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villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa
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villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa
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’ogna villa d’ogna d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna vill
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villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa
’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn
editoriale
IL “DONO” DI UN ORATORIO NUOVO
Il nuovo Oratorio opportunità e responsabilità
F
inalmente ci siamo, tutti gli aspetti burocratici e tecnici del progetto
sono definiti, sono stati concordi nell’esprimere parere favorevole i vari
organi competenti sia diocesani che comunali. È tutto pronto, è arrivata
l’ora di aprire il cantiere e di iniziare questa avventura per la nostra comunità. Sappiamo tutti che si tratta di una sfida importante ed è per questo
che dobbiamo essere coscienti che siamo tutti personalmente coinvolti nella realizzazione del progetto e negli obiettivi che ne conseguono. È ora di
dimostrare che la nostra comunità è viva, che ha voglia di mettersi alla prova, di volare alto, che fortemente crede nella funzione sociale ed educativa
dell’oratorio. Abbiamo la possibilità, l’opportunità e la forte responsabilità di costruire oggi il nostro domani. Bisogna che le Istituzioni Comunali e soprattutto la comunità tutta, siano coinvolte e vivano il nuovo oratorio con la maggior convinzione ed il maggior entusiasmo possibile. Iniziare
oggi la costruzione di un nuovo Oratorio all’interno di una Comunità come
la nostra, non può non avere queste due fondamentali caratteristiche ecclesiali di “comunione” e di “condivisione”.
Anzitutto la dimensione della comunione.
La “comunione” sta nel fatto che la gioia di uno è la gioia di tutti.
La festa di uno è la festa di tutti.
La soddisfazione di uno è la soddisfazione di tutti.
Il sacrificio di uno è il sacrificio di tutti.
La scelta di uno è la scelta di tutti.
L ’impegno di uno è l’impegno di tutti.
Poi la sottolineatura della condivisione. Senz’altro l’Oratorio è, e rimarrà
sempre, un dono (realizzato con generosità e passione) per la realtà parrocchiale di San Matteo Apostolo di Villa d’Ogna; ma anche un dono
“aperto” alla “condivisione”, nel cammino di Pastorale Giovanile delle Comunità vicine. Noi siamo convinti che l'oratorio è una risorsa per l'oggi e
per il domani: molto dipenderà da come la Comunità Cristiana se ne farà
carico in tutti gli aspetti (formativi ed economici) sentendolo casa propria.
L'Oratorio di domani è la casa di tutta la famiglia parrocchiale che manifesta amore per i suoi giovani e i nostri anziani impegnandosi ad offrire loro
un habitat in cui si cresce e si fanno esperienze positive e per chi vuole esperienza di vita Cristiana. Sono stati richiesti i preventivi: edili, idraulici,
elettrici. Molteplici sono stati gli imprenditori che hanno fatto pervenire la
CINE TEATRO FORZENIGO
PROGRAMMAZIONE FILM
Sabato 2 e Domenica 3 Aprile - RANGO
Sabato 9 e Domenica 10 Aprile - IL DISCORSO DEL RE
Sabato 16 e Domenica 17 Aprile - NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE
Domenica 24 e Lunedì 25 Aprile - GNOMEO E GIULIETTA
www.facebook.com/forzenigo
2 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
Editore
Parrocchia di San Matteo Ap.
Villa d’Ogna
Direttore responsabile
Roberto Vitali
Autorizzazione
Iscr. Tribunale di Bergamo
n. 6 del 05/03/1998
Numeri utili
don Luigi Zanoletti
tel. e fax 0346 21532
cell. 347 7900611
Sagrista Stefano Bellini
cell. 392 7667517
Cine Teatro “Forzenigo”
tel. 339 1303976
Scuola dell’Infanzia
“Teresa Pesenti”
tel. e fax 0346 21339
Asilo Nido
“Il Paese dei Balocchi”
tel. e fax 0346 21339
Suore delle Poverelle
tel. 0346 25624
Recapito postale
via Beato Alberto, 150
24020 Villa d’Ogna BG
Indirizzi di posta elettronica
[email protected]
www.webalice.it/luzanole
Orario delle funzioni
Feriale
07:40 Recita S. Rosario
08:00 S. Messa in Santuario
Festivo
08:00 S. Messa in Parrocchia
11:00 S. Messa in Parrocchia
18:30 S. Messa in Parrocchia
(orario estivo)
18:00 S. Messa in Parrocchia
(orario invernale)
Vicariato Locale
Ardesio - Gromo n°7
Diocesi di Bergamo
Fotografie
Redazione, Foto ’93,
Elio Baronchelli, Paolo Merelli,
Giuliano Zanoletti.
Grafica & Stampa
Mail Boxes Etc. 614
Darfo Boario Terme BS
tel. 0364 532782
fax. 0364 527027
editoriale
loro offerta. Esse sono state esaminate attentamente dai progettisti e
direttori dei lavori e dagli specialisti
dell’impiantistica, poi discussi in
riunione con il Consiglio Parrocchiale degli Affari Economici. Si è
giunti all’individuazione delle imprese esecutrici sulla base di una
valutazione che ha tenuto conto del
miglior prezzo unito alla qualità
della prestazione offerta. Un’opera
di questa portata richiede l’impegno
di tutti. Ognuno è chiamato a collaborare con grande senso di responsabilità affinchè si possa davvero
realizzare tutto ciò che è stato proposto e condiviso. Ecco il mio augurio quello di condividere come comunità il traguardo che ci siamo
impegnati a raggiungere, ricordandoci che non sappiamo che cosa incontreremo per la strada, ma che
saremo in compagnia di fratelli. Ed
eccoci quindi pronti a rimboccarci,
simbolicamente e non, le maniche. •
don Luigi
PROGETTO NUOVO ORATORIO “Beato Alberto”
ENTRATE febbraio - marzo 2011
Salvadanai
€ 561,32
Buste distribuite nel Notiziario
€ 1.230,00
Benedizioni animali
€ 260,00
N.N.
€ 300,00
N.N.
