CNA Informa
Friuli Venezia Giulia
Venerdì 21 Novembre 2014
Il giornale della confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa
Dal 2015 un’organizzazione nuova nella forma e ancora più vicina a ogni singola impresa
Fvg, al via un’unica, grande Cna
A dicembre si completa un percorso iniziato un anno fa
U
di
Rosalba Tello
ltimo atto del processo di regionalizzazione della Cna in
Fvg, ormai pronta all’unificazione territoriale.
Dal 2015 gli associati si rapporteranno con un’organizzazione nuova
nella forma e ancora più vicina a ogni
singola impresa, con la quale l’associazione intratterrà un rapporto privilegiato e ancora più personalizzato.
Queste le recenti novità che Cna
comunicherà nelle
prossime assemblee, in programma
a dicembre, in cui si
completerà il percorso iniziato circa un
anno fa, a seguito
della delibera della
direzione della Cna
nazionale che riforma l’organizzazione
indicando percorsi
di aggregazione e
regionalizzazioni.
«Il mondo del lavoro è cambiato,
così come le esigenze
delle imprese», commenta il presidente
regionale Cna Fvg
Paolo Brotto
Paolo Brotto, «e anche la Cna si adegua
a uno scenario in
continuo aggiornamento. Entro la fine
dell’anno riusciremo ad adempiere
quasi completamente al dettato giuntoci dal nazionale».
Il mondo intero sta mutando, a livello locale il sistema delle autonomie
sta subendo una forte rivisitazione; le
province sono in via di estinzione, le
Camere di commercio stanno riformandosi «e anche la Cna deve quindi
rivedere i suoi schemi cambiando pelle», prosegue Brotto, «proprio perché
cambiano i sistemi con i quali ci rapportiamo».
Regionalizzare, ovviamente, significa anche razionalizzare i costi e conferire nuovo slancio alle attività. «La
riforma tocca anche i temi di natura
economica-organizzativa», spiega il
segretario regionale Roberto Fabris,
«oggi più che mai imprescindibili in
CNA TAVAGNACCO
Inaugurata
a Feletto
la nuova
Sala informatica
a pagina 2
tutte le organizzazioni, e quindi
associazioni di
categoria come la
nostra. Un’unica
realtà regionale
che mantiene comunque inalterate
le sue presenze territoriali».
Parallelamente un percorso già in
fase avanzata ha visto la creazione di
una struttura unica per l’erogazione
dei servizi (Cna Servizi Fvg srl), che
sarà l’unico soggetto erogatore dei servizi del sistema Cna in Friuli-Venezia
Giulia. Sono quindi ormai lontani i
tempi della miriade di società e cooperative che si occupavano singolarmente di varie questioni e poi si riferivano
tutte alla Cna.
«Tra i nostri obiettivi c’è poi quello
di far cadere per sempre, almeno in
Cna, i campanili», aggiunge il presidente provinciale di Udine Nello Coppeto, rappresentando anche le voci
dei presidenti di Gorizia e Pordenone.
«Dobbiamo pensare a una Cna in cui
tutte le imprese e gli artigiani hanno
NUOVI OBBLIGHI
Etichettatura
alimenti,
Cna al fianco
delle imprese
a pagina 3
lo stesso spazio. Ha senso mantenere
la dimensione regionale perché ovviamente la regione resta per noi un
fondamentale riferimento politico e
legislativo».
La razionalizzazione, dunque, non è
solo una questione di natura tecnica;
è anzi il necessario e unico strumen-
to che la Cna possiede per essere in
grado di rispondere alle esigenze delle
imprese nei prossimi anni. «Sempre
di più la nostra organizzazione dovrà
imparare a risolvere i problemi più di-
CNA PENSIONATI
Il taglio
ai patronati
mette in crisi
gli anziani
a pagina 4
sparati delle nostre imprese», analizza
Brotto. «Non forniremo più solo servizi
contabili e sindacato, ma avremo la capacità di stare vicino all’associato personalizzando il tipo di rapporto, che è
sempre diverso da impresa a impresa,
e questa deve essere la nostra sfida».
«Un assetto semplificato», specifica
Fabris, «consente di mettere in cantiere le attività
richieste dai nostri associati e di servirli meglio;
probabilmente non si intravederanno nell’immediato grosse novità, ma
alla fine del percorso saremo più «snelli» e potremo
programmare altri servizi con nuove modalità,
sull’onda della continuità
perché manterremo tutto
ciò che oggi funziona».
Le assemblee di dicembre, che coinvolgeranno inizialmente
le Cna di Udine, Gorizia e Pordenone,
daranno completamento a questo percorso di aggregazione sancendo il riconoscimento di un’unica, grande Cna.
FINANZIARIA 2015
Le principali
novità
della legge
di Stabilità
a pagina 8
UDINE
Via alla Borsa
lavoro
straordinaria
a valenza sociale
a pagina 9
2
Venerdì 21 Novembre 2014
C N A F VG I N F O R M A
Fusione Confidimprese Fvg-Confidi artigiani
e pmi Trieste. Coppeto: una svolta epocale
di
Rosalba Tello
«Un’assemblea diversa dal solito, straordinaria, una di quelle riunioni che
vengono ricordate a lungo dai nostri
dirigenti e dalle nostre associazioni
datoriali. Siamo infatti a una svolta
epocale».
Così Nello Coppeto, presidente provinciale Cna di Udine, ha salutato relatori e pubblico all’ultima assemblea
dei soci dei due Consorzi di garanzia
Confidimprese Fvg e Confidi Artigiani
e Pmi Trieste, di cui a ottobre è stata
approvata la fusione: dal 1° gennaio
2015 nascerà infatti uno tra i Confidi
più dimensionati in Italia.
Alla riunione, che si è tenuta a Udine, era presente Roberto Vicentini,
presidente di Confidimprese Fvg,
affiancato da Leonardo Nafissi, direttore generale di Fedart-Fidi, che
ha espresso il plauso personale e di
tutta la federazione per un’operazione che ha ricevuto l’ok convinto con
oltre 600 voti a favore (tra presenti e
soci con delega in mano), a dimostrazione di come siano gli imprenditori
stessi a rappresentare il volano della
fusione.
«Abbiamo messo in moto un meccanismo importante», ha commentato
Vicentini, «l’ennesimo scatto in avanti del mondo dell’artigianato locale
che ha preferito governare gli eventi
piuttosto che subirne passivamente
il cambiamento. Dal 1° gennaio del
prossimo anno il Fvg potrà contare su uno dei più importanti Confidi, a livello numerico e qualitativo,
di tutta Italia. E voglio ringraziare
tutti coloro che in queste giornate
di assemblea hanno votato a favore
dimostrando, ancora una volta, la
vicinanza del mondo imprenditoriale
alle realtà rappresentate dai Confidi
anche in un passaggio fondamentale,
come questo, per lo sviluppo economico della nostra regione».
La fusione di Confidi Artigiani e Pmi
Trieste porterà alla nascita di un unico e nuovo soggetto che manterrà la
denominazione di Confimprese Fvg e
racchiuderà ben 12.500 imprese socie
per un volume di affidamenti garantiti superiore ai 350 milioni di euro.
La nuova unione, voluta e approvata
dai due Confidi artigiani, segue quella
operata alcuni anni fa tra Pordenone
e Udine, con l’obiettivo di semplificare il numero degli operatori - come
richiesto più volte dalla regione anche nel corso dell’ultimo incontro con
il vicepresidente della giunta Sergio
Bolzonello - e punta a migliorare sempre di più la qualità dei servizi offerti
alla imprese socie.
I Confidi, come è noto, concedono
garanzie in virtù delle commissioni
versate dai soci e, soprattutto, dei
conferimenti decisi dalla regione e
linfa vitale per continuare ad assicurare buoni livelli di mutualità alle
aziende.
Confidimprese Fvg e Confidi Artigiani
e Pmi di Trieste si muovono sui rispettivi territori (friulano-pordenonese e
giuliano) da oltre 35 anni operando a
favore di tutte le categorie di imprese, oltre che a livello di concessione
di garanzie qualificate, anche come
assistenza finanziaria per i prestiti
ritenuti più idonei e vantaggiosi.
«Dopo i primi tentativi di aggregazione dei Confidi artigiani, culminati con
l’unificazione di Udine e Pordenone,
e dopo una pausa troppo inspiegabilmente lunga», ha detto Coppeto, «ora
suggelliamo un altro allargamento attraverso la fusione con il Confidi artigiano di Trieste. D’altro canto, con
il mondo delle istituzioni in fermento
(abolizione delle province, razionalizzazioni organizzative degli enti
ecc.) e con quanto già accaduto nel
sistema bancario con fusioni, accordi
e accorpamenti, non poteva mancare una svolta significativa anche nel
nostro mondo. Potevamo o dovevamo
farlo prima, ma quel che più importa
è che il processo non si sia arrestato
proprio ora, e che possa proseguire
ancora».
Coppeto si riferisce ai territori
dell’Isontino, ad altri settori produttivi e in generale ad azioni che
coinvolgano anche soggetti esterni
alla nostra regione. «In un mondo
che si professa sempre più globale,
il comparto artigiano del Friuli Venezia Giulia non può rimanere ancorato alle vecchie logiche geografiche
e settoriali. Confidimprese Fvg deve
guardare al suo futuro con grande ambizione e senza il timore di modificare
gli equilibri generati da anni di conti-
nuità, perché il contesto generale è in
rapida evoluzione. La Cna farà la sua
parte per appoggiare questi obiettivi
di crescita».
La nuova società cooperativa per
azioni avrà sede legale nel comune di
Udine e sedi secondarie nei comuni di
Pordenone e Trieste. I componenti del
cda saranno nominati dalle rispettive
assemblee separate dei soci (una per
ogni capoluogo) e sarà il consiglio a
eleggere tra i suoi componenti il presidente, il vicepresidente vicario e un
secondo vicepresidente: tali cariche,
nel loro complesso, devono essere
rappresentative dei territori provinciali di Pordenone, Udine e Trieste.
