Facoltà di Ingegneria Industriale Guida 2008-2009 PRESENTAZIONE L’offerta formativa della Facoltà di Ingegneria Industriale nella Sede di Brindisi mira a realizzare i seguenti obiettivi: • Fornire un’adeguata preparazione nell’ambito tecnico-scientifico, con particolare attenzione all’inserimento nel tessuto industriale del territorio. • Incentivare le attività di ricerca di base ed applicata nelle discipline ingegneristiche ed in particolare nel settore di punta dell’Ingegneria Aerospaziale. L'offerta didattica prevede i seguenti corsi: • Laurea Triennale in Ingegneria Industriale; • Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale. La laurea triennale in ingegneria industriale comprende e integra il percorso delle lauree triennali in ingegneria meccanica, dei materiali e gestionale. La laurea magistrale in ingegneria Aerospaziale rappresenta l'evoluzione del corso di laurea specialistica in Ingegneria Aerospaziale e Astronautica. La Facoltà di Ingegneria Industriale è ancorata alla tradizione delle Scuole di Ingegneria italiane che puntano, in generale, alla realizzazione degli studenti, dei docenti e dei ricercatori, assicurando al contempo la massima aderenza possibile alle esigenze di sviluppo del territorio. Grande attenzione è riservata alle attività di stage e tirocini presso le industrie, che hanno mostrato grande disponibilità nel mettere a disposizione competenze ed attrezzature. Gli studenti potranno anche svolgere parte dei loro studi presso prestigiose Università estere, con le quali la Facoltà di Ingegneria Industriale hanno attivato collaborazioni. Il Settore Aerospaziale è per sua natura strutturalmente dipendente dalle tecnologie avanzate e richiede forti investimenti in ricerca e sviluppo. La Puglia ed il Salento ospitano numerose aziende aerospaziali (come AVIO s.p.a, Agusta s.p.a, Aeronavali s.p.a. a Brindisi, Alenia Aeronautica s.p.a. a Grottaglie e a Foggia) alle quali si aggiungono importanti centri di ricerca in campo aerospaziale presenti nelle regioni vicine (il centro ASI a Matera e il CIRA a Capua). L’istituzione di un corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale presso la sede di Brindisi si inserisce, quindi, armonicamente nel contesto del Polo Aeronautico brindisino, e costituisce una risposta alle richieste di formazione tecnica specifica nel campo dell’Ingegneria Aerospaziale provenienti dalle aziende aeronautiche. La formazione tecnica prevista nel corso è estesa a diverse tecnologie innovative, quali quelle relative ai materiali avanzati, innovativi o intelligenti, le tecnologie del controllo della combustione e delle emissioni inquinanti, le tecnologie di produzione e lavorazione. Ne deriva quindi una formazione ingegneristica che consente l'inserimento in diversi contesto industriali e tecnologici caratterizzati dalle tecnologie avanzate e dall'innovazione. Dato che, per sua natura, un corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale richiede una formazione specialistica, nell’intento di favorire al massimo l’inserimento professionale dei laureati, si è deciso di innestare la Laurea Magistrale (ex Specialistica) su una solida formazione di base in Ingegneria Industriale, come previsto da relativo corso triennale. Gli elementi che caratterizzano la sede di Brindisi sono: 1. Il contesto delle altre presenze nella cosiddetta Cittadella della Ricerca, quali Enti di Ricerca e Centri di Ricerca industriali; 2. La presenza del Distretto Aerospaziale Pugliese; 3. La presenza del Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia. Le principali vocazioni delle Società ed Enti presenti nel comprensorio della Cittadella sono relative a: z ricerca e/o produzione nel settore biomedico-clinico e sanità (Biomateriali, Ghimas, Hospitex Diagnostics, Isbem, Polymekon, Probios); z ricerca e innovazione nel settore agroalimentare (APIT Innovazione, Asteria); z Information & Communication Technology (Data Management, GEI Inform, Società per l'Ingegneria d'Impresa, S2i Italia, Consorzio GURU); z ricerca e innovazione nel campo dei materiali innovativi, dei dispositivi microelettronici per telecomunicazioni ad alta frequenza, dell'energia, ecc. (Consorzio CETMA, CNR, ENEA, Consorzio OPTEL, Italcementi, Università del Salento – Dipartimento di Ingegneria dell'innovazione, Salentec – spin-off dell'Università del Salento); z formazione (APMO, Assi Form Europe, ENAIP Brindisi, Consorzio CETMA, Isbem, Università del Salento, Consorzio Uni.Versus). Il Distretto Aerospaziale Pugliese (distretto produttivo ad alto contenuto tecnologico), è costituito da diversi Enti pubblici e privati. La realizzazione in Puglia di un Distretto nel settore Aerospaziale è motivata dalla presenza di interessanti condizioni di base sia per le realtà industriali sia per quelle tecnico-scientifiche già presenti nel territorio. 1 I punti di forza del Distretto sono rappresentati dalla presenza di diverse grandi imprese, appartenenti prevalentemente al Gruppo FINMECCANICA, che operano nella progettazione, produzione e manutenzione di sistemi, strutture e componenti per l’Aeronautica, per lo Spazio, per la Sicurezza e la Difesa, dalla significativa presenza di una realtà di PMI nate soprattutto dall’indotto delle imprese maggiori ma con una interessante potenzialità di crescita e sviluppo, dal sistema della Ricerca (Università, Enti di Ricerca) e del trasferimento tecnologico e del sostegno all’innovazione (Distretti tecnologici, Parchi Scientifici e Tecnologici, Laboratori pubblico privati, centri di competenza, strutture di sostegno all’innovazione ed al trasferimento). A Brindisi ha sede il Di.T.N.E, “ Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia”, che nasce con lo scopo di sostenere, attraverso l’eccellenza scientifica e tecnologica, l’attrattività di investimenti in settori produttivi nel campo delle Energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. La missione principale del Distretto è realizzare attività di trasferimento tecnologico dal sistema della ricerca a quello imprenditoriale nel comparto dell’energia. LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA INDUSTRIALE Le necessità e le aspettative del territorio brindisino, dove sono collocate delle grandi realtà industriali, hanno richiesto un'offerta formativa caratterizzata da un approccio più vicino all'Ingegneria Industriale con particolare riferimento agli ambiti disciplinari dell'ingegneria meccanica, dei materiali e dell'energetica. Inoltre, l'obiettivo di formare l'ingegnere con valide basi di tipo scientifico e ingegneristico, lasciando a posteriori la scelta sui vari settori specialistici dell'ingegneria, rende la figura dell'ingegnere industriale in linea con le attuali tendenze, emerse sia a livello nazionale che locale. Nell'ambito delle premesse appena menzionate l'offerta formativa del corso di Laurea in Ingegneria Industriale privilegia l'obiettivo di fornire agli allievi una solida preparazione di base in ambito scientifico e ingegneristico, ai fini dell'acquisizione sia della flessibilità mentale sia dei metodi di studio e di lavoro necessari per: - lo svolgimento dell'attività di ingegnere di primo livello nei vari settori nei quali possono essere richieste le sue prestazioni; - affrontare ed approfondire prontamente le conoscenze di specializzazione previste dalle successive lauree magistrali. Pertanto, l'ingegnere industriale dovrà essere preparato, sia da un punto di vista teorico che applicativo e senza trascurare l'approccio probabilistico rispetto a quello sistemistico, nelle matematiche, nella fisica, nella chimica, nella impostazione generale matematica dei fenomeni fisici, nella rappresentazione grafica tramite il disegno dei sistemi fisici, nelle materie tecnico-scientifiche di base relative alla statica, alla struttura e alla resistenza dei materiali, al movimento, alle trasformazioni ed alla trasmissione di energia. L'ingegnere industriale, dovendo inoltre essere avviato alle prime problematiche di progetto, impiego, costruzione e fabbricazione di macchine e componenti, sia isolatamente che in impianto, dovrà completarsi con moduli che lo introducano al dimensionamento delle macchine e degli impianti in generale, alle lavorazioni necessarie per la loro realizzazione, al controllo delle prestazioni funzionali e di funzionamento e all'assemblaggio impiantistico delle stesse. LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale intende rispondere in particolare, alle necessità formative specifiche richieste dal territorio salentino e meridionale. Il territorio salentino, e in particolare quello brindisino, è caratterizzato dalla presenza di importanti iniziative imprenditoriali di grandi aziende aeronautiche, quali Alenia, Avio, Agusta. L'insediamento Alenia di Grottaglie è caratterizzato dalla produzione, in prima mondiale, di fusoliere in materiale composito; il relativo stabilimento industriale conosce una fase di sviluppo significativo. Diverse sono le iniziative che riguardano il territorio meridionale, come la proposta di un distretto aeronautico a Brindisi e importanti accordi tra Puglia e Campania nel settore aeronautico. Nella predisposizione dell'ordinamento è stata posta particolare attenzione alle tematiche riportate nei documenti "Strategic Research Agenda (SRA)" dell'Advisory Council for Aeronautics Research in Europe (ACARE) – ottobre 2004, e "European Aeronautics: A Vision for 2020" della Comunità Europea (gennaio 2001) e nei corrispondenti documenti prodotti da ACARE-Italia : "La Vision italiana su ricerca e sviluppo tecnologico del settore aeronautico" (Giugno 2006) e "La SRA Italiana- Documento di sintesi e presentazione" (Giugno 2007). Gli obiettivi formativi specifici dell'ordinamento proposto prevedono lo studio e la comprensione delle tematiche tecniche e tecnologiche che caratterizzano i documenti, le iniziative imprenditoriali e economiche prima citati. In particolare, oltre agli obiettivi generali e specifici dell'ingegneria aerospaziale, si vuole comprendere, negli obiettivi specifici del corso, lo studio e la comprensione, in particolare, delle seguenti tematiche: ° Sicurezza passiva (come le tematiche del crashworthiness) dei velivoli, con particolare riferimento alle problematiche della progettazione strutturale e dell'impiego combinato di moderni materiali quali i materiali compositi, le fibre di carbonio, le schiume 2 metalliche, e nuove tipologie di rivestimento superficiale. ° Integrazione dei sistemi avionici e strutturali del velivolo. ° Problematiche della manutenzione predittiva e life extension, problematiche strutturali di compositi danneggiati o riparati, metodi di controllo non distruttivo. ° Tecnologie produttive aeronautiche. ° Conoscenza delle problematiche ambientali legate alla propulsione aerea, studio della combustione, conoscenze sullo sviluppo di nuovi motori alternativi e microturbine per la propulsione. Il percorso formativo proposto è quindi caratterizzato da una notevole interdisciplinarietà anche con altre discipline dell'ingegneria e della fisica, e prepara, quindi, ad operare in tutte le industrie caratterizzate dall'applicazione di tecnologie innovative e avanzate. È previsto il tirocinio in azienda a completamento delle attività formative. La possibilità di predisporre l'elaborato finale di tesi anche in lingua inglese (o altra lingua dell'Unione Europea) consentirà il consolidamento delle conoscenze linguistiche, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Gli obiettivi formativi riguarderanno, quindi, le tematiche aeronautiche e aerospaziali e le tecnologie avanzate e innovative. Il denominatore comune degli insegnamenti del corso è una visione integrata del prodotto aero-meccanico che, insieme alle conoscenze di base sui sistemi aerospaziali, fa dell'Ingegnere aerospaziale un professionista capace di indirizzare verso un fine unitario conoscenze e abilità di diversa origine e di dialogare con tecnici ed esperti dei più svariati settori. La laurea magistrale in Ingegneria Aerospaziale parte da un solido percorso di base in Ingegneria Industriale, che si arricchisce, nei due anni di specializzazione, di un'ampia gamma di conoscenze nell'ambito aeronautico, sia in termini di corsi di base che di corsi avanzati. Questi ultimi usufruiscono anche del contributo qualificante messo a disposizione da professionisti delle aziende e delle strutture aeronautiche operanti, in particolare, in Puglia. Sbocchi Occupazionali I principali sbocchi occupazionali dei laureati nella Classe Industriale sono: • Laurea triennale in Ingegneria Industriale: – Attività professionali di progettazione e produzione meccanica, gestione ed organizzazione; – Industrie meccaniche ed elettromeccaniche; – Aziende ed enti per la conversione dell'energia; – Imprese impiantistiche; – Industrie per l'automazione e la robotica; – Imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione. • o o o o o Industrie aeronautiche; – Imprese manifatturiere – Imprese di servizi – Pubblica amministrazione Industrie per la trasformazione dei materiali metallici, polimerici e compositi; Industrie chimiche; Centri di ricerca e società di consulenza tecnologica; Libera professione. Laurea Magistrale (ex Specialistica) in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica: – Grandi industrie aeronautiche (costruzioni, controlli, motoristica e propulsione); – Aziende dell’indotto; – Centri di ricerca; – Agenzie spaziali; – Centri per la sperimentazione e certificazione dei prodotti; – Servizi tecnici delle compagnie di trasporto aereo e degli enti aeroportuali; – Società di manutenzione aeronautica; – Inoltre è possibile trovare impiego presso altri settori industriali che per il loro ruolo di spiccato orientamento tecnologico ricercano proprio le peculiarità dell’Ingegnere Aeronautico. 3 NORME E REGOLAMENTI DI FACOLTÀ REGOLE DI SBARRAMENTO ISCRIZIONE ANNI SUCCESSIVI Per l’a.a. 2008/09 sono state eliminate le regole interne sugli sbarramenti ai fini dell’iscrizione agli anni successivi. Tali norme saranno ripristinate con l’attivazione del II anno dei Corsi di studio trasformati mediante il DM 270/04, come previsto dai Regolamenti Didattici dei Corsi di Laurea, i quali all’art. 9 c.2 specificano che: “gli studenti che abbiano acquisito entro il 30 settembre dell’anno successivo almeno 20 Cfu relativi ad esami del I anno non possono iscriversi al II anno di corso e devono iscriversi nuovamente al I anno in qualità di studenti ripetenti. Gli studenti che non abbiano acquisito entro il 30 settembre dell’anno successivo almeno tutti gli esami del I anno- esclusa l’idoneità di lingua inglese- non possono iscriversi al III anno di corso e devono iscriversi nuovamente al II anno in qualità di studenti ripetenti.)” Per i Corsi di Laurea Magistrale, l’art. 8 c, 2 specifica che: “Non sono previste regole di sbarramento per l’iscrizione al II anno. Sono studenti fuori corso gli studenti iscritti oltre il II anno di corso.” 4 REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA (N. O.) CORSI DI LAUREA TRIENNALI FACOLTÀ DI INGEGNERIA DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO Art. 1. - Commissioni di Laurea 1.1. Membri delle Commissioni di Laurea Le Commissioni per gli esami di Laurea (prova finale) sono formate da professori ufficiali (con ciò intendendo professori di ruolo o supplenti) di insegnamenti della Facoltà di Ingegneria. Possono inoltre essere nominati membri della commissione, per un numero complessivo non superiore ad un terzo dei professori ufficiali: - professori ufficiali in almeno uno dei cinque anni accademici precedenti; - professori a contratto nell'anno accademico in corso o in almeno uno dei due precedenti; - ricercatori universitari (confermati e non confermati) non titolari di corsi. Alle sedute di Laurea possono partecipare anche professori, ricercatori o esperti, appartenenti ad altre Facoltà, Università o Enti pubblici o privati, che abbiano partecipato come relatori/correlatori allo svolgimento di una tesi. Essi parteciperanno solo a titolo consultivo, per la valutazione della tesi della quale sono relatori/correlatori. 1.2. Nomina delle Commissioni di Laurea. Per ciascun Corso di Laurea, la Commissione per gli esami di Laurea viene nominata dal Rettore su proposta del Preside. La Commissione sarà presieduta dal Preside o, in sua assenza, dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea. Nell’eventualità in cui siano entrambi assenti, svolgerà le funzioni di Presidente di Commissione il professore ordinario più anziano in ruolo facente parte della Commissione. In assenza di Ordinari in Commissione, svolgerà le funzioni di Presidente di Commissione il professore Associato più anziano in ruolo. La Commissione si compone di 7 membri titolari e 3 membri supplenti. Il titolare che si trovi nell’impossibilità di partecipare deve darne comunicazione, in tempo utile, alla Segreteria di Presidenza, che si occuperà di convocare uno dei membri supplenti. Art. 2. Tesi di Laurea 2.1. Lo studente deve presentare all'esame di Laurea un elaborato (Tesi di Laurea) attinente una o più materie del Corso di Laurea, svolto sotto il controllo di uno o più relatori, dei quali almeno uno professore ufficiale della Facoltà. 2.2. Lo studente può far richiesta di tesi quando il numero di Crediti Formativi (CF) ancora da sostenere risulti non superiore a 15. Art. 3. Esami di Laurea 3.1. Per essere ammesso a sostenere l'esame di Laurea, lo studente deve aver superato gli esami di tutti gli insegnamenti del piano di studi ufficiale da lui prescelto o dell’ultimo piano di studi individuale da lui presentato, approvato dal competente Consiglio di Corso di Laurea. 3.2. Il candidato sostiene l'esame di Laurea illustrando e discutendo con la Commissione il lavoro svolto nell'ambito della tesi. 3.3. La commissione esprime il voto di Laurea in centodecimi con il seguente procedimento: • Il voto finale di Laurea si ottiene sommando al voto di base il punteggio relativo alla prova finale. • Il voto di base è la media, pesata in base ai crediti formativi universitari (CFU), e riportata in centodecimi, dei voti conseguiti negli esami di profitto. Non entrano nel computo della media di base i CFU acquisiti senza votazione; • Si eliminano 15 CFU con il voto più basso; • Il superamento della prova finale comporta l'acquisizione dei relativi CFU, così come specificati nel Manifesto degli Studi del Corso di Laurea, e l'acquisizione di un punteggio che si somma al voto di base attribuito dalla Commissione sulla base dei seguenti criteri: a. Qualità del curriculum degli studi dello studente, in termini del tempo impiegato a completare il percorso degli studi con il seguente criterio: • Laurea entro l’ultima sessione autunnale dell’anno in corso (aprile): punti 2; • Laurea entro il mese di aprile successivo all’anno in corso: punti 1; b. Punteggio basato sulla media di base secondo la seguente tabella: Media di base 29 28 Punteggio 5 4 5 27-26 25-23 22-18 3 2 1 c. Qualità della relazione finale su indicazione del Relatore: il punteggio può variare tra 0 e 3; d. Qualità dell'esposizione (incluse la proprietà di linguaggio, la chiarezza e la completezza): il punteggio può variare tra 0 e 3 e. Per gli studenti già immatricolati all’atto dell’entrata in vigore del presente regolamento si attribuisce il punteggio 2 a quanto previsto dal punto a). f. Gli arrotondamenti si calcolano alla seconda cifra decimale come da legislazione vigente. 3.4. Qualora il voto finale, dopo l’arrotondamento, risulti maggiore o uguale a 112 può essere proposta la lode, che sarà concessa solo all’unanimità. Art. 4. Adempimenti formali 4.1. Il Laureando deve presentare alla Segreteria Studenti una domanda di Laurea contenente il nome del/dei relatore/i (e di eventuali correlatori) ed il titolo provvisorio della tesi con le seguenti scadenze: 1 – 15 gennaio per partecipare alla sessione straordinaria 1 - 30 aprile 1 - 15 settembre per partecipare alla sessione estiva per partecipare alla sessione autunnale 4.2. Il libretto con la registrazione di tutti gli esami sostenuti e previsti dal piano di studi andrà consegnato alla Segreteria almeno 15 giorni prima dell'appello di Laurea cui lo studente intende presentarsi. 4.3. Il Laureando, almeno 15 giorni prima dell'appello di Laurea, deve altresì presentare alla Presidenza una comunicazione controfirmata dal relatore, nella quale dichiara la sua intenzione di presentarsi all'appello medesimo. 4.4. Il Laureando, almeno 10 giorni prima dell'appello di Laurea, deve inderogabilmente consegnare sia alla Presidenza che alla Segreteria, una copia della tesi di laurea. 4.5. Il Laureando deve consegnare in Presidenza almeno 10 giorni prima dell'appello di Laurea una dichiarazione della Biblioteca da cui risulta che tutti i libri in prestito sono stati restituiti. Adempimenti formali da espletare presso la Segreteria Didattica Lo studente deve presentare la domanda di richiesta tesi (moduli nn.1, 2, e 3). Può fare richiesta quando o il numero di esami da sostenere non è superiore a sei (Laurea Quinquennale) o quando il numero dei CFU non è inferiore a 140 (Laurea Triennale). Il termine di presentazione della stessa è di almeno 2 mesi prima. 6 REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO Art. 1. - Commissioni di Laurea 1.1. Membri delle Commissioni di Laurea Specialistica Le Commissioni per gli esami di Laurea (prova finale) sono formate da professori ufficiali (professori di ruolo o supplenti) di insegnamenti della Facoltà di Ingegneria Industriale. Possono, inoltre, essere nominati membri della commissione, per un numero complessivo non superiore ad un terzo dei professori ufficiali: - professori ufficiali in almeno uno dei cinque anni accademici precedenti; - professori a contratto nell'anno accademico in corso o in almeno uno dei due precedenti; - ricercatori universitari (confermati e non confermati) non titolari di corsi. Alle sedute di Laurea possono partecipare anche professori, ricercatori o esperti, appartenenti ad altre Facoltà, Università o Enti pubblici o privati, che abbiano partecipato come relatori/correlatori allo svolgimento di una tesi. Essi parteciperanno solo a titolo consultivo, per la valutazione della tesi della quale sono relatori/correlatori. 1.2. Nomina delle Commissioni di Laurea Specialistica Per ciascun Corso di Laurea Specialistica, la Commissione per gli esami di Laurea viene nominata dal Rettore su proposta del Preside. La Commissione sarà presieduta dal Preside o, in sua assenza, dal Presidente del Consiglio Didattico di Corso di Laurea o dal Vice Presidente del Consiglio Didattico. Nell’eventualità in cui siano entrambi tutti assenti, svolgerà le funzioni di Presidente di Commissione il professore ordinario più anziano in ruolo facente parte della Commissione. In assenza di Ordinari in Commissione, svolgerà le funzioni di Presidente di Commissione il professore Associato più anziano in ruolo. La Commissione si compone di 7 membri titolari e 3 membri supplenti. Il titolare che si trovi nell’impossibilità di partecipare deve darne comunicazione, in tempo utile, alla Segreteria di Presidenza, che si occuperà di convocare uno dei membri supplenti. Art. 2. Tesi di Laurea 2.1 Lo studente deve presentare all'esame di Laurea un elaborato (Tesi di Laurea) attinente una o più materie del Corso di Laurea, svolto sotto il controllo di uno o più relatori, dei quali almeno uno professore ufficiale della Facoltà. 2.2 Le tesi sono classificate in: a) Tesi Progettuale b) Tesi di Ricerca Una tesi è di tipo b) se è costituita da una ricerca teorica, sperimentale con carattere di originalità e compiutezza. 2.3 Lo studente può far richiesta di tesi quando il numero di Crediti Formativi (CF) ancora da sostenere risulti non superiore a 40. Art. 3. Esami di Laurea 3.1. Per essere ammesso a sostenere l'esame di Laurea, lo studente deve aver superato gli esami di tutti gli insegnamenti del piano di studi ufficiale da lui prescelto o dell’ultimo piano di studi individuale da lui presentato, approvato dal competente Consiglio Didattico. 3.2. Il candidato sostiene l'esame di Laurea illustrando e discutendo con la Commissione il lavoro svolto nell'ambito della tesi. 3.3. La commissione esprime il voto di Laurea in centodecimi con il seguente procedimento: • il voto finale di Laurea si ottiene sommando al voto di base il punteggio relativo alla prova finale. • il voto di base è la media, pesata in base ai crediti formativi universitari (CFU), e riportata in centodecimi, dei voti conseguiti negli esami di profitto. Non entrano nel computo della media di base i CFU acquisiti senza votazione; • Ai fini del computo di questa media non si tiene conto dei CFU assegnati come debito curricolare. • Si eliminano 10 CFU con il voto più basso. • Il superamento della prova finale comporta l'acquisizione dei relativi CFU, così come specificati nel Manifesto degli Studi del Corso di Laurea, e l'acquisizione di un punteggio che si somma al voto di base attribuito dalla Commissione sulla base dei seguenti criteri: 7 Il punteggio massimo attribuibile a ciascun tipo di tesi è il seguente: 1. Tesi di tipo a): 4 punti 2. Tesi di tipo b): 9 punti Per la tesi di tipo b) è prevista la figura del Controrelatore, nominato dal Preside, sentito il relatore. Il voto attribuibile ad una tesi di Laurea viene così determinato. Tesi di tipo a): • il Relatore (o chi ne fa le veci in Commissione) propone un voto compreso tra 0 e 2, i rimanenti membri della Commissione propongono un voto compreso tra 0 e 2. La Commissione esprime il voto finale tenendo in considerazione i due voti così determinati. Tesi di tipo b): • il Relatore (o chi ne fa le veci in Commissione) propone un voto compreso tra 0 e 3, i rimanenti membri della Commissione propongono un voto compreso tra 0 e 3. La Commissione esprime il voto finale tenendo in considerazione i due voti così determinati. • Il voto finale del lavoro di tesi, viene determinato secondo il criterio precedente con l’aggiunta di un voto compreso tra 0 e 3, proposto dal Controrelatore. Il Controrelatore viene scelto dal Preside, tra i professori ufficiali della Facoltà oppure tra i professori, ricercatori o esperti, appartenenti ad altre Facoltà, Università o Enti pubblici o privati.. Il Controrelatore deve, a sua volta, preparare una breve relazione in cui esprime il suo giudizio sul lavoro svolto nella tesi. Anche questa relazione deve pervenire ai membri della commissione di Laurea .e deve contenere l’indicazione di voto compresa tra 0 e 3 . 3.4. Qualora il voto finale, dopo l’arrotondamento, risulti maggiore o uguale a 112 può essere proposta la lode, che sarà concessa solo all’unanimità. Art. 4. Adempimenti formali 4.1. Il Laureando deve presentare alla Segreteria Studenti una domanda di Laurea contenente il nome del/dei relatore/i (e di eventuali correlatori) ed il titolo provvisorio della tesi con le seguenti scadenze: 1 – 15 gennaio per partecipare alla sessione straordinaria 1 - 30 aprile per partecipare alla sessione estiva 1 - 15 settembre per partecipare alla sessione autunnale 4.2. Il libretto con la registrazione di tutti gli esami sostenuti e previsti dal piano di studi andrà consegnato alla Segreteria almeno 15 giorni prima dell'appello di Laurea cui lo studente intende presentarsi. 4.3. Il Laureando, almeno 20 giorni prima dell'appello di Laurea, deve altresì presentare alla Presidenza una comunicazione controfirmata dal relatore, nella quale dichiara la sua intenzione di presentarsi all'appello medesimo. 4.4. Il Laureando, almeno 15 giorni prima dell'appello di Laurea, deve inderogabilmente consegnare sia alla Presidenza che alla Segreteria, una copia della tesi di laurea. 4.5. Il Laureando deve consegnare in Presidenza almeno 20 giorni prima dell'appello di Laurea una dichiarazione della Biblioteca da cui risulta che tutti i libri in prestito sono stati restituiti. Art. 5 - Richiesta di nomina di un Controrelatore e relativi adempimenti 5.1 Almeno 20 giorni di anticipo rispetto alla data dell'appello di Laurea a cui lo studente intende presentarsi, il relatore fa richiesta al Preside per la nomina di un Controrelatore. 5.2 Almeno 20 giorni prima dell'appello di Laurea, il Laureando deve inderogabilmente consegnare alla Presidenza, alla Segreteria ed al Controrelatore una copia della tesi. Per i rimanenti adempimenti il Laureando si deve attenere all'Art.4 (eccetto ovviamente il punto 4.4). 5.3 Il Laureando dovrà svolgere, anteriormente alla seduta di Laurea e alla presenza del Controrelatore e di almeno un componente della Commissione di Laurea, un seminario sugli argomenti sviluppati nella tesi. Durante tale seminario il Laureando illustrerà lo stato dell'arte del problema affrontato nel suo lavoro di tesi e presenterà i risultati e le metodologie adottate nella sua ricerca, evidenziandone il contributo innovativo. Le relazioni di Relatore e Controrelatore dovranno essere necessariamente disponibili a tutti i membri della Commissione al momento del seminario. Adempimenti formali da espletare presso la Segreteria Didattica Lo studente deve presentare la domanda di richiesta tesi (moduli nn.1, 2, e 3). Può fare richiesta quando o il numero di esami da sostenere non è superiore a sei (Laurea Quinquennale) o quando il numero dei CFU non è inferiore a 140 (Laurea Triennale). Il termine di presentazione della stessa è di almeno 2 mesi prima. 