I.S.S. “Ferraris-Pancaldo” - Savona - P.O.F. 2011-2012
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
Ferraris
Pancaldo
Savona
Piano dell'Offerta Formativa
Piano annuale delle attività per l'anno scolastico
2011-2012
Versione del 28 ottobre 2011
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LA CARTA D'IDENTITA' DELLA SCUOLA
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Ferraris-Pancaldo”
Segreteria: via Rocca di Legino 35
tel. 019 80 15 51 fax. 019 81 19 46
Istituto Tecnico Industriale: via Rocca di Legino 35
tel. 019 80 15 51 fax. 019 81 19 46
Istituto Tecnico Nautico: via Manzoni 5
tel. e fax. 019 814530
e-mail: [email protected]
[email protected]
sito web
www.itisavona.it
STUDENTI
845
CLASSI
42
DOCENTI
112
PERSONALE ATA: amministrativi
7
PERSONALE ATA: tecnici di laboratorio
12
PERSONALE ATA: collaboratori scolastici
14
Laboratori di fisica
6
Laboratori di chimica
5
Laboratori di elettronica
5
Laboratori di elettrotecnica
5
Laboratori di informatica
4
Laboratori e officine di meccanica
7
Palestre, sala pesi e campi esterni
4
Laboratori di scienze, biologia, inglese, disegno, meteo,
carteggio, video e nave scuola
8
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INTRODUZIONE
Il presente Piano delle Attività contiene l’esposizione programmatica dei
principi che guidano l’azione educativo-didattica nell’istituto “Ferraris-Pancaldo”
e costituisce il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
L’Istituto Tecnico Industriale - Liceo Scientifico Tecnologico “Galileo
Ferraris” e l’Istituto Tecnico Nautico “Leon Pancaldo” costituiscono un unico
corpo scolastico, l’Istituto di Istruzione Superiore “Ferraris – Pancaldo” : in esso
si fondono le comuni componenti culturali e competenze tecniche ma si
mantengono le fondamentali peculiarità d’indirizzo e la prosecuzione dei percorsi
didattici già sperimentati con successo nella loro lunga storia di importanti scuole
superiori nella realtà sociale e professionale savonese.
La messa a punto di questo documento è il risultato delle esperienze maturate
nell’ambito scolastico dal Dirigente, dai Docenti, dal Personale ATA e grazie al
contributo degli Allievi e dei loro Familiari, con i quali è sempre stato vivo il
confronto dialettico.
Nel documento, oltre ai fondamenti su cui si sviluppa l’azione educativa e
didattica dell’istituto, in particolare sono illustrate le numerose iniziative adottate
per il recupero degli allievi in difficoltà, per il potenziamento mirato
all’eccellenza, per l’arricchimento dell’offerta formativa: le attività sono
molteplici; alcune verranno concluse nell’anno in corso, altre si svilupperanno su
un percorso più lungo.
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PRIMA PARTE
PIANO DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVO-DIDATTICHE
Il fine ultimo della nostra azione didattica ed educativa, che si allinea alle
più recenti indicazioni italiane ed europee, è l’integrazione di saperi e di
competenze.
Le competenze costituiscono quel “saper fare” ad ampio spettro che conferisce
senso autentico e motivante alle conoscenze, perché siano utilizzabili in più campi
e con versatilità.
I saperi devono potersi concentrare, in primo luogo, su conoscenze chiare
irrinunciabili, apprese in modo serio e generative di nuovo apprendimento.
Il sapere disciplinare deve essere finalizzato al raggiungimento delle
competenze.
In particolare l’attività didattica mirerà:
a)nel biennio al consolidamento del metodo di studio e alla costruzione di una
base culturale idonea ad affrontare il triennio di specializzazione;
b)nel triennio all’approfondimento e alla specializzazione culturale e
professionalizzante in previsione di studi universitari e/o di inserimento nel
mondo del lavoro.
Nell’ambito educativo, le finalità e gli obiettivi generali che ci siamo posti
riguardano la formazione della persona nella sua globalità: accompagnare e
guidare la maturazione personale, la coscienza di sé e il consolidamento del
carattere; promuovere lo sviluppo del senso civico e della socializzazione
attraverso la conoscenza dei fondamentali principi di convivenza e di rispetto
presenti nella nostra società; favorire l’acquisizione di un comportamento
autonomo e responsabile.
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PIANO GENERALE
L’attenzione del Dirigente e dei Docenti dell’Istituto, grazie alle competenze
e alla consapevolezza professionale maturata nel corso della lunga esistenza dei
due istituti sul territorio savonese, si è focalizzata su alcune esigenze didattiche e
professionali:
1. l’inserimento della cultura industriale nella progettualità didattica degli istituti
e nel percorso di formazione degli studenti, anche mediante forme di esperienza
diretta nel mondo produttivo da attuare in stretti rapporti con Enti,
Organizzazioni, Associazioni ed imprenditoria savonesi .
2. per i giovani che scelgono di proseguire gli studi nelle Facoltà Universitarie
scientifiche, favorire la conoscenza diretta delle realtà aziendali: questa permette
loro di scegliere più consapevolmente il tipo di Facoltà e di dare al loro studio
universitario un significato già proiettato verso la sua applicazione nella realtà
produttiva.
Le esigenze maggiori (evidentemente conseguenti ai punti appena rilevati)
risultano:
recupero e potenziamento: ottimizzare quantitativamente e qualitativamente le
azioni di recupero degli alunni in difficoltà e quelle di potenziamento delle
“eccellenze”;
formazione di competenze specifiche: la semplificazione e la concentrazione dei
corsi di arricchimento, centrati su problematiche formative, scientifiche e
professionalizzanti, soprattutto attinenti al territorio, nei quali possano
confluire competenze, interessi, sviluppi specifici di quel preciso settore.
1)Recupero e potenziamento.
Già all’inizio dell’anno scolastico l’attenzione è rivolta al tema generale delle
strategie di individuazione e di recupero dei deficit di apprendimento; appare
ugualmente urgente la messa a punto di efficaci sistemi di controllo disciplinare
su assenze, ritardi ed uscite anticipate: gli interventi in questo ambito potranno
rendere più regolare, serena ed efficace l’azione educativo-didattica. .
Queste strategie costituiscono aspetti ineludibili per il funzionamento
dell’Istituto che si fonda sul regolare svolgimento delle attività didattiche,
sull’ottimizzazione delle competenze degli allievi e sul mantenimento del
prestigio dell’Istituto.
Nel difficile momento di vita scolastica rappresentato dai primi giorni di
scuola, soprattutto nelle classi prime, appare fondamentale l’accoglienza: spetta
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all’intero personale della scuola come al singolo docente, fornire un’immagine
positiva, coinvolgente e motivante della scuola e delle materie di studio, per far
sentire ad ogni alunno un positivo senso di appartenenza alla comunità scolastica
ove l’accettazione è la base per ogni discorso formativo futuro.
I docenti, da parte loro, comunicando come intendono “fare scuola”, che tipo
di rapporti metteranno in atto con gli studenti, il grado di sicurezza, il ruolo che
giocheranno nella classe e nel consiglio di classe, passeranno agli studenti
messaggi che saranno non marginali nella costruzione della loro immagine della
scuola.
Nel periodo dell’inserimento, più prolungato e strutturato per le classi prime
ma presente anche in quelle successive, l’attenzione si focalizza sui requisiti
cognitivi dei ragazzi, allo scopo di individuare a) strategie per il recupero precoce,
relativamente alle difficoltà di apprendimento, e b) strategie di valorizzazione
delle potenzialità individuali destinate al raggiungimento di livelli di eccellenza.
Si rivelano perciò centrali quelle attività di recupero e di potenziamento che
realizzano l’individualizzazione dell’insegnamento e che si attuano solo in
presenza delle seguenti condizioni: la qualità della collaborazione tra docenti e la
condivisione dei progetti ai vari livelli.
1. Durante l’anno scolastico saranno indirizzati ai corsi di recupero
soltanto gli alunni che i docenti valutano come effettivamente
bisognosi di appoggio didattico, insistendo invece sullo studio
individuale domestico per gli alunni che, pur avendo le capacità, non
si sono applicati adeguatamente all’attività di studio: questa scelta
renderà più snelli e meno affollati i corsi pomeridiani. Specialmente
per le classi prime occorre istituire in tempi brevi corsi iniziali mirati
sia all’apprendimento di uniformi nozioni di base nelle materie
fondamentali, sia al consolidamento di un metodo di studio
personale e proficuo. Per le classi del biennio è necessario che il
Coordinatore di Classe operi anche a livello educativo per svolgere
opera di individuazione degli studenti in difficoltà dal punto di vista
cognitivo e/o psicologico con successiva segnalazione alla Funzione
Strumentale “Alunni”.
2. La valorizzazione delle eccellenti capacità di molti allievi ha
orientato già da tempo le attività dell’istituto verso proposte di
arricchimento che consentano di assecondare e potenziare
nell’ambito conoscitivo e lavorativo le individuali potenzialità degli
allievi.
Nella seconda parte del POF sono esposte nei dettagli sia le attività metodiche e
didattiche finalizzate al recupero sia quelle volte all’arricchimento dell’offerta
formativa.
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Per quanto riguarda gli aspetti disciplinari dell’azione educativa, i criteri sono
fissati nel Regolamento di Disciplina e si focalizzano, fra gli altri, su alcuni punti
particolari:
•
la procedura anti-ritardi basata sul già sperimentato sistema di controllo
all’ingresso (lettore di codice a barre sul libretto personale di ogni allievo
e registrazione automatica del ritardo);
•
il divieto di uso del cellulare durante le lezioni, pena il ritiro temporaneo
dello stesso;
•
il rispetto del divieto di fumo sia per gli alunni sia per tutto il personale
della scuola.
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2) Formazione di competenze specifiche.
L’indirizzo Tecnico Industriale (già proprio del “Galileo Ferraris”) con i suoi
percorsi didattici e con i suoi progetti, coltiva da tempo nei giovani la passione
per uno studio vissuto all’interno della realtà tecnologica.
Su queste motivazioni si è operato per rendere sempre più efficace anche il
legame tra l’industria e la scuola in una collaborazione tesa a qualificare la
professionalità di futuri tecnici del mondo del lavoro e dell’impresa e la
preparazione per proseguire gli studi nelle facoltà universitarie scientifiche. La
validità dei più recenti progetti, che hanno legato il nostro istituto alla realtà
locale, ha evidenziato l’importanza dell’incontro tra il mondo giovanile e quello
imprenditoriale: si è così dato avvio al particolare assemblaggio tra l’hardware
dell’impresa e la professionalità delle nuove generazioni.
Sono ormai un’esperienza acquisita gli stages invernali e/o estivi durante i
quali ogni studente viene affiancato da un docente-tutor che ne guida
l’inserimento nell’azienda seguendone la formazione.
Il progetto “Mentore” da un paio d’anni ha realizzato la scelta innovatrice di
un’esperienza didattico-lavorativa non di aspetto tecnico bensì manageriale: il
giovane può vivere alcuni momenti dell’attività produttiva a fianco
dell’imprenditore seguendone gli aspetti organizzativi e funzionali.
I nuovi progetti “Applichiamo la tecnologia” e “Verso i test universitari”
hanno finalità diverse ma sempre riconducibili ad un più stretto rapporto fra teoria
e realizzazione pratica (il primo) e approccio guidato, consapevole e meno
traumatico verso la realtà universitaria.
Inoltre, tra gli obiettivi prioritari dell’istituto, si evidenzia l’attuazione
dell’”alternanza scuola-lavoro”: il progetto, avviato già da due anni scolastici,
integrerà e consoliderà il nostro collaudato rapporto scuola-industria; la
formazione dello studente potrà maturare in tempi e spazi equilibratamente
suddivisi tra scuola e industria; le nuove generazioni potranno sviluppare al
meglio le potenzialità e realizzare in ambiti più opportuni la fusione tra scienza e
tecnologia.
Di seguito verranno esposti nel dettaglio i piani particolareggiati dei diversi
corsi.
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
Le peculiarità degli indirizzi Tecnici Industriali del “Ferraris – Pancaldo”,
sono frutto di lunghi anni di azione educativa e di interscambio con le realtà
produttive e dei servizi del territorio.
Il Tecnico Industriale “Galileo Ferraris” offre:

5 indirizzi di studio per le classi terze, quarte e quinte: chimica,
elettronica, elettrotecnica, meccanica ed informatica rilascia un
diploma (5 anni) di Perito Industriale Capotecnico:

4 indirizzi di studio relativamente
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1° BIENNIO:
1a
Materie
T
2a
L
T
L
Lingua e letteratura italiana
4
4
Lingua inglese
3
3
Storia cittadinanza e costituzione
2
2
Matematica
4
4
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate(Scienze della terra e
Biologia)
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
Religione o attività alternative
1
Scienze integrate (Fisica)
3
1
3
1
Scienze integrate (Chimica)
3
1
3
1
Tecnologie e tecniche di rappresentazione
grafica
3
1
3
1
Tecnologie informatiche
3
2
1
Scienze e tecnologie applicate
Totale ore settima nali
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3
32
5
32
3
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Il Perito Industriale Chimico è in grado di lavorare al controllo di qualità,
concorrere allo studio ed alla progettazione di impianti chimici e tecnologici come
collaboratore tecnico e come organizzatore sperimentatore addetto agli impianti
pilota. Nelle industrie provviste di un settore di ricerca il Perito Chimico può
esercitare funzioni di tecnico ricercatore per elaborare nuove soluzioni. Nel
settore terziario è impiegato come analista di laboratorio (per esempio U.S.L.,
Regione, Provincia, Comune, ect....).
