COMUNE DI GOLFO ARANCI PROVINCIA DI OLBIA - TEMPIO BANDO-AVVISO DI GARA PROCEDURA APERTA SERVIZIO DI FORNITURA PASTI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AFFARI GENERALI In esecuzione della determinazione n. 845 del 01.09.2008 RENDE NOTO che questo Comune intende procedere all'appalto del servizio in oggetto. 1) AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Comune di Golfo Aranci Via Libertà n. 74 - 07020 GOLFO ARANCI (OT) Tel. 0789612900 - Fax 078946505 www.comunedigolfoaranci.it e-mail [email protected] Partita Iva: 00337180905 2) CODICE IDENTIFICATIVO GARA (CIG) 0203477A85 E CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA L. 266/2005. I concorrenti sono tenuti a versare il contributo a favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture per gli importi e con le modalità di cui alla deliberazione del 24.01.2008 dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici in attuazione dell’art. 1, commi 65 e 67 della L. n° 266/2005. La mancata corresponsione del contributo determinerà l’esclusione dalla gara. 3) RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: Sig. Isidoro Usai - Responsabile del Servizio Affari Generali 4) PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE PRESCELTA: Procedura aperta (pubblico incanto) con aggiudicazione ai sensi dell’art. 18, comma 1 lett. c, della L.R. 5/2007 a favore del concorrente che avrà presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa determinata in base agli elementi di seguito indicati, per la gestione del Servizio di fornitura dei pasti nella scuola dell’infanzia e primaria – CAT. 17 CPC 64 SERVIZI ALBERGHIERI E DI RISTORAZIONE – CPV 55000000-0. L’aggiudicazione avverrà sulla base dei seguenti elementi: A) QUALITA’ DELL’OFFERTA TECNICA (MASSIMO PUNTI 60) sulla base dei parametri sotto elencati B) PREZZO PIU’ BASSO (MASSIMO PUNTI 40) sulla base del criterio sotto elencato A) QUALITA’ DELL’OFFERTA TECNICA (MASSIMO PUNTI 60) PARAMETRI DI QUALITA’ SUDDIVISIONE E CALCOLO PUNTEGGIO a) Utilizzo di prodotti biologici proposti in più da 0 a 20 punti a discrezione della rispetto al prodotto obbligatorio previsto dal Commissione di gara, capitolato da graduare in base al numero dei prodotti proposti ed alle tipologie degli stessi b) Specializzazione nel campo della da 0 a 10 punti ristorazione collettiva in rapporto agli anni di un punto per ogni anno di attività fino ad un attività (da dichiarare mediante dichiarazione massimo di 10 sostitutiva ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000 e s.m.i.) c) Possesso della certificazione UNI EN ISO 0 punti assenza di certificazione di qualità 9001:2000 inerente la ristorazione scolastica 10 punti presenza di certificazione di qualità (da presentare in copia conforme) d) Controllo di qualità interno HACCP da 0 a 10 punti a discrezione della mediante presentazione di piano di Commissione di gara autocontrollo a chi presenterà il miglior piano di attuazione della metodologia di cui al D.lgs. n° 155/1997 denominata HACCP e la migliore procedura di sanificazione da applicare al centro di produzione dei pasti ed ai terminali di distribuzione e) Relazione tecnico descrittiva elaborata da 0 a 10 punti a discrezione della tenendo conto dei contenuti richiesti Commissione di gara i contenuti della stessa dovranno essere: • eventuale fornitura di prodotti DOP e/o IGP (in più rispetto al prodotto obbligatorio previsto dal capitolato) • miglioramento nei tempi di trasporto e consegna pasti rispetto a quanto previsto nel capitolato • numero e qualità del personale impiegato (attestati, corsi etc) • qualità e certificazioni possedute dalla ditta (esclusa ISO già prevista alla voce c) • gestione degli imprevisti • eventuali proposte di miglioramenti nella gestione del servizio • numero di pasti preparati nell’anno precedente nel settore della ristorazione scolastica • descrizione della cucina • disponibilità di ulteriore personale (oltre • quello previsto nel capitolato) per la somministrazione dei pasti e pulizia sala mensa tutto quanto la ditta riterrà opportuno indicare e che possa servire per una migliore valutazione dell’operato della ditta stessa B) PREZZO PIU’ BASSO (MASSIMO PUNTI 40) Ai fini della valutazione dell’offerta economica la Commissione utilizzerà il seguente criterio: all’offerta il cui prezzo risulterà più vantaggioso sarà attribuito il punteggio massimo di 40 punti. Agli altri prezzi, i punteggi saranno attribuiti utilizzando quale parametro idoneo la seguente formula inversamente proporzionale: X=ac b Dove: c = punteggio massimo prefissato a = offerta più vantaggiosa b = prezzo preso in considerazione X = punteggio da assegnare al prezzo b 5) CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO DA PRESTARE, IMPORTO A BASE D’ASTA, DURATA DEL SERVIZIO E LUOGO DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO: Oggetto del servizio da prestare: a) la produzione e la fornitura di pasti preparati senza l’utilizzo di prodotti precotti o precucinati, pronti per il consumo e destinati al servizio mensa scolastica per gli alunni ed il personale avente diritto nelle scuole dell’infanzia e primaria a tempo prolungato. Le scuole ove viene effettuato il servizio oggetto dell’appalto sono quelle indicativamente elencate nell’allegato al Capitolato del Servizio mensa sotto la Lettera D. Le predette scuole potranno subire variazioni in aumento o in diminuzione a giudizio insindacabile dell’Amministrazione appaltante, sulla base delle richieste delle competenti autorità scolastiche. b) l’approvvigionamento delle derrate alimentari, dei materiali e delle attrezzature comunemente occorrenti per l’esecuzione dell’appalto; c) la fornitura del corredo necessario alla consumazione del pasto; d) il trasporto dei pasti dal luogo di preparazione e confezionamento ai singoli plessi scolastici destinatari del servizio; e) il servizio di assistenza al pasto, apparecchiare, servire a tavola e sparecchiare, nonchè la pulizia dei locali dove avviene la refezione; f) il servizio si articola su cinque giorni feriali escluso il sabato; g) Luogo di esecuzione del servizio: 1) scuola primaria Via Libertà n. 74 2) scuola dell’infanzia Vicolo Cala Moresca n. 1 h) durata del servizio da prestare: anni tre i) importo a base d’asta IVA esclusa EURO 4,80 a pasto; presunto per un anno scolastico EURO 57.840,00, presunto nel triennio EURO 173.520,00. l) è possibile presentare offerte esclusivamente per la totalità del servizio; m) non è possibile derogare in materia di prescrizioni tecniche e sanitarie contenute in particolare nel Capitolato, che definiscono le caratteristiche del servizio. 6) OTTENIMENTO DEI DOCUMENTI: E’ possibile prendere visione e/o richiedere copia dei seguenti documenti: • Bando - avviso di gara • Capitolato del servizio mensa – Allegati A-B-C-D • Modulo di domanda/Dichiarazione • Modulo di offerta • Moduli di dichiarazione B - C presso l’Ufficio Contratti del Comune di Golfo Aranci, nelle ore d’ufficio (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00), previo versamento (per il solo rilascio di copie) all’Ufficio Economato del Comune di Golfo Aranci della somma di € 0,26 per ogni foglio di formato A4. I predetti documenti sono inoltre disponibili sul sito internet www.comunedigolfoaranci.it e www.regionesardegna.it Le informazioni complementari, qualora richieste in tempo utile, devono essere date almeno sei giorni prima del termine stabilito per la ricezione delle offerte. 7) TERMINE PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE Entro le ore 13.00 del giorno 02.10.2008, all’indirizzo di cui al punto 1) a pena di esclusione dalla gara. 8) LINGUA O LINGUE NELLE QUALI DEVONO ESSERE REDATTE LE OFFERTE: Italiano 9) PERSONE AMMESSE AD ASSISTERE ALL’APERTURA DELLE OFFERTE Legali rappresentanti delle imprese o loro delegati. 10) ESPLETAMENTO DELLA GARA: La gara avrà inizio in seduta pubblica il giorno 06.10.2008 alle ore 9.00 presso gli uffici della stazione appaltante e si svolgerà secondo le modalità stabilite nel successivo punto: Svolgimento della gara). 11) CAUZIONE E ALTRE FORME DI GARANZIA RICHIESTE La sola aggiudicataria dovrà prestare una cauzione definitiva pari al 5% dell’importo di aggiudicazione calcolato sul numero complessivo presunto dei pasti per i tre anni scolastici e dovrà essere costituita in uno dei modi previsti dalle norme vigenti. 12) MODALITA’ DI FINANZIAMENTO E DI PAGAMENTO Il servizio è finanziato con i mezzi ordinari di bilancio e con fondi della Legge 25/93 per le finalità di cui alla L. 31/84. La liquidazione del canone d’appalto sarà effettuata all’impresa entro 30 giorni dalla data della presentazione della regolare fattura che avrà scadenza mensile distinta per ciascun grado di scuola: a) scuola dell’infanzia b) scuola primaria L’appaltatore ha l’obbligo di produrre la documentazione attestante la regolarità contributiva e retributiva mediante la produzione del documento unico di regolarità contributiva (DURC). 13) SUBAPPALTO: NON AMMESSO 14) SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA E REQUISITI DI PARTECIPAZIONE Sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti indicati nell’art. 34, comma 1, del D.lgs. 163/2006 e precisamente: a) gli imprenditori individuali, anche artigiani, le società commerciali, le società cooperative; b) i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro costituiti a norma della L. 422/1909 e s.m.i. ed i consorzi tra imprese artigiane di cui alla L. 443/1985; c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili ai sensi dell’art. 2615-ter del codice civile, tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui all’art. 36 del D.lgs. 163/2006; (NOTA: i Consorzi su citati alle lettere b) e c) sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato). d) i raggruppamenti temporanei di concorrenti, costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b), e c), i quali, prima della presentazione dell’offerta, abbiano conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime l’offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; si appliccano al riguardo le disposizioni dell’art. 37 del D.lgs. 163/2006; e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui all’art. 2602 del codice civile, costituiti tra i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente comma anche in forma di società ai sensi dell’art. 2615ter del codice civile; si applicano al riguardo le disposizioni dell’articolo 37 del D.Lgs. 163/2006; f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del D.lgs. 240/1991; si applicano al riguardo le disposizioni dell’art. 37 del D.lgs. 163/2006; (NOTA: è consentita la presentazione di offerte da parte di soggetti su citati alle lettere d) ed e) anche se non ancora costituiti. In tal caso l’offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti). Non possono partecipare alla medesima gara concorrenti che si trovino fra di loro in una delle situazioni di controllo di cui all’art. 2359 del codice civile. Qalora la stazione appaltante accerti, sulla base di univoci elementi, che le offerte presentate dai concorrenti siano imputabili ad un unico centro decisionale, si procederà ad escludere gli stessi dalla gara. 15) NORME RELATIVE AI RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI E CONSORZI ORDINARI DI CONCORRENTI Per raggruppamento di tipo verticale si intende un raggruppamento di concorrenti in cui il mandatario esegua le prestazioni di servizi o di forniture indicati come principali anche in termini economici, i mandanti quelle indicate come secondarie; per raggruppamento orizzontale quello in cui gli operatori economici eseguono il medesimo tipo di prestazione; nell’offerta devono essere specificate le parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. L’offerta dei concorrenti raggruppati o dei consorziati determina la loro responsabilità solidale nei confronti della stazione appaltante; per gli assuntori di prestazioni secondarie, la responsabilità è limitata all’esecuzione delle prestazioni di rispettiva competenza, ferma restando la responsabilità solidale del mandatario. E’ fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti. E’ vietata l’associazione in partecipazione. E’ vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto a quella risultante dall’impegno presentato in sede di offerta. L’inosservanza dei su menzionati divieti comporta l’annullamento dell’aggiudicazione o la nullità del contratto. I concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione al raggruppamento. Ai fini della costituzione del raggruppamento temporaneo, gli operatori economici devono conferire, con un unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di esse, detto mandatario. Il mandato deve risultare da scrittura privata autenticata. La relativa procura è conferita al legale rappresentante dell’operatore economico mandatario. Il mandato è gratuito e irrevocabile e la sua revoca per giusta causa non ha effetto nei confronti della stazione appaltante. Al mandatario spetta la rappresentanza esclusiva, anche processuale, dei mandanti nei confronti della stazione appaltante per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dall’appalto, anche dopo il collaudo, o atto equivalente, fino alla estinzione di ogni rapporto. La stazione appaltante, tuttavia, può far valere direttamente le responsabilità facenti capo ai mandanti. Il rapporto di mandato non determina di per sé organizzazione o associazione degli operatori economici riuniti, ognuno dei quali conserva la propria autonomia ai fini della gestione, degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali. In caso di fallimento del mandatario ovvero, qualora si tratti di imprenditore individuale, in caso di morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del medesimo, la stazione appaltante può proseguire il rapporto di appalto con altro operatore economico che sia costituito mandatario nei modi previsti dal D.lgs. 163/2006, purchè abbia i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire; non sussistendo tali condizioni la stazione appaltante può recedere dall’appalto. In caso si fallimento di uno dei mandanti ovvero, qualore si tratti di imprenditore individuale, in caso di morte, interdizione, inablitazione o fallimento del medesimo, il mandatario, ove non indichi altro operatore economico subentrante che sia in possesso dei prescritti requisiti di idoneità, è tenuto alla esecuzione, direttamente o a mezzo degli altri mandanti, purchè questi abbiano i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o servizi o forniture ancora da eseguire. (NOTA: Ai fini del primo comma del presente punto si specifica quanto segue: ¾ le prestazioni principali del servizio sono quelle relative alla “PRODUZIONE E FORNITURA PASTI” di cui al punto 5 lett. a), b), c) ed e) del presente bando ¾ le prestazioni secondarie del servizio sono quelle relative alla “TRASPORTO DEI PASTI” di cui al punto 5 lett. d) del presente bando) 16) REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NECESSARI PER PARTECIPARE ALLA GARA 16.1 REQUISITI D’ORDINE GENERALE Per partecipare alla gara le imprese devono possedere i seguenti requisiti: a) non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo e non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; b) non avere in corso un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della L. 1423/1956 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della L. 575/1965; (NOTA: l’esclusione ed il divieto operano se la pendenza del procedimento riguarda il titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo, i soci accomandatari o il direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice, gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o il direttore tecnico, se si tratta di altro tipo di società;) c) non aver subito sentenza di condanna passata in giudicato, decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; (NOTA: E’ comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno opiù reati di partecipazione ad un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’art. 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18; l’esclusione ed il divieto operanose la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice; degli amministratori muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico se si tratta di altro tipo di società o consorzio. In ogni caso l’esclusione ed il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica del triennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, qualora l’impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di completa dissociazione della condotta penalmente sanzionata; resta salva in ogni caso l’applicazione dell’art. 178 del codice penale e dell’art. 445, comma 2, del codice di procedura penale;) d) non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all’art. 17 della L. 55/1990; e) non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e ad ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; f) non aver commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione di prestazioni precedentemente affidate da questa stazione appaltante e non aver commesso un errore grave nell’esercizio dell’attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante; g) non aver commesso violazioni, definitivamente accertate rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilito il concorrente alla gara; h) non aver reso, nell’anno antecedente alla data di pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio in oggetto, false dichiarazioni in merito ai requisiti ed alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; i) non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui è stabilito il concorrente; l) essere in regola con la certificazione della L. 68/1999 art. 17, relative alle norme per il diritto al lavoro dei disabili; m) non aver subito l’applicazione di sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lett. c), del D.lgs. 231/2001 o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; n) di non trovarsi nella causa di esclusione prevista dall’art. 1 bis comma 14 della L.383/2001 sui piani di emersione (atr. 1 comma 14 della L. 266/2002); 16.2 REQUISITI DI IDONEITA’ PROFESSIONALE Per partecipare alla gara le imprese devono possedere i seguenti requisiti: - Iscrizione nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura per categoria adeguata e, solo per le Cooperative, anche l’iscrizione al Registro Prefettizio e, solo per i Consorzi tra Cooperative, anche l’iscrizione allo schedario generale della Cooperazione presso il Ministero del lavoro. 