Associazione Culturale Biblioteca PIANI a r xe t NOVEMBRE 2013 ANNO XXXIV N° 9 (298) BIBLIOTECA PIANI CENTRO PUNTO 9 LA SCUO I CH NI ORTIVA POLISP PIANI www.bibliotepiani.it ANZIANI ACLI ELKI ALPINI PIANI Questo numero speciale è nato dalla decisione di dare maggiore spazio alle notizie, agli avvenimenti e alle iniziative del quartiere, dimostrando che ci siamo e che PIANISSIMO può essere la nostra voce. Se questo numero avrà il meritato successo, verrà riproposto nei prossimi mesi. Un grazie a tutti coloro che hanno gentilmente collaborato. Biblioteca Piani LA BIBLIOTECA PRESENTA: LE NOVITA', I PROSSIMI ARRIVI, GLI EVENTI E LE PROPOSTE. PER I BIMBI: Riparte il Teatro dei Burattini dedicato ai più piccoli, tre gli spettacoli previsti FESTA DELLA DONNA: Per l’8 marzo si è pensato di organizzare una bellissima mostra, completamente al femminile, nella quale saranno esposte opere di ogni genere (quadri, sculture, artigianato vario, ecc.), che mettano in risalto la sensibilità femminile nelle varie forme d’arte. APRILE- MAGGIO- GIUGNO LE FIABE NASCOSTE Viaggio nelle fiabe di terre lontane. Illustrate da ragazzi delle scuole superiori e votate dai bambini della scuola elementare e dagli utenti della Biblioteca Piani. PROPOSTA CORSO DI BALLI DI GRUPPO Se qualcuno fosse interessato a trascorrere alcune ore in allegria, c’è la possibilità di organizzare in gennaio un corso di balli di gruppo. Per informazioni rivolgersi in biblioteca. orari della biblioteca da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30 15.30 - 18.30 2 IL TEATRINO Riparte il teatro dei burattini, dedicato ai più piccoli; tre sono gli spettacoli previsti, le cui date verranno esposte in biblioteca. L'ORSO BORIS VA A SCUOLA ARRIVANO SEMPRE NUOVI COMPAGNI DI CLASSE... SE SONO GRANDI E GROSSI CHE SUCCEDERA? CODRILLO LA MAMMA E' OCCUPATA, ARRIVA UN NUOVO FRATELLINO E CODRILLO DEVE PROCURARSI DA SOLO LA MERENDA.... ERNEST E CELESTINE CI PUO' ESSERE AMICIZIA, AFFETTO E AIUTO TRA UN ORSO VIOLINISTA E UNA MINUSCOLA TOPOLINA? 3 Biblioteca Piani GLI ULTIMI ACQUISTI ... Malvaldi, Marco Argento vivo / Marco Malvaldi. - Sellerio, 2013. - 272 p. C'è una rapina nella casa di uno scrittore molto noto; col bottino, sparisce il computer in cui è salvato il suo ultimo romanzo non ancora consegnato alla casa editrice e incautamente non conservato in altro modo. Da questo momento il file comincia a scivolare come argento vivo sul piano accidentato della sua avventura, e si insinua, imprendibile e vivificante come il metallo liquido degli alchimisti, nel tran tran quotidiano dei tanti e diversi protagonisti. [...] De Giovanni, Maurizio I bastardi di Pizzofalcone / Maurizio De Giovanni. - Einaudi, 2013. - 316, [1] p. Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di punta della squadra, l'ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. [...] Casati Modignani, Sveva Palazzo Sogliano / Sveva Casati Modignani. - Sperling & Kupfer, stampa 2013. - VIII, 517, [1] p. È una sera di maggio quando a Palazzo Sogliano, settecentesca dimora dell'omonima dinastia di corallari a Torre del Greco, squilla il telefono. L'intera famiglia è riunita per il pranzo: Orsola, moglie di Edoardo, i loro cinque figli, la suocera Margherita e le sue due figlie. Stanno tutti aspettando che Edoardo ritorni. È Orsola a rispondere, e apprende dalla voce formale di un poliziotto la morte del marito in un incidente d'auto. Il colpo è tremendo: trent'anni d'amore spazzati via in un istante. [...] Pagano, Flavio Perdutamente / Flavio Pagano. - Giunti, 2013. - 238 p. Perdutamente" è un romanzo basato su una storia vera, che si svolge in una Napoli convulsa, sbandata. È la storia di una famiglia - tanto allargata quanto scombinata, i cui membri sono distribuiti in tre generazioni dai sei agli ottant'anni - che si trova ad affrontare un'emergenza comune della vita di oggi: assistere l'anziana madre e nonna che si sta ammalando di Alzheimer. [...] Le Carré, John Una verità delicata / John le Carré ; traduzione di Mariagiulia Castagnone. - Mondadori, 2013. - 307 p. Un'operazione antiterrorismo, nome in codice Wildlife, viene messa in atto nella più preziosa colonia britannica, Gibilterra. L'obiettivo è catturare e sequestrare un potente trafficante d'ar- 4 mi islamico. Gli ideatori sono un ambizioso ministro degli Esteri del Regno Unito e un contractor della Difesa che è anche suo amico. [...] Hornby, Nick Tutti mi danno del bastardo / Nick Hornby ; traduzione di Elisa Banfi. Guanda, stampa 2013. - 65 p. Elaine Harris, stimata giornalista, ha sempre raccontato il suo matrimonio con Charlie in una rubrica, molto apprezzata dal direttore del giornale e da un vasto seguito di lettori. Nessuno, però, e men che meno il marito, si sarebbe aspettato gli articoli al veleno che Elaine inizia a scrivere appena una settimana dopo che i due hanno deciso di divorziare. [...] Augias, Corrado Inchiesta su Maria : la storia vera della fanciulla che divenne mito / Corrado Augias, Marco Vannini. - Mondadori, 2013. - 357, [1] p. Tra le varie figure celesti, divine, semidivine, santificate delle religioni mondiali, Maria è certamente la più complessa, tenera e commovente. Ragazza ebrea visitata dall'angelo, fidanzata e poi sposa di un uomo che non era il padre di suo figlio, vergine e madre di Dio, simbolo della grazia e Mater dolorosa che subisce il destino terribile di veder premorire la creatura da lei generata, poco citata nei vangeli e quasi assente negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo, oggetto di un culto senza pari, concepita senza peccato originale e assunta in cielo: capire Maria significa penetrare nel cuore della fede cattolica. [...] Stilton, Geronimo Grande ritorno nel regno della fantasia / Geronimo Stilton. - Piemme, 2013. - 577, 125 p. : ill. Geronimo ritorna nel Regno della Fantasia, questa volta sulle