Edizione Primavera 2015
Periodico della Banca di Pescia - Credito Cooperativo
SORANA
e il fagiolo
DONATELLA MARAZZITI
Dentro i segreti della mente
LA PAROLA AL TERRITORIO
I Presidenti delle Associazioni raccontano
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LA BUONA
IMPRONTA
ECONOMICA
DELLE BCC
Franco Papini - Presidente Banca di Pescia
Cari Soci,
in questo numero voglio
portarvi a conoscenza
di alcuni dati statistici
delle Banche di Credito
Cooperativo evidenziati
nel primo Bilancio di
Coerenza del Movimento,
presentato durante i
lavori dell’Assemblea di
Federcasse alla fine dello
scorso anno.
Il documento è
sostanzialmente una
rappresentazione di come
le BCC, da 131 anni,
fanno sana economia
e contribuiscono a
migliorare, con i propri
valori, la nostra società.
Da questa rendicontazione
emerge che le BCC hanno
continuato a dare credito a
famiglie e piccole imprese,
hanno dato fiducia
all’auto-imprenditoria
giovanile, hanno favorito
gli investimenti e reso
disponibile liquidità
aggiuntiva, hanno
sostenuto iniziative
sul territorio, hanno
gestito, con prudenza,
il risparmio degli italiani
e accompagnato la
realizzazione di progetti di
vita come l’acquisto della
casa di proprietà.
E’ importante sottolineare
che il valore che il
Movimento crea è sociale,
perché diffuso, distribuito,
partecipato. Degli oltre 11
miliardi di valore aggiunto
nazionale prodotto
dalle BCC, nel triennio
2011/2013, il 54% è
andato ai lavoratori, il 15%
a patrimonio indivisibile,
per garantire la solidità
nel tempo delle nostre
aziende, il 16% ai soci,
principalmente in termini
di vantaggi di accesso
al credito, il resto alle
comunità locali. Un altro
dato interessante che
i giovani soci crescono
caratterizzandosi come
elemento sempre più
vivace e dinamico. Anche
il sostegno ai territori,
linfa e bacino privilegiato
di azione delle BCC, si è
concretizzato in 374 milioni
di donazioni, sempre
nel triennio preso come
riferimento.
Ho evidenziato solo
alcuni aspetti del nostro
mondo cooperativo che
costituiscono la nostra
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buona impronta:
economica, ma anche
quella, ormai collaudata,
sociale, mutualistica,
partecipata, inclusiva.
Sul fronte nostro interno
si registra una sostanziale
conferma del nostro
dinamismo, in linea con
quello nazionale.
Ad una sana impronta
economica, come
già sottolineato, si
accompagna anche quella
ecologica: basti pensare
alla nostra operazione
“rinuncia al cartaceo”,
accolta favorevolmente dai
nostri clienti, consentendo
un notevole risparmio
economico e di produzione
di CO2 nell’ambiente. Una
conferma della bontà delle
nostre iniziative, viene
anche dalle numerose
richieste per l’uso gratuito,
da parte delle Associazioni
sul territorio, della nostra
Sala delle Conferenze.
Ricordo anche ai soci
di prenotare in tempo le
numerose gite sociali,
alcune di queste offerte
gratuitamente dalla Banca,
previste dal programma
consultabile sul sito www.
bancadipescia.bcc.it,
nell’area soci.
Infine, informo che venerdì
22 maggio, alle ore 17,00,
presso il complesso
alberghiero Villa delle Rose
a Castellare di Pescia,
si svolgerà la consueta
assemblea annuale
dei soci.
SOMMARIO
Edizione Primavera 2015
Periodico della Banca di Pescia Credito Cooperativo
Via Alberghi, 26
51012 Castellare di Pescia (PT)
Telefono 0572 45941 - Fax: 0572 451621
Email: [email protected]
Disponibile sul sito
www.bancadipescia.it
Pubblicazione periodica
registrata al Tribunale di Pistoia
con il n. 3/2009 del 23 marzo 2009
Direttore responsabile
Niccolò Nociforo
HannO cOLLabORaTO
a quEsTO numERO
Lara Ciampi
Roberto Del Tozzotto
Roberto Rossi
Luca Silvestrini
Redazione, grafica e impaginazione
a cura dell’Ufficio Comunicazione
della Banca di Pescia Credito Cooperativo
Foto di
Riccardo Manca
Alfredo Martinelli
Sandro Michahelles
Roberto Rossi
IN COPERTINA
Chiesa dei SS Pietro e Paolo
particolare di “Madonna con
Bambino e Santi” sec. XV.
Finito di stampare nel mese
di Aprile 2015
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Sorana e il fagiolo
Donatella Marazziti
Nei segreti della mente
Carlo Bottaini
Una vita nell’associazionismo
Uno sguardo sul territorio
Cooperazione e Mutualità
La parola al territorio
In parole semplici
Il mutuo ipotecario (II parte)
Agenda
SORANA
E IL FAGIOLO
di Roberto Rossi
S
orana, antico castello della Valleriana, a
pochi chilometri da Pescia, è conosciuta per il fascino del suo paesaggio, per
le cartiere e soprattutto per il famoso
fagiolo, una prelibatezza del luogo.
Andando indietro nel tempo, questo
paese era importante come stazione di
sosta per gli abitanti dei castelli vicini,
ancora privi di strade, che scendevano
fino a Ponte di Sorana per raggiungere
con mezzi più comodi il fondovalle.
Sorana si trova a 410 m. di altitudine,
a cavallo tra la Val di Torbola e la Val
di Forfora, sul versante orientale che
guarda il fondo valle attraversato dal
torrente Pescia di Pontito. Sorana, antico castello già citato in un documento
del 975, possedeva una Rocca che
dominava tutto il fondovalle ed è per
questo che era chiamata “Sovrana”, da
cui per corruzione il nome attuale.
Il castello occupò un posto di tutto ri-
Sorana, antico castello
già citato in un documento
del 975, possedeva una Rocca
che dominava tutto
il fondovalle ed è per
questo che era chiamata
“Sovrana”, da cui per
corruzione il nome
attuale..
Panorama di Sorana
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Processione dei
SS Pietro e Paolo
lievo nella storia nel XIV
secolo, durante il quale fu
conteso, appunto per la sua
posizione strategica, dai
Lucchesi, Fiorentini e poi dai
Pisani. Con il trattato di pace
del 1364 il castello tornò ai
Fiorentini. Nel 1376 fu costruito un nuovo borgo adiacente a quello preesistente,
per accogliere i profughi del
vicino castello di Lignana. Il
comune di Sorana, nato nel
XIII secolo (lo stemma rappresenta una stella in campo argento), elesse nel 1545
dodici saggi che scrissero lo
Statuto. Nel 1775 il comune
fu soppresso e fu aggregato
a quello di Vellano che a sua
volta, nel 1929, fu soppresso e aggregato a quello di
Pescia.
Al paese, dalla forma quasi
circolare, si arriva da una
strada che sfocia nella piazza principale, dove si possono ammirare una graziosa
fontana sovrastata dall’ antico stemma e un tabernacolo. Dalla piazza si dipartono
numerose viuzze strette e
ripide, dove si possono scoprire elementi di arredo che
spaziano un arco temporale
che va dal XII al XIX secolo.
Una di queste strette viuzze
arriva alla chiesa dedicata ai
SS. Pietro e Paolo, affiancata dalla possente torre campanaria.
La chiesa
Di fronte all’Orarorio di san
Giuseppe, si eleva la chiesa dei SS. Pietro e Paolo,
già citata nel catalogo delle
chiese lucchesi del 1260,
come Rettoria sotto la giurisdizione della Pievania di
Castelvecchio.
L’edificio
religioso appare oggi quasi
completamente modificato
rispetto al suo carattere romanico originario. L’ultimo
rimaneggiamento, in stile
barocco, è del 1595, quando
il Rettore Domenico Pieri da
Vellano la modificò quasi integralmente.
L’interno della chiesa si presenta a una navata unica,
con altari in pietra serena e
la volta decorata con stucchi che raffigurano foglie e
fiori di epoca ottocentesca.
Degno di nota il fonte battesimale scolpito in pietra
serena, sovrastato da un
affresco raffigurante il Battesimo di Gesù, opera di un
artista locale, certo Annibale da Pontito. Interessante
è il pulpito scolpito in pietra
serena, opera del Maestro
Tommaso da Pescia. Dietro
l’altar maggiore, unica opera in marmo della chiesa, si
può ammirare un bel dipinto su tavola di artista ignoto
della prima metà del secolo
XVI, raffigurante la Madonna
col Bambino, santa Caterina, e i santi Pietro e Paolo,
quest’ultimi titolari della chiesa. Interessante la presenza
nel dipinto di santa Caterina,
probabilmente un omaggio
ai profughi provenienti dalla
vicina Lignana, distrutta nel
1364 perché non più adatta a viverci, la cui chiesa era
appunto dedicata a questa
santa.
Di pregevole fattura le due
colonne lignee dipinte che
sostengono la balaustra della cantoria (XVII sec.).
Cartiera lungo il torrente Pescia
prelibato fungo, raccolto dalle famiglie del luogo per
la vendita. Nel restante territorio di Sorana si coltiva
essenzialmente l’olivo. Nel fondo valle, sui terreni
lambiti dal torrente Pescia, sono coltivati i famosi fagioli di Sorana che meritano di raccontare qualcosa
di più.
Il fagiolo di Sorana
La zona di produzione del fagiolo di Sorana, marchio
IGP dal 2002, ricade nei versanti orientale e occidentale del Torrente Pescia che percorre la Valleriana.
Il colore e le sfumature, il sapore e le dimensioni di
questa leguminosa, variano sensibilmente caratterizzando due qualità di prodotto: “il “piattellino di Sorana” , di colore bianco latte con leggerissime venature
perlacee, di forma schiacciata e di sapore delicato
e l’ecotipo “antico rosso” di Sorana, di dimensioni
leggermente più grandi, di forma cilindrica, dal colore rosso vinoso con striature nere e dal sapore più
rustico. Ambedue hanno la buccia liscia e sottile, impercettibile al palato e una pasta farinosa e gustosa.