«Il Confidi», commenta Nello Coppeto, «deve essere ancora di più a fianco delle piccole imprese, in special
modo in questa difficile congiuntura
economica, sfiorando finché possibile
il limite nelle proprie azioni di intervento. In un sistema bancario sempre
più difficile, con le nostre imprese
spesso senza soluzione al problema
del reperimento dei mezzi finanziari
necessari alla stessa sopravvivenza, il
Confidi rimane spesso l’ultima opzione, l’ultima speranza per alcune imprese: di ciò dobbiamo sempre essere
consapevoli. D’altro canto non vorrei
si dimenticasse che questi organismi,
e segnatamente il nostro Confidi,
sono nati sotto l’impulso e la spinta
delle nostre organizzazioni datoriali e
con queste hanno raggiunto i risultati
di attività e di sviluppo che sono sotto gli occhi di tutti. Il nostro Confidi
deve pertanto essere ancora di più a
fianco anche delle nostre associazioni, sviluppando con queste azioni
congiunte di sviluppo. E questa strada di crescita non è in contrasto con
i dettami della Banca d’Italia: ci sarà
sempre la totale complementarietà
dei diversi organismi e verrà sempre
garantito il rispetto delle norme vigenti e dei rispettivi ruoli».
Il presidente della Cna provinciale
ha poi ribadito l’opportunità che le
associazioni artigiane riprendano
anche in questa regione un legame
forte con i propri iscritti in materia
di credito. «È necessario che sempre
di più gli associati si facciano guidare dagli uffici delle nostre organizzazioni, forti di una collaborazione
proprio con il nostro Consorzio. Tale
opzione non risponde solo alle esigenze delle stesse associazioni, ma
favorisce un più completo e articolato lavoro di predisposizione della
documentazione necessaria all’istruzione delle pratiche di affidamento.
Speriamo, pertanto, di assistere finalmente a una inversione della direzione delle richieste delle nostre
imprese da Banca-Associazione-Confidi-Banca a Associazione-ConfidiBanca».
Coppeto ha rimarcato infine il percorso intrapreso assieme ai dirigenti del consorzio e a quelli delle
associazioni artigiane: «Le organizzazioni artigiane hanno finalmente
compreso che questa strada era divenuta oramai indifferibile. Non va
però dimenticato anche il costante
impegno degli uffici e il ruolo attento e sempre presente del nostro
direttore, che questi processi li ha
sempre supportati e gestiti adeguatamente».
In conclusione del suo intervento,
Nello Coppeto ha sottolineato il clima cordiale e di massima collaborazione che esiste in seno al Consorzio
e dell’intesa tra le diverse associazioni datoriali sui diversi tavoli di
lavoro. «Questa positività ci consente di affrontare meglio le difficoltà
crescenti del tessuto produttivo e
imprenditoriale che con noi si rapporta. Gradirei, però, che questo
rapporto di collaborazione prevalesse sempre, mettendo da parte le
vecchie logiche di partecipazione
agli organi, troppo spesso legate unicamente alle dimensioni numeriche
delle singole associazioni artigiane
territoriali. Dobbiamo pensare con
decisione all’obiettivo di creazione di
un grande e unico consorzio dell’artigianato e della piccola imprese nella
nostra regione, guidato con una regia
unica del comparto artigiano. Questo spinge verso un altro tema, che è
quello dell’unità del nostro comparto
e della integrazione almeno politica
tra Cna e Confartigianato. Anche su
questo versante sono stati fatti molti
passi avanti: dobbiamo però ancora
lavorare, perché appare sempre di
più una strada per certi versi obbligata».
Cna Tavagnacco, inaugurata a Feletto la Sala informatica
È un’aula ampia, colorata e accogliente quella inaugurata giovedì
nella Cna di Tavagnacco: da ottobre in via IV Novembre 92 a Feletto
Umberto una nuova Sala informatica
ospita corsisti di tutte le età grazie
alla Cna di zona, che l’ha allestita in
collaborazione con la Bcc del Friuli
Centrale.
In occasione della ristrutturazione
della sede centrale di Martignacco,
che ha portato anche al passaggio
a nuove macchine con sistema operativo più aggiornato, la banca ha
donato alla Cna i propri pc obsoleti, poi risistemati, per consentire
ai pensionati - ma non solo - di avvicinarsi al
mondo digitale; la Cna Pensionati di Udine ha
integrato quanto mancante con monitor, tastiere, mouse, cablatura della sala e collegamento dei computer.
Oltre al programma di corsi gratuiti dedicati
agli associati Cna Pensionati (o a chi vorrà associarsi), verranno avviati percorsi formativi
con taglio imprenditoriale rivolti alle aziende
del territorio. Negli stessi locali sarà attivato
uno sportello per rispondere alle richieste del-
le imprese, anche le più semplici, come aprire
una casella di posta elettronica, utilizzare la
Pec, accedere all’home banking ecc. Intanto,
visto il successo delle edizioni precedenti,
sono già aperte nuove iscrizioni per i prossimi
corsi (info 0432 616911).
Alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti
i vertici della Cna (il presidente provinciale
di Udine Nello Coppeto, il presidente di zona
Tavagnacco Livio Busana, il presidente regionale Cna Pensionati Pietro Di Lena, il se-
gretario regionale Roberto Fabris,
funzionari e dipendenti), il direttore
generale della Bcc Marco Pontello e
Valentina Nobile in rappresentanza
dell’istituto di credito, partner del
progetto, il sindaco di Tavagnacco
Maiarelli accompagnato dall’assessore Duriavig, il project manager del
Ditedi Puksic.
La Cna Pensionati, come ha sottolineato Busana, punta a sviluppare
la struttura potenziando i servizi
dell’associazione pensionati per rispondere al gap digitale di chi, per
motivi di età o di istruzione, non ha
finora avuto accesso alle tecnologie
dell’informazione.
«La sala è un punto di partenza per percorsi
sinergici aperti a tutti», ha aggiunto Busana,
concetto ribadito dal primo cittadino di Tavagnacco: «Mi fa piacere che la sede di questa
associazione diventi anche di altri, un luogo
dove poter crescere, studiare, incontrarsi. C’è
bisogno di creare rete, e se tutti si sentono
parte di una comunità e legati al territorio i
risultati, come in questo caso, si vedono».
Rosalba Tello
C N A F VG I N F O R M A
Venerdì 21 Novembre 2014
3
ampliato il ventaglio degli ambiti di intervento e degli strumenti a disposizione di artigiani e imprese
Pmi e credito, nuovo accordo tra Cna Udine e UniCredit
di
Rosalba Tello
F
ornire alle imprese
artigiane della provincia di Udine gli
strumenti creditizi
per far fronte alle loro esigenze di breve termine.
È l’obiettivo dell’accordo
siglato nelle scorse settimane dai rappresentanti
di Cna Udine e UniCredit
nella sede dell’associazione, un’intesa che dà seguito alle convenzioni già
stipulate tra le parti negli
ultimi anni, ma che amplia
il ventaglio di ambiti di intervento e di strumenti a
disposizione delle piccole
e medie imprese artigiane
del territorio.
Oltre ai finanziamenti
agevolati a breve termine
(fino a 18 mesi) finalizzati
all’acquisto di materie prime e di scorte, per interventi a sostegno del ciclo produttivo, la partecipazione
a fiere e il pagamento delle
imposte e della tredicesima
mensilità, sono infatti previste linee di credito a medio e lungo termine (fino a
60 mesi) per la copertura
finanziaria di investimenti
già avviati o programmati
Nello Coppeto
e Renzo Chervatin
Mepa e fatturazione elettronica,
convegno a Monfalcone
La Cna di Monfalcone, con il patrocinio
del comune di Monfalcone, ha organizzato
per il 2 dicembre, presso la sala della sede
della Cna in via Enrico Toti 20, un convegno su «Mepa e fatturazione elettronica:
i nuovi rapporti con la pubblica amministrazione».
Dopo i saluti da parte del presidente provinciale di Gorizia Maurizio Meletti e dell’autorità comunale, interverranno Elena Casarsa,
consulente di impresa sportello Mepa della
Cna, su «Mepa: il Mercato elettronico della
p.a. Presentazione dei requisiti richiesti e
delle categorie merceologiche previste per
l’abilitazione. Uno sportello Cna dedicato
a supportare le imprese nell’abilitazione al
Mepa», e Claudio Fattorini, commercialista
e consulente fiscale della Cna Servizi Fvg,
su «Fattura-p.a.: aspetti fiscali e adempimenti per la fatturazione verso la pubblica
amministrazione».
Per l’adesione all’incontro si prega contattare Elena Casarsa, tel.0432/854706,
email [email protected].
Novità etichettatura alimenti, la Cna
al fianco delle imprese
di
Michela Di Maria
Il prossimo 13 dicembre sarà l’ultima
data utile per conformarsi alla legge che
richiede a coloro che producono e trattano alimenti (artigiani, bar, ristoranti,
alberghi ecc.) l’adeguamento del proprio
sistema di etichettatura degli alimenti.
L’obbligo sarà non solo per i prodotti confezionati (es. prodotti di gastronomia,
pasta, pesto), ma anche per la vendita
sfusa e alla somministrazione (es. prodotti di gelateria, pasticceria, panetteria,
ma anche ristorazione).
Gli operatori del settore alimentare dovranno
fornire ai consumatori, in tutte le fasi della
catena alimentare, le
informazioni previste
dal Regolamento Ue
1169/2011. La normativa si applicherà a tutti
gli alimenti destinati
al consumatore finale,
stabilendo dei requisiti
supplementari in tema
di etichettatura, con
l’obiettivo di agevolare i
consumatori a compiere
scelte informate e consapevoli.
