CNA Informa Friuli Venezia Giulia Venerdì 21 Novembre 2014 Il giornale della confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa Dal 2015 un’organizzazione nuova nella forma e ancora più vicina a ogni singola impresa Fvg, al via un’unica, grande Cna A dicembre si completa un percorso iniziato un anno fa U di Rosalba Tello ltimo atto del processo di regionalizzazione della Cna in Fvg, ormai pronta all’unificazione territoriale. Dal 2015 gli associati si rapporteranno con un’organizzazione nuova nella forma e ancora più vicina a ogni singola impresa, con la quale l’associazione intratterrà un rapporto privilegiato e ancora più personalizzato. Queste le recenti novità che Cna comunicherà nelle prossime assemblee, in programma a dicembre, in cui si completerà il percorso iniziato circa un anno fa, a seguito della delibera della direzione della Cna nazionale che riforma l’organizzazione indicando percorsi di aggregazione e regionalizzazioni. «Il mondo del lavoro è cambiato, così come le esigenze delle imprese», commenta il presidente regionale Cna Fvg Paolo Brotto Paolo Brotto, «e anche la Cna si adegua a uno scenario in continuo aggiornamento. Entro la fine dell’anno riusciremo ad adempiere quasi completamente al dettato giuntoci dal nazionale». Il mondo intero sta mutando, a livello locale il sistema delle autonomie sta subendo una forte rivisitazione; le province sono in via di estinzione, le Camere di commercio stanno riformandosi «e anche la Cna deve quindi rivedere i suoi schemi cambiando pelle», prosegue Brotto, «proprio perché cambiano i sistemi con i quali ci rapportiamo». Regionalizzare, ovviamente, significa anche razionalizzare i costi e conferire nuovo slancio alle attività. «La riforma tocca anche i temi di natura economica-organizzativa», spiega il segretario regionale Roberto Fabris, «oggi più che mai imprescindibili in CNA TAVAGNACCO Inaugurata a Feletto la nuova Sala informatica a pagina 2 tutte le organizzazioni, e quindi associazioni di categoria come la nostra. Un’unica realtà regionale che mantiene comunque inalterate le sue presenze territoriali». Parallelamente un percorso già in fase avanzata ha visto la creazione di una struttura unica per l’erogazione dei servizi (Cna Servizi Fvg srl), che sarà l’unico soggetto erogatore dei servizi del sistema Cna in Friuli-Venezia Giulia. Sono quindi ormai lontani i tempi della miriade di società e cooperative che si occupavano singolarmente di varie questioni e poi si riferivano tutte alla Cna. «Tra i nostri obiettivi c’è poi quello di far cadere per sempre, almeno in Cna, i campanili», aggiunge il presidente provinciale di Udine Nello Coppeto, rappresentando anche le voci dei presidenti di Gorizia e Pordenone. «Dobbiamo pensare a una Cna in cui tutte le imprese e gli artigiani hanno NUOVI OBBLIGHI Etichettatura alimenti, Cna al fianco delle imprese a pagina 3 lo stesso spazio. Ha senso mantenere la dimensione regionale perché ovviamente la regione resta per noi un fondamentale riferimento politico e legislativo». La razionalizzazione, dunque, non è solo una questione di natura tecnica; è anzi il necessario e unico strumen- to che la Cna possiede per essere in grado di rispondere alle esigenze delle imprese nei prossimi anni. «Sempre di più la nostra organizzazione dovrà imparare a risolvere i problemi più di- CNA PENSIONATI Il taglio ai patronati mette in crisi gli anziani a pagina 4 sparati delle nostre imprese», analizza Brotto. «Non forniremo più solo servizi contabili e sindacato, ma avremo la capacità di stare vicino all’associato personalizzando il tipo di rapporto, che è sempre diverso da impresa a impresa, e questa deve essere la nostra sfida». «Un assetto semplificato», specifica Fabris, «consente di mettere in cantiere le attività richieste dai nostri associati e di servirli meglio; probabilmente non si intravederanno nell’immediato grosse novità, ma alla fine del percorso saremo più «snelli» e potremo programmare altri servizi con nuove modalità, sull’onda della continuità perché manterremo tutto ciò che oggi funziona». Le assemblee di dicembre, che coinvolgeranno inizialmente le Cna di Udine, Gorizia e Pordenone, daranno completamento a questo percorso di aggregazione sancendo il riconoscimento di un’unica, grande Cna. FINANZIARIA 2015 Le principali novità della legge di Stabilità a pagina 8 UDINE Via alla Borsa lavoro straordinaria a valenza sociale a pagina 9 2 Venerdì 21 Novembre 2014 C N A F VG I N F O R M A Fusione Confidimprese Fvg-Confidi artigiani e pmi Trieste. Coppeto: una svolta epocale di Rosalba Tello «Un’assemblea diversa dal solito, straordinaria, una di quelle riunioni che vengono ricordate a lungo dai nostri dirigenti e dalle nostre associazioni datoriali. Siamo infatti a una svolta epocale». Così Nello Coppeto, presidente provinciale Cna di Udine, ha salutato relatori e pubblico all’ultima assemblea dei soci dei due Consorzi di garanzia Confidimprese Fvg e Confidi Artigiani e Pmi Trieste, di cui a ottobre è stata approvata la fusione: dal 1° gennaio 2015 nascerà infatti uno tra i Confidi più dimensionati in Italia. Alla riunione, che si è tenuta a Udine, era presente Roberto Vicentini, presidente di Confidimprese Fvg, affiancato da Leonardo Nafissi, direttore generale di Fedart-Fidi, che ha espresso il plauso personale e di tutta la federazione per un’operazione che ha ricevuto l’ok convinto con oltre 600 voti a favore (tra presenti e soci con delega in mano), a dimostrazione di come siano gli imprenditori stessi a rappresentare il volano della fusione. «Abbiamo messo in moto un meccanismo importante», ha commentato Vicentini, «l’ennesimo scatto in avanti del mondo dell’artigianato locale che ha preferito governare gli eventi piuttosto che subirne passivamente il cambiamento. Dal 1° gennaio del prossimo anno il Fvg potrà contare su uno dei più importanti Confidi, a livello numerico e qualitativo, di tutta Italia. E voglio ringraziare tutti coloro che in queste giornate di assemblea hanno votato a favore dimostrando, ancora una volta, la vicinanza del mondo imprenditoriale alle realtà rappresentate dai Confidi anche in un passaggio fondamentale, come questo, per lo sviluppo economico della nostra regione». La fusione di Confidi Artigiani e Pmi Trieste porterà alla nascita di un unico e nuovo soggetto che manterrà la denominazione di Confimprese Fvg e racchiuderà ben 12.500 imprese socie per un volume di affidamenti garantiti superiore ai 350 milioni di euro. La nuova unione, voluta e approvata dai due Confidi artigiani, segue quella operata alcuni anni fa tra Pordenone e Udine, con l’obiettivo di semplificare il numero degli operatori - come richiesto più volte dalla regione anche nel corso dell’ultimo incontro con il vicepresidente della giunta Sergio Bolzonello - e punta a migliorare sempre di più la qualità dei servizi offerti alla imprese socie. I Confidi, come è noto, concedono garanzie in virtù delle commissioni versate dai soci e, soprattutto, dei conferimenti decisi dalla regione e linfa vitale per continuare ad assicurare buoni livelli di mutualità alle aziende. Confidimprese Fvg e Confidi Artigiani e Pmi di Trieste si muovono sui rispettivi territori (friulano-pordenonese e giuliano) da oltre 35 anni operando a favore di tutte le categorie di imprese, oltre che a livello di concessione di garanzie qualificate, anche come assistenza finanziaria per i prestiti ritenuti più idonei e vantaggiosi. «Dopo i primi tentativi di aggregazione dei Confidi artigiani, culminati con l’unificazione di Udine e Pordenone, e dopo una pausa troppo inspiegabilmente lunga», ha detto Coppeto, «ora suggelliamo un altro allargamento attraverso la fusione con il Confidi artigiano di Trieste. D’altro canto, con il mondo delle istituzioni in fermento (abolizione delle province, razionalizzazioni organizzative degli enti ecc.) e con quanto già accaduto nel sistema bancario con fusioni, accordi e accorpamenti, non poteva mancare una svolta significativa anche nel nostro mondo. Potevamo o dovevamo farlo prima, ma quel che più importa è che il processo non si sia arrestato proprio ora, e che possa proseguire ancora». Coppeto si riferisce ai territori dell’Isontino, ad altri settori produttivi e in generale ad azioni che coinvolgano anche soggetti esterni alla nostra regione. «In un mondo che si professa sempre più globale, il comparto artigiano del Friuli Venezia Giulia non può rimanere ancorato alle vecchie logiche geografiche e settoriali. Confidimprese Fvg deve guardare al suo futuro con grande ambizione e senza il timore di modificare gli equilibri generati da anni di conti- nuità, perché il contesto generale è in rapida evoluzione. La Cna farà la sua parte per appoggiare questi obiettivi di crescita». La nuova società cooperativa per azioni avrà sede legale nel comune di Udine e sedi secondarie nei comuni di Pordenone e Trieste. I componenti del cda saranno nominati dalle rispettive assemblee separate dei soci (una per ogni capoluogo) e sarà il consiglio a eleggere tra i suoi componenti il presidente, il vicepresidente vicario e un secondo vicepresidente: tali