aD aLTa VocE
Da 6 a 17 i punti vendita
dove attivare CoopVoce.
Convenienza e trasparenza
i punti di forza
(a pag. 5)
5 Ad alta Voce
Telefonia: da 6 a 17 i punti
vendita dove attivare
CoopVoce. Convenienza e
trasparenza i punti di forza
24 La storia sotto i piedi
Resti fossili nel pavimento del
centro commerciale di Montecatini
Silvia Ferretti
28 L’ultimo Tiziano
Una grande mostra a Belluno
e a Pieve di Cadore, paese
natale dell’artista. Visite
guidate per i soci Coop
Edi Ferrari
29 Avanguardia a Palazzo
Le opere di Claudio Parmiggiani
in mostra a Pistoia. Sconto
del 50% per i soci Coop
ATTUALITÀ
6 Castagne in festa
Da alimento povero a prelibatezza
protetta dall’Igp. Sagre ed
eventi in tutta la Toscana
Bruno Santini
8 Soluzioni di fuoco
Energie alternative: scaglie di legno
e pellet al posto di gasolio e metano
Olivia Bongianni
10 La festa del libro
Editori, scrittori e lettori per tre
giorni alla Leopolda di Pisa
Giulia Caruso
2
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
U
18 Sale in zucca
Un ortaggio che si presta alla
realizzazione di tanti piatti
Rossana De Caro
4 Volàno per l’economia
Il 25 ottobre apre il nuovo centro
commerciale di Empoli. Immerso
in un bel parco, dispone di un
grande impianto fotovoltaico.
Un’area per l’artigianato e i servizi
VARIE ED EVENTUALI
11 Geni in fiera
Festival della creatività: dal
25 al 28 ottobre a Firenze
Laura D’Ettole
12 I libri dell’estate
I più venduti e le novità dello
scaffale “Toscana da leggere”
Antonio Comerci
13 Cinquant’anni sulla strada
Nel 1957 veniva pubblicato il
romanzo mito di Kerouak
Patrizio Del Duca
34 Una mula da monumento
L’originale riconoscimento a
Palazzo Pitti, in Oltrarno a Firenze
Stefano Giraldi
34 Lingua inventata per Mary G.
Il linguaggio dei delfini. Scoperta
all’Oltremare di Riccione
Silvia Amodio
PREZZI
NO AGLI AUMENTI
Continua in autunno
l’impegno a contenere
l’inflazione e tutelare
soci e consumatori
GUIDA AI CONSUMI
14 Videocamera con vista
Dal super 8 al digitale:
l’evoluzione dei filmini fatti in casa
Paolo Gelli
16 Felici a tutte le ore
Happy hour: un’abitudine sempre
più diffusa, soprattutto tra i giovani.
I consigli per dieta e salute
Monica Galli e Alessandra Pesciullesi
17 Faccio la spesa giusta
Prodotti equi e solidali: dall’11
al 21 ottobre in promozione
in tutti i negozi Coop
Tasso d’interesse
sul Prestito Sociale
dal 1° aprile ’07
3,00%
pari al 2,625%,
al netto
delle ritenute fiscali,
senza spese
o altre trattenute
na telefonata al cellulare di tre minuti costa di più
di mezzo chilo di pasta. Quando si parla di carovita,
di aumento di prezzi, di famiglie che non arrivano
a fine mese con lo stipendio, bisogna avere bene in
mente le proporzioni e di dove vanno a finire gran parte dei soldi dei
consumatori. Oggi una famiglia media dedica alla spesa alimentare
meno del 15 per cento del proprio reddito. Le spese per la casa e per i
trasporti influiscono in maniera ben più pesante sul reddito personale.
Detto questo è chiaro che non diminuisce il nostro impegno, come
cooperativa, di tutelare il socio prima di tutto facendolo risparmiare
sui prodotti di largo consumo, alimentari e
non. E su questo vogliamo soffermarci.
Facendo pari a 100 i prezzi di dieci anni fa
(1997), quest’anno l’indice dei prezzi praticati nei
nostri punti di vendita sale a 107, analogamente
i prezzi rilevati dall’Istat a Firenze per i prodotti alimentari segna
113,8. In altre parole i prezzi fuori dalla Coop sono aumentati in
dieci anni molto più che da noi, ben il 6,8% in più. Significativa
la differenza fra il dato Istat nazionale (123) e fiorentino: oltre
9 punti di differenza! In Toscana i prezzi crescono meno che da
altre parti, grazie alla funzione “calmiere” che ha la cooperativa.
Facendo un discorso più contingente, negli ultimi due anni il livello
medio dei prezzi praticati dalla cooperativa non è cambiato. Alcuni
prodotti hanno subito aumenti, altri diminuzioni, altri ancora
sono rimasti stabili, ma il totale della spesa, per chi compra le stesse
cose, è rimasto uguale. Nel dettaglio: sono diminuiti i prodotti
industriali confezionati; praticamente stabili i salumi, i formaggi
e i surgelati; è aumentata abbastanza la carne e di più il pesce.
Per l’autunno, con la scarica di aumenti preannunciata
ampiamente, come si comporterà la cooperativa? Prima di tutto
con il blocco dei prezzi fino a tutto dicembre dei prodotti alimentari
confezionati a marchio Coop. Per rimanere sul ritornello che
giornali e tivvù ripetono ossessivamente: da noi la pasta più venduta
(quella a marchio Coop) non aumenterà di un centesimo!
I prodotti Coop sono una fetta importante nelle vendite complessive
della cooperativa, specie nei punti di vendita piccoli e medi e per
le categorie più deboli dei consumatori. Poi c’è l’impegno a non
subire gli aumenti ingiustificati dei fornitori e a contenerli il più
possibile. Quindi, un ruolo attivo di Unicoop Firenze, come sempre
dalla parte dei soci e consumatori. Un tema che riprenderemo
diffusamente sul prossimo numero dell’Informatore.
36 Leggende in Casentino
Castel San Niccolò, Strada, Borgo
alla Collina, Campaldino e Romena
Riccardo Gatteschi
38 Palme da appartamento
La più diffusa è la kentia, poco
esigente. Tra le altre piante il
croton, colorato e di bell’effetto
Càrola Ciotti
39 Giallo in pentola
Libri e cucina: le ricette
di Agatha Christie
Leonardo Romanelli
SALUTE
40 Plin plin senza controllo
Migliorare la tonicità dei
muscoli pelvici può aiutare
le donne che soffrono di
incontinenza. A chi rivolgersi
Alma Valente
EDITORIALE
SOMMARIO
MONDO COOP
Chiuso in tipografia
il 17/09/2007.
Questo numero diffonde
630.000 copie.
On line su
www.coopfirenze.it
10
Ottobre ’07
Mensile di
UNICOOP FIRENZE
Via Santa Reparata 43
50129 Firenze
Tel. 05547801
Fax 0554780766
[email protected]
Registraz.Trib. Firenze
n. 1554 del 17/07/63
Direttore Responsabile
Antonio Comerci
Segreteria di redazione
Marie Casarosa
Coordinatrice redazione
Silvia Ferretti
RUBRICHE
19 Le promozioni di ottobre
a cura di Rossana De Caro
24 Le iniziative delle sezioni soci
a cura di Silvia Ferretti
28 Eventi, a cura di Edi Ferrari
30 Lettere, a cura di Antonio Comerci
41 Solidarietà
42 Segnalazioni
a cura di Silvia Ferretti
Foto di copertina
Daniela Tartaglia
Grafica
W.Sardonini/SocialDesign
Impianti
La Progressiva
Stampa
Nuova Cesat Coop
FOTO M. BERLINCIONI
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
3
COOPINFORMA
SVILUPPO
SVILUPPO
I
l colpo d’occhio è quello di un
arioso porticato affiancato da
due torri, che si affaccia sul verde. Il contorno è un parco naturale
urbano dall’estensione di oltre sette ettari, con piste ciclabili, vialetti, morbide colline e un lago. Ecosostenibilità e servizi integrati: ad
Empoli il 25 ottobre aprirà il centro
commerciale più innovativo del panorama italiano, con numerosi primati. La presenza di attività artigia-
EMPOLI
Volàno per l’economia
naturale. La galleria collega i punti
d’ingresso e di uscita: dalla rampa
di entrata dal parco alla torre rotonda, dove trovano la loro collocazione vari punti di ristoro, due ristoranti e gli studi professionali. Il portico,
lungo questa grande “U”, è coperto e proiettato verso il verde. Questo
spazio è destinato alle attività artigianali, una novità assoluta nel panorama italiano, che ospita su circa
1500 mq le botteghe legate alle produzioni locali. Nel Centro*Empoli,
accanto alle attività produttive, sono presenti palestre, servizi professionali, medici, ambulatori Asl con
L’AMBIENTE
Il progetto del Centro*Empoli
è il frutto di un attento studio di
impatto ambientale e ha superato a pieni voti l’esame dell’Arpat.
La struttura utilizza fonti di energia rinnovabile e impianti di recupero delle acque piovane, proseguendo e ampliando quanto già
realizzato al Centro*Sesto, il primo ad avere ottenuto in Italia la
pagella ecologica certificata iiSBE per la sostenibilità ambientale (l’iiSBE è un’organizzazione
internazionale no profit che promuove l’adozione di politiche, me-
Il 25 ottobre apre
il nuovo centro
commerciale.
Immerso in un bel
parco, dispone di
un grande impianto
fotovoltaico. Un’area
per l’artigianato
e i servizi
L’immagine della
cassiera fa parte
della mostra sugli
ultimi 40 anni
ad Empoli, che
sarà esposta nel
porticato del nuovo
CENTRO*Empoli
A fianco del
supermercato la
sezione soci Coop
gestirà uno spazio
di socializzazione
multifunzionale
4
nali, commerciali e servizi alle imLa grande area verde che si
prese, accanto a numerosi servizi estende dalla superstrada Fi-Pi-Li,
di pubblica utilità, ne fanno la pri- fino al prolungamento di un asma esperienza italiana di centro po- se stradale (via Raffaello Sanzio),
livalente.
comprende gli impianti sportivi di
Ne è passato di tempo da quan- Santa Maria, completamente rindo, a metà degli anni ‘80, la sezione novati, ingranditi a spese di Unisoci Coop di Empoli organizzò una coop Firenze e donati alla città. Il
raccolta di firme per promuovere parco è sempre aperto, ed è dotala costituzione di un grande punto to di aree attrezzate, giochi, piste
vendita Coop: ne raccolsero più di ciclabili, spazio eventi. Per con17mila. Oggi questa struttura è sta- sentire il massimo utilizzo di verta congegnata per funzionare come de da destinare a spazi pubblici, il
un importante volàno per l’econo- parcheggio è stato realizzato sotto
mia della zona: sia per il settore ter- l’area di vendita, liberando una suziario che per quello manifatturiero, perficie di circa 120mila mq.
che in questi ultimi anni ha registrato momenti di seria difficoltà.
LA GALLERIA
Il Centro*Empoli porta la firUna struttura a gradoni, ornama dell’architetto Adolfo Natalini; ta di verde, permette l’accesso dal
il parco naturale, tutto costituito parco al centro commerciale. Alda vegetazione autoctona, quella di l’interno si accede ad una galleria a
Renzo Funaro.
forma di “U” illuminata dalla luce
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
il Cup, la polizia stradale, i sindacati. Ci sono poi le migliori insegne nel
settore dell’abbigliamento, del tempo libero, dell’elettronica di consumo. Oltre 35 negozi tradizionali, con
i migliori operatori selezionati sul
territorio. L’offerta complessiva, fra
supermercato, insegne specializzate, galleria di negozi, polo artigianale, funzioni pubbliche, raggiunge le
60 attività.
Il supermercato Coop è il frutto di una riflessione sulle tipologie
di vendita più moderne in grado di
offrire il massimo servizio a soci e
consumatori. Un ambiente con spazi estesi, ma non dispersivi. La superficie è progettata come una grande piazza che rievoca l’ambiente del
mercato. Su questa piazza si affacciano i vari reparti del fresco: dall’ortofrutta alla gastronomia, dalla
pescheria alle produzioni locali.
todi e strumenti per un ambiente
costruito ma sostenibile).
Il recupero architettonico dei
lucernari presenti negli edifici
industriali del passato assicura
in tutta la superficie il massimo
sfruttamento della luce naturale. Interamente coperto da pannelli fotovoltaici, il Centro potrà disporre dell’impianto solare
più grande in regione: 4500 mq
di pannelli che forniscono energia pulita. Il supermercato Coop
provvederà con questi sistemi al
30% del fabbisogno energetico del
punto vendita.
A conti fatti tutto il corredo tecnologico e impiantistico congegnato per razionalizzare l’uso dell’energia porterà ad un risparmio di oltre
500 mila Kwh, con un abbattimento
della produzione di Co2 pari a ben
250 tonnellate all’anno.
■
CELLULARI
aD aLTa VocE
Da 6 a 17 i punti vendita dove
attivare CoopVoce. Convenienza
e trasparenza i punti di forza
O
ltre 7600 attivazioni di
CoopVoce al 10 settembre
2007; più della metà ha scelto la formula della “portabilità”, dando piena fiducia al primo operatore virtuale che ha fatto il suo ingresso sulla
scena italiana. Il bilancio di poco più
di tre mesi di operatività di Unicoop
Firenze in un campo così complesso
come quello della telefonia mobile è
estremamente lusinghiero. Più di mille soci (o loro familiari) si sono recati
in media nelle prime 3 settimane nelle
postazioni CoopVoce dei sei ipermercati della cooperativa (Arezzo, Cascina, Lastra a Signa, Montecatini, Montevarchi, Sesto Fiorentino) per attivare il nuovo servizio. Si può parlare di
un successo, anche se indubbiamente non sono mancati i limiti.
«Ma insomma, CoopVoce mi conviene o no?». Questa è la domanda strategica a cui alla fin fine ogni piano tariffario è chiamato a rispondere. La risposta, molto semplice, è questa: il piano
tariffario “Facile Coop” (scatto alla risposta di 15 centesimi, più altri 15 centesimi al minuto verso tutti, invio di un
sms 15 centesimi) risulta essere il più
conveniente rispetto agli altri gestori,
per chiamate che superano i due minuti
e mezzo: ovvero quello che viene generalmente considerato il tempo di durata
media di una telefonata. Ma anche per
telefonate più brevi, sotto i due minuti, solo un gestore risulta leggermente
più conveniente di CoopVoce.
La formula scelta da Coop, lo ricordiamo, è questa: un’unica offerta aperta a tutti i soci, con pochi profili tariffari, semplici da capire. Garanzia di tutela dell’utente anche in caso di insoddisfazione (è previsto il rimborso della ricarica rimanente nel caso di cessazione con CoopVoce) e convenienza associata alla qualità del servizio.
In questo contesto, tuttavia, la critica più ricorrente al primo piano tariffario di CoopVoce è stata quella di aver
previsto lo scatto alla risposta. Questa
circostanza non permette di evidenziare al meglio la sua convenienza. Per
farlo abbiamo confrontato Facile Coop
con i piani tariffari generici più economici offerti dagli altri gestori telefonici. Il raffronto è stato effettuato con i
piani generici, in quanto le altre formule offerte solo verso alcuni numeri
o in determinate fasce orarie non sono confrontabili: sono poco trasparenti, e quando vengono utilizzate al di fuori delle condizioni previste sono anche
molto onerose.
Tre minuti costano 50 centesimi, e
dopo questa linea di demarcazione più
si parla e più conviene Coop Voce rispet-
COOPINFORMA
FOTO C. VALENTINI
to agli altri. È questo il risultato del raffronto fra il piano tariffario Facile Coop
(bonus incluso) e Wind 12, Long Tim,
UnoMobile (Carrefour), Vodafone Tutti. Qualche dettaglio in più? Tre minuti
di telefonata costano 50 centesimi con
CoopVoce, 52 con Wind, 54 con Carrefour, 61,96 con Tim e ben 73 con Vodafone. Il gap si allarga per le telefonate
che durano 4 o 5 minuti, con distanze
rispetto agli altri operatori che oscillano tra 1 centesimo e mezzo (Wind) e 36
centesimi (Vodafone) addirittura. ■
Le ricariche
CoopVoce con
bancomat sono
disponibili sulla
rete Unipol
Banca, Capitalia,
Unicredit e Mps
DOVE ATTIVARE
ARRIVANO I SUPER
A partire da settembre è possibile attivare CoopVoce anche
in 11 supermercati di Unicoop Firenze, oltre ai sei Ipercoop. I
punti vendita sono i seguenti: Borgo San Lorenzo; Firenze:
via Carlo del Prete, Gavinana, piazza Leopoldo e Ponte a
Greve; Lucca, via Puccini; Prato in via Viareggio; Pisa
Cisanello; Pistoia; Poggibonsi, via di Salceto; Siena Grondaie.
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
5
ATTUALITÀ
IL MESE
IL MESE
Q
uesta volta parliamo del frutto di stagione, la castagna, e a
Tebaldo Lorini, prolifico scrittore del territorio mugellano, chiediamo di spiegarci cosa rappresentava, nel passato, per gli abitanti della montagna.
«Questa situazione - prosegue
Lorini - è andata avanti fino al “diluvio universale”, rappresentato dalla fine della mezzadria. Dalla seconda metà degli anni ‘50 le famiglie contadine lasciano la campagna, pronte, in cambio di un lavo-
RICCHI E POVERI
OTTOBRE
«Sicuramente per la parte più
appenninica si trattava di un alimento vitale: era il pane, il companatico... - dice Lorini -. Nella zona
più pianeggiante invece era utilizzata principalmente per i dolci delDa alimento povero
le feste di Carnevale. Le famiglie ricche, nello stesso periodo, non disdea prelibatezza
gnavano di prepararci il ripieno del
tacchino».
protetta dall’Igp.
di
È interessante questo confronto tra tavole povere e tavole ricche
Sagre ed eventi in
Bruno Santini
per vedere come cambiano gli ingredienti intorno alla castagna. Nel
tutta la Toscana
migliaccio (o castagnaccio che dir
si voglia), nelle ricette popolari ai
500 g di farina di castagne si accompagna acqua, rosmarino, olio extravergine di oliva ed un pizzico di sale.
Per i gusti dei cittadini e dei più abbienti ad arricchire il tutto troviamo
150 g di uvetta (ammorbidita in acqua tiepida), 150 g di gherigli di noce spezzati, 50 g di pinoli sgusciati.
Questo si legge nelle ricette riportate nel volumetto “Marroni e castagne - tesori dal Mugello” dello stesso
Lorini, (edito da Tipolitografia Toc- ro in città, a rinunciare a tradizioni
cafondi, tel. 0558459022).
consolidate. E questo fino agli anni ‘80, quando c’è un forte tentativo di recuperare le proprie radici...
IL LIBRO
Una delle conseguenze di questa
è quella che spinge i paeIL CUOCO E LA FAME sitendenza
ad organizzare sagre sempre più
“Il cuoco e la fame” è il curioso titolo di
gradite e frequentate. Siamo arriun interessante volume, curato da
vati dunque alla seconda giovinezTebaldo Lorini (ed. Tipolitografia
za della castagna. I marroni si posToccafondi): cento ricette toscane,
sono vendere ad un buon prezzo al
alcune delle quali dedicate proprio ai
chilo, qualcuno ha ripulito i castamarroni.
gneti e ha piantato qualche albePerché questo titolo? Lo leggiamo
ro nuovo».
nell’introduzione: «Perché la cucina
Nel frattempo il marrone proitaliana ha, tra le varie basi, la cucina
dotto in Mugello ha ottenuto l’Igp
popolare della fame, che come un forte motore di ricerca ha (Indicazione geografica protetta)
dato la spinta per trovare il gusto a tantissime preparazioni». ed è diventato un raffinato prodotIl libro è in vendita nella sezione dei libri toscani presente nei
to conosciuto in tutta Europa, al
sei ipermercati e nei supermercati Coop di Firenze (Gavinana, quale - nel mese di ottobre - sono
Carlo del Prete e Ponte a Greve), Siena (Strada del Paradiso), dedicate tantissime manifestazioni
Borgo San Lorenzo e Prato (via Viareggio). in tutto il territorio mugellano.
BOSCO E PIETRA
“Dal bosco e dalla pietra” è una
tra le più suggestive. Alla sua dodicesima edizione, animerà Firenzuola
il 14, 21 e 28 ottobre: il centro storico ospiterà gli stand espositivi della
pietra serena, la mostra mercato dei
marroni e dei prodotti del bosco, i
banchi dell’artigianato, in un conte-
Castagne in festa
animazione nel centro storico, spet- to. Lo stesso risultato si ottiene im- GLI APPUNTAMENTI
tacoli per i più piccoli e concerti al- mergendo le castagne nell’acqua
l’aperto. Con la guida di operatori (che va cambiata una volta al giormuseali esperti i visitatori potran- no) per una settimana e poi asciu- PRESI IN CASTAGNA
no realizzare delle semplici incisio- gandole».
Ecco un piccolo elenco, certamente non completo, delle
ni su piccoli oggetti in pietra sereUn frutto semplice, che non ha tante sagre che celebrano le castagne e i marroni, insieme
na, che conserveranno come ricor- bisogno di elaborazioni per esse- ad altri prodotti tipici dell’autunno in Toscana.
do. Per l’occasione anche gli scal- re gustato. «Basta bollirle in ac- Marradi - 44a Sagra delle castagne, 7-14-21-28 ottobre. Il
pellini di Firenzuola saranno pre- qua con aggiunta di foglie d’alloro paese di Dino Campana sarà collegato a Firenze con il
senti per mostrare le tecniche di la- e finocchio selvatico, o arrostirle tradizionale treno a vapore, il 14 e 21 (info: tel. 055440311).
vorazione artistica della pietra se- nelle padelle di ferro forate. In en- Degustazioni, manifestazioni, musica e artisti di strada. Info:
rena. Ci saranno i consueti appun- trambi i casi è necessario pratica- tel. e fax 0558045170, www.sagradellecastagne.it, www.
tamenti nel bosco, come l’escursio- re un taglio sulla buccia, la cosid- pro-marradi.it
ne trekking tra i secolari castagne- detta castrazione: sia per far sì che Palazzuolo sul Senio - Vivi l’autunno: Sagra del marrone e
ti di Moscheta, mentre i ristoranti e assorbano il sapore delle erbe ag- dei prodotti locali, 7-14-21-28 ottobre
le aziende agrituristiche presente- giunte, sia, per quanto riguarda le Firenzuola - Pietramala - Smarronando e svinando, 7 e 14
ranno un menu di piatti tipici a base bruciate, per evitare che scoppino ottobre. Info: tel. 0558199459, www.firenzuolaturismo.it
Vicchio - Festa dei marroni, 14 e 21 ottobre. Degustazione di
di marroni e frutti di stagione. Nel- durante la cottura».
le tre domeniche sarà inoltre preLe castagne erano un cibo da prodotti tipici. Info: tel. 055843921
FOTO C. VALENTINI
FOTO C. VALENTINI
6
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
sto scenografico rinnovato dedicato al tema della fusione tra i due elementi, pietra e acqua.
«La manifestazione rappresenta
per noi un momento molto importante - dichiara Annette Lassen, assessore alla valorizzazione per le risorse del territorio ed attività produttive del Comune di Firenzuola -,
in quanto ci permette di far conoscere i prodotti tradizionali della nostra
terra che hanno raggiunto una notorietà internazionale: i marroni sono
stati letteralmente il pane per i firenzuolini del passato, la pietra serena
è stata per secoli il principale materiale per costruire le case, le chiese
e le piazze del nostro paese».
La festa è sentita fortemente dagli abitanti di Firenzuola: come ogni
anno sarà arricchita da eventi culturali e artistici di rilievo: iniziative di
sente, nel centro storico, il mercato straordinario (info e programma dettagliato: [email protected]; www.firenzuolaturismo.it).
COME CENT’ANNI FA
Approfittiamo della competenza di Tebaldo Lorini per capire meglio il mondo delle castagne, partendo dalla loro raccolta. «Alla fine di settembre, dopo aver ripulito
il sottobosco, con delle lunghe pertiche si eseguiva la battitura dei primi marroni - ricorda Lorini - . Le
castagne ancora nel riccio venivano ammucchiate in quella che più
propriamente si definisce ricciaia,
coperte di foglie ed erba. Lì completavano la maturazione e nello
stesso tempo si uccidevano le larve che potevano rovinare il raccol-
conservare per tutto l’anno e per
questo venivano seccate o trasformate in farina. «Nei castagneti c’erano piccole costruzioni in pietra, dette “metati” o seccatoi. Erano divise
su due piani da un solaio a graticcio,
dove stavano le castagne per essere
essiccate. Sotto si accendeva il fuoco. Nella fase seguente veniva tolta la
buccia, e i “marronsecchi” potevano conservarsi per lungo tempo, oppure essere trasformati in farina dai
vari mulini a pietra».
