-MSGR - 14 PESARO - 1 - 28/07/15-N:RIBATTERE €1,20* ANNO 137- N˚ 205 ITALIA Pesaro Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Martedì 28 Luglio 2015 • ss. Nazario e Celso La scomparsa Addio Vassalli, nei suoi romanzi diede voce all’anima italiana I calendari della Serie A Minore a pag. 19 Bernardini e Trani nello Sport Tornano i falchi Lezione greca dimenticata, l’Europa pensa alla supertassa Giulio Sapelli I l 25 Febbraio 2014 gli allora presidenti delle massime istituzioni europee, ossia Martin Schulz dell’Europarlamento, Josè Manuel Barroso della Commissione e il primo ministro greco Antonis Samaràs per il Consiglio, annunciavano in una conferenza stampa che Mario Monti era stato nominato presidente di un gruppo di gran livello incaricato di formulare proposte per le «nuove entrate dell’Unione» da inserire nella programmazione del bilancio pluriennale 2014-2020. Ricordiamo che le attuali entrate dell’Unione sono costituite da ciò che rimane delle entrate doganali, dalle quote dell’Iva e soprattutto dai contributi degli stati membri che raggiungono il 75% delle entrate complessive. Già a quel tempo dalla Gran Bretagna giunsero voci assai preoccupate e negative. Il governo inglese si dichiarò contrario all’ipotesi di una tassa europea (erano i tempi delle discussioni sulla cosiddetta Tobin Tax, ossia sulla tassazione degli investimenti finanziari a breve termine). E il tema sembrò accantonato. Ecco invece che oggi risorge il problema della tassazione europea, insieme a una inusitata campagna di stampa per istituire una sorta di bilancio europeo svincolato da quello degli attuali Stati membri. Il fatto sconcertante è che quest’annuncio viene anticipato dalle pagine di Der Spiegel, il settimanale tedesco noto per il sostegno incondizionato che sinora ha dato alle politiche di austerità di matrice teutonica. Continua a pag. 22 Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT IL GIORNALE DEL MATTINO È Roma-Juventus già al secondo turno Il derby l’8 novembre Renzi: Roma non merita questo La lettera. Il premier al Messaggero: pronti ad aiutare la Capitale, Marino dia un segnale Oggi il rimpasto in Campidoglio, braccio di ferro sui conti. Strappo di Sel: fuori dalla giunta ` ` Delitto Scazzi. Otto anni allo zio Michele ROMA «Siamo disponibili a verificare i progetti che la città vorrà proporci, siamo pronti a studiare tutte le soluzioni praticabili per rilanciare Roma. Ma il Sindaco dia un segnale», scrive il premier Matteo Renzi in una lettera al Messaggero: «In queste ore Roma occupa le pagine dei media internazionali per l’incuria, la metropolitana in tilt, le foto del New York Times. La capitale d’Italia non si merita questo». Oggi, intanto, è previsto il rimpasto in Campidoglio. Strappo di Sel: fuori dalla giunta. Canettieri, De Cicco e Menafra alle pag. 2 e 3 L’intervento Cambio di stagione «Stop alle manovre per la Capitale solo progetti credibili» Quella voglia di rimboccarsi le maniche Matteo Renzi Mario Ajello C aro Direttore, da qualche giorno una parte rilevante dei mezzi di comunicazione attende dalla Segreteria Nazionale del PD una parola definitiva sul caso Roma. A pag. 3 O ra a chi tocca? Tocca ai romani. Ma non è una questione soltanto di pulizia della strada indossando la t-shirt con lo slogan coniato da Alessandro Gassman. A pag. 5 «Italia, 20 anni per recuperare» l’allarme del Fmi sul lavoro Il Tesoro: stime errate. Crolla la Borsa di Shangai, giù le europee ` Sabrina Misseri con la cugina Sarah Scazzi (foto ANSA) Avetrana, l’ergastolo confermato «Cosima e Sabrina uccisero Sarah» Nino Cirillo E rgastolo per Cosima, ergastolo per Sabrina. Il processo d’appello per l’omicidio di Sarah Scazzi - la nipote di Cosima, la cugina di Sabrina - si risolve in una conferma della senten- za di primo grado. Come pienamente confermati sono anche gli otto anni di carcere per Michele Misseri - il marito di Cosima, il padre di Sabrina, lo zio della povera Sarah - perché ritenuto responsabile di soppressione di cadavere. A pag. 13 ROMA Con questi ritmi di crescita, il mercato del lavoro in Italia impiegherà venti anni per tornare dall’attuale 13% ai livelli pre-crisi. La previsione arriva dal Fmi. «L’alta disoccupazione giovanile potrebbe danneggiare il capitale umano potenziale, portando a una “generazione perduta”» segnalano gli economisti di Washington. Ma per il governo italiano la previsione del Fmi è basata su una metodologia che non tiene conto delle riforme strutturali già introdotte. Tonfo della Borsa di Shangai, in rosso anche le piazze europee. De Paolini, Franzese e Guaita alle pag. 6 e 7 Spesa pubblica Tagli alla Sanità, stop delle Regioni il decreto verso la fiducia al Senato Luca Cifoni L o scorso anno, in prossimità della presentazione della legge di Stabilità, si accese la discussione su possibili tagli alla Sanità. Gli interventi non vennero decisi subito: furono oggetto di una trattativa tra lo Stato e le Regioni. A pag. 9 Marò, Mattarella: lotteremo per portarli a casa LEONE, IN ARRIVO MOLTE OPPORTUNITÀ Buongiorno, Leone! Il vecchio Saturno continua a osservarvi nella vostra vita domestica e nel lavoro, ma poi c’è anche qualche bella Luna che lo distrae e voi dovete subito approfittare per raccogliere i frutti che fa maturare Giove: fortuna. È magnifico l’aspetto con Urano: speciali opportunità in posti lontani, anche all’estero, nuove collaborazioni e nuovi soci. Per un nuovo amore, invece, appuntamento a venerdì 31. Auguri! Stefania Piras A nche il presidente Sergio Mattarella scende in campo per i marò. Dopo l’ennesima forzatura da parte dell’India che si è opposta al ricorso all’arbitrato internazionale, l’Italia non arretra, ma rivendica e rilancia il percorso avviato nelle sedi internazionali. Una questione di diplomazia finissima che però finora è apparsa più come un braccio di ferro. Per questo l’intervento pubblico deciso del presidente della Repubblica restituisce nuova linfa al confronto con l’India. A pag. 11 © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 33 -TRX IL:27/07/15 23:31-NOTE:RIBATTERE -MSGR - 20 CITTA - 2 - 28/07/15-N:RCITTA’ 2 Primo Piano Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Caos Campidoglio solo mini-rimpasto Strappo con Sel: fuori dalla giunta Ipotesi Causi al Bilancio, Rossi Doria alle Periferie. Donati rifiuta i Trasporti. La Ragioneria: niente sforamenti del patto di stabilità ` IL CASO ROMA Uno strappo (con Sel) e una ricucitura (con Renzi) durata fino a notte inoltrata tra le cucine della Festa dell’Unità, che ieri sera hanno ospitato il blitz del presidente del Consiglio. Così la nuova giunta Marino vedrà la luce questa mattina: appuntamento alle 12 in Campidoglio per presentare la “fase due” tanto invocata dal sindaco, dopo il terremoto di Mafia Capitale. LO SCHEMA Si va verso una squadra di governo a trazione Pd, senza più l’ala vendoliana. Il commissario dem Matteo Orfini, durante una giornata vissuta come una pallina di un flipper tra il Comune, Palazzo Chigi e il pratone di Conca d’Oro punta a quattro nuovi innesti. Ci sono da sostituire innanzitutto i dimissionari Luigi Nieri (Sel) e i renziani Silvia Scozzese (Bilancio) e Guido Improta (Trasporti). Fino a ieri sera le uniche pedine certe erano il controverso Marco Causi come vicesindaco con delega al Bilancio, e Marco Rossi Doria alle periferie e alla scuola. Più complicata la partita dei Trasporti, punto nevralgico della Capitale. Marino e Orfini hanno incassato una lunga serie di no (l’ultimo è di Anna Donati, ex assessore a Napoli e Bologna), al punto che è in campo Roberto Tricarico, fedelissimo del cerchio magico capitolino, e assessore alla Casa con Chiamparino a Torino. C’è poi il quarto nome da sostituire per dare quello «choc alla giunta» che in molti invocano: tutti gli indizi portano a un’uscita di sce- na di Paolo Masini (Pd), attuale responsabile della Scuola e dello Sport. Anche se il chirurgo dem vorrebbe in qualche modo salvarlo. LA ROTTURA Sulla fase 2 si è spaccato il Pd. Una parte di turborenziani si è allegramente sfilata. Per tutta la giornata di ieri sia Marino sia Orfini hanno chiesto un nome per i Trasporti all’area che fa capo al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Ma né il titolare della Farnesina, né la deputata Lorenza Bonaccorsi, presidente del Pd Lazio ed esponente della segreteria nazionale, hanno Olimpiadi 2024 Giochi, Malagò preoccupato E Boston non è più in corsa C’è una evidente «apprensione» per le vicende che riguardano Roma. Parola di Giovanni Malagò. Il presidente del Coni è preoccupato che i problemi che sta vivendo la Capitale possano pesare sulla candidatura per le Olimpiadi 2024. E allora chiede un incontro a Matteo Renzi. I due si vedranno domani mattina. Intanto gli Stati Uniti hanno ritirato dalla corsa la candidatura di Boston. dato indicazioni. Segno di una distanza ormai siderale tra un pezzo di Pd e Marino. Che comunque vuole andare avanti a tutti i costi. «Abbiamo riportato la legalità contabile in Comune», è tornato a ripetere durante la commissione Bilancio in cui ha illustrato l’assestamento che andrà in Aula. Incassando anche lo stop del ragioniere capo del Comune, Stefano Fermante, alla possibilità di sforare il patto di Stabilità: «Non se ne parla, ci sarebbero delle sanzioni pesanti per il Comune». L’ALLEANZA Il rimpasto si conclude dunque con la grana Sel: i vendoliani hanno proposto Francesco Forgione come vicesindaco, si sono fatti dire di no da Marino e hanno annunciato l’appoggio esterno, che «da tecnico diventa politico», spiegano Peciola e Cento, luogotenenti del partito rosso-verde. E adesso la vita della maggioranza sarà ancora più complicata. La vera sfida riguarda i rapporti tra Renzi e Marino. Ieri sera il segretario del Pd e premier ha fatto un blitz alla Festa dell’Unità, dove è atteso anche oggi per il comizio. In molti sono pronti a scommettere in un forfait. Simone Canettieri © RIPRODUZIONE RISERVATA MALUMORI DEI RENZIANI SULLA FASE DUE GENTILONI E BONACCORSI SI CHIAMANO FUORI Ignazio Marino in commissione Bilancio (foto TOIATI) Vendola sente aria di elezioni anticipate e si smarca: così difficile un nuovo patto IL RETROSCENA ROMA Anche Sel lascia solo Marino. Il coordinatore romano vendoliano, Paolo Cento, è salito al Campidoglio, ha incontrato il sindaco resistente, ha discusso, ha fatto il punto, e alla fine il risultato è stato un «addio» a sindaco e giunta: «Sta per varare un monocolore Pd, auguri, le poltrone le lasciamo a loro, la responsabilità è tutta e solo di Renzi, da ora in poi assicuriamo soltanto l’appoggio esterno». Il casus belli immediato è stata la questione del vice sindaco: uscito di scena il vendoliano Nieri, gli esponenti di Sel una ventina di giorni fa avevano avanzato a Marino il nome di Francesco Forgione, già presidente dell’Antimafia e buon amico di Pignatone, «dobbiamo mettere in campo un’antimafia sociale non solo di carattere penale», avevano cercato di spiegare quelli di Sel al primo cittadino. GUERRIGLIA Il quale, da parte sua, aveva preso tempo, non aveva detto né sì né no, già sapendo probabilmente in cuor suo che alla fine sarebbe stato IL COORDINATORE ROMANO CENTO FORMALIZZA LA ROTTURA: IGNAZIO COMPROMESSO ELEZIONI PIÙ VICINE no, visto come si sono messi da un po’ di tempo i rapporti tra Vendola e Renzi: guerriglia quotidiana. Alla fine dentro Sel è prevalso il genio guastatori. Gli uomini vicini a Vendola, con il coordinatore Fratoianni in testa, hanno spinto per la rottura e ne hanno tratto la sintesi: Marino non ce la farà, la situazione è compromessa, Renzi non lo sostiene, per lui al massimo è una ”giunta amica”, si avvicina in sostanza il momento del redde rationem, si arriverà alle elezioni anticipate, e per quella data Sel dovrà essere pronta a correre senza più essere alleata del Pd, né a Roma né a livello nazionale. «D’ora in poi con il Pd si apre una fase di competizione», il proclama di Sel. nbm © RIPRODUZIONE RISERVATA L’accusa dei prefetti: c’è stata continuità nella gestione dell’emergenza abitativa L’INCHIESTA ROMA L’emergenza abitativa a Roma è segnata da una «continuità» nell’impostazione tra la giunta Alemanno e quella Marino. L’atto di accusa, pesantissimo, di cui forse era a conoscenza l’ex assessore al Bilancio Silvia Scozzese quando tre giorni fa ha rassegnato le proprie dimissioni, è uno dei passaggi della relazione stilata dalla Commissione d’accesso prefettizia che un mese fa ha inviato le proprie conclusioni a Franco Gabrielli che a sua volta, con conclusioni in parte differenti, le ha fatte avere al ministro degli Interni Angelino Alfano per la decisione definitiva sulla sorte del Comune di Roma (che sembra essere ulteriormente slittata). «L’azione della giunta Marino avrebbe dovuto rappresentare un cambiamento di rotta sostanziale rispetto al modello precedente, ma dall’esame della documentazione risulta che nel 2014 ciò non sia effettivamente avvenuto», scrivono i prefetti quando parlano della gestione dell’emergenza abitativa. E ieri è emerso un altro elemento chiave, che la relazione non poteva prevedere: l’assestamento di bilancio del 2015, già votato dalla giunta e presentato ieri in commissione, stanzia altri 6,6 milioni di euro di affidamenti diretti per l’emergenza casa. tativa, di proroga in proroga, c’è pure la Dominus Caritatis, la “coop bianca” che, pur non facendo parte del sodalizio mafioso, è citata spesso nell’inchiesta sul Mondo di Mezzo per avere stretto una sorta di «patto» con le società del clan Carminati. LA PROROGA IL CAPITOLO Tra i beneficiari dell’ennesima proroga ci sarebbero anche le coop del sistema Mafia capitale, oggi gestite in amministrazione giudiziaria: a partire dalla Eriches 29, uno dei pilastri del consorzio 29 giugno di Salvatore Buzzi, che anche dopo gli arresti, da dicembre a oggi, ha incassato dal Comune circa mezzo milione. A gestire l’emergenza abi- LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PUNTA I FARI CONTRO IL SISTEMA DELLE PROROGHE PER GLI ALLOGGI La Commissione prefettizia ha passato al setaccio tutti gli atti della giunta Marino che riguardano le politiche abitative, per «verificare se le linee dell’azione politica e amministrativa siano state condizionate dal sodalizio». È emerso che la nuova amministrazione «avrebbe deciso di superare il modello incentrato sui residence (in gergo tecnico si chiamano Caat, ovvero Centri di assistenza abitativa temporanea)» ma solo «in teoria». A settembre 2013, infatti, il Campidoglio aveva deciso di dismettere gli alloggi presi in affitto dai privati a prezzi fuori mercato dando in cambio agli “assistiti” un Buono casa. Invece, grazie all’intervento dell’allora assessore alla Casa Daniele Ozzimo, poi finito agli arre- sti, alla fine si decise di sospendere il progetto, virando sulla «non interruzione» dei contratti con i Caat. A maggio 21014 l’ulteriore decisione nel segno della continuità, nota la Commissione d’accesso. La giunta approva un piano per il biennio 2014/2015. In teoria consisterebbe nel via libera ai cosiddetti “Saat”: «Una riedizione dei Caat chiosano i prefetti - che alla mera formula dell’alloggio sostituisce un servizio più complesso». Ma in attesa che il sistema parta con una gara, il Dipartimento avvia una procedura negoziata per il «servizio accoglienza da 23,09 euro al giorno». Niente bando, vengono chiamate 15 coop senza che siano «esplicati i criteri per la scelta degli operatori invitati». Chi vince? La Eriches 29 con un ribasso dello 0,05%. Da qui inizia una serie di proroghe che anche dopo la deflagrazione dell’inchiesta, non si sono interrotte. Una a fine dicembre 2014, firmata dal nuovo assessore Danese, un’altra a giugno scorso. Fino all’assestamento di bilancio discusso ieri che rinnoverebbe i contratti fino al 31 dicembre. «Con- Salvatore Buzzi, fermo immagine tratto dal video dei Ros (foto ANSA) LO SCONTRO SUL NUOVO PROLUNGAMENTO ALLA BASE DELL’ADDIO DELLA SCOZZESE MAGI: ANCORA LE COOP DI MAFIA CAPITALE -TRX IL:28/07/15 tinuano ad avere soldi le coop di Mafia Capitale, anche se sono finite sotto amministrazione giudiziaria - spiega il consigliere radicale Riccardo Magi - Per affidare questi ultimi 6 milioni servirà una delibera, ma non so quanti in Consiglio la voteranno». Lorenzo De Cicco Sara Menafra 01:04-NOTE:RCITTA’ © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 3 - 28/07/15-N:RCITTA’ 3 Primo Piano Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it La lettera Matteo Renzi «Pronti ad aiutare Roma, ma Marino dia un segnale» `«Tocca a lui presentare progetti credibili `«Basta manovre di piccolo cabotaggio dalla visione strategica alle buche stradali» siamo pronti a studiare un rilancio vero» C aro Direttore, da qualche giorno una parte rilevante dei mezzi di comunicazione attende dalla Segreteria Nazionale del PD una parola definitiva sul caso Roma. Si dice: tocca a Largo del Nazareno – o addirittura a Palazzo Chigi – decidere il futuro del Campidoglio. Ho fatto il Sindaco per cinque anni in una delle città più belle del mondo, in una delle città più importanti d'Italia. Conosco la fatica ma anche l'emozione di girare in mezzo alla tua gente, di discutere con i residenti di un quartiere o di una periferia, di vivere insieme momenti di dolore e di gioia. Avere la responsabilità per qualche anno di fare il primo cittadino ti insegna che è l'ultimo cittadino quello più importante. E che nessuno – né il tuo partito, né il tuo governo – può sostituirsi a te nel rapporto con il tuo popolo. Questo è il bello dell'elezione diretta: hanno scelto te, non puoi far governare un altro. Roma ha eletto un Sindaco, appena due anni fa. A lui oneri e onori. Il PD capitolino, ben guidato in questa fase di commissariamento da Matteo Orfini, ha un obiettivo unico e semplice: dare una mano a Roma. Non ci interessa puntellare una Giunta, fare un rimpasto, scambiare poltrone: ci sta a cuore Roma, la sua bellezza, il suo futuro che può essere affascinante e ricco di stimoli. Ma che al momento sembra così lontano, stropicciato da polemiche senza fine. In queste ore Roma occupa le pagine dei media internazionali per l'incuria, la metropolitana in tilt, le foto del New York Times, la rabbia della sua gente. La capitale d'Italia non si merita questo. Prendersi cura delle piccole grandi cose di ogni giorno, ricostruire luoghi di decoro e di speranza, accudire i luoghi del bello: si può fare. A condizione di volerlo. E di essere all'altezza di Matteo Renzi (foto ANSA) «SIAMO IN PISTA SUL GIUBILEO, SULLE OLIMPIADI, SULLE INFRASTRUTTURE... PURCHÉ DAL COMUNE ARRIVINO PROPOSTE» Roma, Giunta e Consiglio comunale IL CONSIGLIO COMUNALE IGNAZIO MARINO sindaco Alessandra Cattoi patrimonio Alfonso Sabella legalità Giovanni Caudo territorio Maurizio Pucci lavori Pubblici Francesca Danese politiche sociali Estella Marino rifiuti Giovanna Marinelli cultura Sel(2) M5S 4 4 Lista Marino Forza Italia 5 3 Pd(1) Fratelli d’Italia 21 2 Lista Marchini nza 30 ora 48 2 Min Altri 7 8 nza 1 ora Marta Leonori attività produttive Paolo Masini scuola ASSESSORI DIMISSIONARI O CHE SI SONO DIMESSI NEGLI ANNI SCORSI Luigi Nieri vicesindaco Guido Improta trasporti Silvia Scozzese bilancio Daniela Morgante bilancio Flavia Barca cultura Rita Cutini politiche sociali Luca Pancalli sport Daniele Ozzimo casa Mag gi L’ATTUALE GIUNTA (1) compreso 1 consigliere di Centro Democratico e il presidente del Consiglio) (2) questo partito probabilmente passerà all’appoggio esterno una sfida da vertigini. Molto dipende da chi ha avuto il grande onore di rappresentare la Capitale nel mondo. Ignazio Marino sa che il Partito Democratico sta facendo tutti gli sforzi per dargli una mano. E sa che il Governo è pronto a continuare a collaborare con dedizione e tenacia. Adesso tocca a lui, alla sua squadra cui il PD non farà mancare la forza delle proprie donne e dei propri uomini. Tocca a lui però presentare progetti credibili e concreti dalla visione strategica fino alle buche per le strade o alla pulizia dei tombini quando piove: da Sindaco so che la qualità di una buona amministrazione si vede anche e soprattutto da questi che non sono dettagli. Decida l'Amministrazione Comunale su quali progetti coinvolgere i cittadini e chiamare a raccolta le Istituzioni, a cominciare dalla Regione, il cui Presidente già in più occasioni si è mostrato sensibile e attento. Tocca al Sindaco, adesso, nessuno può sostituirsi. Se ne sarà capace, avrà il nostro appoggio. Noi ci siamo. Siamo pronti sul Giubileo, siamo pronti sulle Olimpiadi, siamo pronti sulle infrastrutture, siamo pronti sulle periferie, siamo pronti sulle aziende partecipate. Purché dal Comune arrivino proposte, non polemiche a distanza. Siamo disponibili a verificare i progetti che la città vorrà proporci, siamo pronti a studiare tutte le soluzioni praticabili per rilanciare Roma, vetrina e biglietto da visita per il Paese. Ma il Sindaco dia un segnale! E si interrompano una volta per tutte le manovre di piccolo cabotaggio figlie di una cultura politica vecchio stampo, che dovrebbe essere superata. E si torni a parlare della gente e con la gente. Roma se lo merita. E i suoi abitanti – così pacificamente invasi dalla gloria e dalla bellezza del passato – si meritano un futuro all'altezza dei propri sogni più belli. Matteo Renzi © RIPRODUZIONE RISERVATA politica per svicolare da problemi di ogni tipo. Un ragazza dice a Matteo: «Ho al telefono il mio amico Alessandro che è un tuo fan. Te lo passo?». Glielo passa, e Renzi: «Sciaoooo, Aleeee, mi consentaaaa». Fa l’imitazione di Berlusconi. Poi a chi è terrorizzato dell’arrivo di Verdini dice: «Non entrerà mai nel Pd». A chi ha paura della riforma risponde di non preoccuparsi. E a chi gli chiede della riforma delle tasse replica sorridendo: «E’ una magia di Gutgeld». E chissà se i militanti del Pd sanno chi sia questo tizio dal cognome strano (ndr: Gutgeld è consigliere economico a Palazzo Chigi). Una compagna perplessa al marito: «Renzi mi ha salutato con il saluto dei boy scout. Avrei preferito il pugno chiuso». Premier a sorpresa alla festa dell’Unità per dribblare proteste e nomenklatura IL PERSONAGGIO ROMA Arriva un giorno prima. Per evitare le contestazioni. Eccolo, a sorpresa, Matteo Renzi, alla festa dell'Unità romana al parco delle Valli. «Come mai sono qui oggi e non domani, come era previsto dal programma? Per non sentirmi chiedere quello che mi state chiedendo». Uno degli organizzatori della festa traduce: «È venuto prima, senza dirlo a nessuno, perché era già pronta la contestazione di quattro str... grillini». Ma forse anche qualche fischio dei militanti dem sarebbe potuto piovere su Renzi, i dem filo Marino, e dunque: meglio anticipare per sottrarsi a problemi e a imbarazzi. Tra cui quello di trovarsi di fronte, nel comizio che avrebbe dovuto tenere stasera («Vediamo se lo farò», è la versione del premier), il grande nemico: Marino. Parlare male del sindaco davanti al sindaco e a quelli che poche settimane fa hanno applaudito Ignazio proprio nel palco della festa? Meglio l'improvvisata adesso, sottraendosi tra l’al- tro all’incontro che ci sarebbe stato stasera con la nomenklatura romana del Pd a dir poco screditata. Ma durante il blitz renziano di ieri, a domanda che tutti i pochi presenti pongono al segretario («E Marino?»), lui glissa. Quando un tizio grida lancia un grido («Marino vada via») e un altro gli risponde («Marino deve restare»), Renzi prende coraggio: «Fate tra di voi un bel sondaggio e poi mi dite come è andata». Intanto mangia patatine fritte e caciucco livornese. Parte la partita a biliardino. «Lotti, Nobili, Orfini, venite a giocare»: dice Matteo. Il suo braccio destro Lotti, da cui si é fatto accompagnare in questo blitz, si piazza in difesa. Matteo in attacco. PARTITELLA A CALCIO BALILLA CON ORFINI E LOTTI AL POSTO DEL COMIZIO DI QUESTA SERA IL PRECEDENTE Renzi e Orfini alla play station la sera del voto Matteo Renzi gioca a calcetto con Orfini alla festa dell’Unità I fiorentini contro i romani Nobili e Orfini. Vincono i primi: 10 a 8. A un certo punti di avvicina la ministra Lorenzin e Renzi: «Beatrice, gioca con noi. Le donne a biliardino sono le più brave». L'importante però, a parte i gol, per Renzi è non esserci domani, non potersi scoprire troppo contro Marino nel comizio ma neppure difenderlo. E insomma: «Dammi il cinque!», grida Matteo a Lotti dopo una rocambolesca parata dell'amico a biliardino. Il dato è: esserci ieri consente di non esserci oggi. Abile mossa -TRX IL:28/07/15 «DAJE!» Tutti gli chiedono: «Ma allora salta il comizio previsto?». Lui non risponde. Oppure: «Vediamo....». Renzi incrocia lo scrittore Fulvio Abbate che gli fa vedere la T-shirt e Matteo gli dice: «Eccolo il Marx giusto». Infatti Abbate ha sulla maglietta l'immagine di Groucho Marx. Il film proiettato, mentre Renzi è qui, s’intitola: «Ma che bella sorpresa» (con Claudio Bisio). Ma soprattutto, per Renzi, è bello non esserci stasera. A meno che non s’inventa un’altra capriola. Mario Ajello © RIPRODUZIONE RISERVATA 01:04-NOTE:RCITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 7 - 28/07/15-N:RCITTA’ 7 Primo Piano Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Così a giugno Andamento dei nuovi contratti di lavoro (esclusi lavoro domestico e PA) Attivazioni Cessazioni TUTTI I RAPPORTI DI LAVORO +45.293 805.920 +15.624 760.627 +61.098 821.544 760.446 Lavoro, il Fondo avverte l’Italia: 20 anni per tornare ai livelli 2007 La replica del ministero dell’Economia: `posto fisso: a giugno più cessazioni che stime errate, non considerano le riforme assunzioni. Ma nel semestre saldo positivo ` OCCUPAZIONE 2014 2015 A TEMPO INDETERMINATO Trasformazioni di vecchi contratti a termine in tempo indeterminato 27.226 34.651 +36.418 -32.005 141.207 109.202 2014 -9.768 155.388 145.620 2015 Fonte: ministero del Lavoro Courè (Bce) «Serve un euro-ministro delle Finanze» Serve un «ministero delle Finanze della zona euro»: lo dice in un'intervista al quotidiano Le Monde, Benoit Coeurè, il francese membro del board della Banca centrale europea (Bce). Per Coeurè, oggi bisogna «capire che sostituire il processo intergovernativo con una decisione condivisa non ridurrà la sovranità degli Stati membri. Al contrario - avverte - ridarà spazio alla dimensione politica garantendo una responsabilità condivisa che rafforzerà la reciproca fiducia». In particolare, precisa il francese, «se esistessero strumenti di bilancio europei discussi in seno a un 'ministero delle Finanzè della zona euro, sotto allo sguardo del Parlamento europeo, la discussione politica riprenderebbe tutto il suo peso, ricreando senso agli occhi degli europei». Se non va in questa direzione, Eurolandia rischia di «condannarsi a una crescita debole». «Rinunciare al processo di integrazione conclude Coeurè instaurerebbe un clima di incertezza sull'integrità dell'unione monetaria danneggiando investimenti e occupazione». Intanto un portavoce del ministero delle Finanze tedesco ha confermato il progetto di una imposta unica per finanziare il bilancio dell’Eurozona, precisando però che si tratta di un progetto di lungo periodo, non immediato. ROMA Non sarà facile e soprattutto non sarà a breve termine. Con questi ritmi di crescita, il mercato del lavoro in Italia ci metterà vent’anni per tornare dall’attuale 13% ai livelli pre-crisi, quando era il 2007, otto anni fa ma sembra un secolo - l’Istat certificava un tasso di disoccupazione generale del 6,1%. La scoraggiante previsione purtroppo arriva da un’istituzione più che autorevole: il Fondo Monetario Internazionale e gela gli entusiasmi di chi sperava in un effetto più rapido e incisivo della medicina Jobs act. Il rischio è notevolissimo, di quelli irreversibili: «L'alta disoccupazione giovanile potrebbe danneggiare il capitale umano potenziale, portando a una “generazione perduta”» segnalano gli economisti di Washington. Ma il governo italiano dissente: le previsioni del Fmi - recita una nota del ministero dell’Economia - è basata su una metodologia che non tiene conto delle riforme strutturali già introdotte. I dati sull’andamento del mercato del lavoro diffusi proprio ieri dal ministero guidato da Giuliano Poletti, però, mostrano come sia davvero difficile uscire dalla palude e tentare un recupero di