cariche, nel loro complesso, devono essere rappresentative dei territori provinciali di Pordenone, Udine e Trieste. «Il Confidi», commenta Nello Coppeto, «deve essere ancora di più a fianco delle piccole imprese, in special modo in questa difficile congiuntura economica, sfiorando finché possibile il limite nelle proprie azioni di intervento. In un sistema bancario sempre più difficile, con le nostre imprese spesso senza soluzione al problema del reperimento dei mezzi finanziari necessari alla stessa sopravvivenza, il Confidi rimane spesso l’ultima opzione, l’ultima speranza per alcune imprese: di ciò dobbiamo sempre essere consapevoli. D’altro canto non vorrei si dimenticasse che questi organismi, e segnatamente il nostro Confidi, sono nati sotto l’impulso e la spinta delle nostre organizzazioni datoriali e con queste hanno raggiunto i risultati di attività e di sviluppo che sono sotto gli occhi di tutti. Il nostro Confidi deve pertanto essere ancora di più a fianco anche delle nostre associazioni, sviluppando con queste azioni congiunte di sviluppo. E questa strada di crescita non è in contrasto con i dettami della Banca d’Italia: ci sarà sempre la totale complementarietà dei diversi organismi e verrà sempre garantito il rispetto delle norme vigenti e dei rispettivi ruoli». Il presidente della Cna provinciale ha poi ribadito l’opportunità che le associazioni artigiane riprendano anche in questa regione un legame forte con i propri iscritti in materia di credito. «È necessario che sempre di più gli associati si facciano guidare dagli uffici delle nostre organizzazioni, forti di una collaborazione proprio con il nostro Consorzio. Tale opzione non risponde solo alle esigenze delle stesse associazioni, ma favorisce un più completo e articolato lavoro di predisposizione della documentazione necessaria all’istruzione delle pratiche di affidamento. Speriamo, pertanto, di assistere finalmente a una inversione della direzione delle richieste delle nostre imprese da Banca-Associazione-Confidi-Banca a Associazione-ConfidiBanca». Coppeto ha rimarcato infine il percorso intrapreso assieme ai dirigenti del consorzio e a quelli delle associazioni artigiane: «Le organizzazioni artigiane hanno finalmente compreso che questa strada era divenuta oramai indifferibile. Non va però dimenticato anche il costante impegno degli uffici e il ruolo attento e sempre presente del nostro direttore, che questi processi li ha sempre supportati e gestiti adeguatamente». In conclusione del suo intervento, Nello Coppeto ha sottolineato il clima cordiale e di massima collaborazione che esiste in seno al Consorzio e dell’intesa tra le diverse associazioni datoriali sui diversi tavoli di lavoro. «Questa positività ci consente di affrontare meglio le difficoltà crescenti del tessuto produttivo e imprenditoriale che con noi si rapporta. Gradirei, però, che questo rapporto di collaborazione prevalesse sempre, mettendo da parte le vecchie logiche di partecipazione agli organi, troppo spesso legate unicamente alle dimensioni numeriche delle singole associazioni artigiane territoriali. Dobbiamo pensare con decisione all’obiettivo di creazione di un grande e unico consorzio dell’artigianato e della piccola imprese nella nostra regione, guidato con una regia unica del comparto artigiano. Questo spinge verso un altro tema, che è quello dell’unità del nostro comparto e della integrazione almeno politica tra Cna e Confartigianato. Anche su questo versante sono stati fatti molti passi avanti: dobbiamo però ancora lavorare, perché appare sempre di più una strada per certi versi obbligata». Cna Tavagnacco, inaugurata a Feletto la Sala informatica È un’aula ampia, colorata e accogliente quella inaugurata giovedì nella Cna di Tavagnacco: da ottobre in via IV Novembre 92 a Feletto Umberto una nuova Sala informatica ospita corsisti di tutte le età grazie alla Cna di zona, che l’ha allestita in collaborazione con la Bcc del Friuli Centrale. In occasione della ristrutturazione della sede centrale di Martignacco, che ha portato anche al passaggio a nuove macchine con sistema operativo più aggiornato, la banca ha donato alla Cna i propri pc obsoleti, poi risistemati, per consentire ai pensionati - ma non solo - di avvicinarsi al mondo digitale; la Cna Pensionati di Udine ha integrato quanto mancante con monitor, tastiere, mouse, cablatura della sala e collegamento dei computer. Oltre al programma di corsi gratuiti dedicati agli associati Cna Pensionati (o a chi vorrà associarsi), verranno avviati percorsi formativi con taglio imprenditoriale rivolti alle aziende del territorio. Negli stessi locali sarà attivato uno sportello per rispondere alle richieste del- le imprese, anche le più semplici, come aprire una casella di posta elettronica, utilizzare la Pec, accedere all’home banking ecc. Intanto, visto il successo delle edizioni precedenti, sono già aperte nuove iscrizioni per i prossimi corsi (info 0432 616911). Alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti i vertici della Cna (il presidente provinciale di Udine Nello Coppeto, il presidente di zona Tavagnacco Livio Busana, il presidente regionale Cna Pensionati Pietro Di Lena, il se- gretario regionale Roberto Fabris, funzionari e dipendenti), il direttore generale della Bcc Marco Pontello e Valentina Nobile in rappresentanza dell’istituto di credito, partner del progetto, il sindaco di Tavagnacco Maiarelli accompagnato dall’assessore Duriavig, il project manager del Ditedi Puksic. La Cna Pensionati, come ha sottolineato Busana, punta a sviluppare la struttura potenziando i servizi dell’associazione pensionati per rispondere al gap digitale di chi, per motivi di età o di istruzione, non ha finora avuto accesso alle tecnologie dell’informazione. «La sala è un punto di partenza per percorsi sinergici aperti a tutti», ha aggiunto Busana, concetto ribadito dal primo cittadino di Tavagnacco: «Mi fa piacere che la sede di questa associazione diventi anche di altri, un luogo dove poter crescere, studiare, incontrarsi. C’è bisogno di creare rete, e se tutti si sentono parte di una comunità e legati al territorio i risultati, come in questo caso, si vedono». Rosalba Tello C N A F VG I N F O R M A Venerdì 21 Novembre 2014 3 ampliato il ventaglio degli ambiti di intervento e degli strumenti a disposizione di artigiani e imprese Pmi e credito, nuovo accordo tra Cna Udine e UniCredit di Rosalba Tello F ornire alle imprese artigiane della provincia di Udine gli strumenti creditizi per far fronte alle loro esigenze di breve termine. È l’obiettivo dell’accordo siglato nelle scorse settimane dai rappresentanti di Cna Udine e UniCredit nella sede dell’associazione, un’intesa che dà seguito alle convenzioni già stipulate tra le parti negli ultimi anni, ma che amplia il ventaglio di ambiti di intervento e di strumenti a disposizione delle piccole e medie imprese artigiane del territorio. Oltre ai finanziamenti agevolati a breve termine (fino a 18 mesi) finalizzati all’acquisto di materie prime e di scorte, per interventi a sostegno del ciclo produttivo, la partecipazione a fiere e il pagamento delle imposte e della tredicesima mensilità, sono infatti previste linee di credito a medio e lungo termine (fino a 60 mesi) per la copertura finanziaria di investimenti già avviati o programmati Nello Coppeto e Renzo Chervatin Mepa e fatturazione elettronica, convegno a Monfalcone La Cna di Monfalcone, con il patrocinio del comune di Monfalcone, ha organizzato per il 2 dicembre, presso la sala della sede della Cna in via Enrico Toti 20, un convegno su «Mepa e fatturazione elettronica: i nuovi rapporti con la pubblica amministrazione». Dopo i saluti da parte del presidente provinciale di Gorizia Maurizio Meletti e dell’autorità comunale, interverranno Elena Casarsa, consulente di impresa sportello Mepa della Cna, su «Mepa: il Mercato elettronico della p.a. Presentazione dei requisiti richiesti e delle categorie merceologiche previste per l’abilitazione. Uno sportello Cna dedicato a supportare le imprese nell’abilitazione al Mepa», e Claudio Fattorini, commercialista e consulente fiscale della Cna Servizi Fvg, su «Fattura-p.a.: aspetti fiscali e adempimenti per la fatturazione verso la pubblica amministrazione». Per l’adesione all’incontro si prega contattare Elena Casarsa, tel.0432/854706, email [email protected]. Novità etichettatura alimenti, la Cna al fianco delle imprese di Michela Di Maria Il prossimo 13 dicembre sarà l’ultima data utile per conformarsi alla legge che richiede a coloro che producono e trattano alimenti (artigiani, bar, ristoranti, alberghi ecc.) l’adeguamento del proprio sistema di etichettatura degli alimenti. L’obbligo sarà non solo per i prodotti confezionati (es. prodotti di gastronomia, pasta, pesto), ma anche per la vendita sfusa e alla somministrazione (es. prodotti di gelateria, pasticceria, panetteria, ma anche ristorazione). Gli operatori del settore alimentare dovranno fornire ai consumatori, in tutte le fasi della catena alimentare, le informazioni previste dal Regolamento Ue 1169/2011. La normativa si applicherà a tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, stabilendo dei requisiti supplementari in tema di etichettatura, con l’obiettivo di agevolare i consumatori a compiere scelte informate e consapevoli. Per fornire le indicazioni pratiche di base contenute nel Regolamento, la Cna del Friuli-Venezia Giulia ha organizzato lo scorso 10 novembre un primo seminario gratuito rivolto a tutte le imprese del settore agroalimentare. I relatori, Gabriele Rotini, responsabile nazionale di Cna Alimentare, e Maria Pia Miani, di Cna Interpret, hanno relazionato sull’applicazione del Regolamento, sulle ricadute sulle imprese, sui tempi e sulle modalità di attuazione. per il futuro prossimo. L’accordo include inoltre la fornitura da parte della banca agli associati di Cna Udine di apparecchiature Pos a condizioni agevolate (nessun canone per un anno, commissioni ridotte), così da poter soddisfare quanto prescritto dal decreto ministeriale del 24 gennaio 2014 in tema di disposizioni sui pagamenti elettronici. Molto apprezzata da Nello Coppeto la condivisione dell’offerta di Pos a canone gratuito per un anno e con commissioni ridotte, «un accordo che migliora ulteriormente il rapporto tra pmi e banca». «Intendiamo proseguire la fattiva collaborazione con Cna che già ha fornito buoni frutti», dichiara Renzo Chervatin, responsabile Area Udine di UniCredit. «L’intesa firmata vuole fornire una risposta concreta alle esigenze di tutte le imprese artigiane, sia quelle che debbono ancora fronteggiare problematiche connesse al ritardo dei pagamenti sia quelle che intendono sviluppare nuovi progetti d’investimento». Telethon 2014, la squadra Cna Insieme si sdoppia Sono state particolarmente numerose e interessate le imprese, nello specifico del settore panificazione e pasticceria, che hanno partecipato all’evento, rivolgendo ai relatori quesiti impegnativi che nella maggior parte dei casi sono stati chiariti in sede di seminario. Agli imprenditori con richieste più specifiche, legate in particolare alla peculiarità dell’attività svolta (poiché si interfacciano con il settore farmaceutico e parafarmaceutico), è stata data la possibilità di approfondimento con gli esperti a seguire, fuori Il seminario rivolto alle imprese dell’agroalimentare organizzato lo scorso 10 novembre da Cna Fvg dall’aula. In ogni caso la Cna del Friuli-Venezia Giulia assicura la disponibilità ad affiancare le imprese interessate all’argomento, presenti o meno al seminario, nel percorso di adeguamento. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Prevenzione integrata della Cna Friuli-Venezia Giulia allo 0432/616915 oppure scrivendo a michela. [email protected]. Anche quest’anno l’idea di partecipare a Telethon non è mancata ai tenaci Pensionati della Cna. Con l’usuale entusiasmo quest’anno si stanno costituendo ben due squadre, quella ormai testata di Cna Insieme e una a carattere più competitivo. La staffetta, una corsa della durata di 24 ore che si snoda lungo un percorso che attraversa il centro di Udine, ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere la ricerca contro la distrofia muscolare e altre malattie genetiche. Unica in Italia, la manifestazione ha radunato nel 2013 circa 6 mila atleti e oltre 20 mila spettatori, provenienti anche da fuori regione, e rappresenta quindi per la città un’opportunità anche turistica. Con Cna Insieme hanno corso, nelle scorse edizioni, artigiani podisti e dipendenti Cna, coniugando sport e solidarietà nonostante il tempo inclemente che ha contraddistinto le ultime staffette: nel 2010 nevicava, nel 2011 pioveva, e anche nel 2012... pioggia e pioggia, nel 2013 freddo, soprattutto nelle ore di buio! Ma i podisti non si sono scoraggiati, spinti dal nobile obiettivo della loro performance: contribuire a una causa importante come la raccolta fondi per finanziare la ricerca sulle malattie genetiche. Per coloro che volessero unirsi al gruppo c’è ancora posto, è sufficiente contattare Giovanni Di Maria (333/7531456) per mettersi in lista e contribuire con anima e corpo all’obiettivo comune. In bocca al lupo alle squadre Telethon della Cna! 4 Venerdì 21 Novembre 2014 cna p e n s iona t i legge di stabilità Cna Pensionati: il taglio di 150 milioni ai patronati mette in crisi gli anziani «I l taglio di 150 milioni di euro ai patronati, previsto nella legge di Stabilità, danneggia seriamente gli anziani». Lo afferma in una nota la direzione nazionale di Cna Pensionati che mette in luce come i patronati siano punti di riferimento gratuiti degli over 65 per il riconoscimento dei diritti di pensioni, invalidità, assistenza. «Per gli uffici dei patronati italiani transitano», spiega Beatrice Tragni, segretario nazionale di Cna Pensionati, «il 96% delle domande di assegno sociale, il 77% delle domande di indennità di accompagnamento, il 93% delle domande di pensione di anzianità o anticipata, il 96% delle domande I patronati sono di pensione ai superstiti, l’89% delle punti di riferimento domande di pensiogratuiti degli over ne di inabilità, il 65 per il riconosci91% delle domande mento dei diritti di di pensione di vecpensioni, invalidità, chiaia, il 94% delle assistenza domande di pensiogno di invalidità. ni supplementari, il Si tratta di servizi 64% delle domande di ricostituzione pensione per assolutamente gratuiti a cui gli contributi pregressi, il 94% delle anziani possono accedere senza domande di ricostituzione pen- problemi», continua, «servizi che sione per supplemento e il 32% non potranno più essere garantiti delle domande di rinnovo asse- se il taglio ai patronati sarà con- più in grado di rispondere a tutte le richieste. Ricordo», aggiunge, «che in questo periodo di grave crisi in cui i redditi pensionistici sono stati erosi nel loro potere di In questo periodo di acquisto, nella grave crisi in cui i legge di Stabilità 2015 non ci sono redditi pensionistici misure a favore sono stati erosi nel dei pensionati. loro potere di acquiPensionati che, in sto, nella legge di larga parte (circa Stabilità 2015 non ci il 44%), percepisono misure a favore scono pensioni al di sotto dei mille dei pensionati euro. Non è stato esteso a questi ultimi il bonus di 80 euro, nonostante se ne fosse parlato, inoltre è stata disposta la soppressione della norma che prevede per i lavoratori autonomi, già in pensione presso l’Inps e con più di 65 anni di età, la riduzione del 50% della contribuzione obbligatoria ai fini previdenziali. Speriamo infine», conclude Beatrice Tragni, «che i tagli previsti dalla stessa legge di Stabilità agli enti locali, fermato. Se così fosse, saremmo le regioni e i comuni non vadadi fronte all’ennesimo colpo alle no a incidere negativamente sui finanze degli anziani i quali do- servizi, soprattutto sanitari, i cui vranno, probabilmente, pagare fruitori sono per lo più anziani, per presentare una pratica di pen- ma si traducano davvero in una sione, di invalidità o di assistenza razionalizzazione e un efficientain quanto i patronati non saranno mento della spesa pubblica». In Fvg gli anziani sono 380 mila Una proposta di legge per la promozione dell’invecchiamento attivo di È Rosalba Tello una regione sempre più «vecchia» il Friuli-Venezia Giulia, che con oltre 380 mila anziani detiene il record nazionale di persone della terza età, seconda solo alla Liguria. Un dato che porta con sé anche una serie di criticità frequenti nella terza età, in primis il fattore economico (la media è di 500 euro di pensione pro capite), e Gli ultrasessantenni problemi con l’inin provincia di Goriclusione sociale. Gli ultrasessantenni in zia sono 45.665 su provincia di Goriuna popolazione di zia sono 45.665 su 141 mila abitanti, in una popolazione di provincia di Por141 mila abitandenone 88.476 su ti, in provincia di dalla consigliera Pordenone 88.476 315 mila abitanti, in regionale del Pd su 315 mila abiprovincia di Trieste Renata Bagatin, tanti, in provincia 82 mila su 237 mila, un documento di Trieste 82 mila in provincia di Udine im cui si mette al su 237 mila, in 166.874 su una centro la persona provincia di Udipopolazione di 538 valorizzando la fine 166.874 su una gura dell’anziano, popolazione di 538 mila persone «che non deve esmila persone. sere considerato Ad affiancare la riforma sanitaria una proposta di un peso, ma una risorsa proprio legge, la numero 57 «Promozione attraverso il suo invecchiamento dell’invecchiamento attivo», pre- attivo», commenta Bagatin. I soggetti attuatori di questa sentata come prima firmataria legge sono la regione, i comuni singolarmente o aggregati, le Aziende sanitarie, le scuole, i sindacati e le associazioni di volontariato. Per la prima volta vengono coinvolti sei assessorati, coordinati da quello alla Salute e politiche sociali. Tre i temi fondamentali del progetto di legge: 1) la formazione, attraverso le università della terza età e della libera età per sostenere l’aggiornamento ed eliminare il gap tecnologico degli anziani, stimolandoli a conoscere i servizi della rete informatica e l’uso di computer, email, tablet e smartphone. Importanti anche i corsi di sicurezza domestica e stradale e la promozione di stili di vita in