Istituto Comprensivo Paritario SCUOLA DAME INGLESI Vicenza Piano dell’Offerta Formativa Anno Scolastico 2015/2016 Elaborato dal Collegio Docenti il 14/10/2015 Adottato dal Consiglio di Istituto il 22/10/2015 1 2 INDICE INTRODUZIONE 1. Breve introduzione sulla storia dell’Istituto. 2. Il Piano dell’offerta formativa. 3. La continuità educativa tra Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. 4. L’istituto comunità educante. 5. Il Patto di Corresponsabilità Scuola-Famiglia. 6. Gli organi di partecipazione. 7. Per la scuola dell’inclusione: linee guida per alunni in difficoltà. SCUOLA DELL’INFANZIA: I. L’offerta formativa 1. I valori del nostro Istituto nel cammino della Scuola dell’Infanzia. 2. Finalità della scuola dell’infanzia. 3. Campi di esperienza. II. L’organizzazione e le strutture 1. Il Calendario e l’orario settimanale. 2. Iscrizione, età di ammissione e formazione delle classi. 3. I colloqui docenti - genitori. 4. Una giornata tipo. 5. Le strutture e la mensa. 6. Le comunicazioni scuola/famiglia. 3 III. I Progetti del Curricolo 1. Più Inglese. 2. Progettare per competenze. 3. I Progetti d’Istituto e della Scuola dell’Infanzia. SCUOLA PRIMARIA: I. L’offerta formativa 1. I valori del nostro Istituto nel cammino della Scuola Primaria. 2. La metodologia didattica. 3. I criteri di valutazione. 4. I criteri per la definizione del voto di condotta. 5. Il regolamento della Scuola Primaria. II. L’organizzazione e le strutture 1. Il Calendario e l’orario settimanale. 2. L’ Organizzazione delle discipline. 3. I colloqui docenti - genitori. 4. L’orario di ricevimento insegnanti. 5. Le comunicazioni scuola/famiglia. 6. Le strutture e la mensa. III. I Progetti del Curricolo 1. I Progetti d’Istituto e della Scuola Primaria. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO : I. L’offerta formativa 1. I valori del nostro Istituto nel cammino della Scuola Secondaria di primo grado. 4 2. La metodologia didattica. 3. I criteri di valutazione. 4. La descrizione del voto di condotta. 5. Il regolamento della Scuola Secondaria di primo grado. II. L’organizzazione e le strutture 1. Il Calendario e l’orario settimanale. 2. L’ Organizzazione delle discipline. 3. L’orario di ricevimento degli insegnanti. 4. Il tema dell’anno, il progetto interdisciplinare trasversale. 5. Obiettivi didattici. 6. I colloqui docenti - genitori. 7. Le comunicazioni scuola/famiglia. 8. Le strutture e la mensa. III. I Progetti del Curricolo 1. I Progetti d’Istituto e della Scuola Secondaria di primo grado. ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI OFFERTE DALLA SCUOLA 1. Attività offerte per l’anno scolastico 2015-2016. ALLEGATI 1. Il patto di corresponsabilità. 5 INTRODUZIONE 1. Breve introduzione sulla storia dell’Istituto L'Istituto Beata Vergine Maria nacque a Vicenza nel 1837, per volere dell'ordine delle Dame Inglesi di Mary Ward. Ieri come oggi, l’istituto scolastico funziona in continuità con l’opera educativa iniziata quando il governo austro-ungarico, che governava il Veneto e la città di Vicenza, invitò le prime suore ad intraprendere un’attività formativa in città, dove non esisteva alcuna istituzione educativa per le giovani. All’inizio del XIX secolo la scuola offriva corsi di cultura per la formazione delle donne e il programma comprendeva un orizzonte vasto e completo, in ogni tipo di disciplina, soprattutto nella lingua italiana, inglese, francese e tedesca anche con docenti di madrelingua. Venivano impartite lezioni di musica, danza, pittura, ricamo da insegnanti specializzati. Oggi la gestione della scuola è affidata direttamente alla Congregatio Jesu. 2. Il Piano dell’Offerta Formativa La Repubblica Italiana riconosce come paritaria una Scuola pubblica non statale che presenti determinati requisiti, tra cui anzitutto “un progetto educativo in armonia con i principi della Costituzione" (Legge 10 marzo 2000, n. 62). La legge inoltre specifica che“alle scuole paritarie private è assicurata piena libertà per quanto concerne l'orientamento culturale e l'indirizzo pedagogico-didattico. Tenuto conto del progetto educativo della scuola, l'insegnamento è improntato ai principi di libertà stabiliti dalla Costituzione repubblicana. Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque richieda di iscriversi e che accetti il progetto educativo”. La base del progetto educativo e didattico della scuola è costruita nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (Regolamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, D.P.R. 275/99). Questo documento presenta alle famiglie e alla comunità locale il percorso educativo, le scelte didattiche, la gestione e l’organizzazione dell’Istituto. Il P.O.F. riassume quindi l’identità della scuola, con le linee di indirizzo su cui si fonda l’impegno educativo e la progettazione delle attività e delle modalità che permettono l’attuazione dell’offerta formativa. L’elaborazione del Piano di Offerta Formativa inoltre risulta essere coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studi determinati a livello nazionale, stabiliti dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo del primo ciclo d’istruzione. Naturalmente tale programmazione si riflette nelle specifiche esigenze del territorio, con le opportunità del contesto culturale e sociale che emergono anche da specifiche proposte presenti nel Piano di Offerta Formativa Territoriale (P.O.F.T.). La nota del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca n.4321 prot. AOODGSIP del 6/07/2015 afferma che “il P.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche che viene elaborato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio di Istituto. Ai fini della predisposizione del Piano il dirigente scolastico deve promuovere i necessari rapporti con tutti gli stakeholder e tenere conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli 6 studenti. È utile anche ribadire il corretto utilizzo degli strumenti normativi già esistenti che puntano ad assicurare la massima informazione alle famiglie su tutte le attività previste dal Piano dell’Offerta Formativa. […] Si ricorda alle scuole, quindi, di assumere le iniziative utili per assicurare da parte delle famiglie una conoscenza effettiva e dettagliata del P.O.F.”. In ultima analisi quindi il Piano di Offerta Formativa è un documento pubblico, scritto e approvato dagli insegnanti nel Collegio Docenti Unitario e successivamente adottato dal Consiglio di Istituto, organo di rappresentanza che prevede la presenza di rappresentanti eletti dai genitori della scuola. Le fondamenta del P.O.F. sono costituite dal Progetto Educativo dell’Istituto che quindi si ispira ai valori della formazione della personalità, attinti dal carisma della fondatrice Mary Ward. Essi sono: - L’amore alla verità. La libertà di una retta coscienza. Il senso di responsabilità personale. La capacità di entrare in relazione con tutti. Questi principi sono naturalmente inseriti nel contesto di valori imprescindibili come: - La centralità della persona e la valorizzazione delle differenze. L’integrazione di tutti i ragazzi. Una solida formazione iniziale, che permetta di esercitare il diritto all’apprendimento per tutta la vita. La flessibilità organizzativa che miri alla valorizzazione di tutte le risorse. 3. Continuità educativa tra Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado È stata ribadita a più riprese “l’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo” (Circ. Min. n° 339, 16 novembre 1992). Il percorso formativo deve seguire uno sviluppo coerente in quanto a metodi, obiettivi e valori educativi fondamentali. La continuità educativa che la scuola offre agli alunni, dai tre ai quattordici anni, garantisce quindi un percorso educativo organico secondo una logica di sviluppo coeso e continuativo. Vengono così valorizzate le competenze acquisite nell’ordine di scuola precedente, in un clima sereno e familiare, inteso a facilitare l’inserimento nei gradi successivi. La Scuola dell’Infanzia, rispondendo al bisogno di socializzazione, di autonomia e di accoglienza dei bambini, li prepara al cammino di ricerca e di scoperta individuale e collettiva che realizzeranno nella Scuola Primaria. Tale cammino continua nella Scuola Secondaria di primo grado, dove gli alunni diventano gradualmente consapevoli della propria identità, imparando a conoscere se stessi, ad orientare le proprie abilità e ad attuare scelte motivate. 4. L’istituto comunità educante L’Istituto Beata Vergine Maria – Scuola Dame Inglesi è una comunità educante, al cui interno ciascuno è chiamato a svolgere un ruolo prezioso per il raggiungimento delle comuni finalità educative. La comunità comprende: gli Alunni, gli Insegnanti, i Genitori, il Coordinatore delle attività didattiche ed educative, il Personale non docente, il Gestore e la Comunità religiosa. 7 Gli Alunni sono la ragion d’essere della comunità educante e il centro della sua azione: è importante che ciascuno sia attivo destinatario di tale azione e che la percepisca come contributo per la sua piena auto-educazione. Gli Insegnanti promuovono il processo di insegnamento ed apprendimento, fondando la propria funzione sull’autonomia professionale e culturale, al servizio della formazione integrale di ogni alunno/a. Ad ogni insegnante sono richiesti: - Coerenza tra l’insegnamento e la sua esperienza di vita. - Qualificata preparazione pedagogica e didattica. - Costante impegno all’aggiornamento professionale. - Disponibilità al lavoro collegiale sia educativo che didattico. - Atteggiamento di apertura e di dialogo con gli alunni e con le famiglie. Gli insegnanti parteciperanno a corsi di aggiornamento di interesse educativo generale o di contenuti specifici. Nella scuola primaria è previsto un insegnante prevalente per ciascuna classe: esso si occupa della formazione didattica nelle materie principali (lingua italiana, matematica, storia, geografia e scienze) e viene affiancato da insegnanti specialisti per lingua inglese, educazione musicale, educazione motoria e religione cattolica. I Genitori, quali primi e principali responsabili dell’educazione dei figli, hanno un ruolo qualificato e attivo nella comunità educante con la condivisione dei valori a cui l’Istituto si ispira e con la disponibilità a proporre, sostenere e animare le iniziative, anche con la partecipazione agli incontri assembleari e agli organi collegiali. La scuola in questo modo diventa occasione e luogo di incontro e di confronto per le famiglie, sempre allo scopo di favorire la formazione integrale di ogni alunno/a. Il Coordinatore delle attività didattiche ed educative dell’Istituto comprensivo organizza e controlla le attività didattiche, vigilando sull’orientamento educativo scolastico, con la collaborazione dei coordinatori della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado. Il Gestore ha la responsabilità amministrativa ed istituzionale della scuola ed è garante del suo orientamento educativo secondo l’insegnamento di Mary Ward e della Congregatio Jesu. Il Personale di segreteria e ausiliario assolve a funzioni amministrative, tecniche e ausiliari, connesse con l’attività scolastica, in base alle rispettive mansioni e secondo le indicazioni del Coordinatore della attività didattiche ed educative e del Gestore. La Comunità religiosa dell’ordine delle Dame Inglesi partecipa alla vita della comunità scolastica, in particolare con un contributo di aiuto verso gli insegnanti in differenti situazioni. 8 5. Il Patto di Corresponsabilità Scuola – Famiglia Affinché la scuola possa offrire una costruttiva azione educativa, risulta indispensabile la collaborazione con le famiglie. Insegnanti e genitori sono quindi chiamati ad interagire con chiarezza e costanza, sia per poter valutare correttamente il cammino formativo dei ragazzi, sia per poter organizzare interventi coerenti ed efficaci. Un reciproco impegno di apertura, fiducia, collaborazione e partecipazione sarà quindi fondamentale per la crescita culturale e personale degli alunni. La scuola non è soltanto sede di apprendimenti didattici, ma rappresenta una comunità in cui l’alunno fa esperienza di convivenza civile, e matura la coscienza dei diritti e dei doveri del cittadino. Per poter garantire a tutti il diritto ad un ambiente sereno e rispettoso, sono quindi state concordate delle norme di comportamento per gli alunni, ma anche per i genitori e per gli insegnanti che rientrano per tutti nel Patto di Corresponsabilità Educativa adottato dall’Istituto. Il documento è allegato al P.O.F. 6. Gli organi della partecipazione Il Consiglio d'Istituto: partecipa in modo organico alla responsabilità del gestore e, nel rispetto dei vari organismi, collabora con gli insegnanti per quanto riguarda l’individuazione degli aspetti educativi ed organizzativi generali; ha inoltre il compito di incentivare la condivisione del progetto educativo tra tutte le componenti che gravitano attorno alla scuola. Esso è l’organismo più rappresentativo della scuola nel suo insieme. In esso sono rappresentate tutte le componenti. Vi si prendono le decisioni più importanti ed i genitori trovano possibilità reali di contare nelle scelte della scuola. La presidenza è riservata ad un genitore. Il Collegio docenti unitario: delibera in merito alle attività di progettazione e programmazione educativa e didattica. I suoi compiti sono definiti dal Decreto Legislativo 297/1994. È composto da tutti i docenti dell’Istituto comprensivo in servizio nella scuola e si riunisce unitariamente almeno tre volte all’anno; si riunisce inoltre in sedute separate per la programmazione specifica dei tre settori di istruzione. In particolare, esprime con chiarezza nella proposta educativa, nella programmazione e nella metodologia didattica, l’identità della scuola definita dal presente Piano dell’Offerta Formativa. Esso è inoltre il luogo nel quale gli insegnanti costruiscono una linea unitaria e nel quale si confrontano, aiutandosi in tutto ciò che favorisce l’incontro e la valorizzazione critica di ogni aspetto della realtà scolastica. Il Consiglio di intersezione per la Scuola dell’Infanzia: è formato da tutte le insegnanti della scuola dell’infanzia, dai rappresentanti delle sezioni ed è presieduta dal Coordinatore delle attività didattiche ed educative. Il