’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna vill d’ogna villa villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa ’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogna villa d’ogn editoriale IL “DONO” DI UN ORATORIO NUOVO Il nuovo Oratorio opportunità e responsabilità F inalmente ci siamo, tutti gli aspetti burocratici e tecnici del progetto sono definiti, sono stati concordi nell’esprimere parere favorevole i vari organi competenti sia diocesani che comunali. È tutto pronto, è arrivata l’ora di aprire il cantiere e di iniziare questa avventura per la nostra comunità. Sappiamo tutti che si tratta di una sfida importante ed è per questo che dobbiamo essere coscienti che siamo tutti personalmente coinvolti nella realizzazione del progetto e negli obiettivi che ne conseguono. È ora di dimostrare che la nostra comunità è viva, che ha voglia di mettersi alla prova, di volare alto, che fortemente crede nella funzione sociale ed educativa dell’oratorio. Abbiamo la possibilità, l’opportunità e la forte responsabilità di costruire oggi il nostro domani. Bisogna che le Istituzioni Comunali e soprattutto la comunità tutta, siano coinvolte e vivano il nuovo oratorio con la maggior convinzione ed il maggior entusiasmo possibile. Iniziare oggi la costruzione di un nuovo Oratorio all’interno di una Comunità come la nostra, non può non avere queste due fondamentali caratteristiche ecclesiali di “comunione” e di “condivisione”. Anzitutto la dimensione della comunione. La “comunione” sta nel fatto che la gioia di uno è la gioia di tutti. La festa di uno è la festa di tutti. La soddisfazione di uno è la soddisfazione di tutti. Il sacrificio di uno è il sacrificio di tutti. La scelta di uno è la scelta di tutti. L ’impegno di uno è l’impegno di tutti. Poi la sottolineatura della condivisione. Senz’altro l’Oratorio è, e rimarrà sempre, un dono (realizzato con generosità e passione) per la realtà parrocchiale di San Matteo Apostolo di Villa d’Ogna; ma anche un dono “aperto” alla “condivisione”, nel cammino di Pastorale Giovanile delle Comunità vicine. Noi siamo convinti che l'oratorio è una risorsa per l'oggi e per il domani: molto dipenderà da come la Comunità Cristiana se ne farà carico in tutti gli aspetti (formativi ed economici) sentendolo casa propria. L'Oratorio di domani è la casa di tutta la famiglia parrocchiale che manifesta amore per i suoi giovani e i nostri anziani impegnandosi ad offrire loro un habitat in cui si cresce e si fanno esperienze positive e per chi vuole esperienza di vita Cristiana. Sono stati richiesti i preventivi: edili, idraulici, elettrici. Molteplici sono stati gli imprenditori che hanno fatto pervenire la CINE TEATRO FORZENIGO PROGRAMMAZIONE FILM Sabato 2 e Domenica 3 Aprile - RANGO Sabato 9 e Domenica 10 Aprile - IL DISCORSO DEL RE Sabato 16 e Domenica 17 Aprile - NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE Domenica 24 e Lunedì 25 Aprile - GNOMEO E GIULIETTA www.facebook.com/forzenigo 2 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 Editore Parrocchia di San Matteo Ap. Villa d’Ogna Direttore responsabile Roberto Vitali Autorizzazione Iscr. Tribunale di Bergamo n. 6 del 05/03/1998 Numeri utili don Luigi Zanoletti tel. e fax 0346 21532 cell. 347 7900611 Sagrista Stefano Bellini cell. 392 7667517 Cine Teatro “Forzenigo” tel. 339 1303976 Scuola dell’Infanzia “Teresa Pesenti” tel. e fax 0346 21339 Asilo Nido “Il Paese dei Balocchi” tel. e fax 0346 21339 Suore delle Poverelle tel. 0346 25624 Recapito postale via Beato Alberto, 150 24020 Villa d’Ogna BG Indirizzi di posta elettronica [email protected] www.webalice.it/luzanole Orario delle funzioni Feriale 07:40 Recita S. Rosario 08:00 S. Messa in Santuario Festivo 08:00 S. Messa in Parrocchia 11:00 S. Messa in Parrocchia 18:30 S. Messa in Parrocchia (orario estivo) 18:00 S. Messa in Parrocchia (orario invernale) Vicariato Locale Ardesio - Gromo n°7 Diocesi di Bergamo Fotografie Redazione, Foto ’93, Elio Baronchelli, Paolo Merelli, Giuliano Zanoletti. Grafica & Stampa Mail Boxes Etc. 614 Darfo Boario Terme BS tel. 0364 532782 fax. 0364 527027 editoriale loro offerta. Esse sono state esaminate attentamente dai progettisti e direttori dei lavori e dagli specialisti dell’impiantistica, poi discussi in riunione con il Consiglio Parrocchiale degli Affari Economici. Si è giunti all’individuazione delle imprese esecutrici sulla base di una valutazione che ha tenuto conto del miglior prezzo unito alla qualità della prestazione offerta. Un’opera di questa portata richiede l’impegno di tutti. Ognuno è chiamato a collaborare con grande senso di responsabilità affinchè si possa davvero realizzare tutto ciò che è stato proposto e condiviso. Ecco il mio augurio quello di condividere come comunità il traguardo che ci siamo impegnati a raggiungere, ricordandoci che non sappiamo che cosa incontreremo per la strada, ma che saremo in compagnia di fratelli. Ed eccoci quindi pronti a rimboccarci, simbolicamente e non, le maniche. • don Luigi PROGETTO NUOVO ORATORIO “Beato Alberto” ENTRATE febbraio - marzo 2011 Salvadanai € 561,32 Buste distribuite nel Notiziario € 1.230,00 Benedizioni animali € 260,00 N.N. € 300,00 N.N. € 500,00 Volontari (recupero rame, alluminio, ottone) € 2.637,00 Vendita torte € 401,00 Festa Carnevale € 502,00 Totale € 6.391,32 TOTALE ENTRATE € 125.066,95 USCITE febbraio - marzo 2011 Volontari (smaltimento materiale inerte) € 2.700,00 Permesso Comune per taglio strada € 200,44 Enel spostamento contatore € 242,48 Progetto impianti meccanici e computo metrico Rilievo terreno di pertinenza € 6.732,00 € 800,00 Prestazioni professionali redazione progetto € 12.480,00 Prestazioni professionali redazione progetto € 9.984,00 Totale TOTALE USCITE € 33.138,92 € 155.800,73 LETTERA DEL VESCOVO Bergamo, 11 marzo 2011 Care sorelle, cari fratelli, in questi mesi abbiamo dedicato un’attenzione particolare al tema del lavoro. A sottolineare questo profondo interessamento, i dirigenti di Acli e Cisl mi hanno indirizzato una lettera aperta, offrendo preziosi motivi di riflessione a me e a tutta la comunità. Le prime sessioni del rinnovato Consiglio pastorale diocesano hanno messo a tema la crisi attuale nei suoi diversi aspetti, con l’intenzione di interpretare, alla luce del messaggio evangelico e di competenze diversificate, le implicazioni e le prospettive che questa crisi e il suo superamento comportano. Mi sembra di avvertire che la consapevolezza emergente in diversi contesti, indichi la necessità ineludibile di riprendere e approfondire il tema specifico del lavoro, in un orizzonte ideale segnato dal trentesimo anniversario dell’Enciclica di Giovanni Paolo II dal titolo “Laborem exercens”. Mi permetto di indicare alcuni elementi di riflessione iniziale, nel segno della semplicità e dell’incompiutezza, a partire dai quali aprire una ricerca condivisa nella comunità cristiana, con la speranza che anche altri si dispongano a partecipare. Il lavoro è un valore, non solo una necessità. La crisi nelle sue ricadute occupazionali, la perdita del posto e la fatica a ricollocarsi, la difficoltà ad entrare in maniera stabile e sicura nel mondo del lavoro da parte dei giovani, la precarietà diffusa, l’impegno non sempre corrisposto da risultati, di molti artigiani, commercianti e imprenditori, ci ricordano senza alcuna incertezza che il lavoro è innanzi tutto una necessità. È necessario lavorare per vivere. In questo senso il lavoro appartiene al novero dei fondamentali diritti Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 3 dalla diocesi LETTERA DEL VESCOVO dell’uomo. Nel momento stesso in cui affermiamo che il lavoro è una necessità e un diritto, non possiamo dimenticare che il lavoro è anche un