€ 500,00
Volontari (recupero rame, alluminio, ottone)
€ 2.637,00
Vendita torte
€ 401,00
Festa Carnevale
€ 502,00
Totale
€ 6.391,32
TOTALE ENTRATE
€ 125.066,95
USCITE febbraio - marzo 2011
Volontari (smaltimento materiale inerte)
€ 2.700,00
Permesso Comune per taglio strada
€ 200,44
Enel spostamento contatore
€ 242,48
Progetto impianti meccanici e computo metrico
Rilievo terreno di pertinenza
€ 6.732,00
€ 800,00
Prestazioni professionali redazione progetto
€ 12.480,00
Prestazioni professionali redazione progetto
€ 9.984,00
Totale
TOTALE USCITE
€ 33.138,92
€ 155.800,73
LETTERA DEL VESCOVO
Bergamo, 11 marzo 2011
Care sorelle, cari fratelli,
in questi mesi abbiamo dedicato un’attenzione particolare al
tema del lavoro. A sottolineare questo profondo interessamento, i dirigenti di Acli e Cisl mi hanno indirizzato una lettera aperta, offrendo preziosi motivi di riflessione a me e a tutta la comunità. Le prime sessioni del rinnovato Consiglio pastorale diocesano hanno messo a tema la crisi attuale nei suoi
diversi aspetti, con l’intenzione di interpretare, alla luce del
messaggio evangelico e di competenze diversificate, le implicazioni e le prospettive che questa crisi e il suo superamento
comportano. Mi sembra di avvertire che la consapevolezza
emergente in diversi contesti, indichi la necessità ineludibile
di riprendere e approfondire il tema specifico del lavoro, in
un orizzonte ideale segnato dal trentesimo anniversario
dell’Enciclica di Giovanni Paolo II dal titolo “Laborem exercens”. Mi permetto di indicare alcuni elementi di riflessione
iniziale, nel segno della semplicità e dell’incompiutezza, a
partire dai quali aprire una ricerca condivisa nella comunità
cristiana, con la speranza che anche altri si dispongano a partecipare. Il lavoro è un valore, non solo una necessità. La crisi
nelle sue ricadute occupazionali, la perdita del posto e la fatica a ricollocarsi, la difficoltà ad entrare in maniera stabile e
sicura nel mondo del lavoro da parte dei giovani, la precarietà diffusa, l’impegno non sempre corrisposto da risultati, di
molti artigiani, commercianti e imprenditori, ci ricordano
senza alcuna incertezza che il lavoro è innanzi tutto una necessità. È necessario lavorare per vivere. In questo senso il
lavoro appartiene al novero dei fondamentali diritti
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 3
dalla diocesi
LETTERA DEL VESCOVO
dell’uomo. Nel momento stesso in cui affermiamo che il lavoro è una necessità e un diritto, non possiamo dimenticare che
il lavoro è anche un dovere. “Chi non vuol lavorare, neppure
mangi”, dirà l’Apostolo a coloro che adducono nobili giustificazioni all’esenzione dal lavoro. Assurge al dovere di corrispondere alla nostra dignità, alla responsabilità nei confronti
di chi ci viene affidato, alla costruzione di quelle condizioni
che permettano a ciascuno di perseguire la propria realizzazione. Se dunque il lavoro è una necessità, un diritto, un dovere: a chi compete di dare lavoro? Di grande pregnanza evocativa è la parabola evangelica degli uomini in piazza: “Uscito
ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e
disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far
niente?". Gli risposero: "Perché nessuno ci ha presi a giornata". Ed egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna". In questi ultimi secoli abbiamo collegato il lavoro non solo alla necessità, ma al progresso sociale, alla realizzazione personale
e all’arricchimento materiale. Quest’ultima dimensione è cresciuta rispetto alle altre, in maniera evidente e sproporzionata, al punto di affermarsi come ragione culturale prevalente,
con ricadute che stiamo ora scontando. Mi sembra importante riproporre il riconoscimento del lavoro come valore umano e non solo economico, aprendo la porta ad un insieme di
altri valori che si dispongono attorno e dentro quello del lavoro stesso. Penso particolarmente alla creatività e alla progettualità, al coraggio e all’intraprendenza, alla competenza e
all’affidabilità, alla fedeltà e alla fiducia, alla solidarietà e alla
giustizia, al servizio e alla conoscenza, alla crescita sociale e
alla soddisfazione personale, alla gratuità e alla speranza. In
quest’orizzonte assumono valore anche i frutti del proprio
lavoro: il prodotto e la sua qualità, il servizio e la sua efficacia, il processo formativo e i suoi esiti, il legittimo profitto e la
giusta retribuzione; e infine la gioia: “gioia talvolta austera
del lavoro accurato; gioia e soddisfazione del dovere compiuto” dirà Papa Paolo VI. Ancor più profondamente la riflessione sul valore del lavoro ci introduce alla consapevolezza, che
assume tratti sacri, del valore irriducibile della persona che
lavora, che cerca un lavoro, che si attende di poter godere del
frutto del proprio lavoro. La persona umana non può essere
ridotta semplicemente ad una risorsa: non è solo la risorsa
decisiva, ma il criterio di giudizio della bontà stessa del lavoro. La consapevolezza che non si può mercificare la persona,
significa che non si possono mercificare la sua salute, i suoi
diritti fondamentali, le sue relazioni familiari, il suo tempo la
sua stessa vita. Vi è una prospettiva particolare che ritengo
meriti considerazione, a partire dalla quale rileggere il tema
del lavoro. Si tratta della prospettiva educativa. Da sempre il
lavoro rappresenta una scuola, un apprendistato, un tiroci-
4 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
nio, un luogo educativo, non solo relativamente al mondo
delle competenze, ma anche a quello delle coscienze. Il lavoro
è capace con i suoi dinamismi di abbruttire l’uomo (e non
solo per la durezza dello sforzo fisico), ma possiede altrettante e più ancora possibilità di maturare la persona, proprio
attraverso il suo esercizio. Molti possono ricordare la pregnanza del primo approccio al proprio lavoro: il passaggio
dai sogni, dalle conoscenze teoriche, alla pratica lavorativa;
l’incidenza dei rapporti di lavoro a tutti i livelli; le esigenze
che il lavoro comporta; la responsabilità piccola o grande di
cui si è investiti; le potenzialità particolari di lavori manuali e
quelle di lavori intellettuali e tutta un’altra serie di elementi
che educano, forgiano, formano. Il rischio diffuso che in molti
avvertiamo è rappresentato da forme di immaturità con conseguenze preoccupanti. Il lavoro, non da solo, rappresenta
una scuola di abilità diverse, ma soprattutto di umanità matura. Sotto questo profilo una responsabilità particolare appartiene alle generazioni di coloro che da tempo svolgono un
lavoro: se non sono più nella condizione di trasmettere competenze e abilità come una volta un artigiano al proprio figlio,
possono, anzi hanno il dovere di trasmettere gli elementi di
valore che connotano l’esperienza lavorativa senza ridurla a
dimensioni ciniche di arrivismo, indifferenza, deresponsabilizzazione. Il lavoro come educazione e l’educazione come
lavoro ritengo meritino un approfondimento in società evolute, dove i diritti fondamentali della persona non dovrebbero più essere messi in discussione. Il convegno ecclesiale che
desideriamo avviare e vivere prima dell’estate, proprio sul
tema del lavoro, non si pone obiettivi di natura economica e
sociale; piuttosto si propone di alimentare una presa di coscienza di ciò che il lavoro rappresenta nella vita della persona umana e delle conseguenze che questa presa di coscienza
comporta in direzione dello sviluppo economico sociale. Ce lo
proponiamo come cristiani, come comunità cristiana, desiderando condividere questa riflessione con tutti i soggetti che
vivono la realtà del lavoro sotto ogni profilo e sono disposti
ad una riflessione prospettica, dunque in termini di speranza,
relativamente a questa esperienza umana e sociale di assoluta rilevanza. Desideriamo porre la nostra e altrui attenzione a
questo tema, sapendo come la nostra città, la nostra provincia, la nostra diocesi, le nostre famiglie, la nostra storia sia
segnata profondamente non solo dall’esperienza del lavoro,
ma dalla considerazione del lavoro e dalla cultura del lavoro.
Mi auguro che convenire insieme attorno a quest’esperienza
possa essere percepito da tutti come occasione preziosa per
alimentare speranze condivise e più intensamente umane.
† Francesco, vescovo
l’argomento
L’ORATORIO: UNA SFIDA EDUCATIVA
L
’oratorio ha sempre rivestito,
tradizionalmente,una notevole
importanza nella formazione cristiana dei giovani, affiatando efficacemente l’educazione familiare. Dalla lungimirante intuizione di San
Giovanni Bosco nel XIX secolo in
poi, L’Oratorio è diventato sempre
più parte integrante dell’attività
parrocchiale. In questi ultimi decenni, a fronte della profonda crisi di
valori che ha investito la nostra società, crisi che pone in discussione
gli stessi fondamenti cristiani della
nostra tradizione, la presenza
dell’Oratorio parrocchiale è diventata ancor più importante essendo
spesso l’unico punto di riferimento
sicuro per le famiglie che vogliono
salvaguardare i loro figli da una deriva che acquista sempre più caratteri, non solo antireligiosi ma addirittura anticristiani. Oggi i nostri
giovani, nella delicata e fragile fase
adolescenziale, sono continuamente
esposti a messaggi dominati da un
relativismo etico che li invita a respingere, in norme di una illusoria
libertà individuale, quelle norme
morali che la famiglia cerca di tra-
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 5
l’argomento
smettere loro, con sempre maggior difficoltà. Oggi viene
messo in discussione il concetto stesso di famiglia
“tradizionale” a favore di svariate forme, più facili, di
convivenze alternative, si tende a smantellare il rispetto
stesso della vita umana in tutte le sue fasi, richiedendo
ampia libertà alla manipolazione genetica, ad ogni tipo
realizzabile di fecondazione assistita, una liberalizzazione sempre più ampia del diritto all’aborto, per giungere, in tempi più o meno brevi, alla legalizzazione
dell’eutanasia come è già avvenuto in qualche paese
europeo. Tutto questo presentato e preteso in nome di
una completa libertà individuale finalmente conquistata. È comprensibile che i nostri giovani che si affacciano
adesso alla vita rimangono frastornati, confusi, interdetti e a volte convinti. A favorire la diffusione di questa
mentalità nefasta contribuiscono largamente i massmedia profondamente diseducativi, una stampa largamente schierata e, purtroppo, la grave crisi della famiglia
“tradizionale” e della stessa scuola che, come dimostra
la cronaca di ogni giorno, fatica sempre più a svolgere i
propri compiti educativi. Infine, conseguenze di queste
premesse, ecco il dilagare orami incontrollato della droga e della violenza tra moltissimi giovani alla deriva. Di
fronte a questa drammatica situazione che sotto gli occhi di tutti, le famiglie cristiane che desiderano dare ai
propri figli una educazione religiosa e quei valori di vita
in cui credono, devono farsi aiutare in questa opera oggi sempre più difficile, stringendosi attorno alla loro
parrocchia, devono star vicino ai loro sacerdoti, purtroppo sempre meno numerosi, ed aiutarli concretamente nelle loro attività, tra le quali oratoriana diventa
sempre più importante e più difficile da gestire per carenza di mezzi e, forme soprattutto, di collaborazione.