contrasto alle dipendenze, come il gioco e l’alcol. «Questo lo si fa promuovendo le associazioni di volontariato, che hanno un ruolo importante nella società», aggiunge l’assessore; 2) la promozione di iniziative turistiche e culturali tramite la mobilità e il trasporto «sociale», riconoscendo tariffe agevolate e servizi di trasporto da pianificare sul territorio; 3) l’educazione motoria e ai corretti stili di vita, la promozione del lavoro, con il trasferimento generazionale di competenze ai giovani, soprattutto da parte degli artigiani e delle piccole imprese, cercando modalità graduali di uscita dal lavoro. «Il valore aggiunto di questa legge», riferisce Bagatin, «è il cambio culturale di mentalità: bisogna smettere di pensare che una persona non sia più utile dopo la sua uscita dal mondo del lavoro. Anzi, gli anziani devono continuare a essere una risorsa per le nuove generazioni e per l’intera società. Aiutare fa bene agli altri, ma soprattutto a se stessi». cna p e n s iona t i Influenza, è meglio vaccinarsi avuto un picco negativo, soprattutto in Friuli-Venezia Giulia, dove si è passaono circa 8 mila ogni anno i mor- ti dal 71 al 55% delle vaccinazioni tra ti, l’80% dei quali over-65, per le gli anziani. «Con l’arrivo della stagione complicazioni del virus influen- influenzale, il consiglio è quello di vaczale. Eppure proprio tra gli an- cinare innanzitutto le categorie consideziani, la maggiore fase a rischio si re- rate a rischio», ha affermato il ministro, gistra un calo delle vaccinazioni contro «come appunto gli anziani e i bambini l’influenza stagionale, le cui conseguen- con patologie croniche. Siamo in piena fase delle vacze sono evidencinazioni, che temente sottodureranno fino valutate. a dicembre. RiA puntare i ricordiamo che è flettori sul fenouno strumento meno del trend di prevenzione in discesa delle primaria fonvaccinazioni damentale». nella popolaNonostante i zione anziana è gravi rischi constato il ministro nessi alle comdella salute, Beplicanze legate atrice Lorenzin, all’influenza in occasione del stagionale, gli convegno sulle anziani stanno vaccinazioni in mostrando delEuropa, prole resistenze a mosso dal minioptare per la stero nell’ambivaccinazione to del semestre anti-influenzaitaliano di prele, disponibile sidenza Ue. Il ministro della salute Beatrice Lorenzin gratuitamente «In Italia», ha avvertito Lorenzin, «si registra un per le categorie a rischio (come appunto preoccupante calo dal 2001 a oggi delle anziani over-65, malati cronici, donne vaccinazioni tra gli anziani, che rappre- in gravidanza, i bambini con patologie sentano una delle categorie sensibili a particolari e operatori sanitari). La corischio. C’è stato un notevole decremen- pertura in tali categorie non raggiunge to e questo è un buco che va assoluta- ancora l’obiettivo minimo del 75% previsto dall’Organizzazione mondiale della mente colmato». In questo periodo in molte regioni si è sanità (Oms). S 5 Ultimi posti per i corsi di computer In calo in italia le vaccinazioni tra gli anziani di Venerdì 21 Novembre 2014 Rosalba Tello Grande successo per il corso di ballo Accolta con grande successo la prima programmazione di corsi di informatica concepita ad hoc per gli associati pensionati a digiuno di nozioni in campo informatico e per coloro che, non più principianti, desideravano approfondire particolari argomenti. Lunedì 17 novembre sono partiti altri due corsi di livello base e avanzato. I percorsi formativi prevedono dieci giornate di formazione teorica e pratica in aula informatica; ogni lezione ha una durata di circa due ore, con una prima parte dedicata alla lezione teorico-pratica e una seconda riservata a domande ed esercitazioni pratiche. Sono aperte le iscrizioni per i corsi in programmazione per gennaio 2015! AFFRETTATEVI, ultimi posti! Info: 0432/616920 dalle 8 alle 13 dal lunedì al venerdì (rif. Elena Pezzetta). GARANZIE ASSICURATIVE 2014 Polizze riservate a tutti gli iscritti Cna Pensionati POLIZZA INFORTUNI E GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI Grande successo per il primo corso di ballo organizzato dalla Cna Pensionati, aperto a tutti per un sano e divertente movimento, essenziale per il benessere fisico e mentale a tutte le età. Il corso di otto lezioni di un’ora ciascuna, a cura di un’insegnante qualificata Midas e Fids, si sta svolgendo nella sede Cna di Feletto, in via 4 Novembre 92. Costo per gli associati pensionati 40,00 euro, per tutti gli altri 55,00. Per info sul prossimo corso, contattare Annamaria Drusin (tel. 3381505148) o Giovanni Di Maria (tel. 3337531456). Gli iscritti a Cna Pensionati sono tutelati contro gli infortuni 24 ore su 24, ovunque e in qualsiasi modo essi avvengano. È erogata un’indennità giornaliera di € 18,50 per un massimo di 30 giorni nel caso l’infortunio richieda il ricovero ospedaliero. Se viene applicata un’ingessatura o un altro mezzo di contenzione immobilizzante, purché applicati in istituto di cura e inamovibili da parte dell’assicurato, si ha diritto a un’indennità di € 13,00 giornaliere. L’indennità è prevista anche in caso di frattura al bacino, al femore, al coccige e alle costole. Se dall’infortunio consegue una invalidità permanente, è previsto un indennizzo con massimale di € 5.200,00. Viene erogata una diaria giornaliera anche in caso di ricovero ospedaliero per «Grandi interventi chirurgici» (per visionare l’elenco completo, rivolgersi alla struttura territoriale Cna Pensionati più vicina al proprio luogo di residenza). In questo caso l’indennità è di € 21,00 giornaliere. POLIZZA SCIPPO E RAPINA La polizza risarcisce fino a € 1.050,00 in caso di scippo o rapina della pensione prelevata dai pensionati, o da loro delegati, presso gli uffici postali o presso le banche direttamente, anche attraverso gli sportelli Bancomat. Inoltre, qualora non sia operante la garanzia sopraindicata, la polizza risarcisce il pensionato fino a € 260,00 per danni materiali derivanti da scippi o rapine di denaro avvenuti sia all’esterno sia all’interno dei locali di abitazione. Nei limiti sopraindicati sono comprese le spese effettivamente sostenute per moduli, bolli e diritti per il rifacimento di documenti personali, reso necessario dalla loro sottrazione. PER ULTERIORI INFORMAZIONI E PER DENUNCIARE EVENTUALI SINISTRI PUOI RIVOLGERTI ALLA STRUTTURA CNA PENSIONATI PIÙ VICINA ALLA TUA RESIDENZA 6 Venerdì 21 Novembre 2014 C N A F VG I N F O R M A l’on. rizzetto chiede verifiche sulla campagna di enel L’ Post contatore, esposto all’Agcom da parte del vicepresidente della camera on. Rizzetto (M5S) chiede all’Autorità garante della concorrenza di verificare gli eventuali profili di illegittimità della campagna commerciale dell’Enel procedendo a sospenderne la diffusione e applicando le previste sanzioni. Con una lettera inviata all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il vicepresidente della Rizzetto: Enel spa camera Rizzetto ha attraverso la prodenunciato l’abuso di posizione domiposta commerciale nante da parte del in questione sta gruppo Enel in megravemente approfitrito alla campagna tando della propria pubblicitaria che posizione di vantagha massicciamengio sul mercato per te invaso i media nelle ultime setticonquistare e fideconsiderazioni che, mane relativa alla lizzare nuovi clienti, sul tema, Cna Inpossibilità di acin danno agli altri stallazione Impianquistare una caldaoperatori del settore ti avanza da anni. ia a condensazione, Nel sottolineare pagandola con rate come Enel fino al bimestrali in bolletta, attraverso un finanziamento 1999 fosse monopolista statale del concesso dai partner finanziari di settore e attualmente il ministero dell’economia e delle finanze italiaEnel Energia. N e l l a s e g n a l a z i o n e i n v i a t a no ne sia l’azionista di riferimenall’Antitrust, Rizzetto fa proprie le to, con una quota del 31%, la nota Libretto impianti, delibera della regione Fvg La regione Friuli-Venezia Giulia dà attuazione al dpr 74/2013 emanando indirizzi operativi temporanei. Con dgr 1872 dd 10/10/2010 sono stati infatti deliberati gli indirizzi operativi temporanei per l’attuazione del dpr 74/2013 sul territorio regionale. La regione con questa delibera ha specificato che il libretto d’impianto può essere sostituito con gradualità a partire dal 15 ottobre in occasione del primo intervento utile di controllo o di eventuale manutenzione. Inoltre vengono confermati i modelli di libretto di impianto e i modelli dei rapporti di controllo di efficienza energetica di cui al dm 10 febbraio 2014 e relativi allegati, senza quindi alcuna modifica. Per ulteriori informazioni si consiglia di leggere la delibera pubblicata sul sito www.cna.ud.it - sezione news. posto all inclusive danneggia gli installatori e i fornitori di caldaie presenti sul mercato italiano cui viene progressivamente sottratta la fascia del mercato dei privati, poiché gli stessi non hanno alcuna forza né possibilità competitiva nei confronti del gruppo Enel». Nel ritenere che «la campagna commerciale in questione violi le norme in materia di concorrenza, poiché è evidente che Enel spa sfrutta la propria