17/7/2009
IL
CONCETTO
DI
LOGORIO
DI
UN
AUTOVEICOLO
Studio
sui
fattori
che
incidono
sul
logorio
di
un
autoveicolo,
ed
in
parti‐
colare
l’effetto
della
carente
o
mancata
manutenzione
periodica,
ai
fini
della
Garanzia
Legale
|
Raffaele
Caracciolo
Il concetto di logorio di un autoveicolo
Studio a cura di
Raffaele Caracciolo
Responsabile Nazionale Settore auto ADICONSUM
Con la collaborazione tecnica di
A.I.TEC s.r.l.
Strada San Luigi 17.
Orbassano (TO)
© Copyright 2005 ADICONSUM. Tutti i diritti riservati
Permessa la riproduzione parziale del testo, citando la fonte.
Indice del Contenuto
Introduzione .........................................................................................................................................3
La rete di Assistenza come fattore competitivo ...................................................................................3
Il concetto di logorio equivalente.........................................................................................................4
Tipo di percorrenza (indice base).........................................................................................................5
Viaggio unitario medio ........................................................................................................................6
Stile di guida ........................................................................................................................................7
Tipo di strada .......................................................................................................................................7
Condizioni climatiche ..........................................................................................................................7
Manutenzione.......................................................................................................................................8
Modifica centralina, elaborazione meccanica......................................................................................8
Carico ...................................................................................................................................................9
Garanzia Legale ...................................................................................................................................9
Un esempio pratico ............................................................................................................................10
Il Valore del Veicolo..........................................................................................................................12
La batteria ..........................................................................................................................................15
Suggerimento per i Costruttori...........................................................................................................15
Release 1.2.a. del 17 luglio 2009


Aggiornati i parametri per il calcolo della diminuzione di prezzo come rimedio al difetto di conformità conseguente alla carente manutenzione pregressa
Introdotti i riferimenti al D.lgs. 146 del 2/8/2007 (comportamento sleale)
Pagina 2 di 16 Data aggiornamento 17/07/2009 7.55.00 Autore Raffaele Caracciolo
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Introduzione
Per quanto riguarda l'automobile, il concetto di logorio a causa del pregresso uso del veicolo, ai fini
della garanzia legale è di considerevole difficoltà, a causa dei molteplici fattori che incidono
sull’effettivo logorio del veicolo per una data percorrenza.
L'automobile, come molti altri beni, richiede una regolare manutenzione che, di fatto, è codificata
dalla Casa in quelle operazioni, definite comunemente tagliandi, da effettuarsi a scadenze chilometriche o temporali definite, che hanno valenza contrattuale ai fini della Garanzia.
Ciò che differenzia l’automobile da ogni altro bene di consumo è l'estrema variabilità delle condizioni in cui essa è utilizzata: variabili ambientali (clima, traffico, condizioni della strada, ecc) ma
soprattutto il comportamento del guidatore.
Questa è probabilmente la ragione per cui l’affidabilità, cioè la probabilità di guasto, è un concetto
sfumato nella comunicazione pubblicitaria delle Case, orientato a suggestioni emotive, ma mai riferito a numeri o fatti concreti.
La mera indicazione dei chilometri è quindi l'indice di logorio al quale siamo tutti abituati, perciò
una vettura che ha percorso 80.000 chilometri sarà ovviamente più logorata di una che ne avrà percorsi 40.000.
Ma è proprio così? Lo studio che abbiamo condotto in ADICONSUM isola ed identifica i fattori
che influenzano l'effettivo logorio del veicolo rispetto a quello standard che il progettista ha assunto
per quella percorrenza, nelle condizioni d’uso previste dalla specifica di progetto.
Non a caso una delle ragioni per cui molti preferiscono l'acquisto di un usato da un privato piuttosto
che da un commerciante è proprio nella mitica frase “conosco come è stata tenuta”.
È spesso un’illusione, ma dimostra quanto, in effetti, i consumatori abbiano la preoccupazione fondamentale,nell’acquisto di un veicolo usato, della minaccia latente dell'insorgere di gravi sorprese
con costi significativi che possono in molti casi vanificare il vantaggio economico rispetto al nuovo.
Il concetto fondamentale della Garanzia di conformità per veicoli usati è in realtà semplice: il Consumatore acquirente NON dovrebbe spendere, per la gestione tecnica del veicolo successiva
all’acquisto, più di quanto avrebbe speso se avesse acquistato a suo tempo quel veicolo nuovo.
Questa è l’ aspettativa, che qualsiasi Giudice considererebbe ragionevole, che deve essere rispettata
e che dovrebbe governare la gestione dei reclami di conformità, in caso di interventi d’Officina a
seguito di guasti.
Un veicolo è un “sistema” complesso, che integra sottosistemi autonomamente assemblati e collaudati da linee di produzione, spesso esterne rispetto alla linea di assemblaggio finale, con un ciclo di
vita proprio. In sede contrattuale il parametro di MTBF1 è definito, come riferimento per la misura
delle performances del fornitore.
La logica industriale che si è sviluppata negli ultimi anni ha di fatto abbandonato sostanzialmente la
possibilità di “riparare” la parte, che viene sostituita con altra nuova, od a “nuovo” il cui ciclo di vita dovrebbe essere garantito pari almeno all’originale.
