RASSEGNA Stampa SOMMARIO 03 Dicembre 2015 SEZIONE QUOTIDIANI Ateneo Palermo GdS – Intervista a Maurizio Carta. Rilevatori Meteo e sensori wireless. Il lampione si fa intelligente La Repubblica – Licei privati, la rivincita. Gli ex allievi primeggiano agli esami universitari La Repubblica – L’intervista. Cusimano: “In facoltà arrivano giovani senza le basi di italiano” La Repubblica – L’intervista. Carta: “Le nozioni non bastano bisogna imparare a ragionare” La Repubblica – Perché è inutile riesumare il fantasma di Villa Deliella Altri Atenei La Sicilia – Catania. Pronto Soccorso al Policlinico “Ora è questione di pochi mesi” SEZIONE WEB CataniaToday – Fud incontra l’Università di Palermo: l’azienda di Andrea Graziano diventa “Case History” Ansa.it – Teatro: migranti narrano le loro storie Agi.it – Migranti: Africa in scena al “Biondo” di Palermo, tra fuga e sogni LiveSicilia – Vecchioni a Palermo LiveSicilia – Presentazione “Guida ai giardini pubblici di Palermo” di Rosanna Pirajno GdS.it – Lutto. Università di Agrigento, è morto l’archeologo Nicola Bonacasa OrizzonteScuola.it – Università: tutte le novità Erasmus +2016 in una conferenza a Milano House organ dell’Ersu IoStudioBlog – Recruiting Day per Ingegneria, Informatica, Matematica e Statistica IoStudioBlog – Seminario Risk Management – con il patrocinio dell’Ersu IoStudioBlog – Il San Saverio accoglie Zabùt Ufficio Comunicazione Istituzionale - Responsabile per la Rassegna stampa Giusi Inzinna –[email protected] Blog Unipa Younipa – Santi Romano, venerdì speciali alla mensa universitaria Younipa – Doppio lutto per il mondo accademico: Morti Nicola Bonacasa e Michele De Franchis Ufficio Comunicazione Istituzionale - Responsabile per la Rassegna stampa Giusi Inzinna –[email protected] GIORNALE DI SICILIA Cronaca di Palermo S e 2r- .• :• : • .. . , ....,....„ ... .. ..„. Palermo ,: .. ::,:•:,•...i:•,...:,::,T . r,;.. .., ‹,::: ... . . ..,,,;... ,,:.,:. ••: ••. data 03/12/2015 pag 26 SMART CITY ,. .17,:,,':•-•,..--:;: -:"',. • - r• _•.< - ...- :::',;,,,:;:.'„ ... •,, ,,,,,,•., ,..:,„.:,„ ,„...,,...,:„.,,,,.:..• ,u,,::, ,,....:, , ,u: :. .,...: di Tancredi Bua RILEVATCRI V ETEO E SE\SORI WIRELESS IL LAMPIONE SI FA INTELLIGENTE uove tecnologie quindi nuovi impianti di illuminazione: impianti intelligenti per città intelligenti. E così il classico lampione, quello che illumina le città dalla seconda metà del Settecento, diventa un dispositivo in grado di contenere più tecnologie. A Palermo il primo progetto inserito nell'ottica più grande della «smart city», la città intelligente, porta il nome di iNext. A lavorarci, insieme al Cnr di Messina, l'università di Palermo, il Comune e Amg, sono stati anche i professori Marco Beccali (docente di Fisica tecnica) e Maurizio Carta (docente di Urbanistica). Quest'ultimo è stato intervistato a Ditelo a Rgs. \ • S• Quand'è che avete cominciato a lavorare su INext? «Abbiamo iniiiato quasi tre anni fa, nel 2012. Il progetto è stato finanziato dal Miur, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nell'ambito del cosiddetto Ponrec, il programma operativo nazionale sulla ricerca e competitività. È un'iniziativa interessante per cominciare a sviluppare dei modelli di smart city. In questo progetto, in cui sono coinvolti anche il Cnr di Messina, la Italtel, la Exalto, la Avens, la T.R.E. (Tozzi Renewable Energy, ndr.) e la Muovosviluppo, promuoviamo la sperimentazione sui dispositivi intelligenti». • ** Cioè? «Più in generale, sì parla di affinamento dell'efficienza energetica. In breve, consumare il minimo per ottenere il massim o. Abhianio a che tare con pali polivalenti, cioè pali che non si limitano a eregare luce. Offrono anche dei servizi. Nella prima parte del progetto, è previsto appunto l'affinamento dell'efficienza energetica dei pali, che danno una migliore resa, un'illuminazione più calda, a fronte di costi inferiori. La vera rivoluzione è la possibilità di comandare da remoto questi punti luce, rendendoli più efficienti in base alle condizioni di luce, a seconda delle varie necessità atmosferiche. Il palo avrebbe anche un sensore di rnovi mento che rileva la presenza di persone e capisce' quanta luce serva per illuminare sufficientemen te bene quell'area.Co sksi riducono moltissimo gli sprechi». • •• Quali altri dispositivi possono essere inseriti in uno dei pali progettati in iNext? «Questi punti luce sono do Lati di diverse categorie di sen sori. Per primi, abbiamo sperimentato quelli meteorolo gici. Abbiamo un sistema di centTaline meteo che sono connesse al palo, che rilevano ad esempio la temperatura esterna. Successivamente, abbiamo pensato al monitoraggio Visivo, dunque a delle telecamere, che possono essere utili per il controllo della mobilità, del traffico, per la sicurezza nei quartieri Ma esistono anche sensori più sofistí cati, per ril evare ad esempio il livello delle emissioni in un centro abitato. Questi pali, a loro volta, sono poi connessi a una re le Interne L, ed è così che forniscono in tempo reale informazioni sulla città». • o• E 11 Comune di Palermo si è mostrato particolarmente interessato al progetto... «SI, il Comune è partner su iNer sin dall'inizio. In fase filiale ha manifestato Liti particolare apprezzamento, dichiarando anche la propria disponibilità ad altri approfondimenti. Al momento, l'università ha potuto sperimentare palo soltanto all'interno del campus di viale delle Scienze», • so E adesso? Cosa succede ad iNext? «Noi abbiamo terminato, realizzando tutto quello che ci eravamo prefissati. La fase successiva del progetto è questo evento finale, a Capo d'Orlando, martedì 15 dicembre, durante il quale saranno presentati i risultati. Stian1.0 comunque continuando la sperirnen laz i one». CTAB LA") I IL DOLENTE DI URBANISTICA D ELVATEN EO: STUDIO COMPLETATO, LASPERTNI ENTAZI O NE IN VIALE DELLE SCIENZE Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa data la Repubblica