8 SEGRETERIA DI PRESIDENZA Alessia D'Amato • Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3 Telefono: 0831 507404; fax: 0831 507327 • Lecce: Edificio “la Stecca” via Monteroni -tel. 0832/297212 - fax 0832/325362 email: [email protected] [email protected] SEGRETERIA DIDATTICA Alessia D'Amato • Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3 Telefono: 0831.507404 ; fax: 0831.507327 • Lecce: Edificio “la Stecca” via Monteroni -tel. 0832/297212 - fax 0832/325362 email: [email protected] Orario Ricevimento: dal Lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 12.00 Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3 SEGRETERIA STUDENTI Responsabile: sig.ra Daniela Ingrosso Complesso Ecotekne - Edificio La Stecca, via per Monteroni Lecce telefono: 0832.297319/313/572; fax: 0832.297345 e-mail: [email protected]; [email protected] 9 SEGRETERIA DI PRESIDENZA Alessia D'Amato • Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3 Telefono: 0831.507404; fax: 0831.507327 • Lecce: Edificio “la Stecca” via Monteroni -tel. 0832/297212 - fax 0832/325362 • email: [email protected] SEGRETERIA DIDATTICA Alessia D'Amato • Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca - S.S. 7 Km.7,3 Telefono: 0831.507404; fax: 0831.507327 • Lecce: Edificio “la Stecca” via Monteroni -tel. 0832.297212 - fax 0832.325362 • email: [email protected] GLI STUDI DEI DOCENTI sono ubicati presso la Cittadella della Ricerca Edificio 8 Primo Piano ed Edifcio 14 Primo Piano - S.S. 7 Km.7,3 Mesagne 72023 Brindisi BIBLIOTECA È ubicata presso la Cittadella della Ricerca Edificio 14 Piano Terra - S.S. 7 Km.7,3 Brindisi LABORATORIO DI INFORMATICA È ubicato presso la Cittadella della Ricerca Edificio 14 Piano Terra - S.S. 7 Km.7,3 Brindisi 10 PRESIDENZA DI FACOLTÀ Preside: Prof. Ing. Antonio Ficarella Telefono: 0832.1835172 Sede Brindisi: Cittadella della Ricerca – S.S. 7 Km.7,3 Mesagne 72023 Brindisi Segreteria: 0831/507404 – Fax: 0831/507327 e-mail: [email protected] Sede Lecce: Edificio “la Stecca” via per Monteroni s.n. – 73100 Lecce Telefono: 0832.297212 Fax: 0832.325362 e-mail: [email protected]; [email protected] 11 ELENCO COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE Preside Prof. Ing. Antonio Ficarella Vice Preside Prof. Benedetto Bozzini Prof. Ordinari Prof. Lorenzo Vasanelli Prof. Associato Prof. Paolo Cavaliere Prof. Raffaele Vitolo Ricercatore Confermato Ing. Paola Cinnella Dr Gennaro Scarselli 12 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE Nome Cognome Corso di Laurea Insegnamento SSD e-mail Tel ANNA EVA MORABITO I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE ING-IND/15 [email protected] 0832/297772 MARIA GRAZIA DE GIORGI I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE ING-IND/07 [email protected] 0832/297759 GIUSEPPE DEL CORE I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 MECCANICA DEL VOLO ING-IND/03 [email protected] GIORDANO MICHELE I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA ING-IND/06 [email protected] RAFFAELE VITOLO I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 METODI MATEMATICI E NUMERICI PER L'INGEGNERIA MAT/03 [email protected] GENNARO SCARSELLI I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 COSTRUZIONI AEROSPAZIALI ING-IND/04 [email protected] PAVEL MIODUCHEVSKY GASDINAMICA ING-IND/06 [email protected] FRANCESCO PANELLA CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE ING-IND/14 [email protected] 0832/297769 MARIA GRAZIA DE GIORGI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE II ING-IND/07 [email protected] 0832/297759 RAFFAELLA DI SANTE II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA MISURE MECCANICHE E TERMICHE ING-IND/12 [email protected] 0832/297758 CASALINO DAMIANO II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA FLUIDODINAMICA NUMERICA ING-IND/06 [email protected] 0823/623107 GIUSEPPE DEL CORE II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA LABORATORIO DI ABILITÀ RELAZIONALI NELL'AMBITO DELLA LEGISLAZIONE AERONAUTICA LORENZO VASANELLI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA EQUIPAGGIAMENTO DI BORDO E SISTEMI AVIONICI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA 0832/297425 [email protected] ING-IND/05 [email protected] 0832/297701 13 AGOSTINO DE MARCO II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA DINAMICA DEL VOLO E CONTROLLI AVANZATI ING-IND/03 [email protected] FRANCESCO FRANCO II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA TECNOLOGIE AERONAUTICHE ING-IND/04 [email protected] LUCIANO LAMBERI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA PROGETTO DI AEROMOBILI ING-IND/04 [email protected] INGEGNERIA INDUSTRIALE-GESTIONALE (BRINDISI) Nome Cognome Corso di Laurea Insegnamento SSD e-mail Tel MICHELE CAMPITI I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE ANALISI MATEMATICA I MAT/05 [email protected] 0832/297432 RAFFAELE VITOLO I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE GEOMETRIA ED ALGEBRA MAT/03 [email protected] 0832/297425 ROBERTA DEL SOLE I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE CHIMICA CHIM/07 [email protected] 0832/297265 FRANCESCA GRIPPA I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE INGEGNERIA ECONOMICA ING-IND/35 [email protected] 0832/297920 LORENZO VASANELLI I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE FISICA GENERALE I FIS/01 [email protected] 0832/297701 RICCARDO NOBILE I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE ING-IND/15 [email protected] 0832/297771 ALESSANDRO MARGHERITA II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 INGEGNERIA ECONOMICA ING-IND/35 [email protected] 0832/297922 LUIGI VERGORI II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MECCANICA RAZIONALE MAT/07 [email protected] ORNELLA PISACANE II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 RICERCA OPERATIVA ED ELEMENTI DI STATISTICA MAT/09 [email protected] 14 PAOLO ORESTA II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 ELEMENTI DI FLUIDODINAMICA ING-IND/06 [email protected] PAOLA LEO II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 METALLURGIA I ING-IND/21 [email protected] 0832/297324 ARCANGELO MESSINA II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MECCANICA APPLICATA I ING-IND/13 [email protected] 0832/297801 LAURA DE LORENZIS II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 SCIENZA DELLE COSTRUZIONI ICAR/08 [email protected] 0832/297241 RICCARDO NOBILE II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MECCANICA DEI MATERIALI ING-IND/14 [email protected] 0832/297771 ANTONIO FICARELLA II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MACCHINE I ING-IND/09 [email protected] 0832/1835172 ANTONIO DEL PRETE II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 TECNOLOGIA MECCANICA ING-IND/16 [email protected] 0832/297809 LUIGI RANIERI III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 IMPIANTI INDUSTRIALI ING-IND/17 [email protected] 0832/297366 ANGELO CORALLO III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 SISTEMI ORGANIZZATIVI ING-IND/35 [email protected] 0832/297984 ANNAMARIA ANNICCHIARICO III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MARKETING INDUSTRIALE ING-IND/35 [email protected] INDIVERI GIOVANNI III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 FONDAMENTI DI AUTOMATICA ING-INF/04 [email protected] 0832/297220 LUIGI BARONE III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 GESTIONE DELL'INNOVAZIONE ING-IND/35 [email protected] 0831/449302 ALFREDO ANGLANI III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITA' ING-IND/16 [email protected] 0832/297816 RANDI BERLINER III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 LINGUA STRANIERA [email protected] 15 SEGRETERIE STUDENTI Segreterie studenti sono ubicate al piano terra dell’edificio “La Stecca”, Monteroni – Lecce Tel. 0832.297345/319/572 Fax 0832.297346 Orario di ricevimento: mattina: dal lunedì al venerdì 10.00 – 12.00 SEGRETERIA DIDATTICA Alessia D’Amato Brindisi: Edificio 14 Cittadella della Ricerca – S.S. 7 Km. 7,3 – Tel. 0831.507404 – Fax 0831.507327 Lecce: Edificio “La Stecca” via Monteroni – Tel. 0832.297212 – Fax 0832.325362 Orario di ricevimento: mattina: dal lunedì al venerdì 11.00 – 12.00 Brindisi BIBLIOTECA LECCE La Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e della Facoltà di Ingegneria è ubicata al I piano dell’edificio “La Stecca” Servizi Orario: La Biblioteca, oltre ai servizi di consultazione e prestito automatizzato, offre agli utenti servizi di reference, ricerche bibliografiche, document delivery, prestito interbibbliotecario e l’accesso diretto al catalogo on – line e a numerose risorse biblbiografiche e documentarie: OPAC, pubblicazioni elettroniche full – text, banche dati on – line e su CD – ROM. Fotocopie di articoli di riviste non possedute dalla Biblioteca possono essere richieste ad altre biblioteche universitarie, nazionali ed internazionali, di ente locale o di altri enti pubblici, tramite il personale della biblioteca stessa. Orario Prestito e consultazione: dal lunedì al venerdì:mattina: ore 9.00 – 13.00; pomeriggio: ore 15.00 – 18.00 Responsabile Dott.ssa Signore Francesca Tel. 0832.297354 e-mail: [email protected] Telefono: 0832.297245 (Uffico Prestiti) e-mail: [email protected] http://siba2.unilsalento.it/sedi/ingegneria.htm BIBLIOTECA BRINDISI Sede di Brindisi: Cittadella della Ricerca SS n.7, Km 7+300 per Mesagne - uscita San Donaci - 72100 Brindisi Telefono: +39 0831 507391/2; Fax 507317 Riferimento: [email protected] Codice CNR (CNR Code): LE020 Sala lettura Lunedi - Venerdi ore 9.00 - 16.00 16 DIPARTIMENTI CHE COLLABORANO ALL’ATTIVITÀ DIDATTICA DELLA FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA DELL’INNOVAZIONE Direttore: Prof. Alfonso Maffezzoli Telefono: 0832.297700 Fax: 0832.325004 Segreterio Amministrativo: [email protected] e-mail: [email protected] sede: Complesso “Ecotekne”, Edificio Corpo O via Monteroni - Lecce 17 INGEGNERIA SENZA FRONTIERE – LECCE www.isf-lecce.it – [email protected] – tel. 0832 297382 Ingegneria1 Senza Frontiere - Lecce è nata all’interno del mondo universitario e fa di questo il centro e la sede privilegiata delle sue attività, rivolgendosi in via preferenziale agli studenti, docenti, ricercatori, laureati, ed operatori nel settore delle discipline tecnico-scientifiche. L’Associazione è comunque aperta a tutti coloro che desiderino collaborare al raggiungimento delle sue finalità. L’azione di ISF è nata dal desiderio di dare risposte concrete alle necessità delle comunità più svantaggiate del “Sud del Mondo”2 e di opporsi all'inerzia delle strutture nazionali ed internazionali facendo di questi i punti di partenza del proprio impegno. Le giovani generazioni, qualunque sia il loro interesse, hanno il dovere morale di conoscere e capire i meccanismi che ci regolano e le conseguenze a cui tali sistemi ci stanno, ormai non più tanto lentamente, conducendo. La conoscenza porta con se un pesante fardello di responsabilità morale e civile che richiede ad ognuno di intervenire in modo decisivo e forte su tematiche delicate ed importanti. ISF accoglie i principi di fraternità, condivisione e collaborazione tra tutti i popoli della Terra e fa propri gli ideali di pace e giustizia. Le sue azioni rispettano la dignità della persona e delle Comunità, le necessità delle future generazioni e gli ecosistemi. Finalità L’attività di ISF si propone di creare uno spazio di progetto comune a “Nord” ed a “Sud del Mondo”2 in cui elaborare, realizzare e diffondere pratiche e tecniche ingegneristiche in grado di favorire la piena realizzazione di tutti gli individui e comunità umane. Strumenti Per il conseguimento delle sue finalità ISF intende adottare principalmente i seguenti strumenti, tutti di pari dignità ed importanza: progetti tecnici e progetti di ricerca, educazione e formazione. • I progetti tecnici hanno l’obiettivo di fornire un contributo materiale e pratico per la piena realizzazione di individui e comunità umane. • I progetti di educazione sono volti a promuovere la presa di coscienza e la comprensione delle problematiche legate agli interessi di ISF. • I progetti di formazione riguardano la formazione di tecnici qualificati ad affrontare la progettazione, la gestione e l’uso di tecniche e strumenti tecnologici, in accordo con la prospettiva di ISF. • I progetti di ricerca sono volti ad approfondire le conoscenze tecnico scientifiche, o di eventuali altre discipline collegate,secondo gli interessi e la prospettiva di ISF. Volontariato La collaborazione di ciascun membro di ISF è esclusivamente volontaria, nel senso che l’attività da esso svolta a favore dell’Associazione non viene da questa in alcun modo retribuita. 1 2 Ingegneria: intesa come insieme delle scienze applicate. Nord/Sud del Mondo: non intesi in senso strettamente geografico; indicano situazioni di benessere economico/povertà che caratterizzavano intere nazioni e Comunità. 18 AZIENDE STAGE E TIROCINIO AZIENDA INDIRIZZO AZIENDA NOME RESPONSABILE Società PROTOTIPO S.p.A. TROFARELLO (TO), via Cuneo 12 Ing. Razelli Giovanbattista Comune di San Pancrazio Salentino (BR) SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR), Piazza Umberto I Ing. Pietro Pellegrino INPS – Sede di Brindisi BRINDISI, Piazza della Vittoria, 1 Dott. Giovanni De Matteis A&D Servizi Integrati di Amoroso e D’Errico snc BRINDISI, Via Bari, 38 Dott.ssa Alessandra Amoroso AQUALIFE srl RUFFANO (LE), Via Vecchia per acquatica – Z.I. Sig. Giovanni Toma Comune di Specchia SPECCHIA (LE), Via San G. Bosco, 1 Arch. A. Baglivo Consorzio Agenzia dell’Energia LECCE, Viale Marche, 17 Avv. Rocco Caputo AD Pubblicità LECCE, Via A. Da Taranto, 8 Alfredo De Iaco TECNOPOLIS CSATA scrl VALENZANO (BA), S.P. per Casamassima km 3 Dr Antonio De Giorgio REFRASUD Srl TARANTO, Via Cagliari, 27 Sig. Angelo Ture Azienda USL BR/1 BRINDISI, Via Napoli, 8 Dott. Bruno Causo Società Alfa Edile S.r.l. BRINDISI, Via A. Nobel, 16 Dott. Rocco Ferrari ExxonMobil Chemical Films Europe Sud s.r.l. BRINDISI, Via per Pandi 4 Ing. Luigi Della rosa Società SAVE Ing. Domenico Monopoli & C. s.a.s. MONTALBANO DI FASANO (BR), Via Aspromonte, 92 Ing. Domenico Monopoli Provincia di Lecce LECCE, Via Umberto I° Avv. Giovanni Pellegrino Società PGN Servizi S.r.L. TARANTO, Via E. D’Amore, 24 Dott.ssa Vincenza Pelillo Società SIGA S.r.L. LECCE, Via B. Papadia, 5 Dott. Andrea Montinari Società AGUSTA S.p.A. CASCINA COSTA DI SAMARATE (VA) Dott. Raffaele Izzo Società BANCA POPOLARE PUGLIESE PARABITA (LE), Via Provinciale per Matino, 5 Sig. Fernando D’Amico Comune di BOTRUGNO BOTRUGNO (LE), P.za Indipendenza, 4 Sig. Silvano Macculi Società INTER.FRUTTA di Antonio Fatano & C. S.p.A. LECCE, Zona Industriale, Zona 3 Celeste Sig. Roberto Fatano Società SUDSEGNAL S.r.L. GALATONE (LE), Via L.Romano, 10 Sig. Papa Donato Azienda AUSL LE/2 MAGLIE, Via P. De Lorentiis, 24 Dott. Nicola Rosato Società NUVERA FUEL CELLS EUROPE S.r.L. MILANO, Via Bistolfi, 35 Sig.ra Giovanni Coltorti Società MEDIAVOICE S.r.L. ROMA, Via Laurentina, 569 Ing,. Fabrizio Giacomelli Società Infineon Technologies Italia S.r.L. MILANO, Viale Piero e Alberto Pirelli, 10 Ing. Bruno Fumagalli Società BANCA ARDITI GALATI LECCE, Viale Marconi, 45 Dott. Giorgio De Donno Società S.S.C. S.r.L. MILANO, Via Caldera, 21 Dott. Guido Podio Società GE OIL & GAS Nuvo Pignone S.p.A. FIRENZE, Via F. Matteucci, 2 Sig. Gino Masciadri 19 AZIENDE STAGE E TIROCINIO Società OFFICINE AERONAVALI VENEZIA S.p.A VENEZIA, Via Triestina, 214 Dott. Marco Sessich Scuola di Cavalleria di Lecce LECCE, Via Massaglia, 19 Gen. D. Wladimiro Alexithc Società OPTEL BRINDISI, S.S. Brindisi-Mesange km. 7,3 Dott. Sesto Viticoli Società CLIO S.r.L. LECCE, Via 95° Reg.to Fanteria, 89 Sig.ra Clara Quarta Studio Tecnico Barone & Mita CARMIANO(LE), Via Vecchia Matino, 42 Ing. Giuseppe Mita Società AMC2 PROGETTI S.r.L. MONOPOLI, C.da Baione, s.n. Ing. Michele Baldassarre Società ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA S.p.A. ROMA, Via S. Martino della Battaglia, 56 Ing. Luigi Palmisani Studio Professionale di Progettazione LATIANO (BR), P.zza Umberto I°, 3 Ing. Antonio Lamarina Società WIREX S.r.L. LAMEZIA TERME (CZ), Via F. Coltelli, 58 Sig. Sante Roperto Società D’ORIANO MARIA EDELMA S.r.L. BRINDISI, Via G. Ferraris, 4 Ing. Stefano Altamura Nuovapanelectric s.r.l. NARDO', Via Lecce,1 Ing. Francesco Fonte Società AGUSTA S.p.A. CASCINA COSTA DI SAMARATE (VA) Dott. Raffaele Izzo Società CAVALERA SISTEMI S.r.L. GALATONE (LE), Via Toselli, 23 Sig. Giorgio Cavaliera Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL LE1) LECCE, Via Maglietta 5 Dott. Gianluigi Trianni Società ELASIS S.C.p.A POMIGLIANO D’ARCO, Via ex Aeroporto, s.n. Ing. Nevio Di Giusto Azienda TCT srl BRINDISI, Via per Pandi 3 Dott. De Rinaldis Società DIMITEX s.r.l. PULSANO (TA), via C.G. Viola,26 Ing. Francesco Dimichele Associazione degli INDUSTRIALI della PROVINCIA DI LECCE LECCE, Via Vito Fornari, 12 Ing. De Riccardis TECNO METAL S.r.l GALATONE (LE), Zona Industriale Sig Filoni Agostino Società Brand New Soft s.r.l. MONTERONI (LE), Via Saetta, 36 Sig. Greco Matteo Società POLIMERI EUROPA Sp.A. BRINDISI, Via E. Fermi, 4 Ing. Piergiorgio Sedda STERIL SpA SURBO (LE), Viale Spagna, 6 Sig. Marra Vittorio Società Ecotecnica S.r.l. LEQUILE (LE), S.S. 101 Km 9,300 Sig. De Giovanni Lorenzi Società SIC DIVISIONE ELETTRONICA SRLU LECCE, Via Asse Atrezzato Zona Industriale Sig. Jorge Miguel Aguglia Società Augusta S.p.A. CASCINA COSTA DI SAMARATE (VA) Dott. Izzo Raffaele Società Softex S.r.l. GALATONE (LE), Zona Industriale Sig. Nisi Livio Comune di Lequile LEQUILE (LE), P.zza San Vito Dott. Tartaro Consuelo Società CimtecLab s.r.l. CASALECCHIO DI RENO (BO), Via Calzavecchio, 23 Ing. Ferri Ugo Società Links Managements and Technology s.r.l. LECCE, Via Imbriani, 24 Dott. Negro Giancarlo Società CALME Spa CATANZARO (CZ), Caduti sul Lavoro, 9 Dott. Speziali Giuseppe Società S.Me.I. SpA LECCE, Viale Olanda - Zona Ind.le Sig. Perrone Alfredo 20 AZIENDE STAGE E TIROCINIO Comune di Miggiano MIGGIANO (LE), Via Arnesano Geom. Cosi Bruno Società Tecnosuole S.r.l. CASARANO (LE), Zona Industriale, 31 Dott.ssa Filograna Antonietta Società WebScience S.r.l. MILANO, Via Bernina, 31 Ing, Mainetti Stefano Società TEA Srl FRAGAGNANO (TA), Via Per Torricella Zona PIP Lotto 22 Sig. Minischetti Barbati Società Focus Comunicazione e Informazione Srl LECCE, Via Martiri d'Otranto, 2 Sig.ra Pignatelli Antonella Azienda Officine Aeronavali Venezia Spa VENEZIA, Via Triestina, 214 Dott. Possenti Mauro Comune di Leverano LEVERANO (LE), via Menotti, 14 Dott. Distante Cosimo VA.LE di Valente Cosimo & C. Sas SAN VITO DEI NORMANNI (BR), Via Brenta, 53/A Dott. Valente Cosimo Imiel Group A.e.G. CEGLIE MESSAPICA (BR), Zona P.I.P. Sig. Gallone Tommaso Società Filanto S.p.A. CASARANO (LE), Zona Industriale, SN Sig. Filograna Sergio Vito Antonio Studio D'Amato Engineering VEGLIE (LE), Via Carmiano, SN Ing. D'Amato Luigi Natale Srl SAN CESARIO DI LECCE (LE), Via Tevere, SN Sig. Natale Fernando Comune di Lequile LEQUILE (LE), P.zza San Vito Dott.ssa Tartaro Consuelo Azienda Infobyte SpA ROMA, Via della camilluccia, 67 Dott.ssa Gonella Franca Alluminox di nenna Nicola LECCE, Via San Cesario, 46 Sig. Nenna Nicola Giannuzzi S.R.L. CAVALLINO (LE), SS 16 Zona P.I.P. Sig. Giannuzzi Antonio EUTOPIA srl TARANTO, Via Acclavio, 123 Sig. De Molfetta Mauro Azienda ENEL Produzione Spa - UB BRINDISI ROMA, Viale Regina Margherita, 125 Ing. Pistillo Luciano Mirko Comune di Casarano CASARANO (LE), P.zza San Domenico, 1 Dott. Remigio Venuti CNR - Istituto per la Microelettronica ed i Microsistemi Campus Univ. - strada Prov. Per Monteroni Dr. Pietro Siciliano Azienda Sanofi- Aventis S.p.A. MILANO, Viale L. Bodio n.37/B Ing. G. Di Lemma USL BR1 BRINDISI, Via Napoli, 8 Dott. Guido Scoditti MARTANO EDITRICE SRL LECCE, Via Belgio, Z.I. Sig. Vincenzo Martano SMEI S.p.A. LECCE, Via Olanda (Zona Industriale) Dott. Greco Luca Società N.T.O. COLELLA S.R.L. SAN CASSIANO, Zona P.I.P. Lotto 4 Sig. Ivo Colella POLIMERI EUROPA S.p.A. BRINDISI, Via E. Fermi, 4 Ing. Sedda Piergiorgio RUGGERI SERVICE S.P.A. MURO LECCESE (LE), s.s. 275 Maglie - Leuca Km. 2,9 Sig. Ruggeri Salvatore Società SALVER S.P.A. ROMA, via della Camilluccia, 535 Ing. Maurizio Cerruti Comune di Casarano CASARANO (LE), piazza San Domenico, 1 Dott. Remigo Venuti DANIELI & C. Officine Meccaniche S.p.A. BUTTRIO (UD), via Nazionale, 41 Marco Bossi E.Qu.A.S. S.r.L. TARANTO, via Plihio,65 Rusciano Cataldo 21 AZIENDE STAGE E TIROCINIO Fondazione Bruno Kessler TRENTO, via Santa Croce, 77 Dott. Mario Zen TI.MA EDILE S.r.L. CARMIGNANO (LE), via D. Alighieri,72 Massimiliano Casini Azienda CBS Cantieri Balsamo Shipping S.r.L. BRINDISI, via Torpediniera Perseo, 16 Dott. Michele Barca Dipartimento di Ingegneria Elettronica e dell'Informazione - DIEI Università degli Studi di Perugia, Via G. Duranti, 93 Prof. Saverio Cacopardi LASIM S.p.A. LECCE, Zona Industriale Dott. Giampiero Fedele QBR Engineering S.r.L. LECCE; Via Duca degli Abruzzi, 67 Giovanni Rizzello EDIPOWER S. p. A. MILANO, Via Foro Buonaparte, 31 Dott. Luigi Caronni Comune di Parabita PARABITA (LE), Via L. Ferrari Dott. Adriano Merico POSTEL S.p.A. ROMA, viale G. Massaia, 31 Dott. Luca Orlando SCHIVANO ELETTROIMPIANTI TAURISANO (LE), via G. Verdi, s.n. Schiavano Antonio TO.MA S.p.a. MURO LECCESE (LE), s.s. 275 Maglie - Leuca Km. 2,9 Sen. Ruggeri Salvatore MEMAR MONEASSEGNI S.p.A REGGIO EMILIA, via Tedeschi, 10/12 Dott. Franco Laurenti Consorzio di Gestione di Torre Guaceto CAROVIGNO (BR), via S. Anna Ing. Vincenzo Epifani Giannuzzi S.R.L. CAVALLINO (LE), SS 16 Zona P.I.P. Sig. Giannuzzi Antonio POLIMERI EUROPA S.p.A. BRINDISI, Via E. Fermi, 4 Zuccarini Paolo AMET Italy s.r.l. TORINO, via Livorno, 60 Andrea Argondizza EnginSoft S.p.A TRENTO, via Malfatti, 21 Prof. Ing. Stefano Odorizzi Infineon Technologies Italia S.r.l. MILANO, via Vipiteno, 4 Ing. Alessandro Matera Concepture sas LECCE, via Martiri d'Otranto, 14 Limongelli Anna Maria EnginSoft S.p.A TRENTO, via Malfatti, 21 Prof. Stefano Odorizzi Tecnologie ed Innovazioni Ing. TARANTINO s.r.l. MELPIGNANO (LE), zona Ind.le Maglie Gabbriella Tarantino SIC Divisione Elettronica S.r.l. LECCE, via Gran Bretagna Jeorge Miguel Aguglia SALVER S.p.A. ROMA, via della Camilluccia, 535 Ing. Maurizio Cerruti DLD Elettronica S.r.l. TARANTO, via Pio XII, 15 Dott.ssa Leonarda Lovece AUTO IN sas MURO LECCESE (LE), via Malta 164/c Scalini Giuseppina ASTRA ENGINEERING MILANO, via Angera, 14 Alberto De Pascalis Dipartimento Chimica Analitica - Gruppo Analisi Materiali Università di Alicante, via Crta. Alicante - San Vincente Alfonzo Jimenez Azienda Agricola Vitivinicola Lomazzi & Sarli S.r.l. LATIANO (BR), Contrada Partemio, snc Dimastrodonato Giuseppe BARBETTA S.r.l. NARDO' (LE), zona Industriale Barbetta Carmine Luciano SICEM S.p.A. SAN DONATO DI LECCE - Fraz. GALUGNANO (LE), S.P. Galugnano Bruno Alfredo Caprarica Km 0,5 22 AZIENDE STAGE E TIROCINIO I-Vision s.r.l. FRANCAVILLA FONTANA (BR), corso Garibaldi, 39 Antonella Palumbo Elsag Datamat S.p.A. GENOVA, via Puccini, 2 Dott. Carlo Maria Rogari SOCIETA' ALIGROS S.p.A. SAN CESARIO DI LECCE (LE), via Lecce Km 3,0 Montinari Fabrizio ASEPA ENERGY S.r.l. GROTTAGLIE (TA), via Regina Elena, 70 Ing. Sergio Strazzella Agusta S.p.A. CASCINA COSTA DI SAMARATE (VA), via G. Agusta, 520 Dott. Izzo Raffaele C&G S.r.L MESAGNE (BR), via A. Murri, 8 Geom. Angelo Contessa Studio Tecnico "Ing. D'Andrea" LECCE, via Monti, 36 Ing. Antonio D'Andrea INPS – Sede di Lecce LECCE, viale Marche, 12 Dott. Vittorio Liguori ASTI S.r.L. LECCE, via Asse di Spina z.i. Antonella Marsano STMicroelettronics s.r.l. AGRATE BRIANZA (MI), via Olivetti, 2 Ing. Pietro Palella TANDOI F. e A. F.lli S.p.A CORATO(BA), via Sant'Elia z.i. Filippo Tandoi ENI Corporate University S.p.A. SAN DONATO MILANESE (MI), via Salvo,1 Dott. Alessandro Lanza BIOMATERIALI S.r.L. BRINDISI, via SS7 per Mesagne-Cittadella della Ricerca Proc. Speciale Cosimo Saponaro ASTI S.r.L. LECCE, via Asse di Spina z.i. Antonella Marsano COMUNE DI NARDO' NARDO', piazza C. Battisti Anna Maria De Benedictis Studio Ing. Cesare Pindinelli LECCE, via Pitagora, 24 Ing. Cesare Pindinelli OFF S.r.L. MESAGNE, via Panareo, 77 Furone Cosimo Damiano MONTICAVA S.r.L. CAMPI S.na, via F.lli Rosselli, 21 Pasquale Montinaro GRUPPO VINCENTI S.r.L. CUTROFIANO, via Cavamonti, 10 zona pip Maria Luce De Pascalis Ing. Antonio Congedi UGENTO, via Corvaglia, 10 Antonio Congedi Società trasporti pugliesi Brindisi BRINDISI, via S.S.613 civ.246 Oronzo Cretì Internation Aviation Supply I.A.S. S.r.L. BRINDISI, via G. Ferrarsi, 13 Teodoro Grasso LARA SOFTWARE s.r.l TRICASE (LE) Via Liborio Romano,13 Ferraro Rocco MER MEC S.p.A. MONOPOLI, Via Oberdan, 70 Brandi Silvano Elettronika S.r.l. PALO DEL COLLE, (BA),via S.S. 96km 113 Z.I. Fasano Raffaele SALUMIFICIO SCARLINO S.r.l. TAURISANO (LE), Via S.P.360 per Casarano, 30 Attilio Scarlino 23 PROGRAMMA SOCRATES– ERASMUS Socrates è il programma di azione della Comunità Europea per la cooperazione nel settore dell’istruzione che abbraccia tutti i tipi e tutti i gradi dell’istruzione superiore, in tutte le discipline e a tutti i livelli di studio fino alle specializzazioni e al dottorato. Socrates è il nome generale del Programma, Erasmus è il nome di uno dei settori di intervento del Programma stesso: quello appunto che riguarda l’Università (gli altri settori sono Comenius e Lingua), pertanto le borse Socrates o Erasmus sono borse di mobilità che consentono agli studenti di svolgere un periodo di studio presso un’università europea partner, periodo pienamente riconosciuto come parte integrante del piano di studi. L’Università del Salento pubblica il bando delle borse Erasmus ogni anno intorno al mese di aprile. È il Programma comunitario che consente di svolgere un periodo di studio presso un’università europea con cui l’Università del Salento ha firmato un accordo di cooperazione, periodo pienamente riconosciuto come parte integrante del piano di studi dello studente. L’esperienza ERASMUS offre un’opportunità straordinaria di conoscenza e crescita culturale ed umana: trascorrendo all’estero un trimestre, un semestre o un intero anno accademico gli studenti si misureranno con un diverso sistema didattico, con culture differenti, migliorando le conoscenze linguistiche e aggiungendo nel curriculum un “di più” che sarà utile nel mondo del lavoro. Possono concorrere all’assegnazione di una borsa di mobilità ERASMUS: gli studenti, regolarmente iscritti presso l’Università del Salento sia in corso che fuori corso, dottorandi, specializzandi, studenti iscritti a corsi di perfezionamento o master che siano: • cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea o di un altro Paese partecipante al Programma, ovverossia i 25 Stati membri dell’Unione Europea, i 3 Paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e i 3 Paesi Candidati all’adesione (Bulgaria, Romania e Turchia). • cittadini di altri Paesi, purché residenti permanenti in Italia o registrati come apolidi o che godano, in Italia, dello status di rifugiati. • gli studenti che, al momento della presentazione della domanda di candidatura, sono iscritti al I anno dei Corsi di Laurea di I e II livello, devono avere sostenuto almeno 2 esami e devono aver acquisito almeno un numero di CFU non inferiore a 6. È comunque indispensabile che, al momento della partenza, lo studente sia iscritto almeno al secondo anno di un corso di laurea di I livello o al primo anno di un corso di laurea di II livello. Docenti referenti Per la Facoltà di Ingegneria: Prof. Arcangelo Messina Prof.ssa Maria Antonietta Aiello Prof. Nicola Lovergine Prof. Giovanni Aloisio Prof. Alfredo Anglani Prof. Gianpaolo Ghiani Studenti Disabili Gli studenti disabili con invalidità superiore al 66% che, al momento della presentazione della domanda di candidatura, sono iscritti al I anno dei Corsi di Laurea di I e II livello, devono aver sostenuto almeno n. 1 esame e devono aver acquisito almeno un numero di CFU non inferiore a 3. E’, comunque, indispensabile che al momento della partenza: - i candidati siano iscritti almeno al II anno di un Corso di Laurea di I Livello o al I anno di un Corso di Laurea di II Livello. Appositi fondi comunitari sono destinati a favorire la partecipazione al programma Socrates-Erasmus degli studenti disabili: potranno essere assegnate a tali studenti borse ad hoc di importo superiore rispetto allo standard fissato a livello nazionale per le normali borse di mobilità studentesca. Per informazioni rivolgersi a: Ufficio Diritto allo Studio - Centro per l'Integrazione -Palazzo Parlangeli - via Stampacchia, 45 - 73100 Lecce - Telefono e fax: 0832/294756 email: [email protected] sito internet: www.centrointegrazione.unile.it Orario di sportello: lunedì, mercoledì, venerdì ore 9 - 12; martedì 16 - 18 Docenti referenti Per la Facoltà di Ingegneria: 24 Prof.ssa Maria Antonietta Aiello Corsi Intensivi di Preparazione Linguistica Nell’ambito della stessa Azione ERASMUS, la Commissione Europea supporta i Corsi Intensivi di Preparazione Linguistica, con l’intento di favorire e incrementare la mobilità studentesca verso quei Paesi le cui lingue sono meno diffuse e meno insegnate: Belgio (Comunità fiamminga), Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, Islanda, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia. Gli studenti vincitori di una borsa di studio ERASMUS per uno di questi paesi possono frequentare i Corsi Intensivi Erasmus per la preparazione linguistica. L'obiettivo dei Corsi è quello di consentire agli studenti di acquisire un buon livello linguistico prima dell'inizio dei corsi universitari previsti per il periodo Erasmus. I corsi, che possono avere una durata compresa tra le 3 e le 8 settimane, si svolgono in due sessioni: estiva e invernale. Gli studenti interessati devono presentare la propria candidatura presso l’Ufficio Mobilità Internazionale Studenti presso l’Edificio Principe Umberto – Viale Gallipoli, 49-73100 LECCE nei tempi e nelle modalità previste dal bando consultabile nel sito internet dell’Agenzia Nazionale (www.indire.it/socrates) nella sezione “Erasmus 2-Mobilità studenti (SM)”. Gli studenti assegnatari non pagheranno tasse di iscrizione al corso e potranno ricevere, attraverso l'Istituto d'appartenenza, un contributo comunitario. Il bando che contiene tutte le istruzioni necessarie è pubblicato nel mese di marzo; le borse residue sono ribadite entro un mese dalla pubblicazione delle graduatorie relative al primo bando e nel mese di dicembre. BORSE ERASMUS 2008/2009 AREA DISCIPLINARE BORSE Numero DESTINAZIONE MESI INGEGNERIA Borse riservate a studenti di ingegneria meccanica, dei materiali e dell’informazione 2 KARLSRUHE (D) 5 Prof. Roberto Paiano [email protected] 1 PARIGI (ENSAM) (F) * 5 Dott. Paola Cinnella [email protected] FONTANA Giorgio [email protected] 3 TARGU MURES (RO) 5 Prof. Roberto Paiano [email protected] GUBELLO Eugenia [email protected] 2 UNIV. DO MINHO – BRAGA (PT) 5 INGEGNERIA DELL’INFORMAZIO NE 3 ISTANBUL (TR) 5 Prof. Giuseppe Grassi [email protected] Borsa riservata iscritti laurea triennale 1 CLUJ-NAPOCA (RO) 5 Prof. Roberto Paiano [email protected] INGEGNERIA ELETTRONICA 1 MONTPELLIER II (F) 5 Prof. Lino Reggiani [email protected] GIANCANE Simone [email protected] INGEGNERIA INFORMATICA 2 LEON (E) 9 Prof. Gianpiero Colangelo [email protected] CAPOCCIA Andrea [email protected] 2 VESZPREM (HU) 5 Prof. Mario De Blasi [email protected] LATINO Viviana [email protected] 1 CLUJ-NAPOCA (RO) 5 Prof. Roberto Paiano [email protected] 1 CLUJ-NAPOCA (RO)* 5 Prof. Roberto Paiano [email protected] 2 ALICANTE (E) 5 Prof. Alfonso Maffezzoli [email protected] COGLIANDRO Michele [email protected] Prof. Lino Reggiani [email protected] SIRIO Lucio [email protected] LONGO Simone [email protected] PASIMENI Francesco [email protected] Borsa riservata iscritti laurea specialistica INGEGNERIA DEI MATERIALI n. 1 borsa riservata iscritti laurea specialistica 2 SALAMANCA (E) 5 DOCENTI DI RIFERIMENTO STUDENTI ERASMUS DI RIFERIMENTO Prof. ssa Laura De Lorenzis [email protected] 25 SALAMANCA – ETSII (E) 9 Prof. Lino Reggiani [email protected] ECOLE NAT. SUP. DES MINES DE SAINT 3 Prof. Pasquale Cavaliere [email protected] LEON (E) 9 Prof. Gianpiero Colangelo [email protected] MAZZEO Massimo [email protected] VALLADOLID (E) 5 Prof. Ludovico Valli [email protected] ROMANO Tecla [email protected] 1 VALLADOLID (E)* 5 Prof. Ludovico Valli [email protected] 1 TRONDHEIM (NO) 6 Prof.ssa E. Cerri [email protected] 2 2 ETIENNE (F)* 2 1 N.B. *Borse destinate a dottorandi I corsi destinati agli studenti ERASMUS, presso le Università di GRAZ (A), ANTWERPEN (B) GENT (B), AARHUS (DK), KAUNAS (LT), TORUN (PL) TURKU (FI), ATENE (G), STOCCOLMA (SE), BUDAPEST (HU), VARSAVIA (PL) sono svolti in lingua inglese e richiedono un’ottima conoscenza della lingua. I corsi presso l’Università di SALONICCO (G) sono svolti in lingua inglese, tedesca o francese; Tutte le borse che si riferiscono alle lingue straniere sono riservate agli studenti della Facoltà di Lingue. Fanno eccezione le destinazioni di Aachen (D), Greifswald (D), Clermont Ferrand (F), Nitra (SK) che sono aperte anche ai candidati della Facoltà di Lettere che abbiano da sostenere esami di lingua straniera ed il cui piano di studio sia compatibile con i corsi offerti dalle università suindicate e la Royal Holloway University of London riservata agli studenti di Scienze della Formazione. Inoltre è da tenere presente che: 1 i candidati con destinazione Univ. do Minho Braga (PT), relativamente all’area ”Ingegneria” dovranno sostenere un colloquio di verifica del programma da svolgere all’estero con la responsabile locale dell’accordo prof.ssa Laura De Lorenzis ([email protected] ); saranno accolte solo le domande vistate dalla docente stessa per approvazione; 2 i candidati con destinazione Istanbul (TK, relativamente all’area ”Ingegneria” dovranno sostenere un colloquio di verifica del programma da svolgere all’estero con il responsabile locale dell’accordo prof. Giuseppe Grassi ([email protected] ); saranno accolte solo le domande vistate dal docente stesso per approvazione; 3 i candidati con destinazione Valladolid (E), relativamente all’area ”Ingegneria dei materiali” e “Scienze Biologiche e Ambientali” dovranno sostenere un colloquio di verifica del programma da svolgere all’estero con il responsabile locale dell’accordo prof. Ludovico Valli ([email protected]); saranno accolte solo le domande vistate dal docente stesso per approvazione; Per informazioni più dettagliate: 1. Consultare il sito www.unile.it alla voce Programmi Europei ove troverete: • copia del bando ERASMUS e relativo modulo di candidatura (scaricabile) • i siti web delle diverse istituzioni • il sito di ESN (Erasmus Student Network) con notizie sulle università partner suddivise per nazione (alloggio, servizi, costi) e relazioni sull’esperienza ERASMUS • 2. la lista degli esami ERASMUS sostenuti all’estero e riconosciuti dalle varie Facoltà aggiornata all’anno precedente Contattare: • gli studenti stranieri ERASMUS presenti presso la nostra Università • gli studenti ERASMUS dell’Università di Lecce attualmente all’estero, molti di loro hanno messo a disposizione il proprio indirizzo di posta elettronica per quanti volessero informazioni “in diretta” • 3. i docenti responsabili dei vari accordi Consultare presso l’Ufficio Programmi Europei: • Le guide cartacee delle varie università • Le relazioni che gli studenti ERASMUS hanno prodotto al loro rientro: vi troverete notizie utilissime su corsi, alloggi, rapporto con docenti e tante “curiosità” sui luoghi, la vita accademica e sociale. Come avviene la selezione Le domande vengono suddivise per area e destinazione. I dati contenuti nelle candidature (dati anagrafici, numero di matricola, anno di corso, tutti gli esami superati e relative votazioni) sono inseriti in un programma informatico che tiene conto del numero degli esami (rispetto a quelli necessari per essere considerati in corso) e della media, con una penalizzazione per i fuori corso. 