SCUOLA MEDIA DI ARZIGNANO LA CULTURA DELLE REGOLE E DELLA LEGALITA’ CARTA DEI SERVIZI E REGOLAMENTI PERCORSO ATTUATO NELL ‘ ANNO SCOLASTICO 2002 2003 a cura di Donata Albiero 2 LA NOSTRA SCUOLA UNA COMUNITA’ EDUCATIVA PER CRESCERE INSIEME NELLA CULTURA DELLE REGOLE NELLA VALORIZZAZIONE DELLE DIVERSE COMPETENZE NELLA CONDIVISIONE COLLEGIALE DELLE SCELTE " Una istituzione scolastica non è un assemblato di plessi indipendenti e separati, non è una sommatoria di organici, attrezzature, risorse; essa ha la sua storia culturale, sociale, il suo vissuto professionale, la sua identità precisa che è fatta di clima, di esperienze, di lavoro unitario e collegiale dei professionisti, di impegno educativo e didattico nei confronti degli alunni, di regole vissute e condivise " 3 INDICE INTRODUZIONE pag 5 CRESCERE NELLA CULTURA DELLE REGOLE pag 8 CARTA DEI SERVIZI pag 9 REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO pag 27 VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE pag 48 STATUTO DELL’EDA \ CTP pag 52 REGOLAMENTI PER L’ATTIVITA’ NEGOZIALE pag 57 STATUTO COMITATO GENITORI pag 71 MANUALE SULLA SICUREZZA PER I LAVORATORI pag76 MESSAGGI PER LA COMUNITA’ SCOLASTICA pag 85 4 INTRODUZIONE CULTURA DELLE REGOLE PER RENDERE PROTAGONISTA E PARTECIPE L’ALUNNO A SCUOLA La scuola media di Arzignano ha adottato, nel corso dell’anno scolastico 2002\2003, un’impostazione precisa di lavoro che può essere sintetizzata nel motto: “La nostra scuola media: una comunità educativa per crescere insieme nella cultura delle regole, nella valorizzazione delle diverse competenze,nella condivisione collegiale delle scelte”. Tale motto è diventato così l’obiettivo generale educativo della stessa scuola. Si è rivelato un impegno oneroso, coinvolgente: i professori i nel loro modo di essere insegnanti di porsi nei confronti dei colleghi, dei loro alunni, i ragazzi nel farli sentire veramente parte integrante di una comunità fondata sul dialogo e l’ascolto, le famiglie chiamandole a essere propositive, di aiuto ai professori, non di sterile contrapposizione, il personale ata (segreteria e bidelli) quale supporto costante al servizio della scuola, la dirigente impegnata a identificare con le componenti scolastiche il “Progetto di vita” dello Studente, la realizzazione in altre parole del cittadino cosciente dei valori che incarnano la società democratica fondati sul rispetto della Persona. La Scuola ha tradotto tali principi in compiti da realizzare entro la fine dell’anno scolastico: la stesura della Carta dei Servizi per rendere trasparente ai cittadini il servizio offerto dalla Scuola, l’approvazione del Regolamento Interno per regoli la vita dell’intera comunità scolastica, l’aggiornamento dello statuto degli studenti, la predisposizione dello statuto degli studenti lavoratori dei corsi serali, la fissazione di regole precise per i viaggi di istruzione, per l’uso dei laboratori, per l’attività negoziale. La scuola ha quindi cercato di risolvere i problemi educativi, disciplinari, organizzativi con la condivisione generale delle regole: 5 nella classe le regole sono state discusse tra studenti e professori; nei consigli di classe i professori hanno elaborato i progetti educativi per la valorizzazione e il rispetto delle regole; tra il personale Ata le regole sono diventate strumento di trasparenza, di accoglienza, di servizio nei confronti dei cittadini attraverso i cartellini di riconoscimento e l’identificazione dell’operatore al telefono. Con l’Amministrazione Comunale, la cultura delle regole e della sicurezza sono diventate la ricerca comune di soluzioni finalizzate alla sicurezza degli edifici scolastici, dei relativi accessi, dei servizi offerti. Con l’ULSS siffatta cultura si è trasformata in canali operativi per l’assistenza a casi particolari di alunni più bisognosi, per la tutela del benessere a scuola, offerti da personale specializzato. Con i genitori, la cultura delle regole si è identificata nella partecipazione attiva per trovare insieme scuola e famiglia soluzioni atte a prevenire i problemi tipici dell’età adolescenziale: dalle forme più lievi alle più gravi. La scuola infine ha valutato il suo progetto educativo. I consigli di classe hanno verificato durante l’anno scolastico il rispetto delle regole da parte dei ragazzi e adottato soluzioni specifiche informando le famiglie. La commissione Pof (1), a fine anno scolastico, ha sintetizzato al collegio dei docenti il lavoro svolto dalla scuola in merito. Si sono analizzati, negli organi collegiali,i risultati ottenuti dalla somministrazione in ogni classe di un questionario anonimo che ha affrontato i momenti di disagio vissuti dal singolo ragazzo con i compagni. Tale indagine è servita per poter ideare strategie opportune atte lavorare meglio… con i ragazzi e per i ragazzi nel nuovo anno scolastico. Riteniamo che ogni studente possa sentirsi parte attiva di una comunità scolastica solo se questa “lo fa crescere e cresce insieme con lui”. La Scuola media di Arzignano intende lavorare così e così realisticamente si presenta …pubblicamente per condividere le sue scelte con l’utenza in funzione del miglioramento del suo servizio , fatto di senso di responsabilità, di legalità, di condivisione delle scelte da parte di tutta la comunità LA DIRIGENTE SCOLASTICA DONATA ALBERO \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ POF : E’ il Piano dell’Offerta Formativa, con cui la Scuola esplicita all’Utenza il proprio impegno educativo e didattico. 6 I RAGAZZI DEL CTP (150 ORE – LICENZA MEDIA) SI OFFRONO PER PULIRE I MURI SPORCHI 7 CRESCERE NELLA CULTURA DELLE REGOLE Il Collegio dei Docenti, fin dal primo incontro dell’anno scolastico 2002/2003, ha individuato come bisogno primario della scuola la “cultura delle regole”. In una comunità complessa come la nostra, per dare a tutti pari opportunità e valorizzare le competenze e le potenzialità di ciascuno è infatti necessario avere regole ben definite nella scuola. La Commissione POF, NOMINATA dal Collegio dei Docenti, ha operato, durante tutto l’anno scolastico, per elaborare vari documenti allo scopo di dare ordine e concretezza a regole comuni, non con la volontà di sanzionare sempre e dovunque, bensì per migliorare la convivenza civile della scuola, che deve sempre essere luogo di legalità (1). In un ambiente organizzato è infatti più facile assicurare a tutti la possibilità di sentirsi bene e di diventare protagonisti. Il primo impegno è stato quello di stendere il Piano dell’Offerta Formativa, indispensabile strumento che fissa finalità, obiettivi e modalità di lavoro dei docenti.Successivamente si è proceduto alla stesura dello “Statuto delle studentesse e degli studenti”, quindi del “Regolamento d’Istituto” e del “Regolamento di viaggi e visite d’istruzione”.A conclusione dell’anno scolastico, la scuola si è finalmente dotata della “Carta dei servizi”, che norma il rapporto di tutti gli operatori scolastici con l’utenza e con i vari enti esterni pubblici e privati. La Commissione ha lavorato nella convinzione che il rispetto della persona passi attraverso il rispetto di regole giuste e condivise e che questo modus operandi possa favorire la partecipazione di tutti e condurre verso un governo più democratico della scuola. Daniela Dal Grande, Coordinatrice della Commissione P.O.F. Area 1 (2) \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ (1) La scuola media di Arzignano ha inteso formalizzare in documenti specifici, nel corso dell’anno scolastico 2002 2003, l’organizzazione delle attività scolastiche, alla luce dei cambiamenti nella gestione della Scuola incominciati a realizzarsi con l’Autonomia dal primo settembre 2000. (2) Componenti Commissione POF (Piano Offerta Formativa) Professori : Daniela Dal Grande, Stefano Frighetto, Federica Fracasso, Maria Peruzzi 8 CARTA DEI SERVIZI La Carta dei servizi della SCUOLA MEDIA PUBBLICA di ARZIGNANO, sede del Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione degli adulti (CTP | EDA), istituito ai sensi dell’O.M. 455 \97 e Direttiva n 22 \ 2001, si ispira ai principi espressi negli artt. 3 , 21, 30, 33 , 34 , della Costituzione Italiana nonché a quanto disposto dalle leggi 1859/62, 348/77, 517/77, 104/92, e dalle relative circolari applicative e dalla L.59/97 Autonomia e norme applicative. E’ conforme al DPCM 138/95. PREMESSA Art. 1. L'Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana. Art. 2. La seguente carta dei servizi, inoltre, fa propri i principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e formazione del personale, autonomia scolastica, indicati dal dispositivo ministeriale, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli. Essa tiene inoltre conto che il CTP \ EDA è finalizzato fondamentalmente alla alfabetizzazione di base o a un primo approccio professionalizzante alle nuove tecnologie (informatica), alle lingue straniere, a corsi di lingua italiana per stranieri, di licenza media per i lavoratori, nonché alla soddisfazione di bisogni di rientro in formazione degli adulti, anche con corsi brevi di cultura generale o locale. Tra gli obiettivi primari del Centro si riconoscono l'accoglienza, il primo orientamento formativo e il riconoscimento di crediti. 9 PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 3. Uguaglianza e imparzialità La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto del giudizio di uscita e del profilo formativo rilasciati dalla scuola elementare, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse. Le prestazioni non saranno uniformi, ma cercheranno di rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al fine di favorire i migliori risultati possibili. Il personale della scuola e gli organi collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità. Art. 4. Regolarità del servizio La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche. In presenza di conflitti sindacali la scuola si impegna a garantire i servizi minimi essenziali nel rispetto delle norme di legge e contrattuali. Le famiglie, per tutelare i minori, saranno avvisate prima dello sciopero nei termini stabiliti dalla Normativa. Art. 5. Accoglienza e integrazione La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso: a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento d'Istituto e Piano dell'Offerta Formativa a tutti gli alunni nuovi iscritti e ai genitori entro il primo mese dell'anno scolastico; b) iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della dispersione scolastica, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità, all'intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità psicofisiche e sensoriali. Art. 6. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza La scuola media garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e l'individuazione di conseguenti strategie didattiche mirate. 10 Il CTP elargisce corsi finalizzati al rientro in formazione degli adulti con criteri e piani formulati secondo la vigente normativa e concordati a livello locale, provinciale e regionale. Poiché il CTP non è scuola dell’obbligo l'offerta formativa dovrà essere per sua natura flessibile ai bisogni di un territorio che va oltre i confini dei comuni di riferimento dell'Istituto, essendo il Centro un servizio su base distrettuale. Art. 7. Partecipazione, efficienza e trasparenza L’ Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi e in quelli con l'Utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della Scuola. Verranno pertanto garantiti con modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21 della Costituzione: a) forme appropriate di consultazione dei genitori sulla programmazione scolastica e sull’andamento dei servizi; b) una bacheca generale di istituto ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia dei vari regolamenti dell’istituto, il P.O.F. la stessa Carta dei servizi; l'organigramma della Presidenza; il piano di evacuazione. Verranno mantenuti affissi, per un minimo di 10 giorni, le Delibere scolastiche, il Programma annuale ed il Consuntivo; c) una bacheca del personale ATA contenente l'organigramma e le mansioni; d) una bacheca sindacale. e) L'utenza del CTP è formata quasi esclusivamente da adulti maggiorenni; pertanto si dovrà garantire a questi forme di rappresentanza così come previste dall'O.M. 455/97. f) Il regolamento del CTP dovrà tenere conto dell’utenza specifica (maggiorenni e minorenni) e delle situazioni particolari (licenza media lavoratori). Art. 8. Il diritto di accesso e privacy: il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/1990 è regolamentato secondo la normativa vigente. Il diritto alla privacy è regolamentato dalla legge 675/1996 e dai regolamenti vigenti. 11 Art. 9. Libertà di insegnamento e formazione del personale: a) la libertà di insegnamento, in conformità ai dettami della Costituzione, si realizza nel rispetto del pluralismo culturale dei docenti e della personalità degli alunni, si adegua ai ritmi di apprendimento dell’alunno e tiene conto del contesto socio-economico di riferimento; b) l'esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale; c) la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale e va intesa come un dovere per l'Amministrazione ed un diritto per il personale. PARTE I AREA DIDATTICA IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA Art. 10. Il POF fissa criteri generali, definisce obiettivi, indica strategie, propone sistemi di valutazione, che hanno complessivamente potere vincolante per l'intera comunità scolastica e per le corrispondenti attività programmatorie di competenza dei Consigli di classe. Art. 11. Il POF rappresenta l'offerta formativa dell'Istituto e indica condizioni e modalità di attuazione. Art. 12. Il Collegio dei docenti, all'inizio di ogni anno scolastico, approva il piano delle attività annuali e il calendario delle attività degli organi collegiali, delle commissioni di lavoro e dei dipartimenti che, di anno in anno, fanno parte integrante del POF. Art. 13. Il Collegio docenti nella sua prima seduta d'inizio anno scolastico, può confermare, proporre aggiornamenti, modifiche e integrazioni al POF che debbono essere approvati entro la successiva seduta. 12 PROGRAMMAZIONE DIDATTICO/EDUCATIVA Art.14. Il Collegio dei docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative e didattiche, composto sia degli insegnanti di scuola media sia dagli insegnanti del Centro Territoriale Permanente, si articola in: 14.1. Dipartimenti (aree disciplinari) che traducono le linee generali deliberate dal Collegio in percorsi formativi di disciplina e avanzano proposte di innovazione e di iniziative. 14.2. Commissioni di lavoro istituite ad hoc per rispondere a specifiche esigenze connesse con la progettazione di particolari iniziative (continuità educativa, orientamento scolastico, progetto accoglienza alunni, inserimento alunni diversamente abili, intercultura…). Dipartimenti e commissioni verranno presiedute da un coordinatore incaricato con atto di nomina, su proposta del Collegio dei Docenti, dal Dirigente Scolastico. 14.3. Coordinamento del CTP / Eda comprende i docenti dei Corsi dell’ Eda e opera ai sensi dell'O.M. 455/97 per rispondere alle esigenze dell'istruzione e della formazione degli adulti. In casi particolari di urgenza, viste le esigenze di flessibilità costantemente richieste, può adottare provvedimenti tipici del Collegio Docenti, secondo criteri generali da quest’ultimo deliberati. Art.15. Il Collegio dei docenti si impegna affinché: 15.1. i principi educativi delineati nel POF siano tradotti in percorsi formativi dai vari Consigli di classe; 15.2. le metodologie siano coerenti con gli obiettivi generali e quelli specifici di disciplina, finalizzate alla soluzione dei problemi ed alla crescita delle abilità prefissate; 15.3. le tecniche d'insegnamento utilizzate siano molteplici ed intenzionali; 15.4. Per il CTP si tiene conto della specificità dell insegnamento rivolto ad adulti, legato all'esperienza e regolato dall'individualizzazione dei percorsi formativi. . 13 Art. 16. Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi legati ai valori civili e culturali e garantisce percorsi formativi correlati ai programmi di studio e relativi a: educazione alla legalità, alla salute, al rispetto dell'ambiente, all'intercultura, alle pari opportunità, al rispetto dei diritti umani e all'educazione stradale; Art.17. Il Collegio dei docenti persegue le proprie finalità educative e didattiche consentendo un utilizzo ordinato e disciplinato delle proprie risorse strutturali e strumentali e favorendo iniziative idonee a potenziare il rapporto con il territorio e con le scuole superiori; Art. 18. Il Collegio dei docenti garantisce il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici attraverso: 18.1. la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze, all'adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi; 18.2. l'osservanza delle norme collegialmente stabilite; 18.3. il massimo di autonomia (ricerca e sperimentazione di propri itinerari didattico/educativi e risposta idonea alla soluzione di problemi specifici di classe, di gruppi, di singoli allievi); Art. 19. Il Consiglio di Classe traduce le decisioni del Collegio dei Docenti programmando la scelta dei contenuti culturali delle discipline e tenendo presente che: 19.1. i contenuti delle singole materie non sono fine dell'insegnamento ma strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi e il perseguimento delle finalità generali dell'azione educativa e didattica; 19.2. i programmi ministeriali sono la cornice di riferimento all'interno della quale ogni Consiglio di Classe effettua le scelte funzionali al raggiungimento dell'obiettivo prefissato; 19.3. ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la propria ipotesi di lavoro che deve essere armonizzata, formalizzata in un unico documento, come programmazione annuale complessiva della classe, conforme alle direttive del P.O.F.; 19.4. la programmazione viene considerata come uno strumento flessibile e integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente sia per intervento del Consiglio di classe; 14 19.5. l’orientamento scolastico deve garantire, sul piano della didattica, l’educazione alla consapevolezza di sé e all’autovalutazione, la conoscenza dell’ambiente nella sua evoluzione e problematicità e l’informazione necessaria sui futuri percorsi scolastici dopo la scuola media; 19.6. la programmazione è sottoposta periodicamente a verifica per adeguare gli interventi didattici alle esigenze formative che emergono in itinere. CONTRATTO FORMATIVO Il Contratto formativo è un patto che intercorre tra il docente, l’alunno e il genitore. L’alunno deve conoscere: • Gli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo • Il percorso per raggiungerli • Le modalità di verifica e di valutazione Il docente deve: • Esprimere la propria offerta formativa • Motivare il proprio intervento didattico • Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione Il genitore deve: • Conoscere l’offerta formativa (assemblee di classe di inizio anno, consegna di un dépliant illustrativo, presa visione del testo integrale del P.O.F.) • Esprimere pareri e proposte tramite i rappresentanti nei Consigli di Classe e di Istituto o con colloqui personali con i docenti • Collaborare per la risoluzione di situazioni problematiche • Controllare sistematicamente le comunicazioni scuola-famiglia Per quanto riguarda il CTP il Contratto Formativo è regolato secondo i principi stabiliti dall'O.M. 455/97 e dagli orientamenti emersi a livello provinciale. Fanno parte integrante del Contratto Formativo la frequenza, i crediti o i debiti in partenza, gli obiettivi didattici ed educativi, il regolamento interno del CTP. Il rispetto del Contratto Formativo da parte dei frequentanti è fondamentale nell'ammissione all'esame di licenza media. 