-MSGR - 14 PESARO - 1 - 28/07/15-N:RIBATTERE
€1,20*
ANNO 137- N˚ 205
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Martedì 28 Luglio 2015 • ss. Nazario e Celso
La scomparsa
Addio Vassalli,
nei suoi romanzi
diede voce
all’anima italiana
I calendari della Serie A
Minore a pag. 19
Bernardini e Trani nello Sport
Tornano i falchi
Lezione greca
dimenticata,
l’Europa pensa
alla supertassa
Giulio Sapelli
I
l 25 Febbraio 2014 gli allora
presidenti delle massime
istituzioni europee, ossia
Martin Schulz dell’Europarlamento, Josè Manuel Barroso della Commissione e il primo ministro greco Antonis
Samaràs per il Consiglio, annunciavano in una conferenza stampa che Mario Monti
era stato nominato presidente
di un gruppo di gran livello incaricato di formulare proposte per le «nuove entrate dell’Unione» da inserire nella
programmazione del bilancio
pluriennale 2014-2020. Ricordiamo che le attuali entrate
dell’Unione sono costituite da
ciò che rimane delle entrate
doganali, dalle quote dell’Iva e
soprattutto dai contributi degli stati membri che raggiungono il 75% delle entrate complessive.
Già a quel tempo dalla Gran
Bretagna giunsero voci assai
preoccupate e negative. Il governo inglese si dichiarò contrario all’ipotesi di una tassa
europea (erano i tempi delle
discussioni sulla cosiddetta
Tobin Tax, ossia sulla tassazione degli investimenti finanziari a breve termine). E il tema sembrò accantonato. Ecco
invece che oggi risorge il problema della tassazione europea, insieme a una inusitata
campagna di stampa per istituire una sorta di bilancio europeo svincolato da quello degli attuali Stati membri. Il fatto sconcertante è che quest’annuncio viene anticipato dalle
pagine di Der Spiegel, il settimanale tedesco noto per il sostegno incondizionato che sinora ha dato alle politiche di
austerità di matrice teutonica.
Continua a pag. 22
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IL GIORNALE DEL MATTINO
È Roma-Juventus
già al secondo turno
Il derby l’8 novembre
Renzi: Roma non merita questo
La lettera. Il premier al Messaggero: pronti ad aiutare la Capitale, Marino dia un segnale
Oggi il rimpasto in Campidoglio, braccio di ferro sui conti. Strappo di Sel: fuori dalla giunta
`
`
Delitto Scazzi. Otto anni allo zio Michele
ROMA «Siamo disponibili a verificare i progetti che la città vorrà
proporci, siamo pronti a studiare tutte le soluzioni praticabili
per rilanciare Roma. Ma il Sindaco dia un segnale», scrive il
premier Matteo Renzi in una lettera al Messaggero: «In queste
ore Roma occupa le pagine dei
media internazionali per l’incuria, la metropolitana in tilt, le foto del New York Times. La capitale d’Italia non si merita questo». Oggi, intanto, è previsto il
rimpasto in Campidoglio. Strappo di Sel: fuori dalla giunta.
Canettieri, De Cicco
e Menafra alle pag. 2 e 3
L’intervento
Cambio di stagione
«Stop alle manovre
per la Capitale solo
progetti credibili»
Quella voglia
di rimboccarsi
le maniche
Matteo Renzi
Mario Ajello
C
aro Direttore, da qualche giorno una parte rilevante dei mezzi di comunicazione
attende
dalla Segreteria Nazionale
del PD una parola definitiva
sul caso Roma.
A pag. 3
O
ra a chi tocca? Tocca ai
romani. Ma non è una
questione soltanto di
pulizia della strada indossando la t-shirt con lo
slogan coniato da Alessandro Gassman.
A pag. 5
«Italia, 20 anni per recuperare»
l’allarme del Fmi sul lavoro
Il Tesoro: stime errate. Crolla la Borsa di Shangai, giù le europee
`
Sabrina Misseri con la cugina Sarah Scazzi (foto ANSA)
Avetrana, l’ergastolo confermato
«Cosima e Sabrina uccisero Sarah»
Nino Cirillo
E
rgastolo per Cosima, ergastolo per Sabrina. Il processo
d’appello per l’omicidio di Sarah Scazzi - la nipote di Cosima, la cugina di Sabrina - si risolve in una conferma della senten-
za di primo grado. Come pienamente confermati sono anche gli
otto anni di carcere per Michele
Misseri - il marito di Cosima, il padre di Sabrina, lo zio della povera
Sarah - perché ritenuto responsabile di soppressione di cadavere.
A pag. 13
ROMA Con questi ritmi di crescita, il mercato del lavoro in
Italia impiegherà venti anni
per tornare dall’attuale 13% ai
livelli pre-crisi. La previsione
arriva dal Fmi. «L’alta disoccupazione giovanile potrebbe
danneggiare il capitale umano potenziale, portando a una
“generazione perduta”» segnalano gli economisti di Washington. Ma per il governo italiano la previsione del Fmi è basata su una metodologia che
non tiene conto delle riforme
strutturali già introdotte. Tonfo della Borsa di Shangai, in
rosso anche le piazze europee.
De Paolini, Franzese
e Guaita alle pag. 6 e 7
Spesa pubblica
Tagli alla Sanità, stop delle Regioni
il decreto verso la fiducia al Senato
Luca Cifoni
L
o scorso anno, in prossimità della presentazione della legge di Stabilità, si accese la discussione su possibili tagli alla Sanità. Gli interventi non vennero decisi subito: furono oggetto di una trattativa tra lo Stato e le Regioni.
A pag. 9
Marò, Mattarella:
lotteremo
per portarli a casa
LEONE, IN ARRIVO
MOLTE OPPORTUNITÀ
Buongiorno, Leone! Il vecchio
Saturno continua a osservarvi
nella vostra vita domestica e
nel lavoro, ma poi c’è anche
qualche bella Luna che lo
distrae e voi dovete subito
approfittare per raccogliere i
frutti che fa maturare Giove:
fortuna. È magnifico l’aspetto
con Urano: speciali opportunità
in posti lontani, anche
all’estero, nuove
collaborazioni e nuovi soci. Per
un nuovo amore, invece,
appuntamento a venerdì 31.
Auguri!
Stefania Piras
A
nche il presidente Sergio
Mattarella scende in campo
per i marò. Dopo l’ennesima
forzatura da parte dell’India
che si è opposta al ricorso all’arbitrato internazionale, l’Italia
non arretra, ma rivendica e rilancia il percorso avviato nelle sedi
internazionali. Una questione di
diplomazia finissima che però finora è apparsa più come un braccio di ferro. Per questo l’intervento pubblico deciso del presidente
della Repubblica restituisce nuova linfa al confronto con l’India.
A pag. 11
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 33
-TRX IL:27/07/15
23:31-NOTE:RIBATTERE
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2
Primo Piano
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Caos Campidoglio
solo mini-rimpasto
Strappo con Sel:
fuori dalla giunta
Ipotesi Causi al Bilancio, Rossi Doria alle Periferie. Donati rifiuta
i Trasporti. La Ragioneria: niente sforamenti del patto di stabilità
`
IL CASO
ROMA Uno strappo (con Sel) e una
ricucitura (con Renzi) durata fino
a notte inoltrata tra le cucine della
Festa dell’Unità, che ieri sera hanno ospitato il blitz del presidente
del Consiglio. Così la nuova giunta Marino vedrà la luce questa
mattina: appuntamento alle 12 in
Campidoglio per presentare la “fase due” tanto invocata dal sindaco, dopo il terremoto di Mafia Capitale.
LO SCHEMA
Si va verso una squadra di governo a trazione Pd, senza più l’ala
vendoliana. Il commissario dem
Matteo Orfini, durante una giornata vissuta come una pallina di
un flipper tra il Comune, Palazzo
Chigi e il pratone di Conca d’Oro
punta a quattro nuovi innesti. Ci
sono da sostituire innanzitutto i
dimissionari Luigi Nieri (Sel) e i
renziani Silvia Scozzese (Bilancio) e Guido Improta (Trasporti).
Fino a ieri sera le uniche pedine
certe erano il controverso Marco
Causi come vicesindaco con delega al Bilancio, e Marco Rossi Doria alle periferie e alla scuola. Più
complicata la partita dei Trasporti, punto nevralgico della Capitale. Marino e Orfini hanno incassato una lunga serie di no (l’ultimo è
di Anna Donati, ex assessore a Napoli e Bologna), al punto che è in
campo Roberto Tricarico, fedelissimo del cerchio magico capitolino, e assessore alla Casa con
Chiamparino a Torino.
C’è poi il quarto nome da sostituire per dare quello «choc alla giunta» che in molti invocano: tutti gli
indizi portano a un’uscita di sce-
na di Paolo Masini (Pd), attuale responsabile della Scuola e dello
Sport. Anche se il chirurgo dem
vorrebbe in qualche modo salvarlo.
LA ROTTURA
Sulla fase 2 si è spaccato il Pd. Una
parte di turborenziani si è allegramente sfilata. Per tutta la giornata
di ieri sia Marino sia Orfini hanno
chiesto un nome per i Trasporti
all’area che fa capo al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Ma né il
titolare della Farnesina, né la deputata Lorenza Bonaccorsi, presidente del Pd Lazio ed esponente
della segreteria nazionale, hanno
Olimpiadi 2024
Giochi, Malagò preoccupato
E Boston non è più in corsa
C’è una evidente «apprensione»
per le vicende che riguardano
Roma. Parola di Giovanni
Malagò. Il presidente del Coni è
preoccupato che i problemi che
sta vivendo la Capitale possano
pesare sulla candidatura per le
Olimpiadi 2024. E allora chiede
un incontro a Matteo Renzi. I
due si vedranno domani
mattina. Intanto gli Stati Uniti
hanno ritirato dalla corsa la
candidatura di Boston.
dato indicazioni. Segno di una distanza ormai siderale tra un pezzo di Pd e Marino. Che comunque
vuole andare avanti a tutti i costi.
«Abbiamo riportato la legalità
contabile in Comune», è tornato a
ripetere durante la commissione
Bilancio in cui ha illustrato l’assestamento che andrà in Aula. Incassando anche lo stop del ragioniere capo del Comune, Stefano
Fermante, alla possibilità di sforare il patto di Stabilità: «Non se ne
parla, ci sarebbero delle sanzioni
pesanti per il Comune».
L’ALLEANZA
Il rimpasto si conclude dunque
con la grana Sel: i vendoliani hanno proposto Francesco Forgione
come vicesindaco, si sono fatti dire di no da Marino e hanno annunciato l’appoggio esterno, che
«da tecnico diventa politico», spiegano Peciola e Cento, luogotenenti del partito rosso-verde. E adesso la vita della maggioranza sarà
ancora più complicata. La vera sfida riguarda i rapporti tra Renzi e
Marino. Ieri sera il segretario del
Pd e premier ha fatto un blitz alla
Festa dell’Unità, dove è atteso anche oggi per il comizio. In molti
sono pronti a scommettere in un
forfait.
Simone Canettieri
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MALUMORI
DEI RENZIANI
SULLA FASE DUE
GENTILONI
E BONACCORSI SI
CHIAMANO FUORI
Ignazio Marino in commissione Bilancio (foto TOIATI)
Vendola sente aria di elezioni anticipate
e si smarca: così difficile un nuovo patto
IL RETROSCENA
ROMA Anche Sel lascia solo Marino.
Il coordinatore romano vendoliano, Paolo Cento, è salito al Campidoglio, ha incontrato il sindaco resistente, ha discusso, ha fatto il
punto, e alla fine il risultato è stato
un «addio» a sindaco e giunta: «Sta
per varare un monocolore Pd, auguri, le poltrone le lasciamo a loro,
la responsabilità è tutta e solo di
Renzi, da ora in poi assicuriamo
soltanto l’appoggio esterno».
Il casus belli immediato è stata
la questione del vice sindaco: uscito di scena il vendoliano Nieri, gli
esponenti di Sel una ventina di
giorni fa avevano avanzato a Marino il nome di Francesco Forgione,
già presidente dell’Antimafia e
buon amico di Pignatone, «dobbiamo mettere in campo un’antimafia sociale non solo di carattere penale», avevano cercato di spiegare
quelli di Sel al primo cittadino.
GUERRIGLIA
Il quale, da parte sua, aveva preso
tempo, non aveva detto né sì né no,
già sapendo probabilmente in
cuor suo che alla fine sarebbe stato
IL COORDINATORE
ROMANO CENTO
FORMALIZZA
LA ROTTURA:
IGNAZIO COMPROMESSO
ELEZIONI PIÙ VICINE
no, visto come si sono messi da un
po’ di tempo i rapporti tra Vendola
e Renzi: guerriglia quotidiana.
Alla fine dentro Sel è prevalso il genio guastatori. Gli uomini vicini a
Vendola, con il coordinatore Fratoianni in testa, hanno spinto per la
rottura e ne hanno tratto la sintesi:
Marino non ce la farà, la situazione è compromessa, Renzi non lo
sostiene, per lui al massimo è una
”giunta amica”, si avvicina in sostanza il momento del redde rationem, si arriverà alle elezioni anticipate, e per quella data Sel dovrà essere pronta a correre senza più essere alleata del Pd, né a Roma né a
livello nazionale. «D’ora in poi con
il Pd si apre una fase di competizione», il proclama di Sel.
nbm
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L’accusa dei prefetti: c’è stata continuità
nella gestione dell’emergenza abitativa
L’INCHIESTA
ROMA L’emergenza abitativa a Roma è segnata da una «continuità»
nell’impostazione tra la giunta Alemanno e quella Marino. L’atto di
accusa, pesantissimo, di cui forse
era a conoscenza l’ex assessore al
Bilancio Silvia Scozzese quando
tre giorni fa ha rassegnato le proprie dimissioni, è uno dei passaggi
della relazione stilata dalla Commissione d’accesso prefettizia che
un mese fa ha inviato le proprie
conclusioni a Franco Gabrielli che
a sua volta, con conclusioni in parte differenti, le ha fatte avere al ministro degli Interni Angelino Alfano per la decisione definitiva sulla
sorte del Comune di Roma (che
sembra essere ulteriormente slittata). «L’azione della giunta Marino
avrebbe dovuto rappresentare un
cambiamento di rotta sostanziale
rispetto al modello precedente, ma
dall’esame della documentazione
risulta che nel 2014 ciò non sia effettivamente avvenuto», scrivono i
prefetti quando parlano della gestione dell’emergenza abitativa. E
ieri è emerso un altro elemento
chiave, che la relazione non poteva
prevedere: l’assestamento di bilancio del 2015, già votato dalla giunta
e presentato ieri in commissione,
stanzia altri 6,6 milioni di euro di
affidamenti diretti per l’emergenza casa.
tativa, di proroga in proroga, c’è
pure la Dominus Caritatis, la “coop
bianca” che, pur non facendo parte del sodalizio mafioso, è citata
spesso nell’inchiesta sul Mondo di
Mezzo per avere stretto una sorta
di «patto» con le società del clan
Carminati.
LA PROROGA
IL CAPITOLO
Tra i beneficiari dell’ennesima proroga ci sarebbero anche le coop del
sistema Mafia capitale, oggi gestite
in amministrazione giudiziaria: a
partire dalla Eriches 29, uno dei pilastri del consorzio 29 giugno di
Salvatore Buzzi, che anche dopo
gli arresti, da dicembre a oggi, ha
incassato dal Comune circa mezzo
milione. A gestire l’emergenza abi-
LA RELAZIONE
DELLA COMMISSIONE
PUNTA I FARI CONTRO
IL SISTEMA
DELLE PROROGHE
PER GLI ALLOGGI
La Commissione prefettizia ha passato al setaccio tutti gli atti della
giunta Marino che riguardano le
politiche abitative, per «verificare
se le linee dell’azione politica e amministrativa siano state condizionate dal sodalizio». È emerso che
la nuova amministrazione «avrebbe deciso di superare il modello incentrato sui residence (in gergo tecnico si chiamano Caat, ovvero Centri di assistenza abitativa temporanea)» ma solo «in teoria». A settembre 2013, infatti, il Campidoglio aveva deciso di dismettere gli
alloggi presi in affitto dai privati a
prezzi fuori mercato dando in
cambio agli “assistiti” un Buono
casa. Invece, grazie all’intervento
dell’allora assessore alla Casa Daniele Ozzimo, poi finito agli arre-
sti, alla fine si decise di sospendere
il progetto, virando sulla «non interruzione» dei contratti con i
Caat. A maggio 21014 l’ulteriore decisione nel segno della continuità,
nota la Commissione d’accesso. La
giunta approva un piano per il biennio 2014/2015. In teoria consisterebbe nel via libera ai cosiddetti
“Saat”: «Una riedizione dei Caat chiosano i prefetti - che alla mera
formula dell’alloggio sostituisce
un servizio più complesso». Ma in
attesa che il sistema parta con una
gara, il Dipartimento avvia una
procedura negoziata per il «servizio accoglienza da 23,09 euro al
giorno». Niente bando, vengono
chiamate 15 coop senza che siano
«esplicati i criteri per la scelta degli operatori invitati». Chi vince?
La Eriches 29 con un ribasso dello
0,05%. Da qui inizia una serie di
proroghe che anche dopo la deflagrazione dell’inchiesta, non si sono interrotte. Una a fine dicembre
2014, firmata dal nuovo assessore
Danese, un’altra a giugno scorso.
Fino all’assestamento di bilancio
discusso ieri che rinnoverebbe i
contratti fino al 31 dicembre. «Con-
Salvatore Buzzi, fermo immagine tratto dal video dei Ros (foto ANSA)
LO SCONTRO SUL NUOVO
PROLUNGAMENTO
ALLA BASE DELL’ADDIO
DELLA SCOZZESE
MAGI: ANCORA LE COOP
DI MAFIA CAPITALE
-TRX IL:28/07/15
tinuano ad avere soldi le coop di
Mafia Capitale, anche se sono finite sotto amministrazione giudiziaria - spiega il consigliere radicale
Riccardo Magi - Per affidare questi
ultimi 6 milioni servirà una delibera, ma non so quanti in Consiglio
la voteranno».
Lorenzo De Cicco
Sara Menafra
01:04-NOTE:RCITTA’
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-MSGR - 20 CITTA - 3 - 28/07/15-N:RCITTA’
3
Primo Piano
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
La lettera Matteo Renzi
«Pronti ad aiutare Roma,
ma Marino dia un segnale»
`«Tocca a lui presentare progetti credibili
`«Basta manovre di piccolo cabotaggio
dalla visione strategica alle buche stradali» siamo pronti a studiare un rilancio vero»
C
aro Direttore,
da qualche giorno una
parte rilevante dei mezzi di
comunicazione attende dalla Segreteria Nazionale del
PD una parola definitiva
sul caso Roma. Si dice: tocca a
Largo del Nazareno – o addirittura a Palazzo Chigi – decidere il futuro del Campidoglio.
Ho fatto il Sindaco per cinque
anni in una delle città più belle
del mondo, in una delle città più
importanti d'Italia. Conosco la fatica ma anche l'emozione di girare in mezzo alla tua gente, di discutere con i residenti di un quartiere o di una periferia, di vivere
insieme momenti di dolore e di
gioia. Avere la responsabilità per
qualche anno di fare il primo cittadino ti insegna che è l'ultimo
cittadino quello più importante.
E che nessuno – né il tuo partito,
né il tuo governo – può sostituirsi
a te nel rapporto con il tuo popolo. Questo è il bello dell'elezione
diretta: hanno scelto te, non puoi
far governare un altro.
Roma ha eletto un Sindaco, appena due anni fa. A lui oneri e
onori. Il PD capitolino, ben guidato in questa fase di commissariamento da Matteo Orfini, ha un
obiettivo unico e semplice: dare
una mano a Roma. Non ci interessa puntellare una Giunta, fare un
rimpasto, scambiare poltrone: ci
sta a cuore Roma, la sua bellezza,
il suo futuro che può essere affascinante e ricco di stimoli. Ma
che al momento sembra così lontano, stropicciato da polemiche
senza fine. In queste ore Roma
occupa le pagine dei media internazionali per l'incuria, la metropolitana in tilt, le foto del New
York Times, la rabbia della sua
gente.
La capitale d'Italia non si merita questo. Prendersi cura delle
piccole grandi cose di ogni giorno, ricostruire luoghi di decoro e
di speranza, accudire i luoghi del
bello: si può fare. A condizione di
volerlo. E di essere all'altezza di
Matteo Renzi (foto ANSA)
«SIAMO IN PISTA
SUL GIUBILEO, SULLE
OLIMPIADI, SULLE
INFRASTRUTTURE...
PURCHÉ DAL COMUNE
ARRIVINO PROPOSTE»
Roma, Giunta e Consiglio comunale
IL CONSIGLIO COMUNALE
IGNAZIO MARINO
sindaco
Alessandra Cattoi
patrimonio
Alfonso Sabella
legalità
Giovanni Caudo
territorio
Maurizio Pucci
lavori Pubblici
Francesca Danese
politiche sociali
Estella Marino
rifiuti
Giovanna Marinelli
cultura
Sel(2)
M5S
4
4
Lista Marino
Forza Italia
5
3
Pd(1)
Fratelli d’Italia
21
2
Lista Marchini
nza 30
ora
48
2
Min
Altri
7
8
nza 1
ora
Marta Leonori
attività produttive
Paolo Masini
scuola
ASSESSORI DIMISSIONARI O CHE SI
SONO DIMESSI NEGLI ANNI SCORSI
Luigi Nieri
vicesindaco
Guido Improta
trasporti
Silvia Scozzese
bilancio
Daniela Morgante
bilancio
Flavia Barca
cultura
Rita Cutini
politiche sociali
Luca Pancalli
sport
Daniele Ozzimo
casa
Mag
gi
L’ATTUALE GIUNTA
(1) compreso 1 consigliere di Centro Democratico e il presidente del Consiglio)
(2) questo partito probabilmente passerà all’appoggio esterno
una sfida da vertigini. Molto dipende da chi ha avuto il grande
onore di rappresentare la Capitale nel mondo. Ignazio Marino sa
che il Partito Democratico sta facendo tutti gli sforzi per dargli
una mano. E sa che il Governo è
pronto a continuare a collaborare con dedizione e tenacia. Adesso tocca a lui, alla sua squadra cui
il PD non farà mancare la forza
delle proprie donne e dei propri
uomini. Tocca a lui però presentare progetti credibili e concreti
dalla visione strategica fino alle
buche per le strade o alla pulizia
dei tombini quando piove: da Sindaco so che la qualità di una buona amministrazione si vede anche e soprattutto da questi che
non sono dettagli. Decida l'Amministrazione Comunale su quali
progetti coinvolgere i cittadini e
chiamare a raccolta le Istituzioni,
a cominciare dalla Regione, il cui
Presidente già in più occasioni si
è mostrato sensibile e attento.
Tocca al Sindaco, adesso, nessuno può sostituirsi. Se ne sarà capace, avrà il nostro appoggio.
Noi ci siamo. Siamo pronti sul
Giubileo, siamo pronti sulle
Olimpiadi, siamo pronti sulle infrastrutture, siamo pronti sulle
periferie, siamo pronti sulle
aziende partecipate. Purché dal
Comune arrivino proposte, non
polemiche a distanza. Siamo disponibili a verificare i progetti
che la città vorrà proporci, siamo
pronti a studiare tutte le soluzioni praticabili per rilanciare Roma, vetrina e biglietto da visita
per il Paese. Ma il Sindaco dia un
segnale!
E si interrompano una volta
per tutte le manovre di piccolo cabotaggio figlie di una cultura politica vecchio stampo, che dovrebbe essere superata. E si torni a
parlare della gente e con la gente.
Roma se lo merita. E i suoi abitanti – così pacificamente invasi dalla gloria e dalla bellezza del passato – si meritano un futuro all'altezza dei propri sogni più belli.
Matteo Renzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
politica per svicolare da problemi
di ogni tipo. Un ragazza dice a
Matteo: «Ho al telefono il mio amico Alessandro che è un tuo fan. Te
lo passo?». Glielo passa, e Renzi:
«Sciaoooo, Aleeee, mi consentaaaa». Fa l’imitazione di Berlusconi. Poi a chi è terrorizzato dell’arrivo di Verdini dice: «Non entrerà mai nel Pd». A chi ha paura
della riforma risponde di non preoccuparsi. E a chi gli chiede della
riforma delle tasse replica sorridendo: «E’ una magia di Gutgeld».
E chissà se i militanti del Pd sanno
chi sia questo tizio dal cognome
strano (ndr: Gutgeld è consigliere
economico a Palazzo Chigi). Una
compagna perplessa al marito:
«Renzi mi ha salutato con il saluto
dei boy scout. Avrei preferito il pugno chiuso».
Premier a sorpresa alla festa dell’Unità
per dribblare proteste e nomenklatura
IL PERSONAGGIO
ROMA Arriva un giorno prima. Per
evitare le contestazioni. Eccolo, a
sorpresa, Matteo Renzi, alla festa
dell'Unità romana al parco delle
Valli. «Come mai sono qui oggi e
non domani, come era previsto
dal programma? Per non sentirmi
chiedere quello che mi state chiedendo». Uno degli organizzatori
della festa traduce: «È venuto prima, senza dirlo a nessuno, perché
era già pronta la contestazione di
quattro str... grillini». Ma forse anche qualche fischio dei militanti
dem sarebbe potuto piovere su
Renzi, i dem filo Marino, e dunque: meglio anticipare per sottrarsi a problemi e a imbarazzi. Tra
cui quello di trovarsi di fronte, nel
comizio che avrebbe dovuto tenere stasera («Vediamo se lo farò», è
la versione del premier), il grande
nemico: Marino. Parlare male del
sindaco davanti al sindaco e a
quelli che poche settimane fa hanno applaudito Ignazio proprio nel
palco della festa? Meglio l'improvvisata adesso, sottraendosi tra l’al-
tro all’incontro che ci sarebbe stato stasera con la nomenklatura romana del Pd a dir poco screditata.
Ma durante il blitz renziano di ieri, a domanda che tutti i pochi presenti pongono al segretario («E
Marino?»), lui glissa. Quando un
tizio grida lancia un grido («Marino vada via») e un altro gli risponde («Marino deve restare»), Renzi
prende coraggio: «Fate tra di voi
un bel sondaggio e poi mi dite come è andata». Intanto mangia patatine fritte e caciucco livornese.
Parte la partita a biliardino.
«Lotti, Nobili, Orfini, venite a giocare»: dice Matteo. Il suo braccio
destro Lotti, da cui si é fatto accompagnare in questo blitz, si
piazza in difesa. Matteo in attacco.
PARTITELLA A CALCIO
BALILLA CON
ORFINI E LOTTI
AL POSTO
DEL COMIZIO
DI QUESTA SERA
IL PRECEDENTE Renzi e Orfini alla
play station la sera del voto
Matteo Renzi gioca a calcetto con Orfini alla festa dell’Unità
I fiorentini contro i romani Nobili
e Orfini. Vincono i primi: 10 a 8. A
un certo punti di avvicina la ministra Lorenzin e Renzi: «Beatrice,
gioca con noi. Le donne a biliardino sono le più brave». L'importante però, a parte i gol, per Renzi è
non esserci domani, non potersi
scoprire troppo contro Marino nel
comizio ma neppure difenderlo. E
insomma: «Dammi il cinque!», grida Matteo a Lotti dopo una rocambolesca parata dell'amico a biliardino. Il dato è: esserci ieri consente di non esserci oggi. Abile mossa
-TRX IL:28/07/15
«DAJE!»
Tutti gli chiedono: «Ma allora salta il comizio previsto?». Lui non risponde. Oppure: «Vediamo....».
Renzi incrocia lo scrittore Fulvio
Abbate che gli fa vedere la T-shirt
e Matteo gli dice: «Eccolo il Marx
giusto». Infatti Abbate ha sulla
maglietta l'immagine di Groucho
Marx. Il film proiettato, mentre
Renzi è qui, s’intitola: «Ma che bella sorpresa» (con Claudio Bisio).
Ma soprattutto, per Renzi, è bello
non esserci stasera. A meno che
non s’inventa un’altra capriola.
Mario Ajello
© RIPRODUZIONE RISERVATA
01:04-NOTE:RCITTA’
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Primo Piano
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Così a giugno
Andamento dei nuovi contratti di lavoro (esclusi lavoro domestico e PA)
Attivazioni Cessazioni
TUTTI I RAPPORTI DI LAVORO
+45.293
805.920
+15.624
760.627
+61.098
821.544
760.446
Lavoro, il Fondo avverte l’Italia:
20 anni per tornare ai livelli 2007
La replica del ministero dell’Economia: `posto fisso: a giugno più cessazioni che
stime errate, non considerano le riforme assunzioni. Ma nel semestre saldo positivo
`
OCCUPAZIONE
2014
2015
A TEMPO INDETERMINATO
Trasformazioni di vecchi contratti
a termine in tempo indeterminato
27.226
34.651
+36.418
-32.005
141.207
109.202
2014
-9.768
155.388
145.620
2015
Fonte: ministero del Lavoro
Courè (Bce)
«Serve un euro-ministro delle Finanze»
Serve un «ministero delle
Finanze della zona euro»: lo
dice in un'intervista al
quotidiano Le Monde, Benoit
Coeurè, il francese membro
del board della Banca centrale
europea (Bce). Per Coeurè,
oggi bisogna «capire che
sostituire il processo
intergovernativo con una
decisione condivisa non
ridurrà la sovranità degli Stati
membri. Al contrario - avverte
- ridarà spazio alla dimensione
politica garantendo una
responsabilità condivisa che
rafforzerà la reciproca
fiducia». In particolare,
precisa il francese, «se
esistessero strumenti di
bilancio europei discussi in
seno a un 'ministero delle
Finanzè della zona euro, sotto
allo sguardo del Parlamento
europeo, la discussione
politica riprenderebbe tutto il
suo peso, ricreando senso agli
occhi degli europei».
Se non va in questa direzione,
Eurolandia rischia di
«condannarsi a una crescita
debole». «Rinunciare al
processo di integrazione conclude Coeurè instaurerebbe un clima di
incertezza sull'integrità
dell'unione monetaria
danneggiando investimenti e
occupazione».
Intanto un portavoce del
ministero delle Finanze
tedesco ha confermato il
progetto di una imposta unica
per finanziare il bilancio
dell’Eurozona, precisando
però che si tratta di un
progetto di lungo periodo, non
immediato.
ROMA Non sarà facile e soprattutto
non sarà a breve termine. Con
questi ritmi di crescita, il mercato
del lavoro in Italia ci metterà
vent’anni per tornare dall’attuale
13% ai livelli pre-crisi, quando era il 2007, otto anni fa ma sembra un secolo - l’Istat certificava
un tasso di disoccupazione generale del 6,1%. La scoraggiante previsione purtroppo arriva da
un’istituzione più che autorevole:
il Fondo Monetario Internazionale e gela gli entusiasmi di chi sperava in un effetto più rapido e incisivo della medicina Jobs act. Il
rischio è notevolissimo, di quelli
irreversibili: «L'alta disoccupazione giovanile potrebbe danneggiare il capitale umano potenziale,
portando a una “generazione perduta”» segnalano gli economisti
di Washington. Ma il governo italiano dissente: le previsioni del
Fmi - recita una nota del ministero dell’Economia - è basata su
una metodologia che non tiene
conto delle riforme strutturali già
introdotte.