PALEfoto pag L'istruzione 03/12/2015 X - 9 ■ • • • O t• •• • • Licei pnva i, la nvincita Gli ex allievi primeggiano • • agli esami universitan La ricerca della Fondazione Agnelli sulle scuole superiori Il Don Bosco guida la classifica dei classici e degli scientifici , SALVO INTRAVAIA L'Umberto I non è più il liceo classico cittadino che assicura la migliore preparazione in vista degli studi universitari. Quest'anno è stato superato dal Don Bosco Ranchibile. Anche altri-prestigiosi classici e scientifici di Palermo sono costretti a lasciare posizioni in classifica agli istituti paritari. A sostenerlo è la Fondazione Agnelli che da oggi mette a disposizione di alunni, genitori e insegnanti la seconda edizione di Eduscopio, la banca dati che consente di mettere a confronto le performance universitarie degli studenti diplomati nel 2010/11, 2011/12, 2012/13 e che permette di stilare una classifica per indirizzo degli istituti di pro- Lo studio analizza le performance . degli studenti dell'ateneo I presidi degli istituti pubblici: "I nostri ragazzi, secondi a nessuno" venienza, con tanto di posizioni conquistate e perse rispetto al 2014. Ma i presidi dei licei statali non ci stanno. In altre parole, non credono che i propri alunni siano da meno rispetto a quelli che hanno frequentato gli istituti privati. In affetti, nell'edizione 2015 di Eduscopio non mancano le sorprese che probabilmente saranno destinate ad aprire la discussione tra i fan delle paritarie e quelli convinti che la migliore preparazione venga assicurata ancora delle scuole di Stato. Il database consente di stilare classifiche per indirizzo scolastico. Tra i licei classici, lo scorso anno, era l'Umberto I a primeggiare su tutti. Ma quest'anno la palma del migliore passa al Don Bosco di via Libertà. Per Vito Lo Scrudato, preside dell'Umberto, «in città ci sono ottime istituzioni scolastiche che cercano di gareggiare tra loro -per offrire la migliore preparazione possi- bile. Anche se — continua — il riscontro ottenuto dall'apertura dell'indirizzo internazionale in lingua tedesca ci fa pensare di essere sulla strada giusta. Ci impegneremo per ritornare in testa». Tra i classici, il Garibaldi si piazza sul terzo gradino e subito dopo troviamo un'altra scuola paritaria: l'Altavilla. Il Me- . li scivola al quinto posto, perdendo due posizioni. «Sicuramente — spiega a caldo Francesca Vena, a capo del Meli — il tempo-scuola nelle paritarie è diverso rispetto a quello degli istituti statali e questo può incidere anche sulla preparazione degli studenti: meno vincoli sugli orari dei collaboratori scolastici, ad esempio, consentono di rimanere aperti più a lungo. Sulla qualità dell'insegnamento non ho invece dubbi: la scuola pubblica non ha nulla da invidiare alle paritarie. E francamente non credo che i miei alunni all'università facciano peggio di quelli di qualsiasi altra scuola... Ai primi due posti della classifica sui licei scientifici di Palermo troviamo altrettante scuola private: il Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa data 03/12/2015 la Repubblica PAuctoto s e z L'istruzione Don Bosco e per la prima volta il Santa Maria Ma7zarello. fl Cannizzaro, lo scorso anno in seconda posizione, si deve accontentare della terza piazza. «Non credo molto nelle classifiche», confessa la preside dello scientifico Cannizzaro, Anna Maria Catalano, che avanza anche una critica: «Non So quanto sia opportuno paragonare istituti con].800 studenti, che ne diplomano almeno 200 ogni anno, con istituti molto più piccoli». Trai licei scientifici, Galilei, Benedetto Croce, Einstein e Basile seguono il Cannizzaro. Per comporre le singole classifiche, la Fondazione Agnelli ha elaborato statisticamente un indice che tiene conto dei voti conseguiti dalle manicede nelle materie universitarie superate e il numero di crediti conquistati, con un peso pari al 50 per cento peri due indicatori. Ma l'indice elaborato dalla Fondazione Agnelli, che mette in rassegna le diverse realtà scolastiche, non tiene conto del retroterra culturale ed economico di provenienia degli studenti- Per questa ragione potrebbe non essere una misura della qualità dell'insegnamento nelle diverse scuole. Anche se fornisce una guidaalle famiglie che prima non c'era. Tra i licei linguistici è il Ninni Cassarà quello che assicura la migliore formazione per coloro che proseguiranno con gli studi universitari. Mentre, tra i licei delle scienze umane a primeggiare è il Finocchlaro Aprile, seguito dal Danilo Dolci di Brannaccio e dal Regina Margherita. Eduscopio confronta le performance universitarie anche degli studenti che escono dagli istituti tecnici. Consegnando la palma del migliore al Pareto, tra gli istituti tecnici ad indirizzo economico, e al Rutelli — primo anche lo scorso anno — tra gli istituti tecnici ad in- dirizzo tecnologico. L'ex istituto per geometri si piazza prima del Parlatore, storico istituto cittadino da cui è uscita la maggior parte dei primi geometri palermitani. X pag Classifica 2015 Tra parentesi la posizione del 2014 LICEO CLASSICO i 2 3 4 5 .1., • •:» -,..",' , 7 - • ',.••••••• *. • '', • * DON BOSCO RANCH' BI LE - Parita da (8) 8 9 (9) 10 'PLATONE - Parltarla (3) 6 CENTRO EDUCATIVO IGNAZIANO - Paritaria (4) 7 EDUCANDATO STATALE MARIA ADELAIDE (6) — VITTORIO EMANUELE II • 9 . IMERA - Paritarla 10 • (7) .._ BASI LE-IYALE0 LICEO DELLE SCIENZE UMANE • 1 2 3 4 DON BOSCO RANCHIBILE - Paritaria _. _.._.... {1) .. S.M. MAZZARELLO -Paritaria * . _ ... STANISLAO CANNIZZARO (2) .. ... . .... ........ .. GALILEO GALI LEI (3) BENEDETTO CROCE (6) ALBERI EINSTEIN (7) . .... .. ... ERNESTO BASILE (4) .... ...... . ALESSANDRO VOLTA • (5) CENTRO EDUCATIVO I .G.NAZ1ANQ . Pantar.12 ... (91 (1) (2) (5) * UMBERTO? GIUSEPPE GARIBALDI ALTAVILLA GIOVANNI MELI . 