15 PARTE II SERVIZI AMMINISTRATIVI Art. 20. L'Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive disposizioni : 20.1 Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico generalmente di mattina dalle ore 11.00 alle ore 12.30 previo appuntamento. Può concordare se necessario anche il ricevimento di pomeriggio. 20.2 Uffici di segreteria a) l'orario di ricevimento per l'utenza viene fissato dalle ore 10,30 alle ore 13,00 dal lunedì al venerdì; dalle ore 10.30 alle ore 12.30 al sabato; dalle ore 14.30/ 15.00 alle ore 16.30/ 17.00 nel pomeriggio o pomeriggi di apertura; b) l’orario di ricevimento per l'utenza del CTP/Centro Eda viene fissato tenendo conto delle esigenze particolari dell’utenza (alunni stranieri e adulti), quindi anche in orario tardo pomeridiano e, se possibile, serale; c) il Direttore dei servizi generali e amministrativi cura il regolare svolgimento delle attività di ufficio • affidando le pratiche al personale in modo che sia sempre individuato il responsabile del procedimento; • garantendo al pubblico il rilascio di certificati entro 5 giorni lavorativi dal momento della domanda; • permettendo al cittadino la consultazione o il rilascio in copia entro 5 giorni dei seguenti documenti : Carta dei Servizi, POF, Regolamento d'Istituto, Piano annuale delle Attività; Piani didattici annuali dei Consigli di Classe; • affiggendo all’albo della Scuola le pratiche e curandone l’ordinata esposizione nei termini previsti dalla normativa . 20.3 Presso l’ingresso e presso gli uffici saranno presenti e riconoscibili gli operatori scolastici in grado di fornire all’utenza informazioni per la fruizione del servizio; 20.4 Il personale Ata (ausiliario e amministrativo ) deve indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro e rispondere al telefono dando le proprie generalità (cognome e qualifica); 20.5 Il regolamento di istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione all’albo. 16 PARTE III CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA Art. 21. L'Istituto garantisce la sicurezza, l’igiene, l’accoglienza, tenendo conto che • la Scuola media è composta di tre plessi: uno a Montorso, uno in Via Bonazzi e la sede in Via Quattro Martiri ; è aggregato il CTP con sede in via Quattro Martiri n 71 per il quale valgono le stesse disposizioni impartite alla scuola media in tema di sicurezza . Le attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione necessari a garantire la sicurezza dei locali sono a carico del Comune, tenuto per legge alla loro fornitura e manutenzione. Sono a carico del Dirigente Scolastico gli obblighi di natura • • organizzativa e gestionale, come la Formazione dei lavoratori, l’organizzazione dei Piani di Emergenza. Ogni lavoratore è direttamente responsabile dell’assolvimento delle norme previste dal DL 626/94 e contenute nelle disposizioni impartite dal Capo di istituto, responsabile della gestione del sistema di sicurezza. In particolare, ogni Docente deve istruire gli allievi relativamente alla Normativa di Sicurezza della scuola, deve segnalare qualunque pericolo insito nelle installazioni o impianti e deve rispettare e far rispettare il piano di evacuazione predisposto in ogni plesso. PARTE IV PROCEDURA DEI RECLAMI In presenza di disservizi o di atti o comportamenti che compaiano in contrasto con i contenuti della presente carta, gli utenti possono effettuare segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte. Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe o sezione o al docente fiduciario di plesso. 17 Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza, potranno rivolgersi al Dirigente Scolastico ed eventualmente sporgere reclamo. I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica o via fax. I reclami verbali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami dovranno contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente . Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponderà sempre in forma scritta, non oltre dieci giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente il dirigente scolastico riferisce al consiglio di istituto sui reclami ricevuti e sui successivi provvedimenti adottati. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO . La CARTA DEI SERVIZI individua i fattori di qualità del servizio erogato dalla scuola. La VALUTAZIONE della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso forme appropriate di monitoraggio (incontri, schede di autovalutazione, questionari di customer satisfaction che investono sia il personale scolastico, docenti e Ata, sia gli utenti, alunni e genitori). Alla fine dell’anno scolastico il collegio dei docenti ( o \ e commissione all’uopo incaricata) redige una relazione sull’attività formativa svolta dalla scuola che viene sottoposta all’attenzione del consiglio di istituto. Le rilevazioni, condotte in modo tale da garantire la trasparenza nelle procedure adottate, il documento finale del collegio , il resoconto del dirigente sui reclami hanno come unico obiettivo l’attivazione di processi di miglioramento continuo nel servizio scolastico Art. 22 La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio effettuato con questionari e moduli specifici dei seguenti fattori di qualità: 18 Ambiente scolastico • assenza di barriere architettoniche; • pulizia e igiene in tutti gli ambienti; • spazi idonei per accogliere gli alunni prima dell’inizio delle lezioni e durante le pause; • aule speciali adeguatamente attrezzate; • elaborazione piano di evacuazione in base alla Legge 626/1994. Insegnamento Rispetto dell’alunno: • accoglienza; • valorizzazione delle diversità individuali; • promozione dello “star bene a scuola, con se stessi e con gli altri”; • adeguatezza dei compiti per casa; • rispetto dei tempi e delle potenzialità di apprendimento; • attività di recupero e/o potenziamento. Continuità educativa • informazioni tra scuola elementare e media con promozione di incontri tra docenti dei due ordini di scuola; • orientamento scolastico; • coordinamento degli insegnanti delle varie discipline. Informazione all’Utenza • illustrazione della programmazione didattica; • presentazione dei criteri di valutazione; • accesso ai documenti didattici. Per il CTP si dovrà tenere conto che la tipologia dell'utenza è assai diversa da quella della Scuola Media, in quanto trattasi non più d'insegnamento dell'obbligo ma rivolto ad adulti (tranne poche eccezioni). • l'orario dei docenti è prevalentemente in orario pomeridiano o serale ma possono essere erogati anche alcuni corsi in orario antimeridiano secondo esigenze dell'utenza o di natura didattica. La flessibilità dell'orario di servizio potrà rispondere anche ad esigenze di accoglienza, di primo orientamento, di posizionamento dell'utenza in base a test, colloqui. 19 Servizi amministrativi Rapporti col pubblico • celerità nelle procedure; • disponibilità e gentilezza. Trasparenza • rispetto della Legge n.241/1990; • rispetto della Legge sulla privacy n. 675/1996. Flessibilità orario di servizio • • • garanzia al pubblico dell’apertura degli uffici sia al mattino sia al pomeriggio; garanzia al pubblico del CTP / CENTRO Eda dell’apertura dell’ufficio anche nel tardo pomeriggio o di sera e/o di Sabato, se emergessero tali esigenze da parte dell’utenza prevalentemente costituita da lavoratori, da stranieri impegnati in turni; presenza del personale ausiliario anche durante le attività extracurricolari programmate dalla scuola. Informatizzazione dei servizi di segreteria Programmazione L’Allievo ha il diritto-dovere di: • avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo; • conoscere le attività svolte per raggiungerli; • impegnarsi per perseguirli. Il Docente ha il diritto-dovere di: • comunicare il proprio piano di lavoro; • motivare il proprio intervento didattico; • esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. 20 PARTE V ATTUAZIONE Art. 23. La presente Carta dei Servizi, prima dell'approvazione definitiva del Consiglio di istituto, verrà sottoposta alla consultazione del Collegio dei Docenti e del personale ATA. Art. 24. Tutte le norme contenute nel testo definitivo della Carta dei Servizi sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative, purché compatibili e non contrastanti con le norme vigenti, la normativa contrattuale e/o con successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto. Art 25 Tutte le componenti della scuola concorrono all'attuazione delle indicazioni della presente Carta. Essa può essere modificata annualmente secondo le esigenze e le necessità della scuola. Le indicazioni della presente Carta dei Servizi si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni di legge modificative dell'organizzazione scolastica o quando lo richiedano gli organismi collegiali con delibere assunte a maggioranza assoluta . Nota generale Fanno parte integrante e sostanziale della Carta dei Servizi : • il regolamento interno dell’istituto e il regolamento interno CTP (con annessi i regolamenti dei laboratori e il regolamento del comitato dei genitori ) • il regolamento visite guidate e viaggi di istruzione • lo Statuto delle studentesse e degli studenti (La carta dei servizi, in vigore a partire dall’1\09\2003, è approvata nel consiglio di Istituto all’unanimità di voti , il 5 maggio 2003 ) Allegati alla carta dei servizi 1. Regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi 2. Modulistica per l’accesso agli atti amministrativi 3. Modulistica per la presentazione di reclami . 21 DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Art.1 II presente regolamento disciplina il diritto all'accesso ai documenti amministrativi ed è redatto in conformità alla legge 7 agosto 1990 n. 241, art.22, e al DPR n. 352 del 27/6/92. Art.2 Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere esercitato da ogni soggetto che abbia un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Art.3 Le forme di accesso previste sono: PUBBLICAZIONE all'Albo dell'Istituzione Scolastica sono affissi direttive, programmi, istruzioni, circolari e ogni atto che dispone in merito a organizzazione, funzioni, obiettivi, procedimenti. ACCESSO INFORMALE - richiesta (anche verbale) da rivolgersi all'Ufficio di Segreteria con l'esplicitazione degli estremi del documento oggetto della richiesta stessa, al fine di comprovare l'interesse personale, l'identità ovvero i diritti rappresentativi posseduti; - la richiesta potrà essere soddisfatta immediatamente senza formalità attraverso: a) indicazione della pubblicazione contenente le notizie b) esibizione del documento e) estrazione di copie d) altre modalità previste dalla normativa - il procedimento di accesso è istruito dal D.S.G.A. o dal Responsabile del procedimento all'uopo preposto secondo le indicazioni impartite dal D.S. 22 ACCESSO FORMALE: Qualora non sia possibile l'accoglimento immediato della richiesta informale, per dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull'identità ovvero sui poteri rappresentativi dello stesso e per l'insussistenza dell'interesse personale, si inviterà il richiedente a presentare formale istanza su apposito modulo; il modulo di richiesta di accesso formale dovrà contenere: a) gli estremi del documento oggetto della richiesta b) i dati per l'individuazione del richiedente e/o dei poteri rappresentativi c) la motivazione della richiesta II procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni decorrenti dalla presentazione della richiesta o dalla ricezione della medesima. In caso di irregolarità o incompletezza della richiesta l'amministrazione ne da comunicazione al richiedente entro 10 giorni nei modi stabiliti dal DPR 352/92; il termine, in questo caso, decorre dalla data di perfezionamento della richiesta. Art.4 Il rilascio di copie o estratti è assoggettato al solo rimborso della spesa di riproduzione mediante apposizione sulla richiesta di marche amministrative da annullare con la stessa data del rilascio delle copie. Il costo di riproduzione è così fissato: INTERNI (Alunni ed operatori scolastici ) ESTERNI (genitori) formato A4 normale euro 0,05 euro 0,15 formato A4 avanti retro euro 0,10 euro 0,20 Formato A3 normale euro 0,10 euro 0,20 Formato A 3 avanti retro euro 0,15 euro 0,25 Le fotocopie vengono annullate con marche solo se e in quanto dovuto e il costo verrà addebitato al richiedente. Art. 5 Gli atti esclusi dal diritto di accesso sono quelli espressamente previsti dal Decreto del M.P.I. 10\01\ 96, n. 60. 23 MODULO DI RICHIESTA PER L'ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Responsabile del procedimento: ______________________ II richiedente Cognome e nome__________________________________________________ Luogo e data di nascita_________________________________________________ Indirizzo e recapito telefonico_______________________________________________ Qualità del richiedente______________________________________________ Identificato mediante________________________________________________ Chiede ai sensi della legge 7\08\1990 n. 241 l'accesso ai seguenti documenti: a) documento nr. __________del __________ avente per oggetto__________________________ motivazione della richiesta: b) documento nr. __________del __________ avente per oggetto___________________________ -________________ motivazione richiesta:_____________________________________________________ data della richiesta________________ Firma del richiedente (in caso di accesso formale) 24 MODELLO FORMALIZZAZIONE RECLAMI AL DIRIGENTE SCOLASTICO II sottoscritto ___________________, residente in _____________________________________ in qualità di(1)__________________________ _______________________________________________________ reperibile all'indirizzo sopra riportato, o telefonicamente al n° _____________________________ SEGNALA A) CONTENUTO DEL RECLAMO (2)_______________________________________________________ _____________________________________________________ B) B) PROPOSTE (3)_____________________________________________________ _________________________________________________________ _________________________________________________________ _Località e data _______________________________ Firma______________________ Note 1) Se genitore, indicare il nome del figlio, Sede Centrale - Sezione Staccata di Montorso e la classe frequentata; se rappresentante di un organismo collegiale, precisare quale e di quale classe; per altri soggetti, precisare comunque. 2) Precisare sinteticamente il problema, il disservizio, l'eventuale persona verso cui è rivolto il reclamo, quanto si ritiene di segnalare, in modo chiaro e circostanziato. Esplicitare se sono già state attivate altre iniziative per risolvere il problema. 3) Indicare eventuali proposte o suggerimenti per rimuovere il problema segnalato. 25 TINTEGGIATURA PARETI ESTERNE DELLA SCUOLA IN VIA BONAZZI CI SONO TUTTI: ALUNNI, GENITORI, INSEGNANTI, SINDACO, VICESINDACO, OPERAI DEL COMUNE DA SINISTRA Giuseppe Bonato, Daniela dal Grande, Giuseppe Piccirillo(presidente consiglio Istituto), Dirigente scolastica, Paola Tomaselli , Bruno Bruna 26 REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO PREMESSA Il presente regolamento si offre come strumento per garantire a tutte le componenti della Scuola Media Statale di Arzignano la partecipazione piena e attiva alle scelte culturali, educative, organizzative, attraverso il rispetto dei reciproci diritti edoveri. La Scuola condivide e fa propri i principi ispiratori dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", si impegna a rispettare e a fare rispettare diritti e doveri sanciti dall'ordinamento giuridico in vigore. La Scuola fornisce a tutte le sue componenti (1), all'inizio di ogni anno scolastico, il piano dell'offerta formativa. CAPO I DIRITTI E DOVERI 1. Diritti e doveri dello Studente Lo Studente a. ha il diritto di essere informato sul suo andamento didattico in modo puntuale e trasparente, attraverso il giudizio/punteggio assegnatogli dai Docenti, per poter autovalutarsi e apportare gli utili correttivi al proprio impegno scolastico e al suo metodo di studio. b. ha il dovere di frequentare regolarmente la scuola e di impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici utili allo sviluppo della sua coscienza critica e all'acquisizione delle competenze necessarie. 2. Diritti e doveri della Famiglia La Famiglia a. ha il diritto di essere informata sull'andamento didattico e sul comportamento dei propri figli, secondo le linee definite nel Collegio dei Docenti, indicate nel Piano dell’Offerta Formativa; 27 b. ha il dovere, quale componente fondamentale della scuola e in quanto responsabile dell'armonico sviluppo psico-fisico degli Studenti, di tenersi aggiornata sull'attività scolastica dei propri figli; c. ha il dovere di partecipare agli incontri scuola-famiglia, documentandosi sul profitto in ciascuna disciplina nelle forme e ore previste, collaborando attivamente per mezzo degli strumenti che le sono propri e motivando responsabilmente le assenze dei figli dalle lezioni. 3. Diritti e doveri dei Docenti I Docenti sono tenuti a rispettare doveri e diritti definiti dal contratto di lavoro a cui questa scuola si attiene e ad ispirare la propria azione didattica al P.O.F. votato dal Collegio Docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto. Inoltre essi dovranno garantire alle famiglie una corretta e completa informazione sull'andamento scolastico, secondo le modalità previste. 4. Obblighi da rispettare Personale docente, non docente, studenti, loro familiari e chiunque altro operi all’interno dell’Istituto sono tenuti a rispettare i seguenti obblighi: I. rispetto delle persone e dei loro ruoli; II. divieto di fumare all’interno dell’edificio scolastico; III. divieto di utilizzare il telefonino durante le attività scolastiche; IV. rispetto delle strutture scolastiche; V. rispetto dei regolamenti adottati dalla Scuola; VI. obbligo di informare tempestivamente la Dirigenza nel caso di infrazioni al regolamento di Istituto, in qualsiasi momento vengano riscontrate. 