“Il piattellino” con il suo sapore, unico e inconfondibile, ha conquistato nel corso della storia illustri
personaggi come Edmondo De Amicis, Gioacchino
Rossini, Giuseppe Verdi, la Principessa Margaret e
Indro Montanelli, che ne elogiò il gusto unico dalle
colonne del “Corriere della Sera”.
Le caratteristiche organolettiche del fagiolo di Sorana provengono essenzialmente dalle favorevoli
condizioni naturali in cui si trovano: fondamentale è
Economia del territorio
Sorana, per gran parte circondata da boschi di castagno, è ricca dei frutti di quest’
albero dai quali si ricava, con
la macinatura, la farina di castagne.
Oggi la produzione di questo
frutto è notevolmente diminuita a causa di un insetto
che toglie la linfa dalle foglie
facendole seccare. Attualmente si sta sperimentando
un tipo di lotta biologica che
dovrebbe portare beneficio a
breve. Presente nei boschi,
nella stagione propizia, il
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TRADIZIONI
E FESTE
La festa più importante è
quella del 29 giugno, dedicata ai santi Pietro e Paolo,
titolari della chiesa omonima. Da ricordare un’’altra
tradizione del paese, ormai
quasi desueta, quella della “bandaccia”, un allegro
complesso bandistico che si
riunisce in ogni occasione di
festa. Famosa e ancora viva
la “processione del beo”, un
fantoccio che nell’ultimo giorno di Carnevale viene bruciato nella piazza del paese,
tra canti, vino e cibo povero.
Frontale della chiesa di Lignana
il terreno alluvionale chiamato “ghiareto” (presenza di sabbia e argilla), unito all’acqua incontaminata per l’irrigazione,
all’umidità della vallata per le guazze notturne, alla limitata
insolazione. L’insieme di questi fattori contribuiscono in maniera peculiare a determinare le caratteristiche organolettiche e fenotipiche di questo prodotto della natura che lo
rende unico e inconfondibile.
Da ricordare la tradizionale benedizione delle sementi che
si svolge nella Pieve di Castelvecchio, cerimonia propiziatoria per raccolti abbondanti. Nei ristoranti vicini al paese la
degustazione del fagiolo cotto al fiasco avviene di norma.
Nel mese di febbraio 2015 è avvenuta la cerimonia di assegnazione del Premio Touring Club Italiano al fagiolo di
Sorana IGP, coltivato dai piccoli produttori associati all’Associazione “Il Ghiareto” onlus.
PILLOLE
Ubicazione: comune di Pescia, provincia di Pistoia, a
cavallo tra le Valli di Torbola
e di Forfora della Valleriana;
Altezza sul l.d.m. 410 m.
Numero abitanti: 202
Nel paese sono presenti un
Asilo comunale, un circolo ricrearivo e la sede dell’associazione dei piccoli produttori
del fagiolo “Il Ghiareto”.
Nelle vicinanze del paese
sono presenti due ristoranti, specialità funghi e alcune
aziende agrituristiche.
Numerosi sono i percorsi
trekking.
Prodotti tipici di Sorana
Fonte battesimale della
chiesa dei SS Pietro e Paolo
Il castello di Lignana
Da Sorana, percorrendo una mulattiera per circa un chilometro e mezzo, si raggiunge Lignana, posta ad un’altezza
di circa 800 m. In questo luogo sperduto è rimasta in piedi
soltanto la piccola chiesa intitolata ai santi Jacopo e Caterina. Di questo castello si hanno notizie fin dal 980. Per la
sua posizione strategica, il castello fu lungamente conteso
da Fiorentini, Lucchesi e Pisani.
Espugnato nel 1362 da quest’ultimi, fu ridotto in condizioni
di incuria talmente disastrose che quando i Fiorentini, nel
1364 ne rientrarono in possesso, si preferì raderlo al suolo
per non affrontare le spese di ricostruzione. Conseguentemente le famiglie che lo abitavano furono costrette ad emigrare nella vicina Sorana.
Visita guidata
Visite guidate della
chiesa su appuntamento
telefonando al sig.
Verreschi Remo
(cell. 333/9449926).
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DONATELLA
MARAZZITI
DENTRO I
SEGRETI
DELLA MENTE
Foto di Sandro Michanelles
Una carriera davvero invidiabile , non c’e che dire…
Qual è stata la molla primaria che l’ha portata a studiare psichiatria e a intraprendere questa strada così
complessa?
In una parola, l’amore per il cervello. Mi sono innamorata di questo organo fin dai tempi in cui studiavo Anatomia all’Università di Pisa; mi sembrava l’organo più
complesso ma al tempo stesso più affascinante. Questo
innamoramento è diventato poi amore col tempo. Dopo
aver affrontato materie come Anatomia e Fisiologia,
al quinto anno di Medicina sono subentrati gli studi sui
malfunzionamenti del cervello, attraverso la neurologia
e la psichiatria. Fu proprio in questo periodo che scelsi
come ulteriore specializzazione la psichiatria in quanto
la ritenevo una scienza in piena evoluzione. Poi, du-
Donatella Marazziti, socia della nostra Banca dal 1993,
è nata a Baschi in provincia di Terni e risiede a Pescia.
Professore Associato di Psichiatria e Responsabile del Laboratorio di Psicofarmacologia della Sezione di Psichiatria
dell’Università di Pisa, ha all’attivo una carriera di notevole
spessore, costellata di premi per le sue numerose pubblicazioni nel campo psichiatrico.
è iscritta a numerose Società, Associazioni e Comitati che
si occupano dei disturbi della mente. Le sue ricerche, circa
350, sono state pubblicate in molte riviste internazionali,
comprese 8 monografie su temi psichiatrici, in particolare sugli aspetti biologici dei disturbi dell’umore, d’ansia e
dell’innamoramento.
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rante la specializzazione, ho avuto anche la fortuna di incontrare grandi Maestri , come il prof.
Sarteschi e il prof. Cassano, quest’ultimo allora
professore emergente. Come tanti miei colleghi,
rimasi folgorata dalle sue lezioni stupende e fu
in quelle occasioni di studio che decisi di fare la
tesi su questa materia e così è iniziato letteralmente l’innamoramento della psichiatria.
Innamoramento, un termine che ricorre spesso
nelle sue esperienze …
Si, è vero, e un sentimento che mi ha sempre
affascinato a livello personale e di lavoro, in
pratica voglio ribadire l’importanza di ottenere
risultati con la passione come metodo di scelta
della vita.
Vorrei affrontare alcuni aspetti delle sue ricerche. I giornali sono pieni di notizie riguardanti
fatti di cronaca nera successi nelle famiglie,in
particolare tra marito e moglie in procinto di
separarsi o già separati: gelosia, ansia di separazione, ansia di attaccamento e altro ancora.
Cosa ci può dire in proposito?
Non ci dobbiamo sorprendere che la cronaca
sia pieni di questi fatti aggressivi così frequenti
perché l’amore, l’attaccamento, la gelosia, sono
sentimenti tipicamente umani, ma sono i più
potenti che il nostro cervello ha sviluppato per
garantire la solidità della coppia umana che è
fondamentale per la sopravvivenza della specie.
I sistemi biologici che vengono utilizzati sono
quelli legati appunto alla sopravvivenza, gli
stessi sistemi che regolano l’ansia e la paura.
La ricerca in questi anni è proprio all’inizio, un
settore di ricerca veramente intrigante e il contributo fatto dal mio gruppo alla ricerca è senza
dubbio importante perché è stato il primo. Nel
1999 abbiamo pubblicato un lavoro che dimostrava che nel cervello degli innamorati c’erano
delle alterazioni biologiche nei messaggeri chimici. Da lì, poi, altri hanno proseguito la nostra
strada. La scienza e l’approccio scientifico ai
sentimenti umani è un settore di ricerca molto
innovativo e di nascita molto recente; siamo
sempre alla preistoria, ma questo argomento
ha importanti ricadute per la società e il singolo
individuo, e c’è un bisogno crescente di maggiori sviluppi e approfondimenti in futuro. Più
conosceremo la biologia di questi meccanismi e
di come interagiscono con i fattori ambientali, più potremo
prevenire alcuni fatti di cui abbiamo accennato prima. Non
dimentichiamo che la società e l’ambiente influiscono sul
tratto biologico e sul cervello, altrimenti a cosa servirebbe
andare a scuola?
Quindi, anche l’ambiente influisce sui comportamenti umani…
Certo, i fattori ambientali sono importanti, insieme a quelli
biuologici. Uno dei fattori che sembra importante per il benessere biologico dell’individuo è l’amore, l’amore in senso
lato, l’accudimento, cioè quanto noi veniamo amati appena veniamo al mondo, non necessariamente da parte dei
genitori, ma anche da qualcuno che si occupi di noi nella
maniera giusta. Questo accudimento primario condiziona il
nostro futuro, più siamo trascurati, più a nostra volta avremo lo stesso meccanismo epigenetico di trasmissione degli
stessi stili di vita.
Quindi, due diversi tipi di accadimento portano risultati
completamente diversi…
E’ importante soprattutto quanto amore e come si riceva
da piccoli da parte delle persone che ci circondano. Per
prevenire le patologie mentali, è importante che si sviluppi
uno stile di attaccamento sano.
Il nostro cervello, il nostro corpo e l’ambiente che ci circonda non devono essere considerati come entità separate,
l’ambiente cambia il cervello, il cervello cambia l’ambiente.
Il cervello, lo dico sempre ai miei studenti, è una struttura
plastica, come plastilina dove si modellano emozioni, sentimenti, ansie…
Sottolinea molto i fattori ambientali, ma fino a che punto è
importante l’eredità ?
Il quoziente intellettivo viene dato dai geni, ma l’ambiente
è importante per sviluppare questa dote naturale, per permettere ai geni di intrinsecarsi al massimo con l’ambiente.
I geni fissano il limite della nostra
natura, se hai l’attitudine di un
grande musicista, ma non impari
a suonare il piano non diventerai
mai un grande artista, se hai l’attitudine a spiccare grandi salti,
ma non ti alleni, non diventerai
mai un atleta, insomma ci vogliono buoni geni e ambienti fecondi. Queste fattori messi insieme
creano l’individuo e permettono
a questo di dare il massimo. Poi
è ovvio che occorrono anche
l’impegno e la volontà.
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zera, prima ancora dalla TV giapponese.