Penso che questo sia l’unico mezzo per cercare di contrastare la pressoché totale diserzione dalle attività
parrocchiali dei nostri giovani dopo la Cresima. Alla
luce di tutto ciò ritengo che nella nostra realtà parrocchiale la costruzione dell’Oratorio avviata da una comunità, debba coinvolgere con una adesione piena e convinta tutte le famiglie che hanno ancora a cuore
l’educazione cristiana dei propri figli, offrendo tutti la
propria disponibilità ed aiutare la comunità nelle sue
varie necessità parrocchiali. •
Un papà
6 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
dal vicariato
ISTITUTO SCOLASTICO VEST
A
poco meno di tre mesi dalla presentazione della
nascita della cooperativa Karol Wojtyla, fondata
grazie all’iniziativa di un gruppo di genitori convinti
della necessità di mantenere in alta valle la presenza di
una scuola cattolica, ecco la concretizzazione di quella
iniziativa: l’apertura a Clusone per l’anno scolastico
2011/2012 della prima classe secondaria di primo grado dell’Istituto VEST. VEST è l’acronimo di “vos estis sal
terrae… vos estis lux mundi” (Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo). Fu l’esortazione, riportata nel Vangelo di San Matteo (5, 13-14), che Gesù rivolse ai suoi discepoli per invitarli, di fatto, a fondersi
nel mondo come l’ingrediente che per antonomasia da
sapore ad ogni pietanza. Fu la provocazione che li doveva spingere ad inoltrarsi nel mondo e rendersi protagonisti nelle realtà temporali come testimoni della Luce.
Questo nome: VEST; è stato scelto come evocazione dello sforzo che ciascuno di noi profonde, per cercare di
aderire alle esortazioni che abbiano appena sopra ricordato. È stato scelto immaginandolo come pungolo
che ci indirizzi a rispondere positivamente alle sfide
che ogni uomo dovrà affrontare nella propria vita. In
altri termini l’Istituto Scolastico VEST vuole essere come un compagno di viaggio che, per un pezzetto della
tua vita, cerca con te di percorrere la strada che ti permetta di raggiungere una meta a cui mirare ma, che per
la grandezza di Colui che l’ha indicata, non vuole perdere di vista tutte le nostre inadeguatezze e, per tale ragione, fissa il sistema educativo che vuole proporre,
nelle radici classiche e cristiane della cultura europea e
attinge la sua forza nella solida preparazione culturale.
Come nel pieghevole che abbiamo realizzato per presentarci in maniera personale e diretta alle famiglie interessate a conoscere la nostra proposta educativa,
consapevoli che essere testimoni della Luce non significa essere la Luce, ma solamente coloro che dovranno
lavorare perché sia portata in alto affinché tutti siano
raggiunti dalla sua luminosità, abbiamo chiaramente
indicato come fondamento dell’attività formativa, nella
sua dimensione intellettuale, affettiva e relazionale, il
desiderio di ricercare nella realtà la verità, la bellezza
ed il bene. Nello studio delle scienze, dell’arte, della filosofia e della comunicazione, si sottolinea il riferimento
all’uomo ed alla sua piena realizzazione. Si vuole promuovere una visione positiva del lavoro, delle capacità
di ciascuno e del vivere sociale. Si vuole realizzare un
ambiente che complessivamente e coerentemente con il
diritto-dovere che l’educazione dei figli spetta sempre
ai genitori, primi e principali educatori, si pone come
collaboratore educativo qualificato che completi
l’attività della famiglia senza sostituirla. È ovvio che tale
compito potrà essere assolto solo se vi sia una seria
“alleanza” tra la scuola e la famiglia, che porti alla reale
condivisione dei valori di fondo che solo se condivisi
permettono lo svolgimento di una seria attività educativa. Nell’Istituto Scolastico VEST la collaborazione scuola famiglia si articolerà nel rapporto con il Tutor, il quale avrà il compito, anche al di fuori del vero e proprio
orario delle lezioni, di promuovere un’attività di orientamento pedagogico contribuendo a creare un clima di
cordialità e collaborazione con le famiglie. In tal modo il
processo formativo del figlio sarà fondato su una collaborazione che agevolerà e consentirà il raggiungimento
degli obbiettivi scelti di comune accordo affiancando la
scuola in alcuni aspetti promozionali ed organizzativi.
Da ultimo, ma non certo per importanza, si pone
l’accento sul percorso che l’Istituto Scolastico VEST
s’impegna a mettere disposizione dei genitori, ossia un
vero e proprio sistema organizzato e finalizzato a permettere ai genitori l’apprendimento dei metodi educativi e formativi che informano l’intera attività dell’Istituto
Scolastico VEST. Confortati anche dalle indicazioni offerte dal nostro Vescovo Mons. Francesco Beschi, durante il recente incontro tenutosi presso la Casa del
Giovane di Bergamo, al quale abbiamo avuto il piacere
di partecipare, con tutte le scuole paritarie cattoliche
che operano nella nostra Diocesi, vi è sempre più la necessità di non considerare l’educazione e la formazione
come destinata ai soli giovani, ma anche un percorso
continuo e permanente che gli stessi genitori devono
poter seguire per essere pronti ad offrire e dare ragione
delle proprie convinzioni e dei propri modelli educativi
e valoriali. L’Istituto Scolastico VEST si prefigge di creare le condizioni affinché scuola e genitori si riconoscano
in un modello educativo che fondi le proprie radici, nella concezione di Famiglia così come prefigurata
nell’insegnamento della Chiesa Cattolica, invitando le
famiglie a condividere il proprio modello educativo come occasione di sviluppo e crescita delle più autentiche
capacità e potenzialità della persona umana complessivamente intesa. •
ISTITUTO SCOLASTICO VEST
via Trieste, 14 - 24023 Clusone (BG)
www.istitutovest.it - [email protected]
Tel. 335 376059 - Fax: 0346 24850
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 7
dal vicariato
CONSIGLIO PRESBITERALE VICARIALE
Gromo, mercoledì 19 gennaio 2011
S
ono presenti: don Virgilio, don Damiano, don Eros,
don Guglielmo, don Giuseppe, don Mario, don Diego, don Primo, don Vittorio e don Luigi. Sono assenti
don Osvaldo Belotti, don Tiziano De Ciantis, don Elio
Previtali, don Attilio e don Giovanni Sarzilla. Siccome il
Vescovo ha voluto che fossero coinvolti nelle votazioni
del Consiglio presbiterale diocesano anche i sacerdoti
che operano fuori diocesi, sono stati sentiti e invitati a
manifestare il proprio voto o a dare la delega al voto i
seguenti altri sacerdoti: don Ivan Santus (studente a
Roma in Accademia); don Federico Andreoletti
(responsabile delle missioni italiane in Francia); don
Francesco Orsini (missionario in Costa d’Avorio).
• Per quanto riguarda la GMG si sta valutando una
proposta che vada dal 17 al 23 agosto. Si stanno
aspettando due preventivi per poter decidere.
Mercoledì 9 febbraio a Gromo S. Marino alle ore
10,00 è convocata una riunione per definire la
proposta. L’orientamento è comunque quello di
estendere questa iniziativa a giovani o adolescenti con almeno 16 anni. Nel caso di minorenni occorrerà un adulto della parrocchia che faccia da
accompagnatore/responsabile. Stabilito il programma, si vedrà di concordare un calendario
con alcuni incontri in preparazione.
don Diego Nodari
Si comunica che:
• don Osvaldo e don Tiziano hanno dato delega orale per il voto a don Diego
• don Attilio e don Giovanni Sarzilla hanno dato
delega orale per il voto a don Primo
• don Ivan e don Federico hanno dato delega orale
per il voto a don Virgilio
• don Elio Previtali ha dato delega orale per il voto
a don Eros
• don Francesco Orsini non ha fatto avere nessuna
comunicazione
Risulta quindi che gli aventi diritto al voto (presenti più
deleghe) sono 17 su 18. È quindi possibile procedere al
voto del membro per il nuovo consiglio presbiterale
diocesano. È già stato stabilito dal Vescovo, che tale
membro, se parroco, sarà nominato Vicario locale. Alla
seconda votazione risulta eletto con 9 voti don Giuseppe Merlini. In coda alla votazione vengono toccati due
altri argomenti:
• Oratoriadi: viene spiegato da don Giuseppe che
nell’incontro previsto per i vari responsabili dei
paesi svoltosi il giovedì 13 gennaio, è stata abbandonata la candidatura di Gromo S. Marino o
Gandellino e si è rimasti d’accordo di verificare
per Ardesio e Piario. Il primo Oratorio a trovarsi
sarà Piario. Ardesio riunirà i propri volontari per
valutare la propria disponibilità solo in caso che
Piario non accetti.
