Facoltà
di Ingegneria Industriale
Guida
2008-2009
PRESENTAZIONE
L’offerta formativa della Facoltà di Ingegneria Industriale nella Sede di Brindisi mira a realizzare i seguenti obiettivi:
•
Fornire un’adeguata preparazione nell’ambito tecnico-scientifico, con particolare attenzione all’inserimento nel tessuto
industriale del territorio.
•
Incentivare le attività di ricerca di base ed applicata nelle discipline ingegneristiche ed in particolare nel settore di punta
dell’Ingegneria Aerospaziale.
L'offerta didattica prevede i seguenti corsi:
•
Laurea Triennale in Ingegneria Industriale;
•
Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale.
La laurea triennale in ingegneria industriale comprende e integra il percorso delle lauree triennali in ingegneria meccanica, dei
materiali e gestionale.
La laurea magistrale in ingegneria Aerospaziale rappresenta l'evoluzione del corso di laurea specialistica in Ingegneria Aerospaziale e
Astronautica.
La Facoltà di Ingegneria Industriale è ancorata alla tradizione delle Scuole di Ingegneria italiane che puntano, in generale, alla
realizzazione degli studenti, dei docenti e dei ricercatori, assicurando al contempo la massima aderenza possibile alle esigenze di
sviluppo del territorio. Grande attenzione è riservata alle attività di stage e tirocini presso le industrie, che hanno mostrato grande
disponibilità nel mettere a disposizione competenze ed attrezzature. Gli studenti potranno anche svolgere parte dei loro studi presso
prestigiose Università estere, con le quali la Facoltà di Ingegneria Industriale hanno attivato collaborazioni.
Il Settore Aerospaziale è per sua natura strutturalmente dipendente dalle tecnologie avanzate e richiede forti investimenti in ricerca
e sviluppo. La Puglia ed il Salento ospitano numerose aziende aerospaziali (come AVIO s.p.a, Agusta s.p.a, Aeronavali s.p.a. a
Brindisi, Alenia Aeronautica s.p.a. a Grottaglie e a Foggia) alle quali si aggiungono importanti centri di ricerca in campo aerospaziale
presenti nelle regioni vicine (il centro ASI a Matera e il CIRA a Capua). L’istituzione di un corso di Laurea Magistrale in Ingegneria
Aerospaziale presso la sede di Brindisi si inserisce, quindi, armonicamente nel contesto del Polo Aeronautico brindisino, e costituisce
una risposta alle richieste di formazione tecnica specifica nel campo dell’Ingegneria Aerospaziale provenienti dalle aziende
aeronautiche. La formazione tecnica prevista nel corso è estesa a diverse tecnologie innovative, quali quelle relative ai materiali
avanzati, innovativi o intelligenti, le tecnologie del controllo della combustione e delle emissioni inquinanti, le tecnologie di
produzione e lavorazione. Ne deriva quindi una formazione ingegneristica che consente l'inserimento in diversi contesto industriali e
tecnologici caratterizzati dalle tecnologie avanzate e dall'innovazione.
Dato che, per sua natura, un corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale richiede una formazione specialistica, nell’intento
di favorire al massimo l’inserimento professionale dei laureati, si è deciso di innestare la Laurea Magistrale (ex Specialistica) su una
solida formazione di base in Ingegneria Industriale, come previsto da relativo corso triennale.
Gli elementi che caratterizzano la sede di Brindisi sono:
1. Il contesto delle altre presenze nella cosiddetta Cittadella della Ricerca, quali Enti di Ricerca e Centri di Ricerca
industriali;
2. La presenza del Distretto Aerospaziale Pugliese;
3. La presenza del Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia.
Le principali vocazioni delle Società ed Enti presenti nel comprensorio della Cittadella sono relative a:
z ricerca e/o produzione nel settore biomedico-clinico e sanità (Biomateriali, Ghimas, Hospitex Diagnostics, Isbem,
Polymekon, Probios);
z ricerca e innovazione nel settore agroalimentare (APIT Innovazione, Asteria);
z Information & Communication Technology (Data Management, GEI Inform, Società per l'Ingegneria d'Impresa, S2i Italia,
Consorzio GURU);
z ricerca e innovazione nel campo dei materiali innovativi, dei dispositivi microelettronici per telecomunicazioni ad alta
frequenza, dell'energia, ecc. (Consorzio CETMA, CNR, ENEA, Consorzio OPTEL, Italcementi, Università del Salento –
Dipartimento di Ingegneria dell'innovazione, Salentec – spin-off dell'Università del Salento);
z formazione (APMO, Assi Form Europe, ENAIP Brindisi, Consorzio CETMA, Isbem, Università del Salento, Consorzio
Uni.Versus).
Il Distretto Aerospaziale Pugliese (distretto produttivo ad alto contenuto tecnologico), è costituito da diversi Enti pubblici e privati.
La realizzazione in Puglia di un Distretto nel settore Aerospaziale è motivata dalla presenza di interessanti condizioni di base sia per
le realtà industriali sia per quelle tecnico-scientifiche già presenti nel territorio.
1
I punti di forza del Distretto sono rappresentati dalla presenza di diverse grandi imprese, appartenenti prevalentemente al Gruppo
FINMECCANICA, che operano nella progettazione, produzione e manutenzione di sistemi, strutture e componenti per l’Aeronautica,
per lo Spazio, per la Sicurezza e la Difesa, dalla significativa presenza di una realtà di PMI nate soprattutto dall’indotto delle
imprese maggiori ma con una interessante potenzialità di crescita e sviluppo, dal sistema della Ricerca (Università, Enti di Ricerca) e
del trasferimento tecnologico e del sostegno all’innovazione (Distretti tecnologici, Parchi Scientifici e Tecnologici, Laboratori
pubblico privati, centri di competenza, strutture di sostegno all’innovazione ed al trasferimento).
A Brindisi ha sede il Di.T.N.E, “ Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia”, che nasce con lo scopo di sostenere, attraverso
l’eccellenza scientifica e tecnologica, l’attrattività di investimenti in settori produttivi nel campo delle Energie rinnovabili e
dell’efficienza energetica. La missione principale del Distretto è realizzare attività di trasferimento tecnologico dal sistema della
ricerca a quello imprenditoriale nel comparto dell’energia.
LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA INDUSTRIALE
Le necessità e le aspettative del territorio brindisino, dove sono collocate delle grandi realtà industriali, hanno richiesto un'offerta
formativa caratterizzata da un approccio più vicino all'Ingegneria Industriale con particolare riferimento agli ambiti disciplinari
dell'ingegneria meccanica, dei materiali e dell'energetica. Inoltre, l'obiettivo di formare l'ingegnere con valide basi di tipo scientifico
e ingegneristico, lasciando a posteriori la scelta sui vari settori specialistici dell'ingegneria, rende la figura dell'ingegnere industriale
in linea con le attuali tendenze, emerse sia a livello nazionale che locale.
Nell'ambito delle premesse appena menzionate l'offerta formativa del corso di Laurea in Ingegneria Industriale privilegia l'obiettivo di
fornire agli allievi una solida preparazione di base in ambito scientifico e ingegneristico, ai fini dell'acquisizione sia della flessibilità
mentale sia dei metodi di studio e di lavoro necessari per:
- lo svolgimento dell'attività di ingegnere di primo livello nei vari settori nei quali possono essere richieste le sue prestazioni;
- affrontare ed approfondire prontamente le conoscenze di specializzazione previste dalle successive lauree magistrali.
Pertanto, l'ingegnere industriale dovrà essere preparato, sia da un punto di vista teorico che applicativo e senza trascurare
l'approccio probabilistico rispetto a quello sistemistico, nelle matematiche, nella fisica, nella chimica, nella impostazione generale
matematica dei fenomeni fisici, nella rappresentazione grafica tramite il disegno dei sistemi fisici, nelle materie tecnico-scientifiche
di base relative alla statica, alla struttura e alla resistenza dei materiali, al movimento, alle trasformazioni ed alla trasmissione di
energia. L'ingegnere industriale, dovendo inoltre essere avviato alle prime problematiche di progetto, impiego, costruzione e
fabbricazione di macchine e componenti, sia isolatamente che in impianto, dovrà completarsi con moduli che lo introducano al
dimensionamento delle macchine e degli impianti in generale, alle lavorazioni necessarie per la loro realizzazione, al controllo delle
prestazioni funzionali e di funzionamento e all'assemblaggio impiantistico delle stesse.
LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale intende rispondere in particolare, alle necessità formative specifiche
richieste dal territorio salentino e meridionale.
Il territorio salentino, e in particolare quello brindisino, è caratterizzato dalla presenza di importanti iniziative imprenditoriali di
grandi aziende aeronautiche, quali Alenia, Avio, Agusta.
L'insediamento Alenia di Grottaglie è caratterizzato dalla produzione, in prima mondiale, di fusoliere in materiale composito; il
relativo stabilimento industriale conosce una fase di sviluppo significativo.
Diverse sono le iniziative che riguardano il territorio meridionale, come la proposta di un distretto aeronautico a Brindisi e
importanti accordi tra Puglia e Campania nel settore aeronautico.
Nella predisposizione dell'ordinamento è stata posta particolare attenzione alle tematiche riportate nei documenti "Strategic
Research Agenda (SRA)" dell'Advisory Council for Aeronautics Research in Europe (ACARE) – ottobre 2004, e "European Aeronautics: A
Vision for 2020" della Comunità Europea (gennaio 2001) e nei corrispondenti documenti prodotti da ACARE-Italia : "La Vision italiana
su ricerca e sviluppo tecnologico del settore aeronautico" (Giugno 2006) e "La SRA Italiana- Documento di sintesi e presentazione"
(Giugno 2007).
Gli obiettivi formativi specifici dell'ordinamento proposto prevedono lo studio e la comprensione delle tematiche tecniche e
tecnologiche che caratterizzano i documenti, le iniziative imprenditoriali e economiche prima citati.
In particolare, oltre agli obiettivi generali e specifici dell'ingegneria aerospaziale, si vuole comprendere, negli obiettivi specifici del
corso, lo studio e la comprensione, in particolare, delle seguenti tematiche:
° Sicurezza passiva (come le tematiche del crashworthiness) dei velivoli, con particolare riferimento alle problematiche della
progettazione strutturale e dell'impiego combinato di moderni materiali quali i materiali compositi, le fibre di carbonio, le schiume
2
metalliche, e nuove tipologie di rivestimento superficiale.
° Integrazione dei sistemi avionici e strutturali del velivolo.
° Problematiche della manutenzione predittiva e life extension, problematiche strutturali di compositi danneggiati o riparati, metodi
di controllo non distruttivo.
° Tecnologie produttive aeronautiche.
° Conoscenza delle problematiche ambientali legate alla propulsione aerea, studio della combustione, conoscenze sullo sviluppo di
nuovi motori alternativi e microturbine per la propulsione.
Il percorso formativo proposto è quindi caratterizzato da una notevole interdisciplinarietà anche con altre discipline dell'ingegneria e
della fisica, e prepara, quindi, ad operare in tutte le industrie caratterizzate dall'applicazione di tecnologie innovative e avanzate.
È previsto il tirocinio in azienda a completamento delle attività formative.
La possibilità di predisporre l'elaborato finale di tesi anche in lingua inglese (o altra lingua dell'Unione Europea) consentirà il
consolidamento delle conoscenze linguistiche, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Gli obiettivi formativi riguarderanno, quindi, le tematiche aeronautiche e aerospaziali e le tecnologie avanzate e innovative. Il
denominatore comune degli insegnamenti del corso è una visione integrata del prodotto aero-meccanico che, insieme alle
conoscenze di base sui sistemi aerospaziali, fa dell'Ingegnere aerospaziale un professionista capace di indirizzare verso un fine
unitario conoscenze e abilità di diversa origine e di dialogare con tecnici ed esperti dei più svariati settori.
La laurea magistrale in Ingegneria Aerospaziale parte da un solido percorso di base in Ingegneria Industriale, che si arricchisce, nei
due anni di specializzazione, di un'ampia gamma di conoscenze nell'ambito aeronautico, sia in termini di corsi di base che di corsi
avanzati. Questi ultimi usufruiscono anche del contributo qualificante messo a disposizione da professionisti delle aziende e delle
strutture aeronautiche operanti, in particolare, in Puglia.
Sbocchi Occupazionali
I principali sbocchi occupazionali dei laureati nella Classe Industriale sono:
•
Laurea triennale in Ingegneria Industriale:
–
Attività professionali di progettazione e produzione meccanica, gestione ed organizzazione;
–
Industrie meccaniche ed elettromeccaniche;
–
Aziende ed enti per la conversione dell'energia;
–
Imprese impiantistiche;
–
Industrie per l'automazione e la robotica;
–
Imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la
gestione di macchine, linee e reparti di produzione.
•
o
o
o
o
o
Industrie aeronautiche;
–
Imprese manifatturiere
–
Imprese di servizi
–
Pubblica amministrazione
Industrie per la trasformazione dei materiali metallici, polimerici e compositi;
Industrie chimiche;
Centri di ricerca e società di consulenza tecnologica;
Libera professione.
Laurea Magistrale (ex Specialistica) in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica:
–
Grandi industrie aeronautiche (costruzioni, controlli, motoristica e propulsione);
–
Aziende dell’indotto;
–
Centri di ricerca;
–
Agenzie spaziali;
–
Centri per la sperimentazione e certificazione dei prodotti;
–
Servizi tecnici delle compagnie di trasporto aereo e degli enti aeroportuali;
–
Società di manutenzione aeronautica;
–
Inoltre è possibile trovare impiego presso altri settori industriali che per il loro ruolo di spiccato orientamento
tecnologico ricercano proprio le peculiarità dell’Ingegnere Aeronautico.
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NORME E REGOLAMENTI DI FACOLTÀ
REGOLE DI SBARRAMENTO ISCRIZIONE ANNI SUCCESSIVI
Per l’a.a. 2008/09 sono state eliminate le regole interne sugli sbarramenti ai fini dell’iscrizione agli anni successivi.
Tali norme saranno ripristinate con l’attivazione del II anno dei Corsi di studio trasformati mediante il DM 270/04, come previsto dai
Regolamenti Didattici dei Corsi di Laurea, i quali all’art. 9 c.2 specificano che:
“gli studenti che abbiano acquisito entro il 30 settembre dell’anno successivo almeno 20 Cfu relativi ad esami del I anno non
possono iscriversi al II anno di corso e devono iscriversi nuovamente al I anno in qualità di studenti ripetenti.
Gli studenti che non abbiano acquisito entro il 30 settembre dell’anno successivo almeno tutti gli esami del I anno- esclusa
l’idoneità di lingua inglese- non possono iscriversi al III anno di corso e devono iscriversi nuovamente al II anno in qualità di studenti
ripetenti.)”
Per i Corsi di Laurea Magistrale, l’art. 8 c, 2 specifica che: “Non sono previste regole di sbarramento per l’iscrizione al II anno. Sono
studenti fuori corso gli studenti iscritti oltre il II anno di corso.”
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REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA (N. O.)
CORSI DI LAUREA TRIENNALI
FACOLTÀ DI INGEGNERIA DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO
Art. 1. - Commissioni di Laurea
1.1. Membri delle Commissioni di Laurea
Le Commissioni per gli esami di Laurea (prova finale) sono formate da professori ufficiali (con ciò intendendo professori di ruolo o
supplenti) di insegnamenti della Facoltà di Ingegneria. Possono inoltre essere nominati membri della commissione, per un numero
complessivo non superiore ad un terzo dei professori ufficiali:
- professori ufficiali in almeno uno dei cinque anni accademici precedenti;
- professori a contratto nell'anno accademico in corso o in almeno uno dei due precedenti;
- ricercatori universitari (confermati e non confermati) non titolari di corsi.
Alle sedute di Laurea possono partecipare anche professori, ricercatori o esperti, appartenenti ad altre Facoltà, Università
o Enti pubblici o privati, che abbiano partecipato come relatori/correlatori allo svolgimento di una tesi. Essi parteciperanno solo a
titolo consultivo, per la valutazione della tesi della quale sono relatori/correlatori.
1.2. Nomina delle Commissioni di Laurea.
Per ciascun Corso di Laurea, la Commissione per gli esami di Laurea viene nominata dal Rettore su proposta del Preside.
La Commissione sarà presieduta dal Preside o, in sua assenza, dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea. Nell’eventualità in cui
siano entrambi assenti, svolgerà le funzioni di Presidente di Commissione il professore ordinario più anziano in ruolo facente parte
della Commissione. In assenza di Ordinari in Commissione, svolgerà le funzioni di Presidente di Commissione il professore Associato
più anziano in ruolo.
La Commissione si compone di 7 membri titolari e 3 membri supplenti. Il titolare che si trovi nell’impossibilità di partecipare deve
darne comunicazione, in tempo utile, alla Segreteria di Presidenza, che si occuperà di convocare uno dei membri supplenti.
Art. 2. Tesi di Laurea
2.1. Lo studente deve presentare all'esame di Laurea un elaborato (Tesi di Laurea) attinente una o più materie del Corso di Laurea,
svolto sotto il controllo di uno o più relatori, dei quali almeno uno professore ufficiale della Facoltà.
2.2. Lo studente può far richiesta di tesi quando il numero di Crediti Formativi (CF) ancora da sostenere risulti non superiore a 15.
Art. 3. Esami di Laurea
3.1. Per essere ammesso a sostenere l'esame di Laurea, lo studente deve aver superato gli esami di tutti gli insegnamenti del piano
di studi ufficiale da lui prescelto o dell’ultimo piano di studi individuale da lui presentato, approvato dal competente Consiglio di
Corso di Laurea.
3.2. Il candidato sostiene l'esame di Laurea illustrando e discutendo con la Commissione il lavoro svolto nell'ambito della tesi.
3.3. La commissione esprime il voto di Laurea in centodecimi con il seguente procedimento:
•
Il voto finale di Laurea si ottiene sommando al voto di base il punteggio relativo alla prova finale.
•
Il voto di base è la media, pesata in base ai crediti formativi universitari (CFU), e riportata in centodecimi, dei voti conseguiti
negli esami di profitto. Non entrano nel computo della media di base i CFU acquisiti senza votazione;
•
Si eliminano 15 CFU con il voto più basso;
•
Il superamento della prova finale comporta l'acquisizione dei relativi CFU, così come specificati nel Manifesto degli Studi del
Corso di Laurea, e l'acquisizione di un punteggio che si somma al voto di base attribuito dalla Commissione sulla base dei seguenti
criteri:
a. Qualità del curriculum degli studi dello studente, in termini del tempo impiegato a completare il percorso degli studi con il
seguente criterio:
•
Laurea entro l’ultima sessione autunnale dell’anno in corso (aprile): punti 2;
•
Laurea entro il mese di aprile successivo all’anno in corso: punti 1;
b. Punteggio basato sulla media di base secondo la seguente tabella:
Media di base
29
28
Punteggio
5
4
5
27-26
25-23
22-18
3
2
1
c. Qualità della relazione finale su indicazione del Relatore: il punteggio può variare tra 0 e 3;
d. Qualità dell'esposizione (incluse la proprietà di linguaggio, la chiarezza e la completezza): il punteggio può variare tra 0 e 3
e. Per gli studenti già immatricolati all’atto dell’entrata in vigore del presente regolamento si attribuisce il punteggio 2 a quanto
previsto dal punto a).
f.
Gli arrotondamenti si calcolano alla seconda cifra decimale come da legislazione vigente.
3.4. Qualora il voto finale, dopo l’arrotondamento, risulti maggiore o uguale a 112 può essere proposta la lode, che sarà concessa
solo all’unanimità.
Art. 4. Adempimenti formali
4.1. Il Laureando deve presentare alla Segreteria Studenti una domanda di Laurea contenente il nome del/dei relatore/i (e di
eventuali correlatori) ed il titolo provvisorio della tesi con le seguenti scadenze:
1 – 15 gennaio
per partecipare alla sessione straordinaria
1 - 30 aprile
1 - 15 settembre
per partecipare alla sessione estiva
per partecipare alla sessione autunnale
4.2. Il libretto con la registrazione di tutti gli esami sostenuti e previsti dal piano di studi andrà consegnato alla Segreteria almeno
15 giorni prima dell'appello di Laurea cui lo studente intende presentarsi.
4.3. Il Laureando, almeno 15 giorni prima dell'appello di Laurea, deve altresì presentare alla Presidenza una comunicazione
controfirmata dal relatore, nella quale dichiara la sua intenzione di presentarsi all'appello medesimo.
4.4. Il Laureando, almeno 10 giorni prima dell'appello di Laurea, deve inderogabilmente consegnare sia alla Presidenza che alla
Segreteria, una copia della tesi di laurea.
4.5. Il Laureando deve consegnare in Presidenza almeno 10 giorni prima dell'appello di Laurea una dichiarazione della Biblioteca da
cui risulta che tutti i libri in prestito sono stati restituiti.
Adempimenti formali da espletare presso la Segreteria Didattica
Lo studente deve presentare la domanda di richiesta tesi (moduli nn.1, 2, e 3). Può fare richiesta quando o il numero di esami da
sostenere non è superiore a sei (Laurea Quinquennale) o quando il numero dei CFU non è inferiore a 140 (Laurea Triennale). Il
termine di presentazione della stessa è di almeno 2 mesi prima.
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REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA
CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA
FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO
Art. 1. - Commissioni di Laurea
1.1. Membri delle Commissioni di Laurea Specialistica
Le Commissioni per gli esami di Laurea (prova finale) sono formate da professori ufficiali (professori di ruolo o supplenti) di
insegnamenti della Facoltà di Ingegneria Industriale. Possono, inoltre, essere nominati membri della commissione, per un numero
complessivo non superiore ad un terzo dei professori ufficiali:
- professori ufficiali in almeno uno dei cinque anni accademici precedenti;
- professori a contratto nell'anno accademico in corso o in almeno uno dei due precedenti;
- ricercatori universitari (confermati e non confermati) non titolari di corsi.
Alle sedute di Laurea possono partecipare anche professori, ricercatori o esperti, appartenenti ad altre Facoltà, Università
o Enti pubblici o privati, che abbiano partecipato come relatori/correlatori allo svolgimento di una tesi. Essi parteciperanno solo a
titolo consultivo, per la valutazione della tesi della quale sono relatori/correlatori.
1.2. Nomina delle Commissioni di Laurea Specialistica
Per ciascun Corso di Laurea Specialistica, la Commissione per gli esami di Laurea viene nominata dal Rettore su proposta del Preside.
La Commissione sarà presieduta dal Preside o, in sua assenza, dal Presidente del Consiglio Didattico di Corso di Laurea o dal Vice
Presidente del Consiglio Didattico. Nell’eventualità in cui siano entrambi tutti assenti, svolgerà le funzioni di Presidente di
Commissione il professore ordinario più anziano in ruolo facente parte della Commissione. In assenza di Ordinari in Commissione,
svolgerà le funzioni di Presidente di Commissione il professore Associato più anziano in ruolo.
La Commissione si compone di 7 membri titolari e 3 membri supplenti. Il titolare che si trovi nell’impossibilità di partecipare deve
darne comunicazione, in tempo utile, alla Segreteria di Presidenza, che si occuperà di convocare uno dei membri supplenti.
Art. 2. Tesi di Laurea
2.1 Lo studente deve presentare all'esame di Laurea un elaborato (Tesi di Laurea) attinente una o più materie del Corso di Laurea,
svolto sotto il controllo di uno o più relatori, dei quali almeno uno professore ufficiale della Facoltà.
2.2 Le tesi sono classificate in:
a) Tesi Progettuale
b) Tesi di Ricerca
Una tesi è di tipo b) se è costituita da una ricerca teorica, sperimentale con carattere di originalità e compiutezza.
2.3 Lo studente può far richiesta di tesi quando il numero di Crediti Formativi (CF) ancora da sostenere risulti non superiore a 40.
Art. 3. Esami di Laurea
3.1. Per essere ammesso a sostenere l'esame di Laurea, lo studente deve aver superato gli esami di tutti gli insegnamenti del piano
di studi ufficiale da lui prescelto o dell’ultimo piano di studi individuale da lui presentato, approvato dal competente Consiglio
Didattico.
3.2. Il candidato sostiene l'esame di Laurea illustrando e discutendo con la Commissione il lavoro svolto nell'ambito della tesi.
3.3. La commissione esprime il voto di Laurea in centodecimi con il seguente procedimento:
•
il voto finale di Laurea si ottiene sommando al voto di base il punteggio relativo alla prova finale.
•
il voto di base è la media, pesata in base ai crediti formativi universitari (CFU), e riportata in centodecimi, dei voti conseguiti
negli esami di profitto. Non entrano nel computo della media di base i CFU acquisiti senza votazione;
•
Ai fini del computo di questa media non si tiene conto dei CFU assegnati come debito curricolare.
•
Si eliminano 10 CFU con il voto più basso.
•
Il superamento della prova finale comporta l'acquisizione dei relativi CFU, così come specificati nel Manifesto degli Studi del
Corso di Laurea, e l'acquisizione di un punteggio che si somma al voto di base attribuito dalla Commissione sulla base dei seguenti
criteri:
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Il punteggio massimo attribuibile a ciascun tipo di tesi è il seguente:
1. Tesi di tipo a): 4 punti
2. Tesi di tipo b): 9 punti
Per la tesi di tipo b) è prevista la figura del Controrelatore, nominato dal Preside, sentito il relatore.
Il voto attribuibile ad una tesi di Laurea viene così determinato.
Tesi di tipo a):
•
il Relatore (o chi ne fa le veci in Commissione) propone un voto compreso tra 0 e 2, i rimanenti membri della Commissione
propongono un voto compreso tra 0 e 2. La Commissione esprime il voto finale tenendo in considerazione i due voti così determinati.
Tesi di tipo b):
•
il Relatore (o chi ne fa le veci in Commissione) propone un voto compreso tra 0 e 3, i rimanenti membri della Commissione
propongono un voto compreso tra 0 e 3. La Commissione esprime il voto finale tenendo in considerazione i due voti così determinati.
•
Il voto finale del lavoro di tesi, viene determinato secondo il criterio precedente con l’aggiunta di un voto compreso tra 0 e 3,
proposto dal Controrelatore.
Il Controrelatore viene scelto dal Preside, tra i professori ufficiali della Facoltà oppure tra i professori, ricercatori o esperti,
appartenenti ad altre Facoltà, Università o Enti pubblici o privati.. Il Controrelatore deve, a sua volta, preparare una breve relazione
in cui esprime il suo giudizio sul lavoro svolto nella tesi. Anche questa relazione deve pervenire ai membri della commissione di
Laurea .e deve contenere l’indicazione di voto compresa tra 0 e 3 .
3.4. Qualora il voto finale, dopo l’arrotondamento, risulti maggiore o uguale a 112 può essere proposta la lode, che sarà concessa
solo all’unanimità.
Art. 4. Adempimenti formali
4.1. Il Laureando deve presentare alla Segreteria Studenti una domanda di Laurea contenente il nome del/dei relatore/i (e di
eventuali correlatori) ed il titolo provvisorio della tesi con le seguenti scadenze:
1 – 15 gennaio
per partecipare alla sessione straordinaria
1 - 30 aprile
per partecipare alla sessione estiva
1 - 15 settembre
per partecipare alla sessione autunnale
4.2. Il libretto con la registrazione di tutti gli esami sostenuti e previsti dal piano di studi andrà consegnato alla Segreteria almeno
15 giorni prima dell'appello di Laurea cui lo studente intende presentarsi.
4.3. Il Laureando, almeno 20 giorni prima dell'appello di Laurea, deve altresì presentare alla Presidenza una comunicazione
controfirmata dal relatore, nella quale dichiara la sua intenzione di presentarsi all'appello medesimo.
4.4. Il Laureando, almeno 15 giorni prima dell'appello di Laurea, deve inderogabilmente consegnare sia alla Presidenza che alla
Segreteria, una copia della tesi di laurea.
4.5. Il Laureando deve consegnare in Presidenza almeno 20 giorni prima dell'appello di Laurea una dichiarazione della Biblioteca da
cui risulta che tutti i libri in prestito sono stati restituiti.
Art. 5 - Richiesta di nomina di un Controrelatore e relativi adempimenti
5.1 Almeno 20 giorni di anticipo rispetto alla data dell'appello di Laurea a cui lo studente intende presentarsi, il relatore fa richiesta
al Preside per la nomina di un Controrelatore.
5.2 Almeno 20 giorni prima dell'appello di Laurea, il Laureando deve inderogabilmente consegnare alla Presidenza, alla Segreteria ed al
Controrelatore una copia della tesi. Per i rimanenti adempimenti il Laureando si deve attenere all'Art.4 (eccetto ovviamente il punto 4.4).
5.3 Il Laureando dovrà svolgere, anteriormente alla seduta di Laurea e alla presenza del Controrelatore e di almeno un componente
della Commissione di Laurea, un seminario sugli argomenti sviluppati nella tesi. Durante tale seminario il Laureando illustrerà lo
stato dell'arte del problema affrontato nel suo lavoro di tesi e presenterà i risultati e le metodologie adottate nella sua ricerca,
evidenziandone il contributo innovativo. Le relazioni di Relatore e Controrelatore dovranno essere necessariamente disponibili a tutti
i membri della Commissione al momento del seminario.
Adempimenti formali da espletare presso la Segreteria Didattica
Lo studente deve presentare la domanda di richiesta tesi (moduli nn.1, 2, e 3). Può fare richiesta quando o il numero di esami da
sostenere non è superiore a sei (Laurea Quinquennale) o quando il numero dei CFU non è inferiore a 140 (Laurea Triennale). Il
termine di presentazione della stessa è di almeno 2 mesi prima.