Insomma, si può affermare che da questo studio ho
iniziato ad occuparmi di emozioni e sentimenti…
Altre ricerche che mi hanno dato soddisfazione sono la
visualizzazione di alcuni recettori cerebrali per i quali
ho ottenuto la copertina di riviste scientifiche; un’altra
scoperta che ho fatto, anche questa ampliamente citata
nelle riviste scientifiche, è quella che le cellule ematiche (globuli bianchi, piastrine, linfociti) hanno strutture
uguali alle cellule del cervello e quindi con un prelievo
di sangue si possono studiare le strutture che sono nel
cervello.
La società sta cambiando velocemente e naturalmente
anche i rapporti personali, intrisi delle ansie più recondite, dovute all’incertezza del futuro. Qual è la sua analisi
in proposito?
I rapporti personali, se guardiamo alla biologia delle relazioni, sono esattamente le stesse da sempre; infatti in
tutte le società, in tutte le culture, basta leggere gli antichi poemi, si parla di amore e innamoramento, guerre
che nascono dall’odio, aspetti che sono insiti nella natura umana, come anche la bontà. I Dieci Comandamenti
non sono altro che leggi morali presenti da sempre nel
cuore umano.
La società più che altro plasma gli aspetti esteriori dei
sentimenti; la gelosia, per esempio, trenta anni fa era
tollerata, era quasi doveroso mostrarsi gelosi, tanto che
il codice penale aveva recepito il concetto di delitto passionale; poi con la rivoluzione iniziata con gli anni sessanta, mostrarsi gelosi ha significato essere vulnerabili,
non essere moderni. Questo è il problema della società,
cambiano i costumi, basta pensare che settanta anni
fa una donna che entrava in un bar da sola veniva etichettata come una poco di buono. Se si considera la
biologia, la società rimane sempre la stessa. C’è da dire
che in momenti di crisi economica, le problematiche finanziarie delle famiglie si possono riflettere nei rapporti
interpersonali perché se non ho da dare da mangiare a
mio figlio, mi occuperò meno del partner e chiaramente
questo crea grande incertezza nel futuro proiettato inevitabilmente sui figli perché molti genitori sono convinti
che la vita dei loro figli sarà ad un livello inferiore rispetto alla propria e questo può fare esplodere delle tensioni intra-familiari anche in soggetti vulnerabili, far sviluppare maggiormente patologie ansiose e depressive.
C’è una ricerca che consiglierebbe di affrontare ad un
suo studente?
Si, un lavoro recente che merita di essere approfondito. E’ il quarto lavoro più citato attualmente nel mondo scientifico dopo i lavori sull’ebola, cioè il differente
effetto degli antidepressivi negli uomini e nelle donne,
chiamato effetto di genere; in sintesi i farmaci antidepressivi non danno gli stessi risultati nell’uomo o nella
donna, gli effetti collaterali sono molto diversi. In questo
studio abbiamo visto che gli antidepressivi hanno un
effetto curativo straordinario, ma provocano un appiattimento affettivo. Poi, sto collaborando con i colleghi di
Kiev, in Ucraina, per vedere gli effetti sul cervello dopo
l’ersplosioine della centrale di Chernobyl, un disastro
tremendo con effetti drammatici nel lungo termine. C’è
ancora molto da scoprire…
E il caso più difficile nella sua carriera di medico psichiatra che ha dovuto affrontare?
Ogni giorno si devono affrontare casi difficili, in ogni
caso lo psichiatra diventa molto amico del paziente e
questa è una grande soddisfazione. In taluni casi visito ragazzi che hanno problemi e poi successivamente
frequentano Medicina, perché si sono proiettati in me. I
casi più complessi sono quelli di pazienti che fingono.
Un caso recente, per esempio, è quello di un’infermiera
che diceva che aveva l’impulso di tagliarsi e io capii fin
dalla prima volta che non era vero, la cosiddetta sindrome di Munchhausen. Nonostante le mie richieste di
vedere le ferite, la paziente rifiutava. Iniziai con la terapia, che naturalmente non prendeva. Successivamente
mi telefonò dicendomi di avere un cancro al polmone.
Le chiesi le lastre ma non per le portò. In una visita successiva venne tutta fasciata, dicendomi che si era fatta
la biopsia, anche in questo caso gli chiesi le analisi ma
naturalmente non me le consegnò. A quel punto gli dissi
che stava fingendo, suscitando subito la reazione della
Qual è la ricerca, lo studio che le ha dato più soddisfazione?
Ne potrei dire alcuni che mi hanno dato molta soddisfazione, senza dubbio lo studio del 1999 sull’innamoramento, il primo in tutto il mondo, in cui si è dimostrato
che i soggetti innamorati sono “pazzi”, con alterazioni
biochimiche e ormonali simili a quelle dei pazienti con
disturbo ossessivo-compulsivo; una scoperta che mi
ha dato grande soddisfazione perché è stato un punto di svolta nella mia carriera. Questa ricerca, poi, ha
avuto una risonanza nei mass-media, ad esempio nel
programma SuperquarK della RAI. Ancora oggi vengo
chiamata per questa mia ricerca, proprio in questi giorni sono stata intervistata dal primo canale della TV sviz-
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perché è una specie sociale, ci si incontra, si parla, si discute, ci si parla negli occhi, ma se la macchina sostituisce il rapporto umano, come neuroscienziato prevedo
che ci sarà ovviamente un impoverimento della nostra
specie e quindi è importante un’educazione scolastica
che metta in guardia i ragazzi dai possibili rischi di dipendenza connessi all’uso improprio di questi strumenti. Internet deve essere un arricchimento, uno strumento
che comunque non può sostituire le relazioni interpersonali; se non interverranno momenti di educazione
all’uso di questi strumenti, si andrà inesorabilmente verso l’autismo tecnologico.
paziente con pianti e pugni. Da lì in avanti cambiò la
voce ed iniziò la sua guarigione; un caso interessante
ma fortunatamente raro.
Un altro caso è quello di un paziente che si faceva dei
tagli sul corpo e si succhiava il sangue, poi lo ingoiava
per simulare un’ulcera allo stomaco, un caso raro, davvero singolare. Il mio intuito mi fece risolvere il caso
prima che fosse troppo tardi, un intuito che senz’altro
mi è stato trasmesso da mio padre, ufficiale dell’arma
dei Carabinieri. Penso che avrei fatto bene il detective,
infatti quando vedo una persona per la prima volta e mi
viene un’idea iniziale, quasi un’ ossessione, non l’abbandono mai perché prima o poi mi tornerà utile.
Grazie e buon lavoro.
Si parla in questi giorni di ricerche che mirano alla possibilità concreta di leggere nel pensiero; cosa ci può
dire in proposito e quanto comunque una persona e più
precisamente uno specialista può raggiungere questo
obiettivo?
E’ fantascienza, siamo lontanissimi da questa ipotesi,
essenzialmente oggi si può capite molto di un individuo
guardandolo negli occhi, con l’esercizio si può capire
se uno mente oppure no, infatti l’occhio è un pezzo di
cervello in periferia.
PROSSIME GITE SOCIALI
Cosa ne pensa dalla dipendenza dai mezzi di comunicazione di massa virtuali come Internet, Facebook, ecc.
e quali implicazioni ci possono essere per coloro che ne
fanno uso eccessivo?
Oggi si parla tanto di queste nuove tecnologie, di queste relazioni virtuali, ma non bisogna dimenticare che
internet, come la stessa scienza, sono strumenti di conoscenza e non il fine. Internet, purtroppo, sostituisce
il rapporto interpersonale; la specie umana si è evoluta
30 maggio-1 giugno: Milano-Expo
Le giornate prevedono le visite del Palazzo Ducale di
Mantova, dell’Expo Universale e della città di Milano.
Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero
0572/459504.
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CARLO
BOTTAINI
UNA VITA
NELL’ASSOCIAZIONISMO
Carlo Bottaini, socio della Banca di Pescia dal 1994, è
nato a Pescia nel 1932. Dopo la frequenza delle scuole
elementari e della Scuola di Avviamento professionale,
nel 1946 entrò dipendente nella conceria pesciatina dei
fratelli Marcello e Cecco Ghera, cugini del padre, a Pescia dove si è perfezionato, nell’arte della concia delle
pelli. Successivamente, dal 1970 ha svolto l’attività di
imprenditore, insieme ad altri soci, nel settore della lavorazione delle pelli semi-lavorate, fino al 1995, anno
in cui iniziò a dedicarsi per alcuni anni esclusivamente
al commercio, fino al pensionamento. E’ sposato con la
signora Maria, ha due figli, Alessandro, Donatella e una
nipote, Chiara di anni quattordici.
In passato è stato Socio fondatore e poi Presidente
dell’Associazione Inter Club, organizzatrice dal 1966
fino alla fine degli anni ’80 della manifestazione canora
“Il Biscione d’Oro”, dalla quale è nato il Palio di Pescia
e successivamente i Rioni. E’ stato Presidente del Consiglio di Circolo dell’Istituto Commerciale F.Marchi di
Pescia, contribuendo in modo determinante alla nascita
della nuova sede scolastica.
Ha promosso, insieme ai soliti amici, il Comitato Iniziative Turistiche che si trasformò poi in Lega dei Rioni. Ha
ricoperto la carica di Presidente della Lega dei Rioni,
della quale attualmente è Segretario Generale, ha ricoperto le cariche di Presidente del Rione Santa Maria,
della Cestistica Pescia e di Vicepresidente della Pubblica Assistenza. E’ Presidente Onorario e socio fondatore
dell’Associazione “Quelli con Pescia nel cuore” e socio
fondatore dell’Associazione “Accademia della cucina
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familiare”. Nel 2013 è stato insignito dal Comune di Pescia
del titolo “Cittadino speciale”, in segno di stima e riconoscenza per l’opera svolta a favore del territorio.
Tifoso da giovane del Grande Torino, dopo l’incidente aereo di Superga nel quale venne a mancare l’intera squadra, si avvicinò all’Inter che in quell’anno vinse il campionato e donò il trofeo alla Società del Torino, in memoria
della sfortunata squadra.