Consiglio di intersezione ha il compito di informare le famiglie, tramite i rappresentanti, dell’andamento della programmazione e delle proposte per i genitori. I rappresentanti portano all’interno del consiglio di intersezione eventuali problematiche e suggerimenti per migliorare qualitativamente la scuola in modo efficiente. Il Consiglio di classe del 1° ciclo di istruzione: è organo di progettazione, coordinamento, valutazione, essendo ciascun insegnante non solo educatore, ma co-educatore dei propri alunni. I genitori, eletti rappresentanti di classe, partecipano a quei consigli che non sono espressamente destinati alla programmazione didattica e alla valutazione. Tutte le norme relative al coordinamento 9 didattico, alla interdisciplinarietà e alla valutazione periodica e finale degli alunni, sono definite dal Decreto Legislativo 59/04 e dai relativi allegati. Il Comitato Genitori: è formato dai rappresentanti di classe e di sezione eletti annualmente dai genitori degli alunni, dai genitori membri del Consiglio di Istituto, da tutti i genitori interessati, con diritto di parola ma non di voto, da un rappresentante dell’A.ge.s.c. Il Comitato Genitori è parte propositiva e costruttiva all’interno della scuola: lavora in sinergia con gli organi collegiali con lo scopo di migliorare il servizio scolastico, sollecita l’interesse di tutti i genitori alla vita della scuola, stimolando la viva partecipazione e l’impegno. Le Assemblee dei Genitori: nella nostra scuola è sollecitata e gradita la partecipazione dei genitori al cammino formativo dei loro figli e per questo, oltre agli incontri individuali con i docenti, si prevede la possibilità di convocare i Genitori in assemblea di Istituto, di settore o di classe. I genitori possono anche autoconvocarsi nei locali della scuola. A queste assemblee possono partecipare con diritto di parola il Coordinatore della attività didattiche ed educative e gli insegnanti dell’Istituto o della classe. I genitori, da cittadini responsabili, si documentano, danno consigli, richiedono colloqui, assemblee, presentano proposte direttamente o tramite i loro rappresentanti del Consiglio di classe o del Consiglio d’Istituto. La partecipazione agli organi collegiali e la collaborazione è il miglior modo per partecipare attivamente, concretamente e responsabilmente alla vita della scuola. L’A.Ge.S.C.: è desiderio dell’Istituto che i genitori continuino ad aderire numerosi all’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, proseguendo l’attività di interscambio, collaborazione e formazione propria dell’associazione. L’A.Ge.S.C. è uno strumento che i genitori delle scuole paritarie di ispirazione cattolica si sono dati per aiutarsi ad approfondire i rapporti con la scuola, con la religione cattolica e con la società civile. Essa sostiene il primato della famiglia nell’educazione e nell’istruzione dei figli e si prefigge di inserirsi attivamente nella realtà della scuola per favorire l'attuazione di una comunità educante che tende alla formazione integrale della persona. Il suo comitato organizzativo può proporre conferenze tenute da esperti e collabora con la scuola nell'organizzazione delle giornate formative e di festa. 7. Per la scuola dell’inclusione: linee guida per alunni in difficoltà “Le difficoltà scolastiche sono di tanti tipi diversi e spesso non sono conseguenza di una causa specifica ma sono dovute al concorso di molti fattori che riguardano sia lo studente sia i contesti in cui viene a trovarsi”. (Cesare Cornoldi, Le difficoltà di apprendimento a scuola, Il Mulino, Bologna 1999). Non sempre i ragazzi che incontrano difficoltà a scuola sono semplicemente negligenti. In alcuni casi ci si può trovare davanti a veri e propri disturbi dell’apprendimento, come difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo. Tali difficoltà sono di svariato tipo e possono manifestarsi con diversi gradi di severità, incidendo sulle singole discipline e, quindi, sul rendimento scolastico in generale, provocando a volte gravi problemi di adattamento e autostima. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES, direttiva del MIUR del 27/12/2012 “Strumenti di intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali”) sono coloro che presentano difficoltà 10 richiedenti interventi individualizzati, non obbligatoriamente supportati da una diagnosi medica e/o psicologica, ma comunque riferiti a situazioni di difficoltà tali da far prefigurare un intervento mirato e personalizzato. Il panorama dei bisogni è molto ampio e la loro natura non è stabile nel tempo, poiché possono venire meno o essere superati. All’interno dei BES sono comprese tre grandi categorie: le disabilità; i disturbi evolutivi specifici; lo svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale. La direttiva ministeriale sopracitata delinea e precisa la strategia inclusiva che la scuola italiana deve implementare per realizzare il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà. L’inclusione scolastica è il processo attraverso cui gli impedimenti all’apprendimento vengono rimossi. Inclusione vuole dire spostare l’analisi e l’intervento dalla persona al contesto, per individuare gli ostacoli e operare per la loro rimozione in modo che ciascun individuo, incontrando le condizioni per esprimere al meglio le proprie potenzialità, possa essere valorizzato. La circolare ministeriale n°8 del 6/03/2013 prevede che ogni scuola sia chiamata ad elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES. Esso indica le scelte metodologiche finalizzate all’attuazione di percorsi capaci di favorire pari opportunità per tutti gli alunni e si propone di individuare strategie didattiche ed organizzative che, favorendo il percorso di apprendimento dei soggetti con BES, risultino capace di offrire un contesto più efficace. La legge 170 dell’8/10/2010 afferma come la scuola deve garantire ed esplicitare, nei confronti degli alunni con DSA (ma dal 2013 anche nei confronti di tutti gli alunni portatori di BES), di interventi didattici individualizzati e personalizzati, attraverso un Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.). Quest’ultimo documento ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. L’Istituto vedrà la costituzione di un Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI), composto dagli insegnanti coordinatori e da un insegnante con specializzazione per il sostegno. Il GLI collabora con gli insegnanti di classe per rilevare bambini con bisogni educativi speciali presenti nella scuola; promuove e coordina attività di screening dei prerequisiti con i bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e del primo anno della Scuola Primaria per l’individuazione precoce di soggetti a rischio; fa conoscere le normative in materia di bisogni educativi speciali e le modalità di segnalazione ai servizi. Inoltre il GLI raccoglie e documenta tutti gli interventi formativi per gli alunni con difficoltà, confronta e supporta gli insegnanti in particolare nella stesura del Piano Didattico Personalizzato. Il GLI rileva, monitora e valuta l’inclusività della scuola ed elabora un apposito Piano Annuale d’Inclusività riferito agli alunni con bisogni educativi speciali, da redigere al termine di ogni anno scolastico. Gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA, legge n°170 del 8/10/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”) hanno difficoltà nello sviluppo che interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, ortografia, calcolo, grafia) in modo significativo ma circoscritto, lasciando integro il funzionamento intellettivo generale. Le principali difficoltà sono la dislessia, la disortografia, la discalculia e la disgrafia. Esse riguardano lo sviluppo di abilità specifiche e rappresentano un problema ad alta incidenza nella popolazione scolastica. È ormai un dato noto l’importanza di identificare precocemente e tempestivamente la mancata acquisizione di specifiche abilità di base e dei pre-requisiti, per predisporre strategie di prevenzione con lo scopo di limitare lo strutturarsi di difficoltà in apprendimento. Questi sono i principali compiti che la scuola deve svolgere dopo la diagnosi o certificazione di DSA: - Riceve formalmente dalla famiglia la diagnosi o la certificazione di DSA secondo i criteri 11 - - stabiliti dalla legge. Garantisce l’uso di una didattica personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, ed elabora quindi un Piano Didattico Personalizzato (P.D.P) ai sensi della Legge 170 dell’8/10/2010. Lavora per ridurre il disagio affettivo-relazionare, per rafforzare l’autostima e la motivazione all’apprendimento negli alunni con difficoltà. Adotta una metodologia ed una strategia educativa adeguate alle difficoltà incontrate. Introduce gli strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche. Introduce le misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere. Sottopone periodicamente a monitoraggio l’intervento adottato per valutarne l'efficacia e il raggiungimento degli obiettivi. Il Piano Didattico Personalizzato ha quindi il compito di garantisce durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato quali: - Verifiche programmate. Compensazione con prove orali di compiti scritti. Uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali. Valutazioni più attente alle conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento con eventuali elaborazioni personali, piuttosto che alla correttezza formale. Valutazione dei progressi in itinere. Collaborare con gli specialisti e la famiglia (concordare insieme i compiti a casa, le modalità di aiuto, gli strumenti compensativi, le dispense, le interrogazioni concordate) con un monitoraggio continuo dei progressi raggiunti ed una ridefinizione degli obiettivi didattici ed educativi per il raggiungimento del successo scolastico dell’alunno. 12 SCUOLA DELL’INFANZIA I L’OFFERTA FORMATIVA 1. Valori del nostro Istituto nel cammino dell’Infanzia Partendo dalla convinzione che “la scuola è per la persona” l’Istituto si propone di elaborare un programma che aiuti l’alunno a crescere libero da condizionamenti per realizzare pienamente il suo progetto di vita ed esprimere le sue capacità creative. La cultura e la crescita intesa come “sapere per la vita”, ha un ruolo fondamentale in questo processo, quando è permeato dai valori che danno significato all’esistenza del fanciullo, perciò la progettazione educativa si basa sui punti orientativi già annunciati e specifici dell’Istituto, così declinati per la scuola dell’Infanzia: L’amore alla verità Si cerca di creare attorno al bambino un clima di rapporti sinceri, liberi da paure, in cui egli possa esprimersi con spontaneità e verità. La libertà di una retta coscienza Il bambino viene invitato ad agire mirando al bene, incoraggiato dall’approvazione dell’ambiente educativo. Il senso di responsabilità personale Il bambino impara a diventare autonomo nelle azioni quotidiane, ad avere cura delle cose proprie ed altrui, ad aiutare i compagni più piccoli, ad assumere semplici incarichi e a portare a termine i compiti assegnati. La capacità di entrare in relazione con tutti Il bambino viene sostenuto e guidato nella sua prima esperienza di vita di gruppo, in cui è chiamato a condividere il “suo mondo” con altri bambini. 2. Finalità della scuola dell’infanzia La scuola dell’infanzia riveste un ruolo fondamentale nel proporre le prime esperienze formative, diventando così un positivo luogo di apprendimento, socializzazione ed animazione. Attraverso un’adeguata razionalizzazione degli spazi, dei tempi, delle esperienze, intese come momenti di routine quotidiana e di attività cognitiva, la scuola raggiungerà le sue finalità educative indicate dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo adottate ad ogni inizio anno scolastico. Il bambino della Scuola dell’infanzia viene accompagnato quindi, in un cammino di sviluppo, attraverso: 13 1. lo sviluppo dell’identità per imparare a stare bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze; sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile. 2. lo sviluppo dell’autonomia con l’acquisizione delle capacità di interpretare e governare il proprio corpo; provare piacere nel far da sé e chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana. 3. lo sviluppo della competenza imparando a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio di confronto. 4. lo sviluppo della cittadinanza attraverso regole condivise, che guidino le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, orientato ed aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura, ponendo cosi le fondamenta per una educazione alla democrazia. 3. Campi d'esperienza I campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico - culturali. I campi di esperienza sono 5: 1 Il sé e l’altro : parla delle grandi domande, del senso morale, del vivere insieme. 2 Il corpo e il movimento: il bambino prende coscienza e acquisisce il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali, espressive e relazionali ed impara ad averne cura attraverso l'educazione alla salute. 3 Immagini, suoni e colori: il bambino fruisce di vari linguaggi che educano al senso del bello, alla conoscenza di sé stessi, degli altri e della realtà. 4 I discorsi e le parole: il bambino apprende a comunicare verbalmente, a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a conversare e dialogare, a riflettere sulla lingua scritta. Attraverso la conoscenza e la consapevolezza della lingua materna e di altre lingue consolida l'identità personale e culturale e si apre verso altre realtà. 5 La conoscenza del mondo: il bambino apprende ad organizzarsi gradualmente nel tempo e nello spazio, dal suo vissuto quotidiano di vita familiare, scolastica e ludica. Il bambino impara a raggruppare e ordinare secondo criteri diversi. II L’ORGANIZZAZIONE E LE STRUTTURE 1. Calendario e Orario settimanale Il Calendario scolastico rispetta le indicazioni regionali, adattandosi alle esigenze educativodidattiche nello spirito dell’autonomia della scuola. L’attività didattica per la Scuola dell'Infanzia è articolata dal Lunedì al Venerdì a tempo pieno. Dal lunedì al venerdì: Entrata: Uscita intermedia: Uscita 9.00 - 16.00 8.15 - 9.00 12.45 - 13.30 16.00 - 16.20 14 Su motivata richiesta e prevista la possibilità di usufruire dell’accoglienza anticipata dalle 7.30 e del ritiro posticipato fino alle 17.30. 