Istituto Comprensivo Statale “A. Gemelli” Leporano-Taranto Via Dante, 41 Leporano (TA) E-mail TAIC [email protected] http:// ICSGEMELLI.IT Tel.: 099 -5315005 Fax: 099- 5316849 PREMESSA Il P.O.F. è lo strumento mediante il quale l’istituzione scolastica rende trasparente, leggibile e verificabile ciò che fa. E’ la base per l’organizzazione educativa, didattica e gestionale della scuola. Rispetta le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, riconosce le diverse opzioni metodologiche espresse dalla professionalità dei docenti e tiene conto della programmazione territoriale. E’ garante del carattere unitario del sistema di istruzione. Rappresenta la risposta organica ed intenzionale ai bisogni formativi ed alle esigenze di diritto allo studio e di diritto all’uguaglianza dell’utenza scolastica. Si configura come documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle singole istituzioni scolastiche. Ogni scuola deve: - predisporre un curricolo che, a partire da un’impostazione necessariamente predisciplinare, e salvaguardando sempre la dimensione transdisciplinare e interdisciplinare, miri a far scoprire la bellezza e l’interesse di ciascuna disciplina e conduca così gradualmente a coglierne i nuclei fondanti. L’approccio alle diverse discipline andrà calibrato in funzione delle differenti esigenze e vocazioni delle diverse età dei bambini e dei ragazzi. Proprio in tal modo è possibile far maturare un rapporto positivo con le discipline sul quale costruire, con il maturare delle necessarie facoltà, un approfondimento critico di esse, nella convinzione che serva uno studio intensivo e criticamente approfondito; - utilizzare il curriculum anche per valorizzare le capacità e intervenire sulle debolezze degli allievi; - organizzare l’insegnamento in modo progressivamente sistematico. 2 ANALISI SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE DEL TERRITORIO L'Istituto Comprensivo titolato "Agostino Gemelli" raccoglie l'intero bacino di utenza del territorio comunale di Leporano, piccolo e primo centro ad est del capoluogo jonico che, negli ultimi decenni, ha subito un notevole incremento demografico. Da poco più di duemila abitanti si è passati a più di settemila, grazie alla vocazione turistica che ha originato numerosi insediamenti lungo la costa ma anche nello stesso paese. La vita della Scuola ha seguito di pari passo l'evoluzione demografica. Lo sviluppo ambientale costiero da una parte, la staticità demografica dell'entroterra dall'altra, definiscono due diverse realtà che il tempo e l'intervento educativo della Scuola potranno contribuire a rendere più omogeneo. Prevalentemente agricolo, - ma non mancano lavoratori dell'industria, del comparto edile e del terziario avanzato - il centro presenta una società semplice che, pur priva di risorse sociali, ha saputo resistere all'impatto violento con lo sviluppo costiero. Semplice e tranquillo, il borgo attende e merita un incisivo protagonismo scolastico che renda il luogo stesso della Scuola un grande centro di sviluppo della formazione dell'alunno. Vi è la presenza di bambini in situazione di handicap e di bambini e adulti extracomunitari che necessitano di interventi specializzati e diversificati, perché possano essere soddisfatti i loro bisogni. Pochi sono gli stimoli culturali al di fuori della scuola e della parrocchia - è presente una biblioteca comunale, ma mancano musei, teatri, associazioni e centri studi - per cui sia i bambini sia gli adulti avvertono la necessità di essere impegnati in attività extra-scolastiche che possano consentire loro di arricchire la formazione culturale di base. Si è avviata, tuttavia, una certa partecipazione al mondo esterno, rappresentata da attività sportive, sociali e culturali, ma una maggiore incisività è necessaria nel futuro prossimo per permettere un'integrazione umana e sociale con la zona costiera, detta impropriamente "esterna". La zona "esterna", invece, è composta da cittadini che in prevalenza sono professionisti, dipendenti dell'industria e operatori del terziario. E' del tutto assente l'attività agricola. Il tasso di abbandono scolastico è molto modesto, così come quello dell'evasione all'obbligo. In questa realtà la Scuola di Leporano ha un compito certamente non facile da svolgere, ma alla stesso tempo importante: quello di far convergere le diversità in quella che si suole definire la civiltà omogenea di una comunità. L'I.C.S. "A. Gemelli" ha la sua sede nel centro di Leporano, abbracciando in loco le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. Vi appartengono, in un’unica sede distaccata, le Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado di Gandoli che sorgono nella verdeggiante ex "Batteria Cattaneo", sita sulla Litoranea Salentina. Da questa annualità, sempre a Gandoli, l’Istituto usufruisce della “Sala Cattaneo” adibita a sala convegni e a spazio didattico. Le classi della Scuola dell'Infanzia sono a tempo normale. 3 ORGANIZZAZIONE ISTITUTO classi Piano orario a.s.2013/2014 Scuola Primaria Plesso di Leporano Tempo scuola prescelto dalle famiglie 1^A – 1^B 2^ A – 2^ B 3^ A - 3^ B 4^ A - 4^ B 5^ A - 5^ B 27 ore : entrata ore 8.00 uscita ore 13.30 venerdì entrata ore 8.00 uscita ore 13.00 Il sabato non è prevista attività didattica Scuola Primaria Plesso di Gandoli 27 ore : entrata ore 8.00 uscita ore 13.30 1^A- 2^A- 3^A- 4^A- 5^A venerdì entrata ore 8.00 uscita ore 13.00 Il sabato non è prevista attività didattica 4 classi 1^A – 1^B Piano orario a.s.2013/2014 Scuola Secondaria di I grado Plesso di Leporano Tempo scuola prescelto dalle famiglie 30 ore : entrata ore 8.15 uscita ore 13.10 2^ A – 2^ B 3^ A - 3^ B 30 ore : entrata ore 8.15 uscita ore 13.15 Scuola Secondaria di I grado Plesso di Gandoli 36 ore entrata ore 8.15 1^C uscita ore 13.10 Tempo prolungato martedì /giovedì : entrata 8.15 uscita 16.15 30 ore : entrata ore 8.15 uscita ore 13.15 2^C 3^C I ragazzi che effettuano il Tempo prolungato osservano lo stesso orario di entrata e di uscita del tempo normale. Il martedì e il giovedì l’orario di uscita è alle 16,15. Nei giorni di rientro del Tempo prolungato, su richiesta dei genitori è stato consentito il consumo di un pasto freddo in classe alla presenza dei docenti. L’azione didattica curricolare pomeridiana del Tempo prolungato s’incentra sulla trasmissione e applicazione di strategie e strumenti trasversali per l’acquisizione di un corretto metodo di studio. Tutte le classi hanno la possibilità d'inserire periodicamente attività opzionali in aggiunta all'orario così definito e riguardano proposte progettuali elencate nelle Attività opzionali del piano dell'offerta formativa. Nell’Istituto sono attuati servizi aggiuntivi di pre-scuola e di post-scuola. Il Collegio dei Docenti delibera di flettere il calendario scolastico per le attività che consigliano la sospensione dell'attività didattica, sempre nel rispetto delle norme che regolano in materia. Il Collegio delibera di organizzare iniziative di recupero e di sostegno, di attuare iniziative di orientamento scolastico e di continuità, di realizzare attività organizzate in collaborazione con altre scuole o con soggetti esterni per l'integrazione della scuola al territorio. 5 Per la Scuola Secondaria di 1° grado il Collegio indica al Capo d'Istituto i criteri per la composizione delle classi, prendendo in considerazione le seguenti variabili: mantenimento dello stesso gruppo-classe della scuola primaria; livelli di competenze emerse dai test d'ingresso e/o dalle schede di valutazione dell'anno scolastico precedente. Le iscrizioni degli alunni si effettuano nella sede centrale di Leporano nei tempi e nei modi previsti dalle circolari ministeriali. Durante l'anno scolastico sono previsti due colloqui generali con le famiglie, rispettivamente intorno alla metà di dicembre ed alla metà di aprile. L’Istituto ha inoltre definito: un Regolamento generale riferito ai rapporti scuola-famiglia, alle norme di comportamento, all’organizzazione dei singoli plessi, alle procedure da seguire per infortuni, alle visite guidate e alle gite; un Regolamento alunni, riferito alle norme di comportamento dei singoli alunni ed un protocollo riferito all’uso delle strumentazioni . 6 FUNZIONI DIRIGENTE SCOLASTICO Assolve a tutte le funzioni previste dalla legge e dai contratti collettivi in ordine alla direzione e al coordinamento, alla promozione e alla valorizzazione delle risorse umane e professionali, nonché alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali, con connesse responsabilità in relazione ai risultati. A tal fine assume le decisioni ed attua le scelte di sua competenza, volte a promuovere e realizzare il progetto d'istituto sia sotto il profilo didattico- pedagogico, sia sotto quello organizzativo e finanziario. DOCENTI COLLABORATORI Il docente, scelto dal Dirigente in seno al Collegio dei Docenti, sostituisce il Capo d'Istituto in caso di sua assenza o impedimento anche nella presidenza dei Consigli di Classe/Interclasse, fermo restando che all'uopo può essere delegato altro Docente, membro dello stesso Consiglio di Classe/Interclasse. Il docente incaricato di collaborare col Dirigente, oltre all'attività di collaborazione generica, può, su delega scritta del Capo d'Istituto, esercitare la funzione direttiva nel caso in cui per circostanze eccezionali sia il Dirigente che il Docente Vicario siano assenti o impediti ad esercitare le proprie funzioni, compresa quella di presiedere i Consigli di Classe e/o interclasse. Durata dell'incarico: intero anno scolastico. DOCENTI La funzione docente si fonda sull'autonomia culturale e professionale dei docenti: essa si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio. In attuazione dell'autonomia, della Legge n. 53/2003, e del D.l.vo n.59 /2004,i docenti, nelle attività collegiali elaborano, attuano e verificano, per gli aspetti pedagogico - didattici, il Piano dell'Offerta Formativa , adattandone l'articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio - economico di riferimento. Il profilo professionale dei docenti è costituito da competenze disciplinari, pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca tra loro correlate ed interagenti, che si sviluppano col maturare dell'esperienza didattica, l'attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica. I contenuti della prestazione professionale del personale docente si definiscono nel quadro degli obiettivi generali perseguiti dal sistema nazionale di istruzione e nel rispetto degli indirizzi delineati nel piano dell'offerta formativa. L'attività funzionale all'insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l'attuazione delle delibere adottate dai precedenti organi. Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola, in regime di autonomia, sono state istituite specifiche funzioni-strumentali. 7 TAVOLE RIEPILOGATIVE – UTILIZZAZIONE RISORSE UMANE DIRIGENTE SCOLASTICO PROF.SSA DE PUNZIO Grazia COLLABORATORI GIUNTA Marina (VICARIA) S.S.I grado plesso di Leporano: SCORCA Giovanna COORDINAMENTO FUNZIONALITA' DEI PLESSI S.S.I grado plesso di Gandoli: GIUNTA Marina S. primaria plesso di Leporano: PERRONE Maria S. primaria plesso di Gandoli: SCIALPI Roberto S. Infanzia : PACE Maria Grazia FF.SS Compito assegnato Docenti P.O.F. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DILIBERTO Paola SCORCA Giovanna VERIFICA RACCOLTA ARCHIVIAZIONE DOCUMENTAZIONE PROGETTI PERRONE Maria VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE SCHERMA Francesco ORIENTAMENTO/RAPPORTI CON IL TERRITORIO/ DISABILITA’ DI MITRI Teresa SOSTEGNO LAVORO DOCENTI E ASSSISTENZA STRUTTURE MULTIMEDIALE E LIM 8 SCIALPI Roberto SCUOLA SECONDARIA I GRADO COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE MONACO Sara SEGRETARI CONSIGLI DI CLASSE CARBONE Claudia CLASSE ALBANO Filomena TALAMO Egle IB TANESE Cinzia MIANO Cosima IC DILIBERTO Paola TOTARO Maria IIA SCORCA Giovanna PESENTI Giusy IIB GIUNTA Marina FINOCCHIARO Agata IIC SCHERMA Francesco BLANDINO Francesca IIIA STACCA Teresa ZACCARIA Cosimo IIIB SIMON Paola Francesca DE CARO Ilaria IIIC DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI NOYA Biagia DEL CORE Maria ASSISTENTI AMMINISTRATIVI MARINO Giovanna Margherita PLATANIA Anna RAFFO Paolo 9 IA VALORI DELLA SCUOLA Nell'individuare il sistema dei valori da adottare, la scuola si avvale della "Carta dei valori fondamentali dell'uomo", elaborata dalla Fondazione Internazionale Nova Spes, per lo sviluppo qualitativo e proposta come Carta dei Valori dell'ONU. Il documento si articola nei seguenti punti: Centralità della persona, rispetto della sua integrità fisica e culturale e rispetto dei suoi valori di interrelazione con gli altri. Valorizzazione delle risorse umane attraverso percorsi di accrescimento professionale. Rispetto e tutela dell'ambiente. Impegno costante nella ricerca e nello sviluppo, in tutte le aree di intervento per favorire e realizzare il massimo grado di innovazione. Interrelazioni con la collettività e con le sue componenti rappresentative, per un dialogo partecipativo di scambio e di arricchimento sociale, finalizzato al miglioramento della qualità della vita. Se la diversità tra l'istituzione scolastica e la società si è fatta a tal punto evidente che ha prodotto la rivoluzione che ci si attendeva da tempo, bisogna prepararsi anche a forme alternative di organizzazione rispetto agli statuti iniziali del sistema perché la Scuola possa ritrovare la sua autenticità. La prima direzione è quella della compenetrazione tra conoscenza ed esperienza affinché all'individuo sia sempre ben chiaro il significato di ciò che sa, di ciò che fa, di ciò che acquisisce. La seconda direzione è quella che considera l'uomo nelle sue più autentiche tensioni di realizzazione, viste però nell'ambiente in cui è inserito. Questo è il progetto globale che si riporta alla totalità dei problemi della persona, una prospettiva tesa a coagulare ed integrare indicazioni formative capaci di costituirsi come la più valida ipotesi di lavoro nel quadro della crisi psicologica, culturale, sociale, politica ed economica della nostra società. Solo una rivalutazione, un potenziamento dell'impegno e della capacità di ogni persona nell'ambito di ogni cerchia di appartenenza, può garantire una progressiva razionalizzazione di tali sfere di vita. Il diritto alla studio, l'accesso di fatto di una massa sempre più vasta di studenti appartenenti ad altre culture, ad altre etnie e/o con problemi legati ad handicap, sono fenomeni che esigono soluzioni nuove e qualche volta coraggiose. L'autonomia, con la sua flessibilità, guarda con attenzione a questa nuova utenza ed autorizza la scuola a cogliere e a controllare i fattori di cambiamento per renderli concreti ed operanti. L'affacciarsi di questa nuova popolazione scolastica si riflette anche sugli aspetti qualitativi dell'offerta: essa deve rispondere in modo adeguato alla domanda di istruzione, senza disperdere l'antico patrimonio culturale, arricchendolo anzi con le nuove esigenze. Il compito della Scuola è quello di recepire i fermenti che provengono da questi nuovi soggetti, farli propri e realizzare un'operazione di assorbimento delle nuove realtà già di fatto 10 esistenti, trovare il modo di arricchirsi e, nel contempo, costruire lo svolgimento pieno della persona umana. La Scuola ha il compito di catalizzare gli sforzi verso: il rispetto dell'età e delle caratteristiche psicologiche dell'allievo; la valorizzazione delle capacità potenziali di creatività e di sviluppo di ciascuno; il rispetto della personalità di ognuno e del pluralismo ideologico; l'affrancamento dell'allievo da qualsiasi forma di condizionamento e di suggestione esterna. 11 Laboratorio di Ed. ambientale Incontro con le unità cinofile della Guardia di Finanza 12 MOTIVAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Alla luce di quanto emerge dalla normativa sull'autonomia, questo Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) intende prioritariamente migliorare la qualità della trasparenza dell'azione educativa che, rivolta ad un'utenza qual è quella di bambini e ragazzi in una fascia d'età delicata ed importante per la svolta futura del loro essere uomini, integrati in una società in evoluzione, ha bisogno d'essere improntata a coerenza e a rispondenza quanto mai reale alle esigenze ed alle aspettative del territorio in cui opera l'istituto. Le risorse professionali esistenti alimentano la speranza a risorse finanziarie future più congrue le quali, unite ad una partecipazione più attiva e qualificata delle componenti territoriali, fanno ipotizzare che, nel tempo, non possa che migliorare e progredire detta azione educativa. In particolare il P.O.F. è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'operato della scuola. Esso definisce un patto per la formazione tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero Consiglio di Classe/Interclasse e la classe, gli organi d'istituto, i genitori, gli enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico. 13 CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Le attività proposte all'utenza possono essere distinte, ma solo per comodità descrittiva in quanto strettamente interdipendenti tra loro, in curricolari e opzionali. Le attività curricolari spesso si esprimono in forme di sperimentazione e di ricerca-azione e trovano nelle attività opzionali un naturale ma necessario tempo di approfondimento. Esse sono rispettose delle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, flessibilmente adeguate ai livelli degli alunni; utilizzano delle strategie di intervento innovative e sono accomunate da modalità interattive d'insegnamentoapprendimento. Caratteristica importante nel curricolo è la ricerca costante della continuità fra le varie annualità e nelle diverse discipline. Dalla lettura dei bisogni del territorio è scaturita l'esigenza di attuare le svariate attività opzionali e instaurando rapporti con gli Enti locali e regionali, nel quadro di un'attività negoziale, e attivando reti di scuole alla luce di un prossimo "sistema formativo integrato". Il senso dell'integrazione si manifesta anche nelle azioni volte ad interagire con le diversità. Il piano prevede e realizza momenti di coinvolgimento, attraverso gli OO.CC., sia della componente docente, sia della componente genitori, sia della componente non docente. La componente docente è protagonista per i processi decisionali del piano della fattibilità, della programmazione didattica, della verifica e dell'autovalutazione dei singoli progetti. La componente genitori viene coinvolta e resa responsabile nei seguenti passaggi: informazione, approvazione, scelta, valutazione in itinere (nelle assemblee di classe), valutazione finale, suoi risultati e sugli effetti raggiunti dalle singole attività progettuali, attraverso la compilazione di questionari in uscita. Si prevedono azioni educative dirette ad adulti con differenti esigenze, articolate in itinerari linguistici, in progetti di approfondimento, in laboratori di manualità. Si prevedono progetti per il personale ATA tesi al miglioramento del servizio, per la valutazione del POF. Le attività opzionali dovranno sviluppare coerentemente, in ambito disciplinare ed interdisciplinare, gli obiettivi prefissati e saranno caratterizzate da una funzionale scelta dei contenuti ispirata a: - essenzialità - chiarezza - significatività - interesse - interdisciplinarità 14 Lo spessore didattico e metodologico dei progetti è riscontrabile nelle pubblicazioni a carattere nazionale che nel tempo la scuola ha prodotto (percorsi didattici di interculturalità, di area antropologica, di multimedialità; percorsi didattici in ordine alla continuità educativa e didattica); nel consenso dei genitori degli alunni; nell'attenzione alle attività della scuola mostrata dalle Amministrazioni Comunali di riferimento e dallo stesso Ufficio Scolastico Provinciale. Le attività opzionali sono proposte a tutta l'utenza, ma si differenziano per età, per bisogni e per aspettative (Vedi tabella Attività opzionali). Alcune attività opzionali sono realizzabili grazie al contributo organizzativo ed economico dei genitori degli alunni. 