è stato iscritto per molti anni al C.A.I., dal quale ha ricevuto
l’attestato di riconoscenza per l’attività svolta sulle nostre
montagne che in gioventù ha attraversato in lungo e in largo. Ha sempre amato cantare, in gioventù è stato allievoi
della Corale G. Pacini di Pescia. Si esibisce spesso tra
gli amici con brani di musica leggera. è soprannominato,
durante i gemellaggi rionali all’estero, “O sole mio”.
lezza e l’eleganza
della donna nel
Medioevo”. Ecco, a
tutto questo tengo
in modo particolare.
Qual’è la manifestazione che avrebbe voluto fare ma
invece non è stato
possibile… insomma, il suo sogno nel
cassetto?
Avrei voluto che
Pescia diventasse,
come un tempo, la
città più importante Un momento del X Biscione d’Oro, 10 marzo
della Valdinievole ed
1975. Nella foto da sin. Carlo Bottaini,
il presidente dell’Avis Gino Incerpi e
oltre, ma ad oggi siamo ancora lontani da l’ultimo a destra il presentatore Corrado
questo obiettivo. Pescia è una cittadina bella, con un clima meraviglioso, nelle sue vicinanze si trovano delle “perle” come il Parco di Pinocchio, la Villa Garzoni, gli splendidi paesi della montagna, soprannominate “dieci castella”,
dove si trovano bellissimi percorsi trekking e antichissime
tracce storiche da far conoscere ai visitatori; tutto questo
è sufficiente per lanciare un turismo di qualità e mi auguro
che, in futuro, si possa valorizzare meglio quanto detto.
Quando e come è iniziata la passione per l’associazionismo?
La passione è iniziata nel 1964 con la costituzione dell’
Associazione Inter Club. In quegli anni nacque anche,
dalla condivisione di un’idea sportiva di un gruppo di
amici, la manifestazione canora “Il Biscione d’Oro” che
ha avuto molto successo ed è stata presentata da personaggi celebri come Corrado, Mike Bongiorno e Pippo
Baudo.
Quali sono state le iniziative a favore della città che ricorda con più piacere?
Senza dubbio “Il Biscione d’Oro” e il “Palio dei Rioni”,
giunto ormai alla 38° edizione. La storia è interessante e
c’è un filo conduttore che lega le due manifestazioni. Nel
1978, dietro il successo del “Biscione d’Oro”, fu organizzata durante l’intervallo dello spettacolo, che si svolgeva
al Cinema Splendor di Pescia, il 1° Palio dei Quartieri,
gara a quiz. L’iniziativa ebbe così tanto successo che l’anno dopo ne fu disputata un’altra, più spettacolare, a carattere dimostrativo, denominata 2° Palio Città di Pescia,
che si svolse in Piazza Mazzini con il gruppo Balestrieri di
Lucca, i quali rappresentavano i quattro Rioni della città:
quell’anno vinse il Rione Santa Maria che si aggiudicò il
drappo dipinto dall’artista pesciatino Mario Grandi.
L’evento fu ripetuto anche l’anno dopo, che fu di svolta,
perché nacque il Comitato Iniziative Turistiche e subito
dopo iniziarono a costituirsi i Comitati dei quattro Rioni,
che organizzarono nel 1981 il IV Palio Città di Pescia con
archi e frecce e atleti pesciatini. Con la costituzione ufficiale della Lega dei Rioni, il Palio è arrivato fino ad oggi
in buona salute ed anzi è in crescita continua perché ad
esso, nella settimana che lo precede, si sono affiancate
altre manifestazioni collaterali importanti, come “La bel-
Com’è oggi nella nostra città il mondo dell’associazionismo?
Nella nostra cittadina esistono tante realtà di volontariato, ognuna delle quali si occupa di un’attività importante,
assistenziale, culturale o sportiva. Non sarebbe male,
però se queste associazioni riuscissero a collaborare
tra loro per coordinarsi meglio e svolgere un programma comune senza inutili sovrapposizioni.
La Banca di Pescia svolge un ruolo molto attivo nel sostenere le varie iniziative che si svolgono sul territorio.
Cosa ci può dire in proposito?
La Banca di Pescia è un esempio che aiuta la collettività; se ti rivolgi alla Banca di Pescia trovi sempre l’amico,
quello che ad un certo punto ti dà una mano e te la dà
volentieri, la Banca di Pescia è una Banca amica, fatta
di persone competenti e gentilissime. E’ per questo che
sono fiero di essere socio di questo Istituto.
Grazie e auguri per il proseguo della sua benemerita
attività.
13
UNO SGUARDO SUL TERRITORIO
COOPERAZIONE E MUTUALITà
Banca di Pescia si impegna attivamente nella promozione della cultura, dell’arte,
dello sport, per favorire la coesione sociale all’interno del territorio in cui opera,
quello della Valdinievole e della Lucchesia. I progetti finanziati sonlo molti e di varia
natura, sostenuti con donazioni una tantum o con sovvenzioni di più lunga durata.
La Società Operaia
Agricola
dona libretti BEBè
La Società Operaia Agricola di
Alberghi, fondata il 19 aprile del
1914, in collaborazione con la
nostra Banca, donerà a tutti i nati
dal 1/01/2015 al 31/12/2015, figli o
nipoti dei soci iscritti al 31/12/2014,
un libretto BEBE’ “Primi Passi”
con l’accredito di una cifra iniziale.
E’ una delle tante iniziative che
il nuovo Consiglio Direttivo della
Società Operaia ha varato,
con lo scopo di far conoscere
meglio l’operato sociale di
questa benemerita Associazione,
impegnata attualmente nel
reperimento dei fondi necessari
al restauro della sede, adibita alla
somministrazione di servizi medici
essenziali per questo territorio.
PROGETTO
CONFCOOPERATIVE
PISTOIA
La nostra Banca ha partecipato
con incontri dedicati al
progetto: “Scuola chiama
impresa: la cooperazione è
presente!”. Grazie al nostro
contributo, è stata creata un
ACS (Associazione Cooperativa
Scolastica) presso l’Istituto
Tecnico Agrario D.Anzilotti di
Pescia, il cui fine è quello di
organizzare l’attività didattica
all’interno della classe, in modo
da creare una organizzazione
che abbia i fondamenti simili ad
una normale cooperativa ma con
obbiettivi esclusivamente didattici,
formativi, educativi e sperimentali.
Un’esperienza stimolante
per sperimentare nella pratica
forme ad atteggiamenti di
democrazia, autogestione,
collaborazione e solidarietà.
14
CONTRIBUTO AL MEFIT
DI PESCIA
Il MEFIT di Pescia (Mercato dei
Fiori della Toscana) ha ricevuto un
contributo dalla nostra Banca
per sostenere l’attività di Marketing
sul territorio italiano.
PROGETTO SCOLASTICO
“L’USO CONSAPEVOLE
DEL DENARO”
Educare i giovani studenti all’uso
consapevole del denaro. E’ questo
l’obiettivo della Banca di Pescia
che anche nel 2015 collabora
con alcuni Istituti scolastici della
Lucchesia e di Pescia. Nel
febbraio scorso è stata la volta
dell’Istituto Comprensivo Don
Milani di Lucca che ha partecipato
con due classi quarte; a
marzo,invece, è toccato all’Istituto
Comprensivo Libero Andreotti
di Pescia con le classi quarte di
Castellare. A tutti i partecipanti è
stata donato un gadget ricordo.
15
LA PAROLA
AL
TERRITORIO
“Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi
dell’insegnamento sociale cristiano e ai principi cooperativi della mutualità
senza fini di speculazione privata…
La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di
costruire il bene comune” (dall’art.2 dello Statuto della Banca di Pescia).
Nell’ottica dei principi ispiratori del suo Statuto, la Banca destina una parte
dei propri utili al sostegno del mondo dello sport, del volontariato e della
cultura. Da questo numero filodiretto ospita gli interventi dei Presidenti
di queste realtà che operano sul territorio e con le quali la Banca ha un
rapporto di mutualità.
Giuseppe Mencarini
Nell’anno 2009 si è imposta
l’esigenza di un ammoderAtletica Pescia
namento della struttura ma
Tiro a Segno Pesciatino
Dott. Giovanni Guidi
ultimata la nuova palestra
Con il prezioso sostegno di
di tiro indoor a m. 10, la Sezione non aveva più risorse
per renderla operativa. Per
Atletica
Pescia è stata costituita
1946 daspecialità
appassionati cittadini
città Valdinievolina,
con ail Conrisolvere
il problema,
Presidente
lianonelnella
“fuciledella ridente
Il Tiro Laasocietà
Segno
Nazionale
capo Giovanni Magnani, fondatore ed in seguito presidente onorario. Tra i suoi tesserati, l'Atletica Pescia, annovera
Atletica
Pescia
siglio
della
91”,
purtroppo,
dopoed Italiani,
Sezione
di Pescia è una fra
oltre ma
a numerosi
campioni regionali
ben due
atletiSezione
Olimpici. Suha saDott. Giovanni Guidi
tutti il con
nome lo
di Alessandro
(nella trovare
foto accanto),
fantastica
puto
immediato
popoco,
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della
le più antiche associazioni
medaglia di bronzo in occasione delle Olimpiadi di Atlanta 1996, con una
Con il preziosolo
di
nella
guerra
sport
del dei
Tiro
a atletisitivo
sportive della Valdinievole.
gara votatasostegno
all'inseguimento
"soliti"
africani riscontro
durante la quale
riuscì,Banca
con un sorprendente finale di gara, a spezzare
dominio
degli atleti Coopedi
dil'eterno
Pescia
Credito
Segno
pesciatino attraverFu costituita nel lontano
colore. Ancora Olimpionico, Massimo Quiriconi, protagonista della marcia
rativo,
sempre
molto
Barcellona 1992.
Proprio in quell'edizione dei Giochi Olimpici, i vicina
sò50Km.
un ditormentato
periodo,
1862 e comprendeva la
nostri due tesserati dell'Atletica Pescia, Lambruschini e Quiriconi, si
allo
sport
cittadino,
che si è
rimanendo
praticamente
società
di ginnastica.
La nel 1946
La
società Atletica
Pescia è stata costituita
da
appassionati
cittadini
della
ridente
città
Valdinievolina,
trovarono a difendere i colori della
nostra
nazione
dopo tanticon
annia trascorsi
capo Giovanni Magnani, fondatore ed in seguito presidente
Tra ipista
suoi del
tesserati,
annovera
assieme adonorario.
allenarsi sulla
nostro l'Atletica
Stadio
deiPescia,
Fiori.