16.3 REQUISITI DI CAPACITA’ ECONOMICA E FINANZIARIA Per poter partecipare alla gara d'appalto in oggetto, le Ditte interessate dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti: a) fatturato globale dell’impresa realizzato negli ultimi tre esercizi non inferiore ad € 200.000,00; b) importo relativo al servizio nel settore oggetto della presente gara (mense scolastiche) realizzati negli ultimi tre esercizi non inferiore ad € 100.000,00; (NOTA: Al concorrente aggiudicatario della presente gara saranno richieste, ai sensi dell’art. 27 della L.R. 5/2008: 1. copie conformi dei bilanci relativi agli ultimi tre esercizi finanziari, il cui fatturato ammonta almeno ad € 200.000,00, o dichiarazione iva; 2. dichiarazioni rilasciate o vistate dall’autorità competente (amministrazione pubblica o committente privato) o altra documentazione ritenuta idonea dalla stazione appaltante; 16.4 REQUISITI DI CAPACITA’ TECNICA E PROFESSIONALE Per poter partecipare alla gara d'appalto in oggetto, le Ditte interessate dovranno presentare una dichiarazione (conforme alle disposizioni del D.P.R. 445/2000) che indichi : a) Elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni con l’indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, dei servizi stessi. b) Possesso di attrezzature, mezzi ed equipaggiamento tecnico di cui il prestatore di servizi dispone per fornire i servizi oggetto dell’appalto; nonché possesso di adeguato centro cottura con le caratteristiche previste nel capitolato d’oneri e relativa autorizzazione sanitaria; (NOTA: Al concorrente aggiudicatario della presente gara saranno richieste, ai sensi dell’art. 28 della L.R. 5/2008: Per i requisiti di cui alla lett. a) 1. nel caso in cui il destinatario sia una amministrazione aggiudicatrice la prestazione dei servizi è provata da certificati rilasciati o vistati dall’autorità competente; 2. nel caso di committenti privati l’effettiva prestazione và attestata dal committente o, in mancanza di tale attestazione, semplicemente dichiarata dal prestatore di servizi; Per i requisiti di cui alla lett. b) 1. documentazione relativa al centro cottura e relativa autorizzazione sanitaria; Si precisa che, la documentazione comprovante i requisiti relativi alle capacità economico e finanziaria e tecnica e professionale richiesti dal presente bando, verrà richiesta, a mezzo fax entro 10 giorni dalla conclusione della gara e prima di procedere all’aggiudicazione definitiva, al concorrente provvisoriamente aggiudicatario ed al secondo in graduatoria; la stessa dovrà pervenire al Comune di Golfo Aranci entro il termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento della richiesta. In caso di mancata presentazione della documentazione richiesta o non sia confermato il contenuto delle dichiarazioni rese in sede di gara, si procederà all’eslusione del concorrente dalla gara ed alla comunicazione del fatto all’Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici per i provvedimenti di competenza. SI PRECISA INOLTRE CHE TUTTI I REQUISITI INDICATI NEI MODULI “A” - “B” E “C”, ALLEGATI COME PARTE INTEGRANTE E SOSTANZIALE AL PRESENTE BANDO, ANCORCHE’ NON ELENCATI NEL PRESENTE BANDO, DEVONO ESSERE POSSEDUTI E DICHIARATI DA TUTTI I PARTECIPANTI A PENA DI ESCLUSIONE DALLA GARA. 17) AVVALIMENTO DEI REQUISITI L’impresa che intenda partecipare alla gara ha facoltà di avvalersi dei requisiti di capacità economica, finanziaria, tecnica e professionale di altra impresa. In caso di avvalimento si produce la documentazione indicata nell’art. 49, comma 2, del D.lgs. 163/2006 e cioè: a) una dichiarazione del concorrente alla gara, attestante l'avvalimento dei requisiti necessari per la partecipazione alla gara, con specifica indicazione dei requisiti stessi e dell'impresa ausiliaria; b) una dichiarazione del concorrente alla gara circa il possesso da parte del concorrente medesimo dei requisiti di ordine generale; c) una dichiarazione sottoscritta da parte dell'impresa ausiliaria attestante il possesso da parte di quest'ultima dei requisiti di ordine generale; d) una dichiarazione sottoscritta dall'impresa ausiliaria con cui quest'ultima si obbliga verso il concorrente e verso la stazione appaltante a mettere a disposizione per tutta la durata dell'appalto le risorse necessarie di cui e' carente il concorrente; e) una dichiarazione sottoscritta dall'impresa ausiliaria con cui questa attesta che non partecipa alla gara in proprio o associata o consorziata ne' si trova in una situazione di controllo di cui all'art. 2359 del codice civile con una delle altre imprese che partecipano alla gara; f) in originale o copia autentica il contratto in virtù del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell'appalto; g) nel caso di avvalimento nei confronti di un'impresa che appartiene al medesimo gruppo in luogo del contratto di cui alla lettera f) l'impresa concorrente può presentare una dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico esistente nel gruppo, dal quale discendono i medesimi obblighi. Il concorrente e l'impresa ausiliaria sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. Il concorrente può avvalersi di una sola impresa ausiliaria per ciascun requisito. Non e' consentito, a pena di esclusione, che della stessa impresa ausiliaria si avvalga più di un concorrente, e che partecipino sia l'impresa ausiliaria che quella che si avvale dei requisiti. 18) PRESENTAZIONE OFFERTA I plichi contenenti l’offerta e le documentazioni, pena l’esclusione dalla gara, devono pervenire, a mezzo raccomandta del servizio postale, ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata o mediante consegna a mano, entro il termine perentorio di cui al punto 7 ed all’indirizzo di cui al punto 1 del bando di gara all’ufficio protocollo della stazione appaltante. I plichi devono essere idoneamente sigillati, controfirmati o siglati sui lembi di chiusura e devono recare all’esterno, oltre all’intestazione del mittente ed all’indirizzo dello stesso, le indicazioni relative all’oggetto della gara, al giorno ed all’ora dell’espletamento della medesima. Il recapito tempestivo dei plichi rimane ad esclusivo rischio dei mittenti. (NOTA: per sigillo si intende una qualsiasi impronta o segno atto ad assicurare la chiusura e, nello stesso tempo, confermare l’autenticità della chiusura originaria proveniente dal mittente, al fine di evitare manomissioni di sorta della busta contenente l’offerta, sia impronta impressa su materiale plastico come ceralacca o piombo, sia una striscia incollata con timbri e firme). Il plico dovrà contenere tre buste separate, singolarmente sigillate e controfirmate sui lembi di chiusura, recanti l’intestazione del mittente e la dicitura, rispettivamente “a) Documentazione Amministrativa”; “b) Offerta Tecnica”; “c) Offerta Economica”. La busta a) “Documentazione Amministrativa” dovrà contenere, pena l’esclusione, i seguenti documenti: 1) Domanda di ammissione alla gara e relativa dichiarazione sostitutiva (come da allegato MODULO A, resa/e ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i.), sottoscritta dal legale rappresentante del concorrente e contenente le seguenti dichiarazioni: (NOTA: nel caso di concorrente costituito da un raggruppamento temporaneo o da un consorzio occasionale già costituiti, la domanda va sottoscritta dalla mandataria o capogruppo; nel caso di concorrente costituito da un raggruppamento temporaneo o da un consorzio occasionale non ancora costituiti, la domanda deve essere sottoscritta da tutti i soggetti che costituiranno i predetti raggruppamenti o consorzi; alla domanda deve essere allegata, a pena di esclusione dalla gara, copia fotostatica di un documento di identità del/dei sottoscrittore/i; la domanda può essere sottoscritta anche da un procuratore del legale rappresentante ed in tal caso va trasmessa la relativa procura); a) di non trovarsi nelle cause di esclusione di cui all’art. 38, comma 1, del D.lgs. 163/2006 e s.m.i. e cioè: • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo e non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; • non avere in corso un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della L. 1423/1956 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della L. 575/1965; (NOTA:questa dichiarazione dovrà essere presentata anche da: - dal titolare e dal direttore tecnico se si tratta di impresa individuale; - dai soci e dal direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo; - dai soci accomandatari e dal direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice; - dagli amministratori muniti del potere di rappresentanza e dal direttore tecnico se si tratta di altro tipo di società o consorzio;) • non aver subito sentenza di condanna passata in giudicato, decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su b) c) d) e) f) g) richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; (NOTA:questa dichiarazione dovrà essere presentata anche da: - dal titolare e dal direttore tecnico se si tratta di impresa individuale; - dai soci e dal direttore tecnico se si tratta di so cietà in nome collettivo; - dai soci accomandatari e dal direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice; - dagli amministratori muniti del potere di rappresentanza e dal direttore tecnico se si tratta di altro tipo di società o consorzio; questa dichiarazione dovrà essere presentata dal legale rappresentante anche in riferimento ai soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara;) • non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all’art. 17 della L. 55/1990; • non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e ad ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; • non aver commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione di prestazioni precedentemente affidate da questa stazione appaltante e non aver commesso un errore grave nell’esercizio dell’attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante; • non aver commesso violazioni, definitivamente accertate rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilito il concorrente alla gara; • non aver reso, nell’anno antecedente alla data di pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio in oggetto, false dichiarazioni in merito ai requisiti ed alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; • non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui è stabilito il concorrente; • essere in regola con la certificazione della L. 68/1999 art. 17, relative alle norme per il diritto al lavoro dei disabili; • non aver subito l’applicazione di sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lett. c), del D.lgs. 231/2001 o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; • di non trovarsi nella causa di esclusione prevista dall’art. 1 bis comma 14 della L.383/2001 sui piani di emersione (at. 1 comma 14 della L. 266/2002); di essere iscritta al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, artigianato e Agricoltura per categoria adeguata; (solo per le Cooperative) di essere iscritta al Registro Prefettizio; (oppure se costituente consorzio tra cooperative) di essere iscritta nello schedario generale della cooperazione presso il Ministero del Lavoro; (solo per le Cooperative) iscrizione all’Albo delle Società cooperative di cui al D.M. 23/06/2004 istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; che alla gara non partecipa altro concorrente con cui possa configurarsi una delle situazioni di controllo ai sensi dell’art. 2359 del codice civile; (solo per impresa aderente ad uno o più consorzi) l’esatta ragione sociale del o dei consorzi ai quali l’impresa aderisce (per i consorziati vale il divieto di partecipare alla gara in qualsiasi altra forma); h) dichiarazione contenente il fatturato globale dell’impresa negli ultimi tre esercizi (che non deve essere inferiore ad € 200.000,00); i) dichiarazione concernente l’importo relativo al servizio nel settore oggetto della presente gara (mense scolastiche) realizzato negli ultimi tre esercizi non inferiore ad € 100.000,00; j) dichiarazione concernente l’elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni, con l’indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati, dei servizi stessi; k) dichiarazione relativa al possesso di attrezzature, mezzi ed equipaggiamento tecnico di cui il prestatore di servizi dispone per fornire i servizi oggetto dell’appalto; nonchè dichiarazione circa il possesso di adeguato centro cottura con le caratteristiche previste nel capitolato d’oneri e estremi della relativa autorizzazione sanitaria; 2) nel caso in cui intervenga il procuratore, deve essere allegata la relativa procura; 3) nel caso di raggruppamento temporaneo di imprese o consorzio o GEIE già costituiti deve essere allegata la seguente documentazione: • scrittura privata autenticata da un notaio con cui viene conferito mandato collettivo speciale all’impresa mandataria; • procura conferita al legale rappresentante dell’impresa mandataria; nel caso di raggruppamento di imprese o soggetti assimilati non ancora costituiti l’offerta dovrà essere sottoscritta da tutte le imprese raggruppate e deve specificare le parti della fornitura che saranno eseguite dalle singole imprese oltre a contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione, le stesse imprese conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad una di esse, da indicare in sede di offerta come capogruppo, la quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e delle mandanti. (Il mandato dovrà contenere le prescrizioni contenute nell’art. 37 del D.lgs. 163/2006 e risultare da scrittura privata autenticata). Le dichiarazioni dalla lettera a) alla lettera g) devono essere presentate da tutte le imprese raggruppate; le dichiarazione previste nelle lettere dalla h) alla k) devono essere presentate dal legale rappresentante della capogruppo in nome e per conto di questa e delle mandanti. 4) Copia della ricevuta attestante l’avvenuto versamento del contributo obbligatorio di cui alla deliberazione del 24.01.2008 dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, pubblicata nella G.U. n. 23 del 28 gennaio 2008. 5) In caso di avvalimento dei requisiti di altra impresa, la ditta dovrà allegare la documentazione indicata nell’art. 49, comma 2, del D,lgs. 163/2006 e cioè: a) una dichiarazione del concorrente alla gara, attestante l'avvalimento dei requisiti necessari per la partecipazione alla gara, con specifica indicazione dei requisiti stessi e dell'impresa ausiliaria; b) una dichiarazione del concorrente alla gara circa il possesso da parte del concorrente medesimo dei requisiti di ordine generale; c) una dichiarazione sottoscritta da parte dell'impresa ausiliaria attestante il possesso da parte di quest'ultima dei requisiti di ordine generale; d) una dichiarazione sottoscritta dall'impresa ausiliaria con cui quest'ultima si obbliga verso il concorrente e verso la stazione appaltante a mettere a disposizione per tutta la durata dell'appalto le risorse necessarie di cui e' carente il concorrente; e) una dichiarazione sottoscritta dall'impresa ausiliaria con cui questa attesta che non partecipa alla gara in proprio o associata o consorziata ne' si trova in una situazione di controllo di cui all'art. 2359 del codice civile con una delle altre imprese che partecipano alla gara; f) in originale o copia autentica il contratto in virtù del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell'appalto; g) nel caso di avvalimento nei confronti di un'impresa che appartiene al medesimo gruppo in luogo del contratto di cui alla lettera f) l'impresa concorrente può presentare una dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico esistente nel gruppo, dal quale discendono i medesimi obblighi. La busta b) “Offerta Tecnica” dovrà contenere, pena l’esclusione, i seguenti documenti: 1. Proposta di utilizzo prodotti biologici (Parametri di qualità – Punto 1 – lettera a) del bando di gara); 2. Dichiarazione sostitutiva resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000 e s.m.i. attestante la specializzazione nel campo della ristorazione collettiva (Parametri di qualità – Punto 1 – lettera b) del bando di gara); 3. Certificazione UNI EN ISO 9001: 2000 inerente la ristorazione scolastica (Parametri di qualità – Punto 1 – lettera c) del bando di gara); (L’assenza della presente certificazione non comporta l’esclusione dalla gara, ma la non attribuzione del relativo punteggio); 4. Piano di controllo di qualità interno HACCP ai sensi del D.lgs. 155/1997 (Parametri di qualità – Punto 1 – lettera d) del bando di gara); 5. Relazione tecnico descrittiva contenente quanto richiesto nel bando di gara (Prametri di qualità – Punto 1 – lettera e) del bando di gara). L’assenza della documentazione di cui ai punti 1, 2 e 3 non comporta l’esclusione dalla gara, ma determina la non attribuzione del relativo punteggio; Nel caso di associazione temporanea di impresa i documenti relativi ai requisiti di cui ai suddetti punti 2, 3 e 4 possono essere posseduti dalla sola mandataria. I restanti documenti di cui ai punti 1 e 5 devono essere sottoscritti da tutti i soggetti facenti parte del raggruppamento. La busta c) dovrà contenere, pena l’esclusione: 1) Offerta economica: Tale offerta dovrà essere redatta in carta da bollo, datata e sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa partecipante (o dai legali rappresentanti di tutte le eventuali imprese raggruppate) e dovrà specificare, in cifre ed in lettere, il prezzo offerto rispetto al prezzo posto a base di gara (a pasto), nonché il ribasso percentuale espresso anch’esso in cifre e lettere, rispetto al prezzo posto a base di gara. In caso di discordanza tra l’importo scritto in cifre e quello scritto in lettere verrà preso in considerazione l’importo più conveniente per l’Amministrazione Comunale. 