I dati sull’andamento del mercato del lavoro diffusi proprio ieri
dal ministero guidato da Giuliano Poletti, però, mostrano come
sia davvero difficile uscire dalla
palude e tentare un recupero di
quei 932.000 posti di lavoro evaporati dal 2007 ad oggi (dati Cgia
di Mestre). A giugno le assunzioni con contratti di lavoro “fisso”
non sono riuscite a tenere il passo
delle cessazioni: il saldo è negativo per quasi diecimila unità. Nel
semestre, comunque, il bilancio
resta positivo per 282.000 contratti.
RIPRESA TROPPO LENTA
Di certo se la crescita non si dà
GLI ECONOMISTI
DI WASHINGTON
VEDONO COMUNQUE
IL NOSTRO PAESE
FUORI DALLA
RECESSIONE
una mossa, tutto resta più complicato. Le previsioni Fmi indicano un Pil in aumento nell’eurozona dell’1,5% quest’anno e dell’1,7%
nel 2016. Siamo finalmente fuori
dalla recessione e la ripresa si sta
rafforzando. Ma restano numeri
troppo piccoli per avere ripercussioni evidenti sull’occupazione.
Quasi come voler curare una polmonite con l’aspirina. Se le cose
continuano così - tra l’altro il Fmi
non esclude rischi di nuovi choc la disoccupazione resterà elevata, con una media nell’Ue superiore all’11%. Disoccupati di lunga
durata e giovani rischiano di vedere addirittura peggiorare la loro situazione. Andrà un po’ meglio alla Spagna, che però partiva
da livelli più alti dei nostri (8,3%):
ci metterà 10 anni a recuperare.
In ogni caso a medio termine dovrà rassegnarsi a convivere con
un tasso «sopra il 15%».
Secondo i dati diffusi dal Ministero del Lavoro, sono più i contratti
cessati che i nuovi appena attivati: 155.388 contro 145.620. Il che
vuol dire che ci sono 9.768 lavoratori con contratto a tempo indeterminato in meno. Brutta notizia, ma se si guarda a quanto accaduto nello stesso periodo dello
scorso anno, allora sembra meno
IL PASSO INDIETRO DI GIUGNO
A guardare i dati di giugno in Italia sembrerebbe che l’euforia del
Jobs act abbia già esaurito i suoi
effetti galvanizzanti. Il saldo del
lavoro stabile è tornato negativo.
cattiva. Anche a giugno del 2014
infatti le cessazioni di contratti a
tempo indeterminato avevano
surclassato le assunzioni stabili,
ma in quel caso il risultato negativo fu il triplo: ben 32.005 (141.207
cessazioni contro 109.202 attivazioni). Inoltre allargando lo
sguardo ai primi sei mesi dell’anno, il saldo è positivo per circa
282.000 posti.
Complessivamente, comunque a giugno ci sono state 821.544
assunzioni contro 760.446 cessazioni (pensionamenti, mancati
rinnovi, licenziamenti), con un
saldo positivo quindi di 61.098
contratti. Per la stragrande maggioranza i nuovi contratti restano
a termine (565.191), ma rispetto a
giugno 2014 quelli a tempo indeterminato mostrano comunque
un aumento (145.620 contro
109.202 di giugno 2014). Diminuiscono invece i contratti di apprendistato (26.189 contro 33.809), le
collaborazioni (34.296 contro
47.688) e anche se di poco
(50.248 contro 50.897 di giugno
2014) tutto il resto degli atipici.
Giusy Franzese
Christine Lagarde (foto ANSA)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La disoccupazione mese per mese
Giovani (15-24 anni)
Tassi su dati destagionalizzati
Totale forza lavoro
45
Massimo
mar 2014
43,8%
40
35
30
25
MAG 2015
41,5%
Minimo
feb-mar 2007
18,4%
Minimo
nov 2014
13,0%
20
Minimo
apr 2007
5,8%
15
10
MAG 2015
12,4%
5
0
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Fonte: Istat
Grecia, parte il negoziato con la Troika
Bruxelles però sollecita le altre misure
IL SALVATAGGIO
BRUXELLES Tra il governo di
Alexis Tsipras e i partner europei si prospetta un nuovo braccio di ferro, nel momento in cui
ad Atene sono finalmente iniziati i negoziati su un terzo programma di assistenza finanziaria da oltre 80 miliardi di euro.
La Commissione europea ieri ha
annunciato che i creditori internazionali si aspettano dalla Grecia «altre riforme per consentire
un rapido esborso» della prima
tranche del nuovo pacchetto di
aiuti di cui Atene ha bisogno per
evitare un altro default e il ritorno del pericolo Grexit. Il 20 agosto la Grecia deve rimborsare 3,2
miliardi di titoli alla Bce: entro
quella data Atene e le istituzioni
dell'ex Troika - Commissione,
Bce e Fondo Monetario Internazionale - devono trovare un accordo sul memorandum che fisserà le misure di bilancio e le riforme che la Grecia dovrà adottare nei prossimi tre anni in cambio degli aiuti. «Le azioni priori-
tarie vanno completate con i disincentivi ai prepensionamenti e
l'aumento delle tasse per gli agricoltori», spiega un responsabile
comunitario. Ma il governo Tsipras ha escluso l'approvazione
in parlamento di «ulteriori azioni prioritarie», dopo i due pacchetti adottati nelle ultime due
settimane, nonostante l'opposizione di una trentina di deputati
di Syriza.
Le trattative si annunciano difficili, in un contesto politico sempre più teso per Tsipras. Il premier ha annunciato la convocazione di un congresso di Syriza
per cercare di ricompattare il
suo partito, dopo la spaccatura
provocata dall'accordo del 13 lu-
POSSIBILE UN NUOVO
BRACCIO DI FERRO
TSIPRAS VUOLE
CHIUDERE ENTRO
IL 18 AGOSTO, VOCI DI
ELEZIONI A NOVEMBRE
Ritorno alla dracma
Il piano segreto Varoufakis-Galbraith
Caro euro addio, ci basta uno
smartphone. E un piano
segreto per trasformare il
sistema informatico
dell'agenzia delle entrate della
Grecia in un «meccanismo
parallelo di pagamento». E un
economista americano del
calibro di James Galbraith a
coordinare un gruppo di
cinque persone in missione
per conto di Tsipras. Questo è
quanto racconta l'ex ministro
delle Finanze Yanis Varoufakis
a un gruppo di top-manager
della City di Londra. La
registrazione-audio è stata
pubblicata sul sito dell'Official
Monetary and Financial
Institutions Forum . La
conversazione risale a una
settimana dopo le dimissioni
di Varoufakis. «Il primo
ministro - spiega Varoufakis prima che vincessimo le
elezioni, mi aveva dato l'ok per
formulare un piano B: io ho
messo in piedi un piccolo team
che avrebbe dovuto lavorare
sottotraccia». Ma in cosa
consisteva il piano?
«Prendiamo il caso - dice
Varoufakis - dei primi
momenti in cui le banche sono
chiuse, i bancomat non
funzionano e ci deve essere un
qualche sistema di pagamento
per permettere all'economia
di stare in piedi per un po’ e per
dare alla gente la sensazione
che lo Stato abbia tutto sotto
controllo». In questo
frangente il team coordinato
da Galbraith aveva ideato un
sistema di pagamento ombra
basato sul sito dell’agenzia
delle Entrate greco che
avrebbe permesso di
trasferire i pagamenti in un
formato digitale.
L’ex ministro delle Finanze
della Grecia, Yanis Varoufakis (foto EPA)
glio con la Ue. Secondo alcune indiscrezioni, Tsipras sarebbe
pronto a convocare elezioni anticipate l'8 novembre nel tentativo
di ottenere un nuovo mandato
popolare e ritrovare una maggioranza solida in parlamento. Ma
le richieste dei creditori rischiano di complicare i suoi piani.
Secondo la stampa greca, il
Fmi sarebbe pronto a chiedere di
tagliare del 30% i costi del settore previdenziale. I partner europei «sono pronti a continuare a
dar prova di una solidarietà finanziaria senza precedenti, ma
non a qualsiasi costo», ha avver-
-TRX IL:28/07/15
tito Benoît Couré, membro del
board della Bce. Le obiezioni della Bce hanno ritardato la riapertura della Borsa di Atene. Il Fmi
è preoccupato delle ripercussioni della crisi greca: «Nel medio
termine serve un'architettura
più solida nell'area euro», ha detto il vice-direttore del dipartimento europeo, Mahmood Pradhan, chiedendo alla Bce di tenersi pronta ad estendere il
Quantitative Easing oltre il settembre 2016.
David Carretta
© RIPRODUZIONE RISERVATA
00:36-NOTE:RCITTA’
-MSGR - 20 CITTA - 8 - 28/07/15-N:
8
Primo Piano
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Pagheranno l’Imu
le scuole paritarie
orientate al profitto
`Presto una legge interpretativa per superare l’incertezza
dopo le sentenze della Cassazione. Ma non sarà un decreto
FISCO
ROMA Nessun decreto ma una norma di interpretazione autentica
per indicare in maniera più chiara cosa si intende con esattezza
per ente commerciale. Il governo, alle prese con la patata bollente della sentenza della Corte
di Cassazione sull’obbligo di pagamento dell’Imu a carico due
scuole paritarie di Livorno, cerca
una via d’uscita per evitare una
valanga di ricorsi simili da parte
di altri sindaci. Una eventualità
che metterebbe in ginocchio una
rete di 13 mila istituti (oltre un
milione gli studenti interessati)
che Palazzo Chigi vuole tutelare.
Ma senza ricorrere alla decretazione d’urgenza. Bensì con una
legge interpretativa in grado di limitare
l’eccessiva
discrezionalità dei giudici di merito sulla tassabilità delle scuole.
Nella sostanza, il governo ha in
mente di costruire una norma
che, per il futuro, imponga il versamento dell’imposta sugli immobili unicamente agli istituti
che puntano dichiaratamente sugli utili distribuendo dividendi ai
propri azionisti. E dunque non
sarà sufficiente produrre ricavi
al fine di far quadrare il bilancio
Le scuole paritarie
Fotografia Italia anno scolastico 2013/2014
Totale studenti
1.000.000
Infanzia
71,8%
Totale
scuole
13.625
Primaria
11%
Secondaria 1˚ grado
5,0%
Secondaria 2˚ grado
12,3%
Totale scuole infanzia
10.000
Cattoliche
63%
Altre scuole
37%
Totale scuole superiori
per essere sottoposti al prelievo.
A patto, beninteso, che quei ricavi vengano reinvestiti per migliorare la qualità complessiva dell’istituto. E cioè, ad esempio, per
premiare gli insegnanti più capaci o per migliorare strutture e
programmi scolastici.
L’ALTERNATIVA
Tuttavia, in area governativa, c’è
chi suggerisce un’altra strada.
«Nel giugno del 2014 - ha spiegato Gabriele Toccafondi, sottosegretario al Miur - è stato quantificato il costo medio sostenuto dallo Stato per uno studente nelle
proprie scuole. Queste cifre costituivano un riferimento per le paritarie non profit per capire se
erano esentate o meno dal pagamento dell’Imu per la parte della
struttura destinata all’attività didattica». Nel dettaglio un calcolo
basato sui dati dell’Ocse stabilisce che per un alunno di scuola
dell’infanzia lo Stato spende ogni
anno una media di 5.739 euro, Intanto ieri la stessa Cassazione,
per replicare alla valanga di proteste piovute dal mondo politico
e religioso («comunque la si guardi, la sentenza è una spallata alla
libertà di educazione» ha prote-
1.710
Cattoliche
40%
656
Altre scuole
60%
1.054
INTANTO IL PRESIDENTE
DELLA CORTE CHIARISCE:
RIBADITI I PRINCIPI,
TOCCHERÀ AI GIUDICI
DECIDERE
SUI SINGOLI CASI
Grandi opere
Scatta il monitoraggio
on line dei pagamenti
Per prevenire e contrastare
l'infiltrazione di capitali illeciti
nelle grandi opere pubbliche
diventa obbligatorio il progetto
Monitoraggio finanziario. L'Abi
comunica la pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale della delibera
Cipe che rende obbligatorio,
per tutti i pagamenti connessi
alla realizzazione di 200 grandi
opere, l'utilizzo di conti
correnti dedicati e bonifici
online conformi agli standard
europei Sepa. «Oggi i controlli
delle autorità avvengono nelle
sedi di aziende e banche, con
costi che pesano sul bilancio
dello Stato. Questo progetto
permetterà un monitoraggio a
distanza, con un risparmio
enorme di risorse pubbliche»,
ha detto il direttore generale
dell'Abi Giovanni Sabatini.
stato il Servizio informazione religiosa della Cei ), è intervenuta
per chiarire alcuni punti della vicenda. Il primo presidente della
Corte Giorgio Santacroce, oltre a
ricordare che la sentenza non fa
giurisprudenza e che spetterà al
giudice naturale, di volta in volta,
decidere sui casi concreti, ha precisato che «quanto stabilito è in
linea di continuità con l’orientamento circa l’interpretazione dell’esenzione prevista», per cui «si
tratta di polemiche in larga parte
fuor d’opera e che sembrano dimenticare come la questione sia
stata oggetto di un’indagine comunitaria per sospetti aiuti di
Stato agli enti della Chiesa, che
sarebbero potuti derivare da
un’interpretazione della esenzione non rigorosa e in possibile
contraddizione con i principi della concorrenza». Come a dire, in
pratica, che la Cassazione non ha
fatto altro che seguire le indicazioni di Bruxelles. L’interpretazione, dunque, ha proseguito
Santacroce «è che l’esenzione
spetti laddove l’attività cui l’im-
mobile è destinato, pur rientrando tra quelle astrattamente previste dalla norma come suscettibili
di andare esenti, non sia svolta in
concreto con le modalità di un’attività commerciale». E la Corte
chiarisce che «l’onere di provare
tale circostanza spetta al contribuente».
LE POLEMICHE
Un chiarimento che non ha placato le polemiche. Per il deputato
di Area popolare Alessandro Pagano «va salvaguardata la parità
scolastica» mentre Movimento 5
Stelle afferma che le scuole paritarie «usufruiscono di privilegi di
cui godono solo attraverso l’aggiramento della Costituzione». In
tanti confidano nel tavolo di confronto annunciato dal Governo
(una prima riunione forse venerdì). Perché, sostiene l’Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), la sentenza della Cassazione «soffoca la libertà di scelta
educativa dei genitori».
Michele Di Branco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Stretta sugli scioperi, il governo aspetta
il parlamento e il via libera dei sindacati
LE REGOLE
ROMA Niente blitz per decreto. La
stretta sugli scioperi arriverà, se
arriverà, solo dopo l’estate. L’effetto Pompei-Atac-Alitalia, i tre
casi choc che in rapida successione hanno causato gravissimi
disagi a cittadini e turisti, è di fatto evaporato nel caldo di questa
estate infinita. Il problema resta
in tutta la sua evidenza e gravità,
ma l’esecutivo, svanita l’indignazione iniziale, non intende, almeno per ora, accelerare i tempi. Da
una parte, come accaduto proprio ieri con i tagli alla sanità, ci
sono le turbolenze interne alla
maggioranza a consigliare di
non forzare la mano. Dall’altra,
la volontà di far intervenire direttamente il Parlamento in una
materia sensibile, quella appunto della regolamentazione del diritto di sciopero, protetta dai
principi costituzionali.
STRADA LUNGA
Semmai, in questa fase di passaggio, si cercherà di far rispettare
le regole che già ci sono - sanzioni e precettazioni comprese - affinché ”scioperi bianchi”, agitazioni senza preavviso e altre tipologie di proteste ai limiti di legge,
non si ripetano ancora. Pugno
duro, almeno a livello teorico,
anche con chi si rifiuta di timbrare il cartellino, come gli autisti
dell’Atac.
Difficile immaginare se tutto
ciò sia sufficiente ad evitare altre
brutte figure a livello internazionale, sta di fatto però che i margini di manovra sono molto ridotti.
Anche perché il ministro delle
Infrastrutture Graziano Delrio,
tra i primi a parlare della necessità di studiare nuove regole, soprattutto nel settore dei trasporti pubblici, è convinto che i sindacati maggiori, Cgil, Cisl e Uil,
debbano essere coinvolti nella riforma. Per evitare strappi e contraccolpi pericolosi. Del resto
non si tratta di una questione
ideologica, ma di trovare una via
d’uscita di buon senso. Perché è
assurdo che una sparuta minoranza di lavoratori blocchi un’intera città o paralizzi Pompei o
metta in ginocchio Alitalia nei
giorni boom del turismo.
Alitalia
Cassano: assurdo lo stop dell’Anpac
«Lo sciopero Anpac è stato un
atto di irresponsabilità totale in
un momento in cui la priorità di
tutti deve essere quella di
ritrovare la via della crescita».
Così l'a.d. di Alitalia Silvano
Cassano torna sullo stop di
venerdì scorso. «Mentre
Alitalia sta rispettando
l'accordo» siglato un
anno fa per consentire
ad Etihad di entrare
nel capitale di Alitalia,
«Anpac, sindacato di
minoranza, ha
scioperato contro gli
impegni da essa stessa
firmati, oltre che contro tutti i
colleghi impegnati nel rilancio
di Alitalia».
«Occorre ricordare che un anno
fa, Alitalia era sull'orlo di un
fallimento definitivo, con il
rischio molto concreto di non
poter pagare nè gli stipendi nè il
carburante per gli aerei»,
ricorda Cassano.
La nota della compagnia
evidenzia quindi che lo scorso 3
luglio, attraverso Facebook,
Anpac comunicava di aver
partecipato a un meeting a
Francoforte con i
rappresentanti dei piloti
delle compagnie
partner di Etihad,
esprimendo «la
massima condivisione
sull'obiettivo primario
di garantire la continua
crescita». Una settimana
dopo Anpac decideva di
scioperare in un giorno, il
penultimo Venerdì di luglio,
critico per il turismo italiano.
«Alla luce di ciò, era chiara
l'assurdità di uno sciopero
apparso incomprensibile e
inaccettabile non solo alla
Compagnia ma al Paese intero».
L’opinione pubblica, si sa, è
fin troppo d’accordo. La minoranza Dem meno. Dare un segnale chiaro, in vista del Giubileo e
con l’Expo in pieno svolgimento,
non sarebbe un errore e avrebbe
un impatto a livello internazionale.
LA PROPOSTA
La riforma Delrio è di fatto pronta, anche se non piace ai sindacati. Si tratta, come noto, di una revisione soft della legge sugli scioperi che mette al primo punto la
necessità di sottoporre a referendum tra i lavoratori la possibilità
di scioperare o meno, dando il
via libera alle agitazioni solo con
il 51 per cento dei consensi. Tagliando fuori le minoranze che
spesso, dice il ministro, «condizionano la vita di una città quando la stragrande maggioranza
dei lavoratori ha opinioni ben diverse». A pagare, è noto, sono
sempre i più deboli, i pendolari, i
cittadini che devono per forza di
cose utilizzare i servizi pubblici.
Serve in sostanza un cambio di
rotta. Ssenza ledere, è evidente, i
principi costituzionali e il conse-
LE TURBOLENZE
NELLA MAGGIORANZA
E IL RILIEVO
COSTITUZIONALE
DELLA MATERIA
A MONTE DELLA FRENATA
Il ministro delle Infrastrutture, Delrio (foto ANSA)
guente diritto di astenersi dal lavoro in determinate circostanze.
Le nuove regole si basano su una
premessa quasi scontata, condivisa anche dai sindacati. La decisione di bloccare una città deve
riscuotere il consenso della maggioranza dei lavoratori. Perché
si tratta di una scelta pesante,
con un impatto forte sulla cittadinanza. E poi, ha spiegato spesso il ministro, si fa così in tutta
Europa, in Germania in particolare. Per questo motivo, a giudizio del ministro, la scelta di proclamare uno sciopero in un settore pubblico così delicato come
i trasporti dovrà essere messa ai
voti. Se la Uil è possibilista, la Cisl invece non ci sta. «Non sono
d'accordo col ministro Delrio sul
50% di rappresentatività per poter fare lo sciopero» - spiega Gio-
-TRX IL:27/07/15
vanni Luciano, segretario generale della potente Fit-Cisl. «Chi è
d'accordo - aggiunge - significa
che vuole il sindacato unico. Nessuno ha da solo il 50% di
rappresentatività». No anche ai
referendum preventivi perché
«è evidente che sarebbero di difficilissima praticabilità nei trasporti». Se in Italia si contesta la
soglia del 50%, in Germania il tetto è invece al 75%, mentre in Inghilterra - dopo uno sciopero di
due giorni della metropolitana
di Londra - il governo conservatore della Gran Bretagna sta pensando di introdurre il referendum obbligatorio che farebbe
scattare lo sciopero solo se i sì
dovessero superare il 65% dei
consensi.
Umberto Mancini
22:30-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 9 - 28/07/15-N:
9
Primo Piano
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Tagli alla sanità, la rivolta delle Regioni
`Al Senato manca quattro volte il numero legale sul dl enti locali `Presente in aula l’85% dei senatori dem, 19 su 36 di Ncd
che contiene le misure per ridurre le prestazioni non necessarie e appena 6 su 19 di Gal. Oggi possibile voto di fiducia
IL CASO
ROMA Lo scorso anno, in prossimità della presentazione della
legge di Stabilità, si accese la discussione su possibili tagli alla
sanità. Escluse dal governo, ed
effettivamente non presenti in
forma diretta, queste misure
rientrarono però in qualche
modo dalla finestra come componente principale (per un importo pari a 2,4 miliardi) dei
consistenti risparmi richiesti
alle Regioni. Gli interventi non
vennero decisi subito: furono
oggetto di una trattativa tra lo
Stato e le Regioni stesse e - una
volta definite - trasformate in
emendamento al decreto enti
locali. Su quel provvedimento e
precisamente sulle pregiudiziali di incostituzionalità ieri al Senato è mancato per quattro volte il numero legale; oggi il governo quasi certamente porrà
la questione di fiducia. Ma i tagli di ieri, che devono ancora
entrare in vigore, si collegano
con quelli che l’esecutivo starebbe mettendo in cantiere in
vista della prossima legge di
Stabilità e che di nuovo stanno
scatenando le polemiche. Tanto che Luca Coletto, assessore
alla Sanità del Veneto e coordinatore dei suoi colleghi delle altre Regioni, paventa ora il rischio che «salti il sistema della
universalità della sanità pubblica».
GLI STIPENDI DEI MEDICI
L’incidente in aula a Palazzo
Madama però non è necessariamente collegato alla tema scottante del sistema sanitario nazionale. Ieri, lunedì, il gruppo
Pd era presente all’85 per cento
(95 su 113) mentre i senatori
Ncd erano 19 su 36 e quelli del
gruppo Autonomie (Gal) 6 su
19. In ogni caso i tagli previsti
saranno confermati, probabilmente senza modifiche, nel maxi-emendamento governativo e
quindi nel testo finale.
Il ministro della Salute Lorenzin ha spiegato che non di
tagli veri e propri si tratta ma di
una razionalizzazione, finalizzata soprattutto a ridurre le
prestazioni non necessarie. In
particolare l’emendamento governativo punta a porre dei vin-
NEL MIRINO RISONANZE
MAGNETICHE ED ESAMI
DI LABORATORIO
I RISPARMI INCLUSI
NELL’ULTIMA
LEGGE DI STABILITÀ
L’aula del Senato semivuota durante le votazioni sul ddl enti locali (foto BLOW UP)
coli ai medici che prescrivono
prestazioni specialistiche, come visite o esami clinici. Sarà
un decreto del ministero della
Salute a specificare questi vincoli, in base a criteri e priorità
che sono state già approfonditi
in alcuni documenti tecnici.
L’attenzione è su determinate
prassi definite di “medicina difensiva”: risonanze magnetiche alla colonna vertebrale per
il mal di schiena, oppure al ginocchio dopo i 65 anni. Ma anche la spesa per le analisi di laboratorio è ritenuta non sempre appropriata. Dunque i medici saranno chiamati a circostanziare e giustificare in modo
più accurato le proprie prescrizioni. E se non si atterranno a
queste linee guida dovranno
spiegare perché ed eventualmente rispondere del proprio
comportamento anche con sanzioni economiche a valere sul
salario accessorio. Le prestazioni non prescritte secondo i nuovi criteri saranno comunque to-
talmente a carico dell’assistito.
La relazione tecnica specifica che questa nuova procedura, da attuare già a partire dagli
ultimi mesi del 2015, dovrebbe
portare a una riduzione fino al
15 per cento delle attuali prestazioni: in termini assoluti ne dovrebbero saltare circa 28 milioni.
I COSTI STANDARD
Sicuramente la riduzione delle
prestazioni non necessarie è
una delle direttrici lungo le
quali il governo intende muoversi anche in futuro, nell’ambito del piano di revisione della
spesa che dovrà garantire almeno 10 miliardi. L’altro versante
su cui opererà la squadra del
commissario alla revisione della spesa, Yoram Gutgeld, è quello degli acquisti, da razionalizzare attraverso la centralizzazione delle stazioni appaltanti
e l’adozione dei costi standard.
Luca Cifoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Pd vuole numeri più sicuri
Oltre Verdini, pressing su FI
IL RETROSCENA
ROMA L’esperimento di far votare
i senatori di lunedì è fallito. Per
tre volte al Senato e' mancato il
numero legale. L’Aula di palazzo
Madama tornerà a riunirsi stamattina e di sicuro verrà posta la
questione di fiducia sul dl enti locali. Ma la reiterata fumata nera
sulle presenze è anche un segnale del malessere che alberga nella maggioranza. Ieri banchi vuoti soprattutto in Ncd, ma anche
nel Pd. La sinistra di Largo del
Nazareno ha già fatto sapere che
non digerisce il piano di tagli
proposti dal commissario alla revisione della spesa pubblica, Yoram Gutgeld. Sulle sforbiciate
nel campo della Sanità si aprirà
quindi un altro fronte.
BANCO DI PROVA
E si attendono altri banchi di
prova, a cominciare dalla riforma della Rai, il cui voto finale potrebbe slittare a martedì prossimo proprio per evitare ulteriori
incidenti parlamentari. I tempi
rimangono strettissimi comunque, prima della pausa estiva palazzo Madama dovrà affrontare
di nuovo il caso Ilva e approvare
il bilancio. Lo scoglio piu' difficile per la maggioranza resta in
Radicali
ogni caso il voto di settembre sulle riforme costituzionali. Il piano
di Renzi è quello di portare di
nuovo Forza Italia al tavolo.
«Non credo - ha spiegato il premier ai suoi - che Berlusconi lasci a Verdini la possibilità di trattare sulle riforme escludendosi
dalla partita. Non può permettersi di schiacciarsi su Salvini».
CONFALONIERI VA AL COLLE
Pannella divorzia
dalla Bonino
Marco Pannella divorzia da
Emma Bonino. «Emma si
comporta come non facesse più
parte del partito radicale. Non la
vediamo mai, non ci consultiamo
mai. Non partecipa mai a nessun
incontro...». L’attacco in diretta a
Radio Radicale durante il filo
diretto domenicale del leader
intervistato da un basito
Massimo Bordin. «Lei può
andare in qualsiasi posto perchè
fa parte del jet set, io no», accusa
Pannella. «Sto cercando ad
esempio di avere appuntamenti
magari con il presidente della
Repubblica, e siccome so che lui
ha molto da fare, non riesco ad
andarci. Lei invece sono sicuro
che in cinque minuti riesce ad
avere l'udienza...».
La trattativa è portata avanti da
Paolo Romani, “longa manus” a
palazzo Madama di Fedele Confalonieri che sta spingendo affinché si costruisca un nuovo ponte
sulle riforme (non a caso ieri il
presidente Fininvest ha incontrato il Capo dello Stato Sergio Mattarella). Si cerca una soluzione
sulla questione legata alla composizione del Senato. Il paletto
resta sempre lo stesso, vietato
tornare al punto di partenza, ma
il confronto è avviato se a palazzo Madama molti azzurri sono
pronti ad aprire, in presenza di
qualche concessione da parte
della maggioranza.
Al netto delle posizioni dei
gruppi parlamentari al momento ci sono 8 voti di scarto tra
maggioranza e opposizione. Numeri destinati a modificarsi
quando i verdiniani (nel pomeriggio o al massimo domani) da-
Denis Verdini con alcuni parlamentari di FI (foto LAPRESSE)
ranno vita al nuovo gruppo. Ma
al momento di fatto - sottolineano nel Pd - è previsto un soccorso
complessivo di dieci senatori
(tanti dovrebbero seguire ’ex coordinatore azzurro). Gli equilibri si sposteranno dunque soprattutto nelle commissioni, ma
si tenterà di ampliare il margine
di sicurezza. «Verdini non basta», è insomma il leitmotiv dei
renziani. «Il gruppo di Verdini?
Nessuna novita' se parte FI vota
riforme», spiega anche il ministro Maria Elena Boschi. Silvio
Berlusconi, riferiscono fonti di
FI, aspetta un segnale per riaprire un canale di dialogo. L’obiettivo della maggioranza del Pd e’
quello di rendere ancor più ininfluenti i numeri della minoranza. In 14 nel Pd votarono contro
nel passaggio precedente sulle riforme a palazzo Madama, ventitré furono i no sull’Italicum.
«Ora – sostiene un bersaniano –
siamo molti di più. Andiamo oltre i 25 che hanno firmato un documento per chiedere modifiche».
Emilio Pucci
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Rai, torna l’ipotesi decreto dopo il primo sì del Senato
LA TV PUBBLICA
ROMA L'ipotesi di un decreto legge che recepisca la riforma Rai
che uscirà venerdì dal Senato è
sempre più concreta. Le nuove
norme sulla governance della televisione pubblica, infatti, a
Montecitorio dovranno affrontare non solo il no delle opposizioni, Movimento 5 Stelle in primis,
ma anche i dubbi interni alla
maggioranza. Tra i deputati della fronda interna al Pd, la voglia
di rimettere mano al lavoro dei
colleghi senatori non si è per nulla assopita. Per arrivare al via libera alla riforma, quindi, il governo avrebbe definito la sua
strategia con poche, chiare, opzioni possibili. Tutte ancora percorribili.
Del resto palazzo Chigi, per tu-
telarsi da eventuali sorprese sul
voto, anche da quello a palazzo
Madama, aveva già inserito un
emendamento al testo che consente di eleggere il nuovo Cda
con le regole attuali, dando però
al direttore generale gli ampi e
nuovi poteri da amministratore
delegato, così come previsto dalla riforma. Un segnale ai senatori dem più renitenti e all'opposizione. Per alcuni una vera minaccia. Tanto che ieri sera è arrivato un messaggio dalla sponda
opposta: nell'Aula di palazzo Madama per quattro volte è mancato il numero legale sul piano sanitario del dl Enti locali. Se da
una parte quindi il sentiero delle
riforme si sta facendo sempre
più tortuoso, dall'altra il governo
non intende subire ulteriori
stop. Matteo Renzi lo ha già detto più volte in passato: se la rifor-
ma della Rai non dovesse andare
in porto, qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di un altro rinnovo del cda con la legge
Gasparri.