26 Le graduatorie, prodotte in maniera automatizzata e totalmente trasparente vengono esposte nella bacheca dell’Ufficio Programmi Europei a partire dalla data indicata nel bando. Per ogni ulteriore informazione Ufficio Mobilità Internazionale "Principe Umberto", Piazza Tancredi, 7 - 73100 Lecce telefono: 0832. 293214/561/566 Orario d'ufficio: lun.-giov.: 16.00 -17.30 mart. merc. ven.: 11-13 Dott.ssa Tiziana Marotta Capo Ufficio Mobilità Internazionale, Università del Salento Piazza Tancredi, 7 - 73100 Lecce - Italy Telefono: +39 0832. 293214 Fax: +39 0832. 293369 [email protected] Dott.ssa Calliope Serbeti Telefono: +39 0832 - 293566 [email protected] Sig.ra Maria Masi Telefono: +39 0832.293561 [email protected] 27 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE Insegnamento Nome Cognome Corso di Laurea CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE ANNA EVA MORABITO I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE MARIA GRAZIA DE GIORGI I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 MECCANICA DEL VOLO GIUSEPPE DEL CORE I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA GIORDANO MICHELE I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 METODI MATEMATICI E NUMERICI PER L'INGEGNERIA RAFFAELE VITOLO I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 COSTRUZIONI AEROSPAZIALI GENNAROI SCARSELLI I ANNO - CdL MAGISTRALE IN ING. AEROSPAZIALE DM270/04 GASDINAMICA PAVEL MIODUCHEVSKY II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE FRANCESCO PANELLA II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE II MARIA GRAZIA DE GIORGI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA MISURE MECCANICHE E TERMICHE RAFFAELLA DI SANTE II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA FLUIDODINAMICA NUMERICA CASALINO DAMIANO II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA LABORATORIO DI ABILITÀ RELAZIONALI NELL'AMBITO DELLA LEGISLAZIONE AERONAUTICA GIUSEPPE DEL CORE II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA EQUIPAGGIAMENTO DI BORDO E SISTEMI AVIONICI LORENZO VASANELLI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA DINAMICA DEL VOLO E CONTROLLI AVANZATI AGOSTINO DE MARCO II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA TECNOLOGIE AERONAUTICHE FRANCESCO FRANCO II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA PROGETTO DI AEROMOBILI LUCIANO LAMBERTI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA PRATICHE DI MANUTENZIONE E pcm LEONARDO LECCE II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI ELICOTTERI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI AEREI CIVILI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI AEREI MILITARI II ANNO - CdLS IN ING. AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA 28 INGEGNERIA INDUSTRIALE-GESTIONALE (BRINDISI) Insegnamento Nome Cognome Corso di Laurea ANALISI MATEMATICA I MICHELE CAMPITI I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE GEOMETRIA ED ALGEBRA RAFFAELE VITOLO I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE CHIMICA ROBERTA DEL SOLE I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE INGEGNERIA ECONOMICA FRANCESCA GRIPPA I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE FISICA GENERALE I LORENZO VASANELLI I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE RICCARDO NOBILE I ANNO - CdL INTERFACOLTÀ IN ING. INDUSTRIALE INGEGNERIA ECONOMICA ALESSANDRO MARGHERITA II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MECCANICA RAZIONALE LUIGI VERGORI II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 RICERCA OPERATIVA ED ELEMENTI DI STATISTICA ORNELLA PISACANE II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 ELEMENTI DI FLUIDODINAMICA PAOLO ORESTA II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 METALLURGIA I PAOLA LEO II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MECCANICA APPLICATA I ARCANGELO MESSINA II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 SCIENZA DELLE COSTRUZIONI LAURA DE LORENZIS II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MECCANICA DEI MATERIALI RICCARDO NOBILE II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MACCHINE I ANTONIO FICARELLA II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 TECNOLOGIA MECCANICA ANTONIO DEL PRETE II ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 IMPIANTI INDUSTRIALI LUIGI RANIERI III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 SISTEMI ORGANIZZATIVI ANGELO CORALLO III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 MARKETING INDUSTRIALE ANNAMARIA ANNICCHIARICO III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 FONDAMENTI DI AUTOMATICA GIOVANNI INDIVERI III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 GESTIONE DELL'INNOVAZIONE LUIGI BARONE III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ ALFREDO ANGLANI III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 LINGUA STRANIERA RANDI BERLINER III ANNO - CdL INGEGNERIA GESTIONALE DM 509/99 29 FACOLTÀ DI INGEGNERIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE CORSO DI LAUREA INTERFACOLTA’ IN INGEGNERIA INDUSTRIALE SEDE DI BRINDISI MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2008-09 O.D. – DM 270/04 SSD I ANNO – DM 270/04 MAT/05 ANALISI MATEMATICA I MAT/03 GEOMETRIA E ALGEBRA CHIM/07 CHIMICA Modulo Periodo Cfu I 12 9 9 I I TOTALE CFU I SEMESTRE FIS/01 ING-IND/35 ING-IND/15 Attività Formativa BASE BASE BASE 30 FISICA GENERALE I INGEGNERIA ECONOMICA DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE LINGUA STRANIERA 9 6 6 3 II II II II TOTALE CFU II SEMESTRE TOTALE CFU I ANNO BASE AFFINE CARATTERIZZANTE 24 54 FACOLTÀ DI INGEGNERIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE CLASSE INDUSTRIALE CORSO DI LAUREA INTERFACOLTÀ IN INGEGNERIA GESTIONALE AD ESAURIMENTO O.D. – DM 509/99 SSD Modulo Periodo CFU Attività Formativa II ANNO ING-IND/35 INGEGNERIA ECONOMICA I 5 CARATT. MAT/07 MECCANICA RAZIONALE I 6 AFFINE/INTEGR MAT/09 RICERCA OPERAT. ED ELEM. STATIST. I 6 AFFINE/INTEGR ING-IND/06 ELEMENTI DI FLUIDODINAMICA II 5 AFFINE/INTEGR ING-IND/21 METALLURGIA I II 5 CARATT. ING-IND/13 MECCANICA APPLICATA I II 6 CARATT. ICAR/08 SCIENZA DELLE COSTRUZIONI II 6 CARATT. ING-IND/14 MECCANICA DEI MATERIALI III 6 CARATT. ING-IND/09 MACCHINE I III 6 CARATT. ING-IND/16 TECNOLOGIA MECCANICA III 6 CARATT. ING-IND/17 IMPIANTI INDUSTRIALI I 6 CARATT. ING-IND/35 SISTEMI ORGANIZZATIVI I 6 CARATT. ING-IND/35 MARKETING INDUSTRIALE I 6 CARATT. ING-INF/04 FONDAMENTI DI AUTOMATICA II 6 CARATT. ING-IND/35 GESTIONE DELL’INNOVAZIONE II 6 ING-IND/16 GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ II 6 CARATT. CARATT. III ANNO LINGUA STRANIERA 3 CFU AD AUTONOMA SCELTA DELLO STUDENTE. 9 SI CONSIGLIANO GLI INSEGNAMENTI NEGLI AMBITI DEGLI ALTRI CORSI DI LAUREA DELLA CLASSE INDUSTRIALE O CIVILE O NELLE TABELLE DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA GESTIONALE TIROCINIO III 9 TESI DI LAUREA III 6 Note: Il modulo di “Ingegneria Economica” è equipollente al modulo di “Economia ed Organizzazione Aziendale”. 30 FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE A.A. 2008/09 DM 270/04 SSD I ANNO ING-IND/15 ING-IND/07 ING-IND/03 Modulo CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE PROPULSIONE AEREA E SPAZIALE MECCANICA DEL VOLO Periodo Cfu 1 I 1 9 12 9 TOTALE CFU I PERIODO ING-IND/06 MAT/03 ING-IND/04 FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA METODI MATEMATICI E NUMERICI PER L'INGEGNERIA AEROSPAZIALE CON LABORATORIO COSTRUZIONI AEROSPAZIALI Attività Formativa CARATTERIZZANTE CARATTERIZZANTE CARATTERIZZANTE 30 II 12 CARATTERIZZANTE II 9 AFFINE II 9 CARATTERIZZANTE TOTALE CFU II PERIODO 30 60 TOTALE I ANNO CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA DM 509/99 (ad esaurimento) SSD IIANNO ING-IND/06 ING-IND/14 ING-IND/07 ING-IND/12 ING-IND/06 Modulo Periodo Cfu GASDINAMICA CALCOLO E PROG. DI MACC. PROPULSIONE AEROSPAZIALE II MISURE MECCANICHE E TERMICHE FLUIDODINAMICA NUMERICA MODULI DI ORIENTAMENTO LABORATORIO DI ABILITÀ RELAZIONALI NELL’AMBITO DELLA LEGISLAZIONE AERONAUTICA I I I I I II II 6 6 6 6 6 18 3 TESI DI LAUREA II 9 60 120 TOTALE LAUREA Attivita’ Formativa CARATTERIZZANTE AI CARATTERIZZANTE AI CARATTERIZZANTE ALTRE MODULO ORIENTAMENTO MANUTENZIONE ING-IND/05 EQUIPAGGIAMENTI DI BORDO E SISTEMI AVIONICI ING-IND/05 PRATICHE DI MANUTENZIONE E PCM (PREDICTIVE CONDITION MONITORING) 1 modulo a scelta (vincolata) tra: ING-IND/04 COSTRUZ. E MANUT. DI ELICOTTERI ING-IND/04 COSTRUZ. E MANUT. DI AEREI CIVILI ING-IND/04 COSTRUZ. E MANUT. DI AEREI MILITARI II II II 6 6 6 CARATTERIZZANTE CARATTERIZZANTE CARATTERIZZANTE MODULO ORIENTAMENTO PROGETTAZIONE ING-IND/03 DINAMICA DEL VOLO E CONTROLLI AVANZATI ING-IND/04 TECNOLOGIE AERONAUTICHE ING-IND/04 PROGETTO DI AEROMOBILI II II II 6 6 6 CARATTERIZZANTE CARATTERIZZANTE CARATTERIZZANTE 6 6 CARATTERIZZANTE CARATTERIZZANTE 31 CALENDARIO ATTIVITÀ DIDATTICA A.A. 2008-09 FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INDUSTRIALE I ANNO DM 270/04 Attività Inizio Corsi I Semestre 13 ottobre – 20 dicembre Appello 7 gennaio-17 gennaio Termine corsi I Semestre (+ eventuale recupero) Appelli Note e durata Periodo 19 gennaio – 7 febbraio 9 febbraio – 7 marzo Un semestre = 13 settimane 10 settimane n. 3 settimane 4 settimane n. 2 appelli relativi ai I semestre e 6-7 settimane Inizio corsi II semestre 9 marzo- 24 aprile Appello 27 aprile – 9 maggio n. 1 appello (I sem.- residuo) 11 maggio – 20 giugno n. 7 settimane Termine corsi II periodo (+ eventuale recupero) (con vacanze pasquali) 5 settimane Appelli 29 giugno – 31 luglio n. 2 appelli relativi ai I semestre (residui) e n. 2 appelli relativi al II semestre 4 settimane, Appelli 7 settembre – 3 ottobre n. 1 appello relativo al I semestre (di recupero) n. 2 appelli relativi al II semestre (di recupero) Riepilogo Appelli (a regime) I semestre II semestre 7 gen -17 gen 1 (residuo) anno precedente 9 feb – 7 mar 2 (fine I periodo) 27 apr- 9 mag 1 (residuo I periodo) 29 giu – 31 lug 2 (residuo I periodo) 2 (fine II periodo) 7 set – 3 ott 1 (recupero) 2 (recupero) 2 (residuo) anno precedente TOTALE 7 APPELLI *Nell’a.a. 2008-09 è attivo soltanto il I anno dei Corsi di Laurea di I Livello e il I anno dei Corsi di Laurea Magistrale (DM 270/04). I successivi anni di corso saranno gradualmente attivati a partire dall’a.a. 2009-10. CFU 2 3 4 5 6 7 8 9 12 Corrispondenza CFU – Ore di Lezione Ore di lezione Ore di lezione totali settimanali 18 1-2 27 2-3 36 2-3 45 3-4 54 4-5 63 4-5 72 5-6 78 6 104 8 32 CALENDARIO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA DELL’A.A. 2008/2009 CORSI DI LAUREA GESTIONALE - DM 509/99* II E III ANNO GESTIONALE I° PERIODO 22 settembre – 29 novembre ESAMI 1 dicembre – 20 dicembre Esami per i Fuori Corso (inclusi gli iscritti al III anno 3 novembre – 29 novembre nell’a.a. 2007-08). VACANZE 22 dicembre – 6 gennaio ESAMI 7 gennaio – 14 gennaio II° PERIODO 15 gennaio – 18 marzo ESAMI 19 marzo – 24 aprile Esami per Fuori Corso (inclusi gli iscritti al III anno 2 febbraio – 28 febbraio nell’a.a. 2007-08). VACANZE DI PASQUA 9 aprile – 14 aprile III° PERIODO 27 aprile – 27 giugno ESAMI 29 giugno – 1 agosto Esami per Fuori Corso e per gli iscritti al III anno 4 maggio – 30 maggio nell’a.a. 2008-09. VACANZE 3 agosto – 30 agosto ESAMI RECUPERO 31 agosto – 19 settembre 10 settimane ~ 3 settimane 4 settimane 2 settimane 1 settimana 9 settimane 4 settimane 4 settimane 1 settimana 9 settimane 4 settimane 4 settimane ~ 4 settimane ~ 3 settimane Appelli di esame per ciascun modulo: • 2 alla fine del periodo didattico in cui viene impartito; • 2 in ciascuna delle sessioni di esami dei due periodi didattici successivi (per un totale di 4 appelli); • 1 nella sessione di recupero di settembre. • 1 in ciascuna sessione riservata ai fuori corso. Attività Periodo Inizio Corsi I Semestre 13 ottobre – 20 dicembre Appello e/o esoneri 7 gennaio-17 gennaio Termine corsi I Semestre (+ eventuale recupero) Appelli 19 gennaio – 7 febbraio 9 febbraio – 7 marzo Note e durata 10 settimane • eventuali esoneri per esami del I semestre n. 2 + 1 settimane 4 settimane n. 2 appelli relativi ai I semestre Inizio corsi II semestre 9 marzo- 24 aprile Appello e/o esoneri 27 aprile – 9 maggio 6-7 settimane (con vacanze pasquali) n. 1 appello (I sem.- residuo) + eventuali esoneri per esami del II semestre Termine corsi II periodo (+ eventuale recupero) Appelli 11 maggio – 20 giugno n. 6+1 settimane 29 giugno – 31 luglio 5 settimane n. 2 appelli relativi al I semestre (residui) e n. 2 appelli relativi al II semestre Appelli 7 settembre – 3 ottobre 4 settimane, n. 1 appello relativo al I semestre (di recupero) n. 2 appelli relativi al II semestre (di recupero) 33 CALENDARIO ATTIVITÀ DIDATTICA A.A. 2008-09 FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE 1 anno Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale DM 270/04 2 anno Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica DM 509/99 Riepilogo Appelli: I semestre II semestre 7 gen -17 gen 1 (residuo) anno precedente 1 (residuo) anno precedente 9 feb – 7 mar 2 (fine I periodo) 2 (residuo) anno precedente 27 apr- 9 mag 1 (residuo I periodo) eventuale esonero II periodo 29 giu – 31 lug 2 (residuo I periodo) 2 (fine II periodo) 7 set – 3 ott 1 (recupero) 2 (recupero) eventuale esonero TOTALE 7 APPELLI *Nell’a.a. 2008-09 è attivo soltanto il I anno dei Corsi di Laurea di I Livello e il I anno dei Corsi di Laurea Magistrale (DM 270/04). I successivi anni di corso saranno gradualmente attivati a partire dall’a.a. 2009-10. 34 CDL IN INGEGNERIA INDUSTRIALE 35 ANNO DI CORSO: I ANALISI MATEMATICA I Prof. Michele Campiti Professore ordinario di Analisi Matematica. Ha tenuto prevalentemente corsi di Analisi Matematica, Matematica Applicata e Metodi Matematici per i corsi di laurea in Ingegneria. I suoi interessi di ricerca sono rivolti prevalentemente alla teoria dell’approssimazione ed allo studio di problemi di evoluzione e della teoria dei semigruppi. Nel settore della teoria dell’approssimazione è autore di una monografia in collaborazione sull’approssimazione di tipo Korovkin pubblicata dalla de Gruyter oltre a numerose pubblicazioni a carattere internazionale; è associate editor di riviste nel settore della teoria dell’approssimazione e organizza oltre a diverse iniziative scientifiche un ciclo di convegni internazionali sulla teoria dell’approssimazione e l’analisi funzionale. Attualmente è delegato per l'orientamento per l'Università del Salento. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Industriale Settore Scientifico Disciplinare MAT/05 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I primo 12 60 47 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo L'obiettivo del corso è quello di fornire una solida preparazione di base sui concetti fondamentali dell'analisi matematica e in particolare per i capitoli che riguardano lo studio delle funzioni reali, i loro limiti, il calcolo differenziale e quello integrale. Le basi fornite sono finalizzate sia ai corsi successivi di matematica che ai corsi di ingegneria. Requisiti Il corso richiede le conoscenze previste nei test di ingresso alle Facoltà di Ingegneria e in particolare l'algebra elementare, la geometria euclidea, le operazioni con i polinomi e con le radici, i principali concetti di trigonometria e lo studio di equazioni e disequazioni algebriche e trigonometriche. Modalità d'esame L'esame consiste in una prova scritta in cui viene richiesto lo svolgimento di alcuni esercizi sugli argomenti svolti (numeri complessi, limiti, successioni, serie, studio di funzioni, integrali definiti, indefiniti o impropri) ed in una seconda prova scritta in cui vengono poste domande teoriche sul programma svolto al termine della quale può seguire una breve discussione orale. Sito Internet di riferimento http://michelecampiti.unile.it PROGRAMMA Teoria Calcolo delle proposizioni ore: 1 Introduzione alla logica delle proposizioni. Quantificatori e connettivi logici. Insiemi numerici ore: 4 L'insieme N dei numeri naturali. Principio di induzione completa. Proprietà algebriche e d'ordine di Z, Q ed R. Assioma di completezza di R. Esistenza della radice n-esima. Struttura di R ore: 1 Intervalli. Sottoinsiemi limitati superiormente ed inferiormente. Massimo e minimo ed estremo superiore ed inferiore. Rappresentazione geometrica. Intorni e punti di accumulazione. La retta ampliata dei numeri reali. 36 Funzioni ore: 1 Funzioni. Funzioni iniettive, suriettive e biiettive, composte ed inverse. Funzioni reali ore: 2 Proprietà algebriche. Funzioni reali limitate inferiormente, superiormente e limitate. Estremo superiore ed inferiore, punti di massimo e minimo di una funzione. Massimi e minimi relativi. Funzioni crescenti e decrescenti. Crescenza e decrescenza in un punto e confronto con quella globale. Funzioni pari, dispari e periodiche. Funzioni elementari ore: 2 Funzione valore assoluto. Funzione potenza ad esponente intero positivo, radice, potenza ad esponente intero negativo, ad esponente razionale e reale. Funzione esponenziale e funzione logaritmo. Funzioni trigonometriche e trigonometriche inverse. Numeri complessi ore: 3 Parte reale, parte immaginaria, modulo, coniugato e proprietà. Operazioni in forma algebrica, geometrica e trigonometrica. Forma esponenziale. Coordinate polari. Calcolo delle radici n-esime. Limiti delle funzioni reali ore: 6 Teorema di unicità del limite. Proprietà dei limiti: limitatezza locale, permanenza del segno, monotonia e carattere locale. Limiti da destra e da sinistra. Teoremi di confronto. Operazioni con i limiti. Limite delle funzioni monotone. Infinitesimi ed infiniti ore: 3 Ordini maggiori, minori oppure uguali. Infinitesimi ed infiniti equivalenti. Infinitesimi ed infiniti campione ed ordine di un infinitesimo e di un infinito. Ordini arbitrariamente grandi ed arbitrariamente piccoli. Operazioni sugli infinitesimi ed infiniti. Regola di sostituzione. Funzioni continue ore: 4 Punti di discontinuità e relativa classificazione. Teorema di Weierstrass, teorema degli zeri, teorema di Bolzano dei valori intermedi e conseguenze. Funzioni uniformemente continue e teorema di Heine-Cantor. Successioni ore: 4 Limitatezza delle successioni convergenti. Regolarità delle successioni monotone e convergenza delle successioni monotone limitate. Numero di Nepero. Caratterizzazione sequenziale del limite. Successioni estratte e proprietà. Criterio di convergenza di Cauchy. Serie numeriche ore: 3 Serie a termini positivi. Criterio del rapporto, della radice e dell'ordine di infinitesimo. Criterio di condensazione. Serie assolutamente convergenti e criteri di assoluta convergenza. Serie a segni alterni e criterio di Leibnitz. Serie armonica, serie geometrica, serie armonica generalizzata e serie armonica a segni alterni. Calcolo differenziale ore: 14 Funzioni derivabili. Interpretazione geometrica. Continuità delle funzioni derivabili. Punti angolosi e punti cuspidali. Derivate di ordine superiore. Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Teoremi di Rolle, Cauchy e Lagrange. Teoremi di L'Hôpital. Formula di Taylor. Studio della crescenza e della decrescenza di una funzione. Caratterizzazione della crescenza e della decrescenza di una funzione in un intervallo. Criteri per punti di massimo e minimo relativo. Ricerca dei punti di massimo e minimo assoluto di una funzione. Convessità e concavità globale e in un punto. Caratterizzazione della convessità e della concavità di una funzione in un intervallo. Punti di flesso e relativi criteri. Asintoti verticali, orizzontali ed obliqui. Studio del grafico di una funzione reale. Calcolo integrale ore: 8 Integrazione. Suddivisioni e relative proprietà. Somme inferiori e superiori e proprietà. Integrale inferiore e superiore. Integrabilità secondo Riemann. Criterio di integrabilità mediante suddivisioni. Integrabilità delle funzioni monotone e delle funzioni continue. Integrale indefinito. Primitive di una funzione e proprietà. Integrale definito di una funzione continua. Funzione integrale e teorema di Torricelli (teorema fondamentale del calcolo integrale). Formula fondamentale del calcolo integrale. Integrali impropri ore: 4 Integrali impropri di funzioni non limitate su un intervallo chiuso e limitato e su intervalli non limitati. Esercitazione Equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti ore: 6 Equazioni e disequazioni polinomiali, razionali, irrazionali, con valore assoluto, esponenziali, logaritmiche e trigonometriche. Sistemi di equazioni e disequazioni. Confronto grafico. Numeri complessi ore: 3 Equazioni in campo complesso. Calcolo radici ed utilizzo delle forme geometriche, trigonometriche ed esponenziali. Calcolo dei limiti ore: 4 Operazioni con i limiti. Limiti notevoli. 37 Studio delle forme indeterminate ore: 4 Uso degli infinitesimi ed infiniti. Successioni e serie numeriche ore: 4 Limiti di successioni e studio della convergenza delle serie numeriche. Calcolo differenziale ore: 16 Regole di derivazione. Derivate delle funzioni elementari. Applicazioni delle regole di l'Hopital e della formula di Taylor al calcolo dei limiti. Studio della crescenza e della decrescenza di una funzione. Ricerca dei punti di massimo e minimo assoluto di una funzione. Studio del grafico di una funzione reale. Calcolo integrale ore: 8 Integrali elementari. Regole di integrazione per sostituzione e per parti. Integrazione delle funzioni razionali. Integrali impropri ore: 2 Uso dei criteri di integrazione. Testi consigliati Appunti delle lezioni Materiale distribuito in rete 38 CHIMICA Dott.ssa Roberta Del Sole Dal 2005 è ricercatore universitario in Fondamenti Chimici delle Tecnologie, settore scientifico disciplinare CHIM/07, presso la facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento. Ha conseguito la laurea in Chimica nel 1999 presso l’Università Statale di Bari. Nel triennio 2000-2003 ha portato avanti gli studi di dottorato presso la facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento occupandosi di sintesi e caratterizzazione di nuovi derivati porfirinici e fullerenici con applicazioni nel campo dei nuovi materiali. Nel periodo feblug 2001 ha svolto attività di ricerca presso il dipartimento di chimica dell’Università di Ottawa (Canada). I principali interessi di ricerca sono nell’ambito della preparazione di microsfere di materiali polimerici ad imprinting molecolare e loro applicazione per il riconoscimento molecolare; sintesi e caratterizzazione di macromolecole di derivati porfirinici, ftalocianinici e fullerenici e loro applicazione nel campo dei materiali. Nell’A.A. 2005/2006 ha avuto incarichi di docenza nei corsi di Scienza e Tecnologia dei Materiali Polimerici e Chimica Analitica dei Materiali presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. Inoltre ha svolto esercitazioni nel corso di Chimica presso la facoltà di Ingegneria dell'Università del Salento Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Industriale Settore Scientifico Disciplinare CHIM/07 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I primo 9 57 21 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Lo studente deve acquisire le conoscenze fondamentali della chimica di base, facendo proprie le nozioni sulla nomenclatura, i principi della struttura dell’atomo e del legame, le proprietà della materia nei diversi stati fisici, le reazioni chimiche, la termochimica e l’elettrochimica. Requisiti -non sono previste propedeuticità Modalità d'esame Sono previsti esoneri durante il corso. L’esame consta di una prova scritta e di una orale PROGRAMMA Teoria I fondamenti ore: 2 Il metodo scientifico. Misure di Grandezza. Gli stati della materia e separazioni. Le sostanze. Le leggi fondamentali della chimica. Simboli e formule. Peso atomico e peso molecolare. La mole e il peso molare. Composizione percentuale, determinazione della formula empirica e molecolare La struttura atomica ore: 6 Teoria atomica di Dalton. Radioattività. Gli elettroni. Modello di Thomson, esperienza di Millikan e di Rutherford. Natura corpuscolare-ondulatoria della materia. Spettri di righe e modello atomico di Bohr. Equazione di Schrödinger. Numeri quantici e orbitali atomici. La tavola periodica ore: 3 Introduzione alla tavola periodica. Configurazione elettronica degli atomi. Proprietà periodiche degli elementi Il legame chimico ore: 5 39 Legame ionico. Legame covalente. Strutture di Lewis. Modello VSEPR. Proprietà dei legami Polarità delle molecole. Ibridizzazione. Legame metallico La nomenclatura ore: 3 Nomenclatura IUPAC e tradizionale. Composti Binari. Ossidi basici (idrossidi). Ossidi acidi (ossiacidi). Sali Le reazioni chimiche ore: 3 Tipi di reazioni chimiche. Numero di ossidazione e reazioni redox. Bilanciamento. Calcoli stechiometrici, rapporti ponderali e volumetrici. Il reagente limitante. La resa Lo stato gassoso ore: 3 Gas perfetti. Leggi dei gas. Equazione di stato dei gas. Leggi di gas e stechiometria. Teoria cinetica molecolare dei gas. Miscugli gassosi. Gas reali Gli stati condensati e i passaggi di stato ore: 6 Forze intermolecolari, legame idrogeno. Stato liquido: viscosità, tensione superficiale, tensione di vapore. Stato solido:solidi cristallini e vetrosi. Reticolo cristallino e cella elementare. Solidi ionici, atomici covalenti, molecolari, metallici. Passaggi di stato: curve di riscaldamento e diagrammi di stato Le soluzioni ore: 3 Solubilità. Modi di esprimere le concentrazioni. Diluizioni. Proprietà colligative. Soluzioni elettrolitiche e dissociazione elettrolitica Cenni di cinetica chimica ore: 3 Velocità di reazione. Equazione di Arrhenius. Reazioni elementari. Catalisi L'equilibrio chimico ore: 3 Reazioni reversibili. Legge di azione di massa. Costanti di equilibrio Kc e Kp. Grado di avanzamento della reazione. Principio di Le Chatelier Gli acidi e le basi in soluzione ore: 6 Definizione di acidi e basi. Autoprotolisi dell'acqua. pH, pOH e pK. Acidi e basi forti e deboli. Idrolisi. Soluzioni tampone. Sali poco solubili e prodotto di solubilità La termochimica ore: 5 Calore. Primo principio della termodinamica. Entalpia. Funzioni di stato. Variazioni di entalpia nelle reazioni chimiche. Legge di Hess. Reazioni spontanee. Entropia. Energia libera di Gibbs. L'elettrochimica ore: 3 Elettrolisi. Potenziali elettrochimici. Celle galvaniche e pile. Equazione di Nernst.Legge di Faraday Cenni di chimica inorganica ore: 3 Esercitazione I fondamenti ore: 2 Mole e peso molare. Composizione percentuale Determinazione della formula empirica e molecolare Il legame chimico ore: 2 Strutture di Lewis. Modello VSEPR La nomenclatura ore: 1 Le reazioni chimiche ore: 3 Bilanciamento. Calcoli stechiometrici, rapporti ponderali e volumetrici. Reagente limitante. Resa Lo stato gassoso ore: 2 Leggi dei gas. Equazione di stato dei gas. Leggi di gas e stechiometria. Miscugli gassosi Le soluzioni ore: 2 Concentrazioni. Diluizioni. Proprietà colligative. Soluzioni elettrolitiche e dissociazione elettrolitica L'equilibrio chimico ore: 3 Costanti di equilibrio Kc e Kp. Grado di avanzamento della reazione. Principio di Le Chatelier Gli acidi e le basi in soluzione ore: 3 Reazioni acido-base. pH, pOH e pK. Reazioni di idrolisi. Prodotto di solubilità. La termochimica ore: 2 Calore Variazioni di entalpia nelle reazioni chimiche. Legge di Hess L'elettrochimica ore: 1 Potenziali elettrochimici. Equazione di Nernst. Legge di Faraday 40 TESTI CONSIGLIATI M. Schiavello, L. Palmisano, Fondamenti di Chimica, Ed.EdiSES srl, Napoli J. C. Kotz, P. Treichel, Chimica, Ed.EdiSES srl, Napoli P. Atkins, L. Jones, Principi di Chimica, Ed.Zanichelli, Bologna F. Nobile, P. Mastrorilli, La Chimica di Base con Esercizi, Casa editrice Ambrosiana, Milano 41 DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE Ing. Riccardo Nobile Laurea in INGEGNERIA MECCANICA Orientamento COSTRUZIONI conseguita presso il Politecnico di Bari il 30.10.1997 con votazione 110/110 e lode; tesi di laurea in MECCANICA SPERIMENTALE dal titolo: CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DI STRUTTURE SOTTILI. Dottorato di Ricerca in INGEGNERIA DEI SISTEMI AVANZATI DI PRODUZIONE (XIII ciclo) conseguito nell'anno 2001 presso il Politecnico di Bari (in cotutela di tesi con l’Université de Metz-France per il conseguimento del titolo congiunto italo-francese di dottorato di ricerca); titolo della tesi di dottorato: VERIFICA ED AFFIDABILITA’ DI STRUTTURE SALDATE. Dal 15.10.2001 a oggi: ricercatore confermato presso l’Università degli Studi di Lecce nel settore scientifico-disciplinare ING-IND/14 Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine, in servizio presso la Facoltà di Ingegneria. Attività di ricerca: comportamento a fatica dei materiali e delle giunzioni saldate, tensioni residue, tecniche sperimentali e numeriche di analisi delle sollecitazioni Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Industriale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/15 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I secondo 6 40 8 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo L’obiettivo del corso è di dare allo studente del primo anno gli strumenti teorici, normativi e tecnici per creare, leggere e gestire un disegno tecnico. Saranno fornite le conoscenze per individuare e rappresentare i più comuni elementi di macchine nonché gli elementi di base dei moderni sistemi CAD per la modellazione geometrica 2D. Requisiti Non sono richiesti particolari requisiti salvo una conoscenza della geometria elementare. Modalità d'esame L’esame si compone di una prova scritta e di una prova orale. La prova scritta è costituita da due parti: 1) lo schizzo quotato di un pezzo completo di indicazioni di tolleranze dimensionali, geometriche e rugosità; 2) una domanda su uno degli argomenti trattati durante il corso. Lo studente è ammesso all'orale se raggiunge la sufficienza in ambedue le parti. L’esame orale consiste in una breve discussione orale e nella revisione delle tavole assegnate durante il corso. PROGRAMMA Teoria Il disegno tecnico industriale ore: 4 Il disegno tecnico e la normativa. Numeri normali e normazione delle serie. Il disegno geometrico. Costruzioni geometriche elementari. Proiezioni ortogonali. Viste ausiliarie. Sezioni e compenetrazioni di solidi elementari ore: 2 Tecniche di determinazione grafica delle curve di intersezione tra solidi e piani e tra due solidi. Sezioni ore: 2 Normativa sulla rappresentazione di elementi sezionati Quotatura ore: 4 Criteri di disposizione e di scrittura delle quote (UNI 3973), convenzioni particolari di quotatura (UNI 3975) e sistemi di quotatura 42 (UNI 3974). Quote funzionali, quote non funzionali e quote ausiliarie. Influenza del processo di fabbricazione sulla forma e sulla quotatura dei componenti meccanici ore: 2 Influenza del processo di fabbricazione sulla forma e sulla quotatura dei componenti meccanici. Tolleranze dimensionali ore: 4 Gli errori dimensionali (concetti introduttivi). Definizioni di dimensioni limite, tolleranze e scostamenti. Tipi di accoppiamento. Sistema ISO di tolleranze. Indicazioni delle tolleranze nei disegni. I calibri differenziali fissi. Tolleranze di accoppiamento. Calcolo della tolleranza e degli scostamenti di una quota risultante da una catena di quote relative ad uno stesso componente. Calcolo della tolleranza e degli scostamenti di una condizione funzionale in un complessivo. Tolleranze geometriche ore: 6 Rugosità superficiale ore: 2 Collegamenti filettati ore: 4 Collegamenti ad attrito, ad ostacolo e per fusione ore: 4 Montaggio dei cuscinettti volventi ore: 2 Rappresentazione degli organi di macchine ore: 4 Assi ed alberi. Ruote dentate, pulegge, volani. Altri elementi di macchine. Esercitazione AUTOCAD 2D ore: 8 L'interfaccia utente e i concetti di base. Sezioni e quotatura. Indicazioni di tolleranze e rugosità. La fase di stampa. TESTI CONSIGLIATI UNI, Norme di Disegno, Vol. I, II, III. Chirone, Tornincasa, Il Disegno Tecnico Industriale, Ed. Il Capitello Straneo, Consorti, Disegno, Progettazione e Organizzazione Industriale, vol. I e II, Edizioni Principato 43 FISICA GENERALE I Prof. Lorenzo Vasanelli Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Industriale Settore Scientifico Disciplinare FIS/01 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I secondo 9 - - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. 