quei 932.000 posti di lavoro evaporati dal 2007 ad oggi (dati Cgia di Mestre). A giugno le assunzioni con contratti di lavoro “fisso” non sono riuscite a tenere il passo delle cessazioni: il saldo è negativo per quasi diecimila unità. Nel semestre, comunque, il bilancio resta positivo per 282.000 contratti. RIPRESA TROPPO LENTA Di certo se la crescita non si dà GLI ECONOMISTI DI WASHINGTON VEDONO COMUNQUE IL NOSTRO PAESE FUORI DALLA RECESSIONE una mossa, tutto resta più complicato. Le previsioni Fmi indicano un Pil in aumento nell’eurozona dell’1,5% quest’anno e dell’1,7% nel 2016. Siamo finalmente fuori dalla recessione e la ripresa si sta rafforzando. Ma restano numeri troppo piccoli per avere ripercussioni evidenti sull’occupazione. Quasi come voler curare una polmonite con l’aspirina. Se le cose continuano così - tra l’altro il Fmi non esclude rischi di nuovi choc la disoccupazione resterà elevata, con una media nell’Ue superiore all’11%. Disoccupati di lunga durata e giovani rischiano di vedere addirittura peggiorare la loro situazione. Andrà un po’ meglio alla Spagna, che però partiva da livelli più alti dei nostri (8,3%): ci metterà 10 anni a recuperare. In ogni caso a medio termine dovrà rassegnarsi a convivere con un tasso «sopra il 15%». Secondo i dati diffusi dal Ministero del Lavoro, sono più i contratti cessati che i nuovi appena attivati: 155.388 contro 145.620. Il che vuol dire che ci sono 9.768 lavoratori con contratto a tempo indeterminato in meno. Brutta notizia, ma se si guarda a quanto accaduto nello stesso periodo dello scorso anno, allora sembra meno IL PASSO INDIETRO DI GIUGNO A guardare i dati di giugno in Italia sembrerebbe che l’euforia del Jobs act abbia già esaurito i suoi effetti galvanizzanti. Il saldo del lavoro stabile è tornato negativo. cattiva. Anche a giugno del 2014 infatti le cessazioni di contratti a tempo indeterminato avevano surclassato le assunzioni stabili, ma in quel caso il risultato negativo fu il triplo: ben 32.005 (141.207 cessazioni contro 109.202 attivazioni). Inoltre allargando lo sguardo ai primi sei mesi dell’anno, il saldo è positivo per circa 282.000 posti. Complessivamente, comunque a giugno ci sono state 821.544 assunzioni contro 760.446 cessazioni (pensionamenti, mancati rinnovi, licenziamenti), con un saldo positivo quindi di 61.098 contratti. Per la stragrande maggioranza i nuovi contratti restano a termine (565.191), ma rispetto a giugno 2014 quelli a tempo indeterminato mostrano comunque un aumento (145.620 contro 109.202 di giugno 2014). Diminuiscono invece i contratti di apprendistato (26.189 contro 33.809), le collaborazioni (34.296 contro 47.688) e anche se di poco (50.248 contro 50.897 di giugno 2014) tutto il resto degli atipici. Giusy Franzese Christine Lagarde (foto ANSA) © RIPRODUZIONE RISERVATA La disoccupazione mese per mese Giovani (15-24 anni) Tassi su dati destagionalizzati Totale forza lavoro 45 Massimo mar 2014 43,8% 40 35 30 25 MAG 2015 41,5% Minimo feb-mar 2007 18,4% Minimo nov 2014 13,0% 20 Minimo apr 2007 5,8% 15 10 MAG 2015 12,4% 5 0 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 Fonte: Istat Grecia, parte il negoziato con la Troika Bruxelles però sollecita le altre misure IL SALVATAGGIO BRUXELLES Tra il governo di Alexis Tsipras e i partner europei si prospetta un nuovo braccio di ferro, nel momento in cui ad Atene sono finalmente iniziati i negoziati su un terzo programma di assistenza finanziaria da oltre 80 miliardi di euro. La Commissione europea ieri ha annunciato che i creditori internazionali si aspettano dalla Grecia «altre riforme per consentire un rapido esborso» della prima tranche del nuovo pacchetto di aiuti di cui Atene ha bisogno per evitare un altro default e il ritorno del pericolo Grexit. Il 20 agosto la Grecia deve rimborsare 3,2 miliardi di titoli alla Bce: entro quella data Atene e le istituzioni dell'ex Troika - Commissione, Bce e Fondo Monetario Internazionale - devono trovare un accordo sul memorandum che fisserà le misure di bilancio e le riforme che la Grecia dovrà adottare nei prossimi tre anni in cambio degli aiuti. «Le azioni priori- tarie vanno completate con i disincentivi ai prepensionamenti e l'aumento delle tasse per gli agricoltori», spiega un responsabile comunitario. Ma il governo Tsipras ha escluso l'approvazione in parlamento di «ulteriori azioni prioritarie», dopo i due pacchetti adottati nelle ultime due settimane, nonostante l'opposizione di una trentina di deputati di Syriza. Le trattative si annunciano difficili, in un contesto politico sempre più teso per Tsipras. Il premier ha annunciato la convocazione di un congresso di Syriza per cercare di ricompattare il suo partito, dopo la spaccatura provocata dall'accordo del 13 lu- POSSIBILE UN NUOVO BRACCIO DI FERRO TSIPRAS VUOLE CHIUDERE ENTRO IL 18 AGOSTO, VOCI DI ELEZIONI A NOVEMBRE Ritorno alla dracma Il piano segreto Varoufakis-Galbraith Caro euro addio, ci basta uno smartphone. E un piano segreto per trasformare il sistema informatico dell'agenzia delle entrate della Grecia in un «meccanismo parallelo di pagamento». E un economista americano del calibro di James Galbraith a coordinare un gruppo di cinque persone in missione per conto di Tsipras. Questo è quanto racconta l'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis a un gruppo di top-manager della City di Londra. La registrazione-audio è stata pubblicata sul sito dell'Official Monetary and Financial Institutions Forum . La conversazione risale a una settimana dopo le dimissioni di Varoufakis. «Il primo ministro - spiega Varoufakis prima che vincessimo le elezioni, mi aveva dato l'ok per formulare un piano B: io ho messo in piedi un piccolo team che avrebbe dovuto lavorare sottotraccia». Ma in cosa consisteva il piano? «Prendiamo il caso - dice Varoufakis - dei primi momenti in cui le banche sono chiuse, i bancomat non funzionano e ci deve essere un qualche sistema di pagamento per permettere all'economia di stare in piedi per un po’ e per dare alla gente la sensazione che lo Stato abbia tutto sotto controllo». In questo frangente il team coordinato da Galbraith aveva ideato un sistema di pagamento ombra basato sul sito dell’agenzia delle Entrate greco che avrebbe permesso di trasferire i pagamenti in un formato digitale. L’ex ministro delle Finanze della Grecia, Yanis Varoufakis (foto EPA) glio con la Ue. Secondo alcune indiscrezioni, Tsipras sarebbe pronto a convocare elezioni anticipate l'8 novembre nel tentativo di ottenere un nuovo mandato popolare e ritrovare una maggioranza solida in parlamento. Ma le richieste dei creditori rischiano di complicare i suoi piani. Secondo la stampa greca, il Fmi sarebbe pronto a chiedere di tagliare del 30% i costi del settore previdenziale. I partner europei «sono pronti a continuare a dar prova di una solidarietà finanziaria senza precedenti, ma non a qualsiasi costo», ha avver- -TRX IL:28/07/15 tito Benoît Couré, membro del board della Bce. Le obiezioni della Bce hanno ritardato la riapertura della Borsa di Atene. Il Fmi è preoccupato delle ripercussioni della crisi greca: «Nel medio termine serve un'architettura più solida nell'area euro», ha detto il vice-direttore del dipartimento europeo, Mahmood Pradhan, chiedendo alla Bce di tenersi pronta ad estendere il Quantitative Easing oltre il settembre 2016. David Carretta © RIPRODUZIONE RISERVATA 00:36-NOTE:RCITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 8 - 28/07/15-N: 8 Primo Piano Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Pagheranno l’Imu le scuole paritarie orientate al profitto `Presto una legge interpretativa per superare l’incertezza dopo le sentenze della Cassazione. Ma non sarà un decreto FISCO ROMA Nessun decreto ma una norma di interpretazione autentica per indicare in maniera più chiara cosa si intende con esattezza per ente commerciale. Il governo, alle prese con la patata bollente della sentenza della Corte di Cassazione sull’obbligo di pagamento dell’Imu a carico due scuole paritarie di Livorno, cerca una via d’uscita per evitare una valanga di ricorsi simili da parte di altri sindaci. Una eventualità che metterebbe in ginocchio una rete di 13 mila istituti (oltre un milione gli studenti interessati) che Palazzo Chigi vuole tutelare. Ma senza ricorrere alla decretazione d’urgenza. Bensì con una legge interpretativa in grado di limitare l’eccessiva discrezionalità dei giudici di merito sulla tassabilità delle scuole. Nella sostanza, il governo ha in mente di costruire una norma che, per il futuro, imponga il versamento dell’imposta sugli immobili unicamente agli istituti che puntano dichiaratamente sugli utili distribuendo dividendi ai propri azionisti. E dunque non sarà sufficiente produrre ricavi al fine di far quadrare il bilancio Le scuole paritarie Fotografia Italia anno scolastico 2013/2014 Totale studenti 1.000.000 Infanzia 71,8% Totale scuole 13.625 Primaria 11% Secondaria 1˚ grado 5,0% Secondaria 2˚ grado 12,3% Totale scuole infanzia 10.000 Cattoliche 63% Altre scuole 37% Totale scuole superiori per essere sottoposti al prelievo. A patto, beninteso, che quei ricavi vengano reinvestiti per migliorare la qualità complessiva dell’istituto. E cioè, ad esempio, per premiare gli insegnanti più capaci o per migliorare strutture e programmi scolastici. L’ALTERNATIVA Tuttavia, in area governativa, c’è chi suggerisce un’altra strada. «Nel giugno del 2014 - ha spiegato Gabriele Toccafondi, sottosegretario al Miur - è stato quantificato il costo medio sostenuto dallo Stato per uno studente nelle proprie scuole. Queste cifre costituivano un riferimento per le paritarie non profit per capire se erano esentate o meno dal pagamento dell’Imu per la parte della struttura destinata all’attività didattica». Nel dettaglio un calcolo basato sui dati dell’Ocse stabilisce che per un alunno di scuola dell’infanzia lo Stato spende ogni anno una media di 5.739 euro, Intanto ieri la stessa Cassazione, per replicare alla valanga di proteste piovute dal mondo politico e religioso («comunque la si guardi, la sentenza è una spallata alla libertà di educazione» ha prote- 1.710 Cattoliche 40% 656 Altre scuole 60% 1.054 INTANTO IL PRESIDENTE DELLA CORTE CHIARISCE: RIBADITI I PRINCIPI, TOCCHERÀ AI GIUDICI DECIDERE SUI SINGOLI CASI Grandi opere Scatta il monitoraggio on line dei pagamenti Per prevenire e contrastare l'infiltrazione di capitali illeciti nelle grandi opere pubbliche diventa obbligatorio il progetto Monitoraggio finanziario. L'Abi comunica la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera Cipe che rende obbligatorio, per tutti i pagamenti connessi alla realizzazione di 200 grandi opere, l'utilizzo di conti correnti dedicati e bonifici online conformi agli standard europei Sepa. «Oggi i controlli delle autorità avvengono nelle sedi di aziende e banche, con costi che pesano sul bilancio dello Stato. Questo progetto permetterà un monitoraggio a distanza, con un risparmio enorme di risorse pubbliche», ha detto il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini. stato il Servizio informazione religiosa della Cei ), è intervenuta per chiarire alcuni punti della vicenda. Il primo presidente della Corte Giorgio Santacroce, oltre a ricordare che la sentenza non fa giurisprudenza e che spetterà al giudice naturale, di volta in volta, decidere sui casi concreti, ha precisato che «quanto stabilito è in linea di continuità con l’orientamento circa l’interpretazione dell’esenzione prevista», per cui «si tratta di polemiche in larga parte fuor d’opera e che sembrano dimenticare come la questione sia stata oggetto di un’indagine comunitaria per sospetti aiuti di Stato agli enti della Chiesa, che sarebbero potuti derivare da un’interpretazione della esenzione non rigorosa e in possibile contraddizione con i principi della concorrenza». Come a dire, in pratica, che la Cassazione non ha fatto altro che seguire le indicazioni di Bruxelles. L’interpretazione, dunque, ha proseguito Santacroce «è che l’esenzione spetti laddove l’attività cui l’im- mobile è destinato, pur rientrando tra quelle astrattamente previste dalla norma come suscettibili di andare esenti, non sia svolta in concreto con le modalità di un’attività commerciale». E la Corte chiarisce che «l’onere di provare tale circostanza spetta al contribuente». LE POLEMICHE Un chiarimento che non ha placato le polemiche. Per il deputato di Area popolare Alessandro Pagano «va salvaguardata la parità scolastica» mentre Movimento 5 Stelle afferma che le scuole paritarie «usufruiscono di privilegi di cui godono solo attraverso l’aggiramento della Costituzione». In tanti confidano nel tavolo di confronto annunciato dal Governo (una prima riunione forse venerdì). Perché, sostiene l’Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), la sentenza della Cassazione «soffoca la libertà di scelta educativa dei genitori». Michele Di Branco © RIPRODUZIONE RISERVATA Stretta sugli scioperi, il governo aspetta il parlamento e il via libera dei sindacati LE REGOLE ROMA Niente blitz per decreto. La stretta sugli scioperi arriverà, se arriverà, solo dopo l’estate. L’effetto Pompei-Atac-Alitalia, i tre casi choc che in rapida successione hanno causato gravissimi disagi a cittadini e turisti, è di fatto evaporato nel caldo di questa estate infinita. Il problema resta in tutta la sua evidenza e gravità, ma l’esecutivo, svanita l’indignazione iniziale, non intende, almeno per ora, accelerare i tempi. Da una parte, come accaduto proprio ieri con i tagli alla sanità, ci sono le turbolenze interne alla maggioranza a consigliare di non forzare la mano. Dall’altra, la volontà di far intervenire direttamente il Parlamento in una materia sensibile, quella appunto della regolamentazione del diritto di sciopero, protetta dai principi costituzionali. STRADA LUNGA Semmai, in questa fase di passaggio, si cercherà di far rispettare le regole che già ci sono - sanzioni e precettazioni comprese - affinché ”scioperi bianchi”, agitazioni senza preavviso e altre tipologie di proteste ai limiti di legge, non si ripetano ancora. Pugno duro, almeno a livello teorico, anche con chi si rifiuta di timbrare il cartellino, come gli autisti dell’Atac. Difficile immaginare se tutto ciò sia sufficiente ad evitare altre brutte figure a livello internazionale, sta di fatto però che i margini di manovra sono molto ridotti. Anche perché il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, tra i primi a parlare della necessità di studiare nuove regole, soprattutto nel settore dei trasporti pubblici, è convinto che i sindacati maggiori, Cgil, Cisl e Uil, debbano essere coinvolti nella riforma. Per evitare strappi e contraccolpi pericolosi. Del resto non si tratta di una questione ideologica, ma di trovare una via d’uscita di buon senso. Perché è assurdo che una sparuta minoranza di lavoratori blocchi un’intera città o paralizzi Pompei o metta in ginocchio Alitalia nei giorni boom del turismo. Alitalia Cassano: assurdo lo stop dell’Anpac «Lo sciopero Anpac è stato un atto di irresponsabilità totale in un momento in cui la priorità di tutti deve essere quella di ritrovare la via della crescita». Così l'a.d. di Alitalia Silvano Cassano torna sullo stop di venerdì scorso. «Mentre Alitalia sta rispettando l'accordo» siglato un anno fa per consentire ad Etihad di entrare nel capitale di Alitalia, «Anpac, sindacato di minoranza, ha scioperato contro gli impegni da essa stessa firmati, oltre che contro tutti i colleghi impegnati nel rilancio di Alitalia». «Occorre ricordare che un anno fa, Alitalia era sull'orlo di un fallimento definitivo, con il rischio molto concreto di non poter pagare nè gli stipendi nè il carburante per gli aerei», ricorda Cassano. La nota della compagnia evidenzia quindi che lo scorso 3 luglio, attraverso Facebook, Anpac comunicava di aver partecipato a un meeting a Francoforte con i rappresentanti dei piloti delle compagnie partner di Etihad, esprimendo «la massima condivisione sull'obiettivo primario di garantire la continua crescita». Una settimana dopo Anpac decideva di scioperare in un giorno, il penultimo Venerdì di luglio, critico per il turismo italiano. «Alla luce di ciò, era chiara l'assurdità di uno sciopero apparso incomprensibile e inaccettabile non solo alla Compagnia ma al Paese intero». L’opinione pubblica, si sa, è fin troppo d’accordo. La minoranza Dem meno. Dare un segnale chiaro, in vista del Giubileo e con l’Expo in pieno svolgimento, non sarebbe un errore e avrebbe un impatto a livello internazionale. LA PROPOSTA La riforma Delrio è di fatto pronta, anche se non piace ai sindacati. Si tratta, come noto, di una revisione soft della legge sugli scioperi che mette al primo punto la necessità di sottoporre a referendum tra i lavoratori la possibilità di scioperare o meno, dando il via libera alle agitazioni solo con il 51 per cento dei consensi. Tagliando fuori le minoranze che spesso, dice il ministro, «condizionano la vita di una città quando la stragrande maggioranza dei lavoratori ha opinioni ben diverse». A pagare, è noto, sono sempre i più deboli, i pendolari, i cittadini che devono per forza di cose utilizzare i servizi pubblici. Serve in sostanza un cambio di rotta. Ssenza ledere, è evidente, i principi costituzionali e il conse- LE TURBOLENZE NELLA MAGGIORANZA E IL RILIEVO COSTITUZIONALE DELLA MATERIA A MONTE DELLA FRENATA Il ministro delle Infrastrutture, Delrio (foto ANSA) guente diritto di astenersi dal lavoro in determinate circostanze. Le nuove regole si basano su una premessa quasi scontata, condivisa anche dai sindacati. La decisione di bloccare una città deve riscuotere il consenso della maggioranza dei lavoratori. Perché si tratta di una scelta pesante, con un impatto forte sulla cittadinanza. E poi, ha spiegato spesso il ministro, si fa così in tutta Europa, in Germania in particolare. Per questo motivo, a giudizio del ministro, la scelta di proclamare uno sciopero in un settore pubblico così delicato come i trasporti dovrà essere messa ai voti. Se la Uil è possibilista, la Cisl invece non ci sta. «Non sono d'accordo col ministro Delrio sul 50% di rappresentatività per poter fare lo sciopero» - spiega Gio- -TRX IL:27/07/15 vanni Luciano, segretario generale della potente Fit-Cisl. «Chi è d'accordo - aggiunge - significa che vuole il sindacato unico. Nessuno ha da solo il 50% di rappresentatività». No anche ai referendum preventivi perché «è evidente che sarebbero di difficilissima praticabilità nei trasporti». Se in Italia si contesta la soglia del 50%, in Germania il tetto è invece al 75%, mentre in Inghilterra - dopo uno sciopero di due giorni della metropolitana di Londra - il governo conservatore della Gran Bretagna sta pensando di introdurre il referendum obbligatorio che farebbe scattare lo sciopero solo se i sì dovessero superare il 65% dei consensi. Umberto Mancini 22:30-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 9 - 28/07/15-N: 9 Primo Piano Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Tagli alla sanità, la rivolta delle Regioni `Al Senato manca quattro volte il numero legale sul dl enti locali `Presente in aula l’85% dei senatori dem, 19 su 36 di Ncd che contiene le misure per ridurre le prestazioni non necessarie e appena 6 su 19 di Gal. Oggi possibile voto di fiducia IL CASO ROMA Lo scorso anno, in prossimità della presentazione della legge di Stabilità, si accese la discussione su possibili tagli alla sanità. Escluse dal governo, ed effettivamente non presenti in forma diretta, queste misure rientrarono però in qualche modo dalla finestra come componente principale (per un importo pari a 2,4 miliardi) dei consistenti risparmi richiesti alle Regioni. Gli interventi non vennero decisi subito: furono oggetto di una trattativa tra lo Stato e le Regioni stesse e - una volta definite - trasformate in emendamento al decreto enti locali. Su quel provvedimento e precisamente sulle pregiudiziali di incostituzionalità ieri al Senato è mancato per quattro volte il numero legale; oggi il governo quasi certamente porrà la questione di fiducia. Ma i tagli di ieri, che devono ancora entrare in vigore, si collegano con quelli che l’esecutivo starebbe mettendo in cantiere in vista della prossima legge di Stabilità e che di nuovo stanno scatenando le polemiche. Tanto che Luca Coletto, assessore alla Sanità del Veneto e coordinatore dei suoi colleghi delle altre Regioni, paventa ora il rischio che «salti il sistema della universalità della sanità pubblica». GLI STIPENDI DEI MEDICI L’incidente in aula a Palazzo Madama però non è necessariamente collegato alla tema scottante del sistema sanitario nazionale. Ieri, lunedì, il gruppo Pd era presente all’85 per cento (95 su 113) mentre i senatori Ncd erano 19 su 36 e quelli del gruppo Autonomie (Gal) 6 su 19. In ogni caso i tagli previsti saranno confermati, probabilmente senza modifiche, nel maxi-emendamento governativo e quindi nel testo finale. Il ministro della Salute Lorenzin ha spiegato che non di tagli veri e propri si tratta ma di una razionalizzazione, finalizzata soprattutto a ridurre le prestazioni non necessarie. In particolare l’emendamento governativo punta a porre dei vin- NEL MIRINO RISONANZE MAGNETICHE ED ESAMI DI LABORATORIO I RISPARMI INCLUSI NELL’ULTIMA LEGGE DI STABILITÀ L’aula del Senato semivuota durante le votazioni sul ddl enti locali (foto BLOW UP) coli ai medici che prescrivono prestazioni specialistiche, come visite o esami clinici. Sarà un decreto del ministero della Salute a specificare questi vincoli, in base a criteri e priorità che sono state già approfonditi in alcuni documenti tecnici. L’attenzione è su determinate prassi definite di “medicina difensiva”: risonanze magnetiche alla colonna vertebrale per il mal di schiena, oppure al ginocchio dopo i 65 anni. Ma anche la spesa per le analisi di laboratorio è ritenuta non sempre appropriata. Dunque i medici saranno chiamati a circostanziare e giustificare in modo più accurato le proprie prescrizioni. E se non si atterranno a queste linee guida dovranno spiegare perché ed eventualmente rispondere del proprio comportamento anche con sanzioni economiche a valere sul salario accessorio. Le prestazioni non prescritte secondo i nuovi criteri saranno comunque to- talmente a carico dell’assistito. La relazione tecnica specifica che questa nuova procedura, da attuare già a partire dagli ultimi mesi del 2015, dovrebbe portare a una riduzione fino al 15 per cento delle attuali prestazioni: in termini assoluti ne dovrebbero saltare circa 28 milioni. I COSTI STANDARD Sicuramente la riduzione delle prestazioni non necessarie è una delle direttrici lungo le quali il governo intende muoversi anche in futuro, nell’ambito del piano di revisione della spesa che dovrà garantire almeno 10 miliardi. L’altro versante su cui opererà la squadra del commissario alla revisione della spesa, Yoram Gutgeld, è quello degli acquisti, da razionalizzare attraverso la centralizzazione delle stazioni appaltanti e l’adozione dei costi standard. Luca Cifoni © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Pd vuole numeri più sicuri Oltre Verdini, pressing su FI IL RETROSCENA ROMA L’esperimento di far votare i senatori di lunedì è fallito. Per tre volte al Senato e' mancato il numero legale. L’Aula di palazzo Madama tornerà a riunirsi stamattina e di sicuro verrà posta la questione di fiducia sul dl enti locali. Ma la reiterata fumata nera sulle presenze è anche un segnale del malessere che alberga nella maggioranza. Ieri banchi vuoti soprattutto in Ncd, ma anche nel Pd. La sinistra di Largo del Nazareno ha già fatto sapere che non digerisce il piano di tagli proposti dal commissario alla revisione della spesa pubblica, Yoram Gutgeld. Sulle sforbiciate nel campo della Sanità si aprirà quindi un altro fronte. BANCO DI PROVA E si attendono altri banchi di prova, a cominciare dalla riforma della Rai, il cui voto finale potrebbe slittare a martedì prossimo proprio per evitare ulteriori incidenti parlamentari. I tempi rimangono strettissimi comunque, prima della pausa estiva palazzo Madama dovrà affrontare di nuovo il caso Ilva e approvare il bilancio. Lo scoglio piu' difficile per la maggioranza resta in Radicali ogni caso il voto di settembre sulle riforme costituzionali. Il piano di Renzi è quello di portare di nuovo Forza Italia al tavolo. «Non credo - ha spiegato il premier ai suoi - che Berlusconi lasci a Verdini la possibilità di trattare sulle riforme escludendosi dalla partita. Non può permettersi di schiacciarsi su Salvini». CONFALONIERI VA AL COLLE Pannella divorzia dalla Bonino Marco Pannella divorzia da Emma Bonino. «Emma si comporta come non facesse più parte del partito radicale. Non la vediamo mai, non ci consultiamo mai. Non partecipa mai a nessun incontro...». L’attacco in diretta a Radio Radicale durante il filo diretto domenicale del leader intervistato da un basito Massimo Bordin. «Lei può andare in qualsiasi posto perchè fa parte del jet set, io no», accusa Pannella. «Sto cercando ad esempio di avere appuntamenti magari con il presidente della Repubblica, e siccome so che lui ha molto da fare, non riesco ad andarci. Lei invece sono sicuro che in cinque minuti riesce ad avere l'udienza...». La trattativa è portata avanti da Paolo Romani, “longa manus” a palazzo Madama di Fedele Confalonieri che sta spingendo affinché si costruisca un nuovo ponte sulle riforme (non a caso ieri il presidente Fininvest ha incontrato il Capo dello Stato Sergio Mattarella). Si cerca una soluzione sulla questione legata alla composizione del Senato. Il paletto resta sempre lo stesso, vietato tornare al punto di partenza, ma il confronto è avviato se a palazzo Madama molti azzurri sono pronti ad aprire, in presenza di qualche concessione da parte della maggioranza. Al netto delle posizioni dei gruppi parlamentari al momento ci sono 8 voti di scarto tra maggioranza e opposizione. Numeri destinati a modificarsi quando i verdiniani (nel pomeriggio o al massimo domani) da- Denis Verdini con alcuni parlamentari di FI (foto LAPRESSE) ranno vita al nuovo gruppo. Ma al momento di fatto - sottolineano nel Pd - è previsto un soccorso complessivo di dieci senatori (tanti dovrebbero seguire ’ex coordinatore azzurro). Gli equilibri si sposteranno dunque soprattutto nelle commissioni, ma si tenterà di ampliare il margine di sicurezza. «Verdini non basta», è insomma il leitmotiv dei renziani. «Il gruppo di Verdini? Nessuna novita' se parte FI vota riforme», spiega anche il ministro Maria Elena Boschi. Silvio Berlusconi, riferiscono fonti di FI, aspetta un segnale per riaprire un canale di dialogo. L’obiettivo della maggioranza del Pd e’ quello di rendere ancor più ininfluenti i numeri della minoranza. In 14 nel Pd votarono contro nel passaggio precedente sulle riforme a palazzo Madama, ventitré furono i no sull’Italicum. «Ora – sostiene un bersaniano – siamo molti di più. Andiamo oltre i 25 che hanno firmato un documento per chiedere modifiche». Emilio Pucci © RIPRODUZIONE RISERVATA Rai, torna l’ipotesi decreto dopo il primo sì del Senato LA TV PUBBLICA ROMA L'ipotesi di un decreto legge che recepisca la riforma Rai che uscirà venerdì dal Senato è sempre più concreta. Le nuove norme sulla governance della televisione pubblica, infatti, a Montecitorio dovranno affrontare non solo il no delle opposizioni, Movimento 5 Stelle in primis, ma anche i dubbi interni alla maggioranza. Tra i deputati della fronda interna al Pd, la voglia di rimettere mano al lavoro dei colleghi senatori non si è per nulla assopita. Per arrivare al via libera alla riforma, quindi, il governo avrebbe definito la sua strategia con poche, chiare, opzioni possibili. Tutte ancora percorribili. Del resto palazzo Chigi, per tu- telarsi da eventuali sorprese sul voto, anche da quello a palazzo Madama, aveva già inserito un emendamento al testo che consente di eleggere il nuovo Cda con le regole attuali, dando però al direttore generale gli ampi e nuovi poteri da amministratore delegato, così come previsto dalla riforma. Un segnale ai senatori dem più renitenti e all'opposizione. Per alcuni una vera minaccia. Tanto che ieri sera è arrivato un messaggio dalla sponda opposta: nell'Aula di palazzo Madama per