Insegnamenti a.a. 2008/2009 del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza (cl. LMG/01) – 2° ordinamento Sede Padova ECONOMIA POLITICA (A/K) prof. Pellanda Anna s.s.d. SECS-P/01 = 09 crediti Obiettivi formativi: Fornire agli studenti gli strumenti fondamentali per lo studio dell'Economia politica, indicando loro il ragionamento logico portante e familiarizzandoli con l'utilizzo dell'analisi matematica elementare. Approfondire la comprensione delle problematiche economiche individuali nel contesto delle variabili macroeconomiche ed istituzionali. Contenuto dell'attività formativa: La prima parte del corso è dedicata allo studio della Microeconomia: inizia dall' analisi della domanda, prosegue con quella dell'offerta per confluire nell'esame del mercato. La seconda parte comprende lo studio del reddito, risparmio, investimento, moneta, inflazione, disoccupazione, sintesi neoclassica, sistema bancario, settore statale, nuova macroeconomia neoclassica e neokeynesiana, bilancia dei pagamenti, cambi, moneta unica europea. Prerequisiti: Adeguata preparazione di scuola media superiore. Testi di riferimento: Per la prima parte: A. Pellanda, Microeconomia elementare, Padova, Cedam,II edizione, 2006. Si avvertono gli studenti che per un refuso tipografico, nel grafico Fig.III.5 a pagina 192, il punto E risulta sbagliato : le curve C' e P'R' non si incontrano in un punto E lungo il segmento FQ', come dovrebbero, bensì in un punto E erroneamente spostato a destra. Inoltre alla pag.18, X riga, leggi (aggiungendo) "Una volta disegnata la curva di domanda generale..." e a pag.121, alla XI riga, leggi (sostituendo) "...fino ad A, da A decresce ed in C...". Per la seconda parte: B. JOSSA, Macroeconomia elementare, Padova, Cedam, 2005, II edizione, 2005. Sono esclusi i seguenti capitoli e paragrafi: cap. 2: paragr. 8 - 10 cap. 4: paragr. 3 e paragr. 7-9 cap. 5: paragr. 6 - 9 cap. 6: paragr. 4-5 cap. 7: paragr. 1-4 (ma studiare il paragr. 5) cap. 8: paragr. 3-6 cap. 9: paragr. 1-4 (ma studiare il paragr. 5) cap. 10:paragr. 6-8 cap. 12:paragr. 5 e 6 (ma studiare il paragr.7 senza le formule 21-22-23-24). cap. 13: cap. 14: cap. 15: paragr. 5-10 cap. 16: paragr. 6-10 cap. 17: paragr. 6-8 cap. 18: paragr. 7-8 (ma studiare il paragr. 9) cap. 19: cap. 20: (ma studiare il paragr. 1) cap. 22: (ma studiare i paragr. 1-3) Testi consigliati: G.B.HENRY, Elementi di matematica per lo studio dell'economia, Bologna, Il Mulino, ultima ed. A.PELLANDA, a cura di, Letture per lo studio dell'economia politica, Milano, LED Edizioni, 1996 Metodi didattici: Lezioni "frontali". 3 Altre informazioni: Le ultime ore del corso saranno dedicate ad attività seminariali compatibilmente con lo svolgimento di tutto il programma. ●●●●●●●● ECONOMIA POLITICA (L/Z) prof. GianDemetrio Marangoni s.s.d. SECS-P/01 = 09 crediti Obiettivi formativi: Trasmettere allo studente nozioni che diano una visione complessiva della disciplina economica e approfondire i temi dell'analisi micro e macroeconomica. Contenuto dell'attività formativa: Parte I Introduzione alla microeconomia Le scelte del consumatore L'attività di produzione I costi di produzione Le economie di mercato perfetto Le economie di mercato imperfetto Le teorie dell'impresa Il bilancio dell'impresa Parte II Lo sviluppo del pensiero economico La macroeconomia e l'equilibrio generale Il prodotto e il reddito nazionali I consumi Gli investimenti Il settore pubblico La moneta L'inflazione La disoccupazione Il commercio internazionale La distribuzione del reddito Prerequisiti: = Testi di riferimento: M. Baranzini, G. Marangoni, S. Solari, Economia, II ed., Padova, Cedam, 2008 (esclusi sviluppi analitici in appendice e parti indicate a lezione). Testi di approfondimento: M. Baranzini, G. Marangoni, A. Mirante, S. Solari, Economia. Macro, Padova, Cedam, 2006 G. Antonelli, G. Guidetti, Economia