5 6 7 ' ISTITUTI» TECIWCO"ECONOMICO ' CAMILLO FINOCCHIARO APRILE (1) 2 3 4 DANILO DOLCI REGINA MARGHERITA (2) 1 2 (3) 3 MANIA AGOSTINO DE COSMI (4) 1 2 3 4— 5 6 NINNI CASSARÀ REGINA MARGHERITA DANILO DOLCI. GIOVANNI AGOSTINO DE COSMI CENTRO EDUCAT1V0 IGNAZIANO - Paritaria JOHN MILTON - Paritaria (1) (3) (2) (4) (5) 1 2 3 4 5 VILFREDO PARETO (1) (2) (4) MARIO RUTELLI DAMIANI ALMEYOA-CRISPI MARIO RUTELU VITTORIO EMANUELE II FILIPPO PARLATORE ETTORE MAJORANA DUCA ABRUZZI-LIBERO GRASSI (l) .. (4) • • (6) ..(nel 201.4 non &aia classifica} IL METODO La Fondazione Agnelli ha stilato le singole classifiche in base a un indice che tiene conto delle performance universitarie degli sederti usciti dalle diverse scuole. Lo score attribuito a ogni Istituto mette insieme la media del voti e del credili ottenuti, normalizzati in una scala che ve da Da 100, dando un peso pari al 50 per cento a ognuno dei due indicatori r.zerffli OpincoDDMERiSE,A, Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa (2) (3) (5) data 03/12/2015 la Repubblica PALEfoto s ez L'istruzione pag X LINTERVISTA /l Cusimano: "In facoltà arrivano giovani senza le basi di italiano" GRAZIA LA PAGLIA Professore Cusimano, ogni anno la Fondazione Agnelli stila la classica dei licei che formano meglio gli studenti per l'università. Cosa manca, di solito, alle matricole? - «Mancano le basi di geografia e storia e spesso anche di italiano — afferma Girolamo Cusimano, presidente della scuola di Scienze umanistiche dell'ateneo di Palermo — Per questo motivo sia io che i miei colleghi ci riteniamo mediamente insoddisfatti. Questi problemi non derivano dal liceo, ma soprattutto dalle scuole precedenti. Ciò crea problemi per affrontare le prime materie». si possono incontrare insegnanti buoni come altri con cui i ragazzi non si trovano bene». Che cosa suggerisce per superare questi problemi? «I ragazzi dovrebbero leggere di più ed essere più curiosi. Dovrebbero informarsi, guardare programmi televisivi che informano seriamente. La responsabilità va anche alle famiglie. Non tutte sono uguali, certo, e le nozioni si imparano in classe. Ma aiutare i figli a leggere testi qualificati sarebbe importante non solo per migliorare la conoscenza dell'italiano, ma anche per allargare i loro orizzonti». E ai ragazzi, che consigli dà? La responsabilità è dei docenti del liceo? «Informatevi, seguite i notiziari. Ai miei tempi avevamo solo l'atlante e sapevamo la geografia. Oggi ci sono anche le app dei cellulari e la televisione bombarda di notizie, per esempio, sul Medio Oriente. Come si fa a non sapere dove si trovano questi paesi? Se sono coscienti di avere lacune, però, non devono scoraggiarsi. Per migliorare basta la buona volontà». «Può darsi, nella carriera scolastica ORIPR6DUEIONE RISERVATA Davanti a queste lacune, l'Università come interviene? «Organizziamo appositi corsi, soprattutto di latino e italiano. Lo so, sembra assurdo, ma molti neodiplomati hanno problemi con la struttura grammaticale della nostra lingua». Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa la Repubblica PALEfoto s ez L'istruzione data 03/12/2015 pag X L'INTERVISTA 12 Carta: "Le nozioni non bastano bisogna imparare a ragionare" Professore Carta, qual è mediamente il grado di preparazione delle matricole? Hanno basi sufficienti per studiare Ingegneria o Economia? intellettuale per capire come va il mondo fuori dalle aule. Così, per loro sarà più facile apprendere le materie universitarie». «Per fortuna sì. Ma ci sono sempre alcune matricole che hanno lacune, tuttavia i dati non sono allarmanti — afferma Maurizio Carta, presidente della scuola Politecnica dell'Universistà — Con i test di ingresso individuiamo subito eventuali carenze e interveniamo con gli Ofa, corsi specifici di recupero. I ragazzi vengono supportati da tutor e recuperano le nozioni mancanti di matematica e fisica. Ma non è solo questo che conta per poter affrontare i nostri corsi». Tanti ragazzi, però, preferiscono dedicarsi alle nozioni utili per superare i test di ammissione all'Università. Ma tutto questo non dovrebbero impararlo già al liceo? «È vero, e per evitare tutto questo contiamo di far partire, dal prossimo anno, una selezione diversa. Le aspiranti matricole potranno sottoporsi a un test online a partire da febbraio e provarlo più volte. Dopo aver studiato e dopo aver raggiunto un buon punteggio, potranno iscriversi ai nostri corsi. Ci rendiamo conto che i ragazzi si concentrano troppo sul punteggio, trascurando la cura delle loro capacità. Non comprendono che, se sanno riflettere, potranno individuare la risposta corretta anche senza ricordare una legge della fisica. Se tutto va bene, con il nuovo test online, elimineremo anche l'ansia che, spesso, li fa sbagliare». «Certo. Ma la preparazione scolastica non basta: serve anche la curiosità °RIPRODUZIONE RISERVATA Quali altre conoscenze devono avere gli studenti? «Non devono avere solo buone competenze nelle materie scientifiche. Questo serve, certo, ma devono anche essere capaci di ragionare sulle cose, di avere un pensiero critico». Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa gra.lp. la Repubblica PALEfoto s z_ La Polemica data pag 03/12/2015 I - XV LA POLEMICA Perché è inutile riesumare il fantasma di Villa Deliella La demolizione di Villa Deliella ROSANNA PIRAINO a presentazione della proposta "Ricostruiamo Villa Deliella" è stata, da quel che sento, partecipata e ricca di spunti sulle modalità e finalità di una iniziativa che ha scosso - e di questo bisogna dare atto ai proponenti la sonnolenta cultura palermitana delle trasformazioni urbane. L'idea di ripagare la città di uno sfregio patito, quindi un gesto "politico" che i proponenti si intestano, si associa inevitabilmente alla figura di Ernesto Basile genfale artefice di un linguaggio che ha configurato la città moderna di inizio Novecento, di cui resta ben poco ma la cui ri-considerazione ammanta l'operazione-ricostruzione di un'aureola culturale che si presume discostarsi dalla "provocazione nostalgica" nella quale gli sfavorevoli