Egli pertanto è in grado di:
 controllare analisi nei settori chimico, biochimico, merceologico,
farmaceutico, ecologico;
 seguire e controllare impianti di produzione industriali;
 svolgere mansioni di operatore in laboratori di ricerca e scientifici.
3a
Materie
T
4a
L
5a
T
L
T
2
1
2
L
Chimica fisica
3
Chimica organica e bio-organica e delle
fermentazioni
5
3
5
3
3
2
Analisi chimica con elaborazione dati
7
5
5
3
7
7
Tecnologie chimiche industriali
3
2
4
2
6
3
Matematica
3
3
3
Inglese
3
3
2
Italiano
3
3
3
Storia
2
2
1
2
2
Economia industriale ed elementi di diritto
Educazione fisica
2
2
2
Religione o attività alternative
1
1
1
Totale ore settima nali
32
10
32
9 32(*)
Ore totali per materia: T di cui in laboratorio: L
(*) Più n° 33 ore annuali svolte in attività integrative previste nel POF
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Il Perito Industriale in Elettronica e Telecomunicazioni, grazie alla sua
versatilità é una figura professionale adatta ad inserirsi in realtà produttive
piuttosto diversificate. Negli indirizzi del settore elettrico ed elettronico può
concorrere allo studio, alla progettazione, alla realizzazione e al controllo di
impianti e sistemi anche complessi. Nelle industrie di altra tipologia la sua
funzione é spesso legata alla sovrintendenza e alla manutenzione dei sistemi di
automazione della produzione. Nel settore dei servizi il Perito in Elettronica e
Telecomunicazioni può utilizzare le proprie competenze hardware per il collaudo
e la manutenzione di sistemi di tipo elettronico e quelle software per la
produzione e l'utilizzo dei supporti informatici presenti, ormai, in tutti i settori
della produzione.
Egli pertanto è in grado di:
 analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari;
 analizzare sistemi, anche complessi, di generazione ed elaborazione
di suoni, dati, immagini;
 progettare, realizzare, collaudare, effettuare manutenzione di sistemi
completi di automazione e telecomunicazioni;
 redigere relazioni tecniche sui sistemi prodotti e comprendere
documenti tecnici e manuali d'uso, anche in lingua inglese, relativi ai
sistemi analizzati.
3a
Materie
4a
5a
T
L
T
L
T
L
Elettronica generale
3
2
4
2
4
2
Sistemi elettronici automa tici
3
2
3
2
5
3
4
2
4
4
Telecomunicazioni
3
Tecnologia, disegno e progettazione
3
2
4
Elettrotecnica generale
5
2
2
Meccanica e macchine
3
Matematica
4
3
3
Inglese
3
3
2
Italiano
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Economia industriale ed elementi di diritto
3
Educazione fisica
2
2
2
Religione o attività alternative
1
1
1
Totale ore settimana li
32
8
32
7
32(*)
Ore totali per materia: T di cui in laboratorio: L
(*) Più n° 44 ore annuali svolte in attività integrative previste nel POF
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Il Perito Industriale in Elettrotecnica e Automazione é una figura
professionale adatta ad inserirsi in realtà produttive molto diversificate. Nel
settore elettrico può concorrere allo studio, alla progettazione, alla realizzazione e
al controllo di impianti e sistemi di automazione anche complessi. Nelle industrie
di altra tipologia la sua funzione é spesso legata alla sovrintendenza e alla
manutenzione dei sistemi di automazione e distribuzione dell'energia elettrica. Nei
servizi il Perito per Elettrotecnica e Automazione può utilizzare le proprie
competenze nel collaudo e nella manutenzione di reti di distribuzione dell'energia
elettrica e di sistemi di automazione.
Egli pertanto è in grado di:
 analizzare e dimensionare reti elettriche;
 analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi,
di generazione, conversione, trasporto e utilizzazione dell'energia
elettrica;
 progettare, realizzare, collaudare piccole parti di tali sistemi;
 redigere relazioni tecniche e comprendere documenti tecnici e
manuali d'uso, anche in lingua inglese, relativi ai sistemi analizzati.
3a
Materie
4a
5a
T
L
T
L
T
L
Elettrotecnica generale
5
2
4
2
5
3
Sistemi elettronici automa tici
3
2
3
2
4
3
Impianti elettrici
3
4
Tecnologia, disegno e progettazione
4
3
4
Elettronica
3
2
3
Meccanica
3
Matematica
3
3
3
Inglese
3
2
2
Italiano
3
3
3
Storia
2
2
1
2
2
Economia industriale ed elementi di diritto
3
5
Educazione fisica
2
2
2
Religione o attività alternative
1
1
1
4
Totale ore settimana li
32
9
32
7
32(*)
Ore totali per materia: T di cui in laboratorio: L
(*) Più n° 51 ore annuali svolte in attività integrative previste nel POF
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Il Perito Industriale Meccanico, grazie anche alla notevole versatilità e al
continuo aggiornamento, è in grado di inserirsi, con notevole successo, nelle più
diverse realtà industriali e produttive in genere. Nelle realtà industriali del settore
è in grado di collaborare alla progettazione, alla realizzazione ed alla verifica di
macchine od impianti meccanici compresi quelli automatici o computerizzati. Nel
terziario il Perito Industriale Meccanico è in grado di utilizzare le proprie
conoscenze nella manutenzione, nonché nella progettazione o nella produzione di
beni e servizi anche con l'utilizzo di computer e macchine comunque
computerizzate.
Egli pertanto è in grado di:
 fabbricare e montare componenti meccanici, elaborare cicli di
lavorazione;
 programmare e controllare la produzione, nonché eseguire l'analisi e
la valutazione dei costi;
 dimensionare, installare e gestire piccoli impianti industriali.
3a
Materie
4a
5a
T
L
T
Meccanica applicata e macchine a fluido
5
1
5
Tecnologia meccanica
5
5
5
5
5
6
Disegno, progettazione e organizzazione
industriale
3
4
2
5
2
Sistemi ed automazione industriale
5
3
3
4
3
Matematica
3
3
3
1
Inglese
3
2
2
Italiano
3
3
3
Storia
2
2
1
2
2
Economia industriale ed elementi di diritto
3
L
T
L
4
Educazione fisica
2
2
2
Religione o attività alternative
1
1
1
Totale ore settimana li
32
9
32
10 32(*)
Ore totali per materia: T di cui in laboratorio: L
(*) Più n° 53 ore annuali svolte in attività integrative previste nel POF
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Il Perito Industriale in Informatica trova la sua collocazione in tutte le
situazioni in cui si debba realizzare la produzione del software, la sua gestione, il
dimensionamento di sistemi di elaborazione dati e la manutenzione di tali sistemi
durante il loro esercizio. E’ quindi possibile fornire questi servizi dall’interno di
industrie di ogni dimensione sia del settore privato sia di quello pubblico; inoltre
le competenze acquisite possono essere messe contemporaneamente a
disposizione di diverse imprese nell’ambito dell’esercizio della Libera
Professione. Egli pertanto è in grado di:
 collaborare all’analisi di sistemi di vario genere ed alla progettazione
dei programmi applicativi;
 collaborare allo sviluppo del software relativo alla progettazione dei
sistemi industriali e di telecomunicazione;
 sviluppare pacchetti software nell’ambito dei sistemi di automazione
e di acquisizione dati nonché di banche dati e sistemi gestionali;
 progettare sistemi di elaborazione dati in rete locale ed anche con
interfacciamento alla rete internet;
 assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati mediante
consulenza e formazione di base relativa al software e all’hardware.
3a
Materie
4a
5a
T
L
T
L
T
L
Informatica
5
3
6
3
5
3
Sistemi di elaborazione e trasmissione delle
informazioni
4
2
4
2
5
3
Statistica e calcolo delle probabilità
3
1
3
1
3
1
Elettronica e telecomunicazioni
4
2
4
2
5
3
Matematica
5
1
4
1
4
2
Inglese
3
3
2
Italiano
3
3
3
Storia
2
2
2
Educazione fisica
2
2
2
Religione o attività alternative
1
1
1
Totale ore settimana li
32
9
32
9 32(*)
Ore totali per materia: T di cui in laboratorio: L
(*) Più n° 51 ore annuali svolte in attività integrative previste nel POF
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Li b era Prof es s i on e
Tutti i diplomati Periti Industriali, dopo aver superato l'Esame di Stato, possono
iscriversi all'Albo dei Periti Industriali e quindi esercitare la libera professione
nell'ambito delle loro competenze di indirizzo.
Prosecuzione degli studi a carattere universitario
Tutti i Periti Industriali hanno accesso a qualsiasi facoltà universitaria, ma sono
particolarmente preparati per i corsi di laurea tecnico-scientifici come: ingegneria,
fisica e matematica. Inoltre hanno accesso ai corsi di Diploma Universitario
(laurea breve) attualmente presenti anche a Savona .
Il piano di studi, dei corsi tecnici industriali, è organizzato in 32 moduli orari
settimanali così suddivisi:
LUNEDI' – MERCOLEDI' VENERDI'
- SABATO
7:55 - 8:00
Ingresso a scuola
prima ora
8:00 - 9:00
seconda ora
9:00 - 10:00
10:00 - 10:50
terza ora
intervallo
10:50 - 11:00
11:00 - 12:00
quarta ora
12:00 - 13:00
quinta ora
Versione del 28 ottobre 2011
MARTEDI' - GIOVEDI'
7:55 - 8:00
8:00 - 9:00
9:00 - 9:50
9:50 - 10:00
10:00 - 11:00
11:00 - 11:50
11:50 - 12:00
12:00 - 13:00
13:00 - 14:00
Ingresso a scuola
prima ora
seconda ora
intervallo
terza ora
quarta ora
intervallo
quinta ora
sesta ora
pagina
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LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
A quale progetto appartiene?
Il Liceo Scientifico Tecnologico appartiene ad un disegno di riforma della scuola
secondaria superiore: "PROGETTO BROCCA".
Il titolo di studio conseguito è equivalente alla MATURITA' SCIENTIFICA.
L'indirizzo scientifico tecnologico è l'indirizzo in cui si attua il disegno di una
formazione che sia al contempo umanistica, scientifica e tecnologica. In cui il
saper fare si nutra di sapere e rigore scientifico e sia sostenuto dalla sensibilità e
dalla vasta consapevolezza che provengono dallo studio della letteratura, della
storia e della riflessione sull'uomo.
Perchè lo scientifico-tecnologico all'I.T.I.S. “Galileo Ferraris”
In questo Istituto si dispone delle attrezzature e delle professionalità necessarie,
accumulate e affinate in tanti anni di esperienza didattica nei vari corsi.
In conclusione: cosa attendersi dallo scientifico-tecnologico?
Sicuramente una buona formazione, che potrà svilupparsi in due direzioni:
• verso il mondo del lavoro, passando per un momento di specializzazione post
secondaria;
• verso gli studi Universitari, dove le facoltà scientifiche-tecnologiche, tra l'altro
vivamente presenti presso il Polo Universitario della nostra città, potranno
essere frequentate disponendo di validi strumenti culturali.
Il piano di studi, dei corsi tecnici industriali, è organizzato in 32 moduli orari
settimanali così suddivisi:
LUNEDI' – MERCOLEDI' VENERDI'
- SABATO
7:55 - 8:00
Ingresso a scuola
prima ora
8:00 - 9:00
seconda ora
9:00 - 10:00
10:00 - 10:50
terza ora
intervallo
10:50 - 11:00
11:00 - 12:00
quarta ora
12:00 - 13:00
quinta ora
Versione del 28 ottobre 2011
MARTEDI' - GIOVEDI'
7:55 - 8:00
8:00 - 9:00
9:00 - 9:50
9:50 - 10:00
10:00 - 11:00
11:00 - 11:50
11:50 - 12:00
12:00 - 13:00
13:00 - 14:00
Ingresso a scuola
prima ora
seconda ora
intervallo
terza ora
quarta ora
intervallo
quinta ora
sesta ora
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3a
Materie
4a
5a
T
L
T
L
T
L
Biologia
4
2
2
1
2
1
Informatica e sistemi
3
2
2
2
3
2
Fisica
3
2
3
2
4
2
Chimica
3
2
3
2
3
2
Matematica
3
1
4
1
4
1
Scienze della terra
1
2
Inglese
3
3
3
Italiano
4
4
4
Storia
2
2
2
Disegno
2
2
Filosofia
2
3
2
Educazione fisica
2
2
1
Religione o attività alternative
1
1
Totale ore settimana li
Ore totali per materia: T
(*) Più n° 35 ore annuali
(°) Più n° 47 ore annuali
(^) Più n° 32 ore annuali
32(*)
9
32(°)
di cui in laboratorio: L
svolte in attività integrative previste
svolte in attività integrative previste
svolte in attività integrative previste
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1
8
32(^)
8
nel POF
nel POF
nel POF
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ATTIVITÀ METODICHE E DIDATTICHE FINALIZZATE
AL RECUPERO, AL POTENZIAMENTO E
ALL’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
DEL “FERRARIS”
Piano generale
I punti fermi intorno a cui ruota l’azione didattica dell’istituto sono:
•
per le classi del biennio il rafforzamento del metodo di studio e delle
basi culturali con iniziative di recupero delle difficoltà e di
consolidamento delle capacità;
•
per le classi del triennio il potenziamento delle eccellenze e il
conseguimento di saperi e di competenze in rapporto con il mondo del
lavoro e con l’Università.
La qualità dell’azione didattica durante le ore curricolari è la condizione
principale affinché il processo di istruzione e di educazione degli studenti sia
positivo.
La qualità della didattica è legata non solo alle capacità professionali personali
del Docente, ma anche al livello di collaborazione fra i Docenti del Consiglio di
Classe e al clima delle relazioni umane e professionali nonché alla condivisione
dei progetti approvati e alla conseguente accettazione, anche se talvolta non
completamente coincidenti con le aspettative di ciascuno.
