N. 3 – Luglio - Settembre 2010 Direttore responsabile: Arcangelo Tedone Redazione: Daniela A. Lo Martire, Teodora Mariani Conversione digitale e funzioni ipertestuali: Valter Messore Sviluppo nel sito web: Gianfranco Marzano Marketing informativo: Giulia Murolo, Giuseppe Angiuli Il periodico viene edito in formato digitale nell’URL della Biblioteca all’indirizzo http://www.bcr.puglia.it/tdm/webzine.htm L’edizione in formato cartaceo è in numero limitato di copie ed inviata solo su richiesta scrivendo a: [email protected] SOMMARIO Siti in Internet, pag. 3 Banche dati, pag. 7 Riviste, pag. 8 Monografie, pag. 12 Letteratura Grigia, pag. 14 Quotidiani, pag. 15 2 P. A.: on line le linee guida per i siti web www.innovazionepa.gov.it Sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione sono consultabili le linee guida per i siti web delle pubbliche amministrazioni. Il loro obiettivo è quello di suggerire criteri e strumenti utili alla razionalizzazione dei contenuti on line, riducendo al tempo stesso il numero dei siti web pubblici ormai obsoleti. Tra gli obiettivi di una PA di qualità vi è, infatti, anche l’esigenza di fornire tramite web informazioni corrette, puntuali e sempre aggiornate, nonché di erogare servizi sempre più fruibili a cittadini e imprese. Il documento, da un lato illustra i principi criteri generali per accompagnare le pubbliche amministrazioni nell’attuazione degli indirizzi contenuti nella Direttiva Brunetta n. 8 del 2009 (descrivendo gli interventi da realizzare ai fini del miglioramento della qualità del web), dall’altro definisce le modalità e i passi necessari per l’iscrizione al dominio “gov.it” (che garantisce la natura pubblica dell’informazione e l’appartenenza di un sito a una pubblica amministrazione). Vengono altresì affrontati possibili percorsi operativi e le relative azioni, che una pubblica amministrazione può intraprendere nel caso in cui gli interventi da porre in essere riguardino, ad esempio, la riduzione dei siti web e la razionalizzazione dei contenuti on line. Completano il documento una serie di approfondite appendici tecniche. Registroimprese.it alla portata di tutti www.registroimprese.it Il sito presenta una veste grafica rinnovata per renderne sempre più semplice la navigazione: ecco l’offerta del portale realizzato da InfoCamere per mettere a disposizione di tutti l’intero patrimonio informativo delle Camere di Commercio sul mondo imprenditoriale italiano. I numeri confermano la bontà dell’iniziativa: dal maggio 2008 alla fine di questo mese di giugno il portale ha ricevuto oltre 7 milioni di visite e sono state più di 44 milioni le pagine visitate. Dal portale si possono ottenere informazioni gratuite su tutte le aziende attive iscritte al Registro delle Imprese (denominazione, forma giuridica, indirizzo della sede legale, tipo di attività) e richiedere eventuali approfondimenti o singoli documenti a costi estremamente contenuti: bilanci, statuti, informazioni sui soci, amministratori, data di costituzione e capitale sociale, codice fiscale, organi sociali, poteri di rappresentanza, eccetera. Il sito non offre solo informazioni su singole aziende, ma anche elenchi di imprese in un comodo formato editabile selezionate in base a vari parametri di ricerca (localizzazione geografica, natura giuridica, settore di attività) oltre alle variazioni più importanti intervenute in un dato periodo di tempo nella vita delle imprese (cessazione, liquidazione, fallimento, variazioni delle cariche, trasferimenti). E,’ inoltre, disponibile la ricerca delle imprese per prodotti e servizi commercializzati e la visualizzazione delle imprese stesse all’interno di mappe sul territorio italiano. Costante è l’impegno di InfoCamere per rendere sempre più efficace il sito, e moltiplicarne le modalità di consultazione, in particolare, a favore delle medie, piccole e piccolissime imprese, che possono considerarlo a ragione un servizio di grande utilità nello svolgimento della loro attività. 3 Italia.gov, il motore della P.A. digitale http://italia.gov.it/ Nasce il nuovo portale Italia.gov.it il motore dell’Amministrazione Digitale. Il sito nasce sull’esperienza del “Portale del Cittadino” strumento ormai superato sia dalle versioni del web 2.0 sia dalla complessità e dalla vastità della comunicazione pubblica via internet. Nato come luogo di raccolta delle informazioni contenute all’interno dei siti istituzionali e orientato prevalentemente alle famiglie, il vecchio portale non era più in grado di seguire con tempestività, ed efficienza, le informazioni da elaborare e restituirle in modo coerente e affidabile. In questi anni, infatti, il numero dei siti di amministrazioni pubbliche, così come la loro dimensione, è cresciuto a ritmi impressionanti, al punto che risulta complicato monitorarne quotidianamente l’evoluzione quantitativa e qualitativa. Inoltre, gli investimenti delle Amministrazioni pubbliche sugli strumenti della società dell’informazione sono oramai paragonabili per complessità e sforzo economico e progettuale a quelli dei settori privati più avanzati: le informazioni potenzialmente fruibili attraverso la ricerca sul web hanno raggiunto pressoché tutte le esigenze informative di qualsiasi cittadino. Italia.gov.it si propone come il motore dell’ Amministrazione Digitale” e offre a tutti gli utenti del web collegamenti e strumenti di ricerca per ottenere con facilità e sicurezza tutte le informazioni desiderate e i servizi telematici offerti dalle Amministrazioni Pubbliche Agenzia del territorio: on line nuovo sito internet http://www.agenziaterritorio.it/ Il nuovo sito internet dell'Agenzia del Territorio rappresenta uno dei più rilevanti strumenti di comunicazione attraverso cui l'Agenzia veicola i propri servizi e le attività ed è espressione di un lungo lavoro di studio e progettazione, posto in essere con il partner tecnologico. La complessa operazione di restyling è stata condotta nel pieno rispetto delle norme, che regolano l' accessibilità dei siti web nella Pubblica Amministrazione, fornendo a tutti gli utenti uno strumento sempre più efficiente, efficace e innovativo, atto a consentire un dialogo immediato tra tutti coloro, che sono provvisti di un personal computer e le varie strutture dell'Agenzia. Il percorso di rinnovamento si è sviluppato principalmente su tre assi portanti: facilitazione funzioni di accesso, aggiornamento e razionalizzazione dei contenuti e adeguamento Piccoli comuni crescono un modello di digital sharing http://www.comune.borgo-valsugana.tn.it L’esempio di Borgo Valsugana, piccolo comune trentino che ha permesso di immaginare ed impostare una vera Ict strategica, orientata ad una partecipazione attiva di cittadini e amministratori attraverso un nuovo portale. 