19) SVOLGIMENTO DELLA GARA La gara avrà inizio in seduta pubblica, presso la sede dell’Amministrazione Appaltante, il giorno 06.10.2008. In tale data la Commissione di gara procederà all’apertura dei plichi pervenuti entro i termini stabiliti ed all’esame della documentazione contenuta nella busta a). Successivamente, per i concorrenti ammessi, si procederà, in seduta riservata, all’esame dell’offerta tecnica contenuta nella busta b). In una seconda seduta pubblica, per la quale verrà data comunicazione ai concorrenti ammessi almeno tre giorni prima, verrà aperta la busta c), contenente l’offerta economica. Si procederà a formalizzare la graduatoria, rispetto alla quale si provvederà alla rilevazione delle eventuali offerte anormalmente basse. Dopo la procedura di verifica delle offerte anormalmente basse, si procederà alla formalizzazione della graduatoria, in base alla quale si aggiudicherà provvisoriamente la gara. L’aggiudicazione verrà comunicata entro un termine non superiore a cinque giorni all’aggiudicatario, al concorrente che segue nella graduatoria ed a tutti i candidati che hanno presentato un’offerta in gara, compresi gli esclusi. L’aggiudicazione definitiva verrà disposta a seguito dell’approvazione degli atti di gara da parte dell’Amministrazione Appaltante, previo accertamento e verifica dei requisiti dell’aggiudicatario. 20) OFFERTE ANORMALMENTE BASSE Le offerte, sin dalla loro presentazione, devono essere corredate delle giustificazioni relative alle voci di prezzo che concorrono a formarne l’importo. La Commissione procederà all’esame delle giustificazioni e/o chiarimenti preliminari presentati a corredo dell’offerta ed eventualmente a richiedere ulteriori giustificazioni. Si applica l’art. 20, comma 10 della L.R. 5/2007. 21) ADEMPIMENTI RICHIESTI ALLA DITTA AGGIUDICATARIA L’aggiudicatario dell’appalto dovrà presentarsi, alla data stabilita dall’Amministrazione, per la stipula del contratto, presentanto la garanzia fidejussoria a copertura degli oneri per il mancato o inesatto adempimento, come prevista al punto 11 del presenta bando di gara. La mancata costituzione della suddetta garanzia determina la revoca dell’affidamento e l’aggiudicazione dell’appalto al concorrente che segue nella graduatoria. Tutte le spese contrattuali e conseguenti saranno a carico dell’impresa aggiudicataria. Il contratto verrà stipulato in forma di atto pubblico amministrativo. 22) ALTRE INDICAZIONI • Il recapito del piego rimane ad esclusivo rischio del mittente ove per qualsiasi motivo lo stesso non giunga a destinazione in tempo utile; • Trascorso il termine fissato non viene riconosciuta valida alcuna offerta anche se sostitutiva od aggiuntiva di offerta precedente; • Non sono ammesse le offerte condizionate o quelle espresse in modo indeterminato o con riferimento ad offerta relativa ad altro appalto. In caso di discordanza tra il prezzo indicato in cifre e quello indicato in lettere sarà ritenuto valido quello più favorevole per l’Ente. • Non si dara' corso all'apertura del plico che non risulti pervenuto entro l'ora e nel giorno stabiliti o che non risulti pervenuto a mezzo del servizio postale di Stato, o mediante agenzia di recapito autorizzata o consegnata a mano all’ufficio protocollo del Comune di Golfo Aranci o sul quale non sia apposta la scritta relativa alla specificazione dell’oggetto della gara; • Si avverte che la mancanza o la irregolarita', non sanabile, a giudizio del Presidente di gara, anche di uno solo dei documenti richiesti comporta l'esclusione dalla gara. • Comporta altresi' l'esclusione dalla gara la mancanza del sigillo e della firma sulla busta o piego esterno e del sigillo e della firma sui lembi delle buste interne. In questo caso l’offerta resta sigillata e verrà controfirmata dal Presidente di gara. Le irregolarità saranno riportate nel verbale. • Si potra' procedere all'aggiudicazione anche nel caso sia pervenuta una sola offerta valida. • Non sono ammesse le offerte che recano abrasioni o correzioni nell'indicazione del prezzo offerto, salvo che le correzioni siano state confermate e controfirmate dal concorrente; • Il Presidente della gara ha facolta' insindacabile di non far luogo alla gara stessa, modificare il bando, o di prorogarne la data, dandone comunicazione ai concorrenti, senza che gli stessi possano accampare alcune pretese al riguardo. • La documentazione non in regola con l'imposta di bollo, puo' essere regolarizzata ai sensi dell'art. 16 del D.P.R. 30.12.1982, n. 955. • In caso di inadempimento accertato in applicazione degli articoli 1453 e successivi del codice civile si darà luogo alla risoluzione del contratto, previa diffida ad adempiere nelle forme stabilite dalla legge, senza pregiudizio della rifusione dei danni e delle spese. • Il committente ha facoltà di risolvere il contratto mediante dichiarazione stragiudiziale intimata mediante raccomandata A/R, se la ditta aggiudicataria si renda colpevole delle seguenti inadempienze: 1) Sospensione della fornitura per fatto attribuibile all’appaltatore; 2) Danneggiamento volontario di beni appartenenti al committente o a terzi; in questi casi ai sensi dell’art. 1456 del codice civile, la risoluzione si verifica di diritto, nel momento in cui l’Amministrazione dichiara alla ditta che intende valersi della clausola risolutiva. Tale dichiarazione causerà la risoluzione del contratto dalla data dell’inadempimento, l’incameramento del deposito cauzionale definitivo, il rimborso di eventuali maggiori oneri sostenuti dal committente per essersi rivolta ad altra ditta. Rimane salva l’azione per il risarcimento del maggior danno subito ed ogni altra azione che il Comune ritenga opportuno intraprendere a tutela dei propri interessi; • Per tutte le controversie che dovessero sorgere in pendenza del contratto è competente il foro di Tempio Pausania; • L’Amministrazione può invitare i concorrenti a completare e/o fornire chiarimenti in merito a certificati, documenti e dichiarazioni presentate. • Tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni tra l’Amministrazione e le ditte avverranno mediante fax e/o posta. • L’offerta vincola l’offerente fino a 180 giorni decorrenti dalla data di effettuazione della gara. • L'aggiudicazione della Commissione di gara e' provvisoria, e pertanto la sua efficacia resta subordinata all'approvazione definitiva dell’organo competente del Comune. Tuttavia mentre l'aggiudicazione provvisoria e' immediatamente impegnativa per l'Impresa aggiudicataria, essa non costituisce la conclusione del contratto che sara' stipulato solo dopo l'intervenuta aggiudicazione definitiva. • Prima dell’aggiudicazione definitiva l’impresa aggiudicataria provvisoria sarà invitata a presentare tutta la documentazione comprovante i requisiti dichiarati a pena di revoca dell’affidamento. • Tutte le spese contrattuali ed altre eventuali sono e saranno a carico dell'Impresa aggiudicataria della gara. • Agli effetti della registrazione, il contratto, riferendosi a prestazioni soggette al regime fiscale dell'I.V.A., scontera' la tassa fissa ai sensi dell'art. 40 del D.P.R. 26.4.1986, n. 131. • Dopo l'avvenuta aggiudicazione definitiva da parte dell’organo comunale competente, l'Impresa aggiudicataria sara' invitata a: - costituire la garanzia (cauzione) definitiva nelle forme e per gli importi indicati; - depositare presso l'Ufficio contratti le spese di contratto, di registro ed accessorie (a carico dell'appaltatore); - produrre ogni altra documentazione di rito; - produrre copia del piano di sicurezza relativo al servizio assunto, prima dell’inizio dello stesso; - trasmettere l’elenco nominativo di tutto il personale con l’indicazione di qualifica e tipo di rapporto di lavoro. • Ove nel termine fissato nel suddetto invito l'Impresa non abbia ottemperato a quanto richiesto e non si sia presentata per la stipulazione del contratto, nel giorno all'uopo stabilito, questo Comune avra' facolta' di ritenere come non avvenuta l'aggiudicazione e procedere in analogia a quanto previsto dall'art. 332 della Legge 20.3.1865, n. 2248, All. F: sanzioni). Per tutto quanto qui non specificato e per tutte le condizioni non previste dal presente Bando si fa espresso riferimento e valgono come espressamente trascritte, per quanto applicabili, le norme contenute nel Capitolato Speciale, nel D.lgs. 163/2006 e nella L.R. 5/2007. PER LA PARTECIPAZIONE ALLA PRESENTE GARA D’APPALTO, SI RACCOMANDA VIVAMENTE L’USO DELLA MODULISTICA ALLEGATA CHE COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE E SOSTANZIALE DEL PRESENTE BANDO DI GARA. Si allegano come parte integrante e sostanziale: • Capitolato d’oneri • Allegato A “Menù mense scolastiche” • Allegato B “Tabelle grammature e ricette” • Allegato C “Tabelle merceologiche degli alimenti” • Allegato D “Plessi scolastici che usufruiscono del servizio”. • Modulo A di domanda/Dichiarazione • Modulo di offerta • Moduli B e C “dichiarazioni”. Golfo Aranci, lì 02.09.2008 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AA.GG. (IsidoroUsai) Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003, in ordine al procedimento instaurato da questo bando si informa che: le finalità cui sono destinati i dati raccolti e le modalità di trattamento ineriscono esclusivamente alla presente gara. INFORMATIVA DI CUI ALL’ART. 13 DEL D.Lgs. 196/2003 Per la presentazione dell’offerta, nonché per la stipula del contratto con l’aggiudicatario, è richiesto ai concorrenti di fornire dati ed informazioni, anche sotto forma documentale, che rientrano nell’ambito di applicazione del D.Lgs. n. 196/2003. Ai sensi e per gli effetti della citata normativa si forniscono alcune informazioni riguardanti il loro utilizzo. Finalità del trattamento In relazione alle finalità del trattamento dei dati forniti si precisa che: - i dati inseriti nelle buste vengono acquisiti ai fini della partecipazione ed in particolare ai fini della effettuazione della verifica dei requisiti del concorrente; - i dati da fornire da parte del concorrente aggiudicatario vengono acquisiti ai fini della stipula e dell’esecuzione del contratto, ivi compresi gli adempimenti contabili ed il pagamento del corrispettivo contrattuale. Natura del conferimento dei dati Il conferimento dei dati richiesti ha natura obbligatoria. A tale riguardo, si precisa che: per i documenti e le dichiarazioni da presentare la ditta concorrente è tenuta a rendere i dati e la documentazione richiesta; per i documenti da presentare ai fini dell’eventuale aggiudicazione e conclusione del contratto, la Ditta che non presenterà i documenti o non fornirà i dati richiesti, sarà sanzionata con la decadenza dell’aggiudicazione e con l’incameramento della garanzia. Dati sensibili Di norma i dati forniti dai concorrenti e dall’aggiudicatario non rientrano tra i dati classificabili come “sensibili”, ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs. n. 196/2003. Modalità del trattamento dei dati Il trattamento dei dati verrà effettuato in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza e potrà essere attuato mediante strumenti manuali, informatici e telematici idonei a memorizzarli, gestirli e trasmetterli. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati I dati potranno essere comunicati a: - al personale dipendente dell’Amministrazione, responsabile del procedimento o, comunque, in esso coinvolto per ragioni di servizio, - a tutti i soggetti aventi titolo, ai sensi della legge 7 Agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e integrazioni, - ai soggetti destinatari delle comunicazioni e della pubblicità previste dalla legge in materia di lavori pubblici. Diritti del concorrente interessato Relativamente ai suddetti dati, al concorrente, in qualità di interessato, vengono riconosciuti i diritti di cui all’articolo 7 del citato D.Lgs. n. 196/2003. Acquisite le suddette informazioni, ai sensi dell’art. 13 del citato D.Lgs. 196/2003, con la presentazione dell’offerta e la sottoscrizione del contratto, il concorrente acconsente espressamente al trattamento dei dati personali secondo le modalità sopra indicate. Il concorrente potrà specificare se e quale parte della documentazione presentata ritiene coperta da riservatezza, con riferimenti a marchi, brevetti ecc., in tal caso il Comune non consentirà l’accesso a tale documentazione in caso di richiesta di altri concorrenti. Sul resto della documentazione tecnica verrà consentito l’accesso ma non l’estrazione di copia. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AA.GG. (Isidoro Usai) COMUNE DI GOLFO ARANCI SERVIZIO MENSA APPALTO PER LA FORNITURA PASTI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA CAPITOLATO D’ONERI ART. 1 OGGETTO DELL’APPALTO L’appalto ha per oggetto: a) la produzione e la fornitura di pasti, preparati senza l’utilizzo di prodotti precotti o precucinati, pronti per il consumo e destinati al servizio di mensa scolastica per gli alunni ed il personale avente diritto nella scuola dell’infanzia statale e primaria (a tempo prolungato). Le scuole ove viene effettuato il servizio oggetto dell’appalto sono quelle indicativamente elencate nell’allegato al presente capitolato sotto la lettera D. Le predette scuole potranno subire variazioni in aumento o in diminuzione a giudizio insindacabile dell’Amministrazione appaltante, sulla base delle richieste delle competenti autorità scolastiche. b) l’approvvigionamento delle derrate alimentari, dei materiali e delle attrezzature in ogni caso occorrenti per l’esecuzione dell’appalto; c) la fornitura del corredo necessario alla consumazione del pasto; d) il trasporto dei pasti dal luogo di preparazione e confezionamento ai singoli plessi scolastici destinatari del servizio. e) il servizio di assistenza al pasto, apparecchiare, servire a tavola e sparecchiare, nonchè il servizio di pulizia dei locali dove avviene la refezione; f) il personale della ditta è incaricato del ritiro dei buoni pasto ed gli stessi dovranno essere trasmessi all’ufficio per i dovuti controlli; Il servizio si articola su cinque giorni feriali escluso il sabato. ART. 2 DURATA DELL’APPALTO L’appalto viene conferito per la durata di tre anni scolastici, segnatamente per gli anni 2008/2009 2009/2010 - 2010/2011. L’appaltatore dovrà garantire l’attuazione del servizio, per ogni anno scolastico a decorrere dall’avvio dell’attività didattica e sino all’ultimazione della stessa, in base al calendario scolastico stabilito dalle competenti autorità ed in base alle richieste delle singole scuole interessate. Per ciascun anno scolastico il Comune, in accordo con le autorità scolastiche, comunica all’appaltatore la data di avvio del servizio per i diversi ordini di scuola interessata. Alla scadenza dell’anno scolastico 2010/2011 il rapporto tra il Comune e l’appaltatore si intende automaticamente risolto. Ai fini del presente capitolato si intende per anno scolastico il periodo, stabilito dalle autorità scolastiche, di durata dell’attività didattica. ART. 3 IMPORTO CONTRATTUALE Il corrispettivo per tutta la durata del servizio verrà determinato utilizzando come base l’importo di aggiudicazione (costo unitario del pasto). In dipendenza di quanto sopra, nessun ulteriore onere, nè finanziario nè di altra natura, viene posto a carico dell’Amministrazione comunale. ART. 4 OBBLIGHI DELL’APPALTATORE Oltre quanto previsto nelle restanti parti del presente capitolato, l’appaltatore ha l’obbligo: a) disporre di apposito centro idoneo sotto il profilo urbanistico edilizio e igienico - sanitario, secondo la normativa vigente, per la preparazione, cottura e confezione dei pasti, dotato delle necessarie attrezzature e secondo le caratteristiche previste al successivo art. 14. b) essere in possesso delle prescritte autorizzazioni sanitarie e/o di altra eventuale autorizzazione che si rendesse necessaria, secondo la normativa vigente per l’esercizio dell’attività al momento dell’inizio dell’appalto e durante il corso dello stesso; c) approvvigionarsi delle derrate alimentari le cui caratteristiche qualitative rispondano ai requisiti previsti dall’allegato C consistente in n° 6 fogli, al presente Capitolato d’oneri. d) osservare il menù tipo settimanale (di cui alla tabella allegata sotto la lettera A) alternando settimanalmente le quattro variazioni previste. e) osservare nella confezione dei pasti, le grammature riportate per i diversi tipi di scuola nella tabella allegata, sotto la lettera B consistente in n° 11 fogli. f) le prescrizioni di cui alle precedenti lettere c), d) ed e), mentre sono inderogabilmente vincolanti per l’appaltatore, possono essere modificate a richiesta dell’Amministrazione comunale, su indicazione del parere delle competenti autorità sanitarie ovvero della Commissione di cui al successivo art. 24, tenuto conto dell’importo di aggiudicazione. g) fornire posate, bicchieri, salviette, tovaglie (materiale a perdere e termosigillato) giornalmente occorrenti. h) garantire il servizio di assistenza al pasto (un operatore ogni 50 bambini), apparecchiare, servire a tavola e sparecchiare, nonchè la pulizia dei locali dove avviene la refezione ed il ritiro del materiale a perdere impiegato per la confezione dei pasti; i) garantire il trasporto dei pasti dal luogo di preparazione e confezionamento ai singoli plessi scolastici secondo gli orari indicati annualmente dalle autorità scolastiche ( vedi art. 5) e secondo quanto previsto dall’art. 6. l) impiegare per la confezione dei pasti e degli alimenti delle dotazioni individuali (posate, bicchieri, etc) esclusivamente materiale conforme alle norme vigenti in materia igienico sanitaria. L’appaltatore si obbliga a sostituire i materiali medesimi a semplice richiesta dell’Amministrazione; m) prima dell’inizio del servizio, sottoporre il mezzo ed i contenitori da adibire al trasporto dei pasti a verifica