo musicale con 31 ore settimanali: - martedì, mercoledì, venerdì dalle 8 alle 13 - lunedì dalle 8 alle 17 con mensa dalle ore 13 alle ore 14 - giovedì dalle 8 alle 16 con mensa dalle ore 13 alle ore 14 - 1 ora di strumento musicale individuate con orario pomeridiano concordato con la famiglia SPAZI Nell’istituto sono presenti due palestre, una biblioteca e uno spazio polivalente, un laboratorio d’informatica, un laboratorio per attività artistiche, un laboratorio di scienze, due lavagne interattive, un’aula di musica FINALITA’ EDUCATIVE AREA AFFETTIVO-RELAZIONALE 1) acquisire fiducia in se stessi 2) acquisire la capacità di stare con gli altri, di collaborare, di accettare la diversità 3) acquisire la capacità di autocontrollo 4) sviluppare il rispetto per gli altri, per le cose e per l’ambiente 5) sviluppare il senso dell’ordine, la capacità di assumersi responsabilità e la consapevolezza dei propri doveri 6) sviluppare la capacità di scelte autonome e consapevoli AREA COGNITIVA 1) sviluppare la capacità di attenzione e di concentrazione 2) sviluppare un metodo di lavoro efficace e autonomo 3) sviluppare la capacità di osservazione, di individuare e raccogliere le informazioni, di elaborarle e di verificare i risultati 38 4) sviluppare le capacità espressive, creative, grafiche, di comunicazione attraverso i diversi linguaggi 5) sviluppare le capacità logiche, di induzione e deduzione 6) prendere coscienza delle proprie capacità e dei propri limiti METODOLOGIE Punto di partenza della programmazione didattica è la situazione di base degli alunni, definita grazie alle prove d’ingresso, alle osservazioni sistematiche e agli incontri con la scuola elementare. Si individuano gli obiettivi generali e quelli specifici, si definiscono le metodologie, i mezzi, gli strumenti, i contenuti e le modalità di verifica dei risultati. La metodologia didattica è, per quanto possibile, centrata sull’allievo, sui suoi bisogni, sulle sue esigenze, i suoi gusti, i suoi interessi. In tutta l’attività didattica si terranno presenti alcuni punti fondamentali: • promozione di un rapporto tra insegnante e allievo, grazie al quale la trasmissione delle conoscenze e delle norme risulti facilitata, • approccio per problemi alla conoscenza, per stimolare le capacità creative e logico-deduttive degli allievi, • coinvolgimento degli alunni nel processo di conoscenza per renderli protagonisti del loro sapere e autonomi nelle loro scelte e nel loro lavoro, • collaborazione con enti esterni che si occupano del sociale: Unicef, Circoscrizione, Comune, per rendere gli alunni consapevoli della realtà vicina e lontana che li circonda e attivi in prima persona. VALUTAZIONE Come parte integrante di una progettazione educativa la valutazione non può prescindere dagli obiettivi che ci si è posti e pone in causa i contenuti proposti e le metodologie utilizzate. Infatti, la valutazione dei progressi compiuti dagli studenti deve dare anche all’insegnante un feedback sulla validità degli obiettivi prefissati e dei metodi usati. Importante è la valorizzazione dell’errore dal quale partire come base per comprendere il punto di vista dell’allievo e facilitare l’assimilazione dei concetti presentati. La valutazione si presenta nei confronti dell’alunno e del docente nel duplice aspetto di valutazione formativa e sommativa. La prima informa l’allievo dei progressi del suo processo di apprendimento a partire dalla situazione di partenza, ma informa anche l’insegnante della validità della sua impostazione didattica o della necessità di modificare qualcosa della sua progettazione educativa. La valutazione sommativa si riferisce ai prodotti, tenendo in considerazione i progressi che gli alunni hanno compiuto in rapporto alle loro capacità e alla situazione di partenza. Le prove di verifica sono graduate e/o differenziate tenendo conto del livello degli alunni. 39 Le verifiche si fondono sulla: • Osservazione sistematica degli apprendimenti • Prove in classe di rielaborazione scritta o orale • Interrogazioni orali • Prove oggettive • Questionari • Controllo dei lavori a casa • Elaborati di gruppo • Confronto (interno) con prove d’origine esterna. La valutazione viene fatta per obiettivi, che devono essere esplicitati agli alunni così come i criteri di valutazione. La valutazione viene comunicata e motivata per iscritto ai genitori. Nella valutazione globale si tiene conto anche della capacità degli alunni di stabilire relazioni corrette con se stessi e con gli altri, del loro senso di responsabilità nei confronti degli impegni scolastici (materiali e compiti), della loro capacità di