In genere i prodotti della terra
non hanno più il sapore di una volta: anche la castagna? «Assolutamente no! - è la confortante risposta di Lorini -. Il castagno non subisce manipolazioni, né è soggetto
a trattamenti antiparassitari: la castagna di oggi è uguale a quella di
cento anni fa».
■
Arcidosso (Grosseto) - La castagna in festa, centro storico,
19-20-21 e 26-27-28 ottobre. Degustazioni di prodotti tipici
(tra cui anche la birra) a base di castagne, cantine aperte,
spettacoli, mercatini di antiquariato, visite guidate a
seccatoi e castagneti (info: Pro loco, tel. 0564966083, www.
comune.arcidosso.gr.it).
Piancastagnaio (Siena) - Sagra del Crastatone, dal 29
ottobre al 1° novembre. Osterie e cantine presentano menu a
tema e gli artigiani danno prova di arti e mestieri quasi
dimenticati (info: Pro loco, tel. 0577784134).
Castelnuovo Garfagnana (Lucca) - Castagnata, 21 ottobre,
organizzata dalla sezione locale del Club alpino italiano nella
fortezza di monte Alfonso (info: Ufficio turistico Comune di
Castelnuovo Garfagnana, tel. 0583641007).
Rivalto (Pisa) - Domenica 14 ottobre 33a edizione della
Sagra del marrone di Rivalto, con degustazioni e spettacoli
nelle vie e nelle piazze del paese, dalle 10 fino a sera inoltrata
(info: associazione Amici di Rivalto, www.amicidirivalto.it).
Castelnuovo Val di Cecina (Pisa) - In località Doccioli, il 20 e
21 ottobre Festa della castagna nel castagneto di proprietà
dell’associazione culturale Arci La Pagoda. Pranzo alle ore
12.30 con menu a prezzo fisso (30 euro), raccolta gratuita
delle castagne all’interno della proprietà e musica dal vivo
(info e prenotazioni, tel. 058867492).
Pratovecchio (Arezzo) - Castagnata della solidarietà,
domenica 28 ottobre, (e-mail: [email protected]).
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
7
AMBIENTE
ATTUALITÀ
di
Olivia Bongianni
GLI INTERVISTATI
AMBIENTE
N
on chiamatele scarti. Sono
moderne, “alternative” e sempre più utilizzate: stiamo parlando delle biomasse, tecnicamente quelle sostanze di origine vegetale che possono essere usate come
combustibili in sostituzione di quelli fossili. Residui di lavorazione dei
tagli boschivi, potature, ma anche
mais, granturco o altri cereali, fino
ad arrivare ai gusci delle mandorle,
delle nocciole e chi più ne ha più ne
FOTO C. VALENTINI
ENERGIA ALTERNATIVA
Soluzioni di fuoco
metta: sono questi alcuni esempi di
Scaglie di legno per
fonti agricole e forestali da cui è possibile ricavare energia pulita.
caldaie e pellet per
Sono in crescita in Toscana le
esperienze che vedono gli enti lole stufe al posto di
cali protagonisti nella valorizzazione energetica delle biomasse legnogasolio e metano
se di origine agro-forestale per il riscaldamento di strutture pubbliche,
scuole, ma anche abitazioni priva- na (Arezzo), Camporgiano (Lucca),
te. Impianti di teleriscaldamento Monticiano (Siena).
che sfruttano le “agrienergie” sono
già presenti a Cetica e Loro CiuffenTELERISCALDAMENTO
L’impianto di Rincine (Londa)
USO DOMESTICO
nel territorio della Comunità montana Montagna fiorentina, ad esempio, è alimentato da una caldaia a
CIOCCHI & PELLET cippato
(le piccole scaglie di legno
Da qualche anno sono presenti in piccole quantità, però
ricavate da potature e lavori forestasempre in aumento, anche negli ipermercati Coop. Sono le
li) della potenza di 320 kw e fornicassette con dieci chili di ciocchi di legno e le confezioni di
sce riscaldamento e acqua calda ai
pellet per le stufe domestiche. fabbricati dell’ente. Il volume riscalNon è certamente conveniente comprare la legna a chili per
dato è di circa 6.500 metri cubi, con
il camino o la stufa: può servire per l’emergenza o per una
un risparmio stimato sui costi di
stufetta che si accende di tanto in tanto. Il fornitore
combustibile intorno al 75 per cendell’Unicoop Firenze è di Prato e garantisce che si tratta di
to. «Il materiale legnoso utilizzato legna di provenienza italiana e in prevalenza dell’Appennino
spiega Antonio Ventre, responsabitosco-emiliano, che non contiene additivi chimici o prodotti
le dell’Area gestione, difesa e uso del
petroliferi. La legna si vende a volume, in quanto contiene un
territorio della Comunità montana alto tasso d’umidità che fa calare il peso del prodotto, ma
proviene interamente dal complesnon altera le prestazioni perché volume e quantità di calorie
so demaniale di Rincine. È il risulnon cambiano. La cassetta che contiene i ciocchi è in legno e
tato degli interventi colturali effetsfogliato di pioppo, utile per l’accensione del fuoco. tuati soprattutto nei rimboschimenQuest’anno gli scaffali degli iper saranno maggiormente
ti di conifere, fondamentali per la
forniti di pellet, perché cresce la domanda di questo
prevenzione di incendi boschivi, e
prodotto. Sono cilindretti ottenuti con una fortissima
viene cippato perché non può essepressione della segatura di legno, senza vernici e collanti. Si
re destinato altrimenti, ma anzi può
tratta insomma del riciclaggio di un materiale che finiva in
rappresentare un problema per lo
discarica e che ora assume caratteristiche molto ricercate:
smaltimento».
ha un forte potere calorifero, occupa meno spazio, ha una
Oltre a contribuire alla ridubassa umidità. zione dell’inquinamento e della di-
Antonio Ventre, della
Comunità montana
Montagna Fiorentina
(nella foto) e
Franco Agnoletti
di Eurochianti
8
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
pendenza da combustibili fossili
«l’obiettivo - prosegue Ventre - è valorizzare le risorse tipiche del territorio montano e incentivare la filiera corta bosco-energia. Per questo sono essenziali la vicinanza dell’impianto con le zone di provenienza del cippato e la disponibilità sul
territorio di operatori che possano
gestire la filiera, cosa che produce benefici anche dal punto di vista
sociale ed economico per le comunità rurali». Sempre in quest’area è
in fase di progettazione una centrale termica nella frazione di Pomino
(Rufina) per la distribuzione di acqua calda alle singole utenze, che
- è stato stimato - potrà consentire
alle famiglie coinvolte di ottenere
un risparmio “in bolletta” intorno
al 20 per cento rispetto al gasolio
o al metano.
Anche a Casole d’Elsa, nel senese, è stato realizzato un impianto a
cippato per il riscaldamento di un
intero plesso scolastico, «che consentirà - spiega Franco Agnoletti di
Eurochianti, un consorzio pubblico-privato che promuove l’impiego
delle rinnovabili presso le amministrazioni chiantigiane - di recuperare dall’ottavo anno in poi l’investimento effettuato». Un’esperienza pilota, alla luce della quale
anche sei Comuni del Chianti hanno scelto di puntare sugli scarti del legno per il riscaldamento
di strutture pubbliche, aderendo
ad un bando della Regione Toscana che ha messo a disposizione risorse complessive pari a 4 milioni di euro per il cofinanziamento
degli interventi. Il Comune di Greve, ad esempio, ha elaborato progetti per fornire calore ad un plesso di scuole, un centro residenziale per anziani, strutture per associazioni di volontariato e alcuni appartamenti.
Anche San Casciano, Tavarnelle
e Barberino hanno pensato in particolare alle loro comunità scolastiche: «Questi progetti trovano applicazione in quei comuni che hanno
disponibilità di boschi e prevedono
convenzioni con ditte locali che forniscono il cippato - aggiunge Agnoletti -. Si tratta di soluzioni che con-
sentono un risparmio monetario
del 30-40 per cento rispetto ad un
combustibile fossile, riducono le
emissioni di anidride carbonica ed
evitano che scarti altrimenti inutilizzabili finiscano in discarica».
IL FUOCO IN CASA
E a casa propria? In che modo le energie alternative possono
dare una mano a risolvere l’antica esigenza dell’uomo di “governare il fuoco” e piegarlo alle proprie necessità di riscaldamento?
FOTO F. MAGONIO
Legna in ciocchi, cippato e pellet
(i cilindretti ricavati da un processo meccanico di disidratazione e
compressione del legno, che a parità di peso hanno un rendimento
maggiore) sono le biomasse legnose più usate per caldaie e stufe in
ambito domestico. Con alcune differenze da non sottovalutare, però.
«Il cippato - chiarisce Ventre - risulta più adatto per impianti di una
certa dimensione e ha un problema
di stoccaggio: bisogna cioè avere
a disposizione uno spazio adeguato per tenerne una scorta. Caratteristiche che non lo rendono consigliabile per una singola abitazione,
mentre può esserlo ad esempio per
una casa colonica con più apparta-
menti, o per un agriturismo».
La legna in ciocchi (o tronchetti) e il pellet, invece, secondo gli
esperti sono più adatti per piccoli
impianti di uso domestico. «Nonostante l’enorme progresso tecnologico degli ultimi anni, che ha consentito alle attuali caldaie a legna
di raggiungere elevati livelli di rendimento, lo svantaggio principale
nella scelta della legna in ciocchi
rimane il rifornimento manuale,
cioè procedere al caricamento anche più volte al giorno - spiega Ventre -. Il pellet invece
è più comodamente
utilizzabile anche in
un ambiente urbano, dove può mancare un luogo per tenere la legna. È un prodotto “trasformato”,
più commerciale e
più facilmente trasportabile». C’è però
un’altra faccia della
medaglia che non va
sottovalutata: «Negli
ultimi anni - ammette Ventre - la richiesta di pellet è molto
cresciuta, in misura maggiore rispetto alla disponibilità.
Questo ha provocato
un repentino aumento dei prezzi». Nonostante ciò, oggi l’uso
del pellet risulta meno costoso rispetto ai combustibili
fossili, ma se l’andamento al rialzo
dovesse continuare la convenienza
economica diventerebbe sempre
più bassa. È consigliabile, quindi,
acquistare caldaie, stufe e termostufe (ne esistono in commercio
diversi modelli) che evitino la dipendenza da un unico materiale,
consentendo di scegliere tra combustibili ecologici diversi (vari tipi
di scarti agricoli, noccioli d’oliva,
mais e altri cereali miscelati, gusci tritati ecc.).
Può essere utile sapere che la
Regione Toscana ha istituito un
Fondo di garanzia per le energie
rinnovabili di oltre 2 milioni di
euro di cui possono beneficiare
anche singoli cittadini (info: www.
fiditoscana.it, sezione Garanzie Fondi pubblici di garanzia), e altri
finanziamenti possono essere richiesti per la realizzazione di impianti a biomasse. Sono concessi a lavori completati, coprono il
30% dei costi ammissibili (fino
a un massimo di 50mila euro) e
c’è tempo fino al 31 ottobre per richiederli.
Infine, per fare due conti in tasca, va ricordato che dal punto di
vista del calore prodotto 1 quintale di cippato rende circa quanto 35
litri di gasolio (pari a 35 metri cubi di metano o 45 litri di gpl), mentre la stessa quantità di pellet equivale più o meno a 50 litri di gasolio
(50 metri cubi di metano o 65 litri
di gpl). Per un occhio al risparmio...
non solo energetico.
■
ATTUALITÀ
PER SAPERNE
DI PIÙ
Regione Toscana,
via di Novoli 26,
tel. 0554384313, il
martedì e giovedì
dalle 10 alle 12
www.rete.toscana.it
sezione Ambiente e
territorio - Energia
www.minambiente.it
sezione Energia Fonti
rinnovabili Biomasse
www.cm-montagna
fiorentina.fi.it
PIPISTRELLI - OTTOBRE
LA STAGIONE DELL’AMORE
Fra settembre e ottobre i
giovani pipistrelli nati
durante l’estate sono
ormai degli abili
cacciatori. Adesso è
importante accumulare
abbastanza grasso
corporeo prima che inizi
la fredda stagione
invernale. Basta poco,
dato che arrivano a
pesare in totale solo
dieci, quindici grammi, ma è sufficiente per sopravvivere in
letargo fino alla primavera.
Quella di avere buone scorte di grasso per l’inverno non è
l’unica preoccupazione dei nostri amici. L’autunno è anche la
stagione degli accoppiamenti, durante la quale i pipistrelli
possono formare dei veri e propri harem in cui un maschio
riunisce e difende più femmine. La copula, come nella
maggior parte dei mammiferi, avviene quasi sempre in
posizione dorso-ventrale, ma comunque a testa in giù! Il
maschio afferra la femmina per la nuca e si accoppia
ribaltando dorsalmente e da un lato la membrana alare che
avvolge la coda della compagna. All’accoppiamento non
segue subito la fecondazione, perché l’approssimarsi della
stagione fredda non permetterebbe la sopravvivenza
dell’embrione. Il seme, infatti, viene conservato nel ventre
materno fino alla primavera successiva, quando
l’abbondanza di cibo permetterà alle femmine di avere
sufficienti energie per la gestazione e il successivo
allattamento del proprio piccolo.
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
9
EVENTI
ATTUALITÀ
di
Giulia Caruso
EVENTI
U
n libro a tutti i neonati di Pisa come beneaugurante regalo a futuri divoratori di carta
stampata, letture dilettevoli per studenti annoiati, incontri, convegni
e seminari per scrittori cybernauti. Quest’anno, sotto le austere ed
eleganti volte dell’ottocentesca stazione Leopolda, il Pisa Book Festival, alla sua quinta edizione, apre i
battenti al grido di “La piccola editoria vi appassionerà”. Un evento di
grande interesse che - ci scommettiamo - chiamerà a raccolta non solo il ribollente cosmo delle piccole case editrici, ma anche una folla attenta e curiosa di lettori di tutte le età, di librai ansiosi di assicurarsi la chicca introvabile, di bibliotecari colti ed efficienti e di scrittori sconosciuti in cerca della “dritta”
giusta per pubblicare finalmente il
frutto delle loro fatiche.
Il festival dell’editoria indipendente si svolgerà dal 26 al 28 ottobre. Anche per questa edizione, oltre al salone principale, funzionerà
a pieno ritmo Leopolda Futura, una
BOOK CARD
PISA SCONTATA
In occasione del Pisa Book Festival sarà emessa la Book
card, che dà diritto allo sconto del 50% nei musei di Piazza
dei Miracoli (escluso l’ingresso alla Torre), nel Museo San
Matteo, al Palazzo Reale e nel nuovo Museo della Grafica,
recentemente inaugurato. Sconto del 50% anche sul sightseeing, il bus rosso a due piani che compie il giro
panoramico della città.
I soci Coop potranno ritirare la Book card semplicemente
presentando la propria carta socio alla reception del festival.
Dal 20 ottobre, inoltre, la card sarà disponibile anche nelle
librerie pisane che dedicano la vetrina al Pisa Book Festival,
per coloro che acquisteranno un libro in queste librerie o
negli stand del Pisa Book Festival.
10
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
tensostruttura collocata nel cortile della stazione, il cuore pulsante
della grande kermesse libraria pisana, uno spazio capace di accogliere oltre quaranta editori, con una
sala presentazioni, la saletta Byron,
che andrà ad aggiungersi alla sala
Shelley, alla sala Leopardi e al Caffè Letterario e che ospiterà incontri e dibattiti.
PISA
Protagonista la Svizzera di lingua
italiana con il Cantone Ticino in prima fila, supportato dalle valli dei
Grigioni, una realtà in cui coesistono tre gruppi linguistici, tedesco, italiano e comunità di idioma romancio. Una trentina di piccoli editori
attivi e agguerriti, che pubblica dai
120 ai 150 titoli l’anno. Trenta librerie su una popolazione che si aggira
intorno ai 300mila abitanti, in pratica una ogni 10mila persone, e con
La festa del libro
Editori, scrittori e
lettori per tre giorni
alla Leopolda
l’80% dei titoli “importati” dal nostro paese. Clou dell’incontro con
gli editori d’oltralpe è la giornata
di sabato, interamente dedicata al
paese ospite, con convegni e dibattiti e uno sguardo anche ai
rapporti etnici, culturali e storici con
l’Italia, in particolare con la
Lombardia e
le altre regioni limitrofe.
INCONTRI
Nella sala Shelley, in
apertura di
programma
venerdì 26, alle 15 la pres e nt a z ione
della collezione Cauti, la più
grande collezione italiana
di Ex Libris e
una tra le maggiori e miglioIN SCENA
ri al mondo, recentemente acquisiLA SVIZZERA
ta dalla Provincia di Pisa: 4500 pezUn vero e proprio villaggio del zi bellissimi che troveranno felice
libro, in Piazza Guerrazzi, facile da collocazione nella città universitaraggiungere anche per chi arriva ria, molto sensibile al mondo del lida fuori, in posizione strategica bro. Poi, alle 18, si affronterà il terispetto all’aeroporto e a 600 metri ma della libertà di espressione tra
dalla stazione ferroviaria.
censure e conformismo, mentre
Anche quest’anno il festival pro- l’incontro parallelo che si terrà nelpone “Una finestra sull’Europa”. la sala Leopardi porta l’allettante ti-
tolo di “Profumo di donna. Il valoFESTIVAL CREATIVITÀ
ta di lavoro. Il mondo della comunica- ATTUALITÀ
re aggiunto del fattore femminile
zione e della partecipazione; e infine
nell’impresa editoriale”. Ad affronSegni, suoni e immagini, in cui artitare l’annoso nodo dei rapporti tra
sti di primo piano della scena italiana e
vita privata e carriera e a illustrare
Design, architettura, mondo
mondiale porteranno in anteprima le
il prezioso contributo delle donne
del lavoro e delle idee:
loro nuove proposte.
allo sviluppo del made in Italy, un
dal 25 al 28 ottobre a Firenze
A proposito, perché ridisegnare
gruppo di imprenditrici del settore.
la tuta? Perché è un’invenzione di noSempre venerdì, nella sala Leopardi
di Laura D’Ettole
vant’anni fa legata a doppio filo al maalle 15, il seminario “Il Libro nella
de in Tuscany. Fu disegnata per la priRete - la silenziosa rivoluzione della
arete chiamati a ridisegna- ma volta nel 1919 dall’artista Ernesto
comunicazione digitale” illustrerà
re la “tuta delle tute”, ovvero
Michaelles, in arte Thayaht, nato a Fiil connubio ben riuscito tra piccole
l’abito universale degli anni
renze. Al Festival della creatività di Fi- IL MANIFESTO
case editrici e web. A condurre l’in- 2000. Nel frattempo potrete ascolta- renze sarà allestito uno spazio ludico ITALIANO
contro aperto al pubblico, insieme re Nobuo Uematsu, compositore giap- dove i visitatori saranno coinvolti in Nell’ambito del
agli editori, Anna Ardissone, diret- ponese, 48 anni, mostro sacro della workshop e performance a tema.
festival si terrà una
trice della rivista Bookshop.
musica contemporanea, e sbirciare la
Anche quest’anno il Festival del- mostra di cento
A tutti quelli che invece hanno mostra “Roma caput mundi”, dedica- la creatività (promosso e prodotto da manifesti a sfondo
un libro nel cassetto e ancora non ta al recupero creativo degli obbrobri Regione Toscana e Fondazione Siste- sociale, culturale,
sanno che pesci pigliare si rivolge metropolitani. Sono questi solo alcu- ma Toscana) sarà seguito da una gu- politico, per dare un
l’incontro di sabato mattina, “La ni dei 400 eventi previsti nella secon- stosa diretta della trasmissione Cater- quadro della grafica e
tortuosa strada verso la pubblica- da edizione del Festival della creatività pillar, Radio 2.
della comunicazione
zione: pene e tribolazioni di auto- che si terrà a Firenze, alla Fortezza da
Info: www.festivaldellacreativita.it
dei nostri giorni.
ri esordienti”. Agenti letterari, im- Basso dal 25 al 28 ottobre. Oltre 1600
portanti editori e scrittori affer- artisti e relatori di ogni parte del mon- I MEDICI NELLA STORIA
mati racconteranno luci, ombre e do prenderanno parte al ricchissimo
peripezie del loro viaggio verso il programma di eventi, convegni, consuccesso. Alla fine dell’incontro gli certi e performance, dal mattino fino FEBBRE O VELENO?
agenti letterari resteranno a dispo- alle una di notte. Un palinsesto ricco
Uno dei quesiti più appassionanti
sizione del pubblico.
d’incontri e dibattiti con grandi espodella storia dei Medici riguarda la
GEni in FiEra
S
FUORI SACCO
In collaborazione con gli editori una girandola di iniziative:
“Nato con il libro”, ad esempio, insieme all’associazione “Mammamica” lancia a tutti gli espositori
la proposta di regalare un libro
ai bambini nati a Pisa nella settimana della fiera. E poi “Principe
galeotto - Ovvero la lettura come
diletto”, che avrà come protagonisti gli studenti delle scuole superiori di Pisa, di Lucca e di Livorno, che leggeranno romanzi proposti dagli editori presenti in fiera e incontreranno gli autori per
esprimere il loro gradimento sui
testi in questione. Infine “crea
l’evento con noi”, in programma domenica mattina. Gli editori
uniscono le forze per lanciare un
evento a sorpresa. Tema dell’edizione 2007 sarà il giallo, con Luca Crovi, conduttore radiofonico,
autore di “Tutti i colori del giallo”
(Marsilio) a tirare le fila dell’incontro.
■
nenti della cultura contemporanea (il
premio Nobel Dario Fo, Massimo Cacciari, Derrick De Kerckhove) a cui si affiancheranno autorevoli protagonisti del mondo dell’arte e del design
(Gillo Dorfles, Massimiliano Fuksas,
Giorgetto Giugiaro, Joshua Davis, Elio
Fiorucci), e artisti della scena musicale italiana e internazionale con le loro
ultime produzioni (Max Gazzè, Marina
Rei, Paola Turci, Mauro Pagani, Stefano Bollani, Brazilian Girls, Nobuo Uematsu, Petra Magoni, Goldie, Giovanni
Lindo Ferretti e Andy Fletcher dei Depeche Mode).
Quattro i percorsi tematici. I processi che disegnano la città e il territorio: lo spazio dedicato al mondo dell’architettura e dell’urban design con
la presenza di importanti esperienze
italiane che si interrogano sui temi del
recupero. Idee, prototipi e prodotti: un’area in cui confluiranno il mondo della formazione (Università di Firenze, Siena, Pisa, la Scuola superiore
Sant’Anna di Pisa e così via) e delle imprese, che comprende anche Job Fair,
il luogo d’incontro fra domanda e offer-
morte del secondo granduca di
Toscana, Francesco I (1541-1587), e di
sua moglie Bianca Cappello.
Francesco I e Bianca muoiono il 19
ottobre 1587, a poche ore di distanza
l’uno dall’altra, nella villa di Poggio a
Caiano. I sospetti cadono subito sul cardinale Ferdinando, in
quei giorni loro ospite su invito proprio del granduca, che
voleva riappacificarsi con lui dopo alcuni violenti dissapori.
L’avvelenamento è la prima ipotesi. Per stornare da sé ogni
sospetto, il cardinale ordina l’autopsia sui due cadaveri: la
diagnosi è «febbre terzana doppia intermittente e senza
verun indizio di veleno».
Tutta la questione ha trovato ora una nuova sede di
confronto nell’ambito del Progetto Medici, diretto da Gino
Fornaciari (Università di Pisa) in collaborazione con
Donatella Lippi (Università di Firenze). Quest’ultima sostiene
l’ipotesi dell’avvelenamento. Di parere diverso è lo stesso
direttore scientifico del Progetto Medici, Gino Fornaciari.
Su tutta l’intricata e affascinante vicenda la rivista
Archeologia Viva organizza un incontro nel Salone de’
Cinquecento in Palazzo Vecchio, alle ore 10 di sabato 13
ottobre, dal titolo “Francesco I de’ Medici. Discutibile morte
di un granduca”. Partecipano tutti i protagonisti delle
ricerche in corso. Introducono Piero Pruneti, direttore di
Archeologia Viva, e Cristina Acidini, soprintendente al Polo
Museale Fiorentino. Ingresso libero.