quattro volte è mancato il numero legale sul piano sanitario del dl Enti locali. Se da una parte quindi il sentiero delle riforme si sta facendo sempre più tortuoso, dall'altra il governo non intende subire ulteriori stop. Matteo Renzi lo ha già detto più volte in passato: se la rifor- ma della Rai non dovesse andare in porto, qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di un altro rinnovo del cda con la legge Gasparri. LE VECCHIE REGOLE Sono in tanti a nutrire la speranza di nominare i nuovi vertici con l'attuale normativa, garantendosi un cda con pieni poteri per altri tre anni. Un'ipotesi che sarebbe gradita sicuramente a RUSH FINALE A PALAZZO MADAMA PER ARRIVARE AL VOTO ENTRO VENERDÌ, IL NODO DEL RINNOVO DEL CDA La sede Rai di viale Mazzini (foto AGF) Forza Italia, ma anche, è il ragionamento di molti nella maggioranza, al Movimento 5 Stelle, che metterebbe finalmente piede a Viale Mazzini. «Riscrivendo la normativa sulle nomine del cdaspiega il vicepresidente Pd della commissione di Vigilanza Rai Francesco Verducci- si spezzano delle rendite di potere che fanno comodo. Cercare di sabotare la riforma, quindi, con un ostruzionismo mascherato dietro la valanga di emendamenti, è la carta che stanno giocando». Una tesi respinta dai senatori M5S e dal presidente della Vigilanza, il pentastellato Roberto Fico, che un paio di giorni fa aveva criticato via Facebook l'emendamento che dà nuovi poteri al direttore generale: «Dopo mesi di chiacchiere, conferenze stampa, tweet sulla necessità di una rifor- -TRX IL:27/07/15 ma della governance Rai, il governo ammette implicitamente il suo fallimento». Fatto sta che quell'emendamento è destinato a pesare sulle trattative che il sottosegretario Antonello Giacomelli, con il relatore del provvedimento Raffaele Ranucci, sta portando avanti sulle possibili modifiche. Diversi i nodi da sciogliere: dai nuovi criteri di incompatibilità per l'elezione a membro del cda, alle regole sulla trasparenza, chieste da M5S, dal restringimento della delega al governo per la revisione del testo unico chiesta da Forza Italia e dalla minoranza Pd, fino alle modifiche volute dalla Lega, che pure ha aperto nei giorni scorsi un canale con la maggioranza. Fabrizio Lioni © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:30-NOTE: -MSGR - 20 CITTA - 11 - 28/07/15-N: 11 Mondo Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it «Lotteremo per far tornare i Marò» `L’intervento di Mattarella dopo il no di Delhi all’arbitrato `La compagna di Latorre: sono parole che ci danno speranza «L’Italia è un Paese pronto a difendere i propri cittadini» I fucilieri sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani IL CASO ROMA Anche il presidente Sergio Mattarella scende in campo per i marò. Dopo l'ennesima forzatura da parte dell'India che si è opposta al ricorso all'arbitrato internazionale, l'Italia non arretra, ma rivendica e rilancia il percorso avviato nelle sedi internazionali competenti. Una questione di diplomazia finissima che però finora è apparsa più come un braccio di ferro estenuante. Per questo l' intervento pubblico deciso del pesidente della Repubblica, in occasione della Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina, restituisce nuova linfa al confronto con l'India ma soprattutto infonde speranza. LE FRASI L'Italia «è un paese pronto a proteggere i propri cittadini e che intende continuare a battersi con determinazione» ha detto il Capo dello Stato. Il sottinteso è che si farà di tutto per riportare a casa i due fucilieri di Marina, coinvolti da più di tre anni nell'intricata vicenda giuridico-diplomatica scoppiata con l'accusa ai due militari di aver ucciso due pescatori indiani al largo del Kerala nel 2012. «Speranza e conforto», sono i primi sentimenti espressi dai famigliari dei marò che hanno commentato le parole di Mattarella. Parole cosi decise e risolute erano state a lungo auspicate in silenzio, e attese da Paola Moschetti, la compagna di Massimiliano Latorre, già rientrato in Italia su permesso della Corte Suprema indiana per curarsi dai postumi di un ictus, subito un anno fa a New Delhi, e di un intervento al cuore. I PARENTI «Massimiliano adesso è ancora concentrato a curarsi. Per il resto, vedremo», ha detto Moschetti, «felice di vedere unità su questa vicenda». Prendendo la parola da padrone di casa davanti alle feluche riunite alla Farnesina, anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha confermato «l'impegno del governo a difendere le ragioni dei marò nelle sedi internazionali» che l'Italia ha «deciso di attivare». Una risposta a quanto emerso ieri da New Delhi su quella che sarà la posizione indiana davanti al Tribunale internazionale del diritto del MASSIMILIANO LATORRE È A CASA PER CURARSI MENTRE SALVATORE GIRONE NON PUÒ LASCIARE L’INDIA La vicenda La conferenza Il ministro Gentiloni agli ambasciatori: «Risorsa preziosa per il nostro Paese» 15 FEBBRAIO 2012 Latorre e Girone, a protezione della petroliera Enrica Lexie, sono accusati della morte di due pescatori indiani in una sparatoria al largo del Kerala, in India 22 FEBBRAIO 2012 Ricorso all’Alta corte del Kerala: l’incidente sarebbe avvenuto fuori dalla giurisdizione indiana 1 GIUGNO 2012 Inizia il processo per omicidio 18 GENNAIO 2013 Lo Corte Suprema: sia istituito un tribunale a New Delhi 15 GENNAIO 2014 Ricorso alla Corte Suprema: in assenza di un’accusa formale, siano rimandati a casa 18 APRILE 2014 Il Governo italiano annuncia che, in mancanza di un accordo, ricorrerrà a un arbitrato internazionale 12 SETTEMBRE 2014 Rientro in Italia per 4 mesi (prorogati poi altre 4 volte fino a inizio 2016) per Latorre, colpito da ischemia 13 LUGLIO 2015 La procura indiana accetta il procedimento di arbitrato internazionale presentato dall'Italia 21 LUGLIO 2015 L'Italia chiede al tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo che Latorre possa restare in Italia e Girone possa farvi rientro L’INTERVENTO Il presidente Sergio Mattarella (foto ANSA) mare di Amburgo (Itlos) nell' udienza del 10 e 11 agosto: respingere le richieste di «misure cautelari» avanzate dall'Italia per tutelare i due fucilieri in attesa del procedimento alla Corte di arbitrato dell' Aja. LE RICHIESTE Al Tribunale del mare il governo italiano ha chiesto che Salvatore Girone, ancora trattenuto a New Delhi, possa rientrare in Italia, che Latorre possa restarvi e che l'India rinunci definitivamente alla giurisdizione sul caso. Ma proprio su questo punto New Delhi non intende cedere. In una dichiarazione al quotidiano The Hindu, il pm Narshima ha rivelato domenica che «davanti all'Itlos, sottolineeremo che solo l'India ha la giurisdizione per processare i reati commessi nel Paese» e che «l'Italia non ha esaurito tutte le procedure locali a disposizione, requisito necessario prima di poter presentare istanze all'organismo di Amburgo». Insomma, l'India preme perché il fascicolo rimanga in mano ai loro magistrati. In visita all'Arsenale della Marina militare a Taranto, città di Latorre, anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha sottolineato che il ricorso all'arbitrato internazionale «è la scelta migliore» e che anche i due marò ne «sono convinti». Stefania Piras © RIPRODUZIONE RISERVATA Le crisi globali oggi hanno bisogno della diplomazia e di quella italiana in particolare, «risorsa preziosa» per il nostro paese, capace di negoziati e multilateralismo e soprattutto «abile nell'arte del rammendare i conflitti». Ma se l'Italia può e deve prendere l'iniziativa nel mondo, il ridimensionamento delle risorse finanziarie e umane subito negli ultimi anni sta mettendo a dura prova la rete diplomatica. All'XI Conferenza degli ambasciatori, che si è aperta ieri alla Farnesina, il padrone di casa Paolo Gentiloni ha voluto rassicurare i 123 ambasciatori e gli 8 rappresentanti permanenti giunti da tutto il mondo che il loro lavoro, «di rete intelligente», è indispensabile e che il governo, «a partire dal presidente del Consiglio», è consapevole che «sulla strada di un semplice ridimensionamento non si va lontano». «Risparmiare è necessario, riorientare la rete è possibile, combattere gli sprechi è doveroso», ha premesso il ministro degli Esteri, ma «la politica estera oggi ci cambia la vita e per questo dobbiamo avere a cuore la nostra rete diplomatica». Soprattutto considerando che paesi europei con i quali l'Italia si deve confrontare «dispongono di risorse finanziarie ed umane doppie o triple rispetto a quelle italiane». E a minori risorse per la rete, ha ricordato il capo della diplomazia italiana, negli ultimi anni «si sono aggiunte minori risorse per la cooperazione allo sviluppo e per la difesa». Israele, dopo il caos ad al-Aqsa lo spettro di una nuova intifada tesa Spianata delle Moschee. Domenica nella moschea al-Aqsa - uno dei Luoghi sacri all' Islam - è esplosa la violenza quando la polizia ha cercato di rimuovere barricate erette al suo interno da dimostranti palestinesi armati di pietre, spranghe e bottiglie incendiarie. Il loro intento era di impedire con la forza le visite nella Spianata di ebrei religiosi che intendevano ricordare ieri la distruzione del Tempio di Gerusalemme. L’ALLARME TEL AVIV Una nuova intifada palestinese rischia di essere dietro l'angolo dopo i gravi incidenti di ieri sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme e le nuove violenze in Cisgiordania, dove ieri un 18enne palestinese ha perso la vita cercando di sfuggire all'arresto da parte dell'esercito israeliano. Il mondo arabo segue con crescente attenzione questi sviluppi. Su esplicita richiesta del presidente palestinese Abu Mazen, è stato fissato per il 5 agosto un vertice urgente al Cairo dei ministri di 15 Paesi arabi. In agenda ci sarà «l' escalation israeliana», nonchè «la colonizzazione, gli arresti, e gli esodi forzati» di palestinesi nei Territori. BLINDATA Gerusalemme ieri era presidiata in modo massiccio da reparti di polizia, incaricati di impedire nuovi incidenti fra fedeli islamici ed ebrei nella zona della con- LE VISITE Ieri quelle visite sono proseguite, ma in tono minore e fra strette misure di sicurezza. L'emissario dell'Onu Nikolay Mladenov ha espresso preoccupazione per questi incidenti e ha fatto appello a tutte le parti affinchè mantengano la calma. «Ciascuno rispetti i Luoghi santi del prossimo», ha esortato. «Il rispetto dello status quo è essenziale per il mantenimento della stabilità». R. Es. PRESIDENTE Abu Mazen (foto EPA) GLI SCONTRI ALLA MOSCHEA HANNO FATTO SALIRE LA TENSIONE: GERUSALEMME BLINDATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Isis, la Russia accelera: serve una coalizione internazionale LA GUERRA ROMA La crisi siriana, e l’irruzione sul teatro mediorientale (e ormai anche nel Nord Africa) dello Stato islamico hanno messo in moto negli ultimi giorni nuovi meccanismi politico-strategici che vedono l’Unione europea al centro della tensione. INTERVENTISMO Il nuovo interventismo della Turchia, partner Nato subito pienamente appoggiato dagli Stati Uniti, ieri ha provocato reazioni a Berlino e a Mosca che avanzato l’ipotesi di una coalizione internazionale contro lo Stato islamico sotto l'egida dell'Onu (ora a guida Usa) dove anche la Russia ritiene di poter giocare un ruolo di primo piano. Inoltre il presidente Putin ha posto proprio «la stabilità del Mediterraneo» al centro del suo intervento nel giorno della Marina. Il capo del Cremlino, alleato del regime siriano di Assad, presentando la nuova dottrina marittima ha parlato di una presenza «permanente» della flotta russa nel Mediterraneo per trasformarlo «in una zona di stabilità politico-militare e di buon vicinato». Allo stato attuale la Siria costituisce l’unico paese rivierasco del Mediterraneo “aperto” alla flotta russa. Il Cremlino ha sottolineato che le altre direttrici principali della politica marittima sono «in due direzioni, l'Artico e l'Atlantico» spiegando che la priorità atlantica «è legata al fatto che lì recentemente c'è stato uno sviluppo molto attivo della Nato e un suo avvicinamento ai nostri confini». E proprio la Nato, oggi sarà al centro dell’attenzione per la riunione straordinaria chiesta dalla Turchia. Sul suo sito web, ieri il ministero degli Esteri turco ha ricordato in particolare l'attacco terroristico di Suruc, il 20 luglio, con 32 morti, ma anche altri attentati dell'Isis o dei separatisti curdi del Pkk. «Dopo questi recenti attacchi - si legge - e le minacce dirette conto la nostra sicurezza nazionale, la Turchia ha chiesto una riunione del Consiglio dell'Atlantico Nord ACCORDO USA-TURCHIA PER LA CREAZIONE DI UNA ZONA CUSCINETTO IN SIRIA OGGI A BRUXELLES VERTICE NATO invocando l'articolo 4 del trattato di Washington con la possibilità di informare gli alleati sulle misure che stiamo prendendo e le operazioni che stiamo conducendo contro il terrorismo, oltre ad avviare consultazioni con loro». JENS STOLTENBERG Putin e un generale della Marina Ieri il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ha detto chiaramente che «la Turchia non ha chiesto alcun sostegno militare sostanziale alla Nato». Quasi immediata, da Berlino, una dichiarazione della cancelleria tedesca in cui si afferma che «il governo tedesco non vede la necessità che la Nato entri nel conflitto in Turchia», che Berlino «giudica con favore l'iniziativa anti-Isis intrapresa dal governo di Ankara ma guarda con preoccupazione a quella che rischia di diventare un'interruzione -TRX IL:27/07/15 nel processo di pace avviato con i curdi». La Turchia ha il diritto di procedere contro il Partito curdo dei lavoratori (Pkk), ma il governo tedesco invita Ankara a non fermare il processo di pace è quanto detto domenica da Angela Merkel al premier turco Ahmet Davutoglu. Anche perché nessuno può negare il ruolo fondamentale che hanno avuto finora le milizie curde nel contrastare l’avanzata dello Stato islamico. Nel frattempo, mettendo da parte l’idea di una “zona di non sorvolo” parziale lungo il cofine turco-siriano, Turchia e Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo per collaborare alla creazione di un'area cuscinetto liberata dai terroristi dello Stato islamico, al confine con la Siria settentrionale. Roberto Romagnoli 22:01-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 12 - 28/07/15-N:RCITTA’ 12 Cronache Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Intercettazioni, dal Pd arriva lo stop: niente carcere per i giornalisti Caso Crocetta, indagati due cronisti dell’Espresso IL GIALLO `Processo penale, rivolta delle procure contro i nuovi tempi Roberti: con questa norma Mafia Capitale non si sarebbe fatta IL CASO ROMA Tamponata la prima falla dell’emendamento Pagano (Ncd) sulle intercettazioni ”rubate” grazie a un correttivo Pd che esclude i giornalisti dalla punibilità, una seconda falla potrebbe mettere a rischio naufragio la riforma del processo penale, da ieri all’esame dell’aula di Montecitorio. Le più feroci polemiche, stavolta, arrivano dalle principali procure e rimbalzano a Palazzo dei Marescialli, dove il Csm preannuncia un nuovo parere al testo. L’ALLARME A destare preoccupazione è l’emendamento a firma di Anna Rossomando (Pd), votato l’altra notte in Commissione Giustizia, che dà tre mesi di tempo al pm per decidere al termine delle indagini preliminari se chiedere il rinvio a giudizio o l'archiviazione, pena l'avocazione dell’inchiesta da parte della procura generale. Il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, è ”tranchant” e al Messaggero, dice: «Con una simile norma un’indagine complessa come Mafia Capitale non si sarebbe fatta con la completezza e la ponderazione con la quale è stata condotta dai magistrati della Dda di Roma». Quei tre L’uso delle intercettazioni Documenti in cui Persone che hanno Un esempio sul volume si possono leggere legittimo accesso agli atti degli atti (prima testi di intercettazioni in un processo medio inchiesta Mafia Capitale) ordinanza atti ordinanza atti sulle cautelare d’indagine di fine indagini a 1.000 70.000 indagine disposizione min max 150 200 pagine pagine della difesa SPESA ERARIALE PER LE INTERCETTAZIONI (MILIONI DI EURO) 255 250 237 15.000 225,9 221,8 218,4 215,2 12.000 14.000 200 192,8 Un esempio di contenimento 9.000 delle spese (“bersagli” 8.500 della Procura di Milano) 150 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2008 Fonti: Ministero della Giustizia; Procure di Roma e Milano mesi sono, a detta di Roberti, un termine «irragionevole, specialmente quando si tratta di indagini complesse». Un’altra norma preoccupa le ”toghe”: aver introdotto come illecito disciplinare le violazioni nell’iscrizione delle notizie di reato. «E’ una norma superflua, visto che già oggi i magistrati, in ANSA base all’art. 124 del codice di procedura penale, hanno l’obbligo di osservanza delle norme processuali. Aggiungerne un’altra - afferma Roberti - significa condizionare le valutazioni dell’autorità giudiziaria». Il tam-tam delle ”toghe” era già arrivato alle orecchie del Pd. Tanto da aver indotto, ieri, Da- vid Ermini e Walter Verini a presentare non uno ma tre emendamenti. I CORRETTIVI Il primo è per rimediare al ”pasticcio” della norma Pagano, escludendo dalla punibilità coloro che compiono registrazioni o riprese «utilizzabili nell’ambito di un procedimento amministrativo o giudiziario o per l’esercizio del diritto di difesa o del diritto di cronaca». Gli altri due correttivi, invece, per ”ammorbidire” - ma non escludere - il tetto dei tre mesi: il limite varrà «dal termine massimo di durata delle indagini e comunque - si specifica - dalla scadenza dei termini previsti dall’art.415 bis», ovvero dall’avviso di conclusione delle indagini; dalle nuove regole, inoltre, sono escluse le indagini in corso. Ma gli aggiustamenti non convincono i magistrati: «Da un lato ci si chiede grande ponderazione, dall’altro di fare in fretta. Ma col carico di lavoro che hanno i magistrati - fa notare il procuratore Roberti - significa mettere fretta anche alle valutazioni». Senza dubbio il Guardasigilli Orlando è riuscito a disinnescare la prima mina, quella della cosiddetta norma «ammazza-Iene»: «Non c’è alcuna volontà di colpire la stampa», andava assicurando ieri mentre in Aula il Pd presentava un correttivo in grado di soddisfare anche Ncd. Ma la strada è tutta in salita. Impossibile chiudere entro la settimana. Al netto dei ”doppioni”, gli emendamenti da votare sono circa 500. Silvia Barocci © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:28/07/15 ROMA Sul presunto giallo dell' intercettazione tra il governatore siciliano Rosario Crocetta e il chirurgo plastico Matteo Tutino, la svolta arriva dalle indagini. La Procura di Palermo, che dopo la pubblicazione su L'Espresso della notizia della conversazione choc tra il politico e il suo medico di fiducia, ha più volte smentito l'esistenza della telefonata in cui Tutino avrebbe augurato all'ex assessore alla Salute Lucia Borsellino di saltare in aria come il padre, ha iscritto nel registro degli indagati gli autori del pezzo: i giornalisti palermitani Piero Messina e Maurizio Zoppi. Entrambi hanno ricevuto un avviso di garanzia per il reato di diffusione di notizia falsa. Per Messina c'è anche la contestazione di calunnia. Avrebbe indicato la fonte della rivelazione in un investigatore che, però, avrebbe smentito tutto. I due cronisti, al cui fianco si è schierato il settimanale che, nonostante le dichiarazioni del capo dei pm Francesco Lo Voi, ha ribadito l'esistenza dell'intercettazione, sono stati interrogati in Procura. Nel pomeriggio si sono presentati, insieme all'avvocato Fabio Bognanni, al palazzo di giustizia. Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, davanti al procuratore e all'aggiunto Leonardo Agueci. Da Vulcano, intanto, dove sta trascorrendo le vacanze, Crocetta ha ribadito l'inesistenza della telefonata: «Non hanno nessuna registrazione». 00:59-NOTE:RCITTA’ -MSGR - 20 CITTA - 13 - 28/07/15-N: 13 Cronache IL PROCESSO ROMA Ergastolo per Cosima, ergastolo per Sabrina. Il processo d’appello per l’omicidio di Sarah Scazzi - la nipote di Cosima, la cugina di Sabrina - si risolve in una totale conferma della sentenza di primo grado, pronunciata ormai quindici mesi fa. Come pienamente confermati sono anche gli otto anni di carcere per Michele Misseri - il marito di Cosima, il padre di Sabrina, lo zio della povera Sarah - perché ritenuto responsabile di soppressione di cadavere. Alle otto e mezza della sera, dopo novanta ore di camera di consiglio, si chiude così, nell’aula della Corte d’Assise d’appello di Taranto, un’altra pagine di questa tragica storia, di questo orrido intreccio di violenze, di omertà, di rancori familiari, che nella memoria collettiva è custodito come il Delitto di Avetrana. L’impianto accusatorio della Procura non risulta neppure scalfito da questo secondo verdetto, agli avvocati di Cosima e Sabrina non resta ora che la Cassazione. Era presente in aula anche stavolta Michele Misseri (mentre non c’era Concetta, la madre di Sarah), il diabolico contadino attorno a cui le indagini si sono all’inizio attorcigliate, il saltimbanco delle verità «progressive», ogni volta diverse, che cominciò con l’accusarsi lui stesso del delitto di quella ragazzina e poi chiamò in causa la figlia, Sabrina, fino ad accusare, con la terza micidiale capriola, solo e solamente lei, la sua adorata ragazza. Lo confermò una sera del 19 novembre 2010, quasi tre mesi dopo il delitto, in un incidente probatorio che apparve la chiusura definitiva del caso. E lo sarebbe stato se Michele Misseri non fosse tornato ad accusarsi lui e lui solo del delitto, senza però trovare un magistrato, in nessuna procura d’Italia, disposto ad ascoltarlo. LE «VERITÀ» DI MICHELE «Neanche stavolta mi hanno creduto» lo hanno sentito sibilare alla lettura della sentenza del presidente Rosa Patrizia Sinisi. E come avrebbero potuto? Come avrebbero potuto i giudici fidarsi delle sue giravolte e accantonare la montagna di indizi raccolti su Cosima e Sabrina? Perché in tutti questi anni una sola volta Michele Misseri ha detto sicuramente la verità, e lo ha fatto la sera del 6 ottobre di quell’anno, in una caserma dei carabinieri, dopo nove ore di interrogatorio, indicando il pozzo delle campagne di Avetrana dove era stato gettato il cadavere di Sarah. Il corpo era davvero là, lo illuminarono nella notte le cellule fotoelettriche dei Carabinieri. Le indagini fecero presto a mettere al centro della scena Sabrina, e non solo per i racconti del padre. Perché Sabrina, 22 anni, parrucchiera di paese, aveva avuto un furibonda lite con Sarah giusto la sera prima della scomparsa. Perché di mezzo c’era il bello del paese, Ivano Russo, che di Sabrina non voleva più saperne e invece passava ore con Sarah, con i suoi 15 anni così bisognosi di «coccole». Era un giorno di fine estate, il 26 agosto, quando Sarah sparì, lei e suoi sogni di andar via, a Milano dal padre, lei e i suoi tre account su facebook, lei e tutte le malevolenze che si portava dietro, così giovane, così bella, così sveglia. Sparì in quei 700 metri che separano la sua casa di via Verdi dall’abitazione della fami- LO ZIO DELLA VITTIMA: «NEANCHE QUESTA VOLTA MI HANNO CREDUTO». DECISIVO IL RACCONTO DI UN FIORAIO Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Avetrana, l’appello conferma ergastolo a Cosima e Sabrina `Il delitto nell’agosto del 2010, la 15enne «Sono state loro ad uccidere Sarah» Niente sconti neppure a Michele: 8 anni venne strangolata e poi gettata in un pozzo ` A sinistra Cosima e Sabrina In alto la vittima: Sarah Scazzi e a destra Michele Misseri (foto LAPRESSE) I punti chiave glia Misseri. Disse alla mamma che sarebbe andata al mare con Sabrina e le sue amiche, aveva il costume in borsa e i sandaletti ai piedi. Erano le due meno dieci, cinquanta minuti dopo sarebbe scattato l’incredibile allarme proprio di Sabrina: «L’hanno presa, l’hanno presa». «LA STRANGOLARONO IN DUE» Invece l’avevano presa loro, almeno a dar retta al racconto di un fioraio, Giovanni Buccolieri. Perché Sarah c’era arrivata davvero a casa Misseri, diciamo intorno alle due, e ne era uscita di corsa, dopo una lite furiosa. Il fioraio raccontò di aver visto Cosima e Sabrina nella loro Opel per le strade del paese, di averle notate mentre raggiungevano Sarah che scappava, per costringerla a salire sull’auto. Salvo poi, il fioraio, rimangiarsi tutto, sostenere di averlo solo sognata quella scena. Per questo è finito sotto processo. E comunque tanto credibile è risultato che su quel racconto ha poggiato tutta la requisitoria del procuratore generale Antonella Montanaro. «Inizialmente l’intenzione delle due donne - ha sostenuto l’accusa - non è quella di uccidere la ragazzina, ma di calmarla. Ma una volta in casa la uccidono, strangolandola in due, con una cintura» che non verrà mai trovata». A quel punto «i tre Misseri svolgono compiti diversi. Sabrina resta in casa con il telefono di Sarah, per ritardare l’arrivo dell’amica Mariangela Spagnoletti con la quale devono andare al mare, mentre Cosima e Michele trascinano il corpo di Sarah nel garage passando attraverso la porta interna. Michele prende Sarah e la carica sulla Fiat Marbella». E va a colpo sicuro, verso quel pozzo che conosce già. L’orrore è compiuto. Nino Cirillo © RIPRODUZIONE RISERVATA Il fioraio che la vide per ultimo Anche in questo processo d’appello l’accusa ha ritenuto fondamentale il racconto di Giovanni Buccolieri , il fioraio che vide Sarah inseguita per le strade del paese, nei minuti decisivi, da Cosima e Sabrina. E vide mamma e figlia costringerla a salire sullo loro auto. Buccolieri poi raccontò di averlo solo sognato, per questo è finito sotto processo. I tabulati : quel telefonino era in garge L a difesa, nonostante le diverse perizie, non è riuscita a smontare un punto decisivo dei tabulati telefonici in mano ai carabinieri: per quaranta secondi il telefonino di Cosima Miseri viene localizzato nel garage, nonostante la donna abbia sempre sostenuto di non esserci mai andata. Ivano, il bello che Sabrina aveva perduto Il movente della gelosia è stato sin dall’inizio uno dei cardini dell’accusa. Ivano Russo , dopo una breve relazione, aveva lasciato Sabrina, e la giovanissima Sarah lo sapeva . Anzi, comincio a chiacchierarne in paese scatenando la furia della cugina. Fini con quell’ultima , tragica lite. Il diaro di Sarah sparito e poi riapparso Il giorno stesso della scomparsa di Sarah sparì dalla sua stanzetta anche il suo diario. L’aveva preso Sabrina, lo ammise lei stessa riportandolo alla zia qualche giorno più tardi. Per controllare cosa? Probabilmente che non vi fossero elementi compromettenti per lei. Quell’auto che cambia posizione Fra le 14 e le 14.40 di quel giorno, secondo la testimonianza di una donna di Avetrana, Lucia Morleo , la Opel di Cosima e Sabrina cambia posizione di parcheggio. Il particolare va a incastrarsi con il racconto del fioraio : sono uscite di casa per inseguire a Sarah e sono rientrate con lei. Gli avvocati: «La ragazza ci sperava negli atti non c’è alcuna prova vera» LE REAZIONI ROMA Durissimo Franco De Jaco, il difensore di Cosima Misseri: «Taranto era una sede inadeguata per questo processo. Abbiamo più volte sostenuto che dovesse essere trasferito, ma non ci hanno ascoltato. Del resto questo spiegamento di forze lo dimostra: si temevano evidentemente problemi di ordine pubblico». A pochi minuti dalla lettura della sentenza torna così a bomba un tema che ha tenuto banco durante le indagini e anche dopo: la presunta incompatibilità ambientale di Taranto, il clima di ostilità preconcettio che per i difensori si sarebbe creato attorno alle due donne . L’avvocato Coppi (foto LAPRESSE) «Ma non è piu tempo di sostenere la tesi di un pregiudizio». Così tenta di raffreddare la polemica Nicola Maseglia che invece, insieme a Franco Coppi, è il difensore di Sabrina Misseri. Gli preme piuttosto sottolineare che «negli atti non c’è una prova degna di questo nome. Ma era un epilogo temuto, ci aspetta la Cassazione». Come hanno accolto il verdetto? De Jaco descrive «due donne distrutte», mentre Marseglia ammette che «Sabrina ci sperava...». Per la famiglia di Sarah c’è l’avvocato Luigi Palmieri che, insieme a Nicodemo Gentile, ha rappresentato in questi due processi la parte civile: «Siamo tecnicamente soddisfatti per il verdetto. Ma non c’è niente da esultare, nè da festeggua. Concetta non è qui, è stanca e provata. Aaspetta solo la fine di questa vicenda e soprattutto una parola di verità dalla sorella e dalla nipote». N.