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SEGRETERIA DI PRESIDENZA
Alessia D'Amato
•
Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3
Telefono: 0831 507404; fax: 0831 507327
•
Lecce: Edificio “la Stecca” via Monteroni -tel. 0832/297212 - fax 0832/325362
email: [email protected]
[email protected]
SEGRETERIA DIDATTICA
Alessia D'Amato
•
Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3
Telefono: 0831.507404 ; fax: 0831.507327
•
Lecce: Edificio “la Stecca” via Monteroni -tel. 0832/297212 - fax 0832/325362
email: [email protected]
Orario Ricevimento: dal Lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 12.00 Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3
SEGRETERIA STUDENTI
Responsabile: sig.ra Daniela Ingrosso
Complesso Ecotekne - Edificio La Stecca, via per Monteroni Lecce
telefono: 0832.297319/313/572; fax: 0832.297345
e-mail: [email protected]; [email protected]
9
SEGRETERIA DI PRESIDENZA
Alessia D'Amato
•
Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3
Telefono: 0831.507404; fax: 0831.507327
•
Lecce: Edificio “la Stecca” via Monteroni -tel. 0832/297212 - fax 0832/325362
•
email: [email protected]
SEGRETERIA DIDATTICA
Alessia D'Amato
•
Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3
Telefono: 0831.507404; fax: 0831.507327
•
Lecce: Edificio “la Stecca” via Monteroni -tel. 0832.297212 - fax 0832.325362
•
email: [email protected]
GLI STUDI DEI DOCENTI
sono ubicati presso la Cittadella della Ricerca Edificio 8 Primo Piano ed Edifcio 14 Primo Piano - S.S. 7 Km.7,3 Mesagne 72023 Brindisi
BIBLIOTECA
È ubicata presso la Cittadella della Ricerca Edificio 14 Piano Terra - S.S. 7 Km.7,3 Brindisi
LABORATORIO DI INFORMATICA
È ubicato presso la Cittadella della Ricerca Edificio 14 Piano Terra - S.S. 7 Km.7,3 Brindisi
10
PRESIDENZA DI FACOLTÀ
Preside: Prof. Ing. Antonio Ficarella
Telefono: 0832.1835172
Sede Brindisi: Cittadella della Ricerca – S.S. 7 Km.7,3 Mesagne 72023 Brindisi
Segreteria: 0831/507404 – Fax: 0831/507327
e-mail: [email protected]
Sede Lecce: Edificio “la Stecca” via per Monteroni s.n. – 73100 Lecce
Telefono: 0832.297212
Fax: 0832.325362
e-mail: [email protected]; [email protected]
11
ELENCO COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
Preside Prof. Ing. Antonio Ficarella
Vice Preside Prof. Benedetto Bozzini
Prof. Ordinari
Prof. Lorenzo Vasanelli
Prof. Associato
Prof. Paolo Cavaliere
Prof. Raffaele Vitolo
Ricercatore Confermato
Ing. Paola Cinnella
Dr Gennaro Scarselli
12
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Nome
Cognome
Corso di Laurea
Insegnamento
SSD
e-mail
Tel
ANNA EVA
MORABITO
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN
ING. AEROSPAZIALE DM270/04
CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE
ING-IND/15
[email protected]
0832/297772
MARIA GRAZIA
DE GIORGI
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN
ING. AEROSPAZIALE DM270/04
PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE
ING-IND/07
[email protected]
0832/297759
GIUSEPPE
DEL CORE
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN
ING. AEROSPAZIALE DM270/04
MECCANICA DEL VOLO
ING-IND/03
[email protected]
GIORDANO
MICHELE
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN
ING. AEROSPAZIALE DM270/04
FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA
ING-IND/06
[email protected]
RAFFAELE
VITOLO
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN
ING. AEROSPAZIALE DM270/04
METODI MATEMATICI E NUMERICI PER
L'INGEGNERIA
MAT/03
[email protected]
GENNARO
SCARSELLI
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN
ING. AEROSPAZIALE DM270/04
COSTRUZIONI AEROSPAZIALI
ING-IND/04
[email protected]
PAVEL
MIODUCHEVSKY
GASDINAMICA
ING-IND/06
[email protected]
FRANCESCO
PANELLA
CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE
ING-IND/14
[email protected]
0832/297769
MARIA GRAZIA
DE GIORGI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE II
ING-IND/07
[email protected]
0832/297759
RAFFAELLA
DI SANTE
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
MISURE MECCANICHE E TERMICHE
ING-IND/12
[email protected]
0832/297758
CASALINO
DAMIANO
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
FLUIDODINAMICA NUMERICA
ING-IND/06
[email protected]
0823/623107
GIUSEPPE
DEL CORE
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
LABORATORIO DI ABILITÀ RELAZIONALI
NELL'AMBITO DELLA LEGISLAZIONE
AERONAUTICA
LORENZO
VASANELLI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
EQUIPAGGIAMENTO DI BORDO E SISTEMI
AVIONICI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
0832/297425
[email protected]
ING-IND/05
[email protected]
0832/297701
13
AGOSTINO
DE MARCO
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
DINAMICA DEL VOLO E CONTROLLI
AVANZATI
ING-IND/03
[email protected]
FRANCESCO
FRANCO
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
TECNOLOGIE AERONAUTICHE
ING-IND/04
[email protected]
LUCIANO
LAMBERI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED
ASTRONAUTICA
PROGETTO DI AEROMOBILI
ING-IND/04
[email protected]
INGEGNERIA INDUSTRIALE-GESTIONALE (BRINDISI)
Nome
Cognome
Corso di Laurea
Insegnamento
SSD
e-mail
Tel
MICHELE
CAMPITI
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ
IN ING. INDUSTRIALE
ANALISI MATEMATICA I
MAT/05
[email protected]
0832/297432
RAFFAELE
VITOLO
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ
IN ING. INDUSTRIALE
GEOMETRIA ED ALGEBRA
MAT/03
[email protected]
0832/297425
ROBERTA
DEL SOLE
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ
IN ING. INDUSTRIALE
CHIMICA
CHIM/07
[email protected]
0832/297265
FRANCESCA
GRIPPA
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ
IN ING. INDUSTRIALE
INGEGNERIA ECONOMICA
ING-IND/35
[email protected]
0832/297920
LORENZO
VASANELLI
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ
IN ING. INDUSTRIALE
FISICA GENERALE I
FIS/01
[email protected]
0832/297701
RICCARDO
NOBILE
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ
IN ING. INDUSTRIALE
DISEGNO TECNICO
INDUSTRIALE
ING-IND/15
[email protected]
0832/297771
ALESSANDRO
MARGHERITA
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
INGEGNERIA ECONOMICA
ING-IND/35
[email protected]
0832/297922
LUIGI
VERGORI
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
MECCANICA RAZIONALE
MAT/07
[email protected]
ORNELLA
PISACANE
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
RICERCA OPERATIVA ED
ELEMENTI DI STATISTICA
MAT/09
[email protected]
14
PAOLO
ORESTA
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
ELEMENTI DI
FLUIDODINAMICA
ING-IND/06
[email protected]
PAOLA
LEO
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
METALLURGIA I
ING-IND/21
[email protected]
0832/297324
ARCANGELO
MESSINA
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
MECCANICA APPLICATA I
ING-IND/13
[email protected]
0832/297801
LAURA
DE LORENZIS
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
SCIENZA DELLE
COSTRUZIONI
ICAR/08
[email protected]
0832/297241
RICCARDO
NOBILE
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
MECCANICA DEI MATERIALI
ING-IND/14
[email protected]
0832/297771
ANTONIO
FICARELLA
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
MACCHINE I
ING-IND/09
[email protected]
0832/1835172
ANTONIO
DEL PRETE
II ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
TECNOLOGIA MECCANICA
ING-IND/16
[email protected]
0832/297809
LUIGI
RANIERI
III ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
IMPIANTI INDUSTRIALI
ING-IND/17
[email protected]
0832/297366
ANGELO
CORALLO
III ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
SISTEMI ORGANIZZATIVI
ING-IND/35
[email protected]
0832/297984
ANNAMARIA
ANNICCHIARICO
III ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
MARKETING INDUSTRIALE
ING-IND/35
[email protected]
INDIVERI
GIOVANNI
III ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
FONDAMENTI DI
AUTOMATICA
ING-INF/04
[email protected]
0832/297220
LUIGI
BARONE
III ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
GESTIONE
DELL'INNOVAZIONE
ING-IND/35
[email protected]
0831/449302
ALFREDO
ANGLANI
III ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
GESTIONE INDUSTRIALE
DELLA QUALITA'
ING-IND/16
[email protected]
0832/297816
RANDI
BERLINER
III ANNO - CdL INGEGNERIA
GESTIONALE DM 509/99
LINGUA STRANIERA
[email protected]
15
SEGRETERIE STUDENTI
Segreterie studenti sono ubicate al piano terra dell’edificio “La Stecca”, Monteroni – Lecce
Tel. 0832.297345/319/572
Fax 0832.297346
Orario di ricevimento:
mattina: dal lunedì al venerdì 10.00 – 12.00
SEGRETERIA DIDATTICA
Alessia D’Amato
Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca – S.S. 7 Km. 7,3 – Tel. 0831.507404 – Fax 0831.507327
Lecce: Edificio “La Stecca” via Monteroni – Tel. 0832.297212 – Fax 0832.325362
Orario di ricevimento:
mattina: dal lunedì al venerdì 11.00 – 12.00 Brindisi
BIBLIOTECA LECCE
La Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e della Facoltà di Ingegneria è ubicata al I piano dell’edificio “La Stecca”
Servizi
Orario: La Biblioteca, oltre ai servizi di consultazione e prestito automatizzato, offre agli utenti servizi di reference, ricerche
bibliografiche, document delivery, prestito interbibbliotecario e l’accesso diretto al catalogo on – line e a numerose risorse
biblbiografiche e documentarie: OPAC, pubblicazioni elettroniche full – text, banche dati on – line e su CD – ROM.
Fotocopie di articoli di riviste non possedute dalla Biblioteca possono essere richieste ad altre biblioteche universitarie, nazionali ed
internazionali, di ente locale o di altri enti pubblici, tramite il personale della biblioteca stessa.
Orario
Prestito e consultazione: dal lunedì al venerdì:mattina: ore 9.00 – 13.00; pomeriggio: ore 15.00 – 18.00
Responsabile
Dott.ssa Signore Francesca Tel. 0832.297354
e-mail: [email protected]
Telefono: 0832.297245 (Uffico Prestiti)
e-mail: [email protected]
http://siba2.unilsalento.it/sedi/ingegneria.htm
BIBLIOTECA BRINDISI
Sede di Brindisi: Cittadella della Ricerca
SS n.7, Km 7+300 per Mesagne - uscita San Donaci - 72100 Brindisi
Telefono: +39 0831 507391/2; Fax 507317
Riferimento: [email protected]
Codice CNR (CNR Code): LE020
Sala lettura
Lunedi - Venerdi ore 9.00 - 16.00
16
DIPARTIMENTI CHE COLLABORANO ALL’ATTIVITÀ DIDATTICA DELLA FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA DELL’INNOVAZIONE
Direttore: Prof. Alfonso Maffezzoli
Telefono: 0832.297700
Fax: 0832.325004
Segreterio Amministrativo: [email protected]
e-mail: [email protected]
sede: Complesso “Ecotekne”, Edificio Corpo O via Monteroni - Lecce
17
INGEGNERIA SENZA FRONTIERE – LECCE
www.isf-lecce.it – [email protected] – tel. 0832 297382
Ingegneria1 Senza Frontiere - Lecce è nata all’interno del mondo universitario e fa di questo il centro e la sede privilegiata delle sue
attività, rivolgendosi in via preferenziale agli studenti, docenti, ricercatori, laureati, ed operatori nel settore delle discipline
tecnico-scientifiche. L’Associazione è comunque aperta a tutti coloro che desiderino collaborare al raggiungimento delle sue finalità.
L’azione di ISF è nata dal desiderio di dare risposte concrete alle necessità delle comunità più svantaggiate del “Sud del Mondo”2 e di
opporsi all'inerzia delle strutture nazionali ed internazionali facendo di questi i punti di partenza del proprio impegno.
Le giovani generazioni, qualunque sia il loro interesse, hanno il dovere morale di conoscere e capire i meccanismi che ci regolano e
le conseguenze a cui tali sistemi ci stanno, ormai non più tanto lentamente, conducendo. La conoscenza porta con se un pesante
fardello di responsabilità morale e civile che richiede ad ognuno di intervenire in modo decisivo e forte su tematiche delicate ed
importanti.
ISF accoglie i principi di fraternità, condivisione e collaborazione tra tutti i popoli della Terra e fa propri gli ideali di pace e giustizia.
Le sue azioni rispettano la dignità della persona e delle Comunità, le necessità delle future generazioni e gli ecosistemi.
Finalità
L’attività di ISF si propone di creare uno spazio di progetto comune a “Nord” ed a “Sud del Mondo”2 in cui elaborare, realizzare e
diffondere pratiche e tecniche ingegneristiche in grado di favorire la piena realizzazione di tutti gli individui e comunità umane.
Strumenti
Per il conseguimento delle sue finalità ISF intende adottare principalmente i seguenti strumenti, tutti di pari dignità ed importanza:
progetti tecnici e progetti di ricerca, educazione e formazione.
•
I progetti tecnici hanno l’obiettivo di fornire un contributo materiale e pratico per la piena realizzazione di individui e comunità
umane.
•
I progetti di educazione sono volti a promuovere la presa di coscienza e la comprensione delle problematiche legate agli interessi
di ISF.
•
I progetti di formazione riguardano la formazione di tecnici qualificati ad affrontare la progettazione, la gestione e l’uso di
tecniche e strumenti tecnologici, in accordo con la prospettiva di ISF.
•
I progetti di ricerca sono volti ad approfondire le conoscenze tecnico scientifiche, o di eventuali altre discipline
collegate,secondo gli interessi e la prospettiva di ISF.
Volontariato
La collaborazione di ciascun membro di ISF è esclusivamente volontaria, nel senso che l’attività da esso svolta a favore
dell’Associazione non viene da questa in alcun modo retribuita.
1
2
Ingegneria: intesa come insieme delle scienze applicate.
Nord/Sud del Mondo: non intesi in senso strettamente geografico; indicano situazioni di benessere
economico/povertà che caratterizzavano intere nazioni e Comunità.
18
AZIENDE STAGE E TIROCINIO
AZIENDA
INDIRIZZO AZIENDA
NOME RESPONSABILE
Società PROTOTIPO S.p.A.
TROFARELLO (TO), via Cuneo 12
Ing. Razelli Giovanbattista
Comune di San Pancrazio Salentino (BR)
SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR), Piazza Umberto I
Ing. Pietro Pellegrino
INPS – Sede di Brindisi
BRINDISI, Piazza della Vittoria, 1
Dott. Giovanni De Matteis
A&D Servizi Integrati di Amoroso e D’Errico snc
BRINDISI, Via Bari, 38
Dott.ssa Alessandra Amoroso
AQUALIFE srl
RUFFANO (LE), Via Vecchia per acquatica – Z.I.
Sig. Giovanni Toma
Comune di Specchia
SPECCHIA (LE), Via San G. Bosco, 1
Arch. A. Baglivo
Consorzio Agenzia dell’Energia
LECCE, Viale Marche, 17
Avv. Rocco Caputo
AD Pubblicità
LECCE, Via A. Da Taranto, 8
Alfredo De Iaco
TECNOPOLIS CSATA scrl
VALENZANO (BA), S.P. per Casamassima km 3
Dr Antonio De Giorgio
REFRASUD Srl
TARANTO, Via Cagliari, 27
Sig. Angelo Ture
Azienda USL BR/1
BRINDISI, Via Napoli, 8
Dott. Bruno Causo
Società Alfa Edile S.r.l.
BRINDISI, Via A. Nobel, 16
Dott. Rocco Ferrari
ExxonMobil Chemical Films Europe Sud s.r.l.
BRINDISI, Via per Pandi 4
Ing. Luigi Della rosa
Società SAVE Ing. Domenico Monopoli & C. s.a.s.
MONTALBANO DI FASANO (BR), Via Aspromonte, 92
Ing. Domenico Monopoli
Provincia di Lecce
LECCE, Via Umberto I°
Avv. Giovanni Pellegrino
Società PGN Servizi S.r.L.
TARANTO, Via E. D’Amore, 24
Dott.ssa Vincenza Pelillo
Società SIGA S.r.L.
LECCE, Via B. Papadia, 5
Dott. Andrea Montinari
Società AGUSTA S.p.A.
CASCINA COSTA DI SAMARATE (VA)
Dott. Raffaele Izzo
Società BANCA POPOLARE PUGLIESE
PARABITA (LE), Via Provinciale per Matino, 5
Sig. Fernando D’Amico
Comune di BOTRUGNO
BOTRUGNO (LE), P.za Indipendenza, 4
Sig. Silvano Macculi
Società INTER.FRUTTA di Antonio Fatano & C. S.p.A.
LECCE, Zona Industriale, Zona 3 Celeste
Sig. Roberto Fatano
Società SUDSEGNAL S.r.L.
GALATONE (LE), Via L.Romano, 10
Sig. Papa Donato
Azienda AUSL LE/2
MAGLIE, Via P. De Lorentiis, 24
Dott. Nicola Rosato
Società NUVERA FUEL CELLS EUROPE S.r.L.
MILANO, Via Bistolfi, 35
Sig.ra Giovanni Coltorti
Società MEDIAVOICE S.r.L.
ROMA, Via Laurentina, 569
Ing,. Fabrizio Giacomelli
Società Infineon Technologies Italia S.r.L.
MILANO, Viale Piero e Alberto Pirelli, 10
Ing. Bruno Fumagalli
Società BANCA ARDITI GALATI
LECCE, Viale Marconi, 45
Dott. Giorgio De Donno
Società S.S.C. S.r.L.
MILANO, Via Caldera, 21
Dott. Guido Podio
Società GE OIL & GAS Nuvo Pignone S.p.A.
FIRENZE, Via F. Matteucci, 2
Sig. Gino Masciadri
19
AZIENDE STAGE E TIROCINIO
Società OFFICINE AERONAVALI VENEZIA S.p.A
VENEZIA, Via Triestina, 214
Dott. Marco Sessich
Scuola di Cavalleria di Lecce
LECCE, Via Massaglia, 19
Gen. D. Wladimiro Alexithc
Società OPTEL
BRINDISI, S.S. Brindisi-Mesange km. 7,3
Dott. Sesto Viticoli
Società CLIO S.r.L.
LECCE, Via 95° Reg.to Fanteria, 89
Sig.ra Clara Quarta
Studio Tecnico Barone & Mita
CARMIANO(LE), Via Vecchia Matino, 42
Ing. Giuseppe Mita
Società AMC2 PROGETTI S.r.L.
MONOPOLI, C.da Baione, s.n.
Ing. Michele Baldassarre
Società ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA S.p.A.
ROMA, Via S. Martino della Battaglia, 56
Ing. Luigi Palmisani
Studio Professionale di Progettazione
LATIANO (BR), P.zza Umberto I°, 3
Ing. Antonio Lamarina
Società WIREX S.r.L.
LAMEZIA TERME (CZ), Via F. Coltelli, 58
Sig. Sante Roperto
Società D’ORIANO MARIA EDELMA S.r.L.
BRINDISI, Via G. Ferraris, 4
Ing. Stefano Altamura
Nuovapanelectric s.r.l.
NARDO', Via Lecce,1
Ing. Francesco Fonte
Società AGUSTA S.p.A.
CASCINA COSTA DI SAMARATE (VA)
Dott. Raffaele Izzo
Società CAVALERA SISTEMI S.r.L.
GALATONE (LE), Via Toselli, 23
Sig. Giorgio Cavaliera
Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL LE1)
LECCE, Via Maglietta 5
Dott. Gianluigi Trianni
Società ELASIS S.C.p.A
POMIGLIANO D’ARCO, Via ex Aeroporto, s.n.
Ing. Nevio Di Giusto
Azienda TCT srl
BRINDISI, Via per Pandi 3
Dott. De Rinaldis
Società DIMITEX s.r.l.
PULSANO (TA), via C.G. Viola,26
Ing. Francesco Dimichele
Associazione degli INDUSTRIALI della PROVINCIA DI LECCE
LECCE, Via Vito Fornari, 12
Ing. De Riccardis
TECNO METAL S.r.l
GALATONE (LE), Zona Industriale
Sig Filoni Agostino
Società Brand New Soft s.r.l.
MONTERONI (LE), Via Saetta, 36
Sig. Greco Matteo
Società POLIMERI EUROPA Sp.A.
BRINDISI, Via E. Fermi, 4
Ing. Piergiorgio Sedda
STERIL SpA
SURBO (LE), Viale Spagna, 6
Sig. Marra Vittorio
Società Ecotecnica S.r.l.
LEQUILE (LE), S.S. 101 Km 9,300
Sig. De Giovanni Lorenzi
Società SIC DIVISIONE ELETTRONICA SRLU
LECCE, Via Asse Atrezzato Zona Industriale
Sig. Jorge Miguel Aguglia
Società Augusta S.p.A.
CASCINA COSTA DI SAMARATE (VA)
Dott. Izzo Raffaele
Società Softex S.r.l.
GALATONE (LE), Zona Industriale
Sig. Nisi Livio
Comune di Lequile
LEQUILE (LE), P.zza San Vito
Dott. Tartaro Consuelo
Società CimtecLab s.r.l.
CASALECCHIO DI RENO (BO), Via Calzavecchio, 23
Ing. Ferri Ugo
Società Links Managements and Technology s.r.l.
LECCE, Via Imbriani, 24
Dott. Negro Giancarlo
Società CALME Spa
CATANZARO (CZ), Caduti sul Lavoro, 9
Dott. Speziali Giuseppe
Società S.Me.I. SpA
LECCE, Viale Olanda - Zona Ind.le
Sig. Perrone Alfredo
20
AZIENDE STAGE E TIROCINIO
Comune di Miggiano
MIGGIANO (LE), Via Arnesano
Geom. Cosi Bruno
Società Tecnosuole S.r.l.
CASARANO (LE), Zona Industriale, 31
Dott.ssa Filograna Antonietta
Società WebScience S.r.l.
MILANO, Via Bernina, 31
Ing, Mainetti Stefano
Società TEA Srl
FRAGAGNANO (TA), Via Per Torricella Zona PIP Lotto 22
Sig. Minischetti Barbati
Società Focus Comunicazione e Informazione Srl
LECCE, Via Martiri d'Otranto, 2
Sig.ra Pignatelli Antonella
Azienda Officine Aeronavali Venezia Spa
VENEZIA, Via Triestina, 214
Dott. Possenti Mauro
Comune di Leverano
LEVERANO (LE), via Menotti, 14
Dott. Distante Cosimo
VA.LE di Valente Cosimo & C. Sas
SAN VITO DEI NORMANNI (BR), Via Brenta, 53/A
Dott. Valente Cosimo
Imiel Group A.e.G.
CEGLIE MESSAPICA (BR), Zona P.I.P.
Sig. Gallone Tommaso
Società Filanto S.p.A.
CASARANO (LE), Zona Industriale, SN
Sig. Filograna Sergio Vito Antonio
Studio D'Amato Engineering
VEGLIE (LE), Via Carmiano, SN
Ing. D'Amato Luigi
Natale Srl
SAN CESARIO DI LECCE (LE), Via Tevere, SN
Sig. Natale Fernando
Comune di Lequile
LEQUILE (LE), P.zza San Vito
Dott.ssa Tartaro Consuelo
Azienda Infobyte SpA
ROMA, Via della camilluccia, 67
Dott.ssa Gonella Franca
Alluminox di nenna Nicola
LECCE, Via San Cesario, 46
Sig. Nenna Nicola
Giannuzzi S.R.L.
CAVALLINO (LE), SS 16 Zona P.I.P.
Sig. Giannuzzi Antonio
EUTOPIA srl
TARANTO, Via Acclavio, 123
Sig. De Molfetta Mauro
Azienda ENEL Produzione Spa - UB BRINDISI
ROMA, Viale Regina Margherita, 125
Ing. Pistillo Luciano Mirko
Comune di Casarano
CASARANO (LE), P.zza San Domenico, 1
Dott. Remigio Venuti
CNR - Istituto per la Microelettronica ed i Microsistemi
Campus Univ. - strada Prov. Per Monteroni
Dr. Pietro Siciliano
Azienda Sanofi- Aventis S.p.A.
MILANO, Viale L. Bodio n.37/B
Ing. G. Di Lemma
USL BR1
BRINDISI, Via Napoli, 8
Dott. Guido Scoditti
MARTANO EDITRICE SRL
LECCE, Via Belgio, Z.I.
Sig. Vincenzo Martano
SMEI S.p.A.
LECCE, Via Olanda (Zona Industriale)
Dott. Greco Luca
Società N.T.O. COLELLA S.R.L.
SAN CASSIANO, Zona P.I.P. Lotto 4
Sig. Ivo Colella
POLIMERI EUROPA S.p.A.
BRINDISI, Via E. Fermi, 4
Ing. Sedda Piergiorgio
RUGGERI SERVICE S.P.A.
MURO LECCESE (LE), s.s. 275 Maglie - Leuca Km. 2,9
Sig. Ruggeri Salvatore
Società SALVER S.P.A.
ROMA, via della Camilluccia, 535
Ing. Maurizio Cerruti
Comune di Casarano
CASARANO (LE), piazza San Domenico, 1
Dott. Remigo Venuti
DANIELI & C. Officine Meccaniche S.p.A.
BUTTRIO (UD), via Nazionale, 41
Marco Bossi
E.Qu.A.S. S.r.L.
TARANTO, via Plihio,65
Rusciano Cataldo
21
AZIENDE STAGE E TIROCINIO
Fondazione Bruno Kessler
TRENTO, via Santa Croce, 77
Dott. Mario Zen
TI.MA EDILE S.r.L.
CARMIGNANO (LE), via D. Alighieri,72
Massimiliano Casini
Azienda CBS Cantieri Balsamo Shipping S.r.L.
BRINDISI, via Torpediniera Perseo, 16
Dott. Michele Barca
Dipartimento di Ingegneria Elettronica e dell'Informazione
- DIEI
Università degli Studi di Perugia, Via G. Duranti, 93
Prof. Saverio Cacopardi
LASIM S.p.A.
LECCE, Zona Industriale
Dott. Giampiero Fedele
QBR Engineering S.r.L.
LECCE; Via Duca degli Abruzzi, 67
Giovanni Rizzello
EDIPOWER S. p. A.
MILANO, Via Foro Buonaparte, 31
Dott. Luigi Caronni
Comune di Parabita
PARABITA (LE), Via L. Ferrari
Dott. Adriano Merico
POSTEL S.p.A.
ROMA, viale G. Massaia, 31
Dott. Luca Orlando
SCHIVANO ELETTROIMPIANTI
TAURISANO (LE), via G. Verdi, s.n.
Schiavano Antonio
TO.MA S.p.a.
MURO LECCESE (LE), s.s. 275 Maglie - Leuca Km. 2,9
Sen. Ruggeri Salvatore
MEMAR MONEASSEGNI S.p.A
REGGIO EMILIA, via Tedeschi, 10/12
Dott. Franco Laurenti
Consorzio di Gestione di Torre Guaceto
CAROVIGNO (BR), via S. Anna
Ing. Vincenzo Epifani
Giannuzzi S.R.L.
CAVALLINO (LE), SS 16 Zona P.I.P.
Sig. Giannuzzi Antonio
POLIMERI EUROPA S.p.A.
BRINDISI, Via E. Fermi, 4
Zuccarini Paolo
AMET Italy s.r.l.
TORINO, via Livorno, 60
Andrea Argondizza
EnginSoft S.p.A
TRENTO, via Malfatti, 21
Prof. Ing. Stefano Odorizzi
Infineon Technologies Italia S.r.l.
MILANO, via Vipiteno, 4
Ing. Alessandro Matera
Concepture sas
LECCE, via Martiri d'Otranto, 14
Limongelli Anna Maria
EnginSoft S.p.A
TRENTO, via Malfatti, 21
Prof. Stefano Odorizzi
Tecnologie ed Innovazioni Ing. TARANTINO s.r.l.
MELPIGNANO (LE), zona Ind.le Maglie
Gabbriella Tarantino
SIC Divisione Elettronica S.r.l.
LECCE, via Gran Bretagna
Jeorge Miguel Aguglia
SALVER S.p.A.
ROMA, via della Camilluccia, 535
Ing. Maurizio Cerruti
DLD Elettronica S.r.l.
TARANTO, via Pio XII, 15
Dott.ssa Leonarda Lovece
AUTO IN sas
MURO LECCESE (LE), via Malta 164/c
Scalini Giuseppina
ASTRA ENGINEERING
MILANO, via Angera, 14
Alberto De Pascalis
Dipartimento Chimica Analitica - Gruppo Analisi Materiali
Università di Alicante, via Crta. Alicante - San Vincente
Alfonzo Jimenez
Azienda Agricola Vitivinicola Lomazzi & Sarli S.r.l.
LATIANO (BR), Contrada Partemio, snc
Dimastrodonato Giuseppe
BARBETTA S.r.l.
NARDO' (LE), zona Industriale
Barbetta Carmine Luciano
SICEM S.p.A.
SAN DONATO DI LECCE - Fraz. GALUGNANO (LE), S.P. Galugnano Bruno Alfredo
Caprarica Km 0,5
22
AZIENDE STAGE E TIROCINIO
I-Vision s.r.l.
FRANCAVILLA FONTANA (BR), corso Garibaldi, 39
Antonella Palumbo
Elsag Datamat S.p.A.
GENOVA, via Puccini, 2
Dott. Carlo Maria Rogari
SOCIETA' ALIGROS S.p.A.
SAN CESARIO DI LECCE (LE), via Lecce Km 3,0
Montinari Fabrizio
ASEPA ENERGY S.r.l.
GROTTAGLIE (TA), via Regina Elena, 70
Ing. Sergio Strazzella
Agusta S.p.A.
CASCINA COSTA DI SAMARATE (VA), via G. Agusta, 520
Dott. Izzo Raffaele
C&G S.r.L
MESAGNE (BR), via A. Murri, 8
Geom. Angelo Contessa
Studio Tecnico "Ing. D'Andrea"
LECCE, via Monti, 36
Ing. Antonio D'Andrea
INPS – Sede di Lecce
LECCE, viale Marche, 12
Dott. Vittorio Liguori
ASTI S.r.L.
LECCE, via Asse di Spina z.i.
Antonella Marsano
STMicroelettronics s.r.l.
AGRATE BRIANZA (MI), via Olivetti, 2
Ing. Pietro Palella
TANDOI F. e A. F.lli S.p.A
CORATO(BA), via Sant'Elia z.i.
Filippo Tandoi
ENI Corporate University S.p.A.
SAN DONATO MILANESE (MI), via Salvo,1
Dott. Alessandro Lanza
BIOMATERIALI S.r.L.
BRINDISI, via SS7 per Mesagne-Cittadella della Ricerca
Proc. Speciale Cosimo Saponaro
ASTI S.r.L.
LECCE, via Asse di Spina z.i.
Antonella Marsano
COMUNE DI NARDO'
NARDO', piazza C. Battisti
Anna Maria De Benedictis
Studio Ing. Cesare Pindinelli
LECCE, via Pitagora, 24
Ing. Cesare Pindinelli
OFF S.r.L.
MESAGNE, via Panareo, 77
Furone Cosimo Damiano
MONTICAVA S.r.L.
CAMPI S.na, via F.lli Rosselli, 21
Pasquale Montinaro
GRUPPO VINCENTI S.r.L.
CUTROFIANO, via Cavamonti, 10 zona pip
Maria Luce De Pascalis
Ing. Antonio Congedi
UGENTO, via Corvaglia, 10
Antonio Congedi
Società trasporti pugliesi Brindisi
BRINDISI, via S.S.613 civ.246
Oronzo Cretì
Internation Aviation Supply I.A.S. S.r.L.
BRINDISI, via G. Ferrarsi, 13
Teodoro Grasso
LARA SOFTWARE s.r.l
TRICASE (LE) Via Liborio Romano,13
Ferraro Rocco
MER MEC S.p.A.
MONOPOLI, Via Oberdan, 70
Brandi Silvano
Elettronika S.r.l.
PALO DEL COLLE, (BA),via S.S. 96km 113 Z.I.
Fasano Raffaele
SALUMIFICIO SCARLINO S.r.l.
TAURISANO (LE), Via S.P.360 per Casarano, 30
Attilio Scarlino
23
PROGRAMMA SOCRATES– ERASMUS
Socrates è il programma di azione della Comunità Europea per la cooperazione nel settore dell’istruzione che abbraccia tutti i tipi e
tutti i gradi dell’istruzione superiore, in tutte le discipline e a tutti i livelli di studio fino alle specializzazioni e al dottorato.
Socrates è il nome generale del Programma, Erasmus è il nome di uno dei settori di intervento del Programma stesso: quello appunto che
riguarda l’Università (gli altri settori sono Comenius e Lingua), pertanto le borse Socrates o Erasmus sono borse di mobilità che
consentono agli studenti di svolgere un periodo di studio presso un’università europea partner, periodo pienamente riconosciuto come
parte integrante del piano di studi. L’Università del Salento pubblica il bando delle borse Erasmus ogni anno intorno al mese di aprile.
È il Programma comunitario che consente di svolgere un periodo di studio presso un’università europea con cui l’Università del
Salento ha firmato un accordo di cooperazione, periodo pienamente riconosciuto come parte integrante del piano di studi dello
studente.
L’esperienza ERASMUS offre un’opportunità straordinaria di conoscenza e crescita culturale ed umana: trascorrendo all’estero un
trimestre, un semestre o un intero anno accademico gli studenti si misureranno con un diverso sistema didattico, con culture
differenti, migliorando le conoscenze linguistiche e aggiungendo nel curriculum un “di più” che sarà utile nel mondo del lavoro.
Possono concorrere all’assegnazione di una borsa di mobilità ERASMUS: gli studenti, regolarmente iscritti presso l’Università del
Salento sia in corso che fuori corso, dottorandi, specializzandi, studenti iscritti a corsi di perfezionamento o master che siano:
• cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea o di un altro Paese partecipante al Programma, ovverossia i 25 Stati membri
dell’Unione Europea, i 3 Paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e i 3 Paesi Candidati
all’adesione (Bulgaria, Romania e Turchia).
• cittadini di altri Paesi, purché residenti permanenti in Italia o registrati come apolidi o che godano, in Italia, dello status di
rifugiati.
• gli studenti che, al momento della presentazione della domanda di candidatura, sono iscritti al I anno dei Corsi di Laurea di I e II
livello, devono avere sostenuto almeno 2 esami e devono aver acquisito almeno un numero di CFU non inferiore a 6. È
comunque indispensabile che, al momento della partenza, lo studente sia iscritto almeno al secondo anno di un corso di
laurea di I livello o al primo anno di un corso di laurea di II livello.
Docenti referenti
Per la Facoltà di Ingegneria:
Prof. Arcangelo Messina
Prof.ssa Maria Antonietta Aiello
Prof. Nicola Lovergine
Prof. Giovanni Aloisio
Prof. Alfredo Anglani
Prof. Gianpaolo Ghiani
Studenti Disabili
Gli studenti disabili con invalidità superiore al 66% che, al momento della presentazione della domanda di candidatura, sono iscritti
al I anno dei Corsi di Laurea di I e II livello, devono aver sostenuto almeno n. 1 esame e devono aver acquisito almeno un numero di
CFU non inferiore a 3. E’, comunque, indispensabile che al momento della partenza:
- i candidati siano iscritti almeno al II anno di un Corso di Laurea di I Livello o al I anno di un Corso di Laurea di II Livello.
Appositi fondi comunitari sono destinati a favorire la partecipazione al programma Socrates-Erasmus degli studenti disabili: potranno
essere assegnate a tali studenti borse ad hoc di importo superiore rispetto allo standard fissato a livello nazionale per le normali
borse di mobilità studentesca.
Per informazioni rivolgersi a:
Ufficio Diritto allo Studio - Centro per l'Integrazione -Palazzo Parlangeli - via Stampacchia, 45 - 73100 Lecce - Telefono e fax:
0832/294756 email: [email protected]
sito internet: www.centrointegrazione.unile.it
Orario di sportello: lunedì, mercoledì, venerdì ore 9 - 12; martedì 16 - 18
Docenti referenti
Per la Facoltà di Ingegneria:
24
Prof.ssa Maria Antonietta Aiello
Corsi Intensivi di Preparazione Linguistica
Nell’ambito della stessa Azione ERASMUS, la Commissione Europea supporta i Corsi Intensivi di Preparazione Linguistica, con l’intento
di favorire e incrementare la mobilità studentesca verso quei Paesi le cui lingue sono meno diffuse e meno insegnate: Belgio
(Comunità fiamminga), Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, Islanda, Lettonia,
Lituania, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia. Gli studenti vincitori di una borsa
di studio ERASMUS per uno di questi paesi possono frequentare i Corsi Intensivi Erasmus per la preparazione linguistica. L'obiettivo
dei Corsi è quello di consentire agli studenti di acquisire un buon livello linguistico prima dell'inizio dei corsi universitari previsti per
il periodo Erasmus.
I corsi, che possono avere una durata compresa tra le 3 e le 8 settimane, si svolgono in due sessioni: estiva e invernale.
Gli studenti interessati devono presentare la propria candidatura presso l’Ufficio Mobilità Internazionale Studenti presso l’Edificio
Principe Umberto – Viale Gallipoli, 49-73100 LECCE nei tempi e nelle modalità previste dal bando consultabile nel sito internet
dell’Agenzia Nazionale (www.indire.it/socrates) nella sezione “Erasmus 2-Mobilità studenti (SM)”.
Gli studenti assegnatari non pagheranno tasse di iscrizione al corso e potranno ricevere, attraverso l'Istituto d'appartenenza, un
contributo comunitario.
Il bando che contiene tutte le istruzioni necessarie è pubblicato nel mese di marzo; le borse residue sono ribadite entro un mese
dalla pubblicazione delle graduatorie relative al primo bando e nel mese di dicembre.
