PARROCCHIA
Ss. BIAGIO E SEBASTIANO, Mm.
22040 - Monguzzo (Co)
Diocesi di Milano-Zona III di Lecco-Decanato
di Erba (tel. 031.617167) (fax 031.6184851)
[email protected]
http://www.parrocchie.it/monguzzo/
Grazie.
Noi, Biagio e
Sebastiano,
vi ringraziamo
per le Feste che
avete celebrato
in nostro onore.
Logos
Foglio liturgico-pastorale
Settimanale di informazione e formazione
esce la Domenica gratuitamente
12 - 19 febbraio 2006
ANNO 17 Numero 855
Le feste che contano
Fidanzati - 20
Domenica
19 febbraio
2006
VII per
Annum
CUSTODIRE
L’AMORE
(continua)
ltre all’”ordine” nell’amore, la
castità è la garanzia della
“temporalità” dell’amore secondo la
triplice dimensione dell’attesa, della
gradualità e della durata.
Infatti non solo nel fidanzamento,
ma anche nella vita coniugale, la
dimensione dell’attesa è importante. Conoscere e saper rispettare il
ciclo della donna significa far uso
dei metodi naturali rispetto agli altri
metodi artificiali, invasivi e egoistici.
Gli anticoncezionali, prima di essere strumenti per paura di avere figli”, sono segno di immaturità nell’arte di amare.
L’attesa di 2 fidanzati nel dono
corporale di sé permette loro di essere “più liberi” nel conoscersi, nel
fidarsi, nell’accettarsi. Infatti, i rapporti prematrimoniali, in un certo
senso, bloccano un cammino di
crescita personale e di avvicinamento reciproco” delle personalità,
riconducendo il loro vissuto a ciò
che dovrebbe essere più un traguardo del percorso di fidanzati che
non stratagemma di “legami” senza
responsabilità e di prova.
Quindi, la castità si oppone alla
logica del “tutto e subito”, dell’”usa
e getta”, dell’immediatezza. La castità rifiuta l’assolutizzazione della
sfera sessuale o la riduzione di
questa a mera ricerca di piacere ad
ogni costo e non cede al “gioco dei
sentimenti”.
La castità ci dice che l’arte di amare è simile ad un cammino di
ascesi, di lavoro su di sé, di continua purificazione delle motivazioni
dei sensi e delle relazioni con l’altro/a, gli altri.
don Nando
(continua)
O
24 febbraio 2006 ore 20
Cena sociale
in Oratorio offerta a quanti
hanno “lavorato”
per la festa di s. Biagio
e per la Festa del Santuario.
Dare solo il nome a Alberta Nicolini (031.651594) o ad Angela
Bonfanti (031.617342) entro giovedì mattino 23 febbraio
S.
BIAGIO
Pesca Euro 2165,50; Pani e dolci 2895.00; Immaginette 115; Mercatino del
cuore 700; Arazzi, libretto, francobolli…
132; Bar 355; Fiori offerti dalla ditta Buzzi; Antichi Sapori 150; Lotteria 4.900
Consegnati ai Saveriani 3000 Euro per
progetto “recupero Ragazzi di strada”
in Colombia (ne mancano 2000 ancora)
Prima Settimana di agosto 2006: GIRO IN TUNISIA E ALGERIA - SULLE
ORME DI S. AGOSTINO.
Programma e Informazioni sul foglio che esce in
questa settimana
IL DOPO
S. BIAGIO
C
hi avrebbe dubitato del bellissimo tempo per le feste di s.
Biagio e per la riapertura del nostro
Santuario? Ha cominciato solo in
questa settimana trascorsa ad oscurarsi il cielo, ma fino ad allora il sole
splendeva in alto quasi a conferma e
a ricompensa delle nostre fatiche.
Ora che tutte le feste sono passate
vorrei tenere alto “il messaggio di s.