15 MODALITÀ DI SCELTA NEI CONTENUTI E NELLE ATTIVITÀ L'Istituto "A. Gemelli" di Leporano , adottando le modalità precisate nel DPR 275/1999, si riconosce nella Direttiva n. 68 del 3/08/2007 , tiene conto delle impegnative sfide dell’agenda di Lisbona 2000 in merito agli obiettivi strategici dei sistemi europei d’istruzione e formazione, nonché del Decreto Legge n. 137 del 1 Settembre 2008, per cui sollecita un’azione incisiva soprattutto per prevenire la dispersione scolastica , per promuovere la diffusione della cultura matematica e scientifica, per educare alla legalità ed ai principi costituzionali il cittadino del terzo millennio. Data la nuova cornice culturale entro cui ripensare all’esperienza del “ fare scuola”, la programmazione curricolare annuale, dalla Scuola dell’infanzia alla Scuola secondaria di I grado prende il via da un quadro europeo: le otto “Competenze chiave di cittadinanza” alle quali ne è stata aggiunta una ritenuta essenziale per il raggiungimento di obiettivi qualificanti sul piano dell'apprendimento, delle capacità e abilità trasversali, di quelle cognitive e metacognitive: “Riflettere sui propri ed altrui atti mentali”. Le nuove Indicazioni nazionali per il Curricolo della Scuola di base forniscono alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado gli obiettivi e i traguardi che ogni studente deve raggiungere in termini di competenze e conoscenze. I contenuti chiave del documento d’indirizzo (D.M.n. 254 del 16 Novembre 2012) Dialogo tra discipline: insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza in prospettiva complessa; Essenzialità: ricerca dei nuclei fondamentali delle discipline; Priorità: maggiore attenzione per una solida acquisizione delle conoscenze e competenze di base, fondamentali per lo sviluppo successivo del sapere e per l’esercizio della cittadinanza; Traguardi: sistema di verifiche periodiche e sistematiche degli apprendimenti. Attenzione per le diversità individuali e valorizzazione dei momenti di passaggio. Tutte le attività curricolari ed extra -curricolari, attraverso una metodologia interattiva, l'operatività dei laboratori e l'uso della multimedialità, mirano a far trovare gli alunni in situazione di successo, potenziando la fiducia in se stessi e orientandoli verso la riflessione e le scelte future. La ricchezza dell'offerta formativa è altresì sottolineata da un ricco programma di visite guidate, gite, attività sul territorio. 16 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DA ACQUISIRE AL TERMINE DELL’ISTRUZIONE OBBLIGATORIA (QUADRO DI RIFERIMENTO EUROPEO) AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE RISOLVERE PROBLEMI PROGETTARE ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI IMPARARE AD IMPARARE COLLABORARE E PARTECIPARE RIFLETTERE SUI PROPRI E ALTRUI ATTI MENTALI 17 ATTIVITÀ CURRICOLARI SCUOLA DELL'INFANZIA 25 ore Il sè e l'altro Il corpo e il movimento Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Religione cattolica SCUOLA PRIMARIA 27 ORE DISCIPLINE N° ORE ITALIANO 6 MATEMATICA 5 SCIENZE 2 STORIA/GEOGR. 3+2 INGLESE 3 RELIGIONE 2 CORPO MOVIMENTO SPORT 1 MUSICA 1 ARTE/IMMAGINE 1 TECNOLOGIA/INFORMATICA 1 18 CLASSI PRIME 7 ORE CLASSI PRIME 2 ORE SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO – 30 ore AREA LINGUISTICO – ARTISTICO – ESPRESSIVA: Italiano – 6 ore Lingue Comunitarie – 5 ore Musica – 2 ore Arte e immagine – 2 ore motoria – 2 ore Religione cattolica- 1 ora AREA STORICO-GEOGRAFICA: Storia –geografia -3 ore Cittadinanza e Costituzione – 1 ora AREA MATEMATICO – SCIENTIFICOTECNOLOGICA: Matematica – 4 ore Scienze nat.i e sper. – 2 ore Tecnologia – 2 ore SCUOLA SECONDARIA I GRADO TEMPO PROLUNGATO – 36 ore Discipline o gruppi di discipline Italiano, Storia,Geografia -14 Matematica e Scienze - 8 Tecnologia -2 Inglese - 3 Seconda lingua comunitaria - 2 Arte e immagine - 2 Scienze motorie e sportive - 2 Musica -2 Religione cattolica - 1 L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” è inserito nell’area disciplinare storico- geografica. L’insegnamento dell’informatica è da intendersi attività trasversale. 19 STRATEGIE DEL METODO Aspetti qualificanti dell'offerta formativa sono il processo di ricerca-azione, che coinvolge la maggior parte degli insegnanti, e la tipologia della raccolta documentaria. Per quanto riguarda il primo aspetto i docenti, riuniti in gruppo, elaborano originali percorsi di lavoro, li attuano con gli alunni, ne misurano l'efficacia e l'efficienza, li convalidano, li modificano o li scartano. Quest'attività formativa e di aggiornamento introduce l'aspetto della cultura dell'Autonomia didattica per la produzione di pacchetti formativi utilizzabili anche da altre scuole. La possibilità di collegarsi in rete telematica con altre scuole renderà possibile trasmettere in tempo reale, a richiesta, le documentazioni e ad effettuare l'attività di consulenza. L'Istituto è: - CENTRO RISORSE PER L'INTERCULTURA; - SCUOLA POLO PER I GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI; - SCUOLA TITOLARE DI PROGETTI PON. Il secondo aspetto, che riguarda la documentazione, segue un ritmo a tre tempi: - tempo per la progettualità in generale, inteso a designare i quadri di riferimento, le finalità comuni ed il tempo della progettualità “in progress” (costruzioni di unità di lavoro che si incrementano progressivamente); - tempo della raccolta: gli aspetti confermati nell'attività della programmazione con gli esiti formativi sia periodici sia finali; - tempo dell'esame delle produzioni: raccolta esemplare della produzione alunni, in forma originale. Caratteristiche comuni ai diversi ordini di scuola sono: L'utilizzo dello strumento della programmazione educativa e didattica con verifiche puntuali e frequenti, comuni alle interclassi parallele. L'uso della valutazione formativa con frequenza delle verifiche e interventi di feedback. La flessibilità della programmazione per la realizzazione di interventi compensativi periodici. L'applicazione del metodo della ricerca e lo stimolo costante e diffuso all'operatività. L'educazione allo studio individuale. L'esercizio della memoria. L'attenzione costante a tutti gli aspetti della personalità degli alunni, senza pregiudizi o forme di condizionamento. 20 INIZIATIVE DI INTERVENTO A. ALUNNI CON DISABILITA’ Premesso che la crescita dell'integrazione dell'alunno con disabilità dipende essenzialmente dal proprio inserimento, è opportuno e necessario indicare le seguenti proposte operative: 1. La scuola, che deve ricevere il soggetto in situazione di handicap, deve fornirsi e disporre, prima dell'anno scolastico, di tutti i dati concernenti l'alunno: il tipo di disabilità, le notizie sulle caratteristiche della personalità dell'alunno, sulle sue difficoltà di apprendimento e sulle sue turbe di comportamento, le informazioni sulle potenzialità e gli obiettivi conseguiti nelle diverse aree disciplinari, la metodologia seguita dai docenti e dai terapisti in servizio nella scuola di provenienza. 2. Particolare cura deve essere posta da parte degli organi collegiali alla formazione delle classi, in funzione della predisposizione delle stesse all'accoglienza del soggetto. 3. Gli interventi a favore di tali alunni risponderanno a precise indicazioni formulate dai docenti di Classe nell'ambito della programmazione. Il Consiglio provvederà, con l'ausilio dell'insegnante di sostegno, ad elaborare il progetto educativo e didattico individualizzato, con l'indicazione degli obiettivi perseguibili, potenziando al massimo le capacità dell'alunno, in ottemperanza alle disposizioni di legge in materia. A tal fine si terranno ben presenti sia la diagnosi funzionale, sia il profilo dinamico funzionale, sia ogni altro elemento conoscitivo fornito dalla famiglia o da specialisti. B. INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI Ciascun Consiglio di Classe/Interclasse dedicherà particolare attenzione agli alunni in difficoltà per i quali saranno programmate, nei limiti delle disponibilità finanziarie del fondo d'Istituto, specifiche strategie d'intervento che tengano conto del grado di preparazione, delle capacità e del ritmo di apprendimento, anche attraverso corsi di recupero che saranno programmati nel corso dell'anno scolastico. Con riferimento alla L. 8 ottobre 2010 , n. 170 si assicurerà l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate. Saranno predisposti strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualita' dei concetti da apprendere. Per l'insegnamento delle lingue straniere saranno utilizzati strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilita' dell'esonero. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato conclusivi del I ciclo. 