Questo impegno in una condivisa progettualità di classe è innanzitutto volto a
focalizzare, specie nel biennio, l’attenzione di tutti i docenti del Consiglio di
Classe su abilità fondamentali e discipline propedeutiche o imprescindibili
nell’attuale assetto culturale della società.
Su queste abilità e discipline devono soprattutto svilupparsi gli interventi di
sostegno e di recupero che quasi sempre necessitano di un potenziamento delle
motivazioni degli studenti: infatti il recupero non può essere una mera ripetizione
di metodiche già provate e risultate inefficienti. In linea generale, gli interventi di
recupero e potenziamento hanno il fine di contrastare il mancato apprendimento,
il disagio scolastico e l’abbandono, ma anche di soddisfare adeguatamente le
esigenze di approfondimento culturale degli studenti.
Per quanto riguarda le classi del biennio, da un lato verrà potenziata l’attività
quotidiana di stimolazione dei particolari interessi degli allievi; dall’altro sarà
fornita una didattica mirata al recupero e al rafforzamento delle motivazioni,
mantenendo sempre uno stretto collegamento con gli argomenti curricolari e le
abilità di base.
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Per quanto riguarda le classi del triennio, oltre agli eventuali necessari
interventi di recupero, si esplicherà un’azione di collaborazione con il mondo del
lavoro, sviluppata grazie ad un’ampia progettualità che comporterà la
ridefinizione e revisione dei curricoli.
La prima forma di recupero e potenziamento individualizzato si attiva già
nelle ore curricolari, quando l’orario delle lezioni permette in ore parallele di
suddividere gli alunni fra due docenti di aree disciplinari affini; ciò presuppone,
oltre all’orario favorevole, la collaborazione stretta fra i Docenti interessati e
l’individuazione di aree comuni in cui esercitare le abilità fondamentali.
Si sostiene anche l’utilità del recupero in tempi aggiuntivi (più sotto
organizzati) dividendo gli allievi per livello (con un insegnante di recupero ed uno
di approfondimento) o per problemi (ciascun insegnante coinvolto si occupa di un
contenuto disciplinare).
Le due modalità di recupero consentono, fra l’altro, che le qualità
professionali ed umane di ogni insegnante coinvolto siano fruite da una platea di
studenti più ampia rispetto alla classe e consentono anche di sommare le ore
previste per il recupero in ogni classe con evidente miglior utilizzo delle risorse.
Alcune materie ed attività, pur necessitando di recupero, non possono tuttora
essere interessate alle specifiche iniziative (di cui sotto) perché non è di fatto
possibile intervenire su ogni argomento disciplinare.
Alcune discipline (storia, diritto, educazione fisica, lettura di testi letterari,
ecc.) sono già di per sé capaci di indurre motivazioni ed interessi, qualora svolte
con modalità coinvolgenti e legate all’esperienza e al vissuto dei nostri studenti.
Il Consiglio di Classe è ancora una volta responsabile di individuare i nuclei
fondamentali, specie nel biennio in cui occorre intervenire con sforzi unanimi e
condivisi.
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INTERVENTI SULLE CLASSI
Si differenziano tre tipologie di intervento:
1. interventi di sostegno per prevenire gli insuccessi in ogni periodo
dell'anno scolastico, in particolare i corsi (“di ottobre” per le classi prime
e “di maggio” per le classi quinte) che hanno un andamento più regolare
e scadenzato, ponendosi in precisi momenti dell’anno scolastico;
2. interventi di recupero durante l'anno scolastico per gli studenti che
3.
riportano insufficienze negli scrutini intermedi (O.M. 92/07) e interventi
di recupero per gli studenti a carico dei quali negli scrutini finali i
Consigli di Classe hanno deliberato la sospensione del giudizio (O.M.
92/07);
corsi per approfondimento e all’ampliamento dell’eccellenza. La
destinazione principale delle ore di potenziamento e valorizzazione delle
eccellenze è la preparazione a concorsi, gare, olimpiadi, prove particolari
e approfondimento di argomenti curricolari.
ITALIANO L2 PER STUDENTI STRANIERI
L’istituto ha visto progressivamente aumentare tra i propri iscritti il numero
degli allievi stranieri. La necessità di rispondere ai particolari bisogni di questa
utenza scolastica, a forte rischio di dispersione, ha maturato nel corpo docente
l’esigenza di un aggiornamento idoneo e mirato a cogliere le problematiche
dell’alunno straniero che utilizza in tutte le discipline scolastiche l’italiano come
L2.
Accanto all’esigenza di un aggiornamento specifico si avverte sempre più
pressante la necessità di predisporre materiali e percorsi individualizzati idonei,
in modo da sostenere l’apprendimento degli allievi stranieri. Nel nostro Istituto
sono presenti allievi di varie nazionalità e culture che si trovano in situazione di
svantaggio in molte discipline a causa del diverso livello di padronanza della
lingua italiana. Gli allievi stranieri hanno pertanto esigenze linguistiche
particolari, ma offrono anche nuove opportunità per una educazione interculturale
che parta dal contatto diretto con nuove nazionalità e culture.
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ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
La motivazione, la curiosità, l’attitudine alla collaborazione sono gli aspetti
fondamentali che integrano le conoscenze, valorizzano gli stili cognitivi
individuali, facilitano la possibilità di conoscere le proprie attitudini e potenzialità
anche in funzione orientativa: a tale scopo devono essere consolidate metodologie
didattiche capaci di valorizzare l’attività di laboratorio e l’apprendimento centrato
sull’esperienza.
Perciò, oltre alle irrinunciabili e doverose attività finalizzate al recupero e al
potenziamento degli allievi, è importante fornire loro, soprattutto a chi dimostra
una precisa volontà di ampliamento dei propri orizzonti culturali e delle proprie
esperienze “sul campo”, occasioni aggiuntive di arricchimento. Proprio per questo
motivo si è deciso di proporre, come peraltro è consuetudine dell’Istituto, attività
di approfondimento in ambiti diversi, sempre in aderenza alle linee-guida
tracciate dal Collegio dei docenti per le classi del biennio e quelle del triennio.
Per le classi del biennio le attività sono soprattutto mirate al recupero dei
deficit scolastici e al potenziamento di conoscenze, competenze e motivazioni con
proposte in stretto collegamento con gli argomenti curricolari.
Per le classi del triennio l’azione dei docenti si svilupperà seguendo tre linee:
1. collaborazione con le aziende;
2. progettualità in collaborazione con aziende, enti, ecc.;
3. ridefinizione dei curricoli.
Per gli allievi di tutte le classi si proseguirà con l’attività “E.E.E.” (“Eventi
ad Altissima Energia”) in collaborazione con l’associazione “Giovani per la
Scienza”(vedi più avanti); inoltre l’attività “Applichiamo la tecnologia” (vedi più
avanti).
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1)Collaborazione con le aziende.
Il fine ultimo delle diverse iniziative intraprese in questo ambito è facilitare
l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro dopo il conseguimento del
diploma o al termine degli studi universitari.
L’istituto già da anni propone le attività di stage, il progetto “Mentore”, il
premio “Prigogine”, l’inserimento di alunni disabili in situazioni lavorative.
Anche quest’anno prosegue l’alternanza scuola-lavoro.
Gli stage sono attività facoltativa di alternanza scuola-lavoro per gli alunni del
3° e del 4° anno ed, occasionalmente, del 2°; brevi stage di una settimana si
svolgono durante l’intero anno scolastico presso le aziende, le Facoltà
Universitarie scientifiche, gli Enti Locali; invece gli stage di un mese si svolgono
nei mesi di giugno e luglio a conclusione dell’anno scolastico.
Lo stage permette ai giovani di legare lo studio tecnico-scientifico alla realtà
aziendale e di prefigurare le scelte future, sia che intendano proseguire gli studi
all’Università sia che si immettano nel mondo del lavoro una volta conseguito il
diploma.
Il progetto “Mentore” è nato alcuni anni fa dalla collaborazione tra ITIS,
l’associazione “Giovani per la Scienza” e il Gruppo Giovani dell’Industria
dell’Unione Industriali di Savona.
L’obiettivo è di fare sperimentare ai giovani che vi partecipano l’attività
quotidiana svolta in azienda da manager o imprenditori.
Ogni “mentore” ospita uno studente nella sua impresa, una volta al mese, e
trascorre con lui parte della giornata, introducendolo non solo agli aspetti
tecnologici dell’impresa, ma anche a quelli manageriali e organizzativi.
Alla fine dell’anno presso l’Unione Industriali di Savona si terranno le
conclusioni e i “mentori” delle aziende e i giovani coinvolti presenteranno le loro
valutazioni sui risultati raggiunti.
Il progetto “Mentore” continua, per i nostri diplomati, anche nel loro
successivo percorso universitario, cosicché i giovani che vi partecipano,
affiancano parallelamente allo studio curricolare anche la conoscenza del mondo
industriale: questo permette loro sia di far conoscere le proprie capacità sia di
inserirsi con competenze elevate nel mondo del lavoro, una volta raggiunta la
Laurea.
Nella sfida al futuro, a Savona diviene vitale il rapporto tra l’industria e la
scuola tecnica, legame che dovrà essere sempre più efficace e qualitativamente
elevato, allo scopo di preparare i futuri giovani periti e laureati nelle Facoltà
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I.S.S. “Ferraris-Pancaldo” - Savona - P.O.F. 2011-2012
scientifiche ad inserirsi in modo più rapido e più adeguato nell’attività produttiva,
coerentemente con i fabbisogni delle imprese locali.
Il premio “Prigogine”: è intitolato allo scienziato Ilya Prigogine, premio
Nobel per la chimica nel 1977 e filosofo della scienza.
Il premio è stato istituito a partire dall’a.s. 1996/97, assegnandolo agli allievi
che sono stati promossi con le migliori votazioni nello scrutinio dell’anno
precedente.
All’iniziativa partecipano numerose aziende savonesi, che ogni anno destinano
fondi per borse di studio agli alunni meritevoli della nostra scuola: Vengono
premiati i migliori studenti di ogni classe e i diplomati con votazione di 100/100.
La cerimonia di premiazione si svolge ogni anno nella Sala Consiliare
dell’Unione Industriali.
L’alternanza scuola-lavoro è legge dello Stato (Decreto del 15 aprile 2005 n.
77) che definisce “periodi di apprendimento in situazione lavorativa”. L’attività,
iniziata con le classi terze nell’anno scolastico 2007/08, prosegue nelle classi
quarte; si auspica di poter già da quest’anno estendere l’attività ad altre classi e ad
altre aziende. Lo scopo è inserire la scuola al centro dell'attenzione delle aziende,
sotto la responsabilità della scuola. I referenti di ogni specializzazione dovranno
contattare le aziende del proprio settore per concordare un percorso didattico
orientato al futuro lavorativo degli studenti: i docenti che già svolgono la libera
professione sono una presenza qualificante per le informazioni che possono
fornire sulla base della loro esperienza di impegno nella scuola e nel mondo
produttivo.
2)Progettualità
Consolidato il principio del superamento degli individualismi nell’ambito
delle proposte progettuali, si è deciso di costruire una progettualità legata
all’esterno e basata sul rapporto con Enti, Istituzioni, Aziende, Organizzazioni,
ecc.
Inoltre la progettualità, per porre sempre gli studenti al proprio centro, oltre a
basarsi su una quotidianità didattica di buon livello, dovrà dotarsi anche di
strumenti e momenti più numerosi e diffusi di quelli attualmente adottati nel
campo del recupero e del potenziamento: solo uno studente preparato può
partecipare a progetti che mettono in gioco la sua abilità e le sue conoscenze.
Obiettivo determinante è rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza
e tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale, con i
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modelli di sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della
corrispondenza della tecnologia a problemi concreti con soluzioni appropriate.
Le proposte progettuali vengono definite dai docenti con Enti, aziende,
organizzazioni, ecc. nell’ambito della specializzazione dei diversi ordini di classi.
ACCORDO QUADRO CON UNIGE: L'accordo, siglato dalla Dirigenza
dell'IISS “Ferraris-Pancaldo” e dal Direttore di Dipartimento di Ingegneria
Biofisica ed Elettronica (DIBE), prevede rapporti di collaborazione su temi di
interesse comune, scientifici, di didattica e di ricerca, sia di base sia applicata nel
settore dei sistemi elettronici e delle tecnologie elettromagnetiche, con particolare
riguardo all'emissione elettromagnetica ed alla compatibilità elettromagnetica.
Questo al fine di sviluppare l'innovazione e la ricerca del personale tecnico e
scientifico del DIBE e di IISS, facendo ricorso alle competenze specifiche delle
parti, con ricaduta sulla formazione degli studenti di entrambi gli Istituti.
Il progetto “Lauree Scientifiche” : l’obiettivo è quello di avvicinare gli
studenti alle facoltà scientifiche coinvolgendoli in attività laboratoriali concordate
tra docenti universitari e della scuola secondaria in seminari, conferenze, stages,
visite mirate etc.; i docenti vengono coinvolti in corsi di formazione e
aggiornamento, scambi di esperienze per sviluppare una didattica che migliori la
comprensione degli allievi stimolando l’interesse per le materie scientifiche. Il
progetto si articola nell’ambito della Chimica e in quello di Scienza dei Materiali.
Per la Chimica, il progetto si presenta come prosecuzione del progetto già
svolto in anni precedenti, i cui risultati hanno dimostrato un alto livello di
collaborazione tra scuola secondaria e università. Il progetto è promosso dal
MIUR e si avvale della collaborazione della Confindustria e della Società
Chimica Italiana.
