SCUOLA MEDIA DI ARZIGNANO
LA CULTURA DELLE REGOLE E DELLA LEGALITA’
CARTA DEI SERVIZI E REGOLAMENTI
PERCORSO ATTUATO NELL ‘ ANNO SCOLASTICO 2002 2003
a cura di Donata Albiero
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LA NOSTRA SCUOLA
UNA COMUNITA’ EDUCATIVA PER CRESCERE
INSIEME
NELLA CULTURA DELLE REGOLE
NELLA VALORIZZAZIONE DELLE DIVERSE
COMPETENZE
NELLA CONDIVISIONE COLLEGIALE DELLE
SCELTE
"
Una istituzione scolastica non è un
assemblato di plessi indipendenti e separati,
non è una sommatoria di organici,
attrezzature, risorse;
essa ha la sua storia culturale, sociale, il suo
vissuto professionale, la sua identità precisa che
è fatta di clima, di esperienze, di lavoro
unitario e collegiale dei professionisti, di
impegno educativo e didattico nei confronti
degli alunni, di regole vissute e condivise "
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INDICE
INTRODUZIONE
pag 5
CRESCERE NELLA CULTURA DELLE REGOLE
pag 8
CARTA DEI SERVIZI
pag 9
REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO
pag 27
VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
pag 48
STATUTO DELL’EDA \ CTP
pag 52
REGOLAMENTI PER L’ATTIVITA’ NEGOZIALE
pag 57
STATUTO COMITATO GENITORI
pag 71
MANUALE SULLA SICUREZZA PER I LAVORATORI
pag76
MESSAGGI PER LA COMUNITA’ SCOLASTICA
pag 85
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INTRODUZIONE
CULTURA DELLE REGOLE PER RENDERE PROTAGONISTA E
PARTECIPE L’ALUNNO A SCUOLA
La scuola media di Arzignano ha adottato, nel corso dell’anno scolastico
2002\2003, un’impostazione precisa di lavoro che può essere sintetizzata
nel motto: “La nostra scuola media: una comunità educativa per crescere
insieme nella cultura delle regole, nella valorizzazione delle diverse
competenze,nella condivisione collegiale delle scelte”.
Tale motto è diventato così l’obiettivo generale educativo della stessa
scuola.
Si è rivelato un impegno oneroso, coinvolgente:
i professori i nel loro modo di essere insegnanti di porsi nei confronti dei
colleghi, dei loro alunni,
i ragazzi nel farli sentire veramente parte integrante di una comunità
fondata sul dialogo e l’ascolto,
le famiglie chiamandole a essere propositive, di aiuto ai professori, non di
sterile contrapposizione,
il personale ata (segreteria e bidelli) quale supporto costante al servizio
della scuola,
la dirigente impegnata a identificare con le componenti scolastiche il
“Progetto di vita” dello Studente, la realizzazione in altre parole del cittadino
cosciente dei valori che incarnano la società democratica fondati sul
rispetto della Persona.
La Scuola ha tradotto tali principi in compiti da realizzare entro la fine
dell’anno scolastico:
la stesura della Carta dei Servizi per rendere trasparente ai cittadini il
servizio offerto dalla Scuola,
l’approvazione del Regolamento Interno per regoli la vita dell’intera
comunità scolastica,
l’aggiornamento dello statuto degli studenti,
la predisposizione dello statuto degli studenti lavoratori dei corsi serali,
la fissazione di regole precise per i viaggi di istruzione, per l’uso dei
laboratori, per l’attività negoziale.
La scuola ha quindi cercato di risolvere i problemi educativi, disciplinari,
organizzativi con la condivisione generale delle regole:
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nella classe le regole sono state discusse tra studenti e professori;
nei consigli di classe i professori hanno elaborato i progetti educativi per la
valorizzazione e il rispetto delle regole;
tra il personale Ata le regole sono diventate strumento di trasparenza, di
accoglienza, di servizio nei confronti dei cittadini attraverso i cartellini di
riconoscimento e l’identificazione dell’operatore al telefono.
Con l’Amministrazione Comunale, la cultura delle regole e della sicurezza
sono diventate la ricerca comune di soluzioni finalizzate alla sicurezza
degli edifici scolastici, dei relativi accessi, dei servizi offerti.
Con l’ULSS siffatta cultura si è trasformata in canali operativi per
l’assistenza a casi particolari di alunni più bisognosi, per la tutela del
benessere a scuola, offerti da personale specializzato.
Con i genitori, la cultura delle regole si è identificata nella partecipazione
attiva per trovare insieme scuola e famiglia soluzioni atte a prevenire i
problemi tipici dell’età adolescenziale: dalle forme più lievi alle più gravi.
La scuola infine ha valutato il suo progetto educativo.
I consigli di classe hanno verificato durante l’anno scolastico il rispetto delle
regole da parte dei ragazzi e adottato soluzioni specifiche informando le
famiglie.
La commissione Pof (1), a fine anno scolastico, ha sintetizzato al collegio
dei docenti il lavoro svolto dalla scuola in merito.
Si sono analizzati, negli organi collegiali,i risultati ottenuti dalla
somministrazione in ogni classe di un questionario anonimo che ha
affrontato i momenti di disagio vissuti dal singolo ragazzo con i compagni.
Tale indagine è servita per poter ideare strategie opportune atte lavorare
meglio… con i ragazzi e per i ragazzi nel nuovo anno scolastico.
Riteniamo che ogni studente possa sentirsi parte attiva di una comunità
scolastica solo se questa “lo fa crescere e cresce insieme con lui”.
La Scuola media di Arzignano intende lavorare così e così realisticamente si
presenta …pubblicamente per condividere le sue scelte con l’utenza in
funzione del miglioramento del suo servizio , fatto di senso di responsabilità,
di legalità, di condivisione delle scelte da parte di tutta la comunità
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
DONATA ALBERO
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POF : E’ il Piano dell’Offerta Formativa, con cui la Scuola esplicita all’Utenza
il proprio impegno educativo e didattico.
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I RAGAZZI DEL CTP (150 ORE – LICENZA MEDIA) SI OFFRONO PER
PULIRE I MURI SPORCHI
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CRESCERE NELLA CULTURA DELLE REGOLE
Il Collegio dei Docenti, fin dal primo incontro dell’anno scolastico 2002/2003,
ha individuato come bisogno primario della scuola la “cultura delle regole”.
In una comunità complessa come la nostra, per dare a tutti pari opportunità
e valorizzare le competenze e le potenzialità di ciascuno è infatti necessario
avere regole ben definite nella scuola.
La Commissione POF, NOMINATA dal Collegio dei Docenti, ha operato,
durante tutto l’anno scolastico, per elaborare vari documenti allo scopo di
dare ordine e concretezza a regole comuni, non con la volontà di
sanzionare sempre e dovunque, bensì per migliorare la convivenza civile
della scuola, che deve sempre essere luogo di legalità (1). In un ambiente
organizzato è infatti più facile assicurare a tutti la possibilità di sentirsi bene
e di diventare protagonisti.
Il primo impegno è stato quello di stendere il Piano dell’Offerta Formativa,
indispensabile strumento che fissa finalità, obiettivi e modalità di lavoro dei
docenti.Successivamente si è proceduto alla stesura dello “Statuto delle
studentesse e degli studenti”, quindi del “Regolamento d’Istituto” e del
“Regolamento di viaggi e visite d’istruzione”.A conclusione dell’anno
scolastico, la scuola si è finalmente dotata della “Carta dei servizi”, che
norma il rapporto di tutti gli operatori scolastici con l’utenza e con i vari enti
esterni pubblici e privati. La Commissione ha lavorato nella convinzione che
il rispetto della persona passi attraverso il rispetto di regole giuste e
condivise e che questo modus operandi possa favorire la partecipazione di
tutti e condurre verso un governo più democratico della scuola.
Daniela Dal Grande, Coordinatrice della Commissione P.O.F. Area 1 (2)
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\
(1) La scuola media di Arzignano ha inteso formalizzare in documenti
specifici, nel corso dell’anno scolastico 2002 2003, l’organizzazione delle
attività scolastiche, alla luce dei cambiamenti nella gestione della Scuola
incominciati a realizzarsi con l’Autonomia dal primo settembre 2000.
(2) Componenti Commissione POF (Piano Offerta Formativa)
Professori : Daniela Dal Grande, Stefano Frighetto, Federica Fracasso,
Maria Peruzzi
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CARTA DEI SERVIZI
La Carta dei servizi della SCUOLA MEDIA PUBBLICA di ARZIGNANO,
sede del Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione
degli adulti (CTP | EDA), istituito ai sensi dell’O.M. 455 \97 e Direttiva n 22 \
2001,
si ispira ai principi espressi negli artt. 3 , 21, 30, 33 , 34 , della Costituzione
Italiana nonché a quanto disposto dalle leggi 1859/62, 348/77, 517/77,
104/92, e dalle relative circolari applicative e dalla L.59/97 Autonomia e
norme applicative. E’ conforme al DPCM 138/95.
PREMESSA
Art. 1. L'Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i
principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana.
Art. 2. La seguente carta dei servizi, inoltre, fa propri i principi fondamentali
di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di
scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e formazione del personale,
autonomia scolastica, indicati dal dispositivo ministeriale, garantendone la
concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli.
Essa tiene inoltre conto che il CTP \ EDA è finalizzato fondamentalmente
alla alfabetizzazione di base o a un primo approccio professionalizzante alle
nuove tecnologie (informatica), alle lingue straniere, a corsi di lingua italiana
per stranieri, di licenza media per i lavoratori, nonché alla soddisfazione di
bisogni di rientro in formazione degli adulti, anche con corsi brevi di cultura
generale o locale.
Tra gli obiettivi primari del Centro si riconoscono l'accoglienza, il primo
orientamento formativo e il riconoscimento di crediti.
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PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 3. Uguaglianza e imparzialità
La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di criteri
collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto del
giudizio di uscita e del profilo formativo rilasciati dalla scuola elementare,
ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di
socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di
religione, lingua, razza, etnia diverse. Le prestazioni non saranno uniformi,
ma cercheranno di rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al
fine di favorire i migliori risultati possibili. Il personale della scuola e gli
organi collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di
obiettività, giustizia, imparzialità ed equità.
Art. 4. Regolarità del servizio
La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi
ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche.
In presenza di conflitti sindacali la scuola si impegna a garantire i servizi
minimi essenziali nel rispetto delle norme di legge e contrattuali. Le famiglie,
per tutelare i minori, saranno avvisate prima dello sciopero nei termini
stabiliti dalla Normativa.
Art. 5. Accoglienza e integrazione
La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso:
a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento
d'Istituto e Piano dell'Offerta Formativa a tutti gli alunni nuovi iscritti e ai
genitori entro il primo mese dell'anno scolastico;
b) iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la
disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della
dispersione scolastica, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari
opportunità, all'intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità psicofisiche e sensoriali.
Art. 6. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
La scuola media garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di
monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano
difficoltà cognitive o di socializzazione e l'individuazione di conseguenti
strategie didattiche mirate.
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Il CTP elargisce corsi finalizzati al rientro in formazione degli adulti con
criteri e piani formulati secondo la vigente normativa e concordati a livello
locale, provinciale e regionale. Poiché il CTP non è scuola dell’obbligo
l'offerta formativa dovrà essere per sua natura flessibile ai bisogni di un
territorio che va oltre i confini dei comuni di riferimento dell'Istituto, essendo
il Centro un servizio su base distrettuale.
Art. 7. Partecipazione, efficienza e trasparenza
L’ Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi e in
quelli con l'Utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione
democratica alla gestione sociale della Scuola.
Verranno pertanto garantiti con modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21
della Costituzione:
a) forme appropriate di consultazione dei genitori sulla programmazione
scolastica e sull’andamento dei servizi;
b) una bacheca generale di istituto ove verranno mantenuti affissi in via
permanente una copia dei vari regolamenti dell’istituto, il P.O.F. la stessa
Carta dei servizi; l'organigramma della Presidenza; il piano di evacuazione.
Verranno mantenuti affissi, per un minimo di 10 giorni, le Delibere
scolastiche, il Programma annuale ed il Consuntivo;
c) una bacheca del personale ATA contenente l'organigramma e le
mansioni;
d) una bacheca sindacale.
e) L'utenza del CTP è formata quasi esclusivamente da adulti maggiorenni;
pertanto si dovrà garantire a questi forme di rappresentanza così come
previste dall'O.M. 455/97.
f) Il regolamento del CTP dovrà tenere conto dell’utenza specifica
(maggiorenni e minorenni) e delle situazioni particolari (licenza media
lavoratori).
Art. 8. Il diritto di accesso e privacy: il diritto di accesso ai sensi della
Legge 241/1990 è regolamentato secondo la normativa vigente. Il diritto alla
privacy è regolamentato dalla legge 675/1996 e dai regolamenti vigenti.
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Art. 9. Libertà di insegnamento e formazione del personale:
a) la libertà di insegnamento, in conformità ai dettami della Costituzione, si
realizza nel rispetto del pluralismo culturale dei docenti e della personalità
degli alunni, si adegua ai ritmi di apprendimento dell’alunno e tiene conto
del contesto socio-economico di riferimento;
b) l'esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della
conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie
didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale;
c) la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo
professionale e va intesa come un dovere per l'Amministrazione ed un diritto
per il personale.
PARTE I
AREA DIDATTICA
IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
Art. 10. Il POF fissa criteri generali, definisce obiettivi, indica strategie,
propone sistemi di valutazione, che hanno complessivamente potere
vincolante per l'intera comunità scolastica e per le corrispondenti attività
programmatorie di competenza dei Consigli di classe.
Art. 11. Il POF rappresenta l'offerta formativa dell'Istituto e indica condizioni
e modalità di attuazione.
Art. 12. Il Collegio dei docenti, all'inizio di ogni anno scolastico, approva il
piano delle attività annuali e il calendario delle attività degli organi collegiali,
delle commissioni di lavoro e dei dipartimenti che, di anno in anno, fanno
parte integrante del POF.
Art. 13. Il Collegio docenti nella sua prima seduta d'inizio anno scolastico,
può confermare, proporre aggiornamenti, modifiche e integrazioni al POF
che debbono essere approvati entro la successiva seduta.
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PROGRAMMAZIONE DIDATTICO/EDUCATIVA
Art.14. Il Collegio dei docenti, quale responsabile della qualità delle
attività educative e didattiche, composto sia degli insegnanti di scuola
media sia dagli insegnanti del Centro Territoriale Permanente, si articola in:
14.1. Dipartimenti (aree disciplinari) che traducono le linee
generali deliberate dal Collegio in percorsi formativi di disciplina e avanzano
proposte di innovazione e di iniziative.
14.2. Commissioni di lavoro istituite ad hoc per rispondere a
specifiche esigenze connesse con la progettazione di particolari iniziative
(continuità educativa, orientamento scolastico, progetto accoglienza alunni,
inserimento alunni diversamente abili, intercultura…). Dipartimenti e
commissioni verranno presiedute da un coordinatore incaricato con atto di
nomina, su proposta del Collegio dei Docenti, dal Dirigente Scolastico.
14.3. Coordinamento del CTP / Eda comprende i docenti dei
Corsi dell’ Eda e opera ai sensi dell'O.M. 455/97 per rispondere alle
esigenze dell'istruzione e della formazione degli adulti. In casi particolari di
urgenza, viste le esigenze di flessibilità costantemente richieste, può
adottare provvedimenti tipici del Collegio Docenti, secondo criteri generali da
quest’ultimo deliberati.
Art.15. Il Collegio dei docenti si impegna affinché:
15.1. i principi educativi delineati nel POF siano tradotti in percorsi
formativi dai vari Consigli di classe;
15.2. le metodologie siano coerenti con gli obiettivi generali e quelli
specifici di disciplina, finalizzate alla soluzione dei problemi ed alla crescita
delle abilità prefissate;
15.3. le tecniche d'insegnamento utilizzate siano molteplici ed
intenzionali;
15.4. Per il CTP si tiene conto della specificità dell insegnamento rivolto
ad adulti, legato all'esperienza e regolato dall'individualizzazione dei
percorsi formativi.
.
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Art. 16. Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi legati ai valori civili e
culturali e garantisce percorsi formativi correlati ai programmi di studio e
relativi a: educazione alla legalità, alla salute, al rispetto dell'ambiente,
all'intercultura, alle pari opportunità, al rispetto dei diritti umani e
all'educazione stradale;
Art.17. Il Collegio dei docenti persegue le proprie finalità educative e
didattiche consentendo un utilizzo ordinato e disciplinato delle proprie
risorse strutturali e strumentali e favorendo iniziative idonee a potenziare il
rapporto con il territorio e con le scuole superiori;
Art. 18. Il Collegio dei docenti garantisce il raggiungimento degli obiettivi
educativi e didattici attraverso:
18.1. la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero
dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle
eccellenze, all'adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi;
18.2.
l'osservanza
delle
norme
collegialmente
stabilite;
18.3. il massimo di autonomia (ricerca e sperimentazione di propri
itinerari didattico/educativi e risposta idonea alla soluzione di problemi
specifici di classe, di gruppi, di singoli allievi);
Art. 19. Il Consiglio di Classe traduce le decisioni del Collegio dei Docenti
programmando la scelta dei contenuti culturali delle discipline e tenendo
presente che:
19.1. i contenuti delle singole materie non sono fine
dell'insegnamento ma strumento indispensabile per il raggiungimento degli
obiettivi e il perseguimento delle finalità generali dell'azione educativa e
didattica;
19.2. i programmi ministeriali sono la cornice di riferimento all'interno della
quale ogni Consiglio di Classe effettua le scelte funzionali al raggiungimento
dell'obiettivo prefissato;
19.3. ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la propria
ipotesi di lavoro che deve essere armonizzata, formalizzata in un unico
documento, come programmazione annuale complessiva della classe,
conforme alle direttive del P.O.F.;
19.4. la programmazione viene considerata come uno strumento
flessibile e integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente sia per
intervento del Consiglio di classe;
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19.5. l’orientamento scolastico deve garantire, sul piano della didattica,
l’educazione alla consapevolezza di sé e all’autovalutazione, la conoscenza
dell’ambiente nella sua evoluzione e problematicità e l’informazione
necessaria sui futuri percorsi scolastici dopo la scuola media;
19.6. la programmazione è sottoposta periodicamente a verifica per
adeguare gli interventi didattici alle esigenze formative che emergono in
itinere.
CONTRATTO FORMATIVO
Il Contratto formativo è un patto che intercorre tra il docente, l’alunno e il
genitore.
L’alunno deve conoscere:
• Gli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo
• Il percorso per raggiungerli
• Le modalità di verifica e di valutazione
Il docente deve:
• Esprimere la propria offerta formativa
• Motivare il proprio intervento didattico
• Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di
valutazione
Il genitore deve:
• Conoscere l’offerta formativa (assemblee di classe di inizio anno,
consegna di un dépliant illustrativo, presa visione del testo integrale del
P.O.F.)