sanitaria da parte della A.S.L. competente. n) stipulare con il Comune apposito contratto entro il termine stabilito dall’ufficio contratti; Nelle operazioni di preparazione, confezionamento e trasporto dei pasti, l’appaltatore dovrà impiegare esclusivamente personale munito di libretto sanitario. Si applica il disposto di cui al D.Lgs 26/05/97 n. 155. Ai locali e mezzi destinati alle operazioni medesime deve essere inibito l’accesso alle persone non autorizzate ai sensi del comma precedente e dell’art. 24 del presente capitolato d’oneri. ART.5 PREPARAZIONE E COTTURA DEI PASTI CONFEZIONAMENTO PORZIONI La preparazione e cottura dei pasti devono avvenire con i sistemi tradizionali inteso tegame caldo. E’ conseguentemente esclusa la somministrazione di cibi e alimenti precotti. La preparazione e cottura dei pasti dovrà avvenire esclusivamente nei locali di cui all’art. 4 lett. A del presente Capitolato d’oneri. Gli alimenti utilizzati devono essere quelli inclusi nelle tabelle merceologiche ( di cui all’allegato C) possedere le caratteristiche ivi indicate ed essere preparati nella quantità e secondo le tabelle dietetiche e relativi menù (riportati nell’allegato A e B). I cibi non appena cotti saranno immessi in apposito contenitore monoporzione atossico da utilizzarsi una sola volta ( materiale a perdere) e sigillato a mezzo di una macchina confezionatrice. Le singole confezioni monoporzione dovranno essere depositate ancora calde, in contenitori a chiusura ermetica isotermici o termici multiporzione che garantiscano il rispetto delle temperature previste dalla L. 283/62 e suo regolamento di attuazione DPR 327/80 fino al momento della consumazione del pasto presso i singoli plessi, secondo gli orari stabiliti dalle competenti autorità scolastiche. A tal fine l’appaltatore dovrà, prima dell’inizio del servizio di ogni anno scolastico, acquisire gli orari per la mensa, stabiliti dalla Direzione Didattica, presso i diversi plessi e ordini scolastici. L’elenco analitico degli orari stabiliti come sopra dovrà essere trasmesso al settore pubblica istruzione del Comune, servizio mensa, entro otto giorni dall’inizio del servizio di ciascun anno scolastico. Eventuali variazioni in corso d’anno dovranno essere comunicate entro il primo giorno feriale successivo. Il primo piatto, il secondo ed il contorno dovranno essere immessi in contenitori separati. Le porzioni individuali di pane e di frutta dovranno essere confezionate singolarmente in appositi contenitori igienicamente idonei. La frutta dovrà essere preventivamente lavata con ogni cura. Le posate, i bicchieri e le salviette dovranno offrire tutte le necessarie garanzie di praticità, funzionalità ed igienicità. In particolare le posate non dovranno presentare scaglie o filamenti o quant’altro possa accidentalmente essere ingerito. I pasti preparati devono rispondere al dettato dell’art. 5 della L. 283/1962 per quanto riguarda lo stato degli alimenti impiegati e all’art. 31 del DPR 327/1980 per quanto concerne il rispetto delle temperature per gli alimenti deperibili cotti da consumarsi freddi o caldi ed il mantenimento della catena del freddo. La preparazione e la cottura degli alimenti devono essere condotti in modo tale da salvaguardare al massimo le caratteristiche igieniche ed organolettiche degli alimenti (tenuto conto che i calcoli nutrizionali sono stati effettuati considerando gli alimenti a crudo ed al netto degli scarti da cucina e tenendo conto delle variazioni di peso). In particolare si precisa: • la verdura deve essere pulita lo stesso giorno del consumo, comprese le patate e le carote che non devono essere lasciate a bagno in acqua oltre il tempo necessario per il risciacquo. • tutti gli alimenti deperibili (carne, pesce) non devono soggiornare a temperatura ambiente oltre il tempo necessario alla loro manipolazione e preparazione; • tutti gli alimenti devono essere preparati lo stesso giorno del consumo; • l’eventuale raffreddamento di pietanze cotte dovrà essere effettuato per mezzo di abbattitori rapidi di temperatura; • è vietata ogni forma di utilizzo di avanzi; • tutti gli alimenti vanno riposti protetti opportunamente e conservati in contenitori idonei a seconda della loro deperibilità; • evitare la promiscuità tra le derrate (ad esempio: verdure crude e carne nello stesso frigorifero); • curare il rifornimento e la rotazione delle materie prime in modo da garantire sempre la freschezza soprattutto dei vegetali a fogli, latte, yogurt, etc; • non detenere e non usare i prodotti posteriormente alla data indicata come termine minimo di conservazione; • non ricongelare le materie prime surgelate; • non congelare le materie prime acquistate fresche; • non congelare il pane; • effettuare lo scongelamento dei prodotti in cella frigorifera a +2°C/+4°C salvo che per i prodotti che possono essere impiegati tal quali; • non scongelare all’aria o sotto l’acqua corrente; • mantenere le temperatura di mondatura ortaggi e carni al di sotto dei 10°C; • mantenere le temperature di preparazione e sistemazione degli alimenti crudi, carne e pesce, su placche da forno al di sotto dei 10°C; • le uova pastorizzate una volta aperte, vanno consumate in giornata; • curare, nella cottura dei cibi in acqua il rapporto acqua/alimento affinché sia il più basso possibile; • aggiungere i condimenti unicamente a fine cottura; • non sottoporre a frittura nessuna preparazione; • non utilizzare ”fondi di cottura” ottenuti dalla prolungata soffrittura degli ingredienti quali basi per la preparazione di vivande; • usare esclusivamente sale marino; • dovrà essere messo a disposizione degli utenti anche il sale marino iodato (L. n° 55 del 21.03.2005); • non utilizzare “ preparati” per purè o per brodo, dadi, carni al sangue, conservanti ed additivi chimici nella preparazione dei pasti, prodotti semilavorati e precotti (fatta eccezione per i bastoncini di pesce); • osservare le grammature degli alimenti previsti nell’allegato B, secondo la suddivisione per ordine di scuola; • deve tassativamente essere esclusa la compensazione delle grammature previste per ciascun ordine di scuola; • è assolutamente vietato l’uso di alimenti sottoposti a trattamenti transgenici. • cuocere le verdure al vapore o al forno • cuocere i secondi piatti preferibilmente al forno, dopo aver eliminato dalla carne i grassi visibili; si privilegiano le cotture al forno, al vapore e le stufature che richiedono il minimo quantitativo di grassi aggiunti e che evitano la carbonizzazione degli alimenti e la conseguente formazione di sostanze mutagene; • non effettuare la precottura; • evitare la eccessiva cottura, in particolare di minestre, minestroni, verdure etc.; • aggiungere i condimenti (olio extra vergine di oliva) a crudo, burro (se previsto) solo a crudo; • le verdure da consumare crude devono essere perfettamente lavate, pronte all’uso e condite al momento della distribuzione; • consegnare la frutta (accuratamente lavata con acqua corrente) a temperatura ambiente; • somministrare la razione di carne o pesce possibilmente in una unica porzione (esempio: una scaloppina, una coscia di pollo, una sogliola etc.); • per limitare la perdita dei nutrienti si sconsiglia la eccessiva spezzettatura dei vegetali e l’uso eccessivo di acqua in cottura; • i formaggi devono essere sempre freschi e senza additivi, il parmigiano reggiano ed il grana padano devono essere grattugiati in giornata; • la elaborazione dei cibi dovrà essere semplici e la scelta degli alimenti dovrà tenere conto della stagionalità; Per tutti gli alimenti indicati nel menù, si richiedono prodotti di qualità ottima ed extra, in ottimo stato di conservazione, prodotti secondo le vigenti disposizioni di legge e rispondenti ai requisiti richiesti dalle norme igienico sanitarie in vigore. Per tutto quanto non previsto si applica l’allegato al D.Lgs 26/05/1997 n. 155. ART. 5 bis PRODOTTI BIOLOGICI, TIPICI TRADIZIONALI ED A DENOMINAZIONE PROTETTA Definizione di prodotto biologico ai fini della fornitura: per prodotto biologico si intende un prodotto ottenuto secondo quanto disposto dal Regolamento CEE 91/2092 e s.m.i. La ditta aggiudicataria si impegna a presentare, su richiesta dell’Ente appaltante, le bolle di consegna rilasciate dalle ditte fornitrici (o i certificati circa la conformità dei prodotti biologici). Il prodotto biologico da fornire obbligatoriamente è: • La pasta (di semola di grano duro). I prodotti a denominazione protetta, DOP (denominazione di origine protetta) e IGP ( indicazione geografica protetta), sono quelli certificati ai sensi delle rispettive normative comunitarie di riferimento. Il prodotto a denominazione protetta da fornire obbligatoriamente è: • Il Parmigiano Reggiano. ART. 6 NORME E MODALITA’ DI TRASPORTO E CONSEGNA DEI PASTI Per la consegna dei pasti, preparati e confezionati come previsto all’art. 5, la ditta appaltatrice dovrà utilizzare appositi veicoli adeguatamente predisposti e riservati al trasporto di alimenti che consentano il mantenimento della temperatura ad un livello non inferiore a 65°C per i pasti caldi e non superiore ai 10°C per i pasti freddi per tutta la durata del trasporto e fino alla consegna. I pasti saranno trasportati in orario utile per la loro consumazione secondo le indicazioni dell’autorità scolastica competente come previsto all’art. 5. In ogni caso la consegna dei pasti ai singoli plessi non dovrà avvenire prima dei trentacinque minuti antecedenti l’orario fissato per l’inizio della fruizione della mensa per ciascun ordine di scuola e ciascun plesso scolastico. Parimenti, a cura dell’appaltatore, in orario da concordare con le singole scuole, si provvederà al ritiro dei contenitori utilizzati per il trasporto delle monoconfezioni. L’impresa appaltatrice dovrà concordare con i dirigenti scolastici orari diversi da quelli di cui all’art. 6, nel caso in cui si renda indispensabile l’istituzione di turni. L’impresa appaltatrice deve provvedere a dotare il centro di cottura ed i contenitori di strumenti per il controllo della temperatura degli alimenti e degli impianti frigoriferi. Le rilevazioni possono essere effettuate, verbalizzate e sottoscritte alla presenza di un testimone non afferente a sua volta e tenuto a sottoscrivere mediante una firma, la veridicità delle rilevazioni o contestarle subito facendolo risultare da verbale. L’impresa aggiudicatrice deve impegnarsi al ritiro, pulizia e sanificazione dei contenitori termici e di ogni altro utensile utilizzato durante il trasporto dei pasti. Nella predisposizione del servizio l’impresa appaltatrice deve attenersi scrupolosamente alle seguenti norme: mantenere, per i cibi da consumare caldi, una temperatura superiore a +65°C durante il trasporto e sino all’apertura per dare inizio alla distribuzione; mantenere, per i cibi da consumare freddi, una temperatura inferiore ai 10°C durante il trasporto e sino all’apertura dei contenitori per dare inizio alla distribuzione; confezionare nei contenitori termici la pasta e il riso asciutti, conditi unicamente con olio extravergine d’oliva; inviare il formaggio parmigiano reggiano alle scuole nelle quantità necessarie agli utenti presenti; inviare alle scuole la giusta quantità di olio extravergine d’oliva, sale fino con cui condire gli ortaggi ed il sale marino iodato; La quantità di formaggio grattugiato e di olio extravergine di oliva deve essere maggiorata del 10% rispetto alla quantità complessiva prevista dalle grammature per il totale dei pasti per ogni singolo plesso scolastico. L’appaltatore dovrà organizzare il piano dei trasporti in modo da far si che i tempi tra la produzione dei pasti e l’orario di inizio del servizio mensa, come stabilito dalle autorità scolastiche, siano compresi in un intervallo massimo di 55 (cinquantacinque) minuti. Per tutto quanto non previsto si applica l’allegato al D.Lgs 26/05/1977 n. 155. ART. 7 ESCLUSIONE DEL MINIMO GARANTITO E PRENOTAZIONE PASTI Non costituisce minimo garantito per l’appaltatore il numero dei pasti risultante dall’elenco allegato al presente capitolato d’oneri sotto la lettera D trattandosi di previsione subordinata alla organizzazione scolastica dei plessi interessati, sia relativamente all’anno scolastico 2005/2006 che a quelli successivi. Il servizio mensa nelle scuole è sospeso, oltre che nei periodi di vacanza previsti dal calendario scolastico, anche in presenza di eventi legati ad estensioni dal lavoro del personale scolastico docente, astensioni degli alunni dalle attività didattiche, ovvero a qualsiasi causa non preventivabile. Della sospensione del servizio, l’appaltatore deve essere informato ove è possibile almeno entro il giorno precedente. La soppressione o sospensione in qualsiasi plesso scolastico del servizio mensa per le motivazioni del comma precedente, non da diritto all’appaltatore ad alcun risarcimento. Il servizio potrà altresì essere interrotto dal Comune per il venir meno di idonei finanziamenti da parte della Regione Sardegna per l’attuazione del diritto allo studio. In tale ultimo caso l’appaltatore dovrà essere informato dell’interruzione con preavviso di almeno trenta giorni, con esclusione di qualsiasi risarcimento. L’appaltatore, per l’effetto, ha diritto soltanto esclusivamente al pagamento dei pasti richiesti giornalmente dalle singole scuole entro le ore 9.30, comprese eventuali motivate rettifiche in diminuzione entro la stessa ora. Rettifiche in aumento operate dalle scuole medesime nell’arco della stessa giornata, successivamente alla prima richiesta, possono non essere accolte dall’appaltatore. ART. 8 RESPONSABILITA’ ED ASSICURAZIONI La ditta aggiudicataria è direttamente responsabile, sia civilmente che penalmente nei riguardi del Comune e di terzi, di ogni e qualsiasi danno derivante dall’espletamento del servizio, ivi compresi casi di tossinfezione ed intossicazione alimentare, senza diritto di rivalsa o a compensi da parte del Comune, salvi gli interventi in favore dell’impresa da parte di società assicuratrici. L’appaltatore sarà altresì responsabile dei danni comunque arrecati a terzi o a cose ad esse appartenenti durante l’esecuzione del servizio e terrà perciò indenne l’Amministrazione Comunale da qualsiasi pretesa o molestia. Esso conseguentemente, è tenuto a stipulare un’assicurazione per responsabilità civile verso i terzi con un massimale non inferiore a € 516.456,90, trasmettendone copia all’Amministrazione committente prima della firma del contratto d’appalto. ART. 9 INTERRUZIONE DEL SERVIZIO L’interruzione del servizio per cause di forza maggiore non darà luogo a responsabilità per l’appaltatore se comunicata tempestivamente alla controparte. Si conviene che per causa di forza maggiore è da intendersi: interruzione totale di energia, calamità naturali gravi. In caso di sciopero del personale della ditta appaltatrice tale da impedire l’effettuazione del servizio, la controparte deve essere avvisata almeno quarantotto ore prima dell’inizio dello sciopero. Qualora invece la comunicazione fosse fatta pervenire oltre il suddetto termine, saranno applicate le penalità prescritte dal successivo articolo 29. In ogni caso la ditta appaltatrice non può sospendere il servizio eccependo irregolarità di controprestazione. ART.10 OSSERVANZA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI Oltre ad osservare tutte le norme contenute nel presente capitolato, la ditta appaltatrice dovrà rispettare e far rispettare tutte le disposizioni di legge e regolamenti riguardanti l’igiene o aventi comunque attinenza con i servizi oggetto dell’appalto. ART.11 CORRISPETTIVI Spetta all’appaltatore, a compenso degli oneri che andrà ad assumere con il presente capitolato, il corrispettivo calcolato sulla base del prezzo contrattuale unitario offerto in sede di gara moltiplicato per il numero dei pasti serviti durante il mese. Il prezzo unitario del servizio resterà invariato per la durata del primo anno scolastico e sarà adeguato dal successivo anno scolastico secondo l’indice generale dei prezzi al consumo arrotondato al terzo decimale per le famiglie di operai ed impiegati, certificato dall’ISTAT, prendendo a base il mese di ottobre dell’anno precedente. La liquidazione dei corrispettivi sarà effettuata: entro 30 giorni consecutivi dalla data della presentazione della regolare fattura. Nel caso di non corrispondenza tra i pasti fatturati e quelli quantificati dall’ufficio pubblica istruzione sulla base di riepiloghi trasmessi dalle scuole, l’appaltatore dovrà fornire necessari chiarimenti entro 8 giorni consecutivi dalla data della richiesta da parte del Comune. La richiesta di chiarimenti sospende i termini di 30 giorni per la liquidazione. La fatturazione sarà effettuata mensilmente distinta per ciascun grado di scuola: a) scuola materna; b) scuola elementare; previa effettuazione del riscontro, in contraddittorio fra l’incaricato del Comune e il rappresentante abilitato dall’appaltatore, dei tabulati riepilogativi mensili inviati dalle scuole e dalla ditta appaltatrice. I tabulati forniti dalla ditta appaltatrice dovranno contenere: la totalizzazione parziale per grado di scuola e per plesso, per ogni giorno di servizio; la totalizzazione generale giornaliera e mensile; timbro e firma del legale rappresentante; Dal pagamento del corrispettivo sarà detratto l’importo delle eventuali spese per esecuzioni d’ufficio, quello delle eventuali pene pecuniarie applicate e quant’altro dovuto dalla ditta appaltatrice. Con i corrispettivi di cui sopra si intendono interamente compensati dal Comune di Golfo Aranci tutti i servizi, le provviste, le prestazioni, le spese accessorie e quant’altro necessario per la perfetta esecuzione dell’appalto e qualsiasi onere, espresso e non dal presente capitolato, inerente e conseguente al servizio di cui si tratta. E’ in ogni caso esclusa l’applicazione dell’art. 1664 C.C. (onerosità e difficoltà dell’esecuzione) che darebbe facoltà di chiedere una revisione dei prezzi, oppure diritto ad un equo compenso. L’appaltatore ed il Comune si impegnano a ricercare, nel corso dell’appalto, soluzioni migliorative alle modalità