Per fornire le indicazioni pratiche di base contenute nel Regolamento, la Cna del Friuli-Venezia Giulia
ha organizzato lo scorso 10 novembre un
primo seminario gratuito rivolto a tutte
le imprese del settore agroalimentare.
I relatori, Gabriele Rotini, responsabile
nazionale di Cna Alimentare, e Maria Pia
Miani, di Cna Interpret, hanno relazionato sull’applicazione del Regolamento,
sulle ricadute sulle imprese, sui tempi e
sulle modalità di attuazione.
per il futuro prossimo.
L’accordo include inoltre
la fornitura da parte della
banca agli associati di Cna
Udine di apparecchiature
Pos a condizioni agevolate
(nessun canone per un anno,
commissioni ridotte), così
da poter soddisfare quanto
prescritto dal decreto ministeriale del 24 gennaio 2014
in tema di disposizioni sui
pagamenti elettronici.
Molto apprezzata da Nello Coppeto la condivisione
dell’offerta di Pos a canone
gratuito per un anno e con
commissioni ridotte, «un
accordo che migliora ulteriormente il rapporto tra
pmi e banca».
«Intendiamo proseguire
la fattiva collaborazione
con Cna che già ha fornito
buoni frutti», dichiara Renzo Chervatin, responsabile
Area Udine di UniCredit.
«L’intesa firmata vuole
fornire una risposta concreta alle esigenze di tutte
le imprese artigiane, sia
quelle che debbono ancora
fronteggiare problematiche
connesse al ritardo dei pagamenti sia quelle che intendono sviluppare nuovi
progetti d’investimento».
Telethon 2014, la squadra
Cna Insieme si sdoppia
Sono state particolarmente numerose e
interessate le imprese, nello specifico del
settore panificazione e pasticceria, che
hanno partecipato all’evento, rivolgendo
ai relatori quesiti impegnativi che nella
maggior parte dei casi sono stati chiariti
in sede di seminario. Agli imprenditori
con richieste più specifiche, legate in
particolare alla peculiarità dell’attività
svolta (poiché si interfacciano con il settore farmaceutico e parafarmaceutico),
è stata data la possibilità di approfondimento con gli esperti a seguire, fuori
Il seminario rivolto alle imprese
dell’agroalimentare organizzato
lo scorso 10 novembre da Cna Fvg
dall’aula.
In ogni caso la Cna del Friuli-Venezia Giulia assicura la disponibilità ad affiancare le imprese interessate all’argomento,
presenti o meno al seminario, nel percorso di adeguamento.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Prevenzione integrata della Cna Friuli-Venezia Giulia allo
0432/616915 oppure scrivendo a michela.
[email protected].
Anche quest’anno l’idea di partecipare a Telethon non
è mancata ai tenaci Pensionati della Cna.
Con l’usuale entusiasmo quest’anno si stanno costituendo ben due squadre, quella ormai testata di Cna
Insieme e una a carattere più competitivo. La staffetta,
una corsa della durata di 24 ore che si snoda lungo un
percorso che attraversa il centro di Udine, ha lo scopo
di raccogliere fondi per sostenere la ricerca contro la
distrofia muscolare e altre malattie genetiche. Unica
in Italia, la manifestazione ha radunato nel 2013 circa
6 mila atleti e oltre 20 mila spettatori, provenienti
anche da fuori regione, e rappresenta quindi per la
città un’opportunità anche turistica.
Con Cna Insieme hanno corso, nelle scorse edizioni,
artigiani podisti e dipendenti Cna, coniugando sport
e solidarietà nonostante il tempo inclemente che ha
contraddistinto le ultime staffette: nel 2010 nevicava,
nel 2011 pioveva, e anche nel 2012... pioggia e pioggia,
nel 2013 freddo, soprattutto nelle ore di buio! Ma i
podisti non si sono scoraggiati, spinti dal nobile obiettivo della loro performance: contribuire a una causa
importante come la raccolta fondi per finanziare la
ricerca sulle malattie genetiche.
Per coloro che volessero unirsi al gruppo c’è ancora posto, è sufficiente contattare Giovanni Di Maria
(333/7531456) per mettersi in lista e contribuire con
anima e corpo all’obiettivo comune.
In bocca al lupo alle squadre Telethon della Cna!
4
Venerdì 21 Novembre 2014
cna p e n s iona t i
legge di stabilità
Cna Pensionati: il taglio di 150 milioni ai patronati
mette in crisi gli anziani
«I
l taglio di 150 milioni
di euro ai patronati,
previsto nella legge di
Stabilità, danneggia seriamente gli anziani».
Lo afferma in una nota la direzione nazionale di Cna Pensionati
che mette in luce come i patronati
siano punti di riferimento gratuiti
degli over 65 per il riconoscimento
dei diritti di pensioni, invalidità,
assistenza.
«Per gli uffici dei patronati italiani transitano», spiega Beatrice Tragni, segretario nazionale
di Cna Pensionati, «il 96% delle
domande di assegno sociale, il
77% delle domande di indennità
di accompagnamento, il 93% delle
domande di pensione di anzianità o anticipata, il
96% delle domande
I patronati sono
di pensione ai superstiti, l’89% delle
punti di riferimento
domande di pensiogratuiti degli over
ne di inabilità, il
65
per il riconosci91% delle domande
mento
dei diritti di
di pensione di vecpensioni, invalidità,
chiaia, il 94% delle
assistenza
domande di pensiogno di invalidità.
ni supplementari, il
Si tratta di servizi
64% delle domande
di ricostituzione pensione per assolutamente gratuiti a cui gli
contributi pregressi, il 94% delle anziani possono accedere senza
domande di ricostituzione pen- problemi», continua, «servizi che
sione per supplemento e il 32% non potranno più essere garantiti
delle domande di rinnovo asse- se il taglio ai patronati sarà con-
più in grado di rispondere a tutte
le richieste. Ricordo», aggiunge,
«che in questo periodo di grave
crisi in cui i redditi pensionistici sono stati erosi
nel loro potere di
In questo periodo di
acquisto, nella
grave crisi in cui i
legge di Stabilità
2015 non ci sono
redditi pensionistici
misure a favore
sono stati erosi nel
dei pensionati.
loro potere di acquiPensionati che, in
sto, nella legge di
larga parte (circa
Stabilità 2015 non ci
il 44%), percepisono misure a favore
scono pensioni al
di sotto dei mille
dei pensionati
euro. Non è stato esteso a questi
ultimi il bonus di 80 euro, nonostante se ne fosse parlato, inoltre
è stata disposta la soppressione
della norma che prevede per i lavoratori autonomi, già in pensione presso l’Inps e con più di 65
anni di età, la riduzione del 50%
della contribuzione obbligatoria
ai fini previdenziali. Speriamo infine», conclude Beatrice Tragni,
«che i tagli previsti dalla stessa
legge di Stabilità agli enti locali,
fermato. Se così fosse, saremmo le regioni e i comuni non vadadi fronte all’ennesimo colpo alle no a incidere negativamente sui
finanze degli anziani i quali do- servizi, soprattutto sanitari, i cui
vranno, probabilmente, pagare fruitori sono per lo più anziani,
per presentare una pratica di pen- ma si traducano davvero in una
sione, di invalidità o di assistenza razionalizzazione e un efficientain quanto i patronati non saranno mento della spesa pubblica».
In Fvg gli anziani sono 380 mila
Una proposta di legge per la promozione
dell’invecchiamento attivo
di
È
Rosalba Tello
una regione sempre più
«vecchia» il Friuli-Venezia Giulia, che con oltre
380 mila anziani detiene il record nazionale di persone
della terza età, seconda solo alla
Liguria. Un dato che porta con sé
anche una serie di criticità frequenti nella terza età, in primis
il fattore economico (la media è
di 500 euro di pensione pro capite), e
Gli ultrasessantenni
problemi con l’inin provincia di Goriclusione sociale. Gli
ultrasessantenni in
zia sono 45.665 su
provincia di Goriuna popolazione di
zia sono 45.665 su
141 mila abitanti, in
una popolazione di
provincia di Por141 mila abitandenone
88.476 su
ti, in provincia di
dalla consigliera
Pordenone 88.476
315 mila abitanti, in
regionale del Pd
su 315 mila abiprovincia di Trieste
Renata Bagatin,
tanti, in provincia
82 mila su 237 mila,
un documento
di Trieste 82 mila
in
provincia
di
Udine
im cui si mette al
su 237 mila, in
166.874 su una
centro la persona
provincia di Udipopolazione di 538
valorizzando la fine 166.874 su una
gura dell’anziano,
popolazione di 538
mila persone
«che non deve esmila persone.
sere considerato
Ad affiancare la
riforma sanitaria una proposta di un peso, ma una risorsa proprio
legge, la numero 57 «Promozione attraverso il suo invecchiamento
dell’invecchiamento attivo», pre- attivo», commenta Bagatin.
I soggetti attuatori di questa
sentata come prima firmataria
legge sono la regione, i comuni singolarmente o aggregati,
le Aziende sanitarie, le scuole,
i sindacati e le associazioni di
volontariato. Per la prima volta
vengono coinvolti sei assessorati,
coordinati da quello alla Salute e
politiche sociali.