Info: tel. 0555062303
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
11
LIBRI
ATTUALITÀ
di
Antonio Comerci
LIBRI
P
rima di andare in vacanza, ma
anche durante, molti nostri
soci hanno messo nel carrello della spesa un libro toscano. Nei
due mesi di luglio e agosto sono stati
scelti e acquistati oltre 5500 libri dello scaffale “Toscana da leggere”, tutti di piccoli e medi editori toscani. Si
tratta di libri di vario genere: romanzi, gialli, volumetti di storia locale, itinerari storico-turistici, di enogastronomia e
attualità del prof. Pier Francesco
Listri (sesto in classifica).
Don Milani, il prete “scomodo”
di Barbiana, si conferma amato
e stimato da molti lettori ed ogni
volta che c’è un libro su di lui
conquista i primi posti nelle vendite:
questa volta con il libro di Edoardo
Martinelli edito dalla Sef.
Infine due titoli di curiosità
storiche: L’identità toscana e Principesse e popolane di Toscana.
di ricette. Quest’ultimi hanno
fatto la parte del leone, piazzando
ben quattro titoli nei primi dieci posti (vedi box). Vanno bene soprattutto i titoli dell’editore Maria Pacini
Fazzi di Lucca: costano poco, sono
tascabili, hanno titoli spiritosi.
Anche gli itinerari si difendono bene, con al secondo posto
L’altra Toscana, rassegna di luoghi meno conosciuti ma affascinanti della regione, ed Ecco Firenze, una guida d’autore fra storia ed
Dalla narrativa
EDITORI TOSCANI
I libri dell’estate
alle ricette, passando
per saggi e storia
cia tutte le stagioni.
Nella narrativa vanno forte tre libri di Polistampa, due gialli e un romanzo storico. Fra i primi La morte
allo specchio di Duccio Magnelli e
L’assassino minacciato, opera prima del pisano Giampaolo Russo. Infine Matrimonio di sangue, ambientato nella Toscana dei misteri e degli intrighi del 1200. L’autore è Mario Sica, diplomatico in pensione al
suo primo romanzo, che vanta la
prefazione dello storico medievalista Franco Cardini.
Infine due titoli per ridere e sorridere, entrambi livornesi. Una risata grassa quella di Livornesi ar barre (Talete ed.) di Enrico Faggioni,
un repertorio di battute in puro stile Vernacoliere. Si sorride invece
con la riedizione de La beffa di Modigliani di Giovanni Moranti, la ricostruzione della vicenda che mise alla berlina fior di critici
dell’arte.
IL LIBRO
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati».
«Dove andiamo?».
«Non lo so, ma dobbiamo andare».
Così in “On the road” (sulla
strada), il romanzo-mito di Jack
Kerouac, culto della “Beat generation”. A cinquant’anni dalla sua
uscita si celebra in tutto il mondo
la ricorrenza con una nuova edizione, senza censure. Libro simbolo di
liberazione per tutta la generazione degli anni ‘60, “On the Road” ha
venduto nel corso degli anni oltre
tre milioni di copie. Scritto nel 1951
è stato pubblicato soltanto sei anni dopo, nel 1957. La società americana del secondo dopoguerra era
molto conservatrice ed i contenuti del manoscritto del giovane Kerouac, pagine piene di sesso e voglia di libertà, erano troppo espliciti per quel periodo. Finalmente, il 5
settembre 1957, la Viking Press ac-
ascoltando musica jazz ed in cerca
di se stessi.
Il successo letterario di Kerouac
ON THE ROAD
Cinquant’anni sulla strada
oltre il dato storico. Il suo spirito è di
profondamente radicato nel cuo- Patrizio Del Duca
pubblicato il romanzo
re degli americani: con i suoi motel dalle insegne fantasmagoriche,
mito di Kerouac.
café, diners, drive-in, vecchi distributori della Texaco, auto degli anni
Presto un film
‘50 e le “ghost town” (città fantasma)
perse nei deserti fra strade romannon si è fermato agli anni ‘60: ogni tiche e infinite. Nel 1994 la 66 è staanno, solo nelle librerie nordame- ta dichiarata “monumento nazionaricane, se ne continuano a vende- le”, unica strada al mondo ad avere
re centomila copie. Prossimamen- ottenuto questo status, ed è anche il
te “On the Road” diverrà anche un parco più lungo mai istituito.
■
film, con la produzione di Francis
Ford Coppola e la regia del brasilia- LIBRO PER I SOCI
no Walter Salles.
Nel 1957 veniva
SOCI IN GIALLO
TOSCANA DA LEGGERE
I PIÙ VENDUTI
La sezione dei libri proposti dagli editori toscani è presente
nei sei ipermercati e sette grandi supermercati. Ecco la
classifica dei più venduti nei mesi di luglio e agosto.
1. Sandra Lotti, Dolci della Toscana,, Maria Pacini Fazzi ed.
2. Rosetti E. - Valenti L., L’altra Toscana,, Le Lettere
3. Luciano Mignolli, Il farro e le sue ricette,, M. Pacini Fazzi ed.
4. Edoardo Martinelli, Don Lorenzo Milani,
Società Ed. Fiorentina
5. Franco Ciarleglio, Struscio fiorentino, Bertelli
6. Pier Francesco Listri, Ecco Firenze, Polistampa
7. Paolo Petroni, Ricette toscane, Il Centauro
8. Alfio Cavoli, Principesse e popolane di Toscana, Laurum
9. Neva Finucci, È meglio un uovo oggi, Maria Pacini Fazzi ed.
10. Sergio Salvi, L’identità toscana, Le Lettere
Sconto del 15% su tutti i libri. Gli iper: Arezzo, Cascina, Lastra
a Signa, Montecatini, Montevarchi, Sesto Fiorentino.
I super: Borgo San Lorenzo, Firenze (Gavinana,
San Lorenzo a Greve, via Carlo del Prete), Prato (via Viareggio),
Siena (Strada del Paradiso).
Dal 4 ottobre anche a Poggibonsi (via di Salceto).
12
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
re gli Usa di una rete stradale capa- ATTUALITÀ
ce di soddisfare il crescente traffico
automobilistico e il forte sviluppo
dell’economia, in particolare nell’Ovest. Ma la magia della 66 va ben
GLI EMERGENTI
Un compromesso fra narrativa e ricette sono i tre libri che segnaliamo di seguito: appena messi
in vendita, a luglio, sono stati subito
notati e scelti. Il primo è Il cuoco e
la fame di Tebaldo Lorini, di cui parliamo a pag. 6. Il secondo è un vero
e proprio abbecedario su Il maiale, di Alessandro Bencistà (ed. Polistampa), con tanto di glossario, ricette e citazioni letterarie. Infine un
bella pubblicazione adatta alla stagione, Andar per funghi in Toscana,
di Gianni Brunacci (Marco Del Bucchia ed.), il diario di un cercatore e
quindi pieno di “dritte” e consigli,
in un gustoso racconto che abbrac-
FOTO P. DEL DUCA
LE NOVITÀ
Fra i libri che verranno inseriti
ad ottobre ne segnaliamo tre di
generi diversi. Attesa per il romanzo
Il professore di Gianni Conti, sulla
crisi maschile dei cinquanta
anni e i desideri proibiti che
diventano realtà. Il secondo libro
è una testimonianza di Riccardo
Nencini su una personalità forte,
una grande giornalista: Oriana
Fallaci. Infine un titolo curioso,
Per chi suona la Toscana, storie di
campane e campanili, di Giorgio
Batini.
■
cettò “On the Road” e lo distribuì
in tutti gli Stati Uniti. Rapidamente
tradotto in venticinque lingue, divenne un “manifesto” per i tantissimi giovani che cercavano l’alternativa all’America conformista: Kerouac, con il suo romanzo, spianò
la strada ad un’infinità di ragazzi
che cominciarono a ribellarsi al sistema e a cercare così un proprio
modo di vivere.
“On the road” racconta di giovani “beatniks” in viaggio, senza sosta, lungo le sterminate strade degli
Usa, desiderosi di percorrere le vie
della libertà, del sesso, dell’alcool,
LA STRADA
Può essere definita la regina
delle strade nord americane. La US
Route 66, o “Mother Road”, inizia
a Chicago e dopo 4.000 chilometri, tre fusi orari e otto Stati (Illinois,
Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas,
New Mexico, Arizona e California),
termina a Los Angeles. Ha offerto
l’occasione alla Beat generation,
in particolare a Kerouac in On the
Road, di celebrare la vita sulla strada intesa come vagabondaggio continuo ed esistenziale nell’intento di
allontanare la noia e la sofferenza.
Fu istituita negli anni ‘20 per dota-
In offerta per i soci il nuovo thriller di Giacomo Aloigi
Un improvviso temporale di mezza estate. Un vecchio
ascensore che si blocca tra un piano e l’altro. Un uomo
prigioniero all’interno che diventa suo malgrado spettatore
di un feroce omicidio.
Quale segreto aveva scoperto la giovane donna massacrata
a coltellate? Chi cerca di nascondere un’inconfessabile
verità sepolta nella memoria? Alex, disegnatore di fumetti
appena arrivato a Firenze, sprofonda in una spirale di morte
e disperazione la cui origine si perde lontano. Perché
qualcosa di terribile è già successo, molto tempo indietro...
Dopo il successo di Buio, romanzo d’esordio dalle vendite
record, torna Giacomo Aloigi con un thriller ambientato in
una Firenze cupa e minacciosa. Nato nel capoluogo toscano
nel 1969, Aloigi è un personaggio curioso ed eclettico:
avvocato, musicista, ha scritto per la rivista “Amarcord”
(che si occupava del cinema italiano degli anni ‘60, ‘70 e ‘80),
ha realizzato un saggio critico su Il thrilling nella fiction e nei
film tv, ha curato la biografia di alcune dive dell’hard-core per
il volume Selen. Con questa sua seconda opera, Sabbia in
bocca, il giovane scrittore-rivelazione riesce ancora una
volta a tenere incatenato il lettore fino all’ultima pagina, in
un crescendo di suspence e colpi di scena. Fino al
sorprendente finale.
Il 6 ottobre Giacomo Aloigi incontrerà e firmerà le copie per il
pubblico, alle 16 all’Ipercoop di Sesto Fiorentino e alle 18 a
Lastra a Signa.
Sabbia in bocca sarà in distribuzione dal 1° ottobre in tutti i
punti vendita di Unicoop Firenze con il 40% di sconto per i
soci (€ 7,80 anziché € 13).
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
13
GUIDAAICONSUMI
MULTIMEDIA
MULTIMEDIA
L’
abitudine di realizzare filmati domestici negli ultimi anni
può contare su sviluppi tecnologici senza dubbio affascinanti.
Fino agli inizi degli anni ‘80 l’unico
modo per riprendere le vacanze di
famiglia era usare una cinepresa in
pellicola super 8, oggi però il digitale ha preso il sopravvento. Il passaggio è stato il seguente: pellicola,
nastro magnetico, supporto digitale.
Vediamo di spiegarlo un po’ soffermandoci maggiormente sugli apparecchi di ultima generazione.
ni dei quali sono ancora in circolazione, altri hanno avuto vita piuttosto breve. Per questi apparecchi
viene spesso usato il nome videocamcorder, contrazione fra (video) “camera” e “recorder” (registratore). Uno dei primi standard di
cassette è stato il vhs-c (ove “c” sta
per compact). Sviluppato dalla Jvc,
questo formato consiste in una versione “ridotta” della cassetta funzionante nei normali videoregistratori
TELECAMERE
Videocamera con vista
di
Paolo Gelli
Dal super 8
IL NASTRO
IN PARTENZA
Gli inconvenienti delle riprese
in pellicola sono stati superati dall’introduzione, a partire dal 1980,
delle telecamere con cassette a nastro magnetico. Del nastro magnetico esistono diversi standard, alcu-
al digitale: come si
è evoluto il settore
dei filmini fatti in casa
concorrenti, attraverso la registrazione in modulazione di frequenza (quella usata dalle radio, appunto FM) che si traduce con la possibilità, a prezzi piuttosto contenuti,
di registrare in stereo. Questo tipo
di videocassetta non può entrare in
un videoregistratore ma presenta il
vantaggio di essere più piccola, funzionante quindi in una videocamera
più maneggevole e, soprattutto nella versione Hi, ha un’immagine più
definita. Per vedere il girato è la videocamera che funziona da video
riproduttore.
ARRIVA IL DIGITALE
Fino a qui parliamo di registrazione analogica e i due standard
hanno avuto a partire dall’inizio
degli anni ‘90 un’enorme diffusione. Ma anche nelle riprese video domestiche l’avvento del digitale si è rivelato necessario. L’anello di congiunzione fra le videocamere analogiche e quelle digitali
programmi piuttosto semplici, il
più famoso si chiama Pinnacle.
Il formato Digital 8 è ancora in
circolazione, ma ovviamente sono
arrivati nuovi sistemi di video ripresa in digitale sempre migliori, più
versatili, maneggevoli... talvolta anche molto costosi.
mali lettori Dvd domestici (si alloggia nell’incavo più piccolo del vano
porta Dvd). Si capisce come questo
formato offra vantaggi non indifferenti in termini di comodità: la videocamera è ora un vero e proprio
Dvd-record. Il limite di questo formato è la durata limitata della ripresa: 30 minuti contro i 60 del naANCORA MINI
stro mini Dv ad un prezzo, tra l’alLa prima videocamera comple- tro, più alto.
tamente digitale è stata la mini Dv,
Molte videocamere mini Dvd
piccola cassetta ancora a nastro montano anche uno slot Sd - mesul quale però vengono impresse moria flash - per fare le foto, pranon sequenze analogiche, ma in ticamente una macchina fotogracodice binario. Anche questo for- fica su una videocamera. Ma il vemato, nell’intenzione dei produtto- ro vantaggio può essere visto nelri, avrebbe dovuto essere uno stan- la maggiore velocità di acquisiziodard “di passaggio” in attesa di po- ne sul computer che un mini Dvd
ter proporre sistemi di immagazzi- può garantire.
namento di immagini sempre meno materiali. Il mercato, a sorpresa,
SENZA CASSETTE
ha decretato un grande successo a
E DISCHI
queste piccole cassette a nastro, un
Completano il quadro le videopo’ per il basso prezzo delle casset- camere a memoria interna flash e le
te, un po’ per alcune peculiarità di videocamere ad hard disk. Nelle pri-
GIOCHI
I TOSCANACCI
«What is an allocco?», ovvero, «l’allocco, cos’è?». Se
saprete rispondere a questa semplice domanda avrete il
diritto di rilanciare i dadi e passare a quella successiva. Si
chiama “I toscanacci, ovvero il quiz della Toscana”, ed è un
gioco da tavolo con 600 domande e risposte su pappa e
ciccia, vino, arte, cultura e varia umanità della nostra
regione. Non mancano naturalmente i quesiti sui
personaggi storici di casa nostra come Dante, il Sommo
poeta, o Machiavelli; ma fra i protagonisti ci sono anche i
grandi toscani di oggi, come Roberto Benigni, Franco
Zeffirelli, o il compianto Indro Montanelli.
Si spazia da interrogativi del tipo «Come si dice stupido in
Toscana?» e «che cos’è la bruschetta?» o la soprassata, fino
a questioni come «Che funzione aveva il corridoio
vasariano?». Tutte le domande sono poste in due lingue,
italiano e inglese, per saggiare quanta cultura toscana abbia
fatto il giro di questo mondo globalizzato.
È un gioco pensato per tutte le età, dai 10 anni in su... fino ai
100. Il meccanismo è molto semplice. Si gioca su un maxi
tabellone, stile vecchio gioco dell’oca; il giocatore (possono
partecipare da 2 a 6 persone) lancia due dadi, piomba su una
casella e deve rispondere alla relativa domanda. Ognuno
parte con un budget iniziale di 500 euro, con cui dovrà
pagare hotel, escursioni e ristoranti. Vi sembra un po’ poco?
Dimentichiamo la vita reale, si tratta pur sempre di un gioco!
“I toscanacci”, in vendita all’Ipercoop a partire dal 9 novembre
14
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
FOTO F. MAGONIO
di casa; ovvero il nastro con le stesse dimensioni, l’involucro un po’ più
piccolo. Era dunque necessario un
adattatore per poter usare il televisore di casa.
A questo formato rispose ben
presto la Sony con l’introduzione del
Video 8 al quale venne in seguito aggiunta la versione migliorata, in termini di qualità dell’immagine: l’Hi 8
(“hi” sta per highband, solita grandezza del nastro 8, ma con una banda di informazioni più alta). Anche
in termini di qualità audio il Video
8 ha prestazioni molto superiori ai
FOTO F. MAGONIO
è rappresentato dal formato Digital 8: stessa cassetta Hi 8, ma con
qualità digitale; tradotto in soldoni
una qualità audio-video nettamente superiore. Ma non solo di maggiore qualità si tratta: infatti con le
videocamere digitali è arrivata la
possibilità di trasferire le riprese
effettuate direttamente su computer, quando con l’analogico erano
necessari sofisticati (e costosi) apparecchi convertitori. Acquisire le
immagini sul computer dà la possibilità di effettuare dei veri e propri montaggi (editing) attraverso
robustezza, maneggevolezza e praticità della videocamera. Insomma,
a tutt’oggi il mini Dv è il formato che
vanta il maggior numero di modelli sul mercato. E davvero c’è l’imbarazzo della scelta: come prezzi
si parte dai 200 euro in su. Un altro aspetto da non sottovalutare è
la durata del nastro mini Dv che garantisce un’ora di riprese nella migliore qualità.
Il formato successivo è stato il
mini Dvd: le riprese digitali vengono salvate su un piccolo Dvd che può
essere messo direttamente nei nor-
me le immagini vengono immagazzinate in una memoria fatta di piccoli circuiti in silicio, che danno ottimi
risultati in termini di velocità di acquisizione sul computer. In una memoria di 2 gigabyte possono essere immagazzinati filmati da un’ora.
Per quanto riguarda le videocamere hard disk, così come quelle a
memoria flash, si risolve il problema del supporto, nel senso che non
c’è da comprare nessuna cassetta o
disco: le immagini sono immagazzinate all’interno dell’apparecchio.
Attualmente esistono ottime video-
camere ad hard disk da 30 giga che GUIDAAICONSUMI
garantiscono più di 20 ore di registrazione. Attenzione però: se siete
in vacanza e non avete un computer
con voi per scaricare il girato e svuotare la memoria... sono dolori!
OCCHIO ALL’OTTICA
Ovviamente i prezzi salgono, ma
l’aumento è giustificato da un’oggettiva migliore qualità degli apparecchi. In primis bisogna considerare
la qualità delle ottiche, vale a dire
delle lenti che compongono l’obiettivo; il consiglio è quello di non focalizzarsi eccessivamente sulla capacità di ingrandimento: le zoomate da lontanissimo possono essere
date anche da lenti mediocri, ma
i risultati saranno alquanto deludenti. Da preferire quindi meno ingrandimenti, ma un diametro superiore delle lenti. Il discorso sugli
obiettivi vale per tutti i formati di videocamera.
Un altro aspetto da considerare
è la qualità del sensore Ccd. Questo
riceve le immagini dalla parte ottica
e le converte in un impulso digitale
che viene trasferito sul supporto. Le
migliori telecamere hanno tre sensori Ccd, uno per ogni colore primario: questo evita la sovrapposizione dei colori che risulteranno dunque più “bilanciati”, ovvero più nitidi. Ogni Ccd, in tal senso, prende la
sua porzione di spettro di luce.
I requisiti e le discriminanti per
orientarsi nell’acquisto di una nuova videocamera sono anche la presenza o meno di un telecomando,
utile sia in ripresa (magari per autoriprendersi) sia se si usa la videocamera come riproduttore collegato all’apparecchio televisivo. Da tenere in considerazione la capacità di
filmare bene anche in condizioni di
scarsa luce. Ma non fatevi illusioni:
nessuna videocamera può effettuare riprese decenti al buio!
Il futuro è aperto: sono allo studio videocamere ad alta definizione, con la possibilità di aumentare
la qualità delle immagini godibili sui televisori al plasma o lcd Hd
ready. È presto per parlarne, ma
non mancheremo di farlo appena
possibile.
■
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
LA NONNA
La mitica Eumig
C3, cinepresa in
8 mm, anni ’50
Grazie a Massimo
Trubbi per
l’immancabile,
preziosissima,
consulenza tecnica
15
ALIMENTI
GUIDAAICONSUMI
di
Monica Galli
e Alessandra
Pesciullesi
In Inghilterra, dove
è nata, l’happy hour
è la fascia oraria
in cui le bevande
e gli stuzzichini
costano meno. In
Italia è invece
legata soprattutto
alla consuetudine
di ritrovarsi per un
aperitivo-cena
ALIMENTI
L’
uso di consumare stuzzichini no, o quasi, è bene seguire alcune li- adulta e 2000-2300 kcal per un uocome antipasti risale al tem- nee di comportamento. Dal punto di mo, facciamo qualche esempio utile:
po della Roma imperiale: pur vista nutrizionale il rischio è quello una mozzarellina di 30 g fornisce 72
non avendo i fasti di quell’epoca, gli di perdere il controllo della quan- kcal, un panino (50 g) col prosciutantipasti sono ancora oggi un’usan- tità di calorie introdotte e di avere to fornisce 259 kcal, un crostino toza diffusa in tutto il paese, sia nella un apporto sbilanciato dei princi- scano 82 kcal, la soffice pasta sfoglia
grande cucina che in quella più ru- pi nutritivi necessari all’organismo usata per torte dolci e salate è prepastica e casalinga. Sono un momen- per svolgere al meglio tutte le sue rata con molti grassi (burro o marto importante perché rappresenta- funzioni. Oltre al graduale aumen- garina) e 100 g forniscono 600 kcal
no una sorta di biglietto da visita del- to di peso possiamo notare un im- mentre un bel piatto di insalata conle pietanze che seguiranno.
pigrirsi dell’intestino e un aumento dita con olio e limone 75 kcal.
Ma una nuova tendenza sta prenIn generale si può dire che piatdendo campo: i pasti si consumano
HAPPY HOUR
ti leggeri sono quelli poco conditi,
preparati con prodotti magri (i salumi e i formaggi non lo sono mai!)
e cotti in modo leggero (vanno bene le cotture alla griglia per la carne,
al vapore per il pesce); le salse sono
sempre più spesso fuori casa: così
Un’abitudine
spesso preparate con una base grasgli stuzzichini hanno perso il ruolo
sa (burro, olio o panna) ed è meglio
subalterno alle pietanze principali e
sempre più diffusa,
quindi evitarle o ridurne la quantisono diventati i protagonisti di cocktà. Masticare lentamente e puntare
tail, buffet, party, brunch e happy
soprattutto tra i
su un’insalata o su un piatto di verhour. Può trattarsi di una sosta dodura grigliata all’inizio può aiutare
po il lavoro prima di rientrare a casa,
giovani. I consigli
a farci sentire già un po’ pieni pril’inizio di una lunga serata, una tarma di aver introdotto cose più caloda colazione o un anticipato pranper dieta e salute
riche (percepiamo il senso di saziezo della domenica mattina, fatto sta
che mangiare con un piatto in mano o al bancone di un bar è per noi
italiani, soprattutto delle nuove generazioni, un costume che ha preso sempre più campo coinvolgendo
prima i viveur del nord Italia per poi
scendere lungo tutto lo stivale.
Felici a tutte le ore
ANTIPASTO
O APERITIVO?
Definire cosa possa essere servito come antipasto è un’impresa
impossibile: verdura, pesce, carne,
formaggi, salumi sono preparati
con pane, pasta, schiacciate. Possono essere preparazioni calde o fredde e sono ammessi tutti i tipi di cottura. Spesso si tratta di piccole porzioni delle dimensioni di un boccone, da prendere con le mani, definite
dai più anglicizzati finger-food. Naturalmente queste “tentazioni” non
si consumano a secco ma sono accompagnate da cocktail esotici, vini e bevande a base zuccherina e/o
alcolica. L’“happy hour” è un modo
nuovo e gradevole di stare insieme e
condividere il cibo, che ben si adatta
ai tempi moderni: ma se questa abitudine diventa un costume quotidia16
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
FOTO C. VALENTINI
del livello di trigliceridi e colesterolo nel sangue, come conseguenza di
un’alimentazione sbagliata.
ATTENTI ALLE CALORIE
tà dopo almeno 20 minuti da quando iniziamo ad alimentarci).