Biagio” di quest’anno, cioè la libertà
interiore a livello personale e il rinnovamento della Comunità cristiana.
Per quanto riguarda la libertà interiore credo sia importante un coraggioso aumento del proprio legame
con Cristo (perché Lui ci ha liberati
a caro prezzo) e, quindi, una accresciuta spiritualità e vita sacramentale; per quanto riguarda il rinnovamento della Comunità vorrei indicare il “ritorno” al nostro Sinodo Parrocchiale e la preparazione del nuovo Sinodo sulla vita e sull’amore.
Come vedete, si esce dalle feste
contenti, ma con una responsabilità
maggiore verso se stessi e verso le
persone con le quali condividiamo la
vita e la fede.
Con l’intercessione dei nostri Santi
e potenti patroni e con la materna
protezione della B. Vergine di Lourdes.
Don Nando
2 GIORNI MATURANDI A MOZZATE
L'Acs, insieme all'articolazione dei 18/19enni e alla Fuci, organizza una due giorni dedicata interamente
ai “maturandi 2006”. L'incontro si terrà a Mozzate (Co), alla villa Santa Maria del Roseto, dalle 16.00
di sabato 25 febbraio alle 15.00 di domenica 26 febbraio. Si tratta di un'occasione, per i ragazzi, per
riflettere su cosa li aspetti dopo l'esame di stato, passaggio che conclude un ciclo scolastico e apre un
futuro da scoprire, e provare a immaginare “cosa fare da grandi”, con l'aiuto di testimoni. Ci sarà anche il
tempo per conoscere le proposte dell'Ac ai giovani universitari.
Il costo della 2 giorni è di 25 euro. Per informazioni contattare Elena o don Andrea (02.58.39.13.22)
2
logos
CALENDARIO LITURGICO - PASTORALE
vigilia della Domenica 19 febbraio - VII
Domenica “per Annum”- ore 18 00 s.
messa in Santuario (deff. Sangiorgio-De
Capitani) (Is 43,18-19.21-22.24-25 - Sal
40 - 2 Cor 1,18-22 - Mc 2,1-12)
-----------------07.00 Ave Maria del Mattino
07.30 s. messa (per le Famiglie)
09.00 s. messa in Santuario
10.30 s. messa (pro populo)
12.00 Angelus del 1/2 giorno
14.00 Oratorio domenicale
14.30 Catechesi Adulti
16.00 Battesimo: Chiara
18.00 s. messa (def. Don Giovanni Colombo)
19.00 Ave Maria della Sera
---------------------------------LUNEDÌ 20.02 Feria (V, M 1711, L
221)
(Gc 3,13-18 - Sal 18 - Mc 9,14-29)
07.00 Ave Maria del Mattino
08.15 s. messa (deff. Luigi, Massimo,
fam. Telli)
12.00 Angelus del 1/2 giorno
15.00 S. Messa in onore di s. Agata
17.30 s. messa (def. Gerosa Ferdinando)
18.30 vespri recitati
19.00 Ave Maria della Sera
21.00 Fidanzati
MARTEDÌ 21.02 S. Pier Damiani,
vescovo e dottore della Chiesa (B,
M 1076 e1429, L 224)
(Gc 4,1-10 - Sal 54 - Mc 9,30-37)
07.00 Ave Maria del Mattino
08.15 s. messa (deff. Fam. De Col)
12.00 Angelus del 1/2 giorno
17.30 s. messa (def. Bosisio Giovanni)
18.30 vespri recitati
19.00 Ave Maria della Sera
MERCOLEDÌ 22.02 Cattedra di S.