2. Iscrizioni - Età di ammissione- formazione delle classi Alla Scuola dell’Infanzia si possono iscrivere i bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni compiuti o da compiere entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Possono essere accolti in anticipo i bambini che compiono i 3 anni dopo il 31 dicembre e comunque entro il 30 aprile dell’anno successivo, a condizione che: Siano autonomi (senza pannolino). Ci sia disponibilità nella sezione che li accoglie. Nell’anno scolastico successivo i bambini saranno inseriti nuovamente in una sezione di piccoli. Durante il terzo anno di frequenza alla scuola dell’infanzia, i genitori, dopo aver sentito il parere delle insegnanti, potranno iscrivere il proprio figlio alla scuola primaria. I bambini vengono suddivisi in sezioni preferibilmente omogenee per età, ove il numero di iscritti lo consenta. 3. Incontri docenti-genitori Per una puntuale informazione sull’andamento scolastico degli alunni, si raccomandano regolari colloqui tra genitori e docenti. A tal fine sono predisposti adeguati momenti di incontro. Le insegnanti della scuola dell’infanzia incontreranno i genitori per uno scambio di informazioni e strategie educative nei mesi di novembre ed aprile. L’orario di ricevimento sarà affisso all’entrata della scuola dell’infanzia e i genitori potranno fissare l’incontro sull’apposita tabella. 4. Una giornata tipo .30 - 08.15 .15 - 09.00 09.00 .30 - 11.10 palestra 11.30 - 12.30 .45 -13.30 12.30 - 13.30 .30 -15.30 .00 -15.30 .30 -16.00 .00 -16.20 .20 -17.30 anticipo ingresso, accoglienza e gioco libero preghiera e merenda attività didattica in sezione: imparo l’inglese, mi diverto con la musica e gioco in pranzo con gli amici e le insegnanti uscita intermedia gioco libero riposino per i piccoli attività di sezione per i bambini medi e grandi merenda per tutti uscita, gioco libero posticipo 15 5. Strutture e Mensa All’interno dell’Istituto, per la realtà della scuola dell’infanzia, vengono dedicate aree appositamente attrezzate per i fanciulli : ingresso e spogliatoio per i bambini, ampio salone condiviso dai bambini per l’accoglienza del mattino ed il gioco, aule attrezzate per ciascuna sezione dell’infanzia, dormitorio, servizi, sala da pranzo dedicata, aula di musica, aula di informatica, palestra, auditorium per le attività musicali e teatrali, due giardini attrezzati riservati. Come per tutti gli allievi dell’Istituto, anche per i più piccoli la cucina interna della Scuola, nelle mani di capaci cuoche, offre, in un’ampia mensa dedicata, il pranzo appositamente studiato seguendo le indicazioni alimentari dell’ULSS; ci sono inoltre diete speciali per bambini con intolleranze al glutine. Sono anche previste due merende giornaliere, l’una a metà mattino solitamente di frutta di stagione o yogurt, e l’altra il pomeriggio con biscotti, pane o crackers. 6. Comunicazioni Scuola – Famiglia Le comunicazioni della Scuola alle famiglie vengono inviate alle famiglie preferibilmente via email. Laddove la famiglia non potesse fornire indirizzo e-mail, la comunicazione verrà fornita in forma cartacea. Tutte le comunicazioni dell’Istituto sono comunque affisse alle bacheche preposte all’interno dei locali della Scuola e inserite nel sito web della Scuola di cui ciascuna famiglia potrà avere accesso dedicato. La Scuola dell’Infanzia è dotata di sei insegnanti di sezione che curano anche il laboratorio di inglese e di insegnanti specializzate per l’educazione musicale, per l’educazione motoria III I PROGETTI DEL CURRICOLO 1. Più Inglese Un percorso qualificante della scuola è l’insegnamento della lingua inglese, strumento sempre più utile per allargare gli orizzonti culturali degli alunni. Il percorso si snoda dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria anche con l’offerta di corsi opzionali extracurricolari. SETTORE INFANZIA ATTIVITA’ DOCENTE CURRICULARE Laboratorio Settimanale Insegnante di sezione X Corso di inglese Madrelingua OPZIONALE X ( per medi e grandi) 16 2. Progettare per competenze Tenendo conto che sistema scolastico italiano assume come “ orizzonte di riferimento verso cui tendere” le 8 competenze chiave europee, le insegnanti della scuola dell’infanzia progettano l’attività educativo-didattica partendo proprio dalle competenze chiave che sono: 1. Comunicazione nella madrelingua: è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni e di interagire adeguatamente sul piano linguistico. 2. Comunicazione nelle lingue straniere: viene sviluppata tramite laboratorio settimanale con insegnante della scuola abilitata e corso opzionale con insegnate madrelingua. 3. Comunicazione matematica e competenze di base in scienza e tecnologia: è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. 4. Competenza digitale: non è stato preso in considerazione per la scuola dell’infanzia. 5. Imparare ad imparare: questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità. 6. Le competenze sociali e civiche: includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale. 7. Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità: significa tradurre le idee in azione. Rientra la creatività, la capacità di gestire progetti per raggiungere un obiettivo. 8. Consapevolezza ed espressione culturale: è l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni attraverso una varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA IN RELAZIONE ALLE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE. Traguardi per lo sviluppo della competenza in relazione alla prima competenza chiave ( comunicazione nella madrelingua). Il bambino riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta (il sé e l’altro). Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente (immagini, suoni e colori). Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati (i discorsi e le parole). Inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati (i discorsi e le parole). Ragiona sulla lingua (i discorsi e le parole). 17 Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Traguardi per lo sviluppo della competenza in relazione alla terza competenza chiave ( competenza matematica ). Il bambino sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro musicali (immagini, suoni e colori). Usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole (i discorsi e le parole). Raggruppa e ordina secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata (la conoscenza del mondo). Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana (la conoscenza del mondo). Traguardi per lo sviluppo della competenza in relazione alla quinta competenza chiave ( imparare ad imparare). Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti il sé e l’altro). Pone domande su temi esistenziali e religiosi (il sé e l’altro). Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza , nella comunicazione espressiva (il corpo e il movimento). Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative (immagini, suoni, colori). Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura (i discorsi e le parole). Ha familiarità sia con strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità (la conoscenza del mondo). Traguardi per lo sviluppo della competenza in relazione alla sesta competenza chiave ( le competenze sociali e civiche). Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini (il sé e l ‘altro). Riconosce i più importanti segni della cultura e del territorio (il sé e l’altro). Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione il corpo e il movimento). Usa il linguaggio per progettare attività e definirne regole (i discorsi e le parole). Traguardi per lo sviluppo della competenza in relazione alla settima competenza chiave ( il senso di iniziativa e di imprenditorialità). Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini (il sé e l ‘altro). 18 Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza , nella comunicazione espressiva (il corpo e il movimento). Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro musicali (immagini, suoni, colori). Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte (immagini, suoni, colori). Riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività con e la fantasia (i discorsi e le parole). Traguardi per lo sviluppo della competenza in relazione all’ottava competenza chiave ( consapevolezza ed espressione culturale ). Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola (il corpo e il movimento). Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie (immagini, suoni, colori). Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative (i discorsi e le parole). 3. Progetti Il Collegio dei docenti, coerentemente con i principi orientativi dell’ Istituto, ha deliberato i seguenti progetti: 3.1 Benvenuti a scuola Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: sezioni tartarughe e pinguini. le insegnanti di sezione. 1. Superare il distacco dalle figure genitoriali. 2. Scoprire e conoscere l'ambiente scolastico. 3. Sentirsi accolti nel nuovo ambiente sociale. settembre e ottobre. tutte le figure che ruotano attorno alla scuola dell'infanzia. materiale didattico, materiale strutturato. 3.2 Bentornati a scuola Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: i bambini delle sezioni: Argento, giallo e arancione. le insegnanti di sezione. 1. ritrovare persone conosciute, bambini e adulti. 2. entrare in relazione con i bambini nuovi. 3. partecipare a giochi ed attività. 4. rappresentare esperienze con varie tecniche grafico- pittoriche. settembre. tutte le figure che ruotano attorno alla scuola dell'infanzia. materiale didattico, materiale strutturato. 3.3 Io faccio… ( rispetto delle regole ed igiene) Destinato a: tutti i bambini. 19 Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: tutte le insegnanti. 1. conoscere e rispettare le prime regole di comportamento. 2. riconoscere e adottare pratiche corrette di sé e di igiene. da ottobre a metà novembre. tutte le figure che ruotano attorno alla scuola dell'infanzia. materiale didattico, materiale strutturato. 3.4 Il mangiastorie ( educazione alimentare) Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: tutti i bambini. tutte le insegnanti. conoscere e riflettere sulle abitudini alimentari per una crescita sana. gennaio e febbraio. tutte le figure che ruotano attorno alla scuola dell'infanzia. materiale didattico, materiale strutturato. 3.5 I 5 gnomi ( i 5 sensi) Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: tutti i bambini. tutte le insegnanti. conoscere e riconoscere i 5 sensi e le loro caratteristiche. marzo, aprile e maggio. tutte le figure che ruotano attorno alla scuola dell'infanzia. materiale didattico, materiale strutturato e non. 3.6 la vita di Gesù e racconti biblici Destinato a: Referenti: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: tutti i bambini. tutte le insegnanti abilitate IRC. l’intero anno scolastico. le Suore e un sacerdote. Materiale didattico, Bibbia e supporti audiovisivi. 4. Esperienze in itinere – laboratori 4.1. Art attack Destinato a: Obiettivi: Durata: tutte le sezioni. esplorare e utilizzare il materiale a disposizione con creatività. tutto l’anno. 4.2 laboratorio sulle emozioni: come gestire la rabbia Destinato a: Sezioni Argento. Obiettivi: aiutare l’allievo a riconoscere le proprie emozioni e a divenire consapevole delle sensazioni che prova in presenza di un disagio emotivo quale la rabbia; Durata: maggio e giugno. 4.3 Pregrafismo Destinato a: Obiettivi: Sezioni Argento e gialli (grandi). sviluppare la padronanza nell’uso di tecniche grafiche. 20 Durata: 4.4 Continuità Destinato a: Obiettivi: Durata: 4.5 Continuità Destinato a: Obiettivi: Durata: 4.6 Librando Destinato a: Obiettivi: Durata: da ottobre a giugno. Sezioni Argento e gialli (grandi). vivere serenamente il passaggio alla Scuola Primaria. da aprile a giugno. Sezioni tartarughe e pinguini e vari nidi in famiglia e micronidi del comune di Vicenza. vivere serenamente il passaggio alla scuola dell’infanzia e conoscere nuovi bambini. una settimana a maggio. sezione arancione. primo approccio alla biblioteca. nella seconda parte dell’anno scolastico. 5. Attività extra 5.1. 5.2. 5.3. 5.4. Burattini a scuola Andiamo a teatro Uscita didattica Pic-nic a scuola 21 SCUOLA PRIMARIA I L’OFFERTA FORMATIVA In ottemperanza alla normativa scolastica, il primo anno della scuola primaria costituisce un anno di raccordo con la scuola dell’infanzia ed è seguito da due bienni successivi. “La scuola primaria … promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base … ” (D. Leg. 59/04). La Scuola, rispettando le scelte educative della famiglia, costituisce un momento di riflessione aperta, rendendo forte nel bambino l’esigenza di conoscere adeguatamente la realtà che lo circonda proponendogli esperienze diverse. Essa, in questo modo, aiuta il fanciullo a socializzare e a relazionarsi in modo costruttivo. I contenuti sistematici delle varie discipline e aree disciplinari nella Scuola primaria vengono offerti come conoscenze da acquisire, verità da scoprire, tecniche da padroneggiare, interrogativi da porsi, creatività da valorizzare e valori da assimilare. 1. I valori del nostro Istituto nel cammino della Scuola Primaria Partendo dalla convinzione che “la scuola è per la persona”, l’Istituto si propone di elaborare un programma che aiuti l’alunno a crescere libero da condizionamenti per realizzare pienamente il suo progetto di vita ed esprimere le sue capacità creative. La cultura e la crescita intesa come “sapere per la vita”, hanno un ruolo fondamentale in questo processo, quando è permeato dai valori che danno significato all’esistenza del fanciullo, perciò la progettazione educativa si basa sui punti orientativi già annunciati e specifici dell’Istituto, così declinati per la scuola Primaria: L’amore alla verità Si aiuta il fanciullo ad instaurare gradualmente, con compagni ed adulti, rapporti improntati alla sincerità nelle situazioni quotidiane. La libertà di una retta coscienza Si sollecita il fanciullo ad accogliere le proposte educative intese a formare la retta coscienza, a riflettere su di esse per orientarsi verso atteggiamenti coerenti. Il senso di responsabilità personale Si invita il fanciullo a valutare le conseguenze delle sue azioni, a valorizzare il tempo e i mezzi a sua disposizione per l’apprendimento, a sentirsi partecipe della vita di gruppo. La capacità di entrare in relazione con tutti Il fanciullo diventa gradualmente consapevole di far parte di una comunità e viene aiutato ad instaurare rapporti positivi superando atteggiamenti egocentrici e cominciando ad apprezzare la diversità dell’altro. 