BIBITE
E SUPERALCOLICI
La cosa più importante è ovviaFra tutte le bevande solo l’acqua
mente quella di non eccedere nelle ha 0 calorie. Le bibite zuccherate
porzioni e nelle bevande, sceglien- sono ingannatrici perché oltre ad
do fra quelle che hanno il contenu- avere un potere dissetante piuttosto
to più basso in calorie. Tenendo con- scarso forniscono per ogni bicchieto che il fabbisogno giornaliero è di re (circa 200 ml) dalle 60 kcal del tè
circa 1800-2000 kcal per una donna alla pesca o al limone alle 100 kcal
e oltre di spume, chinotti e succhi di
frutta. Per le bevande con contenuto di alcol il discorso diventa anche
più complicato: l’alcol non è un vero
e proprio principio nutritivo come
proteine o vitamine, e pur dando un
apporto calorico pari a 5,5 kcal/ml
(o 7 kcal/g secondo l’unità di misura) le sue calorie sono definite vuote perché non possono essere usate
per nessuna altra attività metabolica del nostro organismo che quella
di fornire calore. Per fare due conti teniamo presente che per un bicchiere di vino (200 ml), una birra
media (330 ml) o un bicchierino di
superalcolici (50 ml) l’apporto calorico oscillerà fra le 100 e le 150
kcal che possono crescere fino a
raddoppiare per un bel cocktail secondo gli ingredienti usati.
PRODOTTI EQUI E SOLIDALI
Faccio La
sPEsa GiusTa
Dall’11 al 21 ottobre
in tutti i negozi Coop
P
iù giusti e solidali, oltre che
più gustosi. “Io faccio la spesa giusta”, l’iniziativa organizzata da Fairtrade-transFair per la
promozione dei prodotti equosolida-
QUESTIONE D’IGIENE
Anche l’aspetto igienico-sanitario è molto importante, tanto che
la scelta del locale dovrebbe essere fatta anche per il livello di igiene del locale e per l’organizzazione
del buffet. Tutti coloro che gestiscono gli alimenti sono per legge chiamati a seguire corsi di formazione
sulle corrette procedure da seguire
per tenere alto il livello di igiene. Ecco alcune regole semplici a cui devono attenersi:
- un salume asciutto e scuro, i formaggi sudati e le salse che iniziano
a cambiare di colore sulla superficie sono il segnale che quel vassoio
è sul bancone da qualche ora, sufficiente per far proliferare i microrganismi;
- è gradito che le preparazioni
siano coperte e abbiano ciascuno
le proprie posate per servirsi;
- banconi e tavoli devono essere
puliti via via che si sporcano usando carta o panni monouso, mai spugnette umide!;
- tutto ciò che cade in terra (anche i tovagliolini di carta) non va
utilizzato;
- non usare prodotti per la pulizia (soprattutto quelli spray) se
l’happy hour è ancora in corso;
- alla fine quello che avanza deve essere buttato via, o comunque
non riproposto il giorno dopo. ■
li, giunge in Italia alla quarta edizione. L’appuntamento dello scorso anno è stato per Coop un eccezionale
successo, visto che ha marcato incrementi di vendite superiori dell’80% rispetto a quello precedente. Dunque
dall’11 al 21 ottobre si replica, affrontando nuove sfide e nuove tipologie
di prodotto.
I prodotti del commercio equo e solidale, lo ricordiamo, sono il frutto di una
nuova forma di cooperazione fra i paesi del nord e il sud del mondo, e la loro
storia è molto particolare. Innanzitutto vengono selezionati gruppi produttivi che hanno scarse possibilità di accesso ai mercati, nella maggior parte
dei casi organizzati in consorzi o cooperative. I contatti sono diretti, senza
intermediari, e viene stabilita una remunerazione equa, che assicuri loro
la possibilità di effettuare investimenti economici e sociali, per migliorare le
condizioni della comunità in cui operano. Si cerca di stabilire relazioni com-
merciali stabili, viene fornita loro assistenza tecnica, e supporto finanziario. Nel 2003 Coop inserisce i prodotti equi e solidali nella grande famiglia
dei prodotti a marchio: così nasce la linea Solidal.
MODA SOLIDAL
Non solo generi alimentari. C’è anche il pallone da calcio e, quest’anno,
anche gli abiti della collezione Solidal,
per non “mettersi addosso” prodotti
fabbricati in condizioni precarie, che
cancellano i diritti dei lavoratori. Il mondo della moda, apparentemente sinonimo di superficialità ed “effimero”, si incontra così con i temi etici. L’interesse
per questa linea di abbigliamento è lì a
dimostrarlo. A metà luglio a livello nazionale ne erano stati venduti 350mila
capi, pari al 10% di tutte le vendite di
abbigliamento della rete Coop dei primi sei mesi del 2007. Si tratta di jeans,
magliette e camicie prodotti in condizioni che rispettano i produttori e l’ambiente in cui operano.
Da ottobre arriva la nuova collezione autunno-inverno: ancora cotone
socialmente sostenibile e sempre più
coordinata per stile e colori. Sono maglie, camicie, jeans e pantaloni per uomo e donna. Tutti prodotti di qualità, rifiniti con cura, derivati da materie prime selezionate, prodotte e trasformate nel rispetto di severi e controllati parametri ecologici e tossicologici. ■
GUIDAAICONSUMI
In tutti i negozi (iper,
super e minimercati)
dall’11 al 21 ottobre
sconto del 10%
su tutta la linea
Solidal Coop
CELIACHIA
BUONI AL SUPER
Prodotti senza glutine: gratuiti in 16 punti vendita
Sono diventati sedici i punti vendita dove i celiaci possono
utilizzare i buoni emessi dalla Asl 10 di Firenze per
l’erogazione gratuita dei prodotti senza glutine.
Ecco l’elenco completo: Bagno a Ripoli - via delle Arti.
Barberino di Mugello - via Aldo Moro. Borgo S.Lorenzo piazza Martin L. King. Campi Bisenzio - via Bruno Buozzi.
Figline Valdarno - via Comunità Europea. Firenze - via
Cimabue, via Carlo del Prete, Gavinana, piazza Leopoldo, San
Lorenzo a Greve, Le Piagge. Lastra a Signa - Ipermercato di
via Santa Maria a Castagnolo. Pontassieve - piazza Alfredo e
Carlo Del Vivo. Sesto Fiorentino - Ipermercato di via Petrosa.
Signa - via dei Macelli.
I buoni sono spendibili direttamente alla cassa. Non è più
necessario farsi fare uno scontrino dedicato ai prodotti senza
glutine: il loro importo viene detratto automaticamente dal
totale dei prodotti acquistati.
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
17
ALIMENTI
GUIDAAICONSUMI
PROMOZIONI
È
diventata famosa grazie alla
festa di Halloween di cui è il
simbolo. La sua forma e la sua
grandezza fanno sì che venga utilizzata anche a scopo ornamentale. Ma la zucca è anche un alimento
a tutto tondo che si presta alla realizzazione di tanti piatti, dall’antipasto al dolce.
Originaria dell’America centrale, è stata portata in Europa dopo il
di 1500 dai navigatori. Appartiene alla
Rossana De Caro
famiglia delle cucurbitacee, come
gli zucchini, e ne esistono diverse varietà che si
distinguono per forma e
colore. Le zucche arrivano fino a 90 cm di diameAlcuni tipi di zucca, tro per le forme circolari e oltre il
una volta svuotati
metro di lunghezza per le forme aled essiccati, lungate. C’è la zucca dolce (Cucurvengono usati come
bita maxima), la più diffusa, rotoncontenitori. Da
da od ovoidale, di grandi dimensioqui anche il modo
ni (può pesare anche oltre 70-80
di dire “avere del
chili) e dalla polpa arancio, farinosale in zucca”, che
sa, dal sapore dolciastro. La Cucurfa riferimento
bita moschata (zucca torta o pepoappunto all’usanza
na, da non confondere con la Cudi conservare il
curbita pepo a cui appartengono
sale nelle zucche
gli zucchini) è di colore verde scusvuotate
ro o arancio e forma allungata, ar-
NON SOLO HALLOWEEN
Sale in zucca
Un alimento che
si presta alla
realizzazione di
tanti piatti
mente ricca di vitamine A e C, di minerali quali ferro, potassio, calcio e
fosforo e di molte fibre.
La zucca ha proprietà diuretiche e rinfrescanti; è un valido aiuto
per la pelle, previene le rughe, combatte i radicali liberi e in una dieta
equilibrata aiuta a prevenire la formazione di tumori. Grazie alle fibre
di cui è ricca regola le funzioni intestinali. Per il suo sapore gradevole e la consistenza facile alla masticazione è indicata per l’alimentazione dei bambini, accompagnata con
pasta o riso. Nonostante le sue molte qualità, la zucca è un ortaggio ancora poco utilizzato nella nostra cucina. È molto apprezzata in alcune
zone: a Ferrara e Mantova, ad esempio, viene usata come ripieno per la
pasta (i ravioli) o per la mostarda.
Le zucche sono utilizzate per la preparazione di minestroni, fritti, creme salate e marmellate. La più versatile in cucina è la Cucurbita ma-
MELE
SALUTE A MORSI
er lei Adamo ed Eva furono
cacciati dal paradiso. Ma è
una vecchia storia. Oggi la mela è tutt’altro che un frutto proibito, anzi. Viene
osannata da nutrizionisti e dietologi per
le sue molteplici virtù, e un detto popolare vuole che se ne mangi almeno una
al giorno (per togliersi il medico di torno). Al di là di miti, leggende e storie bibliche questo frutto antichissimo (pare che risalga al neolitico) è uno dei più
consumati al mondo: ideale a fine pasto e come spuntino, facile da portarsi in cartella o in borsa, un morso e via.
Negli Stati Uniti è di gran moda la mela confezionata in vaschetta, tagliata a
fettine, pronta al consumo. Poche calorie, tante fibre e vitamine (C, PP, B1, A),
acqua, zuccheri di diverso tipo (tra cui
fruttosio, glucosio e saccarosio) e sali
minerali. Dal punto di vista nutrizionale la mela è un alimento eccellente, capace di rinnovare i tessuti e di dare un
P
polpa consistente e farinosa.
Renetta - La buccia è gialla, tendente leggermente al verde, la polpa è
tenera e poco zuccherina.
Granny Smith - Buccia verde e
lucida.
Golden - A buccia gialla, è dolce e
profumata.
Le mele si possono conservare in
frigorifero anche per oltre un mese. A
temperatura ambiente, in un luogo
molto fresco, durano a lungo.
Mele stark in promozione
soci dal 1° al 15 ottobre nei
supermercati e inCoop
ASSAGGI
SALUMI E FORMAGGI
orna, negli Ipercoop, il gustoso
appuntamento dedicato ai salumi e ai formaggi. Per due settimane
verranno offerti tanti assaggi ai clienti, che potranno scegliere fra un vasto
assortimento di prodotti delle aziende
italiane. Insaccati tipici, mortadella gi-
T
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
11-24/10
Festa dei formaggi e dei salumi
Speciale casa: mobilio, articoli
arredo, pulizia e riponimento
Iniziativa Coopambiente: prodotti Ecolabel
a ridotto impatto ambientale ed ecologico
Speciale casa e riponimento
18-31/10
Festa d’autunno
Speciale cioccolato
CIOCCOLATO IN FESTA
18
Speciale wellness: attrezzi
per palestra in casa
Speciale informatica: tutte
le novità per l’inverno
Speciale pesce
4-17/10
AL SUPER
È il momento più goloso dell’anno, con un’ampia promozione
su tutti i prodotti “cioccolatosi” in assortimento: tavolette,
cioccolatini, praline di tutte le marche, Lindt, Perugina,
Droste, Ferrero, Milka, solo per citarne alcune. Grande
spazio anche ai prodotti di forneria Coop e alla cioccolata
Coop fatta con cacao del Madagascar e della Repubblica
Dominicana e a quella proveniente dal mercato equo solidale.
Posto d’onore per la Nutella, un vero mito, amata da grandi e
piccini, la crema spalmabile più imitata (ma senza
successo!) e più venduta nel mondo. Fu ideata da Michele
Ferrero, il nome deriva da nut (nocciole), la sua formula è
blindata. Nel 2004, al compimento del 40° anno (il primo
vasetto di Nutella uscì dallo stabilimento Ferrero di Alba,
Cuneo, il 20 aprile del 1964), ne sono state vendute oltre 200
mila tonnellate. È commercializzata sia nei tipici bicchieri di
vetro, effigiati con personaggi vari (e riutilizzati poi in tavola)
che in vaschette di plastica: la più piccola confezione è la
vaschetta monodose da 30 grammi. In particolari occasioni
sono messi in vendita contenitori in vetro o in plastica rigida
contenenti fino a 5 Kg di prodotto!
Festa del cioccolato, dal 18 al 31 ottobre
nei supermercati Coop
Fino al 10/10
rotondata all’estremità. Ha una pol- xima, che può essere usata sia per
pa tenera e dolce.
i piatti dolci che salati. La specie alLe varietà di zucche più coltivate lungata, invece, è più adatta per miin Italia sono la Marina di Chioggia, nestroni e zuppe.
molto diffusa nel Nord, e la Lunga di
Una buona zucca è riconoscibiNapoli, coltivata soprattutto nelle re- le dal suono sordo che si sente picgioni meridionali. Necessita, per la chiettandola sulla scorza, dal piccoltivazione, di un clima tempera- ciolo ben attaccato alla buccia, dalto che si aggira tra i 18 e i 24 gradi: l’assenza di macchie e ammaccatuper questa ragione si semina in pri- re. La zucca si trova in vendita anmavera, e viene raccolta intorno al che a pezzi anziché intera: in pellimese di agosto. È un ortaggio ipo- cola, poiché tende a disidratarsi facalorico (15 calorie per 100 g) ed è cilmente. La zucca intera può essecomposta per più del 90% di acqua re conservata per mesi in un luogo
e pochissimi zuccheri. È particolar- buio, fresco e asciutto.
generale senso di benessere: tali proprietà hanno contribuito ad alimentare
la sua nomea di frutto salutare.
Le mele si trovano sul mercato tutto l’anno. Sono presenti circa 2000 varietà: ci sono mele da tavola e da sidro,
particolarmente diffuse nel Nord Europa. Ecco alcune fra le varietà più note:
Fuji - Ha la buccia che va dal rosso
chiaro allo scuro e una polpa bella croccante dal sapore leggermente acidulo
e aromatico.
Royal gala - La buccia è giallo-rossa, la polpa succosa e soda.
Annurca - Buccia rosso scuro, polpa bianca, croccante e succosa.
Stark - Buccia soprattutto rossa,
FOTO C. CIOTTI
gante, salsicce aromatizzate, pecorini
toscani e sardi, freschi e stagionati. Un
trionfo di sapori da non perdere.
Negli Ipercoop dall’11 al 24 ottobre
CACHI
MELA D’ORIENTE
l cachi, o caco (in Toscana diospero), è un frutto tipico dell’autunno. Il Diospyros kaki (in greco “cibo
degli dei”, questo il nome dell’albero e
del frutto) si presenta come una grossa bacca dalla buccia di un intenso giallo-arancio, che tende a rompersi quan-
I
do è ben matura. Il cachi va consumato solo a maturazione completa, quando la polpa è molle e gelatinosa e ha un
sapore delicato e molto dolce. Se il caco è acerbo, invece, il tannino di cui è
ricco gli conferisce un sapore astringente, che allappa il palato. Solo alla fine del processo di maturazione il tannino si riduce, mentre aumentano gli zuccheri. Il caco contiene un’alta quantità
di zuccheri, beta carotene, potassio e
vitamina C. Ha proprietà lassative e diuretiche. Può essere consumato fresco,
o utilizzato per fare marmellate.
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
19
INFO_47_iper
GUIDAAICONSUMI
SCARPE DA UOMO
TOSCANE E DI QUALITÀ
elle, di qualità e ad un prezzo
incredibile: 69 euro, circa la
metà del loro valore commerciale. Sono le scarpe uomo, presenti in tre modelli (mocassino ed allacciate nella variante classica e giovane) che saranno
in promozione per i soci negli ipermercati toscani dal 16 al 31 ottobre. Un rapporto qualità-prezzo davvero vantaggioso per queste calzature
di vera pelle (normalmente costerebbero ben più di
cento euro), con un obbiettivo ben preciso: offrire ai
propri soci la possibilità di
acquistare scarpe di qualità a prezzi accessibili. Le
scarpe sono state realizzate appositamente per Unicoop Firenze da un piccolo
laboratorio artigianale locale: 10 operai specializzati e una produzione ad alti standard qualitativi che
non supera le 150 paia giornaliere. Il processo produttivo è svolto
interamente in Toscana e in particolare nella zona del cuoio (Fucecchio, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sot-
B
PRODOTTI COOP
ECOLOGICI COL FIORE
Tovaglioli di carta, detersivi, piatti e bicchieri monouso. Sono
numerosi gli articoli a marchio Coop contrassegnati col fiore
Ecolabel, che hanno ricevuto la certificazione europea di
qualità per i prodotti ecologici, realizzati nel rispetto della
natura. Per ottenere questo marchio i prodotti devono
dimostrare di possedere alcuni requisiti ambientali lungo
tutto il loro ciclo di vita: dalla produzione allo smaltimento.
Il riconoscimento attesta l’impegno sempre crescente di
Coop in difesa dell’ambiente (nel 1998 erano soltanto due i
prodotti Ecolabel). La parola d’ordine è “risparmiare,
riutilizzare, riciclare”. Questo significa ridurre gli imballaggi
delle confezioni; garantire la biodegradabilità di detergenti e
detersivi per pavimenti, lavatrici e piatti, tutti privi di fosfati;
utilizzare nuovi materiali come il Pla NatureWorks®,
completamente biodegradabile, prodotto da uno zucchero
derivato dall’amido di mais e utilizzato per realizzare le
stoviglie usa e getta. Tovaglioli, fazzoletti, rotolo tutto casa,
carta igienica, carta da ufficio, infine, sono tutti realizzati
con carta riciclata al 100%.
Dal 4 al 17 ottobre nei supermercati Coop grande promozione
su tutti gli articoli a basso impatto ambientale ed ecologico
certificati col marchio Ecolabel
20
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
to, Santa Maria a Monte).
Questi artigiani sono dei veri maestri nel loro campo: utilizzano l’esperienza maturata in decenni di attività e
tramandata di generazione in generazione, solo in minima parte sono aiutati
da macchine ed automatismi. Per ogni
fase di lavorazione (montaggio, cardatura della tomaia per il successivo incollaggio, cucitura della suola con la scarpa, rifiniture varie, imballaggio del pro-
mamente molto diffusa, e i peperoncini
ornamentali, entrambe di sicuro effetto decorativo e dal costo modesto (pochi euro per ciascuna piantina).
L’erica, un arbusto rustico che
comprende 500 specie, in ottobre è in
piena fioritura. Si possono disporre le
piantine in cassette o vasi alternando
le varietà rosa e rosse con quelle bianche. Il risultato sarà molto spettacolare,
inoltre si può abbinare un tocco di verde
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16 _ 31 ottobre 2007
Aspiratore - soffiatore - trituratore
professionale Flymo 2200 W
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PREZZO PER I NON SOCI
€ 159,00
PREZZO PER I NON SOCI
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FOTO F. MAGONIO
dotto finito) sono previsti severi controlli qualitativi, svolti direttamente dai proprietari del laboratorio, al fine di garantire al cliente calzature prive di ogni difetto di fabbricazione.
Per le calzature è utilizzata la pelle
di vitello “pieno fiore”, ovvero la parte
più pregiata del pellame, quella esterna, che mantiene le caratteristiche della superficie, le venature e la morbidezza della pelle pregiata.
La suola, in vero cuoio, è assemblata interamente a mano. Il soletto interno della pianta, anch’esso in vero cuoio
trattato, è cucito giro-giro con la suola
in modo da rendere la scarpa più flessibile, garantendo un incollaggio pressoché perfetto. È una produzione limitata: sono circa 2400 paia le scarpe in
vendita.
Un’esclusiva per i soci Coop, dal
16 al 31 ottobre negli ipermercati
PIANTE
COLORI D’AUTUNNO
e il tripudio di fiori estivi sta
ormai per concludersi, si può
avere lo stesso un bel balcone fiorito
con altre piante stagionali che ci terranno compagnia fino all’arrivo dell’inverno. Due fra tutte: la deliziosa erica, ulti-
S
119
PREZZO PER I SOCI
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Macchina vapore Ariete
mod. 4209
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Autonomia vapore
continuo 40 min
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Capacità raccolta sacco 40 litri
Dotato di sistema di triturazione
in fase di aspirazione
Potenza 1600 watt
Capacità caldaia
anticorrosione 1,2 litri
Pistola erogazione vapore
Scarpa uomo
Seggiolino Smarty rialzato
Tappo sicurezza
Cursore sicurezza
Controllo variabile
vapore
MADE
IN ITALY
69
PREZZO PER I SOCI
€
FOTO C. VALENTINI
accostando delle piccole edere o delle conifere sempreverdi. L’erica è una
pianta molto resistente al freddo e non
ama il caldo (in casa in genere muore).
Va posta quindi all’esterno in un luogo
luminoso e innaffiata 2-3 volte alla settimana utilizzando acqua non calcarea,
magari quella piovana. Le api sono golose di erica, dai cui fiori si produce un
miele molto delicato.
Le piante di peperoncino ornamentale sono l’ideale a fine estate: le bacche allegre e colorate ci accompagneranno fino a novembre inoltrato. Anch’esse sono piante da esterno: vogliono molta luce ma non il sole diretto e temono gli sbalzi di temperatura (minima
10 gradi e massima 22). Possono avere
frutti di forma diversa, a cornetto, tondi
od ovali, non commestibili. La coltivazione non richiede cure particolari: vanno però bagnate con regolarità e nebulizzate, con acqua non calcarea.
39
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Antiurto con ripiano porta-caldaia
Altezza regolabile min. 82 cm - max 92 cm traspirante
Tessuto copriasse termoriflettente
3 posizioni
posizioni
Misure: aperto 37x50 cm,
chiuso 37x14 cm
Peso: kg 1,750
10 litri
41
PREZZO PER I SOCI
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€ 57,00
30 litri
INFO_20_21_premi
INFO_20_21_premi
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VINO DA TAVOLA
VINO LE
DA CHIANTIGIANE
TAVOLA LE CHIANTIGIANEGUANCIALE GUANCIALE
MEMOCERVICALE
MEMOCERVICALE MACCHINA PER
MACCHINA
CUCIREPER
VIGORELLI
CUCIRE VIGORELLI
Bianco
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CON RIVESTIMENTO
CON RIVESTIMENTO
DI ALOE VERA
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MODELLO 232/1
MODELLO
22 PUNTI
232/1 22 PUNTI
Rosso
Rosso
litri 5
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SCONTO
40 %
PREZZO PER I SOCI
PREZZO PER I SOCI
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2,14 +1002,14 +100
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Il disegno della struttura interna
Il disegno
sagomata
della struttura
ed in schiuma
internavisco
sagomata
elastica
ed ainmemoria
schiuma visco elastica
29 operazioni
a memoriadi cucito, zig-zag
29 operazioni di cucito, zig-zag
di forma, consente un equilibrato
di forma,e deciso
consente
sostegno
un equilibrato
del capo,e deciso
portando
sostegno
lo stesso
delalcapo, portando
Asolalo automatica
stesso al in 4 tempiAsola automatica in 4 tempi
centro del guanciale, evitandone
centro inclinazioni
del guanciale,
dannose.
evitandone inclinazioni dannose.
Regolazione lunghezza punto
Regolazione lunghezza punto
Dim. sagoma interna: (lxhxp)
Dim.410x660x80
sagoma interna:
mm - spessori
(lxhxp) 410x660x80
100 mm mm - spessori 100 mm Alzata piedino 6 mm
Alzata piedino 6 mm
Federa di copertura: tessuto
Federa
in polilattide
di copertura:
65% trattato
tessutoall'aloe
in polilattide
vera - 65%
35% trattato
cotone all'aloe vera - Doppio
35% cotone
porta-rocchetto perDoppio
cucireporta-rocchetto per cucire
con ago gemello (opzioonale)
con ago gemello (opzioonale)
Velocità max cucitura 750 Velocità
rpm max cucitura 750 rpm
Braccio libero
Braccio libero
Reostato elettronico
Reostato elettronico
Vano accessori nella base Vano
estraibile
accessori nella base estraibile
Maniglia trasporto
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Fantasie assortite
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Struttura in acciaio
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sforzo su manuale dello sforzo su
8 livelli
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Rilevazione cardiaca con sistema
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Computer multifunzione indicante:
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SOCIALITÀ
Le iniziative delle
sezioni soci sono
continuamente
aggiornate sul sito
www.coopfirenze.it
CAMPI BISENZIO
DANZA EGIZIANA
La prima lezione
è gratuita
Il corso si tiene
nella saletta
della sezione soci
(piazzale Coop
angolo via Tesi) e
può essere iniziato
in qualsiasi
momento.