all'idea avanzata la collocano. Pur apprezzando, come detto, l'intento degli architetti Giulia Argiroffi e Danilo Maniscalco di focalizzare attenzioni su un luogo simbolo L della commistione-mafia-politica degli anni '50, proponendone in chiave risarcitoria il ripristino basato sulle tavole di progetto originarie, permangono le mie riserve sul principio e sul metodo della proposta. SEGUE A PAGINA XV Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa la Repubblica PALEfoto La Polemica Commenti data 03/12/2015 pag I - XV „.: PERCHÈ È INUTILE RIFSUMARE IL FANTASMA DI VILLA DELIELLA <DALLA PRIMA DI CRONACA ROSANNA PIWNO N ul principio perché, nonostante si siano portati a sostegno esempi italiani e stranieri di ricostruzioni di tutto rispetto e di incontrastato gradimento, nel caso in discussione si tratta essenzialmente di un "simbolo" che nulla avrebbe da aggiungere di utile e soprattutto di innovativo ad un "sistema città" in sofferenza, ove si dispone di parecchi spazi e complessi inattivi e inutilizzati e invece difettano strutture che favoriscano aggregazione sociale e attività culturali - un auditorium, tanto per citare una mancanza molto sentita - e che poco si gioverebbe del riscatto dall'affronto proditorio in assenza di una funzione che lo rivesta di significato. Senza dubbio possedevano senso e significato profondi il "com'era e dov'era" dei teatri la Fenice e Petruzzelli, alla cui assenza Venezia e Bari non intesero orgogliosamente e giustamente rassegnarsi, ma qui si tratta dicasa privata di famiglia aristocratica di inizio secolo, con i suoi spazi gerarchicamente suddivisi e destinati ad usi domestici che mal si adatterebbero ad altri usi e funzioni, specie se pubblici. Neppure si dimostra eticamente accettabile il proposito, lanciato nell'incontro tra gli aderenti, di mantenere una scatola "a forma di" villa Deliella, svuotata della distribuzione interna originaria per una organizzazione spaziale più aderente ad esigenze di altra natura Si creerebbe il caso di un involucro finto, modello Las Vegas, eretto per fare da "quinta urbana" in modalità più offensiva della offesa che si vorrebbe lavare. Inoltre, altri addetti ai lavori hanno nicchiato sulla riuscita - io mi sono lanciata a chiamarla "aura" - di un manufatto che, non disponendo il mercato edilizio moderno di materiali e maestranze e persino dei macchinari che hanno prodotto "quelle" opere Liberty, mostrerebbe in ogni sua parte una "attualità" di costruzione che mai si tradurrebbe in "modernità", nel senso che vorremmo attribuire ad un intervento urbanistico e architettonico dei nostri tempi, che sappia parlare un linguaggi8 colto e avanzato di cui andare orgogliosi e fieri, e che dia alle nuove generazioni spazi e "modelli" culturalmente forti e motivati. In merito alle modalità con cui la proposta si è presentata, ritengo che sia mancato proprio il dibattito pubbli- S proprio in quel luogo, perché la società dispone di energie e intelligenze capaci di guardare avanti per riscattarsi da mafie e malaffare, senza bisogno di riesumare fantasmi. co che viene invece rivendicato, poiché non lo suscita una proposta alla quale è chiesto di aderire in fiducia e i sulle cui alternative, come è avvenuto, si spazia dal rigoroso ripristino tipologico alla libertà di barare all'interno. Sulla cerniera urbana irrisolta di piazza Crispi, dove un parcheggio privato tiene il posto della delenda ateila, è giusto e indispensabile riaccendere l'attenzionedella città e soprattutto degli amministratori, chiedendo al sindaco, che si dichiara interessato alla proposta, di risvegliare l'interesse per l'Architettura contemporanea con l'A maiuscola di cui diede prova in un lontano 1989 Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa °RIPRODUZIONE RISERVATA data LA SICILIA 03/12/2015 pag Catania 36 Intensa giornata catanese per l'assessore regionale Gucciardi. Il rettore: «Alla Cittadella siamo in dirittura d'arrivo». E sul San Marco: «Ci vorrà una nuova riunione per decidere chi gestirà il nuovo ospedale» Pronto soccorso al Policlinico «Ora è questione di pochi mesi» GIUSEPPE BONACCORSI «Nei primi mesi del 2016 saremo pronti per aprire il nuovo pronto soccorso del Policlinico». La notizia arriva direttamente dal Rettore di Catania, Giacomo Pignataro. che ieri anche nella sua veste di presidente pro-tempo re del . Coordinamento regionale delle università siciliane, ha incontrato nella sede dell'Università l'assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi. Presente alla riunione anche il preside della Scuola di Medicina, prof. Francesco Basile. Pignataro, in stretta collaborazione col direttore generale dell'azienda Policlinco, Paolo Cantaro, nei mesi scorsi ha pianificato passo dopo passo le procedure per giungere finalmente all'apertura del nuovo reparto che accrescerà il livello di assistenza sanitaria in città. E' da anni che si parla di un nuovo pronto soccorso al Policlinico, ma fino adesso tutte le procedure si erano fermate dopo che il Policlinico aveva già speso qualcosa come 18 milioni per realizzare il padiglione, compresa una moderna e sospesa elisuperfice per l'elisoccorso. Ma un moderno padiglione costato tanti soldi pubblici e finora rimasto inutilizzato per disposizioni regionali che non permettono a una stessa azienda di potere avere due presidi di emergenza, non poteva restare in un cassetto. E difatti mese dopo mese la vicenda cominciò a venire fuori e oggi si è in dirittura d'arrivo. «Allo stato - aggiunge il rettore - si stanno completando le ultime gare per le attrezzature e gli arredi. Allo stesso tempo abbiamo inviato all'assessorato la dotazione organica che è all'esame dei tecnici. Penso che a breve sarà approvata e a questo punto saremo pronti all'apertura». Il rettore ha affrontato con l'assessore regionale anche il delicato argomento del nuovo ospedale San Marco che presto dovrebbe essere ultimato. E sul punto relativo alla gestione futura del moderno ospedale che allo stato è sotto le competenze dell'azienda Policlincico-Ove ha precisato: «l-lo detto all'assessore che uno degli aspetti da esaminare è proprio quello della gestione della nuova struttura sanitaria e come si organiìzerà l'attività del San Marco per essere sfruttato il meglio possibile. L'incontro di oggi non può essere consi' _•to'sP'';.:',.'f,-, - -- -----,ér ' :' ' ...:-.:',"'''''' .;',.,:'-'''''.'