di riscontro dei pasti forniti in accordo con le scuole interessate. La liquidazione delle fatturazioni è sospesa qualora l’appaltatore non sia in regola con gli obblighi previdenziali ed assicurativi. ART. 12 MENU’: VARIAZIONE, DIETE SPECIALI Il pasto giornaliero per la refezione scolastica è regolato dal menù e dalle tabelle dietetiche riportate negli allegati A e B. A) In occasione di uscite scolastiche autorizzate il pasto dovrà essere sostituito dalla fornitura di un cestino picnic individuale, così composto: panino imbottito con formaggio, panino imbottito con prosciutto cotto senza polifosfati, banana e frutto di stagione, un succo di frutta, mezzo litro di acqua minerale naturale, un pacchetto monoporzione di biscotti secchi, un bicchiere e tovagliolo a perdere. B) L’impresa appaltatrice deve rendersi disponibile a preparare diete “speciali” cioè diverse da quelle fornite comunemente dalla refezione scolastica che rispondano, sulla base di certificazione medico-specialistica convalidata dal medico scolastico, alle particolari esigenze cliniche di alcuni utenti. Ogni portata o pasto della dieta speciale dovrà essere contenuto in vaschette contrassegnate dal cognome e nome dell’utente (in modo tale da essere identificato dal personale scolastico); C) Inoltre deve essere sempre previsto, oltre al menù del giorno, un menù dietetico generale così composto: 1° piatto: pasta o riso bianco (condito con olio extra vergine o minestrina di brodo vegetale) 2° piatto: formaggi (parmigiano reggiano o mozzarella) o in alternativa prosciutto cotto o prosciutto crudo. Il menù dietetico può essere prenotato giornalmente entro le ore 09.30, sia in caso di indisposizione temporanea che quale scelta alternativa. Tutti i casi di variazione al menù di cui alle sopraelencate lettere non possono comportare alcun ulteriore onere per l’Amministrazione Comunale. E’ consentita una variazione del menù su iniziativa dell’impresa appaltatrice solo nei casi documentati di gravi guasti agli impianti di cottura, di avaria della struttura, di conservazione. Detta variazione dovrà essere ricercata nell’ambito delle pietanze previste nella tabella allegata al presente capitolato. L’impresa dovrà comunque in ogni caso darne comunicazione all’Amministrazione Comunale prima dell’avvenuta distribuzione dei pasti. Previo accordo tra le parti, sono altresì consentite variazioni al menù su iniziativa del Comune (previo parere ASL) o su iniziativa della stessa ASL, senza che ciò comporti ulteriori oneri per l’Amministrazione Comunale. ART. 13 PROGRAMMA EMERGENZA Qualora gli eventi di cui al penultimo comma dell’art. 12 dovessero protrarsi oltre i due giorni l’impresa appaltatrice deve garantire la produzione dei pasti quotidianamente necessari confezionati con le stesse caratteristiche richieste dal presente capitolato, utilizzando una o piu’ strutture produttive alternative autorizzate dall’Azienda Sanitaria Locale ai sensi della L. 283/62. ART. 14 CARATTERISTICHE DEL CENTRO COTTURA La ditta appaltatrice deve essere provvista di un proprio autonomo centro di cottura con capacità di produzione adeguata all’entità del presente appalto e relativo locale di stoccaggio merci secondo quanto previsto al precedente art. 5. Il centro deve presentare i requisiti richiesti e descritti nell’art. 28 del D.P.R. 26.03.1980 n. 327 e deve essere debitamente autorizzato dall’autorità sanitaria locale ai sensi dell’art. 2 della L. n. 283 del 30.04.1962. I locali del centro cottura devono: essere strutturati al fine di consentire una facile e adeguata pulizia; risultare sufficientemente ampi in modo da evitare l’affollamento del personale, nonchè garantire l’igienicità delle operazioni compiute (la spaziosità dei locali deve essere adeguata al numero dei pasti preparati giornalmente ed alle varietà del menu’ adottato); rispondere a requisiti capaci di garantire condizioni microclimatiche idonee alle lavorazioni previste (illuminazione, estrazione fumi, condizionamento, ecc.); essere dotati di sistemi atti ad evitare la presenza di roditori, altri animali ed insetti; avere tutte le aperture esterne munite di reti che impediscano l’ingresso di insetti volanti; non comunicare direttamente con i servizi igienici; essere adibiti esclusivamente agli usi cui sono destinati; essere dimensionato per la produzione di almeno 130 pasti giornalieri; Al fine di minimizzare i rischi di contaminazione microbica nel centro cucine deve essere prevista la separazione dei locali di stoccaggio da quelli di lavorazione e all’interno di questi la separazione almeno funzionale tra le diverse lavorazioni. La disposizione delle aree di lavorazione deve permettere alle diverse derrate di procedere senza incroci di percorsi sia dei prodotti (materie prime con alimenti pronti per l’asporto) che del personale. L’ingresso nei locali di stoccaggio, di preparazione e trasformazione delle derrate alimentari è riservato solo al personale addetto: è assolutamente vietato l’ingresso alle persone non autorizzate. Tutte le attrezzature impiegate nella preparazione degli alimenti devono essere in linea con le norme di fabbricazione e cioe’: idonee all’uso cui sono destinate; progettate e realizzate in modo da consentire un’ adeguata pulizia; mantenute in buono stato e sottoposte a regolare manutenzione; Al fine di minimizzare i rischi di contaminazione microbica nel centro cucine deve essere prevista la presenza di un abbattitore di temperatura dimensionato alla capacità produttiva del centro. Le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono soddisfare le disposizioni legislative e regolamentari in materia di sicurezza e salute dei lavoratori stessi ad essi applicabili. L’impresa appaltatrice dovrà farsi carico di predisporre ed affiggere a proprie spese all’interno del centro pasti e delle cucine terminali i cartelli che illustrano le norme di prevenzione e antinfortunistica. ART. 15 APPROVVIGIONAMENTO E STOCCAGGIO DELLE MATERIE PRIME La ditta si rende garante delle materie prime e degli ingredienti utilizzati. Lo stoccaggio delle materie prime deve avvenire in un apposito locale separato da quello di lavorazione: è necessario poter disporre di uno spazio per le derrate da conservarsi a temperatura ambiente e a temperatura di refrigerazione. In particolare è necessario prevedere la separazione tra alimenti . ART. 16 CAMPIONATURA DEI CIBI SOMMINISTRATI Il gestore si fa carico di prelevare giornalmente una porzione a campione dei cibi somministrati e di riporli in sacchetti sterili in frigorifero per le quarantotto ore successive al consumo. Tali campioni saranno utilizzati in caso di reclamo. ART. 17 MONITORAGGIO E AUTOCONTROLLO DA PARTE DELLA DITTA L’impresa appaltatrice deve rispettare gli standard di prodotto, mantenere le caratteristiche dei prodotti offerti in quanto conformi qualitativamente a quanto richiesto dal presente capitolato. La ditta è sempre tenuta a fornire, su richiesta dell’amministrazione appaltante, i certificati analitici e le bolle di accompagnamento in cui devono essere indicate tutte le caratteristiche necessarie alla individuazione qualitativa e quantitativa delle derrate alimentari al fine di poter determinare la conformità del prodotto utilizzato. L’impresa appaltatrice dovrà altresì applicare il sistema di autocontrollo previsto dall’art. 3 del D.lgvo n° 155/1997 con la messa in atto dei sistemi HACCP in tutte le fasi di passaggio del prodotto alimentare. ART. 18 MONITORAGGIO E CONTROLLO DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE La vigilanza sui servizi compete all’Amministrazione comunale per tutto il periodo dell’appalto con la più ampia facoltà e nei modi ritenuti più idonei senza che ciò costituisca pregiudizio alcuno per i poteri spettanti per legge o regolamento in materia di igiene e sanità. Il personale incaricato per la vigilanza sul servizio è munito, ove necessario, del libretto di idoneità necessaria rilasciato dall’ufficiale sanitario. L’Amministrazione comunale si riserva il diritto di procedere ai controlli sulla modalità di conduzione del servizio, sull’igiene dei locali, sulla qualità delle derrate alimentari impiegate e cio’ sia nel centro di cottura che nei mezzi di trasporto, che nelle scuole allo scopo di accertare la loro corrispondenza alle norme stabilite dal presente capitolato. Durante le operazioni di controllo che verranno effettuate unicamente da personale autorizzato, il personale della ditta, coinvolto a titolo diverso nel servizio, non dovrà interferire in alcun modo nell’ispezione. L’Amministrazione Comunale si riserva il diritto di procedere a dei riscontri in base all’art. 24 al fine di potere procedere ad un controllo incrociato. ART. 19 PERSONALE In materia di personale la ditta appaltatrice dovrà osservare le seguenti prescrizioni: a) il personale utilizzato per l’appalto deve essere alle dipendenze dell’impresa appaltatrice, fatto salvo il caso di ditte cooperative; b) l’organico dovrà essere in numero adeguato, sia per qualifica che per entità numerica allo svolgimento di un servizio efficiente ed efficace; c) il coordinamento per la preparazione dei pasti deve essere affidato a personale specializzato, in possesso di verificata esperienza nell’ambito della ristorazione collettiva; d) il personale addetto alla preparazione e consegna dei pasti deve costituire, compatibilmente con l’efficienza dell’organizzazione del lavoro e con il rispetto delle norme di legge e contrattuali che consentono ai lavoratori periodo di assenza dal servizio, un riferimento il piu’ possibile stabile per l’Amministrazione; e) la ditta appaltatrice dovrà fornire, all’Ufficio Pubblica Istruzione prima dell’inizio del servizio, l’elenco nominativo di tutto il personale assunto e dell’eventuale variazione, con l’indicazione delle mansioni espletate e del tipo di rapporto contrattuale, dando assicurazione della regolarità dei singoli rapporti di lavoro e dei versamenti assicurativi e previdenziali (INPS, INAIL); f) la ditta appaltatrice dovrà applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti, occupati nel servizio, contemplato dal presente appalto, tutte le norme vigenti per l’assicurazione sugli infortuni, la previdenza ed ogni altra forma assicurativa prevista dalle vigenti disposizioni di legge o dai contratti collettivi di lavoro ed accordi integrativi previsti per le ditte della categoria; g) la violazione alla normativa previdenziale, assistenziale ed assicurativa in genere a tutela dei lavoratori impiegati nel servizio, da’ titolo all’Amministrazione a dichiarare la risoluzione del contratto; h) l’impresa appaltatrice deve ottemperare a propria cura e spese a quanto disposto dagli artt. 37, 38, 39, 40, 41, 42 del D.P.R. 327/80 per quanto concerne i libretti di idoneità sanitaria, l’igiene, abbigliamento, la pulizia del proprio personale impiegato nell’espletamento del servizio oggetto dell’appalto; i) essa deve altresì ottemperare a quanto richiesto dal D.lgs. 19.09.1994 n. 626 recante norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. L’impresa appaltatrice dovrà indicare il nome del responsabile della sicurezza ai sensi del D.lgs. 626/94 citato; l) produrre copia del piano di sicurezza relativo al servizio assunto, prima dell’inizio dello stesso; m) nell’ambito dello svolgimento dell’attività il personale occupato dall’impresa appaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. ART. 19bis NORME IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO E A TUTELA DEI LAVORATORI 1. Fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa statale per il rispetto degli obblighi in materia di sicurezza e di tutela dei lavoratori, si elencano i seguenti obblighi acarico dell’appaltatore: a) obbligo dell'appaltatore di applicare o far applicare integralmente nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti, impiegati nell'esecuzione degli appalti, le condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali e territoriali di lavoro della categoria, vigenti nel territorio di esecuzione del contratto. b) obbligo dell'appaltatore di rispondere della osservanza di quanto previsto alla lettera a) da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei propri dipendenti, per le prestazioni rese nell'ambito dei lavori ad essi affidati; c) obbligo per le imprese di presentare la documentazione che attesti che l'impresa stessa è in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, ai sensi di quanto previsto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), e successive modifiche; tale documento può essere sostituito da una dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi delle norme vigenti; 2. E’ obbligo dell'amministrazione appaltante di subordinare la stipula del contratto ed il pagamento dei corrispettivi, a titolo di acconto e di saldo, all'acquisizione del documento che attesti la regolarità contributiva e retributiva; la dichiarazione acquisita produce i suoi effetti ai fini dell'acconto successivo. Ai fini di semplificazione delle procedure ed ai sensi delle vigenti norme la regolarità contributiva è attestata mediante il "documento unico di regolarità contributiva" denominato DURC. Tale documento certifica, in occasione di ogni pagamento ed alla conclusione dell'appalto, ed in ogni altra situazione in cui debba essere accertata la regolarità contributiva, l'adempimento da parte degli operatori economici degli obblighi relativi ai versamenti contributivi, previdenziali ed assicurativi, quando dovuti, all'INPS, all'INAIL o alle casse edili. 3. Il documento unico non sostituisce eventuali altre dichiarazioni che l'impresa è tenuta a rendere, ai sensi della normativa vigente, ad altri soggetti pubblici e privati. 4. Si applicano comunque le disposizioni di cui all'articolo 36 bis del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonchè interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. ART. 20 RESPONSABILE DEL SERVIZIO La ditta appaltatrice si obbliga a dotarsi di un responsabile del servizio. Tale figura dovrà avere le seguenti caratteristiche: autonomia operativa adeguata a far funzionare il servizio e risolvere tutti gli eventuali problemi operativi; esperienza almeno biennale nella conduzione di servizi analoghi e non inferiori per dimensioni a quelli oggetto del capitolato, tale da consentire la valutazione igienico dietetica del servizio, sovrintendere alle operazioni previste dal servizio ed esserne garante nonchè diretto interlocutore dell’Amministrazione Comunale; L’impresa appaltatrice, prima di iniziare il servizio, dovrà attivare un ufficio e un recapito telefonico, che funga da recapito per tutte le comunicazioni inerenti il servizio. l’impresa appaltatrice dovrà inoltre garantire che il responsabile del servizio sia reperibile per tutto l’arco giornaliero nel quale si svolge il servizio ossia dalle ore 7,30 alle ore 15,00. Tre giorni prima dell’inizio del servizio, dovrà pervenire al servizio mensa del Comune, comunicazione scritta da parte dell’impresa appaltatrice contenente: a) indirizzo dell’ufficio e relativo numero telefonico; b) nome del responsabile del servizio; c) mansioni; d) indicazione del titolo di studio o qualificazione professionale posseduta; e) curriculum professionale; f) dichiarazione dell’impresa appaltatrice che l’ufficio e responsabile sono operativi a partire dal terzo giorno precedente l’inizio del servizio. ART. 21 IGIENE E CONTROLLI SUL PERSONALE ADDETTO Il personale tutto è tenuto al rispetto delle norme igieniche previste dalla legge (D.P.R. 327/80) curando la pulizia della propria persona ed in particolare delle mani; a tale scopo dovrà essere impiegato sapone disinfettante ed asciugamani a perdere. La ditta appaltatrice deve mantenere a disposizione degli addetti, a sua cura e spese: guanti da lavoro per tutte le operazioni di monda e per la sanificazione; guanti in lattice in caso di ferite, lesioni o altre piccole patologie delle mani; mascherine monouso da utilizzare durante le lavorazioni ovvero sempre in caso di disturbi alle alte vie respiratorie; cuffie ove raccogliere sempre i capelli; rotoli di carta a perdere per la pulizia delle mani, superfici, ecc. e dovrà inoltre provvedere ad installare presso il centro di cottura dispensatori di sapone liquido. Il personale dovrà indossare indumenti da lavoro e zoccoli anatomici da usare esclusivamente durante le ore di servizio, prevedendo indumenti diversi per la preparazione degli alimenti e per la pulizia degli ambienti. Gli indumenti dovranno essere riposti negli appositi armadietti personali a norma di legge. Tutto il personale deve essere munito di libretto di idoneità sanitaria aggiornato secondo la vigente legge. L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di far eseguire controlli sanitari occasionali. ART. 22 FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE ADDETTO Il personale impiegato per il servizio deve non solo essere formato professionalmente, ma tenuto in aggiornamento permanente dall’impresa appaltatrice, che si impegna ad espletare entro il primo semestre della durata del presente contratto, un corso di aggiornamento retribuito non inferiore a 12 (dodici) ore di lezione. Dell’effettuazione di tale corso dovrà essere data preventiva informazione al Comune di Golfo Aranci. ART. 23 SUBAPPALTO E’ fatto divieto all’impresa appaltatrice di subappaltare il servizio oggetto del presente contratto. ART. 24 VIGILANZA E CONTROLLI L’Amministrazione Comunale si riserva ogni piu’ ampia facoltà di ispezioni e controlli dei locali, delle attrezzature e degli automezzi impiegati dall’appaltatore nell’attuazione del servizio, demandandone il compito agli organi dell’Unità Sanitaria Locale , a propri funzionari, ad eventuali Direttori dei lavori od a Comitati Tecnici appositamente nominati ed alla Commissione per il controllo del servizio mensa. Fatte salve le competenze dell’Autorità sanitaria e degli organi dell’Unità Sanitaria Locale, è istituita ai fini del controllo del servizio in ogni e qualsiasi fase della sua attuazione, anche ad iniziare dal momento stesso della preparazione dei