LE VECCHIE REGOLE
Sono in tanti a nutrire la speranza di nominare i nuovi vertici
con l'attuale normativa, garantendosi un cda con pieni poteri
per altri tre anni. Un'ipotesi che
sarebbe gradita sicuramente a
RUSH FINALE
A PALAZZO MADAMA
PER ARRIVARE
AL VOTO ENTRO
VENERDÌ, IL NODO DEL
RINNOVO DEL CDA
La sede Rai di viale Mazzini (foto AGF)
Forza Italia, ma anche, è il ragionamento di molti nella maggioranza, al Movimento 5 Stelle, che
metterebbe finalmente piede a
Viale Mazzini. «Riscrivendo la
normativa sulle nomine del cdaspiega il vicepresidente Pd della
commissione di Vigilanza Rai
Francesco Verducci- si spezzano
delle rendite di potere che fanno
comodo. Cercare di sabotare la
riforma, quindi, con un ostruzionismo mascherato dietro la valanga di emendamenti, è la carta
che stanno giocando».
Una tesi respinta dai senatori
M5S e dal presidente della Vigilanza, il pentastellato Roberto Fico, che un paio di giorni fa aveva
criticato via Facebook l'emendamento che dà nuovi poteri al direttore generale: «Dopo mesi di
chiacchiere, conferenze stampa,
tweet sulla necessità di una rifor-
-TRX IL:27/07/15
ma della governance Rai, il governo ammette implicitamente
il suo fallimento».
Fatto sta che quell'emendamento è destinato a pesare sulle
trattative che il sottosegretario
Antonello Giacomelli, con il relatore del provvedimento Raffaele
Ranucci, sta portando avanti sulle possibili modifiche. Diversi i
nodi da sciogliere: dai nuovi criteri di incompatibilità per l'elezione a membro del cda, alle regole sulla trasparenza, chieste
da M5S, dal restringimento della
delega al governo per la revisione del testo unico chiesta da Forza Italia e dalla minoranza Pd, fino alle modifiche volute dalla Lega, che pure ha aperto nei giorni
scorsi un canale con la maggioranza.
Fabrizio Lioni
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22:30-NOTE:
-MSGR - 20 CITTA - 11 - 28/07/15-N:
11
Mondo
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
«Lotteremo per far tornare i Marò»
`L’intervento di Mattarella dopo il no di Delhi all’arbitrato `La compagna di Latorre: sono parole che ci danno speranza
«L’Italia è un Paese pronto a difendere i propri cittadini» I fucilieri sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani
IL CASO
ROMA Anche il presidente Sergio
Mattarella scende in campo per i
marò. Dopo l'ennesima forzatura
da parte dell'India che si è opposta
al ricorso all'arbitrato internazionale, l'Italia non arretra, ma rivendica e rilancia il percorso avviato
nelle sedi internazionali competenti. Una questione di diplomazia
finissima che però finora è apparsa più come un braccio di ferro
estenuante. Per questo l' intervento pubblico deciso del pesidente
della Repubblica, in occasione della Conferenza degli ambasciatori
alla Farnesina, restituisce nuova
linfa al confronto con l'India ma
soprattutto infonde speranza.
LE FRASI
L'Italia «è un paese pronto a proteggere i propri cittadini e che intende continuare a battersi con determinazione» ha detto il Capo dello Stato. Il sottinteso è che si farà di
tutto per riportare a casa i due fucilieri di Marina, coinvolti da più di
tre anni nell'intricata vicenda giuridico-diplomatica scoppiata con
l'accusa ai due militari di aver ucciso due pescatori indiani al largo
del Kerala nel 2012. «Speranza e
conforto», sono i primi sentimenti
espressi dai famigliari dei marò
che hanno commentato le parole
di Mattarella. Parole cosi decise e
risolute erano state a lungo auspicate in silenzio, e attese da Paola
Moschetti, la compagna di Massimiliano Latorre, già rientrato in
Italia su permesso della Corte Suprema indiana per curarsi dai postumi di un ictus, subito un anno
fa a New Delhi, e di un intervento
al cuore.
I PARENTI
«Massimiliano adesso è ancora
concentrato a curarsi. Per il resto,
vedremo», ha detto Moschetti, «felice di vedere unità su questa vicenda». Prendendo la parola da padrone di casa davanti alle feluche
riunite alla Farnesina, anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha confermato «l'impegno del
governo a difendere le ragioni dei
marò nelle sedi internazionali»
che l'Italia ha «deciso di attivare».
Una risposta a quanto emerso ieri
da New Delhi su quella che sarà la
posizione indiana davanti al Tribunale internazionale del diritto del
MASSIMILIANO
LATORRE È A CASA
PER CURARSI
MENTRE SALVATORE
GIRONE NON PUÒ
LASCIARE L’INDIA
La vicenda
La conferenza
Il ministro Gentiloni agli ambasciatori:
«Risorsa preziosa per il nostro Paese»
15 FEBBRAIO 2012
Latorre e Girone, a protezione
della petroliera Enrica Lexie,
sono accusati della morte di due
pescatori indiani in una sparatoria
al largo del Kerala, in India
22 FEBBRAIO 2012
Ricorso all’Alta corte del Kerala:
l’incidente sarebbe avvenuto fuori
dalla giurisdizione indiana
1 GIUGNO 2012
Inizia il processo per omicidio
18 GENNAIO 2013
Lo Corte Suprema: sia istituito
un tribunale a New Delhi
15 GENNAIO 2014
Ricorso alla Corte Suprema:
in assenza di un’accusa formale,
siano rimandati a casa
18 APRILE 2014
Il Governo italiano annuncia
che, in mancanza di un accordo,
ricorrerrà a un arbitrato
internazionale
12 SETTEMBRE 2014
Rientro in Italia per 4 mesi
(prorogati poi altre 4 volte fino
a inizio 2016) per Latorre,
colpito da ischemia
13 LUGLIO 2015
La procura indiana accetta
il procedimento di arbitrato
internazionale presentato dall'Italia
21 LUGLIO 2015
L'Italia chiede al tribunale
internazionale del diritto
del mare di Amburgo che Latorre
possa restare in Italia
e Girone possa farvi rientro
L’INTERVENTO Il presidente Sergio Mattarella (foto ANSA)
mare di Amburgo (Itlos) nell'
udienza del 10 e 11 agosto: respingere le richieste di «misure cautelari» avanzate dall'Italia per tutelare
i due fucilieri in attesa del procedimento alla Corte di arbitrato dell'
Aja.
LE RICHIESTE
Al Tribunale del mare il governo
italiano ha chiesto che Salvatore
Girone, ancora trattenuto a New
Delhi, possa rientrare in Italia, che
Latorre possa restarvi e che l'India
rinunci definitivamente alla giurisdizione sul caso. Ma proprio su
questo punto New Delhi non intende cedere. In una dichiarazione al
quotidiano The Hindu, il pm Narshima ha rivelato domenica che
«davanti all'Itlos, sottolineeremo
che solo l'India ha la giurisdizione
per processare i reati commessi
nel Paese» e che «l'Italia non ha
esaurito tutte le procedure locali a
disposizione, requisito necessario
prima di poter presentare istanze
all'organismo di Amburgo». Insomma, l'India preme perché il fascicolo rimanga in mano ai loro
magistrati. In visita all'Arsenale
della Marina militare a Taranto,
città di Latorre, anche il ministro
della Difesa, Roberta Pinotti, ha
sottolineato che il ricorso all'arbitrato internazionale «è la scelta migliore» e che anche i due marò ne
«sono convinti».
Stefania Piras
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Le crisi globali oggi hanno
bisogno della diplomazia e di
quella italiana in particolare,
«risorsa preziosa» per il nostro
paese, capace di negoziati e
multilateralismo e soprattutto
«abile nell'arte del
rammendare i conflitti». Ma se
l'Italia può e deve prendere
l'iniziativa nel mondo, il
ridimensionamento
delle risorse
finanziarie e umane
subito negli ultimi
anni sta mettendo a
dura prova la rete
diplomatica. All'XI
Conferenza degli
ambasciatori, che si è aperta
ieri alla Farnesina, il padrone
di casa Paolo Gentiloni ha
voluto rassicurare i 123
ambasciatori e gli 8
rappresentanti permanenti
giunti da tutto il mondo che il
loro lavoro, «di rete
intelligente», è indispensabile
e che il governo, «a partire dal
presidente del Consiglio», è
consapevole che «sulla strada
di un semplice
ridimensionamento non si va
lontano». «Risparmiare è
necessario, riorientare la rete
è possibile, combattere gli
sprechi è doveroso», ha
premesso il ministro degli
Esteri, ma «la politica
estera oggi ci cambia la
vita e per questo
dobbiamo avere a
cuore la nostra rete
diplomatica».
Soprattutto
considerando che paesi
europei con i quali l'Italia si
deve confrontare «dispongono
di risorse finanziarie ed umane
doppie o triple rispetto a quelle
italiane». E a minori risorse
per la rete, ha ricordato il capo
della diplomazia italiana, negli
ultimi anni «si sono aggiunte
minori risorse per la
cooperazione allo sviluppo e
per la difesa».
Israele, dopo il caos ad al-Aqsa
lo spettro di una nuova intifada
tesa Spianata delle Moschee.
Domenica nella moschea al-Aqsa - uno dei Luoghi sacri all'
Islam - è esplosa la violenza
quando la polizia ha cercato di
rimuovere barricate erette al
suo interno da dimostranti palestinesi armati di pietre, spranghe e bottiglie incendiarie. Il loro intento era di impedire con la
forza le visite nella Spianata di
ebrei religiosi che intendevano
ricordare ieri la distruzione del
Tempio di Gerusalemme.
L’ALLARME
TEL AVIV Una nuova intifada palestinese rischia di essere dietro
l'angolo dopo i gravi incidenti di
ieri sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme e le nuove violenze in Cisgiordania, dove ieri un 18enne palestinese ha
perso la vita cercando di sfuggire all'arresto da parte dell'esercito israeliano. Il mondo arabo
segue con crescente attenzione
questi sviluppi. Su esplicita richiesta del presidente palestinese Abu Mazen, è stato fissato
per il 5 agosto un vertice urgente al Cairo dei ministri di 15 Paesi arabi. In agenda ci sarà «l'
escalation israeliana», nonchè
«la colonizzazione, gli arresti, e
gli esodi forzati» di palestinesi
nei Territori.
BLINDATA
Gerusalemme ieri era presidiata in modo massiccio da reparti
di polizia, incaricati di impedire
nuovi incidenti fra fedeli islamici ed ebrei nella zona della con-
LE VISITE
Ieri quelle visite sono proseguite, ma in tono minore e fra strette misure di sicurezza. L'emissario dell'Onu Nikolay Mladenov
ha espresso preoccupazione
per questi incidenti e ha fatto
appello a tutte le parti affinchè
mantengano la calma. «Ciascuno rispetti i Luoghi santi del
prossimo», ha esortato. «Il rispetto dello status quo è essenziale per il mantenimento della
stabilità».
R. Es.
PRESIDENTE Abu Mazen (foto EPA)
GLI SCONTRI
ALLA MOSCHEA
HANNO FATTO
SALIRE LA TENSIONE:
GERUSALEMME
BLINDATA
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Isis, la Russia accelera: serve una coalizione internazionale
LA GUERRA
ROMA La crisi siriana, e l’irruzione
sul teatro mediorientale (e ormai
anche nel Nord Africa) dello Stato
islamico hanno messo in moto negli ultimi giorni nuovi meccanismi politico-strategici che vedono
l’Unione europea al centro della
tensione.
INTERVENTISMO
Il nuovo interventismo della Turchia, partner Nato subito pienamente appoggiato dagli Stati Uniti, ieri ha provocato reazioni a Berlino e a Mosca che avanzato l’ipotesi di una coalizione internazionale contro lo Stato islamico sotto
l'egida dell'Onu (ora a guida Usa)
dove anche la Russia ritiene di poter giocare un ruolo di primo piano. Inoltre il presidente Putin ha
posto proprio «la stabilità del Mediterraneo» al centro del suo intervento nel giorno della Marina. Il
capo del Cremlino, alleato del regime siriano di Assad, presentando
la nuova dottrina marittima ha
parlato di una presenza «permanente» della flotta russa nel Mediterraneo per trasformarlo «in una
zona di stabilità politico-militare e
di buon vicinato». Allo stato attuale la Siria costituisce l’unico paese
rivierasco del Mediterraneo “aperto” alla flotta russa. Il Cremlino ha
sottolineato che le altre direttrici
principali della politica marittima
sono «in due direzioni, l'Artico e
l'Atlantico» spiegando che la priorità atlantica «è legata al fatto che
lì recentemente c'è stato uno sviluppo molto attivo della Nato e un
suo avvicinamento ai nostri confini».
E proprio la Nato, oggi sarà al
centro dell’attenzione per la riunione straordinaria chiesta dalla
Turchia. Sul suo sito web, ieri il
ministero degli Esteri turco ha ricordato in particolare l'attacco terroristico di Suruc, il 20 luglio, con
32 morti, ma anche altri attentati
dell'Isis o dei separatisti curdi del
Pkk. «Dopo questi recenti attacchi
- si legge - e le minacce dirette conto la nostra sicurezza nazionale, la
Turchia ha chiesto una riunione
del Consiglio dell'Atlantico Nord
ACCORDO USA-TURCHIA
PER LA CREAZIONE
DI UNA ZONA
CUSCINETTO IN SIRIA
OGGI A BRUXELLES
VERTICE NATO
invocando l'articolo 4 del trattato
di Washington con la possibilità
di informare gli alleati sulle misure che stiamo prendendo e le operazioni che stiamo conducendo
contro il terrorismo, oltre ad avviare consultazioni con loro».
JENS STOLTENBERG
Putin e un generale della Marina
Ieri il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ha detto chiaramente che «la Turchia non ha
chiesto alcun sostegno militare sostanziale alla Nato». Quasi immediata, da Berlino, una dichiarazione della cancelleria tedesca in cui
si afferma che «il governo tedesco
non vede la necessità che la Nato
entri nel conflitto in Turchia», che
Berlino «giudica con favore l'iniziativa anti-Isis intrapresa dal governo di Ankara ma guarda con
preoccupazione a quella che rischia di diventare un'interruzione
-TRX IL:27/07/15
nel processo di pace avviato con i
curdi». La Turchia ha il diritto di
procedere contro il Partito curdo
dei lavoratori (Pkk), ma il governo
tedesco invita Ankara a non fermare il processo di pace è quanto
detto domenica da Angela Merkel
al premier turco Ahmet Davutoglu. Anche perché nessuno può
negare il ruolo fondamentale che
hanno avuto finora le milizie curde nel contrastare l’avanzata dello
Stato islamico.
Nel frattempo, mettendo da parte l’idea di una “zona di non sorvolo” parziale lungo il cofine turco-siriano, Turchia e Stati Uniti
avrebbero raggiunto un accordo
per collaborare alla creazione di
un'area cuscinetto liberata dai terroristi dello Stato islamico, al confine con la Siria settentrionale.
Roberto Romagnoli
22:01-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 12 - 28/07/15-N:RCITTA’
12
Cronache
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Intercettazioni, dal Pd
arriva lo stop: niente
carcere per i giornalisti
Caso Crocetta,
indagati
due cronisti
dell’Espresso
IL GIALLO
`Processo penale, rivolta delle procure contro i nuovi tempi
Roberti: con questa norma Mafia Capitale non si sarebbe fatta
IL CASO
ROMA Tamponata la prima falla
dell’emendamento Pagano (Ncd)
sulle intercettazioni ”rubate” grazie a un correttivo Pd che esclude i
giornalisti dalla punibilità, una seconda falla potrebbe mettere a rischio naufragio la riforma del processo penale, da ieri all’esame dell’aula di Montecitorio. Le più feroci polemiche, stavolta, arrivano
dalle principali procure e rimbalzano a Palazzo dei Marescialli, dove il Csm preannuncia un nuovo
parere al testo.
L’ALLARME
A destare preoccupazione è
l’emendamento a firma di Anna
Rossomando (Pd), votato l’altra
notte in Commissione Giustizia,
che dà tre mesi di tempo al pm per
decidere al termine delle indagini
preliminari se chiedere il rinvio a
giudizio o l'archiviazione, pena
l'avocazione dell’inchiesta da parte della procura generale. Il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, è
”tranchant” e al Messaggero, dice:
«Con una simile norma un’indagine complessa come Mafia Capitale non si sarebbe fatta con la completezza e la ponderazione con la
quale è stata condotta dai magistrati della Dda di Roma». Quei tre
L’uso delle intercettazioni
Documenti in cui
Persone che hanno
Un esempio sul volume
si possono leggere legittimo accesso agli atti
degli atti (prima
testi di intercettazioni in un processo medio inchiesta Mafia Capitale)
ordinanza
atti
ordinanza atti sulle
cautelare d’indagine
di fine indagini a
1.000
70.000
indagine disposizione
min
max
150
200
pagine
pagine
della difesa
SPESA ERARIALE PER LE INTERCETTAZIONI (MILIONI DI EURO)
255
250
237
15.000
225,9
221,8
218,4
215,2
12.000
14.000
200
192,8
Un esempio
di contenimento
9.000
delle spese (“bersagli”
8.500
della Procura di Milano)
150
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2008
Fonti: Ministero della Giustizia; Procure di Roma e Milano
mesi sono, a detta di Roberti, un
termine «irragionevole, specialmente quando si tratta di indagini
complesse». Un’altra norma preoccupa le ”toghe”: aver introdotto
come illecito disciplinare le violazioni nell’iscrizione delle notizie
di reato. «E’ una norma superflua,
visto che già oggi i magistrati, in
ANSA
base all’art. 124 del codice di procedura penale, hanno l’obbligo di
osservanza delle norme processuali. Aggiungerne un’altra - afferma Roberti - significa condizionare le valutazioni dell’autorità giudiziaria». Il tam-tam delle ”toghe”
era già arrivato alle orecchie del
Pd. Tanto da aver indotto, ieri, Da-
vid Ermini e Walter Verini a presentare non uno ma tre emendamenti.
I CORRETTIVI
Il primo è per rimediare al ”pasticcio” della norma Pagano, escludendo dalla punibilità coloro che
compiono registrazioni o riprese
«utilizzabili nell’ambito di un procedimento amministrativo o giudiziario o per l’esercizio del diritto
di difesa o del diritto di cronaca».
Gli altri due correttivi, invece, per
”ammorbidire” - ma non escludere - il tetto dei tre mesi: il limite
varrà «dal termine massimo di durata delle indagini e comunque - si
specifica - dalla scadenza dei termini previsti dall’art.415 bis», ovvero dall’avviso di conclusione
delle indagini; dalle nuove regole,
inoltre, sono escluse le indagini in
corso. Ma gli aggiustamenti non
convincono i magistrati: «Da un
lato ci si chiede grande ponderazione, dall’altro di fare in fretta.
Ma col carico di lavoro che hanno
i magistrati - fa notare il procuratore Roberti - significa mettere
fretta anche alle valutazioni». Senza dubbio il Guardasigilli Orlando
è riuscito a disinnescare la prima
mina, quella della cosiddetta norma «ammazza-Iene»: «Non c’è alcuna volontà di colpire la stampa», andava assicurando ieri mentre in Aula il Pd presentava un correttivo in grado di soddisfare anche Ncd. Ma la strada è tutta in salita. Impossibile chiudere entro la
settimana. Al netto dei ”doppioni”, gli emendamenti da votare sono circa 500.
Silvia Barocci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-TRX IL:28/07/15
ROMA Sul presunto giallo dell'
intercettazione tra il governatore siciliano Rosario Crocetta
e il chirurgo plastico Matteo
Tutino, la svolta arriva dalle
indagini. La Procura di Palermo, che dopo la pubblicazione
su L'Espresso della notizia della conversazione choc tra il politico e il suo medico di fiducia,
ha più volte smentito l'esistenza della telefonata in cui Tutino avrebbe augurato all'ex assessore alla Salute Lucia Borsellino di saltare in aria come
il padre, ha iscritto nel registro
degli indagati gli autori del
pezzo: i giornalisti palermitani Piero Messina e Maurizio
Zoppi. Entrambi hanno ricevuto un avviso di garanzia per il
reato di diffusione di notizia
falsa. Per Messina c'è anche la
contestazione di calunnia.
Avrebbe indicato la fonte della
rivelazione in un investigatore
che, però, avrebbe smentito
tutto. I due cronisti, al cui fianco si è schierato il settimanale
che, nonostante le dichiarazioni del capo dei pm Francesco
Lo Voi, ha ribadito l'esistenza
dell'intercettazione, sono stati
interrogati in Procura. Nel pomeriggio si sono presentati, insieme all'avvocato Fabio Bognanni, al palazzo di giustizia.
Entrambi si sono avvalsi della
facoltà di non rispondere, davanti al procuratore e all'aggiunto Leonardo Agueci. Da
Vulcano, intanto, dove sta trascorrendo le vacanze, Crocetta
ha ribadito l'inesistenza della
telefonata: «Non hanno nessuna registrazione».
00:59-NOTE:RCITTA’
-MSGR - 20 CITTA - 13 - 28/07/15-N:
13
Cronache
IL PROCESSO
ROMA Ergastolo per Cosima, ergastolo per Sabrina. Il processo
d’appello per l’omicidio di Sarah
Scazzi - la nipote di Cosima, la
cugina di Sabrina - si risolve in
una totale conferma della sentenza di primo grado, pronunciata ormai quindici mesi fa. Come
pienamente confermati sono anche gli otto anni di carcere per
Michele Misseri - il marito di Cosima, il padre di Sabrina, lo zio
della povera Sarah - perché ritenuto responsabile di soppressione di cadavere.
Alle otto e mezza della sera,
dopo novanta ore di camera di
consiglio, si chiude così, nell’aula della Corte d’Assise d’appello
di Taranto, un’altra pagine di
questa tragica storia, di questo
orrido intreccio di violenze, di
omertà, di rancori familiari, che
nella memoria collettiva è custodito come il Delitto di Avetrana.
L’impianto accusatorio della
Procura non risulta neppure
scalfito da questo secondo verdetto, agli avvocati di Cosima e
Sabrina non resta ora che la Cassazione.
Era presente in aula anche stavolta Michele Misseri (mentre
non c’era Concetta, la madre di
Sarah), il diabolico contadino attorno a cui le indagini si sono all’inizio attorcigliate, il saltimbanco delle verità «progressive»,
ogni volta diverse, che cominciò
con l’accusarsi lui stesso del delitto di quella ragazzina e poi
chiamò in causa la figlia, Sabrina, fino ad accusare, con la terza
micidiale capriola, solo e solamente lei, la sua adorata ragazza. Lo confermò una sera del 19
novembre 2010, quasi tre mesi
dopo il delitto, in un incidente
probatorio che apparve la chiusura definitiva del caso. E lo sarebbe stato se Michele Misseri
non fosse tornato ad accusarsi
lui e lui solo del delitto, senza però trovare un magistrato, in nessuna procura d’Italia, disposto
ad ascoltarlo.
LE «VERITÀ» DI MICHELE
«Neanche stavolta mi hanno creduto» lo hanno sentito sibilare
alla lettura della sentenza del
presidente Rosa Patrizia Sinisi. E
come avrebbero potuto? Come
avrebbero potuto i giudici fidarsi
delle sue giravolte e accantonare
la montagna di indizi raccolti su
Cosima e Sabrina? Perché in tutti questi anni una sola volta Michele Misseri ha detto sicuramente la verità, e lo ha fatto la sera del 6 ottobre di quell’anno, in
una caserma dei carabinieri, dopo nove ore di interrogatorio, indicando il pozzo delle campagne
di Avetrana dove era stato gettato il cadavere di Sarah. Il corpo
era davvero là, lo illuminarono
nella notte le cellule fotoelettriche dei Carabinieri.
Le indagini fecero presto a
mettere al centro della scena Sabrina, e non solo per i racconti
del padre. Perché Sabrina, 22 anni, parrucchiera di paese, aveva
avuto un furibonda lite con Sarah giusto la sera prima della
scomparsa. Perché di mezzo
c’era il bello del paese, Ivano
Russo, che di Sabrina non voleva
più saperne e invece passava ore
con Sarah, con i suoi 15 anni così
bisognosi di «coccole».
Era un giorno di fine estate, il
26 agosto, quando Sarah sparì,
lei e suoi sogni di andar via, a Milano dal padre, lei e i suoi tre account su facebook, lei e tutte le
malevolenze che si portava dietro, così giovane, così bella, così
sveglia. Sparì in quei 700 metri
che separano la sua casa di via
Verdi dall’abitazione della fami-
LO ZIO DELLA VITTIMA:
«NEANCHE QUESTA
VOLTA MI HANNO
CREDUTO». DECISIVO
IL RACCONTO
DI UN FIORAIO
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Avetrana, l’appello conferma
ergastolo a Cosima e Sabrina
`Il delitto nell’agosto del 2010, la 15enne
«Sono state loro ad uccidere Sarah»
Niente sconti neppure a Michele: 8 anni venne strangolata e poi gettata in un pozzo
`
A sinistra
Cosima e
Sabrina
In alto
la vittima:
Sarah Scazzi
e a destra
Michele
Misseri
(foto LAPRESSE)
I punti chiave
glia Misseri. Disse alla mamma
che sarebbe andata al mare con
Sabrina e le sue amiche, aveva il
costume in borsa e i sandaletti ai
piedi. Erano le due meno dieci,
cinquanta minuti dopo sarebbe
scattato l’incredibile allarme
proprio di Sabrina: «L’hanno
presa, l’hanno presa».
«LA STRANGOLARONO IN DUE»
Invece l’avevano presa loro, almeno a dar retta al racconto di
un fioraio, Giovanni Buccolieri.
Perché Sarah c’era arrivata davvero a casa Misseri, diciamo intorno alle due, e ne era uscita di
corsa, dopo una lite furiosa. Il
fioraio raccontò di aver visto Cosima e Sabrina nella loro Opel
per le strade del paese, di averle
notate mentre raggiungevano
Sarah che scappava, per costringerla a salire sull’auto. Salvo poi,
il fioraio, rimangiarsi tutto, sostenere di averlo solo sognata
quella scena. Per questo è finito
sotto processo. E comunque tanto credibile è risultato che su
quel racconto ha poggiato tutta
la requisitoria del procuratore
generale Antonella Montanaro.
«Inizialmente l’intenzione delle due donne - ha sostenuto l’accusa - non è quella di uccidere la
ragazzina, ma di calmarla. Ma
una volta in casa la uccidono,
strangolandola in due, con una
cintura» che non verrà mai trovata». A quel punto «i tre Misseri
svolgono compiti diversi. Sabrina resta in casa con il telefono di
Sarah, per ritardare l’arrivo dell’amica Mariangela Spagnoletti
con la quale devono andare al
mare, mentre Cosima e Michele
trascinano il corpo di Sarah nel
garage passando attraverso la
porta interna. Michele prende
Sarah e la carica sulla Fiat Marbella». E va a colpo sicuro, verso
quel pozzo che conosce già. L’orrore è compiuto.
Nino Cirillo
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Il fioraio
che la vide
per ultimo
Anche in questo processo d’appello l’accusa ha ritenuto fondamentale il
racconto di Giovanni Buccolieri , il fioraio che vide Sarah inseguita per le
strade del paese, nei minuti decisivi, da Cosima e Sabrina. E vide
mamma e figlia costringerla a salire sullo loro auto. Buccolieri poi
raccontò di averlo solo sognato, per questo è finito sotto processo.
I tabulati :
quel telefonino
era in garge
L a difesa, nonostante le diverse perizie, non è riuscita a smontare un
punto decisivo dei tabulati telefonici in mano ai carabinieri: per quaranta
secondi il telefonino di Cosima Miseri viene localizzato nel garage,
nonostante la donna abbia sempre sostenuto di non esserci mai andata.
Ivano, il bello
che Sabrina
aveva perduto
Il movente della gelosia è stato sin dall’inizio uno dei cardini dell’accusa.
Ivano Russo , dopo una breve relazione, aveva lasciato Sabrina, e la
giovanissima Sarah lo sapeva . Anzi, comincio a chiacchierarne in paese
scatenando la furia della cugina. Fini con quell’ultima , tragica lite.
Il diaro di Sarah
sparito
e poi riapparso
Il giorno stesso della scomparsa di Sarah sparì dalla sua stanzetta
anche il suo diario. L’aveva preso Sabrina, lo ammise lei stessa
riportandolo alla zia qualche giorno più tardi. Per controllare cosa?
Probabilmente che non vi fossero elementi compromettenti per lei.
Quell’auto
che cambia
posizione
Fra le 14 e le 14.40 di quel giorno, secondo la testimonianza di una
donna di Avetrana, Lucia Morleo , la Opel di Cosima e Sabrina cambia
posizione di parcheggio. Il particolare va a incastrarsi con il racconto del
fioraio : sono uscite di casa per inseguire a Sarah e sono rientrate con lei.
Gli avvocati: «La ragazza ci sperava
negli atti non c’è alcuna prova vera»
LE REAZIONI
ROMA Durissimo Franco De Jaco,
il difensore di Cosima Misseri:
«Taranto era una sede inadeguata per questo processo. Abbiamo
più volte sostenuto che dovesse
essere trasferito, ma non ci hanno ascoltato. Del resto questo
spiegamento di forze lo dimostra: si temevano evidentemente
problemi di ordine pubblico».
A pochi minuti dalla lettura
della sentenza torna così a bomba un tema che ha tenuto banco
durante le indagini e anche dopo: la presunta incompatibilità
ambientale di Taranto, il clima
di ostilità preconcettio che per i
difensori si sarebbe creato attorno alle due donne .
L’avvocato Coppi (foto LAPRESSE)
«Ma non è piu tempo di sostenere la tesi di un pregiudizio».
Così tenta di raffreddare la polemica Nicola Maseglia che invece, insieme a Franco Coppi, è il
difensore di Sabrina Misseri. Gli
preme piuttosto sottolineare che
«negli atti non c’è una prova degna di questo nome. Ma era un
epilogo temuto, ci aspetta la Cassazione». Come hanno accolto il
verdetto? De Jaco descrive «due
donne distrutte», mentre Marseglia ammette che «Sabrina ci sperava...».
Per la famiglia di Sarah c’è
l’avvocato Luigi Palmieri che, insieme a Nicodemo Gentile, ha
rappresentato in questi due processi la parte civile: «Siamo tecnicamente soddisfatti per il verdetto. Ma non c’è niente da esultare,
nè da festeggua. Concetta non è
qui, è stanca e provata. Aaspetta
solo la fine di questa vicenda e
soprattutto una parola di verità
dalla sorella e dalla nipote».
N.C.