21 Per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, sono promossi e sviluppati corsi di potenziamento , di recupero e sviluppo attraverso attività opzionali (Vedi tabella “Attività opzionali”). Nella scuola Primaria, verrà ripreso il Progetto “La scuola fa bene a tutti”, in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia e con l’ASL territoriale. Il progetto prevede la somministrazione di screening per l’individuazione di bambini in difficoltà di apprendimento, incontri di formazione nei confronti degli insegnanti del secondo anno della scuola primaria con interventi mirati per l'individuazione delle difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo. 22 PROGETTI – LABORATORI – ATTIVITA’ OPZIONALI La scuola ha il compito non facile, ma nello stesso tempo importante, di far convergere le diversità in quella che si suole definire la civiltà omogenea di una comunità, pertanto la sua azione è strettamente interrelata con il territorio sia per la lettura dei bisogni sia per la partecipazione degli adulti. L’ampliamento dell’offerta formativa tende a valorizzare le specificità territoriali, nell’intento di migliorare negli studenti il livello di apprendimento delle discipline curricolari e di sviluppare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e territoriale. Il piano dell’offerta formativa si coniuga con l’attività educativa dei genitori, partner privilegiati nelle attività opzionali e con le attività di Enti e Associazioni locali e regionali. Al fine di soddisfare i bisogni diversificati dell’utenza, l’ Istituto si adopera su più fronti: offrire una risposta al diffuso bisogno di “acculturazione” , stimolare il desiderio di conoscenze, rendere tutti attori protagonisti nella vita della scuola. PROGETTO“Diritti a scuola”. Nasce da un accordo tra il MIUR e la Regione Puglia per la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di apprendimento della popolazione scolastica pugliese, attraverso azioni di recupero e/o di rafforzamento delle conoscenze. Anche per l’anno scolastico 2013-2014, l’Istituto “A. Gemelli” ha presentato la propria candidatura. I progetti dovranno essere complementari agli interventi scolastici e potenziare i processi di apprendimento e sviluppo delle competenze degli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado con maggiori difficoltà. L’obiettivo di tali attività è quello di favorire lo sviluppo delle capacità cognitive, comunicative e relazionali, nonché delle competenze linguistiche e logico-matematiche (apprendere ad apprendere) dei giovani allievi e a migliorarne anche i processi di motivazione. Le attività dovranno essere coerenti con i seguenti obiettivi: - favorire il successo scolastico, prevenire e contrastare l’abbandono scolastico; - migliorare l’autoconsapevolezza, la crescita di stima, la responsabilizzazione, la fiducia nell’uso delle proprie competenze e migliorare i processi di motivazione ad apprendere. I progetti dovranno agevolare un inserimento positivo degli studenti nell’ambiente scolastico, quale luogo di relazioni ed apprendimenti significativi anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie PROGETTO “Recupero degli apprendimenti di base nella scuola Secondaria di I grado” L’Istituto partecipa al piano di recupero finalizzato a far conseguire agli studenti i livelli di apprendimento e a prevenire le ripetenze e gli abbandoni, predisposto dal MIUR con la Direttiva 113 PROGETTI AREE A RISCHIO( ex art. 9 CCNL2002/2005) e per favorire l’inclusione sociale dei minori (area penale); 23 PROGETTO “VISIBILITA”: organizzazione di mostre, convegni, animazioni e partecipazioni a concorsi: PROGETTO SPERIMENTALE “GIOCASCUOLA” Sezioni Primavera (bambini dai 24 ai 36 mesi nel plesso di Gandoli e di Leporano) PROGETTO LIM Iniziativa di formazione e aggiornamento per i docenti . L'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica ha individuato gli obiettivi, i contenuti e le modalità di un intervento formativo che ha come finalità principale l'integrazione della tecnologia LIM in pratiche educative innovative. Tali pratiche sono caratterizzate da un impiego consapevole delle risorse e degli strumenti digitali per stimolare la motivazione, la partecipazione e l'apprendimento attivo degli studenti, per migliorare l'apprendimento nei diversi ambiti disciplinari e per sviluppare le competenze trasversali. FORMAZIONE SU “Le Nuove Indicazioni” SEMINARI DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULL’INDAGINE OCSE – PISA E ALTRE RICERCHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI. Iniziativa di formazione sulla valutazione nei processi di apprendimento per i docenti. CORSI DI FORMAZIONE organizzati dall’ASL territoriale per la diffusione del l’Educazione alla salute nella Scuola Secondaria di I grado ; CORSI DI FORMAZIONE organizzati dalla Banca d’Italia per la diffusione di una Educazione finanziaria nella Scuola Secondaria di I grado PROGETTO VALeS: Progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione esterna delle scuole e dei Dirigenti scolastici. Da un'attenta lettura del territorio e dai bisogni degli adulti nascono delle attività miranti a compensare le carenze della formazione di base. Si propongono: Seminari di conoscenza del territorio Visite guidate e viaggi d'istruzione correlati ai programmi che si svolgono e finalizzati ad una conoscenza più ampia ed immediata del territorio. Dall'esigenza di valutare gli standard di gradimento e fattibilità dell'offerta formativa nasce la: Valutazione: schede di autovalutazione e di monitoraggio del P.O.F. 24 INIZIATIVE PROGETTUALI E ATTIVITA’ ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Progetti Scuola dell’Infanzia Progetto Primavera Alfabetizzazione informatica Progetto Psicomotorio Progetto curriculare “ Lingua Inglese” Progetto Continuità Progetti Scuola Primaria Progetto di alfabetizzazione musicale(D.M. 8/2011) Progetto Lettura Progetto Sport Progetto Teatro Progetto E- Twinning Progetto Inglese con madrelingua Progetto Continuità Progetti Scuola Secondaria I grado Progetto curricolare Ed. Finanziaria Progetto curricolare Ed. alla salute Progetto Teatro Progetto Latino Progetto Avvio scuola –lavoro Giochi sportivi Studenteschi Pallavolando Progetto “Musica e poesia” Progetto Scuola aperta a Luglio Progetto Continuità 25 ATTIVITA’ D’ISTITUTO Accoglienza Festa del lettore Laboratori di Ed.ambientale Laboratori di Ed. alla salute Laboratori di Ed. alla legalità Formazione sui BES Sportello psicopedagogico Giochi matematici Olimpiadi di Problem Solving Concorsi interni (gare didattiche, presepi, dolci tipici, ecc…) Mercatino della solidarietà Progetto “Nati per leggere” Progetto “Giornalino on line” Progetto cinema Teatro in lingua Progetto “Creatività genitori” Spettacolo teatrale di Natale Spettacolo teatrale di fine anno Visite guidate e viaggi d’istruzione 26 Ob. Azione PIANO INTEGRATO D’ISTITUTO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2007/2013 OBIETTIVO “COMPETENZE PER LO SVILUPPO Titolo del progetto Durata D1-FSE-2013-42 TABLET & PC: LA FORMAZIONE PER UNA NUOVA SCUOLA 50 h C-1-FSE-2013-108 QUAL È LA SOSTANZA DEI SOGNI 1? 50 h C-1-FSE-2013-108 QUAL È LA SOSTANZA DEI SOGNI 2? 50 h C-1-FSE-2013-108 THE BEST 30 h C-1-FSE-2013-108 UNO, DOS, TRES…ASI’ APRENDEMOS! 30 h C-1-FSE-2013-108 WELL DONE! 30 h C-1-FSE-2013-108 WELL DONE 1 ! 30 h C-1-FSE-2013-108 OLIMPIADI DI MATEMATICA 30 h C-1-FSE-2013-108 OLIMPIADI DI MATEMATICA 30 h C-1-FSE-2013-108 IL GIARDINO DEI MESTIERI 30 h C-1-FSE-2013-108 L’ e-BOOK IN BIBLIOTECA 30 h C-1-FSE-2013-108 ECCIDIELLE 30 h 27 Tipologia della proposta Percorso formativo per docenti e personale ATA Acquisizione competenze digitali di base Percorso formativocomunicazione in lingua madre Alunni di scuola PRIMARIA Percorso formativocomunicazione in lingua madre Alunni scuola Secondaria I grado Percorso formativocompetenze lingue straniere (UE) Alunni SC. SECOND. I GRADO Percorso formativocompetenze lingue straniere (UE) Percorso formativo in lingua inglese Alunni di scuola PRIMARIA (10 ore curriculari) Percorso formativo in lingua inglese Alunni di scuola PRIMARIA (10 ore curriculari) Percorso formativoacquisizione competenze in matematica Alunni SC. SECOND. I GRADO Percorso formativoacquisizione competenze in matematica Alunni di scuola PRIMARIA Percorso formativoacquisizione competenze scientifiche e tecnologiche Alunni SC. SECOND. I GRADO Percorso formativo- Imparare ad apprendere Alunni di scuola PRIMARIA Percorso formativo- Imparare ad apprendere Alunni di scuola PRIMARIA Progetto F-3-FSE02_POR_PUGLIA-2013-75 Il progetto è in rete con i seguenti Soggetti partner e Istituti partner: Soggetti partner della rete: - Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie; - L. e. F. t. Libero Ente Formazione Taranto; - Consigliera di Parità della Provincia di Taranto. Istituti partner della rete: - I.C.S. “R. Frascolla” –Taranto- Liceo “Ferraris” – Taranto- I.T.E.S. Polo Commerciale “Pitagora” Le principali finalità di questo progetto sono: - Fornire agli studenti una “seconda opportunità”, lavorando in strettissima unione con le forze del territorio e con i genitori anch'essi bisognosi di intervento, per limitare l'insuccesso scolastico, portando ad incrociare, in una rete efficiente, le vite di ogni alunno con lo studio.. - Far sì che gli studenti possano dispiegare pienamente il loro potenziale d'apprendimento in ambito linguistico, espressivo, logico. - Far sì che gli studenti conquistino un fruttuoso metodo di studio e raggiungano un alto potenziale psicologico, motivazionale, considerando che causa dell'insuccesso scolastico è anche il non star bene con sé e con gli altri, in un contesto, la scuola, dove pur sempre esistono conflitti relazionali. - Creare un linguaggio nuovo, condiviso, attivo, per riconquistare i ragazzi e per dar loro una seconda opportunità di realizzarsi raggiungendo il successo scolastico. 28 Mostra di presepi 29 ASPETTI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE E VERIFICA La valutazione dovrà tener conto della necessaria acquisizione di un patrimonio culturale comune, del conseguimento soddisfacente di abilità, capacità e conoscenze indispensabili per l'inserimento senza difficoltà nelle classi successive e per una serena prosecuzione degli studi. Tale valutazione avrà una scadenza quadrimestrale ma nei suoi aspetti formativi sarà processo continuo e costante per ogni segmento del percorso di insegnamento-apprendimento. L’Istituto ha da tempo adottato i criteri essenziali per una valutazione di qualità (C.M.n. 10 del 23 Gennaio 2008) : a. b. c. d. e. f. la finalità formativa; la validità, l’attendibilità, l’accuratezza, la trasparenza e l’equità; la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio; la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti; il rigore metodologico nelle procedure; la valenza informativa. Il processo di valutazione è divenuto, nell’ Istituto, elemento portante basato su scelte di stretta correlazione con la programmazione degli obiettivi di apprendimento,di osservazione continua e sistematica degli apprendimenti (formali ed informali), di documentazione e di pratiche di autovalutazione dei percorsi e dei comportamenti degli alunni La reintroduzione della valutazione degli alunni mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi, ha posto l’esigenza di fornire ai docenti una modalità omogenea di valutazione ed agli stessi alunni ed