Pietro, apostolo (M e L 1077)
(Ez 34,15-16.23-24 - Sal 22 - 1 Pt
5,1-4 - Mt 16,13-19)
07.00 Ave Maria del Mattino
08.15 s. messa (amiche: def. Meroni
Teresa)
12.00 Angelus del 1/2 giorno
17.30 s. messa
18.30 vespri recitati
19.00 Ave Maria della Sera
21-22 Genitori dei Nati nel 1993: incontro con don Nando in Centro Elpis
- Oratorio
GIOVEDÌ 23.02 S. Policarpo, vescovo e martire (R, M 1081 e 1411,
L 226)
(Gc 5,1-6 - Sal 48 - Mc 9,41-50)
07.00 Ave Maria del Mattino
08.15 s. messa (deff. Luciano Molteni
e fam.)
12.00 Angelus del 1/2 giorno
17.30 s. messa (deff. Gerosa Letizia e
Conti Paolo)
18.30 vespri recitati
19.00 Ave Maria della Sera
VENERDÌ 24.02 Feria (V, M 1687,
L 229)
(Gc 5,9-12 - Sal 102 - Mc 10,1-12)
07.00 Ave Maria del Mattino
08.15 s. messa (def. Migliavacca Maria)
12.00 Angelus del 1/2 giorno
15.00 la Morte del Signore - Via
Crucis
17.30 s. messa (deff. Albina e Guido
Bosisio)
18.30 vespri recitati
19.00 Ave Maria della Sera
SABATO 25.02 Sabato (B, M 1395,
L 232)
Gc 5,13-20 - Sal 140 - Mc 10,13-16
07.00 Ave Maria del Mattino
07.45 s. confessioni
08.15 s. messa (def. Bosisio Giovanni)
12.00 Angelus del 1/2 giorno
14-15 s. confessioni
----------------------------------vigilia della Domenica 26 febbraio
VIII Domenica “per Annum”- Os
2,16.17.21-22 - Sal 102 - 2 Cor 3,1-6
- Mc 2,18-22
ore 18 00 s. messa in Santuario (def.
Corti Giuseppe )
-----------------07.00 Ave Maria del Mattino
07.30 s. messa (deff. Rigamonti Luigi, Marcella, Giovanna)
09.00 s. messa in Santuario
10.30 s. messa (pro populo)
12.00 Angelus del 1/2 giorno
14.00 Oratorio domenicale
14.30 vespri e benedizione
18.00 s. messa (def. Giovanni)
19.00 Ave Maria della Sera
----------------------------------
INCONTRI
DEI GENITORI
CON DON NANDO
IN ORATORIO ORE 2121-22
MAMME O PAPA’ O,
MEGLIO TUTT’E DUE
INSIEME
87-88
89-90-91
92
93
94
95-96
97
98
3 marzo
8 marzo
16 marzo
22 febbraio
22 marzo
29 marzo
3 aprile
6 aprile
ANCHE QUESTA
È STORIA: ...LA NOSTRAAAAA
sarà sempre in 2a pagina dal 1995 al 1993 (ore 9-14)
•16 aprile: S. PASQUA
* S. MESSE FESTIVE
• 21 aprile: Effatà: la Fami- “prefestiva”: ore 18 in
glia nella società italiana
Santuario
(Dr. Belletti)
- festive: 7.30; 9.00 (in
•7 maggio: 1a Comunione
Santuario);10.30; 18.00
•12 maggio. Scuola di
* S. MESSE FERIALI
Preghiera Adolesc
- mattino: 8.15
- pomeriggio: 17.30a
* BATTESIMI: 2 Domenica: Ottobre, DicemLE SIGLE DELLA
bre, Febbraio, Aprile,
PARROCCHIA
Maggio, Luglio, Settembre
18/19enni: ’87 e 88
* LODI FERIALI
A = Adulti (dal ’61 al ’41)
- mattino: 7.30
AC = Azione Cattolica
* VESPRI
Ado = Adolescenti (’89- feriali: ore 18.30
’90-’91)
- festivi: ore 14.30 (con
AdP = Apostolato della
Benediz. euc.)