La rete di Assistenza come fattore competitivo
Le Case, come dicevamo prima prevedono interventi di manutenzione regolare, codificata in quelle
operazioni di sostituzione filtri e lubrificanti, insieme ad una serie di ispezioni strutturate, che sono
comunemente definite “tagliandi”.
L'officina della Casa quindi sa, o dovrebbe sapere, come dovrà ispezionare il veicolo ed eventualmente intervenire sostituendo particolari che si dimostrano usurati, oltre a cambiare olio, filtri e altri
materiali di consumo occasione di un tagliando ad uno specifico chilometraggio.
1
Medium Time Between Failures,, cioè tempo medio tra guasti,definito in sede di progetto con tecniche di calcolo delle
probabilità
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In sostanza, la manutenzione così organizzata mira a “correggere” a scadenze regolari gli effetti del
logorio dovuti alle cause effettive di logorio, come vedremo più avanti; ad esempio uno stile di guida sconsiderato, inutilmente aggressivo, tende a logorare in maniera particolare freni, frizione,
pneumatici ed ammortizzatori
Se gli ammortizzatori sono sostituiti in occasione del tagliando, si tratta di manutenzione ordinaria
che previene il loro eventuale prematuro cedimento.
Per i consumatori non ci saranno guasti ma semplicemente manutenzione ordinaria , ed anche in periodo di garanzia pagheranno la parte sostituita.
Su questo fronte le case tedesche hanno certamente fatto un ottimo lavoro nel passato e perciò l'acquirente di un veicolo tedesco, indipendentemente dalla marca tenderà a dire con orgoglio che il suo
veicolo non ha mai avuto pannes o guai, ma si è limitato alla ordinaria manutenzione.
Ma se la manutenzione è stata affidata ad un’officina qualificata, ha significato una regolare, periodica e competente ispezione dei dettagli, come dire, “sotto la pelle”, dalle cuffie di gomma dei giunti di trasmissione all'albero motore a giochi anomali e via dicendo.
Sotto questo aspetto vorrei citare la Bmw che non pubblica programmi di manutenzione, non dice
fare il tagliando a “xmila” chilometri, ma si affida quasi esclusivamente alle indicazione del computer di bordo, equipaggiato sulle vetture della marca dall'inizio dei primi anni 80 (allora si chiamava
check panel).
Questo dispositivo, oltre a contare i chilometri, in qualche modo tiene conto dello stile di guida del
conducente e dello stato dei liquidi di bordo, generando un'indicazione di servizio dinamica, in base
al tempo (oltre un anno dalla precedente ispezione) e comunque in funzione del logorio determinato
e di altri parametri rilevati dal sistema di controllo.
L'utente sa che l'officina eseguirà una piccola ispezione o una grande ispezione alternativamente; il
contenuto dell'ispezione è noto all'officina che, tendenzialmente in modo scrupoloso, eseguirà tutti i
controlli prescritti e consegnerà il veicolo sostanzialmente privo di particolari usurati,che altrimenti
aumenterebbero la probabilità di generare guasti nell’intervallo di manutenzione.
Il tipico cliente Bmw, di fronte alla presentazione di una fattura, ben documentata, da € 500,00 ed
oltre, per l'intervento di ordinaria manutenzione, normalmente reagisce di buona grazia, percependola come evidenza della qualità del servizio.
La chiave del successo del marketing BMW è il rapporto cliente/marca che ha saputo costruire,
quindi l’evento di cui sopra, rientra nelle attese del consumatore che ha acquistato quelle marca.
Per converso, un veicolo Bmw che non è sottoposto a regolare manutenzione presenterà probabilmente un grado di usura estremamente elevato e l'incauto acquirente di un veicolo di questo tipo potrebbe avere, come l’esperienza di assistenza ai consumatori ci dimostra, sorprese amarissime in
termini di guasti costosi.
Ed è questa la chiave del “mito” che i Costruttori tedeschi hanno saputo costruire sul mercato Italiano; il gruppo FIAT produce eccellenti automobili, con complessi sottosistemi identici ai comparabili prodotti tedeschi, ma la qualità della rete di assistenza sembra condizionata dai bei vecchi
tempi, quando si comprava Fiat “perché qualunque meccanico sa metterci le mani”.
E questo è forse il dilemma del Costruttore italiano, di fronte a clienti che accettano di pagare cifre
considerevoli per la manutenzione del prodotto tedesco, ma considererebbero un furto la stessa cifra
richiesta per la loro Punto o Stilo.
Il concetto di logorio equivalente
Ma allora quali sono gli elementi che incidono sull'effettivo logorio? Questo studio del Settore auto
di ADICONSUM mette a fuoco il concetto di chilometri equivalenti, proponendosi cioè di determinare un parametro moltiplicativo rispetto ai chilometri indicati che determini il logorio effettivo del
veicolo.
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Il chilometraggio equivalente sarà quindi l’indicazione dell’effettivo stato di logoramento conseguente all’uso del veicolo in modo difforme da quello di riferimento previsto in sede di progetto,
che ovviamente, come dicevamo prima, tiene conto di parametri relativi ai vari fattori.