22 2. La metodologia didattica La metodologia didattica si adegua alle diverse fasce d'età e rispetta la specificità dei contenuti proposti, ma in generale tiene conto dei seguenti criteri: Svolgimento delle lezioni impostato su un metodo attivo (problem solving, brain-storming,…) che coinvolga l’interesse e la partecipazione di tutti gli alunni e che valorizzi le loro esperienze e conoscenze. Apprendimento proposto secondo modalità che diano spazio ad occasioni di iniziativa, decisione, responsabilità personale ed autonomia favorendo l’esplorazione e la scoperta. Opportuna complementarietà ed integrazione tra lavoro personale e lavoro di gruppo o di coppia, con l’utilizzo di varie tecniche (apprendimento cooperativo, gioco dei ruoli…). Valorizzazione di linguaggi non verbali e un approccio a quelli multimediali. Promozione della consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di “imparare ad apprendere”. Coordinamento nella programmazione delle verifiche iniziali, in itinere e conclusive. Criteri di valutazione che tengano conto della crescita culturale complessiva dell’alunno. Azione educativo-didattica individualizzata, con proposte di attività di approfondimento e di recupero. Strategie concordate dal Collegio Docenti per la continuità didattica tra Scuola dell’infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado. I docenti, nella loro azione educativo - didattica, cercano di: Conoscere, comprendere e valorizzare l’alunno. Instaurare un rapporto di fiducia favorendo il dialogo. Aiutare ciascuno a superare le difficoltà di apprendimento e individuare un metodo di studio efficace. Operare in armonia e costruttiva collaborazione con i colleghi e le famiglie degli alunni. Aggiornare periodicamente la propria preparazione. 23 3. I criteri di valutazione Durante il primo mese di scuola tutti gli insegnanti, attraverso test, prove oggettive o semplici osservazioni individuano in che misura gli alunni possiedono i prerequisiti per svolgere il programma previsto. La valutazione tiene conto degli obiettivi specifici, dell’autonomia nello svolgere il lavoro, delle conoscenze e dell’impegno. Raggiunge gli obiettivi delle discipline in modo limitato e solo se guidato; si 5 – 5 ½ esprime in modo insicuro con scarsa capacità di analisi. Le conoscenze generali sono lacunose. Raggiunge gli obiettivi essenziali delle discipline e spesso richiede l’aiuto 6 – 6 ½ dell’insegnante; si esprime con linguaggio semplice e schematico con minime capacità di analisi. Le conoscenze generali sono sufficienti. Raggiunge gli obiettivi delle discipline in modo autonomo, ma non sempre corretto; 7 – 7 ½ si esprime con un linguaggio chiaro e pertinente. Le conoscenze generali sono discrete. Raggiunge gli obiettivi in modo autonomo e corretto; si esprime con linguaggio 8 – 8 ½ articolato e appropriato ed elabora riflessioni personali. Le conoscenze generali sono buone. Raggiunge gli obiettivi prefissati con sicurezza; possiede un linguaggio preciso e 9 – 9 ½ accurato ed elabora riflessioni personali e approfondite. Le conoscenze generali sono ottime. Raggiunge pienamente gli obiettivi in completa autonomia; sa esprimersi perfettamente utilizzando i termini specifici di ogni disciplina con capacità di 10 collegamento tra i diversi contenuti. Le conoscenze generali sono ottime e completamente consolidate. 4. I criteri per la definizione del voto di condotta Atteggiamento: modo di atteggiare il corpo negli ambienti scolastici, e di relazionarsi con gli altri 1. RESPONSABILE Rispetta sempre le regole, si relaziona molto positivamente con i compagni e gli insegnanti. Affronta l’esperienza scolastica con entusiasmo e responsabilità. 2. CORRETTO Rispetta le regole, si relaziona correttamente con i compagni e gli insegnanti. Affronta l’esperienza scolastica in modo positivo. 3. ALTALENANTE Talvolta rispetta le regole, si relaziona in modo abbastanza positivo con i compagni e gli insegnanti. Affronta l’esperienza scolastica in modo adeguato. 4. CARENTE Rispetta raramente le regole, si relaziona poco positivamente con i compagni e gli insegnanti. Affronta l’esperienza scolastica in modo superficiale. 5. INADEGUATO Non rispetta le regole, è poco controllato nei rapporti con i compagni e gli insegnanti. Affronta in modo non adeguato l’esperienza scolastica. Partecipazione: interesse e intervento nelle attività scolastiche 1. COSTRUTTIVO Dimostra molto interesse verso le attività scolastiche e interviene in 24 modo costruttivo e personale. 2. COSTANTE Dimostra interesse costante verso le attività scolastiche e interviene in modo appropriato. 3. PERTINENTE Dimostra interesse positivo ma settoriale verso le attività scolastiche e interviene in modo non sempre adeguato. 4. DISCONTINUA Dimostra interesse parziale verso le attività scolastiche e interviene in modo approssimativo. 5. SUPERFICIALE Dimostra scarso interesse verso le attività scolastiche e interviene solo se stimolato. Impegno: svolgimento del lavoro personale, in classe e negli ambiti scolastici 1. TENACE L’impegno è tenace, lavora in modo produttivo, personale, proficuo ed efficace allo studio individuale. 2. CONTINUO L’impegno è continuo, lavora in modo preciso, proficuo allo studio individuale. 3. SUFFICIENTE L’impegno è sufficiente, lavora in modo poco preciso e talvolta poco utile allo studio individuale. 4. SALTUARIO L’impegno non è costante e il lavoro impreciso non lo aiuta nello studio personale. 5. SCARSO L’impegno è scarso, non svolge il lavoro personale e necessita dell’aiuto dell’insegnante per completare le consegne. 5. Il regolamento della Scuola Primaria Alle ore 8.25, al suono della campanella, gli alunni formeranno la fila nei posti assegnati e, accompagnati dall’ insegnante, saliranno in classe. Gli alunni in ritardo (non in classe alle 8.40) saranno sempre segnati sul registro elettronico di classe; nell’eventualità che il ritardo si ripeta più volte, il consiglio di classe, valutata la situazione personale, prenderà provvedimenti coinvolgendo e responsabilizzando la famiglia in modo da iniziare con puntualità ed efficacia le lezioni. Per contenere le frequenti entrate/uscite fuori orario, che distraggono e disturbano lo svolgersi delle lezioni, e per rendere tali movimenti più vigilati, è chiesto alle famiglie di far entrare/uscire il/la figlio/a rispettando per quanto possibile il cambio dell’ora: alle 9:30, 10:30, 11:30, 12:30, 13:00, 14:30 e 15:30. Inoltre i permessi dovranno essere adeguatamente giustificati. La fine della scuola è fissata alle ore 16.30. L’insegnante dell’ultima ora lascerà l’aula con gli alunni alle 16.25. Gli scolari aspetteranno i genitori nella zona del chiostro riservata alla propria classe e nessuno sarà autorizzato a giocare con i calcetti e con i tavoli da ping pong. Alle ore 16.45 verrà suonata nuovamente la campanella, che segnerà l’inizio del posticipo. L’insegnante di sorveglianza inizierà l’appello dei bambini iscritti al posticipo e annoterà sullo stesso registro il nome degli alunni che, pur non essendo iscritti al posticipo, non sono ancora stati prelevati dai genitori. L’intenzione dei docenti è di responsabilizzare i genitori a rispettare gli orari dell’istituto scolastico e del personale. Per mantenere il chiostro in ordine non è consentito far merenda all’interno dell’ambiente scolastico alle 16:30. Gli alunni negli ambienti scolastici indosseranno sempre il grembiule, salvo diverse indicazioni dei docenti. Si consiglia di leggere il menù della settimana appeso alle bacheche, in modo tale che i bambini con i genitori possano discutere e scegliere quali cibi mangiare, rispettando 25 comunque le regole comuni a tutti gli alunni. I bambini devono imparare ad assaggiare un po’ di tutto e a non esagerare con le dosi. Gli insegnanti perciò, distribuiranno ad ogni alunno la quantità richiesta senza abbondare. Si accettano giustificazioni per allergie o intolleranze alimentari solamente documentate con certificato del pediatra. 5.1. Interventi disciplinari nella Scuola Primaria L’insegnante e il consiglio di classe saranno attenti a gratificare, con le modalità che riterranno opportune, gli alunni che mantengono un comportamento corretto e responsabile e si impegnano con costanza nello studio. COMPORTAMENTO MERITO Lavora con ordine, esegue sempre i compiti assegnati, ha cura del proprio materiale. Assegnazione di incarichi di responsabilità in classe. Mantiene un comportamento corretto in ogni ambiente e in ogni momento di scuola e rispetta l’ambiente e gli spazi comuni. Ha un atteggiamento positivo verso i compagni, gli insegnanti e il personale scolastico e dimostra un atteggiamento maturo e responsabile. Assegnazione di incarichi di responsabilità in classe e piccoli premi per il comportamento dimostrato. Assegnazione di incarichi di responsabilità in classe e negli ambienti comuni, note di merito dall’insegnante di classe nel registro. Nell’eventualità di comportamenti non consoni all’ambiente formativo e scolastico si adotteranno i seguenti provvedimenti: COMPORTAMENTO CONSEGUENZA Non esegue i compiti per casa o non completa le L’insegnante ne prenderà nota e, se l’alunno non attività in classe per negligenza. provvederà ad eseguire i compiti per il giorno successivo, sarà tenuto a svolgerli durante le ricreazioni dalle 13:30 alle 14:30. Alla quarta dimenticanza all’alunno verrà assegnato una nota di demerito nel registro di classe. Non porta a scuola tutto il materiale necessario. L’insegnante prenderà nota della mancanza e ne darà comunicazione a casa. Non ascolta i richiami dell' insegnante e risponde in modo maleducato. L’insegnante può decidere di ridurre il momento dello svago e ne dà comunicazione a casa. Manca di rispetto ai compagni. Durante le ricreazioni dalle 14:00 alle 14:30, scriverà delle riflessioni su ciò che è accaduto. Non rispetta l’ambiente scolastico: sporca o mette in disordine l’aula, il chiostro, i corridoi, i bagni ecc. Tutti gli alunni della classe in cui si è verificato tale comportamento torneranno in classe con l’insegnante prima del termine della ricreazione per riordinare l’aula. Ciò servirà ad aiutare i bambini a capire l’importanza di lavorare in un ambiente ordinato e a 26 costruire un ordine mentale. Nel caso si tratti di un singolo alunno, questo, munito di guanti, provvederà a pulire il giardino o il chiostro, raccogliendo le cartacce. Si comporta maleducatamente in mensa. L’insegnante può decidere di ridurre il momento dello svago. Nel caso di infrazioni alle norme di comportamento verranno presi opportuni provvedimenti disciplinari, che avranno finalità educativa, tendendo al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Si applicheranno sanzioni ispirate al principio di riparazione del danno, con l’assegnazione di servizi e incarichi di tipo formativo. Nel caso di danni arrecati al materiale o alle strutture dell’Istituto ne verrà richiesta la rifusione pecuniaria. Nel caso un alunno adotti un comportamento non adeguato durante lo svolgimento di attività extracurricolari condotte da specialisti esterni, non sarà ammesso allo svolgimento dell’attività stessa. Sono ritenute gravi violazioni del regolamento: l’uso verbale e gestuale volgare nei confronti degli insegnanti e dei compagni. le aggressioni fisiche, verbali e/o morali agli insegnanti e ai compagni. il volontario e ripetuto disturbo durante le attività didattiche. il volontario danneggiamento delle attrezzature dell’Istituto, degli insegnanti o dei compagni. il volontario e ripetuto rifiuto di eseguire le attività scolastiche assegnate. Nel caso di tali gravi violazioni la scuola potrà applicare le seguenti sanzioni in ordine progressivo: 1. richiamo verbale. 2. richiamo scritto sul registro di classe e/o sul libretto dell’alunno. 3. convocazione dei genitori per un colloquio con gli insegnanti e/o con la direzione della scuola. 4. lettera scritta ai genitori. 5. sospensione dalle attività didattiche, decisa dal Consiglio di classe presieduto dal Coordinatore delle attività didattiche ed educative, per un congruo periodo di tempo, con assegnazione di un servizio compensativo comprendente attività alternative con finalità educative. 27 II L’ORGANIZZAZIONE E LE STRUTTURE 1. Il calendario e l' orario settimanale Il Calendario scolastico rispetta le indicazioni regionali adattandole alle esigenze educativodidattiche nello spirito della autonomia della scuola. L’attività didattica per la Scuola Primaria è articolata dal Lunedì al Venerdì a tempo pieno. ORARIO SETTIMANALE Dal lunedì al venerdì: 8.30 – 16.30 (30 ore di lezione + 10 tempo mensa e ricreazione) Su motivata richiesta: - Accoglienza anticipata dalle 7.30 - Ritiro posticipato fino alle 17.30 ORARIO GIORNALIERO 8.30 -12.30 lezioni con intervallo dalle 10.20 alle 10.40 12.30 - 13.30 pranzo con gli insegnanti 13.30 - 14.30 ricreazione con sorveglianza 14.30 - 16.30 lezioni 16.30 – 16.45 uscita alunni e sorveglianza È prevista la possibilità di richiedere il posticipo con sorveglianza dalle ore 16.45 alle ore 17.30. La Scuola ad inizio anno offre la possibilità di usufruire di corsi facoltativi di attività motoria (avviamento alla ginnastica artistica, pallamano/pallavolo, minibasket, avviamento all'atletica, multisport), di inglese ( con insegnanti di "The London School") e di musica (violino, violoncello, arpa celtica, sax, clarinetto, tromba, chitarra, basso elettrico, ukulele, pianoforte, canto/coro, canto moderno, batteria/percussioni, propedeutica musicale, teatro, danza), descritte nella sezione “Attività offerte per l’anno scolastico 2015-2016”. 