• Esprimere pareri e proposte tramite i rappresentanti nei Consigli di
Classe e di Istituto o con colloqui personali con i docenti
• Collaborare per la risoluzione di situazioni problematiche
• Controllare sistematicamente le comunicazioni scuola-famiglia
Per quanto riguarda il CTP il Contratto Formativo è regolato secondo i
principi stabiliti dall'O.M. 455/97 e dagli orientamenti emersi a livello
provinciale.
Fanno parte integrante del Contratto Formativo la frequenza, i crediti o i
debiti in partenza, gli obiettivi didattici ed educativi, il regolamento interno del
CTP. Il rispetto del Contratto Formativo da parte dei frequentanti è
fondamentale nell'ammissione all'esame di licenza media.
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PARTE II
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Art. 20. L'Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei
servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive disposizioni :
20.1 Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico generalmente di
mattina dalle ore 11.00 alle ore 12.30 previo appuntamento. Può
concordare se necessario anche il ricevimento di pomeriggio.
20.2 Uffici di segreteria
a) l'orario di ricevimento per l'utenza viene fissato dalle ore 10,30 alle
ore 13,00 dal lunedì al venerdì; dalle ore 10.30 alle ore 12.30 al
sabato; dalle ore 14.30/ 15.00 alle ore 16.30/ 17.00 nel pomeriggio
o pomeriggi di apertura;
b)
l’orario di ricevimento per l'utenza del CTP/Centro Eda viene fissato
tenendo conto delle esigenze particolari dell’utenza (alunni stranieri e
adulti), quindi anche in orario tardo pomeridiano e, se possibile, serale;
c) il Direttore dei servizi generali e amministrativi cura il regolare
svolgimento delle attività di ufficio
• affidando le pratiche al personale in modo che sia sempre
individuato il responsabile del procedimento;
• garantendo al pubblico il rilascio di certificati entro 5 giorni lavorativi
dal momento della domanda;
• permettendo al cittadino la consultazione o il rilascio in copia entro
5 giorni dei seguenti documenti :
Carta dei Servizi, POF, Regolamento d'Istituto, Piano annuale
delle Attività; Piani didattici annuali dei Consigli di Classe;
• affiggendo all’albo della Scuola le pratiche e curandone l’ordinata
esposizione nei termini previsti dalla normativa .
20.3 Presso l’ingresso e presso gli uffici saranno presenti e
riconoscibili gli operatori scolastici in grado di fornire all’utenza
informazioni per la fruizione del servizio;
20.4 Il personale Ata (ausiliario e amministrativo ) deve indossare il
cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario
di lavoro e rispondere al telefono dando le proprie generalità
(cognome e qualifica);
20.5 Il regolamento di istituto deve avere adeguata pubblicità
mediante affissione all’albo.
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PARTE III
CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
Art. 21. L'Istituto garantisce la sicurezza, l’igiene, l’accoglienza, tenendo
conto che
• la Scuola media è composta di tre plessi: uno a Montorso, uno in Via
Bonazzi e la sede in Via Quattro Martiri ;
è aggregato il CTP con sede in via Quattro Martiri n 71 per il quale
valgono le stesse disposizioni impartite alla scuola media in tema di
sicurezza .
Le attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione necessari a
garantire la sicurezza dei locali sono a carico del Comune, tenuto per
legge alla loro fornitura e manutenzione.
Sono a carico del Dirigente Scolastico gli obblighi di natura
•
•
organizzativa e gestionale, come la Formazione dei lavoratori,
l’organizzazione dei Piani di Emergenza.
Ogni lavoratore è direttamente responsabile dell’assolvimento delle
norme previste dal DL 626/94 e contenute nelle disposizioni impartite
dal Capo di istituto, responsabile della gestione del sistema di
sicurezza.
In particolare, ogni Docente deve istruire gli allievi relativamente alla
Normativa di Sicurezza della scuola, deve segnalare qualunque
pericolo insito nelle installazioni o impianti e deve rispettare e far
rispettare il piano di evacuazione predisposto in ogni plesso.
PARTE IV
PROCEDURA DEI RECLAMI
In presenza di disservizi o di atti o comportamenti che compaiano in
contrasto con i contenuti della presente carta, gli utenti possono effettuare
segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte.
Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della scuola,
gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe o sezione o al
docente fiduciario di plesso.
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Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza,
potranno rivolgersi al Dirigente Scolastico ed eventualmente sporgere
reclamo.
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica o via
fax.
I reclami verbali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.
I reclami dovranno contenere generalità, indirizzo e reperibilità del
proponente .
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in
merito, risponderà sempre in forma scritta, non oltre dieci giorni,
attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al
reclamante saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
Annualmente il dirigente scolastico riferisce al consiglio di istituto sui
reclami ricevuti e sui successivi provvedimenti adottati.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
. La CARTA DEI SERVIZI individua i fattori di qualità del servizio erogato
dalla scuola.
La VALUTAZIONE della qualità del servizio scolastico viene effettuata
attraverso forme appropriate di monitoraggio (incontri, schede di
autovalutazione, questionari di customer satisfaction che investono sia il
personale scolastico, docenti e Ata, sia gli utenti, alunni e genitori).
Alla fine dell’anno scolastico il collegio dei docenti ( o \ e commissione
all’uopo incaricata) redige una relazione sull’attività formativa svolta dalla
scuola che viene sottoposta all’attenzione del consiglio di istituto.
Le rilevazioni, condotte in modo tale da garantire la trasparenza nelle
procedure adottate, il documento finale del collegio , il resoconto del
dirigente sui reclami hanno come unico obiettivo l’attivazione di processi
di miglioramento continuo nel servizio scolastico
Art. 22 La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e
progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio effettuato con
questionari e moduli specifici dei seguenti fattori di qualità:
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Ambiente scolastico
• assenza di barriere architettoniche;
• pulizia e igiene in tutti gli ambienti;
• spazi idonei per accogliere gli alunni prima dell’inizio delle lezioni e
durante le pause;
• aule speciali adeguatamente attrezzate;
• elaborazione piano di evacuazione in base alla Legge 626/1994.
Insegnamento
Rispetto dell’alunno:
• accoglienza;
• valorizzazione delle diversità individuali;
• promozione dello “star bene a scuola, con se stessi e con gli altri”;
•
adeguatezza dei compiti per casa;
• rispetto dei tempi e delle potenzialità di apprendimento;
• attività di recupero e/o potenziamento.
Continuità educativa
• informazioni tra scuola elementare e media con promozione di
incontri tra docenti dei due ordini di scuola;
• orientamento scolastico;
• coordinamento degli insegnanti delle varie discipline.
Informazione all’Utenza
• illustrazione della programmazione didattica;
• presentazione dei criteri di valutazione;
• accesso ai documenti didattici.
Per il CTP si dovrà tenere conto che la tipologia dell'utenza è assai diversa
da quella della Scuola Media, in quanto trattasi non più d'insegnamento
dell'obbligo ma rivolto ad adulti (tranne poche eccezioni).
• l'orario dei docenti è prevalentemente in orario pomeridiano o serale ma
possono essere erogati anche alcuni corsi in orario antimeridiano
secondo esigenze dell'utenza o di natura didattica. La flessibilità
dell'orario di servizio potrà rispondere anche ad esigenze di accoglienza,
di primo orientamento, di posizionamento dell'utenza in base a test,
colloqui.
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Servizi amministrativi
Rapporti col pubblico
• celerità nelle procedure;
• disponibilità e gentilezza.
Trasparenza
• rispetto della Legge n.241/1990;
• rispetto della Legge sulla privacy n. 675/1996.
Flessibilità orario di servizio
•
•
•
garanzia al pubblico dell’apertura degli uffici sia al mattino sia al
pomeriggio;
garanzia al pubblico del CTP / CENTRO Eda dell’apertura
dell’ufficio anche nel tardo pomeriggio o di sera e/o di Sabato, se
emergessero tali esigenze da parte dell’utenza prevalentemente
costituita da lavoratori, da stranieri impegnati in turni;
presenza del personale ausiliario anche durante le attività
extracurricolari programmate dalla scuola.
Informatizzazione dei servizi di segreteria
Programmazione
L’Allievo ha il diritto-dovere di:
• avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del suo
curricolo;
• conoscere le attività svolte per raggiungerli;
• impegnarsi per perseguirli.
Il Docente ha il diritto-dovere di:
• comunicare il proprio piano di lavoro;
• motivare il proprio intervento didattico;
• esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di
valutazione.
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PARTE V
ATTUAZIONE
Art. 23. La presente Carta dei Servizi, prima dell'approvazione definitiva del
Consiglio di istituto, verrà sottoposta alla consultazione del Collegio dei
Docenti e del personale ATA.
Art. 24. Tutte le norme contenute nel testo definitivo della Carta dei Servizi
sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative,
purché compatibili e non contrastanti con le norme vigenti, la normativa
contrattuale e/o con successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto.
Art 25 Tutte le componenti della scuola concorrono all'attuazione delle
indicazioni della presente Carta. Essa può essere modificata annualmente
secondo le esigenze e le necessità della scuola.
Le indicazioni della presente Carta dei Servizi si applicano fino a
quando non intervengano, in materia, disposizioni di legge
modificative dell'organizzazione scolastica o quando lo richiedano gli
organismi collegiali con delibere assunte a maggioranza assoluta .
Nota generale
Fanno parte integrante e sostanziale della Carta dei Servizi :
• il regolamento interno dell’istituto e il regolamento interno
CTP (con annessi i regolamenti dei laboratori e il regolamento
del comitato dei genitori )
• il regolamento visite guidate e viaggi di istruzione
• lo Statuto delle studentesse e degli studenti
(La carta dei servizi, in vigore a partire dall’1\09\2003, è approvata
nel consiglio di Istituto all’unanimità di voti , il 5 maggio 2003 )
Allegati alla carta dei servizi
1. Regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai
documenti amministrativi
2. Modulistica per l’accesso agli atti amministrativi
3. Modulistica per la presentazione di reclami .
21
DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
Art.1 II presente regolamento disciplina il diritto all'accesso ai documenti
amministrativi ed è redatto in conformità alla legge 7 agosto 1990 n. 241,
art.22, e al DPR n. 352 del 27/6/92.
Art.2 Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere
esercitato da ogni soggetto che abbia un interesse personale e concreto per
la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti.
Art.3
Le forme di accesso previste sono:
PUBBLICAZIONE
all'Albo dell'Istituzione Scolastica sono affissi
direttive, programmi, istruzioni, circolari e ogni atto che dispone in
merito a organizzazione, funzioni, obiettivi, procedimenti.
ACCESSO INFORMALE
- richiesta (anche verbale) da rivolgersi all'Ufficio di Segreteria con
l'esplicitazione degli estremi del documento oggetto della richiesta
stessa, al fine di comprovare l'interesse personale, l'identità ovvero i
diritti rappresentativi posseduti;
- la richiesta potrà essere soddisfatta immediatamente senza formalità
attraverso:
a) indicazione della pubblicazione contenente le notizie
b) esibizione del documento
e) estrazione di copie
d) altre modalità previste dalla normativa
- il procedimento di accesso è istruito dal D.S.G.A. o dal Responsabile
del procedimento all'uopo preposto secondo le indicazioni impartite
dal D.S.
22
ACCESSO FORMALE:
Qualora non sia possibile l'accoglimento immediato della richiesta
informale, per dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull'identità
ovvero sui poteri rappresentativi dello stesso e per l'insussistenza
dell'interesse personale, si inviterà il richiedente a presentare formale
istanza su apposito modulo;
il modulo di richiesta di accesso formale dovrà contenere:
a) gli estremi del documento oggetto della richiesta
b) i dati per l'individuazione del richiedente e/o dei poteri
rappresentativi
c) la motivazione della richiesta
II procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni decorrenti
dalla presentazione della richiesta o dalla ricezione della medesima.
In caso di irregolarità o incompletezza della richiesta
l'amministrazione ne da comunicazione al richiedente entro 10 giorni
nei modi stabiliti dal DPR 352/92; il termine, in questo caso, decorre
dalla data di perfezionamento della richiesta.
Art.4 Il rilascio di copie o estratti è assoggettato al solo rimborso della
spesa di
riproduzione mediante apposizione sulla richiesta di marche
amministrative da annullare con la stessa data del rilascio delle copie.
Il costo di riproduzione è così fissato:
INTERNI (Alunni ed operatori scolastici )
ESTERNI
(genitori)
formato A4 normale
euro 0,05
euro 0,15
formato A4 avanti retro euro 0,10
euro 0,20
Formato A3 normale
euro 0,10
euro 0,20
Formato A 3 avanti retro euro 0,15
euro 0,25
Le fotocopie vengono annullate con marche solo se e in quanto
dovuto e il costo verrà addebitato al richiedente.
Art. 5 Gli atti esclusi dal diritto di accesso sono quelli espressamente
previsti dal Decreto del M.P.I. 10\01\ 96, n. 60.
23
MODULO DI RICHIESTA PER L'ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
Responsabile del procedimento: ______________________
II richiedente
Cognome e
nome__________________________________________________
Luogo e data di
nascita_________________________________________________
Indirizzo e recapito
telefonico_______________________________________________
Qualità del
richiedente______________________________________________
Identificato
mediante________________________________________________
Chiede ai sensi della legge 7\08\1990 n. 241 l'accesso ai seguenti
documenti:
a)
documento nr. __________del __________ avente per
oggetto__________________________
motivazione della richiesta:
b) documento nr. __________del __________ avente per
oggetto___________________________ -________________
motivazione
richiesta:_____________________________________________________
data della richiesta________________
Firma del richiedente
(in caso di accesso formale)
24
MODELLO FORMALIZZAZIONE RECLAMI
AL DIRIGENTE SCOLASTICO
II sottoscritto ___________________,
residente in _____________________________________
in qualità di(1)__________________________
_______________________________________________________
reperibile all'indirizzo sopra riportato, o telefonicamente al n°
_____________________________
SEGNALA
A) CONTENUTO DEL RECLAMO
(2)_______________________________________________________
_____________________________________________________
B) B) PROPOSTE
(3)_____________________________________________________
_________________________________________________________
_________________________________________________________
_Località e data _______________________________
Firma______________________
Note
1) Se genitore, indicare il nome del figlio, Sede Centrale - Sezione Staccata
di Montorso e la classe frequentata; se rappresentante di un organismo
collegiale, precisare quale e di quale classe; per altri soggetti, precisare
comunque.
2) Precisare sinteticamente il problema, il disservizio, l'eventuale persona
verso cui è rivolto il reclamo, quanto si ritiene di segnalare, in modo chiaro
e circostanziato. Esplicitare se sono già state attivate altre iniziative
per risolvere il problema.
3) Indicare eventuali proposte o suggerimenti per rimuovere il
problema segnalato.
25
TINTEGGIATURA PARETI ESTERNE
DELLA SCUOLA IN VIA BONAZZI
CI SONO TUTTI: ALUNNI, GENITORI, INSEGNANTI, SINDACO, VICESINDACO, OPERAI
DEL COMUNE
DA SINISTRA
Giuseppe Bonato, Daniela dal Grande, Giuseppe Piccirillo(presidente
consiglio Istituto), Dirigente scolastica, Paola Tomaselli , Bruno Bruna
26
REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO
PREMESSA
Il presente regolamento si offre come strumento per garantire a tutte le
componenti della Scuola Media Statale di Arzignano la partecipazione piena
e attiva alle scelte culturali, educative, organizzative, attraverso il rispetto dei
reciproci diritti edoveri.
La Scuola condivide e fa propri i principi ispiratori dello "Statuto delle
Studentesse e degli Studenti", si impegna a rispettare e a fare rispettare
diritti e doveri sanciti dall'ordinamento giuridico in vigore.
La Scuola fornisce a tutte le sue componenti (1), all'inizio di ogni anno
scolastico, il piano dell'offerta formativa.
CAPO I
DIRITTI E DOVERI
1. Diritti e doveri dello Studente
Lo Studente
a. ha il diritto di essere informato sul suo andamento didattico in modo
puntuale e trasparente, attraverso il giudizio/punteggio assegnatogli dai
Docenti, per poter autovalutarsi e apportare gli utili correttivi al proprio
impegno scolastico e al suo metodo di studio.
b. ha il dovere di frequentare regolarmente la scuola e di impegnarsi
assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici
utili allo sviluppo della sua coscienza critica e all'acquisizione delle
competenze necessarie.
2. Diritti e doveri della Famiglia
La Famiglia
a. ha il diritto di essere informata sull'andamento didattico e sul
comportamento dei propri figli, secondo le linee definite nel Collegio dei
Docenti, indicate nel Piano dell’Offerta Formativa;
27
b. ha il dovere, quale componente fondamentale della scuola e in quanto
responsabile dell'armonico sviluppo psico-fisico degli Studenti, di tenersi
aggiornata sull'attività scolastica dei propri figli;
c. ha il dovere di partecipare agli incontri scuola-famiglia, documentandosi
sul profitto in ciascuna disciplina nelle forme e ore previste, collaborando
attivamente per mezzo degli strumenti che le sono propri e motivando
responsabilmente le assenze dei figli dalle lezioni.
3. Diritti e doveri dei Docenti
I Docenti sono tenuti a rispettare doveri e diritti definiti dal contratto di lavoro
a cui questa scuola si attiene e ad ispirare la propria azione didattica al
P.O.F. votato dal Collegio Docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto.
Inoltre essi dovranno garantire alle famiglie una corretta e completa
informazione sull'andamento scolastico, secondo le modalità previste.
4. Obblighi da rispettare
Personale docente, non docente, studenti, loro familiari e chiunque altro
operi all’interno dell’Istituto sono tenuti a rispettare i seguenti obblighi:
I. rispetto delle persone e dei loro ruoli;
II. divieto di fumare all’interno dell’edificio scolastico;
III. divieto di utilizzare il telefonino durante le attività scolastiche;
IV. rispetto delle strutture scolastiche;
V. rispetto dei regolamenti adottati dalla Scuola;
VI. obbligo di informare tempestivamente la Dirigenza nel caso di
infrazioni al regolamento di Istituto, in qualsiasi momento vengano
riscontrate.
5. Diritto di associazione
Tutte le componenti della Scuola hanno diritto di organizzarsi liberamente in
associazione.
Ogni Associazione:
• deve avere un nome e un proprio statuto o regolamento;
• deve operare nel rispetto della programmazione delle attività
approvate dal Consiglio di Istituto;
• comunica alla scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le
veci, il nominativo di uno dei suoi membri quale responsabile
dell'associazione stessa.
28
La scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, a sua volta
nomina un proprio rappresentante a tutela della sicurezza delle strutture
scolastiche e della regolarità dello svolgimento delle attività.
6. Assemblee dei Genitori
I Genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblee di classe o di Istituto nei
locali della scuola al di fuori dell'orario delle lezioni.
L'Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei Genitori rappresentanti.
L'Assemblea di Istituto è convocata su richiesta del Presidente del Consiglio
di Istituto.
La richiesta dell'Assemblea ed il relativo ordine del giorno vengono
presentati al Dirigente Scolastico almeno quattro giorni prima della data
stabilita.
Il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti possono partecipare alle assemblee
d'istituto dei Genitori su formale richiesta degli stessi. Il Dirigente Scolastico
può convocare in assemblea i genitori o i loro rappresentanti.