8 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
Il nuovo Vicario
MERLINI DON GIUSEPPE
Nato il 31/07/1967
a Trescore Balneario della
Parrocchia di Gorlago
Ordinato il 06/06/1992
Baccelliere in S.T.
Vice Parroco di Sovere (1992-1994);
Vice Parroco di Brembate Sopra (1994-2003);
Parroco di Gromo San Marino e Gandellino
dal 2003.
Indirizzo:
via Bocchetta, 3
24020 Gandellino fraz. Gromo San Marino
Tel. 0346 48012
dalla parrocchia
VERBALI CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
I
l giorno 25 gennaio 2011 alle ore 20:30 presso la
Casa Parrocchiale di Villa d’Ogna si è riunito il Consiglio Pastorale Parrocchiale; erano presenti i signori:
don Luigi Zanoletti, Paccani Andrea, Bergamini Giulia,
Tomasoni Donatella, Zenoni Susanna, Pelizzari Anna
Maria, Vita Ornella, Bonicelli Maria Grazia, Checa Marina, Baronchelli Silvio, Pecis Gian Luigi, Oprandi Carlo.
Ha introdotto la riunione don Luigi, con una preghiera
per l’unità dei cristiani.
Si è poi proceduto all’approvazione del verbale della
precedente seduta del C.Pa.P.
È stata poi consegnata a ogni membro del Consiglio la
scheda lavoro di gruppo Piano Pastorale; l’argomento è
la maternità-paternità da vivere in casa e fuori casa,
costruendo un sistema di reti: la prima costituita da
genitori responsabili; la seconda composta da fratelli,
zii, nonni, parenti; la terza formata da scuola, compagni,
insegnanti, amici, allenatori… tutti dobbiamo comprendere che il nostro compito educativo non si esaurisce in
famiglia, demandando poi la responsabilità del fuori
casa alla scuola o allo sport, ma dobbiamo essere educatori responsabili per i nostri figli e per quelli degli
altri, altrimenti i ragazzi quando sono al di fuori delle
mura domestiche si ritroverebbero in una sorta di
“terra di nessuno”, nella quale nessuno li esorterebbe a
una buon comportamento e dove si sentirebbero legittimati ad avere atteggiamenti scorretti. Per raggiungere
questo occorre però far cresce nei genitori la consapevolezza della corresponsabilità educativa e convincerli
a costruire una rete nella quale i figli non si trovano
abbandonati e i genitori stessi possono dare e avere
aiuto vicendevole; questa compattezza risulterebbe
altresì importante verso le varie istituzioni, che si dovrebbero confrontare con un insieme di genitori e non
solo con la richiesta di una singola famiglia. Ci si interroga allora su come sia possibile far passare tutto ciò ai
genitori dei bambini dagli zero ai sei anni e come renderli consapevoli della responsabilità della vita dei figli
in casa e fuori casa. Si sono già organizzati nel Vicariato
degli incontri che terrà il prof. Aceti, allo scopo di sensibilizzare i genitori su questo argomento, che risulta di
difficile interiorizzazione; già da tempo infatti si tenta,
senza riuscirci, a far partire in Vicariato un gruppo di
giovani coppie, che possano con la loro esperienza essere accompagnatori per altri genitori, fin dal momento in
cui viene chiesto il Sacramento del Battesimo per i pro-
pri figli. Quando si trovano giovani donne disponibili, si
è comunque senza la presenza della figura paterna e
quindi diventa impossibile condividere pienamente con
altri l’esperienza generativa. I consiglieri concordano
sul fatto che nella società odierna non si stabiliscono
più dei forti legami, che sono oggi sostituiti da una gran
quantità di amicizie, ma qualitativamente poco profonde; all’interno delle famiglie il dialogo fra figli e genitori
è diminuito; fra bambini si verificano già rapporti negativi, specchio dei rapporti che i figli vedono talora svilupparsi fra i propri genitori; i figli sono spesso difesi a
prescindere dai genitori, che non sono disposti a mettersi in discussione. Il Parroco chiede a tutti i presenti
di leggere personalmente la scheda e di riflettere per
trovare strategie efficaci di comunicazione verso la Comunità, ribadendo che essere padri e madri è un dono
che si vive condividendo; nella prossima riunione si
vaglieranno le proposte.
Progetto nuovo “Oratorio Beato Alberto”: il giorno
10 gennaio 2011 l’Amministrazione Comunale ha notificato il permesso di costruire il nuovo Oratorio; il Consiglio Parrocchiale degli Affari Economici si è così attivato per convocare alcune ditte per la demolizione della Casa della Comunità e per appaltare i lavori di costruzione; il vecchio stabile verrà demolito nel mese di
febbraio p.v. e a marzo inizieranno i lavori di costruzione; a seguito della convocazione è stato assegnato il
lavoro di demolizione al sig. Stefano Colombo; un buon
gruppo di volontari ha diminuito il costo a carico della
ditta demolitrice, separando i vari materiali; a loro va il
sincero ringraziamento di tutto il Consiglio.
Bilancio Parrocchiale 2010: è stato steso rispettando
le norme stabilite dal 37° Sinodo, pubblicate sul Notiziario Parrocchiale nr. 56; il sig. Pecis Gian Luigi, membro del C.P.A.E. dà lettura del bilancio, da cui si rileva la
grande generosità della nostra Comunità Parrocchiale.
Calendario Pastorale febbraio–marzo: viene sottoposto all’attenzione dei Consiglieri per i prossimi due
mesi, con l’invito a partecipare ai vari momenti
d’incontro previsti nel periodo di Quaresima.
Nuovo Vicario Vicariale: è stato eletto dall’assemblea
presbiteriale come nuovo coordinatore delle attività
Vicariali il Parroco di Gandellino don Giuseppe Merlini;
resterà in carica per tre anni.
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 9
dalla parrocchia
Rassegna film d’essai: nella programmazione dei film
di qualità, due meritano in particolare di essere visti:
uno parla di Maria, l’altro dei monaci uccisi in Algeria; il
Parroco invita i consiglieri a partecipare alla visione.
Cre Ado nella casa Parrocchiale; inoltre verrà montata
nel campetto esterno alla Scuola Primaria la tensostruttura per i momenti di ritrovo di tutti i bambini e i ragazzi; le Oratoriadi si svolgeranno dal 27 giugno al 3 lu-
Remunerazione Parroco a. 2011: la quota spettante
al Parroco per l’esercizio dei suoi compiti per il presente anno non ha subito alcun aumento.
glio, ma ancora non si sa da quale paese saranno ospitate; l’attuazione della ormai tradizionale Sagra del Beato Alberto resta per ora un’incognita.
Manutenzione straordinaria Chiesa di Martorasco:
sono terminati i lavori di sistemazione della Chiesina in
località Martorasco.
Alle ore 23:00 si aggiorna la seduta a Venerdì 4 Marzo,
alle ore 20:30. •
Attività carnevale: la tradizionale sfilata di carnevale
per le vie del paese si terrà domenica 6 marzo p.v.; si
concluderà la festa nel Palazzetto dello Sport.
Attività estive: il CRE si svolgerà dal 27 giugno al 22
luglio; il Cre Asilo si farà presso la Scuola dell’Infanzia,
il CRE Ragazzi presso l’edificio della Scuola Primaria, il
10 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
dalla parrocchia
I
l giorno 4 marzo 2011, alle ore 20:30, presso la Casa
Parrocchiale, si è svolto il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Risultano presenti: don Luigi Zanoletti, Sr. Agostina , Baronchelli Diego, Oprandi Carlo, Legrenzi Luigi,
Bonicelli Maria Grazia, Zenoni Susanna, Checa Marina,
Pelizzari Anna Maria, Pedrana Vera, Baronchelli Silvio.
