n.158 Settembre 2012 Rivista Parrocchiale Anno XX Il passar del tempo ed i vuoti ci rendono tristi e soli, ma contemplando le Tue opere, pensieri, di riconoscenza e di ringraziamento, vanno rivolti a Te sorgente di Vita…. Confusi, cerchiamo nella Tua Parola la via…. Fiduciosi, cresce in noi la speranza di incontrare Te che sei la Verità. SOMMARIO La Voce di Bianco Notiziario di Formazione ed Informazione della Parrocchia ‘Tutti i Santi” di Bianco Anno XX, N. 158, Settembre 2012 Direttore Responsabile Padre Aldo Bolis Impaginazione Grafica Arch. Bruno Brancatisano -------------------Chi desidera veder pubblicato un articolo deve farlo pervenire al Comitato di Redazione inviandolo nei seguenti modi: -- consegna di floppy o cd in Parrocchia ai Padri Monfortani; -- invio, tramite posta elettronica, entro l’ultimo lunedì del mese precedente quello di uscita della rivista alle seguenti e-mail : [email protected] [email protected] Il Comitato di Redazione, letto il materiale consegnato per essere pubblicato, valutatone il contenuto dal punto di vista degli argomenti trattati, si riserva : a) di pubblicarlo così come pervenuto, ossia senza apportare correzioni grammaticali, ortografiche e sintattiche alle bozze originali. b) qualora l’articolo superi le due pagine di modificarlo (accorciandone il contenuto) e ciò al fine di consentire a tutti coloro che inviano un articolo di poterlo “vedere ed avere” pubblicato sul giornalino parrocchiale. ARTICOLI & RUBRICHE * Editoriale (p.Aldo) pag.3-4 * La Novena, centro e cardine della Festa (Elisetta Muscatello) pag. 5 *Bilancio della Festa della Madonna di Pugliano (p. Aldo Bolis) pag. 6 *Il cibo per l’anima (Valentina Bivera) pag. 7 *Anno della Fede pag.8 *Settembre…ricominciamo (Gruppo Progetto) pag. 9 * Il delicato lavoro dell’operatore….. (il laboratorio di giornalino) pag. 10 * GMG 2013 a Rio de Janeiro (Maria Cristina Caracciolo) pag. 11 *Buon Riso fa Paradiso (Antonio Morabito) pag. 12 *Raccontando si impara – il passerotto beige (Modestino Alessi) pag.13 La Bibbia (Lamentazioni) (Tommaso Scordino) pag.14-15 *La Mostra dei paramenti sacri. (Gianni Maria Oliva) pag. 16 – 17 *E’ morto Carlo Maria Martini…. Pag.17 *Notizie dal mondo cattolico (Vincenzo Muscolo) pag.18 * Anagrafe, bilancio,calendari pag. 19 *Notizie Flash pag. 20 ================================== NUMERI TELEFONICI DA RICORDARE : p. Aldo 0964 911558 – Cell. 340 86.14.384 p. Giorgio 0964 911558 -- Cell. 347 10.41.291 Scordino Tommaso 0964 913250 Reverende Suore 0964 911416 www.parrocchiabianco.it facebook oratoriobianco Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? La comunità cristiana che vorrei a cura di p.Aldo In occasione della tavola rotonda “Bianco che vorrei” organizzato da Il Faro, mi è stato chiesto di presentare un intervento personale sul tema. Proprio perché sacerdote, è stato naturale e doveroso esprimere desideri per Bianco non solo da cittadino, ma anche da sacerdote. Ed è proprio questi “desideri ecclesiali” che mi sembra utile riproporre anche sulle pagine del giornalino parrocchiale, lasciando le altre note (certamente non meno importanti) ad altri occasioni e sedi di dibattito. 1. Bianco che vorrei.... sogno cittadini-fedeli che siano aperti ad accogliere la presenza di Dio e il suo amore, a lasciarsi toccare e riempire di più da Dio. Soffro nel vedere che tantissimi cittadini di Bianco sembrano indifferenti e insensibili ai doni di grazia di Dio e mi sento come disarmato. Il mio santo fondatore, S.Luigi di Montfort, in una preghiera detta “infuocata” descrive questa amara costatazione con espressioni molto colorite: “Basta dare un fischio, battere un tamburo, mostrare la punta smussata di una spada, promettere un ramo secco di alloro, offrire un pezzo di terra gialla o bianca! Basta insomma prospettare una voluta di fumo d'onore, un interesse da nulla... e in un istante si ammassano i soldati, si congiungono i battaglioni, si assembrano i mercanti, si riempiono le case e le fiere, e si coprono la terra e il mare di una innumerevole moltitudine...! E quanto a te, gran Dio? Non ci sarà quasi nessuno che prenda a cuore la tua causa anche se nel servirti c'è tanta gloria, utilità e dolcezza? In questo contesto, parlando invece in positivo e tentando di tratteggiare meglio il desiderio di “Bianco che vorrei...”, mi piace ricordare ciò che si dice dell’esperienza di un santo sacerdote, il santo Curato d’Ars: quando arrivò come giovane prete ad Ars, il paese era dedito solo alle cose terrene, alle osterie, alla bestemmia, al lavoro Quando mi assalgono i malvagi per straziarmi la carne, sono essi, avversari e nemici,a inciampare e cadere. 3 nella campagna anche di domenica... Il Vescovo nel consegnarli il mandato, gli aveva preannunziato: “è un piccolo paese in cui non c’è molto amor di Dio”. 