Misuriamoci
Attività N.1
Regolarità nel corpo umano: Il gioco del sarto
Gli alunni vengono divisi in gruppi di 4-5 per la raccolta
delle misure; uno degli alunni farà il “cliente” e gli altri
saranno i “sarti” incaricati di prendere le misure. Le
misure da prendere riguarderanno l’altezza, la
larghezza fra un’estremità e l’altra delle braccia
aperte, la distanza fra il ginocchio e la suola. Ogni
gruppo deve completare una tabella di questo tipo.
Sarto
Statura (cm)
Apertura
braccia
Distanza
ginocchio-suola
Marco
154
158
42
Maria
156
159
44
Franco
154
155
38
Sonia
160
157
40
Misuriamoci
Attività N.1
Regolarità del corpo umano: Il gioco del sarto
Vi saranno delle differenze fra le misure. E’ necessario
stabilire una misura valida per tutti; questa può essere
la media aritmetica delle misure effettuate. In una nuova
tabella riportiamo le medie aritmetiche* delle misure di
ogni cliente.
* il vostro insegnante vi dirà in che modo si calcola la media aritmetica.
Cliente:
Luigi
Statura
(cm)
Apertura
braccia
(cm)
Misura
(media
Valori misurati
aritmetica)
Quante volte
l’apertura delle
braccia sta nella
statura
Distanza
ginocchio-suola
(cm)
Quante volte la
distanza ginocchiosuola sta
nell’altezza
altezza diviso apertura delle braccia
altezza diviso distanza ginoc.-suola
Valori calcolati
Misuriamoci
Attività N.1
Regolarità del corpo umano: Il gioco del sarto
I dati di ogni cliente si possono raccogliere in una
tabella
Cliente
Statura
(cm)
Apertura
braccia
(cm)
Quante volte
l’apertura delle
braccia sta nella
statura
Distanza
ginocchio-suola
(cm)
Cliente N.1
Marco
Cliente N.2
Mettete a confronto l’altezza con
Luigi
l’apertura delle braccia. Fate anche
un confronto fra l’altezza e la distanza
ginocchio-suola.
Quante volte la
distanza ginocchio
suola sta
nell’altezza
Misuriamoci
Attività N.1
Regolarità del corpo umano: il numero divino
Il numero phi di Fibonacci: 1, 618
E’ stato chiamato DIVINO perché è la proporzione che
sembra essere piaciuta nel disegno divino. Leonardo fu il
primo a mostrare che il corpo umano è costituito di parti
che divise l’ una con l’altra danno per risultato phi: 1,618,
come è stato trovato nell’Uomo Vitruviano.
La vostra altezza divisa per la distanza del vostro ombelico
da terra dà 1,618.
La distanza della spalla sino alla punta delle dita divisa per
la distanza del gomito alla punta delle dita dà 1,618.
La distanza del fianco al pavimento diviso per la distanza
del ginocchio al pavimento è 1,618.
Misuriamoci
Attività N.1
Regolarità del corpo umano: la divina proporzione
La sequenza di Fibonacci: 1, 618
Nella sequenza di Fibonacci ogni numero è la somma dei
due precedenti : 1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89…
Aggiungi altri numeri alla sequenza. Dividendo un numero
qualsiasi della sequenza con quello che lo precede si ha
sempre il “numero d’oro phi: 1,618 (fai qualche prova sul tuo
quaderno; usa la calcolatrice).
Questo numero è un modello di bellezza armonica a cui si
riferirono architetti e artisti dell’antichità, come Leonardo
Da Vinci.
Misuriamoci
L'Uomo Vitruviano raffigurato sulla
Attività N.1
moneta da un euro
Leonardo e l’uomo Vitruviano
L’uomo Vitruviano
L'uomo vitruviano è un disegno di
Leonardo da Vinci, iniziato nel 1490 e
attualmente conservato nel Gabinetto
dei Disegni e delle Stampe delle
Gallerie dell'Accademia di Venezia.