44 GEOMETRIA ED ALGEBRA Prof. Raffaele Vitolo Professore associato di Geometria, docente di “Geometria ed Algebra” per il corso di Ingegneria Industriale, sede di Brindisi, e di “Metodi Matematici e Numerici per l'Ingegneria Aerospaziale” per il corso di laurea specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Aeronautica, sede di Brindisi. Nel passato ha tenuto corsi ed esercitazioni di "Geometria ed Algebra" e di "Calcolo Matriciale" per la classe dell'Informazione e la classe Industriale. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la Geometria differenziale e le sue applicazioni a modelli della Fisica Matematica. Per maggiori informazioni si consulti il sito http://poincare.unile.it/vitolo Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Industriale Settore Scientifico Disciplinare MAT/03 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I primo 9 54 27 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Mettere gli studenti in grado di comprendere ed utilizzare gli strumenti matematici legati alla teoria dei sistemi lineari, anche attraverso la programmazione al calcolatore, ai fini delle innumerevoli applicazioni ingegneristiche. Requisiti Tutte le conoscenze richieste per il superamento dei test di autovalutazione delle facoltà di Ingegneria In particolare la conoscenza dei polinomi e delle equazioni polinomiali, della geometria euclidea del piano e dello spazio, della geometria analitica del piano (retta, circonferenza, ellisse, iperbole, parabola). Modalità d'esame L’esame consta di una prova scritta della durata di due ore e mezza e di una prova orale. È necessario prenotarsi alla prova scritta almeno tre giorni prima (esclusi i giorni festivi) della data prefissata. Tutti i fogli distribuiti durante la prova scritta devono essere firmati e consegnati; deve essere ben chiaro qual è la bella copia e l’eventuale brutta copia. Sarà elemento di valutazione anche la chiarezza espositiva. La prova scritta si intende superata se si consegue un punteggio di almeno 18/30. Possono accedere alla prova orale soltanto gli studenti che abbiano superato la prova scritta. La prova orale va sostenuta nella stessa sessione (marzo-aprile, giugno-luglio-settembre, dicembre-gennaio). Nella stessa sessione non può essere ripetuta la prova scritta se la valutazione è giudicata gravemente insufficiente a meno che il candidato non si ritiri (consegnando il compito con l’indicazione “ritirato”). Gli studenti che non superano la prova orale devono ripetere anche la prova scritta. I risultati della prova scritta sono resi noti nel primo giorno fissato per la prova orale. Gli studenti sono invitati a prendere visione delle eventuali correzioni del proprio compito, che sarà conservato per un anno solare. Sito Internet di riferimento http://poincare.unile.it/vitolo PROGRAMMA Teoria Strutture algebriche ore: 3 Operazioni su insiemi e loro proprietà Matrici determinanti, sistemi lineari ore: 9 Matrici: operazioni tra matrici. Determinanti. Rango di una matrice. Inversa di una matrice. 45 Sistemi di equazioni lineari omogenei e non omogenei. Compatibilità e criterio di Rouché-Capelli. Regola di Cramer. I vettori dello spazio ore: 6 Definizione di vettore. Somma di vettori e prodotto di un vettore per uno scalare. Dipendenza lineare e suo significato geometrico. Concetto di base. Base ortonormale. Prodotto scalare,vettoriale e misto. Riferimento affine ed ortonormale. Area del triangolo e volume del parallelepipedo. Rappresentazioni di un piano e di una retta. Fascio di piani e stella di rette. ore: 9 Riferimento affine ed ortonormale. Area del triangolo e volume del parallelepipedo. Rappresenta-zioni di un piano e di una retta. Fascio di piani e stella di rette. Mutua posizione tra rette e piani nello spazio. Rette sghembe. Angolo tra rette e piani. Rappresentazioni di una superficie e di una curva nello spazio. Curve piane e curve sghembe. Sfere e circonferenze. Superficie rigate. Coni e cilindri. Proiezione di una curva. Superficie di rotazione. Retta tangente ad una curva. Piano tangente ad una superficie. Coordinate cilindriche e sferiche. Cambiamenti di riferimento. Spazi vettoriali ore: 6 Definizioni e prime proprietà. Esempi: lo spazio dei vettori del piano e dello spazio ordinario, lo spazio delle n-ple , lo spazio dei polinomi, lo spazio delle matrici di tipo (m.n). Sottospazi vettoriali e loro somma diretta. Dipendenza e indipendenza lineare tra vettori. Insiemi di generatori. Basi. Dimensione di uno spazio vettoriale. Relazione di Grassmann. Applicazioni lineari ore: 6 Definizioni e prime proprietà. Autospazi. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Endomorfismi semplici e loro caratterizzazione. Autovalori ed autovettori ore: 6 Definizioni e prime proprietà. Autospazi. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Endomorfismi semplici e loro caratterizzazione. Spazi vettoriali euclidei ore: 9 Forme bilineari e forme quadratiche. Prodotto scalare e spazi euclidei. Disuguaglianza di Schwarz e disuguaglianza triangolare. Basi ortonormali e proiezioni ortogonali. Complemento ortogonale di un sottospazio. Applicazione aggiunta. Endomorfismi simmetrici. Classificazione delle curve e delle superfici del secondo ordine. Trasformazioni ortogonali. Isometrie e movimenti nel piano e nello spazio. Esercitazione Esercitazioni ore: 27 Esercitazioni in classe su tutto il programma, parallelamente allo sviluppo degli argomenti di teoria. Utilizzo del programma octave liberamente reperibile presso http://www.octave.org come interprete del linguaggio matlab TESTI CONSIGLIATI G. De Cecco, R. Vitolo: Note di Geometria e Algebra, dispense in http://poincare.unile.it A. Sanini, Lezioni di Geometria, ed. Levrotto-Bella, Torino P. De Bartolomeis, Algebra Lineare, ed. La Nuova Italia M. Abate: Algebra lineare. McGraw-Hill Libri Italia, Milano, 2000. G. Calvaruso, R. Vitolo: Esercizi di Geometria ed Algebra, dispense in http://poincare.unile.it/vitolo 46 INGEGNERIA ECONOMICA Francesca Grippa February 2007- Ph.D. in e-Business Management e-Business Management School, University of Salento, Lecce, Italy 2005 / 2006 - Visiting PhD Student - Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, MA, USA November 2002 - October 2003 - Master’s Degree in Business Management e-Business Management School, University of Salento, Lecce, Italy March 2007 to Present - Researcher University of Salento, e-Business Management School - Lecce, Italy July 2008 - October 2008 University of Salento, e-Business Management School - Lecce, Italy Instructor for the Undergraduate Course "Knowledge Management". July 2008 Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa Master’s Program in Management, Innovation and Services Engineering - Instructor for the learning module "Knowledge Management and Communities of Practice" May - June 2007 and April - June 2008 Finmeccanica Group S.p.A., Rome, Italy -Instructor for the International Master’s Program in Business Engineering. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Industriale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/35 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I secondo 6 28 21 12 - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso intende sviluppare, in un ambiente di apprendimento interattivo e project-based, un set di competenze relative a metodi, modelli e strumenti per la creazione e gestione del business. Requisiti Sono utili per il presente corso conoscenze pregresse relative a gestione aziendale, strategia e fondamenti della nuova economia. Modalità d'esame La valutazione finale sarà il risultato di una prova scritta (per il 50%), del project work (40%) e del complessivo interesse e qualità dell'interazione mostrati dal partecipante (10%). PROGRAMMA Teoria Approccio Integrato alla Creazione e Gestione di un Business ore: 4 Descrizione di un Business Case nelle componenti dell'approccio olistico Analisi dell'Ambiente e Posizionamento Strategico ore: 6 Analisi del macro e micro ambiente sulla base di business cases Valutazione e Gestione Strategica delle Risorse del Business ore: 6 Misurazione delle risorse tangibili e intangibili di un'impresa 47 Modelli Organizzativi e Gestione dei Processi ore: 6 Ottimizzazione e Ridisegno di un Processo d'Impresa Strumenti e Metodi per la Gestione Finanziaria ore: 6 La Valutazione della Redditività di un'Impresa Esercitazione Cinque esercitazioni per ogni componente del modello di business ore: 15 Al fine di definire un piano di business, sono previste cinque esercitazioni per ogni componente del business model. Discussione di casi di studio ore: 6 Discussione in classe di casi di business finalizzata alla stesura del business plan. Progetto Creazione di un Nuovo Business ore: 12 I partecipanti saranno impegnati, suddivisi in diversi team di lavoro, nella progettazione di un'idea di business innovativa potenzialmente di interesse per il contesto economico locale. TESTI CONSIGLIATI Hamel Gary,"Leader della Rivoluzione", capitolo 3 Hawawini, G. e Viallet, C. "Finance for Executives: Managing for Value Creation", South-Western College (capitoli 1 e 14) Afuah, A. 2003. "Business Models". McGraw Hill 48 CDL MAGISTRALE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE 49 ANNO DI CORSO: I CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE Ing. Anna Eva Morabito Ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare ING-IND/15- Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce. L’attività di ricerca è focalizzata sulle problematiche seguenti: -) riconoscimento ed estrazione della conoscenza implicitamente contenuta in modelli geometrici tassellati; -) valutazione automatica degli errori geometrici di manufatti sottoposti a reverse engineering; -) elaborazione di immagini termografiche. E' autore di varie pubblicazioni scientifiche sia su riviste nazionali che internazionali. E’ inoltre relatore in numerosi congressi nazionali ed internazionali. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/15 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I primo 9 56 16 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso ha lo scopo di fornire agli allievi la conoscenza dei metodi attualmente usati nel processo di impostazione, progettazione, sviluppo e definizione strutturale dei sistemi e componenti meccanici ed aeronautici più tipici. In congiunzione con Progettazione delle strutture aeronautiche permette di introdurre gli allievi all’uso di software strutturali, mediante progetti di gruppo. Requisiti È indispensabile la conoscenza dei contenuti dei corsi di: Disegno Tecnico Industriale - Scienza delle Costruzioni - Meccanica dei Materiali - Costruzione di Macchine I Modalità d'esame L’esame consiste in una prova orale. PROGRAMMA Teoria Metodo degli Elementi finiti ore: 20 Impostazione del metodo. Elementi di tipo trave. Matrici di rigidezza. Assemblaggio di matrici di rigidezza per elementi tipo trave.Matrici di rigidezza per elementi di tipo qualunque. Funzioni di forma. Elementi isoparametrici. Metodi di analisi non lineare. Analisi strutturale dinamica ore: 8 Frequenze proprie strutturali. Velocità critiche degli alberi rotanti. Applicazione del metodo degli elementi finiti alla dinamica strutturale. Dinamica delle macchine alternative ore: 10 Oscillazioni torsionali degli alberi. Sistemi equivalenti. Analisi del momento motore. Condizioni di risonanza in un monocilindro e in un pluricindro. Cenni sull'equilibratura dei motori. Elementi di Tecnica per le costruzioni aeronautiche ore: 18 Teoria dei Dischi rotanti. Sollecitazioni nelle piastre circolari. Teoria delle travi curve. Cenni di Teoria dei gusci e di calcolo dei serbatoi assialsimmetrici in pressione. 50 Esercitazione Esempi applicativi ore: 16 Criteri di schematizzazione per l'applicazione del metodo degli elementi finiti. Esempi di schematizzazione e calcolo di strutture unidimensionali e di elementi continui; esempi di interpretazione dei risultati. TESTI CONSIGLIATI Atzori B. - Moderni metodi e procedimenti di calcolo nella progettazione meccanica - Laterza - Bari Giovannozzi R. - Costruzione di Macchine, Vol. II - Patron Bologna J.R. Barber intermediate Mechanics of Materials McGraw-Hill International Edition 2001 R.D.Cook, D.S. Mlkus, M.E. Plesha, R.J. Witt - Concepts and applications of finite element analysis 4° edition, John wiley & Sons Inc. US, 2002 Atzori B. Appunti di Costruzione di Macchine Ed. Cortina, 2000. Appunti e dispense dalle lezioni. 51 COSTRUZIONI AEROSPAZIALI Prof. Leonardo Lecce Nato a Manduria (TA) il 14/03/47. Laureato in Ingegneria Aeronautica il 30 Marzo 1971 con il massimo dei voti e la lode, presso la Facoltà d’Ingegneria dell'Università di Napoli "Federico II".Dal 1997 è Professore Ordinario di Strutture Aeronautiche. Dal 1/11/2000, e fino a 31/12/2006, è stato Direttore del Dipartimento di Progettazione Aeronautica. E' membro: del Comitato Consultivo Scientifico del CIRA; del Comitato Esecutivo di Campania Aerospace Research Network , del Comitato Interministeriale per lo sviluppo dell’Industria Aeronautica ; del C.d.A e del Comitato Direttivo del Consorzio TEST scral; dal Dicembre 2005 è membro del Council di ACARE-Italia.I risultati della sua attività di ricerca scientifica sono testimoniati in circa 150 lavori pubblicati su Riviste ed Atti di Congressi Nazionali ed Internazionali. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/04 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I secondo 9 38 9 - 3 Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso fornisce gli elementi per il progetto delle strutture tipiche d'impiego in campo aerospaziale, con maggior enfasi su quelle aeronautiche. Sono illustrati metodi ed applicazioni relative alla determinazione dei carichi, alla schematizzazione delle strutture ed al loro dimensionamento con riferimento ai principali componenti dei velivoli aerospaziali (superfici portanti, fusoliere, carrelli, etc.) Requisiti Meccanica del Continuo Aerodinamica Materiali Aeronautici Modalità d'esame Prove intercorso scritte. Elaborati di progetto. Prova finale orale. PROGRAMMA Teoria Architettura del Velivolo e Determinazione dei Carichi ore: 12 Architettura del velivolo e suoi componenti. Procedure e criteri per il progetto strutturale aerospaziale. Determinazione dei carichi e relazione con la normativa in campo aeronautico (EASA, FAA) - assi di riferimento, fattore di carico, velocità e loro definizione, coefficiente di sicurezza, diagramma di manovra, diagramma di raffica, raffica istantanea e graduale, fattore di attenuazione della raffica, tempo aerodinamico, carichi di bilanciamento, carichi da raffica e da manovra sul piano orizzontale di coda, condizioni di carico gravoso per il piano di coda verticale, carichi dovuti alla deflessione dele parti mobili, carrelli (funzioni e definizioni di architetture), ammortizzatori, pneumatici, carichi all'impatto con il suolo, carichi diretti e coppie giroscopiche trasmessi dal motopropulsore, carichi di massa del moto propulsore derivanti da manovra simmetrica, non simmetrica e da raffica. Carichi di massa sull'ala e sulla fusoliera. Carichi di pressurizzazione Tipologie strutturali e metodi di dimensionamento ore: 14 Strutture a elementi concentrati - definizione e schemi elementari, trave incastrata a elementi concentrati, torsione struttura ad anima sottile, centro di taglio, centro di torsione, centro elastico, nodo di torsione e linea nei nodi di torsione, sezione a più celle, sezione aperte e relativo centro di taglio, il guscio puro, l'anima sottile, la piastra e la membrana, la flesso-torsione, caso del 52 rettangolo allungato, comportamento a torsione di strutture a parete sottile con sezioni chiuse e aperte, flesso-torsione di trave con sezione a doppio T, flesso-torsione di sezioni aperte, caso classico del cassone a quattro solette e quattro anime. La stabilità delle strutture aeronautiche. Cenni di aeroelasticità e fatica ore: 12 La stabilità delle strutture aeronautiche: definizioni, stabilità delle travi caricate di punta, presso flessione, formule di pratico impiego, il metodo di Ramberg e Osgood utilizzato, stabilità delle lastre compresse, stabilità locale dei correnti caricati di punta sia flessionale che torsionale, crippling, stabilità delle lastre soggette a carichi combinati, tensione diagonale, verifica in regime postbuckling, larghezza equivalente, verifica delle ordinate, dimensionamento a carichi ultimi in campo non lineare, rivettature e collegamenti bullonati. Cenni sui fenomeni aeroelastici. Cenni di dimensionamento a fatica. Esercitazione Determinazione del Diagramma di Manovra, di Raffica e di Bilanciamento ore: 3 Per un velivo di cui sono note le princiapli caratteristiche viene proposta la valutazione numerica e grafica del diagramma di manovra, di raffica e di bilanciamento delle superfici mobili. Dimensionamento preliminare del cassone alare (wing box) ore: 3 Per un dato velivolo di cui sono note le principali caratteristiche viene proposta la valutazione dei diagrammi tipici delle caratteristiche delle sollecitazioni in apertura e la progettazione prelimanre degli elementi strutturali tipici di un cassone alare (longheroni, correnti, rivestimento, centine, etc.) Progetto a carico limiti di un pannello irrigidito in lega leggera ed in composito. ore: 3 Dati i valori di carico limite a compressione e taglio per un pannello di date dimensioni nel piano, l'allievo determinerà lo spessore del pannello , le caratteristiche geometriche dei correnti di irrigidimento e disegnerà il risultato del suo lavoro. Laboratorio Prove di carico su pannelli ore: 3 Su semplici schemi strutturali, utilizzando un telaio, un pannello e dei semplici attrezzi per l'applicazione del carico, si determineranno le condizioni di stabilità del pannello stesso, confrontando i dati dell'esperimento con i dati di semplici calcoli numerici. TESTI CONSIGLIATI Michael C.Y. Niu, "Aiframe Structural Design", Tech. Book Co. Los Angeles, USA F. BRUHN, Analysis and Design of Flight Vehicle Structures - Jacobs Publishing Inc., 1973. M. RIVELLO, Theory and Analysis of Flight Structures - McGraw Hill, 1969. TORENBEEK, Synthesis of Subsonic Airplane Design - Delft University Press, Martinus Nijhoff Publishers, 1982. Ted L. Lomax; "Structural Loads Analysis for Commercial Transport Aircraft: Theory and Practice", AIAA Education Series, 1995 53 FLUIDODINAMICA E AERODINAMICA Ing. Michele Giordano Michele Giordano è nato a Potenza il 26 Gennaio 1978. Consegue la laurea con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi della Basilicata nel 2002. Presso la stessa università ottiene un contratto di ricerca per tutto il 2002. Successivamente frequenta il Diploma Course presso il von Karman Institute for Fluid Dynamics, conseguendo nel 2003 il Diploma with Honours e una speciale menzione per la ricerca svolta attraverso il premio Excellence in Numerical Research. Nel 2003 ha vinto il concorso per una borsa di dottorato presso il Politecnico di Bari nell'ambito del Dottorato il Ingegneria Meccanica. Consegue il titolo di Dottore di Ricerca nel maggio 2006. Dopo il dottorato, lavora presso il CASPUR (Consorzio inter-universitario per le applicazione di supercalcolo per Università e ricerca) come borsista post-doc, e attualmente con la stessa qualifica nell'Università del Salento presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione. Ha ricoperto la carica di professore a contratto di Gasdinamica (ING-IND/06) ed attualmente di Fluidodinamica e Aerodinamica (ING-IND/06), per il Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale e Astronautica con sede a Brindisi. L'attività di ricerca di Michele Giordano riguarda essenzialmente lo sviluppo di metodologie numeriche per la simulazione di flussi comprimibili e incomprimibili. Particolare interesse è stato dedicato nello studio della fluidodinamica dei flussi bifase attraverso un approccio numerico agli elementi finiti. In passato ha studiato il volo battuto con applicazione allo sviluppo di micro-veicoli. Attualmente sta studiando la modellazione di flussi bifase di vapore e goccioline a basse pressioni. Negli anni, particolare attenzione è stata focalizzata nello studio di programmazione parallela attraverso protocolli MPI e OpenMP. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/06 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I secondo 12 76 24 - 4 Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Scopo del corso è quello di introdurre i fondamenti e le applicazioni della fluidodinamica. Modalità d'esame Scritto obbligatorio + orale facoltativo. PROGRAMMA Teoria Introduzione ore: 2 Definizione delle forze aerodinamiche e dei coefficienti di forza adimensionali. Parametri fondamentali di un flusso: numero di Mach e Reynolds. Regimi di moto. Mach critico inferiore e superiore. Principi fondamentali ed equazioni ore: 6 Elementi di calcolo vettoriale e tensoriale. Equazioni di conservazione. Derivata sostanziale. Linee di flusso e di corrente. Velocità angolare e vorticità. Funzioni di flusso e velocità potenziale. Flusso incomprimibile e inviscido ore: 8 Equazione di Bernoulli. Coefficiente di Pressione. Equazione di Laplace. Soluzioni elementari dell'equazione di Laplace: corrente uniforme, sorgenti e pozzi, doppiette, vortice isolato. Flusso non portante intorno al cilindro. Flusso portante intorno al cilindro. Teorema di Kutta-Joukowski. Il paradosso di D'Alembert. Flusso incomprimibile e profili alari ore: 4 Nomenclatura e caratteristiche dei profili. La condizione di Kutta. Teorema della circolazione. Teoria del profilo sottile. Il centro aerodinamico. 54 Flusso incomprimibile e ali finite ore: 6 Il sistema vorticoso dell'ala di elevato allungamento. La teoria del filetto portante di Prandtl. Il carico lungo l'ala. Portanza e resistenza indotta di un'ala. Ala con distribuzione di carico ellittica. Carico basico ed addizionale lungo l'ala. Ali a Delta. Flusso comprimibile e inviscido ore: 3 Richiami di termodinamica. Comprimibilità. Equazioni di conservazione in forma differenziale e integrale. Definizione di condizioni totali e critiche. Urti retti e argomenti correlati ore: 6 Equazioni dell'urto retto. Velocità del suono e Numero di Mach. Equazione dell'energia e condizioni totali e critiche. Proprietà dell'urto retto. Misura della velocità in un flusso comprimibile. Urti obliqui e espansioni di Prandtl-Meyer ore: 8 Equazioni dell'urto obliquo. Polare dell'urto. Interazione e riflessione di urti. Urto distaccato di fronte ad un corpo tozzo. Espansioni di Prandtl-Meyer. Shock-Expansion Theory (SET). Interazione urto-strato limite. Teoria dei profili sottili (TAT). Flusso comprimibile in ugelli, diffusori e gallerie del vento ore: 8 Equazioni di conservazione per flusso quasi-unidimensionale. Ugelli. Diffusori. Gallerie del vento. Interazione urto-strato limite negli ugelli. Flussi monodimensionali non isoentropici (Fanno, gasdotto, Rayleigh). Flusso subsonico e profili alari ore: 6 Equazioni del potenziale di velocità. Flusso linearizzato. Correzione di Prandtl-Glauert. Altre correzioni sulla comprimibilità. Numero di Mach critico. Barriera del suono. Regola dell'area. Profili supercritici. Flusso supersonico linearizzato ore: 5 Coefficiente di pressione per flusso linearizzato. Applicazione a profili supersonici. Effetti viscosi su profili supersonici. Cenni su flusso ipersonico ore: 5 Aspetti qualitativi. Teoria di Newton. Portanza e resistenza a velocità ipersoniche. Onde d'urto per flusso ipersonico. Indipendenza dal numero di Mach. Lo strato limite ore: 9 Derivazione delle equazioni di Prandtl. Coefficiente di attrito, gli spessori di strato limite. Risultati per la lastra piana. Punto di separazione. La turbolenza, equazioni di Navier-Stokes mediate alla Reynolds, viscosità turbolenta. Lo strato limite sui profili alari ad elevato numero di Reynolds. La resistenza dei profili alari in regime subsonico. I profili laminari. Esercitazione Flusso incomprimibile e inviscido. ore: 3 Flusso incomprimibile e profili alari. ore: 3 Flusso incomprimibile e ali finite. ore: 2 Flusso comprimibile e inviscido. ore: 2 Urti retti, obliqui e espansioni di Prandtl-Meyer. ore: 5 Flusso comprimibile in ugelli, diffusori e gallerie del vento. ore: 4 Flusso subsonico e profili alari. ore: 3 Flusso supersonico linearizzato e ipersonico ore: 2 Laboratorio Filmati sulla Fluidodinamica. ore: 4 Visione di filamti per una migliore comprensione dei fondamenti dell fluidodinamica. TESTI CONSIGLIATI Anderson J. D., Fundamentals of Aerodynamics, McGraw-Hill, New York, 4^ edizione, 2007. 55 MECCANICA DEL VOLO Prof. Giuseppe Del Core Associate Professor of Flight Mechanics at University of Naples Parthenope.Graduate in Aeronautical Engineering with full marks at the University of Naples. Assistant Professor of Flight Mechanics at Istituto Universitario Navale of Naples. Associate Professor of Aircraft Design at University of Palermo from November 1992. Associate Professor of Flight Dynamics at the Second University of Naples from academic year 1995/96. Associate Professor of Flight Mechanics at University of Naples "Parthenope" from 2005. Research activities were mainly in the field of Flight Mechanics and Wind Tunnel Testing. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/03 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I primo 9 50 20 - 10 Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il Corso ha l'obiettivo di avvicinare gli studenti alla conoscenza della cultura aeronautica, fornendo loro le nozioni fondamentali di fluidodinamica, di aerodinamica applicata, i principi della teoria del volo, una analisi delle principali prestazioni degli aeromobili ad ala fissa. Viene inoltre introdotto lo studio della stabilità. Requisiti Il Corso richiede la conoscenza della fisica di base, particolarmente la dinamica e le leggi sui fluidi. È sufficiente una buona conoscenza della matematica di base e dei principi del calcolo differenziale. È gradita la conoscenza degli strumenti informatici atti alla soluzione di problemi ingegneristici(es.MATLAB). Modalità d'esame Prova intercorso scritta e orale - Esame finale orale con presentazione di esercizi svolti dallo studente PROGRAMMA Teoria Principali prestazioni dei velivoli ad ala fussa. ore: 50 Richiami di aerodinamica applucata. Leggi dell'atmosfera. Polare aerodinamica. Prestazioni di un velivolo ad elica e di un velivolo a getto: volo livellato, in salita, in discesa, librato. Volo manovrato, diagramma di manovra e di raffica. La virata, la richiamata. Consumi e autonomie. Prestazioni di decollo e atterraggio. Stabilità statica dei velivoli. Esercitazione Calcolo di prestazioni di velivoli ore: 20 Svolgimento di esercizi sul calcolo delle prestazioni, anche cpn l'ausilio di semplici programmi di calcolo. Laboratorio Visita presso aziende aeronautiche e Centri di Ricerca ore: 10 TESTI CONSIGLIATI V.Losito: Fondamenti di Aeronautica Generale - Tipografia Accademia Aeronautica . Anderson: Introduction to Flight - Wiley S.K. Ohia: Flight Performance of Aircraft - American Istitute of Aeronautics 56 METODI MATEMATICI E NUMERICI PER L'INGEGNERIA AEROSPAZIALE Prof. Raffaele Vitolo Professore associato di Geometria, docente di “Geometria ed Algebra” a studenti del primo anno di Ingegneri e di ``Metodi Matematici per l'Ingegneria Aerospaziale''. È coautore delle dispense di Geometria ed Algebra e del relativo eserciziario utilizzati nei corsi della Facoltà di Ingegneria. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la Geometria differenziale e le sue applicazioni a modelli della Fisica Matematica. Per maggiori informazioni si consulti il sito: http://poincare.unile.it/vitolo Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale Settore Scientifico Disciplinare MAT/03 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I secondo 9 54 - - 27 Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Mettere in grado gli studenti di risolvere numericamente i principali problemi di matematica che si incontreranno durante gli studi specialistici. Requisiti È indispensabile conoscere bene i contenuti dei corsi di Analisi Matematica I e II e Geometria ed Algebra. Modalità d'esame Prova orale su tutto il corso e tesina di calcolo numerico su un argomento da concordare con il docente. Sito Internet di riferimento http://poincare.unile.it/vitolo PROGRAMMA Teoria Matematica numerica ore: 8 Numeri di macchina e trattamento degli errori Richiami su vettori e matrici Sistemi lineari ore: 8 Risoluzione di sistemi lineari con metodi diretti ed iterativi. Autovalori ed autovettori ore: 6 Localizzazione degli autovalori e ricerca di autovalori ed autovettori. Equazioni non lineari ore: 6 Metodi per la soluzione di equazioni e sistemi non lineari Approssimazione ore: 6 Aprossimazione polinomiale di funzioni e dati Integrazione numerica ore: 6 Metodi per il calcolo numerico degli integrali definiti Polinomi ortogonali ore: 6 Approssimazione di funzioni con serie di Fourier di polinomi ortogonali ed applicazioni all'integrazione. 