Per Scienza dei Materiali, le attività si svolgeranno presso l’Università di
Genova DIFI e DCCI e LAMIA (Laboratory of Innovative and Artificial
Materials) e presso le scuole medie superiori. Anche quest’anno si cercherà di
coinvolgere tutti gli alunni del corso di Meccanica sia con esperienze in istituto
con la collaborazione di docenti universitari, sia con esperienze presso i laboratori
dell’Università.
“E.E.E.” : il progetto, visibile sul sito www.centrofermi.it (vedi “Scienza
nelle scuole” ) è stato elaborato da numerose istituzioni ed enti (Università di
Bologna, CERN di Ginevra, Centro Fermi di Roma,…). Il nostro istituto è stato
prescelto rispetto ad altri, per le dotazioni tecnologiche e l’indirizzo
particolarmente mirato alla sperimentazione e alla ricerca: siamo stati contattati
dall’Istituto Nazionale di Fisica e dal Centro Fermi come scuola che dà garanzie
anche per l’interesse e l’impegno da anni dimostrati nell’ambito degli studi di
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Fisica, in particolare con l’associazione “Giovani per la scienza” per promuovere
presso i giovani la cultura e l’interesse scientifico.
Il progetto E.E.E. (“Eventi ad Altissima Energia”) vedrà la nostra
partecipazione come sede dell’installazione di un rilevatore MRPC, una sorta di
telescopio con una componente elettronica per la rilevazione dei raggi cosmici a
energie estreme. Nella prima fase, presso il CERN di Ginevra, i nostri allievi
hanno costruito le camere del telescopio; in una seconda fase gli allievi
assembleranno il telescopio a scuola con l’aiuto dei fisici dell’INFN e di un
gruppo di studenti universitari nostri diplomati. La gestione avverrà negli anni e
coinvolgerà allievi e docenti che sceglieranno di aderire all’iniziativa.
La scuola conquisterà un’ampia spendibilità scientifica che contribuirà ad
aumentare negli allievi l’interesse per la scienza. La convenzione prevede
convegni con la partecipazione degli allievi che saranno così accompagnati
gradualmente alla piena comprensione dell’iniziativa.
L’Unione Industriali di Savona appoggia il progetto cosicché questo appare
espressione di una sinergia ricerca-scuola-industria.
Tutte le discipline potranno essere coinvolte, anche quelle storiche,
geografiche e filosofiche; inoltre tutte le classi potranno trovare spunti per
approfondire parti diverse del programma: saranno i docenti a decidere sul
proprio coinvolgimento e sceglieranno quale tipo di approccio dare a questa
attività che ha la sua base nella scuola.
Convenzione e collaborazione con “Giovani per la Scienza”: l’ITIS ha siglato
una convenzione di collaborazione con l’associazione “Giovani per la Scienza”,
che, nata presso questa scuola, ha sede sociale presso l’Unione Industriali di
Savona.
Lo scopo di tale iniziativa è di promuovere tra i giovani la ricerca
sperimentale, la riflessione, il dibattito e lo studio della scienza, fornendo loro una
mentalità scientifica, e di favorire la prosecuzione degli studi nelle facoltà
scientifiche.
Dell’associazione fanno parte anche studenti universitari di Facoltà
scientifiche, diplomati nella nostra scuola; questi sono i “tutor” dei nostri soci più
giovani, li seguono nella loro preparazione scientifica, li abituano al linguaggio
delle scienze e li orientano nelle loro scelte future di studio e di impiego.
Il progetto “Applichiamo la tecnologia”: interdisciplinare, è volto alla
progettazione e realizzazione di attrezzature e strumentazioni per i laboratori
dell’istituto; è destinato a tutti gli allievi e prevede la formazione di un gruppo di
lavoro misto composto da docenti ed allievi.
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3) Ridefinizione dei curricoli.
L’adesione al progetto ministeriale “Alternanza Scuola-Lavoro” (Decreto del
15 aprile 2005 n. 77) comporta per la scuola il compito di ridefinire e di rivedere
i curricoli (orari, contenuti, ecc.) compatibilmente con le realtà produttive e
aziendali: sarà possibile gestire in autonomia il 20 % dell’orario del curricolo per
personalizzare il percorso scolastico degli allievi, inserendoli così
progressivamente nel modo produttivo e imprenditoriale.
Un gruppo di allievi potrà chiedere di partecipare al progetto, alternando
periodi di studio in aula e periodi di apprendimento mediante esperienze di
lavoro, secondo un sistematico accordo tra la scuola e le aziende che aderiscono
all’iniziativa, fatti salvi
 i bisogni degli studenti,
 le esigenze formative della scuola,
 i fabbisogni formativi delle aziende e del territorio.
La flessibilità del 20 % offrirà all’istituzione scolastica la possibilità di
progettare percorsi di apprendimento coerenti con le aspirazioni dei giovani e del
loro diritto ad un orientamento consapevole, per una partecipazione efficace e
costruttiva alla vita sociale e professionale.
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ATTIVITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE SPECIFICHE
GARE E OLIMPIADI SCIENTIFICHE E CULTURALI
Partecipazione a gare e olimpiadi a livello regionale e nazionale che
riguardano matematica, fisica, chimica, informatica, elettronica e discipline
umanistiche.
EDUCAZIONE STRADALE
Adesione al progetto voluto del Ministeri dei Trasporti e della della Pubblica
Istruzione, finalizzato alla diffusione di un comportamento di guida sicuro,
l’attività è rivolta ad ogni ordine di classe, comporta l’impegno orario di 10 ore
per classe e coinvolge tutti i docenti, ognuno dei quali svolgerà l’argomento negli
aspetti più consoni alla propria disciplina.
Alle suddette attività si aggiungono altre forme di arricchimento che potranno
comportare, oltre all’impegno pomeridiano, anche momenti fuori sede per
l’organizzazione e la preparazione, talvolta anche lo spostamento degli allievi.
Richiederanno inoltre uno sforzo finanziario che potrebbe prevedere un
maggiore coinvolgimento economico delle famiglie al momento dell’iscrizione.
PATENTINO A SCUOLA
Ha come obiettivo il conseguimento del patentino per la guida del
ciclomotore, in collaborazione con la Polizia Municipale di Savona.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
L’attività educativa, che coinvolge anche l’U.S.P., il Centro Giovani, l’A.S.L.
2 e il S.E.R.T., sarà differenziata a seconda delle classi di appartenenza:
 accoglienza e integrazione nel gruppo classe (classi prime su richiesta; vedi
più avanti “educazione al benessere” in Formazione)
 educazione sessuale e contraccezione (classi seconde)
 dipendenze da alcool, tabacco ed altre (classi terze e quarte)
 prevenzione malattie professionali (classi quinte).
Inoltre, per gli specifici interventi di Educazione Ambientale, sono previsti
incontri con esperti e/o attività didattiche disciplinari o interdisciplinari su temi
ambientali (es. i rifiuti).
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GESTIONE DIFFICOLTA’ INDIVIDUALI DEGLI STUDENTI
Dallo scorso anno è costituita la specifica Funzione Strumentale “Allievi” che,
integrata dall’azione di alcuni docenti costituiti in un “Gruppo di ascolto”,
svolgerà, tra l’altro, un’azione di disponibilità all’ascolto e al dialogo con gli
studenti, per aiutare alunni e genitori a diminuire il disagio, per supportare gli
studenti nel loro percorso di orientamento personale, nonché i genitori e gli
insegnanti ad affrontare e gestire problematiche relative all’età adolescenziale.
Per mettere a punto strumenti più mirati per affrontare le problematiche di
apprendimento e applicazione allo studio e quelle comportamentali, nello scorso
anno scolastico è stato avviata un’attività di formazione dei docenti che avrà la
sua naturale prosecuzione quest’anno ( vedi “Formazione” più sotto).
LINGUA INGLESE
Le lezioni curricolari di lingua inglese saranno tenute in lingua e non in
italiano e si privilegerà la pratica della conversazione.
Nel rispetto di tali linee-guida la scuola ripeterà la positiva esperienza dei
corsi per il conseguimento delle Certificazioni Europee (PET o, se possibile,
FIRST Certificate Cambridge) tenuti da un insegnante di madre lingua.
I corsi offrono supporto agli studenti che desiderano sostenere gli esami di
certificazione e sono finalizzati ad approfondire la lingua inglese nelle quattro
abilità: leggere, scrivere, ascoltare, parlare per permettere agli studenti di
sostenere le prove riconosciute come credito all’Università e nel mondo del
lavoro.
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
L’attività sportiva costituisce uno degli strumenti privilegiati per puntare su
una educazione alla partecipazione e all’impegno con i giovani, oltreché
concorrere al loro benessere, sia in senso lato che, nello specifico, in senso
fisiologico.
Dette attività sportive vengono svolte in orario extracurricolare pomeridiano
sotto forma di allenamenti, tornei, Campionati Studenteschi, ed in orario
mattutino solo per alcune manifestazioni a carattere provinciale o regionale
proposte dal CSA. Talvolta l’attività sportiva ha carattere di manifestazione
promozionale, in collaborazione con società sportive operanti sul territorio, anche
presso le loro strutture.
Per il corrente anno scolastico vengono proposte le seguenti attività:
 Atletica Leggera e Corsa Campestre
 Arrampicata Sportiva
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 Bowling
 Calcio a cinque
 Calcio a undici
 Escursionismo e Corsa di Orientamento
 Mountain bike
 Pallacanestro
 Pallavolo e Beach Volley
 Potenziamento muscolare e sala pesi
 Rugby in collaborazione con il CUS Genova
 Giornate didattiche sulla neve e gare di Sci e Snowboard
 Tennis tavolo
 Tiro a segno
 Palla-tamburello
 Rafting
 Vela
 Nuoto e nuoto salvamento
Si prevedono inoltre
 L’organizzazione del Trofeo di Atletica Leggera “McDonald”,
 La partecipazione alla manifestazione di canottaggio Dragon Boat,
 Attività didattica e sportiva in collaborazione con il C.I.M
SCAMBI CON L’ESTERO, GITE, VIAGGI E USCITE DIDATTICHE
Le uscite didattiche durante la mattinata o per l’intera giornata vengono
previste e programmate dai docenti per ampliare o approfondire i diversi
argomenti di studio.
Per quanto riguarda i viaggi d’istruzione, essi dovranno avere evidenti
motivazioni culturali e precisi criteri educativi e didattici affinché si trasformino
in effettive opportunità di allargamento delle conoscenze ed esperienze dei
ragazzi. A tale scopo, una apposita commissione valuterà le possibili destinazioni
e metterà a punto un rigoroso programma di viaggio per gli studenti e per i
docenti che li accompagnano.
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EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
La scuola avverte come primaria l’esigenza di un percorso educativo alla
legalità, intesa nella sua più ampia accezione: responsabilità, senso critico,
rispetto delle regole comuni, conoscenza e rispetto delle diversità culturali, ecc.
Al fine di promuovere la diffusione di tali principi ed ideali, l’istituto intende
promuovere occasioni di incontro con figure istituzionali e con protagonisti di
rilevanti episodi della storia civile italiana, oltre che guidare gli studenti alla
lettura di testi e alla visione di opere filmiche o teatrali significative in tal senso.
INTERVENTI DI EX-DOCENTI
Ex-insegnanti, portatori di grande esperienza umana e professionale, o altre
persone di accertata esperienza professionale saranno invitati, su base volontaria e
gratuita, per fornire sostegno nelle diverse discipline, soprattutto nella lingua
italiana per gli allievi stranieri, approfondimenti ed arricchimenti culturali anche
per promuovere l’immagine dell’istituto e proporre iniziative di visibilità esterna.
ISTRUZIONE DOMICILIARE PER GRAVI PATOLOGIE
Sulla base del Protocollo d’Intesa del 24/10/03 e al fine di qualificare e
potenziare l’offerta di integrazione scolastica per gli allievi che possono trovarsi
in condizione di ricovero ospedaliero (il periodo di assenza da scuola deve
superare i 30 gg. oppure consistere in ricorrenti cicli di cura, ospedalieri e/o
domiciliari), l’istituto s’impegna ad attivare un corso d’istruzione domiciliare, da
svolgersi attraverso lezioni al domicilio, nell’ordine (secondo la disponibilità
manifestata) con gli insegnanti di classe, con gli insegnanti della scuola nelle
materie necessarie o affini, con l’insegnante che ha comunque competenza nella
materia.
L’istituto potrà assegnare allo studente un notebook per effettuare
un’assistenza didattica anche per via telematica.
Delle lezioni così svolte, il Consiglio di Classe terrà conto in sede di
valutazione acquisendo le valutazioni dei docenti impegnati nell’assistenza
domiciliare.
COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE DANTE ALIGHIERI:
L'iniziativa specifica denominata “Porte aperte in porto” permette agli studenti
dell'Istituto al mondo e alle opportunità lavorative offerte dalla struttura portuale.
La società “Dante Alighieri” promuoverà:
•
visite agli spazi espositivi del “Ferraris” e del “Pancaldo”;
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•
•
manifestazioni culturali con la partecipazione di studenti e docenti;
conoscenza della figura e dell'opera di Dante.
RECUPERO STRUMENTAZIONE: recupero della strumentazione di laboratorio
con il coinvolgimento attivo degli allievi.
ASSOCIAZIONE TELEFONO DONNA: Centro Antiviolenza della Provincia di
Savona, attività di sensibilizzazione degli studenti al problema della violenza in
genere.
AZIONE S.U.O.L.E. Scuola-Università-Orientamento-Legami Educativi.
COLLABORAZIONE CON I.S.R.E.C. : il progetto si rivolge agli alunni
dell'Istituto con finalità di potenziare le attività di lettura e incontri con personalità
relativamente all'educazione alla legalità.
