Associazione Culturale Biblioteca PIANI
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NOVEMBRE 2013 ANNO XXXIV N° 9 (298)
BIBLIOTECA
PIANI
CENTRO
PUNTO 9
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ORTIVA
POLISP
PIANI
www.bibliotepiani.it
ANZIANI
ACLI
ELKI
ALPINI
PIANI
Questo numero speciale è nato dalla decisione di dare maggiore spazio alle notizie, agli avvenimenti e alle iniziative del quartiere, dimostrando che ci siamo e
che PIANISSIMO può essere la nostra voce. Se questo numero avrà il meritato
successo, verrà riproposto nei prossimi mesi. Un grazie a tutti coloro che hanno
gentilmente collaborato.
Biblioteca Piani
LA BIBLIOTECA PRESENTA:
LE NOVITA', I PROSSIMI ARRIVI,
GLI EVENTI E LE PROPOSTE.
PER I BIMBI:
Riparte il Teatro dei Burattini dedicato ai più piccoli, tre gli spettacoli
previsti
FESTA DELLA DONNA:
Per l’8 marzo si è pensato di organizzare una bellissima mostra, completamente al femminile, nella quale saranno esposte opere di ogni genere
(quadri, sculture, artigianato vario,
ecc.), che mettano in risalto la sensibilità femminile nelle varie forme d’arte.
APRILE- MAGGIO- GIUGNO
LE FIABE NASCOSTE
Viaggio nelle fiabe di terre lontane. Illustrate da ragazzi delle
scuole superiori e votate dai bambini della scuola elementare e
dagli utenti della Biblioteca Piani.
PROPOSTA CORSO DI BALLI DI GRUPPO
Se qualcuno fosse interessato a trascorrere alcune ore in
allegria, c’è la possibilità di organizzare in gennaio un corso
di balli di gruppo.
Per informazioni rivolgersi in biblioteca.
orari della biblioteca
da Lunedì a Venerdì
8.30 - 12.30 15.30 - 18.30
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IL TEATRINO
Riparte il teatro dei burattini, dedicato ai più piccoli; tre sono gli spettacoli previsti, le cui date verranno esposte in biblioteca.
L'ORSO BORIS VA A SCUOLA
ARRIVANO SEMPRE NUOVI
COMPAGNI DI CLASSE...
SE SONO GRANDI E GROSSI
CHE SUCCEDERA?
CODRILLO
LA MAMMA E' OCCUPATA, ARRIVA
UN NUOVO FRATELLINO
E CODRILLO DEVE PROCURARSI
DA SOLO LA MERENDA....
ERNEST E CELESTINE
CI PUO' ESSERE AMICIZIA,
AFFETTO E AIUTO
TRA UN ORSO VIOLINISTA
E UNA MINUSCOLA TOPOLINA?
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Biblioteca Piani
GLI ULTIMI ACQUISTI ...
Malvaldi, Marco
Argento vivo / Marco Malvaldi. - Sellerio, 2013. - 272 p.
C'è una rapina nella casa di uno scrittore molto noto; col bottino, sparisce il computer in cui è salvato il suo ultimo romanzo non ancora consegnato alla casa editrice e incautamente non conservato in altro modo.
Da questo momento il file comincia a scivolare come argento vivo sul
piano accidentato della sua avventura, e si insinua, imprendibile e vivificante come il metallo liquido degli alchimisti, nel tran tran quotidiano dei
tanti e diversi protagonisti. [...]
De Giovanni, Maurizio
I bastardi di Pizzofalcone / Maurizio De Giovanni. - Einaudi, 2013. - 316, [1] p.
Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di
Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di
punta della squadra, l'ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato
ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni
ha precipitato Napoli nel terrore. [...]
Casati Modignani, Sveva
Palazzo Sogliano / Sveva Casati Modignani. - Sperling & Kupfer, stampa 2013. - VIII, 517,
[1] p.
È una sera di maggio quando a Palazzo Sogliano, settecentesca dimora dell'omonima dinastia di corallari a Torre del Greco, squilla il telefono. L'intera famiglia è
riunita per il pranzo: Orsola, moglie di Edoardo, i loro cinque figli, la suocera Margherita e le sue due figlie. Stanno tutti aspettando che Edoardo
ritorni. È Orsola a rispondere, e apprende dalla voce formale di un poliziotto la morte del marito in un incidente d'auto. Il colpo è tremendo:
trent'anni d'amore spazzati via in un istante. [...]
Pagano, Flavio
Perdutamente / Flavio Pagano. - Giunti, 2013. - 238 p.
Perdutamente" è un romanzo basato su una storia vera, che si svolge in
una Napoli convulsa, sbandata. È la storia di una famiglia - tanto allargata quanto scombinata, i cui membri sono distribuiti in tre generazioni dai sei agli ottant'anni - che si trova ad affrontare un'emergenza comune della vita di oggi: assistere l'anziana madre e nonna che si
sta ammalando di Alzheimer. [...]
Le Carré, John
Una verità delicata / John le Carré ; traduzione di Mariagiulia Castagnone. - Mondadori,
2013. - 307 p.
Un'operazione antiterrorismo, nome in codice Wildlife, viene messa in atto nella più preziosa
colonia britannica, Gibilterra. L'obiettivo è catturare e sequestrare un potente trafficante d'ar-
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mi islamico. Gli ideatori sono un ambizioso ministro degli Esteri del Regno Unito e un contractor della Difesa che è anche suo amico. [...]
Hornby, Nick
Tutti mi danno del bastardo / Nick Hornby ; traduzione di Elisa Banfi. Guanda, stampa 2013. - 65 p.
Elaine Harris, stimata giornalista, ha sempre raccontato il suo matrimonio con Charlie in una rubrica, molto apprezzata dal direttore del
giornale e da un vasto seguito di lettori. Nessuno, però, e men che
meno il marito, si sarebbe aspettato gli articoli al veleno che Elaine
inizia a scrivere appena una settimana dopo che i due hanno deciso
di divorziare. [...]
Augias, Corrado
Inchiesta su Maria : la storia vera della fanciulla che divenne mito / Corrado Augias, Marco Vannini. - Mondadori, 2013. - 357, [1] p.
Tra le varie figure celesti, divine, semidivine, santificate delle religioni mondiali, Maria è certamente la più complessa, tenera e commovente. Ragazza ebrea visitata dall'angelo, fidanzata
e poi sposa di un uomo che non era il padre di suo figlio, vergine e madre di Dio, simbolo della grazia e Mater dolorosa che subisce il destino terribile di veder premorire la creatura da lei
generata, poco citata nei vangeli e quasi assente negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo, oggetto di un culto senza pari, concepita senza peccato originale e assunta in cielo: capire Maria significa penetrare nel cuore della fede cattolica. [...]
