XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO APERTURA DELL’ANNO DELLA FEDE SANTA MESSA CELEBRATA DALL’EM.MO CARD. FRANCESCO MONTERISI ARCIPRETE DELLA PAPALE BASILICA DI S. PAOLO FUORI LE MURA CON S.E.R. MONS. MICHELE SECCIA VESCOVO DI TERAMO-ATRI ED IL PRESBITERIO DELLA DIOCESI SANTUARIO DI SAN GABRIELE DELL’ADDOLORATA SABATO 13 OTTOBRE 2012 –1– RIT I D’INT RODUZIONE Antifona d’Ingresso (cfr. Sal 104,3-4.5) Gloriatevi del suo santo Nome: gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate sempre il volto del Signore, ricordate le meraviglie che ha compiuto. –2– Canto d’Ingresso TUTTA LA TERRA CANTI A DIO La Schola e l’Assemblea: 1. Tutta la terra canti a Dio, lodi la sua maestà! Canti la gloria del suo nome: grande, sublime santità! Dicano tutte le nazioni: non c’è nessuno uguale a Te! Sono tremendi i tuoi prodigi, nell’universo Tu sei Re! 2. Tu solo compi meraviglie con l’infinita tua virtù. Guidi il tuo popolo redento dalla sua triste schiavitù. Sì, Tu lo provi con il fuoco e vagli la sua fedeltà; ma esso sa di respirare nella tua immensa carità. 3. Sii benedetto, Eterno Dio; non mi respingere da Te. Tendi l’orecchio alla mia voce, venga la Grazia e resti in me. Sempre ti voglio celebrare, finché respiro mi darai. Nella dimora dei tuoi Santi spero che Tu mi accoglierai. –3– Il Cardinale: Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. R. Amen. V. La pace sia con voi. R. E con il tuo spirito. Atto Penitenziale Il Cardinale: Fratelli e sorelle, giovedì scorso il Papa Benedetto XVI ha aperto l’Anno della Fede. Questo particolare tempo è un invito rivolto a ciascuno di noi a riscoprire più profondamente la Grazia battesimale, che ha fatto di tutti noi i familiari di Dio. Desideriamo metterci sulle orme del nostro Salvatore per offrire a tutti gli uomini un cammino di salvezza e di liberazione. All’inizio di questa solenne celebrazione, facendo memoria del nostro Battesimo e segnandoci con il Segno della Croce manifestiamo il desiderio di intraprendere per primi questo cammino, chiedendo a Dio la grazia del perdono. Tutti pregano per qualche momento in silenzio. Il Cardinale: Dio onnipotente, origine e fonte della vita, benedici quest’acqua e fa’ che noi, tuoi fedeli, aspersi da questa fonte di purificazione, otteniamo il perdono dei nostri peccati, la difesa dalle insidie del maligno e il dono della tua protezione. –4– Nella tua Misericordia donaci, o Signore, una sorgente di acqua viva che zampilli per la vita eterna, perché liberi da ogni pericolo possiamo venire a Te con cuore puro. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. Il Cardinale asperge l’assemblea, mentre si esegue il canto proprio. ASPERGES ME Salmo 50 La Schola: Aspérges me, * Dómine, hyssópo, et mundábor: lavábis me, et super nivem dealbábor. Aspergimi, Signore, con issopo e sarà purificato: lavami, e sarò più bianco della neve. [3] Miserére mei, Deus, * [3] Pietà di me, o Dio, secúndum magnam misericórdiam tuam. secondo la tua grande misericordia. b et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum * dele iniquitátem meam. [4] [5] Amplius lava me ab iniquitáte mea * et a peccáto meo munda me. b nella tua grande bontà cancella il mio peccato. [4] Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. [5] Riconosco la mia colpa, Quóniam iniquitátem meam ego cognósco, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. et peccátum meum contra me est semper. Gloria al Padre e al Figlio Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto: * sicut erat in princípio, et nunc et semper, et in sæcula sæculórum. Amen. e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Il Cardinale: Dio Onnipotente ci purifichi dai peccati, e per questa celebrazione dell’Eucaristia ci renda degni di partecipare alla mensa del suo Regno. R. Amen. –5– Gloria in Excelsis Deo (De Angelis) –6– –7– Colletta Il Cardinale: Preghiamo. O Dio, che nella potenza dello Spirito Santo hai mandato il tuo Verbo a portare il lieto annunzio ai poveri, fa’ che tenendo gli occhi fissi su di Lui, viviamo sempre nell’amore sincero, annunciatori e testimoni del suo Vangelo in tutto il mondo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. R. Amen. –8– LIT URGIA DELLA PAROL A Prima Lettura Al confronto della sapienza stimai un nulla la ricchezza. Dal libro della Sapienza Sap 7,7-11 7Pregai e mi fu elargita la prudenza, implorai e venne in me lo spirito di sapienza. 