Tre i temi fondamentali del
progetto di legge: 1) la formazione, attraverso le università
della terza età e della libera età
per sostenere l’aggiornamento ed
eliminare il gap tecnologico degli
anziani, stimolandoli a conoscere
i servizi della rete informatica e
l’uso di computer, email, tablet e
smartphone. Importanti anche
i corsi di sicurezza domestica e
stradale e la promozione di stili di
vita in contrasto alle dipendenze,
come il gioco e l’alcol. «Questo lo si
fa promuovendo le associazioni di
volontariato, che hanno un ruolo
importante nella società», aggiunge l’assessore; 2) la promozione di
iniziative turistiche e culturali
tramite la mobilità e il trasporto «sociale», riconoscendo tariffe
agevolate e servizi di trasporto da
pianificare sul territorio; 3) l’educazione motoria e ai corretti stili
di vita, la promozione del lavoro,
con il trasferimento generazionale di competenze ai giovani, soprattutto da parte degli artigiani
e delle piccole imprese, cercando
modalità graduali di uscita dal
lavoro.
«Il valore aggiunto di questa
legge», riferisce Bagatin, «è il
cambio culturale di mentalità:
bisogna smettere di pensare che
una persona non sia più utile dopo
la sua uscita dal mondo del lavoro. Anzi, gli anziani devono continuare a essere una risorsa per le
nuove generazioni e per l’intera
società. Aiutare fa bene agli altri,
ma soprattutto a se stessi».
cna p e n s iona t i
Influenza, è meglio
vaccinarsi
avuto un picco negativo, soprattutto in
Friuli-Venezia Giulia, dove si è passaono circa 8 mila ogni anno i mor- ti dal 71 al 55% delle vaccinazioni tra
ti, l’80% dei quali over-65, per le gli anziani. «Con l’arrivo della stagione
complicazioni del virus influen- influenzale, il consiglio è quello di vaczale. Eppure proprio tra gli an- cinare innanzitutto le categorie consideziani, la maggiore fase a rischio si re- rate a rischio», ha affermato il ministro,
gistra un calo delle vaccinazioni contro «come appunto gli anziani e i bambini
l’influenza stagionale, le cui conseguen- con patologie croniche. Siamo in piena
fase delle vacze sono evidencinazioni, che
temente sottodureranno fino
valutate.
a dicembre. RiA puntare i ricordiamo che è
flettori sul fenouno strumento
meno del trend
di prevenzione
in discesa delle
primaria fonvaccinazioni
damentale».
nella popolaNonostante i
zione anziana è
gravi rischi constato il ministro
nessi alle comdella salute, Beplicanze legate
atrice Lorenzin,
all’influenza
in occasione del
stagionale, gli
convegno sulle
anziani stanno
vaccinazioni in
mostrando delEuropa, prole resistenze a
mosso dal minioptare per la
stero nell’ambivaccinazione
to del semestre
anti-influenzaitaliano di prele, disponibile
sidenza Ue.
Il ministro della salute Beatrice Lorenzin
gratuitamente
«In Italia»,
ha avvertito Lorenzin, «si registra un per le categorie a rischio (come appunto
preoccupante calo dal 2001 a oggi delle anziani over-65, malati cronici, donne
vaccinazioni tra gli anziani, che rappre- in gravidanza, i bambini con patologie
sentano una delle categorie sensibili a particolari e operatori sanitari). La corischio. C’è stato un notevole decremen- pertura in tali categorie non raggiunge
to e questo è un buco che va assoluta- ancora l’obiettivo minimo del 75% previsto dall’Organizzazione mondiale della
mente colmato».
In questo periodo in molte regioni si è sanità (Oms).
S
5
Ultimi posti
per i corsi di computer
In calo in italia le vaccinazioni tra gli anziani
di
Venerdì 21 Novembre 2014
Rosalba Tello
Grande successo
per il corso di ballo
Accolta con grande successo la prima programmazione di corsi di informatica concepita ad hoc per gli
associati pensionati a digiuno di nozioni in campo
informatico e per coloro che, non più principianti,
desideravano approfondire particolari argomenti.
Lunedì 17 novembre sono partiti altri due corsi di
livello base e avanzato.
I percorsi formativi prevedono dieci giornate di
formazione teorica e pratica in aula informatica;
ogni lezione ha una durata di circa due ore, con una
prima parte dedicata alla lezione teorico-pratica e
una seconda riservata a domande ed esercitazioni
pratiche.
Sono aperte le iscrizioni per i corsi in programmazione per gennaio 2015!
AFFRETTATEVI, ultimi posti!
Info: 0432/616920 dalle 8 alle 13 dal lunedì al venerdì (rif. Elena Pezzetta).
GARANZIE
ASSICURATIVE 2014
Polizze riservate
a tutti gli iscritti Cna Pensionati
POLIZZA INFORTUNI E GRANDI
INTERVENTI CHIRURGICI
Grande successo per il primo corso di ballo organizzato dalla Cna Pensionati, aperto a tutti per un sano
e divertente movimento, essenziale per il benessere
fisico e mentale a tutte le età.
Il corso di otto lezioni di un’ora ciascuna, a cura
di un’insegnante qualificata Midas e Fids, si sta
svolgendo nella sede Cna di Feletto, in via 4 Novembre 92.
Costo per gli associati pensionati 40,00 euro, per
tutti gli altri 55,00.
Per info sul prossimo corso, contattare Annamaria
Drusin (tel. 3381505148) o Giovanni Di Maria (tel.
3337531456).
Gli iscritti a Cna Pensionati sono tutelati contro gli infortuni 24 ore su 24,
ovunque e in qualsiasi modo essi avvengano. È erogata un’indennità giornaliera di € 18,50 per un massimo di 30
giorni nel caso l’infortunio richieda il
ricovero ospedaliero. Se viene applicata un’ingessatura o un altro mezzo di
contenzione immobilizzante, purché applicati in istituto di cura e inamovibili
da parte dell’assicurato, si ha diritto a
un’indennità di € 13,00 giornaliere.
L’indennità è prevista anche in caso di
frattura al bacino, al femore, al coccige e alle costole. Se dall’infortunio
consegue una invalidità permanente, è
previsto un indennizzo con massimale
di € 5.200,00.
Viene erogata una diaria giornaliera
anche in caso di ricovero ospedaliero
per «Grandi interventi chirurgici» (per
visionare l’elenco completo, rivolgersi
alla struttura territoriale Cna Pensionati più vicina al proprio luogo di residenza). In questo caso l’indennità è di
€ 21,00 giornaliere.
POLIZZA SCIPPO E RAPINA
La polizza risarcisce fino a € 1.050,00 in
caso di scippo o rapina della pensione
prelevata dai pensionati, o da loro delegati, presso gli uffici postali o presso le
banche direttamente, anche attraverso
gli sportelli Bancomat.
Inoltre, qualora non sia operante la garanzia sopraindicata, la polizza risarcisce il pensionato fino a € 260,00 per
danni materiali derivanti da scippi o rapine di denaro avvenuti sia all’esterno
sia all’interno dei locali di abitazione.
Nei limiti sopraindicati sono comprese
le spese effettivamente sostenute per
moduli, bolli e diritti per il rifacimento
di documenti personali, reso necessario
dalla loro sottrazione.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI
E PER DENUNCIARE EVENTUALI
SINISTRI PUOI RIVOLGERTI
ALLA STRUTTURA
CNA PENSIONATI PIÙ VICINA
ALLA TUA RESIDENZA
6
Venerdì 21 Novembre 2014
C N A F VG I N F O R M A
l’on. rizzetto chiede verifiche sulla campagna di enel
L’
Post contatore, esposto all’Agcom da parte
del vicepresidente della camera
on. Rizzetto (M5S) chiede
all’Autorità garante della
concorrenza di verificare
gli eventuali profili di
illegittimità della campagna commerciale dell’Enel procedendo a
sospenderne la diffusione e applicando le previste sanzioni.
Con una lettera inviata all’Autorità garante della concorrenza
e del mercato, il vicepresidente della
Rizzetto: Enel spa
camera Rizzetto ha
attraverso la prodenunciato l’abuso
di posizione domiposta commerciale
nante da parte del
in questione sta
gruppo Enel in megravemente approfitrito alla campagna
tando della propria
pubblicitaria che
posizione di vantagha massicciamengio sul mercato per
te invaso i media
nelle ultime setticonquistare e fideconsiderazioni che,
mane relativa alla
lizzare nuovi clienti,
sul tema, Cna Inpossibilità di acin
danno
agli
altri
stallazione Impianquistare una caldaoperatori del settore
ti avanza da anni.
ia a condensazione,
Nel sottolineare
pagandola con rate
come Enel fino al
bimestrali in bolletta, attraverso un finanziamento 1999 fosse monopolista statale del
concesso dai partner finanziari di settore e attualmente il ministero
dell’economia e delle finanze italiaEnel Energia.
N e l l a s e g n a l a z i o n e i n v i a t a no ne sia l’azionista di riferimenall’Antitrust, Rizzetto fa proprie le to, con una quota del 31%, la nota
Libretto impianti, delibera
della regione Fvg
La regione Friuli-Venezia Giulia dà attuazione al
dpr 74/2013 emanando indirizzi operativi temporanei.
Con dgr 1872 dd 10/10/2010 sono stati infatti deliberati gli indirizzi operativi temporanei per l’attuazione del dpr 74/2013 sul territorio regionale.
La regione con questa delibera ha specificato che il
libretto d’impianto può essere sostituito con gradualità a partire dal 15 ottobre in occasione del
primo intervento utile di controllo o di eventuale
manutenzione. Inoltre vengono confermati i modelli
di libretto di impianto e i modelli dei rapporti di
controllo di efficienza energetica di cui al dm 10
febbraio 2014 e relativi allegati, senza quindi alcuna modifica.
Per ulteriori informazioni si consiglia di leggere la
delibera pubblicata sul sito www.cna.ud.it - sezione
news.
posto all inclusive danneggia gli
installatori e i fornitori di caldaie
presenti sul mercato italiano cui
viene progressivamente sottratta
la fascia del mercato dei privati,
poiché gli stessi non hanno alcuna
forza né possibilità competitiva nei
confronti del gruppo Enel».