rispettare le regole della vita scolastica e della loro capacità di inserirsi attivamente in essa. Sono previsti anche momenti di “autovalutazione” da parte degli allievi. CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE Il Corso ad Indirizzo Musicale è stato attivato secondo le modalità previste dal D.M. 201 del 6 agosto 1999 il quale, nell’istituire la classe di concorso di "strumento musicale nella scuola media" (n.77/A), ha ricondotto ad ordinamento l’insegnamento delle specialità strumentali riconoscendolo come "integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione musicale" ( art. 1). Il Corso ad Indirizzo Musicale si configura come specifica offerta formativa e non va confuso con laboratori o attività musicali e strumentali di vario tipo. Questi ultimi costituiscono un apprezzabile e auspicabile ampliamento dell’offerta didattica di un Istituto nell’ambito dell’Educazione Musicale, ma non sono organizzati con le modalità previste dal DM 201/99 ed hanno finalità diverse se pur collaterali. A Torino l’attivazione dell’Indirizzo Musicale nella Scuola Secondaria di Primo Grado costituisce il necessario raccordo tra la formazione musicale di base e l’alta formazione musicale. Infatti si dà vita ad un percorso che partendo dalla Scuola di Base potrebbe trovare la naturale conclusione nel Conservatorio di Musica presente nella nostra città. Il Corso di strumento nell’ambito dell’Indirizzo Musicale ha durata triennale, si svolge all'interno della Sede di Via Bardonecchia dell’ IC Racconigi ed è completamente gratuito. 40 L’ammissione al Corso e l’assegnazione della specialità strumentale, fino all’esaurimento dei posti, saranno decise, previa prova orientativo-attitudinale, da una commissione interna alla scuola presieduta dal Dirigente Scolastico e non è richiesta alcuna conoscenza musicale di base. Nell’ IC Racconigi gli strumenti presenti come materia di studio sono: pianoforte, violino, clarinetto e flauto traverso. Per gli alunni il carico orario risulta aumentato di circa 2 ore settimanali suddivise in uno o due rientri così formulati: una lezione individuale di Strumento (l’orario pomeridiano è concordato direttamente con le famiglie conciliando le esigenze didattiche a quelle personali di ogni allievo) e una lezione collettiva (Orchestra). La materia "strumento musicale" diventa a tutti gli effetti curricolare. Il corso musicale comprende tutte le discipline di un corso normale di scuola secondaria di primo grado caratterizzandosi con due ore aggiuntive di studio musicale: orchestra e strumento (al pomeriggio). All’interno di questo orario vengono anche attivate lezioni di musica d’insieme per piccoli gruppi (duo, trio, quartetto etc.). L’attività orchestrale/di solfeggio e teoria della musica, prevista per tutti gli alunni delle classi prime, seconde e terze è strutturata in orario settimanale. Tutto questo per sottolineare l'importanza didattica ed educativa che tale attività riveste nella formazione e crescita degli alunni. Tra l'altro nel corso degli anni, la nostra orchestra ha partecipato a numerose manifestazioni cittadine suonando presso prestigiose sale da concerto (Conservatorio G. Verdi, Lingotto, Auditorium Orpheus, Circolo dei Lettori, Villa Tesoriera, Tempio Valdese di Torre Pellice ecc.), confermando sempre un alto livello di preparazione musicale. La scuola ha in dotazione e può fornire in prestito d’uso tutti gli strumenti che vengono insegnati nel corso (escluso il pianoforte), tuttavia si consiglia ad ogni allievo di acquistare il proprio strumento musicale. L'insegnante di strumento musicale, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale e in sede dell’esame di licenza viene verificata la competenza musicale raggiunta nel triennio sia sul versante della pratica esecutiva sia su quello teorico. La prova attitudinale sarà espletata nel mese successivo alla scadenza di presentazione della domanda di iscrizione e verrà per tempo comunicata a coloro che avranno presentato domanda di ammissione alla medesima. La domanda di ammissione alla prova attitudinale dovrà essere presentata alla Direzione Didattica di appartenenza entro i termini stabiliti per la presentazione delle domande di iscrizione. 