Preghiera
* S. CONFESSIONI
AdS = Amici del Seminario
Celebrazioni individuali: AG = Adulti Giovani (dal
- sabato: 7.45-8.10
’67 al ’55)
- giovedì: ore 16.00-17.00 AGdA = Animatori Gruppi
- venerdì: dopo la Via
di Ascolto
Crucis
AL = Animatori Liturgici
- sabato: ore 14.00-15.00
AO = Area Omogenea
Celebrazioni Comunita- AOE = Animatori Oratorio
rie con Confessione
Estivo
individuale: 2 settembre
AOP = Area Omogenea
(Festa del Voto); 28 otto- Presbiteri
bre (per i Santi e i Morti); APD = Assemblea Presbi16 dicembre (per Natale); teri Decanato
1 febbraio (per s. Biagio); CCD = Commissione Cul6 aprile (per la Pasqua); 2 turale Decanale
giugno (per la PentecoCDLC = Consultorio Decaste); 11 agosto (per l’Asnale La Casa
sunta)
CdO = Consiglio di Orato* CATECHESI
ADULrio
TI: 3a Domenica del
CMD = Commiss Missiomese
naria Decan
* LITURGIA
CP = Caritas Parrocchiale
- l’ultima orazione della
CPC = Commiss. ParrocMessa
chiale Cultura
* OPERE
CPD = Consiglio Pastorale
- completamento restauro Decanale
Santuario
CPd = Consiglio Presbiter.
* GRUPPI PARROCdiocesano
CHIALI
CPF = Commissione ParCPP, CdO, Caritas, Cate- rocchiale Famiglia
chisti, Animatori di Ora- CPM = Commissione
torio, Animatori Liturgici, Parrocchiale Missionaria
Missioni, Sanità, Lavoro, CPP = Consiglio Pastor
Scuola,
Gruppi di Ascol- Parrocchiale
to, 3a Età, Azione Cattoli- CPS = Commiss Parrocca, Corale, Cultura,… chiale Sanità
Operatori/trici manuali.
EOD = Animatori Oratorio
CPP: 3° mercoledì del
Domenic
mese
FTSL = Formazione TeoloCdO: 2° mercoledì del
gica per Laici
mese
GB = Gruppo Biblico
GdA = Gruppi di Ascolto
sempre GF = Gruppo Fidanzati
in aggiornamento GioA = Giovani Adulti (dal
•19 febbraio: a Erba
60 al 78)
Centro Vocazionale per
Gio = Giovani (dal ’79
ragazzi/e dal 1995 al 1993 all’86)
(ore 9-14)
LDA = Lectio Divina A•20 febbraio: Fidanzati
dulti
(7)
MOCHIMO = Movimento
•28 febbraio: Fidanzati
Chierichetti Monguzzo
(8)
OD = Oratorio Domenicale
OERA = Oratorio Estivo
•2 marzo: Scuola Parola
Ragazzi Allegri
Giovani-Orat Albavilla
OP = Operatori Pastorali
•3 marzo: Scuola della
Fede a Erba L’economia a SPA = Scuola parola Adulti
SPAd = Scuola Parola
servizio dell’uomo (don
Adolescenti
Eros Monti)
•19 marzo: Ritiro di Qua- SPG = Scuola Parola Giovani
res Adolescenti
TEP = Terza Età Pensiona•26 marzo: Ritiro Fidanti (dal ‘23 al ‘40)
zati
•26 marzo: Ritiro di Quaresima Giovani
•2 aprile: a Erba Centro
Vocazionale per ragazzi/e
logos
SPAZIO FAMIGLIA
IL CONSULTORIO
FAMIGLIARE
“LA CASA” DI ERBA
I
n una società ove la famiglia ne è la cellula
base, teniamo ben presenti le parole di Giovanni Paolo II:”Il futuro del mondo e della
Chiesa passa attraverso la famiglia” Occorre
quindi utilizzare tutte le energie possibili affinchè la famiglia si mantenga sana, positiva e propositiva per il progresso della società. L’investimento nella famiglia significa investimento per
il bene comune.