Vediamoli, questi parametri, riassunti nella tabella seguente, che li collega agli organi del veicolo
più direttamente interessati:
Fattori logoramento
Tipo di percorrenza
Viaggio unitario medio
Stile di guida
Condizioni
della strada
Meccanica e
trasmissione
Frizione
X
X
X
X
X
X
X
Impianto
frenante
Sospensioni
avantreno,
retrotreno
Cerchioni e
pneumatici
X
X
X
X
X
X
X
X
Condizioni
climatiche
manutenzione
X
Modifica centralina, elaborazione meccanica.
X
carico
X
Impianto
elettrico,
centraline
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Il modello sviluppato da ADICONSUM definisce il peso per ogni fattore di logorio, come sotto
specificato.
Tipo di percorrenza (indice base)
base
Contributo
logoramento
0%
Guida su strada statale a velocità moderata senza frenate ed accelerazioni improvvise.
-20%
Guida in autostrada a velocità elevata
35%
Guida in città traffico normale
33%
Guida in colonna/ stop & go
50%
Il progettista prevede un mix determinato, spesso lo stesso adottato per la determinazione del consumo, che prevede il rigoroso rispetto dei limiti di velocità.
A queste condizioni associamo il valore 0 che significa che il logorio effettivo sarà pari a quello
corrispondente ai chilometri indicati.
La tabella indica il contributo al logoramento del veicolo per le varie tipologie di percorrenza identificate e classificate dal modello di calcolo.
La guida su strada statale a velocità moderata rappresenta l’ottimo dal punto di vista delle sollecitazioni alla meccanica del veicolo. Nel caso che il conducente guidasse sempre e solo su strade di
questo tipo, il logoramento del veicolo sarebbe almeno del 20% inferiore, a pari percorrenza, rispetto alle condizioni standard.
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All’altro estremo, una percorrenza esclusivamente in colonna (traffico urbano o code autostradali)
con continue partenze e fermate, implica un logorio del 50% superiore a quello in condizioni standard.
Il secondo parametro identificato è il mix dei viaggi per percorrenza:
Viaggio unitario medio
Maggiorazione su
logoramento in
condizioni
ideali.
Perc..
unitaria
Km
50%
5
1
35%
10
1
25%
30
15%
50
0%
150
0%
300
2
0%
500
3
Esempio spostamento urbano per lo
shopping, breve gita in ambito extra
urbano, tratto Casa - ufficio totale o
come primo tratto (Casa -mezzo
pubblico), uscita week end, viaggio
vacanze, viaggio professionale, etc.
Contr
maggiorazione logoramento
Contr.
Viaggio
un.medio
coeff
avviamento
/ viaggio
1
Funzione mix tra le varie
percorrenze
2
2
Una percorrenza prevalente di percorsi brevi e brevissimi logora fortemente il veicolo (densità
dell’olio, temperature di funzionamento, ecc), mentre viaggi più lunghi non aumentano il logorio di
riferimento; un parametro rilevante ai fini della vita della batteria è il tasso di avviamenti per viaggio, che aumenta all’aumentare della percorrenza.
In funzione del mix tra i due gruppi di parametri sopra esposti (tipo di percorrenza/Viaggio unitario
medio) il modello determina i parametri complessivi dell’uso del veicolo. A titolo di esempio:
Parametri d'uso annuo veicolo
Viaggi medi
Percorrenza annua
Ore guida
Ore medie
giornaliere
Vettura aggiuntiva (madre di famiglia, spyder,
fuori strada impegnativo)
153
10.000
200
0,56
Auto di famiglia multi-uso
307
20.000
400
1,11
460
30.000
600
1,67
613
40.000
800
2,22
920
60.000
1190
3,31
1.226
80.000
1590
4,42
Auto di famiglia con tratto Casa - ufficio
Attività professionale (escluso autopubblica)
Questo tipo di analisi aiuta a definire con maggior precisione la “qualità” del chilometraggio complessivo dell’anno.
Il risultato complessivo è quindi un dato oggettivo di logoramento del veicolo in funzione esclusivamente delle necessità d’uso da parte del consumatore.
Vediamo adesso i parametri moltiplicativi causati dal modo d’impiego del veicolo da parte del consumatore.
Il primo parametro rilevante è ovviamente:
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Maggiorazione
su
logoramento
Stile di guida
Note
Aggressivo (frenate al limite, accelerate violente).
80%
Guida imprevedibile, tendenza ad
incollarsi a chi precede, cercando il
sorpasso ad ogni costo consumo
gomme, freni e carburante elevato
Sportivo
40%
Guida veloce ma pulita, ricerca
delle prestazioni migliori, ma senza
correre inutili rischi.
Normale
0%
Guida da buon padre di famiglia,
uso abituale del veicolo.
Guidatore da week end
20%
Ripresa da marce alte a regime
troppo basso, uso frequente dei
freni, velocità spesso troppo bassa, poco capace di prevenire il
comportamento degli altri utenti
della strada.
Economy run
-25%
Guida attenta ai consumi, ripresa
da regime ottimale, poco uso dei
freni.