dovere. “Chi non vuol lavorare, neppure mangi”, dirà l’Apostolo a coloro che adducono nobili giustificazioni all’esenzione dal lavoro. Assurge al dovere di corrispondere alla nostra dignità, alla responsabilità nei confronti di chi ci viene affidato, alla costruzione di quelle condizioni che permettano a ciascuno di perseguire la propria realizzazione. Se dunque il lavoro è una necessità, un diritto, un dovere: a chi compete di dare lavoro? Di grande pregnanza evocativa è la parabola evangelica degli uomini in piazza: “Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?". Gli risposero: "Perché nessuno ci ha presi a giornata". Ed egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna". In questi ultimi secoli abbiamo collegato il lavoro non solo alla necessità, ma al progresso sociale, alla realizzazione personale e all’arricchimento materiale. Quest’ultima dimensione è cresciuta rispetto alle altre, in maniera evidente e sproporzionata, al punto di affermarsi come ragione culturale prevalente, con ricadute che stiamo ora scontando. Mi sembra importante riproporre il riconoscimento del lavoro come valore umano e non solo economico, aprendo la porta ad un insieme di altri valori che si dispongono attorno e dentro quello del lavoro stesso. Penso particolarmente alla creatività e alla progettualità, al coraggio e all’intraprendenza, alla competenza e all’affidabilità, alla fedeltà e alla fiducia, alla solidarietà e alla giustizia, al servizio e alla conoscenza, alla crescita sociale e alla soddisfazione personale, alla gratuità e alla speranza. In quest’orizzonte assumono valore anche i frutti del proprio lavoro: il prodotto e la sua qualità, il servizio e la sua efficacia, il processo formativo e i suoi esiti, il legittimo profitto e la giusta retribuzione; e infine la gioia: “gioia talvolta austera del lavoro accurato; gioia e soddisfazione del dovere compiuto” dirà Papa Paolo VI. Ancor più profondamente la riflessione sul valore del lavoro ci introduce alla consapevolezza, che assume tratti sacri, del valore irriducibile della persona che lavora, che cerca un lavoro, che si attende di poter godere del frutto del proprio lavoro. La persona umana non può essere ridotta semplicemente ad una risorsa: non è solo la risorsa decisiva, ma il criterio di giudizio della bontà stessa del lavoro. La consapevolezza che non si può mercificare la persona, significa che non si possono mercificare la sua salute, i suoi diritti fondamentali, le sue relazioni familiari, il suo tempo la sua stessa vita. Vi è una prospettiva particolare che ritengo meriti considerazione, a partire dalla quale rileggere il tema del lavoro. Si tratta della prospettiva educativa. Da sempre il lavoro rappresenta una scuola, un apprendistato, un tiroci- 4 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 nio, un luogo educativo, non solo relativamente al mondo delle competenze, ma anche a quello delle coscienze. Il lavoro è capace con i suoi dinamismi di abbruttire l’uomo (e non solo per la durezza dello sforzo fisico), ma possiede altrettante e più ancora possibilità di maturare la persona, proprio attraverso il suo esercizio. Molti possono ricordare la pregnanza del primo approccio al proprio lavoro: il passaggio dai sogni, dalle conoscenze teoriche, alla pratica lavorativa; l’incidenza dei rapporti di lavoro a tutti i livelli; le esigenze che il lavoro comporta; la responsabilità piccola o grande di cui si è investiti; le potenzialità particolari di lavori manuali e quelle di lavori intellettuali e tutta un’altra serie di elementi che educano, forgiano, formano. Il rischio diffuso che in molti avvertiamo è rappresentato da forme di immaturità con conseguenze preoccupanti. Il lavoro, non da solo, rappresenta una scuola di abilità diverse, ma soprattutto di umanità matura. Sotto questo profilo una responsabilità particolare appartiene alle generazioni di coloro che da tempo svolgono un lavoro: se non sono più nella condizione di trasmettere competenze e abilità come una volta un artigiano al proprio figlio, possono, anzi hanno il dovere di trasmettere gli elementi di valore che connotano l’esperienza lavorativa senza ridurla a dimensioni ciniche di arrivismo, indifferenza, deresponsabilizzazione. Il lavoro come educazione e l’educazione come lavoro ritengo meritino un approfondimento in società evolute, dove i diritti fondamentali della persona non dovrebbero più essere messi in discussione. Il convegno ecclesiale che desideriamo avviare e vivere prima dell’estate, proprio sul tema del lavoro, non si pone obiettivi di natura economica e sociale; piuttosto si propone di alimentare una presa di coscienza di ciò che il lavoro rappresenta nella vita della persona umana e delle conseguenze che questa presa di coscienza comporta in direzione dello sviluppo economico sociale. Ce lo proponiamo come cristiani, come comunità cristiana, desiderando condividere questa riflessione con tutti i soggetti che vivono la realtà del lavoro sotto ogni profilo e sono disposti ad una riflessione prospettica, dunque in termini di speranza, relativamente a questa esperienza umana e sociale di assoluta rilevanza. Desideriamo porre la nostra e altrui attenzione a questo tema, sapendo come la nostra città, la nostra provincia, la nostra diocesi, le nostre famiglie, la nostra storia sia segnata profondamente non solo dall’esperienza del lavoro, ma dalla considerazione del lavoro e dalla cultura del lavoro. Mi auguro che convenire insieme attorno a quest’esperienza possa essere percepito da tutti come occasione preziosa per alimentare speranze condivise e più intensamente umane. † Francesco, vescovo l’argomento L’ORATORIO: UNA SFIDA EDUCATIVA L ’oratorio ha sempre rivestito, tradizionalmente,una notevole importanza nella formazione cristiana dei giovani, affiatando efficacemente l’educazione familiare. Dalla lungimirante intuizione di San Giovanni Bosco nel XIX secolo in poi, L’Oratorio è diventato sempre più parte integrante dell’attività parrocchiale. In questi ultimi decenni, a fronte della profonda crisi di valori che ha investito la nostra società, crisi che pone in discussione gli stessi fondamenti cristiani della nostra tradizione, la presenza dell’Oratorio parrocchiale è diventata ancor più importante essendo spesso l’unico punto di riferimento sicuro per le famiglie che vogliono salvaguardare i loro figli da una deriva che acquista sempre più caratteri, non solo antireligiosi ma addirittura anticristiani. Oggi i nostri giovani, nella delicata e fragile fase adolescenziale, sono continuamente esposti a messaggi dominati da un relativismo etico che li invita a respingere, in norme di una illusoria libertà individuale, quelle norme morali che la famiglia cerca di tra- Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 5 l’argomento smettere loro, con sempre maggior difficoltà. Oggi viene messo in discussione il concetto stesso di famiglia “tradizionale” a favore di svariate forme, più facili, di convivenze alternative, si tende a smantellare il rispetto stesso della vita umana in tutte le sue fasi, richiedendo ampia libertà alla manipolazione genetica, ad ogni tipo realizzabile di fecondazione assistita, una liberalizzazione sempre più ampia del diritto all’aborto, per giungere, in tempi più o meno brevi, alla legalizzazione dell’eutanasia come è già avvenuto in qualche paese europeo. Tutto questo presentato e preteso in nome di una completa libertà individuale finalmente conquistata. È comprensibile che i nostri giovani che si affacciano adesso alla vita rimangono frastornati, confusi, interdetti e a volte convinti. A favorire la diffusione di questa mentalità nefasta contribuiscono largamente i massmedia profondamente diseducativi, una stampa