E’ con questo spirito che 11 anni fa è stato attivato, con il contributo di tutte le parrocchie del
decanato, il Consultorio Famigliare La Casa di
Erba.
Un Consultorio famigliare di ispirazione cristiana, ma aperto a tutti e che ha lo scopo di promuovere il vero bene della persona, della coppia, della famiglia. E’ un servizio attento ai problemi dell’affettività, della sessualità e della formazione del singolo, della coppia, della famiglia. Offre consulenza a persone, coppie e famiglie in difficoltà o in crisi di relazione, offre educazione ai metodi naturali e di regolazione
delle nascite e organizza anche attività di prevenzione e di formazione attraverso incontri per
genitori ed educatori sui problemi del bambino
e dell’adolescente, incontri per fidanzati e coppie, incontri per adolescenti e giovani. Diverse
sono le figure professionali che operano in Consultorio: il consulente etico, il consulente famigliare, il consulente legale, il ginecologo, lo psicologo, il sessuologo, la mediatrice famigliare e,
ovviamente, la segretaria. Tutti questi operatori
lavorano in Equipe e garantiscono il rispetto
della persona e della sua libertà, nonché il segreto professionale. Il Consultorio famigliare ha
sede a Erba in via Leopardi,16 ed è aperto tutte
le mattine dalle 9.00 alle 12.30 e i pomeriggi di
martedì, mercoledì e sabato. Chi desidera avere
ulteriori informazioni, visiti il sito:
www.digilander.iol.it/consultoriolacasa
Come Commissione per la pastorale della famiglia, abbiamo pensato di invitare una delle operatrici del Consultorio famigliare a portare una
testimonianza del lavoro svolto, perché ne condividiamo lo spirito e i valori che lo animano e
lo sentiamo anche un po’ nostro, anche in considerazione dello stretto rapporto di sostentamento della nostra Parrocchia. Riteniamo che possa
essere utile a tutti conoscere un po’ meglio un
servizio così importante, magari per consigliarlo a coppie a noi vicine che vivono un momento
di difficoltà e che con un aiuto competente potrebbero evitare di imboccare la strada della separazione, o magari anche per qualcuno di noi
che ha soltanto bisogno di qualche consiglio per
un figlio adolescente un po’ turbolento.
Per questo sarà con noi, DOMENICA 26 FEBBRAIO 2006, alle ore 15.00,in occasione della
domenica dedicata alle “Famiglie insieme nel
nome del Signore” la dott.ssa PAOLA PIROVANO, psicologa del Consultorio famigliare
“La casa”.
Siamo tutti invitati.
Commissione Pastorale per la Famiglia
3
Riprendiamo...
INCONTRI CON
I GENITORI
O
ra che è passata l’urgenza del Santuario e le sere si possono meglio predisporre, voglio dare inizio a una tradizione
che in questi 16 e più anni ho inserito nella
vita della nostra Comunità, e cioè gli Incontri con i Genitori. Forse non saranno frequenti come prima, ma vorrei prima della fine dell’anno sociale incontrarmi almeno un
paio di volte con tutti e qualche volta in più
con qualche “annata”.
Chi vi ha partecipato già, sa che questi incontri sono preziosi perché hanno il gusto
di evidenziare le tappe di crescita dei proprio figli. Non sono propriamente degli incontri di catechesi, ma sono incontri formativi per Genitori che si trovano ad esserlo
con situazioni nuove legate alle tappe di
crescita dei propri figli. E’ chiaro che avere
un figlio o una figlia 18enne non è come avere un figlio a 15 anni o a 13 anni…
Né vale il discorso che avendo più figli già
hai sperimentato le varie tappe di crescita:
oggi i tempi e le generazioni cambiano così
celermente che due figli anche se a distanza tra loro di 2 o 3 anni vivono situazioni diverse.