Una
società
dunque
presa
a
cuore
la
situazione.
sua prima sede fu stabilitaoltre a inattivo.
numerosi
campioni
ed Italiani,
atleti
Olimpici.
Su
di grande
prestigio,regionali
che ha dato
alla cittàben
di due
Pescia
infinite
soddisfazioni
con
nome
di Alessandro
Lambruschini
(nella
foto
accanto),
fantastica
L’Istituto
bancario
pesciaaglidi risultati
anni
’50,pari.un
lungo la strada vecchia chetutti il Intorno
l'ottenimento
senza
Basti pensare
che riuscire
a formare dal
medaglia vivaio
di bronzo
in
occasione
delle
Olimpiadi
di
Atlanta
1996,
con
una
giovanile
ben duepesciatini
atleti olimpici, e per
di più ininfatti,
grado di ha
parteciparvi
tino,
presentato
gruppo
di amici
portava a Pietrabuona, poigara votata
all'inseguimento
dei
"soliti"
atleti
africani
durante
la
quale
riuscì,
nella stessa rassegna (Barcellona 1992) non è riuscito mai a nessuna realtà
undecise,
sorprendente
finale
diproprie
gara,
a spezzare
l'eterno
dominio
degli atleti della
di nostra
dei Soci
con
lecon
risoril poligono
stato
spostato
sportivaèlocale,
ed oltre.
Di qui con
il rapporto
imprescindibile
la Banca
di Pescia,
daall’
sempreAssemblea
sostenitrice
colore.
Ancora all'Atletica
Olimpionico,
Massimo
Quiriconi,
protagonista
delladimarcia
realtà
sportiva.
Un
connubio
che
ha
permesso
Pescia,
non solo
di plasmare
atleti capaci
prestazioni
ad una
della
nostra
Sezione
se,
di
ricostruire
una
parte
lungo ilaltofiume
Pescia
di
Col50Km.
di
Barcellona
1992.
Proprio
in
quell'edizione
dei
Giochi
Olimpici,
i
livello, ma anche di svolgere un ruolo di indubbio valore etico e sociale per tutta la cittadinanza. Infatti, da sempre,
nostri
due
tesserati
dell'Atletica
Pescia,
Lambruschini
e
Quiriconi,
si
proposta
di
finanziamento
del
poligono;
fu
così
eletto
lodi, ini via
del
Tiro
a
segno
nostri istruttori svolgono sedute di allenamento presso lo Stadio dei Fiori, con la presenza dunque di personale
trovarono
a difendere
colori dellaeducare
nostra nel
nazione
dopo
anni
trascorsi
e tecnicamente preparato,
tutto
volto a icrescere
migliore
deitanti
modi
possibili
i giovani di
particolarmente
favorevole,
ililprimo
ConsiglioedDirettivo.
n° 58. specializzato
oggi per essere uomini domani. assieme ad allenarsi sulla pista del nostro Stadio dei Fiori. Una società dunque
di
grande
prestigio,
che
ha
dato
alla
città
di
Pescia
infinite
soddisfazioni
con
Negli anni
80' e 90' di
del secolo
scorso, forse,
anzi
sicuramente,
le migliori soddisfazioni.
Oltre ai
citati Lambruschini
che
hagià permesso
alla SeE’
il
1975
e,
seppur
timiNel 1884
l’attività
tiro a
l'ottenimento
risultati
senza
pari. Basti
pensare
che riuscirecome
a formare
Quiriconi, nomi di peso internazionale
si di
sono
alternati
vestendo
la maglia
bianco/rossa
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Galligani,
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Tiro
riprese
l’attività
segnoeallenata
fu
scissa
da quella
vivaioe damente,
giovanile
ben due
atleti
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in
grado ididi
parteciparvi
dal Prof. Roberto
Pellegrini,
forte interprete
della
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principe
100
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chesegno
durante di
stessadegli
rassegna
(Barcellona
1992)
è riuscito
mai a nessuna
metà degli anni
80' enella
la prima
anni che
90'
ha vestito
numerose
volte
la Pescia
non realtà
solo di metsportiva
mostrò
inon
priginnicala seconda
costituendosi
autosportiva locale,
oltre. Di
qui il rapportointernazionali,
imprescindibile
la Banca
Pescia,
da sempre
magliaedazzurra
in competizioni
sia con
al coperto
che di
nella
stagione
estiva, sostenitrice della nostra
tersidialprestazioni
passoadcon le almi delfrutti
negli
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il interprete
realtà
sportiva.
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che ha grande
permesso
all'Atletica
Pescia,
non
plasmare
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o come
Stiavelli,
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triplo,
consolo
un di
primato
personale
alto livello,dima
anche
di svolgere
un ruolo
di indubbio
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perrecente
tutta la passato
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di livello
internazionale).
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svolgono
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di allenamento
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la società
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specializzato
e
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preparato,
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tutto
volto
a
crescere
ed
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di
anzi,
diventare
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Cesare
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della
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Armando
Checchi
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impoScoti
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il
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presidente
Negli anni 80' e 90' del secolo scorso,Franco
forse, anzi
sicuramente,
migliori
soddisfazioni.
Oltrediai già citati Lambruschini
Radman,
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adozione
ma istriano
eeQuiriconi,
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si sono
alternati
vestendo
maglia
bianco/rossa
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guida, nazionale.
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tempo
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Segretaallenata dal Prof. Roberto Pellegrini, emanipolo
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dell'Atletica
i 100dimetri,
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durante
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lanciatori,
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società videLeggera,
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ben tre
di campione
usuale
di
attività
tecniAll’avvenimento
venne
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rio.
la seconda metà degli anni 80' e la prima
deglie anni
ha vestito
numerose
volteagonistica,
la
italiano
tutti 90'
nella
medesima
stagione
nel lancio del giavellotto Junior
maglia
azzurrasportiva
in competizioni
al coperto
nella
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estiva,
MauriziosiaGuidi
(nellache
foto
a destra),
nel
lancio
Rossano
checadetti
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tuttie ineltiranotevole
risalto
da parte
de-del disco
L’attività
delinternazionali,
T.S.N.
o come Tiziano Stiavelli, grande interprete
del Under
salto triplo,
con un Viti
primato
personale
Decatlon
23 Marzio
(nella
foto accanto). Inoltre per Maurizio Guidi e per
torinazionale,
della nostra
gli
organi dipure
stampa
locali
e
è sempre
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di livello
internazionale).
Nel
recente
passato
Marzio
Viti
succedettero
numerose
convocazioni
in
culminateregione.
con la
latinua
societànel
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ha investito
molto
nel
settoreda
tecnico
con l'inserimento
nello staff
partecipazione
di
Marzio
Viti ai Campionati
Europei di Monaco
2002.
L’intervento
ha sancito
allora
molti
appassionati,
corso
degli
anni
e
degli allenatori di un tecnico di fama
internazionale,
Direttore
dellaovvero con tesseramenti che vanno già dalla
Un'attività
la nostra già
dunque
svolta Tecnico
a 360 gradi,
un forte
legame
di colincuriositi,
avvicinarono
numerosi
sono
i ricoNazionale
maggiore
del
settore
lanci si
negli
anni
Prof. al e consumati
tenerissima
età stati
dei
5 anni,
fino
alle categorie
master,
ovvero
per80'
gliilirriducibili
appassionati.
Nell'ultimo
Franco
Radman,
pisano in
di crescita
adozione
ma tesserati,
istriano con
di un'utenzalaborazione
quadriennio,
si
sono
registrati
picchi
sempre
di
nuovi
che non abbraccia più
"solo"
la
tra
la
nopoligono,
alimentando
l’ininoscimenti
di
merito:
già
nel
origine.
Sotto illarestante
sua guida,
in breve
e da unsegno questo del buon operato svolto dalla
città di Pescia, ma
anche tutto
circondario
dellatempo
Valdinievole,
Sezione
e la Bandi dieci lanciatori,
la nostra
societàpositivo
vide la conquista
tre titoli
di campione
zio del
recente
ca- di benstra
1935 nostra
Domenico
Molendi
società. manipolo
tutti nella medesima stagione agonistica, nel lancio del giavellotto Junior
ca, che qui mi sento di
pitolo di storia.
conquistò il primoitaliano
titoloeItaMaurizio Guidi (nella foto a destra), nel lancio del disco cadetti Rossano Viti e nel
Presidente
Presidente
Decatlon Under 23 Marzio Viti (nella foto accanto). Inoltre per Maurizio Guidi e per
Marzio Viti succedettero pure numerose convocazioni in nazionale, culminate con la
partecipazione di Marzio Viti ai Campionati Europei di Monaco 2002.
Un'attività la nostra dunque svolta a 360 gradi, ovvero con tesseramenti
16 che vanno già dalla
tenerissima età dei 5 anni, fino alle categorie master, ovvero per gli irriducibili e consumati appassionati. Nell'ultimo
quadriennio, si sono registrati picchi sempre in crescita di nuovi tesserati, con un'utenza che non abbraccia più "solo" la
città di Pescia, ma anche tutto il restante circondario della Valdinievole, segno questo del buon operato svolto dalla
nostra società.
ringraziare, un legame che
si esplica anche nel nostro
impegno a ricambiare l’aiuto ricevuto dando risalto
al nome della Banca cittadina.
I risultati agonistici dell’anno 2014 appena trascorso
sono stati lusinghieri:
Campionato Giovanissimi,
Fase regionale, su cinque
categorie di tiro in palio il
TSN Pescia si è aggiudicato la specialità Carabina
aria compressa libera a mt.
10 (C.10 lib.) con la vittoria
di Luca Valori, la specialità
Carabina con appoggio a
mt. 10 (C.10 app.) con Matilde Menchini, la specialità
Bersaglio Mobile (BM) con
Diploma di benemerenza rilasciato il
2 ottobre 1895 dal Tiro a Segno Nazionale
I finalisti alla fase Nazionale 2014
Cristina Pellegrini, e la specialità Pistola a mt. 10 libera (P.10 lib.) con Samuele Truisi.