ai genitori una trasparenza dei criteri adottati. Pertanto i docenti hanno stabilito e concordato la seguente rubrica di valutazione (comune alla scuola Primaria e Secondaria di I grado): 10 = eccellente (pieno raggiungimento degli obiettivi) 9= ottimo (raggiungimento quasi completo ) 8 = distinto ( raggiungimento quasi completo) 7= buono ( raggiungimento discreto ) 6 = sufficiente ( raggiungimento essenziale) 5 = insufficiente ( raggiungimento parziale) 4 = molto insufficiente (raggiungimento frammentario ) 3= gravemente insufficiente Per quanto concerne le valutazioni disciplinari della Scuola Secondaria di I grado, si è deciso di adottare nel primo quadrimestre una valutazione che va da quattro a nove. 30 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “ GEMELLI “ LEPORANO TABELLA DI VALUTAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA Alunni di 5 anni COMPETENZE VALUTAZIONE + Identità personale Autonomia personale Autonomia sociale Valori condivisi Schema corporeo Lateralità Linguaggio verbale Linguaggio non verbale Utilizzo dei colori Algoritmo Parametri spaziali (in mezzo-ai lati) Parametri temporali (primo-ultimo / sequenze temporali / ritmo) Seriazione Forme geometriche (Cerchio / quadrato / triangolo /rettangolo) Simmetria Quantità e numeri Lettere e parole La scala + = - considera: + valore Massimo; = valore Medio; - valore Minimo 31 = - Negli ultimi tempi sono state introdotte diverse disposizioni che, sostanzialmente, mirano a limitare sempre più l’uso della documentazione cartacea nella Pubblica Amministrazione. Con il decreto legge n. 95/2012 contenente “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, convertito dalla legge n. 135/2012, viene dato un ulteriore impulso a questo processo di dematerializzazione che, in particolare, nel settore della scuola riguarda: le iscrizioni da effettuare con modalità on-line; la pagella in formato elettronico, che ha la medesima validità legale del documento cartaceo ed è resa disponibile per le famiglie sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale; i registri on line; l’invio delle comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico. L’Istituto Comprensivo “A. Gemelli” si adegua alla citata normativa fermo restando la funzionalità del sistema informatico. 32 VERIFICA DEL LAVORO Al termine dei corsi delle attività opzionali e delle iniziative formative verrà sottoposto agli alunni un questionario di bilancio delle attività. Gli insegnanti e i genitori riceveranno un questionario attraverso il quale potranno esprimere una valutazione sulle esperienze. Per valutare il livello di efficienza del progetto si terrà conto del livello di partecipazione dei ragazzi ai corsi proposti, del numero dei docenti presenti ai corsi di formazione e di aggiornamento, del coinvolgimento dei genitori sulla base del numero dei questionari restituiti alla scuola. Per valutare il risultato dei progetti ed il raggiungimento degli obiettivi proposti verranno considerate: la frequenza degli alunni e i livelli di apprendimento raggiunti dagli stessi, anche attraverso il rapporto instaurato con le famiglie. Strumenti di valutazione saranno i risultati dei test proposti agli alunni e i dati elaborati dai questionari. Tali elementi verranno sottoposti sia alla discussione negli organi collegiali, sia in appositi incontri con i genitori. MODALITA’ DELLA DOCUMENTAZIONE La documentazione (educativa,didattica,valutativa,di formazione e ricerca-azione) viene prodotta in versione cartacea e trasferita su supporto informatico. Tale modalità consente la fruibilità e trasferibilità delle esperienze significative sia all’interno che all’esterno dell’Istituto (IRRE, CSA, altre scuole, Amministrazione comunale, ecc.) nonché eventuali aggiornamenti in corso d’anno. 33 RISORSE STRUTTURALI DELL’ISTITUTO PLESSO LEPORANO PLESSO GANDOLI SPAZI DIDATTICI - UFFICI : SCUOLA DELL'INFANZIA -Direzione 1 -Segreteria 3 - Archivio 3 - Scuola dell’infanzia: aule 5 + 1 Sez. Primavera - Scuola primaria: aule 10 - Scuola Sec. I grado: aule 6 - Aula multimediale/attività lunguistica 1 - Aula attività musicale 1 - Aula Magna/ Biblioteca 1 - Sala insegnanti 1 - Palestra BAGNI: Scuola dell’infanzia 1. Scuola primaria 2 Scuola sec.I grado 2 - Aule 3 + 1 Sez. primavera - Sala giochi 1 - Aula laboratorio 1 - Bagni 1 Palestra 2 SCUOLA PRIMARIA -Aule 8 - Aula multimediale 1 - Aule laboratorio 2 - Vani deposito: 2 - Guardiola d’ingresso 1 - Palestra con spogliatoio 1 - Bagni: 4 - Sala insegnanti 1 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO - Aule 3 - Bagni: 1 - Aula multimediale 1 - Aule laboratorio 2 - Laboratorio alunni diversamente abili 1 - Sala insegnanti 1 - Aula sussidi 1 -Palestra esterna 34 RISORSE STRUMENTALI DELL’ISTITUTO PLESSO LEPORANO Laboratorio multimediale 1 Computer 14 PC portatili 2 Fotocopiatori 1 Video proiettori 2 Stampanti: 1 in rete LIM: 7 PLESSO GANDOLI SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA Laboratorio multimediale /linguistico 1 Computer: 13fissi Computer: 6 mobili Stampanti 1(in rete) Fotocopiatori 1 SCUOLA SECONDARIA I GRADO Laboratorio multimediale/linguistico 1 Computer: 13 PC portatili 1 LIM:3 Stampante multifunzione 1 35 Laboratorio scientifico Torsi umani bisex 3 Scheletri umani 3 Termometri elettrici 3 Vasi comunicanti 3 Kit elettrostatici 3 Bilancia elettronica 2 Bilancia didattica 2 Tellurio elettronico 2 Anello di Gravesande 2 Kit per l’energia 1 Bussole didattiche 3 Biotrituratore 2 Biocompostore 4 Dinamometro 4 DVD sistema solare 6 Preparati microscopici di istologia animale e vegetale 6 Modelli DNA 3 Solidi geometrici 3 Corso multimediale di microscopia 36 REGOLAMENTO D’ISTITUTO A.S. 2012-2013 Premessa Ogni comunità, per funzionare correttamente, necessita di norme chiare e precise, che tutti i suoi membri devono conoscere e accettare. In particolar modo in una comunità scolastica è opportuno che la liceità o meno di un comportamento non sia stabilita sulla base del giudizio dei singoli docenti, ma sia codificata da regole precise, dettate dall’intero Consiglio d’Istituto. Per questo il Collegio dei Docenti ha approvato il Regolamento d’Istituto di cui è parte integrante il Patto Educativo di Corresponsabilità, al quale il comportamento di tutti dovrà attenersi. DOCENTI Indicazioni sui doveri dei Docenti 1. I Docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi a scuola almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. 2. Il Docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l'avvenuta o la mancata giustificazione. Se l'assenza è superiore a cinque giorni ed è per motivi di salute, la giustificazione va accompagnata da certificato medico. Il Docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà in Presidenza il nominativo. 3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l'orario di entrata, richiedere la giustificazione e ammetterlo in classe. 4. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, occorre chiedere l'autorizzazione in Presidenza o al Docente delegato. Dopo l’autorizzazione il Docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l'ora in cui l'alunno è uscito sempre che sia prelevato dal genitore o da persona di sua fiducia, opportunamente delegata. 5. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati. 6. Al termine delle lezioni i Docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi. 7. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all'uscita. 8. I Docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. 9. E’ vietato l’uso del cellulare durante l’orario di servizio. Eventuali inosservanze potrebbero costituire oggetto di contestazione o di addebito disciplinare con segnalazione all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza. 10. E' assolutamente vietato, per qualunque attività, l'utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche, vernici, vernidas, solventi, etc… o strumenti pericolosi tipo taglierini. Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l'uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi, etc…) verificare 37 tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti. 11. E' assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di Sicurezza. 12. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza. 13. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile se sicuramente accertato. 14. I Docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo. 15. Ogni Docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro si intendono regolarmente notificati. 16. Gli Insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale (lavarsi le mani...) e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi e li educheranno ad un corretto comportamento. 17. Gli Insegnanti accompagnano la classe in fila all'uscita e vigilano affinché gli alunni siano affidati ai genitori o agli adulti delegati. In caso di alunni con genitori separati, l'Insegnante richiederà agli interessati, per iscritto, le modalità di comportamento per l'affidamento, all'uscita, dell'alunno. 18. In caso di malore degli alunni o di incidenti, i genitori vengono avvisati telefonicamente e nel frattempo la scuola provvede al primo soccorso. 19. Se si constata la gravità dell’infortunio o del malore, si richiede l’intervento del 118. In caso di irreperibilità dei genitori o se il genitore non può essere presente a Scuola, si seguiranno comunque le indicazioni degli operatori del 118. 20. L’Insegnante redige relazione dell’accaduto e la fa pervenire nel più breve tempo possibile in Segreteria. 21. La relazione va redatta anche per infortuni di lieve entità. 22. L’Insegnante cura la compilazione delle cedole librarie ed ha il compito di ritirare tutte le matrici da consegnare in Segreteria. 23. In caso di smarrimento o di matrici non pervenute, deve darne comunicazione scritta, utilizzando l’apposito modulo, motivando la relativa irregolarità. In tal caso si procederà a verificarne le responsabilità. 24. In caso di segnalazione di alunni per handicap, gli Insegnanti avvisano la famiglia della procedura che si intende avviare e ne richiedono l’autorizzazione e la firma della richiesta. 