largamente schierata e, purtroppo, la grave crisi della famiglia “tradizionale” e della stessa scuola che, come dimostra la cronaca di ogni giorno, fatica sempre più a svolgere i propri compiti educativi. Infine, conseguenze di queste premesse, ecco il dilagare orami incontrollato della droga e della violenza tra moltissimi giovani alla deriva. Di fronte a questa drammatica situazione che sotto gli occhi di tutti, le famiglie cristiane che desiderano dare ai propri figli una educazione religiosa e quei valori di vita in cui credono, devono farsi aiutare in questa opera oggi sempre più difficile, stringendosi attorno alla loro parrocchia, devono star vicino ai loro sacerdoti, purtroppo sempre meno numerosi, ed aiutarli concretamente nelle loro attività, tra le quali oratoriana diventa sempre più importante e più difficile da gestire per carenza di mezzi e, forme soprattutto, di collaborazione. Penso che questo sia l’unico mezzo per cercare di contrastare la pressoché totale diserzione dalle attività parrocchiali dei nostri giovani dopo la Cresima. Alla luce di tutto ciò ritengo che nella nostra realtà parrocchiale la costruzione dell’Oratorio avviata da una comunità, debba coinvolgere con una adesione piena e convinta tutte le famiglie che hanno ancora a cuore l’educazione cristiana dei propri figli, offrendo tutti la propria disponibilità ed aiutare la comunità nelle sue varie necessità parrocchiali. • Un papà 6 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 dal vicariato ISTITUTO SCOLASTICO VEST A poco meno di tre mesi dalla presentazione della nascita della cooperativa Karol Wojtyla, fondata grazie all’iniziativa di un gruppo di genitori convinti della necessità di mantenere in alta valle la presenza di una scuola cattolica, ecco la concretizzazione di quella iniziativa: l’apertura a Clusone per l’anno scolastico 2011/2012 della prima classe secondaria di primo grado dell’Istituto VEST. VEST è l’acronimo di “vos estis sal terrae… vos estis lux mundi” (Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo). Fu l’esortazione, riportata nel Vangelo di San Matteo (5, 13-14), che Gesù rivolse ai suoi discepoli per invitarli, di fatto, a fondersi nel mondo come l’ingrediente che per antonomasia da sapore ad ogni pietanza. Fu la provocazione che li doveva spingere ad inoltrarsi nel mondo e rendersi protagonisti nelle realtà temporali come testimoni della Luce. Questo nome: VEST; è stato scelto come evocazione dello sforzo che ciascuno di noi profonde, per cercare di aderire alle esortazioni che abbiano appena sopra ricordato. È stato scelto immaginandolo come pungolo che ci indirizzi a rispondere positivamente alle sfide che ogni uomo dovrà affrontare nella propria vita. In altri termini l’Istituto Scolastico VEST vuole essere come un compagno di viaggio che, per un pezzetto della tua vita, cerca con te di percorrere la strada che ti permetta di raggiungere una meta a cui mirare ma, che per la grandezza di Colui che l’ha indicata, non vuole perdere di vista tutte le nostre inadeguatezze e, per tale ragione, fissa il sistema educativo che vuole proporre, nelle radici classiche e cristiane della cultura europea e attinge la sua forza nella solida preparazione culturale. Come nel pieghevole che abbiamo realizzato per presentarci in maniera personale e diretta alle famiglie interessate a conoscere la nostra proposta educativa, consapevoli che essere testimoni della Luce non significa essere la Luce, ma solamente coloro che dovranno lavorare perché sia portata in alto affinché tutti siano raggiunti dalla sua luminosità, abbiamo chiaramente indicato come fondamento dell’attività formativa, nella sua dimensione intellettuale, affettiva e relazionale, il desiderio di ricercare nella realtà la verità, la bellezza ed il bene. Nello studio delle scienze, dell’arte, della filosofia e della comunicazione, si sottolinea il riferimento all’uomo ed alla sua piena realizzazione. Si vuole promuovere una visione positiva del lavoro, delle capacità di ciascuno e del vivere sociale. Si vuole realizzare un ambiente che complessivamente e coerentemente con il diritto-dovere che l’educazione dei figli spetta sempre ai genitori, primi e principali educatori, si pone come collaboratore educativo qualificato che completi l’attività della famiglia senza sostituirla. È ovvio che tale compito potrà essere assolto solo se vi sia una seria “alleanza” tra la scuola e la famiglia, che porti alla reale condivisione dei valori di fondo che solo se condivisi permettono lo svolgimento di una seria attività educativa. Nell’Istituto Scolastico VEST la collaborazione scuola famiglia si articolerà nel rapporto con il Tutor, il quale avrà il compito, anche al di fuori del vero e proprio orario delle lezioni, di promuovere un’attività di orientamento pedagogico contribuendo a creare un clima di cordialità e collaborazione con le famiglie. In tal modo il processo formativo del figlio sarà fondato su una collaborazione che agevolerà e consentirà il raggiungimento degli obbiettivi scelti di comune accordo affiancando la scuola in alcuni aspetti promozionali ed organizzativi. Da ultimo, ma non certo per importanza, si pone l’accento sul percorso che l’Istituto Scolastico VEST s’impegna a mettere disposizione dei genitori, ossia un vero e proprio sistema organizzato e finalizzato a permettere ai genitori l’apprendimento dei metodi educativi e formativi che informano l’intera attività dell’Istituto Scolastico VEST. Confortati anche dalle indicazioni offerte dal nostro Vescovo Mons. Francesco Beschi, durante il recente incontro tenutosi presso la Casa del Giovane di Bergamo, al quale abbiamo avuto il piacere di partecipare, con tutte le scuole paritarie cattoliche che operano nella nostra Diocesi, vi è sempre più la necessità di non considerare l’educazione e la formazione come destinata ai soli giovani, ma anche un percorso continuo e permanente che gli stessi genitori devono poter seguire per essere pronti ad offrire e dare ragione delle proprie convinzioni e dei propri modelli educativi e valoriali. L’Istituto Scolastico VEST si prefigge di creare le condizioni affinché scuola e genitori si riconoscano in un modello educativo che fondi le proprie radici, nella concezione di Famiglia così come prefigurata nell’insegnamento della Chiesa Cattolica, invitando le famiglie a condividere il proprio modello educativo come occasione di sviluppo e crescita delle più autentiche capacità e potenzialità della persona umana complessivamente intesa. • ISTITUTO SCOLASTICO VEST via Trieste, 14 - 24023 Clusone (BG) www.istitutovest.it - [email protected] Tel. 335 376059 - Fax: 0346 24850 Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 7 dal vicariato CONSIGLIO PRESBITERALE VICARIALE Gromo, mercoledì 19 gennaio 2011 S ono presenti: don Virgilio, don Damiano, don Eros, don Guglielmo, don Giuseppe, don Mario, don Diego, don Primo, don Vittorio e don Luigi. Sono assenti don Osvaldo Belotti, don Tiziano De Ciantis, don Elio Previtali, don Attilio e don Giovanni Sarzilla. Siccome il Vescovo ha voluto che fossero coinvolti nelle votazioni del Consiglio presbiterale diocesano anche i sacerdoti che operano fuori diocesi, sono stati sentiti e invitati a manifestare il proprio voto o a dare la delega al voto i seguenti altri sacerdoti: don Ivan Santus (studente a Roma in Accademia); don Federico Andreoletti (responsabile delle missioni italiane in Francia); don Francesco Orsini (missionario in Costa d’Avorio). • Per quanto riguarda la GMG si sta valutando una proposta che vada dal 17 al 23 agosto. Si stanno aspettando due preventivi per poter decidere. Mercoledì 9 febbraio a Gromo S. Marino alle ore 10,00 è convocata una riunione per definire la