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:27/07/15 22:57-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 35 - 28/07/15-N: Pesaro [email protected] www.ilmessaggero.it Pesaro ANCONA Macerata Fermo Ascoli P. Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze METEO Martedì 28 Luglio 2015 REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931 L’intervista/1 Fiorella Tombolini «Torno a casa il mio cuore è sempre qui» Il festival A Fano Jazz arriva Dobet Gnahoré la regina d’Africa Il personaggio Bruno a pag. 43 A pag.46 Ricci a pag.45 La Baia compie 30 anni e si regala Snoop Dog Il popolare ed eccentrico rapper californiano sarà domani sera ospite del locale di Gabicce Sanità, Ceriscioli sceglie Marini Imprese: segnali di «leggera vitalità» `Aree vaste: Di Bernardo al posto della Capalbo. Resta aperta la scelta dei vertici delle aziende `Nessuna riconferma per i manager uscenti: taglio netto con la vecchia amministrazione I DATI Sanità dell'era Ceriscioli, scelta la squadra. Con qualche sorpresa che fa da contr'altare alla conferma, per l'Asur, del nome fino all' ultimo in pole: quello di Alessandro Marini. E' lui il nuovo direttore generale dell'Azienda sanitaria unica. Con la sua nomina, ufficializzata ieri dalla Giunta, l'esecutivo ha definito in un unico "pacchetto" anche il restante assetto della sanità, procedendo da subito e contro ogni previsione alla scelta dei direttori di Area vasta sulla base delle indicazioni dello stesso Marini. E qui le sorprese maggiori, anche per gli addetti ai lavori. Nessuna riconferma degli uscenti (un taglio, dunque, con la passata Giunta), qualche volto noto e qualcun altro sconosciuto anche al mondo sanitario. Per le Aree vaste in arrivo Carmine Di Bernardo a Pesaro, Maurizio Bevilacqua ad Ancona, Alessandro Maccioni a Macerata, Licio Livini a Fermo e Giulietta Capocasa ad Ascoli. Chiusa la partita Av, resta aperta quella delle Aziende ospedaliere. Per Paolo Galassi (Ospedali Riuniti di Ancona) e Aldo Ricci (Ospedali Riuniti di Pesaro) difficile prevedere la rimozione senza conseguenze anche legali, visto che il loro contratto scade a inizi 2017. Grandi a pag. 36 Il caso Ici L’orrore. Altri particolari del delitto Lulli «Sei scuole paritarie a rischio chiusura» Sei scuole paritarie a Pesaro convenzionate con il Comune, per quasi 400 alunni. «Applicare l’Ici potrebbe costringere questi istituti alla chiusura, con un danno educativo enorme per la nostra città». Delbianco a pag. 37 Tre ragazzini sorpresi a rubare in spiaggia razziando in cabina Nella zona di Levante, denunciati due quindicenni e un sedicenne FURTI Bloccato ubriaco e in contromano Viaggiava contromano sulla statale Adriatica a Fano, nella zona di Metaurilia, ed era ubriaco. A fermarlo due poliziotti fuori servizio. A pag.39 Il meteo La canicola si attenua Sulla nostra regione, finalmente, ieri, i vivaci venti di ponente sono riusciti a rimescolare l’aria ed ad apportare condizioni termiche decisamente più sopportabili. Se però le giornate di oggi e domani trascorreranno con clima complessivamente accettabile, è probabile che giovedì un cavo d’onda atlantico, nel suo movimento verso est, interesserà il nord, sfiorando anche il nostro territorio, dove, nel pomeriggio saranno piuttosto probabili piogge e qualche temporale. Massime oggi tra 26 e 33˚C, minime tra 10 e 23˚C. L’occasione fa l’uomo ladro e il ragazzino pure. Così è successo anche sabato pomeriggio nella zona mare di Levante compresa tra i Bagni Toto e Marino quando una bagnante ha lasciato involontariamente accostata la porta della cabina con all’interno una zainetto con gli effetti personali: il cellulare, gli occhiali da sole e il portafoglio con un po’ di denaro contante, circa cento euro. Ad approfittarne non sono stati i ladruncoli di professione quelli che con destrezza si aggirano con noncuranza sotto gli ombrelloni - ma tre amici, tutti minorenni, studenti pesaresi: due quindicenni e un sedicen- ne. Hanno afferrato lo zainetto credendo di non essere visti ma sono stati beccati dal gestore dello stabilimento balneare che si è messo a inseguirli. Ha bloccato subito il ragazzino con lo zainetto mentre gli altri due, fuggiaschi, sono stati inseguiti e presi da alcuni bagnanti intervenuti in quanto richiamati dalle grida. A quel punto è stato dato all’allarme e chiamata la polizia. Sul posto è intervenuta una pattuglia della squadra volante. I tre minorenni, tutti incensurati e residenti a Pesaro, sono stati denunciati per furto. E i furti in spiaggia quest’anno sembrano essere di tendenza: anche ieri più segnalazioni di oggetti e portafogli spariti sono venuta dalla zona di Sottomonte. LA CAMERA DI COMMERCIO HA RESO NOTI I DATI RELATIVI AL SECONDO TRIMESTRE I messaggi inviati da Ambera Il giovanissimo Lulli di 17 anni ucciso sotto la croce a tre chilometri da S. Angelo in Vado Elisei e Benelli a pag. 39 Il sì di Ambra Orfei nella Rocca di Gradara IL PERSONAGGIO Ambra Orfei si è sposata con Gabriele Piemonti domenica nella splendida cornice medievale del borgo di Gradara. Tra i presenti sono spuntati anche alcuni vip, vedi Anna Falchi, Bruno dei Fichi d’India, La Pina e Diego di Radio Deejay e Cristiana Cavalli. I due sposi sono stati immortalati dagli scatti dei fotografi sorridenti e raggianti all’altare e all’inizio della scalinata che porta alla chiesetta di Gradara dove sono state celebrate le nozze. Ambra Orfei ha indossato nel giorno del suo matrimonio un abito bianco lungo con lo strascico. Dopo la cerimonia, i festeggiamenti sono proseguiti con parenti e amici al locale Malindi sulla spiaggia di Cattolica, gestito da Piemonti, che ieri ha preferito non esternare pubblicamente le emozioni di un giorno, sicuramente indimenticabile per lui e per la moglie, già genitori della piccola Ginevra. Una serata, quella di domenica al Malindi, andata avanti tra musica, divertimento e PARATA DI VIP ALLE NOZZE CON GABRIELE PIEMONTI: DA ANNA FALCHI ALLA FIGLIA DI CAVALLI Non c’è una ripresa stabile, ma segnali comunque positivi. Emergono dai dati della Camera di Commercio di Pesaro che parla di «leggera vitalità». Nella provincia di Pesaro e Urbino, nel II trimestre 2015, sono state 573 le imprese iscritte contro 420 cessazioni per un saldo positivo pari a +185 imprese ed un patrimonio complessivo di 41.324 unità. «Sembrerebbe invertito - commenta il Segretario Generale Fabrizio Schiavoni - il trend di restrizione del patrimonio imprenditoriale, anche se permane una forte volatilità». Le imprese femminili sono 153, le imprese giovanili (under 25) sono 150 e quelle a conduzione straniera sono 97. Per le crisi di impresa, il dato relativo al secondo trimestre 2015 certifica l’apertura di 28 procedure fallimentari e di 4 procedure concordatarie. In flessione l’agricoltura con -71 unità, così come dell’attività manifatturiera che registra una diminuzione pari a -76 imprese (stock 5.837). Sostanziale tenuta per l’abbigliamento +3 (656), una flessione per la fabbricazione di mobili con -39 (1.243) e per la fabbrica- Ambra Orfei con Gabriele Piemonti una bella torta bianca e rossa in riva al mare che ha atteso i due sposi. Ambra Orfei della nota famiglia circense, figlia di Nando Orfei, scomparso un anno fa e di Anita Gambarutti, nella sua carriera ha ricoperto molti ruoli, come quello di conduttrice televisiva, attrice e produttrice di spettacoli per bambini. Ha iniziato la sua attività nel circo a soli 11 anni fa come acrobata e cavallerizza, debuttando in un numero di colombe ammaestrate. La Orfei oggi cura la direzione artistica di una società, che porta il suo nome, nata dodici anni fa, specializzata nella realizzazione e promozione di festival e tournèe italiane ed estere, nella spettacolarizzazione di eventi, convention, cene di gala e fiere. -TRX IL:27/07/15 zione di prodotti in metallo con -9 (910). Il settore delle costruzioni prosegue il trend negativo con una flessione di -164 unità (6.007). Il commercio registra una inversione di tendenza rispetto al trend con -12 imprese (stock 9.449). Hanno infine conseguito un buon risultato i settori del terziario come alloggi e ristorazione +9 (2.938), attività finanziarie e assicurative +25 (668), immobiliari +42 (2.506), noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese con +52 (795), attività di supporto per le funzioni d’ufficio +36 (264). Nel complesso le attività artigianali registrano una flessione di -46 unità con uno stock di 11.671 imprese pari al 28,2% di tutto il tessuto imprenditoriale. Le società di capitale registrano un saldo di +102 unità con uno stock di 9.647 imprese, le società di persone +9 (9.287), le ditte individuali +64 (21.621) e le altre forme + 10 (769). «Naturalmente - commenta il Presidente Alberto Drudi - la Camera di Commercio ed il sistema associativo sapranno essere come sempre vicino alle imprese con la speranza che anche il livello politico nazionale possa garantire stabilità e certezze per una ripresa costante e vicina». Lu.Ben. 22:33-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 36 - 28/07/15-N: 36 Marche Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Sanità, Ceriscioli riparte da Marini al vertice Asur Aree vaste: sorpresa Livini a Fermo, Capocasa resta ad Ascoli A Macerata Maccioni, Bevilacqua ad Ancona. Pesaro: Di Bernardo ASSETTI/1 ANCONA Sanità dell'era Ceriscioli, scelta la squadra. Con qualche sorpresa che fa da contr'altare alla conferma, per l'Asur, del nome fino all'ultimo in pole: quello di Alessandro Marini. E' lui il nuovo direttore generale dell'Azienda sanitaria unica. Con la sua nomina, ufficializzata ieri dalla Giunta, l'esecutivo ha definito in un unico "pacchetto" anche il restante assetto della sanità, procedendo da subito e contro ogni previsione alla scelta dei direttori di Area vasta sulla base delle indicazioni dello stesso Marini. E qui le sorprese maggiori, anche per gli addetti ai lavori. Nessuna riconferma degli uscenti (un taglio, dunque, con la passata Giunta), qualche volto noto e qualcun altro sconosciuto anche al mondo sanitario. Marini, per iniziare. Attuale direttore sanitario Asur, il nuovo dg (che prende il posto di Gianni Genga, già passato all'Inrca) è laureato in Medicina ed è stato tra l'altro coordinatore di Av di Macerata, commissario straordinario della vecchia Asl 3 di Fano e della 5 di Jesi, membro dell'organo di indirizzo della Fondazione Cassa Risparmio di Jesi. Per le Aree vaste in arrivo Carmine Di Bernardo a Pesaro, Maurizio Bevilacqua ad Ancona, Alessandro Maccioni a Macerata, Licio Livini a Fermo e Giulietta Capocasa ad Ascoli. Attuale dirigente medico del Servizio Salute e già dg della vecchia Zona 7 di Ancona, Di Bernardo prende il posto di Maria Capalbo, data dai più in uscita per una vicenda di titoli non posseduti e per la vicinanza all'ex assessore Mezzolani. Per Bevilacqua si tratta di un ritorno: il neo direttore dell' Area vasta di Ancona aveva ricoperto lo stesso incarico (e si era dovuto difendere da accuse di falso e turbativa d'asta, da cui era stato poi assolto perché il fatto non sussiste), prima dell'uscente Gianni Stroppa. Al posto di Pierluigi Gigliucci a Macerata arriva invece L’ANNUNCIO DEL DIRETTORE GENERALE SEGUITO DALLE NOMINE PER GLI ORGANISMI LOCALI Alessandro Maccioni, attuale responsabile del Bilancio Asur. Commercialista, il suo profilo manageriale è improntato alla gestione di imprese e società di servizi. Lunga la lista degli incarichi come revisore dei conti di Comuni e di membro di Cda di società pubbliche e private, oltre che di sezioni di Confindustria. Un nome poco conosciuto, come quello di Licio Livini. Attuale dirigente medico del distretto di Fermo, la sua nomina è destinata a far discutere. Livini subentra infatti ad Alberto Carelli, il vero sconfitto di questa tornata. Addirittura dato per favorito nella corsa alla direzione Asur, il suo nome era comunque quello più sicuro per la riconferma, magari ad Ancona o Macerata. Livini ha sempre orbitato attorno all'Av di Fermo. Infine Ascoli dove, senza colpi di scena, è stata confermata l'attuale reggente (al posto di Del Moro), Giulietta Capocasa, direttore amministrativo Asur per la cui direzione generale era in testa a testa con Marini. Chiusa, con probabili code polemiche, la partita Av, resta aperta quella delle Aziende ospedaliere. Per Paolo Galassi (Ospedali Riuniti di Ancona) e Aldo Ricci (Ospedali Riuniti di Pesaro) difficile prevedere la rimozione senza conseguenze anche legali, visto che il loro contratto scade a inizi 2017. Claudia Grandi © RIPRODUZIONE RISERVATA Alessandro Marini, nuovo direttore dell’Asur Centrodestra, accordo sul dopo Zaffiri La leghista Malaigia, tra due anni Celani ASSETTI/2 Luca Ceriscioli ANCONA Pd su Minardi. La minoranza, pur di non perdere il ruolo a favore dei 5 Stelle, si compatta sulla leghista Malaigia che tra due anni e mezzo verrà sostituita dal forzista Celani. Si chiude così il cerchio delle vicepresidenze del consiglio dopo le dimissioni dello stesso Minardi che hanno fatto decadere anche Zaffiri. Ieri pomeriggio si è riunito il gruppo Pd in vista del consiglio regionale di oggi. Ha preso parte all'incontro anche il segretario Francesco Comi. È stata ribadita la fiducia a Renato Claudio Minardi. «Nell'incontro - sottolinea il segretario Pd - ho voluto ringraziare Minardi per l'alto senso di responsabilità, di generosità e delle istituzioni dimostrato. Con le sue dimissioni dà la possibilità all'assemblea legislativa di recuperare, con rigore e serietà, la giusta rappresentanza dei marchigiani. Apprezzo e confermo, dunque, l'azione svolta dal gruppo e la determinazione con cui ha gestito la triste vicenda Zaffiri. Per il rinnovo dei Riforma, i sindacati: «Si decida assieme a noi» L’ACCORDO ANCONA Trasporto pubblico locale e riorganizzazione degli Enti locali. Saranno i primi due tavoli a cui si siederanno Giunta regionale e le tre sigle sindacali Cgil-Cisl e Uil. I primi due atti operativi del protocollo di intesa siglato ieri a Palazzo Raffaello. Un documento che vuole sancire un metodo di lavoro, ovvero «Il confronto con i corpi sociali intermedi sulle questioni principali che riguardano le politiche regionali», ma anche uno strumento operativo: «per attuare in modo più rapido i cambiamenti importanti a cui siamo chiamati», spiega il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. Sul tavolo non solo trasporto e riforma degli Enti locali, ma an- che riduzione delle risorse regionali, vincoli di spesa sul personale. E poi la sanità, delega che il presidente ha tenuto per sé, rispetto alla quale afferma Ceriscioli: «Ci sono gli atti, ma la riforma deve essere ancora espressa». Tra i luoghi di confronto anche la Commissione regionale per il lavoro, il Forum di partenariato sulle politiche comunitarie, il Tavolo di concertazione sulle politiche industriali, l'Osservatorio sugli appalti. «L'intesa servirà ad affrontare con concretezza e in tempi brevi le priorità sociali della regione», concordano i segretari regionali di Cgil, Roberto Ghiselli, Cisl, Stefano Mastrovincenzo, e Uil, Claudia Mazzucchelli. Afferma Ghiselli: «In tre rappresentiamo 400 mila iscritti nelle Marche. Vogliamo essere protagonisti di CERSICIOLI FIRMA UN ATTO D’INTESA CON CGIL, CISL E UIL ENTI LOCALI E TRASPORTI AL PRIMO PUNTO richieste e avanzare proposte per finalizzare risorse e governare i processi di riforma». Ed il segretario Cgil sottolinea le urgenze: «Recuperare risorse per ripristinare il fondo sociale, importantissimo, in un momento di difficoltà come questo nel quale in alcune aree emerge un disagio sociale che non si vedeva da tempo». Aggiunge Mastrovincenzo: «Il protocollo è una sfida anche per il sindacato che, in un periodo di scarsità di risorse, deve saper innovarsi e cambiare. Assieme alla Giunta dobbiamo cooperare su obiettivi condivisi». Per Mazzucchelli, l'intesa con la Giunta «apre alla partecipazione e al confronto, in controtendenza con quanto avviene a livello nazionale». Agnese Carnevali vicepresidenti il Pd voterà nuovamente Minardi e non interferirà con il voto della minoranza. Quello del Pd è un giudizio politico sull'esponente leghista Zaffiri e sul suo comportamento e non sulla Lega Nord. Non abbiamo pregiudiziali verso il Carroccio o verso altre forze politiche della minoranza». BLOCCO CENTRODESTRA Più complessa la trattativa nel centrodestra. Il caso Zaffiri ha creato diversi imbarazzi e così FdI, Ap e Fi hanno chiesto alla Lega di rinunciare allo scranno di vicepresidente. "Niet" è stata la risposta del segretario regionale del Carroccio Luca Rodolfo Paolini che ha invece puntato deciso su Marzia Malaigia in staffetta con Piero Celani. Un nome che non convince gli altri membri del centrodestra ma il rischio era quello di perdere la vicepresidenza in favore del Movimento 5 Stelle che può contare su 5 voti. Ieri sera il via libera dei consiglieri di minoranza alla staffetta Malaigia-Celani. Luca Fabbri © RIPRODUZIONE RISERVATA -TRX IL:27/07/15 20:37-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 37 - 28/07/15-N: 37 Pesaro Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it «Ici, sei scuole paritarie a rischio» `L’assessore Delle Noci: «Applicare la tassa sugli immobili `Il sindaco: «Hanno una funzione molto importante potrebbe costringere questi istituti alla chiusura, va scongiurata» sarebbe un danno educativo enorme per la nostra città» IL CASO Sei scuole paritarie a Pesaro convenzionate con il Comune, per quasi 400 alunni. «Applicare la tassa sugli immobili potrebbe costringere questi istituti alla chiusura, con un danno educativo enorme per la nostra città», afferma Delle Noci. E il sindaco invia un quesito ai ministeri competenti. La sentenza della Cassazione sugli istituti scolastici di Livorno che dovranno pagare l’Ici, l’ex tassa sugli immobili, in riferimento al periodo fino al 2010, che ora è stata sostituita dall’Imu, ha aperto un dibattito a livello nazionale, spingendo tanti comuni ad interrogarsi sul da farsi, Pesaro compresa. E’ insorto il segretario generale della Cei monsignor Galantino, che ha parlato di «pronuncia pericolosa», mentre il Governo per il momento non si sbilancia, rimandando alla necessità di una riflessione più generale. In piazza del Popolo c’è molto scetticismo e la volontà di trovare una soluzione, coinvolgendo l’Anci (in questo caso il sindaco Ricci nella sua veste di vicepresidente si è già attivato) per scongiurare l’applicazione dell’Imu alle scuole paritarie. «Questi istituti nella nostra città hanno una funzione molto importante dal punto di vista educativo - afferma l’assessore alle Finanze Antonello Delle Noci - hanno una grande utilità per la nostra comunità, e forse meriterebbero anche un sostegno maggiore. Non ci sono scuole paritarie che producono utili anche nel nostro territorio, e se dovessero pagare la tassa sugli immobili, rischierebbero la chiusura, cosa che vogliamo scongiurare in ogni modo. Anche perchè il costo di ogni bambino, circa 3500 euro, sostenuto solo in parte dal Comune, ricadrebbe per intero sulla comunità». I CONTI Ma quanto versa il Comune alle scuole paritarie convenzionate? Il contributo per l’ultimo anno scolastico da ripartire tra sei istituti, per il 50% in base alle sezioni e per l’altra metà in base al numero degli iscritti, è di 110 mila euro: Borgo Pantano 22.151 euro, Nuova Scuola 34.571, Maestre Pie Venerini 12.719, Sacro Cuore di via Battisti 10.921, Sacro Cuore di via Amendola 13.768, Missionarie della Fan- RICCI ANTICIPA LA RICHIESTA DI UN CONFRONTO CON FASSINO E L’INVIO DI UN QUESITO AI MINISTRI COMPETENTI ciullezza, 15.866 euro. Nel complesso, quasi 400 alunni che, in caso di chiusura degli istituti paritari, dovrebbero trovare collocazione nelle strutture educative pubbliche, oppure in quelle private. Insomma, un problema che va ben oltre il lato economico. Per questo Matteo Ricci invita i colleghi a «non fare una semplice contabilità di quello che potrebbero incassare di Ici dalle scuole paritarie, ma a valutare bene i pro e i contro. Le sentenze vanno sempre rispettate, se ne prende atto sia quando le si condivide sia quando non le si condivide. In gran parte dei Comuni le scuole paritarie hanno una funzione educativa insostituibile, quindi consiglierei di muoversi con pragmatismo». Anche Ricci teme che questi istituti «potrebbero chiudere, con un danno educativo importante. Le paritarie sono un pezzo del welfare locale, altra cosa sono le private. La cosa peggiore sarebbe che ciascun Comune si muova per conto proprio, magari in base alle esigenze di bilancio. Occorre un chiarimento». A questo proposito il primo cittadino anticipa che «ci sarà un momento di confronto con il presidente Piero Fassino. Faremo un quesito al Mef, al ministro Padoan e alla Pubblica Istruzione, alla ministra Giannini per capire come dobbiamo muoverci. Ho sentito altri sindaci marchigiani e dell’Emilia Romagna e tutti ragionano più o meno così». Thomas Delbianco Al Benelli Tentano di rubare nella sede della Vis © RIPRODUZIONE RISERVATA Ai Cappuccini Folla commossa per l’addio a Laura «La mamma era una leonessa perchè tutti i giorni, con le unghie e con i denti lottava contro un mostro. E nonostante questo metteva sempre la felicità della sua famiglia al primo posto, con un sorriso quasi ingenuo che faceva sembrare come se non ci fosse niente...»E’ l’inizio della commossa lettera che il figlio maggiore, Filippo, ha voluto leggere al termine dei funerali di Laura Arduini, e che ha innescato l’applauso scrosciante, liberatorio e generoso dei partecipanti, catartico dopo tanto dolore. Un applauso per Laura che ha combattuto fino alla fine, così minuta e fragile, eppure così forte, indomita e battagliera. Un applauso per chi resta e dovrà prendere confidenza con la sua assenza/presenza: i figli Filippo e Alessando, il marito Luca Toni, il nostro fotografo, stimato e apprezzato, i suoi genitori e gli altri familiari. E quanto amore Laura avesse sparso attorno a sè lo si è visto ieri mattina alle esequie ai Cappuccini. Centinaia e centinaia di persone. una folla immensa che si è dovuta riversare fuori sul sagrato perchè la pure capiente chiesa non ce l’ha fatta a contenerla. L’assessore al bilancio Antonello Delle Noci Oggi a Sidney i genitori di Gloria e Giorgia IL DRAMMA L’operazione di Giorgia Rastelletti è stata fissata per venerdì. Ma la conferma dell’intervento la si avrà soltanto oggi, quando i genitori, Milena Ballerini e Stefano Rastelletti arriveranno a Sidney dopo un volo di venti ore. La ragazza pesarese di 26 anni è rimasta gravemente ferita nell’incidente automobilistico di venerdì in Australia, nel quale la sorella maggiore, Gloria di 29 anni, è deceduta. Una volta atterrati all’aeroporto,i familiari si recheranno al Townswille Hospital, dove Giorgia è ricoverata nel reparto di terapia intensiva. «Dovranno analizzare il quadro clinico di mia nipote insieme ai me- dici e dare il consenso all’operazione, per questo non possiamo ancora dire con certezza che l’intervento si terrà venerdì, siamo anche noi in attesa di avere novità», ha riferito ieri sera lo zio delle due sorelle Mirko Ballerini, fratello di Milena. La giovane è fuori pericolo è c’è ottimismo sul suo recupero: ha riportato fratture alle vertebre, senza che il midollo sia stato interessato, in base alle informazioni arrivate ai familiari. Per i genitori si prospetta un soggiorno in Australia di almeno qualche settimana. «Comunque vada l’intervento, si prevede una riabilitazione lunga per Giorgia, e i genitori probabilmente rientreranno in Italia con tutte e due le ragazze». Il corpo di Gloria potrebbe essere crema- to, ma ancora non è stata presa alcuna decisione. La sua morte ha lasciato nello sconforto gli amici pesaresi, come quelli del gruppo di Villa San Martino, che si stanno preparando per il Palio dei Bracieri. La gara alla Rocca di quest’anno della contrada del quartiere sarà dedicata anche a lei. «Giorgia torna presto con noi» è il messaggio, invece, rivol- Gloria e Giorgia Rastelletti I FAMILIARI RAGGIUNGERANNO LA FIGLIA MINORE SOPRAVVISSUTA AL TERRIBILE INCIDENTE I caldi giorni del Palio tra tifo, tornei e rivalità L’EVENTO Palio dei Bracieri, c’è già chi festeggia, Soria si aggiudica il torneo di calcio. Alla Festa del Basilico “irrompe” la contrada di Santa Veneranda invitando tutto il quartiere a sostenere i propri colori. Viabilità e sosta, tra due giorni scattano i divieti intorno alla Rocca. La presentazione ufficiale del Palio dei Bracieri si terrà questa mattina in Comune, ma il programma della quattro giorni di eventi musicali e iniziative collaterali è già stato in buona parte anticipato su Facebook. Si parte tra due giorni, quando a esordire, giovedì sera, ci saranno anche i Primo allenamento della stagione della Vis Pesaro e subito uno spiacevole "bentornato". Ieri mattina c'è stato infatti un tentativo di furto negli uffici della sede della società calcistica ricavati al di sotto delle scalinate dello stadio Benelli. A rilevare l'effrazione è stato lo stesso copresidente della Vis Pesaro Leandro Leonardi che, recatosi in sede nelle prime ore del mattino ha rinvenuto la porta d'ingresso forzata (porta leggera e non complicatissima da sbloccare) e gli uffici messi a soqquadro in mezzo ad un caos di documenti scartabellati e cassetti aperti. Allertata la segretaria Marisa Damiani e, appurato che non vi era alcunché di contanti o oggetti di valore, il blitz notturno ha finito per rivelarsi poco più di uno spiacevole diversivo. Non sono stati toccati né i computer, né tantomeno le bacheche di coppe e trofei che arredano la sede. Proprio ieri pomeriggio la prima squadra della Vis Pesaro si è ritrovata per svolgere il primo allenamento della sua preparazione precampionato, ma, di fatto, la segretaria Damiani è comunque presente negli uffici tutti i pomeriggi. Da anni però lo stadio Benelli è un'area con diversi cancelli costantemente aperti e accessi sistematicamente liberi alla struttura. Camillas. Venerdì e sabato ancora intrattenimenti, e domenica le contrade si daranno battaglia nel fossato di Rocca Costanza. In attesa della gara con i bracieri, il Palio ha già emesso il primo verdetto. Domenica sera nell’impianto di Muraglia, la contrada di Soria ha vinto la seconda edizione del Calcio dei bracieri, la sfida di calcio a 7 realizzata in collaborazione con la Uisp provinciale. Soria, che si era aggiudicata anche l’edizione dell’anno scorso, ha sconfitto Vismara per 2 a 1. Al termine della partita, grande festa sugli spalti per i supporters blucrociati, tra cori, striscioni e foto di rito della squadra campione al centro del campo. L’atmosfera sta iniziando a scaldarsi un po’ in tutte le contrade pesaresi e i quartieri sono ormai tutti addobbati con i rispettivi colori di appartenenza. Nell’ultimo fine settimana, in diverse zone della città sono stati avvistati i giovani contradaioli attaccare stendardi e bandierine. Non sono mancati gli inconvenienti. Come, ad esempio, la scritta di Villa San Martino rovinata al centro di una rotatoria o gli addobbi rimossi dal Bar Carla del centro storico. In entrambi i casi le ”vittime” dei vandalismi hanno parlato di ragazzate, escludendo questioni legate a rivalità tra contrade avversarie. Anzi, i capi-contrada sono sembrati molto affiatati: hanno un gruppo whatsapp nel quale si La corsa nel fossato di Rocca Costanza scambiano informazioni e commentano i vari episodi che li riguardano. I leader delle contrade hanno fatto quadrato sulle critiche di arrivate da alcuni pesaresi, che vedono tutti quegli addobbi nei quartieri di cattivo gusto, e le lamentele per i monumenti coperti con le bandierine. Loro vanno avanti e spingono gli abitanti dei E DA GIOVEDÌ SCATTANO I DIVIETI DI SOSTA ATTORNO A ROCCA COSTANZA CHE DOMENICA OSPITA LA SFIDA DEI BRACIERI -TRX IL:27/07/15 to alla sorella in ospedale. Per le famiglie Ballerini e Rastelletti le priorità sono le condizioni della figlia e il suo recupero. Ma in