Nel ritenere che «la campagna
commerciale in questione violi le
norme in materia di concorrenza,
poiché è evidente che Enel spa
sfrutta la propria posizione dominante per inserirsi in un nuovo
mercato, impedendo ai concorrenti
del settore di potere operare», l’on.
Walter Rizzetto
Rizzetto rimarca che «tale condotta
sleale è da ritenersi ancora più gra«È evidente che Enel
ve se si considera
spa sfrutta la propria
che lo stato, attraverso il ministero
posizione dominandell’economia e
rileva che «Enel spa
te per inserirsi in
delle finanze, è
attraverso la propoun
nuovo
mercato,
azionista di riferista commerciale in
impedendo ai conmento di Enel spa,
questione stia gracorrenti del settore di
dunque, seppure
vemente approfiti n d i r e t t a m e n t e,
tando della propria
potere operare»
lo stesso contriposizione di vantagbuisce a falsare il
gio sul mercato per
conquistare e fidelizzare nuovi libero gioco della concorrenza atclienti, in danno agli altri operatori traverso la campagna commerciale
del settore» e che «il servizio pro- in questione».
appalti pubblici
Incontro sulle novità in materia
di qualificazione Soa
I
n occasione della pubblicazione da
parte dell’Autorità nazionale anticorruzione del Manuale dell’Autorità
sulla qualificazione per l’esecuzione
di lavori pubblici di importo superiore a
150.000 euro (pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 251, pagina 23, del 28/10/2014),
che ha l’obiettivo di riassumere tutta la
normativa inerente alla materia dei lavori
pubblici, la Cna ha organizzato un incontro sul tema degli appalti pubblici
per giovedì 29 gennaio 2015 alle ore
18 presso la sede Cna di Tavagnacco
in via IV Novembre 92 (Feletto Um-
berto).
Interverrà il dott. Pasquale Rosato, vicepresidente di Attesta spa, sui seguenti
argomenti: il mercato degli appalti pubblici: dati di inquadramento; il sistema
di prequalificazione dei lavori pubblici:
evoluzione dell’assetto regolatorio (meccanismo Soa e Ati ecc.); novità normative
introdotte dal nuovo manuale; evoluzione
del sistema degli appalti pubblici.
Pe r l ’ a d e s i o n e a l l ’ i n c o n t r o s i
prega contattare Elena Casarsa,
tel.0432/854706, email e.casarsa@
cnaudine.it.
C N A F VG I N F O R M A
Venerdì 21 Novembre 2014
7
Autotrasporto, quote albo invariate. Cambiano le procedure per il versamento
Secondo una simulazione del Cen- to corrente BancoPosta online, per
tro elaborazione dati del ministero l’importo visualizzabile sul sito web
dei trasporti, considerato che a oggi sopraindicato e seguendo le istruziocircolano in Italia 541.977 veico- ni in esso reperibili.
li destinati al trasporto merci per Quanto agli importi da pagare, come
conto di terzi è presumibile che si gli anni scorsi la quota da versare si
abbia un’entrata complessiva di € compone di tre parti. La prima è la
quota fissa che ciascuna impresa di
9.880.447.
Le imprese iscritte all’Albo Autotra- autotrasporto di merci deve versare,
sporto al 31 dicembre 2014 devono indipendentemente dalla dimensione
pagare entro la stessa data la quota numerica del suo parco mezzi o dal
per l’iscrizione relativa al prossimo tonnellaggio dei veicoli di cui è titoanno. Il versamento va effettuato lare. Questa parte di quota è pari a
esclusivamente attraverso il sistema € 30. L’impresa che opera con più di
di pagamento telematico operativo un veicolo deve versare in aggiunta
sul sito web www.ilportaledellauto- una quota variabile in relazione alla
mobilista.it - portale di servizi online dimensione numerica del proprio
del Dipartimento Trasporti
del ministero delle infrastrutture e dei trasporti - e
non più sul sito web dell’Albo Autotrasporto, come si
di Antonio Cantarutti
è fatto sino all’anno scorso, fra i molteplici e ormai
Le istituzioni pubbliche, le organizzanoti problemi. L’impresa
zioni private delle imprese e i principali
deve registrarsi al Portaplayer della finanza hanno incontrato le
le dell’automobilista ed
aziende sui temi dell’internazionalizzaeffettuare il login, quindi
zione nel corso di un roadshow promosso
accedere alla sezione «Ace sostenuto dal ministero dello sviluppo
cesso ai servizi impresa», in
economico e organizzato dall’Ice-Agenzia
cui deve inserire il proprio
in collaborazione con Finest, Confcoopecodice di iscrizione all’Alrative Fvg, Legacoop Fvg e Agci Fvg.
bo per accedere al riepilogo
L’evento, con ospiti di rilievo del mondo
dei pagamenti già effettuati
istituzionale e finanziario, come il vice
e da effettuare.
ministro dello sviluppo economico CarIl versamento della quota si
lo Calenda, ha illustrato gli strumenti e
può eseguire tramite carta
le strategie a sostegno delle imprese sui
di credito Visa, Mastercard,
mercati globali.
carta prepagata PostePay
In seguito gli imprenditori hanno incono PostePay Impresa, contrato, con incontri B2B, i rappresentan-
a 6 tonnellate:
1. per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva
da 6,001 a 11,5 ton, nonché per ogni
trattore con peso rimorchiabile da
6,001 a 11,5 ton: € 5,16
2. per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva
da 11,501 a 26 ton, nonché per ogni
trattore con peso rimorchiabile da
11,501 a 26 ton: € 7,75
3. per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva
oltre i 26 ton, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile oltre i
26 ton: € 10,33
In conclusione, non si registra alcuna variazione rispetto agli
importi dei contributi di
iscrizione valevoli per gli
anni 2013 e 2014.
Una volta effettuato il verti di tutte le organizzazioni presenti, tra
samento della quota online,
cui: Sace, Simest, Ice-Agenzia, Regione
l’impresa dovrà conservare
Friuli-Venezia Giulia, Unioncamere, Fiprova dell’avvenuto paganest, Alleanza delle Cooperative, Confinmento, per consentire al
dustria, Rete Imprese Italia-Cna.
Comitato centrale e alle
Cna Udine era presente al tavolo di Rete
competenti strutture proImprese Italia e ha analizzato sul tavovinciali di effettuare gli aclo tematiche e programmi di sviluppo
certamenti necessari.
commerciale all’estero delle imprese,
Se l’impresa non paga il
parlando soprattutto di reti di impresa,
contributo di iscrizione endi temporary export manager e in partitro il 31 dicembre, rischia
colar modo dei dispositivi necessari per
la sospensione dall’Albo.
affrontare l’estero, come ad esempio gli
Quest’ultima scatterà se,
strumenti finanziari agevolati a supporto
nonostante regolare diffida,
dello sviluppo commerciale.
entro il 31 marzo 2015 l’imIl roadshow Udine in numeri: erano prepresa non avrà ancora pagasenti 162 imprenditori e 65 partner, ai
to la quota di iscrizione.
tavoli degli incontri si sono svolti 208
Fonte: www.cnafita.it
colloqui approfonditi.
parco veicolare:
- impresa con un numero di veicoli
da 2 a 5: € 5
- impresa con un numero di veicoli da
6 a 10: € 10,33
- impresa con un numero di veicoli
da 11 a 50: € 25
- impresa con un numero di veicoli da
51 a 100: € 103,29
- impresa con un numero di veicoli da
101 a 200: € 258,23
- impresa con un numero di veicoli
superiore a 200: € 516
Infine, l’impresa deve versare un’ulteriore quota per ogni suo eventuale
veicolo o trattore con peso rimorchiabile di massa complessiva superiore
Roadshow internazionalizzazione, un successo
Fotografi, corso con Marianna Santoni
La Cna Comunicazione e Terziario avanzato
del Fvg organizza per il 15 dicembre un corso dedicato ai fotografi professionisti dal
titolo: «La calibrazione della fotocamera e
l’uso del flash». La docente del corso sarà la
fotografa Marianna Santoni, considerata un
guru del digital imaging con riconoscimenti
prestigiosi in Italia e all’estero. Santoni ha
pubblicato libri, articoli e videocorsi con
diverse prestigiose realtà tra cui Applicando, De Agostini, Fotocult, Nikon. Tra le sue
pubblicazioni più importanti, le prime due
guide ufficiali in italiano su Lightroom realizzate per conto di Adobe System Italia.
Dal 2009 collabora con il quotidiano La
Stampa curando la rubrica online dedicata
alla fotografia «L’esperto risponde».
Il corso sarà tenuto presso la Cna di Udine, in via Verona, 28/1 con durata di 8 ore
che si svolgeranno interamente nell’arco
di lunedì 15 dicembre. È in fase di definizione il costo di partecipazione, che sarà
differenziato in funzione all’eventuale adesione alla Cna. A seguito del corso verrà
rilascio un attestato di frequenza. È opportuno contattare l’ufficio della Cna di Udine
al fine di prenotare la partecipazione, in
quanto i posti saranno limitati a una decina. Nell’arco del 2015 verrà proposto un
calendario con diversi incontri formativi
rivolti a fotografi professionisti, ancora in
fase di definizione.
Intestazione temporanea veicoli, Cna decisiva
Dal 3 novembre scorso è operativo l’art. 247bis del Regolamento di attuazione del Codice
della strada, che prevede l’obbligo, tra gli
altri, di comunicare alla motorizzazione civile l’utilizzo di veicoli per un periodo superiore a 30 giorni, da parte di soggetti diversi
dall’intestatario della carta di circolazione.