proposta. L’orientamento è comunque quello di estendere questa iniziativa a giovani o adolescenti con almeno 16 anni. Nel caso di minorenni occorrerà un adulto della parrocchia che faccia da accompagnatore/responsabile. Stabilito il programma, si vedrà di concordare un calendario con alcuni incontri in preparazione. don Diego Nodari Si comunica che: • don Osvaldo e don Tiziano hanno dato delega orale per il voto a don Diego • don Attilio e don Giovanni Sarzilla hanno dato delega orale per il voto a don Primo • don Ivan e don Federico hanno dato delega orale per il voto a don Virgilio • don Elio Previtali ha dato delega orale per il voto a don Eros • don Francesco Orsini non ha fatto avere nessuna comunicazione Risulta quindi che gli aventi diritto al voto (presenti più deleghe) sono 17 su 18. È quindi possibile procedere al voto del membro per il nuovo consiglio presbiterale diocesano. È già stato stabilito dal Vescovo, che tale membro, se parroco, sarà nominato Vicario locale. Alla seconda votazione risulta eletto con 9 voti don Giuseppe Merlini. In coda alla votazione vengono toccati due altri argomenti: • Oratoriadi: viene spiegato da don Giuseppe che nell’incontro previsto per i vari responsabili dei paesi svoltosi il giovedì 13 gennaio, è stata abbandonata la candidatura di Gromo S. Marino o Gandellino e si è rimasti d’accordo di verificare per Ardesio e Piario. Il primo Oratorio a trovarsi sarà Piario. Ardesio riunirà i propri volontari per valutare la propria disponibilità solo in caso che Piario non accetti. 8 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 Il nuovo Vicario MERLINI DON GIUSEPPE Nato il 31/07/1967 a Trescore Balneario della Parrocchia di Gorlago Ordinato il 06/06/1992 Baccelliere in S.T. Vice Parroco di Sovere (1992-1994); Vice Parroco di Brembate Sopra (1994-2003); Parroco di Gromo San Marino e Gandellino dal 2003. Indirizzo: via Bocchetta, 3 24020 Gandellino fraz. Gromo San Marino Tel. 0346 48012 dalla parrocchia VERBALI CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE I l giorno 25 gennaio 2011 alle ore 20:30 presso la Casa Parrocchiale di Villa d’Ogna si è riunito il Consiglio Pastorale Parrocchiale; erano presenti i signori: don Luigi Zanoletti, Paccani Andrea, Bergamini Giulia, Tomasoni Donatella, Zenoni Susanna, Pelizzari Anna Maria, Vita Ornella, Bonicelli Maria Grazia, Checa Marina, Baronchelli Silvio, Pecis Gian Luigi, Oprandi Carlo. Ha introdotto la riunione don Luigi, con una preghiera per l’unità dei cristiani. Si è poi proceduto all’approvazione del verbale della precedente seduta del C.Pa.P. È stata poi consegnata a ogni membro del Consiglio la scheda lavoro di gruppo Piano Pastorale; l’argomento è la maternità-paternità da vivere in casa e fuori casa, costruendo un sistema di reti: la prima costituita da genitori responsabili; la seconda composta da fratelli, zii, nonni, parenti; la terza formata da scuola, compagni, insegnanti, amici, allenatori… tutti dobbiamo comprendere che il nostro compito educativo non si esaurisce in famiglia, demandando poi la responsabilità del fuori casa alla scuola o allo sport, ma dobbiamo essere educatori responsabili per i nostri figli e per quelli degli altri, altrimenti i ragazzi quando sono al di fuori delle mura domestiche si ritroverebbero in una sorta di “terra di nessuno”, nella quale nessuno li esorterebbe a una buon comportamento e dove si sentirebbero legittimati ad avere atteggiamenti scorretti. Per raggiungere questo occorre però far cresce nei genitori la consapevolezza della corresponsabilità educativa e convincerli a costruire una rete nella quale i figli non si trovano abbandonati e i genitori stessi possono dare e avere aiuto vicendevole; questa compattezza risulterebbe altresì importante verso le varie istituzioni, che si dovrebbero confrontare con un insieme di genitori e non solo con la richiesta di una singola famiglia. Ci si interroga allora su come sia possibile far passare tutto ciò ai genitori dei bambini dagli zero ai sei anni e come renderli consapevoli della responsabilità della vita dei figli in casa e fuori casa. Si sono già organizzati nel Vicariato degli incontri che terrà il prof. Aceti, allo scopo di sensibilizzare i genitori su questo argomento, che risulta di difficile interiorizzazione; già da tempo infatti si tenta, senza riuscirci, a far partire in Vicariato un gruppo di giovani coppie, che possano con la loro esperienza essere accompagnatori per altri genitori, fin dal momento in cui viene chiesto il Sacramento del Battesimo per i pro- pri figli. Quando si trovano giovani donne disponibili, si è comunque senza la presenza della figura paterna e quindi diventa impossibile condividere pienamente con altri l’esperienza generativa. I consiglieri concordano sul fatto che nella società odierna non si stabiliscono più dei forti legami, che sono oggi sostituiti da una gran quantità di amicizie, ma qualitativamente poco profonde; all’interno delle famiglie il dialogo fra figli e genitori è diminuito; fra bambini si verificano già rapporti negativi, specchio dei rapporti che i figli vedono talora svilupparsi fra i propri genitori; i figli sono spesso difesi a prescindere dai genitori, che non sono disposti a mettersi in discussione. Il Parroco chiede a tutti i presenti di leggere personalmente la scheda e di riflettere per trovare strategie efficaci di comunicazione verso la Comunità, ribadendo che essere padri e madri è un dono che si vive condividendo; nella prossima riunione si vaglieranno le proposte. Progetto nuovo “Oratorio Beato Alberto”: il giorno 10 gennaio 2011 l’Amministrazione Comunale ha notificato il permesso di costruire il nuovo Oratorio; il Consiglio Parrocchiale degli Affari Economici si è così attivato per convocare alcune ditte per la demolizione della Casa della Comunità e per appaltare i lavori di costruzione; il vecchio stabile verrà demolito nel mese di febbraio p.v. e a marzo inizieranno i lavori di costruzione; a seguito della convocazione è stato assegnato il lavoro di demolizione al sig. Stefano Colombo; un buon gruppo di volontari ha diminuito il costo a carico della ditta demolitrice, separando i vari materiali; a loro va il sincero ringraziamento di tutto il Consiglio. Bilancio Parrocchiale 2010: è stato steso rispettando le norme stabilite dal 37° Sinodo, pubblicate sul Notiziario Parrocchiale nr. 56; il sig. Pecis Gian Luigi, membro del C.P.A.E. dà lettura del bilancio, da cui si rileva la grande generosità della nostra Comunità Parrocchiale. Calendario Pastorale febbraio–marzo: viene sottoposto all’attenzione dei Consiglieri per i prossimi due mesi, con l’invito a partecipare ai vari momenti d’incontro previsti nel periodo di Quaresima. Nuovo Vicario Vicariale: è stato eletto dall’assemblea presbiteriale come nuovo coordinatore delle attività Vicariali il Parroco di Gandellino don Giuseppe Merlini; resterà in carica per tre anni. Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 9 dalla parrocchia Rassegna film d’essai: nella programmazione dei film di qualità, due meritano in particolare di essere visti: uno parla di Maria, l’altro dei monaci uccisi in Algeria; il Parroco invita i consiglieri a partecipare alla visione. Cre Ado nella casa Parrocchiale; inoltre verrà montata nel campetto esterno alla Scuola Primaria la tensostruttura per i momenti di ritrovo di tutti i bambini e i ragazzi; le Oratoriadi si svolgeranno dal 27 giugno al 3 lu- Remunerazione Parroco a. 2011: la quota spettante al Parroco per l’esercizio dei suoi compiti per il presente anno non ha subito alcun aumento. glio, ma ancora non si sa da quale paese saranno ospitate; l’attuazione della ormai tradizionale Sagra del Beato Alberto resta per ora un’incognita. Manutenzione straordinaria Chiesa di Martorasco: sono terminati i lavori di sistemazione della Chiesina in località Martorasco. Alle ore 23:00 si aggiorna la seduta a Venerdì 4 Marzo, alle ore 20:30. • Attività carnevale: la tradizionale sfilata di carnevale per le vie del paese si terrà domenica 6 marzo p.v.; si concluderà la festa nel Palazzetto dello Sport. Attività estive: il CRE si svolgerà dal 27 giugno al 22 luglio; il Cre Asilo si farà presso la Scuola dell’Infanzia, il CRE Ragazzi presso l’edificio della Scuola Primaria, il 10 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 dalla parrocchia I l giorno 4 marzo 2011, alle ore 20:30, presso la Casa Parrocchiale, si è svolto il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Risultano presenti: don Luigi Zanoletti, Sr. Agostina , Baronchelli Diego, Oprandi Carlo, Legrenzi Luigi, Bonicelli Maria Grazia, Zenoni Susanna, Checa Marina, Pelizzari Anna Maria, Pedrana Vera, Baronchelli Silvio. Dopo un momento di preghiera comune, viene letto il precedente verbale che approvato da tutti viene definitivamente messo agli atti; a seguito di questa fase introduttiva vengono trattati i seguenti argomenti: Scheda di gruppo Piano Pastorale: nel precedente Consiglio, ci si era interrogati sulla questione della genitorialità e della partecipazione dei genitori all’educazione dei figli nella comunità oltre che alla creazione di reti sociali per rispondere all’emergenza educativa che è al centro della pastorale per i prossimi anni. Emerge con grande evidenza il problema della corresponsabilità dei genitori nell’educazione ma anche nella partecipazione alla vita dei figli nelle varie istituzioni laiche e religiose che essi frequentano. La grande difficoltà odierna appare soprattutto il riuscire a smuovere l’interesse dei genitori al fine di renderli partecipi di incontri e iniziative comunitarie e nella fattispecie si riscontra, con grande rammarico e senso di impotenza, la problematicità nel creare momenti di condivisone delle problematiche familiari ma altrettanto anche di creare momenti comunitari di partecipazione ad eventi ludici. Il disinteresse per l’aprirsi alla vita comunitaria e “paesana”, da intendersi come volontà di essere parte attiva della vita del paese e della parrocchia, sono uno dei mali della nostra società odierna che porta sempre più all’alienazione dal vivere sociale creando nuclei famigliari sempre più fragili e soli nell’affrontare problematiche relative alla vita quotidiana e soprattutto alla crescita dei figli. Il disinteresse verso il vivere comune e il bene comune, la non volontà di mettersi in gioco e di riscoprire la vita attiva nel luogo dove si abita e nelle istituzioni che si frequentano emerge dunque come un enorme problema e pare che per ora nessuna soluzione sia stata quella idonea per rimettere in moto quella rete di corresponsabilità educativa e partecipativa che ha sempre caratterizzato i nostri paesi, infatti questo emerge come il problema cardine di tutti i paesi della bergamasca ma non solo. Nuovo Oratorio Beato Alberto: don Luigi propone ai rappresentati del Consiglio una lettera che verrà pub- blicata sul Bollettino Parrocchiale dove esprime le proprie riflessioni riguardo alla costruzione del nuovo Oratorio a Villa d’Ogna. Si passa poi a valutare la situazione attuale riguardo alla costruzione dello stesso; è stato già messo in atto una valutazione delle offerte pervenute e si è provvisto a una prima selezione dei preventivi andando a scartare sia quelli con il prezzo più alto che quelli con il prezzo più basso. Sono poi state prese in considerazione cinque offerte per ogni ambito (edile, idraulico, elettrico…) e alle ditte in questione è stato presentato un computo metrico più dettagliato al fine di “blindare” il prezzo del preventivo e ridurre al minimo le varianti in corso d’opera. Infine si riafferma la volontà di cercare di scorporare i vari lavori, scartando l’ipotesi “chiavi in mano”, in modo di ridurre i costi. Scuola dell’infanzia: si sono aperte le iscrizioni per l’anno 2011/2012 presso la Scuola dell’Infanzia che ha registrato un aumento delle domande per il nido,a fronte delle 8 riconferme e delle nuove 23 domande si renderà necessaria una selezione poiché i posti massimi che la struttura può offrire sono 19. Alla Scuola dell’infanzia il numero di bambini resta elevato (76) pur subendo una lieve inflessione e anche la sezione primavera mantiene un elevato numero di bambini (18). Settimana del Beato Alberto: viene presentato il programma della settimana del Beato Alberto con le varie celebrazioni ed iniziative. In particolare si valuta positivamente la proposta di porre la pergamena benedetta dal Vescovo nelle fondamenta dell’Oratorio dopo la breve processione pomeridiana. Si conclude il Consiglio con l’avviso che le Oratoriadi si disputeranno a Gromo e saranno caratterizzate da competizioni relative a giochi tradizionali e non prettamente atletici. Il Consiglio invita poi don Luigi a lasciare la seduta in modo da poter discutere riguardo all’organizzazione della festa per il suo venticinquesimo di ordinazione sacerdotale (21 giugno 1986 – 21 giugno 2011); prima di lasciare i membri del Consiglio liberi di discutere don Luigi esprime il desiderio di fare in modo che i festeggiamenti per il venticinquesimo siano anche il momento iniziale dell’anno in preparazione all’ordinazione sacerdotale del nostro compaesano Tiziano che avverrà nel mese di maggio 2012. • Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 11 CALENDARIO PASTORALE APRILE 2011 Venerdì 1 PRIMO VENERDI DEL MESE 7.30 Esposizione e Adorazione 15.00 Via Crucis in Santuario 20.30 Via Crucis alla Biciocca animata dai ragazzi di 1 e 2 media Sabato 2 20.30 Presentazione in Seminario del Cre 2011 Domenica 3 IV Domenica di Quaresima Mercoledì 6 15.00 Conferenza San Vincenzo 20.30 Incontro genitori dei bambini di 2 elementare in Sala della Comunità Venerdì 8 15.00 Via Crucis in Santuario 20.30 Via Crucis a Sant’ Alberto animata dagli adolescenti Domenica 10 V Domenica di Quaresima 15.00 Prime Confessioni Martedì 12 20.30 Incontro Gruppo Catechisti Mercoledì 13 20.30 Incontro dei genitori dei ragazzi di 1 media in Sala della Comunità Giovedì 14 Giornata Sacerdotale Regionale in Duomo di Milano 20.30 Via Crucis Vicariale a Gromo Venerdì 15 15.00 Via Crucis in Santuario Domenica 17 DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE 10.45 Benedizione degli ulivi in Santuario e processione verso la Parrocchia Martedì 19 VI ANNIVERSARIO DELL’ELEZIONE DI PAPA BENEDETTO XVI Mercoledì 20 15.00 Conferenza San Vincenzo 15.00 Confessioni per le elementari 16.00 Confessioni per le medie 20.30 Confessioni Comunitarie Giovedì 21 GIOVEDI SANTO 8.00 Recita del Salterio 9.00 Messa Crismale in Cattedrale (invitati i cresimandi) 20.30 S. Messa in “Coena Domini”, accoglienza degli Oli Santi, raccolta dei fioretti quaresimali e Adorazione davanti al Cenacolo Venerdì 22 VENERDI SANTO DIGIUNO E ASTINENZA 7.30 S. Confessioni 8.00 Recita del Salterio 10.30 Preghiera per i ragazzi 15.00 Celebrazione della Passione di Nostro Signore 20.30 Via Crucis in Chiesa Parrocchiale Sabato 23 SABATO SANTO 7.30 S. Confessioni 8.00 Recita del Salterio 14.00 S. Confessioni 21.00 Veglia Pasquale nella notte Santa Domenica 24 PASQUA DI RESURREZIONE - CRISTO È RISORTO! AUGURI A TUTTA LA COMUNITA’ DI BUONA PASQUA Lunedì 25 DELL'ANGELO S. Messe alle ore 8.00 e 11.00 Mercoledì 27 7.30 S. Rosario Meditato 8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa 20.30 Incontro con i genitori dei bambini di 3 elementare al C’entro di Ogna Giovedì 28 20.30 Incontro gruppo catechisti Venerdì 29 SANTA CATERINA DA SIENA, PATRONA D`ITALIA CALENDARIO PASTORALE MAGGIO 2011 Domenica 1 II Domenica