del lavoro e delle risorse umane, Torino, Utet, 2008 Metodi didattici: Esposizione durante le lezioni degli argomenti chiave, esemplificazioni e complementi nelle esercitazioni e laboratorio, studio individuale di approfondimento e sintesi da parte dello studente. Altre informazioni: = ●●●●●●●● FILOSOFIA DEL DIRITTO (A/K) prof. Franco Todescan s.s.d. IUS/20 = 09 crediti 4 Obiettivi formativi: Lo scopo del corso è di fornire allo studente gli strumenti metodologici, storici e teorici per l'analisi delle principali categorie del pensiero giuridico contemporaneo: diritto naturale, diritto positivo, razionalismo, individualismo, laicità, Stato. Contenuto dell'attività formativa: Parte generale: La filosofia del diritto nel suo sviluppo storico. Parte speciale: Il problema della laicità del diritto: a partire dalla Seconda Scolastica. Prerequisiti: = Testi di riferimento: Parte generale: a) appunti dalle lezioni; b) F. Todescan, Metodo, diritto, politica. Lezioni di storia del pensiero giuridico, IIa edizione, Monduzzi, Bologna, 2002; Parte speciale: c) F. Suarez, Trattato delle leggi e di Dio legislatore, Libro I, a cura di O. De Bertolis, Cedam, Padova, 2008. Potrà essere utile altresì la consultazione dei testi: E. Opocher, Lezioni di Filosofia del diritto, Cedam, Padova, 1993; F. Cavalla, Retorica, Processo, Verità, Cedam, Padova, 2005; F. D'Agostino, Lezioni di Filosofia del diritto, Giappichelli, Torino, 2006. Metodi didattici: Lezioni ed esercitazioni. Struttura della verifica di profitto: Prova orale. Altre informazioni: Modalità di utilizzazione dei testi di riferimento: “Metodo, diritto, politica” va portato per intero; del “Trattato delle leggi” di Suarez vanno portati l'Introduzione, pp. IX-LVI (note escluse) e un capitolo a scelta dello studente. Gli studenti immatricolati negli anni accademici precedenti al 2008-09 possono portare a loro scelta o il programma del loro anno di immatricolazione o il programma 2008-09. ●●●●●●●● FILOSOFIA DEL DIRITTO (L-Z) prof. Franco Todescan s.s.d. IUS/20 = 09 crediti Obiettivi formativi: Lo scopo del corso è di fornire allo studente gli strumenti metodologici, storici e teorici per l'analisi delle principali categorie del pensiero giuridico contemporaneo: diritto naturale, diritto positivo, razionalismo, individualismo, laicità, Stato. Contenuto dell'attività formativa: Parte generale: La filosofia del diritto nel suo sviluppo storico. 5 Parte speciale: Il problema della laicità del diritto: a partire dalla Seconda Scolastica. Prerequisiti: = Testi di riferimento: Parte generale: a) appunti dalle lezioni; b) F. Todescan, Metodo, diritto, politica. Lezioni di storia del pensiero giuridico, IIa edizione, Monduzzi, Bologna, 2002; Parte speciale: c) F. Suarez, Trattato delle leggi e di Dio legislatore, Libro I, a cura di O. De Bertolis, Cedam, Padova, 2008. Potrà essere utile altresì la consultazione dei testi: E. Opocher, Lezioni di Filosofia del diritto, Cedam, Padova, 1993; F. Gentile, Filosofia del diritto. Le lezioni del quarantesimo anno raccolte dagli allievi, Cedam, Padova, 2006. Metodi didattici: Lezioni ed esercitazioni. Struttura della verifica di profitto: Prova orale. Altre informazioni: Modalità di utilizzazione dei testi di riferimento: “Metodo, diritto, politica” va portato per intero; del “Trattato delle leggi” di Suarez vanno portati l'Introduzione, pp. IX-LVI (note escluse) e un capitolo a scelta dello studente. Gli studenti immatricolati negli anni accademici precedenti al 2008-09 possono portare a loro scelta o il programma del loro anno di immatricolazione o il programma 2008-09. ●●●●●●●● ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO 1 (A/K) prof. Giuseppe Amadio s.s.d. IUS/01 = 09 crediti Obiettivi formativi: Conoscenza istituzionale e capacità di orientamento nei casi pratici con riferimento alle