La nota del ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, prot. n. 15513 del 10 luglio
2014, oltre a fissare la data di decorrenza
della disposizione, dedicava particolare attenzione alla fattispecie del comodato del
veicolo aziendale, lasciando tuttavia numerosi dubbi interpretativi riguardo l’ambito di applicazione della disciplina. Una
prima lettura della norma lasciava infatti
presagire l’assoggettamento all’obbligo di
aggiornamento dell’Archivio nazionale dei
veicoli di tutte le casistiche di utilizzo del
veicolo intestato all’ente ma utilizzato dal
dipendente, collaboratore, amministratore
o socio.
In considerazione della potenziale ripercussione della disposizione per le imprese, in
termini di adempimenti burocratici, costi e
consistenza delle sanzioni (da 705 a 3.526 €),
Cna è intervenuta attivamente presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
A seguito di tale intervento, il ministero
competente ha emanato la successiva nota
prot. n. 23743 del 27 ottobre 2014, accogliendo pienamente i rilievi mossi anche da Cna
e riducendo sensibilmente la rilevanza della
disposizione per le imprese.
La maggior parte delle situazioni in cui si
concretizza la disponibilità del veicolo aziendale, quali l’utilizzo del veicolo per fini esclusivamente aziendali, l’utilizzo del veicolo
in fringe benefit e l’utilizzo promiscuo del
veicolo che non determini la disponibilità
esclusiva per un periodo consecutivo superiore a 30 giorni, è stata infatti espressamente esclusa dall’obbligo, e come tale non
sanzionabile.
Occorre altresì sottolineare che la normativa
ha l’unico scopo di rendere maggiormente
certa l’identificazione dei responsabili della
circolazione dei veicoli e che non ha alcuna
correlazione con altre disposizioni di carattere fiscale (es. beni ai soci ecc.).
Buja - UD - 33030 - Via Santo Stefano 41
[email protected]
[email protected]
Tel. e Fax 0432.792047
8
Venerdì 21 Novembre 2014
cna fvg informa
Legge di Stabilità 2015, novità in vista
di
Claudio Fattorini
Il governo ha recentemente approvato il ddl della legge di stabilità 2015.
Come sempre ci sono moltissime
novità e alcune conferme. Data la
enorme mole degli interventi ci soffermiamo per il momento su alcuni
punti importanti in modo molto sintetico per non perdere il filo generale delle norme.
Si ricorda che il testo inizia ora l’iter
parlamentare e ci potranno essere
modifiche importanti in sede di approvazione definitiva.
BONUS 80 EURO A REGIME. Ora
questo importo (credito) è a regime,
definitivo non più «una tantum». È a
favore dei lavoratori dipendenti, dei
collaboratori coordinati e continuativi, dei collaboratori a progetto e
dei lavoratori socialmente utili.
Rimangono esclusi pensioni e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
NUOVA DEDUZIONE IRAP E «BLOCCO» RIDUZIONE DELLE ALIQUOTE. La novità in esame comporta
di fatto la deduzione integrale del
costo del lavoro a tempo indeterminato, ed è applicabile dalle imprese
(a prescindere dal metodo, fiscale
o da bilancio, adottato) e dai lavoratori autonomi a partire dal 2015
per i soggetti con periodo d’imposta
coincidente con l’anno solare.
Come contropartita sono abrogate
le disposizioni che prevedevano la
riduzione delle aliquote Irap dai periodi d’imposta dal 2014. Di conseguenza, le aliquote Irap rimangono
confermate nelle misure previgenti
(ad esempio, 3,9% anziché 3,5% per
la generalità dei soggetti).
TFR IN BUSTA PAGA. In via spe-
rimentale, per i periodi di paga
1/3/2015-30/6/2018, i lavoratori dipendenti del settore privato aventi
un rapporto di lavoro di almeno sei
mesi presso lo stesso datore di lavoro possono richiedere di percepire la
quota di tfr maturanda quale parte
integrativa della retribuzione. Detta
scelta è irrevocabile.
A favore dei datori di lavoro che non
intendono corrispondere le quote di
Tfr in busta paga utilizzando risorse
proprie, è riconosciuta la possibilità
di accedere a un finanziamento assistito da una garanzia rilasciata da
uno specifico Fondo istituito presso
l’Inps.
DETRAZIONE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E
DETRAZIONE INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO.
È confermata la proroga per la detrazione Irpef/Ires relativa ai lavori
di riqualificazione energetica nella
misura del 65% e di recupero del
patrimonio edilizio nella misura del
50% fino al 31/12/2015. Fino a ora
tali limiti erano in vigore fino al
31/12/2014. Parimenti è prorogata
dal 31/12/2014 al 31/12/2015 la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta
ai soggetti che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero
del patrimonio edilizio, per le spese
sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché di
grandi elettrodomestici. È disposto
l’aumento dal 4 all’8% della ritenuta
che Banche o Poste sono tenute a
operare all’atto dell’accreditamento dei bonifici relativi a spese di cui
sopra.
NUOVO REGIME FISCALE FORFETTARIO. È introdotto un nuovo
regime forfettario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori
autonomi), che sostituisce l’attuale
regime delle nuove iniziative ex art.
13, legge n. 388/2000 nonché dei minimi che vengono sostanzialmente
abrogati.
Il nuovo regime risulta applicabile a
tutti coloro che rispettano i requisiti
di seguito evidenziati senza limiti di
tempo. Il regime in esame è un regime naturale. È comunque consentita
l’opzione per l’applicazione del regime ordinario, con vincolo minimo
triennale.
L’accesso al regime è consentito a
condizione che nell’anno precedente i ricavi o compensi, ragguagliati
ad anno, non siano superiori a specifici limiti, da 15.000 a 40.000 euro
differenziati a seconda dell’attività
esercitata, in base al codice di attività; non siano state sostenute spese
superiori a € 5.000 lordi per lavoro
accessorio, dipendenti e collaboratori, prestazioni di lavoro di familiari;
il costo complessivo, al lordo degli
ammortamenti, dei beni strumentali
al 31/12 non superi € 20.000.
Non possono adottarlo coloro che,
contestualmente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone, associazioni professionali, srl
trasparenti.
I soggetti che aderiscono al nuovo
regime, analogamente a quanto previsto per il regime dei minimi: sono
esonerati dall’applicazione e dal versamento dell’Iva, salvo alcuni casi
particolari; non possono esercitare
il diritto alla detrazione dell’Iva a
credito; non sono soggetti a ritenuta
alla fonte sui compensi conseguiti;
non sono tenuti a operare ritenute
alla fonte; sono esonerati dagli obbli-
Sicurezza sul lavoro, entro marzo 2015
tutti gli addetti devono essere formati
Il percorso formativo obbligatorio
Specifiche/durata
minima in ore
[teoria] (pratica)
Tipo di corso
Addetti alla piattaforma di lavoro elevabile - Ple
[4] + (6)
Addetti ad autogru o gru mobile
[7] + (7)
Addetti a gru per autocarro
[4] + (8)
Addetto al carrello elevatore
Industriale semplice
[8] + (4)
Tutti i tipi
[8] + (8)
Addetti a escavat idraulici, pala ruspa caric/frontale, terna
Addetti a trattori agroforestali
di
Stefano Pavan
Riteniamo utile ricordare agli associati interessati che la formazione per gli addetti a
determinati ruoli aziendali, quelli collegati
all’utilizzo di particolari macchine, entro il
12 marzo 2015, deve essere completata o
rinnovata. Di seguito riportiamo un semplice promemoria in cui, a seconda del tipo
di attrezzatura, è riportato il percorso formativo obbligatorio.
Coloro che hanno già partecipato ai corsi
[4] + (12)
Ruote
[3] + (5)
Cingoli
[3] + (5)
organizzati da Cna, saranno informati per
tempo sulle date dei relativi corsi di aggiornamento (da 4 ore).
Chi non ha mai partecipato ai corsi in oggetto è invitato sin d’ora a segnalarci la sua
esigenza per uno o più di questi percorsi
completi in modo da soddisfare l’obbligo
legislativo secondo un programma ad ampio respiro.
Le sessioni partono già a gennaio 2015. Inviare segnalazione a [email protected]
oppure telefonare allo 0432/616911.
ghi di registrazione e di tenuta delle
scritture contabili sia ai fini Iva che
Ii.dd. Detti soggetti sono tenuti alla
numerazione e conservazione delle
fatture d’acquisto e bollette doganali, all’obbligo di certificazione dei
corrispettivi e conservazione dei relativi documenti; non sono soggetti
agli studi di settore/parametri, sono
esonerati dalla comunicazione clienti-fornitori nonché black list.
Il reddito è determinato applicando
ai ricavi o compensi un coefficiente
di redditività differenziato a seconda
dell’attività esercitata, dal 40 al 78%
a seconda del codice Ateco 2007.
Il reddito così determinato, ridotto
dei contributi previdenziali versati,
è soggetto a un’imposta, pari al 15%,
sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali e dell’Irap.
Per i soggetti che iniziano una nuova
attività è altresì stabilito che, per il
periodo d’imposta di inizio dell’attività e i due successivi il reddito, determinato come sopra evidenziato,
è ridotto di 1/3 a determinate condizioni simili agli attuali minimi.
Per il regime in esame non è previsto
alcun limite di durata, con la conseguenza che lo stesso può essere applicato finché permangono i requisiti
richiesti.
I soggetti esercenti attività d’impresa che applicano il nuovo regime fiscale sopra analizzato possono
usufruire, a seguito della presentazione all’Inps di una specifica comunicazione telematica, di un regime agevolato ai fini contributivi
che esclude il minimo imponibile e
prevede il versamento dei contributi entro i termini previsti per il
versamento delle somme dovute in
base al mod. Unico.
c n a f vg i n f o r m a
Venerdì 21 Novembre 2014
Udine, via alla Borsa lavoro straordinaria a valenza sociale
di
Laura Cosatto
Cna Udine ha sottoscritto, assieme ad
altre sette associazioni di categoria, un
protocollo di intesa territoriale con il
comune di Udine per la promozione di
progetti innovativi di prevenzione delle
nuove povertà (Borsa lavoro straordinaria a valenza sociale – Bls) rivolto
alle persone a rischio di esclusione sociale di cui all’art. 50 della lr 6/2006
Il progetto sperimentale prevede per
il beneficiario/borsista la possibilità di svolgere un’attività produttiva
all’interno dell’azienda nel quadro di
un programma formativo individuale
concordato fra il comune e il soggetto
ospitante e accettato dal borsista.