5. Diritto di associazione Tutte le componenti della Scuola hanno diritto di organizzarsi liberamente in associazione. Ogni Associazione: • deve avere un nome e un proprio statuto o regolamento; • deve operare nel rispetto della programmazione delle attività approvate dal Consiglio di Istituto; • comunica alla scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, il nominativo di uno dei suoi membri quale responsabile dell'associazione stessa. 28 La scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, a sua volta nomina un proprio rappresentante a tutela della sicurezza delle strutture scolastiche e della regolarità dello svolgimento delle attività. 6. Assemblee dei Genitori I Genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblee di classe o di Istituto nei locali della scuola al di fuori dell'orario delle lezioni. L'Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei Genitori rappresentanti. L'Assemblea di Istituto è convocata su richiesta del Presidente del Consiglio di Istituto. La richiesta dell'Assemblea ed il relativo ordine del giorno vengono presentati al Dirigente Scolastico almeno quattro giorni prima della data stabilita. Il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti possono partecipare alle assemblee d'istituto dei Genitori su formale richiesta degli stessi. Il Dirigente Scolastico può convocare in assemblea i genitori o i loro rappresentanti. 7. Rappresentanti di classe dei Genitori I Rappresentanti di Classe svolgono l'importante ruolo di favorire la collaborazione tra scuola e famiglia, utile per un miglior funzionamento dell'istituto. I Rappresentanti di Classe vengono eletti entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico nella prima Assemblea di Classe dei Genitori convocata dal Dirigente scolastico. I Rappresentanti hanno il compito di: -partecipare ai Consigli di Classe, quando se ne richieda la presenza; -svolgere una funzione di collegamento tra Docenti e Genitori; -convocare l’assemblea dei genitori sia per riferire quanto emerso dal Consiglio sia per fare proposte o condividere progetti educativi atti a migliorare il clima di classe e risolvere con i docenti eventuali problematiche. 8. Rapporti scuola-famiglia Durante il primo Collegio dei Docenti di ciascun anno scolastico vengono fissati il calendario e le modalità di massima delle riunioni e degli incontri scuola-famiglia, in modo da garantire e facilitare l'interazione positiva fra le famiglie e i docenti. 29 E' cura della scuola informare le famiglie di tali modalità e del calendario stabilito. DOVERI DEGLI STUDENTI a) L'ingresso, l'uscita e gli spostamenti devono essere effettuati in modo ordinato, evitando le corse lungo le scale e i corridoi. b) Durante lo svolgimento delle attività didattiche, gli spostamenti devono essere il più possibile silenziosi per non disturbare il lavoro delle altre classi. c) Gli alunni non possono accedere ai laboratori, alle aule speciali, alle palestre ed utilizzarne gli strumenti senza la vigilanza del personale docente. d) Gli studenti partecipano alle attività scolastiche portando il materiale individuale necessario a svolgere i lavori assegnati. e) Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto nei confronti di adulti e coetanei, rispettando i diritti e le idee altrui. f) Gli studenti hanno il dovere di utilizzare correttamente e di conservare le attrezzature, le apparecchiature e gli arredi della scuola e dei luoghi in cui si svolgono le attività. Gli li studenti hanno il dovere di • utilizzare e conservare correttamente il libretto personale come strumento di comunicazione • utilizzare correttamente i libri, i quaderni e gli strumenti propri ed altrui • rispettare il proprio e l’altrui lavoro • rispettare se stessi e gli altri in tutti gli aspetti della persona e della personalità. 30 CAPO I I ATTREZZATURE, RISORSE E FUNZIONAMENTO GENERALE 9. Accesso e uso di laboratori, aule speciali e palestre I. I laboratori, le palestre e le aule speciali sono utilizzati per: • lo svolgimento delle esercitazioni degli allievi in orario didattico, secondo quanto stabilito dalla programmazione didattica annuale; • le esercitazioni inerenti progetti annuali di attività aggiuntive, integrative e formative in genere, secondo quanto deliberato dagli Organi Collegiali; • le attività di aggiornamento, autoaggiornamento, sperimentazione e ricerca; II. l'utilizzo da parte di enti ed istituzioni esterni, pubblici o privati, regolarizzato da apposite convenzioni. III. Le attività diverse da quelle indicate sopra sono consentite, solo previa autorizzazione della Dirigenza, sentito il parere del responsabile didattico. IV. I collaboratori scolastici hanno in consegna le chiavi del laboratorio . V. Per ragioni di sicurezza, di vigilanza, e di salvaguardia delle dotazioni , delle attrezzature e dei sussidi i laboratori rimarranno chiusi negli orari in cui non vengono utilizzati. VI. Ciascun responsabile didattico predisporrà un regolamento interno. 10. Regolamento di aule, palestre, aule speciali, laboratori e biblioteca Il Regolamento di aule, palestra, aule speciali, laboratori e biblioteca deve: a. essere affisso nelle sedi alle quali è destinato ed essere illustrato dai Docenti agli Studenti all’inizio dell'anno scolastico dando particolare rilievo alle norme di sicurezza da osservare; b. tenere conto della specificità dei reparti e prevedere: I. la regolamentazione dell'accesso; II. l'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e degli studenti; III. le norme di comportamento da rispettare e i divieti; 31 c. IV. la regolamentazione dell'uso delle apparecchiature, degli attrezzi e dei materiali didattici; V. la regolamentazione delle eventuali modalità di prestito del materiale in dotazione. essere presentato entro 30 giorni dall'emanazione del presente regolamento per l'approvazione da parte del Dirigente Scolastico. I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro materiale, i guasti agli impianti in genere e quant'altro sia ritenuto pregiudizievole per il buon andamento delle esercitazioni e per la loro efficienza, anche in termini di sicurezza, oltre che annotati in un registro, vanno tempestivamente segnalati al Dirigente scolastico. Le segnalazioni devono essere circostanziate e sottoscritte dal Docente responsabile. L’entità dell’indennizzo verrà fissata dal Consiglio di Istituto. CAPO III CODICE DISCIPLINARE 11. Tipi di provvedimento a. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti all’interno della comunità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Il Consiglio di Classe ha la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica. Tali provvedimenti consistono in: I. ammonizione verbale per mancanza nei doveri scolastici, per comportamenti scorretti sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista verbale II. nota sul libretto personale con firma di un genitore per le azioni ripetute di cui al punto I III. nota sul registro di classe e comunicazione al D.S. per negligenze ripetute e per danneggiamenti alle cose 32 IV. nota sul libretto, comunicazione al D.S., convocazione dei genitori per ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale V. altre modalità decise dal consiglio di classe per riparare al danno morale o materiale provocato VI. sospensione con obbligo di frequenza in altra classe fino a sei giorni per fatti che turbino il regolare andamento della scuola e per offese alla dignità delle persone. I provvedimenti di cui al n°I, II e III sono presi dal Docente; i provvedimenti di cui al punto IV sono presi dal Coordinatore di classe, i provvedimenti di cui ai punti V, VI sono presi dal Consiglio di Classe (docenti e D.S.) b. I danni, arrecati con comportamento intenzionale o gravemente colposo e sanzionati disciplinarmente, sono risarciti al soggetto o ai soggetti danneggiato/i da parte dei genitori. L’entità del danno verrà stabilita dal Consiglio di Istituto. Il Regolamento di aule, palestra, aule speciali, laboratori e biblioteca deve: essere affisso nelle sedi alle quali è destinato ed essere illustrato dai Docenti agli Studenti all’inizio dell'anno scolastico dando particolare rilievo alle norme di sicurezza da osservare; tenere conto della specificità dei reparti e prevedere: • la regolamentazione dell'accesso; • l'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e degli studenti; • le norme di comportamento da rispettare e i divieti; • la regolamentazione dell'uso delle apparecchiature, degli attrezzi e dei materiali didattici; • la regolamentazione delle eventuali modalità di prestito del materiale in dotazione. 33 I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro materiale, i guasti agli impianti in genere e quant'altro sia ritenuto pregiudizievole per il buon andamento delle esercitazioni e per la loro efficienza, anche in termini di sicurezza, oltre che annotati in un registro, vanno tempestivamente segnalati al Dirigente scolastico. Le segnalazioni devono essere circostanziate e sottoscritte dal Docente responsabile. L’entità dell’indennizzo verrà fissata dal Consiglio di Istituto. Criteri per la collocazione dell’alunno sospeso con obbligo di frequenza in altra classe dello stesso plesso: ¾ classe parallela ¾ fra le classi parallele la/e meno numerosa/e ¾ a rotazione, tenendo conto della presenza nella classe di eventuali casi problematici ¾ qualora un alunno venga temporaneamente trasferito in altra classe, il Consiglio della Classe "ospitante" sarà avvisato in tempo utile in modo da preparare alunni e insegnanti al nuovo arrivo. 11. Revisione delle norme del regolamento La revisione delle norme del regolamento o l'aggiunta di eventuali nuove norme sono attuate dal Consiglio di Istituto in seduta straordinaria, previa consultazione degli Organi Collegiali rappresentanti delle singole componenti. 12. Commissione di controllo (Organo di garanzia) E' istituita presso la Scuola una Commissione di controllo. Essa ha funzioni di garanzia rispetto a comportamenti difformi che potrebbero verificarsi tra i vari Consigli di Classe nell’irrogare le sanzioni. La Commissione ha inoltre la facoltà di deliberare in merito ai ricorsi. Tale organo è composto da: - n. 2 rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe eletti dall’Assemblea dei rappresentanti stessi - n. 2 docenti - un rappresentante del personale A.T.A. tutti eletti dalle rispettive componenti scolastiche. 34 Al fine di evitare sovrapposizioni di ruoli e di favorire una maggiore collegialità nelle scelte della Scuola, i membri della Commissione non devono far parte del Consiglio di Istituto. a. La Commissione di controllo elegge al proprio interno il Presidente. b. La Commissione rimane in carica tre anni e può decadere per dimostrate irregolarità nell’espletamento delle sue funzioni. c. La Commissione si riunisce ogniqualvolta debba esprimere pareri o delibere sulle materie di propria competenza. Le sedute della Commissione sono valide se sono presenti almeno tre membri. Le delibere della Commissione sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio. d. La Commissione è convocata dal Presidente con comunicazione scritta . e. La Commissione delibera in merito ai ricorsi presentati dai genitori degli studenti interessati contro le sanzioni di cui all'Art. 14 – punto 5 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. 13. Ricorsi Le istanze di ricorso e le richieste di parere devono essere presentate per iscritto su carta libera entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione, indicando le generalità di chi sottoscrive e le motivazioni; la Commissione deve rispondere per iscritto entro quindici giorni dalla data di presentazione della richiesta stessa e, in seconda istanza, può essere rivolta al C.SA 35 ALLEGATI AL REGOLAMENTO : A) STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI Dal D.P.R. 249 del 24.06.1998 Capo I Diritti degli studenti Art. 1 La scuola garantisce il rispetto integrale e pieno della persona e della personalità degli studenti Art. 2 La scuola, individuando come punto di riferimento della propria azione formativa i valori sanciti dalla Carta costituzionale e dalla Carta dei diritti dell'uomo e dei diritti dell'infanzia, garantisce a tutti gli studenti il diritto di esprimere le proprie idee e di formulare proposte nei vari momenti della vita scolastica Art. 3 La scuola garantisce a tutti gli studenti il diritto di partecipare alle attività didattiche curricolari e integrative e alle iniziative culturali; garantisce il diritto di ascoltare e seguire le lezioni, di lavorare e operare in un clima di tranquillità e serenità; garantisce l'accesso alle strutture e alle attrezzature della scuola Art. 4 La scuola garantisce il rispetto del materiale, dei prodotti e dei manufatti degli studenti Art. 5 La scuola garantisce a tutti gli studenti il diritto ad essere ascoltato in colloquio, ad avere risposte alle domande e alle richieste formulate durante le diverse situazioni didattiche e durante altri momenti della vita scolastica Art. 6 La scuola garantisce il rispetto delle esigenze di studio degli studenti mediante: a. programmazione delle verifiche solo al termine di un adeguato percorso didattico b. correzione e consegna delle verifiche entro due settimane dalla somministrazione; per i temi di italiano e le verifiche particolarmente complesse di qualunque disciplina entro tre settimane dalla somministrazione “. 36 c. programmazione delle verifiche in tempi sufficientemente ampi, evitando le concentrazioni in pochi giorni di più prove d. la correzione dei compiti assegnati a casa, l'analisi e la spiegazione puntuali in classe delle verifiche corrette e valutate e. la spiegazione analitica dei criteri che si sono seguiti per la valutazione delle verifiche f. interventi di recupero delle aree carenti o incomplete registrate nelle attività di verifica o di osservazione. Art. 7 La scuola garantisce l’informazione relativa ai processi di valutazione mediante la consegna a casa di una copia delle prove di verifica. Gli interessati potranno farne richiesta all’ufficio di segreteria su apposito stampato, previo pagamento delle copie richieste. Art. 8 La scuola garantisce la propria azione di accoglienza e di orientamento nel rispetto della personalità dell’alunno e delle scelte dei genitori. Art. 9 La scuola garantisce ai genitori e agli studenti il diritto ad essere informati sull'andamento didattico e formativo mediante incontri collegiali periodici, colloqui individuali settimanali e comunicazioni scritte. Art. 10 La scuola garantisce la vigilanza degli alunni all'interno dell’edificio in tutti i momenti dell'attività scolastica; la scuola garantisce che gli alunni non siano allontanati dalle lezioni e lasciati in altri luoghi senza vigilanza. Capo II Doveri degli studenti Art. 11 Ingresso, uscita e spostamenti 1. L'ingresso, l'uscita e gli spostamenti devono essere effettuati in modo ordinato, evitando le corse lungo le scale e i corridoi. 2. Durante lo svolgimento delle attività didattiche, gli spostamenti devono essere il più possibile silenziosi per non disturbare il lavoro delle altre classi. 37 3. Gli alunni non possono accedere ai laboratori, alle aule speciali, alle palestre ed utilizzarne gli strumenti senza la vigilanza del personale docente. Art. 12 1. Gli studenti partecipano alle attività scolastiche portando il materiale individuale necessario a svolgere i lavori assegnati. 2. Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto nei confronti di adulti e coetanei, rispettando i diritti e le idee altrui. 3. Gli studenti hanno il dovere di utilizzare correttamente e di conservare le attrezzature, le apparecchiature e gli arredi della scuola e dei luoghi in cui si svolgono le attività 4. Gli studenti hanno il dovere di - utilizzare e conservare correttamente il libretto personale come strumento di comunicazione - utilizzare correttamente i libri, i quaderni e gli strumenti propri ed altrui - rispettare il proprio e l’altrui lavoro - rispettare se stessi e gli altri in tutti gli aspetti della persona e della personalità Art. 13 I genitori hanno il dovere di firmare le valutazioni delle verifiche e le circolari scuola/famiglia Capo III Provvedimenti e sanzioni disciplinari Art. 14 Tipi di provvedimento a. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti all’interno della comunità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al 38 principio della riparazione del danno. Il Consiglio di Classe ha la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica. Tali provvedimenti consistono in: 1. ammonizione verbale per mancanza nei doveri scolastici, per comportamenti scorretti sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista verbale 2. nota sul libretto personale con firma di un genitore per le azioni ripetute di cui al punto 1 3. nota sul registro di classe e comunicazione al D.S. per negligenze ripetute e per danneggiamenti alle cose 4. nota sul libretto, comunicazione al D.S. e convocazione dei genitori per ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale 5. altre modalità decise dal Consiglio di Classe per riparare al danno morale o materiale 1. sospensione con obbligo di frequenza in altra classe fino a sei giorni per fatti che turbino il regolare andamento della scuola e per offese alla dignità delle persone. I provvedimenti di cui ai punti n°1, 2 e 3 sono presi dal Docente; i provvedimenti di cui al punto 4 sono presi dal Coordinatore di Classe ; i provvedimenti relativi ai punti 5 e 6, sono presi dal Consiglio di Classe (docenti e D.S) b. I danni, arrecati con comportamento intenzionale o gravemente colposo e sanzionati disciplinarmente, sono risarciti al soggetto o ai soggetti danneggiato/i da parte dei genitori. Art. 15 Commissione di controllo (Organo di garanzia) E' istituita presso l'istituzione scolastica una Commissione di controllo. Essa ha funzioni di garanzia rispetto a comportamenti difformi che potrebbero verificarsi tra i vari Consigli di Classe nell’irrogare le sanzioni. 39 La Commissione ha inoltre la facoltà di deliberare in merito ai ricorsi. Tale organo è composto da: - n. 2 rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe eletti dall’Assemblea dei rappresentanti stessi - n. 2 docenti eletti dal Collegio Docenti - un rappresentante del personale A.T.A. tutti eletti dalle rispettive componenti scolastiche. La Commissione di controllo elegge al proprio interno il Presidente b. La Commissione rimane in carica tre anni e può decadere per dimostrate irregolarità nell’espletamento delle sue funzioni. c. La Commissione si riunisce ogniqualvolta debba esprimere pareri o delibere sulle materie di propria competenza. Le sedute della Commissione sono valide se sono presenti almeno tre membri. Le delibere della Commissione sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio. d. La Commissione è convocata dal Presidente con comunicazione scritta . e. La Commissione delibera in merito ai ricorsi presentati dai genitori degli studenti interessati contro le sanzioni di cui all'Art. 14 – punto 6. Art. 16 Ricorsi Le istanze di ricorso e le richieste di parere devono essere presentate per iscritto su carta libera entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione, indicando le generalità di chi sottoscrive e le motivazioni; la Commissione deve rispondere per iscritto entro quindici giorni dalla data di presentazione della richiesta stessa e, in seconda istanza, può essere rivolta al C.S.A. 40 B) REGOLAMENTO ALUNNI Nel rispetto dei criteri stabiliti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti 1. Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola alle ore 7.55. Al suono della prima campanella si disporranno in ordine, negli appositi spazi, dove troveranno l’insegnante che li accompagnerà in classe in fila per 2 con un aprifila ed un chiudifila. I rientri pomeridiani avvengono con le stesse modalità del mattino. 2. Solo gli alunni che raggiungono la scuola con mezzi pubblici o alunni autorizzati dal dirigente scolastico per particolari esigenze familiari possono accedere al cortile o all’atrio dove il personale ausiliario assicura un’adeguata sorveglianza fino all’inizio delle lezioni. Gli zaini o altro materiale scolastico non devono ostruire le porte di ingresso o, in seguito, il passaggio per raggiungere le aule. 3. Gli alunni ritardatari, per qualsiasi motivo, sono ammessi alle lezioni solo se in possesso della giustificazione scritta (si escludono ritardi dovuti al trasporto pubblico) e/o con l'obbligo di portarla il giorno successivo. Al terzo ritardo giustificato verranno comunque convocati i genitori da parte del Dirigente Scolastico. 4. Tutte le giustificazioni, i permessi d'entrata e d'uscita, le comunicazioni scuola-famiglia devono essere scritte nel libretto personale dell'alunno che va ritirato dai genitori o da chi esercita la potestà familiare presso la Segreteria della Scuola, apponendo la propria firma autografa. Il libretto è un documento ufficiale e non va perso nè, tanto meno, contraffatto. Gli insegnanti sono tenuti al controllo periodico dei libretti degli alunni. 5. In caso di bisogno gli alunni potranno lasciare la scuola durante le lezioni, previa richiesta di uscita firmata dai genitori nel libretto personale, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del Dirigente Scolastico o di chi ne fa le veci. L’uscita sarà autorizzata, in ogni caso, solo se gli alunni saranno prelevati da un genitore, o da un adulto autorizzato. Le entrate posticipate (causa visite mediche ecc.) devono essere giustificate da un genitore nel libretto personale. 6. Le assenze vanno giustificate nel libretto personale a firma di un genitore o di chi ne fa le veci; la motivazione deve essere indicata in modo chiaro e preciso. La stessa dovrà essere presentata all'insegnante della prima ora. 41 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. Qualora l'assenza superi i 5 giorni (festività, escluse), la giustificazione sul libretto dovrà essere accompagnata da un certificato medico in carta semplice con l'indicazione del periodo di malattia e la dichiarazione che l'alunno può essere riammesso alle lezioni. Durante le ore di lezione nessun estraneo all'organizzazione scolastica può accedere alle aule. Non è consentito recapitare materiale (libri, quaderni, sacche) o merende dimenticati a casa. L'intervallo è effettuato in cortile o, in caso di maltempo, nei corridoi adiacenti alle aule. Gli alunni nel cortile si terranno entro i limiti di spazio stabiliti e non getteranno per terra carte o rifiuti. Essi si devono comportare in modo corretto evitando giochi pericolosi, calci, spinte, corse ecc. Gli insegnanti di sorveglianza accompagneranno gli alunni inadempienti dal Dirigente o dal suo sostituto. In caso di incidenti in ambito scolastico (abrasioni, distorsioni ecc.) gli alunni sono tenuti a comunicare immediatamente l'accaduto ai docenti al fine di ottenere un immediato soccorso e di consentire alla scuola di regolarizzare in tempo utile la posizione dell'alunno trasmettendo i dati all’ INAIL, all'assicurazione e all'autorità di P.S. Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento fisicamente, moralmente e verbalmente corretto nei confronti degli altri. In classe gli alunni sono tenuti a: • Presentarsi muniti di ogni sussidio didattico, del diario scolastico, del libretto personale e del materiale autorizzato • Portare compiti ed esercitazioni assegnati come lavoro domestico e, in caso di inadempienza, devono presentare giustificazioni scritte dai genitori; • Seguire la spiegazione e partecipare alle attività didattiche svolte in classe secondo le comuni norme democratiche; • Rispettare il materiale scolastico, patrimonio di tutti (banchi, aule, cortili, laboratori); in caso di danni volontari,il responsabile sarà tenuto a riparare il danno o risarcire l’istituto. E' necessario che gli alunni dispongano di scarpette e tute adeguate per l'educazione fisica e di opportuni indumenti di ricambio per il rientro in classe, per ovvi motivi di igiene. Non è consentito agli alunni l’uso dell’ascensore se non in caso di impedimento fisico, previa autorizzazione del Dirigente o di un Docente. 42 14. Non è consentito agli alunni l'uso del distributore di bevande. 15. E’ vietato l’uso del cellulare durante l’attività scolastica. Attività pomeridiane: ¾ Al suono della campanella che conclude le lezioni della 5^ ora, l’insegnante condurrà gli alunni all’uscita. Gli alunni che usufruiscono del servizio mensa si fermeranno nell’atrio dove l’insegnante che effettua la sorveglianza, li accompagnerà tutti in silenzio nell’aula apposita. ¾ Gli zaini resteranno nelle aule. ¾ A conclusione del pranzo, se le condizioni atmosferiche lo consentiranno, i ragazzi potranno uscire in cortile, ma dovranno rimanere nello spazio loro riservato, come durante l’intervallo mattutino. ¾ In caso di maltempo gli alunni rimarranno nell’atrio principale. ¾ Al suono della campanella, alle ore 13.55, gli alunni si disporranno in ordine negli spazi riservati alla classe sempre sotto la sorveglianza del docente che ha effettuato la sorveglianza in mensa. ¾ Alle ore 15.50, si effettuerà un intervallo di 10 minuti che si svolgerà nel corridoio antistante la propria aula. Gli alunni che infrangono il presente regolamento saranno soggetti alle sanzioni disciplinari previste dallo Statuto delle studentesse e degli studenti. Parti integranti del REGOLAMENTO INTERNO D’ISTITUTO in vigore a partire dall’anno scolastico 2002/2003 sono i seguenti documenti Regolamento delle visite e dei viaggi di istruzione Regolamento del Centro Territoriale Permanente Altri documenti in vigore e allegati al suddetto REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO riguardano Regolamento per l’attività negoziale Regolamento dei lavori e fornitura di beni e/o servizi 43 UTILIZZO AULE INFORMATICHE NEI PLESSI 1. Il laboratorio, quando non è in uso, deve essere sempre chiuso a chiave 2. L’aula va prenotata sull’apposito modulario specificando classe, insegnante e argomento 3. In nessun caso ci potrà essere l’aula occupata senza prenotazione scritta. 4. La prenotazione è necessaria anche per il singolo insegnante che debba preparare i computer del laboratorio per una sua lezione (per qualsiasi installazione prendere contatti con il responsabile del laboratorio) 5. L’insegnante in aula diverrà diretto responsabile delle attrezzature 6. Non usare floppy portati da casa per possibili infezioni virali. In caso contrario l’insegnante se ne assume la responsabilità 7. Non cambiare le impostazioni dei monitor, degli sfondi e degli screensaver che sono: Sfondo: nessuno, Screensaver: nessuno,Aspetto: Windows standard, Risparmio energetico Se viene fatto per didattica, alla fine della lezione tutto va riportato alle condizioni iniziali. L’insegnante ne è direttamente responsabile. 8. Sarà cura dell’insegnante disporre i ragazzi all’interno dell’aula. Sarebbe opportuno assegnare ad ogni ragazzo una posizione fissa e registrare la disposizione della classe sul proprio registro in modo da poter risalire ai responsabili in caso di gravi guasti 9. Nel caso di malfunzionamenti avvisare subito l’incaricato del laboratorio di informatica 10. Gli alunni possono accedere al laboratorio solo se accompagnati dall’insegnante 11. Alla fine dei lavori spegnere sempre l’interruttore generale e chiudere a chiave il laboratorio. 12. ATTENZIONE: non spegnere l’interruttore generale prima che il videoproiettore abbia finito di raffreddare la lampada altrimenti il mancato raffreddamento potrebbe comportare la bruciatura della lampada (costo della sostituzione 450 €). 44 13. Le stampanti dei laboratori non possono essere usate a scopi personali, nemmeno per stampare i propri piani di lavoro. Possono essere usate solo per stampare lavori fatti a scuola e inerenti ad attività, commissioni, progetti ecc. Data Giorno Ore Classe Insegnante Argomento Trovata aula in ordine? Si No: --------------------------------------------------------------------Si No: --------------------------------------------------------------------Si No: --------------------------------------------------------------------- UTILIZZO BIBLIOTECA SCOLASTICA La biblioteca scolastica si configura come luogo di ricerca, informazione, aggiornamento professionale e sostegno delle attività culturali promosse all'interno dell'Istituto. Art. 1 – Premessa 1. La biblioteca rivolge i suoi servizi principalmente agli studenti, ai docenti e al personale della scuola. 2. La biblioteca fornisce servizi volti a: a. instaurare un rapporto di stretta collaborazione con la didattica; b. promuovere la lettura del libro e l’utilizzo di tutte le fonti e gli strumenti di approfondimento culturale e informativo; c. soddisfare e stimolare i bisogni e le curiosità informative e culturali d. orientare nella ricerca; e. collaborare con altre istituzioni culturali presenti nel territorio e con altre biblioteche (soprattutto scolastiche), studiando i modi di rendere comuni risorse e servizi. 45 Art. 2 – Informazioni bibliografiche e cataloghi 1. Il bibliotecario fornisce informazioni bibliografiche di carattere generale 2. E’ presente in biblioteca un catalogo cartaceo per autori e per titoli e uno per materia (entrambi sono lacunosi). 3. E’ possibile consultare un catalogo informatico in via di sistematizzazione 4.E’ possibile, infine, operare ricerche a vista sugli scaffali, in base alla collocazione libraria basata sulla classificazione per materia Dewey. Art. 3 – Servizio di consultazione in sala lettura 1. Nella sala di lettura della biblioteca è possibile consultare tutti i volumi e i documenti disponibili; 2. I volumi presi dagli scaffali vanno ricollocati nella corretta posizione Art. 4 – Servizio di consultazione in classe Bisogna avvalersi dell’apposito registro. Il richiedente deve compilarlo e firmarlo e, se si tratta di uno studente, prima di ritirare il volume deve farlo firmare dal docente della classe che avalla la richiesta. Art. 5- Servizio di prestito 1. Il prestito è possibile per un massimo di due volumi o periodici per volta. 2. Non è possibile effettuare il prestito di dizionari, enciclopedie e opere di particolare valore o di consultazione generale. 3. La mancata restituzione di opere prestate, o il danneggiamento delle stesse comporta il risarcimento in pari valore. 4. Per ottenere il prestito di un volume bisogna compilare e firmare l’apposito registro. Art.6 – Norme generali 1. In biblioteca è necessario mantenere il silenzio o, comunque, parlare a bassa voce per non disturbare gli altri utenti. 2. Chi volesse suggerire acquisti per la biblioteca può farlo compilando il “Registro dei desiderata”. 46 47 REGOLAMENTO DELLE VISITE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE • • • I criteri organizzativi Modalità e tempi Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione TITOLO I I Criteri organizzativi Art. 1 Le visite guidate e i viaggi di integrazione culturale rappresentano una attività di tipo didattico e culturale molto importanti nella programmazione educativa di istituto. Le attività effettuate nell'ambito delle visite e dei viaggi sono, infatti, coerenti con le finalità, gli obiettivi di tipo cognitivo e socio – affettivo -relazionale e i contenuti elaborati nei piani didattici dei singoli Consigli di Classe. Art. 2 Le visite di istruzione sono proposte dai Consigli di Classe; il piano complessivo delle visite proposte dai Consigli di Classe è approvato dal Collegio Docenti. Il Consiglio di Istituto delibera in via definitiva i viaggi e le visite di istruzione. Art. 3 In considerazione della valenza educativa e didattica delle visite e dei viaggi, la partecipazione degli alunni deve essere massima quantitativamente. L'approvazione di ciascuna visita, da parte del Consiglio di Istituto, è subordinata alla condizione che gli alunni partecipanti siano almeno l’80% dei componenti la stessa classe. Art. 4 Sono autorizzate visite di istruzione per gruppi di alunni di classi diverse, nell'ambito delle attività programmate dai consigli di classe e tenuto conto della capienza di un pullman. Art. 5 La partecipazione dei genitori è ammessa esclusivamente nei casi di particolari e documentate esigenze di assistenza al trasporto e agli spostamenti di alunni e nei casi di iniziative che richiedano competenze (in riferimento a testimonianze dirette o competenze professionali specialistiche) e collaborazioni indispensabili e irrinunciabili (in riferimento a 48 ruoli specifici e coerenti nell'ambito degli obiettivi perseguiti) alla realizzazione delle iniziative. Il tipo di collaborazione richiesta ai genitori deve essere debitamente motivata e documentata nella richiesta dei Consigli di Classe. La presenza dei genitori non deve interferire con le attività didattiche ed in ogni caso il tipo di collaborazione richiesta ai genitori va definita e concordata anticipatamente. Art. 6 I docenti accompagnatori sono componenti del Consiglio di Classe proponente. Il numero degli accompagnatori è così determinato: - visite effettuate nell'arco dell'orario delle lezioni: due docenti per classe - viaggi di uno o più giorni: un (1) docente ogni 15 alunni o frazione di 15, secondo la normativa, salvo deroghe del Dirigente per casi particolari. Al numero di accompagnatori va sempre aggiunto un docente se ci sono uno o più alunni partecipanti portatori di handicap. Al fine di assicurare un opportuno avvicendamento degli accompagnatori e al fine di salvaguardare le esigenze didattiche degli studenti, i docenti non possono partecipare, in linea di massima e in assenza di motivate richieste, a più di 4 giornate di viaggio. Art. 7 I contributi delle famiglie, quale quota di partecipazione ai viaggi e alle visite, sono raccolti dal coordinatore e consegnati alla segreteria che ne rilascia ricevuta. Le eventuali richieste di contributo al Consiglio di Istituto presentate dai genitori vengono gestite sulla base degli stessi criteri dell'assistenza scolastica. I Consigli di Classe, nel predisporre le attività e le iniziative che richiedano contributi finanziari delle famiglie e il piano delle visite di istruzione, devono tenere in considerazione l'insieme delle iniziative e dei contributi richiesti. Art. 8 Ciascuna classe ha a disposizione annualmente 5 giorni per viaggi e visite guidate in orario di lezione . Sono escluse dal numero sopra indicato le uscite programmate dalla scuola per l'orientamento, le attività sportive e le altre iniziative del P.O.F. La spesa complessiva a carico delle famiglie non può essere oltre i 150 euro complessivi per alunno. Sono organizzati i pullman speciali in cui inserire gli alunni disabili fisici: massimo 2 volte nell’anno scolastico. La differenza di prezzo è a carico della Scuola. 49 Art. 9 I coordinatori devono garantire il rispetto del Regolamento, controllando il numero di uscite e il contributo complessivo richiesto. TITOLO II Modalità e tempi Art.10 Nell'ambito della programmazione educativa annuale il Collegio Docenti all'inizio di ogni anno scolastico predispone le finalità e i criteri generali di organizzazione delle visite e dei viaggi. Art.11 I Consigli di Classe presentano la proposta dei viaggi e delle visite di istruzione sia in orario scolastico sia a più lunga durata e predispongono la proposta del Piano delle visite entro il mese di ottobre nell’apposito consiglio di classe con i genitori . Art.12 Le proposte passano al Collegio dei Docenti per l’approvazione del Piano entro novembre. Art. 13 Il Consiglio di Istituto delibera il Piano dei viaggi e delle visite di istruzione per l'a.s. di riferimento entro e non oltre la prima settimana di dicembre , fermo restando la compatibilità delle proposte con il piano finanziario (Attività istruttoria del D.S.G.A). In considerazione di particolari esigenze o iniziative di carattere culturale, il Consiglio di Istituto prenderà in esame, anche oltre tale termine per la eventuale delibera, soltanto proposte di visite di istruzione di un giorno e soltanto se sono rispettati i limiti di cui agli artt. 6 e 7 del presente Regolamento. TITOLO III Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione Art.14 I viaggi di integrazione culturale e le visite di istruzione possono essere effettuate in tutti i mesi dell'anno scolastico. 50 Art.15 Nella programmazione del periodo e dei tempi di uscita, gli OO.CC dovranno evitare: a. di visitare le città d'arte, le mostre e i musei nei periodi di maggior affollamento b. di concentrare le uscite della classe in un periodo ristretto dell'anno oppure a ridosso delle settimane di interruzione delle lezioni. Art.16 Allo scopo di salvaguardare la necessaria tranquillità del lavoro di docenti e di alunni nella fase conclusiva delle attività scolastiche e allo scopo, tuttavia, di evitare indicazioni prescrittive circa il giorno di chiusura di qualsiasi tipo di uscita, il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto terranno conto, nell'esaminare proposte di uscite nelle ultime settimane di lezione, dei seguenti criteri: - numero di uscite, effettuate dalla classe o dalle classi proponenti, nel corso dell'anno - numero di uscite effettuate nell'ultimo mese di lezione - numero di uscite effettuate dai docenti della classe, come accompagnatori, nel corso dell'anno e nel corso dell'ultimo periodo - eventuali esigenze o motivazioni straordinarie. Per le classi terze i vincoli di cui sopra saranno valutati in misura più restrittiva, da parte degli OO.CC. Non sono, tuttavia, autorizzate uscite per viaggi e visite di istruzione nell’ultimo mese per questioni organizzative, fatte salve le uscite nell'arco delle ore di lezione del mattino e di comprovate necessità. \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ Legenda: Visite guidate: uscite, nell’arco dell’orario di lezione, con l’uso di mezzi di trasporto. Viaggi d’istruzione: uscite, con l’uso di mezzi di trasporto, della durata superiore all’ORARIO DI LEZIONE , di uno o più giorni Uscite: escursioni, a piedi, nel territorio comunale, durante l’orario scolastico. 