7. Rappresentanti di classe dei Genitori
I Rappresentanti di Classe svolgono l'importante ruolo di favorire la
collaborazione tra scuola e famiglia, utile per un miglior funzionamento
dell'istituto.
I Rappresentanti di Classe vengono eletti entro il 31 ottobre di ciascun anno
scolastico nella prima Assemblea di Classe dei Genitori convocata dal
Dirigente scolastico.
I Rappresentanti hanno il compito di:
-partecipare ai Consigli di Classe, quando se ne richieda la presenza;
-svolgere una funzione di collegamento tra Docenti e Genitori;
-convocare l’assemblea dei genitori sia per riferire quanto emerso dal
Consiglio sia per fare proposte o condividere progetti educativi atti a
migliorare il clima di classe e risolvere con i docenti eventuali
problematiche.
8. Rapporti scuola-famiglia
Durante il primo Collegio dei Docenti di ciascun anno scolastico vengono
fissati il calendario e le modalità di massima delle riunioni e degli incontri
scuola-famiglia, in modo da garantire e facilitare l'interazione positiva fra le
famiglie e i docenti.
29
E' cura della scuola informare le famiglie di tali modalità e del calendario
stabilito.
DOVERI DEGLI STUDENTI
a) L'ingresso, l'uscita e gli spostamenti devono essere effettuati in modo
ordinato, evitando le corse lungo le scale e i corridoi.
b) Durante lo svolgimento delle attività didattiche, gli spostamenti devono
essere il più possibile silenziosi per non disturbare il lavoro delle altre
classi.
c) Gli alunni non possono accedere ai laboratori, alle aule speciali, alle
palestre ed utilizzarne gli strumenti senza la vigilanza del personale
docente.
d) Gli studenti partecipano alle attività scolastiche portando il materiale
individuale necessario a svolgere i lavori assegnati.
e) Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto nei confronti
di adulti e coetanei, rispettando i diritti e le idee altrui.
f)
Gli studenti hanno il dovere di utilizzare correttamente e di conservare
le attrezzature, le apparecchiature e gli arredi della scuola e dei luoghi
in cui si svolgono le attività.
Gli li studenti hanno il dovere di
• utilizzare e conservare correttamente il libretto personale come
strumento di comunicazione
• utilizzare correttamente i libri, i quaderni e gli strumenti propri ed altrui
• rispettare il proprio e l’altrui lavoro
•
rispettare se stessi e gli altri in tutti gli aspetti della persona e della
personalità.
30
CAPO I I
ATTREZZATURE, RISORSE E FUNZIONAMENTO GENERALE
9. Accesso e uso di laboratori, aule speciali e palestre
I.
I laboratori, le palestre e le aule speciali sono utilizzati per:
•
lo svolgimento delle esercitazioni degli allievi in orario didattico,
secondo quanto stabilito dalla programmazione didattica annuale;
• le esercitazioni inerenti progetti annuali di attività aggiuntive, integrative
e formative in genere, secondo quanto deliberato dagli Organi
Collegiali;
• le attività di aggiornamento, autoaggiornamento, sperimentazione e
ricerca;
II. l'utilizzo da parte di enti ed istituzioni esterni, pubblici o privati,
regolarizzato da apposite convenzioni.
III. Le attività diverse da quelle indicate sopra sono consentite, solo previa
autorizzazione della Dirigenza, sentito il parere del responsabile didattico.
IV. I collaboratori scolastici hanno in consegna le chiavi del laboratorio .
V. Per ragioni di sicurezza, di vigilanza, e di salvaguardia delle dotazioni ,
delle attrezzature e dei sussidi i laboratori rimarranno chiusi negli orari in cui
non vengono utilizzati.
VI. Ciascun responsabile didattico predisporrà un regolamento interno.
10. Regolamento di aule, palestre, aule speciali, laboratori e biblioteca
Il Regolamento di aule, palestra, aule speciali, laboratori e biblioteca deve:
a. essere affisso nelle sedi alle quali è destinato ed essere illustrato dai
Docenti agli Studenti all’inizio dell'anno scolastico dando particolare
rilievo alle norme di sicurezza da osservare;
b. tenere conto della specificità dei reparti e prevedere:
I. la regolamentazione dell'accesso;
II. l'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e
degli studenti;
III. le norme di comportamento da rispettare e i divieti;
31
c.
IV. la regolamentazione dell'uso delle apparecchiature, degli
attrezzi e dei materiali didattici;
V. la regolamentazione delle eventuali modalità di prestito del
materiale in dotazione.
essere presentato entro 30 giorni dall'emanazione del presente
regolamento per l'approvazione da parte del Dirigente Scolastico.
I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro materiale, i
guasti agli impianti in genere e quant'altro sia ritenuto pregiudizievole per il
buon andamento delle esercitazioni e per la loro efficienza, anche in termini
di sicurezza, oltre che annotati in un registro, vanno tempestivamente
segnalati al Dirigente scolastico.
Le segnalazioni devono essere circostanziate e sottoscritte dal Docente
responsabile.
L’entità dell’indennizzo verrà fissata dal Consiglio di Istituto.
CAPO III
CODICE DISCIPLINARE
11. Tipi di provvedimento
a. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti
all’interno della comunità. Le sanzioni sono sempre temporanee,
proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al
principio della riparazione del danno. Il Consiglio di Classe ha la possibilità
di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica. Tali
provvedimenti consistono in:
I. ammonizione verbale per mancanza nei doveri scolastici, per
comportamenti scorretti sia dal punto di vista fisico che dal punto di
vista verbale
II. nota sul libretto personale con firma di un genitore per le azioni ripetute
di cui al punto I
III. nota sul registro di classe e comunicazione al D.S. per negligenze
ripetute e per danneggiamenti alle cose
32
IV. nota sul libretto, comunicazione al D.S., convocazione dei genitori per
ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale
V. altre modalità decise dal consiglio di classe per riparare al danno
morale o materiale provocato
VI. sospensione con obbligo di frequenza in altra classe fino a sei giorni per
fatti che turbino il regolare andamento della scuola e per offese alla
dignità delle persone.
I provvedimenti di cui al n°I, II e III sono presi dal Docente;
i provvedimenti di cui al punto IV sono presi dal Coordinatore di classe,
i provvedimenti di cui ai punti V, VI sono presi dal Consiglio di Classe
(docenti e D.S.)
b. I danni, arrecati con comportamento intenzionale o gravemente colposo e
sanzionati disciplinarmente, sono risarciti al soggetto o ai soggetti
danneggiato/i da parte dei genitori.
L’entità del danno verrà stabilita dal Consiglio di Istituto.
Il Regolamento di aule, palestra, aule speciali, laboratori e biblioteca deve:
essere affisso nelle sedi alle quali è destinato ed essere illustrato dai
Docenti agli Studenti all’inizio dell'anno scolastico dando particolare rilievo
alle norme di sicurezza da osservare;
tenere conto della specificità dei reparti e prevedere:
• la regolamentazione dell'accesso;
• l'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e
degli studenti;
• le norme di comportamento da rispettare e i divieti;
• la regolamentazione dell'uso delle apparecchiature, degli attrezzi e dei
materiali didattici;
• la regolamentazione delle eventuali modalità di prestito del materiale in
dotazione.
33
I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro materiale, i
guasti agli impianti in genere e quant'altro sia ritenuto pregiudizievole per il
buon andamento delle esercitazioni e per la loro efficienza, anche in termini
di sicurezza, oltre che annotati in un registro, vanno tempestivamente
segnalati al Dirigente scolastico.
Le segnalazioni devono essere circostanziate e sottoscritte dal Docente
responsabile.
L’entità dell’indennizzo verrà fissata dal Consiglio di Istituto.
Criteri per la collocazione dell’alunno sospeso con obbligo di
frequenza in altra classe dello stesso plesso:
¾ classe parallela
¾ fra le classi parallele la/e meno numerosa/e
¾ a rotazione, tenendo conto della presenza nella classe di eventuali
casi problematici
¾ qualora un alunno venga temporaneamente trasferito in altra
classe, il Consiglio della Classe "ospitante" sarà avvisato in tempo
utile in modo da preparare alunni e insegnanti al nuovo arrivo.
11. Revisione delle norme del regolamento
La revisione delle norme del regolamento o l'aggiunta di eventuali
nuove norme sono attuate dal Consiglio di Istituto in seduta
straordinaria, previa consultazione degli Organi Collegiali
rappresentanti delle singole componenti.
12. Commissione di controllo (Organo di garanzia)
E' istituita presso la Scuola una Commissione di controllo.
Essa ha funzioni di garanzia rispetto a comportamenti difformi che
potrebbero verificarsi tra i vari Consigli di Classe nell’irrogare le sanzioni.
La Commissione ha inoltre la facoltà di deliberare in merito ai ricorsi.
Tale organo è composto da:
- n. 2 rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe eletti
dall’Assemblea dei rappresentanti stessi
- n. 2 docenti
- un rappresentante del personale A.T.A.
tutti eletti dalle rispettive componenti scolastiche.
34
Al fine di evitare sovrapposizioni di ruoli e di favorire una maggiore
collegialità nelle scelte della Scuola, i membri della Commissione non
devono far parte del Consiglio di Istituto.
a. La Commissione di controllo elegge al proprio interno il Presidente.
b. La Commissione rimane in carica tre anni e può decadere per dimostrate
irregolarità nell’espletamento delle sue funzioni.
c. La Commissione si riunisce ogniqualvolta debba esprimere pareri o
delibere sulle materie di propria competenza. Le sedute della Commissione
sono valide se sono presenti almeno tre membri. Le delibere della
Commissione sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del
Presidente vale doppio.
d. La Commissione è convocata dal Presidente con comunicazione scritta .
e. La Commissione delibera in merito ai ricorsi presentati dai genitori degli
studenti interessati contro le sanzioni di cui all'Art. 14 – punto 5 dello Statuto
delle Studentesse e degli Studenti.
13. Ricorsi
Le istanze di ricorso e le richieste di parere devono essere presentate per
iscritto su carta libera entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione,
indicando le generalità di chi sottoscrive e le motivazioni; la Commissione
deve rispondere per iscritto entro quindici giorni dalla data di presentazione
della richiesta stessa e, in seconda istanza, può essere rivolta al C.SA
35
ALLEGATI AL REGOLAMENTO :
A) STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
Dal D.P.R. 249 del 24.06.1998
Capo I Diritti degli studenti
Art. 1 La scuola garantisce il rispetto integrale e pieno della persona e della
personalità degli studenti
Art. 2 La scuola, individuando come punto di riferimento della propria azione
formativa i valori sanciti dalla Carta costituzionale e dalla Carta dei diritti
dell'uomo e dei diritti dell'infanzia, garantisce a tutti gli studenti il diritto di
esprimere le proprie idee e di formulare proposte nei vari momenti della vita
scolastica
Art. 3 La scuola garantisce a tutti gli studenti il diritto di partecipare alle
attività didattiche curricolari e integrative e alle iniziative culturali; garantisce
il diritto di ascoltare e seguire le lezioni, di lavorare e operare in un clima di
tranquillità e serenità; garantisce l'accesso alle strutture e alle attrezzature
della scuola
Art. 4 La scuola garantisce il rispetto del materiale, dei prodotti e dei
manufatti degli studenti
Art. 5 La scuola garantisce a tutti gli studenti il diritto ad essere ascoltato in
colloquio, ad avere risposte alle domande e alle richieste formulate durante
le diverse situazioni didattiche e durante altri momenti della vita scolastica
Art. 6 La scuola garantisce il rispetto delle esigenze di studio degli studenti
mediante:
a. programmazione delle verifiche solo al termine di un adeguato percorso
didattico
b. correzione e consegna delle verifiche entro due settimane dalla
somministrazione; per i temi di italiano e le verifiche particolarmente
complesse di qualunque disciplina entro tre settimane dalla
somministrazione “.
36
c. programmazione delle verifiche in tempi sufficientemente ampi, evitando
le concentrazioni in pochi giorni di più prove
d. la correzione dei compiti assegnati a casa, l'analisi e la spiegazione
puntuali in classe delle verifiche corrette e valutate
e. la spiegazione analitica dei criteri che si sono seguiti per la valutazione
delle verifiche
f. interventi di recupero delle aree carenti o incomplete registrate nelle
attività di verifica o di osservazione.
Art. 7 La scuola garantisce l’informazione relativa ai processi di valutazione
mediante la consegna a casa di una copia delle prove di verifica. Gli
interessati potranno farne richiesta all’ufficio di segreteria su apposito
stampato, previo pagamento delle copie richieste.
Art. 8 La scuola garantisce la propria azione di accoglienza e di
orientamento nel rispetto della personalità dell’alunno e delle scelte dei
genitori.
Art. 9 La scuola garantisce ai genitori e agli studenti il diritto ad essere
informati sull'andamento didattico e formativo mediante incontri collegiali
periodici, colloqui individuali settimanali e comunicazioni scritte.
Art. 10 La scuola garantisce la vigilanza degli alunni all'interno dell’edificio in
tutti i momenti dell'attività scolastica; la scuola garantisce che gli alunni non
siano allontanati dalle lezioni e lasciati in altri luoghi senza vigilanza.
Capo II Doveri degli studenti
Art. 11 Ingresso, uscita e spostamenti
1. L'ingresso, l'uscita e gli spostamenti devono essere effettuati in modo
ordinato, evitando le corse lungo le scale e i corridoi.
2. Durante lo svolgimento delle attività didattiche, gli spostamenti devono
essere il più possibile silenziosi per non disturbare il lavoro delle altre classi.
37
3. Gli alunni non possono accedere ai laboratori, alle aule speciali, alle
palestre ed utilizzarne gli strumenti senza la vigilanza del personale
docente.
Art. 12
1. Gli studenti partecipano alle attività scolastiche portando il materiale
individuale necessario a svolgere i lavori assegnati.
2. Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto nei confronti di
adulti e coetanei, rispettando i diritti e le idee altrui.
3. Gli studenti hanno il dovere di utilizzare correttamente e di conservare le
attrezzature, le apparecchiature e gli arredi della scuola e dei luoghi in cui si
svolgono le attività
4. Gli studenti hanno il dovere di
- utilizzare e conservare correttamente il libretto personale come strumento
di comunicazione
- utilizzare correttamente i libri, i quaderni e gli strumenti propri ed altrui
- rispettare il proprio e l’altrui lavoro
- rispettare se stessi e gli altri in tutti gli aspetti della persona e della
personalità
Art. 13 I genitori hanno il dovere di firmare le valutazioni delle verifiche e le
circolari scuola/famiglia
Capo III Provvedimenti e sanzioni disciplinari
Art. 14 Tipi di provvedimento
a. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti
all’interno della comunità. Le sanzioni sono sempre temporanee,
proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al
38
principio della riparazione del danno. Il Consiglio di Classe ha la possibilità
di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica. Tali
provvedimenti consistono in:
1. ammonizione verbale per mancanza nei doveri scolastici, per
comportamenti scorretti sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista
verbale
2. nota sul libretto personale con firma di un genitore per le azioni ripetute di
cui al punto 1
3. nota sul registro di classe e comunicazione al D.S. per negligenze ripetute
e per danneggiamenti alle cose
4. nota sul libretto, comunicazione al D.S. e convocazione dei genitori per
ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale
5. altre modalità decise dal Consiglio di Classe per riparare al danno morale
o materiale
1. sospensione con obbligo di frequenza in altra classe fino a sei giorni per
fatti che turbino il regolare andamento della scuola e per offese alla
dignità delle persone.
I provvedimenti di cui ai punti n°1, 2 e 3 sono presi dal Docente;
i provvedimenti di cui al punto 4 sono presi dal Coordinatore di Classe ;
i provvedimenti relativi ai punti 5 e 6, sono presi dal Consiglio di Classe
(docenti e D.S)
b. I danni, arrecati con comportamento intenzionale o gravemente colposo e
sanzionati disciplinarmente, sono risarciti al soggetto o ai soggetti
danneggiato/i da parte dei genitori.
Art. 15 Commissione di controllo (Organo di garanzia)
E' istituita presso l'istituzione scolastica una Commissione di controllo. Essa
ha funzioni di garanzia rispetto a comportamenti difformi che potrebbero
verificarsi tra i vari Consigli di Classe nell’irrogare le sanzioni.
39
La Commissione ha inoltre la facoltà di deliberare in merito ai ricorsi. Tale
organo è composto da:
- n. 2 rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe eletti dall’Assemblea
dei rappresentanti stessi
- n. 2 docenti eletti dal Collegio Docenti
- un rappresentante del personale A.T.A.
tutti eletti dalle rispettive componenti scolastiche.
La Commissione di controllo elegge al proprio interno il Presidente
b. La Commissione rimane in carica tre anni e può decadere per dimostrate
irregolarità nell’espletamento delle sue funzioni.
c. La Commissione si riunisce ogniqualvolta debba esprimere pareri o
delibere sulle materie di propria competenza. Le sedute della Commissione
sono valide se sono presenti almeno tre membri. Le delibere della
Commissione sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del
Presidente vale doppio.
d. La Commissione è convocata dal Presidente con comunicazione scritta .
e. La Commissione delibera in merito ai ricorsi presentati dai genitori degli
studenti interessati contro le sanzioni di cui all'Art. 14 – punto 6.
Art. 16 Ricorsi
Le istanze di ricorso e le richieste di parere devono essere presentate per
iscritto su carta libera entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione,
indicando le generalità di chi sottoscrive e le motivazioni; la Commissione
deve rispondere per iscritto entro quindici giorni dalla data di presentazione
della richiesta stessa e, in seconda istanza, può essere rivolta al C.S.A.
40
B) REGOLAMENTO ALUNNI
Nel rispetto dei criteri stabiliti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti
1. Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola alle ore 7.55. Al suono
della prima campanella si disporranno in ordine, negli appositi spazi,
dove troveranno l’insegnante che li accompagnerà in classe in fila per 2
con un aprifila ed un chiudifila. I rientri pomeridiani avvengono con le
stesse modalità del mattino.
2. Solo gli alunni che raggiungono la scuola con mezzi pubblici o alunni
autorizzati dal dirigente scolastico per particolari esigenze familiari
possono accedere al cortile o all’atrio dove il personale ausiliario
assicura un’adeguata sorveglianza fino all’inizio delle lezioni. Gli zaini o
altro materiale scolastico non devono ostruire le porte di ingresso o, in
seguito, il passaggio per raggiungere le aule.
3. Gli alunni ritardatari, per qualsiasi motivo, sono ammessi alle lezioni
solo se in possesso della giustificazione scritta (si escludono ritardi
dovuti al trasporto pubblico) e/o con l'obbligo di portarla il giorno
successivo. Al terzo ritardo giustificato verranno comunque convocati i
genitori da parte del Dirigente Scolastico.
4.
Tutte le giustificazioni, i permessi d'entrata e d'uscita, le
comunicazioni scuola-famiglia devono essere scritte nel libretto
personale dell'alunno che va ritirato dai genitori o da chi esercita la
potestà familiare presso la Segreteria della Scuola, apponendo la
propria firma autografa.
Il libretto è un documento ufficiale e non va perso nè, tanto meno,
contraffatto.