BORSE ERASMUS 2008/2009
AREA DISCIPLINARE
BORSE
Numero
DESTINAZIONE
MESI
INGEGNERIA Borse
riservate a studenti
di ingegneria
meccanica, dei
materiali e
dell’informazione
2
KARLSRUHE (D)
5
Prof. Roberto Paiano
[email protected]
1
PARIGI (ENSAM) (F) *
5
Dott. Paola Cinnella
[email protected]
FONTANA Giorgio
[email protected]
3
TARGU MURES (RO)
5
Prof. Roberto Paiano
[email protected]
GUBELLO Eugenia
[email protected]
2
UNIV. DO MINHO –
BRAGA (PT)
5
INGEGNERIA
DELL’INFORMAZIO NE
3
ISTANBUL (TR)
5
Prof. Giuseppe Grassi
[email protected]
Borsa riservata
iscritti laurea
triennale
1
CLUJ-NAPOCA (RO)
5
Prof. Roberto Paiano
[email protected]
INGEGNERIA
ELETTRONICA
1
MONTPELLIER II (F)
5
Prof. Lino Reggiani
[email protected]
GIANCANE Simone
[email protected]
INGEGNERIA
INFORMATICA
2
LEON (E)
9
Prof. Gianpiero Colangelo
[email protected]
CAPOCCIA Andrea
[email protected]
2
VESZPREM (HU)
5
Prof. Mario De Blasi
[email protected]
LATINO Viviana
[email protected]
1
CLUJ-NAPOCA (RO)
5
Prof. Roberto Paiano
[email protected]
1
CLUJ-NAPOCA (RO)*
5
Prof. Roberto Paiano
[email protected]
2
ALICANTE (E)
5
Prof. Alfonso Maffezzoli
[email protected]
COGLIANDRO Michele
[email protected]
Prof. Lino Reggiani
[email protected]
SIRIO Lucio
[email protected]
LONGO Simone
[email protected]
PASIMENI Francesco
[email protected]
Borsa riservata
iscritti laurea
specialistica
INGEGNERIA DEI
MATERIALI n. 1 borsa
riservata iscritti
laurea specialistica
2
SALAMANCA (E)
5
DOCENTI DI RIFERIMENTO
STUDENTI ERASMUS DI
RIFERIMENTO
Prof. ssa Laura De Lorenzis
[email protected]
25
SALAMANCA – ETSII (E)
9
Prof. Lino Reggiani
[email protected]
ECOLE NAT. SUP. DES
MINES DE SAINT
3
Prof. Pasquale Cavaliere
[email protected]
LEON (E)
9
Prof. Gianpiero Colangelo
[email protected]
MAZZEO Massimo
[email protected]
VALLADOLID (E)
5
Prof. Ludovico Valli
[email protected]
ROMANO Tecla
[email protected]
1
VALLADOLID (E)*
5
Prof. Ludovico Valli
[email protected]
1
TRONDHEIM (NO)
6
Prof.ssa E. Cerri
[email protected]
2
2
ETIENNE (F)*
2
1
N.B. *Borse destinate a dottorandi
I corsi destinati agli studenti ERASMUS, presso le Università di GRAZ (A), ANTWERPEN (B) GENT (B), AARHUS (DK), KAUNAS (LT),
TORUN (PL) TURKU (FI), ATENE (G), STOCCOLMA (SE), BUDAPEST (HU), VARSAVIA (PL) sono svolti in lingua inglese e richiedono
un’ottima conoscenza della lingua. I corsi presso l’Università di SALONICCO (G) sono svolti in lingua inglese, tedesca o francese;
Tutte le borse che si riferiscono alle lingue straniere sono riservate
agli studenti della Facoltà di Lingue. Fanno eccezione le
destinazioni di Aachen (D), Greifswald (D), Clermont Ferrand (F), Nitra (SK) che sono aperte anche ai candidati della Facoltà di
Lettere che abbiano da sostenere esami di lingua straniera ed il cui piano di studio sia compatibile con i corsi offerti dalle università
suindicate e la Royal Holloway University of London riservata agli studenti di Scienze della Formazione.
Inoltre è da tenere presente che:
1
i candidati con destinazione
Univ. do Minho Braga (PT), relativamente all’area ”Ingegneria” dovranno sostenere un
colloquio di verifica del programma da svolgere all’estero con la responsabile locale dell’accordo prof.ssa
Laura De Lorenzis
([email protected] ); saranno accolte solo le domande vistate dalla docente stessa per approvazione;
2
i candidati con destinazione Istanbul (TK, relativamente all’area ”Ingegneria” dovranno sostenere un colloquio di verifica del
programma da svolgere all’estero con il responsabile locale dell’accordo prof. Giuseppe Grassi ([email protected] ); saranno
accolte solo le domande vistate dal docente stesso per approvazione;
3
i candidati con destinazione Valladolid (E), relativamente all’area ”Ingegneria dei materiali” e “Scienze Biologiche e
Ambientali” dovranno sostenere un colloquio di verifica del programma da svolgere all’estero con il responsabile locale dell’accordo
prof. Ludovico Valli ([email protected]); saranno accolte solo le domande vistate dal docente stesso per approvazione;
Per informazioni più dettagliate:
1.
Consultare il sito www.unile.it alla voce Programmi Europei ove troverete:
•
copia del bando ERASMUS e relativo modulo di candidatura (scaricabile)
•
i siti web delle diverse istituzioni
•
il sito di ESN (Erasmus Student Network) con notizie sulle università partner suddivise per nazione (alloggio, servizi,
costi) e relazioni sull’esperienza ERASMUS
•
2.
la lista degli esami ERASMUS sostenuti all’estero e riconosciuti dalle varie Facoltà aggiornata all’anno precedente
Contattare:
•
gli studenti stranieri ERASMUS presenti presso la nostra Università
•
gli studenti ERASMUS dell’Università di Lecce attualmente all’estero, molti di loro hanno messo a disposizione il proprio
indirizzo di posta elettronica per quanti volessero informazioni “in diretta”
•
3.
i docenti responsabili dei vari accordi
Consultare presso l’Ufficio Programmi Europei:
•
Le guide cartacee delle varie università
•
Le relazioni che gli studenti ERASMUS hanno prodotto al loro rientro: vi troverete notizie utilissime su corsi,
alloggi, rapporto con docenti e tante “curiosità” sui luoghi, la vita accademica e sociale.
Come avviene la selezione
Le domande vengono suddivise per area e destinazione. I dati contenuti nelle candidature (dati anagrafici, numero di matricola,
anno di corso, tutti gli esami superati e relative votazioni) sono inseriti in un programma informatico che tiene conto del numero
degli esami (rispetto a quelli necessari per essere considerati in corso) e della media, con una penalizzazione per i fuori corso.
26
Le graduatorie, prodotte in maniera automatizzata e totalmente trasparente vengono esposte nella bacheca dell’Ufficio Programmi
Europei a partire dalla data indicata nel bando.
Per ogni ulteriore informazione
Ufficio Mobilità Internazionale
"Principe Umberto", Piazza Tancredi, 7 - 73100 Lecce
telefono: 0832. 293214/561/566
Orario d'ufficio: lun.-giov.: 16.00 -17.30
mart. merc. ven.: 11-13
Dott.ssa Tiziana Marotta
Capo Ufficio Mobilità Internazionale, Università del Salento
Piazza Tancredi, 7 - 73100 Lecce - Italy
Telefono: +39 0832. 293214 Fax: +39 0832. 293369
[email protected]
Dott.ssa Calliope Serbeti
Telefono: +39 0832 - 293566
[email protected]
Sig.ra Maria Masi
Telefono: +39 0832.293561
[email protected]
27
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Insegnamento
Nome
Cognome
Corso di Laurea
CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE
ANNA EVA
MORABITO
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING.
AEROSPAZIALE DM270/04
PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE
MARIA GRAZIA
DE GIORGI
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING.
AEROSPAZIALE DM270/04
MECCANICA DEL VOLO
GIUSEPPE
DEL CORE
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING.
AEROSPAZIALE DM270/04
FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA
GIORDANO
MICHELE
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING.
AEROSPAZIALE DM270/04
METODI MATEMATICI E NUMERICI PER
L'INGEGNERIA
RAFFAELE
VITOLO
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING.
AEROSPAZIALE DM270/04
COSTRUZIONI AEROSPAZIALI
GENNAROI
SCARSELLI
I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING.
AEROSPAZIALE DM270/04
GASDINAMICA
PAVEL
MIODUCHEVSKY
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE
FRANCESCO
PANELLA
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE II
MARIA GRAZIA
DE GIORGI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
MISURE MECCANICHE E TERMICHE
RAFFAELLA
DI SANTE
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
FLUIDODINAMICA NUMERICA
CASALINO
DAMIANO
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
LABORATORIO DI ABILITÀ RELAZIONALI
NELL'AMBITO DELLA LEGISLAZIONE
AERONAUTICA
GIUSEPPE
DEL CORE
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
EQUIPAGGIAMENTO DI BORDO E SISTEMI
AVIONICI
LORENZO
VASANELLI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
DINAMICA DEL VOLO E CONTROLLI
AVANZATI
AGOSTINO
DE MARCO
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
TECNOLOGIE AERONAUTICHE
FRANCESCO
FRANCO
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
PROGETTO DI AEROMOBILI
LUCIANO
LAMBERTI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
PRATICHE DI MANUTENZIONE E pcm
LEONARDO
LECCE
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI
ELICOTTERI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI AEREI
CIVILI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI AEREI
MILITARI
II ANNO - CdLS IN ING.
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
28
INGEGNERIA INDUSTRIALE-GESTIONALE (BRINDISI)
Insegnamento
Nome
Cognome
Corso di Laurea
ANALISI MATEMATICA I
MICHELE
CAMPITI
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING.
INDUSTRIALE
GEOMETRIA ED ALGEBRA
RAFFAELE
VITOLO
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING.
INDUSTRIALE
CHIMICA
ROBERTA
DEL SOLE
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING.
INDUSTRIALE
INGEGNERIA ECONOMICA
FRANCESCA
GRIPPA
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING.
INDUSTRIALE
FISICA GENERALE I
LORENZO
VASANELLI
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING.
INDUSTRIALE
DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE
RICCARDO
NOBILE
I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING.
INDUSTRIALE
INGEGNERIA ECONOMICA
ALESSANDRO
MARGHERITA
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
MECCANICA RAZIONALE
LUIGI
VERGORI
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
RICERCA OPERATIVA ED
ELEMENTI DI STATISTICA
ORNELLA
PISACANE
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
ELEMENTI DI FLUIDODINAMICA
PAOLO
ORESTA
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
METALLURGIA I
PAOLA
LEO
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
MECCANICA APPLICATA I
ARCANGELO
MESSINA
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
LAURA
DE LORENZIS
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
MECCANICA DEI MATERIALI
RICCARDO
NOBILE
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
MACCHINE I
ANTONIO
FICARELLA
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
TECNOLOGIA MECCANICA
ANTONIO
DEL PRETE
II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
IMPIANTI INDUSTRIALI
LUIGI
RANIERI
III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
SISTEMI ORGANIZZATIVI
ANGELO
CORALLO
III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
MARKETING INDUSTRIALE
ANNAMARIA
ANNICCHIARICO
III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
FONDAMENTI DI AUTOMATICA
GIOVANNI
INDIVERI
III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
GESTIONE DELL'INNOVAZIONE
LUIGI
BARONE
III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
GESTIONE INDUSTRIALE DELLA
QUALITÀ
ALFREDO
ANGLANI
III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
LINGUA STRANIERA
RANDI
BERLINER
III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE
DM 509/99
29
FACOLTÀ DI INGEGNERIA
FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
CORSO DI LAUREA INTERFACOLTA’
IN INGEGNERIA INDUSTRIALE
SEDE DI BRINDISI
MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2008-09
O.D. – DM 270/04
SSD
I ANNO – DM 270/04
MAT/05
ANALISI MATEMATICA I
MAT/03
GEOMETRIA E ALGEBRA
CHIM/07
CHIMICA
Modulo
Periodo
Cfu
I
12
9
9
I
I
TOTALE CFU I SEMESTRE
FIS/01
ING-IND/35
ING-IND/15
Attività Formativa
BASE
BASE
BASE
30
FISICA GENERALE I
INGEGNERIA ECONOMICA
DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE
LINGUA STRANIERA
9
6
6
3
II
II
II
II
TOTALE CFU II SEMESTRE
TOTALE CFU I ANNO
BASE
AFFINE
CARATTERIZZANTE
24
54
FACOLTÀ DI INGEGNERIA
FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
CLASSE INDUSTRIALE
CORSO DI LAUREA INTERFACOLTÀ
IN INGEGNERIA GESTIONALE
AD ESAURIMENTO
O.D. – DM 509/99
SSD
Modulo
Periodo
CFU
Attività Formativa
II ANNO
ING-IND/35
INGEGNERIA ECONOMICA
I
5
CARATT.
MAT/07
MECCANICA RAZIONALE
I
6
AFFINE/INTEGR
MAT/09
RICERCA OPERAT. ED ELEM. STATIST.
I
6
AFFINE/INTEGR
ING-IND/06
ELEMENTI DI FLUIDODINAMICA
II
5
AFFINE/INTEGR
ING-IND/21
METALLURGIA I
II
5
CARATT.
ING-IND/13
MECCANICA APPLICATA I
II
6
CARATT.
ICAR/08
SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
II
6
CARATT.
ING-IND/14
MECCANICA DEI MATERIALI
III
6
CARATT.
ING-IND/09
MACCHINE I
III
6
CARATT.
ING-IND/16
TECNOLOGIA MECCANICA
III
6
CARATT.
ING-IND/17
IMPIANTI INDUSTRIALI
I
6
CARATT.
ING-IND/35
SISTEMI ORGANIZZATIVI
I
6
CARATT.
ING-IND/35
MARKETING INDUSTRIALE
I
6
CARATT.
ING-INF/04
FONDAMENTI DI AUTOMATICA
II
6
CARATT.
ING-IND/35
GESTIONE DELL’INNOVAZIONE
II
6
ING-IND/16
GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ
II
6
CARATT.
CARATT.
III ANNO
LINGUA STRANIERA
3
CFU AD AUTONOMA SCELTA DELLO STUDENTE.
9
SI CONSIGLIANO GLI INSEGNAMENTI NEGLI AMBITI DEGLI ALTRI CORSI DI LAUREA DELLA CLASSE INDUSTRIALE O CIVILE
O NELLE TABELLE DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA GESTIONALE
TIROCINIO
III
9
TESI DI LAUREA
III
6
Note: Il modulo di “Ingegneria Economica” è equipollente al modulo di “Economia ed Organizzazione Aziendale”.
30
FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE
A.A. 2008/09
DM 270/04
SSD
I ANNO
ING-IND/15
ING-IND/07
ING-IND/03
Modulo
CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE
PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE
MECCANICA DEL VOLO
Periodo
Cfu
1
I
1
9
12
9
TOTALE CFU I PERIODO
ING-IND/06
MAT/03
ING-IND/04
FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA
METODI MATEMATICI E NUMERICI PER L'INGEGNERIA
AEROSPAZIALE CON LABORATORIO
COSTRUZIONI AEROSPAZIALI
Attività Formativa
CARATTERIZZANTE
CARATTERIZZANTE
CARATTERIZZANTE
30
II
12
CARATTERIZZANTE
II
9
AFFINE
II
9
CARATTERIZZANTE
TOTALE CFU II PERIODO
30
60
TOTALE I ANNO
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA
AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
DM 509/99 (ad esaurimento)
SSD
IIANNO
ING-IND/06
ING-IND/14
ING-IND/07
ING-IND/12
ING-IND/06
Modulo
Periodo
Cfu
GASDINAMICA
CALCOLO E PROG. DI MACC.
PROPULSIONE AEROSPAZIALE II
MISURE MECCANICHE E TERMICHE
FLUIDODINAMICA NUMERICA
MODULI DI ORIENTAMENTO
LABORATORIO DI ABILITÀ RELAZIONALI NELL’AMBITO
DELLA LEGISLAZIONE AERONAUTICA
I
I
I
I
I
II
II
6
6
6
6
6
18
3
TESI DI LAUREA
II
9
60
120
TOTALE LAUREA
Attivita’ Formativa
CARATTERIZZANTE
AI
CARATTERIZZANTE
AI
CARATTERIZZANTE
ALTRE
MODULO ORIENTAMENTO MANUTENZIONE
ING-IND/05
EQUIPAGGIAMENTI DI BORDO E SISTEMI AVIONICI
ING-IND/05
PRATICHE DI MANUTENZIONE E PCM (PREDICTIVE
CONDITION MONITORING)
1 modulo a scelta (vincolata) tra:
ING-IND/04
COSTRUZ. E MANUT. DI ELICOTTERI
ING-IND/04
COSTRUZ. E MANUT. DI AEREI CIVILI
ING-IND/04
COSTRUZ. E MANUT. DI AEREI MILITARI
II
II
II
6
6
6
CARATTERIZZANTE
CARATTERIZZANTE
CARATTERIZZANTE
MODULO ORIENTAMENTO PROGETTAZIONE
ING-IND/03
DINAMICA DEL VOLO E CONTROLLI AVANZATI
ING-IND/04
TECNOLOGIE AERONAUTICHE
ING-IND/04
PROGETTO DI AEROMOBILI
II
II
II
6
6
6
CARATTERIZZANTE
CARATTERIZZANTE
CARATTERIZZANTE
6
6
CARATTERIZZANTE
CARATTERIZZANTE
31
CALENDARIO ATTIVITÀ DIDATTICA A.A. 2008-09
FACOLTÀ DI INGEGNERIA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INDUSTRIALE
I ANNO
DM 270/04
Attività
Inizio Corsi I Semestre
13 ottobre – 20 dicembre
Appello
7 gennaio-17 gennaio
Termine corsi I Semestre
(+ eventuale recupero)
Appelli
Note e durata
Periodo
19 gennaio – 7 febbraio
9 febbraio – 7 marzo
Un semestre = 13 settimane
10 settimane
n. 3 settimane
4 settimane
n. 2 appelli relativi ai I semestre e
6-7 settimane
Inizio corsi II semestre
9 marzo- 24 aprile
Appello
27 aprile – 9 maggio
n. 1 appello (I sem.- residuo)
11 maggio – 20 giugno
n. 7 settimane
Termine corsi II periodo
(+ eventuale recupero)
(con vacanze pasquali)
5 settimane
Appelli
29 giugno – 31 luglio
n. 2 appelli relativi ai I semestre (residui) e
n. 2 appelli relativi al II semestre
4 settimane,
Appelli
7 settembre – 3 ottobre
n. 1 appello relativo al I semestre (di recupero)
n. 2 appelli relativi al II semestre (di recupero)
Riepilogo Appelli (a regime)
I semestre
II semestre
7 gen -17 gen
1 (residuo) anno precedente
9 feb – 7 mar
2 (fine I periodo)
27 apr- 9 mag
1 (residuo I periodo)
29 giu – 31 lug
2 (residuo I periodo)
2 (fine II periodo)
7 set – 3 ott
1 (recupero)
2 (recupero)
2 (residuo) anno precedente
TOTALE 7 APPELLI
*Nell’a.a. 2008-09 è attivo soltanto il I anno dei Corsi di Laurea di I Livello e il I anno dei Corsi di Laurea Magistrale (DM 270/04). I
successivi anni di corso saranno gradualmente attivati a partire dall’a.a. 2009-10.
CFU
2
3
4
5
6
7
8
9
12
Corrispondenza CFU – Ore di Lezione
Ore di lezione
Ore di lezione totali
settimanali
18
1-2
27
2-3
36
2-3
45
3-4
54
4-5
63
4-5
72
5-6
78
6
104
8
32
CALENDARIO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA DELL’A.A. 2008/2009
CORSI DI LAUREA GESTIONALE - DM 509/99*
II E III ANNO GESTIONALE
I° PERIODO
22 settembre – 29 novembre
ESAMI
1 dicembre – 20 dicembre
Esami per i Fuori Corso (inclusi gli iscritti al III anno 3 novembre – 29 novembre
nell’a.a. 2007-08).
VACANZE
22 dicembre – 6 gennaio
ESAMI
7 gennaio – 14 gennaio
II° PERIODO
15 gennaio – 18 marzo
ESAMI
19 marzo – 24 aprile
Esami per Fuori Corso (inclusi gli iscritti al III anno 2 febbraio – 28 febbraio
nell’a.a. 2007-08).
VACANZE DI PASQUA
9 aprile – 14 aprile
III° PERIODO
27 aprile – 27 giugno
ESAMI
29 giugno – 1 agosto
Esami per Fuori Corso e per gli iscritti al III anno 4 maggio – 30 maggio
nell’a.a. 2008-09.
VACANZE
3 agosto – 30 agosto
ESAMI RECUPERO
31 agosto – 19 settembre
10 settimane
~ 3 settimane
4 settimane
2 settimane
1 settimana
9 settimane
4 settimane
4 settimane
1 settimana
9 settimane
4 settimane
4 settimane
~ 4 settimane
~ 3 settimane
Appelli di esame per ciascun modulo:
•
2 alla fine del periodo didattico in cui viene impartito;
•
2 in ciascuna delle sessioni di esami dei due periodi didattici successivi
(per un totale di 4 appelli);
•
1 nella sessione di recupero di settembre.
•
1 in ciascuna sessione riservata ai fuori corso.
Attività
Periodo
Inizio Corsi I Semestre
13 ottobre – 20 dicembre
Appello e/o esoneri
7 gennaio-17 gennaio
Termine corsi I Semestre
(+ eventuale recupero)
Appelli
19 gennaio – 7 febbraio
9 febbraio – 7 marzo
Note e durata
10 settimane
•
eventuali esoneri per esami del I semestre
n. 2 + 1 settimane
4 settimane
n. 2 appelli relativi ai I semestre
Inizio corsi II semestre
9 marzo- 24 aprile
Appello e/o esoneri
27 aprile – 9 maggio
6-7 settimane
(con vacanze pasquali)
n. 1 appello (I sem.- residuo)
+ eventuali esoneri per esami del II semestre
Termine corsi II periodo
(+ eventuale recupero)
Appelli
11 maggio – 20 giugno
n. 6+1 settimane
29 giugno – 31 luglio
5 settimane
n. 2 appelli relativi al I semestre (residui) e
n. 2 appelli relativi al II semestre
Appelli
7 settembre – 3 ottobre
4 settimane,
n. 1 appello relativo al I semestre (di recupero)
n. 2 appelli relativi al II semestre (di recupero)
33
CALENDARIO ATTIVITÀ DIDATTICA A.A. 2008-09
FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
1 anno Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale DM 270/04
2 anno Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica DM 509/99
Riepilogo Appelli:
I semestre
II semestre
7 gen -17 gen
1 (residuo) anno precedente
1 (residuo) anno precedente
9 feb – 7 mar
2 (fine I periodo)
2 (residuo) anno precedente
27 apr- 9 mag
1 (residuo I periodo)
eventuale esonero II periodo
29 giu – 31 lug
2 (residuo I periodo)
2 (fine II periodo)
7 set – 3 ott
1 (recupero)
2 (recupero)
eventuale esonero
TOTALE 7 APPELLI
*Nell’a.a. 2008-09 è attivo soltanto il I anno dei Corsi di Laurea di I Livello e il I anno dei Corsi di Laurea Magistrale (DM 270/04). I
successivi anni di corso saranno gradualmente attivati a partire dall’a.a. 2009-10.
34
CDL IN INGEGNERIA INDUSTRIALE
35
ANNO DI CORSO: I
ANALISI MATEMATICA I
Prof. Michele Campiti
Professore ordinario di Analisi Matematica. Ha tenuto prevalentemente corsi di Analisi Matematica, Matematica Applicata e Metodi
Matematici per i corsi di laurea in Ingegneria. I suoi interessi di ricerca sono rivolti prevalentemente alla teoria dell’approssimazione
ed allo studio di problemi di evoluzione e della teoria dei semigruppi. Nel settore della teoria dell’approssimazione è autore di una
monografia in collaborazione sull’approssimazione di tipo Korovkin pubblicata dalla de Gruyter oltre a numerose pubblicazioni a
carattere internazionale; è associate editor di riviste nel settore della teoria dell’approssimazione e organizza oltre a diverse
iniziative scientifiche un ciclo di convegni internazionali sulla teoria dell’approssimazione e l’analisi funzionale. Attualmente è
delegato per l'orientamento per l'Università del Salento.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Industriale
Settore Scientifico Disciplinare
MAT/05
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
primo
12
60
47
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
L'obiettivo del corso è quello di fornire una solida preparazione di base sui concetti fondamentali dell'analisi matematica e in
particolare per i capitoli che riguardano lo studio delle funzioni reali, i loro limiti, il calcolo differenziale e quello integrale. Le basi
fornite sono finalizzate sia ai corsi successivi di matematica che ai corsi di ingegneria.
Requisiti
Il corso richiede le conoscenze previste nei test di ingresso alle Facoltà di Ingegneria e in particolare l'algebra elementare, la
geometria euclidea, le operazioni con i polinomi e con le radici, i principali concetti di trigonometria e lo studio di equazioni e
disequazioni algebriche e trigonometriche.
Modalità d'esame
L'esame consiste in una prova scritta in cui viene richiesto lo svolgimento di alcuni esercizi sugli argomenti svolti (numeri complessi,
limiti, successioni, serie, studio di funzioni, integrali definiti, indefiniti o impropri) ed in una seconda prova scritta in cui vengono
poste domande teoriche sul programma svolto al termine della quale può seguire una breve discussione orale.
Sito Internet di riferimento
http://michelecampiti.unile.it
PROGRAMMA
Teoria
Calcolo delle proposizioni
ore: 1
Introduzione alla logica delle proposizioni. Quantificatori e connettivi logici.
Insiemi numerici
ore: 4
L'insieme N dei numeri naturali. Principio di induzione completa. Proprietà algebriche e d'ordine di Z, Q ed R. Assioma di
completezza di R. Esistenza della radice n-esima.
Struttura di R
ore: 1
Intervalli. Sottoinsiemi limitati superiormente ed inferiormente. Massimo e minimo ed estremo superiore ed inferiore.
Rappresentazione geometrica. Intorni e punti di accumulazione. La retta ampliata dei numeri reali.
36
Funzioni
ore: 1
Funzioni. Funzioni iniettive, suriettive e biiettive, composte ed inverse.
Funzioni reali
ore: 2
Proprietà algebriche. Funzioni reali limitate inferiormente, superiormente e limitate. Estremo superiore ed inferiore, punti di
massimo e minimo di una funzione. Massimi e minimi relativi. Funzioni crescenti e decrescenti. Crescenza e decrescenza in un punto
e confronto con quella globale. Funzioni pari, dispari e periodiche.
Funzioni elementari
ore: 2
Funzione valore assoluto. Funzione potenza ad esponente intero positivo, radice, potenza ad esponente intero negativo, ad
esponente razionale e reale. Funzione esponenziale e funzione logaritmo. Funzioni trigonometriche e trigonometriche inverse.
Numeri complessi
ore: 3
Parte reale, parte immaginaria, modulo, coniugato e proprietà. Operazioni in forma algebrica, geometrica e trigonometrica. Forma
esponenziale. Coordinate polari. Calcolo delle radici n-esime.
Limiti delle funzioni reali
ore: 6
Teorema di unicità del limite. Proprietà dei limiti: limitatezza locale, permanenza del segno, monotonia e carattere locale. Limiti da
destra e da sinistra. Teoremi di confronto. Operazioni con i limiti. Limite delle funzioni monotone.
Infinitesimi ed infiniti
ore: 3
Ordini maggiori, minori oppure uguali. Infinitesimi ed infiniti equivalenti. Infinitesimi ed infiniti campione ed ordine di un infinitesimo e
di un infinito. Ordini arbitrariamente grandi ed arbitrariamente piccoli. Operazioni sugli infinitesimi ed infiniti. Regola di sostituzione.
Funzioni continue
ore: 4
Punti di discontinuità e relativa classificazione. Teorema di Weierstrass, teorema degli zeri, teorema di Bolzano dei valori intermedi
e conseguenze. Funzioni uniformemente continue e teorema di Heine-Cantor.
Successioni
ore: 4
Limitatezza delle successioni convergenti. Regolarità delle successioni monotone e convergenza delle successioni monotone limitate.
Numero di Nepero. Caratterizzazione sequenziale del limite. Successioni estratte e proprietà. Criterio di convergenza di Cauchy.
Serie numeriche
ore: 3
Serie a termini positivi. Criterio del rapporto, della radice e dell'ordine di infinitesimo. Criterio di condensazione. Serie
assolutamente convergenti e criteri di assoluta convergenza. Serie a segni alterni e criterio di Leibnitz. Serie armonica, serie
geometrica, serie armonica generalizzata e serie armonica a segni alterni.
Calcolo differenziale
ore: 14
Funzioni derivabili. Interpretazione geometrica. Continuità delle funzioni derivabili. Punti angolosi e punti cuspidali. Derivate di ordine
superiore. Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Teoremi di Rolle, Cauchy e Lagrange. Teoremi di L'Hôpital. Formula
di Taylor. Studio della crescenza e della decrescenza di una funzione. Caratterizzazione della crescenza e della decrescenza di una
funzione in un intervallo. Criteri per punti di massimo e minimo relativo. Ricerca dei punti di massimo e minimo assoluto di una
funzione. Convessità e concavità globale e in un punto. Caratterizzazione della convessità e della concavità di una funzione in un
intervallo. Punti di flesso e relativi criteri. Asintoti verticali, orizzontali ed obliqui. Studio del grafico di una funzione reale.
Calcolo integrale
ore: 8
Integrazione. Suddivisioni e relative proprietà. Somme inferiori e superiori e proprietà. Integrale inferiore e superiore. Integrabilità
secondo Riemann. Criterio di integrabilità mediante suddivisioni. Integrabilità delle funzioni monotone e delle funzioni continue.
Integrale indefinito. Primitive di una funzione e proprietà. Integrale definito di una funzione continua. Funzione integrale e teorema
di Torricelli (teorema fondamentale del calcolo integrale). Formula fondamentale del calcolo integrale.
Integrali impropri
ore: 4
Integrali impropri di funzioni non limitate su un intervallo chiuso e limitato e su intervalli non limitati.
Esercitazione
Equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti
ore: 6
Equazioni e disequazioni polinomiali, razionali, irrazionali, con valore assoluto, esponenziali, logaritmiche e trigonometriche. Sistemi
di equazioni e disequazioni. Confronto grafico.
Numeri complessi
ore: 3
Equazioni in campo complesso. Calcolo radici ed utilizzo delle forme geometriche, trigonometriche ed esponenziali.
Calcolo dei limiti
ore: 4
Operazioni con i limiti. Limiti notevoli.
37
Studio delle forme indeterminate
ore: 4
Uso degli infinitesimi ed infiniti.
Successioni e serie numeriche
ore: 4
Limiti di successioni e studio della convergenza delle serie numeriche.
Calcolo differenziale
ore: 16
Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Applicazioni delle regole di l'Hopital e della formula di Taylor al calcolo
dei limiti. Studio della crescenza e della decrescenza di una funzione. Ricerca dei punti di massimo e minimo assoluto di una
funzione. Studio del grafico di una funzione reale.
Calcolo integrale
ore: 8
Integrali elementari. Regole di integrazione per sostituzione e per parti. Integrazione delle funzioni razionali.
Integrali impropri
ore: 2
Uso dei criteri di integrazione.
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Appunti delle lezioni
Materiale distribuito in rete
38
CHIMICA
Dott.ssa Roberta Del Sole
Dal 2005 è ricercatore universitario in Fondamenti Chimici delle Tecnologie, settore scientifico disciplinare CHIM/07, presso la
facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento. Ha conseguito la laurea in Chimica nel 1999 presso l’Università Statale di Bari. Nel
triennio 2000-2003 ha portato avanti gli studi di dottorato presso la facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento occupandosi di
sintesi e caratterizzazione di nuovi derivati porfirinici e fullerenici con applicazioni nel campo dei nuovi materiali. Nel periodo feblug 2001 ha svolto attività di ricerca presso il dipartimento di chimica dell’Università di Ottawa (Canada).
I principali interessi di ricerca sono nell’ambito della preparazione di microsfere di materiali polimerici ad imprinting molecolare e
loro applicazione per il riconoscimento molecolare; sintesi e caratterizzazione di macromolecole di derivati porfirinici, ftalocianinici
e fullerenici e loro applicazione nel campo dei materiali.
Nell’A.A. 2005/2006 ha avuto incarichi di docenza nei corsi di Scienza e Tecnologia dei Materiali Polimerici e Chimica Analitica dei
Materiali presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. Inoltre ha svolto esercitazioni nel corso di Chimica presso la
facoltà di Ingegneria dell'Università del Salento
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Industriale
Settore Scientifico Disciplinare
CHIM/07
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
primo
9
57
21
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Lo studente deve acquisire le conoscenze fondamentali della chimica di base, facendo proprie le nozioni sulla nomenclatura, i
principi della struttura dell’atomo e del legame, le proprietà della materia nei diversi stati fisici, le reazioni chimiche, la
termochimica e l’elettrochimica.
Requisiti
-non sono previste propedeuticità
Modalità d'esame
Sono previsti esoneri durante il corso. L’esame consta di una prova scritta e di una orale
PROGRAMMA
Teoria
I fondamenti
ore: 2
Il metodo scientifico. Misure di Grandezza. Gli stati della materia e separazioni. Le sostanze. Le leggi fondamentali della chimica.
Simboli e formule. Peso atomico e peso molecolare. La mole e il peso molare. Composizione percentuale, determinazione della
formula empirica e molecolare
La struttura atomica
ore: 6
Teoria atomica di Dalton. Radioattività. Gli elettroni. Modello di Thomson, esperienza di Millikan e di Rutherford. Natura
corpuscolare-ondulatoria della materia. Spettri di righe e modello atomico di Bohr. Equazione di Schrödinger. Numeri quantici e
orbitali atomici.
La tavola periodica
ore: 3
Introduzione alla tavola periodica. Configurazione elettronica degli atomi. Proprietà periodiche degli elementi
Il legame chimico
ore: 5
39
Legame ionico. Legame covalente. Strutture di Lewis. Modello VSEPR. Proprietà dei legami Polarità delle molecole. Ibridizzazione.