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-TRX IL:27/07/15
22:57-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 35 - 28/07/15-N:
Pesaro
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Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
Rubrica di Gare, Aste, Appalti e Sentenze
METEO
Martedì 28
Luglio 2015
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
L’intervista/1
Fiorella Tombolini
«Torno a casa
il mio cuore
è sempre qui»
Il festival
A Fano Jazz
arriva
Dobet Gnahoré
la regina d’Africa
Il personaggio
Bruno a pag. 43
A pag.46
Ricci a pag.45
La Baia compie 30 anni
e si regala Snoop Dog
Il popolare ed eccentrico rapper californiano
sarà domani sera ospite del locale di Gabicce
Sanità, Ceriscioli sceglie Marini
Imprese:
segnali
di «leggera
vitalità»
`Aree vaste: Di Bernardo al posto della Capalbo. Resta aperta la scelta dei vertici delle aziende
`Nessuna riconferma per i manager uscenti: taglio netto con la vecchia amministrazione
I DATI
Sanità dell'era Ceriscioli, scelta la
squadra. Con qualche sorpresa
che fa da contr'altare alla conferma, per l'Asur, del nome fino all'
ultimo in pole: quello di Alessandro Marini. E' lui il nuovo direttore generale dell'Azienda sanitaria
unica. Con la sua nomina, ufficializzata ieri dalla Giunta, l'esecutivo ha definito in un unico "pacchetto" anche il restante assetto
della sanità, procedendo da subito
e contro ogni previsione alla scelta dei direttori di Area vasta sulla
base delle indicazioni dello stesso
Marini. E qui le sorprese maggiori, anche per gli addetti ai lavori.
Nessuna riconferma degli uscenti
(un taglio, dunque, con la passata
Giunta), qualche volto noto e qualcun altro sconosciuto anche al
mondo sanitario. Per le Aree vaste
in arrivo Carmine Di Bernardo a
Pesaro, Maurizio Bevilacqua ad
Ancona, Alessandro Maccioni a
Macerata, Licio Livini a Fermo e
Giulietta Capocasa ad Ascoli.
Chiusa la partita Av, resta aperta
quella delle Aziende ospedaliere.
Per Paolo Galassi (Ospedali Riuniti di Ancona) e Aldo Ricci (Ospedali Riuniti di Pesaro) difficile prevedere la rimozione senza conseguenze anche legali, visto che il loro contratto scade a inizi 2017.
Grandi a pag. 36
Il caso Ici
L’orrore. Altri particolari del delitto Lulli
«Sei scuole
paritarie
a rischio chiusura»
Sei scuole paritarie a Pesaro
convenzionate con il Comune, per quasi 400 alunni. «Applicare l’Ici potrebbe costringere questi istituti alla chiusura, con un danno educativo
enorme per la nostra città».
Delbianco a pag. 37
Tre ragazzini sorpresi a rubare
in spiaggia razziando in cabina
Nella zona di Levante, denunciati due quindicenni e un sedicenne
FURTI
Bloccato ubriaco
e in contromano
Viaggiava contromano sulla statale Adriatica a Fano, nella zona
di Metaurilia, ed era ubriaco. A
fermarlo due poliziotti fuori servizio.
A pag.39
Il meteo
La canicola
si attenua
Sulla nostra regione, finalmente,
ieri, i vivaci venti di ponente sono
riusciti a rimescolare l’aria ed ad
apportare condizioni termiche
decisamente più sopportabili. Se
però le giornate di oggi e domani
trascorreranno con clima complessivamente accettabile, è probabile che giovedì un cavo d’onda atlantico, nel suo movimento
verso est, interesserà il nord, sfiorando anche il nostro territorio,
dove, nel pomeriggio saranno
piuttosto probabili piogge e qualche temporale. Massime oggi tra
26 e 33˚C, minime tra 10 e 23˚C.
L’occasione fa l’uomo ladro e il
ragazzino pure. Così è successo anche sabato pomeriggio
nella zona mare di Levante
compresa tra i Bagni Toto e
Marino quando una bagnante
ha lasciato involontariamente
accostata la porta della cabina
con all’interno una zainetto
con gli effetti personali: il cellulare, gli occhiali da sole e il portafoglio con un po’ di denaro
contante, circa cento euro. Ad
approfittarne non sono stati i
ladruncoli di professione quelli che con destrezza si aggirano con noncuranza sotto gli
ombrelloni - ma tre amici, tutti
minorenni, studenti pesaresi:
due quindicenni e un sedicen-
ne. Hanno afferrato lo zainetto
credendo di non essere visti
ma sono stati beccati dal gestore dello stabilimento balneare
che si è messo a inseguirli. Ha
bloccato subito il ragazzino
con lo zainetto mentre gli altri
due, fuggiaschi, sono stati inseguiti e presi da alcuni bagnanti
intervenuti in quanto richiamati dalle grida. A quel punto è
stato dato all’allarme e chiamata la polizia. Sul posto è intervenuta una pattuglia della squadra volante. I tre minorenni,
tutti incensurati e residenti a
Pesaro, sono stati denunciati
per furto. E i furti in spiaggia
quest’anno sembrano essere di
tendenza: anche ieri più segnalazioni di oggetti e portafogli
spariti sono venuta dalla zona
di Sottomonte.
LA CAMERA
DI COMMERCIO
HA RESO
NOTI I DATI
RELATIVI
AL SECONDO
TRIMESTRE
I messaggi inviati da Ambera
Il giovanissimo Lulli di 17 anni ucciso sotto la croce a tre
chilometri da S. Angelo in Vado
Elisei e Benelli a pag. 39
Il sì di Ambra Orfei nella Rocca di Gradara
IL PERSONAGGIO
Ambra Orfei si è sposata con Gabriele Piemonti domenica nella
splendida cornice medievale del
borgo di Gradara. Tra i presenti
sono spuntati anche alcuni vip, vedi Anna Falchi, Bruno dei Fichi
d’India, La Pina e Diego di Radio
Deejay e Cristiana Cavalli. I due
sposi sono stati immortalati dagli
scatti dei fotografi sorridenti e raggianti all’altare e all’inizio della
scalinata che porta alla chiesetta
di Gradara dove sono state celebrate le nozze. Ambra Orfei ha indossato nel giorno del suo matrimonio un abito bianco lungo con
lo strascico. Dopo la cerimonia, i
festeggiamenti sono proseguiti
con parenti e amici al locale Malindi sulla spiaggia di Cattolica, gestito da Piemonti, che ieri ha preferito non esternare pubblicamente
le emozioni di un giorno, sicuramente indimenticabile per lui e
per la moglie, già genitori della
piccola Ginevra. Una serata, quella di domenica al Malindi, andata
avanti tra musica, divertimento e
PARATA DI VIP
ALLE NOZZE
CON GABRIELE
PIEMONTI:
DA ANNA FALCHI
ALLA FIGLIA DI CAVALLI
Non c’è una ripresa stabile, ma
segnali comunque positivi.
Emergono dai dati della Camera di Commercio di Pesaro che
parla di «leggera vitalità». Nella
provincia di Pesaro e Urbino,
nel II trimestre 2015, sono state
573 le imprese iscritte contro
420 cessazioni per un saldo positivo pari a +185 imprese ed un
patrimonio complessivo di
41.324 unità. «Sembrerebbe invertito - commenta il Segretario
Generale Fabrizio Schiavoni - il
trend di restrizione del patrimonio imprenditoriale, anche se
permane una forte volatilità».
Le imprese femminili sono 153,
le imprese giovanili (under 25)
sono 150 e quelle a conduzione
straniera sono 97. Per le crisi di
impresa, il dato relativo al secondo trimestre 2015 certifica
l’apertura di 28 procedure fallimentari e di 4 procedure concordatarie. In flessione l’agricoltura con -71 unità, così come dell’attività manifatturiera che registra una diminuzione pari a
-76 imprese (stock 5.837). Sostanziale tenuta per l’abbigliamento +3 (656), una flessione
per la fabbricazione di mobili
con -39 (1.243) e per la fabbrica-
Ambra Orfei
con Gabriele Piemonti
una bella torta bianca e rossa in riva al mare che ha atteso i due sposi. Ambra Orfei della nota famiglia
circense, figlia di Nando Orfei,
scomparso un anno fa e di Anita
Gambarutti, nella sua carriera ha
ricoperto molti ruoli, come quello
di conduttrice televisiva, attrice e
produttrice di spettacoli per bambini. Ha iniziato la sua attività nel
circo a soli 11 anni fa come acrobata e cavallerizza, debuttando in un
numero di colombe ammaestrate.
La Orfei oggi cura la direzione artistica di una società, che porta il
suo nome, nata dodici anni fa, specializzata nella realizzazione e
promozione di festival e tournèe
italiane ed estere, nella spettacolarizzazione di eventi, convention,
cene di gala e fiere.
-TRX IL:27/07/15
zione di prodotti in metallo con
-9 (910). Il settore delle costruzioni prosegue il trend negativo
con una flessione di -164 unità
(6.007). Il commercio registra
una inversione di tendenza rispetto al trend con -12 imprese
(stock 9.449). Hanno infine conseguito un buon risultato i settori del terziario come alloggi e ristorazione +9 (2.938), attività finanziarie e assicurative +25
(668), immobiliari +42 (2.506),
noleggio, agenzie di viaggio e
servizi di supporto alle imprese
con +52 (795), attività di supporto per le funzioni d’ufficio +36
(264). Nel complesso le attività
artigianali registrano una flessione di -46 unità con uno stock
di 11.671 imprese pari al 28,2% di
tutto il tessuto imprenditoriale.
Le società di capitale registrano
un saldo di +102 unità con uno
stock di 9.647 imprese, le società di persone +9 (9.287), le ditte
individuali +64 (21.621) e le altre
forme + 10 (769). «Naturalmente - commenta il Presidente Alberto Drudi - la Camera di Commercio ed il sistema associativo
sapranno essere come sempre
vicino alle imprese con la speranza che anche il livello politico nazionale possa garantire
stabilità e certezze per una ripresa costante e vicina».
Lu.Ben.
22:33-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 36 - 28/07/15-N:
36
Marche
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Sanità, Ceriscioli
riparte da Marini
al vertice Asur
Aree vaste: sorpresa Livini a Fermo, Capocasa resta ad Ascoli
A Macerata Maccioni, Bevilacqua ad Ancona. Pesaro: Di Bernardo
ASSETTI/1
ANCONA Sanità dell'era Ceriscioli,
scelta la squadra. Con qualche sorpresa che fa da contr'altare alla
conferma, per l'Asur, del nome fino all'ultimo in pole: quello di
Alessandro Marini. E' lui il nuovo
direttore generale dell'Azienda sanitaria unica. Con la sua nomina,
ufficializzata ieri dalla Giunta,
l'esecutivo ha definito in un unico
"pacchetto" anche il restante assetto della sanità, procedendo da subito e contro ogni previsione alla
scelta dei direttori di Area vasta
sulla base delle indicazioni dello
stesso Marini. E qui le sorprese
maggiori, anche per gli addetti ai
lavori. Nessuna riconferma degli
uscenti (un taglio, dunque, con la
passata Giunta), qualche volto noto e qualcun altro sconosciuto anche al mondo sanitario.
Marini, per iniziare. Attuale direttore sanitario Asur, il nuovo dg
(che prende il posto di Gianni Genga, già passato all'Inrca) è laureato
in Medicina ed è stato tra l'altro coordinatore di Av di Macerata, commissario straordinario della vecchia Asl 3 di Fano e della 5 di Jesi,
membro dell'organo di indirizzo
della Fondazione Cassa Risparmio
di Jesi. Per le Aree vaste in arrivo
Carmine Di Bernardo a Pesaro,
Maurizio Bevilacqua ad Ancona,
Alessandro Maccioni a Macerata,
Licio Livini a Fermo e Giulietta Capocasa ad Ascoli. Attuale dirigente
medico del Servizio Salute e già dg
della vecchia Zona 7 di Ancona, Di
Bernardo prende il posto di Maria
Capalbo, data dai più in uscita per
una vicenda di titoli non posseduti
e per la vicinanza all'ex assessore
Mezzolani. Per Bevilacqua si tratta
di un ritorno: il neo direttore dell'
Area vasta di Ancona aveva ricoperto lo stesso incarico (e si era dovuto difendere da accuse di falso e
turbativa d'asta, da cui era stato
poi assolto perché il fatto non sussiste), prima dell'uscente Gianni
Stroppa. Al posto di Pierluigi Gigliucci a Macerata arriva invece
L’ANNUNCIO
DEL DIRETTORE
GENERALE
SEGUITO DALLE NOMINE
PER GLI ORGANISMI
LOCALI
Alessandro Maccioni, attuale responsabile del Bilancio Asur. Commercialista, il suo profilo manageriale è improntato alla gestione di
imprese e società di servizi. Lunga
la lista degli incarichi come revisore dei conti di Comuni e di membro di Cda di società pubbliche e
private, oltre che di sezioni di Confindustria. Un nome poco conosciuto, come quello di Licio Livini.
Attuale dirigente medico del distretto di Fermo, la sua nomina è
destinata a far discutere. Livini subentra infatti ad Alberto Carelli, il
vero sconfitto di questa tornata.
Addirittura dato per favorito nella
corsa alla direzione Asur, il suo nome era comunque quello più sicuro per la riconferma, magari ad
Ancona o Macerata. Livini ha sempre orbitato attorno all'Av di Fermo. Infine Ascoli dove, senza colpi
di scena, è stata confermata l'attuale reggente (al posto di Del Moro),
Giulietta Capocasa, direttore amministrativo Asur per la cui direzione generale era in testa a testa
con Marini.
Chiusa, con probabili code polemiche, la partita Av, resta aperta
quella delle Aziende ospedaliere.
Per Paolo Galassi (Ospedali Riuniti di Ancona) e Aldo Ricci (Ospedali Riuniti di Pesaro) difficile prevedere la rimozione senza conseguenze anche legali, visto che il loro contratto scade a inizi 2017.
Claudia Grandi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessandro Marini, nuovo direttore dell’Asur
Centrodestra, accordo sul dopo Zaffiri
La leghista Malaigia, tra due anni Celani
ASSETTI/2
Luca Ceriscioli
ANCONA Pd su Minardi. La minoranza, pur di non perdere il ruolo a favore dei 5 Stelle, si compatta sulla leghista Malaigia che tra
due anni e mezzo verrà sostituita dal forzista Celani. Si chiude
così il cerchio delle vicepresidenze del consiglio dopo le dimissioni dello stesso Minardi
che hanno fatto decadere anche
Zaffiri.
Ieri pomeriggio si è riunito il
gruppo Pd in vista del consiglio
regionale di oggi. Ha preso parte
all'incontro anche il segretario
Francesco Comi. È stata ribadita
la fiducia a Renato Claudio Minardi. «Nell'incontro - sottolinea il segretario Pd - ho voluto
ringraziare Minardi per l'alto
senso di responsabilità, di generosità e delle istituzioni dimostrato. Con le sue dimissioni dà
la possibilità all'assemblea legislativa di recuperare, con rigore
e serietà, la giusta rappresentanza dei marchigiani. Apprezzo e
confermo, dunque, l'azione svolta dal gruppo e la determinazione con cui ha gestito la triste vicenda Zaffiri. Per il rinnovo dei
Riforma, i sindacati: «Si decida assieme a noi»
L’ACCORDO
ANCONA Trasporto pubblico locale
e riorganizzazione degli Enti locali. Saranno i primi due tavoli a cui
si siederanno Giunta regionale e
le tre sigle sindacali Cgil-Cisl e Uil.
I primi due atti operativi del protocollo di intesa siglato ieri a Palazzo Raffaello. Un documento
che vuole sancire un metodo di lavoro, ovvero «Il confronto con i
corpi sociali intermedi sulle questioni principali che riguardano
le politiche regionali», ma anche
uno strumento operativo: «per attuare in modo più rapido i cambiamenti importanti a cui siamo
chiamati», spiega il presidente
della Regione, Luca Ceriscioli.
Sul tavolo non solo trasporto e
riforma degli Enti locali, ma an-
che riduzione delle risorse regionali, vincoli di spesa sul personale. E poi la sanità, delega che il
presidente ha tenuto per sé, rispetto alla quale afferma Ceriscioli: «Ci sono gli atti, ma la riforma
deve essere ancora espressa».
Tra i luoghi di confronto anche
la Commissione regionale per il
lavoro, il Forum di partenariato
sulle politiche comunitarie, il Tavolo di concertazione sulle politiche industriali, l'Osservatorio sugli appalti. «L'intesa servirà ad affrontare con concretezza e in tempi brevi le priorità sociali della regione», concordano i segretari regionali di Cgil, Roberto Ghiselli,
Cisl, Stefano Mastrovincenzo, e
Uil, Claudia Mazzucchelli. Afferma Ghiselli: «In tre rappresentiamo 400 mila iscritti nelle Marche.
Vogliamo essere protagonisti di
CERSICIOLI FIRMA
UN ATTO D’INTESA
CON CGIL, CISL E UIL
ENTI LOCALI E
TRASPORTI
AL PRIMO PUNTO
richieste e avanzare proposte per
finalizzare risorse e governare i
processi di riforma». Ed il segretario Cgil sottolinea le urgenze: «Recuperare risorse per ripristinare
il fondo sociale, importantissimo,
in un momento di difficoltà come
questo nel quale in alcune aree
emerge un disagio sociale che
non si vedeva da tempo». Aggiunge Mastrovincenzo: «Il protocollo
è una sfida anche per il sindacato
che, in un periodo di scarsità di risorse, deve saper innovarsi e cambiare. Assieme alla Giunta dobbiamo cooperare su obiettivi condivisi». Per Mazzucchelli, l'intesa
con la Giunta «apre alla partecipazione e al confronto, in controtendenza con quanto avviene a livello nazionale».
Agnese Carnevali
vicepresidenti il Pd voterà nuovamente Minardi e non interferirà con il voto della minoranza.
Quello del Pd è un giudizio politico sull'esponente leghista Zaffiri e sul suo comportamento e
non sulla Lega Nord. Non abbiamo pregiudiziali verso il Carroccio o verso altre forze politiche
della minoranza».
BLOCCO CENTRODESTRA
Più complessa la trattativa nel
centrodestra. Il caso Zaffiri ha
creato diversi imbarazzi e così
FdI, Ap e Fi hanno chiesto alla
Lega di rinunciare allo scranno
di vicepresidente. "Niet" è stata
la risposta del segretario regionale del Carroccio Luca Rodolfo
Paolini che ha invece puntato
deciso su Marzia Malaigia in
staffetta con Piero Celani. Un nome che non convince gli altri
membri del centrodestra ma il
rischio era quello di perdere la
vicepresidenza in favore del Movimento 5 Stelle che può contare
su 5 voti. Ieri sera il via libera dei
consiglieri di minoranza alla
staffetta Malaigia-Celani.
Luca Fabbri
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-TRX IL:27/07/15
20:37-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 37 - 28/07/15-N:
37
Pesaro
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
«Ici, sei scuole paritarie a rischio»
`L’assessore Delle Noci: «Applicare la tassa sugli immobili
`Il sindaco: «Hanno una funzione molto importante
potrebbe costringere questi istituti alla chiusura, va scongiurata» sarebbe un danno educativo enorme per la nostra città»
IL CASO
Sei scuole paritarie a Pesaro convenzionate con il Comune, per quasi 400 alunni. «Applicare la tassa
sugli immobili potrebbe costringere questi istituti alla chiusura, con
un danno educativo enorme per la
nostra città», afferma Delle Noci. E
il sindaco invia un quesito ai ministeri competenti.
La sentenza della Cassazione sugli
istituti scolastici di Livorno che dovranno pagare l’Ici, l’ex tassa sugli
immobili, in riferimento al periodo fino al 2010, che ora è stata sostituita dall’Imu, ha aperto un dibattito a livello nazionale, spingendo tanti comuni ad interrogarsi sul
da farsi, Pesaro compresa. E’ insorto il segretario generale della Cei
monsignor Galantino, che ha parlato di «pronuncia pericolosa»,
mentre il Governo per il momento
non si sbilancia, rimandando alla
necessità di una riflessione più generale. In piazza del Popolo c’è
molto scetticismo e la volontà di
trovare una soluzione, coinvolgendo l’Anci (in questo caso il sindaco
Ricci nella sua veste di vicepresidente si è già attivato) per scongiurare l’applicazione dell’Imu alle
scuole paritarie. «Questi istituti
nella nostra città hanno una funzione molto importante dal punto
di vista educativo - afferma l’assessore alle Finanze Antonello Delle
Noci - hanno una grande utilità per
la nostra comunità, e forse meriterebbero anche un sostegno maggiore. Non ci sono scuole paritarie
che producono utili anche nel nostro territorio, e se dovessero pagare la tassa sugli immobili, rischierebbero la chiusura, cosa che vogliamo scongiurare in ogni modo.
Anche perchè il costo di ogni bambino, circa 3500 euro, sostenuto
solo in parte dal Comune, ricadrebbe per intero sulla comunità».
I CONTI
Ma quanto versa il Comune alle
scuole paritarie convenzionate? Il
contributo per l’ultimo anno scolastico da ripartire tra sei istituti, per
il 50% in base alle sezioni e per l’altra metà in base al numero degli
iscritti, è di 110 mila euro: Borgo
Pantano 22.151 euro, Nuova Scuola
34.571, Maestre Pie Venerini
12.719, Sacro Cuore di via Battisti
10.921, Sacro Cuore di via Amendola 13.768, Missionarie della Fan-
RICCI ANTICIPA
LA RICHIESTA
DI UN CONFRONTO
CON FASSINO
E L’INVIO DI UN QUESITO
AI MINISTRI COMPETENTI
ciullezza, 15.866 euro. Nel complesso, quasi 400 alunni che, in caso di chiusura degli istituti paritari, dovrebbero trovare collocazione nelle strutture educative pubbliche, oppure in quelle private. Insomma, un problema che va ben
oltre il lato economico. Per questo
Matteo Ricci invita i colleghi a
«non fare una semplice contabilità
di quello che potrebbero incassare
di Ici dalle scuole paritarie, ma a
valutare bene i pro e i contro. Le
sentenze vanno sempre rispettate,
se ne prende atto sia quando le si
condivide sia quando non le si condivide. In gran parte dei Comuni le
scuole paritarie hanno una funzione educativa insostituibile, quindi
consiglierei di muoversi con pragmatismo». Anche Ricci teme che
questi istituti «potrebbero chiudere, con un danno educativo importante. Le paritarie sono un pezzo
del welfare locale, altra cosa sono
le private. La cosa peggiore sarebbe che ciascun Comune si muova
per conto proprio, magari in base
alle esigenze di bilancio. Occorre
un chiarimento». A questo proposito il primo cittadino anticipa che
«ci sarà un momento di confronto
con il presidente Piero Fassino. Faremo un quesito al Mef, al ministro Padoan e alla Pubblica Istruzione, alla ministra Giannini per
capire come dobbiamo muoverci.
Ho sentito altri sindaci marchigiani e dell’Emilia Romagna e tutti ragionano più o meno così».
Thomas Delbianco
Al Benelli
Tentano di rubare
nella sede della Vis
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Ai Cappuccini
Folla commossa per l’addio a Laura
«La mamma era una leonessa
perchè tutti i giorni, con le
unghie e con i denti lottava
contro un mostro. E nonostante
questo metteva sempre la
felicità della sua famiglia
al primo posto, con un
sorriso quasi ingenuo
che faceva sembrare
come se non ci fosse
niente...»E’ l’inizio
della commossa lettera
che il figlio maggiore,
Filippo, ha voluto leggere al
termine dei funerali di Laura
Arduini, e che ha innescato
l’applauso scrosciante,
liberatorio e generoso dei
partecipanti, catartico dopo
tanto dolore. Un applauso per
Laura che ha combattuto fino
alla fine, così minuta e fragile,
eppure così forte, indomita e
battagliera. Un applauso per chi
resta e dovrà prendere
confidenza con la sua
assenza/presenza: i figli
Filippo e Alessando, il
marito Luca Toni, il
nostro fotografo,
stimato e apprezzato,
i suoi genitori e gli altri
familiari. E quanto
amore Laura avesse
sparso attorno a sè lo si è
visto ieri mattina alle esequie ai
Cappuccini. Centinaia e
centinaia di persone. una folla
immensa che si è dovuta
riversare fuori sul sagrato
perchè la pure capiente chiesa
non ce l’ha fatta a contenerla.
L’assessore al bilancio Antonello Delle Noci
Oggi a Sidney i genitori di Gloria e Giorgia
IL DRAMMA
L’operazione di Giorgia Rastelletti è stata fissata per venerdì.
Ma la conferma dell’intervento
la si avrà soltanto oggi, quando i
genitori, Milena Ballerini e Stefano Rastelletti arriveranno a Sidney dopo un volo di venti ore. La
ragazza pesarese di 26 anni è rimasta gravemente ferita nell’incidente automobilistico di venerdì in Australia, nel quale la sorella maggiore, Gloria di 29 anni, è
deceduta. Una volta atterrati all’aeroporto,i familiari si recheranno al Townswille Hospital,
dove Giorgia è ricoverata nel reparto di terapia intensiva. «Dovranno analizzare il quadro clinico di mia nipote insieme ai me-
dici e dare il consenso all’operazione, per questo non possiamo
ancora dire con certezza che l’intervento si terrà venerdì, siamo
anche noi in attesa di avere novità», ha riferito ieri sera lo zio delle due sorelle Mirko Ballerini,
fratello di Milena. La giovane è
fuori pericolo è c’è ottimismo sul
suo recupero: ha riportato fratture alle vertebre, senza che il midollo sia stato interessato, in base alle informazioni arrivate ai
familiari. Per i genitori si prospetta un soggiorno in Australia
di almeno qualche settimana.
«Comunque vada l’intervento, si
prevede una riabilitazione lunga
per Giorgia, e i genitori probabilmente rientreranno in Italia con
tutte e due le ragazze». Il corpo
di Gloria potrebbe essere crema-
to, ma ancora non è stata presa
alcuna decisione. La sua morte
ha lasciato nello sconforto gli
amici pesaresi, come quelli del
gruppo di Villa San Martino, che
si stanno preparando per il Palio
dei Bracieri. La gara alla Rocca
di quest’anno della contrada del
quartiere sarà dedicata anche a
lei. «Giorgia torna presto con
noi» è il messaggio, invece, rivol-
Gloria e Giorgia Rastelletti
I FAMILIARI
RAGGIUNGERANNO
LA FIGLIA MINORE
SOPRAVVISSUTA
AL TERRIBILE
INCIDENTE
I caldi giorni del Palio
tra tifo, tornei e rivalità
L’EVENTO
Palio dei Bracieri, c’è già chi festeggia, Soria si aggiudica il torneo di calcio. Alla Festa del Basilico “irrompe” la contrada di Santa
Veneranda invitando tutto il quartiere a sostenere i propri colori.
Viabilità e sosta, tra due giorni
scattano i divieti intorno alla Rocca. La presentazione ufficiale del
Palio dei Bracieri si terrà questa
mattina in Comune, ma il programma della quattro giorni di
eventi musicali e iniziative collaterali è già stato in buona parte
anticipato su Facebook. Si parte
tra due giorni, quando a esordire,
giovedì sera, ci saranno anche i
Primo allenamento della
stagione della Vis Pesaro e
subito uno spiacevole
"bentornato". Ieri mattina c'è
stato infatti un tentativo di
furto negli uffici della sede della
società calcistica ricavati al di
sotto delle scalinate dello stadio
Benelli. A rilevare l'effrazione è
stato lo stesso copresidente
della Vis Pesaro Leandro
Leonardi che, recatosi in sede
nelle prime ore del mattino ha
rinvenuto la porta d'ingresso
forzata (porta leggera e non
complicatissima da sbloccare) e
gli uffici messi a soqquadro in
mezzo ad un caos di documenti
scartabellati e cassetti aperti.
Allertata la segretaria Marisa
Damiani e, appurato che non vi
era alcunché di contanti o
oggetti di valore, il blitz
notturno ha finito per rivelarsi
poco più di uno spiacevole
diversivo. Non sono stati toccati
né i computer, né tantomeno le
bacheche di coppe e trofei che
arredano la sede. Proprio ieri
pomeriggio la prima squadra
della Vis Pesaro si è ritrovata
per svolgere il primo
allenamento della sua
preparazione precampionato,
ma, di fatto, la segretaria
Damiani è comunque presente
negli uffici tutti i pomeriggi. Da
anni però lo stadio Benelli è
un'area con diversi cancelli
costantemente aperti e accessi
sistematicamente liberi alla
struttura.
Camillas. Venerdì e sabato ancora
intrattenimenti, e domenica le
contrade si daranno battaglia nel
fossato di Rocca Costanza. In attesa della gara con i bracieri, il Palio
ha già emesso il primo verdetto.
Domenica sera nell’impianto di
Muraglia, la contrada di Soria ha
vinto la seconda edizione del Calcio dei bracieri, la sfida di calcio a
7 realizzata in collaborazione con
la Uisp provinciale. Soria, che si
era aggiudicata anche l’edizione
dell’anno scorso, ha sconfitto Vismara per 2 a 1. Al termine della
partita, grande festa sugli spalti
per i supporters blucrociati, tra
cori, striscioni e foto di rito della
squadra campione al centro del
campo. L’atmosfera sta iniziando
a scaldarsi un po’ in tutte le contrade pesaresi e i quartieri sono
ormai tutti addobbati con i rispettivi colori di appartenenza. Nell’ultimo fine settimana, in diverse
zone della città sono stati avvistati i giovani contradaioli attaccare
stendardi e bandierine. Non sono
mancati gli inconvenienti. Come,
ad esempio, la scritta di Villa San
Martino rovinata al centro di una
rotatoria o gli addobbi rimossi dal
Bar Carla del centro storico. In entrambi i casi le ”vittime” dei vandalismi hanno parlato di ragazzate, escludendo questioni legate a
rivalità tra contrade avversarie.
Anzi, i capi-contrada sono sembrati molto affiatati: hanno un
gruppo whatsapp nel quale si
La corsa nel fossato di Rocca Costanza
scambiano informazioni e commentano i vari episodi che li riguardano. I leader delle contrade
hanno fatto quadrato sulle critiche di arrivate da alcuni pesaresi,
che vedono tutti quegli addobbi
nei quartieri di cattivo gusto, e le
lamentele per i monumenti coperti con le bandierine. Loro vanno
avanti e spingono gli abitanti dei
E DA GIOVEDÌ
SCATTANO I DIVIETI
DI SOSTA ATTORNO
A ROCCA COSTANZA
CHE DOMENICA OSPITA
LA SFIDA DEI BRACIERI
-TRX IL:27/07/15
to alla sorella in ospedale. Per le
famiglie Ballerini e Rastelletti le
priorità sono le condizioni della
figlia e il suo recupero. Ma in un
secondo momento vorranno sapere cosa è successo in quell’incidente, nel quale, oltre a Gloria,
altri due amici hanno perso la vita. I ricordi della 26enne, che per
ora non è riuscita a dire niente
su quei tragici momenti, potrebbero essere utili a ricostruire la
dinamica. La station wagon sulla quale le due ragazze viaggiavano è uscita di strada nel Queensland. A guidare l’auto, Christopher Rosa, 25enne di Vicenza, l’altro superstite, anche lui ricoverato al Townsville Hospital,
ma già dimesso.