Gli insegnanti sono tenuti al controllo periodico dei libretti degli alunni.
5. In caso di bisogno gli alunni potranno lasciare la scuola durante le
lezioni, previa richiesta di uscita firmata dai genitori nel libretto
personale, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del Dirigente Scolastico
o di chi ne fa le veci. L’uscita sarà autorizzata, in ogni caso, solo se gli
alunni saranno prelevati da un genitore, o da un adulto autorizzato.
Le entrate posticipate (causa visite mediche ecc.) devono essere
giustificate da un genitore nel libretto personale.
6. Le assenze vanno giustificate nel libretto personale a firma di un
genitore o di chi ne fa le veci; la motivazione deve essere indicata in
modo chiaro e preciso. La stessa dovrà essere presentata
all'insegnante della prima ora.
41
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
Qualora l'assenza superi i 5 giorni (festività, escluse), la giustificazione
sul libretto dovrà essere accompagnata da un certificato medico in carta
semplice con l'indicazione del periodo di malattia e la dichiarazione che
l'alunno può essere riammesso alle lezioni.
Durante le ore di lezione nessun estraneo all'organizzazione scolastica
può accedere alle aule. Non è consentito recapitare materiale (libri,
quaderni, sacche) o merende dimenticati a casa.
L'intervallo è effettuato in cortile o, in caso di maltempo, nei corridoi
adiacenti alle aule. Gli alunni nel cortile si terranno entro i limiti di spazio
stabiliti e non getteranno per terra carte o rifiuti. Essi si devono
comportare in modo corretto evitando giochi pericolosi, calci, spinte,
corse ecc. Gli insegnanti di sorveglianza accompagneranno gli alunni
inadempienti dal Dirigente o dal suo sostituto.
In caso di incidenti in ambito scolastico (abrasioni, distorsioni ecc.) gli
alunni sono tenuti a comunicare immediatamente l'accaduto ai docenti
al fine di ottenere un immediato soccorso e di consentire alla scuola di
regolarizzare in tempo utile la posizione dell'alunno trasmettendo i dati
all’ INAIL, all'assicurazione e all'autorità di P.S.
Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento fisicamente,
moralmente e verbalmente corretto nei confronti degli altri.
In classe gli alunni sono tenuti a:
• Presentarsi muniti di ogni sussidio didattico, del diario scolastico,
del libretto personale e del materiale autorizzato
• Portare compiti ed esercitazioni assegnati come lavoro domestico
e, in caso di inadempienza, devono presentare giustificazioni scritte
dai genitori;
• Seguire la spiegazione e partecipare alle attività didattiche svolte in
classe secondo le comuni norme democratiche;
• Rispettare il materiale scolastico, patrimonio di tutti (banchi, aule,
cortili, laboratori); in caso di danni volontari,il responsabile sarà
tenuto a riparare il danno o risarcire l’istituto.
E' necessario che gli alunni dispongano di scarpette e tute adeguate per
l'educazione fisica e di opportuni indumenti di ricambio per il rientro in
classe, per ovvi motivi di igiene.
Non è consentito agli alunni l’uso dell’ascensore se non in caso di
impedimento fisico, previa autorizzazione del Dirigente o di un Docente.
42
14. Non è consentito agli alunni l'uso del distributore di bevande.
15. E’ vietato l’uso del cellulare durante l’attività scolastica.
Attività pomeridiane:
¾ Al suono della campanella che conclude le lezioni della 5^ ora,
l’insegnante condurrà gli alunni all’uscita. Gli alunni che usufruiscono
del servizio mensa si fermeranno nell’atrio dove l’insegnante che
effettua la sorveglianza, li accompagnerà tutti in silenzio nell’aula
apposita.
¾ Gli zaini resteranno nelle aule.
¾ A conclusione del pranzo, se le condizioni atmosferiche lo
consentiranno, i ragazzi potranno uscire in cortile, ma dovranno
rimanere nello spazio loro riservato, come durante l’intervallo mattutino.
¾ In caso di maltempo gli alunni rimarranno nell’atrio principale.
¾ Al suono della campanella, alle ore 13.55, gli alunni si disporranno in
ordine negli spazi riservati alla classe sempre sotto la sorveglianza del
docente che ha effettuato la sorveglianza in mensa.
¾ Alle ore 15.50, si effettuerà un intervallo di 10 minuti che si svolgerà nel
corridoio antistante la propria aula.
Gli alunni che infrangono il presente regolamento saranno soggetti
alle sanzioni disciplinari previste dallo Statuto delle studentesse e
degli studenti.
Parti integranti del REGOLAMENTO INTERNO D’ISTITUTO in vigore a
partire dall’anno scolastico 2002/2003 sono i seguenti documenti
Regolamento delle visite e dei viaggi di istruzione
Regolamento del Centro Territoriale Permanente
Altri documenti in vigore e allegati al suddetto REGOLAMENTO
INTERNO DI ISTITUTO riguardano
Regolamento per l’attività negoziale
Regolamento dei lavori e fornitura di beni e/o servizi
43
UTILIZZO AULE INFORMATICHE NEI PLESSI
1. Il laboratorio, quando non è in uso, deve essere sempre chiuso a chiave
2. L’aula va prenotata sull’apposito modulario specificando classe,
insegnante e argomento
3. In nessun caso ci potrà essere l’aula occupata senza prenotazione
scritta.
4. La prenotazione è necessaria anche per il singolo insegnante che
debba preparare i computer del laboratorio per una sua lezione (per
qualsiasi installazione prendere contatti con il responsabile del
laboratorio)
5. L’insegnante in aula diverrà diretto responsabile delle attrezzature
6. Non usare floppy portati da casa per possibili infezioni virali. In caso
contrario l’insegnante se ne assume la responsabilità
7. Non cambiare le impostazioni dei monitor, degli sfondi e degli
screensaver che sono: Sfondo: nessuno, Screensaver:
nessuno,Aspetto: Windows standard, Risparmio energetico
Se viene fatto per didattica, alla fine della lezione tutto va riportato alle
condizioni iniziali. L’insegnante ne è direttamente responsabile.
8. Sarà cura dell’insegnante disporre i ragazzi all’interno dell’aula.
Sarebbe opportuno assegnare ad ogni ragazzo una posizione fissa e
registrare la disposizione della classe sul proprio registro in modo da
poter risalire ai responsabili in caso di gravi guasti
9. Nel caso di malfunzionamenti avvisare subito l’incaricato del laboratorio
di informatica
10. Gli alunni possono accedere al laboratorio solo se accompagnati
dall’insegnante
11. Alla fine dei lavori spegnere sempre l’interruttore generale e chiudere a
chiave il laboratorio.
12. ATTENZIONE: non spegnere l’interruttore generale prima che il
videoproiettore abbia finito di raffreddare la lampada altrimenti il
mancato raffreddamento potrebbe comportare la bruciatura della
lampada (costo della sostituzione 450 €).
44
13. Le stampanti dei laboratori non possono essere usate a scopi personali,
nemmeno per stampare i propri piani di lavoro. Possono essere usate
solo per stampare lavori fatti a scuola e inerenti ad attività, commissioni,
progetti ecc.
Data Giorno
Ore
Classe
Insegnante
Argomento Trovata aula in ordine?
Si
No: --------------------------------------------------------------------Si
No: --------------------------------------------------------------------Si
No: ---------------------------------------------------------------------
UTILIZZO BIBLIOTECA SCOLASTICA
La biblioteca scolastica si configura come luogo di ricerca, informazione,
aggiornamento professionale e sostegno delle attività culturali promosse
all'interno dell'Istituto.
Art. 1 – Premessa
1. La biblioteca rivolge i suoi servizi principalmente agli studenti, ai docenti e
al personale della scuola.
2. La biblioteca fornisce servizi volti a:
a. instaurare un rapporto di stretta collaborazione con la didattica;
b. promuovere la lettura del libro e l’utilizzo di tutte le fonti e gli strumenti
di approfondimento culturale e informativo;
c. soddisfare e stimolare i bisogni e le curiosità informative e culturali
d. orientare nella ricerca;
e. collaborare con altre istituzioni culturali presenti nel territorio e con
altre biblioteche (soprattutto scolastiche), studiando i modi di rendere
comuni risorse e servizi.
45
Art. 2 – Informazioni bibliografiche e cataloghi
1. Il bibliotecario fornisce informazioni bibliografiche di carattere generale
2. E’ presente in biblioteca un catalogo cartaceo per autori e per titoli e uno
per materia (entrambi sono lacunosi).
3. E’ possibile consultare un catalogo informatico in via di sistematizzazione
4.E’ possibile, infine, operare ricerche a vista sugli scaffali, in base alla
collocazione libraria basata sulla classificazione per materia Dewey.
Art. 3 – Servizio di consultazione in sala lettura
1. Nella sala di lettura della biblioteca è possibile consultare tutti i volumi e i
documenti disponibili;
2. I volumi presi dagli scaffali vanno ricollocati nella corretta posizione
Art. 4 – Servizio di consultazione in classe
Bisogna avvalersi dell’apposito registro. Il richiedente deve compilarlo e
firmarlo e, se si tratta di uno studente, prima di ritirare il volume deve farlo
firmare dal docente della classe che avalla la richiesta.
Art. 5- Servizio di prestito
1. Il prestito è possibile per un massimo di due volumi o periodici per volta.
2. Non è possibile effettuare il prestito di dizionari, enciclopedie e opere
di particolare valore o di consultazione generale.
3. La mancata restituzione di opere prestate, o il danneggiamento delle
stesse comporta il risarcimento in pari valore.
4. Per ottenere il prestito di un volume bisogna compilare e firmare
l’apposito registro.
Art.6 – Norme generali
1. In biblioteca è necessario mantenere il silenzio o, comunque, parlare a
bassa voce per non disturbare gli altri utenti.
2. Chi volesse suggerire acquisti per la biblioteca può farlo compilando il
“Registro dei desiderata”.
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REGOLAMENTO
DELLE VISITE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE
•
•
•
I criteri organizzativi
Modalità e tempi
Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione
TITOLO I
I Criteri organizzativi
Art. 1 Le visite guidate e i viaggi di integrazione culturale rappresentano una
attività di tipo didattico e culturale molto importanti nella programmazione
educativa di istituto. Le attività effettuate nell'ambito delle visite e dei viaggi
sono, infatti, coerenti con le finalità, gli obiettivi di tipo cognitivo e socio –
affettivo -relazionale e i contenuti elaborati nei piani didattici dei singoli
Consigli di Classe.
Art. 2 Le visite di istruzione sono proposte dai Consigli di Classe; il piano
complessivo delle visite proposte dai Consigli di Classe è approvato dal
Collegio Docenti. Il Consiglio di Istituto delibera in via definitiva i viaggi e le
visite di istruzione.
Art. 3 In considerazione della valenza educativa e didattica delle visite e dei
viaggi, la partecipazione degli alunni deve essere massima
quantitativamente. L'approvazione di ciascuna visita, da parte del Consiglio
di Istituto, è subordinata alla condizione che gli alunni partecipanti siano
almeno l’80% dei componenti la stessa classe.
Art. 4 Sono autorizzate visite di istruzione per gruppi di alunni di classi
diverse, nell'ambito delle attività programmate dai consigli di classe e tenuto
conto della capienza di un pullman.
Art. 5 La partecipazione dei genitori è ammessa esclusivamente nei casi di
particolari e documentate esigenze di assistenza al trasporto e agli
spostamenti di alunni e nei casi di iniziative che richiedano competenze (in
riferimento a testimonianze dirette o competenze professionali
specialistiche) e collaborazioni indispensabili e irrinunciabili (in riferimento a
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ruoli specifici e coerenti nell'ambito degli obiettivi perseguiti) alla
realizzazione delle iniziative. Il tipo di collaborazione richiesta ai genitori
deve essere debitamente motivata e documentata nella richiesta dei
Consigli di Classe. La presenza dei genitori non deve interferire con le
attività didattiche ed in ogni caso il tipo di collaborazione richiesta ai genitori
va definita e concordata anticipatamente.
Art. 6 I docenti accompagnatori sono componenti del Consiglio di Classe
proponente.
Il numero degli accompagnatori è così determinato:
- visite effettuate nell'arco dell'orario delle lezioni: due docenti per classe
- viaggi di uno o più giorni: un (1) docente ogni 15 alunni o frazione di 15,
secondo la normativa, salvo deroghe del Dirigente per casi particolari.
Al numero di accompagnatori va sempre aggiunto un docente se ci sono
uno o più alunni partecipanti portatori di handicap.
Al fine di assicurare un opportuno avvicendamento degli accompagnatori e
al fine di salvaguardare le esigenze didattiche degli studenti, i docenti non
possono partecipare, in linea di massima e in assenza di motivate richieste,
a più di 4 giornate di viaggio.
Art. 7 I contributi delle famiglie, quale quota di partecipazione ai viaggi e
alle visite, sono raccolti dal coordinatore e consegnati alla segreteria che ne
rilascia ricevuta. Le eventuali richieste di contributo al Consiglio di Istituto
presentate dai genitori vengono gestite sulla base degli stessi criteri
dell'assistenza scolastica.
I Consigli di Classe, nel predisporre le attività e le iniziative che richiedano
contributi finanziari delle famiglie e il piano delle visite di istruzione, devono
tenere in considerazione l'insieme delle iniziative e dei contributi richiesti.
Art. 8 Ciascuna classe ha a disposizione annualmente 5 giorni per viaggi e
visite guidate in orario di lezione .
Sono escluse dal numero sopra indicato le uscite programmate dalla scuola
per l'orientamento, le attività sportive e le altre iniziative del P.O.F.
La spesa complessiva a carico delle famiglie non può essere oltre i 150
euro complessivi per alunno. Sono organizzati i pullman speciali in cui
inserire gli alunni disabili fisici: massimo 2 volte nell’anno scolastico.
La differenza di prezzo è a carico della Scuola.
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Art. 9 I coordinatori devono garantire il rispetto del Regolamento,
controllando il numero di uscite e il contributo complessivo richiesto.
TITOLO II
Modalità e tempi
Art.10 Nell'ambito della programmazione educativa annuale il Collegio
Docenti all'inizio di ogni anno scolastico predispone le finalità e i criteri
generali di organizzazione delle visite e dei viaggi.
Art.11 I Consigli di Classe presentano la proposta dei viaggi e delle visite di
istruzione sia in orario scolastico sia a più lunga durata e predispongono la
proposta del Piano delle visite entro il mese di ottobre nell’apposito consiglio
di classe con i genitori .
Art.12 Le proposte passano al Collegio dei Docenti per l’approvazione del
Piano entro novembre.
Art. 13 Il Consiglio di Istituto delibera il Piano dei viaggi e delle visite di
istruzione per l'a.s. di riferimento entro e non oltre la prima settimana di
dicembre , fermo restando la compatibilità delle proposte con il piano
finanziario (Attività istruttoria del D.S.G.A).
In considerazione di particolari esigenze o iniziative di carattere culturale, il
Consiglio di Istituto prenderà in esame, anche oltre tale termine per la
eventuale delibera, soltanto proposte di visite di istruzione di un giorno e
soltanto se sono rispettati i limiti di cui agli artt. 6 e 7 del presente
Regolamento.
TITOLO III
Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione
Art.14 I viaggi di integrazione culturale e le visite di istruzione possono
essere effettuate in tutti i mesi dell'anno scolastico.
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Art.15 Nella programmazione del periodo e dei tempi di uscita, gli OO.CC
dovranno evitare:
a. di visitare le città d'arte, le mostre e i musei nei periodi di maggior
affollamento
b. di concentrare le uscite della classe in un periodo ristretto dell'anno
oppure a ridosso delle settimane di interruzione delle lezioni.
Art.16 Allo scopo di salvaguardare la necessaria tranquillità del lavoro di
docenti e di alunni nella fase conclusiva delle attività scolastiche e allo
scopo, tuttavia, di evitare indicazioni prescrittive circa il giorno di chiusura di
qualsiasi tipo di uscita, il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto terranno
conto, nell'esaminare proposte di uscite nelle ultime settimane di lezione, dei
seguenti criteri:
- numero di uscite, effettuate dalla classe o dalle classi proponenti, nel corso
dell'anno
- numero di uscite effettuate nell'ultimo mese di lezione
- numero di uscite effettuate dai docenti della classe, come accompagnatori,
nel corso dell'anno e nel corso dell'ultimo periodo
- eventuali esigenze o motivazioni straordinarie.
Per le classi terze i vincoli di cui sopra saranno valutati in misura più
restrittiva, da parte degli OO.CC.
Non sono, tuttavia, autorizzate uscite per viaggi e visite di istruzione
nell’ultimo mese per questioni organizzative, fatte salve le uscite nell'arco
delle ore di lezione del mattino e di comprovate necessità.
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\
Legenda:
Visite guidate: uscite, nell’arco dell’orario di lezione, con l’uso di mezzi di
trasporto.
Viaggi d’istruzione: uscite, con l’uso di mezzi di trasporto, della durata
superiore all’ORARIO DI LEZIONE , di uno o più giorni
Uscite: escursioni, a piedi, nel territorio comunale, durante l’orario
scolastico.
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STATUTO DELL’EDA \ CTP
PER FREQUENTANTI CORSI ADULTI E STUDENTI
LAVORATORI
======================================
PREMESSA
Le regole sotto riportate non vogliono avere carattere vessatorio, ma sono
indispensabili a una pacifica e costruttiva convivenza fra quanti utilizzano a
vario titolo i servizi offerti dal CTP di Arzignano.
Il loro fine è educativo e tiene conto della specificità dei corsi e della
tipologia dei frequentanti - sia dei minorenni che maggiorenni - rispondente
alla vigente normativa in materia di istruzione e formazione in età adulta,
che tra l’altro prevede l’assunzione di determinate responsabilità personali
da parte degli iscritti - dei genitori per i minori - tramite patto o contratto
formativo attivato tra il Centro e questi per i corsi in cui sia prevista una
certificazione con riconoscimento legale (licenza media ...) e percorsi
formativi individualizzati con sistema di crediti o debiti.
Alcune delle regole sotto riportate hanno prima di tutto carattere generale
per tutti i frequentanti il C.T.P, altre sono specifiche per i corsi di Licenza
Media, perché rispecchiano maggiormente l’idea di classe e con forte
presenza di studenti ancora in minore età, quindi ancora in fase di
maturazione, perciò ancora scuola. In un progetto educativo fortemente
finalizzato alla motivazione o alla rimotivazione di chi torna nel sistema
d’istruzione per recuperare un primo titolo di studio legale, per l’accesso al
mondo del lavoro o per intraprendere un percorso culturale o professionale, i
docenti in servizio nelle classi di terza media Lavoratori registreranno con
note sul Giornale di Classe sia gli episodi lodevoli per impegno, motivazione,
socializzazione, convivenza civile che le mancanze più gravi da parte degli
studenti - disturbo delle lezioni, comportamento irriguardoso (mancanza di
rispetto) nei confronti degli insegnanti, dei compagni e del collaboratore
scolastico, minacce, linguaggio offensivo, episodi particolarmente gravi per
la sicurezza dell’intera collettività scolastica, violazione delle più comuni
norme di convivenza, atteggiamenti discriminatori, aggressioni verbali e
fisiche, reiterazione di ritardi ingiustificati...