un secondo momento vorranno sapere cosa è successo in quell’incidente, nel quale, oltre a Gloria, altri due amici hanno perso la vita. I ricordi della 26enne, che per ora non è riuscita a dire niente su quei tragici momenti, potrebbero essere utili a ricostruire la dinamica. La station wagon sulla quale le due ragazze viaggiavano è uscita di strada nel Queensland. A guidare l’auto, Christopher Rosa, 25enne di Vicenza, l’altro superstite, anche lui ricoverato al Townsville Hospital, ma già dimesso. T.D. © RIPRODUZIONE RISERVATA propri quartieri a sostenere gli atleti che disputeranno la sfida con i bracieri alla Rocca. Anche alla festa del Basilico di Santa Veneranda, domenica sera, poco prima dei tradizionali fuochi d’artificio, il capo-contrada del quartiere è salito sul palco invitando tutti i presenti a fare il tifo per la contrada di Santa Veneranda e a recarsi domenica alla Rocca, dove è attesa una folla sempre in aumento con il passare delle edizioni. Ci sono aspetti logistici e di sicurezza da gestire. Per questo, nei giorni scorsi si è tenuta una riunione in Comune dalla quale è stata partorita un’ordinanza con una serie di limitazioni nei quattro giorni di eventi e in particolare per l’appuntamento clou di domenica. Ci sarà il divieto di sosta in piazzale Matteotti, nel parcheggio al centro della piazza, così come lo stop alla circolazione nella corsia di collegamento tra via don Minzoni e viale Piave. T.D. © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:22-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 39 - 28/07/15-N: 39 Pesaro Urbino Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Il messaggio-trappola inviato da Ambera `Glielo chiede Igli per indurre Ismaele Lulli a uscire da casa `Poi l’invita a trasmettere un altro sms alla vittima Il giovane pensa di vedere lei, invece va incontro alla morte che nel frattempo era stata uccisa. Serviva da messinscena IL DELITTO Il messaggio-trappola per Ismaele è stato inviato da Ambera, la fidanzata di Igli Meta, arrestato a 20 anni per omicidio insieme al suo amico Marjo Mema di 19. E’ Igli a invitarla a scrivere quell’sms, chiesto come fosse una prova d’amore dopo il tradimento. «Devi scrivere a Ismaele - le suggerisce Igli - per dirgli che lo vuoi incontrare, perché se glielo chiedo io non esce». Lei: «Va bene - dice - però non devi fare nessuna sciocchezza, perchè sai cosa rischi». Igli è a conoscenza da quattro giorni del tradimento di Ambera con Ismaele Lulli. Glielo ha confidato un amico e lei lo ha ammesso. E più volte, in quei giorni, Igli Meta le avrebbe espresso l’intenzione di ammazzarlo: “Do te vras”. Ambera è però convinta che non scenda a tanto. E così la trappola scatta: l’invio di quel messaggio “mortale” viene premuto a mezzogiorno di domenica. Ismaele risponde subito «sì, vengo», sospinto probabilmente da rinnovate speranze e desideri. L’appuntamento è alla stazione del bus a Sant’Angelo in Vado, ma invece di Ambera trova Igli e l’amico Marjo. A quel punto Ismaele non può sottrarsi dal salire in auto, anche perchè, all’oscuro della trappola, cerca di evitare un possibile e inopportuno incontro a tre con Ambera. Marjo Mema racconta agli inquirenti che il viaggio fino alla croce è filato tran- LA RAGAZZA AVVERTE META DI ESSERE STATA CHIAMATA DAI CARABINIERI E GLI DICE DI NON MUOVERSI quillo. Anche se altri amici sostengono che Ismaele negli ultimi tempi cercava di non incontrare Igli perchè gli doveva anche dei soldi: 50 o addirittura 500 euro. I CONTATTI Subito dopo il delitto Igli contatta di nuovo Ambera e le chiede di inviare un altro messaggio a Ismaele. La ragazza non sa ancora che il 17enne è morto. Ma il messaggio serve per depistare. Lei scrive che non è potuta andare all’appuntamento con lui. Immediata la risposta «tranquilla, ho aspettato un po’». Risposta che parte dal cellulare di Ismaele ma che in realtà è in mano a Igli. Isma è già morto e gettato nel dirupo ma serve come messinscena. Non solo: Igli invia subito dopo anche quel messaggio alla madre: «Non cercarmi, vado a Milano». E lo stesso sms lo manda ad alcuni contatti del cellulare di Ismaele perchè così nessuno sospetti della scomparsa del ragazzo, invitando anche Marjo a farlo. Se fosse vero, le impronte di Mema dovrebbero risultare nel telefonino ritrovato tra i rovi. Le comunicazioni tra Igli e Ambera, dopo l’omicidio, continuano. Lui le confessa di aver ucciso: «Ero troppo incazzato - le scrive - l’ho ammazzato». La ragazza risponde che «non riesce a respirare». Poi perentoria: «basta parlare di questo». Una frase che ripete anche nell’ultimo dei messaggi scambiati fino a tarda notte, prima di addormentarsi. Il giorno dopo è la tentata fuga. Ambera lo chiama, vuole che vada da lui. E Igli fa inversione di marcia. Fermato subito dopo da una seconda comunicazione di lei: «Mi hanno chiamato i carabinieri, stai lì dove ti trovi». Ma è una sosta breve, gli inquirenti lo trovano e lo bloccano. Tradito dal cellulare. Franco Elisei © RIPRODUZIONE RISERVATA La stazione dei carabinieri di Sant’Angelo in Vado a la popolazione accorsa ai funerali del giovanissimo Ismaele Lulli Stretta su coltelli e orari dello sballo IL VERTICE SANT’ANGELO IN VADO Stretta sugli orari dello sballo e sui coltelli. Ma anche evitare tensioni sociali e atteggiamenti xenofobi. Sono queste le preoccupazioni dei sindaci e Prefettura dopo la riunione del comitato dell’ordine e sicurezza pubblica nell’Unione montana dell’Alta valle del Metauro. L’omicidio di Ismaele Lulli, il 17enne sgozzato a Sant’Angelo in Vado domenica 19 da Igli Meta, assieme al complice Marjo Mema, entrambi albanesi, non è un caso chiuso. Le indagini fanno il loro corso, così come la vita di tutti i giorni nei paesi. Un clima particolare che ha visto la famiglia di Ambera, la ragazza che ha scatenato la gelosia di Meta, tornare in Macedonia anticipando le ferie dopo aver vissuto sotto una protezione “discreta” per qualche giorno. Nessuna minaccia, ma tanti insulti sui Social dopo certe dichiara- zioni di Ambera. Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, i sindaci dei Comuni di Fermignano, Urbania, Mercatello sul Metauro, Peglio, Borgo Pace, Sant’Angelo in Vado, Urbino, Lunano. Il padrone di casa, il sindaco di Sant’Angelo in Vado Giannalberto Luzi ha sottolineato che nel Comune vivono 470 stranieri, il 12% dei residenti. Per poi toccare il focus: «L’accoglienza è massima, ma pretendiamo che capiscano la nostra cultura. E le usanze: per alcune etnie è normale girare con coltelli in tasca, questo non va tollerato». Altro nodo, i giovani: «Dobbiamo far capire loro che il divertimento non è solo sballo, ma crescita. Per questo pensiamo anche a delle ordinanze per limitare gli orari dello sballo». Per il comitato di sicurezza non si può stare a guardare. Così sindaci e Prefettura hanno concordato di avviare progetti di integrazione ri- Ruba bici e quando il proprietario Sul progetto dell’outlet lo sorprende nega: è di un amico è sempre braccio di ferro MAROTTA Ruba una bici alla Festa della Tratta, in manette rumeno di 32anni. L'uomo, che è residente a Sassoferrato, è entrato in azione approfittando della confusione e del gran numero di persone che l'evento attira ogni anno e che rievoca a Marotta la pesca con tratta a mano. Confondendosi tra la gente, dunque, il 32enne si è appropriato di una bici fatbike parcheggiata di fronte ai Bagni Riccardo e, sollevando la ruota posteriore bloccata dalla catena antifurto, si è avviato sul lungomare in direzione sud trasportandola appoggiando per terra la sola ruota davanti. Peccato È SUCCESSO ALLA FESTA DELLA TRATTA IL LADRO È POI STATO ARRESTATO DAI CARABINIERI che, poco distante, ci fosse un amico del legittimo proprietario che ha visto tutto e non ha perso tempo a dare l'allarme. Così, il proprietario della bici insieme ad un altro conoscente, hanno avvisato i carabinieri e si sono messi alla ricerca del ladro che, nel frattempo, aveva già guadagnato un centinaio di metri di vantaggio. I due, però, hanno raggiunto l'uomo che, nonostante l'evidenza, si è giustificando affermando che quella era la bicicletta di un amico della quale aveva dimenticato a casa le chiavi. Il proprietario vista la faccia tosta del ladro in grado di negare l'impossibile, ha strappato di mano il mezzo che gli apparteneva rientrandone in possesso con le maniere forti. A quel punto il rumeno si è dato alla fuga. Pochi secondi dopo, sono arrivati i carabinieri della Stazione di Marotta che, raccolte le prime indicazioni dal derubato nonché una sommaria descrizione del ladro, hanno iniziano le ricerche. Il fuggitivo, allontanatosi con passo veloce e confondendosi in mezzo alla gente, era già convinto di averla fatta franca. Ma grazie alle precise indicazioni ricevute, i militari sono riusciti comunque ad individuare il ladro che, dopo un breve resistenza, è stato fermato e portato in caserma. Formalizzata la denuncia, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato e trattenuto nelle celle di sicurezza. Il rumeno davanti al giudice ha ammesso il fatto ed è stato condannato a tre mesi di reclusione e 100 euro di multa con pena sospesa. Em.I. © RIPRODUZIONE RISERVATA MAROTTA Dibattito sempre aperto sull'outlet in attesa che la Provincia si esprima con la ricognizione del Piano Territoriale di Coordinamento. Diverse le posizioni assunte da Italia Nostra e dal capogruppo di minoranza del comune di Mondolfo nonché consigliere provinciale Barbieri. Italia Nostra, infatti, sostiene che ad esprimersi debba essere il consiglio dei sindaci in quanto "l'outlet di Marotta per sua natura, caratteristiche e considerevoli dimensioni avrà un impatto significativo su tutta la struttura commerciale del territorio provinciale facendo saltare automaticamente in primis i già precari equilibri delle attività commerciali presenti nei centri storici creando nuovi gravi problemi di carattere socio-economico ed equilibrio territoriale. Le norme del Piano Territoriale di Coordinamento prevedono per i considerevoli effetti che possono avere sull'intera struttura insediativo-commerciale provinciale specifici e preventivi accordi di pianificazione inter istituzionale". Italia nostra aggiunge" Siccome l'attua- DIFFERENTI LE POSIZIONI ASSUNTE DA ITALIA NOSTRA E DALL’OPPOSIZIONE DEL COMUNE DI MONDOLFO le amministrazione provinciale non è più ente di primo grado e i suoi amministratori non sono stati direttamente eletti chiediamo al presidente della Provincia di far esprimere nel merito del progetto - outlet l'assemblea dei sindaci. Soltanto dopo il parere di questa assemblea la Provincia può essere legittimata a partecipare e formalizzare un eventuale accordo di pianificazione con il comune di Mondolfo ". Barbieri invece si rivolge al presidente della Provincia Tagliolini sfidandolo a portare finalmente in discussione in consiglio, che dovrebbe tenersi in settimana, la variante al Prg propedeutica alla realizzazione dell'outlet: «Se non sarà così significa che il Pd e i suoi dirigenti mondolfesi e pesaresi non vogliono portare avanti il progetto. Non vorremmo che il sindaco e la giunta di Mondolfo stiano mettendo in atto una sceneggiata rimpallandosi le responsabilità con la Provincia per i ritardi nell'approvazione del progetto pur essendo guidate ambedue dallo stesso partito. E' dal 2009 che si va avanti con questa farsa creando aspettative nei cittadini di 800 nuovi posti di lavoro. Tagliolini porti l'argomento in consiglio così avremo la possibilità di vedere se effettivamente è volontà del Pd e dei consiglieri provinciali, in maggior parte tesserati Pd, sostenerlo Sull'outlet il Pd non può continuare a fare il gioco delle tre carte». Giuseppe Binotti © RIPRODUZIONE RISERVATA volti non solo ai giovani ma anche alla popolazione adulta straniera, in modo che all’azione costante svolta dalle istituzioni scolastiche in termini di inclusione, si affianchi un’attività di carattere educativo-culturale rivolta alle comunità straniere «per garantire l’acquisizione di principi culturali uniformi». Progetti che saranno ideati dal Consiglio territoriale per l’Immigrazione. Obiettivo primario per tutti è che «non dovranno in alcun modo evidenziarsi atteggiamenti xenofobi o comunque di ostilità nei confronti delle comuni- IL SINDACO: «PER ALCUNE ETNIE È NORMALE GIRARE CON LAME IN TASCA NON È PIÙ TOLLERABILE» INTENSIFICATI I CONTROLLI E LA PREVENZIONE tà straniere di quel territorio caratterizzato da un tessuto sociale sostanzialmente sano e vocato all’accoglienza». I giovani sono un altro nervo scoperto, soprattutto per quanto riguarda il disagio. Le amministrazioni locali e la Prefettura programmeranno attività sociali e culturali «volte alla prevenzione, soprattutto, dei fenomeni dell’alcolismo e della tossicodipendenza che nelle aree interne della provincia hanno fatto registrare negli ultimi anni un sostanziale incremento». Viste le richieste dei sindaci sarà intensificata l’attività di controllo del territorio da parte di tutte le Forze di Polizia, dell’Arma dei carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato, Polizie locali attraverso il costante interscambio di notizie su qualsiasi circostanza che possa interessare la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Luigi Benelli © RIPRODUZIONE RISERVATA Contromano sull’Adriatica bloccato conducente ubriaco FANO Percorre la statale 16 contromano e rischia tre incidenti, ubriaco bloccato da una coppia di poliziotti fuori servizio. E' stata evitata la tragedia per un soffio all'alba di domenica a Metaurilia, quando due agenti del distaccamento della Stradale di Fano, hanno incrociato e fermato un 33enne di Montemaggiore al Metauro che guidava in preda ai fumi dell'alcol e percorreva, in direzione nord, l'Adriatica invadendo per lunghi tratti la corsia opposta. L'uomo, a bordo di una Alfa Romeo 147, ha superato proprio l'utilitaria su cui erano a bordo i due poliziotti, comincian- L’UOMO È STATO FERMATO DA DUE POLIZIOTTI FUORI SERVIZIO DOPO AVER RISCHIATO TRE INCIDENTI -TRX IL:27/07/15 do a zigzagare vistosamente e andando contromano tanto da costringere un'altra vettura a fermarsi sul ciglio destro della strada, appena in tempo per evitare l'impatto. Dopo aver evitato il frontale per un soffio, il 33enne è rientrato nella propria corsia rischiando, però, di investire un ciclista e di scontrarsi contro un mezzo della raccolta di rifiuti in sosta. Gli agenti si sono messi all'inseguimento di quella mina vagante nonostante fossero a bordo di un'auto privata e poco potente. Alla fine i poliziotti si sono avvicinati all'Alfa cercando di attirare l'attenzione del conducente suonando il clacson. Il 33enne, però, si è fermato solo dopo alcuni chilometri, quando l'auto ha imboccato via Fragheto e via delle Querce, dove gli agenti lo hanno affiancato e bloccato. E' apparso subito evidente lo stato alterato del 33enne che, completamente ubriaco, è stato accompagnato negli uffici della Polizia Stradale per la verifica del tasso alcolemico risultato, poi, 4 volte superiore il consentito. Per lui ritiro della patente per un anno con la decurtazione di 10 punti. Nei suoi confronti, inoltre, è scattata anche la denuncia per guida in stato di ebbrezza per la quale rischia l'arresto da 6 mesi ad 1 anno, oltre a una multa da 1.500 a 6.000 euro, aumentata di un terzo per aver commesso il fatto in ore notturne. Sequestrata anche l'Alfa 147, di sua proprietà. A tutto ciò, si è aggiunta la contravvenzione di 163 euro e altri 4 punti in meno sulla patente per aver circolato contromano. Em.I. © RIPRODUZIONE RISERVATA 22:07-NOTE: -MSGR - 14 PESARO - 40 - 28/07/15-N: 40 IL COMITATO HA ORGANIZZATO LA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA MA COME ADESIONI È STATA UN FLOP Fano Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Fax: 0721 370931 e-mail: [email protected] Sfila corteo con una bara: il centro storico è morto Acqua, attenti agli sprechi Ordinanza per evitare di sprecare l’acqua potabile IL RISPARMIO Torna in vigore l'ordinanza precauzionale per favorire il risparmio dell'acqua potabile a Fano. L'atto, firmato dal sindaco Massimo Seri, proibisce di utilizzare l'acqua potabile per quattro categorie di attività: irrigare e annaffiare orti, giardini e prati; lavare cortili e piazzali, lavare i veicoli privati; riempire piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino. Il provvedimento è la diretta conseguenza dell'attuale, prolungata siccità. "Il perdurare di condizioni meteorologiche anomale - ha affermato l'assessore Samuele Mascarin - sta determinando una situazione di disagio, che potrebbe comportare difficoltà di approvvigionamento idrico. Considerato che risulta di prioritaria importanza tutelare l'uso dell'acqua potabile a scopo alimentare, igienico e di pulizia personale, è necessario contenere altri impieghi diversi. L'ordinanza invita tutti i fanesi ad adottare accorgimenti utili al risparmio di acqua potabile, i comportamenti virtuosi hanno un impatto positivo sull'ambiente, nell'interesse dell'intera collettività". I tecnici di Aset spa stanno sorvegliando la portata del fiume Metauro già da qualche giorno, il livello degli invasi è diminuito di circa il 40 per cento. Purtroppo l'afflusso di aria più fresca non ha portato quella pioggia abbondante che sarebbe servita per rigenerare le risorse idriche della nostra zona. `Tra negozianti ed esercenti una ventina `Il sindaco ha incontrato i partecipanti i manifestanti ieri nel primo pomeriggio davanti al Municipio rassicurandoli "Il centro storico è morto", era scritto su una simbolica bara che gli operatori commerciali hanno portato a braccia fino al Municipio, a Fano in via San Francesco. Sui gradini dell'entrata un incontro informale con il sindaco Massimo Seri, che si è intrattenuto per qualche minuto con una ventina fra commercianti ed esercenti. Erano tredici quando, intorno alle 15 di ieri, si è avviato il corteo di protesta organizzato dal comitato Apriamo il centro. "Collaboreremo e condivideremo le scelte", li ha rassicurati il sindaco Seri prima di tornare ad alcune riunioni pomeridiane. Il centro storico è morto, hanno scritto gli operatori commerciali, ma in questo momento nemmeno la categoria sembra tanto in forma. La scarsa presenza fa del corteo una protesta di avanguardia o di retroguardia, secondo il punto di vista da cui lo si giudichi, sicuro è che il grosso della truppa è rimasto negli attendamenti estivi. Sotto il profilo numerico, un flop. "Peccato che manchino tanti colleghi", si commentava con amarezza durante il tragitto verso il Municipio. Chi ha deciso di scendere in piazza, comunque, ha ribadito le proprie richieste: "Stop al degrado", "Più sicurezza", "Ridateci la corte" (nel senso di riportare gli spettacoli estivi alla corte Malatestiana), "Più eventi, meno multe" e "Basta multe". Davanti al Municipio gli operatori hanno insistito sulla raccolta dei rifiuti: "Mi raccomando, quella stesa di sacchetti buttati a terra è una cosa che non si può vedere, i turisti si lamentano di continuo", ha detto Gianluca Bardeggia. Perché il corteo, se qualche giorno fa gli operatori commerciali si sono confrontati con la giunta comunale? "Perché abbiamo ricevuto assicurazioni generiche, in precedenza disattese, sulla concertazione delle scelte riguardanti le politiche del commercio In Irlanda per far crescere i genietti dell’informatica L’ESPERIENZA Piccoli geni del computer crescono grazie all'informatico fanese Walter Vannini, invitato in Irlanda - unico italiano - a un'importante manifestazione internazionale. Si tratta del convegno organizzato a Derry da Fondazione Coderdojo, movimento che fornisce lezioni gratuite su come programmare un computer, riservate a bambini e ragazzi da 7 a 14 anni. "Proprio perché programmare è un'attività assorbente spiega Vannini - il metodo didattico considera anche aspetti psicologici, oltre alle specificità tecniche. Nei film va molto di moda la figura del nerd, come in inglese si definisce il secchione-genietto e del turismo", ha detto Antonella Ago, segretario del comitato. IL CASO con problemi di socialità. Ecco, noi proponiamo un approccio equilibrato, facciamo in modo che i nostri ragazzi siano abili nel programmare e al tempo stesso non trascurino il rapporto con i coetanei". Dal punto di vista tecnico, il metodo è semplice. "Il programma - argomenta Vannini - si costruisce come se si avessero a disposizione dei Lego, lo usano anche bambini che sanno leggere a malapena. Per gli aspetti del comportamento, si creano piccoli gruppi assortiti in fatto di età, genere e capacità individuale, così che si apprenda il lavoro di squadra confrontandosi con gli altri. Si punta a insegnare l'uso attivo, creativo, della tecnologia, non solo passivo". Vannini ha fondato i Dojo a Pesaro e Rimini. LA REPLICA Il corteo dei negozianti nelle foto concesse da FanoInforma Sinistra Unita «Basta polemiche strumentali e inutili E la Fano dei Cesari era anche sballo» Le polemiche che attraversano la calda estate fanese sono "strumentali e inutili" a giudizio di Carla Luzi, Sinistra Unita. "Ma che cosa si chiede - prosegue all'attuale Amministrazione? Di rimanere uguale alla precedente, cosicché nulla cambi. Non amo la Fano dei Cesari, lo dico a titolo personale: grande consumo di alcool, tanto denaro speso per la corsa delle bighe. Chi vive lì vicino si sentiva agli arresti domiciliari: confusione, vie chiuse, raccolta dei rifiuti fatta con grande difficoltà, chiasso, urla e polvere. Alla fine i segni dello sballo, il degrado e tutto il circo che si smontava. Non è possibile trovare insieme altri modi di condivisione, di festa, di gioia?". Quanto al Carnevale, "ha un senso se celebrato nella sua stagione. Non sarebbe meglio dare più valore alle sfilate invernali? Occorrerebbero nuove idee, iniziative qualificate, approfondimento culturale che accompagnino lo svago. Si dovrebbe riprendere lo spirito dell'edizione con Dario Fo, quando del nostro Carnevale parlava la stampa nazionale. La cultura in una città come Fano non sta solo nella quantità di risorse per le attività culturali, sta soprattutto nella tensione costante verso l'eccellenza e la qualità, che l’Amministrazione onesta e competente auspica per tutta la sua comunità". Il sindaco Seri ha replicato assicurando che, per quanto riguarda la questione della raccolta differenziata, ne parlerà a breve con la presidente di Aset spa, Lucia Capodagli, e che a partire dal primo settembre inizierà una serie di incontri con gli operatori commerciali per discutere i problemi e concordare soluzioni. Gettonato anche il tema della vischiosità burocratica, che dovrebbe essere superata in parte almeno per quanto riguarda le serate musicali - grazie alla deroga sui livelli di rumore, che gli uffici comunali stanno preparando. La precedente assemblea con il primo cittadino, nella sala comunale della Concordia, è comunque servita per mettere a punto alcune iniziative gradite ai negozianti. A partire da domani, per quattro mercoledì consecutivi, i commercianti del centro storico potranno esporre le loro merci su bancarelle esterne. Chi invece offre servizi e non ha merci da esporre, potrà invitare gli hobbisti e fare delle loro bancarelle un motivo di richiamo. Sembra che sia stato raggiunto un sostanziale accordo, inoltre, su altre due manifestazioni: il 22 agosto la giornata dedicata alle ultime occasioni e il 26 successivo lo Shopping sotto le stelle. Oggi, intanto, si presenta un evento nuovo di pacca: la grande festa per i mille soci della Carnevalesca. Osvaldo Scatassi © RIPRODUZIONE RISERVATA LE RICHIESTE: STOP AL DEGRADO PIÙ MANIFESTAZIONI E MENO MULTE UN TOCCO D’AMAREZZA: «POCHI COLLEGHI» Ambito sociale, i grillini non mollano IL DIBATTITO Caso dell'ambito sociale, i grillini di Fano a Cinque stelle non mollano l'osso e chiedono se l'Amministrazione fanese abbia individuato eventuali margini per procedimenti disciplinari. "Vorremmo sapere se la valutazione sia ancora in corso oppure se si sia conclusa e con quali esiti", specifica oggi un intervento del gruppo consiliare, composto da Roberta Ansuini, Hadar Omiccioli e Marta Ruggeri. La vicenda è venuta alla luce alcune settimane addietro, quando gli stesi grillini chiesero all'Amministrazione fanese se fossero vere certe difficoltà, di carattere gestionale, che avevano provocato il blocco di alcune fatture e congelato di fatto i pagamenti per i servizi forniti da tre cooperative sociali.L'Ammini- strazione fanese confermò l'intoppo, già rilevato in precedenza da alcune sue verifiche, lo segnalò alle autorità giudiziarie (Procura della Repubblica, Corte dei conti) e il comitato dei sindaci appartenenti all'ambito sociale 6 assegnò, alla giunta locale, il compito di valutare eventuali provvedimenti disciplinari. Adesso i grillini ritengono che l'attenzione sul caso si stia affievolendo e, di conseguenza tornano alla carica. Ribadiscono, in NUOVA INTERROGAZIONE DEI CINQUE STELLE CHE NON VOGLIONO FAR AFFIEVOLIRE L’INTERESSE SOLLEVATO SULLA SPINOSA QUESTIONE particolare, la difficoltà di acquisire il documento mancante per la visione ancora più precisa e dettagliata della vicenda. "Nonostante le nostre richieste di accesso agli atti, non siamo ancora riusciti a ottenere il verbale della riunione effettuata dal comitato dei sindaci il tre luglio scorso", aggiungono Ansuini, Omiccioli e Ruggeri. La questione, fu trattata per due volte dal consiglio comunale, in particolare, durante la seconda seduta si accese un confronto abbastanza animato fra la giunta e la consigliere Ruggeri, che dai banchi dell'opposizione si dichiarò insoddisfatta riguardo alle spiegazioni fornitele, rilanciando una serie di perplessità. Il comitato dei sindaci, ha assegnato il compito di decidere eventuali provvedimenti disciplinari al Comune, come capofila dell'ambito. Il caso ha suscitato scalpore. -TRX IL:27/07/15 E sotto il solleone prendono forma gli eventi natalizi L’INCONTRIO Nei giorni del solleone comincia a prendere forma il cartellone degli eventi natalizi 2015. Il sindaco di Fano, Massimo Seri, ha convocato ieri pomeriggio tutti i soggetti interessati, dalle associazioni di categoria al comitato Apriamo il centro e alla proloco Fanum Fortunae, chiedendo "un programma d'impatto". L'obiettivo è di accelerare le tappe, per arrivare a stabilire entro il prossimo mese quali siano le manifestazioni giuste e come siano da suddividere i compiti, che di conseguenza potrebbero essere realizzati in un congruo lasso di tempo. Il sindaco Seri evita di sbilanciarsi in questa fase iniziale del lavoro: "Mi è parso apprezzato il metodo che coinvolge le associazioni attive nell'organizzare gli eventi natalizi", ha detto al termine della riunione. Chi ha cominciato ad affrontare questioni concrete, è stato Tiziano Pettinelli di Confesercenti. "Le idee sono davvero belle - ha detto - e in gran parte portano una firma fanese, essendo ben adattabili al centro storico della nostra città, mentre in un altro caso non mi sentirei di affermare altrettanto, con ogni evidenza il progetto si è avvalso di contributi esterni. Il cartellone delle iniziative natalizie copre quasi un mese e per tutto questo tempo non sarebbe possibile occupare la piazza centrale con installazioni fisse, perché si creerebbero serie difficoltà ai sessanta ambulanti del mercato. Ad ogni buon conto l'Amministrazione comunale sa bene ciò che si può fare e ciò che invece risulterebbe impossibile". Etienn Lucarelli, presidente della proloco Fanum Fortunae, ha rinnovato la candidatura dell'associazione come "braccio operativo nel lavoro per organizzare i prossimi eventi natalizi: noi siamo molto contenti di poter collaborare". Sintetico Francesco Mezzotero, di Confcommercio, rispetto "a un percorso ancora ai primi passi, che di conseguenza è prematuro giudicare". In confronto all'anno scorso, quando le manifestazioni delle Feste sembrarono in dubbio, la prospettiva è senz'altro migliorata e si vorrebbe provare un salto di qualità, come auspicato anche durante la recente riunione provinciale delle Proloco. Nel tardo pomeriggio la giunta fanese è stata poi impegnata nell'incontro con i maestri carristi, che proprio qualche giorno fa rivendicarono un ruolo di maggiore protagonismo, a cominciare dal futuro