57 Equazioni differenziali ordinarie ore: 8 Metodi per la soluzione numerica di equazioni differenziali ordinarie. Laboratorio Laboratorio di calcolo ore: 27 Elementi di amministrazione di sistemi GNU/LINUX; elementi di programmazione orientata al calcolo numerico ed utilizzo delle librerie in ambiente GNU/LINUX. TESTI CONSIGLIATI A. Quarteroni, R. Sacco, F. Saleri: Matematica Numerica (seconda ed.), Springer, ristampa del 2005 58 PROPULSIONE AEROSPAZIALE I Ing. Maria Grazia De Giorgi Consegue cum laude il titolo di Ingegnere dei Materiali nel 2000. Da settembre 2000 a giugno 2001 svolge attività di studio e ricerca presso l'Istituto Von Karman di Bruxelles. Consegue cum laude il Diploma in Fluidodinamica Industriale, discutendo la tesi “Global rainbow thermometry applied to a flashing freon jet”, relatore Prof. J.Van Beeck, riguardante lo studio sperimentale di flussi bifase. Nel 2003 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Sistemi Energetici ed Ambiente presso l’Università degli Studi di Lecce, discutendo la tesi "Studio di flussi bifase per applicazioni energetico ambientali.", riguardante i flussi bifase, la loro misura con tecnica LASER, e la loro modellazione, applicandone i risultati alla simulazione in presenza di cavitazione di componenti in apparati di iniezione per motori Diesel e nelle Turbomacchine. Dal 2001 è ricercatrice (ing-ind/07 Propulsione Aerospaziale) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Magistrale in Ingegneria Aerospaziale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/07 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio I primo 12 86 - - 10 Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo L’obiettivo formativo è la comprensione, da parte dello studente, dei concetti fondamentali relativi al funzionamento dei propulsori aerospaziali, comprendenti i motori per aeromobili ed endoreattori. Requisiti Conoscenze di fluidodinamica e macchine a fluido Modalità d'esame Colloquio orale e progetto d'anno PROGRAMMA Teoria Richiami ore: 3 Richiami di termodinamica e gasdinamica: il continuo, sostanze perfette. Sistemi termodinamici. Il primo principio della termodinamica. Secondo principio della termodinamica. le funzioni termodinamiche. Equazioni generali della Gasdinamica (caso 1D). Richiami di teoria cinetica dei gas perfetti, coefficiente di viscosità, coefficiente di conduzione del calore. Numero di Prandtl. Numero di Reynolds. Gas non perfetti e tavole termodinamiche. Il numero di Mach. Flusso isoentropico unidimensionale :ugelli, diffusori. Flusso non isoentropico unidimensionale : Onda d'urto normale; Linea di Fanno ; Linea di Rayleigh Flusso ad una dimensione con attrito. Generalità sui motori a combustibile solido. La propulsione aerospaziale ore: 6 Le forze agenti sui veicoli aerospaziali; parametri principali dei sistemi di propulsione. Definizione e calcolo della spinta e delle prestazioni dei propulsori Aeroreattori. Impulso specifico. Rendimenti. Equazione di Tsiolkosky. Turboreattori: ciclo di turbina a gas. ore: 9 Il turbogetto semplice: descrizione, prestazioni a punto fisso, prestazioni in volo. Il turbogetto a doppio flusso: descrizione e prestazioni nel caso di flussi separati e flussi associati. Metodi per aumentare la spinta in modo temporaneo: il post-bruciatore. Il 59 turboelica: ciclo termodinamico, descrizione, prestazioni, applicazione ad elicotteri (turboshaft). Lo statoreattore: ciclo termodinamico, descrizione, prestazioni. Componenti ore: 9 Presa d'aria, combustore ed ugello nei motori aeronautici. Le turbomacchine: classificazione, scambio energetico, stadiazione. Compressore centrifugo e assiale, turbina assiale. La progettazione dei motori aeronautici. ore: 20 Progettazione, analisi dei vincoli della missione dell'aeromobile, analisi della missione dell'aeromobile. La propulsione ad endoreazione ore: 9 Classificazione degli endoreattori e definizioni di prestazioni di comune impiego in razzotecnica. Modello di endoreattore ideale. Coefficiente di spinta. Prestazioni al variare del rapporto di miscela. Prestazioni reali: processi di perdita. Aspetti peculiari della trasmissione del calore negli endoreattori. Metodi di raffreddamento attivi e passivi. L'ugello supersonico. Termochimica della combustione. Endoreattori chimici a propellente solido ore: 9 parametri balistici della combustione, propellenti, geometria del grano e prestazioni. Endoreattori chimici a propellente liquido ore: 6 classificazione, propellenti, camera di spinta, sistemi di alimentazione a gas pressurizzato e a turbopompe. Propellenti. Processo di combustione e velocità di regressione. Funzionamento con portata di ossidante costante e in regolazione Cenno ad altri tipi di endoreattori ore: 3 endoreattori elettrostatici e endoreattori elettromagnetici Analisi di missione ore: 3 Legge di Tsiolkowsky; moto di un corpo in campo gravitazionale; velocità di orbitazione; orbite circolari ed orbite ellittiche; ascesa diretta e trasferimento alla Hohmann; manovra di correzione orbitale; trasferimenti interplanetari. La stadiazione. ore: 3 La stadiazione. Propulsori per aeromobili leggeri. ore: 3 Potenza e rendimento del motore, perdite energetiche, motori alternativi per uso aeronautico, mappe di prestazioni. Aeromobili ad ala rotante. Aeromobili a volo verticale (V/STOL). ore: 3 Prestazioni e analisi di missione. Laboratorio Esercitazioni in laboratorio su banco turbina a gas ore: 10 TESTI CONSIGLIATI Dispense 60 CDL IN INGEGNERIA GESTIONALE 61 ANNO DI CORSO: II ELEMENTI DI FLUIDODINAMICA Ing. Paolo Oresta Paolo Oresta è nato a Taranto il 8 settembre 1978. Consegue la laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Bari nel 2003. Nello stesso anno ha svolto l'attività di ricerca sulla convezione naturale collaborando con il prof. R. Verzicco presso il Politecnico di Bari. Ha frequentato, tra il 2004 ed il 2005, corsi sui flussi stratificati, flussi multi-fase e sui metodi numerici presso il CISM (Udine, Italy) ed il Mox (Milano, Italy). Nel 2005 ha trascorso circa un anno presso l'Università di Udine collaborando con il prof. A. Soldati sul trasporto di particelle in flusso convettivo. Nel 2006 ha partecipato ad un progetto sul calcolo computazionale ad alte prestazioni presso il SARA (Amsterdam, The Netherlands) per lo studio di flussi multi-fase. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio presso il Politecnico di Bari nel 2007. Tra il 2007 ed il 2008 ha lavorato come Post-doc presso l'Università di Twente (Enschede, The Netherlads). In questo periodo ha collaborato con il prof. Detlef Lohse (University of Twente, The Netherlands) e con il prof. A. Prosperetti (Johns Hopkins University, Baltimore, US) studiando numericamente l'accoppiamento termico e meccanico tra micro-bolle e fluido in un flusso convettivo. Da agosto 2008 è titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione presso l'Università del Salento. Inoltre, è titolare del corso di Elementi di Fluidodinamica (cdl Ingegneria Gestionale, Università del Salento) per l'aa 2008/2009. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/06 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 5 28 19 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo L'obiettivo del corso è quello di fornire la metodologia per descrivere e risolvere la statica e la dinamica dei fluidi. Requisiti Il principale requisito, propedeutico al corso, è una solida base matematica con particolare riferimento al calcolo tensoriale. Inoltre, è vivamente consigliato approfondire, prima del corso, la soluzione di equazioni differenziali, l'equilibrio statico e dinamico ed i principi della termodinamica. Modalità d'esame Prova scritta ed orale facoltativo. PROGRAMMA Teoria Generalità sui fluidi ore: 1 Definizione di Fluido. Approssimazione di mezzo continuo. Proprietà dei fluidi. Densità. Dilatabilità termica. Comprimibilità. Viscosità. Derivazione del coefficiente di viscosità a partire dalla teoria cinetica dei gas (cenni). Principi di calcolo tensoriale ore: 2 Scalari, vettori, tensori. Definizione di vettore. Operazioni sui vettori. Cambiamenti di riferimento. Definizione di tensore del secondo ordine. Operazioni sui tensori. Parte simmetrica e antisimmetrica, sferica e deviatorica di un tensore. Analisi tensoriale. Campi. Operatore Nabla. Gradiente di uno scalare. Divergenza, rotore e gradiente di un vettore. Divergenza di un tensore. Campi irrotazionali. Campi solenoidali. Equazione di Laplace. Sforzi e deformazioni ore: 3 62 Forze di volume e forze di superficie. Il tetraedro di Cauchy. Tensore degli sforzi. Simmetria del tensore degli sforzi. Tensore gradiente di velocità. Tensore di rotazione. Tensore di deformazione. Variazioni di volume. Equazioni costitutive per fluidi Newtoniani. Cinematica dei fluidi ore: 2 Descrizione Lagrangiana e Euleriana. Traiettorie, linee di corrente, linee di fumo. Derivata materiale. Accelerazione di Lagrange. Funzione di corrente. Volumi materiali e volumi di controllo. Equazione di conservazione ore: 6 Il teorema del trasporto di Reynolds. Formulazione lagrangiana delle equazioni di conservazione. Equazione di conservazione della massa (funzione di corrente). Conservazione della quantità di moto. Equazioni di Navier-Stokes. Conservazione dell'energia. Equazione di trasporto dell'entropia. Formulazione Euleriana. Statica dei fluidi ore: 3 Stato di sforzo di un fluido in quiete. Fluidi ideali. Distribuzione di pressione in un fluido pesante in quiete. Spinte su superfici in condizioni idrostatiche. Corpi sommersi e galleggianti. Applicazioni: manometri a liquido, spessore di un tubo circolare. Equazione di Bernoulli ore: 2 Equazione di Bernoulli. Applicazioni: venturimetri e tubi di Pitot. Analisi dimensionale ore: 1 Teorema di Buckingam. Similitudine ed esperienze su modelli. Equazioni del moto in forma adimensionale.Numeri adimensionali caratteristici. Flussi con attrito ore: 4 Flusso laminare in un condotto. Concetto di strato limite. Equazioni di Prandtl. Separazione dello strato limite. Flussi laminari in condotte. Turbolenza ore: 4 Definizione di flusso turbolento. Descrizione statistica della turbolenza. Le scale della turbolenza. Equazioni di Reynolds. Strato limite turbolento. Flussi turbolenti in condotte, coefficienti di perdita. Esercitazione Cinematica dei fluidi ore: 2 Equazioni di conservazione ore: 4 Statica dei fluidi ore: 4 Equazione di Bernoulli ore: 4 Analisi dimensionale ore: 1 Flussi con attrito ore: 4 TESTI CONSIGLIATI Lezioni del corso di Fluidodinamica. R. Verzicco, http://www.climeg.poliba.it/~verzicco/no_fluido.html Fluidodinamica di Processo. P. Andreussi, A. Soldati, Edizioni ETS Meccanica dei Fluidi. Cenedese, McGraw-Hill Fluid Mechanics: Fundamentals and Applications. Cengel-Cimbala, McGraw-Hill,http://ebooks.primisonline.com. 63 INGEGNERIA ECONOMICA Dott. Alessandro Margherita Alessandro Margherita è Ricercatore di "Ingegneria Economico-Gestionale" all'Incubatore Euro-Mediterraneo della Scuola Superiore ISUFI. Ha conseguito una Laurea in "Economia Bancaria", un Master in "Business Innovation" ed un Dottorato in "e-Business". Il suo prevalente focus di ricerca è sull'innovazione di business basata sull'adozione delle ICT ed il ridisegno dei processi, sulla misurazione della performance organizzativa e di processo, e sullo sviluppo delle competenze basato su modelli innovativi. Collabora anche con il Center for Digital Business del MIT (USA), dove è stato Visiting nel 2006. Ha pubblicato su "Knowledge and Process Management", "International Journal of Process Management and Benchmarking", ed "International Journal of Continuing Engineering Education and Life-long Learning". Come docente, è stato titolare del corso di "Organizzazione Internazionale del Business" presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento. Inoltre, è regolarmente coinvolto nei programmi pre-laurea, Master e Dottorato della Scuola Superiore ISUFI, nonché in programmi di formazione corporate come il Master FHINK di Finmeccanica. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/35 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II primo 5 20 15 30 - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso intende sviluppare, in un ambiente di apprendimento interattivo e basato su problemi/casi reali ed attività applicative, un set di competenze relative all'utilizzo di modelli e strumenti quali-quantitativi per la gestione integrata di un business, analizzato come un progetto complesso. A tal fine, le diverse problematiche di gestione (marketing, strategia, risorse umane, finanza, etc.) sono proposte in modo non disgiunto ma evidenziando costantemente le dinamiche e reciproche influenze. Requisiti Sono utili per il presente corso, ma non fondamentali, conoscenze pregresse relative all'economia ed organizzazione aziendale. Modalità d'esame La valutazione finale d'esame sarà il risultato della valutazione conseguita nel project work (per il 50% del totale), in una discussione orale sulle tematiche del corso (40%), e del complessivo interesse e qualità dell'interazione mostrati dal partecipante (10%). Sito Internet di riferimento http://www.ebms.it/experience/dottorandi/margherita.html PROGRAMMA Teoria Modulo 1: Il Business come Progetto ore: 4 Nel primo modulo si introducono gli obiettivi e contenuti del corso, si definisce e condivide la "mappa" concettuale per l'analisi del business come progetto complesso, si sistematizza la stessa mappa attraverso l'analisi di casi reali e simulati. Modulo 2: Il Valore Creato per "Shareholder" e "Stakeholder" ore: 4 Nel secondo modulo si analizza il concetto di valore quale ratio per la creazione e sostenibilità di un business, ed i diversi significati di valore (finanziario, crescita del capitale umano, etc.) insieme alle tecniche per l'analisi ed interpretazione delle determinanti della performance. Modulo 3: Contesto Macro, Competitivo e "Value Network" ore: 4 Il terzo modulo analizza le "forze" che sostengono o si oppongono alla creazione del valore da parte del business, insieme agli 64 strumenti per l'assessment strategico del posizionamento di un'organizzazione in un settore, mercato ed ecosistema di business (value network). Modulo 4: Modello Strategico ed Operativo ore: 4 Il quarto modulo muove dall'obiettivo di creazione del valore del business ed analizza il modello adottato per generare profitti e l'approccio al raggiungimento di vantaggio competitivo, anche alla luce dell'analisi del contesto di mercato. Vengono, inoltre, studiati i processi caratterizzanti il business a livello operativo, organizzativo, e di apprendimento/innovazione/crescita. Modulo 5: Configurazione Organizzativa e delle Risorse ore: 4 ìIl quinto modulo conclude il corso attraverso lo studio della struttura e delle dinamiche organizzative del business in termini di ruoli, competenze, processi decisionali, flussi comunicativi e di conoscenza. Inoltre, sono analizzate le diverse classi di asset strategici per l'avvio e la sostenibilità del business, con un particolare focus sul ruolo delle risorse umane. Esercitazione Esercitazione 1: Analisi e scomposizione di un "business case" integrativo ore: 3 Applicazione della mappa del corso ad un caso d'impresa simulato, al fine di identificare all'interno di un'esempio concreto le diverse componenti del progetto complesso business che sarà poi esploso nel dettaglio all'interno dei moduli successivi. Esercitazione 2: Valutazione "multi-stakeholder" del valore di un business ore: 3 Analisi del bilancio d'esercizio e del bilancio del "capitale intellettuale" di organizzazioni reali e discussione di valori, margini, indici e flussi significativi per la descrizione della performance complessiva del business. Esercitazione 3: Analisi di un "business ecosystem" ore: 3 Definizione degli attori facenti parte del network di valore di un'organizzazione complessa ed analisi degli "scambi" di conoscenza e fisici con questi al fine di identificare le dinamiche di interazione e creazione collaborativa del valore. Esercitazione 4: Ridisegno/ottimizzazione di un processo di business ore: 3 Applicazione di una metodologia per la modellazione di un processo e l'identificazione di nuove configurazioni dello stesso, anche basate sull'adozione di ICT, con consegeuente valutazione dell'impatto in termini di maggiore efficienza ed efficacia. Esercitazione 5: Discussione di un modello sistemico per lo sviluppo del capitale umano ore: 3 Analisi e applicazione di un modello integrato pedagogico/organizzativo/tecnologico per lo sviluppo delle risorse umane all'interno di un'organizzazione aperta ai suoi stakeholder. Progetto Progetto 1: Disegno di un Business come Progetto complesso ore: 30 Il progetto (in team di 4 persone) consiste nella strutturazione di un report analitico descrittivo di una realtà industriale complessa. La struttura e le parti del report ripercorrono tutte le componenti della mappa del corso. Il report declina nell'analisi del caso reale i concetti approfonditi durante i vari moduli ed applica i modelli e le tecniche considerati nel corso delle esercitazioni. TESTI CONSIGLIATI Afuah, A. 2003. Business Models. McGraw Hill Slide, Dispense, Casi ed altre Risorse rese disponibili durante il corso 65 MACCHINE I Prof. Ing. Antonio Ficarella È professore di 1a fascia di Sistemi Energetici e dell’Ambiente presso la Facoltà di Ingegneria Industriale (Brindisi) dell’Università del Salento. E’ titolare dei corsi di Macchine, Propulsione Aerea e Spaziale, Pianificazione e Gestione delle Infrastrutture Energetiche, Energetica Industriale, Elementi di Fluidodinamica. E’ stato titolare del corso professionale di Sicurezza del Lavoro (Sicurezza degli Impianti). Svolge attività di ricerca e professionale nel settore dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e dell’impiantistica industriale. In particolare, si occupa di tematiche relative alla Combustione, Impatto Ambientale, Recupero e Risparmio Energetico, Riduzione dell’Inquinamento, Riciclaggio dei Rifiuti, Bonifica dei Siti Inquinati, Sicurezza e Prevenzione Incendi. È delegato del Rettore per la sicurezza. È rappresentante delle Università nel Distretti Aeronautico Pugliese. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/09 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II terzo 6 39 10 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Comprensione del funzionamento dei principali sistemi energetici a fludo. Principali utilizzazioni dell'energia, in particolare in ambito industriale. Processi di produzione dell'energia. Problematiche ambientali. Conoscenza dei modelli matematici per la progettazione. Requisiti Comoscenze di matematica (calcolo differenziale e integrale), fisica (meccanica e termodinamica), chimica, fisica tecnica. Modalità d'esame Esame scritto e esame orale. PROGRAMMA Teoria L'energia. ore: 5 Utilizzazione dell'energia, utilizzi industriali, produzione dell'energia. Dinamiche delle fonti di energia, degli utilizzi e dei costi energetici. Fonti di energia alternative e rinnovabili. Il mercato dell'energia. Geopolitica dell'energia. Ambiente e sviluppo sostenibile. [Dispense da Sustainable assessment method for energy systems, cap. 3]. I fluidi. ore: 5 Macchine operatrici, macchine motrici, impianti motore. Macchine volumetriche e dinamiche. [Della Volpe cap. IV.1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, cenni 8, cenni 9, cenni 10]. Impianti operatori. [Della Volpe cap. III.15, XIII.1, 2]. [Esercizi di Macchine, cap. II e VIII] Pompe idrauliche. ore: 6 Compressori. Compressori volumetrici alternativi, volumetrici rotativi (a vite, a palette, a lobi), centrifughi, grandezze e curve caratteristiche, prestazioni in relazione alla geometria della girante, compressore in esercizio, compressori assiali. [Della Volpe cap. XI; Esercizi di Macchine, cap. VI]. Caratteristiche dei compressori, stabilità di funzionamento, rendimento, scelta dei compressori, linee caratteristiche a velocità e temperature diverse, compressori pluristadio, regolazione dei turbocompressori, compressori volumetrici alternativi. [Dispense da Compressori di gas, vari paragrafi]. Ventilatori e loro prestazioni, caratteristiche dei ventilatori, pressione statica e dinamica, tipologia dei ventilatori, confronto delle prestazioni. [Dispense da Tecnica della ventilazione, cap. 7]. 66 Impianti a vapore. ore: 6 Generatori di vapore. Caldaie a tubi di fumo e tubi di acqua, rendimenti. Impianti motore a vapore. Cicli e schemi di impianti. Turbine a vapore, turbina assiale ad azione, turbina assiale a reazione. [Della Volpe cap. V.1, 2, 3, 4, 7 e VI.1, 2, 3; Esercizi di Macchine, cap. III e VII]. Turbine a gas. ore: 6 Impianti motore con turbina a gas. Generalità, turbina a ciclo semplice non rigenerativo. Classificazione delle turbine, turbogas aeronautiche, turbogas industriali, turbogas aeroderivative, cicli chiusi. [Della Volpe cap. VII.1, 2, 3, 4, 5, 6, 10 cenni, 11 cenni; Esercizi di Macchine, cap. IV]. Motori alternativi a combustione interna. ore: 6 Motori alternativi a combustione interna. Classificazione, cicli ideali, motori veloci e leggeri, grandi motori lenti. Studio particolareggiato del funzionamento, carburanti e carburazione, accensione a scintilla, apparati di iniezione, sovralimentazione. [Della Volpe cap. VIII.1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 cenni, 9 cenni, 10, 11, 12 cenni ' no sottoparagrafi, 13, 14, 15, 16, 17 cenni, 18 cenni, 19, 20, 21, 22, 23; Esercizi di Macchine, cap. V]. Il sistema di iniezione Common Rail, controllo elettronico del motore. [Diesel Engine Management, pag. 256-291]. Problematiche ambientali ore: 5 Controllo della combustione e delle emissioni inquinanti. Controllo dell'inquinamento durante la combustione, caldaie a letto fluido, bruciatori a basse emissioni di NOx, Filtri elettrostatici e a maniche, desolforazione dei fumi (a secco, a umido, a recupero). [dispense da Powerplant engineering, cap. 4.3, 4.4, 4.5]. Esercitazione Esercitazioni ore: 10 Esercitazioni TESTI CONSIGLIATI Renato Della Volpe, Macchine, Liguori Editore (www.liguori.it). Renato Della Volpe, Esercizi di macchine, Liguori Editore. Materiale didattico sulla pagina della didattica della Facoltà (www.ingindustriale.unisalento.it). Dispense da richiedere al docente. 67 MECCANICA APPLICATA I Prof. Ing. Arcangelo Messina Il Professor Messina si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica frequentando l’Università degli Studi di Bari. E’ altresì Dottore di Ricerca. Attualmente è in servizio come Professore di prima fascia in Ingegneria Industriale (ING IND/13) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento dove svolge attività didattica e di ricerca scientifica. La sua attività didattica prevede l’insegnamento dei moduli di Meccanica Applicata I e II e Meccanica delle Vibrazioni. I suoi interessi scientifici riguardano la Meccanica delle Vibrazioni con contributi in Robotica in Azionamenti Pneumatici e sistemi Meccatronici. Supervisore di varie attività di ricerca nei confronti di laureandi e dottorandi è altresì Presidente del Corso di Studi in Ingegneria Industriale. Egli è stato partecipe e/o coordinatore di vari progetti di ricerca sia di carattere nazionale (MURST, C.N.R.) sia internazionale (Royal Society of London (UK)) oltre ad avere svolto attività di studi e consulenze per aziende afferenti a settori dell’industria privata. E’ autore di numerosi articoli scientifici di carattere sia nazionale sia internazionale e svolge regolarmente attività di revisore per conto di molte riviste internazionali riguardanti il suo settore di pertinenza e pubblicate da: Academic Press, Kluwer, Elsevier e ASME. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/13 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 25 35 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso si prefigge di fornire i principi fondamentali della Cinematica e Dinamica applicata nell’analisi di sistemi meccanici (meccanismi e sistemi articolati in genere). Tali principi sono introdotti sia da un punto di vista vettoriale che energetico. Particolare attenzione è dedicata allo studio delle vibrazioni meccaniche e ai relativi fenomeni di risonanza e trasmissibilità. Requisiti Propedeuticità: Analisi Matematica I, Fisica Generale I, Geometria e Algebra. Si richiedono conoscenze di Meccanica Razionale. Modalità d'esame colloquio, esoneri scritti PROGRAMMA Teoria Cinematica e Dinamica ore: 10 Cinematica e dinamica del corpo rigido e strutture elementari dei sistemi meccanici: vincoli cinematici, catene cinematiche, gradi di libertà e schemi di corpo libero. Analisi cinematica e dinamica di sistemi articolati ad uno o più gradi di libertà con procedimento grafico-analitico. Resistenze passive ore: 5 Forze negli accoppiamenti: aderenza ed attrito fra due superfici a contatto. Coefficienti ed angoli d'aderenza ed attrito. Attrito nei perni. Impuntamento. Attrito di prillamento. Attrito volvente. Analisi dinamica di meccanismi in presenza attrito. Vibrazioni ore: 10 Vibrazioni lineari: analisi dei sistemi meccanici nel dominio del tempo e della frequenza; vibrazioni libere e forzate di sistemi ad un grado di libertà, decremento logaritmico, vibrazioni per oscillazione di vincolo, vibrazioni indotte da masse eccentriche rotanti. Isolamento dalle vibrazioni. 68 Esercitazione Cinematica e Dinamica ore: 20 Esercitazioni su: Cinematica e dinamica del corpo rigido e strutture elementari dei sistemi meccanici: vincoli cinematici, catene cinematiche, gradi di libertà e schemi di corpo libero. Analisi cinematica e dinamica di sistemi articolati ad uno o più gradi di libertà con procedimento grafico-analitico. Resistenze passive ore: 5 Esercitazioni su: Forze negli accoppiamenti: aderenza ed attrito fra due superfici a contatto. Coefficienti ed angoli d'aderenza ed attrito. Attrito nei perni. Impuntamento. Attrito di prillamento. Attrito volvente. Analisi dinamica di meccanismi in presenza attrito. Vibrazioni ore: 10 Esercitazioni su: Vibrazioni lineari: analisi dei sistemi meccanici nel dominio del tempo e della frequenza; vibrazioni libere e forzate di sistemi ad un grado di libertà, decremento logaritmico, vibrazioni per oscillazione di vincolo, vibrazioni indotte da masse eccentriche rotanti. Isolamento dalle vibrazioni TESTI CONSIGLIATI G. Jacazio, S. Pastorelli "Meccanica Applicata alle Macchine", Ed. Levrotto & Bella, Torino, 2001 69 MECCANICA DEI MATERIALI Ing. Riccardo Nobile - Laurea in INGEGNERIA MECCANICA Orientamento COSTRUZIONI conseguita presso il Politecnico di Bari il 30.10.1997 con votazione 110/110 e lode; tesi di laurea in MECCANICA SPERIMENTALE dal titolo: CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DI STRUTTURE SOTTILI. - Dottorato di Ricerca in INGEGNERIA DEI SISTEMI AVANZATI DI PRODUZIONE (XIII ciclo) conseguito nell'anno 2001 presso il Politecnico di Bari (in cotutela di tesi con l’Université de Metz-France per il conseguimento del titolo congiunto italo-francese di dottorato di ricerca); titolo della tesi di dottorato: VERIFICA ED AFFIDABILITA’ DI STRUTTURE SALDATE. - Dal 15.10.2001 a oggi: ricercatore confermato presso l’Università degli Studi di Lecce nel settore scientifico-disciplinare ING-IND/14 - Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine, in servizio presso la Facoltà di Ingegneria. - Attività di ricerca: comportamento a fatica dei materiali e delle giunzioni saldate, tensioni residue, tecniche sperimentali e numeriche di analisi delle sollecitazioni. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/14 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II terzo 6 35 18 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso si propone di fornire i principi alla base dei meccanismi di comportamento dei materiali quando vengono sollecitati e come nelle principali applicazioni ingegneristiche è possibile prevedere le condizioni che possono condurre al mal funzionamento o alla frattura dei componenti industriali. Vengono inoltre decsritte le modalità di prova per la determinazione delle caratteristiche dei materiali secondo norma. Requisiti Si richiedono conoscenze pregresse di Scienza delle Costruzioni. Si richiede la propedeuticità di Meccanica Applicata I. Modalità d'esame L’esame consiste in una prova scritta e una orale. La prova scritta, se superata, viene considerata valida fino all prima prova orale dello stesso appello del successivo anno accademico. PROGRAMMA Teoria Richiami di meccanica del continuo ore: 3 Elementi di teoria dell'elasticità, equilibrio delle travi, determinazione pratica dei diagrammi delle sollecitazioni, criteri di resistenza. Proprietà meccaniche dei materiali ore: 4 Materiali duttili e fragili impiegati nelle costruzioni meccaniche. Prove di trazione e fenomeni connessi (snervamento, incrudimento, rottura). Normative UNI-ISO per lo svolgimento delle prove. Parametri che influenzano le prove di trazione. Curva convenzionale e vera. Fatica ad alto numero di cicli (HCF) ore: 9 Meccanismi di frattura. Aspetto delle superfici di frattura a fatica. Rappresentazione dei dati di fatica. Curva di Wohler e sua determinazione. Parametri che influenzano la fatica. Effetto di intaglio. Diagrammi di progetto a fatica. Danneggiamento cumulativo. Legge di Miner. Macchine di prova. 70 Fatica oligociclica (LCF) ore: 2 Curva ciclica dei materiali. Curva deformazione-numero di cicli. Meccanica della frattura ore: 9 Stato di tensione piano e deformazione piano. Campo delle tensioni e delle deformazioni all'apice della cricca. Fattore di intensità delle tensioni. Tenacità alla frattura. Fattori che influenzano la tenacità alla frattura. Deformazioni plastiche all'apice della cricca. Descrizione del campo mediante approccio energetico (Griffith, Irwin). Meccanica della frattura elasto-plastica. Definizione del COD e del J-integral. Cenni sulla loro determinazione. Scorrimento a caldo dei materiali ore: 3 Creep. Stress rupture Resistenza statica e a fatica di giunzioni saldate ore: 5 Richiami sulle tecnologie di saldatura. Effetti termici e tensionali sulle giunzioni saldate. Classificazione delle giunzioni saldate. Curve di progetto a fatica. Esercitazione Esempi di progetto in aula ore: 13 Calcolo di componenti industriali e di macchina secondo la teoria sviluppata. Approccio alla macchina di prova ore: 5 Descrizione delle macchine di prova. Descrizione delle prove. Prova di trazione, di fatica e di creep. Dimostrazione guidata delle prove e messa a punto del controllo di prova. TESTI CONSIGLIATI Atzori B., Appunti di Costruzione di Macchine, Ediz. Cortina, Padova Juvinal R.C. - Marshek K.M., Fondamenti della progettazione dei componenti di macchine, ETS Dieter G.E., Mechanical Metallurgy, McGraw-Hill Fuchs H.O., Metal Fatigue in Engineering, John Wiley & Sons Vergani L., Meccanica dei Materiali, McGraw-Hill 71 MECCANICA RAZIONALE Dott. Luigi Vergori Nome: Luigi Vergori Data e luogo di nascita: 14/07/1977 Mesagne (BR). 13/12/2003 Laurea in Matematica cum laude discutendo la tesi "Su alcune applicazioni del calcolo delle variazioni alla Fisica Matematica", relatore: Prof. Carlo Bortone. 11/03/2008 Conseguimento del titolo di Dottore di ricerca in Matematica con giudizio "eccellente" discutendo la tesi "Linear and Nonlinear Stability in Non-standard Theories of Fluid Dynamics", relatore: Prof. Giuseppe Saccomandi, tutor: Prof. Carlo Bortone. Argomenti di ricerca: stabilità di flussi laminari in fluidodinamica ed in magnetoidrodinamica in mezzi porosi, convezione di RayleighBénard in fluidi con viscosità dipendente sia dalla pressione che dalla temperatura. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare MAT/07 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II primo 6 45 - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Alla fine del corso lo studente deve essere in grado di ricavare le condizioni necessarie e/o sufficienti per l'equilibrio dei sistemi materiali liberi e vincolati, ricavare le equazioni del moto di un sistema ad un numero finito di gradi di libertà, riconoscere gli integrali primi di moto. Requisiti Sono da ritenersi propedeutici i corsi di Algebra e Geometria, Analisi Matematica 1 e Fisica 1. Algebra e Geometria: spazi vettoriali, calcolo vettoriale e matriciale, curve dello spazio. Analisi Matematica 1: derivazione ed integrazione delle funzioni reali di variabile reale. Fisica 1: concetto di moto, di forza e leggi di Newton. Modalità d'esame Prova scritta ed eventuale prova orale per migliorare il voto della prima prova. PROGRAMMA Teoria Sistemi di vettori applicati. Cinematica e Dinamica dei sistemi materiali liberi e vicolati. Elementi di Meccanica Analitica. ore: 45 Calcolo vettoriale ed equazioni vettoriali. Vettori applicati; sistemi di vettori applicati equivalenti. Cinematica del punto: componenti intriseche di velocità ed accelerazione; moti piani in coordinate polari, velocità areolare, formula di Binet. Cinematica del corpo rigido: moti rigidi, angoli di Eulero, velocità ed accelerazioni nel moto rigido, formule di Poisson; classificazione dei moti rigidi, atti di moto traslatorio, rotatorio e rototraslatorio; velocità angolare in un moto rigido piano e per un moto rigido nello spazio. Cinematica relativa: teorema di composizione delle velocità, teorema di Coriolis, egge di composizione delle velocità angolari; derivata di un vettore rispetto ad osservatori diversi. Dinamica dei sistemi materiali: 72 Leggi fondamentali della dinamica; forze, equivalenza dei sistemi di forze, forze parallele e baricentri; riferimenti inerziali e non; quantità di moto, momento della quantità di moto; equazioni cardinali della dinamica; energia cinetica e teorema di Koenig, lavoro e teorema delle forze vive; forze conservative, potenziale, conservazione dell'energia; vincoli, sistemi vincolati, reazioni vincolari. Statica: statica del punto materiale libero e vincolato; statica dei sistemi materiali liberi e vincolati, equazioni cardinali della statica; equilibrio di un corpo rigido libero e vincolato; statica relativa; principio dei lavori virtuali; equilibrio dei sistemi soggetti a forze conservative, stabilità dell'equilibrio. Dinamica del punto materiale: moto su una traiettoria prestabilita; moti centrali; dinamica relativa, deviazione verso Oriente nella caduta dei gravi. Dinamica del corpo rigido: moti alla Poinsot; corpo rigido vincolato, cerniera cilindrica, bilanciamento statico e dinamico, snodo sferico, corpo rigido appoggiato. Meccanica Lagrangiana: Principio di D'Alembert, equazione simbolica della dinamica, equazioni di Lagrange; stabilità dell'equilibrio secondo Liapunov, piccole oscillazioni attorno ad una configurazione di equilibrio stabile. Una parte importante del corso sarà rivolta alle esercitazioni allo scopo di saper applicare al meglio i risultati teorici riguardanti gli argomenti sopra riportati. TESTI CONSIGLIATI Biscari, Ruggeri, Saccomandi, Vianello: Meccanica Razionale per l'Ingegneria, Monduzzi Editore. 