ISTITUTO COMPRENSIVO “F.TADINI” CAMERI REGOLAMENTO INTERNO DELL'ISTITUTO DELIBERA N. 58 DEL C.I. DEL 30/01/2014 1) ORARIO INSEGNANTI Gli insegnanti di Scuola dell’Infanzia attuano un orario settimanale di 25 ore. I loro turni di lavoro sono stati distribuiti in modo flessibile, al fine di favorire quanto più possibile i momenti di contemporaneità. Gli insegnanti di Scuola Primaria settimanalmente svolgono 22 ore di attività frontale con la classe e 2 ore di programmazione con i colleghi di gruppo pedagogico o di classi parallele o di plesso. Qualora fossero disponibili ore di contemporaneità degli insegnanti, queste possono essere utilizzate per supportare le attività di sostegno, sentito il parere del Collegio dei Docenti. Gli insegnanti di Scuola Secondaria di Primo Grado svolgono un orario di lezione di 18 ore settimanali, più una di ricevimento genitori. 2) ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI E AMBITI DISCIPLINARI Per quanto riguarda la Scuola Primaria, il Dirigente Scolastico dispone l'assegnazione degli insegnanti alle classi e l'assegnazione degli ambiti disciplinari agli insegnanti, dopo aver preso in considerazione le loro competenze ed esigenze particolari, il tutto salvaguardando, soprattutto dove già esiste, la continuità didattica, ma anche in rispetto della normativa vigente (art. 21, comma 5 della Legge n.59/97), nonché di quanto disposto dal C.C.N.L./C.S. vigente, opportunamente deliberato dal Consiglio di Istituto. Le ore settimanali destinate alle singole discipline sono le seguenti : Classi prime Classi seconde Classi terze, quarte e quinte 2 ore di I.R.C. 1 ora di ed. musicale 1 ora di ed. motoria 1 ora di ed. immagine 1 ora di informatica 8 ore di area linguistica 6 ore di area logico matematica 2 ore di I.R.C. 1 ora di ed. musicale 1 ora di ed. motoria 1 ora di ed. immagine 1 ora di informatica 7 ore di area linguistica 6 ore di area logico matematica 6 ore di area antropologico scientifica (storia, geografia e scienze ) 2 ore di Lingua 2 Totale 27 ore 2 ore di I.R.C 1 ora di ed. musicale 1 ora di ed. motoria 1 ora di ed. immagine 1 ora di informatica 6 ore di area linguistica 6 ore di area logico matematica 6 ore di area antropologico scientifica (storia, geografia e scienze ) 3 ore di Lingua 2 Totale 27 ore 6 ore di area antropologico scientifica (storia, geografia e scienze ) 1 ora di Lingua 2 Totale 27 ore Scuola Secondaria di Primo Grado Il personale docente è assegnato ai diversi corsi e classi tenendo conto, anzitutto, del criterio della continuità didattica, come da delibera del C.I. e da proposta del Collegio dei docenti. In caso di contrazione di classi o sezioni, perde il posto il docente con minor punteggio nella rispettiva graduatoria. Se una cattedra viene trasformata da interna ad esterna, viene assegnato a detta cattedra il docente con minor punteggio nella rispettiva graduatoria. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 1 I docenti, che presentano domanda su nuovi posti che si rendono disponibili per trasferimento o nuova istituzione di classi, potranno essere soddisfatti, ma si dovrà tener conto del principio della continuità didattica. Qualora le richieste per detti posti o cattedre eccedano la disponibilità in organico, si terrà conto della maggiore anzianità nella graduatoria d’istituto. Il D.S. può non accettare la richiesta del docente, motivando per iscritto il diniego. Le ore settimanali destinate alle singole discipline sono le seguenti: Italiano 7 ore; Storia e geografia 3 ore; Scienze Matematiche 6 ore; Lingua inglese 3 ore; Lingua francese 2 ore; Tecnologie 2 ore; Arte e immagine 2 ore; Musica 2 ore; Scienze motorie 2 ore; Religione 1 ora. 3) ORGANIZZAZIONE ANNO SCOLASTICO Nel rispetto del Calendario scolastico regionale e in ragione dell’autonomia scolastica, le vacanze nei tre ordini di Scuola andranno concordate nel Collegio Docenti; si cercherà di farle coincidere, fatta salva la peculiarità di ogni scuola e il monte ore previsto per ciascuna di esse. A partire dal 1° settembre e fino all'inizio delle lezioni, secondo un calendario approvato in sede di Collegio Docenti, gli insegnanti si riuniscono per la definizione della programmazione educativa e, per classi parallele, per la programmazione didattica. 4) INTERVENTO ESPERTI Gli insegnanti possono avvalersi dell’opera di esperti esterni in relazione alle varie discipline, così come indicato nel POF. Gli interventi devono però essere gratuiti per le famiglie, preventivamente programmati e coordinati con l’insegnante, che resta comunque il diretto responsabile dell’andamento scolastico. Nel caso di interventi sistematici e /o con oneri a carico delle famiglie e dell’istituzione scolastica, sarà necessaria l’approvazione degli Organi Collegiali. 5) CRITERI DI AMMISSIONE/FORMAZIONE DELLE SEZIONI/ CLASSI Per quanto riguarda la Scuola dell’Infanzia, tenuto conto che non è previsto dalla legge l'obbligo di frequenza, si procede come segue: l’iscrizione deve avvenire entro i termini ministeriali; se i termini sono stati rispettati, allora vengono considerati: 1) residenza nel comune 2) ordine d'ammissione in base all'età 3) bambini diversamente abili, con valutazione discrezionale del DS e del GLH, sempre compatibilmente con le risorse organiche assegnate 4) bambini con uno o entrambi i genitori invalidi o affetti da malattie gravi certificate dagli organi competenti 5) bambini con certificato svantaggio socio-economico, con valutazione discrezionale del DS e del GLH, sempre compatibilmente con le risorse organiche assegnate 6) trasferimento da altra scuola dell'infanzia statale 7) - bambini di nucleo familiare monogenitoriale, con un solo genitore responsabile della patria potestà (famiglia mono-parentale con nucleo familiare incompleto in cui manca effettivamente la figura materna o paterna in caso di decesso, provvedimento del tribunale di affidamento ad un solo genitore) con contratto di lavoro - bambini con entrambi i genitori occupati full time o con part time non inferiore al 70% dell’orario completo - bambini con un genitore occupato full time o con part time non inferiore al 70% dell’orario completo e l’altro genitore con part time inferiore al 70% dell’orario completo (in ordine decrescente di percentuale) - bambini con entrambi i genitori occupati con part time inferiore al 70% degli orari completi - bambini con un solo genitore occupato. Sono considerati lavoratori occupati anche i genitori inseriti nelle liste di mobilità del Centro per l’impiego. A parità di condizioni si procede per età. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 2 8) bambini non residenti che hanno almeno un genitore che lavora nell'ambito del comune, secondo i criteri già elencati sopra 9) bambini senza residenza nel Comune di Cameri I bambini ammessi alla frequenza della scuola dell'infanzia devono aver raggiunto il controllo sfinterico. Per la lista di attesa valgono gli stessi criteri, con la precisazione che la precedenza viene data ai bambini provenienti da altra scuola materna statale, trasferiti ad anno iniziato, indipendentemente dall'età. Per quanto riguarda la Scuola Primaria, un’apposita commissione, di cui fanno parte insegnanti di Scuola Primaria delle future classi prime ed insegnanti dell’ultimo anno di Scuola dell’Infanzia, compila griglie di osservazione per raccogliere i dati, in base ai quali si formano i gruppi di livello. Prima dell’inizio dell’anno scolastico, si procede alla formazione delle classi, tenuto conto dei seguenti criteri approvati dal Consiglio di Istituto: - sorteggio delle singole sezioni, predisposte su fasce di livello costituite dall’apposito gruppo di lavoro, sulla base delle indicazioni fornite dalle insegnanti di scuola materna al fine di ottenere classi equilibrate. Si tiene conto anche di un’equa distribuzione di maschi e femmine - le classi così formate vengono assegnate alle insegnanti - gli alunni in difficoltà vengono assegnati d’ufficio dal Dirigente Scolastico - le classi vengono formate nel mese di giugno e pubblicate a fine agosto; l’assegnazione delle docenti alle classi viene resa pubblica ai primi di settembre. CRITERI PER L’AMMISSIONE AL TEMPO-SCUOLA DI 40 ORE 1. Alunno con residenza nel Comune di Cameri 2. Alunno portatore di handicap per il quale gli organi competenti consiglino, con atto motivato, la frequenza scolastica delle 40 ore, con valutazione discrezionale del DS e del GLH, sempre compatibilmente con le risorse organiche assegnate 3. Alunno con uno o entrambi i genitori invalidi o affetti da malattie gravi certificate 4. Alunno con certificato svantaggio socio-economico per il quale gli organi competenti consiglino con atto motivato, la frequenza scolastica delle 40 ore, con valutazione discrezionale del DS e del GLH, sempre compatibilmente con le risorse organiche assegnate 5. A. Alunno di nucleo familiare monogenitoriale, con un solo genitore responsabile della patria potestà ( famiglia mono-parentale con nucleo familiare incompleto in cui manca effettivamente la figura materna o paterna in caso di decesso, provvedimento del tribunale di affidamento ad un solo genitore ) con contratto di lavoro B. Alunno con entrambi i genitori occupati full time o con part time non inferiore al 70% dell’orario completo C. Alunno con entrambi i genitori occupati full time o con part time non inferiore al 70% dell’orario completo e l’altro genitore con part time inferiore al 70% dell’orario completo (in ordine decrescente di percentuale) D. Alunno con entrambi i genitori occupati con part time inferiore al 70% degli orari completi E. Un solo genitore occupato 6. Alunno con fratello/i e/o sorella/e frequentante/i classi a 40 ore nel nostro Istituto ( fino all’attuale classe IV ) 7. Alunno senza residenza nel Comune di Cameri A parità di requisiti, qualora questi criteri non individuassero un numero sufficiente di iscritti, sarà considerata la distanza tra la scuola ed il posto di lavoro del/i genitore/i ( es. Via Michelin ) ed eventualmente il sorteggio. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 3 Sono considerati lavoratori occupati anche i genitori inseriti nelle liste di mobilità del Centro per l’impiego. Per quanto concerne la Scuola Secondaria di Primo Grado, la procedura è la seguente: - al fine di formare classi equilibrate, gli alunni vengono distribuiti nelle classi prime secondo fasce di livello predisposte dall’apposito gruppo di lavoro, in collaborazione con le maestre della scuola primaria. Si tiene conto anche di una equa distribuzione di maschi e femmine. L’assegnazione della sezione avviene per sorteggio. - le classi devono essere equilibrate nel numero totale di alunni iscritti a ciascuna di esse; - gli alunni in difficoltà vengono assegnati d’ufficio dal Dirigente Scolastico; - le classi vengono formate entro giugno e rese pubbliche a fine agosto. Per tutti gli ordini di scuola, l’inserimento di nuovi alunni nel corso dell’anno scolastico in una classe viene effettuato seguendo il criterio del minor numero di alunni e tenendo conto dell’eventuale presenza nella classe di alunni portatori di handicap. Inoltre, per gli alunni stranieri o italiani scolarizzati all’estero, come già indicato nel Protocollo di Accoglienza degli Alunni Stranieri, l’inserimento in una classe e successivamente in una sezione dovrà tener conto di una pluralità di fattori: - età anagrafica - ordinamento degli studi del Paese di provenienza e valutazione della corrispondenza con quello italiano - primo accertamento delle competenze (comprensione della lingua italiana, eventuale conoscenza di un’altra lingua veicolare, abilità matematiche) - distribuzione equilibrata degli alunni stranieri per classe - presenza nella