Stilton, Geronimo
Grande ritorno nel regno della fantasia / Geronimo Stilton. - Piemme, 2013. - 577, 125 p. : ill.
Geronimo ritorna nel Regno della Fantasia, questa volta sulle ali della Fenice, ma al posto di trovare la sua amica e alleata Floridiana,
trova una Regina scontrosa e nemica che gli ordina di portarle sette
oggetti magici: il Carillon dei Sogni d'Oro, l'Essenza del Buio, la Bara
di Cristallo, i Capelli Verdi delle Stregasse, la Maschera di Pietra, la
Catena che Lega e non Slega e il Concentrato di tristezza. Geronimo
partirà alla ricerca dei sette tesori, affrontando mille pericoli incontrando nuovi e vecchi amici... per scoprire qual è il vero segreto della
Fantasia!.
Età: da 9 anni.
Borando, Silvia
i vede non si vede / [di Silvia Borando]. - Minibombo, 2013. - 1 volume (senza paginazione) :
tutte ill.
Nella sabbia o in mezzo al prato c'è chi è ben mimetizzato. Guarda e cerca in ogni posto: chi
si vede? Chi è nascosto?
Età: dai 3 anni
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Biblioteca - recensioni
DICO LA MIA di Marina Michielotto
Le " recensioni " che non vogliono poi esserlo, raccontano più il mio gusto, ma ciò che piace
a me non è ovviamente universale, per cui... Dico la mia su alcuni libri e sono benvenute
altre opinioni.
Se mi chiami mollo tutto..però chiamami Albert Espinosa
Una bella fiaba per adulti, piena di magia e di perle di saggezza.
Un modo di raccontare quasi parlato,che dona una fresca immediatezza all'intero romanzo. " Un nano con un corpo da gigante " sta attraversando un momento particolare della sua vita,
per risolvere il suo grande problema torna indietro nel tempo per
meglio agganciarsi al presente. Diverte, stupisce, cattura e si fa
leggere tutto d'un fiato questo piccolo romanzo. Mi è piaciuta
molto la capacità del saper raccontare e approfondire temi importanti con leggerezza, semplicità ed efficacia.
Biancaneve deve morire
Nele Neuhaus
In un paesino germanico torna a vivere un ex detenuto che
ha scontato la pena per due presunti omicidi. La reazione
dei compaesani è piuttosto scontata, ma l'autore ci fa subito
comprendere che l' assassino probabilmente non è colpevole. Mirabolanti colpi di scena si susseguono svelando lupi
travestiti da agnelli ed anche il contrario. In questo giallo
l'autore ci mette di tutto. Con maestria ci accompagna
all'interno di una comunità piccola e rancorosa, con tante
cose da tenere celate. Non manca nulla della tradizione
narrativa: dalla bella e perfida che fa una brutta fine, allo
scemo del villaggio che qui ha una sua dimensione ed un
suo spessore dato dal tipo di malattia da cui è affetto, cioè
l'autismo; i due investigatori con i loro problemi personali riescono faticosamente a risolvere il caso, facendoci anche tirare un sospiro di sollievo. Ben costruito e piacevole
da leggere.
Educazione siberiana
Nicolai Lilin
E' un libro che lascia sgomenti, scritto in modo colloquiale colpisce però efficacemente i pensieri. Non esamina, non descrive,
fa calare e vivere in un mondo a se stante, dove le regole ferree
che vigono assomigliano molto ad un aspetto antico della mafia.
L'onore, la religione, la famiglia, lo slang, la diffidenza nelle istituzioni, temi comuni in tutto il mondo,appaiono in questo contesto una copia imperfetta della vita "normale". La morte è il
binario parallelo dell'esistenza, l'una come ragione d'essere
dell'altra. Il bene non è mai assoluto e il male non è solo cattivo.
Fascinoso nella sua semplicità, racconta di una Russia a noi
sconosciuta.
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Quartiere
PIAZZA DON FRANZOI
Luglio 2013
Alle ore 10 del giorno
22 di luglio, davanti al
sagrato semideserto
della Chiesa S. Giuseppe, è avvenuta
l’inaugurazione
dei
sospirati lavori per la
piazza Don Franzoi
(e non Dolomiti ) dei
Piani. Poche persone
ad assistere ai brevi
discorsi delle varie
autorità locali, qualche televisione e cittadini, alcuni dei quali
piuttosto agguerriti. Disponibile e pacato l’atteggiamento dei politici e del responsabile del
progetto. Parole, sorrisi, speranze si sono mescolati per questo quartiere Cenerentola, così
peculiare, ma poco considerato. Il progetto della piazza è bello, il nome è adatto, noi
c’eravamo ed ora stiamo ad aspettare questa specie di miracolo che dovrebbe dare aggregazione e risvegliare dalla sua paciosa sonnolenza la zona Piani.
Ottobre 2013
Tempo uggioso, lo sguardo gira pigro davanti alla Chiesa e senza volerlo spunta un sorriso.
Inizia a prendere forma questa piazza tanto sognata, voluta e sudata. Allora è vero, e ci crediamo solo perché sta nascendo sotto ai nostri occhi, che la considerano bella ancora prima
che sia finita. In effetti già ci accomuna..quante soste, quante chiacchiere durante la messa
in opera: sono bravi questi lavoratori, dai che stanno nei tempi, peccato per quelle case
vecchie e diroccate sul fondo, ma la fontana dove la mettono???
E Tizio parla con quell’antipatico
di Sempronio e magari pure con
quel supponente di Caio, perché in fondo c’è unione parteggiando per la piazza. Lì dentro ci
staremo tutti: giovani, adulti anziani, chi è nato qui, chi ci è arrivato dopo, chi vive ai Piani, chi
ci lavora solamente..però fra un
po’ chiunque potrà dire: ci troviamo in Piazza Franzoi!!
Marina M.
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Economia
Roberto Mancini insegna Filosofia teoretica all’università di Macerata e questo suo articolo è tratto
dal mensile “altreconomia” di ottobre 2013.
IDEE ERETICHE
A sentire un qualsiasi telegiornale (ma sarebbe
lo stesso leggendo quasi tutti i quotidiani) si
ricava questa rappresentazione della realtà: ci
sono timidi segnali di uscita dalla crisi, ma se
l’Italia vuole “agganciare la ripresa” deve assicurare stabilità politica, continuando con il
governo delle larghe intese e ridimensionando
il debito pubblico fino al traguardo del pareggio di bilancio. A esso si deve arrivare per
l’unica via possibile: attuando quelle riforme
strutturali” che ci richiedono gli esponenti della Commissione europea da una parte e del
vertice della Banca centrale europea dall’altra.