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CORSI SERALI
Progetto nuova organizzazione didattica del corso serale
Obiettivi: reiterare l'organizzazione del corso sperimentata nell'anno scolastico
2010/2011 al fine di agevolare la frequenza ed il profitto da parte degli allievi con
l'ottimizzazione delle risorse disponibili.
Considerazioni iniziali:
Durante lo scorso anno scolastico si è sperimentata l'istituzione di classi articolate
con il corso l'istituto per geometri Alberti condividendo gli insegnanti delle
materie comuni.
Tale sperimentazione ha ottenuto degli ottimi risultati ottenendo un notevole
incremento della frequenza e dei promossi alla classe successiva.
Nel mese di luglio del 2010 e stata costituita la rete delle scuole serali di Savona
identificando i locali dell'ITIS come sede di tutti i corsi serali, copia dell'accordo
di rete è allegato al presente documento.
Organizzazione del progetto:
I corsi saranno organizzati assieme all'istituto Alberti con la formazione delle
seguenti classi articolate: terza, quarta e quinta.
L'orario di lezione, sarà dalle ore 19:05 alle ore 23:35 suddiviso 6 moduli da 45
minuti, l'intervallo della durata di 10 minuti sarà ricavato indicativamente nella
transizione tra il secondo ed il terzo modulo.
Gli insegnanti saranno impiegati con la suddivisione in moduli da 45 minuti del
loro orario di servizio.
La ridistribuzione dell'orario di lezione sarà effettuata in osservanza di quanto
indicato dal DPR 8 marzo 1999 n. 275.
I curricoli formativi siano organizzati in modo da consentire la personalizzazione
del percorso, previo riconoscimento dei saperi e delle competenze formali,
informali e non formali, possedute dall'adulto.
Si prevede l'istituzione di corsi di preparazione all'esame di idoneità alla classe
terza con l'impiego per quanto possibile di insegnanti con ore a disposizione nel
corso serale e diurno e di insegnanti volontari da retribuire con la suddivisione dei
contributi versati dagli allievi e con fondi specifici per il corso serale.
Tutti i percorsi didattici saranno svolti con orario complessivo obbligatorio pari
indicativamente ad almeno il 70% di quello previsto dai corrispondenti
ordinamenti degli istituti tecnici.
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Educazione Fisica “PROGETTO EDUCAZIONE FISICA OUTDOOR” Le
lezioni di educazione fisica saranno concentrate in pacchetti di 6 ore da svolgersi
indicativamente nelle giornate di sabato o domenica.
L’Educazione Fisica, nell’ottica di una scuola che sia, indipendentemente
dall’età anagrafica, innanzi tutto momento e, al tempo stesso, strumento di
formazione e arricchimento della persona, non solo per le competenze tecniche
ma quale crescita culturale, viene programmata sotto forma di un progetto
specifico, alternativo alle tradizionali ore serali di pratica motoria in palestra con
cenni teorici.
Esso, denominato Progetto Educazione Fisica Outdoor, tenderà a realizzare
l’attività attraverso uscite a carattere escursionistico sul territorio, che si terranno
in momenti diversi, cumulando le ore di lezione. Esse costituiranno un approccio
ad una pratica motoria di tipo aerobico, che per la sua bassa frequenza cardiaca si
rivela idoneo in tutte le fasce di età. Quindi pratica sportiva per tutti, a misura
d’uomo e con acquisizione delle capacità di autogestire la stessa.
La conoscenza, nei suoi più vari aspetti, del territorio in cui si vive ed in cui ci
si muove, in senso ecologico (cioè come “ambiente” di appartenenza e quindi
come ricerca di identità in senso culturale), con un approfondimento di
conoscenze geografiche, ambientali, storiche, sportive di tipo outdoor, costituisce
un approccio ad una educazione sportiva sicuramente più costruttiva per il genere
di utenza tipica di un corso serale. Attraverso di essa si tende a promuovere uno
stile di vita poiché questa attività può divenire l’avvio per una pratica autonoma,
ed anche con il coinvolgimento della famiglia, gettando le basi per una abitudine
di vita igienico-salutare.
Valutazione del progetto: al termine dell'anno scolastico verranno valutati i
seguenti parametri:
1.
riduzione degli allievi con gravi carenze
2.
incremento degli allievi promossi alla classe successivamente
3.
incremento delle iscrizioni.
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INDIRIZZO TECNICO NAUTICO
L'Istituto Nautico, la cui vicinanza al porto risulta da sempre strategica,
collabora con numerose realtà del settore. Le sue peculiarità, maturate in lunghi
anni di azione educativa e didattica sul territorio, ne rendono necessaria
l’esposizione particolareggiata:
Il Tecnico Nautico “Leon Pancaldo” offre 2 indirizzi di studio: perito TM
(trasporti marittimi ex capitani di lungo corso) e perito AIM (Apparati
impianti marittimi ex macchinisti) rilasciando un diploma (5 anni):
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1° BIENNIO:
1a
Materie
T
2a
L
T
L
Lingua e letteratura italiana
4
4
Lingua inglese
3
3
Storia cittadinanza e costituzione
2
2
Matematica
4
4
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate(Scienze della terra e
Biologia)
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
Religione o attività alternative
1
Scienze integrate (Fisica)
3
1
3
1
Scienze integrate (Chimica)
3
1
3
1
Tecnologie e tecniche di rappresentazione
grafica
3
1
3
1
Tecnologie informatiche
3
2
1
Scienze e tecnologie applicate
Totale ore settima nali
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3
32
5
32
3
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perito TM (trasporti marittimi ex capitani di lungo corso) aspirante al
comando di navi mercantili, possiede conoscenze e metodi di lavoro funzionali
allo svolgimento dell'attività di organizzazione dei trasporti in generale e
marittimi in particolare e competenze per l'inserimento in settori di controllo e
monitoraggio ambientale.
Egli pertanto deve conoscere:
 la struttura della nave e la sua condizione
 la gestione dell'impresa dei trasporti nelle sue varie componenti ed
interconnessioni
 le norme e l'organizzazione dei servizi per la salvaguardia
dell'ambiente in generale e marina in particolare.
3a
Materie
T
4a
L
Economia dei trasporti
T
5a
L
3
Geografia
2
Chimica
3
Diritto marittimo
2
Meccanica e macchine
3
2
Elettrotecnica
4
2
2
3
3
Navigazione
5
Teoria e Tecnica dei Trasporti Marittimi
2
Meteorologia
2
4
Matematica
3
Inglese
3
Italiano
L
3
2
Controlli
Struttura della Nave e Navigazione
T
2
4
2
3
2
5
2
2
1
2
2
2
3
3
3
3
3
3
3
Storia
2
2
1
Educazione fisica
2
2
2
Religione o attività alternative
1
1
1
1
Totale ore settimana li
32
9
32
5 32(*)
Ore totali per materia: T di cui in laboratorio: L
(*) Più n° 48 ore annuali svolte in attività integrative previste nel POF
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perito AIM (Apparati impianti marittimi ex macchinisti)aspirante alla
direzione di macchina di navi mercantili - possiede conoscenze e metodi di
lavoro funzionali alla gestione ed alla conduzione di impianti termici elettrici,
meccanici e fluido dinamici utilizzati nella trasformazione e nel controllo
dell'energia con particolare riferimento alla propulsione ed agli impianti navali e
conoscenze tecnico-scientifiche sulla teoria e tecnica dei controlli delle macchine
e degli impianti di tutela e bonifica dell'ambiente.
Egli pertanto deve conoscere:
 la struttura della nave, la propulsione, la gestione dei servizi
 la tecnica dei controlli e dell'automazione degli impianti e degli
apparati termici, meccanici elettrici e fluido dinamici
 le norme e le tecniche per la salvaguardia ed il recupero
dell'ambiente.
3a
Materie
T
4a
L
5a
T
L
Tecnologia
4
2
Impianti
4
T
L
4
2
Geografia
2
Chimica
3
Diritto marittimo
2
Meccanica e macchine
3
2
5
2
5
2
Elettrotecnica
4
2
5
2
4
2
Controlli
3
2
Teoria e sicurezza della nave
3
SNN
4
Matematica
3
Inglese
3
Italiano
2
2
3
3
3
3
3
3
3
Storia
2
2
1
Educazione fisica
2
2
2
Religione o attività alternative
1
1
1
1
Totale ore settimana li
32
9
32
6 32(*)
Ore totali per materia: T di cui in laboratorio: L
(*) Più n° 33 ore annuali svolte in attività integrative previste nel POF
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Oltre a laboratori specifici di particolare rilevanza sul territorio si evidenzia la
possibilità offerta a tutti gli alunni di partecipare ad esercitazioni didattiche ed
esperienze educative e formative con imbarchi sulla nave scuola, testimonial di
eccezione per la promozione della cultura marinara e di progetti ambientali.
Il piano di studi si articola in un triennio comune ai due indirizzi e un quarto e
quinto anno di specializzazione.
L’Istituto adotta come metodologia la didattica modulare che consiste nella
suddivisione in moduli del curriculum disciplinare , attuata dall’intero Istituto
come obiettivo primario al fine di rendere più trasparente le modalità di
valutazione e i percorsi di recupero. Tale metodologia consente la riduzione della
dispersione scolastica e rende possibile e oggettivo il rilevamento delle
competenze, anche per coloro che non concludono il percorso di studi.
In particolare:
• L’identificazione delle sequenze significative di un percorso didattico a
partire da una mappa della disciplina
• La ricerca della definizione di competenze, di cui dovrà essere verificato
modulo per modulo il raggiungimento
Sono obiettivi di per se stessi di grande rilevanza, tali da distinguere chiaramente
questo tipo di programmazione
• La possibilità di creare intersezioni di moduli, intesi come insiemi di
contenuti e competenze, tra diversi ambiti disciplinari rende pienamente
efficaci le ore di compresenza o le attività svolte in classi suddivise in
gruppi di livello
• Il modulo è soluzione utile anche per quegli insegnamenti a bassa
frequenza oraria settimanale, per i quali risulta particolarmente
vantaggioso sviluppare in abbinamento con altre discipline argomenti a
cui verrebbe riservato uno spazio esiguo
• La rilevazione degli apprendimenti attraverso la programmazione
modulare si pone come strumento efficace e trasparente sia nella
valutazione interna che nella comunicazione esterna e risponde in modo
coerente all’attuale sistema valutativo
• Nella programmazione modulare sono previste fasi per il recupero dei
moduli non superati o non svolti e la possibilità, quindi, di sostenere
prove di recupero per ogni singolo modulo.
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ORGANIZZAZIONE ORARIA DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Gli Indirizzi Nautici adottano 32 moduli orari su 5 giorni settimanali, dal Lunedì
al Venerdì, con due rientri settimanali il martedì ed il giovedì.
I progetti a carattere permanente sono: progetto GLOBE (l’Istituto è referente a
livello mondiale per quanto attiene i dati meteo ambientali), progetto rilevazione
dati meteo, uscite didattiche in barca, Mostra permanente delle Scienze Nautiche,
incontri e attività professionalizzanti con soggetti operanti nel mondo marittimo,
alternanza scuola lavoro. A questi progetti si aggiungono annualmente altri che
vengono proposti e redatti ad inizio anno dai docenti e che fanno, comunque,
parte integrante del POF.
Per maggiori approfondimenti vedere paragrafo PROGETTI
Le ore a disposizione saranno utilizzate per la sostituzione dei colleghi assenti e la
supplenza sarà data prioritariamente all’insegnante della stessa materia o ad
insegnante della stessa classe che la utilizzerà per attività di recupero o di
approfondimento. Anche coloro che sostituiscono e non sono né della classe né
della materia, utilizzeranno l’ora per attività di approfondimento. Spetta
coordinatore di classe la rilevazione delle assenze, note, comunicazioni alle
famiglie dirette e personali per evitare dispersione scolastica e risolvere
problematiche ed incertezze sulle reali potenzialità degli allievi.
Il piano di studi, dei corsi tecnici nautici, è organizzato in 32 moduli orari
settimanali così suddivisi:
LUNEDI'
7:55 - 8:00
8:00 - 9:00
9:00 - 9:50
9:50 - 10:00
10:00 - 11:00
11:00 - 11:50
11:50 - 12:00
12:00 - 13:00
13:00 - 14:00
Ingresso a scuola
prima ora
seconda ora
intervallo
terza ora
quarta ora
intervallo
quinta ora
sesta ora
MARTEDI' – GIOVEDI'
Ingresso a scuola
7:55 - 8:00
prima ora
8:00 - 9:00
seconda ora
9:00 - 10:00
terza ora
10:00 - 10:50
intervallo
10:50 - 11:00
quarta ora
11:00 - 12:00
quinta ora
12:00 - 13:00
PAUSA PRANZO
Ingresso a scuola
13:30 – 13:35
sesta ora
13:35 – 14:35
settima ora
14:35 – 15:25
intervallo
15:25 – 15:35
ottava ora
15:35 – 16:35
Versione del 28 ottobre 2011
MERCOLEDI' – VENERDI'
7:55 - 8:00
8:00 - 9:00
9:00 - 10:00
10:00 - 10:50
10:50 - 11:00
11:00 - 12:00
12:00 - 13:00
Ingresso a scuola
prima ora
seconda ora
terza ora
intervallo
quarta ora
quinta ora
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PROGETTI
PROGETTO SCEGLI LA TUA ROTTA
All’interno di questo progetto convogliano tutte le attività coerenti alla
promozione e crescita dell’Istituto Nautico nell’ambito del territorio
•
•
•
•
•
•
•
•
Relazioni con l’associazione MARINAI d’ITALIA sez. Acqui Terme,
grazie alla quale è notevolmente aumentata la nostra visibilità nella
regione Piemonte. In particolare parte delle iscrizioni sono state
perfezionate in quella zona.