40 anni dopo, quando il Curato d’Ars morì, nel 1859, così si descrive il paese: Ormai la sera, quando suona la campana, tutti gli abitanti vanno in chiesa per la preghiera. Quelli che non possono andare fanno le preghiere della sera a casa loro. A quell’ora il villaggio intero non è che un solo cuore rivolto a Dio. Allo stesso modo, ciò che colpisce ad Ars è la pace. Le persone si salutano con benevolenza. Una sorta di felicità li rende differenti dalle persone degli altri villaggi. Non è raro vedere un contadino che mentre regola il giogo dei buoi ha in mano un rosario. E questo villaggio trasfigurato pratica così assiduamente l’onestà che nella regione essere un cittadino di Ars è la garanzia più certa negli affari! “Ah! Voi abitate ad Ars? Allora io compro senza timore.” Vorrei vedere i fedeli e i cittadini di Bianco più desiderosi di nutrirsi dei doni di Dio, della sua Parola, dei suoi sacramenti. In questo modo anche la vita diventa più bella, sensata, piena e nello stesso tempo è più facile vivere quei valori umani, oltre che cristiani, essenziali per la convivenza. In questo modo la vita cristiana diventa più autentica, meno formale o semplicemente legata alla tradizione (che spesso è molto lontana da una vera vita cristiana e rasenta il paganesimo) 2. Bianco che vorrei.... sogno cittadini-fedeli più “devoti” della Vergine Maria che venerano nell’immagine della Madonna di Pugliano. Più “devoti”, perché veramente legati da affetto verso di Lei, perchè affascinati dalla sua bellezza interiore, perché conquistati dai suoi insegnamenti e messaggi che ascoltano con attenzione perché sanno che sono suggeriti da Colei che vuole accompagnarci come Madre premurosa. Devoti a Lei proprio perché si sento suoi figli e sono certi che Lei ci vuole bene come una Madre ama il figlio caro. Se contro di me si accampa un esercito,il mio cuore non teme;. se contro di me divampa la battaglia, anche allora ho fiducia. 4 La NOVENA, CENTRO e CARDINE della FESTA in ONORE della nostra PATRONA di Elisetta Muscatello 4 agosto 2012, ore 21: un suono festoso di campane accompagnato da fuochi d’artificio, ci ha dato l’annuncio che, all’indomani, sarebbe iniziata la novena in onore della nostra Patrona, Maria SS. di Pugliano, il cui culto ha origini molto antiche. La novena è un forte richiamo per tutti i Bianchesi, anche per quelli non residenti, i quali scelgono proprio il mese di agosto per far ritorno alla propria terra a trascorrere le ferie. Com’è ormai consuetudine, le celebrazioni si sono svolte nella piazza antistante il Santuario la quale, ogni sera, si presentava pressoché gremita di fedeli che hanno partecipato con devozione alle sacre liturgie. Il compito di animare le funzioni è stato affidato dal parroco, p. Aldo ai componenti del Gruppo Liturgico Parrocchiale che si sono alternati nella guida della recita del S. Rosario meditato e dei Vespri del Comune della Beata Vergine Maria. Alla Madonna sono stati affidati i malati, gli anziani, i bambini, i giovani, gli amministratori e le forze dell’ordine, i gruppi ecclesiali, gli operatori nel campo del volontariato, i terremotati, i profughi, i sacerdoti e i consacrati; si è pregato, soprattutto, per le famiglie in difficoltà e per la pace nel mondo. I temi di catechesi scelti per ciascun giorno della novena sono stati trattati in modo profondo ed efficace dal p. Tarcisio Miotti, monfortano, che ci ha presentato Maria come Donna di fede pura, viva, ferma e incrollabile; Donna di fede coraggiosa, di fede che illumina e ci rende illuminati. Gli argomenti sono stati scelti in vista dell’anno della Fede già indetto da S.S. Benedetto XVI e che avrà inizio nel prossimo mese di ottobre. Hanno caratterizzato questa novena due novità: l’annuncio delle celebrazioni con un bel concerto di campane elettroniche installate di recente in concomitanza con il restauro del Santuario tuttora in corso e la liturgia di domenica 12 agosto in cui l’animazione è stata affidata ai portatori della “Vara” i quali, responsabilizzati dal dr. Domenico Luverà, nel corso dell’anno pastorale, sono stati adeguatamente catechizzati, con incontri periodici, da p. Aldo e preparati per questa celebrazione durante la quale si sono impegnati a rispettare un decalogo e, nel contempo, hanno ricevuto il “segno del portatore” quale sigillo di appartenenza al Gruppo Ecclesiale. La novena che, certamente, ha portato copiosi frutti spirituali a tutta la comunità parrocchiale, si è conclusa il giorno 13 agosto con la processione e la fiaccolata a mare. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario.. 5 Egli mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, mi solleva sulla rupe. 6 Il cibo per l’anima di Valentina Bivera Noi cristiani molto spesso non pensiamo quasi mai alla fortuna che abbiamo, grazie anche alla chiesa con le numerose occasioni, per incontrare e ricevere Cristo dedicandoci a quel momento in modo molto superficiale!! Non si riesce a pensare all'importanza e al bisogno che l'anima ha di essere visitata dal Padre, per via delle varie distrazioni o situazioni che si creano intorno a noi. Le anime più sensibili come gli anziani, gli ammalati, riescono a comprendere invece questa necessità perchè trovandosi bloccati dalla malattia, chi del tutto e chi in parte, sente questa mancanza a non poterlo vivere completamente a pieno, e cresce in loro il desiderio di Dio, della Sapienza. Ho avuto la possibilità di avere prova su questo, partecipando alla gioia degli ammalati e degli anziani quando ricevono la visita del Signore a casa, (non potendo venire loro stessi in chiesa, alla Casa del Padre) che attraverso l'Eucarestia