4 ProvinciaNet, rivoluzione a Parma http://www.provincia.parma.it/ Sviluppata interamente da personale dell’ente, ha reso più rapida ed economica la comunicazione interna, dematerializzando i documenti. Agevola il lavoro Fornendo al personale una serie di utili strumenti. Inoltre, favorisce la circolazione di conoscenze, contribuisce a rendere la struttura più efficiente e a fare comunità. Obiettivo: coinvolgere tutti nel processo di miglioramento continuo. Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche http://www.civit.it/ E’ il sito ufficiale della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche, che ne illustra i compiti e l’operato, istituita il 27 ottobre 2009 con il decreto legislativo n. 150, ha il compito di sovrintendere l’esercizio delle funzioni di valutazione dell’operato delle pubbliche amministrazioni. Tra i contenuti, infatti, è possibile trovare notizie sui componenti della Commissione, contatti e soprattutto delibere e normativa di riferimento. Nel sito si trova, inoltre, una interessante raccolta di richieste di chiarimento poste alla commissione dalle diverse istituzioni riguardo al decreto 150/2009 e, più in generale, sul tema della valutazione. Inoltre, il sito fornisce una raccolta di documenti relativi all’argomento: normativa, regolamenti relativi all’organizzazione e gestione finanziaria della Commissione e il codice etico adottato. Tutti i documenti e, in particolare, le delibere presenti sul sito, possono risultare estremamente utili per conoscere l’attività della Commissione e per avere una maggiore conoscenza sul tema della valutazione, sia per finalità di ricerca sia per semplice curiosità. Elenco degli indirizzi Pec: facile su PaginePecPA http://www.paginepecpa.gov.it/ La navigazione sul sito è facile e intuitiva, lo si capisce già dalla home page in cui, oltre a un breve menù, la pagina è completamente dedicata allo spazio di ricerca, in cui è possibile immediatamente inserire il nome dell’amministrazione di cui si necessita dell’indirizzo. Si tratta, dunque, di un sorta di elenco del telefono applicato alla Pec. Un’idea semplicissima ma che, proprio perché tale, molto utile e funzionale. Il sito contiene, inoltre, un elenco dei principali riferimenti normativi relativi alla Pec, di alcuni dei quali è possibile consultare un estratto. Non mancano poi un glossario e una lista di domande frequenti con relative risposte, che riguardano sia l’uso del sito, sia la Pec. È on line il nuovo sito di Lombardia Informatica www.lispa.it/ E' on line il nuovo sito di Lombardia Informatica, la società di servizi a capitale interamente regionale che svolge un ruolo di "cerniera" tra la domanda della Pubblica Amministrazione, l'offerta del mercato dell'Information & Communication Technology e i Cittadini.. Nel menu principale sono definiti nel dettaglio i settori di intervento e i progetti di Lombardia Informatica: L'eGovernment, con il Sistema Informativo Regionale e progetti quali la dematerializzazione dei 5 documenti (EDMA). L'E-Health, attività e progetti per la socio sanità come il Sistema Informativo Socio Sanitario che ha permesso l'integrazione tra Regione, operatori e strutture sanitarie e cittadini -E-Procurement con la Centrale Regionale degli Acquisti. Ben visibili in home page anche i “progetti trasversali” ad ampio raggio come la Carta Regionale dei Servizi (CRS), nata per facilitare e agevolare nel quotidiano il rapporto tra Cittadini/Imprese e Pubblica Amministrazione, e il Call Center Regionale, per le prenotazioni sanitarie e per l'assistenza del cittadino sull'utilizzo della CRS e per il pagamento del Bollo Auto. Importantissima la sezione dedicata alla Ricerca e Innovazione. Cliccando su Azienda nel menu principale si trovano infatti descritti due importanti progetti in corso: -epSOS (smart open services for European patients), un progetto europeo legato alla Sanità al quale partecipano 27 Enti in rappresentanza di 12 Paesi della Comunità Europea. Per l'Italia, Regione Lombardia partecipa in qualità di rappresentante del Ministero della Salute; -IT Lab 2.0, il Laboratorio di Ricerca dedicato al tema del Web 2.0 realizzato in collaborazione con il CRISP (Centro di Ricerca Interregionale per i Servizi di Pubblica utilità) dell'Università degli Studi di Milano Bicocca. www.lispa.it è infine una porta di collegamento per i portali del Sistema Regionale di accesso ai servizi gestiti da Lombardia Informatica come quello della CRS e quello dei Tributi. 6 De Agostini Professionale Banca dati giuridica onerosa, consultabile anche on line, via Internet, (oltre che su CD-Rom e DVD-Rom) solo dai titolari di licenza, con un aggiornamento continuo e in tempo reale. L’Opera informa su: • Il Diritto Comunitario e dell’Unione Europea, classificato in 25 grandi aree tematiche, corredato del commento giurisprudenziale; • Le Leggi d’Italia, con il commento giurisprudenziale di tutte le Magistrature Superiori, organizzato per sommari, e la Dottrina di prestigiosi giuristi; • Le Leggi regionali, inserite in un’unica banca dati contenente la normativa di 20 regioni italiane e delle province autonome di Trento e Bolzano (in versione bilingue); • I 7 Codici d’Italia nel testo vigente e coordinato; • L’Archivio storico dei provvedimenti nazionali; • Le Circolari e le Istruzioni ministeriali, emanati a partire dal 1996 da circa trentacinque organi competenti tra Ministeri, Istituti ed Enti. Ogni circolare è correlata al relativo provvedimento legislativo contenuto nella banca dati “Codici d’Italia”. L’opera contiene sia le circolari interpretative pubblicate nella G.U., sia quelle non pubblicate, di difficile reperibilità. De Jure Banca dati giuridica onerosa della Giuffrè, consultabile su CD Rom e DVD Rom solo dai titolari di licenza. L’Opera accoglie annualmente le informazioni contenute nel Repertorio di Giustizia Civile (a partire dal 1979) alla quale si sono aggiunte le Sentenze della Cassazione Civile, la Legislazione, i Codici e le Leggi Complementari e le Sentenze della Cassazione Penale. La banca dati comprende, nello specifico: • Tutte le massime (a oggi, oltre 500.000, con evidenziazione di quelle più importanti) - in materia costituzionale, civile, penale, processuale, amministrativa e tributaria – estratte dalle decisioni pronunciate dalla Corte Costituzionale, dalla Corte di Cassazione e dal Consiglio di Stato, nonché le più importanti massime delle decisioni di altre autorità tratte da pubblicazioni periodiche; • L’indicazione della legislazione vigente; • Notizie bibliografiche: articoli di dottrina, note a sentenza, principali note redazionali. Nella sezione “Novità” vi sono, inoltre, le massime più recenti non ancora inserite in banca dati. Tutte le banche dati sono consultabili in Biblioteca con l’ausilio degli operatori. Tutte le banche dati sono consultabili in Biblioteca con l’ausilio degli operatori. 