I vari tipi di stili di guida sono auto esplicativi; uno stile di guida costantemente al limite, impegna
seriamente la meccanica con un sensibile aggravio del logoramento complessivo, mentre, all’altro
estremo, una guida attenta ai consumi risparmia, oltre al carburante, la meccanica.
Il parametro successivo che il modello considera è:
Tipo di strada
Asfaltata in buone condizioni
Maggiorazione
su logoramento
Note
0%
Asfaltata in cattive condizioni (buche/ostacoli).
15%
Fuori strada/strada accidentata
50%
Pendenze maggiori 8%
50%
Con frequenti partenze in salita
I vari tipi di strada percorsa ovviamente incidono sul logoramento del veicolo, secondo i parametri
sopra specificati.
Passiamo adesso a valutare l’impatto delle condizioni climatiche.
Condizioni climatiche
Escursione termica -10+30 gradi centigradi.
Maggiorazione
su logoramento
0%
Note
Clima continentale medio
Minima frequentemente fino a -30 gradi centigradi.
30%
Zone alpine
Massima frequentemente fino a +40 gradi centigradi.
30%
Sud ed isole
Le condizioni climatiche incidono particolarmente sull’elettronica e sui componenti di gomma e resina termoplastica.
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I parametri di riferimento qui utilizzati si riferiscono a veicoli allestiti per la zona climatica di base;
qualora si dovessero considerare veicoli allestiti, ad esempio per climi tropicali, il contributo di logoramento per temperatura fino a -30°C aumenterebbe vertiginosamente (tanto per fare un esempio,
la batteria cederebbe di schianto alla prima notte intorno agli 0°C !).
Il prossimo parametro che incide sul logoramento effettivo è:
Manutenzione
Maggiorazione
su logoramento
Tagliandi puntuali con ispezione secondo le istruzioni della Casa, sostituzione di particolari
usurati ed impiego di lubrificante qualità prescritta,.
Tagliandi irregolari
Nessuna manutenzione ordinaria
Lubrificanti e ricambi di bassa qualità
Note
0%
Tipicamente presso Officina della
Casa o qualificata ai sensi della
Direttiva Monti.
50%
Sostituzione Olio e filtri sporadica, tipicamente presso distributori di benzina.
220%
Solo rabbocco alla bisogna di liquidi e lubrificanti e sostituzione
solo in occasione di interventi di
riparazione.
50%
Uso di filtri ed olio lubrificante casuale, spesso sulla base del minor prezzo possibile.
Come si può notare, è il parametro di maggior impatto sul logoramento del veicolo; la regolare
manutenzione ordinaria, nei canoni stabiliti dalla Casa è un parametro standard per il progettista, e condizione determinante per mantenere il livello di logoramento previsto.
La carenza di manutenzione (assente od irregolare) non permette di prevenire le conseguenze di
processi degenerativi (tipicamente tenuta di guarnizioni dei circuiti sotto pressione), e quindi
l’impatto sul logoramento del veicolo è molto forte.
Vedremo nelle conclusioni le conseguenze di questa considerazione sul fronte della garanzia di
conformità e delle responsabilità dei venditori.
Altro aspetto rilevante è la crescente tendenza a modificare la mappatura della centralina di controllo motore, per ottenere maggiori prestazioni.
Il fenomeno è particolarmente diffuso per i Diesel di generazione più recente, che sono scelti anche
da “smanettoni” che trovano prestazioni brillanti, con qualche risparmio di carburante.
È una pratica molto rischiosa per la meccanica, perché stravolge i parametri di dimensionamento
delle parti costituenti il motore e la trasmissione, causando un logorio molto al di là di quanto previsto in sede di progetto.
A seconda del tipo di elaborazione, cioè, in buona sostanza dell’incremento di potenza massima ottenuto, avremo:
Modifica centralina, elaborazione meccanica.
Maggiorazione su logoramento
Elaborazione contenuta ( incremento di potenza 10%).
15 %
Elaborazione media ( incremento di potenza da 10 a 30%).
30 %
Elaborazione spinta (incremento di potenza oltre 30%).
50 %
La presenza di un’elaborazione comporta anche una maggiore attenzione alla manutenzione, in particolare alla qualità dei lubrificanti.
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Andando avanti troviamo:
Carico
Carico minimo (guidatore e bagaglio ridotto).
Maggiorazione su logoramento
-15%
Carico medio(passeggeri ammessi dalla carta circolazione senza bagagli).
0%
Carico massimo (passeggeri ammessi + bagagli).
Sovraccarico(eccesso bagagli sul tetto, traino roulotte, carrelli ecc).
25%
100%
Ovviamente le condizioni di carico influenzano pesantemente il logoramento del veicolo; in particolare le condizioni di sovraccarico, anche aerodinamico, causano un aumento dello sforzo della
meccanica circa quadratico rispetto alle condizioni normali (al doppio della prestazione lo sforzo si
quadruplica).
La presenza di un gancio traino, che deve essere riportato sulla carta di circolazione, merita un approfondimento critico, perché potrebbe essere un segno di un frequente uso a pieno carico del veicolo.