ali della Fenice, ma al posto di trovare la sua amica e alleata Floridiana, trova una Regina scontrosa e nemica che gli ordina di portarle sette oggetti magici: il Carillon dei Sogni d'Oro, l'Essenza del Buio, la Bara di Cristallo, i Capelli Verdi delle Stregasse, la Maschera di Pietra, la Catena che Lega e non Slega e il Concentrato di tristezza. Geronimo partirà alla ricerca dei sette tesori, affrontando mille pericoli incontrando nuovi e vecchi amici... per scoprire qual è il vero segreto della Fantasia!. Età: da 9 anni. Borando, Silvia i vede non si vede / [di Silvia Borando]. - Minibombo, 2013. - 1 volume (senza paginazione) : tutte ill. Nella sabbia o in mezzo al prato c'è chi è ben mimetizzato. Guarda e cerca in ogni posto: chi si vede? Chi è nascosto? Età: dai 3 anni 5 Biblioteca - recensioni DICO LA MIA di Marina Michielotto Le " recensioni " che non vogliono poi esserlo, raccontano più il mio gusto, ma ciò che piace a me non è ovviamente universale, per cui... Dico la mia su alcuni libri e sono benvenute altre opinioni. Se mi chiami mollo tutto..però chiamami Albert Espinosa Una bella fiaba per adulti, piena di magia e di perle di saggezza. Un modo di raccontare quasi parlato,che dona una fresca immediatezza all'intero romanzo. " Un nano con un corpo da gigante " sta attraversando un momento particolare della sua vita, per risolvere il suo grande problema torna indietro nel tempo per meglio agganciarsi al presente. Diverte, stupisce, cattura e si fa leggere tutto d'un fiato questo piccolo romanzo. Mi è piaciuta molto la capacità del saper raccontare e approfondire temi importanti con leggerezza, semplicità ed efficacia. Biancaneve deve morire Nele Neuhaus In un paesino germanico torna a vivere un ex detenuto che ha scontato la pena per due presunti omicidi. La reazione dei compaesani è piuttosto scontata, ma l'autore ci fa subito comprendere che l' assassino probabilmente non è colpevole. Mirabolanti colpi di scena si susseguono svelando lupi travestiti da agnelli ed anche il contrario. In questo giallo l'autore ci mette di tutto. Con maestria ci accompagna all'interno di una comunità piccola e rancorosa, con tante cose da tenere celate. Non manca nulla della tradizione narrativa: dalla bella e perfida che fa una brutta fine, allo scemo del villaggio che qui ha una sua dimensione ed un suo spessore dato dal tipo di malattia da cui è affetto, cioè l'autismo; i due investigatori con i loro problemi personali riescono faticosamente a risolvere il caso, facendoci anche tirare un sospiro di sollievo. Ben costruito e piacevole da leggere. Educazione siberiana Nicolai Lilin E' un libro che lascia sgomenti, scritto in modo colloquiale colpisce però efficacemente i pensieri. Non esamina, non descrive, fa calare e vivere in un mondo a se stante, dove le regole ferree che vigono assomigliano molto ad un aspetto antico della mafia. L'onore, la religione, la famiglia, lo slang, la diffidenza nelle istituzioni, temi comuni in tutto il mondo,appaiono in questo contesto una copia imperfetta della vita "normale". La morte è il binario parallelo dell'esistenza, l'una come ragione d'essere dell'altra. Il bene non è mai assoluto e il male non è solo cattivo. Fascinoso nella sua semplicità, racconta di una Russia a noi sconosciuta. 6 Quartiere PIAZZA DON FRANZOI Luglio 2013 Alle ore 10 del giorno 22 di luglio, davanti al sagrato semideserto della Chiesa S. Giuseppe, è avvenuta l’inaugurazione dei sospirati lavori per la piazza Don Franzoi (e non Dolomiti ) dei Piani. Poche persone ad assistere ai brevi discorsi delle varie autorità locali, qualche televisione e cittadini, alcuni dei quali piuttosto agguerriti. Disponibile e pacato l’atteggiamento dei politici e del responsabile del progetto. Parole, sorrisi, speranze si sono mescolati per questo quartiere Cenerentola, così peculiare, ma poco considerato. Il progetto della piazza è bello, il nome è adatto, noi c’eravamo ed ora stiamo ad aspettare questa specie di miracolo che dovrebbe dare aggregazione e risvegliare dalla sua paciosa sonnolenza la zona Piani. Ottobre 2013 Tempo uggioso, lo sguardo gira pigro davanti alla Chiesa e senza volerlo spunta un sorriso. Inizia a prendere forma questa piazza tanto sognata, voluta e sudata. Allora è vero, e ci crediamo solo perché sta nascendo sotto ai nostri occhi, che la considerano bella ancora prima che sia finita. In effetti già ci accomuna..quante soste, quante chiacchiere durante la messa in opera: sono bravi questi lavoratori, dai che stanno nei tempi, peccato per quelle case vecchie e diroccate sul fondo, ma la fontana dove la mettono??? E Tizio parla con quell’antipatico di Sempronio e magari pure con quel supponente di Caio, perché in fondo c’è unione parteggiando per la piazza. Lì dentro ci staremo tutti: giovani, adulti anziani, chi è nato qui, chi ci è arrivato dopo, chi vive ai Piani, chi ci lavora solamente..però fra un po’ chiunque potrà dire: ci troviamo in Piazza Franzoi!! Marina M. 7 Economia Roberto Mancini insegna Filosofia teoretica all’università di Macerata e questo suo articolo è tratto dal mensile “altreconomia” di ottobre 2013. IDEE ERETICHE A sentire un qualsiasi telegiornale (ma sarebbe lo stesso leggendo quasi tutti i quotidiani) si ricava questa rappresentazione della realtà: ci sono timidi segnali di uscita dalla crisi, ma se l’Italia vuole “agganciare la ripresa” deve assicurare stabilità politica, continuando con il governo delle larghe intese e ridimensionando il debito pubblico fino al traguardo del pareggio di bilancio. A esso si deve arrivare per l’unica via possibile: attuando quelle riforme strutturali” che ci richiedono gli esponenti della Commissione europea da una parte e del vertice della Banca centrale europea dall’altra. Sullo sfondo il Fondo monetario internazionale e l’Ocse che in coro rafforzano il