materie di cui al punto seguente. Contenuto dell’attività formativa: La persona fisica e la sua esistenza nel territorio. I diritti della personalità. Capacità, incapacità e istituti di protezione. Soggettività e personalità giuridica. Enti lucrativi e non lucrativi. Fatti e atti giuridici leciti e illeciti. Il negozio giuridico e la patologia negoziale. Disciplina del contratto in generale. Obbligazioni, responsabilità patrimoniale, garanzie. Nozioni di proprietà, possesso e relativi mezzi di tutela. Nozioni in tema di impresa, società e titoli di credito. Prerequisiti: È presupposta la conoscenza delle nozioni generali introduttive a qualsiasi studio giuridico quali: diritto oggettivo, norma giuridica e relative classificazioni; fonti del diritto, efficacia, interpretazione e analogia; situazioni giuridiche soggettive sostanziali e processuali. Testi di riferimento: 6 Checchini - Amadio, Lezioni di diritto privato, Torino, Giappichelli, ult. ed., oppure Torrente Schlesinger, Manuale di diritto privato, Milano, Giuffrè, ult. ed., oppure Bessone (a cura di), Istituzioni di Diritto privato, Torino, Giappichelli, ult. ed., oppure Trabucchi, Istituzioni di diritto civile, Padova, CEDAM, ult. ed. Si ricorda che è sempre indispensabile una buona conoscenza sull’uso del codice civile. Metodi didattici: Lezioni frontali aperte alla discussione con gli studenti ed esercitazioni. Struttura della verifica di profitto: Compito scritto con domande predisposte e possibilità di sostenere l'esame orale. Altre informazioni: = ●●●●●●●● ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO 1 (L/Z) prof. Marcello Maggiolo s.s.d. IUS/01 = 09 crediti Obiettivi formativi: Conoscenza istituzionale e capacità di orientamento nei casi pratici con riferimento alle materie di cui al punto seguente. Contenuto dell’attività formativa: La persona fisica e la sua esistenza nel territorio. I diritti della personalità. Capacità, incapacità e istituti di protezione. Soggettività e personalità giuridica. Enti lucrativi e non lucrativi. Fatti e atti giuridici leciti e illeciti. Il negozio giuridico e la patologia negoziale. Disciplina del contratto in generale. Obbligazioni, responsabilità patrimoniale, garanzie. Nozioni di proprietà, possesso e relativi mezzi di tutela. Nozioni in tema di impresa, società e titoli di credito. Prerequisiti: È presupposta la conoscenza delle nozioni generali introduttive a qualsiasi studio giuridico quali: diritto oggettivo, norma giuridica e relative classificazioni; fonti del diritto, efficacia, interpretazione e analogia; situazioni giuridiche soggettive sostanziali e processuali. Testi di riferimento: Checchini - Amadio, Lezioni di diritto privato, Torino, Giappichelli, ult. ed., oppure Torrente Schlesinger, Manuale di diritto privato, Milano, Giuffrè, ult. ed., oppure Bessone (a cura di), Istituzioni di Diritto privato, Torino, Giappichelli, ult. ed., oppure Trabucchi, Istituzioni di diritto civile, Padova, CEDAM, ult. ed. Si ricorda che è sempre indispensabile una buona conoscenza sull’uso del codice civile. Metodi didattici: Lezioni frontali aperte alla discussione con gli studenti ed esercitazioni. Struttura della verifica di profitto: Compito scritto con domande predisposte e possibilità di sostenere l'esame orale. Altre informazioni: = ●●●●●●●● ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO (A/K) prof. Gabriele Leondini s.s.d. IUS/09 = 09 crediti 7 Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire i concetti essenziali di teoria generale e di dottrina dello Stato che risultano indispensabili per affrontare lo studio del diritto pubblico e di illustrare i principi fondamentali del diritto pubblico italiano, in modo da introdurre lo studente alle problematiche del diritto pubblico e da predisporlo allo studio più approfondito delle diverse discipline in esso