pasti, una Commissione così composta: RESPONSABILE DEL SERVIZIO COMUNALE COMPETENTE PRESIDENTE RAPPRESENTANTE DESIGNATO DALL’ORGANO SCOLASTICO MEMBRO UN MEDICO DEL SERVIZIO DI MEDICINA SCOLASTICA MEMBRO GENITORE DI UN ALUNNO FREQUENTANTE LA SCUOLA MATERNA O ELEMENTARE MEMBRO FUNZIONARIO DEL SETTORE P.I. ANCHE CON FUNZIONI DI SEGRETARIO MEMBRO La Commissione assolve ai seguenti compiti: a) valutazione periodica e sistematica del gradimento del menù, come previsto capitolato; b) verifica sulla qualità degli alimenti e sulla loro rispondenza alle tabelle merceologiche ed alle grammature previste dalla tabella dietetica con particolare riferimento ai cibi provenienti da coltivazioni a lotta integrata ed allevamenti controllati; c) programmazione dei controlli e verifica degli esiti dei controlli stessi sugli alimenti, sulle strutture, sugli ambienti e sul personale di mensa; d) verifica degli esiti dei monitoraggi ed autocontrollo da parte della ditta appaltatrice di cui all’art. 17. Il personale addetto ai controlli dovrà essere dotato di idoneo libretto sanitario (ove necessario). L’appaltatore assume formale ed incondizionato obbligo a consentire alla commissione senza diritto di preavviso alcuno l’accesso ai locali di preparazione dei pasti, ai locali deposito di conservazione delle derrate ed agli automezzi destinati al trasporto dei pasti. Analogo obbligo è assunto dall’appaltatore in caso di ispezioni e controlli ai sensi del I° comma del presente articolo. L’Amministrazione si riserva di modificare e/o integrare la commissione di cui al presente articolo. E’ facoltà dell’Amministrazione prevedere eventuali riunioni con la partecipazione della ditta appaltatrice. ART. 25 RILIEVI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE L’Amministrazione fa pervenire per iscritto all’impresa appaltatrice le osservazioni e le contestazioni proprie rilevate dagli organi di controllo. Se entro otto giorni dalla data delle comunicazioni l’impresa appaltatrice non fornisce alcuna controprova provante, a giudizio insindacabile dell’Amministrazione comunale, saranno applicate le misure repressive del presente capitolato previsto all’articolo 29 delle penalità. ART. 26 RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti presso il centro di cottura deve essere effettuato con modalità atte a garantire la salvaguardia da contaminazione nel rispetto delle norme igieniche. Si dovrà provvedere regolarmente allo sgombero dei rifiuti di lavorazione dalle varie postazioni, servendosi di appositi recipienti con coperchio e sacco intercambiabile; i recipienti andranno svuotati quando i sacchi sono pieni, e puliti a fine servizio. I recipienti non dovranno mai essere usati come appoggi, dovranno essere posti a debita distanza dalle postazioni di lavoro degli alimenti e non dovranno mai essere privi di coperchio. I contenitori devono essere costruiti in materiale a lunga durata, non devono produrre cessioni, ne assorbire liquidi. I rifiuti devono essere ricoverati in un locale a temperatura controllata e comunque mai esposti a temperature elevate. Le operazioni di pulizia devono essere regolari e frequenti, sia per i contenitori, sia per i luoghi in cui vengono accumulati i rifiuti. Per quanto non previsto si applica l’allegato al D.Lgs. 26/05/1997 n. 155. ART. 27 PROGRAMMA E MODALITA’ DI PULIZIA E SANIFICAZIONE L’impresa appaltatrice dovrà osservare scrupolosamente quanto segue: CENTRO PASTI Zona preparazione e cottura alimenti: pulizia ordinaria e giornaliera, da effettuarsi in orario diverso da quello della produzione dei pasti, dei piani di lavoro, delle superfici lavabili e dei pavimenti con detergente e con disinfettante cloroattivo o a base di ammonio. Attrezzature: subito dopo l’uso devono essere puliti i tritacarne, l’affettatrice, i coltelli, i miscelatori, i pelapatate, il lavaverdura, i forni, i fornelli e tutte le attrezzature che richiedono manutenzione giornaliera con detergente alcalino e disinfettante cloroattivo. Le parti smontabili devono essere immerse in apposita soluzione detergente disinfettante. Magazzini e dispense: i pavimenti e gli scaffali devono essere lavati con detergente disinfettante ogni settimana; per le pareti e l’ambiente si procederà ad una pulizia straordinaria periodica almeno due volte l’anno. Servizi igienici e spogliatoi del personale: pulizia giornaliera con detergente disinfettante, pulizia straordinaria, almeno due volte l’anno, degli armadietti e di tutto quello non contemplato nella pulizia giornaliera. ART. 28 ONERI DIVERSI DELL’IMPRESA APPALTATRICE Oltre a quanto prescritto in altri punti del presente capitolato, la ditta appaltatrice si impegna a provvedere: all’osservanza verso i dipendenti impiegati nell’esecuzione della prestazione contrattuale degli obblighi derivanti dalle disposizione legislative, regolamentari e contrattuali in materia di lavoro ed assicurazioni sociali, con assunzione di tutti gli oneri relativi; al pagamento diretto di ogni tributo dovuto per l’impianto o l’esercizio dei servizi previsti nel presente capitolato senza diritto di rivalsa; per l’IVA si fa’ rinvio alle disposizioni di legge in materia; eventuali interessi di mora saranno a carico dell’impresa appaltatrice. ART. 29 PENALITA’ L’impresa appaltatrice nell’esecuzione dei servizi previsti dal presente capitolato avrà l’obbligo di seguire le disposizioni di legge e di regolamenti che riguardano il servizio stesso. Ove non attenda agli obblighi imposti per legge o regolamento ovvero violi le disposizioni del presente capitolato è tenuto al pagamento di una pena pecuniaria che varia a seconda della gravità dell’infrazione da un minimo di € 250,00 ad un massimo di € 25.000,00, con moltiplicazione delle sanzioni per il numero delle volte che viene contestato, salvo quanto previsto dal presente capitolato in caso di recidiva. L’Amministrazione comunale, previa contestazione all’impresa appaltatrice, applica sanzioni nei casi in cui non vi sia rispondenza del servizio a quanto richiesto nel presente capitolato e specificamente riguardo a: • qualità delle derrate non rispondenti per qualità merceologica, organolettica, marchi dichiarati, provenienza, termini di scadenza; • qualità delle derrate non rispondenti per stato fisico, batteriologico, bromatologico, chimico, parassitologico; • qualità dei pasti non rispondente per buona tecnica di preparazione, igiene nella preparazione, trasporto e distribuzione; • qualità dei pasti e razione non confacente a quanto descritto nelle “tabelle dietetiche e menù” • menù non rispondente alla tabella dietetica approvata; • mancato rispetto del programma e modalità di pulizia e sanificazione; • ritardo nella consegna dei pasti nei plessi rispetto agli orari e ai tempi previsti all’art. 6 del presente capitolato; • anticipo nella consegna dei pasti nei plessi rispetto al termine stabilito nell’art. 6 del presente capitolato; LE SANZIONI PREVISTE SONO LE SEGUENTI: 1. Penale da € 2.500,00 ad € 25.000,00 nel caso di utilizzo di alimenti contaminati batteriologicamente e/o forniture di alimenti contaminati batteriologicamente; 2. Penale di € 1.000,00 nel caso di utilizzo di alimenti o fornitura di cibi contaminati parassitologicamente; 3. Penale di € 1.500,00 nel caso di fornitura dei menù non rispondente a quanto previsto nella tabella dietetica; 4. Penale di € 2.000,00 per utilizzo di derrate non conformi a quanto richiesto nelle tabelle merceologiche e nel capitolato; 5. Penale di € 1.500,00 per distribuzione di porzioni non rispondenti alle grammature previste; la grammatura verrà valutata come peso medio di 20 porzioni casuali, riferite a ciascun ordine di scuola con una tolleranza del 5% in più o in meno, rispetto a quanto previsto in tabella; 6. Penale di € 2.000,00 per mancato rispetto del programma e delle modalità di pulizia e sanificazione; 7. Penale di € 1.000,00 per ritardi nella consegna dei pasti, rispetto agli orari ed ai tempi previsti all’art. 6 del presente capitolato. Qualora detti ritardi eccedano i dieci minuti, la penale verrà maggiorata di un importo pari al 50% del prezzo unitario a pasto contrattuale moltiplicato per il numero dei pasti consegnati in ritardo; 8. Penale fissa di € 1.000,00 in caso di mancata consegna dei pasti, piu’ l’importo unitario a pasto contrattualmente moltiplicato per il numero dei pasti non consegnati; 9. Penale di € 250,00 per consegna di pasti incompleti, piu’ il 50% del prezzo unitario contrattuale a pasto per il numero delle porzioni mancanti e per il numero dei pasti incompleti; 10.Penale di € 1.000,00 per consegna anticipata dei pasti rispetto all’orario stabilito ai sensi dell’art. 6; 11.Penale da € 500,00 a € 2.500,00 in caso di condizioni igieniche carenti verificate sia in produzione che in fase di trasporto nonchè in presenza di corpi estranei; 12.Penale di € 2.000,00 in caso di mancata corrispondenza delle temperature indicate per lo stoccaggio delle materie prime, o comunque previste dalla vigente normativa al lato della preparazione e del trasporto del pasto veicolato; 13.Penale di € 2.000,00 in caso di mancato prelievo di campioni rappresentativi dell’intero pasto e del pasto alternativo; 14.Penale di € 250,00 in caso di mancata fornitura all’Amministrazione Comunale di copia di tutte le fatture inerenti gli acquisti dei latticini che si riferiscono ai pasti dell’intero anno scolastico; Eventuali deficienze o carenze vengono comunicate all’impresa appaltatrice, per iscritto con raccomandata a/r e la stessa deve procedere nei limiti e secondo i tempi indicati dall’Amministrazione Comunale. Si conviene che l’unica formalità preliminare per l’applicazione delle penalità sopra indicate è la contestazione degli addebiti come previsto all’art. 29. Il Comune si riserva di far eseguire da altri il mancato o incompleto o trascurato servizio e di acquistare il materiale occorrente a spese dell’impresa appaltatrice. Alla contestazione dell’inadempienza l’impresa appaltatrice ha facoltà di presentare le sue controdeduzioni entro e non oltre otto giorni dalla data di ricevimento della lettera di addebito. Il provvedimento che commina la penalità viene adottato dal Dirigente di Settore. Il Comune procede al recupero delle penalità mediante ritenuta sul mandato di pagamento delle fatture emesse dall’impresa. Il Comune comunica con lettera a/r le penalità. L’applicazione delle penalità di cui sopra è indipendente dai diritti spettanti al Comune per le violazioni contrattuali. ART. 30 CONTROVERSIE GIUDIZIARIE Il Foro competente per ogni controversia non definibile in accordo tra le parti è quello di Tempio. ART. 31 RISOLUZIONE DELL’APPALTO Oltre a quanto è genericamente previsto all’art. 1453 del C.C. per i casi di inadempimento alle obbligazioni contrattuali, costituiscono motivo per la risoluzione del contratto per inadempimento ai sensi dell’art. 1456 le seguenti ipotesi: a) apertura di una procedura fallimentare a carico dell’impresa appaltatrice; b) messa in liquidazione dell’impresa appaltatrice; c) mancata osservanza del divieto di subappalto, e/o impiego di personale non dipendente dall’impresa appaltatrice; d) inosservanza delle norme igienico - sanitarie nella conduzione del centro cottura; e) accertata tossinfezione alimentare riconducibile a comportamento doloso o colposo dell’impresa appaltatrice, fatto salvo ogni ulteriore responsabilità civile o penale; f) inosservanza delle norme di legge relative al personale dipendente ed alla mancata applicazione del contratto collettivo di lavoro; g) destinazione dei locali ad uso diverso da quello stabilito dal contratto; h) il manifestarsi di n.2 recidive di cui ai n.4 e 8 dell’art. 29; i) nel caso in cui l’impresa appaltatrice non provveda all’individuazione del responsabile del servizio e successivi adempimenti. L’Amministrazione si riserva di considerare motivo di risoluzione anche la cessione dell’attività dell’impresa, previa valutazione dell’idoneità della ditta subentrante. ART. 32 SPESE CONTRATTUALI Tutte le spese inerenti e conseguenti la stipula del contratto sono a carico dell’appaltatore. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AA.GG. Isidoro Usai COMUNE DI GOLFO ARANCI MODULO “A” MODULO DI DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA GARA E DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA CUMULATIVA (D.P.R. 445/2000 ARTT. 46 E 47) COMUNE DI GOLFO ARANCI VIA LIBERTA' N° 74 07020 GOLFO ARANCI PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DEI PASTI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA IMPORTO A BASE D’ASTA EURO 4,80 A PASTO Il/La sottoscritto/a …………………………………………………………………………………….. nato/a a ………………………………………………………………………. il ……………………, con residenza anagrafica nel Comune di ……………………………………., e abitazione nel Comune di ……………………….., Via ………………………………………………………..., n° …………. nella sua qualità di (contrassegnare con una croce la voce che interessa) ( ) TITOLARE ( ) LEGALE RAPPRESENTANTE ( ) PROCURATORE giusta procura generale/speciale in data…………………………… a rogito del notaio………………………………………………………………………………. rep. n°…………………………………….………che si allega in originale o in copia conforme, della ditta…………………………………………………………………. con sede in ……………………………………………..via…………………………….. n°……………………. partita iva……………………………………………………………..………………... codice fiscale……………………………………………………………………...….……………posizione INPS………………………………………………..………sede di….………………..…posizione INAIL………………….………………………..…sede di……………...…….………..numero di telefono………………………..………….numero di fax………………………………………….. partecipante alla gara in oggetto ( ) quale singolo ( ) quale mandante in riunione con: _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ ( ) quale mandatario o capogruppo in riunione con: _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ ( ) per i seguenti consorziati: _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ CHIEDE DI ESSERE AMMESSO A PARTECIPARE ALLA GARA D'APPALTO DEL SERVIZIO DI FORNITURA PASTI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA, A tal fine, a conoscenza di quanto prescritto dall’art.76 del D.P.R. 28.12.2000 n° 445 e cioè: • Che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal suddetto D.P.R. è punito ai sensi del C.P. e delle leggi speciali in materia; • Che l'esibizione di atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso; • Che le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'art. 4, comma 2 del citato D.P.R., sono considerate come fatte a pubblico ufficiale; • che se i reati su indicati sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficiale o l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione o arte. DICHIARA Ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445 (da sottoscrivere da parte del titolare o legale rappresentante della ditta): a) che il Sig. ...................................................nato il .......................................a ................................. e residente a .............................................. in Via ....................................................è stato designato nella sua qualità di (titolare o legale rappresentante o procuratore)…………………………………………………………., a rappresentare ed impegnare legalmente l’offerente per il presente appalto; • • • • • • • • • • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo e non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; non avere in corso un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della L. 1423/1956 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della L. 575/1965; non aver subito sentenza di condanna passata in giudicato, decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all’art. 17 della L. 55/1990; non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e ad ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; non aver commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione di prestazioni precedentemente affidate da questa stazione appaltante e non aver commesso un errore grave nell’esercizio dell’attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante; non aver commesso violazioni, definitivamente accertate rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilito il concorrente alla gara; non aver reso, nell’anno antecedente alla data di pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio in oggetto, false dichiarazioni in merito ai requisiti ed alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui è stabilito il concorrente; essere in regola con la certificazione della L. 68/1999 art. 17, relative alle norme per il diritto al lavoro dei disabili; (nel caso di concorrente che occupa non più di 15 dipendenti oppure da 15 a 35 dipendenti qualora non abbia effettuato nuove assunzioni dopo il 18 gennaio 2000) A) di non essere assoggettato agli obblighi di assunzioni obbligatorie di cui alla Legge 68/99; (nel caso di concorrente che occupa più di 35 dipendenti oppure da 15 a 35 dipendenti qualora abbia effettuato una nuova assunzione dopo il 18 gennaio 2000) B) di essere in regola con l'assolvimento degli obblighi di cui alla Legge 68/99; (BARRARE SOLO LA LETTERA CHE INTERESSA A) OPPURE B) ); • • non aver subito l’applicazione di sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lett. c), del D.lgs. 231/2001 o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; di non trovarsi nella causa di esclusione prevista dall’art. 1 bis comma 14 della L.383/2001 sui piani di emersione (art. 1 comma 14 della L. 266/2002); • che nel Certificato Generale del Casellario Giudiziale del sottoscritto risulta: (indicare NULLA o eventuali annotazioni)…………………………………………………………………………………………… • di non aver subito condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso che comportino l'incapacità a contrattare con la pubblica amministrazione; • di essere iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di ................…….. col numero .........