posizione dominante per inserirsi in un nuovo mercato, impedendo ai concorrenti del settore di potere operare», l’on. Walter Rizzetto Rizzetto rimarca che «tale condotta sleale è da ritenersi ancora più gra«È evidente che Enel ve se si considera spa sfrutta la propria che lo stato, attraverso il ministero posizione dominandell’economia e rileva che «Enel spa te per inserirsi in delle finanze, è attraverso la propoun nuovo mercato, azionista di riferista commerciale in impedendo ai conmento di Enel spa, questione stia gracorrenti del settore di dunque, seppure vemente approfiti n d i r e t t a m e n t e, tando della propria potere operare» lo stesso contriposizione di vantagbuisce a falsare il gio sul mercato per conquistare e fidelizzare nuovi libero gioco della concorrenza atclienti, in danno agli altri operatori traverso la campagna commerciale del settore» e che «il servizio pro- in questione». appalti pubblici Incontro sulle novità in materia di qualificazione Soa I n occasione della pubblicazione da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione del Manuale dell’Autorità sulla qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251, pagina 23, del 28/10/2014), che ha l’obiettivo di riassumere tutta la normativa inerente alla materia dei lavori pubblici, la Cna ha organizzato un incontro sul tema degli appalti pubblici per giovedì 29 gennaio 2015 alle ore 18 presso la sede Cna di Tavagnacco in via IV Novembre 92 (Feletto Um- berto). Interverrà il dott. Pasquale Rosato, vicepresidente di Attesta spa, sui seguenti argomenti: il mercato degli appalti pubblici: dati di inquadramento; il sistema di prequalificazione dei lavori pubblici: evoluzione dell’assetto regolatorio (meccanismo Soa e Ati ecc.); novità normative introdotte dal nuovo manuale; evoluzione del sistema degli appalti pubblici. Pe r l ’ a d e s i o n e a l l ’ i n c o n t r o s i prega contattare Elena Casarsa, tel.0432/854706, email e.casarsa@ cnaudine.it. C N A F VG I N F O R M A Venerdì 21 Novembre 2014 7 Autotrasporto, quote albo invariate. Cambiano le procedure per il versamento Secondo una simulazione del Cen- to corrente BancoPosta online, per tro elaborazione dati del ministero l’importo visualizzabile sul sito web dei trasporti, considerato che a oggi sopraindicato e seguendo le istruziocircolano in Italia 541.977 veico- ni in esso reperibili. li destinati al trasporto merci per Quanto agli importi da pagare, come conto di terzi è presumibile che si gli anni scorsi la quota da versare si abbia un’entrata complessiva di € compone di tre parti. La prima è la quota fissa che ciascuna impresa di 9.880.447. Le imprese iscritte all’Albo Autotra- autotrasporto di merci deve versare, sporto al 31 dicembre 2014 devono indipendentemente dalla dimensione pagare entro la stessa data la quota numerica del suo parco mezzi o dal per l’iscrizione relativa al prossimo tonnellaggio dei veicoli di cui è titoanno. Il versamento va effettuato lare. Questa parte di quota è pari a esclusivamente attraverso il sistema € 30. L’impresa che opera con più di di pagamento telematico operativo un veicolo deve versare in aggiunta sul sito web www.ilportaledellauto- una quota variabile in relazione alla mobilista.it - portale di servizi online dimensione numerica del proprio del Dipartimento Trasporti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti - e non più sul sito web dell’Albo Autotrasporto, come si di Antonio Cantarutti è fatto sino all’anno scorso, fra i molteplici e ormai Le istituzioni pubbliche, le organizzanoti problemi. L’impresa zioni private delle imprese e i principali deve registrarsi al Portaplayer della finanza hanno incontrato le le dell’automobilista ed aziende sui temi dell’internazionalizzaeffettuare il login, quindi zione nel corso di un roadshow promosso accedere alla sezione «Ace sostenuto dal ministero dello sviluppo cesso ai servizi impresa», in economico e organizzato dall’Ice-Agenzia cui deve inserire il proprio in collaborazione con Finest, Confcoopecodice di iscrizione all’Alrative Fvg, Legacoop Fvg e Agci Fvg. bo per accedere al riepilogo L’evento, con ospiti di rilievo del mondo dei pagamenti già effettuati istituzionale e finanziario, come il vice e da effettuare. ministro dello sviluppo economico CarIl versamento della quota si lo Calenda, ha illustrato gli strumenti e può eseguire tramite carta le strategie a sostegno delle imprese sui di credito Visa, Mastercard, mercati globali. carta prepagata PostePay In seguito gli imprenditori hanno incono PostePay Impresa, contrato, con incontri B2B, i rappresentan- a 6 tonnellate: 1. per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva da 6,001 a 11,5 ton, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile da 6,001 a 11,5 ton: € 5,16 2. per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva da 11,501 a 26 ton, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile da 11,501 a 26 ton: € 7,75 3. per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva oltre i 26 ton, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile oltre i 26 ton: € 10,33 In conclusione, non si registra alcuna variazione rispetto agli importi dei contributi di iscrizione valevoli per gli anni 2013 e 2014. Una volta effettuato il verti di tutte le organizzazioni presenti, tra samento della quota online, cui: Sace, Simest, Ice-Agenzia, Regione l’impresa dovrà conservare Friuli-Venezia Giulia, Unioncamere, Fiprova dell’avvenuto paganest, Alleanza delle Cooperative, Confinmento, per consentire al dustria, Rete Imprese Italia-Cna. Comitato centrale e alle Cna Udine era presente al tavolo di Rete competenti strutture proImprese Italia e ha analizzato sul tavovinciali di effettuare gli aclo tematiche e programmi di sviluppo certamenti necessari. commerciale all’estero delle imprese, Se l’impresa non paga il parlando soprattutto di reti di impresa, contributo di iscrizione endi temporary export manager e in partitro il 31 dicembre, rischia colar modo dei dispositivi necessari per la sospensione dall’Albo. affrontare l’estero, come ad esempio gli Quest’ultima scatterà se, strumenti finanziari agevolati a supporto nonostante regolare diffida, dello sviluppo commerciale. entro il 31 marzo 2015 l’imIl roadshow Udine in numeri: erano prepresa non avrà ancora pagasenti 162 imprenditori e 65 partner, ai to la quota di iscrizione. tavoli degli incontri si sono svolti 208 Fonte: www.cnafita.it colloqui approfonditi. parco veicolare: - impresa con un numero di veicoli da 2 a 5: € 5 - impresa con un numero di veicoli da 6 a 10: € 10,33 - impresa con un numero di veicoli da 11 a 50: € 25 - impresa con un numero di veicoli da 51 a 100: € 103,29 - impresa con un numero di veicoli da 101 a 200: € 258,23 - impresa con un numero di veicoli superiore a 200: € 516 Infine, l’impresa deve versare un’ulteriore quota per ogni suo eventuale veicolo o trattore con peso rimorchiabile di massa complessiva superiore Roadshow internazionalizzazione, un successo Fotografi, corso con Marianna Santoni La Cna Comunicazione e Terziario avanzato del Fvg organizza per il 15 dicembre un corso dedicato ai fotografi professionisti dal titolo: «La calibrazione della fotocamera e l’uso del flash». La docente del corso sarà la fotografa Marianna Santoni, considerata un guru del digital imaging con riconoscimenti prestigiosi in Italia e all’estero. Santoni ha pubblicato libri, articoli e videocorsi con diverse prestigiose realtà tra cui Applicando, De Agostini, Fotocult, Nikon. Tra le sue pubblicazioni più importanti, le prime due guide ufficiali in italiano su Lightroom realizzate per conto di Adobe System Italia. Dal 2009 collabora con il quotidiano La Stampa curando la rubrica online dedicata alla fotografia «L’esperto risponde». Il corso sarà tenuto presso la Cna di Udine, in via Verona, 28/1 con durata di 8 ore che si svolgeranno interamente nell’arco di lunedì 15 dicembre. È in fase di definizione il costo di partecipazione, che sarà differenziato in funzione all’eventuale adesione alla Cna. A seguito del corso verrà rilascio un attestato di frequenza. È opportuno contattare l’ufficio della Cna di Udine al fine di prenotare la partecipazione, in quanto i posti saranno limitati a una decina. Nell’arco del 2015 verrà proposto un calendario con diversi incontri formativi rivolti a fotografi professionisti, ancora in fase di definizione. Intestazione temporanea veicoli, Cna decisiva Dal 3 novembre scorso è operativo l’art. 247bis del Regolamento di attuazione del Codice della strada, che prevede l’obbligo, tra gli altri, di comunicare alla motorizzazione civile l’utilizzo di veicoli per un periodo superiore a 30 giorni, da parte di soggetti diversi dall’intestatario della carta di circolazione. La nota del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, prot. n. 15513 del 10 luglio 2014, oltre a fissare la data di decorrenza della disposizione, dedicava particolare attenzione alla fattispecie del comodato del veicolo aziendale, lasciando tuttavia numerosi dubbi interpretativi riguardo l’ambito di applicazione della disciplina. Una prima lettura della norma