ricomprese. Contenuto dell'attività formativa: Diritto e ordinamento giuridico. Le fonti del diritto. Lo Stato e i suoi elementi costitutivi. Personalità e capacità di diritto pubblico. La Costituzione. Cenni di storia costituzionale italiana. L'ordinamento della Repubblica italiana. Le forme di governo. Il Parlamento. Il Presidente della Repubblica. Il Governo. La pubblica amministrazione. Gli organi ausiliari. La Magistratura. Le autonomie territoriali. Principi costituzionali in materia di autonomie territoriali. La Regione. Gli enti locali infraregionali. Le garanzie costituzionali. La revisione della Costituzione. La Corte costituzionale. Prerequisiti: Trattandosi di corso di carattere istituzionale, esso non presuppone particolari conoscenze o abilità nello studente, se non la generale preparazione culturale di base che si acquisisce nella scuola secondaria. Testi di riferimento: F. CUOCOLO, Istituzioni di diritto pubblico, Milano, Giuffrè, 2003, XII ed., limitatamente alle seguenti pagine: 3 -120; 163 - 522; 533 - 615; 623 - 638; 853 - 927; oppure, in alternativa, G. FALCON, Lineamenti di diritto pubblico, Padova, CEDAM, 2006, X ed., esclusi i capp. 7, 8, 33 e 34. Per un approfondimento di alcuni argomenti che costituiscono oggetto del corso, è consigliata anche la lettura del seguente volume: L. CARLASSARE, Conversazioni sulla Costituzione, Padova, CEDAM, 2002. Metodi didattici: Le lezioni hanno per oggetto l'esposizione dei principi e dei concetti fondamentali della disciplina e tendono a sviluppare la coscienza critica degli studenti e a stimolare i necessari approfondimenti da parte loro. Struttura della verifica di profitto: L'esame consta di una prova scritta, consistente nella risposta a domande che richiedono una breve, ma articolata esposizione di argomenti che costituiscono oggetto del programma del corso, e di una prova orale, alla quale sono ammessi i candidati che abbiano sostenuto con esito positivo la prova scritta. Altre informazioni: Gli studenti immatricolati nell'anno accademico 2004 - 2005 o in anni accademici anteriori potranno continuare a sostenere l'esame secondo il programma del corso da loro frequentato, concordando le modalità di svolgimento della prova con il docente. ●●●●●●●● ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO (L/Z) prof. Gabriele Leondini s.s.d. IUS/09 = 09 crediti 8 Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire i concetti essenziali di teoria generale e di dottrina dello Stato che risultano indispensabili per affrontare lo studio del diritto pubblico e di illustrare i principi fondamentali del diritto pubblico italiano, in modo da introdurre lo studente alle problematiche del diritto pubblico e da predisporlo allo studio più approfondito delle diverse discipline in esso ricomprese. Contenuto dell'attività formativa: Diritto e ordinamento giuridico. Le fonti del diritto. Lo Stato e i suoi elementi costitutivi. Personalità e capacità di diritto pubblico. La Costituzione. Cenni di storia costituzionale italiana. L'ordinamento della Repubblica italiana. Le forme di governo. Il Parlamento. Il Presidente della Repubblica. Il Governo. La pubblica amministrazione. Gli organi ausiliari. La Magistratura. Le autonomie territoriali. Principi costituzionali in materia di autonomie territoriali. La Regione. Gli enti locali infraregionali. Le garanzie costituzionali. La revisione della Costituzione. La Corte costituzionale. Prerequisiti: Trattandosi di corso di carattere istituzionale, esso non presuppone particolari conoscenze o abilità nello studente, se non la generale preparazione culturale di base che si acquisisce nella scuola secondaria. Testi di riferimento: F. CUOCOLO, Istituzioni di diritto pubblico, Milano, Giuffrè, 2003, XII ed., limitatamente alle seguenti pagine: 3 -120; 163 - 522; 533 - 615; 623 - 638; 853 - 