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Alcune regole particolarmente sanzionatorie sono state redatte soprattutto a
garanzia del diritto di studio e di sicurezza di chi frequenta i nostri corsi con
forte impegno e con grande spirito di sacrificio, oltre che a garanzia di tutto
il personale, in riferimento sia alla professionalità che alla motivazione di chi
opera al servizio di una comunità. Il fine ultimo perseguito dal team docente
è quello educativo e formativo e che per gli eventuali provvedimenti
disciplinari saranno salvaguardati i diritti di trasparenza, di rispetto della
privacy e di difesa che non dovranno, comunque, prevaricare i diritti
individuali e collettivi allo studio e alla sicurezza.
REGOLAMENTO
1. Gli studenti rispettano l’ambiente scolastico (mobili e immobili
compresi) e tutte le persone che a vario titolo lo frequentano (docenti,
collaboratore scolastico, utenti);
2. l corsisti tengono pulite le aule, collaborando con il personale per il
mantenimento dell’igiene , non mangiando o bevendo in classe;
evitano di consumare bevande al di fuori dello spazio attiguo alla
macchina distributrice
3. I corsisti non fumano nei locali scolastici : per legge i trasgressori
subiscono pene pecuniarie;
4. Gli studenti evitano di chiacchierare sostando nei corridoi attigui alle
aule nelle quali si tengono le lezioni , sapendo che arrecano disturbo.
Usano, eventualmente, gli spazi attigui all’aula magna e alla macchina
distributrice delle bevande;
5. I corsisti non utilizzano il telefono cellulare, oltretutto vietato da una
Circolare Ministeriale, se non per comprovati e gravi motivi; si
consiglia comunque l’uso con l’attivazione del dispositivo “in modo
silenzioso” (a vibrazione);
6. Gli studenti rispettano l’aula riservata agli insegnanti non entrando così
pure i locali non occupati dai corsi serali ;
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7. Gli iscritti ai corsi d’informatica, lingue o similari effettuano i pagamenti
entro la terza lezione utile, fatti salvi comprovati motivi, pena la perdita
al diritto di frequenza;
8. Tutti i frequentanti rispettano anche lo spazio antistante l’edificio
scolastico (giardino - fino ai limiti della recinzione), perciò lo lasciano
sempre pulito;
9. Le trasgressioni a quanto riportato negli articoli 1-2-3-4-5-6-7-8
possono dar vita a richiami o a provvedimenti, ivi compresi la
sospensione a tempo indeterminato dai corsi e la richiesta di
risarcimento danni per episodi particolarmente gravi se motivati dal
Coordinamento e dalla Dirigenza Scolastica.
10. La certificazione dei corsi di inglese viene rilasciata solo se i corsisti
hanno un numero massimo di assenze pari al 25% e se hanno superato
il test finale. Il tetto del 25% è valido per tutti i corsi erogati dal Centro,
con un margine di tolleranza a discrezione dei docenti e comunque per
comprovati motivi.
CORSI LICENZA MEDIA
11. La parte generale del presente regolamento è valida a tutti gli effetti
anche per i corsi di licenza media;
12. Viene attivata la registrazione sul Giornale di Classe di note sia per
merito che per fatti negativi da parte dei docenti i corsi di licenza media;
13. Note relative al merito verranno sempre notificate agli interessati;
14. Per episodi particolarmente gravi, lesivi il diritto individuale, collettivo allo
studio e alla sicurezza, quali minacce verbali e fisiche, comportamenti
aggressivi e discriminatori, atti di vandalismo, reiterazione di mancanze
gravi, si può incorrere in provvedimenti proporzionati, ivi compresi la
sospensione di minimo tre (3 ) giorni e la sospensione a tempo
indeterminato dalla scuola con decisione motivata del Consiglio di Classe,
in applicazione del presente statuto;
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15. Indicativamente l’accumulo di tre (3)/cinque (5) note, secondo la loro
gravità o in caso di reiterazione di motivazione, può far scattare richiamo
scritto tramite lettera, con notifica ai genitori in caso di minori e può spingersi
fino ad un provvedimento di sospensione di minimo giorni tre (3), tramite
decisione motivata del Consiglio di Classe, in applicazione del presente
regolamento. Ulteriori note o evidente recidività possono portare a ulteriori
provvedimenti, che possono contemplare quanto già previsto nell’art.15, per
gli episodi più gravi;
16. E’ ritenuta una garanzia d’impegno e di serietà la presenza ad almeno il
75% delle ore di lezione, che può scendere per comprovati motivi al 60% nel
caso di orario di lavoro impostato su turni. Il tetto può scendere
sensibilmente anche nel caso di concessione di credito formativo in qualche
disciplina con esenzione dalla frequenza (come da Contratto Formativo
individuale);
17. I minori sono soggetti all’attuale normativa scolastica per le assenze.
Potranno essere riammessi alle lezioni con giustificazione scritta
sull’apposito libretto comunicazione scuola -famiglia. Gli adulti
provvederanno direttamente a giustificarsi. Per i periodi di malattia superiori
a cinque giorni è richiesta certificazione medica;
18. Il ritardo di oltre 15 minuti non motivato (per scritto dai genitori dei
minori) viene considerato a tutti gli effetti un’ora di assenza. Ritardi rituali
devono essere per comprovati motivi. Per i minori uscite anticipate devono
essere richieste dai genitori tramite l’apposito libretto;
19. I frequentanti i corsi di licenza media fanno intervallo dalle ore 20.45 alle
ore 21.00. e sono tenuti a non uscire dalla recinzione che delimita il giardino
e ad evitare i contatti con estranei alla scuola.
COMMISSIONE DI GARANZIA E CONTROLLO
20. Viene istituita una commissione di garanzia e controllo costituita da
due docenti, da un rappresentante del personale ATA e un rappresentante
degli adulti frequentanti che ha il compito di vigilare sulla correttezza delle
procedure seguite, sull’omogeneità dei provvedimenti presi .e che dura in
carica due anni scolastici .
55
21. I destinatari di provvedimenti disciplinari derivanti da questo
regolamento possono opporre ricorso ntro i termini di legge. Possono
ricorrere in opposizione al decreto alla suddetta commissione tramite il
dirigente scolastico entro 15 giorni dalla data di emissione dello stesso.
La commissione risponde entro 30 giorni .
Decorso tale termine il decreto è definitivo e può essere
impugnato solo con ricorso giurisdizionale al tar, o ricorso straordinario al
Capo dello Stato, rispettivamente nei
termini di 60 e 120 giorni”
56
REGOLAMENTO per L’ ATTIVITA’ NEGOZIALE
(D. M. 1° febbraio 2001, n. 44)
PARTE PRIMA ART 33
COMPETENZE CONSIGLIO
Preso atto che :
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Il Consiglio di Istituto delibera in ordine agli interventi di cui al comma 1
dell’articolo 33:
accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni;
costituzione e compartecipazione a fondazioni; istituzioni o
compartecipazione a borse di studio;
accensione di mutui e in genere di contatti di durata pluriennale;
contatti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti
reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica,
in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di
morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni
modali che ostino alla dismissione del bene;
adesioni a reti di scuole e consorzi;
utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di
agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’articolo 34
comma 1;
acquisto di immobili.
IL Consiglio di Istituto determina i criteri e i limiti per lo svolgimento
delle seguenti attività negoziali (art. 33, comma 2):
a. contratti di sponsorizzazione;
b. contratti di locazione di immobili;
c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione
scolastica, da parte di soggetti terzi;
d. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli
alunni per conto terzi;
e. alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o
programmate a favore di terzi;
f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
57
g. contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed
insegnamenti;
e. partecipazione a progetti internazionali.
Il Consiglio di Istituto
1) individua i seguenti criteri e limiti (art. 33, comma 2):
a) Contratti di sponsorizzazione (art.41)
· Particolari progetti e attività possono essere co-finanziati da enti o aziende
esterne con contratti di sponsorizzazione.
· I fini istituzionali e/o le attività delle aziende esterne non devono essere
incompatibili con le finalità istituzionali della scuola descritte nel Piano
dell’Offerta Formativa (POF).
· Ogni contratto di sponsorizzazione non può prescindere da correttezza di
rapporti, rispetto della dignità scolastica e della morale comune.
· Il contratto di sponsorizzazione non deve prevedere nelle condizioni vincoli
o oneri derivanti dall’acquisto di beni e/o servizi da parte degli alunni
e/o della scuola.
· Il contratto di sponsorizzazione ha durata annuale, eventualmente
rinnovabile.
· Nella individuazione degli sponsor hanno la priorità i soggetti pubblici o
privati che dimostrano particolare attenzione e sensibilità nei confronti
dei problemi dell’età giovanile e, comunque, della scuola e della
cultura.
b) Contratti di locazione di immobili: si fa riferimento alle vigenti norme in
materia.
c) Utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione
scolastica, da parte di soggetti terzi
·
L’utilizzo temporaneo dei locali scolastici da parte delle associazioni,
dei comitati dei genitori e degli insegnanti è regolamentato in conformità
alle norme vigenti : legge 517 \ art 12, criteri stabiliti dal consiglio
scolastico provinciale e dalla CM 144 del 1978
·
I locali della Scuola possono essere utilizzati da enti o associazioni
esterne i cui fini istituzionali e/o le attività non devono essere
incompatibili con le finalità descritte nel POF.
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Per l’utilizzazione dei locali è demandato al D.S. l’eventuale richiesta
di un contributo giornaliero da concordare di volta in volta.
· I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola assumono la custodia del
bene e rispondono a norma di legge, nel contempo esentando la Scuola
e l’ente proprietario dei locali (Comune) delle spese connesse con
l’utilizzo.
· I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola rispondono altresì di tutti gli
eventuali danni arrecati ai locali o ai beni in essi contenuti con rilascio di
eventuale cauzione proporzionale alla durata dell’utilizzo, al numero dei
locali, dei servizi e degli eventuali sussidi.
- L’edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni
temporanee, non stabili, previa stipulazione da parte del concessionario
di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo.
· Le modalità per la concessione di utilizzo dell’edificio scolastico saranno
concordate con l’Ente proprietario, mediante accordi specifici tra
dirigente scolastico e Comune.
· L’utilizzazione temporanea dei sussidi e della strumentazione
tecnologica dell’Istituto può essere concessa (per fini istituzionali) in uso
gratuito al solo personale in servizio – previa richiesta scritta al D.S. –
con la garanzia di una utilizzazione corretta ed integra restituzione,
sempre che non vada ad interferire sulla normale attività didattica.
· Il laboratorio di informatica può essere concesso in uso per brevi e
determinati periodi a persone esterne, sentito il docente responsabile
del laboratorio che verifichi la corretta utilizzazione e l’integra
restituzione della strumentazione concessa.
Per l’utilizzazione viene richiesto un contributo giornaliero da
concordare di volta in volta con il Dirigente Scolastico.
- Il sito informatico della scuola può essere utilizzato da parte di terzi
quando sarà attivato e conseguentemente il consiglio di istituto ne
avrà stabilito i criteri.
Si dà mandato al dirigente scolastico e\o alla giunta di accordare l’uso
dei locali scolastici , nel rispetto di quanto sopra
d.
e.
Convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e
degli alunni per conto terzi.
Alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività
didattiche o programmazioni a favore di terzi
59
f.
Acquisto e alienazione di titoli di Stato
g.
Contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività
ed insegnamenti
Esperti esterni alla Scuola
I. Al fine di garantire l’arricchimento formativo e la realizzazione d’attività
e/o di specifici programmi di ricerca, insegnamento e sperimentazione
con riferimento al P.O.F. ad esigenze sopraggiunte, l’istituzione
Scolastica può ricorrere ad esperti esterni qualora siano richieste
conoscenza ed esperienze eccedenti le normali competenze del
personale interno, a per indisponibilità dello stesso, formalmente
verificato.
II. Il personale scolastico, di genitori o di OO.CC. della scuola, devono I
soggetti esterni, individuati anche sulla base d’indicazioni del
documentare il possesso dei requisiti di specializzazione e/o
esperienze, o produrre referenze in ordine a prestazioni analoghe a
quelle oggetto dell’affidamento
Il rispetto delle condizioni di cui al comm. I e II ( criterio dell’offerta
economicamente più conveniente che tiene conto dei seguenti criteri:
esperienza professionale, affidabilità, continuità) è motivato dal D. S.
nel relativo Provvedimento
III. Il contratto, oltre che sotto forma pubblica amministrativa, può avvenire
mediante:
- scrittura privata;
- obbligazione stesa in calce al capitolato;
- atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore d’opera;
- mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del commercio.
Se vi è libertà di forma il contratto sarà stipulato mediante l’ultima
modalità sopra riportata e contiene:
- l’oggetto della prestazione richiesta;
- il corrispettivo dovuto al prestatore d’opera;
- il termine (perentorio od ordinatorio) entro il quale la prestazione deve
essere resa;
-l’indicazione del responsabile cui spetta il controllo in ordine alla
regolare esecuzione della prestazione;
-la penale, se del caso, per l’inosservanza di obblighi contrattuali;
-il recesso dell’istituzione Scolastica qualora la prestazione non sia
60
più utile per colpa del prestatore d’opera;
- i termini e i modi di pagamento.
IV. Non sono assoggettati a contratto scritto ma al solo Provvedimento
del D. S. gli incarichi per modeste attività di prestazione d’opera,
compresa la consulenza, che si esauriscono in tempi relativamente
brevi.
V. Il corrispettivo dovuto per la prestazione d’opera è determinato sulla
base:
- dei compensi tabellari inerenti l’attività specifica;
- delle tariffe professionali, ove esistenti, con eventuale
applicazione delle riduzioni consentite dalla disposizioni
vigenti;
- dal calcolo proporzionale dell’attività richiesta, avendo
comunque presente che il compenso non potrà eccedere il
limite massimo previsto dalle tabelle o dalle tariffe applicabili
per le attività che presentano maggiore affinità con la
prestazione richiesta.
VI. Dell’intenzione di procedere all’affidamento dell’incarico sarà data
notifica tramite apposito avviso pubblicato all’albo della Scuola e altresì,
se del caso, mediante le altre forme di pubblicità che si ritengono
opportune in relazione allo specifico incarico da conferire.
- Le domande degli interessati saranno esaminate dal Dirigente
con l’ausilio di altri componenti esperti, che lo stesso, di volta in
volta, riterrà opportuno individuare.
- L’avviso pubblico conterrà indicazioni di massima sugli
elementi che avranno maggior peso nella valutazione ai fini
della scelta e del conferimento dell’incarico.
- Il Dirigente Scolastico predisporrà una relazione circa i criteri
adottati e le valutazioni effettuate approvando la graduatoria
che è pubblicata all’albo dell’istituzione Scolastica con la sola
indicazione nominativa degli aspiranti inclusi.
VII In presenza di necessità di prestazioni d’opera specialistiche e/o
occasionali ( formazione, conferenze, interventi formativi) e a
conoscenza di adatte professionalità del caso, se, tenuto presente
quanto indicato nel precedente punto VII non si garantirebbe il
tempestivo ed efficace espletamento della prestazione, l’istituzione
Scolastica per i tempi la funzionalità, l’opportunità, l’efficacia dell’azione
formativa, l’economicità dell’azione amministrativa, può provvedere
61
all’individuazione diretta e previo comunque la presentazione della
documentazione di cui al punto II.
VIII L’affidamento dell’incarico avverrà previa acquisizione
dell’autorizzazione da parte della Amministrazione di appartenenza
dell’esperto, se dipendente pubblico, in applicazione dell’art. 58 del
D.L.vo 3/02/1993, n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni.
Sono esclusi dall’ambito di applicazione delle presenti norme i
docenti di altre Istituzioni Scolastiche, ai quali si applica l’art. 27 del
C.C.N.L. del personale del Comparto “Scuola” del maggio 1999.
IX
Il periodo massimo di validità per ogni contratto è di un anno,
salvo deroghe particolari, di volta in volta deliberate dal consiglio
di istituto.
Esperti interni alla Scuola
Per ogni singola attività di insegnamento continuativo di
arricchimento dell’offerta formativa, al personale docente della
Scuola si applica il compenso previsto dal CCNL in vigore al
momento della stipula del contratto.
h. Partecipazione a progetti internazionali
2) determina le procedure relative alle modalità di effettuazione
degli acquisti da parte della Scuola nel “Regolamento dei lavori
e forniture di beni e\o servizi”, parte integrante del presente
“Regolamento sulla Attività Negoziale”
3) Il consiglio di istituto è informato dal dirigente scolastico
sull’attività negoziale condotta nella prima riunione utile ed ha
la garanzia di accesso agli atti nelle forme previste .
4. Il presente Regolamento entra in vigore al momento
dell’approvazione da parte del consiglio di istituto competente.
62
Regolamento per l’attività negoziale
Parte II (D. M. 1\02\ 2001, n. 44)
REGOLAMENTO DEI LAVORI E FORNITURE DI BENI E/O SERVIZI
TITOLO 1°
LAVORI E FORNITURE DI BENI E/O SERVIZI RELATIVI A SPESE
SUPERIORI AD EURO 2.000,00 FINO AGLI IMPORTI RIENTRANTI NEL
CAMPO DELLA NORMATIVA EUROPEA, ED INFERIORI AD EURO
2.000,00
CAPITOLO 1°
1.1
1.2
2.1
2.2
3.1
SPESE SUPERIORI AD EURO 2.000,00
Art. 1
Scelta del contraente
In relazione al bisogno dell’Istituzione Scolastica di provvedere a
lavori e a forniture dei beni e/o servizi per il funzionamento
dell’Istituzione stessa e al fine di soddisfare i compiti istituzionali
dell’Ente, il Dirigente Scolastico, eventualmente assistito da
apposita Commissione, procede alla scelta del contraente, previa
richiesta diretta di preventivi od offerte ad almeno tre ditte.
Il Dirigente può delegare di volta in volta singole attività negoziali al
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D. S. G. A.) o ad
uno dei docenti da lui individuato (collaboratori del dirigente )
Art. 2
Modalità di scelta del contraente
La scelta del partecipante deve essere effettuata avendo presente
la serietà della ditta e la sua idoneità e capacità economica e
tecnica in relazione all’appalto di cui trattasi.
E’ escluso dal partecipare a gare di qualsiasi tipo chi,
nell’esecuzione di altra prestazione o servizio a favore
dell’Istituzione, si sia reso colpevole di imperizia, negligenza e di
inadempienze varie.
Art. 3
Composizione della Commissione
L’eventuale Commissione di assistenza al Dirigente, di cui all’art.1,
è costituita da non meno di tre membri, individuati di volta in volta
63
3.2
3.3
4.1
5.1
6.1
6.2
con chiamata diretta dal Dirigente Scolastico fra il personale della
scuola, in relazione alle ritenute competenze del caso.
Le funzioni di Segretario, che redigerà apposito verbale, sono
espletate da uno dei componenti, individuato dal Dirigente. Della
Commissione potranno far parte, se del caso, uno o più esperti
esterni.
La Commissione potrà assistere il Dirigente anche
nell’individuazione della migliore offerta sulla base di un quadro
comparativo delle offerte pervenute.