Noi tutti sappiamo quanto la scuola sia importante per la crescita culturale dei nostri
figli. Ma come ogni istituzione, la scuola
non è tutto, anzi, a volte si può notare come tanti sforzi educativi trasmessi dalla famiglia o da altre istituzioni finiscono per traballare e avolte per infrangersi, così che
tanti genitori si interrogano sui propri sforzi
compiuti e su “come” continuare ad accompagnare i propri figli in crescita.
A pag. 2 del Logos trovi già le date: segna
quelle che ti riguardano.
don Nando
Riprendendo la predica del Cardinale
QUALE COMUNITÀ
DESIDERA IL NOSTRO
ARCIVESCOVO?
Come è bello poter ritornare su qualche contenuto
che ci ha lasciato il nostro Cardinale, e lavorarci sopra sia personalmente che tutti insieme. Del resto
anche se ha parlato a braccio, ho visto che la predica
l’ha preparata bene prima informandosi sui fogli del
CPP e cogliendo in pieno la situazione della nostra
Comunità. Così accanto alla consolazione egòi ci ha
lasciato come “un mandato” che ora dobbiamo raccogliere e portare avanti per noi e per le nuove generazioni. Il testo integrale della omilia dell’Arcivescovo lo potete leggere nell’inserto di questo Numero. Ma vorrei richiamare gli aspetti che il Cardinale
ha sottolineato guardando a Maria e pensando a noi.
Se Maria è “lo specchio luminoso e affascinante della Chiesa” vuol dire che possiamo costruire una bella Chiesa se guardiamo anche noi a Lei.
1. Maria è donna di fede: Beata te che hai creduto e
tutto il Magnificat ci fanno capire che anche noi
dobbiamo cogliere la presenza di Dio nella storia umana sia nei momenti belli che in quelli difficili.
Quindi dobbiamo crescere nella fede con la Parola
di Dio cui ricondurre e giudicare “la realtà, i fatti, i
problemi”. “Questo significa essere una Comunità cristiana, una Comunità dunque che ha una capacità nuova di dare i suoi giudizi sulla
storia e suoi problemi che quotidianamente noi
incontriamo”.
2. Maria è donna che prega il Signore, che rivolge la sua lode a Dio onnipotente, di un’onnipotenza che è misericordia, che salva. Così “la
Comunità cristiana è chiamata a lodare il Signore, a coltivare la preghiera, a incontrare Dio
e come ho detto poco fa a incontrarlo soprattutto nell'Eucaristia e nell'Eucaristia domenicale”.
3. E infine la Madonna ci si presenta come la
Madre che consola. Come la Madonna ci è vicina e ci strappa dalla solitudine, donandoci
speranza e coraggio, così la nostra Comunità
deve rivolgersi a quegli uomini e quelle donne
che si sentono soli nella loro fede o soli per
qualche situazione di difficoltà. “E allora da
questo punto di vista come Chiesa dovremmo
sentire l'esempio di Maria e impegnarci per essere anche noi strumenti di consolazione”.
don Nando
4
logos
Settore Giovanile
MAI LASCIARE
I DISCORSI A METÀ!
informazione
IL SANTUARIO
si arriva sui 17/18 anni si cominono contento anch’io del risultato che
Q uando
cia a pensare un po’ più sul serio alla
S
abbiamo ottenuto in questi anni. Ringrapropria vita: del resto i problemi che saltano zio i collaboratori e ringrazio le numerose perfuori sono talmente coinvolgenti che non si può
far finta di ignorarli o di risolverli semplicemente seguendo istinti e passioni e opinioni.
Come dicevo l’altra volta “la ricerca della verità” parte proprio da se stessi. Quindi, si impone
un lavoro personale e interiore che non ce n’è
pari con altri. Tu puoi andare a scuola o a lavorare, puoi fare tutte le scelte che vuoi…, ma
questo tipo di lavoro su te stesso non lo puoi
dribblare. O se lo dribbli ti rendi conto che la
vita ti sfugge, che stai giocando con te e con gli
altri, che, insomma, non costruisci niente.