Legame metallico
La nomenclatura
ore: 3
Nomenclatura IUPAC e tradizionale. Composti Binari. Ossidi basici (idrossidi). Ossidi acidi (ossiacidi). Sali
Le reazioni chimiche
ore: 3
Tipi di reazioni chimiche. Numero di ossidazione e reazioni redox. Bilanciamento. Calcoli stechiometrici, rapporti ponderali e
volumetrici. Il reagente limitante. La resa
Lo stato gassoso
ore: 3
Gas perfetti. Leggi dei gas. Equazione di stato dei gas. Leggi di gas e stechiometria. Teoria cinetica molecolare dei gas. Miscugli
gassosi. Gas reali
Gli stati condensati e i passaggi di stato
ore: 6
Forze intermolecolari, legame idrogeno. Stato liquido: viscosità, tensione superficiale, tensione di vapore. Stato solido:solidi
cristallini e vetrosi. Reticolo cristallino e cella elementare. Solidi ionici, atomici covalenti, molecolari, metallici. Passaggi di stato:
curve di riscaldamento e diagrammi di stato
Le soluzioni
ore: 3
Solubilità. Modi di esprimere le concentrazioni. Diluizioni. Proprietà colligative. Soluzioni elettrolitiche e dissociazione elettrolitica
Cenni di cinetica chimica
ore: 3
Velocità di reazione. Equazione di Arrhenius. Reazioni elementari. Catalisi
L'equilibrio chimico
ore: 3
Reazioni reversibili. Legge di azione di massa. Costanti di equilibrio Kc e Kp. Grado di avanzamento della reazione. Principio di Le
Chatelier
Gli acidi e le basi in soluzione
ore: 6
Definizione di acidi e basi. Autoprotolisi dell'acqua. pH, pOH e pK. Acidi e basi forti e deboli. Idrolisi. Soluzioni tampone. Sali poco
solubili e prodotto di solubilità
La termochimica
ore: 5
Calore. Primo principio della termodinamica. Entalpia. Funzioni di stato. Variazioni di entalpia nelle reazioni chimiche. Legge di
Hess. Reazioni spontanee. Entropia. Energia libera di Gibbs.
L'elettrochimica
ore: 3
Elettrolisi. Potenziali elettrochimici. Celle galvaniche e pile. Equazione di Nernst.Legge di Faraday
Cenni di chimica inorganica
ore: 3
Esercitazione
I fondamenti
ore: 2
Mole e peso molare. Composizione percentuale Determinazione della formula empirica e molecolare
Il legame chimico
ore: 2
Strutture di Lewis. Modello VSEPR
La nomenclatura
ore: 1
Le reazioni chimiche
ore: 3
Bilanciamento. Calcoli stechiometrici, rapporti ponderali e volumetrici. Reagente limitante. Resa
Lo stato gassoso
ore: 2
Leggi dei gas. Equazione di stato dei gas. Leggi di gas e stechiometria. Miscugli gassosi
Le soluzioni
ore: 2
Concentrazioni. Diluizioni. Proprietà colligative. Soluzioni elettrolitiche e dissociazione elettrolitica
L'equilibrio chimico
ore: 3
Costanti di equilibrio Kc e Kp. Grado di avanzamento della reazione. Principio di Le Chatelier
Gli acidi e le basi in soluzione
ore: 3
Reazioni acido-base. pH, pOH e pK. Reazioni di idrolisi. Prodotto di solubilità.
La termochimica
ore: 2
Calore Variazioni di entalpia nelle reazioni chimiche. Legge di Hess
L'elettrochimica
ore: 1
Potenziali elettrochimici. Equazione di Nernst. Legge di Faraday
40
TESTI CONSIGLIATI
M. Schiavello, L. Palmisano, Fondamenti di Chimica, Ed.EdiSES srl, Napoli
J. C. Kotz, P. Treichel, Chimica, Ed.EdiSES srl, Napoli
P. Atkins, L. Jones, Principi di Chimica, Ed.Zanichelli, Bologna
F. Nobile, P. Mastrorilli, La Chimica di Base con Esercizi, Casa editrice Ambrosiana, Milano
41
DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE
Ing. Riccardo Nobile
Laurea in INGEGNERIA MECCANICA Orientamento COSTRUZIONI conseguita presso il Politecnico di Bari il 30.10.1997 con votazione
110/110 e lode; tesi di laurea in MECCANICA SPERIMENTALE dal titolo: CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DI STRUTTURE SOTTILI.
Dottorato di Ricerca in INGEGNERIA DEI SISTEMI AVANZATI DI PRODUZIONE (XIII ciclo) conseguito nell'anno 2001 presso il Politecnico
di Bari (in cotutela di tesi con l’Université de Metz-France per il conseguimento del titolo congiunto italo-francese di dottorato di
ricerca); titolo della tesi di dottorato: VERIFICA ED AFFIDABILITA’ DI STRUTTURE SALDATE.
Dal 15.10.2001 a oggi: ricercatore confermato presso l’Università degli Studi di Lecce nel settore scientifico-disciplinare ING-IND/14 Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine, in servizio presso la Facoltà di Ingegneria.
Attività di ricerca: comportamento a fatica dei materiali e delle giunzioni saldate, tensioni residue, tecniche sperimentali e
numeriche di analisi delle sollecitazioni
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Industriale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/15
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
secondo
6
40
8
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
L’obiettivo del corso è di dare allo studente del primo anno gli strumenti teorici, normativi e tecnici per creare, leggere e gestire un
disegno tecnico. Saranno fornite le conoscenze per individuare e rappresentare i più comuni elementi di macchine nonché gli
elementi di base dei moderni sistemi CAD per la modellazione geometrica 2D.
Requisiti
Non sono richiesti particolari requisiti salvo una conoscenza della geometria elementare.
Modalità d'esame
L’esame si compone di una prova scritta e di una prova orale.
La prova scritta è costituita da due parti:
1) lo schizzo quotato di un pezzo completo di indicazioni di tolleranze dimensionali, geometriche e rugosità;
2) una domanda su uno degli argomenti trattati durante il corso.
Lo studente è ammesso all'orale se raggiunge la sufficienza in ambedue le parti.
L’esame orale consiste in una breve discussione orale e nella revisione delle tavole assegnate durante il corso.
PROGRAMMA
Teoria
Il disegno tecnico industriale
ore: 4
Il disegno tecnico e la normativa. Numeri normali e normazione delle serie. Il disegno geometrico. Costruzioni geometriche
elementari. Proiezioni ortogonali. Viste ausiliarie.
Sezioni e compenetrazioni di solidi elementari
ore: 2
Tecniche di determinazione grafica delle curve di intersezione tra solidi e piani e tra due solidi.
Sezioni
ore: 2
Normativa sulla rappresentazione di elementi sezionati
Quotatura
ore: 4
Criteri di disposizione e di scrittura delle quote (UNI 3973), convenzioni particolari di quotatura (UNI 3975) e sistemi di quotatura
42
(UNI 3974).
Quote funzionali, quote non funzionali e quote ausiliarie.
Influenza del processo di fabbricazione sulla forma e sulla quotatura dei componenti meccanici
ore: 2
Influenza del processo di fabbricazione sulla forma e sulla quotatura dei componenti meccanici.
Tolleranze dimensionali
ore: 4
Gli errori dimensionali (concetti introduttivi). Definizioni di dimensioni limite, tolleranze e scostamenti. Tipi di accoppiamento.
Sistema ISO di tolleranze. Indicazioni delle tolleranze nei disegni. I calibri differenziali fissi. Tolleranze di accoppiamento.
Calcolo della tolleranza e degli scostamenti di una quota risultante da una catena di quote relative ad uno stesso componente.
Calcolo della tolleranza e degli scostamenti di una condizione funzionale in un complessivo.
Tolleranze geometriche
ore: 6
Rugosità superficiale
ore: 2
Collegamenti filettati
ore: 4
Collegamenti ad attrito, ad ostacolo e per fusione
ore: 4
Montaggio dei cuscinettti volventi
ore: 2
Rappresentazione degli organi di macchine
ore: 4
Assi ed alberi. Ruote dentate, pulegge, volani. Altri elementi di macchine.
Esercitazione
AUTOCAD 2D
ore: 8
L'interfaccia utente e i concetti di base. Sezioni e quotatura. Indicazioni di tolleranze e rugosità. La fase di stampa.
TESTI CONSIGLIATI
UNI, Norme di Disegno, Vol. I, II, III.
Chirone, Tornincasa, Il Disegno Tecnico Industriale, Ed. Il Capitello
Straneo, Consorti, Disegno, Progettazione e Organizzazione Industriale, vol. I e II, Edizioni Principato
43
FISICA GENERALE I
Prof. Lorenzo Vasanelli
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Industriale
Settore Scientifico Disciplinare
FIS/01
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
secondo
9
-
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
44
GEOMETRIA ED ALGEBRA
Prof. Raffaele Vitolo
Professore associato di Geometria, docente di “Geometria ed Algebra” per il corso di Ingegneria Industriale, sede di Brindisi, e di
“Metodi Matematici e Numerici per l'Ingegneria Aerospaziale” per il corso di laurea specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed
Aeronautica, sede di Brindisi. Nel passato ha tenuto corsi ed esercitazioni di "Geometria ed Algebra" e di "Calcolo Matriciale" per la
classe dell'Informazione e la classe Industriale. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la Geometria differenziale e le sue
applicazioni a modelli della Fisica Matematica.
Per maggiori informazioni si consulti il sito
http://poincare.unile.it/vitolo
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Industriale
Settore Scientifico Disciplinare
MAT/03
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
primo
9
54
27
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Mettere gli studenti in grado di comprendere ed utilizzare gli strumenti matematici legati alla teoria dei sistemi lineari, anche
attraverso la programmazione al calcolatore, ai fini delle innumerevoli applicazioni ingegneristiche.
Requisiti
Tutte le conoscenze richieste per il superamento dei test di autovalutazione delle facoltà di Ingegneria
In particolare la conoscenza dei polinomi e delle equazioni polinomiali, della geometria euclidea del piano e dello
spazio, della geometria analitica del piano (retta, circonferenza, ellisse, iperbole, parabola).
Modalità d'esame
L’esame consta di una prova scritta della durata di due ore e mezza e di una prova orale. È necessario prenotarsi alla prova scritta
almeno tre giorni prima (esclusi i giorni festivi) della data prefissata. Tutti i fogli distribuiti durante la prova scritta devono essere
firmati e consegnati; deve essere ben chiaro qual è la bella copia e l’eventuale brutta copia. Sarà elemento di valutazione anche la
chiarezza espositiva. La prova scritta si intende superata se si consegue un punteggio di almeno 18/30.
Possono accedere alla prova orale soltanto gli studenti che abbiano superato la prova scritta. La prova orale va sostenuta nella stessa
sessione (marzo-aprile, giugno-luglio-settembre, dicembre-gennaio). Nella stessa sessione non può essere ripetuta la prova scritta se
la valutazione è giudicata gravemente insufficiente a meno che il candidato non si ritiri (consegnando il compito con l’indicazione
“ritirato”). Gli studenti che non superano la prova orale devono ripetere anche la prova scritta. I risultati della prova scritta sono
resi noti nel primo giorno fissato per la prova orale. Gli studenti
sono invitati a prendere visione delle eventuali correzioni del proprio compito, che sarà conservato per un anno solare.
Sito Internet di riferimento
http://poincare.unile.it/vitolo
PROGRAMMA
Teoria
Strutture algebriche
ore: 3
Operazioni su insiemi e loro proprietà
Matrici determinanti, sistemi lineari
ore: 9
Matrici: operazioni tra matrici. Determinanti. Rango di una matrice. Inversa di una matrice.
45
Sistemi di equazioni lineari omogenei e non omogenei. Compatibilità e criterio di Rouché-Capelli. Regola di Cramer.
I vettori dello spazio
ore: 6
Definizione di vettore. Somma di vettori e prodotto di un vettore per uno scalare. Dipendenza lineare e suo significato geometrico.
Concetto di base. Base ortonormale. Prodotto scalare,vettoriale e misto.
Riferimento affine ed ortonormale. Area del triangolo e volume del parallelepipedo. Rappresentazioni di un piano e di una
retta. Fascio di piani e stella di rette.
ore: 9
Riferimento affine ed ortonormale. Area del triangolo e volume del parallelepipedo. Rappresenta-zioni di un piano e di una retta.
Fascio di piani e stella di rette. Mutua posizione tra rette e piani nello spazio. Rette sghembe. Angolo tra rette e piani.
Rappresentazioni di una superficie e di una curva nello spazio. Curve piane e curve sghembe. Sfere e circonferenze. Superficie
rigate. Coni e cilindri. Proiezione di una curva. Superficie di rotazione. Retta tangente ad una curva. Piano tangente ad una
superficie. Coordinate cilindriche e sferiche. Cambiamenti di riferimento.
Spazi vettoriali
ore: 6
Definizioni e prime proprietà. Esempi: lo spazio dei vettori del piano e dello spazio ordinario, lo spazio delle n-ple , lo spazio dei
polinomi, lo spazio delle matrici di tipo (m.n). Sottospazi vettoriali e loro somma diretta. Dipendenza e indipendenza lineare tra
vettori. Insiemi di generatori. Basi. Dimensione di uno spazio vettoriale. Relazione di Grassmann.
Applicazioni lineari
ore: 6
Definizioni e prime proprietà. Autospazi. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Endomorfismi semplici e loro
caratterizzazione.
Autovalori ed autovettori
ore: 6
Definizioni e prime proprietà. Autospazi. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Endomorfismi semplici e loro
caratterizzazione.
Spazi vettoriali euclidei
ore: 9
Forme bilineari e forme quadratiche. Prodotto scalare e spazi euclidei. Disuguaglianza di Schwarz e disuguaglianza triangolare. Basi
ortonormali e proiezioni ortogonali. Complemento ortogonale di un sottospazio. Applicazione aggiunta. Endomorfismi simmetrici.
Classificazione delle curve e delle superfici del secondo ordine. Trasformazioni ortogonali. Isometrie e movimenti nel piano e nello
spazio.
Esercitazione
Esercitazioni
ore: 27
Esercitazioni in classe su tutto il programma, parallelamente allo sviluppo degli argomenti di teoria. Utilizzo del programma octave
liberamente reperibile presso http://www.octave.org
come interprete del linguaggio matlab
TESTI CONSIGLIATI
G. De Cecco, R. Vitolo: Note di Geometria e Algebra, dispense in http://poincare.unile.it
A. Sanini, Lezioni di Geometria, ed. Levrotto-Bella, Torino
P. De Bartolomeis, Algebra Lineare, ed. La Nuova Italia
M. Abate: Algebra lineare. McGraw-Hill Libri Italia, Milano, 2000.
G. Calvaruso, R. Vitolo: Esercizi di Geometria ed Algebra, dispense in http://poincare.unile.it/vitolo
46
INGEGNERIA ECONOMICA
Francesca Grippa
February 2007- Ph.D. in e-Business Management
e-Business Management School, University of Salento, Lecce, Italy
2005 / 2006 - Visiting PhD Student - Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, MA, USA
November 2002 - October 2003 - Master’s Degree in Business Management
e-Business Management School, University of Salento, Lecce, Italy
March 2007 to Present - Researcher
University of Salento, e-Business Management School - Lecce, Italy
July 2008 - October 2008
University of Salento, e-Business Management School - Lecce, Italy
Instructor for the Undergraduate Course "Knowledge Management".
July 2008
Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa
Master’s Program in Management, Innovation and Services Engineering - Instructor for the learning module "Knowledge Management
and Communities of Practice"
May - June 2007 and April - June 2008
Finmeccanica Group S.p.A., Rome, Italy -Instructor for the International Master’s Program in Business Engineering.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Industriale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/35
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
secondo
6
28
21
12
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso intende sviluppare, in un ambiente di apprendimento interattivo e project-based, un set di competenze relative a metodi,
modelli e strumenti per la creazione e gestione del business.
Requisiti
Sono utili per il presente corso conoscenze pregresse relative a gestione aziendale, strategia e fondamenti della nuova economia.
Modalità d'esame
La valutazione finale sarà il risultato di una prova scritta (per il 50%), del project work (40%) e del complessivo interesse e qualità
dell'interazione mostrati dal partecipante (10%).
PROGRAMMA
Teoria
Approccio Integrato alla Creazione e Gestione di un Business
ore: 4
Descrizione di un Business Case nelle componenti dell'approccio olistico
Analisi dell'Ambiente e Posizionamento Strategico
ore: 6
Analisi del macro e micro ambiente sulla base di business cases
Valutazione e Gestione Strategica delle Risorse del Business
ore: 6
Misurazione delle risorse tangibili e intangibili di un'impresa
47
Modelli Organizzativi e Gestione dei Processi
ore: 6
Ottimizzazione e Ridisegno di un Processo d'Impresa
Strumenti e Metodi per la Gestione Finanziaria
ore: 6
La Valutazione della Redditività di un'Impresa
Esercitazione
Cinque esercitazioni per ogni componente del modello di business
ore: 15
Al fine di definire un piano di business, sono previste cinque esercitazioni per ogni componente del business model.
Discussione di casi di studio
ore: 6
Discussione in classe di casi di business finalizzata alla stesura del business plan.
Progetto
Creazione di un Nuovo Business
ore: 12
I partecipanti saranno impegnati, suddivisi in diversi team di lavoro, nella progettazione di un'idea di business innovativa
potenzialmente di interesse per il contesto economico locale.
TESTI CONSIGLIATI
Hamel Gary,"Leader della Rivoluzione", capitolo 3
Hawawini, G. e Viallet, C. "Finance for Executives: Managing for Value Creation", South-Western College (capitoli 1 e 14)
Afuah, A. 2003. "Business Models". McGraw Hill
48
CDL MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE
49
ANNO DI CORSO: I
CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE
Ing. Anna Eva Morabito
Ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare ING-IND/15- Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale presso la
Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce.
L’attività di ricerca è focalizzata sulle problematiche seguenti:
-) riconoscimento ed estrazione della conoscenza implicitamente contenuta in modelli geometrici tassellati;
-) valutazione automatica degli errori geometrici di manufatti sottoposti a reverse engineering;
-) elaborazione di immagini termografiche.
E' autore di varie pubblicazioni scientifiche sia su riviste nazionali che internazionali. E’ inoltre relatore in numerosi congressi
nazionali ed internazionali.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/15
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
primo
9
56
16
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso ha lo scopo di fornire agli allievi la conoscenza dei metodi attualmente usati nel processo di impostazione, progettazione,
sviluppo e definizione strutturale dei sistemi e componenti meccanici ed aeronautici più tipici.
In congiunzione con Progettazione delle strutture aeronautiche permette di introdurre gli allievi all’uso di software strutturali,
mediante progetti di gruppo.
Requisiti
È indispensabile la conoscenza dei contenuti dei corsi di: Disegno Tecnico Industriale - Scienza delle Costruzioni - Meccanica dei
Materiali - Costruzione di Macchine I
Modalità d'esame
L’esame consiste in una prova orale.
PROGRAMMA
Teoria
Metodo degli Elementi finiti
ore: 20
Impostazione del metodo. Elementi di tipo trave. Matrici di rigidezza. Assemblaggio di matrici di rigidezza per elementi tipo
trave.Matrici di rigidezza per elementi di tipo qualunque. Funzioni di forma. Elementi isoparametrici. Metodi di analisi non lineare.
Analisi strutturale dinamica
ore: 8
Frequenze proprie strutturali. Velocità critiche degli alberi rotanti. Applicazione del metodo degli elementi finiti alla dinamica
strutturale.
Dinamica delle macchine alternative
ore: 10
Oscillazioni torsionali degli alberi. Sistemi equivalenti. Analisi del momento motore.
Condizioni di risonanza in un monocilindro e in un pluricindro. Cenni sull'equilibratura dei motori.
Elementi di Tecnica per le costruzioni aeronautiche
ore: 18
Teoria dei Dischi rotanti. Sollecitazioni nelle piastre circolari. Teoria delle travi curve. Cenni di Teoria dei gusci e di calcolo dei
serbatoi assialsimmetrici in pressione.
50
Esercitazione
Esempi applicativi
ore: 16
Criteri di schematizzazione per l'applicazione del metodo degli elementi finiti. Esempi di schematizzazione e calcolo di strutture
unidimensionali e di elementi continui; esempi di interpretazione dei risultati.
TESTI CONSIGLIATI
Atzori B. - Moderni metodi e procedimenti di calcolo nella progettazione meccanica - Laterza - Bari
Giovannozzi R. - Costruzione di Macchine, Vol. II - Patron Bologna
J.R. Barber intermediate Mechanics of Materials McGraw-Hill International Edition 2001
R.D.Cook, D.S. Mlkus, M.E. Plesha, R.J. Witt - Concepts and applications of finite element analysis 4° edition, John wiley & Sons Inc.
US, 2002
Atzori B. Appunti di Costruzione di Macchine Ed. Cortina, 2000.
Appunti e dispense dalle lezioni.
51
COSTRUZIONI AEROSPAZIALI
Prof. Leonardo Lecce
Nato a Manduria (TA) il 14/03/47. Laureato in Ingegneria Aeronautica il 30 Marzo 1971 con il massimo dei voti e la lode, presso la
Facoltà d’Ingegneria dell'Università di Napoli "Federico II".Dal 1997 è Professore Ordinario di Strutture Aeronautiche.
Dal 1/11/2000, e fino a 31/12/2006, è stato Direttore del Dipartimento di Progettazione Aeronautica.
E' membro: del Comitato Consultivo Scientifico del CIRA; del Comitato Esecutivo di Campania Aerospace Research Network , del
Comitato Interministeriale per lo sviluppo dell’Industria Aeronautica ; del C.d.A e del Comitato Direttivo del Consorzio TEST scral;
dal Dicembre 2005 è membro del Council di ACARE-Italia.I risultati della sua attività di ricerca scientifica sono testimoniati in circa
150 lavori pubblicati su Riviste ed Atti di Congressi Nazionali ed Internazionali.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/04
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
secondo
9
38
9
-
3
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso fornisce gli elementi per il progetto delle strutture tipiche d'impiego in campo aerospaziale, con maggior enfasi su quelle
aeronautiche. Sono illustrati metodi ed applicazioni relative alla determinazione dei carichi, alla schematizzazione delle strutture ed al
loro dimensionamento con riferimento ai principali componenti dei velivoli aerospaziali (superfici portanti, fusoliere, carrelli, etc.)
Requisiti
Meccanica del Continuo
Aerodinamica
Materiali Aeronautici
Modalità d'esame
Prove intercorso scritte. Elaborati di progetto. Prova finale orale.
PROGRAMMA
Teoria
Architettura del Velivolo e Determinazione dei Carichi
ore: 12
Architettura del velivolo e suoi componenti. Procedure e criteri per il progetto strutturale aerospaziale. Determinazione dei carichi e
relazione con la normativa in campo aeronautico (EASA, FAA) - assi di riferimento, fattore di carico, velocità e loro definizione,
coefficiente di sicurezza, diagramma di manovra, diagramma di raffica, raffica istantanea e graduale, fattore di attenuazione della
raffica, tempo aerodinamico, carichi di bilanciamento, carichi da raffica e da manovra sul piano orizzontale di coda, condizioni di
carico gravoso per il piano di coda verticale, carichi dovuti alla deflessione dele parti mobili, carrelli (funzioni e definizioni di
architetture), ammortizzatori, pneumatici, carichi all'impatto con il suolo, carichi diretti e coppie giroscopiche trasmessi dal
motopropulsore, carichi di massa del moto propulsore derivanti da manovra simmetrica, non simmetrica e da raffica. Carichi di
massa sull'ala e sulla fusoliera. Carichi di pressurizzazione
Tipologie strutturali e metodi di dimensionamento
ore: 14
Strutture a elementi concentrati - definizione e schemi elementari, trave incastrata a elementi concentrati, torsione struttura ad
anima sottile, centro di taglio, centro di torsione, centro elastico, nodo di torsione e linea nei nodi di torsione, sezione a più celle,
sezione aperte e relativo centro di taglio, il guscio puro, l'anima sottile, la piastra e la membrana, la flesso-torsione, caso del
52
rettangolo allungato, comportamento a torsione di strutture a parete sottile con sezioni chiuse e aperte, flesso-torsione di trave con
sezione a doppio T, flesso-torsione di sezioni aperte, caso classico del cassone a quattro solette e quattro anime.
La stabilità delle strutture aeronautiche. Cenni di aeroelasticità e fatica
ore: 12
La stabilità delle strutture aeronautiche: definizioni, stabilità delle travi caricate di punta, presso flessione, formule di pratico
impiego, il metodo di Ramberg e Osgood utilizzato, stabilità delle lastre compresse, stabilità locale dei correnti caricati di punta sia
flessionale che torsionale, crippling, stabilità delle lastre soggette a carichi combinati, tensione diagonale, verifica in regime postbuckling, larghezza equivalente, verifica delle ordinate, dimensionamento a carichi ultimi in campo non lineare, rivettature e
collegamenti bullonati.
Cenni sui fenomeni aeroelastici. Cenni di dimensionamento a fatica.
Esercitazione
Determinazione del Diagramma di Manovra, di Raffica e di Bilanciamento
ore: 3
Per un velivo di cui sono note le princiapli caratteristiche viene proposta la valutazione numerica e grafica del diagramma di
manovra, di raffica e di bilanciamento delle superfici mobili.
Dimensionamento preliminare del cassone alare (wing box)
ore: 3
Per un dato velivolo di cui sono note le principali caratteristiche viene proposta la valutazione dei diagrammi tipici delle
caratteristiche delle sollecitazioni in apertura e la progettazione prelimanre degli elementi strutturali tipici di un cassone alare
(longheroni, correnti, rivestimento, centine, etc.)
Progetto a carico limiti di un pannello irrigidito in lega leggera ed in composito.
ore: 3
Dati i valori di carico limite a compressione e taglio per un pannello di date dimensioni nel piano, l'allievo determinerà lo spessore
del pannello , le caratteristiche geometriche dei correnti di irrigidimento e disegnerà il risultato del suo lavoro.
Laboratorio
Prove di carico su pannelli
ore: 3
Su semplici schemi strutturali, utilizzando un telaio, un pannello e dei semplici attrezzi per l'applicazione del carico, si
determineranno le condizioni di stabilità del pannello stesso, confrontando i dati dell'esperimento con i dati di semplici calcoli
numerici.
TESTI CONSIGLIATI
Michael C.Y. Niu, "Aiframe Structural Design", Tech. Book Co. Los Angeles, USA
F. BRUHN, Analysis and Design of Flight Vehicle Structures - Jacobs Publishing Inc., 1973.
M. RIVELLO, Theory and Analysis of Flight Structures - McGraw Hill, 1969.
TORENBEEK, Synthesis of Subsonic Airplane Design - Delft University Press, Martinus Nijhoff Publishers, 1982.
Ted L. Lomax; "Structural Loads Analysis for Commercial Transport Aircraft: Theory and Practice", AIAA Education Series, 1995
53
FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA
Ing. Michele Giordano
Michele Giordano è nato a Potenza il 26 Gennaio 1978. Consegue la laurea con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli
Studi della Basilicata nel 2002. Presso la stessa università ottiene un contratto di ricerca per tutto il 2002. Successivamente
frequenta il Diploma Course presso il von Karman Institute for Fluid Dynamics, conseguendo nel 2003 il Diploma with Honours e una
speciale menzione per la ricerca svolta attraverso il premio Excellence in Numerical Research. Nel 2003 ha vinto il concorso per una
borsa di dottorato presso il Politecnico di Bari nell'ambito del Dottorato il Ingegneria Meccanica. Consegue il titolo di Dottore di
Ricerca nel maggio 2006. Dopo il dottorato, lavora presso il CASPUR (Consorzio inter-universitario per le applicazione di supercalcolo
per Università e ricerca) come borsista post-doc, e attualmente con la stessa qualifica nell'Università del Salento presso il
Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione. Ha ricoperto la carica di professore a contratto di Gasdinamica (ING-IND/06) ed
attualmente di Fluidodinamica e Aerodinamica (ING-IND/06), per il Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale e Astronautica con
sede a Brindisi. L'attività di ricerca di Michele Giordano riguarda essenzialmente lo sviluppo di metodologie numeriche per la
simulazione di flussi comprimibili e incomprimibili. Particolare interesse è stato dedicato nello studio della fluidodinamica dei flussi
bifase attraverso un approccio numerico agli elementi finiti. In passato ha studiato il volo battuto con applicazione allo sviluppo di
micro-veicoli. Attualmente sta studiando la modellazione di flussi bifase di vapore e goccioline a basse pressioni. Negli anni,
particolare attenzione è stata focalizzata nello studio di programmazione parallela attraverso protocolli MPI e OpenMP.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/06
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
secondo
12
76
24
-
4
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Scopo del corso è quello di introdurre i fondamenti e le applicazioni della fluidodinamica.
Modalità d'esame
Scritto obbligatorio + orale facoltativo.
PROGRAMMA
Teoria
Introduzione
ore: 2
Definizione delle forze aerodinamiche e dei coefficienti di forza adimensionali. Parametri fondamentali di un flusso: numero di Mach
e Reynolds. Regimi di moto. Mach critico inferiore e superiore.
Principi fondamentali ed equazioni
ore: 6
Elementi di calcolo vettoriale e tensoriale. Equazioni di conservazione. Derivata sostanziale. Linee di flusso e di corrente. Velocità
angolare e vorticità. Funzioni di flusso e velocità potenziale.
Flusso incomprimibile e inviscido
ore: 8
Equazione di Bernoulli. Coefficiente di Pressione. Equazione di Laplace. Soluzioni elementari dell'equazione di Laplace: corrente
uniforme, sorgenti e pozzi, doppiette, vortice isolato. Flusso non portante intorno al cilindro. Flusso portante intorno al cilindro.
Teorema di Kutta-Joukowski. Il paradosso di D'Alembert.
Flusso incomprimibile e profili alari
ore: 4
Nomenclatura e caratteristiche dei profili. La condizione di Kutta. Teorema della circolazione. Teoria del profilo sottile. Il centro
aerodinamico.
54
Flusso incomprimibile e ali finite
ore: 6
Il sistema vorticoso dell'ala di elevato allungamento. La teoria del filetto portante di
Prandtl. Il carico lungo l'ala. Portanza e resistenza indotta di un'ala. Ala con distribuzione di carico ellittica. Carico basico ed
addizionale lungo l'ala. Ali a Delta.
Flusso comprimibile e inviscido
ore: 3
Richiami di termodinamica. Comprimibilità. Equazioni di conservazione in forma differenziale e integrale. Definizione di condizioni
totali e critiche.
Urti retti e argomenti correlati
ore: 6
Equazioni dell'urto retto. Velocità del suono e Numero di Mach. Equazione dell'energia e condizioni totali e critiche. Proprietà
dell'urto retto. Misura della velocità in un flusso comprimibile.
Urti obliqui e espansioni di Prandtl-Meyer
ore: 8
Equazioni dell'urto obliquo. Polare dell'urto. Interazione e riflessione di urti. Urto distaccato di fronte ad un corpo tozzo. Espansioni
di Prandtl-Meyer. Shock-Expansion Theory (SET). Interazione urto-strato limite. Teoria dei profili sottili (TAT).
Flusso comprimibile in ugelli, diffusori e gallerie del vento
ore: 8
Equazioni di conservazione per flusso quasi-unidimensionale. Ugelli. Diffusori. Gallerie del vento. Interazione urto-strato limite negli
ugelli. Flussi monodimensionali non isoentropici (Fanno, gasdotto, Rayleigh).
Flusso subsonico e profili alari
ore: 6
Equazioni del potenziale di velocità. Flusso linearizzato. Correzione di Prandtl-Glauert. Altre correzioni sulla comprimibilità. Numero
di Mach critico. Barriera del suono. Regola dell'area. Profili supercritici.
Flusso supersonico linearizzato
ore: 5
Coefficiente di pressione per flusso linearizzato. Applicazione a profili supersonici. Effetti viscosi su profili supersonici.
Cenni su flusso ipersonico
ore: 5
Aspetti qualitativi. Teoria di Newton. Portanza e resistenza a velocità ipersoniche. Onde d'urto per flusso ipersonico. Indipendenza
dal numero di Mach.
Lo strato limite
ore: 9
Derivazione delle equazioni di Prandtl. Coefficiente di attrito, gli spessori di strato limite. Risultati per la lastra piana. Punto di
separazione. La turbolenza, equazioni di Navier-Stokes mediate alla Reynolds, viscosità turbolenta. Lo strato limite sui profili alari
ad elevato numero di Reynolds. La resistenza dei profili alari in regime subsonico. I profili laminari.
Esercitazione
Flusso incomprimibile e inviscido.
ore: 3
Flusso incomprimibile e profili alari.
ore: 3
Flusso incomprimibile e ali finite.
ore: 2
Flusso comprimibile e inviscido.
ore: 2
Urti retti, obliqui e espansioni di Prandtl-Meyer.
ore: 5
Flusso comprimibile in ugelli, diffusori e gallerie del vento.
ore: 4
Flusso subsonico e profili alari.
ore: 3
Flusso supersonico linearizzato e ipersonico
ore: 2
Laboratorio
Filmati sulla Fluidodinamica.
ore: 4
Visione di filamti per una migliore comprensione dei fondamenti dell fluidodinamica.
TESTI CONSIGLIATI
Anderson J. D., Fundamentals of Aerodynamics, McGraw-Hill, New York, 4^ edizione, 2007.
55
MECCANICA DEL VOLO
Prof. Giuseppe Del Core
Associate Professor of Flight Mechanics at University of Naples Parthenope.Graduate in Aeronautical Engineering with full marks at
the University of Naples. Assistant Professor of Flight Mechanics at Istituto Universitario Navale of Naples. Associate Professor of
Aircraft Design at University of Palermo from November 1992. Associate Professor of Flight Dynamics at the Second University of
Naples from academic year 1995/96. Associate Professor of Flight Mechanics at University of Naples "Parthenope" from 2005.
Research activities were mainly in the field of Flight Mechanics and Wind Tunnel Testing.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/03
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
primo
9
50
20
-
10
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il Corso ha l'obiettivo di avvicinare gli studenti alla conoscenza della cultura aeronautica, fornendo loro le nozioni fondamentali di
fluidodinamica, di aerodinamica applicata, i principi della teoria del volo, una analisi delle principali prestazioni degli aeromobili ad
ala fissa. Viene inoltre introdotto lo studio della stabilità.