--.:'-=',', .,,....... . ' ■ ••,-.1V--5 ..... $4 "4,''7 5-42'''. -''''" • '21 -. „;,.-:07:;' , ri.'--.--- • ' ',.-.. ' ',. : A fianco , _ ..:::!....., if. ...i.. ird.. . ,";,. ....-.‹,7 4.-(.-.„ 1 , ;7.1...' ,,i-1........:,.f. .. '.. ,;.,„.... :114:: .,..-..,...:. 1. ..„,-..: _r_:,..f. 1.•-'.:.72.7., 7 ,-- 7;77 .., ' - " '''' ' '''''' ''. \:•'-- .:7 • '' .:',-?'...,..' , ,," • •''.• ''' — ._.:___.. - •. , -, .-; ' ' ' ' .- '' '-. ' '''''' ' ',/ '''. ,• ...Or . ''..• •..,;; '-• D ".- • ,.,,-. : ., . . /...qii . 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Il rettore ha quindi parlato con Guccardi di altri temi importanti che riguardano la sanità universitaria: «Ho avuto modo di illustrare all'assessore - ha spiegato -le importanti realizzazioni che sono in fase di completamento al. 'l'interno dell'azienda Universitaria e quindi, oltre all'iter sul pronto soccorso, ho illustrato gli step del completamento del cosiddetto serpentone del presidio Rodolico. Queste realizzazioni cambieranno in maniera molto importante il volto dell'azienda ospedaliera universitaria catanese e saranno una opportunità per migliorare l'efficacia e il posizionamento dell'azienda stessa. Allo stesso tempo è chiaro che non possiamo nasconderci alcune criticità che esistono e che ho rappresentato all'assessore, a partire da quella della dimensioni delle strutture». Nella riunione sono stati affrontati anche i temi generali del rapporto tra università e servizio sanitario regionale: un rapporto che è stato riaffermato come "centrale" al fine di contribuire a innovare e migliorare l'efficacia dei servizi resi ai cittadini. L'assessore Gucciardi e il rettore hanno, sottolineato «l'importanza che la formazione dei medici e degli operatori sanitari riveste per i processi di innovazione che interessano il nostro sistema sanitario regionale e, conseguentemente, l'impegno per sostenere tale formazione anche attraverso la ricerca di strumenti di supporto finanziari, quali quelli europei», da valutare congiuntamente all'assessore competente. Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa Fud incontra l'Università di Palermo: l'azienda di Andrea Graziano diventa un 'case history' Redazione 2 Dicembre 2015 Non succede tutti i giorni che la ristorazione vada in cattedra, che un imprenditore venga chiamato a raccontare il proprio successo e che protagonista di una lezione universitaria diventi la storia di un locale che vende panini. E’ successo ieri da FUD a Palermo, dove si è tenuto il Master in Economics Hospitality Management and Food and Beverage organizzato dall’Università di Palermo in collaborazione con la Florida International University e con Arces, alta scuola di formazione, coordinato dal professor Giovanni Ruggieri. Grazie all’invito del professor Marco Mancini, Business Manager del gruppo Almaviva, i ragazzi ammessi al master dopo serrata selezione d'ingresso per l’individuazione di 30 futuri manager nel settore, hanno fatto una lezione outdoor nel nuovo locale FUD in Piazza Olivella, dal titolo “Persone di successo per aziende turistiche con servizi a valore aggiunto”. Andrea Graziano ha ripercorso i 3 anni di storia di FUD, FUD , dalla nascita alla costruzione del brand, dalle strategie di comunicazione all’organizzazione del lavoro, dalla formazione del personale al controllo qualità, dalla selezione s elezione dei prodotti che compongono la sempre più grande linea gastronomica FUD all’apertura della nuova sede a Palermo, fino al progetto del nuovo locale che presto vedrà i natali sempre in quel di Catania. Un percorso, quello di FUD, che si fonda soprattutto soprat tutto sulle persone, su una schiera di oltre 100 giovani ragazzi, spesso senza esperienze nel settore, che dentro FUD ha trovato una strada di successo. Proprio sulle persone e non su una strategia pubblicitaria, si è fondata l’idea del lancio della nuova attività palermitana: una campagna di annunci di lavoro per la selezione di oltre 40 persone per la nuova sede palermitana ha costituito la traccia di un tam tam mediatico che ha stupito per efficacia e raggiungimento del target. Il racconto con un video di i tutta la selezione e una strategia di comunicazione social costante e attiva hanno fatto da cassa di risonanza alla nuova apertura. Il racconto dell’attività e del suo crescendo ha visto anche un’interessante e golosa fase di degustazione in cui i corsisti sti hanno assaggiato il gustosissimo “AM BURGHER” siciliano. Un incontro per spiegare, come con un po’ di semplicità e tanta passione si possa creare impresa, offrire lavoro e regalare esperienze e sogni in un luogo, come la Sicilia, dove tutto sembra irrealizzabile alizzabile e impossibile. In conclusione, alcuni dei nuovi assunti hanno raccontato la loro esperienza, non senza qualche momento di emozione; per molti di loro FUD ha significato un’ opportunità e una speranza, dando un concreto esempio dell’importanza del de l fondare un’ impresa sulle persone e non sui numeri. Teatro: migranti narrano le loro storie Interpreti sono i giovani della scuola di italiano per stranieri © ANSA (ANSA) - PALERMO, 2 DIC - "Echi della lunga distanza" del regista e narratore iracheno Yousif Latif Jaralla, interpretato dai giovani migranti che seguono i corsi alla Scuola di lingua italiana per stranieri dell'università di Palermo, inaugura il 3 dicembre alle 17 (ingresso libero), al teatro Biondo, l'anno accademico del dottorato in studi letterari, filologico-linguistici e