classe di altri allievi della stessa nazionalità 6) INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI PORTATORI DI INTERVENTI DI INSEGNAMENTO INDIVIDUALIZZATO HANDICAP ED Gli alunni con handicap, per i quali necessita la diagnosi medica, usufruiscono della figura dell’insegnante di sostegno. Il Dirigente, all’inizio dell’anno scolastico, riunisce sia gli insegnanti di sostegno sia i titolari delle classi in cui sono inseriti alunni portatori di handicap e, sulla base delle certificazioni mediche acquisite, concorda l’utilizzo delle ore a disposizione, che saranno ripartite settimanalmente, secondo quanto previsto dalla vigente legislazione. Gli alunni segnalati svolgeranno attività con il gruppo-classe o individualmente, come indicato nella programmazione redatta dagli insegnanti. Gli insegnanti di sostegno sono contitolari delle classi in cui sono chiamati ad operare e gestiranno indifferentemente tutti gli alunni del gruppo, a seconda delle esigenze previste dalla programmazione didattica. Per favorire ulteriormente l’integrazione, in base alle risorse economiche ed umane disponibili, si potrà prevedere l’intervento di educatrici comunali e/o insegnanti di supporto già in servizio nell’istituto. Nel passaggio da un ordine di Scuola all’altro, laddove necessario e possibile, gli alunni diversamente abili saranno affiancati dall’insegnante di sostegno o di classe del ciclo precedente, per un periodo finalizzato all’inserimento. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 4 7) VIGILANZA SUGLI ALUNNI Norme comuni ai tre ordini di scuola La vigilanza sugli alunni è garantita dagli insegnanti con la collaborazione del personale non docente, durante l’intero tempo scolastico. Ogni insegnante è responsabile degli alunni a lui affidati, siano essi della propria classe/sezione o di altre. Gli alunni entrano a scuola secondo l’orario in atto in ciascuna sede. L’insegnante deve trovarsi in aula almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per assistere all’ingresso dei propri alunni e garantire l’assistenza in uscita al temine delle lezioni. Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene con la vigilanza del personale docente fino all’uscita dalla scuola, intendendo per scuola l’edificio scolastico. Gli alunni non possono essere mandati a casa da scuola per motivi vari (scioperi, assemblee sindacali, mancanza di riscaldamento, ecc.) senza preavviso scritto alle famiglie. In occasione di uscite dall’edificio scolastico, di visite guidate e di viaggi di istruzione, la vigilanza sugli alunni è a carico dei docenti accompagnatori. I collaboratori scolastici sorvegliano l’accesso e il movimento del pubblico e degli alunni nell’edificio scolastico e vigilano su questi ultimi nelle aule e nei laboratori, in occasione di momentanee giustificate assenze dei docenti. I collaboratori scolastici vigileranno sugli alunni affidati alla loro sorveglianza in casi di particolare necessità. Scuola dell’Infanzia e Primaria La vigilanza sugli alunni è garantita dagli insegnanti con la collaborazione del personale non docente, dal momento dell’affidamento alla riconsegna ai genitori, o a persone maggiorenni da loro delegate. Gli insegnanti sono responsabili degli alunni solo nel tempo in cui essi sono sottoposti alla loro vigilanza, altrimenti, per tutto il tempo in cui il minore fruisce della prestazione scolastica, risponde comunque il restante personale scolastico cui è affidato. Sulle modalità di riconsegna ai genitori, effettiva o potenziale, la Scuola non è esonerata dalla responsabilità neanche in presenza di una espressa autorizzazione rilasciata dai genitori per consentire il rientro a casa degli alunni da soli o accompagnati da soggetti non maggiorenni. Quindi, eventuali consensi impliciti o espressi dalla famiglia non valgono ad escludere la responsabilità della Scuola. I bambini possono essere affidati ad altri adulti che non siano i genitori, se gli stessi avvisano preventivamente le insegnanti con una dichiarazione firmata. In caso di ritardo dei genitori, l’alunno non può essere lasciato senza vigilanza: l’insegnante risponde per il tempo in cui l’alunno è sottoposto alla sua vigilanza, altrimenti risponde comunque il restante personale scolastico; superati i limiti di servizio del personale, si provvederà ad avvisare le forze dell’ordine. Durante l’intervallo e in tutti gli altri momenti di gioco libero, sono collegialmente responsabili tutti gli insegnanti preposti all’assistenza. Essi sono tenuti a controllare che gli alunni non scatenino la loro naturale vivacità in giochi pericolosi e comunque inadeguati alle strutture scolastiche. In caso di assenza di un insegnante e in attesa del supplente, l’opera di vigilanza di classi momentaneamente scoperte sarà garantita dai docenti disponibili (compresenza, sostegno) o dai collaboratori scolastici per il tempo strettamente necessario e, qualora non fosse possibile, gli alunni di classi sprovviste di insegnante saranno suddivisi ed inseriti nelle classi vicine, fino ad un massimo di 28 per la Scuola dell’Infanzia e 25 per la Primaria. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 5 Scuola Secondaria di Primo Grado Durante l’intervallo delle lezioni, che dura dieci minuti, tre insegnanti per corridoio vigilano sul comportamento degli alunni. I collaboratori scolastici devono sorvegliare le porte d’accesso ai servizi e alla scuola e le scale. Le aule vanno lasciate vuote e con le porte chiuse e gli alunni non devono assolutamente recarsi in aule diverse dalla loro, né spostarsi da un piano all’altro, a meno che non siano stati autorizzati dai docenti. I collaboratori scolastici sorvegliano l’afflusso al deposito biciclette all’ingresso e il deflusso all’uscita. Durante le ore di lezione l’accesso al seminterrato è vietato. Durante il periodo di apertura dei cancelli, è vietato lo stazionamento di estranei nel cortile della scuola. 8) RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA La Scuola e la Famiglia sono gli ambienti educativi e di apprendimento in cui si promuove la formazione di ogni alunno. La condivisione delle regole del vivere e del convivere può avvenire solo con un’efficace e fattiva collaborazione, rispettando i reciproci ruoli e perseguendo finalità educative comuni. La Scuola informa le famiglie sul Piano dell’Offerta Formativa e sui Regolamenti d’Istituto e di Disciplina (norme e divieti) e ne assicura il rispetto, prendendo eventuali provvedimenti disciplinari. La Scuola garantisce la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni con le famiglie, tutelando il diritto dell’alunno alla riservatezza. A tal proposito, il documento di valutazione viene consegnato ad un genitore o a chi ne fa le veci; in caso di impossibilità degli stessi, il documento può essere consegnato ad altri, previa presentazione di una delega scritta, cui sarà allegata la fotocopia di un documento di identità. La Famiglia è tenuta a favorire un’assidua e puntuale frequenza dei propri figli alle lezioni e a curare che l’alunno si presenti a scuola con tutto il materiale occorrente per le attività didattiche. La Famiglia prende visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla Scuola, si informa periodicamente del percorso didattico educativo dei propri figli, controllando il diario/libretto, firmando in modo puntuale comunicazioni e valutazioni e rispondendo con sollecitudine ad eventuali richieste di colloquio. La Famiglia si assume la piena responsabilità dei danni eventualmente arrecati dai propri figli, sia all’interno dell’ambiente scolastico che in occasione di uscite e visite d’istruzione. 9) COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA Le comunicazioni scuola-famiglia avvengono nelle seguenti forme: - tramite diario o libretto scolastico - tramite circolari consegnate direttamente ai genitori o inserite nel diario - tramite incontri, sia individuali che collettivi, calendarizzati ad ogni inizio d’anno scolastico dal Collegio dei Docenti. Eventuali variazioni motivate di orario delle attività didattiche sono, di norma, comunicate per iscritto dagli insegnanti ai genitori mediante avviso, che deve essere restituito, debitamente sottoscritto per presa visione, agli insegnanti. Qualora vi siano importanti ed urgenti esigenze di colloqui, sia da parte dell’insegnante che da parte della famiglia, gli interessati concordano un appuntamento. Durante i colloqui, i genitori sono responsabili della custodia dei figli che li accompagnano. All’inizio dell’anno scolastico ai genitori si richiede di lasciare i propri recapiti telefonici e un recapito aggiuntivo per la reperibilità e di comunicare celermente le variazioni di indirizzo e di numeri telefonici alla Segreteria della Scuola. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 6 10) INGRESSO DEI GENITORI NELL’EDIFICIO SCOLASTICO L’entrata dei genitori è concessa quando vi sia richiesta o autorizzazione della scuola, oppure in casi eccezionali, per comunicazioni che non possono essere fatte per iscritto e per i genitori degli alunni con gravi difficoltà motorie. L’entrata negli edifici durante le ore di lezione per colloqui con i docenti è consentita ai genitori espressamente invitati dagli insegnanti. L’intervento dei genitori in sede didattica, o come “esperti” in particolari settori, può avvenire su richiesta dell’insegnante, purché previsto nell'ambito della programmazione didattica e previa autorizzazione della Segreteria. I genitori degli alunni della Scuola dell’Infanzia devono affidarli all’insegnante presente e sono responsabili dei figli al momento dell’ ingresso nell'edificio scolastico e al momento dell'uscita, ivi compreso il percorso nel salone e nel giardino. Si precisa che gli spazi esterni (cortile e giardino) sono ad esclusivo uso degli alunni durante l’orario scolastico: non è previsto l’utilizzo da parte degli utenti e dei loro accompagnatori durante gli orari di apertura e chiusura. 11) RITARDI Gli alunni sono tenuti al rispetto degli orari scolastici. E’ considerato ritardo l’ingresso a scuola dopo il suono della campanella d’inizio lezioni. Gli alunni in ritardo rispetto all’orario di lezione sono ammessi in classe, purché il ritardo sia giustificato e non costituisca una “regola”. In caso di ritardi occasionali e di lieve entità, l’insegnante presente in classe ammetterà l’alunno, evidenziando verbalmente il problema della puntualità. In caso di ritardi reiterati non giustificati, prima l’insegnante sollecita la famiglia al rispetto dell’orario, tramite diario, successivamente viene data comunicazione al Dirigente Scolastico che prenderà i provvedimenti di sua competenza. 12) ENTRATE POSTICIPATE E USCITE ANTICIPATE Per la Scuola dell’Infanzia e per la Scuola Primaria, le entrate e le uscite al di fuori del normale orario scolastico delle lezioni vanno, se possibile, preventivamente comunicate all’insegnante per motivi di organizzazione. Il genitore o la persona delegata (munita di delega e fotocopia di un documento di identità) deve firmare un apposito modulo. Per la Scuola Secondaria di Primo Grado, per entrare a scuola dopo l’inizio delle lezioni occorre presentare una giustificazione firmata da un genitore. Per uscire in anticipo è necessario che l’alunno sia accompagnato da un genitore o persona di fiducia, che firmerà il libretto al momento dell’uscita. L’autorizzazione sarà concessa dal Dirigente o da chi lo sostituisce. In caso di sospensione delle lezioni di cui le famiglie hanno già ricevuto comunicazione scritta (per esempio, scioperi e assemblee sindacali), l’alunno che non avrà fatto firmare la comunicazione non potrà lasciare l’istituto fino a quando un familiare, contattato telefonicamente, non venga a prelevarlo. 