28 2. L' organizzazione delle discipline Materia Ore Ore Ore Ore Ore Classe 1^ Classe 2^ Classe 3^ Classe 4^ Classe 5^ LINGUA ITALIANA 7 7 7 7 7 MATEMATICA 6 6 7 7 7 LINGUA INGLESE 2 2 3 3 3 STORIA E CITTADINANZA (**) 3 3 3 2 2 GEOGRAFIA 2 2 1 2 2 SCIENZE 2 2 1 2 2 ARTE E IMMAGINE 2 2 2 1 1 ED MUSICALE 2 2 2 2 2 ED MOTORIA 2 2 2 2 2 RELIGIONE CATTOLICA 2 2 2 2 2 TECNOLOGIA E INFORMATICA trasversali trasversali trasversali trasversali trasversali TOTALE ** = 30 30 30 30 30 L'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, non essendo una disciplina autonoma, non ha un voto distinto sulla scheda di valutazione. La sua valutazione, infatti, trova espressione nel voto dell'area storico-geografica-sociale di cui essa è parte integrante (C.M. 86/2010). 3. I colloqui docenti/genitori Per una puntuale informazione sull’andamento scolastico degli alunni, si raccomandano regolari colloqui tra genitori e docenti. A tal fine sono predisposti adeguati momenti di incontro. Gli insegnanti della scuola primaria saranno a disposizione dei genitori per un’ora alla settimana. Gli insegnanti ricevono previo appuntamento su registro elettronico. Gli incontri quadrimestrali (visitoni) con i docenti della scuola primaria delle discipline specifiche si terranno nei mesi di novembre e aprile. Anche la distribuzione delle schede di valutazione è occasione di ulteriore incontro. 29 4. L' orario di ricevimento degli insegnanti DOCENTE CLASSE MATERIA GIORNO ORARIO PASQUALE SILVIA 1^A Prevalente Martedì 13.00/14.00 SASSO FRANCESCA 1^B Prevalente Lunedì 13.30/14.30 PERAZZOLO MARINA 2^A Prevalente Martedì 12.30/13.30 REFOSCO MARTA 2^B Prevalente Venerdì 11.30/12.30 DANI BARBARA 3^A Prevalente Lunedì 10.30/11.30 RAPPO NADIA 3^B Prevalente Giovedì 8.30/9.30 BERTUZZO FEDERICO 4^A Prevalente Lunedì 16.45/17.45 GIULIARI GIOVANNA 5^A Prevalente Martedì 10.30/11.30 BERTOLDI MONICA 5^B Prevalente Mercoledì 11.30/12.30 RUMOR PRISCILLA Tutte Ed. motoria Mercoledì 10.30/11.30 CECCHINATO PAOLA Tutte Inglese Lunedì 12.30/13.30 Martedì Venerdì 17.30/18.00 17.30/18.00 BUSATO FRANCESCA 1^A, 1^B, 3^A, 3^B Rel. Cattolica MADDALENA IVANO 2^A, 2^B, 4^A, 5^A, 5^B Rel. Cattolica Mercoledì 9.00/10.30 MASTROTTO MICHELE 3^A, 3^B, 4^A, 5^A, 5^B Ed. musicale Martedì Mercoledì 11.30/12.00 11.00/11.30 1^A,1^B, 2^A, 2^B Ed. musicale Giovedì 11.30/12.30 BARBAN CARLA 5. Le comunicazioni scuola/famiglia Le comunicazioni della scuola alle famiglie vengono effettuate via e-mail. Laddove la Famiglia non potesse fornire indirizzo e-mail, la comunicazione verrà fornita in forma cartacea. Tutte le comunicazioni dell’Istituto sono inoltre affisse alle bacheche preposte all’interno dei locali della Scuola e inserite nel sito web. 6. Le strutture e la mensa All’interno dell’ampio immobile dell’Istituto, vengono dedicate aree appositamente attrezzate per i fanciulli: ingresso, ampio chiostro interno per l’accoglienza del mattino, per l’incontro con i genitori a fine giornata e per i momenti ricreativi al coperto, aule attrezzate per ciascuna classe, servizi, sala da pranzo dedicata, aula di musica, aula di informatica, biblioteca, palestra, auditorium per le attività musicali e teatrali, ampio cortile con spazi ludico-sportivo, campo da calcio, da pallacanestro e pallavolo. 30 Per tutti gli allievi dell’Istituto la cucina interna della Scuola, nelle mani di capaci cuoche, offre, in un’ampia mensa, il pranzo appositamente studiato, seguendo le indicazioni alimentari dell’ULSS. E prevista la possibilità di seguire diete speciali a seguito della presentazione di un certificato medico. III I PROGETTI DEL CURRICOLO Progetti Il Collegio dei docenti, coerentemente con i principi orientativi dell’Istituto, ha deliberato i seguenti progetti: 1. Continuità didattica: Infanzia – Primaria Destinato a: Alunni delle classi 1^A, 1^B^ e grandi della Scuola dell’Infanzia. Referenti: Francesca Sasso. Obiettivi: Accogliere i bambini grandi della Scuola dell’Infanzia in un ambiente per loro nuovo. Presentare la nuova scuola. Condividere alcune attività, favorendo l’incontro di modalità di lavoro diverse. Durata: Cinque incontri a partire da metà marzo 2016. Risorse umane: Insegnanti di classe e di sezione. Beni e servizi: Aule della scuola 2. Curiamo l’ambiente… a partire dai piccoli gesti Destinato a: Alunni delle classi 2^A e 2^B. Referenti: Marina Perazzolo, Marta Refosco Obiettivi: Sensibilizzare i bambini ad un approccio consapevole all’ambiente che li circonda, al fine di trasmettere una maggiore consapevolezza ecologica. Educare i bambini alla raccolta differenziata, evidenziando la valenza ambientale della corretta gestione dei rifiuti. Trasmettere l’importanza del compito di ognuno di noi nel difendere l’ambiente e far capire che anche i più piccoli possono avere un ruolo importante per diffondere buone abitudini a casa, a scuola e negli altri luoghi che frequentano. Durata: Da ottobre a dicembre. Risorse umane: Insegnanti di classe. Beni e servizi: Aula, cortile della scuola, campane dei rifiuti. 3. Potenziamento lingua inglese Destinato a: Alunni delle classi 3^A, 3^B, 4^A, 5^A e 5^B. Referenti: Paola Cecchinato. Obiettivi: Potenziare e consolidare la competenza comunicativa in lingua inglese con un lettore madrelingua in compresenza con l'insegnante specialista. Durata: 14 lezioni. Risorse umane: Insegnanti madrelingua della London School. Beni e servizi: Aule. 4. Il grande segreto dei numeri 4 Destinato a: Alunni della classe 4^A. 31 Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: 5. Orienteering Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: Federico Bertuzzo. Favorire l’apprendimento delle regole matematiche in modo ludico. Sviluppare le capacità logiche in modo concreto. Rendere la matematica un’esperienza più coinvolgente e divertente. Intero anno scolastico. Insegnante di classe, eventuali esperti. Aula, materiali didattici della dott. Lucangeli e Giunti, LIM. Alunni della classe 4^A. Federico Bertuzzo. Approfondire lo studio delle carte geografiche. Conoscere il territorio e sapersi orientare. Sviluppare il senso di orientamento. Lezioni frontali e lezione pratica nel 2° quadrimestre. Insegnanti di classe, geografo. Giardino della scuola, materiale fornito dal geografo, centro storico della città. 6. L’orto va in classe (L’ORTOgrafia 2) Destinato a: Alunni della classe 4^A. Referenti: Federico Bertuzzo. Obiettivi: Creare un piccolo orto con piante stagionali. Prendersi cura del giardino della scuola. Sensibilizzare i bambini alla cura dell’ambiente naturale. Durata: Autunno e primavera. Risorse umane: Insegnante di classe, eventuali esperti. Beni e servizi: Spazi esterni della scuola. 7. Progetto di educazione all’affettività Destinato a: Alunni delle classi 5^A e 5^B. Referenti: Giovanna Giuliari, Monica Bertoldi, Ivano Maddalena. Obiettivi: Riconoscere le proprie e altrui emozioni. Descrivere modi diversi di relazionarsi. Comprendere i cambiamenti del proprio corpo. Durata: Cinque incontri di due ore ciascuno nel secondo quadrimestre. Risorse umane: Insegnanti di classe e uno psicologo. Beni e servizi: Fotocopie, filmati. 8. Custodiamo il Creato Destinato a: Tutti gli alunni della Scuola Primaria. Referenti: Giovanna Giuliari. Obiettivi: Conoscere il patrimonio naturale del nostro pianeta (in particolare ciò che è vicino a noi). Imparare le buone abitudini per rispettarlo. Valorizzare il patrimonio artistico della nostra città. Rispettare ogni creatura della Terra. Durata: Intero anno scolastico. Risorse umane: Insegnanti di classe. Beni e servizi: Aule, teatro, giardino della Scuola, centro storico di Vicenza. 32 9. Progetto Lettura - BIOS (biblioteca in ogni scuola) Destinato a: Tutti gli alunni della scuola Primaria. Referenti: Federico Bertuzzo, Barbara Dani. Obiettivi: Promuovere il piacere della lettura. Educare all'ascolto. Consolidare tecniche di lettura ad alta voce. Creare occasioni di lettura condivisa (festa del libro, mostra scambio, maggio dei libri, bookcrossing). Favorire l'ampliamento della biblioteca scolastica. Aderire alla campagna BIOS (biblioteca in ogni scuola). Durata: Intero anno scolastico. Risorse umane: Insegnanti di classe, eventuali esperti. Beni e servizi: Biblioteca scolastica, biblioteca del territorio, teatro. 10. Più sport a scuola Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: 11. Spiritualità Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: Tutti gli alunni della scuola Primaria Insegnante di Educazione Motoria. Conoscere le proprie competenze motorie. Utilizzare gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio. Saper riconoscere ed applicare a sé comportamenti in ordine ad un sano stile di vita. Da novembre ad aprile. Insegnante di motoria, esperti di federazioni ed associazioni sportive del territorio. Attrezzature della palestra o altre specifiche di particolari discipline. Tutti gli alunni della Scuola Primaria. Don Ivano Maddalena. Suscitare sentimenti di amicizia, di gratitudine, di amore per il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo, la Chiesa, l’umanità, la storia, il Regno e Maria la Madre di Gesù. Dare vita a sentimenti di benevolenza, accoglienza, comprensione, misericordia, comunione con ogni persona, uomo-donna di ogni razza, cultura, religione. Aiutare la persona a percepire l’unità del proprio essere (corpo, animapsiche, spirito). Favorire l’educazione integrale della persona curando la ragionevolezza della fede, la solidità affettiva, la capacità di discernimento spirituale. Aiutare a leggere la vita personale e comunitaria come “storia di Salvezza”. Intero anno scolastico. Tutti gli insegnanti, in particolare gli insegnanti IRC. Teatro, classi. 12. Giornalino scolastico Destinato a: Tutti gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria. Referenti: Andrea Vezzaro, Giovanna Giuliari. Obiettivi: Approfondire la conoscenza del progetto di realizzazione di un giornalino scolastico. Conoscere ed applicare le caratteristiche dello stile giornalistico, 33 Durata: Risorse umane: Beni e servizi: stimolando la partecipazione in questa produzione interna. Favorire la continuità e la collaborazione tra classi, insegnanti e alunni. Rendere visibile la scuola e sentirsi parte attiva di essa. Intero anno scolastico (tre uscite: dicembre, marzo, giugno) Insegnanti d tutte le classi con compiti suddivisi in rubriche. Aula di Informatica. 13. Progetto Solidarietà 2016 (Donacibo, mercatini di Natale, …) Destinato a: Tutti gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria. Referenti: Federico Bertuzzo, Francesca Busato, Refosco Marta. Obiettivi: Sensibilizzare i ragazzi al tema della solidarietà in vari ambiti. Sostenere le associazioni benefiche facendo conoscere il loro operato. Proporre un semplice e concreto gesto di condivisione. Durata: Periodo di Avvento, Quaresima e mese di maggio. Risorse umane: Insegnanti di classe, referenti delle Associazioni. Beni e servizi: Teatro, classi. 14. La tavolozza della vita Destinato a: Alunni delle classi 4^ e 5^ della Scuola primaria e alunni della Scuola Secondaria. Referenti: Monica Bertoldi. Obiettivi: Educare a vivere esperienze di perdita con maggior preparazione, minor angoscia e sofferenza. Stimolare il bambino a raccontare di sé, a non aver paura ad incontrare le proprie emozioni ed esperienze e a condividerle con i compagni e con gli adulti. Stimolare la riflessione ed educare al valore della vita. Essere aiutati ad elaborare ed accettare l’idea del fine vita come fatto naturale. Durata: 3 incontri con gli alunni, 2 con i genitori e 1 con gli insegnanti. Risorse umane: Dott.sse Collavini Micol e Corà Alice, Psicologhe e Psicoterapeute. Beni e servizi: Aula, teatro. 15. Continuità Primaria- Secondaria Destinato a: Alunni delle classi 5^ Primaria e alunni della Secondaria Referenti: Giovanna Giuliari Obiettivi: progetto per l’accoglienza dei futuri alunni della prima secondaria attraverso attività ed esperienze comuni con le altre classi, in particolare con la classe terza Secondaria. Durata: ottobre 2015-dicembre 2015 Risorse umane: insegnanti di classe Beni e servizi: aule della scuola 34 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I L’OFFERTA FORMATIVA L’art. 9 del Decreto Legislativo 59/04 recita: “La scuola secondaria di 1° grado ... accoglie studenti e studentesse nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, ne persegue l’orientamento educativo, eleva il livello di educazione e istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo italiano, accresce le capacità di partecipazione e contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e formazione”. La scuola secondaria di primo grado si articola in un periodo biennale e in un terzo anno conclusivo di orientamento. Esso conclude il primo ciclo di Istruzione con l’Esame di Stato “il cui superamento costituisce titolo e condizione per accedere al sistema dei licei e a quello dell’istruzione e formazione professionale”. All’orario obbligatorio di 960 ore annue, (30 settimanali di media), la nostra scuola organizza e propone agli alunni attività didattiche opzionali e facoltative. 1. Valori del nostro Istituto nel cammino della Scuola Secondaria di primo grado Partendo dalla convinzione che la scuola è per la persona, l’Istituto si propone di elaborare un programma che aiuti l’alunno a crescere libero da condizionamenti per realizzare pienamente il suo progetto di vita ed esprimere le sue capacità creative. La cultura e la crescita intesa come “sapere per la vita” ha un ruolo fondamentale in questo processo, quando al suo interno sono presenti valori che danno significato all’esistenza dei ragazzi. Per questo la progettazione educativa si basa sui punti orientativi già annunciati e specifici dell’Istituto, declinati per la Scuola Secondaria di primo grado. L’amore alla verità Si aiutano i ragazzi a conoscere se stessi nella verità e ad accettarsi per divenire capaci di atteggiamenti liberi ed autentici nei confronti delle persone, delle situazioni, delle realtà con cui devono rapportarsi. La libertà di una retta coscienza I ragazzi sono incoraggiati ad ascoltare la loro voce interiore che li aiuta a distinguere il bene dal male, ad assumere atteggiamenti e compiere scelte senza cedere al conformismo, al pregiudizio, agli interessi di parte. Il senso di responsabilità personale I ragazzi sono stimolati a prendere coscienza delle proprie responsabilità nella valorizzazione delle risorse, negli atteggiamenti personali, nella vita di gruppo, nell’adempimento dei propri doveri di fronte alla famiglia, alla scuola, alla società. La capacità di entrare in relazione con tutti I ragazzi vengono orientati, nel loro bisogno di relazioni al di fuori dell’ambito familiare, per costruire rapporti di vera amicizia, di condivisione e di solidarietà nella vita di gruppo, di accoglienza e di valorizzazione del diverso. 