Il comune di Udine selezionerà le candidature e sottoporrà i borsisti alle
aziende che si siano rese disponibili a
ospitare soggetti destinatari della Borsa Lavoro secondo le esigenze indicate
nella scheda identificativa.
Il comune di Udine, al link http://www.
comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/urp/index.jsp?lan
g=it&style=1&root=NOTIZIE+ED+EV
ENTI&cat=NOTIZIE&id=9986, ha pubblicato l’avviso relativo al progetto in
oggetto.
Fino al 4/12/2014 è possibile presentare domanda di ammissione ai percorsi
integrati di inclusione socio-lavorativa,
sia da parte dei beneficiari sia da parte
delle strutture cooperative ospitanti.
L’ufficio della Cna del Friuli-Venezia Giulia è a disposizione per eventuali chiarimenti in merito (tel.
0432/616911).
Le principali caratteristiche della Borsa lavoro
Soggetto ospitante
sede operativa all'interno dell'Ambito 4.5*
requisiti
in regola con dlgs 81/2008
assenza procedure ammortizzatori sociali presso la sede aziendale ospitante le Bls
nomina turor aziendale
obblighi
visita medica preassuntiva
attività di formazione e monitoraggio previsti dal proprio rischio aziendale
report al comune di Udine con relazione finale
Borsista residente nel comune di Udine
requisiti
disoccupato da non meno di 6 mesi
non beneficia di alcuna forma sostitutiva di reddito
durata
massimo 6 mesi (la Bls è articolata in due periodi trimestrali; l’attivazione del secondo periodo
è subordinata all’esito positivo della valutazione dell’andamento del primo periodo)
orario
minimo 20h/sett.- max. 30h/sett.
Ente promotore (comune di Udine)
obblighi
trattamento economico variabile in base all'orario Inail infortuni, Rct
* comuni di Udine, Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano e Tavagnacco
inps/inail
Collaborazioni in ambito familiare e obbligo assicurativo
di
Laura Cosatto
Riteniamo fare cosa gradita nel ricordare le disposizioni della Direzione
generale per l’attività ispettiva del
ministero del lavoro, che ha fornito
precise indicazioni al suo personale
ispettivo in merito al corretto inquadramento dei familiari collaboratori
nel settore artigianato, agricoltura e
commercio.
Il lavoro dei familiari nelle imprese individuali - l’impresa familiare (art. 230-bis c.c.)
Si tratta dello speciale rapporto che si
costituisce all’interno della famiglia
dove l’imprenditore mantiene la proprietà esclusiva della propria ditta
individuale e al coadiutore familiare,
che presta lavoro in modo continuativo, in cambio e in proporzione alla
quantità e qualità del lavoro prestato, viene riconosciuta non una
specifica remunerazione bensì una
tutela minima garantita costituita
dal diritto al mantenimento secondo
la condizione patrimoniale della famiglia, alla partecipazione agli utili,
all’avviamento, ai beni acquistati e
agli incrementi dell’azienda.
L’impresa familiare può essere costituita, esclusivamente in forma di
impresa individuale, per l’esercizio di
attività in tutti i settori indipendentemente dalle sue dimensioni e dal
sistema contabile adottato.
Obblighi assicurativi Inps/Inail
L’imprenditore che lavora in modo
prevalente e abituale in azienda
assumendosi gli oneri e i rischi è
obbligato a iscriversi nelle gestioni
dei lavoratori autonomi presso l’Inps
(gestione Ivs commercianti, Ivs artigiani, elenchi Cd/Cm agricoli) per la
contribuzione pensionistica.
I soggetti tenuti all’iscrizione sono:
- titolari
- soci di snc
- soci accomandatari sas
- socio d’opera di srl.
I familiari coadiutori a
loro volta sono obbligati
a iscriversi nelle stesse
gestioni previdenziali
dell’imprenditore.
In riferimento alle prestazioni dei familiari occorre fare riferimento alla
seguente suddivisione:
- parenti di primo grado:
genitori e figli;
- di secondo grado: nonno
o nonna nipote (figlio del
figlio o della figlia) fratello o sorella;
- di terzo grado: bisnonno o bisnonna
pronipote (figlia o figlio del nipote) nipote (figlia o figlio del fratello o della
sorella) zio e zia (fratello o sorella del
padre o della madre).
Casi di esclusione dall’obbligo
assicurativo dei familiari
Le circolari ministeriali individuano i casi in cui non è ravvisabile il
carattere di abitualità nelle prestazioni del familiare determinandone
con ciò stesso l’esclusione dall’obbligo
assicurativo:
1. pensionati familiari dell’imprenditore in quanto verosimilmente non
possono garantire un impegno con
carattere di continuità;
2. familiari già impiegati a tempo
pieno presso altri datori di lavoro in
quanto possono prestare servizio solo
per un tempo residuale.
In tali casi le prestazioni dei familiari sono ritenute occasionali e di tipo
gratuito (l’onere di fornire
la prova contraria resta a carico del
personale ispettivo);
3. sono inoltre escluse dagli obblighi
assicurativi in quanto considerate occasionali le prestazioni che hanno un
carattere di aiuto e che vengono rese
a titolo di obbligazione morale senza
corresponsione di compensi, da parte
di parenti entro il 3° grado a favore
dell’imprenditore, per non più di 90
giorni all’anno ovvero per un massimo di 720 ore nell’anno solare.
Il ministero sembra richiedere fonti
probatorie scritte da acquisire in sede
ispettiva.
Nei confronti dell’Inail il criterio per
stabilire l’obbligo assicurativo è diverso: non vi è obbligo assicurativo,
infatti, quando la collaborazione del
familiare sia «non ricorrente» e «meramente accidentale», ossia quando
le prestazioni siano «rese una/due
volte nell’arco dello stesso mese a
condizione che nell’anno le prestazioni complessivamente effettuate
non siano superiori a dieci giornate
lavorative».
Familiari che prestano attività
a favore di soci in snc, sas, srl Tipologia delle prestazioni
L’obbligo assicurativo
nelle gestioni speciali
Inps sorge anche nelle
società che siano organizzate e/o dirette prevalentemente con il lavoro dei
soci e dei loro familiari e
nelle quali i soci partecipino al lavoro aziendale
con carattere di abitualità e prevalenza (fermo
restando altri requisiti
specifici per l’artigiano o
il commerciante).
Oltre ai soci quindi, anche i loro familiari quando partecipano all’attività della società con
carattere di abitualità e prevalenza
sono considerati coadiutori familiari
e sono assicurabili nella gestione in
cui versa il socio loro congiunto.
In linea del tutto teorica, qualora
sussistano le condizioni di gratuità
della prestazione e il non superamento dei 90 giorni di occupazione
annua, il lavoro del familiare nella
società (così come avviene nell’impresa familiare) parrebbe non essere soggetto ad alcun obbligo assicurativo.
Per ulteriori informazioni rivolgersi agli uffici della Cna del
Friuli-Venezia Giulia.
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Venerdì 21 Novembre 2014
cna fvg informa
a tricesimo
«Da Miculan» l’atmosfera della vecchia osteria
coniugata a uno stile moderno e raffinato
di
A
Rosalba Tello
gli inizi del Novecento era
un locale di ristoro dove
far riposare i cavalli, oggi
la trattoria «Da Miculan»
ha rinnovato l’ambiente mantenendo l’atmosfera rustica della vecchia
osteria ma coniugandola a uno stile
moderno che rispecchia l’elegante e
curato servizio.
Tradizione, gusto, sapori genuini
e ricercati al contempo, sono quindi
gli ingredienti della cucina di Juri
Riccato, che con la moglie Michela
Cumini in sala, sommelier, gestisce
la trattoria da 17 anni richiamando a
Tricesimo ospiti da tutta la regione e
anche da fuori (Milano,
Toscana), soprattutto in estate. Circa 50
i coperti all’interno,
un’altra sala più piccola ospita 30 posti, un
luogo intimo e raffinato adatto anche a cerimonie come cresime
e comunioni. Il caratteristico fogolar mantiene caldo l’ambiente, assieme a un altro
caminetto. D’estate si
può pranzare nella terrazza, serviti e
consigliati da Michela, che con professionalità indirizza la clientela sulla
scelta dei vini di ottime aziende della
regione (la carta dei vini conta circa
20 etichette), abbinandoli al meglio
ai piatti di Juri.
La cucina è friulana e stagionale,
i prodotti sono freschi e locali; il cavallo di battaglia di Juri è lo scrigno
di San Daniele, ma allo chef piace
variare e il menù è spesso una sorpresa. Cambiare non significa però
stravolgere: «La continuità è il nostro
filo conduttore», precisa Riccato, che
ha alle spalle un corposo curriculum
nel settore: dopo la scuola professionale e anni di gavetta, segue uno
stage al Boschetti negli anni 90, poi
lavora ancora in zona fino ad aprire,
nel ’94, il suo primo locale a Tarcen-
to. Subentra poi con la moglie come
titolare alla vecchia famiglia di Tricesimo che gestiva Miculan, e da lì
non si è più mosso. Numerosi i riconoscimenti per lo chef, che partecipa
con successo a gare internazionali di
cucina, Olimpiadi, campionati italiani, coppe del mondo, piazzandosi
con ori ai nazionali, argento e bronzo anche all’estero. A fine mese sarà
impegnato nella coppa del mondo a
Lussembrgo, dove preparerà piatti
classici e finger food.