In funzione del mix che possiamo valutare per ognuno dei fattori di logoramento suddetti, l’indice
risultante può arrivare ad oltre 4; cioè il logorio effettivo di un veicolo senza manutenzione ordinaria, con uso nelle peggiori condizioni possibili, che segna 80.000 Km può equivalere ad una percorrenza di 320,000 KM.
Conclusioni
Abbiamo definito le cause primarie del logorio di un autoveicolo, e determinato il relativo impatto,
rispetto alle condizioni di base ipotizzate dal progettista.
Il contributo più rilevante al logorio del veicolo è, però, la qualità della manutenzione, in particolare
dallo scostamento rispetto a quanto prescritto dal costruttore.
Mentre non è certo agevole ricostruire le condizioni d’uso del veicolo, la manutenzione è verificabile con relativa facilità; ogni costruttore consegna il veicolo con un libretto di manutenzione, che indica le relative scadenze (tagliandi), e che deve essere timbrato e firmato dall’Officina che esegue
l’intervento, per le quali devono essere riportati chilometraggio e data.
In caso di dubbio o contenzioso, si può richiedere l’intervento della Guardia di Finanza, che potrà verificare l’esistenza di copia della documentazione fiscale associata a ogni timbratura.
Vediamo come queste considerazioni impattano sul commercio dell’auto.
Garanzia Legale
Con l’avvento della Garanzia legale di conformità, l’effettivo stato di logoramento diventa cruciale
ed è una specifica responsabilità del Venditore stabilita dalla legge.
Vendendo un veicolo con percorrenza anche “appetibile” per il Cliente, ma per cui non sia disponibile il libretto di manutenzione e/o l’evidenza degli interventi di manutenzione ordinaria, effettuati
in conformità alle indicazioni della Casa, occorre dichiarare la circostanza con molta chiarezza,
poiché, in caso contrario, l’acquirente potrà sostenere la sua legittima aspettativa che la manutenzione ordinaria fosse stata regolarmente eseguita, e quindi che i costi conseguenti ad interventi di
manutenzione straordinaria, della cui possibilità NON è stato previamente informato,, sono superiori a quanto avrebbe sostenuto se avesse acquistato quel veicolo nuovo, a suo tempo; su questa base
il veicolo NON è conforme al contratto di vendita, di cui le ragionevoli aspettative sono parte integrale.
Pagina 9 di 16 Data aggiornamento 17/07/2009 7.55.00 Autore Raffaele Caracciolo
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L’eventuale presenza di modifiche alla centralina, se non dichiarata, costituisce un difetto di conformità poiché implica un logorio maggiore del veicolo.
Ne discende che, in assenza di adeguata documentazione della regolare documentazione, NON
COMUNICATA PRIMA DELL’ACQUISTO, una rottura meccanica, in particolare nei primi
6 mesi, ma comunque nel periodo di Garanzia, che avviene a percorrenze NON compatibili
con il “normale” uso pregresso è conseguenza di un grave difetto di conformità NON SANABILE, e quindi, oltre a doversi far carico del guasto, il Venditore dovrà considerare od una
riduzione del prezzo, se la differenza di logorio è inferiore ai 50.000 Km, o la risoluzione del
contratto se la differenza supera la soglia dei 50.000 Km.
In altre parole, la situazione è assolutamente assimilabile al maggior chilometraggio, anche se la lettura del contachilometri è reale e non artefatta, poiché il logorio del veicolo è ben superiore a quanto dichiarato.
D’altra parte è bene precisare che controllare la validità dei timbri attestanti l’esecuzione dei tagliandi, è molto facile, e che eventuali contraffazioni per fornire documenti formalmente corretti,
rappresentino una frode, con tutte le conseguenze del caso.
Mentre la garanzia legale, in senso stretto, non impegna la responsabilità del Venditore per guasti
dovuti al termine del ciclo di vita della parte, come conseguenza del “normale” uso pregresso del
veicolo, nella circostanza della mancata o carente documentazione della manutenzione, gli stessi diventano dovuti ad un difetto di conformità, in quanto il pregresso uso del bene non è conforme al
contratto, se tale mancanza della documentazione di manutenzione non sia esplicitamente nota
all’acquirente prima dell’acquisto.
Da notare che l’omissione d’informazioni rilevanti per la decisione d’acquisto del Consumatore, è
un comportamento “sleale”, ai sensi del D.Lgs. 146 del 2/8/2007, sanzionabile dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Questa è una linea guida ormai consolidata nell’assistenza ai Consumatori che il Settore Auto di
ADICONSUM presta quotidianamente, nella convinzione che la trasparenza richiesta dalla logica
della Conformità sia un prezioso aiuto per i Commercianti più seri, che soffrono la concorrenza di
quelli più “disinvolti”, con gravi danni per l’intero comparto.
Un esempio pratico
Proviamo a misurare in pratica il fenomeno.
Assumiamo un profilo dell’uso del veicolo, in cui la maggior parte degli utenti possa riconoscersi e
vediamo la differenza dell’indice di logorio equivalente dovuta alla manutenzione.
Il profilo considerato è un veicolo che è usato per il 50% in città, con una ragionevole percentuale
di marcia in colonna, in condizioni di carico normali, con la maggior parte dei viaggi tra 30 e 50
Km, con stile di guida normale, con un po’ di strada in cattive condizioni.