si fa vivo, grazie a chi porta ad essi la comunione o semplicemente la presenza di Dio affinchè non si sentano più sole, ma consolate e visitate da Dio in modo tale che possano ricevere la carica per continuare a vivere i loro momenti fatti di piccole o grandi croci, come Gesù d'altronde che è stato aiutato dal Cireneo a portare la croce. Magari tutti come questi anziani riuscissimo a capire l'importanza di incontrare e ricevere Gesù! Se si raggiunge questa consapevolezza avvertiremo l'amore immenso di Gesù e la voglia di contribuire ad esso dando il nostro piccolo contributo iniziando a portare la Sua presenza a tutte quelle persone che hanno bisogno di sentirsi amate per poter amare. Noi cristiani siamo lavoratori della vigna del Signore, nessuno escluso, a seconda delle nostre capacità possiamo dare il nostro piccolo contributo lavorando insieme per produrre frutto, poichè siamo responsabili della salvezza della nostra anima e dell'anima altrui. Non possiamo rimanere estranei soprattutto alla necessità che si ha di nutrire l'anima con la Parola e il corpo di Cristo, poichè, secondo me, tutti abbiamo bisogno di essere guariti dalle malattie che possono colpire la nostra anima, la nostra interiorità o semplicemente prevenirle. Infatti non esistono solo gli ammalati o gli anziani nel corpo, ma esistono anche gli ammalati e gli anziani nello spirito, nell'anima, che hanno bisogno di tutte le cure possibili. Allora, in queste circostanze, qual'è il compito di un cristiano? Il compito di un cristiano è quello di nutrire, curare lo spirito con la Parola di Dio e l'Eucarestia che è IL CIBO PER L'ANIMA, per essere in salute e fare altrettanto con quelle persone che sentono maggiormente questo bisogno ma sono ostacolate dalla malattia o dai segni dei tempi che si percuotono sul corpo e sanno che una guarigione fisica non può essere appagante nella sua totalità se l'anima è sofferente, e penso che questa malattia sia ancora più brutta, perchè un corpo ammalato non può ostacolare le opere che può fare un'anima in salute nella sua spiritualità di fede, mentre se l'anima è ammalata, sofferente nello spirito non potrà mai operare con fervore spirituale essendo afflitta, pur avendo un corpo in perfetta salute. Allora se vogliamo essere discepoli di Cristo preoccupiamoci a curare soprattutto l'anima con l'Eucarestia (CIBO PER L'ANIMA) oltre che curare il corpo, ed essere raggiunti dalla gioia quando ci troviamo davanti al tabernacolo, come infatti ci dice Gesù :" TI COLMERO' DI GIOIA ALLA MIA PRESENZA " e le Sue promesse sono sempre mantenute poichè Egli è sempre fedele... E ora rialzo la testa sui nemici che mi circondano; immolerò nella sua casa sacrifici d'esultanza, inni di gioia canterò al Signore. 7 11 ottobre 2012 – 24 novembre 2013 : Anno della fede L'Anno della fede è un anno di meditazione indetto dalla Chiesa cattolica dall'11 ottobre 2012 al 24 novembre 2013, dedicato ad intensificare «la riflessione sulla fede per aiutare tutti i credenti in Cristo a rendere più consapevole ed a rinvigorire la loro adesione al Vangelo, soprattutto in un momento di profondo cambiamento come quello che l'umanità sta vivendo». Un altro Anno della fede era stato indetto nel 1967 da papa Paolo VI, nel XIX centenario del martirio dei santi Pietro e Paolo. Papa Benedetto XVI ha indetto l'Anno della fede con la lettera apostolica motu proprio data Porta fidei che reca la data dell'11 ottobre 2011. L'iniziativa è stata resa nota dal Santo Padre nell'omelia del 16 ottobre e la lettera apostolica di indizione è stata resa pubblica il 17 ottobre. Gli scopi dell'Anno della fede « Desideriamo che questo Anno susciti in ogni credente l'aspirazione a confessare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza. Sarà un'occasione propizia anche per intensificare la celebrazione della fede nella liturgia, e in particolare nell'Eucaristia, che è "il culmine verso cui tende l'azione della Chiesa e insieme la fonte da cui promana tutta la sua energia". Nel contempo, auspichiamo che la testimonianza di vita dei credenti cresca nella sua credibilità. Riscoprire i contenuti della fede professata, celebrata, vissuta e pregata, e riflettere sullo stesso atto con cui si crede, è un impegno che ogni credente deve fare proprio, soprattutto in questo Anno. » (Papa Benedetto XVI, Porta fidei, ) In questo anno verrà dato risalto all'importanza della catechesi, per «riscoprire i contenuti della fede professata, celebrata, vissuta e pregata». Un altro tema importante dell'Anno della fede è la "nuova evangelizzazione", cioè l'annuncio del Vangelo ai popoli di antica cristianità, che hanno smarrito la fede o che vivono in una società secolarizzata, in cui è difficile testimoniare i valori cristiani. Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. 