T.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
propri quartieri a sostenere gli atleti che disputeranno la sfida con i
bracieri alla Rocca. Anche alla festa del Basilico di Santa Veneranda, domenica sera, poco prima
dei tradizionali fuochi d’artificio,
il capo-contrada del quartiere è
salito sul palco invitando tutti i
presenti a fare il tifo per la contrada di Santa Veneranda e a recarsi
domenica alla Rocca, dove è attesa una folla sempre in aumento
con il passare delle edizioni. Ci sono aspetti logistici e di sicurezza
da gestire. Per questo, nei giorni
scorsi si è tenuta una riunione in
Comune dalla quale è stata partorita un’ordinanza con una serie di
limitazioni nei quattro giorni di
eventi e in particolare per l’appuntamento clou di domenica. Ci sarà
il divieto di sosta in piazzale Matteotti, nel parcheggio al centro
della piazza, così come lo stop alla
circolazione nella corsia di collegamento tra via don Minzoni e
viale Piave.
T.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22:22-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 39 - 28/07/15-N:
39
Pesaro Urbino
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Il messaggio-trappola inviato da Ambera
`Glielo chiede Igli per indurre Ismaele Lulli a uscire da casa `Poi l’invita a trasmettere un altro sms alla vittima
Il giovane pensa di vedere lei, invece va incontro alla morte che nel frattempo era stata uccisa. Serviva da messinscena
IL DELITTO
Il messaggio-trappola per Ismaele
è stato inviato da Ambera, la fidanzata di Igli Meta, arrestato a 20 anni per omicidio insieme al suo
amico Marjo Mema di 19. E’ Igli a
invitarla a scrivere quell’sms, chiesto come fosse una prova d’amore
dopo il tradimento. «Devi scrivere
a Ismaele - le suggerisce Igli - per
dirgli che lo vuoi incontrare, perché se glielo chiedo io non esce».
Lei: «Va bene - dice - però non devi
fare nessuna sciocchezza, perchè
sai cosa rischi».
Igli è a conoscenza da quattro giorni del tradimento di Ambera con
Ismaele Lulli. Glielo ha confidato
un amico e lei lo ha ammesso. E
più volte, in quei giorni, Igli Meta
le avrebbe espresso l’intenzione di
ammazzarlo: “Do te vras”. Ambera è però convinta che non scenda
a tanto. E così la trappola scatta:
l’invio di quel messaggio “mortale” viene premuto a mezzogiorno
di domenica. Ismaele risponde subito «sì, vengo», sospinto probabilmente da rinnovate speranze e desideri. L’appuntamento è alla stazione del bus a Sant’Angelo in Vado, ma invece di Ambera trova Igli
e l’amico Marjo. A quel punto
Ismaele non può sottrarsi dal salire in auto, anche perchè, all’oscuro della trappola, cerca di evitare
un possibile e inopportuno incontro a tre con Ambera. Marjo Mema racconta agli inquirenti che il
viaggio fino alla croce è filato tran-
LA RAGAZZA AVVERTE
META DI ESSERE STATA
CHIAMATA
DAI CARABINIERI
E GLI DICE
DI NON MUOVERSI
quillo. Anche se altri amici sostengono che Ismaele negli ultimi tempi cercava di non incontrare Igli
perchè gli doveva anche dei soldi:
50 o addirittura 500 euro.
I CONTATTI
Subito dopo il delitto Igli contatta
di nuovo Ambera e le chiede di inviare un altro messaggio a Ismaele. La ragazza non sa ancora che il
17enne è morto. Ma il messaggio
serve per depistare. Lei scrive che
non è potuta andare all’appuntamento con lui. Immediata la risposta «tranquilla, ho aspettato un
po’». Risposta che parte dal cellulare di Ismaele ma che in realtà è
in mano a Igli. Isma è già morto e
gettato nel dirupo ma serve come
messinscena. Non solo: Igli invia
subito dopo anche quel messaggio
alla madre: «Non cercarmi, vado a
Milano». E lo stesso sms lo manda
ad alcuni contatti del cellulare di
Ismaele perchè così nessuno sospetti della scomparsa del ragazzo, invitando anche Marjo a farlo.
Se fosse vero, le impronte di Mema dovrebbero risultare nel telefonino ritrovato tra i rovi.
Le comunicazioni tra Igli e Ambera, dopo l’omicidio, continuano.
Lui le confessa di aver ucciso: «Ero
troppo incazzato - le scrive - l’ho
ammazzato». La ragazza risponde
che «non riesce a respirare». Poi
perentoria: «basta parlare di questo». Una frase che ripete anche
nell’ultimo dei messaggi scambiati fino a tarda notte, prima di addormentarsi. Il giorno dopo è la
tentata fuga. Ambera lo chiama,
vuole che vada da lui. E Igli fa inversione di marcia. Fermato subito dopo da una seconda comunicazione di lei: «Mi hanno chiamato i
carabinieri, stai lì dove ti trovi».
Ma è una sosta breve, gli inquirenti lo trovano e lo bloccano. Tradito
dal cellulare.
Franco Elisei
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La stazione dei carabinieri di Sant’Angelo in Vado a la popolazione accorsa ai funerali del giovanissimo Ismaele Lulli
Stretta su coltelli e orari dello sballo
IL VERTICE
SANT’ANGELO IN VADO Stretta sugli
orari dello sballo e sui coltelli. Ma
anche evitare tensioni sociali e atteggiamenti xenofobi. Sono queste
le preoccupazioni dei sindaci e Prefettura dopo la riunione del comitato dell’ordine e sicurezza pubblica nell’Unione montana dell’Alta
valle del Metauro. L’omicidio di
Ismaele Lulli, il 17enne sgozzato a
Sant’Angelo in Vado domenica 19
da Igli Meta, assieme al complice
Marjo Mema, entrambi albanesi,
non è un caso chiuso. Le indagini
fanno il loro corso, così come la vita di tutti i giorni nei paesi. Un clima particolare che ha visto la famiglia di Ambera, la ragazza che ha
scatenato la gelosia di Meta, tornare in Macedonia anticipando le ferie dopo aver vissuto sotto una protezione “discreta” per qualche giorno. Nessuna minaccia, ma tanti insulti sui Social dopo certe dichiara-
zioni di Ambera.
Alla riunione hanno partecipato,
oltre ai vertici provinciali delle
Forze di Polizia, i sindaci dei Comuni di Fermignano, Urbania,
Mercatello sul Metauro, Peglio,
Borgo Pace, Sant’Angelo in Vado,
Urbino, Lunano. Il padrone di casa, il sindaco di Sant’Angelo in Vado Giannalberto Luzi ha sottolineato che nel Comune vivono 470
stranieri, il 12% dei residenti. Per
poi toccare il focus: «L’accoglienza
è massima, ma pretendiamo che
capiscano la nostra cultura. E le
usanze: per alcune etnie è normale
girare con coltelli in tasca, questo
non va tollerato». Altro nodo, i giovani: «Dobbiamo far capire loro
che il divertimento non è solo sballo, ma crescita. Per questo pensiamo anche a delle ordinanze per limitare gli orari dello sballo».
Per il comitato di sicurezza non si
può stare a guardare. Così sindaci
e Prefettura hanno concordato di
avviare progetti di integrazione ri-
Ruba bici e quando il proprietario Sul progetto dell’outlet
lo sorprende nega: è di un amico è sempre braccio di ferro
MAROTTA
Ruba una bici alla Festa della Tratta, in manette rumeno di 32anni.
L'uomo, che è residente a Sassoferrato, è entrato in azione approfittando della confusione e del gran
numero di persone che l'evento attira ogni anno e che rievoca a Marotta la pesca con tratta a mano.
Confondendosi tra la gente, dunque, il 32enne si è appropriato di
una bici fatbike parcheggiata di
fronte ai Bagni Riccardo e, sollevando la ruota posteriore bloccata
dalla catena antifurto, si è avviato
sul lungomare in direzione sud trasportandola appoggiando per terra la sola ruota davanti. Peccato
È SUCCESSO
ALLA FESTA
DELLA TRATTA
IL LADRO È POI
STATO ARRESTATO
DAI CARABINIERI
che, poco distante, ci fosse un amico del legittimo proprietario che
ha visto tutto e non ha perso tempo
a dare l'allarme. Così, il proprietario della bici insieme ad un altro
conoscente, hanno avvisato i carabinieri e si sono messi alla ricerca
del ladro che, nel frattempo, aveva
già guadagnato un centinaio di metri di vantaggio. I due, però, hanno
raggiunto l'uomo che, nonostante
l'evidenza, si è giustificando affermando che quella era la bicicletta
di un amico della quale aveva dimenticato a casa le chiavi. Il proprietario vista la faccia tosta del ladro in grado di negare l'impossibile, ha strappato di mano il mezzo
che gli apparteneva rientrandone
in possesso con le maniere forti. A
quel punto il rumeno si è dato alla
fuga. Pochi secondi dopo, sono arrivati i carabinieri della Stazione
di Marotta che, raccolte le prime
indicazioni dal derubato nonché
una sommaria descrizione del ladro, hanno iniziano le ricerche. Il
fuggitivo, allontanatosi con passo
veloce e confondendosi in mezzo
alla gente, era già convinto di averla fatta franca. Ma grazie alle precise indicazioni ricevute, i militari
sono riusciti comunque ad individuare il ladro che, dopo un breve
resistenza, è stato fermato e portato in caserma. Formalizzata la denuncia, è stato tratto in arresto in
flagranza di reato per furto aggravato e trattenuto nelle celle di sicurezza. Il rumeno davanti al giudice
ha ammesso il fatto ed è stato condannato a tre mesi di reclusione e
100 euro di multa con pena sospesa.
Em.I.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MAROTTA
Dibattito sempre aperto sull'outlet in attesa che la Provincia si
esprima con la ricognizione del
Piano Territoriale di Coordinamento. Diverse le posizioni assunte da Italia Nostra e dal capogruppo di minoranza del comune di Mondolfo nonché consigliere provinciale Barbieri.
Italia Nostra, infatti, sostiene
che ad esprimersi debba essere
il consiglio dei sindaci in quanto "l'outlet di Marotta per sua
natura, caratteristiche e considerevoli dimensioni avrà un impatto significativo su tutta la
struttura commerciale del territorio provinciale facendo saltare automaticamente in primis i
già precari equilibri delle attività commerciali presenti nei centri storici creando nuovi gravi
problemi di carattere socio-economico ed equilibrio territoriale. Le norme del Piano Territoriale di Coordinamento prevedono per i considerevoli effetti
che possono avere sull'intera
struttura insediativo-commerciale provinciale specifici e preventivi accordi di pianificazione inter istituzionale". Italia nostra aggiunge" Siccome l'attua-
DIFFERENTI
LE POSIZIONI ASSUNTE
DA ITALIA NOSTRA
E DALL’OPPOSIZIONE
DEL COMUNE
DI MONDOLFO
le amministrazione provinciale
non è più ente di primo grado e i
suoi amministratori non sono
stati direttamente eletti chiediamo al presidente della Provincia di far esprimere nel merito
del progetto - outlet l'assemblea
dei sindaci. Soltanto dopo il parere di questa assemblea la Provincia può essere legittimata a
partecipare e formalizzare un
eventuale accordo di pianificazione con il comune di Mondolfo ". Barbieri invece si rivolge al
presidente della Provincia Tagliolini sfidandolo a portare finalmente in discussione in consiglio, che dovrebbe tenersi in
settimana, la variante al Prg
propedeutica alla realizzazione
dell'outlet: «Se non sarà così significa che il Pd e i suoi dirigenti mondolfesi e pesaresi non vogliono portare avanti il progetto. Non vorremmo che il sindaco e la giunta di Mondolfo stiano mettendo in atto una sceneggiata rimpallandosi le responsabilità con la Provincia per i ritardi nell'approvazione del progetto pur essendo guidate ambedue dallo stesso partito. E' dal
2009 che si va avanti con questa
farsa creando aspettative nei
cittadini di 800 nuovi posti di lavoro. Tagliolini porti l'argomento in consiglio così avremo la
possibilità di vedere se effettivamente è volontà del Pd e dei
consiglieri provinciali, in maggior parte tesserati Pd, sostenerlo Sull'outlet il Pd non può continuare a fare il gioco delle tre
carte».
Giuseppe Binotti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
volti non solo ai giovani ma anche
alla popolazione adulta straniera,
in modo che all’azione costante
svolta dalle istituzioni scolastiche
in termini di inclusione, si affianchi un’attività di carattere educativo-culturale rivolta alle comunità
straniere «per garantire l’acquisizione di principi culturali uniformi». Progetti che saranno ideati
dal Consiglio territoriale per l’Immigrazione. Obiettivo primario
per tutti è che «non dovranno in alcun modo evidenziarsi atteggiamenti xenofobi o comunque di
ostilità nei confronti delle comuni-
IL SINDACO: «PER ALCUNE
ETNIE È NORMALE
GIRARE CON LAME IN TASCA
NON È PIÙ TOLLERABILE»
INTENSIFICATI I CONTROLLI
E LA PREVENZIONE
tà straniere di quel territorio caratterizzato da un tessuto sociale sostanzialmente sano e vocato all’accoglienza».
I giovani sono un altro nervo scoperto, soprattutto per quanto riguarda il disagio. Le amministrazioni locali e la Prefettura programmeranno attività sociali e culturali «volte alla prevenzione, soprattutto, dei fenomeni dell’alcolismo e della tossicodipendenza che
nelle aree interne della provincia
hanno fatto registrare negli ultimi
anni un sostanziale incremento».
Viste le richieste dei sindaci sarà
intensificata l’attività di controllo
del territorio da parte di tutte le
Forze di Polizia, dell’Arma dei carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato, Polizie locali attraverso il
costante interscambio di notizie
su qualsiasi circostanza che possa
interessare la tutela dell’ordine e
della sicurezza pubblica.
Luigi Benelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Contromano sull’Adriatica
bloccato conducente ubriaco
FANO
Percorre la statale 16 contromano
e rischia tre incidenti, ubriaco
bloccato da una coppia di poliziotti fuori servizio. E' stata evitata la
tragedia per un soffio all'alba di domenica a Metaurilia, quando due
agenti del distaccamento della
Stradale di Fano, hanno incrociato
e fermato un 33enne di Montemaggiore al Metauro che guidava in
preda ai fumi dell'alcol e percorreva, in direzione nord, l'Adriatica
invadendo per lunghi tratti la corsia opposta. L'uomo, a bordo di
una Alfa Romeo 147, ha superato
proprio l'utilitaria su cui erano a
bordo i due poliziotti, comincian-
L’UOMO È STATO
FERMATO
DA DUE POLIZIOTTI
FUORI SERVIZIO
DOPO AVER RISCHIATO
TRE INCIDENTI
-TRX IL:27/07/15
do a zigzagare vistosamente e andando contromano tanto da costringere un'altra vettura a fermarsi sul ciglio destro della strada, appena in tempo per evitare l'impatto. Dopo aver evitato il frontale per
un soffio, il 33enne è rientrato nella propria corsia rischiando, però,
di investire un ciclista e di scontrarsi contro un mezzo della raccolta di rifiuti in sosta. Gli agenti si
sono messi all'inseguimento di
quella mina vagante nonostante
fossero a bordo di un'auto privata
e poco potente. Alla fine i poliziotti
si sono avvicinati all'Alfa cercando
di attirare l'attenzione del conducente suonando il clacson. Il 33enne, però, si è fermato solo dopo alcuni chilometri, quando l'auto ha
imboccato via Fragheto e via delle
Querce, dove gli agenti lo hanno affiancato e bloccato. E' apparso subito evidente lo stato alterato del
33enne che, completamente ubriaco, è stato accompagnato negli uffici della Polizia Stradale per la verifica del tasso alcolemico risultato,
poi, 4 volte superiore il consentito.
Per lui ritiro della patente per un
anno con la decurtazione di 10
punti. Nei suoi confronti, inoltre, è
scattata anche la denuncia per guida in stato di ebbrezza per la quale
rischia l'arresto da 6 mesi ad 1 anno, oltre a una multa da 1.500 a
6.000 euro, aumentata di un terzo
per aver commesso il fatto in ore
notturne. Sequestrata anche l'Alfa
147, di sua proprietà. A tutto ciò, si
è aggiunta la contravvenzione di
163 euro e altri 4 punti in meno sulla patente per aver circolato contromano.
Em.I.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22:07-NOTE:
-MSGR - 14 PESARO - 40 - 28/07/15-N:
40
IL COMITATO
HA ORGANIZZATO
LA MANIFESTAZIONE
DI PROTESTA
MA COME ADESIONI
È STATA UN FLOP
Fano
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Fax: 0721 370931
e-mail: [email protected]
Sfila corteo con una bara:
il centro storico è morto
Acqua, attenti agli sprechi
Ordinanza
per evitare
di sprecare
l’acqua potabile
IL RISPARMIO
Torna in vigore l'ordinanza
precauzionale per favorire il
risparmio dell'acqua potabile
a Fano. L'atto, firmato dal sindaco Massimo Seri, proibisce
di utilizzare l'acqua potabile
per quattro categorie di attività: irrigare e annaffiare orti,
giardini e prati; lavare cortili e
piazzali, lavare i veicoli privati; riempire piscine, fontane
ornamentali e vasche da giardino. Il provvedimento è la diretta conseguenza dell'attuale, prolungata siccità.
"Il perdurare di condizioni
meteorologiche anomale - ha
affermato l'assessore Samuele Mascarin - sta determinando una situazione di disagio,
che potrebbe comportare difficoltà di approvvigionamento idrico. Considerato che risulta di prioritaria importanza tutelare l'uso dell'acqua potabile a scopo alimentare, igienico e di pulizia personale, è
necessario contenere altri impieghi diversi. L'ordinanza invita tutti i fanesi ad adottare
accorgimenti utili al risparmio di acqua potabile, i comportamenti virtuosi hanno un
impatto positivo sull'ambiente, nell'interesse dell'intera
collettività".
I tecnici di Aset spa stanno
sorvegliando la portata del fiume Metauro già da qualche
giorno, il livello degli invasi è
diminuito di circa il 40 per
cento. Purtroppo l'afflusso di
aria più fresca non ha portato
quella pioggia abbondante
che sarebbe servita per rigenerare le risorse idriche della nostra zona.
`Tra negozianti ed esercenti una ventina `Il sindaco ha incontrato i partecipanti
i manifestanti ieri nel primo pomeriggio davanti al Municipio rassicurandoli
"Il centro storico è morto", era
scritto su una simbolica bara che
gli operatori commerciali hanno
portato a braccia fino al Municipio, a Fano in via San Francesco.
Sui gradini dell'entrata un incontro informale con il sindaco Massimo Seri, che si è intrattenuto
per qualche minuto con una ventina fra commercianti ed esercenti. Erano tredici quando, intorno alle 15 di ieri, si è avviato il
corteo di protesta organizzato
dal comitato Apriamo il centro.
"Collaboreremo e condivideremo le scelte", li ha rassicurati il
sindaco Seri prima di tornare ad
alcune riunioni pomeridiane. Il
centro storico è morto, hanno
scritto gli operatori commerciali, ma in questo momento nemmeno la categoria sembra tanto
in forma. La scarsa presenza fa
del corteo una protesta di avanguardia o di retroguardia, secondo il punto di vista da cui lo si
giudichi, sicuro è che il grosso
della truppa è rimasto negli attendamenti estivi. Sotto il profilo
numerico, un flop. "Peccato che
manchino tanti colleghi", si commentava con amarezza durante
il tragitto verso il Municipio. Chi
ha deciso di scendere in piazza,
comunque, ha ribadito le proprie richieste: "Stop al degrado",
"Più sicurezza", "Ridateci la corte" (nel senso di riportare gli
spettacoli estivi alla corte Malatestiana), "Più eventi, meno multe" e "Basta multe". Davanti al
Municipio gli operatori hanno
insistito sulla raccolta dei rifiuti:
"Mi raccomando, quella stesa di
sacchetti buttati a terra è una cosa che non si può vedere, i turisti
si lamentano di continuo", ha
detto Gianluca Bardeggia. Perché il corteo, se qualche giorno
fa gli operatori commerciali si
sono confrontati con la giunta
comunale? "Perché abbiamo ricevuto assicurazioni generiche,
in precedenza disattese, sulla
concertazione delle scelte riguardanti le politiche del commercio
In Irlanda per far crescere
i genietti dell’informatica
L’ESPERIENZA
Piccoli geni del computer crescono grazie all'informatico fanese
Walter Vannini, invitato in Irlanda - unico italiano - a un'importante manifestazione internazionale. Si tratta del convegno organizzato a Derry da Fondazione
Coderdojo, movimento che fornisce lezioni gratuite su come programmare un computer, riservate a bambini e ragazzi da 7 a 14
anni. "Proprio perché programmare è un'attività assorbente spiega Vannini - il metodo didattico considera anche aspetti psicologici, oltre alle specificità tecniche. Nei film va molto di moda la
figura del nerd, come in inglese si
definisce il secchione-genietto
e del turismo", ha detto Antonella Ago, segretario del comitato.
IL CASO
con problemi di socialità. Ecco,
noi proponiamo un approccio
equilibrato, facciamo in modo
che i nostri ragazzi siano abili nel
programmare e al tempo stesso
non trascurino il rapporto con i
coetanei". Dal punto di vista tecnico, il metodo è semplice. "Il programma - argomenta Vannini - si
costruisce come se si avessero a
disposizione dei Lego, lo usano
anche bambini che sanno leggere
a malapena. Per gli aspetti del
comportamento, si creano piccoli gruppi assortiti in fatto di età,
genere e capacità individuale, così che si apprenda il lavoro di
squadra confrontandosi con gli
altri. Si punta a insegnare l'uso attivo, creativo, della tecnologia,
non solo passivo". Vannini ha
fondato i Dojo a Pesaro e Rimini.
LA REPLICA
Il corteo dei negozianti nelle foto concesse da FanoInforma
Sinistra Unita
«Basta polemiche strumentali e inutili
E la Fano dei Cesari era anche sballo»
Le polemiche che attraversano
la calda estate fanese sono
"strumentali e inutili" a giudizio
di Carla Luzi, Sinistra Unita. "Ma
che cosa si chiede - prosegue all'attuale Amministrazione? Di
rimanere uguale alla
precedente, cosicché nulla
cambi. Non amo la Fano dei
Cesari, lo dico a titolo personale:
grande consumo di alcool, tanto
denaro speso per la corsa delle
bighe. Chi vive lì vicino si
sentiva agli arresti domiciliari:
confusione, vie chiuse, raccolta
dei rifiuti fatta con grande
difficoltà, chiasso, urla e
polvere. Alla fine i segni dello
sballo, il degrado e tutto il circo
che si smontava. Non è possibile
trovare insieme altri modi di
condivisione, di festa, di gioia?".
Quanto al Carnevale, "ha un
senso se celebrato nella sua
stagione. Non sarebbe meglio
dare più valore alle sfilate
invernali? Occorrerebbero
nuove idee, iniziative
qualificate, approfondimento
culturale che accompagnino lo
svago. Si dovrebbe riprendere lo
spirito dell'edizione con Dario
Fo, quando del nostro Carnevale
parlava la stampa nazionale. La
cultura in una città come Fano
non sta solo nella quantità di
risorse per le attività culturali,
sta soprattutto nella tensione
costante verso l'eccellenza e la
qualità, che l’Amministrazione
onesta e competente auspica
per tutta la sua comunità".
Il sindaco Seri ha replicato assicurando che, per quanto riguarda la questione della raccolta differenziata, ne parlerà a breve
con la presidente di Aset spa, Lucia Capodagli, e che a partire dal
primo settembre inizierà una serie di incontri con gli operatori
commerciali per discutere i problemi e concordare soluzioni.
Gettonato anche il tema della vischiosità burocratica, che dovrebbe essere superata in parte almeno per quanto riguarda le
serate musicali - grazie alla deroga sui livelli di rumore, che gli uffici comunali stanno preparando. La precedente assemblea con
il primo cittadino, nella sala comunale della Concordia, è comunque servita per mettere a
punto alcune iniziative gradite
ai negozianti. A partire da domani, per quattro mercoledì consecutivi, i commercianti del centro
storico potranno esporre le loro
merci su bancarelle esterne. Chi
invece offre servizi e non ha merci da esporre, potrà invitare gli
hobbisti e fare delle loro bancarelle un motivo di richiamo.
Sembra che sia stato raggiunto
un sostanziale accordo, inoltre,
su altre due manifestazioni: il 22
agosto la giornata dedicata alle
ultime occasioni e il 26 successivo lo Shopping sotto le stelle. Oggi, intanto, si presenta un evento
nuovo di pacca: la grande festa
per i mille soci della Carnevalesca.
Osvaldo Scatassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LE RICHIESTE:
STOP AL DEGRADO
PIÙ MANIFESTAZIONI
E MENO MULTE
UN TOCCO D’AMAREZZA:
«POCHI COLLEGHI»
Ambito sociale, i grillini non mollano
IL DIBATTITO
Caso dell'ambito sociale, i grillini
di Fano a Cinque stelle non mollano l'osso e chiedono se l'Amministrazione fanese abbia individuato eventuali margini per procedimenti disciplinari. "Vorremmo sapere se la valutazione sia ancora
in corso oppure se si sia conclusa
e con quali esiti", specifica oggi un
intervento del gruppo consiliare,
composto da Roberta Ansuini, Hadar Omiccioli e Marta Ruggeri. La
vicenda è venuta alla luce alcune
settimane addietro, quando gli stesi grillini chiesero all'Amministrazione fanese se fossero vere certe
difficoltà, di carattere gestionale,
che avevano provocato il blocco di
alcune fatture e congelato di fatto
i pagamenti per i servizi forniti da
tre cooperative sociali.L'Ammini-
strazione fanese confermò l'intoppo, già rilevato in precedenza da
alcune sue verifiche, lo segnalò alle autorità giudiziarie (Procura
della Repubblica, Corte dei conti)
e il comitato dei sindaci appartenenti all'ambito sociale 6 assegnò,
alla giunta locale, il compito di valutare eventuali provvedimenti disciplinari. Adesso i grillini ritengono che l'attenzione sul caso si stia
affievolendo e, di conseguenza tornano alla carica. Ribadiscono, in
NUOVA INTERROGAZIONE
DEI CINQUE STELLE
CHE NON VOGLIONO
FAR AFFIEVOLIRE
L’INTERESSE SOLLEVATO
SULLA SPINOSA QUESTIONE
particolare, la difficoltà di acquisire il documento mancante per la
visione ancora più precisa e dettagliata della vicenda. "Nonostante
le nostre richieste di accesso agli
atti, non siamo ancora riusciti a ottenere il verbale della riunione effettuata dal comitato dei sindaci il
tre luglio scorso", aggiungono Ansuini, Omiccioli e Ruggeri. La questione, fu trattata per due volte dal
consiglio comunale, in particolare, durante la seconda seduta si accese un confronto abbastanza animato fra la giunta e la consigliere
Ruggeri, che dai banchi dell'opposizione si dichiarò insoddisfatta riguardo alle spiegazioni fornitele,
rilanciando una serie di perplessità. Il comitato dei sindaci, ha assegnato il compito di decidere eventuali provvedimenti disciplinari al
Comune, come capofila dell'ambito. Il caso ha suscitato scalpore.
-TRX IL:27/07/15
E sotto il solleone
prendono forma
gli eventi natalizi
L’INCONTRIO
Nei giorni del solleone comincia
a prendere forma il cartellone degli eventi natalizi 2015. Il sindaco
di Fano, Massimo Seri, ha convocato ieri pomeriggio tutti i soggetti interessati, dalle associazioni di categoria al comitato Apriamo il centro e alla proloco Fanum Fortunae, chiedendo "un
programma d'impatto". L'obiettivo è di accelerare le tappe, per arrivare a stabilire entro il prossimo mese quali siano le manifestazioni giuste e come siano da
suddividere i compiti, che di conseguenza potrebbero essere realizzati in un congruo lasso di tempo. Il sindaco Seri evita di sbilanciarsi in questa fase iniziale del
lavoro: "Mi è parso apprezzato il
metodo che coinvolge le associazioni attive nell'organizzare gli
eventi natalizi", ha detto al termine della riunione. Chi ha cominciato ad affrontare questioni concrete, è stato Tiziano Pettinelli di
Confesercenti. "Le idee sono davvero belle - ha detto - e in gran
parte portano una firma fanese,
essendo ben adattabili al centro
storico della nostra città, mentre
in un altro caso non mi sentirei di
affermare altrettanto, con ogni
evidenza il progetto si è avvalso
di contributi esterni. Il cartellone
delle iniziative natalizie copre
quasi un mese e per tutto questo
tempo non sarebbe possibile occupare la piazza centrale con installazioni fisse, perché si creerebbero serie difficoltà ai sessanta ambulanti del mercato. Ad
ogni buon conto l'Amministrazione comunale sa bene ciò che
si può fare e ciò che invece risulterebbe impossibile". Etienn Lucarelli, presidente della proloco
Fanum Fortunae, ha rinnovato la
candidatura dell'associazione come "braccio operativo nel lavoro
per organizzare i prossimi eventi
natalizi: noi siamo molto contenti di poter collaborare". Sintetico
Francesco Mezzotero, di Confcommercio, rispetto "a un percorso ancora ai primi passi, che
di conseguenza è prematuro giudicare". In confronto all'anno
scorso, quando le manifestazioni
delle Feste sembrarono in dubbio, la prospettiva è senz'altro migliorata e si vorrebbe provare un
salto di qualità, come auspicato
anche durante la recente riunione provinciale delle Proloco. Nel
tardo pomeriggio la giunta fanese è stata poi impegnata nell'incontro con i maestri carristi, che
proprio qualche giorno fa rivendicarono un ruolo di maggiore
protagonismo, a cominciare dal
futuro Carnevale estivo.
O.S.
21:54-NOTE:
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 46 - 28/07/15-N:
46
Martedì 28 Luglio 2015
www.ilmessaggero.it
Giorno & Notte Estate
Alla Biblioteca
San Giovanni
si presenta
libro dedicato
all’immagine
e non solo
Sul Monte Nerone
torna il Teatro Libero
L’agenda
pesarese
IL FESTIVAL
Il caicco Regina Isabella
la cantante Dobet Gnahoré
e l’anfiteatro Rastatt
Con Enrico
Gusella
viaggio dentro
la fotografia
Questa sera a Fano l’atteso ritorno di Dobet Gnahoré
per gli appassionati anche un concerto a bordo del caicco
È considerato uno dei
più acuti studiosi della
fotografia ma, anche,
curatore, critico e
storico del medium. È
Enrico Gusella, e il suo
libro “Sulla fotografia e
oltre” (Allemandi & C.)
sarà presentato alla
Biblioteca San Giovanni
di Pesaro stasera alle 21.
Nell’ occasione, oltre
all'autore, interverrà
Giorgio Conti,
antropologo. Il libro di
Gusella è un viaggio
affascinante e
coinvolgente dentro e
oltre l'immagine
fotografica.