Progetto MOSTRA PERMANENTE delle SCIENZE NAUTICHE con la
partecipazione dei docenti della scuola e degli allievi alla realizzazione
dell’area espositiva,
A sostegno di tutte le attività è stata creata e legalmente registrata
l’associazione AMICI del NAUTICO che raccoglie iscritti tra allievi
genitori docenti e simpatizzanti. Tale associazione ha lo scopo di
raccogliere iniziative e fondi per il mantenimento delle attività didattiche
ed educative in particolare legate al laboratorio-nave scuola su cui gli
allievi svolgono esercitazioni pratiche.
NAVIGANDO SOTTO ALLE STELLE: il progetto sarà un percorso
dinamico realizzato con diversi strumenti di lavoro: foto, filmati, visite al
planetario e osservazione diretta del cielo stellato.
Sono stati inoltre promossi contatti con Capitaneria, Guardia di Finanza,
Marina Militare per stage e permanenze estive presso le loro sedi in tutta
Italia.
Vengono predisposti i contatti per l’acquisizione dell’iscrizione alla
Gente di Mare e dei corsi di base STCW per il completamento della
documentazione necessaria per l’imbarco.
Durante i mesi estivi vengono attivate minicrociere sulla nave scuola ad
uso di tutti gli allievi dell’istituto. Le attività connesse con l’uso della
nave scuola saranno corredate di accurata documentazione relativa allo
svolgimento, alla durata, alla ricaduta e all’impegno orario dei docenti e
del personale.
Verrà avviato un nuovo progetto ideato dalla FEDERAZIONE
ITALIANA CANOTTAGGIO dal titolo PROGETTO FIC ISTITUTI
NAUTICI . con lo scopo di promuovere lo sport remiero su barche
regolamentari da coastal-rowing grazie a fondi del Ministero, sponsor
privati ed Enti Militari, con manifestazioni nazionali presso il Polo
spezzino con premi vacanze-studio in college GB o USA. (in
collaborazione con gli insegnanti di educazione fisica, esercitazioni
marinaresche, materie tecniche di indirizzo)
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•
Verrà proposta una esperienza di meccanica e fisica con la progettazione
e costruzione di una barca a vapore funzionante, sotto la guida di ex
docenti e dei docenti delle discipline interessate con gli allievi dei corsi
di indirizzo.
PROGETTI DIDATTICI e SPORTIVI:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
DAMA: cibo per la mente. Corso di dama internazionale
portato avanti con successo in questi anni perché ritenuto
estremamente formativo dal punto di vista didattico ed educativo .
Interventi e strategie di recupero per gli allievi con disturbi
dell’apprendimento riportabili a disgrafia e dislessia certificata
grazie alla metodologia didattica modulare.
Progetti in collaborazione con gli insegnanti di biologia e
educazione fisica per l’acquisizione della consapevolezza di sé.
(Rafting, vela, arrampicata sportiva, salvamento/nuoto, pallatamburello, pallone elastico)
Progetto “Educazione alla salute”
Progetto “Educazione stradale”
Progetto “Quotidiano in classe”
Progetto “Acquario” II anno dedicato alla realizzazione pratica ed
allestimento.
Progetto “GLOBE” a livello mondiale per il rilevamento dei dati
meteo e il monitoraggio del territorio
Progetto AVO (Associazione Volontari Ospedalieri): prevede il
coinvolgimento di alunni maggiorenni in attività assistenza e
sostegno ai degenti ospedalieri.
Progetto “Anton da Noli: alla scoperta di Capo Verde”:
partecipazione della nave scuola alla manifestazione e convegno
internazionale a Noli.
“Stages Aziendali per il corso AIM dell’Istituto Nautico c/o
Azimut”
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SECONDA PARTE
La Valutazione
Valutare significa non solo misurare, ma anche interpretare, accompagnare,
stimolare, orientare i processi di apprendimento dell’alunno; non bastano le
verifiche e le misurazioni degli aspetti cognitivi e del saper fare, ma occorre anche
considerare l’acquisizione di un metodo di lavoro.
Occorre, nel processo valutativo, distinguere fra verifiche proposte
periodicamente allo scopo di controllare il progresso degli alunni, individuare e
colmare le carenze, orientare i segmenti successivi di programma, e valutazioni
conclusive al termine di un periodo prefissato.
La verifica è quindi un processo oggettivo di misurazione dei dati raccolti per
mezzo di prove scritte, orali e pratiche somministrate agli allievi.
La valutazione, invece, va oltre la semplice misurazione: cerca di mediare
l’aspetto quantitativo con la complessità dei fattori in gioco riguardanti l’alunno,
il contesto, etc. possiede, perciò, una componente soggettiva propria della
funzione educativo-didattica del docente, che non va negata ma controllata con
equilibrio.
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Le tipologie di valutazione sono tre:
 valutazione iniziale: è vincolante per tutti i docenti: ad inizio dell’anno
scolastico come strumento di conoscenza degli allievi si traduce in una
valutazione sul da farsi ma non in un giudizio da esprimere numericamente;
 valutazione in itinere: è costituita dalle prove e dai processi valutativi su di
esse, espressi numericamente a partire da un minimo “1” fino al massimo
“10”; con le prove il docente acquisisce elementi di conoscenza per verificare
il proprio operato e per le valutazioni quadrimestrale e finale;
 valutazione quadrimestrale e finale: si esprime sulla pagella a partire da un
minimo giudizio “1” a un massimo “10”.
Le finalità della valutazione sono:
 verificare i progressi degli alunni;
 verificare le lacune degli alunni;
 avere informazioni per predisporre azioni di recupero e/o arricchimento;
 verificare l’adeguatezza dell’operato dei docenti e del Consiglio di Classe;
 modificare i piani di lavoro in funzione dei risultati verificati;
 adempiere ad un compito amministrativo-giuridico, fissato dalla norma, su
cui si può essere chiamati a rendere conto in sede di giustizia amministrativa.
Le caratteristiche del processo valutativo sono:
 oggettivo
 formale
 imparziale
 confrontabile
 certificabile
 omogeneo fra le classi
 ma anche
 rispettoso dell’individuale metodo di studio dell’allievo
 dotato di ineliminabili componenti soggettive.
Considerazioni particolari sulla valutazione
Il processo valutativo, considerata la natura tecnico-pratica di numerose
discipline e la ricchezza e la varietà delle strutture e delle attrezzature di
laboratorio, ha lo scopo di verificare le abilità degli studenti in contesti operativi
reali, in compiti o progetti autentici, mettendo realmente alla prova le competenze
cognitive acquisite: è la verifica non solo di ciò che lo studente “sa”, ma anche di
ciò che “sa fare con ciò che sa”, fondata su una prestazione reale e adeguata
dell’apprendimento.
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Tenendo sempre presente tale premessa, sono stati messi a punto alcuni criteri
generali:
a) Per quanto riguarda il numero delle prove scritte e orali, si fa riferimento alla
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
Programmazioni Individuali, che traggono giustificazione dalla
Programmazione di Classe, a sua volta formulata nel rispetto delle diverse
Programmazioni di Materia; si richiama l’importanza della scansione
regolare (possibilmente mensile) per evitare un accumularsi di prove solo in
alcuni periodi dell’anno scolastico; le date di svolgimento di tali prove saranno
comunicate agli studenti con congruo anticipo e svolte quando il docente
valuterà che gli allievi siano in grado di affrontare la prova stessa.
Per ogni prova di valutazione verranno indicati agli allievi gli obiettivi della
valutazione stessa.
Si utilizzeranno i voti da 1 a 10.
Gli scritti corretti dovranno essere consegnati in visione agli allievi entro una
settimana dallo svolgimento.
Prima di elencare le diverse tipologie di verifica, si ricorda che la particolare
natura delle discipline dell’istituto comportano la presenza di numerose e
particolari prove scritte e di specifiche esecuzioni pratiche.
Nel triennio le verifiche devono rispecchiare le tipologie previste per l’esame
di stato.
Per quanto riguarda la prova orale, questa viene, comunque, riconosciuta come
prova che permette un’indagine notevolmente approfondita sulla preparazione
dell’allievo proprio per la sua natura dialettica; appare inoltre formativa
perché crea una situazione di confronto fra allievo e docente.
La verifica può avvenire anche all’interno di una discussione individuale o a
gruppi, al fine di stimolare la partecipazione dell’allievo, la sua capacità
critica, la determinazione a raggiungere gli obiettivi, a formulare ipotesi e a
giungere a conclusioni.
Nella valutazione quadrimestrale e finale si terrà conto anche della coerenza e
della costanza dei risultati ottenuti nonché dei progressi accertati nelle ultime
prove.
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Le verifiche saranno di diverse tipologie:
a)scritte:













test a risposta singola, multipla o aperta
saggio breve
articolo di giornale
analisi testuale
produzioni argomentative ed espositive
registrazioni di dati
sintesi di testi e di esperienze
analisi di testi e di esperienze
lavori di gruppo e individuali
relazioni su testi, esperienze, attività teoriche e pratiche
risoluzione di problemi
progettazione di apparecchiature
scrittura di algoritmi e di problemi






interrogazioni tradizionali
colloquio studenti-docente
lavori di gruppo o individuali
relazioni su testi, esperienze, attività teoriche e pratiche
sintesi di testi e di esperienze
analisi di testi e di esperienze
b)orali:
c)pratiche:
 lavori di gruppo e individuali
 utilizzo di strumentazioni e macchinari
 esecuzioni grafiche
 esecuzioni motorie.
Per formulare valutazioni precise, comprensione della misurazione dei risultati
ed anche della considerazione del contesto e della personalità dell’allievo, si
verificherà il raggiungimento dei seguenti OBIETTIVI:
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AREA COGNITIVA
Obiettivi di padronanza (ciò che l’allievo possiede):
 la conoscenza, cioè la capacità di utilizzare contenuti, criteri, classificazioni,
metodologie, regole, teorie;
 la comprensione, cioè la capacità di cogliere e di trasformare
un’informazione traducendola, riorganizzandola, interpretandola.
Obiettivi di competenza (ciò che l’allievo sa fare con quel che gli si insegna):
 l’applicazione, cioè la capacità di utilizzare le conoscenze per risolvere nuovi
problemi, generalizzando e/o esemplificando;
 l’analisi, cioè la capacità di estrapolare elementi da un contesto e di metterli
in relazione ad altri;
 la sintesi, cioè la capacità di riunire elementi di un contesto al fine di produrre
una nuova struttura coerente;
 la valutazione, cioè la capacità di formulare autonomamente giudizi critici di
valore e di metodo.
Obiettivi di espressione (ciò che l’allievo realizza da solo):
 la creatività
AREA NON COGNITIVA
Obiettivi di interesse
 la capacità di percepire e di prestare attenzione agli stimoli;
 Obiettivi di impegno
 la risposta, cioè la capacità di reagire ad una stimolo mostrandosi disponibile
alla risposta;
 la valutazione, cioè la capacità di scegliere e di rifiutare, manifestando
preferenze ed impegno;
Obiettivi di partecipazione
 l’organizzazione, cioè la capacità di organizzare un sistema di valori;
 la caratterizzazione, cioè la capacità di creare una propria visione del contesto
e di valutare i propri atteggiamenti: critica e autocritica.
Il raggiungimento di tali obiettivi da parte dell’allievo nelle diverse prove di
verifica sarà pieno, mancato o parziale; perciò, nella valutazione numerica da 1 a
10, si utilizzeranno i seguenti criteri:
 voto 1: l’allievo non fornisce alcun elemento utile alla valutazione.
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 voto 2/3: l’allievo mostra qualche barlume di conoscenza degli
argomenti affrontati, ma non è in grado, nemmeno se guidato, di dare
una soluzione ai quesiti posti o una risposta organizzata all’argomento
proposto; dimostra impegno quasi nullo nello studio.
 voto 4: l’allievo dimostra una conoscenza molto superficiale degli
argomenti affrontati e palesa evidenti lacune cognitive e, guidato, tenta
di individuare l’obiettivo richiesto, ma non riesce a raggiungerlo;
dimostra scarsissimo impegno nello studio e le capacità espressive sono
inadeguate.
 voto 5: l’allievo dimostra di conoscere gli argomenti affrontati, ma
rivela evidente insicurezza nel consolidare operativamente queste
conoscenze e non rielabora personalmente i concetti appresi; affiorano
ancora carenze cognitive; se guidato, si avvicina all’obiettivo richiesto,
ma non lo raggiunge completamente anche a causa di un insufficiente
impegno nello studio; le capacità espressive sono limitate.
 voto 6: l’allievo dimostra di conoscere gli argomenti affrontati e cerca di
rielaborare i concetti appresi, anche se in maniera non completamente
autonoma; raggiunge gli obiettivi minimi previsti e, se guidato, inizia ad
operare semplici procedimenti logici e deduttivi; l’impegno nello studio
e le capacità espressive risultano solo sufficienti.
 voto 7: l’allievo conosce gli argomenti affrontati ed è in grado di
rielaborarli in maniera autonoma; opera semplici collegamenti e, guidato,
rivela principi di competenza critica; le capacità espressive e l’impegno
nello studio sono discreti.
 voto 8: l’allievo affronta con competenza e con discrete proprietà di
analisi e di sintesi tutti gli argomenti, ed è in grado di sviluppare
autonomamente un approccio critico alle tematiche affrontate; l’impegno
nello studio è buono ed evidenza padronanza nell’utilizzo dei linguaggi
specifici delle diverse discipline.
 voto 9: l’allievo affronta con competenza e con buone proprietà di
analisi e di sintesi tutti gli argomenti; è in grado di sviluppare
autonomamente un approccio analitico con buona propensione critica
alle tematiche affrontate; l’impegno nello studio è ottimo ed evidenzia
rilevanti capacità espositive.
 voto 10: l’allievo affronta con competenza e con ottime proprietà di
analisi e di sintesi tutti gli argomenti; è in grado di sviluppare
autonomamente un approccio analitico con notevole propensione critica
alle tematiche affrontate; l’impegno nello studio è ottimo ed evidenzia
pregevoli capacità espositive.