7 Bassi Giuseppe, Un passo avanti nel completamento della riforma dei servizi pubblici locali: il regolamento attuativo alla prova dei pareri in: Azienditalia, n. 8, 2010, p. 604-611 Questo breve saggio si prefigge lo scopo di analizzare il testo definitivo del regolamento attuativo dell’art. 23 bis del D.L. n. 112/2008 e s.m.i., in tema di riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, anche al fine di chiarire meglio le problematiche già evidenziate nei vari pareri resi da competenti organi istituzionali e di far emergere altre questioni, che rimangono tuttora un po’ in ombra nello schema D.P.R., ormai giunto all’ultimo traguardo della promulgazione, dopo la definitiva approvazione. Per la migliore comprensione del provvedimento è importante aver cognizione di come si è arrivati alla stesura finale, e capire in quale modo affrontare le varie problematiche. Collocazione in Biblioteca: BR 1 A 3 Bonetti Simona, L’applicazione degli IPSAS agli enti locali nell’ambito del New Public Management Approach: alcune riflessioni in: Azienda Pubblica, n. 2, 2010, p. 277-310 L’introduzione in ambito pubblico di principi contabili internazionali suscita attualmente ampio dibattito, soprattutto in merito alla potenzialità informativa legata ad un loro utilizzo. Obiettivo del presente lavoro è indagare ed evidenziare i vantaggi, i limiti e gli effetti sul bilancio in termini di informativa e accountability derivanti dall’adozione degli IPSAS, attualmente previsti per il settore pubblico, attraverso una disamina dell’impianto contabile proposto dai principi contabili internazionali ed un confronto con quello scaturente dai principi contabili nazionali italiani. Il contributo che tale articolo si prefigge è quello di suggerire una proposta di revisione dei sistemi contabili degli enti locali, al fine di superare, o migliorare, i limiti informativi individuati nel corso della trattazione. Collocazione in Biblioteca: BR 1 A 2 Civetta Elisabetta e Rampini Barbara, Il Patto di stabilità interno in: La finanza locale, n. 4 / 5, 2010, p. 43-49 Inasprimento delle sanzioni per il mancato rispetto degli obiettivi, parziale sblocco dei residui passivi 2008 e precedenti, sospensione del meccanismo di premialità, definizione del concorso delle regioni, province e comuni sul triennio 2011/2013. Interventi a favore degli enti commissariati per infiltrazioni mafiose e gli enti terremotati in stato di dissesto. Queste sono le principali novità della manovra finanziaria approvata dal Governo, in relazione, al Patto di stabilità interno, con cui gli enti locali devono confrontarsi, anche per il futuro. Collocazione in Biblioteca: BR 4 A 11 8 De Palma Gabriele e Raffaele Mastrolonardo [a cura di], Quando la P.A. paga in bit in : E-Gov, n. 4, 2010, p. 21-29 La fatturazione elettronica è uno degli obiettivi più rilevanti per l’efficienza della P.A. e del mercato che le sta intorno. La mancanza di un mercato attuativo a completamento della legge però lascia la lettera lontana dalla pratica. Mentre all’estero bene o male si procede. Collocazione in Biblioteca: BR 3 E 10 Mastroberardino Piero, La governante del sistema istituzionalizzazione e azione del soggetto imprenditoriale in: Sinergie, n. 81, 2010, p. 135-171 impresa tra Il presente contributo propone una riflessione sulla governante dell’impresa imperniata su taluni concetti, quali quelli di potere, dinamiche co-alizionali, quadro istituzionale, che nel dibattito corrente, non hanno ricevuto adeguata visibilità, per effetto dell’affermazione di pensieri forti in grado di dominare la scena al di là delle proprie potenzialità esplicative. Avendo cura di evitare la reificazione o l’umanizzazione del concetto di impresa, le dinamiche di governo e di gestione delle organizzazioni imprenditoriali vengono così rilette all’interno di una cornice concettuale, in cui il soggetto imprenditoriale è inteso quale attore strategico, costantemente coinvolto in processi di costruzione e decostruzione della realtà organizzativa. In tale prospettiva, la governante dell’impresa e degli assetti organizzativi emerge quale frutto di una continuità composizione di processi di azione ed istituzionalizzazione. Collocazione in Biblioteca: BR 2 A 1 Medaglia Carlo Maria, Chicca Barbara, Orlando Lorenzo / a cura Qualità d’uso per una P.A. di qualità in E-Gov 9(2010) n. 4 p. 30-34 Suggerire alle pubbliche amministrazioni criteri e strumenti per la razionalizzazione dei contenuti on line, la riduzione dei siti web pubblici obsoleti e il miglioramento di quelli attivi: usabilità e accessibilità. L’innovazione della pubblica amministrazione, più che un obiettivo da raggiungere, è un percorso fatto di strade diverse che si incrociano e si affiancano e, se è vero che l’e-government è semplificazione grazie alle nuove tecnologie, allora un’adeguata qualità d’uso dei nuovi strumenti deve essere vista come una condizione essenziale perché questa innovazione prenda piede e coinvolga al massimo livello tutti i soggetti coinvolti. Collocazione in Biblioteca: BR 3 E 10 9 Pozzoli Stefano, La riforma del sistema dei controlli negli enti locali in: Azienditalia, n. 8, 2010, p. 599-603 Il sistema dei controlli, come proposto nella Carta delle autonomie nonostante alcuni spunti interessanti si colloca comunque in sostanziale continuità con il passato e rischia quindi di rivelarsi di modesta forza innovativa. Lascia perplessi, in particolare, la scelta di moltiplicare le tipologie di controllo: tutto ciò forse aiuta ad esplicitare quali siano i compiti dell’ente, ma certo non incide sui motivi di fondo che hanno portato ad un quadro di sostanziale inefficacia dei controlli negli anni passati. Scompare la valutazione della dirigenza, tradizionalmente considerata un controllo solo perché affidata al decreto Brunetta. Una scelta che denota un eccesso di divisione dei compiti tra i vari ministeri. Collocazione in Biblioteca BR 1 A 3 Puntillo Pina Tenuta Paolo, Le determinanti del financial risk assessment negli enti locali in: Azienda Pubblica, n. 2, 2010, p. 181-204 Fino agli anni Novanta dello scorso secolo la gestione finanziaria degli enti locali poteva definirsi di tipo passivo, in quanto la certezza e la stabilità delle entrate pubbliche locali, costituite prevalentemente da trasferimenti erariali, lasciavano poco spazio all’analisi del fabbisogno finanziario e delle fonti di copertura. Le riforme degli anni novanta (culminate nella modifica del titolo V della Costituzione) hanno modificato l’assetto economico-finanziario degli enti locali affermando il principio dell’autonomia finanziaria per tutti i livelli di governo per garantire la copertura delle funzioni pubbliche loro attribuite, a seguito dell’attuazione dei principi di sussidiarietà. Il sistema di finanza pubblica si sta pertanto evolvendo verso un modello decentrato caratterizzato dalla progressiva riduzione dei trasferimenti statali, dal superamento del criterio della spesa storica, a favore del criterio della spesa, attesa per i livelli essenziali di assistenza e di prestazioni, e dal peso sempre maggiore che avranno le risorse proprie e la capacità di trovare fonti di finanziamento diversificate. La disciplina meno garantista e il modello di finanza autonoma impongono pertanto agli enti locali di sviluppare una maggiore “sensibilità al rischio”, e di individuare una metodologia appropriata di financial risk assessment. In questo saggio si individuano e si analizzano le principali tipologie di rischio delle quali occorre tener conto nella definizione di un modello di valutazione del rischio finanziario degli enti locali. Collocazione in Biblioteca: BR 1 A 2 10 Suzzi Roberto, Per una disciplina ragionevole degli organismi indipendenti di valutazione negli enti locali in: RU Risorse Umane, n. 3, 2010, p. 213-218 Il d.lgs. 150/2009 sta facendo spargere fiumi d’inchiostro a numerosi commentatori. Si legge tutto e il suo contrario. Per gli enti locali che hanno messo in piedi più o meno decenti sistemi di pianificazione e controllo e connessi sistemi di valutazione del personale fin dalla metà degli anni Ottanta la sua applicazione non dovrebbe essere fonte di particolare preoccupazione. Invece si leggono interpretazioni terroristiche sostenenti che le autonomie locali dovranno applicare pedissequamente il decreto Brunetta e altre che assicurano che le sue disposizioni più lesive dell’autonomia si infrangono contro l’argine costruito dall’art. 1, comma 4 del d.lgs. 267/2000. C’è aria di battaglia che prima o poi porterà qualche giudice a chiedere il pronunciamento della Corte Costituzionale Collocazione in Biblioteca: BR 7 A 9 11 La conservazione della memoria digitale / Vincenzo Gambetta. - [S.l.] : SIAV, 2009. - 128 p. ; 24 cm. INDICE: I concetti base della conservazione – I formati e i documenti digitali – Il paradosso dell’informazione e del supporto su cui si è registrata – I supporti per registrare e conservare le informazioni digitali – Chi può conservare la memoria digitale? – Sistemi di conservazione sostitutiva: tecnologia e funzionalità - Appendici La memoria digitale va considerata come “asset strategico” e quindi in grado di offrire, se ben utilizzato un effettivo vantaggio competitivo sia per il business sia per la realizzazione di servizi efficienti per le Amministrazioni. Si affronta nello specifico i contenuti ed si avvia una riflessione sul tema del servizio di conservazione e su come ipotizzare un modo efficace di gestione del servizio stesso. Collocazione in Biblioteca: BM 71 F 14 a Fatturazione elettronica : documento informatico, firma digitale, conservazione sostitutiva, posta elettronica certificata / Francesco Scopacasa. - [Milanofiori Assago] : IPSOA, [2009]. - XIV, 445 p. ; 24 cm. ((Segue: Appendice. INDICE: Dal documento cartaceo al documento elettronico – Disciplinare generale della fatturazione – Documento informatico e fattura elettronica – Emissione della fattura elettronica – Trasmissione della fattura elettronica – Conservazione della fattura elettronica – La fattura elettronica obbligatoria per le operazioni con lo stato e con gli enti pubblici nazionali – Le consultazioni pubbliche della Commissione europea in tema di fatturazione e la proposta COM (2009) n. 21 del 28 gennaio 2009 - Appendice Il riconoscimento del valore legale del documento informatico ha aperto la via non solo alla trasformazione dei documenti analogici in documenti informatici e, quindi, alla loro “conservazione” in forma elettronica, ma ha altresì aperto la via al principio della cosiddetta “dematerializzazione” o “digitalizzazione”, per il quale i documenti medesimi possono essere “formati” direttamente in forma elettronica, senza necessità di essere preventivamente materializzati su un supporto cartaceo. Sotto tale profilo ha assunto rilevante importanza il processo della fatturazione elettronica per il quale la soppressione della carta, data l’enorme mole di documenti scambiati quotidianamente a fronte delle singole cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate comporta un’evidente risparmio sia sotto il profilo della semplificazione operativa, sia sotto il connesso profilo economico. 12 La fatturazione elettronica produce per le aziende pubbliche e private che l’adottano notevoli vantaggi in termini di incremento della produttività, di risparmio dei costi di postalizzazione, oltre che di tempo nella ricerca e reperimento delle fatture archiviate. La Guida, aggiornata all’ultimo provvedimento emanato (DM 6 marzo 2009), organizza e traduce in regole operative le disposizioni di legge, fornendo tutte le istruzioni per adempiere agli obblighi previsti in materia. Collocazione in Biblioteca: BM 18 I 27 a Servizi di informazione nella biblioteca pubblica : competenze e metodi per collaborare nel reference tradizionale e digitale / Elena Boretti. Milano : Bibliografica, [2009]. - 319 p. ; 21 cm INDICE: Il reference in biblioteca - La tradizione italiana, la sala di consultazione, la collezione di consultazione - Il reference oggi - Analisi e progettazione del servizio - Il processo di mediazione - Le fonti del reference - La risorsa umana e i processi di miglioramento - La cooperazione - La promozione e il marketing del servizio - La misurazione, verifica, valutazione del servizio in presenza e on line - Come cambierà il reference? - Bibliografia I servizi di informazione e reference, che non hanno avuto finora una decisa affermazione nelle biblioteche pubbliche italiane, sembrano essere i primi servizi della futura biblioteca digitale, erogati interamente a distanza e con la possibilità di collaborare anche a livello internazionale. I cambiamenti che internet ha portato nel mondo dell'informazione rendono particolarmente impegnativa la professione bibliotecaria in quest'epoca della biblioteca ibrida, fase di passaggio fra biblioteca tradizionale e biblioteca digitale. Questo libro nasce dalle esperienze e dal confronto con i bibliotecari, non solo di biblioteche pubbliche. L'obiettivo è quello di proporre una riflessione su cosa sono stati i servizi d'informazione e reference, non solo in Italia, e