Requisiti
Il Corso richiede la conoscenza della fisica di base, particolarmente la dinamica e le leggi sui fluidi.
È sufficiente una buona conoscenza della matematica di base e dei principi del calcolo differenziale. È gradita la conoscenza degli
strumenti informatici atti alla soluzione di problemi ingegneristici(es.MATLAB).
Modalità d'esame
Prova intercorso scritta e orale - Esame finale orale con presentazione di esercizi svolti dallo studente
PROGRAMMA
Teoria
Principali prestazioni dei velivoli ad ala fussa.
ore: 50
Richiami di aerodinamica applucata. Leggi dell'atmosfera. Polare aerodinamica. Prestazioni di un velivolo ad elica e di un velivolo a
getto: volo livellato, in salita, in discesa, librato. Volo manovrato, diagramma di manovra e di raffica. La virata, la richiamata.
Consumi e autonomie. Prestazioni di decollo e atterraggio. Stabilità statica dei velivoli.
Esercitazione
Calcolo di prestazioni di velivoli
ore: 20
Svolgimento di esercizi sul calcolo delle prestazioni, anche cpn l'ausilio di semplici programmi di calcolo.
Laboratorio
Visita presso aziende aeronautiche e Centri di Ricerca
ore: 10
TESTI CONSIGLIATI
V.Losito: Fondamenti di Aeronautica Generale - Tipografia Accademia Aeronautica .
Anderson: Introduction to Flight - Wiley
S.K. Ohia: Flight Performance of Aircraft - American Istitute of Aeronautics
56
METODI MATEMATICI E NUMERICI PER L'INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Prof. Raffaele Vitolo
Professore associato di Geometria, docente di “Geometria ed Algebra” a studenti del primo anno di Ingegneri e di ``Metodi
Matematici per l'Ingegneria Aerospaziale''.
È coautore delle dispense di Geometria ed Algebra e del relativo eserciziario utilizzati nei corsi della Facoltà di Ingegneria.
I suoi principali interessi di ricerca riguardano la Geometria differenziale e le sue applicazioni a modelli della Fisica Matematica.
Per maggiori informazioni si consulti il sito: http://poincare.unile.it/vitolo
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale
Settore Scientifico Disciplinare
MAT/03
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
secondo
9
54
-
-
27
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Mettere in grado gli studenti di risolvere numericamente i principali problemi di matematica che si incontreranno durante gli studi
specialistici.
Requisiti
È indispensabile conoscere bene i contenuti dei corsi di Analisi Matematica I e II e Geometria ed Algebra.
Modalità d'esame
Prova orale su tutto il corso e tesina di calcolo numerico su un argomento da concordare con il docente.
Sito Internet di riferimento
http://poincare.unile.it/vitolo
PROGRAMMA
Teoria
Matematica numerica
ore: 8
Numeri di macchina e trattamento degli errori
Richiami su vettori e matrici
Sistemi lineari
ore: 8
Risoluzione di sistemi lineari con metodi diretti ed iterativi.
Autovalori ed autovettori
ore: 6
Localizzazione degli autovalori e ricerca di autovalori ed autovettori.
Equazioni non lineari
ore: 6
Metodi per la soluzione di equazioni e sistemi non lineari
Approssimazione
ore: 6
Aprossimazione polinomiale di funzioni e dati
Integrazione numerica
ore: 6
Metodi per il calcolo numerico degli integrali definiti
Polinomi ortogonali
ore: 6
Approssimazione di funzioni con serie di Fourier di polinomi ortogonali ed applicazioni all'integrazione.
57
Equazioni differenziali ordinarie
ore: 8
Metodi per la soluzione numerica di equazioni differenziali ordinarie.
Laboratorio
Laboratorio di calcolo
ore: 27
Elementi di amministrazione di sistemi GNU/LINUX; elementi di programmazione orientata al calcolo numerico ed utilizzo delle
librerie in ambiente GNU/LINUX.
TESTI CONSIGLIATI
A. Quarteroni, R. Sacco, F. Saleri: Matematica Numerica (seconda ed.), Springer, ristampa del 2005
58
PROPULSIONE AEROSPAZIALE I
Ing. Maria Grazia De Giorgi
Consegue cum laude il titolo di Ingegnere dei Materiali nel 2000.
Da settembre 2000 a giugno 2001 svolge attività di studio e ricerca presso l'Istituto Von Karman di Bruxelles.
Consegue cum laude il Diploma in Fluidodinamica Industriale, discutendo la tesi “Global rainbow thermometry applied to a flashing
freon jet”, relatore Prof. J.Van Beeck, riguardante lo studio sperimentale di flussi bifase.
Nel 2003 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Sistemi Energetici ed Ambiente presso l’Università degli Studi di Lecce,
discutendo la tesi "Studio di flussi bifase per applicazioni energetico ambientali.", riguardante i flussi bifase, la loro misura con
tecnica LASER, e la loro modellazione, applicandone i risultati alla simulazione in presenza di cavitazione di componenti in apparati
di iniezione per motori Diesel e nelle Turbomacchine.
Dal 2001 è ricercatrice (ing-ind/07 Propulsione Aerospaziale) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/07
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
I
primo
12
86
-
-
10
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
L’obiettivo formativo è la comprensione, da parte dello studente, dei concetti fondamentali relativi al funzionamento dei propulsori
aerospaziali, comprendenti i motori per aeromobili ed endoreattori.
Requisiti
Conoscenze di fluidodinamica e macchine a fluido
Modalità d'esame
Colloquio orale e progetto d'anno
PROGRAMMA
Teoria
Richiami
ore: 3
Richiami di termodinamica e gasdinamica: il continuo, sostanze perfette. Sistemi termodinamici. Il primo principio della
termodinamica. Secondo principio della termodinamica. le funzioni termodinamiche. Equazioni generali della Gasdinamica (caso 1D). Richiami di teoria cinetica dei gas perfetti, coefficiente di viscosità, coefficiente di conduzione del calore. Numero di Prandtl.
Numero di Reynolds. Gas non perfetti e tavole termodinamiche. Il numero di Mach. Flusso isoentropico unidimensionale :ugelli,
diffusori. Flusso non isoentropico unidimensionale : Onda d'urto normale; Linea di Fanno ; Linea di Rayleigh Flusso ad una dimensione
con attrito. Generalità sui motori a combustibile solido.
La propulsione aerospaziale
ore: 6
Le forze agenti sui veicoli aerospaziali; parametri principali dei sistemi di propulsione. Definizione e calcolo della spinta e delle
prestazioni dei propulsori Aeroreattori. Impulso specifico. Rendimenti. Equazione di Tsiolkosky.
Turboreattori: ciclo di turbina a gas.
ore: 9
Il turbogetto semplice: descrizione, prestazioni a punto fisso, prestazioni in volo. Il turbogetto a doppio flusso: descrizione e
prestazioni nel caso di flussi separati e flussi associati. Metodi per aumentare la spinta in modo temporaneo: il post-bruciatore. Il
59
turboelica: ciclo termodinamico, descrizione, prestazioni, applicazione ad elicotteri (turboshaft). Lo statoreattore: ciclo
termodinamico, descrizione, prestazioni.
Componenti
ore: 9
Presa d'aria, combustore ed ugello nei motori aeronautici.
Le turbomacchine: classificazione, scambio energetico, stadiazione.
Compressore centrifugo e assiale, turbina assiale.
La progettazione dei motori aeronautici.
ore: 20
Progettazione, analisi dei vincoli della missione dell'aeromobile, analisi della missione dell'aeromobile.
La propulsione ad endoreazione
ore: 9
Classificazione degli endoreattori e definizioni di prestazioni di comune impiego in razzotecnica. Modello di endoreattore ideale.
Coefficiente di spinta. Prestazioni al variare del rapporto di miscela. Prestazioni reali: processi di perdita. Aspetti peculiari della
trasmissione del calore negli endoreattori. Metodi di raffreddamento attivi e passivi. L'ugello supersonico. Termochimica della
combustione.
Endoreattori chimici a propellente solido
ore: 9
parametri balistici della combustione, propellenti, geometria del grano e prestazioni.
Endoreattori chimici a propellente liquido
ore: 6
classificazione, propellenti, camera di spinta, sistemi di alimentazione a gas pressurizzato e a turbopompe.
Propellenti. Processo di combustione e velocità di regressione. Funzionamento con portata di ossidante costante e in regolazione
Cenno ad altri tipi di endoreattori
ore: 3
endoreattori elettrostatici e endoreattori elettromagnetici
Analisi di missione
ore: 3
Legge di Tsiolkowsky; moto di un corpo in campo gravitazionale; velocità di orbitazione; orbite circolari ed orbite ellittiche; ascesa
diretta e trasferimento alla Hohmann; manovra di correzione orbitale; trasferimenti interplanetari.
La stadiazione.
ore: 3
La stadiazione.
Propulsori per aeromobili leggeri.
ore: 3
Potenza e rendimento del motore, perdite energetiche, motori alternativi per uso aeronautico, mappe di prestazioni.
Aeromobili ad ala rotante. Aeromobili a volo verticale (V/STOL).
ore: 3
Prestazioni e analisi di missione.
Laboratorio
Esercitazioni in laboratorio su banco turbina a gas
ore: 10
TESTI CONSIGLIATI
Dispense
60
CDL IN INGEGNERIA GESTIONALE
61
ANNO DI CORSO: II
ELEMENTI DI FLUIDODINAMICA
Ing. Paolo Oresta
Paolo Oresta è nato a Taranto il 8 settembre 1978. Consegue la laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Bari nel 2003.
Nello stesso anno ha svolto l'attività di ricerca sulla convezione naturale collaborando con il prof. R. Verzicco presso il Politecnico di
Bari. Ha frequentato, tra il 2004 ed il 2005, corsi sui flussi stratificati, flussi multi-fase e sui metodi numerici presso il CISM (Udine,
Italy) ed il Mox (Milano, Italy). Nel 2005 ha trascorso circa un anno presso l'Università di Udine collaborando con il prof. A. Soldati sul
trasporto di particelle in flusso convettivo. Nel 2006 ha partecipato ad un progetto sul calcolo computazionale ad alte prestazioni
presso il SARA (Amsterdam, The Netherlands) per lo studio di flussi multi-fase. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in
Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio presso il Politecnico di Bari nel 2007. Tra il 2007 ed il 2008 ha lavorato come Post-doc
presso l'Università di Twente (Enschede, The Netherlads). In questo periodo ha collaborato con il prof. Detlef Lohse (University of
Twente, The Netherlands) e con il prof. A. Prosperetti (Johns Hopkins University, Baltimore, US) studiando numericamente
l'accoppiamento termico e meccanico tra micro-bolle e fluido in un flusso convettivo. Da agosto 2008 è titolare di un assegno di
ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione presso l'Università del Salento. Inoltre, è titolare del corso di Elementi di
Fluidodinamica (cdl Ingegneria Gestionale, Università del Salento) per l'aa 2008/2009.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/06
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
5
28
19
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
L'obiettivo del corso è quello di fornire la metodologia per descrivere e risolvere la statica e la dinamica dei fluidi.
Requisiti
Il principale requisito, propedeutico al corso, è una solida base matematica con particolare riferimento al calcolo tensoriale. Inoltre,
è vivamente consigliato approfondire, prima del corso, la soluzione di equazioni differenziali, l'equilibrio statico e dinamico ed i
principi della termodinamica.
Modalità d'esame
Prova scritta ed orale facoltativo.
PROGRAMMA
Teoria
Generalità sui fluidi
ore: 1
Definizione di Fluido. Approssimazione di mezzo continuo. Proprietà dei fluidi. Densità. Dilatabilità termica. Comprimibilità.
Viscosità. Derivazione del coefficiente di viscosità a partire dalla teoria cinetica dei gas (cenni).
Principi di calcolo tensoriale
ore: 2
Scalari, vettori, tensori. Definizione di vettore. Operazioni sui vettori. Cambiamenti di riferimento. Definizione di tensore del
secondo ordine. Operazioni sui tensori. Parte simmetrica e antisimmetrica, sferica e deviatorica di un tensore. Analisi tensoriale.
Campi. Operatore Nabla. Gradiente di uno scalare. Divergenza, rotore e gradiente di un vettore. Divergenza di un tensore. Campi
irrotazionali. Campi solenoidali. Equazione di Laplace.
Sforzi e deformazioni
ore: 3
62
Forze di volume e forze di superficie. Il tetraedro di Cauchy. Tensore degli sforzi. Simmetria del tensore degli sforzi. Tensore
gradiente di velocità. Tensore di rotazione. Tensore di deformazione. Variazioni di volume. Equazioni costitutive per fluidi
Newtoniani.
Cinematica dei fluidi
ore: 2
Descrizione Lagrangiana e Euleriana. Traiettorie, linee di corrente, linee di fumo. Derivata materiale. Accelerazione di Lagrange.
Funzione di corrente. Volumi materiali e volumi di controllo.
Equazione di conservazione
ore: 6
Il teorema del trasporto di Reynolds. Formulazione lagrangiana delle equazioni di conservazione. Equazione di conservazione della
massa (funzione di corrente). Conservazione della quantità di moto. Equazioni di Navier-Stokes. Conservazione dell'energia.
Equazione di trasporto dell'entropia. Formulazione Euleriana.
Statica dei fluidi
ore: 3
Stato di sforzo di un fluido in quiete. Fluidi ideali. Distribuzione di pressione in un fluido pesante in quiete. Spinte su superfici in
condizioni idrostatiche. Corpi sommersi e galleggianti. Applicazioni: manometri a liquido, spessore di un tubo circolare.
Equazione di Bernoulli
ore: 2
Equazione di Bernoulli. Applicazioni: venturimetri e tubi di Pitot.
Analisi dimensionale
ore: 1
Teorema di Buckingam. Similitudine ed esperienze su modelli. Equazioni del moto in forma adimensionale.Numeri adimensionali
caratteristici.
Flussi con attrito
ore: 4
Flusso laminare in un condotto. Concetto di strato limite. Equazioni di Prandtl. Separazione dello strato limite. Flussi laminari in
condotte.
Turbolenza
ore: 4
Definizione di flusso turbolento. Descrizione statistica della turbolenza. Le scale della turbolenza. Equazioni di Reynolds. Strato
limite turbolento. Flussi turbolenti in condotte, coefficienti di perdita.
Esercitazione
Cinematica dei fluidi
ore: 2
Equazioni di conservazione
ore: 4
Statica dei fluidi
ore: 4
Equazione di Bernoulli
ore: 4
Analisi dimensionale
ore: 1
Flussi con attrito
ore: 4
TESTI CONSIGLIATI
Lezioni del corso di Fluidodinamica. R. Verzicco, http://www.climeg.poliba.it/~verzicco/no_fluido.html
Fluidodinamica di Processo. P. Andreussi, A. Soldati, Edizioni ETS
Meccanica dei Fluidi. Cenedese, McGraw-Hill
Fluid Mechanics: Fundamentals and Applications. Cengel-Cimbala, McGraw-Hill,http://ebooks.primisonline.com.
63
INGEGNERIA ECONOMICA
Dott. Alessandro Margherita
Alessandro Margherita è Ricercatore di "Ingegneria Economico-Gestionale" all'Incubatore Euro-Mediterraneo della Scuola Superiore
ISUFI. Ha conseguito una Laurea in "Economia Bancaria", un Master in "Business Innovation" ed un Dottorato in "e-Business". Il suo
prevalente focus di ricerca è sull'innovazione di business basata sull'adozione delle ICT ed il ridisegno dei processi, sulla misurazione
della performance organizzativa e di processo, e sullo sviluppo delle competenze basato su modelli innovativi. Collabora anche con il
Center for Digital Business del MIT (USA), dove è stato Visiting nel 2006. Ha pubblicato su "Knowledge and Process Management",
"International Journal of Process Management and Benchmarking", ed "International Journal of Continuing Engineering Education and
Life-long Learning". Come docente, è stato titolare del corso di "Organizzazione Internazionale del Business" presso la Facoltà di
Ingegneria dell’Università del Salento. Inoltre, è regolarmente coinvolto nei programmi pre-laurea, Master e Dottorato della Scuola
Superiore ISUFI, nonché in programmi di formazione corporate come il Master FHINK di Finmeccanica.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/35
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
primo
5
20
15
30
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso intende sviluppare, in un ambiente di apprendimento interattivo e basato su problemi/casi reali ed attività applicative, un
set di competenze relative all'utilizzo di modelli e strumenti quali-quantitativi per la gestione integrata di un business, analizzato
come un progetto complesso. A tal fine, le diverse problematiche di gestione (marketing, strategia, risorse umane, finanza, etc.)
sono proposte in modo non disgiunto ma evidenziando costantemente le dinamiche e reciproche influenze.
Requisiti
Sono utili per il presente corso, ma non fondamentali, conoscenze pregresse relative all'economia ed organizzazione aziendale.
Modalità d'esame
La valutazione finale d'esame sarà il risultato della valutazione conseguita nel project work (per il 50% del totale), in una discussione
orale sulle tematiche del corso (40%), e del complessivo interesse e qualità dell'interazione mostrati dal partecipante (10%).
Sito Internet di riferimento
http://www.ebms.it/experience/dottorandi/margherita.html
PROGRAMMA
Teoria
Modulo 1: Il Business come Progetto
ore: 4
Nel primo modulo si introducono gli obiettivi e contenuti del corso, si definisce e condivide la "mappa" concettuale per l'analisi del
business come progetto complesso, si sistematizza la stessa mappa attraverso l'analisi di casi reali e simulati.
Modulo 2: Il Valore Creato per "Shareholder" e "Stakeholder"
ore: 4
Nel secondo modulo si analizza il concetto di valore quale ratio per la creazione e sostenibilità di un business, ed i diversi significati
di valore (finanziario, crescita del capitale umano, etc.) insieme alle tecniche per l'analisi ed interpretazione delle determinanti
della performance.
Modulo 3: Contesto Macro, Competitivo e "Value Network"
ore: 4
Il terzo modulo analizza le "forze" che sostengono o si oppongono alla creazione del valore da parte del business, insieme agli
64
strumenti per l'assessment strategico del posizionamento di un'organizzazione in un settore, mercato ed ecosistema di business
(value network).
Modulo 4: Modello Strategico ed Operativo
ore: 4
Il quarto modulo muove dall'obiettivo di creazione del valore del business ed analizza il modello adottato per generare profitti e
l'approccio al raggiungimento di vantaggio competitivo, anche alla luce dell'analisi del contesto di mercato. Vengono, inoltre,
studiati i processi caratterizzanti il business a livello operativo, organizzativo, e di apprendimento/innovazione/crescita.
Modulo 5: Configurazione Organizzativa e delle Risorse
ore: 4
ìIl quinto modulo conclude il corso attraverso lo studio della struttura e delle dinamiche organizzative del business in termini di ruoli,
competenze, processi decisionali, flussi comunicativi e di conoscenza. Inoltre, sono analizzate le diverse classi di asset strategici per
l'avvio e la sostenibilità del business, con un particolare focus sul ruolo delle risorse umane.
Esercitazione
Esercitazione 1: Analisi e scomposizione di un "business case" integrativo
ore: 3
Applicazione della mappa del corso ad un caso d'impresa simulato, al fine di identificare all'interno di un'esempio concreto le diverse
componenti del progetto complesso business che sarà poi esploso nel dettaglio all'interno dei moduli successivi.
Esercitazione 2: Valutazione "multi-stakeholder" del valore di un business
ore: 3
Analisi del bilancio d'esercizio e del bilancio del "capitale intellettuale" di organizzazioni reali e discussione di valori, margini, indici
e flussi significativi per la descrizione della performance complessiva del business.
Esercitazione 3: Analisi di un "business ecosystem"
ore: 3
Definizione degli attori facenti parte del network di valore di un'organizzazione complessa ed analisi degli "scambi" di conoscenza e
fisici con questi al fine di identificare le dinamiche di interazione e creazione collaborativa del valore.
Esercitazione 4: Ridisegno/ottimizzazione di un processo di business
ore: 3
Applicazione di una metodologia per la modellazione di un processo e l'identificazione di nuove configurazioni dello stesso, anche
basate sull'adozione di ICT, con consegeuente valutazione dell'impatto in termini di maggiore efficienza ed efficacia.
Esercitazione 5: Discussione di un modello sistemico per lo sviluppo del capitale umano
ore: 3
Analisi e applicazione di un modello integrato pedagogico/organizzativo/tecnologico per lo sviluppo delle risorse umane all'interno di
un'organizzazione aperta ai suoi stakeholder.
Progetto
Progetto 1: Disegno di un Business come Progetto complesso
ore: 30
Il progetto (in team di 4 persone) consiste nella strutturazione di un report analitico descrittivo di una realtà industriale complessa.
La struttura e le parti del report ripercorrono tutte le componenti della mappa del corso. Il report declina nell'analisi del caso reale i
concetti approfonditi durante i vari moduli ed applica i modelli e le tecniche considerati nel corso delle esercitazioni.
TESTI CONSIGLIATI
Afuah, A. 2003. Business Models. McGraw Hill
Slide, Dispense, Casi ed altre Risorse rese disponibili durante il corso
65
MACCHINE I
Prof. Ing. Antonio Ficarella
È professore di 1a fascia di Sistemi Energetici e dell’Ambiente presso la Facoltà di Ingegneria Industriale (Brindisi) dell’Università del
Salento. E’ titolare dei corsi di Macchine, Propulsione Aerea e Spaziale, Pianificazione e Gestione delle Infrastrutture Energetiche,
Energetica Industriale, Elementi di Fluidodinamica. E’ stato titolare del corso professionale di Sicurezza del Lavoro (Sicurezza degli
Impianti).
Svolge attività di ricerca e professionale nel settore dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e dell’impiantistica industriale. In
particolare, si occupa di tematiche relative alla Combustione, Impatto Ambientale, Recupero e Risparmio Energetico, Riduzione
dell’Inquinamento, Riciclaggio dei Rifiuti, Bonifica dei Siti Inquinati, Sicurezza e Prevenzione Incendi.
È delegato del Rettore per la sicurezza.
È rappresentante delle Università nel Distretti Aeronautico Pugliese.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/09
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
terzo
6
39
10
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Comprensione del funzionamento dei principali sistemi energetici a fludo. Principali utilizzazioni dell'energia, in particolare in
ambito industriale. Processi di produzione dell'energia. Problematiche ambientali. Conoscenza dei modelli matematici per la
progettazione.
Requisiti
Comoscenze di matematica (calcolo differenziale e integrale), fisica (meccanica e termodinamica), chimica, fisica tecnica.
Modalità d'esame
Esame scritto e esame orale.
PROGRAMMA
Teoria
L'energia.
ore: 5
Utilizzazione dell'energia, utilizzi industriali, produzione dell'energia. Dinamiche delle fonti di energia, degli utilizzi e dei costi
energetici. Fonti di energia alternative e rinnovabili. Il mercato dell'energia. Geopolitica dell'energia. Ambiente e sviluppo
sostenibile. [Dispense da Sustainable assessment method for energy systems, cap. 3].
I fluidi.
ore: 5
Macchine operatrici, macchine motrici, impianti motore. Macchine volumetriche e dinamiche. [Della Volpe cap. IV.1, 2, 3, 4, 5, 6, 7,
cenni 8, cenni 9, cenni 10]. Impianti operatori. [Della Volpe cap. III.15, XIII.1, 2]. [Esercizi di Macchine, cap. II e VIII]
Pompe idrauliche.
ore: 6
Compressori. Compressori volumetrici alternativi, volumetrici rotativi (a vite, a palette, a lobi), centrifughi, grandezze e curve
caratteristiche, prestazioni in relazione alla geometria della girante, compressore in esercizio, compressori assiali. [Della Volpe cap.
XI; Esercizi di Macchine, cap. VI]. Caratteristiche dei compressori, stabilità di funzionamento, rendimento, scelta dei compressori,
linee caratteristiche a velocità e temperature diverse, compressori pluristadio, regolazione dei turbocompressori, compressori
volumetrici alternativi. [Dispense da Compressori di gas, vari paragrafi]. Ventilatori e loro prestazioni, caratteristiche dei ventilatori,
pressione statica e dinamica, tipologia dei ventilatori, confronto delle prestazioni. [Dispense da Tecnica della ventilazione, cap. 7].
66
Impianti a vapore.
ore: 6
Generatori di vapore. Caldaie a tubi di fumo e tubi di acqua, rendimenti. Impianti motore a vapore. Cicli e schemi di impianti.
Turbine a vapore, turbina assiale ad azione, turbina assiale a reazione. [Della Volpe cap. V.1, 2, 3, 4, 7 e VI.1, 2, 3; Esercizi di
Macchine, cap. III e VII].
Turbine a gas.
ore: 6
Impianti motore con turbina a gas. Generalità, turbina a ciclo semplice non rigenerativo. Classificazione delle turbine, turbogas
aeronautiche, turbogas industriali, turbogas aeroderivative, cicli chiusi. [Della Volpe cap. VII.1, 2, 3, 4, 5, 6, 10 cenni, 11 cenni;
Esercizi di Macchine, cap. IV].
Motori alternativi a combustione interna.
ore: 6
Motori alternativi a combustione interna. Classificazione, cicli ideali, motori veloci e leggeri, grandi motori lenti. Studio
particolareggiato del funzionamento, carburanti e carburazione, accensione a scintilla, apparati di iniezione, sovralimentazione.
[Della Volpe cap. VIII.1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 cenni, 9 cenni, 10, 11, 12 cenni ' no sottoparagrafi, 13, 14, 15, 16, 17 cenni, 18 cenni, 19,
20, 21, 22, 23; Esercizi di Macchine, cap. V]. Il sistema di iniezione Common Rail, controllo elettronico del motore. [Diesel Engine
Management, pag. 256-291].
Problematiche ambientali
ore: 5
Controllo della combustione e delle emissioni inquinanti. Controllo dell'inquinamento durante la combustione, caldaie a letto fluido,
bruciatori a basse emissioni di NOx, Filtri elettrostatici e a maniche, desolforazione dei fumi (a secco, a umido, a recupero).
[dispense da Powerplant engineering, cap. 4.3, 4.4, 4.5].
Esercitazione
Esercitazioni
ore: 10
Esercitazioni
TESTI CONSIGLIATI
Renato Della Volpe, Macchine, Liguori Editore (www.liguori.it).
Renato Della Volpe, Esercizi di macchine, Liguori Editore.
Materiale didattico sulla pagina della didattica della Facoltà (www.ingindustriale.unisalento.it).
Dispense da richiedere al docente.
67
MECCANICA APPLICATA I
Prof. Ing. Arcangelo Messina
Il Professor Messina si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica frequentando l’Università degli Studi di Bari. E’ altresì Dottore di
Ricerca. Attualmente è in servizio come Professore di prima fascia in Ingegneria Industriale (ING IND/13) presso la Facoltà di
Ingegneria dell’Università del Salento dove svolge attività didattica e di ricerca scientifica. La sua attività didattica prevede
l’insegnamento dei moduli di Meccanica Applicata I e II e Meccanica delle Vibrazioni. I suoi interessi scientifici riguardano la
Meccanica delle Vibrazioni con contributi in Robotica in Azionamenti Pneumatici e sistemi Meccatronici. Supervisore di varie attività
di ricerca nei confronti di laureandi e dottorandi è altresì Presidente del Corso di Studi in Ingegneria Industriale. Egli è stato
partecipe e/o coordinatore di vari progetti di ricerca sia di carattere nazionale (MURST, C.N.R.) sia internazionale (Royal Society of
London (UK)) oltre ad avere svolto attività di studi e consulenze per aziende afferenti a settori dell’industria privata. E’ autore di
numerosi articoli scientifici di carattere sia nazionale sia internazionale e svolge regolarmente attività di revisore per conto di molte
riviste internazionali riguardanti il suo settore di pertinenza e pubblicate da: Academic Press, Kluwer, Elsevier e ASME.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/13
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
25
35
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso si prefigge di fornire i principi fondamentali della Cinematica e Dinamica applicata nell’analisi di sistemi meccanici
(meccanismi e sistemi articolati in genere). Tali principi sono introdotti sia da un punto di vista vettoriale che energetico. Particolare
attenzione è dedicata allo studio delle vibrazioni meccaniche e ai relativi fenomeni di risonanza e trasmissibilità.
Requisiti
Propedeuticità: Analisi Matematica I, Fisica Generale I, Geometria e Algebra. Si richiedono conoscenze di Meccanica Razionale.
Modalità d'esame
colloquio, esoneri scritti
PROGRAMMA
Teoria
Cinematica e Dinamica
ore: 10
Cinematica e dinamica del corpo rigido e strutture elementari dei sistemi meccanici: vincoli cinematici, catene cinematiche, gradi di
libertà e schemi di corpo libero. Analisi cinematica e dinamica di sistemi articolati ad uno o più gradi di libertà con procedimento
grafico-analitico.
Resistenze passive
ore: 5
Forze negli accoppiamenti: aderenza ed attrito fra due superfici a contatto. Coefficienti ed angoli d'aderenza ed attrito. Attrito nei
perni. Impuntamento. Attrito di prillamento. Attrito volvente. Analisi dinamica di meccanismi in presenza attrito.
Vibrazioni
ore: 10
Vibrazioni lineari: analisi dei sistemi meccanici nel dominio del tempo e della frequenza; vibrazioni libere e forzate di sistemi ad un
grado di libertà, decremento logaritmico, vibrazioni per oscillazione di vincolo, vibrazioni indotte da masse eccentriche rotanti.
Isolamento dalle vibrazioni.
68
Esercitazione
Cinematica e Dinamica
ore: 20
Esercitazioni su: Cinematica e dinamica del corpo rigido e strutture elementari dei sistemi meccanici: vincoli cinematici, catene
cinematiche, gradi di libertà e schemi di corpo libero. Analisi cinematica e dinamica di sistemi articolati ad uno o più gradi di libertà
con procedimento grafico-analitico.
Resistenze passive
ore: 5
Esercitazioni su: Forze negli accoppiamenti: aderenza ed attrito fra due superfici a contatto. Coefficienti ed angoli d'aderenza ed
attrito. Attrito nei perni. Impuntamento. Attrito di prillamento. Attrito volvente. Analisi dinamica di meccanismi in presenza attrito.
Vibrazioni
ore: 10
Esercitazioni su: Vibrazioni lineari: analisi dei sistemi meccanici nel dominio del tempo e della frequenza; vibrazioni libere e forzate
di sistemi ad un grado di libertà, decremento logaritmico, vibrazioni per oscillazione di vincolo, vibrazioni indotte da masse
eccentriche rotanti. Isolamento dalle vibrazioni
TESTI CONSIGLIATI
G. Jacazio, S. Pastorelli "Meccanica Applicata alle Macchine", Ed. Levrotto & Bella, Torino, 2001
69
MECCANICA DEI MATERIALI
Ing. Riccardo Nobile
- Laurea in INGEGNERIA MECCANICA Orientamento COSTRUZIONI conseguita presso il Politecnico di Bari il 30.10.1997 con votazione
110/110 e lode; tesi di laurea in MECCANICA SPERIMENTALE dal titolo: CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DI STRUTTURE SOTTILI.
- Dottorato di Ricerca in INGEGNERIA DEI SISTEMI AVANZATI DI PRODUZIONE (XIII ciclo) conseguito nell'anno 2001 presso il Politecnico
di Bari (in cotutela di tesi con l’Université de Metz-France per il conseguimento del titolo congiunto italo-francese di dottorato di
ricerca); titolo della tesi di dottorato: VERIFICA ED AFFIDABILITA’ DI STRUTTURE SALDATE.
- Dal 15.10.2001 a oggi: ricercatore confermato presso l’Università degli Studi di Lecce nel settore scientifico-disciplinare ING-IND/14
- Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine, in servizio presso la Facoltà di Ingegneria.
- Attività di ricerca: comportamento a fatica dei materiali e delle giunzioni saldate, tensioni residue, tecniche sperimentali e
numeriche di analisi delle sollecitazioni.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/14
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
terzo
6
35
18
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso si propone di fornire i principi alla base dei meccanismi di comportamento dei materiali quando vengono sollecitati e come
nelle principali applicazioni ingegneristiche è possibile prevedere le condizioni che possono condurre al mal funzionamento o alla
frattura dei componenti industriali. Vengono inoltre decsritte le modalità di prova per la determinazione delle caratteristiche dei
materiali secondo norma.
Requisiti
Si richiedono conoscenze pregresse di Scienza delle Costruzioni.
Si richiede la propedeuticità di Meccanica Applicata I.
Modalità d'esame
L’esame consiste in una prova scritta e una orale. La prova scritta, se superata, viene considerata valida fino all prima prova orale
dello stesso appello del successivo anno accademico.
PROGRAMMA
Teoria
Richiami di meccanica del continuo
ore: 3
Elementi di teoria dell'elasticità, equilibrio delle travi, determinazione pratica dei diagrammi delle sollecitazioni, criteri di
resistenza.
Proprietà meccaniche dei materiali
ore: 4
Materiali duttili e fragili impiegati nelle costruzioni meccaniche. Prove di trazione e fenomeni connessi (snervamento, incrudimento,
rottura). Normative UNI-ISO per lo svolgimento delle prove. Parametri che influenzano le prove di trazione. Curva convenzionale e
vera.
Fatica ad alto numero di cicli (HCF)
ore: 9
Meccanismi di frattura. Aspetto delle superfici di frattura a fatica. Rappresentazione dei dati di fatica. Curva di Wohler e sua
determinazione. Parametri che influenzano la fatica. Effetto di intaglio. Diagrammi di progetto a fatica. Danneggiamento
cumulativo. Legge di Miner. Macchine di prova.
70
Fatica oligociclica (LCF)
ore: 2
Curva ciclica dei materiali. Curva deformazione-numero di cicli.
Meccanica della frattura
ore: 9
Stato di tensione piano e deformazione piano. Campo delle tensioni e delle deformazioni all'apice della cricca. Fattore di intensità
delle tensioni. Tenacità alla frattura. Fattori che influenzano la tenacità alla frattura. Deformazioni plastiche all'apice della cricca.
Descrizione del campo mediante approccio energetico (Griffith, Irwin). Meccanica della frattura elasto-plastica. Definizione del COD
e del J-integral. Cenni sulla loro determinazione.