25. Le segnalazioni di guasti o imprevisti alle strutture vanno comunicate al responsabile di plesso il quale a sua volta lo comunicherà in segreteria o, in caso di urgente necessità, all’Ufficio Tecnico del Comune. 26. Se non viene ottemperato quanto richiesto, il responsabile ne dà comunicazione scritta in segreteria. 27. Le auto dei Docenti dovranno essere parcheggiate entro gli spazi predisposti evidenziati con linee bianche e, comunque, mai all’interno delle aree delimitate da linee gialle. 38 28. L’Insegnante, nel caso dovesse assentarsi, è tenuto ad avvisare telefonicamente e tempestivamente l’Ufficio entro e non oltre le ore 08:00. PERSONALE AMMINISTRATIVO Doveri del personale amministrativo Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all'azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l'efficienza e l'efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative. Il personale amministrativo: 1. Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge. 2. Collabora con i Docenti. 3. Osserva scrupolosamente l’orario di servizio per poter ottemperare tempestivamente alla nomina di eventuali Insegnanti supplenti. 4. Cura la qualità del rapporto col pubblico e col personale: aspetto di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che si muovono dentro o attorno alla scuola stessa. COLLABORATORI SCOLASTICI Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici 1. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. 2. I collaboratori scolastici: a) devono essere sull'ingresso e sull'uscita degli alunni; b) sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza; c) collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo; d) favoriscono l'integrazione degli alunni portatori di handicap; e) vigilano sulla sicurezza e l’ incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali; f) possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite d'istruzione; g) riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi; h) sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento momentaneo dell'Insegnante; i) impediscono, con le buone maniere, che alunni possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio, riconducendoli alle loro classi; l) sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli allievi che ne hanno più bisogno; m) evitano di parlare ad alta voce; n) tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili; 39 o) impediscono che persone estranee, che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico, entrino nella scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento. Qualsiasi persona estranea non autorizzata dovrà essere subito accompagnata all’uscita; p) prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei Collegi dei Docenti o dei Consigli di Istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del necessario servizio; q) sorvegliano l'uscita delle classi. 3. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in segreteria. Segnalano, sempre in segreteria, l'eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione. 4. Accolgono il genitore dell'alunno, che vuol richiedere l'autorizzazione all'uscita anticipata e gli fanno compilare e firmare il permesso di uscita. Tale permesso verrà portato dal collaboratore nella classe dell'alunno, dove il Docente dell'ora provvederà all’annotazione dell'autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l'alunno, che ha richiesto di uscire anticipatamente, sarà affidato dal collaboratore al genitore. 5. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare quanto segue: che tutte le luci siano spente; che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi; che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola; che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine; che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola; gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici. 6. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto. 7. E' fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo. 8. Ulteriori precisazioni sui compiti connessi all’attività sono impartiti con circolari interne. 9. Gli alunni della scuola primaria che viaggiano con lo scuolabus alla fine delle lezioni vanno accompagnati dal personale ausiliario all’uscita e consegnati all’assistente comunale, la quale preleva personalmente i bimbi della scuola dell’infanzia. Al Plesso di Gandoli invece il personale ausiliario consegna sia gli alunni della primaria che dell’infanzia all’assistente. 10. Nel caso gli alunni non dovessero essere prelevati all’orario di uscita, l’Insegnante si preoccuperà di vigilare su di essi per cinque minuti, oltre il proprio orario di servizio; in seguito li affiderà al personale ausiliario, il quale provvederà a contattare telefonicamente i genitori. Nel caso di irreperibilità, sarà avvisato il locale Comando dei VV.UU. ALUNNI Norme di comportamento 1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile e ad usare un 40 linguaggio verbale e non verbale non aggressivo e scevro di termini e di locuzioni offensivi. In tal senso sarebbe opportuno che gli alunni si rivolgessero ai collaboratori anteponendo Signor o Signora al nome o al cognome. 2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 3. L’orario scolastico per gli alunni nei due Plessi sarà il seguente: Plesso di Leporano: - Scuola dell’infanzia: ore 08,15/13,15. - Scuola primaria: dal lunedì al giovedì ore 08,00/13,30; venerdì ore 08,00/13,00 sabato: attività didattica sospesa - Scuola secondaria I grado: ore 08,15/13,15. Le classi prime escono alle ore 13,10. La 1^C, che attua l’orario prolungato, al martedì e al giovedì esce alle ore 16,15 (pausa mensa 13,15/14,15). Plesso di Gandoli: - Scuola dell’infanzia: ore 08,15/13,15. - Scuola primaria: dal lunedì al giovedì ore 08,00/13,30; venerdì ore 08,00/13,00 sabato: attività didattica sospesa - Scuola secondaria I grado: ore 08,15/13,15. Le classi prime escono alle ore 13,10. La 1^C, che attua l’orario prolungato, al martedì e al giovedì esce alle ore 16,15 (pausa mensa 13,15/14,15). N.B. Nel caso di pioggia, l’uscita per gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e classi prime della secondaria è anticipata di cinque minuti. 4. Va rispettato l’orario d’ingresso. I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il giorno successivo tramite il libretto. 5. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli Insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione. 6. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l'apposito libretto e devono essere presentate al rientro in classe, all'inizio della prima ora di lezione all'Insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro. L'alunno che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni dovrà essere accompagnato da uno dei genitori e da chi ne fa le veci. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei Docenti della classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie . 7. Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite richiesta 41 scritta sul libretto e venire a prelevare personalmente lo studente o delegare per iscritto, con apposito modulo e documento di riconoscimento, un'altra persona maggiorenne. 8. Quando le richieste di uscite anticipate o di ingressi ritardati sono numerose, la scuola informerà per iscritto la famiglia. 9. Al cambio dell’ora di lezione, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc... 10. Gli alunni possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con l'autorizzazione e sotto il controllo di un Insegnante che se ne assuma la responsabilità. 11. Durante l’intervallo e/o pausa mensa sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi. Gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli Insegnanti e dei collaboratori scolastici. 12. I servizi igienici vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia. 13. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri. 14. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente. 15. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i Docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi. 16. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di attività motorie dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia. 17. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per i compiti e le lezioni e la merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti. E’ preferibile che gli alunni portino da casa una sana colazione: si potrà usufruire del distributore solo in casi eccezionali. 18. Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola o del Comune saranno invitati a risarcire i danni. 19. Al mattino gli alunni devono entrare ordinatamente, sistemarsi nei banchi e attendere rispettosamente l’inizio delle lezioni. 20. Durante la ricreazione, dalle 10:15 alle 10:30, bisogna mantenere un comportamento corretto: non gridare, non correre, non sporcare. 21. Si deve accedere ai bagni ordinatamente, uno per volta, durante la ricreazione (dalle ore 10:00 alle ore 11:00). 22. Prima e dopo la ricreazione, è consentito uscire solo per bisogni urgenti e uno per volta. 23. Entrare nei gabinetti singolarmente. 24. Salvo eccezionali e documentati casi, accedere ai bagni una sola volta nel corso della mattinata (scuola secondaria di 1° grado). 42 25. Non sostare a lungo e in gruppo nei bagni. 26. E’ vietato l’uso di gomma da masticare durante le lezioni, in palestra e nell’aula di informatica. 27. A scuola si possono festeggiare compleanni solo con caramelle e/o cioccolatini. 28. E’ necessario vestire con decoro e curare l’igiene della propria persona per rispetto a se stessi e agli altri; pertanto alle ragazze è vietato indossare minigonne e abiti succinti anche in periodi particolarmente caldi; ai ragazzi sono vietate le maglie smanicate e qualunque altro indumento che sia evidente risultato di comportamenti imitativi. 