73 METALLURGIA I Ing. Paola Leo L'ing. Paola Leo si laurea alla facoltà di Ingegneria dei Materiali di Lecce il 20 Febbraio 2001. Inizia subito a collaborare con il dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione della stessa Facoltà nel settore della Metallurgia occupandosi di caratterizzazione di leghe sperimentali ferrose e non. Nel 2002 vince un Dottorato di Ricerca dal titolo "Analisi delle proprietà di leghe di alluminio severamente deformate" che conclude nell'Aprile 2005. Trascorre periodi di specializzazione e stage in Italia e all'estero come vincitrice di borse di studio. Frequenta vari corsi e convegni e insegna a Master universitari. Si forma essenzialmente nel campo delle leghe leggere, collaborando anche con aziende locali del settore, senza trascurare di approfondire le conoscenze riguardanti tutte le altre leghe metalliche. Pubblica numerosi studi su riviste internazionali.E' revisore di riviste internazionali. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/21 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 5 34 - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso si propone di fornire agli studenti le basi della metallurgia fisica al fine di poter intervenire sulle proprietà delle leghe metalliche. Fornisce inoltre proprietà e applicazioni dei materiali metallici più diffusi. Requisiti Chimica, Fisica Modalità d'esame Scritto e Orale PROGRAMMA Teoria Cristallografia ore: 3 strutture cristallografiche (APF, numeri di coordinazione), sistemi cristallografici o di Bravais-geometrici, piani e direzioni cristallografiche, densità lineare, planare, volumetrica,strutture a massimo impacchettamento, sistemi di scorrimento, monocristalli e policristalli (cenni sulle strutture di solidificazione), la deformazione di un monocristallo ideale e reale (Schmid Factor e CRSS). I difetti nei solidi cristallini: ore: 2 difetti di punto (vacanze di tipo Schotty e Frenkel, atomi interstiziali, atomi sostituzionali, impurezze e soluzioni solide), difetti di linea (generazione di dislocazioni a spigolo, a vite, miste;classificazione delle dislocazioni mediante il vettore di Burger; disallineamento degli atomi nell'intorno della linea di dislocazione; loop; ruolo delle dislocazioni nella deformazione plastica; annullamento di dislocazioni; moltiplicazione di dislocazioni secondo Frank-Read), difetti di superficie (bordi di grano, difetti di impilaggio: twinning e stacking fault). 'Curve di trazione di un monoscristallo secondo la teoria dei sistemi di scorrimento, Curve di trazione di un monoscristallo e la deformazione nei metalli reali : ore: 2 Teoria dei sistemi di scorrimento, Teoria della Mesh Length; deformazione per scorrimento e per geminazione; prova di trazione: engineering stress-strain curve and flow curve; risposte in trazione omogenea ed eterogenea; Metodi di rafforzamento ore: 4 Per incrudimento, per affinamento del grano, per soluzione solida, per precipitazione, per dispersione 74 I metalli alle alte temperature: ore: 2 processi di diffusione stazionaria e non stazionaria; fenomeni connessi alla deformazione a caldo; cenni al recupero e ricristallizzazione. Diagramma Fe-C: ore: 4 punti critici, strutture di equilibrio e loro proprietà; trasformazioni peritettica, eutettica ed eutettoidica; struttura martensitica e sue proprietà. Trasformazioni isoterme e anisoterme dell'austenite (Curve TTT e Curve CCT); ore: 4 microstuttura imdotta dalle trasformazioni di non equilibrio in funzione della velocità di raffreddamento, Trattamenti termici e termochimici degli acci ore: 2 Ricottura, Normalizzazione, Tempra, Cementazione, Nitrurazione, Tempra bainitica). Acciai: ore: 3 influenza degli elementi sulle proprietà del ferro; classificazione degli acciai rispetto ai diagrammi di equilibrio; designazione AISI degli acciai; microstruttura e proprietà degli acciai, applicazioni degli acciai leghe di alluminio ore: 3 proprietà e applicazioni leghe di magnesio ore: 2 proprietà e applicazioni Metallografia ore: 3 La preparativa metallografica e le principali tecniche di indagine TESTI CONSIGLIATI Fundamentals of Physical Metallurgy, Wiley, J.D. Verhoeven Deformation and Fracture Mechanics of Engineering Materials,Wiley, R.W. Hertzberg Physical Metallurgy for Engineers, ASM, M.Tisza Mechanical Metallurgy, McGraw-Hill, G.E Dieter Metallurgia, Zanichelli, W. Nicodemi Dispense del corso 75 RICERCA OPERATIVA ED ELEMENTI DI STATISTICA Ing. Ornella Pisacane Ornella Pisacane è post-doc presso il Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica dell’Università della Calabria (UNICAL). Ha conseguito la laurea in Ingegneria Informatica con lode presso l’UNICAL, con tesi sperimentale dal titolo “Algoritmi paralleli di Simulated Annealing per la simulazione-ottimizzazione” e relatore prof. Roberto Musmanno (UNICAL). Ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Ricerca Operativa presso la stessa università con tesi dal titolo “Agent Scheduling in a Multiskill Call Center ” e relatori prof. Pierre L’Ecuyer (Université de Montréal, Canada) e prof. Roberto Musmanno. Dal 2005 al 2006 ha collaborato con il prof. L’Ecuyer (presso il Département d'informatique et de recherche opérationnelle- Univeristè de Montrèal) su tematiche inerenti l’uso della simulazione per la risoluzione di problemi di ottimizzazione nell’ambito call center. Attualmente co-opera con il prof. Jean Francois Cordeau (Centre Interuniversitaire de Recherche sur les Réseaux d’Entreprise, la Logistique et le Transport- Univeristè de Montrèal) su tematiche inerenti l’uso della simulazione nel settore logistico e dei trasporti. E’ co-autrice di alcune pubblicazioni su rivista e Proceedings in conferenze. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare MAT/09 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II primo 6 30 30 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso fornisce gli strumenti matematici ed algoritmici per modellare e risolvere problemi di programmazione lineare e lineare intera. Fornisce inoltre le basi per trattare i problemi di ottimizzazione non lineare. Nell'ultima parte del corso, infine, verranno fornite conoscenze di base di teoria della probabilità e di statistica. Requisiti Algebra lineare e geometria analitica. Modalità d'esame Scritto ed Orale. PROGRAMMA Teoria Elementi introduttivi. La forma standard dei problemi di PL. La geometria della PL e la risoluzione grafica dei problemi. La teoria della PL: soluzioni di base e il teorema fondamentale della PL. ore: 3 Saranno introdotte le notazioni matematiche, il concetto di modello e il significato di approccio modellistico (evidenziandone vantaggi e svantaggi).Verrà presentata una classificazione dei modelli della ricerca operativa. Sarà quindi introdotta la forma standard dei problemi di PL, alcuni elementi basilari di geometria e il metodo di risoluzione grafico dei problemi in 2 variabili decisionali. Infine sarà introdotto il concetto di soluzione di base, soluzione non di base, soluzione di base ammissibile e sarà illustrata la dimostrazione del teorema fondamentale della PL. La forma canonica dei problemi di PL e il teorema della forma canonica. Il metodo del simplesso. Il tableau del simplesso. ore: 2 Verrà ricavata la forma canonica dei problemi di PL e la dimostrazione del teorema della forma canonica. Verrà descritto, quindi, il metodo del simplesso con riferimento al teorema precedentemente illustrato e sarà anche introdotto il tableau del simplesso. Il teorema di convergenza del metodo del simplesso. Il metodo del simplesso e il caso di infiniti ottimi e cambio degenere. Il metodo del simplesso a due fasi. Cenni sulla dualità: teorema di dualità debole e forte. ore: 2 76 Verrà descritto il comportamento del metodo del simplesso nel caso di infiniti ottimi e cambio degenere. Verrà inoltre descritto il metodo del simplesso a due fasi, nel caso in cui non si abbia a disposizione una base ammissibile per inizializzare l'algoritmo. Infine verranno introdotti gli elementi di base della teoria della dualità. Teoria della programmazione lineare intera. L'algoritmo di Branch and Bound. Il problema del fixed charge. ore: 2 Verranno forniti i concetti teorici di base per la programmazione lineare intera (PLI). Verrà descritto il metodo del branch and bound per la risoluzione dei problemi di PLI ed infine verrà analizzato il problema del fixed charge (come un caso di problema di PLI). Il problema di Knapsack intero e binario. ore: 1 Verrà analizzato il problema di knapsack nelle due versioni,intero e binario, come caso particolare di problema di PLI. Sarà quindi analizzato e studiato l'approccio risolutivo per questo specifico problema di ottimizzazione. Concetti introduttivi ed applicazioni della programmazione non lineare (il problema del mix ottimo di prodotti,il problema del trasporto con costo marginale non lineare). Rappresentazione grafica dei problemi di programmazione non lineare.Classificazione dei problemi di PNL. ore: 2 Verrà introdotta la programmazione non lineare (PNL) con particolare riferimento ad alcune applicazioni: il problema del mix ottimo di prodotti e il problema del trasporto con costo marginale non lineare. Verrà quindi descritta la rappresentazione grafica dei problemi di PNL ed alcune classi di problemi. Concetti introduttivi all'ottimizzazione non vincolata. L'ottimizzazione non vincolata in una variabile. ore: 1 Verranno introdotti gli elementi di base della PNL non vincolata con particolare riferimento al caso di problema non lineare non vincolato ad una variabile decisionale. Metodi risolutivi per la programmazione non lineare non vincolata ad una variabile: il metodo di bisezione e quello di Newton. ore: 1 Verranno descritti ed analizzati due metodi risolutivi nel caso di PNL non vincolata ad una sola variabile decisionale: il metodo di bisezione e quello di Newton. L'ottimizzazione non lineare non vincolata a più variabili. Il metodo del gradiente e il metodo di Newton. ore: 1 Verranno descritti i problemi di PNL non vincolati a più variabili decisionali ed i relativi metodi per la determinazione di soluzioni approssimate: quello del gradiente e quello di Newton. L'ottimizzazione vincolata.Le condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT). ore: 2 Sarà analizzata e studiata la PNL vincolata e le relative condizioni di ottimalità di Karush-Kuhn-Tucker (KKT). La programmazione quadratica.Le condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT).Il metodo del simplesso modificato. ore: 2 Sarà analizzata e studiata la programmazione quadratica, le relative condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT) ed il metodo del simplesso modificato per questa classe di problemi. La programmazione convessa.L'algoritmo di Franke-Wolfe. ore: 2 Verrà analizzata e studiata la programmazione convessa e l'algoritmo di Franke-Wolfe . La programmazione separabile. Estensioni della programmazione separabile. ore: 2 Sarà analizzata e studiata la programmazione separabile e le sue relative estensioni. Verrà quindi presentato un approccio risolutivo per ricavare un problema di PL equivalente. Tecniche di calcolo combinatorio.Introduzione alla probabilità ore: 2 Saranno trattati ed introdotti i seguenti argomenti: i concetti di base della teoria degli insiemi; le tecniche di calcolo combinatorio, i concetti di spazio campionario e quello di evento; gli assiomi di probabilità; gli spazi di probabilità finiti; gli spazi di probabilità equiprobabili finiti e gli spazi campionari infiniti. Probabilità condizionata. Indipendenza e correlazione. ore: 1 Saranno trattati i seguenti argomenti: la probabilità condizionata; il teorema di moltiplicazione per la probabilità condizionata; i processi stocastici finiti e i diagrammi ad albero; le partizioni e il teorema di Bayes; il concetto di prove indipendenti o ripetute. Le variabili aleatorie. Modelli di variabili aleatorie. ore: 4 Sarà fornita la definizione di variabile aleatoria e saranno inoltre dettagliati i seguenti argomenti: la funzione di probabilità e la speranza matematica di una variabile aleatoria; la varianza e lo scarto quadratico medio; la funzione di probabilità congiunta; le variabili casuali indipendenti; le funzioni di una variabile casuale; le variabili casuali discrete e continue; la funzione di ripartizione; la diseguaglianza di Cebysev e la legge dei grandi numeri. Saranno inoltre trattate le seguenti distribuzioni: di Bernoulli; binomiale; di Poisson; ipergeometrica; uniforme e gaussiana o normale. Infine verrà enunciato e dimostrato il teorema del limite centrale. Esercitazione Esempi di formulazione matematica ore: 2 77 Verranno proposti alcuni esercizi sulla formulazione matematica di problemi presi dalla letteratura e dal mondo reale, analizzandone anche la soluzione proposta per ognuno di essi. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi sulla forma standard, sulla soluzione grafica, sul concetto di soluzione di base. Illustrazione di un'applicazione del teorema fondamentale della PL. ore: 3 Saranno illustrate le soluzioni di alcuni esercizi sulla forma standard di problemi di PL, sulla soluzione grafica e sull'individuazione delle soluzioni di base con la loro relativa classificazione. Sarà anche fornito un esempio di applicazione del teorema fondamentale della PL. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi sulla forma canonica e sul teorema della forma canonica.Esercizi sul metodo del simplesso facendo uso del tableau. ore: 3 Saranno svolti esercizi sulla forma canonica e sulla soluzione dei problemi di PL con riferimento alle conclusioni del teorema della forma canonica. Saranno svolti esercizi sul tableau del simplesso. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi sul metodo del simplesso con infiniti ottimi e cambio denegere. Esercizi sul metodo del simplesso a due fasi. Esercizi sulla dualità ore: 2 Saranno svolti esercizi sul metodo del simplesso nel caso di infiniti ottimi e cambio degenere ed esercizi sul metodo del simplesso a due fasi e sulla teoria della dualità. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi sul metodo del branch and bound. Esempi di applicazione della programmazione binaria.Esercizi sul problema di knapsack intero e binario. ore: 3 Saranno svolti esercizi sul metodo del branch and bound; sulla formulazione di problemi di programmazione binaria e sulla risoluzione di problemi di knapsack intero e binario. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi di formulazione di problemi di programmazione non lineare. ore: 1 Saranno illustrati esempi di formulazione di problemi di programmazione non lineare.Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi di programmazione non lineare non vincolata ad una sola variabile decisionale e relativa risoluzione. ore: 1 Verranno ricavate le soluzioni approssimate di problemi di programmazione non lineare non vincolata ad una sola variabile applicando il metodo di Newton e di bisezione. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi di programmazione non lineare non vincolata a più variabili decisionali e relativa risoluzione. ore: 1 Saranno risolti problemi di programmazione non lineare non vincolata a più variabili decisionali applicando il metodo di Newton e del gradiente. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi sulla programmazione vincolata. ore: 2 Verranno risolti problemi di programmazione non lineare vincolata facendo ricorso alle condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT). Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi sulla programmazione quadratica. ore: 2 Saranno risolti problemi di programmazione non lineare quadratica attraverso le relative condizioni di Karush-Kuhn-Tucker (KKT) e il metodo del simplesso modificato. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi sulla programmazione convessa. ore: 2 Saranno risolti problemi di programmazione non lineare convessa applicando l'algoritmo di Franke-Wolfe e le condizioni KKT. Infine verranno assegnati esercizi da svolgere a casa. Esercizi sulla programmazione separabile. ore: 2 Saranno svolti esercizi sulla programmazione separabile e sulle sue relative estensioni. Esercizi sulle tecniche di calcolo combinatorio. Esercizi sulla probabilità condizionata, sull'indipendenza e sulla correlazione. ore: 3 Esercizi sulle variabili aleatorie e sui relativi modelli. ore: 3 TESTI CONSIGLIATI Ricerca Operativa Frederick S. Hillier, Gerald J. Lieberman McGrawHill Lezioni di Ricerca Operativa, 1995, Edizioni Libreria Progetto, Via Marzolo, 28, Padova. Probabilità e statistica per l'ingegneria e le scienze S. ROSS APOGEO lezioni (fornite in formato elettronico) 78 SCIENZA DELLE COSTRUZIONI Ing. Laura De Lorenzis Designata Alfiere del Lavoro dal Presidente della Repubblica al termine degli studi secondari, ha conseguito la laurea in Ingegneria dei materiali presso l’Università di Lecce con lode e menzione speciale, il Master of Science in Ingegneria strutturale presso la University of Missouri (USA) e il Dottorato di ricerca in Materiali compositi per le costruzioni civili presso l’Università di Lecce, dove è ricercatrice dall'1/11/2000. E' stata Visiting Scholar presso Chalmers University of Technology a Goteborg (Svezia), Research Fellow presso la Hong Kong Polytechnic University, Fulbright Scholar presso il Massachusetts Institute of Technology (USA). I suoi principali interessi di ricerca riguardano la meccanica strutturale, la meccanica delle interfacce e del contatto, tematiche sulle quali è autrice di numerose pubblicazioni su riviste e atti di congressi internazionali. Una sua pubblicazione ha ricevuto il premio "Honorable Mention Applied Research Paper for 2003" su una rivista dell’American Society of Civil Engineers. E' associate member della commissione americana ACI440, membro dei fib Task Groups 4.5 e 9.3, membro del RILEM Technical Committee MSC, e ha preso parte alla commissione CNR per la stesura di linee guida sul rinforzo strutturale con materiali compositi. E’ inoltre revisore per numerose riviste scientifiche internazionali, americane, europee e asiatiche e per i Research Grant Councils di Hong Kong e delle Fiandre. E' stata titolare per supplenza dei corsi di Meccanica dei materiali e della frattura, Complementi di scienza delle costruzioni, Scienza delle costruzioni II, Statica e recupero strutturale dei beni architettonici, Progetto di strutture, ha curato le esercitazioni didattiche per i corsi di Scienza delle costruzioni e Tecnica delle costruzioni ed è membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Ingegneria dei materiali e delle strutture presso l’Università del Salento. Ha svolto inoltre lezioni per corsi di aggiornamento destinati ai liberi professionisti e nell’ambito di progetti di formazione, e seminari su invito presso le Università del Missouri, di Edimburgo, di Hong Kong, e il Massachusetts Institute of Technology. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ICAR/08 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 33 21 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso tratta i temi di base della meccanica dei solidi elastici, partendo dalla definizione dei concetti di azione, vincolo, elemento strutturale, tensione e deformazione. Vengono presentate le equazioni di equilibrio, di congruenza e del legame costitutivo, necessarie per lo studio del solido elastico tridimensionale e la sua particolarizzazione ai corpi monodimensionali. Si affronta quindi lo studio delle strutture iperstatiche mediante l’impiego di vari metodi, e il problema dell’instabilità dell’equilibrio. Requisiti Conoscenze pregresse: Nozioni di base di analisi numerica, con particolare riguardo al calcolo differenziale ed integrale ed ai metodi matriciali. Nozioni di statica e cinematica del corpo rigido. Insegnamenti il cui superamento è auspicato, ma non vincolante: Fisica Generale I, Meccanica Razionale. Propedeuticità: Analisi Matematica II. Modalità d'esame Prova scritta e prova orale. PROGRAMMA Teoria Introduzione al corso ore: 2 Presentazione del corso, riferimenti bibliografici, modalità d'esame. Introduzione agli aspetti cinematici: struttura labile e struttura fissa. Introduzione agli aspetti statici: ipostaticità, isostaticità, iperstaticità. Definizione del modello del problema strutturale: 79 elementi e tipologie strutturali, sezioni, materiali, carichi, vincoli. Risposta strutturale: concetto di equilibrio, reazioni vincolari, risposta strutturale e meccanismi di collasso. Cenni sulla modellazione numerica. Schematizzazione del problema strutturale nei sottoproblemi fondamentali. Cinematica e statica dei sistemi di travi ore: 3 Gradi di libertà di un corpo rigido. Vincoli elementari esterni ed interni: rappresentazione grafica e aspetti cinematici connessi. Classificazione delle strutture mediante analisi cinematica: 1° e 2° teorema delle catene cinematiche. Equazioni cardinali della statica. Definizione statica dei vincoli piani, schema riassuntivo per l'analisi statica e cinematica. Calcolo delle reazioni vincolari per strutture isostatiche ore: 1 Metodo generale, metodo delle equazioni ausiliarie. Calcolo delle reazioni vincolari per strutture isostatiche mediante il Principio dei Lavori Virtuali (PLV). Caratteristiche della sollecitazione nelle travi ore: 3 Definizione di Sforzo Normale, Momento, Taglio (M, N, T). L'equilibrio di un tronco infinitesimo di trave: equazioni differenziali per M, N, T. Convenzioni per il tracciamento dei diagrammi di sollecitazione. Applicazione del PLV al calcolo delle sollecitazioni in una sezione. Strutture reticolari ore: 1 Metodo dell'equilibrio dei nodi, metodo delle sezioni di Ritter. Analisi della deformazione ore: 1 Il tensore di deformazione: dilatazioni e scorrimenti. Direzioni principali, invarianti di deformazione, dilatazione cubica, equazioni di compatibilità. Analisi della tensione ore: 2 Concetto di sforzo, il tensore degli sforzi. Il tetraedro di Chaucy, reciprocità, tensioni tangenziali. Cerchi di Mohr, particolarizzazione allo stato piano di tensione. Il solido elastico ore: 4 Equazioni indefinite dell'equilibrio, dualità statico-cinematica. Un esempio di problema elastico. Il Principio dei Lavori Virtuali (PLV). Corpo elastico lineare omogeneo isotropo. Potenziale elastico, potenziale elastico complementare. Teoremi di Kirkhhoff, Betti, Clapeyron. Isotropia, costruzione del legame elastico a partire dal potenziale elastico complementare. Limiti e significato fisico delle costanti elastiche. Criteri di resistenza dei materiali ore: 2 Impostazione, criteri di Rankine, Tresca, Mohr-Coulomb, Von Mises. Il problema di De Saint Venant ore: 7 Introduzione, ipotesi, sollecitazioni fondamentali e composte. Sforzo normale, flessione retta. Torsione in sezione cilindrica a sezione piena, cava, in parete spessa. Torsione in sezioni sottili aperte, sezione rettangolare, sezioni composte da rettangoli. Sezioni sottili chiuse, rapporti di rigidezza fra sezioni aperte e sezioni chiuse. Centro di torsione, centro di taglio. Taglio retto, fattore di taglio. Sollecitazioni composte: sforzo normale eccentrico, flessione deviata, nocciolo d'inerzia; taglio deviato. Teoria tecnica della trave ore: 1 La linea elastica: effetti del momento e del taglio. Soluzione di strutture iperstatiche ore: 3 Basi teoriche e modalità esecutive del metodo delle forze. Instabilità dell'equilibrio ore: 3 Introduzione, concetti generali, sistemi discreti ad un grado di libertà, comportamento post-critico. Sistemi ad elasticità diffusa. L'asta caricata di punta: carico critico di Eulero, lunghezza libera di inflessione, snellezza. Esercitazione Analisi cinematica ore: 2 Esercizi di analisi cinematica per corpi fissi e corpi labili. Metodo analitico e metodo grafico. Reazioni vincolari e diagrammi caratteristiche della sollecitazione ore: 2 Esercizi sulla determinazione delle reazioni vincolari mediante le equazioni cardinali della statica e il metodo delle equazioni ausiliarie. Tracciamento dei diagrammi di sollecitazione. Reazioni vincolari e diagrammi caratteristiche della sollecitazione - II ore: 2 Strutture isostatiche composte di 2 e da 3 sottostrutture: calcolo delle reazioni vincolari con il metodo delle equazioni ausiliarie e con il PLV. Tracciamento dei diagrammi di sollecitazione. 80 Reazioni vincolari e diagrammi caratteristiche della sollecitazione - III ore: 2 Esercizi di tracciamento dei diagrammi di sollecitazione. Esercizi sulle travi Gerber e sulle strutture reticolari. Analisi della deformazione e della tensione ore: 2 Esercizi sull'analisi della deformazione e della tensione. Applicazioni dei cerchi di Mohr. Il problema di De St. Venant ore: 2 Esercizi sui casi del De Saint Venant: sforzo normale e flessione retta. Il problema di De St. Venant - II ore: 2 Esercizi sui casi del De Saint Venant: taglio e torsione, sforzo normale eccentrico e flessione deviata. Casi di sollecitazione combinata. Spostamenti e rotazioni ore: 2 Integrazione della linea elastica, casi notevoli: travi appoggiate e incastrate con varie condizioni di vincolo. Composizione di spostamenti e rotazioni. Strutture iperstatiche ore: 4 Esercitazioni sulle strutture iperstatiche: calcolo delle reazioni vincolari, diagrammi di sollecitazione, spostamenti, deformate elastiche. Instabilità dell'equilibrio ore: 1 Esempi di instabilità dell'equilibrio con sistemi discreti e sistemi continui. 81 TECNOLOGIA MECCANICA Ing. Antonio Del Prete Laureato in Ingegneria Meccanica è ricercatore in Tecnologie e Sistemi di Lavorazione dal 2005. Le tematiche di ricerca trattate sono: - stampaggio convenzionale e non di lamiere piane con particolare attenzione alle problematiche dell'idroformatura di lamiere piane. - lavorazioni per asportazione di truciolo - Design for Manufacturing per l'ottimizzazione Prodotto/Processo Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/16 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II terzo 6 36 10 8 - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso di Tecnologia Meccanica mira a fornire agli studenti di Ingegneria una visione generale delle problematiche legate alla produzione industriale, con particolare riguardo agli aspetti tecnici relativi alle alternative di fabbricazione alla scelta dei materiali degli utensili e delle attrezzature necessarie. Requisiti -Disegno Meccanico Modalità d'esame Prova scritta Prova Scritta Prova Orale Progetto d'Anno Sito Internet di riferimento http://tsl.unile.it/ PROGRAMMA Teoria TECNOLOGIA MECCANICA: quadro generale ore: 2 Introduzione al corso: aspetti tecnici che verranno affrontati e modalità di valutazione della preparazione maturata attraverso le attività svolte in aula quadro generale delle tecnologie, Tecniche di Fonderia ore: 2 Tecniche di fonderia:generalità,definizione di tecniche in forma transitoria, modelli, anime e portated'anima TAGLIO ore: 4 Introduzione alla cinematica e dinamica del taglio dei metalli,cinematica e dinamica delle lavorazioni per asportazione di truciolo TAGLIO ore: 4 cinematica e dinamica delle lavorazioni per asportazione di truciolo ed introduzione alle basi fisiche del taglio TAGLIO ore: 4 basi fisiche del taglio e teoria e modelli delle lavorazioni di tornitura TAGLIO ore: 4 teoria e modelli delle lavorazioni di tornitura 82 Cicli di lavorazione ore: 4 Generalità sui cicli di lavorazione. Ciclo di tornitura esempio di foglio analisi Materiali per utensili ore: 4 Caratteristiche dei materiali per utensili e loro classificazione. Fresatura Fresatura ore: 4 Fresatura. Foratura ed Alesatura, ciclo di fresatura. Rettifica e lavorazioni con moto rettilineo ore: 4 Rettifica e macchine per rettifica. Lavorazioni per moto rettilineo: limatura, stozzatura e brocciatura. Ricapitolazione su argomenti trattati nella seconda parte del corso in ottica valutazione del grado di preparazione. Esercitazione Tornitura ore: 2 Esercitazione tornitura e grandezze caratteristiche di processo per il suo dimensionamento Cicli di lavorazione ore: 4 Ciclo tornitura con riferimento al progetto d'anno. Esercitazione per valutare il grado di preparazione sugli argomenti della prima parte di corso Fresatura ore: 4 Esercizi per il calcolo dei tempi di lavorazione in fresatura periferica e frontale. Indicazioni per parte finale del progetto d'anno relative alla finitura dei componenti di interesse Progetto Progetto d'Anno ore: 2 Illustrazione dei progetto d'Anno e delle relative modalità di svolgimento Progetto d'Anno ore: 2 illustrazione dell'analisi funzionale e dei cartellini operazione Progetto d'Anno ore: 2 analisi delle lavorazioni, Progetto d'Anno ore: 2 scelta delle macchine e degli utensili TESTI CONSIGLIATI F. Giusti . N. Santochi - Tecnologia meccanica - Ambrosiana, Milano. Appunti delle lezioni 83 ANNO DI CORSO: III FONDAMENTI DI AUTOMATICA Dott. Giovanni Indiveri Giovanni Indiveri e’ ricercatore nel settore di Automatica presso la Facolta' di Ingegneria della Universita' di Lecce (oggi del Salento) dal Dicembre 2001. E' responsabile dei corsi di Fondamenti di Automatica, Ingegneria e Tecnologia dei Sistemi di Controllo e di Robotica. Laureatosi in Fisica presso l’Universita’ di Genova nel 1995 ed ottenuto il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica ed Informatica presso lo stesso ateneo nel 1999, ha lavorato fino al Dicembre 2001 presso l’istituto Fraunhofer Intelligent Autonomous Systems (FhG - AiS) di Bonn (Germania) come ricercatore nel campo della robotica mobile e sottomarina. I suoi interessi di ricerca riguardano il controllo del moto e la modellistica di robot mobili e sottomarini. In passato si e’ occupato della identificazione di modelli di robot sottomarini e dello sviluppo di algoritmi di controllo cinematici per i problemi dell’inseguimento di cammini e la regolazione della posa. Piu’ recentemente ha affrontato simili problemi per robot terrestri anolonomi contribuendo allo sviluppo dei sistemi di controllo per i robot autonomi AiS Robots (FhG – Ais, Bonn, Germania) nell’ambito dell’iniziativa robotica RoboCup (www.robocup.org). Partecipa a diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali nell’ambito della robotica mobile e sottomarina ed e' responsabile di un Laboratorio di Robotica ed Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione DII di Lecce. Ulteriori informazioni sono reperibili all’URL: http://persone.dii.unile.it/indiveri/ . Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-INF/04 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio III secondo 6 43 - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso mira a fornire gli strumenti di base per la caratterizzazione, l'analisi e la sintesi dei sistemi di controllo. Concetti fondamentali come quelli di stabilità, precisione statica, precisione dinamica, robustezza, prontezza, reiezione dei disturbi verranno descritti per sistemi a singolo ingresso e singola uscita a tempo continuo. Infine, sulla base di quanto sviluppato, si affronterà il problema della sintesi del regolatore. Requisiti Sono richieste conoscenze di Analisi Matematica. Modalità d'esame Una prova scritta ed una orale. Sito Internet di riferimento http://sara.unile.it/moodle/ PROGRAMMA Teoria Introduzione al concetto di sistema di controllo. ore: 4 Lo schema del controllo ad azione diretta ed in retroazione: considerazioni generali. Introduzione al concetto di robustezza ai disturbi e alle variazioni parametriche degli impianti. Richiami sulle equazioni differenziali e loro classificazione. Richiami sul concetto di equilibrio e di stabilita' per equazioni differenziali autonome. Accenno ai problemi di stabilita' e convergenza nel caso di equazioni lineari e nonlineari. 84 I modelli a blocchi e le trasformate di Laplace. ore: 6 La trasformata di Laplace ed il suo uso per la soluzione di equazioni LTI. La funzione di trasferimento e la trasformata della risposta libera. Introduzione all'algebra dei blocchi ed analisi di sistemi interconnessi. Riduzione di schemi a blocchi. Esame preliminare del sistema in retroazione elementare. Riduzione degli schemi a blocchi per sistemi interconnessi. Introduzione ai sistemi del secondo ordine. Introduzione alla formulazione standard in termini di pulsazione naturale e coefficiente di smorzamento. Analisi dimensionale. I sistemi elementare del primo e secondo ordine. ore: 6 Il sistema elementare del I ordine. Analisi ed esempi. Il sistema elementare del II ordine nel dominio del tempo: risposta al gradino e sua caratterizzazione in termini di coefficiente di smorzamento e pulsazione naturale. Analisi della sovraelongazione e del tempo di assestamento all'x%. Il sistema elementare del I ordine nel dominio del tempo: risposta al gradino e sua caratterizzazione in termini del polo. Il criterio di Routh Hurwitz ore: 3 Introduzione allo studio della stabilità con il metodo di Routh - Hurwitz. Criteri necessari di Hurwitz. Il criterio di Routh. Costruzione della tabella e casi critici. Analisi Armonica e Diagrammi di Bode. ore: 8 Introduzione all'analisi armonica e ai diagrammi di Bode. Rappresentazione in forma di Bode di una funzione di trasferimento e diagrammi di modulo e fase di termini monomi, binomi e trinomi. Tecniche di tracciamento dei diagrammi di Bode. La stabilità in ciclo chiuso. ore: 6 Il criterio di stabilità di Nyquist. Il concetto di stabilità relativa. Il margine di fase come misura della robustezza a ritardi finiti. Il margine di guadagno come misura di robustezza a variazioni nel guadagno di anello. Analisi del regime permanente. Prestazioni statiche e dinamiche dei sistemi in ciclo chiuso. ore: 4 Tipo del sistema e prestazioni statiche. Banda passante e velocità del sistema. Le specifiche da assegnare ai sistemi in ciclo chiuso. La funzione di sensitivita' e la robustezza a variazioni parametriche dell'impianto in ciclo aperto e chiuso. Elementi di Sintesi in Frequenza per Sistemi LTI. ore: 6 Classificazione di sistemi a fase minima e non. La sintesi diretta (o analitica) per sistemi a fase minima. Cenno alle difficoltà strutturali nella sintesi per sistemi a fase non-minima. Elementi di sintesi in frequenza (loop shaping) per sistemi a fase minima e non. TESTI CONSIGLIATI P. Bolzern, R. Scattolini, N. Svchiavoni, Fondamenti di Controlli Automatici, McGraw-Hill editore, 1998 Giovanni Marro, Controlli Automatici, Zanichelli editore. Dispense del corso. 85 GESTIONE DELL'INNOVAZIONE Ing. Luigi Barone Luigi Barone è nato a Torre del Greco il 27/11/1956; si è laureato con lode in Ingegneria Chimica presso l’Università di Napoli; è diventato Ricercatore ENEA nel 1983 occupandosi, dapprima, di studi e ricerca nel settore del Risparmio Energetico applicato ai processi industriali e successivamente, dal 1990, di Innovazione Tecnologica con particolare riferimento alle applicazioni industriali del laser, del fascio elettronico e dei materiali avanzati. A partire dal 1993 ha gestito il Progetto dell’ENEA, cofinanziato dall’Unione Europea, che ha condotto alla creazione del Consorzio CETMA, che è un centro di ricerca sulle metodologie per la progettazione di materiali, componenti, sistemi e processi. Dal 1995 ricopre l’incarico di Direttore generale del CETMA coordinando e gestendo le attività di circa 80 persone (quasi tutti ricercatori e tecnici) e un Valore della produzione, che ha raggiunto i 12 milioni di euro l’anno. Ha coordinato, sul piano tecnico-scientifico e su quello amministrativo-gestionale, numerosi e complessi progetti di ricerca per un importo complessivo superiore ai 50 milioni di euro. Ha cumulato una notevole esperienza di gestione aziendale con particolare riferimento alle problematiche giuridiche, economiche e finanziarie di gestione dei consorzi di ricerca. Cura l\\\\\\\'offerta di competenze e di know-how tecnico-scientifico del CETMA assicurando l\\\\\\\'integrazione e la cooperazione tra quelle specifiche del consorzio e quelle di degli altri soci. L’offerta è rivolta alle industrie e alla pubblica amministrazione, realizzando in tal modo un\\\\\\\'efficace funzione di trasferimento tecnologico tramite cui le conoscenze acquisite dal CETMA e dai suoi soci - con investimenti in specifici progetti di ricerca – sono valorizzate in applicazioni finalizzate a risolvere precisi problemi di aziende industriali ed operatori dei servizi. Grazie a questa attività il CETMA ha potuto acquisire innumerevoli commesse di ricerca e di servizi avanzati da parte di imprese e pubblica amministrazione. Conta diverse pubblicazioni di carattere scientifico su tematiche riguardanti metodi avanzati di progettazione e l’impiego di materiali compositi. Nel 2003 è divenuto Consigliere di Amministrazione della Cittadella della ricerca di Brindisi. Per cinque anni è stato docente presso l’Università di Lecce insegnando sistemi organizzativi, gestione dell’innovazione dei progetti e dello sviluppo prodotto nel corso di laurea di Ingegneria Gestionale. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/35 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio III secondo 6 36 7 10 - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso intende sviluppare la capacità di trattare le problematiche, le metodologie e gli strumenti legati all\'analisi economica dell'impresa, alla valutazione degli investimenti in innovazione e alla gestione dei progetti. Il corso intende fornire, inoltre, nuove chiavi di lettura e di gestione dell\'innovazione e gli strumenti necessari per formulare strategie di gestione del processo di sviluppo di nuovi prodotti. Requisiti Non sono previste propedeuticità obbligatorie. Propedeuticità consigliate: Ingegneria Economica, Sistemi organizzativi, Marketing Industriale. Modalità d'esame È prevista una prova scritta al termine del corso. Il progetto facoltativo concorrerà a determinare la valutazione conclusiva in fase di consuntivazione. Il docente si riserva di accordare, agli studenti che ne faranno richiesta, una prova orale. PROGRAMMA 86 Teoria Definizioni e approccio strategico all'innovazione, I tempi dello Sviluppo ore: 4 Innovazione e vantaggio Competitivo; Complessità dei processi di innovazione; Tipologie di innovazione; I modelli e l'evoluzione dei processi di innovazione; Elementi di analisi strategica; Ambiente esterno ed interno all'azienda; Identificazione delle opportunità: scouting e forecasting tecnologico; L'acquisizione dei dati Definizioni e problematiche dei tempi dello sviluppo; La pianificazione dello sviluppo di prodotto; Strumenti e metodi per accelerare lo sviluppo: concurrent engineering, strumenti software. Il processo di sviluppo nuovi prodotti ore: 8 L'approccio strutturato (pianificazione, identificazione, ideazione, generazione, selezione e testing di concetti, architettura di prodotto, prototipazione, produzione e lancio) Disegno Industriale L'economia dell'innovazione ore: 10 Concetti generali e definizioni; Richiami di economia aziendale e nozioni di bilancio; Le scelte 'make or buy'; Tipologia di costi, sunk costs e costi opportunità Tecniche di valutazione degli investimenti; La valutazione del rischio La gestione finanziaria ed il Business Plan Organizzazione e gestione dell'innovazione ore: 4 Richiami di sistemi organizzativi; Scelte organizzative e scelte strategiche; Relazioni inter-organizzative; Gestione di progetti (elementi razionali e relazionali); Gli strumenti di sostegno dell'innovazione ore: 10 Ausili operativi (gli organismi di ricerca, le agenzie per il trasferimento tecnologico, i parchi e i distretti tecnico-scientifici, i programmi nazionali e comunitari, la cooperazione sui progetti; Ausili economico-finanziari (natura, tipologia, caratteristiche e vincoli dei finanziamenti all'innovazione, la disciplina degli aiuti di stato, aiuti pubblici, finanziamenti privati e capitale di rischio); La gestione di un progetto di ricerca finanziato; La gestione della proprietà intellettuale; La rilevanza delle azioni di relazione, comunicazione e marketing; Gli aspetti culturali, la formazione ed il training; Il design strategico. Esercitazione Simulazione Prova Scritta Finale ore: 7 All'interno del corso verranno organizzate due verifiche intermedie di preparazione alla prova scritta finale. Le verifiche sono strutturate in tre moduli: 1)Esercizio di Valutazione di un Investimento; 2) Analisi di un caso studio di progettazione concettuale; 3) Tracce generali di Teoria. Progetto Analisi dei centri di innovazione e definizione di un processo di sviluppo prodotto ore: 10 Gli argomenti di progetto dovranno essere curati da gruppi di lavoro (massimo 3 studenti per gruppo) e selezionati all'interno delle 87 seguenti attività: 1) analisi dei centri e degli istituti di maggior prestigio in termini di generazione e promozione dell'innovazione in ambito comunitario. In particolare gli studenti saranno chiamati ad analizzare le seguenti organizzazioni: PERA, Regno Unito (www.pera.com); TNO, Olanda (www.tno.nl); QinetiQ, Regno Unito (www.qinetiq.com); FRAUNHOFER, Germania (www.fraunhofer.de); 2) definizione di un processo di sviluppo prodotto, dall'individuazione dei bisogni dei potenziali clienti fino alla valutazione di un investimento di DFM (Design for Manufacturing). Gli studenti potranno attivare i progetti sulla base di specifiche condivise con imprese locali preventivamente selezionate e contattate. TESTI CONSIGLIATI EU European Commission, Innovation Management and the Knowledge-Driven Economy, Directorate-general for Enterprise, ECSC-ECEAEC, Brussels 2004 Ulrich T.Karl, Eppinger D.Steven, Filippini Roberto, Progettazione e Sviluppo Prodotto, McGraw-Hill, Milano 2007 Schilling A.Melissa, Gestione dell'Innovazione, McGraw-Hill, Milano 2005 88 GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ Prof. Alfredo Anglani consultare il sito del dipartimento di ingegneria dell'innovazione Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/16 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio III secondo 6 35 19 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Nel corso sono forniti tutti gli elementi necessari per la determinazione del livello di qualità interno alle aziende, attraverso la costruzione delle carte di controllo, ed è illustrato il problema del controllo di accettazione, oltre che ad aspetti normativi, in modo da fornire agli allievi un’ampia visione dei problemi collegati alla gestione della qualità in campo industriale. Requisiti Conoscenza dei temi riguardanti la tecnologia meccanica ed il disegno tecnico industriale. Auspicabili le conoscenze statistiche di base. Modalità d'esame Orale Sito Internet di riferimento http://tsl.unisalento.it PROGRAMMA Teoria introduzione ore: 35 Introduzione (2 ore) Concetti e definizioni di qualità. Introduzione ai metodi del controllo statistico di qualità: istrogrammi e grafici "rami e foglie"; fogli di controllo; grafici di Pareto; diagrammi causa ed effetto; diagrammi sulla concentrazione dei difetti; grafici a dispersione; carte di controllo. Introduzione alle carte di controllo e loro basi statistiche. Carte di controllo per attributi (5 ore) Carte di controllo per frazione di non conformi. Carte di controllo per non conformità (numero di difetti): procedure per dimensioni campionarie costanti e variabili. Carte di controllo per variabili (6 ore) Carte di controllo Xbar-R. Carte di controllo Xbar-S. Carte di controllo I-MR. Scelta tra carte di controllo per attributi e per variabili. Linee guida per l'applicazione delle carte di controllo. Analisi di Capacità (4 ore) Analisi di capacità del processo attraverso istrogrammi e carte di probabilità. Indici di capacità di processo. Analisi della capacità del processo con le carte di controllo. Studio della capacità di strumenti e di sistemi di misura. Stima dei limiti di tolleranza naturale del processo. Il controllo di accettazione (3 ore) Il problema dell'accettazione, piani di campionamento singolo, doppio, sequenziale. Le curve caratteristiche operative dei piani di campionamento. La scelta della numerosità del campione nel controllo di accettazione. Le norme per la definizione dei piani di campionamento. Piani di campionamento per variabili. 89 Piani di accettazione per attributi (6 ore) Processo binomiale e ipergeometrico. Piani di campionamento singoli. Calcolo probabilità di accettazione. Costruzione della curva caratteristica operativa. Utilizzo del nomogramma binomiale. Ispezioni con ripristino. Calcolo della qualità media risultante da un piano di accettazione e limite superiore. Calcolo del numero medio di parti ispezionate. Tavole di Dodge-Romig. Piani di campionamento doppi. Progetto di piani doppi e costruzione della curva caratteristica operativa. Tavole di Grubbs. Calcolo del numero medio di parti campionate. Piani di campionamento sequenziali. Piani di accettazione per variabili (4 ore) Test di normalità della misura di qualità. Costruzione del piano di campionamento secondo la procedura 1 (metodo K) e la procedura 2 (metodo M). Utilizzo dei nomogrammi di costruzione. Tavole di Lieberman/Resnikoff. Confronto con i piani di accettazione per attributi. Normative MIL-STD e altre procedure (4 ore) Piani MIL STD 105 D (ANSI / ASQC Z 1.4). Regole di switching. Piani MIL STD 414 (ANSI / ASQC Z 1.9 ). Regole di variazione di comportamento. Altre procedure di campionamento: a catena (chain), continuo (continuous CSP1, CSP2, CSPT), ad eliminazione di lotto (skip-lot, SkSP-2), MIL STD 1235 B. Aspetti normativi e gestionali del controllo qualità (3 ore) Scopi della normazione. Vantaggi della normazione. La normazione e i suoi attori. Le norme riguardanti la qualità. Le ISO 9000:94 e le ISO 9000:2000 (Vision 2000). I principi della certificazione. I vantaggi della certificazione. I costi della certificazione. Il processo della certificazione. Quadro internazionale della certificazione. Esercitazione carte di controllo ore: 19 esercizi sulle varie carte di controllo TESTI CONSIGLIATI D.C. Montgomery: "Controllo statistico della qualità" Mc Graw Hill (versione italiana) 90 IMPIANTI INDUSTRIALI Ing. Luigi Ranieri Luigi Ranieri è nato a Bari il 28 Marzo 1976. Si è laureato con Lode in Ingegneria Gestionale presso l’Università degli studi di “Tor Vergata” di Roma nel Maggio del 2000. Nel Ottobre del 2004 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Sistemi Avanzati di Produzione” presso il Politecnico di Bari. Attualmente è ricercatore in Impianti Industriali Meccanici presso la facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Lecce. La sua attività di ricerca è focalizzata principalmente sulla gestione della produzione industriale e dei servizi ed in particolare su:il risk management dei progetti d’ingegneria, la gestione della manutenzione di impianti industriali e lo human resource-based production planning and scheduling. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/17 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio III primo 6 39 12 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Fornire le competenze relative alle metodologie ed i criteri per la progettazione di impianti industriali. Modalità d'esame Scritto ed orale PROGRAMMA Teoria I sistemi produttivi ore: 8 Definizione e classificazione dei processi produttivi. Analisi e classificazione dei costi di produzione (costi di impianto e di esercizio). Misure delle prestazioni degli impianti industriali. Flessibilità e versatilità degli impianti. Lo studio di fattibilità ore: 8 Analisi di mercato. Scelta ubicazionale, dimensionamento della capacità produttiva. Analisi economico-finanziaria. Principali indici di struttura per la valutazione delle scelte d'impianto. Lo studio del layout ore: 6 Tipologie di layout a confronto. Metodi per la determinazione del layout d'impianto. Il layout per prodotto. Il Layout per processo. Group Technology Lo studio del lavoro ore: 4 Definizioni. Studio dei tempi e dei metodi nei sistemi di produzione. L'abbinamento uomo-macchina. Lo studio degli impianti di servizio ore: 7 Classificazione dei servizi di stabilimento. Affidabilità; centralizzazione e frazionamento dei servizi. Dimensionamento economico degli impianti di servizio. La gestione dei progetti di impianto ore: 6 L'organizzazione e l'ambiente dei progetti. La tecnica CPM. Il PERT. Le curve di avanzamento. Le curve di avanzamento. l'analisi Tempi\Costi. Esercitazione Lo studio di fattibilità ore: 6 Ubicazione degli impianti industriali. Analisi degli investimenti, gestione dei progetti: cpm e pert Studio del layout ore: 6 layout per prodotto, layout per processo, dimensionamento degli impianti di servizio 91 MARKETING INDUSTRIALE Dott.ssa Annamaria Annicchiarico CV di Annamaria Annicchiarico Laureata in informatica, ha sviluppato una lunga esperienza di progettazione e di conduzione di progetti di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione in oltre venticinque anni di collaborazione con Tecnopolis Csata, il Parco Scientifico e Tecnologico di Bari. In tale veste ha condotto in prima persona o guidato gruppi di collaboratori nella preparazione di proposte su bandi pubblici di carattere regionale, nazionale e comunitario, sia appartenenti ai grandi programmi di ricerca che a opportunità di sostegno a servizi e consulenza. Ha fatto parte dell’Albo dei cento esperti comunitari in tema di parchi scientifici e del board di valutazione dell’Associazione degli incubatori europei, svolgendo in qualità di esperto indipendente sia valutazioni di strutture esistenti che supporto alla progettazione. Ha sviluppato una specifica esperienza di cooperazione internazionale fra istituzioni, organismi di ricerca e formazione e imprese, soprattutto nell’area del Mediterraneo e dei Balcani e curando anche l’aspetto del Capitale Umano e della formazione sia degli specialisti legati alle tecnologie ICt che dei pubblici amministratori. Ha inoltre una specifica esperienza in tema di creazione e sviluppo di impresa innovative e basate su alte tecnologie, di spin off universitari e industriali, avendo creato e poi diretto l’incubatore di Tecnopolis già a partire dai primi anni ’90. Dal 1999 insegna Marketing Industriale alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Lecce. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/35 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio III primo 6 40 8 2 - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Sviluppare la capacità di: Definizione della strategia di marketing di un’azienda Analisi del portafoglio attività e clienti Posizionamento di un prodotto Rilevazione della customer satisfaction Uso dei media per la comunicazione di marketing Requisiti -Conoscenze: Concetto di impresa come ambiente organizzato e sue articolazioni funzionali, principio della catena del valore Concetti-base del bilancio Concetti base di sistemi informativi Principi elementari di statistica Skill: Capacità di base di problem solving Capacità di analisi di un sistema complesso per scomposizione Capacità di redazione di un documento tecnico di piano Modalità d'esame Colloquio sui contenuti della teoria ed eventuale lavoro individuale facoltativo 92 PROGRAMMA Teoria Il marketing e le imprese ore: 6 1. Generalità di marketing 2. Modelli di impresa: orientata alla produzione, all'innovazione, al marketing, l'Impresa proattiva 3. La pianificazione strategica e il Marketing management L'ambiente ore: 6 4. L'impresa e l'ambiente: microambiente, macroambiente, ciclo di vita del prodotto 5. L'analisi di settore. Le barriere all'entrata 6. I concorrenti e l'analisi concorrenziale Il mercato e la concorrenza ore: 10 7. Il mercato dell'impresa 7.1 Il mercato dei beni di largo consumo 7.2 Il mercato delle organizzazioni 7.3 La segmentazione 7.4 La customer satisfaction 8. Il posizionamento 8.1 Collocare l'impresa rispetto ai concorrenti 8.2 Analisi del portafoglio delle attività dell'impresa 8.3 Analisi del portafoglio dei clienti Le informazioni per il marketing ore: 4 9. Le informazioni per il marketing: i Sistemi informativi e le ricerche di mercato Il piano di marketing ore: 2 Approfondimenti di marketing ore: 4 10. 11. Il marketing dei nuovi prodotti 12. Il marketing nei periodi di recessione 13. Il marketing internazionale 14. Il marketing dei servizi Comunicazione per il marketing e nuovi media ore: 8 15. La comunicazione come strumento di marketing 16. I new media e l'Internet Marketing Esercitazione Sviluppo di piani di marketing ore: 8 esame e discussione di piani di marketing Progetto Analisi di un prodotto di successo e sua strategia di marketing ore: 2 TESTI CONSIGLIATI Valdani E. ' Marketing strategico ' ETAS Libri 1995 Kotler P. ' Principi di maketing ' ISEDI 2001 93 SISTEMI ORGANIZZATIVI Dott. Angelo Corallo È ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce e collabora all’attività di ricerca della e-Business Management School nell’ambito dell’ Istituto Superiore Universitario Formazione Interdisciplinare. Si occupa di tematiche legate allo sviluppo nuovo prodotto in settori industriali complessi con particolare riferimento al rapporto che intercorre fra strutture organizzative e sistemi tecnologici in ambiti inter-organizzativi ed intra-organizzativi. Per l’eBMS ISUFI segue diversi progetti sviluppati con finanziamenti nazionali e comunitari del VII programma quadro (X@Work, X-Net.Lab, Secure SCM). Corsi di Laurea in cui è svolto CdL in Ingegneria Gestionale Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/35 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio III primo 6 45 - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso intende dare una visione sistemica della disciplina dei Sistemi Organizzativi, con particolare riferimento alle tipologie di struttura organizzativa ed ai modelli di coordinamento in relazione alle contingenze. Requisiti non esistono propedeuticità Modalità d'esame Esame Orale Sito Internet di riferimento http://www.ebms.unile.it/discover/staff/corallo.html PROGRAMMA Teoria ORGANIZZAZIONE E TEORIE ORGANIZZATIVE ore: 15 L'organizzazione come disciplina e come campo di studio L'organizzazione come sistema aperto Le dimensioni strutturali e contestuali della configurazione organizzativa L'evoluzione delle teorie organizzative ORGANIZZAZIONE E MANAGEMENT ore: 10 Obiettivi aziendali e fini organizzativi Direzione strategica e ruolo del management nel governo dell'organizzazione Strategia & Organizzazione Le dimensioni della struttura organizzativa Le configurazioni di base della struttura organizzativa ELEMENTI DI PROGETTAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI ore: 10 Ambiente esterno & organizzazione Le relazioni interorganizzative: i network e le relazioni competitive Tecnologia & organizzazione Information Technology & organizzazione 94 PROGETTAZIONE E CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO ore: 10 Dimensioni organizzative, ciclo di vita e controllo L'innovazione organizzativa: la rilevanza strategica dei processi di cambiamento Gli approcci al cambiamento organizzativo Cultura organizzativa e stili di direzione TESTI CONSIGLIATI R. Daft, 2001, 'Organizzazione Aziendale' H. Mintzberg, 1983, 'Designing Effective Organization' H. Mintzberg, J. B. Quinn 1998, 'Reading in the strategy' (cap. 2) 95 CDL SPECIALISTICA IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE ED ASTRONAUTICA 96 ANNO DI CORSO: II CALCOLO E PROGETTO DI MACCHINE II Ing. Francesco Panella Ricercatore confermato dal 1° Ottobre 2000 nel Settore Scientifico Disciplinare Ing-Ind 14, presso l’Università di Lecce nel Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione. • Dall’anno 1998 fino al 2000, collaboratore in qualità di assistente per le attività di Esercitazioni, Laboratorio e Tesi nelle “Costruzione di Macchine V. O.”, “Disegno tecnico Industriale V.O.” e “Meccanica dei Materiali” nella Facoltà di Ingegneria dei Materiali dell’università di Lecce. • Anni Accademici 2000 - 2002, Docente titolare del corso “Disegno tecnico Industriale” e collaboratore in qualità di Assistente per i corsi di “Affidabilità delle costruzioni meccaniche” e “Disegno tecnico Industriale” per il Diploma in Ingegneria Logistica e della Produzione a Brindisi. • Anni Accademici 2002 - 2006, Docente titolare delle Materie "Costruzione di Macchine I”, “Disegno Assistito al Calcolatore” e “Meccanica sperimentale I” per i corsi di laurea specialistica di Ingegneria Meccanica e Gestionale dell’Università di Lecce. • Anni Accademici 2004 – 2006, Docente titolare della Materia ‘Elementi costruttivi delle Macchine’ nel’ambito del C.d.L. in Ingegneria Meccanica Teledidattica (Consorzio Nettuno). • Anni Accademici 2006 - 2008, Docente titolare delle Materie "Costruzione di Macchine I”, “Tecnica delle Costruzioni meccaniche” e “Meccanica sperimentale I” per i corsi di laurea di Ingegneria Meccanica e Gestionale dell’Università di Lecce. • Anno Accademico 2008 - 2009, Docente titolare delle Materie "Costruzione di Macchine I”, e “Meccanica sperimentale I” per i corsi di laurea triennale di Ingegneria industriale dell’Università del Salento. Docente titolare della materia “Calcolo e Progetto di Macchine” per il corso di laurea magistrale/specialistica di Aeronautica ed astronautica nella Facoltà di Ingegneria industriale di Brindisi. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/14 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II primo 6 16 16 25 25 Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso ha lo scopo di fornire agli allievi meccanici la conoscenza dei metodi attualmente usati nel processo di impostazione, progettazione, sviluppo e definizione strutturale dei sistemi e componenti meccanici ed aeronautici più tipici. In congiunzione con Progettazione delle strutture aeronautiche permette di introdurre gli allievi all’uso di software strutturali, mediante progetti di gruppo. Requisiti È indispensabile la conoscenza dei contenuti dei corsi di: Disegno Tecnico Industriale - Scienza delle Costruzioni - Meccanica dei Materiali - Costruzione di Macchine I Modalità d'esame L’esame consiste in una prova orale. PROGRAMMA Teoria Metodo degli Elementi finiti ore: ore: 16 97 Impostazione del metodo. Elementi di tipo trave. Matrici di rigidezza. Assemblaggio di matrici di rigidezza per elementi tipo trave.Matrici di rigidezza per elementi di tipo qualunque. Funzioni di forma. Elementi isoparametrici. Esercitazione Esempi applicativi: ore: 16 Criteri di schematizzazione e calcolo per l'applicazione del metodo degli elementi finiti. Progetto Dinamica delle macchine alternative: ore: 25 Oscillazioni torsionali degli alberi. Sistemi equivalenti. Analisi del momento motore. Condizioni di risonanza in un monocilindro e in un pluricindro. Cenni sull'equilibratura dei motori. 'Elementi di Tecnica per le costruzioni aeronautiche ore: 10 Teoria dei Dischi rotanti. Teoria delle travi curve. Laboratorio Analisi strutturale dinamica: ore: 25 Frequenze proprie strutturali. Velocità critiche degli alberi rotanti. TESTI CONSIGLIATI Atzori B. - Moderni metodi e procedimenti di calcolo nella progettazione meccanica - Ed. Giovannozzi R. - Costruzione di Macchine, Vol. II - Patron ' Bologna J.R. Barber ' intermediate Mechanics of Materials ' McGraw-Hill International Edition 2001 R.D.Cook, D.S. Mlkus, M.E. Plesha, R.J. Witt - Concepts and applications of finite element analysis ' 4° edition, ' John wiley & Sons Inc. US, 2002 Atzori B. ' Appunti di Costruzione di Macchine ' Ed. Cortina-Padova, 2000. Appunti e dispense dalle lezioni. 98 COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI AEREI CIVILI Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/04 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 - - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. 99 COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI AEREI MILITARI Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/04 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 - - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. 100 COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DI ELICOTTERI Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/04 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 - - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. 101 DINAMICA DEL VOLO E CONTROLLI AVANZATI Ing. Agostino De Marco Positione: Ricercatore presso Università degli Studi di Napoli "Federico II", Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale. Istruzione: (1) Dottorato di Ricerca in Ingegneria Navale, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Ingegneria Navale, anno 2002. (2) Laurea in Ingegneria Aeronautica (Magna cum laude), Università degli Studi di Napoli “Federico II”, anno 1996. Docenze: dal 2002 titolare dei moduli di (1) Tecniche di Simulazione di Volo e (2) di Dinamica e Qualità di Volo per il Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale della Facoltà di ingegneria della Univ. di Napoli Federico II. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/03 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 38 8 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Fornire gli elementi necessari alla predizione del moto vario di un velivolo, anche in regime non lineare, e alla stima dei carichi strutturali in manovra. Introdurre i principi di stabilità dinamica longitudinale e latero-direzionale ed il concetto di qualità di volo dei velivoli. Fornire elementi di controllo automatico del volo. Requisiti Aerodinamica e fluidodinamica di base. Elementi di aerodinamica applicata. Meccanica del volo. Elementi di teoria dei sistemi. Modalità d'esame Colloquio Sito Internet di riferimento http://www.dpa.unina.it/demarco PROGRAMMA Teoria Richiami ed Introduzione alla dinamica del volo. ore: 10 Terne di riferimento, derivazione delle equazioni del moto, equilibrio dinamico del velivolo e moto di regime iniziale. Analisi dei carichi. ore: 8 Analisi e calcolo dei carichi di manovra. Analisi della virata, del rollio rapido e della vite. Carichi e risposta del velivolo in aria turbolenta. Modelli linearizzati e stabilità dinamica. ore: 10 Equazioni linearizzate del moto di un velivolo. Moto longitudinale e latero-direzionale. Definizioni di stabilità, richiami di matematica e teoria dei sistemi dinamici. Moti caratteristici di un velivolo. 102 Qualità di volo ed elementi di controllo automatico del volo. ore: 10 Comandi di volo. Qualità di volo relative al moto longitudinale e latero-direzionale. Leggi di controllo del volo. Esempi di controllo automatico del volo. Esercitazione Strumenti software per la dinamica del volo. ore: 8 Introduzione a simulatori di volo avanzati ed open-source. Uso di MATLAB e SIMULINK per la soluzione delle equazioni del moto di un velivolo. Analisi del moto con modelli linearizzati: moti caratteristici di corto periodo, fugoide, dutch roll, ecc. 103 EQUIPAGGIAMENTI DI BORDO E SISTEMI AVIONICI Prof. Lorenzo Vasanelli Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/05 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 - - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. 