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Note alla valutazione
1. Il “non classificato” (n.c.). Si deve ricorrere a questa formula valutativa nei
casi limite di ininterrotte assenze dell’allievo dalle lezioni (se queste fossero
dovute a gravi motivi di salute, è previsto l’intervento didattico domiciliare).
In caso di assenze “sospette”, perché ripetute e strategiche, occorre valutare
per iscritto e/o oralmente non appena l’allievo sarà presente in classe. Non vi
sarà obbligo di preavviso, in quanto l’allievo che ripetutamente risulta assente
durante le verifiche, deve sapere che verrà valutato non appena presente.
2. La valutazione nel biennio e nel triennio. I problemi legati alla valutazione
appaiono diversi nelle due fasce scolastiche: nel biennio il verificare e il
valutare coinvolgono più fortemente il processo formativo della personalità
dell’allievo e la messa a punto di un efficace metodo di lavoro; perciò le
verifiche dovranno essere tarate su indicatori più generali che tengano
presente il generale obiettivo della formazione e del metodo; nel triennio, dove
la valutazione è prepotentemente condizionata dall’obiettivo delle prove
d’esame finale e del titolo da conseguire con un’adeguata votazione, gli
obiettivi diventano più specifici e mirati nelle diverse discipline (processo di
specializzazione).
3. Gli obiettivi della verifica. Nel predisporre le prove di verifica il docente deve
definire preliminarmente, con le modalità che riterrà opportune, gli obiettivi
specifici che si propone di indagare: gli obiettivi devono descrivere ciò che
nello specifico lo studente deve dimostrare di sapere e di saper fare. Essi
devono essere comunicati con chiarezza agli allievi contestualmente all’atto
della verifica.
4. Condizioni e criteri della valutazione. Il docente deve preliminarmente
specificare le condizioni e i criteri con cui l’allievo deve svolgere la prova.
5. Eccessivo numero di assenze. Il problema dell’eccessivo numero di assenze,
fortemente condizionante l’aspetto valutativo dell’azione didattica, ha indotto
ad inserire un tetto massimo di assenze, identificabile nel 25% dei giorni di
lezione per i corsi diurni, oltre il quale potranno essere difficilmente
raggiungibili, da parte degli allievi, gli obiettivi fissati nella programmazione.
6. Valutazione del comportamento. La votazione sul comportamento degli
studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe, concorre alla
valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi,
la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del
ciclo.
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Il voto di condotta verrà assegnato secondo i seguenti criteri:
Voto
A)
B)
C)
D)
10
E)
F)
G)
A)
B)
C)
9
D)
E)
F)
G)
Descrittori
Atteggiamento
Partecipa consapevolmente e criticamente alla vita
scolastica evidenziando maturità ed equilibrio.
Esegue in maniera autonoma e puntuale le consegne
Coinvolge positivamente la classe nel dialogo
educativo.
Rispetta il Regolamento d’Istituto, contribuisce alla Partecipazione
sua positiva applicazione e, qualora necessario, ne
consapevole e
propone integrazioni e miglioramenti.
propositiva
Con spirito di condivisione e matura responsabilità
offre un originale contributo alle iniziative del
gruppo classe.
Frequenta regolarmente le lezioni
Rispetta rigorosamente le norme di comportamento
nei laboratori e in palestra
Partecipa con interesse e spirito critico anche ad
alcune attività extracurricolari proposte dalla scuola.
Adempie i doveri scolastici con puntualità e
significativi risultati.
Nell’ambito del dialogo educativo formula proposte
equilibrate ed efficaci.
Partecipazione
Rispetta il Regolamento d’Istituto e contribuisce alla
puntuale e
sua positiva applicazione.
collaborativa
Offre un importante contributo alle iniziative del
gruppo classe.
Frequenta regolarmente le lezioni
Rispetta puntualmente le norme di comportamento
nei laboratori e in palestra
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Voto
8
7
6
Descrittori
A) E’ costante nell’attenzione e nella partecipazione alle
attività scolastiche.
B) Svolge i compiti assegnati.
C) Partecipa alle attività didattiche mettendo a frutto le
proprie attitudini e competenze.
D) E’ rispettoso delle regole della comunità scolastica e
del Regolamento d’Istituto.
E) Collabora positivamente alle iniziative prodotte dal
gruppo classe
F) Frequenta regolarmente le lezioni
G) Rispetta le norme di comportamento nei laboratori e
in palestra.
A) E’ settorialmente interessato alle discipline.
B) Con il suo comportamento concorre episodicamente
allo svolgimento delle attività didattiche.
C) E’ sufficientemente attivo all’interno del gruppo
classe.
D) Frequenta abbastanza regolarmente le lezioni.
E) Rispetta il Regolamento di Istituto, pur se talvolta ha
ricevuto ammonizioni scritte a causa di
comportamenti non particolarmente gravi.
F) Globalmente rispetta le norme di comportamento nei
laboratori e in palestra.
A) Manifesta un interesse superficiale verso la vita
scolastica
B) Ha rapporti episodicamente scorretti con il gruppo
classe e/o con alcuni docenti, e per questo ha
ricevuto ammonizioni scritte.
C) Dimostra scarsa partecipazione all’interno del
gruppo classe.
D) Ha una frequenza irregolare, arriva spesso in ritardo
e talvolta non esibisce tempestivamente la
giustificazione.
E) Manifesta un livello relazionale appena sufficiente.
F) Non sempre rispetta le norme di comportamento nei
laboratori e in palestra, pur non provocando
situazioni di pericolo per se e gli altri.
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Atteggiamento
Partecipazione
responsabile e
diligente
Partecipazione
selettiva
nell’attenzione,
nella
partecipazione,
nell’impegno.
partecipazione
superficiale,
al limite della
passività,
nell’attenzione,
nella
partecipazione,
nell’impegno
e nella
socializzazione.
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Voto
5
Descrittori
Atteggiamento
Alcuni
suoi
comportamenti,
in
applicazione
Regolamento di Disciplina, hanno dato luogo
all’irrogazione di sanzioni anche gravi e/o ripetute
dovute a:
A) Comportamenti ripetutamente scorretti nei riguardi
dei compagni e/o dei professori. Globalmente
risulta essere un elemento di disturbo all’interno
della classe.
B) Disinteresse alle attività didattiche ed agli
apprendimenti; ripetutamente disturba il regolare
svolgimento delle lezioni e per questo motivo è
stato ammonito reiteratamente in forma scritta.
C) Falsificazione delle firme dei genitori
D) Non rispettare le norme di comportamento nei
laboratori e in palestra, anche provocando, a volte, Comportamento
situazioni di pericolo per se e gli altri.
scorretto,
ostruzionistico,
Criterio applicativo in sede di scrutinio finale:
trasgressivo,
Ai sensi del D.P.R. n. 122 art.7 del 22/06/2009 la
con gravi
valutazione insufficiente può essere attribuita, dopo
violazioni
attento e meditato esame da parte del Consiglio di Classe,
del Regolamento
avendo accertato che allo studente:
di Istituto.
 Nel corso dell’anno scolastico sia stata irrogata una
sanzione disciplinare ai sensi dell’art.4 comma 1 del
D.P.R. n.249 del 24/06/1998 e successive modificazioni.
Tale sanzione, ai sensi della nota prot3602/PO del
31/07/2009, è adottata dal Consiglio di Classe e viene
comminata, in conformità al regolamento di disciplina
dell’istituto, soltanto in caso di gravi e reiterate infrazioni
disciplinari in violazioni dei doveri riportati nell'art.3 del
già citato D.P.R. 249/98 e comporta l’allontanamento
temporaneo dalla comunità scolastica per un periodo non
superiore a quindici giorni o pena alternativa
equivalente;
 Successivamente all’irrogazione di sanzioni disciplinari,
di natura educativa e riparatorie, egli non abbia
comunque dimostrato
apprezzabili e concreti
miglioramenti specialmente nell’atteggiamento assunto
in classe; quindi non manifestando una positiva
evoluzione del proprio comportamento, tali da
evidenziare un processo di crescita e maturazione in
ordine alle finalità educative.
Il tutto deve essere opportunamente verbalizzato.
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Voto
4
Descrittori
Atteggiamento
Alcuni
suoi
comportamenti,
in
applicazione
Regolamento di Disciplina, hanno dato luogo
all’irrogazione di sanzioni gravi anche ripetute dovute a:
A) azioni compiute in violazione delle norme di legge
che implicano sanzioni penali: questi suoi
comportamenti(in applicazione del Regolamento di
Disciplina) hanno dato luogo all’irrogazione di
sanzioni disciplinari(anche ripetute) gravi , ai sensi
della nota prot. 3602/PO del 31/07/2009, adottate
dal Consiglio di Istituto in applicazione di quanto
previsti nell'art.4, comma 9 e 9 bis del già citato
D.P.R. 249/98, che comportano l’allontanamento
dalla comunità scolastica per periodi superiore a Comportamento
trasgressivo del
quindici giorni;
Codice Penale
Criterio applicativo in sede di scrutinio finale:
Ai sensi del D.P.R. n. 122 art.7 del 22/06/ 2009 la
valutazione gravemente insufficiente può essere attribuita,
dopo attento e meditato esame da parte del Consiglio di
Classe, avendo accertato che allo studente siano state
comminate una o più sanzioni disciplinari gravi e che
successivamente all’irrogazione di queste sanzioni egli
non abbia comunque dimostrato apprezzabili e concreti
miglioramenti specialmente nell’atteggiamento assunto in
classe; quindi non manifestando una positiva evoluzione
del proprio comportamento, tali da evidenziare un
processo di crescita e maturazione in ordine alle finalità
educative.
Il tutto deve essere opportunamente verbalizzato.

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Giudizio
Abbreviazione
Voto decimale
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L'INSEGNAMENTO
DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Descrizione
3/4
L’allievo non conosce assolutamente gli argomenti, quindi non e in
Gravemente grado di elaborare o fare un discorso critico. L’allievo non dimostra
insufficiente alcun interesse per gli argomenti affrontati e la partecipazione al
dialogo di classe e nulla.
GI
5
La conoscenza degli argomenti e molto fragile e confusa. L’allievo
evidenzia numerosissime lacune, non e in grado di elaborare
Insufficiente criticamente gli argomenti, ne di sostenere un discorso coerente con
linguaggio appropriato. L’interesse e scarso e la partecipazione al
dialogo di classe e superficiale e dispersiva.
I
6
Sufficiente
L’allievo conosce gli argomenti in modo superficiale. Elabora quanto
studiato con fatica e non sempre e in grado di operare collegamenti e
confronti. Incontra difficoltà nel condurre analisi e sintesi. L’allievo
partecipa al confronto in classe evidenziando difficoltà nell'accogliere
la ricchezza della diversità.
S
Buono
L’allievo sa organizzare il discorso con coerenza rispetto alle richieste
e sa individuare i concetti chiave; e in grado di analizzare alcuni
aspetti significativi e di stabilire collegamenti. Si esprime in forma
sostanzialmente corretta. L’allievo partecipa costantemente al dialogo
educativo dimostrando interesse e reale desiderio di confronto.
B
Distinto
L’allievo controlla con sicurezza i nodi problematici della disciplina e
imposta le sue argomentazioni con ricchezza e proprietà. Sa effettuare
analisi convincenti e armonizzarle in una sintesi esauriente. L’allievo
partecipa in modo vivace ed estremamente costruttivo al dialogo
educativo di classe offrendo significativi contributi.
D
Ottimo
Ai requisiti del grado precedente si aggiungono sicura capacita di
rielaborazione personale e felice equilibrio di rigore e di sensibilità.
L'esposizione, fluida e persuasiva, si qualifica in uno stile
personalizzato.
O
7
8
9-10
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CRITERI DI VALUTAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
E FORMATIVO
CREDITO SCOLASTICO
Riferimenti legislativi: D.M. 323/1998 (art. 8); D.M. 49/2000; D.M 42/2007
(tabella A); O.M. 40/2009 (art.9) sostituita dalla tabella A del D.M. 99/2009 art.1
1. Attribuzione del credito scolastico:
All'allievo verrà attribuito il punteggio in base alla media dei voti conseguiti,
condotta compresa, in sede di scrutinio finale all'interno della banda di
oscillazione relativa. Vedere tabella A D.M. 42/2007
In conformità alla normativa vigente si definisce il credito scolastico oltre che alla
media dei voti conseguita anche tenendo in considerazione i seguenti requisiti:
a) assiduità nella frequenza scolastica;
b) interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo in
tutte le discipline previste nel curriculum;
c) partecipazione alle attività complementari ed integrative previste dal
POF;
d) presenza di eventuali crediti formativi esterni documentati;
e) partecipazione certificata ad attività di alternanza scuola lavoro;
Per garantire una uniformità di valutazione si adotta il seguente criterio di
valutazione e attribuzione del credito scolastico:
Banda di oscillazione pari ad un punto:
Viene attribuito il punteggio massimo della banda di oscillazione quando:
• La media dei voti eccede l'intero di un valore inferiore a 0,4 ma sono
presenti e positivi tre dei quattro requisiti
• La media dei voti eccede l'intero di un valore uguale o superiore a 0,4 e
sono presenti e positivi almeno due dei quattro requisiti
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2. Valutazione dei requisiti:
a) assiduità nella frequenza scolastica;
◦ Viene valutata positiva quando un allievo ha meno del 15% di
assenze, fatta eccezione per assenze prolungate e documentate
dovute a gravi motivi di famiglia o di salute.
b) interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo in
tutte le discipline del curriculum;
◦ Viene valutato positivamente quando risulta essere costante ed
attivo.
c) partecipazione alle attività complementare ed integrative previste
dal POF;
◦ Sono le attività complementari previste dal POF: ad esempio
partecipazione a stage, progetti di studio ed approfondimento,
gruppo sportivo, ecc.
d) eventuali crediti formativi esterni documentati;
◦ Le esperienze che danno luogo all'acquisizione di crediti formativi
documentati sono effettuate al di fuori della scuola di appartenenza,
in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della
persona e alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi
alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione
professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà
e cooperazione, allo sport
e) partecipazione certificata ad attività di alternanza scuola lavoro;
CREDITO FORMATIVO
• Il Consiglio di Classe dovrà valutare la coerenza delle esperienze
compiute dagli allievi con l'indirizzo di studi.