di Pasqua Festa di Clackson in Seminario per i chierichetti Lunedì 2 Visita e Comunione agli Ammalati Settimana dedicata al Beato Alberto 20.30 S. Messa ai Palazzi per l’inizio del Mese di maggio Martedì 3 SS. Filippo e Giacomo, Apostoli Settimana dedicata al Beato Alberto Mercoledì 4 9.30 Consiglio Presbiterale Vicariale a Valgoglio 15.00 Conferenza San Vincenzo Settimana dedicata al Beato Alberto Giovedì 5 Settimana dedicata al Beato Alberto Venerdì 6 PRIMO VENERDI DEL MESE 7.30 Esposizione e Adorazione Settimana dedicata al Beato Alberto Sabato 7 Settimana dedicata al Beato Alberto Domenica 8 FESTA DEL BEATO ALBERTO 10.30 S. Messa solenne celebrata da Mons. Davide Pelucchi Vicario Generale della Diocesi 16.00 Processione e posa della prima pietra in Oratorio Martedì 10 20.30 S. Messa in via don Luigi Pezzoli Mercoledì 11 20.30 S. Messa in via Leopardi Giovedì 12 S. Messa in via Madre Teresa di Calcutta Sabato 14 14.30 Ritiro Spirituale a Ogna per i ragazzi della Cresima, i genitori e i Padrini Domenica 15 10.30 Celebrazione del Sacramento della Confermazione Lunedì 16 20.30 S. Messa a Martorasco Martedì 17 SAN PASQUALE BAYLON 20.30 s. Messa a Martorasco Mercoledì 18 9.30 Ritiro presbiterale vicariale a Ogna 15.00 Conferenza San Vincenzo 20.30 S. Messa in via al Serio Giovedì 19 20.30 S. Messa in via De Gasperi Venerdì 20 20.45 Cine Teatro Forzenigo “Armonie sul Serio” Martedì 24 BEATA VERGINE MARIA AUSILIATRICE 20.30 S. Messa in via S. Matteo Mercoledì 25 20.30 Incontro dei nuovi iscritti alla Scuola dell’Infanzia “Teresa Pesenti” Giovedì 26 SAN FILIPPO NERI, SACERDOTE 21.00 S. Messa vicariale al Santuario di Ardesio per la chiusura dell’anno pastorale Venerdì 27 7.30 S. Rosario Meditato 8.00 S. Messa per la Medaglia Miracolosa 20.45 Cine Teatro Forzenigo “Armonie sul Serio” Domenica 29 16.00 Cine Teatro Forzenigo “La nostra festa siete voi 10 ed.”Festa per i genitori Lunedì 30 Visita e comunione ammalati Martedì 31 Visitazione della Beata Vergine Maria 20.15 Ritrovo in Parrocchia e fiaccolata verso la Chiesa dei Palazzi 20.30 S. Messa ai Palazzi per la chiusura del mese di maggio scuola dell’infanzia 10 ANNI DI CARNEVALE, 10 STORIE DA RACCONTARE Q quest’anno della Scuola dell’Infanzia “Teresa Peuesto era il titolo del carro di carnevale di senti”: il riassunto di dieci anni di allegria. Al momento di decidere sull’argomento a cui rifarsi per i vestiti dei bambini e per allestire il carro, si è riflettuto sul fatto che questo carnevale rappresentava per noi il decimo anno e quindi si è deciso di fare memoria del tempo passato. Tradizionalmente partecipiamo il sabato alla sfilata per i bambini a Clusone e la domenica ripetiamo la sfilata nelle vie del nostro paese, dove i bambini si divertono di più, perché in un ambiente conosciuto e non circondati da tanta gente che li intimorisce. Abbiamo iniziato la nostra “carriera carnevalizia” nell’anno scolastico 2001-02, ogni anno a Clusone abbiamo vinto un premio, spesso il primo, come quest’anno; una sola volta il tempo è stato inclemente e non ci ha permesso di sfilare né il sabato, né la domenica, nonostante aves- simo tutto pronto. Il lavoro dietro a ogni sfilata è davvero molto; come sapete ci preoccupiamo di preparare gratuitamente il vestito per ogni bambino che si iscrive, oltre ad allestire il carro. Tutti gli anni al rientro dalle 14 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 vacanze di Natale alcune mamme si trovano una sera a settimana alla Scuola dell’Infanzia per preparare il tutto e per essere pronti nei giorni di carnevale. In verità i primi anni partecipavano ai lavori molte mamme e al- cuni papà; l’entusiasmo per la novità ha coinvolto parecchie persone. Nel corso degli anni però la collaborazione è diventata più esigua, ma questo non ci ha impedito di progredire comunque anno dopo anno. Il pomeriggio del sabato 5 marzo scorso eccoci pronti per la prima sfilata: davanti ai bambini, come sempre, il carro che quest’anno portava dieci pannelli rappresentanti l’argomento di ogni annata (che è quello dello sfondo integratore su cui si basa la programmazione didattica dell’anno scolastico); i pannelli sono stati disegnati e dipinti dalle mamme e dalle insegnanti e fissati dai papà. Dietro sfilavano le persone che rappresentavano gli argomenti su cui abbiamo lavorato, in successione cronologica: “Alice nel paese delle meraviglie”, “La sirenetta”, “Io cresco nel mio paese”, “I popoli del mondo”, “Il mago di Oz”, “Hansel e Gretel”, “L’arca di Noè”, “Il brutto anatroccolo”, “Pinocchio”, “I viaggi di Gulliver”. La scuola dell’infanzia disposizione dei bambini è stata ben organizzata: i piccoli erano “contenuti” ai lati da nastri tenuti da alcuni genitori, che impedivano ai bambini di allontanarsi; per ogni argomento c’era un adulto vestito da personaggio principale, che aveva attorno a sé qualche bambino mascherato. Disposta così la sfilata era ben chiara e visibile per tutti. Abbiamo sfilato per primi, dietro di noi c’erano altri due carri di Clusone, ma il primo premio è stato decretato nostro! Sono quindi saliti sul palco Gulliver con il re e la regina di Lilliput, per ritirare il trofeo e il buono spesa (di € 100,00) per materiale didattico. Poi con il pullman i bambini sono tornati alla Scuola dell’Infanzia, dove c’erano frittelle e tè caldo per tutti preparati dalle mamme. Ci siamo ritrovati nel pomeriggio del giorno dopo, domenica 6 marzo, per riproporre la sfilata per le vie di Villa d’Ogna; al termine il finale con musiche e altre frittelle nel Palazzetto dello sport “Fausto Radici”. Il lunedì e il martedì successivo la Scuola dell’Infanzia ha lavorato regolarmente, così i bambini e le insegnanti sono arrivati con il proprio vestito di carnevale; i travestimenti sono i più strani, ma ogni anno c’è un costume predominante: questa volta Spiderman ha vinto sull’intramontabile Zorro. Tante naturalmente le bambine vestite da principesse, poi c’erano le indiane, peter pan, la cosa, i gormiti e tanti altri personaggi più o meno conosciuti da noi adulti. Ci auguriamo di riuscire sempre a far divertire i bambini (e un po’ anche gli adulti, come quelli che dall’interno del carro buttavano fuori coriandoli a più non posso…), ma per far questo c’è davvero bisogno di collaborazione; le mamme dei bambini che passano alla Scuola Primaria vanno sostituite da altre volenterose, altrimenti forse non ci sarà l’undicesimo carnevale della Scuola dell’Infanzia. Un sincero ringraziamento va a tutti colo- ro che hanno partecipato alla realizzazione di quanto descritto: le mamme, quelle che hanno lavorato il martedì sera, quelle che hanno generosamente lasciato un’offerta nell’apposita cassetta, le mamme (e le nonne) che hanno realizzato alcuni costumi, i genitori che hanno sfilato in costume insieme ai bambini, i papà e gli altri uomini che hanno allestito il carro, che l’hanno messo a disposizione, guidato nelle due sfilate e poi ripulito da sé, le insegnanti, le signore che hanno cucinato le frittelle, le truccatrici, chi ci ha regalato i pannelli per il carro e prestato il generatore per la musica, le persone che dopo la festa si sono fermate a pulire la palestra e la Scuola, le mamme che si sono occupate di lavare e risistemare i costumi, il fotografo che ha immortalato la sfilata, il Consiglio di Gestione della Scuola dell’Infanzia che sempre appoggia l’iniziativa, senza chiedersi se le entrate sono superiori alle uscite, tutti coloro che in altro modo hanno contribuito alla buona riuscita del carnevale; a tutti un grande GRAZIE! • Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 15 cronaca delle attività CARNEVALE… PRINCIPESSE, CAVALIERI E… M ondi magici e fiabeschi, dame, cavalieri, piccoli gnomi e streghe cattivissime. No, non