Info ed iscrizioni:
saletta soci
tutti i lunedì alle 21;
Marta Giorgetti,
tel. 0574467953
EMPOLI
RECUPERO PREZIOSO
erano bicchieri di cristallo,
soprammobili, tappeti, strumenti per il “fai-da-te” che hanno fruttato un piccolo tesoro: oltre 13.500 euro - a cui vanno aggiunti 1800 euro ricavati dalla gastronomia - da destinare
alle famiglie che più ne hanno bisogno.
Una massa di merce venduta alla Festa
di solidarietà che si è tenuta al mercato
ortofrutticolo di Empoli e che proviene
dai cosiddetti prodotti invendibili, per
difetti di confezionamento o magagne
del tutto insignificanti, nel circuito della grande distribuzione. La Festa è stata un vero e proprio evento a cui hanno
partecipato direttamente 130 volontari
di 24 associazioni, insieme alla scuola
professionale Leonardo da Vinci.
La somma raccolta (ovvero 14.990
euro, una volta detratti i costi organizzativi) è stata devoluta in parte alle famiglie assistite dalla rete di volontari
che partecipano al progetto Recupero
merce (7900 euro) sotto forma di buoni
alimentari, in parte alle iniziative di solidarietà de Il Cuore si scioglie (3600 euro) e i rimanenti 3490 alla gestione del
magazzino. Un successo che è il frutto di un vero lavoro di squadra al quale hanno partecipato anche numerose
aziende, per un appuntamento incentrato sul rispetto per l’ambiente e sulla solidarietà.
RE.cupero SO.lidale, via di
Magolo 1, presso il mercato
ortofrutticolo, località Avane,
Empoli, tel. 057180625,
www.recuperosolidale.org
C’
BAGNO A RIPOLI
TUTTO SULLA GRAPPA
a sezione soci Coop, in collaborazione con la sezione dell’Anag (Associazione nazionale assaggiatori grappe ed acquaviti) propone un ciclo di cinque incontri sul-
L
24
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
la conoscenza e il consumo dei distillati. Si imparerà tutto sulla grappa e sulle acquaviti, con assaggi guidati dei prodotti, giochi, abbinamenti
con il cioccolato e una serata di educazione al consumo consapevole dove si parlerà di limiti e prodotti a vario
contenuto alcolico, con consigli per un
corretto uso.
Ai partecipanti saranno consegnati sei calici da assaggio per distillati e
nel corso di ogni serata saranno distribuite dispense sugli argomenti trattati.
Gli incontri si terranno giovedì 18 e 25
ottobre e giovedì 8, 15 e 22 novembre,
dalle 21 alle 23.30, al circolo Arci di Bagno a Ripoli, in via Roma 124. La quota
di iscrizione è di 75 euro, per un max di
25 partecipanti.
Info ed iscrizioni: rivolgersi
ai negozi Coop di Antella,
Bagno a Ripoli e Grassina
dall’8 al 13 ottobre
POVERA E TOSCANA
a zuppa di cavolo nero con le
palle di ricotta, la pasta al sugo finto, il collo di pollo ripieno: sono
piatti tradizionali della cucina toscana,
quelli che ormai non si fanno quasi più.
La sezione soci Coop di Bagno a Ripoli
dedica alla cucina povera fiorentina e
toscana un corso di cucina, a cura dell’insegnante chef Alessandro Broccia,
e con la collaborazione del circolo culturale Arci dell’Antella. Quattro incon-
L
tri a partire dal 21 novembre (il 28 novembre, il 5 e 12 dicembre), il costo del
corso è di 50 euro. Iscrizioni nei negozi
Coop di Grassina, Antella, Bagno a Ripoli, dal 29 ottobre.
Info: tel. 3389380288,
3393972394
FIRENZE SUD-OVEST
LIBERTÀ È
PARTECIPAZIONE
abato 27 ottobre, alle ore 16,
si inaugura la mostra “Le radici della partecipazione: Firenze e il suo
S
territorio”, con la proiezione del video
“Le radici della partecipazione: immagini e interviste sui quartieri dal 1966
al 1976” di Nicola Melloni, dai drammatici eventi dell’alluvione alla nascita
dei Consigli di quartiere. Promossa dal
Consiglio di Quartiere 4, insieme all’archivio del Movimento di quartiere di Firenze e alla sezione soci Coop Firenze
sud ovest, la mostra - che è itinerante farà tappa al centro commerciale Coop
di San Lorenzo a Greve fino al 10 novembre, insieme alla mostra “Quelli del
circolo, quelli della cooperativa”, dedi-
di quartiere, precedute e/o seguite da
incontri preparatori e, a richiesta, dalla visione del video.
Info e prenotazioni: archivio
del Movimento di Quartiere,
tel. 3398070153, e-mail:
[email protected];
sezione soci, tel. 0557323081;
quartiere 4, tel. 0552767108
LEZIONI DI CERAMICA
ono aperte le iscrizioni ai corsi di ceramica (orario 18-20 e
21-23) e di pittura (18-20) a cura del-
S
MONTECATINI
ricercatore di reperti di questo tipo.
Guido Guidotti, insieme a Franco Canepari, suo “collega” dell’associazione Amici del microscopio del gruppo
Fratres di Pieve a Nievole, si è messo
subito al lavoro: ha scattato tante fotografie che saranno presentate in una
mostra alla galleria commerciale dell’Ipercoop dal 20 al 28 ottobre, e con
la sezione soci Valdinievole ha messo
a punto una bella iniziativa dal titolo
“Camminare sul passato: la storia sotto i piedi”. Questi gli appuntamenti in
programma: sabato 20 ottobre “Speciale bambini: caccia al tesoro in galleria”, dalle 15 alle 18, ritrovo al punto soci. Nelle tre ore a disposizione i bambini partecipanti (max 30) dovranno cercare il “proprio” fossile, e disegnarlo
secondo la loro fantasia. Tutti i lavori
saranno esposti in galleria e premiati
il 28 ottobre (iscrizioni fino al 20 ottobre al punto soci).
Domenica 20, dalle 15 alle 19, gli
esperti dell’associazione Amici del microscopio metteranno a disposizione
pezzi di ambra e copale (vedi foto) contenenti insetti fossilizzati e cinque miscroscopi per osservarli da vicino.
Ma come sono finiti i fossili sul pavimento dell’Ipercoop? «È molto meno
strano di quello che sembra - spiega
Guido Guidotti -. Sono fossili di ammoniti, gruppi di molluschi cefalopodi che
vivevano nell’immenso oceano Tetide,
che separava l’Asia dall’Africa». Quando
morivano si posavano sul fondo melmoso, che col passare dei millenni si è indurito ed è diventato roccia, conservandoli per l’eternità. «Venti milioni di anni fa
il fondo dell’Oceano si è sollevato ed è
diventato montagna - continua Guidotti -, dando vita anche alla catena degli
Appennini». Nei fianchi di quelle montagne sono state poi aperte cave per
estrarre la pietra con cui si fanno anche
pavimenti: Orto di Donna e Sassorosso,
in Garfagnana, sono due di queste. La
pietra con cui sono stati realizzati i pavimenti dell’iper arriva da lì. Estratta in
blocchi, viene tagliata in lamine sottili:
è allora che le ammoniti, perfettamente
riconoscibili, tornano a rivivere, magari
proprio in un centro commerciale.
cata ad un aspetto peculiare della partecipazione in questo quartiere.
La mostra sarà visitabile nell’orario
di apertura della Coop da insegnanti e
studenti; a ciascuna classe sarà dato in
omaggio il catalogo-libro della mostra
e il video. Visite guidate su prenotazione a cura dell’archivio del Movimento
l’associazione culturale “Cavaliere azzurro”, in collaborazione con il quartiere 3 e la sezione soci Coop Firenze
sud-ovest. I corsi sono a numero chiuso, max 10 partecipanti. Quote speciali per i soci Coop.
Per informazioni su giorni,
orari, costi e programmi,
La sToria
soTTo i PiEDi
Fossili nel pavimento
dell’Ipercoop. Mostre ed incontri
dedicati alla curiosa scoperta
N
on sono strane geometrie
delle mattonelle quelle forme a spirale che si intravedono sul pavimento della galleria commerciale. All’Ipercoop di Montecatini
soci e clienti camminano niente meno che sopra fossili vecchi di milioni di anni. La curiosa scoperta è stata fatta da un membro della sezione
soci nonché appassionato e grande
MONTECATINI. L’Ipercoop di Montecatini adesso dispone di un defibrillatore
automatico, un’apparecchiatura salvavita molto importante in un centro
commerciale, frequentato ogni giorno da migliaia di persone. Lo strumento
è stato donato dai Lions club di Montecatini, Pescia e Serravalle. Al corso
per imparare ad usarlo correttamente hanno partecipato venti persone,
tra operatori della galleria commerciale, dipendenti Coop e vigilantes.
contattare l’associazione
culturale “Cavaliere azzurro”,
tel. 055701250-3384658981,
www.cavaliereazzurro.it
ETICHETTE IN MOSTRA
a lunedì 8 ottobre, e per tutta la settimana, la saletta soci
del supermercato Coop di Ponte a Greve ospita una mostra di quadri realizzati con etichette di vini, a cura dell’Aicev
(Associazione italiana collezionisti etichette vino). Giovedì 11 ottobre, alle ore
17, il presidente dell’Aicev, Andrea Borghi, terrà un incontro aperto a tutti i soci per presentare l’associazione e una
parte della sua collezione, raccontare
come si raccolgono le etichette e quanto rappresentino un contatto importante con il mondo delle tradizioni popolari.
Si tratta di collezioni uniche nel loro genere: le etichette non hanno un valore
commerciale ma sono realizzate solo
per il piacere di chi le raccoglie.
Info: www.aicev.it,
e-mail: [email protected]
SOCIALITÀ
D
AREZZO
CAMMINATA SOLIDALE
a sezione soci, con il coordinamento del Cai, organizza una
Camminata di solidarietà. L’appuntamento è per domenica 14 ottobre, ritrovo dei partecipanti ore 8.30, partenza ore 9 dal Centro di aggregazione sociale di Colle del Pionta. È un percorso
di facile esecuzione, di circa tre ore, alla portata di tutti. Il rientro è previsto
alle ore 12, al Centro di aggregazione
L
VALDISIEVE
DALLA TERRA
AL FRANTOIO
Quattro serate
alla villa di
Poggio Reale
alla Rufina
tutti i martedì alle 21
dal 30 ottobre.
La quota di iscrizione
di 20 euro sarà
devoluta
a Il Cuore si scioglie
Info: tel. 0558369724,
3472734275
FIRENZE NORD-OVEST
VENERDÌ DI SALUTE
Tre incontri, aperti a tutti, con un medico specialista, per
saperne di più sulle patologie gastrointestinali nell’ambito
dell’iniziativa “Progettare il futuro tra cittadini e sanitari”.
Li organizza la sezione soci nella sede del Centro di
educazione al consumo consapevole di via Vittorio Emanuele
192, a Firenze. Le lezioni, tenute dal dottor Giacomo Trallori,
dirigente di primo livello di Gastroenterologia dell’azienda
ospedaliera dell’Università di Careggi, si svolgeranno
venerdì 26 ottobre, venerdì 9 e 16 novembre. Inizio ore 19.30:
dopo le lezioni, dedicate rispettivamente alla malattia
diverticolare, all’infezione da Helicobacter pylori e al colon
irritabile, seguirà alle 20.30 una merenda-cena, e alle 21 il
dibattito. Ingresso libero.
Info: tel. 0554376343
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
25
SOCIALITÀ
VALDINIEVOLE
MERCATINO
SOLIDALE
e prove pratiche
di decoupage
18 e 19 ottobre
Ipercoop di
Montecatini
galleria commerciale.
Il ricavato servirà
a sostenere
le attività
dei ragazzi del
Centro La Bottega
sociale, per rifocillarsi con un meritato ristoro. Ai partecipanti è richiesta
una quota di partecipazione di minimo
5 euro che sarà devoluta a Il Cuore si
scioglie. Max 150 iscritti, iscrizioni entro l’11 ottobre.
Info ed iscrizioni: punto soci Coop
V. Veneto, tel. 0575908475, il
martedì e giovedì dalle 16.30
alle 18.30; Ipercoop centro
commerciale Setteponti,
tel. 0575328226, il lunedì e
mercoledì dalle 16.30 alle
18.30, il sabato dalle 10 alle 12
LA STRADA DEL VINO
ell’ambito dell’iniziativa “Autunno nel territorio” - serate di conoscenza dei prodotti del territorio, luoghi e filiere di produzione - la
sezione soci organizza “La strada del
vino racconta”, incontro di informazione e degustazione del vino a cura dell’associazione “Strada del vino terre di
Arezzo”. L’appuntamento è per mercoledì 10 ottobre, alle 17.30, nella sala
soci dell’Ipercoop, viale Amendola, ingresso libero. L’incontro è organizzato in collaborazione con Asl 8 e Provincia di Arezzo.
Info: punto soci Ipercoop, viale
Amendola, tel. 0575328226,
lunedì e mercoledì ore16.3018.30, sabato ore 10-12;
supermercato Coop, via Vittorio
Veneto, tel. 0575908475, martedì
e giovedì ore 16.30-18.30
N
PRATO
GIGI IL BACO
Oltre a costruire case, si
pensa anche ai servizi
alle famiglie. Il Consorzio
pratese cooperative di
abitazione e la
Cooperativa sociale Alice
(aderenti a Legacoop)
hanno promosso nel
nuovo insediamento di
Galciana (Prato) un asilo nido per bambini dai 12 ai 36 mesi.
Sempre aperto da settembre a luglio, compresi il periodo
natalizio e pasquale, propone l’orario corto al mattino (7.3013.30) e al pomeriggio (13.30-19.30) o l’orario lungo (7.3016.30 e fino alle 18.30). Non solo un posto dove portare i
propri figli, ma un luogo di crescita e socializzazione.
Info: 0574433102, mail [email protected]
26
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
CASCINA
ARTE NEI BORGHI
a sezione soci di Cascina, in collaborazione con Idearte e Centro dei borghi, organizza la mostra di
scultura, pittura e grafica “Arte ai borghi 2007” (dal 24 novembre al 2 dicembre). Iscrizioni: Giancarlo Bernacca, tel.
3381876552. Le adesioni e le foto per
il catalogo devono essere consegnate
entro il 15 ottobre 2007.
Contemporaneamente alla manifestazione la sezione soci organizza
anche una mostra di pittura per i soci
Coop. La quota di iscrizione - che sarà
devoluta a Il Cuore si scioglie - è di 25
€ da pagarsi al momento della consegna dei quadri, il 23 novembre dalle ore
9 alle ore 19, presso il punto soci dell’Ipercoop di Navacchio. Adesioni fino al
30 ottobre all’ufficio informazioni dell’Ipercoop di Navacchio.
L
CORSI DI CUCINA
Corsi di cucina e di pasticceria: li
organizza la sezione soci di Cascina, in
collaborazione con il circolo Arci di San
Sisto. Le lezioni si terranno nei giorni di
mercoledì, giovedì e venerdì, a partire
dalla fine del mese di ottobre.
Per le iscrizioni rivolgersi ai
box informazioni dell’Ipercoop
di Navacchio (Cascina) e dei
negozi di Casciavola, Calci,
Cascina, Uliveto Terme, a
partire dai primi di ottobre
BORGO SAN LORENZO
DAL PESCE AL DOLCE
esce... a bocca dolce”: è il titolo del nuovo programma
dei corsi di cucina riservati ai soci, che
inizieranno il 24 ottobre nei locali della mensa comprensoriale, gentilmente concessi dall’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo. Ogni
corso prevede quattro lezioni, dedicati alla preparazione di antipasti, primi e
secondi piatti a base di pesce e un dolce. Gli incontri si svolgono il mercoledì
dalle 19 alle 22, nella mensa del liceo
scientifico Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, via P. Caiani 64.
Istruttore del corso il capocuoco
Sauro Ciani, autore della guida culinaria “Profumo di pesce”, stampata con
il contributo di Unicoop Firenze e disponibile al Punto soci di Borgo San Loren-
“P
zo, con un’offerta per il progetto de “Il
Cuore si scioglie”.
Info ed iscrizioni: punto soci
Coop 0558457093, e-mail: sez.
[email protected]
VALTIBERINA
I SAPORI
DELLA LEGALITÀ
na mostra fotografica e una
cena preparata con i prodotti Libera Terra, quelli coltivati nei terreni confiscati alle mafie. La sezione soci ha partecipato all’iniziativa, ospitata all’interno della Festa dell’Unità di
Sansepolcro e organizzata insieme ai
soci del Centro di aggregazione sociale “Bellavista”, offrendo il vino e la pasta delle cooperative di Libera Terra,
abitualmente commercializzati all’interno dei supermercati Coop.
U
Particolare interesse hanno destato le testimonianze portate da due studentesse biturgensi, Francesca e Paola, che da alcuni anni partecipano ai
campi di lavoro estivi promossi da Libera. La serata si è conclusa con la presentazione del film “Rosso Malpelo”,
dove la troupe si è prestata a titolo semigratuito per un progetto socio-educativo dedicato ai bambini che lavorano nelle miniere della Bolivia.
PISTOIA
DONNE AL TELEFONO
i chiama Aiuto Donna ed è un
servizio di accoglienza telefonica dedicato a donne residenti negli
undici Comuni dell’area pistoiese che
hanno subito o subiscono violenze e
maltrattamenti fisici, sessuali, psicologici, ma anche ricatti di natura economica. Negli ultimi mesi è iniziata una
collaborazione tra il centralino anti-violenza e i punti vendita Coop di Pistoia
(viale Adua), Agliana e San Marcello Pi-
S
stoiese, dove è stato allestito un punto
informativo presidiato dalle volontarie
di Aiuto Donna, per dare informazioni sul servizio: ad Agliana le volontarie
saranno presenti ogni primo mercoledì del mese, dalle 9 alle 12, a partire da
mercoledì 10 ottobre; a Pistoia il 3 e il
17, a San Marcello il 26 ottobre.
Aiuto Donna, tel. 057321175.
Il servizio è attivo il lunedì,
mercoledì e venerdì dalle 9 alle
12 e il martedì dalle 15 alle 17.30
SCANDICCI
COOP IN FIERA
nicoop Firenze parteciperà, come nelle passate edizioni, alla
Fiera di Scandicci, dal 6 al 14 ottobre
(giovedì 11 è giornata di “fierone”, con
il mercato aperto dalle 10 alle 24). Allo
stand Coop sarà possibile informarsi
U
senza glutine al Centro Coop per l’educazione al consumo consapevole (via
Vittorio Emanuele II 134, a Firenze) organizzato da Aic Toscana e aperto a tutti gli interessati, celiaci e non. Sono cinque lezioni: all’incontro con una dietista,
che parlerà di sana alimentazione e di
glutine (cos’è, dove si trova, la contaminazione ecc.), seguiranno altri quattro
appuntamenti, sempre di lunedì; l’ultimo incontro si terrà il 26 novembre.
Info: segreteria Aic,
tel. 0558735129
chiello entro e non oltre il 31 ottobre.
FUCECCHIO
SCUOLE A CONCORSO
a sezione soci promuove un
concorso rivolto alle scuole (infanzia, primaria e media inferiore) dei
Comuni di Fucecchio e Cerreto Guidi.
Saranno premiati i progetti didattici
VALDINIEVOLE
CORSO DI VINO
a venerdì 19 ottobre, e fino a
venerdì 23 novembre, l’appuntamento è con il corso “Incontri
con il sapore: il vino”, cinque lezioni tenute dal sommelier e maestro di cucina Gian Piero Chiappini. Una parte della quota di iscrizione (70 euro per i soci, 80 per i non soci, comprensiva di
materiale didattico e degustazioni) sarà devoluta a Il Cuore si scioglie. Gli incontri si terranno nella saletta polivalente dell’Ipercoop di Montecatini, dalle 21 alle 23.
Info: tel. 3397704688
- 3355881653,
e-mail: [email protected]
L
FIRENZE SUD-EST
PIATTI D’ITALIA
piatti tipici delle regioni italiani
in un corso di cucina organizzato dalla sezione soci e curato dal professor Alessandro Broccia. Le lezioni si terranno dal 29 ottobre al circolo Boncinelli, in via di Ripoli a Firenze, con quattro
menu di diverse regioni.
Info: sezione soci, via
Erbosa, tel. 0556811973
I
D
SOCIALITÀ
FIRENZE
NORD-OVEST
LEZIONI DI CANTO
Dall’8 ottobre
al 26 maggio,
tutti i lunedì
dalle 16 alle 17.30
in via V. Emanuele
192/a
Costo del corso,
curato
dall’insegnante
Ippolita Nuti, 60 euro
Info: tel. 0554376343
(lasciare un
messaggio
in segreteria,
sarete richiamati)
SIENA
VALDISERCHIO/VERSILIA. CASTAGNE PER TUTTI
Torna l’appuntamento con la tradizionale “castagnata”, organizzata
dalla sezione soci Val di Serchio-Versilia. Davanti ai punti vendita
Incoop, dalle 16 alle 19, saranno distribuite caldarroste e vin novo a
tutti i soci e consumatori. Queste le date: venerdì 12 ottobre ad Arena
Metato, venerdì 19 a Vecchiano e venerdì 26 a Torre del Lago.
su tutte le iniziative portate avanti dalla
cooperativa, dall’educazione ai consumi alle adozioni a distanza. Una “finestra” particolare sarà dedicata ai prodotti Coop del commercio equo e solidale, ai quali Unicoop Firenze ha dedicato
una bella pubblicazione, “Più buoni, più
giusti”, disponibile allo stand.
FIRENZE NORD-OVEST
CUCINA
SENZA GLUTINE
appuntamento è per lunedì 29
ottobre, dalle 19.30 alle 21.30,
con la prima lezione del corso di cucina
L’
che maggiormente rispondono ai nuovi bisogni formativi dei giovani, chiamati a dire la loro in questo percorso che
li riguarda da vicino. I progetti potranno essere presentati da singole classi
o sezioni di scuola, così come da interi plessi scolastici o da più scuole. La
somma stanziata dalla sezione soci è
di 2100 euro, da ripartire tra i progetti vincitori.
La domanda di partecipazione, insieme ad una copia del progetto, dovrà
essere indirizzata alla sezione soci e
presentata a mano al box informazioni del supermercato Coop di via Fucec-
UNA VOCE PER LA FAVELA
Giovedì 4 ottobre, alle 21.30,
concerto dedicato ai ragazzi
del Brasile e dell’America
Latina, con la Maryel
Acoustic Band (Mauro Grossi
al pianoforte, Ares Tavolazzi
al contrabbasso, Francesco
Petreni alla batteria) e la
bella voce della vocalist
senese Maria Laura Bigazzi.
L’incasso del concerto organizzato dalla sezione
soci di Siena insieme a
Progetto Agata Smeralda, con il patrocinio e la
collaborazione del Comune della città - sarà devoluto al
Progetto Agata Smeralda per i sostegni a distanza promossi
nell’ambito de Il Cuore si scioglie.
Costo dei biglietti: posto non numerato 10 euro, bambini fino
a 14 anni 5 euro. Prevendita presso i box informazioni Coop
di via delle Grondaie e Coop via Cittadini a Siena e il giorno
dello spettacolo al botteghino del teatro.
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
27
SCONTI PER I SOCI
EVENTI
di
Edi Ferrari
Info e prenotazioni:
Agenzie
Toscana Turismo
(Argonauta Viaggi
tel. 0552342777)
Ritratto di Paolo III
olio su tela, cm
98x79
San Pietroburgo,
Museo Statale
Ermitage.
Accanto, Venere
con cagnolino, un
amorino e pernice
Olio su tela, cm
139x195,5
Firenze, Galleria
degli Uffizi.
28
T
iziano “divin pittore”, ma anche artista-imprenditore e uomo d’affari scaltro, impegnato
nel commercio del legname (indispensabile alla vita e all’espansio-
tare nuovi elementi nella conoscenza dell’età tarda di Tiziano: non solo
dunque una carrellata di opere note e già discusse ma una mostra “laboratorio”, che permette ad esempio di far luce su aspetti dell’artista
ancora poco indagati, in particolar
modo sul suo rapporto con la prolifica bottega (identificata per la prima volta in modo compiuto e per la
prima volta analizzata nel suo sistema di lavoro).