lasciava infatti presagire l’assoggettamento all’obbligo di aggiornamento dell’Archivio nazionale dei veicoli di tutte le casistiche di utilizzo del veicolo intestato all’ente ma utilizzato dal dipendente, collaboratore, amministratore o socio. In considerazione della potenziale ripercussione della disposizione per le imprese, in termini di adempimenti burocratici, costi e consistenza delle sanzioni (da 705 a 3.526 €), Cna è intervenuta attivamente presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti. A seguito di tale intervento, il ministero competente ha emanato la successiva nota prot. n. 23743 del 27 ottobre 2014, accogliendo pienamente i rilievi mossi anche da Cna e riducendo sensibilmente la rilevanza della disposizione per le imprese. La maggior parte delle situazioni in cui si concretizza la disponibilità del veicolo aziendale, quali l’utilizzo del veicolo per fini esclusivamente aziendali, l’utilizzo del veicolo in fringe benefit e l’utilizzo promiscuo del veicolo che non determini la disponibilità esclusiva per un periodo consecutivo superiore a 30 giorni, è stata infatti espressamente esclusa dall’obbligo, e come tale non sanzionabile. Occorre altresì sottolineare che la normativa ha l’unico scopo di rendere maggiormente certa l’identificazione dei responsabili della circolazione dei veicoli e che non ha alcuna correlazione con altre disposizioni di carattere fiscale (es. beni ai soci ecc.). Buja - UD - 33030 - Via Santo Stefano 41 [email protected] [email protected] Tel. e Fax 0432.792047 8 Venerdì 21 Novembre 2014 cna fvg informa Legge di Stabilità 2015, novità in vista di Claudio Fattorini Il governo ha recentemente approvato il ddl della legge di stabilità 2015. Come sempre ci sono moltissime novità e alcune conferme. Data la enorme mole degli interventi ci soffermiamo per il momento su alcuni punti importanti in modo molto sintetico per non perdere il filo generale delle norme. Si ricorda che il testo inizia ora l’iter parlamentare e ci potranno essere modifiche importanti in sede di approvazione definitiva. BONUS 80 EURO A REGIME. Ora questo importo (credito) è a regime, definitivo non più «una tantum». È a favore dei lavoratori dipendenti, dei collaboratori coordinati e continuativi, dei collaboratori a progetto e dei lavoratori socialmente utili. Rimangono esclusi pensioni e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. NUOVA DEDUZIONE IRAP E «BLOCCO» RIDUZIONE DELLE ALIQUOTE. La novità in esame comporta di fatto la deduzione integrale del costo del lavoro a tempo indeterminato, ed è applicabile dalle imprese (a prescindere dal metodo, fiscale o da bilancio, adottato) e dai lavoratori autonomi a partire dal 2015 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare. Come contropartita sono abrogate le disposizioni che prevedevano la riduzione delle aliquote Irap dai periodi d’imposta dal 2014. Di conseguenza, le aliquote Irap rimangono confermate nelle misure previgenti (ad esempio, 3,9% anziché 3,5% per la generalità dei soggetti). TFR IN BUSTA PAGA. In via spe- rimentale, per i periodi di paga 1/3/2015-30/6/2018, i lavoratori dipendenti del settore privato aventi un rapporto di lavoro di almeno sei mesi presso lo stesso datore di lavoro possono richiedere di percepire la quota di tfr maturanda quale parte integrativa della retribuzione. Detta scelta è irrevocabile. A favore dei datori di lavoro che non intendono corrispondere le quote di Tfr in busta paga utilizzando risorse proprie, è riconosciuta la possibilità di accedere a un finanziamento assistito da una garanzia rilasciata da uno specifico Fondo istituito presso l’Inps. DETRAZIONE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E DETRAZIONE INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO. È confermata la proroga per la detrazione Irpef/Ires relativa ai lavori di riqualificazione energetica nella misura del 65% e di recupero del patrimonio edilizio nella misura del 50% fino al 31/12/2015. Fino a ora tali limiti erano in vigore fino al 31/12/2014. Parimenti è prorogata dal 31/12/2014 al 31/12/2015 la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai soggetti che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché di grandi elettrodomestici. È disposto l’aumento dal 4 all’8% della ritenuta che Banche o Poste sono tenute a operare all’atto dell’accreditamento dei bonifici relativi a spese di cui sopra. NUOVO REGIME FISCALE FORFETTARIO. È introdotto un nuovo regime forfettario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi), che sostituisce l’attuale regime delle nuove iniziative ex art. 13, legge n. 388/2000 nonché dei minimi che vengono sostanzialmente abrogati. Il nuovo regime risulta applicabile a tutti coloro che rispettano i requisiti di seguito evidenziati senza limiti di tempo. Il regime in esame è un regime naturale. È comunque consentita l’opzione per l’applicazione del regime ordinario, con vincolo minimo triennale. L’accesso al regime è consentito a condizione che nell’anno precedente i ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non siano superiori a specifici limiti, da 15.000 a 40.000 euro differenziati a seconda dell’attività esercitata, in base al codice di attività; non siano state sostenute spese superiori a € 5.000 lordi per lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori, prestazioni di lavoro di familiari; il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali al 31/12 non superi € 20.000. Non possono adottarlo coloro che, contestualmente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone, associazioni professionali, srl trasparenti. I soggetti che aderiscono al nuovo regime, analogamente a quanto previsto per il regime dei minimi: sono esonerati dall’applicazione e dal versamento dell’Iva, salvo alcuni casi particolari; non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva a credito; non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui compensi conseguiti; non sono tenuti a operare ritenute alla fonte; sono esonerati dagli obbli- Sicurezza sul lavoro, entro marzo 2015 tutti gli addetti devono essere formati Il percorso formativo obbligatorio Specifiche/durata minima in ore [teoria] (pratica) Tipo di corso Addetti alla piattaforma di lavoro elevabile - Ple [4] + (6) Addetti ad autogru o gru mobile [7] + (7) Addetti a gru per autocarro [4] + (8) Addetto al carrello elevatore Industriale semplice [8] + (4) Tutti i tipi [8] + (8) Addetti a escavat idraulici, pala ruspa caric/frontale, terna Addetti a trattori agroforestali di Stefano Pavan Riteniamo utile ricordare agli associati interessati che la formazione per gli addetti a determinati ruoli aziendali, quelli collegati all’utilizzo di particolari macchine, entro il 12 marzo 2015, deve essere completata o rinnovata. Di seguito riportiamo un semplice promemoria in cui, a seconda del tipo di attrezzatura, è riportato il percorso formativo obbligatorio. Coloro che hanno già partecipato ai corsi [4] + (12) Ruote [3] + (5) Cingoli [3] + (5) organizzati da Cna, saranno informati per tempo sulle date dei relativi corsi di aggiornamento (da 4 ore). Chi non ha mai partecipato ai corsi in oggetto è invitato sin d’ora a segnalarci la sua esigenza per uno o più di questi percorsi completi in modo da soddisfare l’obbligo legislativo secondo un programma ad ampio respiro. Le sessioni partono già a gennaio 2015. Inviare segnalazione a [email protected] oppure telefonare allo 0432/616911. ghi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili sia ai fini Iva che Ii.dd. Detti soggetti sono tenuti alla numerazione e conservazione delle fatture d’acquisto e bollette doganali, all’obbligo di certificazione dei corrispettivi e conservazione dei relativi documenti; non sono soggetti agli studi di settore/parametri, sono esonerati dalla comunicazione clienti-fornitori nonché black list. Il reddito è determinato applicando ai ricavi o compensi un coefficiente di redditività differenziato a seconda dell’attività esercitata, dal 40 al 78% a seconda del codice Ateco 2007. Il reddito così determinato, ridotto dei contributi previdenziali versati, è soggetto a un’imposta, pari al 15%, sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali e dell’Irap. Per i soggetti che iniziano una nuova attività è altresì stabilito che, per il periodo d’imposta di inizio dell’attività e i due successivi il reddito, determinato come sopra evidenziato, è ridotto di 1/3 a determinate condizioni simili agli attuali minimi. Per il regime in esame non è previsto alcun limite di durata, con la conseguenza che lo stesso può essere applicato finché permangono i requisiti richiesti. I soggetti esercenti attività d’impresa che applicano il nuovo regime fiscale sopra analizzato possono usufruire, a seguito della presentazione all’Inps di una specifica comunicazione telematica, di un regime agevolato ai fini contributivi che esclude il minimo imponibile e prevede il versamento dei contributi entro i termini previsti per il versamento delle somme dovute in base al mod. Unico. c n a f vg i n f o r m a Venerdì 21 Novembre 2014 Udine, via alla Borsa lavoro