8La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto, 9non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l’oro al suo confronto è come un po’ di sabbia e come fango sarà valutato di fronte a lei l’argento. 10L’ho amata più della salute e della bellezza, ho preferito avere lei piuttosto che la luce, perché lo splendore che viene da lei non tramonta. 11Insieme a lei mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile. V. Parola di Dio. R. Rendiamo grazie a Dio. Salmo Responsoriale Salmo 89 Il Salmista: L’Assemblea ripete: Saziaci, Signore, con il tuo amore: gioiremo per sempre. –9– 12Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio. 13Ritorna, Signore: fino a quando? Abbi pietà dei tuoi servi! R. 14Saziaci al mattino con il tuo amore: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. 15Rendici la gioia per i giorni in cui ci hai afflitti, per gli anni in cui abbiamo visto il male. R. 16Si manifesti ai tuoi servi la tua opera e il tuo splendore ai loro figli. 17Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio: rendi salda per noi l’opera delle nostre mani, l’opera delle nostre mani rendi salda. R. Seconda Lettura La parola di Dio discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Dalla lettera agli Ebrei Eb 4,12-13 12La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. 13Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di Colui al quale noi dobbiamo rendere conto. Grazia a voi e pace da Gesù Cristo, il Testimone fedele, il Primogenito dei morti e il Sovrano dei re della terra. V. Parola di Dio. R. Rendiamo grazie a Dio. – 10 – Canto al Vangelo Matteo 5,3 La Schola: Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! L’Assemblea ripete: Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! La Schola: Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli. L’Assemblea: Alleluia! Alleluia! Alleluia! Alleluia! Vangelo Vendi quello che hai e seguimi. V. Il Signore sia con voi. R. E con il tuo spirito. Dal Vangelo secondo Marco Mc 10,17-30 R. Gloria a Te, o Signore. In quel tempo, 17mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a Lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». 18Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. 19Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre.”». – 11 – 20Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza.». 21Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». 22Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. 23Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». 24I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! 25È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.». 26Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». 27Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio.». 28Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito.». 29Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, 30che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.». V. Parola del Signore. R. Lode a Te, o Cristo. Il Cardinale bacia il Libro dei Vangeli e benedice con esso l’assemblea. Omelia Silenzio per la riflessione personale. – 12 – Professione di fede e mandato catechistico Il Cardinale: L’Anno della fede rinvia al Credo quale professione pubblica della nostra fede. Sin dalle origini della Chiesa, esso veniva consegnato agli adulti che si preparavano a ricevere il Battesimo. Durante un’apposita celebrazione i catecumeni ascoltavano per la prima volta il sacerdote che recitava il Credo e poi dovevano impararlo a memoria per riconsegnarlo, cioè professarlo pubblicamente, durante un’altra celebrazione. Il Santo Padre ci invita a riflettere sul testo del Credo e sui contenuti a cui rimanda. Adesso a voi parroci, religiosi e religiose, diaconi permanenti, genitori, catechisti, educatori, rappresentanti di associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali, responsabili della formazione, il vostro Vescovo affida il Simbolo della fede, per voi e per tutta la comunità. Diffondetelo e abbiate cura che sia imparato a memoria; ripetetelo nella preghiera quotidiana, per poi testimoniarlo con la vostra vita. Il Vescovo consegna il testo del Credo a 30 rappresentanti della Comunità Diocesana, che provvedono a distribuirlo ai presenti. Credo Il Cardinale: Io credo in Dio, L’Assemblea: Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; – 13 – e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, tutti si inchinano: il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. Il Cardinale: O Dio, nostro Padre, ti preghiamo: dona a tutti i tuoi figli di accogliere la grazia della fede nel cuore rinnovato, perché sappiano riconoscere te, il solo Dio, e colui che tu hai mandato: Gesù Cristo. Fa’ che si lascino guidare dal tuo Santo Spirito nel percorso di quest’anno così da progredire nel cammino della fede con cuore gioioso ed essere per i loro fratelli e sorelle testimoni del tuo amore, attirando a te nuovi figli. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. – 14 – Preghiera dei fedeli Il Cardinale: Fratelli carissimi, invochiamo lo Spirito Santo che proviene dal Padre e dal Figlio, perché accompagni il cammino spirituale della Chiesa nell’Anno della fede. Lettore: Diciamo insieme: Manda il tuo Spirito, Signore. L’Assemblea ripete: Manda il tuo Spirito, Signore. Lettori: 1. Per la Santa Chiesa, radunata dallo Spirito Santo insieme con il nostro Papa Benedetto, il nostro Vescovo Michele e tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi: perché cresca nell’unità della fede fino alla venuta di Cristo, preghiamo. 2. Per tutti i laici impegnati in varie forme della vita pastorale: perché diventino discepoli e testimoni del Vangelo, preghiamo. 3. Per gli uomini del nostro tempo che non conoscono o non vogliono conoscere Gesù Cristo: perché possano ricevere la grazia della vera conversione, preghiamo. 4. Per le famiglie cristiane: perché abbiano il coraggio di vivere quotidianamente la fede, preghiamo. 5. Per coloro che hanno ricevuto il Santo Battesimo: perché in tutti si ravvivi la grazia del Sacramento, preghiamo. 6. Per noi qui presenti: perché guidati dal Cristo, camminiamo in santità di vita e giungiamo alla salvezza eterna, preghiamo. Il Cardinale: O Dio, che hai riversato lo Spirito Santo sugli Apostoli, e per mezzo di essi e dei loro successori hai voluto trasmetterlo a tutti i membri della tua Chiesa, donaci di essere sempre fedeli testimoni della tua parola. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. – 15 – LIT URGIA EUC ARIS T IC A Canto d’Offertorio BENEDICI IL SIGNORE La Schola e l’Assemblea: Benedici il signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo nome; non dimenticherò tutti i suoi benefici, benedici il Signore, anima mia. La Schola: 1. Lui perdona tutte le tue colpe e ti salva dalla morte. Ti corona di Grazia e ti sazia di beni nella tua giovinezza. 2. Il Signore agisce con giustizia, con amore verso i poveri. Rivelò a Mosè le sue vie, ad Israele le sue grandi opere. 3. Il Signore è buono e pietoso, lento all’ira e grande nell’amor. Non conserva in eterno il suo sdegno e la sua ira verso i nostri peccati. 4. Come dista oriente da occidente allontana le tue colpe. Perché sa che di polvere siam tutti noi plasmati, come l’erba i nostri giorni. 5. Benedite il Signore voi Angeli voi tutti suoi ministri beneditelo voi tutte sue opere e domini benedicilo tu, anima mia. – 16 – Il Cardinale: Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente. R. Il Signore riceva dalle tue mani questo Sacrificio, a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua Santa Chiesa. Orazione sulle Offerte Il Cardinale: Santifica, nella tua bontà, questi doni, o Signore, e accogli benigno la nostra umile offerta perché i nostri corpi diventino sacrificio vivente, santo, a te gradito e noi ti serviamo non secondo l’uomo vecchio ma in novità di vita secondo il tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. – 17 – Prefazio delle Domeniche del Tempo Ordinario VIII La Chiesa radunata nel vincolo della Trinità Il Cardinale: Il Signore sia con voi. R. E con il tuo spirito. V. In alto i nostri cuori. R. Sono rivolti al Signore. V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. R. È cosa buona e giusta. Il Cardinale: È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno. Con il sangue del tuo Figlio e la potenza dello Spirito tu hai ricostituito l’unità della famiglia umana disgregata dal peccato, perché il tuo popolo, radunato nel vincolo di amore della Trinità, a lode e gloria della tua multiforme Sapienza, formi la Chiesa, corpo del Cristo e tempio vivo dello Spirito. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori degli Angeli, proclamiamo esultanti la tua lode: – 18 – Sanctus (De Angelis) – 19 – Preghiera Eucaristica IΙΙ il Signore è Santo Padre veramente Santo, a te la lode da ogni creatura. Per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l’universo, e continui a radunare intorno a te un popolo, che da un confine all’altro della terra offra al tuo nome il Sacrificio perfetto. invocazione dello Spirito Santo perché consacri questi doni Ora ti preghiamo umilmente: manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo, perché diventino il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che ci ha comandato di celebrare questi Misteri. racconto dell’Istituzione IN GINOCCHIO Nella notte in cui fu tradito, Egli prese il pane, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI. Dopo la cena, allo stesso modo, prese il Calice, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse: PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME. – 20 – Il Cardinale: Mistero della fede. La Schola e l’Assemblea: Ogni volta che mangiamo di questo Pane e beviamo a questo Calice annunziamo la tua morte, Signore, nell’attesa della tua venuta. memoriale ed offerta Celebrando il memoriale del tuo Figlio, morto per la nostra salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo, nell’attesa della sua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie questo Sacrificio vivo e santo. invocazione a Dio perché accetti questo Sacrificio Guarda con amore e riconosci, nell’offerta della tua Chiesa, la Vittima immolata per la nostra redenzione; e a noi, che ci nutriamo del Corpo e Sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo, in Cristo, un solo corpo e un solo spirito. e perché lo Spirito Santo operi la nostra unità Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito, perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti: con la Beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con i tuoi Santi Apostoli, i Gloriosi Martiri, San Berardo, Santa Reparata, San Gabriele dell’Addolorata e tutti i Santi, nostri intercessori presso di te. – 21 – per il mondo, per la Chiesa e i suoi pastori Per questo Sacrificio di riconciliazione dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell’amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro Papa Benedetto, il nostro Vescovo Michele, il collegio episcopale, tutto il clero e il popolo che tu hai redento. per l’assemblea e tutto il mondo Ascolta la preghiera di questa famiglia, che hai convocato alla Tua Presenza, nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. per i defunti Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti e tutti i giusti che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni Bene. lode alla Trinità Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente nell’unità dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. R. Amen. – 22 – RIT I DI C OMUNIONE Padre nostro Il Cardinale: Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire: La Schola e l’Assemblea: – 23 – Il Cardinale: Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni; e con l’aiuto della tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza, e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo. L’Assemblea: Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli. Il Cardinale: Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi Apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace.», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unita e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. R. Amen. Il Cardinale: La pace del Signore sia sempre con voi. R. E con il tuo spirito. Il Diacono: Scambiatevi un segno di pace. I presenti si scambiano un gesto di pace. – 24 – Il Cardinale spezza l’Ostia Consacrata. Agnus Dei (De Angelis) Il Cardinale: Beati gli invitati alla cena del Signore. Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. L’Assemblea: O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di’ soltanto una parola ed io sarò salvato. – 25 – Antifona alla Comunione (cfr. Lc 4,18-19) Lo Spirito del Signore è su di me. Mi ha mandato a portare il lieto annuncio; a proclamare l’anno di grazia del Signore. Canti di Comunione O OSTIA SANTA La Schola: 1. O Ostia Santa, in cui è il testamento della divina tua grande Misericordia, in cui è il Corpo e il Sangue del Signore, segno d’amore per noi peccatori. La Schola e l’Assemblea: 2. O Ostia Santa, in cui è la sorgente dell’acqua viva per noi peccatori, in te è il fuoco purissimo d’amore: la tua divina Misericordia. – 26 – La Schola: 3. O Ostia Santa, in te la medicina che dà sollievo alla nostra debolezza, vincolo santo tra Dio ed ogni uomo che confida nel tuo amore. La Schola e l’Assemblea: 4. O Ostia Santa, sei l’unica speranza fra le tempeste e le tenebre del mondo, nelle fatiche e nelle sofferenze, ora e nell’ora della nostra morte. La Schola: Confido in Te, o Ostia Santa, confido in Te, Ostia Santa. CREDO IN TE La Schola e l’Assemblea: 1. Credo in te, Signore, credo nel tuo amore, nella tua forza, che sostiene il mondo. Credo nel tuo sorriso, che fà splendere il cielo e nel tuo canto, che mi dà gioia. 2. Credo in te Signore, credo nella tua pace, nella tua vita, che fa bella la terra. Nella tua luce che rischiara la notte, sicura guida nel mio cammino. 3. Credo in te, Signore, credo che tu mi ami, che mi sostieni, che mi doni il perdono, che Tu mi guidi per le strade del mondo, che mi darai la tua vita. – 27 – LO SPIRITO DEL SIGNORE La Schola e l’Assemblea: Lo Spirito del Signore è su di me, lo Spirito con l’unzione mi ha consacrato. Lo Spirito mi ha mandato ad annunziare ai poveri un lieto messaggio di salvezza. La Schola: 1. Lo Spirito di Sapienza è su di me, per essere luce e guida sul mio cammino. Mi dona un linguaggio nuovo per annunziare agli uomini, la tua parola di salvezza. 2. Lo Spirito di Fortezza è su di me, per testimoniare al mondo la sua parola. Mi dona il suo coraggio per annunziare al mondo l’avvento glorioso del tuo regno. 3. Lo Spirito del Timore è su di me, per rendermi testimone del suo perdono. Purifica il mio cuore per annunziare agli uomini le opere grandi del Signore. 4. Lo Spirito della pace è su di me e mi ha colmato il cuore della sua gioia. Mi dona un canto nuovo per annunziare al mondo il giorno di grazia del Signore. 5. Lo Spirito dell’amore è su di me perché possa dare al mondo la mia vita. Mi dona la sua forza per consolare i poveri, per farmi strumento di salvezza. – 28 – MADRE FIDUCIA NOSTRA La Schola: 1. Madre, fiducia nostra, Madre della speranza, tu sei nostro sostegno, tu sei la via, tu sei conforto. In te noi confidiamo: tu sei Madre nostra. La Schola e l’Assemblea: 2. In te, piena di Grazia, si compie il Mistero: in te, Vergine pura, il Verbo Eterno s’è fatto carne. In te l’uomo rinasce per la vita eterna. La Schola: 3. Nella tua fiducia noi cammineremo per donare al mondo la vita: portatori di Cristo, salvatori dei fratelli. La Schola e l’Assemblea: 4. Madre del Redentore, proteggi i tuoi figli, a te noi affidiamo la nostra vita, il nostro cuore: conservaci fedeli al divino Amore. Orazione dopo la Comunione Il Cardinale: Preghiamo. Rinnovati nella mente con il nutrimento del Corpo e Sangue prezioso del tuo Figlio, concedici, Signore, un cuore e uno spirito nuovo perché camminiamo fedelmente in novità di vita. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. – 29 – RIT I DI C ONC LUS IONE Benedizione Il Cardinale: Il Signore sia con voi. R. E con il tuo spirito. V. Sia benedetto il nome del Signore. R. Ora e sempre. V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore. R. Egli ha fatto cielo e terra. V. Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. R. Amen. Il Diacono: Nel nome del Signore, andate in pace. L’Assemblea: Rendiamo grazie a Dio. Canto finale CANTATE O CIELI La Schola: Cantate, o cieli, la gloria di Dio! Lodate il vostro Creator! La terra sussulta, il mare si turba. Udite, uomini, il Signor! Che ha fatto i cieli ed innumeri astri, e regge il firmamento e le stelle sono prone a Lui. Tu sei, Signore, il Re del creato e nella tua mano è il ciel, e nella tua mano è il ciel. – 30 – Michele Seccia Per grazia di Dio e della Sede Apostolica Vescovo di Teramo-Atri Prot. n. 29/2012 DECRETO PER IL DONO DELLE SACRE INDULGENZE NELL’ANNO DELLA FEDE Il Santo Padre Benedetto XVI, con Lettera Apostolica in forma di Motu proprio Porta fidei, ha indetto l’Anno della fede nel tempo che intercorre dall’11 ottobre 2012 al 24 novembre 2013, perché il Popolo di Dio e i Vescovi di tutto l’orbe “si uniscano al Successore di Pietro, nel tempo di grazia spirituale che il Signore ci offre, per fare memoria del dono prezioso della fede” (Porta Fidei, n. 8). La Penitenzieria Apostolica ha già reso noto