………. in data…………………...per l’attività di “Somministrazione di alimenti e bevande” e con la precisazione: che i nominativi delle persone designate a rappresentare ed impegnare legalmente l’Impresa sono: 1. Sig. …………………………………………………, nato a …………………………… il …………………… residente …………………... ……………………………………., in qualità di ………………………………………...; 2. Sig. …………………………………………………, nato a …………………………… il …………………… residente …………………... ……………………………………., in qualità di ………………………………………...; 3. Sig. …………………………………………………, nato a …………………………… il …………………… residente …………………... ……………………………………., in qualità di ………………………………………...; 4. Sig. …………………………………………………, nato a …………………………… il …………………… residente …………………... ……………………………………., in qualità di ………………………………………...; 5. Sig. …………………………………………………, nato a …………………………… il …………………… residente …………………... ……………………………………., in qualità di ………………………………………...; 6. Sig. …………………………………………………, nato a …………………………… il …………………… residente …………………... ……………………………………., in qualità di ………………………………………...; - • Di aver già allestito il centro cottura (specificare località, Via e numero civico ........................................................................................................) di cui alla lettera a) dell’art. 4 e con le caratteristiche di cui all’art. 14 del capitolato d’oneri del presente appalto; • Di essere in possesso di autorizzazione sanitaria n. ......... del ..................... rilasciata dalla Azienda Sanitaria Locale n°________ di ____________ ai sensi della L. 283/62, relativa al centro di cottura; (SI PRECISA CHE IN CASO DI ATI IL CENTRO COTTURA DEVE ESSERE POSSEDUTO DALLA MANDATARIA); (IN CASO DI RAGGRUPPAMENTO DI IMPRESE I PUNTI RIFERITI AL CENTRO COTTURA DEVONO ESSERE DICHIARATI DALLA SOLA MANDATARIA) • di possedere le seguenti attrezzature, mezzi ed equipaggiamenti tecnici ......................................................................................................................................................................................... .............................................................................................................................di cui il prestatore di servizi dispone per fornire i servizi oggetto dell’appalto; • Di essersi recato nei plessi scolastici nei quali dovrà essere effettuato il servizio, di aver visionato gli itinerari relativi al trasporto e di avere cognizione di ogni elemento e circostanza, generale e particolare, che possano influire sulla determinazione dell’offerta e delle condizioni contrattuali ovvero che possano altresì influire sulla conduzione della gestione e, in relazione a tutti gli elementi di cui sopra, di ritenere congrua l’offerta che sta per fare; • Di accettare l’appalto alle condizioni del Bando integrale di gara, del capitolato d’oneri e dei suoi allegati; • Di prendere atto che non è ammessa la revisione dei prezzi; • Di prendere atto che il prezzo unitario del servizio resterà invariato per la durata del primo anno scolastico 2008/2009 e sarà adeguato dal successivo anno scolastico secondo l’indice generale dei prezzi al consumo arrotondato al terzo decimale per le famiglie di operai e impiegati, certificato dall’ISTAT prendendo a base il mese di ottobre dell’anno precedente; • (Solo nel caso di Cooperative Sociali): Di essere iscritta all'Albo Regionale delle Cooperative Sociali di………………..in data………... con il n………… sezione…………………………………………… ai sensi dell'art. 2 L.R. 16/97 o ad altri albi analoghi per ditte aventi sede in altre Regioni o Stati membri della Comunità Europea; • da compilare in caso di Cooperativa o Consorzio tra Cooperative - che l'impresa in quanto costituente Cooperativa, è iscritta nell'apposito registro prefettizio di ………………………………………… al n……………………in data ………………, ovvero in quanto costituente Consorzio fra Cooperative, è iscritta nello schedario generale della Cooperazione presso il Ministero del Lavoro al n………………. in data ……………… ♦ che la ditta possiede i seguenti requisiti di ordine economico – finanziario e tecnico - professionale: FATTURATO GLOBALE DELL'IMPRESA ESERCIZIO 2005 IMPORTO € ESERCIZIO 2006 IMPORTO € ESERCIZIO 2007 IMPORTO € ELENCO DEI PRINCIPALI SERVIZI EFFETTUATI DALL'IMPRESA DURANTE GLI ANNI 2005 - 2006 2007 DESCRIZIONE IMPORTO DATA DESTINATARIO IMPORTO DI SERVIZI ANALOGHI (MENSA SCOLASTICA) ESERCIZIO 2005 IMPORTO € iva esclusa ESERCIZIO 2006 IMPORTO € iva esclusa ESERCIZIO 2007 IMPORTO € iva esclusa Che il numero di fax al quale inviare l'eventuale corrispondenza o richieste è il seguente: …………………………………………………………………………………………………….. ♦ Di non aver presentato, per la presente gara d'appalto, alcun altra analoga offerta di partecipazione in associazione con altre imprese né di essere socio di cooperative o consorzi di qualsiasi tipo, che hanno presentato o presenteranno offerta per la presente gara; ♦ (Eventuale per chi partecipa come consorzio) di partecipare alla gara come consorzio ………………………………………………………..e concorrere per le seguenti ditte consorziate: ……………………………………………………………………………………….; ♦ (Nel caso di riunione di imprese già costituite) : ( ) di aver conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza a _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ ♦ (Nel caso di riunione di imprese non ancora costituite) : ( ) che nel caso di aggiudicazione sarà conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza a _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ (BARRARE ESCLUSIVAMENTE LA VOCE CHE INTERESSA); il servizio verrà svolto dalle imprese partecipanti all’ATI come segue: Impresa denominazione Parti del servizio ♦ Di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 13 del D.Lgs. 196/2003, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. ♦ di autorizzare l’Amministrazione Comunale di Golfo Aranci ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 all’utilizzo dei dati personali ai fini della presente gara; Letto, confermato e sottoscritto ……………………, lì ………………….. IL/LA DICHIARANTE (La firma deve essere apposta in ogni pagina) ………………………………………………….. N.B. 1) La dichiarazione deve essere corredata da fotocopia del documento di identità del sottoscrittore. 2) In ordine alla veridicità delle dichiarazioni, il Comune di Golfo Aranci potrà procedere a verifiche d’ufficio anche per i concorrenti non aggiudicatari. COMUNE DI GOLFO ARANCI MODULO “B” MODULO DI DICHIARAZIONE PER GARE D’APPALTO (D.P.R. 445/2000 ARTT. 46 E 47) SOGGETTI DELEGATI A RAPPRESENTARE LEGALMENTE L’IMPRESA PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DEI PASTI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA IMPORTO A BASE D’ASTA EURO 4,80 A PASTO Il/La sottoscritto/a …………………………………………………………………………………….. nato/a a ………………………………………………………………………. il ……………………, con residenza anagrafica nel Comune di ……………………………………., e abitazione nel Comune di ……………………….., Via ………………………………………………………..., n° …………. nella sua qualità di (contrassegnare con una croce la voce che interessa) ( ) TITOLARE ( ) LEGALE RAPPRESENTANTE ( ) DIRETTORE TECNICO ( ) SOCIO ( ) AMMINISTRATORE CON POTERE DI RAPPRESENTANZA ( ) PROCURATORE giusta procura generale/speciale in data…………………………… a rogito del notaio………………………………………………………………………………. rep. n°…………………………………….………che si allega in originale o in copia conforme, della ditta…………………………………………………………………. con sede in ……………………………………………..via…………………………….. n°……………………. partita iva……………………………………………………………..………………... codice fiscale……………………………………………………………………...….……………posizione INPS………………………………………………..………sede di….………………..…posizione INAIL………………….………………………..…sede di……………...…….………..numero di telefono………………………..………….numero di fax………………………………………….. partecipante alla gara in oggetto ( ) quale singolo ( ) quale mandante in riunione con _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ ( ) quale mandatario o capogruppo in riunione con _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ ( ) per i seguenti consorziati _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ a conoscenza di quanto prescritto dall’art.76 del D.P.R. 28.12.2000 n° 445 e cioè: • Che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal suddetto D.P.R. è punito ai sensi del C.P. e delle leggi speciali in materia; • Che l'esibizione di atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso; • Che le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'art. 4, comma 2 del citato D.P.R., sono considerate come fatte a pubblico ufficiale; • che se i reati su indicati sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficiale o l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione o arte. DICHIARA 1. 2. (Barrare l’opzione che interessa) o di non avere in corso un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della Legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della Legge 31 maggio 1965, n. 575; o di avere in corso……………………………………………………………………….. (Barrare l’opzione che interessa) o di non aver subito sentenza di condanna passata in giudicato, decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; o di aver subito…………………………………………………………………………... Letto, confermato e sottoscritto. ……………………, lì ………………….. IL/LA DICHIARANTE *(La firma deve essere apposta in ogni pagina) __________________________________________________ *Firma per esteso leggibile e timbro dell’impresa 1) La dichiarazione deve essere corredata da fotocopia del documento di identità del sottoscrittore. 2) In ordine alla veridicità delle dichiarazioni, il Comune di Golfo Aranci potrà procedere a verifiche d’ufficio anche per i concorrenti non aggiudicatari. TALE DICHIARAZIONE DOVRA’ ESSERE RILASCIATA: 1. per le imprese individuali: dal titolare e dal direttore tecnico 2. per le società in nome collettivo: dai soci e dal direttore tecnico 3. per le società in accomandita semplice: dai soci accomandatari e dal direttore tecnico 4. per gli altri tipi di società o consorzio: dagli amministratori muniti di poteri di rappresentanza e dal direttore tecnico COMUNE DI GOLFO ARANCI MODULO “C” MODULO DI DICHIARAZIONE PER GARE D’APPALTO (D.P.R. 445/2000 ARTT. 46 E 47) SOGGETTI CESSATI DALLA CARICA NEL TRIENNIO ANTECEDENTE LA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DEI PASTI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA IMPORTO A BASE D’ASTA EURO 4,80 A PASTO Il/La sottoscritto/a …………………………………………………………………………………….. nato/a a ………………………………………………………………………. il ……………………, con residenza anagrafica nel Comune di ……………………………………., e abitazione nel Comune di ……………………….., Via ………………………………………………………..., n° …………. nella sua qualità di (contrassegnare con una croce la voce che interessa) ( ) TITOLARE ( ) LEGALE RAPPRESENTANTE ( ) DIRETTORE TECNICO ( ) SOCIO ( ) AMMINISTRATORE CON POTERE DI RAPPRESENTANZA ( ) PROCURATORE giusta procura generale/speciale in data…………………………… a rogito del notaio………………………………………………………………………………. rep. n°…………………………………….………che si allega in originale o in copia conforme, della ditta…………………………………………………………………. con sede in ……………………………………………..via…………………………….. n°……………………. partita iva……………………………………………………………..………………... codice fiscale……………………………………………………………………...….……………posizione INPS………………………………………………..………sede di….………………..…posizione INAIL………………….………………………..…sede di……………...…….………..numero di telefono………………………..………….numero di fax………………………………………….. partecipante alla gara in oggetto ( ) quale singolo ( ) quale mandante in riunione con _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ ( ) quale mandatario o capogruppo in riunione con _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ ( ) per i seguenti consorziati _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ __________________________________________________ a conoscenza di quanto prescritto dall’art.76 del D.P.R. 28.12.2000 n° 445 e cioè: • Che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal suddetto D.P.R. è punito ai sensi del C.P. e delle leggi speciali in materia; • Che l'esibizione di atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso; • Che le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'art. 4, comma 2 del citato D.P.R., sono considerate come fatte a pubblico ufficiale; • che se i reati su indicati sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficiale o l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi più gravi, può applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione o arte. DICHIARA Che, dai certificati penali in nostro possesso, risulta che il sig. …………………………………….., nato a……………………………………………il………………………………………cessato dalla carica di …………………………………………………..in data …………………………………, (Barrare l’opzione che interessa) o non ha subito sentenza di condanna passata in giudicato, decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; o ha subito…………………………………………………………………………... Letto, confermato e sottoscritto. ……………………, lì ………………….. IL/LA DICHIARANTE *(La firma deve essere apposta in ogni pagina) __________________________________________________ *Firma per esteso leggibile e timbro dell’impresa 1) La dichiarazione deve essere corredata da fotocopia del documento di identità del sottoscrittore. 2) In ordine alla veridicità delle dichiarazioni, il Comune di Golfo Aranci potrà procedere a verifiche d’ufficio anche per i concorrenti non aggiudicatari. TALE DICHIARAZIONE DOVRA’ ESSERE RILASCIATA DA UN LEGALE RAPPRESENTANTE DELL’IMPRESA RELATIVAMENTE A TUTTI I SOGGETTI CESSATI NEL TRIENNIO ANTECEDENTE LA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA CHE HANNO RICOPERTO LA CARICA DI: 5. per le imprese individuali: titolare o direttore tecnico 6. per le società in nome collettivo: soci o direttore tecnico 7. per le società in accomandita semplice: socio accomandatario o direttore tecnico 8. per gli altri tipi di società o consorzio: amministratore munito di poteri di rappresentanza o direttore tecnico MODULO OFFERTA ECONOMICA (applicare marca da bollo € 14,62) COMUNE DI GOLFO ARANCI VIA LIBERTA' N° 74 07020 GOLFO ARANCI APPALTO DEL SERVIZIO DI FORNITURA PASTI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA – OFFERTA ECONOMICA. Il/La sottoscritto/a ………………………………………………………………………………………………………….……….. nato/a a ………………………………………………………………………. il ……………………, con residenza anagrafica nel Comune di ………………………………………………., e abitazione nel Comune di …………………………………………….., Via …………………………………………………….., n° ………….. nella sua qualità di (titolare o legale rappresentante) ………………………………………………………..……, della ditta ……….………...…………………………………………… con sede in …………………………… via…….……………………………...n°……………..Partita Iva …………….……………………. n° di telefono……………………………………… n° di fax………….……………………………. ( ) QUALE CONCORRENTE SINGOLO ( ) QUALE MANDATARIO O CAPOGRUPPO IN RIUNIONE O ASSOCIAZIONE CON _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ _________________ ( ) QUALE MANDANTE IN RIUNIONE CON _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ _________________ ( ) PER I SEGUENTI CONSORZIATI _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ _________________ PER L’ESECUZIONE DEL SERVIZIO RIGUARDANTE L’APPALTO IN OGGETTO PRESENTA LA SEGUENTE OFFERTA ECONOMICA RIBASSO PERCENTUALE IN CIFRE_____________________________________________________________% IN LETTERE__________________________________________________________ CORRISPONDENTE AD UN IMPORTO DI €___________________ A PASTO IVA ESCLUSA LA PRESENTE OFFERTA E’ EFFETTUATA AL RIBASSO RISPETTO AL PREZZO A BASE D’ASTA. _____________________________ (LUOGO DATA E FIRMA/E) N.B. 1) La dichiarazione deve essere corredata da fotocopia del documento di identità del sottoscrittore. ALLEGATO “D” COMUNE DI GOLFO ARANCI ELENCO PLESSI SCOLASTICI DIREZIONE DIDATTICA I° CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA Via Libertà n. 74 n. alunni 76 (classi n. 5) SCUOLA DELL’INFANZIA Via Cala Moresca n. alunni 60 (classi n. 4) Il numero degli alunni, suddiviso per ogni scuola (Infanzia e Primaria) è il dato degli alunni iscritti per l’anno scolastico 2007/2008. Dai conteggi effettuati si è accertato che gli alunni che usufruiranno del servizio mensa consumeranno in un anno, mediamente, 12.050 pasti. La suddivisione dei consumi è: 2450 pasti nella scuola primaria (considerando due rientri alla settimana) e 9600 pasti nella scuola dell’infanzia (considerando cinque giorni alla settimana). Dai calcoli effettuati si individua la base d’asta nella somma annua presunta di € 57.840,00 esclusa IVA e per tre anni la somma presunta di € 173.520,00 esclusa IVA. Importo a base d’asta € 4,80 a pasto. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AA.GG. Isidoro Usai ALLEGATO “C” COMUNE DI GOLFO ARANCI PROVINCIA DI OLBIA - TEMPIO TABELLE MERCEOLOGICHE DEGLI ALIMENTI Ferme restando tutte le disposizioni legislative in materia nonché le norme sanitarie da qualsiasi autorità emanate, valgono per ciascun genere le prescrizioni tecniche riguardanti le CARATTERISTICHE E REQUISITI IGIENICO - SANITARI DEI PRODOTTI UTILIZZATI PER CONFEZIONARE I PASTI di seguito elencati. Per i generi alimentari non compresi nell’elenco sotto riportato, valgono le disposizioni di legge vigenti. E’ vietato l’uso di alimenti sottoposti a trattamenti transgenici. 1) PASTE ALIMENTARI Pasta di semola di grano duro prodotta con farina di semola ed acqua secondo quanto previsto dalla legge 4 luglio 1967 n° 580 e s.m.i., di recente ed omogenea lavorazione, prodotta in Italia. Le confezioni sigillate ed integre devono riportare tutte le informazioni previste dal D.L. 27 gennaio 1992 n° 109. Deve essere indicata in modo ben visibile la data di scadenza. La pasta deve essere in perfetto stato di conservazione, di odore e sapore gradevole, priva di muffe, immune da insetti e loro parti, di colore giallognolo, aspetto omogeneo, fattura vitrea ed essere esente da difetti di essicazione e di conservazione. Dovrà essere di aspetto uniforme e sottoposta alla prova di cottura (50 g di pasta in 500 ml di acqua distillata bollente contenente 2,5 g di sale per 15’) non deve risultare rotta o spappolata, non deve avere ceduto sedimento farinoso all’acqua e non deve risultare collosa. Gli gnocchi dovranno essere prodotti essenzialmente con patate e farina “OO” o di tipo “O”, senza aggiunta di additivi. I ravioli devono contenere un ripieno (ricotta o altro) con percentuale non inferiore al 25%, con contenuto minimo di materia grassa, riferita alla sostanza secca, non inferiore a quella prescritta dalla disposizione di legge. La loro etichettatura dovrà essere conforme al D.lgs. n. 109/92. Per la pasta per lasagne dovranno essere utilizzate sfoglie di pasta all’uovo. La sfoglia deve poter essere infornata direttamente senza preventivo passaggio in acqua bollente. La pasta cotta dovrà mantenere la forma e presentare una buona consistenza considerando l’eventuale trasporto con contenitori termici all’esterno dal centro di cottura. Per la pizza: pasta lievitata di pane preparata con farina di tipo “O”, acqua, olio extravergine di oliva, sale e lievito di birra. 