A Pieve di Cadore sono poi preLA MOSTRA
L’ultimo Tiziano
ne della Repubblica di Venezia) e
nelle compravendite, consapevole
del valore della sua opera e attento
alla sua promozione e divulgazione. Il tempo però passa anche per
lui, che comincia a sentirsi più solo e più vecchio, e decide di tornare nella sua terra d’origine, il Veneto, anche per “mettere ordine alle
cose della sua casa”.
“Tiziano. L’ultimo atto” - racconta
proprio di questo periodo, gli ultimi
anni della vita e dell’arte di Tiziano,
una fase cruciale del suo percorso
esistenziale ed artistico. Ospitata fino al 6 gennaio al Palazzo Crepadona di Belluno e al Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di
Cadore, suo paese natale, la mostra
è uno degli eventi più importanti in
corso in Italia nel 2007. Oltre un centinaio di opere tra dipinti, disegni e
incisioni sono arrivate dai maggiori
musei internazionali (opere note e
meno note, ma anche inedite o esposte per la prima volta in questa occasione, e lavori di altri artisti a suggerire richiami e raffronti importanti) per una mostra che ambisce ad
essere spettacolare anche grazie al
genio architettonico di Mario Botta
che nel cortile di Palazzo Crepadona ha inventato un padiglione di 12
metri di lato, per ampliare lo spazio
espositivo e creare nuove prospettive. È una mostra che vuole essere
anche occasione di studio e di ricerca, aperta al dibattito, capace di porINFORMATORE • OTTOBRE 2007
Un grande evento
ospitato a Belluno
e a Pieve di Cadore,
paese natale
dell’artista
sentati altri importanti materiali di
documentazione - lettere autografe
di Tiziano e dei suoi prestigiosi committenti, carte d’archivio, registri
dei verbali della Magnifica Comunità di Cadore - e una esaustiva rassegna della cartografia storica del territorio. C’è poi un’ulteriore sorpresa: un’opera praticamente dimenticata e straordinariamente intrigan-
te per soggetto e storia, il “Ritratto
di donna davanti a paesaggio con
arcobaleno”. Prestato da una collezione privata di Bellinzona, raffigurerebbe quella Caterina Sandella
amante dell’Aretino (fraterno amico ma anche agente spregiudicato
e promotore dell’arte di Tiziano) e
madre delle sue due figlie, ritratta come si vede in mostra - anche dal
Tintoretto e raffigurata in una serie
di medaglie anch’esse esposte accanto all’inedito.
Tutti i soci Coop possono visitare la mostra a ingresso ridotto: info e prenotazioni www.tizianoultimoatto.it, call center 0492010023.
I soci Unicoop Firenze possono
usufruire anche di un pacchetto di
due giorni che comprende il viaggio in pullman con partenza da diverse località della Toscana, soggiorno in hotel a 3 stelle, pensione completa dal pranzo del primo
giorno alla prima colazione del
secondo giorno, visite guidate alle
due sedi della mostra; prevista, ma
non compresa nella quota, anche
la visita al Museo del cidolo del le-
gname di Perarolo di Cadore, che
ricostruisce la storia delle attività
di sfruttamento del bosco e il loro
ruolo nella vita delle comunità locali. Partenze previste i sabati 3-1017-24 novembre e 1° dicembre; oppure i lunedì 19 novembre e 3 dicembre. Costi: 145 € per le partenze del sabato, 140 € per quelle del
lunedì.
■
FUCECCHIO
PISTOIA
La ciTTÀ
Di monTanELLi
aVanGuarDia
a PaLaZZo
C
on la sua città natale, Fucecchio, Montanelli ha mantenuto un rapporto speciale, fino a volere la costituzione, nel 1987, di
una Fondazione nella quale ha voluto associare al proprio nome quello di
Emilio Bassi, sindaco della città nel primo ‘900 e da lui considerato una specie di nonno adottivo. Oltre ad un grande patrimonio librario e di periodici (la
maggior parte dei quali hanno cessato la pubblicazione), liberamente consultabile da tutti, la Fondazione conserva cimeli e documenti del giornalista scomparso nel 2001. Dopo la sua
morte i due studi di Milano e Roma sono stati trasferiti qui: in quello milanese
sono conservati gli oggetti che accompagnavano la sua vita quotidiana, dalla
poltrona preferita alla famosa “Lettera
22” (Montanelli aveva una vera e propria passione per queste macchine da
scrivere Olivetti: ne possedeva sei e appena usciva un modello nuovo correva
ad acquistarlo), la scrivania e la libreria,
l’agenda con
gli ultimi appuntamenti.
U n’o c c a sione di conoscere meglio
Montanelli e il
territorio di Fucecchio è l’intera giornata di visita guidata per i soci il prossimo 21 ottobre. Oltre alla Fondazione
Montanelli Bassi, la visita include il Museo di Fucecchio (che conserva tra l’altro dipinti e oggetti sacri datati tra il XIII
e il XVIII secolo, e opere di un altro fucecchiese illustre e biscugino di Montanelli, Arturo Cecchi), il Parco Corsini, l’Abbazia di San Salvatore, Poggio
Salamarzano. Dopo il pranzo a Palazzo della Volta, nel pomeriggio incontro con un rappresentante dell’amministrazione comunale. L’intera giornata, pranzo incluso, costa 28 € (bambini fino a 10 anni 10 €). Appuntamento
alle 9.30 in piazza XX Settembre. Info
e prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi).
Le opere di Claudio Parmiggiani
in mostra a Palazzo Fabroni.
Scontato del 50%
il biglietto per i soci Coop
P
alazzo Fabroni Arti Visive
Contemporanee, a Pistoia,
propone ad ottobre una grande mostra dedicata a Claudio Parmiggiani, uno dei protagonisti dell’avan-
FOTO CARLO CHIAVACCI
FOTO CARLO CHIAVACCI
guardia artistica internazionale. Questo antico edificio del Settecento, nel
cuore della città, ha svolto dal 1990
al 2004 un importante ruolo nella programmazione di mostre su alcuni dei
protagonisti dell’arte. Dopo alcuni anni di chiusura, dal 2004 al 2007, durante i quali sono stati realizzati importanti lavori di ristrutturazione, Palazzo Fabroni riapre al pubblico per accogliere
la mostra di Parmiggiani, dal 26 ottobre al 23 marzo del prossimo anno (info:
www.parmiggianiapistoia.com).
Nelle dodici sale di Palazzo Fa-
broni, Parmiggiani mostra dodici nuove opere, concepite appositamente e
realizzate attraverso un uso straordinariamente libero dei materiali. Un
percorso, quello di Parmiggiani - che
ha presentato le sue opere presso numerose e prestigiose istituzioni pubbliche e private, dalla Biennale di Venezia al Centre Georges Pompidou di
Parigi - che dall’azzeramento della pittura di rappresentazione ha portato
per vie diverse ad una nuova espressione dell’arte, ad un linguaggio che
scaturisce da associazioni di immagini. Organizzata dal Comune di Pistoia,
in collaborazione con Pistoia Promuove, il patrocinio e il contributo della Camera di Commercio di Pistoia e della
Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la mostra sarà affiancata per tutta la sua durata da attività
educative e iniziative culturali.
Palazzo Fabroni è in via Sant’Andrea 18, tel. 0573371839. Alla mostra
- aperta dal martedì al sabato dalle 10
alle 16 e la domenica e i festivi dalle 12
alle 16 - i soci Coop hanno diritto all’ingresso ridotto (3 euro invece di 6).
Pistoia è una città ricca di importanti monumenti romanici e rinascimentali, e la visita alla mostra di Parmiggiani può essere un’occasione per
scoprirne qualcuno. Proprio di fronte
a Palazzo Fabroni, ad esempio, merita una visita la Pieve di Sant’Andrea,
che custodisce tra l’altro un Pulpito
che Giovanni Pisano scolpì alla fine del
XIII secolo, e uno splendido Crocefisso
ligneo, opera dello stesso Pisano.
Il nome Pistoria, Pistoriae o Pistorium allude probabilmente al suo ruolo,
nel II secolo a.C., di città destinata all’approvvigionamento delle milizie romane in guerra contro le popolazioni
liguri: in latino pistoria indica infatti il
forno per il pane.
■
EVENTI
Maggiori info e
aggiornamenti nella
sezione Eventi di
www.coopfirenze.it
di
Edi Ferrari
TEATRO E MUSICA
Per le molte
convenzioni
riservate ai soci
su spettacoli e
concerti, info e
aggiornamenti nella
sezione Eventi di
www.coopfirenze.it
VISITE GUIDATE
ETRUSCHI DI VOLTERRA
Per la grande mostra a Palazzo dei Priori, che ha riportato a
Volterra capolavori etruschi provenienti da famosi musei
europei e da importanti collezioni private, i soci possono
usufruire, oltre che dell’ingresso in convenzione, anche di
alcune visite guidate: a ottobre il 20, 21, 27 e 28, sempre alle
15.30. Il costo è di 9 €. Info e prenotazioni: Agenzie Toscana
Turismo (Argonauta Viaggi).
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
29
LETTERE
A cura di
Antonio Comerci
INFORMATORE
COOP
via S. Reparata 43
50129 Firenze
Posta elettronica:
informa@
coopfirenze.it
Fax 0554780766
La redazione
si riserva
di abbreviare
le lettere, senza
naturalmente
cambiarne il senso.
Le lettere non
pubblicate sono
comunque
all’attenzione
delle varie strutture
Coop interessate.
30
CORSIA
PREFERENZIALE
o sono una di quelle “trottole”
che vanno a fare la spesa con i
minuti contati, uscendo dal lavoro dovendoci rientrare dopo due ore e avendo nel frattempo anche mangiato qualcosa e steso il bucato. Detto questo,
spero che capirete perché mi dispiace
che al banco gastronomia, dove ho bisogno di affettati, o tonno, comunque
di prodotti con il numero, debba essere
“sorpassata” da coloro che acquistano
prodotti di rosticceria, che arrivano dopo di me e, nella pausa pranzo, anche
in notevole numero. Spesso in questo
orario c’è una sola persona a servire e
mi è capitato spesso, con notevole livore, di dover attendere 4 o 5 persone arrivate dopo di me... Mi permetto di chiedere se c’è una spiegazione plausibile,
ed eventualmente anche di suggerire
un cambiamento: o tutti con il numero,
oppure almeno uno e uno.
Elisa Bantoli - Poggibonsi
I
Mettere il numero anche in rosticceria farebbe diminuire gli utenti di questo
settore. Per risolvere il problema occorre una diversa utilizzazione del personale, anche nelle ore cosiddette morte.
SENZA BAT
alve, sono interessato all’acquisizione di alcune bat box
per il ricovero dei pipistrelli, potete
aiutarmi? A chi devo rivolgermi?
Mimmo De Benedittis - E mail
S
Quest’anno non abbiamo messo in
vendita le bat box per due motivi. Il primo è che non c’è in commercio una bat
box valida per il nostro ambiente e per
le specie che sono da noi: quelle tedesche sono indicate per climi più freddi, le americane sarebbero adatte ma
costano troppo. E poi era troppo tardi
quando siamo usciti con la campagna
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
“Un pipistrello per amico”. I pipistrelli “cercano casa” ai primi tepori della
primavera, dopo il letargo passato in
grotte e luoghi sicuri. Solo qualche individuo giovane, ai primi voli, cerca casa ad agosto. Pensiamo di poter mettere in vendita delle bat box per la prossima stagione.
SANTI INGANNEVOLI
attualmente in promozione nei
negozi Coop un prodotto chiamato “L’acqua di San Giovanni”. È in
una bottiglia di plastica blu, ma attenzione, non è un’acqua minerale ma un
detersivo, come si capisce meglio leggendo le altre scritte in caratteri più
piccoli sull’etichetta. Qualcuno può far
presente alla ditta produttrice, e anche
ai responsabili Coop che lo hanno acquistato, che un detersivo con un nome simile a quello di un’acqua minerale (e ce ne sono tante con nomi di santi) può essere pericoloso per i bambini
o per le persone più distratte? Se non ri-
È
to una maggiore distinzione.
CONTROLLATI
E PREMIATI
so il servizio Salvatempo e devo purtroppo constatare che
la frequenza dei controlli “casuali” è
aumentata, al punto di vanificare quasi la funzione del servizio. Ritengo perciò che i soci che risultano essere stati “corretti” ad ogni controllo vadano
U
FOTO M. D’AMATO
vatempo se non si ha la concentrazione
per usarlo correttamente: si perde tempo e se ne fa perdere agli altri.
accenno che si poteva essere talmente “fortunati” da ricevere, in alcuni casi,
anche gli accessori. Se fosse stata fatta una pubblicità più trasparente che
PREMIO A SORPRESA
rendeva partecipe dell’eventualità di
o acquistato presso un vostro
ulteriori accessori non mi sarei sentita
supermercato due cellulari “defraudata” come mi sento, forse apMotorola V3 pubblicizzati come offerta
pena un po’ invidiosa della fortuna alper i soci Coop. Ho pagato il prezzo do- trui, ma vi assicuro nient’altro!
vuto e me ne sono tornata a casa felice
Silvia Sorbi - Campi Bisenzio
e contenta. L’indomani, parlando con
una collega, ho appreso che anch’essa
Con il fornitore abbiamo concoraveva fatto il medesimo acquisto pres- dato prezzi e numero di pezzi per l’arso un altro punto vendita e mi elenca- ticolo senza accessori. Alla vigilia delva, con mio grande stupore, tutti gli ac- la promozione il fornitore ci ha comucessori che corredavano il suo telefoni- nicato che per raggiungere la quantità
no: oltre a quelli che anch’io avevo c’era concordata avrebbe dovuto introdurre
anche una custodia porta-cellulare con uno stock di qualche centinaio di pezzi
supporto per agganciarla alla cintura, maggiormente accessoriati, allo stesun auricolare ed un dischetto per sca- so prezzo. Quindi non abbiamo avuto il
ricare le foto su computer. Ho chiama- tempo di pubblicizzare la cosa, né deto la Coop dove avevo acquistato i miei cidere i punti di vendita ai quali destinadue Motorola e ho chiesto se per caso re i prodotti accessoriati. Effettivamenci fosse stato un disguido. Mi è stato ri- te la vicenda è stata sottovalutata: siasposto che purtroppo solo alcuni pez- mo più preoccupati che non ci siano cose in meno in ciò che promuoviamo, che
alle cose in più e alla possibile reazione
dei soci non abbiamo dato molta importanza. Naturalmente l’episodio servirà
da esperienza in futuro.
si creda. C’è modo di lavare i piatti, come scrive la socia, a mano con poco dispendio d’acqua ed energia, ma lo fanno in pochi e lo rivelano i dati dei consumi d’acqua e d’energia a scopo sanitario. Per la maggior parte della popolazione è più comodo aprire al massimo il rubinetto, inzuppare la spugnetta con tanto detersivo e badare a finire alla svelta questo compito giudicato
ingrato. A queste persone, che non valutano il danno ambientale e che sono
scarsamente convincibili, è meglio far
usare la lavastoviglie e dare loro buoni
consigli per utilizzarla al meglio. Ed era
questo l’obiettivo dell’articolo.
A MANO È MEGLIO
eggo sull’Informatore l’articolo “I piatti li vuol lavare lei”, e
mi irrito un po’. Nonostante le cifre che
sciorina l’autrice, il consumo di acqua
e di energia della lavastoviglie è ben superiore a quello che si avrebbe lavando i piatti a mano. Molti hanno l’accortezza di usare acqua già scaldata per
altri motivi, ad esempio quella in cui
si è cotta la pasta, mentre l’energia richiesta dalla lavastoviglie è immensamente superiore, non solo per portare l’acqua ad alta temperatura, ma anche per “spararla” contro le stoviglie,
altrimenti lo sporco non va via. E così per l’acqua: quando si sciacquano i
piatti a mano non è necessario aprire
la cannella a tutta birra, basta un getto fine e vi assicuro che di acqua se ne
usa ben poca.
Carla Prati - E mail
È una situazione in parte indipendente dalla nostra volontà: le cooperative che fanno questi prodotti non hanno, per il momento, capacità produttive per soddisfare le aspettative dei
nostri soci. A breve inseriremo nel nostro assortimento altri prodotti (miele, melanzane, sott’oli) provenienti da
una nuova cooperativa che opera in
terre confiscate alla ‘ndrangheta nella zona della Valle del Marro (Polistena,
Reggio Calabria). Ci siamo impegnati
a commercializzare tutti i loro prodotti,
ma le quantità saranno scarse per poter servire con continuità i nostri punti di vendita.
H
L
FOTO M. D’AMATO
FOTO M. D’AMATO
cordo male erano state vietate per motivi analoghi le medicine che sembravano caramelle.
Robert Maven - Firenze
Il problema non esiste solo da noi,
ma è presente anche in tanti altri supermercati e negozi. È vero anche che
si trova negli scaffali di detergenti e detersivi, quindi non può essere confuso al momento dell’acquisto. Naturalmente le nostre considerazioni non si
fermano qui. Sono stati coinvolti i nostri colleghi dell’ufficio legale e commerciale per valutare, coinvolgendo il
fornitore, una modifica dell’immagine
e dell’informazione, per dare al prodot-
ricompensati del tempo perduto e gratificati ogni volta con un “regalo”: ad
esempio con un certo numero di punti in più.
Domenico Vitello - Agnano (PI)
La correttezza dei soci nel fare il conteggio dev’essere data per scontata, altrimenti si giustifica in qualche modo
chi non è corretto e si premia da sé. Chi
fa bene il conto ha già un “premio” nei
controlli molto rari. Se i controlli aumentano è perché dopo un po’ di tempo si diventa più distratti, più disinvolti, e scatta l’errore. Riportare all’attenzione i soci
che sbagliano con maggiore frequenza
è anche un invito a non servirsi del Sal-
FOTO M. D’AMATO
zi, fra tutti quelli acquistati dalla Coop,
erano forniti di accessori e che chi trovava la scatola che li conteneva doveva ritenersi fortunato. Allora io ero stata “defraudata”, dato che avevo pagato il medesimo importo! “No - mi è stato risposto - perché la pubblicità non
diceva che il cellulare era accessoriato, pertanto io non avevo motivo di fare rimostranze”. Nel volantino che pubblicizzava i Motorola non c’era nessun
L’articolo coglie un aspetto che è
reale e supportato dai dati statistici:
molto spesso le abitudini che si prendono sono più dispendiose di quanto
SOLIDALI
IN CONTUMACIA
vevo già segnalato come siano praticamente introvabili
presso le varie Coop della mia zona i
prodotti di “Libera” dalle terre liberate dalla mafia. Allora? A che serve pubblicizzare gli accordi in tv ed invogliare i cittadini a dare una mano a quei ragazzi se poi i loro prodotti non sono reperibili nei negozi, soprattutto in quelli della Coop?
Elena Tripodo - Sesto Fiorentino
LETTERE
A
Nelle foto: immagini
dell’inaugurazione
del supermercato
di Sansepolcro
ristrutturato
OVOLO BUONO E MALEFICO
Nello scorso numero dell’Informatore (settembre 2007)
nell’articolo a pag. 39 dal titolo “Gli ovoli buoni”, dopo la
descrizione dell’Amanita cesarea (ovolo buono) - dove si
specifica che ha gambo e lamelle giallo cromo - si descrive
l’Amanita muscaria (ovolo malefico). Nella seconda frase si
parla di ovolo ed è saltata la specifica “malefico”,
ingenerando equivoco. Ci scusiamo dell’imprecisione con
l’autore dell’articolo, Andrea Santini, e con i lettori.
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
31
INFO_22_paniere
14-09-2007
9:11
Pagina 1
INFO_23_sistema
14-09-2007
9:11
Pagina 1
1 _ 15 ottobre 2007
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delmercato
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MONDO ANIMALE
VARIE
MONDO ANIMALE
R
icordate la storia di Mary G.
pubblicata circa un anno fa?
Per chi allora non l’avesse
letta, ecco un breve riassunto. La
Fondazione Cetacea, che da oltre
vent’anni opera per studiare e salvare i cetacei in difficoltà, ha soccorso nel 2005 un cucciolo, femmina, di grampo, un cugino del
delfino, che si era spiaggiato con
la mamma nel porto di Ancona.
A tempo di record è stato riaperto il vecchio delfinario di Riccione per poter ospitare i due grampi. La mamma dopo qualche gior-
FOTO S. AMODIO
GRAMPO
Lingua inventata per Mary G.
di
Silvia Amodio
no è morta e la cucciola, alla quale è stato dato il nome Mary G. (dove g sta per grampo) è sopravvissuta grazie alle amorevoli cure del
personale specializzato e di molti volontari. Mary, dopo essere stata dichiarata fuori pericolo, è sta-
Il loro mondo è prevalentemente acustico, non hanno una buona vista: agli oggetti corrispondono suoni, più che immagini, e per
emettere i suoni usano due organi
fisiologicamente distinti, uno per
comunicare lo stato emotivo, l’altro per descrivere il mondo che li
circonda. Il loro modo di comunicare è talmente efficace che in un
secondo si trasmettono tante informazioni quante ne trasmetterebbe
un uomo in 20 minuti di conversazione. Si potrebbe azzardare di trovarsi di fronte ad animali in grado
di comunicare telepaticamente.
Azzali ha scoperto, quasi per
caso, che il gruppo di delfini, vedendo la piccola in difficoltà per-
no agli stranieri parlando in maniera semplificata per cercare di
farsi capire, il cosiddetto foreign
talk, oppure quando si rivolgono ai
bambini piccoli, il baby talk.
FOTO S. AMODIO
delfini. Scoperta
VARIE
È possibile vedere
Mary G. senza
pagare l’ingresso
a Oltremare: per
informazioni
contattare la
Fondazione Cetacea,
viale Ascoli Piceno
6, Riccione (RN),
tel. 0541691557,
www.fondazione
cetacea.org
all’Oltremare
di Riccione
CURIOSITÀ
u una collinetta in Oltrarno,
a Firenze, sorge l’imponente Palazzo Pitti, costruito nel
1458 dall’architetto Luca Fancelli per
ospitare la famiglia Pitti, a testimonianza della potenza economica e politica raggiunta dai mercanti Pitti. Nel
1550 il palazzo divenne la reggia della famiglia medicea e successivamente fu collegato al palazzo della Signoria, con il corridoio realizzato dal Vasari. In fondo al bel cortile, a sinistra
sotto il portico, scopriamo un basso-
rilievo che rappresenta una mula con
un’epigrafe latina, che tradotta dice:
«Con il suo barroccio, con sacrificio, tirò, trasportò pietrame, marmi, legname, colonne». La costruzione di quel
notevole palazzo richiese tempo, soldi
e dispendio di energie, sia per il numero di operai impiegati che per la quantità del materiale necessario a realizzare l’imponente opera. Forse il lavoro
svolto silenziosamente dalla mula fu
così pesante che anche i costruttori e
le maestranze dell’epoca non poterono fare a meno di riconoscerlo, con un
omaggio nel tempo. Un atto di rispetto,
il riconoscimento del lavoro prezioso
che spesso ancora oggi, 500 anni dopo, non viene reso nemmeno agli uomini, la cui dignità è continuamente
calpestata. Così quel bassorilievo dedicato alla mula diventa una lezione di
umiltà per ognuno di noi.
Nella foto: La Mula,
bottega dell’Ammannati,
cortile di Palazzo Pitti, Firenze
ché, essendo vissuta lontano dai
suoi simili, non sapeva parlare il
“grampese” e tantomeno il “delfinese”, ha elaborato un linguaggio diverso proprio per “parlare” con lei. Così fra di loro parlano una lingua e con Mary ne parlano un’altra...
Questa scoperta apre affascinanti scenari sul linguaggio degli
animali e anche su eventuali punti di contatto con il genere umano.
Anche gli uomini elaborano un
processo simile quando si rivolgo-
PER VISITARE OLTREMARE
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Per i soci Coop
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I bambini fino a 5 anni
entrano gratis
Ad ottobre e novembre
aperto solo di domenica
e il 1° novembre,
orario 10-18
Chiuso da dicembre ad aprile
i vari gruppi di appartenenza.
Nella nostra cultura il linguaggio è considerato una prerogativa
umana, che giustifica la superiorità della nostra specie sulle altre. I
risultati di questi studi potrebbero
aiutare a diffondere importanti informazioni sui processi cognitivi degli animali e mettere in crisi il paradigma antropocentrico.