51 STATUTO DELL’EDA \ CTP PER FREQUENTANTI CORSI ADULTI E STUDENTI LAVORATORI ====================================== PREMESSA Le regole sotto riportate non vogliono avere carattere vessatorio, ma sono indispensabili a una pacifica e costruttiva convivenza fra quanti utilizzano a vario titolo i servizi offerti dal CTP di Arzignano. Il loro fine è educativo e tiene conto della specificità dei corsi e della tipologia dei frequentanti - sia dei minorenni che maggiorenni - rispondente alla vigente normativa in materia di istruzione e formazione in età adulta, che tra l’altro prevede l’assunzione di determinate responsabilità personali da parte degli iscritti - dei genitori per i minori - tramite patto o contratto formativo attivato tra il Centro e questi per i corsi in cui sia prevista una certificazione con riconoscimento legale (licenza media ...) e percorsi formativi individualizzati con sistema di crediti o debiti. Alcune delle regole sotto riportate hanno prima di tutto carattere generale per tutti i frequentanti il C.T.P, altre sono specifiche per i corsi di Licenza Media, perché rispecchiano maggiormente l’idea di classe e con forte presenza di studenti ancora in minore età, quindi ancora in fase di maturazione, perciò ancora scuola. In un progetto educativo fortemente finalizzato alla motivazione o alla rimotivazione di chi torna nel sistema d’istruzione per recuperare un primo titolo di studio legale, per l’accesso al mondo del lavoro o per intraprendere un percorso culturale o professionale, i docenti in servizio nelle classi di terza media Lavoratori registreranno con note sul Giornale di Classe sia gli episodi lodevoli per impegno, motivazione, socializzazione, convivenza civile che le mancanze più gravi da parte degli studenti - disturbo delle lezioni, comportamento irriguardoso (mancanza di rispetto) nei confronti degli insegnanti, dei compagni e del collaboratore scolastico, minacce, linguaggio offensivo, episodi particolarmente gravi per la sicurezza dell’intera collettività scolastica, violazione delle più comuni norme di convivenza, atteggiamenti discriminatori, aggressioni verbali e fisiche, reiterazione di ritardi ingiustificati... 52 Alcune regole particolarmente sanzionatorie sono state redatte soprattutto a garanzia del diritto di studio e di sicurezza di chi frequenta i nostri corsi con forte impegno e con grande spirito di sacrificio, oltre che a garanzia di tutto il personale, in riferimento sia alla professionalità che alla motivazione di chi opera al servizio di una comunità. Il fine ultimo perseguito dal team docente è quello educativo e formativo e che per gli eventuali provvedimenti disciplinari saranno salvaguardati i diritti di trasparenza, di rispetto della privacy e di difesa che non dovranno, comunque, prevaricare i diritti individuali e collettivi allo studio e alla sicurezza. REGOLAMENTO 1. Gli studenti rispettano l’ambiente scolastico (mobili e immobili compresi) e tutte le persone che a vario titolo lo frequentano (docenti, collaboratore scolastico, utenti); 2. l corsisti tengono pulite le aule, collaborando con il personale per il mantenimento dell’igiene , non mangiando o bevendo in classe; evitano di consumare bevande al di fuori dello spazio attiguo alla macchina distributrice 3. I corsisti non fumano nei locali scolastici : per legge i trasgressori subiscono pene pecuniarie; 4. Gli studenti evitano di chiacchierare sostando nei corridoi attigui alle aule nelle quali si tengono le lezioni , sapendo che arrecano disturbo. Usano, eventualmente, gli spazi attigui all’aula magna e alla macchina distributrice delle bevande; 5. I corsisti non utilizzano il telefono cellulare, oltretutto vietato da una Circolare Ministeriale, se non per comprovati e gravi motivi; si consiglia comunque l’uso con l’attivazione del dispositivo “in modo silenzioso” (a vibrazione); 6. Gli studenti rispettano l’aula riservata agli insegnanti non entrando così pure i locali non occupati dai corsi serali ; 53 7. Gli iscritti ai corsi d’informatica, lingue o similari effettuano i pagamenti entro la terza lezione utile, fatti salvi comprovati motivi, pena la perdita al diritto di frequenza; 8. Tutti i frequentanti rispettano anche lo spazio antistante l’edificio scolastico (giardino - fino ai limiti della recinzione), perciò lo lasciano sempre pulito; 9. Le trasgressioni a quanto riportato negli articoli 1-2-3-4-5-6-7-8 possono dar vita a richiami o a provvedimenti, ivi compresi la sospensione a tempo indeterminato dai corsi e la richiesta di risarcimento danni per episodi particolarmente gravi se motivati dal Coordinamento e dalla Dirigenza Scolastica. 10. La certificazione dei corsi di inglese viene rilasciata solo se i corsisti hanno un numero massimo di assenze pari al 25% e se hanno superato il test finale. Il tetto del 25% è valido per tutti i corsi erogati dal Centro, con un margine di tolleranza a discrezione dei docenti e comunque per comprovati motivi. CORSI LICENZA MEDIA 11. La parte generale del presente regolamento è valida a tutti gli effetti anche per i corsi di licenza media; 12. Viene attivata la registrazione sul Giornale di Classe di note sia per merito che per fatti negativi da parte dei docenti i corsi di licenza media; 13. Note relative al merito verranno sempre notificate agli interessati; 14. Per episodi particolarmente gravi, lesivi il diritto individuale, collettivo allo studio e alla sicurezza, quali minacce verbali e fisiche, comportamenti aggressivi e discriminatori, atti di vandalismo, reiterazione di mancanze gravi, si può incorrere in provvedimenti proporzionati, ivi compresi la sospensione di minimo tre (3 ) giorni e la sospensione a tempo indeterminato dalla scuola con decisione motivata del Consiglio di Classe, in applicazione del presente statuto; 54 15. Indicativamente l’accumulo di tre (3)/cinque (5) note, secondo la loro gravità o in caso di reiterazione di motivazione, può far scattare richiamo scritto tramite lettera, con notifica ai genitori in caso di minori e può spingersi fino ad un provvedimento di sospensione di minimo giorni tre (3), tramite decisione motivata del Consiglio di Classe, in applicazione del presente regolamento. Ulteriori note o evidente recidività possono portare a ulteriori provvedimenti, che possono contemplare quanto già previsto nell’art.15, per gli episodi più gravi; 16. E’ ritenuta una garanzia d’impegno e di serietà la presenza ad almeno il 75% delle ore di lezione, che può scendere per comprovati motivi al 60% nel caso di orario di lavoro impostato su turni. Il tetto può scendere sensibilmente anche nel caso di concessione di credito formativo in qualche disciplina con esenzione dalla frequenza (come da Contratto Formativo individuale); 17. I minori sono soggetti all’attuale normativa scolastica per le assenze. Potranno essere riammessi alle lezioni con giustificazione scritta sull’apposito libretto comunicazione scuola -famiglia. Gli adulti provvederanno direttamente a giustificarsi. Per i periodi di malattia superiori a cinque giorni è richiesta certificazione medica; 18. Il ritardo di oltre 15 minuti non motivato (per scritto dai genitori dei minori) viene considerato a tutti gli effetti un’ora di assenza. Ritardi rituali devono essere per comprovati motivi. Per i minori uscite anticipate devono essere richieste dai genitori tramite l’apposito libretto; 19. I frequentanti i corsi di licenza media fanno intervallo dalle ore 20.45 alle ore 21.00. e sono tenuti a non uscire dalla recinzione che delimita il giardino e ad evitare i contatti con estranei alla scuola. COMMISSIONE DI GARANZIA E CONTROLLO 20. Viene istituita una commissione di garanzia e controllo costituita da due docenti, da un rappresentante del personale ATA e un rappresentante degli adulti frequentanti che ha il compito di vigilare sulla correttezza delle procedure seguite, sull’omogeneità dei provvedimenti presi .e che dura in carica due anni scolastici . 55 21. I destinatari di provvedimenti disciplinari derivanti da questo regolamento possono opporre ricorso ntro i termini di legge. Possono ricorrere in opposizione al decreto alla suddetta commissione tramite il dirigente scolastico entro 15 giorni dalla data di emissione dello stesso. La commissione risponde entro 30 giorni . Decorso tale termine il decreto è definitivo e può essere impugnato solo con ricorso giurisdizionale al tar, o ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente nei termini di 60 e 120 giorni” 56 REGOLAMENTO per L’ ATTIVITA’ NEGOZIALE (D. M. 1° febbraio 2001, n. 44) PARTE PRIMA ART 33 COMPETENZE CONSIGLIO Preso atto che : 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Il Consiglio di Istituto delibera in ordine agli interventi di cui al comma 1 dell’articolo 33: accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni; costituzione e compartecipazione a fondazioni; istituzioni o compartecipazione a borse di studio; accensione di mutui e in genere di contatti di durata pluriennale; contatti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene; adesioni a reti di scuole e consorzi; utilizzazione economica delle opere dell’ingegno; partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati; eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’articolo 34 comma 1; acquisto di immobili. IL Consiglio di Istituto determina i criteri e i limiti per lo svolgimento delle seguenti attività negoziali (art. 33, comma 2): a. contratti di sponsorizzazione; b. contratti di locazione di immobili; c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi; d. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi; e. alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi; f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato; 57 g. contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti; e. partecipazione a progetti internazionali. Il Consiglio di Istituto 1) individua i seguenti criteri e limiti (art. 33, comma 2): a) Contratti di sponsorizzazione (art.41) · Particolari progetti e attività possono essere co-finanziati da enti o aziende esterne con contratti di sponsorizzazione. · I fini istituzionali e/o le attività delle aziende esterne non devono essere incompatibili con le finalità istituzionali della scuola descritte nel Piano dell’Offerta Formativa (POF). · Ogni contratto di sponsorizzazione non può prescindere da correttezza di rapporti, rispetto della dignità scolastica e della morale comune. · Il contratto di sponsorizzazione non deve prevedere nelle condizioni vincoli o oneri derivanti dall’acquisto di beni e/o servizi da parte degli alunni e/o della scuola. · Il contratto di sponsorizzazione ha durata annuale, eventualmente rinnovabile. · Nella individuazione degli sponsor hanno la priorità i soggetti pubblici o privati che dimostrano particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei problemi dell’età giovanile e, comunque, della scuola e della cultura. b) Contratti di locazione di immobili: si fa riferimento alle vigenti norme in materia. c) Utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi · L’utilizzo temporaneo dei locali scolastici da parte delle associazioni, dei comitati dei genitori e degli insegnanti è regolamentato in conformità alle norme vigenti : legge 517 \ art 12, criteri stabiliti dal consiglio scolastico provinciale e dalla CM 144 del 1978 · I locali della Scuola possono essere utilizzati da enti o associazioni esterne i cui fini istituzionali e/o le attività non devono essere incompatibili con le finalità descritte nel POF. 58 Per l’utilizzazione dei locali è demandato al D.S. l’eventuale richiesta di un contributo giornaliero da concordare di volta in volta. · I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola assumono la custodia del bene e rispondono a norma di legge, nel contempo esentando la Scuola e l’ente proprietario dei locali (Comune) delle spese connesse con l’utilizzo. · I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola rispondono altresì di tutti gli eventuali danni arrecati ai locali o ai beni in essi contenuti con rilascio di eventuale cauzione proporzionale alla durata dell’utilizzo, al numero dei locali, dei servizi e degli eventuali sussidi. - L’edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni temporanee, non stabili, previa stipulazione da parte del concessionario di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo. · Le modalità per la concessione di utilizzo dell’edificio scolastico saranno concordate con l’Ente proprietario, mediante accordi specifici tra dirigente scolastico e Comune. · L’utilizzazione temporanea dei sussidi e della strumentazione tecnologica dell’Istituto può essere concessa (per fini istituzionali) in uso gratuito al solo personale in servizio – previa richiesta scritta al D.S. – con la garanzia di una utilizzazione corretta ed integra restituzione, sempre che non vada ad interferire sulla normale attività didattica. · Il laboratorio di informatica può essere concesso in uso per brevi e determinati periodi a persone esterne, sentito il docente responsabile del laboratorio che verifichi la corretta utilizzazione e l’integra restituzione della strumentazione concessa. Per l’utilizzazione viene richiesto un contributo giornaliero da concordare di volta in volta con il Dirigente Scolastico. - Il sito informatico della scuola può essere utilizzato da parte di terzi quando sarà attivato e conseguentemente il consiglio di istituto ne avrà stabilito i criteri. Si dà mandato al dirigente scolastico e\o alla giunta di accordare l’uso dei locali scolastici , nel rispetto di quanto sopra d. e. Convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi. Alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmazioni a favore di terzi 59 f. Acquisto e alienazione di titoli di Stato g. Contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti Esperti esterni alla Scuola I. Al fine di garantire l’arricchimento formativo e la realizzazione d’attività e/o di specifici programmi di ricerca, insegnamento e sperimentazione con riferimento al P.O.F. ad esigenze sopraggiunte, l’istituzione Scolastica può ricorrere ad esperti esterni qualora siano richieste conoscenza ed esperienze eccedenti le normali competenze del personale interno, a per indisponibilità dello stesso, formalmente verificato. II. Il personale scolastico, di genitori o di OO.CC. della scuola, devono I soggetti esterni, individuati anche sulla base d’indicazioni del documentare il possesso dei requisiti di specializzazione e/o esperienze, o produrre referenze in ordine a prestazioni analoghe a quelle oggetto dell’affidamento Il rispetto delle condizioni di cui al comm. I e II ( criterio dell’offerta economicamente più conveniente che tiene conto dei seguenti criteri: esperienza professionale, affidabilità, continuità) è motivato dal D. S. nel relativo Provvedimento III. Il contratto, oltre che sotto forma pubblica amministrativa, può avvenire mediante: - scrittura privata; - obbligazione stesa in calce al capitolato; - atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore d’opera; - mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del commercio. Se vi è libertà di forma il contratto sarà stipulato mediante l’ultima modalità sopra riportata e contiene: - l’oggetto della prestazione richiesta; - il corrispettivo dovuto al prestatore d’opera; - il termine (perentorio od ordinatorio) entro il quale la prestazione deve essere resa; -l’indicazione del responsabile cui spetta il controllo in ordine alla regolare esecuzione della prestazione; -la penale, se del caso, per l’inosservanza di obblighi contrattuali; -il recesso dell’istituzione Scolastica qualora la prestazione non sia 60 più utile per colpa del prestatore d’opera; - i termini e i modi di pagamento. IV. Non sono assoggettati a contratto scritto ma al solo Provvedimento del D. S. gli incarichi per modeste attività di prestazione d’opera, compresa la consulenza, che si esauriscono in tempi relativamente brevi. V. Il corrispettivo dovuto per la prestazione d’opera è determinato sulla base: - dei compensi tabellari inerenti l’attività specifica; - delle tariffe professionali, ove esistenti, con eventuale applicazione delle riduzioni consentite dalla disposizioni vigenti; - dal calcolo proporzionale dell’attività richiesta, avendo comunque presente che il compenso non potrà eccedere il limite massimo previsto dalle tabelle o dalle tariffe applicabili per le attività che presentano maggiore affinità con la prestazione richiesta. VI. Dell’intenzione di procedere all’affidamento dell’incarico sarà data notifica tramite apposito avviso pubblicato all’albo della Scuola e altresì, se del caso, mediante le altre forme di pubblicità che si ritengono opportune in relazione allo specifico incarico da conferire. - Le domande degli interessati saranno esaminate dal Dirigente con l’ausilio di altri componenti esperti, che lo stesso, di volta in volta, riterrà opportuno individuare. - L’avviso pubblico conterrà indicazioni di massima sugli elementi che avranno maggior peso nella valutazione ai fini della scelta e del conferimento dell’incarico. - Il Dirigente Scolastico predisporrà una relazione circa i criteri adottati e le valutazioni effettuate approvando la graduatoria che è pubblicata all’albo dell’istituzione Scolastica con la sola indicazione nominativa degli aspiranti inclusi. VII In presenza di necessità di prestazioni d’opera specialistiche e/o occasionali ( formazione, conferenze, interventi formativi) e a conoscenza di adatte professionalità del caso, se, tenuto presente quanto indicato nel precedente punto VII non si garantirebbe il tempestivo ed efficace espletamento della prestazione, l’istituzione Scolastica per i tempi la funzionalità, l’opportunità, l’efficacia dell’azione formativa, l’economicità dell’azione amministrativa, può provvedere 61 all’individuazione diretta e previo comunque la presentazione della documentazione di cui al punto II. VIII L’affidamento dell’incarico avverrà previa acquisizione dell’autorizzazione da parte della Amministrazione di appartenenza dell’esperto, se dipendente pubblico, in applicazione dell’art. 58 del D.L.vo 3/02/1993, n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni. Sono esclusi dall’ambito di applicazione delle presenti norme i docenti di altre Istituzioni Scolastiche, ai quali si applica l’art. 27 del C.C.N.L. del personale del Comparto “Scuola” del maggio 1999. IX Il periodo massimo di validità per ogni contratto è di un anno, salvo deroghe particolari, di volta in volta deliberate dal consiglio di istituto. Esperti interni alla Scuola Per ogni singola attività di insegnamento continuativo di arricchimento dell’offerta formativa, al personale docente della Scuola si applica il compenso previsto dal CCNL in vigore al momento della stipula del contratto. h. Partecipazione a progetti internazionali 2) determina le procedure relative alle modalità di effettuazione degli acquisti da parte della Scuola nel “Regolamento dei lavori e forniture di beni e\o servizi”, parte integrante del presente “Regolamento sulla Attività Negoziale” 3) Il consiglio di istituto è informato dal dirigente scolastico sull’attività negoziale condotta nella prima riunione utile ed ha la garanzia di accesso agli atti nelle forme previste . 