29. Gli alunni della S. Secondaria di 1° grado devono indossare la divisa scolastica. Divisa invernale: felpa blu o maglietta con logo della scuola e jeans; divisa estiva: polo bianca con logo della scuola e jeans. Gli alunni della scuola Primaria sono tenuti ad indossare il grembiule azzurro; nei periodi più caldi (inizio e fine anno scolastico) al posto del grembiule gli alunni devono indossare la divisa estiva: maglietta bianca e pantalone o gonna jeans. Gli alunni della scuola dell’infanzia devono indossare il grembiule bianco con il colletto di colore differenziato per sezione. Tutti gli alunni di ogni ordine scolastico in occasione di manifestazioni che coinvolgono l’intero Istituto dovranno indossare la suddetta divisa. 30.Evitare trucco esagerato o non confacente all’età. 31.Tenere in ordine il proprio materiale scolastico e i propri spazi di lavoro e lasciare in ordine l’aula al termine delle lezioni. 32. Non portare telefoni cellulari, se non spenti. Utilizzare, per le emergenze, i telefoni della scuola; l’inosservanza di tale regola autorizza i Docenti al sequestro e alla consegna del telefonino in Presidenza; i genitori potranno ritirare il cellulare direttamente dal Dirigente Scolastico. N. B. Gli insegnanti ed i collaboratori scolastici segnaleranno in Presidenza i nominativi degli alunni o le classi che non rispettano queste regole. GENITORI Indicazioni 1. I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito. 2. Sarebbe opportuno che i genitori cercassero di: a) trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale; b) stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno. Accettare con serenità e spirito di collaborazione gli eventuali richiami o provvedimenti disciplinari a carico dei propri figli finalizzati alla loro maturazione; c) controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario; d) partecipare con regolarità alle riunioni previste; e) favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; f) osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate; g) sostenere gli Insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa; 43 h) sensibilizzare ad un comportamento corretto durante la mensa. 3. Gli Insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l'orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione. 4. In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni., è possibile, quindi, che gli alunni presenti nella scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai Docenti e/o ai collaboratori scolastici non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni. 5. Se c'è la necessità di lasciare o prelevare i figli a scuola prima o dopo l’orario previsto, per tutta la durata dell’anno scolastico, i genitori dovranno farne richiesta scritta su apposito modulo, consegnato dall’Insegnante, in cui si richiede il servizio di vigilanza pre e/o post scuola. Questo servizio può comunque essere soddisfatto se il numero dei richiedenti è superiore almeno alle 5 unità. 6. I genitori degli alunni che usufruiscono del servizio scuolabus devono firmare una dichiarazione che solleva la scuola da ogni responsabilità. 7. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i Docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi. 8. In merito al D. Lgs n° 196 del 3 giugno 2003 in materia di privacy e trattamento dati personali, all’inizio di ogni anno scolastico i genitori di tutte le classi firmeranno un consenso all’uso di videocamere e macchine fotografiche sia da parte dei genitori stessi, per avere ricordi personali, sia da parte degli Insegnanti per documentare delle attività svolte. 9. Collaborare con gli Insegnanti all’organizzazione di particolari attività e partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall’Istituto. 10. In presenza di problemi didattici o personali rivolgersi ai Docenti, ai Responsabili di Plesso e, in seguito, se necessario, al Dirigente Scolastico. 11. I genitori sono tenuti a comunicare ai Docenti eventuali informazioni sanitarie riguardanti l’alunno. 12. I genitori devono informare l‘ Amministrazione scolastica dei numeri telefonici, del proprio domicilio o della telefonia mobile ai quali intendono essere reperibili. 13. E‘ severamente vietato ai genitori che non siano espressamente autorizzati, l’accesso alla scuola. 14. Non è consentito per nessun motivo affidare merende al personale ausiliario durante le ore di lezione. Lo zaino va controllato ogni mattina e deve contenere tutto l’occorrente. Regole specifiche per la sezione “Primavera” 1. I genitori devono osservare un comportamento collaborativo e propositivo con l’Istituzione scolastica. 44 2. Per quanto attiene alla corresponsione delle quote mensili, si fa riferimento alla Normativa regionale vigente . Regole Specifiche per la scuola dell’Infanzia Per assicurare il buon funzionamento della Scuola dell’Infanzia è necessario che i genitori cortesemente rispettino e si attengano ad alcune regole fondamentali: 1) L’inserimento dei nuovi alunni avviene in modo graduale e viene concordato con le Insegnanti; 2) I bambini devono indossare tutti i giorni il grembiulino ed un abbigliamento comodo: è opportuno evitare salopette, cinture, bretelle e indumenti stretti; 3) I genitori devono affidare i bambini alle collaboratrici che provvederanno ad accompagnarli in sezione; 4) I bambini possono essere consegnati dall’Insegnante solo a persone adulte e conosciute o comunque a persone provviste di regolare delega del genitore; 5) I genitori non devono sostare nei locali della scuola; 6) Poiché le Insegnanti non sono autorizzate a somministrare medicinali ai bambini, in caso di necessità e previo accordo, il genitore potrà entrare nella scuola e provvedere personalmente; 7) Come per gli altri ordini di scuola, anche per la S. dell’Infanzia vale la regola che da 5 giorni consecutivi in poi di assenze per motivi di salute si potrà rientrare a scuola solo con certificato medico; 8) Chi desidera festeggiare a scuola compleanni o altre ricorrenze, può farlo portando solo caramelle morbide (gelatine); 9) Ogni importante comunicazione riguardante il bambino va fatta direttamente alle Insegnanti, al mattino, durante l’accoglienza o, in casi eccezionali, tramite telefonata. Allo scopo di non disturbare il personale docente durante l’attività didattica, sarà possibile la dettatura di brevi messaggi per telefono ai collaboratori scolastici che provvederanno a comunicarli alle Insegnanti; 10) Nel corso dell’anno scolastico sono previste assemblee di sezione alle quali è opportuno che partecipino tutti i genitori. Visite guidate, gite e viaggi d’istruzione Ogni interclasse, intersezione, classi parallele individua in modo unitario, in collegamento con la programmazione visite guidate, uscite, gite – viaggi d’istruzione. Individua altresì un responsabile che coordini le adesioni, la tempistica, i riferimenti contabili (costi e modalità di pagamento), i contatti con le agenzie. La raccolta, il versamento delle quote, la richiesta e la raccolta delle autorizzazioni rimangono a cura dei Docenti di classe in collaborazione con i rappresentanti dei genitori. 45 Per l’eventuale partecipazione di genitori a visite guidate, essendo prioritaria l’autonomia dell’alunno, si valuterà caso per caso. N.B. Non potranno partecipare gli alunni che hanno ottenuto una valutazione inferiore a “7” in condotta. Criteri per il reclutamento di tutor ed esperti esterni/interni Per la realizzazione di tutte le attività progettuali, comprese quelle legate alla realizzazione del PON FSE e FESR si seguiranno i seguenti criteri di selezione: a) Possesso di titoli di studio e professionali connessi al tipo di attività da svolgere. b) Titoli professionali ed esperienze formative documentate e coerenti con le finalità del progetto. c) Esperienze lavorative dichiarate nel settore di intervento. d) Esperienze positive di collaborazione e di formazione svolte presso il nostro Istituto. e) Competenze di informatica. La valutazione per quanto riguarda i progetti PON FSE – FESR verrà fatta esaminando i curricula degli aspiranti e predisponendo delle griglie di valutazione con l’attribuzione di punteggi che verranno definiti volta per volta nell’avviso di selezione. Per altre attività progettuali, dopo aver verificato che nella scuola non vi siano le professionalità richieste, si esamineranno i curricula degli aspiranti esterni che danno la propria disponibilità alla realizzazione delle attività. Regolamento di disciplina Provvedimenti disciplinari ed irrogazione delle sanzioni Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare. I provvedimenti disciplinari hanno finalità formativa ed educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. 46 La sanzione deve essere erogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e l’efficacia. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno e, in ogni caso, al principio della crescita educativa data dalla presa di coscienza da parte dello studente dell’errore commesso e dell’impegno a non ripeterlo. Ogni sanzione deve essere motivo di riflessione e di crescita per tutto il gruppo classe che va sensibilizzato alla collaborazione con il singolo studente sanzionato. La reiterazione di un comportamento che ha già dato luogo all’applicazione di una sanzione disciplinare comporta l’applicazione di una sanzione più grave o di grado immediatamente superiore. Nel caso di danneggiamenti volontari e atti di vandalismo è richiesta anche la riparazione e/o la refusione totale del danno da parte dei genitori degli alunni responsabili. La convocazione dei genitori, legata ad alcune sanzioni disciplinari, si deve configurare come mezzo di informazione e di accordo per una corretta strategia di recupero. Le violazioni dei doveri disciplinari da parte degli studenti danno luogo, secondo la gravità dell’infrazione, all’applicazione delle seguenti sanzioni : a) dichiarazione di biasimo orale da parte del docente per trasgressioni di lieve entità; b) nota scritta sul diario e, a giudizio del docente, segnalazione della trasgressione sul registro di classe; c) sospensione temporanea dalle attività ricreative dell’intervallo ( 1 o più giorni); d) lavoro socialmente utile in ambito scolastico con sospensione dalle lezioni ( 1 o più giorni); e) risarcimento danni provocati f) convocazione immediata dei genitori. Comportamenti da sanzionare e tipologia della sanzione Ritardi ripetuti (a) Assenze o ritardi ingiustificati (a) Mancanza del materiale occorrente (a) Non rispetto delle consegne a casa (a) Falsificazione delle firme (b) Disturbo delle attività didattiche (a) Introduzione e utilizzo del cellulare, di giochi, pubblicazioni o oggetti non richiesti nell’ambito dell’attività scolastica (a) 47 Mancanza di rispetto dei regolamenti di laboratori e spazi attrezzati (a) Danni ai locali, agli arredi e al materiale della scuola (b e/o c, e, f) Danni arrecati a persone, cose o animali anche nel corso di visite guidate, uscite sul territorio (b e/o c, e, f) Furti, danneggiamento e mancato rispetto della proprietà altrui (b e/o c, e, f) Mancanza di rispetto, linguaggio e gesti irriguardosi e offensivi verso gli altri (b e/o c, d) Violenze psicologiche e/o minacce verso gli altri, atti di bullismo (b) Pericolo e compromissione dell’incolumità delle persone (b) Videoriprese e foto non autorizzate (b) Squillo cellulare (a) Uso non autorizzato ed improprio di apparecchi informatici e multimediali (a e/o b, d) Abbigliamento non adeguato all’ambiente scolastico (a) Svolgimento di attività diverse da quelle proposte dal docente (a) N.B.La reiterazione dei comportamenti con sanzioni di tipo “a” prevede sanzioni di tipo “b”. Questo elenco non può e non vuole essere esaustivo nella descrizione dei comportamenti sanzionabili, ma qualunque comportamento contrario alla convivenza civile e ai doveri dello studente, sarà sanzionata commisurando la gravità dell’inflazione a quelle sopra indicate. E’ prevista l’applicazione delle disposizioni di legge per l’inosservanza del divieto di fumare e per l’ utilizzo di dispositivi per pubblicazioni non autorizzate e, comunque, lesive dell’immagine della scuola e della dignità dei compagni e/o degli operatori scolastici. Nel caso di reati e/o fenomeni ripetuti di “bullismo” si farà ricorso alle autorità competenti. N.B. In caso di mancanze gravi, il D.S. convoca i genitori con comunicazione scritta. Contro le sanzioni per mancanze gravi è ammesso ricorso entro 5 gg. da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva. Organo di Garanzia Viene istituito un Organo di Garanzia interno alla scuola formato dai membri del Consiglio d’Istituto: Dirigente Scolastico, un genitore e un Docente, con i seguenti compiti: tutelare lo studente assicurandogli, anche con l’aiuto della famiglia, la possibilità di discolparsi facendo valere le proprie ragioni; decidere in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari; Decidere sui conflitti che sorgono nella scuola relativi all’applicazione del regolamento. 48 La convocazione e le modalità di decisione saranno formulate secondo quanto stabilito dalla legge. Patto Educativo di Corresponsabilità Facendo riferimento all’art.3 DPR 235/2007 il “Patto Educativo di Corresponsabilità” in allegato, è parte integrante del Regolamento d’Istituto. Patto Educativo di Corresponsabilità Facendo riferimento all’art.3 DPR 235/2007 il “Patto Educativo di Corresponsabilità” in allegato, è parte integrante del presente regolamento. Il Piano dell’Offerta Formativa si può realizzare solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica. La sua realizzazione dipenderà, quindi, dall’assunzione di specifici impegni da parte di tutti. Per garantire percorsi di apprendimento che soddisfino il diritto allo studio i DOCENTI si impegnano a: creare un ambiente educativo sereno e rassicurante; favorire momenti d'ascolto e di dialogo; favorire l'accettazione dell' "altro" e la solidarietà; promuovere le motivazioni all' apprendere; far acquisire una graduale consapevolezza nelle proprie capacità; rendere l'alunno consapevole degli obiettivi e dei percorsi operativi; assegnare i compiti pomeridiani tenendo in considerazione il carico di lavoro complessivo; pubblicizzare i quadri orari delle attività giornaliere per consentire all'alunno di selezionare gli strumenti di lavoro; portare a conoscenza degli alunni le norme e le sanzioni previste dal Regolamento d'Istituto; garantire un ambiente che rispetti le norme di sicurezza; mandare avvisi e comunicazioni per mantenere un costruttivo contatto con le famiglie. 49 Per assolvere ai propri compiti gli ALUNNI si impegnano a: collaborare alla realizzazione di un ambiente educativo sereno e rassicurante; essere cooperativi nei gruppi di lavoro; accettare, rispettare, aiutare gli altri comprendendo le ragioni dei loro comportamenti; assumere un atteggiamento responsabile nell'esecuzione dei compiti richiesti; prendere coscienza dei propri diritti-doveri; rispettare persone, ambienti, attrezzature; usare un linguaggio consono ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale ausiliario; adottare un comportamento corretto ed adeguato alle diverse situazioni; attuare comportamenti adeguati alla salvaguardia della sicurezza propria e degli altri, rispettosi delle indicazioni previste nel Regolamento d'Istituto; rendere note alla famiglia tutte le comunicazioni date dall'Istituto. Per una proficua collaborazione scuola-famiglia i GENITORI/AFFIDATARI si impegnano a: creare un dialogo costruttivo con l'Istituto; rispettare le scelte educative e didattiche condivise; assumere atteggiamenti di proficua e reciproca collaborazione con i docenti; promuovere nei loro figli atteggiamenti di rispetto, di collaborazione, di solidarietà nei confronti dell’ “altro”; assicurare il rispetto dell'orario d'entrata e d'uscita e la regolarità della frequenza scolastica; controllare costantemente il libretto e/o il diario per verificare le comunicazioni scuolafamiglia e il lavoro svolto a scuola; partecipare a tutti gli incontri scuola-famiglia; accettare con serenità e spirito di collaborazione gli eventuali richiami o provvedimenti disciplinari a carico del proprio figlio, finalizzati alla sua maturazione; in presenza di problemi didattici o personali rivolgersi ai Docenti, al Responsabile di Plesso e in seguito, se necessario, al Dirigente Scolastico. Per i Docenti: il Dirigente Per gli Alunni: uno Per i Genitori/Affidatari: Scolastico Studente di 3^ classe di Il Presidente del C.d’I. Scuola Secondaria 50 Convegno “Europa e Legalità” 51 ORGANIZZAZIONE SERVIZI La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura d'iscrizione alle classi prime e successive, perfezionando le iscrizioni già effettuate. Il rilascio dei certificati è effettuato dalla segreteria tutti i giorni lavorativi, dalle ore 09.00 alle ore 12:00, dopo il terzo giorno dalla data di richiesta. Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico anche in ore pomeridiane, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, in due giorni settimanali variabili di cui si dà comunicazione. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati, "a vista", a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo d'Istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio. Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico di mattina dalle ore 09:00 alle ore 12.30. Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni durante il suo normale orario di servizio. Per l'informazione e l'opportuna conoscenza da parte dell'utenza questa scuola predispone di: - una bacheca sindacale per l'esposizione di comunicazioni dei vari sindacati; - una bacheca per i genitori con l'affissione dell'organico del personale docente e A.T.A. e del loro relativo orario di servizio, nonché di ogni altra comunicazione relativa all'istituto. - sito web icsgemelli.it da cui attingere informazioni organizzative e didattiche, e la modulistica varia. 52 CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA L'ambiente scolastico è pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni d'igiene e sicurezza dei locali e dei servizi garantiscono una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario si adopera per garantire la costante igiene dei servizi. La scuola s'impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le associazioni dei genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna fino ai cancelli, così come richiesto dal Decreto Legge 626 del 1994. La scuola dispone dei seguenti spazi esterni: cortile adibito a giardino; campo di pallacanestro/pallavolo scoperto. NORME DI SICUREZZA In ottemperanza al Decreto Legge 626/94, integrato dal D.L. 242/96, ed in presenza de regolamento d'attuazione, DM 382/98, l'Istituto si è dotato di misure di prevenzione e protezione. Prima che un obbligo di legge, le norme sulla sicurezza rappresentano un'opportunità per promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro con il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche in un processo organico di crescita collettiva, che ha come obiettivo, nel presente, la sicurezza sostanziale della scuola, nel futuro, la sensibilizzazione ad un problema sociale di fondamentale importanza. Responsabile del servizio di prevenzione e protezione: Ing. Gentile Giuseppe Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: Prof. Scherma Francesco. 53 INDICE PREMESSA Pag. 1 ANALISI SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE DEL TERRITORIO Pag. 2 ORGANIZZAZIONE ISTITUTO Pag. 3 FUNZIONI Pag. 5 TAVOLE RIEPILOGATIVE-UTILIZZAZIONE RISORSE UMANE Pag. 6 VALORI DELLA SCUOLA Pag. 8 MOTIVAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pag.11 CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Pag.12 MODALITA’ DI SCELTA NEI CONTENUTI E NELL’ATTIVITA’ Pag.14 ATTIVITA’ CURRICULARI Pag.16 STRATEGIE DEL METODO Pag.18 INIZIATIVE DI INTERVENTO Pag.19 PROGETTI – LABORATORI – ATTIVITA’ OPZIONALI Pag.20 ASPETTI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE E VERIFICA Pag.27 RISORSE STRUTTURALI DELL’ISTITUTO Pag.32 RISORSE STRUMENTALI DELL’ISTITUTO Pag.33 REGOLAMENTO D’ISTITUTO Pag.35 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ Pag.47 ORGANIZZAZIONE SERVIZI Pag.50 CONDIZIONI AMBENTALI DELLA SCUOLA Pag.51 NORME DI SICUREZZA Pag.51 INDICE Pag.52 54