104 FLUIDODINAMICA NUMERICA Ing. Damiano Casalino Formazione: - 1991-1997: Ingegneria Aeronautica, Politecnico di Torino, laurea svolta in Agusta SpA, sede di Cascina Costa, con tesi in aeroacustica numerica, 110 e lode. - 1999-2001: Dottorato in Fluidodinamica, Politecnico di Torino, e Acustica, Ecole Centrale de Lyon, tesi in aeroacustica numericoteorica, con parte sperimentale. Doppio titolo italiano e francese, e titolo europeo. Lavoro: - 1997-1998: Ufficiale di Complemento, 1° rgt. corazzato, Capo Teulada (CA). - 2001-2003: Post-dottorato, Ecole Centrale de Lyon, sviluppo di un codice LES per la genesi dul rumore di larga banda in turbomacchine (progetto europeo TurbonoiseCFD). - 2003-2005: Fluorem SAS, Ecully, Francia: quadro, responsabile sviluppo metodi CFD instazionaria e aeroacustica. - 2005-20XX: CIRA SCpA, Capua, Italia: ricercatore senior, project engineer in svariate commesse industriali e di ricerca applicata. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/06 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II primo 6 34 16 1 3 Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Fornire ai futuri ingegneri aerospaziali le basi teoriche del calcolo numerico applicato alla Computational Fluid Dynamics (CFD) necessarie alla scelta degli strumenti numerici più appropriati alla soluzione di varie classi di problemi di interesse ingegneristico, dall’aerodinamica esterna dei velivoli, ai flussi interni di turbomacchine. Requisiti -Equazioni di governo della fluidodinamica -Programmazione in Fortran Modalità d'esame La verifica dell’apprendimento consiste in un esame scritto a libri chiusi con votazione massima di 27/30, di cui un massimo di punti 3 relativo al progetto di gruppo, ed una prova orale facoltativa senza limiti di punteggio. Sono ammessi alla prova orale solo gli studenti che hanno conseguito un punteggio minimo di 21/30 alla prova scritta. L’ulteriore valutazione del “progetto di gruppo” nell’ambito della prova orale è relativa al contributo specifico fornito dallo studente allo svolgimento dell’attività. PROGRAMMA Teoria Introduzione alla CFD: campi di applicazione, stato dell'arte e frontiere ore: 2 Classificazione delle equazioni differenziali alle derivate parziali (PDE) e proprietà fondamentali ore: 2 Classificazione dei metodi di discretizzazione per PDE e proprietà generali ore: 4 Proprietà fondamentali di uno schema numerico (consistenza, stabilità, accuratezza): applicazione al metodo delle differenze finite ore: 4 Schemi numerici per la soluzione di PDE lineari del secondo ordine ore: 4 Proprietà fondamentali dei sistemi iperbolici di PDE lineari e non-lineari. ore: 2 105 Schemi numerici per la soluzione dell'equazione di Burgers ore: 2 Discretizzazione ai volumi finiti delle equazioni di Eulero ore: 4 Schemi ad alto ordine di accuratezza per le equazioni di Eulero linearizzate ore: 2 Equazioni di Navier-Stokes e modellistica della turbolenza ore: 4 Metodi per la soluzione delle equazioni di Navier-Stokes ore: 4 Esercitazione Simulazione numerica di flussi turbolenti esterni per la predizione dei carichi aerodinamici stazionari agenti su un'aerostruttura ore: 4 Discussione ed analisi critica di casi studio di letteratura Simulazione numerica di flussi turbolenti interni in sistemi rotore/statore per il calcolo delle prestazioni di un componente turbomacchinistico ore: 4 Discussione ed analisi critica di casi studio di letteratura Simulazione numerica del flusso instazionario generato da un rotore di elicottero ed interazione con la fusoliera ore: 4 Discussione ed analisi critica di casi studio di letteratura Simulazione numerica di getti turbolenti comprimibili a varie condizioni di sbocco ore: 4 Discussione ed analisi critica di casi studio di letteratura Progetto Presentazione di idee progettuali, formazione di gruppi di lavoro, selezione del progetto ore: 1 Gli studenti organizzati in gruppi svolgeranno un'attività progettuale scelta tra un set di argomenti proposti dal docente. I progetti assegnati verso la metà corso consisteranno nell'utilizzo e/o adattamento di pacchetti numerici esistenti per la soluzione di un problema modello, e nel reporting completo di tutte le fasi dell'attività e dei risultati ottenuti. Laboratorio Supporto allo svolgimento dell'attività progettuale ore: 3 TESTI CONSIGLIATI J. C. Tannehill, D. A. Anderson, R. H. Pletcher, Computational Fluid Mechanics and Heat Transfer, Taylor & Francis, Washington, 1997, ISBN 1-56032-046-X. D. C. Wilcox, Turbulence Modeling for CFD, DCW Industries, 2006, ISBN: 1928729088 C. Hirsch, Numerical Computation of External & Internal Flows, 2° edition, Butterworth-Heinemann, 2007, ISBN 0750665947, 9780750665940 Materiale didattico vario fornito dal docente 106 GASDINAMICA Prof. Pavel Miodouchevski Educazione:ingegneria aeronautica,1959,Kazan,Russia, Dottorato:TsAGI,Phd1970, Aerotermoelasticita, Mosca,Russia. 1959-1964.Progettista/analista,ditta Raduga,Dubna,Russia. 1964-1995.TsAGI,capo di dipartimento,vice direttore. 1989-1996. Associazione internazionale "Affidabilità delle macchine e strutture",direttore generale,Mosca,Russia. 1997-2004.Powerco SpA,direttore per ricerca,Brindisi,Italia. 2004-2006.UniLe,ricercatore. dal 2006. IAS Srl,responsabile per progettazione e ricerca,Brindisi,Italia. Insegnamento in Russia: 1967-1995, Università per la scienza fisica-tecnica,Mosca,Russia. Pubblicazioni: di più di 90 articoli. In 2008 tre articoli in AIAA Papers. Brevetti:di più di 60 registrati in Russia,10 brevetti internazionali; tematica :aerospaziale e energia da fonti rinnovabili. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/06 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II primo 6 4 2 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Dare a studenti conoscenza di più importanti metodi di gasdinamica teorica,applicativa e sperimentale. Modalità d'esame Orale PROGRAMMA Teoria gasdinamica ore: 4 vedi programma presentata in segreteria. Esercitazione gasdinamica ore: 2 leggi di gas, flusso adiabatico,getto, flusso in tubo, scambio del calore. 107 LABORATORIO DI ABILITÀ RELAZIONALI NELL'AMBITO DELLA LEG. AERONAUTICA Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/03 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 3 - - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. 108 MISURE MECCANICHE E TERMICHE Ing. Raffaella Di Sante Raffaella Di Sante è Ricercatrice di Misure Meccaniche e Termiche, ING/IND12, presso l'Università del Salento. Si è laureata a pieni voti in Ingegneria Meccanica presso l'Università Politecnica delle Marche e ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Misure Meccaniche per l'Ingegneria presso l'Università degli Studi di Padova. Ha lavorato come stagista presso l'azienda Leuven Measurement Systems in Belgio e ha in seguito ottenuto nel una borsa Marie Curie della Comunità Europea per effettuare un periodo di ricerca di un anno presso il MIT di Boston. I principali interessi di ricerca includono: sviluppo e utilizzo di sistemi di misura ottici per la misura di vibrazioni e ottici e non per la diagnostica di combustione, l'applicazione della riflettometria nel dominio del tempo per lo sviluppo di sensori industriali e lo sviluppo e l'applicazione di sistemi di misura basati sull'analisi termoelastica di stress per lo studio di materiali. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/12 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II primo 6 42 - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Possedere le conoscenze di base per l'allestimento di una catena di misura per varie grandezze fisiche; per l'acquisizione, l'analisi, il processamento e in generale la valutazione critica di dati di misura in condizioni statiche e dinamiche e per la scelta di strumentazione adatta a diversi problemi ingegneristici. Requisiti Non ci sono propedeucità per questo corso. Modalità d'esame L'esame consiste in una prova orale sugli argomenti del corso, le esercitazioni di laboratorio e assegnate e le visite alle aziende. PROGRAMMA Teoria Concetti introduttivi al corso ore: 2 Generalità del concetto di misura: definizioni e normativa. Applicazione strumentazioni in vari campi: esempi. Caratteristiche statiche - introduzione ore: 3 Configurazioni di strumenti di misura e schemi a blocchi funzionali, esempi. Caratteristiche statiche di uno strumento. Taratura e prestazioni statiche degli strumenti di misura ore: 2 Taratura statica e curva di taratura. Cenni su elaborazione statistica dei dati. Accuratezza, sensibilità, soglia, risoluzione, isteresi, linearità. Caratteristiche dinamiche degli strumenti di misura ore: 4 Introduzione ed equazione generale. Strumenti del I e II ordine e risposta a ingressi canonici. Risposta a ingressi periodici e transitori. Elementi di analisi del segnale ore: 3 Segnali periodici, transitori e casuali. Funzioni di auto- e cross-correlazione. Densità spettrale quadratica media. Risposta in frequenza di strumenti di ordine qualsiasi a ingressi generici: importanza e determinazione sperimentale e numerica. Conversione analogico-digitale, elementi di base ore: 3 109 Quantizzazione e codifica. Codici di codifica. Campionamento e condizionamento di segnali analogici. Convertitori A/D: a doppia rampa e flash. Configurazioni di conversione per acquisizioni multicanale. Misure di dimensioni, spostamento e velocità ore: 4 Calibri, potenziometri, LVDT. sensori di prossimità capacitivi, ottici e magnetici. Encoders. Misure di spostamento, velocità e accelerazione assoluti ore: 3 Accelerometri. Accelerometri piezoelettrici. Servoaccelerometri. Taratura di accelerometri con metodo assoluto e per confronto. Misure di deformazione ore: 3 Estensimetri. Estensimetri elettrici a resistenza: tipologie, applicazioni, cenni su fabbricazione e fissaggio di estensimetri a foglio, ponti estensimetrici e configurazioni di utilizzo, effetti della temperatura, misura di sollecitazioni semplici. Misure di forza, coppia e potenza ore: 3 Bilance e celle di carico piezoelettriche ed estensimetriche. Torsiometri. Frani meccanici, idraulici e magnetici. Misure di pressione ore: 2 Manometri, sensori piezoelettrici, piezoresistivi, capacitivi. Cenni sulla taratura dinamica di sensori di pressione. Misure di velocità nei fluidi ore: 3 Tubo di Pitot, Anemometro a filo caldo. Cenni su tecnica Laser Doppler Anemometry (LDA) e Particle Image Velocimetry (PIV). Misure di portata ore: 3 Diaframmi, boccagli, venturimetri e normativa UNI relativa. Rotametri. Misuratori a ultrasuoni, a turbina, elettromagnetici. Misure di temperatura ore: 4 Termometri e termocoppie. Termoresistenze e termistori. Cenni su metodi nell'infrarosso: pirometri e termocamere. TESTI CONSIGLIATI E.O. Doebelin, Strumenti e metodi di misura, Ed. McGraw-Hill R. Figliola, D. Beasley, Theory and design for Mechanical Measurements, Wiley&Sons 110 PRATICHE DI MANUTENZIONE E PCM Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/05 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 - - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. 111 PROGETTO DI AEROMOBILI Ing. Luciano Lamberti Nato a Bari il 24 marzo 1968. Ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica con lode il 6 novembre 1995 presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari. Ha conseguito nel marzo 2000 il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria dei Sistemi Avanzati di Produzione presso il Politecnico di Bari. Nel Ha lavorato presso il Department of Aerospace Engineering, Mechanics and Engineering Science della University of Florida at Gainesville (USA) e presso il Department of Mechanical, Materials and Aerospace Engineering dell’Illinois Institute of Technology at Chicago (USA). Dal Luglio 2002, l’ing. Lamberti è ricercatore universitario presso la 1a Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari. Le principali linee di ricerca vertono sull'ottimizzazione strutturale, sulla nanomeccanica, sulla bioingegneria e sulla meccanica sperimentale. L’ing. Lamberti è autore di quasi 100 pubblicazioni di cui circa 40 su rivista internazionale e/o in capitoli di libro. Revisore per circa 20 riviste internazionali ISI. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/04 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 54 - - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso si propone di illustrare i vari meccanismi di failure che possono interessare una struttura aeronautica. Le metodologie di progetto sono presentate nel contesto delle più moderne tecniche di ottimizzazione strutturale. Viene inoltre fatto cenno all'integrazione tra metodologie numeriche e sperimentali. Requisiti Analisi Matematica, Scienza delle Costruzioni, Meccanica dei Materiali, Meccanica delle Strutture, Elementi Finiti. Modalità d'esame Prova orale PROGRAMMA Teoria Richiami di Meccanica dei Materiali e delle Strutture ore: 4 Concetto di tensione e deformazione. Relazione tra grandezze nominali e grandezze effettive. Tensore degli sforzi. Tensore delle deformazioni. Deformazioni finite. Espressione lagrangiana ed euleriana della deformazione. Stati di sforzo e deformazione particolari: stato monoassiale, stato piano. Soluzione del problema elastico. Scelta dei campi di spostamento. Equazioni di equilibrio. Equazioni di congruenza. Condizioni al contorno. Modelli costitutivi: elasticità lineare, elasticità non lineare, iperelasticità, rigido-plastico, elasto-plastico, incrudimento bilineare, incrudimento multilineare, incrudimento esponenziale, Ramberg-Osgood. Anisotropia. Ortotropia generale. Ortotropia speciale. Isotropia. Confronto tra materiali metallici e materiali compositi. Meccanica della lamina e del laminato. Concetto di tensione equivalente. Coefficiente di sicurezza. Superfici di snervamento successivo. Criterio del massimo sforzo principale. Criterio della massima deformazione principale. Criteri di Tresca e di Von Mises. Fatica ad alto e basso numero di cicli. Fatica per sollecitazioni termiche. Elementi strutturali di uso aeronautico ore: 6 Travi a grande curvatura. Piastre. Gusci. Pannelli rinforzati: stringers, rings, isogrid, truss-core. Costruzioni sandwich. 112 Instabilità elastica ore: 12 Curva carico-spostamento a compressione. Pre-buckling. Biforcazione. Post-buckling. Effetto delle imperfezioni. Analisi lineare e analisi non lineare. Modi di instabilità nei pannelli rinforzati. Ottimizzazione strutturale ore: 12 Concetto di sintesi strutturale. Metodi locali basati sul gradiente: SLP, SQP, Direzioni Ammissibili. Metodi di ottimizzazione globali: Simulated Annealing, Algoritmi Genetici, Harmony Search, Particle Swarm, Ant Colony. Metodi di approssimazione: Response Surfaces, Correction Response Surfaces. Design automatico e verifica di strutture aerospaziali ore: 12 Concept design di pannelli rinforzati. Design multidisciplinare di aerei da trasporto supersonici (HSCT). Metodi global-local per l'ottimizzazione strutturale di veicoli da lancio riutilizzabili (RLV). Modellazione FEM di strutture aeronautiche con codici commerciali Testing di strutture aerospaziali ore: 8 Controlli non distruttivi. Misura di spostamenti, deformazioni, modi di vibrare. Estensimetria. Moiré. Olografia. Uso combinato di Fotoelasticità e Termoelasticità. Ispezione di difetti. TESTI CONSIGLIATI L. Lamberti, C. Pappalettere. Dispense del Corso di Costruzione di Aeromobili, A.A. 2008/2009, Università del Salento, Brindisi. D. Bushnell. Computerized buckling analysis of shells, Kluwer, Dordrecht, (Olanda). R.T. Haftka, Z. Gurdal. Elements of Structural Optimization, 3nd Edn. Kluwer, Dordrecht, (Olanda). G.N. Vanderplaats. Numerical Optimization Techniques for Engineering Design. VR&D Inc. Colorado Springs (USA) L. Vergani. Meccanica dei Materiali, Mc Graw-Hill, Milano. 113 PROPULSIONE AEROSPAZIALE II Ing. Maria Grazia De Giorgi Nata a Lecce nel 1974, consegue cum laude il titolo di Ingegnere dei Materiali nel 2000. Da settembre 2000 a giugno 2001 svolge attività di studio e ricerca presso l'Istituto Von Karman di Bruxelles. Consegue cum laude il Diploma in Fluidodinamica Industriale, discutendo la tesi “Global rainbow thermometry applied to a flashing freon jet”, relatore Prof. J.Van Beeck, riguardante lo studio sperimentale di flussi bifase. Nel 2003 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Sistemi Energetici ed Ambiente presso l’Università degli Studi di Lecce, discutendo la tesi "Studio di flussi bifase per applicazioni energetico ambientali.", riguardante i flussi bifase, la loro misura con tecnica LASER, e la loro modellazione, applicandone i risultati alla simulazione in presenza di cavitazione di componenti in apparati di iniezione per motori Diesel e nelle Turbomacchine. Attualmente si occupa di modellazione e sperimentazione di fluidi criogenici per applicazioni aerospaziali. Dal 2001 è ricercatrice (ing-ind/07 Propulsione Aerospaziale) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Lecce. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/07 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II primo 6 35 10 10 - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Il corso si propone di fornire all’allievo una buona conoscenza del funzionamento di tutti i sistemi propulsivi utilizzati in ambito spaziale attuali e futuri e delle loro tipiche prestazioni. Requisiti Propulsione Aerospaziale I Modalità d'esame Prova orale e tema d'anno PROGRAMMA Teoria Prestazioni dei sistemi propulsivi spaziali ore: 5 Parametri di prestazione dei sistemi propulsivi: spinta, impulso specifico, consumo specifico, rendimenti termochimica ore: 4 Termochimica e termodinamica della combustione. Cinetica chimica Analisi di missione ore: 5 Il problema dei due corpi. Equazioni del moto in ambito Kepleriano. Conservazione dell'energia meccanica e del momento angolare. Tipi possibili di traiettorie. Vincoli orbitali imposti dalla stazione di lancio. Introduzione ai trasferimento orbitali. Equazione monodimensionale dei razzi. Manovre a singolo impulso.Manovre a più impulsi: manovra di Hohmann, trasferimento biellittico. endoreattori a propellente liquido ore: 5 propellenti, serbatoi, sloshing, sistemi e cicli di alimentazione, iniettori, camere di combustione, ugelli, sistemi di refrigerazione; turbomacchine di alimentazione, caratteristiche ideali, similitudine, non idealità e fattori di perdita, raffreddamento, cavitazione, instabilità, effetti tridimensionali 114 endoreattori a propellente solido ore: 5 propellenti, camere di combustione, ugelli, grano del propellente, accensione, velocità di combustione, effetti erosivi, instabilità, effetti di flusso bifase Endoreattori a propellenti ibridi ore: 5 Propellenti. Processo di combustione e velocità di regressione. Funzionamento con portata di ossidante costante e in regolazione Endoreattori di tipo termico ore: 3 Razzo a riscaldamento nucleare: limiti di funzionamento; Razzo a resistenza elettrica: schema, scelta del propellente, limiti di funzionamento; Razzo ad arco: schema, scelta del propellente, problemi di stabilizzazione dell'arco, consumo degli elettrodi, inquinamento del getto, perdite frozen. Endoreattori di tipo elettrico ore: 3 Razzo a ioni: schema, produzione di ioni, acceleratore, neutralizzazione del fascio di ioni, rapporto di forma, scelta del propellente; Razzo MPD: schema, prestazioni, limitazioni Esercitazione Esercitazioni guidate ore: 10 Esercitazioni per il calcolo delle prestazioni di alcuni sistemi propulsivi. Progetto Progetto ore: 10 Tema progettuale su un particolare sistema propulsivo TESTI CONSIGLIATI G.P. Sutton, Rocket Propulsion Elements, 7th ed., Wiley, 2001. Hill & Peterson - Mechanics and Thermodynamics of Propulsion - Addison-Wesley Publishing Company - New York 115 TECNOLOGIE AERONAUTICHE Ing. Francesco Franco Il Dr. Francesco Franco si è laureato in Ingegneria Aeronautica presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II" nel luglio del 1993 ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale nel luglio del 1997. Ad oggi è ricercatore confermato presso il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II" e afferisce al settore scientifico disciplinare di Costruzioni e Strutture Aerospaziali. I settori di interesse scientifico del Dr. Franco possono riassumersi in: dinamica strutturale, accoppiamento acusto-strutturale con riferimento anche ai problemi di ottimizzazione, metodologie numeriche per la soluzione di problemi acusto-strutturale in domini a bassa e alta densità modale, tecniche sperimentali per l’analisi modale e la caratterizzazione delle sorgenti di rumore e di vibrazione, materiali intelligenti e applicazioni di controllo attivo alle strutture flessibili, identificazione di danneggiamenti strutturali mediante funzioni di risposta in frequenza. Il Dr. Franco ha preso parte a diversi progetti di ricerca finanziati dalla DG XII dell’Unione Europea in cui sono stati coinvolti svariati enti di ricerca o soggetti industriali internazionali. In questi progetti il Dr. Franco ha partecipato con ruoli differenti: partner, leader di specifici work-packages, membro del comitato di direzione. Il Dr. Franco ha partecipato inoltre a molte progetti di ricerca nazionali sponsorizzati da soggetti industriali (Alenia Aeronautica, Fiat, Elasis, Ansaldo-Breda, etc.) nel campo della progettazione e della ottimizzazione acusto-strutturale. Il Dr. Franco mantiene rapporti di collaborazione con diverse istituzioni europee e con The Georgia Institute of Technology (USA); è autore o co-autore di più 50 pubblicazioni ed è stato relatore o co-relatore di più di 60 tesi di laurea in Ingegneria Aerospaziale. Ad oggi tiene per supplenza il corso di "Strutture Aerospaziali Avanzate" per la Laurea Specialistica in Ingegneria Aerospaziale e Astronautica presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II", il corso di "Tecnica e Organizzazione della Produzione Aeronautica" presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e il corso di "Tecnologie Aeronautiche" presso l'Univesrità del Salento. Corsi di Laurea in cui è svolto CdL Specialistica in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/04 Anno Periodo Crediti Formativi (CFU) Ore di Teoria Ore di Esercitazione Ore di Progetto Ore di Laboratorio II secondo 6 41 3 - - Orario di ricevimento Consulta il sito Internet della Facoltà di Ingegneria. Obiettivi del modulo Scopo del modulo didattico è quello di fornire una preparazione professionale nell’ambito delle tecnologie aeronautiche rivolta essenzialmente all’aspetto applicativo di tali tecnologie. Sviluppare specifiche capacità di scelta e di gestione dei processi produttivi di componenti strutturali aerospaziali, con riferimento ai diversi materiali impiegati e tenuto conto non solo degli aspetti tecnologici ma anche di quelli economici. Fornire le conoscenze relative all’organizzazione delle produzioni aerospaziali nei suoi aspetti differenziati rispetto ad altri tipi di produzioni. Il corso si articola in più sub-moduli. All’inizio si discutono i costi connessi con il lancio di un programma di progettazione di un nuovo velivolo. Quindi si discutono le scelte dei materiali con riferimento a quelli convenzionali e a quelli compositi innovativi. Tale discussione ha lo scopo di evidenziare le ricadute della scelta dei materiali sulle filosofie progettuali e soprattutto produttive. Si passa quindi ad un richiamo sulle tecnologie per la produzione delle parti staccate e per il loro successivo collegamento. Una volta consolidate le conoscenze di base si presentano le problematiche connesse con la stesura del piano di fabbricazione. Il corso si conclude con dei cenni sulle metodologie di indagine non distruttiva per le strutture aeronautiche. Questa parte del programma è utile anche per introdurre l’argomento dei sistemi di produzione in qualità totale e per evidenziare le problematiche di manutenzione in aeronautica. 116 Requisiti Elementi di base delle costruzioni aeronautiche; Fondamenti sul comportamento meccanico dei materiali. Modalità d'esame Immediatamente dopo la conclusione delle lezioni è previsto un esame scritto che consiste nella risposta a domande, presentate in un questionario a risposta aperta, senza la possibilità di utilizzare materiale didattico. Successivamente a questo primo appello per quelli successivi è previsto solo l’esame orale dove si discutono gli argomenti di teoria e si propongono la risoluzione di problemi produttivi tipici dell’ambiente aeronautico. PROGRAMMA Teoria I costi nelle fasi di ricerca, sviluppo e produzione. ore: 3 I principali metodi semi-empirici di stima di tali costi e le dipendenze funzionali. Richiami sui materiali aeronautici. ore: 5 La progettazione e la produzione in funziona della scelta dei materiali. Generalità sui materiali convenzionali principalmente utilizzati in campo aerospaziale. Generalità sui materiali compositi e sulle comuni tecniche di produzione. La fabbricazione delle parti staccate. ore: 10 Le problematiche connesse con le lavorazioni per asportazione di truciolo: tecniche convenzionali e non convenzionali di interesse aeronautico. Le problematiche connesse con la lavorazione delle lamiere: tecniche convenzionali e non convenzionali di interesse aeronautico. I trattamenti superficiali. ore: 5 I trattamenti superficiali di base e opzionali con riferimento alle problematiche di fatica. Le differenti scelte per l'assemblaggio delle parti staccate: ricadute progettuali e produttive. ore: 7 Assemblaggio per rivettatura. Assemblaggio per saldatura. Assemblaggio con adesivi strutturali. Il piano di fabbricazione. ore: 5 L'avviamento ed il regime permanente. Le curve di apprendimento e i tempi di fabbricazione. I costi di fabbricazione. Verifiche strutturali non distruttive ore: 6 Ultrasuoni, liquidi penentranti, raggi X, correnti parassite, ecc. Campo di utilizzo delle diverse metodologie e principi di qualità totale nelel produzioni aeronautiche. Esercitazione Esempi di ottimizzazione di componenti in materiale composito ore: 3 Problemi di micromeccanica, macromeccanica, e produttivi. TESTI CONSIGLIATI 1. L. Reithmaier: STANDARD AIRCRAFT HANDBOOK, Mc Graw Hill. 2. M. Clerico: LE TECNOLOGIE AERONAUTICHE, Levrotto & Bella 3. M. Clerico: IL SISTEMA QUALITA' E LE SUE PROVE, Levrotto & Bella 4. M. Marchetti, D. Cutolo: TECNOLOGIE DEI MATERIALI COMPOSITI, Masson-ESA 5. S. Kalpakjian, S. R. Schmid: MANUFACTURING ENGINEERING AND TECHNOLOGY (4th Edition), Prentice Hall 6. M. Clerico: I MATERIALI E LE LORO PROPRIETA', Levrotto & Bella 7. M. Marchetti, F. FElli: TECNOLOGIE AERONAUTICHE, Vol.I, Masson-ESA 8. D. F. Horne: AIRCRAFT PRODUCTION TECHNOLOGY, Cambridge University Press 9. S. Kalpakjian, S. R. Schmid: MANUFACTURING PROCESSES FOR ENGINEERING MATERIALS (4th Edition), Prentice Hall 10. G. Tlusty: MANUFACTURING PROCESS AND EQUIPMENT, Prentice Hall 117 FACOLTÀ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE - UNIVERSITÀ DEL SALENTO ORARIO LEZIONI A.A. 2008/2009 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE SEDE DI BRINDISI - I LIVELLO ANNO DI CORSO 2 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 8:30 9:30 9:30 10:30 SCIENZA DELLE COSTRUZIONI aula:A2 (Brindisi) anno:2 Laura De Lorenzis METALLURGIA I 10:30 aula:A2 (Brindisi) 11:30 anno:2 Paola Leo MECCANICA APPLICATA I aula:A2 (Brindisi) anno:2 Arcangelo Messina MECCANICA APPLICATA I aula:A2 (Brindisi) anno:2 Arcangelo Messina METALLURGIA I 11:30 aula:A2 (Brindisi) 12:30 anno:2 Paola Leo ELEMENTI DI FLUIDO MECCANICA APPLICATA I DINAMICA aula:A2 (Brindisi) anno:2 aula:A2 (Brindisi) Arcangelo Messina anno:2 Paolo Oresta MECCANICA APPLICATA I aula:A2 (Brindisi) anno:2 Arcangelo Messina SCIENZA DELLE COSTRUZIONI aula:A2 (Brindisi) anno:2 Laura De Lorenzis METALLURGIA I 12:30 aula:A2 (Brindisi) 13:30 anno:2 Paola Leo MECCANICA APPLICATA I aula:A2 (Brindisi) anno:2 Arcangelo Messina ELEMENTI DI FLUIDO DINAMICA aula:A2 (Brindisi) anno:2 Paolo Oresta MECCANICA APPLICATA I aula:A2 (Brindisi) anno:2 Arcangelo Messina SCIENZA DELLE COSTRUZIONI aula:A2 (Brindisi) anno:2 Laura De Lorenzis SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 15:00 aula:A2 (Brindisi) 16:00 anno:2 Laura De Lorenzis METALLURGIA I aula:A2 (Brindisi) anno:2 Paola Leo ELEMENTI DI FLUIDO DINAMICA aula:A2 (Brindisi) anno:2 Paolo Oresta SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 16:00 aula:A2 (Brindisi) 17:00 anno:2 Laura De Lorenzis METALLURGIA I aula:A2 (Brindisi) anno:2 Paola Leo ELEMENTI DI FLUIDO DINAMICA aula:A2 (Brindisi) anno:2 Paolo Oresta SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 17:00 aula:A2 (Brindisi) 18:00 anno:2 Laura De Lorenzis ELEMENTI DI FLUIDO DINAMICA aula:A2 (Brindisi) anno:2 Paolo Oresta 18:00 19:00 118 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE SEDE DI BRINDISI - I LIVELLO ANNO DI CORSO 3 ORARIO LEZIONI A.A. 2008/2009 III ANNO SECONDO TRIMESTRE DAL 15 GENNAIO AL 18 MARZO (PER DM 509/99) Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 8:30 9:30 9:30 10:30 GESTIONE INDUSTRIALE 10:30 DELLA QUALITÀ 11:30 aula:A1 (Brindisi) anno:3 Alfredo Anglani FONDAMENTI DI AUTOMATICA aula:A1 (Brindisi) anno:3 Giovanni Indiveri GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ aula:A1 (Brindisi) anno:3 Alfredo Anglani GESTIONE INDUSTRIALE 11:30 DELLA QUALITÀ 12:30 aula:A1 (Brindisi) anno:3 Alfredo Anglani FONDAMENTI DI AUTOMATICA aula:A1 (Brindisi) anno:3 Giovanni Indiveri GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ aula:A1 (Brindisi) anno:3 Alfredo Anglani GESTIONE INDUSTRIALE 12:30 DELLA QUALITÀ 13:30 aula:A1 (Brindisi) anno:3 Alfredo Anglani FONDAMENTI DI AUTOMATICA aula:A1 (Brindisi) anno:3 Giovanni Indiveri GESTIONE INDUSTRIALE DELLA QUALITÀ aula:A1 (Brindisi) anno:3 Alfredo Anglani Lingua straniera 15:00 aula:A1 (Brindisi) 16:00 anno:3 Randy Berliner GESTIONE DELL'INNOVAZIONE aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi Barone FONDAMENTI DI AUTOMATICA aula:A1 (Brindisi) anno:3 Giovanni Indiveri GESTIONE DELL'INNOVAZIONE aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi Barone Lingua straniera 16:00 aula:A1 (Brindisi) 17:00 anno:3 Randy Berliner GESTIONE DELL'INNOVAZIONE aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi Barone FONDAMENTI DI AUTOMATICA aula:A1 (Brindisi) anno:3 Giovanni Indiveri GESTIONE DELL'INNOVAZIONE aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi Barone Lingua straniera 17:00 aula:A1 (Brindisi) 18:00 anno:3 Randy Berliner GESTIONE DELL'INNOVAZIONE aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi Barone FONDAMENTI DI AUTOMATICA aula:A1 (Brindisi) anno:3 Giovanni Indiveri GESTIONE DELL'INNOVAZIONE aula:A1 (Brindisi) anno:3 Luigi Barone 18:00 19:00 119 DATE DA RICORDARE Inizio e fine immatricolazioni Secondo la data prevista dal Bando delle prescrizioni Termine presentazione domande borse di studio, altri benefici e contratti 150 ore Secondo la data prevista dai vari bandi di concorso Inizio iscrizioni anni successivi 1° agosto Termine iscrizioni anni successivi 5 novembre Inizio cambi di corso e trasferimenti 1° agosto Termine cambi di corso e trasferimenti 31 dicembre Termine presentazione domande esonero tasse 31 dicembre Scadenza pagamento 2ª rata 30 aprile Scadenza presentazione piani di studio 31 gennaio DOVE SI VA PER… Immatricolazioni, iscrizioni, cambi di corso, trasferimenti, rinunce, ritiro e consegna moduli e bollettini di versamento, notizie, informazioni, richiesta e ritiro certificati, consegna piani di studio e domande d’esame e tutto ciò che concerne la situazione amministrativa dello studente: in Segreteria Studenti - via per Monteroni (Edificio Stecca) - Lecce: Telefoni: Centralino - 0832/291111 Segreteria Facoltà – 0832/297345-319-313-347 Programmi, date d’esame, orari delle lezioni e di ricevimento degli studenti e tutto ciò che riguarda la parte didattica dei corsi universitari: in Segreteria Didattica presso la Cittadella della Ricerca Edificio 14 . Presalari, borse di studio, tesserino mensa, attività sportive, prestito libri e tutto ciò che è connesso al diritto allo studio: All’E.DI.S.U. - via Adriatica, B - Città: Telefono: Centralino - 0832/399212 - 399213 - 304026 Telefoni: Segreteria Presidenza 0831/507404 - 507412 Biblioteca 0832/297245 Portineria (Edificio 14 Cittadella della Ricerca) 0831/507426 120