ritornello, mentre il rosario delle percentuali relative allo spread e all’andamento dei Mercati - che sono personificati - evoca lo stesso effetto del bastone e della carota: se disobbediamo è pronta la punizione, se facciamo i bravi forse qualche briciola ci sarà anche per noi. Ogni tanto viene data la previsione di sicura crescita nel 2014, dopo di che si aggiunge, come se fosse normale, che la disoccupazione aumenterà. Al telespettatore, come a chi legge un quotidiano, si pratica l’anestesia informatica ad ogni notiziario, tutti i giorni, anche nei festivi, con un’estensione che copre il 90% delle notizie diffuse. Non si parla più della vita delle persone e dei popoli, non certo della loro sofferenza e delle iniquità che subiscono, ne si parla di idee, ideali, sentimenti, o di arte, di bellezza di eventi creativi o di progressi nel cammino della scienza. Si parla solo ossessivamente del debito e di “riforme”, della crescita e della competitività, delle percentuali e del loro andamento foriero di rovina o di ripresa. Dall’ambiente mediatico e sociale il flusso informativo penetra nella mente delle persone, le mantiene in un clima interiore angoscioso, persuadendole a credere in questa rappresenta- zione della realtà e a comportarsi di conseguenza. Sempre più docili, flessibili, pronti a tutto pur di attirare gli investimenti dei Mercati. Da questo trattamento narcotico si resta storditi e svuotati: perdiamo così la visione del reale e del senso delle cose che contano, la luce della conoscenza effettiva e del pensiero critico, la rabbia e l’indignazione, la stima di noi stessi e l’attenzione alle persone, la percezione di quello che dobbiamo alle nuove generazioni e la fiducia in loro, la creatività e la cognizione della giustizia, l’iniziativa politica e la speranza. La verità viene respinta, resa impensabile. Eppure non sarebbe difficile da vedere. Provo a riassumere la situazione reale. I Mercati sono un’istituzione mondiale pilotata da un’oligarchia di speculatori, grandi banche, gruppi assicurativi e grandi imprese multinazionali, a cui si aggiunge una schiera di manager super pagati, di agenzie di rating, di autorevoli economisti neoliberisti, di figure di spicco nella politica e nel sistema informativo, nonché di quelli che hanno cospicue rendite. Il sistema tecnologico, quello informativo e quello accademico sono solidali con l’oligarchia economica. Invece di contrastarne la prepotenza rafforzando la democrazia, il sistema politico è il più docile e zelante funzionario dei Mercati. E qui troviamo il vero volto dell’attuale Unione europea: un’organizzazione di Stati a disposizione delle volontà dell’oligarchia finanziaria. E’ da questo pulpito che ogni giorno ci viene la predica delle “riforme strutturali” (cioè tagliare le pensioni, la sanità, l’istruzione, i servizi sociali, ridurre gli spazi di democrazia, allinearsi automaticamente alla comodità dei Mercati). Il problema non è il debito degli Stati nè i costi della democrazia e dei diritti, ma il furto globale che la finanza perpetra a danno della società: delle persone, delle famiglie, delle gene- 8 razioni giovani e di quelle future. Il problema non è varare le riforme strutturali, ma rifiutarle. Il ritorno alla realtà esige di svegliarsi dall’ipnosi globale per dare una risposta politica democratica, capace di sconfiggere la prepotenza degli oligarchi e infine di processarli per le loro responsabilità penali, al di là delle responsabilità morali e storiche. Fino a che, un giorno, le Borse saranno abolite e se ne parlerà solo nei libri si storia, l’economia sarà al ser- vizio della società, l’informazione rispecchierà la vita e la vita non sarà privatizzata da nessuno. Se apriamo gli occhi, se cominciamo ad agire come i Mercati non vogliono e come la politica attuale non sa nemmeno immaginare, quel giorno non è lontano. Roberto Mancini Elezioni Provinciali Ecco i risultati nel seggio dei Piani Ecco i risultati nel seggio di Rencio Iscritti: 1.235 (M: 594 F: 641) Votanti: 817 (66,15%) Voti validi: 797 Schede bianche: 0 Schede nulle: 20 Voti non assegnati: 0 Iscritti: 1.171 (M: 543 F: 628) Votanti: 905 (77,28%) Voti validi: 879 Schede bianche: 4 Schede nulle: 22 Voti non assegnati: 0 1 SVP 229 1 SVP 432 2 PD 136 2 Die Freiheitlichen 125 3 Verdi 106 3 Verdi 107 4 Die Freiheitlichen 67 4 PD 57 5 Forza Alto Adige - Lega Nord 63 5 Süd-Tiroler Freiheit 49 6 Movimento Cinque Stelle 53 6 Movimento Cinque Stelle 29 7 Unitalia 51 7 BürgerUnion 18 8 L’Alto Adige nel cuore 37 8 L’Alto Adige nel cuore 14 9 Scelta Civica 19 9 Scelta Civica 14 10 Süd-Tiroler Freiheit 17 10 Unitalia 11 11 Rifondazione Comunista 8 11 Forza Alto Adige - Lega Nord 10 12 La Destra 5 12 La Destra 9 13 Comunisti Italiani 4 13 Rifondazione Comunista 3 14 BürgerUnion 2 14 Comunisti Italiani 1 9 Intervista 10 DOMANDE + UNA Ripartiamo con la rubrica dedicata ad interviste, intitolata “dieci domande più una” perché le domande varieranno a seconda della persona intervistata, ma una domanda sarà uguale per tutti, quella che riguarderà il libro sul comodino. L'interpellato di questo mese è il dott. Christan Tommasini , che ha risposto alle nostre domande prima della tornata elettorale. 1. Fare politica, cosa è cambiato nel tempo? Oggi rispetto ad una volta chi fa politica é sottoposto ad una sempre maggiore pressione mediatica, che può influenzare positivamente ma anche negativamente l'attività politica. 2. L’uomo politico deve trovare un equilibrio tra vita pubblica e privata o, a suo parere, la seconda deve essere totalmente slegata dalla prima? Cercare di far andare d'accordo vita pubblica e privata per un personaggio pubblico é fondamentale. Le esperienze, positive e negative, che si fanno quotidianamente da "normale cittadino" si possono tradurre poi in decisioni e progetti da portare avanti nell'interesse della collettività. Molto importante poi é ritagliarsi del tempo e degli spazi da dedicare alla famiglia. 