Il jazz ha il mal d’Africa
LA RASSEGNA
S
ono giorni infuocati per gli
appassionati con Fano Jazz
by the Sea al giro di boa ed
un ventaglio di proposte ancora estremamente stimolanti. Dopo Joshua Redman,
Marius Neset, Michel Portal, e ieri
sera l'applaudito Paolo Fresu e Uri
Caine, oggi due eventi caratterizzeranno la quinta giornata di questa
23esima edizione: il concerto all'
Anfiteatro Rastatt (ore 21,15) della
cantante
africana
Dobet
Gnahoré, già in passato applauditissima ospite del Festival in memorabili serate alla Golena del
Furlo. L'altro invece, sul mare con
l'originale escursione a bordo del
Caicco "Regina Isabella", che riporterà la musica a solcare l'Adriatico. Il programma della giornata è
completato dagli abituali concerti
aperitivo delle 19,30 (al Mocambo
di Viale Cairoli, con il trio Rio, e sul
Lungomare Brozzi, con il Quartet
Jazz Ensemble) e dal concerto del
gruppo Ropesh alla Corte Sant'Arcangelo (ore 23). Ma veniamo alla
protagonista del concerto al Rastatt. Nel 2010, alla Golena del Furlo, ha incantato e coinvolto con la
sua voce calda e potente e la sua
presenza scenica travolgente. Nativa della Costa d'Avorio, Dobet
Gnahorè è una delle nuove voci
d'Africa: ha esordito nel 2004 e da
quel momento il suo nome ha iniziato a fare il giro del mondo. Forte
della profonda conoscenza della
tradizione béte, appresa dal padre,
maestro percussionista di Abidjan, Dobet Gnahorè ha inglobato
nella sua musica anche elementi
della rumba congolese, del bikoutsi camerunense, dell'high-life ghanese ed altro ancora, giungendo ad
una sintesi ritmica e sonora di
grande impatto. Oltre che in inglese e francese, Dobet canta in differenti lingue africane - Betè, Fon,
Baoulè, Lingala, Wolof, Malinkè,
Mina e Bambara - cosi che i messaggi delle sue canzoni siano ovunque comprensibili. All'Anfiteatro
Rastatt la cantante ivoriana avrà al
suo fianco tre strumentisti: Colin
Laroche de Feline alla chitarra
acustica, Clive Govinden al basso e
Mike Dibo alla batteria e alle percussioni. Tra le tante iniziative che
stanno arricchendo il programma
l'escursione sul Caicco "Regina Isabella", con partenza alle ore 17 dal
Porto di Fano - Marina dei Cesari e
destinazione Sottomonte del Parco San Bartolo. A bordo si assisterà
alla solo performance del bandoneonista Daniele di Bonaventura, seguita da grigliata di pesce
con vini locali. Rientro alle 20,30,
proprio in tempo per non mancare
l'inizio del concerto di Dobet
Gnahoré. La partecipazione è limitata a 35 persone. Quota 58 Euro a
persona. Per prenotazioni 0721
287282, [email protected].
Claudio Salvi
Un Festival in mezzo al bosco che
riesce a trasportarci in uno spazio
senza tempo, una magica atmosfera che unisce musica, voci e natura
per emozioni e suggestioni uniche:
riparte dall'1 al 9 agosto il Teatro
Libero del Monte Nerone, la V edizione del Festival ideato da Mario
Mariani nella pineta di Fosto sopra Cagli. Concerti, performance,
letture, percorsi sensoriali e
workshop, accanto alla piccola "casina di legno" che ospita il pianoforte a coda dell'eclettico Maestro
pesarese pronto a condividere con
il pubblico una partecipazione
spontanea e creativa alle serate,
che iniziano alle 18.30, per finire
con gli eventi delle ore 21: "Il tema
di quest'anno, - spiega Mariani 'Una terra, un popolo', vuole esprimere il rispetto multiculturale e
l'unicità del genere e dell'essere
umano, condividendo il pensiero
di Silvano Agosti, ospite della scorsa edizione del Festival, che intende l'Essere Umano come patrimonio dell'umanità". Saranno presentati due nuovi progetti nati dalla
collaborazione di Mariani con due
singolari artisti: "Pianoscape", con
Tommy Psynetika Vecchiarelli (1
agosto), che unisce le sonorità acustiche del pianoforte al sound design e "Pianotanz" con la danzatrice
e performer Lara Martelli (9 agosto). Il 1 agosto ci sarà anche la proiezione di "Unlearning", docufilm
di coppia che ha deciso di vivere
per un anno di baratto. Alla Cina è
dedicata la serata del 2 agosto, con
il seminario/concerto "Qindao" di
Filippo Costantini, Matia Costantini e Barbara Piperno, mentre il 3 agosto Meditazione esperienziale con "Ascolta lo specchio
dell'albero". Torna al Festival, il 4
agosto, Lorenzo Pierobon, tra i
maggiori esponenti del canto armonico con un seminario e un concerto, mentre il 5 agosto si potrà
assistere ad un "concerto sciamanico" con il musicista Arsene Duevi, dal Togo. Incontro con la poesia
il 6 agosto: tra i tanti anche Moulay Zidane El Amrani, che parlerà
delle tradizioni musicali del Marocco. Il 7 agosto il seminario "Alchimia Selvatica" di Michele Giovagnoli mentre l'8 agosto serata
dedicata alla danza con Lara Martelli.il 9 agosto concerto finale a
sorpresa. L'ingresso è a offerta libera (minimo 5 euro), i due seminari di Michele Giovagnoli e Lorenzo Pierobon costano 10 euro.
Elisabetta Marsigli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL PRIMO AGOSTO
MARIO MARIANI
RIPROPONE MUSICA
CONFERENZE, LABORATORI
E PERCORSI SENSORIALI
IN UNA MAGICA CORNICE
L’arpa di Luisa
Prandina
alla Chiesa
dell’Annunziata
Questa sera a Pesaro
alle 21, nell'ambito
della rassegna MU.N Music Notes, la Chiesa
dell'Annunziata
ospita Luisa
Prandina, la prima
arpa dell'Orchestra
del Teatro alla Scala
di Milano. Molto
variegato e
complesso il
programma con
musiche di Bach,
Paradisi e Händel.
Alcuni artisti del Teatro Libero
© RIPRODUZIONE RISERVATA
AL CINEMA SALA PER SALA
ANCONA
ARENA ITALIA
Corso Carlo Alberto, 79 - Tel. 071.2810262
Il Ragazzo Invisibile (fantascienza)
21.30
AZZURRO
Via Tagliamento, 39 - Tel. 071.3580395
Chiusura estiva
DORICO
Via Peruzzi, 1 - Tel. 071.890290
Chiusura estiva
GALLERIA
Via A. Giannelli 2 - Tel. 071.56633
Chiusura estiva
ITALIA
Corso Carlo Alberto, 77 - Tel. 071.2810262
Chiusura estiva
MOVIELAND GOLDONI
Via Montebello - Tel. 071.201236
EXCELSIOR
Sala 1
Sala 2
Sala 3
Sala 3
Sala 4
Sala 5
Sala 5
Sala 6
Sala 6
Sala 7
Sala 7
Sala 8
Sala 9
Sala 9
Sala 10
Via Filonzi, 10 - Loc. Baraccola - Tel. 892960
All Work all Play - ESL Esports
20.00
Spy (commedia)
19.50-22.30
Il ragazzo della porta accanto (thriller) 20.00
Il luogo delle ombre (thriller)
22.20
Torno indietro e cambio vita (commedia) 21.30
Jurassic World (azione)
19.40
22.20
Ted 2 VM 14 (commedia)
Babadook (horror)
20.00
Terminator Genisys (fantascienza)
22.20
Terminator Genisys (fantascienza)
19.50
Il ragazzo della porta accanto (thriller) 22.30
Il fidanzato di mia sorella (commedia)
20.00-22.20
Il luogo delle ombre (thriller)
20.10
Babadook (horror)
22.30
Sala chiusa
ASTRA
CASTELFIDARDO
Via Matteotti 34 - Tel. 071.780063
Riposo
MOVIELAND
FABRIANO
Via B. Gigli, 19 - Centro comm. Il Gentile - Tel. 0732.251391
Chiusura estiva
Via Leopardi, 48 - Tel. 071.9160515
UCI CINEMAS JESI
Sala 1
Sala 2
Sala 3
Sala 4
Sala 5
Sala 6
JESI
Via Marco Polo 5 - Tel. 0731.205276
Il fidanzato di mia sorella (commedia)
21.15
All Work all Play - ESL Esports
19.50
Torno indietro e cambio vita (commedia) 21.30
Spy (commedia)
21.00
Il ragazzo della porta accanto (thriller) 21.30
Sala chiusa
GABBIANO ARENA ESTIVA
GABBIANO MULTISALA
via Maierini, 2 - Tel. 071.65375
Sala 1 Sei vie per Santiago (documentario)
20.30
Sala 2 Chiusura estiva
UCI CINEMAS SENIGALLIA
Sala 1
Sala 2
Sala 3
Sala 3
Sala 4
Sala 5
Sala 6
Sala 7
Via Abbagnano, 8 - Tel. 892960
Babadook (horror)
20.10-22.40
Il fidanzato di mia sorella (commedia)
20.00-22.20
Spy (commedia)
20.00
Terminator Genisys (fantascienza)
22.40
All Work all Play - ESL Esports
19.50
Torno indietro e cambio vita (commedia) 21.30
Il ragazzo della porta accanto (thriller)
20.10-22.30
Sala chiusa
CINECIRCOLO DON MAURO
MULTISALA ODEON
Viale Federici, 82 - Tel. 0736.255552
Chiusura estiva
PORTO SANT’ELPIDIO
UCI CINEMAS PORTO SANT’ELPIDIO
Sala 1
Sala 3
Sala 3
Sala 4
Sala 4
Sala 5
Sala 5
Sala 6
Sala 7
Sala 8
Sala 9
Via Fratte, 41 - Tel. 892960
All Work all Play - ESL Esports
20.00
Se Dio vuole (commedia)
19.30
Il luogo delle ombre (thriller)
22.30
Il luogo delle ombre (thriller)
20.00
Jurassic World (azione)
22.30
Il ragazzo della porta accanto (thriller) 20.15
Spy (commedia)
22.30
Babadook (horror)
20.30-22.40
Il fidanzato di mia sorella (commedia)
19.50-22.10
Torno indietro e cambio vita (commedia) 21.30
Terminator Genisys (fantascienza) 19.50-22.30
Zona Campolungo - Tel. 0736.815220
Sala 1 Cinquanta sfumature di grigio VM 14 (drammatico)
20.30-23.00
Sala 2 Se Dio vuole (commedia)
20.30-23.00
Sala 3 Paddington (commedia)
20.30-23.00
Sala 4 Cenerentola (drammatico)
20.30
Sala 4 The Imitation Game (thriller)
23.00
PORTO SAN GIORGIO
Lungomare Gramsci, 155
La teoria del tutto (biografico)
22.00
Via dei Frassini, 4
MULTIPLEX SUPER 8
Sala 1
Sala 2
Sala 3
Sala 4
Sala 5
Sala 6
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
CINE TEATRO SAN FILIPPO NERI
Sala 7 Sala chiusa
Sala 8 Sala chiusa
SALA DEGLI ARTISTI CINEMA
P.zza San Filippo Neri, 1
Via Mameli, 2 - Tel. 0734.221714
Riposo
DON BOSCO
MACERATA
V.le Don Bosco, 55 - Tel. 0733.234875
Riposo
EXCELSIOR
Via Colle Montaldo, 4 - Tel. 0733.232370
Chiusura estiva
ITALIA
Via Gramsci, 25 - Tel. 0733.237472
Riposo
Largo Manzoni, 6 - Tel. 0736.254605
Chiusura stagionale
ASCOLI PICENO CINEMAGNOLIE
Riposo
MULTIPLEX DELLE STELLE
Sala 5 Il ragazzo della porta accanto (thriller)
18.00-21.00-23.00
Sala 6 Il luogo delle ombre (thriller) 18.00-21.00-23.00
Sala 7 Spy (commedia)
18.00-20.40-23.00
Sala 8 Babadook (horror)
18.00-21.00-23.00
Sala 9 The Reach - Caccia all’uomo (thriller)
18.00
Sala 9 Entourage (commedia)
23.00
Sala 10 Terminator Genisys (fantascienza)
18.00-20.40-23.00
Sala 11 Jurassic World (azione)
18.00
Sala 11 Ted 2 VM 14 (commedia)
20.40
SENIGALLIA MULTISALA PICENO
Via Maierini, 2 - Tel. 071.65375
Il sale della terra (documentario)
21.30
Chiusura estiva
UCI CINEMAS ANCONA
FALCONARA MARITTIMA
Riposo
FERMO
Contrada Campiglione - Tel. 0734.628853
Il ragazzo della porta accanto (thriller) 21.30
Spy (commedia)
20.30-22.40
Babadook 3D (horror)
21.00-23.00
Terminator Genisys (fantascienza) 20.30-22.50
Ted 2 VM 14 (commedia)
20.40-22.50
All Work all Play - ESL Esports
20.00
MULTIPLEX 2000
Via Velluti (Centro commerciale) - Tel. 0733.288107
Sala 1 Sala chiusa
Sala 2 Sala chiusa
Sala 3 All Work all Play - ESL Esports
20.00
Sala 4 Il ragazzo della porta accanto (thriller) 21.30
Sala 5 Babadook (horror)
21.00-23.00
A
Spy (commedia)
20.30-22.40
B
Terminator Genisys (fantascienza) 20.30-22.50
20.40-22.50
C
Ted 2 VM 14 (commedia)
KURSAAL
MULTIPLEX GIOMETTI CINEMA
MATELICA
Via Grifoni - Tel. 0737.787663
Non pervenuto
Via M. Beata, 33 - Tel. 0737.84457
Riposo
ARLECCHINO
Via Paganini 10 - Tel. 0735.395153
Sala 1 Il ragazzo della porta accanto (thriller)
20.30-22.45
Sala 2 Il fidanzato di mia sorella (commedia)
20.15-22.45
Sala 3 Babadook (horror)
20.30-22.45
Sala 4 Spy (commedia)
20.15-23.00
Sala 5 Terminator Genisys (fantascienza) 20.15-23.00
Sala 6 Torno indietro e cambio vita (commedia) 20.30
Sala 6 Ted 2 VM 14 (commedia)
22.50
Sala 7 All Work all Play - ESL Esports
20.30
Sala 7 Se Dio vuole (commedia)
22.45
Uscita Superstrada Tolentino Est - Centro Commerciale
OASI - Tel. 0733.974348
Non pervenuto
ARENA DEL CURVONE
Anime Nere (drammatico)
Piazza Fava
21.30
Via Passeri 33 - Tel. 338.1883137
Anime Nere (drammatico)
21.30
Via Rossini, 16 - Tel. 0721.387548
Riposo
LORETO
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Chiusura estiva
MULTISALA METROPOLIS
Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
Chiusura estiva
Riposo
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
MONTE SAN GIUSTO UCI CINEMAS PESARO
Via Garibaldi, 1 - Tel. 0733.837707
FANO
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Sala 1 Se Dio vuole (commedia)
21.30
Sala 2 I pinguini di Madagascar (avventura)
21.30
Sala 3 Il giovane favoloso (biografico)
21.30
Riposo
MASETTI
Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244
Chiusura estiva
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 Il ragazzo della porta accanto (thriller)
20.20-22.40
Sala 2 Spy (commedia)
20.00
Sala 2 Torno indietro e cambio vita (commedia) 22.30
Sala 3 Se Dio vuole (commedia)
20.10
Sala 3 Babadook (horror)
22.35
Sala 4 Sala chiusa
Sala 5 All Work all Play - ESL Esports
20.00
Sala 6 Torno indietro e cambio vita (commedia) 20.30
Sala 6 Terminator Genisys (fantascienza)
22.40
A. CONTI
Spy (commedia)
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
Chiuso
SOLARIS
Chiusura estiva
DURASTANTE
CITYPLEX POLITEAMA
22.30
20.00
22.15
20.00
20.30
22.50
19.45
22.30
19.50
22.40
PESARO UCI FANO
CINEMA TEATRO SPERIMENTALE
MONTE URANO ODEON
Via Gioberti, 14 - Tel. 0734.840532
Riposo
Ted 2 VM 14 (commedia)
Il ragazzo della porta accanto (thriller)
Spy (commedia)
All Work all Play - ESL Esports
Torno indietro e cambio vita (commedia)
Babadook (horror)
Spy (commedia)
Terminator Genisys (fantascienza)
Jurassic World (azione)
Il ragazzo della porta accanto (thriller)
TOLENTINO
CORTE SANT’ARCANGELO - CINEMA ALMULTIPLEX GIOMETTI TOLENTINO
Scuola Media G. Padalino - Via Lanci 2
L’APERTO
PORTO RECANATI CINECLUB SHINING - ARENA PIAZZA FAVA
P. F.lli Brancondi - Tel. 071.9798403
Riposo
NUOVO
Riposo
PALARIVIERA
Sala 1
Sala 2
Sala 2
Sala 3
Sala 4
Sala 4
Sala 5
Sala 5
Sala 6
Sala 6
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
Sala 1 Se Dio vuole (commedia)
20.00
-TRX IL:27/07/15
DUCALE
ACQUALAGNA
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
21.15
URBINO
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.320315
Sala 1 Torneranno i prati (drammatico)
21.15
Sala 2 Bota café (drammatico)
21.15
NUOVA LUCE
Chiusura estiva
20:53-NOTE:
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
20
MARTEDÌ
28 LUGLIO 2015
IL GIORNO
il Resto del Carlino
LA NAZIONE
LA NUOVA REGIONE
LE NOMINE
Valzer ai vertici della sanità
Sarà Marini il direttore dell’Asur
Nuovi incarichi assegnati dalla giunta: Genga sarà a capo dell’Inrca
Il punto
I nodi da sciogliere
I contratti d Galassi e Ricci
scadono nel 2016 e la nuova
giunta dovrà trattare
parecchio coi due manager.
Necessario un accordo per
ridurre frizioni e contenziosi
CAMBIO Al centro,Marini. Da sinistra, Giulietta Capocasa, Carmine
Di Bernardo, Maurizio Bevilacqua, Licio Livini, Alessandro Maccioni
ANCONA
VIA LIBERA ai nuovi vertici della
sanità territoriale, la Regione ha
nominato i dirigenti dell’Asur e
delle cinque Aree Vaste. Ci sono
voluti quasi due mesi di tempo
per risolvere i contenziosi amministrativi e sostituire i vecchi dirigenti. Un repulisti che ci sta
nell’ottica del rinnovo della giunta, ma che non mancherà di suscitare discussioni. Dopo appena un
anno e mezzo Gianni Genga lascia la guida dell’Asur e gli effetti
del valzer di poltrone hanno portato il manager a sedere su quella
dell’Inrca, una delle tre aziende
ospedaliere delle Marche. Al suo
posto il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, ha voluto
Alessandro Marini, 55 anni, per
lui una lunga carriera in Asur dove ha ricoperto diversi incarichi,
fino al ruolo principe in azienda.
Prima della nomina di ieri Marini è stato direttore sanitario
dell’azienda sanitaria unica regio-
Francesco
Comi
Sono state indicate
persone competenti.
Ora ci attende la sfida
più difficile, quella di
qualificare il servizio
sanitario, abbattendo
le liste d’attesa
Segretario regionale Pd
nale, ma tra i suoi numerosi incarichi spicca anche quello di direttore del Distretto di Senigallia,
un pezzo dell’Area Vasta 2. A proposito di Aree Vaste, la rivoluzio-
PUBBLICITÀ LEGALE
ne non ha risparmiato nessuno
pure nelle cinque sedi. Ritorno al
passato, ad esempio, per Maurizio
Bevilacqua (al posto di Giovanni
Stroppa) all’Area Vasta 2, carica
che negli anni scorsi aveva dovuto lasciare per un contezioso giudiziario da cui è stato assolto. Ecco i nuovi dirigenti delle cinque
Aree vaste regionali, divise su tutto il territorio marchigiano: Area
Vasta 1 Carmine Di Bernardo
(ruolo attuale dirigente medico
Servizio Salute); Area Vasta 2
Maurizio Bevilacqua (ruolo attuale dirigente tecnico); Area Vasta 3 Alessandro Maccioni (ruolo attuale dirigente amministrativo responsabile Bilancio Asur);
Area Vasta 4 Licio Livini (ruolo
attuale dirigente medico - distretto di Fermo); Area Vasta 5 Giulietta Capocasa (ruolo attuale dirigente amministrativo Asur). Le
nomine sono state formalizzate ieri nel corso di una seduta speciale.
Gli incarichi per la direzione
Zoom
Il curriculum
e la carriera
Alessandro Marini, ha
ricoperto diversi incarichi
all’Asur, fino al ruolo
principe in azienda. È stato
direttore sanitario
dell’azienda sanitaria unica
regionale, ma tra i suoi
numerosi incarichi spicca
anche quello di direttore
del Distretto di Senigallia
Aree Vaste sono stati conferiti sulla base dei nominativi indicati da
Marini. Il nuovo direttore Asur
ha proposto professionalità appartenenti alle strutture sanitarie (di-
rezione dell’Azienda e Aree Vaste). Oggi nella sede della Regione, ad Ancona, la giunta presenterà i nuovi vertici della sanità marchigiana nel corso di una conferenza stampa. Se per i vertici territoriali le nomine sono ufficiali, lo
stesso discorso non si può ancora
fare per i vertici delle aziende
‘Ospedali Riuniti’ di Ancona e
‘Marche Nord’ di Pesaro.
SE GENGA ha accettato il passaggio dall’Asur all’Inrca senza problemi, il discorso potrebbe essere
diverso per i due direttori generali di Torrette e Pesaro, Galassi e
Ricci. I loro contratti scadono nel
2016 e la nuova Giunta, il presidente Ceriscioli in primis - che
per questo inizio di legislatura ha
voluto tenersi la delega sulla sanità - dovrà trattare parecchio coi
due manager. Necessario un accordo, un punto di incontro tra le
parti per ridurre al minimo le frizioni e i contenziosi.
LA PROTESTA L’ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI SOS DI FERMO
«La tassa di bonifica è illegittima, non pagate»
FERMO
«LA TASSA di bonifica? E’ illegittima». Respinge al
mittente, ossia al Consorzio di Bonifica regionale, il
ripristino della tassa, sospesa nel 2002, l’associazione
di consumatori Sos di Fermo. Un nuovo balzello la
cui re-introduzione fa discutere e preoccupa i consumatori, ossia i proprietari di immobili nei territori.
Per ora si tratta di cosiddetti ‘Avvisi bonari’, ossia
non vincolabili, ma il timore da parte dei contribuenti che la tassa diventi effettiva sono elevati: «Riteniamo questa tassa illegittima – sostiene l’associazione
Sos – perché viene richiesto il pagamento del contri-
buto senza che l’Ente si sia dotato dello strumento
principe il Piano Generale di Bonifica. Il Piano individua la necessità di un territorio in termine di opere di bonifica, incluse quelle idrauliche assieme alla
relativa classificazione. Alla Regione chiediamo di
definire in maniera inequivocabile quali siano le funzioni in capo all’Ente pubblico in materia idraulica e
difesa del suolo e quali al privato, il Consorzio di Bonifica appunto. La tassa è stata sospesa nel 2002 ed
ora che il territorio è malridotto e compromesso, la
tassa viene reintrodotta. Trattandosi di ‘avviso bonario’, senza cartella esattoriale, l’utente non è obbligato a pagare. Verifichi la legittimità dell’importo».
PESARO PRIMO PIANO
MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015
I NODI DELLA POLITICA
3
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REGIONE SCEGLIE I VERTICI SANITARI
TUTTE NOMINE INTERNE: «I CINQUE DIRIGENTI DELLE
AREE VASTE SONO STATI INDICATI DIRETTAMENTE
DAL NUOVO DIRETTORE GENERALE ASUR»
Di Bernardo guiderà l’Asur zona 1
Sostituirà Maria Capalbo. Abita a Pesaro e ha lavorato a Urbino
COMUNE
‘Pubblicità
sessista? No’
UNA MOZIONE per sensibilizzare alla parità tra uomini e donne nei manifesti pubblicitari è stata depositata da
Chiara Panicali (Pd), prima
firmataria, ma sottoscritta
sia da maggioranza che opposizione. Il documento impegna la giunta a integrare il regolamento per rafforzare il
sistema autodisciplinare, individuare un ufficio adibito
alla ricezione di segnalazioni di cittadini (a cui dovrebbero fare seguito gli opportuni controlli), a procedere affinché nessun materiale di
iniziative collegate o patrocinate dal Comune e che nessuna pubblicazione sui mezzi di comunicazione sia veicolo di stereotipi lesivi della
dignità delle donne e, infine,
ad affidare ad assessorato e
commissione Pari opportunità il monitoraggio di pubblicità e immagini commerciali. Non è il primo documento consiliare sul tema,
ma le polemiche degli ultimi mesi per manifesti che
mostravano corpi di donna
troppo svestiti o in posizioni
ritenute non rispettose della
parità dei sessi hanno riportato l’argomento in auge.
CONFERMATE le indiscrezioni della vigilia sui nuovi incarichi
all’Azienda Unica Regionale. La
giunta ha nominatoAlessandro
Marini ai vertici dell’Asur e i direttori delle Aree Vaste sulla base
dei nominativi indicati dallo stesso Marini. Tra i prescelti c’è anche Carmine di Bernardo, attuale
dirigente medico del Servizio Salute, che andrà a guidare l’Area
Vasta 1 di Pesaro-Urbino prendendo il posto di Maria Capalbo:
anche per Di Bernardo, dunque,
come per gli altri quattro direttori
di zona, ha avuto gioco la lunga
permanenza, ma con ruoli diversi, negli apparati della sanità regionale. Napoletano da anni trapiantato a Pesaro, 57 anni, Di Bernardo è un grande esperto di igiene e organizzazione sanitaria, materie che insegna anche agli aspiranti manager del master universitario di Urbino. Tra l’altro, nella
città ducale ha fatto una delle sue
innumerevoli esperienze profes-
re ha confermato ciò che si dice di
lui: nessuna dichiarazione prima
dell’investitura ufficiale.
«ERA ampiamente prevedibile
IN SELLA Carmine Di Bernardo
sionali avendo ancora la qualifica
di direttore medico dell’ospedale
di Urbino, ruolo da cui ha preso
un’aspettativa nel 2011 per trasferirsi ad Ancona. Di lui si parla come di uomo «tutto d’un pezzo»
ma capace, se necessario, di piegarsi al gioco di squadra: insomma, perfetto per il team dove Luca Ceriscioli intende ritagliarsi il
ruolo di top-player. Raggiunto al
telefono pochi minuti dopo la notizia della nomina, il neo diretto-
NOMINE
Confermata l’anticipazione:
Alessandro Marini alla guida
dell’azienda regionale
un cambio ai vertici di viale Ceccarini – ha commentato tiepido
Luciano Moretti, segretario regionale del Cimo – La dottoressa Capalbo era in carica da molti anni e
anche le ultime vicende hanno
spinto per un cambiamento. Tra
l’altro, Di Bernardo è stato direttore sanitario dell’ospedale di Urbino, quindi conosce le problematiche che sono in campo. Gli auguriamo un proficuo lavoro, auspicando che prenda in mano immediatamente le criticità dell’Area
Vasta 1, dal problema del fondo
di posizione, all’organizzazione
delle Case della salute». Per Laura Biagiotti, segretaria provinciale Fp-Uil, l’arrivo di Di Bernardo
farebbe presuppore «la preminenza del ruolo sanitario nell’organizzazione delle Zone, un aspetto
che resta fondamentale per l’organizzazione dei servizi alla salute».
Tant’è vero che il neo direttore
dovrà mettersi subito in carreggiata mettendo mano all’accreditamento delle strutture sanitarie
dell’Area Vasta 1, case della Salute comprese, entro il 2016. Un lavoro titanico per le implicazione
tecnico-normativo e organizzativo che si porta dietro. «E poi sarà
interessante – aggiunge Biagiotti
– vedere quali altri nomi emergeranno per il Dipartimento Salute
e gli altri settori di vertice, che sono strategici per avere un miglioramento in tempi ragionevoli nel
funzionamento della macchina sanitaria».
si. spa.
UNIONE BETTINI E CRESCENTINI MANDANO MESSAGGIO AL PD: «FIDARSI E’ BENE, MA NON FIDARSI E’ MEGLIO»
Ricorso del centro destra sull’Unione: «In attesa delle modifiche»
I CONSIGLIERI di Forza Italia
e Roberta Crescentini (Siamo Pesaro) hanno presentato ricorso al
Presidente della Repubblica per
annullare lo Statuto dell’Unione
dei Comuni del San Bartolo e Foglia. Lo hanno presentato sebbene abbiano già raggiunto e sottoscritto in commissione un accordo con la maggioranza per modificarlo, un accordo che verrà votato
venerdì in consiglio comunale
ma che avrà i suoi effetti non prima di settembre. «Abbiamo depositato il ricorso in via cautelativa
– spiega il capogruppo di Fi Ales-
sandro Bettini –: l’accordo tra
maggioranza e opposizione infatti è solo una dichiarazione d’intenti che può avere un seguito a
settembre ma anche non concretizzarsi. Non potevamo attendere
perché c’è un tempo massimo per
presentare ricorso e questo tempo
massimo si chiude domani (oggi
per chi legge, ndr). Quindi, intanto
ci siamo cautelati perché riteniamo che lo Statuto contenga tanti
aspetti non regolari, poi vedremo
a settembre come andrà». Anche
perché l’accordo raggiunto è tra
maggioranza e opposizione pesa-
I PUNTI ANCORA APERTI
‘La minoranza deve essere
almeno un terzo. E chi cambia
gruppo non si deve dimettere’
resi, ma la modifica dovrà essere
votata dal consiglio dell’Unione,
costituito anche da esponenti degli altri 3 Comuni coinvolti (Gabicce, Gradara, Mombaroccio). E
i 12 consiglieri pesaresi non sono
sufficienti ad approvare una modifica statutaria. Poi, c’è da aggiun-
gere che l’accordo è sui due aspetti più contestati: la rappresentanza politica delle minoranze e l’indicazione delle funzioni da trasferire. Ma Fi considera illegittimi
altre punti. Innanzitutto, spiega
Bettini «il fatto che il numero totale dei consiglieri di minoranza
(anche aumentato a 8 come da accordo, ndr) non arriva comunque
al terzo di voti necessari per impedire una modifica statutaria, come invece prescrive la legge». Secondo, «è illegittimo che debba dimettersi il consigliere che cambia
casacca a mandato in corso».
Patrizia Bartolucci
9
MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015
ORDINANZA CONTRO GLI SPRECHI DELL’ACQUA
RISPARMIO dell’acqua potabile,
l’ordinanza del sindaco ne limita l’uso
per scopi diversi dal consumo umano.
In particolare, fa sapere l’assessore
all’Ambiente Samuele Mascarin,
l’ordinanza vieta l’uso dell’acqua
potabile per l’annaffiatura di orti,
giardini e prati, con l’unica eccezione
e-mail: [email protected]
per le giornate di lunedì e giovedì
dalle 22 alle 24; il lavaggio di cortili e
piazzali; il lavaggio privato di veicoli a
motore; il riempimento di piscine,
fontane ornamentali, vasche da
giardino. Nell’ordinanza si invitano i
cittadini ad adottare gli accorgimenti
utili al risparmio idrico.
Ubriaco in contromano sulla Statale
Bloccato dalla polizia all’altezza di Metaurilia un 33enne di Montemaggiore
UBRIACO al volante rischia tre incidenti in pochi minuti. Inseguito e bloccato da due poliziotti
che si stavano recando al lavoro con la loro auto.