Nelle festività «Da Miculan» propone sempre un saporito menù a tema.
Ecco un’anticipazione per il Natale:
Juri preparerà un timballo con cappone, agnolotti integrali di farina di
polenta con ragù di quaglia, guancialino di maiale in umido, dolce di
Natale a
sorpresa.
I prezzi
sono nella media,
dai 25 ai
35 euro a
seconda
del vino
scelto. La
trattoria si
trova a Tricesimo, a pochi metri dalla
statale, sopra la vecchia piazza del
mercato in direzione Nimis.
Chiuso mercoledì sera e giovedì tutto il giorno. Info: tel.
0432/851504 - [email protected]
cna fvg informa
Venerdì 21 Novembre 2014
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SCADENZARIO novembre-DICEMBRE 2014
Lunedì, 17 novembre
Comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute. I soggetti tenuti
alla presentazione del modello di comunicazione dei
dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute e gli intermediari abilitati devono trasmettere
esclusivamente in via telematica i dati contenuti
nella comunicazione entro il giorno 16 del mese
successivo all’emissione della prima fattura senza applicazione dell’IVA se mensili o del trimestre
precedente se trimestrali.
Liquidazione periodica IVA per soggetti con
obbligo mensile o trimestrale. Il versamento
determinato quale differenza tra imposta a debito ed imposta a credito del periodo di riferimento,
scomputando l’eventuale ammontare del credito
del periodo precedente deve essere effettuato esclusivamente mediante modalità telematiche, anche
servendosi di intermediari.
Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, di
lavoro dipendente e su provvigioni. I soggetti
che hanno corrisposto compensi per prestazioni di
lavoro dipendente e assimilato a lavoro dipendente, compensi per prestazioni di lavoro autonomo
a professionisti, artisti, inventori e a lavoratori
autonomi occasionali e provvigioni, assunzione di
obblighi di fare, non fare e permettere, applicando
la ritenuta nella misura del 20%, devono effettuare
il versamento delle ritenute esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di
intermediari.
Contributi Inps. Versamento dei contributi
relativi alle retribuzioni di competenza del mese
precedente e dei contributi sui compensi corrisposti
ai collaboratori nel mese precedente.
Inps Contributi Artigiani e Commercianti.
Versamento della terza rata fissa trimestrale per
il 2014 dei contributi INPS sul minimale di reddito
da parte di artigiani e commercianti.
Giovedì, 20 novembre
Versamento contributi Enasarco. Versamento da parte della casa mandante dei contributi relativi al terzo trimestre 2014
Martedì, 25 novembre
Presentazione degli elenchi riepilogativi acquisti e cessioni intracomunitarie per
operatori con obbligo mensile. Presentazione
all’Ufficio doganale competente per territorio l’elen-
co riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie effettuate nel mese precedente.
Venerdì, 28 novembre
Registrazione contratti di locazione e versamento dell’imposta di registro. I soggetti che
hanno stipulato contratti di locazione di immobili
devono effettuare la registrazione entro 30 giorni
(60 giorni per i contratti stipulati in uno Stato estero) dalla data del contratto stesso. L’imposta deve
essere determinata ed assolta dal contribuente.
Lunedì, 1 dicembre
Versamento della seconda o dell’unica rata
dei seguenti acconti:
Irpef, Ires, Irap 2014 da parte di persone fisiche,
società di persone e soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare;
Contributi previdenziali sul reddito eccedente il
minimale per i soggetti iscritti alla gestione INPS
artigiani e commercianti;
Contributi previdenziali soggetti alla gestione
separata;
Imposta sostituiva cedolare secca.
Comunicazione IVA dati operatori black list
mensile. Comunicazione telematica mensile dei
dati delle operazioni intercorse nel mese precedente
dei soggetti passivi IVA che effettuano operazioni
nei confronti di operatori economici aventi sede,
residenza, domicilio in paesi a fiscalità privilegiata
individuati dal DM 4 maggio 1999 e DM 21 novembre 2001 (territori black list) superiori a euro 500.
Martedì, 16 dicembre
Liquidazione periodica IVA per soggetti con
obbligo mensil. Il versamento determinato quale
differenza tra imposta a debito ed imposta a credito
del periodo di riferimento, scomputando l’eventuale
ammontare del credito del periodo precedente deve
essere effettuato esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di intermediari.
Comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute. I soggetti tenuti
alla presentazione del modello di comunicazione dei
dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute e gli intermediari abilitati devono trasmettere
esclusivamente in via telematica i dati contenuti
nella comunicazione entro il giorno 16 del mese
successivo all’emissione della prima fattura senza
applicazione dell’IVA se mensili o del precedente
trimestre se trimestrali
Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, di
lavoro dipendente e su provvigioni. I soggetti
che hanno corrisposto compensi per prestazioni di
lavoro dipendente e assimilato a lavoro dipendente, compensi per prestazioni di lavoro autonomo
a professionisti, artisti, inventori e a lavoratori
autonomi occasionali e provvigioni, assunzione di
obblighi di fare, non fare e permettere, applicando
la ritenuta nella misura del 20%, devono effettuare
il versamento delle ritenute esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di
intermediari.
Contributi Inps. Versamento dei contributi
relativi alle retribuzioni di competenza del mese
precedente e dei contributi sui compensi corrisposti
ai collaboratori nel mese di novembre 2014.
Versamento seconda rata IMU e Tasi. Saldo
delle due imposte per il 2014.
Lunedì, 29 dicembre
Presentazione degli elenchi riepilogativi acquisti e cessioni intracomunitarie per
operatori con obbligo mensile. Presentazione
all’Ufficio doganale competente per territorio l’elenco riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie effettuate nel mese precedente.
Acconto IVA. I soggetti IVA normalmente sono
tenuti a versare un acconto dell’IVA di dicembre o
del quarto trimestre dell’anno precedente.
Martedì, 30 dicembre
Registrazione contratti di locazione e versamento dell’imposta di registro. I soggetti che
hanno stipulato contratti di locazione di immobili
devono effettuare la registrazione entro 30 giorni
(60 giorni per i contratti stipulati in uno Stato estero) dalla data del contratto stesso. L’imposta deve
essere determinata ed assolta dal contribuente.
Martedì, 31 dicembre
Comunicazione IVA dati operatori black
list mensile. Comunicazione telematica mensile dei dati delle operazioni intercorse nel mese di
precedente dei soggetti passivi IVA che effettuano operazioni nei confronti di operatori economici
aventi sede, residenza, domicilio in paesi a fiscalità
privilegiata individuati dal DM 4 maggio 1999 e
DM 21 novembre 2001 (territori black list) oltre
500 euro.
CERVIGNANO DEL FRIULI
UDINE
TAVAGNACCO – UDINE NORD
PALMANOVA
PIAZZA INDIPENDENZA, 30
33052 CERVIGNANO DEL FRIULI (UD)
Tel. 0431 32386
Fax 0431 34953
E-Mail [email protected]
VIA VERONA, 28 – INT. 1
33100 UDINE (UD)
Tel. 0432 616911
Fax 0432 616901
E-Mail [email protected]
VIA 4 NOVEMBRE, 92
33010 TAVAGNACCO (UD)
Tel. 0432 854706
Fax 0432 883243
E-Mail [email protected]
VIA PASQUALIGO, 6/A
33057 PALMANOVA (UD)
Tel. 0432 929276
Fax 0434 923491
CODROIPO
VIA OSTERMANN, 36
33033 CODROIPO (UD)
Tel. 0432 905522
Fax 0432 905428
E-Mail [email protected]
E-Mail [email protected]
Confederazione Nazionale dell'Artigianato
e della Piccola e Media Impresa
Regione Friuli Venezia Giulia
LATISANA
DIGNANO
VIA SOTTOPOVOLO, 87/E
33053 LATISANA (UD)
Tel. 0431 520914
Fax 0431 511870
E-Mail [email protected]
VIA RODEANO, 11
33030 DIGNANO (UD)
Tel. 0432 956031
Fax 0432 956845
E-Mail [email protected]
MANZANO
TOLMEZZO
VIA DIVISIONE JULIA, 62
33044 MANZANO (UD)
Tel. 0432 754601
Fax 0432 755661
E-Mail [email protected]
VIA MATTEOTTI, 30/F
33028 TOLMEZZO (UD)
Tel. 0433 44735
Fax 0433 466607
E-Mail [email protected]
TRIESTE
PIAZZA VENEZIA, 1
34123 TRIESTE (TS)
Tel. 040 3185511
Fax 040 308212
E-Mail [email protected]
SAN GIORGIO DI NOGARO
MANIAGO
VIA ROMA, 15
33058 SAN GIORGIO DI NOGARO (UD)
Tel. 0431 65830
Fax 0431 621998
E-Mail [email protected]
VIA FABIO, 2
33085 MANIAGO (PN)
Tel. 0427 733144
Fax 0427 732875
E-Mail [email protected]
PORDENONE
GRADISCA D'ISONZO
AVIANO
MONFALCONE
VIA NUOVA DI CORVA, 82
33170 PORDENONE (PN)
Tel. 0434 598141
Fax 0434 510147
E-Mail [email protected]
VIALE TRIESTE, 31
34072 GRADISCA D' ISONZO (GO)
Tel. 0481 93335
Fax 0481 99711
E-Mail [email protected]
VIA MAZZINI, 10/2
33081 AVIANO (PN)
Tel. 0434651732
Fax 0434650098
E-mail [email protected]
VIA ENRICO TOTI, 20
34074 MONFALCONE (GO)
Tel. 0481 411606
Fax 0481 419327
E-Mail [email protected]
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novembre 2014