Sullo sfondo il Fondo monetario internazionale e l’Ocse che in coro rafforzano il ritornello,
mentre il rosario delle percentuali relative allo
spread e all’andamento dei Mercati - che sono
personificati - evoca lo stesso effetto del bastone e della carota: se disobbediamo è pronta
la punizione, se facciamo i bravi forse qualche
briciola ci sarà anche per noi. Ogni tanto viene
data la previsione di sicura crescita nel 2014,
dopo di che si aggiunge, come se fosse normale, che la disoccupazione aumenterà.
Al telespettatore, come a chi legge un quotidiano, si pratica l’anestesia informatica ad ogni notiziario, tutti i giorni, anche nei festivi,
con un’estensione che copre il 90% delle notizie diffuse. Non si parla più della vita delle
persone e dei popoli, non certo della loro sofferenza e delle iniquità che subiscono, ne si
parla di idee, ideali, sentimenti, o di arte, di
bellezza di eventi creativi o di progressi nel
cammino della scienza. Si parla solo ossessivamente del debito e di “riforme”, della crescita e della competitività, delle percentuali e
del loro andamento foriero di rovina o di ripresa. Dall’ambiente mediatico e sociale il flusso
informativo penetra nella mente delle persone,
le mantiene in un clima interiore angoscioso,
persuadendole a credere in questa rappresenta-
zione della realtà e a comportarsi di conseguenza. Sempre più docili, flessibili, pronti a
tutto pur di attirare gli investimenti dei Mercati. Da questo trattamento narcotico si resta
storditi e svuotati: perdiamo così la visione del
reale e del senso delle cose che contano, la
luce della conoscenza effettiva e del pensiero
critico, la rabbia e l’indignazione, la stima di
noi stessi e l’attenzione alle persone, la percezione di quello che dobbiamo alle nuove generazioni e la fiducia in loro, la creatività e la
cognizione della giustizia, l’iniziativa politica
e la speranza. La verità viene respinta, resa
impensabile. Eppure non sarebbe difficile da
vedere. Provo a riassumere la situazione reale.
I Mercati sono un’istituzione mondiale pilotata da un’oligarchia di speculatori, grandi banche, gruppi assicurativi e grandi imprese multinazionali, a cui si aggiunge una schiera di
manager super pagati, di agenzie di rating, di
autorevoli economisti neoliberisti, di figure di
spicco nella politica e nel sistema informativo,
nonché di quelli che hanno cospicue rendite. Il
sistema tecnologico, quello informativo e
quello accademico sono solidali con
l’oligarchia economica. Invece di contrastarne
la prepotenza rafforzando la democrazia, il
sistema politico è il più docile e zelante funzionario dei Mercati. E qui troviamo il vero
volto dell’attuale Unione europea:
un’organizzazione di Stati a disposizione delle
volontà dell’oligarchia finanziaria. E’ da questo pulpito che ogni giorno ci viene la predica
delle “riforme strutturali” (cioè tagliare le pensioni, la sanità, l’istruzione, i servizi sociali,
ridurre gli spazi di democrazia, allinearsi automaticamente alla comodità dei Mercati). Il
problema non è il debito degli Stati nè i costi
della democrazia e dei diritti, ma il furto globale che la finanza perpetra a danno della società: delle persone, delle famiglie, delle gene-
8
razioni giovani e di quelle future. Il problema
non è varare le riforme strutturali, ma rifiutarle. Il ritorno alla realtà esige di svegliarsi
dall’ipnosi globale per dare una risposta politica democratica, capace di sconfiggere la prepotenza degli oligarchi e infine di processarli
per le loro responsabilità penali, al di là delle
responsabilità morali e storiche. Fino a che, un
giorno, le Borse saranno abolite e se ne parlerà
solo nei libri si storia, l’economia sarà al ser-
vizio della società, l’informazione rispecchierà
la vita e la vita non sarà privatizzata da nessuno. Se apriamo gli occhi, se cominciamo ad
agire come i Mercati non vogliono e come la
politica attuale non sa nemmeno immaginare,
quel giorno non è lontano.
Roberto Mancini
Elezioni Provinciali
Ecco i risultati nel seggio dei Piani
Ecco i risultati nel seggio di Rencio
Iscritti: 1.235 (M: 594 F: 641) Votanti: 817 (66,15%) Voti validi: 797
Schede bianche: 0 Schede nulle: 20
Voti non assegnati: 0
Iscritti: 1.171 (M: 543 F: 628) Votanti: 905 (77,28%)
Voti validi: 879
Schede bianche: 4 Schede nulle: 22
Voti non assegnati: 0
1 SVP
229
1 SVP
432
2 PD
136
2 Die Freiheitlichen
125
3 Verdi
106
3 Verdi
107
4 Die Freiheitlichen
67
4 PD
57
5 Forza Alto Adige - Lega
Nord
63
5 Süd-Tiroler Freiheit
49
6 Movimento Cinque Stelle
53
6 Movimento Cinque Stelle
29
7 Unitalia
51
7 BürgerUnion
18
8 L’Alto Adige nel cuore
37
8 L’Alto Adige nel cuore
14
9 Scelta Civica
19
9 Scelta Civica
14
10 Süd-Tiroler Freiheit
17
10 Unitalia
11
11 Rifondazione Comunista
8
11 Forza Alto Adige - Lega
Nord
10
12 La Destra
5
12 La Destra
9
13 Comunisti Italiani
4
13 Rifondazione Comunista
3
14 BürgerUnion
2
14 Comunisti Italiani
1
9
Intervista
10 DOMANDE + UNA
Ripartiamo con la rubrica dedicata ad interviste, intitolata “dieci domande più una” perché
le domande varieranno a seconda della persona intervistata, ma una domanda sarà uguale
per tutti, quella che riguarderà il libro sul comodino. L'interpellato di questo mese è il dott.
Christan Tommasini , che ha risposto alle nostre domande prima della tornata elettorale.
1.
Fare politica, cosa è cambiato nel tempo?
Oggi rispetto ad una volta chi fa politica
é sottoposto ad una sempre maggiore pressione
mediatica, che può influenzare positivamente ma
anche negativamente l'attività politica.
2.
L’uomo politico deve trovare un equilibrio
tra vita pubblica e privata o, a suo parere,
la seconda deve essere totalmente slegata
dalla prima?