In queste condizioni, l’indice di logorio, con manutenzione ottimale è di 1,30, cioè ogni 10.000 Km
si avrà un logorio pari a 13.000 Km, che si sconterà non in maggiori guasti, ma in un costo del tagliando più elevato.
Ogni tagliando correttamente eseguito ha l’effetto, per così dire, di riportare l’indice di logorio
prossimo a 1, per effetto della sostituzione dei componenti logorati.
Dopo il primo periodo di vita, diciamo i primi 60.000 Km, che per il profilo considerato sono tipicamente percorsi in tre anni circa, la probabilità di guasti dovuti all’uso (e non a difetti di produzione) comincia a manifestarsi e la frequenza dei medesimi dipende pesantemente dall’indice di logorio.
L’indice diventa:
 1,44 per manutenzione irregolare o limitata a cambio olio e filtri; poiché manca
l’ispezione regolare, il logoramento sarà equivalente a 86.400 Km in condizioni di maPagina 10 di 16 Data aggiornamento 17/07/2009 7.55.00 Autore Raffaele Caracciolo
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nutenzione ottimale; la probabilità di guasti comincerà a manifestarsi a partire dal 25°
mese, cioè subito dopo la scadenza della garanzia.
 1,77 per manutenzione irregolare, e lubrificanti di qualità non controllata rispetto alle
prescrizioni del costruttore del veicolo; il logoramento sarà equivalente ad oltre 100.000
Km in condizioni di manutenzione ottimale; la probabilità di guasto inizierà a manifestarsi dal 22° mese.
 2,05 per nessuna manutenzione, cioè limitata a rabbocchi occasionali di lubrificanti e liquidi; il logoramento sarà equivalente ad oltre 120.000 Km in condizioni di manutenzione ottimale e la probabilità di guasto inizierà a manifestarsi dal 18° mese.
La tavola seguente riassume le situazioni sopra descritte in forma grafica.
mancata manutenzione
manutenzione irregolare,
con uso di materiali non
conformi.
manutenzione irregolare
Linea del rischio di guasto
manutenzione regolare
Assumiamo che nei primi due anni di vita la manutenzione sia circa regolare, per il timore di perdere il diritto alla Garanzia di buon funzionamento, e quindi il fattore di logoramento cominci tipicamente a peggiorare dai 40.000 Km circa in poi.
Un veicolo di 5 anni e 100.000 Km potrebbe quindi avere un effettivo logorio tra 80.000 Km (nelle
condizioni d’uso ottimali per ogni fattore di logoramento) e 160.000 Km nel caso di mancata manutenzione dopo il periodo di garanzia; questo spiega la ragione di tante difficoltà nella gestione della
garanzia sulle auto usate.
La situazione peggiora, in caso di centralina modificata; il maggior logoro si avrà solo per i chilometri percorsi con la centralina modificata; è però impossibile tracciare la modifica (data, percorrenza).
Per i fini di questo documento assumiamo che la modifica sia tipicamente eseguita dopo il secondo
anno, per un incremento di potenza medio; sulla base dell’esperienza abbiamo stimato in un 30%. di
incremento del fattore di logorio.
Il fattore moltiplicativo, in questa ipotesi, dipende solo dagli anni di anzianità del veicolo, ed è
quindi facile determinare il valore di chilometri equivalenti, in funzione degli anni di vita, secondo
le tabelle seguenti che considerano i tre casi possibili:
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Dal punto di vista del rimedio al difetto di conformità costituito dalla mancanza del Libretto di manutenzione e/o l’informazione sulla elaborazione della centralina e/o meccanica, si applica il criterio
che ADICONSUM ha fissato nel “Manuale per l’Applicazione della Garanzia al Commercio
dell’Auto” per il chilometraggio reale in eccesso rispetto a quello riportato dal contachilometri:
 Fino a 50.000 Km, riduzione del prezzo d’acquisto, secondo la tabella pubblicata nel
Manuale.
 Da 50.000 Km risoluzione del contratto. (caselle evidenziate in giallo nelle tabelle).
Il Valore del Veicolo
La metodologia promossa da ADICONSUM (Patto Chiaro) per la generazione di un certificato di
conformità normalizzato, è rivolta ad informare correttamente la clientela su ogni elemento della fase di acquisto, in modo da valutare il corretto valore del bene.
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Alla luce di quanto sopra, il valore dell’auto, oggi determinato sostanzialmente sulla base dell’età, e
solo marginalmente dalla percorrenza2, deve essere sostanzialmente corretto sulla base della disponibilità o meno della documentazione della corretta manutenzione, che diventa così la sola effettiva
certificazione della percorrenza del veicolo.
In prima istanza la mancata manutenzione, o meglio la mancanza della documentazione relativa,
dovrebbe modificare la valutazione commerciale del veicolo, per la parte che riguarda la percorrenza, mediante la differenza percentuale attribuibile al chilometraggio.
Vediamo un esempio pratico, applicando il metodo pubblicato, a suo tempo, dalla testata Quattroruote (Edizioni Domus), per analizzare in dettaglio le conseguenze economiche del concetto di “Km
equivalenti” per il logorio dell’auto, applicato al caso più comune, cioè mancanza della documentazione, con centralina non elaborata.