immaginare cosa possano essere da oggi in avanti, per svolgere con maggiore consapevolezza la nostra attività e le nostre scelte, soprattutto nell'ambito della cooperazione fra biblioteche. Collocazione in Biblioteca: BM 71 E 30 a 13 Dalla carta al digitale : guida pratica alla dematerializzazione dei documenti fiscali, amministrativi e del lavoro : le regole per la firma digitale, la posta certificata, la fatturazione elettronica, la conservazione sostitutiva. - Milano ; Italia Oggi, 2009. - 122 p. ; 26 cm INDICE: Una Guida che gioca d’anticipo - Nel 2009 la svolta verso l’abolizione della carta - Il documento analogico ed il documento informatico - La conservazione sostitutiva dei documenti - Conservazione sostitutiva dei documenti fiscali - Conservazione degli altri documenti aziendali - Il Responsabile della conservazione sostitutiva - La dematerializzazione dei documenti della P.a. - Conservazione e trattamento dati personali Amministratore di sistema e Organismo di vigilanza - Bibliografia Essenziale - Sitografia La Guida è un’opera prettamente divulgativa, svolta in modo chiaro e sintetico, sulle norme più importanti che disciplinano la dematerializzazione dei documenti fiscali, amministrativi e del lavoro. Questo sistema normativo, sparso in vari strumenti giuridi-ci oltre al corpus del Codice di Amministrazione Digitale, viene così commentato e ne risulta facilitata la compren-sione. Scendendo in dettaglio, la guida si sofferma sui seguenti importanti temi: documento analogico e documento informatico; conservazione sostitutiva dei documenti; responsabile della conservazione sostitutiva; dematerializzazione dei documenti nella PA; conservazione e trattamento dei dati personali; amministratore di sistema e organismo di vigilanza. Collocazione in Biblioteca: BL 49 A 35 a La riforma del lavoro pubblico : D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 : ottimizzazione della produttività, efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni / Eufranio Massi, Pierluigi Rausei, Anna Maria Venezia. Milanofiori Assago : Ipsoa , 2009. - IX, 228 p. ; 24 cm INDICE: Disciplina del rapporto di lavoro - Il dirigente a contratto Dirigenza pubblica e responsabilità - Come cambiano le fattispecie sanzionate - Connessione tra procedimento penale e procedimento disciplinare - Al sistema delle autonomie locali - La gestione della fase transitoria Considerazioni Il principio ispiratore della cd. “riforma Brunetta” appare essere quello della trasparenza vista nei termini di una piena accessibilità da parte dei cittadini al complesso delle informazioni che riguardano i diversi profili organizzativi e funzionali dell’amministrazione pubblica, in special modo attraverso le tecnologie informatiche e il web. Collocazione in Biblioteca: BL 49 A 2a 14 Inps 2011: più servizi via web in: Comunicatori e Comunicazione Newsletter, n. 117, del 27-09-2010 Con l'obiettivo di rendere disponibili in rete il 100% dei servizi Inps e quindi, di rendere esclusivamente telematica la possibilità di formulare domande e istanze all'Istituto nell'arco del prossimo biennio dal primo gennaio 2011, venti servizi offerti da Inps, potranno essere richiesti esclusivamente via web. Con questa ulteriore iniziativa, Inps vuole rendere più snelli i servizi e rafforzare lo sportello on line. Lo sportello telematico dell'Inps potrà essere utilizzato per la richiesta di disoccupazione ordinaria e agricola; per indennità di mobilità ordinaria e di assegno integrativo; per l'iscrizione e la richiesta di variazione per la Gestione Separata per i lavoratori domestici, i lavoratori dipendenti, gli agricoli e gli agricoli autonomi. A cui si aggiungono tutte le tipologie di ricorsi; le certificazioni Ise/Isee; le segnalazioni di variazioni contributive; la richiesta di accentramento contributivo; la richiesta di assegno per il nucleo familiare ai lavoratori agricoli e ai disoccupati e in mobilità; le ricostituzioni (supplementi, assegni familiari, documentali, contributive, reddituali); le cure termali e per le dichiarazioni di responsabilità dei contribuenti (lavoratori dipendenti e agricoli). Chiara Bussi, Burocrazia freno ai capitali esteri in: Il sole 24 ore : Economia & imprese, del 20-09-2010, p. 15 Giocare la carta dell'innovazione digitale della pubblica amministrazione per rendere il sistema paese più efficiente e attraente. «L'Italia – afferma Pierfilippo Roggero, presidente e amministratore delegato nel nostro paese e responsabile per l'area sud occidentale di Fujitsu – non ha più le condizioni di sistema per attirare capitali stranieri. Se non si lavora per attuare un cambiamento a livello di governance per l'innovazione, prima o poi potrebbe verificarsi una graduale fuga delle multinazionali». Il messaggio verrà lanciato oggi pomeriggio nel corso del convegno «Una nuova governance per l'innovazione dell'Italia» al Politecnico di Milano. Gli ultimi dati del World investment report 2010 dell'Unctad (Onu) parlano chiaro: lo scorso anno lo stock di investimenti esteri nella Penisola è aumentato del 15% a circa 394 miliardi di dollari, ma resta comunque inferiore alla quota investita in altri paesi come Francia (1.132 miliardi) o Gran Bretagna (1.125 miliardi). E sempre nel 2009 i flussi diretti provenienti da soggetti esteri si sono attestati in Italia a 30,5 miliardi contro 59,6 miliardi in Francia e 45,6 miliardi in Gran Bretagna. Collocazione in Biblioteca: DEM Flavio Fabbri, Editoria digitale: il Dizionario Zanichelli sbarca sull’iPad in: ANSA.it : Photostory Primopiano – News, del 20-09-2010 Anche i celebri Dizionari Zanichelli sono arrivati sull’iPad, con la versione 2011 tutta rinnovata e ricca di nuovi contenuti. Si tratta di diversi volumi digitali, tra cui il classico Zingarelli, il Ragazzini dizionario di Inglese, quello di Tedesco, il Boch Dizionario di Francese e il nuovo Sinomi e Contrari. I prezzi dei Dizionari in download su iTunes sono tutti di 29,99 euro, con l’unica 15 eccezione dei Sinonimi e Contrari a 19,99 euro. Ogni pubblicazione digitale acquistata dà diritto ad aggiornamenti gratuiti fino al 2013. Un lancio per il tablet Apple che va a completare l’offerta digitale della Zanichelli, già disponibile su iPhone e iPod, che con questa novità rafforza la sua strategia nel mercato dell’e-Publishing, con il vantaggio considerevole di abbattere i costi di produzione, molto alti per il formato cartaceo del dizionario. In più, se in presenza di connessione Internet, i Dizionari Zanichelli offrono la possibilità anche di ascoltare contenuti audiovideo in allegato ai termini, tra cui l’esatta pronuncia delle parole, sia in italiano, sia in inglese, tedesco e francese. Codice Azuni: la