Scorrimento a caldo dei materiali
ore: 3
Creep. Stress rupture
Resistenza statica e a fatica di giunzioni saldate
ore: 5
Richiami sulle tecnologie di saldatura. Effetti termici e tensionali sulle giunzioni saldate. Classificazione delle giunzioni saldate.
Curve di progetto a fatica.
Esercitazione
Esempi di progetto in aula
ore: 13
Calcolo di componenti industriali e di macchina secondo la teoria sviluppata.
Approccio alla macchina di prova
ore: 5
Descrizione delle macchine di prova. Descrizione delle prove. Prova di trazione, di fatica e di creep. Dimostrazione guidata delle
prove e messa a punto del controllo di prova.
TESTI CONSIGLIATI
Atzori B., Appunti di Costruzione di Macchine, Ediz. Cortina, Padova
Juvinal R.C. - Marshek K.M., Fondamenti della progettazione dei componenti di macchine, ETS
Dieter G.E., Mechanical Metallurgy, McGraw-Hill
Fuchs H.O., Metal Fatigue in Engineering, John Wiley & Sons
Vergani L., Meccanica dei Materiali, McGraw-Hill
71
MECCANICA RAZIONALE
Dott. Luigi Vergori
Nome: Luigi Vergori
Data e luogo di nascita: 14/07/1977 Mesagne (BR).
13/12/2003 Laurea in Matematica cum laude discutendo la tesi "Su alcune applicazioni del calcolo delle variazioni alla Fisica
Matematica", relatore: Prof. Carlo Bortone.
11/03/2008 Conseguimento del titolo di Dottore di ricerca in Matematica con giudizio "eccellente" discutendo la tesi "Linear and Nonlinear Stability in Non-standard Theories of Fluid Dynamics", relatore: Prof. Giuseppe Saccomandi, tutor: Prof. Carlo Bortone.
Argomenti di ricerca: stabilità di flussi laminari in fluidodinamica ed in magnetoidrodinamica in mezzi porosi, convezione di RayleighBénard in fluidi con viscosità dipendente sia dalla pressione che dalla temperatura.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
MAT/07
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
primo
6
45
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Alla fine del corso lo studente deve essere in grado di ricavare le condizioni necessarie e/o sufficienti per l'equilibrio dei sistemi
materiali liberi e vincolati, ricavare le equazioni del moto di un sistema ad un numero finito di gradi di libertà, riconoscere gli
integrali primi di moto.
Requisiti
Sono da ritenersi propedeutici i corsi di Algebra e Geometria, Analisi Matematica 1 e Fisica 1.
Algebra e Geometria: spazi vettoriali, calcolo vettoriale e matriciale, curve dello spazio.
Analisi Matematica 1: derivazione ed integrazione delle funzioni reali di variabile reale.
Fisica 1: concetto di moto, di forza e leggi di Newton.
Modalità d'esame
Prova scritta ed eventuale prova orale per migliorare il voto della prima prova.
PROGRAMMA
Teoria
Sistemi di vettori applicati. Cinematica e Dinamica dei sistemi materiali liberi e vicolati. Elementi di Meccanica Analitica. ore: 45
Calcolo vettoriale ed equazioni vettoriali. Vettori applicati; sistemi di vettori applicati equivalenti.
Cinematica del punto:
componenti intriseche di velocità ed accelerazione; moti piani in coordinate polari, velocità areolare, formula di Binet.
Cinematica del corpo rigido:
moti rigidi, angoli di Eulero, velocità ed accelerazioni nel moto rigido, formule di Poisson; classificazione dei moti rigidi, atti di moto
traslatorio, rotatorio e rototraslatorio; velocità angolare in un moto rigido piano e per un moto rigido nello spazio.
Cinematica relativa:
teorema di composizione delle velocità, teorema di Coriolis, egge di composizione delle velocità angolari; derivata di un vettore
rispetto ad osservatori diversi.
Dinamica dei sistemi materiali:
72
Leggi fondamentali della dinamica; forze, equivalenza dei sistemi di forze, forze parallele e baricentri; riferimenti inerziali e non;
quantità di moto, momento della quantità di moto;
equazioni cardinali della dinamica; energia cinetica e teorema di Koenig, lavoro e teorema delle forze vive; forze conservative,
potenziale, conservazione dell'energia; vincoli, sistemi vincolati, reazioni vincolari.
Statica:
statica del punto materiale libero e vincolato; statica dei sistemi materiali liberi e vincolati, equazioni cardinali della statica;
equilibrio di un corpo rigido libero e vincolato; statica relativa; principio dei lavori virtuali;
equilibrio dei sistemi soggetti a forze conservative, stabilità dell'equilibrio.
Dinamica del punto materiale:
moto su una traiettoria prestabilita; moti centrali; dinamica relativa, deviazione verso Oriente nella caduta dei gravi.
Dinamica del corpo rigido:
moti alla Poinsot; corpo rigido vincolato, cerniera cilindrica, bilanciamento statico e dinamico, snodo sferico, corpo rigido
appoggiato.
Meccanica Lagrangiana:
Principio di D'Alembert, equazione simbolica della dinamica, equazioni di Lagrange; stabilità dell'equilibrio secondo Liapunov,
piccole oscillazioni attorno ad una configurazione di equilibrio stabile.
Una parte importante del corso sarà rivolta alle esercitazioni allo scopo di saper applicare al meglio i risultati teorici riguardanti gli
argomenti sopra riportati.
TESTI CONSIGLIATI
Biscari, Ruggeri, Saccomandi, Vianello: Meccanica Razionale per l'Ingegneria, Monduzzi Editore.
73
METALLURGIA I
Ing. Paola Leo
L'ing. Paola Leo si laurea alla facoltà di Ingegneria dei Materiali di Lecce il 20 Febbraio 2001. Inizia subito a collaborare con il
dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione della stessa Facoltà nel settore della Metallurgia occupandosi di caratterizzazione di
leghe sperimentali ferrose e non. Nel 2002 vince un Dottorato di Ricerca dal titolo "Analisi delle proprietà di leghe di alluminio
severamente deformate" che conclude nell'Aprile 2005. Trascorre periodi di specializzazione e stage in Italia e all'estero come
vincitrice di borse di studio. Frequenta vari corsi e convegni e insegna a Master universitari. Si forma essenzialmente nel campo delle
leghe leggere, collaborando anche con aziende locali del settore, senza trascurare di approfondire le conoscenze riguardanti tutte le
altre leghe metalliche. Pubblica numerosi studi su riviste internazionali.E' revisore di riviste internazionali.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/21
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
5
34
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso si propone di fornire agli studenti le basi della metallurgia fisica al fine di poter intervenire sulle proprietà delle leghe
metalliche. Fornisce inoltre proprietà e applicazioni dei materiali metallici più diffusi.
Requisiti
Chimica, Fisica
Modalità d'esame
Scritto e Orale
PROGRAMMA
Teoria
Cristallografia
ore: 3
strutture cristallografiche (APF, numeri di coordinazione), sistemi cristallografici o di Bravais-geometrici, piani e direzioni
cristallografiche, densità lineare, planare, volumetrica,strutture a massimo impacchettamento, sistemi di scorrimento, monocristalli
e policristalli (cenni sulle strutture di solidificazione), la deformazione di un monocristallo ideale e reale (Schmid Factor e CRSS).
I difetti nei solidi cristallini:
ore: 2
difetti di punto (vacanze di tipo Schotty e Frenkel, atomi interstiziali, atomi sostituzionali, impurezze e soluzioni solide), difetti di
linea (generazione di dislocazioni a spigolo, a vite, miste;classificazione delle dislocazioni mediante il vettore di Burger;
disallineamento degli atomi nell'intorno della linea di dislocazione; loop; ruolo delle dislocazioni nella deformazione plastica;
annullamento di dislocazioni; moltiplicazione di dislocazioni secondo Frank-Read), difetti di superficie (bordi di grano, difetti di
impilaggio: twinning e stacking fault).
'Curve di trazione di un monoscristallo secondo la teoria dei sistemi di scorrimento,
Curve di trazione di un monoscristallo e la deformazione nei metalli reali :
ore: 2
Teoria dei sistemi di scorrimento, Teoria della Mesh Length;
deformazione per scorrimento e per geminazione; prova di trazione: engineering stress-strain curve and flow curve; risposte in
trazione omogenea ed eterogenea;
Metodi di rafforzamento
ore: 4
Per incrudimento, per affinamento del grano, per soluzione solida, per precipitazione, per dispersione
74
I metalli alle alte temperature:
ore: 2
processi di diffusione stazionaria e non stazionaria; fenomeni connessi alla deformazione a caldo; cenni al recupero e
ricristallizzazione.
Diagramma Fe-C:
ore: 4
punti critici, strutture di equilibrio e loro proprietà; trasformazioni peritettica, eutettica ed eutettoidica; struttura martensitica e
sue proprietà.
Trasformazioni isoterme e anisoterme dell'austenite (Curve TTT e Curve CCT);
ore: 4
microstuttura imdotta dalle trasformazioni di non equilibrio in funzione della velocità di raffreddamento,
Trattamenti termici e termochimici degli acci
ore: 2
Ricottura, Normalizzazione, Tempra, Cementazione, Nitrurazione, Tempra bainitica).
Acciai:
ore: 3
influenza degli elementi sulle proprietà del ferro; classificazione degli acciai rispetto ai diagrammi di equilibrio; designazione AISI
degli acciai; microstruttura e proprietà degli acciai, applicazioni degli acciai
leghe di alluminio
ore: 3
proprietà e applicazioni
leghe di magnesio
ore: 2
proprietà e applicazioni
Metallografia
ore: 3
La preparativa metallografica e le principali tecniche di indagine
TESTI CONSIGLIATI
Fundamentals of Physical Metallurgy, Wiley, J.D. Verhoeven
Deformation and Fracture Mechanics of Engineering Materials,Wiley, R.W. Hertzberg
Physical Metallurgy for Engineers, ASM, M.Tisza
Mechanical Metallurgy, McGraw-Hill, G.E Dieter
Metallurgia, Zanichelli, W. Nicodemi
Dispense del corso
75
RICERCA OPERATIVA ED ELEMENTI DI STATISTICA
Ing. Ornella Pisacane
Ornella Pisacane è post-doc presso il Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica dell’Università della Calabria (UNICAL).
Ha conseguito la laurea in Ingegneria Informatica con lode presso l’UNICAL, con tesi sperimentale dal titolo “Algoritmi paralleli di
Simulated Annealing per la simulazione-ottimizzazione” e relatore prof. Roberto Musmanno (UNICAL). Ha ottenuto il titolo di dottore
di ricerca in Ricerca Operativa presso la stessa università con tesi dal titolo “Agent Scheduling in a Multiskill Call Center ” e relatori
prof. Pierre L’Ecuyer (Université de Montréal, Canada) e prof. Roberto Musmanno. Dal 2005 al 2006 ha collaborato con il prof.
L’Ecuyer (presso il Département d'informatique et de recherche opérationnelle- Univeristè de Montrèal) su tematiche inerenti l’uso
della simulazione per la risoluzione di problemi di ottimizzazione nell’ambito call center. Attualmente co-opera con il prof. Jean
Francois Cordeau (Centre Interuniversitaire de Recherche sur les Réseaux d’Entreprise, la Logistique et le Transport- Univeristè de
Montrèal) su tematiche inerenti l’uso della simulazione nel settore logistico e dei trasporti. E’ co-autrice di alcune pubblicazioni su
rivista e Proceedings in conferenze.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
MAT/09
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
primo
6
30
30
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso fornisce gli strumenti matematici ed algoritmici per modellare e risolvere problemi di programmazione lineare e lineare
intera. Fornisce inoltre le basi per trattare i problemi di ottimizzazione non lineare. Nell'ultima parte del corso, infine, verranno
fornite conoscenze di base di teoria della probabilità e di statistica.
Requisiti
Algebra lineare e geometria analitica.
Modalità d'esame
Scritto ed Orale.
PROGRAMMA
Teoria
Elementi introduttivi. La forma standard dei problemi di PL. La geometria della PL e la risoluzione grafica dei problemi. La
teoria della PL: soluzioni di base e il teorema fondamentale della PL.
ore: 3
Saranno introdotte le notazioni matematiche, il concetto di modello e il significato di approccio modellistico (evidenziandone
vantaggi e svantaggi).Verrà presentata una classificazione dei modelli della ricerca operativa. Sarà quindi introdotta la forma
standard dei problemi di PL, alcuni elementi basilari di geometria e il metodo di risoluzione grafico dei problemi in 2 variabili
decisionali. Infine sarà introdotto il concetto di soluzione di base, soluzione non di base, soluzione di base ammissibile e sarà
illustrata la dimostrazione del teorema fondamentale della PL.
La forma canonica dei problemi di PL e il teorema della forma canonica. Il metodo del simplesso. Il tableau del simplesso. ore: 2
Verrà ricavata la forma canonica dei problemi di PL e la dimostrazione del teorema della forma canonica. Verrà descritto, quindi, il
metodo del simplesso con riferimento al teorema precedentemente illustrato e sarà anche introdotto il tableau del simplesso.
Il teorema di convergenza del metodo del simplesso. Il metodo del simplesso e il caso di infiniti ottimi e cambio degenere. Il
metodo del simplesso a due fasi. Cenni sulla dualità: teorema di dualità debole e forte.
ore: 2
76
Verrà descritto il comportamento del metodo del simplesso nel caso di infiniti ottimi e cambio degenere. Verrà inoltre descritto il
metodo del simplesso a due fasi, nel caso in cui non si abbia a disposizione una base ammissibile per inizializzare l'algoritmo. Infine
verranno introdotti gli elementi di base della teoria della dualità.
Teoria della programmazione lineare intera. L'algoritmo di Branch and Bound. Il problema del fixed charge.
ore: 2
Verranno forniti i concetti teorici di base per la programmazione lineare intera (PLI). Verrà descritto il metodo del branch and bound
per la risoluzione dei problemi di PLI ed infine verrà analizzato il problema del fixed charge (come un caso di problema di PLI).
Il problema di Knapsack intero e binario.
ore: 1
Verrà analizzato il problema di knapsack nelle due versioni,intero e binario, come caso particolare di problema di PLI. Sarà quindi
analizzato e studiato l'approccio risolutivo per questo specifico problema di ottimizzazione.
Concetti introduttivi ed applicazioni della programmazione non lineare (il problema del mix ottimo di prodotti,il problema del
trasporto con costo marginale non lineare). Rappresentazione grafica dei problemi di programmazione non
lineare.Classificazione dei problemi di PNL.
ore: 2
Verrà introdotta la programmazione non lineare (PNL) con particolare riferimento ad alcune applicazioni: il problema del mix ottimo
di prodotti e il problema del trasporto con costo marginale non lineare. Verrà quindi descritta la rappresentazione grafica dei
problemi di PNL ed alcune classi di problemi.
Concetti introduttivi all'ottimizzazione non vincolata. L'ottimizzazione non vincolata in una variabile.
ore: 1
Verranno introdotti gli elementi di base della PNL non vincolata con particolare riferimento al caso di problema non lineare non
vincolato ad una variabile decisionale.
Metodi risolutivi per la programmazione non lineare non vincolata ad una variabile: il metodo di bisezione e quello di
Newton.
ore: 1
Verranno descritti ed analizzati due metodi risolutivi nel caso di PNL non vincolata ad una sola variabile decisionale: il metodo di
bisezione e quello di Newton.
L'ottimizzazione non lineare non vincolata a più variabili. Il metodo del gradiente e il metodo di Newton.
ore: 1
Verranno descritti i problemi di PNL non vincolati a più variabili decisionali ed i relativi metodi per la determinazione di soluzioni
approssimate: quello del gradiente e quello di Newton.
L'ottimizzazione vincolata.Le condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT).
ore: 2
Sarà analizzata e studiata la PNL vincolata e le relative condizioni di ottimalità di Karush-Kuhn-Tucker (KKT).
La programmazione quadratica.Le condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT).Il metodo del simplesso modificato.
ore: 2
Sarà analizzata e studiata la programmazione quadratica, le relative condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT) ed il metodo del
simplesso modificato per questa classe di problemi.
La programmazione convessa.L'algoritmo di Franke-Wolfe.
ore: 2
Verrà analizzata e studiata la programmazione convessa e l'algoritmo di Franke-Wolfe .
La programmazione separabile. Estensioni della programmazione separabile.
ore: 2
Sarà analizzata e studiata la programmazione separabile e le sue relative estensioni. Verrà quindi presentato un approccio risolutivo
per ricavare un problema di PL equivalente.
Tecniche di calcolo combinatorio.Introduzione alla probabilità
ore: 2
Saranno trattati ed introdotti i seguenti argomenti: i concetti di base della teoria degli insiemi; le tecniche di calcolo combinatorio, i
concetti di spazio campionario e quello di evento; gli assiomi di probabilità; gli spazi di probabilità finiti; gli spazi di probabilità
equiprobabili finiti e gli spazi campionari infiniti.
Probabilità condizionata. Indipendenza e correlazione.
ore: 1
Saranno trattati i seguenti argomenti: la probabilità condizionata; il teorema di moltiplicazione per la probabilità condizionata; i
processi stocastici finiti e i diagrammi ad albero; le partizioni e il teorema di Bayes; il concetto di prove indipendenti o ripetute.
Le variabili aleatorie. Modelli di variabili aleatorie.
ore: 4
Sarà fornita la definizione di variabile aleatoria e saranno inoltre dettagliati i seguenti argomenti: la funzione di probabilità e la
speranza matematica di una variabile aleatoria; la varianza e lo scarto quadratico medio; la funzione di probabilità congiunta; le
variabili casuali indipendenti; le funzioni di una variabile casuale; le variabili casuali discrete e continue; la funzione di ripartizione;
la diseguaglianza di Cebysev e la legge dei grandi numeri. Saranno inoltre trattate le seguenti distribuzioni: di Bernoulli; binomiale;
di Poisson; ipergeometrica; uniforme e gaussiana o normale. Infine verrà enunciato e dimostrato il teorema del limite centrale.
Esercitazione
Esempi di formulazione matematica
ore: 2
77
Verranno proposti alcuni esercizi sulla formulazione matematica di problemi presi dalla letteratura e dal mondo reale, analizzandone
anche la soluzione proposta per ognuno di essi. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi sulla forma standard, sulla soluzione grafica, sul concetto di soluzione di base. Illustrazione di un'applicazione del
teorema fondamentale della PL.
ore: 3
Saranno illustrate le soluzioni di alcuni esercizi sulla forma standard di problemi di PL, sulla soluzione grafica e sull'individuazione
delle soluzioni di base con la loro relativa classificazione. Sarà anche fornito un esempio di applicazione del teorema fondamentale
della PL. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi sulla forma canonica e sul teorema della forma canonica.Esercizi sul metodo del simplesso facendo uso del tableau. ore: 3
Saranno svolti esercizi sulla forma canonica e sulla soluzione dei problemi di PL con riferimento alle conclusioni del teorema della
forma canonica. Saranno svolti esercizi sul tableau del simplesso. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi sul metodo del simplesso con infiniti ottimi e cambio denegere. Esercizi sul metodo del simplesso a due fasi. Esercizi
sulla dualità
ore: 2
Saranno svolti esercizi sul metodo del simplesso nel caso di infiniti ottimi e cambio degenere ed esercizi sul metodo del simplesso a
due fasi e sulla teoria della dualità. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi sul metodo del branch and bound. Esempi di applicazione della programmazione binaria.Esercizi sul problema di
knapsack intero e binario.
ore: 3
Saranno svolti esercizi sul metodo del branch and bound; sulla formulazione di problemi di programmazione binaria e sulla
risoluzione di problemi di knapsack intero e binario. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi di formulazione di problemi di programmazione non lineare.
ore: 1
Saranno illustrati esempi di formulazione di problemi di programmazione non lineare.Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a
casa.
Esercizi di programmazione non lineare non vincolata ad una sola variabile decisionale e relativa risoluzione.
ore: 1
Verranno ricavate le soluzioni approssimate di problemi di programmazione non lineare non vincolata ad una sola variabile
applicando il metodo di Newton e di bisezione. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi di programmazione non lineare non vincolata a più variabili decisionali e relativa risoluzione.
ore: 1
Saranno risolti problemi di programmazione non lineare non vincolata a più variabili decisionali applicando il metodo di Newton e del
gradiente. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi sulla programmazione vincolata.
ore: 2
Verranno risolti problemi di programmazione non lineare vincolata facendo ricorso alle condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT).
Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi sulla programmazione quadratica.
ore: 2
Saranno risolti problemi di programmazione non lineare quadratica attraverso le relative condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT) e il
metodo del simplesso modificato. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi sulla programmazione convessa.
ore: 2
Saranno risolti problemi di programmazione non lineare convessa applicando l'algoritmo di Franke-Wolfe e le condizioni KKT. Infine
verranno assegnati esercizi da svolgere a casa.
Esercizi sulla programmazione separabile.
ore: 2
Saranno svolti esercizi sulla programmazione separabile e sulle sue relative estensioni.
Esercizi sulle tecniche di calcolo combinatorio. Esercizi sulla probabilità condizionata, sull'indipendenza e sulla
correlazione.
ore: 3
Esercizi sulle variabili aleatorie e sui relativi modelli.
ore: 3
TESTI CONSIGLIATI
Ricerca Operativa Frederick S. Hillier, Gerald J. Lieberman McGrawHill
Lezioni di Ricerca Operativa, 1995, Edizioni Libreria Progetto, Via Marzolo, 28, Padova.
Probabilità e statistica per l'ingegneria e le scienze S. ROSS APOGEO
lezioni (fornite in formato elettronico)
78
SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
Ing. Laura De Lorenzis
Designata Alfiere del Lavoro dal Presidente della Repubblica al termine degli studi secondari, ha conseguito la laurea in Ingegneria
dei materiali presso l’Università di Lecce con lode e menzione speciale, il Master of Science in Ingegneria strutturale presso la
University of Missouri (USA) e il Dottorato di ricerca in Materiali compositi per le costruzioni civili presso l’Università di Lecce, dove è
ricercatrice dall'1/11/2000. E' stata Visiting Scholar presso Chalmers University of Technology a Goteborg (Svezia), Research Fellow
presso la Hong Kong Polytechnic University, Fulbright Scholar presso il Massachusetts Institute of Technology (USA). I suoi principali
interessi di ricerca riguardano la meccanica strutturale, la meccanica delle interfacce e del contatto, tematiche sulle quali è autrice
di numerose pubblicazioni su riviste e atti di congressi internazionali. Una sua pubblicazione ha ricevuto il premio "Honorable
Mention Applied Research Paper for 2003" su una rivista dell’American Society of Civil Engineers. E' associate member della
commissione americana ACI440, membro dei fib Task Groups 4.5 e 9.3, membro del RILEM Technical Committee MSC, e ha preso
parte alla commissione CNR per la stesura di linee guida sul rinforzo strutturale con materiali compositi. E’ inoltre revisore per
numerose riviste scientifiche internazionali, americane, europee e asiatiche e per i Research Grant Councils di Hong Kong e delle
Fiandre. E' stata titolare per supplenza dei corsi di Meccanica dei materiali e della frattura, Complementi di scienza delle
costruzioni, Scienza delle costruzioni II, Statica e recupero strutturale dei beni architettonici, Progetto di strutture, ha curato le
esercitazioni didattiche per i corsi di Scienza delle costruzioni e Tecnica delle costruzioni ed è membro del Collegio dei docenti del
Dottorato in Ingegneria dei materiali e delle strutture presso l’Università del Salento. Ha svolto inoltre lezioni per corsi di
aggiornamento destinati ai liberi professionisti e nell’ambito di progetti di formazione, e seminari su invito presso le Università del
Missouri, di Edimburgo, di Hong Kong, e il Massachusetts Institute of Technology.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ICAR/08
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
33
21
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso tratta i temi di base della meccanica dei solidi elastici, partendo dalla definizione dei concetti di azione, vincolo, elemento
strutturale, tensione e deformazione. Vengono presentate le equazioni di equilibrio, di congruenza e del legame costitutivo,
necessarie per lo studio del solido elastico tridimensionale e la sua particolarizzazione ai corpi monodimensionali. Si affronta quindi
lo studio delle strutture iperstatiche mediante l’impiego di vari metodi, e il problema dell’instabilità dell’equilibrio.
Requisiti
Conoscenze pregresse: Nozioni di base di analisi numerica, con particolare riguardo al calcolo differenziale ed integrale ed ai metodi
matriciali. Nozioni di statica e cinematica del corpo rigido.
Insegnamenti il cui superamento è auspicato, ma non vincolante: Fisica Generale I, Meccanica Razionale.
Propedeuticità: Analisi Matematica II.
Modalità d'esame
Prova scritta e prova orale.
PROGRAMMA
Teoria
Introduzione al corso
ore: 2
Presentazione del corso, riferimenti bibliografici, modalità d'esame. Introduzione agli aspetti cinematici: struttura labile e struttura
fissa. Introduzione agli aspetti statici: ipostaticità, isostaticità, iperstaticità. Definizione del modello del problema strutturale:
79
elementi e tipologie strutturali, sezioni, materiali, carichi, vincoli. Risposta strutturale: concetto di equilibrio, reazioni vincolari,
risposta strutturale e meccanismi di collasso. Cenni sulla modellazione numerica. Schematizzazione del problema strutturale nei
sottoproblemi fondamentali.
Cinematica e statica dei sistemi di travi
ore: 3
Gradi di libertà di un corpo rigido. Vincoli elementari esterni ed interni: rappresentazione grafica e aspetti cinematici connessi.
Classificazione delle strutture mediante analisi cinematica: 1° e 2° teorema delle catene cinematiche. Equazioni cardinali della
statica. Definizione statica dei vincoli piani, schema riassuntivo per l'analisi statica e cinematica.
Calcolo delle reazioni vincolari per strutture isostatiche
ore: 1
Metodo generale, metodo delle equazioni ausiliarie. Calcolo delle reazioni vincolari per strutture isostatiche mediante il Principio dei
Lavori Virtuali (PLV).
Caratteristiche della sollecitazione nelle travi
ore: 3
Definizione di Sforzo Normale, Momento, Taglio (M, N, T). L'equilibrio di un tronco infinitesimo di trave: equazioni differenziali per
M, N, T. Convenzioni per il tracciamento dei diagrammi di sollecitazione. Applicazione del PLV al calcolo delle sollecitazioni in una
sezione.
Strutture reticolari
ore: 1
Metodo dell'equilibrio dei nodi, metodo delle sezioni di Ritter.
Analisi della deformazione
ore: 1
Il tensore di deformazione: dilatazioni e scorrimenti. Direzioni principali, invarianti di deformazione, dilatazione cubica, equazioni di
compatibilità.
Analisi della tensione
ore: 2
Concetto di sforzo, il tensore degli sforzi. Il tetraedro di Chaucy, reciprocità, tensioni tangenziali. Cerchi di Mohr, particolarizzazione
allo stato piano di tensione.
Il solido elastico
ore: 4
Equazioni indefinite dell'equilibrio, dualità statico-cinematica. Un esempio di problema elastico. Il Principio dei Lavori Virtuali (PLV).
Corpo elastico lineare omogeneo isotropo. Potenziale elastico, potenziale elastico complementare. Teoremi di Kirkhhoff, Betti,
Clapeyron. Isotropia, costruzione del legame elastico a partire dal potenziale elastico complementare. Limiti e significato fisico delle
costanti elastiche.
Criteri di resistenza dei materiali
ore: 2
Impostazione, criteri di Rankine, Tresca, Mohr-Coulomb, Von Mises.
Il problema di De Saint Venant
ore: 7
Introduzione, ipotesi, sollecitazioni fondamentali e composte. Sforzo normale, flessione retta. Torsione in sezione cilindrica a
sezione piena, cava, in parete spessa. Torsione in sezioni sottili aperte, sezione rettangolare, sezioni composte da rettangoli. Sezioni
sottili chiuse, rapporti di rigidezza fra sezioni aperte e sezioni chiuse. Centro di torsione, centro di taglio. Taglio retto, fattore di
taglio. Sollecitazioni composte: sforzo normale eccentrico, flessione deviata, nocciolo d'inerzia; taglio deviato.
Teoria tecnica della trave
ore: 1
La linea elastica: effetti del momento e del taglio.
Soluzione di strutture iperstatiche
ore: 3
Basi teoriche e modalità esecutive del metodo delle forze.
Instabilità dell'equilibrio
ore: 3
Introduzione, concetti generali, sistemi discreti ad un grado di libertà, comportamento post-critico. Sistemi ad elasticità diffusa.
L'asta caricata di punta: carico critico di Eulero, lunghezza libera di inflessione, snellezza.
Esercitazione
Analisi cinematica
ore: 2
Esercizi di analisi cinematica per corpi fissi e corpi labili. Metodo analitico e metodo grafico.
Reazioni vincolari e diagrammi caratteristiche della sollecitazione
ore: 2
Esercizi sulla determinazione delle reazioni vincolari mediante le equazioni cardinali della statica e il metodo delle equazioni
ausiliarie. Tracciamento dei diagrammi di sollecitazione.
Reazioni vincolari e diagrammi caratteristiche della sollecitazione - II
ore: 2
Strutture isostatiche composte di 2 e da 3 sottostrutture: calcolo delle reazioni vincolari con il metodo delle equazioni ausiliarie e
con il PLV. Tracciamento dei diagrammi di sollecitazione.
80
Reazioni vincolari e diagrammi caratteristiche della sollecitazione - III
ore: 2
Esercizi di tracciamento dei diagrammi di sollecitazione. Esercizi sulle travi Gerber e sulle strutture reticolari.
Analisi della deformazione e della tensione
ore: 2
Esercizi sull'analisi della deformazione e della tensione. Applicazioni dei cerchi di Mohr.
Il problema di De St. Venant
ore: 2
Esercizi sui casi del De Saint Venant: sforzo normale e flessione retta.
Il problema di De St. Venant - II
ore: 2
Esercizi sui casi del De Saint Venant: taglio e torsione, sforzo normale eccentrico e flessione deviata. Casi di sollecitazione
combinata.
Spostamenti e rotazioni
ore: 2
Integrazione della linea elastica, casi notevoli: travi appoggiate e incastrate con varie condizioni di vincolo. Composizione di
spostamenti e rotazioni.
Strutture iperstatiche
ore: 4
Esercitazioni sulle strutture iperstatiche: calcolo delle reazioni vincolari, diagrammi di sollecitazione, spostamenti, deformate
elastiche.
Instabilità dell'equilibrio
ore: 1
Esempi di instabilità dell'equilibrio con sistemi discreti e sistemi continui.
81
TECNOLOGIA MECCANICA
Ing. Antonio Del Prete
Laureato in Ingegneria Meccanica è ricercatore in Tecnologie e Sistemi di Lavorazione dal 2005. Le tematiche di ricerca trattate sono:
- stampaggio convenzionale e non di lamiere piane con particolare attenzione alle problematiche dell'idroformatura di lamiere piane.
- lavorazioni per asportazione di truciolo
- Design for Manufacturing per l'ottimizzazione Prodotto/Processo
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/16
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
terzo
6
36
10
8
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso di Tecnologia Meccanica mira a fornire agli studenti di Ingegneria una visione generale delle problematiche legate alla
produzione industriale, con particolare riguardo agli aspetti tecnici relativi alle alternative di fabbricazione alla scelta dei materiali
degli utensili e delle attrezzature necessarie.
Requisiti
-Disegno Meccanico
Modalità d'esame
Prova scritta
Prova Scritta
Prova Orale
Progetto d'Anno
Sito Internet di riferimento
http://tsl.unile.it/
PROGRAMMA
Teoria
TECNOLOGIA MECCANICA: quadro generale
ore: 2
Introduzione al corso: aspetti tecnici che verranno affrontati e modalità di valutazione della preparazione maturata attraverso le
attività svolte in aula quadro generale delle tecnologie,
Tecniche di Fonderia
ore: 2
Tecniche di fonderia:generalità,definizione di tecniche in forma transitoria, modelli, anime e portated'anima
TAGLIO
ore: 4
Introduzione alla cinematica e dinamica del taglio dei metalli,cinematica e dinamica delle lavorazioni per asportazione di truciolo
TAGLIO
ore: 4
cinematica e dinamica delle lavorazioni per asportazione di truciolo ed introduzione alle basi fisiche del taglio
TAGLIO
ore: 4
basi fisiche del taglio e teoria e modelli delle lavorazioni di tornitura
TAGLIO
ore: 4
teoria e modelli delle lavorazioni di tornitura
82
Cicli di lavorazione
ore: 4
Generalità sui cicli di lavorazione. Ciclo di tornitura esempio di foglio analisi
Materiali per utensili
ore: 4
Caratteristiche dei materiali per utensili e loro classificazione. Fresatura
Fresatura
ore: 4
Fresatura. Foratura ed Alesatura, ciclo di fresatura.
Rettifica e lavorazioni con moto rettilineo
ore: 4
Rettifica e macchine per rettifica.
Lavorazioni per moto rettilineo: limatura, stozzatura e brocciatura.
Ricapitolazione su argomenti trattati nella seconda parte del corso in ottica valutazione del grado di preparazione.
Esercitazione
Tornitura
ore: 2
Esercitazione tornitura e grandezze caratteristiche di processo per il suo dimensionamento
Cicli di lavorazione
ore: 4
Ciclo tornitura con riferimento al progetto d'anno. Esercitazione per valutare il grado di preparazione sugli argomenti della prima
parte di corso
Fresatura
ore: 4
Esercizi per il calcolo dei tempi di lavorazione in fresatura periferica e frontale. Indicazioni per parte finale del progetto d'anno
relative alla finitura dei componenti di interesse
Progetto
Progetto d'Anno
ore: 2
Illustrazione dei progetto d'Anno e delle relative modalità di svolgimento
Progetto d'Anno
ore: 2
illustrazione dell'analisi funzionale e dei cartellini operazione
Progetto d'Anno
ore: 2
analisi delle lavorazioni,
Progetto d'Anno
ore: 2
scelta delle macchine e degli utensili
TESTI CONSIGLIATI
F. Giusti . N. Santochi - Tecnologia meccanica - Ambrosiana, Milano. Appunti delle lezioni
83
ANNO DI CORSO: III
FONDAMENTI DI AUTOMATICA
Dott. Giovanni Indiveri
Giovanni Indiveri e’ ricercatore nel settore di Automatica presso la Facolta' di Ingegneria della Universita' di Lecce (oggi del Salento)
dal Dicembre 2001. E' responsabile dei corsi di Fondamenti di Automatica, Ingegneria e Tecnologia dei Sistemi di Controllo e di
Robotica. Laureatosi in Fisica presso l’Universita’ di Genova nel 1995 ed ottenuto il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica ed
Informatica presso lo stesso ateneo nel 1999, ha lavorato fino al Dicembre 2001 presso l’istituto Fraunhofer Intelligent Autonomous
Systems (FhG - AiS) di Bonn (Germania) come ricercatore nel campo della robotica mobile e sottomarina.