Nella successiva Fase Nazionale, medaglia d’argento per Cristina Pellegrini
in B.M, medaglia di bronzo per Daniele Vannoni sempre in B.M; ed ancora
bronzo per Valori Luca in C.10 e Lisa
Masotti in P.10 .
Molti di loro provengono dal progetto
Ministeriale del Coni “GIOCOSPORT”;
inoltre, i giovani tiratori hanno partecipato con la rappresentativa Toscana al
Trofeo delle Regioni contribuendo ad
ottenere la terza posizione assoluta, e
sono Caramelli Alessandra, Calamari
Jana, Biondi Gabriele e Silvestri Irene.
Fra i soci tiratori non possiamo dimenticare il nostro Campione Europeo a
squadre di Bench Rest, Pietro D’Amico, che ha conseguito il titolo a Pilsen,
Repubblica Ceca. Pietro ha conquistato a Modena il titolo italiano in categoria Light Varmit e nella categoria
Sporter.
Sono poi da ricordare i Campionati Regionali a Siena: due i titoli per
Alessandra Caramelli in Carabina
standard a terra (C.S.T.) e in C.10.
Anche l’attività promozionale è sempre molto intensa: la Sezione ha preso parte a molte manifestazioni, fra le
quali mi piace ricordare: la “Festa dello
Sport” tenutasi a Pescia, la manifestazione “Disabile Chi?”, a Chiesina Uzzanese, al Villone Puccini a Pistoia e
alle Terme di Montecatini con gli eventi
“sport per tutti”, infine “La festa del Volontariato” a Uzzano.
Importanti riconoscimenti sono giunti
alla presidenza con medaglia d’oro,
nel 2011 premio speciale Società storica dal Coni Regionale, nel 2012 e nel
2014 dal Panathlon di Pistoia e Montecatini per i molteplici risultati ottenuti
dai propri atleti in campo Nazionale.
Nell’anno 2015, presso la nostra sezione, si sono svolte le seguenti attività:
la seconda gara Regionale Federale,
nei giorni 21-22-28 febbraio e a marzo, che ha visto impegnati più di 300
tiratori.
Prossimamente si svolgerà il Campionato Giovanissimi, competizione
con cadenza annuale indetta dall’Unione italiana Tiro a Segno la cui fase
Comunale è già in programma per i
giorni 9 e 10 Maggio.
Altre manifestazioni in programma
sono il Campionato Studentesco, rivolto agli studenti delle scuole medie
e medie superiori, svolto in concomitanza con il Campionato Giovanissimi ed in base alle disposizioni dettate dal protocollo d’intesa C.O.N.I. /
M.I.U.R., inserito fra le altre discipline
sportive dei giochi della gioventù; il
3° Trofeo Banca di Pescia, gara tutta casalinga, altamente competitiva,
che vede impegnate squadre composte da genitori e figli e/o marito e
moglie; infine il progetto “alla ricerca
del Talento”, che si terrà agli inizi di
ottobre con la manifestazione “Porte
Aperte al Tiro a Segno”.
Questa vitalità e questi risultati sono
dovuti naturalmente alla passione,
dedizione e competenza della docenza sportiva alimentata dai nuovi
tecnici sezionali, i quali con le loro
I finalisti alla fase Regionale 2014
17
abilità professionali hanno dato ulteriore stimolo ai giovani e meno
giovani tiratori pesciatini.
I nuovi allenatori sportivi stanno lavorando in perfetta sinergia con i più
esperti, i quali costituiscono per loro
un notevole bagaglio di esperienza
utile alla loro attività.
Accanto all’attività sportiva sezionale,
merita spendere qualche parola infine
anche sull’attività pubblicistica ed istituzionale della Sezione pesciatina: in
effetti, per previsione di legge, la Sezione di Pescia effettua un’ attività sia
istiuzionale, con l’addestramento e
certificazione di idoneità al maneggio
delle armi in favore dei civili ed appartenenti alle forze dell’ordine, sia privata
che pubblica, (ovvero verso tutti coloro
che, per loro scelta o per necessità di
servizio, debbano andare armati), sia
Partecipazione alla trasmissione televisiva TVL
“Giovedi sport” condotta da Giancarlo Innocenti
verso una utenza che frequenta il poligono di Pescia per il solo scopo di
trascorrere qualche ora svagandosi in
attività ludiche.
Tale funzione è svolta mediante l’azione di istruttori di tiro appositamente
formati ed in possesso di titoli abilitativi di natura pubblicistica che dunque svolgono queste mansioni verso
quest’ulteriore ampia fascia di utenza.
Un grazie dunque a tutti loro che ci
permettono di mantenere un’attività
altamente formativa, soprattutto per
i giovani.
Un grazie agli sponsor, in special modo
alla Banca di Pescia, che non manca
mai di fornirci il proprio sostegno.
squini come sua punta di diamante,
l’altra di Monsummano Terme - terra
Presidente
Presidente
anche questa di ciclisti - i cui atleAtletica Pescia
Ciclistica
O
RG
N
ti erano capeggiati da Ezio Cecchi,
Dott. Giovanni Guidi
O A B U G GI A
Borgo a Buggiano
detto “Lo scopino”, perché fabbriCon il prezioso sostegno di
cava granate di saggina. Alla fine,
dopo una corsa avvincente, la spunLa società Atletica Pescia è stata costituita nel 1946 da appassionati cittadini della ridente città Valdinievolina, con atò Pasquini, ma Cecchi, che pure
capo Giovanni Magnani, fondatore ed in seguito presidente onorario. Tra i suoi tesserati, l'Atletica Pescia, annovera
e dal 1938 al 1939, la Coppa Linari
Il ciclismo,
insieme al calcio, appasoltre a numerosi campioni regionali ed Italiani, ben due atleti Olimpici. Suaveva promesso prima di partire che
tutti Al
il nomerappresentò
di Alessandro Lambruschini
(nella uno
foto accanto),
fantastica
comunque
dei più
siona da sempre i borghigiani.
in caso di sconfitta avrebbe appeso
medaglia di bronzo in occasione delle Olimpiadi di Atlanta 1996, con una
gara votata all'inseguimento
"soliti" atleti africani
durante ladella
quale riuscì,la bicicletta al chiodo - e Pasquini
importantidei
avvenimenti
sportivi
1918 risale infatti la nascita a Borgo
con un sorprendente finale di gara, a spezzare l'eterno dominio degli atleti di
Valdinievole,
guadagnandosi
a Buggiano della società sportiva
colore. Ancora
Olimpionico, Massimo
Quiriconi, protagonistarinodella marcialo aveva canzonato suggerendogli
50Km. di Barcellona 1992. Proprio in quell'edizione dei Giochi Olimpici, i
manza
fino
al
livello
nazionale.
Fu
“Nazario Sauro”, che si occupava
nostri due tesserati dell'Atletica Pescia, Lambruschini e Quiriconi, sidi pensare subito a dove piantare
trovarono a difendere
i colori
della nostra nazione
dopo tanti
trascorsi
sospesa
forzatamente
negli
anniannidal
di entrambi questi sport, e al 1919
il chiodo -, rimangiandosi la parola
assieme ad allenarsi sulla pista del nostro Stadio dei Fiori. Una società dunque
1941chealha 1945,
durante
la Seconda
risale la prima vera gara ciclistica:
la prestigio,
di grande
dato alla città
di Pescia infinite
soddisfazioni concontinuò a correre e nel 1948 sfiorò
l'ottenimento di risultati senza pari. Basti pensare che riuscire a formare dal
Guerra
“Coppa biennale N. Sauro”, che
ingiovanile
vivaio
ben due Mondiale,
atleti olimpici, eper
per dipoi
più inriprendere
grado di parteciparviaddirittura la vittoria al Giro d’Italia,
nella stessa rassegna (Barcellona 1992) non è riuscito mai a nessuna realtà
nel
1946
con
una
edizione
divenuquell’anno
si
corse
il
20
settembre
sportiva locale, ed oltre. Di qui il rapporto imprescindibile con la Banca di Pescia, da sempre sostenitrice della nostragiungendo secondo ad appena unrealtà sportiva.
Un connubio
che ha permesso all'Atletica
Pescia, non solo di plasmare
atleti capaci
di prestazioni addici secondi dal grande Fiorenzo
ta leggendaria,
in quanto
interpretò
sul percorso
Borgo
a Buggiano-Lialto livello, ma anche di svolgere un ruolo di indubbio valore etico e sociale per tutta la cittadinanza. Infatti, da sempre,
unalomolteplicità
di significati:
la rinavorno-Borgo
a Buggiano,
passando
i nostri istruttori
svolgono sedute
di allenamento presso
Stadio dei Fiori, con
la presenza dunque
di personaleMagni.
specializzato e tecnicamente preparato, il tutto volto a crescere ed educare nel migliore dei modi possibili i giovani di
scita dopo la guerra, la gioia di ritro- Nella memoria degli appassionati
per Lucca
Pisa.
oggi pereessere
uomini domani.
Negli anni
80' e 90' delche
secoloquesta
scorso, forse,
anzi sicuramente,
soddisfazioni.
Oltre ai già citati
Lambruschini
varsi leamigliori
condividere
passioni
genuine
Il grande
interesse
gara
e Quiriconi, nomi di peso internazionale si sono alternati vestendo la maglia bianco/rossa come Laura Galligani,di ciclismo della Valdinievole rimaallenata
dal
Prof.
Roberto
Pellegrini,
e
forte
interprete
della
gara
principe
dell'Atletica
Leggera,
i
100
metri,
che durantese perciò quell’edizione e a Oriano
suscitò indusse gli organizzatori a e di sfidarsi sul terreno della forza
la seconda metà degli anni 80' e la prima degli anni 90' ha vestito numerose volte la
sportiva.
Linari
costituire,
pocoin competizioni
dopo, internazionali,
un gruppo
maglia azzurra
sia al coperto
che nellaLa
stagione
estiva,in quell’anno vide
Orsucci, futuro presidente della Cio come Tiziano Stiavelli, grande interprete del salto triplo, con un primato personale
confrontarsi
due
società della valle clistica Borgo a Buggiano, che aveautonomo
per leai 16corse
ciclistiche:
di poco inferiore
mt. (già misura
di livello internazionale).