governance di Internet parte dal basso. Parola di Brunetta. in: [email protected], n. 406, del 17-09-2010 In questi giorni a Vilnius in Lituania si sto svolgendo l’Internet Governance Forum IGF 2010, in cui gli Stati ONU si sono dati appuntamento per discutere di Internet, della sua regolamentazione, della sua importanza non solo economica ma anche sociale. A Vilnius è intervenuta anche la delegazione italiana per il Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione con Claudio Lenoci, il quale si è soffermato soprattutto sul tema della governance illustrando il progetto Azuni, lanciato dal Ministro Brunetta all’inizio di agosto. Il progetto Azuni è legato al sito www.azunicode.it, che contiene la versione beta del Codice Azuni, lanciato sul web da Brunetta con un comunicato in cui ha invitato gli utenti del sito e gli iscritti alla mailing list a inviare contributi e commenti sul tema della regolamentazione della Rete. Inizialmente la consultazione avrebbe dovuto durare un mese, quello di agosto, e il risultato avrebbe dovuto essere discusso proprio a Vilnius, in vista di una nuova redazione del Codice che tenesse conto delle opinioni più rilevanti partite dal web. In seguito però a numerose polemiche sulla scarsa durata della consultazione e sul periodo scelto, quello di agosto, un mese in cui l’uso della Rete cala notevolmente, è ancora possibile partecipare attivamente alla discussione. Fausto Gasparroni, Vaticano: riapre biblioteca dopo tre anni di restauri in: ANSA.it : Photostory Primopiano – News, del 14-09-2010 I tempi previsti della chiusura, decisa a malincuore tre anni or sono, sono stati rispettati e ora la Biblioteca offre nuovamente i suoi codici (i più preziosi sono conservati in un 'bunker' sotterraneo scavato trent'anni fa sotto il giardino interno) alla consultazione degli studiosi di tutto il mondo, ma con novità tecnologiche che rendono il servizio più rapido e sicuro. Le più visibili sono l'informatizzazione delle procedure di accesso, la possibilità di collegarsi alla rete della Biblioteca in modalità Wi-Fi con il proprio pc, ma anche un nuovo sistema di sicurezza che, grazie ai 'chip' applicati ai volumi - oltre a barriere, varchi telecamere - permette di seguirne eventuali spostamenti, legati sempre al singolo utente. I tre anni di chiusura sono serviti poi ai Servizi Tecnici del Governatorato e alle ditte incaricate per i non più rinviabili lavori di consolidamento, risanamento di laboratori e sale deposito, ampliamento e razionalizzazione di ambienti come il nuovo ingresso, insieme ai sistemi di climatizzazione, controllo dell'umidità, messa a norma di impianti, eliminazione di strutture diventate fatiscenti e addirittura fuorilegge. Lavori che, ha spiegato il cardinale bibliotecario Raffaele Farina, rientrano in un più ampio progetto di ammodernamento iniziato nel '97 e che proseguiranno, anche dopo la riapertura, per almeno due anni con la collaborazione dell'architetto Paolo Portoghesi, per adibire a ulteriore sala di consultazione lo splendido Salone Sistino, sede della Biblioteca tra fine del '500 e fine '800, poi in uso ai Musei Vaticani e solo dal 2009 tornato sotto la direzione della Biblioteca Vaticana. 16 Agenda digitale: al via consultazione su Direttiva Ue relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico in: Newsletter di Key4biz : Quotidiano d'informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet, del 02-09-2010 La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla direttiva Ue relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico. L'informazione del settore pubblico investe tutti i tipi di dati generati da enti pubblici - ad esempio carte geografiche, informazioni meteorologiche, giuridiche, finanziarie, economiche e relative al traffico - che chiunque può riutilizzare in prodotti innovativi come sistemi di navigazione a bordo dei veicoli, previsioni del tempo e applicazioni per informazioni di viaggio che possono essere scaricate sugli smartphone. Lotta alla contraffazione e web in: Comunicatori e Comunicazione Newsletter, n. 114, del 06-09-2010 Da fine luglio è on line il nuovo sito web www.uibm.gov.it della Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione -Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, che consente un'adeguata informazione sulle misure per la lotta alla falsificazione dei prodotti e per la tutela della proprietà intellettuale. Il fenomeno delle contraffazione colpisce in modo molto grave e trasversale tutto il sistema economico nazionale, dalle imprese ai lavoratori, dalla Pubbliche Amministrazioni ai consumatori. Secondo il Censis il settore realizza un fatturato di oltre 7 miliardi di Euro, con un danno all'erario che supera i 5 miliardi di Euro e quasi 130 mila posti di lavoro in meno. La home page del nuovo sito è strutturata per permettere all'utente, attraverso una facile navigazione, di accedere alle varie sezioni. Un ulteriore punto di forza sono le Aree Tematiche: lotta alla contraffazione, proprietà industriale, brevetti, marchi, disegni e modelli sono temi specifici dove poter navigare. Un pratico ed essenziale dizionario permette di rintracciare rapidamente i temi e i contenuti di interesse. Attraverso la storica banca dati dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi l'utente ha la possibilità di consultare un consistente archivio digitale che raccoglie le informazioni relative alle domande brevettuali depositate presso le Camere di Commercio. Certificati online: 70% medici famiglia : a fine agosto, distribuiti i Pin, dati del Ministero P.A. in: ANSA.it : Photostory Primopiano – News, del 02-09-2010 Il numero di medici di famiglia con credenziali di accesso per i certificati medici online e' passato dal 32% di fine luglio a oltre il 70%. Lo rende noto il Ministero della pubblica amministrazione. Nel mese di agosto e' continuata la distribuzione ai medici delle credenziali di accesso (Pin) necessarie per l'utilizzo del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia. Anche il 25% dei medici ospedalieri risulta attualmente dotato di Pin di accesso al sistema Linee guida per i siti delle PA in: Comunicatori e Comunicazione Newsletter, n. 113, del 30-08-2010 Sono on line dal 26 luglio scorso le “Linee guida per i siti web delle PA” utili per la razionalizzazione dei contenuti online e anche per ridurre il numero dei siti pubblici obsoleti. Le indicazioni, elaborate da un gruppo di esperti del Dipartimento della Funzione Pubblica, del 17 Dipartimento Digitalizzazione e Innovazione tecnologica, di DigitPA e di FormezPA, sono tese al miglioramento continuo e nell’ottica dei principi di trasparenza ed efficacia dell’azione