35 2. Metodologia didattica Metodi e strumenti Per il raggiungimento degli obiettivi, in rapporto ai contenuti proposti nelle diverse materie, vengono utilizzate metodologie differenti: La costruzione di lezioni impostate su un modello attivo che susciti l’interesse e la partecipazione di tutti gli alunni. La complementarietà tra lavoro personale e lavoro di gruppo o di coppia, con l’utilizzo di varie tecniche. L’apprendimento proposto come ricerca, sperimentazione e scoperta. L’azione educativo-didattica individualizzata, con proposte di attività di approfondimento e di sostegno e recupero. La definizione di un criterio di valutazione che tenga conto della crescita culturale complessiva dell’alunno. L’attività di orientamento scolastico, rivolta in particolare agli alunni della classe terza Secondaria. L’utilizzo di materiale audiovisivo e multimediale, anche grazie alla Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) presente in tutte le classi della Secondaria. L’utilizzo di diversi tipi di fonti per ricavare informazioni. L’organizzazione di visite guidate. L’organizzazione di un cineforum interno da svolgersi nelle ore curriculari. Attività specifiche e multidisciplinari Nelle ore curriculari di materia gli alunni affrontano argomenti previsti dal curricolo della disciplina, acquistando le competenze di base. Per quanto riguarda la situazione di apprendimento, le attività possono svolgersi in classe, con gruppi di lavoro o nei laboratori attrezzati (aula d’arte, aula di musica, palestra). Questo permette un insegnamento più individualizzato della materia e, al tempo stesso, rende possibile il potenziamento degli alunni in difficoltà. Si ricorda inoltre che all’inizio di ogni anno scolastico gli insegnanti della Scuola Secondaria di primo grado presentano agli alunni una tematica comune di approfondimento multidisciplinare, una sorta di argomento posto come sfondo rispetto alle lezioni, collegato direttamente alla didattica di classe. Nel corso di queste attività si approfondiscono particolari argomenti e si realizzano anche prodotti concreti, utilizzando strumenti e conoscenze proprie delle diverse discipline. Ad integrazione e completamento di tali attività, sono inserite visite di istruzione e uscite formative di una o più giornate. Queste iniziative mirano sia a consolidare gli apprendimenti, grazie a risorse offerte dal territorio, sia a favorire la socializzazione e l’accoglienza reciproca. 3. Criteri di valutazione Periodo di osservazione Durante il primo mese di scuola tutti gli insegnanti, attraverso test, prove oggettive o semplici osservazioni individuano in che misura gli alunni possiedono i prerequisiti per svolgere il 36 programma previsto: rilevano la padronanza in alcune abilità, individuano le strategie di studio usate, si rendono conto di cosa sanno o non sanno gli alunni. Le valutazioni in questo caso sono semplici indicatori che misurano uno stato di fatto e non un percorso; esse infatti informano gli insegnanti in merito alle prospettive future da costruire in base ai bisogni dei singoli alunni. Nota informativa interquadrimestrale Durante il primo quadrimestre, all’inizio del mese di dicembre, gli insegnanti esprimeranno una prima valutazione interquadrimestrale sugli apprendimenti e sul comportamento degli alunni compilando una scheda interna, la Nota informativa interquadrimestrale. La seconda valutazione interquadrimestrale verrà effettuata, con le stesse modalità, nel mese di aprile. Essa verrà consegnata direttamente ai ragazzi dal Coordinatore delle attività didattiche ed educative per informare le famiglie e dovrà essere riconsegnata a scuola con la firma dei genitori. Soprattutto nel primo quadrimestre la nota informativa può essere considerata un quadro di valutazione momentaneo dell’alunno, espresso dal Consiglio di Classe, sia rispetto a quello che il ragazzo sa (competenza nelle aree disciplinari, metodo di studio) sia rispetto a cosa fa (competenza nelle aree disciplinari, abilità, metodo di studio, autonomia personale, partecipazione alla vita della scuola). Voto Se e quando l’alunno 4 — 4½ Coglie con difficoltà il senso del testo o del quesito anche se guidato. Espone con evidente difficoltà con numerose incertezze e scarsa pertinenza alla richiesta. Si avvale di un lessico povero, improprio e poco organico. Possiede scarsa o nulla conoscenza dei contenuti svolti. Utilizza in modo limitato o inadeguato attrezzature e strumenti didattici. 5 — 5½ Sa cogliere il senso del testo se guidato. Espone con difficoltà incertezze e scarsa pertinenza alla richiesta. Si avvale di un lessico povero, improprio o poco organico. Possiede una conoscenza superficiale dei contenuti svolti. Utilizza in modo limitato ed incerto le attrezzature e gli strumenti didattici. Riconosce gli elementi di un problema ma non sa generalizzarli. 6 — 6½ Sa cogliere le informazioni essenziali e risponde in modo pertinente pur con qualche incertezza. Espone con semplicità e sufficiente proprietà terminologica. Si avvale soprattutto di capacità mnemoniche. Si orienta nell’utilizzo delle attrezzature dei laboratori. Possiede informazioni sufficienti sui contenuti disciplinari. Rivela alcune capacità di astrazione Possiede conoscenze chiare e sostanzialmente complete dei contenuti disciplinari. Sa produrre riflessioni e giudizi personali. Espone in modo organico usando un linguaggio corretto e appropriato 7 — 7½ (anche nelle lingue straniere). Riconosce gli aspetti fondamentali di un problema e riesce a sintetizzare. Utilizza correttamente le attrezzature e gli strumenti didattici. Possiede una conoscenza precisa e articolata dei contenuti che sa rielaborare in forma autonoma. Sa elaborare riflessioni critiche — originali — ampie. Espone in modo disinvolto rilevando decise 8 — 8½ proprietà di linguaggio. Rileva valide capacità di sintesi. Utilizza in modo autonomo e appropriato le attrezzature e gli strumenti didattici. Raggiunge pienamente gli obiettivi prefissati. 9 — 9½ Dimostra un atteggiamento partecipativo, costruttivo e rispettoso delle regole di convivenzaHa sviluppato conoscenze degli apprendimenti; sicure abilità nelle prestazioni. 10 Possiede una conoscenza ben approfondita e completa dei contenuti. Dimostra piena comprensione degli argomenti proposti e capacità di collegarli. Evidenzia capacità di applicare le conoscenze anche in situazioni nuove. Manifesta padronanza dei termini specifici ed esposizione chiara e appropriata. 37 4. Descrizione del voto di condotta PARTECIPAZIONE IMPEGNO E COLLABORAZIONE RESPONSABILITA’ Interviene in modo Esegue puntualmente e con cura i compiti Si distingue per un opportuno e con assegnati. Sa offrire una collaborazione comportamento rispettoso in capacità critiche. attiva e leale. ogni situazione. 10 Interviene in modo abbastanza opportuno e critico. Si inserisce solo in argomenti a cui è particolarmente interessato. 9 8 Esegue puntualmente e con cura i compiti assegnati. E’ collaborativo con insegnanti e con i compagni di classe. Esegue i compiti assegnati in modo parziale. Collabora in modo positivo se sollecitato dall’insegnante. 7 Partecipa solo ad Esegue i compiti in modo parziale e/o alcuni aspetti della vita saltuario. Collabora solo se sollecitato. scolastica. 6 Mantiene un E’ disordinato nel proprio lavoro, non atteggiamento passivo porta il materiale e disturba i compagni. e indifferente. 5 Mantiene un E’ disordinato nel proprio lavoro, non atteggiamento passivo porta il materiale e disturba i compagni. e indifferente. Vive in modo conflittuale il rapporto con adulti e coetanei. Si distingue per un comportamento rispettoso in ogni situazione. Non sempre ha un atteggiamento rispettoso nei confronti di insegnanti, compagni e dell’ambiente scolastico. Non sempre usa correttamente i locali e i materiali scolastici e assume atteggiamenti poco rispettosi nei confronti di compagni ed insegnanti. Ha un atteggiamento provocatorio che può essere dannoso per se stesso, per gli altri, e per l’ambiente scolastico. Provoca deliberatamente danni ai locali, alle attrezzature e ai materiali. Ha un atteggiamento provocatorio che può essere dannoso per se stesso, per gli altri, e per l’ambiente scolastico. 5. Regolamento disciplinare Nel caso di infrazioni alle norme di comportamento, verranno presi opportuni provvedimenti disciplinari, che avranno finalità educativa, tendendo al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Si applicheranno sanzioni ispirate al principio di riparazione del danno, con l’assegnazione di servizi e incarichi di tipo formativo. Nel caso di danni arrecati al materiale o alle strutture dell’Istituto ne verrà richiesta la rifusione pecuniaria. Sono ritenute gravi violazioni del regolamento: - L’uso verbale e gestuale volgare nei confronti degli insegnanti e dei compagni. Le aggressioni fisiche o morali agli insegnanti e ai compagni. Il volontario e ripetuto disturbo durante le attività didattiche. Il volontario danneggiamento delle attrezzature dell’Istituto, degli insegnanti o dei compagni. Il volontario e ripetuto rifiuto di eseguire i lavori scolastici assegnati. 38 Nel caso di tali gravi violazioni la scuola potrà applicare le seguenti sanzioni in ordine progressivo: - Il richiamo verbale. - Il richiamo scritto sul libretto personale e/o sul registro elettronico. - La convocazione dei genitori per un colloquio con gli insegnanti o con il Coordinatore delle attività didattiche ed educative. - La lettera scritta ai genitori. - La sospensione dalle attività didattiche, decisa dal Consiglio di Classe presieduto dal Coordinatore delle attività didattiche ed educative, per un congruo periodo di tempo, con assegnazione di un servizio compensativo comprendente attività alternative con finalità educative. 5.1 Regolamento specifico della Scuola Secondaria di primo grado Art. 1 - Rispetto delle persone e dell’ambiente Ogni alunno, protagonista attivo del proprio percorso di crescita e di apprendimento, ha i seguenti doveri: 1. Comportarsi in modo corretto, rispettare i compagni di classe, gli insegnanti e il personale scolastico, evitando comportamenti violenti e offensivi e costruendo rapporti cordiali con tutti. 2. Alzarsi quando entra un adulto e rispondere al saluto. 3. Presentarsi a scuola con un abbigliamento semplice e decoroso, adeguato all’ambiente; indossare la divisa dell’Istituto (maglietta arancione e pantaloni blu) e portare le scarpe da ginnastica che dovranno essere calzate solo in palestra durante le ore di scienze motorie. 4. Non sporcare e non danneggiare l’ambiente scolastico ed il materiale a disposizione; in caso di danno saranno addebitate agli alunni responsabili o all’intera classe le relative spese. 5. Partecipare attivamente alle lezioni, alzando la mano per intervenire. 6. Rimanere seduto al proprio posto e non chiedere di uscire dalla classe durante le lezioni, salvo eccezioni seriamente motivate. Art. 2 - Materiale scolastico e oggetti personali Ad ogni alunno è richiesto di: 1. Presentarsi a scuola con tutto il materiale occorrente per le lezioni. Gli alunni che parteciperanno alle ore pomeridiane dello studio assistito dovranno avere il materiale scolastico anche per le lezioni dei giorni successivi. 2. Avere cura del proprio materiale scolastico e rispettare quello altrui. 3. Non portare a scuola oggetti di particolare valore, poiché la scuola non risponde di eventuali danni o smarrimenti. 4. Non portare a scuola oggetti estranei, che possono diventare fonte di distrazione; l’insegnante è autorizzato a ritirarli per poi riconsegnarli ai genitori. Art. 3 – Il libretto personale, i compiti per casa e le verifiche L’alunno è tenuto a: 1. Compilare con attenzione, tenere in ordine e curare con particolare attenzione il libretto personale, documento ufficiale, controllato periodicamente dagli Insegnanti. 2. Eseguire i compiti assegnati e informare regolarmente i genitori circa i risultati scolastici. 3. Portare a scuola tutti i giorni il libretto personale puntualmente firmato; in caso contrario, il docente potrà informare periodicamente i genitori di tale dimenticanza. I genitori sono tenuti a: 1. Verificare il puntuale svolgimento del lavoro assegnato a casa. 2. Apporre all’inizio dell’anno la loro firma sulla copertina del libretto del figlio/a. 39 3. Controllare quotidianamente il libretto e firmare le comunicazioni e le valutazioni. Art. 4 - Uso del cellulare e dei dispositivi elettronici 1. È vietato agli alunni l’utilizzo del telefono cellulare durante l’orario scolastico. Le eventuali comunicazioni urgenti devono avvenire sempre tramite la scuola. 2. È vietato portare a scuola dispositivi elettronici (es. Ipod, Ipad, PSP, Nintendo DS, fotocamere, videocamere, registratori vocali, riproduttori musicali) senza l’autorizzazione della scuola. 3. Tutti i cellulari e i dispositivi elettronici utilizzati in modo improprio saranno ritirati dagli insegnanti e consegnati ai genitori; in base alla situazione può essere scritta una nota di richiamo nel libretto personale. 4. È vietato divulgare immagini, filmati o registrazioni, senza l’esplicito consenso dell’interessato o dei Genitori nel caso di minori; in caso di mancato rispetto del divieto saranno applicate sanzioni amministrative in base all’art. 161 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196). 5. Durante i viaggi di istruzione è consentito agli alunni portate con sé il telefono cellulare, da utilizzare in modo corretto e nei tempi consentiti. In caso di uso improprio e/o fuori dei tempi consentiti, saranno ritirati dagli insegnanti e riconsegnati ai genitori al ritorno. Art. 5 - Assenze, ritardi, permessi di uscita anticipata 1. È dovere di ogni alunno frequentare tutte le lezioni, salvo grave impedimento. 