• L'attestazione deve provenire dagli enti, Associazioni, Istituzioni presso i
quali l'allievo ha realizzato l'esperienza e contenere una sintetica
descrizione dell'esperienza stessa.
• Tutta la documentazione deve essere entro il 15 maggio per consentirne
la valutazione dagli organi competenti.
N.B. la presenza di uno o più crediti formativi non comporta automaticamente
il valore massimo del punteggio nella banda di oscillazione del credito
scolastico, ma concorre con gli altri requisiti sopra scritti alla valutazione del
credito scolastico.
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LA PROGRAMMAZIONE
Le periodiche riunioni dei Docenti in gruppi di “dipartimenti per asse
culturale” consente di avviare e successivamente mettere a punto un’ attività
didattica non solo efficace ma, per quanto è possibile, omogenea per la medesima
disciplina sia in orizzontale che in verticale: in tale maniera è garantita la identità
delle linee fondamentali del processo educativo-didattico per tutti gli studenti.
Essa riguarda:
3. programmazione didattica annuale:
 finalità generali
 prerequisiti
 obiettivi generali
 obiettivi minimi
 contenuti per ogni quadrimestre
 metodologie
 mezzi e strumenti
 numero e tipologia delle verifiche
 criteri e mezzi di valutazione
 uso di luoghi e spazi
 progetti
 viaggi e visite
4. previsione di acquisti
5. adozione dei libri di testo
6. assegnazione degli incarichi per i laboratori ed eventuali proposte di modifica
dei regolamenti dei laboratori
7. modalità dei corsi di recupero
8. proposte per il potenziamento e l’eccellenza
9. modalità di attuazione dell’alternanza scuola-lavoro ed, in genere, per la
definizione di curricoli centrati sulla cultura aziendale
10. proposte di formazione per i docenti..
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SCRUTINI:
•
Lezioni e valutazioni per il I° periodo dal 12-09-2011 al 22-12-2011
•
Scrutini dal 11-01-2012 al 19-01-2012
•
Lezioni e valutazioni per il II° periodo dal 09-01-2012 al 09-06-2012
•
Comunicazione intermedia fine marzo 2012
•
Scrutini finali dal 11-06-2012 al 15-06-2012
•
Gli esiti finali sono affissi all'albo il giorno 16-06-2012
RICEVIMENTI PARENTI:
•
Ricevimento generale:
◦
lunedì 05 dicembre 2011
◦
venerdì 30 marzo 2012
◦
sabato 16 giugno 2012
•
Ricevimenti settimanali:
◦
dal 03 novembre 2011 al 03 dicembre 2011
◦
dal 09 gennaio 2012 al 28 aprile 2012
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I CONSIGLI DI CLASSE
Occorre rivalutare la qualità e la produttività del Consiglio di Classe
potenziandone le seguenti funzioni:
•
•
•
•
•
elaborazione ed esposizione chiara ed esplicita degli obiettivi educativi
comuni relativi alle classi (programmazione di classe);
individuazione dei casi da seguire singolarmente o con maggiore
attenzione;
raggiungimento della maggiore uniformità possibile nella valutazione;
raggiungimento della maggiore uniformità possibile nei comportamenti
dei docenti nei confronti della classe;
valutazione in itinere dell’andamento della classe.
Negli ambiti d’intervento suddetti, il Coordinatore di Classe ricopre un ruolo
fondamentale:
•
•
•
•
•
•
•
•
presiede le riunioni periodiche del Consiglio di Classe in assenza del
Dirigente scolastico;
si mantiene aggiornato sulla situazione didattica e disciplinare della
classe, (assenze, ritardi, note disciplinari, difficoltà di inserimento e di
relazione, iniziative di recupero e di potenziamento, ecc.) per giungere
agli Scrutini e alle riunioni di Consiglio di Classe, anche convocati con
urgenza, con le dovute informazioni;
partecipa alle riunioni del Consiglio di disciplina;
in sede di Scrutinio redige un documento sull’andamento della classe;
tiene i contatti con i genitori e con gli alunni della classe;
rappresenta i docenti della classe nelle riunioni e nei rapporti con la
Dirigenza;
durante il primo Consiglio di Classe coordina la stesura del contratto
formativo della classe insieme agli altri docenti della classe, si assicura
che il contratto venga sottoscritto dai docenti e dai rappresentanti di
genitori e studenti, consegnandone poi una copia al Dirigente Scolastico;
propone la base del Documento del 15 maggio e ne coordina la stesura
(solo per le classi 5).
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I LABORATORI DELL'ISTITUTO
Il laboratorio e la sua funzione formativa
Al laboratorio, è affidato il compito di integrare scienza e tecnologia.
Le attività di laboratorio devono favorire:
•
l'analisi critica del contesto fenomenico considerato;
•
la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali;
•
la ricerca di strategie che conducano al raggiungimento del risultato
voluto;
•
la valutazione delle tecniche adottate, ecc.
In ogni ordine di scuola, ma soprattutto in un istituto ad indirizzo scientifico e
tecnico, i laboratori rappresentano una situazione ideale di apprendimento: qui il
fare si unisce al capire e allo scoprire; il risultato è immediatamente e
direttamente visibile: lo studente vede uscire dalle proprie mani o può elaborare,
grazie alle capacità tecniche acquisite, un prodotto finito o una esperienza
complessa, siano essi l’ideazione di un programma informatico o la riuscita di un
esperimento chimico o la costruzione di un circuito elettrico o elettronico o ancora
la realizzazione di un pezzo meccanico.
Le attività di laboratorio appaiono perciò fortemente coinvolgenti e inducono
alla specializzazione e alla collaborazione.
I laboratori appaiono altresì un fondamentale strumento per recuperare e
motivare, oltre che per arricchire, le competenze degli allievi.
I numerosi ed aggiornati laboratori dell’Istituto consentono ad ogni disciplina
di applicare in modo pratico i “saperi” e le competenze teoriche acquisite.
L’Istituto possiede:
5 laboratori di elettronica;
5 laboratori di elettrotecnica;
7 laboratori ed officine di meccanica;
6 laboratori di fisica;
4 laboratori di informatica;
5 laboratori di chimica;
7 aule speciali per scienze, biologia, inglese, disegno, meteo, carteggio, video;
4 fra palestre, sala pesi, campi esterni;
1 nave scuola.
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Fra le recenti innovazioni laboratoriali, è da rilevare l’utilizzo del software
Agilent VEE, versione 8.5 che ha consentito ad alcuni gruppi classe del corso di
elettronica e telecomunicazioni dell’indirizzo tecnico industriale lo svolgimento di
esperienze didattiche presenti ora sul sito della scuola e destinate a proseguire
anche quest’anno.
A partire da questo anno scolastico verranno proposte attività di laboratorio e
di formazione rivolte ad utenti esterni siano essi aziende che privati. L'obiettivo di
questa attività e quello di valorizzare appieno le competenze e le attrezzature
presenti in Istituto creando altresì un apporto di risorse finanziarie per l'Istituto.
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L’INTEGRAZIONE
ABILI
DEGLI
ALUNNI
DIVERSAMENTE
L’istituto pone, come scopo prioritario per la reale integrazione dei giovani
diversamente abili, l’acquisizione di un grado di autonomia personale e sociale
che favorisca la realizzazione del proprio progetto di vita attraverso le relazioni
con il territorio circostante e l’inserimento nel mondo del lavoro.
I servizi forniti agli allievi diversamente abili:
 Accoglienza: l’ingresso degli allievi diversamente abili viene solitamente
preceduto da una o più visite dell’allievo e della sua famiglia al nostro istituto.
A questa prima fase seguono i contatti fra i due ordini di scuola, la scuola
media di provenienza ed il nostro istituto. A questo punto i docenti delle due
scuole, ed in particolare i docenti di sostegno, organizzano l’attività scolastica
dell’allievo: viene predisposto dagli insegnanti di classe un Piano Educativo
Personalizzato, concordato con la famiglia, gli specialisti della ASL, gli
educatori.
 Attività didattica ed educativa: il Piano Educativo Personalizzato viene
ritagliato sulle capacità dell’allievo e mira, oltre che ad una formazione
culturale e professionale, anche al conseguimento della sua autonomia. Il
Piano Educativo Personalizzato può delineare un percorso didattico-educativo
che si può concludere, a seconda delle capacità dell’allievo, con l’acquisizione
di un titolo di studio con valore legale oppure con un attestato di frequenza
che certifica le competenze acquisite.
 Autonomia e formazione professionale: solitamente nel nostro istituto
l’allievo diversamente abile viene assistito, oltre che dall’insegnante di
sostegno, da un educatore specializzato, messo a disposizione dalle
amministrazioni locali (Comune e Provincia) attento all’acquisizione
dell’autonomia dello studente.
 Ogni anno alcuni dei nostri allievi diversamente abili partecipano ad attività
esterne (anche con percorsi di alternanza scuola-lavoro), che possono avere
come finalità l’autonomia, l’integrazione nella società, la formazione
professionale. Tali iniziative sono organizzate dall’istituto in collaborazione
con le amministrazioni locali o gli Enti per la Formazione Presenti sul
territorio.
Versione del 28 ottobre 2011
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ORIENTAMENTO
CULTURALE
SCOLASTICO
E
PROMOZIONE
L’azione di orientamento scolastico si svolge tenendo presenti i suoi diversi
aspetti (verso la scuola media inferiore, verso le scelte specialistiche interne,
verso l’università, verso il mondo del lavoro), organizza attività (Pentathlon di
cultura e sport, Festival della scienza, Open day) e promuove la partecipazione a
iniziative quali fiere, esposizioni, mostre-mercato, ecc. aventi lo scopo di
promuovere l’immagine dell’istituto e di ottenere positive ricadute in termini di
nuove iscrizioni ai corsi diurni e serali.
Il tutto avviene in collaborazione con enti quali l’U.S.P. di Savona,
l’Università di Genova, gli Enti Amministrativi Locali.
Nel dettaglio si prevedono le seguenti attività:
 Orientamento interno classi seconde
 Salone di orientamento universitario e avviamento al lavoro
 Incontri con le scuole medie inferiori
 Open day
 Festival della scienza
 Saloni dello studente organizzati dai diversi distretti scolastici
 Incontri con le facoltà universitarie
 Lezioni rivolte alle scuole elementari e medie con personale e strutture del
nostro istituto
 Gruppo di lavoro studentesco per la produzione di materiale per
l’orientamento.
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FORMAZIONE
Le attività di formazione possono essere organizzate da altri Enti (quali
università, Ministero, Enti Locali, Industrie, ecc.); oppure su specifiche necessità
è l’Istituto stesso ad organizzare autonomamente forme di aggiornamento
valendosi sia di risorse interne che esterne relative alle discipline di insegnamento
o ad approfondimenti delle stesse anche in relazione all’acquisto di nuove
attrezzature e strumentazione di laboratorio.
L’acquisizione di tre LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) renderà
necessaria la partecipazione di alcuni Docenti ad attività di formazione per
l’utilizzo delle stesse.
Inoltre la promulgazione in data 8 ottobre 2010 della Legge 170 sulla
sindrome da DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) sarà accompagnata dai
corsi di formazione dei Docenti (art.7) non appena essi saranno organizzati.
L’attuazione della riforma scolastica ha, infine, richiesto la formazione di una
apposita commissione si prevede la partecipazione ad appositi seminari di studio.
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SOMMARIO
La carta d'identità della scuola
Pag.
2
Introduzione
Pag.
3
Prima Parte:
•
Piano generale delle attività educativo-didattiche
Pag.
4
•
Il piano generale
Pag.
5
◦
◦
Il “FERRARIS”
▪
I corsi del Tecnico Industriale
Pag.
9
▪
Il corso Scientifico-Tecnologico
Pag.
17
▪
Attività metodiche e didattiche finalizzate al recupero, al potenziamento e
all'arricchimento dell'offerta formativa
•
Piano generale
Pag.
19
•
Interventi sulle classi
Pag.
21
•
Italiano L2 per Studenti Stranieri
Pag.
21
•
Arricchimento dell’Offerta Formativa
Pag.
22
•
Attività Educative e Didattiche Specifiche
Pag.
28
•
Corsi Serali
Pag.
33
Il “PANCALDO”
▪
I corsi del Tecnico Nautico
Pag.
35
▪
Organizzazione oraria delle attività didattiche
Pag.
40
▪
Progetti
Pag.
41
Seconda Parte:
•
La Valutazione
Pag.
43
•
La Programmazione per materia
Pag.
57
•
Scrutini e ricevimenti parenti
Pag.
58
•
I Consigli di Classe
Pag.
59
•
I Laboratori di Istituto
Pag.
60
•
L’Integrazione degli Alunni Diversamente Abili
Pag.
62
Versione del 28 ottobre 2011
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•
Orientamento Scolastico e Promozione Culturale
Pag.
63
•
La Formazione
Pag.
64
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