8 Settembre….. Oratorio Tutti i Santi ricominciamo… A cura del Gruppo Progetto Settembre è il mese più “dolce” dell’anno perché il caldo opprimente dell’estate lascia il posto, lentamente, al tepore dell’autunno, le giornate, iniziano ad accorciarsi, i vacanzieri riprendono a lavorare, le famiglie, piano piano, si riappropriano del proprio tempo lasciandosi alle spalle i ritmi convulsi e sfrenati dell’estate ……. tutto e tutti riprendono, ordinatamente, a vivere la propria quotidianità. In questa quotidianità rientra, anche, la catechesi dei bambini, dei ragazzi e dei genitori che, noi del Cammino Emmaus, proponiamo, alle famiglie della nostra Comunità Parrocchiale, ormai da sei anni. A giugno, con la somministrazione congiunta dei sacramenti della Comunione e della Cresima, si è concluso un “ciclo” e se ne è aperto un altro; da una parte si è “consolidato” il “nuovo modello di catechismo” (coinvolgimento delle famiglie) dall’altra inizia l’”avventura” della mistagogia che coinvolgerà i ragazzi che hanno da poco ricevuto i sacramenti. Un Augurio di Buon Lavoro a tutti coloro che sono impegnati, con vari compiti, nella catechesi: i parroci, le suore, le catechiste, le coppie del “gruppo progetto” ed ovviamente le famiglie. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. 9 Il delicato lavoro Oratorio Tutti i Santi dell’assistente specialistico socio educatore. A cura del Laboratorio di Giornalino Molti si sono chiesti chi fosse la nuova figura presente tra i vari gruppi del G.R.E.S.T. estivo 2012, svoltosi dal 08/07/2012 al 26\07\2012. Da sempre gli interventi realizzati sul territorio dell’Amministrazione comunale nell’ambito della disabilità vanno a vantaggio non solo degli utenti che manifestano tali problemi, ma anche dell’intero nucleo familiare per tutto l’arco della vita, attraverso il coinvolgimento flessibile e differenziato della rete dei servizi sociali, scolastici, sociosanitari e del volontariato per migliorare la qualità della vita di persone meno fortunate. Il comune di Bianco al fine di realizzare un sistema integrato di interventi e servizi sociali, ha offerto per il periodo estivo ai minori disabili residenti nel comune di Bianco, servizi educativi qualificati, quindi sono stati conferiti tramite avviso pubblico n.7 incarichi a figure professionali per il servizio di Assistenza domiciliare educativa per il solo periodo estivo. La figura che circolava tra i ragazzi, gli educatori e gli animatori, era un assistente specialistico socio educatore di nome Pulitanò Maria Immacolata (Marinella), una figura professionale che aiuta a stabilire rapporti funzionali all’interno della comunità, co-gestire percorsi educativi mirati ai fabbisogni dell’utente, sostenere il mantenimento e lo sviluppo delle potenzialità residue cioè apprendimento, comunicazione, relazioni e socializzazione, promuove, inoltre, l’autonomia personale e sociale degli alunni con difficoltà, sostiene e facilita l’integrazione nel gruppo dei pari andando al di là dei compiti di segretariato sociale. In questo caso il compito dell’assistente è stato quello di attivare le proprie competenze educative e relazionali cercando di individuare ed effettuare interventi di aiuto su misura dell’utente, fungendo da mediatore nel gruppo dei coetanei”, supportare” l’utente alla partecipazione in modo attivo alle varie attività ed ai vari laboratori (gesso, decòupage, pittura ecc.). Non nascondermi il tuo volto,non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. 10 GMG 2013 A Rio De Janeiro Oratorio Tutti i Santi di Maria Cristina Caracciolo Da martedì 23 a domenica 28 luglio 2013 a Rio De Janeiro è prevista la GMG 2013 che avrà per tema "Andate e fate discepoli tutti i popoli" (Mt. 28,19). Nel nuovo logo ufficiale, qui riportato, l'immagine rappresenta Gesù che chiama i suoi e li invia ad annunciare il Regno dei cieli. PREGHIERA UFFICIALE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2013 O Padre, che hai inviato il tuo Figlio Eterno per salvare il mondo e hai scelto gli uomini e le donne che, per Lui, con Lui e in Lui, annunciassero la Buona Novella a tutte le nazioni, concedici la grazia necessaria perché brilli sul volto di tutti i giovani la gioia di essere, con la forza dello Spirito Santo, gli evangelizzatori di cui la Chiesa ha bisogno in questo terzo millennio. O Cristo, Redentore dell'uomo, la tua immagine con le braccia aperte dall’alto del Corcovado accoglie tutte le persone. La tua offerta pasquale, ci conduca per mezzo dello Spirito Santo all’incontro filiale con il Padre. I giovani, che si nutrono dell'Eucaristia, ascoltano la parola e ti incontrano come fratello, hanno bisogno della tua misericordia infinita per percorrere le strade del mondo come discepoli-missionari della nuova evangelizzazione. O Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio, con lo splendore della tua verità e il fuoco del tuo amore, manda la tua luce su tutti i giovani che, mossi dalla Giornata Mondiale della Gioventù, portino ai quattro angoli della terra la fede, la speranza e la carità, diventando costruttori della grande cultura della vita e della pace e protagonisti di un mondo nuovo. Amen! Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto. 11 Buon RISO... fa PARADISO! Oratorio Tutti i Santi di Antonio Morabito Ecco i partecipanti alla corsa automobilistica di personaggi biblici: 1) Giuda Iscariota, su Matrodito 2)Davide Re, su Lancio-sassi 3) Golia Gigante. su Kadet-per-terra 5) Giovanni Evangelista, su Fiat-voluntos-tua 7) Ponzio Pilato, su Lava-lemans 9) Maria Maddalena, su Golfelegant 11) Sordo Muto, su Audì-Iuxe 13) Caifa Giudice, su Escortfari-sei 4)Cireneo Buono, su Passat per-via 6)Erode Re, su Innocenti – strage 8)San Pietro, su Ritmo-super 10)Storpio Guanto, su Cabriolet-coupè 12)Centurione Romano. su Transit - escort Battista. in fin di vita, fa chiamare il suo avvocato e il suo notaio: “Volete aiutarmi a fare la morte più bella del mondo?”