E questo vale per tutti, ma soprattutto per coloro che vorrebbero fare tanto per gli altri e finiscono per dimenticare se stessi. Ogni educatore
è chiamato a lavorare con impegno e con costanza sul proprio essere. Così come quelli che
si affacciano, ad es., in Oratorio o che vorrebbero fare qualcosa per le nuove generazioni.
Cosa intendo per “dribblare”? Fondamentalmente penso a coloro che pur avendo una coscienza ancorata ai principi, lasciano a metà ogni discorso e ogni impegno per portarli a compimento nella propria esperienza di vita.
Così che un giovane avverte se è capace
(costa sacrificio e coraggio) di andare sino alla
fine sui valori oppure se li riconosce e li sa ma
non mette in atto la sua volontà per adempierli.
E’ vero che c’è anche la situazione di chi di
fronte ad un invito a mettere ordine nella propria vita, si sente troppo debole e, soffocato da
abitudini contratte, fa fatica e/o non vuole ricominciare a vivere e ad amare in un modo giusto
e più felice. Credo che i nostri giovani, che sentono la nostalgia della verità, debbano ritrovare
in se stessi e con l’aiuto di qualche persona fidata il coraggio di riprendersi interiormente e
formulare un vero progetto in vista di qualche
grande promessa vocazionale.
Ecco, “i discorsi lasciati a metà” sono veramente pericolosi, perché mentre da una parte ti
fanno vedere la bellezza e la possibilità di raggiungere ideali, dall’altra, mancando la continuità e la costanza, non giungono al loro compimento.
Qualcuno, allora, potrebbe insinuare che è
meglio neanche iniziare certi tipi di discorsi appunto per paura di lasciarli a metà. Beh, però
costui parte col piede sbagliato perché si toglie
da solo la possibilità di riuscirci se rispetta le
condizioni e i suggerimenti che potrebbe ricevere.
Allora, coraggio, a tanti giovani un po’ disorientati, ma alla ricerca del bello, del giusto e
del vero.
don Nando
sone che a voce o per iscritto o per e-mail si
sono congratulati con me per i lavori eseguiti.
Certamente il merito non è solo mio: penso
ai professionisti e a quanti hanno dato del loro
tempo e delle loro energie per realizzare questo
sogno.
Ora si tratta di riprendere il cammino della
vita del Santuario: a poco a poco riprenderanno le celebrazioni e anche di più rispetto a prima. Ma già si vede l’afflusso delle persone del
paese e di fuori che ogni giorno si recano in
Santuario a vedere, certo, ma anche a pregare
la Madonna.
Si tratterà anche di dare un “regolamento”
per mettere un po’ di ordine circa le richieste
pastorali di ogni tipo.
A ben guardare mancano ancora alcune cosette: la rifinitura del piedestallo della Madonna della Pietà, la creazione degli “stalli” in legno del coretto dietro l’altare… Presto saranno completate.
Ma ora si tratta di inserire nella vita ordinaria la presenza di questo luogo santo: il santuario non sostituisce la Parrocchia, ma ne fa
parte. Esso è “un segno di predilezione” di Dio
verso di noi e affidandoci questo luogo è come
se ci responsabilizzasse un po’ di più e ci richiamasse ad una fede più autentica.
Ora anche i locali annessi al Santuario mi
sembrano più funzionali: entrando per andare
alla “Cappella della Pietà”, saranno esposti gli
ex-voto e le Grazie Ricevute (una volta che saranno pulite e restaurate) che avevo ritirato
dalla Sacrestia.
Abbiamo ricavato un ampio spazio per il Coro (e non solo) e un grande locale presso la
Statua della Pietà, locale adibito alla preghiera
per gruppi, pellegrinaggi... e dove sarà possibile anche celebrare Sante Messe quando la
Grotta è già occupata.