straordinaria a valenza sociale di Laura Cosatto Cna Udine ha sottoscritto, assieme ad altre sette associazioni di categoria, un protocollo di intesa territoriale con il comune di Udine per la promozione di progetti innovativi di prevenzione delle nuove povertà (Borsa lavoro straordinaria a valenza sociale – Bls) rivolto alle persone a rischio di esclusione sociale di cui all’art. 50 della lr 6/2006 Il progetto sperimentale prevede per il beneficiario/borsista la possibilità di svolgere un’attività produttiva all’interno dell’azienda nel quadro di un programma formativo individuale concordato fra il comune e il soggetto ospitante e accettato dal borsista. Il comune di Udine selezionerà le candidature e sottoporrà i borsisti alle aziende che si siano rese disponibili a ospitare soggetti destinatari della Borsa Lavoro secondo le esigenze indicate nella scheda identificativa. Il comune di Udine, al link http://www. comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/urp/index.jsp?lan g=it&style=1&root=NOTIZIE+ED+EV ENTI&cat=NOTIZIE&id=9986, ha pubblicato l’avviso relativo al progetto in oggetto. Fino al 4/12/2014 è possibile presentare domanda di ammissione ai percorsi integrati di inclusione socio-lavorativa, sia da parte dei beneficiari sia da parte delle strutture cooperative ospitanti. L’ufficio della Cna del Friuli-Venezia Giulia è a disposizione per eventuali chiarimenti in merito (tel. 0432/616911). Le principali caratteristiche della Borsa lavoro Soggetto ospitante sede operativa all'interno dell'Ambito 4.5* requisiti in regola con dlgs 81/2008 assenza procedure ammortizzatori sociali presso la sede aziendale ospitante le Bls nomina turor aziendale obblighi visita medica preassuntiva attività di formazione e monitoraggio previsti dal proprio rischio aziendale report al comune di Udine con relazione finale Borsista residente nel comune di Udine requisiti disoccupato da non meno di 6 mesi non beneficia di alcuna forma sostitutiva di reddito durata massimo 6 mesi (la Bls è articolata in due periodi trimestrali; l’attivazione del secondo periodo è subordinata all’esito positivo della valutazione dell’andamento del primo periodo) orario minimo 20h/sett.- max. 30h/sett. Ente promotore (comune di Udine) obblighi trattamento economico variabile in base all'orario Inail infortuni, Rct * comuni di Udine, Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano e Tavagnacco inps/inail Collaborazioni in ambito familiare e obbligo assicurativo di Laura Cosatto Riteniamo fare cosa gradita nel ricordare le disposizioni della Direzione generale per l’attività ispettiva del ministero del lavoro, che ha fornito precise indicazioni al suo personale ispettivo in merito al corretto inquadramento dei familiari collaboratori nel settore artigianato, agricoltura e commercio. Il lavoro dei familiari nelle imprese individuali - l’impresa familiare (art. 230-bis c.c.) Si tratta dello speciale rapporto che si costituisce all’interno della famiglia dove l’imprenditore mantiene la proprietà esclusiva della propria ditta individuale e al coadiutore familiare, che presta lavoro in modo continuativo, in cambio e in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato, viene riconosciuta non una specifica remunerazione bensì una tutela minima garantita costituita dal diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia, alla partecipazione agli utili, all’avviamento, ai beni acquistati e agli incrementi dell’azienda. L’impresa familiare può essere costituita, esclusivamente in forma di impresa individuale, per l’esercizio di attività in tutti i settori indipendentemente dalle sue dimensioni e dal sistema contabile adottato. Obblighi assicurativi Inps/Inail L’imprenditore che lavora in modo prevalente e abituale in azienda assumendosi gli oneri e i rischi è obbligato a iscriversi nelle gestioni dei lavoratori autonomi presso l’Inps (gestione Ivs commercianti, Ivs artigiani, elenchi Cd/Cm agricoli) per la contribuzione pensionistica. I soggetti tenuti all’iscrizione sono: - titolari - soci di snc - soci accomandatari sas - socio d’opera di srl. I familiari coadiutori a loro volta sono obbligati a iscriversi nelle stesse gestioni previdenziali dell’imprenditore. In riferimento alle prestazioni dei familiari occorre fare riferimento alla seguente suddivisione: - parenti di primo grado: genitori e figli; - di secondo grado: nonno o nonna nipote (figlio del figlio o della figlia) fratello o sorella; - di terzo grado: bisnonno o bisnonna pronipote (figlia o figlio del nipote) nipote (figlia o figlio del fratello o della sorella) zio e zia (fratello o sorella del padre o della madre). Casi di esclusione dall’obbligo assicurativo dei familiari Le circolari ministeriali individuano i casi in cui non è ravvisabile il carattere di abitualità nelle prestazioni del familiare determinandone con ciò stesso l’esclusione dall’obbligo assicurativo: 1. pensionati familiari dell’imprenditore in quanto verosimilmente non possono garantire un impegno con carattere di continuità; 2. familiari già impiegati a tempo pieno presso altri datori di lavoro in quanto possono prestare servizio solo per un tempo residuale. In tali casi le prestazioni dei familiari sono ritenute occasionali e di tipo gratuito (l’onere di fornire la prova contraria resta a carico del personale ispettivo); 3. sono inoltre escluse dagli obblighi assicurativi in quanto considerate occasionali le prestazioni che hanno un carattere di aiuto e che vengono rese a titolo di obbligazione morale senza corresponsione di compensi, da parte di parenti entro il 3° grado a favore dell’imprenditore, per non più di 90 giorni all’anno ovvero per un massimo di 720 ore nell’anno solare. Il ministero sembra richiedere fonti probatorie scritte da acquisire in sede ispettiva. Nei confronti dell’Inail il criterio per stabilire l’obbligo assicurativo è diverso: non vi è obbligo assicurativo, infatti, quando la collaborazione del familiare sia «non ricorrente» e «meramente accidentale», ossia quando le prestazioni siano «rese una/due volte nell’arco dello stesso mese a condizione che nell’anno le prestazioni complessivamente effettuate non siano superiori a dieci giornate lavorative». Familiari che prestano attività a favore di soci in snc, sas, srl Tipologia delle prestazioni L’obbligo assicurativo nelle gestioni speciali Inps sorge anche nelle società che siano organizzate e/o dirette prevalentemente con il lavoro dei soci e dei loro familiari e nelle quali i soci partecipino al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza (fermo restando altri requisiti specifici per l’artigiano o il commerciante). Oltre ai soci quindi, anche i loro familiari quando partecipano all’attività della società con carattere di abitualità e prevalenza sono considerati coadiutori familiari e sono assicurabili nella gestione in cui versa il socio loro congiunto. In linea del tutto teorica, qualora sussistano le condizioni di gratuità della prestazione e il non superamento dei 90 giorni di occupazione annua, il lavoro del familiare nella società (così come avviene nell’impresa familiare) parrebbe non essere soggetto ad alcun obbligo assicurativo. Per ulteriori informazioni rivolgersi agli uffici della Cna del Friuli-Venezia Giulia. 9 10 Venerdì 21 Novembre 2014 cna fvg informa a tricesimo «Da Miculan» l’atmosfera della vecchia osteria coniugata a uno stile moderno e raffinato di A Rosalba Tello gli inizi del Novecento era un locale di ristoro dove far riposare i cavalli, oggi la trattoria «Da Miculan» ha rinnovato l’ambiente mantenendo l’atmosfera rustica della vecchia osteria ma coniugandola a uno stile moderno che rispecchia l’elegante e curato servizio. Tradizione, gusto, sapori genuini e ricercati al contempo, sono quindi gli ingredienti della cucina di Juri Riccato, che con la moglie Michela Cumini in sala, sommelier, gestisce la trattoria da 17 anni richiamando a Tricesimo ospiti da tutta la regione e anche da fuori (Milano, Toscana), soprattutto in estate. Circa 50 i coperti all’interno, un’altra sala più piccola ospita 30 posti, un luogo intimo e raffinato adatto anche a cerimonie come cresime e comunioni. Il caratteristico fogolar mantiene caldo l’ambiente, assieme a un altro caminetto. D’estate si può pranzare nella terrazza, serviti e consigliati da Michela, che con professionalità indirizza la clientela sulla scelta dei vini di ottime aziende della regione (la carta dei vini conta circa 20 etichette), abbinandoli al meglio ai piatti di Juri. La cucina è friulana e stagionale, i prodotti sono freschi e locali; il cavallo di battaglia di Juri è lo scrigno di San Daniele, ma allo chef piace variare e il menù è spesso una sorpresa. Cambiare non significa però stravolgere: «La continuità è il nostro filo conduttore», precisa Riccato, che ha alle spalle un corposo curriculum nel settore: dopo la scuola professionale e anni di gavetta, segue uno stage al Boschetti negli anni 90, poi lavora ancora in zona fino ad aprire, nel ’94, il suo primo locale a Tarcen- to. Subentra poi con la moglie come titolare alla vecchia famiglia di Tricesimo che gestiva