Art. 4
Richiesta di offerta
La richiesta di offerta normalmente dovrà avvenire tenendo
presente l’importanza economica e la complessità della gara,
mediante formale lettera di invito. Potrà altresì essere utilizzato
qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo, ivi compreso il telefono e/o
fax e/o posta elettronica, dandone comunque giustificazione nel
decreto dirigenziale di aggiudicazione dell’appalto.
Art. 5
Contenuto dell’invito
L’invito, sia esso formale o informale, dovrà contenere:
- l’oggetto del contratto, con la descrizione delle caratteristiche
del bene e/o servizio;
- i termini utili per la presentazione delle offerte;
- le condizioni che lo regolano;
- la durata e le modalità di esecuzione (se del caso);
- le eventuali penalità;
- le modalità di pagamento;
- i criteri di scelta;
- ogni altra indicazione ritenuta opportuna a seconda dei casi
Art. 6
Criteri di aggiudicazione
I criteri di aggiudicazione in relazione all’offerta migliore, tenuta
presente la natura oggetto della gara, sono:
- il prezzo più basso;
- l’offerta economicamente più vantaggiosa.
Nel prezzo più basso la comparazione delle offerte avviene sulla
base del solo prezzo.
64
6.3
6.4
7.1
7.2
7.3
7.4
7.5
7.6
7.7
8.1
-
Nell’offerta economicamente più vantaggiosa, oltre che il prezzo,
vengono valutati altri parametri da individuare di volta in volta,
come ad esempio: la qualità, le caratteristiche tecniche, i tempi, di
convegno, ecc., conferendo al parametri individuati, a seconda dei
casi, i punteggi ritenuti opportuni in relazione all’importanza
assegnata all’oggetto economico e all’aspetto tecnico – qualitativo.
I criteri di aggiudicazione vanno comunque sempre determinati
prima che si venga a conoscenza delle offerte.
Art. 7
Modalità e contenuti dell’offerta – aggiudicazione
L’offerta dovrà contenere la documentazione, gli elementi e
quant’altro indicato nell’invito.
Le modalità di presentazione dell’offerta saranno specificate, di
volta in volta, nella richiesta stessa.
E’ facoltà del Dirigente, sentita la Commissione, se istituita, di
chiedere, ad integrazione dell’offerta presentata, eventuale
documentazione suppletiva, mancante e/o incompleta.
Previa precisazione nella richiesta di offerta, l’aggiudicazione può
essere conferita a soggetti diversi che abbiano concorso alla
medesima gara, ciascuno per i beni e/o servizi ritenuti più
vantaggiosi per l’Istituzione.
Al medesimo soggetto cui è stata conferita l’aggiudicazione si
potrà ricorrere per l’acquisto di beni e/o servizi, di cui il soggetto
dispone, non contemplati o previsti al momento della lettera di
invito, e comunque per un importo non superiore al 15%
dell’appalto. Anche di questa possibilità deve essere data notizia
nella richiesta di offerta.
I cataloghi sono considerati quale offerta vera e propria e possono
essere integrati con successiva richiesta di precisazione.
Previa precisazione nella richiesta di offerta, l’aggiudicazione può
avvenire anche in presenza di una sola offerta.
Art. 8
Richiesta di offerta ad un’unica ditta
E’ consentito il ricorso ad un solo determinato contraente:
quando il bene e/o servizio da acquisire sia unico e/o specifico e
tale da essere reperibile presso un unico operatore nel mercato
di riferimento dell’Istituzione Scolastica;
quando la gara sia andata deserta;
65
-
9.1
9.2
10.1
11.1
quando il bene da acquisire, per le caratteristiche richieste, debba
risultare identico a forniture precedenti, o debba rispondere il più
possibile alle esigenze poste, oppure, in caso di completamento, di
rinnovo parziale, o ampliamento, purché sia verificata la congruità
del prezzo
Art. 9
Deroga al limite di euro 2.000,00
Nei casi di urgenza, da motivare, il limite di euro 2.000,00 di cui
all’art. 34, comma 1° del D. M. 1° febbraio 2001 viene elevato ad
euro 4.000,00.
In tali casi l’attività riguardante acquisti, appalti e forniture sarà
espletata secondo quanto indicato dal seguente capitolo 2°.
Art. 10
Procedimento mediante accordo di rete
Qualora il bene e/o servizio da acquisire risulti di utilità per più
Istituzioni Scolastiche, le stesse, previo accordo di rete, potranno
avvalersi del medesimo soggetto fornitore, individuato da una sola
Istituzione Scolastica, incaricata di svolgere le procedure di gara
valevole per tutte.
Art. 11
Richiesta diretta a soggetti aggiudicatari di fornitura alla P. A.
Il Dirigente Scolastico potrà richiedere direttamente, senza ricorso
a procedimento ordinario di cui al presente titolo, la fornitura di beni
e/o servizi a soggetti già individuati come aggiudicatari da parte
della Pubblica Amministrazione.
Art. 12
Collaudo o certificato di regolare esecuzione per importi superiori ad euro 2.000,00
12.1
12.2
12.3
12.4
I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo superiore ad
euro 2.000,00, sono soggetti a collaudo da parte di un collaudatore
interno all’Istituzione Scolastica in possesso di adeguata
competenza, o di apposita commissione interna, entrambi nominati
di volta in volta dal Dirigente.
Il collaudo dovrà eseguirsi entro 60 gg. dall’ultimazione, consegna
od esecuzione di lavori, forniture e servizi.
La eventuale commissione per il collaudo sarà composta da non
meno di tre membri e di essa potranno far parte coloro i
componenti dell’eventuale commissione di cui al precedente art. 1.
Del collaudo sarà redatto apposito verbale.
66
CAPITOLO 2°
SPESE INFERIORI AD EURO 2.000,00
Art. 13
Richiesta di offerta ad un’unica ditta
13.1
Per lavori e forniture di beni e servizi il cui valore non sia superiore
ad euro 2.000,00 o agli altri limiti indicati negli articoli precedenti, si
potrà procedere alla richiesta diretta di preventivo e/o offerta ad
un’unica ditta, nel rispetto comunque di quanto stabilito dal
presente Regolamento, nelle parti applicabili.
Art. 14
Certificato di regolare esecuzione per importi inferiori ad euro 2.000,00
14.1
I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo inferiore ad euro
2.000,00 sono soggetti a certificato di regolare esecuzione
rilasciata dal Dirigente o, su delega, dal D.S.G.A., o da un
verificatore nominato dal Dirigente.
Art. 15
Pagamento degli interventi
15.1
Il completamento del pagamento degli interventi e lo svincolo da
parte del Dirigente delle garanzie eventualmente prestate potranno
avvenire solo dopo l’emissione del documenti relativi al collaudo o
al certificato di regolare esecuzione.
Art. 16
Certificato di regolare prestazione dei servizi
16.1
Per le forniture di servizi periodici il D.S.G.A. redigerà un certificato
di regolare prestazione.
Art. 17
Osservanza delle norme statali e dell’Unione Europea
17.1
Per i lavori e le forniture di beni e servizi di cui al presente titolo si
potrà procedere, in ragione dell’importanza economica e/o tecnica
o di altri elementi richiesti di volta in volta, secondo quanto stabilito
dalle leggi statali per il caso, ed avendo presente i procedimenti di
gara così come stabilito per:
- l’asta pubblica;
- la licitazione privata;
- l’appalto concorso.
67
17.2
18.1
18.2
18.3
18.4
19.1
Per gli eventuali interventi, infine, il cui valore rientri nella
competenza della normativa dell’U. E., si procederà secondo tale
normativa.
TITOLO 2°
NORME CONTRATTUALI
Art. 18
Forma del contratto
Il contratto, stipulato dal Dirigente, oltre che sotto forma pubblica
amministrativa, a rogito del D.S.G.A., potrà avvenire mediante:
- scrittura privata;
- obbligazione stesa in calce al capitolato;
- atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore
d’opera;
- mediante scambio di corrispondenza secondo l’uso del
commercio.
Se vi è libertà di forma il contratto sarà stipulato mediante scambio
di corrispondenza secondo l’uso del commercio e la lettera di
comunicazione di aggiudicazione o di conferimento da parte
dell’Istituzione Scolastica alla ditta avrà luogo di contratto vero e
proprio.
Il contratto dovrà contenere:
- l’oggetto dell’appalto;
- il corrispettivo dovuto;
- gli eventuali termini di esecuzione;
- i termini e i modi di pagamento;
- quant’altro eventualmente ritenuto necessario dal caso.
Le eventuali spese inerenti e conseguenti a qualsiasi contratto,
sono a totale carico della controparte, salvi i casi previsti dalla
legge, od in presenza di specifica pattuizione contraria.
Art. 19
Documentazione antimafia
Nei casi previsti dalle leggi vigenti in materia, prima della
stipulazione dei contratti sia in forma pubblica che privata, devono
effettuati tutti gli adempimenti necessari agli effetti della
legislazione cosiddetta “antimafia”.
68
TITOLO 3°
LAVORI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI RELATIVI A MINUTE SPESE
Art. 20
Fondo minute spese
20.1
Nell’Istituzione Scolastica può essere istituito un servizio di cassa
“gestione fondo minute spese”.
20.2
A tale servizio è preposto il Dirigente Scolastico, cui il Dirigente con
apposito mandato a partite di giro, anticipa la somma in dotazione
del fondo, sul limite stabilito dal Consiglio d’Istituto con
l’approvazione del Programma Annuale.
20.3
Il Direttore, allorché il fondo è prossimo ad esaurirsi, presenta al
Dirigente il rendiconto documentato delle spese sostenute per il
relativo rimborso. Prima della chiusura dell’esercizio finanziario il
Direttore deve comunque chiedere il rimborso e il Dirigente
disporlo.
20.4
Il Direttore registrerà in ordine cronologico sul registro di cassa le
minute spese che andrà ad effettuare.
20.5
I pagamenti saranno effettuati a mezzo di buoni da staccarsi da un
bollettario in duplice copia.
20.6
Ciascun buono deve indicare l’oggetto e la motivazione delle
spese, la persona del creditore e la somma dovuta.
20.7
Il registro ed il bollettario prima di essere messi in uso, dovranno
essere vidimati dal Dirigente.
20.8
Il Direttore è personalmente responsabile delle somme ricevute in
anticipazione, sino a che non abbia ottenuto regolare discarico.
20.9
Il controllo del servizio di cassa “gestione fondo minute spese”
spetta al Dirigente che potrà provvedere a verifiche, allorché lo
ritenga e , all’uopo, il Direttore dovrà tenere aggiornata in ogni
momento la situazione di cassa del fondo, con la relativa
documentazione.
20.10 Il Direttore, con il fondo di cassa di cui al presente articolo,
provvede di regola, e nei limiti del 70% del fondo, per ciascun
importo, al pagamento delle seguenti minute spese necessarie per
il quotidiano funzionamento degli Uffici:
- riparazione e manutenzione di mobili, macchine, attrezzature
ed impianti;
69
-
piccoli interventi urgenti e di riparazione e manutenzione locali,
con eventuale, se del caso, seguente rendicontazione all’Ente
Locale;
acquisto di stampati, modulistica cancelleria, materiale di
consumo occorrenti per il funzionamento degli Uffici;
spese postali, telegrafiche, carta e valori bollati;
acquisto libri e pubblicazioni;
acquisto giornali, riviste e pubblicazioni periodiche;
eventuali spese per automezzi;
canoni di abbonamento audiovisivi e noleggio di videocassette
e quant’altro per l’istruzione scolastica;
spese relative a facchinaggio e trasporto di materiali;
imposte e tasse a carico dell’Istituzione Scolastica;
anticipi per spese di viaggio e indennità di missione, ivi
comprese le spese per la partecipazione a convegni, congressi
e seminari di studi;
spese relative a quant’altro necessario avente le medesime
caratteristiche e finalità delle spese specificatamente
sopraelencate e per le quali la normativa non indica una
diversa modalità d approviggionamento.
TITOLO 4°
DISPOSIZIONI FINALI
21.1
22.1
Art. 21
Obblighi del Dirigente e del Direttore
Il Dirigente ed il Direttore dell’Istituzione Scolastica, ciascuno per la
propria competenza, sono tenuti a vigilare costantemente affinché
l’attività negoziale si svolga secondo quanto stabilito dal presente
regolamento e da altra normativa in materia. In particolare il DSGA
cura tutta l’attività istruttoria e prepara i Provvedimenti dirigenziali
da sottoporre a firma
Art. 22
Il presente regolamento entra in vigore al momento
dell’approvazione da parte del Consiglio di Istituto competente.
70
STATUTO COMITATO GENITORI
DELLA SCUOLA MEDIA PUBBLICA ANTONIO
GIURIOLO COMPOSTA DAI PLESSI DI ARZIGNANO
E MONTORSO VICENTINO.
ARTICOLO 1
E’ istituito il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio
Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, con sede
presso il plesso di Arzignano Via IV Martiri n. 71. Ne fanno parte di diritto i
rappresentanti di classe e di sezione eletti annualmente dai genitori degli
alunni della Scuola Media secondo le disposizioni amministrative in vigore. Il
rappresentante di classe, impossibilitato a partecipare alle riunioni del
Comitato Genitori, può delegare un altro genitore della propria classe
(affinché questa sia rappresentata), che parteciperà all’assemblea con diritto
di voto.
ARTICOLO 2
Il Comitato dei Genitori elegge un Presidente e un Vicepresidente, a
maggioranza dei presenti in unica votazione: sarà Presidente chi ottiene il
maggior numero di preferenze, sarà vicepresidente il secondo classificato,
ogni classe/sezione esprime un’unica preferenza attraverso il proprio
rappresentante di classe, o uno solo dei propri rappresentanti.
ARTICOLO 3
Il Presidente costituisce l’Ufficio di Coordinamento, chiamando a farne parte
tre genitori, in ragione di un genitore per ogni plesso; i rappresentanti di
classe di ogni plesso eleggeranno il loro coordinatore (a maggioranza
relativa dei presenti).
ARTICOLO 4
Il Presidente rappresenta il Comitato dei Genitori nei confronti delle altre
famiglie, degli organi istituzionali della Scuola Media, delle altre Scuole dei
Comuni di Arzignano e Montorso Vicentino, degli Enti Locali. Egli riunisce
l’Ufficio di coordinamento e convoca il Comitato dei Genitori.
71
ARTICOLO 5
L’Assemblea del Comitato Genitori, con preciso ordine del giorno,
comunicato sempre al Dirigente scolastico il quale può intervenire
all’assemblea se lo ritiene necessario e opportuno o inviare un suo delegato,
deve essere convocata con almeno 5 giorni di preavviso.
L’avviso con l’ordine del giorno verrà contemporaneamente affisso all’albo
della Scuola. In caso di urgenza, la convocazione può essere effettuata
tramite i rappresentanti di classe o comunicazione sul diario. L’assemblea
del Comitato Genitori viene convocata dal Presidente almeno tre volte l’anno
ed inoltre nei seguenti casi:
o Su richiesta al Presidente di almeno 10 genitori rappresentanti di
classe,
o Su richiesta del Consiglio d’Istituto.
ARTICOLO 6
L’Assemblea del Comitato Genitori si ritiene valida qualunque sia il numero
dei presenti purché siano state rispettate le norme di convocazione di cui
all’articolo 5.
ARTICOLO 7
Autonomamente o su incarico del Presidente, i coordinatori di plesso
possono convocare i rappresentanti di classe del proprio plesso.
ARTICOLO 8
Ogni seduta del Comitato viene verbalizzata da un rappresentante di classe,
scelto di volta in volta dall’assemblea. Il verbale viene affisso all’Albo.
ARTICOLO 9
Presidente e Coordinatori durano in carica , fin quando hanno i requisiti di
eleggibilità, ovvero siano rappresentanti di classe.
ARTICOLO 10
Sono approvate le delibere che abbiano ricevuto il voto favorevole della
maggioranza relativa dei presenti con diritto di voto (ovvero ogni
classe/sezione esprime un unico voto attraverso il proprio rappresentante di
classe; qualora essi siano più di uno sarà comunque un voto unitario).
72
ARTICOLO 11
Il Comitato dei Genitori:
- lavora in sinergia con gli organi collegiali della scuola che sono gli unici
a deliberare le scelte educative e didattiche, allo scopo di migliorare il
servizio scolastico,
- informa il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d’Istituto riguardo situazione
di disagio, di cui è a conoscenza;
- organizza autonomamente iniziative di formazione e di aggregazione per i
genitori;
- reperisce fondi per finanziare specifiche attività proposte dal Comitato
stesso;
- reperisce fondi per l’acquisto di materiale di facile di consumo,
apparecchiature, attrezzature e quant’altro sia ritenuto necessario per
l’attività didattica della Scuola, migliorare il lavoro degli insegnati, supplendo
alle carenze di fondi dovuti alla situazione contingente della Scuola;
-formula proposte al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’Istituto in merito a:
ƒ
ƒ
ƒ
interventi di manutenzione degli edifici scolastici, mensa, trasporto,
pre e post-scuola,
iniziative di formazione per i genitori, educazione alla salute,
stradale, ambientale, interculturale,
Piano Offerta Formativa P.O.F. (per finalità educative e
organizzazione scolastica).
- ricerca e mantiene i rapporti con i Comitati delle altre Scuole.
ARTICOLO 12
Alle riunioni del Comitato possono partecipare, su invito del Presidente,
anche membri esterni, quali docenti, esperti, consulenti e così via.
73
ARTICOLO 13
D’accordo con la Direzione ed il Consiglio d’Istituto, il Comitato dei Genitori
elegge la propria sede presso il plesso di Arzignano Via IV Martiri n. 71. Il
Comitato potrà utilizzare la scuola per diffondere comunicati e materiale
informativo, previa autorizzazione del dirigente scolastico.
ARTICOLO 14
Le riunioni del Comitato Genitori sono aperte a tutti i genitori della Scuola
Media che possono partecipare con diritto di parola, ma non di voto (fatto
salvo casi particolari che verranno decisi al momento stesso dell’assemblea
su proposta dei rappresentanti).
ARTICOLO 15
Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato dalla
maggioranza semplice dell’Assemblea, convocata con specifico ordine del
giorno.
ARTICOLO 16
Il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo
composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, ha la facoltà di
aprire un c/c bancario, postale, per le necessità di cassa. Fornirà, in
occasione della prima assemblea annuale un dettagliato rendiconto
finanziario, con evidenziate le entrate e le spese. Sin d’ora sono delegati alla
firma, per gli utilizzi o i versamenti nel c/c bancario o postale, il Presidente
pro tempore, o in caso di suo impedimento il Vice-Presidente pro tempore,
con deposito della propria firma.
ARTICOLO 17
Il presente Statuto è allegato al Regolamento di istituto per farne parte
integrante e sostanziale.
74
Al lavoro, nella cultura delle regole
75
MANUALE SULLA SICUREZZA
PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA
Con questo documento, che è consegnato ogni anno ai lavoratori,
affinché sia sempre a disposizione, per essere consultato, la Scuola
intende riepilogare una serie di informazioni fondamentali in materia di
sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dalla normativa vigente.