Dopo un momento di preghiera comune, viene letto il
precedente verbale che approvato da tutti viene definitivamente messo agli atti; a seguito di questa fase introduttiva vengono trattati i seguenti argomenti:
Scheda di gruppo Piano Pastorale: nel precedente
Consiglio, ci si era interrogati sulla questione della genitorialità e della partecipazione dei genitori
all’educazione dei figli nella comunità oltre che alla creazione di reti sociali per rispondere all’emergenza educativa che è al centro della pastorale per i prossimi anni. Emerge con grande evidenza il problema della corresponsabilità dei genitori nell’educazione ma anche nella
partecipazione alla vita dei figli nelle varie istituzioni
laiche e religiose che essi frequentano. La grande difficoltà odierna appare soprattutto il riuscire a smuovere
l’interesse dei genitori al fine di renderli partecipi di
incontri e iniziative comunitarie e nella fattispecie si
riscontra, con grande rammarico e senso di impotenza,
la problematicità nel creare momenti di condivisone
delle problematiche familiari ma altrettanto anche di
creare momenti comunitari di partecipazione ad eventi
ludici. Il disinteresse per l’aprirsi alla vita comunitaria e
“paesana”, da intendersi come volontà di essere parte
attiva della vita del paese e della parrocchia, sono uno
dei mali della nostra società odierna che porta sempre
più all’alienazione dal vivere sociale creando nuclei famigliari sempre più fragili e soli nell’affrontare problematiche relative alla vita quotidiana e soprattutto alla
crescita dei figli. Il disinteresse verso il vivere comune e
il bene comune, la non volontà di mettersi in gioco e di
riscoprire la vita attiva nel luogo dove si abita e nelle
istituzioni che si frequentano emerge dunque come un
enorme problema e pare che per ora nessuna soluzione
sia stata quella idonea per rimettere in moto quella rete
di corresponsabilità educativa e partecipativa che ha
sempre caratterizzato i nostri paesi, infatti questo emerge come il problema cardine di tutti i paesi della
bergamasca ma non solo.
Nuovo Oratorio Beato Alberto: don Luigi propone ai
rappresentati del Consiglio una lettera che verrà pub-
blicata sul Bollettino Parrocchiale dove esprime le proprie riflessioni riguardo alla costruzione del nuovo Oratorio a Villa d’Ogna. Si passa poi a valutare la situazione
attuale riguardo alla costruzione dello stesso; è stato
già messo in atto una valutazione delle offerte pervenute e si è provvisto a una prima selezione dei preventivi
andando a scartare sia quelli con il prezzo più alto che
quelli con il prezzo più basso. Sono poi state prese in
considerazione cinque offerte per ogni ambito (edile,
idraulico, elettrico…) e alle ditte in questione è stato
presentato un computo metrico più dettagliato al fine
di “blindare” il prezzo del preventivo e ridurre al minimo le varianti in corso d’opera. Infine si riafferma la
volontà di cercare di scorporare i vari lavori, scartando
l’ipotesi “chiavi in mano”, in modo di ridurre i costi.
Scuola dell’infanzia: si sono aperte le iscrizioni per
l’anno 2011/2012 presso la Scuola dell’Infanzia che ha
registrato un aumento delle domande per il nido,a fronte delle 8 riconferme e delle nuove 23 domande si renderà necessaria una selezione poiché i posti massimi
che la struttura può offrire sono 19. Alla Scuola
dell’infanzia il numero di bambini resta elevato (76)
pur subendo una lieve inflessione e anche la sezione
primavera mantiene un elevato numero di bambini
(18).
Settimana del Beato Alberto: viene presentato il programma della settimana del Beato Alberto con le varie
celebrazioni ed iniziative. In particolare si valuta positivamente la proposta di porre la pergamena benedetta
dal Vescovo nelle fondamenta dell’Oratorio dopo la breve processione pomeridiana.
Si conclude il Consiglio con l’avviso che le Oratoriadi si
disputeranno a Gromo e saranno caratterizzate da competizioni relative a giochi tradizionali e non prettamente atletici. Il Consiglio invita poi don Luigi a lasciare la
seduta in modo da poter discutere riguardo
all’organizzazione della festa per il suo venticinquesimo
di ordinazione sacerdotale (21 giugno 1986 – 21 giugno
2011); prima di lasciare i membri del Consiglio liberi di
discutere don Luigi esprime il desiderio di fare in modo
che i festeggiamenti per il venticinquesimo siano anche
il momento iniziale dell’anno in preparazione
all’ordinazione sacerdotale del nostro compaesano Tiziano che avverrà nel mese di maggio 2012. •
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 11
CALENDARIO PASTORALE APRILE 2011
Venerdì 1
PRIMO VENERDI DEL MESE
7.30 Esposizione e Adorazione
15.00 Via Crucis in Santuario
20.30 Via Crucis alla Biciocca animata dai ragazzi di 1 e 2 media
Sabato 2
20.30 Presentazione in Seminario del Cre 2011
Domenica 3
IV Domenica di Quaresima
Mercoledì 6
15.00 Conferenza San Vincenzo
20.30 Incontro genitori dei bambini di 2 elementare in Sala della Comunità
Venerdì 8
15.00 Via Crucis in Santuario
20.30 Via Crucis a Sant’ Alberto animata dagli adolescenti
Domenica 10
V Domenica di Quaresima
15.00 Prime Confessioni
Martedì 12
20.30 Incontro Gruppo Catechisti
Mercoledì 13
20.30 Incontro dei genitori dei ragazzi di 1 media in Sala della Comunità
Giovedì 14
Giornata Sacerdotale Regionale in Duomo di Milano
20.30 Via Crucis Vicariale a Gromo
Venerdì 15
15.00 Via Crucis in Santuario
Domenica 17
DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
10.45 Benedizione degli ulivi in Santuario e processione verso la Parrocchia
Martedì 19
VI ANNIVERSARIO DELL’ELEZIONE DI PAPA BENEDETTO XVI
Mercoledì 20
15.00 Conferenza San Vincenzo
15.00 Confessioni per le elementari
16.00 Confessioni per le medie
20.30 Confessioni Comunitarie
Giovedì 21
GIOVEDI SANTO
8.00 Recita del Salterio
9.00 Messa Crismale in Cattedrale (invitati i cresimandi)
20.30 S. Messa in “Coena Domini”, accoglienza degli Oli Santi, raccolta dei fioretti quaresimali e Adorazione davanti al Cenacolo
Venerdì 22
VENERDI SANTO
DIGIUNO E ASTINENZA
7.30 S. Confessioni
8.00 Recita del Salterio
10.30 Preghiera per i ragazzi
15.00 Celebrazione della Passione di Nostro Signore
20.30 Via Crucis in Chiesa Parrocchiale
Sabato 23
SABATO SANTO
7.30 S. Confessioni
8.00 Recita del Salterio
14.00 S. Confessioni
21.00 Veglia Pasquale nella notte Santa
Domenica 24
PASQUA DI RESURREZIONE - CRISTO È RISORTO!