3. Il quartiere Piani, pur essendo in espansione, è decisamente abbandonato a sé stesso, come mai lavori importanti come il terminare una piazza o aprire una farmacia, richiedono tempi esageratamente lunghi? Trascorro ovviamente molto del mio tempo qui ai Piani e penso sia una zona che merita di piú, in passato ho segnalato anche al Comune aspetti che si potrebbero migliorare. La piazza finalmente però sta partendo, e di questo sono contento. Per quanto mi riguarda abbiamo organizzato qui alcuni eventi culturali (es. "Canne al Vento"), e resto volentieri a disposizione anche in futuro per aiutare il rione a crescere anche attraverso la cultura. 4. Cosa si immagina per il futuro di Bolzano in una visione reale ed invece come pura speranza? In questi anni abbiamo lavorato sodo per far coincidere speranza e reale: un Alto Adige dove il plurilinguismo diventi la norma e non un'eccezione, e dove i ta- 10 lenti e le ambizioni delle nuove generazioni possano essere messe a frutto al meglio in ambito scolastico e lavorativo. 5. Come in ogni professione c’è sempre l’altro lato della medaglia. Mi può dire un pregio ed un difetto del suo lavoro? Il pregio principale é la consapevolezza di poter fare qualcosa di utile per il nostro territorio stando in mezzo alle persone. Il difetto é la scarsità di tempo libero da dedicare a mia moglie ed ai miei bimbi piccoli, che comunque cerco di coinvolgere il più possibile nelle mie attività anche istituzionali, specialmente nel finesettimana. 6. Cosa sognava di fare da bambino? Da piccolo volevo diventare giornalaio oppure bibliotecario, tutti lavori che appunto presuppongono un contatto diretto con le persone! 7. C’è un qualcosa di cui è particolarmente orgoglioso? Sicuramente sono orgoglioso della mia famiglia, mia moglie ed i miei bellissimi bambini, sono fortunato ad avere il loro supporto! 8. Ci può raccontare un suo hobby? Sono appassionato di sport ed in particolare mi piace la corsa, cerco di tenermi allenato ritagliandomi qualche spazio nell'agenda sempre piena. Ad esempio ogni tanto torno dall'ufficio a Laives, dove abito, di corsa...Unisco quindi l'utile al dilettevole! Mi piace anche molto la montagna. 9. Qual è il primo pensiero del mattino? Preparare la colazione per la mia famiglia! Ho poco tempo, ma questo "rito" me lo sono coltivato. 10. Cosa la fa ridere e cosa la commuove? Per fortuna ci sono ancora molte cose che mi fanno ridere e sorridere, mentre mi commuovo al pensiero di bambini maltrattati in contesti di guerra, come quello che vediamo attualmente in Siria. 10 + 1) Il suo libro del cuore? ( o se preferisce :il libro sul comodino?) Tra i miei libri preferiti ci sono i gialli di Camilleri con protagonista il famoso Commissario Montalbano, e poi le poesie di Montale. Marina M. 11 Storia Luciano Tiso abita a Rencio ed è appassionato della storia che riguarda il nostro quartiere. Anni fa abbiamo pubblicato una “Storia della comunità italiana a Rencio “ in più puntate. Ora ci presenta un suo nuovo lavoro frutto di una faticosa e difficile ricerca. 24 Luglio 1943 (Prima parte) La fine del regime fascista a Rencio e ai Piani di Bolzano volato Bolzano per cui, a mezzogiorno, viene suonato il cessato allarme. Ma non e’ finita poiché nel tardo pomeriggio un vasto incendio boschivo, di origine quasi certamente dolosa, interessa le pendici del Colle. Vengono inviati sul posto, per le operazioni di spegnimento, anche militari acquartierati nelle caserme dei Piani. Ma questo 24 luglio, purtroppo, non e’ ancora finito; esso ha in serbo ancora un più tetro evento. A Roma, dove si sta respirando aria di fronda, il Capo del Governo, Primo Ministro e Segretario di Stato sua Eccellenza il Cavaliere BENITO MUSSOLINI convoca per le ore 17 il Gran Consiglio del Fascismo. Nelle primissime ore del mattino del giorno 25 luglio, domenica, dopo sofferte, dolorose e animate discussioni la riunione si conclude; la maggioranza dei gerarchi esautora il Duce votandone la sfiducia. Il Re Vittorio Emanuele III fa arrestare Benito Mussolini nominando poi il maresciallo Badoglio a Capo del Governo. Il giorno 24 luglio del 1943, sabato, alle ore 3 e 43 minuti (ora legale )molta gente di Rencio e dei Piani abbandona precipitosamente le proprie abitazioni per riversarsi in strada o all’aperto. Si e’ appena verificato un forte sisma con mossa ondulatoria dell’intensità pari al 5.2 della scala Richter con epicentro localizzato a Feltre. I danni maggiori si hanno in quella parte del Veneto e in particolar modo a Vittorio Veneto ,Fonzaso, Lamon, Seren del Grappa, Pedavena e Valdobbiadene e in altri centri minori. Qui invece non si riscontrano danni materiali di grossa entità, solo la caduta di qualche tegola o pezzi di cornicione, ma in via Dolomiti una anziana signora, peraltro già sofferente e ospite di una famiglia del posto, si sente male in strada per un collasso forse riconducibile allo spavento. Subito soccorsa dai presenti viene portata in ospedale dove purtroppo pochi giorni dopo muore. Il panico persiste perchè si avvertono distintamente due scosse di assestamento; qualcuno dice che quel terremoto è un castigo di Dio comminato per l’incontro a San Fermo di Belluno tra Mussolini e Hitler del 19 luglio. La paura non è ancora del tutto passata quando alle ore 10 le sirene danno l’allarme per un possibile attacco aereo sulla città. Chi può si rifugia nei rifugi antiaerei predisposti presso la galleria del Virgolo o in Via S. Osvaldo o negli scantinati delle scuole elementari “Nicolò Tommaseo “ di Rencio . Le fortezze volanti non hanno,fortunatamente, sor- A Rencio e ai Piani non si sa ancora niente di questo evento e la vita continua con i grami ritmi di sempre. E’ appunto domenica e, anticipatamente, si festeggiano i Ss.Gioacchino