Cercare di far andare d'accordo vita pubblica e privata per un personaggio pubblico é fondamentale.
Le esperienze, positive e negative, che si fanno quotidianamente da "normale cittadino" si possono tradurre poi in decisioni e progetti da portare avanti
nell'interesse della collettività. Molto importante poi
é ritagliarsi del tempo e degli spazi da dedicare alla
famiglia.
3.
Il quartiere Piani, pur essendo in espansione, è decisamente abbandonato a sé stesso, come mai lavori importanti come il terminare una piazza o aprire una farmacia, richiedono tempi esageratamente lunghi?
Trascorro ovviamente molto del mio tempo qui ai Piani e penso sia una zona che
merita di piú, in passato ho segnalato anche al Comune aspetti che si potrebbero migliorare. La piazza finalmente però sta partendo, e di questo sono contento. Per quanto mi riguarda abbiamo organizzato qui alcuni eventi culturali (es.
"Canne al Vento"), e resto volentieri a disposizione anche in futuro per aiutare il
rione a crescere anche attraverso la cultura.
4.
Cosa si immagina per il futuro di Bolzano in una visione reale ed invece come pura speranza?
In questi anni abbiamo lavorato sodo per far coincidere speranza e reale: un Alto Adige dove il plurilinguismo diventi la norma e non un'eccezione, e dove i ta-
10
lenti e le ambizioni delle nuove generazioni possano essere messe a frutto al
meglio in ambito scolastico e lavorativo.
5.
Come in ogni professione c’è sempre l’altro lato della medaglia. Mi
può dire un pregio ed un difetto del suo lavoro?
Il pregio principale é la consapevolezza di poter fare qualcosa di utile per il nostro territorio stando in mezzo alle persone. Il difetto é la scarsità di tempo libero da dedicare a mia moglie ed ai miei bimbi piccoli, che comunque cerco di coinvolgere il più possibile nelle mie attività anche istituzionali, specialmente nel
finesettimana.
6.
Cosa sognava di fare da bambino?
Da piccolo volevo diventare giornalaio oppure bibliotecario, tutti lavori che appunto presuppongono un contatto diretto con le persone!
7.
C’è un qualcosa di cui è particolarmente orgoglioso?
Sicuramente sono orgoglioso della mia famiglia, mia moglie ed i miei bellissimi
bambini, sono fortunato ad avere il loro supporto!
8.
Ci può raccontare un suo hobby?
Sono appassionato di sport ed in particolare mi piace la corsa, cerco di tenermi
allenato ritagliandomi qualche spazio nell'agenda sempre piena. Ad esempio ogni tanto torno dall'ufficio a Laives, dove abito, di corsa...Unisco quindi l'utile al
dilettevole! Mi piace anche molto la montagna.
9.
Qual è il primo pensiero del mattino?
Preparare la colazione per la mia famiglia! Ho poco tempo, ma questo "rito" me
lo sono coltivato.
10. Cosa la fa ridere e cosa la commuove?
Per fortuna ci sono ancora molte cose che mi fanno ridere e sorridere, mentre
mi commuovo al pensiero di bambini maltrattati in contesti di guerra, come
quello che vediamo attualmente in Siria.
10 + 1) Il suo libro del cuore? ( o se preferisce :il libro sul comodino?)
Tra i miei libri preferiti ci sono i gialli di Camilleri con protagonista il famoso
Commissario Montalbano, e poi le poesie di Montale.
Marina M.
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Storia
Luciano Tiso abita a Rencio ed è appassionato della storia che riguarda il nostro quartiere. Anni
fa abbiamo pubblicato una “Storia della comunità italiana a Rencio “ in più puntate. Ora ci presenta un suo nuovo lavoro frutto di una faticosa e difficile ricerca.
24 Luglio 1943 (Prima parte)
La fine del regime fascista a Rencio e ai Piani di Bolzano
volato Bolzano per cui, a mezzogiorno,
viene suonato il cessato allarme. Ma non
e’ finita poiché nel tardo pomeriggio un
vasto incendio boschivo, di origine quasi
certamente dolosa, interessa le pendici
del Colle. Vengono inviati sul posto, per le
operazioni di spegnimento, anche militari
acquartierati nelle caserme dei Piani. Ma
questo 24 luglio, purtroppo, non e’ ancora
finito; esso ha in serbo ancora un più tetro evento. A Roma, dove si sta respirando aria di fronda, il Capo del Governo,
Primo Ministro e Segretario di Stato sua
Eccellenza il Cavaliere BENITO MUSSOLINI convoca per le ore 17 il Gran Consiglio del Fascismo. Nelle primissime ore
del mattino del giorno 25 luglio, domenica,
dopo sofferte, dolorose e animate discussioni la riunione si conclude; la maggioranza dei gerarchi esautora il Duce votandone la sfiducia. Il Re Vittorio Emanuele
III fa arrestare Benito Mussolini nominando poi il maresciallo Badoglio a Capo del
Governo.
Il giorno 24 luglio del 1943, sabato, alle
ore 3 e 43 minuti (ora legale )molta gente
di Rencio e dei Piani abbandona precipitosamente le proprie abitazioni per riversarsi in strada o all’aperto. Si e’ appena
verificato un forte sisma con mossa ondulatoria dell’intensità pari al 5.2 della scala
Richter con epicentro localizzato a Feltre.
I danni maggiori si hanno in quella parte
del Veneto e in particolar modo a Vittorio
Veneto ,Fonzaso, Lamon, Seren del
Grappa, Pedavena e Valdobbiadene e in
altri centri minori. Qui invece non si riscontrano danni materiali di grossa entità, solo la caduta di qualche tegola o pezzi di cornicione, ma in via Dolomiti una
anziana signora, peraltro già sofferente e
ospite di una famiglia del posto, si sente
male in strada per un collasso forse riconducibile allo spavento. Subito soccorsa
dai presenti viene portata in ospedale dove purtroppo pochi giorni dopo muore.