AUGURI A TUTTA LA COMUNITA’ DI BUONA PASQUA
Lunedì 25
DELL'ANGELO
S. Messe alle ore 8.00 e 11.00
Mercoledì 27
7.30 S. Rosario Meditato
8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa
20.30 Incontro con i genitori dei bambini di 3 elementare al C’entro di Ogna
Giovedì 28
20.30 Incontro gruppo catechisti
Venerdì 29
SANTA CATERINA DA SIENA, PATRONA D`ITALIA
CALENDARIO PASTORALE MAGGIO 2011
Domenica 1
II Domenica di Pasqua
Festa di Clackson in Seminario per i chierichetti
Lunedì 2
Visita e Comunione agli Ammalati
Settimana dedicata al Beato Alberto
20.30 S. Messa ai Palazzi per l’inizio del Mese di maggio
Martedì 3
SS. Filippo e Giacomo, Apostoli
Settimana dedicata al Beato Alberto
Mercoledì 4
9.30 Consiglio Presbiterale Vicariale a Valgoglio
15.00 Conferenza San Vincenzo
Settimana dedicata al Beato Alberto
Giovedì 5
Settimana dedicata al Beato Alberto
Venerdì 6
PRIMO VENERDI DEL MESE
7.30 Esposizione e Adorazione
Settimana dedicata al Beato Alberto
Sabato 7
Settimana dedicata al Beato Alberto
Domenica 8
FESTA DEL BEATO ALBERTO
10.30 S. Messa solenne celebrata da Mons. Davide Pelucchi Vicario Generale della Diocesi
16.00 Processione e posa della prima pietra in Oratorio
Martedì 10
20.30 S. Messa in via don Luigi Pezzoli
Mercoledì 11
20.30 S. Messa in via Leopardi
Giovedì 12
S. Messa in via Madre Teresa di Calcutta
Sabato 14
14.30 Ritiro Spirituale a Ogna per i ragazzi della Cresima, i genitori e i Padrini
Domenica 15
10.30 Celebrazione del Sacramento della Confermazione
Lunedì 16
20.30 S. Messa a Martorasco
Martedì 17
SAN PASQUALE BAYLON
20.30 s. Messa a Martorasco
Mercoledì 18
9.30 Ritiro presbiterale vicariale a Ogna
15.00 Conferenza San Vincenzo
20.30 S. Messa in via al Serio
Giovedì 19
20.30 S. Messa in via De Gasperi
Venerdì 20
20.45 Cine Teatro Forzenigo “Armonie sul Serio”
Martedì 24
BEATA VERGINE MARIA AUSILIATRICE
20.30 S. Messa in via S. Matteo
Mercoledì 25
20.30 Incontro dei nuovi iscritti alla Scuola dell’Infanzia “Teresa Pesenti”
Giovedì 26
SAN FILIPPO NERI, SACERDOTE
21.00 S. Messa vicariale al Santuario di Ardesio per la chiusura dell’anno pastorale
Venerdì 27
7.30 S. Rosario Meditato
8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa
20.45 Cine Teatro Forzenigo “Armonie sul Serio”
Domenica 29
16.00 Cine Teatro Forzenigo “La nostra festa siete voi 10 ed.”Festa per i genitori
Lunedì 30
Visita e comunione ammalati
Martedì 31
Visitazione della Beata Vergine Maria
20.15 Ritrovo in Parrocchia e fiaccolata verso la Chiesa dei Palazzi
20.30 S. Messa ai Palazzi per la chiusura del mese di maggio
scuola dell’infanzia
10 ANNI DI CARNEVALE, 10 STORIE DA RACCONTARE
Q quest’anno della Scuola dell’Infanzia “Teresa Peuesto era il titolo del carro di carnevale di
senti”: il riassunto di dieci anni di allegria. Al momento
di decidere sull’argomento a cui rifarsi per i vestiti dei
bambini e per allestire il carro, si è riflettuto sul fatto
che questo carnevale rappresentava per noi il decimo
anno e quindi si è deciso di fare memoria del tempo
passato. Tradizionalmente partecipiamo il sabato alla
sfilata per i bambini a Clusone e la domenica ripetiamo
la sfilata nelle vie del nostro paese, dove i bambini si
divertono di più, perché in un ambiente conosciuto e
non circondati da tanta gente che li intimorisce. Abbiamo iniziato la nostra “carriera carnevalizia” nell’anno
scolastico 2001-02, ogni anno a Clusone abbiamo vinto
un premio, spesso il primo, come quest’anno; una sola
volta il tempo è stato inclemente e non ci ha permesso
di sfilare né il sabato, né la domenica, nonostante aves-
simo tutto pronto. Il lavoro dietro a ogni sfilata è davvero molto; come sapete ci preoccupiamo di preparare
gratuitamente il vestito per ogni bambino che si iscrive,
oltre ad allestire il carro. Tutti gli anni al rientro dalle
14 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
vacanze di Natale alcune mamme si trovano una sera a
settimana alla Scuola dell’Infanzia per preparare il tutto
e per essere pronti nei giorni di carnevale. In verità i
primi anni partecipavano ai lavori molte mamme e al-
cuni papà; l’entusiasmo per la novità ha coinvolto parecchie persone. Nel corso degli anni però la collaborazione è diventata più esigua, ma questo non ci ha impedito di progredire comunque anno dopo anno. Il pomeriggio del sabato 5 marzo scorso eccoci pronti per la
prima sfilata: davanti ai bambini, come sempre, il carro
che quest’anno portava dieci pannelli rappresentanti
l’argomento di ogni annata (che è quello dello sfondo
integratore su cui si basa la programmazione didattica
dell’anno scolastico); i pannelli sono stati disegnati e
dipinti dalle mamme e dalle insegnanti e fissati dai papà. Dietro sfilavano le persone che rappresentavano gli
argomenti su cui abbiamo lavorato, in successione cronologica: “Alice nel paese delle meraviglie”, “La sirenetta”, “Io cresco nel mio paese”, “I popoli del mondo”, “Il
mago di Oz”, “Hansel e Gretel”, “L’arca di Noè”, “Il brutto anatroccolo”, “Pinocchio”, “I viaggi di Gulliver”. La
scuola dell’infanzia
disposizione dei bambini è stata ben organizzata: i piccoli erano “contenuti” ai lati da nastri tenuti da alcuni
genitori, che impedivano ai bambini di allontanarsi; per
ogni argomento c’era un adulto vestito da personaggio
principale, che aveva attorno a sé qualche bambino mascherato. Disposta così la sfilata era ben chiara e visibile per tutti. Abbiamo sfilato per primi, dietro di noi
c’erano altri due carri di Clusone, ma il primo premio è
stato decretato nostro! Sono quindi saliti sul palco Gulliver con il re e la regina di Lilliput, per ritirare il trofeo
e il buono spesa (di € 100,00) per materiale didattico.
Poi con il pullman i bambini sono tornati alla Scuola
dell’Infanzia, dove c’erano frittelle e tè caldo per tutti
preparati dalle mamme. Ci siamo ritrovati nel pomeriggio del giorno dopo, domenica 6 marzo, per riproporre
la sfilata per le vie di Villa d’Ogna; al termine il finale
con musiche e altre frittelle nel Palazzetto dello sport
“Fausto Radici”. Il lunedì e il martedì successivo la
Scuola dell’Infanzia ha lavorato regolarmente, così i
bambini e le insegnanti sono arrivati con il proprio vestito di carnevale; i travestimenti sono i più strani, ma
ogni anno c’è un costume predominante: questa volta
Spiderman ha vinto sull’intramontabile Zorro. Tante
naturalmente le bambine vestite da principesse, poi
c’erano le indiane, peter pan, la cosa, i gormiti e tanti
altri personaggi più o meno conosciuti da noi adulti. Ci
auguriamo di riuscire sempre a far divertire i bambini
(e un po’ anche gli adulti, come quelli che dall’interno
del carro buttavano fuori coriandoli a più non posso…),
ma per far questo c’è davvero bisogno di collaborazione; le mamme dei bambini che passano alla Scuola Primaria vanno sostituite da altre volenterose, altrimenti
forse non ci sarà l’undicesimo carnevale della Scuola
dell’Infanzia. Un sincero ringraziamento va a tutti colo-
ro che hanno partecipato alla realizzazione di quanto
descritto: le mamme, quelle che hanno lavorato il martedì sera, quelle che hanno generosamente lasciato
un’offerta nell’apposita cassetta, le mamme (e le nonne)
che hanno realizzato alcuni costumi, i genitori che hanno sfilato in costume insieme ai bambini, i papà e gli
altri uomini che hanno allestito il carro, che l’hanno
messo a disposizione, guidato nelle due sfilate e poi ripulito da sé, le insegnanti, le signore che hanno cucinato le frittelle, le truccatrici, chi ci ha regalato i pannelli
per il carro e prestato il generatore per la musica, le
persone che dopo la festa si sono fermate a pulire la
palestra e la Scuola, le mamme che si sono occupate di
lavare e risistemare i costumi, il fotografo che ha immortalato la sfilata, il Consiglio di Gestione della Scuola
dell’Infanzia che sempre appoggia l’iniziativa, senza
chiedersi se le entrate sono superiori alle uscite, tutti
coloro che in altro modo hanno contribuito alla buona
riuscita del carnevale; a tutti un grande GRAZIE! •
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 15
cronaca delle attività
CARNEVALE… PRINCIPESSE, CAVALIERI E…
M
ondi magici e fiabeschi, dame, cavalieri, piccoli
gnomi e streghe cattivissime. No, non è la trama di
un film, stiamo parlando del carnevale villadognese.