Obiettivo è il miglioramento delle condizioni di igiene e sicurezza, per i
lavoratori, quindi la riduzione sia degli infortuni sia delle possibilità di
malattie professionali: un interesse collettivo, ma anche un interesse di
ciascuno.
La nuova normativa in materia (D.Lgs. 626/94) stabilisce che l'Azienda
deve informare i lavoratori dei rischi cui possono andare incontro e delle
relative misure prese o programmate, ma stabilisce anche che ogni
lavoratore deve prendersi cura della propria ed altrui incolumità; sono
inoltre ribadite le precedenti norme che vietano di disattivare i dispositivi di
sicurezza installati sulle apparecchiature.
Tutto questo potrà risultare inutile se non sorgerà in tutti un nuovo
modo di affrontare il problema, la vera "presa di coscienza" che la sicurezza
del lavoro dipende, prima ancora che dalle misure di prevenzione, dalla
nostra più completa disponibilità a pensare ed agire in termini di sicurezza.
La sicurezza infatti bisogna produrla piuttosto che controllarla.
La Scuola ha affidato ad un qualificato perito esterno l'incarico di effettuare
una valutazione accurata dei pericoli e rischi presenti nei locali scolastici
(RSPP).
Il rappresentante dei lavoratori è dagli stessi nominato.
La scuola affida ad alcuni professori e a un preposto di segreteria il
compito di vigilare con la scrivente affinché nella Scuola si rispettino tutte le
misure di sicurezza previste dalla normativa vigente
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CULTURA DELLA SICUREZZA
INCARICHI AL PERSONALE :
Sono evidenziati nel Piano di Prevenzione e Sicurezza predisposto dalla
dirigente scolastica., così come tutte le norme particolareggiate di
prevenzione e sicurezza e le modalità dell’organizzazione del primo
soccorso .
ALUNNI
Uno degli obiettivi principali che deve permeare la programmazione dei
docenti è quello di educare gli alunni alla percezione dei rischi e alla
formazione di una sensibilità alle problematiche della sicurezza e alla tutela
dell’ambiente
OBBLIGHI DEI LAVORATORI
Tutto il personale dipendente dovrà scrupolosamente attenersi alle
prescrizioni sotto riportate, facendole rispettare anche dagli allievi e dalle
persone estranee che dovessero per qualunque motivo trovarsi nei locali
della Scuola.
• Somministrazione di farmaci agli alunni in caso di emergenza
In presenza nella scuola di minori affetti da diabete insulino trattato,
epilessia, allergie varie o altre malattie che possono dar luogo a eventi acuti
con rischio di morte o di danni, il personale tutto ha l’obbligo di effettuare
quei trattamenti e manovre necessari a evitare le conseguenze del danno
acuto. Non avendo però il personale scolastico competenza medica è fatto
obbligo per la famiglia, all’atto dell’iscrizione del figlio che presenti le
suddette patologie, esibire alla Scuola:
-certificato medico attestante la patologia;
-istruzioni del medico di famiglia sul trattamento da effettuare in caso di
episodi acuti imprevisti contenenti: obbligo o meno di chiamare il servizio di
pronto soccorso, tempi di attesa accettabili prima di effettuare interventi da
parte del personale scolastico , precise istruzioni tecniche sul modo di
intervenire in mancanza di personale medico.
La famiglia ha l’obbligo di fornire alla scuola i presidi terapeutici indicati dal
medico.
La scuola ha l’obbligo di controllare periodicamente la scadenza di farmaci e
le modalità di conservazione (luogo, temperatura, sicurezza).
77
• Uso delle Attrezzature
Debbono essere sempre utilizzati secondo le prescrizioni del fabbricante,
solo per lo scopo per il quale sono stati progettati; i dispositivi automatici di
sicurezza non debbono mai, per nessun motivo, essere disattivati o rimossi.
Prima di ogni intervento su apparecchiature elettriche si deve provvedere a
spegnerle ed a staccarle dalla alimentazione elettrica.
IL direttore SGA, quale capo funzionale del personale Ata ( i referenti alla
sicurezza per i docenti) impartirà precise disposizioni al personale
amministrativo e ausiliario affinché negli uffici, nelle sale insegnanti, nei
corridoi, non vi siano fornellini, piastre elettriche; affinché gli archivi siano
tenuti sempre rigorosamente chiusi nei tre plessi, senza essere depositi di
alcool e di materiale di pulizia; affinché nel deposito e\o nel magazzino non
sia conservato una quantità superiore ai 20litri di liquidi infiammabili;
provvederà infine a controllare che lo stoccaggio sia in appositi armadi
metallici chiusi dotati di vasche di contenimento.
• Accesso alla scuola di ‘Terzi’
Clienti, fornitori, rappresentanti e comunque persone estranee all'Azienda
(anche gli operai del comune) non devono entrare a Scuola senza
autorizzazioni del dirIgente scolastico e senza esibire il POS (Piano
Operativo di Sicurezza ): in esso il titolare della ditta certifica che il proprio
personale è stato debitamente informato e formato sui rischi del lavoro che
svolge e che è in regola con i contributi. IL direttore SGA darà specifiche
istruzioni in merito al personale ausiliario dei plessi. Delucidazioni si
possono avere dal preposto di segreteria.
I genitori che a qualsiasi titolo entrano a scuola per fare dei ‘lavori’ di
manutenzione e\o di allestimento devono consegnare prima in segreteria la
dichiarazione alla scuola esonerandola da eventuali incidenti che dovessero
loro capitare.
• Acquisti
Il DSGA controllerà che tutti gli acquisti abbiano l’attestato di conformità alla
normativa CE e richiederà sempre ai fornitori per i prodotti (detersivi,
alcool…le schede di sicurezza, dando successivamente al personale
disposizioni dettagliate sulle modalità di uso ed eventualmente i dispositivi
individuali di sicurezza necessari.
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• Vie di fuga e misure da adottare
Le vie e le uscite di emergenza, indicate dalla apposita segnaletica verde,
NON devono per nessun motivo essere ostruite con materiali, o chiuse a
chiave durante l'orario di lavoro.
- In caso di emergenza e di pericolo grave ed immediato non altrimenti
evitabile, ogni lavoratore deve abbandonare il proprio posto di lavoro e
raggiungere uno spazio sicuro il più rapidamente possibile,
preoccupandosi di dare l'allarme anche ai propri colleghi e, tramite
telefono, ai Vigili del fuoco (115) segnalando chiaramente indirizzo, tipo
di emergenza, numero di persone potenzialmente coinvolte nel pericolo.
In prossimità del telefono sono affissi i numeri di emergenza (Pompieri,
Ambulanza, Pronto Soccorso, Responsabile del Servizio di Prevenzione
e Protezione eccetera).
- In ogni classe deve essere appeso il "Piano di Evacuazione",
documento formativo e il "Piano di Evacuazione " operativo relativo al
plesso , compilato dal referente alla sicurezza entro il 30 ottobre di
ogni anno scolastico .
- In ogni bacheca 626 predisposta negli atri delle tre scuole deve
essere appeso
o il foglio predisposto dalla scrivente e contenente le misure di
sicurezza per situazioni di rischio connesse allo svolgimento delle
attività didattiche.
o la planimetria della scuola ,
o il divieto di fumo e i nominativi dei controllori ,
o tutte le comunicazioni relative alla 626/94
o Nella bacheca della segreteria deve essere appeso il documento
sui "rischi presenti negli uffici di segreteria", vistato dal personale.
o il piano di evacuazione del plesso compilato dal referente alla
sicurezza consegnandolo e facendo appendere anche in ogni
classe e negli uffici ( controfirmato da tutto i l personale )
o Appeso ancora alla bacheca di ogni scuola è l'organigramma
aggiornato dai referenti alla sicurezza , contenente i nominativi
delle figure sensibili ( Pronto soccorso, prevenzione incendi,
evacuazione) e dei preposti .
• Divieto di fumo
E’ vietato fumare in tutti i locali della Scuola. Il personale deve essere
adeguatamente informato dai referenti sui comportamenti da tenere.
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• Ufficio di segreteria e terminali
Videoterminali: emettono una gamma di radiazioni, in quantità talmente
bassa da essere molto al di sotto dei limiti stabiliti in diversi standard per
l’esposizione continuata, quindi non rappresentano un rischi né a breve né
a medio termine. E’ comunque stata consegnata una dispensa sulle norme
da adottare.
• Rapporti con il pubblico
Tutto il personale porta sempre con sé il cartellino di riconoscimento (con
foto) , ben visibile. Chi risponde al telefono sia al centralino della sede, sia
in ufficio, declina le proprie generalità (cognome e qualifica).
Il DSGA provvederà a fornire al personale ausiliario i grembiuli per il
servizio.
• Prove di evacuazione e infortuni
Annualmente saranno svolte due esercitazioni di evacuazione,, in modo che
ognuno conosca perfettamente il percorso da seguire
.
Ogni infortunio sul lavoro, e soprattutto ogni infortunio mancato per poco,
dovrà essere immediatamente segnalato al Referente alla sicurezza per i
provvedimenti necessari.
•
NUMERI TELEFONICI DI EMERGENZA
Segnale di evacuazione: SUONO CONTINUO DELLA CAMPANELLA
Per chiamate di emergenza:
- formare il 115 (incendio) o il 118 (ambulanza)
- indicare l'indirizzo, se necessario con punti di riferimento
- fornire un recapito telefonico, anche cellulare
- spiegare chiaramente il tipo di emergenza
- non riagganciare fino a che l'operatore non conferma di aver compreso
- inviare all'ingresso una persona che guidi i soccorritori
INFORTUNI : PROCEDURE DA ATTIVARE
1. INFORTUNI IN LABORATORI ED IN PALESTRA
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1.1 Obblighi da parte dell’infortunato:
Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada, anche se di lieve
entità, al D. S. (art. 52 DPR 30.6.1965 N. 1124 primo comma) o, in sua
assenza, a chi ne fa le veci (se l’infortunato è lo studente tramite il docente
della propria classe).
Far pervenire, con la massima urgenza, in segreteria il referto medico
originale, non appena ne sia venuto il possesso, anche se assente dalle
lezioni, per ogni infortunio a cui sia seguito un accertamento ospedaliero o
del medico curante.
Il presenza di prognosi, nel caso in cui lo studente, in grado di seguire le
lezioni, volesse riprendere la frequenza, dovrà personalmente o tramite il
genitore se minorenne, far richiesta al D. S.
1.2 Obbligo da parte del docente:
Stilare il rapporto su modulo interno appositamente predisposto e
consegnarlo, prima che lasci l’Istituto o la palestra, direttamente in
segreteria o, in assenza di personale, al custode dell’istituto stesso, il quale
si occuperà di consegnarlo con tempestività al personale di segreteria. Si
ricorda che, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 547/55 e dell’art. 4 del D.P.R.
303/56, il preposto è corresponsabile, in solido con il datore di lavoro, della
sicurezza del proprio reparto in cui opera.
1.3
Obblighi da parte della segreteria:
- Compilare in triplice copia la modulistica prevista dalla normativa
(Infortunio: richiesta di visita medica e certificazione):
3 copie per l’ospedale o il medico;
1 fotocopia nel fascicolo personale dell’infortunato ;
1 fotocopia agli atti;
-Registrare l’infortunio sull’apposito registro infortuni, secondo le modalità
previste dalla C.M. n. 351 del 3.12.92.
Su tale registro vanno annotati cronologicamente gli infortuni che
comportano un’assenza di almeno un giorno (lettera O, comma 5 art. 4
legge 626/94).
81
- Assumere a protocollo, non appena se ne viene in possesso, la
documentazione medica prodotta:
1 copia originale nel fascicolo personale;
1 copia originale da inviare all’INAIL;
1 copia conforme da inviare all’autorità di P.S.;
1 copia conforme agli atti.
In caso di prognosi, risultante dal certificato medico, minore o uguale a tre
giorni decade l’obbligo di denuncia all’INAIL e all’autorità di pubblica
sicurezza; in caso di prognosi superiore a tre giorni seguire quanto di
seguito indicato al punto 1.3.4.1
- Compilare l’apposita modulistica per la denuncia d’infortunio (predisposta
in 5 copie) : le prime 3 copie (A, B, C), con lettera d’accompagnamento,
all’INAIL (da inviare entro due giorni dalla data di assunzione al protocollo
della certificazione medica, tramite raccomandata oppure a mano con
richiesta di ricevuta; la quarta copia (D), all’autorità di P.S. della zona dov’è
accaduto l’infortunio o in mancanza al Sindaco del Comune e non quindi al
altri organi pubblici come Vigili Urbani, Carabinieri, Guardia di Finanza ecc..,
(da inviare entro due giorni dalla data di assunzione al protocollo della
certificazione medica, o tramite Fax , o a mano con richiesta di ricevuta, o
tramite raccomandata; si precisa che il termine perentorio (due giorni) di
presentazione della denuncia non resta prorogato se la scadenza cade in
giorno festivo, potendo l’adempimento essere assolto a mezzo servizio
postale; della quarta copia (D): 1 originale nel fascicolo personale - 1
fotocopia agli atti – 1 fotocopia per P.S.; della quinta copia (E): 1 fotocopia
agli att - 1 originale nel fascicolo personale.
-Quando l’inabilità per infortunio prognosticato guaribile entro tre giorni si
prolunghi al quarto o oltre, il termine per la denuncia decorre dal giorno di
assunzione a protocollo del certificato medico attestante il prolungamento (i
giorni di prognosi vanno sommati). In questo caso occorre seguire la
procedura già indicata al punto 1.3.4.1;
- Compilare la denuncia per l’assicurazione;
- Fornire all’infortunato il foglio informativo dell’assicurazione, richiamando
all’attenzione dello stesso che, ai fini della richiesta del rimborso spese, non
bisogna far trascorrere più di 1 anno, pena la prescrizione come previsto
dall’art. 2592, secondo comma, del Codice Civile;
82
- Nel caso di richiesta, da parte dell’infortunato, di rimborso spese,
trasmettere, secondo le modalità fornite dall’assicurazione ed entro il
termine di 1 anno, tutta la documentazione medica e le fatture, in originale.
Studenti lavoratori
-Per gli studenti lavoratori, la denuncia diretta all’INAIL dovrà indicare nella
lettera d’accompagnamento l’indicazione della denominazione e
dell’indirizzo della ditta presso cui lo studente lavora.
-Nella denuncia diretta all’INAIL indicare il Numero di Codice Fiscale dello
studente, pena l’ammenda prevista .
-Per l’inoltro della denuncia all’autorità di P.S. tener presente che sono
computati, a tutti gli effetti, anche i giorni di domenica e festivi.
INFORTUNI DURANTE I VIAGGI DI ISTRUZIONE
2.1
Obblighi dell’infortunato:gli stessi dei punti 1.1.1, 1.1.2, 1.1.3
Obblighi del docente:
Portare con sé il modello di relazione d’infortunio.
Prestare assistenza allo studente, accompagnare lo stesso in
ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi.
2.2
Trasmettere, con urgenza e via fax all’ufficio di segreteria della
scuola la relazione d’infortunio ed il certificato medico con prognosi.
2.3
Consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione, il
certificato medico con prognosi, altra documentazione medica ed
eventuali ricevute di spese .
2.4
Obblighi da parte della segreteria:
2.5
Tutto come prima specificato al punto 1.3, con le precisazioni:
Se infortunio avviene in viaggio o in territorio straniero, inviare
la quarta copia (D), all’autorità d P.S. nella cui circoscrizione è
compreso il primo luogo di fermata in territorio italiano.
INFORTUNI OCCORSI IN SERVIZIO A TUTTO IL PERSONALE
(Dirigente Scolastico, Docenti, A.T.A.) in qualsiasi luogo dell’Istituto o nelle
vicinanze o durante le visite guidate e i viaggi di istruzione.
3.1
Obblighi dell’infortunato:
3.1.1 Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada, al proprio
83
datore di lavoro, o, in sua assenza, a chi ne fa le veci;
Stilare, se si è in grado, il rapporto d’infortunio e consegnarlo
direttamente in segreteria prima che si lasci l’Istituto o, in ogni
caso, al rientro al lavoro.
3.2
Se l’infortunio avviene durante le visite guidate e i viaggi ::
• Recarsi in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi.
• Trasmettere, con urgenza e via Fax, al personale di segreteria la
relazione d’infortunio ed il certificato medico con prognosi.
• Consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione, il
certificato medico con prognosi, altra documentazione medica ed
eventuali ricevute di spese sostenute.
3.3
Obblighi da parte della segreteria:
3.2
Tutto come previsto dal punto 1.3.1 e segg. con le opportune
modifiche e/o integrazioni.
3.1
INFORTUNI OCCORSI A PERSONALE NON DIPENDENTE ISTITUTO
(docenti di altre scuole , ditte Esterne, ecc……)
4.1
Obblighi da parte della segreteria:
Il personale di segreteria dovrà:
immediatamente avvertire il D.S. o il datore di lavoro dell’infortunato,
tramite fonogramma;
sincerarsi che venga presentata la relativa denuncia d’infortunio,
richiedendone copia da tenere agli atti.
5. SONO AMMINISTRATIVAMENTE SANZIONATI :
• l’omessa o ritardata denuncia alla P.S. dell’infortunio;
• la mancata registrazione sul registro dell’infortunio stesso;
• l’omessa o ritardata denuncia all’INAIL.
•
6. LA DENUNCIA PER INFORTUNI AGLI ALUNNI ,
avvenuti in Istituto, in locali diversi da LABORATORI E PALESTRA, va fatta
esclusivamente ai fini assicurativi.
Omissis…Il presente manuale contiene le disposizioni e le istruzioni
impartite dal Datore di lavoro ai fini della protezione collettiva ed individuale,
in ottemperanza a quanto disposto dagli art.5 comma 2, lett.a), e 12 del D.
Lgs. 626/94.
84
MESS
85
Aezignano 16 settembre 2002
Care ragazze e cari ragazzi, sono qui , primo
giorno di scuola, con i vostri professori e tutto il
personale della scuola per darvi il benvenuto ed
accogliervi nella nostra comunità educativa. Alcuni
di Voi arrivano per la prima volta nella nostra
scuola media, altri vi ritornano per continuare e
completare il ciclo di studi iniziato.
Sono la vostra nuova dirigente scolastica.
Intendo con tutti Voi, i vostri professori, i vostri
collaboratori scolastici far sì che questa Scuola, con
il vostro e nostro impegno sia una realtà dove Voi
ragazzi veniate con piacere, con voglia di fare, di
imparare, di stare insieme, di partecipare alle
attività che costruiamo insieme.
Una scuola MEDIA
UNICA e grande che unisce i ragazzi di via Bonazzi,
i VOSTRI COMPAGNI CHE FREQUENTANO IN VIA
Quattro Martiri,
A
Montorso, con un NOME
IMPORTANTE che tutti possano amare, RISPETTARE
perché i vostri professori ed io vogliamo insieme a
voi che LA Scuola diventi una famiglia dove oltre a
studiare c’è spazio per dialogare, per divertirsi, per
fare amicizia. Non può però essere una famiglia se
voi non ci aiutate. Abbiamo bisogno soprattutto di
Voi ragazzi di terza media, più grandi. E’ vostro
compito esprimere al meglio l’accoglienza ai vostri
compagni che non conoscono la scuola;
ci dovete aiutare a far loro capire che esistono delle
regole
a
scuola,
che
queste
regole
servono
essenzialmente a proteggere ogni studente, anche il
più indifeso, il più timido.