A pian terreno sulla sinistra davanti alla facciata stiamo ricavando un locale per un piccolo negozietto di oggetti religiosi, richiesti da
molti visitatori.
Sono contento che stanno nascendo anche 2
gruppetti (speriamo di arrivare a 4) per le pulizie settimanali del Santuario.
Ecco, il Santuario è stato restaurato, ora occorre restaurare noi riprendendo la vita spirituale.
Don Nando
od
L’ORATORIO
DOMENICALE
CONTINUA
….E stiamo diffondendo nei nostri ambienti di vita il sapore della vita di Gesù.
Il tema dell’anno oratoriano “Siete sale”
sta rendendo i ragazzi consapevoli di un
gusto che hanno ricevuto dal Signore per
poi scioglierlo nel mondo.
In questo contesto si inserisce la proposta
di animazione per la Quaresima 2006, dal
titolo “Giusto! C’è più gusto”.
In Oratorio, durante l’itinerario quaresimale, intendiamo dare una nuova iniezione di
gusto alle nostre esperienze e invitare i
ragazzi a prendere coscienza che, nel mondo e nella vita di tutti i giorni, non sempre
tutto va per il verso giusto. C’è bisogno del
loro sapore!
C’è necessità di dare più gusto alla vita,
mettendosi alla scuola di Gesù che, soprattutto nei brani evangelici delle domeniche
di Quaresima, svela a quelli che incontra il
vero valore della loro vita e dà a tutti la
possibilità di scoprire ciò che è giusto!
Accanto alla giustizia piena del Vangelo,
esistono i diritti acquisiti dall’umanità nel
corso dei secoli. Essi sono diventati un
patrimonio comune che può garantire
sviluppo e giustizia all’intera società.
I ragazzi in stato di Missione, come vogliono essere i bambini e i ragazzi dell’Oratorio, coscienti di essere “sale della terra”,
sono chiamati a lavorare “per un mondo
diritto” in cui il gusto del Vangelo e il
senso della giustizia che ne consegue siano
condivisi dal maggior numero di persone e
soprattutto da altri bambini e ragazzi.
I ragazzi, durante la Quaresima, saranno
chiamati a scoprire le situazioni in cui altri
ragazzi vivono in una condizione di mancanza di diritto.
Quando scopriranno che un diritto che per
noi è normale non lo è per tanti altri bambini, certamente i ragazzi “sale e luce” si
metteranno in pista per promuovere quegli
stessi diritti con azioni concrete di solidarietà e di giustizia, sia nei propri ambiti di
vita (in famiglia, a scuola, in oratorio, nello
sport, con gli amici), sia nei confronti dei
bambini che vivono nei paesi in via di
sviluppo.
L’itinerario di animazione delle domeniche
di Quaresima “Giusto! C’è più gusto”
mette in risalto la promozione dei diritti dei
bambini come campo di intervento per i
ragazzi che hanno compreso di essere “sale
della terra”.
Tale comprensione avviene frequentando
Gesù che ci conduce alla scoperta della
nostra dignità in un cammino di conversione che ci conduce alla Pasqua.
La presentazione e la valorizzazione dei
diritti dei bambini entusiasmerà i ragazzi
perché li coinvolgerà in prima persona e
richiederà loro un impegno concreto in un
ambito “socio-politico” che li riguarda,
adatto alla loro condizione di piccoli cittadini.
Dalla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia
delle Nazioni Unite sono tratti i diritti che
saranno scoperti ogni settimana, vissuti e
reinterpretati alla luce del Vangelo della
Domenica di Quaresima.
Sarà una Quaresima intensa quindi Buon
Cammino, cioè buona “immersione”!
A tutti coloro che vorranno sciogliersi
come il sale nella vita delle persone che
accompagnano.
Claudia
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custodire l`amore