E’ successo domenica all’alba a Metaurialia
quando gli agenti che percorrevano la statale
Adriatica in direzione Nord, sono stati superati
da un’Alfa 147 che, subito dopo il sorpasso, ha
cominciato a zigzagare andando ad invadere la
corsia opposta. Ha dovuto frenare bruscamente
il veicolo che procedeva verso sud, gettandosi
sulla sua destra per evitare la collisione. Scampato per un soffio il pericolo, il giovane alla guida
dell’Alfa ha sterzato a sua volta tutto a destra, rischiando nell’ordine di investire un ciclista e di
impattare con un veicolo delle nettezza urbana.
Gli agenti hanno dovuto inseguirlo per alcuni
chilometri, cercando di attirare l’attenzione
dell’automobilista suonando il clackson e lam-
peggiandogli... ma il giovane non potendo sapere
che si trattava di poliziotti, ha continuato la sua
corsa dondolante finché non è stato definitivamente bloccato. Patente e libretto: era un 33 anni di Montemaggiore al Metauro, in evidente stato di ebbrezza, che è stato accompagnato negli
uffici della Polizia stradale per la prova del palloncino. Il tasso alcolemico era di 2,46 g/l, ben 4
volte superiore il consentito. L’infrazione prevede il ritiro della patente per un anno con decurtazione di punti 10, la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, reato punito
con la pena dell’arresto da 6 mesi ad 1 anno e
con l’ammenda da 1.500 a 6mila, aumentata di
un terzo per aver commesso il fatto in ore notturne. Oltre a ciò gli è stato sequestrata l’auto e fatta
una contravvenzione di 163 euro (e altri 4 punti
tolti) per aver circolato contromano.
Clochard in carcere, è senza dimora
non può stare agli arresti domiciliari
HA TROVATO finalmente un tetto sopra la testa il clochard
del Pincio. Ma forse non è quello che si aspettava.
L’uomo si trova infatti ora rinchiuso in una cella
del carcere di Villa Fastiggi. E’ abbastanza conosciuto a Fano:
ha problemi di tossicodipendenza e di deambulazione
e dorme da anni al riparo dei portici di Palazzo San Michele,
sotto l’Arco d’Augusto. Non è stato difficile per i carabinieri
trovarlo ieri, verso l’ora di pranzo, quando hanno eseguito
un ordine di carcerazione per cumulo di pene.
L’uomo avrebbe dovuto essere sottoposto al regime dei domiciliari
ma Domenico Abbinante questo il suo nome, di 44 anni,
non ha una dimora fissa; per lui quindi si sono inevitabilmente
aperte le porte del carcere pesarese di Villa Fastiggi.
Sant’Arcangelo, torna la rampa della discordia
Era stata tolta perchè considerata “brutta” ma è un servizio per i disabili
ASSIEME alla questione dei tavolini in piazza (a proposito: che fine
ha fatto il regolamento con il piano colore che l’amministrazione
comunale avrebbe dovuto approntare mesi fa?) negli ultimi anni è
stata il cavallo di battaglia di una
serie di attacchi contro l’operato
della Soprintendenza, criticata da
una certa parte politica per essere
«contro alcune brutture cittadine,
ma non contro tutte». La prova regina di questa tesi è stata per mesi
quella struttura di ferro giallo e
plexiglass collocata lungo il corso.
Era partita così la guerra alla rampa dei disabili voluta dall’associazione Agfh sul lato destro dell’ex
chiesa di Sant’Arcangelo, per consentire anche ai soggetti svantaggiati di poter accedere alle mostre
SI RIACCENDE LA POLEMICA
Francesca Busca: «E’ utile,
le brutture sono
le bici sui monumenti»
ed eventi aperti al pubblico. In città è andata avanti per lunghi mesi
la polemica, rimbalzata dalle piazze reali a quelle virtuali. «E’ brutta», «E’ pericolosa», «La pendenza
è sbagliata», «E’ rumorosa». Ognuno ha detto la sua finché tutti gli
oppositori hanno tirato un sospiro
di sollievo quando è stata rimossa,
più di un anno fa, per consentire
alla Diocesi di procedere con la ristrutturazione dell’ex chiesa. Tra i
lavori eseguiti all’interno del
Sant’Arcangelo e terminati a marzo scorso, anche un nuovo accesso
per disabili, dal lato scuola. Per
COMMERCIANTI POCA GENTE IN STRADA
La manifestazione è un flop
È caldo anche per protestate
La rampa della discordia al centro della nuova polemica cittadina
questo molti in città avevano sperato di non vedere mai più quella
struttura di ferro giallo e plexiglass.
FINO a ieri quando «la rampa della discordia» è ricomparsa. Nonostante abbiano in mano una concessione ottenuta dalla precedente
amministrazione e valida fino alla
fine del 2017, l’Associazione genitori di figli con handicap, negli ultimi mesi ha dovuto insistere contro molte resistenze per vedere riconosciuto il suo diritto a ripristinare la rampa d’accesso. Qualcuno
ha provato «a convincerli» che con
il nuovo accesso lato scuola non
era più necessaria, che avrebbero
dovuto «cedere» e «andare incontro» a chi non la voleva, come se il
loro fosse un capriccio, piuttosto
che un’esigenza dettata dalle infinite barriere architettoniche che
ci sono in città. «Basta polemiche
– dice la vice presidente Agfh,
Francesca Busca –. La rampa è
uno strumento di dignità per la
persona. E’ funzionale, idonea ai
parametri di sicurezza, realizzata
su progetto autorizzato. Le persone con disabilità devono avere un
accesso immediato e non essere costrette a richiedere autorizzazioni
preventive per entrare attraverso
la scuola. Che i polemici si occupassero delle biciclette parcheggiate contro i monumenti, dell’erba
alta, delle fioriere secche di Porta
Maggiore, solo per dire una delle
tante schifezze che ci sono in giro
per la città».
Tiziana Petrelli
ORMAI la protesta dei commercianti del centro storico
era stata annunciata e si è dovuta fare. I promotori del Comitato Apriamo il Centro l’avevano ben organizzata (con una
decina di frasi di protesta stampate su manifesti listati a lutto
e una bara di cartone ad anticipare il corteo dei manifestanti), ma dopo il botta e risposta
dei giorni scorsi sulla stampa,
tra gli esercenti arrabbiati con
l’assessore Marchegiani e il sindaco conciliatore, era ormai
inutile fare quella sfilata per le
vie del centro. Tanto più se si
considera che l’appuntamento
era alle 15 di pomeriggio, di
una calda giornata d’estate,
quando da quelle parti è tutto
un deserto. E infatti l’appuntamento è stato snobbato da molti commercianti, erano quasi
più i giornalisti intervenuti
per documentare l’evento che i
13 battaglieri (sempre gli stessi) che si sono ritrovati all’ora
stabilita davanti al Pino Bar.
E’ stata una lunga sfilata di slogan per un tracciato che si è
snodato per quasi tutto il corso, dal Pino a via San Francesco: «Il centro è morto», «Rivo-
gliamo la Fano dei Cesari», «Ridateci la Corte», «Più sicurezza», «Zero eventi zero turismo», «Stop degrado», «Rivogliamo il Carnevale a Fano»
per finire con il trittico contro
i vigili urbani: «Basta multe»,
«Lido e Sassonia basta multe»,
«Più eventi e meno multe».
IL SINDACO Seri non si è fatto attendere, è sceso subito,
quando il corteo ha bussato alle porte del Comune. «La bara
mi sembra un po’ eccessiva –
ha risposto a chi gliela voleva
offrire in dono –. Io sono un
sindaco collaborativo e mi assumo le mie responsabilità. Abbiamo dei limiti ma anche una
progettualità ambiziosa. Dateci tempo. Dobbiamo remare
tutti nella stessa direzione. Intanto ho fatto comprare i posacenere da incastrare ai bidoni.
Come vedete vi ascoltiamo».
Di contro anche i commercianti hanno ascoltato: «Per quest’anno è andata così e d’estate
ci arrangiamo da soli, con i
quattro mercoledì d’agosto in
centro storico per far shopping
sotto le stelle. Ma vi chiediamo
più elasticità».
ti.pe.
••
••
10 FANO
MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015
Giunta, aria di rimpasto
Il settimo assessore
è sempre più lontano
Carla Luzi
è Consigliera
comunale
di Sinistra Unita:
«Polemiche
strumentali
e inutili sulla
programmazione
degli spettacoli»
Malumori per i troppi settori in fibrillazione
TIRA ARIA di rimpasto? Dal sindaco Massimo Seri non trapela nulla, ma sembra definitivamente allontanarsi l’idea del settimo
assessore, mentre pare acquisire sempre maggiore concretezza l’ipotesi di un rimpasto
che coinvolgerebbe mezza giunta. Basta fare
mente locale sui settori in fibrillazione negli
ultimi due mesi (Ambito sociale, commercio, eventi) per capire dove potrebbe cadere
la “scure” del primo cittadino. Al Pd che da
mesi spinge per il quarto assessore, il primo
cittadino potrebbe replicare chiedendo la sostituzione di quelli già in carica. I ben informati parlano di un sindaco piuttosto irritato
e stanco soprattutto, dopo la scorsa settimana, quando ha dovuto fronteggiare i commercianti in assenza dell’assessore alle Attività economiche, Carla Cecchetelli. D’altra
parte si dice che nell’ultima giunta gli assessori presenti, a fianco di Seri, fossero la giovane Caterina Delbianco (Noi Città), l’assessore Samuele Mascarin (Sinistra Unita) e
l’assessore al Turismo e alla Cultura, Stefano
Marchegiani (Pd). Dov’erano gli altri? «Sono stata fuori Fano – spiega Cecchetelli (rientrata ieri notte ndr) per motivi familiari, purtroppo non erano prevedibili le proteste dei
commercianti». «Ho preso 3-4 giorni di ferie, ma sono rimasto a Fano – commenta l’assessore Marco Paolini – e da oggi sono di
nuovo operativo. I dibattiti sulla giunta, che
hanno caratterizzato tutte le Amministrazioni, non mi interessano. Io sono un amministratore e come tale sono concentrato sui pro-
DIBATTITO NON SOLO ‘FANO DEI CESARI’ E CARNEVALE ESTIVO
Carla Luzi: «Eventi di pregio
per ridare un senso alla comunità»
blemi della città dal dragaggio del porto alle
asfaltature, il resto sono solo passaggi fisiologici». Per fine agosto sono attese le dimissioni di Renato Claudio Minardi da presidente
del Consiglio comunale che, però, non percepisce più l’indennità di carica da quando è
stato eletto in Consiglio regionale. Nelle sedute di mercoledì e giovedì – le ultime prima della pausa estiva – non c’è traccia della
sua sostituzione. E solo con le dimissioni di
Minardi si aprirà ufficialmente la trattativa
sul nuovo presidente del Consiglio comunale – per il Pd continuano a circolare i nomi
di Cristian Fanesi e Rosetta Fulvi – e
sull’eventuale rimpasto.
An. Mar.
«NON ho mai amato la Fano dei Cesari e il
Carnevale va celebrato d’inverno», così la consigliera di Sinistra Unita, Carla Luzi, entra
nel dibattito sulle manifestazioni estive. «Personalmente, e ribadisco personalmente – prosegue Luzi –, non ho mai amato la Fano dei
Cesari. Già qualche anno fa avevo riflettuto
su alcune criticità della manifestazione: sul
grande consumo di alcool, sul tanto denaro
speso, sull’inquinamento acustico ed ambientale. Ed il peggio arrivava con il fiore all’occhiello della manifestazione: la corsa delle bighe
che comportava ricoprire tutto l’anello del Pincio con grandi quantitativi di sabbia. Chi viveva lì vicino si sentiva agli arresti domiciliari
per circa quindici giorni. Finita la festa (se così la si può chiamare) rimanevano i segni dello sballo e il degrado di quella parte della città. Poi per altri giorni si doveva sopportare tutto il circo che si smontava … Mi piacerebbe
tanto invitare i cittadini ad una profonda riflessione su tutto ciò e su come trovare insieme
altri modi di condivisione, di festa, di gioia. E
del Carnevale estivo che dire? Il Carnevale
ha un senso se viene celebrato nella sua stagione altrimenti perde il suo vero significato. Non
sarebbe meglio dare più valore a quello invernale, per il quale Fano è la città del Carnevale? Occorrerebbero nuove idee, iniziative correlate qualificate, momenti di approfondimento
culturale che accompagnino i momenti di svago, si dovrebbe riprendere lo spirito che aveva
accompagnato l’edizione di Dario Fo quando
del nostro Carnevale parlava anche la stampa nazionale. Si tratterebbe di ridare ad una
manifestazione dalla grande tradizione storica quel lustro che da qualche anno è andato
perso, per richiamare un pubblico che vada oltre i confini della nostra provincia. In questa
estate fanese si può andare al cinema all’aperto o agli spettacoli della corte Sant’Arcangelo,
si possono passare le serate alla Mediateca per
gli incontri con i libri, o partecipare alle iniziative al Bastione Sangallo appena riaperto o
alla Rocca Malatestiana, ci si può far travolgere dal Fano Jazz, o partecipare alle tante
feste di quartiere, non dimenticando tutto quello che offre la zona del mare».
FANO E VAL CESANO
MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015
11
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ORCIANO ALBANESE AGGREDISCE I CARABINIERI: ARRESTATO
Difende l’auto a colpi di spranga
I militari la stavano sequestrando per ordine del tribunale
QUANDO i carabinieri gli hanno comunicato perché si trovavano lì, insieme a quelle altre due persone, lui non
ci ha visto più: ha afferrato un arnese
in ferro e si è scagliato contro i militari
cercando di colpirli. E’ accaduto ieri,
verso le 8 del mattino, a Schieppe di
Orciano: il maresciallo della stazione
dell’Arma di Mondavio, Pasquale Castigliego (foto), e un suo uomo, su disposizione del Tribunale di Pesaro,
scortano due funzionari dell’Istituto di
Vendite Giudiziarie a casa di S.G.,
52enne, albanese, residente nella fra-
zione del Comune metaurense con la
sua famiglia, per sequestragli l’auto
(una Chrysler seminuova di grossa cilindrata). Lo straniero è nel cortile, a
pochi passi dalla macchina e appena
capisce perché i carabinieri e quegli altri due signori sono lì di fronte a casa
sua, perde le staffe, prende una grossa
chiave da meccanico e si piomba verso di loro con il proposito di colpirli.
Seguono momenti concitatissimi, durante i quali i militari, dopo l’iniziale
sorpresa per tanta veemenza, riescono
ad immobilizzare l’albanese, alto e
grosso, e a mettergli le manette ai polsi, arrestandolo con l’accusa di minaccia aggravata e resistenza. Nella tarda
mattinata al Tribunale di Pesaro si è
svolto il rito per direttissima, con la
convalida dell’arresto e l’inflizione della pena. Il 52enne, disoccupato, sposato con una connazionale che svolge
mansioni come donna delle pulizie (residenti entrambi a Schieppe di Orciano da diversi anni coi loro figli), è stato
condannato a quattro mesi di reclusione con sospensione della pena.
s.fr.
PERGOLA IL BILANCIO VIRTUOSO: PARLA IL SINDACO
SAN LORENZO IN CAMPO
Premiato da Legambiente
«Mantenuti tutti i servizi
senza aumenti della tassazione» «E’ un Comune riciclone»
«IL GOVERNO nazionale e la
Regione tagliano i fondi al Comune per altri 468mila euro e noi rispondiamo mantenendo tutti i
servizi, senza nemmeno un euro
di tasse e tariffe in più». Ha esordito così, ieri, il sindaco della città
dei Bronzi, Francesco Baldelli, alla conferenza stampa di illustrazione del bilancio preventivo
2015 che sarà sottoposto ad approvazione del consiglio comunale
nella seduta di giovedì. Accanto a
lui, la sua vice Marta Oradei e l’assessore Diego Sabatucci. «Dal
2012 al 2105 – ha chiarito il primo
cittadino – il governo centrale ci
ha tagliato 1milione e 200mila euro, che aggiunti agli ulteriori
468mila di questo 2015 fanno
qualcosa come 1milione e 668mila euro; pari a 238,29 euro ad abitante. Ebbene, nonostante ciò, siamo riusciti a chiudere il bilancio
mantenendo tutti i servizi:
dall’orario pomeridiano delle
scuole, al centro per diversamente abili ‘Margherita’, passando
per la mensa scolastica, l’asilo, il
trasporto degli studenti e l’illuminazione pubblica». Il tutto senza
nessun ‘ritocco’: «Neppure un euro di rincaro – ribadisce Baldelli
–, tanto che Pergola si conferma
uno dei comuni con la tassazione
più bassa dell’intera regione». «Se
siamo riusciti ad ottenere questo
Il sindaco
di San
Lorenzo
in
Campo,
Davide
Dellonti,
con
l’attestato
AMMINISTRATORI
Da sinistra Diego Sabatucci, Francesco Baldelli e Marta Oradei
risultato, che significa uno schieramento totale dalla parte dei cittadini, delle famiglie e delle imprese in difficoltà, il merito è di
una gestione oculata delle risorse
pubbliche, partita sin dal 2009
(anno di insediamento della prima
amministrazione Baldelli, ndr) con
una progressiva diminuzione del
debito da 7milioni e 789mila euro
ai 4milioni e 815mila attuali, pari
ad un -38,18%. Un altro fronte
che ci ha consentito di recuperare
risorse è la valorizzazione degli
immobili comunali. Abbiamo ereditato un canone di locazione di
Il ladro di biciclette fa poca strada
tratto in arresto alla ‘Festa della Tratta’
SI E’ IMPOSSESSATO di una fat bike (una sorta di mountain bike
col le ruote più larghe) parcheggiata di fronte ai ‘Bagni Riccardo’ e
sollevandone la ruota posteriore bloccata dalla catena antifurto si è
avviato sul lungomare in direzione sud, confondendosi tra le gente
della ‘Festa della Tratta’, ma gli è andata male. I carabinieri di Marotta, domenica hanno rintracciato e arrestato un rumeno 32enne
residente a Sassoferrato resosi responsabile di furto aggravato e condannato con direttissima a tre mesi di reclusione e 100 euro di multa. Prima di essere rintracciato e bloccato dai militari, il giovane era
già stato raggiunto dal proprietario della bici e da un amico di questi
che erano riusciti a recuperare il mezzo strappandolo letteralmente
di mano al giovane dell’est. Questi, negando l’evidenza, ha cercato
di giustificarsi dicendo che si trattava della bici di un suo amico che
aveva dimenticato a casa le chiavi.
una struttura comunale di pregio
di 1.837mila euro all’anno… adesso c’è un bando di gara con base a
14.400 euro. E poi, determinante,
è la nostra riorganizzazione complessiva dei capitoli di bilancio».
Sabatucci e Oradei, da parte loro,
hanno evidenziato l’istituzione di
un fondo di 10mila euro per aiutare i cittadini in difficoltà nel pagare la tassa sui rifiuti e la prossima
istituzione, insieme ad alcuni comuni vicini, di un plafond destinato ad ulteriori interventi nel sociale.
Sandro Franceschetti
C’E’ ANCHE San Lorenzo in
Campo fra i comuni cesanensi premiati nell’ambito di ‘Comuni Ricloni’, l’iniziativa promossa da Legambiente e patrocinata dal Ministero per l’Ambiente, che premia
le comunità locali, gli amministratori e i cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti. A ritirare
il riconoscimento, nella cerimonia svoltasi a Roma, è stato il sindaco Davide Dellonti, che puntualizza: «Siamo al sesto posto nella
classifica provinciale della raccolta differenziata, con una percentuale a fine 2014 del 73,66. Un dato importante, che attesta l’impegno dell’amministrazione e dei
cittadini, ma si può fare ancora
meglio. Più ricicliamo, più tuteliamo l’ambiente in cui viviamo oggi e vivranno le generazioni future, e più risparmiamo. Grazie a
tutta la cittadinanza ed anche ad
‘AM Consorzio’ (che gestisce il
servizio, ndr) per questi ottimi risultati». «La raccolta differenziata
continua a migliorare – aggiunge
l’assessore Luciana Conti –; tanto
che nei primi mesi del 2015 siamo stati sempre sopra il 76%. E’
una chiara dimostrazione che le
iniziative portate avanti dalla nostra giunta danno frutti significativi. Siamo intervenuti con ‘AM
Consorzio’ per risolvere alcuni
disservizi, e promosso molti appuntamenti per sensibilizzare la
cittadinanza, partendo dalle giovani generazioni. Il primo agosto
terremo la prima giornata di volontariato ‘Puliamo insieme San
Lorenzo’, ideata insieme alle associazioni locali, durante la quale ci
dedicheremo alla pulizia del centro storico e delle aree verdi».
s.fr.
SAN LORENZO IN CAMPO
“Monterosso” brilla all’Expo
E’ STATO il weekend della ‘Monterosso’, quello appena trascorso, ad Expo 2015. L’azienda laurentina, leader nella coltivazione e trasformazione
del farro, ha avuto un proprio stand alla fiera mondiale di Milano. A scegliere la ‘Monterosso’ per questa importante partecipazione è stata la Confederazione Italiana Agricoltori attraverso la sua associazione di imprenditrici denominata ‘Donne in campo’. E proprio ‘Donne in campo’, sempre
in quest’ultimo weekend, ha premiato 18 imprenditrici di tutto lo Stivale
e fra loro, unica marchigiana, c’era anche la fondatrice e proprietaria della
‘Monterosso’, Lea Luzi (foto). L’azienda laurentina è l’unica a produrre
in purezza la tipologia più pregiata di farro: il ‘Triticum Dicoccum’, grazie ad uno studio di 10 anni condotto insieme al Cermis, il Centro Ricerche e Sperimentazione per il Miglioramento Vegetale.
PESARO AGENDA & SPETTACOLI 15
MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015
••
FANO JAZZ BY THE SEA: IL PROGRAMMA DI QUESTA SERA
All’Anfiteatro Rastatt in scena la cantante africana Dobet Gnahoré
Musica a bordo del Caicco “Regina Isabella” con Daniele di Bonaventura
DUE eventi caratterizzano in modo particolare la quinta giornata di Fano Jazz By The
Sea: il concerto all’Anfiteatro Rastatt (satsera, ore 21,15) della cantante africana
Dobet Gnahoré, già in passato applauditis-
sima ospite del Festival, e l’escursione a
bordo del Caicco “Regina Isabella”, che dopo oltre 20 anni riporterà la musica a solcare il Mare Adriatico. Il programma della
giornata è completato dagli abituali concer-
ti aperitivo delle 19,30 (al Mocambo di Viale Cairoli, con il trio Rio, e sul Lungomare
Brozzi, con il Quartet Jazz Ensemble) e dal
concerto del gruppo Ropesh alla Corte
Sant’Arcangelo (ore 23). Info: 0721.287282
VIA PASSERI 83
Sogno di una notte
di piena estate
Alla Baia imperiale
lo show dell’estate,
arriva Snoop Dogg
SI APRE domani alle 21 in via Passeri
83 “Sogno di una notte di piena
estate”. Tonuccidesign e
l’Associazione Via Passeri 83 regalano
la possibilità di vivere un sogno.
La scena si svolge nell’intimità
della camera da letto...
LORETO
BABY BAIA
Docu-film dedicato
all’Africa di Abbà Marcello
I bambini protagonisti
in piazza Europa
STASERA alle 21, al cinema Loreto,
proiezione in prima visione di un
documentario realizzato da giovani
professionisti pesaresi sull’attività
svolta da Abbà Marcello nei 17 anni
trascorsi in Africa tra le popolazioni
dell’Etiopia. La proiezione è gratuita.
IMPERDIBILE appuntamento per i più
piccoli con Baby Baia; dalle 21 di
stasera in piazza Europa, baby dance,
truccabimbi, spettacoli, animazione,
giochi e sorprese. L’evento, alla quinta
edizione, è a cura dei commercianti,
del Consiglio di quartiere Porto Soria.
URBANIA
Il clarinetto d’amore
l’opera senza cantanti
AL PALAZZO Ducale di Urbania oggi
alle 21,30, concerto per clarinetto
classico e quartetto d’archi dal titolo“Il
clarinetto d’amore e la teatralità nella
musica strumentale: un viaggio
nell’opera senza cantanti”. Con
Lorenzo Coppola e il suo “El teatre”.
DIMORA EVENTI
A Gabicce serata dedicata
ad arte, musica e poesia
“DIMORA Eventi” organizza per
stasera alle 21.30, in piazza Valbruna
la proiezione dei video degli artisti
Augusto Gennari e Leonardo Nobili,
l’esibizione del soprano Paola Tiraferri
e del pianista Marzio Vaccarini. Letture
di poesie di Maria Teresa Codovilli.
«SARA’ una serata fuori dal comune, perfetta per festeggiare i trent’anni della
Baia Imperiale». Il direttore della storica discoteca di Gabicce, Carlo Capone,
presenta così quello che si preannuncia come l’evento dell’estate in italia: il live-dj
set di Snoop Dogg. Domani il rapper americano infiammerà l’estate romagnola
con il suo show «Dj Snoopadelic»: «E’ la prima volta che Snoop si esibisce in un
club, finora in Italia ha fatto solo concerti. Portare un’artista di questo calibro in
Riviera è stata dura, c’è voluto un anno di trattative per convincerlo», spiega
Capone che prosegue: «Questo dimostra la crescita della Baia, che fino a due anni
fa era un locale di nicchia, dal prossimo anno sarà inserita tra i primi 100 club al
mondo». La stagione della discoteca di Gabicce Mare è partita davvero bene
«soprattutto i giovedì con le serate ‘DjMag night’» che hanno visto esibirsi alla
Baia i migliori dj internazionali, ma sottolinea Capone: «Quello di mercoledì è
l’evento top, senza dimenticare che ad agosto ci saranno anche Steve Aoki, i
Blasterjaxx e Lil Jon, quarto rapper al mondo» . L’attesa per l’appuntamento di
mercoledì 29 luglio è tanta: «le prevendite on line stanno andando benissimo (è
possibile acquistare sul web fino a mercoledì sul sito www.ticketimperiale.com), i
tavoli sono quasi sold out», spiega il direttore della Baia che aggiunge: «Ospitare
un artista del genere è davvero difficile, ci sono due persone dello staff che si
occupano solo di ‘esaudire’ le richieste di Snoop» che avrà a sua disposizione una
cambusa personalizzata e si presenterà in Riviera con uno staff di 12 persone. Il
rapper americano è già sbarcato in Italia: «Oggi è a Napoli, domani sarà a Lucca
da dove andremo a prenderlo, non ha ancora sciolto le riserve sull’hotel in cui
alloggiare». L’artista di fama mondiale darà vita al suo “Dj Snoopadelic”, due ore e
mezzo di show pensato apposta per lui: «Per un’ora canterà le sue hit e un’ora e
mezzo darà vita al suo dj set». Una serata che si preannuncia da record, quello
che finora ha fatto registrare il duo canadese Dvbbs, che si sono esibiti alla Baia
giovedì scorso.
PRIME VISIONI DI PESARO-URBINO E PROVINCIA
PESARO
22.15. (Sala 2)
ARENA DEL CURVONE
20.00. (Sala 3)
Piazza Fava.
ANIME NERE
Ore 21,30.
UCI CINEMAS
ALL WORK ALL PLAY
CINEMA A. CONTI
Piazza Enrico Mattei n.12/13. 328 1115550.
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Via Einaudi. 0721 892960.
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TORNO INDIETRO E CAMBIO VITA
Divertentissima commedia molto comica diretta
da Paul Feig, con Melissa McCarthy, Jason
Statham, Rose Byrne e Jude Law.
20:30-22:30.
Via Piobbichese. 328 6689532.
TORNO INDIETRO E CAMBIO VITA
ALL WORK ALL PLAY
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20.30. (Sala 4)
Ore 21:15.
TERMINATOR: GENISYS
SE DIO VUOLE
20:10.
BABADOOK
22.50. (Sala 4)
Piazza Stefanini 5. 0721 892960.
22.30. (Sala 5)
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22.30. (Sala 1)
19.45. (Sala 5)
Via Arco d’Augusto 57. 0721 801389.
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SE DIO VUOLE
20.00. (Sala 1)
19.50. (Sala 6)
21.30 (Arena scuola G. Padalino).
IL RAGAZZO DELLA PORTA
ACCANTO
IL RAGAZZO DELLA PORTA
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I PINGUINI DI MADAGASCAR
20.00. (Sala 2)
22.40. (Sala 6)
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20.45 (Cinema Politeama).
20.45 (Cinema Politeama).
20:00.
IL RAGAZZO DELLA PORTA
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Essie Davis, Noah Wiseman, Daniel Henshall,
Hayley McElhinney, Barbara West, Benjamin
Winspear.
ORE 21:15.
20:20 - 22:40.
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CINEMA DUCALE
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Via F. Budassi 13. 0722 320315.
BABADOOK
Sala 1 TORNERANNO I PRATI
(drammatico)
22:35.
FERIALE E FESTIVO ORE 21.15.
TERMINATOR GENISYS
Sala 2 BOTA CAFE’ (drammatico)
22:40.
FERIALE E FESTIVO ORE 21.15.
20:00-22:40.
2 Martedì 28 Luglio 2015
Online
www.corriereadriatico.it
MARCHE
Braccio di ferro per la poltrona di Zaffiri
L’opposizione oggi dovrà nominare il vice presidente: pressing della Lega, M5S ci ha fatto un pensierino
POLITICA
IN FERMENTO
MARTINA MARINANGELI
Ancona
Se il buon giorno si vede dal mattino, sarà una legislatura tutt'altro che in discesa quella che si
prospetta per il nuovo dConsiglio regionale. A soli venti giorni
dalla prima riunione dell'Ufficio
di Presidenza, infatti, è già tutto
da rifare. La decisione del vice
presidente leghista Sandro Zaffiri di non dimettersi in seguito alle frasi choc contro il prefetto
Franco Gabrielli, ha portato il
suo collega del Pd Renato Claudio Minardi a lasciare la poltrona facendo decadere così entrambi gli incarichi. Il problema
ruota attorno ad una lacuna nel
regolamento che non prevede la
mozione di sfiducia per comportamenti particolarmente gravi,
buco normativo a cui il presidente dell'Assemblea legislativa Antonio Mastrovincenzo ha promesso di porre rimedio: "A set-
Malaigia e Maggi candidati
ad occupare
il posto. Il Pd rivoterà
per Renato Claudio Minardi
·
tembre - ha sottolineato - porteremo in Aula la modifica dello
Statuto, in modo da introdurre
una norma a riguardo".