ed Anna, i genitori di Maria e festa sentita dai fedeli. La gente si reca a Messa chi a Rencio e chi al Duomo in quanto i Piani fanno ancora parte della Parrocchia del Duomo. Le porte delle chiese rimangono aperte nel caso si verificasse un qualche allarme. La chiesa di Rencio, in quel periodo,e’ particolarmente 12 se autorità prima la combattono e poi la agevolano. Passano incessantemente sulla vicina ferrovia treni carichi di carbone che dalla Germania vanno verso la pianura Padana unitamente a treni carichi di rifornimenti per le truppe tedesche che ancora per poco combattono in Africa. Ai Piani vedono con rabbia tutto quel carbone memori dell’inverno particolarmente gelido appena passato che ha fatto esaurire molto presto tutte le scorte di combustibili. In stazione giungono dal sud anche treni italiani carichi di vettovaglie e derrate alimentari destinate alle truppe di stanza a Bolzano. Scemo chi non ne approfitta! E così i bravissimi ferrovieri dei Piani escogitano un ingegnoso sistema per procurarsi qualcosa. D’accordo con la “manovra” fanno avanzare (spessissimo senza necessità e sempre nelle ore serali) la medesima fino alla fine del binario tronco che serve la sottostazione elettrica delle Ferrovie dello Stato in Via dei Fanes dove strano caso, c’e’ sempre qualcuno che da’ velocemente e spassionatamente una mano. Qualcuno sale sul terrazzo della casa Felenberg per vigilare: non si sa mai “vigilantes non dormientes”: poi equamente si divide il BENTOLTO in quanto “portar via roba ai todeschi ……….. vere dignum et iustum est ! ”. affollata anche perchè il curato don Pius Pircher non tiene omelie lunghe e, fatto più importante, e’ sempre vicinissimo in qualsiasi momento e per ogni evenienza ai suoi fedeli, sia di lingua italiana e tedesca indifferentemente. Inoltre la gente avverte sempre crescente il desiderio di un qualche sostegno morale o religioso per poter affrontare senza patemi le tante difficoltà. Finita poi la messa il piccolo sagrato si anima delle chiacchiere delle donne mentre gli uomini salgono nell’adiacente osteria “Al campanile” situata nella casa Krämer (rasa al suolo durante il bombardamento di sabato 25 dicembre 1943 e mai più ricostruita) per un bicchier di vino o per qualche partita a carte in attesa del desinare. Finito il parco pranzo i giovani cercano un passatempo. Per combattere la canicola,non avendo neanche soldi in tasca, ci si reca nel greto dell’Isarco, di fronte al maso Nusser, dove il fiume fa delle pozze mentre i ragazzi di Rencio preferiscono recarsi, sempre nel greto del fiume, a Cardano ai “paletti” poco oltre lo scarico dello sfioratore della centrale elettrica .Gli anziani vanno negli orti a lavorare un po’, a scambiare quattro chiacchiere o a giocare a carte. (fine prima parte) Già il desinare grosso problema di ogni giorno per le massaie. Le restrizioni alimentari ,che in principio sono abbastanza sopportabili, si fanno via via più acute: scarso il pane, al Macello dei Piani le razioni di carne sono più esigue e mancano gli alimenti per i bambini. Invece la borsa nera prolifica, organizzata da speculatori privati molti provenienti dal vicino altopiano del Renon, con l’assurdità che le stes- 13 Gruppo Ana Piani APPUNTAMENTI DI FINE ANNO Il gruppo Ana Piani è sempre attivo in molte manifestazioni nella nostra città. Il suo fiore all’occhiello e naturalmente la festa di quartiere in piena estate, ma le iniziative sono molteplici. Il 20 ottobre ha avuto luogo la tradizionale castagnata nella sede di via Macello. Il prossimo 16 novembre gli alpini ricorderanno i loro soci e amici che non sono più tra loro con una s. Messa per gli “andati avanti” nella chiesa di s. Giuseppe alle ore 18.00. Sabato 30 novembre appuntamento con la solidarietà e la raccolta di generi alimentari davanti ai supermercati per il Banco Alimentare. Domenica 15 dicembre scambio degli auguri di Natale in sede. La vigilia di Natale e il mattino dopo (24 e 25 dicembre) ecco eretta la tenda della solidarietà: immancabile appuntamento con la distribuzione di panettone e vin brulè davanti alla chiesa dei s. Giuseppe in occasione delle liturgie natalizie. Le offerte saranno devolute alla parrocchia. Lunedì 6 gennaio arriva la befana alpina in sede per la gioia dei piccoli soci. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in sede il sabato dalle ore 9.30 alle 12.30 e domenica dalle 9.30 alle ore 12.30 oppure: MICHELE VALORZI: Cell: 338/7337927 CESARE PERINI: Cell: 339/1543665 FRANCO PICCIN: Cell: 338/2773697 Polisportiva Piani Piccoli amici Come l’anno scorso, anche quest’anno siamo primi nel girone di andata, grazie ai nuovi calciatori (Samuel , Matteo , Daniel). Loro, insieme a Oliver, Marco, Emanuele, Luca, Elian, Matteo B., Dominick, Benno, la onnipresente Beatrice, il bomber Nour, Florian e Lukas , stanno effettuando un campionato ad alto livello. Ora ci fermeremo per la pausa invernale, ma continueremo in palestra. Un ringraziamento alla parrocchia per la disponibilità del campo e alla società che lo gestisce, senza dimenticarci dei genitori, grazie ai quali si è creato un bel gruppo di amici. Pulcini Se i Piccoli sono primi, anche la categoria dei Pulcini si sta facendo onore, infatti siamo 4° in classifica. Abbiamo sempre preso un punto in trasferta e vinto in casa; ci manca ancora un pizzico di esperienza, poiché ci sono stati nuovi arrivi: Edoardo , Simone e soprattutto Tomas, gran goleador, insieme a Julian, Lukas, Matteo, Mattias e Lukas C., Noah e la giovane promessa Chiara e infine Florian, il pararigori. Tutti insieme hanno formato un gruppo legato da grande amicizia e supportato da genitori appassionati. Un grazie ai signori Mosca e Caramelle, che con la loro esperienza e professionalità riescono a stimolare positivamente questi ragazzi Mimmo Costantino 14 Gruppo Anziani Acli Piani Il gruppo Anziani ACLI