storico culturali del dipartimento di Scienze umanistiche. L'impianto scenico della rappresentazione è di Gaetano Cipolla. Migranti: Africa in scena al 'Biondo' di Palermo, tra fuga e sogni 20:23 02 DIC 2015 (AGI) - Palermo, 2 dic. - "Echi della lunga distanza": e' il titolo dell'opera del regista e narratore iracheno Yousif Latif Jaralla, interpretato dai giovani migranti africani che seguono i corsi di italiano presso la "Scuola di lingua italiana per stranieri" dell'Universita' di Palermo. Inaugurera', domani alle 17, al Teatro Biondo di Palermo, l'anno accademico del "Dottorato in studi letterari, filologico-linguistici e storico culturali" del Dipartimento di Scienze umanistiche. L'impianto scenico della rappresentazione e' di Gaetano Cipolla. Lo spettacolo racconta le storie vere di ragazze e ragazzi che hanno attraversato il Mediterraneo per sfuggire alla guerra, alle persecuzioni, alla fame e che, giunti a Palermo, hanno potuto partecipare ai laboratori di lettura, traduzione e movimento Letture dopo lo sbarco: Ama Isele, Khalifa Mohammed, Kirolos Kamel Zaher Bebawy, Amadou Kante, Saikou Omar Sonko, Rosemary Aiyobalor, Joy Amadin, Lamin Sawo, Shoag Miah, Ahmed Koyes, Peter Yousef Zaher Bibawi e Sadikur Rahman. Una performance multimediale a piu' voci, per la regia di Yousif Latif Jaralla, accompagnata dal violoncello di Riccardo Palumbo e dalla elaborazione video delle foto di Antonio Gervasi. Un puzzle di storie autentiche in una successione di voci e immagini che lascia senza fiato. C'e' il sogno di una ragazza di aprire in Italia un negozio tutto suo, cosi' da poter portare in Europa anche la madre, lasciata al di la' delle coste libiche. Ma c'e' anche il ricordo drammatico di una traversata di otto giorni trascorsi ad urlare "perche' si sperava che dietro quel buio e dietro quel nulla in tumulto, ci fosse qualcuno". E poi il ricordo doloroso di un uomo che urlava disperato mentre, impotente, guardava annegare due donne. Echi della lunga distanza e' teatro-verita', in cui gli attori sono i protagonisti reali delle storie narrate, quasi tutti minori stranieri non accompagnati, giunti sulle coste siciliane dalle loro terre di origine in fuga da guerre e poverta'. "L'Africa salira' sul palco - spiega il regista Jaralla - per accompagnare gli spettatori in un viaggio nei paesi di provenienza dei nostri giovani attori, che sono i veri protagonisti delle storie. Le narrazioni saranno esclusivamente nella lingua madre dei ragazzi: bangla, walof, bini, francese, jola, inglese, una composizione vocale che ci restituisce paesaggi e sonorita' di terre lontane, di tanti popoli, ma soprattutto ci offre di prima mano le emozioni di viaggi della speranza e della sopravvivenza intrapresi da donne e da ragazzi. Molti di essi non sono arrivati e le loro storie ce le hanno riportate i compagni di viaggio sopravvissuti". Ad arricchire il percorso narrativo contribuiranno le foto di Antonio Gervasi e le musiche Riccardo Palumbo. (AGI) . Vecchioni a Palermo Taccuino 3 dicembre Giovedì 03 Dicembre 2015 - 02:37 PALERMO - Facoltà di ingegneria, aula magna, ore 17:30 Incontro con Roberto Vecchioni su "Mercanti di luce: narrare la bellezza tra padri e figli", ideato e proposto dall'associazione "Genitori e figli: istruzioni per l'uso" in collaborazione con il Cidi Palermo. Secondo appuntamento del percorso formativo "Educare oggi". Taccuino 3 dicembre Avvenimenti previsti per oggi: PALERMO - Spazio culturale della libreria Macaione, ore 17:30 Presentazione della "Guida ai giardini pubblici di Palermo" di Rosanna Pirajno e Arturo Flaibani. Editop dalla onlus Salvare Palermo. Le fotografie del volume sono di Sandro Scalia e Turiana Ferrara. La presentazione è affidata alla editor Beatrice Agnello e alla giornalista Marina Turco. LUTTO Università di Agrigento, è morto l'archeologo Nicola Bonacasa 03 Dicembre 2015 Il ricordo di Castorina: «Determinante per l’apertura del Polo di Agrigento» AGRIGENTO. Nicola Bonacasa, docente ed archeologo di fama internazionale, si è spento nel tardo pomeriggio di lunedì. Il docente, tra le altre cose, a lungo aveva curato i corsi di Beni Culturali ed Archeologia ad Agrigento, ed aveva contributo in maniera determinante alla fondazione del Polo universitario agrigentino. “Professore Emerito dell’Università degli Studi di Palermo, Accademico dei Lincei, direttore – si legge in una nota diffusa ieri da Ettore Castorina, coordinatore dei poli decentrati dell’Università di Palermo, responsabile amministrativo del polo didattico di Agrigento - per molti anni dell’Istituto di Archeologia dell’Università degli Studi di Palermo, direttore delle missioni archeologiche in Libia (Sabratha, Leptis Magna e Cirene) e in Egitto, è stato anche e autore di innumerevoli pubblicazioni. Negli anni è diventato un punto di riferimento per lo studio dell’arte ellenistica dell’Alessandria tolemaica. Al professore Bonacasa – si legge ancora nella nota - si deve l’avvio dell’indagine sistematica del territorio di Himera, con pluriennali campagne di scavo da lui dirette, concretizzatesi nella pubblicazione dei famosi Quaderni di Himera”. Università: tutte le novità Erasmus+ 2016 in una conferenza a Milano di redazione INDIRE - Quali sono le principali novità Erasmus+ 2016 per il mondo dell’università? Quali le scadenze? E in quali nuovi paesi sarà possibile realizzare un periodo di studio con una borsa Erasmus+? Per rispondere a queste domande e fare una panoramica su tutte le opportunità 2016 per il settore dell’Istruzione superiore (Università, Conservatori, Accademie di Belle Arti, Istituti Tecnici Superiori) l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, organizza il 3 e 4 dicembre a Milano due giornate informative. “Con l’apertura nel 2015 a tutti i Continenti – afferma il Direttore dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, Flaminio Galli – il Programma Erasmus+ ha acquisito una portata globale. La