927; oppure, in alternativa, G. FALCON, Lineamenti di diritto pubblico, Padova, CEDAM, 2006, X ed., esclusi i capp. 7, 8, 33 e 34. Per un approfondimento di alcuni argomenti che costituiscono oggetto del corso, è consigliata anche la lettura del seguente volume: L. CARLASSARE, Conversazioni sulla Costituzione, Padova, CEDAM, 2002. Metodi didattici: Le lezioni hanno per oggetto l'esposizione dei principi e dei concetti fondamentali della disciplina e tendono a sviluppare la coscienza critica degli studenti e a stimolare i necessari approfondimenti da parte loro. Struttura della verifica di profitto: L'esame consta di una prova scritta, consistente nella risposta a domande che richiedono una breve, ma articolata esposizione di argomenti che costituiscono oggetto del programma del corso, e di una prova orale, alla quale sono ammessi i candidati che abbiano sostenuto con esito positivo la prova scritta. Altre informazioni: Gli studenti immatricolati nell'anno accademico 2004 - 2005 o in anni accademici anteriori potranno continuare a sostenere l'esame secondo il programma del corso da loro frequentato, concordando le modalità di svolgimento della prova con il docente. ●●●●●●●● ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO (A/K) prof. Umberto Vincenti s.s.d. IUS/18 = 09 crediti 9 Obiettivi formativi: L'obiettivo è quello di fornire ai discenti una rappresentazione di almeno talune delle fondamentali questioni del vivere associato nella sua dimensione interpersonale, che ambiscono a divenire altrettanti modelli della loro soluzione, al fine di addestrare non solo alla cognizione delle regole vigenti, ma anche al ragionamento che presiede all'individuazione e all'applicazione di quelle regole nei sistemi giuridici occidentali. Contenuto dell'attività formativa: Il corso tende ad offrire una visione generale del diritto privato romano, dei suoi istituti, della loro formazione e svolgimento, ma in particolare del progressivo individualizzarsi, in esso, di principi, schemi e idee giuridiche di base che hanno costituito il fondamento degli ordinamenti medievale e moderno, e che sono tuttora validi. Prerequisiti: = Testi di riferimento: - Sull'idea di diritto, sulla distinzione tra diritto oggettivo e diritto soggettivo, sulla storia del metodo giuridico, sul ragionamento giuridico: U. Vincenti, Metodologia della scienza giuridica, Padova, CEDAM, 2008 (nuova edizione); - Sulle fonti e sulle categorie del diritto privato e sulla loro crisi in età moderna e contemporanea: U. Vincenti, Categorie del diritto romano. Corso di istituzioni, Napoli, II ed., Jovene, 2008 (N.B.: anche le parti scritte in piccolo, nel testo e nelle note, rientrano nel programma d'esame) e U. Vincenti, Diritto senza identità. La crisi delle categorie giuridiche tradizionali, Roma Bari, Laterza, 2007 Si precisa che i testi suindicati non sono alternativi l'uno con gli altri, riferendosi tutti a parti distinte del programma d'esame. Gli iscritti negli anni accademici precedenti possono adottare i testi di riferimento consigliati per l'anno accademico 2007/2008 fino alla sessione di esame gennaio-febbraio 2009. Metodi didattici: Si procederà il più possibile per questioni, invitando i discenti alla discussione anche su casi concreti. Struttura della verifica di profitto: La verifica avverrà mediante valutazione di un elaborato scritto all'esito della quale la Commissione si riserva l'integrazione con una prova orale. Per chi avrà sostenuto previamente l'esame di Storia del diritto romano non costituirà oggetto d'esame la parte relativa alle fonti del diritto (di cui al citato libro “Categorie del diritto romano. Corso di istituzioni”, cap. 2). Altre informazioni: Nell'attività didattica il docente è coadiuvato dalla Prof.ssa Giorgia Zanon. ●●●●●●●● ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO (L/Z) prof. Luigi