. “Volentieri, cosa possiamo fare per lei?”. “Ecco, mettetevi al mio fianco , uno a destra e uno alla sinistra, e così morirò come Nostro Signore: ra due ladroni!’. Un bambino è invitato a cena dai vicini di casa e subito si siede a tavola. Il padrone di casa avverte cortesemente: “Un attimo. Noi siamo abituati a pregare prima dei pasti. Bisogna ringraziare il Signore” . “E perché?”domanda il bambino curioso. “Perché ci dà il pane quotidiano . Ma a casa vostra non lo fate?” “Noi no, perché ogni giorno mangiamo le fette biscottate”. Mostrami, Signore, la tua via, guidami sul retto cammino, a causa dei miei nemici. 12 Raccontando si impara Il passerotto beige di Modesto Alessi Il RACCONTO Fin dalle prime ore del mattino ci lamentiamo perché insoddisfatti di quello che il giorno ci da, preoccupati di come andrà la giornata e di quello che ci offrirà. Passano i giorni e non siamo mai contenti dei risultati ottenuti e paurosi di non riuscire ad ottenere quello che ci siamo preposti. La nostra vita è in balia delle incertezze e dei dubbi di non riuscire a realizzarci nella vita. Perché tante domande ci assillano? E questa infelicità che non trova mai un po’ di tregua, da cosa dipende? Perché non riusciamo ad avere un po’ di tranquillità e serenità? Il problema dell’umanità parte dall’interno dal nostro cuore: non siamo sereni perché siamo vuoti e non c’è niente che colma la nostra vita. Inseguiamo il successo e cerchiamo di ottenere le cose materiali ma il vero successo è conoscere Dio, accoglierlo nel cuore camminare insieme a Lui e conoscere la sua parola. Solo seguendo le sue strade, i suoi insegnamenti e il suo amore possiamo essere davvero felici. La vita insieme a Dio è serena, perché è trasformata dal suo amore che rende tutto più facile. Accogli Dio nel tuo cuore e sarai felice! C’era una volta un passerotto beige e marrone che viveva la sua esistenza come una successione di ansie e di punti interrogativi. Era ancora nell’uovo e si tormentava: «Riuscirò mai a rompere questo guscio così duro? Non cascherò dal nido? I miei genitori provvederanno a nutrirmi?». Fugò questi timori, ma altri lo assalirono, mentre tremante sul ramo doveva spiccare il primo volo: «Le mie ali mi reggeranno?Mi spiaccicherò al suolo... Chi mi riporterà quassù?». Naturalmente imparò a volare, ma cominciò a pigolare: «Troverò una compagna? Potrò costruire un nido?». Anche questo accadde, ma il passerotto si angosciava: «Le uova saranno protette? Potrebbe cadere un fulmine sull’albero e incenerire tutta la mia famiglia... E se verrà il falco e divorerà i miei piccoli? Riuscirò a nutrirli?». Quando i piccoli si dimostrarono belli, sani e vispi e cominciarono a svolazzare qua e là, il passerotto si lagnava: «Troveranno cibo a sufficienza? Sfuggiranno al gatto e agli altri predatori?». Poi, un giorno, sotto l’albero si fermò il Maestro. Additò il passerotto ai discepoli e disse: «Guardate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non mettono il raccolto nei granai... eppure il Padre vostro che è in cielo li nutre!». Il passerotto beige e marrone improvvisamente si accorse che aveva avuto tutto... E non se n’era accorto. Non espormi alla brama dei miei avversari; contro di me sono insorti falsi testimoni che spirano violenza. 13 La Bibbia (Lamentazioni, XXXI libro) a cura di Tommaso Scordino Continuiamo la nostra catechesi biblica con il libro delle Lamentazioni che si compone di cinque elegie (componimenti poetici dal tono mesto e addolorato), ma con un’enorme carica educativa sul come l’uomo deve vivere la religiosità e i drammi morali e sociali. Nella prima lamentazione viene descritto l’abbandono di Gerusalemme che, a causa del peso dei suoi peccati, come una vedova stracciata e derisa, grida il suo sconforto. Nella seconda sono descritte la distruzione della città e la rovina del culto con la precisione di particolari terribili, tanto da far pensare che l’autore del libro sia stato testimone dei fatti successi. Nella terza lamentazione il poeta, per confortare il popolo abbattuto, comunica la sua esperienza: ha conosciuto le tenebre e il dubbio, ha toccato il fondo della miseria ma, nella preghiera e nella riflessione davanti a Dio, scopre l’inesauribile misericordia del Signore. Nella quarta l’autore, ancora sotto i colpi della brutale catastrofe, abbozza un crudele e, nel contempo, commovente quadro del dramma; ma già all’orizzonte si vede risorgere un’indomabile speranza che annuncia l’ora dell’indulgenza e del perdono di Dio. Nella quinta lamentazione è descritto come il resto della Comunità giudaica (ma, anche noi uomini e donne del XXI secolo, siamo chiamati a meditare sulla nostra condizione di cristiani) si rimette sulla strada del pentimento e del ritorno nelle braccia del Padre. Il contesto storico cui il libro fa riferimento è quello dell’assedio di Gerusalemme con tutte le prove e le tragedie che il suo popolo subisce: saccheggi, sete, fame, incendi e, infine, anche l’esilio: “Come sta solitaria la città un tempo ricca di popolo! E’ divenuta come una vedova, la grande fra le nazioni; la signora tra le province è sottoposta a lavori forzati” (1,1). E’ il dolore che l’autore esprime non solo per le sofferenze e le umiliazioni che la sua gente patisce come la distruzione del Tempio, la perdita della “casa” e la deportazione, ma anche e, soprattutto, per una realtà più profonda ed enormemente peggiore: la situazione del suo popolo che, a causa dei suoi peccati, viene rigettato da Dio e consegnato in mano al nemico: “Gerusalemme ha peccato gravemente ed è divenuta un abominio” (1,8). Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. 14 La caduta di Gerusalemme, sotto l’aggressione di Nabucodònosor, re di Babilonia, è il giorno più cupo e terribile di tutta la storia d’Israele: la popolazione è deportata, il Tempio distrutto, la città non è che un cumolo di rovine, dove pochi credenti sopravvivono come fantasmi; la città opulenta di ieri, d’un tratto, diviene una città pressoché morta, afflitta dai fantasmi. Gli abitanti, “le pietre sante” (4,1), giacciono a caso, le madri abbandonano i loro piccoli “come gli struzzi nel deserto” (4,3): “Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore, al dolore che ora mi tormenta, e con cui il Signore mi ha afflitta nel giorno della sua ira ardente” (1,12). Gli Ebrei leggono le Lamentazioni il giorno di metà luglio, quando commemorano la distruzione del Tempio; la Chiesa, fino alla riforma liturgica, dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II, le utilizzava nei giorni della Passione di Gesù durante la Settimana Santa. Circa l’autore di questi cinque poemi, se in un primo momento, verso il II secolo a.C., per dare loro più autorità, si consideravano opera del profeta Geremia, oggi, invece, gli studiosi e i critici moderni, ritengono trattasi di scritti anonimi, composti nel periodo storico subito dopo la distruzione di Gerusalemme e del suo Tempio, avvenuta nel 587 a.C. Possiamo considerare questo libro come un’intensa meditazione sulla consapevolezza e sulla pericolosità del peccato, quindi sulla giusta punizione da parte di Dio e sull’urgenza di una sincera ed autentica conversione. Dalla sua attenta lettura, che raccomandiamo, emergono alcune profonde considerazioni: le catastrofi che colpiscono l’umanità nel corso della sua storia, non indicano la malvagità e la vendetta di Dio, manifestano, invece, la sua giustizia e la sua misericordia, le quali, attraverso il castigo, cercano di correggere i comportamenti degli uomini per indirizzarli al rispetto e all’osservanza dei suoi Comandamenti; Dio non respinge mai nessuno per cui, soltanto in Lui, l’umanità può e deve porre la sua speranza di perdono e di salvezza: “Buono è il Signore con chi spera in lui, con colui che lo cerca……Poiché il Signore non respinge per sempre” (3,25.31). La seconda considerazione è quella che attribuisce la causa dei castighi al peccato personale e comunitario. Però, malgrado tutto, Dio resta costantemente “amore” per cui la luce della speranza non si spegne mai e, alla vera contrizione segue, sempre, il dono del perdono; è questo il vero scopo del giusto castigo da parte di Dio! Ecco perché i Giudei sopravvissuti, coscienti della loro ripetuta disubbidienza, innalzano a Dio una supplica collettiva che commuove e colpisce per la sincerità del pentimento e l’insopprimibile speranza di perdono: “Ricordati, Signore, di quanto ci è accaduto…..Con un giogo sul collo siamo perseguitati…..I nostri padri peccarono e non sono più…..Schiavi comandano su di noi…..Hanno disonorato le donne in Sion” (Gerusalemme)….. “La gioia si è spenta nei nostri cuori…..Ma tu, Signore, rimani per sempre…..Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo…..Ci hai forse rigettati per sempre, e senza limite sei sdegnato contro di noi?” (5,1.5.7.8.11.15.19.21.22). Dio non “dimentica” e non “abbandona” nessuna sua creatura, mai! Egli desidera sempre “trasformare” “convertire” e “far ritornare” a Lui il suo popolo e tutti i suoi figli disposti a un sincero e profondo pentimento, presupposto essenziale per ricevere il suo perdono e la gloria della vita eterna. Un ritorno che, molti secoli dopo, consapevole del peccato commesso, con il cuore veramente contrito, farà il “figliol prodigo” del Vangelo (Luca 15). Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. 15 La mostra dei paramenti sacri Sulle orme del Sacro di Giacomo Maria Oliva Il 7 agosto scorso si è aperta la mostra dei paramenti sacri della nostra parrocchia: l’evento è stato organizzato da Maria Nesci e Fabrizio Sculli. Nella serata iniziale si è tenuto un convegno durante il quale si sono susseguite voci di esperti in materia, tra cui Giacomo M. Oliva, la cui relazione, che riportiamo di seguito, ha bene evidenziato la particolarità dell’iniziativa. Il motivo principale della mostra è quello di valorizzare questo patrimonio, far prendere coscienza ai cittadini del patrimonio di cui sono custodi e attraverso questi paramenti fare apprendere e far conoscere la ricchezza della liturgia attraverso i segni, a incominciare dai paramenti sacri e, attraverso di essi, osservare le trasformazioni