Carnevale estivo. O.S. 21:54-NOTE: © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 46 - 28/07/15-N: 46 Martedì 28 Luglio 2015 www.ilmessaggero.it Giorno & Notte Estate Alla Biblioteca San Giovanni si presenta libro dedicato all’immagine e non solo Sul Monte Nerone torna il Teatro Libero L’agenda pesarese IL FESTIVAL Il caicco Regina Isabella la cantante Dobet Gnahoré e l’anfiteatro Rastatt Con Enrico Gusella viaggio dentro la fotografia Questa sera a Fano l’atteso ritorno di Dobet Gnahoré per gli appassionati anche un concerto a bordo del caicco È considerato uno dei più acuti studiosi della fotografia ma, anche, curatore, critico e storico del medium. È Enrico Gusella, e il suo libro “Sulla fotografia e oltre” (Allemandi & C.) sarà presentato alla Biblioteca San Giovanni di Pesaro stasera alle 21. Nell’ occasione, oltre all'autore, interverrà Giorgio Conti, antropologo. Il libro di Gusella è un viaggio affascinante e coinvolgente dentro e oltre l'immagine fotografica. Il jazz ha il mal d’Africa LA RASSEGNA S ono giorni infuocati per gli appassionati con Fano Jazz by the Sea al giro di boa ed un ventaglio di proposte ancora estremamente stimolanti. Dopo Joshua Redman, Marius Neset, Michel Portal, e ieri sera l'applaudito Paolo Fresu e Uri Caine, oggi due eventi caratterizzeranno la quinta giornata di questa 23esima edizione: il concerto all' Anfiteatro Rastatt (ore 21,15) della cantante africana Dobet Gnahoré, già in passato applauditissima ospite del Festival in memorabili serate alla Golena del Furlo. L'altro invece, sul mare con l'originale escursione a bordo del Caicco "Regina Isabella", che riporterà la musica a solcare l'Adriatico. Il programma della giornata è completato dagli abituali concerti aperitivo delle 19,30 (al Mocambo di Viale Cairoli, con il trio Rio, e sul Lungomare Brozzi, con il Quartet Jazz Ensemble) e dal concerto del gruppo Ropesh alla Corte Sant'Arcangelo (ore 23). Ma veniamo alla protagonista del concerto al Rastatt. Nel 2010, alla Golena del Furlo, ha incantato e coinvolto con la sua voce calda e potente e la sua presenza scenica travolgente. Nativa della Costa d'Avorio, Dobet Gnahorè è una delle nuove voci d'Africa: ha esordito nel 2004 e da quel momento il suo nome ha iniziato a fare il giro del mondo. Forte della profonda conoscenza della tradizione béte, appresa dal padre, maestro percussionista di Abidjan, Dobet Gnahorè ha inglobato nella sua musica anche elementi della rumba congolese, del bikoutsi camerunense, dell'high-life ghanese ed altro ancora, giungendo ad una sintesi ritmica e sonora di grande impatto. Oltre che in inglese e francese, Dobet canta in differenti lingue africane - Betè, Fon, Baoulè, Lingala, Wolof, Malinkè, Mina e Bambara - cosi che i messaggi delle sue canzoni siano ovunque comprensibili. All'Anfiteatro Rastatt la cantante ivoriana avrà al suo fianco tre strumentisti: Colin Laroche de Feline alla chitarra acustica, Clive Govinden al basso e Mike Dibo alla batteria e alle percussioni. Tra le tante iniziative che stanno arricchendo il programma l'escursione sul Caicco "Regina Isabella", con partenza alle ore 17 dal Porto di Fano - Marina dei Cesari e destinazione Sottomonte del Parco San Bartolo. A bordo si assisterà alla solo performance del bandoneonista Daniele di Bonaventura, seguita da grigliata di pesce con vini locali. Rientro alle 20,30, proprio in tempo per non mancare l'inizio del concerto di Dobet Gnahoré. La partecipazione è limitata a 35 persone. Quota 58 Euro a persona. Per prenotazioni 0721 287282, [email protected]. Claudio Salvi Un Festival in mezzo al bosco che riesce a trasportarci in uno spazio senza tempo, una magica atmosfera che unisce musica, voci e natura per emozioni e suggestioni uniche: riparte dall'1 al 9 agosto il Teatro Libero del Monte Nerone, la V edizione del Festival ideato da Mario Mariani nella pineta di Fosto sopra Cagli. Concerti, performance, letture, percorsi sensoriali e workshop, accanto alla piccola "casina di legno" che ospita il pianoforte a coda dell'eclettico Maestro pesarese pronto a condividere con il pubblico una partecipazione spontanea e creativa alle serate, che iniziano alle 18.30, per finire con gli eventi delle ore 21: "Il tema di quest'anno, - spiega Mariani 'Una terra, un popolo', vuole esprimere il rispetto multiculturale e l'unicità del genere e dell'essere umano, condividendo il pensiero di Silvano Agosti, ospite della scorsa edizione del Festival, che intende l'Essere Umano come patrimonio dell'umanità". Saranno presentati due nuovi progetti nati dalla collaborazione di Mariani con due singolari artisti: "Pianoscape", con Tommy Psynetika Vecchiarelli (1 agosto), che unisce le sonorità acustiche del pianoforte al sound design e "Pianotanz" con la danzatrice e performer Lara Martelli (9 agosto). Il 1 agosto ci sarà anche la proiezione di "Unlearning", docufilm di coppia che ha deciso di vivere per un anno di baratto. Alla Cina è dedicata la serata del 2 agosto, con il seminario/concerto "Qindao" di Filippo Costantini, Matia Costantini e Barbara Piperno, mentre il 3 agosto Meditazione esperienziale con "Ascolta lo specchio dell'albero". Torna al Festival, il 4 agosto, Lorenzo Pierobon, tra i maggiori esponenti del canto armonico con un seminario e un concerto, mentre il 5 agosto si potrà assistere ad un "concerto sciamanico" con il musicista Arsene Duevi, dal Togo. Incontro con la poesia il 6 agosto: tra i tanti anche Moulay Zidane El Amrani, che parlerà delle tradizioni musicali del Marocco. Il 7 agosto il seminario "Alchimia Selvatica" di Michele Giovagnoli mentre l'8 agosto serata dedicata alla danza con Lara Martelli.il 9 agosto concerto finale a sorpresa. L'ingresso è a offerta libera (minimo 5 euro), i due seminari di Michele Giovagnoli e Lorenzo Pierobon costano 10 euro. Elisabetta Marsigli © RIPRODUZIONE RISERVATA DAL PRIMO AGOSTO MARIO MARIANI RIPROPONE MUSICA CONFERENZE, LABORATORI E PERCORSI SENSORIALI IN UNA MAGICA CORNICE L’arpa di Luisa Prandina alla Chiesa dell’Annunziata Questa sera a Pesaro alle 21, nell'ambito della rassegna MU.N Music Notes, la Chiesa dell'Annunziata ospita Luisa Prandina, la prima arpa dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Molto variegato e complesso il programma con musiche di Bach, Paradisi e Händel. Alcuni artisti del Teatro Libero © RIPRODUZIONE RISERVATA AL CINEMA SALA PER SALA ANCONA ARENA ITALIA Corso Carlo Alberto, 79 - Tel. 071.2810262 Il Ragazzo Invisibile (fantascienza) 21.30 AZZURRO Via Tagliamento, 39 - Tel. 071.3580395 Chiusura estiva DORICO Via Peruzzi, 1 - Tel. 071.890290 Chiusura estiva GALLERIA Via A. Giannelli 2 - Tel. 071.56633 Chiusura estiva ITALIA Corso Carlo Alberto, 77 - Tel. 071.2810262 Chiusura estiva MOVIELAND GOLDONI Via Montebello - Tel. 071.201236 EXCELSIOR Sala 1 Sala 2 Sala 3 Sala 3 Sala 4 Sala 5 Sala 5 Sala 6 Sala 6 Sala 7 Sala 7 Sala 8 Sala 9 Sala 9 Sala 10 Via Filonzi, 10 - Loc. Baraccola - Tel. 892960 All Work all Play - ESL Esports 20.00 Spy (commedia) 19.50-22.30 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 20.00 Il luogo delle ombre (thriller) 22.20 Torno indietro e cambio vita (commedia) 21.30 Jurassic World (azione) 19.40 22.20 Ted 2 VM 14 (commedia) Babadook (horror) 20.00 Terminator Genisys (fantascienza) 22.20 Terminator Genisys (fantascienza) 19.50 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 22.30 Il fidanzato di mia sorella (commedia) 20.00-22.20 Il luogo delle ombre (thriller) 20.10 Babadook (horror) 22.30 Sala chiusa ASTRA CASTELFIDARDO Via Matteotti 34 - Tel. 071.780063 Riposo MOVIELAND FABRIANO Via B. Gigli, 19 - Centro comm. Il Gentile - Tel. 0732.251391 Chiusura estiva Via Leopardi, 48 - Tel. 071.9160515 UCI CINEMAS JESI Sala 1 Sala 2 Sala 3 Sala 4 Sala 5 Sala 6 JESI Via Marco Polo 5 - Tel. 0731.205276 Il fidanzato di mia sorella (commedia) 21.15 All Work all Play - ESL Esports 19.50 Torno indietro e cambio vita (commedia) 21.30 Spy (commedia) 21.00 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 21.30 Sala chiusa GABBIANO ARENA ESTIVA GABBIANO MULTISALA via Maierini, 2 - Tel. 071.65375 Sala 1 Sei vie per Santiago (documentario) 20.30 Sala 2 Chiusura estiva UCI CINEMAS SENIGALLIA Sala 1 Sala 2 Sala 3 Sala 3 Sala 4 Sala 5 Sala 6 Sala 7 Via Abbagnano, 8 - Tel. 892960 Babadook (horror) 20.10-22.40 Il fidanzato di mia sorella (commedia) 20.00-22.20 Spy (commedia) 20.00 Terminator Genisys (fantascienza) 22.40 All Work all Play - ESL Esports 19.50 Torno indietro e cambio vita (commedia) 21.30 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 20.10-22.30 Sala chiusa CINECIRCOLO DON MAURO MULTISALA ODEON Viale Federici, 82 - Tel. 0736.255552 Chiusura estiva PORTO SANT’ELPIDIO UCI CINEMAS PORTO SANT’ELPIDIO Sala 1 Sala 3 Sala 3 Sala 4 Sala 4 Sala 5 Sala 5 Sala 6 Sala 7 Sala 8 Sala 9 Via Fratte, 41 - Tel. 892960 All Work all Play - ESL Esports 20.00 Se Dio vuole (commedia) 19.30 Il luogo delle ombre (thriller) 22.30 Il luogo delle ombre (thriller) 20.00 Jurassic World (azione) 22.30 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 20.15 Spy (commedia) 22.30 Babadook (horror) 20.30-22.40 Il fidanzato di mia sorella (commedia) 19.50-22.10 Torno indietro e cambio vita (commedia) 21.30 Terminator Genisys (fantascienza) 19.50-22.30 Zona Campolungo - Tel. 0736.815220 Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 (drammatico) 20.30-23.00 Sala 2 Se Dio vuole (commedia) 20.30-23.00 Sala 3 Paddington (commedia) 20.30-23.00 Sala 4 Cenerentola (drammatico) 20.30 Sala 4 The Imitation Game (thriller) 23.00 PORTO SAN GIORGIO Lungomare Gramsci, 155 La teoria del tutto (biografico) 22.00 Via dei Frassini, 4 MULTIPLEX SUPER 8 Sala 1 Sala 2 Sala 3 Sala 4 Sala 5 Sala 6 SAN BENEDETTO DEL TRONTO CINE TEATRO SAN FILIPPO NERI Sala 7 Sala chiusa Sala 8 Sala chiusa SALA DEGLI ARTISTI CINEMA P.zza San Filippo Neri, 1 Via Mameli, 2 - Tel. 0734.221714 Riposo DON BOSCO MACERATA V.le Don Bosco, 55 - Tel. 0733.234875 Riposo EXCELSIOR Via Colle Montaldo, 4 - Tel. 0733.232370 Chiusura estiva ITALIA Via Gramsci, 25 - Tel. 0733.237472 Riposo Largo Manzoni, 6 - Tel. 0736.254605 Chiusura stagionale ASCOLI PICENO CINEMAGNOLIE Riposo MULTIPLEX DELLE STELLE Sala 5 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 18.00-21.00-23.00 Sala 6 Il luogo delle ombre (thriller) 18.00-21.00-23.00 Sala 7 Spy (commedia) 18.00-20.40-23.00 Sala 8 Babadook (horror) 18.00-21.00-23.00 Sala 9 The Reach - Caccia all’uomo (thriller) 18.00 Sala 9 Entourage (commedia) 23.00 Sala 10 Terminator Genisys (fantascienza) 18.00-20.40-23.00 Sala 11 Jurassic World (azione) 18.00 Sala 11 Ted 2 VM 14 (commedia) 20.40 SENIGALLIA MULTISALA PICENO Via Maierini, 2 - Tel. 071.65375 Il sale della terra (documentario) 21.30 Chiusura estiva UCI CINEMAS ANCONA FALCONARA MARITTIMA Riposo FERMO Contrada Campiglione - Tel. 0734.628853 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 21.30 Spy (commedia) 20.30-22.40 Babadook 3D (horror) 21.00-23.00 Terminator Genisys (fantascienza) 20.30-22.50 Ted 2 VM 14 (commedia) 20.40-22.50 All Work all Play - ESL Esports 20.00 MULTIPLEX 2000 Via Velluti (Centro commerciale) - Tel. 0733.288107 Sala 1 Sala chiusa Sala 2 Sala chiusa Sala 3 All Work all Play - ESL Esports 20.00 Sala 4 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 21.30 Sala 5 Babadook (horror) 21.00-23.00 A Spy (commedia) 20.30-22.40 B Terminator Genisys (fantascienza) 20.30-22.50 20.40-22.50 C Ted 2 VM 14 (commedia) KURSAAL MULTIPLEX GIOMETTI CINEMA MATELICA Via Grifoni - Tel. 0737.787663 Non pervenuto Via M. Beata, 33 - Tel. 0737.84457 Riposo ARLECCHINO Via Paganini 10 - Tel. 0735.395153 Sala 1 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 20.30-22.45 Sala 2 Il fidanzato di mia sorella (commedia) 20.15-22.45 Sala 3 Babadook (horror) 20.30-22.45 Sala 4 Spy (commedia) 20.15-23.00 Sala 5 Terminator Genisys (fantascienza) 20.15-23.00 Sala 6 Torno indietro e cambio vita (commedia) 20.30 Sala 6 Ted 2 VM 14 (commedia) 22.50 Sala 7 All Work all Play - ESL Esports 20.30 Sala 7 Se Dio vuole (commedia) 22.45 Uscita Superstrada Tolentino Est - Centro Commerciale OASI - Tel. 0733.974348 Non pervenuto ARENA DEL CURVONE Anime Nere (drammatico) Piazza Fava 21.30 Via Passeri 33 - Tel. 338.1883137 Anime Nere (drammatico) 21.30 Via Rossini, 16 - Tel. 0721.387548 Riposo LORETO Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890 Chiusura estiva MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334 Chiusura estiva Riposo Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615 MONTE SAN GIUSTO UCI CINEMAS PESARO Via Garibaldi, 1 - Tel. 0733.837707 FANO via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389 Sala 1 Se Dio vuole (commedia) 21.30 Sala 2 I pinguini di Madagascar (avventura) 21.30 Sala 3 Il giovane favoloso (biografico) 21.30 Riposo MASETTI Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244 Chiusura estiva Via Einaudi, 30 - Tel. 892960 Sala 1 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 20.20-22.40 Sala 2 Spy (commedia) 20.00 Sala 2 Torno indietro e cambio vita (commedia) 22.30 Sala 3 Se Dio vuole (commedia) 20.10 Sala 3 Babadook (horror) 22.35 Sala 4 Sala chiusa Sala 5 All Work all Play - ESL Esports 20.00 Sala 6 Torno indietro e cambio vita (commedia) 20.30 Sala 6 Terminator Genisys (fantascienza) 22.40 A. CONTI Spy (commedia) Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707 Chiuso SOLARIS Chiusura estiva DURASTANTE CITYPLEX POLITEAMA 22.30 20.00 22.15 20.00 20.30 22.50 19.45 22.30 19.50 22.40 PESARO UCI FANO CINEMA TEATRO SPERIMENTALE MONTE URANO ODEON Via Gioberti, 14 - Tel. 0734.840532 Riposo Ted 2 VM 14 (commedia) Il ragazzo della porta accanto (thriller) Spy (commedia) All Work all Play - ESL Esports Torno indietro e cambio vita (commedia) Babadook (horror) Spy (commedia) Terminator Genisys (fantascienza) Jurassic World (azione) Il ragazzo della porta accanto (thriller) TOLENTINO CORTE SANT’ARCANGELO - CINEMA ALMULTIPLEX GIOMETTI TOLENTINO Scuola Media G. Padalino - Via Lanci 2 L’APERTO PORTO RECANATI CINECLUB SHINING - ARENA PIAZZA FAVA P. F.lli Brancondi - Tel. 071.9798403 Riposo NUOVO Riposo PALARIVIERA Sala 1 Sala 2 Sala 2 Sala 3 Sala 4 Sala 4 Sala 5 Sala 5 Sala 6 Sala 6 Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960 Sala 1 Se Dio vuole (commedia) 20.00 -TRX IL:27/07/15 DUCALE ACQUALAGNA P.zza Maffei - Tel. 328.1115550 21.15 URBINO Via Budassi, 13 - Tel. 0722.320315 Sala 1 Torneranno i prati (drammatico) 21.15 Sala 2 Bota café (drammatico) 21.15 NUOVA LUCE Chiusura estiva 20:53-NOTE: Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059 20 MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015 IL GIORNO il Resto del Carlino LA NAZIONE LA NUOVA REGIONE LE NOMINE Valzer ai vertici della sanità Sarà Marini il direttore dell’Asur Nuovi incarichi assegnati dalla giunta: Genga sarà a capo dell’Inrca Il punto I nodi da sciogliere I contratti d Galassi e Ricci scadono nel 2016 e la nuova giunta dovrà trattare parecchio coi due manager. Necessario un accordo per ridurre frizioni e contenziosi CAMBIO Al centro,Marini. Da sinistra, Giulietta Capocasa, Carmine Di Bernardo, Maurizio Bevilacqua, Licio Livini, Alessandro Maccioni ANCONA VIA LIBERA ai nuovi vertici della sanità territoriale, la Regione ha nominato i dirigenti dell’Asur e delle cinque Aree Vaste. Ci sono voluti quasi due mesi di tempo per risolvere i contenziosi amministrativi e sostituire i vecchi dirigenti. Un repulisti che ci sta nell’ottica del rinnovo della giunta, ma che non mancherà di suscitare discussioni. Dopo appena un anno e mezzo Gianni Genga lascia la guida dell’Asur e gli effetti del valzer di poltrone hanno portato il manager a sedere su quella dell’Inrca, una delle tre aziende ospedaliere delle Marche. Al suo posto il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, ha voluto Alessandro Marini, 55 anni, per lui una lunga carriera in Asur dove ha ricoperto diversi incarichi, fino al ruolo principe in azienda. Prima della nomina di ieri Marini è stato direttore sanitario dell’azienda sanitaria unica regio- Francesco Comi Sono state indicate persone competenti. Ora ci attende la sfida più difficile, quella di qualificare il servizio sanitario, abbattendo le liste d’attesa Segretario regionale Pd nale, ma tra i suoi numerosi incarichi spicca anche quello di direttore del Distretto di Senigallia, un pezzo dell’Area Vasta 2. A proposito di Aree Vaste, la rivoluzio- PUBBLICITÀ LEGALE ne non ha risparmiato nessuno pure nelle cinque sedi. Ritorno al passato, ad esempio, per Maurizio Bevilacqua (al posto di Giovanni Stroppa) all’Area Vasta 2, carica che negli anni scorsi aveva dovuto lasciare per un contezioso giudiziario da cui è stato assolto. Ecco i nuovi dirigenti delle cinque Aree vaste regionali, divise su tutto il territorio marchigiano: Area Vasta 1 Carmine Di Bernardo (ruolo attuale dirigente medico Servizio Salute); Area Vasta 2 Maurizio Bevilacqua (ruolo attuale dirigente tecnico); Area Vasta 3 Alessandro Maccioni (ruolo attuale dirigente amministrativo responsabile Bilancio Asur); Area Vasta 4 Licio Livini (ruolo attuale dirigente medico - distretto di Fermo); Area Vasta 5 Giulietta Capocasa (ruolo attuale dirigente amministrativo Asur). Le nomine sono state formalizzate ieri nel corso di una seduta speciale. Gli incarichi per la direzione Zoom Il curriculum e la carriera Alessandro Marini, ha ricoperto diversi incarichi all’Asur, fino al ruolo principe in azienda. È stato direttore sanitario dell’azienda sanitaria unica regionale, ma tra i suoi numerosi incarichi spicca anche quello di direttore del Distretto di Senigallia Aree Vaste sono stati conferiti sulla base dei nominativi indicati da Marini. Il nuovo direttore Asur ha proposto professionalità appartenenti alle strutture sanitarie (di- rezione dell’Azienda e Aree Vaste). Oggi nella sede della Regione, ad Ancona, la giunta presenterà i nuovi vertici della sanità marchigiana nel corso di una conferenza stampa. Se per i vertici territoriali le nomine sono ufficiali, lo stesso discorso non si può ancora fare per i vertici delle aziende ‘Ospedali Riuniti’ di Ancona e ‘Marche Nord’ di Pesaro. SE GENGA ha accettato il passaggio dall’Asur all’Inrca senza problemi, il discorso potrebbe essere diverso per i due direttori generali di Torrette e Pesaro, Galassi e Ricci. I loro contratti scadono nel 2016 e la nuova Giunta, il presidente Ceriscioli in primis - che per questo inizio di legislatura ha voluto tenersi la delega sulla sanità - dovrà trattare parecchio coi due manager. Necessario un accordo, un punto di incontro tra le parti per ridurre al minimo le frizioni e i contenziosi. LA PROTESTA L’ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI SOS DI FERMO «La tassa di bonifica è illegittima, non pagate» FERMO «LA TASSA di bonifica? E’ illegittima». Respinge al mittente, ossia al Consorzio di Bonifica regionale, il ripristino della tassa, sospesa nel 2002, l’associazione di consumatori Sos di Fermo. Un nuovo balzello la cui re-introduzione fa discutere e preoccupa i consumatori, ossia i proprietari di immobili nei territori. Per ora si tratta di cosiddetti ‘Avvisi bonari’, ossia non vincolabili, ma il timore da parte dei contribuenti che la tassa diventi effettiva sono elevati: «Riteniamo questa tassa illegittima – sostiene l’associazione Sos – perché viene richiesto il pagamento del contri- buto senza che l’Ente si sia dotato dello strumento principe il Piano Generale di Bonifica. Il Piano individua la necessità di un territorio in termine di opere di bonifica, incluse quelle idrauliche assieme alla relativa classificazione. Alla Regione chiediamo di definire in maniera inequivocabile quali siano le funzioni in capo all’Ente pubblico in materia idraulica e difesa del suolo e quali al privato, il Consorzio di Bonifica appunto. La tassa è stata sospesa nel 2002 ed ora che il territorio è malridotto e compromesso, la tassa viene reintrodotta. Trattandosi di ‘avviso bonario’, senza cartella esattoriale, l’utente non è obbligato a pagare. Verifichi la legittimità dell’importo». PESARO PRIMO PIANO MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015 I NODI DELLA POLITICA 3 •• REGIONE SCEGLIE I VERTICI SANITARI TUTTE NOMINE INTERNE: «I CINQUE DIRIGENTI DELLE AREE VASTE SONO STATI INDICATI DIRETTAMENTE DAL NUOVO DIRETTORE GENERALE ASUR» Di Bernardo guiderà l’Asur zona 1 Sostituirà Maria Capalbo. Abita a Pesaro e ha lavorato a Urbino COMUNE ‘Pubblicità sessista? No’ UNA MOZIONE per sensibilizzare alla parità tra uomini e donne nei manifesti pubblicitari è stata depositata da Chiara Panicali (Pd), prima firmataria, ma sottoscritta sia da maggioranza che opposizione. Il documento impegna la giunta a integrare il regolamento per rafforzare il sistema autodisciplinare, individuare un ufficio adibito alla ricezione di segnalazioni di cittadini (a cui dovrebbero fare seguito gli opportuni controlli), a procedere affinché nessun materiale di iniziative collegate o patrocinate dal Comune e che nessuna pubblicazione sui mezzi di comunicazione sia veicolo di stereotipi lesivi della dignità delle donne e, infine, ad affidare ad assessorato e commissione Pari opportunità il monitoraggio di pubblicità e immagini commerciali. Non è il primo documento consiliare sul tema, ma le polemiche degli ultimi mesi per manifesti che mostravano corpi di donna troppo svestiti o in posizioni ritenute non rispettose della parità dei sessi hanno riportato l’argomento in auge. CONFERMATE le indiscrezioni della vigilia sui nuovi incarichi all’Azienda Unica Regionale. La giunta ha nominatoAlessandro Marini ai vertici dell’Asur e i direttori delle Aree Vaste sulla base dei nominativi indicati dallo stesso Marini. Tra i prescelti c’è anche Carmine di Bernardo, attuale dirigente medico del Servizio Salute, che andrà a guidare l’Area Vasta 1 di Pesaro-Urbino prendendo il posto di Maria Capalbo: anche per Di Bernardo, dunque, come per gli altri quattro direttori di zona, ha avuto gioco la lunga permanenza, ma con ruoli diversi, negli apparati della sanità regionale. Napoletano da anni trapiantato a Pesaro, 57 anni, Di Bernardo è un grande esperto di igiene e organizzazione sanitaria, materie che insegna anche agli aspiranti manager del master universitario di Urbino. Tra l’altro, nella città ducale ha fatto una delle sue innumerevoli esperienze profes- re ha confermato ciò che si dice di lui: nessuna dichiarazione prima dell’investitura ufficiale. «ERA ampiamente prevedibile IN SELLA Carmine Di Bernardo sionali avendo ancora la qualifica di direttore medico dell’ospedale di Urbino, ruolo da cui ha preso un’aspettativa nel 2011 per trasferirsi ad Ancona. Di lui si parla come di uomo «tutto d’un pezzo» ma capace, se necessario, di piegarsi al gioco di squadra: insomma, perfetto per il team dove Luca Ceriscioli intende ritagliarsi il ruolo di top-player. Raggiunto al telefono pochi minuti dopo la notizia della nomina, il neo diretto- NOMINE Confermata l’anticipazione: Alessandro Marini alla guida dell’azienda regionale un cambio ai vertici di viale Ceccarini – ha commentato tiepido Luciano Moretti, segretario regionale del Cimo – La dottoressa Capalbo era in carica da molti anni e anche le ultime vicende hanno spinto per un cambiamento. Tra l’altro, Di Bernardo è stato direttore sanitario dell’ospedale di Urbino, quindi conosce le problematiche che sono in campo. Gli auguriamo un proficuo lavoro, auspicando che prenda in mano immediatamente le criticità dell’Area Vasta 1, dal problema del fondo di posizione, all’organizzazione delle Case della salute». Per Laura Biagiotti, segretaria provinciale Fp-Uil, l’arrivo di Di Bernardo farebbe presuppore «la preminenza del ruolo sanitario nell’organizzazione delle Zone, un aspetto che resta fondamentale per l’organizzazione dei servizi alla salute». Tant’è vero che il neo direttore dovrà mettersi subito in carreggiata mettendo mano all’accreditamento delle strutture sanitarie dell’Area Vasta 1, case della Salute comprese, entro il 2016. Un lavoro titanico per le implicazione tecnico-normativo e organizzativo che si porta dietro. «E poi sarà interessante – aggiunge Biagiotti – vedere quali altri nomi emergeranno per il Dipartimento Salute e gli altri settori di vertice, che sono strategici per avere un miglioramento in tempi ragionevoli nel funzionamento della macchina sanitaria». si. spa. UNIONE BETTINI E CRESCENTINI MANDANO MESSAGGIO AL PD: «FIDARSI E’ BENE, MA NON FIDARSI E’ MEGLIO» Ricorso del centro destra sull’Unione: «In attesa delle modifiche» I CONSIGLIERI di Forza Italia e Roberta Crescentini (Siamo Pesaro) hanno presentato ricorso al Presidente della Repubblica per annullare lo Statuto dell’Unione dei Comuni del San Bartolo e Foglia. Lo hanno presentato sebbene abbiano già raggiunto e sottoscritto in commissione un accordo con la maggioranza per modificarlo, un accordo che verrà votato venerdì in consiglio comunale ma che avrà i suoi effetti non prima di settembre. «Abbiamo depositato il ricorso in via cautelativa – spiega il capogruppo di Fi Ales- sandro Bettini –: l’accordo tra maggioranza e opposizione infatti è solo una dichiarazione d’intenti che può avere un seguito a settembre ma anche non concretizzarsi. Non potevamo attendere perché c’è un tempo massimo per presentare ricorso e questo tempo massimo si chiude domani (oggi per chi legge, ndr). Quindi, intanto ci siamo cautelati perché riteniamo che lo Statuto contenga tanti aspetti non regolari, poi vedremo a settembre come andrà». Anche perché l’accordo raggiunto è tra maggioranza e opposizione pesa- I PUNTI ANCORA APERTI ‘La minoranza deve essere almeno un terzo. E chi cambia gruppo non si deve dimettere’ resi, ma la modifica dovrà essere votata dal consiglio dell’Unione, costituito anche da esponenti degli altri 3 Comuni coinvolti (Gabicce, Gradara, Mombaroccio). E i 12 consiglieri pesaresi non sono sufficienti ad approvare una modifica statutaria. Poi, c’è da aggiun- gere che l’accordo è sui due aspetti più contestati: la rappresentanza politica delle minoranze e l’indicazione delle funzioni da trasferire. Ma Fi considera illegittimi altre punti. Innanzitutto, spiega Bettini «il fatto che il numero totale dei consiglieri di minoranza (anche aumentato a 8 come da accordo, ndr) non arriva comunque al terzo di voti necessari per impedire una modifica statutaria, come invece prescrive la legge». Secondo, «è illegittimo che debba dimettersi il consigliere che cambia casacca a mandato in corso». Patrizia Bartolucci 9 MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015 ORDINANZA CONTRO GLI SPRECHI DELL’ACQUA RISPARMIO dell’acqua potabile, l’ordinanza del sindaco ne limita l’uso per scopi diversi dal consumo umano. In particolare, fa sapere l’assessore all’Ambiente Samuele Mascarin, l’ordinanza vieta l’uso dell’acqua potabile per l’annaffiatura di orti, giardini e prati, con l’unica eccezione e-mail: [email protected] per le giornate di lunedì e giovedì dalle 22 alle 24; il lavaggio di cortili e piazzali; il lavaggio privato di veicoli a motore; il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino. Nell’ordinanza si invitano i cittadini ad adottare gli accorgimenti utili al risparmio idrico. Ubriaco in contromano sulla Statale Bloccato dalla polizia all’altezza di Metaurilia un 33enne di Montemaggiore UBRIACO al volante rischia tre incidenti in pochi minuti. Inseguito e bloccato da due poliziotti che si stavano recando al lavoro con la loro auto. E’ successo domenica all’alba a Metaurialia quando gli agenti che percorrevano la statale Adriatica in direzione Nord, sono stati superati da un’Alfa 147 che, subito dopo il sorpasso, ha cominciato a zigzagare andando ad invadere la corsia opposta. Ha dovuto frenare bruscamente il veicolo che procedeva verso sud, gettandosi sulla sua destra per evitare la collisione. Scampato per un soffio il pericolo, il giovane alla guida dell’Alfa ha sterzato a sua volta tutto a destra, rischiando nell’ordine di investire un ciclista e di impattare con un veicolo delle nettezza urbana. Gli agenti hanno dovuto inseguirlo per alcuni chilometri, cercando di attirare l’attenzione dell’automobilista suonando il clackson e lam- peggiandogli... ma il giovane non potendo sapere che si trattava