Garofalo s.s.d. IUS/18 = 09 crediti 10 Obiettivi formativi: Fondamentale obiettivo dell'insegnamento è l'acquisizione delle principali categorie concettuali della scienza giuridica privatistica, attraverso l'analisi dei suoi fondamenti storici. Il corso ha per oggetto l'esposizione del diritto privato e del sistema processuale civile romano, quale si snoda dalle origini di Roma all'impero di Giustiniano ed è volto all'apprendimento del vocabolario tecnico e del regime elementare dei singoli istituti giuridici nella ricostruzione prospettata dai giuristi romani, in specie di epoca classica. Contenuto dell'attività formativa: Diritto e sue fonti. Persone e famiglia. Fatti giuridici. Processo civile. Diritti reali. Obbligazioni. Successioni e donazione. Prerequisiti: = Testi di riferimento: 1) A. Burdese, Manuale di diritto privato romano, IV ed., Torino, UTET, 1993; oppure M. Marrone, Istituzioni di diritto romano, III ed., Palermo, Palumbo, 2006; oppure M. Talamanca, Istituzioni di diritto romano, Milano, Giuffrè, 1990. 2) L. Garofalo, Fondamenti e svolgimenti della scienza giuridica, Padova, CEDAM, 2005 (il libro è da leggersi per l'intero; un approfondimento particolare andrà riservato a quattro capitoli a scelta). Metodi didattici: Lezioni frontali. Struttura della verifica di profitto: Prova scritta e, per coloro che la superino, orale. Altre informazioni: = ●●●●●●●● LINGUA FRANCESE (BASE) prof. Daniela Coccato senza s.s.d. = 06 crediti Obiettivi formativi: LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE: Nel 1998 il Consiglio d'Europa ha pubblicato a Strasburgo un documento relativo ad una “struttura di riferimento comune per l'Unione Europea” per l'apprendimento, l'insegnamento e la valutazione delle lingue europee (Quadro Europeo, Cap. 8.4.3, Tav.6). Tale struttura di riferimento descrive minuziosamente ciò che gli studenti devono imparare a fare per usare la lingua a scopi comunicativi e quali conoscenze ed abilità essi devono sviluppare per essere in grado di interagire efficacemente in una lingua straniera. Il documento del consiglio d'Europa definisce anche i livelli di competenza che permettono di misurare i progressi degli studenti ad ogni stadio dell'apprendimento. I tre livelli individuati corrispondono a: 1)Livello Base, elementare (Niveau Base: A1, livello introduttivo o di scoperta - A2, intermedio o di sopravvivenza) 2)Libello Autonomo, intermedio (Niveau Autonome: B1, soglia - B2, avanzato o indipendente) 3)Livello Padronanza, avanzato (Niveau Maîtrise: C1, autonomo - C2, padronanza) L'obiettivo formativo globale del corso in oggetto mira all'approfondimento della conoscenza della lingua francese per il raggiungimento del LIVELLO AUTONOMO B1, secondo il Quadro di Riferimento Europeo. 11 Pertanto gli obiettivi finali puntano all'acquisizione di una competenza comunicativa relazionale che metta lo studente in grado di: a)comprendere messaggi orali di carattere generale, finalizzati ad usi diversi. b)cogliere il senso globale di brevi messaggi dei mass media su argomenti di carattere generale. c)esprimersi su argomenti di carattere generale in modo efficace ed appropriato, adeguato al contesto ed alla situazione. d)comprendere testi scritti per usi diversi, cogliendo il senso e lo scopo, sapendo inferire il significato di elementi sconosciuti. e)produrre semplici testi scritti di tipo funzionale e di carattere personale ed immaginativo, anche con errori ed interferenze dell'italiano, purché la comprensione non venga compromessa. f)riflettere sulla lingua a diversi livelli partendo dai testi; identificare l'apporto alla comunicazione degli elementi linguistici e non verbali; cogliere, comparativamente con l'italiano, gli elementi culturali specifici impliciti nella lingua o da essa veicolati. DESCRITTORE DELLA COMPETENZA LINGUISTICA B1 Lo studente comprende