grande novità del 2016 è l’allargamento della partecipazione anche ai Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico. L’obiettivo del programma è soprattutto attrarre studenti e docenti verso le università europee, sostenendole nella competizione con il mercato mondiale dell'istruzione superiore e allo stesso tempo ampliare il raggio di destinazioni possibili per gli studenti ed i docenti d’Europa”. L’incontro sarà ospitato dal Conservatorio Giuseppe Verdi e prevede la presenza dell’Autorità Nazionale Erasmus+ del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, rappresentanti della Commissione Europea Direzione Generale Istruzione e Cultura e dell’Agenzia Esecutiva (EACEA). Inoltre, contribuiranno alle due giornate i rappresentanti degli Uffici Erasmus di Serbia e Kirghizistan. La prima giornata sarà dedicata alle informazioni di carattere generale con il supporto dei colleghi comunitari. Il 4 dicembre invece sarà specifica per gli addetti ai lavori, che lavoreranno in gruppi di lavoro incentrati sulle diverse attività di mobilità e cooperazione transnazionale. ERASMUS+ PER L’UNIVERSITA’: I DATI DELLA PARTECIPAZIONE Dall'inizio del programma, nel 1987 fino ad oggi gli studenti universitari complessivamente coinvolti a livello europeo hanno superato i 3 milioni e mezzo. L'Italia ha contribuito a questo record per il 10% ed è tra i quattro principali paesi per studenti in partenza verso diverse destinazioni europee (dopo Spagna, Germania e Francia). Se si guarda all’accoglienza il nostro paese è al quinto posto, poco dopo Spagna, Germania, Francia e Regno Unito, con circa 20.000 studenti europei ospitati nelle nostre università. Nel 2014/2015, primo anno Erasmus+, c’è stato un boom di partenze con oltre 29.000 studenti e 2.500 tra docenti e personale amministrativo in mobilità. Impennata nei tirocini dove si superano i 6mila studenti Erasmus+, traguardo importante dovuto anche all'aumento degli istituti partecipanti. Nel 2015 infatti sono 214 gli istituti di istruzione superiore italiani e 19 i Consorzi titolari di progetti Erasmus+ impegnati nel gestire la mobilità internazionale. Per quanto riguarda i flussi da/e verso i Paesi extraeuropei sono 41 gli istituti di istruzione superiore finanziati, 1.210 studenti in ingresso e 458 in uscita. L’area del mondo che ha suscitato maggiore interesse da parte degli atenei italiani è stata l’America Latina mentre arriveranno soprattutto dai Paesi del Mediterraneo meridionale studenti e docenti che realizzeranno periodi di studio o docenza negli atenei italiani o tirocini in imprese italiane (399). Gli atenei con il maggior numero di studenti provenienti da quest’area sono l’Università di Messina con 84 studenti, La Sapienza di Roma e l’Università di Palermo. Recruiting Day per Ingegneria, Informatica, Matematica e Statistica Il Servizio Placement del COT,, in collaborazione con Business Integration Partners (Società di consulenza direzionale specializzata nella Business Integration e Innovation), organizza un Recruiting Day per la selezione di: Neolaureati o Laureandi in Ingegneria, Informatica, Matematica e Statistica per la sede di Milano. Le competenze e i valori professionali richiesti sono: ottime capacità logiche, precisione, orientamento agli agl i obiettivi e autonomia organizzativa, ottime dote relazionali, predisposizione al teamworking e un inglese fluente. Si offre un percorso di inserimento finalizzato all’assunzione dove i più giovani lavoreranno a stretto contatto con consulenti senior in progetti relativi a: Controllo di gestione, Program Management, IT Governance, CRM e Operation presso aziende leader nel settore. Gli interessati dovranno presentarsi il 3 dicembre 2015 alle ore 9.30 presso l’Aula Capitò (Aula Consiglio) della Scuola Politecnica (v.le delle Scienze, Edificio 7), con il proprio Curriculum vitae, per assistere alla presentazione dell’offerta ed inoltrare la propria candidatura. Seminario Risk Management – con il patrocinio dell’ERSU Vivere Scienze della Formazione,, in collaborazione con l’associazione Vivere Medicina e con il patrocinio dell’ERSU – Ente Regionale per il Diritto allo Studio,presenta presenta il seminario “Risk Management in Sanità – Cosa è, chi coinvolge, perchè si deve applicare” che si terrà giorno 2 e 3 Dicembre 2015 presso l’Aula A del Complesso Didattico Aule Nuove. Tale seminario, rivolto particolarmente ai colleghi studenti di Scienze e tecniche Psicologiche, Psicolo giche, agli studenti delle Professioni Sanitarie, di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria, sarà incentrato su tutte le tematiche inerenti al Risk Management e alla gestione del rischio clinico. Durante il convegno infatti prenderanno parola alcune delle più autorevoli personalità del Risk Management delle realtà ospedaliere palermitane e Docenti universitari che insieme approfondiranno gli aspetti più utili alla formazione dei futuri professionisti che dovranno fronteggiare queste necessità; necessità Per questo motivo la partecipazione a tale evento darà diritto all’accreditamento all’ di fino a 2 CFU per gli studenti delle Professioni Sanitarie e agli studenti di Psicologia. Alla fine del seminario sarà rilasciato un attestato di partecipazione utile all’accreditamento to dei CFU alle giornate ritirabile presso le nostre sedi site presso l’ex Facoltà di Scienze della Formazione (ed. 15, Casetta Vivere Scienze della Formazione) e presso l’ex Facoltà di Medicina e Chirurgia, Complesso Aule Nuove (Via Parlavecchio n.3, Primo Prim o Piano, il Martedì e Giovedì). Inoltre sarà possibile verbalizzare l’attività sul libretto rosso per gli studenti di Medicina. Il San Saverio accoglie Zabùt Il centro di documentazione e studi delle lotte sociali inaugura in collaborazione con l’ERSU un nuovo spazio alla residenza universitaria San Saverio. Nei locali dell’ ex videoteca, a primo piano, studenti e non solo, potranno ancora