Sembra già lontana questa festa, la più amata dei bambini, ma appena qualche settimana fa ci siamo ritrovati
tra colori, coriandoli, danze e frittelle per festeggiare
tutti insieme. Come vuole la tradizione infatti, domenica
6 marzo, per le vie del paese ha sfilato un allegro corteo
di mascherine, bambini, ragazzi e perché no mamme e
papà. In particolare siamo stati colpiti dal carro e dai
bellissimi costumi realizzati dalla nostra Scuola
dell’Infanzia ispirati agli ultimi 10 carnevali. In fondo
che male c’è a cambiare identità per un giorno e sognare di essere una bella fatina o un mitico super eroe dei
cartoni animati! Il tempo bellissimo ci ha permesso di
realizzare una sfilata senza problemi. Non poteva certo
mancare la merenda a base di frittelle. Buonissime. Così
tra un ballo e un altro, una spruzzata di coriandoli e
l’estrazione di biglietti della lotteria, la giornata è passata in fretta. Dopo tanto divertimento però, è tempo
per tutti di tornare a casa e togliere il costume di carnevale. Il carnevale ha dovuto lasciare spazio al tempo più
austero della Quaresima ma noi ci ritroveremo il prossimo anno con la stessa allegria. Non possiamo dimenticare qualche breve ma più che doveroso ringraziamento a chi si è impegnato per l’organizzazione e la realizzazione della festa, a genitori e insegnanti della Scuola
dell’Infanzia, all’Amministrazione Comunale per la disponibilità del Palazzetto dello Sport, alle mamme che
hanno preparato le frittelle e la lotteria di carnevale.
Non rimane così che salutarci con un “arrivederci al
prossimo anno!”. •
16 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
cronaca delle attività
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 17
cronaca delle attività
DANZE INDIANE E FANTASIA AL CINE TEATRO FORZENIGO
L
unedì 7 marzo nel nostro Cineteatro è andata in scena l’operetta di E. Kalman “La Bajadera”, lavoro presentato come sempre in maniera eccellente da una delle
migliori compagnie in Italia, la Compagnia Italiana di
operette, che per la settima volta consecutiva è stata
ospite a Villa d’Ogna. L’autore, particolarmente legato
alle tradizioni della sua terra ungherese, in questo suo
lavoro del 1921 ha saputo fondere magistralmente temi
magiari e tzigani con varie melodie viennesi e ritmi della musica colta, il tutto arricchito con influssi orientali,
come mostrano le danze del secondo atto dalle quali
traspare qualche spunto dell’Aida verdiana, per approdare sul finale a ritmi holliwoodiani. L’impegno vocale
dei tre cantanti principali, il tenore e le due soprano, è
stato notevole, essendo la partitura quasi di impronta
lirica; in questo lavoro di Kalmann la pregevolezza delle
pagine musicali riscatta di gran lunga una certa leggerezza del libretto. Tuttavia i personaggi sono stati egregiamente interpretati dai vari attori, dalla brava e bella
Elena D’Angelo ai comici Umberto Scida, Armando Carini, Carlo Pinto e a tutti gli altri. Buona anche la prestazione dell’orchestra diretta dal Maestro Orlando Pulin.
Il corpo di ballo, con le coreografie di Serge Manguette
il quale ha curato anche la regia dello spettacolo, hanno
vivacizzato le varie scene; i bellissimi costumi, le scenografie e le luci come sempre molto curati hanno completato l’insieme rendendo al pubblico uno spettacolo
godibilissimo da ogni punto di vista. Si è giunti così
quest’anno al settimo tradizionale appuntamento con
l’operetta classica che dal 2005 ha portato sul nostro
palcoscenico i titoli più blasonati di questo repertorio
dal “Il Paese dei campanelli”, a “La vedova allegra” ecc…
Si chiude, quindi, una bella esperienza culturale proposta dal nostro teatro, che ha tutte le carte in regola per
essere ritenuto l’unico sul territorio in grado di ospitare
artisti e rappresentare lavori di alto livello. Sala gremita
e pubblico entusiasta. Un caloroso grazie, quindi, a tutte
le persone che in diversi modi si sono impegnate
nell’organizzazione e nella realizzazione di questa serata rendendo possibile anche quest’anno questo bellissimo spettacolo. Prossimo appuntamento? Un balletto
classico? Si vedrà… •
18 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
cronaca delle attività
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 19
cronaca delle attività
CRE 2011 - UN TEMPO PER NOI
Il Tema
C
i siamo accorti, negli ultimi anni, che è interessante
giocare l’estate a partire da grandi temi e cercare di
agganciarli per dare una sorta di continuità. Siamo partiti dal cielo e abbiamo continuato con la terra: la prossima estate sarà all’insegna del tempo. Dopo aver parlato di due luoghi “assoluti” (il cielo come casa di Dio; la
terra come casa dell’uomo), il tempo si presenta immediatamente come il dispiegarsi delle possibilità di costruire la vita quotidiana. A ogni capodanno sembra
prevalere l’immagine ciclica del tempo, in cui le delusioni e le gioie si rivestono
di speranza per il futuro e,
a volte, di gratitudine per il
passato. Ma il tempo cristiano – Paolo dice che si è
ormai “fatto breve” – si
caratterizza per il fatto di
avere un cuore. Non è
l’essere ciclico e nemmeno
conoscerne l’inizio e la fine. Il cuore del tempo cristiano è l’incarnazione, il
divenire umano di Dio in
Gesù di Nazaret: lì trova
luogo Colui che non ha luogo, lì entra nel tempo Colui
che è eterno, lì scopre il
proprio fi ne la nostra ricerca di senso che non ha
fi ne. È il cuore di Dio, un cuore “amante degli uomini”,
che costituisce il “tempo” dei cristiani, un cuore che da
sempre e per sempre scandisce il ritmo dell’amore, contrassegna gli anni, i mesi, i giorni e le ore con il sigillo
della carità, del chinarsi verso i piccoli e i poveri. (Enzo
Bianchi)
Ora, un cuore è il luogo dal quale si dirama la vita e verso il quale il fl usso dei nostri sentimenti si dirige per
purifi carsi e poi nuovamente diramarsi fi n nelle più
piccole parti del nostro essere. Vogliamo imparare coi
nostri ragazzi a considerare il tempo come l’occasione
propizia per costruire la propria vita, ricuperando un
senso del tempo legato anche alla sua preziosità: non
basta dire dell’inevitabilità, peraltro un po’ pessimista,
dello scorrere del tempo. Vale la pena insistere perché
si off ra ai ragazzi una visione di possibilità: il tempo è
dono da investire. E proprio un tempo particolare
come l’estate, libera da
impegni pressanti, si off re
come un tempo interessante per imparare a gestirlo in modo intelligente.
È la misericordia – cioè il
“cuore per i miseri” – di
Dio che orienta il nostro
tempo, gli dà senso e direzione, lo trasfi gura da sterile ripetizione di eventi e
occasioni in “storia di salvezza”, in una vicenda impastata di tutta la nostra
umanità e, al contempo,
abitata
dal
soffi
o
dell’eternità. È questo un
discorso fortemente “vocazionale”: è la possibilità di
educare i nostri ragazzi a spendere la vita animandola
dal soffi o dello Spirito, l’unico soffi o che ci fa intuire –
già da oggi – l’eternità che vuole incontrare i nostri
giorni. •
Obiettivo 1^ Settimana
Obiettivo 2^ Settimana
Passato Prossimo
Presente
Il tempo che c’è
Il tempo per me
20 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
cronaca delle attività
Il logo
U
n titolo con una parola composta, in linea con quelli degli ultimi anni. Il baleno è il lampo, il fulmine
che per un tempo brevissimo scarica energia e luce. “In
un battibaleno” si dice
per indicare la velocità
di un’azione o del tempo che passa. Tempo è
soprattutto misura dell’esperienza, dell’interiorità di
ciascuno. Quello che in realtà sperimentiamo è il tempo
che scivola via e così sviluppiamo la sensazione
dell’urgenza, perché il tempo vola e si fa fatica ad aff
rontare le questioni più importanti. Il tempo che corre è
allora una giustifi cazione per non aff rontare le complessità, per sfuggire alle responsabilità.
E
ppure cogliere il senso del tempo é questione chiave del vivere. Per questo lo leggiamo con il versetto
12 del salmo 90: “insegnaci a contare i nostri giorni e
giungeremo alla sapienza del cuore”. Il tempo scorre via
rapido: ai bambini di
quest’anno – attraverso l’esperienza
estiva – vorremmo
insegnare quanto è
prezioso perché imparino a spenderlo bene. Non è inutile ricordare che le attività estive si caratterizzano per
il fatto di essere vissute in comunità: una comunità fatta dai piccoli che, nelle sere d’estate, sa raccogliere e
unire famiglie e adulti. Una comunità che continua a
chiedere a ciascuno di spendersi per costruire trame e
relazioni buone.
L
’immagine
di
riferimento è un
disegno simpatico.