86
Voi più grandi, che quelli appena arrivati alla
scuola Vi guardano con rispetto e ammirazione,
dovete essere pazienti, facendo loro capire che chi
trasgredisce le regole della scuola più che un danno
o un dispetto ad un compagno, ad un professore, è un
disturbo per tutti e come tale TUTTI VOI
INDISTINTAMENTE SIETE COLPITI. L’arrivo in ritardo
di uno, il chiasso nei corridoi durante le lezioni , il
danno e la rottura di
un banco,
di un vetro
determinano il MALESSERE GENERALE. Intanto perché
per esempio il banco rotto rimane tale per anni e
altri compagni sono costretti a starvi male quando
potrebbero averlo nuovo, il chiasso fuori può impedire
ai ragazzi dentro l’aula di capire la lezione nuova
. Insomma, voglio dire che la Scuola è vostra. Sta a
voi farla a pezzi e starvi male tutto l’anno scolastico
o invece cercare di renderla più accogliente possibile,
tenendola pulita, ordinata. Non aspettate che sia il
professore a dirvi come comportarvi , né il
collaboratore scolastico ; siate voi stessi a darvi le
regole del vivere civile, del rispettare le cose che sono
di tutti .
Io mi fido di
VOI grandi;
i professori poi mi
verranno a raccontare se ho avuto ragione o meno .
A tutti l’augurio di un anno scolastico proficuo e di
benessere.
la
dirigente
prof.ssa Donata Albiero
87
Arzignano 20 ottobre 2002
A tutti i genitori degli alunni
OGG: Rapporti scuola famiglia e responsabilità
Cari genitori, Il 25 ottobre p.v., dopo l’assemblea
di classe alle ore 18.00 in cui verrà illustrato dalla
Scuola il percorso educativo e didattico che si
intende perseguire per il corrente anno scolastico, ci
sarà l’elezione dei quattro vostri rappresentanti di
classe.
Come ho avuto modo di ricordare ai ragazzi il 2
settembre , la nostra Scuola intende essere una
comunità educativa fondata sul rispetto delle
Regole, sulla condivisione delle Scelte.
Vostro figlio vive in una classe con determinati
compagni.
Il suo successo scolastico
dipenderà
anche dal clima che si è creato in classe . Ogni
ragazzo con il proprio comportamento determina e
modifica tale clima.
Il rendimento di vostro figlio va visto all’interno
di questa dinamica di gruppo di cui lui è attore e
oggetto.
Riteniamo pertanto essenziale che il primo approccio,
quando ci siano dei problemi scolastici riguardanti
vostro figlio, non sia il colloquio con il dirigente ma
con i rappresentanti dei genitori, con i professori
interessati, con il prof coordinatore di classe. E’ solo
il confronto costruttivo tra le famiglie degli alunni
e i professori che può contribuire a migliorare il
rendimento dei ragazzi.
88
Il dirigente scolastico è il garante di tale positivo
rapporto, non l’interlocutore diretto del genitore
‘scontento’. Al fine di attivare un rapporto positivo
tra scuola famiglia , dopo le elezioni, vi sarà fornito
dai coordinatori di classe , tramite libretto alunni ,
nominativi rappresentanti genitori eletti, orari di
ricevimento settimanale dei professori , date dei
visitoni, date degli incontri tra rappresentanti e
professori. Vi anticipiamo
che gli uffici della
segreteria sono aperti al pubblico ogni giorno dalle
ore 10.30 alle ore 13.00 (sabato fino alle ore 12.30 )e
nel pomeriggio del mercoledì h 15.00 /17.00)
L’ufficio della Presidenza è aperto dal lunedì al
venerdì dalle ore 10.30 in poi, solo tramite
appuntamento.
USCITE TERRITORIALI :
Si avverte che diversi genitori non hanno firmato
l’autorizzazione alle uscite territoriali dei ragazzi.
Senza
questa
autorizzazione
i
vostri
figli
rimarranno a scuola assegnati alla vigilanza di
insegnanti di altri corsi mentre i compagni di classe
usciranno
nelle
visite guidate programmate. E’
ovvio che i professori hanno la responsabilità dei
minori ad essi affidati dalla famiglia, per incidenti
che potessero capitare in itinere a meno che non
dimostrino di NON aver potuto impedire il fatto
(codice civile e penale).
Cordiali saluti
dirigente scolastica
prof.ssa Donata Albiero
89
Arzignano, 28 gennaio 2003
A tutti i Genitori degli alunni
Cari Genitori,
come è ormai noto, il grande insegnamento
lasciatoci dalla scuola di Barbiana “Non uno di
meno”, è diventato anche uno dei pilastri della
nostra scuola, che vogliamo sia una scuola
“veramente democratica, al servizio della crescita
umana e culturale di tutti, nessuno escluso”.
Per fare ciò, ossia per attuare ed attivare eventuali
iniziative concrete di recupero, per assicurare loro
un servizio educativo- didattico di qualità, abbiamo
bisogno di conoscere come vivono a scuola. Vi
informiamo perciò che somministreremo a tutti gli
alunni un questionario, rigorosamente anonimo,
sulla loro vita a scuola, con l’unico scopo educativo
di sapere “come stanno” nell’ambiente scolastico. I
dati, raccolti dalla prof.ssa Michela Valsecchi, ci
permetteranno di leggere i loro bisogni e progettare
eventuali interventi mirati il prossimo anno
scolastico.
Con l’occasione, Vi ricordiamo che in ogni plesso
daremo la possibilità ai ragazzi di avere un piccolo
SPAZIO ASCOLTO solo per loro
in bacheca.. Ciò
ovviamente dovrà comportare il rispetto di regole
stabilite con i professori.
Distinti Saluti
La dirigente scolastica
90
Arzignano, 30.01.2003
Ai docenti dei plessi
Oggetto: spazio ascolto per gli alunni.
Informo i colleghi che dal 1 febbraio 2003, nel plesso
di via Bonazzi, sarà attivo uno SPAZIO ASCOLTO per
gli alunni, consistente in una bacheca a loro
disposizione, posta nell’atrio della scuola.
Tramite essa avranno la possibilità di esprimere le
loro opinioni e le loro richieste, ferme restando
alcune regole di base discusse con i rispettivi docenti.
In qualità di F.O. area 3, mi sono impegnata a
leggere settimanalmente i loro messaggi. Qualora
anche i plessi di via Quattro Martiri e di Montorso
fossero interessati alla proposta, sono a disposizione
per informazioni.
La F.O. area 3
Michela Valsecchi
91
Arzignano, 04 Marzo 2003
A TUTTI GLI ALUNNI
Plesso di via BONAZZI
Oggetto: SPAZIO DI ASCOLTO.
Cari ragazzi,
abbiamo analizzato le Vostre proposte
per il miglioramento della scuola e ci congratuliamo
con Voi per la serietà e l’impegno che avete
dimostrato.
Dall’analisi di quanto avete scritto
(ricordatevi che le lettere vanno sempre firmate)
emerge rispetto e amore verso le strutture scolastiche
che volete adeguate alle norme di sicurezza,
dignitose, fruibili e rispondenti alle Vostre esigenze..
Riepilogo in breve alcune delle Vostre proposte che
potranno essere applicate da subito: acquisto cestini,
sapone liquido,
carta igienica, sorveglianza
corridoi da parte del personale , pulizia tende . IL
DSGA (direttore dei servizi generali amministrativi)
concorderà con i collaboratori scolastici le modalità
con cui poter soddisfare le esigenze da voi sopra
riportate, così per la sorveglianza nei corridoi, per la
pulizia delle tende se fattibile senza il personale del
comune, per l’acquisto di alcuni cestini, del sapone
liquido , della carta igienica
Per altre questioni che dipendono dalla
Amministrazione Comunale (acquisto banchi, bagni
da sistemare con relativi specchi, scale antincendio)
mi farò portavoce presso il Sindaco perché vengano
realizzate al più presto (compreso il posteggio bici
all’interno delle pertinenze scolastiche).
92
So già che lavori precisi per quanto riguarda
la
sistemazione dei bagni saranno effettuati
durante l’estate; per il posteggio interno ( chiusura
cancello, sistemazione parcheggio , posti bici )
sono in attesa di riscontro ( sarà positivo) ; le fioriere
stanno per essere sistemate davanti all’ingresso .
Questa iniziativa è un primo passo verso il
GOVERNO DEMOCRATICO della scuola che Vi vede
protagonisti
attivi,
insieme
ai
docenti,
i
collaboratori scolastici, i rappresentanti dei genitori.
Ringrazio la Funzione Obiettivo Prof.ssa Michela
Valsecchi, per avere reso possibile l’iniziativa e ancora
una volta, Voi.
Tra poco, se lo riterrete importante,
come segnale di rispetto per la scuola sarete chiamati a
tinteggiare l’entrata.
Cordiali saluti
la dirigente scolastica
** Altre richieste non funzionali con l’organizzazione
della scuola per problemi di sicurezza (possibilità di
spostarsi in tutti i corridoi durante la ricreazione,
distributore di merendine) non potranno essere attuate.
La prof.ssa incaricata è Michela Valsecchi.
Tale iniziativa può essere estesa agli altri plessi
93
AGLI ALUNNI SCUOLA MEDIA STATALE
DI VIA BONAZZI
Oggetto: Tinteggiatura ingresso scuola
Cari ragazzi,
giovedì 13 marzo 2003, alle ore 14.30,
ci
incontreremo qui a scuola per tinteggiare insieme i
muri dell’ingresso prospiciente via Bonazzi.
Saranno presenti anche i rappresentanti dei
genitori,
operatori
scolastici
(personale
ATA.,
insegnanti, la Dirigente e il Vicario), operatori del
Comune di Arzignano, i quali ci precederanno alle
ore 14.00 per prepararci il materiale, e giornalisti.
L’incontro è libero, al di fuori dell’orario
scolastico ed è un gesto simbolico d’identità della
scuola e di responsabilità nei confronti delle
strutture.
Cordiali saluti
La F.O. Area 3
Prof.ssa Michela Valsecchi
94
Arzignano 13 marzo 2003
Ai genitori
e
ai Professori
“Siamo i ragazzi del plesso di via Bonazzi della
scuola media di Arzignano.
Ci ritroviamo qui oggi, giovedì 13 marzo 2003 perché
vogliamo riappropriarci della nostra scuola.
Vogliamo, con l'aiuto del personale scolastico,
ridipingerne le pareti imbrattate da scritte offensive,
per dimostrare che noi ragazzi teniamo alla nostra
scuola e vogliamo che sia un luogo accogliente e
bello.
Questa iniziativa viene messa in atto in orario
extrascolastico per evitare che in molti pensino che
aderiamo solo per perdere qualche ora di lezione.
Ciò non è affatto vero: lo facciamo semplicemente
perché amiamo e rispettiamo la nostra scuola e non
la consideriamo solo un luogo dove siamo obbligati
ad andare, ma come una seconda casa "
I ragazzi della scuola in via Bonazzi
95
Arzignano, 19 Marzo 2003
A TUTTI GLI ALUNNI
Oggetto: Tinteggiatura e pulizia giardino.
Cari ragazzi siamo fieri di Voi, siamo fieri del
numeroso gruppo che in orario extra scolastico nella
scuola di via Bonazzi ha voluto testimoniare
tinteggiando le pareti sporche dell’entrata, il senso
di appartenenza alla scuola, proteggendo e
difendendo un Bene Pubblico quale è
l’edificio
scolastico, patrimonio dell’intera collettività.
Vi ho seguito fino alla fine anche quando avete
assolto al compito più duro, quello di ripulire i vetri e
il
pavimento
dalle
macchie
provocate
dalle
pennellate.
Con Voi, c’era il Collaboratore Scolastico Benedetto
Nardi, instancabile e preoccupato che il lavoro di
pulizia fosse compiuto, gli operai del Comune, Sig.
Mirco Concato e Sig. Marzio Montagnoli e il genitore
Sig. Flaviano Dal Dosso che hanno saputo con
destrezza organizzarvi in squadre di intervento fin
dall’inizio.
Vi hanno seguito con affetto il Presidente del
Consiglio di Istituto, Sig. Giuseppe Piccirillo e alcuni
componenti del Consiglio di Istituto con altri
genitori.
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Vi osservavano con trepidazione la Prof.ssa Michela
Valsecchi “regista” dell’iniziativa, con l’ausilio della
Prof.ssa Paola Tomaselli, la Prof.ssa Daniela Dal
Grande
(rappresentante
della
Commissione
Regolamenti) con altri docenti .
Era presente per Voi: il sindaco Sig. Gianfranco
Signorin con alcuni operatori e tecnici ed il vice
sindaco Prof. Giuseppe Bonato. Eravamo in tanti.
So che già qualcuno di nascosto ha sporcato i
muri non demoralizzatevi. So che qualcuno, anche
adulto, sostiene che è inutile fare la fatica di ripulire
i muri contro gli atti di vandalismo in quanto
inevitabilmente si ripeteranno.
Non date ascolto.
Se credete in ciò che fate continuate nella difesa
della Vostra scuola, nell’esempio POSITIVO che offrite
a tutti gli altri ragazzi. Genitori, operatori scolastici
ed io abbiamo fiducia in Voi. Ogni giovedì, quando
passo nella Vostra scuola, sarò molto contenta se i
Vostri rappresentanti (datemi i nominativi) mi
dimostreranno ciò che riuscite con responsabilità a
fare quotidianamente per rendere più bella e
accogliente la Vostra scuola.
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
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98
Arzignano, 14 maggio 2003
Informativa a tutti i Sigg. Rappresentanti Classe
e per conoscenza alla Dirigente Scolastica.
Con la presente si informano tutti i Rappresentanti di
Classe
che in data 08 aprile 2003, presso il notaio
Guglielmi di Arzignano, è stato regolarmente costituito
il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica
composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino.
Il giorno 07 maggio 2003, presso l’aula Magna della
sede in via IV Martiri, si è riunito il Comitato in
assemblea per presentare lo Statuto ed i progetti per
l’anno 2002/2003.
OMISSIS:….
Fanno parte del Comitato tutti i Rappresentanti di classe
eletti per la durata della carica. Vi è inoltre un Gruppo
di Coordinamento composto da: Presidente, Vice
Presidente ed un coordinatore per ogni plesso (via IV
Martiri, via Bonazzi, Montorso), attualmente nelle
persone di Claudia Faccin, Silvana Fornasa, Stefania
Magnabosco, Sonia Canale, Roberta Sartori.
OMISSIS…
Per monitorare i bisogni della scuola abbiamo fatto una
indagine distribuendo delle schede anonime ai
professori, nelle quali si chiedeva di indicare il
materiale da acquistare per migliorare le aule e
l’ambiente scolastico;
i laboratori da potenziare o
istituire; attività ed iniziative da sviluppare; il maggior
problema riscontrato nei ragazzi ed i suggerimenti per
risolverlo. Le schede restituite sono state 15.
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L’elaborazione di queste schede ci ha dato gli elementi
per produrre alcuni progetti per l’anno 2003/2004, che
sono stati presentati all’assemblea del Comitato dei
Genitori.
I progetti approvati sono:
- “Zaini a misura di alunno” con il quale si intende
coinvolgere i ragazzi, i genitori ed i professori per
trovare insieme alcune soluzioni che possano migliorare
l’attuale situazione di zaini di 10/15 kg di peso. Di tale
progetto si chiederà alla Scuola l’inserirlo nel POF del
prossimo anno. (Omissis…)
- Acquisto di banchi e sedie per le classi terze, in
considerazione della statura dei nostri ragazzi e dei
banchi ormai obsoleti.
- Ristrutturazione del plesso di via Bonazzi: il Comune
di Arzignano si è attivato per effettuare i lavori, si chiede
la collaborazione dei docenti, dei ragazzi e dei genitori
per eventuali disagi che potranno crearsi a seguito di
tali lavori.
- Anno dei diversamente abili: individuazione da parte
della scuola delle barriere architettoniche in essa
presenti, in relazione alle effettive necessità dei ragazzi
che attualmente frequentano la scuola; per dare una
priorità agli eventuali interventi.
Durante l’Assemblea sono emerse con vigore le difficoltà
che si riscontrano nelle classi circa l’inserimento dei
ragazzi extracomunitari.
Al fine di migliorare la situazione si chiede attraverso
gli Organi Collegiali della scuola: l’attivazione, per il
prossimo anno scolastico, di corsi di alfabetizzazione
specifici e mirati, anche durante le ore pomeridiane;
100
a tutti i genitori di cercare di rapportarsi con i genitori
dei ragazzi extracomunitari presenti nella propria classe
cercando di coinvolgerli attivamente nelle Assemblee di
Classe e del Comitato.
Alcuni genitori presenti hanno evidenziato che i ragazzi
non hanno sufficiente cura
del materiale e delle
strutture messe a loro disposizione dalla scuola, creando
notevoli danni , che comportano un continuo intervento
di manutenzione da parte del Comune, impegnando
risorse che potrebbero invece essere utilizzate per
migliorare l’ambiente scolastico, si rende pertanto
necessaria da parte dei genitori la sensibilizzazione dei
figli sull’uso corretto del bene comune, ciò anche al fine
di non scoraggiare l’acquisizione futura di nuovo
materiale.
OMISSIS..
E’ stata evidenziata la necessità di rigore nell’applicare
il regolamento, in particolare nei confronti di coloro che
ripetutamente hanno un comportamento non conforme
alle regole, anche per sostenere coloro che invece le
rispettano.
OMISSIS
Per quanto riguarda il trasporto è emerso che all’uscita
di scuola di via IV Martiri i ragazzi aspettano anche 20
minuti l’arrivo del pulman con notevoli disagi.
Con l’augurio che questo sia l’inizio di un percorso ed
una collaborazione efficace in sinergia fra la scuola e la
famiglia, Vi saluto e Vi attendo alla prossima assemblea
del Comitato.
IL PRESIDENTE
(Claudia Faccin )
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COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Genitori
Giuseppe Piccirillo (Presidente del consiglio)
Graziano Dal Lago (Vicepresidente)
Claudia Faccin (Giunta)
Luisa
Priante (Giunta)
Cesare Bassetto
Paolo Rossettini
Luciano Stanghellini
Stocchero Luciana
Docenti
Alessandro Antonelli (CTP)
Bruno
Bruna (Giunta)
Daniela
Dal Grande
Federica
Fracasso
Alessandra Maistrello
Claudio
Molon
Maria
Pegoraro
Vincenzo
Raimondi (CTP)
Giorno dopo giorno,
costantemente e instancabilmente
‘seminano’ la
cultura delle regole, con il loro esempio, la loro
tenacia, cogliendo in tale cultura una risorsa per
stare meglio insieme a scuola.
102
(COPERTINA)
Ringraziamo …………..
ditta
ditta
Stampato a
settembre 2003
103
(COPERTINA retro)
104
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CARTA DEI SERVIZI E REGOLAMENTI a cura di Donata Albiero