2) RISO Le tipologie di riso ammesse sono le seguenti: • Riso del gruppo superfino “arborio” • Riso del gruppo tipo trattamento “iperboiled” • Riso del gruppo superfino “Roma” RISO SUPERFINO ARBORIO (PER RISOTTI ASCIUTTI) Deve essere conforme alle norme della L. 18.3.1958 n° 325, e successive modificazioni (L. 5.6.1962 n° 586). Deve essere confezionato in imballaggi sigillati, privi di insudiciamento esterno o rotture, etichettati in conformità al D.lgvo n. 109/92, recanti sul sigillo o sulla confezione la denominazione della ditta produttrice o confezionatrice. Il prodotto deve risultare indenne da infestanti, parassiti, larve, frammenti di insetti, muffe o altri agenti infestanti, o alterazioni di tipo microbiologico. Non deve presentare difetti tipici di striatura o vaiolatura interna, come da disposizioni legislative vigenti. RISO FINO (PER MINESTRE) Dovrà avere le caratteristiche peculiari della specie. Requisiti igienici ed organolettici come per il superfino. Alla cottura deve mantenere consistenza per almeno un’ora. 3) MINESTRE Pasta o riso come sopra descritto, cocktail di verdure surgelate o fresche (fagiolini, patate, carote, cavolfiore, cipolle, bietole, pomodori, zucchine). Le forniture devono provenire da produzioni nazionali. L’aspetto degli ortaggi deve risultare il piu’ possibile omogeneo per quanto riguarda il colore, la pezzatura ed il grado di integrità, non devono essere presenti colorazioni anomale o sostanze o corpi estranei o insetti o larve o frammenti di insetti. 4) ORZO PERLATO l’orzo in grani da usare in alternativa al riso o alla pasta. Ai sensi della L. n° 325 del 18.03.1958, il prodotto deve essere indenne da larve, insetti e loro frammenti, presenza di corpi estranei generici e semi infestanti. Le caratteristiche merceologiche richieste per l’orzo cotto sono le seguenti: tempo di cottura, resa di cottura in volume e consistenza all’esatto tempo di cottura. Le confezioni non devono presentare ne’ insudiciamernto esterno, ne’ rotture; l’etichettatura deve essere confacente al D.L. n° 109 del 27 gennaio 1992. 5) PANE FRESCO Il pane dovrà essere fresco, garantito di produzione giornaliera, ben lievitato e ben cotto. Deve essere prodotto con farina di grano tenero di tipo “O” o integrale, con regolare aggiunta di sale comune, confezionato in monoporzioni. Deve rispondere ai requisiti previsti dalla L. n° 580 del 4 luglio 1967 e s.m.i. E’ vietato l’utilizzo di pane riscaldato, rigenerato e surgelato. Il gusto e l’aroma non devono presentare anomalie, quali gusto eccessivo di lievito, odore rancido di farina cruda, muffa o altro. Il trasporto deve avvenire secondo le condizioni indicate dall’art. 26 della Legge 580 e cioe’ “in recipienti lavabili e muniti di copertura e chiusura, in modo che il pane risulti a riparo dalla polvere e da ogni altra causa di insudiciamento”. Nel caso di contenitori rigidi o altri contenitori (es. sacchi di carta) questi devono rispondere ai requisiti specifici previsti dal D.M. 31 luglio 1973 e s.m.i. Il pane integrale dovrà essere prodotto con farina integrale biologica ed essere confezionato analogamente al pane comune. 6) YOGURT ALLA FRUTTA Deve possedere i requisiti previsti dalle norme vigenti relativamente alla attività dai microrganismi specifici di fermentazione (mantenuti vivi e vitali ed in quantità elevata fino alla data di validità riportata sul contenitore) al contenuto in grasso ed ai contenitori. Il prodotto alla frutta non deve contenere antifermentativi, la frutta deve essere in purea ben omogenea al coagulo in modo da non percepire pezzi o frammenti della stessa. Le confezioni devono riportare le indicazioni relative al tipo di latte impiegato per la preparazione, questo deve essere sottoposto ad un trattamento di bonifica termica prima dell’inoculo dei fermenti. Deve essere indicato il termine minimo di conservazione con la dicitura “da consumarsi il …” 7) FORMAGGI Il formaggio utilizzato come condimento è il Parmigiano Reggiano e deve essere di 1ª scelta con stagionatura di almeno 18 mesi, marchiato, con ottimo sapore e profumo. I formaggi utilizzati dovranno essere di tipo tecnicamente perfetto, sia nella composizione che nello stato di presentazione e stagionatura. Dovranno essere di 1ª scelta, aver raggiunto la giusta maturazione e dovranno risultare esenti da difetti o alterazioni anche incipienti, sia della crosta che della pasta (gonfiature, sfogliature, screpolature, rammollimento, colorazione anormale ecc.). I formaggi dovranno risultare prodotti con le garanzie ed i requisiti previsti dalle leggi e dalle disposizioni igienico sanitarie vigenti; in particolare dovranno possedere tutti i caratteri fisici, chimici ed organolettici dei prodotti di prima qualità. Dovranno essere avvolti in carta o altri materiali e contenitori conformi ai requisiti richiesti dalla normativa vigente e comunque atti a preservare i prodotti da inquinamento con sostanze esterne e con l’ambiente. I formaggi a denominazione di origine tipici possono essere commercializzati anche in parti preconfezionate; sulle parti preconfezionate e/o sugli involucri che li contengono deve risultare l’indicazione della denominazione di origine tipica secondo le norme previste dai rispettivi disciplinari di produzione. I formaggi da tavola, di produzione nazionale e/o regionale, dovranno essere di pasta molle tipo: Dolce Sardo, Caciotta, Edamer, Mozzarella vaccina (fior di latte), ricotta fresca (ottenuta da siero di latte vaccino). 8) CARNI Tutte le carni devono provenire da allevamenti nazionali e macellati da animali in stabilimenti nazionali autorizzati; devono essere fresche e non surgelate, di prima qualità, prive di additivi (decreto n. 209/96 e s.m.i.), di estrogeni, di sostanze inibenti, secondo quanto stabilito dalle norme sanitarie vigenti. Deve essere sempre possibile risalire all’allevamento di origine degli animali da cui derivano le carni. Le stesse dovranno essere accompagnate dal documento commerciale – sanitario di origine. Non dovranno essere utilizzate carni che risultino essere ad un esame sommario o in seguito a perizia sanitaria avariate o alterate. BOVINE E SUINE Le carni bovine e suine devono presentare un buon aspetto, buono stato di conservazione, di consistenza non flaccida e prive di qualsiasi alterazione, avere un buon sapore e non avere odore sgradevole. Le carni bovine devono provenire da bovino maschio (castrato o non castrato) o femmina, regolarmente macellati, di età superiore ai 18 mesi. Il prodotto deve soddisfare le vigenti disposizioni per la vigilanza igienica ai sensi della L. n° 283 del 30 aprile 1962, D.L. 286 del 18 aprile 1994, D. Lgs. n° 109 e n° 118 del 27 gennaio 1992, deve presentare in ogni sua parte il marchio della visita sanitaria e di classifica. POLLAME Il prodotto deve soddisfare le vigenti disposizioni per la vigilanza igienica ai sensi del D.P.R. 8 giugno 1982 n° 503, D.Lgs. n° 109 e 118 del 27 gennaio 1992, D.P.R. 30 dicembre 1992 n° 559 e s.m.i.. Deve provenire da animali di prima qualità, di regolare sviluppo, di buona conformazione e in ottimo stato di nutrizione, di recente macellazione (compreso fra 2 e 5 gg.) seguito da raffreddamento rapido. 10) PROSCIUTTO COTTO SENZA POLIFOSFATI Deve essere di prima qualità, prodotto con cosce refrigerate o congelate di produzione nazionale, senza aggiunta di polifosfati, nè caseinati, nè lattati, di cottura uniforme, pressato, privo di parti cartilaginee senza aree vuote (bolle, rammollimenti) avere carni di colore rosa chiaro, compatte; grasso bianco, sodo e ben refilato. La composizione richiesta è la seguente: carne suina fresca e/o congelata, sale, destrosio o altro zucchero non proveniente dal latte, aromi naturali, nitrito e nitrato. Il prodotto deve essere confezionato ai sensi del D.M. 21 marzo 1973 e s.m.i. 11) PROSCIUTTO CRUDO Prosciutto di coscia fresca di suino nazionale, della zona tipica di produzione di 1ª qualità. Caratteristiche merceologiche ai sensi della L. n° 26 del 13 febbraio 1990 colore al taglio uniforme, tra il rosa ed il rosso, inframmezzato dal bianco puro delle parti grasse. Carni di sapore delicato e dolce, poco salato e con aroma fragrante e caratteristico. La stagionatura non deve essere inferiore ai 16 mesi; assenza di difetti quali i granelli biancastri da blastornicosi; chiazzature bianche da granuli di tirosina, putrefazione, conseguenti odori derivanti dalla decomposizione proteica. 12) PRODOTTI SURGELATI Devono rientrare nell’elenco riportato nel D.M. 15.06.1971. Gli alimenti surgelati devono essere preparati, confezionati e trasportati in conformità alle norme vigenti (D.M. 15.06.1971, D.M. 1.3.1972 e successive modificazioni, D.Lgs. 110/92; D.M. n° 493 del 25 settembre 1995). 13) TONNO ALL’OLIO D’OLIVA Tonno di prima scelta, di produzione nazionale, confezionato in banda stagnata o meglio in vetro. Si richiede un tonno di qualità: poco salato, di gusto delicato, di consistenza solida ma tenera, non stopposo, compatto e non sbriciolato, di colore omogeneo, con fasce muscolari integre derivanti da un unico trancio di pesce, assenza di parti estranee e di acqua. Deve rispondere alla vigente normativa in materia. L’olio di governo deve essere di oliva, meglio se extravergine e di produzione nazionale. La confezione deve rispettare le norme previste dall’art. 11 della L. 30 aprile 1962 n° 238 e successivi aggiornamenti. 14) POMODORI PELATI Devono essere di qualità superiore con caratteristiche previste dal D.P.R. n° 428/75 art. 2 con peso sgocciolato non inferiore al 70% del peso netto e con residuo secco non inferiore al 4,5%. 15) OLI E GRASSI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA L’olio usato per la cottura ed il condimento delle pietanze deve essere olio extra vergine di oliva di produzione nazionale, fornito in bottiglie di vetro (non deve contenere piu’ dell’1% in peso di acidità espressa come acido oleico). Deve essere di gusto perfettamente irreprensibile ed assolutamente esente da difetti. BURRO Il burro (ove consentito) deve essere di panna centrifugata, in confezioni avvolte in idonea carta alimentare. E’ tassativamente vietato l’uso della margarina. 16) FRUTTA La frutta deve essere fresca, di prima qualità, di recente raccolta, esente da difetti e matura al punto giusto, variabile in rapporto alla stagionalità. Deve avere un adeguato stato di sviluppo e maturazione naturale, esente da difetti. Sono da escludere i prodotti che abbiano subito procedimenti artificiali di maturazione e che abbiano sopportato una conservazione eccessivamente lunga nel tempo; portino visibili tracce di appassimento, guasti, fermentazioni eccipienti, ammaccature, abrasioni, spaccature; siano stati attaccati da parassiti animali o vegetali o abbiano incrostazioni nere. 17) ORTAGGI Gli ortaggi devono essere costituiti da vegetali di stagione, di recente raccolta, selezionati, privi di additivi ed integri delle qualità nutritive, tali da garantire il miglior rendimento alimentare e presentare le precise caratteristiche merceologiche di specie. Devono essere giunti a naturale, omogenea e compiuta maturazione fisiologica e commerciale, privi di altri corpi e prodotti estranei. Non possono presentare tracce di alterazioni, trasudazioni d’acqua e fermentazioni anche incipienti. Gli ortaggi, se non freschi di stagione, possono essere surgelati, ma non in scatola eccetto per i pomodori pelati interi ed i fagioli borlotti e spagna. Sono tuttavia ammessi i legumi secchi (lenticchie, fagioli e ceci). I fagioli devono essere di prima scelta, di raccolto non superiore ad un anno ed in ottimo stato di conservazione, immuni da parassiti, privi di terrosità o corpuscoli; la buccia deve presentarsi lucida, tesa, senza macchie o punteggiatura nera. Gli ortaggi a bulbo non devono essere germogliati. L’aglio, le cipolle e le patate non devono essere trattati con radiazioni gamma. Al fine di garantire il più possibile la rotazione in rapporto alla stagionalità dei prodotti ortofrutticoli, si allega il calendario degli ortaggi e dei prodotti ortofrutticoli freschi. PATATE: devono essere di recente raccolta e giunte ad una maturazione fisiologica, esenti da odori particolari, tanfi e lezzi prima e dopo la relativa cottura. Non devono presentare maculosità brune della polpa, tracce di alterazioni, né attacchi parassitari o per trattamento con fitofarmaci impiegati contro i parassiti. Non devono presentare la buccia raggrinzita o flacida e germogli, l’interno non deve avere chiazze scure e tracce di verde epicarpale. Non devono essere utilizzate patate che presentino maculosità bruna della polpa, incrostazioni terrose o sabbiose e spaccature. Sono escluse le patate che presentano tracce di verde epicarpale (solanina) di germogliazione. 18) SALE DOPPIO E FINO Dovrà essere messo a disposizione degli utenti anche il sale marino/iodato (L. n° 55 del 21.03.2005) . 19) PRODOTTI ITTICI I prodotti dovranno essere freschi o in alternativa congelati, ma comunque con caratteristiche organolettiche o di aspetto paragonabili a quelle presenti della medesima specie allo stato di freschezza. Devono essere privi di spine, cartilagini, di pelle e presentare poco grasso. Allo scongelamento non devono sviluppare odori anomali (di rancido, ammoniaca o altro). Non sono ammessi i precucionati surgelati, con la sola eccezione dei bastoncini di pesce. 20) BASTONCINI DI PESCE SURGELATI Bastoncini di merluzzo da gr. 30 cadauno, impanati con pane grattato, privi di additivi. Si richiede con soli olii vegetali aggiunti e preferibilmente con porzioni di filetto intero, non frantumato, non pressato. 21) UOVA Le uova dovranno essere fresche e di categoria di qualità “A”, di peso 4 (da 55 a 60 grammi), con le caratteristiche previste dal Regolamento CEE n. 2772/75. Devono avere guscio integro, albume chiaro liquido, denso, tuorlo ben trattenuto. Per preparazioni alimentari che prevedono sgusciatura a crudo sono richiesti prodotti pastorizzati conformi al D.lgs. n. 65/93, in confezioni originali, idonee al consumo giornaliero. Le stesse confezioni una volta aperte devono essere interamente utilizzate per le preparazioni. E’ vietato lo stoccaggio di confezioni già aperte contenenti residui di prodotto. 22) PRODOTTI SURGELATI I prodotti surgelati utilizzati devono rientrare nell’elenco riportato nel D.M. 15.06.1971. Gli alimenti surgelati devono essere preparati, confezionati e trasportati in conformità alle norme vigenti (D.M. 15.06.1971, D.M. 01.03.1972 e s.m.i., D.lgs. 110/92, D.M. 493/95). 23) PRODOTTI BIOLOGICI, TIPICI TRADIZIONALI, PROTETTA E AD ATTESTAZIONE DI SPECIFICITA’ A DENOMINAZIONE In base al Regolamento CEE 91/2092 e s.m.i. ed al D.lgs. 220/95, per prodotto biologico si intende un prodotto ottenuto mediante particolari metodi di produzione a livello delle aziende agricole, i quali implicano soprattutto restrizioni importanti per quanto concerne l’utilizzo di fertilizzanti o antiparassitari. Tali prodotti, siano essi prodotti vegetali non trasformati o prodotti composti essenzialmente da uno o più ingredienti di origine vegetale, devono riportare in etichetta le seguenti indicazioni: a) Indicazioni che suggeriscano all’acquirente che il prodotto o i suoi ingredienti sono stati ottenuti conformemente alle norme di produzione biologica, in italiano Biologico; b) Indicazione che il prodotto è stato ottenuto od importato da un operatore assoggettato alle misure di controllo; c) Menzione del nome e/o del numero di codice dell’autorità o dell’organismo di controllo cui il produttore è assoggettato. Per quanto riguarda le caratteristiche merceologiche ed organolettiche dei singoli prodotti rimane valido quanto stabilito dai Regolamenti CEE specifici. Prodotti a denominazione di origine protetta (DOP: denominazione di origine protetta). Secondo il Regolamento CEE n. 2081/92 è il nome di una regione, di un luogo determinato, in casi eccezionali, di un paese, che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese le cui qualità, le cui caratteristiche, siano dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico comprensivo dei fattori naturali e umani e la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano nell’area geografica delimitata. Sono richiesti: a) Garanzia di un ente terzo; b) Approvazione della Comunità europea Prodotti a indicazione geografica protetta (IGP: indicazione geografica protetta). Secondo il Regolamento CEE n. 2081/92 è il nome di una regione, di un luogo determinato, in casi eccezionali, di un paese, che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese in cui una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica possa essere attribuita all’origine geografica e la cui produzione, e/o trasformazione e/o elaborazione avvenga nell’area geografica delimitata. Sono richiesti: a) Garanzia di un ente terzo b) Approvazione della Comunità Europea Prodotti ad attestazione di specificità. Secondo il Regolamento CEE n. 2082/92, art. 2 “specificità”: “l’elemento o insieme di elementi che distinguono nettamente un prodotto agricolo o alimentare da altri prodotti o alimenti analoghi appartenenti alla stessa categoria”. Per poter ricevere l’attestazione di specificità un prodotto agricolo o alimentare deve essere prodotto utilizzando materie prime tradizionali oppure avere una composizione tradizionale o aver subito un metodo di produzione e/o di trasformazione del tipo tradizionale. Il nome del prodotto deve essere: • di per sé specifico • o esprimere la specificità del prodotto agricolo e del prodotto alimentare. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AA.GG. Isidoro Usai