4. Il presente Regolamento entra in vigore al momento dell’approvazione da parte del consiglio di istituto competente. 62 Regolamento per l’attività negoziale Parte II (D. M. 1\02\ 2001, n. 44) REGOLAMENTO DEI LAVORI E FORNITURE DI BENI E/O SERVIZI TITOLO 1° LAVORI E FORNITURE DI BENI E/O SERVIZI RELATIVI A SPESE SUPERIORI AD EURO 2.000,00 FINO AGLI IMPORTI RIENTRANTI NEL CAMPO DELLA NORMATIVA EUROPEA, ED INFERIORI AD EURO 2.000,00 CAPITOLO 1° 1.1 1.2 2.1 2.2 3.1 SPESE SUPERIORI AD EURO 2.000,00 Art. 1 Scelta del contraente In relazione al bisogno dell’Istituzione Scolastica di provvedere a lavori e a forniture dei beni e/o servizi per il funzionamento dell’Istituzione stessa e al fine di soddisfare i compiti istituzionali dell’Ente, il Dirigente Scolastico, eventualmente assistito da apposita Commissione, procede alla scelta del contraente, previa richiesta diretta di preventivi od offerte ad almeno tre ditte. Il Dirigente può delegare di volta in volta singole attività negoziali al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D. S. G. A.) o ad uno dei docenti da lui individuato (collaboratori del dirigente ) Art. 2 Modalità di scelta del contraente La scelta del partecipante deve essere effettuata avendo presente la serietà della ditta e la sua idoneità e capacità economica e tecnica in relazione all’appalto di cui trattasi. E’ escluso dal partecipare a gare di qualsiasi tipo chi, nell’esecuzione di altra prestazione o servizio a favore dell’Istituzione, si sia reso colpevole di imperizia, negligenza e di inadempienze varie. Art. 3 Composizione della Commissione L’eventuale Commissione di assistenza al Dirigente, di cui all’art.1, è costituita da non meno di tre membri, individuati di volta in volta 63 3.2 3.3 4.1 5.1 6.1 6.2 con chiamata diretta dal Dirigente Scolastico fra il personale della scuola, in relazione alle ritenute competenze del caso. Le funzioni di Segretario, che redigerà apposito verbale, sono espletate da uno dei componenti, individuato dal Dirigente. Della Commissione potranno far parte, se del caso, uno o più esperti esterni. La Commissione potrà assistere il Dirigente anche nell’individuazione della migliore offerta sulla base di un quadro comparativo delle offerte pervenute. Art. 4 Richiesta di offerta La richiesta di offerta normalmente dovrà avvenire tenendo presente l’importanza economica e la complessità della gara, mediante formale lettera di invito. Potrà altresì essere utilizzato qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo, ivi compreso il telefono e/o fax e/o posta elettronica, dandone comunque giustificazione nel decreto dirigenziale di aggiudicazione dell’appalto. Art. 5 Contenuto dell’invito L’invito, sia esso formale o informale, dovrà contenere: - l’oggetto del contratto, con la descrizione delle caratteristiche del bene e/o servizio; - i termini utili per la presentazione delle offerte; - le condizioni che lo regolano; - la durata e le modalità di esecuzione (se del caso); - le eventuali penalità; - le modalità di pagamento; - i criteri di scelta; - ogni altra indicazione ritenuta opportuna a seconda dei casi Art. 6 Criteri di aggiudicazione I criteri di aggiudicazione in relazione all’offerta migliore, tenuta presente la natura oggetto della gara, sono: - il prezzo più basso; - l’offerta economicamente più vantaggiosa. Nel prezzo più basso la comparazione delle offerte avviene sulla base del solo prezzo. 64 6.3 6.4 7.1 7.2 7.3 7.4 7.5 7.6 7.7 8.1 - Nell’offerta economicamente più vantaggiosa, oltre che il prezzo, vengono valutati altri parametri da individuare di volta in volta, come ad esempio: la qualità, le caratteristiche tecniche, i tempi, di convegno, ecc., conferendo al parametri individuati, a seconda dei casi, i punteggi ritenuti opportuni in relazione all’importanza assegnata all’oggetto economico e all’aspetto tecnico – qualitativo. I criteri di aggiudicazione vanno comunque sempre determinati prima che si venga a conoscenza delle offerte. Art. 7 Modalità e contenuti dell’offerta – aggiudicazione L’offerta dovrà contenere la documentazione, gli elementi e quant’altro indicato nell’invito. Le modalità di presentazione dell’offerta saranno specificate, di volta in volta, nella richiesta stessa. E’ facoltà del Dirigente, sentita la Commissione, se istituita, di chiedere, ad integrazione dell’offerta presentata, eventuale documentazione suppletiva, mancante e/o incompleta. Previa precisazione nella richiesta di offerta, l’aggiudicazione può essere conferita a soggetti diversi che abbiano concorso alla medesima gara, ciascuno per i beni e/o servizi ritenuti più vantaggiosi per l’Istituzione. Al medesimo soggetto cui è stata conferita l’aggiudicazione si potrà ricorrere per l’acquisto di beni e/o servizi, di cui il soggetto dispone, non contemplati o previsti al momento della lettera di invito, e comunque per un importo non superiore al 15% dell’appalto. Anche di questa possibilità deve essere data notizia nella richiesta di offerta. I cataloghi sono considerati quale offerta vera e propria e possono essere integrati con successiva richiesta di precisazione. Previa precisazione nella richiesta di offerta, l’aggiudicazione può avvenire anche in presenza di una sola offerta. Art. 8 Richiesta di offerta ad un’unica ditta E’ consentito il ricorso ad un solo determinato contraente: quando il bene e/o servizio da acquisire sia unico e/o specifico e tale da essere reperibile presso un unico operatore nel mercato di riferimento dell’Istituzione Scolastica; quando la gara sia andata deserta; 65 - 9.1 9.2 10.1 11.1 quando il bene da acquisire, per le caratteristiche richieste, debba risultare identico a forniture precedenti, o debba rispondere il più possibile alle esigenze poste, oppure, in caso di completamento, di rinnovo parziale, o ampliamento, purché sia verificata la congruità del prezzo Art. 9 Deroga al limite di euro 2.000,00 Nei casi di urgenza, da motivare, il limite di euro 2.000,00 di cui all’art. 34, comma 1° del D. M. 1° febbraio 2001 viene elevato ad euro 4.000,00. In tali casi l’attività riguardante acquisti, appalti e forniture sarà espletata secondo quanto indicato dal seguente capitolo 2°. Art. 10 Procedimento mediante accordo di rete Qualora il bene e/o servizio da acquisire risulti di utilità per più Istituzioni Scolastiche, le stesse, previo accordo di rete, potranno avvalersi del medesimo soggetto fornitore, individuato da una sola Istituzione Scolastica, incaricata di svolgere le procedure di gara valevole per tutte. Art. 11 Richiesta diretta a soggetti aggiudicatari di fornitura alla P. A. Il Dirigente Scolastico potrà richiedere direttamente, senza ricorso a procedimento ordinario di cui al presente titolo, la fornitura di beni e/o servizi a soggetti già individuati come aggiudicatari da parte della Pubblica Amministrazione. Art. 12 Collaudo o certificato di regolare esecuzione per importi superiori ad euro 2.000,00 12.1 12.2 12.3 12.4 I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo superiore ad euro 2.000,00, sono soggetti a collaudo da parte di un collaudatore interno all’Istituzione Scolastica in possesso di adeguata competenza, o di apposita commissione interna, entrambi nominati di volta in volta dal Dirigente. Il collaudo dovrà eseguirsi entro 60 gg. dall’ultimazione, consegna od esecuzione di lavori, forniture e servizi. La eventuale commissione per il collaudo sarà composta da non meno di tre membri e di essa potranno far parte coloro i componenti dell’eventuale commissione di cui al precedente art. 1. Del collaudo sarà redatto apposito verbale. 66 CAPITOLO 2° SPESE INFERIORI AD EURO 2.000,00 Art. 13 Richiesta di offerta ad un’unica ditta 13.1 Per lavori e forniture di beni e servizi il cui valore non sia superiore ad euro 2.000,00 o agli altri limiti indicati negli articoli precedenti, si potrà procedere alla richiesta diretta di preventivo e/o offerta ad un’unica ditta, nel rispetto comunque di quanto stabilito dal presente Regolamento, nelle parti applicabili. Art. 14 Certificato di regolare esecuzione per importi inferiori ad euro 2.000,00 14.1 I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo inferiore ad euro 2.000,00 sono soggetti a certificato di regolare esecuzione rilasciata dal Dirigente o, su delega, dal D.S.G.A., o da un verificatore nominato dal Dirigente. Art. 15 Pagamento degli interventi 15.1 Il completamento del pagamento degli interventi e lo svincolo da parte del Dirigente delle garanzie eventualmente prestate potranno avvenire solo dopo l’emissione del documenti relativi al collaudo o al certificato di regolare esecuzione. Art. 16 Certificato di regolare prestazione dei servizi 16.1 Per le forniture di servizi periodici il D.S.G.A. redigerà un certificato di regolare prestazione. Art. 17 Osservanza delle norme statali e dell’Unione Europea 17.1 Per i lavori e le forniture di beni e servizi di cui al presente titolo si potrà procedere, in ragione dell’importanza economica e/o tecnica o di altri elementi richiesti di volta in volta, secondo quanto stabilito dalle leggi statali per il caso, ed avendo presente i procedimenti di gara così come stabilito per: - l’asta pubblica; - la licitazione privata; - l’appalto concorso. 67 17.2 18.1 18.2 18.3 18.4 19.1 Per gli eventuali interventi, infine, il cui valore rientri nella competenza della normativa dell’U. E., si procederà secondo tale normativa. TITOLO 2° NORME CONTRATTUALI Art. 18 Forma del contratto Il contratto, stipulato dal Dirigente, oltre che sotto forma pubblica amministrativa, a rogito del D.S.G.A., potrà avvenire mediante: - scrittura privata; - obbligazione stesa in calce al capitolato; - atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore d’opera; - mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del commercio. Se vi è libertà di forma il contratto sarà stipulato mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del commercio e la lettera di comunicazione di aggiudicazione o di conferimento da parte dell’Istituzione Scolastica alla ditta avrà luogo di contratto vero e proprio. Il contratto dovrà contenere: - l’oggetto dell’appalto; - il corrispettivo dovuto; - gli eventuali termini di esecuzione; - i termini e i modi di pagamento; - quant’altro eventualmente ritenuto necessario dal caso. Le eventuali spese inerenti e conseguenti a qualsiasi contratto, sono a totale carico della controparte, salvi i casi previsti dalla legge, od in presenza di specifica pattuizione contraria. Art. 19 Documentazione antimafia Nei casi previsti dalle leggi vigenti in materia, prima della stipulazione dei contratti sia in forma pubblica che privata, devono effettuati tutti gli adempimenti necessari agli effetti della legislazione cosiddetta “antimafia”. 68 TITOLO 3° LAVORI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI RELATIVI A MINUTE SPESE Art. 20 Fondo minute spese 20.1 Nell’Istituzione Scolastica può essere istituito un servizio di cassa “gestione fondo minute spese”. 20.2 A tale servizio è preposto il Dirigente Scolastico, cui il Dirigente con apposito mandato a partite di giro, anticipa la somma in dotazione del fondo, sul limite stabilito dal Consiglio d’Istituto con l’approvazione del Programma Annuale. 20.3 Il Direttore, allorché il fondo è prossimo ad esaurirsi, presenta al Dirigente il rendiconto documentato delle spese sostenute per il relativo rimborso. Prima della chiusura dell’esercizio finanziario il Direttore deve comunque chiedere il rimborso e il Dirigente disporlo. 20.4 Il Direttore registrerà in ordine cronologico sul registro di cassa le minute spese che andrà ad effettuare. 20.5 I pagamenti saranno effettuati a mezzo di buoni da staccarsi da un bollettario in duplice copia. 20.6 Ciascun buono deve indicare l’oggetto e la motivazione delle spese, la persona del creditore e la somma dovuta. 20.7 Il registro ed il bollettario prima di essere messi in uso, dovranno essere vidimati dal Dirigente. 20.8 Il Direttore è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione, sino a che non abbia ottenuto regolare discarico. 20.9 Il controllo del servizio di cassa “gestione fondo minute spese” spetta al Dirigente che potrà provvedere a verifiche, allorché lo ritenga e , all’uopo, il Direttore dovrà tenere aggiornata in ogni momento la situazione di cassa del fondo, con la relativa documentazione. 20.10 Il Direttore, con il fondo di cassa di cui al presente articolo, provvede di regola, e nei limiti del 70% del fondo, per ciascun importo, al pagamento delle seguenti minute spese necessarie per il quotidiano funzionamento degli Uffici: - riparazione e manutenzione di mobili, macchine, attrezzature ed impianti; 69 - piccoli interventi urgenti e di riparazione e manutenzione locali, con eventuale, se del caso, seguente rendicontazione all’Ente Locale; acquisto di stampati, modulistica cancelleria, materiale di consumo occorrenti per il funzionamento degli Uffici; spese postali, telegrafiche, carta e valori bollati; acquisto libri e pubblicazioni; acquisto giornali, riviste e pubblicazioni periodiche; eventuali spese per automezzi; canoni di abbonamento audiovisivi e noleggio di videocassette e quant’altro per l’istruzione scolastica; spese relative a facchinaggio e trasporto di materiali; imposte e tasse a carico dell’Istituzione Scolastica; anticipi per spese di viaggio e indennità di missione, ivi comprese le spese per la partecipazione a convegni, congressi e seminari di studi; spese relative a quant’altro necessario avente le medesime caratteristiche e finalità delle spese specificatamente sopraelencate e per le quali la normativa non indica una diversa modalità d approviggionamento. TITOLO 4° DISPOSIZIONI FINALI 21.1 22.1 Art. 21 Obblighi del Dirigente e del Direttore Il Dirigente ed il Direttore dell’Istituzione Scolastica, ciascuno per la propria competenza, sono tenuti a vigilare costantemente affinché l’attività negoziale si svolga secondo quanto stabilito dal presente regolamento e da altra normativa in materia. In particolare il DSGA cura tutta l’attività istruttoria e prepara i Provvedimenti dirigenziali da sottoporre a firma Art. 22 Il presente regolamento entra in vigore al momento dell’approvazione da parte del Consiglio di Istituto competente. 70 STATUTO COMITATO GENITORI DELLA SCUOLA MEDIA PUBBLICA ANTONIO GIURIOLO COMPOSTA DAI PLESSI DI ARZIGNANO E MONTORSO VICENTINO. ARTICOLO 1 E’ istituito il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, con sede presso il plesso di Arzignano Via IV Martiri n. 71. Ne fanno parte di diritto i rappresentanti di classe e di sezione eletti annualmente dai genitori degli alunni della Scuola Media secondo le disposizioni amministrative in vigore. Il rappresentante di classe, impossibilitato a partecipare alle riunioni del Comitato Genitori, può delegare un altro genitore della propria classe (affinché questa sia rappresentata), che parteciperà all’assemblea con diritto di voto. ARTICOLO 2 Il Comitato dei Genitori elegge un Presidente e un Vicepresidente, a maggioranza dei presenti in unica votazione: sarà Presidente chi ottiene il maggior numero di preferenze, sarà vicepresidente il secondo classificato, ogni classe/sezione esprime un’unica preferenza attraverso il proprio rappresentante di classe, o uno solo dei propri rappresentanti. ARTICOLO 3 Il Presidente costituisce l’Ufficio di Coordinamento, chiamando a farne parte tre genitori, in ragione di un genitore per ogni plesso; i rappresentanti di classe di ogni plesso eleggeranno il loro coordinatore (a maggioranza relativa dei presenti). ARTICOLO 4 Il Presidente rappresenta il Comitato dei Genitori nei confronti delle altre famiglie, degli organi istituzionali della Scuola Media, delle altre Scuole dei Comuni di Arzignano e Montorso Vicentino, degli Enti Locali. Egli riunisce l’Ufficio di coordinamento e convoca il Comitato dei Genitori. 71 ARTICOLO 5 L’Assemblea del Comitato Genitori, con preciso ordine del giorno, comunicato sempre al Dirigente scolastico il quale può intervenire all’assemblea se lo ritiene necessario e opportuno o inviare un suo delegato, deve essere convocata con almeno 5 giorni di preavviso. L’avviso con l’ordine del giorno verrà contemporaneamente affisso all’albo della Scuola. In caso di urgenza, la convocazione può essere effettuata tramite i rappresentanti di classe o comunicazione sul diario. L’assemblea del Comitato Genitori viene convocata dal Presidente almeno tre volte l’anno ed inoltre nei seguenti casi: o Su richiesta al Presidente di almeno 10 genitori rappresentanti di classe, o Su richiesta del Consiglio d’Istituto. ARTICOLO 6 L’Assemblea del Comitato Genitori si ritiene valida qualunque sia il numero dei presenti purché siano state rispettate le norme di convocazione di cui all’articolo 5. ARTICOLO 7 Autonomamente o su incarico del Presidente, i coordinatori di plesso possono convocare i rappresentanti di classe del proprio plesso. ARTICOLO 8 Ogni seduta del Comitato viene verbalizzata da un rappresentante di classe, scelto di volta in volta dall’assemblea. Il verbale viene affisso all’Albo. ARTICOLO 9 Presidente e Coordinatori durano in carica , fin quando hanno i requisiti di eleggibilità, ovvero siano rappresentanti di classe. ARTICOLO 10 Sono approvate le delibere che abbiano ricevuto il voto favorevole della maggioranza relativa dei presenti con diritto di voto (ovvero ogni classe/sezione esprime un unico voto attraverso il proprio rappresentante di classe; qualora essi siano più di uno sarà comunque un voto unitario). 