amministrativa. Con una consultazione pubblica telematica, condotta attraverso un forum presente sul sito del Ministero, le linee guida sono state perfezionate grazie alle indicazioni e suggerimenti di cittadini, Associazioni di categoria, fornitori di ICT e Amministrazioni. Coerentemente con il dettato della Direttiva Brunetta n. 8/2009, le linee guida verranno aggiornate con cadenza annuale e corredate da vademecum di approfondimento per dare con continuità alle Amministrazioni Pubbliche indicazioni sulle modalità di razionalizzazione, dismissione, gestione, sviluppo e diffusione dei siti web, soprattutto tenendo conto dei progressi tecnici e anche normativi in materia. Il documento illustra i principi generali per accompagnare le P.A. nell'attuazione degli indirizzi contenuti nella Direttiva Brunetta n. 8/2009; le modalità e i passi necessari per l'iscrizione al dominio ".gov.it"; i possibili percorsi operativi e le relative azioni che si possono intraprendere, ad esempio, per la riduzione dei siti web e la razionalizzazione dei contenuti online; una mappa di contenuti minimi che per legge i siti web istituzionali devono includere; un inquadramento generale sui criteri e sugli strumenti per il trattamento dei dati e della documentazione pubblica; i principi generali a cui devono attenersi le P.A. per confrontarsi su temi innovativi quali la customer satisfaction, le rilevazioni di qualità attraverso il benchmark tra Amministrazioni, il confronto e l'interazione dei cittadini. Modena, i referti di laboratorio vanno on line in: Comunicatori e Comunicazione Newsletter, n. 112, del 26-07-2010 L’Azienda Usl di Modena ha lanciato un nuovo servizio sperimentale che permette di consultare e stampare da Internet i risultati dei propri esami di laboratorio. I documenti stampati hanno lo stesso valore legale degli equivalenti cartacei La consultazione è possibile per gi esami di laboratorio eseguiti presso un centro prelievi pubblico o privato accreditato della provincia di Modena. I referti possono essere letti e scaricati dal sito web dell’Azienda Usl di Modena, inserendo il proprio codice fiscale e il codice referto, avente funzione di una password, stampato sul modulo ritiro referti consegnato al cittadino momento dell’accettazione. Il servizio, attivo 24 ore su 24 e disponibile solo dopo il pagamento del ticket (oltre ovviamente per tutti coloro che sono esentati), non è esteso ai i referti che includono l’esame per l’HIV, nel rispetto della normativa sulla privacy in materia. Sempre per garantire la massima tutela dei dati sensibili, il servizio è fornito tramite un sito dotato delle stesse caratteristiche di sicurezza e protezione normalmente utilizzate dalle banche per la gestione dei servizi di home banking. Per rafforzare ulteriormente le garanzie, le persone che dovessero smarrire il modulo referti, dove sono fornite le credenziali di accesso, possono chiedere immediatamente il blocco della consultazione on line rivolgendosi di persona, telefonicamente o via e-mail, all’URP dell’Azienda Usl. I referti, una volta stampati, hanno piena validità legale e possono essere presentati ai medici di famiglia o ad altri specialisti. La loro disponibilità on line è limitata ad un periodo di trenta giorni a partire dalla data indicata sul documento cartaceo consegnato all’accettazione prelievi. La disponibilità on line dei referti non pregiudica inoltre la possibilità di ritirarli in formato cartaceo presso gli sportelli dell’Azienda Usl modenese. Marco Bellinazzo, Dai sigilli d'ottone ai bit, il «notaro» garantisce via web in: Il sole 24 ore : Norme e Tributi, del 22-07-2010, p. 20 «I notari sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie i certificati e gli estratti». 18 Così si apre la legge del 1913 (n. 98) sull'ordinamento del notariato, la quale precisa anche che «un decreto Reale» di successiva emanazione «determinerà il numero e la residenza dei notari per ciascun distretto». Dai "notari" ai "notai", in poco meno di cent'anni, la professione ha certamente cambiato passo, un cambiamento nel segno della tecnologia e dell'informatica, com'è ovvio che sia. Dalle impronte dei sigilli d'ottone ai bit del notaio.com. «Sì, ma siamo stati bravi a non farci travolgere dalla tecnologia, a disciplinarla perché fosse a servizio della nostra funzione di pubblici ufficiali e non viceversa. Nell'essenza ciò che ci compete, dalla certificazione della conformità degli atti ai principi di legge all'indagine sulla volontà, è rimasto inalterato». La testimonianza del notaio Biagio Franco Spano, 67 anni, presidente del consiglio di Bari, arriva all'indomani della ufficializzazione dell'"atto pubblico informatico" (il decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 110 è stato pubblicato appena martedì scorso in «Gazzetta»), una delle ultime tappe verso la digitalizzazione della professione. Un percorso di modernizzazione avviato già da un po' di tempo. Tutti i 5mila notai, per esempio, sono dotati di firma digitale dal 2002. Presto si potrà anche rogitare online? «Si arriverà anche a questo», risponde Spano dallo studio in cui mise piede per la prima volta da praticante nel 1974. La macchina da scrivere elettrica, le dattilografe che battevano sui tasti con gesti rapidi e minuziosi, i primi sistemi di facilitazione della scrittura degli atti sono doverosi amarcord. Ma quello che è cambiato in questi 36 anni lo spiega attraverso l'iter di due pratiche parallele nel tempo: «Se un cliente ha bisogno di una visura oggi mi siedo davanti al mio pc e nel giro di cinque minuti posso esaudire la sua richiesta. Quando ho iniziato bisognava andare in conservatoria e sperare di avere fortuna nelle ricerche. Di solito ci servivamo di società esterne che avevano più dimestichezza. Poi, ricevuti i documenti, si dovevano spulciare e confrontare uno a uno i fogli. Insomma, se andava bene ci volevano tre giorni. Costituire una società, poi? Altro che impresa in un giorno. Spesso non bastava un mese». Collocazione in Biblioteca : DEM Massimiliano Del Barba, Così imprese ed enti tagliano i costi in: Il sole 24 ore : Speciale poste sul web, del 12-07-2010, p. 25 Servizi di comunicazione ibrida, scambio di informazioni digitalizzate, certificazione legale dei documenti virtuali e un portale che snellisce le operazioni di front office. Le nuove tecnologie entrano in azienda per tagliare il "waste time" che rallenta l'erogazione di prodotti e servizi. Un processo che sta interessando amministrazioni pubbliche e aziende che hanno deciso di spingere sull'acceleratore della digitalizazzione con maggior concretezza. Poste Italiane e l'Azienda Ulss 9 di Treviso, ad esempio, hanno realizzato un