Scrive Leonardo « Vetruvio
architetto mette nella sua opera
d'architettura che le misure dell'omo
sono dalla natura distribuite in questo
modo. Il centro del corpo umano è per
natura l’ombelico; infatti, se si sdraia
un uomo sul dorso, mani e piedi
allargati, e si punta un compasso sul
suo ombelico, si toccherà
tangenzialmente, descrivendo un
cerchio, l’estremità delle dita delle
sue mani e dei suoi piedi. »
Misuriamoci
L'Uomo Vitruviano raffigurato sulla
Attività N.1
moneta da un euro
Leonardo e l’uomo Vitruviano
L’uomo Vitruviano
Si può organizzare un lavoro a
gruppi per interpretare il testo.
Scrive Leonardo sopra il disegno:
“Vetruvio architetto mette nella sua
opera d'architettura che le misure
dell'omo sono dalla natura distribuite
in questo modo. Cioè, che 4 diti fa un
palmo e 4 palmi fa un pie: 6 palmi fa
un cubito, 4 cubiti fa un homo, e 4
cubiti fa un passo e 24 palmi fa un
homo; e queste misure son né sua
edifizi…..Tanto apre l'omo ne' le
braccia, quanto è la sua altezza. Dal
disotto del mento alla sommità del
capo è l'ottavo dell'altezza de l'omo…
Dal gomito alla punta della mano fa la
quarta parte dell'omo... Dal disotto
del pie al disotto del ginochio fia la
quarta parte dell'omo”.
Misuriamoci
L'Uomo Vitruviano raffigurato sulla
Attività N.1
moneta da un euro
Leonardo e l’uomo Vitruviano
L’uomo Vitruviano
Il disegno di Leonardo dimostra quale
"grande miracolo di perfezione è
l'uomo!". Utilizzando internet o un
semplice vocabolario si cercherà il
significato delle parole non più in uso:
palmo, cubito. Chi era Marco Vitruvio
Pollione?
Cubito
Un cubito, ovverosia, la distanza dalla
punta delle dita alla piegatura del
gomito
Misuriamoci
Attività N.2
Le misure a “occhio” e quelle “vere”
I ragazzi devo stimare alcune misure come la
larghezza della porta dell’aula, l’altezza della porta, le
dimensioni della cattedra, etc. e successivamente
devono effettuare le misurazioni con gli strumenti
disponibili.
I dati si raccolgono in una tabella.
Misura stimata
Larghezza porta
aula
Altezza della porta
Misura
vera
Misuriamoci
Attività N.2
Le misure a “occhio” e quelle “vere”
Si può costruire una tabella con le misure fatte da più
alunni; i ragazzi calcoleranno la media aritmetica delle
misure, confrontando questo valore con la misura
stimata.
Misura
stimata
Larghezza
porta aula
Altezza
della porta
Misura di
Paolo
Misura di
Francesco
Misura di
Carmen
Media
delle misure
Misuriamoci
Attività N.3
La bistecca media
Ogni ragazzo è invitato a salire sulla bilancia; vengono
annotati pesi e altezze. Viene compilata una tabella con
il nome, il peso e la statura di ogni compagno. Il peso
sarà registrato in Kg e la statura in metri. Poi queste
misure vengono trasformate in grammi e centimetri.
Alunno
Peso
corporeo
(in grammi)
Statura
(in cm)
Peso medio
di una fetta
di 1 cm
Simone
50000
153
326
Sarah
48000
145
331
Prof.
84000
174
428
Usa la calcolatrice
Si ottiene
dividendo il peso
con l’altezza
Se consideriamo il corpo
costituito da fette di un
cm di spessore, possiamo
capire quanto pesa una
fetta
Misuriamoci
Attività N.3
La bistecca media
Si discute il significato dei valori nell’ultima colonna
della tabella, ad esempio 326 g/cm. Dividere 50000
grammi per 153 cm è come immaginare di suddividere
il peso di Simone in 153 parti ognuna alta 1 cm. La
parte ottenuta è una “bistecca” media. Infatti vi sono
parti del corpo che pesano di più e altre che pesano
meno. Ognuno può confrontare la sua “bistecca” media
con quella degli altri. Naturalmente la bistecca
massima è quella del prof.: quasi mezzo chilo!
E’ come se Simone
fosse costituito da
materiale omogeneo
di forma cilindrica
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