13) ASSENZE Per quanto riguarda la Scuola dell’Infanzia, la frequenza non è obbligatoria. Tuttavia i bambini che si assentano senza giustificato motivo per un periodo continuativo superiore ad un mese possono essere dimessi dalla scuola con disposizione del Dirigente Scolastico, su motivata proposta degli insegnanti e in seguito ad eventuali accertamenti. Analogo provvedimento può essere adottato per ripetute assenze non giustificate. In caso di assenza prolungata e preventivata, i genitori sono pregati di informare gli insegnanti. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 7 Per gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado la frequenza è obbligatoria. I genitori sono responsabili, a norma di legge, dell’obbligo scolastico dei propri figli. La normativa prevede per gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado una frequenza di almeno ¾ del monte ore di lezione, per essere ammesso alla classe successiva (nel computo sono incluse le attività opzionali scelte). Le assenze saranno annotate sul registro di classe (A = assenza per l’intera giornata scolastica; AM = assenza antimeridiana; AP = assenza pomeridiana) In caso di assenza prolungata per motivi di famiglia, i genitori sono pregati di informare preventivamente per iscritto gli insegnanti. La giustificazione delle assenze degli alunni, firmata dal genitore o da chi ne fa le veci, sul diario o nell’apposito spazio a ciò destinato nel libretto scolastico, va presentata al docente della prima ora, il giorno del rientro a scuola. Senza giustificazione, l’alunno viene comunque ammesso in classe e sollecitato a presentarla il giorno dopo; in caso di ulteriore mancanza, segue comunicazione telefonica alla famiglia ed eventuale rientro a scuola accompagnato da un genitore. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado, dopo ripetute e sospette assenze, il coordinatore di classe avvertirà il Dirigente Scolastico, che si farà carico di indagare sul motivo delle assenze, presso la famiglia. L’alunno verrà quindi riammesso in classe solo se accompagnato da un familiare. Il libretto scolastico viene consegnato all’inizio dell’anno. Se esaurito o smarrito, la famiglia presenterà richiesta scritta sul diario. Il libretto dovrà registrare la firma per esteso di almeno uno dei genitori o di chi ne fa le veci. La stessa firma dovrà comparire in tutti gli atti scolastici, comprese le giustificazioni e le valutazioni. 14) VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE In fase di programmazione didattica, gli insegnanti possono prevedere visite guidate nel territorio comunale, viaggi di istruzione, nei limiti consentiti dalla legge, nell’ambito della provincia o della regione e di regioni limitrofe, nonché in paesi stranieri per gli alunni della Scuola Secondaria.. Le uscite devono avere uno scopo aderente agli interessi degli alunni, offrire stimoli e curiosità non reperibili all’interno dell’ambiente quotidiano, essere inserite all’interno della programmazione e prevedere la partecipazione di almeno 1 insegnante titolare della classe. Per tutti e tre gli ordini di scuola, in caso di comportamenti scorretti degli alunni nel corso di visite d’istruzione, verranno adottati i provvedimenti disciplinari previsti nell’ambito scolastico. Per le uscite vengono individuati i seguenti criteri: Scuola dell’Infanzia: Gli spostamenti si potranno effettuare nell’ambito del Comune (e/o dei comuni limitrofi su delibera del Collegio dei Docenti), sia a piedi sia utilizzando l’autobus, purché omologato al trasporto di bambini in età prescolare. Il rapporto numerico adulti/alunni è 1 a 10, nonché 1 docente di sostegno ogni 2 alunni portatori di handicap (salvo diversa valutazione da parte del Dirigente Scolastico, visti i singoli casi). Scuola Primaria: Il Consiglio di Istituto, consapevole del fatto di poter offrire agli alunni esperienze diverse, prevede la possibilità di utilizzare diversi mezzi di locomozione (l'autobus, il treno, il battello,…), essendo necessarie la garanzia della sicurezza e la tutela dell’incolumità dei partecipanti. I viaggi d’istruzione devono comunque rispettare le seguenti modalità: - autorizzazione del Dirigente Scolastico e/o del Consiglio d’Istituto - eventuale prenotazione della visita guidata - relazione dettagliata del percorso; - rapporto numerico adulti/alunni di 1 a 10 sui mezzi pubblici e di 1 a 15 sui pullman, fino ad un massimo di 3 docenti per classe, nonché 1 docente di sostegno ogni 2 alunni portatori di handicap (salvo diversa valutazione da parte del Dirigente Scolastico, visti i singoli casi); G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 8 - il trasporto pullman effettuato dalle ditte scelte fra le agenzie approvate dal Consiglio di Istituto. Dopo aver acquisito il consenso scritto di un genitore, tutti gli alunni devono essere in possesso di un documento di identità e di polizza assicurativa. Tali iniziative devono essere scelte in modo da consentire la partecipazione totale o comunque non inferiore ai 2/3 degli alunni: di conseguenza devono avere un costo contenuto e ripartito all’interno della classe o dell’interclasse. In casi eccezionali, per i meno abbienti e in situazione di disagio economico, sarà possibile richiedere la copertura (parziale o totale) da parte della Scuola, previa presentazione del modello ISEE. In caso di uscite sul territorio non preventivamente programmate, gli insegnanti devono presentare la richiesta di autorizzazione non oltre i 5 giorni antecedenti alla data dell’uscita e l’assunzione di responsabilità. Possono partecipare alle uscite i rappresentanti di classe e i collaboratori scolastici: devono sottoscrivere la dichiarazione di obbligo di vigilanza ed essere muniti di assicurazione. Scuola Secondaria di Primo Grado: L’intera gestione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione rientra nella completa autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle istituzioni scolastiche. Pertanto la scuola determina autonomamente il periodo più opportuno di realizzazione dell’iniziativa, in modo che sia compatibile con l’attività didattica, nonché la destinazione e la durata. Le iniziative in argomento possono essere ricondotte alle seguenti tipologie: viaggi di istruzione e visite di integrazione culturale, finalizzate a promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del proprio Paese, o di Paesi stranieri; partecipazione a manifestazioni culturali o concorsi; visita a complessi aziendali, mostre, località d’interesse storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi di ciascun corso di studi; viaggi e visite nei Parchi e nelle Riserve naturali, considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali; viaggi connessi con attività sportive, che devono avere anch’essi valenza formativa, anche sotto il profilo dell’educazione alla salute. Rientrano in tale tipologia manifestazioni sportive scolastiche, settimane bianche, nonché le attività in ambiente naturale e quelle rispondenti a significative esigenze a carattere sociale. Sul piano organizzativo, ogni viaggio deve essere preparato con particolare riferimento a meta, itinerario, spesa da affrontare e mezzo di trasporto, da una apposita commissione a cui sia stato dato esplicito incarico. Viaggi e visite devono essere deliberati dal Consiglio di classe. Alla prima convocazione (ottobre) ogni consiglio dovrà vagliare le diverse proposte e, tenendo conto degli obiettivi e dei programmi definiti dalla programmazione, individuare quella più idonea. Sui verbali dovranno essere specificate le note caratteristiche della gita (località e finalità, periodo di effettuazione, nominativi degli insegnanti accompagnatori ed eventuali sostituti). Il Consiglio di classe, visto il piano complessivo delle gite, segnalerà i nominativi dei docenti accompagnatori. Ogni iniziativa deve essere illustrata ai genitori nel Consiglio di classe e sottoposta all’approvazione del Consiglio d’Istituto . Ciò naturalmente non esclude che il Collegio dei Docenti sia chiamato a pronunciarsi o se ne renda promotore, si sensi dell’art.4 del D.P.R. 416. Nella realizzazione del viaggio dovrà essere assicurata la presenza di almeno un docente ogni 15 alunni; quando si tratti di più giorni e gli allievi partecipanti siano 15, gli insegnanti accompagnatori saranno due ( delibera n. 9 del Consiglio d’istituto del 21- 12- 2000). In caso di partecipazione di alunni portatori di svantaggio, sarà garantita la presenza dell’insegnante di sostegno ( almeno un insegnante ogni due alunni portatori di handicap). Nei viaggi all’estero andrà assicurata la presenza di un docente di lingua straniera per gruppo. Gli insegnanti accompagnatori devono essere insegnanti della classe e, preferibilmente, di materie attinenti alle finalità del viaggio. E’ auspicabile la presenza di insegnanti di ambo i sessi. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 9 Gli insegnanti accompagnatori si assumono la responsabilità della vigilanza sugli studenti e del rispetto del programma. Potranno partecipare alle gite i collaboratori scolastici, previa autorizzazione del Dirigente. Gli alunni possono disporre complessivamente di n. 6 giorni per le gite scolastiche. (viaggi di istruzione e/o visite guidate). E’ auspicabile prevedere un viaggio e non più di 3 visite d’istruzione per classe. Le classi prime e seconde possono effettuare gite di un giorno o di più giorni in caso sia prevista un’attività di educazione ambientale o sportiva. Le classi terze possono effettuare gite di più giorni in Italia o all’estero. In alternativa, è possibile effettuare un periodo di attività sportiva, settimane bianche o verdi. I viaggi sono attuati come parte della programmazione didattica, pertanto, è da evitarne lo svolgimento ove non possa essere assicurata la partecipazione di almeno i 2/3 degli alunni che compongono il gruppo delle classi partecipanti. Deve essere evitata, con opportuni interventi, l’esclusione di alunni per motivi economici. Qualora, per motivi comportamentali, in seguito a ripetuti e gravi episodi di cattiva condotta verificatisi nel corso dell’anno scolastico, il Consiglio di classe ritenesse che la partecipazione di un allievo potrebbe compromettere la sicurezza dello stesso, dei compagni e la buona riuscita del viaggio, sentita la famiglia, il Consiglio può decidere di sospendere l’alunno dalla partecipazione alla gita, assicurandogli naturalmente la frequenza delle lezioni, secondo il normale orario. La partecipazione a mostre, spettacoli teatrali e cinematografici, convegni e conferenze, nonché le visite a Enti o Aziende rientreranno nelle “espansioni didattiche” decise dal Consiglio di classe e non sottrarranno i giorni previsti per le visite e i viaggi di istruzione. Lo stesso dicasi per le manifestazioni sportive scolastiche. 