I suoi interessi di ricerca riguardano il controllo del moto e la modellistica di robot mobili e sottomarini. In passato si e’ occupato
della identificazione di modelli di robot sottomarini e dello sviluppo di algoritmi di controllo cinematici per i problemi
dell’inseguimento di cammini e la regolazione della posa. Piu’ recentemente ha affrontato simili problemi per robot terrestri
anolonomi contribuendo allo sviluppo dei sistemi di controllo per i robot autonomi AiS Robots (FhG – Ais, Bonn, Germania)
nell’ambito dell’iniziativa robotica RoboCup (www.robocup.org). Partecipa a diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali
nell’ambito della robotica mobile e sottomarina ed e' responsabile di un Laboratorio di Robotica ed Automatica presso il
Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione DII di Lecce. Ulteriori informazioni sono reperibili all’URL:
http://persone.dii.unile.it/indiveri/ .
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-INF/04
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
III
secondo
6
43
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso mira a fornire gli strumenti di base per la caratterizzazione, l'analisi e la sintesi dei sistemi di controllo. Concetti
fondamentali come quelli di stabilità, precisione statica, precisione dinamica, robustezza, prontezza, reiezione dei disturbi verranno
descritti per sistemi a singolo ingresso e singola uscita a tempo continuo. Infine, sulla base di quanto sviluppato, si affronterà il
problema della sintesi del regolatore.
Requisiti
Sono richieste conoscenze di Analisi Matematica.
Modalità d'esame
Una prova scritta ed una orale.
Sito Internet di riferimento
http://sara.unile.it/moodle/
PROGRAMMA
Teoria
Introduzione al concetto di sistema di controllo.
ore: 4
Lo schema del controllo ad azione diretta ed in retroazione: considerazioni generali. Introduzione al concetto di robustezza ai
disturbi e alle variazioni parametriche degli impianti. Richiami sulle equazioni differenziali e loro classificazione. Richiami sul
concetto di equilibrio e di stabilita' per equazioni differenziali autonome. Accenno ai problemi di stabilita' e convergenza nel caso di
equazioni lineari e nonlineari.
84
I modelli a blocchi e le trasformate di Laplace.
ore: 6
La trasformata di Laplace ed il suo uso per la soluzione di equazioni LTI. La funzione di trasferimento e la trasformata della risposta
libera. Introduzione all'algebra dei blocchi ed analisi di sistemi interconnessi. Riduzione di schemi a blocchi. Esame preliminare del
sistema in retroazione elementare.
Riduzione degli schemi a blocchi per sistemi interconnessi. Introduzione ai sistemi del secondo ordine. Introduzione alla formulazione
standard in termini di pulsazione naturale e coefficiente di smorzamento. Analisi dimensionale.
I sistemi elementare del primo e secondo ordine.
ore: 6
Il sistema elementare del I ordine. Analisi ed esempi.
Il sistema elementare del II ordine nel dominio del tempo: risposta al gradino e sua caratterizzazione in termini di coefficiente di
smorzamento e pulsazione naturale. Analisi della sovraelongazione e del tempo di assestamento all'x%. Il sistema elementare del I
ordine nel dominio del tempo: risposta al gradino e sua caratterizzazione in termini del polo.
Il criterio di Routh Hurwitz
ore: 3
Introduzione allo studio della stabilità con il metodo di Routh - Hurwitz. Criteri necessari di Hurwitz. Il criterio di Routh. Costruzione
della tabella e casi critici.
Analisi Armonica e Diagrammi di Bode.
ore: 8
Introduzione all'analisi armonica e ai diagrammi di Bode. Rappresentazione in forma di Bode di una funzione di trasferimento e
diagrammi di modulo e fase di termini monomi, binomi e trinomi. Tecniche di tracciamento dei diagrammi di Bode.
La stabilità in ciclo chiuso.
ore: 6
Il criterio di stabilità di Nyquist. Il concetto di stabilità relativa. Il margine di fase come misura della robustezza a ritardi finiti. Il
margine di guadagno come misura di robustezza a variazioni nel guadagno di anello. Analisi del regime permanente.
Prestazioni statiche e dinamiche dei sistemi in ciclo chiuso.
ore: 4
Tipo del sistema e prestazioni statiche. Banda passante e velocità del sistema. Le specifiche da assegnare ai sistemi in ciclo chiuso.
La funzione di sensitivita' e la robustezza a variazioni parametriche dell'impianto in ciclo aperto e chiuso.
Elementi di Sintesi in Frequenza per Sistemi LTI.
ore: 6
Classificazione di sistemi a fase minima e non. La sintesi diretta (o analitica) per sistemi a fase minima. Cenno alle difficoltà
strutturali nella sintesi per sistemi a fase non-minima. Elementi di sintesi in frequenza (loop shaping) per sistemi a fase minima e
non.
TESTI CONSIGLIATI
P. Bolzern, R. Scattolini, N. Svchiavoni, Fondamenti di Controlli Automatici, McGraw-Hill editore, 1998
Giovanni Marro, Controlli Automatici, Zanichelli editore.
Dispense del corso.
85
GESTIONE DELL'INNOVAZIONE
Ing. Luigi Barone
Luigi Barone è nato a Torre del Greco il 27/11/1956; si è laureato con lode in Ingegneria Chimica presso l’Università di Napoli; è
diventato Ricercatore ENEA nel 1983 occupandosi, dapprima, di studi e ricerca nel settore del Risparmio Energetico applicato ai
processi industriali e successivamente, dal 1990, di Innovazione Tecnologica con particolare riferimento alle applicazioni industriali
del laser, del fascio elettronico e dei materiali avanzati. A partire dal 1993 ha gestito il Progetto dell’ENEA, cofinanziato dall’Unione
Europea, che ha condotto alla creazione del Consorzio CETMA, che è un centro di ricerca sulle metodologie per la progettazione di
materiali, componenti, sistemi e processi. Dal 1995 ricopre l’incarico di Direttore generale del CETMA coordinando e gestendo le
attività di circa 80 persone (quasi tutti ricercatori e tecnici) e un Valore della produzione, che ha raggiunto i 12 milioni di euro
l’anno. Ha coordinato, sul piano tecnico-scientifico e su quello amministrativo-gestionale, numerosi e complessi progetti di ricerca
per un importo complessivo superiore ai 50 milioni di euro. Ha cumulato una notevole esperienza di gestione aziendale con
particolare riferimento alle problematiche giuridiche, economiche e finanziarie di gestione dei consorzi di ricerca. Cura
l\\\\\\\'offerta di competenze e di know-how tecnico-scientifico del CETMA assicurando l\\\\\\\'integrazione e la cooperazione tra
quelle specifiche del consorzio e quelle di degli altri soci. L’offerta è rivolta alle industrie e alla pubblica amministrazione,
realizzando in tal modo un\\\\\\\'efficace funzione di trasferimento tecnologico tramite cui le conoscenze acquisite dal CETMA e dai
suoi soci - con investimenti in specifici progetti di ricerca – sono valorizzate in applicazioni finalizzate a risolvere precisi problemi di
aziende industriali ed operatori dei servizi. Grazie a questa attività il CETMA ha potuto acquisire innumerevoli commesse di ricerca e
di servizi avanzati da parte di imprese e pubblica amministrazione. Conta diverse pubblicazioni di carattere scientifico su tematiche
riguardanti metodi avanzati di progettazione e l’impiego di materiali compositi. Nel 2003 è divenuto Consigliere di Amministrazione
della Cittadella della ricerca di Brindisi. Per cinque anni è stato docente presso l’Università di Lecce insegnando sistemi
organizzativi, gestione dell’innovazione dei progetti e dello sviluppo prodotto nel corso di laurea di Ingegneria Gestionale.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/35
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
III
secondo
6
36
7
10
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso intende sviluppare la capacità di trattare le problematiche, le metodologie e gli strumenti legati all\'analisi economica
dell'impresa, alla valutazione degli investimenti in innovazione e alla gestione dei progetti. Il corso intende fornire, inoltre, nuove
chiavi di lettura e di gestione dell\'innovazione e gli strumenti necessari per formulare strategie di gestione del processo di sviluppo
di nuovi prodotti.
Requisiti
Non sono previste propedeuticità obbligatorie. Propedeuticità consigliate: Ingegneria Economica, Sistemi organizzativi, Marketing
Industriale.
Modalità d'esame
È prevista una prova scritta al termine del corso. Il progetto facoltativo concorrerà a determinare la valutazione conclusiva in fase di
consuntivazione. Il docente si riserva di accordare, agli studenti che ne faranno richiesta, una prova orale.
PROGRAMMA
86
Teoria
Definizioni e approccio strategico all'innovazione, I tempi dello Sviluppo
ore: 4
Innovazione e vantaggio Competitivo;
Complessità dei processi di innovazione;
Tipologie di innovazione;
I modelli e l'evoluzione dei processi di innovazione;
Elementi di analisi strategica;
Ambiente esterno ed interno all'azienda;
Identificazione delle opportunità: scouting e forecasting tecnologico;
L'acquisizione dei dati
Definizioni e problematiche dei tempi dello sviluppo;
La pianificazione dello sviluppo di prodotto;
Strumenti e metodi per accelerare lo sviluppo: concurrent engineering, strumenti software.
Il processo di sviluppo nuovi prodotti
ore: 8
L'approccio strutturato (pianificazione, identificazione, ideazione, generazione, selezione e testing di concetti, architettura di
prodotto, prototipazione, produzione e lancio)
Disegno Industriale
L'economia dell'innovazione
ore: 10
Concetti generali e definizioni;
Richiami di economia aziendale e nozioni di bilancio;
Le scelte 'make or buy';
Tipologia di costi, sunk costs e costi opportunità
Tecniche di valutazione degli investimenti;
La valutazione del rischio
La gestione finanziaria ed il Business Plan
Organizzazione e gestione dell'innovazione
ore: 4
Richiami di sistemi organizzativi;
Scelte organizzative e scelte strategiche;
Relazioni inter-organizzative;
Gestione di progetti (elementi razionali e relazionali);
Gli strumenti di sostegno dell'innovazione
ore: 10
Ausili operativi (gli organismi di ricerca, le agenzie per il trasferimento tecnologico, i parchi e i distretti tecnico-scientifici,
i programmi nazionali e comunitari, la cooperazione sui progetti;
Ausili economico-finanziari (natura, tipologia, caratteristiche e vincoli dei finanziamenti all'innovazione, la disciplina degli aiuti di
stato,
aiuti pubblici, finanziamenti privati e capitale di rischio);
La gestione di un progetto di ricerca finanziato;
La gestione della proprietà intellettuale;
La rilevanza delle azioni di relazione, comunicazione e marketing;
Gli aspetti culturali, la formazione ed il training;
Il design strategico.
Esercitazione
Simulazione Prova Scritta Finale
ore: 7
All'interno del corso verranno organizzate due verifiche intermedie di preparazione alla prova scritta finale. Le verifiche sono
strutturate in tre moduli: 1)Esercizio di Valutazione di un Investimento; 2) Analisi di un caso studio di progettazione concettuale; 3)
Tracce generali di Teoria.
Progetto
Analisi dei centri di innovazione e definizione di un processo di sviluppo prodotto
ore: 10
Gli argomenti di progetto dovranno essere curati da gruppi di lavoro (massimo 3 studenti per gruppo) e selezionati all'interno delle
87
seguenti attività: 1) analisi dei centri e degli istituti di maggior prestigio in termini di generazione e promozione dell'innovazione in
ambito comunitario. In particolare gli studenti saranno chiamati ad analizzare le seguenti organizzazioni: PERA, Regno Unito
(www.pera.com); TNO, Olanda (www.tno.nl); QinetiQ, Regno Unito (www.qinetiq.com); FRAUNHOFER, Germania
(www.fraunhofer.de); 2) definizione di un processo di sviluppo prodotto, dall'individuazione dei bisogni dei potenziali clienti fino alla
valutazione di un investimento di DFM (Design for Manufacturing). Gli studenti potranno attivare i progetti sulla base di specifiche
condivise con imprese locali preventivamente selezionate e contattate.
TESTI CONSIGLIATI
EU European Commission, Innovation Management and the Knowledge-Driven Economy, Directorate-general for Enterprise, ECSC-ECEAEC, Brussels 2004
Ulrich T.Karl, Eppinger D.Steven, Filippini Roberto, Progettazione e Sviluppo Prodotto, McGraw-Hill, Milano 2007
Schilling A.Melissa, Gestione dell'Innovazione, McGraw-Hill, Milano 2005
88
GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ
Prof. Alfredo Anglani
consultare il sito del dipartimento di ingegneria dell'innovazione
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/16
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
III
secondo
6
35
19
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Nel corso sono forniti tutti gli elementi necessari per la determinazione del livello di qualità interno alle aziende, attraverso la
costruzione delle carte di controllo, ed è illustrato il problema del controllo di accettazione, oltre che ad aspetti normativi, in modo
da fornire agli allievi un’ampia visione dei problemi collegati alla gestione della qualità in campo industriale.
Requisiti
Conoscenza dei temi riguardanti la tecnologia meccanica ed il disegno tecnico industriale. Auspicabili le conoscenze statistiche di base.
Modalità d'esame
Orale
Sito Internet di riferimento
http://tsl.unisalento.it
PROGRAMMA
Teoria
introduzione
ore: 35
Introduzione (2 ore)
Concetti e definizioni di qualità. Introduzione ai metodi del controllo statistico di qualità: istrogrammi e grafici "rami e foglie"; fogli
di controllo; grafici di Pareto; diagrammi causa ed effetto; diagrammi sulla concentrazione dei difetti; grafici a dispersione; carte di
controllo. Introduzione alle carte di controllo e loro basi statistiche.
Carte di controllo per attributi (5 ore)
Carte di controllo per frazione di non conformi. Carte di controllo per non conformità (numero di difetti): procedure per dimensioni
campionarie costanti e variabili.
Carte di controllo per variabili (6 ore)
Carte di controllo Xbar-R. Carte di controllo Xbar-S. Carte di controllo I-MR. Scelta tra carte di controllo per attributi e per variabili.
Linee guida per l'applicazione delle carte di controllo.
Analisi di Capacità (4 ore)
Analisi di capacità del processo attraverso istrogrammi e carte di probabilità. Indici di capacità di processo. Analisi della capacità del
processo con le carte di controllo. Studio della capacità di strumenti e di sistemi di misura. Stima dei limiti di tolleranza naturale del
processo.
Il controllo di accettazione (3 ore)
Il problema dell'accettazione, piani di campionamento singolo, doppio, sequenziale. Le curve caratteristiche operative dei piani di
campionamento. La scelta della numerosità del campione nel controllo di accettazione. Le norme per la definizione dei piani di
campionamento. Piani di campionamento per variabili.
89
Piani di accettazione per attributi (6 ore)
Processo binomiale e ipergeometrico. Piani di campionamento singoli. Calcolo probabilità di accettazione. Costruzione della curva
caratteristica operativa. Utilizzo del nomogramma binomiale. Ispezioni con ripristino. Calcolo della qualità media risultante da un
piano di accettazione e limite superiore. Calcolo del numero medio di parti ispezionate. Tavole di Dodge-Romig. Piani di
campionamento doppi. Progetto di piani doppi e costruzione della curva caratteristica operativa. Tavole di Grubbs. Calcolo del
numero medio di parti campionate. Piani di campionamento sequenziali.
Piani di accettazione per variabili (4 ore)
Test di normalità della misura di qualità. Costruzione del piano di campionamento secondo la procedura 1 (metodo K) e la procedura
2 (metodo M). Utilizzo dei nomogrammi di costruzione. Tavole di Lieberman/Resnikoff. Confronto con i piani di accettazione per
attributi.
Normative MIL-STD e altre procedure (4 ore)
Piani MIL STD 105 D (ANSI / ASQC Z 1.4). Regole di switching. Piani MIL STD 414 (ANSI / ASQC Z 1.9 ). Regole di variazione di
comportamento. Altre procedure di campionamento: a catena (chain), continuo (continuous CSP1, CSP2, CSPT), ad eliminazione di
lotto (skip-lot, SkSP-2), MIL STD 1235 B.
Aspetti normativi e gestionali del controllo qualità (3 ore)
Scopi della normazione. Vantaggi della normazione. La normazione e i suoi attori. Le norme riguardanti la qualità. Le ISO 9000:94 e
le ISO 9000:2000 (Vision 2000). I principi della certificazione. I vantaggi della certificazione. I costi della certificazione. Il processo
della certificazione. Quadro internazionale della certificazione.
Esercitazione
carte di controllo
ore: 19
esercizi sulle varie carte di controllo
TESTI CONSIGLIATI
D.C. Montgomery: "Controllo statistico della qualità" Mc Graw Hill (versione italiana)
90
IMPIANTI INDUSTRIALI
Ing. Luigi Ranieri
Luigi Ranieri è nato a Bari il 28 Marzo 1976. Si è laureato con Lode in Ingegneria Gestionale presso l’Università degli studi di “Tor
Vergata” di Roma nel Maggio del 2000. Nel Ottobre del 2004 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Sistemi Avanzati di
Produzione” presso il Politecnico di Bari. Attualmente è ricercatore in Impianti Industriali Meccanici presso la facoltà di Ingegneria
dell’Università degli studi di Lecce. La sua attività di ricerca è focalizzata principalmente sulla gestione della produzione industriale
e dei servizi ed in particolare su:il risk management dei progetti d’ingegneria, la gestione della manutenzione di impianti industriali
e lo human resource-based production planning and scheduling.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/17
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
III
primo
6
39
12
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Fornire le competenze relative alle metodologie ed i criteri per la progettazione di impianti industriali.
Modalità d'esame
Scritto ed orale
PROGRAMMA
Teoria
I sistemi produttivi
ore: 8
Definizione e classificazione dei processi produttivi. Analisi e classificazione dei costi di produzione (costi di impianto e di esercizio).
Misure delle prestazioni degli impianti industriali. Flessibilità e versatilità degli impianti.
Lo studio di fattibilità
ore: 8
Analisi di mercato. Scelta ubicazionale, dimensionamento della capacità produttiva. Analisi economico-finanziaria. Principali indici di
struttura per la valutazione delle scelte d'impianto.
Lo studio del layout
ore: 6
Tipologie di layout a confronto. Metodi per la determinazione del layout d'impianto. Il layout per prodotto. Il Layout per processo.
Group Technology
Lo studio del lavoro
ore: 4
Definizioni. Studio dei tempi e dei metodi nei sistemi di produzione. L'abbinamento uomo-macchina.
Lo studio degli impianti di servizio
ore: 7
Classificazione dei servizi di stabilimento. Affidabilità; centralizzazione e frazionamento dei servizi. Dimensionamento economico
degli impianti di servizio.
La gestione dei progetti di impianto
ore: 6
L'organizzazione e l'ambiente dei progetti. La tecnica CPM. Il PERT. Le curve di avanzamento. Le curve di avanzamento. l'analisi Tempi\Costi.
Esercitazione
Lo studio di fattibilità
ore: 6
Ubicazione degli impianti industriali. Analisi degli investimenti, gestione dei progetti: cpm e pert
Studio del layout
ore: 6
layout per prodotto, layout per processo, dimensionamento degli impianti di servizio
91
MARKETING INDUSTRIALE
Dott.ssa Annamaria Annicchiarico
CV di Annamaria Annicchiarico
Laureata in informatica, ha sviluppato una lunga esperienza di progettazione e di conduzione di progetti di ricerca, trasferimento
tecnologico e formazione in oltre venticinque anni di collaborazione con Tecnopolis Csata, il Parco Scientifico e Tecnologico di Bari.
In tale veste ha condotto in prima persona o guidato gruppi di collaboratori nella preparazione di proposte su bandi pubblici di
carattere regionale, nazionale e comunitario, sia appartenenti ai grandi programmi di ricerca che a opportunità di sostegno a servizi
e consulenza. Ha fatto parte dell’Albo dei cento esperti comunitari in tema di parchi scientifici e del board di valutazione
dell’Associazione degli incubatori europei, svolgendo in qualità di esperto indipendente sia valutazioni di strutture esistenti che
supporto alla progettazione.
Ha sviluppato una specifica esperienza di cooperazione internazionale fra istituzioni, organismi di ricerca e formazione e imprese,
soprattutto nell’area del Mediterraneo e dei Balcani e curando anche l’aspetto del Capitale Umano e della formazione sia degli
specialisti legati alle tecnologie ICt che dei pubblici amministratori.
Ha inoltre una specifica esperienza in tema di creazione e sviluppo di impresa innovative e basate su alte tecnologie, di spin off
universitari e industriali, avendo creato e poi diretto l’incubatore di Tecnopolis già a partire dai primi anni ’90.
Dal 1999 insegna Marketing Industriale alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Lecce.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/35
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
III
primo
6
40
8
2
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Sviluppare la capacità di:
Definizione della strategia di marketing di un’azienda
Analisi del portafoglio attività e clienti
Posizionamento di un prodotto
Rilevazione della customer satisfaction
Uso dei media per la comunicazione di marketing
Requisiti
-Conoscenze:
Concetto di impresa come ambiente organizzato e sue articolazioni funzionali, principio della catena del valore
Concetti-base del bilancio
Concetti base di sistemi informativi
Principi elementari di statistica
Skill:
Capacità di base di problem solving
Capacità di analisi di un sistema complesso per scomposizione
Capacità di redazione di un documento tecnico di piano
Modalità d'esame
Colloquio sui contenuti della teoria ed eventuale lavoro individuale facoltativo
92
PROGRAMMA
Teoria
Il marketing e le imprese
ore: 6
1. Generalità di marketing
2. Modelli di impresa: orientata alla produzione, all'innovazione, al marketing, l'Impresa proattiva
3. La pianificazione strategica e il Marketing management
L'ambiente
ore: 6
4. L'impresa e l'ambiente: microambiente, macroambiente, ciclo di vita del prodotto
5. L'analisi di settore. Le barriere all'entrata
6. I concorrenti e l'analisi concorrenziale
Il mercato e la concorrenza
ore: 10
7. Il mercato dell'impresa
7.1 Il mercato dei beni di largo consumo
7.2 Il mercato delle organizzazioni
7.3 La segmentazione
7.4 La customer satisfaction
8. Il posizionamento
8.1 Collocare l'impresa rispetto ai concorrenti
8.2 Analisi del portafoglio delle attività dell'impresa
8.3 Analisi del portafoglio dei clienti
Le informazioni per il marketing
ore: 4
9. Le informazioni per il marketing: i Sistemi informativi e le ricerche di mercato
Il piano di marketing
ore: 2
Approfondimenti di marketing
ore: 4
10.
11. Il marketing dei nuovi prodotti
12. Il marketing nei periodi di recessione
13. Il marketing internazionale
14. Il marketing dei servizi
Comunicazione per il marketing e nuovi media
ore: 8
15. La comunicazione come strumento di marketing
16. I new media e l'Internet Marketing
Esercitazione
Sviluppo di piani di marketing
ore: 8
esame e discussione di piani di marketing
Progetto
Analisi di un prodotto di successo e sua strategia di marketing
ore: 2
TESTI CONSIGLIATI
Valdani E. ' Marketing strategico ' ETAS Libri 1995
Kotler P. ' Principi di maketing ' ISEDI 2001
93
SISTEMI ORGANIZZATIVI
Dott. Angelo Corallo
È ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce e collabora all’attività di ricerca della e-Business
Management School nell’ambito dell’ Istituto Superiore Universitario Formazione Interdisciplinare. Si occupa di tematiche legate allo
sviluppo nuovo prodotto in settori industriali complessi con particolare riferimento al rapporto che intercorre fra strutture
organizzative e sistemi tecnologici in ambiti inter-organizzativi ed intra-organizzativi. Per l’eBMS ISUFI segue diversi progetti
sviluppati con finanziamenti nazionali e comunitari del VII programma quadro (X@Work, X-Net.Lab, Secure SCM).
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL in Ingegneria Gestionale
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/35
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
III
primo
6
45
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso intende dare una visione sistemica della disciplina dei Sistemi Organizzativi, con particolare riferimento alle tipologie di
struttura organizzativa ed ai modelli di coordinamento in relazione alle contingenze.
Requisiti
non esistono propedeuticità
Modalità d'esame
Esame Orale
Sito Internet di riferimento
http://www.ebms.unile.it/discover/staff/corallo.html
PROGRAMMA
Teoria
ORGANIZZAZIONE E TEORIE ORGANIZZATIVE
ore: 15
L'organizzazione come disciplina e come campo di studio
L'organizzazione come sistema aperto
Le dimensioni strutturali e contestuali della configurazione organizzativa
L'evoluzione delle teorie organizzative
ORGANIZZAZIONE E MANAGEMENT
ore: 10
Obiettivi aziendali e fini organizzativi
Direzione strategica e ruolo del management nel governo dell'organizzazione
Strategia & Organizzazione
Le dimensioni della struttura organizzativa
Le configurazioni di base della struttura organizzativa
ELEMENTI DI PROGETTAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI
ore: 10
Ambiente esterno & organizzazione
Le relazioni interorganizzative: i network e le relazioni competitive
Tecnologia & organizzazione
Information Technology & organizzazione
94
PROGETTAZIONE E CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO
ore: 10
Dimensioni organizzative, ciclo di vita e controllo
L'innovazione organizzativa: la rilevanza strategica dei processi di cambiamento
Gli approcci al cambiamento organizzativo
Cultura organizzativa e stili di direzione
TESTI CONSIGLIATI
R. Daft, 2001, 'Organizzazione Aziendale'
H. Mintzberg, 1983, 'Designing Effective Organization'
H. Mintzberg, J. B. Quinn 1998, 'Reading in the strategy' (cap. 2)
95
CDL SPECIALISTICA IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA
96
ANNO DI CORSO: II
CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE II
Ing. Francesco Panella
Ricercatore confermato dal 1° Ottobre 2000 nel Settore Scientifico Disciplinare Ing-Ind 14, presso l’Università di Lecce nel
Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione.
• Dall’anno 1998 fino al 2000, collaboratore in qualità di assistente per le attività di Esercitazioni, Laboratorio e Tesi nelle
“Costruzione di Macchine V. O.”, “Disegno tecnico Industriale V.O.” e “Meccanica dei Materiali” nella Facoltà di Ingegneria dei
Materiali dell’università di Lecce.
• Anni Accademici 2000 - 2002, Docente titolare del corso “Disegno tecnico Industriale” e collaboratore in qualità di Assistente per i
corsi di “Affidabilità delle costruzioni meccaniche” e “Disegno tecnico Industriale” per il Diploma in Ingegneria Logistica e della
Produzione a Brindisi.
• Anni Accademici 2002 - 2006, Docente titolare delle Materie "Costruzione di Macchine I”, “Disegno Assistito al Calcolatore” e
“Meccanica sperimentale I” per i corsi di laurea specialistica di Ingegneria Meccanica e Gestionale dell’Università di Lecce.
• Anni Accademici 2004 – 2006, Docente titolare della Materia ‘Elementi costruttivi delle Macchine’ nel’ambito del C.d.L. in
Ingegneria Meccanica Teledidattica (Consorzio Nettuno).
• Anni Accademici 2006 - 2008, Docente titolare delle Materie "Costruzione di Macchine I”, “Tecnica delle Costruzioni meccaniche” e
“Meccanica sperimentale I” per i corsi di laurea di Ingegneria Meccanica e Gestionale dell’Università di Lecce.
• Anno Accademico 2008 - 2009, Docente titolare delle Materie "Costruzione di Macchine I”, e “Meccanica sperimentale I” per i corsi
di laurea triennale di Ingegneria industriale dell’Università del Salento. Docente titolare della materia “Calcolo e Progetto di
Macchine” per il corso di laurea magistrale/specialistica di Aeronautica ed astronautica nella Facoltà di Ingegneria industriale di
Brindisi.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/14
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
primo
6
16
16
25
25
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso ha lo scopo di fornire agli allievi meccanici la conoscenza dei metodi attualmente usati
nel processo di impostazione, progettazione, sviluppo e definizione strutturale dei sistemi
e componenti meccanici ed aeronautici più tipici.
In congiunzione con Progettazione delle strutture aeronautiche permette di introdurre
gli allievi all’uso di software strutturali, mediante progetti di gruppo.
Requisiti
È indispensabile la conoscenza dei contenuti dei corsi di: Disegno Tecnico Industriale - Scienza
delle Costruzioni - Meccanica dei Materiali - Costruzione di Macchine I
Modalità d'esame
L’esame consiste in una prova orale.
PROGRAMMA
Teoria
Metodo degli Elementi finiti ore:
ore: 16
97
Impostazione del metodo. Elementi di tipo trave. Matrici di rigidezza. Assemblaggio di matrici
di rigidezza per elementi tipo trave.Matrici di rigidezza per elementi di tipo qualunque.
Funzioni di forma. Elementi isoparametrici.
Esercitazione
Esempi applicativi:
ore: 16
Criteri di schematizzazione e calcolo per l'applicazione del metodo degli elementi finiti.
Progetto
Dinamica delle macchine alternative:
ore: 25
Oscillazioni torsionali degli alberi. Sistemi equivalenti. Analisi del momento motore.
Condizioni di risonanza in un monocilindro e in un pluricindro. Cenni sull'equilibratura dei motori.
'Elementi di Tecnica per le costruzioni aeronautiche ore: 10
Teoria dei Dischi rotanti. Teoria delle travi curve.
Laboratorio
Analisi strutturale dinamica:
ore: 25
Frequenze proprie strutturali. Velocità critiche degli alberi rotanti.
TESTI CONSIGLIATI
Atzori B. - Moderni metodi e procedimenti di calcolo nella progettazione meccanica - Ed.
Giovannozzi R. - Costruzione di Macchine, Vol. II - Patron ' Bologna
J.R. Barber ' intermediate Mechanics of Materials ' McGraw-Hill International Edition 2001
R.D.Cook, D.S. Mlkus, M.E. Plesha, R.J. Witt - Concepts and applications of finite element analysis ' 4° edition, ' John wiley & Sons
Inc. US, 2002
Atzori B. ' Appunti di Costruzione di Macchine ' Ed. Cortina-Padova, 2000.
Appunti e dispense dalle lezioni.
98
COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI AEREI CIVILI
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/04
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
-
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
99
COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI AEREI MILITARI
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/04
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
-
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
100
COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI ELICOTTERI
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/04
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
-
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
101
DINAMICA DEL VOLO E CONTROLLI AVANZATI
Ing. Agostino De Marco
Positione: Ricercatore presso Università degli Studi di Napoli "Federico II", Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale.
Istruzione: (1) Dottorato di Ricerca in Ingegneria Navale, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Ingegneria
Navale, anno 2002. (2) Laurea in Ingegneria Aeronautica (Magna cum laude), Università degli Studi di Napoli “Federico II”, anno
1996.
Docenze: dal 2002 titolare dei moduli di (1) Tecniche di Simulazione di Volo e (2) di Dinamica e Qualità di Volo per il Corso di Laurea
in Ingegneria Aerospaziale della Facoltà di ingegneria della Univ. di Napoli Federico II.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/03
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
38
8
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Fornire gli elementi necessari alla predizione del moto vario di un velivolo, anche in regime non lineare, e alla stima dei carichi
strutturali in manovra. Introdurre i principi di stabilità dinamica longitudinale e latero-direzionale ed il concetto di qualità di volo
dei velivoli. Fornire elementi di controllo automatico del volo.
Requisiti
Aerodinamica e fluidodinamica di base.
Elementi di aerodinamica applicata.
Meccanica del volo.
Elementi di teoria dei sistemi.
Modalità d'esame
Colloquio
Sito Internet di riferimento
http://www.dpa.unina.it/demarco
PROGRAMMA
Teoria
Richiami ed Introduzione alla dinamica del volo.
ore: 10
Terne di riferimento, derivazione delle equazioni del moto, equilibrio dinamico del velivolo e moto di regime iniziale.
Analisi dei carichi.
ore: 8
Analisi e calcolo dei carichi di manovra. Analisi della virata, del rollio rapido e della vite. Carichi e risposta del velivolo in aria
turbolenta.
Modelli linearizzati e stabilità dinamica.
ore: 10
Equazioni linearizzate del moto di un velivolo.
Moto longitudinale e latero-direzionale.
Definizioni di stabilità, richiami di matematica e teoria dei sistemi dinamici.
Moti caratteristici di un velivolo.
102
Qualità di volo ed elementi di controllo automatico del volo.
ore: 10
Comandi di volo.
Qualità di volo relative al moto longitudinale e latero-direzionale.
Leggi di controllo del volo.
Esempi di controllo automatico del volo.
Esercitazione
Strumenti software per la dinamica del volo.
ore: 8
Introduzione a simulatori di volo avanzati ed open-source.
Uso di MATLAB e SIMULINK per la soluzione delle equazioni del moto di un velivolo.
Analisi del moto con modelli linearizzati: moti caratteristici di corto periodo, fugoide, dutch roll, ecc.
103
EQUIPAGGIAMENTI DI BORDO E SISTEMI AVIONICI
Prof. Lorenzo Vasanelli
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/05
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
-
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
104
FLUIDODINAMICA NUMERICA
Ing. Damiano Casalino
Formazione:
- 1991-1997: Ingegneria Aeronautica, Politecnico di Torino, laurea svolta in Agusta SpA, sede di Cascina Costa, con tesi in
aeroacustica numerica, 110 e lode.