41 Perché imparare a suonare uno strumento musicale L'insegnamento strumentale: • promuove la formazione globale dell'individuo offrendo, attraverso un'esperienza musicale resa più completa dallo studio di uno strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa; • integra il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell'alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, esteticoemotiva, improvvisativo-compositiva; • offre all'alunno, attraverso l'acquisizione di capacità specifiche, ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale; • fornisce ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio. L'esperienza socializzante del fare musica insieme: • accresce il gusto del vivere in gruppo; • abitua i ragazzi a creare, a verificare e ad accettare le regole, a rispettare le idee degli altri e ad accoglierle in senso costruttivo, a recepire possibilità di cambiamento dei ruoli e, non ultimo, a superare l'individualismo e ad essere autonomi nel gruppo stesso. PROGETTI PROGETTO “ARIANNA” Arianna è il progetto di orientamento scolastico e professionale della Città di Torino dedicato ai ragazzi della seconda e terza classe della scuola media inferiore, è costituito da una serie di programmi informatici che permettono di testare i ragazzi, valutarli e produrre le schede orientative. Il progetto affianca l'insegnante e la lettura della scheda dei risultati ottenuti dai ragazzi durante i test, concorre a formare, con il giudizio dell'insegnante, il consiglio orientativo dato alle famiglie. Il sistema "Arianna" è stato progettato dal C.O.S.P. con la consulenza di esperti esterni, è un prodotto unico ed originale su supporto informatico completamente realizzato all'interno del servizio ed è stato finanziato dal Comune di Torino, che ha allestito il Centro come servizio gratuito per le scuole cittadine. PROGETTO ORTO SCOLASTICO/DI QUARTIERE Luogo: cortile della scuola secondaria di primo grado “Drovetti”. Soggetti coinvolti per l’anno scolastico 2014-2015: classi della scuola secondaria; disabili e operatori del centro diurno della coop. ARCO-ESSERCI; associazione ambientalista "Intorno alla RO VERDA"; studenti della facoltà di Agraria. 42 Finalità: avvicinare i ragazzi alla terra e al lavoro manuale; far osservare loro i cicli naturali e lo sviluppo della vita; far sperimentare il ciclo nascita-morte-rinascita; diffondere la cultura del cibo e l’autoproduzione; vivere un’esperienza di bellezza; aprire la scuola al quartiere attivando forme di collaborazione e coinvolgimento sociale; promuovere la presenza delle famiglie nella scuola; condividere saperi legati alla terra provenienti da diversi paesi e culture del mondo; approfondire e ampliare il lavoro che la coop. ARCO ha già avviato nel suo “dipartimento” sull’ambiente. Strumenti: attrezzi tipici dell’agricoltura, calendario lunare delle semine, dei trapianti e del raccolto, diario di lavoro. Nella sua forma matura il progetto potrà coinvolgere più discipline: Storia, Geografia, Italiano, Tecnologia, Scienze, ecc. PROGETTO “I RISCHI DEL MONDO DIGITALE: INTERNET, VIDEOGIOCHI E TELEFONINI” Obiettivi: riflettere ed analizzare le nuove tecnologie di comunicazione; conoscere ed affrontare i rischi che si celano nel fenomeno; promuovere comportamenti rispettosi e sicuri nell’uso delle attrezzature digitali. PROGETTO MERCATINO DEL LIBRO USATO E’ aperto esclusivamente agli allievi ed ex allievi della scuola. Si tiene due volte l’anno: a settembre all’inizio dell’anno scolastico, e alla fine di giugno. E’ co-gestito insieme ai rappresentanti dei genitori e ai rappresentanti delle classi seconde e terze del plesso. ALUNNI DSA/BES CERTIFICATI E CON SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO- LINGUISTICO Il progetto, destinato agli allievi con DSA / BES certificati e con svantaggio socio-economicolinguistico, è realizzato secondo la normativa vigente, al fine di: Favorire l’integrazione nel gruppo classe ed eventualmente anche nelle situazioni culturali, sportive e ricreative del territorio. Sostenere la motivazione allo studio Organizzare autonomamente la gestione quotidiana degli appunti e dello studio. Consapevolezza del proprio stile di apprendimento. Utilizzare strategie funzionali al proprio stile di apprendimento Imparare ad utilizzare computer e software compensativi (dedicati e open source). 43 VOLONTARI Docenti in pensione o mamme del territorio aiutano gli allievi stranieri o con difficoltà nel loro percorso di apprendimento della lingua. PROGETTO PARI OPPORTUNITÀ Progetto "Pari opportunità" promosso dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia San Paolo. I soggetti destinatari sono gli alunni stranieri particolarmente meritevoli frequentanti la classe seconda della scuola secondaria di primo grado. Il Progetto intende offrire ai soggetti destinatari un percorso di orientamento e di rinforzo delle competenze linguistiche per lo studio negli ultimi due anni del primo ciclo di istruzione e nei primi due anni del secondo ciclo 44