15) SERVIZIO MENSA L’organizzazione del servizio mensa è di competenza dell’Ente Comunale, attraverso una gestione diretta oppure con appalto a ditte esterne. La sorveglianza degli alunni è affidata agli insegnanti, invece la cura del servizio a tavola è di competenza della ditta appaltatrice. Il servizio di mensa è un diritto per gli alunni iscritti alla Scuola dell’Infanzia ma non è obbligatorio per gli alunni della Scuola Primaria. Per la Scuola dell’Infanzia, come da delibera del Collegio Docenti, i bambini che non usufruiscono del pranzo non sono ammessi alla frequenza delle ore pomeridiane. I genitori che intendono avvalersi di tale servizio per i propri figli sono tenuti a compilare un apposito modulo: la comunicazione scritta per gli alunni del primo anno di frequenza della Scuola dell’Infanzia e della prima classe della Scuola Primaria sarà richiesta dall’ufficio di Segreteria all’atto dell’iscrizione Le richieste verranno trasmesse agli Enti Comunali, che decideranno l’ammissione nel limite della capienza delle strutture secondo criteri stabiliti. L’elenco degli ammessi al servizio mensa dovrà essere trasmesso all’ufficio di Segreteria all’inizio di ogni anno scolastico. Qualunque comunicazione, in corso d’anno, va inoltrata all’ufficio comunale preposto. Nel corso dell’anno scolastico, per sopraggiunte esigenze famigliari debitamente documentate, il numero degli alunni che usufruiscono del servizio mensa può variare. Eventuali intolleranze alimentari, anche se temporanee, dovranno essere comunicate per iscritto previo certificato medico rilasciato dall’A.S.L. di competenza. Eventuali variazioni del menu per motivi religiosi dovranno essere comunicate per iscritto, mediante la compilazione di un apposito modulo. In caso di indisposizioni di salute limitate a tre giorni, la famiglia può richiedere un menù leggero. I genitori devono pagare anticipatamente (per via informatizzata) i pasti del servizio di ristorazione scolastica. Ad ogni alunno iscritto al servizio viene assegnato un codice PAN da utilizzare presso i G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 10 punti di ricarica – pasti presenti nel territorio comunale. Alla fine dell’anno scolastico gli inadempienti verranno sollecitati alla dovuta compensazione con comunicazione scritta. I genitori, i cui figli si avvalgono della mensa, sono tenuti ad informare per iscritto qualora sopraggiungano variazioni di frequenza. 16) USO SPAZI, LABORATORI, BIBLIOTECA, SUSSIDI Gli spazi comuni (atri, corridoi, servizi, cortile) devono essere utilizzati in modo adeguato, senza arrecare disturbo o danno alle persone o alle strutture. Gli spazi attrezzati (laboratori, palestra, biblioteca, mensa) vanno utilizzati secondo gli orari stabiliti, avendo cura di riordinare l’ambiente dopo l’uso. L’uso della biblioteca scolastica è concesso a tutti gli alunni delle scuole; parimenti è concesso l’uso della biblioteca magistrale a tutti i docenti, nel rispetto delle modalità per la registrazione dei prestiti e per la consultazione. La mancata restituzione per smarrimento comporterà, da parte del responsabile, l’obbligo della sostituzione. Il ricorso ai sussidi è lasciato alla libera determinazione dei docenti, che potranno avvalersene secondo modalità di prelievo e di riconsegna che saranno fissate a livello di plesso. Ogni caso di guasto o di cattivo funzionamento sarà segnalato all’insegnante referente. Regolamento per l’uso del Laboratorio d’Informatica Al laboratorio d’Informatica hanno accesso gli studenti e i docenti. L’uso del laboratorio è regolato dalle seguenti norme: Studenti Sono ammessi solo in presenza dei loro docenti. Non possono accedere ai computer e alle altre apparecchiature senza il consenso dei docenti. Non possono utilizzare software proprio non autorizzato. Durante gli intervalli e in caso di temporanea assenza del docente, possono rimanere in laboratorio solo se autorizzati espressamente; in caso contrario, devono sostare in corridoio In caso di inadempienza delle regole suddette, verrà fatta segnalazione al Dirigente Scolastico. In caso di danni arrecati intenzionalmente, gli alunni saranno chiamati a rispondere, in proprio o collettivamente. Docenti Possono accedere al laboratorio, quando libero da attività didattiche, per preparare lezioni ed esercitazioni o per autoaggiornamento. Possono utilizzare tutto il software acquistato dalla scuola. Devono illustrare con la massima cura le norme comportamentali agli studenti. Il laboratorio d’Informatica può essere dato in uso per corsi d’aggiornamento interni, in ore pomeridiane, previa approvazione del Collegio docenti. Può essere concesso per corsi esterni, compatibilmente con le esigenze didattiche dei corsi interni. La responsabilità di eventuali danni sarà a carico dei direttori dei rispettivi corsi. Chiunque utilizzi nuove apparecchiature è tenuto alla scrupolosa lettura preventiva dei manuali e delle guide d’uso, al fine di evitare danni alle persone e alle apparecchiature stesse. Nessun utente è autorizzato a cancellare software regolarmente installato, presente sui dischi, a meno che ciò si renda indispensabile per catastrofico evento. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 11 Indicazioni per la sicurezza nel laboratorio d’Informatica in base alle vigenti norme Gli allievi e, in generale tutti gli utenti, possono toccare esclusivamente le tastiere, i mouse e i dischi e si disporranno ad una idonea distanza dal video. Non toccheranno in nessun caso cavi e prese di corrente. E’ fatto divieto di toccare e utilizzare parti, apparecchiature o strumentazioni diverse da quelle che saranno di volta in volta indicate dai docenti. L’utente dovrà utilizzare la stazione di lavoro così come configurata all’inizio della lezione. Ogni eventuale modifica deve essere autorizzata ed effettuata dal docente. Gli allievi e gli eventuali altri utenti occasionali non autorizzati non avranno accesso e contatto con i server della rete e i computer ad uso esclusivo dei docenti. E’ fatto divieto a tutti gli utenti di entrare in contatto con parti in tensione. Ogni utente segnalerà immediatamente all’insegnante responsabile l’eventuale verificarsi di condizioni di pericolo. 17) USO DEL TELEFONO NELLA SCUOLA L’uso del telefono nelle scuole è consentito solo per motivi attinenti alla funzionalità dell’Istituzione scolastica; non è consentito, se non per motivi urgenti ed eccezionali, ricevere ed effettuare telefonate private. E’ vietato utilizzare all’interno dell’edificio scolastico il telefono cellulare da parte degli alunni. In caso di smarrimento, furto o manomissione, la scuola non è responsabile. L’alunno sorpreso ad usare un cellulare verrà privato dello stesso, che sarà riconsegnato solo ad un familiare. 