dei Piani ha la sede nella parrocchia in via Dolomiti e oltre ad fare gite e pellegrinaggi, organizza corsi di ginnastica per anziani e altri momenti di incontro in sede. Per informazioni rivolgersi al sig. Bruno Bertoldi o venire in sede mercoledì e venerdì dalle 17.30 . PELLEGRINAGGIO A LOURDES stazione di fede, sentiva il desiderio di alzare una fervida preghiera al Padre Eterno. Il mattino seguente, dopo aver assistito alla messa, padre Peter ci ha condotti a visitare i luoghi dove è nata e vissuta Bernardette, illustrandoci la sua storia. Poi abbiamo visitato la grande chiesa parrocchiale di Lourdes dove Bernardette è stata battezzata. Il giro turistico della mattinata ha fatto aumentare il nostro appetito! Nel pomeriggio, dopo un breve riposo, una prolungata visita alla Grotta e in serata ancora la processione, che questa volta ci ha visti protagonisti tra le migliaia di fedeli partecipanti. Nella terza giornata abbiamo assistito ad un evento con la Messa nella chiesa sotterranea “Pio X” con oltre 200 sacerdoti, 4 Vescovi e una folla di fedeli. Alle 15.45 ci siamo trovati sul piazzale della chiesa superiore per iniziare il percorso della "Via Crucis". Padre Peter ha spiegato il significato di ogni Stazione accompagnato da una breve preghiera. La Via Crucis ci ha emotivamente coinvolto. Rientrati in Hotel ci siamo scambiati le impressioni avute e constatato come i partecipanti del nostro gruppo hanno sentito un beneficio spirituale durante la permanenza a Lourdes. Un'ultima visita alla Grotta , il rifornimento della Acqua Santa e l'acquisto di souvenir per i nostri cari hanno concluso questa bella esperienza spirituale a Lourdes. La mattina del 16 abbiamo raggiunto l'aeroporto e quindi siamo partiti alla volta di Bergamo. II pullman era già in attesa al nostro arrivo, portandoci felicemente a Bolzano. Alle prime ore della notte del 13 settembre il pullman della ditta Eccli ci ha condotto dai Piani all'aeroporto Orio aI Serio di Bergamo. Il pellegrinaggio è stato organizzato da Gina e Bruno Bertoldi, tramite l'agenzia Misterholiday di Egna. Verso le ore 11 abbiamo raggiunto la nostra destinazione e ci siamo sistemati nel confortevole Hotel Eliseo. Nel pomeriggio, sapientemente guidati da Padre Peter, abbiamo raggiunto la Grotta dell'apparizione della Madonna a Santa Bernardette e partecipato alla santa Messa. La Grotta con la Statua della Madonna, la moltitudine di fedeli devoti e la presenza di un numero impressionante di malati, amorevolmente assistiti da crocerossine e parenti, hanno contribuito ad aumentare la nostra fede verso la Madonna e suo figlio Gesù. Alla processione notturna con inizio alle ore 21 era presente una marea di persone. Ognuno dei partecipanti portava in mano una candelina accesa. I canti liturgici, trasmessi dai numerosi altoparlanti, hanno accompagnato la funzione. Vari gruppi proveniente da tutto il mondo avevano una propria bandiera o l’indicazione del luogo di provenienza. Chi dall'alto stava osservando l'immensa manife- 15 Volontarius L'Associazione Volontarius è una ONLUS che opera dal 1999, ispirata e sostenuta dalla cultura e dai principi del volontariato e basa la propria attività sulla gratuità, la condivisione, l'accoglienza, la disponibilità e la reciprocità. EMERGENZA AFRICA "Emergenza Nord Africa" tre parole, sem- nei nostri occhi la sicurezza di potersi fidare, a comprendere le lacrime per le persone che "hanno reso lo spirito" durante il viaggio dal nord Africa fino a Bolzano, con l’ umile consapevolezza di non avere una risposta a queste sofferenze se non la vicinanza. Poi via, il percorso inizia, la formalizzazione della domanda di protezione internazionale, facile spiegarlo ad un "tecnico", difficile spiegarlo a chi chiede solo di VIVERE. Le pratiche in Questura, il rilascio del codice fiscale, la residenza, il libretto sanitario, una montagna di burocrazia di non immediata comprensione per chi era stato costretto a partire con i fucili puntati alle spalle: "Fidatevi di noi, siamo qui per aiutarvi", è quasi diventato un moto, è una relazione che è nata giorno dopo giorno, dopo aver condiviso il pranzo o le pulizie della stanza, dopo aver ascoltato le urla ed i pianti. Non immediata, non costruita artificialmente; è una relazione naturale che nasce CONDIVIDENDO. Da allora le storie affiorano, i ricordi, i drammi, le paure. Storie di torture, di incarcerazioni in condizioni disumane, di famiglie spezzate, di sevizie e violenze, di discriminazioni a causa del colore della pelle, di viaggi a piedi attraverso il deserto spinti dal desiderio di sentirsi arrivati. Ma nelle storie ci sono anche i ricordi, il proprio villaggio, il tramonto africano - che probabilmente noi non possiamo immaginare nemmeno nel nostro sogno più bello -, "mamma Africa" e i suoi colori e i suoi odori. Ci permettevano di vivere tutto, attraverso le parole delle persone che accoglievamo, sembrava quasi di sentire la brezza calda che accarezza la savana nelle prime ore plici, che insieme hanno significato la migrazione forzata di circa 60.000 persone a causa della cosiddetta "Primavera Araba". Tre parole il cui profondo significato sfugge e sfocia in sterili polemiche che nulla hanno a che vedere con il desiderio di SALVARSI, SOPRAVVIVERE, VIVERE! Dal 16 aprile 2011 fino al 31 maggio 2013 abbiamo intrecciato, al Centro Profughi "ex Gorio", le nostre strade - le nostre vite - con 197 persone arrivate in Alto Adige tramite la Protezione Civile Nazionale. 