- 1999-2001: Dottorato in Fluidodinamica, Politecnico di Torino, e Acustica, Ecole Centrale de Lyon, tesi in aeroacustica numericoteorica, con parte sperimentale. Doppio titolo italiano e francese, e titolo europeo.
Lavoro:
- 1997-1998: Ufficiale di Complemento, 1° rgt. corazzato, Capo Teulada (CA).
- 2001-2003: Post-dottorato, Ecole Centrale de Lyon, sviluppo di un codice LES per la genesi dul rumore di larga banda in
turbomacchine (progetto europeo TurbonoiseCFD).
- 2003-2005: Fluorem SAS, Ecully, Francia: quadro, responsabile sviluppo metodi CFD instazionaria e aeroacustica.
- 2005-20XX: CIRA SCpA, Capua, Italia: ricercatore senior, project engineer in svariate commesse industriali e di ricerca applicata.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/06
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
primo
6
34
16
1
3
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Fornire ai futuri ingegneri aerospaziali le basi teoriche del calcolo numerico applicato alla Computational Fluid Dynamics (CFD)
necessarie alla scelta degli strumenti numerici più appropriati alla soluzione di varie classi di problemi di interesse ingegneristico,
dall’aerodinamica esterna dei velivoli, ai flussi interni di turbomacchine.
Requisiti
-Equazioni di governo della fluidodinamica
-Programmazione in Fortran
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento consiste in un esame scritto a libri chiusi con votazione massima di 27/30, di cui un massimo di punti
3 relativo al progetto di gruppo, ed una prova orale facoltativa senza limiti di punteggio. Sono ammessi alla prova orale solo gli
studenti che hanno conseguito un punteggio minimo di 21/30 alla prova scritta. L’ulteriore valutazione del “progetto di gruppo”
nell’ambito della prova orale è relativa al contributo specifico fornito dallo studente allo svolgimento dell’attività.
PROGRAMMA
Teoria
Introduzione alla CFD: campi di applicazione, stato dell'arte e frontiere
ore: 2
Classificazione delle equazioni differenziali alle derivate parziali (PDE) e proprietà fondamentali
ore: 2
Classificazione dei metodi di discretizzazione per PDE e proprietà generali
ore: 4
Proprietà fondamentali di uno schema numerico (consistenza, stabilità, accuratezza): applicazione al metodo delle differenze
finite
ore: 4
Schemi numerici per la soluzione di PDE lineari del secondo ordine
ore: 4
Proprietà fondamentali dei sistemi iperbolici di PDE lineari e non-lineari.
ore: 2
105
Schemi numerici per la soluzione dell'equazione di Burgers
ore: 2
Discretizzazione ai volumi finiti delle equazioni di Eulero
ore: 4
Schemi ad alto ordine di accuratezza per le equazioni di Eulero linearizzate
ore: 2
Equazioni di Navier-Stokes e modellistica della turbolenza
ore: 4
Metodi per la soluzione delle equazioni di Navier-Stokes
ore: 4
Esercitazione
Simulazione numerica di flussi turbolenti esterni per la predizione dei carichi aerodinamici stazionari agenti su
un'aerostruttura
ore: 4
Discussione ed analisi critica di casi studio di letteratura
Simulazione numerica di flussi turbolenti interni in sistemi rotore/statore per il calcolo delle prestazioni di un componente
turbomacchinistico
ore: 4
Discussione ed analisi critica di casi studio di letteratura
Simulazione numerica del flusso instazionario generato da un rotore di elicottero ed interazione con la fusoliera
ore: 4
Discussione ed analisi critica di casi studio di letteratura
Simulazione numerica di getti turbolenti comprimibili a varie condizioni di sbocco
ore: 4
Discussione ed analisi critica di casi studio di letteratura
Progetto
Presentazione di idee progettuali, formazione di gruppi di lavoro, selezione del progetto
ore: 1
Gli studenti organizzati in gruppi svolgeranno un'attività progettuale scelta tra un set di argomenti proposti dal docente. I progetti
assegnati verso la metà corso consisteranno nell'utilizzo e/o adattamento di pacchetti numerici esistenti per la soluzione di un
problema modello, e nel reporting completo di tutte le fasi dell'attività e dei risultati ottenuti.
Laboratorio
Supporto allo svolgimento dell'attività progettuale
ore: 3
TESTI CONSIGLIATI
J. C. Tannehill, D. A. Anderson, R. H. Pletcher, Computational Fluid Mechanics and Heat Transfer, Taylor & Francis, Washington,
1997, ISBN 1-56032-046-X.
D. C. Wilcox, Turbulence Modeling for CFD, DCW Industries, 2006, ISBN: 1928729088
C. Hirsch, Numerical Computation of External & Internal Flows, 2° edition, Butterworth-Heinemann, 2007, ISBN 0750665947,
9780750665940
Materiale didattico vario fornito dal docente
106
GASDINAMICA
Prof. Pavel Miodouchevski
Educazione:ingegneria aeronautica,1959,Kazan,Russia,
Dottorato:TsAGI,Phd1970, Aerotermoelasticita, Mosca,Russia.
1959-1964.Progettista/analista,ditta Raduga,Dubna,Russia.
1964-1995.TsAGI,capo di dipartimento,vice direttore.
1989-1996. Associazione internazionale "Affidabilità delle macchine e strutture",direttore generale,Mosca,Russia.
1997-2004.Powerco SpA,direttore per ricerca,Brindisi,Italia.
2004-2006.UniLe,ricercatore.
dal 2006. IAS Srl,responsabile per progettazione e ricerca,Brindisi,Italia.
Insegnamento in Russia: 1967-1995, Università per la scienza fisica-tecnica,Mosca,Russia.
Pubblicazioni: di più di 90 articoli. In 2008 tre articoli in AIAA Papers.
Brevetti:di più di 60 registrati in Russia,10 brevetti internazionali; tematica :aerospaziale e energia da fonti rinnovabili.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/06
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
primo
6
4
2
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Dare a studenti conoscenza di più importanti metodi di gasdinamica
teorica,applicativa e sperimentale.
Modalità d'esame
Orale
PROGRAMMA
Teoria
gasdinamica
ore: 4
vedi programma presentata in segreteria.
Esercitazione
gasdinamica
ore: 2
leggi di gas, flusso adiabatico,getto, flusso in tubo, scambio del calore.
107
LABORATORIO DI ABILITÀ RELAZIONALI NELL'AMBITO DELLA LEG. AERONAUTICA
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/03
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
3
-
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
108
MISURE MECCANICHE E TERMICHE
Ing. Raffaella Di Sante
Raffaella Di Sante è Ricercatrice di Misure Meccaniche e Termiche, ING/IND12, presso l'Università del Salento. Si è laureata a pieni
voti in Ingegneria Meccanica presso l'Università Politecnica delle Marche e ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Misure
Meccaniche per l'Ingegneria presso l'Università degli Studi di Padova. Ha lavorato come stagista presso l'azienda Leuven Measurement
Systems in Belgio e ha in seguito ottenuto nel una borsa Marie Curie della Comunità Europea per effettuare un periodo di ricerca di
un anno presso il MIT di Boston. I principali interessi di ricerca includono: sviluppo e utilizzo di sistemi di misura ottici per la misura
di vibrazioni e ottici e non per la diagnostica di combustione, l'applicazione della riflettometria nel dominio del tempo per lo
sviluppo di sensori industriali e lo sviluppo e l'applicazione di sistemi di misura basati sull'analisi termoelastica di stress per lo studio
di materiali.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/12
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
primo
6
42
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Possedere le conoscenze di base per l'allestimento di una catena di misura per varie grandezze fisiche; per l'acquisizione, l'analisi, il
processamento e in generale la valutazione critica di dati di misura in condizioni statiche e dinamiche e per la scelta di
strumentazione adatta a diversi problemi ingegneristici.
Requisiti
Non ci sono propedeucità per questo corso.
Modalità d'esame
L'esame consiste in una prova orale sugli argomenti del corso, le esercitazioni di laboratorio e assegnate e le visite alle aziende.
PROGRAMMA
Teoria
Concetti introduttivi al corso
ore: 2
Generalità del concetto di misura: definizioni e normativa. Applicazione strumentazioni in vari campi: esempi.
Caratteristiche statiche - introduzione
ore: 3
Configurazioni di strumenti di misura e schemi a blocchi funzionali, esempi.
Caratteristiche statiche di uno strumento.
Taratura e prestazioni statiche degli strumenti di misura
ore: 2
Taratura statica e curva di taratura. Cenni su elaborazione statistica dei dati. Accuratezza, sensibilità, soglia, risoluzione, isteresi,
linearità.
Caratteristiche dinamiche degli strumenti di misura
ore: 4
Introduzione ed equazione generale. Strumenti del I e II ordine e risposta a ingressi canonici. Risposta a ingressi periodici e
transitori.
Elementi di analisi del segnale
ore: 3
Segnali periodici, transitori e casuali. Funzioni di auto- e cross-correlazione. Densità spettrale quadratica media. Risposta in
frequenza di strumenti di ordine qualsiasi a ingressi generici: importanza e determinazione sperimentale e numerica.
Conversione analogico-digitale, elementi di base
ore: 3
109
Quantizzazione e codifica. Codici di codifica. Campionamento e condizionamento di segnali analogici. Convertitori A/D: a doppia
rampa e flash. Configurazioni di conversione per acquisizioni multicanale.
Misure di dimensioni, spostamento e velocità
ore: 4
Calibri, potenziometri, LVDT. sensori di prossimità capacitivi, ottici e magnetici. Encoders.
Misure di spostamento, velocità e accelerazione assoluti
ore: 3
Accelerometri. Accelerometri piezoelettrici. Servoaccelerometri. Taratura di accelerometri con metodo assoluto e per confronto.
Misure di deformazione
ore: 3
Estensimetri. Estensimetri elettrici a resistenza: tipologie, applicazioni, cenni su fabbricazione e fissaggio di estensimetri a foglio,
ponti estensimetrici e configurazioni di utilizzo, effetti della temperatura, misura di sollecitazioni semplici.
Misure di forza, coppia e potenza
ore: 3
Bilance e celle di carico piezoelettriche ed estensimetriche. Torsiometri. Frani meccanici, idraulici e magnetici.
Misure di pressione
ore: 2
Manometri, sensori piezoelettrici, piezoresistivi, capacitivi. Cenni sulla taratura dinamica di sensori di pressione.
Misure di velocità nei fluidi
ore: 3
Tubo di Pitot, Anemometro a filo caldo. Cenni su tecnica Laser Doppler Anemometry (LDA) e Particle Image Velocimetry (PIV).
Misure di portata
ore: 3
Diaframmi, boccagli, venturimetri e normativa UNI relativa. Rotametri. Misuratori a ultrasuoni, a turbina, elettromagnetici.
Misure di temperatura
ore: 4
Termometri e termocoppie. Termoresistenze e termistori. Cenni su metodi nell'infrarosso: pirometri e termocamere.
TESTI CONSIGLIATI
E.O. Doebelin, Strumenti e metodi di misura, Ed. McGraw-Hill
R. Figliola, D. Beasley, Theory and design for Mechanical Measurements, Wiley&Sons
110
PRATICHE DI MANUTENZIONE E PCM
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/05
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
-
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
111
PROGETTO DI AEROMOBILI
Ing. Luciano Lamberti
Nato a Bari il 24 marzo 1968. Ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica con lode il 6 novembre 1995 presso la Facoltà di
Ingegneria del Politecnico di Bari. Ha conseguito nel marzo 2000 il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria dei Sistemi Avanzati di
Produzione presso il Politecnico di Bari. Nel Ha lavorato presso il Department of Aerospace Engineering, Mechanics and Engineering
Science della University of Florida at Gainesville (USA) e presso il Department of Mechanical, Materials and Aerospace Engineering
dell’Illinois Institute of Technology at Chicago (USA).
Dal Luglio 2002, l’ing. Lamberti è ricercatore universitario presso la 1a Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari.
Le principali linee di ricerca vertono sull'ottimizzazione strutturale, sulla nanomeccanica, sulla bioingegneria e sulla meccanica
sperimentale. L’ing. Lamberti è autore di quasi 100 pubblicazioni di cui circa 40 su rivista internazionale e/o in capitoli di libro.
Revisore per circa 20 riviste internazionali ISI.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/04
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
54
-
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso si propone di illustrare i vari meccanismi di failure che possono interessare una struttura aeronautica. Le metodologie di
progetto sono presentate nel contesto delle più moderne tecniche di ottimizzazione strutturale. Viene inoltre fatto cenno
all'integrazione tra metodologie numeriche e sperimentali.
Requisiti
Analisi Matematica, Scienza delle Costruzioni, Meccanica dei Materiali, Meccanica delle Strutture, Elementi Finiti.
Modalità d'esame
Prova orale
PROGRAMMA
Teoria
Richiami di Meccanica dei Materiali e delle Strutture
ore: 4
Concetto di tensione e deformazione. Relazione tra grandezze nominali e grandezze effettive. Tensore degli sforzi. Tensore delle
deformazioni. Deformazioni finite. Espressione lagrangiana ed euleriana della deformazione. Stati di sforzo e deformazione
particolari: stato monoassiale, stato piano. Soluzione del problema elastico. Scelta dei campi di spostamento. Equazioni di equilibrio.
Equazioni di congruenza. Condizioni al contorno.
Modelli costitutivi: elasticità lineare, elasticità non lineare, iperelasticità, rigido-plastico, elasto-plastico, incrudimento bilineare,
incrudimento multilineare, incrudimento esponenziale, Ramberg-Osgood. Anisotropia. Ortotropia generale. Ortotropia speciale.
Isotropia. Confronto tra materiali metallici e materiali compositi. Meccanica della lamina e del laminato.
Concetto di tensione equivalente. Coefficiente di sicurezza. Superfici di snervamento successivo. Criterio del massimo sforzo
principale. Criterio della massima deformazione principale. Criteri di Tresca e di Von Mises.
Fatica ad alto e basso numero di cicli. Fatica per sollecitazioni termiche.
Elementi strutturali di uso aeronautico
ore: 6
Travi a grande curvatura. Piastre. Gusci. Pannelli rinforzati: stringers, rings, isogrid, truss-core. Costruzioni sandwich.
112
Instabilità elastica
ore: 12
Curva carico-spostamento a compressione. Pre-buckling. Biforcazione. Post-buckling. Effetto delle imperfezioni. Analisi lineare e
analisi non lineare. Modi di instabilità nei pannelli rinforzati.
Ottimizzazione strutturale
ore: 12
Concetto di sintesi strutturale. Metodi locali basati sul gradiente: SLP, SQP, Direzioni Ammissibili. Metodi di ottimizzazione globali:
Simulated Annealing, Algoritmi Genetici, Harmony Search, Particle Swarm, Ant Colony. Metodi di approssimazione: Response
Surfaces, Correction Response Surfaces.
Design automatico e verifica di strutture aerospaziali
ore: 12
Concept design di pannelli rinforzati. Design multidisciplinare di aerei da trasporto supersonici (HSCT). Metodi global-local per
l'ottimizzazione strutturale di veicoli da lancio riutilizzabili (RLV). Modellazione FEM di strutture aeronautiche con codici commerciali
Testing di strutture aerospaziali
ore: 8
Controlli non distruttivi. Misura di spostamenti, deformazioni, modi di vibrare. Estensimetria. Moiré. Olografia. Uso combinato di
Fotoelasticità e Termoelasticità. Ispezione di difetti.
TESTI CONSIGLIATI
L. Lamberti, C. Pappalettere. Dispense del Corso di Costruzione di Aeromobili, A.A. 2008/2009, Università del Salento, Brindisi.
D. Bushnell. Computerized buckling analysis of shells, Kluwer, Dordrecht, (Olanda).
R.T. Haftka, Z. Gurdal. Elements of Structural Optimization, 3nd Edn. Kluwer, Dordrecht, (Olanda).
G.N. Vanderplaats. Numerical Optimization Techniques for Engineering Design. VR&D Inc. Colorado Springs (USA)
L. Vergani. Meccanica dei Materiali, Mc Graw-Hill, Milano.
113
PROPULSIONE AEROSPAZIALE II
Ing. Maria Grazia De Giorgi
Nata a Lecce nel 1974, consegue cum laude il titolo di Ingegnere dei Materiali nel 2000.
Da settembre 2000 a giugno 2001 svolge attività di studio e ricerca presso l'Istituto Von Karman di Bruxelles.
Consegue cum laude il Diploma in Fluidodinamica Industriale, discutendo la tesi “Global rainbow thermometry applied to a flashing
freon jet”, relatore Prof. J.Van Beeck, riguardante lo studio sperimentale di flussi bifase.
Nel 2003 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Sistemi Energetici ed Ambiente presso l’Università degli Studi di Lecce,
discutendo la tesi "Studio di flussi bifase per applicazioni energetico ambientali.", riguardante i flussi bifase, la loro misura con
tecnica LASER, e la loro modellazione, applicandone i risultati alla simulazione in presenza di cavitazione di componenti in apparati
di iniezione per motori Diesel e nelle Turbomacchine. Attualmente si occupa di modellazione e sperimentazione di fluidi criogenici
per applicazioni aerospaziali.
Dal 2001 è ricercatrice (ing-ind/07 Propulsione Aerospaziale) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/07
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
primo
6
35
10
10
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Il corso si propone di fornire all’allievo una buona conoscenza del funzionamento di tutti i sistemi propulsivi
utilizzati in ambito spaziale attuali e futuri e delle loro tipiche prestazioni.
Requisiti
Propulsione Aerospaziale I
Modalità d'esame
Prova orale e tema d'anno
PROGRAMMA
Teoria
Prestazioni dei sistemi propulsivi spaziali
ore: 5
Parametri di prestazione dei sistemi propulsivi: spinta, impulso specifico, consumo specifico, rendimenti
termochimica
ore: 4
Termochimica e termodinamica della combustione. Cinetica chimica
Analisi di missione
ore: 5
Il problema dei due corpi. Equazioni del moto in ambito Kepleriano. Conservazione dell'energia meccanica e del momento angolare.
Tipi possibili di traiettorie. Vincoli orbitali imposti dalla stazione di lancio. Introduzione ai trasferimento orbitali. Equazione
monodimensionale dei razzi. Manovre a singolo impulso.Manovre a più impulsi: manovra di Hohmann, trasferimento biellittico.
endoreattori a propellente liquido
ore: 5
propellenti, serbatoi, sloshing, sistemi e cicli di alimentazione, iniettori, camere di combustione, ugelli, sistemi di refrigerazione;
turbomacchine di alimentazione, caratteristiche ideali, similitudine, non idealità e fattori di perdita, raffreddamento, cavitazione,
instabilità, effetti tridimensionali
114
endoreattori a propellente solido
ore: 5
propellenti, camere di combustione, ugelli, grano del propellente, accensione, velocità di combustione, effetti erosivi, instabilità,
effetti di flusso bifase
Endoreattori a propellenti ibridi
ore: 5
Propellenti. Processo di combustione e velocità di regressione. Funzionamento con portata di ossidante costante e in regolazione
Endoreattori di tipo termico
ore: 3
Razzo a riscaldamento nucleare: limiti di funzionamento;
Razzo a resistenza elettrica: schema, scelta del propellente, limiti di funzionamento;
Razzo ad arco: schema, scelta del propellente, problemi di stabilizzazione dell'arco, consumo degli elettrodi, inquinamento del
getto, perdite frozen.
Endoreattori di tipo elettrico
ore: 3
Razzo a ioni: schema, produzione di ioni, acceleratore, neutralizzazione del fascio di ioni, rapporto di forma, scelta del propellente;
Razzo MPD: schema, prestazioni, limitazioni
Esercitazione
Esercitazioni guidate
ore: 10
Esercitazioni per il calcolo delle prestazioni di alcuni sistemi propulsivi.
Progetto
Progetto
ore: 10
Tema progettuale su un particolare sistema propulsivo
TESTI CONSIGLIATI
G.P. Sutton, Rocket Propulsion Elements, 7th ed., Wiley, 2001.
Hill & Peterson - Mechanics and Thermodynamics of Propulsion - Addison-Wesley Publishing Company - New York
115
TECNOLOGIE AERONAUTICHE
Ing. Francesco Franco
Il Dr. Francesco Franco si è laureato in Ingegneria Aeronautica presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II" nel luglio del 1993
ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale nel luglio del 1997. Ad oggi è ricercatore confermato presso
il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II" e afferisce al settore scientifico
disciplinare di Costruzioni e Strutture Aerospaziali.
I settori di interesse scientifico del Dr. Franco possono riassumersi in: dinamica strutturale, accoppiamento acusto-strutturale con
riferimento anche ai problemi di ottimizzazione, metodologie numeriche per la soluzione di problemi acusto-strutturale in domini a
bassa e alta densità modale, tecniche sperimentali per l’analisi modale e la caratterizzazione delle sorgenti di rumore e di
vibrazione, materiali intelligenti e applicazioni di controllo attivo alle strutture flessibili, identificazione di danneggiamenti
strutturali mediante funzioni di risposta in frequenza.
Il Dr. Franco ha preso parte a diversi progetti di ricerca finanziati dalla DG XII dell’Unione Europea in cui sono stati coinvolti svariati
enti di ricerca o soggetti industriali internazionali. In questi progetti il Dr. Franco ha partecipato con ruoli differenti: partner, leader
di specifici work-packages, membro del comitato di direzione.
Il Dr. Franco ha partecipato inoltre a molte progetti di ricerca nazionali sponsorizzati da soggetti industriali (Alenia Aeronautica,
Fiat, Elasis, Ansaldo-Breda, etc.) nel campo della progettazione e della ottimizzazione acusto-strutturale.
Il Dr. Franco mantiene rapporti di collaborazione con diverse istituzioni europee e con The Georgia Institute of Technology (USA); è
autore o co-autore di più 50 pubblicazioni ed è stato relatore o co-relatore di più di 60 tesi di laurea in Ingegneria Aerospaziale. Ad
oggi tiene per supplenza il corso di "Strutture Aerospaziali Avanzate" per la Laurea Specialistica in Ingegneria Aerospaziale e
Astronautica presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II", il corso di "Tecnica e Organizzazione della Produzione Aeronautica"
presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e il corso di "Tecnologie Aeronautiche" presso l'Univesrità del Salento.
Corsi di Laurea in cui è svolto
CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica
Settore Scientifico Disciplinare
ING-IND/04
Anno
Periodo
Crediti Formativi
(CFU)
Ore di
Teoria
Ore di
Esercitazione
Ore di
Progetto
Ore di
Laboratorio
II
secondo
6
41
3
-
-
Orario di ricevimento
Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria.
Obiettivi del modulo
Scopo del modulo didattico è quello di fornire una preparazione professionale nell’ambito delle tecnologie aeronautiche rivolta
essenzialmente all’aspetto applicativo di tali tecnologie. Sviluppare specifiche capacità di scelta e di gestione dei processi produttivi
di componenti strutturali aerospaziali, con riferimento ai diversi materiali impiegati e tenuto conto non solo degli aspetti tecnologici
ma anche di quelli economici. Fornire le conoscenze relative all’organizzazione delle produzioni aerospaziali nei suoi aspetti
differenziati rispetto ad altri tipi di produzioni.
Il corso si articola in più sub-moduli. All’inizio si discutono i costi connessi con il lancio di un programma di progettazione di un nuovo
velivolo. Quindi si discutono le scelte dei materiali con riferimento a quelli convenzionali e a quelli compositi innovativi. Tale
discussione ha lo scopo di evidenziare le ricadute della scelta dei materiali sulle filosofie progettuali e soprattutto produttive. Si
passa quindi ad un richiamo sulle tecnologie per la produzione delle parti staccate e per il loro successivo collegamento. Una volta
consolidate le conoscenze di base si presentano le problematiche connesse con la stesura del piano di fabbricazione. Il corso si
conclude con dei cenni sulle metodologie di indagine non distruttiva per le strutture aeronautiche. Questa parte del programma è
utile anche per introdurre l’argomento dei sistemi di produzione in qualità totale e per evidenziare le problematiche di
manutenzione in aeronautica.
116
Requisiti
Elementi di base delle costruzioni aeronautiche; Fondamenti sul comportamento meccanico dei materiali.
Modalità d'esame
Immediatamente dopo la conclusione delle lezioni è previsto un esame scritto che consiste nella risposta a domande, presentate in
un questionario a risposta aperta, senza la possibilità di utilizzare materiale didattico. Successivamente a questo primo appello per
quelli successivi è previsto solo l’esame orale dove si discutono gli argomenti di teoria e si propongono la risoluzione di problemi
produttivi tipici dell’ambiente aeronautico.
PROGRAMMA
Teoria
I costi nelle fasi di ricerca, sviluppo e produzione.
ore: 3
I principali metodi semi-empirici di stima di tali costi e le dipendenze funzionali.
Richiami sui materiali aeronautici.
ore: 5
La progettazione e la produzione in funziona della scelta dei materiali. Generalità sui materiali convenzionali principalmente
utilizzati in campo aerospaziale. Generalità sui materiali compositi e sulle comuni tecniche di produzione.
La fabbricazione delle parti staccate.
ore: 10
Le problematiche connesse con le lavorazioni per asportazione di truciolo: tecniche convenzionali e non convenzionali di interesse
aeronautico. Le problematiche connesse con la lavorazione delle lamiere: tecniche convenzionali e non convenzionali di interesse
aeronautico.
I trattamenti superficiali.
ore: 5
I trattamenti superficiali di base e opzionali con riferimento alle problematiche di fatica.
Le differenti scelte per l'assemblaggio delle parti staccate: ricadute progettuali e produttive.
ore: 7
Assemblaggio per rivettatura. Assemblaggio per saldatura. Assemblaggio con adesivi strutturali.
Il piano di fabbricazione.
ore: 5
L'avviamento ed il regime permanente. Le curve di apprendimento e i tempi di fabbricazione. I costi di fabbricazione.
Verifiche strutturali non distruttive
ore: 6
Ultrasuoni, liquidi penentranti, raggi X, correnti parassite, ecc. Campo di utilizzo delle diverse metodologie e principi di qualità
totale nelel produzioni aeronautiche.
Esercitazione
Esempi di ottimizzazione di componenti in materiale composito
ore: 3
Problemi di micromeccanica, macromeccanica, e produttivi.
TESTI CONSIGLIATI
1. L. Reithmaier: STANDARD AIRCRAFT HANDBOOK, Mc Graw Hill.
2. M. Clerico: LE TECNOLOGIE AERONAUTICHE, Levrotto & Bella
3. M. Clerico: IL SISTEMA QUALITA' E LE SUE PROVE, Levrotto & Bella
4. M. Marchetti, D. Cutolo: TECNOLOGIE DEI MATERIALI COMPOSITI, Masson-ESA
5. S. Kalpakjian, S. R. Schmid: MANUFACTURING ENGINEERING AND TECHNOLOGY (4th Edition), Prentice Hall
6. M. Clerico: I MATERIALI E LE LORO PROPRIETA', Levrotto & Bella
7. M. Marchetti, F. FElli: TECNOLOGIE AERONAUTICHE, Vol.I, Masson-ESA
8. D. F. Horne: AIRCRAFT PRODUCTION TECHNOLOGY, Cambridge University Press
9. S. Kalpakjian, S. R. Schmid: MANUFACTURING PROCESSES FOR ENGINEERING MATERIALS (4th Edition), Prentice Hall
10. G. Tlusty: MANUFACTURING PROCESS AND EQUIPMENT, Prentice Hall
117
FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE - UNIVERSITÀ DEL SALENTO
ORARIO LEZIONI A.A. 2008/2009
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE SEDE DI BRINDISI - I LIVELLO
ANNO DI CORSO 2
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
8:30
9:30
9:30
10:30
SCIENZA DELLE
COSTRUZIONI
aula:A2
(Brindisi)
anno:2
Laura De
Lorenzis
METALLURGIA I
10:30
aula:A2 (Brindisi)
11:30
anno:2 Paola Leo
MECCANICA APPLICATA I
aula:A2 (Brindisi) anno:2
Arcangelo Messina
MECCANICA APPLICATA
I
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Arcangelo Messina
METALLURGIA I
11:30
aula:A2 (Brindisi)
12:30
anno:2 Paola Leo
ELEMENTI DI FLUIDO
MECCANICA APPLICATA I DINAMICA
aula:A2 (Brindisi) anno:2 aula:A2 (Brindisi)
Arcangelo Messina
anno:2
Paolo Oresta
MECCANICA APPLICATA
I
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Arcangelo Messina
SCIENZA DELLE
COSTRUZIONI
aula:A2
(Brindisi)
anno:2
Laura De
Lorenzis
METALLURGIA I
12:30 aula:A2 (Brindisi)
13:30 anno:2
Paola Leo
MECCANICA APPLICATA I
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Arcangelo Messina
ELEMENTI DI FLUIDO
DINAMICA
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Paolo Oresta
MECCANICA APPLICATA
I
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Arcangelo Messina
SCIENZA DELLE
COSTRUZIONI
aula:A2
(Brindisi)
anno:2
Laura De
Lorenzis
SCIENZA DELLE
COSTRUZIONI
15:00
aula:A2 (Brindisi)
16:00
anno:2
Laura De Lorenzis
METALLURGIA I
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Paola Leo
ELEMENTI DI FLUIDO
DINAMICA
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Paolo Oresta
SCIENZA DELLE
COSTRUZIONI
16:00
aula:A2 (Brindisi)
17:00
anno:2
Laura De Lorenzis
METALLURGIA I
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Paola Leo
ELEMENTI DI FLUIDO
DINAMICA
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Paolo Oresta
SCIENZA DELLE
COSTRUZIONI
17:00
aula:A2 (Brindisi)
18:00
anno:2
Laura De Lorenzis
ELEMENTI DI FLUIDO
DINAMICA
aula:A2 (Brindisi)
anno:2
Paolo Oresta
18:00
19:00
118
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE SEDE DI BRINDISI - I LIVELLO
ANNO DI CORSO 3
ORARIO LEZIONI A.A. 2008/2009
III ANNO SECONDO TRIMESTRE DAL 15 GENNAIO AL 18 MARZO (PER DM 509/99)
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
8:30
9:30
9:30
10:30
GESTIONE
INDUSTRIALE
10:30 DELLA QUALITÀ
11:30 aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Alfredo
Anglani
FONDAMENTI DI
AUTOMATICA aula:A1
(Brindisi) anno:3
Giovanni Indiveri
GESTIONE INDUSTRIALE DELLA
QUALITÀ aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Alfredo Anglani
GESTIONE
INDUSTRIALE
11:30 DELLA QUALITÀ
12:30 aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Alfredo
Anglani
FONDAMENTI DI
AUTOMATICA aula:A1
(Brindisi) anno:3
Giovanni Indiveri
GESTIONE INDUSTRIALE DELLA
QUALITÀ aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Alfredo Anglani
GESTIONE
INDUSTRIALE
12:30 DELLA QUALITÀ
13:30 aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Alfredo
Anglani
FONDAMENTI DI
AUTOMATICA aula:A1
(Brindisi) anno:3
Giovanni Indiveri
GESTIONE INDUSTRIALE DELLA
QUALITÀ aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Alfredo Anglani
Lingua straniera
15:00 aula:A1 (Brindisi)
16:00 anno:3 Randy
Berliner
GESTIONE
DELL'INNOVAZIONE
aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Luigi Barone
FONDAMENTI DI
AUTOMATICA aula:A1
(Brindisi) anno:3
Giovanni Indiveri
GESTIONE DELL'INNOVAZIONE
aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi
Barone
Lingua straniera
16:00 aula:A1 (Brindisi)
17:00 anno:3 Randy
Berliner
GESTIONE
DELL'INNOVAZIONE
aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Luigi Barone
FONDAMENTI DI
AUTOMATICA aula:A1
(Brindisi) anno:3
Giovanni Indiveri
GESTIONE DELL'INNOVAZIONE
aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi
Barone
Lingua straniera
17:00 aula:A1 (Brindisi)
18:00 anno:3 Randy
Berliner
GESTIONE
DELL'INNOVAZIONE
aula:A1 (Brindisi)
anno:3 Luigi Barone
FONDAMENTI DI
AUTOMATICA aula:A1
(Brindisi) anno:3
Giovanni Indiveri
GESTIONE DELL'INNOVAZIONE
aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi
Barone
18:00
19:00
119
DATE DA RICORDARE
Inizio e fine immatricolazioni
Secondo la data prevista dal Bando delle prescrizioni
Termine presentazione domande borse di studio,
altri benefici e contratti 150 ore
Secondo la data prevista dai vari bandi di concorso
Inizio iscrizioni anni successivi
1° agosto
Termine iscrizioni anni successivi
5 novembre
Inizio cambi di corso e trasferimenti
1° agosto
Termine cambi di corso e trasferimenti
31 dicembre
Termine presentazione domande esonero tasse
31 dicembre
Scadenza pagamento 2ª rata
30 aprile
Scadenza presentazione piani di studio 31 gennaio
DOVE SI VA PER…
Immatricolazioni, iscrizioni, cambi di corso, trasferimenti, rinunce, ritiro e consegna moduli e bollettini di versamento, notizie,
informazioni, richiesta e ritiro certificati, consegna piani di studio e domande d’esame e tutto ciò che concerne la situazione
amministrativa dello studente:
in Segreteria Studenti - via per Monteroni (Edificio Stecca) - Lecce:
Telefoni:
Centralino - 0832/291111
Segreteria Facoltà – 0832/297345-319-313-347
Programmi, date d’esame, orari delle lezioni e di ricevimento degli studenti e tutto ciò che riguarda la parte didattica dei corsi
universitari:
in Segreteria Didattica presso la Cittadella della Ricerca Edificio 14 .
Presalari, borse di studio, tesserino mensa, attività sportive, prestito libri e tutto ciò che è connesso al diritto allo studio:
All’E.DI.S.U. - via Adriatica, B - Città:
Telefono:
Centralino - 0832/399212 - 399213 - 304026
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Segreteria Presidenza
0831/507404 - 507412
Biblioteca
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Portineria (Edificio 14 Cittadella della Ricerca)
0831/507426
120
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Facoltà di Ingegneria Industriale