18) SICUREZZA DELLE PERSONE E DEI BENI Le Amministrazioni Comunali garantiscono l’osservanza delle leggi in materia di sicurezza alle persone e ai beni, controllando periodicamente l’efficienza degli impianti (elettrici, termici, idraulici e di sicurezza). Il piano di emergenza sarà verificato due volte all’anno con prove di evacuazione. Nei locali scolastici è vietato usare fiamme libere o stufette elettriche con resistenza a vista e similari, di depositare ed usare gas compressi o liquefatti. Laddove sono previste attività di sperimentazione scientifica, richiedenti l’uso di strumenti o sostanze pericolose, i docenti ne eviteranno la manipolazione da parte degli alunni. Il personale ausiliario è tenuto a custodire in luoghi non accessibili agli alunni i materiali potenzialmente pericolosi (detersivi, solventi, ecc.). E’ fatto “divieto totale” di fumo (incluso l’uso della sigaretta elettronica ) all’interno della scuola e nei locali all’aperto di pertinenza dell’Istituto, ovvero cortili, scale esterne, balconi. 19) INFORTUNI AGLI ALUNNI/SOMMINISTRAZIONE FARMACI In caso di improvviso malessere o di incidente agli alunni, si avvertono immediatamente i genitori o persone delegate e, a seconda dei casi, anche il personale medico. Nel caso in cui l’arrivo del genitore o della persona delegata comporti ritardo rispetto ai necessari interventi, ci si rivolge all’associazione di pubblica assistenza per il trasporto al più vicino Pronto Soccorso. L’alunno, in caso di difficile o mancata reperibilità dei genitori, verrà accompagnato da un docente o da un non docente, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. Nei casi di lieve infortunio (contusione, abrasione o piccolo taglio), l’insegnante o un collaboratore scolastico provvederà a soccorrere l’infortunato. Nei casi opportuni, l’insegnante avrà inoltre cura di denunciare l’accaduto, mediante la compilazione di appositi moduli assicurativi forniti dalla Segreteria, entro 24 ore dall’evento. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 12 I docenti non sono autorizzati a somministrare alcun tipo di medicinale agli alunni, pertanto, secondo quanto esplicitato nelle “ Linee guida per la somministrazioni di farmaci in orario scolastico ” fornite dai Ministeri dell'Istruzione e della Salute, i genitori devono inviare al Dirigente Scolastico una comunicazione scritta, con la quale si chiede che vengano somministrati i medicinali a scuola, accompagnata da una dettagliata prescrizione rilasciata dallo specialista che ha in cura il bambino. Il Dirigente può individuare chi, nella scuola, è in grado di adempiere a questo compito. In caso non vi fosse nessuno, può rivolgersi all'Asl o all'Assessorato alla Salute del Comune, che dovranno mandare un operatore specializzato. 20) ACCESSO AI LOCALI SCOLASTICI – PROPAGANDA NELLA SCUOLA La scuola è aperta a tutte le componenti scolastiche e sociali che intendono apportare un proficuo contributo al suo sviluppo culturale e civile. L’utilizzo dei locali da parte di enti, associazioni o per le riunioni da parte dei genitori si attua secondo la normativa vigente, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto. La distribuzione di comunicazioni deve avvenire previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. E’ ammessa la distribuzione di volantini a carattere informativo socio-culturale di associazioni o gruppi facenti parte del territorio, solo dietro autorizzazione del Dirigente Scolastico. E’ consentita la distribuzione o la vendita di opuscoli o di libri, a scopo umanitario, di solidarietà o per scopi inerenti all’attività scolastica, previa autorizzazione da parte del Capo d’Istituto. E’ vietata qualsiasi forma di propaganda nei locali scolastici e nel cortile della scuola. E’ consentita l’affissione agli ingressi di manifesti informativi di iniziative culturali, manifestazioni, ecc. previa autorizzazione del Dirigente Scolastico 21) CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED ATTREZZATURE SCOLASTICHE Con delibera del Consiglio d’Istituto, le scuole e le loro attrezzature sono concesse, fuori dall’orario scolastico, per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di formazione culturale, sociale, civile. Sarà data priorità all’accoglimento di richieste per attività a favore degli alunni, formulate dal Consigli di Classe. Si accoglieranno inoltre richieste di Associazioni ed Enti che hanno specificamente la promozione culturale e sociale dei cittadini, escludendo Enti o privati che perseguano fini di lucro; sarà però consentito all’Istituto introitare somme o beni quale corrispettivo della concessione d’uso. Per quanto riguarda la responsabilità, l’igiene e la salvaguardia del patrimonio, saranno ritenuti responsabili gli organizzatori delle iniziative che, all’atto della richiesta, dovranno garantire rispetto, cura e pulizia delle strutture e infrastrutture utilizzate. G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 13 SOMMARIO 1. 2. 3. 4. 5. 6. Orario insegnanti Assegnazione dei docenti alle classi e ambiti disciplinari Organizzazione anno scolastico Interventi esperti Criteri di formazione delle classi Integrazione alunni portatori di handicap e interventi di insegnamento individualizzato 7. Vigilanza sugli alunni 8. Rapporti Scuola – Famiglia 9. Comunicazioni Scuola – Famiglia 10. Ingresso dei genitori nell’edificio scolastico 11. Ritardi 12. Entrate posticipate e uscite anticipate 13. Assenze 14. Visite guidate e viaggi di istruzione 15. Servizio mensa 16. Uso spazi, laboratori, biblioteca e sussidi 17. Uso del telefono nella scuola 18. Sicurezza delle persone e dei beni 19. Infortuni agli alunni/Somministrazione farmaci 20. Accesso ai locali scolastici -propaganda nella scuola 21. Concessione in uso di locali ed attrezzature scolastiche G:\REGOLAMENTI\Regolamento d'istituto.doc 14