72 ARTICOLO 11 Il Comitato dei Genitori: - lavora in sinergia con gli organi collegiali della scuola che sono gli unici a deliberare le scelte educative e didattiche, allo scopo di migliorare il servizio scolastico, - informa il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d’Istituto riguardo situazione di disagio, di cui è a conoscenza; - organizza autonomamente iniziative di formazione e di aggregazione per i genitori; - reperisce fondi per finanziare specifiche attività proposte dal Comitato stesso; - reperisce fondi per l’acquisto di materiale di facile di consumo, apparecchiature, attrezzature e quant’altro sia ritenuto necessario per l’attività didattica della Scuola, migliorare il lavoro degli insegnati, supplendo alle carenze di fondi dovuti alla situazione contingente della Scuola; -formula proposte al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’Istituto in merito a: interventi di manutenzione degli edifici scolastici, mensa, trasporto, pre e post-scuola, iniziative di formazione per i genitori, educazione alla salute, stradale, ambientale, interculturale, Piano Offerta Formativa P.O.F. (per finalità educative e organizzazione scolastica). - ricerca e mantiene i rapporti con i Comitati delle altre Scuole. ARTICOLO 12 Alle riunioni del Comitato possono partecipare, su invito del Presidente, anche membri esterni, quali docenti, esperti, consulenti e così via. 73 ARTICOLO 13 D’accordo con la Direzione ed il Consiglio d’Istituto, il Comitato dei Genitori elegge la propria sede presso il plesso di Arzignano Via IV Martiri n. 71. Il Comitato potrà utilizzare la scuola per diffondere comunicati e materiale informativo, previa autorizzazione del dirigente scolastico. ARTICOLO 14 Le riunioni del Comitato Genitori sono aperte a tutti i genitori della Scuola Media che possono partecipare con diritto di parola, ma non di voto (fatto salvo casi particolari che verranno decisi al momento stesso dell’assemblea su proposta dei rappresentanti). ARTICOLO 15 Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato dalla maggioranza semplice dell’Assemblea, convocata con specifico ordine del giorno. ARTICOLO 16 Il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, ha la facoltà di aprire un c/c bancario, postale, per le necessità di cassa. Fornirà, in occasione della prima assemblea annuale un dettagliato rendiconto finanziario, con evidenziate le entrate e le spese. Sin d’ora sono delegati alla firma, per gli utilizzi o i versamenti nel c/c bancario o postale, il Presidente pro tempore, o in caso di suo impedimento il Vice-Presidente pro tempore, con deposito della propria firma. ARTICOLO 17 Il presente Statuto è allegato al Regolamento di istituto per farne parte integrante e sostanziale. 74 Al lavoro, nella cultura delle regole 75 MANUALE SULLA SICUREZZA PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA Con questo documento, che è consegnato ogni anno ai lavoratori, affinché sia sempre a disposizione, per essere consultato, la Scuola intende riepilogare una serie di informazioni fondamentali in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dalla normativa vigente. Obiettivo è il miglioramento delle condizioni di igiene e sicurezza, per i lavoratori, quindi la riduzione sia degli infortuni sia delle possibilità di malattie professionali: un interesse collettivo, ma anche un interesse di ciascuno. La nuova normativa in materia (D.Lgs. 626/94) stabilisce che l'Azienda deve informare i lavoratori dei rischi cui possono andare incontro e delle relative misure prese o programmate, ma stabilisce anche che ogni lavoratore deve prendersi cura della propria ed altrui incolumità; sono inoltre ribadite le precedenti norme che vietano di disattivare i dispositivi di sicurezza installati sulle apparecchiature. Tutto questo potrà risultare inutile se non sorgerà in tutti un nuovo modo di affrontare il problema, la vera "presa di coscienza" che la sicurezza del lavoro dipende, prima ancora che dalle misure di prevenzione, dalla nostra più completa disponibilità a pensare ed agire in termini di sicurezza. La sicurezza infatti bisogna produrla piuttosto che controllarla. La Scuola ha affidato ad un qualificato perito esterno l'incarico di effettuare una valutazione accurata dei pericoli e rischi presenti nei locali scolastici (RSPP). Il rappresentante dei lavoratori è dagli stessi nominato. La scuola affida ad alcuni professori e a un preposto di segreteria il compito di vigilare con la scrivente affinché nella Scuola si rispettino tutte le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente 76 CULTURA DELLA SICUREZZA INCARICHI AL PERSONALE : Sono evidenziati nel Piano di Prevenzione e Sicurezza predisposto dalla dirigente scolastica., così come tutte le norme particolareggiate di prevenzione e sicurezza e le modalità dell’organizzazione del primo soccorso . ALUNNI Uno degli obiettivi principali che deve permeare la programmazione dei docenti è quello di educare gli alunni alla percezione dei rischi e alla formazione di una sensibilità alle problematiche della sicurezza e alla tutela dell’ambiente OBBLIGHI DEI LAVORATORI Tutto il personale dipendente dovrà scrupolosamente attenersi alle prescrizioni sotto riportate, facendole rispettare anche dagli allievi e dalle persone estranee che dovessero per qualunque motivo trovarsi nei locali della Scuola. • Somministrazione di farmaci agli alunni in caso di emergenza In presenza nella scuola di minori affetti da diabete insulino trattato, epilessia, allergie varie o altre malattie che possono dar luogo a eventi acuti con rischio di morte o di danni, il personale tutto ha l’obbligo di effettuare quei trattamenti e manovre necessari a evitare le conseguenze del danno acuto. Non avendo però il personale scolastico competenza medica è fatto obbligo per la famiglia, all’atto dell’iscrizione del figlio che presenti le suddette patologie, esibire alla Scuola: -certificato medico attestante la patologia; -istruzioni del medico di famiglia sul trattamento da effettuare in caso di episodi acuti imprevisti contenenti: obbligo o meno di chiamare il servizio di pronto soccorso, tempi di attesa accettabili prima di effettuare interventi da parte del personale scolastico , precise istruzioni tecniche sul modo di intervenire in mancanza di personale medico. La famiglia ha l’obbligo di fornire alla scuola i presidi terapeutici indicati dal medico. La scuola ha l’obbligo di controllare periodicamente la scadenza di farmaci e le modalità di conservazione (luogo, temperatura, sicurezza). 77 • Uso delle Attrezzature Debbono essere sempre utilizzati secondo le prescrizioni del fabbricante, solo per lo scopo per il quale sono stati progettati; i dispositivi automatici di sicurezza non debbono mai, per nessun motivo, essere disattivati o rimossi. Prima di ogni intervento su apparecchiature elettriche si deve provvedere a spegnerle ed a staccarle dalla alimentazione elettrica. IL direttore SGA, quale capo funzionale del personale Ata ( i referenti alla sicurezza per i docenti) impartirà precise disposizioni al personale amministrativo e ausiliario affinché negli uffici, nelle sale insegnanti, nei corridoi, non vi siano fornellini, piastre elettriche; affinché gli archivi siano tenuti sempre rigorosamente chiusi nei tre plessi, senza essere depositi di alcool e di materiale di pulizia; affinché nel deposito e\o nel magazzino non sia conservato una quantità superiore ai 20litri di liquidi infiammabili; provvederà infine a controllare che lo stoccaggio sia in appositi armadi metallici chiusi dotati di vasche di contenimento. • Accesso alla scuola di ‘Terzi’ Clienti, fornitori, rappresentanti e comunque persone estranee all'Azienda (anche gli operai del comune) non devono entrare a Scuola senza autorizzazioni del dirIgente scolastico e senza esibire il POS (Piano Operativo di Sicurezza ): in esso il titolare della ditta certifica che il proprio personale è stato debitamente informato e formato sui rischi del lavoro che svolge e che è in regola con i contributi. IL direttore SGA darà specifiche istruzioni in merito al personale ausiliario dei plessi. Delucidazioni si possono avere dal preposto di segreteria. I genitori che a qualsiasi titolo entrano a scuola per fare dei ‘lavori’ di manutenzione e\o di allestimento devono consegnare prima in segreteria la dichiarazione alla scuola esonerandola da eventuali incidenti che dovessero loro capitare. • Acquisti Il DSGA controllerà che tutti gli acquisti abbiano l’attestato di conformità alla normativa CE e richiederà sempre ai fornitori per i prodotti (detersivi, alcool…le schede di sicurezza, dando successivamente al personale disposizioni dettagliate sulle modalità di uso ed eventualmente i dispositivi individuali di sicurezza necessari. 78 • Vie di fuga e misure da adottare Le vie e le uscite di emergenza, indicate dalla apposita segnaletica verde, NON devono per nessun motivo essere ostruite con materiali, o chiuse a chiave durante l'orario di lavoro. - In caso di emergenza e di pericolo grave ed immediato non altrimenti evitabile, ogni lavoratore deve abbandonare il proprio posto di lavoro e raggiungere uno spazio sicuro il più rapidamente possibile, preoccupandosi di dare l'allarme anche ai propri colleghi e, tramite telefono, ai Vigili del fuoco (115) segnalando chiaramente indirizzo, tipo di emergenza, numero di persone potenzialmente coinvolte nel pericolo. In prossimità del telefono sono affissi i numeri di emergenza (Pompieri, Ambulanza, Pronto Soccorso, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione eccetera). - In ogni classe deve essere appeso il "Piano di Evacuazione", documento formativo e il "Piano di Evacuazione " operativo relativo al plesso , compilato dal referente alla sicurezza entro il 30 ottobre di ogni anno scolastico . - In ogni bacheca 626 predisposta negli atri delle tre scuole deve essere appeso o il foglio predisposto dalla scrivente e contenente le misure di sicurezza per situazioni di rischio connesse allo svolgimento delle attività didattiche. o la planimetria della scuola , o il divieto di fumo e i nominativi dei controllori , o tutte le comunicazioni relative alla 626/94 o Nella bacheca della segreteria deve essere appeso il documento sui "rischi presenti negli uffici di segreteria", vistato dal personale. o il piano di evacuazione del plesso compilato dal referente alla sicurezza consegnandolo e facendo appendere anche in ogni classe e negli uffici ( controfirmato da tutto i l personale ) o Appeso ancora alla bacheca di ogni scuola è l'organigramma aggiornato dai referenti alla sicurezza , contenente i nominativi delle figure sensibili ( Pronto soccorso, prevenzione incendi, evacuazione) e dei preposti . • Divieto di fumo E’ vietato fumare in tutti i locali della Scuola. Il personale deve essere adeguatamente informato dai referenti sui comportamenti da tenere. 79 • Ufficio di segreteria e terminali Videoterminali: emettono una gamma di radiazioni, in quantità talmente bassa da essere molto al di sotto dei limiti stabiliti in diversi standard per l’esposizione continuata, quindi non rappresentano un rischi né a breve né a medio termine. E’ comunque stata consegnata una dispensa sulle norme da adottare. • Rapporti con il pubblico Tutto il personale porta sempre con sé il cartellino di riconoscimento (con foto) , ben visibile. Chi risponde al telefono sia al centralino della sede, sia in ufficio, declina le proprie generalità (cognome e qualifica). Il DSGA provvederà a fornire al personale ausiliario i grembiuli per il servizio. • Prove di evacuazione e infortuni Annualmente saranno svolte due esercitazioni di evacuazione,, in modo che ognuno conosca perfettamente il percorso da seguire . Ogni infortunio sul lavoro, e soprattutto ogni infortunio mancato per poco, dovrà essere immediatamente segnalato al Referente alla sicurezza per i provvedimenti necessari. • NUMERI TELEFONICI DI EMERGENZA Segnale di evacuazione: SUONO CONTINUO DELLA CAMPANELLA Per chiamate di emergenza: - formare il 115 (incendio) o il 118 (ambulanza) - indicare l'indirizzo, se necessario con punti di riferimento - fornire un recapito telefonico, anche cellulare - spiegare chiaramente il tipo di emergenza - non riagganciare fino a che l'operatore non conferma di aver compreso - inviare all'ingresso una persona che guidi i soccorritori INFORTUNI : PROCEDURE DA ATTIVARE 1. INFORTUNI IN LABORATORI ED IN PALESTRA 80 1.1 Obblighi da parte dell’infortunato: Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada, anche se di lieve entità, al D. S. (art. 52 DPR 30.6.1965 N. 1124 primo comma) o, in sua assenza, a chi ne fa le veci (se l’infortunato è lo studente tramite il docente della propria classe). Far pervenire, con la massima urgenza, in segreteria il referto medico originale, non appena ne sia venuto il possesso, anche se assente dalle lezioni, per ogni infortunio a cui sia seguito un accertamento ospedaliero o del medico curante. Il presenza di prognosi, nel caso in cui lo studente, in grado di seguire le lezioni, volesse riprendere la frequenza, dovrà personalmente o tramite il genitore se minorenne, far richiesta al D. S. 1.2 Obbligo da parte del docente: Stilare il rapporto su modulo interno appositamente predisposto e consegnarlo, prima che lasci l’Istituto o la palestra, direttamente in segreteria o, in assenza di personale, al custode dell’istituto stesso, il quale si occuperà di consegnarlo con tempestività al personale di segreteria. Si ricorda che, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 547/55 e dell’art. 4 del D.P.R. 303/56, il preposto è corresponsabile, in solido con il datore di lavoro, della sicurezza del proprio reparto in cui opera. 1.3 Obblighi da parte della segreteria: - Compilare in triplice copia la modulistica prevista dalla normativa (Infortunio: richiesta di visita medica e certificazione): 3 copie per l’ospedale o il medico; 1 fotocopia nel fascicolo personale dell’infortunato ; 1 fotocopia agli atti; -Registrare l’infortunio sull’apposito registro infortuni, secondo le modalità previste dalla C.M. n. 351 del 3.12.92. Su tale registro vanno annotati cronologicamente gli infortuni che comportano un’assenza di almeno un giorno (lettera O, comma 5 art. 4 legge 626/94). 81 - Assumere a protocollo, non appena se ne viene in possesso, la documentazione medica prodotta: 1 copia originale nel fascicolo personale; 1 copia originale da inviare all’INAIL; 1 copia conforme da inviare all’autorità di P.S.; 1 copia conforme agli atti. In caso di prognosi, risultante dal certificato medico, minore o uguale a tre giorni decade l’obbligo di denuncia all’INAIL e all’autorità di pubblica sicurezza; in caso di prognosi superiore a tre giorni seguire quanto di seguito indicato al punto 1.3.4.1 - Compilare l’apposita modulistica per la denuncia d’infortunio (predisposta in 5 copie) : le prime 3 copie (A, B, C), con lettera d’accompagnamento, all’INAIL (da inviare entro due giorni dalla data di assunzione al protocollo della certificazione medica, tramite raccomandata oppure a mano con richiesta di ricevuta; la quarta copia (D), all’autorità di P.S. della zona dov’è accaduto l’infortunio o in mancanza al Sindaco del Comune e non quindi al altri organi pubblici come Vigili Urbani, Carabinieri, Guardia di Finanza ecc.., (da inviare entro due giorni dalla data di assunzione al protocollo della certificazione medica, o tramite Fax , o a mano con richiesta di ricevuta, o tramite raccomandata; si precisa che il termine perentorio (due giorni) di presentazione della denuncia non resta prorogato se la scadenza cade in giorno festivo, potendo l’adempimento essere assolto a mezzo servizio postale; della quarta copia (D): 1 originale nel fascicolo personale - 1 fotocopia agli atti – 1 fotocopia per P.S.; della quinta copia (E): 1 fotocopia agli att - 1 originale nel fascicolo personale. -Quando l’inabilità per infortunio prognosticato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto o oltre, il termine per la denuncia decorre dal giorno di assunzione a protocollo del certificato medico attestante il prolungamento (i giorni di prognosi vanno sommati). In questo caso occorre seguire la procedura già indicata al punto 1.3.4.1; - Compilare la denuncia per l’assicurazione; - Fornire all’infortunato il foglio informativo dell’assicurazione, richiamando all’attenzione dello stesso che, ai fini della richiesta del rimborso spese, non bisogna far trascorrere più di 1 anno, pena la prescrizione come previsto dall’art. 2592, secondo comma, del Codice Civile; 82 - Nel caso di richiesta, da parte dell’infortunato, di rimborso spese, trasmettere, secondo le modalità fornite dall’assicurazione ed entro il termine di 1 anno, tutta la documentazione medica e le fatture, in originale. Studenti lavoratori -Per gli studenti lavoratori, la denuncia diretta all’INAIL dovrà indicare nella lettera d’accompagnamento l’indicazione della denominazione e dell’indirizzo della ditta presso cui lo studente lavora. -Nella denuncia diretta all’INAIL indicare il Numero di Codice Fiscale dello studente, pena l’ammenda prevista . -Per l’inoltro della denuncia all’autorità di P.S. tener presente che sono computati, a tutti gli effetti, anche i giorni di domenica e festivi. INFORTUNI DURANTE I VIAGGI DI ISTRUZIONE 2.1 Obblighi dell’infortunato:gli stessi dei punti 1.1.1, 1.1.2, 1.1.3 Obblighi del docente: Portare con sé il modello di relazione d’infortunio. Prestare assistenza allo studente, accompagnare lo stesso in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi. 2.2 Trasmettere, con urgenza e via fax all’ufficio di segreteria della scuola la relazione d’infortunio ed il certificato medico con prognosi. 2.3 Consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione, il certificato medico con prognosi, altra documentazione medica ed eventuali ricevute di spese . 2.4 Obblighi da parte della segreteria: 2.5 Tutto come prima specificato al punto 1.3, con le precisazioni: Se infortunio avviene in viaggio o in territorio straniero, inviare la quarta copia (D), all’autorità d P.S. nella cui circoscrizione è compreso il primo luogo di fermata in territorio italiano. INFORTUNI OCCORSI IN SERVIZIO A TUTTO IL PERSONALE (Dirigente Scolastico, Docenti, A.T.A.) in qualsiasi luogo dell’Istituto o nelle vicinanze o durante le visite guidate e i viaggi di istruzione. 3.1 Obblighi dell’infortunato: 3.1.1 Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada, al proprio 83 datore di lavoro, o, in sua assenza, a chi ne fa le veci; Stilare, se si è in grado, il rapporto d’infortunio e consegnarlo direttamente in segreteria prima che si lasci l’Istituto o, in ogni caso, al rientro al lavoro. 3.2 Se l’infortunio avviene durante le visite guidate e i viaggi :: • Recarsi in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi. • Trasmettere, con urgenza e via Fax, al personale di segreteria la relazione d’infortunio ed il certificato medico con prognosi. • Consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione, il certificato medico con prognosi, altra documentazione medica ed eventuali ricevute di spese sostenute. 3.3 Obblighi da parte della segreteria: 3.2 Tutto come previsto dal punto 1.3.1 e segg. con le opportune modifiche e/o integrazioni. 