è la trama di un film, stiamo parlando del carnevale villadognese. Sembra già lontana questa festa, la più amata dei bambini, ma appena qualche settimana fa ci siamo ritrovati tra colori, coriandoli, danze e frittelle per festeggiare tutti insieme. Come vuole la tradizione infatti, domenica 6 marzo, per le vie del paese ha sfilato un allegro corteo di mascherine, bambini, ragazzi e perché no mamme e papà. In particolare siamo stati colpiti dal carro e dai bellissimi costumi realizzati dalla nostra Scuola dell’Infanzia ispirati agli ultimi 10 carnevali. In fondo che male c’è a cambiare identità per un giorno e sognare di essere una bella fatina o un mitico super eroe dei cartoni animati! Il tempo bellissimo ci ha permesso di realizzare una sfilata senza problemi. Non poteva certo mancare la merenda a base di frittelle. Buonissime. Così tra un ballo e un altro, una spruzzata di coriandoli e l’estrazione di biglietti della lotteria, la giornata è passata in fretta. Dopo tanto divertimento però, è tempo per tutti di tornare a casa e togliere il costume di carnevale. Il carnevale ha dovuto lasciare spazio al tempo più austero della Quaresima ma noi ci ritroveremo il prossimo anno con la stessa allegria. Non possiamo dimenticare qualche breve ma più che doveroso ringraziamento a chi si è impegnato per l’organizzazione e la realizzazione della festa, a genitori e insegnanti della Scuola dell’Infanzia, all’Amministrazione Comunale per la disponibilità del Palazzetto dello Sport, alle mamme che hanno preparato le frittelle e la lotteria di carnevale. Non rimane così che salutarci con un “arrivederci al prossimo anno!”. • 16 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 cronaca delle attività Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 17 cronaca delle attività DANZE INDIANE E FANTASIA AL CINE TEATRO FORZENIGO L unedì 7 marzo nel nostro Cineteatro è andata in scena l’operetta di E. Kalman “La Bajadera”, lavoro presentato come sempre in maniera eccellente da una delle migliori compagnie in Italia, la Compagnia Italiana di operette, che per la settima volta consecutiva è stata ospite a Villa d’Ogna. L’autore, particolarmente legato alle tradizioni della sua terra ungherese, in questo suo lavoro del 1921 ha saputo fondere magistralmente temi magiari e tzigani con varie melodie viennesi e ritmi della musica colta, il tutto arricchito con influssi orientali, come mostrano le danze del secondo atto dalle quali traspare qualche spunto dell’Aida verdiana, per approdare sul finale a ritmi holliwoodiani. L’impegno vocale dei tre cantanti principali, il tenore e le due soprano, è stato notevole, essendo la partitura quasi di impronta lirica; in questo lavoro di Kalmann la pregevolezza delle pagine musicali riscatta di gran lunga una certa leggerezza del libretto. Tuttavia i personaggi sono stati egregiamente interpretati dai vari attori, dalla brava e bella Elena D’Angelo ai comici Umberto Scida, Armando Carini, Carlo Pinto e a tutti gli altri. Buona anche la prestazione dell’orchestra diretta dal Maestro Orlando Pulin. Il corpo di ballo, con le coreografie di Serge Manguette il quale ha curato anche la regia dello spettacolo, hanno vivacizzato le varie scene; i bellissimi costumi, le scenografie e le luci come sempre molto curati hanno completato l’insieme rendendo al pubblico uno spettacolo godibilissimo da ogni punto di vista. Si è giunti così quest’anno al settimo tradizionale appuntamento con l’operetta classica che dal 2005 ha portato sul nostro palcoscenico i titoli più blasonati di questo repertorio dal “Il Paese dei campanelli”, a “La vedova allegra” ecc… Si chiude, quindi, una bella esperienza culturale proposta dal nostro teatro, che ha tutte le carte in regola per essere ritenuto l’unico sul territorio in grado di ospitare artisti e rappresentare lavori di alto livello. Sala gremita e pubblico entusiasta. Un caloroso grazie, quindi, a tutte le persone che in diversi modi si sono impegnate nell’organizzazione e nella realizzazione di questa serata rendendo possibile anche quest’anno questo bellissimo spettacolo. Prossimo appuntamento? Un balletto classico? Si vedrà… • 18 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 cronaca delle attività Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 19 cronaca delle attività CRE 2011 - UN TEMPO PER NOI Il Tema C i siamo accorti, negli ultimi anni, che è interessante giocare l’estate a partire da grandi temi e cercare di agganciarli per dare una sorta di continuità. Siamo partiti dal cielo e abbiamo continuato con la terra: la prossima estate sarà all’insegna del tempo. Dopo aver parlato di due luoghi “assoluti” (il cielo come casa di Dio; la terra come casa dell’uomo), il tempo si presenta immediatamente come il dispiegarsi delle possibilità di costruire la vita quotidiana. A ogni capodanno sembra prevalere l’immagine ciclica del tempo, in cui le delusioni e le gioie si rivestono di speranza per il futuro e, a volte, di gratitudine per il passato. Ma il tempo cristiano – Paolo dice che si è ormai “fatto breve” – si caratterizza per il fatto di avere un cuore. Non è l’essere ciclico e nemmeno conoscerne l’inizio e la fine. Il cuore del tempo cristiano è l’incarnazione, il divenire umano di Dio in Gesù di Nazaret: lì trova luogo Colui che non ha luogo, lì entra nel tempo Colui che è eterno, lì scopre il proprio fi ne la nostra ricerca di senso che non ha fi ne. È il cuore di Dio, un cuore “amante degli uomini”, che costituisce il “tempo” dei cristiani, un cuore che da sempre e per sempre scandisce il ritmo dell’amore, contrassegna gli anni, i mesi, i giorni e le ore con il sigillo della carità, del chinarsi verso i piccoli e i poveri. (Enzo Bianchi) Ora, un cuore è il luogo dal quale si dirama la vita e verso il quale il fl usso dei nostri sentimenti si dirige per purifi carsi e poi nuovamente diramarsi fi n nelle più piccole parti del nostro essere. Vogliamo imparare coi nostri ragazzi a considerare il tempo come l’occasione propizia per costruire la propria vita, ricuperando un senso del tempo legato anche alla sua preziosità: non basta dire dell’inevitabilità, peraltro un po’ pessimista, dello scorrere del tempo. Vale la pena insistere perché si off ra ai ragazzi una visione di possibilità: il tempo è dono da investire. E proprio un tempo particolare come l’estate, libera da impegni pressanti, si off re come un tempo interessante per imparare a gestirlo in modo intelligente. È la misericordia – cioè il “cuore per i miseri” – di Dio che orienta il nostro tempo, gli dà senso e direzione, lo trasfi gura da sterile ripetizione di eventi e occasioni in “storia di salvezza”, in una vicenda impastata di tutta la nostra umanità e, al contempo, abitata dal soffi o dell’eternità. È questo un discorso fortemente “vocazionale”: è la possibilità di educare i nostri ragazzi a spendere la vita animandola dal soffi o dello Spirito, l’unico soffi o che ci fa intuire – già da oggi – l’eternità che vuole incontrare i nostri giorni. • Obiettivo 1^ Settimana Obiettivo 2^ Settimana Passato Prossimo Presente Il tempo che c’è Il tempo per me 20 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 cronaca delle attività Il logo U n titolo con una parola composta, in linea con quelli degli ultimi anni. Il baleno è il lampo, il fulmine che per un tempo brevissimo scarica energia e luce. “In un battibaleno” si dice per indicare la velocità di un’azione o del tempo che passa. Tempo è soprattutto misura dell’esperienza, dell’interiorità di ciascuno. Quello che in realtà sperimentiamo è il tempo che scivola via e così sviluppiamo la sensazione dell’urgenza, perché il tempo vola e si fa fatica ad aff rontare le questioni più importanti. Il tempo che corre è