Il panico persiste perchè si avvertono distintamente due scosse di assestamento;
qualcuno dice che quel terremoto è un
castigo di Dio comminato per l’incontro a
San Fermo di Belluno tra Mussolini e Hitler del 19 luglio. La paura non è ancora
del tutto passata quando alle ore 10 le
sirene danno l’allarme per un possibile
attacco aereo sulla città. Chi può si rifugia
nei rifugi antiaerei predisposti presso la
galleria del Virgolo o in Via S. Osvaldo o
negli scantinati delle scuole elementari
“Nicolò Tommaseo “ di Rencio . Le fortezze volanti non hanno,fortunatamente, sor-
A Rencio e ai Piani non si sa ancora niente di questo evento e la vita continua con i
grami ritmi di sempre. E’ appunto domenica e, anticipatamente, si festeggiano i
Ss.Gioacchino ed Anna, i genitori di Maria
e festa sentita dai fedeli. La gente si reca
a Messa chi a Rencio e chi al Duomo in
quanto i Piani fanno ancora parte della
Parrocchia del Duomo. Le porte delle
chiese rimangono aperte nel caso si verificasse un qualche allarme. La chiesa di
Rencio, in quel periodo,e’ particolarmente
12
se autorità prima la combattono e poi la
agevolano. Passano incessantemente
sulla vicina ferrovia treni carichi di carbone che dalla Germania vanno verso la
pianura Padana unitamente a treni carichi
di rifornimenti per le truppe tedesche che
ancora per poco combattono in Africa. Ai
Piani vedono con rabbia tutto quel carbone memori dell’inverno particolarmente
gelido appena passato che ha fatto esaurire molto presto tutte le scorte di combustibili. In stazione giungono dal sud anche
treni italiani carichi di vettovaglie e derrate alimentari destinate alle truppe di stanza a Bolzano. Scemo chi non ne approfitta! E così i bravissimi ferrovieri dei Piani
escogitano un ingegnoso sistema per
procurarsi qualcosa. D’accordo con la
“manovra” fanno avanzare (spessissimo
senza necessità e sempre nelle ore serali)
la medesima fino alla fine del binario tronco che serve la sottostazione elettrica delle Ferrovie dello Stato in Via dei Fanes
dove strano caso, c’e’ sempre qualcuno
che da’ velocemente e spassionatamente
una mano. Qualcuno sale sul terrazzo
della casa Felenberg per vigilare: non si
sa mai “vigilantes non dormientes”: poi
equamente si divide il BENTOLTO in
quanto “portar via roba ai todeschi
……….. vere dignum et iustum est ! ”.
affollata anche perchè il curato don Pius
Pircher non tiene omelie lunghe e, fatto
più importante, e’ sempre vicinissimo in
qualsiasi momento e per ogni evenienza
ai suoi fedeli, sia di lingua italiana e tedesca indifferentemente. Inoltre la gente avverte sempre crescente il desiderio di un
qualche sostegno morale o religioso per
poter affrontare senza patemi le tante difficoltà. Finita poi la messa il piccolo sagrato si anima delle chiacchiere delle donne
mentre gli uomini salgono nell’adiacente
osteria “Al campanile” situata nella casa
Krämer (rasa al suolo durante il bombardamento di sabato 25 dicembre 1943 e
mai più ricostruita) per un bicchier di vino
o per qualche partita a carte in attesa del
desinare.
Finito il parco pranzo i giovani cercano un
passatempo. Per combattere la canicola,non avendo neanche soldi in tasca, ci si
reca nel greto dell’Isarco, di fronte al maso Nusser, dove il fiume fa delle pozze
mentre i ragazzi di Rencio preferiscono
recarsi, sempre nel greto del fiume, a Cardano ai “paletti” poco oltre lo scarico dello
sfioratore della centrale elettrica .Gli anziani vanno negli orti a lavorare un po’, a
scambiare quattro chiacchiere o a giocare
a carte.
(fine prima parte)
Già il desinare grosso problema di ogni
giorno per le massaie. Le restrizioni alimentari ,che in principio sono abbastanza
sopportabili, si fanno via via più acute:
scarso il pane, al Macello dei Piani le razioni di carne sono più esigue e mancano
gli alimenti per i bambini. Invece la borsa
nera prolifica, organizzata da speculatori
privati molti provenienti dal vicino altopiano del Renon, con l’assurdità che le stes-
13
Gruppo Ana Piani
APPUNTAMENTI DI FINE ANNO
Il gruppo Ana Piani è sempre attivo in molte manifestazioni nella nostra città. Il suo fiore
all’occhiello e naturalmente la festa di quartiere in piena estate, ma le iniziative sono molteplici. Il 20 ottobre ha avuto luogo la tradizionale castagnata nella sede di via Macello. Il
prossimo 16 novembre gli alpini ricorderanno i loro soci e amici che non sono più tra loro
con una s. Messa per gli “andati avanti” nella chiesa di s. Giuseppe alle ore 18.00. Sabato 30 novembre appuntamento con la solidarietà e la raccolta di generi alimentari davanti
ai supermercati per il Banco Alimentare. Domenica 15 dicembre scambio degli auguri di
Natale in sede. La vigilia di Natale e il mattino dopo (24 e 25 dicembre) ecco eretta la tenda della solidarietà: immancabile appuntamento con la distribuzione di panettone e vin
brulè davanti alla chiesa dei s. Giuseppe in occasione delle liturgie natalizie. Le offerte saranno devolute alla parrocchia. Lunedì 6 gennaio arriva la befana alpina in sede per la gioia dei piccoli soci.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in sede il sabato dalle ore 9.30 alle 12.30 e domenica dalle
9.30 alle ore 12.30 oppure:
MICHELE VALORZI: Cell: 338/7337927
CESARE PERINI: Cell: 339/1543665
FRANCO PICCIN:
Cell: 338/2773697
Polisportiva Piani
Piccoli amici
Come l’anno scorso, anche quest’anno siamo primi nel girone di andata, grazie ai nuovi calciatori (Samuel , Matteo , Daniel). Loro, insieme a Oliver, Marco, Emanuele, Luca, Elian,
Matteo B., Dominick, Benno, la onnipresente Beatrice, il bomber Nour, Florian e Lukas ,
stanno effettuando un campionato ad alto livello. Ora ci fermeremo per la pausa invernale,
ma continueremo in palestra. Un ringraziamento alla parrocchia per la disponibilità del
campo e alla società che lo gestisce, senza dimenticarci dei genitori, grazie ai quali si è creato
un bel gruppo di amici.
Pulcini
Se i Piccoli sono primi, anche la categoria dei
Pulcini si sta facendo onore, infatti siamo 4° in
classifica. Abbiamo sempre preso un punto in
trasferta e vinto in casa; ci manca ancora un
pizzico di esperienza, poiché ci sono stati nuovi arrivi: Edoardo , Simone e soprattutto Tomas, gran goleador, insieme a Julian, Lukas,
Matteo, Mattias e Lukas C., Noah e la giovane
promessa Chiara e infine Florian, il pararigori.