Tabella
coefficienti
Coeff.
per‐
anno
correnza
standard
2008
0,50
2007
1,00
2006
2,20
2005
3,10
2004
3,80
2003
4,50
2002
5,20
2001
5,80
2000
6,40
1999
7,00
1998
7,50
1997
8,00
1996
8,50
Percorrenza Km/anno
standard per tipo di alimentazione
benzina
gas
diesel
20.000
25.000
30.000
Va ricordato che il coefficiente adottato assume che la manutenzione nei primi due anni sia stata
fatta regolarmente, secondo le prescrizioni della Casa, e successivamente in modo irregolare, senza
garanzia che i materiali e lubrificanti utilizzati siano conformi alle prescrizioni della Casa; non è
quindi il coefficiente teoricamente peggiore possibile, ma riflette una prassi largamente diffusa,
rendendo l’esempio rappresentativo del concetto:
parametro
Immatricolazione
Quotazione standard
Km medi annui teorici (parametro
standard a seconda dell’alimentazione
del veicolo) per veicolo Diesel
Condizioni nominali
Condizioni in mancanza di
libretto di manutenzione.
2001
€ 10.000
30.000
2
La percorrenza dichiarata ha più il carattere di un “filtro” per la decisione di acquisto; il Consumatore tende ad accettare anche situazioni irrealistiche, come un veicolo Diesel di oltre 5 anni, con percorrenza indicata pari a 15.000 Km /
anno.
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Coefficiente anno 2001 (rilevabile dalla tabella coefficienti)
Km totali teorici (30.000*5,80), cioè la
percorrenza tipica considerata dalla valutazione del valore del veicolo.
Km riportati dal conta Km
Coefficiente logorio
Km equivalenti per logorio
Migliaia di Km in esubero
Percentuale di aggiustamento(0,4 per
migliaia km di differenza).
Differenza valore del veicolo
Valore corretto
5,80
174.000
110.000
Con libretto manutenzione:
Senza libretto manutenzione
1
1,59 (8 anni)
110.000(nominale)
175.000(equivalente)
-64
1
25,6%
0,4,%
€ 2.560,00
€ 12.560,00
€ 400,00
€ 9.600,00
Quindi il Venditore dovrà rimborsare € 2.960,00 a titolo di differenza di valore (differenza tra i valori corretti), valore molto simile a quello che si otterrebbe applicando la valorizzazione dei KM in
eccesso rispetto alla lettura del Contachilometri prevista dal Manuale ADICONSUM ( € 42,00 per
scaglioni di 1.000 KM, 65.000 di eccedenza, valore totale € 2.730,00).
Queste considerazioni danno una misura evidente della serietà del problema; un consumatore che
solo in occasione di un guasto, attribuito ad usura da parte dell’Officina, scopre la mancanza del libretto di manutenzione (tagliandi), non solo ha diritto alla riparazione del guasto, a causa del difetto di conformità generato dalla mancata comunicazione dell’assenza della documentazione dei
tagliandi eseguiti, ma anche del minor prezzo conseguente alla valutazione di cui sopra.
In conclusione si realizza appieno lo spirito delle Direttive Europee, recepite nel Codice del Consumo, fornendo al consumatore un dato oggettivo, la presenza o meno della documentazione di
manutenzione, per la valutazione della congruità del prezzo pagato.
Per i commercianti, scalare il contachilometri, ovviamente facendo sparire il libretto di manutenzione, diventa pericoloso ed inutile: o spiegano perché non c’è la documentazione di manutenzione,
certificando come e da chi è stata fatta, ed allora un guasto dovuto ad usura diventa inspiegabile,
oppure fanno come di consueto, tacendo la circostanza, ed esponendosi a rischi oggi forti, quasi certi, di dover restituire una cifra ben maggiore di quella indebitamente lucrata, senza necessità, per il
Consumatore, di dover dimostrare la maggior percorrenza, ma sulla semplice circostanza di non
aver consegnato il libretto di manutenzione, senza dirlo.
Sul versante opposto, quello della fase di permuta che vede il Consumatore come “Venditore”, la
valutazione del valore dell’auto offerta in permuta, risentirà in modo oggettivo della manutenzione
assicurata dal proprietario.
E questo è l’obiettivo dichiarato: cambiare il costume, perché l’auto valga più per la
storia della manutenzione che per altri parametri; ne beneficeranno le officine più serie, e gli stessi consumatori, che oggi, a torto, considerano i costi di manutenzione una specie di tassa. La manutenzione ben fatta riduce i costi di gestione, e valorizza l’investimento nell’auto.
Finalmente questo concetto diventa una concreta realtà, nella misura in cui i consumatori, con
l’aiuto delle associazioni consumatori, ADICONSUM in testa, sapranno far valere i propri diritti.
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La batteria
La batteria è oggi uno strumento vitale per l’auto; l’insufficienza della batteria rende inutilizzabile il
veicolo e richiede l’intervento del carro attrezzi.
Il fattore critico per la vita della batteria non sono tanto i Km percorsi, quanto il rapporto avviamenti/ore di funzionamento.