2. L’assenza di un alunno per un giorno è giustificata dal docente della prima ora. 3. L’assenza di un alunno per più giorni è giustificata dal docente della prima ora. 4. L’assenza di un alunni per assenze superiori ai 5 giorni per motivi di salute è giustificata con l’autorizzazione medica. Si raccomanda ai genitori di comunicare alla scuola eventuali malattie infettive e di verificare l’avvenuta guarigione prima di rimandare il figlio/a a scuola. 5. Gli alunni devono essere puntuali. 6. Gli alunni devono essere presenti presso l’atrio del chiostro alle ore 7.55, quando gli insegnanti li accompagneranno presso le rispettive aule. Gli alunni che arriveranno in ritardo verranno ammessi in classe solo con una giustificazione dei genitori; in caso contrario dovranno portarla entro il giorno successivo. Se si verificano tre ritardi non giustificati in un tempo limitato di due settimane, gli insegnanti scriveranno un richiamo sul libretto personale. 7. L’uscita anticipata, in orario mattutino o pomeridiano, è consentita con il permesso del Coordinatore delle attività didattiche ed educative solo per giustificati motivi, su richiesta del genitore presentata tramite il libretto scolastico. 8. Nel caso che un alunno che di regola si ferma in mensa debba invece assentarsi, deve richiedere il permesso di uscita anticipata. Art. 6 - Vigilanza sugli alunni 1. Nessun alunno può uscire dall’aula senza il permesso del insegnante. 2. L’insegnante autorizzerà al massimo un alunno per volta a uscire dalla classe e solo per validi motivi. 3. I trasferimenti dalle aule ai laboratori attrezzati e viceversa devono svolgersi con ordine e in silenzio, sotto la sorveglianza dell’insegnante responsabile. 4. Gli insegnanti vigilano sugli alunni durante l’intervallo di metà mattina secondo i turni predisposti. 5. Durante gli intervalli gli alunni devono recarsi nel cortile o nell’atrio adibito alla ricreazione e non possono risalire nelle aule senza l’autorizzazione del docente. 6. E’ tassativamente vietato agli alunni e ai genitori accedere alla sala professori, usare gli attigui servizi e distributori bevande, così come andare in sala ristorazione al di fuori dell’orario stabilito per il pranzo. 40 7. L’utilizzo dell’ascensore è riservato unicamente a coloro che ne hanno effettiva necessità, con un solo eventuale accompagnatore. Art. 7 - Esonero dalla parte pratica di scienze motorie 1. Gli Alunni che, per le proprie condizioni fisiche, non siano in grado di partecipare totalmente o parzialmente, in via transitoria o permanente, alla parte pratica di scienze motorie, dovranno presentare al docente della materia domanda di esonero sottoscritta dal genitore, corredata da certificato medico. Dovranno invece partecipare regolarmente alla parte teorica. Art. 8 - Visite didattiche, viaggi di istruzione e giornate di formazione 1. Le uscite per visite di istruzione, per attività sportive, per eventuali giornate di formazione e per spettacoli fanno parte delle attività didattiche. 2. La partecipazione alle stesse, per la quale sarà sempre data tempestiva comunicazione scritta ai genitori, è quindi da considerarsi obbligatoria. 3. Per l’eventuale non partecipazione di un alunno, i genitori dovranno informare anticipatamente la scuola e comunque giustificare l’assenza. 4. Gli insegnanti possono decidere l’esclusione di un alunno dalla partecipazione a un viaggio o visita per motivi disciplinari, in particolare se sia stato sospeso dalle lezioni. Art. 9 - Collaborazione tra Scuola e Famiglia 1. È diritto e dovere dei genitori sottoscrivere, all’atto dell’iscrizione, il Patto Educativo di Corresponsabilità tra scuola – genitori - alunni. 2. È diritto e dovere dei genitori partecipare attivamente alla vita scolastica del figlio/a, con la presenza ai colloqui individuali ed alle riunioni collettive. 3. Gli insegnanti e il Coordinatore delle attività didattiche ed educative ricevono i genitori su appuntamento, secondo le modalità comunicate all’inizio dell’anno scolastico. 4. Le comunicazioni tra scuola e genitori avvengono anzitutto attraverso il libretto personale dell’alunno, che deve quindi essere quotidianamente visionato. 5. Gli alunni sono tenuti a consegnare alle famiglie gli eventuali avvisi distribuiti e gli insegnanti ne cureranno l’illustrazione e la distribuzione. Le circolari vengono inviate dalla segreteria ai genitori tramite la posta elettronica. Verranno normalmente esposte in bacheca e sono comunque sempre consultabili anche sul sito della scuola: www.dameinglesi.it. Art. 10 - Provvedimenti disciplinari 1. In caso di infrazione delle regole, l’insegnante adotta i provvedimenti disciplinari che ritiene opportuni (rimprovero orale, rimprovero scritto sul libretto dell’alunno, sospensione dalla ricreazione, rimprovero scritto sul registro elettronico) nell’ottica del fine educativo delle sanzioni. 2. Ogni punizione deve essere proporzionata all’infrazione commessa, deve essere motivata all’alunno e non deve essere umiliante, bensì finalizzata a fargli capire l’errore commesso e la sua gravità. 3. In caso di infrazioni gravi e/o ripetute, il docente informa tempestivamente il Coordinatore delle attività didattiche ed educative, che adotta i provvedimenti del caso, fino alla convocazione del Consiglio di classe per discutere la questione e adottare le misure disciplinari previste dallo Statuto degli Studenti (approvato con D.P.R. n. 249/1998 e successive modifiche). 4. La sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di 15 giorni, con o senza obbligo di venire a scuola per eseguire compiti di castigo, è applicata alle infrazioni ritenute gravi dal Consiglio di Classe. 5. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio di Istituto in base al D.P.R. n. 235/2007. 6. Le ore di studio assistito sono normate dal presente regolamento. 41 7. È vietato vendere biglietti di manifestazioni, eventi, spettacoli, lotterie eccetera, salvo esplicita autorizzazione scritta della Direzione. II L’ORGANIZZAZIONE E LE STRUTTURE 1. Calendario e Orario settimanale Il calendario scolastico rispetta le indicazioni regionali adattandolo alle esigenze educativodidattiche nello spirito dell’autonomia della scuola. L’attività didattica per la Scuola Secondaria di primo grado è articolata dal lunedì al venerdì con due rientri curricolari obbligatori, più tre rientri facoltativi per attività di laboratorio o per studio assistito. ORARIO SETTIMANALE OBBLIGATORIO ORARIO SETTIMANALE FACOLTATIVO 30 ore di lezioni curriculari obbligatorie, così articolate: Lunedì: 7.55 - 12.55 Martedì: 7.55 - 12.55 e 14.30 - 16.30 Mercoledì: 7.55 - 13.50 Giovedì: 7.55 - 12.55 Venerdì: 7.55 - 12.55 e 14.30 - 16.30 Lunedì: 14.30 - 16.30 studio assistito Mercoledì: 15.00 - 16.30 studio assistito Giovedì: 14.30 -16.30 studio assistito 2. Organizzazione delle discipline Materia Italiano — Storia — Geografia Ore settimanali 9 Matematica — Scienze 6 Lingua Inglese 3 2^ Lingua comunitaria: Tedesco 2 Tecnologia 2 Arte e Immagine 2 Musica 2 Scienze Motorie 2 Religione 1 Cittadinanza 1 TOTALE 30 42 3. L' orario di ricevimento degli insegnanti DOCENTE MATERIA GIORNO ORARIO BENAZZATO SILVIA Inglese Venerdì 11.00/11.50 DALLA VIA ELENA Tedesco Giovedì 9.00/9.50 Arte e Tecnologia Giovedì 10.00/10.50 MADDALENA IVANO Rel. Cattolica Mercoledì 9.00/10.30 MASTROTTO MICHELE Ed. musicale Martedì 11.30/12.00 Mercoledì 11.00/11.30 MIOTTI ANNA PICCOLI ERIKA RIGONI MARGHERITA VEZZARO ANDREA VEZZARO SIMONETTA Italiano, Storia, Geografia, Mercoledì 10.00/10.50 Cittadinanza Matematica e Scienze Mercoledì 11.00/11.50 Italiano, Storia, Geografia Mercoledì 10.00/10.50 Ed. Motoria Mercoledì 12.00/13.00 4. Il tema dell’anno, il progetto interdisciplinare trasversale Il Collegio Docenti della Scuola Secondaria di I grado, all’inizio dell’anno scolastico, stabilisce un tema annuale che dovrà essere approfondito nelle differenti classi all’interno di un progetto trasversale. Interessa tutte le discipline, per uno sviluppo delle conoscenze più motivato e concreto. In queste attività è privilegiata l’operatività. Si mettono in relazione le conoscenze e si contribuisce alla crescita globale della personalità dell’alunno. Le finalità che la scuola si propone sono sia educative sia didattiche. Tra gli obiettivi trasversali ritenuti prioritari si possono evidenziare: - La valorizzazione delle differenze mediante stimoli culturali alternativi. - L’attenzione verso gli interessi, le attitudini e le vocazioni del singolo. - Lo sviluppo della socializzazione e dell’integrazione. - L’elaborazione di un concreto e consapevole progetto di vita. Nell’intento di realizzare una formazione il più possibile completa degli allievi, la scuola mira a sviluppare le seguenti abilità: Competenze sociali e di comunicazione: - Capacità dell’allievo nel trattare e comunicare con gli altri, nel saper agire e prendere iniziative con senso di responsabilità. - Capacità di trovare e selezionare le informazioni, da quelle semplici a quelle più complesse. Competenze pratiche: - Capacità necessarie ad una vita indipendente in circostanze sociali e di lavoro diverse. - Capacità di assumere responsabilità e di prendere iniziative. Competenze per risolvere problemi: - Capacità di riconoscere problemi e svolgere mansioni, di selezionare ed elaborare le 43 informazioni necessarie ad affrontare le situazioni, di decidere e di agire in modo appropriato. 5. Obiettivi Didattici Abituare gli alunni all’interdisciplinarietà. Confrontare civiltà storiche diverse, rilevandone analogie e differenze tra passato e presente. Stabilire rapporti e relazioni tra culture diverse, anche all’interno dello stesso territorio. Riconoscere e utilizzare correttamente i linguaggi specifici delle lingue. Organizzare informazioni e contenuti, in forma scritta e orale. Saper utilizzare ed interpretare vari tipi di fonti quando si effettua una ricerca. Riconoscere i rapporti di causa ed effetto tra i fenomeni. 6. Incontri docenti-genitori Per una puntuale informazione sull’andamento scolastico degli alunni, si raccomandano regolari colloqui tra genitori e docenti. A tal fine sono predisposti adeguati momenti di incontro. Ogni docente sarà a disposizione dei genitori per un’ora settimanale e gli orari di ricevimento verranno comunicati ad inizio anno scolastico alle famiglie. La Scuola Secondaria di primo grado è provvista di registro online, con la possibilità per i genitori degli alunni di accedervi tramite password personale, controllare voti e assenze e prenotare il colloquio con gli insegnanti. Durante i colloqui, quando ci siano altri genitori in attesa, si raccomanda il rispetto dei tempi a disposizione, fissati in dieci minuti a genitore. Nei mesi di dicembre e aprile verranno predisposti gli incontri quadrimestrali collettivi, con tutti i docenti, in orario pomeridiano. Alla fine quadrimestre la consegna delle schede di valutazione sarà un’ulteriore occasione di incontro con i genitori. 7. Comunicazioni Scuola – Famiglia I rapporti tra la scuola e i genitori avvengono con comunicazioni inviate alle famiglie tramite il libretto personale dell’alunno, tramite il registro elettronico o tramite e-mail. Laddove la famiglia non potesse fornire indirizzo e-mail, la comunicazione verrà fornita in forma cartacea. Tutte le comunicazioni dell’Istituto sono comunque affisse alle bacheche preposte all’interno dei locali della Scuola e inserite nel sito web della scuola. 8. Strutture e mensa All’interno dell’Istituto, per la realtà della Scuola Secondaria di primo grado, vengono dedicate aree appositamente attrezzate per i ragazzi: ingresso, chiostro interno per l’accoglienza del mattino e per i momenti ricreativi al coperto, aule attrezzate per ciascuna classe, servizi, sala da pranzo, aula di arte, aula di musica, aula di informatica, palestra, teatro interno per le attività musicali e teatrali, cortile con spazi ludico- sportivi, campo da calcio, di pallacanestro e di pallavolo. La cucina interna della scuola offre in un ampio menù dedicato il pranzo, appositamente studiato, seguendo le indicazioni alimentari dell’ULSS. 44 III PROGETTI DEL CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 1. Progetti Il Collegio dei docenti, coerentemente con i principi orientativi dell’Istituto, ha deliberato i seguenti progetti: 1. Lettorato in lingua inglese e tedesca Destinato a: alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ Referenti: prof.ssa Silvia Benazzato e prof.ssa Elena Dalla Via Obiettivi: Potenziare e consolidare la competenza comunicativa in lingua inglese (per le classi 1^,2^ e 3^) e tedesca (per la classe 3^) con un lettore madrelingua in compresenza con l’insegnante di classe. Durata: 22 lezioni per l’inglese e 11 lezioni per il tedesco da ottobre a fine aprile Risorse umane: insegnanti madrelingua della London School Beni e servizi: classe 2. Proteggiamo il nostro pianeta Destinato a: alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ Referenti: insegnanti della scuola secondaria di 1° grado Obiettivi: progetto legato al tema dell’anno, che prende ispirazione dall’approfondimento sull’argomento dell’alimentazione, e della salvaguardia del pianeta Durata: intero anno scolastico Risorse umane: insegnanti di classe Beni e servizi: aule della scuola 3. Continuità didattica Destinato a: alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ e 5^ Primaria Referenti: prof.ssa Margherita Rigoni, prof.ssa Anna Motti Obiettivi: progetto per l’accoglienza dei futuri alunni della prima secondaria attraverso attività ed esperienze comuni con le altre classi, in particolare con la classe terza Secondaria. Durata: ottobre 2015-dicembre 2015 Risorse umane: insegnanti di classe Beni e servizi: aule della scuola 4. Matematica creativa Destinato a: alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ Referenti: prof.ssa Rigoni Margherita Obiettivi: progetto pomeridiano di matematica e partecipazione ai giochi matematici organizzati nella provincia di Vicenza Durata: ottobre 2015 e marzo 2016 Risorse umane: insegnante di classe Beni e servizi: aule della scuola 45 5. Giornalino scolastico Destinato a: alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ e 5^ Primaria Referenti: prof. Vezzaro Andrea Obiettivi: 1. approfondire la conoscenza del progetto di realizzazione di un giornalino scolastico; 2. conoscere ed applicare le caratteristiche dello stile giornalistico, stimolando la partecipazione in questa produzione interna, attraverso la costituzione di un comitato di redazione