Tutti insieme hanno formato un gruppo legato
da grande amicizia e supportato da genitori
appassionati. Un grazie ai signori Mosca e Caramelle, che con la loro esperienza e professionalità riescono a stimolare positivamente questi ragazzi
Mimmo Costantino
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Gruppo Anziani Acli Piani
Il gruppo Anziani ACLI dei Piani ha la sede nella parrocchia in via Dolomiti e oltre ad fare gite e pellegrinaggi, organizza corsi di ginnastica per anziani e altri momenti di incontro in sede. Per informazioni rivolgersi al
sig. Bruno Bertoldi o venire in sede mercoledì e venerdì dalle 17.30 .
PELLEGRINAGGIO A LOURDES
stazione di fede, sentiva il desiderio di alzare
una fervida preghiera al Padre Eterno.
Il mattino seguente, dopo aver assistito alla
messa, padre Peter ci ha condotti a visitare i
luoghi dove è nata e vissuta Bernardette, illustrandoci la sua storia. Poi abbiamo visitato la
grande chiesa parrocchiale di Lourdes dove
Bernardette è stata battezzata. Il giro turistico
della mattinata ha fatto aumentare il nostro
appetito! Nel pomeriggio, dopo un breve riposo, una prolungata visita alla Grotta e in serata
ancora la processione, che questa volta ci ha
visti protagonisti tra le migliaia di fedeli partecipanti. Nella terza giornata abbiamo assistito
ad un evento con la Messa nella chiesa sotterranea “Pio X” con oltre 200 sacerdoti, 4 Vescovi e una folla di fedeli. Alle 15.45 ci siamo
trovati sul piazzale della chiesa superiore per
iniziare il percorso della "Via Crucis". Padre
Peter ha spiegato il significato di ogni Stazione accompagnato da una breve preghiera. La
Via Crucis ci ha emotivamente coinvolto.
Rientrati in Hotel ci siamo scambiati le impressioni avute e constatato come i partecipanti del nostro gruppo hanno sentito un beneficio
spirituale durante la permanenza a Lourdes.
Un'ultima visita alla Grotta , il rifornimento della
Acqua Santa e l'acquisto di
souvenir per i nostri cari
hanno concluso questa
bella esperienza spirituale
a Lourdes.
La mattina del 16 abbiamo
raggiunto l'aeroporto e
quindi siamo partiti alla
volta di Bergamo. II pullman era già in attesa al
nostro arrivo, portandoci
felicemente a Bolzano.
Alle prime ore della notte del 13 settembre il
pullman della ditta Eccli ci ha condotto dai
Piani all'aeroporto Orio aI Serio di Bergamo.
Il pellegrinaggio è stato organizzato da Gina e
Bruno Bertoldi, tramite l'agenzia Misterholiday di Egna. Verso le ore 11 abbiamo raggiunto la nostra destinazione e ci siamo sistemati
nel confortevole Hotel Eliseo. Nel pomeriggio, sapientemente guidati da Padre Peter, abbiamo raggiunto la Grotta dell'apparizione
della Madonna a Santa Bernardette e partecipato alla santa Messa. La Grotta con la Statua
della Madonna, la moltitudine di fedeli devoti
e la presenza di un numero impressionante di
malati, amorevolmente assistiti da crocerossine e parenti, hanno contribuito ad aumentare
la nostra fede verso la Madonna e suo figlio
Gesù. Alla processione notturna con inizio alle
ore 21 era presente una marea di persone. Ognuno dei partecipanti portava in mano una
candelina accesa. I canti liturgici, trasmessi
dai numerosi altoparlanti, hanno accompagnato la funzione. Vari gruppi proveniente da tutto il mondo avevano una propria bandiera o
l’indicazione del luogo di provenienza. Chi
dall'alto stava osservando l'immensa manife-
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Volontarius
L'Associazione Volontarius è una ONLUS che opera dal 1999, ispirata e sostenuta dalla cultura e dai
principi del volontariato e basa la propria attività sulla gratuità, la condivisione, l'accoglienza, la disponibilità e la reciprocità.
EMERGENZA AFRICA
"Emergenza Nord Africa" tre parole, sem-
nei nostri occhi la sicurezza di potersi fidare, a comprendere le lacrime per le persone che "hanno reso lo spirito" durante il
viaggio dal nord Africa fino a Bolzano, con
l’ umile consapevolezza di non avere una
risposta a queste sofferenze se non la
vicinanza. Poi via, il percorso inizia, la formalizzazione della domanda di protezione
internazionale, facile spiegarlo ad un
"tecnico", difficile spiegarlo a chi chiede
solo di VIVERE. Le pratiche in Questura,
il rilascio del codice fiscale, la residenza, il
libretto sanitario, una montagna di burocrazia di non immediata comprensione
per chi era stato costretto a partire con i
fucili puntati alle spalle: "Fidatevi di noi,
siamo qui per aiutarvi", è quasi diventato
un moto, è una relazione che è nata giorno dopo giorno, dopo aver condiviso il
pranzo o le pulizie della stanza, dopo aver
ascoltato le urla ed i pianti. Non immediata, non costruita artificialmente; è una relazione naturale che nasce CONDIVIDENDO. Da allora le storie affiorano, i
ricordi, i drammi, le paure.
Storie di torture, di incarcerazioni in condizioni disumane, di famiglie spezzate, di
sevizie e violenze, di discriminazioni a
causa del colore della pelle, di viaggi a
piedi attraverso il deserto spinti dal desiderio di sentirsi arrivati.
Ma nelle storie ci sono anche i ricordi, il
proprio villaggio, il tramonto africano - che
probabilmente noi non possiamo immaginare nemmeno nel nostro sogno più bello
-, "mamma Africa" e i suoi colori e i suoi
odori.
Ci permettevano di vivere tutto, attraverso
le parole delle persone che accoglievamo,
sembrava quasi di sentire la brezza calda
che accarezza la savana nelle prime ore
plici, che insieme hanno significato la migrazione forzata di circa 60.000 persone a
causa della cosiddetta "Primavera Araba".
Tre parole il cui profondo significato sfugge e sfocia in sterili polemiche che nulla
hanno a che vedere con il desiderio di
SALVARSI, SOPRAVVIVERE, VIVERE!
Dal 16 aprile 2011 fino al 31 maggio 2013
abbiamo intrecciato, al Centro Profughi
"ex Gorio", le nostre strade - le nostre vite
- con 197 persone arrivate in Alto Adige
tramite la Protezione Civile Nazionale.