fruire della raccolta cinematografica e musicale di dvd e vinili, ma anche della biblioteca e dell’archivio storico documentario del centro. I ragazzi di Zabùt si impegnano a tenere aperta la sala studio con accesso gratuito a internet aperta tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18. Il programma dell’1 Dicembre, giorno di inaugurazione dei nuovi spazi, ha visto la presentazione del Progetto Zabùt a partire dalle ore 17, la mostra fotografica “Lotte e Movimenti di ieri e di oggi” e un aperi aperitivo alle ore 19. In conclusione, un concerto in acustica con Matilde Politi. Presente alla mostra un book sharing con il primo volume dei Quaderni di Zabùt, lavoro nato dal tentativo di dare voce alle inchieste e alle documentazioni. Zabùt è uno spazio di rigenerazione e attivazione della memoria. A Zabùt le storie non si conservano nella forma mummificata e inerte del museo, ma si ri-prendono per liberarle e farle divampare. Sono le storie dei briganti, dei contadini in rivolta, del proletariato sociale, dell’insorgenza territoriale. Le storie tenute fuori dai libri e dai manuali, smarrite e sfigurate; domate, perché diventino inservibili. Zabùt si riappropria delle storie espulse dalla storia. Il Centro di documentazione “Zabùt” è un progetto nato dalla n necessità di ricostruire il filo rosso che unisce le lotte succedutesi sul territorio siciliano, dal dopoguerra agli anni ’60-’70 e fino ai nostri giorni. Il lavoro del Centro si fonda sulla centralità che la crisi del sistema economico capitalista acquista in quanto fattore di accelerazione della conflittualità internazionalista e territoriale. Il Centro Zabùt fa appello a quanti in tempi e luoghi diversi hanno preso, e prendono, parte alle lotte sociali, affinché contribuiscano alla ricostruzione e al lavoro d’inchiesta e ricerca del tessuto storico e sociale che le dinamiche del profitto continuamente tentano di lacerare. Solo ricomponendo la forza conoscitiva prodotta dalle lotte si potrà generare una trasformazione dello stato di cose presente. «Per noi di Zabùt è fondamentale mantenere attivo un centro di documentazione delle lotte sociali –dice Gabriella Palermo, membro del gruppo– gruppo Da anni il nostro lavoro di ricerca e di archivio si svolge all’interno dei locali dell’università:la nostra sede precedente è stata la residenza universitaria ” SS. Nunziata”, e adesso con la collaborazione zione dell’ERSU ci insediamo al San Saverio per mantenere il contatto coi giovani a cui prevalentemente ci rivolgiamo. Con gli eventi di oggi, la mostra, l’aperitivo e il concerto, inauguriamo i nuovi spazi che ci sono stati dati in gestione, sperando di suscitare l’interesse degli studenti residenti nella struttura e non solo». dic 03 2015 Santi Romano, venerdì speciali alla mensa universitaria di Younipa Venerdì con menù speciali quelli dei prossimi fine settimana allamensa universitaria Santi Romano. La Cot ristorazione ha preparato tante novità che si aggiungono ai normali pranzi. Riportiamo la programmazione per i prossimi venerdì. Venerdì 4 dicembre: Street food (pane con milza, panelle, crocchette di patate) serviti al banco. Venerdì 11 dicembre: Laboratorio di pasticceria artigianale servito in sala. Venerdì 18 dicembre: Piatti tipici della Spagna con paella alla Valenciana e tortillas. dic 03 2015 Doppio lutto per il mondo accademico: Morti Nicola Bonacasa e Michele De Franchis di Pino Grasso Nel tardo pomeriggio di lunedì scorso è morto il professore Nicola Bonacasa, 84 anni, professore Emerito dell’Università degli Studi di Palermo, Accademico dei Lincei, Direttore per molti anni dell’Istituto di Archeologia dell’Università degli Studi di Palermo, Direttore delle missioni archeologiche in Libia (Sabratha, Leptis Magna e Cirene) e in Egitto, e autore di innumerevoli pubblicazioni. Negli anni è diventato un punto di riferimento per lo studio dell’arte ellenistica dell’Alessandria tolemaica. Al Professore Bonacasa si deve l’avvio dell’indagine sistematica del territorio di Himera, con pluriennali campagne di scavo da lui dirette concretizzatesi nella pubblicazione dei famosi Quaderni di Himera. Nicola Bonacasa è stato l’artefice, insieme al Rettore pro-tempore dell’Ateneo di Palermo, prof. Ignazio Melisenda Giambertoni, della nascita del Polo didattico di Agrigento, con l’istituzione nell’a.a. 1992/93 della Scuola diretta a fini speciali per Operatori Tecnico Scientifici nel campo dei Beni Culturali-Settore Archeologico, trasformatasi nel tempo dapprima in Diploma Universitario e successivamente nel Corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali, di cui è stato Presidente. Corso di laurea da lui fortemente voluto, unico all’atto della sua costituzione nel meridione d’Italia, massima espressione universitaria nel campo della tutela, valorizzazione e conservazione dei beni culturali, modello ineguagliato per la didattica e la formazione delle nuove generazioni in quello che è un patrimonio indiscusso del nostro Paese invidiatoci da tutto il mondo. Il Professore, maestro da decenni di tanti giovani studenti, di valenti archeologi e docenti universitari, lascia un grande vuoto non solo per le sue doti scientifiche e culturali, ma anche per l’alto rigore morale e attaccamento alle istituzioni, di cui è stato per tutti un esempio indelebile. Le esequie hanno avuto luogo oggi 2 dicembre 2015, alle ore 10 nella Parrocchia Gesù, Maria e Giuseppe di via Ausonia, 2 a Palermo. Morto anche il professore Michele De Franchis, 75 anni, già assistente ordinario e incaricato stabilizzato di Analisi Matematica nella ex facoltà di Ingegneria. In quiescenza dal 2007. Le esequie si sono svolte oggi 2 dicembre 2015, nella cappella del Cimitero di Sant’Orsola a Palermo alle ore 12:00. Il rettore, il Corpo accademico, gli studenti e il personale tecnico e amministrativo dell’Università di Palermo, partecipano con profondo cordoglio al dolore dei familiari.