Nel recente
passato
la società
molto“Pietro
nel settore tecnico
con l'inserimento nello rivali,
staff
profondamente
che si dettero va allora appena undici anni, quella
nacque
cosìpesciatina
il Clubha investito
Sportivo
degli allenatori di un tecnico di fama internazionale, già Direttore Tecnico della
Nazionale
maggiore del settore
lanci negli con
anni 80'le
il Prof.
battaglia
parole e con i pe- corsa entrò nel cuore come un deLinari”, intitolato al grande
campioFranco Radman, pisano di adozione ma istriano di
dali:
una tempo
di Montecatini
Terme, che stino: il ciclismo da quel momento
ne nato a Rifredi, che in
quegli
origine.
Sotto anni
la sua guida,
in breve
e da un
manipolo di dieci lanciatori, la nostra società vide la conquista di ben tre titoli di campione
entusiasmava con vittorie
in pista e schierava alla partenza Bruno Paitaliano e tutti nella medesima stagione agonistica, nel lancio del giavellotto Juniordivenne parte essenziale della sua
Mauriziotoscani.
Guidi (nella foto a destra), nel lancio del disco cadetti Rossano Viti e nel
su strada gli appassionati
vita.
Decatlon Under 23 Marzio Viti (nella foto accanto). Inoltre per Maurizio Guidi e per
Marzio alla
Viti succedettero
pure numerose convocazioni in nazionale, culminate con laSotto la presidenza di Carlo BanPer celebrare la sua vittoria
prepartecipazione di Marzio Viti ai Campionati Europei di Monaco 2002.
stigiosa Milano-Sanremo
del la1924,
Un'attività
nostra dunque svolta a 360 gradi, ovvero con tesseramenti che vanno già dalladini, coadiuvato da Eugenio Conetà dei 5 anni, fino alle categorie master, ovvero per gli irriducibili e consumati appassionati. Nell'ultimo
l’annotenerissima
successivo
il
Club
organizzò
quadriennio, si sono registrati picchi sempre in crescita di nuovi tesserati, con un'utenza che non abbraccia più "solo" lati e Mario Palamidessi, la società
città a
di Buggiano
Pescia, ma anche
il restante
circondario della Valdinievole, segno questo del buon operato svolto dalla
a Borgo
latutto
prima
edizioborghigiana, che aveva assunto la
nostra società.
ne di una gara che si affermerà poi
denominazione “Ciclistica Borgo a
come una delle più importanti corse
Buggiano”, portò la Coppa Linari
ciclistiche nazionali per dilettanti di
ad assumere un profilo di interesse
3ª serie (oggi, juniores): la “Coppa
nazionale. Dopo l’edizione del 1959
Pietro Linari”, che si corse sulle stral’attività fu però interrotta e solo nel
de della Valdinievole con una en1964 la società ritrovò le forze per
tusiastica partecipazione di sportivi.
rinnovarsi, sotto la presidenza di un
Nel 1927, la Società “Nazario Saugenuino appassionato di ciclismo,
ro” e il Club “Pietro Linari” si fusero,
Oriano Orsucci, che fu eletto prepur mantenendo distinti i due settori
sidente e che tutt’ora dirige questo
di attività, nell’Unione Sportiva Fasodalizio sportivo. Aiutato da Raiscista, costituita nell’ambito dell’Omondo Sturlini, Giorgio Scardigli,
pera Nazionale Dopolavoro.
Franco Damiani, Domenico Piattelli
Pietro Linari - Campione d’Italia
Pur con interruzioni dal 1934 al 1936
e Angiolino Poggetti, Oriano costituì
LISTICA
B
O
CIC
Oriano Orsucci
18
anche una squadra di giovani ciclisti per le categorie ‘Allievi’ e ‘Dilettanti di 3ª serie’. Le maglie azzurre
dei corridori della Ciclistica Borgo
a Buggiano cominciarono a distinguersi prima nelle diverse gare toscane, poi anche in altre parti d’Italia, ottenendo lusinghieri successi,
fra i quali la vittoria al Campionato
toscano dilettanti di 3ª serie nel
1976 a Marina di Carrara con il corridore Pietro Cesari di Pietrabuona
di Pescia.
La nuova società, oltre alla Coppa
Linari organizzò altre gare: la Coppa Mario Giovannini (personaggio
Da sin.: Oriano Orsucci, il vincitore dell’edizione
2010 della Coppa Linari Nicola Rossi
e Andrea Bartali, figlio del grande ciclista
toscano Gino Bartali.
che era stato sindaco di Buggiano
dal giugno 1956 al gennaio 1960),
corsa negli anni dal 1965 al 1967,
la Coppa Bar Bellavista, riservata
agli allievi, che fu corsa per una
decina di anni; il Trofeo Palazzo
Pretorio per juniores, organizzata a
cavallo fra gli anni ’80 e gli anni ’90.
La Coppa Linari continuava nel
frattempo ad entusiasmare gli
sportivi di tutta la Valdinievole, affermandosi ormai come una corsa
classica del programma nazionale
per la categoria juniores. Con al-
cune interruzioni,
però, quella dal
1973 al 1974 e
quella, più lunga,
dal 1979 al 1986,
che dimostravano
come fosse ormai sempre più
difficile per una
piccola
società come quella
borghigiana affrontare gli oneri
organizzativi
e
Il vincitore del la 53a Coppa Linari Mattia Cristofaletti
finanziari richiesti da una gara di quel livello. Ma che un profilo internazionale con la
Oriano Orsucci non si rassegnava partecipazione di squadre di paesi
a questo temuto tramonto e riuscì stranieri.: Russia, Slovenia, Austraancora a trovare le risorse umane lia, …..
e economiche per riprendere l’atti- Nell’albo d’oro della Coppa Linari
vità dal 1987 al 1992. L’anno suc- figurano grandi ciclisti, affermaticessivo però la Coppa Linari non fu si pure nel mondo del professioorganizzata e si temette ancora la nismo: Secondo Magni, vincitore
sua definitiva chiusura, finché, nel delle edizioni del 1931 e del 1932,
2004, Oriano, con il decisivo aiuto Wilmo Frangioni, Franco Chioccioli
di Moreno Luchi, ripropose la cor- e, più recentemente, Stefano Pisa borghigiana come classica na- razzi, Eros Capecchi e Diego Uliszionale del ciclismo giovanile. Una si (quest’ultimo la corse e la vinse
rinascita ‘col botto’, potremmo dire, quando già era campione del monperché la Coppa si impose imme- do della categoria juniores). Nel
diatamente all’attenzione di tutto 2008 si affermò il primo vincitore
il mondo ciclistico italiano, sia per non italiano, lo sloveno Jan Tratnik.
l’ottima qualità organizzativa, sia Oggi, quindi, la Coppa Linari è una
per un ambizioso monte premi, sia delle più belle realtà sportive della
per la corale partecipazione dell’in- Valdinievole, mantenendo intatte le
tera comunità buggianese, grazie passioni genuine e l’amore per uno
anche al fatto che per la corsa era sport che richiede veri sacrifici e
stata scelta una data particolar- immane fatica e che si mostra gramente significativa: il 18 agosto, tuitamente al pubblico sulle strade.
quando a Borgo a Buggiano si fe- E questa realtà possiamo narrarla
steggiava il miracoloso versamen- a vanto di Borgo a Buggiano grazie
to di sangue del Crocifisso della agli innumerevoli sostegni da parte
Chiesa parrocchiale, che sarebbe di enti pubblici, aziende, associaavvenuto il 18 agosto 1399. Negli zioni e cittadini. Fra questi, non è
anni successivi la Coppa Linari ha mai mancato quello della Banca di
rafforzato la sua posizione nel ca- Pescia, attenta da sempre ad aiulendario nazionale, acquisendo an- tare le migliori energie del territorio.
19
IN PAROLE SEMPLICI
IL Mutuo ipotecario
II Parte
In questa edizione di
riprendiamo la rubrica “In parole semplici”, tratta dalla omonima guida
di educazione finanziaria della Banca d’Italia. La rubrica illustra, con un linguaggio chiaro e sintetico,
alcuni tra i principali prodotti e servizi offerti da Banca di Pescia. Lo scopo dell’iniziativa è creare
consapevolezza attraverso la piena conoscenza delle caratteristiche e delle opportunità di ogni singola
offerta. In questa edizione riprendiamo l’approfondimento del Mutuo ipotecario. Nella precedente edizione
abbiamo illustrato le varie tipologie di mutuo in particolar modo dei mutui a “tasso fisso” e a “tasso
variabile”. Il tasso di entrambe le tipologie è composto da un parametro di riferimento e da uno spread:
Parametro di riferimento e spread
Il tasso di interesse è determinato in base a parametri fissati sui
mercati monetari e finanziari ai quali l’intermediario aggiunge
una maggiorazione, detta spread, che rappresenta la differenza
tra il parametro di riferimento e il tasso effettivamente applicato.
Di solito il parametro di riferimento per il tasso fisso è l’Eurirs
(vedi legenda); per il tasso variabile i parametri di riferimento
sono l’Euribor (vedi legenda) oppure il tasso ufficiale fissato dalla
Banca Centrale Europea.