libretto sanitario elettronico che consente ai cittadini di conservare, visualizzare e scaricare i referti medici on line. La Ulss invierà i documenti medici all'indirizzo di posta elettronica indicato dall'utente che potrà scaricarli da casa. Il servizio prevede inoltre la possibilità di essere avvisati tramite sms dell'arrivo di un nuovo referto e di poter analizzare l'andamento dei parametri grazie a un sistema grafico di confronto. Una procedura che dovrebbe semplificare il rapporto con l'amministrazione. Anche la Provincia di Foggia e le 300 filiali di Banca Marche hanno deciso di puntare sulla dematerializzazione dei flussi di lavoro: «Stiamo cercando di rispondere alle necessità di innovazione della struttura pubblica attraverso una profonda trasformazione delle modalità con cui le risorse umane operano all'interno dell'ente, partendo proprio dall'aggiornamento del protocollo informatico», sottolinea Paolo Marra, funzionario del settore Servizi informativi della provincia di Foggia. Si è partiti dalla creazione di un archivio di documenti digitali certificati: «Spedire un pdf al posto di una lettera – prosegue Marra – non comporta più alcun rischio se si utilizza la posta elettronica certificata. Tuttavia per gli utenti che ne sono sprovvisti ci siamo chiesti come poter trasferire il documento dal digitale alla carta per recapitarlo al destinatario senza imprevisti. Ci serviva un servizio di spedizione rapido, per 19 non vanificare i vantaggi della digitalizzazione, ma anche la – garanzia che il processo di spedizione fosse gestito in totale sicurezza. Due requisiti soddisfatti da Poste Italiane con il portale posta-online.it. Portale utilizzato da ormai tre anni anche da Banca Marche: «Dematerializzare una raccomandata – conferma Paolo Formicoli, responsabile del Servizio processi dell'istituto – consente di risparmiare tempo e denaro. Due componenti fondamentali quando si devono gestire i rapporti con la clientela su argomenti sensibili come la revoca di un fido piuttosto che il recesso da un prodotto finanziario». Collocazione in Biblioteca : DEM La vecchia lettera diventa digitale in: Il sole 24 ore : Speciale poste sul web, del 12-07-2010, p. 25 Si potrebbe tranquillamente chiamarla «posta ibrida», ma in realtà è un mix variabile di servizi alle aziende e ai consumatori che sta trasformando internet in uno strumento di connessione fra la velocità e la flessibilità del mondo virtuale e la concretezza e la sicurezza legate al quotidiano servizio postale porta a porta. Spinta dalla crescita esponenziale dei prodotti di corrispondenza on line (che solo nell'ultimo quinquennio hanno registrato tassi vicini al +50% medio annuo, con 120mila utilizzatori in Italia nel 2009), Poste Italiane nel 2002 aveva esordito con la spedizione dei telegrammi via web che, dai 250mila degli esordi, lo scorso anno ha sfiorato il milione e 800mila invii complessivi, dopo aver superato i due milioni nel 2008. Ancora più accentuata la progressione dell'utilizzo della raccomandata on line (dai 1.800 invii del 2003 al quasi un milione e mezzo del 2009), segnale che nelle aziende che hanno la necessità di effettuare un gran numero di spedizioni molto frequentemente e più in generale fra la gente, si sta verificando un cambiamento negli approcci e nelle modalità di intendere e utilizzare il servizio postale. Postini dotati di palmare, possibilità di decidere tempi e luogo di recapito della propria corrispondenza, mail room virtuali per gestire e archiviare la posta in arrivo e in uscita, certificazione del valore legale delle missive virtuali e una sim card abilitata alla spedizione delle raccomandate. Collocazione in Biblioteca: DEM Antonio Nicita, Giovanni Parente [a cura di], Obiettivo efficienza: sette mosse tagliano i gap tra le regioni in: Il sole 24 ore, del 05-07-2010, p. 25 È l'altra faccia del federalismo. Quella in cui, a primo impatto, non sembrano entrare direttamente i costi standard, i trasferimenti agli enti locali e i tributi propri. Eppure a questi aspetti è collegata a doppio filo. È l'efficienza nei procedimenti amministrativi. Perché la gestione di risorse finanziarie con maggiore autonomia chiama in causa direttamente la capacità degli enti locali di garantire la competitività dei servizi erogati e del contesto produttivo all'interno della loro porzione di territorio. In molti casi perché ciò avvenga sarà necessario migliorare le performance sui servizi erogati. In pratica alzare l'asticella, puntando a quelle che sono le best practice in ogni settore. Su dove e come agire, un suggerimento può arrivare dai parametri adottati dagli organismi internazionali (come la Banca mondiale o l'Ocse), ma utilizzati anche nelle ricerche di Banca d'Italia per misurare le differenze tra diversi paesi. Per la realtà italiana nella nuova veste che sarà disegnata dal federalismo fiscale, significa rovesciare difficoltà e ritardi storici, trasformandoli così in un'opportunità. La chiave di volta sarà proprio agire sulla capacità reattiva e sui costi del sistema amministrativo che si riflettono sul cittadino e sulle attività produttive. A che prezzo? Interventi a 20 costo zero o comunque low cost. In gran parte, infatti, conteranno la semplificazione e la razionalizzazione. Collocazione in Biblioteca: DEM Accesso al credito, informazioni sul web per cittadini e imprese in: Comunicatori e Comunicazione Newsletter, n. 109, del 05-07-2010 Un accordo tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Bologna permetterà la realizzazione di un servizio on line un servizio sulle misure di agevolazione al credito previste dalle istituzioni pubbliche e dalle associazioni imprenditoriali e sindacali. Il protocollo di intesa stipulato dalla Regione e dalla Prefettura di Bologna è finalizzato alla costruzione di un database informatizzato, disponibile su internet per cittadini e imprese, nel quale saranno presentate tutte le misure di agevolazione al credito. Il servizio sarà consultabile sia sul sito della Prefettura di Bologna sia sul portale regionale SI-Impresa. La costruzione del database comincerà con la compilazione di un questionario da parte di tutti i soggetti che hanno attivato misure di agevolazione al credito nel territorio regionale. Nel tempo sarà poi costantemente aggiornato affinché si possa tenere il polso in tempo reale del quadro delle iniziative di questo genere promosse in Emilia-Romagna. Il progetto del database sull’accesso al credito è frutto delle attività dell’Osservatorio sul credito che, coordinato dal prefetto di Bologna, riunisce tutte le Prefetture dell’Emilia-Romagna e vigila sulla continuità dell’erogazione del credito alle imprese e ai cittadini. 21