Al centro degli ingranaggi di un orologio non c’è un
meccanismo,
c’è
una persona. Un
bambino che “tiene
in mano” il tempo e
prova a governarlo. È questo che vorremmo trasmettere ai bambini con l’esperienza estiva, perché imparino
che il tempo è percezione di sé, è da mettere in gioco ed
è uno spazio nel quale mettersi in gioco. Senza perdersi
troppo: una bambina si alza a battere un colpo: proprio
perché viviamo lo scorrere del tempo, abbiamo bisogno
di farne un tesoro prezioso. •
DATE IMPORTANTI
Cre Asilo
dal 4 luglio al 29 luglio presso la Scuola dell’Infanzia
Cre Ragazzi
dal 27 giugno al 22 luglio presso la Scuola Primaria
Cre Ado
dal 27 giugno al 22 luglio presso la Sala della Comunità
Animatori
primo incontro sabato 2 aprile per la
Presentazione ufficiale del Cre 2011 in Seminario
(si prega di dare l’adesione a don Luigi)
Obiettivo 3^ Settimana
Obiettivo 4^ Settimana
Participio
Futuro Anteriore
Il tempo per gli altri
Il tempo della grazia
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 21
anagrafe
DEFUNTI
BONALDA TOBIA
n. 28/04/1940
m. 29/01/2011
“Rimarrai per sempre nel nostro
cuore” I tuoi cari
speranza e la tenacia; mai, mai la rassegnazione. Continua a vegliare su di noi.
I tuoi figli.
BELLINI ZAVERIO
n. 2/07/1936
m. 29/01/2011
Villa d’Ogna, 3 gennaio 2011
Mai come in questi giorni sento vicino il soffio della
morte e allora non vorrei partire da questo mondo senza lasciare poche righe di ringraziamento. Il mio primo
grazie va a Colui che mi ha dato la vita e mi ha colmato
di grazie senza fine. Grazie, Signore, per questo grande
dono. Grazie per tutti i giorni che mi hai dato. Ora Signore ti aspetto, anche se non conosco ne il giorno ne
l’ora. Ti ho sempre cercato nel silenzio; so che verrai al
calar della notte, senza far rumore. Ti prego, non abbandonarmi nelle tenebre. Pietà di me Signore! Affido
la povera anima mia alla tua misericordia. A voi tutti
miei amati famigliari un grazie di vero cuore per
l’amore che mi avete dato. Ancora vi voglio ricordare
ciò che conta nella vita: vivere sempre quell’amore che
Gesù stesso ci ha insegnato mediante il Vangelo. Vi
chiedo umilmente perdono se alcune volte posso essere
stato per alcuni di voi motivo di afflizione, ho sempre
creduto di fare tutto a fin di bene. Dal luogo dove spero
di essere accolto, non che io lo meriti, ma perché Dio è
buono e misericordioso, pregherò per voi.
Sia lodato Gesù Cristo
Tobia
LEGRENZI MARIO
n. 25/08/1935
m. 14/01/2011
Caro papà, con la tua vita ci hai insegnato ad essere onesti, leali, generosi, sereni. Ci hai mostrato cosa significhi impegnarsi, appassionarsi,
spendersi per un’idea o per gli altri.
Ci hai insegnato ad essere orgogliosi di ciò che siamo, ci
hai mostrato come rispettare ciò in cui crediamo e ciò
in cui credono gli altri. Ci hai fatto capire l’importanza
della famiglia, dell’amicizia, della fede e dell’umiltà. Ci
hai trasmesso le tue passioni: la montagna, le buone
compagnie, la cultura, la buona tavola. Da ultimo ci hai
insegnato cosa siano la pazienza e la sopportazione, la
22 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011
“Quando si muore è questo che si
porta dietro: le lacrime che si sono
versate e le lacrime che si sono fatte
versare; capitale di beatitudine o di
spavento. È su queste lacrime che si
verrà giudicati, perché lo Spirito di Dio spira sempre
sulle acque…”
Léon Bloy
PRUDENZA ELISA
n. 21/04/1923
m.01/02/2011
Ti ricordiamo con tanto affetto. Sarai
sempre nei nostri cuori. Ciao zia Lisetta. I tuoi nipoti
DEFENDI GIROLAMA
n. 18/05/1913
m. 31 /01/2011
Improvvisamente e inaspettatamente
la zia Roma ci ha lasciato. Ci ha lasciato ma solo fisicamente perché lei
sarà sempre e comunque nel nostro
cuore. Nella sua vita ci è stata
d’esempio: di saggezza, di bontà, di carità e amore verso tutti. Ciao zia Roma, ti abbiamo voluto, ti vogliamo e
ti vorremmo sempre bene. Le tue nipoti Rosy e Claudia
TRUSSARDI LUCIA
n. 3/11/1919
m. 3/3/2011
“Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole, perché chi ama il suo simile
ha adempiuto la legge…” Ora è con la
sua amata Rosanna e tutti i suoi cari
anagrafe
BATTESIMI
Cimmarosa Francesco di Giovanni e Manzi Cristina
il 20 marzo 2011
Brusetti Francesco Mariano di Igor e Trussardi Monica
il 20 marzo 2011
Messa Matteo di Danilo e Bassanelli Rossana
il 20 marzo 2011
Pezzoli Alberto di Paolo e Pozzi Chiara
il 20 marzo 2011
Zanga Davide di Alessandro e Pasini Veronica
il 20 marzo 2011
Roggerini Giulia di Luigi e Zucchelli Cristina
il 20 marzo 2011
Morstabilini Gloria di Michele e Scandella Gradina
il 20 marzo 2011
Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 23
Celebrazioni in onore del Beato Alberto
Lunedì 2 MAGGIO
Ore 8:00
S. Messa pregando per i nostri missionari
Ore 20:30
S. Messa alla Chiesa di Maria Bambina per inizio del Mese di Maggio
Martedì 3 MAGGIO
Ore 21:00
Presso il Cine Teatro Forzenigo proiezione del film “HERE AFTER” nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Tempo delle scelte - La Sfida Culturale”
Mercoledì 4 MAGGIO
Ore 8:00
S. Messa pregando per i nostri ammalati
Ore 20:30
S. Messa nella casa Natale del Beato Alberto durante la quale affideremo alla protezione del Beato i bambini che riceveranno la Prima Comunione e i loro genitori
Giovedì 5 MAGGIO
Ore 8:00
S. Messa Vocazionale
Ore 20:30
S. Messa nell’Antica Parrocchiale celebrata da don Michele Falabretti Direttore Ufficio
Pastorale Età Evolutiva della diocesi di Bergamo
Venerdì 6 MAGGIO
Ore 7:30
S. Confessioni
Ore 8:00
S. Messa con predicazione
Ore 15:00
S. Confessioni per i bambini delle elementari
Ore 16:00
S. Confessioni per i ragazzi delle medie
Ore 20:30
S. Messa solenne sul piazzale della frazione S. Alberto durante la quale affideremo alla
protezione del Beato i ragazzi che riceveranno la Cresima, i loro genitori, padrini e madrine
Sabato 7 MAGGIO
Ore 7:30
S. Confessioni
Ore 8:00
S. Messa con predicazione
Ore 15:00
S. Confessioni per adulti
Ore 20:30
Partenza del tradizionale corteo di macchine dalla frazione S. Alberto verso il paese
recando l’acqua che poi verrà benedetta. Dal piazzale del Comune inizio del corteo verso la Parrocchia accompagnati dal corpo musicale “C. Cremonesi”. Benedizione
dell’acqua con la reliquia del Beato Alberto. Accensione del falò e breve concerto sul
sagrato della Parrocchia e fuochi d’artificio
Domenica 8 MAGGIO - Festa del Beato Alberto
Ore 8:00
S. Messa
Ore 10:30
S. Messa solenne celebrata da Mons. Davide Pelucchi Vicario Generale della Diocesi di
Bergamo accompagnata dalla Corale “T. Bellini.
Ore 14:00
Bacio della Reliquia e possibilità di bere l’acqua benedetta di S. Alberto
Ore 16:00
Vespri Solenni e Processione breve con la statua del Beato Alberto
Ore 18:30
S. Messa
Nella giornata di Domenica 8 Maggio, Festa del Beato Alberto, dopo i Vespri delle ore 16.00,
ci recheremo presso la costruzione del Nuovo Oratorio per deporre nella Prima Pietra la Pergamena
firmata da Mons. Francesco Beschi Vescovo di Bergamo il 7 Maggio 2010
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