Altri costi
Al tasso di interesse e alle imposte vanno aggiunti:
• il compenso all’intermediario per le spese di istruttoria (vedi legenda), che può consistere sia in un importo fisso sia in una percentuale calcolata sull’ammontare del finanziamento
• le spese di perizia, che possono essere richieste per la valutazione dell’immobile da ipotecare
• le spese notarili per il contratto di mutuo e l’iscrizione dell’ipoteca
nei registri immobiliari
Quanto costa il mutuo
• il costo del premio di assicurazione a copertura di danni sull’imPer capire quanto costa il mutuo in totale, oltre al tasso di
mobile ed eventualmente dei rischi legati a eventi relativi alla vita
interesse vanno considerati anche altri elementi.
del cliente che potrebbero impedirgli di rimborsare il prestito. Se
Imposte e agevolazioni fiscali
l’intermediario chiede di stipulare un’assicurazione sulla vita, deve
Se il mutuo è concesso da una banca, il cliente paga un’imposta
sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti sociepari al 2% dell’ammontare complessivo, o allo 0,25% nel caso di
tà assicurative. È importante fare attenzione ai costi della polizza:
acquisto della “prima casa”. L’imposta è trattenuta direttamente
quella proposta dall’intermediario potrebbe essere più costosa di
dalla banca, per cui la somma che il cliente riceve è inferiore
altre offerte sul mercato. Se si decide per una polizza diversa da
all’importo concesso. Se il mutuo è concesso da un’impresa non
quelle offerte dall’intermediario, questi non può comunque modifibancaria, per esempio una società finanziaria, le condizioni sono
care le condizioni della sua offerta di mutuo.
meno favorevoli. Ci possono poi essere altre imposte legate
• gli interessi di mora, se si paga la rata in ritardo. In genere preall’iscrizione dell’ipoteca (vedi legenda) o ad altri adempimenti.
vedono una maggiorazione tra l’1% e il 4% rispetto al tasso patGli interessi pagati per un mutuo ipotecario per l’acquisto, la
tuito per il finanziamento e decorrono dal giorno della scadenza
costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale (vedi
fino al pagamento della rata.
legenda) sono detraibili dall’Irpef. L’importo e le condizioni per la
• la commissione annua di gestione della pratica, le spese per
detrazione sono fissati dalla legge.
l’incasso rata, le spese per l’invio di
Per approfondimenti:
comunicazioni (l’elenco completo delle spese è nel Foglio Infor• chiedere informazioni alla Banca di Pescia
mativo).
• consultare il sito www.agenziaentrate.gov.it
Qualora si decida di ricorrere a un mediatore creditizio, è im• contattare il call center dell’Agenzia delle Entrate: portante informarsi prima sul compenso richiesto, che potrebbe
848.800.444.
20 essere alto.
Piano di ammortamento
Il piano di ammortamento è il progetto di restituzione del debito.
È importante, per i mutui che sono o potrebbero rimanere a tasso
fisso per tutta la durata del contratto, chiedere all’intermediario
di poterlo esaminare. Il piano stabilisce l’importo, la data entro
la quale tutto il debito deve essere pagato, la periodicità delle
singole rate (mese, trimestre, semestre), i criteri per determinare
l’ammontare di ogni rata e il debito residuo. La rata è composta
da due elementi:
• quota capitale, cioè l’importo del finanziamento restituito
• quota interessi, cioè l’interesse maturato.
Esistono diversi meccanismi di restituzione del finanziamento. In
Italia, il piano di ammortamento più diffuso è il metodo cosiddetto
“francese”: la rata è composta da una quota capitale crescente e
da una quota interessi decrescente. All’inizio si pagano soprattutto interessi; a mano a mano che il capitale viene restituito, l’ammontare degli interessi diminuisce e la quota capitale aumenta.
La variazione della composizione della rata in quota capitale e
quota interessi può incidere sulle detrazioni fiscali, il cui importo
può quindi cambiare di anno in anno. In particolare, la quota detraibile è quella degli interessi, che nel tempo diminuisce.
prende il tasso di interesse (e quindi anche lo spread applicato
dall’intermediario) e le altre voci di spesa (ad esempio spese di
istruttoria della pratica e di riscossione della rata).
Selezionare gli intermediari cui richiedere una proposta
personalizzata
I documenti informativi indicano le condizioni secondo uno
schema standard. A seconda della propria situazione personale,
il cliente può ottenere condizioni più favorevoli.
Nell’esaminare le proposte, fare molta attenzione a:
• spread
• TAEG
• piano di ammortamento
• tutte le voci di spesa
• tempi per la concessione (devono essere compatibili con quelli
necessari per l’acquisto dell’immobile)
• risparmio fiscale, che può variare a seconda della composizione delle rate (quota capitale e quota interessi) stabilita nel piano
di ammortamento.
Legenda
Eurirs o Irs - Euro Interest Rate Swap
Tasso interbancario definito a livello europeo che può essere utilizzato
come riferimento per i mutui a tasso fisso.
Euribor - Euro Interbank Offered Rate
Tasso interbancario definito a livello europeo, che può essere utilizzato
come riferimento per i mutui a tasso variabile.
Ipoteca
Diritto di garanzia su un determinato bene, normalmente
un immobile. Il proprietario, che ha richiesto il mutuo, può continuare ad
abitare nel bene ipotecato, affittarlo o venderlo.
Se il debitore non può più pagare il suo debito, il creditore può ottenere
l’espropriazione del bene e farlo vendere.
Abitazione principale
La casa in cui il cliente o i suoi familiari “dimorano abitualmente”, cioè
vivono. Si tratta di una definizione ripresa dalla legislazione fiscale e
utilizzata dal fisco per determinate agevolazioni sulle imposte.
Spese di istruttoria
Rimborso chiesto dall’intermediario per le pratiche e le formalità necessarie all’erogazione del mutuo.
Foglio Comparativo
Documento informativo per i contratti di mutuo ipotecario per l’acquisto
dell’abitazione principale che gli intermediari mettono a disposizione
dei clienti in aggiunta al foglio informativo. Il foglio comparativo contiene informazioni generali sui diversi tipi di mutui offerti da uno stesso
intermediario. Serve per facilitare il confronto tra le possibili alternative
e agevolare la scelta.
TAEG - Tasso Annuo Effettivo Globale
Indica il costo totale del mutuo su base annua ed è espresso in percentuale sull’ammontare del finanziamento concesso. Comprende il tasso
di interesse e tutte le altre voci di spesa, ad esempio per l’istruttoria della pratica, la riscossione della rata, i servizi accessori quali la polizza
assicurativa. Non comprende le spese notarili. Il TAEG è un termine di
confronto molto utile, soprattutto per i mutui a tasso fisso, e deve essere
sempre indicato nella documentazione contrattuale.
Come decidere
Scegliere il tipo di tasso (fisEsempio
so, variabile, misto, doppio) Consideriamo ancora un prestito di 145
È importante valutare van- mila euro al tasso fisso del 5,3%, con un
taggi e svantaggi del tipo di piano di ammortamento di 15 anni e con
rate mensili.
tasso alla luce della propria La rata da pagare sarà sempre di 1.169
situazione economica e del- euro ma, mentre nella prima rata la quota
le condizioni del mercato, capitale è di 529 euro e la quota interessi di
640 euro, nell’ultima la quota capitale sarà
considerando i loro possibili di 1.164 euro e la quota interessi di 5 euro
sviluppi nel tempo.
È utile per questo richiedere
il Foglio Comparativo (vedi
legenda) in cui ogni intermediario deve illustrare tutte
le caratteristiche dei mutui che offre.
Confrontare le offerte di più intermediari
I tassi e le condizioni offerti dai diversi intermediari possono variare, anche di molto.
Oggi quasi tutti gli intermediari hanno un sito internet sul quale
pubblicano il Foglio Comparativo e il Foglio Informativo di ciascun mutuo: è quindi possibile confrontare le offerte con tutta la
calma necessaria.
Su internet esistono anche motori di ricerca che offrono guide e
suggeriscono i mutui più adatti alle esigenze di ciascuno. Naturalmente è sempre possibile richiedere i documenti informativi
direttamente all’intermediario, per esempio allo sportello della
banca.
Un importante elemento da valutare e confrontare è il TAEG
(Tasso Annuo Effettivo Globale) (vedi legenda), che tutti gli interSeguiteci nella prossima edizione dove potrete trovare
mediari devono pubblicare per legge sui Fogli Informativi.
ulteriori approfondimenti sul mutuo ipotecario.
Il TAEG è una sintesi del costo complessivo del mutuo, che com- 21
AGENDA
Gli eventi e le iniziative culturali che si svolgono nel territorio
PESCIA
CHIESINA UZZANESE
PESCIA ANTIQUA
Quarta domenica del mese
Piazza Mazzini
MERCATO SETTIMANALE
Ogni mercoledì del mese
MERCATO AGRO-ALIMENTARE
“CAMPAGNA AMICA”
Ogni Martedì mattina
Passerella Sforzini
NATURALITAS
Agricoltura, Giardinaggio,
Enogastronomia, Artigianato
18-19 aprile 2015
Istituto Tecnico Agrario
FESTE DI MAGGIO
in onore del SS.Crocifisso del
Santuario di Santa Maria Maddalena
Da giovedì 30 aprile a
domenica 3 maggio 2015
Piazza della Maddalena
PESCIA MEDIEVALE
Spettacoli, musica, arti e mestieri,
gastronomia
Venerdì 1 e domenica 3 maggio 2015
FIERA ARTIGIANATO
E COMMERCIO
3° domenica del mese
FESTA DELLA BIRRA
Associazione Corso dei Fiori
dal 24 al 28 giugno 2015
DISABILE CHI?!
16 maggio 2015
Manifestazione di sport paralimpici
BUGGIANO
MERCATO SETTIMANALE
Ogni martedì del mese
16° JUNY FEST (Festa della Birra)
dal 10 al 28 giugno 2015
Parco di Villa Ankuri
LUCCA
UZZANO
MERCATO SETTIMANALE
Ogni mercoledì del mese
FESTA DELLO SPORT
E DEL VOLONTARIATO
Maggio 2015
GIUGNO UZZANESE
Cultura e spettacoli per
tutto il mese
FESTA DEI FIORI E DEI DOLCI
DI S.ZITA 2015
La città di Lucca celebra
Santa Zita dal 24 al 27 aprile
nelle varie piazze della città.
LUCCA CLASSICA NUSIC
FESTIVAL
10 maggio 2015
L’esperienza della
musica secondo
Elio delle Storie Tese
LUCCA FILM FESTIVAL 2015
Fino a 3 maggio
tre mostre internazionali,
rispettivamente
presso la
Fondazione Ragghianti,
l’Archivio di Stato
(ex-Macelli)
e alla
Galleria d’Arte Moderna e
Contemporanea di Viareggio.
CAPANNORI
MERCATO SETTIMANALE
Ogni venerdì del mese
Escursione
“La via dell’acqua
e le altre fonti”
18 aprile -9.30-12.30
S.Andrea di Compito
Centro Cilturale
Festeggiamenti per
i 110 anni della
Banda Spettacolo la Campagnola
Sabato 13 giugno ore 21.00
Piazza del Mercato - Marlia
PORCARI
MERCATO SETTIMANALE
Ogni sabato del mese
GIUGNO PORCARESE
Un mese di appuntamenti a 360°
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Aprile 2015 - Banca di Pescia