776 giorni passati insieme, più di due anni in cui le emozioni ed i sentimenti non sono mancati; i primi alla discesa dall'autobus che, dopo ore e ore di viaggio, portava i nostri ospiti dal sud dell'Italia nella piccola Bolzano; i più fortunati scendevano con un sacchetto di plastica blu in mano, gli altri solo con tanta paura negli occhi e nel Cuore. L'incertezza di essere arrivati, l'incertezza di essere accolti, l'incertezza di essere SICURI... era come una lama di coltello che tagliava l'aria. L'appello, le visite mediche, il pasto caldo e la doccia, routine che dopo ogni arrivo lasciava spazio timidamente alle prime presentazioni informali. Prima di tutto per spiegare agli ospiti che si trovavano a migliaia di chilometri da Lampedusa e che il loro viaggio era finalmente finito; a Bolzano potevano ricominciare a sperare. Dopo l'incertezza arrivava la rabbia, quella che brucia dentro, quella che abbiamo imparato a condividere. Perché sono qui? Dove sono i miei amici? Dov'è la mia famiglia? Gli operatori del centro, con calma fraterna, erano sempre li... ad ascoltare gli sfoghi di chi è stato sradicato dalla propria realtà, ad essere affianco a chi cercava 16 grande fuoco che si trasforma in AMORE. E l'amore, si sa, lenisce tutte le ferite, meglio del betadine e del cicatrene! Ci solleviamo, scuotiamo la polvere dai nostri calzari, e continuiamo il percorso iniziato con ancora più consapevolezza che dobbiamo essere messaggeri forti, a volte anche scomodi, per portare a tutti la bellezza dell'incontro. Il percorso continua, con alti e bassi, senza che però perdere la rotta, il motivo per cui abbiamo scelto di lavorare nel sociale: essere compagni di strada di persone che hanno il bisogno di ricominciare a vivere in un posto sicuro. E il posto sicuro arriva. Prima timidamente, poi con più forza, la maggior parte delle 197 persone accolte sono ARRIVATE, escono dal Centro a testa alta, sicuri di essere in un luogo di arrivo e sicuri di potervici restare senza nulla più temere. E questo è il risultato più bello, quello che fa dimenticare la fatica di aver pianto con chi piange, ed ora, ridere con chi ride. La gioia più bella, la conferma che ciò che è stato fatto è stato fatto bene, l'ho quando per strada incontro i nostri ex ospiti che sorridendo mi chiedono "Ciao Andrea, come stai?" Rispondo "Bene, e tu?" - ma in fondo penso tra me e me "Bene, anche grazie a te!" Oggi l’attività della struttura prosegue con l’accoglienza degli ospiti, relativamente ai flussi ordinari di richiedenti protezione internazionale, che continuamente sono costretti ad abbandonare i loro Paesi. Il nostro sforzo si rinnova quotidianamente nella convinzione che ogni persona è importante e con ogni persona che incontriamo siamo pronti ad condividere un tratto di cammino. del mattino e gli odori speziati del cibo tipico. Siamo stati presenti ogni giorno affianco ai nostri ospiti, nella gioia delle danze, come nella tristezza delle risposte negative da parte della commissione per il riconoscimento della protezione internazionale; abbiamo scelto di esserci prima di tutto per le persone che temporaneamente ci sono state affidate, da Lui. Non importa se credenti o atei, non importa se cristiani o musulmani, il Samaritano ci ha aperto la strada e noi vorremmo percorrerla, ci proviamo. Costantemente accompagniamo il nostri ospiti nel loro cammino, a volte con passo leggero e spensierato, a volte più deciso, ma che mai non affonda perché si è sempre in tre. Eppure succede, succede anche da noi; il clima di famiglia serena che faticosamente abbiamo cercato di creare, in un attimo si sbriciola ineluttabilmente, lasciando un vuoto profondo; e si sbriciola sotto il peso enorme di tre bottiglie molotov lanciate contro la Fischerhaus, la struttura di Vandoies che accoglie 20 profughi. Nessun ferito per fortuna, o meglio, nessun ferito esteriore - dentro la paura si fa spazio -; le prime domande, come di bambini, sono state "perché non ci vogliono più bene?"; domande che disarmano ed a cui non è facile rispondere. Ma la scintilla d'odio che ha armato quella mano delle bottiglie incendiarie è solo l'inizio di un più Andrea Tremolada 17 Rubrica CHI VUOL ESSER BELLA SIA di Silvia Bertuzzi Come far rinascere pelle e capelli dopo l estate E rieccoci qui, dopo aver passato l estate in fuga dal caldo in montagna o , andando al mare a prendere il sole; alzi la mano chi non si è ritrovata con la pelle secca e anche un po' desquamata,per non parlare dei capelli, che spesso appaiono spenti e opachi: in questo articolo parleremo appunto di come far tornare pelle e capelli al loro naturale splendore! Partiamo dalla pelle: quale miglior modo per rigenerarla se non uno scrub? Ecco qui una ricetta adatta anche in casi di peli incarniti: 1/4 di limone 1/4 di arancia 1/2 cucchiaio di sale grosso 1 cucchiaio sale fino 1 c di bicarbonato 1 c di miele Grattugiare le scorze di arancio e limone, e spremerne il succo all interno di una ciotolina: sono entrambi ricchi di vitamine ma anche foto sensibilizzanti, questo li rende poco adatti a chi vuole prendere sole subito dopo o cmq farsi lampade. Aggiungere il sale e il bicarbonato, potete usare solo uno dei tre, ma avere "granuli" diversa grandezza, permette di avere uno scrub più profondo. Aggiungere il miele, che ha un effetto emolliente e amalgamare il tutto! Importante, essendo abbastanza aggressivo e consigliabile evitare zone delicate come il decolté. Per chi ha una pelle sensibile può fare uno scrub più delicato, utilizzando zucchero e miele. Finita la doccia, il massimo per nutrire e ammorbidire la pelle e effettuare un massaggio con olio di argan o uno a vostra scelta: mettetene poco per volta e massaggiate a lungo, molto importante e fare movimenti solo verso l alto. Effetto seta assicurato! Spero che l articolo sia stato utile, ci vediamo al prossimo numero per i consigli sulla chioma:) Silvia Bertuzzi vignettando Alcune vignette pubblicate sul settimanale Il Segno 18 Scuola Elementare VISITA ALLA FATTORIA DIDATTICA- 16 ottobre 2013 Le classi terza e quarta della scuola Chini in lingua italiana hanno visitato il maso Untertrotnerhof a Renon. Siamo stati accolti dalla contadina, la signora Marianne. Abbiamo visto mucche, un vitellino nato da tre giorni, maiali, galline, coniglietti, un gatto e il gallo di nome Caruso. Abbiamo fatto il burro… …E poi lo abbiamo mangiato con marmellata e pane fatti in casa. Abbiamo bevuto succo di mela fresco e latte. Una vera bontà!!!!! 