776 giorni passati insieme, più di due anni
in cui le emozioni ed i sentimenti non sono mancati; i primi alla discesa dall'autobus che, dopo ore e ore di viaggio, portava i nostri ospiti dal sud dell'Italia nella
piccola Bolzano; i più fortunati scendevano con un sacchetto di plastica blu in mano, gli altri solo con tanta paura negli occhi e nel Cuore. L'incertezza di essere
arrivati, l'incertezza di essere accolti, l'incertezza di essere SICURI... era come
una lama di coltello che tagliava l'aria.
L'appello, le visite mediche, il pasto caldo
e la doccia, routine che dopo ogni arrivo
lasciava spazio timidamente alle prime
presentazioni informali. Prima di tutto per
spiegare agli ospiti che si trovavano a migliaia di chilometri da Lampedusa e che il
loro viaggio era finalmente finito; a Bolzano potevano ricominciare a sperare. Dopo
l'incertezza arrivava la rabbia, quella che
brucia dentro, quella che abbiamo imparato a condividere. Perché sono qui? Dove
sono i miei amici? Dov'è la mia famiglia?
Gli operatori del centro, con calma fraterna, erano sempre li... ad ascoltare gli sfoghi di chi è stato sradicato dalla propria
realtà, ad essere affianco a chi cercava
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grande fuoco che si trasforma in AMORE.
E l'amore, si sa, lenisce tutte le ferite, meglio del betadine e del cicatrene! Ci solleviamo, scuotiamo la polvere dai nostri calzari, e continuiamo il percorso iniziato con
ancora più consapevolezza che dobbiamo
essere messaggeri forti, a volte anche
scomodi, per portare a tutti la bellezza
dell'incontro. Il percorso continua, con alti
e bassi, senza che però perdere la rotta, il
motivo per cui abbiamo scelto di lavorare
nel sociale: essere compagni di strada di
persone che hanno il bisogno di ricominciare a vivere in un posto sicuro. E il posto
sicuro arriva. Prima timidamente, poi con
più forza, la maggior parte delle 197 persone accolte sono ARRIVATE, escono dal
Centro a testa alta, sicuri di essere in un
luogo di arrivo e sicuri di potervici restare
senza nulla più temere. E questo è il risultato più bello, quello che fa dimenticare la
fatica di aver pianto con chi piange, ed
ora, ridere con chi ride.
La gioia più bella, la conferma che ciò che
è stato fatto è stato fatto bene, l'ho quando per strada incontro i nostri ex ospiti
che sorridendo mi chiedono "Ciao Andrea,
come stai?" Rispondo "Bene, e tu?" - ma
in fondo penso tra me e me "Bene, anche
grazie a te!" Oggi l’attività della struttura
prosegue con l’accoglienza degli ospiti,
relativamente ai flussi ordinari di richiedenti protezione internazionale, che continuamente sono costretti ad
abbandonare i loro Paesi. Il
nostro sforzo si rinnova
quotidianamente nella convinzione che ogni persona è
importante e con ogni persona che incontriamo siamo
pronti ad condividere un
tratto di cammino.
del mattino e gli odori speziati del cibo
tipico. Siamo stati presenti ogni giorno
affianco ai nostri ospiti, nella gioia delle
danze, come nella tristezza delle risposte
negative da parte della commissione per il
riconoscimento della protezione internazionale; abbiamo scelto di esserci prima
di tutto per le persone che temporaneamente ci sono state affidate, da Lui. Non
importa se credenti o atei, non importa se
cristiani o musulmani, il Samaritano ci ha
aperto la strada e noi vorremmo percorrerla, ci proviamo. Costantemente accompagniamo il nostri ospiti nel loro cammino,
a volte con passo leggero e spensierato,
a volte più deciso, ma che mai non affonda perché si è sempre in tre. Eppure succede, succede anche da noi; il clima di
famiglia serena che faticosamente abbiamo cercato di creare, in un attimo si sbriciola ineluttabilmente, lasciando un vuoto
profondo; e si sbriciola sotto il peso enorme di tre bottiglie molotov lanciate contro
la Fischerhaus, la struttura di Vandoies
che accoglie 20 profughi.
Nessun ferito per fortuna, o meglio, nessun ferito esteriore - dentro la paura si fa
spazio -; le prime domande, come di bambini, sono state "perché non ci vogliono
più bene?"; domande che disarmano ed a
cui non è facile rispondere. Ma la scintilla
d'odio che ha armato quella mano delle
bottiglie incendiarie è solo l'inizio di un più
Andrea Tremolada
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Rubrica
CHI VUOL ESSER BELLA SIA
di Silvia Bertuzzi
Come far rinascere pelle e capelli dopo l estate
E rieccoci qui, dopo aver passato l estate in fuga dal caldo in montagna o , andando al mare a prendere il sole; alzi la mano chi non si è ritrovata con la pelle secca e anche un po'
desquamata,per non parlare dei capelli, che spesso appaiono spenti e opachi: in questo
articolo parleremo appunto di come far tornare pelle e capelli al loro naturale splendore!
Partiamo dalla pelle: quale miglior modo per rigenerarla se non uno scrub? Ecco qui una
ricetta adatta anche in casi di peli incarniti:
1/4 di limone
1/4 di arancia
1/2 cucchiaio di sale grosso
1 cucchiaio sale fino
1 c di bicarbonato
1 c di miele
Grattugiare le scorze di arancio e limone, e spremerne il succo all interno di una ciotolina:
sono entrambi ricchi di vitamine ma anche foto sensibilizzanti, questo li rende poco adatti a
chi vuole prendere sole subito dopo o cmq farsi lampade. Aggiungere il sale e il bicarbonato, potete usare solo uno dei tre, ma avere "granuli" diversa grandezza, permette di avere
uno scrub più profondo. Aggiungere il miele, che ha un effetto emolliente e amalgamare il
tutto! Importante, essendo abbastanza aggressivo e consigliabile evitare zone delicate come il decolté. Per chi ha una pelle sensibile può fare uno scrub più delicato, utilizzando zucchero e miele. Finita la doccia, il massimo per nutrire e ammorbidire la pelle e effettuare un
massaggio con olio di argan o uno a vostra scelta: mettetene poco per volta e massaggiate
a lungo, molto importante e fare movimenti solo verso l alto. Effetto seta assicurato!
Spero che l articolo sia stato utile, ci vediamo al prossimo numero per i consigli sulla chioma:)
Silvia Bertuzzi
vignettando
Alcune vignette pubblicate sul settimanale Il Segno
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Scuola Elementare
VISITA ALLA FATTORIA DIDATTICA- 16 ottobre 2013
Le classi terza e quarta della scuola Chini in lingua italiana hanno visitato il maso Untertrotnerhof a Renon.