formato dai ragazzi delle classi; Durata: intero anno scolastico Risorse umane: insegnanti di classe Beni e servizi: aule della scuola 6. Legalità Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ prof. Ivano Maddalena e prof.ssa Erika Piccoli riflettere sui comportamenti, la legge e la sua osservanza, il bene comune e le proprie responsabilità come cittadini, con un particolare approfondimento sul tema della lotta alla mafia. febbraio 2016 insegnanti, esperti di legalità aule della scuola, teatro 7. Orientamento Destinato a: alunni della classi 1^, 2^ e 3^ Referenti: prof.ssa Miotti Anna Obiettivi: 1. far conoscere il sistema scolastico italiano 2. insegnare ad auto valutarsi e a raccogliere informazioni in vista della scelta della scuola superiore Durata: settembre 2015 – novembre 2015 Risorse umane: insegnanti di classe Beni e servizi: aule della scuola 8. Solidarietà Destinato a: Referenti: Obiettivi: Durata: Risorse umane: Beni e servizi: 9. Spiritualità Destinato a: Referenti: Obiettivi: tutti gli alunni della scuola Primaria e Secondaria di primo grado prof.ssa Margherita Rigoni Tre iniziative: Iniziativa di Solidarietà, Donacibo e Gemellaggio Avvento, terza settimana di Quaresima, Festa della Famiglia insegnanti di classe, referenti provinciali del progetto teatro, classi tutti gli alunni della scuola Primaria e Secondaria di primo grado prof. Ivano Maddalena progetto che si attua nella normale attività scolastica per dare spazio e tempo alla vita dello spirito attraverso momenti di celebrazione, preghiera, riflessione e condivisione in base al carisma dell’Istituto Dame Inglesi e secondo la vita cristiana; ci sarà un momento particolare il 30 gennaio 2016 con il ricordo della persona e dell’opera 46 Durata: Risorse umane: Beni e servizi: di Mary Ward. Le proposte si adeguano al grado e all’evoluzione propria delle diverse età delle classi. intero anno scolastico insegnanti di classe, referenti provinciali del progetto teatro, classi 10. La tavolozza della vita Destinato a: alunni delle classi 1^, 2^ e 3^, classi 4^ e 5^ primaria Referenti: prof.ssa Erika Piccoli Obiettivi: curato per aiutare i ragazzi a superare particolari dolori e perdite personali Durata: da gennaio 2016 Risorse umane: insegnanti di classe Beni e servizi: aule della scuola 11. Scuolavolley…che passione Destinato a: alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ Referenti: prof.ssa Simonetta Vezzaro Obiettivi: offrire ai ragazzi la possibilità di accedere a esperienze sportive e motorie; conoscere le regole del gioco; far propri i valori di lealtà Durata: intero anno scolastico Risorse umane: insegnante di classe Beni e servizi: palestra della scuola 47 ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI OFFERTE DALLA SCUOLA 1. Attività offerte per l’anno scolastico 2015-2016; L’Istituto conferma l’organizzazione, durante il corrente anno scolastico, di una serie di attività rivolte agli alunni della scuola, che si svolgeranno in orario extrascolastico, rivolte all’approfondimento dello studio della musica, ad un potenziamento della lingua inglese e ad attività sportive. I. II. Sarabanda Destinato a: A seconda dei corsi, alunni della scuola d’Infanzia, Primaria e Secondaria Referenti: Insegnante Michele Mastrotto Obiettivi: Integrare il curricolo scolastico con elementi di strumento musicale, di teatro e di danza, riconoscendone il valore culturale e formativo. Potenziare le opportunità formative consentendo percorsi individuali di strumento musicale. Durata: Strumento: 28 lezioni annuali. Risorse umane: Daniela Dalle Carbonare: Violino Alessia Paola Bianchi: Arpa Celtica Valentina Cacco: violoncello Giovanni Sartori: Chitarra 1 - Basso Elettrico Federico Bertuzzo: Chitarra 2 – Ukulele Alex Zerbinati: Chitarra 3 Francesco Grigolo: Pianoforte 1, canto corale Alberto Barbetta: Pianoforte 2 Stefano Cau: pianoforte 3 Diego Bassignana: Pianoforte 4 Elena Sbalchiero: Canto moderno Michele Mastrotto: batteria e percussioni Francesca Miottello: propedeutica musicale Theama Teatro: teatro Francesca Franzoso: danza Beni e servizi: aula di musica, aule di pianoforte, teatro, palestra. Potenziamento della lingua inglese Destinato a: Alunni della scuola d’Infanzia, Primaria e Secondaria. Obiettivi: Potenziamento della conoscenza della lingua inglese con corsi 48 pomeridiani che mirano allo sviluppo delle competenze di comprensione e produzione della lingua. III. IV. V. Durata: Per la scuola dell’Infanzia: 25 lezioni di 45 minuti, giovedì 15.30-16.15. Per la scuola primaria: 25 lezioni di 60 minuti, giovedì 16.45-17.45. Per la scuola Secondaria di Primo grado: 25 lezioni di 60 minuti, giovedì 15.30-16.30. Risorse umane: docenti madrelingua della London School di Thiene. Beni e servizi: Aule della scuola. Vacanza studio in Inghilterra Destinato a: Alunni della classe quinta Primaria e della Secondaria. Obiettivi: Corso di lingua inglese che prevede lezioni nella mattinata ed esperienze di visita e di attività ludiche nel pomeriggio. Sono inoltre presenti uscite presso la città di Londra o in altre località inglesi. Sistemazione in college. Durata: Due settimane tra la fine di giugno e l’inizio di luglio 2016. Risorse umane: Un insegnante accompagnatore e l’associazione G.E.S.T. di Thiene. Settimana full immersion d’inglese Destinato a: Alunni della scuola Primaria e Secondaria. Obiettivi: Potenziamento della lingua inglese con lezioni al mattino ed al pomeriggio tenute da un insegnante madrelingua. Durata: Settimana di settembre, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, dalle 08.30 alle 16.30. Risorse umane: docenti madrelingua della London School di Thiene. Beni e servizi: Aule e giardini della scuola. Attività sportive pomeridiane extrascolastiche Destinato a: Alunni della scuola dell’Infanzia e Primaria. Obiettivi: Attività sportive integrative (multisport, etc) che si svolgeranno nel pomeriggio. 49 VI. Durata: Dal mese di ottobre 2015 a maggio 2016. Risorse umane: Istruttori specializzati e insegnanti della palestra Umberto I (Vicenza). Beni e servizi: Palestra della scuola. Centri estivi Destinato a: Alunni della scuola Primaria e Secondaria. Obiettivi: Attività ricreative dalla conclusione delle lezioni fino alla fine del mese di giugno, partendo da una storia che sarà il filo conduttore delle differenti attività che si svolgeranno presso gli spazi interni ed esterni della scuola. Sono presenti inoltre uscite presso la piscina e altri spazi verdi. Durata: Le ultime settimane del mese di giugno 2016, dopo la conclusione delle lezioni. Programma della giornata dalle 8 alle ore 16.30. Risorse umane: Educatori specialisti. Beni e servizi: Aule della scuola, uscite in piscina e in altri spazi verdi. 50 Allegato n. 1 CORRESPONSABILITA’ SCUOLA-FAMIGLIA Affinché la scuola possa offrire una costruttiva azione educativa, risulta indispensabile la collaborazione con le famiglie. Docenti e genitori sono quindi chiamati ad interagire con chiarezza e costanza, sia per poter valutare correttamente il cammino formativo dei ragazzi, sia per poter organizzare interventi coerenti ed efficaci. Un reciproco impegno di apertura, fiducia, collaborazione e partecipazione sarà quindi fondamentale per la crescita culturale e personale degli alunni. La scuola non è soltanto sede di apprendimenti didattici, ma rappresenta una comunità in cui l’alunno fa esperienza di convivenza civile, e matura la coscienza dei diritti e dei doveri del "cittadino". Per poter garantire a tutti il diritto ad un ambiente sereno e rispettoso, sono quindi state concordate delle norme di comportamento per gli alunni, ma anche per i genitori e per gli insegnanti che rientrano per tutti nel “Patto di corresponsabilità educativa” adottato dall’Istituto. Ogni 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. Insegnante, nella propria attività formativo - didattica è tenuto a concepire ed esercitare la professione come servizio educativo e di promozione culturale. Pertanto si impegna a: fornire una formazione educativa ispirata ai valori e ai principi cristiani indicati nel Progetto Educativo dell’Istituto. mantenere coerenza tra insegnamento e vita; avere qualificata preparazione pedagogica e didattica; impiegare costante impegno all’aggiornamento professionale; fornire una formazione culturale aperta alla pluralità delle idee nel rispetto dell’identità di ciascun studente ascoltare, informare, motivare l’alunno allo studio, e valutarne i progressi in modo trasparente nel rapporto con gli allievi e con i genitori a colloquiare in modo pacato e rispettoso rispettare l’orario e la puntualità e avvisare la portineria dell’Istituto in caso di ritardo avvertire per tempo di eventuali assenze prestarsi, nei limiti del possibile, alla sostituzione temporanea dei colleghi vigilare sugli alunni durante la permanenza a scuola dedicare i primi dieci minuti della prima ora del mattino ad un momento di preghiera rimanere disponibili alle attività collegiali e ad eventuali manifestazioni organizzate dall’istituto usare le attrezzature in modo appropriato, notificando alla direzione eventuali guasti, non appena si verifichino. aggiornare e curare le biblioteche di classe non allontanare gli alunni dall’aula, ma rivolgersi al Dirigente Scolastico; qualora si presentassero difficoltà per comunicazioni urgenti, servirsi del citofono, ma non abbandonare la classe mantenere il segreto d’ufficio, riferendo al Dirigente Scolastico ed eventualmente al consiglio di classe notizie su inconvenienti o trasgressioni degli alunni non dissociarsi dalla corresponsabilità di decisioni prese dal Consiglio di classe. Ogni Genitore si impegna a: 1. 2. 3. 4. 5. 6. condividere e rispettare l’impostazione educativa della scuola mirata ai valori e ai principi cristiani indicati nel Progetto Educativo dell’Istituto. rispettare gli orari dell’Istituto e avere cura che il figlio arrivi in orario discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’Istituzione Scolastica collaborare con gli insegnanti, in vista di una più approfondita conoscenza dell’alunno, e di una maggior efficacia dell’azione educativa informarsi periodicamente sull’andamento scolastico del figlio, esprimendo interesse per la sua attività e utilizzando le ore settimanali a disposizione per i colloqui con gli insegnanti, o almeno gli incontri quadrimestrali controllare regolarmente il diario e il libretto personale del figlio, firmare debitamente eventuali comunicazioni da parte della scuola, offrendo attenzione e collaborazione agli insegnanti nel caso di 51 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. rilievi disciplinari giustificare ogni assenza da scuola del proprio figlio, presentando anche un certificato medico quando l’assenza sia superiore ai cinque giorni avvisare la scuola qualora il figlio abbia contratto una malattia trasmissibile, per limitare il contagio non portare a scuola a giornata scolastica cominciata il materiale scolastico dimenticato dal figlio né tornare a scuola dopo la fine delle lezioni per recuperare il materiale dimenticato partecipare agli incontri collegiali e alle varie iniziative proposte dalla scuola far indossare quotidianamente al figlio (scuola dell’infanzia e primaria) il grembiule che deve essere abbottonabile, integro e pulito fornire al proprio figlio una merenda sana e nutriente discutere e condividere con il proprio figlio le regole della mensa scolastica, stabilite dai docenti per favorire una corretta educazione alimentare Ogni alunno (particolarmente nella scuola primaria e secondaria di 1° grado) si impegna a: 1. accettare rispettare e aiutare gli altri impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti 2. comportarsi in modo corretto e rispettoso dell’ambiente e delle attrezzature, e utilizzare un linguaggio educato 3. venire a scuola con un abbigliamento adatto al luogo, il grembiule (scuola dell’infanzia e primaria) e la divisa scolastica quando richiesta 4. svolgere quotidianamente il proprio dovere scolastico, eseguendo i compiti assegnati e curando di portare il materiale occorrente 5. non portare a scuola oggetti che non abbiano attinenza con l’insegnamento, e che possano distoglierlo dallo studio (riviste, figurine, giochetti, videogiochi, braccialetti…) 6. non portare il telefono cellulare, o comunque tenerlo spento nello zainetto, durante tutta la permanenza nelle strutture della scuola 7. utilizzare la ricreazione per andare al bagno, chiedendo di uscire al cambio dell’ora soltanto in caso di vera necessità 8. mantenere un comportamento corretto, procedendo in fila e mantenendo basso il tono di voce, durante tutti gli spostamenti nei locali della scuola e durante le uscite con gli insegnanti 9. portare a scuola una merenda sana e nutriente 10. non mangiare né scartare la merenda al di fuori degli ambienti previsti per la ricreazione e non masticare chewing-gum durante le ore di lezione 11. seguire le regole della mensa per una sana e buona alimentazione 12. evitare gli sprechi di acqua ed energia elettrica, chiudendo bene i rubinetti e spegnendo le luci in classe al termine delle lezioni 13. non entrare negli ambienti extra-scolastici 14. portare sempre il libretto personale, e informare i genitori circa i risultati scolastici e le eventuali comunicazioni della scuola 15. partecipare attivamente alla vita di classe ed alle iniziative promosse dalla scuola Durante l’ora di scienze motorie si rende particolarmente importante rispettare alcune regole per la sicurezza e la salute igienica come specificato nelle norme esposte in classe e sottoscritte da ogni alunno. È perciò obbligatorio: 1. 2. 3. 4. portare un paio di scarpe da ginnastica pulite, da utilizzare esclusivamente all’interno della palestra, ed un paio di scarpe da utilizzare quando si fa attività all’aperto. portare gli indumenti sportivi (maglietta arancione, pantaloncini o tuta sportiva blu) da indossare solamente durante la lezione di educazione fisica, nonché un asciugamano per l’igiene personale. Il tutto andrà contenuto in una sacca o borsa. rispettare il materiale didattico della palestra (attrezzi vari, materassoni..) e utilizzarlo in modo opportuno. non entrare in palestra senza la presenza dell’insegnante. Il Gestore della “Scuola Dame Inglesi” Giovanna Casati (Sr. Maria Rosa) 52