durante i secoli del modo di fare liturgia. Da sempre e in qualunque cultura i ministri del culto hanno indossato abiti contraddistintivi, ma nell’esercizio della loro funzione sacerdotale l’indumento si trasforma in paramento sacro, prezioso e ricco di simbolismi, così come il re, che nell’esercizio del sua funzione regale indossa i paramenti in segno di onore alla giustizia, al popolo, all’unità della Nazione che in sé è rappresentata. Lo stesso Dio indica a Mosè i paramenti che i sacerdoti dovranno usare durante il loro ufficio e specialmente quando si trovano al Suo cospetto. “E questi sono i paramenti che faranno: un pettorale, un efod, un manto, una tunica lavorata a maglia una mitria e una cintura. Faranno dunque dei paramenti sacri per Aronne, tuo fratello, e per i suoi figlioli, affinché mi esercitano l’ufficio di sacerdoti; e si serviranno d’oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino” (Esodo 28,4-5) E il sommo sacerdote deve aggiungere a questi sei paramenti una fascia d’oro e la fisserà alla fronte con su inciso “Santo al Signore” (Esodo 28,36). Solo così si potevano presentare al Suo cospetto nel Sancta Sanctorum. Ancora nel 1° libro delle Cronache al verso 16,29 “Date al Signore la gloria dovuta al suo nome, portategli offerte e venite in sua presenza. Prostratevi dinanzi al Signore in sacri ornamenti.”A ciò fa eco anche il salmo 96,9 “prostratevi al Signore in sacri ornamenti”. Da cui abbiamo tratto il titolo della mostra. Signore, abbiamo costruito sulla sabbia senza di te, ma con te costruiremo sulla roccia. 16 La bellezza, la ricchezza, la sontuosità del paramento sacro è esclusivamente per la gloria di Dio e non per la gloria di colui che lo indossa. Dal III secolo dell’era cristiana che si hanno i primi tentativi di codifica dell’abito liturgico. I vari Concilii hanno trattato l’argomento. Dal Concilio di Trento 1563 al Concilio Ecumenico Vaticano II 1965 i paramenti sacri pur nel variare della foggia e dei decori, risentendo dello stile dei secoli, sono rimasti invariati. In seguito al Concilio Vaticano II, molti paramenti sono stati eliminati non trovando più riscontro di utilizzo con la riforma liturgica. La mostra ci dà l’opportunità, quindi, non solo di conoscere quale è il significato di ogni singolo paramento, ma anche di riscoprire molti non più in uso e naturalmente quale era la loro funzione. >>>>>><<<<<<>>>>>><<<<<< E’ morto Carlo Maria Martini, il Cardinale del dialogo. Carlo Maria Martini (Torino, 15 febbraio 1927 – Gallarate, 31 agosto 2012), biblista ed esegeta, è stato arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1944 all'età di 17 anni, compie gli studi presso l'Istituto Sociale di Torino e riceve l'ordine sacro il 13 luglio 1952. Sulla propria vocazione, dichiarerà poi: « Dovrei porre due momenti: quello della mia scelta religiosa, che risale a un tempo lontano; è la prima intuizione che Dio è tutto, e tutto può chiedere. Io vivevo nell'ambiente dei gesuiti, e scoprivo la loro dedizione completa, e la sentivo come la radice di ogni decisione possibile. Ma mi accorgo che dopo molti anni ho un po' come riscoperto l'aspetto evangelico, che cosa significa portare la buona novella tra la gente del mondo. Fino a questa rivelazione, ho vissuto imparando, mandando a memoria gesti e modi di essere, poi ho trovato una maniera più personale, acqua che nasce come sorgente. » Signore, tu sei la mia vita, senza di te il vivere non è vivere. 17 di Vincenzo Muscolo & Maria Cristina Caracciolo PER I GIOVANI L'AUTONOMIA RIMANE UN SOGNO 7 su 10 tornano a casa, da mamma e papà, dopo il primo lavoro o terminati gli studi - Continuano a voler guadagnare una propria autonomia e costruire un proprio percorso di vita, ma molto spesso si trovano costretti a fare retromarcia. Sono proprio i genitori a riaccoglierli in casa quando il posto di lavoro viene meno o non ce la fanno più a mantenersi pur continuando a lavorare. E’ quanto emerge dall’indagine “Rapporto Giovani” dell’Istituto di Studi Superiori Giuseppe Toniolo, realizzata dall’Ipsos, da un campione, rappresentativo su scala italiana, di 4500 giovani tra i 18 e i 29 anni. Dopo un periodo di autonomia, ben il 77 per cento dei maschi (oltre tre su quattro) usciti di casa dopo aver trovato un lavoro o per studio, torna a vivere nella sua famiglia d’origine, percentuale del 70 per cento per le femmine. I CRISTIANI D'INDIA COMMEMORANO I LORO MARTIRI Quattro anni fa le stragi di Kandhamal -I Cristiani di Madhya Pradesh hanno celebrato la Giornata dei Martiri Cristiani Indiani. Si è trattato di una commemorazione in due tappe, la prima della quali si è tenuta il 26 agosto, quando i fedeli hanno offerto preghiere per quanti hanno sacrificato le loro vite per amore di Gesù Cristo.La seconda tappa è consistita in una sessione di donazione del sangue. La cerimonia di commemorazione si è svolta al quartier generale di Isai Mahasangh a Madhya Pradesh. I partecipanti hanno ricordato la sofferenza che la comunità cristiana sopporta in nome della religione, richiamando la sofferenza del Signore Gesù sulla Croce. RIO 2013: IL PRIMO ISCRITTO È’ IL PAPA Nelle prime 24 ore sono stati in 4000 a confermare la propria partecipazione alla prossima GMG - Le