un proprio Decreto (14-092012) con le disposizioni che regolano la concessione e l’uso delle Indulgenze per particolari esercizi di pietà da svolgersi durante l’Anno della Fede, demandando agli Ordinari Diocesani di meglio precisare tempi, luoghi e circostanze di tali esercizi di pietà, finalizzati a riscoprire la gioia e la bellezza della fede, nonché il valore della pubblica testimonianza dell’essere battezzati. Pertanto, affinché i fedeli della Diocesi siano maggiormente stimolati alla conoscenza e all’amore della Dottrina della Chiesa Cattolica e ne ottengano più abbondanti frutti spirituali, a conferma ed integrazione delle disposizioni emanate dalla Penitenziaria Apostolica, integralmente pubblicate con la mia Lettera Pastorale, in virtù della potestà ordinaria, con il presente DECRETO stabilisco quanto affidato alla facoltà del Vescovo per il territorio della Diocesi. Durante tutto l’arco dell’Anno della fede, indetto dall’11 Ottobre 2012 fino all’intero 24 Novembre 2013, potranno acquisire l’Indulgenza plenaria della pena temporale per i propri peccati impartita per la misericordia di Dio, applicabile in suffragio alle anime dei fedeli defunti, tutti i singoli fedeli veramente pentiti, debitamente confessati, comunicati sacramentalmente, e che preghino secondo le intenzioni del Sommo Pontefice: a. ogniqualvolta parteciperanno ad almeno tre momenti di predicazioni durante le Sacre Missioni, oppure ad almeno tre catechesi sugli Atti del – 31 – Concilio Vaticano II e sugli Articoli del Catechismo della Chiesa Cattolica, in qualsiasi chiesa o luogo idoneo; b. ogniqualvolta visiteranno in forma di pellegrinaggio una Basilica Papale, una catacomba cristiana, la Chiesa Cattedrale di Teramo, la Chiesa ConCattedrale di Atri, i Santuari Mariani: Madonna delle Grazie in Teramo, Maria SS. dello Splendore in Giulianova, Santa Maria dei Lumi in Civitella del Tronto, il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, nelle chiese dedicate ai santi Apostoli, le Chiese dell’Annunziata in Teramo e di Santa Chiara in Atri e lì parteciperanno a qualche sacra funzione o almeno si soffermeranno per un congruo tempo di raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima, le invocazioni alla Beata Vergine Maria e, secondo il caso, ai Santi Apostoli o Patroni; c. ogniqualvolta, nelle solennità del Signore, della Beata Vergine Maria, nelle feste dei Santi Apostoli, nella Cattedra di San Pietro; nei seguenti giorni delle solennità proprie della Diocesi di San Berardo (19 dicembre) San Gabriele dell’Addolorata (27 febbraio) Santa Reparata (9 aprile 2013), in qualunque luogo sacro parteciperanno ad una solenne celebrazione eucaristica o alla liturgia delle ore, aggiungendo la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima; d. nella solennità della Dedicazione della Cattedrale e della Con-Cattedrale, nonché delle singole Chiese parrocchiali delle quali è nota la data, parteciperanno ad una solenne celebrazione eucaristica o all’adorazione eucaristica prolungata (ora di adorazione) o alla liturgia delle ore, aggiungendo la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima; e. un giorno liberamente scelto, durante l’Anno della fede, per la pia visita del battistero o altro luogo, nel quale ricevettero il sacramento del Battesimo, se rinnoveranno le promesse battesimali in qualsiasi formula legittima. Affinché l’accesso al sacramento della Penitenza e al conseguimento del perdono divino attraverso il potere delle Chiavi, sia pastoralmente facilitato, concedo ai canonici e ai sacerdoti che, nella Cattedrale e nella Con-Cattedrale, negli Ospedali e Case di cura, nelle carceri, nelle Chiese designate per l’Anno della fede potranno ascoltare le confessioni dei fedeli, le facoltà limitatamente al foro interno, di cui al can. 508, § 1 del CIC. I confessori, dopo aver ammonito i fedeli sulla gravità di peccati ai quali sia annessa una riserva o una censura, determineranno appropriate penitenze sacramentali, tali da condurli il più possibile ad uno stabile ravvedimento e, a seconda della natura dei casi, da imporre loro la riparazione di eventuali scandali e danni. Il presente Decreto ha validità per la Diocesi di Teramo-Atri unicamente per l’Anno della fede. Nonostante qualunque disposizione contraria. Dalla Sede Episcopale Aprutina, 11 Ottobre 2012 Il Cancelliere – 32 – Michele, Vescovo