allora una giustifi cazione per non aff rontare le complessità, per sfuggire alle responsabilità. E ppure cogliere il senso del tempo é questione chiave del vivere. Per questo lo leggiamo con il versetto 12 del salmo 90: “insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore”. Il tempo scorre via rapido: ai bambini di quest’anno – attraverso l’esperienza estiva – vorremmo insegnare quanto è prezioso perché imparino a spenderlo bene. Non è inutile ricordare che le attività estive si caratterizzano per il fatto di essere vissute in comunità: una comunità fatta dai piccoli che, nelle sere d’estate, sa raccogliere e unire famiglie e adulti. Una comunità che continua a chiedere a ciascuno di spendersi per costruire trame e relazioni buone. L ’immagine di riferimento è un disegno simpatico. Al centro degli ingranaggi di un orologio non c’è un meccanismo, c’è una persona. Un bambino che “tiene in mano” il tempo e prova a governarlo. È questo che vorremmo trasmettere ai bambini con l’esperienza estiva, perché imparino che il tempo è percezione di sé, è da mettere in gioco ed è uno spazio nel quale mettersi in gioco. Senza perdersi troppo: una bambina si alza a battere un colpo: proprio perché viviamo lo scorrere del tempo, abbiamo bisogno di farne un tesoro prezioso. • DATE IMPORTANTI Cre Asilo dal 4 luglio al 29 luglio presso la Scuola dell’Infanzia Cre Ragazzi dal 27 giugno al 22 luglio presso la Scuola Primaria Cre Ado dal 27 giugno al 22 luglio presso la Sala della Comunità Animatori primo incontro sabato 2 aprile per la Presentazione ufficiale del Cre 2011 in Seminario (si prega di dare l’adesione a don Luigi) Obiettivo 3^ Settimana Obiettivo 4^ Settimana Participio Futuro Anteriore Il tempo per gli altri Il tempo della grazia Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 21 anagrafe DEFUNTI BONALDA TOBIA n. 28/04/1940 m. 29/01/2011 “Rimarrai per sempre nel nostro cuore” I tuoi cari speranza e la tenacia; mai, mai la rassegnazione. Continua a vegliare su di noi. I tuoi figli. BELLINI ZAVERIO n. 2/07/1936 m. 29/01/2011 Villa d’Ogna, 3 gennaio 2011 Mai come in questi giorni sento vicino il soffio della morte e allora non vorrei partire da questo mondo senza lasciare poche righe di ringraziamento. Il mio primo grazie va a Colui che mi ha dato la vita e mi ha colmato di grazie senza fine. Grazie, Signore, per questo grande dono. Grazie per tutti i giorni che mi hai dato. Ora Signore ti aspetto, anche se non conosco ne il giorno ne l’ora. Ti ho sempre cercato nel silenzio; so che verrai al calar della notte, senza far rumore. Ti prego, non abbandonarmi nelle tenebre. Pietà di me Signore! Affido la povera anima mia alla tua misericordia. A voi tutti miei amati famigliari un grazie di vero cuore per l’amore che mi avete dato. Ancora vi voglio ricordare ciò che conta nella vita: vivere sempre quell’amore che Gesù stesso ci ha insegnato mediante il Vangelo. Vi chiedo umilmente perdono se alcune volte posso essere stato per alcuni di voi motivo di afflizione, ho sempre creduto di fare tutto a fin di bene. Dal luogo dove spero di essere accolto, non che io lo meriti, ma perché Dio è buono e misericordioso, pregherò per voi. Sia lodato Gesù Cristo Tobia LEGRENZI MARIO n. 25/08/1935 m. 14/01/2011 Caro papà, con la tua vita ci hai insegnato ad essere onesti, leali, generosi, sereni. Ci hai mostrato cosa significhi impegnarsi, appassionarsi, spendersi per un’idea o per gli altri. Ci hai insegnato ad essere orgogliosi di ciò che siamo, ci hai mostrato come rispettare ciò in cui crediamo e ciò in cui credono gli altri. Ci hai fatto capire l’importanza della famiglia, dell’amicizia, della fede e dell’umiltà. Ci hai trasmesso le tue passioni: la montagna, le buone compagnie, la cultura, la buona tavola. Da ultimo ci hai insegnato cosa siano la pazienza e la sopportazione, la 22 - Notiziario Parrocchiale - Aprile 2011 “Quando si muore è questo che si porta dietro: le lacrime che si sono versate e le lacrime che si sono fatte versare; capitale di beatitudine o di spavento. È su queste lacrime che si verrà giudicati, perché lo Spirito di Dio spira sempre sulle acque…” Léon Bloy PRUDENZA ELISA n. 21/04/1923 m.01/02/2011 Ti ricordiamo con tanto affetto. Sarai sempre nei nostri cuori. Ciao zia Lisetta. I tuoi nipoti DEFENDI GIROLAMA n. 18/05/1913 m. 31 /01/2011 Improvvisamente e inaspettatamente la zia Roma ci ha lasciato. Ci ha lasciato ma solo fisicamente perché lei sarà sempre e comunque nel nostro cuore. Nella sua vita ci è stata d’esempio: di saggezza, di bontà, di carità e amore verso tutti. Ciao zia Roma, ti abbiamo voluto, ti vogliamo e ti vorremmo sempre bene. Le tue nipoti Rosy e Claudia TRUSSARDI LUCIA n. 3/11/1919 m. 3/3/2011 “Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole, perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge…” Ora è con la sua amata Rosanna e tutti i suoi cari anagrafe BATTESIMI Cimmarosa Francesco di Giovanni e Manzi Cristina il 20 marzo 2011 Brusetti Francesco Mariano di Igor e Trussardi Monica il 20 marzo 2011 Messa Matteo di Danilo e Bassanelli Rossana il 20 marzo 2011 Pezzoli Alberto di Paolo e Pozzi Chiara il 20 marzo 2011 Zanga Davide di Alessandro e Pasini Veronica il 20 marzo 2011 Roggerini Giulia di Luigi e Zucchelli Cristina il 20 marzo 2011 Morstabilini Gloria di Michele e Scandella Gradina il 20 marzo 2011 Parrocchia San Matteo Apostolo in Villa d’Ogna - 23 Celebrazioni in onore del Beato Alberto Lunedì 2 MAGGIO Ore 8:00 S. Messa pregando per i nostri missionari Ore 20:30 S. Messa alla Chiesa di Maria Bambina per inizio del Mese di Maggio Martedì 3 MAGGIO Ore 21:00 Presso il Cine Teatro Forzenigo proiezione del film “HERE AFTER” nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Tempo delle scelte - La Sfida Culturale” Mercoledì 4 MAGGIO Ore 8:00 S. Messa pregando per i nostri ammalati Ore 20:30 S. Messa nella casa Natale del Beato Alberto durante la quale affideremo alla protezione del Beato i bambini che riceveranno la Prima Comunione e i loro genitori Giovedì 5 MAGGIO Ore 8:00 S. Messa Vocazionale Ore 20:30 S. Messa nell’Antica Parrocchiale celebrata da don Michele Falabretti Direttore Ufficio Pastorale Età Evolutiva della diocesi di Bergamo Venerdì 6 MAGGIO Ore 7:30 S. Confessioni Ore 8:00 S. Messa con predicazione Ore 15:00 S. Confessioni per i bambini delle elementari Ore 16:00 S. Confessioni per i ragazzi delle medie Ore 20:30 S. Messa solenne sul piazzale della frazione S. Alberto durante la quale affideremo alla protezione del Beato i ragazzi che riceveranno la Cresima, i loro genitori, padrini e madrine Sabato 7 MAGGIO Ore 7:30 S. Confessioni Ore 8:00 S. Messa con predicazione Ore 15:00 S. Confessioni per adulti Ore 20:30 Partenza del tradizionale corteo di macchine dalla frazione S. Alberto verso il paese recando l’acqua che poi verrà benedetta. Dal piazzale del Comune inizio del corteo verso la Parrocchia accompagnati dal corpo musicale “C. Cremonesi”. Benedizione dell’acqua con la reliquia del Beato Alberto. Accensione del falò e breve concerto sul sagrato della Parrocchia e fuochi d’artificio Domenica 8 MAGGIO - Festa del Beato Alberto Ore 8:00 S. Messa Ore 10:30 S. Messa solenne celebrata da Mons. Davide Pelucchi Vicario Generale della Diocesi di Bergamo accompagnata dalla Corale “T. Bellini. Ore 14:00 Bacio della Reliquia e possibilità di bere l’acqua benedetta di S. Alberto Ore 16:00 Vespri Solenni e Processione breve con la statua del Beato Alberto Ore 18:30 S. Messa Nella giornata di Domenica 8 Maggio, Festa del Beato Alberto, dopo i Vespri delle ore 16.00, ci recheremo presso la costruzione del Nuovo Oratorio per deporre nella Prima Pietra la Pergamena firmata da Mons. Francesco Beschi Vescovo di Bergamo il 7 Maggio 2010