In attesa di una legislazione
più precisa, il Consiglio sarà oggi
chiamato a scegliere per la seconda volta i vice presidenti, e il
Pd ha già fatto sapere che voterà
compatto per il rientro di Minardi. Più spinosa è la questione legata al vice presidente espresso
dalla minoranza, dove regna il
caos. La Lega non ci sta a farsi
mettere da parte e questa mattina proporrà il nome di Marzia
Malaigia perché "ci sembra giusta la presenza di una donna nell'
Ufficio di presidenza - fa sapere
Luca Paolini, segretario regionale della Lega, che aggiunge -: a
parole abbiamo l'appoggio di tutto il centrodestra, ma non si saprà fino al voto quanto sia veramente compatto". Infatti è spuntato anche il nome dell'azzurro
Piero Celani, secondo nella staffetta virtuale con Sandro Zaffiri
che sarebbe dovuta avvenire a
metà legislatura. Ma la sua candidatura implicherebbe una nuova frattura nel centrodestra marchigiano - che solo di recente era
riuscito a ricompattarsi proprio
intorno alla figura di Zaffiri - perché la Lega, forte dei numeri in
Consiglio, non sembra disposta
ad un dietro front. Più probabile
che Celani si allinei sulla Malaigia. Come se la questione non
fosse già abbastanza complicata,
il M5S, che fin dall'inizio ha ambito alla vice presidenza,
candiderà Gianni Maggi allo
μ Nominato
membro del coordinamento
Conferenza nazionale
con Mastrovincenzo
L’INCARICO
Ancona
Il consiglio regionale si riunisce questa mattina
scranno e chissà che nel segreto
delle urne qualcuno non garantisca ai grillini i numeri per vincere. Altra storia, altra gatta da pelare, è il duro braccio di ferro tra
i consiglieri di Fi Piero Celani e
Jessica Marcozzi per la carica di
capogruppo. A spuntarla è stata
la seconda e questa mattina sarà
inviata all'Ufficio di presidenza
una lettera congiunta in cui entrambi ratificano tale decisione
con tanto di firme. Intanto ieri si
è riunito il gruppo consiliare Pd
in cui ha preso parte anche il segretario regionale Francesco Comi. "Per il rinnovo dei vicepresidenti il gruppo Pd voterà nuovamente Minardi e non interferirà
con il voto della minoranza.
Quello del Pd è un giudizio politico sull'esponente leghista Zaffiri
e sul suo comportamento, non
sulla Lega Nord. Non abbiamo
pregiudiziali verso il Carroccio o
verso altre forze politiche della
minoranza".
©RIPRODUZIONE RISERVATA
“Le Regioni devono tornare a
svolgere con decisione il ruolo assegnato dalla Costituzione ed esercitare la loro importante funzione di ente intermedio tra Stato e Comuni”.
Così il presidente del consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, che ieri, a Roma è stato eletto nel Comitato
di Coordinamento della Conferenza dei presidenti dei consigli regionali e delle province
autonome italiane.
“In questi ultimi anni – ha
detto Mastrovincenzo – le Regioni sono state troppo spesso impegnate a salvaguardare la loro potestà legislativa a
fronte di una fiorente e a volte
eccessiva legislazione concorrente voluta dallo Stato. Per
questo credo sia fondamentale, con l’avvio di questa X legislatura, riaffermare con decisione quanto stabilito dalla
carta Costituzionale in tema
di poteri e funzioni regionali.
Le Regioni devono essere, soprattutto nel momento in cui
Antonio Mastrovincenzo
il Governo si appresta ad attuare importanti riforme istituzionali, all’altezza del loro
compito come punto di riferimento nei rapporti tra il centro e i territori .” L'Assemblea
ha eletto all’unanimità coordinatore della Conferenza il
presidente del consiglio regionale del Friuli, Franco Jacop,
che per Mastrovincenzo: “sarà un ottimo Presidente e rappresenterà appieno il ruolo
dei Consigli regionali”.
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Martedì 28 Luglio 2015
9
Cultura&Spettacoli
A Jesi il jazz sposa la novità
ESTATE
IN BREVE
Quattro giorni con i migliori talenti e le Case museo aperte
Prosegue la rassegna Fano By Sea
NELLA CITTA’
DI FEDERICO II
Fano Oggi,dueeventi
caratterizzanolaquinta
giornatadellaXXIIIedizionedi
FanoJazzByTheSea:il
concertoall'AnfiteatroRastatt
(ore21,15)dellacantante
africanaDobetGnahorée
l’escursioneabordodelCaicco
“ReginaIsabella”,chedopo
Il concerto di Dobet Gnahoré al Rastatt
oltre20anniriporteràla
musicaasolcareilMare
Adriatico.Ilprogrammadella
giornataècompletatodagli
abitualiconcertiaperitivodelle
19,30(trioRioeilQuartetJazz
Ensemble)edalconcertodel
gruppoRopeshallaCorte
Sant’Arcangelo(ore23).
CLAUDIA ANTOLINI
Jesi
Quattro giorni di jazz, da domani a sabato 1˚ agosto, in una
città che si scopre, mai come in
questa terza edizione, vocata
ad un genere trasformato, con
lo "Jesi jazz Festival 2015", in
un collettore delle eccellenze
nostrane. Ecco allora le proposte ardite di un genere nato all'
inizio del Novecento fatto sposare con Gian Battista Pergolesi, le cui arie saranno eseguite
nel concerto di giovedì di Simona Severini, oppure capace di
far spalancare le porte della Casa museo Colocci domani sera,
dalle 21 alle 24 (biglietto a 3 euro con visita guidata) per il collegamento fra la sua patria,
l'America, e la famiglia Vespucci, che ha dato il nome al continente. Insomma, il jazz come
stimolo per promuovere, accanto all'attività concertistica,
anche l'identità storica e culturale del territorio, nonché l'ampio tessuto imprenditoriale locale, che ha partecipato alla costruzione della rassegna.
A sottolinearlo sono stati, durante una conferenza stampa,
·
Alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro
Recital di arpa sola
con Luisa Prandina
Un momento della presentazione della rassegna "Jesi jazz Festival 2015" che inizia domani
sia l'assessore alla Cultura Luca Butini che il curatore Simone Grassi, mentre i direttori artistici Samuele Garofoli e Davide Zannotti hanno messo in
evidenza gli aspetti musicali
della rassegna. In cartellone nomi storici del jazz nazionale e
internazionale. Si inizia mercoledì, dalle ore 20,30 in piazza
della Repubblica, con una cena
di gala per 100 coperti, già quasi tutti esauriti, organizzata
dall'Hostaria Dietro le Quinte
con il contributo di Baldi Bottega, Podere Santa Lucia e G star
Service. Seguiranno due concerti: della big band "Bad gang"
diretta da Massimo Morganti,
guest Scott Hall, e della Pergolesi Lindy band.
Giovedì la rassegna si sposa in
piazza delle Monachette. Dalle
21,30 si alterneranno il pianista
Enrico Pieranunzi, un'istituzione del jazz, in duo con la Severini, e a seguire Massimo Manzi
alla batteria, Emilio Marinelli
al piano e Gabriele Pesaresi al
basso.
Venerdì, in piazza Federico II,
si esibiranno il noto pianista
statunitense, Darius Brubeck,
figlio del leggendario Dave, e
un duo originale, il trombettista jesino Giacomo Uncini e
l'arpista jazz Marcella Carboni,
per un duetto all'insegna della
poesia e del talento. Chiusura
sabato, di nuovo in piazza della
Repubblica, con il Kelly Joice
jazz quartet e il sax storico di
Carlo Atti. "Un finale - promette Grassi - davvero coinvolgente".
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito. Ma non basta.
Dopo la casa dei Colocci, ognu-
na delle serate vedrà l'apertura
notturna straordinaria di un
museo: giovedì del teatro Pergolesi (biglietto 1 euro), venerdì
del museo diocesano (gratuito)
e sabato della Pinacoteca (3 euro). Aperture serali dei musei
che torneranno, per un evento
organizzato dal Comune che
unisce video e social network,
anche il 5 e il 12 agosto. Ad arricchire lo "Jesi jazz Festival"
anche la mostra fotografica allestita dal Circolo Massimo Ferretti con scatti di "Umbria
jazz". Le migliori immagini della rassegna jesina saranno invece nel sito www.jesijazz.zaplab.
it. "La chiave della contaminazione, essenza del jazz - ha concluso Butini - sarà la lente attraverso cui leggere la storia del nostro
territorio".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pesaro ProsegueoggiMu.NMusicNotesinPesaro:la
Chiesadell'Annunziataospita
LuisaPrandina,primaarpa
dell'OrchestradelTeatroalla
ScaladiMilanocheoffreuna
raraoccasionediascoltareun
recitaldiarpasola.Molto
variegatoilprogramma
proposto,cheèinauguratoda
musichediBach,Paradisie
Händel.
Luisa Prandina
Protagonista il Maestro Roberto Lomurno
Angeli Musicanti in Santa Casa
Loreto Oggiavràluogoil
secondoconcertodellarassegna
"AngeliMusicantiinSanta
Casa".L'appuntamentoèalle
ore21,15,pressolaPontificia
BasilicadellaSantaCasadi
Loreto.ProtagonistasaràilM˚
RobertoLomurno.Direttore
artisticodellarassegnaèilM˚p.
GiulianoViabile,cheèanche
direttoredellaCappellaMusicale
dellaSantaCasa.L’ingressoè
liberoeprima(dalle19,30alle
21,00)ealterminesaràpossibile
degustaredeiprodotti
alimentari.
XIV Martedì 28 Luglio 2015
FANO
T: 0721 31633
E: [email protected]
F: 0721 67984
Il sindaco ieri ha emesso un’ordinanza che limita i consumi agli usi alimentare e igienico. Non si possono neanche riempire le piscine
C’è poca acqua, vietato innaffiare e lavare le auto
Fano
L’aveva preannunciato in commissione ambiente, l'assessore Samuele Mascarin ieri ha confermato l'emissione
di un’ordinanza del sindaco tesa a risparmiare la risorsa idrica.
Il perdurare delle anomale condizioni meteorologiche, con un persistente stato di siccità, sta determinando una situazione di disagio che po-
trebbe comportare difficoltà di approvvigionamento idrico.
Dato che risulta di prioritaria importanza la tutela dell'uso dell'acqua
potabile a scopo alimentare, igienico
e di pulizia personale, è necessario
contenere l'impiego di acqua potabile
per usi diversi dal consumo umano,
dato che a Fano non esiste una doppia
conduttura che separi i due scopi.
Pertanto il sindaco Massimo Seri
ha adottato un'ordinanza che da ieri
vieta l'utilizzo dell'acqua potabile per
le seguenti attività: l'irrigazione e annaffiatura di orti, giardini e prati; il lavaggio di cortili e piazzali; il lavaggio
privato di veicoli a motore; il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino; per tutti gli usi
diversi da quello alimentare domestico e per l'igiene personale.
Per quanto riguarda l'innaffiatura
di orti, giardini e prati, è concessa una
deroga nei soli giorni di lunedì e giovedì dalle 22 alle 24.
Nella medesima ordinanza si invitano tutti i cittadini ad adottare utili accorgimenti finalizzati al risparmio di
acqua, ai fini di un positivo impatto
sull'ambiente nell'interesse dell'intera collettività.
Come è noto Fano è ricca di acqua
di falda, ma come gli adulti ricorde-
ranno, l'acqua che proviene dal sottosuolo è ricca di nitrati, tanto che negli
anni '80 fu emessa un'ordinanza che
ne vietava l'uso per scopi alimentari.
Solo quando fu attivato il processo
di miscelazione tra l'acqua del Metauro e quella di falda, l'acqua del rubinetto si potè bere. Oggi ciascun abitante consuma in media 220 litri al
giorno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Una bara portata in corteo dai negozianti
Ma alla manifestazione di protesta per gli eventi e la cura del centro solo una ventina di commercianti
LA POLITICA
CONTESTATA
SILVIA FALCIONi
Fano
Una bara per rappresentare la
morte del centro storico.
Si è svolta ieri l'annunciata
manifestazione dei commercianti per chiedere maggiore
attenzione all'amministrazione comunale in particolare per
gli eventi e la cura della città.
Il corteo, composto da una
ventina di esercenti del centro
storico, è partito da Porta Giulia per percorrere corso Matteotti e giungere di fronte alla sede comunale, dove i presenti
sono stati ricevuti dal sindaco
Massimo Seri.
La protesta è stata pacifica,
ordinata, anche se un po' sottotono perchè ci si aspettava più
partecipazione, dato che erano
in gioco interessi importanti.
A farla da padrone sono stati
tanti cartelli di protesta esposti
dai commercianti, riportanti
gli slogan "Il centro è morto",
"Stop degrado", "Più eventi meno multe", "Basta multe Lido e
Sassonia", "Ridateci la Corte";
ci sono stati poi frasi inneggianti alle principali manifestazioni
cittadine: "Rivogliamo il Carnevale a Fano", "Rivogliamo la
Fano dei Cesari" e "Zero eventi
zero turismo".
A limitare le presenze al corteo è stato un incontro chiarificatore con il sindaco avvenuto
Il sindaco Seri ieri pomeriggio ha accolto i commercianti
all’ingresso del Municipio. I negozianti presenti
hanno portato in corteo una bara a simboleggiare
la morte del centro storico FOTOSERVIZIO PUCCI
giovedì scorso, durante il quale
l'amministrazione ha preso degli impegni in risposta alle richieste presentate, primo fra
tutti quello di stabilire incontri
mensili con la categoria per
concertare gli eventi e presentare eventuali esigenze.
"Abbiamo deciso di andare
comunque avanti nella prote-
Chiesti il ritorno del
Carnevale estivo e della
Fano dei Cesari e meno
repressione dai vigili urbani
sta che era già stata organizzata - ha spiegato la segretaria
del Comitato Apriamo il Centro Antonella Ago - perchè alcune risposte dell'amministrazione non sono state soddisfacenti, alcune promesse sono
sembrate vaghe, come ad
esempio gli incontri a cadenza
fissa, dato che l'impegno non è
stato rispettato".
Un'altra rimostranza è arrivata da Gianluca Badeggia e
Luciana Taussi e ha riguardato
l'incontro delle Pro loco per
stabilire gli eventi natalizi: "Ci
siamo stupiti di leggere l'even-
to sui giornali - hanno detto ma nessuno ci ha invitato ad
un tavolo in cui si parlava della
programmazione per il Natale,
che ci ha visti organizzare in
passato iniziative in prima persona".
Da parte sua, il sindaco ha
espresso massima disponibilità: "Mi sono assunto delle re-
Dopo l’impegno di Seri alla
concertazione espressa
sorpresa per la riunione
sul Natale senza gli esercenti
Tragedia sfiorata sull’Adriatica, il conducente bloccato da due poliziotti fuori servizio
Ubriaco al volante procede contromano
Fano
Due agenti fuori servizio del
Commissariato di Fano, hanno
bloccato un automobilista che,
in preda ai fumi dell'alcol, guidava la sua vettura contromano. L'episodio risale alle prime
luci dell'alba di domenica scorsa, quando i due, mentre si stavano recando al lavoro a bordo
di un'auto privata, percorrendo la statale Adriatica Sud, all'
altezza di Metaurilia venivano
sorpassati da un’autovettura
Alfa Romeo 147 con un giovane alla guida, il quale, subito
dopo il sorpasso cominciava a
zigzagare vistosamente andando completamente contromano, tanto da costringere un veicolo che procedeva in senso
contrario a frenare brusca-
mente e a bloccarsi a ridosso
del margine destro per evitare
l'impatto.
Scampata per pochissimo la
collisione, l'automobilista tornava sulla destra rischiando,
nell'ordine di investire un ciclista e subito dopo di impattare
con un veicolo adibito alla raccolta di rifiuti fermo sul margine della strada. Gli agenti,
quindi, si ponevano subito all'
inseguimento, riuscendo a
bloccare il guidatore dopo alcuni chilometri.
Quest'ultimo, un giovane di
33 anni di Montemaggiore al
Metauro, risultava in evidente
stato di ebbrezza, tanto da rendersi necessario accompagnarlo negli uffici della Polizia stradale, dove, sottoposto a controllo con etilometro, risultava
Controllo anti alcol, foto d’archivio
avere un tasso alcolemico di
2,46 grammi litro, ovvero 5 volte superiore il consentito. Nei
suoi confronti è stata immediartamente contestata l'infrazione al Codice della strada
che prevede il ritiro della patente per un anno con decurtazione di 10 punti, la denuncia
all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, reato
punito con la pena dell'arresto
da 6 mesi ad 1 anno e con l'ammenda da euro 1.500 a 6.000,
aumentata di un terzo per aver
commesso il fatto in ore notturne ed infine il sequestro del veicolo di sua proprietà per la successiva confisca. Nello stessa
circostanza gli veniva inoltre
contestata una contravvenzione di 163 euro con altri 4 di decurtazione dalla patente per
aver circolato contromano. La
polizia stradale avverte che
specifici controlli del tasso alcolemico verranno incrementati nel fine settimana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
sponsabilità e le porterò avanti, c'è un progetto importante
per questa città". Un annuncio
fatto ieri dal primo cittadino ha
trovato la soddisfazione degli
operatori: l'acquisto di posaceneri da posizionare accanto ai
cassonetti dell'immondizia.
Sempre a proposito di rifiuti, è stato presentato un nuovo
problema: i bidoni spesso pieni
nelle ore serali, con la conseguenza che i turisti visitano la
città tra i sacchi della spazzatura. Da qui quindi la richiesta di
una maggiore pulizia, soprattutto nelle ore serali.
Sul fronte della sicurezza gli
esercenti hanno constatato
che alcuni risultati sono già stati ottenuti dopo l'incontro di
giovedì, perchè hanno notato
più controlli dei vigili urbani
sulle strade.
Infine i commercianti hanno
reso noti i prossimi eventi per il
mese di agosto: da domani, per
quattro mercoledì, in centro si
terranno "Mercoledì in centro"
con bancarelle di fronte ai negozi; il 22 agosto la Notte delle
ultime occasioni e il 26 agosto
Shopping sotto le stelle.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Romeno di Sassoferrato già condannato
Ruba una bicicletta
ma è subito arrestato
Marotta
E' andata male a un ladro di
biciclette che, approfittando
della confusione che si era creata in occasione della festa
della tratta a Marotta, si era
appropriato di una bici fatbike parcheggiata di fronte ai
Bagni Riccardo. Sollevata la
ruota posteriore bloccata dalla catena antifurto, si era avviato sul lungomare in direzione Sud. Avvisato da un conoscente, il proprietario della bicicletta, insieme ad un amico,
ha subito avvisato i carabinieri e si è lanciato alla ricerca del
ladro che tentava di confondersi tra la folla. L'uomo è stato presto identificato e blocca-
to dai due. Il ladro ha tentato
di giustificarsi affermando si
trattava della bicicletta di un
amico che aveva dimenticato
a casa le chiavi, ma il legittimo
proprietario ha strappato il
mezzo dalle mani del malvivente e ne è rientrato in possesso. Vista la malaparata,
l'autore del furto se l'è data a
gambe, ma da lì a poco è stato
rintracciato dai carabinieri ed
arrestato: si tratta di I.N.
32enne romeno, residente a
Sassoferrato che è stato accusato di furto aggravato. Giudicato per direttissima è stato
condannato a tre mesi di reclusione e 100 euro di multa,
con pena sospesa.
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Martedì 28 Luglio 2015
Online
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FANO •VALCESANO
Mille soci alla festa in piazza
Luzi della sinistra
Ci sarà il record di iscrizioni con l’orchestra italiana Bagutti e tanti pupi di cartapesta
Fano
sessore Sabatucci. "Anche con
questo bilancio parliamo di fatti e di risultati, lasciamo le polemiche ai soliti noti. Per le famiglie in difficoltà abbiamo creato un fondo anticrisi di 10mila
euro che servirà per aiutarle
nel pagamento della bolletta rifiuti". Ha concluso il vicesindaco Oradei. "Con alcuni Comuni
stiamo studiando un secondo
fondo per sostenere le famiglie
nel pagamento di altre utenma.spa.
ze".
Rispondendo alle polemiche sorte per la soppressione della Fano dei Cesari e
del Carnevale estivo, il consigliere comunale di Sinistra
Unita Carla Luzi invita la cittadinanza a condividere altri momenti di festa e di gioia. "Personalmente - evidenzia non ho mai amato la Fano dei Cesari. Già qualche
anno fa avevo riflettuto su alcune criticità della manifestazione: sul grande consumo di alcol, sul tanto denaro
speso, sull'inquinamento
acustico ed ambientale ed il
peggio arrivava con il fiore
all'occhiello della manifestazione: la corsa delle bighe
che comportava ricoprire
tutto l'anello del Pincio con
grandi quantitativi di sabbia. Chi vive lì vicino si sentiva agli arresti domiciliari
per circa quindici giorni, in
mezzo ad una grande confusione, con le vie chiuse, la
raccolta dei rifiuti fatta con
grande difficoltà; molto
spesso tutte le attività di preparazione venivano svolte
quando ancora non si era
fatta l'alba e quindi chiasso,
urla, polvere. Finita la festa
rimanevano i segni dello
sballo e il degrado di quella
parte della città.
“E del Carnevale estivo
che dire? Il Carnevale ha un
senso se viene celebrato nella sua stagione altrimenti
perde il suo vero significato.
Non sarebbe meglio dare
più valore a quello invernale, per il quale Fano è la città
del Carnevale?". In alternativa la Luzi invita la cittadinanza ad andare al cinema
all'aperto e agli spettacoli
della corte Sant'Arcangelo,
a trascorrere le serate alla
Mediateca o a partecipare
alle iniziative al bastione
Sangallo o a quelle che si
svolgono alla Rocca Malatestiana, oppure ai concerti di
Fano Jazz. "Dobbiamo sognare - afferma - una comunità che ama scrivere, leggere, suonare, recitare, danzare, che vuole arricchirsi attraverso collaborazioni, contaminazioni e impulsi che
vengono dall'esterno grazie
aconcerti, mostre, conferenze". Peccato che molta gente non la pensi così.
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MASSIMO FOGHETTI
Fano
Cecchini ironizza sui buoni
rapporti con la giunta
e il simultaneo concerto
jazz all’anfiteatro Rastatt
Il presidente dell’ente Carnevalesca
Luciano Cecchini. L’edizione 2014 del
Carnevale estivo, la manifestazione
2015 cancellata sarà sostituita
venerdì 31 luglio dalla festa dei soci
Cosa significa per la Carnevalesca aver raggiunto questo
risultato? "Innanzitutto è una
grande soddisfazione, perché
tale obiettivo veniva perseguito da anni, dopo che la base sociale si era ridotta sotto le cento unità; poi è significativo in
quanto dimostra che i fanesi
vogliono bene al Carnevale e
vogliono mantenerlo. Noi comunque non ci fermiamo qui:
adesso incomincia la scalata
per raddoppiare il numero dei
soci". Intanto ieri mattina si è
svolto un incontro preliminare
con l'Amministrazione comunale e questa mattina si terrà
una conferenza stampa in cui
saranno resi noti tutti i particolari della festa, alla quale comunque non mancheranno le
sorprese.
Ma la giunta si è dimostrata
d'accordo? "Sì - ha risposto
Cecchini -, contribuirà anche
alle spese della festa".
Avete fatto dunque pace con
la Giunta? A questa domanda
Cecchini ha risposto sorridendo in maniera sardonica con
poche parole: "Ci vogliamo bene. E chi non verrà in piazza è
liberissimo di andare all'anfiteatro Rastatt dove si terrà un
concerto jazz".
Con i carristi vi siete spiegati? "No, non li abbiamo incontrati, perché per noi è stata una
grande sorpresa l'aver appreso
di una presa di posizione fuori
tempo, fuori luogo e incomprensibile, anche perché ciascuno di loro non rappresenta
che se stesso".
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“S’è capito che l’edizione estiva si deve fare
I carristi per contare entrino nel direttivo”
LA TESI
Fano
"L'unico modo perché i carristi
possano partecipare alla
programmazione del Carnevale ha evidenziato Cecchini - è quello
di farsi soci della Carnevalesca e
di proporsi alle elezioni del
Consiglio di amministrazione,
come hanno fatto tutti i
componenti dell'attuale direttivo.
Nulla vieta che un carrista faccia
parte dei livelli decisionali, come
del resto si verifica anche nel
corso dell'attuale mandato, in cui
alcuni componenti della
associazione Gommapiuma per
caso fanno parte del direttivo,
salvo uscire dal Consiglio ogni
volta che si parla della scelta dei
bozzetti e dell'ammontare dei
compensi". Riprenderete il
prossimo anno il Carnevale
estivo? "Direi proprio di sì. A
questo proposito abbiamo un
accordo con il sindaco per
incontrarci nei primi giorni di
agosto per programmare il
Carnevale sia invernale che
estivo. Ritengo che
l'Amministrazione Comunale si
sia resa conto della reazione della
cittadinanza di fronte alla
cancellazione di quest'anno".
Il sindaco Baldelli presenta il bilancio di previsione: i servizi sono stati mantenuti a vantaggio di famiglie e imprese
“Nessun aumento con mezzo milione di tagli”
LA MANOVRA
Pergola
"Quasi 500mila euro di tagli da
Governo e Regione ma nemmeno un euro d'aumento di
tasse e tariffe". Il sindaco Francesco Baldelli ha presentato il
bilancio di previsione che sarà
approvato giovedì in Consiglio.
"Siamo molto soddisfatti del bilancio perché nonostante i
468mila euro di tagli solo nel
2015, non aumentiamo la tas-
sazione e manteniamo tutti i
servizi: scuole in orario pomeridiano, mensa scolastica, asilo, trasporto scolastico, illuminazione pubblica e centro Margherita. Non in tutti i centri vicini i cittadini possono vantare
simili servizi. Ci confermiamo
tra i Comuni, con popolazione
superiore a 5mila abitanti, con
la tassazione più bassa della
Regione. Negli ultimi 3 anni
non un euro d'aumento di tasse e tariffe. Ci siamo posti dalla
parte delle famiglie e imprese
in difficoltà. Nel triennio
2012-2014 siamo riusciti a far
fronte a 1,8 milioni di euro di tagli con un lavoro di squadra
straordinario. Abbiamo ridotto il debito ereditato, da oltre 7
milioni a 4 e ottenuto finanziamenti a fondo perduto per la-
Il debito ereditato è stato
ridotto da 7 a 4 milioni
Creato un fondo anticrisi di
10mila euro per le bollette
vori pubblici. Nei prossimi 2
anni partiranno opere per 1 milione di euro. Abbiamo riorganizzato la spesa, gestito con
oculatezza le risorse, utilizzato
al meglio il personale. Quando
nel 2009 ci siamo insediati, all'
asilo nido abbiamo trovato 6
maestre per 8 bambini, ora la
situazione è stata ottimizzata".
Il sindaco si rivolge a Governo e Regione. "Altri tagli indiscriminati ricadranno pesantemente sui cittadini".
Ha poi preso la parola l'as-
L’opera per disabili ha posto anche problemi di sicurezza per i giochi pericolosi dei bambini
Rispunta la pedana che deturpa il S. Arcangelo
IL CASO
Fano
E' riapparsa ieri mattina, con
sorpresa di molti cittadini, la
lunga rampa che permette l'accesso dei disabili tramite una
porta laterale all'interno dell'
ex chiesa di Sant'Arcangelo, di
proprietà della Curia, dove abitualmente vengono organizzati incontri, mostre e mercatini.
La sorpresa è stata grande perché, una volta rimossa per
l'esecuzione dei lavori di restauro dell'edificio, si pensava
che la pedana non fosse più ricollocata. Invece, nonostante
la stessa avesse determinato
una moltitudine di polemiche
sia di ordine estetico, in quanto troppo ingombrante in una
“Eventi
cancellati?
E’ meglio”
L’OPINIONE CONTRO
L’ORGOGLIO
CARNEVALESCA
E' stata programmata per venerdì prossimo in piazza Venti
Settembre la grande festa organizzata dalla Carnevalesca
per celebrare il superamento
della soglia di mille soci. Un risultato questo che non è stato
mai ottenuto neanche nei tempi d'oro, quando farsi socio significava poter entrare gratuitamente nel circuito in cui si
svolgevano i corsi mascherati.
"Dalle 21 del 31 luglio prossimo - ha dichiarato il presidente
della Carnevalesca Luciano
Cecchini - ci sarà una grande
festa da noi organizzata per festeggiare questo grande risultato, ottenuto grazie ad una dimostrazione di affetto evidenziato dai fanesi verso la loro
manifestazione più tipica. Se
qualcuno intende ancora sminuire il valore del Carnevale, il
superamento del millesimo socio, dovrebbe costringerlo a
smentirsi. La festa sarà animata dalla grande orchestra italiana Bagutti che si esibirà in un
palco da 32 metri circondato
da un numero considerevoli di
pupi".
XV
via molto trafficata come il corso principale della città, sia in
ordine alla sicurezza, dopo che
alcuni bambini percorrendola
si erano fatti male, è stata ricollocata com'era e dov'era.
Sulla presenza di questo manufatto si scontrano due posizioni di pensiero: quella dell'
Afgh, l'associazione di genitori
con figli disabili che l'ha finanziata e i suoi sostenitori, i quali
rifiutano l'alternativa di un'entrata a piano terra, proposta
sull'altro lato della chiesa e
quella di molti cittadini che ritengono come la tutela dei diritti dei più deboli, che deve comunque essere garantita, non
debba scontrarsi con l'esigenza di qualificare l'aspetto della
città. La pedana comunque è
stata ricollocata usufruendo di
La pedana al Sant’Arcangelo
tutti i permessi rilasciati in passato sia dalla Soprintendenza
che dall'Amministrazione comunale in fatto di occupazione
del suolo pubblico. Tuttavia
non mancano all'interno del
Comune perplessità per quan-
to riguarda la presenza di questa struttura che sembra sia
stata riavallata dal sindaco Seri in persona. La stessa tra l'altro
toglie
slancio
e
monumentalità alla facciata
della chiesa che è stata appena
restaurata. L'episodio è molto
simile a quello che si è verificato all'ingresso del Pronto soccorso dell'ospedale di Fano,
dove i disabili hanno rifiutato
di accedere al locale passando
dalla porta riservata ambulanze, piuttosto che da quella
principale dove si trovava un
gradino difficilmente superabile dalle carrozzine. Anche in
quel caso la direzione dell'
ospedale si è trovata nella necessità di eliminare la barriera
m.f.
architettonica.
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Si inizia con la proiezione di Man on wire
Al via il cinema Altrove
per quattro serate
LA RASSEGNA
Mondolfo
Per il quarto anno consecutivo
l'estate a Mondolfo e Marotta è
all'insegna del cinema all'aperto. Con il fine di diffondere in
maniera gratuita il cinema di
qualità, le quattro serate della
rassegna "Altrove" saranno patrocinate dal Comune e rese
possibili grazie al coordinamento dell'assessore alla cultura
Corrado Paolinelli, oltre che all'
impegno dell'associazione Maf.
La direzione artistica è di Lorenzo Mattia Ripandelli, Nazario Silvestrini e Marco Fabiani.
L'idea di fondo che lega le tematiche della rassegna è l'altrove
ideale, l'immaginario, il luogo
dove lo spettatore viene catapultato perdendosi nel fascio di luce che solcando l'oscurità colpisce lo schermo. Si parte stasera
alle 21.45. Un’installazione audio-video permetterà a chiunque di assistere ad uno spettacolo gratuito in un luogo a dir poco inusuale. Sul ponte in via del
Mare che cavalca il tratto autostradale di Marotta, utilizzando
elementi strutturali e mobili
dell'arredo urbano, verrà creata
una platea temporanea per poter godere della visione di "Man
on wire", il documentario premio Oscar di James Marsh che
racconta le incredibili gesta del
funambolo Philippe Petit.
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28 Luglio 2015 - Movimento 5 Stelle Fano