Sebbene molti studiosi siano
propensi a credere che la comunicazione animale sia sostanzialmente diversa dal linguaggio umano, al-
una muLa Da
monumEnTo
S
FOTO S. AMODIO
ta spostata nelle vasche della lagu- ce - studiano le modalità di comuna di Oltremare a Riccione per po- nicazione tra i delfini e parte delle
ter stare in compagnia dei delfini. loro ricerche si svolgono proprio a
Ed è proprio qui che inizia il bel- Oltremare.
lo! Un evento straordinario che ha
I delfini hanno un linguaggio
già fatto il giro del mondo. Da mol- molto articolato e complesso, comti anni, per conto del Cnr di Anco- posto sia da vocalizzazioni (udibina, l’ingegner Massimo Azzali e i li anche dall’uomo, frequenza <20
suoi collaboratori - Sandra Vandel- kHz) sia da ultrasuoni (non perli, che ha fatto una tesi su questo ar- cepibili dall’orecchio umano, fregomento, e Laura Ascoli, ricercatri- quenza tra 20 e 200 kHz).
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
tri non trovano difficoltà nell’ammettere che il linguaggio animale
presenta, oltre ad alcuni tratti peculiari, anche caratteristiche simili
al linguaggio umano. In effetti, considerare il mondo animale come un
continuum di quello umano comporta l’abbandono di una visione filosofica troppo rigidamente antropocentrica e può aiutarci a meglio
comprendere anche i sistemi di comunicazione umani.
Attualmente l’ingegner Azzali sta
cercando di decodificare, con apparecchiature sofisticate, il linguaggio dei delfini. Questo vuol dire che
un giorno, forse non troppo lontano,
il sogno di poter parlare con i delfini potrebbe avverarsi…
■
Il linguaggio dei
Testo e foto di Stefano Giraldi
34
Questi studi forniscono la dimostrazione inconfutabile che noi condividiamo questa qualità anche con
gli animali non umani e che tra loro,
come tra noi, esistono differenze tra
FOTO S. AMODIO
DELFINI
LA MAMMA DELLE CREATURE
I greci avevano per i delfini una vera e propria passione.
Aristotele nel IV secolo a.C. è stato il primo a nutrire dubbi
sulla loro natura, tanto che nella sua Historia animalium
non sapeva se classificarli tra i pesci o tra i mammiferi.
Dopo accurate osservazioni stabilì che erano mammiferi,
ma dopo di lui Plinio il Vecchio li classificò nuovamente tra i
pesci. Fu solo nel 1759, grazie al naturalista svedese Carl
Von Linnè (Linneo), che trovarono la loro definitiva
collocazione tra i mammiferi.
Per i greci il delfino rappresentava il mare nel senso più
ampio, il suo nome deriva dal greco delphys, che significa
utero, come a voler simboleggiare la madre di tutte le
creature. Una leggenda greca narra di un fanciullo che ogni
giorno cavalcava un delfino per farsi accompagnare a scuola.
Gli abitanti della città di Iaso erano affascinati dall’amicizia
tra il bellissimo fanciullo e il delfino. Tutti amavano guardarli.
Ma un giorno, involontariamente, il delfino trafisse a morte il
fanciullo con la pinna dorsale. Fu così che anche il delfino,
affranto dal dolore, si spiaggiò e si lasciò morire.
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
35
TOSCANA
VARIE
TOSCANA
L’
itinerario è inserito in territo- bile quell’orma animalesca.
nato a morte: costretto a trascorrerio casentinese, a circa metà
Il castello di San Niccolò diven- re gli ultimi giorni della sua vita nel
strada fra Arezzo e Firenze. Il ne uno dei caposaldi strategicamen- piccolo oratorio, avrebbe creato
borgo di Castel San Niccolò è rag- te più importanti nel sistema difensi- l’opera con la mollica di pane, l’unigiungibile dalla statale 70 che col- vo del grande feudo dei conti Guidi, co alimento di cui poteva disporre
lega le due città. All’altezza di Borinsieme all’acqua. Solo in un secongo alla Collina si prende la strada
BORGHI MINIMI
do tempo (e dopo che il condannato
redento fu liberato), sulle tracce lasciate dall’ingegnoso artista venne
creato l’affresco che tuttora è possibile ammirare.
L’ultima tappa nella storia del caprovinciale per Montemignaio che,
Castel San Niccolò,
stello porta la data del 28 settembre
in un paesaggio ora aspro e angu1970. Quel giorno l’attuale propriesto, ora aperto e arioso, risale fino
Strada, Borgo alla
tario entrò in possesso di quel luoal Passo della Consuma.
go, sì carico di storia, ricco di episoCollina, Campaldino
di eclatanti, trasudante sangue e gloLA ZAMPA
ria ma, al momento, ridotto a poco
DEL DIAVOLO
e Romena
più che un rudere. Ebbene, Giovanni
È un castello nato in maniera leggendaria: nel corso dei tanti secoli della sua esistenza ha vissuto momenti ed episodi nei quali la realtà si è spesso mescolata in
maniera inestricabile al favoloso.
L’epoca della sua nascita è probabilmente l’VIII secolo, un periodo
nel quale la Toscana - e non solo era in mano longobarda. Su quel
cucuzzolo che sovrasta la bassa
valle del Solano, prima che il torrente entri nella piana di Campaldino e si unisca all’Arno, fu deciso di costruire un castello a difesa del territorio. Ma - ecco il primo episodio leggendario - mentre si tiravano su, pietra su pietra,
le mura, una misteriosa forza ma- che avevano la loro residenza princi- Biondi, maestro elementare di proligna era impegnata, nottetempo, pale nella vicina Poppi. Di pari pas- fessione ma con il titolo onorifico di
a buttar giù tutto quello che veni- so cresceva anche il borgo attorno romantico sognatore, non si perse
va fatto durante il giorno. Si dovet- al suo perimetro. Attualmente conta d’animo e profondendo ogni sua rite ricorrere all’esposizione di una una ventina di residenti (cinque fa- sorsa, non solo finanziaria ma anreliquia di San Nicola (il lembo di miglie), ma si è calcolato che in pie- che fisica e spirituale, ha ricostruiuna sua veste) per risolvere il pro- no Medioevo avesse raggiunto i cin- to e ridato dignità a un edificio che,
blema. «... fu udito un grandissi- quecento abitanti. Sia l’abitato che il grazie alla sua passione, non è anmo urlo frammisto ad un rumore castello erano protetti da una dop- dato ad allungare l’elenco del paimmenso e orrendo e fu visto Sa- pia cinta muraria che comprende- trimonio storico-artistico finiti neltana in forma caprigna schiuman- va anche cinque torri (oggi una sola, l’incuria, nell’indifferenza e nell’abte rabbia e sprigionante da tutto il quella dell’orologio, è rimasta inte- bandono.
suo essere fiamme sulfuree, scuo- gra). A conferma della sua progrestere furioso il macigno su cui sor- siva rilevanza strategica sono ancoDA LANDINO
ge il castello. E tale fu la potenza ra riconoscibili, nel tessuto urbano,
A D’ANNUNZIO
delle fiamme e l’ira diabolica, che la parrocchiale oggi trasformata in
Praticamente ai piedi di Castel
il macigno divenne molle come museo, la podesteria, il forno comu- San Niccolò, appena attraversato il
cera ed accoglie ancora l’impron- ne, le prigioni e una cappellina, det- torrente Solano, si adagia l’abitata degli artigli di Satana». Nel fian- ta del Crocifisso per via di un picco- to di Strada in Casentino, sorto coco del castello che guarda la valla- lo affresco - datato 1439 - che la leg- me centro di mercato ai lati di una
ta, sulla viva roccia, è tuttora visi- genda vuole ideato da un condan- antichissima strada (da cui il no-
Leggende in Casentino
di
Riccardo Gatteschi
Una veduta di Castel
San Niccolò; nella
pagina accanto il
castello di Poppi
FOTO R. GATTESCHI
36
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
me) della quale si possono osservare alcuni tratti selciati nei pressi
di Caiano. Alla periferia del paese
sorge la pieve di San Martino a Vado, risalente all’XI secolo, nel cui
interno si conservano, fra l’altro,
alcuni affreschi trecenteschi provenienti dalla chiesa parrocchiale
di Castel San Niccolò.
Tornando alla statale 70 merita una sosta l’abitato di Borgo alla
Collina, nel cui castello visse e morì l’umanista e scrittore Cristoforo Landino, che pubblicò, fra altri
suoi lavori, un commento alla Divina Commedia illustrato da Sandro Botticelli. Alla sua morte, avvenuta nel 1498, il cadavere fu collocato in un’arca di legno all’inter-
cisiva battaglia fra i guelfi fiorentini
Cade la sera. Nasce la luna
e i ghibellini d’Arezzo. A quella batdella Verna cruda, rosso
taglia - alla quale partecipò anche
nimbo di tal ch’effonde pace
Dante Alighieri - gli storici attribuisenza parole dire.
scono l’inizio dell’egemonia fiorenPace hanno tutti i gioghi.
tina sugli altri comuni della ToscaSi fa più dolce il lungo dorso
na. I cultori di leggende assicurano
del Pratomagno come se
che nella notte dell’11 giugno il terblandimento d’amica man
reno della battaglia sia tuttora perl’induca a sopor lento.
corso dai fantasmi dei cavalieri che
rimasero uccisi.
Poco distante sorge la poderosa
Se si prende a questo punto la pieve romanica dedicata a San Pietro,
statale 310 si giunge, con una breve purtroppo mutilata della facciata (rideviazione, a quello che un tempo fatta in epoca recente) e delle prime
era il borgo di Romena. Attualmen- due campate, distrutte dal terremote poco è rimasto del centro abitato, to del 1599. Ma quel che resta è sufma dalle imponenti vestigia è anco- ficiente per collocarla fra gli edifici
ra possibile immaginare come do- sacri più rappresentativi dello stile
veva essere nel Trecento, all’epoca romanico. Di particolare interesse è
un capitello della navata sinistra nel
quale un’iscrizione riporta il nome
del committente, il pievano Alberico,
la data di costruzione, il 1152, e una
precisazione: tempore famis, cioè
eretta in un periodo di carestia. ■
VARIE
L’APPUNTAMENTO
Forme del legno
Settima edizione
Rassegna artigiana
12-14 ottobre
Pratovecchio
Stadio comunale
Orario 8-20
VIAGGIO IN BRASILE
I LUOGHI DELLA COOPERAZIONE
FOTO F. MAGONIO
no della chiesa di San Donato, do- del suo massimo splendore. La cerve tuttora si trova. Ma, racconta una chia muraria più estesa doveva conleggenda, essendo il Landino ma- tenere il villaggio con la celebre Fongrissimo, il suo corpo rimase intat- tebranda e un ospedale, mentre la
to, come mummificato. Con il pas- seconda cerchia, più piccola, comsare del tempo, gli abitanti della zo- prendeva il cassero, la chiesa e, tutna ritennero che quei resti così pro- tora in piedi, la torre delle prigioni,
digiosamente incorrotti apparte- la torre del mastio e la porta Gioionessero ad un santo, e cominciaro- sa, l’unica rimasta delle quattro orino a depredarlo per ricavarne reli- ginarie. Fu qui che i conti Guidi detquie da venerare nel privato della tero asilo a Dante Alighieri nel pripropria casa. Fu solo nel 1803 che mo periodo d’esilio e fu qui che, nel
uno studioso autorevole riconob- 1902, i conti Goretti - allora e tuttobe e certificò che quelle spoglie ap- ra proprietari dell’intero complespartenevano al grande umanista fio- so - ospitarono Gabriele d’Annunrentino. Il sarcofago che contiene le zio ed Eleonora Duse. Si racconsue spoglie può essere visitato solo ta che il rapporto fra i due amansu richiesta.
ti fosse alquanto burrascoso e si è
Percorsi alcuni chilometri in tramandata la memoria di Gabriedirezione di Arezzo la statale en- le che se ne usciva per una solitatra nella piana di Campaldino, uno ria e notturna cavalcata completadei luoghi fondamentali nella sto- mente nudo. In un suo lavoro poetiria della Toscana. Fu qui che l’11 co, l’Alcyone, parla di quel soggiorgiugno del 1289 si combatté la de- no in Casentino.
Il Cospe
(Cooperazione per lo
sviluppo dei paesi
emergenti) organizza
un viaggio di 17 giorni
nel Nordest del
Brasile, dove si
stanno sviluppando
alcuni importanti
progetti di solidarietà. L’itinerario toccherà Salvador Bahia,
con la sua città vecchia e le sue splendide spiagge, quindi
Remanso e São Lourenço, dove sono state costruite 1000
cisterne per la raccolta dell’acqua piovana ad uso potabile,
un progetto realizzato con il contributo di Unicoop Firenze. Il
gruppo si sposterà poi a nord, verso la costa del Piaui, con
tre importanti soste: la prima nel Parco nazionale Serra da
Capivara; la seconda a Teresina per incontrare alcuni
dirigenti dei “Sem Terra”, il movimento dei lavoratori rurali;
la terza nel bellissimo delta del fiume Parnaiba.
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2000 euro comprensivi di volo, assicurazione,
accompagnatore/interprete, vitto, alloggio, quota per il
corso di preparazione e ogni altra spesa di viaggio non
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approfondimento sulle tematiche dei progetti e della
cooperazione.
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Sandro Malavolti, tel. 3393607352, www.cospe.org
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
37
MONDO VEGETALE
VARIE
di
Càrola Ciotti
CURIOSITÀ
A
lcune specie di palme - piante
esotiche per eccellenza - sono
facilmente reperibili sul mercato e si adattano piuttosto bene a vivere nei nostri appartamenti. Già utilizzate nei secoli passati come piante ornamentali, la loro elegante morbidezza si armonizza con disinvoltura sia ad arredamenti classici che
moderni e d’avanguardia. Forse la
più nota tra queste è la kentia, originaria delle isole Lord Howe, nell’Oceano Pacifico: due specie in particolare - la Howeria belmoreana e
la fosteriana - resistono molto bene
FOTO C. CIOTTI
PIANTE D’AUTUNNO
Palme da appartamento
in ambienti di qualunque tipologia.
La più diffusa nei vivai italiani è
la fosteriana, pianta a crescita lenta, di facile coltivazione, poco esigente. Si può acquistare in singoli
esemplari alti dai 30 cm fino ad un
metro; sceglietene una con aspetto
elegante, prestando attenzione che
abbia molti nuovi germogli e nessuna punta scura sulle foglie, sia vecchie sia nuove. Un ambiente luminoso è l’ideale, ma la kentia vive bene
La più diffusa è la
kentia, poco esigente.
Tra le altre piante
il croton, colorato
e di bell’effetto
usando il nebulizzatore.
La Camadorea è un’altra specie molto famosa. Piccola palma,
d’origine messicana, è nota anche
come “palma della fortuna”: ha
piccoli fusti, sottili, lunghi, a rosetta, e foglie di 60-100 cm circa.
Questo tipo di palma predilige una
posizione non molto luminosa, ma
con una luce ben diffusa e sempre
al riparo dai raggi diretti del sole (un accorgimento utile ad ogni
tipo di pianta da interno). Luoghi
adatti potrebbero essere la cucina
o la stanza da bagno, se sufficientemente ampia da ospitarla. La Camadorea può anche regalare fiori
gialli, molto simili a quelli della mimosa. Dal terzo anno di vita in poi
potreste vederla abbellita da questi
graziosi fiorellini, che si sviluppano su corti rametti.
Del gruppo Phoenix fanno parte ben 17 varietà e qui, davvero, c’è
solo l’imbarazzo della scelta! Originarie dell’Asia orientale, queste
palme hanno foglie lunghe, pennate, perenni; sono molto decorative e piuttosto longeve. Necessita-
IL CONSIGLIO
BENEDETTA PRIMAVERA
FOTO F. MAGONIO
Non è raro che
all’inizio della
primavera le piante di qualsiasi specie
esse siano - ospitate
in casa nella
stagione fredda
presentino segni di
sofferenza, come foglie rade, ingiallimento, perdita di tono
vitale. Esiste un rimedio efficace e sicuro per aiutarle a
ritrovare forza e bellezza. Da primavera inoltrata, fino al
termine dell’estate, sarebbe opportuno trasferirle all’aperto
in un luogo fresco e ombreggiato del giardino o del terrazzo.
Questa “terapia” a base d’aria, umidità notturna e rugiada
mattutina permette alle piante di ritrovare condizioni
climatiche più simili a quelle dei loro luoghi d’origine, e di
rivitalizzarle in modo ottimale e del tutto naturale. In
mancanza d’ombra anche solo l’esposizione serale e
notturna all’aria aperta sarà sufficiente a ridar loro salute e
vigore: basta avere pazienza, costanza e... ricordarsi di
ricoverare in casa le piante, ogni mattina.
38
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
FOTO F. MAGONIO
anche in una posizione più ombreg- no di molta luce durante tutto l’argiata e scura (ma non troppo lonta- co dell’anno. Le palme si annaffiana dalla fonte luminosa, altrimenti no più abbondantemente nel periodeperirà facilmente); la condizio- do estivo e primaverile (2-3 volte a
ne più importante è la temperatura: settimana), mentre d’inverno un’irper prosperare al meglio dovreb- rigazione ogni 10-15 giorni dovrebbe soggiornare in ambienti poco ri- be essere sufficiente. Il rinvaso si efscaldati. Molto utile è la pulizia del- fettua ogni 2-3 anni, preferibilmente
le foglie, che si esegue con una spu- nel mese d’aprile; il terriccio migliognetta imbevuta d’acqua tiepida o re è un composto di letame maturo,
torba e terra di foglie. La concimazione quindicinale, con prodotti liquidi specifici per piante verdi, garantirà l’apporto degli elementi necessari al corretto sviluppo.
LIBRI E CUCINA
GiaLLo
in PEnToLa
Le ricette di Agatha Christie
BELLA E IMPOSSIBILE
È
“La serie infernale” del 1935, e il crème
caramel di “Poirot e la salma” (1946)
di cui vi diamo la ricetta: per 6 persone occorrono 3 tuorli d’uovo, 200 g di
zucchero, 1/2 litro di latte e una scorza di limone. In una casseruola mettere i tuorli e lo zucchero, lasciandone da
parte 50 grammi, e montare il tutto fino ad ottenere un composto spumoso. In un tegame far bollire il latte con
la scorza di limone e una volta raffreddato unire alle uova, mescolando il tutto. In un pentolino mettere lo zucchero lasciato da parte facendolo sciogliere con un goccio di acqua, fino a caramellarlo. Versarlo poi in uno stampino,
facendo in modo che copra il fondo e i
bordi prima di indurire. A questo punto unirvi il composto e cuocere in forno a bagnomaria, ad una temperatura
di 130°C, per circa un’ora.
VARIE
l’indiscussa regina del giallo,
Col suo aspetto originale, il crodi
ton è una delle poche piante da apla scrittrice con cui da semLeonardo Romanelli
pre si identifica il genere noir:
partamento con foglie dai colori vivaci - giallo, rosso, rosa e verde scre- Agatha Christie, mite e tranquilla siziati -, molto allegri e di grande effet- gnora inglese, ha saputo attraverso
to decorativo. Appartiene alla fami- i suoi libri tenere con il fiato sospeglia delle Euphorbiacee ed è origi- so migliaia di lettori, affascinati dalnaria della Malesia e delle Isole del le sue opere piene di intrighi e misteri,
Pacifico, dove il clima caldo umido omicidi e vicende morbose. Dalla sua
la fa prosperare fino a raggiungere penna sono nate storie e personaggi
dimensioni notevoli. La coltivazio- ormai entrati a pieno titolo nell’immane in interno di questa pianta non ginario collettivo, accompagnati da un
è semplicissima, ma la sua bellez- alone di mistero al pari della vita delza può compensare gli sforzi profu- la “Duchessa della morte”, tanto per
si nella cura. Necessita di molta luce, usare uno dei tanti soprannomi con
ambienti a temperatura costante e cui era conosciuta la Christie. Fra i laben umidificati: per ottenere questo ti meno noti della sua personalità è orsi deve porre il croton su un sottova- mai appurata l’autentica passione delso riempito di ghiaia o argilla espan- la famosa giallista per la cucina anglosa, mantenendola sempre umida. sassone e le sue preparazioni più caNon bisogna bagnare le foglie, ma ratteristiche, che lei stessa si divertiè necessario annaffiarla con picco- va a sperimentare nella sua bella cule e frequenti quantità d’acqua tiepi- cina di Greenway House, magari duda nel periodo vegetativo e, mode- rante le pause fra una pagina e un’alratamente, durante quello di ripo- tra. Un amore per la tavola trasmesso
so, quanto basta per mantenere il anche ai suoi personaggi, com’è possubstrato umido. Si deve sommini- sibile scoprire invertendo per una volstrare una dose di concime ogni 20 ta le parti, diventando noi stessi invegiorni, altrimenti la pianta produr- stigatori per andare a spulciare fra le
rà poche foglie nuove.
sue opere. Tralasciamo in questa seNon ha particolari esigenze di de l’opera di Miss Marple, altro persoterreno, a patto che questo sia ben naggio di Agatha Christie, una tranDolci citazioni per Poirot, ma non
drenato: l’eccesso di ristagno idrico quilla signora anziana osservatrice del solo. Fra gli altri piatti della tradizioprovoca marciume radicale, letale genere umano, in realtà abile a risolve- ne anglosassone anche lo stufato di
per la salute di molte piante. Se ne- re casi intricati. Famosa per i suoi dol- agnello, menzionato in “Fermate il boia”
cessita di rinvaso meglio compiere ci, su di lei è uscito addirittura un libro, del 1952. Per la preparazione serve cirquest’operazione in primavera; nel “Le ricette di Miss Marple”, tanto per ca 1 kg di carne d’agnello, 6 peperoni
caso che la pianta cresca in modo capire la sua abilità tra i fornelli.
rossi, 2 dl di olio extra vergine di oliva,
Prendiamo invece l’esempio di un
sgraziato - cioè con un fusto lungo
sale, 300 g di prosciutto crudo, una cie poche foglie rade - sarà opportu- altro protagonista dei gialli della Chri- polla, 1 spicchio d’aglio e 6 grossi pono effettuare una drastica potatura stie, Hercule Poirot. Nelle avventure modori. Pulire l’agnello e tagliarlo a pez(nel mese di marzo) recidendo i ra- dell’astuto detective, un ex ispettore zi regolari, far soffriggere l’aglio e tomi quasi a livello del terreno. In al- della polizia belga trasferitosi in Inghil- glierlo quando è dorato. In una cassecuni casi basterà solo eliminare le terra, non mancano infatti citazioni di ruola mettere la carne e la cipolla tritata
parti secche o danneggiate per ri- piatti e specialità d’Oltremanica, con finemente, coprire e lasciare soffriggedare alla pianta un aspetto grade- una predilezione tutta particolare per re a fuoco dolce, fino a che il tutto avrà
vole e nuova energia. Sistemate il vo- i dolci e soprattutto per la cioccolata - preso colore. Unire il prosciutto crudo
stro croton in una posizione ripara- della quale l’investigatore è goloso -, ri- tagliato alla julienne, i peperoni a pezzi
ta e tranquilla: è una pianta delica- gorosamente belga, come è ovvio! Tra e i pomodori pelati e tritati. Salare, cota, e teme molto le correnti d’aria e le specialità più ghiotte troviamo la cro- prire e far cuocere a fiamma bassa finstata di ciliegie (cherry crust), citata ne
gli sbalzi di temperatura.
■
ché l’agnello sarà tenero.
■
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
39
SALUTE
A
vedere le pubblicità che ven- pita di perdere un po’ di pipì, maga- di cultura, nella quale ha un ruolo il
gono propinate a noi signore ri quando ridiamo? Perché pensia- fatto che la sessualità viene vissuta
sembrerebbe quasi un pro- mo di essere inadeguate in un con- con meno problemi. L’uso di questi
blema lieve. Perché lievissimamen- testo che ci presenta una perfezio- muscoli infatti migliora molto la
te viene presentato. Ma forse il pro- ne fatta solo di forma e non di quel- percezione del piacere, sia per la
blema dell’incontinenza urinaria è la sostanza che è parte integrante donna che per il suo partner, come
più serio di quanto appaia. E i mo- dell’essere umano? E questo fa an- racconta anche Jacopo Fo (autore
tivi sono duplici: esiste un aspetto che più male se si pensa alle tante de “Lo zen e l’arte di far l’amore”)».
puramente organico ed uno psi- battaglie fatte da milioni di donSe la gravidanza e il
cologico. Quello organico è legato ne in tutto il mondo anni addieparto mettono alla prova
alla muscolatura della pelvi tra la tro per lottare contro tante “vergoquesta muscolatura, cosa
parte posteriore della vulva e l’ano. gne”, che poi “vergogne” non erasuccede in menopausa?