di poliziotti, ha continuato la sua corsa dondolante finché non è stato definitivamente bloccato. Patente e libretto: era un 33 anni di Montemaggiore al Metauro, in evidente stato di ebbrezza, che è stato accompagnato negli uffici della Polizia stradale per la prova del palloncino. Il tasso alcolemico era di 2,46 g/l, ben 4 volte superiore il consentito. L’infrazione prevede il ritiro della patente per un anno con decurtazione di punti 10, la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, reato punito con la pena dell’arresto da 6 mesi ad 1 anno e con l’ammenda da 1.500 a 6mila, aumentata di un terzo per aver commesso il fatto in ore notturne. Oltre a ciò gli è stato sequestrata l’auto e fatta una contravvenzione di 163 euro (e altri 4 punti tolti) per aver circolato contromano. Clochard in carcere, è senza dimora non può stare agli arresti domiciliari HA TROVATO finalmente un tetto sopra la testa il clochard del Pincio. Ma forse non è quello che si aspettava. L’uomo si trova infatti ora rinchiuso in una cella del carcere di Villa Fastiggi. E’ abbastanza conosciuto a Fano: ha problemi di tossicodipendenza e di deambulazione e dorme da anni al riparo dei portici di Palazzo San Michele, sotto l’Arco d’Augusto. Non è stato difficile per i carabinieri trovarlo ieri, verso l’ora di pranzo, quando hanno eseguito un ordine di carcerazione per cumulo di pene. L’uomo avrebbe dovuto essere sottoposto al regime dei domiciliari ma Domenico Abbinante questo il suo nome, di 44 anni, non ha una dimora fissa; per lui quindi si sono inevitabilmente aperte le porte del carcere pesarese di Villa Fastiggi. Sant’Arcangelo, torna la rampa della discordia Era stata tolta perchè considerata “brutta” ma è un servizio per i disabili ASSIEME alla questione dei tavolini in piazza (a proposito: che fine ha fatto il regolamento con il piano colore che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto approntare mesi fa?) negli ultimi anni è stata il cavallo di battaglia di una serie di attacchi contro l’operato della Soprintendenza, criticata da una certa parte politica per essere «contro alcune brutture cittadine, ma non contro tutte». La prova regina di questa tesi è stata per mesi quella struttura di ferro giallo e plexiglass collocata lungo il corso. Era partita così la guerra alla rampa dei disabili voluta dall’associazione Agfh sul lato destro dell’ex chiesa di Sant’Arcangelo, per consentire anche ai soggetti svantaggiati di poter accedere alle mostre SI RIACCENDE LA POLEMICA Francesca Busca: «E’ utile, le brutture sono le bici sui monumenti» ed eventi aperti al pubblico. In città è andata avanti per lunghi mesi la polemica, rimbalzata dalle piazze reali a quelle virtuali. «E’ brutta», «E’ pericolosa», «La pendenza è sbagliata», «E’ rumorosa». Ognuno ha detto la sua finché tutti gli oppositori hanno tirato un sospiro di sollievo quando è stata rimossa, più di un anno fa, per consentire alla Diocesi di procedere con la ristrutturazione dell’ex chiesa. Tra i lavori eseguiti all’interno del Sant’Arcangelo e terminati a marzo scorso, anche un nuovo accesso per disabili, dal lato scuola. Per COMMERCIANTI POCA GENTE IN STRADA La manifestazione è un flop È caldo anche per protestate La rampa della discordia al centro della nuova polemica cittadina questo molti in città avevano sperato di non vedere mai più quella struttura di ferro giallo e plexiglass. FINO a ieri quando «la rampa della discordia» è ricomparsa. Nonostante abbiano in mano una concessione ottenuta dalla precedente amministrazione e valida fino alla fine del 2017, l’Associazione genitori di figli con handicap, negli ultimi mesi ha dovuto insistere contro molte resistenze per vedere riconosciuto il suo diritto a ripristinare la rampa d’accesso. Qualcuno ha provato «a convincerli» che con il nuovo accesso lato scuola non era più necessaria, che avrebbero dovuto «cedere» e «andare incontro» a chi non la voleva, come se il loro fosse un capriccio, piuttosto che un’esigenza dettata dalle infinite barriere architettoniche che ci sono in città. «Basta polemiche – dice la vice presidente Agfh, Francesca Busca –. La rampa è uno strumento di dignità per la persona. E’ funzionale, idonea ai parametri di sicurezza, realizzata su progetto autorizzato. Le persone con disabilità devono avere un accesso immediato e non essere costrette a richiedere autorizzazioni preventive per entrare attraverso la scuola. Che i polemici si occupassero delle biciclette parcheggiate contro i monumenti, dell’erba alta, delle fioriere secche di Porta Maggiore, solo per dire una delle tante schifezze che ci sono in giro per la città». Tiziana Petrelli ORMAI la protesta dei commercianti del centro storico era stata annunciata e si è dovuta fare. I promotori del Comitato Apriamo il Centro l’avevano ben organizzata (con una decina di frasi di protesta stampate su manifesti listati a lutto e una bara di cartone ad anticipare il corteo dei manifestanti), ma dopo il botta e risposta dei giorni scorsi sulla stampa, tra gli esercenti arrabbiati con l’assessore Marchegiani e il sindaco conciliatore, era ormai inutile fare quella sfilata per le vie del centro. Tanto più se si considera che l’appuntamento era alle 15 di pomeriggio, di una calda giornata d’estate, quando da quelle parti è tutto un deserto. E infatti l’appuntamento è stato snobbato da molti commercianti, erano quasi più i giornalisti intervenuti per documentare l’evento che i 13 battaglieri (sempre gli stessi) che si sono ritrovati all’ora stabilita davanti al Pino Bar. E’ stata una lunga sfilata di slogan per un tracciato che si è snodato per quasi tutto il corso, dal Pino a via San Francesco: «Il centro è morto», «Rivo- gliamo la Fano dei Cesari», «Ridateci la Corte», «Più sicurezza», «Zero eventi zero turismo», «Stop degrado», «Rivogliamo il Carnevale a Fano» per finire con il trittico contro i vigili urbani: «Basta multe», «Lido e Sassonia basta multe», «Più eventi e meno multe». IL SINDACO Seri non si è fatto attendere, è sceso subito, quando il corteo ha bussato alle porte del Comune. «La bara mi sembra un po’ eccessiva – ha risposto a chi gliela voleva offrire in dono –. Io sono un sindaco collaborativo e mi assumo le mie responsabilità. Abbiamo dei limiti ma anche una progettualità ambiziosa. Dateci tempo. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Intanto ho fatto comprare i posacenere da incastrare ai bidoni. Come vedete vi ascoltiamo». Di contro anche i commercianti hanno ascoltato: «Per quest’anno è andata così e d’estate ci arrangiamo da soli, con i quattro mercoledì d’agosto in centro storico per far shopping sotto le stelle. Ma vi chiediamo più elasticità». ti.pe. •• •• 10 FANO MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015 Giunta, aria di rimpasto Il settimo assessore è sempre più lontano Carla Luzi è Consigliera comunale di Sinistra Unita: «Polemiche strumentali e inutili sulla programmazione degli spettacoli» Malumori per i troppi settori in fibrillazione TIRA ARIA di rimpasto? Dal sindaco Massimo Seri non trapela nulla, ma sembra definitivamente allontanarsi l’idea del settimo assessore, mentre pare acquisire sempre maggiore concretezza l’ipotesi di un rimpasto che coinvolgerebbe mezza giunta. Basta fare mente locale sui settori in fibrillazione negli ultimi due mesi (Ambito sociale, commercio, eventi) per capire dove potrebbe cadere la “scure” del primo cittadino. Al Pd che da mesi spinge per il quarto assessore, il primo cittadino potrebbe replicare chiedendo la sostituzione di quelli già in carica. I ben informati parlano di un sindaco piuttosto irritato e stanco soprattutto, dopo la scorsa settimana, quando ha dovuto fronteggiare i commercianti in assenza dell’assessore alle Attività economiche, Carla Cecchetelli. D’altra parte si dice che nell’ultima giunta gli assessori presenti, a fianco di Seri, fossero la giovane Caterina Delbianco (Noi Città), l’assessore Samuele Mascarin (Sinistra Unita) e l’assessore al Turismo e alla Cultura, Stefano Marchegiani (Pd). Dov’erano gli altri? «Sono stata fuori Fano – spiega Cecchetelli (rientrata ieri notte ndr) per motivi familiari, purtroppo non erano prevedibili le proteste dei commercianti». «Ho preso 3-4 giorni di ferie, ma sono rimasto a Fano – commenta l’assessore Marco Paolini – e da oggi sono di nuovo operativo. I dibattiti sulla giunta, che hanno caratterizzato tutte le Amministrazioni, non mi interessano. Io sono un amministratore e come tale sono concentrato sui pro- DIBATTITO NON SOLO ‘FANO DEI CESARI’ E CARNEVALE ESTIVO Carla Luzi: «Eventi di pregio per ridare un senso alla comunità» blemi della città dal dragaggio del porto alle asfaltature, il resto sono solo passaggi fisiologici». Per fine agosto sono attese le dimissioni di Renato Claudio Minardi da presidente del Consiglio comunale che, però, non percepisce più l’indennità di carica da quando è stato eletto in Consiglio regionale. Nelle sedute di mercoledì e giovedì – le ultime prima della pausa estiva – non c’è traccia della sua sostituzione. E solo con le dimissioni di Minardi si aprirà ufficialmente la trattativa sul nuovo presidente del Consiglio comunale – per il Pd continuano a circolare i nomi di Cristian Fanesi e Rosetta Fulvi – e sull’eventuale rimpasto. An. Mar. «NON ho mai amato la Fano dei Cesari e il Carnevale va celebrato d’inverno», così la consigliera di Sinistra Unita, Carla Luzi, entra nel dibattito sulle manifestazioni estive. «Personalmente, e ribadisco personalmente – prosegue Luzi –, non ho mai amato la Fano dei Cesari. Già qualche anno fa avevo riflettuto su alcune criticità della manifestazione: sul grande consumo di alcool, sul tanto denaro speso, sull’inquinamento acustico ed ambientale. Ed il peggio arrivava con il fiore all’occhiello della manifestazione: la corsa delle bighe che comportava ricoprire tutto l’anello del Pincio con grandi quantitativi di sabbia. Chi viveva lì vicino si sentiva agli arresti domiciliari per circa quindici giorni. Finita la festa (se così la si può chiamare) rimanevano i segni dello sballo e il degrado di quella parte della città. Poi per altri giorni si doveva sopportare tutto il circo che si smontava … Mi piacerebbe tanto invitare i cittadini ad una profonda riflessione su tutto ciò e su come trovare insieme altri modi di condivisione, di festa, di gioia. E del Carnevale estivo che dire? Il Carnevale ha un senso se viene celebrato nella sua stagione altrimenti perde il suo vero significato. Non sarebbe meglio dare più valore a quello invernale, per il quale Fano è la città del Carnevale? Occorrerebbero nuove idee, iniziative correlate qualificate, momenti di approfondimento culturale che accompagnino i momenti di svago, si dovrebbe riprendere lo spirito che aveva accompagnato l’edizione di Dario Fo quando del nostro Carnevale parlava anche la stampa nazionale. Si tratterebbe di ridare ad una manifestazione dalla grande tradizione storica quel lustro che da qualche anno è andato perso, per richiamare un pubblico che vada oltre i confini della nostra provincia. In questa estate fanese si può andare al cinema all’aperto o agli spettacoli della corte Sant’Arcangelo, si possono passare le serate alla Mediateca per gli incontri con i libri, o partecipare alle iniziative al Bastione Sangallo appena riaperto o alla Rocca Malatestiana, ci si può far travolgere dal Fano Jazz, o partecipare alle tante feste di quartiere, non dimenticando tutto quello che offre la zona del mare». FANO E VAL CESANO MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015 11 •• ORCIANO ALBANESE AGGREDISCE I CARABINIERI: ARRESTATO Difende l’auto a colpi di spranga I militari la stavano sequestrando per ordine del tribunale QUANDO i carabinieri gli hanno comunicato perché si trovavano lì, insieme a quelle altre due persone, lui non ci ha visto più: ha afferrato un arnese in ferro e si è scagliato contro i militari cercando di colpirli. E’ accaduto ieri, verso le 8 del mattino, a Schieppe di Orciano: il maresciallo della stazione dell’Arma di Mondavio, Pasquale Castigliego (foto), e un suo uomo, su disposizione del Tribunale di Pesaro, scortano due funzionari dell’Istituto di Vendite Giudiziarie a casa di S.G., 52enne, albanese, residente nella fra- zione del Comune metaurense con la sua famiglia, per sequestragli l’auto (una Chrysler seminuova di grossa cilindrata). Lo straniero è nel cortile, a pochi passi dalla macchina e appena capisce perché i carabinieri e quegli altri due signori sono lì di fronte a casa sua, perde le staffe, prende una grossa chiave da meccanico e si piomba verso di loro con il proposito di colpirli. Seguono momenti concitatissimi, durante i quali i militari, dopo l’iniziale sorpresa per tanta veemenza, riescono ad immobilizzare l’albanese, alto e grosso, e a mettergli le manette ai polsi, arrestandolo con l’accusa di minaccia aggravata e resistenza. Nella tarda mattinata al Tribunale di Pesaro si è svolto il rito per direttissima, con la convalida dell’arresto e l’inflizione della pena. Il 52enne, disoccupato, sposato con una connazionale che svolge mansioni come donna delle pulizie (residenti entrambi a Schieppe di Orciano da diversi anni coi loro figli), è stato condannato a quattro mesi di reclusione con sospensione della pena. s.fr. PERGOLA IL BILANCIO VIRTUOSO: PARLA IL SINDACO SAN LORENZO IN CAMPO Premiato da Legambiente «Mantenuti tutti i servizi senza aumenti della tassazione» «E’ un Comune riciclone» «IL GOVERNO nazionale e la Regione tagliano i fondi al Comune per altri 468mila euro e noi rispondiamo mantenendo tutti i servizi, senza nemmeno un euro di tasse e tariffe in più». Ha esordito così, ieri, il sindaco della città dei Bronzi, Francesco Baldelli, alla conferenza stampa di illustrazione del bilancio preventivo 2015 che sarà sottoposto ad approvazione del consiglio comunale nella seduta di giovedì. Accanto a lui, la sua vice Marta Oradei e l’assessore Diego Sabatucci. «Dal 2012 al 2105 – ha chiarito il primo cittadino – il governo centrale ci ha tagliato 1milione e 200mila euro, che aggiunti agli ulteriori 468mila di questo 2015 fanno qualcosa come 1milione e 668mila euro; pari a 238,29 euro ad abitante. Ebbene, nonostante ciò, siamo riusciti a chiudere il bilancio mantenendo tutti i servizi: dall’orario pomeridiano delle scuole, al centro per diversamente abili ‘Margherita’, passando per la mensa scolastica, l’asilo, il trasporto degli studenti e l’illuminazione pubblica». Il tutto senza nessun ‘ritocco’: «Neppure un euro di rincaro – ribadisce Baldelli –, tanto che Pergola si conferma uno dei comuni con la tassazione più bassa dell’intera regione». «Se siamo riusciti ad ottenere questo Il sindaco di San Lorenzo in Campo, Davide Dellonti, con l’attestato AMMINISTRATORI Da sinistra Diego Sabatucci, Francesco Baldelli e Marta Oradei risultato, che significa uno schieramento totale dalla parte dei cittadini, delle famiglie e delle imprese in difficoltà, il merito è di una gestione oculata delle risorse pubbliche, partita sin dal 2009 (anno di insediamento della prima amministrazione Baldelli, ndr) con una progressiva diminuzione del debito da 7milioni e 789mila euro ai 4milioni e 815mila attuali, pari ad un -38,18%. Un altro fronte che ci ha consentito di recuperare risorse è la valorizzazione degli immobili comunali. Abbiamo ereditato un canone di locazione di Il ladro di biciclette fa poca strada tratto in arresto alla ‘Festa della Tratta’ SI E’ IMPOSSESSATO di una fat bike (una sorta di mountain bike col le ruote più larghe) parcheggiata di fronte ai ‘Bagni Riccardo’ e sollevandone la ruota posteriore bloccata dalla catena antifurto si è avviato sul lungomare in direzione sud, confondendosi tra le gente della ‘Festa della Tratta’, ma gli è andata male. I carabinieri di Marotta, domenica hanno rintracciato e arrestato un rumeno 32enne residente a Sassoferrato resosi responsabile di furto aggravato e condannato con direttissima a tre mesi di reclusione e 100 euro di multa. Prima di essere rintracciato e bloccato dai militari, il giovane era già stato raggiunto dal proprietario della bici e da un amico di questi che erano riusciti a recuperare il mezzo strappandolo letteralmente di mano al giovane dell’est. Questi, negando l’evidenza, ha cercato di giustificarsi dicendo che si trattava della bici di un suo amico che aveva dimenticato a casa le chiavi. una struttura comunale di pregio di 1.837mila euro all’anno… adesso c’è un bando di gara con base a 14.400 euro. E poi, determinante, è la nostra riorganizzazione complessiva dei capitoli di bilancio». Sabatucci e Oradei, da parte loro, hanno evidenziato l’istituzione di un fondo di 10mila euro per aiutare i cittadini in difficoltà nel pagare la tassa sui rifiuti e la prossima istituzione, insieme ad alcuni comuni vicini, di un plafond destinato ad ulteriori interventi nel sociale. Sandro Franceschetti C’E’ ANCHE San Lorenzo in Campo fra i comuni cesanensi premiati nell’ambito di ‘Comuni Ricloni’, l’iniziativa promossa da Legambiente e patrocinata dal Ministero per l’Ambiente, che premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti. A ritirare il riconoscimento, nella cerimonia svoltasi a Roma, è stato il sindaco Davide Dellonti, che puntualizza: «Siamo al sesto posto nella classifica provinciale della raccolta differenziata, con una percentuale a fine 2014 del 73,66. Un dato importante, che attesta l’impegno dell’amministrazione e dei cittadini, ma si può fare ancora meglio. Più ricicliamo, più tuteliamo l’ambiente in cui viviamo oggi e vivranno le generazioni future, e più risparmiamo. Grazie a tutta la cittadinanza ed anche ad ‘AM Consorzio’ (che gestisce il servizio, ndr) per questi ottimi risultati». «La raccolta differenziata continua a migliorare – aggiunge l’assessore Luciana Conti –; tanto che nei primi mesi del 2015 siamo stati sempre sopra il 76%. E’ una chiara dimostrazione che le iniziative portate avanti dalla nostra giunta danno frutti significativi. Siamo intervenuti con ‘AM Consorzio’ per risolvere alcuni disservizi, e promosso molti appuntamenti per sensibilizzare la cittadinanza, partendo dalle giovani generazioni. Il primo agosto terremo la prima giornata di volontariato ‘Puliamo insieme San Lorenzo’, ideata insieme alle associazioni locali, durante la quale ci dedicheremo alla pulizia del centro storico e delle aree verdi». s.fr. SAN LORENZO IN CAMPO “Monterosso” brilla all’Expo E’ STATO il weekend della ‘Monterosso’, quello appena trascorso, ad Expo 2015. L’azienda laurentina, leader nella coltivazione e trasformazione del farro, ha avuto un proprio stand alla fiera mondiale di Milano. A scegliere la ‘Monterosso’ per questa importante partecipazione è stata la Confederazione Italiana Agricoltori attraverso la sua associazione di imprenditrici denominata ‘Donne in campo’. E proprio ‘Donne in campo’, sempre in quest’ultimo weekend, ha premiato 18 imprenditrici di tutto lo Stivale e fra loro, unica marchigiana, c’era anche la fondatrice e proprietaria della ‘Monterosso’, Lea Luzi (foto). L’azienda laurentina è l’unica a produrre in purezza la tipologia più pregiata di farro: il ‘Triticum Dicoccum’, grazie ad uno studio di 10 anni condotto insieme al Cermis, il Centro Ricerche e Sperimentazione per il Miglioramento Vegetale. PESARO AGENDA & SPETTACOLI 15 MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015 •• FANO JAZZ BY THE SEA: IL PROGRAMMA DI QUESTA SERA All’Anfiteatro Rastatt in scena la cantante africana Dobet Gnahoré Musica a bordo del Caicco “Regina Isabella” con Daniele di Bonaventura DUE eventi caratterizzano in modo particolare la quinta giornata di Fano Jazz By The Sea: il concerto all’Anfiteatro Rastatt (satsera, ore 21,15) della cantante africana Dobet Gnahoré, già in passato applauditis- sima ospite del Festival, e l’escursione a bordo del Caicco “Regina Isabella”, che dopo oltre 20 anni riporterà la musica a solcare il Mare Adriatico. Il programma della giornata è completato dagli abituali concer- ti aperitivo delle 19,30 (al Mocambo di Viale Cairoli, con il trio Rio, e sul Lungomare Brozzi, con il Quartet Jazz Ensemble) e dal concerto del gruppo Ropesh alla Corte Sant’Arcangelo (ore 23). Info: 0721.287282 VIA PASSERI 83 Sogno di una notte di piena estate Alla Baia imperiale lo show dell’estate, arriva Snoop Dogg SI APRE domani alle 21 in via Passeri 83 “Sogno di una notte di piena estate”. Tonuccidesign e l’Associazione Via Passeri 83 regalano la possibilità di vivere un sogno. La scena si svolge nell’intimità della camera da letto... LORETO BABY BAIA Docu-film dedicato all’Africa di Abbà Marcello I bambini protagonisti in piazza Europa STASERA alle 21, al cinema Loreto, proiezione in prima visione di un documentario realizzato da giovani professionisti pesaresi sull’attività svolta da Abbà Marcello nei 17 anni trascorsi in Africa tra le popolazioni dell’Etiopia. La proiezione è gratuita. IMPERDIBILE appuntamento per i più piccoli con Baby Baia; dalle 21 di stasera in piazza Europa, baby dance, truccabimbi, spettacoli, animazione, giochi e sorprese. L’evento, alla quinta edizione, è a cura dei commercianti, del Consiglio di quartiere Porto Soria. URBANIA Il clarinetto d’amore l’opera senza cantanti AL PALAZZO Ducale di Urbania oggi alle 21,30, concerto per clarinetto classico e quartetto d’archi dal titolo“Il clarinetto d’amore e la teatralità nella musica strumentale: un viaggio nell’opera senza cantanti”. Con Lorenzo Coppola e il suo “El teatre”. DIMORA EVENTI A Gabicce serata dedicata ad arte, musica e poesia “DIMORA Eventi” organizza per stasera alle 21.30, in piazza Valbruna la proiezione dei video degli artisti Augusto Gennari e Leonardo Nobili, l’esibizione del soprano Paola Tiraferri e del pianista Marzio Vaccarini. Letture di poesie di Maria Teresa Codovilli. «SARA’ una serata fuori dal comune, perfetta per festeggiare i trent’anni della Baia Imperiale». Il direttore della storica discoteca di Gabicce, Carlo Capone, presenta così quello che si preannuncia come l’evento dell’estate in italia: il live-dj set di Snoop Dogg. Domani il rapper americano infiammerà l’estate romagnola con il suo show «Dj Snoopadelic»: «E’ la prima volta che Snoop si esibisce in un club, finora in Italia ha fatto solo concerti. Portare un’artista di questo calibro in Riviera è stata dura, c’è voluto un anno di trattative per convincerlo», spiega Capone che prosegue: «Questo dimostra la crescita della Baia, che fino a due anni fa era un locale di nicchia, dal prossimo anno sarà inserita tra i primi 100 club al mondo». La stagione della discoteca di Gabicce Mare è partita davvero bene «soprattutto i giovedì con le serate ‘DjMag night’» che hanno visto esibirsi alla Baia i migliori dj internazionali, ma sottolinea Capone: «Quello di mercoledì è l’evento top, senza dimenticare che ad agosto ci saranno anche Steve Aoki, i Blasterjaxx e Lil Jon, quarto rapper al mondo» . L’attesa per l’appuntamento di mercoledì 29 luglio è tanta: «le prevendite on line stanno andando benissimo (è possibile acquistare sul web fino a mercoledì sul sito www.ticketimperiale.com), i tavoli sono quasi sold out», spiega il direttore della Baia che aggiunge: «Ospitare un artista del genere è davvero difficile, ci sono due persone dello staff che si occupano solo di ‘esaudire’ le richieste di Snoop» che avrà a sua disposizione una cambusa personalizzata e si presenterà in Riviera con uno staff di 12 persone. Il rapper americano è già sbarcato in Italia: «Oggi è a Napoli, domani sarà a Lucca da dove andremo a prenderlo, non ha ancora sciolto le riserve sull’hotel in cui alloggiare». L’artista di fama mondiale darà vita al suo “Dj Snoopadelic”, due ore e mezzo di show pensato apposta per lui: «Per un’ora canterà le sue hit e un’ora e mezzo darà vita al suo dj set». Una serata che si preannuncia da record, quello che finora ha fatto registrare il duo canadese Dvbbs, che si sono esibiti alla Baia giovedì scorso. PRIME VISIONI DI PESARO-URBINO E PROVINCIA PESARO 22.15. (Sala 2) ARENA DEL CURVONE 20.00. (Sala 3) Piazza Fava. ANIME NERE Ore 21,30. UCI CINEMAS ALL WORK ALL PLAY CINEMA A. CONTI Piazza Enrico Mattei n.12/13. 328 1115550. UCI CINEMAS Via Einaudi. 0721 892960. SANT’ANGELO IN VADO CINEMA APOLLO SPY TORNO INDIETRO E CAMBIO VITA Divertentissima commedia molto comica diretta da Paul Feig, con Melissa McCarthy, Jason Statham, Rose Byrne e Jude Law. 20:30-22:30. Via Piobbichese. 328 6689532. TORNO INDIETRO E CAMBIO VITA ALL WORK ALL PLAY BABADOOK 20.30. (Sala 4) Ore 21:15. TERMINATOR: GENISYS SE DIO VUOLE 20:10. BABADOOK 22.50. (Sala 4) Piazza Stefanini 5. 0721 892960. 22.30. (Sala 5) TED 2 V.M. 14 SPY FANO CITIPLEX POLITEAMA 22.30. (Sala 1) 19.45. (Sala 5) Via Arco d’Augusto 57. 0721 801389. SE DIO VUOLE JURASSIC WORLD SE DIO VUOLE 20.00. (Sala 1) 19.50. (Sala 6) 21.30 (Arena scuola G. Padalino). IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO I PINGUINI DI MADAGASCAR 20.00. (Sala 2) 22.40. (Sala 6) IL GIOVANE FAVOLOSO SPY ACQUALAGNA 20.45 (Cinema Politeama). 20.45 (Cinema Politeama). 20:00. IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO Essie Davis, Noah Wiseman, Daniel Henshall, Hayley McElhinney, Barbara West, Benjamin Winspear. ORE 21:15. 20:20 - 22:40. URBINO CINEMA DUCALE SPY Via F. Budassi 13. 0722 320315. BABADOOK Sala 1 TORNERANNO I PRATI (drammatico) 22:35. FERIALE E FESTIVO ORE 21.15. TERMINATOR GENISYS Sala 2 BOTA CAFE’ (drammatico) 22:40. FERIALE E FESTIVO ORE 21.15. 20:00-22:40. 