i punti principali di messaggi chiari su argomenti familiari che si registrano abitualmente nel campo della scuola, del tempo libero, del lavoro. Affronta situazioni che probabilmente si verificano viaggiando in una zona in cui si parla la lingua studiata. Produce testi semplici connessi ad argomenti che sono familiari o di interesse personale. Sa descrivere esperienze ed eventi, sogni, speranze, ambizioni e si dimostra in grado di dare motivazioni e spiegazioni di opinioni e progetti. Contenuto dell'attività formativa: Il corso di lingua francese della durata di 24 lezioni, affronta i concetti grammaticali di base e tratta le capacità espressive scritte ed orali secondo le modalità previste dal livello B1: ampliamento della competenza comunicativa, comprensione e produzione scritta attraverso utilizzo di testi orali e scritti che comportino una varietà di situazioni, ruoli sociali e relativi registri. Prerequisiti: Si consiglia di possedere le abilità di base minime della lingua francese, sia ricettive (capire ascoltando e capire leggendo semplici frasi) che produttive (saper parlare in modo elementare e scrivere semplici testi). Testi di riferimento: I. Melo Faggiano, V. Mazzotta, H. Delaunay, "Grand Angle", Langue et Civilisation Françaises, Préparation DELF, Atlas, Livre de l'élève 1 - 2, Cahier d'exercices 1 - 2. Dizionari francese/italiano, italiano/francese a scelta: R. Boch-Zanichelli, Garzanti, Hachette, Larousse o Robert/Signorelli. Metodi didattici: Approccio comunicativo: sviluppo delle quattro abilità (CO-CS-PO-PS) tramite partecipazione attiva degli studenti. Pianificazione e controllo della produzione, della ricezione e dell'interazione in lingua. Struttura della verifica di profitto: Accertamento scritto in laboratorio linguistico e solo in seguito ad esito positivo, accesso alla prova orale. Altre informazioni: I candidati si iscriveranno agli appelli da 21 giorni prima, fino a 4 giorni prima la data dell'esame e dovranno essere muniti di libretto universitario. ●●●●●●●● LINGUA INGLESE (BASE) (A-D) (E-Z) prof. Kathleen Parker Obiettivi formativi: 12 L'obiettivo formativo globale è l'approfondimento e il miglioramento della conoscenza della lingua inglese per il raggiungimento del livello autonomo B1, secondo il Quadro di riferimento europeo a cura del Consiglio d'Europa: (Vedi, http://www.coe.int/T/DG4/Portfolio/?L=E&M=/main_pages/levels.html - link a file dei livelli QRE in PDF in Italiano) In particolare, si richiede agli studenti di essere in grado di comprendere e discutere testi scritti su argomenti di istituzioni, di cultura, e di attualità, ad un livello compatibile con il QRE livello B1. Contenuto dell'attività formativa: Il corso Lingua inglese (base) si articola in due parti. In una si affrontano i concetti grammaticali di base, il lessico, le strategie di comprensione dei testi, ecc. Nell'altra, si trattano alcuni argomenti di istituzione, di cultura e di attualità attraverso la lettura, l'analisi e la discussione di testi scritti aventi un focus giuridico, sebbene non specialistico. Prerequisiti: E' consigliata la conoscenza degli elementi di lingua inglese (QRE A1-2). Testi di riferimento: a) dispensa - Notes and Notions, 2: Lingua Inglese (Base) - K. Parker, a.a. 2008-2009, disponibile presso Copisteria Centro Copie San Francesco, via S Francesco 140. b) integrazioni e supplementi indicati nella "Area Pubblica" di questo corso c) una grammatica di lingua inglese, livello intermedio, quali: - The Good Grammar Book (with Answers), Michael Swan and Catherine Walker, Oxford University Press. (Elementary to Intermediate); spiegazioni in lingua italiana. - Oxford Practice Grammar (with Answers), John Eastwood, Oxford University Press. (Intermediate) - New Grammar Spectrum for Italian Students, 3rd edition, Anna Amendolagine, Norman Coe, Mark Harrison and