La batteria muore perché ad ogni avviamento si staccano micro particelle di sostanza attiva dalle
piastre, che si depositano sul fondo, e col tempo creano un corto circuito tra uno o più elementi,
mettendo fuori uso la batteria.
La ricarica a fondo, con mezzi esterni, è un rimedio da usare con cautela, perché aggrava il fenomeno, soprattutto se eseguita in modo approssimativo. La batteria si scarica solo se si lasciano accese
le luci, od altri utilizzatori a motore spento; se poi, nell’uso quotidiano, il motore gira al minimo per
tempi prolungati, la batteria può non ricaricarsi come dovuto, rendendo ancora più dannosi i successivi avviamenti.
Quindi l’uso prevalentemente urbano, con brevi viaggi e frequenti avviamenti farà durare la batteria
meno rispetto ad un uso basato su viaggi di durata medio - lunga, e conseguentemente pochi avviamenti; l’indice corrispondente oscilla tra un massimo di 10 (uso urbano) a 0,67 (uso ottimale).
Il modello messo a punto dal settore auto di ADICONSUM, calcola il tasso di avviamenti/ore di
funzionamento in funzione del mix dei parametri sopra citati, in base al quale si può determinare la
vita attesa di una batteria standard.
Nel caso che il veicolo sia allestito per mercati diversi dal nostro, ad esempio per Paesi tropicali, la
batteria sarà particolarmente sensibile alle basse temperature, e probabilmente non sopravvivrà al
primo inverno continentale.
La tabella seguente illustra la relazione tra la vita attesa per una batteria di media qualità, di tipo adatto alle condizioni climatiche d’uso, e l’indice avviamenti/ore di funzionamento.
Come si vede, in condizioni critiche la batteria può durare anche meno di un anno, mentre nelle
condizioni ottimali può raggiungere i 5 anni.
Suggerimento per i Costruttori
Fra tanto parlare di scatole nere ai fini della sicurezza e del controllo del rispetto del codice, suggeriamo un’iniziativa che costerebbe poco e darebbe al mercato cristallina trasparenza, rendendo inuPagina 15 di 16 Data aggiornamento 17/07/2009 7.55.00 Autore Raffaele Caracciolo
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tili e controproducenti, pratiche che speriamo avviate a sparire per sempre, come l’alterazione del
contachilometri.
Un semplice dispositivo, capace di memorizzare i parametri d’uso più significativi, non alterabile,
che producesse, tramite un’interfaccia standard, il coefficiente di logoramento, ovviamente calcolato su basi normalizzate, almeno a livello nazionale, sarebbe un aiuto davvero importante.
Le Officine indipendenti dovrebbero attrezzarsi per produrre certificazione attendibile sulla qualità
dei loro interventi, peraltro già indispensabile per poter competere con le Case nella manutenzione
del nuovo durante il periodo di garanzia.
Per quanto riguarda la modifica della centralina, un’indagine informale di ADICONSUM stima che
circa il 5% dei veicoli Turbodiesel ad iniezione diretta in circolazione ha centraline modificate, con
una tendenza ad aumentare; per i veicoli sportivi, anche se già con prestazioni sovrabbondanti, la
percentuale sale al 20-30%.
La centralina modificata sollecita il motore al di là di quanto previsto in sede di progetto, con conseguente maggior logorio e rischio di rotture e di rapido decadimento del motore a percorrenze relativamente imitate.
La vendita di una vettura con centralina modificata, senza previa informazione al consumatore, costituisce un difetto di conformità, del quale risponde il Venditore, indipendentemente dal fatto che
ne fosse a conoscenza o meno.
È molto grave il rischio per il venditore di doversi far carico delle conseguenze di modifiche effettuate dopo l’acquisto, in conseguenza della impossibilità pratica, oggi, di verificare e certificare lo
stato della centralina.
Il punto è che la modifica è molto facile, in quanto le Case non prevedono procedure di sicurezza
efficaci per l’accesso ai dati di mappatura.
Si tratta anche di una frode fiscale, in quanto l’incremento di potenza del 15-30% ed anche più, dovrebbe comportare l’adeguamento della Tassa di Possesso.
Richiediamo con forza che il firmware delle centraline sia dotato della capacità, non aggirabile, di
tracciare ogni intervento di modifica, con stringhe leggibili da apparecchiature standard di diagnostica, che riporti tutti gli interventi effettuati, documentando per ogni intervento:
 Data dell’intervento
 Chilometraggio del medesimo
 Parametri modificati
Tra l’altro la modifica non autorizzata della centralina è motivo legittimo per far decadere le obbligazioni di garanzia del Venditore (uso non corretto del veicolo), anche ai sensi del Codice del Consumo, e dovrebbe quindi essere nell’interesse di ogni attore del mercato mettere il fenomeno sotto
controllo; la certezza delle condizioni di utilizzo avrebbe effetti assai benefici sul mercato
dell’usato, in cui l’Italia è la Cenerentola d’Europa, a causa innanzi tutto della ben giustificata diffidenza dei Consumatori verso i tanti operatori troppo disinvolti,
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Il concetto di logorio di un autoveicolo