2 Martedì 28 Luglio 2015 Online www.corriereadriatico.it MARCHE Braccio di ferro per la poltrona di Zaffiri L’opposizione oggi dovrà nominare il vice presidente: pressing della Lega, M5S ci ha fatto un pensierino POLITICA IN FERMENTO MARTINA MARINANGELI Ancona Se il buon giorno si vede dal mattino, sarà una legislatura tutt'altro che in discesa quella che si prospetta per il nuovo dConsiglio regionale. A soli venti giorni dalla prima riunione dell'Ufficio di Presidenza, infatti, è già tutto da rifare. La decisione del vice presidente leghista Sandro Zaffiri di non dimettersi in seguito alle frasi choc contro il prefetto Franco Gabrielli, ha portato il suo collega del Pd Renato Claudio Minardi a lasciare la poltrona facendo decadere così entrambi gli incarichi. Il problema ruota attorno ad una lacuna nel regolamento che non prevede la mozione di sfiducia per comportamenti particolarmente gravi, buco normativo a cui il presidente dell'Assemblea legislativa Antonio Mastrovincenzo ha promesso di porre rimedio: "A set- Malaigia e Maggi candidati ad occupare il posto. Il Pd rivoterà per Renato Claudio Minardi · tembre - ha sottolineato - porteremo in Aula la modifica dello Statuto, in modo da introdurre una norma a riguardo". In attesa di una legislazione più precisa, il Consiglio sarà oggi chiamato a scegliere per la seconda volta i vice presidenti, e il Pd ha già fatto sapere che voterà compatto per il rientro di Minardi. Più spinosa è la questione legata al vice presidente espresso dalla minoranza, dove regna il caos. La Lega non ci sta a farsi mettere da parte e questa mattina proporrà il nome di Marzia Malaigia perché "ci sembra giusta la presenza di una donna nell' Ufficio di presidenza - fa sapere Luca Paolini, segretario regionale della Lega, che aggiunge -: a parole abbiamo l'appoggio di tutto il centrodestra, ma non si saprà fino al voto quanto sia veramente compatto". Infatti è spuntato anche il nome dell'azzurro Piero Celani, secondo nella staffetta virtuale con Sandro Zaffiri che sarebbe dovuta avvenire a metà legislatura. Ma la sua candidatura implicherebbe una nuova frattura nel centrodestra marchigiano - che solo di recente era riuscito a ricompattarsi proprio intorno alla figura di Zaffiri - perché la Lega, forte dei numeri in Consiglio, non sembra disposta ad un dietro front. Più probabile che Celani si allinei sulla Malaigia. Come se la questione non fosse già abbastanza complicata, il M5S, che fin dall'inizio ha ambito alla vice presidenza, candiderà Gianni Maggi allo μ Nominato membro del coordinamento Conferenza nazionale con Mastrovincenzo L’INCARICO Ancona Il consiglio regionale si riunisce questa mattina scranno e chissà che nel segreto delle urne qualcuno non garantisca ai grillini i numeri per vincere. Altra storia, altra gatta da pelare, è il duro braccio di ferro tra i consiglieri di Fi Piero Celani e Jessica Marcozzi per la carica di capogruppo. A spuntarla è stata la seconda e questa mattina sarà inviata all'Ufficio di presidenza una lettera congiunta in cui entrambi ratificano tale decisione con tanto di firme. Intanto ieri si è riunito il gruppo consiliare Pd in cui ha preso parte anche il segretario regionale Francesco Comi. "Per il rinnovo dei vicepresidenti il gruppo Pd voterà nuovamente Minardi e non interferirà con il voto della minoranza. Quello del Pd è un giudizio politico sull'esponente leghista Zaffiri e sul suo comportamento, non sulla Lega Nord. Non abbiamo pregiudiziali verso il Carroccio o verso altre forze politiche della minoranza". ©RIPRODUZIONE RISERVATA “Le Regioni devono tornare a svolgere con decisione il ruolo assegnato dalla Costituzione ed esercitare la loro importante funzione di ente intermedio tra Stato e Comuni”. Così il presidente del consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, che ieri, a Roma è stato eletto nel Comitato di Coordinamento della Conferenza dei presidenti dei consigli regionali e delle province autonome italiane. “In questi ultimi anni – ha detto Mastrovincenzo – le Regioni sono state troppo spesso impegnate a salvaguardare la loro potestà legislativa a fronte di una fiorente e a volte eccessiva legislazione concorrente voluta dallo Stato. Per questo credo sia fondamentale, con l’avvio di questa X legislatura, riaffermare con decisione quanto stabilito dalla carta Costituzionale in tema di poteri e funzioni regionali. Le Regioni devono essere, soprattutto nel momento in cui Antonio Mastrovincenzo il Governo si appresta ad attuare importanti riforme istituzionali, all’altezza del loro compito come punto di riferimento nei rapporti tra il centro e i territori .” L'Assemblea ha eletto all’unanimità coordinatore della Conferenza il presidente del consiglio regionale del Friuli, Franco Jacop, che per Mastrovincenzo: “sarà un ottimo Presidente e rappresenterà appieno il ruolo dei Consigli regionali”. © RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì 28 Luglio 2015 9 Cultura&Spettacoli A Jesi il jazz sposa la novità ESTATE IN BREVE Quattro giorni con i migliori talenti e le Case museo aperte Prosegue la rassegna Fano By Sea NELLA CITTA’ DI FEDERICO II Fano Oggi,dueeventi caratterizzanolaquinta giornatadellaXXIIIedizionedi FanoJazzByTheSea:il concertoall'AnfiteatroRastatt (ore21,15)dellacantante africanaDobetGnahorée l’escursioneabordodelCaicco “ReginaIsabella”,chedopo Il concerto di Dobet Gnahoré al Rastatt oltre20anniriporteràla musicaasolcareilMare Adriatico.Ilprogrammadella giornataècompletatodagli abitualiconcertiaperitivodelle 19,30(trioRioeilQuartetJazz Ensemble)edalconcertodel gruppoRopeshallaCorte Sant’Arcangelo(ore23). CLAUDIA ANTOLINI Jesi Quattro giorni di jazz, da domani a sabato 1˚ agosto, in una città che si scopre, mai come in questa terza edizione, vocata ad un genere trasformato, con lo "Jesi jazz Festival 2015", in un collettore delle eccellenze nostrane. Ecco allora le proposte ardite di un genere nato all' inizio del Novecento fatto sposare con Gian Battista Pergolesi, le cui arie saranno eseguite nel concerto di giovedì di Simona Severini, oppure capace di far spalancare le porte della Casa museo Colocci domani sera, dalle 21 alle 24 (biglietto a 3 euro con visita guidata) per il collegamento fra la sua patria, l'America, e la famiglia Vespucci, che ha dato il nome al continente. Insomma, il jazz come stimolo per promuovere, accanto all'attività concertistica, anche l'identità storica e culturale del territorio, nonché l'ampio tessuto imprenditoriale locale, che ha partecipato alla costruzione della rassegna. A sottolinearlo sono stati, durante una conferenza stampa, · Alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro Recital di arpa sola con Luisa Prandina Un momento della presentazione della rassegna "Jesi jazz Festival 2015" che inizia domani sia l'assessore alla Cultura Luca Butini che il curatore Simone Grassi, mentre i direttori artistici Samuele Garofoli e Davide Zannotti hanno messo in evidenza gli aspetti musicali della rassegna. In cartellone nomi storici del jazz nazionale e internazionale. Si inizia mercoledì, dalle ore 20,30 in piazza della Repubblica, con una cena di gala per 100 coperti, già quasi tutti esauriti, organizzata dall'Hostaria Dietro le Quinte con il contributo di Baldi Bottega, Podere Santa Lucia e G star Service. Seguiranno due concerti: della big band "Bad gang" diretta da Massimo Morganti, guest Scott Hall, e della Pergolesi Lindy band. Giovedì la rassegna si sposa in piazza delle Monachette. Dalle 21,30 si alterneranno il pianista Enrico Pieranunzi, un'istituzione del jazz, in duo con la Severini, e a seguire Massimo Manzi alla batteria, Emilio Marinelli al piano e Gabriele Pesaresi al basso. Venerdì, in piazza Federico II, si esibiranno il noto pianista statunitense, Darius Brubeck, figlio del leggendario Dave, e un duo originale, il trombettista jesino Giacomo Uncini e l'arpista jazz Marcella Carboni, per un duetto all'insegna della poesia e del talento. Chiusura sabato, di nuovo in piazza della Repubblica, con il Kelly Joice jazz quartet e il sax storico di Carlo Atti. "Un finale - promette Grassi - davvero coinvolgente". Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito. Ma non basta. Dopo la casa dei Colocci, ognu- na delle serate vedrà l'apertura notturna straordinaria di un museo: giovedì del teatro Pergolesi (biglietto 1 euro), venerdì del museo diocesano (gratuito) e sabato della Pinacoteca (3 euro). Aperture serali dei musei che torneranno, per un evento organizzato dal Comune che unisce video e social network, anche il 5 e il 12 agosto. Ad arricchire lo "Jesi jazz Festival" anche la mostra fotografica allestita dal Circolo Massimo Ferretti con scatti di "Umbria jazz". Le migliori immagini della rassegna jesina saranno invece nel sito www.jesijazz.zaplab. it. "La chiave della contaminazione, essenza del jazz - ha concluso Butini - sarà la lente attraverso cui leggere la storia del nostro territorio". © RIPRODUZIONE RISERVATA Pesaro ProsegueoggiMu.NMusicNotesinPesaro:la Chiesadell'Annunziataospita LuisaPrandina,primaarpa dell'OrchestradelTeatroalla ScaladiMilanocheoffreuna raraoccasionediascoltareun recitaldiarpasola.Molto variegatoilprogramma proposto,cheèinauguratoda musichediBach,Paradisie Händel. Luisa Prandina Protagonista il Maestro Roberto Lomurno Angeli Musicanti in Santa Casa Loreto Oggiavràluogoil secondoconcertodellarassegna "AngeliMusicantiinSanta Casa".L'appuntamentoèalle ore21,15,pressolaPontificia BasilicadellaSantaCasadi Loreto.ProtagonistasaràilM˚ RobertoLomurno.Direttore artisticodellarassegnaèilM˚p. GiulianoViabile,cheèanche direttoredellaCappellaMusicale dellaSantaCasa.L’ingressoè liberoeprima(dalle19,30alle 21,00)ealterminesaràpossibile degustaredeiprodotti alimentari. XIV Martedì 28 Luglio 2015 FANO T: 0721 31633 E: [email protected] F: 0721 67984 Il sindaco ieri ha emesso un’ordinanza che limita i consumi agli usi alimentare e igienico. Non si possono neanche riempire le piscine C’è poca acqua, vietato innaffiare e lavare le auto Fano L’aveva preannunciato in commissione ambiente, l'assessore Samuele Mascarin ieri ha confermato l'emissione di un’ordinanza del sindaco tesa a risparmiare la risorsa idrica. Il perdurare delle anomale condizioni meteorologiche, con un persistente stato di siccità, sta determinando una situazione di disagio che po- trebbe comportare difficoltà di approvvigionamento idrico. Dato che risulta di prioritaria importanza la tutela dell'uso dell'acqua potabile a scopo alimentare, igienico e di pulizia personale, è necessario contenere l'impiego di acqua potabile per usi diversi dal consumo umano, dato che a Fano non esiste una doppia conduttura che separi i due scopi. Pertanto il sindaco Massimo Seri ha adottato un'ordinanza che da ieri vieta l'utilizzo dell'acqua potabile per le seguenti attività: l'irrigazione e annaffiatura di orti, giardini e prati; il lavaggio di cortili e piazzali; il lavaggio privato di veicoli a motore; il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino; per tutti gli usi diversi da quello alimentare domestico e per l'igiene personale. Per quanto riguarda l'innaffiatura di orti, giardini e prati, è concessa una deroga nei soli giorni di lunedì e giovedì dalle 22 alle 24. Nella medesima ordinanza si invitano tutti i cittadini ad adottare utili accorgimenti finalizzati al risparmio di acqua, ai fini di un positivo impatto sull'ambiente nell'interesse dell'intera collettività. Come è noto Fano è ricca di acqua di falda, ma come gli adulti ricorde- ranno, l'acqua che proviene dal sottosuolo è ricca di nitrati, tanto che negli anni '80 fu emessa un'ordinanza che ne vietava l'uso per scopi alimentari. Solo quando fu attivato il processo di miscelazione tra l'acqua del Metauro e quella di falda, l'acqua del rubinetto si potè bere. Oggi ciascun abitante consuma in media 220 litri al giorno. © RIPRODUZIONE RISERVATA Una bara portata in corteo dai negozianti Ma alla manifestazione di protesta per gli eventi e la cura del centro solo una ventina di commercianti LA POLITICA CONTESTATA SILVIA FALCIONi Fano Una bara per rappresentare la morte del centro storico. Si è svolta ieri l'annunciata manifestazione dei commercianti per chiedere maggiore attenzione all'amministrazione comunale in particolare per gli eventi e la cura della città. Il corteo, composto da una ventina di esercenti del centro storico, è partito da Porta Giulia per percorrere corso Matteotti e giungere di fronte alla sede comunale, dove i presenti sono stati ricevuti dal sindaco Massimo Seri. La protesta è stata pacifica, ordinata, anche se un po' sottotono perchè ci si aspettava più partecipazione, dato che erano in gioco interessi importanti. A farla da padrone sono stati tanti cartelli di protesta esposti dai commercianti, riportanti gli slogan "Il centro è morto", "Stop degrado", "Più eventi meno multe", "Basta multe Lido e Sassonia", "Ridateci la Corte"; ci sono stati poi frasi inneggianti alle principali manifestazioni cittadine: "Rivogliamo il Carnevale a Fano", "Rivogliamo la Fano dei Cesari" e "Zero eventi zero turismo". A limitare le presenze al corteo è stato un incontro chiarificatore con il sindaco avvenuto Il sindaco Seri ieri pomeriggio ha accolto i commercianti all’ingresso del Municipio. I negozianti presenti hanno portato in corteo una bara a simboleggiare la morte del centro storico FOTOSERVIZIO PUCCI giovedì scorso, durante il quale l'amministrazione ha preso degli impegni in risposta alle richieste presentate, primo fra tutti quello di stabilire incontri mensili con la categoria per concertare gli eventi e presentare eventuali esigenze. "Abbiamo deciso di andare comunque avanti nella prote- Chiesti il ritorno del Carnevale estivo e della Fano dei Cesari e meno repressione dai vigili urbani sta che era già stata organizzata - ha spiegato la segretaria del Comitato Apriamo il Centro Antonella Ago - perchè alcune risposte dell'amministrazione non sono state soddisfacenti, alcune promesse sono sembrate vaghe, come ad esempio gli incontri a cadenza fissa, dato che l'impegno non è stato rispettato". Un'altra rimostranza è arrivata da Gianluca Badeggia e Luciana Taussi e ha riguardato l'incontro delle Pro loco per stabilire gli eventi natalizi: "Ci siamo stupiti di leggere l'even- to sui giornali - hanno detto ma nessuno ci ha invitato ad un tavolo in cui si parlava della programmazione per il Natale, che ci ha visti organizzare in passato iniziative in prima persona". Da parte sua, il sindaco ha espresso massima disponibilità: "Mi sono assunto delle re- Dopo l’impegno di Seri alla concertazione espressa sorpresa per la riunione sul Natale senza gli esercenti Tragedia sfiorata sull’Adriatica, il conducente bloccato da due poliziotti fuori servizio Ubriaco al volante procede contromano Fano Due agenti fuori servizio del Commissariato di Fano, hanno bloccato un automobilista che, in preda ai fumi dell'alcol, guidava la sua vettura contromano. L'episodio risale alle prime luci dell'alba di domenica scorsa, quando i due, mentre si stavano recando al lavoro a bordo di un'auto privata, percorrendo la statale Adriatica Sud, all' altezza di Metaurilia venivano sorpassati da un’autovettura Alfa Romeo 147 con un giovane alla guida, il quale, subito dopo il sorpasso cominciava a zigzagare vistosamente andando completamente contromano, tanto da costringere un veicolo che procedeva in senso contrario a frenare brusca- mente e a bloccarsi a ridosso del margine destro per evitare l'impatto. Scampata per pochissimo la collisione, l'automobilista tornava sulla destra rischiando, nell'ordine di investire un ciclista e subito dopo di impattare con un veicolo adibito alla raccolta di rifiuti fermo sul margine della strada. Gli agenti, quindi, si ponevano subito all' inseguimento, riuscendo a bloccare il guidatore dopo alcuni chilometri. Quest'ultimo, un giovane di 33 anni di Montemaggiore al Metauro, risultava in evidente stato di ebbrezza, tanto da rendersi necessario accompagnarlo negli uffici della Polizia stradale, dove, sottoposto a controllo con etilometro, risultava Controllo anti alcol, foto d’archivio avere un tasso alcolemico di 2,46 grammi litro, ovvero 5 volte superiore il consentito. Nei suoi confronti è stata immediartamente contestata l'infrazione al Codice della strada che prevede il ritiro della patente per un anno con decurtazione di 10 punti, la denuncia all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, reato punito con la pena dell'arresto da 6 mesi ad 1 anno e con l'ammenda da euro 1.500 a 6.000, aumentata di un terzo per aver commesso il fatto in ore notturne ed infine il sequestro del veicolo di sua proprietà per la successiva confisca. Nello stessa circostanza gli veniva inoltre contestata una contravvenzione di 163 euro con altri 4 di decurtazione dalla patente per aver circolato contromano. La polizia stradale avverte che specifici controlli del tasso alcolemico verranno incrementati nel fine settimana. © RIPRODUZIONE RISERVATA sponsabilità e le porterò avanti, c'è un progetto importante per questa città". Un annuncio fatto ieri dal primo cittadino ha trovato la soddisfazione degli operatori: l'acquisto di posaceneri da posizionare accanto ai cassonetti dell'immondizia. Sempre a proposito di rifiuti, è stato presentato un nuovo problema: i bidoni spesso pieni nelle ore serali, con la conseguenza che i turisti visitano la città tra i sacchi della spazzatura. Da qui quindi la richiesta di una maggiore pulizia, soprattutto nelle ore serali. Sul fronte della sicurezza gli esercenti hanno constatato che alcuni risultati sono già stati ottenuti dopo l'incontro di giovedì, perchè hanno notato più controlli dei vigili urbani sulle strade. Infine i commercianti hanno reso noti i prossimi eventi per il mese di agosto: da domani, per quattro mercoledì, in centro si terranno "Mercoledì in centro" con bancarelle di fronte ai negozi; il 22 agosto la Notte delle ultime occasioni e il 26 agosto Shopping sotto le stelle. © RIPRODUZIONE RISERVATA Romeno di Sassoferrato già condannato Ruba una bicicletta ma è subito arrestato Marotta E' andata male a un ladro di biciclette che, approfittando della confusione che si era creata in occasione della festa della tratta a Marotta, si era appropriato di una bici fatbike parcheggiata di fronte ai Bagni Riccardo. Sollevata la ruota posteriore bloccata dalla catena antifurto, si era avviato sul lungomare in direzione Sud. Avvisato da un conoscente, il proprietario della bicicletta, insieme ad un amico, ha subito avvisato i carabinieri e si è lanciato alla ricerca del ladro che tentava di confondersi tra la folla. L'uomo è stato presto identificato e blocca- to dai due. Il ladro ha tentato di giustificarsi affermando si trattava della bicicletta di un amico che aveva dimenticato a casa le chiavi, ma il legittimo proprietario ha strappato il mezzo dalle mani del malvivente e ne è rientrato in possesso. Vista la malaparata, l'autore del furto se l'è data a gambe, ma da lì a poco è stato rintracciato dai carabinieri ed arrestato: si tratta di I.N. 32enne romeno, residente a Sassoferrato che è stato accusato di furto aggravato. Giudicato per direttissima è stato condannato a tre mesi di reclusione e 100 euro di multa, con pena sospesa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì 28 Luglio 2015 Online www.corriereadriatico.it FANO •VALCESANO Mille soci alla festa in piazza Luzi della sinistra Ci sarà il record di iscrizioni con l’orchestra italiana Bagutti e tanti pupi di cartapesta Fano sessore Sabatucci. "Anche con questo bilancio parliamo di fatti e di risultati, lasciamo le polemiche ai soliti noti. Per le famiglie in difficoltà abbiamo creato un fondo anticrisi di 10mila euro che servirà per aiutarle nel pagamento della bolletta rifiuti". Ha concluso il vicesindaco Oradei. "Con alcuni Comuni stiamo studiando un secondo fondo per sostenere le famiglie nel pagamento di altre utenma.spa. ze". Rispondendo alle polemiche sorte per la soppressione della Fano dei Cesari e del Carnevale estivo, il consigliere comunale di Sinistra Unita Carla Luzi invita la cittadinanza a condividere altri momenti di festa e di gioia. "Personalmente - evidenzia non ho mai amato la Fano dei Cesari. Già qualche anno fa avevo riflettuto su alcune criticità della manifestazione: sul grande consumo di alcol, sul tanto denaro speso, sull'inquinamento acustico ed ambientale ed il peggio arrivava con il fiore all'occhiello della manifestazione: la corsa delle bighe che comportava ricoprire tutto l'anello del Pincio con grandi quantitativi di sabbia. Chi vive lì vicino si sentiva agli arresti domiciliari per circa quindici giorni, in mezzo ad una grande confusione, con le vie chiuse, la raccolta dei rifiuti fatta con grande difficoltà; molto spesso tutte le attività di preparazione venivano svolte quando ancora non si era fatta l'alba e quindi chiasso, urla, polvere. Finita la festa rimanevano i segni dello sballo e il degrado di quella parte della città. “E del Carnevale estivo che dire? Il Carnevale ha un senso se viene celebrato nella sua stagione altrimenti perde il suo vero significato. Non sarebbe meglio dare più valore a quello invernale, per il quale Fano è la città del Carnevale?". In alternativa la Luzi invita la cittadinanza ad andare al cinema all'aperto e agli spettacoli della corte Sant'Arcangelo, a trascorrere le serate alla Mediateca o a partecipare alle iniziative al bastione Sangallo o a quelle che si svolgono alla Rocca Malatestiana, oppure ai concerti di Fano Jazz. "Dobbiamo sognare - afferma - una comunità che ama scrivere, leggere, suonare, recitare, danzare, che vuole arricchirsi attraverso collaborazioni, contaminazioni e impulsi che vengono dall'esterno grazie aconcerti, mostre, conferenze". Peccato che molta gente non la pensi così. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA MASSIMO FOGHETTI Fano Cecchini ironizza sui buoni rapporti con la giunta e il simultaneo concerto jazz all’anfiteatro Rastatt Il presidente dell’ente Carnevalesca Luciano Cecchini. L’edizione 2014 del Carnevale estivo, la manifestazione 2015 cancellata sarà sostituita venerdì 31 luglio dalla festa dei soci Cosa significa per la Carnevalesca aver raggiunto questo risultato? "Innanzitutto è una grande soddisfazione, perché tale obiettivo veniva perseguito da anni, dopo che la base sociale si era ridotta sotto le cento unità; poi è significativo in quanto dimostra che i fanesi vogliono bene al Carnevale e vogliono mantenerlo. Noi comunque non ci fermiamo qui: adesso incomincia la scalata per raddoppiare il numero dei soci". Intanto ieri mattina si è svolto un incontro preliminare con l'Amministrazione comunale e questa mattina si terrà una conferenza stampa in cui saranno resi noti tutti i particolari della festa, alla quale comunque non mancheranno le sorprese. Ma la giunta si è dimostrata d'accordo? "Sì - ha risposto Cecchini -, contribuirà anche alle spese della festa". Avete fatto dunque pace con la Giunta? A questa domanda Cecchini ha risposto sorridendo in maniera sardonica con poche parole: "Ci vogliamo bene. E chi non verrà in piazza è liberissimo di andare all'anfiteatro Rastatt dove si terrà un concerto jazz". Con i carristi vi siete spiegati? "No, non li abbiamo incontrati, perché per noi è stata una grande sorpresa l'aver appreso di una presa di posizione fuori tempo, fuori luogo e incomprensibile, anche perché ciascuno di loro non rappresenta che se stesso". © RIPRODUZIONE RISERVATA “S’è capito che l’edizione estiva si deve fare I carristi per contare entrino nel direttivo” LA TESI Fano "L'unico modo perché i carristi possano partecipare alla programmazione del Carnevale ha evidenziato Cecchini - è quello di farsi soci della Carnevalesca e di proporsi alle elezioni del Consiglio di amministrazione, come hanno fatto tutti i componenti dell'attuale direttivo. Nulla vieta che un carrista faccia parte dei livelli decisionali, come del resto si verifica anche nel corso dell'attuale mandato, in cui alcuni componenti della associazione Gommapiuma per caso fanno parte del direttivo, salvo uscire dal Consiglio ogni volta che si parla della scelta dei bozzetti e dell'ammontare dei compensi". Riprenderete il prossimo anno il Carnevale estivo? "Direi proprio di sì. A questo proposito abbiamo un accordo con il sindaco per incontrarci nei primi giorni di agosto per programmare il Carnevale sia invernale che estivo. Ritengo che l'Amministrazione Comunale si sia resa conto della reazione della cittadinanza di fronte alla cancellazione di quest'anno". Il sindaco Baldelli presenta il bilancio di previsione: i servizi sono stati mantenuti a vantaggio di famiglie e imprese “Nessun aumento con mezzo milione di tagli” LA MANOVRA Pergola "Quasi 500mila euro di tagli da Governo e Regione ma nemmeno un euro d'aumento di tasse e tariffe". Il sindaco Francesco Baldelli ha presentato il bilancio di previsione che sarà approvato giovedì in Consiglio. "Siamo molto soddisfatti del bilancio perché nonostante i 468mila euro di tagli solo nel 2015, non aumentiamo la tas- sazione e manteniamo tutti i servizi: scuole in orario pomeridiano, mensa scolastica, asilo, trasporto scolastico, illuminazione pubblica e centro Margherita. Non in tutti i centri vicini i cittadini possono vantare simili servizi. Ci confermiamo tra i Comuni, con popolazione superiore a 5mila abitanti, con la tassazione più bassa della Regione. Negli ultimi 3 anni non un euro d'aumento di tasse e tariffe. Ci siamo posti dalla parte delle famiglie e imprese in difficoltà. Nel triennio 2012-2014 siamo riusciti a far fronte a 1,8 milioni di euro di tagli con un lavoro di squadra straordinario. Abbiamo ridotto il debito ereditato, da oltre 7 milioni a 4 e ottenuto finanziamenti a fondo perduto per la- Il debito ereditato è stato ridotto da 7 a 4 milioni Creato un fondo anticrisi di 10mila euro per le bollette vori pubblici. Nei prossimi 2 anni partiranno opere per 1 milione di euro. Abbiamo riorganizzato la spesa, gestito con oculatezza le risorse, utilizzato al meglio il personale. Quando nel 2009 ci siamo insediati, all' asilo nido abbiamo trovato 6 maestre per 8 bambini, ora la situazione è stata ottimizzata". Il sindaco si rivolge a Governo e Regione. "Altri tagli indiscriminati ricadranno pesantemente sui cittadini". Ha poi preso la parola l'as- L’opera per disabili ha posto anche problemi di sicurezza per i giochi pericolosi dei bambini Rispunta la pedana che deturpa il S. Arcangelo IL CASO Fano E' riapparsa ieri mattina, con sorpresa di molti cittadini, la lunga rampa che permette l'accesso dei disabili tramite una porta laterale all'interno dell' ex chiesa di Sant'Arcangelo, di proprietà della Curia, dove abitualmente vengono organizzati incontri, mostre e mercatini. La sorpresa è stata grande perché, una volta rimossa per l'esecuzione dei lavori di restauro dell'edificio, si pensava che la pedana non fosse più ricollocata. Invece, nonostante la stessa avesse determinato una moltitudine di polemiche sia di ordine estetico, in quanto troppo ingombrante in una “Eventi cancellati? E’ meglio” L’OPINIONE CONTRO L’ORGOGLIO CARNEVALESCA E' stata programmata per venerdì prossimo in piazza Venti Settembre la grande festa organizzata dalla Carnevalesca per celebrare il superamento della soglia di mille soci. Un risultato questo che non è stato mai ottenuto neanche nei tempi d'oro, quando farsi socio significava poter entrare gratuitamente nel circuito in cui si svolgevano i corsi mascherati. "Dalle 21 del 31 luglio prossimo - ha dichiarato il presidente della Carnevalesca Luciano Cecchini - ci sarà una grande festa da noi organizzata per festeggiare questo grande risultato, ottenuto grazie ad una dimostrazione di affetto evidenziato dai fanesi verso la loro manifestazione più tipica. Se qualcuno intende ancora sminuire il valore del Carnevale, il superamento del millesimo socio, dovrebbe costringerlo a smentirsi. La festa sarà animata dalla grande orchestra italiana Bagutti che si esibirà in un palco da 32 metri circondato da un numero considerevoli di pupi". XV via molto trafficata come il corso principale della città, sia in ordine alla sicurezza, dopo che alcuni bambini percorrendola si erano fatti male, è stata ricollocata com'era e dov'era. Sulla presenza di questo manufatto si scontrano due posizioni di pensiero: quella dell' Afgh, l'associazione di genitori con figli disabili che l'ha finanziata e i suoi sostenitori, i quali rifiutano l'alternativa di un'entrata a piano terra, proposta sull'altro lato della chiesa e quella di molti cittadini che ritengono come la tutela dei diritti dei più deboli, che deve comunque essere garantita, non debba scontrarsi con l'esigenza di qualificare l'aspetto della città. La pedana comunque è stata ricollocata usufruendo di La pedana al Sant’Arcangelo tutti i permessi rilasciati in passato sia dalla Soprintendenza che dall'Amministrazione comunale in fatto di occupazione del suolo pubblico. Tuttavia non mancano all'interno del Comune perplessità per quan- to riguarda la presenza di questa struttura che sembra sia stata riavallata dal sindaco Seri in persona. La stessa tra l'altro toglie slancio e monumentalità alla facciata della chiesa che è stata appena restaurata. L'episodio è molto simile a quello che si è verificato all'ingresso del Pronto soccorso dell'ospedale di Fano, dove i disabili hanno rifiutato di accedere al locale passando dalla porta riservata ambulanze, piuttosto che da quella principale dove si trovava un gradino difficilmente superabile dalle carrozzine. Anche in quel caso la direzione dell' ospedale si è trovata nella necessità di eliminare la barriera m.f. architettonica. © RIPRODUZIONE RISERVATA Si inizia con la proiezione di Man on wire Al via il cinema Altrove per quattro serate LA RASSEGNA Mondolfo Per il quarto anno consecutivo l'estate a Mondolfo e Marotta è all'insegna del cinema all'aperto. Con il fine di diffondere in maniera gratuita il cinema di qualità, le quattro serate della rassegna "Altrove" saranno patrocinate dal Comune e rese possibili grazie al coordinamento dell'assessore alla cultura Corrado Paolinelli, oltre che all' impegno dell'associazione Maf. La direzione artistica è di Lorenzo Mattia Ripandelli, Nazario Silvestrini e Marco Fabiani. L'idea di fondo che lega le tematiche della rassegna è l'altrove ideale, l'immaginario, il luogo dove lo spettatore viene catapultato perdendosi nel fascio di luce che solcando l'oscurità colpisce lo schermo. Si parte stasera alle 21.45. Un’installazione audio-video permetterà a chiunque di assistere ad uno spettacolo gratuito in un luogo a dir poco inusuale. Sul ponte in via del Mare che cavalca il tratto autostradale di Marotta, utilizzando elementi strutturali e mobili dell'arredo urbano, verrà creata una platea temporanea per poter godere della visione di "Man on wire", il documentario premio Oscar di James Marsh che racconta le incredibili gesta del funambolo Philippe Petit. © RIPRODUZIONE RISERVATA