Miculan, e da lì non si è più mosso. Numerosi i riconoscimenti per lo chef, che partecipa con successo a gare internazionali di cucina, Olimpiadi, campionati italiani, coppe del mondo, piazzandosi con ori ai nazionali, argento e bronzo anche all’estero. A fine mese sarà impegnato nella coppa del mondo a Lussembrgo, dove preparerà piatti classici e finger food. Nelle festività «Da Miculan» propone sempre un saporito menù a tema. Ecco un’anticipazione per il Natale: Juri preparerà un timballo con cappone, agnolotti integrali di farina di polenta con ragù di quaglia, guancialino di maiale in umido, dolce di Natale a sorpresa. I prezzi sono nella media, dai 25 ai 35 euro a seconda del vino scelto. La trattoria si trova a Tricesimo, a pochi metri dalla statale, sopra la vecchia piazza del mercato in direzione Nimis. Chiuso mercoledì sera e giovedì tutto il giorno. Info: tel. 0432/851504 - [email protected] cna fvg informa Venerdì 21 Novembre 2014 11 SCADENZARIO novembre-DICEMBRE 2014 Lunedì, 17 novembre Comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute. I soggetti tenuti alla presentazione del modello di comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute e gli intermediari abilitati devono trasmettere esclusivamente in via telematica i dati contenuti nella comunicazione entro il giorno 16 del mese successivo all’emissione della prima fattura senza applicazione dell’IVA se mensili o del trimestre precedente se trimestrali. Liquidazione periodica IVA per soggetti con obbligo mensile o trimestrale. Il versamento determinato quale differenza tra imposta a debito ed imposta a credito del periodo di riferimento, scomputando l’eventuale ammontare del credito del periodo precedente deve essere effettuato esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di intermediari. Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, di lavoro dipendente e su provvigioni. I soggetti che hanno corrisposto compensi per prestazioni di lavoro dipendente e assimilato a lavoro dipendente, compensi per prestazioni di lavoro autonomo a professionisti, artisti, inventori e a lavoratori autonomi occasionali e provvigioni, assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere, applicando la ritenuta nella misura del 20%, devono effettuare il versamento delle ritenute esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di intermediari. Contributi Inps. Versamento dei contributi relativi alle retribuzioni di competenza del mese precedente e dei contributi sui compensi corrisposti ai collaboratori nel mese precedente. Inps Contributi Artigiani e Commercianti. Versamento della terza rata fissa trimestrale per il 2014 dei contributi INPS sul minimale di reddito da parte di artigiani e commercianti. Giovedì, 20 novembre Versamento contributi Enasarco. Versamento da parte della casa mandante dei contributi relativi al terzo trimestre 2014 Martedì, 25 novembre Presentazione degli elenchi riepilogativi acquisti e cessioni intracomunitarie per operatori con obbligo mensile. Presentazione all’Ufficio doganale competente per territorio l’elen- co riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie effettuate nel mese precedente. Venerdì, 28 novembre Registrazione contratti di locazione e versamento dell’imposta di registro. I soggetti che hanno stipulato contratti di locazione di immobili devono effettuare la registrazione entro 30 giorni (60 giorni per i contratti stipulati in uno Stato estero) dalla data del contratto stesso. L’imposta deve essere determinata ed assolta dal contribuente. Lunedì, 1 dicembre Versamento della seconda o dell’unica rata dei seguenti acconti: Irpef, Ires, Irap 2014 da parte di persone fisiche, società di persone e soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare; Contributi previdenziali sul reddito eccedente il minimale per i soggetti iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti; Contributi previdenziali soggetti alla gestione separata; Imposta sostituiva cedolare secca. Comunicazione IVA dati operatori black list mensile. Comunicazione telematica mensile dei dati delle operazioni intercorse nel mese precedente dei soggetti passivi IVA che effettuano operazioni nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza, domicilio in paesi a fiscalità privilegiata individuati dal DM 4 maggio 1999 e DM 21 novembre 2001 (territori black list) superiori a euro 500. Martedì, 16 dicembre Liquidazione periodica IVA per soggetti con obbligo mensil. Il versamento determinato quale differenza tra imposta a debito ed imposta a credito del periodo di riferimento, scomputando l’eventuale ammontare del credito del periodo precedente deve essere effettuato esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di intermediari. Comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute. I soggetti tenuti alla presentazione del modello di comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute e gli intermediari abilitati devono trasmettere esclusivamente in via telematica i dati contenuti nella comunicazione entro il giorno 16 del mese successivo all’emissione della prima fattura senza applicazione dell’IVA se mensili o del precedente trimestre se trimestrali Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, di lavoro dipendente e su provvigioni. I soggetti che hanno corrisposto compensi per prestazioni di lavoro dipendente e assimilato a lavoro dipendente, compensi per prestazioni di lavoro autonomo a professionisti, artisti, inventori e a lavoratori autonomi occasionali e provvigioni, assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere, applicando la ritenuta nella misura del 20%, devono effettuare il versamento delle ritenute esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di intermediari. Contributi Inps. Versamento dei contributi relativi alle retribuzioni di competenza del mese precedente e dei contributi sui compensi corrisposti ai collaboratori nel mese di novembre 2014. Versamento seconda rata IMU e Tasi. Saldo delle due imposte per il 2014. Lunedì, 29 dicembre Presentazione degli elenchi riepilogativi acquisti e cessioni intracomunitarie per operatori con obbligo mensile. Presentazione all’Ufficio doganale competente per territorio l’elenco riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie effettuate nel mese precedente. Acconto IVA. I soggetti IVA normalmente sono tenuti a versare un acconto dell’IVA di dicembre o del quarto trimestre dell’anno precedente. Martedì, 30 dicembre Registrazione contratti di locazione e versamento dell’imposta di registro. I soggetti che hanno stipulato contratti di locazione di immobili devono effettuare la registrazione entro 30 giorni (60 giorni per i contratti stipulati in uno Stato estero) dalla data del contratto stesso. L’imposta deve essere determinata ed assolta dal contribuente. Martedì, 31 dicembre Comunicazione IVA dati operatori black list mensile. Comunicazione telematica mensile dei dati delle operazioni intercorse nel mese di precedente dei soggetti passivi IVA che effettuano operazioni nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza, domicilio in paesi a fiscalità privilegiata individuati dal DM 4 maggio 1999 e DM 21 novembre 2001 (territori black list) oltre 500 euro. CERVIGNANO DEL FRIULI UDINE TAVAGNACCO – UDINE NORD PALMANOVA PIAZZA INDIPENDENZA, 30 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI (UD) Tel. 0431 32386 Fax 0431 34953 E-Mail [email protected] VIA VERONA, 28 – INT. 1 33100 UDINE (UD) Tel. 0432 616911 Fax 0432 616901 E-Mail [email protected] VIA 4 NOVEMBRE, 92 33010 TAVAGNACCO (UD) Tel. 0432 854706 Fax 0432 883243 E-Mail [email protected] VIA PASQUALIGO, 6/A 33057 PALMANOVA (UD) Tel. 0432 929276 Fax 0434 923491 CODROIPO VIA OSTERMANN, 36 33033 CODROIPO (UD) Tel. 0432 905522 Fax 0432 905428 E-Mail [email protected] E-Mail [email protected] Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa Regione Friuli Venezia Giulia LATISANA DIGNANO VIA SOTTOPOVOLO, 87/E 33053 LATISANA (UD) Tel. 0431 520914 Fax 0431 511870 E-Mail [email protected] VIA RODEANO, 11 33030 DIGNANO (UD) Tel. 0432 956031 Fax 0432 956845 E-Mail [email protected] MANZANO TOLMEZZO VIA DIVISIONE JULIA, 62 33044 MANZANO (UD) Tel. 0432 754601 Fax 0432 755661 E-Mail [email protected] VIA MATTEOTTI, 30/F 33028 TOLMEZZO (UD) Tel. 0433 44735 Fax 0433 466607 E-Mail [email protected] TRIESTE PIAZZA VENEZIA, 1 34123 TRIESTE (TS) Tel. 040 3185511 Fax 040 308212 E-Mail [email protected] SAN GIORGIO DI NOGARO MANIAGO VIA ROMA, 15 33058 SAN GIORGIO DI NOGARO (UD) Tel. 0431 65830 Fax 0431 621998 E-Mail [email protected] VIA FABIO, 2 33085 MANIAGO (PN) Tel. 0427 733144 Fax 0427 732875 E-Mail [email protected] PORDENONE GRADISCA D'ISONZO AVIANO MONFALCONE VIA NUOVA DI CORVA, 82 33170 PORDENONE (PN) Tel. 0434 598141 Fax 0434 510147 E-Mail [email protected] VIALE TRIESTE, 31 34072 GRADISCA D' ISONZO (GO) Tel. 0481 93335 Fax 0481 99711 E-Mail [email protected] VIA MAZZINI, 10/2 33081 AVIANO (PN) Tel. 0434651732 Fax 0434650098 E-mail [email protected] VIA ENRICO TOTI, 20 34074 MONFALCONE (GO) Tel. 0481 411606 Fax 0481 419327 E-Mail [email protected]