Circa il 50% delle donne che parto- no! Per parlare di questo problema
«In questo periodo critico delriscono riporta un danno nei supla donna la diminuzione di certi
INCONTINENZA
porti pelvici: una popolazione fem-
Plin plin senza controllo
di
Alma Valente
minile che si vergogna di affrontare il problema perché in un certo
qual modo si sente inadeguata ai
modelli che ci vengono proposti. E
qui entriamo nell’aspetto psicologico. Perché noi donne non ricorriamo a degli esperti quando ci caPERINEO
CORSI AL QUARTIERE
Talvolta, banalmente, succede di perdere un po’ di pipì dopo
una corsa per raggiungere l’autobus, oppure quando si
scoppia a ridere o, più semplicemente, quando si starnutisce.
Questi episodi, di per sé non gravi, vengono di solito
affrontati cercando accuratamente di evitare le occasioni
che possono scatenare quella brutta compagna di vita che i
medici definiscono incontinenza urinaria. Si lascia passare
l’autobus, si cerca di ridere con moderazione e di
sopprimere starnuti o tosse. Nel frattempo gli scaffali delle
farmacie e dei supermercati si riempiono di appositi sussidi
che dovrebbero alleviare il problema (parliamo degli
assorbenti). Nella nostra cultura il perineo è una specie di
tabù: così le donne ne sentono parlare quando non possono
più farne a meno, durante la gravidanza e i corsi di
preparazione al parto. Questa attenzione però non può
risolvere il problema in tempo reale: sarebbe come se un
allenatore di una squadra di calcio facesse fare un po’ di
ginnastica solo due o tre giorni prima della partita. Da alcuni
anni il quartiere 2 di Firenze ha promosso corsi di percezione,
conoscenza e recupero delle funzioni perineali per donne di
tutte le età, con frequenze veramente inaspettate. Per il
mese di marzo 2008 il quartiere ha organizzato un incontro
tra le donne e vari professionisti (pediatra, gastroenterologo,
ginecologo, psicologo, urologo, ostetrica).
Info: Ufficio attività sportive del Quartiere 2, dal lunedì al
venerdì ore 10-13, tel. 0552767836-7816.
40
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
Migliorare la tonicità
dei muscoli pelvici
può aiutare le
donne che hanno
questo problema.
A chi rivolgersi
così delicato abbiamo intervistato una donna speciale: Paola Greco, ostetrica.
ormoni causa una minore elasticità di tutti i muscoli del corpo, e fra
questi anche di quelli del perineo.
Questo non significa che sia indiIn parole semplici,
spensabile fare ricorso alla teraquali sono le radici di
pia ormonale sostitutiva, che coquesto problema?
munque deve essere prescritta dal«Le donne che hanno più gravi- lo specialista in ginecologia quandanze possono presentare più facil- do è realmente necessario».
mente questo problema e questo fa
pensare ad una stretta correlazioMa il problema si può
ne con il parto. Si deve puntare su
risolvere, e come?
una maggiore attenzione a questi
«Non si può generalizzare, permuscoli, non solo durante la gesta- ché il problema si manifesta in mozione, ma molto prima. Anche nel- di e gravità differenti che richiedole fasi post parto è necessario che le no interventi di tipo diverso. Certadonne sappiano che è importante mente il primo passo da compierecuperare le funzioni del perineo re è prenderne coscienza. Io aiuto
prima di accingersi a lavorare con le donne a riappropriarsi di questi
gli addominali».
muscoli, insegnando loro a sentirli
e a cercare di farli funzionare. NaPerché le donne orientali
turalmente, e su questo non mi stansi prendono cura di
co di insistere, è indispensabile senquesti muscoli e quelle
sibilizzare le più giovani, così come
occidentali no?
è necessario dare una continuità al
«È semplicemente una questione lavoro intrapreso».
■
VOLONTARIATO
CORSI DI FORMAZIONE
Volontari ospedalieri - L’Avo (associazione volontari ospedalieri) di Firenze organizza un corso di formazione gratuito per aspiranti volontari: sette lezioni teoriche (gli incontri, con medici, psicologi e volontari, si terranno
due volte alla settimana) a partire dal
15 ottobre, a cui seguirà un anno di tirocinio in ospedale a fianco di un volontario effettivo. Nata nel 1980, l’Avo
di Firenze è attiva nei principali ospedali e residenze protette della città.
Info ed iscrizioni: Avo,
via Carducci 8, lunedì,
mercoledì e venerdì orario 1618, martedì e giovedì 10-12,
tel. e fax 0552344567
www.avofirenze.it
Alcolisti in trattamento - È un
corso gratuito di formazione per volontari interessati a lavorare con le
famiglie che hanno problemi legati
alla dipendenza da alcol. Lo organizza l’Acat (Associazione dei club degli
alcolisti in trattamento), con il contributo del Cesvot: gli incontri si terranno dal 22 al 27 ottobre all’Antico Spedale del Bigallo, via Bigallo e Apparita 14, Bagno a Ripoli (Firenze): un programma intenso, dalla mattina alla sera, con incontri, tavole rotonde, gruppi di lavoro autogestiti e visite ai club
degli alcolisti in trattamento.
Info ed iscrizioni: Simona
Caracciolo, tel. 3396545894,
[email protected]
FIRENZE
AMICO CUORE
l 6 e 7 ottobre si svolgerà a Firenze, in piazza della Repubblica, una manifestazione per la prevenzione cardiovascolare, “Riguardiamoci il cuore”. La manifestazione è
promossa dalla Società della Salute
di Firenze, insieme all’Azienda Sanitaria di Firenze, al Comune di Firenze
e ad associazioni di volontariato, imprese, categorie commerciali e mondo dello sport.
Dalle 9 alle 18 tutti i cittadini potranno effettuare gratuitamente esami del sangue, misurazione della pressione e, se necessario, esami ecografici, per valutare eventuali rischi cardiovascolari.
I
ANT
ci, con l’obiettivo di tornare ad una viCICLAMINI
ta normale.
E PREVENZIONE
Info: tel. 05532697804,
nche quest’anno, in tutti i fine
e-mail: [email protected]
settimana del mese di ottobre, sarà possibile trovare nelle piazMEYER
ze e davanti ai principali supermercaQUADERNI SOLIDALI
ti della Toscana i ciclamini della Fonobiettivo è aiutare i bambidazione Ant, che si occupa dell’assini malati di cancro in cura al
stenza domiciliare gratuita ai soffe- Meyer, acquistando quaderni, block
renti di tumore.
notes, matite e molto altro. Il materiaFino al 10 ottobre prosegue la ma- le didattico è disponibile nella sede di
nifestazione “Con un gelato regali un “Noi per voi”, l’associazione Genitori
sorriso”, dedicata all’assistenza do- contro le leucemie e i tumori infantili,
miciliare dei piccoli pazienti affetti da
in via delle Panche 133/a (orario 9-13,
patologia tumorale. Il 17 ottobre, infi- il martedì e il giovedì anche 15-17). Le
ne, si terrà al Teatro Puccini una rap- persone e/o le scuole interessate possono anche telefonare o inviare un fax
al numero 055414433 oppure scrivere
una mail per eventuali ordinazioni all’indirizzo [email protected]. Il ricavato, oltre a sostenere le famiglie dei
piccoli pazienti, servirà per finanziare
due progetti di ricerca contro le leucemie mieloidi e i tumori cerebrali.
SOLIDARIETÀ
A
L’
MALATTIA DI BEHCET
SIMBA IN TOSCANA
a sindrome di Behcet è una malattia rara, di origine autoimmune, che colpisce prevalentemente
le persone di età compresa fra i 20 e i
35 anni, anche se sono sempre più frequenti casi in età pediatrica. Si manifesta con afte (ulcere) alla bocca e agli
organi genitali, lesioni della pelle, eritema nodoso ed infiammazione all’occhio (uveite), una delle manifestazioni
più gravi della malattia, che può causare seri problemi alla vista.
Le terapie a disposizione non sono molte e nessuna è stata specificatamente studiata per la patologia. A
febbraio di quest’anno è nata Simba onlus, l’associazione italiana sindrome e malattia di Behcet, un punto di contatto tra i pazienti e i medici
con l’obiettivo di informare e lavorare
per creare, con l’aiuto delle istituzioni e delle Regioni, nuovi centri di riferimento per una diagnosi precoce e un
trattamento uniforme su tutto il territorio nazionale.
La sede dell’associazione è in Toscana, a Pontedera (PI), in via XXIV
Maggio 28.
Info: www.behcet.it; Alessandra
Del Bianco, tel. 3294265508
L
presentazione della commedia in vernacolo “L’acqua cheta”.
Per sapere dove trovare i
ciclamini, quali sono le gelaterie
aderenti a “Con un gelato
regali un sorriso” o prenotare
il controllo dermatologico: Ant
Firenze, tel. 0555000210
STOMIA
GRUPPI DI AUTO-AIUTO
ono oltre 4700 le persone che
in Toscana hanno dovuto subire una stomia, ovvero una modificazione del proprio corpo, per poter
sopravvivere a patologie gravi. Molti convivono male con questa nuova
condizione, isolandosi, quasi con vergogna: in loro aiuto è nata Astos, l’associazione stomizzati toscani, con sede a Villa Le Rose, in via Cosimo il Vecchio 2, a Firenze. Attraverso gruppi di
auto-aiuto e altre iniziative, l’associazione opera per migliorare la qualità
della vita di chi ha problemi di incontinenza o deve utilizzare presidi medi-
S
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
LINGUA DEI SEGNI
Corsi di 1°, 2° e
3° livello
organizzati dall’Ens,
Ente nazionale sordi
di Arezzo,
via del Maspino 7
Arezzo
Info: tel. 0575381184,
il martedì e venerdì
dalle 16.30
alle 18.30
e il giovedì dalle
10 alle 12
www.ensarezzo.it
41
LUCCA
FUMETTI TRA LE MURA
piaciuta a tutti l’edizione 2006
di Lucca Comics, ospitata nel
centro storico della città. Così, anche
quest’anno, l’importante rassegna dedicata al fumetto sarà all’interno delle
mura: il clou della manifestazione sarà
nel lungo ponte festivo, dal 1° al 4 novembre, con la mostra mercato animata da oltre 350 espositori (orario 9-19,
ingresso 10 euro). Dal 20 ottobre al 4
novembre Palazzo Ducale accoglierà
le mostre espositive, tutte ad ingresso gratuito, con i disegni degli italiani
Paolo Bacilieri, Daniele Caluri, Riccardo Burchielli, una selezione di giovanissimi autori del fumetto russo contem-
È
SEGNALAZIONI
a cura di
Silvia Ferretti
FIRENZE
MODA
IN MOSTRA
uecento abiti dei più importanti designer che hanno cambiato la moda negli ultimi anni, provenienti
dalla collezione permanente del County museum of art di Los Angeles (Lac-
D
LA MOSTRA
La siciLia
Di sELLErio
Cinquant’anni di vita
siciliana in 100 scatti
I
l Museo nazionale Alinari della fotografia compie un anno.
Inaugurato il 26 ottobre 2006
nel complesso duecentesco delle Leopoldine, proprietà del Comune di Firenze, oltre ad una prestigiosa raccolta di
immagini e strumenti fotografici, propone mostre temporanee di particolare interesse.
Fino all’11 novembre è la volta di
CON LA COLLABORAZIONE DI:
Provincia di Lucca
Comitato Lucca Città del
Fumetto e dell’immagine
CON IL PATROCINIO DI:
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero della Pubblica Istruzione
Regione Toscana
IL4UOPAESE
DELLEMERAVIGLIE
Issey Miyake, abito
da donna “Minaret”,
primavera/estate
1995 - Los Angeles
County Museum of
Art, © Miyake, Photo
© 2007 Museum
Associates/LACMA
www.luccacomicsandgames.com
tel. +39 058348522 | [email protected]
manifesto35x50.indd 1
ma), saranno esposti dal 12 ottobre
2007 al 20 gennaio 2008 nelle sale di
Palazzo Strozzi, a Firenze, nella mostra
SAGRA DEL TORDO “ControModa”. Organizzata in quattro
sezioni (costruzione, forma, materiaMontalcino
li, concetto), la mostra fa vedere, atDomenica 28 ottobre
Corteo storico, traverso una serie di abiti spettacolasfida di tiro
ri, come alcuni designer hanno camcon l’arco
biato il concetto di stile, affermando
la moda come interpretazione del protra i quattro quartieri
prio tempo ed evoluzione della cultura
Info: tel. 0577849331
e della società.
FIERA DI SAN LUCA
Il percorso della mostra sarà inteImpruneta
grato da una sorta di laboratorio-installazione in cui i visitatori grandi e piccodal 14 al 21 ottobre
li potranno indossare gli abiti della seInfo: tel. 0552313729
rie Pleats Please, di Issey Miyake, provenienti dalla collezione di William Forsythe, e sperimentare il senso delle
quattro sezioni.
Orario: tutti i giorni 10.30-20.30.
Biglietto: intero 10 euro.
Info: tel. 0552340742
42
INFORMATORE • OTTOBRE 2007
26-07-2007 10:59:36
poraneo, la francese “Murena” e un “Fermo immagine”, con le fotografie di
omaggio a Julia, la criminologa creata
Enzo Sellerio, proprio quello della cada Giancarlo Berardi che tanto somiglia
sa editrice palermitana, che ha fondaad Audrey Hepburn.
to insieme alla sorella nel 1969. ClasGrande spazio al gioco e al fanta- se 1924, Enzo Sellerio, dopo una brestico con Lucca Games, che festeggia i
ve esperienza giornalistica, dagli anni
30 anni di “Guerre stellari”, presenta il ‘50 si dedica alla fotografia. L’epicentro
gioco alla tedesca (una categoria di gio- del suo interesse è la Sicilia, raccontachi da tavolo) e il cosplay, ovvero l’ulti- ta con scatti che più che oggetti, perma moda arrivata dal Giappone: vestir- sone e paesaggi, esprimono sentimensi come i personaggi dei fumetti e dei
ti e situazioni. Nella mostra allestita alcartoni animati.
le Leopoldine l’opera di Sellerio viene
Il programma completo è su
presentata nella sua completezza atwww.luccacomicsandgames.com
traverso oltre 100 stampe fotografiche,
Info: tel. 058348522
selezionate dall’artista tra le immagini
più celebri, ma anche scatti inediti e di
TOSCANA
vita familiare.
A PORTATA DI PIEDE
Mnaf Firenze,
a città segreta. Quando l’avpiazza Santa Maria Novella 14a/r,
ventura comincia sotto catel. 055216310, [email protected]
sa”: sembra il titolo di un film emozioOrario: 9.30-19.30; sabato fino
nante e invece è il programma di domealle 23.30, chiuso il mercoledì.
nica 7 ottobre in 34 capoluoghi di proIngresso € 9, per i soci Coop € 7,50
“L
vincia italiani. Qui turisti e cittadini potranno partecipare ad un trekking urbano a caccia di sorprese: montagne di libri che nascondono affreschi, luoghi infestati dai fantasmi, chiese con strani
effetti sonori...
Sarà una giornata diversa e divertente in cui allenare i muscoli, incontrare nuovi amici e sentirsi come Indiana Jones, a caccia di capolavori nascosti. Questo è il trekking urbano: un modo sportivo di fare turismo ma anche
un antidoto al “deja vu”, alla noia di un
turismo ormai troppo prevedibile e privo di emozioni. Il programma inizia alle
9 (per trovare il punto di partenza consultare il sito www.trekkingurbano.it)
e prevede camminate di 2-5 km da effettuare con l’aiuto di mappe e guide
predisposte dalle amministrazioni comunali. In Toscana le città interessate sono: Siena, Arezzo, Lucca, Massa,
Pisa, Prato. In ognuna di queste città
l’amministrazione comunale ha organizzato un percorso ricco di suggestioni e sorprese.
Il trekking urbano è nato a Siena
nel 2002. In questa città furono realizzate le schede dei primi 4 percorsi
di trekking urbano, trasferendo nelle
strade di città le simbologie e le logiche fino a quel momento usate nel verde: lunghezza del percorso, difficoltà,
punti panoramici, cose da portare.
Info: assessorato al Turismo
del Comune di Siena,
tel. 0577292128, e-mail:
[email protected]
CERTALDO
I SAPORI
DEL BOCCACCIO
a venerdì 5 a domenica 7 ottobre e da venerdì 12 a domenica 14 ottobre, l’appuntamento è con
“Boccaccesca”, la nona edizione della
rassegna di prodotti e piaceri del gusto.
Venerdì e sabato in orario pomeridiano
e serale - e la domenica tutto il giorno si potrà curiosare tra gli stand enogastronomici e partecipare a degustazioni guidate, cene a tema, eventi culturali. L’evento è organizzato dal consorzio
Certaldo 2000.
Domenica 21 ottobre, dalle 9 alle
20, inoltre, piazza Boccaccio ospita il
Mercatino dell’antiquariato.
Info: Ufficio relazioni con il
D
pubblico, tel. 0571661276279; Ufficio informazioni
turistiche, tel. 0571656721;
Palazzo Pretorio, tel. 0571661219
CARAVAN
A PISA IN ROULOTTE
anno iniziato a scambiarsi
idee e consigli su internet,
finché nel 2005 hanno deciso di dare vita ad una vera e propria associazione. È nata così InCaravanClub Italia, dedicata a tutti i campeggiatori
amanti del turismo itinerante in caravan (roulotte).
L’associazione, che ha sede a Saline di Volterra (Pisa), organizza mensilmente visite alle più belle città italiane
H
o in altri luoghi di particolare interesse. Nel mese di ottobre sarà la volta di
Lucca e Pisa: per le date e il programma dettagliato consultare il sito www.
incaravanclub.it.
Info: tel. e fax 0444638369
- 3466111974;
e-mail: [email protected]
FIRENZE
VINO E POESIA
omenica 7 ottobre, alle 16.30,
al Centro socio culturale “Il Fuligno”, via Faenza 52, Firenze, va in scena “Poeta di... vino”, un recital di poesia e musica a cura dei poeti dell’Accademia Vittorio Alfieri di Firenze e del
cantautore Massimo Pinzauti. Seguirà
una degustazione di vini. Ingresso libero. Chi lo desidera potrà intrattenersi alla merenda-cena, per la quale è richiesto un contributo di 5 euro.
Info: www.accademia-alfieri.it
D
FIRENZE
CERAMICA IN FESTA
abato 6 e domenica 7 ottobre
2007 si terrà a Firenze, in piazza SS. Annunziata, l’VIII edizione della
Festa della ceramica, la mostra di ceramiche artistiche contemporanee. Nei
S
due giorni, dalle ore 10 alle ore 19, saranno esposte le opere di circa 60 ceramisti italiani ed europei che offrono
un quadro significativo della creazione
ceramica contemporanea. Si potranno trovare oggetti di uso e arredamento, sculture e bijoux in ceramica realizzati con le diverse tecniche: dall’immediatezza del raku, antica tecnica giapponese utilizzata per la cerimonia del
tè, alla rassicurante solidità del gres,
tipico delle regioni nordeuropee, dalla vivacità della maiolica alla raffinatezza del lustro. Nei due giorni si svolgeranno anche animazioni per i bambini e una dimostrazione della cottura di piccoli oggetti in ceramica con la
tecnica raku.
SEGNALAZIONI
TARTUFO
27 e 28 ottobre
Barberino di Mugello
piazza Cavour
Mostra mercato
del tartufo
bianco e nero
Info: tel. 3333633157
3333393255
tartufai.
[email protected]
Info: Arte della ceramica,
tel. 0558301075 - 3477416184
PRATO
TEATRO NELLA BARACCA
Si apre il 13 ottobre la stagione del teatro La Baracca di Prato,
con un concerto per chitarra e voce omaggio alla cantante
siciliana Rosa Balestrieri. Gli altri tre spettacoli in
programma toccano argomenti importanti che in qualche
modo riguardano tutti, tra storia e attualità: “Nostra signora
dei rifiuti” - la spinosa questione dell’inceneritore vista da
tutte le angolazioni - , sabato 20 e domenica 21 ottobre; “Il
fatto sta” - “La porta accanto”, quest’ultimo ispirato ad un
fatto realmente accaduto in Polonia nel 1941, sabato 27
ottobre; “Dramma intorno ai concubini di Prato”, da una
storia degli anni ‘50, una vicenda ancora valida ai giorni
nostri, sabato 10 e 17 novembre e domenica 11 e 18
novembre. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21, costo del
biglietto 10 euro, 9 per i soci Coop.
Da ottobre riprendono anche i laboratori di teatro per ragazzi
ai quali è dedicata la rassegna pomeridiana “Domeniche a
colori”, inizio a febbraio 2008, costo del biglietto 5 euro, 4 per
i soci Coop.
Info: teatro La Baracca, via Virginia Frosini 8, Casale (Prato),
tel. 0574812363, www.teatrolabaracca.com
OTTOBRE 2007 • INFORMATORE
43
EVENTI
PRATO
DOLCI IN FIERA
l 5, 6 e 7 ottobre, al Museo Pecci di Prato, va in scena l’arte della pasticceria, con i migliori “maestri”
italiani del settore. Gli spazi dedicati alla mostra mercato sono quelli delle sale del primo piano del Museo, con
sette aree tematiche: biscotteria secca,
cioccolato, confetteria, dolci tradizionali regionali e tipici, miele e confetture, torte a lievitazione, biologico. Ci sa-
I
na; domenica 14: Fucecchio, escursione
sulla via Francigena e visita della mostra
di attrezzi da lavoro del padule.
Domenica 7, infine, rievocazione
storica in costume nel piccolo borgo di
Castelnuovo d’Elsa, in occasione della
20ª Giornata nazionale dell’escursionismo, organizzata dal Comune di Castelfiorentino e dall’Associazione Teatrale
Culturale Gat di Castelnuovo d’Elsa.
Info: tel. 0571686341-348,
3391561203
SEGNALAZIONI
CUORE DI BRONZO
a Certaldo
Alessandro Reggioli
in Red-hot heart 61
fino al 18 novembre
a Palazzo Pretorio
Info: tel. 0571661219
www.comune.
certaldo.fi.it
ranno spazi dedicati alle dimostrazioni
di particolari lavorazioni, per avvicinare ed appassionare il pubblico all’arte
del “decoro” in pasticceria. Nell’area
esterna del museo, di fronte all’anfiteatro, sarà realizzato un intero laboratorio di pasticceria gestito dal Consorzio
Pasticceri di Prato.
Info: tel. 0574570109-591344
ESCURSIONI
SULLA
VIA FRANCIGENA
amminando lungo la via Francigena: escursioni e trekking
in Toscana organizzate dalla cooperativa Turismonatura di Castelfiorentino, in collaborazione con le associazioni e i Comuni della Valdelsa fiorentina e senese, del Valdarno e della Val
di Nievole. Un’occasione per riscoprire, con il ritmo lento e naturale del viandante, uno degli itinerari forse più ricchi di storia e di tradizioni.
Queste le date ad ottobre: venerdì
5, Certaldo: escursione e visita al Parco
collinare di Canonica, alla zona dei calanchi di Casale e al borgo storico di Certaldo alto; sabato 6, Montaperti, escursione nei luoghi storici della famosa battaglia, rientro a Siena da Porta Pispini e
visita alla città; domenica 7, Castelfiorentino e Castelnuovo d’Elsa: escursioni lungo gli itinerari della via Francige-
re un tanguero.
Firenze - Tango Club, Patricia Hilliges tel. 335390335, www.tangoclub.
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Siena - Tangosiena, Ettore tel. 347
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Lucca - Danza & Danza, Laura Basili tel. 3497151548, www.tangoetango.blogspot.com, 35 euro mensili
Arezzo - Lorenzo Stella, e-mail:
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Pistoia - Media noche, Stefano
3355373187, assmedianoche@yahoo.
it, lezioni singole dal costo di 10 euro
Empoli - Vital center, via Pacinotti, Silvia tel. 3336554212, e-mail: silvia.
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TOSCANA
TANGO PER TUTTI
ffascinante, sensuale, per
tutti. Questo è il tango argentino, che sta facendo sempre più conquiste, anche in Toscana. Ad ottobre
ripartono molti corsi per principianti:
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A
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