3.1 INFORTUNI OCCORSI A PERSONALE NON DIPENDENTE ISTITUTO (docenti di altre scuole , ditte Esterne, ecc……) 4.1 Obblighi da parte della segreteria: Il personale di segreteria dovrà: immediatamente avvertire il D.S. o il datore di lavoro dell’infortunato, tramite fonogramma; sincerarsi che venga presentata la relativa denuncia d’infortunio, richiedendone copia da tenere agli atti. 5. SONO AMMINISTRATIVAMENTE SANZIONATI : • l’omessa o ritardata denuncia alla P.S. dell’infortunio; • la mancata registrazione sul registro dell’infortunio stesso; • l’omessa o ritardata denuncia all’INAIL. • 6. LA DENUNCIA PER INFORTUNI AGLI ALUNNI , avvenuti in Istituto, in locali diversi da LABORATORI E PALESTRA, va fatta esclusivamente ai fini assicurativi. Omissis…Il presente manuale contiene le disposizioni e le istruzioni impartite dal Datore di lavoro ai fini della protezione collettiva ed individuale, in ottemperanza a quanto disposto dagli art.5 comma 2, lett.a), e 12 del D. Lgs. 626/94. 84 MESS 85 Aezignano 16 settembre 2002 Care ragazze e cari ragazzi, sono qui , primo giorno di scuola, con i vostri professori e tutto il personale della scuola per darvi il benvenuto ed accogliervi nella nostra comunità educativa. Alcuni di Voi arrivano per la prima volta nella nostra scuola media, altri vi ritornano per continuare e completare il ciclo di studi iniziato. Sono la vostra nuova dirigente scolastica. Intendo con tutti Voi, i vostri professori, i vostri collaboratori scolastici far sì che questa Scuola, con il vostro e nostro impegno sia una realtà dove Voi ragazzi veniate con piacere, con voglia di fare, di imparare, di stare insieme, di partecipare alle attività che costruiamo insieme. Una scuola MEDIA UNICA e grande che unisce i ragazzi di via Bonazzi, i VOSTRI COMPAGNI CHE FREQUENTANO IN VIA Quattro Martiri, A Montorso, con un NOME IMPORTANTE che tutti possano amare, RISPETTARE perché i vostri professori ed io vogliamo insieme a voi che LA Scuola diventi una famiglia dove oltre a studiare c’è spazio per dialogare, per divertirsi, per fare amicizia. Non può però essere una famiglia se voi non ci aiutate. Abbiamo bisogno soprattutto di Voi ragazzi di terza media, più grandi. E’ vostro compito esprimere al meglio l’accoglienza ai vostri compagni che non conoscono la scuola; ci dovete aiutare a far loro capire che esistono delle regole a scuola, che queste regole servono essenzialmente a proteggere ogni studente, anche il più indifeso, il più timido. 86 Voi più grandi, che quelli appena arrivati alla scuola Vi guardano con rispetto e ammirazione, dovete essere pazienti, facendo loro capire che chi trasgredisce le regole della scuola più che un danno o un dispetto ad un compagno, ad un professore, è un disturbo per tutti e come tale TUTTI VOI INDISTINTAMENTE SIETE COLPITI. L’arrivo in ritardo di uno, il chiasso nei corridoi durante le lezioni , il danno e la rottura di un banco, di un vetro determinano il MALESSERE GENERALE. Intanto perché per esempio il banco rotto rimane tale per anni e altri compagni sono costretti a starvi male quando potrebbero averlo nuovo, il chiasso fuori può impedire ai ragazzi dentro l’aula di capire la lezione nuova . Insomma, voglio dire che la Scuola è vostra. Sta a voi farla a pezzi e starvi male tutto l’anno scolastico o invece cercare di renderla più accogliente possibile, tenendola pulita, ordinata. Non aspettate che sia il professore a dirvi come comportarvi , né il collaboratore scolastico ; siate voi stessi a darvi le regole del vivere civile, del rispettare le cose che sono di tutti . Io mi fido di VOI grandi; i professori poi mi verranno a raccontare se ho avuto ragione o meno . A tutti l’augurio di un anno scolastico proficuo e di benessere. la dirigente prof.ssa Donata Albiero 87 Arzignano 20 ottobre 2002 A tutti i genitori degli alunni OGG: Rapporti scuola famiglia e responsabilità Cari genitori, Il 25 ottobre p.v., dopo l’assemblea di classe alle ore 18.00 in cui verrà illustrato dalla Scuola il percorso educativo e didattico che si intende perseguire per il corrente anno scolastico, ci sarà l’elezione dei quattro vostri rappresentanti di classe. Come ho avuto modo di ricordare ai ragazzi il 2 settembre , la nostra Scuola intende essere una comunità educativa fondata sul rispetto delle Regole, sulla condivisione delle Scelte. Vostro figlio vive in una classe con determinati compagni. Il suo successo scolastico dipenderà anche dal clima che si è creato in classe . Ogni ragazzo con il proprio comportamento determina e modifica tale clima. Il rendimento di vostro figlio va visto all’interno di questa dinamica di gruppo di cui lui è attore e oggetto. Riteniamo pertanto essenziale che il primo approccio, quando ci siano dei problemi scolastici riguardanti vostro figlio, non sia il colloquio con il dirigente ma con i rappresentanti dei genitori, con i professori interessati, con il prof coordinatore di classe. E’ solo il confronto costruttivo tra le famiglie degli alunni e i professori che può contribuire a migliorare il rendimento dei ragazzi. 88 Il dirigente scolastico è il garante di tale positivo rapporto, non l’interlocutore diretto del genitore ‘scontento’. Al fine di attivare un rapporto positivo tra scuola famiglia , dopo le elezioni, vi sarà fornito dai coordinatori di classe , tramite libretto alunni , nominativi rappresentanti genitori eletti, orari di ricevimento settimanale dei professori , date dei visitoni, date degli incontri tra rappresentanti e professori. Vi anticipiamo che gli uffici della segreteria sono aperti al pubblico ogni giorno dalle ore 10.30 alle ore 13.00 (sabato fino alle ore 12.30 )e nel pomeriggio del mercoledì h 15.00 /17.00) L’ufficio della Presidenza è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 in poi, solo tramite appuntamento. USCITE TERRITORIALI : Si avverte che diversi genitori non hanno firmato l’autorizzazione alle uscite territoriali dei ragazzi. Senza questa autorizzazione i vostri figli rimarranno a scuola assegnati alla vigilanza di insegnanti di altri corsi mentre i compagni di classe usciranno nelle visite guidate programmate. E’ ovvio che i professori hanno la responsabilità dei minori ad essi affidati dalla famiglia, per incidenti che potessero capitare in itinere a meno che non dimostrino di NON aver potuto impedire il fatto (codice civile e penale). Cordiali saluti dirigente scolastica prof.ssa Donata Albiero 89 Arzignano, 28 gennaio 2003 A tutti i Genitori degli alunni Cari Genitori, come è ormai noto, il grande insegnamento lasciatoci dalla scuola di Barbiana “Non uno di meno”, è diventato anche uno dei pilastri della nostra scuola, che vogliamo sia una scuola “veramente democratica, al servizio della crescita umana e culturale di tutti, nessuno escluso”. Per fare ciò, ossia per attuare ed attivare eventuali iniziative concrete di recupero, per assicurare loro un servizio educativo- didattico di qualità, abbiamo bisogno di conoscere come vivono a scuola. Vi informiamo perciò che somministreremo a tutti gli alunni un questionario, rigorosamente anonimo, sulla loro vita a scuola, con l’unico scopo educativo di sapere “come stanno” nell’ambiente scolastico. I dati, raccolti dalla prof.ssa Michela Valsecchi, ci permetteranno di leggere i loro bisogni e progettare eventuali interventi mirati il prossimo anno scolastico. Con l’occasione, Vi ricordiamo che in ogni plesso daremo la possibilità ai ragazzi di avere un piccolo SPAZIO ASCOLTO solo per loro in bacheca.. Ciò ovviamente dovrà comportare il rispetto di regole stabilite con i professori. Distinti Saluti La dirigente scolastica 90 Arzignano, 30.01.2003 Ai docenti dei plessi Oggetto: spazio ascolto per gli alunni. Informo i colleghi che dal 1 febbraio 2003, nel plesso di via Bonazzi, sarà attivo uno SPAZIO ASCOLTO per gli alunni, consistente in una bacheca a loro disposizione, posta nell’atrio della scuola. Tramite essa avranno la possibilità di esprimere le loro opinioni e le loro richieste, ferme restando alcune regole di base discusse con i rispettivi docenti. In qualità di F.O. area 3, mi sono impegnata a leggere settimanalmente i loro messaggi. Qualora anche i plessi di via Quattro Martiri e di Montorso fossero interessati alla proposta, sono a disposizione per informazioni. La F.O. area 3 Michela Valsecchi 91 Arzignano, 04 Marzo 2003 A TUTTI GLI ALUNNI Plesso di via BONAZZI Oggetto: SPAZIO DI ASCOLTO. Cari ragazzi, abbiamo analizzato le Vostre proposte per il miglioramento della scuola e ci congratuliamo con Voi per la serietà e l’impegno che avete dimostrato. Dall’analisi di quanto avete scritto (ricordatevi che le lettere vanno sempre firmate) emerge rispetto e amore verso le strutture scolastiche che volete adeguate alle norme di sicurezza, dignitose, fruibili e rispondenti alle Vostre esigenze.. Riepilogo in breve alcune delle Vostre proposte che potranno essere applicate da subito: acquisto cestini, sapone liquido, carta igienica, sorveglianza corridoi da parte del personale , pulizia tende . IL DSGA (direttore dei servizi generali amministrativi) concorderà con i collaboratori scolastici le modalità con cui poter soddisfare le esigenze da voi sopra riportate, così per la sorveglianza nei corridoi, per la pulizia delle tende se fattibile senza il personale del comune, per l’acquisto di alcuni cestini, del sapone liquido , della carta igienica Per altre questioni che dipendono dalla Amministrazione Comunale (acquisto banchi, bagni da sistemare con relativi specchi, scale antincendio) mi farò portavoce presso il Sindaco perché vengano realizzate al più presto (compreso il posteggio bici all’interno delle pertinenze scolastiche). 92 So già che lavori precisi per quanto riguarda la sistemazione dei bagni saranno effettuati durante l’estate; per il posteggio interno ( chiusura cancello, sistemazione parcheggio , posti bici ) sono in attesa di riscontro ( sarà positivo) ; le fioriere stanno per essere sistemate davanti all’ingresso . Questa iniziativa è un primo passo verso il GOVERNO DEMOCRATICO della scuola che Vi vede protagonisti attivi, insieme ai docenti, i collaboratori scolastici, i rappresentanti dei genitori. Ringrazio la Funzione Obiettivo Prof.ssa Michela Valsecchi, per avere reso possibile l’iniziativa e ancora una volta, Voi. Tra poco, se lo riterrete importante, come segnale di rispetto per la scuola sarete chiamati a tinteggiare l’entrata. Cordiali saluti la dirigente scolastica ** Altre richieste non funzionali con l’organizzazione della scuola per problemi di sicurezza (possibilità di spostarsi in tutti i corridoi durante la ricreazione, distributore di merendine) non potranno essere attuate. La prof.ssa incaricata è Michela Valsecchi. Tale iniziativa può essere estesa agli altri plessi 93 AGLI ALUNNI SCUOLA MEDIA STATALE DI VIA BONAZZI Oggetto: Tinteggiatura ingresso scuola Cari ragazzi, giovedì 13 marzo 2003, alle ore 14.30, ci incontreremo qui a scuola per tinteggiare insieme i muri dell’ingresso prospiciente via Bonazzi. Saranno presenti anche i rappresentanti dei genitori, operatori scolastici (personale ATA., insegnanti, la Dirigente e il Vicario), operatori del Comune di Arzignano, i quali ci precederanno alle ore 14.00 per prepararci il materiale, e giornalisti. L’incontro è libero, al di fuori dell’orario scolastico ed è un gesto simbolico d’identità della scuola e di responsabilità nei confronti delle strutture. Cordiali saluti La F.O. Area 3 Prof.ssa Michela Valsecchi 94 Arzignano 13 marzo 2003 Ai genitori e ai Professori “Siamo i ragazzi del plesso di via Bonazzi della scuola media di Arzignano. Ci ritroviamo qui oggi, giovedì 13 marzo 2003 perché vogliamo riappropriarci della nostra scuola. Vogliamo, con l'aiuto del personale scolastico, ridipingerne le pareti imbrattate da scritte offensive, per dimostrare che noi ragazzi teniamo alla nostra scuola e vogliamo che sia un luogo accogliente e bello. Questa iniziativa viene messa in atto in orario extrascolastico per evitare che in molti pensino che aderiamo solo per perdere qualche ora di lezione. Ciò non è affatto vero: lo facciamo semplicemente perché amiamo e rispettiamo la nostra scuola e non la consideriamo solo un luogo dove siamo obbligati ad andare, ma come una seconda casa " I ragazzi della scuola in via Bonazzi 95 Arzignano, 19 Marzo 2003 A TUTTI GLI ALUNNI Oggetto: Tinteggiatura e pulizia giardino. Cari ragazzi siamo fieri di Voi, siamo fieri del numeroso gruppo che in orario extra scolastico nella scuola di via Bonazzi ha voluto testimoniare tinteggiando le pareti sporche dell’entrata, il senso di appartenenza alla scuola, proteggendo e difendendo un Bene Pubblico quale è l’edificio scolastico, patrimonio dell’intera collettività. Vi ho seguito fino alla fine anche quando avete assolto al compito più duro, quello di ripulire i vetri e il pavimento dalle macchie provocate dalle pennellate. Con Voi, c’era il Collaboratore Scolastico Benedetto Nardi, instancabile e preoccupato che il lavoro di pulizia fosse compiuto, gli operai del Comune, Sig. Mirco Concato e Sig. Marzio Montagnoli e il genitore Sig. Flaviano Dal Dosso che hanno saputo con destrezza organizzarvi in squadre di intervento fin dall’inizio. Vi hanno seguito con affetto il Presidente del Consiglio di Istituto, Sig. Giuseppe Piccirillo e alcuni componenti del Consiglio di Istituto con altri genitori. 96 Vi osservavano con trepidazione la Prof.ssa Michela Valsecchi “regista” dell’iniziativa, con l’ausilio della Prof.ssa Paola Tomaselli, la Prof.ssa Daniela Dal Grande (rappresentante della Commissione Regolamenti) con altri docenti . Era presente per Voi: il sindaco Sig. Gianfranco Signorin con alcuni operatori e tecnici ed il vice sindaco Prof. Giuseppe Bonato. Eravamo in tanti. So che già qualcuno di nascosto ha sporcato i muri non demoralizzatevi. So che qualcuno, anche adulto, sostiene che è inutile fare la fatica di ripulire i muri contro gli atti di vandalismo in quanto inevitabilmente si ripeteranno. Non date ascolto. Se credete in ciò che fate continuate nella difesa della Vostra scuola, nell’esempio POSITIVO che offrite a tutti gli altri ragazzi. Genitori, operatori scolastici ed io abbiamo fiducia in Voi. Ogni giovedì, quando passo nella Vostra scuola, sarò molto contenta se i Vostri rappresentanti (datemi i nominativi) mi dimostreranno ciò che riuscite con responsabilità a fare quotidianamente per rendere più bella e accogliente la Vostra scuola. LA DIRIGENTE SCOLASTICA 97 98 Arzignano, 14 maggio 2003 Informativa a tutti i Sigg. Rappresentanti Classe e per conoscenza alla Dirigente Scolastica. Con la presente si informano tutti i Rappresentanti di Classe che in data 08 aprile 2003, presso il notaio Guglielmi di Arzignano, è stato regolarmente costituito il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino. Il giorno 07 maggio 2003, presso l’aula Magna della sede in via IV Martiri, si è riunito il Comitato in assemblea per presentare lo Statuto ed i progetti per l’anno 2002/2003. OMISSIS:…. Fanno parte del Comitato tutti i Rappresentanti di classe eletti per la durata della carica. Vi è inoltre un Gruppo di Coordinamento composto da: Presidente, Vice Presidente ed un coordinatore per ogni plesso (via IV Martiri, via Bonazzi, Montorso), attualmente nelle persone di Claudia Faccin, Silvana Fornasa, Stefania Magnabosco, Sonia Canale, Roberta Sartori. OMISSIS… Per monitorare i bisogni della scuola abbiamo fatto una indagine distribuendo delle schede anonime ai professori, nelle quali si chiedeva di indicare il materiale da acquistare per migliorare le aule e l’ambiente scolastico; i laboratori da potenziare o istituire; attività ed iniziative da sviluppare; il maggior problema riscontrato nei ragazzi ed i suggerimenti per risolverlo. Le schede restituite sono state 15. 99 L’elaborazione di queste schede ci ha dato gli elementi per produrre alcuni progetti per l’anno 2003/2004, che sono stati presentati all’assemblea del Comitato dei Genitori. I progetti approvati sono: - “Zaini a misura di alunno” con il quale si intende coinvolgere i ragazzi, i genitori ed i professori per trovare insieme alcune soluzioni che possano migliorare l’attuale situazione di zaini di 10/15 kg di peso. Di tale progetto si chiederà alla Scuola l’inserirlo nel POF del prossimo anno. (Omissis…) - Acquisto di banchi e sedie per le classi terze, in considerazione della statura dei nostri ragazzi e dei banchi ormai obsoleti. - Ristrutturazione del plesso di via Bonazzi: il Comune di Arzignano si è attivato per effettuare i lavori, si chiede la collaborazione dei docenti, dei ragazzi e dei genitori per eventuali disagi che potranno crearsi a seguito di tali lavori. - Anno dei diversamente abili: individuazione da parte della scuola delle barriere architettoniche in essa presenti, in relazione alle effettive necessità dei ragazzi che attualmente frequentano la scuola; per dare una priorità agli eventuali interventi. Durante l’Assemblea sono emerse con vigore le difficoltà che si riscontrano nelle classi circa l’inserimento dei ragazzi extracomunitari. Al fine di migliorare la situazione si chiede attraverso gli Organi Collegiali della scuola: l’attivazione, per il prossimo anno scolastico, di corsi di alfabetizzazione specifici e mirati, anche durante le ore pomeridiane; 100 a tutti i genitori di cercare di rapportarsi con i genitori dei ragazzi extracomunitari presenti nella propria classe cercando di coinvolgerli attivamente nelle Assemblee di Classe e del Comitato. Alcuni genitori presenti hanno evidenziato che i ragazzi non hanno sufficiente cura del materiale e delle strutture messe a loro disposizione dalla scuola, creando notevoli danni , che comportano un continuo intervento di manutenzione da parte del Comune, impegnando risorse che potrebbero invece essere utilizzate per migliorare l’ambiente scolastico, si rende pertanto necessaria da parte dei genitori la sensibilizzazione dei figli sull’uso corretto del bene comune, ciò anche al fine di non scoraggiare l’acquisizione futura di nuovo materiale. OMISSIS.. E’ stata evidenziata la necessità di rigore nell’applicare il regolamento, in particolare nei confronti di coloro che ripetutamente hanno un comportamento non conforme alle regole, anche per sostenere coloro che invece le rispettano. OMISSIS Per quanto riguarda il trasporto è emerso che all’uscita di scuola di via IV Martiri i ragazzi aspettano anche 20 minuti l’arrivo del pulman con notevoli disagi. Con l’augurio che questo sia l’inizio di un percorso ed una collaborazione efficace in sinergia fra la scuola e la famiglia, Vi saluto e Vi attendo alla prossima assemblea del Comitato. IL PRESIDENTE (Claudia Faccin ) 101 COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO Genitori Giuseppe Piccirillo (Presidente del consiglio) Graziano Dal Lago (Vicepresidente) Claudia Faccin (Giunta) Luisa Priante (Giunta) Cesare Bassetto Paolo Rossettini Luciano Stanghellini Stocchero Luciana Docenti Alessandro Antonelli (CTP) Bruno Bruna (Giunta) Daniela Dal Grande Federica Fracasso Alessandra Maistrello Claudio Molon Maria Pegoraro Vincenzo Raimondi (CTP) Giorno dopo giorno, costantemente e instancabilmente ‘seminano’ la cultura delle regole, con il loro esempio, la loro tenacia, cogliendo in tale cultura una risorsa per stare meglio insieme a scuola. 102 (COPERTINA) Ringraziamo ………….. ditta ditta Stampato a settembre 2003 103 (COPERTINA retro) 104