19 Psicoterapia Infantile La dottoressa Silvia Li Puma è psicologa e psicoterapeuta familiare, ed è stata ospite della nostra biblioteca alcuni mesi fa dove in una conferenza ha spiegato l’importanza della lettura per i più piccoli. I BAMBINI AMANO ESSERE LETTI Il libro oggi ha un valore importante per la crescita della vita umana. Saper leggere significa imparare a parlare e a comunicare, è un continuo “allenamento per il cervello”. È dimostrato che leggere ad alta voce ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale, in quanto è un'opportunità di relazione tra bambino e genitori, che cognitivo poiché si sviluppa con più facilità la comprensione, il linguaggio e il ragionamento. Inoltre si consolida nel bambino l'abitudine a leggere che si protrae nelle età successive. Il professor Enzo Catarsi, noto pedagogista fiorentino, diceva: "i bambini amano essere letti". Quando ascoltano una lettura ad alta voce sviluppano una relazione emotivamente coinvolgente che li rassicura, soprattutto quando esplorano sentieri nuovi, come ad esempio un bambino che deve affrontare la nascita di un fratellino e gli si legge un libro che lo rappresenti. Un adulto che legge ad alta voce fornisce al bambino il piacere di leggere ascoltando. Nelle storie il bambino cerca qualcosa che lo aiuti a capire il mondo, quellosuo interiore e quello che lo circonda, che gli spieghi come conoscere se stesso e valorizzare i suoi talenti. "fiaba della buonanotte" è uno dei rari momenti in cui bambino e genitore riescono a godersi reciprocamente. lnoltre, la familiarizzazione coi libri fin dai primi mesi di vita giova al futuro apprendimento scolastico: tra gli otto e i dieci mesi maneggiare libri di gomma o di pezza non è solo un'esperienza tattile ma anche cognitiva, dai 24 mesi in poi la lettura di storie aiuta a sviluppare la concettualizzazione temporale e le capacità didattiche. Leggere ad alta voce ai bambini fin dalla più tenera età è una attività coinvolgente che rafforza la relazione adulto bambino ed è la singola attività più importante che i genitori possano fare per preparare il bambino alla scuola. Un bambino che riceve letture quotidiane avrà un vocabolario più ricco, si esprimerà meglio, sarà più curioso di leggere e di conoscere molti libri, aumenta piano piano i tempi di attenzione e accresce il desiderio di imparare a leggere. Si può riservare alla lettura un momento particolare della giornata: prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, scegliendo dei momenti durante i quali si è Una storia per bambini si scrive dimenticando di essere adulti, occorre parlare la lingua dei bambini e non avere la pretesa di insegnare qualcosa, ma semplicemente “raccontare il mondo”. Questo canale comunicativo è particolarmente importante nel rapporto tra figli e genitori, sarebbe bello trovare ogni giorno il tempo per raccontare una storia. Di questi tempi la 20 più tranquilli e non si ha fretta. Se il bambino si agita o è inquieto non è bene insistere, il libro deve essere un momento di piacere e spesso è utile proporre al bambino di scegliere cosa leggere. A volte la lettura può essere di conforto al bambino quando sta attraversando un momento di crescita difficile o quando è malato. Per imparare ad amare la lettura i bambini hanno bisogno di un luogo confortevole privo di altre fonti di distrazione come la televisione, la radio, lo stereo. I bambini hanno bisogno di concentrarsi e avere il tempo per farlo. I bambini “leggono le immagini” quindi dobbiamo ricordarci di tenere in mano il libro in modo che possano vedere le pagine chiaramente, indicargli le figure, parlagliene; quando sarà più grande fare indicare a lui le figure e lasciargli girare le pagine da solo, leggere con partecipazione, creare le voci dei personaggi e usare la mimica per raccontare la storia, variare il ritmo di lettura più lento o più veloce, fargli domande “cosa pensi che succederà adesso?”, lasciare che il bambino faccia le domande e cogliere l'occasione per rispondere anche oltre la domanda stessa, fare raccontare la storia dal bambino. I bambini spesso sono abitudinari e vogliono sempre lo stesso libro, è importante rileggergli i suoi libri preferiti anche se questo pensiamo che possa annoiarlo. Insomma leggere ai bambini non è cosa da poco, ma può essere una grande ricchezza per i nostri piccoli! Elki DIECI ANNI L’ELKI Piani di Bolzano invita tutti i bambini e amici del quartiere a festeggiare il 10° anniversario con un pomeriggio ricco di giochi e di allegria. Offriamo ai bambini: • Clown Dolcinella • L’angolo del trucco • L’angolo del canto e della musica • L’angolo della pesca dell Fortuna con simpatici premi per tutti • L’angolo del buffet e zucchero filato. Vi apettiamo numerosi SABATO 16 NOVEMBRE dalle ore 14.30 alle \17.30 all’Elki Piani al centro Premstaller 21 Appuntamenti S. MARTINO Anche quest’anno l’11 novembre arriva San Martino per tutti i bambini del quartiere. Per maggiori informazioni rivolgersi al Centro Punto 9. PRANZO AUTUNNALE Tradizionale appuntamento culinario per i soci del Club Anziani ACLI, che il 17 novembre si ritrovano per pranzare e trascorrere un pomeriggio in allegria. La banda Dodiciville/Musikkapelle Zwölfmalgreien diretta da Cäcilia Perkmann vi invita sabato 30 novembre alle ore 20 all’Haus del Kultur per il CONCERTO DI S. CECILIA con Opere di: Sparke, Waldteufel, Williams, Devreese, Zamecnik entrata libera Responsabile: Claudio Bez ([email protected]) Ass. Cult. Biblioteca PIANI, via Dolomiti n° 9, 39100 Bolzano 0471-979457) e-mail: [email protected] www.bibliotecapiani.it 22