Ken Paterson, Oxford University Press. (Elementary to Intermediate); spiegazioni in lingua italiana. - English Grammar in Use Third Edition (with Answers), Raymond Murphy, Cambridge University Press. (Intermediate) Testi consigliati: a) Dizionari monolingui consigliati: Oxford Wordpower Dictionary, Oxford, Oxford University Press; Longman Active Study Dictionary, 2004, Essex, Pearson Education Limited. b) Dizionari bilingui consigliati: Picchi F., Dizionario di Inglese, inglese-italiano, italiano-inglese, Edizione tascabile, 2003, Milano, Hoepli; Ragazzini/Baigi Concise, Dizionario inglese-italiano, italiano-inglese,(3 ed.),1997, Bologna, Zanichelli; Picchi F., Grande dizionario inglese-italiano/italiano-inglese, Milano, Hoepli. Metodi didattici: L'approccio utilizzato nel corso è comunicativo: gli studenti saranno stimolati a partecipare attivamente alle lezioni. Il corso viene tenuto in lingua inglese e prevede la partecipazione attiva degli studenti, sempre in lingua inglese, in lavori di gruppo sia orali che scritti. Struttura della verifica di profitto: Prova scritta e prova orale. La prova scritta e la prova orale devono essere sostenute nella medesima sessione. La prova scritta consiste in un test a tipologia mista (a scelta multipla, trasformazione della frase, cloz, ecc ed eventualmente altri tipi visti anche durante le lezioni) richiedente l'applicazione delle conoscenze della grammatica e del lessico più un test di comprensione di uno o due testi brevi a scelta multipla. 13 Gli studenti che abbiano conseguito una certificazione di almeno livello B1 di uno degli enti riconosciuti dalla Facoltà di Giurisprudenza, ottenuta non più di 24 mesi prima della data dell'esame, possono ricevere 3 crediti formativi senza dovere sostenere l'esame scritto. Devono presentarsi all'esame orale con il certificato originale, per visione. Devono comunque sostenere l'esame orale. La lista dei certificati riconosciuti è visibile nel link http://www.giuri.unipd.it/giurisprudenza/equipollenze.pdf . Solo gli studenti che abbiano superato la prova scritta, oppure che siano in possesso di una certificazione riconosciuta, possono accedere alla prova orale. La prova orale verte su temi riguardanti variamente le istituzioni, la cultura, l'attualità, con focus giuridico, sebbene non specialistico. Altre informazioni: Avvertenza: tutti gli iscritti sono pregati di presentarsi per l'appello generale almeno 15 minuti prima dell'inizio dell'esame per poi esser suddivisi dal docente in turni (secondo l'ordine numerico di iscrizione alla lista) di circa 40 persone. I candidati devono essere obbligatoriamente muniti di libretto universitario e privi di qualsiasi dispensa, dizionario o quant'altro, pena l'esclusione dall'esame fino alla sessione successiva. ●●●●●● SCIENZA DELLE FINANZE prof. Luciano Greco s.s.d. SECS-P/03 = 06 crediti Obiettivi formativi: Il corso cerca di fornire gli strumenti essenziali per comprendere i problemi della finanza pubblica e l'impatto sul sistema economico delle scelte pubbliche in materia di prelievo e di spesa. Contenuto dell'attività formativa: 1. Introduzione all'economia pubblica 2. Analisi positiva e normativa 3. Tassazione 4. Spesa sociale e pensioni 5. Finanziamento in disavanzo 6. Federalismo fiscale Prerequisiti: = Testi di riferimento: H.S. Rosen (2007) Scienza delle finanze. McGraw-Hill, capitoli: 1, 2, 3, 7, 8, 9, 11 (fino a pag. 191), 12 (fino a pag. 216), 15 (fino a pag. 270), 17, 19. P. Bosi e M.C. Guerra (2007) I tributi nell'economia italiana. Il Mulino, capitoli: 1, 2, 3 (escluse pagg. 55-59), 4 (paragrafi 5, 6, 8 ), 5 (paragrafi 1 e 2) 8 (paragrafo 1). Metodi didattici: Lezioni. Altre informazioni: Ulteriori materiali didattici e testi degli esami precedenti sono disponibili presso il SID del Dipartimento di Scienze Economiche , Via del Santo 33. ●●●●●●●● 14