iscrizioni alla Giornata Mondiale della Gioventù di Rio 2013, sono iniziate martedì scorso, 28 agosto, e in appena 24 ore circa 4000 giovani hanno confermato la partecipazione. Il primo a iscriversi è stato papa Benedetto XVI. "MOLTE FAMIGLIE SMETTONO DI ANDARE A MESSA PERCHÉ’ I BAMBINI NON STANNO FERMI" Rachel Abdalla, presidente dell'associazione "Pequeninos do Senhor" propone di allestire spazi adeguati per i piccoliper risolvere il problema.Cosa fare con i bambini piccoli al momento della Messa? Come concentrarsi quando schiamazzano o scorrazzano durante la celebrazione? Senza dubbio, per ogni famiglia con figli in tenera età la messa domenicale è un’avventura…Una soluzione sembra essere data da Pequeninos do Senhor (www.pequeninosdosenhor.com.br), un progetto dell’arcidiocesi di Campinas, nello Stato di San Paolo, che propone di allestire spazi a misura di bambino dove poterli evangelizzare mentre gli adulti ascoltano la Messa. 18 CALENDARIO PARROCCHIALE BATTESIMI il 2 agosto è stata battezzata Modaffari CARMELA il 5 agosto è stato battezzato Anello EMIDDIO PIO il 10 agosto è stata battezzata Volonà SOFIA il 11 agosto è stato battezzato Spanò PIETRO il 12 agosto sono state battezzate De Curtis AURORA e GIORGIA il 16 agosto è stato battezzato Scimone FRANCESCO ANTONIO il 17 agosto è stata battezzata Bianco EVELYN il 26 agosto è stata battezzata Mollica GRETA il 28 agosto è stato battezzato Nirta FRANCESCO MARIA Incontri di SETTEMBRE 3 l.: incontro del CPP (21.00) 11 m.: fiaccolata m. (dal Calvario-21.0) 17-18: Convocazione Diocesana ………: incontro del CPP 21-23: convegno di spiritualità a Loreto 28 v.: Convocazione Diocesana 29 s.: inizio novena Madonna d. Rosario OTTOBRE 7 d.: festa della Madonna del ROSARIO ……: inizio anno catechismo e oratorio 21 d.: giornata MISSIONARIA 21-27: pellegrinaggio a Medjugorje MATRIMONI o o o o il 4 agosto si sono sposati Crisalli DOMENICO e Battaglia SIMONA l’ 8 agosto si sono sposati Carbone GUIDO e Gioffrè LUANA il 9 agosto si sono sposati Di Lernia NATALE e De Lorenzo FILOMENA il 29 Agosto si sono sposati Fondacaro ANTONIO e Strangio AMELIA DEFUNTI il 31 luglio è morta Pedullà MARIA GRAZIA di anni 91 il 31 luglio è morto in Australia Brizzi GIOVANNI il 5 agosto è morto a Moncalieri(TO) Cardillo LEONARDO di anni 75 il 13 agosto è morta Muscatello TERESA di anni 87 il 28 agosto è morto Morabito TOMMASO di anni 38 il 30 agosto è morto Battaglia MICHELE di anni 72 Turni di PULIZIA del DUOMO - si invitano tutti i fedeli a collaborare 7 settembre: Coro. 14 settembre: Volontari * 21 settembre: Caritas * 28 settembre: A.Cat. + gr.Liturg Turni di ANIMAZIONE: adorazione eucaristica (ore 18,00) 6 settembre: gr. animatori 13 settembre: gr. Az.Catt. +Liturgico 20 settembre: accoliti * 27 settembre: gr. Catechiste * 4 ottobre: gr. Caritas * 11 ottobre: gr. Coro "Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore" 19 NOTIZIE flash Saluto a suor Giuseppina La presenza di suor Giuseppina nella nostra comunità parrocchiale si è conclusa pochi giorni fa con il suo trasferimento nella comunità delle Suore della Carità di Pizzo. La sua presenza discreta e silenziosa, è stata molto preziosa per i malati e anziani che ha visitato ogni settimana, portando loro l’eucarestia. A lei esprimiamo il nostro ringraziamento e, nello stesso tempo, ci facciamo portavoce del saluto che lei rivolge a tutti i fedeli. Grazie suor Giuseppina per i 4 anni di presenza e servizio in mezzo a noi! Orari e luoghi delle messe A partire da domenica 2 settembre l’orario della messa serale (feriale e festiva) è anticipato alle ore 1800; anche la messa domenicale del mattino in duomo ritorna alle ore 10.00. A motivo dei lavori in corso, da lunedì 3 settembre le celebrazioni liturgiche del santuario saranno di nuovo spostate nella chiesa di S.Francesco, e si riprenderà l’orario ordinario delle celebrazioni (compresa la giornata eucaristica, con adorazione comunitaria alle ore 18.00) Fiaccolata mariana Come già annunciato, il prossimo appuntamento per la fiaccolata sarà martedì 11 settembre alle ore 21.00, partendo dal Calvario Nuovo libretto dei canti Si sta ultimando la preparazione e la stampa del nuovo libretto dei canti, che completa il repertorio già disponibile, ma soprattutto permette di avere a disposizione un maggior numero di libretti, per partecipare più pienamente con il canto alle celebrazioni liturgiche, con l’auspicio che siano ben utilizzati e lasciati in chiesa a disposizione di tutti. Pellegrinaggio a Medjugorje Sono disponibili ancora pochi posti per chi desidera prendere parte al prossimo pellegrinaggio a Medjugorje, che avrà luogo dal 21 al 27 ottobre. Nel viaggio di andata sono previste le tappe ai seguenti luoghi di spiritualità: Lanciano, Cascia, Loreto. Messaggio da Medjugorje (25 agosto 2012) "Cari figli! Anche oggi con la speranza nel cuore prego per voi e ringrazio l’Altissimo per tutti voi che vivete col cuore i miei messaggi. Ringraziate l’amore di Dio affinché io possa amare e guidare ciascuno di voi per mezzo del mio Cuore Immacolato anche verso la conversione. Aprite i vostri cuori e decidetevi per la santità e la speranza farà nascere la gioia nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".