Siamo stati accolti dalla contadina,
la signora Marianne.
Abbiamo visto mucche, un vitellino nato
da tre giorni, maiali, galline, coniglietti,
un gatto e il gallo di nome Caruso.
Abbiamo fatto il burro…
…E poi lo abbiamo mangiato
con marmellata e pane fatti
in casa. Abbiamo bevuto succo di mela fresco e latte. Una
vera bontà!!!!!
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Psicoterapia Infantile
La dottoressa Silvia Li Puma è psicologa e psicoterapeuta familiare, ed è stata ospite della
nostra biblioteca alcuni mesi fa dove in una conferenza ha spiegato l’importanza della lettura per i più piccoli.
I BAMBINI AMANO ESSERE LETTI
Il libro oggi ha un valore importante per la
crescita della vita umana. Saper leggere
significa imparare a parlare e a comunicare, è un continuo “allenamento per il cervello”. È dimostrato che leggere ad alta
voce ai bambini in età prescolare abbia
una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale, in quanto è un'opportunità
di relazione tra bambino e genitori, che
cognitivo poiché si sviluppa con più facilità la comprensione, il linguaggio e il ragionamento. Inoltre si consolida nel bambino
l'abitudine a leggere che si protrae nelle
età successive.
Il professor Enzo Catarsi, noto pedagogista fiorentino, diceva: "i bambini amano
essere letti". Quando ascoltano una lettura
ad alta voce sviluppano una relazione emotivamente coinvolgente che li rassicura, soprattutto quando esplorano sentieri
nuovi, come ad esempio un bambino che
deve affrontare la nascita di un fratellino e
gli si legge un libro che lo rappresenti.
Un adulto che legge ad alta voce fornisce
al bambino il piacere di leggere ascoltando. Nelle storie il bambino
cerca qualcosa che lo aiuti a capire il
mondo, quellosuo interiore e quello che lo
circonda, che gli spieghi come conoscere
se stesso e valorizzare i suoi talenti.
"fiaba della buonanotte" è uno dei rari
momenti in cui bambino e genitore riescono a godersi reciprocamente.
lnoltre, la familiarizzazione coi libri fin dai
primi mesi di vita giova al futuro apprendimento scolastico: tra gli otto e i dieci
mesi maneggiare libri di gomma o di pezza non è solo un'esperienza tattile ma anche cognitiva, dai 24 mesi in poi la lettura
di storie aiuta a sviluppare la concettualizzazione temporale e le capacità didattiche.
Leggere ad alta voce ai bambini fin dalla
più tenera età è una attività coinvolgente
che rafforza la relazione adulto bambino
ed è la singola attività più importante che i
genitori possano fare per preparare il
bambino alla scuola. Un bambino che riceve letture quotidiane avrà un vocabolario più ricco, si esprimerà
meglio, sarà più curioso di leggere e di conoscere molti libri, aumenta piano piano i
tempi di attenzione e accresce il desiderio
di imparare a leggere.
Si può riservare alla lettura un momento
particolare della giornata: prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, scegliendo dei momenti durante i quali si è
Una storia per bambini si scrive dimenticando di essere adulti, occorre parlare la
lingua dei bambini e non avere la pretesa
di insegnare qualcosa, ma semplicemente
“raccontare il mondo”. Questo canale comunicativo è particolarmente importante
nel rapporto tra figli e genitori, sarebbe
bello trovare ogni giorno il tempo per raccontare una storia. Di questi tempi la
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più tranquilli e non si ha fretta. Se il bambino si agita o è inquieto non è bene insistere, il libro deve essere un momento di
piacere e spesso è utile proporre al bambino di scegliere cosa leggere. A volte la lettura può essere di conforto al bambino
quando sta attraversando un momento di
crescita
difficile o quando è malato.
Per imparare ad amare la lettura i bambini hanno bisogno di un luogo confortevole
privo di altre fonti di distrazione come la
televisione, la radio, lo stereo. I bambini
hanno bisogno di concentrarsi e avere il
tempo per farlo. I bambini “leggono le immagini” quindi dobbiamo ricordarci di
tenere in mano il libro in modo che possano vedere le pagine chiaramente, indicargli le figure, parlagliene; quando sarà più
grande fare indicare a lui le figure e lasciargli girare le pagine da solo, leggere
con partecipazione, creare le voci dei personaggi e usare la mimica per raccontare
la storia, variare il ritmo
di lettura più
lento o più
veloce,
fargli
domande “cosa
pensi
che
succederà
adesso?”, lasciare che il
bambino faccia le domande e cogliere l'occasione per rispondere anche oltre la domanda stessa, fare raccontare la storia dal
bambino.
I bambini spesso sono abitudinari e vogliono sempre lo stesso libro, è importante
rileggergli i suoi libri preferiti anche se
questo pensiamo che possa annoiarlo.
Insomma leggere ai bambini non è cosa da
poco, ma può essere una grande ricchezza
per i nostri piccoli!
Elki
DIECI ANNI
L’ELKI Piani di Bolzano invita tutti i bambini e amici del quartiere a festeggiare il 10°
anniversario con un pomeriggio ricco di giochi e di allegria.
Offriamo ai bambini:
•
Clown Dolcinella
•
L’angolo del trucco
•
L’angolo del canto e della musica
•
L’angolo della pesca dell Fortuna con simpatici
premi per tutti
•
L’angolo del buffet e zucchero filato.
Vi apettiamo numerosi
SABATO 16 NOVEMBRE
dalle ore 14.30 alle \17.30
all’Elki Piani al centro Premstaller
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Appuntamenti
S. MARTINO
Anche
quest’anno
l’11 novembre arriva San
Martino per tutti i bambini del quartiere.
Per maggiori informazioni rivolgersi al Centro
Punto 9.
PRANZO AUTUNNALE
Tradizionale appuntamento culinario per i soci del Club Anziani
ACLI, che il 17 novembre si ritrovano per pranzare e trascorrere un pomeriggio in allegria.
La banda Dodiciville/Musikkapelle Zwölfmalgreien
diretta da Cäcilia Perkmann vi invita
sabato 30 novembre alle ore 20
all’Haus del Kultur
per il
CONCERTO DI S. CECILIA
con
Opere di: Sparke, Waldteufel, Williams,
Devreese, Zamecnik
entrata libera
Responsabile: Claudio Bez ([email protected])
Ass. Cult. Biblioteca PIANI, via Dolomiti n° 9, 39100 Bolzano 0471-979457)
e-mail: [email protected]
www.bibliotecapiani.it
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pianissimo 9 nov 13 extra